Former province of Japan
POPULARITY
COPIA CONFORME ALL'ORIGINALEQuesta domenica il past Gaetano ha parlato dell'esempio perfetto di Gesù e dei modi che ci permettono, da cristiani, di avvicinarci al Suo standard.
Dr Danilo Mihajlović je doktor teologije i psihoterapeut, docent na Pravoslavnom bogoslovskom fakultetu.U svojoj psihoterapeutskoj praksi pomaže verujućim hrišćanima koji se suočavaju sa anksioznošću, depresijom i teškoćama u odnosima sa bližnjima._______________________________________________________________________________________________Sponzori ⚡️Crux suplementi: Ja koristim Ashwagandu pred svako snimanje podkasta ili pred neku meni lično važnu aktivnost koja zahteva moj fokus i energiju. Pružite prirodnu snagu svom umu i telu:
Cresciuta in un contesto molto umile a Rovigo, Natalia impara presto che cosa significa mandare avanti una famiglia con un solo reddito: il padre lavorava come autotrasportatore in proprio mentre la madre era casalinga. «Quando avevo diciassette anni aiutavo mio padre a fare le fatture e compilavo quei documenti con il pagamento a centoventi giorni. Solo più tardi ho capito cosa volesse dire mandare avanti una famiglia con un solo reddito, aspettando mesi per essere pagati».Per Natalia, quelle difficoltà si trasformano in un desiderio di libertà e autonomia: «Per me il lavoro è sempre stato, da un lato, una forma di realizzazione personale e, dall'altro, la garanzia di poter scegliere». Così, dopo l'università in Lingue e Traduzione, decide di mettersi in proprio, affrontando senza paura la partita Iva e imparando presto a gestire tasse e contributi: «Dopo il primo anno da libera professionista ho cominciato a segnarmi tutte le domande, anche quelle che mi sembravano stupide. Ho capito che, quando si parla di tasse e calcoli, non c'è davvero nulla di ovvio». Nel frattempo, Natalia si sposa. Suo marito lavora come ferroviere e ha un'entrata fissa ogni mese, un elemento di stabilità che entra nell'equilibrio della famiglia. L'idea di avere dei figli c'è, ed è un desiderio che prende forma poco alla volta. Il desiderio, però, da solo non basta: serve pianificazione, consapevolezza e, soprattutto, coerenza con i propri valori. Questo significa valutare molti fattori, e fare calcoli realistici su quello che è sostenibile senza rinunciare a ciò che si ritiene importante. «Il dibattito sul fatto che non si facciano i figli perché tutto costa è giusto ed è sacrosanto, però io penso che la considerazione economica ci deve essere fino a un certo punto. Quello che non viene detto prima è che ci devono essere delle scelte che uno deve fare a monte: se tu hai almeno un'idea del tuo futuro riesci a fare delle scelte che poi ti aiutano economicamente anche dopo». Per Natalia, quindi, l'equazione figli = costi, per quanto innegabile, resta solo parziale. I soldi servono, certo, ma ancora più importanti sono le decisioni quotidiane e lo stile di vita che si vuole dare alla famiglia, anche quando esso comporta dei sacrifici. Adesso i figli di Natalia hanno 11, 8, e 4 anni, mentre il più piccolo ha solo 8 mesi. In casa, Natalia e suo marito, riescono a portare una cifra mensile di circa 4.500 euro, molto variabile. E tutto quello che possono risparmiare, lo investono per il futuro dei figli, che intanto imparano il valore del denaro attraverso piccole lezioni di educazione finanziaria quotidiane. Ma la lezione più grande che Natalia vuole trasmettere è chiara: «Spero che i miei figli capiscano che le cose materiali contano fino a un certo punto. È importante avere degli obiettivi, e che questi si possano raggiungere anche in modo creativo… i soldi non sono un punto di partenza, ma uno strumento per arrivare a uno scopo».
Elisabetta Liguori"Il figlio ostinato"Edizioni Piemmewww.edizpiemme.itSalento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall'anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età, Aniello Visconti decide di scappare per inseguire il sogno di diventare musicista. Suo padre Alfredo, direttore d'orchestra, vuole che smetta di suonare e si dedichi a un lavoro più sicuro. Teme che possa risvegliarsi quella che per lui è una segreta maledizione di famiglia. Così Aniello, che possiede un talento che non vuole tacere, s'imbarca a Bari e raggiunge Napoli, determinato a frequentare il prestigioso conservatorio della città. Il suo destino incrocia e inchioda quello di uomini illustri nel campo della musica, ma soprattutto, nel tempo, quello di tre donne. La moglie, la compagna, la figlia: tre amori diversi, tre diverse dosi dello stesso veleno. Anni dopo, Aniello torna a Specchia come maestro di musica, ma lo spirito di un secolo breve e violento raggiunge anche l'entroterra pugliese: la guerra e l'ascesa del fascismo destabilizzano la sua famiglia, già calamitata da dubbi, litigi, contrasti. Aniello vede nello specchio il fantasma di Alfredo: un uomo che non ha mai capito né tollerato, che pure ha sempre guardato con grandissima attenzione, come sempre si fa, alla fine, con i padri. Elisabetta Liguori è la voce di un Salento che ancora non è stato raccontato. Il figlio ostinato è un romanzo che intreccia le vite di due generazioni, la passione per la musica popolare e le leggende di una terra segnata dal desiderio, dalla superstizione e dalla malelingua, splendida e terribile a un tempo.Elisabetta LiguoriNata a Lecce nel 1968, vive e lavora nella sua città presso il Tribunale per i Minori. Ha collaborato con riviste come Nuovi Argomenti e con il Corriere del Mezzogiorno. È tra gli autori dell'associazione Piccoli maestri, cura laboratori di scrittura e il Lecce Festival Letteratura. Esordisce con Il credito dell'imbianchino (Argo, finalista Premio Berto 2005), cui seguono Il correttore (peQuod, 2007), Tutto questo silenzio (Besa, 2010), La felicità del testimone (Manni, 2012). Tra le altre pubblicazioni: Kora, una storia a colori (2014), Il secondo giorno (2015), Lo spazio dentro (2017). Nel 2022 ha pubblicato su Storytel la serie audio Il metodo Aquilani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Carla Maria Russo"La bastarda degli Sforza"Neri Pozzawww.neripozza.itMilano, 1472. I lunghi capelli morbidi come la seta e biondi come il grano, gli occhi nocciola spruzzati di verde: Caterina Sforza, figlia illegittima del duca di Milano, ha una bellezza fuori dal comune, ma non è questo a renderla unica. Già da piccola si distingue per l'indole ribelle, coraggiosa fino all'imprudenza, fiera. È appassionata di studi scientifici, così come di caccia, strategia militare e combattimento: arti in cui, se non fosse per il corpo esile, supererebbe i fratelli, con i quali le è concesso di crescere alla pari. Una stravaganza per l'epoca ma non per la famiglia, in cui già la madre di suo padre, Bianca Maria Visconti, sposa di Francesco Sforza, era scesa in battaglia a fianco del marito per riprendersi Milano. A nove anni, però, la vita di Caterina cambia per sempre. Suo padre, Galeazzo Maria Sforza, uomo temutissimo per gli eccessi e la sregolatezza, seppur benevolo verso quell'unica figlia così particolare, non esita a sacrificarla alla ragion di Stato, dandola in sposa, insieme alla dote del Ducato di Imola e Forlì, a un uomo vile e crudele il cui unico merito è essere il nipote del papa, fondamentale alleato contro Venezia. Sebbene cresciuta libera, Caterina sa di doversi piegare. Da quel terribile affronto tuttavia nascerà una donna senza paura; dai rivolgimenti della Storia una combattente che si metterà a capo di un esercito, che saprà essere spietata anche con la sua stessa carne, che verrà ricordata col titolo di Leonessa di Romagna.Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. Laureata in lettere moderne all'Università degli Studi di Milano, ha insegnato italiano e latino nel triennio del Liceo classico, fino a quando ha deciso di passare dall'insegnamento alla ricerca storica, una delle sue grandi passioni, e poi alla scrittura. Ha pubblicato fino a oggi tredici romanzi. Ha vinto il Premio Cuneo Primo Romanzo e il Premio Feudo di Maida con La sposa normanna, ripubblicata da Neri Pozza nella Biblioteca, pubblicata il Premio Fenice Europa con Lola nascerà a diciott'anni, il Premio Pavoncella e Viadana, con L'acquaiola, presentato anche al Premio, Strega, e il Premio Amalago con I VenturieriDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
"In questo video analizziamo il Capitolo 49 del Libro di Isaia, un testo fondamentale che ci presenta il secondo carme del 'Servo del Signore'.Esploreremo il passaggio cruciale in cui la missione del Servo si allarga: da Israele a tutta l'umanità. Analizzeremo versetti celebri come il grido di sconforto del servo e la commovente risposta di Dio, che paragona il Suo amore a quello di una madre.Cosa imparerai in questa analisi: ✅ Il significato del Servo come 'Luce delle Genti'. ✅ Il conforto di Dio per chi si sente abbandonato (Sion). ✅ Collegamenti tra Isaia 49 e il Nuovo Testamento.Unisciti a noi in questo studio biblico approfondito per riscoprire la speranza contenuta nelle profezie di Isaia."
