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Passione Triathlon n° 369Franco Ceccanibbiprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon, intervista condotta da Dario Daddo Nardone.In questa puntata di Passione Triathlon, Dario 'Daddo' Nardone intervista a caldo Franco Ceccanibbi, per tutti "il Cecca", fresco organizzatore della prima storica edizione dello Swimrun al Trasimeno. Il Cecca analizza il successo della gara e spiega come approcciarsi a questa disciplina wild (dove si nuota con le scarpe ai piedi e senza zona cambio), per poi ripercorrere la sua ricca storia sportiva: dalla giovinezza in campagna negli anni '80 alla riscoperta dell'attività fisica da adulto dopo un infortunio. Tra ricordi del primo triathlon a Bolsena, aneddoti sul nuoto nel primo Ironman a Klagenfurt e profonde riflessioni sull'equilibrio tra famiglia, lavoro e sport, il Cecca condivide il suo amore viscerale per l'endurance.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Franco "Cecca" Ceccanibbi ospite a Passione Triathlon00:53 - Il bilancio a caldo della prima edizione dello Swimrun al Trasimeno02:47 - Cos'è lo Swimrun? Niente zone cambio e nuoto con le scarpe05:15 - Il nuoto muscolare con pull buoy e palette per gli amatori06:41 - Il futuro dello Swimrun al Trasimeno: sogni e modifiche al percorso08:38 - Le origini del Cecca: lo sport spontaneo in campagna negli anni '8011:20 - La riscoperta della forma fisica dopo l'infortunio alla clavicola14:19 - Il primo Triathlon Cross al Lago di Bolsena17:29 - L'agonismo secondo il Cecca: la sfida goliardica tra amici e la ricerca del proprio limite20:10 - I ricordi della prima zona cambio e l'orientamento24:46 - L'approccio graduale alle lunghe distanze: dallo Sprint al Medio27:58 - Il consiglio di Franco Confalonieri: "Tutti possono fare un Ironman"29:44 - Provocazione: l'agonismo vero è sulle distanze corte, il Long Distance è una sfida personale34:48 - Che cos'è la fatica? Il rilascio di endorfine e la liberazione mentale37:16 - La prima volta a Klagenfurt: il nuoto di massa e il ciclista con le ciabatte45:37 - L'emozione della Finish Line e la voce che ti chiama "Ironman"49:12 - Trovare l'equilibrio quotidiano: far convivere lavoro, famiglia e allenamenti53:27 - Perché organizzare gare? La promozione dello sport e del territorio57:48 - Sogni nel cassetto: esplorare le gare di Swimrun in Europa e far volare il Trasimeno1:00:06 - CONCLUSIONE: Che cos'è il Triathlon oggi per il Cecca? "Parte integrante della mia vita"PASSIONE TRIATHLON, segui le nuove puntate sul canale youtube @DaddoSport#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #goveganDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
"Non ho visto nessuno." Ma come?! Due negazioni nella stessa frase? In matematica meno per meno fa più… ma in italiano funziona così? E soprattutto: è giusto o è un errore? La doppia negazione è uno di quegli argomenti che separano chi "studia" l'italiano da chi lo parla davvero come un madrelingua. Scopriamo insieme le 8 trappole più comuni e come puoi evitarle. Smettila di Dire "NON MAI VADO" In italiano la doppia negazione non è un errore: è correttissima e spesso addirittura obbligatoria. Tra gli errori più comuni in italiano, quelli sulla doppia negazione sono tra i più diffusi. Vediamo prima la regola d'oro e poi gli 8 errori classici che devi assolutamente evitare. Le Parole Negative dell'Italiano In italiano abbiamo un piccolo gruppo di parole negative, che devi tenere sempre a mente: niente, nulla, nessuno, mai, né… né, neanche, nemmeno, neppure, affatto, mica (e anche più, nel senso di "non più", che si comporta in modo un po' speciale). La regola che le governa è una sola e si basa sulla posizione: Se la parola negativa viene dopo il verbo → ti serve anche "non" prima del verbo. Ecco la doppia negazione! → "Non ho visto nessuno." Se la parola negativa viene prima del verbo → "non" sparisce. Negazione singola! → "Nessuno è venuto." Questa regola funziona alla perfezione con nessuno, niente/nulla, mai, né… né, neanche/nemmeno/neppure. Tienila a mente, perché i primi errori che vedremo nascono proprio da qui. Un'unica regola, e già un sacco di modi diversi di sbagliarla. Piccole Eccezioni: "Più" e "Ancora" La parola più (nel senso di "non più") vuole quasi sempre il "non" e non si mette mai prima del verbo per negare: non dici "Più ti amo", ma "Non ti amo più". Fai attenzione anche a ancora: da sola non è una parola negativa (in "ho ancora tempo" è positiva!), ma quando significa "not yet" vuole il "non" anche quando sta prima del verbo → "Ancora non ho finito". Sono le due piccole ribelli che non seguono del tutto la regola dell'anteposizione. Curiosità Linguistica: la Concordanza Negativa Questo fenomeno ha un nome tecnico: si chiama concordanza negativa. Significa che le negazioni, invece di annullarsi a vicenda, "collaborano" e rinforzano insieme il significato negativo. Non è una stranezza solo dell'italiano: anche lo spagnolo ("No vi a nadie") e il francese ("Je ne vois personne") funzionano allo stesso modo. È una caratteristica di famiglia delle lingue romanze. Anzi, per gran parte della storia delle lingue europee questa è stata la norma, e l'idea che "due negazioni si annullano" è un'imposizione relativamente recente della logica e della matematica sulla lingua di tutti i giorni. Errore n°1 — Dimenticare il "Non" È l'errore numero uno degli anglofoni. In inglese si dice "I saw nobody": una sola negazione. Quindi è naturale tradurre parola per parola e dire "Ho visto nessuno". Ma in italiano, se "nessuno" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Da evitareCorretto"Capisco niente""Non capisco niente""Vado mai in palestra""Non vado mai in palestra""Vedo nessuno""Non vedo nessuno" Perché succede? Perché a scuola, agli studenti di lingua inglese, insegnano che "two negatives make a positive", cioè che due negazioni si annullano. Ma rilassati: l'italiano non è una lezione di matematica. Qui le due negazioni non si annullano (vedi? Anche questa è una doppia negazione perfetta!), anzi, più ne metti, più la frase è negativa. Trabocchetto Collegato: "Qualcuno/Qualcosa" al Posto di "Nessuno/Niente" C'è un secondo modo, più nascosto, di cadere in questo errore. Molti studenti, per "salvare" la frase, evitano la parola negativa e usano qualcuno o qualcosa. Per approfondire questo punto, puoi consultare la guida sugli aggettivi indefiniti in italiano. Da evitareCorretto"Non ho visto qualcuno""Non ho visto nessuno""Non ho mangiato qualcosa""Non ho mangiato niente" Nelle frasi negative devi usare nessuno e niente, non qualcuno e qualcosa (che restano per le frasi affermative e per le domande: "Hai visto qualcuno?"). Tienilo a mente, perché è un errore subdolo che fanno anche studenti di livello avanzato. Errore n°2 — Mettere il "Non" quando NON Serve Questo è l'errore opposto, quello dello "studente bravo che ha imparato fin troppo bene la regola precedente". Quando la parola negativa è prima del verbo, il "non" diventa di troppo. Da evitareCorretto"Nessuno non è venuto alla festa""Nessuno è venuto alla festa""Niente non è cambiato""Niente è cambiato" La cosa interessante è che puoi dire la stessa identica cosa in due modi diversi, semplicemente spostando la parola negativa: "Non è venuto nessuno" ("nessuno" dopo il verbo → c'è "non") "Nessuno è venuto" ("nessuno" prima del verbo → niente "non") Stesso significato, due strutture diverse. Regola pratica da ricordare: o "non", o la parola negativa davanti al verbo. Mai tutti e due insieme. Una Differenza di "Sapore" Le due strutture non sono identiche al 100% nell'uso reale. Quando metti la negazione prima del verbo ("Nessuno è venuto", "Niente è cambiato"), la frase suona un po' più solenne, letteraria, da titolo di giornale. Quando invece usi la doppia negazione con "non" ("Non è venuto nessuno"), suona più naturale e quotidiana: è quella che useresti parlando con un amico al bar. Entrambe sono corrette, ma sapere questa sfumatura ti aiuta a scegliere il registro giusto. Errore n°3 — Sbagliare la Posizione di "Mai" con i Tempi Composti Questo è un errore sottile ma frequentissimo. Con i tempi composti, come il passato prossimo, la posizione naturale di mai, più, ancora, nemmeno non è alla fine della frase, ma tra l'ausiliare e il participio. Per ripassare la formazione di questo tempo, puoi consultare la guida sul passato prossimo e il participio passato. Da evitareNaturale"Non ho visto mai un film così bello""Non ho mai visto un film così bello" Altri esempi: "Non ho più avuto sue notizie." "Non è ancora arrivato." "Non ho nemmeno iniziato." Il "non" resta sempre davanti all'ausiliare, mentre la parola negativa si "incastra" prima del participio. Una volta che ci hai fatto l'orecchio, ti verrà automatico. E con i Verbi Modali? Stessa logica: la negazione si infila vicino al verbo coniugato, non all'infinito. "Non voglio più vederti." "Non posso mai uscire la sera." Il "più" e il "mai" si appoggiano al modale (voglio, posso), non all'infinito. Piccolo dettaglio, grande differenza nel suono naturale della frase. Errore n°4 — Confondere "Né… Né" con "O… O" Quando vuoi negare due cose insieme, in italiano devi usare né… né (con l'accento sulla "é"!), non o… o. Per approfondire l'uso, puoi consultare la guida su tutte le congiunzioni italiane. Da evitareCorretto"Non mangio o carne o pesce""Non mangio né carne né pesce""Mangio né carne né pesce""Non mangio né carne né pesce" Vale sempre la regola della posizione: se "né… né" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Ma se "né… né" apre la frase, cioè sta prima del verbo, allora il "non" sparisce di nuovo (esattamente come nell'Errore n°2!): "Né Marco né Luca sono venuti." Dettaglio sull'accordo: quando il soggetto è "né X né Y", il verbo va quasi sempre al plurale ("Né Marco né Luca sono venuti"), anche se in altre lingue ti verrebbe naturale il singolare. Errore n°5 — Rispondere "Anch'io Non…" invece di "Neanch'io" Questo errore è subdolo, perché non è un errore di grammatica: "Anch'io non bevo caffè" è una frase corretta! Il problema è