Podcasts about Niente

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Latest podcast episodes about Niente

Delitti Invisibili
Teaser | L'uomo nero - La storia di Sonia Marra

Delitti Invisibili

Play Episode Listen Later Jan 1, 2026 2:47


16 novembre 2006, periferia di Perugia. In un appartamento in via Purgotti entra un uomo vestito di nero. Si sentono dei rumori e, dopo pochi minuti, lo sconosciuto esce, si chiude la porta alle spalle e si allontana a bordo di un’auto. Niente di strano, se quella casa non fosse quella di Sonia Marra, una giovane ragazza che risulta scomparsa e che, alle 19:15 di quel giorno, potrebbe essere già morta. Questa è la sua storia, disponibile dal 10 gennaio su tutte le piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Fine anno, tempo di bilanci: oltre 9mln di investimenti e niente nuove tasse. Cala l'indebitamento

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 2:15


Un bilancio “di tenuta”, ma soprattutto di prospettiva: il consiglio comunale di Schio ha approvato il Bilancio di previsione 2026-2028, un documento da oltre 54 milioni di euro che, pur in un contesto reso più complesso dall'aumento dei costi e dalla riduzione dei trasferimenti, prova a tenere insieme due obiettivi: confermare i servizi essenziali e continuare a investire su sicurezza, manutenzioni e qualità urbana.

Tutti Convocati
Niente regali sotto l'albero

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Dec 28, 2025


Niente regali sotto l'albero: nella giornata numero 17 della Serie A infatti le big non fanno sconti. Vincono Juventus, Milan e Napoli. Facciamo il punto con Sandro Sabatini.Entriamo più nel dettaglio: Max Gallo ci racconta il successo degli uomini di Conte maturato pochi minuti fa a Cremona. A seguire Carlo Pellegatti ci parla del netto 3-0 con cui il Milan ha battuto il Verona, mentre Max Nerozzi ci riporta a Pisa, dove ieri sera la Juve ha espugnato, non senza soffrire, l'Arena Garibaldi.Male invece la Fiorentina: la squadra di Vanoli, dopo il successo casalingo contro l'Udinese, cade a Parma e resta all'ultimo posto della classifica. Andiamo a vedere cosa ne pensa Dario Baldi.Spostiamoci poi a Bergamo da Franco Vanni. Stasera è infatti in programma il big match di giornata tra Atalanta e Inter. Gli uomini di Chivu devono vincere se vogliono riprendersi il primo posto.Riavvolgiamo il nastro e torniamo a ieri pomeriggio. L'Udinese agguanta la Lazio al minuto 95 e non mancano le polemiche sulla rete dell'1-1. Sentiamo Stefano Pantano.Infine andiamo da Niccolò Ceccarini per capire cosa potrebbe cambiare a gennaio nelle rose di Serie A quando mancano ormai pochi giorni all'inizio del calciomercato.

Passa dal BSMT
Antonino Cannavacciuolo | IL RAPPORTO CON IL PADRE | Passa dal BSMT _ S05E26 Highlights

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 2:28


Niente incoraggiamenti, niente “bravo”. Al BSMT, Antonino ha raccontato il rapporto con suo padre, che non voleva vederlo nella ristorazione e non gli ha mai regalato una soddisfazione. Una spinta silenziosa che, col tempo, diventa carburante. Vuoi vedere l'episodio completo? Clicca qui: https://open.spotify.com/episode/3bDQL4mr9Yu28G2Wh6lBkH?si=ZHz8DZiORhG4D6SC2e3CNA&pi=gi6pxKENQe-I1&t=0 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Corriere Daily
Attentato a Mosca. In volo fra detriti spaziali. Niente Milan-Como a Perth

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Dec 22, 2025 21:42


Guido Olimpio racconta l'uccisione del generale russo Fanil Sarvarov, con una bomba nascosta nella sua automobile. Leonard Berberi parla dei rischi corsi da tre aerei (due di linea e uno privato) che il 16 gennaio viaggiavano in una zona attraversata ad altissima velocità dai frammenti del razzo «Starship», della compagnia SpaceX di Elon Musk. Simone Golia spiega perché non si giocherà in Australia la sfida di Serie A dell'8 febbraio.I link di corriere.it:Ritorsione asimmetrica di Kiev, bomba nascosta nell'auto uccide il generale russo Fanil SarvarovL'esplosione, l'allarme in ritardo, il caos: così il razzo di Musk ha messo in pericolo 450 passeggeri in voloMilan-Como non si giocherà più a Perth: «Rischi finanziari, condizioni onerose e complicazioni dell'ultimo minuto

Border Nights
DEI, ALIENI E MENTITORI - Puntata 7- CORVO - OLTRE IL VELO

Border Nights

Play Episode Listen Later Dec 21, 2025 63:38


Benvenuti alla settima tappa di *Oltre il Velo*. Questa volta entriamo nel territorio scivoloso delle identita' degli dei (con la minuscola!), siamo nel capitolo in cui succubi, alieni e ET si scambiano i ruoli con una disinvoltura. Un teatro dell'assurdo che nega se stesso con protagonisti demoni, spiriti guida o visitatori delle Pleiadi. Parleremo di entità che cambiano forma come fossero comparse in un film di quarto ordine, di messaggeri che mentono con l'eleganza di diplomatici cinesi e di come questi archetipi si ripetano da millenni. E poi c'è la parte “piccante”. Perché, diciamolo, **nella storia del contatto abbondano episodi in cui “loro” si presentano come creature sensuali**… e troppo spesso sentiamo di racconti che oscillano tra il rito iniziatico e la scena non-tagliata da un film porno. Che si tratti di aliene o succubi medievali la manipolazione passa anche dal desiderio. Niente come l'eros mette in cortocircuito distacco e discernimento. cerchiamo quindi di sviscerare come mai il confine tra rivelazione spirituale e seduzione cosmica sia così sottile. I libri Apocalisse Aliena (AA), pubblicato nel 2013 da “Corvo”, ci conduce oltre la soglia del visibile. Vi si propone un'ipotesi radicale: un'umanità intrappolata in un intreccio tra sacro e inganno, sotto lo sguardo delle EME che si nutrono delle nostre emozioni camuffate da alieni, dèi o folletti in infinite maschere. Alla radice, il testo si sviluppa come una lente metafisica attraverso cui osservare il legame tra apparizioni, profezie, alimenti energetici e strutture di potere. Ci invita a chiedere: chi sono queste entità? E come mai sono ossessionate con l'Apocalisse? E noi… possiamo ancora riconoscere la verità, o ci aggrappiamo a illusioni preconfezionate? https://amzn.eu/d/9l1LU4C Il secondo libro della serie, Per un'Ecologia dell'Anima (PUEDA), viene pubblicato dopo 12 anni di ulteriore ricerca (2025) si staglia come un prolungamento colmo di speranza e riflessione. Il testo esplora l'idea che la realtà non sia un semplice palcoscenico materiale, ma una rete viva dove scintille di consapevolezza – gli esseri umani– possono interagire con intelligenze non umane. L'ecologia diventa non ambiente esteriore ma include la natura della realtà stessa. Le EME si muovono come spettri in piani invisibili: spesso ingannano, altre volte guidano. Corvo suggerisce che la via d'uscita passi per la riaffermazione della consapevolezza universale, in una danza tra sottile scienza, tradizione esoterica, mito e politica invisibile. https://amzn.eu/d/6CUJ0vv Se ti piace Border Nights ABBONATI su TIPEEE: https://it.tipeee.com/bordernights Donazione singola Paypal: www.paypal.me/bordernights redazione@bordernights.it Telegram: https://t.me/BorderNightsOfficialDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/border-nights--654467/support.

Prima Pagina
20 dicembre: Mattarella: Italia affidabile; Famiglia nel bosco, niente Natale; Calcio, l'ultima follia;

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Dec 20, 2025 20:15


E dopo le notizie sull'economia italiana in apertura, l'analisi di Andrea Bulleri è sui moniti del presidente Mattarella, quindi con Laura Pace parliamo di Università e di Medicina con una nuova delusione, ma oggi è la cronaca a tenere alta la tensione e partiamo da Angelo Paura e un giallo americano, quindi ci spostiamo in Abruzzo con Michele Milletti e una novità sconcertante per la famiglia del bosco, quindi ci spostiamo a Roma con l'inviata Valeria di Corrado e un nuovo indagato nel caso di Emanuela Orlandi, e chiudiamo con l'ormai imperdibile storia di sport di Massimo Boccucci che ci racconta l'ultima follia del calcio.

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20 dicembre: Mattarella: Italia affidabile; Famiglia nel bosco, niente Natale; Calcio, l'ultima follia;

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Dec 20, 2025 20:15


E dopo le notizie sull'economia italiana in apertura, l'analisi di Andrea Bulleri è sui moniti del presidente Mattarella, quindi con Laura Pace parliamo di Università e di Medicina, ma oggi è la cronaca a tenere alta la tensione e partiamo da Angelo Paura e un giallo americano, quindi ci spostiamo in Abruzzo con Michele Milletti e una novità sconcertante per la famiglia del bosco, quindi ci spostiamo a Roma con l'inviata Valeria di Corrado e un nuovo indagato nel caso di Emanuela Orlandi, e chiudiamo con l'ormai imperdibile storia di sport di Massimo Boccucci che ci racconta l'ultima follia del calcio.