In dieser Revision drehen wir nochmal das Glücksrad – allerdings zum Themenbereich TypeScript und React. Gemeinsam mit unserem Gast Kiki (Hans-Christian Otto), seines Zeichens Paramount Leader von Suo…
Nata e cresciuta a Novara, Ilaria Brustia ha 45 anni, vive a Milano, ma fin da bambina ha sempre avuto un legame profondo con la campagna, assorbendo il ritmo e i valori della vita contadina. Suo nonno, infatti, possedeva 60 ettari di terreno dove coltivava riso. Negli anni '90, nella cascina dei nonni, comincia a muoversi la seconda generazione: è Giovanni, il padre di Ilaria, a dare nuova energia all'azienda di famiglia. Già dirigente in una multinazionale a Milano, comincia a occuparsi della gestione dei terreni.Per Ilaria, però, in quegli anni la strada sembra portare altrove. Dopo l'università si trasferisce a Londra, dove rimane per sei anni, costruendo una vita lontana dalla campagna e dall'impresa di famiglia. È solo alla soglia dei trent'anni che sceglie di rientrare in Italia e affiancare il padre. Un ritorno che non è semplice: le due generazioni parlano linguaggi diversi, e i confronti, spesso accesi, segnano ogni scelta. Con il tempo, però, tra tentativi, compromessi e intuizioni, l'azienda trova un suo nuovo equilibrio. Ma nel 2019, la traiettoria si spezza: il padre si ammala e muore nel maggio del 2020. Per Ilaria, si apre una nuova fase della vita e dell'impresa, ed è proprio in quel momento di dolore che avviene il vero passaggio generazionale: Ilaria chiude alcuni progetti avviati precedentemente dal padre, investe in macchinari 4.0 e amplia la superficie coltivabile.Nella terza puntata della seconda stagione di Percorsi, Domitilla Ferrari ci porta alla scoperta di Riso Intrepido, non solo una nuova identità aziendale, ma un progetto collettivo che porta avanti i valori di famiglia con uno sguardo contemporaneo. Dalle risaie del nonno ai mercati internazionali, tra rotazioni colturali, nuovi terreni, volatilità dei prezzi e investimenti: dietro ogni scelta agronomica si nasconde un equilibrio economico da costruire. Per aiutarci a capire questa complessità c'è Eleonora Crestani, Hr Learning & Development Specialist di Banca Sella.
L'adorazione è quel luogo in cui il cuore si arrende e l'anima riconosce Chi è Dio.Non è solo un gesto, un canto o un'emozione: è un incontro che che va oltre, un movimento dello Spirito che ci porta davanti al trono, proprio come la visione di Apocalisse 5:11-14. Mentre la chiesa si unisce, sembra di sentire l'eco di quella moltitudine celeste che proclama: "A Colui che siede sul trono e all'Agnello siano la lode, l'onore, la gloria e la potenza nei secoli dei secoli."È allora che l'adorazione diventa un ponte tra cielo e terra. Le mani che si alzano parlano di resa, gli occhi chiusi di fiducia, la voce che si innalza racconta un amore eterno. La presenza di Dio non rimane un concetto: diventa reale, percepibile, viva.Quando il tempo si ferma e tutto il resto diventa silenzio, comprendiamo che l'adorazione non è per riempire uno spazio: è per ricordare chi è l'Agnello e chi siamo noi, il Suo popolo. Dio ci avvolge con la stessa gloria che riveste il cielo, e ci ricorda che quando lo adoriamo, la nostra voce si unisce a quel canto eterno.In quel legame tra Lui e la Sua chiesa ritroviamo identità, forza e pace.
Paola Bernardotto ha 31 anni ed è incinta del suo secondo figlio quando un piccolo espediente per affrontare le notti insonni di Giuliano, il primogenito, diventa la scintilla di un'impresa. È il 2018: a Vicenza nasce Ettomio, una piccola realtà specializzata in arredi evolutivi per l'infanzia.Nella prima puntata della nuova stagione di Percorsi, Domitilla Ferrari ci conduce nel cuore dell'imprenditoria al femminile con la storia di Paola Bernardotto, fondatrice di Ettomio. La sua è la storia di un progetto nato da un bisogno reale e cresciuto attraverso scelte coraggiose e consapevoli: dallo slow design alla produzione locale, fino alla decisione, tutt'altro che semplice, di rivedere i prezzi per restare sostenibili senza tradire i propri valori.Paola, nel mondo dell'impresa, c'è cresciuta. Suo padre guida tuttora un'azienda che produce componenti per aeronautica e automotive, lavorando con materiali innovativi. Un modello di lavoro totalizzante che, per molti anni, la convince a tenersi alla larga dall'idea di seguire le sue orme. Così, Paola studia sociologia a Trento e poi si trasferisce a Londra dove si innamora del digitale. Una volta rientrata in Italia inizia a lavorare nel settore e ne esplora ogni sfumatura, tranne una: l'e-commerce.È a questo punto, in attesa del secondo figlio, che arriva il cambio di passo. Le notti senza sonno diventano l'occasione per informarsi, studiare, immergersi in forum e blog. Paola scopre presto che quel problema che stava cercando di risolvere non riguardava solo lei. Così si muove subito: trova un falegname disposto a realizzare gratuitamente il primo prototipo di letto "montessoriano", lancia un e-commerce e sfrutta i mesi della seconda maternità per far crescere il progetto.L'azienda ingrana e Paola impara a muoversi con naturalezza proprio in quell'ambiente imprenditoriale dal quale aveva cercato di prendere le distanze. Ma i dubbi da affrontare sono tanti: brevettare o no? Cercare finanziamenti? Come gestire il cash flow?A guidarci attraverso questi snodi e a trasformarli in decisioni finanziarie consapevoli c'è Livia Trazza, Head of Acquiring Pos and E-commerce di Banca Sella.
Cristina Caboni"La rotta delle stelle"Garzanti Editorewww.garzanti.itMarigold resta immobile a guardare il mare che luccica sotto la luce dorata dell'alba. Non avrebbe mai pensato di trovarsi lì. Solo poco tempo prima, danzava sul palcoscenico dei teatri più famosi del mondo. Era il suo destino. Fino al giorno in cui un infortunio ha posto fine a tutto. Senza certezze, si è rifugiata in Sicilia dall'unica persona che può chiamare famiglia: un anziano zio. In quell'isola meravigliosa, però, Marigold si sente fuori posto. È ancora troppo forte il ricordo della vita che ha perduto. Eppure, a poco a poco, qualcosa riesce a fare breccia nel suo cuore. Ci sono le amiche con cui inizia a camminare nei meravigliosi dintorni del paese e che la fanno sentire meno sola; c'è un uomo che ascolta il canto delle balene e le fa vibrare l'anima; c'è il suono di una vecchia campana che proviene dal mare e che lei sola sembra in grado di udire. È come un richiamo, ma è anche un balsamo per le sue ferite. Quello che Marigold non può immaginare è che sia legato a segreti che la sua famiglia custodisce gelosamente. Suo malgrado, si trova coinvolta in una ricerca che la spinge a interrogarsi sul senso dell'appartenenza. Sul peso dei pregiudizi. Sul significato del passato quando è una trappola che costringe all'immobilità. E mentre il sole si alza e il mare riflette i primi bagliori del mattino, Marigold prova a fare pace con i fantasmi suoi e della sua famiglia. Perché per non sentirsi soli bisogna aprirsi al nuovo che avanza. Cristina Caboni è una delle scrittrici italiane più amate di sempre. Con la sensibilità che la contraddistingue, ci accompagna in un nuovo mondo fatto di suoni e atmosfere incantevoli. Di sogni infranti e di rinascite. Di un passato che si vorrebbe dimenticare e di un futuro da costruire.Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell'azienda apistica di famiglia. È l'autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere – e il suo seguito, Il profumo sa chi sei, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti – Premio Selezione Bancarella 2017 –, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cristo Re o “Cesare”: una scelta da fare ogni giornoTesto completoChe cosa significa davvero affermare che Cristo è il nostro Re? È una verità centrale della fede cristiana. Nei racconti del processo davanti a Pilato vediamo Cristo accusato, dichiarato innocente, deriso e perfino rifiutato dal Suo popolo in favore di Cesare! Eppure, proprio in quel momento di umiliazione, emerge la Sua autentica regalità: non un potere mondano, ma l'autorità che regna attraverso verità, giustizia e dono di sé. Questa predicazione esplora il contrasto fra il riconoscimento pubblico della signoria di Cristo e la tentazione — antica e moderna — di lasciarsi guidare da altri “re”: la cultura dominante, la pressione sociale, la ricerca del consenso. Cristo conquista i cuori, guida e chiama il Suo popolo a vivere ogni dimensione della vita sotto la Sua autorità. È un invito a riscoprire la libertà, il coraggio e la speranza che derivano dal dire e vivere davvero: la regali
Back from unexpected break - we're two busy bees over here, sorry about that folks!We finish the master and queen matches this week. IRL, Sarah waits her new car and Joe gets ready to play some new games. The anticipation is real.In Chihayafuru, we finish of the master and queen matches. We learn that the sexism in karuta is even worse than we thought. And everyone hates Suo even though he really doesn't seem all that bad. Then Taichi sticks around to take one more L in our last episode. Will he ever get a break??