che come risposta di accordo a una frase negativa suona innaturale: nessun madrelingua risponde così. Per approfondire, puoi consultare la guida su come esprimere accordo e disaccordo in italiano. InnaturaleNaturale"Io non bevo caffè. – Anch'io non bevo caffè.""Io non bevo caffè. – Neanch'io!" Ricorda la differenza: anch'io risponde a una frase positiva → "Amo la pizza! – Anch'io!" neanch'io risponde a una frase negativa → "Non amo l'ananas sulla pizza. – Neanch'io!" Lo stesso vale con il complemento: "Non piace a me. – Neanche a me!" Estendiamo a Tutte le Persone Funziona uguale per tutti: "Lui non viene. – Neanche lei." "Non l'ho mai fatto. – Neanche noi." Nel parlato sentirai spessissimo espressioni colorite come "Neanche per sogno!" o "Neanche per idea!", che significano semplicemente "assolutamente no". Usale e suonerai subito più italiano. Errore n°6 — Sbagliare le Parole dopo "Senza" Ecco un errore che pochi insegnano. Dopo senza, in italiano si usano le parole negative niente e nessuno, NON qualcosa e qualcuno. Da evitareCorretto"È uscito senza dire qualcosa""È uscito senza dire niente""È partito senza salutare qualcuno""È partito senza salutare nessuno" E c'è un secondo trabocchetto, ancora più frequente: dopo senza NON devi aggiungere il "non"! Da evitareCorretto"È uscito senza non dire niente""È uscito senza dire niente" Perché? Perché senza è già di per sé una parola negativa: porta dentro di sé il concetto del "non avere / non fare". Per questo non ha bisogno di un altro "non" davanti. È un piccolo gioiello di logica della lingua: una volta che l'hai capito, non lo sbaglierai più. Errore n°7 — Fraintendere le Frasi tipo "Non Posso Non…" Ti ricordi che ti ho detto "in italiano le negazioni non si annullano"? Ebbene, c'è un caso magnifico in cui invece sì — e se non lo conosci, rischi di capire l'esatto contrario di quello che ti viene detto! "Non posso non ringraziarti" → significa "DEVO ringraziarti" (positivo!). "Non potevo non accorgermene" → "per forza me ne sono accorto". L'errore è proprio questo: senti "Non posso non aiutarti" e pensi "quindi non mi aiuta". Sbagliato! Qui le due negazioni cadono su due verbi diversi ("non posso" + "non ringraziare"), quindi seguono la logica matematica e si annullano, dando un senso affermativo. Nella concordanza negativa di prima, invece,...
Virginia Piccolillo racconta il no della Camera all'utilizzo da parte della Procura di Roma delle conversazioni fra l'ex sottosegretario alla Giustizia e il ristoratore suo ex socio Mauro Caroccia. Valentina Iorio spiega in che cosa consiste la richiesta del governo sull'aumento di spesa per energia e difesa. Marta Serafini parla dei bombardamenti russi che hanno provocato 17 morti, grazie alla scarsità di armi difensive rimaste all'UcrainaLa Camera dice no all'uso delle chat di Delmastro e Caroccia. Seduta show: M5S «sventola» i cellulari, Avs con gli occhi bendatiGiorgetti sulla clausola di salvaguardia: «Alla Ue chiederemo di aumentare la spesa per l'energia dello 0,6% del Pil e dello 0,9% per la difesa»Scorte Usa a rischio con la guerra in Iran: mancano i missili a lungo raggio, bruciato l'80% di intercettori. Perché è un problema anche per Kiev (e cosa c'entra Kim)
Pochi minuti di consapevolezza aperta, di sguardo fisso nel vuoto in lontananza senza pensare a nulla, possono ridurre lo stress, stimolare la creatività e riportarti a una presenza più autentica. Forse non fare niente è proprio ciò di cui hai più bisogno. Benvenuto nella pratica giapponese chiamata boketto. Lascia un commento nella nostra community! https://discord.gg/hDVGVd2
I retroscena dei fatti più importanti degli ultimi 7 giorni in Italia«Forza Italia cerca l'incidente?». Il dubbio di Meloni, dopo la frase di Tajani sui «fascisti», e il patto di fine legislaturaDelmastro, braccio di ferro sulle chat con Caroccia. L'alt di Fontana al presidente della giuntaDelmastro e le chat bloccate: «Niente da nascondere, le ho consegnate io». Bagarre e liti in Parlamento
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8609EVA FA L'ASSESSORE, MA NON ESISTE: E' CREATA DALL'INTELLIGENZA ARTIFICIALEAd Acqui Terme l'Assessore IA avrà la delega... all'Umanizzazione (paradosso nel paradosso: farsi spiegare l'umanizzazione da una macchina)di Federica di Vito Eva Statiella nel giro di poche settimane ha assunto un nome, un volto e un seggio comunale. Il Comune di Acqui Terme in provincia di Alessandria ha introdotto una novità senza precedenti nell'ambito dell'intelligenza artificiale nominando Eva Statiella, un'assessore interamente generato dall'IA. Per quanto possa sembrare già di per sé strana come notizia, c'è da aggiungere che questa figura virtuale avrà l'incarico paradossale di occuparsi dell'umanizzazione, oltre a gestire i temi della transizione digitale e dell'innovazione tecnologica. E affidare a una figura virtuale un incarico legato all'umanizzazione contiene in sé un enorme paradosso. L'iniziativa, voluta dal sindaco Danilo Rapetti, sarebbe un esperimento volto a esplorare l'integrazione delle nuove tecnologie nella pubblica amministrazione e testare concretamente l'efficacia dei sistemi algoritmici nei processi decisionali nella gestione pubblica. Annunciato il 9 giugno, il sindaco prevede di formalizzare il suo incarico entro la fine del mese. Il progetto prevede inoltre la futura creazione di un avatar del sindaco per interagire con i cittadini e l'automazione dei servizi burocratici per alleggerire il lavoro dei dipendenti.Questo progetto si inserisce in una visione più ampia del sindaco Rapetti, che prevede anche la creazione di un "sindaco avatar" per rispondere ai cittadini e l'automazione di uffici come l'anagrafe e l'urbanistica per sgravare i dipendenti da compiti ripetitivi. Attualmente, accanto al valutatore, Rapetti ha pianificato un secondo strumento: un assistente virtuale che interagirà con i cittadini attraverso i canali social della città. Questo agente di conversazione risponderà a richieste pratiche, dalla segnalazione di una buca in centro alle informazioni su come pagare una multa.ESPRIMERE OPINIONI?Ora, mentre un chatbot di servizio al cittadino è uno strumento già collaudato in molte amministrazioni (per esempio Roma Capitale), un valutatore con il potere di dare opinioni sul consiglio è qualcosa di molto diverso. Restano però da chiarire diversi aspetti pratici: non è ancora noto quali provvedimenti l'assessore virtuale potrà adottare nell'ambito delle sue competenze né in che modo prenderà parte al confronto con gli altri membri della giunta. Ciò che sappiamo è che in pratica dalla prossima riunione di consiglio apparirà un valutatore virtuale che avrà un posto tra gli amministratori e sarà in grado di parlare ed esprimere opinioni. Le conseguenze sono tutte da scoprire. Anche il nome scelto non è casuale. Il nome "Eva" richiama la figura biblica progenitrice dell'umanità, mentre "Statiella" è un omaggio ai Liguri Statielli e all'insediamento romano Acquae Statiellae, da cui ha origine la città. È un dettaglio di comunicazione costruito con cura, e questo da solo dice qualcosa sulla natura dell'iniziativa. Lo stesso sindaco ha inquadrato la nomina come un esperimento, utile «per capire meglio cosa può accadere quando queste entità hanno concretamente un ruolo attivo e decisionale». Questo test dunque ci servirebbe per immaginare le conseguenze dell'introduzione dell'Intelligenza artificiale in politica.Basta dare uno sguardo al funzionamento di certe entità software per chiarire che quando si dice che Eva Statiella «esprimerà opinioni», in termini concreti significa che un modello linguistico, adeguatamente istruito con i documenti e le priorità dell'amministrazione, produrrà testi su un determinato argomento. Questi testi sono il risultato di un calcolo statistico raffinato, non di una coscienza o di una volontà personale. Un sistema come questo riflette i dati e le istruzioni con cui è stato configurato e può produrre risposte sbagliate, ma convincenti. Per questo è necessaria una supervisione umana e precisa che riconosca raccomandazioni errate che potrebbero influenzare le scelte pubbliche.MAGNIFICA HUMANITASInoltre, il riferimento che il sindaco ha fatto all'enciclica di papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, con il ruolo dell'assessore virtuale «all'umanizzazione», non si capisce se sia una provocazione o uno sconsiderato accostamento. Citare quel documento per giustificare l'assegnazione della responsabilità per l'umanizzazione a un'entità non umana è un cortocircuito e non un omaggio. L'enciclica, che porta il sottotitolo «sulla salvaguardia della persona umana nell'era dell'intelligenza artificiale», insiste infatti sull'idea che il progresso tecnologico deve essere umanizzato, impedendo alla persona di essere ridotta a un inganaggio in un sistema governato da macchine e mette in guardia dal delegare alla tecnologia ciò che è proprio dell'essere umano.In ultimo, ci preme puntualizzare che, sebbene attualmente la legge italiana ed europea (UE 2024/1689 - che impone per i sistema di IA utilizzati dalla pubblica amministrazione che incidono sui diritti dei cittadini, obblighi di vigilanza umana, tracciabilità, valutazione del rischio e chiara responsabilità) impediscano a un assessore virtuale di governare nel concreto una città - al limite Eva potrà fornire opinioni non vincolanti che rimarranno sotto la responsabilità degli amministratori -, un precedente come questo concretizza in qualche modo l'entrata in scena dell'IA in politica.Niente allarmismi, ma neanche superficialità. In un ipotetico scenario futuro un primo grosso rischio è aumentare la distanza - e la conseguente sfiducia - tra i cittadini e le istituzioni. I primi potrebbero potenzialmente ritrovarsi a votare per messaggi controllati da algoritmi con la conseguenza che sarebbe messa a rischio la democrazia. In questo contesto, urge ridare alla tecnologia il posto che gli spetta: quello di fungere da strumento a servizio di scelte che devono continuare a rimanere umane. Saremo in grado o aspetteremo il prossimo esperimento?