Un passo al giorno
515 - Cosa succede nelle giornate in cui non combini niente

Un passo al giorno

Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 10:23


Ci sono giornate in cui fai tante cose, ma a fine giornata senti di non essere andata avanti. In questa puntata parliamo di cosa succede davvero in quelle giornate: perché riempiamo il tempo di attività secondarie, perché l'obiettivo che conta scivola sullo sfondo e perché questo ci lascia una sensazione di vuoto. Parliamo di goal substitution e di motivazione legata all'identità: di come il cervello sostituisce gli obiettivi più importanti con quelli più facili e di cosa succede quando quello che facciamo non ci rappresenta. Una puntata per chi si sente spesso occupata, ma non soddisfatta, e vuole tornare a muoversi con più direzione, un passo alla volta. Sono Stefania Brucini, ideatrice di Simple Tiny Shifts®, il metodo dei piccoli e semplici cambiamenti per smettere di procrastinare.

FastForward: per un'Internet Migliore
È finita per ChatGPT?

FastForward: per un'Internet Migliore

Play Episode Listen Later Dec 16, 2025 20:23


FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 57 - 16 Dicembre 2025Di cosa parliamo* Il traffico di ChatGPT* La questione del positioning* Chatbot o Cosa?* È finita per ChatGPT?* Search Console: ma a chi parli?* YouTube nel 2026* Gli eventi Search On* SalutiPremessa: il 2025 volge al termine. Quest'anno mi ero promesso di fare molti più contenuti, ma il bilancio di questa FastLetter parla chiaro: con questa sono 10 edizioni.Anche i contenuti video orizzontali non sono stati poi molti: 45.Però sono soddisfatto: ho fatto ciò che potevo fare. Molte volte tendiamo a trovare una giustificazione “alta” a quello che facciamo, senza accettare ciò che ci accade. Invece è importante mantenere un dialogo onesto. Prima di tutto con sé stessi. Perché noi sui social siamo portati a dover dare delle lezioni di vita ad ogni singolo post. A spiegare sempre la vita a tutti.Ma i post di quel tipo hanno un sottile velo di menzogna, che raccontata poi pubblicamente diventa anche una propria menzogna.Quindi, niente pipponi Qualità vs Quantità. Niente “mi sono concentrato sulla Qualità”. Ho fatto ciò che potevo fare.Spero che il 2026 mi consenta di fare di più in questo campo. Mi mancano le live :)IL TRAFFICO DI CHATGPTC'è una statistica che sto seguendo mese dopo mese ed è quella di Similarweb. C'è stato un tempo dove ChatGPT dominava con oltre l'85% di mercato, quest'anno invece vede un Novembre con ChatGPT al 64% e Gemini al 15%. Nella classifica vediamo meglio sia gli andamenti, che altri dati da approfondire:Da questa classifica mancano Perplexity (189 milioni), Claude (181 milioni) e Copilot (105).Quello che risalta molto all'occhio è la crescita di Gemini e la discesa di ChatGPT. Inoltre c'è un dato che non deve passare inosservato: gli utenti unici.473 milioni sono quelli di ChatGPT contro i 219 di Gemini. Non sono numeri così distanti, tenendo conto che Gemini ha un uso molto diffuso anche nell'ecosistema Google (AI Mode in primis, ma anche Workspace).L'andamento degli ultimi tre mesi, quelli del “ritorno allo studio” dove ChatGPT è più forte, non ha avuto un grande incremento.Settembre: 5.9 miliardiOttobre: 6.1 miliardiNovembre: 5.8 miliardiGemini è l'unico che fa un progressivo:Settembre: 1.0 miliardiOttobre: 1.1 miliardiNovembre: 1.3 miliardiAl lancio di Gemini 3 abbiamo visto Google dare i suoi numeri:AI Overview conta ora 2 miliardi di utenti al mese. L'app Gemini supera i 650 milioni di utenti al mese, oltre il 70% dei nostri clienti Cloud utilizza la nostra AI, 13 milioni di sviluppatori hanno creato con i nostri modelli generativi e questo è solo un assaggio dell'impatto che stiamo riscontrando.Aldilà delle metodologie delle classifiche, qualsiasi dato prendi, dice una cosa: Gemini sta avanzando, ChatGPT meno. LA QUESTIONE DEL POSITIONINGOgni volta che si parla di questa grande sfida, ChatGPT contro Gemini, si parla del positioning. ChatGPT ha creato una nuova categoria di prodotto nella mente delle persone. Si è piazzata prima e il passaparola farà la differenza.Ed è così, con un però grande come una casa: non deve fare dei grandi passi falsi.La storia di Google che arriva seconda e poi si mangia tutto l'abbiamo già vista. Ma abbiamo visto anche quando Google arriva seconda e fallisce.Non c'è una regola. Una cosa è certa: se Google si mette davanti, si mette davanti punto.Non è stato il primo motore di ricerca della storia, ma è stato sicuramente quello che lo ha fatto meglio: ad un certo punto la qualità della ricerca era stratosferica rispetto agli altri.Questo è l'errore che non deve fare OpenAI. E devo dire che non sembra che stia facendo questo errore. Anche se le cose non si stanno mettendo benissimo: così come Google 3 anni fa ha emesso un codice rosso per ChatGPT, lo stesso è successo ad OpenAI. La versione 3 di Gemini fa paura per un motivo: di colpo, si è messo davanti a tutti in più di un campo. Non solo: i lanci continui di Google sia per le immagini che per i video stanno facendo clamore, così come le integrazioni che Google sta realizzando in tutto il suo ecosistema. È un continuo parlare di Google.Così OpenAI ha rilasciato il 5.2 per colmare il gap. Ma non è stata questa gran rivoluzione. La 5.1 high era stata superata da Gemini, Claude e Grok. Ora hanno due problemi:* OpenAI sta fronteggiando molti rivali che iniziano a essere forti anche solo in un ambito, come Claude Opus 4.5 nello sviluppo* Google ha forza economica, hardware, software, risorse umane tutte al suo interno. Il lancio di GPT-5.2 mette fine allo storytelling di ChatGPT. I Guri avevano detto che la 5 sarebbe stata una rivoluzione pazzesca, che avrebbe stravolto il mercato. Poi siccome non era così OpenAI l'ha chiamata 4.5. Ci hanno riprovato con la 5 e non è andata bene.Sulla 5.2 qualcuno ha riprovato con lo storytelling. Niente. Raga, hanno fatto dei passi in avanti, ovviamente, dopo la delusione della 5.1. Ma non si può parlare di rivoluzione, non si può parlare di un gap con gli altri. La rivoluzione più grande l'ha fatta Google con Gemini 3 andando a migliorare in un colpo solo tutto, non solo il testo. L'ha fatta Claude nello sviluppo. Non l'ha fatta OpenAI negli ultimi mesi.Che vi piaccia o no, oggi è così.La leadership è frammentata e lo sarà sempre di più. Ci saranno attività dove è più forte ChatGPT, altre Claude, altre Gemini e poi anche altri soggetti non USA.E qui veniamo al punto centrale: nella mente delle persone, dal mio personale punto di vista, la categoria Chatbot sta scricchiolando. E se ChatGPT resta forte in quella categoria, non è detto che lo resti per molto tempo ancora così come non è detto che riesca a inserirsi nelle altre.CHATBOT O COSA?Si sta aprendo uno spazio che ancora non vediamo. I Chatbot non sono più Chatbot. Non abbiamo vissuto molti anni per avere questa categoria così forte nella nostra mente. Secondo me sta per succedere qualcos'altro.Avete presente quando alla quarta volta che dite di aver usato un software con intelligenza artificiale vi siete stancati di nominare l'intelligenza artificiale perché oramai è ovunque? Ecco, stiamo passando oltre.E stiamo passando dal CHIEDERE a PRODURRE. E a breve alla sostituzione con l'AGIRE al posto nostro.Esempio. Oggi chiediamo all'AI: “Qual è il miglior hotel per New York in zona Manhattan?” o “Fammi un itinerario di viaggio per New York”. Domani diremo: “Prenotami il volo per New York, usa la mia carta solita e metti l'appuntamento in calendario”. Chiedere (qual è), Produrre (fammi), Agire (prenotami).L'uso che noi stiamo facendo di questi strumenti sta portando a rivalutare il tutto. Già oggi nei task che compiamo ci chiediamo quale strumento usare. ChatGPT? Gemini? Claude. Lo fanno anche persone non di questo settore.Google che attiva l'AI Mode e la spinge con popup ovunque è un cambio epocale.La partita qui si giocherà anche sulle tante cose che noi potremmo fare. Il fatto che Nano Banana e VEO (immagini e video) abbiano fatto dei passi in avanti clamorosi facendo muovere molte persone verso Gemini è un qualcosa da attenzionare.Google potrebbe uscirsene con qualche mossa a sorpresa.Se le cose resteranno così e resteremo nel mondo Chatbot allora la partita Google se la giocherà nell'adozione dei suoi sistemi rivaleggiando con OpenAI (dal canto suo dovrà restare al passo coi tempi, la situazione si è invertita).Ma c'è spazio per un'altra categoria secondo me che porterà ad una grande evoluzione. Potremmo sentire i Chatbot come qualcosa di superati intesi come solo testo e addirittura vecchi.È FINITA PER CHATGPT?Noi viviamo in una bolla. La bolla del Digital e dei Guri che per anni hanno fatto post in giro dicendo che Google sarebbe morta e che ChatGPT avrebbe mangiato tutto.Si è creato un hype esagerato che ha fatto vedere Internet con una lente distorta a molte persone.Sono passati 3 anni dal lancio di ChatGPT, ma Google è ancora lì, in una posizione di mercato nettamente salda. Le entrate, le azioni in borsa, il numero di utenti mostrano questo.Senza parlare delle infrastrutture che ha a disposizione che sono un asset strategico oggi. Se dovesse scoppiare una bolla sarebbe l'azienda più solida tra quelle che stanno facendo la partita.Quindi, c'è da fare un ridimensionamento su ChatGPT. Un ritorno alla realtà.Questo però non prescinde dal fatto che i risultati di ChatGPT siano straordinari: ha rivoluzionato un settore, è tra i siti più visitati al mondo, sta facendo cose molto importanti.La partita è aperta. Il futuro non è scritto. Il futuro è un po' più lento di quello che si poteva pensare: ovvero la leadership di Internet non cambierà così velocemente, se cambierà.OpenAI sta raggiungendo accordi importanti. Ma se non trovano un modo per svoltare da un punto di vista di business io non la vedo così salda. Questo perché ci sono in campo investimenti molto importanti e basta poco a ribaltare le questioni.Al di là del mercato, credo che OpenAI abbia in mano il proprio destino. Alcune mosse degli ultimi mesi sono state molto, molto, molto interessanti e intelligenti. Sta tirando fuori partnership interessanti da Photoshop a Walt Disney. Altre mosse invece hanno fatto perdere terreno in modo importante, mostrando le prime crepe.Questo 2025 ha decretato la fine del dilemma “ChatGPT ucciderà Google?”. No, non accadrà, ora lo hanno capito tutti gli scettici iniziali.Tolta questa patina anche per i non addetti ai lavori, inseriti tutti noi in un processo evolutivo dell'uso dell'AI, il 2026 ci darà delle risposte molto forti su dove potrà arrivare OpenAI.Perché ora che nella testa delle persone non c'è più questo Hype su ChatGPT, inizia la partita vera.Lo chiedo a voi: è finita per ChatGPT?SEARCH CONSOLE: MA A CHI PARLI?Ho letto un annuncio un po' strano di Google. Non mi piace molto questa nuova direzione della Search Console: all'appar

