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I Proci sono caduti. Il megaron è coperto di corpi. Ma la strage non è finita. Quando Euriclea scende le scale e si trova davanti al padrone tornato dopo vent'anni, sta per fare una cosa che Odisseo le vieterà di fare. È in quel gesto trattenuto che si vede chi è davvero Odisseo, e dove passa la linea che lo separa da Achille sul corpo di Ettore. Resta poi da affrontare la pagina più dura dell'Odissea: le dodici ancelle infedeli, e il modo in cui Telemaco, di sua iniziativa, modifica l'ordine del padre. È una scena che a noi, oggi, non può non porre delle domande. .-.-. Vuoi saperne di più sull'episodio? Vai qui e leggi gli approfondimenti: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/news .-.-. Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/ Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): https://amzn.to/3Q50uFR Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: https://amzn.to/46dAFYZ Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3Q3ZYI9 Lista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3DoqTa7 Lista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/44TYKTW Uso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato: https://www.waves.com/r/1196474 Ami musiche rilassanti e i suoni della natura? Iscriviti a questo meraviglioso canale https://www.youtube.com/channel/UCbRZLgwT37437fYK4YYKhXQ?sub_confirmation=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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There's a difference — and it matters.Burnout is what happens when you've been pushing too hard for too long.Fried is what happens when your nervous system has been holding position for years.Against threat. Against collapse. Against the next thing it learned to brace for before you were old enough to know what bracing was.Burnout needs rest. Fried needs something deeper.In this episode, we break down what emotional exhaustion actually is — not as a thought problem, not as a mindset issue, but as a nervous system state.A body that's run out of signal. We'll look at why the standard advice — sleep more, stress less, take a bath — doesn't touch it, and what the research on nervous system recovery actually tells us about coming back from the edge.You'll learn: The biological difference between burnout and nervous system fry Why your body stays exhausted even when the stressor is gone The one signal your nervous system needs before it can restA short guided practice to begin teaching your body it's safe to let go The exhaustion isn't the problem. It's the evidence. Your body has been telling you something for a while.Next week: A full guided session — Emotional Exhaustion: A Somatic Practice for When Your Body Has Nothing Left.The 3-Day Reset: Three free downloadable audios designed to build positive somatic momentum. No upsell. No spam. Just a starting point.Go to tranceformations.co— drop your email, and they land in your inbox.And remember, you don't have to chase anything. You just have to let your body know it's already here.
Ai nostri microfoni Alessandro presenta l'evento in programma domani, mercoledì 10 giugno alle ore 21.00, presso la Libreria Namastè di Tortona. Un incontro dedicato al libro "Quel che resta degli uomini. Sulla mascolinità". Un appuntamento organizzato in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, gruppo Chora e libreria Namastè.
Vivir en Buenos Aires es, para una gran mayoría, convivir con ruidos perpetuos. En Vuelo de Regreso hablamos con el arquitecto y urbanista Álvaro García Resta, quien en breve sacará el libro "CIUDADES AZULES", sobre todo lo que puede hacer una ciudad a favor de la neurodivergencia y la inclusión de chicos TEA CON SANTIAGO PONT LEZICA Y GISELA LARSEN 17 h FM MILENIUM
Los ancestros más remotos del Alano los encontramos en los perros tipo moloso del mundo antiguo, de hecho los bajo relieves asirio babilónicos que se hayan depositados en el museo de historia antigua de Londres, dan detalle de estos perros usados para la guerra junto a soldados ataviados de uniforme. El nombre “Alano” viene del pueblo iranio de los Alanos, que invadieron la península en el siglo V durante las migraciones bárbaras. Junto a ellos también llegarían unos perros de presa muy duros, usados para la guerra y manejo de ganado, a los que podemos considerar antecesores directos del Alano Español, que derivaban, en parte, como una estirpe que se aisló por parte de esas tribus de los perros de guerra romanos. Durante la Edad Media, en reinos como Castilla, León y Navarra, la caza mayor era una actividad esencial en la que se demostraba el poder nobiliario. También era la manera de poner control sobre la fauna peligrosa. Acompáñanos en esta aventura en la que conocerás como han llegado hasta nuestros días después de estar casi al borde de la extinción y quienes colaboraron en su recuperación. Por supuesto te contaremos cuál es su carácter y qué necesitarán de ti para ser felices. Rafael, en esta ocasión, nos habla de sus alanos de rehala y de algunos ejemplares con los que ha hecho amistad en los rines de exposición. Agradecer a Jesús Garcia Cano de la red Manchapod, Iñaki Urdangarín de Restañando el alma y Victor Gabriel de El diario de Argifonte, el prestarnos sus voces en este episodio. Te invito a que visites la web de la escuela canina Quercus. https://www.escuelacanina.com. También puedes seguirlos en RRSS donde los encontrarás con este mismo nombre, al igual que a Rafael Fernández de Zafra tanto en Facebook como en Instagram. Gracias por escucharnos.
Sentivate la mancanza di un bel BTP per famiglie con tanto di premio fedeltà ed esenzione ISEE? I telemarketer creativi del governo hanno concepito per voi i BTP Italia Sì che - indovinate un po’? - Sono indicizzati all’inflazione. Cambia il nome, qualche dettaglio tecnico (cedole semestrali vs trimestrali del BTP Valore) , ma la logica di fondo rimane costante: convincere una parte del risparmio privato a finanziare il debito pubblico. Resta invariato anche l’appello di questa rubrica a decidere quanto e quando investire in obbligazioni senza lasciarsi influenzare dalla pubblicità e dalle mode del momento. Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento YouTube e Spotify oppure scrivendo a mfamularoblog@gmail.com https://lafinanzainsoldoni.substack.com/p/btp-italia-si-o-no La finanza in Soldoni è un progetto di informazione ed educazione finanziaria che si sviluppa attraverso un podcast, newsletter, una serie di video sul canale youtube di Massimo Famularo, like e commenti su YouTube e Spotify aiutano la rubrica a continuare (c’ è anche un Canale Telegram). https://lafinanzainsoldoni.substack.com/subscribe La morale della storia Non esiste una risposta valida per tutti sulla convenienza del BTP Italia Sì. Esistono però alcune informazioni che ogni investitore dovrebbe conoscere prima di decidere. La prima è che dietro il marketing del governo c'è l'esigenza molto concreta di trovare finanziatori pazienti per il debito pubblico. La seconda è che gli incentivi offerti alle famiglie hanno un costo che viene sostenuto dalla collettività. La terza, e più importante, è che ogni decisione di investimento deve essere presa sulla base delle proprie esigenze finanziarie e non delle mode del momento. Perché il miglior investimento non è quello che piace al Ministero dell'Economia, ma quello che funziona per il vostro portafoglio. Se vi va di continuare ad leggere le mie storie potete iscrivervi gratuitamente a questa newsletter, seguire il canale Yotube e ascoltare il podcast e lasciare nei commenti, domande, spunti e suggerimenti che potete inviare anche all’indirizzo email mfamularoblog@gmail.com See omnystudio.com/listener for privacy information.
Há nova greve geral da CGTP, mas o contexto mudou: menos sindicalização, maior peso do setor público e protestos previsíveis. Que papel têm hoje os sindicatos face à sua relevância no passado?See omnystudio.com/listener for privacy information.
