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Cosa chiedete all'AI ? Quali le parti comuni in una sessione di prompt comune rispetto a quella di un programmatore ? Molte parti sono comuni, ma affrontate in modo meno strutturato e piu' funzionale.Ma i risultati sono interessanti, soprattutto se usiamo lo stesso prompt su diverse soluzioni.E alla fine ? La mappa su misura. Una rivoluzione in attoPer i membri il prompt usato.Per tutti: https://geotag.it/viaggi/ per vedere le webapp che sono state generate. Quelle basate su google maps le abbiamo killate volentieri ...
Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! In tutto il mondo appaiono da moltissimo tempo strane formazioni geometriche nei campi di grano. Molte di queste si sono rivelate frutto di scherzi e alcune persone si sono anche fatte avanti dicendo di aver fatto tutto per gioco. In altri casi, però, il mistero rimane.. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Karim Galici non ha dubbi: «La barriera più grande non è quella architettonica, ma la solitudine». È da questa consapevolezza che è nato SVELA Quartu, il progetto di Impatto Teatro che nelle scorse settimane ha trasformato il centro storico di Quartu Sant'Elena in un grande laboratorio di inclusione e partecipazione. Dietro la performance urbana conclusiva c'è stato un percorso lungo mesi, costruito insieme a persone con e senza disabilità, con l'obiettivo di usare l'arte come strumento di relazione e cittadinanza attiva. La sfida di Karim Galici: rompere l'isolamento Nel raccontare il progetto, Karim Galici insiste soprattutto su un dato emerso dalle ricerche e dall'esperienza sul campo: molte persone con disabilità finiscono per rinunciare agli spazi pubblici perché li percepiscono come poco accessibili o poco sicuri. «Molte persone si abituano a rimanere chiuse in casa perché hanno paura del mondo esterno». Per questo i laboratori di SVELA Quartu sono stati pensati per prevenire l'esclusione: interpreti LIS, operatori con competenze specifiche e spazi il più possibile accessibili hanno accompagnato il percorso dei partecipanti. Quando l'arte diventa incontro Il momento in cui il progetto ha mostrato tutta la sua forza, racconta Karim Galici, è arrivato durante i laboratori di danza. Più di trenta persone, di età e abilità diverse, hanno condiviso lo stesso spazio senza distinzioni. «Erano semplicemente tutte persone». Una scena che per il regista ha rappresentato la prova concreta che la sfida stava funzionando: non integrare qualcuno in un gruppo già esistente, ma creare un luogo in cui nessuno fosse definito dalla propria disabilità. SVELA Quartu e il diritto alla città La scelta di trasformare le strade in palcoscenico non è stata casuale. Karim Galici spiega che il progetto voleva permettere alle persone con disabilità di riappropriarsi della bellezza urbana. Per molti cittadini è normale passeggiare tra piazze, monumenti e chiese. Per altri, invece, anche un semplice spostamento può diventare complicato. Da qui l'idea di una performance che fosse anche una forma di denuncia civile. «Tutte le persone dovrebbero poter andare al cinema, a teatro, al mare. Questa sarebbe vera democrazia». Vivere gli ostacoli sulla propria pelle Uno degli aspetti più originali di SVELA Quartu è stato il coinvolgimento diretto del pubblico. Alcuni spettatori hanno partecipato come caregiver, accompagnando le persone con disabilità lungo il percorso urbano. L'obiettivo era semplice: far comprendere concretamente quanto possano pesare piccoli ostacoli spesso ignorati, come un gradino, un mastello, una bicicletta lasciata davanti a un ingresso o un'auto parcheggiata male. Karim Galici racconta di essersene reso conto accompagnando un amico in sedia a rotelle per le strade della città: solo quando l'ostacolo entra nel proprio cammino si comprende davvero quanto possa limitare la libertà di movimento. La forza di un teatro necessario Dopo oltre vent'
Bentornati su Snap!Molte le novità di D5 Render, tante da cambiare il ruolo della visualizzazione; in corso lo sviluppo dell'AI europea e la gestione del mio Piano B.Buon ascolto!—>
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Il vero lusso non è la vacanza ad agosto: è non dover chiedere le ferie a nessuno.I tempi stanno cambiando.Molte persone si stanno ribellando alle gabbie dorate in cui vivono.Lavoro sicuro, guadagno sicuro.Ma libertà limitata.Chiedere permesso per prendere ferie, andare a una visita, stare con i figli, fare una commissione.Tantissime donne si trovano in questa situazione e me ne parlano.Magari i soldi ci sono, ma il tempo per spenderli no.In questo episodio ti racconto onestamente cosa è per me il vero lusso oggi (che mi sono costruita anche io).Così spero che tu possa seguire, almeno in parte, il mio esempio.Per non doverti ritrovare, tra 10 anni, a chiedere il milionesimo permesso e godere finalmente della libertà che ti meriti.___Costruisci la tua libertà scrivendo online, vivi e lavora con la scrittura ad alti livelli inizia dalla lezione gratuita qui. Oppure clicca qui, parla in modo diretto e gratuito con un copywriter del team TCG.___Per domande, accesso a materiali e risorse, scrivi alla mail hola@copygateway.com.___Seguimi sui Social: Instagram | YouTube | LinkedIn | TikTok
Stai davvero migliorando la tua composizione corporea... o stai solo perdendo liquidi e massa muscolare, accumulando grasso viscerale?Il dimagrimento e la tonificazione non sono solo una questione di calorie o di quante ore passi a sudare su un tapis roulant. La ricomposizione corporea è un processo fisiologico preciso che dipende da una sinergia di fattori: come mangi, come ti alleni, come gestisci lo stress e come dormi.In questo video da Biologo Nutrizionista smonto un mito durissimo a morire: ti spiego perché la palestra, da sola, è inutile per dimagrire e quali sono i veri pilastri per trasformare il tuo fisico, migliorare la salute e raddoppiare le tue energie.Molte persone si allenano duramente ma si sentono:• Stanche e svuotate• Frustrate dai mancati risultati allo specchio• Con l'addome sempre gonfio (il classico grasso profondo)• Con l'autostima a terraQuesti sono i segnali che il tuo approccio metabolico è da rifare. Il vero nemico nascosto è il grasso viscerale, il più pericoloso per la salute, che avvolge gli organi e rallenta il metabolismo.In questo video capiamo insieme:• Cos'è davvero la ricomposizione corporea e come funziona• Perché solo fare palestra non ti farà perdere il grasso addominale• Come eliminare il grasso viscerale in modo definitivo• La sinergia segreta tra nutrizione, stile di vita e allenamento per ritrovare energia e autostima
Hai mai visitato Roma? Se sì, probabilmente hai visto il Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna... Luoghi meravigliosi, certamente. Ma ti sei mai chiesto: come vivono davvero i romani? Dove abitano? Cosa fanno la sera? Quali problemi affrontano ogni giorno? Scopriamo insieme la Roma vera, quella che i turisti di solito non vedono. ROMA Autentica: Scopri Dove Abitano e Come Vivono i Veri Romani Roma Nord e Roma Sud: Due Mondi Diversi Come tutte le grandi città, anche Roma ha diverse "anime". La divisione principale che fanno i romani è tra Roma Nord e Roma Sud. Ma cosa significa esattamente? Roma Nord: l'Eleganza dei Parioli Roma Nord è considerata la parte più elegante della città, quella dove vivono le persone più ricche, più "benestanti" come si dice in italiano. Il quartiere simbolo di questa zona si chiama Parioli, e da questo nome è nata un'espressione molto usata a Roma: "pariolino". Se qualcuno ti dice che sei un pariolino, significa che ti vesti in modo molto elegante, curato, probabilmente con vestiti di marca. È uno stereotipo, certamente, ma i romani lo usano molto spesso. Roma Sud: l'Anima Popolare Roma Sud, invece, è tutta un'altra storia. Qui l'atmosfera è più popolare, più rilassata, più "di strada". Le persone si vestono in modo più casual e lo stile è completamente diverso. Chi segue questo stile viene chiamato "boro" o "coatto". Anche questa è un'etichetta, ovviamente, e non sempre è usata in senso positivo. Tuttavia, è importante non generalizzare. Come si dice in italiano, "non bisogna fare di tutta l'erba un fascio". Questa espressione significa che non si possono mettere tutti nello stesso gruppo. Non tutti quelli che vivono a Roma Nord sono pariolini eleganti, e non tutti quelli che vivono a Roma Sud sono coatti. La realtà è sempre più complessa degli stereotipi. Dove Vivono Davvero i Romani? Ecco una cosa che sorprende molti turisti: i romani non vivono a Trastevere. E neanche vicino al Colosseo o a Piazza Navona. Devi sapere che Roma è una città enorme. Ha 35 quartieri e circa 150 zone diverse. La popolazione? Quasi 3 milioni di persone. E la maggior parte di queste persone vive nelle zone periferiche, cioè lontano dal centro storico. Il motivo è semplice: il centro è bellissimo, certo, ma è anche carissimo. Affittare un appartamento vicino al Pantheon costa tantissimo. E poi il centro è sempre pieno di turisti, il che può essere stancante per chi ci vive. Quindi i romani preferiscono abitare in quartieri come Centocelle, Tuscolano, Monteverde, Ostia, Primavalle o Tor Bella Monaca. Probabilmente non hai mai sentito questi nomi. Ecco, questa è la Roma vera, quella dove la gente vive, lavora, fa la spesa, porta i bambini a scuola. I Problemi di Tutti i Giorni Roma è bella, questo è innegabile. Ma vivere a Roma non è sempre facile. Ci sono alcuni problemi che i romani affrontano ogni giorno. Il Traffico Il primo grande problema è il traffico. Roma è nota per il traffico intenso. Spostarsi in macchina può essere un vero incubo, soprattutto nelle ore di punta, cioè la mattina quando tutti vanno a lavorare e la sera quando tutti tornano a casa. Molti romani passano più di un'ora al giorno bloccati nel traffico. Un'ora per andare al lavoro, un'ora per tornare. Ogni giorno. Le Buche E poi ci sono le buche. Se noleggi una macchina quando visiti la città, fai molta attenzione: le strade romane sono