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia della notte e del giorno di Natale - Anno A

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Dec 16, 2025 14:58


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8383OMELIA DELLA NOTTE E DEL GIORNO DI NATALE - ANNO A di Giacomo Biffi 1) MESSA DELLA NOTTE"In questa santissima notte" la nostra oscurità è stata illuminata "con lo splendore di Cristo, vera luce del mondo". Il silenzio della campagna di Betlem si è animato di voci di angeli e di grida festose di uomini.DAL NATALE TUTTA LA NOSTRA ESISTENZA È DIVINIZZATADio non ama le luci false e il chiasso frenetico. Quando le luci false e artificiali delle nostre presunzioni, delle ideologie che cercano di far violenza all'autenticità delle cose, delle nostre pretese di imporre noi, dal di fuori, le norme e il senso del vivere; quando le luci false e artificiali si spengono, allora e solo allora Dio si rivela. Quando il chiasso del nostro compiacimento, del nostro orgoglio, del nostro disperato agitarci si acquieta, allora e solo allora si fa sentire la voce del cielo e ci giunge notizia del mondo invisibile e vero.Così è avvenuto in quella notte unica e decisiva, che noi siamo ancora qui a ricordare e a rivivere dopo duemila anni. Così è difficile che avvenga nella notte dell'uomo di oggi, pasciuto eppur spiritualmente denutrito, assetata di verità e abbeverato quotidianamente di vuote parole, avido di luce vera e accecato dai bagliori fatui del suo sconsolato sapere.È difficile, ma non impossibile. Dio tenta e ritenta sempre di farsi capire da noi. Dio tenta e ritenta sempre di trovare la strada del nostro cuore. Questo Natale 1986 è un altro tentativo dell'amore di Dio, che ancora una volta si vuol rivelare perché gli uomini ritrovino se stessi e il loro destino.IL NATALE CI RIVELA CHE DIO È PADRE"In questa santissima notte" Dio si è rivelato come Padre. Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio (Gal 4, 4), ha scritto San Paolo. Dunque Dio ha un Figlio: non è l'infinità gelida e inerte dell'essere senza confini, che avevano intravisto i filosofi, ma è paternità sostanziale, è fecondità, è donazione, è amore. Dio è Padre: non è solo l'artefice ingegnoso che ha costruito l'universo e poi se ne è andato per i fatti suoi, ma è un padre affettuoso che non può non pensare a noi, che ci insegue col suo desiderio di farci felici, che non si dà pace finché non ci vede ricondotti nel calore della sua casa.Il Natale è la smentita più recisa e più alta dell'idea – che qualche volta gli uomini insipientemente si fanno - di un Dio lontano e distratto, chiuso nel suo cielo e indifferente a ciò che avviene sulla terra.Dio - continua San Paolo - mandò suo Figlio, nato da donna (Gal 4,4). Il Figlio di Dio è nato da una donna: questo è il grande evento del Natale, che ha stupito e commosso così tanto gli uomini che essi in tutta la terra continuano a ritenere il giorno che lo commemora come il giorno più nobile e santo, anche se la maggior parte di loro non si ricorda più la ragione dello stupore e il motivo della commozione.Il Figlio di Dio è nato da donna come noi. Ha assunto tutta l'esistenza umana, con l'umiltà e la fragilità della nostra nascita, con la sofferenza che immancabilmente l'accompagna, con la morte che fatalmente la conclude. È diventato dei nostri. Si è fatto partecipe di tutta la nostra sorte, e così l'ha consacrata e divinizzata.IL VERBO DI DIO È DIVENUTO UNO DI NOI PERCHÉ NOI DIVENTASSIMO COME LUIIl Figlio di Dio è venuto alla luce nello squallore di una mangiatoia, dopo aver ricevuto l'avvilimento di un rifiuto: non c'era posto per loro nell'albergo (Lc 2, 7). Ma la sua venuta non è un puro abbassarsi; il Natale non è l'esaltazione della povertà e dell'umiliazione per la povertà e per l'umiliazione. L'Unigenito del Padre è diventato uno di noi perché noi diventassimo come lui, insigniti della stessa dignità di figli di Dio. Si è imprigionato nella nostra miseria perché noi ne uscissimo, e il peso insopportabile della nostra meschinità e del dolore umano si trasformasse nella ricchezza della vita divina.Perciò questa notte ci appare tutta pervasa di gioia. Hai moltiplicato la gioia. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia (Is 9,2), abbiamo ascoltato dal profeta. Vi annunzio una grande gioia (Lc 2, 10), ha detto l'angelo ai pastori e a noi.È importante non lasciarsi prendere soltanto da un sentimento generico di tenerezza umana o di poesia. La nostra gioia non si fonda sul fatto, preso per se stesso, che un bambino è nato per noi (Is 9, 5); ma sul fatto che il bambino, che è nato, è chiamato ed è Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace (Is 9,5). La nostra gioia deriva dal fatto che ci è nato un salvatore, e quindi è apparsa la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini (Tt 2, 11). Vale a dire: la gioia natalizia può scaturire solo dal pieno accoglimento della visione di fede.In una fede chiara, semplice, ferma - che conosce e riconosce il Figlio unigenito di Dio che "per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo... e si è fatto uomo" - consiste la vera accoglienza del Natale e del suo messaggio.Il Signore ci conceda di accoglierlo come i pastori, non di rifiutarlo come hanno fatto gli abitanti di Betlem. E questo sia il più sostanzioso augurio natalizio: saper accogliere il Signore Gesù, nella sua parola, nel sacramento della sua presenza che ogni domenica ci convoca attorno all'altare, nella fedeltà alla sua Chiesa, nei fratelli che si trovano nel bisogno e si appellano a noi; essere e restare consapevoli che Gesù è venuto "per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga"; impegnarci a lavorare perché si conosca e si esalti la gloria di Dio e si affermi la pace in terra per gli uomini che Dio ama.2) MESSA DEL GIORNOIl Natale è indubbiamente un giorno unico nella serie dei nostri giorni. Oggi il mondo sembra diverso; perfino gli uomini - "durum genus", gente dura e spietata, come ha detto un grande e umanissimo poeta latino - oggi sembrano diversi e più buoni.Che cosa è avvenuto in questo giorno? Niente di straordinario, parrebbe: una donna ha dato alla luce un figlio, che è stato avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia. Dove sta la novità, dove sta la grandezza? Chi è questo bambino che, dopo duemila anni, riesce ancora a incantare il mondo, a placare per un po' rancori, odi, accanimenti, ad ammansire per qualche momento gli uomini, cioè le creature più feroci che respirano sulla terra?Di chi è questa nascita, così miserabile da sembrare quella di un figlio di vagabondi, e così decisiva che da essa si contano gli anni della storia? Quali sono le vere ragioni della nostra festa?Non cerchiamo la risposta nel sentimentalismo senza contenuti di verità, nel quale troppe volte va a stemperarsi e a estenuarsi la vigorosa autenticità del Natale. Non cerchiamo la risposta nella superficialità e nella leggerezza con la quale la più rivoluzionaria esaltazione della povertà e del silenzio è stata trasformata in occasione per ostentare la nostra abbondanza e per accrescere la nostra agitazione e il nostro chiasso.Cerchiamo piuttosto la risposta nella parola di Dio.IL NATALE È AFFERMAZIONE DELLA VITAOgni nascita è un trionfo della vita; ma questa lo è in modo unico e trascendente, perché il piccolo nato in una stalla, che noi adoriamo, è colui che possiede la pienezza della vita ed è il principio di ciò che esiste: Tutto è stato fatto per mezzo di lui... In lui era la vita (Gv 1, 3-4), abbiamo ascoltato.Se è affermazione della vita, il Natale è, nella sua sostanza, condanna di ogni pensiero, di ogni atto, di ogni pratica, di ogni legislazione, di ogni comportamento privato e pubblico che sia apportatore di morte.L'egoismo umano - spesso ammantandosi ipocritamente dei nomi più suggestivi - ha esteso sempre più ampiamente tra noi una cultura di morte: per questa cultura si arriva a soffocare la vita nascente e addirittura a ritenere una conquista sociale il diritto di uccidere gli esseri più innocenti, più indifesi quindi più sacri; per questa cultura di morte c'è gente che, mossa dall'avidità del guadagno, non esita a diffondere tra i giovani e perfino tra i ragazzi la disperazione della droga; per questa cultura di morte, si continua a potenziare il mercato dei mezzi di distruzione, spingendo così anche i popoli più sfortunati e poveri a dilaniarsi in lotte fratricide.Forse proprio perché intuiamo di essere immersi, oggi più che in altre epoche, in questa cultura di morte, tutti, credenti e non credenti, sentiamo il fascino della celebrazione natalizia e siamo portati a solennizzarla anche nelle maniere più incongrue, percependo in essa l'ultimo spazio concesso alla cultura di vita e alla speranza per la sopravvivenza dell'uomo.IL NATALE È AFFERMAZIONE DELLA LUCE, CIOÈ DELLA VERITÀLa luce splende nelle tenebre... Veniva al mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo (Gv 1, 5.9). Ma che cos'è la verità?Verità è conoscere le cose come stanno in faccia a Dio, non come si vorrebbe che fossero in ossequio ai nostri interessi e alle nostre prevaricazioni. Verità è dare le risposte giuste ai "perché" fondamentali dell'esistenza. Verità è cogliere l'intimo significato di ciò che è veramente importante: il significato del nostro venire al mondo e del nostro morire, il significato del lavoro, della fatica e della sofferenza, il significato di questa esistenza terrena, cui siamo così tenacemente attaccati e che è così rapida nello scorrere e nel dileguarsi. Verità è insomma sapere e capire ciò che né la mirabile e complicata scienza mondana né le molte parole riversate quotidianamente su di noi dai "signori" della comunicazione sociale ci aiutano affatto a comprendere.Siamo fatti per la luce, e tuttavia siamo tutti immersi nell'oscurità. E la notte dell'errore, del d