La bomba esplosa sul volo Pan Am il 21 dicembre 1988 fece 270 vittime, di cui undici, a terra, erano abitanti del piccolo villaggio sul quale si schiantarono i resti del velivolo. La verità giudiziaria e storica sull'attentato è ancora insufficiente. Resta la memoria nel luogo dove si intrecciarono lutto e solidarietà. Lockerbie di Giorgio Zanchini, Laterza Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A Etiópia foi a votos esta segunda-feira, 1 de Junho, para eleger os deputados federais e os representantes regionais, num escrutínio que deve garantir a continuidade do primeiro-ministro Abiy Ahmed à frente do Governo. Apesar da participação registada em várias cidades, as eleições decorreram sob críticas da oposição, num contexto marcado por conflitos armados, dificuldades económicas e exclusão de algumas regiões. A vitória do Partido da Prosperidade, liderado por Abiy Ahmed, nunca esteve em causa. A formação governamental partia como favorita para conservar a maioria parlamentar e garantir a continuidade do actual primeiro-ministro à frente do Governo. Ainda assim, a participação eleitoral levanta interrogações sobre o grau de mobilização da sociedade etíope. O padre José Vieira, missionário português que regressou recentemente da Etiópia após 13 anos de trabalho no país, descreve um ambiente de relativa apatia política nos meses que antecederam a votação. “O que foi mais evidente durante os últimos meses era ver os centros de inscrição para as eleições completamente vazios”, observa. Apesar de a Comissão Nacional de Eleições apontar para cerca de 50 milhões de eleitores registados, o missionário considera o número reduzido para um país com cerca de 130 milhões de habitantes. “Havia uma certa desmobilização em relação ao evento”, afirma. Abiy Ahmed chegou ao poder em 2018 envolto numa forte expectativa de mudança. Um ano depois recebeu o Prémio Nobel da Paz, sobretudo pelo acordo alcançado com a Eritreia. Hoje, a avaliação dos seus 8 anos de governação divide opiniões. O padre José Vieira reconhece transformações visíveis, particularmente na capital. “Adis Abeba não tem nada a ver com o que era há dez anos. É uma cidade muito moderna, com grandes avenidas”, afirma. Destaca ainda a construção dos chamados “corredores urbanos”, que incluem espaços dedicados a peões e ciclistas e que o Governo procura replicar noutras regiões do país. No entanto, alerta para as limitações desse modelo fora dos grandes centros urbanos. Em muitas localidades, diz, os projectos são afectados pela falta de fiscalização e pela corrupção. “A corrupção é um dos grandes problemas na Etiópia de hoje”, sublinha, apontando casos em que verbas destinadas a obras públicas acabam desviadas para proveito pessoal de responsáveis locais. A guerra que continua a marcar o país Embora a guerra do Tigray tenha terminado formalmente em Novembro de 2022, com os Acordos de Pretória, as suas consequências continuam presentes no quotidiano dos etíopes. “As pessoas no Tigré não têm tanto acesso a combustíveis e a outros bens de primeira necessidade como noutras regiões”, explica o missionário. Além das dificuldades económicas, persistem receios quanto a um eventual reacender das tensões armadas, alimentadas por rivalidades regionais e por interesses externos. Segundo o padre português, o Governo foi obrigado a concentrar efectivos militares na região do Tigray, deixando outras zonas mais vulneráveis. Na Oromia, onde trabalhou, as preocupações de segurança aumentaram significativamente. “Houve um momento em que nos aconselhavam a telefonar antes de viajar para confirmar se as estradas estavam seguras”, recorda. A instabilidade não se limita ao norte do país. Em Amhara e Oromia continuam activos grupos armados que desafiam a autoridade do Estado e contribuem para um clima de insegurança que afecta a vida quotidiana e limita a capacidade do Governo para projectar uma imagem de normalidade democrática. Jovens preocupados com o futuro Nas conversas com famílias, líderes comunitários e estudantes, José Vieira encontrou uma preocupação comum: o acesso à educação e às oportunidades de emprego. Nos últimos anos, o Governo introduziu novos exames nacionais com o objectivo de elevar a exigência académica. Contudo, os resultados têm sido preocupantes. “Há três anos, quando foi introduzido o novo modelo de exame de admissão à universidade, apenas 5% dos candidatos passaram”, recorda. No ano lectivo mais recente, a taxa de aprovação rondou apenas os 7%. O missionário considera que muitos alunos não estão preparados para o grau de dificuldade das provas. O problema torna-se ainda mais grave porque os estudantes que não conseguem aprovação ficam dependentes de instituições privadas, inacessíveis para grande parte da população. A situação gera frustração entre os jovens. Muitos concluem vários anos de formação superior, mas arriscam terminar sem diploma caso não obtenham aprovação nos exames finais obrigatórios. “Depois de três, quatro ou cinco anos de estudos, podem ficar sem nada”, lamenta. Inflação e escassez de combustível A economia constitui outra fonte de preocupação. A inflação continua elevada e o acesso a combustíveis permanece problemático em várias regiões. O padre José Vieira relata situações extremas vividas pelas comunidades locais. Num dos centros missionários onde trabalhou, dois veículos permaneceram semanas sem poder circular por falta de gasóleo. “Descobriram que o mercado negro dá muito mais lucro do que o negócio normal”, explica. O missionário recorda ainda casos em que funcionários tiveram de esperar mais de dois dias em filas para abastecer um automóvel. Nas semanas que antecederam as eleições verificou-se uma melhoria na distribuição. “Antes havia grandes filas. Nas últimas semanas a situação foi normalizada”, relata. Resta saber se essa normalização corresponde a uma solução duradoura ou se foi apenas uma medida temporária para garantir um ambiente mais favorável durante o período eleitoral. As autoridades etíopes apresentam estas eleições como uma demonstração de estabilidade e de consolidação democrática. No entanto, a ausência de votação em algumas zonas, as denúncias da oposição, os conflitos armados persistentes e os problemas económicos mostram uma realidade mais complexa. Para José Vieira, a Etiópia continua a viver um momento de transição. Entre os avanços nas infra-estruturas e as dificuldades sentidas pela população, o país procura ainda encontrar um equilíbrio capaz de transformar a promessa de reforma que levou Abiy Ahmed ao poder numa estabilidade para os seus mais de 130 milhões de habitantes.
Que bem que ela fala. E sabemos o bem que escreve e canta. A Carolina trouxe alguns dos livros que a mudaram e lhe entraram pelo coração, o lugar de onde se revela. Soube a pouco e muito falámos nós. Obrigada Carolina.Os livros que a cantautora escolheu:Estela sem Deus, Jeferson Tenório;A palavra que Resta, Stênio Gardel;Balada para Sophie, Filipe Melo e Juan Cavia;O Ano do Pensamento Mágico, Joan Didion.Outras referências:Harry Potter, J. K. Rowling;A Sombra do Vento, Carlos Ruiz Zafón;A Natureza da Mordida, Carla Madeira;A Papisa Joana, Donna Woolfolk Cross.Noites Azuis, Joan Didion;Capitães da Areia, Jorge Amado;Se Deus me chamar não vou, Mariana Salomão Carrara.Recomendei:As Primas, Aurora Venturini;ACOTAR, Sarah J. Maas;A Correspondente, Virginia Evans;A Educação de Eleanor, Gayle Honeyman;Lições de Química, Bonnie Garmus.O que ofereci:A Sombra das Árvores no Inverno, Carla Pais (Prémio Leya 2025);BeautyLand - Terra Bela, Marie-Héléne Bertino;O Retrato de Dorian Gray, Oscar Wilde.Filme de animação referido: Coco.Os livros aqui:www.wook.pt
È stato portato in salvo lo speleologo italiano di 20 anni che era rimasto bloccato nel tardo pomeriggio di domenica a 120 metri di profondità nella “Grotta dei Cinghiali Volanti”, nel comune di Garessio, in provincia di Cuneo.
O Caixa de Música é exibido na TV Novo Tempo de segunda a quinta às 18h e, aos sábados, às 12h.Curta e siga o Caixa de Música nas redes sociais: Instagram: https://www.instagram.com/caixademusica/Facebook: https://www.facebook.com/CaixadeMusica/X: https://x.com/caixademusic
Edição recheada de Queen para os campeões da temporada. Olympiacos conquistou o bi consecutivo, Sampaio levou na Copa LBF e o Tatuí a liga Ouro. Mas o que todo mundo queria mesmo saber era se vai dar Spurs ou OKC contra o Knicks na final. Mas começando pela NBB, nós temos uma final. Depois de uma série tensíssima entre Franca e Brasília, com os dois últimos jogos sendo decididos por 2 pontos. Mas não sem problemas. A última bola ficou na mão do Brasília e com o rebote no último segundo e uma falta não marcada. Franca chega para mais uma final, com chance de manter o título atrás de ótimas partidas de Lucas Dias e Georginho. Do outro lado, o Pinheiros sofreu, mas controlou os últimos dois jogos, com ritmo incessante. Enquanto isso, na liga Ouro, o Tatuí fez o que havia sido preparado e conquistou o título e a classificação para a NBB da próxima temporada. Na Euro, uma partida só para comentarmos e com reclamação da arbitragem também, o Olympiacos conseguiu vencer o Real Madrid se aproveitando da falta de pivôs para tomar o garrafão. No final o Real teve chance de pegar o rebote nos lance livres e tentar uma bola de três, mas não conseguiu diminuir a diferença e acabou derrotado. Na LBF, já voltamos a programação normal com os jogos da temporada regular, mas não antes de termos a copa LBF com vitória e primeiro título na temporada para o Sampaio Basquete. E apesar de serem as 4 grandes nas semis, o Cerrado e o Sodie Mesquita parecem querer jogar agua no chope e também se credenciar para irem longe nos playoffs. Mas claro, na NBA, falamos do atropelo do Knicks em cima do Cavs, se classificando para a grande final. E boas notícias para o Brasil, já que se o Knicks chega na final em ano de copa, o Brasil ganha a copa do mundo. Mas a campanha do Knicks fala mais sobre os adversários do que sobre o próprio New York até aqui. Resta saber se eles vão conseguir fazer um boa final contra quem vier do Oeste. Oeste que não só parece ser mais disputado nos últimos anos, como tem uma final de conferência no jogo 7. Spurs e OKC são os dois grandes times da temporada e tem entregado o que haviam prometido nesta série. Será a chance de OKC mostrar estar construindo uma dinastia, ou a chance do Spurs se credenciar a fazer ele mesmo isto. Amanhã, sabado dia 30, vamos descobrir. Falamos também da temporada WNBA com boas surpresas e times renascendo, da mudança das regras do Draft, de contusões, do jogaço com J maiúsculo do João Fonseca em Roland Garros, do Arsenal na final da Champions e muito mais. Então não perde tempo e vem com a gente!