Giacomo Ditrani, in arte J-Ditra, nato a Castel San Pietro Terme il 3 marzo 1994, canta da quando è piccolo. Suo padre gli ha trasmesso semplicemente la passione per questa meravigliosa arte: la musica. Assieme ad altri artisti, J-Ditra ha fondato gli MGM, la sua prima band. J-Ditra ha partecipato a diversi talent quali: X-Factor, […]
Mutta sinä tahdot sisimpääni totuuden – ilmoita siis minulle viisautesi! Vihmo minut puhtaaksi iisopilla ja pese minut lunta valkeammaksi. Suo minun kuulla ilon ja riemun sana, elvytä mieli, jonka olet murtanut. Käännä katseesi pois synneistäni ja pyyhi minusta kaikki pahat tekoni. Jumala, luo minuun puhdas sydän ja uudista minut, anna vahva henki. Älä karkota minua kasvojesi edestä, älä ota minulta pois pyhää henkeäsi. Anna minulle jälleen pelastuksen riemu ja suo minun iloiten sinua seurata, niin opetan tiesi sinusta luopuneille, ja he palaavat sinun luoksesi.Psalmi 51: 8-15Seurassasi on Kirsi Jokela
We threw this one together in about 4 hours “Wrong Side of Heaven” – End It “The One and Only” – Booze and Glory “For the Damaged Coda” – Blonde Readhead We also talk about Sir Chloe and SUO's output in 2025
In un recente episodio, abbiamo parlato di Clara Schumann, una compositrice di grande talento che era sposata con Robert Schumann. Oggi vorremmo rivolgere la nostra attenzione su Fanny Mendelssohn-Hensel, un'altra compositrice di sorprendente talento che è stata coperta dall'ombra di un uomo famoso. Nel caso di Fanny, l'uomo da cui è stata oscurata era suo fratello Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847). E non è cosa da poco. Felix non fu solo uno dei più grandi compositori dell'epoca romantica, fu a dir poco un miracolo. Pensate al suo ottetto, alle sue musiche di scena per Sogno di una notte di mezza estate, alla sua musica da camera, alle sue sinfonie, alla sua musica per pianoforte, ai suoi oratori. Quanti altri compositori come lui conoscete? Senza dimenticare che compose ogni cosa in soli 38 anni: questa fu infatti l'età in cui morì. Eppure, anche accanto a un colosso come Felix, Fanny tiene testa. Se fosse vissuta in un'epoca in cui le donne non erano così emarginate, e se non fosse morta all'età di 41 anni, avrebbe potuto godere del riconoscimento e del rispetto che meritava. Ma oggi sferreremo un piccolo colpo a suo favore. Non possiamo correggere quasi due secoli di dimenticanza in un solo giorno, ma insieme possiamo scoprire di più sulla meravigliosa musica composta da questa donna straordinaria. Piccola biografia di Fanny Mendelssohn-Hensel Fanny Mendelssohn (che prese il nome di Mendelssohn-Hensel dopo il suo matrimonio nel 1829) nacque il 14 novembre 1805 ad Amburgo, in Germania. Era la maggiore di quattro figli di una distinta famiglia ebrea. Suo padre era nipote del filosofo Moses Mendelssohn. (Si noti che, a causa delle norme sociali osservate da alcuni ebrei tedeschi all'epoca, i piccoli Mendelssohn e i loro genitori furono battezzati e divennero luterani nel 1816.) Fanny mostrò un prodigioso talento musicale. Ricevette le sue prime lezioni di pianoforte da sua madre e in seguito studiò con Carl Friedrich Zelter, un importante compositore dell'epoca. Nonostante il suo talento, si astenne dall'esibirsi pubblicamente o dal promuovere le proprie composizioni. Molti dei suoi primi lavori furono pubblicati sotto il nome di suo fratello. Nel 1829 sposò l'artista Wilhelm Hensel. Fanny ha continuato a comporre e a esibirsi in contesti privati. Solo nel 1846 pubblicò una raccolta di canzoni con il suo nome. Morì di ictus il 14 maggio 1847, quando aveva 41 anni. Suo fratello Felix ne fu devastato e morì solo sei mesi dopo, a 38 anni. Eredità Le opere di Fanny Mendelssohn hanno ottenuto un crescente riconoscimento negli ultimi anni, rivelando i suoi significativi contributi al panorama musicale dell'epoca romantica. Le sue composizioni includono un quartetto d'archi, un trio con pianoforte, più di 125 pezzi per pianoforte e più di 250 canzoni. Consigli per l'ascolto Canzoni Eichendorff-Lieder (sei brani di poesie di Joseph von Eichendorff) Sei canzoni, Op. 7 Opere per pianoforte Sei canzoni per pianoforte, Op. 4 e 5 Piano Sonata in C- Musica da camera Trio in re minore per pianoforte, violino e violoncello op. 11 Quartetto d'archi in Mi bemolle Opere corali Oratorio su Scene della Bibbia, per solisti, coro e orchestra
Dio non mi chiama a superare i muri da solo—mi dona una comunità che tiene le corde. Come Paolo, ho capito che la vera comunità mi aiuta a superare la paura, crescere nell'umiltà, costruire relazioni profonde e vivere il mio scopo. Appartengo, credo e divento—tutto questo attraverso Cristo e il Suo popolo.
A good podcast with many facts about our eight-armed friends from the sea. Also, coincidentally the mascot of Garbage's long awaited 8th album (get it?). Lou takes a trip to VAMPA and Jaime hits up the shore. We review Cosmic Joke, Wednesday, Modern Life is War, Spiritual Cramp and touch on SUO, Sir Chloe, and Booze and Glory (more on those next time) Songs Featured in Episode 144: "Pick Up That Knife" - Wednesday Find us at: www.trashsouthstreet.com trashsouthstreet@gmail.com Facebook.com/TSS Apple Music Amazon Podcasts
Lezione sullo Srimad-Bhagavatam canto 3 capitolo 2 verso 16:māṁ khedayaty etad ajasya janma-viḍambanaṁ yad vasudeva-gehevraje ca vāso 'ri-bhayād iva svayaṁpurād vyavātsīd yad-ananta-vīryaḥQuando penso a Śrī Kṛṣṇa, a come nacque nella prigione di Vasudeva sebbene Egli sia il non-nato, a come andò a Vraja, lasciando la protezione di Suo padre, e là visse in segreto per paura del nemico, e a come fuggì da Mathurā impaurito, sebbene Egli abbia una potenza illimitata, resto turbato davanti al carattere incomprensibile di questi avvenimenti.Relatore: Sua Grazia Kosarupa devi dasiQuesta conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8237SAN GREGORIO VII CI INVITA A LASCIARE IL QUIETO VIVERE E A COMBATTERE di Roberto de Mattei Nel maggio del 1085, 1040 anni fa, morì il Papa San Gregorio VII, Ildebrando di Soana (1030ca-1085), il più grande riformatore del suo tempo e anche uno dei più grandi Papi della storia.Ildebrando, malgrado la sua riluttanza, fu eletto al soglio pontificio il 29 aprile 1073, a sessant'anni di età. Così egli si esprimeva appena eletto: "Voglio che voi sappiate fratelli carissimi che siamo stati posti in tal luogo da essere costretti, volenti o nolenti, ad annunciare la verità e la giustizia a tutte le genti, soprattutto alle genti cristiane, poiché ha detto il Signore: grida, non stancarti di gridare, leva la tua voce come una tromba e annuncia al mio popolo i suoi delitti".Gregorio VII affrontò di petto i mali morali del suo tempo. Pochi mesi dopo la sua elezione, nel 1074, convocò a Roma un Concilio e vi fece approvare due importanti decreti: il primo contro i preti trasgressori della legge sul celibato, il secondo contro la simonia; inviò quindi da ogni parte legati e lettere, imponendo ai vescovi di tenere concili dove promulgassero e facessero osservare tali decreti. In un secondo concilio nel 1075 condannò l'investitura laica dei vescovi.Per Gregorio esisteva uno stretto nesso tra la simonia e la politica delle investiture. I pubblici poteri (imperatore, re, duchi e conti) infatti designavano i prelati, ne imponevano la scelta e talvolta li creavano consegnando loro il pastorale o l'anello, insegna dei loro uffici religiosi. Obiettivo di Gregorio era quello di ripristinare la dignità e l'indipendenza dell'episcopato, opponendosi all'investitura laica da parte dell'imperatore o di altri poteri secolari.MATILDE DI CANOSSA Si ribellarono al Papa l'imperatore Enrico IV, il clero di Germania e quello di Lombardia. Gregorio citò Enrico a comparire in Roma, in un dato giorno, con minaccia di scomunica se egli avesse mancato. Allora Enrico convocò un Concilio contro Gregorio a Worms e si accordò con il prefetto di Roma, Leucio, per destituire il Papa. Leucio, nella notte di Natale del 1075, entrò con i suoi armati in Santa Maria Maggiore, dove il Pontefice celebrava una cerimonia, lo strappò dall'altare ferendolo nel capo e lo fece prigioniero. Ma il popolo poche ore dopo liberò il Papa. Gregorio adunò un nuovo Concilio (1076) nel quale solennemente scomunicò Enrico e dichiarò i sudditi di Germania e di Italia sciolti dal giuramento di fedeltà, scrivendo però ai principi tedeschi che non abusassero della scomunica contro il Re, ma cercassero di farlo ravvedere.La sentenza del Papa fu un colpo terribile per la causa di Enrico in Germania. Molti dei signori a lui soggetti gli si ribellarono e convocarono una dieta per nominargli il successore. Enrico allora, visto il pericolo, scese in Italia per riconciliarsi con il Papa (1077). Gregorio, che si era mosso da Roma per recarsi in Germania per assistere alla dieta di Augusta, saputo del viaggio di Enrico in Italia, da Mantova, dove si trovava, si portò a Canossa, nel castello della contessa Matilde, a lui fedele. Era il mese di gennaio. Gregorio, all'inizio, si rifiutò di ricevere Enrico, ma questi giunse al castello di Canossa, camminando a piedi nella neve, rivestito di una tunica di lana grezza. Il Papa nutriva diffidenza verso quel pentimento così improvviso, ma la contessa Matilde e l'abate Ugo di Cluny implorarono il Pontefice di non ricusare le suppliche di un penitente. Dopo tre giorni di attesa, il 28 gennaio (1077) Enrico venne ufficialmente ammesso alla presenza del Papa, perdonato e assolto dalla scomunica.Dopo circa sette secoli da che l'Imperatore Teodosio si era inginocchiato penitente di fronte al vescovo Ambrogio di Milano, un nuovo imperatore si inginocchiava di fronte all'autorità religiosa della Chiesa. Ma il pentimento di Enrico IV, a differenza di quello di Teodosio, non fu sincero. Il sovrano non rimase fedele alle