NON POSSIAMO FARE NIENTE? - FRANCO DEL MOROLibri FRANCO DEL MORO:https://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_franco_del_moro.php?pn=7672 Rivista Ellin Selae: https://www.ellinselae.org/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/border-nights--654467/support.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Un'altra lunga estate all'orizzonte e nuovi ricordi da rivivere con me, uno schermo e un cursore. Dal 2024 a oggi, ecco altri ricordi videoludici utili a farci dimenticare i tormenti e a scaricarci i nervi.Giunta quasi alla sua "degna" conclusione, l'estate del 2025 fu scenario anche di un'avventura in fondo al mar! Niente più nemici, solo crostacei amici...e tanto cibo!
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O Papo debate a relação entre preguiça e sucesso. Também fala sobre o “homem sacola plástica”, que não decide nada na relação. E fala sobre nossa bagunça cotidiana.
Prosegue la ricerca del #milan per rinforzare la rosa a disposizione di mister #amorim. Dopo aver già speso 100 milioni, però, il #calciomercato rossonero è in una fase di stallo: per continuare a comprare bisogna prima vendere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Hit Parade 7/20/2026 20 - Vacci Piano - EMMA, RKOMI 19 - Superstar - TIZIANO FERRO, GIORGIA 18 - Che Fastidio - DITONELLAPIAGA 17 - Rolling Stones - THE KOLORS* 16 - Bianca - NOEMI* 15 - Per Sempre Sí - SAL DA VINCI* 14 - Il Viaggio Verso Paradiso - ACHILLE LAURO* 13 - Ricordi - BLANCO, ELISA 12 - Hippy Ya Yo (Peró Anche No) - J AX 11- Agitare Coca Cola - TOMMASO PARADISO 10 – Buona Domenica - SAYF* 9 - Canzone Estiva - ANNALISA 8 - Bossa Nostra - GAIA 7 - Al Mio Paese - SERENA BRANCALE, LEVANTE, DELIA* 6 - Summer Funk - FRANCESCO GABBANI 5 - Cabana - IRAMA* 4 - Partenope - MERK, KREMONT, SERENA BRANCALE, THE KOLORS 3 - Buon Vento - JOVANOTTI, ALFA* 2 - Sorry, Scusa Lo Siento - PENGUINI TATTICI NUCLEARI* 1 - Flamenco Paranoia - SAMURAI JAY* *Ex#1
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Un'altra lunga estate all'orizzonte e nuovi ricordi da rivivere con me, uno schermo e un cursore. Dal 2024 a oggi, ecco altri ricordi videoludici utili a farci dimenticare i tormenti e a scaricarci i nervi.Ve lo ricordate "Age of Empires II"?Da ex-ragazzo degli anni '90, ovviamente la risposta è sì e sapete una cosa? Ne realizzarono pure una sorta di "fotocopia" a tema Star Wars!Perciò fu per me uno spasso ritrovarmi davanti un videogioco in cui poter creare da zero incredibili scenari, rivivere i momenti salienti della trilogia classica e persino portare avanti una campagna bellica con i Gungan!
Sony elimina i dischi fisici da PlayStation dal 2028: dietro la scelta commerciale si nasconde un sistema costruito licenza dopo licenza, abbonamento dopo abbonamento.Dal DOS di Bill Gates a Spotify, dalla verifica online dei giochi PlayStation ai sistemi di identità di Discord, Reddit e Roblox, passando per Persona, Peter Thiel e la petizione Stop Killing Games: la proprietà è sparita, resta solo l'accesso. Shoshana Zuboff l'aveva già spiegato: la sorveglianza è il vero prodotto.Fonti:Sony PlayStation Blog — fine della produzione dischi da gennaio 2028Tom's Hardware — DRM PlayStation e verifica licenzaPush Square — 85% delle vendite PS5 è già digitaleThe Gamer — PlayStation guadagna il doppio sul digitaleComputer History Museum — MS-DOS, Tim Paterson, Bill GatesStop Killing Games — Commissione Europea, 16 giugno 2026Open Rights Group — Discord, Reddit, Roblox e Persona/ThielPC Gamer — verifica dell'identità e Peter ThielEFF — identità digitale e verifica dell'età in Europa Se ti va supportami https://it.tipeee.com/br1brownTELEGRAM - INSTAGRAMTutti i miei link: https://linktr.ee/br1brown
Antico Quotidiano racconta la storia e l'archeologia dal basso. Niente imperatori o battaglie, ma un viaggio pop e ironico nella vita di tutti i giorni, nei segreti e nelle abitudini delle persone comuni del passato. In questa puntata scopriremo cosa scrivevano i romani sui muri nel 79 d.C.: tra recensioni furiose, drammi d'amore e insulti, andiamo a Pompei per scoprire il "social network" di pietra di duemila anni fa. Bibliografia: • Felice è questo luogo. 1000 graffiti pompeiani, Vincent Hunink • Graffiti latini. Scrivere sui muri a Roma antica a cura di Luca Canali e Guglielmo Cavallo
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Il var spegne la gioia. Niente più dischi per i giochi di Sony. La tassa sull'ultra-fast fashion. Piracy Shield: gli ISP chiedono chi paga i danni. Gli scarichi del datacenter di Meta. Aragoste e Biohacker. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Francesco FacconiProduttori esecutivi:Matteo Molinari, Paolo Bernardini, Francesco Paolo Sileno, Marcello Piliego, Michele Coiro, Federico Bruno, Marco Zambianchi (Astronauticast), Jh4Ckal@Fountain.Fm, Andrea Dell'agostino, Davide Corradini, Manuel Zavatta, Alessandro Gheda, Adriano Guarino, Akagrinta@Fountain.Fm, Arnoud Van Der Giessen, Pasquale Maffei, Matteo Carpentieri, Christian Fabiani, Davide Fogliarini, Christian A Marca, Joanpiretz@Fountain.Fm, Stefano Augusto Innocenti, Matteo Faccio, Simone Montalto, Maurizio Verrone, Nicola Carnielli, Paolo Boschetti, Riccardo Peruzzini, Tytan, Danilo Sia, ma7u, Roberto Tarzia, Matteo Masconale, Simone Pignatti, ---, Antonio Turdo, Fulvio Barizzone, Paolo Lucciola, Massimiliano Sgroi, Flavio Castro Baldo, Andrea Scarpellini, Fabrizio Bianchi, Giulio Gabrieli, Diego Venturin, Sabino Menduni, Arzigogolo, Nicola Pedonese, Giuseppe Benedetti, Stefano Orso, Roberto Barison, Fiorenzo Pilla, Il Pirata Lechuck, Giuliano Arcinotti, Matteo Arrighi, Massimo Dalla MottaSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:Così il Var ha cambiato la natura del calcioSony non produrrà più dischi fisici per i videogiochi della PSXbox testing disc-to-digital feature that digitizes a physical game collectionPhysical disc production ending in January 2028Sony is killing all physical PlayStation game discsSony killing discs and showing us why its a terrible ideaSony is closing the PS3 and Vita digital storesSony erases digital content from librariesSony cancella 551 film comprati: e la proprietà digitale?Sony Abandons Social Media After Killing Physical GamesIn Francia è stata approvata una legge per l'ultra-fast fashionFrancia la legge anti-fast fashion alla stretta finaleDigitalia distillataMeta is adding ridiculous rate limits and a soft paywall to its smart glassesMeta Is Charging a Subscription for Smart Glasses Features.ISPs Want Rightsholders Held Accountable for Overblocking DamageEU Parliament temporarily defies chat control‘It's whack-a-mole': how Europe's smart border melted down Meta - il Progetto CannesMeta data center water contaminating water supply with bacteriumIl calore di un data center scalderà 21mila case a MilanoVolevano collegare delle aragoste vive a OpenClawGoogle Books (or similar) all book scans $200,000 bountyArgentina's plan for AI-run companies can't avoid humansJadePuffer ransomware used AI agent to automate entire attackWhite House accelerates plans for AI model standardsOpenAI ‘in early talks to give 5% stake to US government'OpenAI proposes handing Trump administration 5% stakeCompanies Are Throttling Employees' AI Use Because It's Too ExpensiveI Tested antirez's ds4 on 18 Tasksantirez/ds4: DeepSeek 4 Flash and PRO local inference engineGingilli del giorno:Ghosts'n Demons - il terzo capitolo della saga Ghost'n GoblinsDawarich - Alternativa selfhost a Google TimelineNextcloud MailSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
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In questo Podcast parliamo di:
L'ambasciata italiana a Gerusalemme telefona a Gaza e pretende che si risponda in italiano. Niente inglese. Dall'altro capo ci sono ragazzi che hanno vinto una borsa in un ateneo italiano e da mesi vivono sotto le bombe, a volte senza elettricità. Devono passare un esame di lingua al telefono. Lo ha ricostruito Domani. Sessanta studenti palestinesi restano bloccati nella Striscia per un requisito comparso senza preavviso: una certificazione di italiano. Da ottobre l'Italia aveva organizzato sette evacuazioni e portato in salvo circa 230 borsisti, e a nessuno era stato chiesto un test di lingua. Le circolari Maeci-Mur fissano il livello B2 per i corsi in italiano, però la verifica spetta agli atenei all'arrivo, e le università avevano già offerto corsi intensivi in Italia. Il decreto non è cambiato di una virgola. Dal primo giugno le partenze si sono fermate lo stesso. Interpellata, la Farnesina risponde che "non sono in vigore restrizioni sotto il profilo dei requisiti linguistici per gli studenti palestinesi". Nello stesso giorno un professore scrive a uno studente rimasto a Gaza che il ministero impone di applicare "rigorosamente le nuove procedure" e che le norme sulla lingua sono diventate "notevolmente più rigide". La smentita e la prassi documentata si contraddicono. C'è un precedente che pesa. Agli studenti ucraini, profughi accolti negli stessi anni, l'italiano non venne mai preteso. La senatrice Cecilia D'Elia (Pd) ha depositato un'interrogazione a Tajani per chiedere "un'eccezione esplicita al requisito linguistico per gli studenti provenienti da Gaza, analogamente a quanto già fatto per gli studenti ucraini". Marco Grimaldi (Avs) ha portato il caso ai ministri Tajani e Bernini. Mentre la Corte internazionale di giustizia esamina l'accusa di genocidio contro Israele, a un ragazzo sotto le bombe arriva l'email di un docente italiano: il suo nome non entrerà nella prossima evacuazione. Lo decide un certificato di lingua. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Vi ho già raccontato il mio Cammino dei Borghi Silenti nella puntata dedicata al racconto vero e proprio: le persone incontrate, i borghi, i panorami, le fatiche e tutto quello che ci siamo portati a casa.Oggi però facciamo un lavoro diverso.Niente racconto emotivo, o almeno non solo. Questa è la puntata pratica: tappe, alloggi, acqua, cibo, attrezzatura, periodo migliore e tutte quelle piccole cose che, se state pensando di partire, possono semplificarvi parecchio la vita.Puntata "Il mio Cammino dei Borghi Silenti"Spotify: https://open.spotify.com/episode/5PLjIuZ5stG7k8MEOj5fDv?si=dGSeByxIR62zynvJDpDXUQ&nd=1&dlsi=d5c4b6258c204c33Apple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/il-mio-cammino-dei-borghi-silenti/id1489609207?i=1000772895862Youtube: https://youtu.be/rU_kOGZ5a9U?si=9zxMHAMeX3_IHt7K----------------------Supporta questo progetto tramite un contributo mensile su Patreon: https://www.patreon.com/da0a42In alternativa, puoi fare una donazione "una-tantum".PayPal: https://www.paypal.com/paypalme/lorenzomaggianiBuymeacoffee: https://www.buymeacoffee.com/da0a42Acquista il materiale ufficiale del podcast: https://da0a42.home.blog/shop/Iscriviti a "30 giorni da runner": https://da0a42.home.blog/30-giorni-da-runner/Seguimi!Canale Telegram: https://t.me/da0a42Instagram: https://www.instagram.com/da0a42/Profilo Strava: https://www.strava.com/athletes/37970087Club Strava: https://www.strava.com/clubs/da0a42Sito: https://da0a42.home.blogOppure contattami!https://da0a42.home.blog/contatti/I miei microfoni:- HyperX Quadcast: https://amzn.to/3bs06wC- Rode NT-USB: https://amzn.to/4cTfaAu----------------------Un grazie a tutti i miei sostenitori:Matteo Bombelli, Antonio Palma, George Caldarescu, Dorothea Cuccini, Alessandro Rizzo, Calogero Augusta, Mauro Del Quondam, Claudio Pittarello, Luca Felicetti, Andrea Borsetto, Massimo Ferretti, Andrea Pompini, Joseph Djeke, Luca Demartino, Laura Bernacca, Vincenzo Iannotta, Patty Bellia, Pasquale Castrilli, Laura Ravani, Xavier Fallico, Nicola Monachello, Gabriele Orazi, Matilde Bisighini, Carmine Cuccuru, Letizia Beoni, Giulia Rosaia, Marco Allaria, Gregorio Maggiani, Fabrizio Carbonara.----------------------Music credits: Feeling of Sunlight by Danosongs - https://danosongs.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/da-0-a-42-il-mio-podcast-sul-running--4063195/support.
Donald Trump, tra eccezionalità e regolarità della politica americana.Ne parliamo con Mattia Ferraresi, autore del libro Dentro la testa di Trump (Mondadori).Queste le altre citazioni e recensioni del programma:- Giorgio Dell’Arti, America nuda e cruda, Garzanti- Kamala Harris, 107 giorni, La nave di Teseo- Il cielo e la polvere, Visioni e universi di Flannery O’Connor (a cura di Benedetta Centovalli), Mimesis- Nicole Flattery, Niente di speciale, La nave di Teseo- Grace Metalious, Peyton Place, Blackie edizioni- Tillie Olsen, Yonnondio, La storia degli Holbrook, Marietti editore.Il confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana, è:- Sheila Turnage, I fantasmi di Tupelo Landing, Giunti
C'è una materia che tutti avrebbero dovuto studiare e nessuno ha mai insegnato. Non a scuola, non in famiglia, non da nessuna parte. E il vuoto che ha lasciato non è rimasto vuoto: lo hanno riempito il p*rno, i tabù, le aspettative degli altri.Enrica Passeri è psicologa e sessuologa clinica, e in questa puntata porta in superficie una cosa scomoda: almeno la metà dei problemi s*ssuali che tratta ogni giorno non esisterebbe se le persone avessero ricevuto un'educazione corretta. Non esisterebbe. Non sarebbe ridimensionato, non sarebbe gestito meglio. Non esisterebbe.Si parla di come l'educazione che non hai ricevuto ti sta ancora condizionando. Di cosa succede quando la sessualità diventa qualcosa da fare invece che qualcosa da abitare. E di perché la comunicazione in coppia è quasi sempre il problema, anche quando sembra che il problema sia un altro.Una puntata su quello che non sai. E su quanto ti sta costando non saperlo.Terza di quattro puntate sull'energia. In sponsor con Tua Energia.#ADV▫️ Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)▫️ Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjU▫️ Approfondisci con gli Appunti (la nostra newsletter)→ https://dub.sh/rgUIhjq▫️ Per collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.com
Fabiana Memini: Il Triathlon mi dà la forza di combattere la sclerosi multiplaPassione Triathlon n° 363Fabiana Meminiprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon, intervista condotta da Dario Daddo Nardone.In questa emozionante e toccante puntata di Passione Triathlon, Dario 'Daddo' Nardone ospita Fabiana, atleta di paratriathlon che sta ridefinendo i confini della lotta contro la sclerosi multipla. Fabiana racconta la scoperta della malattia, avvenuta in modo improvviso nel maggio del 2023 mentre prestava soccorso come "angelo del fango" durante l'alluvione in Romagna. Passata dal powerlifting e dalla pesistica al mondo dell'endurance, Fabiana descrive con straordinaria onestà il suo percorso: il battesimo a staffetta a San Mauro Mare guidata da Alessandro Malaguti, le sfide con l'equilibrio in bici e il suo primo raduno con la Nazionale a Brescia. Tra la gioia del debutto nel campionato italiano a Loano e le dure difficoltà del lago a Pisogne, Fabiana lancia un messaggio potente sulla necessità di rialzarsi e di usare lo sport come vera e propria linfa vitale e rivincita personale.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Fabiana ospite a Passione Triathlon00:31 - Il debutto a Loano dopo il raduno della Nazionale di Paratriathlon01:31 - PREMESSA: Cos'è la sclerosi multipla e come colpisce il sistema nervoso02:13 - Il peggioramento dopo San Mauro Mare e il ricovero al San Raffaele 03:00 - Affrontare la paura dell'equilibrio in bici al raduno di Brescia03:49 - L'orgoglio in piscina: "Niente sconti, io voglio fare l'allenamento completo"06:01 - Maggio 2023: I soccorsi durante l'alluvione e il blocco improvviso delle gambe08:42 - L'arrivo al pronto soccorso e la diagnosi: "Finalmente la mia battaglia ha un nome"11:00 - La ripartenza dal calisthenics e la forza di volontà quotidiana13:09 - L'incontro con Alessandro Malaguti e la sfida di tornare a correre a San Mauro15:17 - Gli imprevisti in gara: quando il corpo "triggera" e la gamba destra cede17:45 - Settembre 2025: Affrontare il primo triathlon completo (con distanze accorciate) 20:44 - Il supporto dello staff e il traguardo conquistato con la mente22:16 - Il messaggio di Fabiana: "Nessuno può dire che la tua vita finisce qui"24:17 - Sconfiggere la paura della solitudine: andare a vivere da soli nonostante la malattia 26:37 - Rassicurare i propri cari e l'abbraccio del fidanzato Cristian28:40 - Il tuffo d'inverno il 2 gennaio: il supporto incondizionato dei genitori29:43 - Accettare gli ausili per non fermarsi: la molla di Codivilla in carbonio31:45 - Il "terzo occhio" sulla vita: scoprire una nuova sensibilità verso gli altri 34:18 - Il passato da "topo di biblioteca" e l'approccio scientifico alla palestra36:48 - La routine settimanale di Fabiana: nuoto, palestra e il riposo forzato della domenica 39:26 - L'emozione del paratriathlon: solidarietà e tifo reciproco sul percorso42:05 - Campionato Italiano di Aquathlon a Pisogne: la gestione dell'ansia nel lago44:06 - L'incontro con Serena Banzato e la fatica con le stampelle sul traguardo46:28 - Il sogno nel cassetto: ispirare le persone che si sentono condannate48:30 - CONCLUSIONE: Cos'è il Triathlon per Fabiana? La mia rivincitaPASSIONE TRIATHLON, segui le nuove puntate sul canale youtube @DaddoSport#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #goveganDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Pellegatti:"Nella Lazio c'è la struttura, nel Milan niente." Anellucci:"La situazione della Lazio è gravissima" Mattei:"Milan in grossa difficoltà.Lotito ha ignorato i tifosi"
RECAP GP MONACO 2026 - Kimi si prende anche il Principato! Non abbiamo davvero parole se non elogi e superlativi per AKA che ormai può davvero guardare al resto della stagione come l'occasione per il Mondiale! Dietro altra gara solida di Lewis e podio per Hadjar (soffiato a Gasly con polemica).Leclerc a muro, Max al palo, McLaren a Woking...tutto regolare, o no?Niente pausa, si va subito a Barcelona!CASCO è un podcast dell'universo V2B Media.