piene di buche. E alcune sono così grandi che i romani le chiamano "voragini", cioè buchi enormi dove potresti quasi cadere dentro con tutta la macchina. La cosa interessante è che i romani ormai affrontano il problema con ironia. Su Internet si trovano tantissimi meme su questo argomento. Qualcuno ha persino creato immagini con l'intelligenza artificiale dove le buche diventano piscine. L'ironia è l'arma preferita dei romani. I Trasporti Pubblici Un altro problema sono i trasporti pubblici. La metropolitana di Roma ha solo 3 linee: la A, la B e la C. Sono poche per una città così grande. Per fare un confronto, Milano ne ha 5, Londra ne ha 11, Parigi ne ha 16. Gli autobus esistono, certo, ma spesso sono in ritardo o troppo pieni. Tuttavia, negli ultimi anni, soprattutto con il Giubileo del 2025, la situazione sta migliorando. Il Problema dei Rifiuti Infine c'è il problema dei rifiuti. A volte i cassonetti della spazzatura sono così pieni che i rifiuti restano per strada per giorni. D'estate, con il caldo, la situazione diventa ancora peggiore. È un problema serio che le amministrazioni stanno cercando di risolvere, ma non è facile gestire i rifiuti di 3 milioni di persone. Perché non ci Sono Grattacieli a Roma? Una cosa che molti turisti notano è che a Roma non ci sono grattacieli. Almeno non nel centro storico. Come mai? Il motivo è molto semplice: costruire edifici molto alti rovinerebbe il panorama storico della città. Roma ha monumenti di 2000 anni. Se costruissero un grattacielo moderno vicino al Colosseo, sarebbe inappropriato. Il punto più alto del centro storico è la cupola della Basilica di San Pietro, che raggiunge 136 metri. E le regole urbanistiche dicono che nessun edificio può essere più alto di così nel centro. Se vuoi vedere Roma dall'alto, puoi andare in due posti bellissimi: il Gianicolo e il Giardino degli Aranci. Sono due punti panoramici meravigliosi e molto romantici. Da lì puoi vedere tutta la città. I grattacieli a Roma esistono, ma solo nella zona dell'EUR. È un quartiere molto moderno, abbastanza lontano dal centro, pieno di uffici e palazzi alti. Il grattacielo più alto si chiama Eurosky e raggiunge 155 metri. Ma la maggior parte dei turisti non va mai a vederlo. Quanto Costa Vivere a Roma? Se stai pensando di trasferirti a Roma, questa parte ti interesserà molto. Gli Affitti Il costo cambia tantissimo a seconda della zona. Se vuoi vivere nel centro storico, preparati a spendere molto: un piccolo appartamento può costare anche 1.500 o 2.000 euro al mese. Per questo motivo, la maggior parte delle persone vive nelle zone periferiche, dove si può trovare qualcosa di decente a partire da 700-900 euro. Molti studenti e giovani lavoratori scelgono di condividere l'appartamento con altre persone per dividere le spese. Mangiare Fuori Anche qui dipende molto da dove vai. Un caffè al bancone costa circa 1 euro o 1 euro e 20. Ma attenzione: se ti siedi al tavolo in una zona turistica, lo stesso caffè può arrivare a costare 3 o 4 euro. Una pizza margherita costa circa 7-10 euro. Una cena completa in una trattoria tradizionale costa tra i 20 e i 35 euro a persona. CosaPrezzo IndicativoCaffè al bancone1,00 - 1,20 €Caffè al tavolo (zona turistica)3,00 - 4,00 €Pizza margherita7,00 - 10,00 €Cena completa in trattoria20,00 - 35,00 €Affitto centro storico1.500 - 2.000 €/meseAffitto periferia700 - 900 €/mese Un consiglio da insider: allontanati dalle zone turistiche. Appena ti allontani dal centro, i prezzi scendono molto e il cibo diventa anche più buono e autentico. E se vedi un bar o un ristorante pieno di romani, entra lì senza pensarci due volte. I romani sanno dove si mangia bene e si spende poco. Le Abitudini dei Romani I romani hanno alcune abitudini che potrebbero sorprenderti. La Pausa Pranzo Una cosa che stupisce molto gli stranieri è la pausa pranzo. Se vieni a Roma e alle 14:00 trovi un negozio chiuso, non preoccuparti: è normale. Molti negozi e attività chiudono dalle 13:00 alle 15:30 o anche alle 16:00. I romani prendono il pranzo con calma, e molti tornano a casa per mangiare con la famiglia. Il Rituale del Caffè Il caffè merita un discorso a parte. Dimentica l'idea di sederti con il computer a sorseggiare un cappuccino per un'ora come si fa da Starbucks. A Roma il caffè si beve al bancone, in piedi, in massimo due minuti. Entri nel bar, ordini, bevi, paghi, esci. È un rituale velocissimo ma sacro. Certo, puoi anche sederti al tavolo, nessuno ti dirà niente. Ma pagherai di più e i romani ti guarderanno un po' straniti. L'Aperitivo Un'altra abitudine molto italiana, e molto romana, è l'aperitivo. Verso le 18:00 o le 19:00, i romani escono a prendere un drink con gli amici. Di solito uno spritz, un Negroni o un Campari, accompagnato da stuzzichini, cioè piccole cose da mangiare come olive, patatine, piccoli panini. È un momento sociale importante, un modo per rilassarsi dopo il lavoro e chiacchierare con gli amici. La Cena Tardi e la Passeggiata Dimenticati di cenare alle 18:00 come si fa in altri paesi. I romani cenano tardi, molto tardi. Le 20:30 sono considerate presto. Molte persone cenano alle 21:00 o anche più tardi. I ristoranti spesso aprono per cena solo dalle 19:30, e prima di quell'ora li troverai chiusi. Dopo cena, soprattutto d'estate, c'è un'altra tradizione molto italiana: la passeggiata. I romani amano camminare per le strade dopo aver mangiato, magari mangiando un gelato. È un modo per digerire, socializzare, godersi la città quando fa più fresco. Se visiti Roma d'estate, vedrai le strade piene di gente che passeggia anche alle 23:00. Dove Escono i Romani la Sera? I turisti vanno tutti a Trastevere per la vita notturna. Ma i romani? Preferiscono altri posti. San Lorenzo San Lorenzo è il quartiere universitario. È pieno di studenti, quindi trovi locali economici, birrerie, pizzerie a buon prezzo. L'atmosfera è giovane, alternativa e molto vivace. Se sei uno studente, questo è il posto ideale per te. Pigneto Pigneto è un quartiere che è diventato molto di moda negli ultimi anni. È il posto preferito dai romani più "hipster", cioè quelli a cui piacciono le cose alternative e vintage. Qui trovi murales colorati sui muri, locali con arredamento retrò e cocktail bar molto curati. Testaccio Testaccio è un quartiere storico e popolare, molto amato dai romani....
L’intelligenza artificiale non è più la notizia. La vera domanda, oggi, è un’altra: come riusciremo a governarla? È questo il tema centrale emerso dalla conversazione con Paolo Oberti, Head of Solution Consulting Italy, Spain & Portugal di Workday, una riflessione che va oltre il dibattito sull’AI generativa e prova invece a guardare al prossimo passaggio evolutivo: l’era degli agenti intelligenti.Per mesi il mercato ha raccontato gli agenti come la soluzione definitiva a ogni inefficienza aziendale. Ma siamo davvero pronti a delegare processi, decisioni e relazioni a sistemi che devono dialogare tra loro in un ecosistema ancora frammentato? Secondo Paolo, il tema cruciale è l’interoperabilità. Per la prima volta i grandi player tecnologici stanno lavorando alla definizione di standard condivisi che consentano agli agenti di comunicare e collaborare, superando quella logica di piattaforme chiuse che per anni ha costretto le aziende a investire milioni in integrazioni e personalizzazioni.Tuttavia, l’interoperabilità da sola non basta. Servono dati affidabili, contesto e soprattutto una governance capace di coordinare gli agenti digitali così come oggi vengono coordinati dipendenti e collaboratori. È qui che emerge la visione di Workday: utilizzare la conoscenza organizzativa presente nei sistemi HR e Finance per fornire agli agenti informazioni contestuali, regole e limiti operativi. Non un Far West di automazioni autonome, ma un ecosistema governato, tracciabile e coerente con processi, compliance e sicurezza aziendale.Il punto, però, non è soltanto tecnologico. È profondamente culturale. Durante la chiacchierata emerge una preoccupazione che molti manager iniziano a condividere: se deleghiamo sempre più attività cognitive alle macchine, cosa accadrà alle nostre capacità di analisi, apprendimento e creatività? Se il GPS ci ha fatto perdere il senso dell’orientamento e la calcolatrice quello del calcolo mentale, cosa rischiamo di perdere affidandoci all’intelligenza artificiale per sintetizzare riunioni, scrivere documenti e prendere decisioni?La questione diventa ancora più rilevante osservando le nuove generazioni professionali. Molte attività operative che tradizionalmente rappresentavano il terreno di apprendimento dei futuri manager vengono oggi automatizzate. Ma allora come si formeranno i leader di domani? Come svilupperanno intuizione, capacità relazionale e visione strategica? La risposta proposta da Paolo Oberti non è quella di rallentare l’innovazione, ma di utilizzarla per liberare tempo da investire proprio nelle competenze più umane: creatività, leadership, capacità critica e interpretazione del contesto.Un altro passaggio particolarmente interessante riguarda il rapporto di fiducia con l’AI. L’intelligenza artificiale può produrre sintesi accurate e contenuti utili, ma non comprende davvero sfumature, silenzi, tensioni o dinamiche relazionali. Può identificare ciò che è stato detto, molto più difficilmente ciò che volutamente non è stato detto. Per questo il modello dell’“human in the loop” rimane fondamentale: l’AI come assistente, non come sostituto del giudizio umano.Guardando al futuro, la direzione sembra chiara. Le interfacce tradizionali lasceranno spazio a conversazioni in linguaggio naturale, mentre gli agenti diventeranno sempre più personalizzati, capaci di adattarsi allo stile di lavoro e alle preferenze individuali. Una prospettiva affascinante ma anche delicata. Perché se questi agenti finiranno per rappresentarci, forse dovremo educarli come facciamo con le persone: trasmettendo regole, valori e obiettivi. E allora la vera sfida non sarà costruire agenti più intelligenti. Sarà costruire organizzazioni abbastanza mature da sapere come utilizzarli.