sue promesse e nonostante gli fosse stata vietata dal Papa l'incoronazione come re d'Italia, si fece coronare e prese le armi contro Rodolfo di Svevia che intanto era stato eletto imperatore in sua vece dai principi tedeschi.IL DICTATUS PAPAEGregorio VII reagì con fermezza rivendicando la sua autorità. Egli sintetizzò la sua posizione nel Dictatus Papae, una raccolta di sentenze che mostra le relazioni che devono esistere fra il Sacro Romano Impero e il Papato. Si aprì una guerra tra i fedeli dell'imperatore e quelli del Papa.Gregorio trovò appoggio in Matilde di Canossa, una donna straordinaria, di stirpe longobarda. Suo marito era stato assassinato e Matilde era rimasta sola a governare un vasto Stato, nel centro dell'Italia, di cui, non avendo eredi, fece dono a Gregorio nel 1079, in aperta sfida con l'imperatore. Enrico IV convocò a Bressanone un Concilio, in cui fece deporre il Papa e decretò Matilde deposta e bandita dall'impero. Il sovrano tedesco scese quindi su Roma e assediò il Papa in Castel Sant'Angelo. Gregorio fu deposto e l'antipapa Clemente fu intronizzato solennemente al suo posto. Il giorno di Pasqua (31 marzo 1079) Enrico, insieme con la moglie Berta, ricevette la corona imperiale dall'antipapa. Il principe normanno Roberto il Guiscardo accorse in aiuto di Gregorio VII, ma il saccheggio della città a cui si abbandonò il suo esercito provocò la reazione del popolo che, sobillato dalla fazione contraria al Papa, si sollevò in armi.Gregorio, protetto dalle armi di Roberto il Guiscardo, fu costretto a fuggire e si recò in volontario esilio a Salerno, dove rinnovò la scomunica contro Enrico e l'antipapa Clemente e poco dopo morì, il 24 maggio 1085. Fu canonizzato nel 1606 da papa Paolo V e le sue spoglie sono venerate nel Duomo di Salerno.Si dice che le sue ultime parole furono: "Dilexi iustitiam, et odivi iniquitatem, propterea morivi in exilio", riecheggiando quella del salmista: "Amasti la giustizia e odiasti l'iniquità, perciò ti mosse il Signore con l'oblio della letizia dei tuoi pari" (Salmo 44, 9).La vita di san Gregorio VII ci insegna molte cose. Vorrei intanto sottolinearne una. Il Papa, come Gesù Cristo di cui è Vicario, è sempre stato segno di contraddizione dentro e fuori la Chiesa. La vita di Gregorio VII fu una lotta continua. Qualcuno pensa che nel Medioevo, o in altre epoche, i cristiani potessero vivere disinteressandosi di ciò che diceva e faceva il Papa. Non è così. Nel Medioevo, come in ogni epoca storica, tutti i cristiani, anche i più semplici furono chiamati a rendersi consapevoli delle lotte che la Chiesa affrontava e a dover scegliere tra un Papa e un antipapa, tra un Papa e un imperatore, assumendosi davanti a Dio le responsabilità della propria scelta. La vita del cristiano, come quella della Chiesa, è lotta, e non ci si può sottrarre a questa lotta, limitandosi a seguire l'insegnamento e i riti della Chiesa, senza prendere parte alla battaglia che essa combatte ogni giorno contro i suoi nemici interni ed esterni.
Il termine “cavalletta” si applica atutti i numerosi insetti saltatori delle famiglie degli Acrididi (fracui le locuste migratorie e le cavallette con le antenne corte) e dei Tettigonidi(fra cui le cavallette con le antenne lunghe).Sin dall'antichità, la cavalletta faparte dell'alimentazione dell'uomo. Ma l'insetto è famoso soprattutto per lasua capacità distruttiva: è capace di far scomparire la vegetazione nell'arcodi brevissimo tempo. Si dice “cavalletta” una persona bassa odi altezza media messa a confronto con una di altezza elevata. Ma gli uomini,specialmente quelli che si oppongono a Dio, sono come cavallette dal Suo puntodi vista.Una cavalletta che si trascina, perchéferita e dunque incapace di saltare, rappresenta le difficoltà della vecchiaia,che portano una persona a camminare in modo curvo, con le braccia magari teseall'indietro.
Davide, nel Salmo 27, non chiede risposte ma la presenza di Dio. In un mondo affamato di soluzioni, siamo chiamati a cercare intimità con Dio, non solo le Sue benedizioni.Cerca il Suo volto, non solo la Sua mano: la vera gioia è in Dio, non solo nei Suoi doni.Focalizzati su ciò che conta: come Maria, scegli la parte migliore — stare con Lui.La Sua presenza è rifugio, non palcoscenico: Dio a volte ci nasconde per proteggerci e formarci.Dove guardi determina la tua forza: il nostro sguardo su Gesù sostiene la nostra fede.Conclusione: Non inseguire solo miracoli o risposte — cerca Dio stesso. Come Jim Elliot, scegli l'eternità, non il successo terreno.
Le sette astuzie del grande maestro di guerra psicologicaTesto della predicazioneI manuali di strategia bellica non teorizzano solo come fare uso di eserciti ed armamenti, ma comprendono anche operazioni psicologiche mirate per confondere, ingannare e soverchiare gli avversari. Nulla di nuovo! Anche le forze spirituali della malvagità ne fanno largo uso per fare guerra a Dio ed al Suo popolo fin dagli albori dell'umanità. Il testo biblico di Genesi 3:1-6 ci parla di sette astuzie usate da Satana, ancora oggi molto efficaci. Oggi scopriremo come riconoscerle e resistervi.
Christie Chen è felicissima: la luna di miele dei suoi sogni è cominciata. Due giorni dopo, viene trovata morta. Suo marito, Bradley Dawson, non si trova.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/true-crime-mistery--5398711/support.
Christie Chen è felicissima: la luna di miele dei suoi sogni è cominciata. Due giorni dopo, viene trovata morta. Suo marito, Bradley Dawson, non si trova.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/true-crime-mistery--5398711/support.
Giuliana Salvi"Clementina"Einaudi Editorewww.einaudi.itLa città dei lettoriFirenze, Villa BardiDomenica 8 giugno 2025, ore 14:00Giuliana Salvi "Clementina" con Alessandro Sapuppohttps://www.lacittadeilettori.it/Mentre la Storia impazza fuori dalla finestra, Clementina, giovane vedova con tre figli, deve reinventarsi il mondo. Sedere alla scrivania che è stata di suo padre e far quadrare i conti, per non deludere né i vivi né i morti. E cosí, utopista e femminista per istinto, Clementina mette su, tra le mura di casa sua, una scuola improvvisata e diversa da tutte le altre, cambiando il destino di decine di ragazzini e ragazzine in una Lecce che, nella prima metà del Novecento, sembra alla periferia di tutto. Ispirato alla storia vera della bisnonna dell'autrice, Clementina è un romanzo che non si dimentica, grazie alla forza di un personaggio estremamente contemporaneo: una donna «tutta gesti», viva, carismatica, inquieta, sempre in cerca di qualcosa, pronta a superare i confini della memoria famigliare e ad abitare la nostra.È il 1916, la Grande Guerra infuria e Clementina ha una sua personale battaglia da combattere. Suo marito Cesare, prima di morire, le ha fatto promettere che dovrà garantire ai loro figli la possibilità di realizzarsi, come avrebbe fatto lui. Cosí Clementina lascia Roma con Filippo, Emira e Francesco, e torna a vivere a Lecce nella casa di famiglia insieme alle due sorelle, Maria e Anna, cucite strette l'una all'altra da una complicità assoluta. È Germain, professore francese pacato e visionario, a suggerirle la strada per mantenere la sua promessa: se è stata lei a curare l'istruzione di Filippo, perché non aiutare nello studio anche altri ragazzini? E non come atto di carità, ma per lavoro? Quando, vincendo le proprie resistenze e quelle del suo tempo, Clementina decide di accettare i primi allievi, non immagina che insegnerà per piú di vent'anni e fonderà nella sua casa una vera e propria scuola. Soprattutto non immagina che nel tentativo di aiutare i propri figli a realizzarsi, finirà per realizzare sé stessa. Molto tempo prima, Clementina era una ragazza che scriveva racconti, un'adolescente che voleva leggere e studiare e che secondo il padre «sarebbe stata un maschio perfetto», e poi una giovane moglie di poche parole e molti pensieri, capace di conquistarsi nella casa matrimoniale una stanza tutta per sé. Ma gli anni di Roma sono stati anche gli anni del grande dolore. Solo mettendo a punto il suo metodo d'insegnamento, empirico e tutt'altro che convenzionale, Clementina ritroverà quella parte di sé che aveva perso. Intanto la Storia del primo Novecento – il fascismo, la guerra – le arriva addosso, a volte con violenza, piú spesso come un rumore di fondo. Mentre lei continua a fare la sua piccola, domesticissima, rivoluzione.Giuliana Salvi (1988) è nata e vive a Roma. Dopo un passato come redattrice televisiva ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Clementina (Einaudi 2025) è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
®Giuliana Mieli è psicoterapeuta, ed è una delle voci più autorevoli nel campo dell'educazione ai bisogni affettivi fondamentali dell'essere umano. Ha lavorato a lungo come consulente in reparti ospedalieri di ostetricia dedicandosi alla formazione del personale sanitario. Perché, su questo la scienza non ha dubbi, è proprio in quei bisogni meno calcolabili e misurabili che si nasconde il segreto per la sopravvivenza della specie umana. Suo è il saggio Il bambino non è un elettrodomestico, pubblicato ben prima dell'avvento dei social nelle nostre vite. Eppure i genitori del nuovo millennio sembrano sempre di più in cerca di un “manuale delle istruzioni” che consenta loro di relazionarsi con i propri figli. Da dove viene questa ricerca del trucchetto facile e applicabile a tutti, che consenta di evitare i capricci o di far addormentare i neonati? Non avremo davvero iniziato a guardare i nostri bambini come se fossero degli elettrodomestici?Prima emissione: 10 marzo 2025
Noi pensiamo di poter cambiare noi stessi ma Dio ci dice che è impossibile cambiare davvero senza il Suo aiuto. Scopri come poter avanzare efficacemente verso la chiamata di Dio per te.