Zerocalcare è stato accusato ingiustamente di avere ignorato il presunto sfruttamento dei collaboratori alla sua ultima serie tv, di cui è stato autore e non produttore. Ma concorda sul fatto che oggi chi fa lavori "intellettuali" ha grosse difficoltà di rivendicazione dei propri diritti e relativo riconoscimento economico. Ne discutiamo con il filosofo e saggista Raffaele Alberto Ventura.
Hai mai notato che il 2 giugno in Italia è tutto chiuso? Niente scuola, niente uffici, banche serrate e, per le strade delle grandi città, militari in alta uniforme, bande musicali e perfino aerei che lasciano scie tricolori nel cielo. Ma cosa si celebra esattamente in questa data? In questo articolo scoprirai la storia della Festa della Repubblica, il vocabolario legato alla storia italiana e qualche curiosità sorprendente. La Festa della Repubblica Spiegata Bene Il 2 giugno è una delle date più importanti del calendario italiano: è la Festa della Repubblica. Ma dietro questa giornata festiva c'è una storia affascinante, fatta di re, referendum e momenti che hanno cambiato per sempre il volto del Paese. L'Italia Prima del 1946: un Paese Ferito Per capire cosa è successo il 2 giugno 1946, bisogna fare un passo indietro. Anzi, parecchi passi indietro, fino al momento della nascita del Paese. Un'Italia Monarchica Dal 1861, l'anno dell'Unità d'Italia, fino al 1946, l'Italia era una monarchia. Questo significa che il capo dello Stato non era un presidente eletto dal popolo, ma un re. La famiglia reale era quella dei Savoia, una dinastia molto antica che aveva governato il Piemonte per secoli. Nota linguistica: in italiano si dice "i Savoia" usando il cognome al plurale per indicare l'intera famiglia. Funziona così anche con altre famiglie famose: "i Medici", "i Borgia", "i Visconti". Se invece si dice "la famiglia Rossi", si usa "Rossi" al singolare. Il Ventennio Fascista e la Guerra Nel 1922 sale al potere Benito Mussolini e inizia il ventennio fascista. Il re dell'epoca, Vittorio Emanuele III, invece di opporsi a Mussolini, gli affida il governo. Mussolini porta l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania nazista. Il risultato è un disastro totale: città bombardate, milioni di morti, fame, distruzione. L'Italia esce dalla guerra in ginocchio, e molti italiani si chiedono se la colpa sia anche del re, che non ha fermato Mussolini. Espressione utile: quando un Paese è "in ginocchio", significa che si trova in una situazione drammatica, di grande debolezza. Si può usare anche per le persone: "Dopo quel periodo difficile, era in ginocchio". L'Abdicazione di Vittorio Emanuele III A maggio del 1946, sentendo che il vento sta cambiando, Vittorio Emanuele III decide di abdicare, cioè di rinunciare al trono, a favore di suo figlio Umberto II. Spera così di salvare la monarchia, dando un volto nuovo e meno compromesso al regno. Come vedremo, però, non funzionerà. Il Referendum del 2 Giugno 1946: Monarchia o Repubblica? Si arriva così alla data chiave. Il 2 giugno 1946 (e in realtà anche il 3 giugno, perché si votò per due giorni) gli italiani vengono chiamati alle urne per decidere una questione fondamentale: continuare con la monarchia o diventare una repubblica? Che Cos'è un Referendum Questo tipo di votazione si chiama referendum, e in italiano si pronuncia proprio come si scrive: re-fe-rén-dum. È una parola latina che significa letteralmente "cose da riferire", cioè "cose da chiedere al popolo". I Risultati del Voto La Repubblica vince con circa il 54% dei voti, contro il 46% della monarchia. Non un trionfo schiacciante, ma una vittoria chiara: circa 12,7 milioni di voti contro 10,7 milioni. OpzionePercentualeVotiRepubblicaCirca 54%≈ 12,7 milioniMonarchiaCirca 46%≈ 10,7 milioni Il 13 giugno 1946 Umberto II lascia l'Italia e parte in esilio per il Portogallo, dove si stabilirà nella cittadina di Cascais e dove vivrà fino alla morte, senza mai più rimettere piede in Italia. Suo padre Vittorio Emanuele III, invece, era già andato in esilio in Egitto subito dopo l'abdicazione di maggio. Curiosità: Umberto II è stato re per soli 34 giorni. Proprio per questo viene ricordato con il soprannome di "il Re di Maggio". Un'Italia Spaccata in Due Il voto rivelò un'Italia divisa geograficamente. Il Nord votò massicciamente per la Repubblica, mentre il Sud preferì la monarchia. A Napoli, addirittura, la monarchia prese quasi l'80% dei voti. Da quel giorno nacque anche la famosa espressione "Regno del Sud", usata scherzosamente per indicare le regioni meridionali più affezionate alla corona. La Grande Novità: le Donne Votano alle Elezioni Politiche C'è un aspetto fondamentale che spesso viene dimenticato: il 2 giugno 1946 è stata la prima volta nella storia d'Italia in cui le donne hanno potuto votare in un'elezione nazionale e politica. Quasi un Secolo Senza Diritto di Voto Per quasi un secolo dall'Unità d'Italia, le donne italiane non avevano avuto diritto di voto: metà della popolazione non poteva decidere nulla del proprio Paese. In realtà, le donne italiane avevano già votato qualche mese prima, il 10 marzo 1946, ma alle elezioni amministrative, cioè per scegliere i sindaci dei loro comuni. Il 2 giugno, però, fu la prima volta che parteciparono a una consultazione nazionale. E parteciparono in massa: circa 13 milioni di donne andarono a votare. Per scoprire le figure femminili che hanno segnato la storia del Paese, puoi leggere la guida sulle donne italiane importanti. La Curiosità del Rossetto In vista del voto, alle donne fu raccomandato di non mettere il rossetto. Il motivo? La scheda elettorale doveva essere chiusa con la saliva, un po' come si fa con le buste delle lettere. Le autorità temevano che il rossetto potesse lasciare tracce sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Il Corriere della Sera pubblicò addirittura un articolo intitolato "Senza rossetto nella cabina elettorale", consigliando alle donne di portare con sé il rossetto e di metterlo solo dopo aver votato. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno Il 2 giugno in Italia è festa nazionale: scuole chiuse, uffici chiusi, e molte persone ne approfittano per fare un ponte. Questa giornata è strettamente legata al funzionamento delle istituzioni: per approfondire, puoi consultare la guida sul sistema politico italiano. Vocabolario utile: "fare un ponte" non significa costruire un ponte, ma collegare un giorno festivo al weekend per prendersi più giorni di vacanza. Per esempio: "Il 2 giugno è di mercoledì? Allora prendo le ferie giovedì e venerdì e mi faccio un ponte fino a domenica!". La Parata Militare ai Fori Imperiali L'evento più importante si svolge a Roma, lungo i Fori Imperiali. C'è una grande parata militare alla presenza del Presidente della Repubblica, dei membri del Governo e di tante autorità. Sfilano i militari, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e la protezione civile. Le Frecce Tricolori Il momento più spettacolare e fotografato è quello delle Frecce Tricolori: aerei militari che disegnano nel cielo le tre strisce della bandiera italiana, verde, bianca e rossa. Inoltre, quel giorno è possibile visitare gratuitamente i Giardini del Quirinale, cioè i giardini della residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Un'occasione unica, perché di solito sono chiusi al pubblico. Per altre informazioni di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Vocabolario della Storia e della Politica Ecco una tabella con il vocabolario chiave incontrato in questo articolo, utile per parlare di eventi storici e politici in italiano. ParolaSignificatoMonarchiaForma di governo guidata da un re o una reginaRepubblicaForma di governo con un capo di Stato elettoReferendumVotazione popolare su una questione specificaAbdicareRinunciare al tronoEsilioAllontanamento forzato dal proprio PaeseScheda nullaScheda elettorale non validaFare un ponteUnire un giorno festivo al weekendEssere in ginocchioTrovarsi in una situazione di grande debolezza Domande Frequenti Cosa Si Celebra Esattamente il 2 Giugno? Si celebra la Festa della Repubblica, che ricorda il referendum del 2 giugno 1946 con cui gli italiani scelsero di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica. Chi È Stato l'Ultimo Re d'Italia? L'ultimo re d'Italia è stato Umberto II, soprannominato "il Re di Maggio" perché regnò per soli 34 giorni. Dopo il referendum andò in esilio in Portogallo, dove visse fino alla morte. È Vero che le Donne Votarono per la Prima Volta il 2 Giugno 1946? Per quanto riguarda le elezioni nazionali, sì: il 2 giugno 1946 fu la prima volta. Le donne italiane avevano però già votato il 10 marzo 1946 alle elezioni amministrative locali, per scegliere i sindaci dei comuni. Perché alle Donne Fu Consigliato di Non Mettere il Rossetto? Perché la scheda elettorale andava chiusa con la saliva. Il rossetto avrebbe potuto lasciare un segno sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno? Con una grande parata militare a Roma, lungo i Fori Imperiali, alla presenza del Presidente della Repubblica. Il momento più spettacolare è il sorvolo delle Frecce Tricolori, che colorano il cielo di verde, bianco e rosso. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sulla Festa della Repubblica Italiana", "description": "Quiz interattivo sulla Festa della Repubblica del 2 giugno con 10 domande sulla storia italiana e sul vocabolario della politica.", "educationalLevel": "Principiante A1-A2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Che cosa si celebra in Italia il 2 giugno?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "La nascita della Repubblica" } }, { "@type": "Question", "name": "In una monarchia, chi guida lo Stato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Un re o una regina" } }, { "@type": "Question", "name": "Che cosa significa il verbo abdicare?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Rinunciare al trono" } }, { "@type": "Question",...