INTERMEDIATE (B1/B2)
Abbiamo parlato spesso della carta d'identità elettronica dei servizi ad essa allegati, ma molte persone dovranno aspettare per provarli perché c'è una decisione importante del governo, attenzione perché riguarda solo l'Italia. Molte notizie su Apple che sarebbe pronta ad un passo importante sul fronte prezzi, ha qualche problema di produzione per il prodotto pieghevole, ma c'è anche di più. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Torniamo a parlare di Edilizia Off-Site, un approccio industriale alle ristrutturazioni edilizie, che fa largo uso di componenti di involucro prefabbricati e preassemblati. Finora poco sviluppato in Italia, questo approccio trova oggi un'opportunità nel progetto Officio, coordinato dall’ENEA, che ha mappato 116 aziende operanti sul territorio italiano coinvolte nella produzione e commercializzazione di 541 diversi sistemi e componenti per l'isolamento e riqualificazione degli edifici, riconducibili al concetto di edilizia off-site. Cresce anche il numero di casi applicativi, ma restano ancora frontiere poco esplorate anche dei nuovi impianti. Ne parliamo con Miriam Benedetti, prima ricercatrice ENEA.
S.4 Ep.. 25 - Molte persone non sono bloccate dalla realtà.
La Vitamina D non è una semplice vitamina, ma un vero e proprio pro-ormone regolatore che influisce su energia, sistema immunitario, salute ossea e metabolismo. Molti pensano che in estate basti stare un po' al sole per essere protetti, ma la realtà scientifica è molto diversa.In questo video analizziamo perché l'esposizione solare spesso non basta e quali sono i segnali chiave che indicano una carenza di Vitamina D, spesso sottovalutati ma estremamente importanti per la salute a lungo termine:• stanchezza cronica e calo di energia (anche in vacanza)• dolori osteoarticolari o debolezza muscolare diffusa• alterazioni dell'umore e sonno di scarsa qualitàMolte persone non hanno sintomi eclatanti, ma si sentono costantemente:
Abbiamo parlato della storia, tremenda, dei quattro braccianti bruciati vivi in un minivan in Calabria: oggi però torniamo in Calabria per raccontare la storia da un'altra angolazione, quella di chi il caporalato lo combatte, con risultati importanti. Poi parliamo di un conflitto dimenticato nel Sahara Occidentale, con il popolo saharawi intrappolato da cinquant'anni e uno strano patto militare tra Marocco e Israele che quasi nessuno racconta. Infine chiudiamo con una connessione bizzarra e sorprendente: cosa c'entra l'Ozempic col formaggio?INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:53 - In Calabria molti si oppongono al caporalato00:11:03 - La morte di un guerrigliero del fronte Polisario e una strana alleanza00:18:39 - Che c'entra l'Ozempic con il formaggio?Fonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/calabria-contro-caporalato/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
La menopausa è davvero una condanna... oppure il tuo corpo ti sta semplicemente chiedendo di cambiare strategia?Troppo spesso la menopausa viene vissuta con paura o, peggio, etichettata come una "malattia". Non è così. Si tratta di una seconda, straordinaria stagione della vita di una donna, un cambiamento profondo che richiede consapevolezza, nuove abitudini e il giusto supporto.In questo video, insieme al Dr. @MaurizioPodestà Medico Ginecologo, affrontiamo l'argomento in modo concreto e scientifico, sfatando i falsi miti più diffusi e rispondendo alle domande che molte donne non osano fare.Analizziamo i segnali chiave e i rischi di questa fase, spesso sottovalutati ma cruciali per la salute a lungo termine:• Vampate di calore e sbalzi d'umore: cosa succede a livello ormonale?• Rischio di osteoporosi e salute delle ossa• Cambiamenti metabolici e rischi cardiovascolari• L'importanza del supporto sociale (partner, figli, famiglia)Molte donne in questa fase non si sentono malate, ma avvertono:• Stanchezza costante e calo di energia• Alterazioni del sonno e della lucidità• Cambiamenti nella composizione corporea e aumento del grasso addominaleQuesti non sono sintomi da "accettare passivamente". Sono segnali precisi del corpo che richiede un nuovo equilibrio metabolico, nutrizionale e, quando necessario, medico.In questa intervista capiamo:• Perché la menopausa NON è una malattia ma una transizione fisiologica• Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS): perché fa paura, quali sono i reali benefici e quando è fondamentale per la prevenzione• Il ruolo della nutrizione e dello stile di vita per gestire i fastidi tipici• Come farsi supportare dalle persone che ci stanno accanto
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8561TRUMP RICORDA A XI JINPING L'INGIUSTO ARRESTO DI JIMMY LAIdi Roberto de Mattei Durante il suo viaggio in Cina, il presidente americano Trump ha sollevato con il presidente comunista cinese Xi Jinping la questione di Jimmy Lai, detenuto dal 2020 in una prigione di Hong Kong. Trump ha riferito così l'esito del colloquio: "Direi che la risposta non è stata positiva. Ha detto che è stato una specie di incubo per lui". Ma chi è Jimmy Lai?Jimmy Lai, pseudonimo di Chee-Ying Lai, è nato a Canton nel 1947 in una famiglia poverissima e conobbe fin dall'infanzia le privazioni e le violenze della Cina comunista. Ancora adolescente riuscì a fuggire clandestinamente a Hong Kong, allora colonia britannica, dove iniziò a lavorare come operaio tessile. Grazie a una straordinaria capacità imprenditoriale, costruì in pochi decenni un vero impero economico nel settore dell'abbigliamento e dell'editoria, diventando uno degli uomini più noti della città. Convertitosi al cattolicesimo, Jimmy Lai maturò progressivamente la convinzione che la libertà economica dovesse accompagnarsi alla libertà politica e religiosa. Per questo motivo mise la propria ricchezza, la propria influenza e i suoi giornali al servizio della difesa delle libertà civili di Hong Kong, minacciate dall'espansione del controllo del regime comunista cinese. Dopo l'imposizione della legge sulla sicurezza nazionale da parte della Cina, Lai divenne uno dei simboli della resistenza democratica di Hong Kong. Arrestato più volte dalla polizia locale, ormai strettamente subordinata al potere di Pechino, subì processi sempre più duri e restrizioni crescenti della libertà personale. Nonostante l'età avanzata e la possibilità di lasciare il Paese, rifiutò di abbandonare Hong Kong, scegliendo di condividere il destino del suo popolo.Nel febbraio 2026 è stato condannato a vent'anni di reclusione per "sedizione" e "cospirazione" contro il regime comunista.IL REGIME MAOISTALa sua vicenda si inserisce nella lunga storia delle persecuzioni in Cina, che inizia fin da quando il regime maoista ha conquistato il potere nel 1949, imponendo un controllo totale sulla società attraverso il terrore ideologico e la repressione. Nel caso del cattolicesimo, il problema principale per il regime era la fedeltà al Papa, considerata incompatibile con la sovranità ideologica dello Stato socialista. Per questo negli anni Cinquanta Pechino creò la "Associazione Patriottica" cinese, una struttura controllata dal Partito destinata a costruire una Chiesa "indipendente" da Roma. I vescovi e i sacerdoti che rifiutarono di aderire alla nuova organizzazione furono accusati di essere "controrivoluzionari" o "agenti imperialisti". Molti finirono, senza processo, nei laogai, i campi di lavoro forzato del sistema repressivo cinese.Tra le figure simbolo della persecuzione vi è Ignatius Kung Pin-mei, vescovo di Shanghai, arrestato nel 1955 insieme a centinaia di sacerdoti e fedeli. Trascorse oltre trent'anni tra carcere e isolamento per essersi rifiutato di rompere la comunione con il Papa. Un'altra figura emblematica fu Fan Xueyan, vescovo clandestino di Baoding, arrestato ripetutamente e morto nel 1992 in circostanze mai chiarite dopo anni di torture e detenzione. Gerolamo Fazzini nel suo Libro rosso dei martiri cinesi (Edizioni San Paolo, 2006) raccoglie la testimonianza di quattro cattolici esemplari: Gaetano Pollio, arcivescovo di Kaifeng, arrestato e mandato ai lavori forzati per sei mesi; Domenico Tang, gesuita, arcivescovo di Canton, detenuto per 22 anni, dato già per morto anche dalla sua famiglia; padre Leone Chan, 4 anni e mezzo di carcere, uno dei primi sacerdoti a far conoscere in Occidente l'incubo comunista cinese per essere riuscito a fuggire nel 1962; Giovanni Liao Shouji giovane catechista cinese anche egli internato per oltre 22 anni nei laogai, Condannati con procedimenti farsa sulla base di crimini mai compiuti furono costretti a torture e umiliazioni di ogni genere mentre in Europa, negli anni Sessanta - annota Fazzini - il verbo del maoismo veniva propagandato come il "volto buono" del comunismo, arruolando simpatizzanti anche in casa cattolica. UNA TESTIMONIANZARobert W. Greene (1911- 2003) un missionario americano in Cina, della congregazione di Maryknoll, ha raccontato a sua volta la sua testimonianza di fede durante la persecuzione comunista in Cina negli anni Cinquanta. Dopo la vittoria dei comunisti di Mao Zedong, padre Greene fu arrestato dalle autorità comuniste, accusato di essere una "spia americana" e sottoposto a lunghi interrogatori, umiliazioni e torture. Rimase prigioniero e arrivò persino a essere condannato a morte e destinato alla decapitazione durante la persecuzione anticristiana del 1952, ma venne improvvisamente liberato e deportato a Hong Kong. Una delle immagini più ricordate della sua prigionia è quella del sacerdote che, privo del rosario, utilizzava fiammiferi spezzati per contare le Ave Maria nella cella. Dopo il ritorno negli Stati Uniti, Robert Greene continuò a testimoniare pubblicamente la situazione della Chiesa perseguitata in Cina attraverso conferenze e scritti. La sua autobiografia Calvario in Cina, L'ultimo parroco di Tong'an, è stata pubblicata lo scorso anno in italiano dalla casa editrice Ares. In un articolo sul quotidiano "Libero" (Quando il comunismo cinese cominciò a conquistare il mondo, 7 dicembre 2025), attraverso le testimonianze drammatiche di padre Greene, Antonio Socci ha ricordato come funzionava la macchina infernale del maoismo: bambini trasformati in delatori, famiglie distrutte dalla propaganda e persecuzioni contro i cristiani e gli oppositori. Per decenni, migliaia di cristiani hanno subito arresti, torture, lavori forzati e morte nei campi di rieducazione. Secondo gli studi del PIME, il Pontificio Istituto per le Missioni Straniere, migliaia di sacerdoti e religiosi scomparvero durante le campagne maoiste, specialmente nel periodo della Rivoluzione culturale (1966-1976), quando chiese, monasteri e seminari vennero devastati dalle Guardie Rosse. Molte delle loro storie sono rimaste nascoste dietro la censura del regime, ma missionari, storici e testimoni hanno progressivamente ricostruito il dramma della Chiesa perseguitata in Cina che purtroppo sembra dimenticata dalla Ostpolitik della Santa Sede, mentre il dittatore comunista Xi Jinping continua a proclamarsi discepolo di Mao Zedong.
