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Concludiamo con la Veglia Pasquale e la celebrazione della Resurrezione il cammino di Quaresima percorso insieme al Vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini, Assistente Ecclesiastico nazionale del MASCI. Buona Santa Pasqua a tutti!Cristo è risorto, Cristo è veramente risorto!---La Santa Pasqua su Cathopedia: collegamento
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Non sappiamo resistere a riproporvi, alla vigilia della Pasqua, questo nostro podcast su Midnight Mass, la fantastica miniserie horror-religiosa di Mike Flanagan del 2021. Che d'altra parte si svolge in larga parte in quel “tempo speciale” che, per i credenti, è la Quaresima: che dal mercoledì delle ceneri porta appunto fin sulla soglia della Pasqua. E quindi della resurrezione…E il mistero della resurrezione è al centro, in ogni modo possibile, di questo fantastico racconto. Che riflette su una serie di domande. Come sarebbe incontrare un angelo? E non la versione edulcorata, gentile, a cui siamo abituati, ma una creatura ultraterrena investita di un potere soprannaturale e quindi terrificante. E che prezzo c'è da pagare per un miracolo?Finendo per trovarsi a metà strada tra meraviglia e orrore, tra celestiale e demoniaco, tra paradiso e inferno...“Nuovi classici”: il podcast a due voci di Mondoserie su show che diventano fenomeni immediati.Leggi il nostro articolo su Midnight Mass: https://www.mondoserie.it/midnight-mass/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariòta, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnare Gesù.Il primo giorno degli Ázzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243722 Con i colleghi Marco Guerra e Gianmarco Murroni abbiamo raccontato le ultime notizie sulla guerra in Medio Oriente, volgendo lo sguardo anche all'attività diplomatica della Santa Sede per pacificare l'area con il recente appello dell'arcivescovo di Teheran, Dominque Mathieu, e l'intervento di rammarico del Segretario di Stato, Pietro Parolin, nell'incontro con l'ambasciatore israeliano presso la Santa Sede, Yaron Sideman, per quanto avvenuto la scorsa Domenica delle Palme alla Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme Con il collega della redazione in lingua portoghese Rodrigo Rios abbiamo aperto una finestra sul Brasile, scoprendo la forte la devozione in tutto il Paese in questo tempo di Quaresima e dove si vive un periodo di profonda riflessione religiosa Il martedì di Radio Vaticana con Voi è anche il giorno del podcast Leone Dixit, a cura del direttore editoriale Andrea Tornielli, giunto alla 42esima puntata Puntiamo poi il binocolo sul Sudan, dove almeno 14 civili, tra cui donne e bambini, sono rimasti uccisi nei bombardamenti di artiglieria effettuati sabato e domenica scorsi dalla coalizione delle Forze di supporto rapido (Rsf) e del Movimento di liberazione del popolo sudanese-Nord (al Hilu) nella città di Dilling, nel Kordofan meridionale, grazie all'analisi di Matteo Giusti, africanista della rivista Limes e saggista, che ci parla anche di quanto accaduto in Sud Sudan, dove un attacco armato in una miniera d'oro ha causato almeno 73 morti. E andremo anche sulla costa africana di Gibuti e dunque a Bab el Mandeb, lo Stretto minacciato dagli attacchi degli Houti yemeniti Come ogni martedì, la rubrica I Santi e le Sante della settimana, a cura di don Andrea Vena Nuovo appuntamento in diretta video con Il Mappa Mondo, la rubrica in radiovisione di Radio Vaticana con Voi dedicata alla geopolitica, curata e condotta da Francesco De Remigis, disponibile anche sul canale YouTube dei media vaticani. L'ospite di oggi è il Prof. Andrea Spiri, storico dell'Università Luiss di Roma La collega Giulia Galeotti ha presentato l'inserto Quattro Pagine de L'Osservatore Romano Si celebra inoltre oggi il World Backup Day, Giornata mondiale del backup dedicata alla sicurezza dei dati digitali. In chiusura di trasmissione Elena Rocchigiani ha intervistato Andrea Monti, docente incaricato della Sapienza nell'insegnamento di Identità digitale, privacy e cybersecurity e ci raggiungerà in collegamento Anna Vaccarelli, presidente dell'Associazione italiana per la sicurezza informatica Clusit La puntata di oggi è curata e condotta da Francesco De Remigis e Silvia Giovanrosa Tecnici del suono e video: Luca Rossi e Alberto Giovannetti
La riscoperta delle ultime tappe del cammino terreno di san Francesco d'Assisi, che impara “ad accettare la propria fragilità” e piccolezza e che nulla, nemmeno il rifiuto, la malattia o la morte, può mai separarci dall'amore di Dio. È il percorso di riflessione offerto dal predicatore della Casa Pontificia, padre Roberto Pasolini, nella sua quarta ed ultima meditazione di Quaresima sul tema: “La libertà dei figli di Dio. La perfetta letizia e la morte come sorella”.