Srđan Zirojević je specijalista za performanse i autor knjige "Iza kiše". Povod našeg razgovora je izlazak njegove nove knjige: "Znaš li koji je tvoj problem?" koja se bavi ključnim pitanjima životne transformacije._______________________________________________________________________________________________Sponzori ⚡️Crux suplementi: Ja koristim Ashwagandu pred svako snimanje podkasta ili pred neku meni lično važnu aktivnost koja zahteva moj fokus i energiju. Pružite prirodnu snagu svom umu i telu:
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca + In quel tempo, si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola:«Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: "Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta". Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: "Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati". Si alzò e tornò da suo padre.Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E cominciarono a far festa.Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: "Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo". Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso". Gli rispose il padre: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato"».Parola del Signore.
Ce 20 mars, Marjorie Hache orchestre deux heures d'exploration pop-rock et indie sur RTL2 Pop-Rock Station. En ouverture, les Britanniques d'Architects font sensation avec "Everything Ends", tiré de leur album "The Sky The Earth and All Between". Du côté des découvertes, on écoute Horsegirl, SUO, The Murder Capital et Japanese Breakfast, cette dernière livrant en exclusivité un extrait de son nouvel album à paraître, "For Melancholy Brunettes (and Sad Women)". L'album de la semaine est celui d'Edwyn Collins, "Nation Shall Speak Unto Nation", marqué par le sensible "The Heart Is A Foolish Little Thing". Pour le live, Bruce Springsteen enflamme les ondes de la station Pop-Rock avec "Born to Run", à l'approche de ses concerts français. La reprise du soir revisite un hymne féministe : Chromatics propose une version électro de "Girls Just Wanna Have Fun" de Cindy Lauper. Enfin, l'émission rend hommage à Alex Kapranos de Franz Ferdinand à l'occasion de son anniversaire. La playlist de l'émission : Architects - Everything Ends Placebo - Pure Morning Franz Ferdinand - Love Illumination Creedence Clearwater Revival - Born On The Bayou Suo - Annihilated Bloc Party - Helicopter Depeche Mode - People Are People Edwyn Collins - The Heart Is A Foolish Little Thing Fleetwood Mac - Silver Springs Manic Street Preachers - Brushstrokes Of Reunion The Easybeats - Good Times Horsegirl - Switch Over Chromatics - Girls Just Wanna Have Fun Kasabian - Fire Royal Blood - Out Of The Black The Murder Capital - Words Lost Meaning Aretha Franklin - Think Dog Eat Dog - Who's The King Bruce Springsteen - Born To Run (Live In Barcelona) Deep Purple - Highway Star Foals - What Went Down Japanese Breakfast - Orlando In Love Faith No More - Easy David Bowie - Good Morning Girl Editors - Papillon The Velvet Underground - The Gift Distribué par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Introducing Suo, an independent artist whose creativity extends beyond music into the realm of fashion with his family-run clothing brand, **Prevelor**. Music has always been an integral part of Suo's life, even though he once pursued the path of an athlete. It was the call of his inner child that eventually led him back to his musical roots.In 2021, Suo decided to take his passion for music seriously, investing in equipment and dedicating time to perfecting his craft. His mother has been a pillar of support, contributing to his studio sessions and fueling his journey. Over time, Suo transitioned from creating more naive early works to developing polished productions filled with intricate storytelling and refined sound.By 2023, Suo truly found his unique groove in music, freeing himself to fully enjoy the creative process. One of the challenges he faces is learning to be more patient with others, but he's confident that his upcoming project will leave listeners stunned.A fun fact about Suo—he has a deep love for potato chips, adding a quirky and relatable touch to his persona. As he continues to carve out his niche in the music world, Suo is set on delivering projects that not only defy expectations but also showcase the depth of his artistic vision.
Laura Garino"Garofano rosso"Storia di un anarchico torineseNeos Edizioniwww.neosedizioni.it“Nonno non mancava mai al corteo del Primo Maggio, sempre con un garofano rosso all'occhiello. Il suo fiore preferito”: Laura, la nipote di Maurizio Garino, ripercorre tutte le tappe della vita del nonno, esponente dell'anarchismo torinese e protagonista del movimento operaio, Un ritratto non solo politico ma anche familiare, che restituisce al contempo uno spaccato della storia italiana del Novecento.Maurizio Garino nasce il 1 novembre del 1892 a Ploanghe, piccolo paese in provincia di Sassari, ma giovanissimo segue il padre in Piemonte, trasferendosi con la famiglia a Torino. Amico di Gramsci e di Pietro Ferrero (il sindacalista trucidato durante la strage del 18 dicembre del 1922), operaio, sindacalista, protagonista delle lotte operaie del biennio rosso e per questo perseguitato dal fascismo, anarchico ma anche rappresentante di quella “aristocrazia operaia torinese” fatta da uomini orgogliosi di quello che sapevano fare con le loro mani e consapevoli della forza delle loro idee.Così veniva descritto nel fascicolo del Casellario Politico Centrale n. 2290, in data 27 gennaio 1919: “alto metri 1,68, di corporatura esile, capelli folti, crespi e neri, viso bruno ovale, fronte alta, occhi neri, naso rettilineo, piccoli baffi lisci; andatura spigliata, una espressione fisionomica intelligente, un abbigliamento abituale elegante (…). È iscritto al partito anarchico in cui ha sempre militato: esercita tra i correligionari molta influenza. Fa propaganda dei principi anarchici con notevole profitto, in special modo fra la classe giovanile operaia. Dotato di naturale arte oratoria, tenne conferenze... Prende parte a tutte le manifestazioni sovversive”.Nel 1911 fondava con Pietro Ferrero il Circolo di Studi Sociali, cioè la Scuola Moderna, intitolata al pedagogista anarchico Francisco Ferrer, singolare esempio di mutua educazione tra lavoratori auto-organizzato dal basso. Nella sede di Barriera di Milano si formarono alcuni dei leader sindacali torinesi più influenti (la Scuola continuò le sue attività fino al 1922, per poi riprendere dal ‘46 al '51).Controllato a vista dalla polizia, più volte arrestato e più volte licenziato (ben 15 volte tra il 1911 ed il 1917), protagonista delle occupazioni delle fabbriche nel 1920, Maurizio Garino era quello che andava a esporre le questioni al senatur Agnelli.Non solo: Maurizio Garino fu anche imprenditore. Nel 1919 creava la Cooperativa Operai Modellisti, che nel 1926 diventa la SAMMA. I modellisti erano operai super specializzati, in grado di interpretare qualunque disegno tecnico. Alla SAMMA, di cui Garino fu presidente e direttore (la prima sede era in via Perevagno, quindi in via Leonardo da Vinci, infine a Rivoli), non ci si occupava solo di motori, ma lì vennero realizzati plastici degli edifici che costituirono il nucleo iniziale del Sestriere (le due torri e l'albergo Principi di Piemonte), e quello della Fiat Mirafiori inaugurata nel 1939.Morirà il 16 aprile del 1977, poche ore dopo aver pronunciato un ultimo accorato discorso durante l'assemblea dei soci della SAMMA. Laura Garino è nata a Torino nel 1952, dopo la laurea in Scienze naturali, si è occupata di didattica delle scienze per enti e musei. Nel 2007 si è diplomata in Archivistica e Paleografia presso l'Archivio di Stato di Torino. Suo nonno Maurizio è stato esponente di spicco dell'anarchismo torinese, il padre Aldo fu partigiano in Val Pellice e nelle valli di Lanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Giuliana Mieli è psicoterapeuta, ed è una delle voci più autorevoli nel campo dell'educazione ai bisogni affettivi fondamentali dell'essere umano. Ha lavorato a lungo come consulente in reparti ospedalieri di ostetricia dedicandosi alla formazione del personale sanitario. Perché, su questo la scienza non ha dubbi, è proprio in quei bisogni meno calcolabili e misurabili che si nasconde il segreto per la sopravvivenza della specie umana. Suo è il saggio Il bambino non è un elettrodomestico, pubblicato ben prima dell'avvento dei social nelle nostre vite. Eppure i genitori del nuovo millennio sembrano sempre di più in cerca di un “manuale delle istruzioni” che consenta loro di relazionarsi con i propri figli. Da dove viene questa ricerca del trucchetto facile e applicabile a tutti, che consenta di evitare i capricci o di far addormentare i neonati? Non avremo davvero iniziato a guardare i nostri bambini come se fossero degli elettrodomestici?