E dopo la scoperta di cosa traina le esportazioni italiane di cui troverete altri dettagli nel servizio di Francesco Pacifico, andiamo ai giardini del Quirinale con il commento di Mario Ajello per una inedita festa della Repubblica, quindi andiamo in America con il corrispondente Angelo Paura per scoprire che Trump e Netanyahu non sono solo alleati ma quasi parenti, quindi abbiamo un'ampia pagina di cronaca con l'inviata Camilla Mozzetti e una terribile storia di violenza carnale nei confronti di una ragazza a Roma e con l'inviata Valeria di Corrado e l'inchiesta per false fatturazioni che vede al centro la deputata Vittoria Brambilla, quindi lo sport e la giornata di Massimo Boccucci per capire cosa è successo ieri a Jannik Sinner
A Assembleia francesa aprovou, esta quinta-feira, 28 de Maio, a proposta de lei que revoga formalmente o “Code Noir” [“Código Negro], um conjunto de éditos reais que regulamentou a escravatura nas colónias francesas entre os séculos XVII e XVIII. A França aboliu a escravatura a 27 de Abril de 1848, mas os textos do "Code Noir" nunca foram formalmente retirados. O historiador António de Almeida Mendes considera que o gesto se reveste de uma dimensão moral e histórica que corresponde “ao reconhecimento de um crime” e que pode abrir portas para que se deixe de olhar para a escravatura como “um anexo da história ”. A Assembleia francesa aprovou, a 28 de Maio, a proposta de lei que revoga formalmente o “Code Noir” [“Código Negro], um conjunto de éditos reais que regulamentou a escravatura nas colónias francesas entre os séculos XVII e XVIII. A votação ocorreu em primeira leitura e terminou com 254 votos favoráveis, nenhum contra, nem nenhuma abstenção. A proposta de revogação do “Code Noir” foi apresentada pelo deputado Max Mathiasin, de Guadalupe e tem carácter sobretudo simbólico. O "Code Noir" é considerado um “fóssil legislativo” porque apesar de a França ter abolido a escravatura há 178 anos, o documento ainda não tinha sido revogado de modo explícito. Por isso, é um gesto "muito importante", explica o historiador António de Almeida Mendes, sublinhando que se reveste de uma dimensão moral e histórica que corresponde “ao reconhecimento de um crime” e abre portas para que se deixe de olhar para a escravatura como “um anexo da história como até hoje tem sido”. “É uma coisa muito importante porque estamos a falar de um decreto que já não era aplicado. Estamos a falar do século XVII e, entretanto, houve a abolição do tráfico e a abolição da escravatura no Império francês, Mas a dimensão moral é muito importante porque estamos a falar da dimensão de reconhecimento de um crime. Eu acho que no contexto francês e europeu dessa relação entre história nacional e história imperial, há sempre esse tabu dos crimes do passado. O reconhecimento moral está cá, mas o que é preciso é ir além e inscrever essa história na história da nação e não ser um anexo da história - como até hoje tem sido - essa história de um crime que não foi só um crime de alguns anos, foi um crime que durou vários séculos”, explica o professor de História Moderna na Universidade de Nantes, em França, especializado nomeadamente na história da escravatura. O texto também prevê que o governo entregue ao Parlamento, no prazo de um ano após a promulgação da lei, um relatório sobre o direito colonial e as suas consequências económicas, sociais, culturais e ambientais a longo prazo, nomeadamente em termos de racismo e de desigualdades. O relatório deverá, ainda, avaliar como a história da escravatura, do tráfico negreiro e da sua abolição é tratada nos programas escolares. Algo “muito importante” para o nosso convidado que admite que história do tráfico de pessoas escravizadas “tende a ser minimizada” e vista como “um apêndice da história europeia”. “Eu acho que é muito importante porque eu próprio sou professor e vejo que essa história, muitas vezes, tende a ser minimizada, Eu acho que estamos aí mesmo no centro do que foi o capitalismo e a história moderna que se inicia no século XVI. Essa relação entre a Europa e o mundo, muitas vezes, foi pensada como uma relação harmoniosa, como uma relação de mestiçagem, ainda que com seus crimes. Eu acho que temos que ver também a face sombria do que foi esse encontro, essa modernidade do século XVI e não só pensar que a Europa desenvolveu o mundo e trouxe a modernidade ao mundo, mas pensar mesmo os efeitos negativos desse encontro. Eu acho que isso tem que ser reavaliado nos programas escolares para pensar uma história mais inclusiva (...) Eu acho que é muito importante repensar essa história, mesmo numa cronologia europeia. Por exemplo, se formos a ver, uma das consequências do 'Code Noir' e dessa relação de França com as antigas colónias é que, por exemplo, o Palácio do Eliseu foi construído pela fortuna dos maiores negreiros da época. Estamos a ver que mesmo o enriquecimento da Europa, na altura, tem muito a ver com essa história da escravidão, esta história colonial. Eu acho que é importante complexificar esta história e não só fazer da história do tráfico um apêndice da história europeia”, afirma o investigador. O "Code Noir" foi criado em Março de 1685, sob Luís XIV, e foi ampliado por normas posteriores, de 1723 e 1724, voltadas para outros territórios coloniais. Este conjunto de documentos fixava o estatuto jurídico das pessoas escravizadas, institucionalizando a violência colonial e o tráfico de pessoas consideradas como mercadorias ou "bens móveis", passíveis de serem adquiridos por um “mestre”. O “Code Noir” também instituía sanções em caso de fuga, que iam desde orelhas cortadas, marcas a ferro, pessoas chicoteadas em público e pena de morte. “O 'Code Noir' é é mesmo próprio ao contexto francês. Só existe um 'Code Noir'. Não há, no contexto português, por exemplo, um decreto jurídico idêntico. Basicamente, estamos a falar do Império francês, que tinha um grande império colonial, sobretudo nas Antilhas, no espaço das Caraíbas. O 'Code Noir' organiza as pessoas escravizadas como sendo uma propriedade do 'senhor', como ‘um bem móvel', a saber, um bem que se pode transmitir em herança de família em família. É para transformar essas pessoas escravizadas em bens patrimoniais, tal como uma casa, uma mesa, uma forma de desumanizar as pessoas”, explica o historiador. Durante o debate no Parlamento, Max Mathiasin classificou a revogação como “um acto poderoso de memória, de justiça e de reconhecimento”, mesmo que admita que não possa “curar sozinho as feridas da história”. Os debates centraram-se na história francesa da escravatura e do colonialismo, dos efeitos visíveis hoje através das desigualdades persistentes entre os territórios ultramarinos e a França continental, e da discriminação sofrida pela população negra. Alguns deputados criticaram o facto de os debates acontecerem bem perto da estátua, em frente da Assembleia, de Jean-Baptiste Colbert, o principal autor do “Code Noir”. Esta revogação acontece 25 anos depois da Lei Taubira, de 2001, em que França reconheceu a escravatura e o tráfico de pessoas escravizadas como crimes contra a humanidade. Resta saber se a revogação vai abrir a discussão sobre reparações, algo que não está no texto, mas que também alimentou os debates na Assembleia, com vários parlamentares a salientarem que antigos proprietários de escravos receberam indemnizações, ao contrário dos próprios escravos. Reparar também passa por abrir o debate, acrescenta António de Almeida Mendes. “É um debate que está mesmo no centro dos debates sobre os crimes do passado. Será que temos de só ficar nesse reconhecimento moral do crime ou ir mais além e considerar que as desigualdades de hoje em dia que subsistem, em termos de acesso à riqueza, em termos de discriminação racial, em termos de racismo, será que isso necessita de ir mais além de uma condenação moral e de abrir o debate sobre as reparações financeiras? É um debate que já tem dez anos, iniciou-se na América Latina, está muito presente nos Estados Unidos. Então, há essa questão: será que a gente pode imaginar uma reparação financeira, que não é só uma reparação em termos monetários, mas uma reparação sobre o que é que a gente pode reparar em termos de desigualdades criadas por esses crimes do passado”, sublinha António de Almeida Mendes. A 21 de Maio, a proposta de lei recebeu o apoio do Presidente francês, Emmanuel Macron, que considerou que manter estes textos em vigor, mesmo sem efeitos legais, constitui "uma traição à República". Durante uma recepção no Palácio do Eliseu para assinalar o 25º aniversário da Lei Taubira, o Presidente afirmou que "esta imensa questão" não deve ser ignorada, mas preveniu que não se devem fazer "falsas promessas" e não anunciou quaisquer acções concretas. Macron falou na “reflexão inacabada” sobre a questão das reparações que, a seu ver, passam pelo “reconhecimento” e nunca poderão ser “totais”. Presente na cerimónia, a autora da lei e antiga ministra, Christiane Taubira lembrou que, no final de Março, a Assembleia Geral da ONU adoptou uma resolução que considerou a escravatura e o tráfico de pessoas africanas como “os crimes mais graves contra a humanidade”. A França e outros países europeus abstiveram-se porque consideraram que não deve haver hierarquia entre crimes contra a humanidade. Emmanuel Macron recordou, ainda, que lançou, há um ano, um trabalho de historiadores para avaliar "o preço" da liberdade imposta pela França ao Haiti, estando as conclusões previstas serem entregues em Dezembro. A 17 de Abril de 2025, o Presidente francês reconheceu, em comunicado, “a força injusta da História” imposta ao Haiti que, há 200 anos (1825), foi obrigado a pagar a França uma indemnização colossal para que esta reconhecesse a independência da antiga colónia. Na altura, Macron não evocou qualquer reparação financeira por parte de França, como pedido pelas autoridades haitianas. Note-se que, em 2003, o antigo Presidente haitiano, Jean-Bertrand Aristide, avaliou a dívida a 21,7 mil milhões de dólares, algo então visto como “anacrónico” pelo governo francês. Relembremos: Após uma proclamação da independência em 1804, depois de uma vitória contra as tropas de Napoleão Bonaparte, as novas autoridades do Haiti - sob a ameaça dos canhões dos barcos franceses - aceitara, a 17 de Abril de 1825, pagar 150 milhões de "francos-ouro" aos antigos colonos proprietários de terras e de escravos, em troca do reconhecimento da independência pelo rei Carlos X. Em 1938, a soma desceu para 90 milhões. Mas, para pagar, a jovem República das Caraíbas teve de contrair um empréstimo junto de bancos franceses, com juros elevados, numa altura em que afunda o preço do café, o principal recurso do país. O pagamento da dívida durou até 1952, quando se liquidaram os últimos juros. Ou seja, 127 anos a pagar a própria independência ao antigo país colonizador. Para a Fundação para a Memória da Escravatura, esta indemnização colossal arrastou o Haiti para “uma espiral de dependência neocolonial da qual o país não conseguirá sair nunca”. Com 12 milhões de habitantes, o Haiti é hoje o país mais pobre das Américas. Depois da Assembleia Nacional, o texto da revogação do "Code Noir" precisa ainda de passar pelo Senado para se tornar lei.