Continua il cammino di Quaresima con il nostro AE nazionale, il Vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini: siamo alla Domenica delle Palme.Buon ascolto!
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Làzzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto.Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione».Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli.Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?».
In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Làzzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione». Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo. Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli. Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?».
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.
In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: "Io ho detto: voi siete dèi"? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio - e la Scrittura non può essere annullata -, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: "Tu bestemmi", perché ho detto: "Sono Figlio di Dio"? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno''. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ''È nostro Dio!'', e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Alle 9 circa ci collegheremo in diretta con l'Aula Paolo VI per la Quarta e ultima predica di Quaresima tenuta dal Predicatore della Casa Pontificia P. Roberto Pasolini alla presenza di Papa Leone. Poi di nuovo in studio a Palazzo Pio con i nostri ospiti e dalle 10 circa la mattina di Radio Vaticana proseguirà con la Radiovisione. Gli ospiti di oggi: - Marco Guerra, Radio Vaticana - Vatican News - Paolo Ondarza, della redazione Cultura e Società dei media vaticani, presenta il podcast da lui scritto e realizzato "I segreti del giudizio", cronaca della manutenzione straordinaria del Giudizio Universale di Michelangelo, di prossima uscita, realizzato con la collaborazione dei Musei Vaticani - In Radiovisione Alessandro Guarracino, Priore Arciconfraternita SS. Concezione S. Francesco e S. Antonio di Padova, con sede nella Chiesa di Santa Dorotea in Trastevere - Valerio Palombaro, L'Osservatore Romano - Lucia Barni, traduttrice del volume illustrato "Questa è mia nonna", di Kim Fupz Aakeson, edito da Beisler editore. Un libro per parlare ai più piccoli — con leggerezza e tenerezza — della vecchiaia, della perdita e dell'amore che resta; un albo illustrato intenso e delicato che affronta con sensibilità il tema dell'Alzheimer, rendendolo accessibile anche ai più giovani Conducono Marina Tomarro e Francesco De Remigis In regia audio / video: Alberto Giovannetti e Luca Rossi Si ringrazia il collega Silvia Giovanrosa per aver collaborato a questa puntata
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: “Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno”». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno”. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?».Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia».Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.
In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: "Dove vado io, voi non potete venire"?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?».E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre.Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.
Omelia del 23 marzo 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260323 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260323lunedivquaresima2026.m4a Mon 23 Mar 2026 18:30 +0200 Spirituality no 00:04
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adultèrio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adultèrio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell'interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».
Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».
Omelia del 22 marzo 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260322 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260322domenicavquaresima2026.m4a Sun 22 Mar 2026 08:30 +0200 Spirituality no 00:1
Continua il nostro cammino di Quaresima con il nostro AE nazionale, il Vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini: siamo alla quinta domenica di Quaresima.Buon ascolto!
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!».Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.
In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All'udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s'è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo». Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?». Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare». Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Nella quinta domenica del tempo di Quaresima ci è donato, come imminente preparazione alla Pasqua, il racconto di uno dei miracoli più sorprendenti di Gesù. Tutti i miracoli, tutti i gesti e tutte le parole del Signore dovrebbero suscitare nei nostri cuori moto di lode e ringraziamento. Gesù si proclama sempre Signore della vita e della morte. Il miracolo narrato oggi è una resurrezione: quella del suo amico Lazzaro. Nei Vangeli e in tutta la Bibbia sono descritti vari miracoli, ma oggi ci troviamo di fronte a qualcosa di diverso. La resurrezione di Lazzaro è narrata dall’evangelista Giovanni con toni particolari, in cui si intrecciano sentimenti e desideri umani, fede e speranza nella resurrezione. Molti personaggi si affacciano e si alternano nel racconto, ciascuno rappresentando una particolare angolazione e sottolineatura dell’episodio stesso. Con i discepoli, la resurrezione di Lazzaro ci aiuta a comprendere la differenza tra la vita e la morte fisica e la vita e la morte spirituale, cioè la vita in Cristo e la morte come lontananza dal Signore. Nei discepoli, che esortano Gesù quasi come a rimproverarlo, si manifesta la parte umana di Gesù: essi riferiscono infatti che Lazzaro, colui che Egli ama, sta male. Gesù risponde invitandoli a scoprire la manifestazione della gloria di Dio anche in questo momento drammatico. Gesù si reca allora a Betània e scopre che Lazzaro era morto da quattro giorni. Lazzaro e le sorelle Marta e Maria sono legati a Gesù da un vincolo d’amore. I Vangeli raccontano vari episodi che li vedono protagonisti, ma ora questo equilibrio è sconvolto dalla morte inaspettata del fratello. In questo episodio, le sorelle Marta e Maria rappresentano la necessità di leggere gli avvenimenti, anche quelli drammatici, alla luce della fede. È questo il senso della domanda di Gesù, che è in realtà un’esortazione: “Credi tu?”. La risposta di Marta dimostra la completa fiducia in Gesù. Di fronte alla tomba di Lazzaro, Gesù mostra il suo lato veramente umano, non nascondendo nemmeno le lacrime di commozione. Ai discepoli Egli spiega il significato profondo del miracolo che sta per compiere; alle sorelle, alle quali chiede fede e fiducia, mostra la sua umanità. La resurrezione di Lazzaro è l’anticipazione (typos) della resurrezione di Gesù e ci suggerisce un atteggiamento di serena fiducia nel Signore di fronte a tutti gli avvenimenti della vita, da leggere sempre alla luce della fede. In questi giorni abbiamo un’occasione unica, che forse mai ci è capitata nella vita.