Chiedi alla Pini
Quindi niente congresso?

Chiedi alla Pini

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 11:11


Dopo l'assemblea del Pd del 14 dicembre sembra tutto sereno, niente congressi niente conte, sostanziale unanimità.Ma, come spesso accade, quello che succede sotto l'apparente unanimità è molto più complesso.

Il Potere Del Cambiamento
RED FLAGS nella SALUTE MENTALE (non fare finta di niente)

Il Potere Del Cambiamento

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 14:50


Nella nostra vista esistono troppe cose che ignoriamo e che spesso invece sono segnali essenziali che potrebbero farci fermare intempo prima del vero e proprio crash! Dobbiamo conoscerli e quanto si tratta di quelli relativa alla nostra salute mentale, non possiamo continuare a rimandere e trovarci poi di fronte a situazioni da cui non riusciamo più ad uscire. Imparare anche a prendersi l'aiuto necessario è importante, quanto accorgersi di qualcosa che non va più! Non aspettare e ascolta questa puntata!

Smettere di lavorare
Gli uomini che si rifugiano nel lavoro (per non sentire niente)

Smettere di lavorare

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 10:21


Molti uomini sembrano vivere per il lavoro: arrivano presto, vanno via tardi, e anche nel tempo libero restano mentalmente lì. Ma spesso dietro questa dedizione non c'è ambizione — c'è fuga.Fuga dalle emozioni, dalla famiglia, dalle relazioni.Fin da bambini, a molti uomini è stato insegnato che “essere forti” significa non provare emozioni, non mostrare fragilità. Così diventano adulti che si sentono a loro agio solo dove possono controllare tutto: il lavoro, i risultati, gli obiettivi.In famiglia, invece, ci sono le emozioni. E le emozioni non si controllano.Lavorare senza sosta diventa allora un modo per non sentire, per tenere a bada la paura, la tristezza, o un passato che fa male. In questo video parliamo di come il lavoro può diventare una gabbia e di come riconnettersi con sé stessi e con gli altri sia una forma più profonda di forza.

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Mercatini di Natale! Ormai ci siamo, e c'è qualcuno che ha gia fatto un bel giro per i mercatini. Niente paura, subito dopo i mercatini ci aspetta una perfetta pausa, ovviamente per mangiare, le pizze piu' buone del mondo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Dreaming, Hoping: Use the Italian ‘Se' Like a Native Speaker - https://www.youtube.com/watch?v=5LA0NEMt6OM Natale! I mercatini! Aiuto! Ma prima di scappare, Raffaele con le ultime forze rimaste dopo un finesettimana dedicato ai mercatini di Natale, ci racconta i mercatini in Italia, i piu' interessanti e i piu' particolari. Uno tra tutti? Quello fantasma... ad Apice. Durante la prima sezione, Raffaele un verbo molto particolare: SMAMMARE. Ma cosa vuol dire? In origine si riferiva al "sottrarsi alla tutela materna", ha poi assunto il significato di "svignarsela, andarsene via, levarsi di torno. E' un termine molto usato al sud. Parliamo poi di... CIBO! O meglio, parliamo di pizza. Quella migliore del mondo. Ma con grande sorpresa di Raffaele, alcune delle pizzerie nella parte alta della classifica non sono campane (della regione Campania in Italia) ma non sono nemmeno italiane, sono in giro per il mondo, tra il Brasile e il Giappone! E voi? Avete mangiato una pizza molto molto buona ultimamente? Raccontateci tutto! Venite a trovarci sul nostro sito e lasciateci un messaggio! https://www.easyitalian.fm/ Trascrizione Raffaele: [0:09] E basta! Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:24] Buongiorno a te, Matteo, come va? Matteo: [0:27] Bene, tu? Ti sento un po' annoiato? (Aggrinch-ato.) Aggrinch-ato, esiste? Raffaele: [0:36] Oggi faccio la parte del Grinch: basta con questi mercatini di Natale, basta con questi festeggiamenti prima del tempo, basta. Matteo: [0:50] La vita in Italia con i mercatini di Natale: com'è questa vita in Italia con i mercatini di Natale? ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

SBS Italian - SBS in Italiano
"Niente pace senza l'Europa": Volodymyr Zelensky ricevuto a Roma da Giorgia Meloni e il Papa

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 9:25


La visita del presidente ucraino in Italia è servita a ribadire il sostegno europeo, dopo le esternazioni di Donald Trump contro Bruxelles.

Mark Up
Gs: “Niente vendita di negozi e nessuna apertura al Sud. Ecco la nostra strategia” - #markuptalk con Angelo Mastrolia

Mark Up

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 30:57


Intervista al presidente di NewPrinces: uno squarcio sulla strategia della nuova Gs. Filiera, persone, pl e posizionamento. Per capire davvero che cosa sta accadendo in Gs dopo il passaggio da Carrefour a NewPrinces, serviva ascoltare la voce di chi questa trasformazione la sta guidando. Intervista ad Angelo Mastrolia, presidente di NewPrinces, che racconta la visione che sta dietro a un'operazione che cambia gli equilibri della gdo italiana.