Molte donne, viste da fuori, sembrano stare bene. Lavorano, si prendono cura degli altri, portano avanti tutto. Funzionano. Eppure dentro si sentono stanche, tese, scollegate da sé stesse. Non perché ci sia qualcosa che non va. Ma perché da troppo tempo stanno resistendo invece che vivere. In questo episodio parliamo proprio di questo. Di quella sensazione di pesantezza che molte donne chiamano normalità. Di quando continui a fare, a dare, a occuparti di tutto e tutti, ma perdi il contatto con te stessa. Parliamo di libertà interiore, di vitalità, di confini e di quanto spesso ci abituiamo a dire sì quando vorremmo dire no. Perché la verità è che non hai bisogno di diventare un'altra donna. Hai bisogno di smettere di abbandonarti. Condivido anche tre pratiche semplici ma potenti per iniziare subito a sentirti più leggera, più libera e più viva. Perché la vita non inizia quando tutto sarà finalmente sistemato. Inizia quando smetti di rimandarti. Se senti che è arrivato il momento di scegliere te stessa e fare un percorso guidato insieme a migliaia di altre donne, Happy Daily Home è aperto ancora per pochi giorni. Chiudiamo il 1 giugno alle ore 17:00. Ti aspetto dentro Happy Daily Home per un mese dedicato al corpo, alla femminilità e alla tua forza vitale. Iscriviti qui: https://giusivalentini.com/happy-daily-home/
Molte delle nostre tensioni interiori nascono da ciò che immaginiamo debba accadere. Le aspettative ci legano a risultati, comportamenti e scenari che spesso non possiamo controllare, mentre la preoccupazione ci porta a vivere in anticipo problemi che forse non esisteranno mai. In entrambi i casi, perdiamo contatto con il presente e con la nostra reale capacità di scelta.In questo episodio de “La Voce del Sol”, Gabriele Sol esplora la differenza tra aspettativa e preoccupazione, condividendo 6 domande profonde e trasformative per riconoscere la smania di controllo, sciogliere tensioni interiori e tornare a una presenza più lucida, libera e consapevole.gabrielesol.com3dcoaching.academyIscriviti alla communityAcquista il libro "Vivi in Tre Dimensioni"
Secondo alcuni critici del Budget, tra cui il professore di finanza della UNSW Massimiliano Tani, le modifiche alla tassazione delle plusvalenze e dei trust familiari potrebbero colpire le aziende a conduzione familiare al momento della vendita dell'attività.
Molte persone non si accorgono di quello che sta accadendo. Così tante, purtroppo, da renderlo inevitabile. E' una strategia iniziata molto, molto tempo fa: all'inizio molto lentamente ma ora, come penso sia evidente ad alcuni, stiamo entrando nella fase finale con relativa accelerazione. Si parte da un assunto semplice: "Sono così tante le persone addormentate o semi addormentate che non serve più nascondere la direzione in cui si sta spingendo l'evoluzione, perchè i pochi svegli o semi svegli comunque non possono opporsi" L'articolo Strategia del controllo. proviene da Franz's Blog.
Passiamo minuti, ore e anni a utilizzare app che occupano una parte enorme delle nostre vite e ci aiutano nelle attività quotidiane. Aziende che, molto spesso, chiedono in cambio dati sensibili ai propri utenti. Molte di queste hanno sede negli Stati Uniti e, con l’avvento di Trump, alcune hanno mostrato il loro vero volto: non stiamo più parlando di semplici imprese, ma di vere e proprie potenze politiche. Ci siamo chiesti se sia possibile vivere senza le Big Tech americane e se l’Europa stia provando, o abbia già iniziato, a costruire una propria sovranità digitale.Gli ospiti di oggi:Roberto Righetti - direttore di Art-er ART-ER Attrattività Ricerca Territorio è la Società Consortile dell'Emilia-Romagna nata per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell'innovazione e della conoscenza, l'attrattività e l'internazionalizzazione del territorioAndrea Lattanzi - Giornalista e filmmaker, da anni collaboratore del gruppo Gedi e co-founder della pagina the journalaiFilippo Della Bianca - Membro dei Devol (una visione per la "devoluzione" del grande Web centralizzato verso una rete di tanti piccoli web indipendenti) e presidente di Fedimedia ItaliaGianluca Schinaia - Giornalista, ha scritto "L'età delle Matrici - Terre Rare, materie prime e dinamiche di potere" edito da Codice Edizioni
Quanto incide la tecnologia, quando bisogna fare approfondimenti sulla salute? Una curiosità indagine ci ha dato risultati interessanti.. Oggi tantissime notizie sul mondo di Samsung, abbiamo anche la data del prossimo evento di lancio. Molte delle nuove funzionalità di Android scoperte ieri verranno immesse sul mercato proprio in quell'occasione. Ulteriori anticipazioni su cosa dobbiamo aspettarci da Apple per il futuro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Certo, ecco una versione riscritta in circa 500 parole:La solitudine contemporanea non può essere interpretata soltanto come un problema individuale, psicologico o caratteriale. Essa è anche il risultato di un errore profondo nel modo in cui abbiamo pensato, costruito e vissuto il rapporto tra individuo e comunità.Per molto tempo la cultura dell'individualismo ha separato la persona dal contesto comunitario. L'individuo è stato presentato come autonomo, autosufficiente, capace di bastare a se stesso. La libertà è stata spesso intesa come distacco dai legami, come emancipazione da ogni appartenenza, come possibilità di scegliere da soli la propria strada. Tuttavia, dopo aver isolato le persone, la società ha chiesto loro di ricostruire da sole una dimensione relazionale. È stato detto agli individui: ora siete liberi, ora potete creare le vostre relazioni, le vostre reti, le vostre comunità. Ma molti non ci sono riusciti. E da questo fallimento è nata una solitudine diffusa, silenziosa, quotidiana.Oggi milioni di persone vivono la solitudine non solo quando sono fisicamente sole, ma anche dentro le relazioni. Si può essere soli in un matrimonio, in una famiglia, in un gruppo, in una comunità religiosa, professionale o sociale. Questo dimostra che la solitudine non coincide semplicemente con l'assenza di persone attorno a noi. Essa nasce quando manca il riconoscimento, quando manca l'accoglienza, quando manca la possibilità di essere se stessi senza dover recitare una parte.Uno degli errori più gravi della nostra epoca consiste nell'aver trasformato la comunità in una dimensione identitaria ed escludente. Molte comunità non accolgono più la persona nella sua interezza, con le sue fragilità, le sue paure, le sue contraddizioni. Al contrario, pongono requisiti di accesso. Per appartenere bisogna essere in un certo modo: avere una determinata fede, una certa età, un certo reddito, un certo aspetto fisico, un certo orientamento, un certo stile di vita. Chi non possiede queste caratteristiche viene lasciato fuori, o percepisce di non poter entrare davvero.Ma questa è precisamente la negazione dell'idea autentica di comunità. Una comunità non dovrebbe essere un luogo di selezione, ma di inclusione. Non dovrebbe funzionare come un club riservato a chi possiede determinati requisiti, ma come uno spazio umano capace di accogliere la pluralità delle esperienze. La comunità dovrebbe essere il luogo in cui ciascuno può portare non solo la propria forza, ma anche la propria vulnerabilità.Il neo-comunitarismo interrelazionale nasce allora da questa esigenza: ricostruire comunità non fondate sull'identità chiusa, ma sulla relazione aperta. Comunità capaci di includere invece di escludere, di ascoltare invece di giudicare, di accompagnare invece di selezionare.Solo così le persone smetteranno di nascondersi nella solitudine e potranno trovare nella comunità non una minaccia, ma un rifugio. I vantaggi sarebbero enormi: umani, sociali ed economici. Una società meno sola è anche una società più sana, più cooperativa, più produttiva e più giusta.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/commentario-de-lavoce-info--3612556/support.
Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». È bene diffidare sempre da chi ha “la verità in tasca”.
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».Parola del Signore.