#RingRust with my musicular #AEWDON & #wweClash chat! & #TagMeIn as I celebrate the world=-premiere of a Critically Acclaimed album, in the #3wayDanceOff! ~ ~ ~ I'd like to hear from you! Please drop me a line @ ring-rust@hotmail.com {Subject Line: Ring Rust} & let me know what you like {or dislike} about my show! I'm always on the lookout for constructive criticism {if you want playlists again, start giving me feedback, people!} ~ ~ ~ Check out my #Unboxing videos, all that snazzy anti-social media & support all my shows http://markjabroni.mysite.com/ ~ ~ ~ RECORDED LIVE @ the Holy Smackdown Hotel in Sunny St. John's NL! & BROADCAST @ CHMR FM in sunny St. John's NL! Learn more @ https://www.chmr.ca/ If you want to contribute to Betty Cisneros' Stage 4 Cancer treatment, please donate @ https://www.gofundme.com/f/help-betty-battle-her-cancer-away & if you wanted to contribute to the surgeries of wrestling veteran Lufisto, you can check out her store @ http://www.lufisto.com/store-1/ SHOW NOTES... 0:04:41 Pay-Per-Review: All Elite Wrestling's Double or Nothing 1 0:06:49 Musicular Interlude 1 0:16:00 Pay-Per-Review: All Elite Wrestling's Double or Nothing 2 0:17:06 Musicular Interlude 2 0:24:39 Pay-Per-Review: All Elite Wrestling's Double or Nothing 3 0:25:24 Musicular Interlude 3 0:36:41 Pay-Per-Review: All Elite Wrestling's Double or Nothing 4 0:38:28 Musicular Interlude 4 0:48:29 Assuming the Intermissionary Position 0:54:29 This Week's Macho Fact 1:02:56 Wrestler Birthdays... 1:04:38 Musicular Interlude 5 1:15:24 This Week's 3-Way Dance-Off: Are You Critically Acclaimed? 1:23:55 Pre-Per-View: WWE's Clash In Italy 1 1:25:05 Musicular Interlude 6 1:35:02 Pre-Per-View: WWE's Clash In Italy 2 1:35:38 Musicular Interlude 7 1:46:34 Podcast Extra
A partire da quest’estate se si dovesse essere invitati ad esibire un documento di riconoscimento, anche la carta d’identità cartacea sarebbe considerata nulla. Niente da fare neppure se il documento risultasse ancora valido. Facciamo il punto con Romano Minardi, esperto ANUSCA, Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe.
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Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Fabio Monti, Claudio Colombo"Il secolo di San Siro"in 100 date (più una) da ricordareMeravigli Edizioniwww.meravigliedizioni.itUn secolo di storia, un “compleanno” da ricordare.Cento anni fa, il 19 settembre 1926, con un derby fra Milan e Inter, veniva inaugurato lo stadio di San Siro. Da impianto sportivo periferico, diventerà uno dei simboli più rappresentativi di Milano.In questo libro i giornalisti Claudio Colombo e Fabio Monti raccontano la sua storia centenaria – dalla prima partita amichevole tra le due squadre milanesi (che finì 6-3 per l'Inter) fino alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. E perché, per i tifosi di tutto il mondo, è semplicemente la Scala del calcio.«Il secolo di San Siro– scrivono gli autori – vuole essere un omaggio a un capitolo importante del grande romanzo di Milano. Un omaggio che si snoda nei labirinti del tempo, con il racconto di cento giornate (più una) da ricordare».Prefazione di Aldo SerenaClaudio Colombo (Monza, 1957), giornalista, ha lavorato al “Corriere d'Informazione”, a “La Gazzetta dello Sport” e al “Corriere della Sera”,dove è stato responsabile della redazione sportiva e della redazione di cronaca lombarda. Dal 2017 al 2020 ha diretto “il Cittadino”, storica testata di Monza e della Brianza. Con Meravigli ha pubblicatoMilano in breve – 140 anni di storie della città in 500 notizie del Corriere,Niente è stato vano – Il romanzo di Géza Kertésze, per il centenario dello stadio Meazza (2026).Fabio Monti(Milano, 1956), giornalista, ha lavorato a “La Gazzetta dello Sport”, al “Corriere dello Sport-Stadio” e al “Corriere della Sera”. Ha seguito tre edizioni dei Giochi olimpici (Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012), sette Campionati mondiali di atletica e sei Mondiali di calcio. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
A un mese dalla WWDC 2026, inauguriamo la rubrica "maggiOS". L'8 giugno non sarà solo una conferenza, ma un passaggio di consegne storico: l'ultimo keynote di Tim Cook prima dell'era John Ternus. Analizziamo il possibile debutto di "appleOS27" per unificare l'ecosistema, lo stato di salute dell'interfaccia Liquid Glass un anno dopo il lancio e l'urgenza di Apple Intelligence. Il treno dell'AI è perso o Cupertino sta per cambiare di nuovo le regole del gioco con l'iPhone Ultra?Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
Da quando il fondo RedBird è entrato nel club, nel giugno 2022 subito dopo lo scudetto, e da quando Giorgio Furlani è diventato amministratore delegato nel dicembre dello stesso anno, il Milan non ha vinto più niente (a parte la Supercoppa italiana).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Hai Netflix e vuoi migliorare il tuo italiano? Esistono film e serie TV in italiano perfetti per imparare dal divano di casa, adatti a ogni livello, dal principiante assoluto al più avanzato. In questo articolo trovi sei consigli — 3 film e 3 serie TV per ogni livello, dal A1 al C2 — con spiegazioni su come usarli nel modo più efficace per migliorare la comprensione orale, arricchire il vocabolario e abituarti ai diversi accenti italiani. Migliori Serie TV e Film Italiani su Netflix Come Usare Netflix per Imparare l'Italiano Prima di entrare nei consigli specifici, una regola valida per tutti i livelli: usa sempre i sottotitoli in italiano, non nella tua lingua. Se usi i sottotitoli nella tua lingua, stai solo leggendo una traduzione e non stai imparando nulla di nuovo. Con i sottotitoli in italiano, invece, associ i suoni alle parole scritte — un esercizio preziosissimo a qualsiasi livello. Man mano che il tuo livello migliora, puoi progressivamente ridurre l'uso dei sottotitoli fino a guardarli senza alcun aiuto. Livello A1 — Film: "4 Metà" (2021) Al livello A1 — principiante assoluto — la domanda più comune è: «Ha senso guardare qualcosa in italiano se capisco pochissimo?» La risposta è sì, a patto di scegliere il contenuto giusto. E il contenuto giusto per questo livello è 4 metà, una commedia romantica italiana originale Netflix del 2021, diretta da Alessio Maria Federici e interpretata da Ilenia Pastorelli, Matilde Gioli, Giuseppe Maggio e Matteo Martari. Di Cosa Parla Due amici invitano a cena quattro single — due uomini e due donne — e si chiedono: esiste davvero l'anima gemella? Il film racconta le storie di queste quattro persone in due realtà alternative, mostrando come le coppie potrebbero formarsi in modi diversi. Niente crimini, niente misteri, niente dialetti difficili — solo storie d'amore, amicizia e vita quotidiana a Roma. Perché È Perfetto per il Livello A1 Il linguaggio è quotidiano, semplice e naturale — si parla di sentimenti, di lavoro, di amicizia, di appuntamenti, temi che aiutano a capire il contesto anche senza conoscere ogni parola. Le frasi sono brevi e chiare, senza costruzioni grammaticali complesse. L'accento è italiano standard, molto piacevole da ascoltare per chi è agli inizi. Il film dura solo 90 minuti — perfetto per non stancarsi troppo. Curiosità Linguistica Il titolo del film, «4 metà», gioca sull'espressione italiana «la mia metà» — che significa «il mio partner», letteralmente «la mia metà». L'idea è che ogni persona abbia una metà che la completa. È un'espressione romantica molto comune in italiano: «hai trovato la tua metà?» significa «hai trovato la persona giusta per te?». Livello A2 — Serie TV: "Incastrati" Al livello A2 — principiante esperto — capisci già le strutture di base dell'italiano e riconosci il vocabolario più comune. È il momento perfetto per iniziare con le prime serie TV. La serie consigliata è Incastrati, una comedy crime siciliana scritta, diretta e interpretata dal celebre duo comico Ficarra e Picone, disponibile su Netflix in tutto il mondo. Di Cosa Parla Salvo e Valentino, due tecnici della televisione, arrivano a casa di un cliente per un intervento e trovano un cadavere. Per paura di essere accusati, cercano di cancellare ogni traccia della loro presenza — e ovviamente le cose peggiorano sempre di più, in modo sempre più comico e assurdo. Perché È Perfetta per il Livello A2 I dialoghi sono brevi e le situazioni comiche aiutano a capire il contesto anche senza conoscere ogni singola parola. Gli episodi sono corti, ideali per chi si stanca facilmente di concentrarsi in una lingua straniera. Gli attori parlano in modo abbastanza chiaro, anche se si sente spesso il caratteristico accento siciliano — con i sottotitoli in italiano attivati, si capisce tutto senza problemi. Curiosità Linguistica In Sicilia si usa spesso l'esclamazione «minchia!» per esprimere sorpresa, stupore o irritazione. È una parola molto colorita e tipica del dialetto siciliano, che si sente spesso in questa serie. In altre regioni italiane viene usata di meno — è quasi un marchio di fabbrica siciliano. Livello B1 — Film: "Il Falsario" (2026) Al livello B1 — intermedio — capisci l'italiano nella maggior parte delle situazioni quotidiane, ma hai ancora bisogno di qualche aiuto con il vocabolario più specifico o i registri formali. Il film consigliato è Il Falsario, disponibile su Netflix dal gennaio 2026, diretto da Stefano Lodovichi e interpretato da Pietro Castellitto. Di Cosa Parla La storia è ambientata