ANSA Voice Daily
PRIME PAGINE | L'Europa blinda Zelensky, 'ancora niente intesa con Usa'

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Dec 9, 2025 13:22


Migranti, stretta dell'Ue sui rimpatri e via libera agli hub all'estero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Serie C, niente porte immacolate: ponte con doppio pareggio per “Lane” e “Arzi”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Dec 9, 2025 1:49


Il Lane è costretto a restare a galla per mezz'ora in 10 uomini a Novara, in vantaggio per 2-1, per il rosso a capitan Costa, e viene raggiunto sul pari nel recupero. Pareggia 1-1 invece l'Arzignano Valchiampo: i giallocelesti impattano con Mattioli al cospetto dell'Inter Under 23. Lo stesso attaccante aveva fallito un rigore. Stuckler e Morra in gol tra i biancorossi.

Il Disinformatico
Niente social sotto i 16 anni, parte l'esperimento australiano. Altri Paesi si preparano

Il Disinformatico

Play Episode Listen Later Dec 8, 2025 13:55


Il prossimo 10 dicembre entrerà in vigore in Australia il divieto assoluto di avere un account sui principali social network per chiunque abbia meno di sedici anni. Molti Paesi stanno osservando con interesse questo esperimento sociale australiano per vederne i risultati. Ma ancora prima della scadenza, i giovani australiani stanno scoprendo come eludere questo divieto beffando i controlli sull'età in maniere comicamente semplici. Da questa sperimentazione stanno però emergendo idee più mirate su come arginare gli effetti sociali pesantissimi dei trucchi usati dai social network per indurre dipendenza nei loro utenti. Trucchi che uno dei loro inventori definisce senza mezzi termini “cocaina comportamentale”.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Golden Globes 2026, annunciate le nomination. Niente da fare per Familia di Costabile

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Dec 8, 2025 1:15


L'attesa è finita per le nomination ai Golden Globe 2026, annunciate oggi (8 dicembre), segnando l'avvio ufficiale della stagione dei premi internazionali. L'edizione di quest'anno sarà celebrata l'11 gennaio a New York, in una cerimonia in prima serata condotta per il secondo anno consecutivo dalla comica Nikki Glaser.

Messa a Fuoco
NON AVETE CAPITO NIENTE DI SONY A7V

Messa a Fuoco

Play Episode Listen Later Dec 8, 2025 65:25


La Sony A7V fa davvero così schifo?In questa puntata di Messa a Fuoco Simo e Manu commentano le prime impressioni e le scelte discutibili di Sony: dal crop assurdo, alla gestione dei file, fino al senso (o non-senso) di questa nuova macchina nel 2025.Una chiacchierata sincera, pungente e senza peli sulla lingua.

MELOG Il piacere del dubbio

La Commissione di Studio presieduta dal cardinale Giuseppe Petrocchi sul diaconato femminile si è pronunciata negativamente sull'eventuale accesso delle donne al sacramento dell'Ordine. Interviene Lucetta Scaraffia, giornalista e saggista.

Lo Psiconauta
Ep. #919 - ❤️ Il VERO Segreto per la FELICITÀ e una Vita Lunga (Svelato dalla Scienza)

Lo Psiconauta

Play Episode Listen Later Dec 5, 2025 9:47


FELICITÀ, dove trovarla?! ⭐️ Oggi ti porto dentro uno degli studi scientifici più incredibili di sempre

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Guerra Mosca-Kiev, vertice al Cremlino Putin-Witkoff: niente intesa sui territori ucraini

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 1:24


Non c'è l'accordo sui territori ucraini. Nessuna svolta è arrivata alla fine della riunione di oltre cinque ore al Cremlino tra il presidente russo Vladimir Putin, l'inviato Usa Steve Witkoff e il genero di Donald Trump Jared Kushner.

Startup Geeks Audio Experience
#45 - I nostri primi 10.000 € di fatturato

Startup Geeks Audio Experience

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 15:42


Come si passa da un'idea in viaggio di nozze ai primi 10.000 euro di fatturato?In questo episodio di Confidenze Imprenditoriali, Alessio e Giulia raccontano il loro primo anno da imprenditori: dall'idea iniziale (che hanno subito abbandonato) fino al lancio della community che ha generato i primi ricavi concreti.Niente colpi di genio o lanci esplosivi: solo mesi di interviste ai founder, energie sparse senza direzione, crisi di senso e un feedback brutale ("mai nella vita lo comprerei") che li ha costretti a ripartire da zero. Fino al webinar con 200 persone live che ha cambiato tutto.Se sei nella fase in cui stai ancora capendo cosa costruire, come validare davvero la tua idea o come lanciare i primi prodotti, questa storia ti mostrerà cosa funziona (e tutti gli errori da evitare).-------------

Voce ai libri
Ep.165: Cathy La Torre, "Non si può più dire niente"

Voce ai libri

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 41:11


Il linguaggio è cambiato. Alcune parole, un tempo ammesse, oggi sono considerate offensive. C'è chi questo lo sa bene e chi, perché nato in un'epoca diversa, ancora fatica a orientarsi. Nel suo ultimo libro “Non si può dire più niente” Cathy La Torre cerca di mettere in dialogo le persone, spesso troppo impegnate a correggere piuttosto che ad ascoltare, dimostrando che forse il trucco sta tutto lì: nell'iniziare a parlarsi, lasciando da parte il pregiudizio.

BASTA BUGIE - Santi e beati
Il sacerdote ucciso per aver corretto un professore nazista

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 9:37


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8366IL SACERDOTE UCCISO PER AVER CORRETTO UN PROFESSORE NAZISTA CHE IRRIDEVA CRISTO di Federica Di Vito Sono molte le storie di sacerdoti giustiziati dai nazisti, tra queste oggi riportiamo quella - forse poco nota - di Heinrich Dalla Rosa, ghigliottinato all'età di 36 anni a Vienna nel gennaio 1945. Quale la sua colpa? Dire ciò che pensava difendendo la Chiesa e Cristo.Heinrich Dalla Rosa prima di essere sacerdote abitava a Lana, nato da papà trentino e mamma meranese. Quando i suoi emigrarono in una zona rurale dell'Austria decise di intraprendere il percorso del sacerdozio. In seguito studiò a Vienna in un istituto della congregazione Regina degli Apostoli, fondata in quella città nel 1923 ispirato dal gesuita Antonio Maria Bodewig. Il primo superiore generale di questa congregazione, Theodor Innitzer, sarebbe stato cardinale arcivescovo di Vienna e primato d'Austria quando Hitler annesse il Paese nel 1938. Il giovane Heinrich si laureò con ottimi voti nel 1930. Ha poi studiato al seminario di Graz (Austria) fino al 1935, anno in cui è stato ordinato a 26 anni. Nel 1939, con l'Austria già completamente controllata dai nazisti, fu nominato parroco di Sankt Georgen im Schwarzwald, un piccolo villaggio di 300 abitanti a 1000 m di altezza.Sono gli anni della guerra e dei nazisti e anche solo dire che mettere insieme Vangelo e propaganda, o Gesù con Hitler, era impossibile, diveniva un crimine. La decisione di ghigliottinarlo venne presa a Pasqua del 1941 quando gli eserciti nazisti celebravano l'occupazione di Salonicco e niente sembrava fermarli. Fu allora che padre Heinrich sorprese tutti affermando di non essere sicuro che la Germania avrebbe vinto la guerra. A denunciarlo al partito fu nello specifico Hladnig, un maestro di musica poi divenuto preside. Così, messo in atto un sistema di controllo del prete che aveva parlato troppo sia a scuola che in chiesa, arrivò l'arresto, la prigionia nel carcere di Leoben, le torture e la condanna.Hladling era una figura controversa: aveva iniziato una carriera ecclesiastica da giovane, ma era stato in seguito attratto dal nazionalismo austriaco. Aveva iniziato a covare odio contro la Chiesa e lo avevano messo a insegnare religione. All'inizio manteneva la preghiera con i bambini in classe, ma la sospese quando il regime proibì di pregare nelle scuole. Alla fine di dicembre 1943, Hladnig, intriso di ideologia anticristiana, arrivò a proclamarla apertamente ai bambini durante la lezione di religione. Prese a farlo anche con gli adulti: tenne una conferenza sull'esercito tedesco a un gruppo di insegnanti e colse l'occasione per criticare duramente Cristo e il cristianesimo.IL CANTO E LA MUSICAAnche se temporalmente pochi, i dieci anni da sacerdote padre Heinrich li visse con energia e passione, lavorando molto con bambini e giovani. Trovava una connessione con i giovani attraverso il canto e la musica, incoraggiandoli a partecipare in chiesa. Amava la montagna e spesso organizzava escursioni, anche difficili, che portavano su percorsi complicati a paesaggi mozzafiato. Non sopportava la continua e costante provocazione delle camicie naziste e il loro vagabondaggio per i villaggi con l'obiettivo di controllare tutto. Temeva che facessero il lavaggio del cervello ai suoi parrocchiani, specialmente ai bambini.Il sacerdote cantava canzoni d'amore e di pace con i bambini e dava loro lezioni di musica. Nella sacrestia insegnava che la religione di Cristo richiede di amare gli altri, prendersi cura dei deboli e dei bisognosi. Il Vangelo era il suo libro di riferimento, la sua lettura di ogni sera prima di andare a letto e lo contrastava con le falsità ideologiche del sistema nazista, che esaltava la forza e il disprezzo per i deboli. Va tenuto presente infatti che da un certo punto in poi, il regime nazista proibì agli insegnanti della materia di religione nelle scuole di essere sacerdoti. La materia è stata mantenuta, ma a carico di insegnanti che compiacevano il Partito. Da parte loro, i bambini continuavano ad andare nelle parrocchie per la catechesi. Spesso, lì i preti dicevano loro una cosa, e a scuola, i funzionari ideologizzati dicevano loro il contrario.All'inizio della sua prigionia, il sacerdote scrisse ai suoi genitori con ottimismo considerando che tutto si basava su una questione irrilevante: «Una situazione del genere può essere molto utile per un pastore nella sua esperienza di vita. Nella cella siamo in 17 e questa è una piccola comunità dove posso continuare a svolgere i miei servizi di sacerdote». Con il passare dei giorni, meditò sul suo amore per la Chiesa, che stava crescendo: «Qui c'è un desiderio ancora più profondo di Chiesa, un'istituzione necessaria, un polo che bilancia i tempi che cambiano. Naturalmente dovrà riformarsi e adattarsi ancora molto e capire che le affermazioni teoriche non convincono le persone. Solo la partecipazione alla vita, l'ancoraggio alla terra e l'Incarnazione, creano un contatto immediato con le persone alla ricerca di questa ancora di salvezza».LA CONDANNA A MORTEIn prigione, con la condanna a morte, scriveva ai genitori mettendosi nelle mani di Dio: «Sono orgoglioso di correre la stessa sorte di Cristo. So di essere pieno della più santa gioia. Come sacerdote, sono stato disprezzato e condannato. Niente di mondano o terreno opprime la mia mente. Sono felice di essere stato segnato come testimone di Cristo. Mi renderebbe felice dentro di me sapere che voi siete in grado di pensare all'eternità tanto quanto la penso e la immagino io». Anche tre giorni prima dell'esecuzione il cardinale Innitzer di Vienna stava cercando di chiedere la revisione del processo o un rinvio, ma senza successo. Il giorno della sua esecuzione, il 24 gennaio 1945, Heinrich scrisse a sua sorella Elizabeth: «Mi è stato detto che non avrei dovuto lasciare che tutto accadesse con tanta calma. Penso che sia anche la provvidenza di Dio. Sono totalmente soggetto all'incomprensibilità di Dio, o meglio, sono totalmente soggetto alla sua guida più misericordiosa». Dalla cella disse ai suoi compagni: «Salutate le mie montagne!» e prima che la lama cadesse, proclamò ancora ad alta voce: «Viva il vero Re, viva Cristo!». Un modo per rivendicare Cristo di fronte al falso “Reich” del nazismo.Dopo la liberazione dell'Austria, un becchino aiutò a localizzare il corpo che, su richiesta della madre e del defunto, fu sepolto nel 1946 nella sua parrocchia di San Giorgio. Dal 1986, una targa commemorativa nella chiesa di San Pietro a Lana (Alto Adige) ricorda Heinrich Dalla Rosa. Nel 2010 è stata posta una lapide nell'atrio del Seminario di Graz (Austria) per ricordare i sacerdoti perseguitati e giustiziati dai nazisti. Il vescovo di Graz, Egon Kapellari, ha detto in quell'occasione a proposito dei martiri: «Non vogliamo né dobbiamo dimenticarli, ma anche la società civile dovrebbe assumersi la responsabilità della loro memoria perché hanno vissuto e sono morti per difendere valori che sono parte fondamentale di ogni società democratica: l'onestà e il coraggio».