ADVANCED (B2/C1)
Stai davvero gestendo l'allergia... o stai solo mettendo un cerotto sui sintomi?L'allergia non è solo una fatalità stagionale legata ai pollini.È una risposta del tuo sistema immunitario che può essere modulata, calmata o esasperata in base a come nutri il tuo corpo e a come gestisci la tua salute metabolica.In questo video analizziamo perché il tuo corpo reagisce in modo così violento e quali sono i pilastri su cui agire per smettere di vivere ogni primavera come un incubo. Spesso sottovalutiamo che ciò che mangiamo può alimentare o spegnere l'infiammazione alla base delle reazioni allergiche.In questo video capiamo:Perché le allergie peggiorano: il legame tra alimentazione e istamina.Il ruolo dell'intestino: perché una barriera intestinale sana è la tua prima difesa.Rimedi scientifici e naturali: quali nutrienti e abitudini possono fare la differenza.Strategie pratiche: cosa iniziare a fare oggi per migliorare la tua risposta immunitaria.Molte persone pensano che l'unico rimedio sia l'antistaminico a vita, ma spesso si sentono comunque:Prive di energiaAppesantiteCon una costante sensazione di infiammazioneQuesti segnali ci dicono che il sistema immunitario è "iper-reattivo". In questo video scopriamo come riportarlo in equilibrio.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Fonti principali: Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Repubblica, La Stampa, MF, Italia Oggi, Il Foglio, Avvenire Investimenti, mercati e scenario macroeconomicoIl tema dominante della giornata resta la crescente pressione sull'economia europea derivante dalla combinazione tra crisi energetica, tensioni geopolitiche e rallentamento della crescita.Il Fondo Monetario Internazionale stima per l'Italia un impatto potenziale fino a 2.270 euro per famiglia nello scenario peggiore, valore superiore alla media europea stimata in 1.750 euro.Nel confronto internazionale emergono differenze rilevanti: Slovacchia a 620 euro, Spagna a 450 euro. Il quadro macro riportato nelle analisi mostra un'Eurozona ancora resiliente ma fragile:* crescita attesa al +1,3% nel 2026;* inflazione prevista al 2,6%;* tassi BCE stimati in area 2,5%;* spread Btp-Bund vicino agli 80 punti base;* rendimento del decennale italiano intorno al 3,80%. In questo contesto Giorgetti apre a una possibile discussione europea sulla flessibilità dei conti pubblici, segnale importante perché certifica che anche i Paesi tradizionalmente rigoristi iniziano a considerare necessario un margine fiscale maggiore per fronteggiare shock energetici e rallentamento industriale. Il messaggio politico ed economico è prudente ma chiaro: se la situazione dovesse peggiorare, il governo è pronto a intervenire a sostegno di famiglie e imprese. Dal punto di vista dei mercati finanziari, l'attenzione resta anche sulle nomine di Consob e Antitrust. La stampa economica sottolinea come il peso del Quirinale e delle istituzioni europee sarà decisivo per garantire continuità regolatoria e credibilità internazionale. Il quadro generale resta quindi complesso, ma non recessivo. Gli investitori leggono positivamente la possibilità di un approccio europeo meno rigido sui bilanci pubblici, soprattutto se orientato a investimenti strategici e sicurezza energetica.Banche centrali, credito e tecnologia finanziariaUno dei temi più interessanti della giornata riguarda il ruolo delle banche centrali nell'era dell'intelligenza artificiale e della finanza digitale.Fabio Panetta ribadisce che la tecnologia può migliorare il sistema finanziario ma non può sostituire le banche centrali. Dietro questa affermazione si nasconde una riflessione molto più ampia sul controllo della moneta e sulla sovranità finanziaria europea. L'idea centrale è che:* AI,* piattaforme fintech,* stablecoin,* wallet digitali,* Big Tech finanziariepossono rendere più efficienti pagamenti e credito, ma non possono garantire:* stabilità monetaria;* gestione delle crisi;* controllo dell'inflazione;* tutela dei depositi;* funzione di prestatore di ultima istanza.Il tema è strategico perché la vera sfida oggi non è più soltanto bancaria, ma geopolitica e industriale. Stati Uniti e Cina stanno accelerando sull'integrazione tra tecnologia e finanza, mentre l'Europa cerca di evitare una dipendenza sistemica da piattaforme private estere.Da qui l'accelerazione su:* euro digitale;* cybersecurity finanziaria;* regolamentazione AI;* sistemi europei di pagamento;* governance algoritmica.Panetta mette inoltre in guardia da un rischio meno visibile ma molto concreto: l'omologazione degli algoritmi finanziari. Se tutti gli operatori utilizzassero gli stessi modelli AI, i mercati potrebbero diventare più fragili e amplificare crisi e volatilità.Per il mondo corporate questo significa una cosa precisa: la regolazione finanziaria europea aumenterà, ma parallelamente cresceranno anche investimenti e opportunità nel fintech regolamentato.Sul fronte bancario resta molto seguita anche la vicenda MPS-Mediobanca, con le audizioni parlamentari e il tema delle chat tra esponenti politici e MEF. Più che l'impatto immediato sui conti, il mercato osserva il possibile effetto reputazionale sul sistema finanziario italiano. Industria, PNRR e trasformazione produttivaSul fronte industriale emerge una doppia dinamica: da un lato rallentamento e tensioni sui costi, dall'altro forte accelerazione sugli investimenti pubblici.Il PNRR entra nella sua fase più operativa. A Roma si parla di una corsa finale per spendere 150 milioni di euro in due mesi, segnale della pressione crescente sugli enti locali ma anche della volontà di non perdere le risorse europee. Molto rilevante anche il dossier casa. Il Sole 24 Ore parla di 53 mila immobili pubblici coinvolti nel piano abitativo nazionale, mentre altre fonti stimano fino a 60 mila alloggi da recuperare. Il comparto immobiliare pubblico potrebbe quindi trasformarsi in uno dei principali driver economici dei prossimi anni, con impatti positivi su:* edilizia;* rigenerazione urbana;* impiantistica;* servizi energetici;* filiere locali. Sul fronte incentivi industriali continuano invece le tensioni sul decreto Transizione 5.0 e sui meccanismi di iperammortamento.Le imprese chiedono regole più semplici e maggiore prevedibilità, soprattutto per investimenti in:* automazione;* AI industriale;* efficienza energetica;* digitalizzazione produttiva. Il lato positivo è che il sistema produttivo italiano continua a investire nonostante il contesto complesso. Molte aziende stanno accelerando sulla trasformazione tecnologica per recuperare produttività e ridurre dipendenza energetica.MF sottolinea inoltre la necessità di aumentare i fondi italiani destinati alle PMI, tema cruciale per rafforzare il capitale domestico e limitare la dipendenza da investitori esteri. Energia e geopoliticaLa crisi dello Stretto di Hormuz continua a rappresentare il principale fattore di instabilità globale.Le testate descrivono uno scenario di forte tensione:* traffico marittimo rallentato;* navi protette militarmente;* rischio escalation regionale;* nuove rotte energetiche allo studio per bypassare Hormuz.Secondo diverse analisi, il mondo sta entrando in una nuova fase di frammentazione geopolitica in cui energia, logistica e sicurezza tornano centrali nelle strategie industriali.Per l'Italia il costo energetico resta superiore rispetto a molti partner europei. Alcune stime parlano di una pressione fino a 2.000 euro annui per famiglia. Tuttavia, proprio questa crisi potrebbe accelerare:* diversificazione energetica;* investimenti infrastrutturali;* sviluppo rinnovabili;* autonomia strategica europea.Per molte imprese industriali si apre quindi una fase difficile nel breve periodo ma potenzialmente molto favorevole nel medio termine per chi investirà rapidamente in efficienza e indipendenza energetica. Fisco, lavoro e capitale umanoSul fronte fiscale il dato più rilevante riguarda l'aumento del gettito IVA, spinto dall'inflazione e dai prezzi energetici. Lo Stato incassa di più, ma il beneficio deriva soprattutto dall'aumento dei prezzi più che da una reale espansione economica. Sul mercato del lavoro emergono invece alcune criticità strutturali:* bassa produttività;* mismatch di competenze;* ritardo nella formazione tecnica;* occupazione giovanile fragile.Il Corriere sottolinea come l'Italia resti in fondo alle classifiche europee per integrazione tra scuola e lavoro. Repubblica evidenzia inoltre che i fondi per i bonus assunzioni di giovani, donne e Sud copriranno solo circa 110 mila beneficiari, numero ritenuto insufficiente rispetto al fabbisogno reale. Parallelamente cresce il dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e occupazione. Il Sole 24 Ore e Avvenire insistono sulla necessità di usare la contrattazione industriale per definire:* nuove professionalità;* tutele;* formazione continua;* governance dell'automazione. Nel complesso emerge una visione meno ideologica e più pragmatica rispetto al passato: l'AI non viene più vista solo come rischio occupazionale, ma come leva necessaria per sostenere competitività e crescita.
In base a quanto riportato dai sondaggi, tra il 76 e il 78% dei tedeschi giudica negativamente l'operato del cancelliere Merz e della coalizione nero-rossa. È il dato più negativo per un cancelliere tedesco dopo appena 12 mesi di governo. Con Giulio Galoppo e il Prof. Ubaldo Villani-Lubelli ricostruiamo la vita, fin qui molto sofferta e poco produttiva, dell'esecutivo federale e proviamo a capire se Merz e i suoi ministri hanno un futuro, o la Germania va incontro ad altri scenari politici. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Francesco Marzano.