Ti è mai capitato di sentire chiaramente qualcosa dentro di te e poi dubitarne? Di cercare conferme all’esterno, ignorando ciò che il tuo corpo e la tua intuizione stavano già cercando di dirti? In questo episodio parliamo di ascolto interiore, sistema nervoso, energia femminile e dei principali ostacoli che ci allontanano dal nostro sentire autentico. Un viaggio tra condizionamenti, bisogno di controllo e fiducia in sé, per iniziare a riconnetterti con la tua voce interiore e con ciò che senti davvero. Un episodio per smettere di cercare tutte le risposte fuori da te e tornare ad ascoltarti con più presenza e fiducia. Consulenza movimento intuitivo e consapevole Consulenza ciclicità e benessere femminile Resta aggiornato sui prossimi eventi qui (newsletter consapevole). Mi trovi su instagram per restare in contatto e scoprire tutte le anteprime dei miei percorsi e spazi, come @beatric e__mazza Un abbraccio pieno di luce BeaSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 25 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa / Il Sole 24 Ore* BTP e risparmiatori: La Stampa segnala un “cortocircuito” tra cittadini e risparmio: il ritorno dei BTP resta centrale, ma va letto dentro uno scenario di tassi, debito pubblico e rendimento reale. Il tema positivo è che il risparmiatore italiano torna a ragionare su strumenti comprensibili; il rischio è l'eccessiva concentrazione domestica.* Banche centrali e istituzioni forti: Affari&Finanza richiama il ruolo delle banche centrali come presidio di stabilità. Il messaggio manageriale è chiaro: in mercati attraversati da shock geopolitici, inflazione energetica e debito pubblico, la credibilità istituzionale rimane un asset economico.* Previdenza e longevità: Affari&Finanza evidenzia che i prodotti previdenziali superano 10 milioni di iscritti. La longevità diventa quindi un tema patrimoniale, non solo sociale: più anni di vita significano più bisogno di pianificazione, liquidità e protezione del capitale. Industria, Imprese e TecnologiaTestate: L'Economia del Corriere / Repubblica Affari&Finanza / Il Fatto Quotidiano / Il Foglio* Stellantis, piano Filosa: L'Economia del Corriere descrive una strategia industriale basata su partnership e rilancio produttivo: 11 modelli in America, 500 ibrida a Mirafiori, Jeep e Lancia a Melfi, Maserati a Cassino. Gli obiettivi citati sono +25% di ricavi negli Usa, +15% di giro d'affari in Europa e un piano di riduzione costi entro il 2028. Resta però il nodo della produzione italiana, con il sogno del milione di vetture ancora lontano.* Cina, export record ma fragilità interna: L'Economia del Corriere evidenzia la doppia faccia del modello cinese: autosufficienza industriale, export molto forte e politica industriale estesa, ma disoccupazione giovanile sopra il 20% e consumi interni deboli. Il surplus commerciale viene indicato nell'ordine di 1.200 miliardi di dollari, con prodotti cinesi ormai dominanti in molte filiere globali.* Intelligenza artificiale e lavoro: L'Economia del Corriere segnala il caso Just Eat: 42 dipendenti amministrativi e tecnici interessati da una procedura di licenziamento. Il dato è rilevante perché mostra che l'AI colpisce prima il lavoro intermedio e impiegatizio, più che le mansioni operative a basso valore aggiunto.* AI e finanza: Repubblica Affari&Finanza sottolinea che l'intelligenza artificiale richiede investimenti sempre più elevati. Nvidia resta al centro del mercato, ma il punto non è più solo la crescita: gli investitori chiedono sostenibilità dei ritorni, data center, chip, energia e capacità di monetizzazione.* AI, finanza e giovani: Il Fatto Quotidiano parla di 300 miliardi già investiti e di un impatto che colpirà prima finanza e giovani, con 94 milioni di lavoratori in UE potenzialmente da ricollocare. È un segnale da leggere positivamente se accompagnato da formazione, riqualificazione e nuove competenze.Fisco, Normativa e Pubblica AmministrazioneTestate: Il Messaggero / Libero / L'Economia del Corriere* Concordato e ravvedimento speciale: Il Messaggero segnala il ritorno dell'ipotesi di sanatoria collegata al concordato. Per imprese e professionisti il tema è doppio: da un lato possibile alleggerimento del contenzioso, dall'altro necessità di certezza normativa.* Accise e superbonus: Libero collega il blocco dei tagli alle accise agli effetti di superbonus e truffe. Il tema è rilevante per i conti pubblici: ogni riduzione fiscale richiede coperture credibili.* Garanzie pubbliche e credito: L'Economia del Corriere ricorda il peso delle garanzie: 294 miliardi di garanzie pubbliche nel 2024, pari a circa 13,1% del PIL; il debito pubblico italiano è sopra il 130% del PIL. Il punto positivo è che le garanzie hanno protetto il sistema nelle crisi; ora però servono più capitale di rischio e meno dipendenza dallo Stato.Banche, Credito e Finanza d'ImpresaTestate: Repubblica Affari&Finanza / L'Economia del Corriere / Il Giornale* Unicredit-Commerzbank: Affari&Finanza segnala una strada in salita per l'OPS su Commerzbank. Il dossier conferma che il consolidamento bancario europeo resta strategico, ma ancora frenato da interessi nazionali e sensibilità politiche.* Capitale di rischio per l'industria: L'Economia del Corriere insiste su un punto centrale: senza capitale privato, equity e ricchezza investita nelle imprese, l'Italia resta ferma. Il messaggio è positivo ma selettivo: la liquidità privata italiana può diventare leva industriale se canalizzata verso innovazione, crescita dimensionale e governance.* TIM, ITA, MPS ed ex Ilva: Il Giornale segnala che alcuni dossier pubblici-industriali appaiono in miglioramento, mentre resta aperta la criticità ex Ilva. Per il sistema Paese il tema è la capacità di chiudere dossier complessi senza disperdere capitale pubblico e industriale. Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Libero* Hormuz e petrolio: Corriere della Sera spiega che anche una riapertura dello Stretto non riporterebbe subito la normalità. Prima della crisi da Hormuz passavano oltre 20 milioni di barili di petrolio al giorno; il traffico annuo era composto da circa 19.500 petroliere, 5.300 container, 5.400 rinfuse secche, 1.400 merci diverse e 856 altre unità. Il Brent viene indicato intorno a 103,94 dollari al barile, l'urea a 502,50 dollari a tonnellata. * Navi bloccate: Il Messaggero parla di circa 2.000 navi bloccate e di una ripartenza complessa per mine, priorità di passaggio e possibili favoritismi. La Stampa aggiunge che per tornare alla normalità potrebbero servire mesi.* Energia italiana: Corriere intervista Pichetto Fratin: l'Italia ha contratti di stoccaggio per 17 miliardi di metri cubi, con oltre 9 miliardi già immagazzinati, sopra il 90% della capacità. Sul nucleare, il ministro parla di possibile fabbisogno aggiuntivo di 100 miliardi di kWh e di tempi orientati all'inizio degli anni Trenta.* Sette stretti globali: Corriere ricorda che il controllo dei passaggi marittimi è ormai una variabile economica: Hormuz vale circa 20% del fabbisogno mondiale di petrolio e 19% del gas liquido. La vulnerabilità delle rotte diventa un tema di supply chain, assicurazioni, energia e inflazione.Lavoro, Formazione e Capitale UmanoTestate: Il Sole 24 Ore / L'Economia del Corriere / Il Messaggero* Qualità della vita dei giovani: Il Sole 24 Ore segnala la leadership del Trentino-Alto Adige e il ritardo del Sud. Milano e Roma mostrano exploit, mentre i grandi capoluoghi sono premiati da servizi, strutture e spesa. Il tema positivo è che le città con ecosistemi formativi e servizi forti attraggono capitale umano.* Statali e contratti: Il Messaggero evidenzia la spinta ai contratti pubblici, con indennità in busta paga anche durante le ferie. È un segnale di attenzione al potere d'acquisto, ma con impatto da valutare sui conti pubblici.* Formazione contro disintermediazione AI: Il caso Just Eat dimostra che il lavoro “di coordinamento” è esposto all'automazione. La risposta positiva è investire in competenze digitali, gestione dati, relazione cliente e capacità decisionali non replicabili dall'algoritmo.