Giallo Quotidiano
Chiara Poggi - “Quel Dna non prova niente”

Giallo Quotidiano

Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 4:53


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Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
Valentina Indelicato ospite su Delta 1 presenta "Niente"

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 2:48


Valentina Indelicato ospite su Delta 1 presenta "Niente" con Daniele Di Ianni.

Ciao Cicci
#202 MINAMI STO ASTEROIDE – F*ck You Money dallo SPAZIO

Ciao Cicci

Play Episode Listen Later Nov 26, 2025 7:04


Ciccini e ciccine, oggi vi porto DRITTI in orbita

SBS Italian - SBS in Italiano
Pace in Ucraina, niente di nuovo sul fronte orientale

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Nov 25, 2025 11:49


Stati Uniti, Ucraina ed Europa hanno discusso la proposta di pace avanzata da Donald Trump: un piano in 28 punti che prevede concessioni territoriali a Mosca e la neutralità di Kiev. Ma le parti restano distanti da un accordo sul cessate il fuoco.

BASTA BUGIE - Santi e beati
Il primo martire laico che l'India non voleva

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Nov 25, 2025 8:32


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8356IL PRIMO MARTIRE LAICO CHE L'INDIA NON VOLEVA di Rino Cammilleri Nel 2022 papa Francesco ha canonizzato Devasahayam Pillai, che diventa così il primo laico dell'India a ricevere tale onore. Il suo vecchio nome era Neelakandan, nato nel 1712 nel Kerala. La sua era una ricca famiglia di casta elevata, suo padre era il bramino responsabile di un tempio induista del Tamil Nadu. Istruito nel sanscrito e nello studio dei Vedanta, grazie al suo ceto gli fu permesso di entrare come paggio alla corte di Marthanda Varma, maharaja di Travancore. Una volta adulto, il Nostro divenne un altissimo funzionario di governo sotto il successivo maharaja, Ramayan Delawa. La sua conversione al cristianesimo avvenne in modo singolare. Ecco come andò. Nel 1741 si presentò al largo di Colachel, città del Travancore, una nave da guerra olandese comandata da Eustachius De Lannoy. L'aveva inviata la Compagnia olandese delle Indie orientali per cercare di fare di Colachel una base commerciale olandese.UN'AMICIZIA SPECIALESolo che il maharaja di Travancore non aveva alcuna intenzione di diventare un tributario della potenza europea, così come era accaduto ad altre teste coronate indiane. Gli invasori avevano fucili e cannoni, sì, ma gli attaccati potevano contare sul numero. La battaglia si risolse a sfavore degli olandesi, i più dei quali vennero uccisi e i superstiti fatti prigionieri. Tra questi ultimi c'era il capitano De Lannoy. Per salvare la vita dei suoi uomini, l'olandese accettò di passare al servizio del maharaja e di addestrarne l'esercito alle tattiche europee nonché all'uso delle armi da fuoco. Di più: finì col trovarsi addirittura a capo dell'armata di Travancore, di cui, anzi, con molte, vittoriose battaglie riuscì ad ampliare i confini. Durante questo periodo, dovendo in qualità di generalissimo frequentare i funzionari di corte, lui e Neelakandan Pillai entrarono in confidenza e infine in amicizia. Neelakandan, che era sposato con Barghavi Ammal, donna di pari casta, era incuriosito dal quasi coetaneo europeo (erano entrambi sui trent'anni) e lo interrogava spesso sugli usi occidentali. Tra i quali c'era la religione cristiana.CAMBIÒ VITADai e dai, il Nostro, sempre più affascinato dalle spiegazioni dell'olandese e particolarmente colpito dal racconto evangelico della resurrezione di Lazzaro, volle diventare cristiano anche lui. Col nome di Devasahayam, che era in qualche modo la traduzione nella sua lingua, il tamil, del nome Lazzaro, che, a sua volta, in aramaico corrispondeva suppergiù ad "aiuto di Dio". Ricevette il Battesimo, cattolico, nella chiesa più vicina, che era quella della missione gesuita di Vadakkankulam. Non è chiaro se il rito cattolico sia stato scelto per la vicinanza territoriale o perché l'olandese improvvisatosi catechista era cattolico lui. Può darsi, dal momento che il di lui cognome era francese, De Lannoy. Niente di strano, per l'epoca, che un capitano di mare francese fosse al servizio della Compagnia delle Indie olandese. La moglie di "Lazzaro", come d'uso da quelle parti, seguì il marito nel cambio di religione e fu battezzata col nome di Teresa. Cioè Gnanapoo Ammaal, che in tamil starebbe per "fiore della conoscenza". Secondo le complicate gerarchie familiari di quella parte dell'India, anche altri parenti stretti della coppia si fecero battezzare cattolici. E, per sicurezza, andarono a vivere, con "Teresa", presso la missione dei gesuiti.LA PERSECUZIONE Infatti, la precauzione era necessaria, perché lasciare l'induismo, specialmente per esponenti della casta alta (ricordiamoci del mestiere del padre di "Lazzaro"), era non solo scandaloso ma quasi un reato capitale. Come si vede, l'attuale nazionalismo indù non ha fatto altro che ripristinare antiche pratiche. A farsi carico dell'accusa contro Devasahayam fu il capo dei bramini del Travancore, che ne ottenne l'esautorazione dal suo incarico ministeriale e perfino l'arresto. Il Nostro finì in carcere e ci rimase per tre anni, sempre in attesa che fosse decisa la sua esecuzione. Perché non lo giustiziarono subito? Perché De Lannoy non era rimasto inattivo e si era rivolto alle autorità olandesi chiedendone l'intervento. Il maharaja si ritrovò così tra l'incudine dei fanatici induisti e il martello degli olandesi, che non voleva più inimicarsi. Perciò, scelse una via di mezzo: l'esilio. Devasahayam, legato alla rovescia in groppa a un bufalo d'acqua, doveva essere condotto tra gli insulti e gli sputi della folla fino al fondaco di Kuzhumaikkad controllato dagli olandesi. Ma poi, per non perdere la faccia col popolo aizzato dai bramini, il bufalo fu portato in un altro luogo, dove Devasahayam venne torturato da dieci diversi carnefici, triste rituale che gli spettava in quanto di casta alta. Infine, lo lasciarono tra i monti boscosi del confine col Pandya, territorio di un rajah rivale. Per portarcelo gli fecero fare la strada più lunga, così che tutti potessero vederlo mezzo nudo e, come d'uso per i criminali, dipinto di rosso e nero.I SUOI MIRACOLIA ogni sosta, ottanta frustate, poi pepe sulle ferite e dentro al naso, legato a un albero sotto il sole accanto a un secchio di acqua putrida: se voleva bere, c'era quello. Abbandonato infine nella foresta, il Nostro si diede all'eremitaggio. Oggi una chiesa nei dintorni conserva ancora la roccia da cui scaturì miracolosamente acqua quando, mezzo morto di sete, si inginocchiò a pregare. Molti guarirono con le foglie di un albero a cui era stato legato. Così la gente dei dintorni, indù compresi, cominciò visitare il "santone" per chiedergli preghiere e consigli. Ma quando la cosa venne all'orecchio dei suoi vecchi nemici, questi stabilirono di toglierlo di mezzo una volta per tutte. Mandarono i loro sgherri a cercarlo e questi lo trovarono, anche perché non si nascondeva affatto. E fu allora che avvenne l'ultimo miracolo di Devasahayam. La pistola con cui cercarono di sparargli fece cilecca. Più volte. Il loro bersaglio chiese di poterla toccare. Quelli, tra lo stupito e il perplesso, concessero, tanto, non funzionava. Devasahayam prese l'arma e la benedisse, poi, tra lo stupore dei suoi persecutori, la restituì. Adesso andava. Lo uccisero con cinque colpi, poi gettarono il corpo in un dirupo. Era il 14 gennaio 1752. Alcuni devoti recuperarono il cadavere e lo portarono nella chiesa di Kottar dedicata a san Francesco Saverio. Oggi la chiesa è cattedrale e ne custodisce la reliquia. Nel 2012 papa Benedetto XVI promulgò il decreto che riconosceva il martirio di Devasahayam Pillai, primo passo verso la canonizzazione.