Riflessioni di Ajahn Jayasaro. Oggigiorno si sente spesso dire che bisognerebbe amare se stessi. Sembra ragionevole, ma non è chiaro cosa comporti esattamente amarsi, né, in realtà, quale sia il vero significato di questa espressione. Presumibilmente, si riferisce al provare un certo tipo di sentimento verso se stessi. Molte persone cercano di capire se lo provano e, non trovandolo, finiscono per nutrire idee tossiche e incoerenti come quella di non essere abbastanza bravi. Il Buddhadhamma è preciso e pragmatico. Parte da domande pratiche e concrete, ad esempio: come si può essere buoni amici per se stessi? La risposta che dà è: Nutri il tuo cuore con atti di gentilezza e generosità. Crea e mantieni confini intelligenti nella vita, osservando i cinque precetti. Impegnati ad abbandonare gli stati mentali non salutari e a coltivare quelli positivi, come la pazienza, la benevolenza (mettā) e la consapevolezza. Cerca di imparare da ogni esperienza e sviluppa una visione profonda di come sono le cose, una visione libera da attaccamenti e da pregiudizi. Ajahn Jayasāro, 14 marzo 2026
Quando si studia l'italiano, si impara una lingua ricca di storia. Ma c'è un capitolo meno conosciuto: quello degli anni Venti e Trenta del Novecento, quando Benito Mussolini e il regime fascista decisero di intervenire direttamente sulla lingua italiana, modificandola, purificandola e usandola come strumento di potere. La lingua non è mai neutrale: chi controlla le parole, controlla il pensiero. Il fascismo lo capì benissimo. La «Battaglia» per la Purezza Linguistica Negli anni Trenta, il regime lanciò una vera e propria campagna contro le parole straniere, chiamata bonifica linguistica. L'obiettivo era eliminare i forestierismi — cioè le parole di origine straniera — e sostituirli con termini italiani. Nel 1940 fu vietato per legge l'uso di parole straniere nei luoghi pubblici, nelle insegne dei negozi e sui giornali. Per esempio, la parola bar doveva diventare mescita, e restaurant doveva essere sostituito con ristoro. Come recitava la retorica fascista dell'epoca: «La lingua è l'anima della nazione. Chi non parla italiano non è italiano.» Parole Proibite e i Loro Sostituti Fascisti Ecco alcune delle sostituzioni imposte dal regime, con le parole straniere originali e i nuovi termini italiani obbligatori: Parola italiana (imposta)Significato / Notecalciofootball (già italiano, ma imposto ufficialmente) — sostituisce: footballautistadriver / chauffeur — sostituisce: chauffeurportieregoalkeeper / doorman — sostituisce: goal-keepermescita / caffèbar / café — sostituisce: bar, caféristororestaurant — sostituisce: restaurantpellicolafilm / movie — sostituisce: filmpalcoscenicostage — sostituisce: stagegolgoal (poi accettato così com'è) Come si può notare, alcune di queste parole — come calcio e portiere — sono rimaste nella lingua italiana fino ad oggi, mentre altre, come ristoro al posto di restaurant, sono cadute in disuso. Se vuoi approfondire il tema delle parole straniere nell'italiano, trovi un articolo dedicato sul nostro sito. Il «Voi» Contro il «Lei»: Una Battaglia Grammaticale Nel 1938, il regime dichiarò che il Lei era un pronome «servile», di origine spagnola, indegno di un italiano fiero e virile. Al suo posto impose il Voi come forma di rispetto, considerato più «romano» e «fascista». Si trattava di una vera e propria riforma grammaticale con motivazioni politiche: la scelta del pronome diventava un atto di obbedienza o di resistenza al regime. Oggi, il Lei è pienamente tornato come pronome di cortesia nella lingua italiana standard. Il Voi, però, sopravvive ancora in alcune zone del Sud Italia — Campania, Calabria, Sicilia — come retaggio storico e culturale di quel periodo. Perché il Regime Preferiva il Voi? Il Voi veniva presentato come un pronome autenticamente italiano, con radici nella tradizione romana e rinascimentale. Il fascismo sosteneva che il Lei, invece, fosse stato introdotto dagli spagnoli durante la dominazione della penisola, e che quindi rappresentasse una forma di sudditanza culturale straniera. In realtà, gli storici della lingua mostrano che il Lei aveva già una lunga tradizione italiana autonoma, ma la propaganda non aveva bisogno di precisione storica: aveva bisogno di simboli. Il Dialetto: Nemico della Nazione? Prima dell'unificazione d'Italia nel 1861, ogni regione aveva la propria lingua: veneziano, napoletano, siciliano, piemontese… Molti italiani, ancora negli anni Venti del Novecento, parlavano il dialetto come prima lingua e l'italiano come una lingua da imparare. Il fascismo vide i dialetti come un ostacolo all'unità nazionale. L'obiettivo era costruire un'Italia unita, forte, con una sola lingua. I dialetti vennero scoraggiati nelle scuole e nella vita pubblica. Si voleva un italiano standard, chiaro, uniforme — uno strumento di coesione ideologica oltre che comunicativa. Il regime, però, non riuscì mai a eliminare i dialetti: erano troppo radicati nella vita quotidiana. E molti gerarchi fascisti, in privato, continuavano a parlare in dialetto. Vuoi scoprire di più sui dialetti italiani e sulla loro storia? Trovi un articolo completo sul nostro sito. La Lingua della Propaganda Oltre a vietare parole straniere, il fascismo creò un suo lessico specifico: un vocabolario carico di retorica, di grandiosità, di richiami all'Impero romano. La lingua doveva trasmettere forza, gloria, obbedienza. Ogni parola era scelta con cura per evocare sentimenti di potenza e appartenenza nazionale. Parole Chiave del Vocabolario Fascista Parola italianaSignificato / NoteDucedal latino dux = capo, condottiero. Titolo di MussoliniCameratacompagno/a fascista. Dal latino camera = stanzaSquadrismoviolenza organizzata delle «squadre» fascistePatriala nazione, usata ossessivamente in senso sacroBalillaorganizzazione giovanile fascista (bambini 8–14 anni)Fasciosimbolo romano (il fascio littorio) adottato dal regime I Discorsi di Mussolini: Retorica al Servizio del Potere I discorsi di Mussolini erano studiati con precisione per colpire emotivamente. Adottavano uno stile oratorio che si rifaceva alla retorica latina classica, ma adattato ai nuovi mezzi di comunicazione: la radio e le grandi piazze. Frasi brevi, ritmo martellante, ripetizioni ossessive — una tecnica pensata per non far pensare, ma per far sentire. La lingua fascista era costruita per generare emozioni collettive: entusiasmo, paura, orgoglio, odio. Chi volesse approfondire come il linguaggio giornalistico e politico funziona in italiano può trovare ulteriori risorse nel nostro sito. Cosa È Rimasto Oggi? La maggior parte delle innovazioni imposte dal regime è scomparsa con esso. L'italiano moderno ha reintegrato i prestiti stranieri e ha adottato migliaia di anglicismi nel corso del Novecento — esattamente il contrario di ciò che il fascismo aveva cercato di fare. Parole come film, bar, sport sono oggi pienamente accettate nell'italiano contemporaneo. Alcune tracce rimangono però nella lingua di oggi: → Calcio e portiere (nel senso calcistico) sono parole nate o consolidate in quel periodo e sono rimaste.→ Il Voi di cortesia sopravvive nel dialetto di alcune regioni meridionali.→ Molte parole del vocabolario fascista sono entrate nel lessico storico e nei libri di testo. Rimane però, soprattutto, una consapevolezza: la lingua può essere usata come strumento politico. Studiare queste vicende aiuta a leggere la lingua con occhi più critici — e a capire perché certe scelte linguistiche non sono mai puramente «grammaticali». Se ti interessa approfondire la storia della lingua italiana, leggi anche il nostro articolo sull'origine e storia dell'italiano. Domande Frequenti (FAQ) Il fascismo riuscì davvero a cambiare la lingua italiana? In parte sì. Alcune sostituzioni lessicali imposte dal regime — come calcio per football — sono sopravvissute nella lingua moderna. Tuttavia, la maggior parte delle riforme linguistiche fasciste fallì nel lungo periodo: i parlanti tornarono ai termini originali non appena il regime cadde, e l'italiano del dopoguerra riprese ad assorbire liberamente parole straniere. Il «Lei» è davvero di origine spagnola? La tesi dell'origine spagnola del Lei era una semplificazione propagandistica. Gli storici della lingua dimostrano che il Lei aveva già radici solide nella tradizione italiana rinascimentale, indipendentemente dall'influenza iberica. L'affermazione del regime era un pretesto ideologico, non una verità linguistica. Per saperne di più sul pronome di cortesia in italiano, leggi il nostro articolo dedicato. Cosa significa «bonifica linguistica»? La bonifica linguistica era la campagna ufficiale del regime fascista per «purificare» la lingua italiana eliminando i forestierismi, cioè le parole di origine straniera. Il termine richiama volutamente la bonifica agraria — il prosciugamento delle paludi — per evocare l'idea di «ripulire» la lingua da elementi considerati «inquinanti». Era, in sostanza, un nazionalismo applicato al vocabolario. Perché i dialetti non furono eliminati nonostante le pressioni del regime? I dialetti italiani erano troppo radicati nella vita quotidiana delle comunità locali per essere eliminati con semplici decreti. La scuola e la radio diffondevano l'italiano standard, ma in casa, al mercato, tra amici, le persone continuavano a parlare in dialetto. Persino i dirigenti fascisti, in privato, usavano spesso il dialetto della propria regione. Questo dimostra quanto la lingua sia un fenomeno sociale e identitario che sfugge al controllo puramente politico. Se vuoi saperne di più sulla storia dell'Italia e su quando è nato l'italiano, non dimenticare di dare un'occhiata all'articolo dedicato. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Fascismo e la Lingua Italiana", "description": "Quiz interattivo sulle trasformazioni della lingua italiana durante il regime fascista: bonifica linguistica, pronomi di cortesia, dialetti e lessico del regime.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Come si chiamava la campagna fascista contro le parole straniere?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Bonifica linguistica" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola italiana fu coniata da Gabriele D'Annunzio nel 1925 per sostituire 'sandwich'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Tramezzino" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste parole NON è rimasta nell'uso comune dopo il fascismo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vigoria" } }, { "@type": "Question", "name": "Durante il regime fascista, quale pronome di cortesia fu imposto al posto del 'Lei'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Voi" } }, { "@type": "Question", "name": "Il pronome 'Voi' come forma di cortesia esiste ancora oggi in alcune regioni italiane.",...
Il tuo Pre-Workout ti sta dando energia... o sta solo sabotando il tuo allenamento?Quello che mangi prima di entrare in palestra non è solo un "pasto".È l'interruttore che decide se userai i grassi a scopo energetico o se andrai incontro a un crash di energie a metà sessione.In questo video analizziamo gli errori più comuni che vedo fare ogni giorno (spesso consigliati da "esperti" improvvisati) e che rovinano la tua performance:L'abuso di zuccheri semplici (come troppi datteri) nel momento sbagliato.L'inserimento di troppi grassi o fibre che rallentano la digestione.La scelta di spuntini che causano picchi insulinici controproducenti.Molte persone non capiscono perché, nonostante l'impegno, si sentono:Appesantite durante le serie.Senza il "pump" muscolare desiderato.Vuote di energie dopo soli 30 minuti.In difficoltà nel gestire il senso di fame post-workout.Questi non sono segnali di scarso allenamento.Sono spesso indicatori che il tuo timing nutrizionale e la scelta delle fonti non sono allineati alla tua fisiologia.In questo video capiamo:Cosa succede al tuo metabolismo quando mangi i carboidrati giusti (e quelli sbagliati).Perché il "classico" dattero o la frutta secca potrebbero non essere la scelta ideale per te.Come comporre lo spuntino perfetto in base a quanto tempo manca all'allenamento.Come massimizzare l'energia e la lucidità mentale per spingere al massimo.
A volte la strategia che può aiutarti a superare una CRISI PROFESSIONALE non è quella più intuitiva. Molte donne mi chiedono aiuto per riuscire a stare dentro a un contesto di LAVORO TOSSICO, in cui le relazioni professionali sono faticose e l'allineamento di valori inesistente.In 3MesiXSvoltare, mentre sperimentiamo qualche strumento utile per convivere nel presente, aiuto sempre le manager, dirigenti e professioniste con cui lavoro a gettare uno sguardo ad un progetto futuro, per riaccendere quella scintilla che sembra esaurita e che poi funge da leva per risollevare la situazione.In questo video ti racconto come un SIDE PROJECT può aiutarti a superare una CRISI PROFESSIONALE se sei una MANAGER scontenta e disillusa e desideri tornare a vivere il tuo lavoro come una fonte di energia ed entusiasmo.-----3MesiXSvoltare è il percorso pensato per manager, dirigenti, professioniste ed imprenditrici in stallo, che desiderano TORNARE A SENTIRSI APPAGATE dal LAVORO, per ritrovare centratura e SENSO.Le aiutiamo a LIBERARE IL POTENZIALE INESPRESSO e a metterlo al servizio di progetti professionali entusiasmanti e sostenibili, che le facciano sentire soddisfatte e ALLINEATE AI PROPRI VALORI..Se questo è ciò che desideri anche tu, puoi candidarti ad una call orientativa gratuita per capire se e come possiamo aiutarti: la nostra tutor ti aiuterà a comprendere se sei pronta per questa trasformazione e potrà assegnare a te uno dei posti disponibili per l'edizione in partenza.