Omelia del 20 marzo 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260320 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260320venerdiivquaresima2026.m4a Fri 20 Mar 2026 18:30 +0200 Spirituality no 00:
Omelia del 17 marzo 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260317 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260317martediivquaresima2026.m4a Tue 17 Mar 2026 18:30 +0200 Spirituality no 00:
Nella seconda delle quattro meditazioni di Quaresima — incentrate sul tema "Se uno è in Cristo, è una nuova creatura" — il predicatore cappuccino riflette su "La fraternità - La grazia e la responsabilità della comunione fraterna"."La fraternità non è un accessorio della vita spirituale, né soltanto un contesto favorevole in cui crescere più facilmente nella grazia. È il luogo dove la conversione si verifica davvero: il banco di prova più serio e, nello stesso tempo, il segno più eloquente di ciò che il Vangelo può operare nella nostra vita".
Omelia del 15 marzo 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260315 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260315domenicaivquaresima2026.m4a Sun 15 Mar 2026 11:30 +0200 Spirituality no 00:
Meditazioni anchor.fm/giulio-maspero
Omelia del 9 marzo 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260309 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260309lunediiiiquaresima2026.m4a Mon 9 Mar 2026 18:30 +0200 Spirituality no 00:
Terminati gli eccessi del Carnevale è cominciata la Quaresima che – credenti o no, coinvolge tutti, perché anche nel vivere quotidiano c'è qualcosa che tocca la sensibilità dei singoli. Chi vive un tempo di ripresa di preghiera, chi si impegna in rinunce e digiuni, chi cerca luoghi densi di spiritualità nella consapevolezza - ma anche no - che la Quaresima è tempo di Misericordia. La Quaresima affonda le sue radici primi secoli della Cristianità come tempo di penitenza, digiuno e preghiera per i catecumeni e la comunità dei credenti. Radicato nel simbolismo biblico dei 40 giorni di Gesù nel deserto e i 40 anni nel deserto dell'Esodo, si strutturò nel IV secolo grazie al Concilio tenutosi a Nicea nel 325. La musica ha dato un contributo notevole, attraverso i secoli, nel sottolineare il concetto di “misericordia” esplicitato dalle sacre scritture. Una delle composizioni più famose è certamente il Miserere che Gregorio Allegri compose nella prima metà del Seicento. Una pagina musicale straordinaria della quale “Quilisma” ci guiderà alla scoperta e alla comprensione, svelandoci una versione mai scritta ma più volte cantata.
fr. Roberto Pasolini - Seguire il Signore Gesù nella via dell'umiltà. #1 La Concersione.Nella prima meditazione delle prediche di Quaresima 2026, padre Pasolini, in occasione degli ottocento anni dalla morte di S. Francesco, si sofferma sulla sua conversione e sviluppa la riflessione in cinque passaggi: il cambio di gusto che la grazia opera nella sensibilità; l'alterazione prodotta dal peccato e la necessità di una guarigione radicale; l'umiltà come vera misura della grandezza umana; la scelta di diventare più piccoli come forma propria della vita battesimale; infine, il carattere continuo della conversione, che non si compie una volta per tutte, ma ricomincia sempre.
Terminati gli eccessi del Carnevale è cominciata la Quaresima che – credenti o no, coinvolge tutti, perché anche nel vivere quotidiano c'è qualcosa che tocca la sensibilità dei singoli. Chi vive un tempo di ripresa di preghiera, chi si impegna in rinunce e digiuni, chi cerca luoghi densi di spiritualità nella consapevolezza - ma anche no - che la Quaresima è tempo di Misericordia. La Quaresima affonda le sue radici primi secoli della Cristianità come tempo di penitenza, digiuno e preghiera per i catecumeni e la comunità dei credenti. Radicato nel simbolismo biblico dei 40 giorni di Gesù nel deserto e i 40 anni nel deserto dell'Esodo, si strutturò nel IV secolo grazie al Concilio tenutosi a Nicea nel 325. La musica ha dato un contributo notevole, attraverso i secoli, nel sottolineare il concetto di “misericordia” esplicitato dalle sacre scritture. Una delle composizioni più famose è certamente il Miserere che Gregorio Allegri compose nella prima metà del Seicento. Una pagina musicale straordinaria della quale “Quilisma” ci guiderà alla scoperta e alla comprensione, svelandoci una versione mai scritta ma più volte cantata.
