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Molte madri vivono con una sensazione costante di non fare abbastanza. O peggio: di non essere abbastanza.E quando questa diventa la casa emotiva in cui vivi ogni giorno, il prezzo che paghi è altissimo.In questo episodio del podcast Mamma Superhero smascheriamo una convinzione molto diffusa tra le mamme: la sensazione di essere una cattiva madre anche quando stai facendo del tuo meglio.Parliamo di:• perché tante madri vivono con sensi di colpa e autocritica costanti• come nascono gli standard impossibili della “brava madre”• perché vergogna e perfezionismo tengono il sistema nervoso in allerta• come cambiare prospettiva per uscire dalla trappola del “non sono abbastanza”Quando il nostro valore come genitori dipende da criteri impossibili, la vita reale non potrà mai essere all'altezza delle aspettative. E questo alimenta un ciclo di vergogna, stress e autocritica che rende ancora più difficile essere presenti con i nostri figli.In questo episodio ti aiuto a guardare la genitorialità da una prospettiva diversa: più realistica, più gentile e più utile per sviluppare maturità emotiva.Se questo episodio ti è stato utile, segui il podcast Mamma Superhero per continuare questo percorso di crescita come genitore.Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e di condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito a supporto della genitorialità consapevole. Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero
Molte persone non vivono l'ansia come pensiero, ma come tensione allo stomaco, nodo viscerale, senso di chiusura interna.Quando il corpo resta in allerta, è spesso lo stomaco il primo a reagire. In questa ipnosi guidata lavoriamo sulla regolazione del sistema nervoso, aiutando il corpo ad abbassare l'allarme e ritrovare una sensazione di sicurezza profonda.Non si tratta di “controllare” l'ansia. Si tratta di permettere al sistema nervoso di uscire dalla modalità di difesa.
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Perché il sistema Italia sta crollando?E come possiamo salvarci?La ricchezza accumulata dalle famiglie italiane ha cominciato a scricchiolare in maniera pericolosa e silenziosa. Molte cose che diamo per scontato rischiano di scivolare via dalle nostre disponibilità: cosa possiamo fare per salvarci?Nello specifico vedremo:Il sistema Italia sta crollando?Dove sono i soldi adesso?Il valore degli immobili in Italia non cresceIl trasferimento delle aziendeAnche negli USA c'è il trasferimento di ricchezzaIl mercato delle aziende è dispersivoSolo un'azienda su 5 sopravvive al passaggio generazionaleLa sanità pubblicaCosa succederà?Non si deve ragionare a breve termineSi pensa anche a chi viene dopoOggi si eredita tardiInvesti su te stesso e sulle tue competenzeAiuta i genitori a non fare erroriPrepararsi adesso con i soldiCosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjUApprofondisci con gli Appunti (la nostra newsletter) → https://dub.sh/rgUIhjqPer collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.comTutti parlano di Super Bowl e Olimpiadi. Noi preferiamo guardare altrove.In questa puntata partiamo proprio da quello che non abbiamo visto, per farci una domanda più interessante: dove sta andando davvero la creatività?Il report The Future 100 ci dà qualche indizio: la creatività non è più roba da poche capitali occidentali. Stanno nascendo nuovi centri culturali ovunque, e il concetto stesso di "globale" va completamente ripensato.Di cosa parliamo:Creatività che non conosce confiniIl ritorno al fisico, alle nicchie, alle community vereMicrocinema e rituali che si fanno insiemeBrand che si comportano come persone e la fame di intrattenimentoE poi c'è il discorso storytelling: perché film e serie ci sembrano tutti uguali? La struttura in tre atti funziona ancora? E che succede quando il pubblico è sempre più distratto?Insomma, una puntata su come uscire dalla propria comfort zone creativa, smettere di rincorrere l'ultimo trend e iniziare a guardare i movimenti più profondi.Per chi crea. Per chi racconta. Per chi vuole capire cosa sta cambiamente davvero, sotto la superficie.
Il Messaggio di Oggi: “ENTRARE NEL REGNO DI DIO ATTRAVERSO MOLTE TRIBOLAZIONI” • Atti 14: 22 • Romani 14 :17 • Galati 5: 22 • Matteo 4 :4 • 1 Pietro 2 :2 • 1 Pietro 2: 1 • Luca 17: 21 • 1 Corinzi 4 :20 • 1 Giovanni 4: 4 • Romani 13: 13 • 1 Giovanni 1 :7 • 1 Giovanni 1: 9 • Salmo 32: 5 • 2 Timoteo 4 :18 • 2 Timoteo 4: 17 • Filippesi 1: 6 • Atti 14: 21 • Romani 16: 20 • Genesi 3: 15 • Giovanni 16 :33 • 2 Tessalonicesi 1 :5 • Matteo 3 :2 • Apocalisse 22 :12 • Apocalisse 22: 20-21 • Efesini 2: 8--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Due storie della tradizione tibetana, una con protagonisti animali e una più magica. Adattamento e lettura di Valter Carignano. ➡️ VUOI OFFRIRMI UN CAFFÈ? In tutta sicurezza da 2 euro su PayPal ➡️ VUOI SCRIVERE FAVOLE E FIABE? Vai qui. L'immenso altopiano del Tibet ospita popolazioni con una grande tradizione culturale e spirituale. Molte storie tradizionali racchiudono elementi della loro cultura antica, mentre altre volte ricordano le storie della vicina India. Storie tradizionali, favole e fiabe, leggende popolari. Progetto Favolandia https://loperarinata.com/favolandia-favole-e-fiabe/ ©Tutte le fiabe, favole, storie e tutti i contenuti di questo canale sono registrate, depositate e protetti dal diritto d'autore in tutti i Paesi. #fiabe #tibet #tibetan #audiolibri #letteratura #storieconanimali #tradizioni #storieperdormire #audiolibro #fiabetradizionali #kidsandfamily #fairytales #talesaudiobook #troll ##animaliparlanti #magiaSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Leo Wili è un ragazzo come tanti altri: sportivo, scanzonato, pieno di vita. Da un giorno all'altro però tutto cambia quando nel 2023, a 27 anni, scopre di avere la sclerosi multipla, una malattia cronica, imprevedibile nel suo progredire, che attacca il sistema nervoso e così, a lungo termine, la motricità di tutto il corpo. Per Leo è un colpo durissimo che lo disorienta, lo spaventa. Cosa fa una diagnosi così infausta con un ragazzo vitale e pieno di energia? Molte cose ma non necessariamente quella di volerne parlare su tiktok e instagram. E questo è esattamente quello che ha scelto di fare Leo con video di pochi secondi che lui registra sull'iconica Kappelbrücke di Lucerna. Video improvvisati, sussurrati e a volte gridati pestando i pugni sul legno secolare della Kappelbrücke. Parla a se stesso, Leo, e a chi lo vuole ascoltare, non tanto della malattia ma di cosa questa fa con lui, e cosa lui può, vuole o è deciso fare con essa, la Sclerosi Multipla, tanto più grande di lui. Come ripartire quando tutto sembra crollare? Una passeggiata con Leo Wili una fredda mattina d'inverno a Lucerna.undefined
Molte persone danno un significato intuitivo alle parole “task (compito)”, tanto che quando ci viene chiesto di definirlo, facciamo fatica ad articolarlo ad alta voce. Proviamo: Un lavoro sufficientemente definito e completo che genera cambiamento. E allora che cosa è “sufficientemente definito”? Un compito è sufficientemente definito se la persona che lavora al compito può rispondere “sì” a queste domande: • Ho capito quale cambiamento si desidera? • Ho capito come sarà "fatto"? • Posso definire tutti i passaggi che vorrei compiere per arrivare al “fatto”? Ad esempio, potrei scrivere un elenco di cose da fare per questa attività e sarebbe completo? • Supponendo che non vi siano blocchi o dipendenze, dispongo di tutte le informazioni necessarie per avviare questa attività adesso? Provare per credere :)Tante novità quotidiane sul canale Telegram al quale potete iscrivervi qui: https://t.me/imprenditoridisuccessoPer contattarci potete utilizzare telegram.me/francescosmorgoni o telegram.me/paolopugniPer scriverci: francesco.smorgoni@puntoexe.net o paolo.pugni@pugnimalago.it
Torniamo a parlare un po' di NHL con il nostro host Gianvito Magistà e Nicola Zamboni-O-Rama. Ma lo spazio per un'analisi sui roster olimpici di alcune europee lo troviamo sempre.In questa puntata, però, ci concentriamo su alcune trade degli ultimi giorni e ci chiediamo se ne vedremo delle altre prima della sosta olimpica.