Quante volte ci siamo chiesti cosa ci fosse di sbagliato in noi? Quante energie abbiamo speso cercando di "aggiustarci", di limare i bordi, di diventare la versione accettabile di qualcun altro? La verità è più semplice di così: non c'è niente da sistemare! Il passaggio da un'esistenza vissuta secondo aspettative altrui a una vita autentica rappresenta una delle sfide umane più complesse. Molte persone trascorrono decenni immerse in contesti sociali, familiari o ideologici totalizzanti, che impongono modelli di comportamento rigidi. In questi scenari, l'individuo finisce per percepire la propria unicità non come un valore, ma come un errore di sistema, alimentando un profondo senso di inadeguatezza. Questo ci fa entrare in crisi. Il momento della crisi spesso coincide con la perdita totale di identità. Quando il divario tra ciò che si è realmente e ciò che si "deve" essere diventa incolmabile, ci si ritrova davanti a un bivio: soccombere al senso di fallimento o intraprendere un viaggio interiore. Questo salto verso l'interno, sebbene spaventoso, segna l'inizio della trasformazione, trasformando il dolore in una spinta verso la ricerca della propria verità. L'evoluzione personale non consiste nell'aggiungere nuove competenze o titoli, ma in un processo di sottrazione e in alcuni passaggi fondamentali:Rimozione delle etichette: guarire significa staccare progressivamente le maschere e i ruoli imposti, un'operazione spesso dolorosa perché queste "incrostazioni" sono state confuse per lungo tempo con l'identità stessa.L'integrazione delle parti: il percorso richiede di accogliere ogni aspetto del proprio vissuto — le ferite, le ombre, il bambino interiore — smettendo di combatterle.Il rispetto dei tempi: ogni evoluzione ha una sua stagione naturale; non può essere forzata o accelerata da logiche di efficienza esterna.Il punto di arrivo di questo viaggio non è la perfezione, ma la consapevolezza. Le esperienze traumatiche e le ferite del passato, una volta elaborate, non sono più segni di vergogna ma diventano punti di forza. Come nell'antica arte di riparare oggetti con l'oro, le fragilità valorizzate diventano il mezzo attraverso cui l'individuo riconosce la propria bellezza e, di riflesso, impara a riconoscerla e onorarla negli altri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Riflessioni di Ajahn Jayasaro. In una vecchia storia, un re decreta che qualunque strada egli percorra deve essere lastricata d'oro. Si profila una crisi riguardo alle tasse necessarie a finanziare un tale progetto che causerebbe una miseria dilagante. Un saggio ministro risolve il problema presentando al re un paio di scarpe con suole placcate d'oro. Cambiate il vostro atteggiamento nei confronti di ciò che vi circonda - ci insegna la storia - piuttosto che cercare sempre di cambiare l'ambiente stesso. Sono sempre stato affezionato a questa storia fin dall'infanzia e ancora oggi la racconto. Ma, per me, questo racconto non indica che non dobbiamo mantenere le nostre strade in buono stato, o che esiste un unico modo di vedere il mondo che ci manterrà di buon umore qualunque cosa accada. Piuttosto, ci incoraggia a essere consapevoli di ciò che apportiamo alle situazioni, del quadro attraverso il quale le percepiamo. Molte volte, con il nostro modo di pensare, rendiamo le cose peggiori di quanto dovrebbero essere, o meno vantaggiose di quanto potrebbero essere. Invece possiamo chiedere a noi stessi: "In questo preciso istante, quale semplice cambiamento nel pensiero potrebbe fare la differenza?". C'era una volta (due giorni fa) un monaco che si trovava in un luogo pubblico molto affollato. Stava aspettando. E aspettando ancora. Perciò, si diede il compito di contare 108 respiri consecutivi. Il desiderio di completarlo prima di andarsene ribaltò il suo atteggiamento nei confronti del tempo che passava e così rivestì d'oro la sua mente. Ajahn Jayasāro, 13 gennaio 2026
La Commissione Europea ha annunciato la disponibilità di un'applicazione per la verifica dell'età progettata per proteggere i minori online. Ma le prime analisi sulla App che dovrebbe essere in linea con i più alti standard di privacy, l'ha trovata un colabrodo, piena zeppa di vulnerabilità (gravi).Ricercatori di sicurezza hanno dimostrato che il sistema può essere facilmente aggirato, che i dati biometrici non sono al sicuro e che si può bypassare mettendo a rischio dati personali e minando la fiducia degli utenti.Una analisi completa delle MOLTE problematiche che smaschera la fragilità di un progetto che dovrebbe proteggere i giovani ma che, invece, espone gravi lacune di sicurezza. È un esempio classico di “teatrino della sicurezza”, dove le apparenze superano la sostanza. L'infrastruttura creata pone le basi per una sorveglianza universale, una preoccupante evoluzione verso un controllo centralizzato che potrebbe essere sfruttato oltre le sue intenzioni originali. Cosa pensate di un sistema progettato apparentemente per la sicurezza che in realtà non riesce a proteggere nemmeno sè stesso per più di 2 minuti?~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com
Il tuo Pre-Workout ti sta dando energia... o sta solo sabotando il tuo allenamento?Quello che mangi prima di entrare in palestra non è solo un "pasto".È l'interruttore che decide se userai i grassi a scopo energetico o se andrai incontro a un crash di energie a metà sessione.In questo video analizziamo gli errori più comuni che vedo fare ogni giorno (spesso consigliati da "esperti" improvvisati) e che rovinano la tua performance:L'abuso di zuccheri semplici (come troppi datteri) nel momento sbagliato.L'inserimento di troppi grassi o fibre che rallentano la digestione.La scelta di spuntini che causano picchi insulinici controproducenti.Molte persone non capiscono perché, nonostante l'impegno, si sentono:Appesantite durante le serie.Senza il "pump" muscolare desiderato.Vuote di energie dopo soli 30 minuti.In difficoltà nel gestire il senso di fame post-workout.Questi non sono segnali di scarso allenamento.Sono spesso indicatori che il tuo timing nutrizionale e la scelta delle fonti non sono allineati alla tua fisiologia.In questo video capiamo:Cosa succede al tuo metabolismo quando mangi i carboidrati giusti (e quelli sbagliati).Perché il "classico" dattero o la frutta secca potrebbero non essere la scelta ideale per te.Come comporre lo spuntino perfetto in base a quanto tempo manca all'allenamento.Come massimizzare l'energia e la lucidità mentale per spingere al massimo.
Molte persone si chiedono: possiamo essere sicuri che il prelievo degli organi non avvenga quando il donatore è ancora vivo? La risposta è sì, con l'accertamento della morte. La certificazione del decesso segue una procedura rigorosa, indipendente e documentata, che garantisce la certezza assoluta della morte prima di qualsiasi eventuale percorso di donazione. In questo video spieghiamo cosa significa morte per la medicina, come si fa l'accertamento della morte e quali sono i protocolli scientifici e legali che regolano la sua certificazione in Italia. Vedremo: 00:00 Intro 00:52 Come significa morte per la medicina 01:38 Quali sono i criteri neurologici e cardiaci per accertare la morte 01:53 Quali leggi regolano la procedura (Legge 578/1993 e DM 11 aprile 2008) 02:57 Arresto cardiaco irreversibile (donazione a cuore fermo) 03:38 Danno cerebrale irreversibile (donazione a cuore battente) 04:40 Perché la morte non coincide con l'assenza di battito cardiaco 05:01 Come funziona la commissione medica che certifica la morte 06:06 Perché coma e morte encefalica non sono la stessa cosa Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria.Molte delle delusioni che viviamo nelle relazioni non nascono da ciò che gli altri fanno… ma da ciò che ci aspettiamo spesso senza averlo mai detto.Le aspettative sembrano riguardare gli altri, ma in realtà raccontano moltissimo di noi.Dei nostri bisogni, delle ferite che portiamo da tempo, di ciò che avremmo voluto ricevere e non è mai arrivato. E quando rimangono silenziose, invisibili, date per scontate… diventano terreno fertile per frustrazione, rabbia e risentimento.In questo Best Of esploriamo un cambio di prospettiva potente: le aspettative non sono qualcosa in cui rimanere bloccati, ma qualcosa da trasformare in comunicazione, in scelte, in consapevolezza e in un nuovo modo di stare con l'altro.In questo episodio riflettiamo su:Perché le aspettative nascondono bisogni profondi non soddisfattiCosa succede quando pretendiamo che gli altri capiscano senza comunicareLa differenza tra aspettative sugli altri e standard personaliCome trasformare un'aspettativa in comunicazione, accettazione, distanza o azione concretaPerché lasciare andare l'idea che gli altri debbano essere come noi può cambiare radicalmente le relazioniUn invito a smettere di vivere “in un copione premeditato”… e iniziare a scegliere consapevolmente come stare nelle relazioni.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.Ascolta l'episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of
Molte madri vivono con una sensazione costante di non fare abbastanza. O peggio: di non essere abbastanza.E quando questa diventa la casa emotiva in cui vivi ogni giorno, il prezzo che paghi è altissimo.In questo episodio del podcast Mamma Superhero smascheriamo una convinzione molto diffusa tra le mamme: la sensazione di essere una cattiva madre anche quando stai facendo del tuo meglio.Parliamo di:• perché tante madri vivono con sensi di colpa e autocritica costanti• come nascono gli standard impossibili della “brava madre”• perché vergogna e perfezionismo tengono il sistema nervoso in allerta• come cambiare prospettiva per uscire dalla trappola del “non sono abbastanza”Quando il nostro valore come genitori dipende da criteri impossibili, la vita reale non potrà mai essere all'altezza delle aspettative. E questo alimenta un ciclo di vergogna, stress e autocritica che rende ancora più difficile essere presenti con i nostri figli.In questo episodio ti aiuto a guardare la genitorialità da una prospettiva diversa: più realistica, più gentile e più utile per sviluppare maturità emotiva.Se questo episodio ti è stato utile, segui il podcast Mamma Superhero per continuare questo percorso di crescita come genitore.Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e di condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito a supporto della genitorialità consapevole. Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Perché il sistema Italia sta crollando?E come possiamo salvarci?La ricchezza accumulata dalle famiglie italiane ha cominciato a scricchiolare in maniera pericolosa e silenziosa. Molte cose che diamo per scontato rischiano di scivolare via dalle nostre disponibilità: cosa possiamo fare per salvarci?Nello specifico vedremo:Il sistema Italia sta crollando?Dove sono i soldi adesso?Il valore degli immobili in Italia non cresceIl trasferimento delle aziendeAnche negli USA c'è il trasferimento di ricchezzaIl mercato delle aziende è dispersivoSolo un'azienda su 5 sopravvive al passaggio generazionaleLa sanità pubblicaCosa succederà?Non si deve ragionare a breve termineSi pensa anche a chi viene dopoOggi si eredita tardiInvesti su te stesso e sulle tue competenzeAiuta i genitori a non fare erroriPrepararsi adesso con i soldiCosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjUApprofondisci con gli Appunti (la nostra newsletter) → https://dub.sh/rgUIhjqPer collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.comTutti parlano di Super Bowl e Olimpiadi. Noi preferiamo guardare altrove.In questa puntata partiamo proprio da quello che non abbiamo visto, per farci una domanda più interessante: dove sta andando davvero la creatività?Il report The Future 100 ci dà qualche indizio: la creatività non è più roba da poche capitali occidentali. Stanno nascendo nuovi centri culturali ovunque, e il concetto stesso di "globale" va completamente ripensato.Di cosa parliamo:Creatività che non conosce confiniIl ritorno al fisico, alle nicchie, alle community vereMicrocinema e rituali che si fanno insiemeBrand che si comportano come persone e la fame di intrattenimentoE poi c'è il discorso storytelling: perché film e serie ci sembrano tutti uguali? La struttura in tre atti funziona ancora? E che succede quando il pubblico è sempre più distratto?Insomma, una puntata su come uscire dalla propria comfort zone creativa, smettere di rincorrere l'ultimo trend e iniziare a guardare i movimenti più profondi.Per chi crea. Per chi racconta. Per chi vuole capire cosa sta cambiamente davvero, sotto la superficie.
Leo Wili è un ragazzo come tanti altri: sportivo, scanzonato, pieno di vita. Da un giorno all'altro però tutto cambia quando nel 2023, a 27 anni, scopre di avere la sclerosi multipla, una malattia cronica, imprevedibile nel suo progredire, che attacca il sistema nervoso e così, a lungo termine, la motricità di tutto il corpo. Per Leo è un colpo durissimo che lo disorienta, lo spaventa. Cosa fa una diagnosi così infausta con un ragazzo vitale e pieno di energia? Molte cose ma non necessariamente quella di volerne parlare su tiktok e instagram. E questo è esattamente quello che ha scelto di fare Leo con video di pochi secondi che lui registra sull'iconica Kappelbrücke di Lucerna. Video improvvisati, sussurrati e a volte gridati pestando i pugni sul legno secolare della Kappelbrücke. Parla a se stesso, Leo, e a chi lo vuole ascoltare, non tanto della malattia ma di cosa questa fa con lui, e cosa lui può, vuole o è deciso fare con essa, la Sclerosi Multipla, tanto più grande di lui. Come ripartire quando tutto sembra crollare? Una passeggiata con Leo Wili una fredda mattina d'inverno a Lucerna.
Leo Wili è un ragazzo come tanti altri: sportivo, scanzonato, pieno di vita. Da un giorno all'altro però tutto cambia quando nel 2023, a 27 anni, scopre di avere la sclerosi multipla, una malattia cronica, imprevedibile nel suo progredire, che attacca il sistema nervoso e così, a lungo termine, la motricità di tutto il corpo. Per Leo è un colpo durissimo che lo disorienta, lo spaventa. Cosa fa una diagnosi così infausta con un ragazzo vitale e pieno di energia? Molte cose ma non necessariamente quella di volerne parlare su tiktok e instagram. E questo è esattamente quello che ha scelto di fare Leo con video di pochi secondi che lui registra sull'iconica Kappelbrücke di Lucerna. Video improvvisati, sussurrati e a volte gridati pestando i pugni sul legno secolare della Kappelbrücke. Parla a se stesso, Leo, e a chi lo vuole ascoltare, non tanto della malattia ma di cosa questa fa con lui, e cosa lui può, vuole o è deciso fare con essa, la Sclerosi Multipla, tanto più grande di lui. Come ripartire quando tutto sembra crollare? Una passeggiata con Leo Wili una fredda mattina d'inverno a Lucerna.undefined
In questo episodio di Educare con calma parlo delle bugie dei nostri figli partendo dalla condivisione della fatica di una genitrice sul Forum La Tela.Mi è sembrata davvero una bella occasione per offrirvi riflessioni un po' diverse su questo argomento e per aprire prospettive nuove su alcuni comportamenti scomodi dei nostri figli, che spesso siamo abituatǝ a leggere solo come problemi da correggere – e invece di solito rappresentano tutt'altro!Vi racconto di alcuni comportamenti che a noi adulti suonano come scuse o tentativi di ingannarci, e che per questo spesso accendono in noi un «allarme». Invece di chiederci come smascherare o correggere, vi propongo un cambio di sguardo: e se non fossero bugie, ma tentativi (a volte anche con grande capacità argomentativa) di raccontare una difficoltà, una paura o una frustrazione?Molte lamentele e bugie non sono strategie, ma richieste di essere vistǝ. Possiamo quindi partire dal credere a quello che bambinǝ ci dicono, e possiamo stare in relazione con queste «proteste creative» senza cedere né irrigidirci, facendo da interpretǝ, dando parole più semplici a quello che forse stanno cercando di dirci davvero.: Nell'episodio menzionoIl Forum della ComunitàTrovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
Il crollo del Ponte Morandi ha acceso l'attenzione sulla possibilità di dotare le grandi infrastrutture di sistemi di monitoraggio in tempo reale, che possano monitorarne lo stato di salute e segnalare eventuali problemi con largo anticipo, ben prima che possano verificarsi cedimenti catastrofici. Le cose stanno ora cambiando, complice anche lo sviluppo, negli ultimi anni, di nuove soluzioni che permettono di dotare le infrastrutture di sensori in modo agile. Molte delle soluzioni che esistevano fino a solo pochi anni fa, infatti, erano lunghe e complesse da installare. Oggi, possiamo dire che non ci sono più scuse. Un esempio ci è offerto dalla start-up Displaid, che ha da poco chiuso un round di finanziamento da 1,2 milioni di euro. Nata da esperienze fatte tra Politecnico di Milano e MIT di Boston, ha sviluppato un sistema di sensori che può essere installato in poche ore senza nemmeno fermare il traffico. Ne parliamo con Lorenzo Benedetti, Founder e Ceo di Displaid.
In questo articolo parleremo di una domanda che riceviamo spessissimo: "Come devo cominciare a studiare l'italiano? Ci sono dei passaggi da seguire?" Se state leggendo questo articolo, probabilmente vi trovate proprio in questa situazione. Magari avete sempre sognato di parlare italiano, o forse dovete impararlo per lavoro, per amore (ah, l'amore italiano!), o semplicemente perché vi piace la nostra bellissima lingua. Ebbene, siete nel posto giusto! Come Cominciare a Studiare Italiano Passo 1: Valuta il Tuo Livello di Partenza Anche se siete principianti assoluti, potreste già conoscere più italiano di quanto pensiate! La lingua italiana è presente in molti contesti internazionali, dalla musica al cinema, dalla gastronomia all'arte. Piccolo test veloce: Provate a capire queste frasi: "Ciao, come stai?" (Saluto informale e domanda sullo stato di salute) "Pizza margherita, per favore" (Ordinazione al ristorante) "Grazie mille!" (Ringraziamento enfatico) "Dove è il bagno?" (Domanda pratica essenziale) Se avete capito almeno una di queste frasi, congratulazioni! Non siete completamente a zero. E se non avete capito niente... beh, tra pochi minuti capirete tutto! Consiglio pratico: Se avete già studiato altre lingue romanze (spagnolo, francese, portoghese), avrete un vantaggio enorme. Molte parole condividono radici latine simili! Ad esempio: "importante" è quasi identico in tutte queste lingue, così come "famiglia", "musica", "università". Passo 2: Scegli il Tuo "Perché" Questa è la parte più importante! Dovete avere un motivo forte e personale per imparare l'italiano. La motivazione sarà il carburante che vi sosterrà nei momenti di difficoltà. Esempi di motivazioni forti e specifiche: Relazioni personali: "Voglio comunicare con la famiglia italiana del mio partner" Opportunità professionali: "Voglio lavorare nel settore moda/design in Italia" Passioni culturali: "Voglio godermi i film di Fellini e Rossellini in originale" Obiettivi accademici: "Voglio studiare arte rinascimentale nelle università italiane" Trasferimento: "Voglio trasferirmi in Italia e integrarmi completamente" Suggerimento motivazionale: Scrivete il vostro "perché" su un foglietto e attaccatelo vicino al vostro spazio di studio. Quando la coniugazione del congiuntivo imperfetto vi sembrerà impossibile, rileggetelo! Passo 3: Definisci i Tuoi Obiettivi (Sii Realistico!) Stabilire obiettivi chiari e raggiungibili è fondamentale per mantenere alta la motivazione e misurare i progressi in modo concreto. Obiettivi a Breve Termine (1-3 mesi) Sopravvivenza linguistica: Imparare le espressioni essenziali per situazioni quotidiane Presentazioni personali: Saper dire nome, età, provenienza, lavoro e interessi base Interazioni pratiche: Ordinare al ristorante, chiedere informazioni, fare acquisti semplici Numeri e tempo: Utilizzare correttamente numeri, orari e date Obiettivi a Medio Termine (6-12 mesi) Conversazioni strutturate: Sostenere dialoghi di 10-15 minuti su argomenti familiari Comprensione mediatica: Capire i punti principali di telegiornali e programmi semplici Comunicazione scritta: Scrivere email formali e informali, messaggi di testo Espressione di opinioni: Dire cosa piace e non piace, esprimere preferenze Obiettivi a Lungo Termine (1-2 anni) Livello intermedio superiore: Raggiungere il livello B2 del Quadro Comune Europeo Lettura autonoma: Leggere romanzi, articoli di giornale e testi specialistici Discussioni complesse: Argomentare su temi astratti, esprimere ipotesi e dubbi Fluidità comunicativa: Parlare spontaneamente senza troppe pause per cercare parole Consiglio importante: Non abbiate fretta! L'italiano ha delle complessità grammaticali (come i 21 tempi verbali e i vari usi del congiuntivo) che richiedono tempo per essere assimilate. È meglio costruire basi solide piuttosto che correre e confondersi. ...