Omelia del 8 marzo 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260308 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260308domenicaiiiquaresima2026.m4a Sun 8 Mar 2026 10:30 +0200 Spirituality no 00
Omelia del 6 marzo 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260306 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260306venerdiiiquaresima2026.m4a Fri 6 Mar 2026 18:30 +0200 Spirituality no 00:
Omelia del 3 marzo 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260303 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260303martediiiquaresima2026.m4a Tue 3 Mar 2026 18:30 +0200 Spirituality no 00:
Omelia del 2 marzo 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260302 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260302lunediiiquaresima2026.m4a Mon 2 Mar 2026 18:30 +0200 Spirituality no 00:0
Omelia del 1 marzo 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260301 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260301domenicaiiquaresima2026.m4a Sun 1 Mar 2026 09:30 +0200 Spirituality no 00:
Omelia del 27 febbraio 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260227 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260227venerdiiquaresima2026.m4a Fri 27 Feb 2026 18:30 +0200 Spirituality no 00:0
Meditazioni anchor.fm/giulio-maspero
Omelia del 24 febbraio 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260224 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260224martediiquaresima2026.m4a Tue 24 Feb 2026 18:30 +0200 Spirituality no 00:1
Omelia del 22 febbraio 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260222 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260222domenicaiquaresima2026.m4a Sun 22 Feb 2026 08:30 +0200 Spirituality no 00:1
Meditazioni anchor.fm/giulio-maspero
Non è agevole ricondurre alle sue autentiche e primigenie radici una ricorrenza quale il Carnevale, né risulta possibile delinearne con chiarezza i molteplici tratti distintivi, poiché nel corso dei secoli e all'interno di differenti contesti geografici esso si è progressivamente arricchito di significati, forme ed espressioni sempre nuove.L'etimologia del termine Carnevale sembra ricondursi, con verosimile attendibilità, all'espressione latina carnem levare, con la quale, in età medievale, si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal consumo di carne a partire dal primo giorno della Quaresima. Nel calendario liturgico cattolico-romano, infatti, il Carnevale trova la propria collocazione temporale tra la solennità dell'Epifania, celebrata il 6 gennaio, e l'inizio del periodo quaresimale.Le più antiche attestazioni documentarie di tale festività risalgono all'epoca medievale, già a partire dall'VIII secolo circa, e descrivono una celebrazione connotata da un disinibito abbandono ai piaceri della tavola, delle bevande e dei sensi. In tale contesto, l'ordine sociale vigente veniva temporaneamente sovvertito, mentre l'individuo, celando la propria identità dietro l'uso delle maschere, si concedeva una libertà altrimenti inammissibile.
Non è agevole ricondurre alle sue autentiche e primigenie radici una ricorrenza quale il Carnevale, né risulta possibile delinearne con chiarezza i molteplici tratti distintivi, poiché nel corso dei secoli e all'interno di differenti contesti geografici esso si è progressivamente arricchito di significati, forme ed espressioni sempre nuove.L'etimologia del termine Carnevale sembra ricondursi, con verosimile attendibilità, all'espressione latina carnem levare, con la quale, in età medievale, si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal consumo di carne a partire dal primo giorno della Quaresima. Nel calendario liturgico cattolico-romano, infatti, il Carnevale trova la propria collocazione temporale tra la solennità dell'Epifania, celebrata il 6 gennaio, e l'inizio del periodo quaresimale.Le più antiche attestazioni documentarie di tale festività risalgono all'epoca medievale, già a partire dall'VIII secolo circa, e descrivono una celebrazione connotata da un disinibito abbandono ai piaceri della tavola, delle bevande e dei sensi. In tale contesto, l'ordine sociale vigente veniva temporaneamente sovvertito, mentre l'individuo, celando la propria identità dietro l'uso delle maschere, si concedeva una libertà altrimenti inammissibile.
Torna, dal 18 febbraio, mercoledì delle ceneri, Podlectio, la meditazione sul vangelo del giorno ad opera dei frati francescani della Custodia di Terra Santa. Durante questa Quaresima, ai frati in servizio presso la Custodia si aggiungeranno quelli della provincia Serafica dell'Umbria e Sardegna, in occasione degli ottocento anni dal transito di San Francesco. Come di consueto, le meditazioni saranno disponibili su diverse piattaforme, anche sul sito e canali social della Custodia.