In questo episodio di Educare con calma parlo delle bugie dei nostri figli partendo dalla condivisione della fatica di una genitrice sul Forum La Tela.Mi è sembrata davvero una bella occasione per offrirvi riflessioni un po' diverse su questo argomento e per aprire prospettive nuove su alcuni comportamenti scomodi dei nostri figli, che spesso siamo abituatǝ a leggere solo come problemi da correggere – e invece di solito rappresentano tutt'altro!Vi racconto di alcuni comportamenti che a noi adulti suonano come scuse o tentativi di ingannarci, e che per questo spesso accendono in noi un «allarme». Invece di chiederci come smascherare o correggere, vi propongo un cambio di sguardo: e se non fossero bugie, ma tentativi (a volte anche con grande capacità argomentativa) di raccontare una difficoltà, una paura o una frustrazione?Molte lamentele e bugie non sono strategie, ma richieste di essere vistǝ. Possiamo quindi partire dal credere a quello che bambinǝ ci dicono, e possiamo stare in relazione con queste «proteste creative» senza cedere né irrigidirci, facendo da interpretǝ, dando parole più semplici a quello che forse stanno cercando di dirci davvero.: Nell'episodio menzionoIl Forum della ComunitàTrovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
Cosa vuol dire lasciare andare? Quali sono i passaggi necessari a lasciare andare? Perché lasciare andare? Lasciar andare richiede calma, apertura e disponibilità. Generalmente lasciare andare produce dentro di noi la paura per qualcosa che non conosciamo. Lasciare andare vuol dire anche fare spazio. Vorremmo qualcosa di nuovo, ma non abbiamo spazio interno, perché siamo aggrappati a quello che abbiamo. Per questo non riusciamo a lasciare andare. Tutto ciò che non è più utile, funzionale, che non ci fa bene, che è di ingombro, occupa solo spazio ed è fondamentale imparare a lasciarlo andare. Può capitare che ci ripetiamo che non ci riusciamo; ma qui entra in gioco la nostra volontà: lasciar andare richiede un atto di volontà da parte nostra. Quali sono i passaggi per imparare a lasciare andare? 1) Riconoscere gli attaccamenti: se non sappiamo quali sono i nostri attaccamenti, non sappiamo cosa lasciare andare; sentiamo la sensazione di pesantezza, di insoddisfazione, debolezza, ci sentiamo sfiancati, ma non sappiamo cosa è che ci fa stare così. Per rintracciare i nostri attaccamenti, chiediamoci: a cosa sto restando attaccato? A cosa penso spesso? Su cosa la mia mente va in automatico? Quali sono i pensieri che emergono automatici durante la giornata? 2) Rintracciare il vantaggio: Noi siamo fatti di parti, qual è la parte che vuole lasciare andare? Quali sono invece le altre parti che non vogliono lasciare andare? Molte parti di noi si aggrappano a qualcuno o qualcosa, perché ogni parte vede in un determinato modo e le parti di noi che non vogliono mollare, vedono un vantaggio nel non farlo. Chiediamoci, dunque, quali sono i nostri vantaggi nel non mollare? Restare attaccato alla storia, alla persona, al pensiero o alla convinzione che vantaggio mi da? Restare attaccati ci da sicurezza e lasciare andare richiede responsabilità, rischio, paura e noi tendiamo sempre al beneficio, a quello che ci sembra una cosa buona per noi. 3) Fare spazio per accogliere: la paura nel mollare è paura del vuoto. Modificando questa visione, cioè se lascio andare sento il vuoto, noi ci focalizziamo solo sulla mancanza di qualcosa, sullo spazio da riempire. E il vuoto ci fa paura: resta un buco. Modificare il linguaggio dicendo “faccio spazio”, “lascio andare per fare spazio, per accogliere” ci fa concentrare sul nuovo, sull'accogliere la novità. Cambia completamente la visione e la percezione delle cose. Chiediamoci: che cosa è ingombrante dentro di me? Cosa è che oggi è inutile a cui dedico energia, pensieri? 4) Imparare ad affidarci: abbiamo paura perché abbiamo il bisogno di controllare. Non riusciamo ad affidarci alla vita. Per lasciare andare è necessario fare un atto di fede, provare fiducia. Fare piccole cose senza avere il controllo di tutto. 5) Accettare e accogliere: spesso l'attaccamento a qualcosa o qualcuno è perché non riusciamo ad accettare che è passata, che una cosa è finita. Non riusciamo ad accettare che l'impermanenza è una legge fondamentale della vita: tutto cambia. Come si fa ad accettare? Accettare è un atto di volontà. Accettare si fa accettando. Accettare vuol dire accontentarsi, nel senso di essere contento, di farsi contento di ciò che c'è. Quali sono le resistenze che ti impediscono di lasciare andare?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
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Andare oltre i limiti della famiglia significa spesso entrare in un territorio delicato, dove emergono il senso di colpa e famiglia, il giudizio e la paura di perdere l'appartenenza. In questo video esploriamo il rapporto tra coscienza personale e coscienza spirituale, e come queste due forze agiscano all'interno del sistema familiare quando una persona sente l'impulso di crescere e cambiare. Molte volte il senso di colpa non nasce perché stiamo sbagliando, ma perché stiamo attraversando un vero Passaggio Evolutivo Familiare. Quando iniziamo a crescere oltre la famiglia, entriamo in contatto con le coscienze familiari e il senso di colpa, che cercano di mantenerci nella zona di comfort del sistema. In questo contenuto approfondiamo perché la famiglia ci fa sentire in colpa quando cambiamo, perché crescere fa sentire in colpa (sì, anche quando il cambiamento è positivo) e come il giudizio e la colpa siano segnali di un movimento evolutivo in atto. Non si tratta di rompere con la famiglia, ma di evolvere nella coscienza familiare. Attraverso esempi concreti (lavoro, studio, relazioni, realizzazione personale), vediamo come sia possibile espandere la Coscienza Familiare senza escludere nessuno, ma portando con sé ciò che il sistema ha costruito fino a quel momento. Questa è la coscienza che trasforma la famiglia, una vera Coscienza Familiare in Espansione, che permette all'individuo di seguire la propria vocazione senza rinunciare alla propria appartenenza. Se senti che andare oltre i limiti della famiglia ti mette in crisi, se vivi un forte senso di colpa e famiglia, o se percepisci il conflitto tra coscienza personale e coscienza spirituale, questo video può aiutarti a dare un senso più ampio a ciò che stai vivendo. Un contenuto dedicato a chi sente che il cambiamento personale non è solo individuale, ma fa parte di un Un Passaggio Evolutivo Familiare che riguarda l'intero sistema.Puoi usare questa meditazione per dedicare il cambiamento, interiore in questo caso, a tutta la famiglia:https://youtu.be/-mRaGvLiMvk
Molte persone hanno smesso di fare buoni propositi a inizio anno. Per paura di fallire, per stanchezza, o perché “tanto non li rispetto mai”. In questa puntata spiego perché non impostare obiettivi è un'occasione persa e perché definire una direzione (anche imperfette) è una delle leve più potenti per orientare la propria vita.Parliamo di obiettivi, intenzionalità, gestione del tempo e identità, supportati da studi scientifici su motivazione, procrastinazione, autoefficacia e senso di controllo.Un episodio per chi vuole smettere di vivere per inerzia e iniziare a scegliere consapevolmente la propria direzione. Sono Stefania Brucini, ideatrice di Simple Tiny Shifts®, il metodo dei piccoli e semplici cambiamenti per smettere di procrastinare.
Il crollo del Ponte Morandi ha acceso l'attenzione sulla possibilità di dotare le grandi infrastrutture di sistemi di monitoraggio in tempo reale, che possano monitorarne lo stato di salute e segnalare eventuali problemi con largo anticipo, ben prima che possano verificarsi cedimenti catastrofici. Le cose stanno ora cambiando, complice anche lo sviluppo, negli ultimi anni, di nuove soluzioni che permettono di dotare le infrastrutture di sensori in modo agile. Molte delle soluzioni che esistevano fino a solo pochi anni fa, infatti, erano lunghe e complesse da installare. Oggi, possiamo dire che non ci sono più scuse. Un esempio ci è offerto dalla start-up Displaid, che ha da poco chiuso un round di finanziamento da 1,2 milioni di euro. Nata da esperienze fatte tra Politecnico di Milano e MIT di Boston, ha sviluppato un sistema di sensori che può essere installato in poche ore senza nemmeno fermare il traffico. Ne parliamo con Lorenzo Benedetti, Founder e Ceo di Displaid.
Molte persone pensano di non avere disciplina perché fanno fatica a essere costanti nel tempo. In realtà, spesso il problema è un altro: obiettivi troppo lontani, nessun feedback intermedio e la sensazione di dovercela fare da soli. In questa puntata parliamo di perché la costanza diventa difficile quando non ci sono tappe chiare lungo il percorso e di quanto il supporto e l'accountability possano fare la differenza.Una riflessione per chi ha un obiettivo importante, ma sente di procedere a fatica e vuole ritrovare fiducia nei propri mezzi. Sono Stefania Brucini, ideatrice di Simple Tiny Shifts®, il metodo dei piccoli e semplici cambiamenti per smettere di procrastinare.
FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 57 - 16 Dicembre 2025Di cosa parliamo* Il traffico di ChatGPT* La questione del positioning* Chatbot o Cosa?* È finita per ChatGPT?* Search Console: ma a chi parli?* YouTube nel 2026* Gli eventi Search On* SalutiPremessa: il 2025 volge al termine. Quest'anno mi ero promesso di fare molti più contenuti, ma il bilancio di questa FastLetter parla chiaro: con questa sono 10 edizioni.Anche i contenuti video orizzontali non sono stati poi molti: 45.Però sono soddisfatto: ho fatto ciò che potevo fare. Molte volte tendiamo a trovare una giustificazione “alta” a quello che facciamo, senza accettare ciò che ci accade. Invece è importante mantenere un dialogo onesto. Prima di tutto con sé stessi. Perché noi sui social siamo portati a dover dare delle lezioni di vita ad ogni singolo post. A spiegare sempre la vita a tutti.Ma i post di quel tipo hanno un sottile velo di menzogna, che raccontata poi pubblicamente diventa anche una propria menzogna.Quindi, niente pipponi Qualità vs Quantità. Niente “mi sono concentrato sulla Qualità”. Ho fatto ciò che potevo fare.Spero che il 2026 mi consenta di fare di più in questo campo. Mi mancano le live :)IL TRAFFICO DI CHATGPTC'è una statistica che sto seguendo mese dopo mese ed è quella di Similarweb. C'è stato un tempo dove ChatGPT dominava con oltre l'85% di mercato, quest'anno invece vede un Novembre con ChatGPT al 64% e Gemini al 15%. Nella classifica vediamo meglio sia gli andamenti, che altri dati da approfondire:Da questa classifica mancano Perplexity (189 milioni), Claude (181 milioni) e Copilot (105).Quello che risalta molto all'occhio è la crescita di Gemini e la discesa di ChatGPT. Inoltre c'è un dato che non deve passare inosservato: gli utenti unici.473 milioni sono quelli di ChatGPT contro i 219 di Gemini. Non sono numeri così distanti, tenendo conto che Gemini ha un uso molto diffuso anche nell'ecosistema Google (AI Mode in primis, ma anche Workspace).L'andamento degli ultimi tre mesi, quelli del “ritorno allo studio” dove ChatGPT è più forte, non ha avuto un grande incremento.Settembre: 5.9 miliardiOttobre: 6.1 miliardiNovembre: 5.8 miliardiGemini è l'unico che fa un progressivo:Settembre: 1.0 miliardiOttobre: 1.1 miliardiNovembre: 1.3 miliardiAl lancio di Gemini 3 abbiamo visto Google dare i suoi numeri:AI Overview conta ora 2 miliardi di utenti al mese. L'app