Scrivere un'e-mail formale in italiano può essere una sfida, soprattutto per chi non è madrelingua! Esistono alcune regole precise che, se non rispettate, possono far sembrare il messaggio poco professionale o addirittura scortese. Scopriamole insieme! E-mail Formali: Come Scriverle Correttamente In questo articolo scoprirai i 5 errori più comuni che gli stranieri (e qualche italiano) commettono quando scrivono un'e-mail formale in italiano. Troverai anche consigli semplici e pratici per evitarli. Iniziamo subito! Errore #1: Saluto iniziale troppo generico o informale Il primo errore riguarda il saluto. In italiano, soprattutto in contesti formali, i saluti devono essere rispettosi e appropriati. - COSA NON SCRIVERE: Ciao o Salve (troppo informale!) A chi di competenza (troppo generico!) - COSA SCRIVERE: Cerca sempre il nome della persona a cui ti stai rivolgendo, se possibile, o almeno il suo titolo: Egregio Signor Rossi, Gentile Dott.ssa Bianchi, Egregio Presidente, Gentile Direttore, Se ti stai rivolgendo a un'azienda, un ente o un'organizzazione di qualsiasi tipo: Spettabile [Nome Azienda], Errore #2: Uso scorretto dei pronomi e della forma di cortesia Nelle e-mail formali in italiano, è meglio usare il Lei con la L maiuscola, così come la S maiuscola per i pronomi e gli aggettivi possessivi (Suo, Sua). Questo dimostra rispetto e professionalità. - COSA NON SCRIVERE: Ti invio i documenti. Ti mando il tuo codice. - COSA SCRIVERE: Le invio i documenti. Le mando il Suo codice. Vorrei ringraziarLa per la Sua disponibilità. Non dimenticare, inoltre, di imparare espressioni formali che vanno sempre bene e danno un tocco più ricercato alla tua e-mail: La ringrazio. Le allego... Desidero informarLa riguardo... Questi dettagli fanno la differenza tra un'e-mail amatoriale e una professionale! Errore #3: Frasi troppo lunghe o poco chiare Scrivere frasi lunghe e complicate può rendere il messaggio difficile da leggere e poco professionale. - COSA NON SCRIVERE: Con la presente volevo informare il gentile destinatario della mia richiesta che riguarda la domanda inoltrata in data 12 gennaio... - COSA SCRIVERE: Desidero informarLa riguardo alla richiesta inoltrata il 12 gennaio. Usa frasi brevi e dirette! Rileggi e controlla sempre che il messaggio sia chiaro e ben organizzato. Errore #4: Dimenticare la chiusura formale Non dimenticare una chiusura adeguata (e non troppo colloquiale) per la tua e-mail formale. - COSA NON SCRIVERE: Grazie, A presto, - COSA SCRIVERE: Cordiali saluti, Distinti saluti, Cordialmente, Con i migliori saluti, Se attendi una risposta, puoi scrivere: Rimango in attesa di un Suo gentile riscontro e Le porgo cordiali saluti. Confidando in una Sua cortese risposta, porgo distinti saluti. In attesa di un Suo riscontro, Le auguro una buona giornata e porgo cordiali saluti. Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, Le porgo i miei migliori saluti. Se vuoi ringraziare, puoi scrivere: La ringrazio per la cortese attenzione e Le porgo distinti saluti. RingraziandoLa anticipatamente, porgo cordiali saluti. Grazie per la Sua disponibilità. Cordiali saluti. Se il contesto è formale, ma non troppo (ad esempio, tra colleghi) puoi scrivere: Grazie per l'attenzione. Saluti cordiali. Restando a disposizione, porgo un cordiale saluto. In attesa di risentirLa, porgo un cordiale saluto. Errore #5: Errori grammaticali o ortografici L'ultimo errore, ma forse il più comune, riguarda la grammatica e l'ortografia. Come evitarli? Rileggi sempre il testo prima di inviarlo, meglio se a distanza di alcune ore da quando lo hai scritto. Usa strumenti di correzione come i correttori automatici. Chiedi un controllo a un madrelingua se l'e-mail è molto importante.
In questo podcast, dalla voce dell'architetto e politico iraniano Mehdi Chamran, il racconto della Rivoluzione islamica che l'11 febbraio del 1979 trasformò l'Iran, regno dello Scià di Persia Reza Pahlavi, in una repubblica islamica sciita. Chamran attualmente presidente del Consiglio comunale di Teheran, è una delle figure più autorevoli che hanno partecipato alla rivoluzione. È stato negli anni il capo dell'intelligence esterna e tra coloro che hanno contribuito al programma di sviluppo nucleare del Paese. Con suo fratello, Mostafa Chamran, ha dato vita agli Hezbollah libanesi, il Partito di Dio. Suo fratello Mostafa, politico, comandante e guerrigliero iraniano, ha servito come Primo Ministro della Difesa nell'Iran post-rivoluzionario, è stato membro del parlamento, nonché Comandante dei Volontari paramilitari nella guerra Iran-Iraq. Durante quel lungo terribile conflitto perse la vita. Nella prima parte del podcast, Charman ripercorre la storia della Rivoluzione islamica. Nella seconda ricorda l'Ayatollah Ruhollah Moṣṭafāvī Mōsavī Khomeini, Guida suprema dell'Iran dal 1979 al 1989 e Padre della Rivoluzione, l'attuale Guida Suprema, l'Ayatollah Seyyed Alì Khamenei, già presidente della repubblica Islamica dal 1981 al 1989, massimo esponente nazionale del clero sciita. Infine il racconto di Mehdi Charman si chiude con la testimonianza della fondazione e costituzione di Hezbollah, il Partito di Dio libanese. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo podcast, dalla voce dell'architetto e politico iraniano Mehdi Chamran, il racconto della Rivoluzione islamica che l'11 febbraio del 1979 trasformò l'Iran, regno dello Scià di Persia Reza Pahlavi, in una repubblica islamica sciita. Chamran attualmente presidente del Consiglio comunale di Teheran, è una delle figure più autorevoli che hanno partecipato alla rivoluzione. È stato negli anni il capo dell'intelligence esterna e tra coloro che hanno contribuito al programma di sviluppo nucleare del Paese. Con suo fratello, Mostafa Chamran, ha dato vita agli Hezbollah libanesi, il Partito di Dio. Suo fratello Mostafa, politico, comandante e guerrigliero iraniano, ha servito come Primo Ministro della Difesa nell'Iran post-rivoluzionario, è stato membro del parlamento, nonché Comandante dei Volontari paramilitari nella guerra Iran-Iraq. Durante quel lungo terribile conflitto perse la vita. Nella prima parte del podcast, Charman ripercorre la storia della Rivoluzione islamica. Nella seconda ricorda l'Ayatollah Ruhollah Moṣṭafāvī Mōsavī Khomeini, Guida suprema dell'Iran dal 1979 al 1989 e Padre della Rivoluzione, l'attuale Guida Suprema, l'Ayatollah Seyyed Alì Khamenei, già presidente della repubblica Islamica dal 1981 al 1989, massimo esponente nazionale del clero sciita. Infine il racconto di Mehdi Charman si chiude con la testimonianza della fondazione e costituzione di Hezbollah, il Partito di Dio libanese. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Deca se rađaju čista, neiskvarena, nevina, želimo da što duže ostanu takva, bez obzira na iskušenja i udarce društva u kojem živimo, pričaju u novoj Mamazjaniji, kantautorka Ana Štajdohar i muzičar i kompozitor Nikola Demonja, roditelji dvoje dece, devojčice Nije (10) i dečaka Lava (8). U varljivim vremenima, u kojima živimo, Ana i Nikola ističu da sve što kao odrasli ljudi i roditelji radimo, u borbi za bolje društvo, je zbog budućnosti naše dece, koja će u tom slučaju možda ipak ostati ovde jednog dana, pa nećemo svi biti „skajp i vajber“ roditelji. „Naše društvo nije pleme, kako neki vole da ga predstavljaju i to treba da pokažemo deci, da znaju da i ovde može da se ceni pristojnost, lepo vaspitanje, obrazovanje. Lakše je kontrolisati pleme, zato nas i prikazuju takvima, ali to je daleko od istine, što nam poslednjih nedelja dokazuju neka malo starija deca, koju bezrezervno podržavamo“, priča Nikola. Svi se rađamo nevini, neiskvareni, ali, slažu se oboje, društvo je takvo, da roditelji strepe još i pre rođenja deteta, kako će se oni sa njim, a i ono samo snaći u vrtlogu u kojem živimo. „Suočavanje sa porodilištem je prvi udar, potom ako se dete prehladi, razboli sledi borba sa lekarima i zdravstvenim sistemom, zatim ide upis u vrtić i liste čekanja, onda problemi u školi, nasilje. Sve su to izazovi sa kojima se roditelji nose, a ako sistem ne funkcioniše, nemaju kome da se obrate za pomoć i to je najteže od svega“, kaže Ana. Veruju ipak, da bez obzira na okolnosti, deca najviše uče i „upijaju kao sunđeri“ u porodici, od roditelja, i da je njihov model najznačajniji, ono što govore, a pre svega, rade i pokazuju im kako treba. To je ono što im se ureže u svest i postaje vodilja u godinama koje dolaze. „Želimo da naša deca znaju šta je čežnja, koja se u ovim vremenima izgubila, da znaju kako je kad se čeka, to je ionako nešto najlepše. Ćerka je, recimo, poslednja u njenom razredu dobila mobilni telefon. Na to smo se odlučili jer nismo želeli da bude izopštena, ali ja sam dugo odolevao i možda bih i dalje da Ana nije popustila. Sa telefonom se međutim izgubila kreativnost, pa dok naš sin za dve nedelje uradi desetine crteža, ona gleda u monitor poput svojih vršnjaka, što je neminovno“, priča Nikola. Uče decu da kažu „izvini“, da priznaju kad pogreše, da znaju da nije uvek, i ne treba da bude, sve dostupno, da nekad nešto mora da se preskoči, da se zaželi. „Danas je deci, i ljudima generalno, sve dostupno i nema više ni čekanja, ni želja. Učimo decu da znaju da nije uvek tako jer nikad se ne zna šta ih u životu čeka. Ipak, ne želimo ni da ih čeličimo, u smislu da ih pripremamo za borbu, jer se nadamo da jednog dana ljudi ovde više neće misliti o politici, već da će najveći problem za roditelje biti, koje boje da budu patike koje detetu kupuju“, pričaju uglas. Slični stavovi, ciljevi, zanimanja, ali i to što su oboje imali bezbrižno detinjstvo sa, kako kažu, divnim roditeljima, uputilo ih je jedno na drugo, a onda su i decu dobili, baš onako kako su zamislili. „Nije slučajno da smo se nas dvoje našli, jer imamo mnogo sličnosti. Kad sam razmišljao o deci, uvek sam želeo devojčicu, a posle i dečaka, i Ana ih je baš tim redom i rodila. Kad uveče, ponekad, legnu između nas da spavaju, osećamo da je to ono pravo, da smo potpuni“, zaključuje uz osmeh Nikola.