nella Roma degli anni '70, gli anni del terrorismo, della criminalità organizzata e dei grandi misteri italiani. Il protagonista si chiama Toni: arriva a Roma con il sogno di diventare un grande artista, ma il suo straordinario talento nel copiare alla perfezione i capolavori dell'arte lo trascina in un giro criminale sempre più pericoloso. Diventa il più grande falsario d'Italia, coinvolto con la Banda della Magliana e persino — secondo alcune ricostruzioni storiche — con il caso Aldo Moro. Perché È Adatto al Livello B1 Il linguaggio è vivace e diretto, con un vocabolario che va oltre il quotidiano: termini legati all'arte, alla criminalità e alla politica italiana degli anni '70 sono un ottimo modo per espandere le proprie conoscenze. I dialoghi sono chiari e il ritmo è sostenuto ma comprensibile. È visivamente bellissimo, pieno di atmosfera, e immerge in una Roma oscura e affascinante. Curiosità Storica e Linguistica La Banda della Magliana è stata una delle organizzazioni criminali più potenti della storia italiana, attiva a Roma negli anni '70 e '80. Il termine «falsario» viene da «falso» — chi produce cose false è un falsario. In italiano troviamo molte parole formate con questo stesso schema: «bugiardo» da «bugia», «traditore» da «tradire». Una volta capito il meccanismo, è facilissimo. Livello B2 — Serie TV: "Briganti" (2024) Al livello B2 — intermedio avanzato — hai già una buona padronanza dell'italiano e sei pronto per qualcosa di più impegnativo. La serie consigliata è Briganti, un originale Netflix del 2024, ambientata nell'Italia del Sud nel 1862, subito dopo l'Unità d'Italia. Di Cosa Parla La protagonista è Filomena, una donna di origini contadine che si ribella al marito violento, fugge nel bosco e si unisce a una banda di briganti alla ricerca di un leggendario tesoro nascosto dai Borboni. È una serie avventurosa e corale, che mescola il western all'italiana con il period drama storico e con temi modernissimi come l'emancipazione femminile e la resistenza contro l'oppressione. Perché È Consigliata al Livello B2 Il linguaggio è ricco e vario: si sente il dialetto del Sud Italia — calabrese, napoletano — mescolato all'italiano standard, un'ottima palestra per l'orecchio. I dialoghi hanno un ritmo incalzante, spesso sovrapposti nelle scene d'azione. Il vocabolario storico e militare — termini come «brigante», «latitante», «cedere il passo» — è molto specifico e interessante. È girata in Puglia, tra Lecce, Nardò e Altamura, con paesaggi che sembrano usciti da un film di Sergio Leone. Curiosità Storica Dopo il 1861 — anno dell'Unità d'Italia — il Sud fu occupato militarmente dall'esercito piemontese. Molti contadini del meridione, impoveriti e sfruttati, si ribellarono dando vita al cosiddetto fenomeno del brigantaggio. I briganti erano considerati criminali dallo Stato, ma eroi dal popolo. Il dibattito su quella pagina di storia è ancora vivo in Italia oggi. Livello C1 — Film: "È Stata la Mano di Dio" (2021) Al livello C1 — avanzato — capisci l'italiano in modo fluido, riconosci le sfumature e percepisci la differenza tra i registri e i dialetti. Il film consigliato è È stata la mano di Dio, originale Netflix del 2021, diretto da Paolo Sorrentino — il regista italiano che ha vinto l'Oscar con La grande bellezza. Candidato all'Oscar come miglior film straniero nel 2022 e vincitore di 4 David di Donatello, è considerato uno dei film italiani più importanti degli ultimi anni. Di Cosa Parla La storia è autobiografica e ambientata nella Napoli degli anni '80: Fabietto è un adolescente goffo e sognatore che vive in una famiglia straordinaria, caotica e piena di vita. Due eventi cambieranno tutto: l'arrivo di Diego Maradona a Napoli — che trasforma la città intera in un'esplosione di gioia — e poi una tragedia inattesa, che segnerà Fabietto per sempre e gli indicherà la strada verso il cinema. Perché È di Livello C1 Il film usa un napoletano autentico mescolato all'italiano standard — un mix linguistico denso, rapido e pieno di sfumature regionali che richiede un orecchio molto allenato. Il ritmo di Sorrentino è lento e poetico, con dialoghi carichi di sottotesti e riferimenti culturali profondi. I temi — il lutto, l'identità, il rapporto con Napoli, la vocazione artistica — richiedono una comprensione avanzata per essere pienamente apprezzati. È un film che non si guarda soltanto: si ascolta e si sente. Curiosità Culturale Il titolo si riferisce alla «Mano de Dios» — il gol segnato da Maradona con la mano durante i Mondiali del 1986, che lui stesso definì «un po' la mano di Dio, un po' la testa di Maradona». Per i napoletani, Maradona non era solo un calciatore — era una divinità. Quando arrivò a Napoli, la città intera si fermò. Questo film fa capire perché. Livello C2 — Serie TV: "Strappare lungo i Bordi" Al livello C2 — padronanza completa — capisci praticamente tutto e hai bisogno di qualcosa che metta alla prova non solo l'orecchio, ma anche la comprensione culturale e sociolinguistica dell'italiano di oggi. La serie consigliata è Strappare lungo i bordi, la serie animata di Zerocalcare, disponibile su Netflix. Zerocalcare è il nome d'arte di Michele Rech,...
In questo video andiamo oltre la cronaca per raccontarvi gli aspetti scientifici e tecnici della rapina in banca a Napoli, avvenuta in una filiale della Credit Agricole in piazza Medaglie d'Oro nel quartiere Arenella, vicino al Vomero. Il colpo è stato messo assegno grazie a 12 metri di cunicoli scavati sotto la banca, che hanno permesso ai ladri di entrare nel caveau e fuggire nel sistema fognario dopo aver preso in ostaggio 25 persone. Grazie alle ricostruzioni 3D del geologo Gianluca Minin — che ha fisicamente percorso la galleria e realizzato una scansione LIDAR dell'intero cunicolo — proviamo a rispondere alla domanda che tutti si stanno facendo: come è possibile scavare 12 metri di galleria sotto una banca in pieno centro senza che nessuno senta niente?La risposta non è nel tufo, come è stato detto in giro, ma in qualcosa di molto più sorprendente: uno strato di materiale di riporto — di fatto, "monnezza" storica — su cui poggia il solaio del pavimento della banca. Vi spieghiamo la stratigrafia di piazza Medaglie d'Oro, il metodo di scavo utilizzato, il ruolo del martello pneumatico e della piccozzetta, e come l'acqua delle fogne abbia funzionato da sistema di smaltimento naturale.E poi la cronaca: la divisione della banda in due gruppi, i collant sul volto, il basista ipotizzato, le microcariche esplosive sugli estintori per cancellare le tracce di DNA, la fuga di oltre 2 km nel labirinto fognario napoletano.Un ringraziamento speciale a Gianluca Minin, geologo e speleologo, per averci condiviso in anteprima i dati tecnici della sua ricostruzione. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Rapina in banca a Napoli nel quartiere Arenella: l'analisi tecnica 01:43 La scansione del sottosuolo di Gianluca Minin 03:10 Il collettore fognario e il buco di 12m scavato dai ladri 05:19 Perché nessuno ha sentito scavare: la stratigrafia della zona05:53 Il tufo giallo, lo strato piroclastico e il materiale di riporto08:08 La “monnezza storica” non genera vibrazioni 10:23 Cos'è successo durante il colpo alla filiale della Credit Agricole12:14 La banda ha piazzato microcariche esplosive sugli estintori 12:45 La fuga attraverso le fogne per 2km 13:19 Cosa non sappiamo: rapinatori, bottino e percorso esatto Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel The Essential di venerdì 17 aprile, Chiara Piotto parla di: 00:00 la scarsità di carburante per le compagnie aeree europee e la riunione dei Volenterosi sullo Stretto di Hormuz a Parigi oggi; 04:16 i maxi licenziamenti a Disney e BBC; 06:15 l'assenza del Cinema italiano al festival di Cannes 2026 e i tagli dei fondi pubblici al Cinema. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Parole come «per favore», «mi dispiace», «sto bene», «sono stanco», «sono triste» e «mi annoio» sono tra le più usate in italiano — ma usarle sempre e solo nella loro forma base può rendere il proprio italiano ripetitivo e poco naturale. In questo articolo trovi 30 alternative per arricchire il tuo vocabolario e parlare in modo più vario, preciso e autentico. Alternative a 6 Espressioni Italiane Comuni 1. Alternative per "Per Favore" Quando si vuole fare una richiesta in modo più educato, formale o sfumato, queste espressioni sono molto più ricche del semplice «per favore». Le Dispiacerebbe / Ti Dispiacerebbe...? Formula educata e indiretta per avanzare una richiesta. Usare il condizionale al posto dell'imperativo rende la domanda molto meno diretta e più rispettosa — lascia all'interlocutore la libertà di scegliere senza sentirsi obbligato. Si usa «le dispiacerebbe» nel registro formale, con persone che non si conoscono bene, con superiori o in contesti professionali; «ti dispiacerebbe» nel registro informale, con amici e familiari. «Ti dispiacerebbe passarmi il sale?» «Le dispiacerebbe chiudere la porta? C'è corrente.» Le/Ti Sarei Grato/a Se Potesse/Potessi... Espressione formale e molto cortese che trasmette gratitudine anticipata — si ringrazia già prima che la persona abbia accettato, il che è un segnale di rispetto e umiltà. È particolarmente efficace nei contesti scritti come email o messaggi professionali, ma funziona bene anche nel parlato quando si vuole dare un tono particolarmente rispettoso alla richiesta. La concordanza di genere (grato/grata) va adattata al proprio genere grammaticale. «Ti sarei grata se potessi lasciarmi dormire qui stanotte.» «Le sarei grato se potesse mandarmi i documenti entro domani.» Sarebbe in Grado di / Saresti in Grado di...? Si usa quando si vuole sapere se qualcuno ha la capacità, le competenze o la disponibilità concreta di fare qualcosa. A differenza del semplice «puoi...?», questa formula è più riflessiva e considera anche le possibilità reali dell'interlocutore, non solo la sua volontà. Risulta meno pressante e lascia più spazio a una risposta negativa senza imbarazzo. «Saresti in grado di venirmi a prendere alla stazione stasera?» «Sarebbe in grado di gestire il progetto da solo per una settimana?» Non È che per Caso Potrebbe/Potresti...? Formula molto colloquiale e indiretta, tipica del parlato quotidiano italiano. Ammorbidisce la richiesta rendendola quasi casuale, come se non ci si aspettasse necessariamente una risposta positiva. Questo la rende meno imbarazzante da fare e meno pressante da ricevere — è un modo elegante per chiedere qualcosa senza sembrare insistenti o bisognosi. Si usa quasi esclusivamente nel registro informale. «Non è che per caso potresti prestarmi la bicicletta per questo pomeriggio?» «Non è che per caso potreste darmi un passaggio fino in centro?» Mi Chiedo Se Potrebbe/Potresti... Formula riflessiva e molto educata, tipica di contesti semi-formali. Presentando la richiesta come un pensiero personale anziché come una domanda diretta, si lascia all'interlocutore massima libertà di risposta senza creare pressione. È particolarmente adatta in ambito lavorativo quando si vuole proporre qualcosa con delicatezza, senza imporlo. «Mi chiedo se potresti rinviare la riunione di qualche giorno.» «Mi chiedo se potrebbe dedicarmi cinque minuti del suo tempo.» 2. Alternative per "Mi Dispiace / Scusa" A seconda della gravità della situazione e del registro linguistico, esistono modi molto più espressivi e precisi per chiedere scusa. Alcune di queste espressioni comunicano non solo dispiacere, ma anche la consapevolezza dell'errore e la volontà di assumersi la responsabilità. È Stata una Mia Mancanza / Disattenzione Si usa quando si riconosce di aver sbagliato non per cattiva intenzione, ma per negligenza o distrazione. La parola «mancanza» suggerisce che si è venuti meno a un dovere o a una responsabilità; «disattenzione» indica invece che si è semplicemente perso di vista qualcosa di importante. Entrambe le varianti sono più precise e sfumate del generico «mi dispiace» e comunicano una maggiore consapevolezza dell'errore. «È stata una mia mancanza averti avvertito così tardi — me ne scuso.» «È stata una mia disattenzione: avrei dovuto controllare i dati prima di mandarti il file.» Ti Devo delle Scuse Formula diretta e matura che riconosce esplicitamente il debito di una scusa nei confronti dell'altra persona. A differenza del semplice «scusa», che può sembrare automatico o poco sentito, questa espressione comunica che si è pienamente consapevoli di aver fatto qualcosa che merita una scusa formale e che si è pronti a farla. Si usa sia nel parlato che nello scritto, in contesti formali e informali. «Ti devo delle scuse per il mio comportamento di ieri sera — non avrei dovuto risponderti così.» «So che ti devo delle scuse da un po' — ho aspettato troppo a dirtelo.» Mi Assumo la Piena Responsabilità delle Mie Azioni Espressione formale e seria che non lascia spazio ad ambiguità o a tentativi di minimizzare l'errore. Indica piena consapevolezza di ciò che si è fatto e la volontà di non cercare giustificazioni. Si usa soprattutto in contesti professionali — dopo un errore lavorativo grave, in comunicazioni ufficiali o in situazioni in cui le conseguenze dell'errore sono significative e richiedono un'assunzione di responsabilità chiara e inequivocabile. «Mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni e sono pronto ad affrontarne le conseguenze.» «Non voglio fare scaricabarile: mi assumo la piena responsabilità di questo errore.» Sono Mortificato/a Esprime vergogna profonda e dispiacere sincero per qualcosa che si è fatto. Va oltre il semplice rimpianto: indica che ci si sente umiliati dal proprio comportamento e che se ne è profondamente turbati. È un'espressione molto sentita e autentica, che trasmette immediatamente l'intensità del dispiacere. Si adatta bene sia al parlato che allo scritto e funziona in contesti sia formali che informali. «Sono mortificata: non avrei mai voluto che la situazione degenerasse così.» «Sono mortificato per quello che è successo — ti chiedo di credermi.» Spero che Tu Possa Trovare nel Tuo Cuore la Forza di Perdonarmi Formula molto enfatica e teatrale, che porta la richiesta di perdono a un livello quasi melodrammatico. Il tono è volutamente esagerato, il che la rende efficace in due contesti opposti: tra amici per sdrammatizzare con ironia una situazione leggera, oppure in momenti davvero gravi per sottolineare quanto ci si senta in colpa. L'effetto dipende interamente dal contesto e dall'intonazione con cui viene pronunciata. «Ho finito il tuo gelato... spero che tu possa trovare nel tuo cuore la forza di perdonarmi.» «So che ti ho deluso tantissimo. Spero che tu possa trovare nel tuo cuore la forza di perdonarmi.» 3. Alternative per "Sto Bene / Così Così" Rispondere sempre con «sto bene» è generico e poco espressivo. Queste alternative permettono di comunicare con più precisione come ci si sente davvero — dal massimo entusiasmo alla rassegnazione più filosofica. Non Potrei Stare Meglio Si usa quando ci si sente benissimo, al massimo della forma — fisicamente e mentalmente. La struttura negativa del condizionale enfatizza che non esiste uno stato migliore di quello attuale: è il massimo possibile, e lo si sa. È una risposta entusiasta e positiva, che trasmette energia e soddisfazione. Si adatta sia al parlato quotidiano che a contesti più formali. «Come stai dopo le vacanze?» «Non potrei stare meglio, grazie! Mi sono riposata moltissimo.» «Non potrei stare meglio: ho appena saputo che ho ottenuto il lavoro.» Sono in Gran Forma! Si usa quando ci si sente in salute, pieni di energia e pronti ad affrontare la giornata. Ha una sfumatura più fisica rispetto a «non potrei stare meglio» — indica soprattutto benessere corporeo, vitalità e una buona condizione generale. È un'espressione vivace e positiva, molto comune nel parlato informale, spesso accompagnata da un tono entusiasta. «Come ti senti dopo l'operazione?» «Sono in gran forma! Mi hanno detto che sono guarito benissimo.» «Ho dormito dieci ore — sono in gran forma stamattina.» Non C'è Male / Niente Male Risposta piuttosto neutra che equivale a un «abbastanza bene» senza entusiasmo né lamentele. È una delle risposte più tipiche dell'italiano medio: non si esagera in positivo, ma non ci si lamenta neanche. Ha una connotazione leggermente understatement, tipica della comunicazione italiana quotidiana — si sta bene, ma non lo si grida ai quattro venti. «Come va?» «Non c'è male, grazie. E tu?» «Com'è andata la settimana?» «Niente male — qualche problema, ma niente di grave.» Sono Stato Peggio / Ne Ho Passate di Peggiori Si usa quando non si è al massimo, ma si riconosce con una certa filosofia che le cose potrebbero andare peggio. Ha un tono rassegnato ma non negativo — è un modo per relativizzare la propria condizione senza lamentarsi apertamente. Spesso viene usata con ironia o con un sorriso, e trasmette una certa maturità nel gestire i momenti difficili. «Come stai dopo quella brutta influenza?» «Sono stato peggio — piano piano sto recuperando.» «È stato un mese difficile, ma ne ho passate di peggiori. Ce la farò.» Potrei Stare Meglio Si usa quando non ci si sente granché, senza però entrare nei dettagli. È un modo elegante e discreto per comunicare un malessere senza drammatizzare né aprire una lunga conversazione sul proprio stato d'animo. Lascia all'interlocutore la scelta di approfondire o meno — chi vuole capire chiederà di più, chi non vuole coinvolgersi potrà lasciar cadere. «Come stai?» «Potrei stare meglio, a dirti la verità.» ...
Commentiamo la giornata della politica italiana, segnata dall’informativa della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme a Manuela Perrone, giornalista de Il Sole 24 Ore.Con Ettore Sequi, già segretario generale della Farnesina e ambasciatore, parliamo invece delle notizie sul conflitto in Iran.Presentata la lista dei film in concorso al Festival di Cannes: nessun italiano. Ci racconta tutto la nostra Marta Cagnola.Infine gli aggiornamenti sulle partite di Europa e Conference League dal nostro Giovanni Capuano.
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Cosa fai se ti ammali mentre sei in viaggio o vivi in Italia? Niente panico! In questo video esploriamo a fondo il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) per darti una vera e propria guida di sopravvivenza.Dalla scelta del medico di base al pronto soccorso, fino ai segreti della Tessera Sanitaria e delle farmacie, scopriamo come funziona la sanità pubblica italiana. Ma soprattutto, esploriamo le espressioni esatte da usare con il dottore o in farmacia a seconda di quanto stai male.
Seconda parte del racconto di vita di Alessandra Golisano, in Australia da quasi sessant'anni, che ai microfoni di SBS Italian riflette su quanto i giovani oggi arrivino più preparati e con strumenti migliori.