Voci del Grigioni italiano
gri.media: una sola rete per la voce italiana nei Grigioni

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Nov 14, 2025 19:59


Da Poschiavo nasce gri.media, piattaforma digitale che mette in rete il Bernina, il Grigione italiano, labregaglia.ch e moesano.ch: 4 media, tre territori, una sola infrastruttura per dare più forza all'informazione in lingua italiana. Sostenuto dal Cantone con oltre 220 mila franchi, il progetto punta a cooperazione, formazione e innovazione tecnologica, lasciando però autonomia editoriale alle redazioni. Ospiti delle Voci del Grigioni italiano, Maurizio Michael (InfoGrigione), Antonio Platz (direttore de il Grigione italiano) e Bruno Raselli (presidente de Il Bernina) spiegano filosofia e obiettivi: competere sui contenuti, collaborare su ciò che sta “dietro le quinte”.La “culla” è InfoGrigione, attiva dal 2007 nella tutela dell'italiano nei media cantonali: oggi cura la piattaforma e ne garantirà la manutenzione, stimata in 30–40 mila franchi l'anno, da reperire con partner pubblici e privati. Niente fondi per le redazioni: l'investimento riguarda la macchina tecnologica che libera tempo e risorse per fare giornalismo. Resta la sfida di condividere contenuti senza appiattire le voci: linee guida comuni, grafica rinnovata e strumenti condivisi, ma pluralità intatta.Tra le priorità: avvicinare i giovani con linguaggi e formati adatti, coordinare un'agenda comune e creare opportunità di lavoro sul territorio. L'equilibrio è sottile: sostenibilità economica, qualità e cooperazione. La rotta, però, è chiara: “Resistere e crescere”, per un'informazione italiana utile, leggibile e indipendente, all'altezza della democrazia locale.

Globo
Niente mi aveva preparato, live con Jean-Pierre Filiu

Globo

Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 11:46


Jean-Pierre Filiu è uno storico e analista francese, esperto di Palestina, che è riuscito a fare un reportage straordinario: è entrato nella Striscia di Gaza nel pieno della guerra di Israele, mentre a tutta la stampa internazionale era vietato l'ingresso. Ne è uscito un libro, Niente mi aveva preparato, che il Post ha pubblicato con Altrecose, il progetto editoriale in collaborazione con Iperborea. Questa conversazione è stata registrata live al Talk del Post a Napoli, il 1° novembre 2025. La mappa di cui parliamo nella conversazione Acquista Niente mi aveva preparato Un estratto del libro   Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Focus economia
Domani in Senato il piano Strategico Industriale del settore Tessile, Moda, Accessori

Focus economia

Play Episode Listen Later Nov 10, 2025


È previsto per domani 11 novembre alle ore 17.00 l incontro "Trasformare la moda Made in Italy per rafforzare la sua leadership mondiale", promosso su iniziativa del Senatore Giorgio Maria Bergesio e organizzato da Confindustria Moda, presso il Senato della Repubblica. Per il Presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati, sarà l'occasione perpresentare le linee guida del Piano Strategico Industriale 2035 delle filiere Tessile, Moda e Accessori, elaborato da Confindustria Moda insieme a Confindustria Accessori Moda, con il supporto scientifico di LIUC Business School, che mira a garantire la competitività e la sostenibilità del sistema moda italiano, coinvolgendo tutte le componenti produttive, dal tessile-abbigliamento alla pelle, dalla calzatura agli accessori. Ne parliamo con Luca Sburlati (nella foto), Presidente Confindustria Moda.Usa, accordo sullo shutdown al SenatoIl Senato ha approvato domenica sera tardi la prima fase di un accordo che porrebbe fine allo shutdown del governo statunitense, iniziato il 1° ottobre. La misura procedurale che consente di tenere altre votazioni essenziali per l accordo a partire da oggi lunedì è stata approvata con un minimo di 60 voti favorevoli, dopo che otto senatori democratici hanno rotto con la leadership del partito per sostenere l accordo. Quaranta senatori hanno votato contro. «Sembra che ci stiamo avvicinando molto alla fine dello shutdown» del governo Usa, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai giornalisti dopo l accordo raggiunto in Senato per finanziare le attività governative ma solo fino al 30 gennaio. In base all'accordo, infatti, il Congresso approverebbe il finanziamento per l'intero anno per i dipartimenti dell'Agricoltura, degli Affari dei Veterani e per il Congresso stesso, mentre finanzierebbe altre agenzie fino al 30 gennaio. Trump, che ha graziato Giuliani e gli alleati che contestarono il voto del 2020, ha anche assicurato che ogni cittadino americano, ad eccezione di chi percepisce redditi elevati, riceverà un bonus di almeno 2mila dollari grazie ai dazi imposti sui commerci internazionali. Ora siamo il Paese più ricco e rispettato del mondo, quasi senza inflazione , ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social. «Si pagherà un dividendo di almeno 2mila dollari a persona (senza includere chi ha redditi alti) a tutti», ha aggiunto il presidente, difendendo la sua politica commerciale pochi giorni dopo che una maggioranza dei giudici della Corte Suprema ha manifestato scetticismo riguardo alla decisione da parte di Trump di ricorrere ai poteri economici di emergenza per imporre i dazi globali. Approfondiamo il tema con Alessandro Plateroti, Direttore Newsmondo.it.Bottega, l'imprenditore del vino: Il taglio Irpef non basta, diamo noi 1.250 euro ai dipendentiIl welfare ai dipendenti non è una novità per Sandro Bottega, ma questa volta ha deciso di raccontarlo in un'intervista. Al timone dell omonima azienda vinicola veneta che sfiora i 100 milioni di euro di giro d affari ed esporta in 160 Paesi, Bottega, ha scelto di reagire a quella che considera una misura insufficiente della Manovra sul taglio dell Irpef. E lo ha fatto intervenendo in prima persona. Come? «Erogando un welfare straordinario di 1.250 euro per ognuno dei nostri 250 dipendenti». Anche l anno scorso avete dato contributi ai vostri lavoratori. E così quello prima. Perché questa volta è diverso? «Credo nella soddisfazione del nostro personale, e ritengo che in questo caso lo Stato non abbia fatto abbastanza nella finanziaria per i lavoratori dipendenti, che pagano la maggior parte delle tasse. Se il governo punta sul concordato, io preferisco premiare chi paga le tasse ogni giorno». Dunque, la sua è semplice polemica politica? «Niente affatto. La decisione è nata ascoltando le necessità delle persone. L inflazione degli ultimi anni è stata molto intensa, e gli stipendi non hanno tenuto il passo. Anche se ora i valori sono rientrati in parametri più accettabili, l impatto sui bilanci familiari resta. Abbiamo ritenuto doveroso intervenire». Ne parliamo con Sandro Bottega, presidente della Spa Bottega di Bibano di Godega.