Pioggia di fuoco su Kiev: "Usato il super missile". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Slitta la firma dell'accordo tra Teheran e Washington e lo Stretto di Hormuz resta al momento chiuso. Secondo i media americani, al netto di sorprese, c'è un'intesa sui principi, ma ci potrebbero volere ancora diversi giorni per chiudere l'accordo che sta comunque prendendo forma, e sul quale le trattative continuano serrate.
Stai davvero proteggendo la tua mente… oppure stai sottovalutando i segnali del declino cognitivo e fisico?L'invecchiamento non è solo una questione di rughe o età anagrafica. È un processo fisiologico che coinvolge i tuoi muscoli, ma soprattutto il tuo cervello. Spesso pensiamo alla Creatina solo come a un integratore per "gonfiare i muscoli", ma la scienza sta dimostrando che è molto di più: è un vero e proprio scudo per i tuoi neuroni.In questo video analizziamo perché la creatina è diventata un pilastro della longevità e come può aiutare a contrastare segnali di invecchiamento accelerato che spesso sottovalutiamo:Perdita di lucidità e "brain fog" (nebbia cognitiva)Perdita di forza e massa muscolare (Sarcopenia)Rischio di malattie neurodegenerative come l'AlzheimerMolte persone non hanno patologie conclamate, ma iniziano a sentirsi:
Il vertice a Palazzo Chigi tra il Governo e le associazioni dell'autotrasporto ha scongiurato il fermo nazionale previsto dal 25 al 29 maggio. La protesta è sospesa, ma le categorie restano in attesa dell'attuazione concreta di quanto promesso dall'Esecutivo. Ne parliamo con Alessandro Peron, segretario generale di FIAP.Il 30 maggio il Brennero è al centro di una protesta: sul versante austriaco i movimenti ambientalisti annunciano il blocco dell'autostrada A13, chiedendo la riduzione del traffico pesante attraverso le Alpi e il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia. Ne parliamo con Andrea Pellegrini, presidente di FAI-Conftrasporto Trentino-Alto Adige.
Anthony J. Resta is a Canadian composer, producer and multi-instrumentalist. He's worked on the film soundtracks for Twilight, Scream 2 and 3, and Varsity Blues. And he's worked with artists like Duran Duran, Blondie, Elton John and Collective Soul. Now he's going out front as a solo performer with his version of Bread's classic, “The Guitar Man”. My featured song is my reimagined version of “The ‘In' Crowd” from the album PGS 7 by my band Project Grand Slam. Spotify link. —----------------------------------------------------------- The Follow Your Dream Podcast:Top 1% of all podcasts with Listeners in 200 countries! Click here for All Episodes Click here for Guest List Click here for Guest Groupings Click here for Guest Testimonials Click here for Reflections Click here for Special Collections Click here for Legends Click here to Subscribe Click here to receive our Email Updates Click here to Rate and Review the podcast —---------------------------------------- CONNECT WITH ANTHONY:www.onepagelink.com/anthonyjresta —---------------------------------------- ROBERT'S NEWEST RELEASE:“MI CACHIMBER ALL STARS” is the new, expanded version of Robert's single, “Mi Cachimber”, which he wrote for his father. Featuring Camila Cortina on Rhodes and Xito Lovell on trombone in addition to Benny Benack III and Dave Smith on flugelhorn, and Project Grand Slam's rhythm section. CLICK HERE FOR OFFICIAL VIDEO CLICK HERE FOR ALL LINKS —-------------------------------------- ROBERT'S RECENT RELEASE: “MA PETITE FLEUR STRING QUARTET” is Robert's latest release. It transforms his jazz ballad into a lush classical string quartet piece. Praised by a host of classical music stars. CLICK HERE FOR YOUTUBE LINK CLICK HERE FOR ALL LINKS —---------------------------------------- Audio production: Jimmy RavenscroftKymera Films Connect with the Follow Your Dream Podcast: Website - www.followyourdreampodcast.comEmail Robert - robert@followyourdreampodcast.com Follow Robert's band, Project Grand Slam, and his music: Website - www.projectgrandslam.comYouTubeSpotify MusicApple MusicEmail - pgs@projectgrandslam.com
#milan, #furlani verso l'addio con o senza Champions; A Calvelli il compito di scegliere il nuovo ad; #modric resta con la Champions, poi entrerà nello staff di #allegriDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
In questi anni, lavorando con il corpo, il sistema nervoso e accompagnando tante donne nei loro percorsi, ho capito che la vera trasformazione non nasce dal controllo o dal migliorarsi continuamente. In questo episodio parliamo di embodiment, sicurezza, emozioni e di cosa succede quando iniziamo davvero a tornare nel corpo, smettendo di vivere costantemente nella performance, nella tensione e nella sopravvivenza. Un episodio intimo e profondo su ciò che cambia davvero quando una donna inizia a sentirsi più connessa a sé stesse. Scopri la seconda edizione della formazione yoga 250 ore (feminine embodied flow) e prenota la tua call di candidatura. Clicca qui. Resta aggiornata sui prossimi eventi qui (newsletter consapevole). Mi trovi su instagram per restare in contatto e scoprire tutte le anteprime dei miei percorsi e spazi, come @beatric e__mazza Un abbraccio pieno di luce BeaSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Yes. It is that time of the year when DJ Moose listens to every song that was preformed in a national Eurovision Song Contest final. There are many countries that run competitions to pick their submissions to Eurovision, opening it up to so many interesting and unique artists… many of whom pique DJ Moose’s musical tastes. The Eurovision Song Contest final is on May 17. Want more info on Eurovision and all the national selections… this site is fantastic: https://eurovisionworld.com Don’t forget to do something for Ukraine, as DJ Moose is certain many of the bands and artists, do. Слава Україні! Героям слава! This is who DJ Moose played in this episode : Intro – 00:00 Micro with DJ Moose – 00:30 Sara Kapo – Të dua shumë (Albania) – 03:01Marquise – Chuva (Portugal) – 05:22Elpo – Blakus (Latvia) – 08:08Late Runner – Can U Feel It? (Denmark) – 11:04Lavina – Kraj mene (Serbia) – 14:03The Elliens – Crawling Whispers (Ukraine) – 16:45Monokate – Tut (Ukraine) – 19:33 Micro with DJ Moose – 22:09 Senhit feat. Boy George – Superstar (San Marino) – 25:04Rug!le – Ikona Žemaitė (Lithuania) – 29:09Dagna – Sau meluojam (Lithuania) – 31:06The Astrolabe – Drop It (Greece) – 33:53Jack Lupino – Adrenalin (Serbia) – 36:13Matt Blxck – Ejja lejja ħdejja ‘l hawn (The Flute) (Malta) – 39:00Lokytė (The Sneekers Remix) – Vilko akių (Lithuania) – 41:07Lolita Zero – Salve in meum mundum (Lithuania) – 43:43Hansanova – Lumina (Lithuania) – 46:09Bambole di pezza – Resta con me (Italy) – 49:07 Micro with DJ Moose – 52:07 Look Mum No Computer – Eins, Zwei, Drei(UK) – 54:55Akylas – Ferto (Greece) – 58:04Alexandra Căpitănescu – Choke Me (România) 1:01:00Satoshi – Viva, Moldova (Moldova) – 1:03:58 or Listen to The Gothic Moose – Episode 657 – Eurovision 2026 byDJ Moose on hearthis.at Here is the link to download this episode in MP3 Note: After about a year, episodes may no longer be available here or elsewhere. Shows are sometimes missing from Youtube due copyright restrictions. Use the handy built-in player:
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In questo podcast parliamo di:
Puntata a cura di Untimoteo. Uscito su Netflix a fine 2022, il Pinocchio di Guillermo del Toro - lungometraggio realizzato in animazione manuale a passo uno - tradisce la storia originale scritta da Carlo Collodi. E così facendo ne rinverdisce lo spirito, adattandolo ai tempi attuali. E dando vita a una perla dell'animazione.“Animazione” è il format del podcast di Mondoserie dedicato alle diverse scuole ed espressioni del genere, dall'Oriente alla scena europea e americana.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Mentre l’Inter, fresca Campione d’Italia, strapazza la Lazio e si prepara alla finale di Coppa Italia, la Serie A ha ancora dei verdetti da emettere. La situazione più interessante è sicuramente quella relativa al piazzamento Champions, con Juventus, Milan, Roma e Como ancora pienamente in corsa. Noi ne parliamo con mister Stefano Colantuono.Più nel dettaglio, Guido Vaciago ci porta in casa Juve: gli uomini di Spalletti ieri hanno centrato una vittoria chiave in casa del Lecce che li proietta al momento al terzo posto.E se i Bianconeri si godono un rientrante Vlahovic, mentre il Como è trascinato da Douvikas, Roma e Milan possono avere le stesse certezze nella fase offensiva? Lo chiediamo a Gianluca Savoldi.A seguire andiamo da Carlo Pernat, con cui analizziamo la vittoria di Martin nella gara di MotoGp corsa in Francia nel primo pomeriggio. Bezzecchi solo secondo e superato nel finale.Apriamo la seconda ora di trasmissione insieme a Carlo Pellegatti e a Xavier Jacobelli per analizzare il big match di giornata. Stasera a San Siro si gioca infatti un Milan-Atalanta che diventa forse decisivo per la rincorsa Champions dei Rossoneri. A Bergamo invece, mentre si addensano le nubi sul futuro di Palladino, l’obiettivo è difendere il settimo posto.Ci spostiamo poi in Bulgaria dove il nostro Pier Augusto Stagi ci aggiorna sulla terza tappa del giro d’Italia, terminata nel pomeriggio.In coda il tennis: facciamo il punto con Vincenzo Martucci su quello che è successo in questi giorni agli Internazionali d’Italia.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Testate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Repubblica / Avvenire* L'Italia migliora il posizionamento finanziario nonostante il peso del debito pubblico. Repubblica e Avvenire sottolineano il sorpasso dell'Italia sulla Grecia nel rapporto debito/PIL, evidenziando la fragilità strutturale dei conti pubblici. Tuttavia, il contesto di mercato appare molto diverso rispetto alle crisi sovrane del passato: lo spread BTP-Bund è sceso da circa 233 punti base nel 2022 a livelli vicini a 79 punti nel 2025, segnale di maggiore fiducia degli investitori istituzionali e di una percezione di rischio più contenuta.* Piazza Affari continua a sovraperformare. L'indice FTSE MIB è passato da circa 21.568 punti nel 2022 a oltre 42.648 punti nel 2025, sostenuto da banche, energia, difesa e tecnologia. La Borsa italiana è stata una delle migliori in Europa per rendimento e dividendi distribuiti. Il sistema bancario italiano, dopo anni di fragilità, beneficia ora di margini più elevati grazie ai tassi BCE.* Wall Street corre trainata dall'AI. Il Messaggero segnala che il rally americano è fortemente concentrato: appena 42 titoli guidano gran parte della crescita dell'S&P 500. Nvidia ha superato i 5.200 miliardi di dollari di capitalizzazione. La crescita dell'AI continua a generare opportunità per l'industria europea della componentistica, dell'energia e dei data center.* Inflazione drasticamente ridimensionata. Dopo il picco del 12,6% nel 2022, l'inflazione italiana è rientrata verso l'1,3% nel 2025. Il rallentamento dei prezzi rappresenta un beneficio concreto per famiglie e imprese: migliora la prevedibilità dei costi, riduce la pressione sui salari e favorisce la stabilizzazione dei consumi.Industria, export e competitivitàTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Avvenire* Export cinese molto forte, ma l'Europa regge. Il Sole 24 Ore evidenzia una crescita dell'export cinese del +14,1% annuo ad aprile, con surplus commerciale tornato a 84,8 miliardi di dollari. La pressione competitiva asiatica resta elevata, ma l'industria italiana continua a mantenere vantaggi competitivi in meccanica, farmaceutica, automazione, lusso e agroalimentare.* L'Italia manifatturiera mostra resilienza superiore alle attese. Nonostante crisi energetica, rialzo dei tassi e rallentamento tedesco, il tessuto delle PMI esportatrici ha mantenuto capacità di adattamento e marginalità. Il contesto resta complesso, ma meno deteriorato rispetto alle attese formulate nel 2022.* Il commercio globale resta vulnerabile agli shock geopolitici. Avvenire ricorda che circa l'80% del commercio mondiale viaggia via mare e che Hormuz movimenta oltre 21,8 milioni di barili al giorno. Le tensioni nei choke point logistici rappresentano un rischio diretto per costi energetici, assicurazioni e supply chain.Banche, credito e conti pubbliciTestate coinvolte: Repubblica / Il Giornale / Il Sole 24 Ore* Sistema bancario italiano rafforzato. Gli utili record delle principali banche stanno aumentando la solidità patrimoniale del settore. L'aumento dei margini di interesse ha favorito redditività e distribuzione di dividendi, migliorando la percezione internazionale del comparto finanziario italiano.* Deficit pubblico in miglioramento. L'indebitamento netto/PIL è sceso da circa -8,1% nel 2022 a -3,1% nel 2025, avvicinandosi ai parametri europei. La riduzione del deficit rappresenta uno dei principali elementi di rassicurazione per mercati e agenzie di rating.* Resta il nodo strutturale del debito. Nonostante il miglioramento del deficit annuale, il livello assoluto del debito pubblico continua a rappresentare la principale vulnerabilità macroeconomica italiana, soprattutto in uno scenario di crescita moderata.Energia, geopolitica e sicurezza economicaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Domani* Hormuz rimane il principale rischio energetico globale. Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran regge, ma il traffico marittimo resta sotto forte pressione. Dal 13 aprile, il Centcom avrebbe respinto 58 navi mercantili. Le tensioni energetiche non stanno però producendo, almeno per ora, un nuovo shock sui prezzi comparabile a quello del 2022.* L'Opec perde coesione. Il Sole 24 Ore interpreta l'uscita degli Emirati Arabi Uniti come un segnale di crescente individualismo produttivo. Abu Dhabi produce circa 4,6 milioni di barili/giorno. Per l'Europa questo potrebbe significare maggiore volatilità energetica ma anche opportunità di approvvigionamento più flessibili.* La Cina riduce di un terzo gli acquisti di petrolio. Il Messaggero evidenzia la capacità cinese di adattare rapidamente approvvigionamenti e filiere, aumentando export e riducendo dipendenza energetica esterna.Lavoro, formazione e capitale umanoTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera* Occupazione ai massimi storici. Le persone occupate sono passate da circa 23,256 milioni nel 2022 a oltre 24,124 milioni nel 2026. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 7,8% al 5,2%, uno dei livelli più bassi degli ultimi decenni. È probabilmente il dato macroeconomico più solido dell'attuale fase italiana.* Migliorano le competenze universitarie, ma il gap territoriale resta. I test Teco 2024 mostrano progressi nelle competenze tra primo e terzo anno universitario, ma il Mezzogiorno continua a presentare performance inferiori rispetto al Nord.* Demografia e istruzione restano criticità strutturali. Il Sole 24 Ore segnala solo 355.000 nascite nel 2025 e un tasso di laureati poco sopra il 30%, tra i più bassi in Europa. Per le imprese, il vero rischio di medio periodo non è tanto la recessione, quanto la scarsità futura di capitale umano qualificato.Innovazione, AI e trasformazione digitaleTestate coinvolte: Sole 24 Ore Tech 24 / Corriere della Sera* La competizione AI entra nella fase industriale. Tech 24 evidenzia come la Cina stia passando dalla semplice corsa ai modelli linguistici alla costruzione di piattaforme integrate per imprese e pubblica amministrazione.* AI vista non solo come rischio, ma come leva produttiva. Il Corriere della Sera mette in guardia dai rischi sociali e cognitivi dell'AI sui giovani, ma dal punto di vista economico emerge anche un'opportunità significativa: automazione, aumento della produttività e nuovi servizi avanzati.* Le aziende italiane possono beneficiare dell'adozione selettiva dell'AI. I settori con maggiore potenziale sono: * manifattura avanzata, * logistica, * cybersecurity, * sanità digitale, * finanza, * customer automation.
Kiev annuncia un cessate il fuoco a tempo indeterminato, in seguito a quello di due giorni proclamato da Mosca per la parata del Giorno della Vittoria. Secondo il giornalista Giuseppe D'Amato, "questo potrebbe addirittura essere un momento chiave".