Gemini supera i 650 milioni di utenti al mese, oltre il 70% dei nostri clienti Cloud utilizza la nostra AI, 13 milioni di sviluppatori hanno creato con i nostri modelli generativi e questo è solo un assaggio dell'impatto che stiamo riscontrando.Aldilà delle metodologie delle classifiche, qualsiasi dato prendi, dice una cosa: Gemini sta avanzando, ChatGPT meno. LA QUESTIONE DEL POSITIONINGOgni volta che si parla di questa grande sfida, ChatGPT contro Gemini, si parla del positioning. ChatGPT ha creato una nuova categoria di prodotto nella mente delle persone. Si è piazzata prima e il passaparola farà la differenza.Ed è così, con un però grande come una casa: non deve fare dei grandi passi falsi.La storia di Google che arriva seconda e poi si mangia tutto l'abbiamo già vista. Ma abbiamo visto anche quando Google arriva seconda e fallisce.Non c'è una regola. Una cosa è certa: se Google si mette davanti, si mette davanti punto.Non è stato il primo motore di ricerca della storia, ma è stato sicuramente quello che lo ha fatto meglio: ad un certo punto la qualità della ricerca era stratosferica rispetto agli altri.Questo è l'errore che non deve fare OpenAI. E devo dire che non sembra che stia facendo questo errore. Anche se le cose non si stanno mettendo benissimo: così come Google 3 anni fa ha emesso un codice rosso per ChatGPT, lo stesso è successo ad OpenAI. La versione 3 di Gemini fa paura per un motivo: di colpo, si è messo davanti a tutti in più di un campo. Non solo: i lanci continui di Google sia per le immagini che per i video stanno facendo clamore, così come le integrazioni che Google sta realizzando in tutto il suo ecosistema. È un continuo parlare di Google.Così OpenAI ha rilasciato il 5.2 per colmare il gap. Ma non è stata questa gran rivoluzione. La 5.1 high era stata superata da Gemini, Claude e Grok. Ora hanno due problemi:* OpenAI sta fronteggiando molti rivali che iniziano a essere forti anche solo in un ambito, come Claude Opus 4.5 nello sviluppo* Google ha forza economica, hardware, software, risorse umane tutte al suo interno. Il lancio di GPT-5.2 mette fine allo storytelling di ChatGPT. I Guri avevano detto che la 5 sarebbe stata una rivoluzione pazzesca, che avrebbe stravolto il mercato. Poi siccome non era così OpenAI l'ha chiamata 4.5. Ci hanno riprovato con la 5 e non è andata bene.Sulla 5.2 qualcuno ha riprovato con lo storytelling. Niente. Raga, hanno fatto dei passi in avanti, ovviamente, dopo la delusione della 5.1. Ma non si può parlare di rivoluzione, non si può parlare di un gap con gli altri. La rivoluzione più grande l'ha fatta Google con Gemini 3 andando a migliorare in un colpo solo tutto, non solo il testo. L'ha fatta Claude nello sviluppo. Non l'ha fatta OpenAI negli ultimi mesi.Che vi piaccia o no, oggi è così.La leadership è frammentata e lo sarà sempre di più. Ci saranno attività dove è più forte ChatGPT, altre Claude, altre Gemini e poi anche altri soggetti non USA.E qui veniamo al punto centrale: nella mente delle persone, dal mio personale punto di vista, la categoria Chatbot sta scricchiolando. E se ChatGPT resta forte in quella categoria, non è detto che lo resti per molto tempo ancora così come non è detto che riesca a inserirsi nelle altre.CHATBOT O COSA?Si sta aprendo uno spazio che ancora non vediamo. I Chatbot non sono più Chatbot. Non abbiamo vissuto molti anni per avere questa categoria così forte nella nostra mente. Secondo me sta per succedere qualcos'altro.Avete presente quando alla quarta volta che dite di aver usato un software con intelligenza artificiale vi siete stancati di nominare l'intelligenza artificiale perché oramai è ovunque? Ecco, stiamo passando oltre.E stiamo passando dal CHIEDERE a PRODURRE. E a breve alla sostituzione con l'AGIRE al posto nostro.Esempio. Oggi chiediamo all'AI: “Qual è il miglior hotel per New York in zona Manhattan?” o “Fammi un itinerario di viaggio per New York”. Domani diremo: “Prenotami il volo per New York, usa la mia carta solita e metti l'appuntamento in calendario”. Chiedere (qual è), Produrre (fammi), Agire (prenotami).L'uso che noi stiamo facendo di questi strumenti sta portando a rivalutare il tutto. Già oggi nei task che compiamo ci chiediamo quale strumento usare. ChatGPT? Gemini? Claude. Lo fanno anche persone non di questo settore.Google che attiva l'AI Mode e la spinge con popup ovunque è un cambio epocale.La partita qui si giocherà anche sulle tante cose che noi potremmo fare. Il fatto che Nano Banana e VEO (immagini e video) abbiano fatto dei passi in avanti clamorosi facendo muovere molte persone verso Gemini è un qualcosa da attenzionare.Google potrebbe uscirsene con qualche mossa a sorpresa.Se le cose resteranno così e resteremo nel mondo Chatbot allora la partita Google se la giocherà nell'adozione dei suoi sistemi rivaleggiando con OpenAI (dal canto suo dovrà restare al passo coi tempi, la situazione si è invertita).Ma c'è spazio per un'altra categoria secondo me che porterà ad una grande evoluzione. Potremmo sentire i Chatbot come qualcosa di superati intesi come solo testo e addirittura vecchi.È FINITA PER CHATGPT?Noi viviamo in una bolla. La bolla del Digital e dei Guri che per anni hanno fatto post in giro dicendo che Google sarebbe morta e che ChatGPT avrebbe mangiato tutto.Si è creato un hype esagerato che ha fatto vedere Internet con una lente distorta a molte persone.Sono passati 3 anni dal lancio di ChatGPT, ma Google è ancora lì, in una posizione di mercato nettamente salda. Le entrate, le azioni in borsa, il numero di utenti mostrano questo.Senza parlare delle infrastrutture che ha a disposizione che sono un asset strategico oggi. Se dovesse scoppiare una bolla sarebbe l'azienda più solida tra quelle che stanno facendo la partita.Quindi, c'è da fare un ridimensionamento su ChatGPT. Un ritorno alla realtà.Questo però non prescinde dal fatto che i risultati di ChatGPT siano straordinari: ha rivoluzionato un settore, è tra i siti più visitati al mondo, sta facendo cose molto importanti.La partita è aperta. Il futuro non è scritto. Il futuro è un po' più lento di quello che si poteva pensare: ovvero la leadership di Internet non cambierà così velocemente, se cambierà.OpenAI sta raggiungendo accordi importanti. Ma se non trovano un modo per svoltare da un punto di vista di business io non la vedo così salda. Questo perché ci sono in campo investimenti molto importanti e basta poco a ribaltare le questioni.Al di là del mercato, credo che OpenAI abbia in mano il proprio destino. Alcune mosse degli ultimi mesi sono state molto, molto, molto interessanti e intelligenti. Sta tirando fuori partnership interessanti da Photoshop a Walt Disney. Altre mosse invece hanno fatto perdere terreno in modo importante, mostrando le prime crepe.Questo 2025 ha decretato la fine del dilemma “ChatGPT ucciderà Google?”. No, non accadrà, ora lo hanno capito tutti gli scettici iniziali.Tolta questa patina anche per i non addetti ai lavori, inseriti tutti noi in un processo evolutivo dell'uso dell'AI, il 2026 ci darà delle risposte molto forti su dove potrà arrivare OpenAI.Perché ora che nella testa delle persone non c'è più questo Hype su ChatGPT, inizia la partita vera.Lo chiedo a voi: è finita per ChatGPT?SEARCH CONSOLE: MA A CHI PARLI?Ho letto un annuncio un po' strano di Google. Non mi piace molto questa nuova direzione della Search Console: all'appar
Molte storie di Andersen sono classificate come fiabe o storie per bambini, ma non sempre lo sono. In questo caso, per esempio, il tono è scherzoso e divertente ma gli inganni di Nicolino hanno conseguenze... drammatiche.Titolo originale italiano di questa fiaba: Nicolino e Nicolone. Lettura e adattamento di Valter Carignano.Altre storie di Andersen https://www.youtube.com/playlist?list=PLeEg17CIyC1IejcLp1AlLJtL1FJ3SVhaZ➡️ VUOI OFFRIRMI UN CAFFÈ? In tutta sicurezza da 2 euro su PayPalhttps://paypal.me/valtercarignano?country.x=IT&locale.x=it_IT➡️ VUOI SCRIVERE FAVOLE E FIABE? https://loperarinata.com/corsi-di-scrittura-creativa/scrivere-favole-e-fiabe➡️ I MIGLIORI PRODOTTI PER TE O I TUOI AMICI ANIMALI? Vai sul nostro Shop Amazon esclusivohttps://www.amazon.it/shop/favolandia-favolefiabestorietradizionaliAndersen fu un grande scrittore ed è considerato un maestro della fiaba, ma molto di ciò che scrisse non apparteneva a questo genere come lo si intende oggi, e non era espressamente dedicato all'infanzia. Si trattava invece di storie fantastiche molto spesso anche crudeli, con significati simbolici e allegorici.In questo caso, la storia è tutt'altro che edificante ed educativa: il protagonista di fatto è un truffatore e alla fine anche un assassino. Storie tradizionali, favole e fiabe, leggende popolari. Progetto Favolandia https://loperarinata.com/favolandia-favole-e-fiabe/©Tutte le fiabe, favole, storie e tutti i contenuti di questo canale sono registrate, depositate e protetti dal diritto d'autore in tutti i Paesi.#fiabetradizionali #fiabe #audiolibri #fiabeclassiche #andersen #hanschristianandersen #letteratura #favolandiapodcast #storieperdormire #audiolibri #fiabetradizionali #kidsandfamily #fairytalesFiabe, storie tradizionali e leggende narrate da una voce autentica. Un canale dedicato a chi ama ascoltare racconti senza tempo. Se vuoi scoprire storia, significati, simboli,delle fiabe allora vai sul CANALE YOUTUBE playlist DENTRO LA FIABA per non perdere le nuove pubblicazioni e gli approfondimenti. VUOI SOSTENERMI? BASTA UN CAFFÈ! Puoi fare una donazione da 2 euro in su sulla piattafroma sicura PayPal, nessun abbonamento e nessun ricarico successivo.DONA QUI https://paypal.me/valtercarignano?country.x=IT&locale.x=it_IT ➡️ FAVOLANDIA è stato selezionato come Amazon Influencer, per te è gratis e così ci aiuti. Per tutti i tuoi acquisti vai su Amazon da questo link https://www.amazon.it/shop/favolandia-favolefiabestorietradizionaliProgetto Favolandia https://loperarinata.com/favolandia-favole-e-fiabe/
RISORSA GRATUITAL'Europa sta attraversando una fase particolare: poche nuove IPO, ma un'espansione significativa del debito societario. Un equilibrio strano, quasi un paradosso, che ci dice molto sullo stato reale dei mercati del continente. In questo episodio analizziamo i numeri, i segnali e le implicazioni: cosa significa per chi investe? È un campanello d'allarme o un'opportunità da considerare con attenzione? Parliamo di valutazioni, rischi obbligazionari, Old Economy, e del ruolo che l'Europa può avere oggi in un portafoglio globale. Senza sensazionalismi: solo la chiarezza necessaria per leggere un mercato spesso sottovalutato.Segreti Bancari – la chiarezza che mancava ai tuoi investimenti.
La geopolitica internazionale e il conflitto in corso tra Mosca e Kiev si sta giocando sul fronte di una guerra ibrida con governi sempre più alle prese con l'implementazione militare e cyber-elettronica. Approfondiamo il tema nella prima parte di programma. A seguire ci spostiamo sulla protesta che sta montando contro la partecipazione dell'editore "Passaggio al Bosco", accusato di pubblicare testi che glorificano ideologie fasciste e antisemite, alla fiera Più Libri Più Liberi. In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità parliamo di diritti dei caregiver. Molte famiglie chiedono tutele reali, un'indennità dignitosa e il riconoscimento del valore sociale di questo "lavoro invisibile". Con Giovanni Cupidi analizziamo le carenze del Ddl attuale, le aspettative di chi cura e le implicazioni per la dignità delle persone e delle loro famiglie.
Molte persone pensano che stare bene significhi, semplicemente, non stare male. Altre pensano che non basti non stare male, ma che stare bene significhi divertirsi, provare gioia e piacere. Sicuro che basti questo? Che cos'è quindi il benessere psicologico? In realtà racchiude qualcosa in più di entrambe le definizioni. In questo episodio ti parlo delle sei componenti del benessere psicologico, e non solo. Buon ascolto! Instagram: dott.roberta.rubboli Facebook: Dott.ssa Roberta Rubboli - PsicoterapeutaSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Ai microfoni di Unica Radio abbiamo ospitato Rosalba Piras, attrice, regista e direttore artistico dell'associazione teatrale Abaco. Dalla musica al teatro Rosalba si avvicina al teatro a vent'anni, mentre frequenta il conservatorio. Viene chiamata dal giovane gruppo Akròama, (che contribuisce a fondare nel 1977) che le chiede una consulenza musicale. Lei però racconta: «Non ho mai fatto consulenza musicale e mi sono ritrovata a fare l'attrice». Inizia così un percorso che durerà quattro anni. Nel 1981 debutta con la compagnia in un festival nazionale. L'evento diventa una vetrina decisiva e permette al gruppo di partire per tournée in tutta Europa. In quello stesso periodo nasce anche uno spettacolo innovativo. È una versione moderna della Piccola fiammiferaia, ambientata in Sardegna e recitata interamente in sardo. Lo spettacolo unisce danza e recitazione, proponendo una forma teatrale rivoluzionaria per l'epoca. Le attività di autrice e regista e direttore artistico Con il tempo Rosalba amplia il suo ruolo nel teatro. Inizia a scrivere e dirigere spettacoli e realizza un adattamento de La corriera stravagante di John Steinbeck. Diventa poi direttrice artistica dell'associazione teatrale Abaco, una realtà composta in gran parte da donne, soprattutto nel direttivo. Questo aspetto contribuisce a rendere l'associazione un punto di riferimento originale nel panorama teatrale. Le esperienze nel cinema e nella televisione La curiosità di Rosalba verso diversi linguaggi artistici la porta anche al cinema. Dopo alcune piccole partecipazioni, ottiene un ruolo più importante nel film Bella Mariposas (2012), diretto da Salvatore Mereu e tratto dal romanzo di Sergio Atzeni. Il film riceve numerosi riconoscimenti ed è presentato anche alla Mostra del Cinema di Venezia. Rosalba ricorda inoltre la sua partecipazione al cortometraggio Ugolino di Manuele Trullu. Il corto, dedicato alla figura del Conte Ugolino, è girato anche in Sardegna, tra il castello di Siliqua e l'Iglesiente. Il teatro per i ragazzi Scrivere per i ragazzi è una delle passioni più vive di Rosalba. Considera il teatro dedicato ai più giovani un tassello fondamentale nella formazione e uno stimolo per la crescita del teatro “adulto”. Le difficoltà burocratiche però non aiutano. Molte scuole non portano spesso i bambini a teatro, rendendo più complessa la diffusione di questi spettacoli. Nonostante ciò, Rosalba non si scoraggia. Viaggiando in tutta la Sardegna, lei e la sua compagnia riescono ad attirare molti giovani spettatori. Gli spettacoli mettono al centro il gioco e la creatività, coinvolgendo i bambini in modo diretto e immediato. Tra i suoi lavori più amati c'è Cappuzzetto Rozzo, una rivisitazione umoristica della fiaba classica. La protagonista è trasandata e indifferente verso gli animali e la natura, ma lungo il percorso impara a guardare il mondo con occhi diversi. Il messaggio arriva ai bambini in modo semplice e divertente, invitandoli a riflettere su temi importanti. Le avventure professionali all'estero Avendo una lunga carriera teatrale, Rosalba Piras ha potuto sperimentare anche delle avventure fuori dal contesto isolano, partecipando a numerosi festival in giro per l'Europa in città come: Vienna, Londra, Varsavia, Praga, Berlino e tante altre. Constatando le differenze nell'approccio al teatro, soprattutto nei paesi dell'est, prima della caduta del muro di Berlino e nel post caduta. Nel mondo sovietico andava per la maggiore il teatro "povero" come quello di Grotowski, con atmosfere più cupe. Dopo il crollo del regime comunista, Rosalba trova gli stessi paesi: cambiati. Il colore che avvolse quelle città le aiutò a rifiorire. Il pubblico era però sempre presente e coinvolto sia nel prima che nel dopo. Il nuovo spettacolo: "Johanna vedova Van Gogh - al di là dei colori" Ha debuttato domenica 16 novembre il nuovo spettacolo Johanna vedova Van Gogh - al di là dei colori, edito da Abaco Teatro con la regia di Tiziano Polese e interpretato proprio da Rosalba Piras e Antonio Luciano, in cui viene approfondita la figura di Johanna, moglie di Theo fratello di Vincent. Grazie a lei si deve la divulgazione di più di duemila opere di Van Gogh, Johanna riuscì a recuperarle dalle persone a cui Vincent le aveva regalate e a farle valorizzare nelle più importanti gallerie e nei musei più significativi. Grazie a questo spettacolo si sono rivissute le storie e le fragilità che attanagliavano la famiglia Van Gogh, con la forza di una donna che senza mai darsi per vinta, è riuscita a consegnare alla storia uno dei massimi pittori contemporanei.
Parliamo di DIABETE e SPORT con GIULIO FRONTINO, endocrinologo e diabetologo, e LAURA MORENO, creator e advocate per il diabete di tipo 1.Molte persone con diabete si chiedono: posso fare sport? Devo limitarmi? Oppure devo evitare del tutto? In questo episodio torniamo a parlare di un tema fondamentale, per chiarire dubbi e fornire informazioni pratiche.Scopriremo insieme a loro:- Se lo sport è sicuro per chi ha il diabete e quali precauzioni prendere- I benefici dell'attività fisica nella gestione della malattia- La storia di Laura Moreno: vivere e fare sport con diabete di tipo 1- Quali sport sono consigliati e come personalizzare l'allenamento- Tecnologie e dispositivi utili per allenarsi in sicurezza- Il concetto di “organizzazione” come chiave per conciliare sport e diabeteUn episodio pensato per chi vuole capire come allenarsi in modo sicuro ed efficace, anche con una condizione cronica, sfruttando lo sport come vera e propria medicina.Buon ascolto!---Sapevi che Serenis ha creato un Percorso Nutrizione online per accompagnarti verso un rapporto più sereno e consapevole con il cibo?Rispondendo a un breve questionario sul sito verrai abbinato al nutrizionista più adatto alle tue esigenze per ricevere un percorso personalizzato in base ai tuoi obiettivi: dal rapporto con il cibo all'alimentazione sportiva, dalla gestione di intolleranze e allergie fino alla creazione di un piano alimentare equilibrato.Il colloquio conoscitivo è sempre gratuito e noi di PDP ti offriamo una convenzione da paura per la tua prima seduta: 69€ invece di 77€! È un'agevolazione speciale pensata per chi non ha mai provato il servizio e vuole fare un primo passo verso un percorso di salute, fisica e mentale. Scopri la nostra offerta e il Percorso Nutrizione di Serenis a questo link: https://www.serenis.it/influencer/sara-compagni?utm_source=influencer&utm_medium=affiliate&utm_campaign=SARACOMPAGNI8&utm_content=podcast&utm_term=host+read#adv https://www.instagram.com/serenis.nutrizione/--SEGUI POSTURA DA PAURA INSTAGRAM - https://www.instagram.com/posturadapaura/ FACEBOOK - https://www.facebook.com/posturadapaura/ YOUTUBE - Per ascoltare e vedere la puntata https://www.youtube.com/@posturadapauraSEGUI SARA INSTAGRAM - https://www.instagram.com/sara.compagni/ PER INFO: Per avere informazione sui nostri programmi, attività, collaborazioni e altro: sara@posturadapaura.com PER B2B/WELARE: Scopri come introdurre programmi di prevenzione e benessere nel tuo piano di welfare aziendale: welfare@posturadapaura.com--- IMPORTANTE Il benessere fisico è una cosa seria! Le informazioni discusse in PDPodcast hanno esclusivamente scopo informativo e in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Se sei alle prese con problematiche di salute che non avevi mai avuto, se i fastidi si intensificano o se noti cambiamenti al tuo stato di salute, non esitare a parlarne con un medico. Solo uno specialista può aiutarti a chiarire ogni dubbio e ritrovare il benessere.
Prevedere le traiettorie delle maree nere è uno di quei problemi di calcolo che chiede agli scienziati di dare risposte rapide e con pochi dati a disposizione. Molte variabili sono ignote, perché non esistono ancora dati sul campo e devono essere stimate o ipotizzate. Eseguire delle simulazioni al computer in queste condizioni è quindi un'impresa quasi impossibile. Ma un team di ricercatori del CMCC ha mostrato come, integrando i modelli fisici oceanici con un pizzico di IA, a cui si affidano proprio queste valutazioni "a naso", si ottengano miglioramenti fino al 25% nell'accuratezza delle previsioni. È uno dei numerosi esempi di come, miscelando sapientemente calcolo tradizionale e Intelligenza Artificiale, la ricerca scientifica stia facendo passi avanti in molti settori. Ne parliamo con Gabriele Accarino, ricercatore del CMCC e della Columbia University.
Le forze ucraine di difesa del sud annunciano di essersi ritirati dalle posizioni vicine a 5 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia a causa dell'intensificarsi delle azioni di assalto russe, della maggiore esposizione al fuoco e per salvaguardare la vita del personale.
L'olivicoltura italiana arriva a fine 2025 con un quadro complesso e segnato dall'incertezza. Dopo un 2024 difficile, penalizzato dalla siccità e da rese in forte calo, le stime ISMEA per la campagna 2025/2026 indicano un ritorno sopra quota 300 mila tonnellate di olio d'oliva, con una produzione compresa tra 340 e 360 mila tonnellate, pari a circa +30% rispetto alla campagna precedente (248 mila tonnellate nel 2024/2025).
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il referendum sulla riforma costituzionale, Trump e il Venezuela, i cori fascisti a Parma, la condanna all'ex deputato Pozzolo per lo sparo a Capodanno. Cresce anche in Italia il numero di persone che scelgono di iscriversi ad un corso di danza da adulti. Molte donne che hanno lasciato la danza classica magari da ragazze... ma non solo. Chi sono questi insospettabili ballerini? Con Angelina Spinoni, direttrice di Confidenze. "Verità, lacrime e like - Ferragnez, la fine del mito" (Cairo editore) è il nuovo libro di Gabriele Parpiglia, giornalista e autore. Che cosa intendiamo per reputazione digitale? Perché alcuni casi di "brand" o personaggi nati sui social sono materia di studio nelle università? E poi il problema dei minori, i cosiddetti baby influencer "usati" dai genitori per fare pubblicità o reclamizzare prodotti. All'interno di Non Stop News, con Barbara Sala, Dario Vanacore, Ludovica Marafini e Lucrezia Bernardo.
COSCIENZA VS EREDITARIETÀBuongiorno, oggi parliamo di un tema centrale nel lavoro con le costellazioni familiari: coscienza vs ereditarietà? Secondo la visione delle costellazioni familiari stiamo vivendo un trauma ereditato, oppure siamo immersi in una coscienza collettiva che ci guida, spesso in modo inconscio?Molte persone, osservando il proprio albero genealogico, si accorgono che si ripetono schemi familiari, difficoltà simili nelle relazioni, nel lavoro, nella salute. Questi copioni familiari e traumi transgenerazionali sembrano passare da una generazione all'altra, come un'eredità invisibile.Vi lascio un breve video con la visione di Bert Hellinger, fondatore delle costellazioni familiari, che ci parla di un'appartenenza più profonda: una coscienza familiare o, per meglio dire, una coscienza sistemica.Buona visioneDiegoVideo il trauma passa nelle generazioni:https://youtu.be/unzXKaAFDpkCoscienza personale nelle costellazioni familiari:https://youtu.be/chPu99EBny8
Molte le notizie di oggi, a partire da alcune anticipazioni su Siri di Apple e sulle difficoltà nello sviluppo. In Cina viene testata un'idea molto divertente, anche se piuttosto curiosa. Toyota annuncia una rivoluzione tecnologica per il 2027, ma ce la farà? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
"Non sono portato per il flamenco" è una frase che gli insegnanti di flamenco, che insegnino musica, canto o danza, hanno sentito molte volte. Tutti gli insegnanti anche di altre materie hanno sentito più volte questa frase. E' un pensiero autosabotante, o quanto meno un sistema per non predersi la responsabilità di imparare qualcosa. Imparare non significa riuscire benissimo, ma significa confrontarsi con qualcosa di nuovo, sperimentare.Il nostro cervello è molto plastico, e resta tale per tutta la vita, non solo quandi è giovani, come si credeva fino a qualche tempo fa. Questa plasticità ci rende possibile modificare delle autoconvinzioni autosabotanti che abbiamo. Molte persone dicono "Se non lo faccio bene, allora non lo faccio!" ma se viviamo così e ogni cosa diventa un impegno e un dovere, anziché una scelta, e la vita perde il suo lato gioioso per convertirsi in una infinita somma di doveri. Una domanda che mi viene in mente è sempre "Ma perché dovrei essere portato per fare una cosa per divertimento?". Quindi se vado al cinema non posso vedere un film che parla di un argomento che non conosco... Perché per le cose artistiche bisogna subito dire "non sono dotato o sono dotato"? Dotato per che cosa? In base a quali canoni? Qual è l'obiettivo, quando mi iscrivo ad un corso? Voglio distrarmi, voglio divertirmi, esplorare qualcosa che mi piace, voglio tenermi in forma, voglio diventare il primo della classe...E qui occorre parlare della identificazione: ci identifichiamo così tanto con i nostri pensieri da farli diventare delle verità assolute. La psicologia cognitiva ci dice che i pensieri sono mometni in cui la mente interpreta la realtà e le dà un valore personale. Quando esprimo un giudizio sulla realtà il mio pensiero facilmente diventa un dogma. E tutti mettiamo dogmi invalidanti nella nostra vità, soprattutto quell del tipo "non sono in grado". "Non sono dotato" è un pensiero e come tale dovrebbe essere suscettibile di modifica. Ma quando ho un pensiero giudicante non riesco a separare i fatti dall'interpretazione che ne ho. Se penso che non sono capace, troverò tutte le scuse perconfermare questo pensiero invalidante. La nostra mente fa questo, pur di dimostrare di avere ragione. Saremo capaci di modificare il nostro sentire, la nostra capacità di stare nel corpo, la nostra intera vita, pur di darci ragione. Il nostro sistema neurocognitivo dovrebbe coniugare ciò che so con ciò che sento e con l'esperienza, facendolo diventare un'idea, ma spesso i pensieri sono frutto di paure, di giudizi, magari di altre persone. E spesso i pensieri sono autosabotanti. Che spesso sono alibi: mi possono sottrare a qualcosa che mi avrebbe potuto mettere in discussione, non facendomi correre il rischio di... avere successo, di riuscire a fare ciò che sto facendo con soddisfazione. Torniamo al flamenco. Per definire se sono portato o meno per il flamenco, devo prima stabilire degli obiettivi. Le persone che normalmente affrintano un corso amatoriale, come i miei allievi, non hanno l'obiettivo di essere dei professionisti, il primo giorno, o i primi tempi. Il fatto di non essere i primi della classe all'inizio è quasi obbligatorio. Se il mio obiettivo resta imparare, allora sono molto portata per il flamenco, ma se il mio obiettivo è di essere subito brava, non riuscirò ad imparare: solo attraverso tentativi ed errori posso imparare. Se mi concdentro sul non sbagliare mi sto autosabotando. Non rusciamo far stare zitta la mente, che vuole sempre dare una specie di recensione a ciò che stiamo facendo. E' una cosa culturale! Ogni errore è una occasione per imparare delle cose. Se cerco di non sbagliare salto delle lezioniCiò che muove le persone a fare flamenco da sempre è l'esigenza di avere cose da raccontare e condividere. L'aspetto egoico nel flamenco è un fenomeno moderno, che ha a che fare con il mondo dello spettacolo, il desiderio di diventare ricchi, ma questo non ha a che fare con la tradizione. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di danze e musiche del mondo arabo dal 1985 e insegno baile flamenco dal 1990 a Milano, al Mosaico Danza, e un lavoro sull'espressione delle emozioni attraverso le danze del mondo arabo che ho chiamato Lyrical Arab Dance. Sono appassionatissima di pedagogia, di psicologia, di neurologia e di neuroscienze in generale. E quando insegno tengo sempre presenti tutti questi aspetti. Ciò che è importante è considerare tutti gli aspetti del vantaggio che posso avere nello studio del flamenco. Il percorso di studi nell'ambito del flamenco diventa un aspetto collaterale di un fenomeno molto più largo, nel quale pensare se sono o non sono portato è molto marginale. Mi viene in mente una frase di Karl Popper: “Whenever a theory appears to you as the only possible one, take this as a sign that you have neither understood the theory nor the problem which it was intended to solve.” Ogni volta che una teoria sembra l'unica verità possibile, tieni presente che questo è un segnale che non hai capito la teoria stessa o non hai capito il problema che la teoria avrebbe cercato di risolvere.Ogni volta che sono un assolutista e che la mia teoria diventa un dogma innegabile e non, come la vita, qualcosa di mutabile, mi devo rendere conto che i miei stessi pensieri devono essere un prodotto dinamico e non un dogma.Come la vita, i nostri pensieri devono essere confutabili e provvisori. Questa è proprio la loro essenza, ed è l'essenza stessa della vita!
Strati nel terreno, rocce con una particolare composizione chimica. La Terra è piena di testimonianze di un passato spesso violento e non documentato da esseri umani. Molte novità sembrano all'orizzonte: il nostro pianeta potrebbe essere stato colpito da molti asteroidi e comete, ben più di quanto ad oggi appurato. Scopriamo insieme queste teorie ed i possibili risvolti sulla Terra di oggi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un'orchidea straordinaria di H. G. Wells tempo di lettura: 12 minuti Se volete acquistare un'orchidea correte il rischio di un giuoco di borsa, fate come si dice volgarmente una speculazione. Avete innanzi agli occhi un pezzettino di velluto raggrinzito, di colore scuro, pel rimanente dovete rimettervi allo stimatore, al vostro gusto od alla fortuna. Può accadere che la pianta sia moribonda o morta, oppure che, dato il prezzo d'acquisto, abbiate fatto un buon affare. Può anche succedere, e questo caso è avvenuto molte volte, che a poco a poco, giorno per giorno, si sviluppi sotto gli occhi del fortunato compratore, qualche nuova varietà, qualche tesoro sconosciuto, qualche strano ravvolgimento del «labellum,»nota 1 oppure una delicata sfumatura od una smorfia inaspettata. Sopra un tenero e verde stelo sboccerà forse un fiore che sarà per voi orgoglio e profitto e che vi procurerà forse l'immortalità, perchè in tal caso sarà necessario indicare il nuovo miracolo della natura, con un nome nuovo. E questo nome non potrebbe essere forse quello dello scopritore? Era certamente la speranza di qualche scoperta fortunata che faceva assiduo frequentatore di vendite d'orchidee il signor Winter-Wedderburn. Egli però non aveva altre occupazioni. Era, timido e viveva appartato, era un essere completamente inutile; possessore di un reddito che gli bastava appena appena per sbarcarsela, e mancante di quell'energia necessaria a procurarsi un lavoro regolare. Egli avrebbe potuto benissimo collezionare francobolli o monete antiche o tradurre Orazio od anche rilegare libri; ma il caso volle che coltivasse orchidee, e che avesse un piccolo tepidario. — Ho in mente, – diss'egli un giorno sorbendo una tazza di caffè, – ho in mente che oggi mi accadrà qualcosa! Il suo parlare era lento come lenti erano i suoi movimenti ed i suoi pensieri. — Oh non dite ciò! – esclamò la governante che era una lontana cugina di Wedderburn. Quel: «mi accadrà qualcosa» voleva dire per lei una catastrofe imminente. — Voi mi capite male. Io non prevedo nulla di grave, benchè, in verità, io non sappia precisamente dirvi che cosa succederà. — Oggi; – seguitò a dire dopo una pausa, – Peters deve vendere uno stock di piante delle isole Andamannota 2 e delle Indie. Voglio vedere di che si tratta e potrebbe benissimo darsi il caso che io acquistassi qualche cosa di buono. – E così dicendo porse la tazza vuota alla cugina. — Si tratta forse di quella specie raccolta da quel povero giovane del quale mi parlaste l'altro giorno? – diss'ella colmando la tazza. — Sì, – rispose Winter, e guardando con aria medita bonda una fetta di pane e come parlando a sè stesso soggiunse: – Nulla succede a me! E perchè? Eppure molte cose succedono agli altri! Per esempio, Havery, non più tardi della settimana scorsa, il lunedì ha trovato dieci soldi, mercoledì tutti i suoi polli sono caduti ammalati, venerdì un suo cugino è tornato dall'Australia, sabato si è buscato una storta! Quale serie di emozioni mentre io…. — Preferirei, ne' vostri panni, non averne tante; è molto meglio. — Sì, avete ragione, tutto ciò deve essere noioso. Ma a me non succede mai nulla! Quando ero fanciullo non ho mai avuto disgrazie. Adulto, non ebbi mai folli passioni. Non mi sono mai ammogliato. Davvero che non so definire l'effetto che si deve provare quando vi succede qualcosa, qualcosa di veramente speciale. Quel raccoglitore d'orchidee non aveva che trentasei anni, venti anni meno di me, quando morì. Ed egli sì era ammogliato due volte, aveva divorziato una volta, quattro volte si era buscato le febbri di malaria, e si era rotta una gamba una volta! Un giorno uccise un Malese, ed un altro giorno fu ferito da una freccia avvelenata. Finalmente morì nella jungla succhiato dalle sanguisughe. Tutto ciò deve essere stato assai sgradevole, ma anche molto interessante, non è vero? fatta forse la debita eccezione per le sanguisughe…. Wedderburn meditò ancora, e guardando l'orologio: — Otto e ventitrè, – disse – Piglierò il treno delle undici e tre quarti, ho dunque più tempo del necessario. Metterò la giacca di alpacanota 3, il cappello a cencio grigio e lo scarpe gialle. Credo che…. S'interruppe; osservò dalla finestra il cielo sereno ed illuminato da un bel sole, parve incerto, e guardò sua cugina quasi volesse interrogarla. — Fareste meglio, credo, a portare l'ombrello se andate a Londra, – diss'ella con un tono che non ammetteva replica. – Il tempo può cambiare prima del vostro ritorno…. Quando tornò, egli era in uno stato di dolce agitazione: aveva fatto un acquisto. Raramente riusciva ad offrire in tempo un prezzo nelle vendite all'incanto, ma questa, volta l'aveva spuntata. — Sono delle «Vandas», – esclamò, – poi vi è un «Dendrobium», e qualche «Palaenophis». E mangiando la minestra osservava con dolce soddisfazione i suoi acquisti. Aveva posto i fiori sulla candida tovaglia, e narrava la loro istoria alla cugina, divagandosi e dimenticando il rimanente del pranzo. Era la sua abitudine, la sera, quando ritornava da Londra, di narrare minutamente tutto quello che gli era successo perdendosi nei particolari, e parlava per divertire la cugina e anche un po' sè stesso. — Lo dicevo che mi sarebbe successo qualcosa oggi! Ecco: ho comperato tutta questa roba! Fra questi fiori ve ne saranno, voi mi capite, ve ne saranno degli straordinari, ne sono certo. Ignoro come ciò possa essere, ma ne sono certo come se qualcuno me lo avesse detto; ve ne saranno degli straordinari! Questo qui, – ed indicava un «rizoma»nota 4 completamente rugoso, – non è classificato. Può essere un «Palaenophis», od altra cosa. È possibile che sia una nuova specie, od anche un nuovo generenota 5. È l'ultimo fiore che il povero Batten ha raccolto. — Non mi garba il suo aspetto, – disse la governante, – ha una forma ripugnante. — Per conto mio non ha neppure forma! — Osservate quei cordoncini, quelle zampe ripiegate che si distaccano da quel corpo! — Domani lo metterò in un vaso. — Ha l'aspetto d'un ragno che fa il morto. Wedderburn sorrise, ed incominciò ad esaminare la radice. — Non è certamente un bel campione: ma non si può mai fare un giudizio su questi fiori quando sono secchi. Può diventare un'orchidea bellissima. Domani sarò occupatissimo. Questa notte rifletterò; e domattina mi metterò all'opera. Figuratevi, – continuò a dire, – che hanno trovato il povero Batten, morto o moribondo, in una palude, non ne ricordo il nome, e precisamente con una di queste orchidee sotto il corpo. Egli era sofferente da parecchi giorni per febbre di malaria, e per la grande debolezza svenne. Quelle paludi sono assai malsane! Tutto il sangue di quel disgraziato fu succhiato fino all'ultima goccia dalle sanguisughe. Forse è stata la ricerca di questa pianta che gli costò la vita. Non posso pronosticarne niente di meglio! – In fine de' conti, gli uomini devono lavorare, anche quando le donne piangono, – sentenziò Wedderbrun. – È assai bizzarro andare a cercare la morte in una palude pestilenziale, lontano da tutte le comodità della vita! Assai bizzarro l'essere ammalato di febbre senza poter mangiare altro che del chinino, senz'altra compagnia che quella di orribili selvaggi. Dicono che gli indigeni delle isole Andaman sono esseri ributtanti, in ogni caso non avendo essi ricevuto educazione alcuna, difficilmente possono fare da infermieri! E tutto ciò per fornire l'Inghilterra d'orchidee! Non credo che la cosa riesca facile e comoda; ma vi sono degli uomini che ci prendono gusto al pericolo! Però bisogna convenire che quei selvaggi furono abbastanza civili per prendere cura delle collezioni di quel disgraziato, e rimetterle nelle mani di un suo collega, un ornitologo che faceva ritorno, poco dopo l'accaduto, dall'interno dell'isola. Ma non seppero dire il nome dell'orchidea, ed il peggio si è che l'avevano lasciata appassire. Ecco quello che reca a questa pianta un particolare e strano interesse. — Vale a dire che ciò la rende ributtante! Io avrei paura che queste piante portino la malaria! Ricordatevi che vi era un cadavere su questa brutta cosa! Io non ci avevo pensato ancora! Ed ora mi è impossibile d'ingoiare un boccone! — Ebbene, se volete, toglierò questi fiori di qui e li porrò nel vano della finestra. Li vedrò benissimo anche là…. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . I giorni seguenti Winter li passò quasi interamente nel nel piccolo tepidario saturo di denso vapore. Tutta la sua attenzione fu concentrata sul carbone, sulla borraccina, infine su tutte le misteriose cure d'un allevatore di orchidee. Egli credevasi sempre alla vigilia di un giorno fecondo di avvenimenti meravigliosi. Ed allora ne avrebbe parlato, agli amici suoi, di questa nuova specie di orchidee! Malgrado le cure assidue e minuziose, molte «Vandas» e «Dendrobium» morirono; ma, la strana orchidea invece cominciò a dare segni di vita. Allora Wedderburn andò in estasi e distolse la governante dalla fabbricazione di frutta in conserva, per obbligarla ad osservare la strana pianta. — Questa è la gemma, – diss'egli, – e fra poco nasceranno delle foglioline. Queste piccole cosine che crescono qui, saranno radici aeree od avventizie. — Mi paiono delle piccole dita bianche, e non mi garbano affatto affatto! — E perchè non vi piacciono? — Non lo so spiegare. Ma paiono proprio delle dita che vogliano afferrarmi. Non si possono spiegare certe simpatie od antipatie. — Non posso affermarlo, ma non credo che vi sia altra specie d'orchidee che abbia radici aeree come questa. Può essere un'idea mia; ma osservate queste radici, esse hanno le estremità piatte, anzichè rotonde. — Non mi garbano affatto affatto, – ripose la governante rabbrividendo e volgendo altrove lo sguardo. – Sarà ridicolo da parte mia; ma davvero sono crucciata di vedervi intestato in quella cosaccia! Non posso fare a meno di pensare al cadavere! — Ma nessuno mi ha accertato che proprio questa pianta fosse rimasta sotto il cadavere! Era una semplice mia supposizione. La governante fece una spallucciata. — In ogni caso, – ripetè ancora, – a me non garba affatto affatto! Wedderburn parve un po' offeso per tale e tanta ripugnanza. Ma ciò non gli impedì di parlare a sua cugina delle orchidee in generale, e di questa e di quella in particolare, tutte le volte che gli capitò l'occasione o che ne ebbe il desiderio…. — Vi sono nelle orchidee delle cose assai strane, – incominciò egli a dire un giorno. – vi possono capitare delle improvvisate, alle quali siete lungi dal pensare. Voi sapete benissimo che Darwin studiò la loro riproduzione e che ha dimostrato essere la struttura del fiore ordinario atta a permettere alle farfalle il trasporto del polline da una pianta all'altra. Ebbene, io credo che vi sono delle specie che non si prestano a tale modo di fecondazione. Per esempio, alcune «Cypripediums» non possono essere fecondate da nessun insetto, e molte di esse furono trovate prive di seme. — Ma allora donde provengono le pianticelle? — Dai germogli e dai tubercoli, e da questi piccoli rampolli. Ciò si spiega facilmente. L'enigma sta nel sapere a che serve il fiore. Ora, molto probabilmente, la «mia orchidea» desta per tal cagione un interesse straordinario. Ho spesso avuto in mente di rinnovare le ricerche di Darwin; ma fino ad ora non ne ho avuto il tempo. Le foglie incominciano a svilupparsi. Ve ne prego, venite a vederle! Ma la governante dichiarò che il tepidario aveva una temperatura che le avrebbe cagionato dolori di capo. D'altronde aveva visto la pianta da poco tempo; e le radici avventizie, alcune delle quali avevano la lunghezza d'un piede, le incutevano terrore. Le parevano dei tentacoli avidi di afferrare la gente! E vedeva questi tentacoli crescere verso di lei con una rapidità prodigiosa. Ed aveva giurato a sè stessa di non mai più rivedere quella brutta pianta. Andasse Wedderburn ad ammirarne le foglie. E queste foglie erano di grossezza comune, ma di colore verde brillante, macchiate da puntolini rossi. Egli non aveva sentito parlare di foglie simili. La pianta dell'orchidea era stata collocata sopra una panca piuttosto bassa, fra il termometro ed il serbatoio dell'acqua calda, dal quale serbatoio sfuggiva, per una cannella, l'acqua goccia a goccia per impregnare d'umidità l'atmosfera del tepidario. E Wedderburn passava regolarmente ed interamente le sue giornate ad osservare i progressi della fioritura di quella strana pianta. Finalmente giunse il gran giorno. Appena Wedderburn entrò nel tepidario, si accorse che il fiore era sbocciato, benchè il grande «Palaenophis Lown» nascondesse colle sue foglie il nuovo favorito. Ed era perchè un odore nuovo, un soave profumo, penetrante, inebbriante, dominante tutti gli altri profumi, imbalsamava l'atmosfera di quella piccola casa di vetro ingombra di piante. Wedderburn rimase in estasi innanzi al nuovo prestigio: al posto dei bottoni verdi che quasi toccavano terra, vi erano tre grandi fiori, dai quali si sprigionava quel profumo così intenso. I fiori erano bianchi con strie di color rancio dorato sui petali; il pesante «labellum» era arrotolato in modo assai strano, e meravigliose tinte celesti e porporine si intrecciavano coll'oro. Wedderburn si accorse subito che tal genere di fiore era assolutamente nuovo. E quel profumo! Quel profumo insopportabile…. e quell'ambiente caldo! I fiori gli si sviluppavano sotto gli occhi! Egli volle osservare la temperatura, fece per avvicinarsi al termometro; ma improvvisamente vide vacillare gli oggetti circostanti. I mattoni del pavimento ballavano in tutte le direzioni, i fiori bianchi, le foglie verdi, il tepidario stesso, parevano fuggire, descrivendo una curva verso il cielo…. Alle quattro e mezzo, la cugina apparecchio il tè, secondo il solito; ma Wedderburn non si fece vedere. — È ancora in adorazione della sua orribile pianta, – pensò ella, ed aspettò qualche minuto… – Forse avrà l'orologio fermo, andrò a cercarlo. Si recò direttamente al tepidario, ed aprendo la porta lo chiamò. Non ebbe risposta, però s'accorse che l'atmosfera era pesante e satura d'un odore fortissimo; e vide per terra, fra i tubi dell'acqua calda, un corpo disteso. Rimase immobile e stupefatta: doveva essere lui certamente, disteso supino a terra, vicino alla strana orchidea. Le radici avventizie non si dondolavano più liberamente nell'aria a somiglianza di tentacoli; si erano intrecciate, e le loro estremità erano strettamente applicate al mento, al collo ed alle mani di Wedderburn. La governante in sulle prime non capì bene di che si trattasse: ma avvicinandosi tremante si accorse che al disotto dei tentacoli appoggiati alla guancia sgorgava un sottile filo di sangue. Diè un urlo e si precipitò su Wedderburn; provò a liberarlo da quelle strane e terribili sanguisughe; spezzando subito due tentacoli dai quali sgocciolò un succo rosso. L'odore opprimente del fiore incominciò a farle girare la testa, cercò di strappare le radici che ancora si avviticchiavano con forza alle carni del disgraziato; ma sentendosi venir meno, aprì precipitosamente la porta più vicina, e fuggì all'aperto. L'aria fresca la rianimò, e senza por tempo in mezzo afferrò un vaso di fiori e lo lanciò contro i vetri, all'estremità opposta del tepidario per provocare un riscontro. Rientrò quindi nel tepidario, presso Wedderburn che giaceva ancora avviticchiato da quelle strane e pur terribili ridici. Con uno sforzo disperato la povera donna trascinò fuori corpo e pianta insieme, e quando fu all'aria libera, in breve tempo potè liberare il disgraziato da quelle sanguisughe vegetali e gettare quella malaugurata pianta nel tepidario. Wedderburn era livido, ed aveva sul viso e sulle mani numerose e sanguinolenti piaghe di forma circolare. Il rumore dei vetri spezzati aveva fatto accorrere nel giardino un domestico, il quale, vedendo la governante colle mani macchiate di sangue vicino al corpo del padrone non poteva davvero credere ai suoi occhi, e gli balenò uno strano e terribile sospetto. — Portate subito dell'acqua, – gridò la donna, e queste parole rassicurarono totalmente il buon domestico. Quando tornò con l'acqua, la governante, colle lagrime agli occhi, asciugava il viso insanguinato del povero Wedderburn. — Che cos'è successo? – domandò quest'ultimo aprendo un po' gli occhi e richiudendoli subito. — Chiamate Anna, andate dal dottore Haddon, e ditegli di recarsi subito qui, – ordinò la governante al domestico. – In quanto a voi, – soggiunse, rivolgendosi a Wedderburn, – narrerò tutto, appena potrete udirmi. Dopo qualche minuto, Wedderburn aprì nuovamente gli occhi, ma pareva assai turbato e non poteva capire quello che gli era successo, e come mai fosse lì disteso in terra. — Siete svenuto nel tepidario! – gli disse allora sua cugina vedendo il turbamento del pover'uomo. — E la mia orchidea? — A quella ci penserò io! Wedderburn aveva perso gran copia di sangue; ma fortunatamente per lui, non aveva riportato altro malanno da quella strana avventura. Una tazza di brodo con un po' di «brandy» valsero a ristorarlo. Il dottore appena giunto ordinò che lo si trasportasse nel letto per maggior precauzione. Allora la governante narrò alla meglio al dottore Haddon quella incredibile storia. — Venite nel tepidario e vedrete, – diss'ella. L'aria fresca era penetrata dalla porta spalancata, e l'odore malsano era quasi scomparso. Molte delle radici aeree giacevano appassite sui mattoni chiazzati qua e là da goccie di sangue. Il fusto della pianta si era spezzato nella caduta, ed i fiori erano diventati scuri e molli sull'orlo dei petali. Il dottore si chinò; ma vide che una di quelle radici si muoveva debolmente e stimò più prudente l'uscire dal tepidario. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . All'indomani, la strana orchidea giaceva sempre al medesimo posto; ma era diventata nera e quasi in decomposizione. Il vento del mattino sbatteva di tanto in tanto le porte del tepidario, e tutta la collezione di Orchidee di Wedderburn era oramai sciupata, raggrinzita, gelata; ma Wedderburn era in piedi; guarito, raggiante, loquace e desideroso di narrare la sua strana avventura. Fine. nota 1 – Labellum, formazione labbriforme. Il petalo mediano diviso in tre lobi, che forma il labbro inferiore della corolla dell'orchidea. [Torna] nota 2 – Isole Andamane nel golfo del Bengala. [Torna] nota 3 – Alpaca. Stoffa dì lana leggera e liscia che si tesse col pelo dell'Auchenia, che è un mammifero affine al cammello, proprio dell'America meridionale. (*Nota del Trad.*). [Torna] nota 4 – Rizoma. Fusto sotterraneo legnoso. (*Nota del Trad.*). [Torna] nota 5 – La famiglia delle orchidee, la più numerosa dei Monocotiledoni, comprende 334 generi, e circa 5000 specie. [Torna] Troverai tanti altri racconti da leggere nella Mediateca di Pagina Tre (clicca qui!) Scopri sul sito Internet di Liber Liber ciò che stiamo realizzando: migliaia di ebook gratuiti in edizione integrale, audiolibri, brani musicali con licenza libera, video e tanto altro: https://liberliber.it/. Se questo libro ti è piaciuto, aiutaci a realizzarne altri. Fai una donazione: https://liberliber.it/aiuta/. LIBRO PARLATO: VOCE: Fiorenza Auriemma DATA: 03/10/2025 QUESTO E-BOOK: TITOLO: Un'orchidea straordinaria AUTORE: Wells, Herbert George DIRITTI D'AUTORE: no LICENZA: questo testo è distribuito con la licenza specificata al seguente indirizzo Internet: https://liberliber.it/opere/libri/licenze/ TRATTO DA: Novelle straordinarie / H. G. Wells ; [illustrazioni di Celso Ondano]. - Milano : Fratelli Treves, 1905. - 211 p., [10] c. di tav. : ill. ; 27 cm. SOGGETTO: FIC029000 FICTION / Brevi Racconti (autori singoli) FIC028040 FICTION / Fantascienza / Brevi Racconti
Come da programma, la Global Sumud Flotilla è stata abbordata da navi militari israeliane a meno di 70 miglia da Gaza. Ma alcune starebbero proseguendo la loro rotta.
Sono venti i punti del nuovo piano americano per la fine della guerra a Gaza. Molte le condizioni e le prerogative poste alle parti affinché possa, almeno sulla carta, funzionare. Ne parliamo con Ettore Sequi, già segretario generale della Farnesina e ambasciatore e Paola Caridi, giornalista e saggista, autrice tra gli altri di Sudari Elegia per Gaza (2025) e di Hamas Dalla resistenza al regime (nuova edizione), entrambi per Feltrinelli.
In questo articolo parleremo di una domanda che riceviamo spessissimo: "Come devo cominciare a studiare l'italiano? Ci sono dei passaggi da seguire?" Se state leggendo questo articolo, probabilmente vi trovate proprio in questa situazione. Magari avete sempre sognato di parlare italiano, o forse dovete impararlo per lavoro, per amore (ah, l'amore italiano!), o semplicemente perché vi piace la nostra bellissima lingua. Ebbene, siete nel posto giusto! Come Cominciare a Studiare Italiano Passo 1: Valuta il Tuo Livello di Partenza Anche se siete principianti assoluti, potreste già conoscere più italiano di quanto pensiate! La lingua italiana è presente in molti contesti internazionali, dalla musica al cinema, dalla gastronomia all'arte. Piccolo test veloce: Provate a capire queste frasi: "Ciao, come stai?" (Saluto informale e domanda sullo stato di salute) "Pizza margherita, per favore" (Ordinazione al ristorante) "Grazie mille!" (Ringraziamento enfatico) "Dove è il bagno?" (Domanda pratica essenziale) Se avete capito almeno una di queste frasi, congratulazioni! Non siete completamente a zero. E se non avete capito niente... beh, tra pochi minuti capirete tutto! Consiglio pratico: Se avete già studiato altre lingue romanze (spagnolo, francese, portoghese), avrete un vantaggio enorme. Molte parole condividono radici latine simili! Ad esempio: "importante" è quasi identico in tutte queste lingue, così come "famiglia", "musica", "università". Passo 2: Scegli il Tuo "Perché" Questa è la parte più importante! Dovete avere un motivo forte e personale per imparare l'italiano. La motivazione sarà il carburante che vi sosterrà nei momenti di difficoltà. Esempi di motivazioni forti e specifiche: Relazioni personali: "Voglio comunicare con la famiglia italiana del mio partner" Opportunità professionali: "Voglio lavorare nel settore moda/design in Italia" Passioni culturali: "Voglio godermi i film di Fellini e Rossellini in originale" Obiettivi accademici: "Voglio studiare arte rinascimentale nelle università italiane" Trasferimento: "Voglio trasferirmi in Italia e integrarmi completamente" Suggerimento motivazionale: Scrivete il vostro "perché" su un foglietto e attaccatelo vicino al vostro spazio di studio. Quando la coniugazione del congiuntivo imperfetto vi sembrerà impossibile, rileggetelo! Passo 3: Definisci i Tuoi Obiettivi (Sii Realistico!) Stabilire obiettivi chiari e raggiungibili è fondamentale per mantenere alta la motivazione e misurare i progressi in modo concreto. Obiettivi a Breve Termine (1-3 mesi) Sopravvivenza linguistica: Imparare le espressioni essenziali per situazioni quotidiane Presentazioni personali: Saper dire nome, età, provenienza, lavoro e interessi base Interazioni pratiche: Ordinare al ristorante, chiedere informazioni, fare acquisti semplici Numeri e tempo: Utilizzare correttamente numeri, orari e date Obiettivi a Medio Termine (6-12 mesi) Conversazioni strutturate: Sostenere dialoghi di 10-15 minuti su argomenti familiari Comprensione mediatica: Capire i punti principali di telegiornali e programmi semplici Comunicazione scritta: Scrivere email formali e informali, messaggi di testo Espressione di opinioni: Dire cosa piace e non piace, esprimere preferenze Obiettivi a Lungo Termine (1-2 anni) Livello intermedio superiore: Raggiungere il livello B2 del Quadro Comune Europeo Lettura autonoma: Leggere romanzi, articoli di giornale e testi specialistici Discussioni complesse: Argomentare su temi astratti, esprimere ipotesi e dubbi Fluidità comunicativa: Parlare spontaneamente senza troppe pause per cercare parole Consiglio importante: Non abbiate fretta! L'italiano ha delle complessità grammaticali (come i 21 tempi verbali e i vari usi del congiuntivo) che richiedono tempo per essere assimilate. È meglio costruire basi solide piuttosto che correre e confondersi. ...
Ti porto con me tra i colori, i profumi e i suoni della campagna, lontano dal caos della città. Cammineremo insieme tra i campi e impareremo tante nuove parole ed espressioni legate al mondo della natura in italiano. Se hai voglia di staccare la spina e respirare un po' di aria buona… questo è quello che fa per te! La Campagna Italiana: Vocabolario Il Linguaggio della Terra: Espressioni Rurali nella Lingua Quotidiana Molte espressioni italiane di uso comune hanno origini agricole che gli studenti stranieri spesso non riconoscono. Quando un italiano dice "Raccogliere quello che si semina", non sta parlando letteralmente di agricoltura, ma utilizzando una metafora contadina per indicare le conseguenze delle proprie azioni. Questa frase riflette la mentalità rurale secondo cui ogni azione ha delle conseguenze dirette e inevitabili, proprio come in agricoltura. L'espressione "Non tutte le ciambelle riescono col buco" deriva dalle tradizioni culinarie rurali e significa che non tutto va sempre come pianificato. Nelle case di campagna, fare il pane e i dolci era un'attività quotidiana complessa, e anche le cuoche più esperte potevano avere insuccessi occasionali. Frasi come "Chi va piano, va sano e va lontano" riflettono la filosofia contadina del lavoro costante e paziente. Nelle campagne, la fretta era considerata nemica della qualità: i contadini sapevano che forzare i tempi naturali portava inevitabilmente a risultati scadenti. Espressioni rurali essenziali per studenti: • "Fare il fieno mentre c'è il sole" - Approfittare del momento giusto• "Essere un cavolo a merenda" - Essere fuori posto• "Avere il pollice verde" - Essere bravi con le piante• "Tagliare i ponti" - Interrompere definitivamente i rapporti• "Seminare zizzania" - Creare discordia• "Mettere il carro davanti ai buoi" - Fare le cose nell'ordine sbagliato I Ritmi Stagionali: Quando la Natura Dettava le Regole La vita in campagna seguiva ritmi stagionali precisi che hanno influenzato profondamente il calendario culturale italiano. Ogni stagione portava con sé attività specifiche, tradizioni culinarie e celebrazioni che ancora oggi caratterizzano la vita italiana. Per gli studenti stranieri, comprendere questi cicli significa capire perché certi cibi sono disponibili solo in determinati periodi e perché alcune feste hanno date specifiche. In primavera, i contadini iniziavano la semina e la preparazione dei campi. Questo periodo era associato alla rinascita e alla speranza, concetti che si riflettono in espressioni come "Aprile dolce dormire" o "Marzo pazzerello". Le famiglie contadine organizzavano la "pulizia di primavera" (pulizie di Pasqua), una tradizione che molte famiglie italiane mantengono ancora oggi. L'estate rappresentava il periodo più intenso, con la raccolta del grano, la mietitura e la preparazione delle conserve per l'inverno. Il detto "D'estate si lavora per l'inverno" riflette questa mentalità di pianificazione a lungo termine tipicamente rurale. Le sagre estive nascevano proprio come celebrazioni dei raccolti abbondanti. L'autunno portava la vendemmia, la raccolta delle olive e la preparazione del vino. Molte tradizioni culinarie italiane, come la preparazione della passata di pomodoro o dei sottaceti, derivano dalla necessità di conservare i prodotti autunnali per i mesi invernali. L'inverno era il periodo del riposo dei campi ma anche dell'intenso lavoro domestico: filatura, tessitura, riparazione degli attrezzi e preparazione per la stagione successiva. Le lunghe serate invernali favorivano il racconto di storie e la trasmissione delle tradizioni orali. Vocabolario stagionale per studenti: • Semina: piantare i semi nei campi• Mietitura: raccolta del grano• Vendemmia: raccolta dell'uva• Trebbiatura: separazione del grano dalla paglia• Potatura: taglio dei rami per favorire la crescita• Aratura: preparazione del terreno con l'aratro
Francesco Cerrato, Matteo Cavalleri"La battaglia delle idee"Il partito comunista italiano e la filosofia nel secondo dopoguerraLuca Sossella Editorewww.lucasossellaeditore.itIl rapporto tra il Partito comunista italiano e la filosofia fu tutt'altro che formale o superficiale. La cultura politica del Partito, dei suoi quadri dirigenti e delle sue e suoi militanti, si nutrì spesso di letture e riflessioni filosofiche. Molte filosofe e filosofi italiani furono “intellettuali organici”, altre e altri con il Partito dialogarono, talvolta polemizzarono. Il Pci non si limitò a osservare, ma intervenne attivamente nel dibattito filosofico: pubblicando saggi e recensioni sui propri organi di stampa, organizzando convegni e promuovendo dibattiti.Quali erano le ragioni di questa vicinanza? Chi furono le protagoniste e i protagonisti di questo confronto?Il libro esplora la logica, le questioni teoriche e la storia di un rapporto intenso e necessario, complesso e non privo di attriti, sempre incentrato sul tema della pensabilità e praticabilità della trasformazione storica.Matteo Cavalleri svolge attività di ricerca e insegnamento presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Bologna. I suoi interessi comprendono la filosofia hegeliana, l'antropologia filosofica, la relazione tra letteratura, politica e filosofia e il pensiero filosofico italiano novecentesco.Francesco Cerrato insegna Storia della filosofia nel Dipartimento di Filosofia dell'Università di Bologna. È direttore di “Dianoia. Rivista di filosofia”. Tra i suoi temi di ricerca si segnalano la filosofia del Seicento con particolare riferimento a Descartes, Hobbes e Spinoza e la filosofia italiana dei secoli XIX e XX.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».Parola del Signore.
Gabriele D'Annunzio non fu solo uno dei più grandi scrittori italiani del XX secolo, ma anche un personaggio eccentrico e poliedrico che ha lasciato un'impronta indelebile nella cultura italiana. Poeta, romanziere, drammaturgo, militare e persino "principe" di una città-stato, D'Annunzio visse una vita al limite dell'incredibile. Scopriamo insieme dieci curiosità sorprendenti che rivelano aspetti inediti e affascinanti della sua straordinaria esistenza. Oltre il Mito: Il D'Annunzio che Non Ti Aspetti 1. IL RE DEL MARKETING PERSONALE D'Annunzio fu un maestro dell'autopromozione, un precursore delle moderne tecniche pubblicitarie. Arrivò a diffondere false notizie sulla propria morte per aumentare le vendite dei suoi libri e l'interesse del pubblico verso la sua persona. Nel 1922 inscenò persino una caduta dalla finestra del Vittoriale, che descrisse poi come un "volo dell'arcangelo", trasformando un banale incidente domestico in un evento mistico-letterario. La sua abilità nel creare eventi mediatici era leggendaria: quando pubblicava un nuovo libro, organizzava vere e proprie campagne promozionali con manifesti, interviste e apparizioni pubbliche studiate nei minimi dettagli. Per il lancio del romanzo "Il Fuoco", fece spargere la voce che fosse basato sulla sua relazione con la famosa attrice Eleonora Duse, causando uno scandalo che si tradusse in vendite straordinarie. 2. IL COLLEZIONISTA DI DENTI E ALTRI CIMELI MACABRI Tra le sue stranezze più bizzarre, conservava i denti che gli cadevano o che gli venivano estratti, sistemandoli in piccole scatole di velluto con tanto di data dell'estrazione e talvolta brevi poesie dedicate all'evento. Ma la sua passione per i cimeli macabri non si fermava qui: collezionava ciocche di capelli delle sue amanti, guanti femminili, fazzoletti con tracce di profumo e persino lenzuola "testimoni" di notti d'amore particolarmente memorabili. Al Vittoriale degli Italiani, sua residenza sul Lago di Garda, aveva creato una vera e propria "stanza dei ricordi" dove conservava questi oggetti insieme a reliquie di guerra e cimeli storici. Tra gli oggetti più strani c'era una mano mummificata che sosteneva appartenesse a un eroe risorgimentale e che usava come fermacarte sulla scrivania. 3. L'INVENTORE DI PAROLE CHE USIAMO OGNI GIORNO Il suo contributo alla lingua italiana è stato enorme e spesso sottovalutato. Molte parole che usiamo quotidianamente sono state inventate da lui: "velivolo" per indicare gli aeroplani, "tramezzino" per il sandwich, "fusoliera" per la parte centrale degli aerei e persino "scudetto" nel gergo calcistico sono creazioni dannunziane. Scopri tutte le parole che gli scrittori italiani hanno inventato (D'Annunzio e non solo)! Anche espressioni come "la bella morte", "il vivere inimitabile" e "il vivere pericolosamente" sono entrate nel linguaggio comune grazie a lui. D'Annunzio creava neologismi con una facilità sorprendente, mescolando termini arcaici, dialettali e inventando nuove combinazioni. Durante il periodo di Fiume, quando governò la città come un principato personale, arrivò persino a creare un vocabolario ufficiale per la sua "città ideale", con termini che mescolavano italiano, dialetti locali e parole inventate di sana pianta. 4. IL DONGIOVANNI INSTANCABILE E LE SUE TECNICHE DI SEDUZIONE Nonostante fosse di bassa statura (appena 1,64 m), calvo precocemente e non particolarmente avvenente, ebbe una vita amorosa leggendaria con centinaia di amanti documentate e probabilmente molte altre rimaste segrete. Il suo segreto? Una straordinaria eloquenza e la capacità di scrivere lettere d'amore indimenticabili. Aveva sviluppato tecniche di seduzione uniche: profumava la sua carta da lettere con essenze create appositamente per ogni donna, studiava attentamente i gusti letterari delle sue "prede" per citare nei suoi approcci i loro autori preferiti,
Simona Garbarino"Taccuino delle molte me"Prefazione di Lella CostaLieto Colle Editorewww.ronzanieditore.itC'è un alberoabbastanza solo per godere appieno del sole,poi c'è un prato abbastanza verdeda far invidia,poi c'è un uomo né vecchio né giovaneche aspetta,la mano destra appoggiata al troncola fronte offerta al vento.Non so se l'autrice preferisca definirsi poeta o poetessa, e poco conta: il fatto è che Simona Garbarino sa scrivere poesie. Ma belle, eh? Belle proprio. Perché ama smodatamente le parole, e le sceglie con cura assoluta, e le combina con la sapienza di chi è insieme artista e artigiana. Perché ha un formidabile senso del ritmo, della metrica, delle rime, e contemporaneamente racconta storie – magari piccole, magari intime, spesso sorprendenti, e soprattutto sempre vestite da un'impercettibile, delicata ironia. Perché ha una voce. Mi ha fatto venire in mente Wisława Szymborska ma anche (Simo, guarda che per me è un complimentone!) Guido Gozzano, Emily Dickinson, Carol Ann Duffy, Vivian Lamarque. E Amelia Rosselli, perché ha un cuore che anch'io “preferisco largamente a ogni altra burrasca”. Perché ho una nuova amica, ed è un regalo bellissimo. Grazie, ragazza. (dalla prefazione di Lella Costa)Simona Garbarino (Genova, 1965) è attrice di teatro e attrice comica, con numerose esperienze televisive al fianco di Marcello Cesena (su Mediaset in diverse edizioni di “Mai dire…”, su Rai2 in varie edizioni di “Quelli che il calcio”, su TV8 all'interno del Gialappa Show). È pedagogista, formatrice, docente universitaria, poetessa. La prima pubblicazione risale al 2020 con Poesie del risveglio (Edizioni ZonaContemporanea), vincitrice nella sezione “Poetry” all'interno dell'“Actors&Poetry Festival” di Genova. Nel 2022 con la Rivista di Poesia «Fili d'aquilone» n°60 pubblica la silloge Cerimoniosi silenzi. Partecipa a festival di poesia in Italia e in Francia (Casa de la Poésie El Cactus di Ostuni, Versipelle – Comunità Poetica della Campania, Festival Faim di Lione etc.). Diplomata e specializzata presso la Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari, conduce atelier di scrittura autobiografica, immaginativa e poetica. Promuove la diffusione della poesia in ambito sociale, educativo, riabilitativo e formativo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Molte relazioni, e non solo umane, si basano sul controllo. Che è figlio della paura. Possiamo invece creare un clima di ascolto e fiducia, semplicemente prestando attenzione e favorendo uno spazio di autenticità? Si, ce lo insegna un addestratore di cavalli, maestro di presenza e rispetto reciproco. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: "Dove vado io, voi non potete venire"?».E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre.Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.Parola del Signore.
Ci avete chiesto di parlare di Fantasy e abbiamo deciso di farlo con due degli autori italiani più bravi e amati, Sara Benatti e Luca Tarenzi, che ci guideranno nel panorama del fantastico italico e nelle sue molte fasi. Una chiacchierata appassionante e imperdibile!E ricordatevi che venerdì 11/04 alle 21 vi aspettiamo sul canale YouTube di Polo Nerd per festeggiare insieme l'episodio 200! Non mancate!--Merchandising:http://store.polonerd.netPer sostenerci offrendoci uno o più caffèhttps://www.buymeacoffee.com/polonerdSito, Mail e Contatti:redazione@polonerd.nethttps://www.polonerd.nethttps://www.polonerd.net/contattiPagina dell'episodio: https://www.polonerd.net/?p=1646
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Liste d'attesa: è caos di regole e scartoffie per curarsi nei tempi. Il Salta-Code diventa più complicato del previsto, solo alcune Asl lo garantiscono e per poche prestazioni (le 69 monitorate dal ministero). Molte di queste richiedono moduli e formulari da riempire, complicando sempre di più la macchina burocratica. Ne parliamo con Sabrina Nardi, Consigliera nazionale di Salutequità.
Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Una voce del cielo27 Adesso la mia anima è turbata. Che dovrei dire: “Padre, salvami da ciò che mi aspetta!”? Ma se è proprio per questo che sono venuto! 28 Padre, glorifica ed onora il tuo nome!»Una voce dal cielo disse: «Lʼho glorificato e lo glorificherò ancora». 29 Molte persone fra la folla udirono la voce ed alcuni di loro pensarono che fosse un tuono. Altri, invece, dicevano: «No, è stato un angelo che gli ha parlato!»30 Allora Gesù spiegò: «Quella voce non era per me, ma per voi. 31 Per il mondo è giunto il tempo del giudizio, il tempo in cui Satana, principe di questo mondo, sta per essere cacciato. 32 E quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me». 33 Parlava così per indicare di che morte doveva morire.34 «Morire?» replicò la folla. «Dalle Scritture avevamo capito che il Messia non sarebbe mai morto! Perché allora dici che morirà? Di quale Messia stai parlando?»35 E Gesù rispose: «La mia luce resterà con voi ancora per poco. Finché potete, camminate in questa luce, prima che vi sorprenda il buio. Allora sì che sarà troppo tardi per trovare la strada! 36 Finché avete la luce (cioè me stesso), prestatele fede e diventerete così figli della verità!» Detto questo, Gesù si allontanò e si nascose alla loro vista.lascia un commentoSupport the showlascia un commentoSupport the show
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