Esteri
Esteri di giovedì 06/11/2025

Esteri

Play Episode Listen Later Nov 6, 2025 27:56


1) “Il cessate il fuoco è una bugia”. Dopo un mese dall'accordo, da Gaza ci raccontano una situazione molto diversa dalla pace. Niente cibo, niente acqua e niente sicurezza. (Fatima da Khan Younis) 2) Lo shutdown più lungo della storia degli Stati Uniti. Da domani il traffico aereo verrà tagliato del 10%, e l'incertezza economica impatta sempre più pesantemente sulla vita degli americani. (Roberto Festa) 3) “Ho perso il conto di quanti ne abbiamo accecato”. Un'inchiesta dei giornali francesi Mediapart e Liberation svela comportamenti sadici e violenti della polizia in una manifestazione del 2023 a Sainte-Soline. (Francesco Giorgini) 4) Belem 2025, ultima chiamata. Diario dalla Cop30: le piccole isole del pacifico lottano con l'arma del diritto internazionale per difendere la propria sopravvivenza. (Alice Franchi) 5) World Music. “Fake Line: Sono Levant”, 36 tracce e altrettanti artisti mediorientali in una compilation contro il genocidio a Gaza e i “falsi confini” coloniali (Marcello Lorrai)

Radio Rossonera
Milan, niente nazionali per Pulisic e Gimenez

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Nov 5, 2025 1:49


Christian Pulisic e Santiago Gimenez non saranno convocatidalle loro nazionali e resteranno a disposizione del Milan durantela sostaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Giallo Quotidiano
Pierina Paganelli - "Dimmi che non dobbiamo temere niente"

Giallo Quotidiano

Play Episode Listen Later Nov 2, 2025 6:53


I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy

Uno, nessuno, 100Milan
Niente educazione affettiva alle medie

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Oct 17, 2025


Il disegno di legge Valditara prevedeva l'introduzione di corsi di educazione all'affettività nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Ora un emendamento della Lega passato in Commissione cultura alla Camera vuole limitarlo alle sole superiori. Ne discutiamo in apertura di trasmissione. Torniamo poi alla strage di Castel d'Azzano il giorno delle esequie e, nella seconda parte di programma, chiacchieriamo con uno dei vignettisti storici del Vernacoliere che chiude dopo 60 anni ha annunciato la chiusura.

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Niente educazione sessuo-affettiva anche alle scuole medie

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Oct 16, 2025


Il piano di Ursula von der Leyen per lo scudo spaziale europeo, tra droni, missili e satelliti, con Marco Bresolin, corrispondente della Stampa da Bruxelles. Vietata anche alle scuole medie l'educazione sessuo-affettiva, decisivo un emendamento leghista. Sentiamo Celeste Costantino, Vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, co-autrice di "Senza legge. Perché l'educazione sessuo-affettiva è una questione politica" (Tlon). Le ultime sulla Manovra con Gianni Trovati de Il Sole 24 Ore.

Giardino Futuro
#207 Diamo voce alla Primavera

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Oct 16, 2025 13:17


Hai mai pensato a cosa accadrebbe se un giorno la primavera smettesse di cantare?Niente uccellini, niente api, niente ronzii nell'aria.Solo silenzio.In questo episodio ti porto a conoscere Rachel Carson, la donna che più di sessant'anni fa ebbe il coraggio di denunciare i veleni che stavano zittendo la Natura.Con il suo libro "Primavera silenziosa", ha aperto gli occhi al mondo e ha dato il via al movimento ambientalista moderno.Ti racconterò la sua storia, cosa conteneva davvero quel libro, e perché – anche oggi – il suo messaggio è più attuale che mai.Parleremo di pesticidi, giardini e responsabilità, ma anche di speranza: perché ogni volta che scegli di coltivare in modo sostenibile, stai restituendo voce alla primavera.

il posto delle parole
Michele Brambilla "Non è successo niente di grave"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 15, 2025 30:29


Michele Brambilla"Non è successo niente di grave"Un noir raffinato tra cronaca e memoriaBaldini + Castoldiwww.baldinicastoldi.itTutto inizia con una telefonata nella notte del 7 marzo 1980: «Alza le chiappe e vai a Besana Brianza, hanno ucciso una donna». Da quel momento, un giovane cronista, corrispondente del «Corriere d'Informazione», si trova catapultato in un'indagine che diventerà uno dei casi più avvincenti della cronaca nera italiana, fra bugie e verità scomode. La tragedia, avvenuta tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera del 1980, sconvolge la placida e ricca Brianza. Uno di quei delitti che, oggi, chiameremmo femminicidio: all'epoca era semplicemente un omicidio, in un mondo che ragionava quasi esclusivamente al maschile. Ma dietro quella morte violenta si nascondono segreti, passioni proibite e un mondo di voci sussurrate che fanno tremare le famiglie e scuotono le istituzioni. Ispirandosi alle sue esperienze di cronista in erba, Michele Brambilla scrive un noir raffinato che intreccia cronaca e memoria, restituendo il sapore autentico di un'Italia che non c'è più e di un mestiere fatto ancora di intuito e scarpe consumate.Michele Brambilla (Monza, 1958) è giornalista e saggista. Dopo aver diretto «La Provincia» di Como, la «Gazzetta di Parma», «il Resto del Carlino» e «QN Quotidiano Nazionale», dal 2024 è direttore de «Il Secolo XIX». Tra i suoi libri: L'Eskimo in redazione (1991), Sempre meglio che lavorare (2008), Coraggio, il meglio è passato (2009), Vinceremo di sicuro (2015), In provincia (2023), I peggiori anni della nostra vita (2024). Con Aldo Giovanni e Giacomo ha pubblicato Tre uomini e una vita (2016).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Effetto Mondo
Niente tregua per lo shutdown

Effetto Mondo

Play Episode Listen Later Oct 10, 2025


Niente tregua per lo shutdown

PoretCast di Giacomo Poretti
Ep.01 S4 | Intervista a Giacomino? Sì, ma niente di serio | PORETCAST

PoretCast di Giacomo Poretti

Play Episode Listen Later Oct 1, 2025 73:06


Il PoretCast è tornato con la quarta stagione direttamente dal Teatro Oscar, e questa volta l'ospite è… Giacomino! Dopo tre stagioni passate a intervistare personaggi diversissimi, nella prima puntata di questa nuova stagione Giacomo si lascia finalmente intervistare. Tra risate, ricordi, improvvisazioni e aneddoti inediti, emergono i suoi pensieri più intimi: la curiosità come motore creativo, il rapporto con i giovani, la passione per i libri e la domanda che lo accompagna da sempre – esiste davvero un'anima? Sul palco con lui ci sono i Punti Neri, confermati anche quest'anno, che regalano momenti musicali indimenticabili. E non mancano rivelazioni sul trio, sul documentario in arrivo e sul nuovo libro di Giacomo, "La fregatura di avere un'anima". Un inizio di stagione intenso, divertente e profondamente umano. Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ciao Belli
Niente bistro una lasagna speciale

Ciao Belli

Play Episode Listen Later Sep 29, 2025 6:02


Phastidio Podcast
La settimana phastidiosa - 20 settembre 2025

Phastidio Podcast

Play Episode Listen Later Sep 20, 2025 82:59 Transcription Available


(00:00) Sigla iniziale(00:59) Free speech per me ma non per te(18:04) Una Federal Reserve alla giapponese(37:49) Niente trimestrali, viva gli insider(46:14) La colonia britannica, alleato d'acciaio daziato(01:02:21) Imperi europei dei pensionati(01:19:39) Esperimenti economici in vivo e in vinoI fatti più interessanti della settimana, secondo il vostro TitolareDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/phastidio-podcast--4672101/support.Commenti? Dite pure: https://www.speakpipe.com/Phastidio

Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Ep. 218 - Ripartire a settembre (intervista a Susanna Rota)

Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta

Play Episode Listen Later Sep 15, 2025 31:13


Per molte di noi l'anno vero inizia a settembre e c'è una ragione: l'estate segna una pausa, un reset naturale e settembre è il momento del rientro, della ripartenza, il momento in cui ci sembra di poter decidere chi vogliamo essere nella nuova stagione. In questo episodio ne parlo con Susanna Rota, Life Organizer che lavora sull'organizzazione del tempo e degli spazi con un approccio flessibile e che segue la stagionalità. Niente sistemi rigidi, niente “devi fare così” ma strumenti concreti per vivere in modo produttivo e sostenibile al tuo ritmo, non a quello imposto da fuori. In questa puntata Susanna condivide 3 vere e proprie “bussole” per capire su quali abitudini puntare adesso, così da partire con chiarezza e leggerezza. Ascolta l'episodio e scopri come trasformare l'energia di settembre in una mappa concreta per il tuo benessere e la tua produttività.