Donald Trump da una parte, Vladimir Putin dall'altra. La fine delle relazioni transatlantiche a ovest, l'invasione russa dell'Ucraina a est. Lo sgretolamento dell'ordine internazionale nato con la fine della Seconda Guerra Mondiale da un lato, il grande dilemma di come contenere l'aggressività di Mosca tra sanzioni e nuova corsa agli armamenti dall'altro.Nell'ultimo anno l'Europa ha visto venir meno definitivamente le poche certezze rimaste, e la sua fragilità è aumentata ulteriormente. Anche perché oltre al nuovo corso americano e alle continue minacce provenienti da Mosca gli europei devono gestire anche un complesso rapporto con la Cina. Per l'Europa si tratta di un momento difficilissimo.Ma il Vecchio Continente ha perso sul serio la centralità che ha avuto per tanti secoli? Il venir meno del peso politico, così come le difficoltà economiche, gli hanno tolto anche la centralità culturale? Pace, diritti umani, democrazia, libertà, cultura contano ancora qualcosa? E per chi? L'Europa può in qualche modo ripartire dalla dimensione culturale per ritagliarsi un posto nel mondo di domani?Questo “Laser” proverà a rispondere a queste domande. Con il rischio ovviamente di alimentarne tante altre. Ci aiutano lo storico Donald Sassoon, il filosofo Giampaolo Azzoni, il politologo Edoardo Bressanelli.
Donald Trump da una parte, Vladimir Putin dall'altra. La fine delle relazioni transatlantiche a ovest, l'invasione russa dell'Ucraina a est. Lo sgretolamento dell'ordine internazionale nato con la fine della Seconda Guerra Mondiale da un lato, il grande dilemma di come contenere l'aggressività di Mosca tra sanzioni e nuova corsa agli armamenti dall'altro.Nell'ultimo anno l'Europa ha visto venir meno definitivamente le poche certezze rimaste, e la sua fragilità è aumentata ulteriormente. Anche perché oltre al nuovo corso americano e alle continue minacce provenienti da Mosca gli europei devono gestire anche un complesso rapporto con la Cina. Per l'Europa si tratta di un momento difficilissimo.Ma il Vecchio Continente ha perso sul serio la centralità che ha avuto per tanti secoli? Il venir meno del peso politico, così come le difficoltà economiche, gli hanno tolto anche la centralità culturale? Pace, diritti umani, democrazia, libertà, cultura contano ancora qualcosa? E per chi? L'Europa può in qualche modo ripartire dalla dimensione culturale per ritagliarsi un posto nel mondo di domani?Questo “Laser” proverà a rispondere a queste domande. Con il rischio ovviamente di alimentarne tante altre. Ci aiutano lo storico Donald Sassoon, il filosofo Giampaolo Azzoni, il politologo Edoardo Bressanelli.
Welcome to In Reality, the podcast about truth, disinformation, and the media with Eric Schurenberg, longtime journalist and media executive, now the founder of the Alliance for Trust in Media.If you want to understand how we got to this moment, a moment in which most Americans say they can't tell what's true online anymore, when loud minorities can manufacture the appearance of mass consensus, when we have retreated from a shared sense of facts to our own bespoke realities, let me introduce you to Renée DiResta. Renée has been a warrior for truth in these polarized times longer than almost anyone. She mapped anti-vaccine networks on Facebook in 2013. At the Stanford Internet Observatory, she exposed state-sponsored influence operations and for her trouble, she has been slandered before Congress, subpoenaed and doxed and harassed. Her book, Invisible Rulers, is an encyclopedic account of what happened to us all when the ancient human rumor mill met the modern machinery of networked propaganda. She's now a professor at Georgetown's McCourt School of Public Policy and she's still very much in the fight. Renée and Eric talk about how ordinary people get pulled into false narratives, how it feels to be targeted by powerful people living out fake and cynical narratives, and how AI is rewriting the rules of influence. And why, despite everything, Renée hasn't given up the fight. And now here's Renée de Resta.Website - free episode transcriptswww.in-reality.fmAlliance for Trust in Mediaalliancefortrust.comProduced by Tom Platts at Sound Sapiensoundsapien.com
Un computer biologico, fatto cioè di cellule cerebrali umane disposte su un chip ricoperto di elettrodi, ha imparato in una settimana a giocare a Doom, il famoso videogioco “spara-spara”. A realizzare il computer biologico e a renderlo programmabile attraverso un linguaggio di programmazione popolare come Pyton, è stata la start-up australiana Cortical Lab. Ad addestrarlo a giocare a Doom, è stato invece un programmatore indipendente: Sean Cole. “Brain on a chip” non è un grande giocatore di Doom, ma è già sorprendente che funzioni con una frazione infinitesimale delle cellule nervose di un cervello umano. Resta tuttavia il problema che potrebbe funzionare perfino troppo bene in scenari di guerra. Ce lo racconta Chiara Magliaro, professoressa del Centro di Ricerca E. Piaggio dell’Università di Pisa.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 26 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / Borsa Italiana / FirstOnline / MarketScreenerIl quadro dei mercati finanziari tra il 24 e il 26 aprile evidenzia una forte divergenza geografica. Negli Stati Uniti e in Asia prosegue la fase espansiva, con l'S&P 500 che supera i 7.100 punti e il Nasdaq in crescita del +1,95%, mentre il Nikkei giapponese supera la soglia storica dei 60.000 punti, per poi chiudere a 59.716.Al contrario, l'Europa mostra segnali di debolezza: Piazza Affari oscilla tra 47.600 e 48.000 punti, con sedute negative fino a -1,03%, mentre anche CAC 40 e FTSE 100 registrano ribassi rispettivamente fino a -0,84% e -0,75%. Questo scollamento riflette una maggiore esposizione europea ai rischi energetici e geopolitici.Il principale fattore di volatilità resta infatti l'energia. Il petrolio Brent si mantiene sopra i 105–106 dollari al barile, mentre il gas europeo TTF sale a 45,4 €/MWh (+2%). A questo si aggiunge un rischio strutturale sul fronte LNG, con una possibile carenza cumulata fino a 120 miliardi di metri cubi tra il 2026 e il 2030.Sul fronte valutario, l'euro si attesta intorno a 1,17 contro il dollaro, mentre il Bitcoin scende sotto i 78.000 dollari, segnalando una fase di maggiore prudenza sugli asset più speculativi.All'interno del mercato italiano emerge una forte dispersione settoriale: da un lato il rally dei semiconduttori, con STM in crescita fino al +14%, dall'altro il comparto auto e industriale in sofferenza, con Stellantis in calo fino al -4,9%. Il FTSE MIB resta comunque su livelli elevati, con una performance annua di circa +21,9%, confermando un trend positivo ma sempre più selettivo.Infine, un segnale strutturale rilevante riguarda i capitali italiani all'estero, che superano i 225 miliardi di euro. In particolare, le attività finanziarie raggiungono 191,4 miliardi (+7,5%), mentre gli immobili arrivano a 34 miliardi (+2,7%), con una crescita significativa del numero di contribuenti coinvolti. Banche e CreditoTestate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto QuotidianoIl settore finanziario è al centro di una fase di riassetto strategico, con il dossier UniCredit–Generali che rappresenta il principale punto di attenzione. La banca guidata da Orcel ha portato la propria partecipazione al 8,72%, con il mercato che scommette su un possibile rafforzamento fino al 10%.Questa dinamica si inserisce in un contesto più ampio di consolidamento bancario, dove le operazioni di M&A e le alleanze banca-assicurazione rappresentano leve fondamentali per aumentare redditività e scala operativa. Il quadro resta aperto, ma con un orientamento chiaro verso una maggiore concentrazione del sistema.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Giornale / La Verità / Il MessaggeroIl tema fiscale si conferma centrale per la sostenibilità dei conti pubblici. Le cosiddette tax expenditures superano i 120 miliardi di euro, di cui 79,7 miliardi sotto forma di detrazioni e 40,6 miliardi come deduzioni.Le principali voci sono legate all'edilizia e al lavoro: le ristrutturazioni rappresentano il 17,7%, il lavoro dipendente il 12,5%, mentre il patrimonio edilizio pesa per l'11%. Questo evidenzia una forte concentrazione degli incentivi su pochi ambiti chiave.Sul fronte dei redditi, il periodo 2015–2024 mostra una crescita nominale del +14,3%, ma con forti differenze territoriali: la Lombardia segna +16,4%, mentre la Calabria si ferma al +7,7%. Tuttavia, in termini reali emergono segnali di stagnazione, con la Lombardia in lieve calo (-0,5%).Resta poi aperto il nodo del Superbonus, il cui impatto continua a pesare sui conti pubblici: secondo alcune stime, il deficit si attesterebbe intorno al 3% senza la misura, mentre altre valutazioni indicano un impatto complessivo fino a 1.500 miliardi di euro considerando anche l'evasione fiscale.In questo contesto, il Ministero dell'Economia ha richiamato i dicasteri a una maggiore prudenza nella gestione dei nuovi provvedimenti di spesa. Energia e GeopoliticaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La VeritàL'energia si conferma il fattore sistemico più rilevante per l'economia europea. Le differenze di prezzo tra i Paesi UE restano elevate, con spread fino a 50 €/MWh e picchi anche superiori di oltre 10 volte tra le diverse aree.In questo contesto si inserisce la proposta di un “Next Energy Network” europeo, volto a rafforzare l'integrazione delle infrastrutture energetiche e ridurre la volatilità dei prezzi.Sul piano geopolitico, la situazione nello Stretto di Hormuz rimane incerta. Le trattative sono ancora aperte, ma il rischio di escalation continua a rappresentare una minaccia concreta per la stabilità delle forniture globali di energia.Nonostante questi elementi, i mercati finanziari mantengono un atteggiamento relativamente ottimista, anche se il rischio di una fase recessiva legata ai costi energetici resta sullo sfondo.Industria e ImpreseTestate: Corriere della Sera / La Stampa / RepubblicaNel mondo industriale emergono segnali di trasformazione e riallocazione strategica. Il passaggio di vertici tra Terna ed Eni, con una rinuncia a compensi per circa 7,3 milioni di euro, evidenzia la rilevanza delle dinamiche di governance nei grandi gruppi energetici.Parallelamente, prende forma il tema della riconversione industriale, con l'aerospazio indicato come una delle principali opportunità per il sistema produttivo italiano, soprattutto in chiave di transizione dall'automotive tradizionale.Un ulteriore elemento critico riguarda la scarsa diffusione delle coperture assicurative contro i disastri naturali tra le imprese, che aumenta l'esposizione a rischi sistemici e potenziali interventi pubblici. Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Il MessaggeroSul fronte del lavoro, l'azione di governo si concentra su misure legate all'occupazione e al mercato immobiliare, con l'energia che resta una priorità trasversale.In parallelo, emergono segnali positivi sul fronte della formazione, con l'introduzione di programmi di cybersecurity nelle scuole, come nel caso del Lazio. Si tratta di iniziative che possono contribuire a rafforzare le competenze digitali e a sostenere la competitività del sistema nel medio periodo.
Puntata tutta dedicata al design a conclusione della Design Week che trasforma Milano nella capitale mondiale del settore: dal Salone del Mobile in Fiera Milano Rho alle centinaia di presentazioni ed eventi del Fuorisalone: Ecco come il design diventa linguaggio universale per raccontare le trasformazioni di un settore fiore all'occhiello del Made in Italy e avanguardia delle istanze economiche, culturali e sociali.
Nel 2025, sulle dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2024, i redditi dichiarati in Italia hanno raggiunto i 1.076,3 miliardi di euro, in crescita del 4,7% rispetto all’anno precedente (+48,6 miliardi), con un reddito medio salito a 25.820 euro (+4%). L’aumento si inserisce in un contesto macroeconomico moderato, con Pil nominale a +2,8%, crescita reale dello 0,8% e inflazione all’1%, in forte calo rispetto al 2023. A trainare i redditi è anche l’occupazione: i contribuenti con reddito da lavoro dipendente sono aumentati di oltre 348 mila unità (+1,5%) e il loro reddito complessivo è cresciuto del 5,6%. In particolare, i lavoratori a tempo indeterminato (17,9 milioni) registrano un +1,6% con un reddito medio di 27.676 euro (+4%), mentre i contratti a termine (6,2 milioni) crescono dell’1,1% con reddito medio di 11.375 euro (+3,9%). Anche i redditi da pensione salgono a 325,5 miliardi (+5,5%), con un lieve aumento dei pensionati (+0,2%). Dal lato fiscale, emerge che l’84,6% dell’Irpef è pagata da dipendenti e pensionati, mentre il ceto medio (redditi tra 35mila e 70mila euro) contribuisce per oltre un terzo del gettito. Si riduce invece il peso relativo dei redditi più alti: lo 0,2% dei contribuenti con oltre 300mila euro dichiara il 6,6% dell’imposta totale, in calo rispetto al 7,1% dell’anno precedente, e solo il 3,3% supera i 75mila euro. Resta ampia la platea di chi non paga Irpef: 8,7 milioni di contribuenti hanno imposta netta zero, che diventano oltre 11,3 milioni considerando anche chi è compensato da bonus e crediti. Infine continua a crescere il regime forfettario (flat tax), che supera i 2 milioni di aderenti (+3,3%), confermandosi una delle principali alternative al sistema Irpef ordinario. Ne parliamo con Giovanni Parente, Sole 24 Ore.
Garcia Pereira é advogado e um histórico combatente do fascismo. Há décadas que surge na frente de combate aos despedimentos, à precariedade, aos salários baixos, ao abuso patronal e à erosão dos direitos para quem trabalha. Há dois anos foi distinguido com o Prémio Nelson Mandela 2024, atribuído pela ProPública, pelo trabalho em prol dos mais vulneráveis. Recentemente, apresentou uma queixa crime ao Ministério Público a pedir a extinção do Chega por violação da Constituição, nomeadamente por alegar ser um partido neofascista. Voz crítica da proposta do Governo para a reforma laboral, Garcia Pereira alerta: “As medidas baseiam-se no trabalho precário, salários baixos e facilitação dos despedimentos. O país perderá com isto”. Ouçam-no nesta primeira parte do podcast “A Beleza das Pequenas Coisas” de Bernardo MendonçaSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Dalla Italy Survey 2026 dell’OCSE emerge un quadro nel complesso positivo per l’economia italiana, ma con un richiamo chiaro a proseguire con le riforme e consolidare i conti pubblici. Lo studio, coordinato da Stefano Scarpetta, evidenzia la tenuta del Pil e la capacità di assorbire shock come pandemia e crisi energetica, con una crescita allo 0,9% nel 2023 e un rallentamento fino allo 0,4% atteso nel 2026. Migliora la gestione della finanza pubblica, con ritorno all’avanzo primario e riduzione degli spread, ma resta elevato il peso della spesa previdenziale, pari al 35% della spesa pubblica. Sul lungo periodo pesano il declino demografico e la stagnazione della produttività, mentre tra i segnali positivi c’è il calo dei Neet. L’Ocse raccomanda di rafforzare produttività, capitale umano e innovazione, aumentando anche la partecipazione al lavoro di giovani e donne. Il commento è di Stefano Scarpetta, capo economista dell'Ocse.L'ira di Meloni contro il superbonus e l'IstatIl dato sul deficit al 3,1% diffuso da Eurostat frena l’obiettivo del Governo di scendere sotto il 3% e provoca la dura reazione di Giorgia Meloni. La premier attribuisce la responsabilità all’esborso legato al superbonus, definito una misura “sciagurata” del Governo Governo Conte II, accusato di aver ridotto i margini di spesa per sanità, scuola e redditi. Nel mirino finisce anche l’Istat, accusato di sottostimare il Pil nelle prime stime, poi riviste al rialzo negli anni successivi. Secondo Meloni, sarebbero bastati 20 miliardi di Pil in più per centrare il 3%, pari allo 0,9%, una differenza in linea con le revisioni storiche analizzate anche dall’Osservatorio sui conti pubblici di Carlo Cottarelli. Intanto il ministro Giancarlo Giorgetti segnala un quadro in peggioramento con elementi stagflattivi, crescita rivista al ribasso e inflazione al rialzo, mentre il confronto politico resta acceso anche con le critiche del M5S e il dibattito tra istituzioni e Governo. Ne parliamo con Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile).Sondaggio Eumetra: 6 italiani su 10 temono di non trovare più benzinaLe tensioni geopolitiche internazionali e le guerre in corso in Medio Oriente tornano a pesare sui mercati energetici globali e riaccendono i timori anche in Italia, dove cresce la percezione di una possibile crisi energetica prolungata con effetti diretti sul costo della vita. È in questo contesto che si inserisce il sondaggio di Eurometra, che fotografa un Paese consapevole ma anche preoccupato. Il timore più diffuso riguarda i rincari dei beni alimentari, indicati dall 84% degli intervistati, con un picco nel Nord-Est, seguito dagli aumenti delle bollette di luce e gas (83%) e dal forte incremento del prezzo del carburante (80%). Più di sei italiani su dieci temono inoltre difficoltà nel reperire carburante alle pompe, una preoccupazione particolarmente sentita tra le donne. Sullo sfondo emergono anche scenari legati a possibili misure di contenimento dei consumi, come limitazioni all uso dell aria condizionata, targhe alterne o restrizioni ai viaggi aerei, timori più marcati nel Sud e nelle Isole. Allo stesso tempo, però, gli italiani mostrano una diffusa disponibilità ad adattare i propri comportamenti: la riduzione dell uso dell auto è la misura più citata,seguita dalla rinuncia a prenotare voli, dalla limitazione del climatizzatore e dalla scelta di mete estive più vicine, raggiungibili in auto o treno. Non manca l apertura verso il lavoro da remoto su base volontaria, soprattutto tra i più giovani, mentre una parte degli intervistati valuta anche azioni come fare scorte di beni alimentari,limitare l uso degli elettrodomestici o investire in fonti di energia alternativa domestica. Resta comunque una quota minoritaria che non prevede cambiamenti. Ne parliamo con Matteo Lucchi CEO di Eumetra.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto».Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l'un l'altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.Parola del Signore.
Tertulia presentada por Sergio Valentín. Hoy con Alfredo Somoza, Isidoro San José y Gonzalo Heredero.
Alexandre Garcia comenta desdobramentos da prisão domiciliar de Jair Bolsonaro, mentiras que a ciência nos conta e o relatório que governistas não aprovaram.