Ce 15 janvier, Marjorie Hache vous plonge dans l'univers de Pop-Rock Station avec une programmation riche et éclectique. Les classiques résonnent avec Anthrax, Eels, et PJ Harvey, tandis que la nouveauté met en lumière SUO avec "Annihilated", extrait de son album "Beyond Human". L'album de la semaine revient sur les Lambrini Girls et leur provocant "Who Let The Dogs". Le live, énergique, de le soirée est signé Talking Heads avec "Psycho Killer", tandis que Blossoms revisite Radiohead dans une reprise indie-rock. Autre pépite, "Leash" de Sky Ferreira, une nouveauté marquante liée à la BO de "Baby Girl". La playlist de l'émission : Jack White - You Got Me Searching AC/DC - Rock N Roll Train Eagles - Life In The Fast Lane Eels - Mr. E's Beautiful Blues Suo - Annihilated The Beach Boys - Wouldn't It Be Nice Eiffel - Te Revoir Lambrini Girls - Cuntology 101 Anthrax - Antisocial Brent Cobb - Snakebite PJ Harvey - Down By The Water Father John Misty - She Cleans Up Blossoms - Telephone System Of A Down - Toxicity Prince - Guitar The Murder Capital - Can't Pretend To Know Aretha Franklin - Chains Of Fools Suede - Animal Nitrate Talking Heads - Psycho Killer (Live At Wcoz) The Easybeats - Friday On My Mind Foo Fighters - All My Life Sky Ferreira - Leash Rammstein - Du Hast Iggy Pop - Lust For Life Bloc Party - So Here We Are Florence & The Machine - Ship To Wreck Primal Scream - Settlers Blues
Antonia Moroni ha 58 anni, vive a Milano ed è responsabile amministrativa di un'azienda commerciale. È figlia di due genitori sordi, e quindi fin da bambina è il loro ponte uditivo col mondo, trovandosi coinvolta in questioni più grandi di lei. A mandare avanti la casa è sua mamma, con il lavoro di sarta, mentre il padre è un artigiano che per lungo tempo non porta uno stipendio a casa. «Almeno fino a quando mio zio, che per me è stato come un secondo padre, ha messo le mani nei conti della sua attività e l'ha rivoluzionata», racconta Antonia. Nel 1990, però, una grande tragedia si abbatte sulla famiglia di Antonia: l'adorato zio viene ucciso a Marrakech. Ciascun membro della famiglia si ritrova con un'eredità di 250 milioni di lire. Antonia, ad oggi, non ricorda precisamente cosa ha fatto con quei soldi. Suo fratello, assieme al padre e al fidanzato di Antonia, aprono una Srl, dove presto anche Antonia va a lavorare. Ma le cose non vanno come si aspettavano: dopo un anno, infatti, chiudono. Decidono di non dichiarare fallimento e di coprire i debiti con i soldi dell'eredità dello zio. Le strade di Antonia e di suo fratello a quel punto si dividono. Antonia costruisce la sua professionalità nella comunicazione prima, nell'amministrazione poi. Il fratello, invece, riattiva la Moroni Incisioni SNC, la società a nome collettivo del padre, di cui Antonia non è più socia, ma di cui si ritrova ad ereditare le quote alla morte del padre. Il fratello si specializza sulle grandi insegne. Antonia non ha alcuna relazione con lui, ma le cose sembrano andargli a gonfie vele: «Il suo stile di vita era molto agiato: belle macchine, bei vestiti, belle case… Io sapevo quello che mi raccontava mia mamma, però vedevo che si poteva permettere una bella vita». Se non che ogni tanto, il fratello chiede ad Antonia e a sua madre di andare a in banca a firmare delle fideiussioni o dei prestiti. Ma sembrava tutto nella regola. Alcuni anni dopo, un dipendente di suo fratello denuncia di non percepire lo stipendio da anni. È l'inizio di un incubo. Antonia e sua madre ricevono innumerevoli decreti ingiuntivi, subiscono il pignoramento delle case, fino a ritrovarsi con un debito di 600.000 euro. Sarà un'avvocata specializzata nella legge anti-suicidi ad aiutare Antonia a venirne fuori.
Join Chase all season long as he discusses "Fear God and Keep His Commandments," from his favorite book: Ecclesiastes. This week, Chase discusses how observing the natural world through science is not enough to fulfill us. The natural world should point us to the Creator (Psalm 19; Romans 1), Who we must worship rather than the creature (Romans 1). Link to: What If There Were No Wind? https://www.youtube.com/watch?v=SuO-y-VVxss Visit our linktree: https://linktr.ee/scatteredabroadnetwork Visit our website, www.scatteredabroad.org, and subscribe to our email list. "Like" and "share" our Facebook page: https:// www.facebook.com/sapodcastnetwork Follow us on Instagram: https://www.instagram.com/ the_scattered_abroad_network/ Subscribe to our Substack: https://scatteredabroad.substack.com/Subscribe to our YouTube channel: The Scattered Abroad Network Contact us through email at san@msop.org. If you would like to consider supporting us in any way, don't hesitate to contact us through this email.
Join Chase all season long as he discusses "Fear God and Keep His Commandments," from his favorite book: Ecclesiastes. This week, Chase discusses how observing the natural world through science is not enough to fulfill us. The natural world should point us to the Creator (Psalm 19; Romans 1), Who we must worship rather than the creature (Romans 1). Link to: What If There Were No Wind?https://www.youtube.com/watch?v=SuO-y-VVxssDescription Visit our linktree: https://linktr.ee/scatteredabroadnetwork Visit our website, www.scatteredabroad.org, and subscribe to our email list. "Like" and "share" our Facebook page: https:// www.facebook.com/sapodcastnetwork Follow us on Instagram: https://www.instagram.com/ the_scattered_abroad_network/ Subscribe to our Substack: https://scatteredabroad.substack.com/Subscribe to our YouTube channel: The Scattered Abroad Network Contact us through email at san@msop.org. If you would like to consider supporting us in any way, don't hesitate to contact us through this email.
Attention residents and fellows! In this episode of the BackTable Urology podcast, Dr. Jay Shah hosts Dr. Eugene Shkolyar, a recent SUO fellowship graduate and new faculty member at Stanford, to discuss the process of securing a first job out of training. --- CHECK OUT OUR SPONSOR Fellow https://www.meetfellow.com/ --- SYNPOSIS The conversation covers the importance of introspection, geography, and mentorship. Dr. Shkoliar also delves into practical aspects of networking, job offer negotiation, and the balance between professional aspirations and personal life. Dr. Shkoliar shares personal experiences from this career milestone. --- TIMESTAMPS 00:00 - Introduction 02:17 - The Job Search 09:13 - Balancing Personal and Professional Goals 16:43 - Exploring Different Career Paths 22:26 - Understanding Healthcare Structures 26:14 - Practical Steps 30:07 - Mentorship and Networking 37:39 - Negotiation Tactics 49:48 - Final Reflections --- RESOURCES Fellow https://www.meetfellow.com/
Serena Dellamore cresce a Cesena, in una grande e allegra casa, popolata di donne. Suo padre ha una ditta di trasporti, la famiglia è benestante, ma vivono nel culto del risparmio, negandosi ogni godimento. Quando nasce la sorellina di Serena, i genitori vendono la ditta di trasporti e iniziano a gestire un albergo nella riviera romagnola. In quel periodo, allentano le redini sulle figlie, che iniziano a spendere più liberamente, ma loro continuano a non concedersi nulla. Nel 1998, il destino di questa allegra e rumorosa famiglia romagnola cambia per sempre. Serena ha 22 anni e la sua sorellina, quindicenne, Roberta, muore tragicamente investita da un'auto. Sembra blasfemo raccontare di soldi quando c'è di mezzo la morte, ma è il punto di vista di questo podcast e Serena ha accettato di farlo. «Quando lei è morta c'è stato un momento in cui mio padre si è reso conto che era assurdo aver accumulato per tanti anni senza mai averne goduto. La frase che disse fu: “Ecco, abbiamo sbagliato a non prendere mai un aereo quando era viva la Roberta perché dicevamo che non ce lo potevamo permettere”». Per sua madre, però, subentra presto un altro tipo di condizionamento. «Se lei andava al bar o al ristorante, se si comprava un vestito nuovo, aveva paura che qualcuno pensasse che stesse soffrendo meno». In quel momento di forte sofferenza, i suoi genitori hanno la lucidità anche di fare un'importante scelta di business. Un anno dopo la morte di Roberta, l'Hotel Zeus diventa il primo albergo gay d'Italia. «Paradossalmente, il dolore della mia famiglia incontrava molto il dolore e le difficoltà di vita che questi uomini ancora incontravano nel vivere apertamente la loro omosessualità». Con la stessa lucidità con cui trova il modo per tenere in vita la propria attività, la famiglia di Serena inizia una battaglia legata al risarcimento economico dato alle famiglie delle vittime. «L'unica cosa che alla famiglia del colpevole interessava era che non si superasse il massimale che lui aveva con le assicurazioni perché così non dovevano tirar fuori dei soldi di tasca loro». Il risarcimento viene definito in base a delle tabelle in cui vengono valutati diversi parametri. La famiglia Dellamore ottiene che sia inserito, per la prima volta, tra quei parametri, il danno esistenziale. «E quindi abbiamo superato il massimale dei 2 miliardi e la famiglia ha dovuto coprire a sue spese la restante parte. Paradossalmente io mi sono dovuta giocare la dignità e la vita di mia sorella dal punto di vista economico». Con i soldi ottenuti per quasi vent'anni i genitori di Serena hanno portato avanti un'associazione nazionale per fare pressione sulle istituzioni affinché si occupassero di sicurezza e prevenzione. E per prestare soccorso psicologico e legale ai familiari delle vittime della strada. Affinché la sopraffazione del dolore non li inibisse dall'esigere giustizia.
Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Non esser preso di sorpresa al Suo ritorno28 Ora, ecco una lezione da imparare dallʼalbero del fico. Quando i suoi rami si fanno teneri e spuntano le prime foglie, voi sapete che lʼestate è vicina. 29 Allo stesso modo, quando vedrete accadere queste cose di cui vi ho parlato, potrete essere certi che il mio ritorno è vicinissimo, proprio alle porte.30 Sì, questi sono gli eventi che segneranno la fine di questa generazione. 31 Il cielo e la terra scompariranno, ma le mie parole resteranno per sempre.32 Tuttavia, nessuno sa quando verrà quel giorno e quellʼora, non lo sanno gli angeli del cielo, e neppure io, soltanto Dio Padre lo sa. 33 E poiché non sapete quando sarà il momento, state allʼerta (pronti per il mio ritorno).34 Il mio arrivo può essere paragonato a quello di un uomo partito per un viaggio in un altro paese. Ai suoi dipendenti ha affidato del lavoro da svolgere mentre è lontano, e ha detto al custode di stare pronto per il suo ritorno.35-37 Ebbene, tenete gli occhi bene aperti, perché non sapete quando verrò: se di sera, a mezzanotte, alle prime ore dellʼalba o a mattina inoltrata. Che non vi trovi addormentati! Siate pronti per il mio ritorno! Questo è ciò che raccomando a voi e a tutti gli altri».Support the Show.Support the Show.
+Max uprkos b specifikaciji Ferrarija pobednik, uz 8 pol-pozicija zaredom.+Verstappen pobedio i u iracing 24h Nurburgring...Duracell - Igraj i osvoji put u Moncu: https://igrajiosvoji.com/Preuzmite OMV My Station mobilnu aplikaciju: https://www.omv.co.rs/sr-rs/mystationiPhone: https://apps.apple.com/rs/app/omv-mystation-u-srbiji/id6451113141Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.comarch.clm.mobileapp.omvrshttps://fantasy.formula1.com/en/leagues/join/P5SEDGFHU02KOD ZA LIGU: P5SEDGFHU02Ukoliko želite da podržite ekipu Infinity Lighthouse i sve što radimo, najbrže je kroz Patreon i YouTube članstvo.Patreon: https://www.patreon.com/infinitylighthouse YT: https://www.youtube.com/channel/UCQ2D37u3DU1XGxxriq5779Q/joinDomaćini: Dejan Potkonjak, Pavle Živković i Srđan Erceg#lap76#infinitylighthouse#f1 00:00:00 Početak 00:04:00 Andrej Petrović u gostima 00:27:45 Imola, Sena i posetioci00:39:30 Maks odličan na stazi kada je bitno00:45:00 Ferari ponovo traži alibi00:46:30 Strategija00:50:00 Slučaj Hulkenberg00:54:15 Volf - Lauda - Hamilton00:57:30 Šta ćemo sa Čekom?01:02:00 Gde su neki novi momci?01:12:00 Uvek je cilj pobediti01:16:00 Čudne Ferarijeve odluke01:18:30 Trkački tempo01:26:00 Vidimo se u Sarajevu i Osijeku01:34:00 Ko je dobar u sporim krivinama?01:42:30 Pol pozicija donosi pobedu01:50:00 Da li je neko video Aston Martin?02:03:00 Maks pod pritiskom02:05:00 Dajte šansu Jukiju02:15:00 Zvezda se rađa, ne postaje se! Ili ne?02:32:00 Sainc 5x502:37:30 Suočimo sa sa stvarnošću02:47:00 Alpina, Vilijams i ostali...02:49:00 Građansko novinarstvo02:56:00 Lane u Monaku03:04:30 F2 i F303:12:00 Porše super kup03:15:00 NASCAR03:24:00 Fantasy03:30:45 PATREON------------------------------HUMANITARNI KUTAKPomozimo Martinu!Slanjem SMS poruke: Upišimo 1503 i pošaljimo SMS na 3030Slanjem SMS poruke iz Švajcarske: Upišimo human1503 i pošaljimo SMS na 455Uplatom na dinarski račun: 160-6000001670866-23Uplatom na devizni račun: 160-6000001671337-65IBAN: RS35160600000167133765SWIFT/BIC: DBDBRSBGUplatom platnim karticama putem linka: E-doniraj (https://www.budihuman.rs/edonate/sr?user_id=1503)Uplatom sa vašeg PayPal naloga putem linka: PayPal (https://www.budihuman.rs/paypal/sr/donate?user_id=1503)-----------------NAŠA PRODAVNICA - ️https://shop.infinitylighthouse.comSvi koji žele da obogate svoju biblioteku prelepim delima o Formuli 1 i MotoGP-u ili se obuku u naše, zajedničke, boje, tu je naša zvanična prodavnica knjiga, majica i kačketa.NAŠE DRUŠTVENE MREŽE Instagram - https://instagram.com/infinitylighthouse Facebook - https://facebook.com/theinfinitylighthouseTwitter - https://twitter.com/infinitylighthsSPORTSKE VESTI - https://sportsmagazin.rsMusic credit: Envato Elements Item/Cinematic Heroic by StudioKolomnaAutor: Srđan ErcegDatum: 20. maj 2024.Lokacija: Studio na kraju UniverzumaProdukcija: Infinity Lighthouse https://www.youtube.com/infinitylighthouseWebsite: https://infinitylighthouse.com/Zabranjeno je svako kopiranje i neovlašćeno preuzimanje video i/ili audio snimaka i postavljanje na druge kanale! Nije dozvoljeno koristiti materijal sa ovog kanala, bilo u celosti ili iz segmenata, bez licenciranja / plaćanja kako za komercijalnu, tako i za nekomercijalnu upotrebu.Svaka upotreba bez licenciranja za komercijalnu ili nekomercijalnu / privatnu upotrebu biće procesuirana. Za sve informacije o pravima, za upite o licenciranju i dobijanju dozvole za korišćenje možete nas kontaktirati putem naše zvanične email adrese.Copying, re-uploading, and illegally distributing this copyrighted work is strictly prohibited! Label and copyright: Infinity Lighthouse ★ Support this podcast on Patreon ★
Vita e opere del genio universale - Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello B2Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano! Oggi vi voglio parlare di un genio italiano del Rinascimento che è conosciuto in tutto il mondo, considerato uno dei più grandi dell'umanità e talento universale.Ebbene sì, miei cari ascoltatori, oggi parliamo di Leonardo Da Vinci. Perché si dice di lui “talento universale”? Perché è stato un grande scienziato, un filosofo, un architetto, un pittore, uno scultore, un disegnatore, uno scenografico, un matematico, un musicista, un anatomista, un botanico, un geologo, un ingegnere, un progettista e un trattatista, insomma non c'è campo in cui Leonardo Da Vinci non si sia distinto per il suo grandissimo talento.Leonardo nasce il 15 aprile del 1452 ad Anchiano, una frazione del comune di Vinci in Toscana e da qui il nome Leonardo da Vinci. Suo padre, Piero Da Vinci è notaio e ha una relazione illegittima con Caterina di Meo Lippi. Vista la differenza di classe sociale il padre di Leonardo sposa un'altra donna e la mamma viene costretta a sposare un altro uomo, un contadino disposto ad accettare la situazione compromessa di Caterina. Leonardo cresce nella casa del padre, ma è un figlio illegittimo e per questo non può portare il nome el padre. ...The full transcript of this Episode is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 25ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Vuk Vukašinović je osnivač elitne teretane "Prvi Tim", serijski preduzetnik, diplomirani ekonomista i čovek koji svakodnevno pomera granice. _______________________________________________________________________________________________
Vita e opere della politica Tina Anselmi - Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italianoLivello A2/B1Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nuovo episodio di 2LIP (Tulip) - Lusia's Learn Italian Podcast.Oggi finisce la serie sulle donne italiane che hanno fatto la storia e voglio parlarvi di Tina Anselmi, una politica italiana degli anni settanta, prima donna a ricoprire la carica di ministro. Tina Anselmi nasce a Castelfranco Veneto il 25 marzo del 1927.Suo papà è farmacista, sua mamma ostessa. Studia all'Istituto Magistrale di Bassano del Grappa e frequenta l'Azione Cattolica. Il 26 settembre del 1944 i fascisti rastrellano nella stessa città 43 giovani e li impiccano ai lampioni di Viale Venezia, oggi Viale Martiri.Gli studenti vengono obbligati a guardare e questo fatto tragico e insopportabile la porta ad entrare nella Resistenza come staffetta con il nome di Gabriella, nome ispirato dall'Arcangelo Gabriele. La Resistenza viene vissuta dall'Anselmi non come fatto eccezionale ma come una reazione necessaria al terrore, la risposta della vita alla morte....The full transcript of this Episode is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 25ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium