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Former province of Japan

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Laser
Elias e Talal Khoury: raccontare il Libano

Laser

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 26:35


«Racconti una storia, poi la racconti in un altro modo. E alla fine non sai più quale sia vera. Forse lo sono tutte» Elias Khoury.Talal, direttore della fotografia libanese, si racconta e ci racconta suo padre: Elias Khoury. Suo padre insegnava alla Columbia a New York, nei primi anni ‘80, ma ha deciso di tornare con moglie e figli a Beyrouth, per vivere in prima persona la guerra civile. Talal invece ha deciso di lasciare il Libano per permettere a suo figlio di studiare a Parigi e per poter continuare a raccontare il suo paese da una prospettiva diversa. Manuel Perrone unisce in un'unica narrazione queste risposte diverse a questioni che durano da decenni, nel territorio bellissimo e martoriato del Libano. Ma forse è proprio nel loro contrasto apparente, che le loro scelte dimostrano un profondo rispetto e affetto.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Cosa Si Celebra il 2 Giugno in Italia?

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later May 31, 2026 23:05


Hai mai notato che il 2 giugno in Italia è tutto chiuso? Niente scuola, niente uffici, banche serrate e, per le strade delle grandi città, militari in alta uniforme, bande musicali e perfino aerei che lasciano scie tricolori nel cielo. Ma cosa si celebra esattamente in questa data? In questo articolo scoprirai la storia della Festa della Repubblica, il vocabolario legato alla storia italiana e qualche curiosità sorprendente. La Festa della Repubblica Spiegata Bene Il 2 giugno è una delle date più importanti del calendario italiano: è la Festa della Repubblica. Ma dietro questa giornata festiva c'è una storia affascinante, fatta di re, referendum e momenti che hanno cambiato per sempre il volto del Paese. L'Italia Prima del 1946: un Paese Ferito Per capire cosa è successo il 2 giugno 1946, bisogna fare un passo indietro. Anzi, parecchi passi indietro, fino al momento della nascita del Paese. Un'Italia Monarchica Dal 1861, l'anno dell'Unità d'Italia, fino al 1946, l'Italia era una monarchia. Questo significa che il capo dello Stato non era un presidente eletto dal popolo, ma un re. La famiglia reale era quella dei Savoia, una dinastia molto antica che aveva governato il Piemonte per secoli. Nota linguistica: in italiano si dice "i Savoia" usando il cognome al plurale per indicare l'intera famiglia. Funziona così anche con altre famiglie famose: "i Medici", "i Borgia", "i Visconti". Se invece si dice "la famiglia Rossi", si usa "Rossi" al singolare. Il Ventennio Fascista e la Guerra Nel 1922 sale al potere Benito Mussolini e inizia il ventennio fascista. Il re dell'epoca, Vittorio Emanuele III, invece di opporsi a Mussolini, gli affida il governo. Mussolini porta l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania nazista. Il risultato è un disastro totale: città bombardate, milioni di morti, fame, distruzione. L'Italia esce dalla guerra in ginocchio, e molti italiani si chiedono se la colpa sia anche del re, che non ha fermato Mussolini. Espressione utile: quando un Paese è "in ginocchio", significa che si trova in una situazione drammatica, di grande debolezza. Si può usare anche per le persone: "Dopo quel periodo difficile, era in ginocchio". L'Abdicazione di Vittorio Emanuele III A maggio del 1946, sentendo che il vento sta cambiando, Vittorio Emanuele III decide di abdicare, cioè di rinunciare al trono, a favore di suo figlio Umberto II. Spera così di salvare la monarchia, dando un volto nuovo e meno compromesso al regno. Come vedremo, però, non funzionerà. Il Referendum del 2 Giugno 1946: Monarchia o Repubblica? Si arriva così alla data chiave. Il 2 giugno 1946 (e in realtà anche il 3 giugno, perché si votò per due giorni) gli italiani vengono chiamati alle urne per decidere una questione fondamentale: continuare con la monarchia o diventare una repubblica? Che Cos'è un Referendum Questo tipo di votazione si chiama referendum, e in italiano si pronuncia proprio come si scrive: re-fe-rén-dum. È una parola latina che significa letteralmente "cose da riferire", cioè "cose da chiedere al popolo". I Risultati del Voto La Repubblica vince con circa il 54% dei voti, contro il 46% della monarchia. Non un trionfo schiacciante, ma una vittoria chiara: circa 12,7 milioni di voti contro 10,7 milioni. OpzionePercentualeVotiRepubblicaCirca 54%≈ 12,7 milioniMonarchiaCirca 46%≈ 10,7 milioni Il 13 giugno 1946 Umberto II lascia l'Italia e parte in esilio per il Portogallo, dove si stabilirà nella cittadina di Cascais e dove vivrà fino alla morte, senza mai più rimettere piede in Italia. Suo padre Vittorio Emanuele III, invece, era già andato in esilio in Egitto subito dopo l'abdicazione di maggio. Curiosità: Umberto II è stato re per soli 34 giorni. Proprio per questo viene ricordato con il soprannome di "il Re di Maggio". Un'Italia Spaccata in Due Il voto rivelò un'Italia divisa geograficamente. Il Nord votò massicciamente per la Repubblica, mentre il Sud preferì la monarchia. A Napoli, addirittura, la monarchia prese quasi l'80% dei voti. Da quel giorno nacque anche la famosa espressione "Regno del Sud", usata scherzosamente per indicare le regioni meridionali più affezionate alla corona. La Grande Novità: le Donne Votano alle Elezioni Politiche C'è un aspetto fondamentale che spesso viene dimenticato: il 2 giugno 1946 è stata la prima volta nella storia d'Italia in cui le donne hanno potuto votare in un'elezione nazionale e politica. Quasi un Secolo Senza Diritto di Voto Per quasi un secolo dall'Unità d'Italia, le donne italiane non avevano avuto diritto di voto: metà della popolazione non poteva decidere nulla del proprio Paese. In realtà, le donne italiane avevano già votato qualche mese prima, il 10 marzo 1946, ma alle elezioni amministrative, cioè per scegliere i sindaci dei loro comuni. Il 2 giugno, però, fu la prima volta che parteciparono a una consultazione nazionale. E parteciparono in massa: circa 13 milioni di donne andarono a votare. Per scoprire le figure femminili che hanno segnato la storia del Paese, puoi leggere la guida sulle donne italiane importanti. La Curiosità del Rossetto In vista del voto, alle donne fu raccomandato di non mettere il rossetto. Il motivo? La scheda elettorale doveva essere chiusa con la saliva, un po' come si fa con le buste delle lettere. Le autorità temevano che il rossetto potesse lasciare tracce sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Il Corriere della Sera pubblicò addirittura un articolo intitolato "Senza rossetto nella cabina elettorale", consigliando alle donne di portare con sé il rossetto e di metterlo solo dopo aver votato. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno Il 2 giugno in Italia è festa nazionale: scuole chiuse, uffici chiusi, e molte persone ne approfittano per fare un ponte. Questa giornata è strettamente legata al funzionamento delle istituzioni: per approfondire, puoi consultare la guida sul sistema politico italiano. Vocabolario utile: "fare un ponte" non significa costruire un ponte, ma collegare un giorno festivo al weekend per prendersi più giorni di vacanza. Per esempio: "Il 2 giugno è di mercoledì? Allora prendo le ferie giovedì e venerdì e mi faccio un ponte fino a domenica!". La Parata Militare ai Fori Imperiali L'evento più importante si svolge a Roma, lungo i Fori Imperiali. C'è una grande parata militare alla presenza del Presidente della Repubblica, dei membri del Governo e di tante autorità. Sfilano i militari, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e la protezione civile. Le Frecce Tricolori Il momento più spettacolare e fotografato è quello delle Frecce Tricolori: aerei militari che disegnano nel cielo le tre strisce della bandiera italiana, verde, bianca e rossa. Inoltre, quel giorno è possibile visitare gratuitamente i Giardini del Quirinale, cioè i giardini della residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Un'occasione unica, perché di solito sono chiusi al pubblico. Per altre informazioni di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Vocabolario della Storia e della Politica Ecco una tabella con il vocabolario chiave incontrato in questo articolo, utile per parlare di eventi storici e politici in italiano. ParolaSignificatoMonarchiaForma di governo guidata da un re o una reginaRepubblicaForma di governo con un capo di Stato elettoReferendumVotazione popolare su una questione specificaAbdicareRinunciare al tronoEsilioAllontanamento forzato dal proprio PaeseScheda nullaScheda elettorale non validaFare un ponteUnire un giorno festivo al weekendEssere in ginocchioTrovarsi in una situazione di grande debolezza Domande Frequenti Cosa Si Celebra Esattamente il 2 Giugno? Si celebra la Festa della Repubblica, che ricorda il referendum del 2 giugno 1946 con cui gli italiani scelsero di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica. Chi È Stato l'Ultimo Re d'Italia? L'ultimo re d'Italia è stato Umberto II, soprannominato "il Re di Maggio" perché regnò per soli 34 giorni. Dopo il referendum andò in esilio in Portogallo, dove visse fino alla morte. È Vero che le Donne Votarono per la Prima Volta il 2 Giugno 1946? Per quanto riguarda le elezioni nazionali, sì: il 2 giugno 1946 fu la prima volta. Le donne italiane avevano però già votato il 10 marzo 1946 alle elezioni amministrative locali, per scegliere i sindaci dei comuni. Perché alle Donne Fu Consigliato di Non Mettere il Rossetto? Perché la scheda elettorale andava chiusa con la saliva. Il rossetto avrebbe potuto lasciare un segno sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno? Con una grande parata militare a Roma, lungo i Fori Imperiali, alla presenza del Presidente della Repubblica. Il momento più spettacolare è il sorvolo delle Frecce Tricolori, che colorano il cielo di verde, bianco e rosso. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sulla Festa della Repubblica Italiana", "description": "Quiz interattivo sulla Festa della Repubblica del 2 giugno con 10 domande sulla storia italiana e sul vocabolario della politica.", "educationalLevel": "Principiante A1-A2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Che cosa si celebra in Italia il 2 giugno?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "La nascita della Repubblica" } }, { "@type": "Question", "name": "In una monarchia, chi guida lo Stato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Un re o una regina" } }, { "@type": "Question", "name": "Che cosa significa il verbo abdicare?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Rinunciare al trono" } }, { "@type": "Question",...

Kulttuuriykkönen
Ensimmäinen kukallisten kuosien klassikon William Morrisin tuotantoa esittelevä näyttely Suomessa

Kulttuuriykkönen

Play Episode Listen Later May 26, 2026 54:08


Brittiläisen taiteilijan ja kirjailijan William Morrisin tummat ja utuiset kukalliset kuosit syntyivät 1800-luvulla. Tänään näitä kuoseja löytyy tapeteissa, lautasliinoissa ja kännykän kuorissa. William Morris on taas muodissa, ja se näkyy varsinkin Tukholman katukuvassa ja kodeissa. Morrisin mielestä hyvä design kuuluu kaikille. Hän oli Arts & Crafts -liikkeen keulakuva ja korosti käsityön merkitystä. Didrichsenin taidemuseo, Helsingissä avaa 29. toukokuuta ensimmäisen William Morrisin (1834–1896) tuotantoa esittelevän näyttelyn Suo­messa. Näyttelyn esineet ja luonnokset tulevat William Morris Galleryn ja William Morris Societyn kokoelmista. Näyttely syventyy myös Morrisin ja suomalaistaiteilijoiden välisiin verkostoihin. Näyttelyssä liikutaan unen­omaisessa puutarhassa, historiassa ja legendojen maailmassa. Ohjelmassa avataan Arts & Crafts-liikkeen syntyä, sen ideologiaa ja tyylin erityispiirteitä. Mikä oli William Morrisin rooli tämän liikkeen synnyssä? Miten suomalaiset muotoilijat ottivat vastaan tämän uuden suuntauksen ja miten tämä näkyi porvoolaisen 1897 perustetun Iris-tehtaan tuotannossa? Ohjelman vieraina ovat antiikkiasiantuntija Maria Ekman ja Didrichsenin taidemuseon johtaja Anna-Maria Wiljanen. Ohjelman juontajana on Pia-Maria Lehtola. WILLIAM MORRIS 29.5.–30.8.2026 Didrichsenin taidemuseo

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #209

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later May 15, 2026 1:55 Transcription Available


Lafi al-Najjar, palestinese cieco di trentasei anni, vive in una tenda tra le macerie di Khan Younis. Suo figlio Adel, nove anni, è stato ucciso il ventotto aprile in un attacco israeliano. A Reuters, l'undici maggio, al-Najjar ha detto: «La guerra è ancora in corso. Si è fermata negli annunci, sul terreno non si è fermata». Il dato lo conferma. Il rapporto mensile di ACLED, Armed Conflict Location and Event Data Project, pubblicato ieri, registra ad aprile un aumento del trentacinque per cento degli attacchi israeliani sulla Striscia rispetto a marzo. Dal cessate il fuoco con l'Iran dell'otto aprile il Ministero della Salute di Gaza conta centoventi palestinesi uccisi, di cui otto donne e tredici bambini: il venti per cento in più delle cinque settimane precedenti, quando l'aviazione israeliana bombardava Teheran. Dal cessate il fuoco di ottobre, mediato da Stati Uniti e Qatar, i palestinesi uccisi sono ottocentocinquanta, contro quattro soldati israeliani. Ieri, alla Sala del Mappamondo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito alle Commissioni Esteri e Difesa: «Il governo continua a prestare la massima attenzione operativa nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, con l'obiettivo di arrivare a due Stati». Sulle misure commerciali contro Israele frena: «Otto Paesi dell'Unione hanno espresso dubbi, perché il rischio è colpire la popolazione civile israeliana, non il governo Netanyahu». Resta aperta l'ipotesi di sanzioni sui prodotti dei coloni. Stamane salpa da Marmaris la Global Sumud Flotilla: cinquantaquattro imbarcazioni e oltre cinquecento attivisti. Khdour, ricercatore ACLED: «Bombardamenti, droni e fuoco di artiglieria continuano lungo la linea di armistizio, colpendo militanti e civili, donne e bambini». La guerra si è fermata solo negli annunci. A Marmaris la Global Sumud Flotilla ha chiuso ieri l'assemblea internazionale; Saif Abukeshek e Thiago Ávila, espulsi domenica da Israele come «provocatori professionisti», sono il primo fronte. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Crime & Comedy
Marie Robards - Il Potere di Shakespeare - 202

Crime & Comedy

Play Episode Listen Later Mar 22, 2026 85:05


(ADV) Melinda: ⁠⁠⁠https://servedby.flashtalking.com/click/1/305361;10602353;50126;211;0/?ft_width=1&ft_height=1&gdpr=${GDPR}&gdpr_consent=${GDPR_CONSENT_78}&us_privacy=${US_PRIVACY}&url=44359789⁠⁠ Tutte le date Live!: ⁠⁠https://www.crimeandcomedy.it/eventi-live/ ⁠⁠ Marie Robards non è stata una ragazza fortunata. Suo padre, Steven, ha problemi di salute mentale e si allontana dalla famiglia per affrontarli. Marie si attacca quindi morbosamente a sua madre, Beth, che però si innamora di un uomo alquanto discutibile, che Marie non sopporta. Le tensioni con la madre porteranno Marie, nel periodo dell'adolescenza, ad andare a vivere con il padre, che però muore tragicamente. Questa perdita è anche un nuovo inizio per Marie e Beth, e tutto sembra finalmente andar liscio, almeno finché Shakespaere rivoluzionerà di nuovo la vita della ragazza. --------- Patreon: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.patreon.com/crimeandcomedy⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/crimeandcomedy.podcast/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Telegram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://t.me/crimeandcomedy⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Sito: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.crimeandcomedy.it⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: Clara Campi: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/claracampicomedy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Marco Champier: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/mrchreddy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Editing - Ilaria Giangrande: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/ilaria.giangrande/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Caricature - Giorgio Brambilla: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/giorgio_brambilla_bookscomedy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Capitoli: (00:00:00) | Intro (00:00:20) | Sigla (00:00:33) | Ringraziamenti Patreon (00:01:50) | Beth e Marie Robards, una madre e una figlia in tensione (00:32:56) | Marie Robards si trasferisce e purtroppo suo padre Steven Robards muore (01:00:21) | Le indagini e l'arresto di Marie Robards (01:21:05) | I nostri Patreon Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Hopera Podcast - Roma
Il Dio fedele per ogni generazione | Paolo Codispoti e Rita Macri | Hopera

Hopera Podcast - Roma

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 31:31


Dio e' fedele a Se stesso e al Suo patto. La Sua fedeltà è un Suo attributo peculiare e non è più esclusiva verso un popolo ma inclusiva per chiunque crede ed è un discepolo di Cristo. La Sua fedeltà va oltre il singolo propagandosi e mostrandosi nelle generazioni.

La Gioia del Vangelo
IV domenica di Quaresima

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Mar 15, 2026 4:19


In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio. Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può agire. Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va' a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa "Inviato". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l'elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Allora gli domandarono: «In che modo ti sono stati aperti gli occhi?». Egli rispose: «L'uomo che si chiama Gesù ha fatto del fango, me lo ha spalmato sugli occhi e mi ha detto: "Va' a Sìloe e làvati!". Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista». Gli dissero: «Dov'è costui?». Rispose: «Non lo so». Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest'uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c'era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: «È questo il vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?». I genitori di lui risposero: «Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l'età, parlerà lui di sé». Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: «Ha l'età: chiedetelo a lui!». Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato cieco e gli dissero: «Da' gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore». Quello rispose: «Se sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo». Allora gli dissero: «Che cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «Ve l'ho già detto e non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?». Lo insultarono e dissero: «Suo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mosè! Noi sappiamo che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia». Rispose loro quell'uomo: «Proprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori, ma che, se uno onora Dio e fa la sua volontà, egli lo ascolta. Da che mondo è mondo, non si è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell'uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui. Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane».

BASTA BUGIE - Santi e beati
Tyburn, la memoria dei martiri cattolici inglesi

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 8:38


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8472TYBURN, LA MEMORIA DEI MARTIRI CATTOLICI INGLESIdi Roberto de Mattei Tra i tanti luoghi del mondo in cui, giorno e notte, si adora il Santissimo Sacramento, ve n'è uno che possiede un significato del tutto particolare, perché richiama una pagina tragica della storia della Chiesa: il convento di Tyburn, nel centro di Londra, presso l'attuale Marble Arch.Il Tyburn Tree era il nome popolare del grande patibolo che qui sorgeva. Non si trattava di un "albero" vero e proprio, ma di una robusta struttura lignea di forma triangolare: tre pali verticali sostenevano altrettante travi orizzontali. Questa particolare conformazione permetteva di eseguire più condanne contemporaneamente, facendo di Tyburn il principale luogo delle esecuzioni pubbliche inglesi fino al 1783.Tra il 1535 e il 1681, quel patibolo divenne teatro della morte di oltre cento martiri cattolici, insieme a molti altri fedeli non ancora ufficialmente riconosciuti santi dalla Chiesa.La persecuzione religiosa ebbe inizio nel 1534 quando, con l'Atto di Supremazia, il re Enrico VIII si proclamò capo supremo della Chiesa d'Inghilterra, rompendo con Roma dopo il rifiuto papale di dichiarare nullo il suo matrimonio con Caterina d'Aragona.Chiunque non riconoscesse la nuova autorità religiosa del sovrano veniva condannato a morte per "alto tradimento". Ebbe così origine lo scisma anglicano.Le prime vittime furono san Giovanni Fisher, vescovo di Rochester, e il Lord Cancelliere san Tommaso Moro. Entrambi furono decapitati a Tower Hill nel 1535. Pur non essendo stati giustiziati a Tyburn, il clima persecutorio che li condannò era lo stesso che avrebbe segnato il destino di tanti martiri impiccati e squartati al Tyburn Tree.Durante il regno di Elisabetta I la repressione contro i cattolici si intensificò. Tra i martiri più noti di Tyburn ricordiamo: il padre gesuita Edmund Campion, nel 1581, e i suoi confratelli Robert Southwell e Henry Walpole, nel 1595. Accanto a loro, vogliamo ricordare due laici, meno conosciuti, ma meritevoli di venerazione.JOHN FELTONIl 25 febbraio 1570, san Pio V firmò e promulgò in concistoro la bolla Regnans in excelsis, con la quale pronunciò la sentenza di scomunica contro la regina Elisabetta I, dichiarandola decaduta dal suo preteso diritto alla corona inglese; i suoi sudditi non erano legati dal giuramento di fedeltà verso di essa e sotto pena di scomunica non potevano prestarle obbedienza. Il Papa si richiamava al Magistero dei grandi Papi del Medioevo, ma anche di Paolo III che, nel 1535, aveva dichiarato privato del regno il Re d'Inghilterra Enrico VIII, e di Clemente VIII che lo aveva scomunicato.Elisabetta cercò in tutti i modi di impedire che la bolla fosse introdotta e conosciuta nel suo regno, ma la notte del 25 marzo 1570, un gentiluomo di Southwark, John Felton, affisse una copia della bolla papale sul portone della casa del vescovo scismatico di Londra, accanto alla cattedrale anglicana di San Paolo.La mattina dopo la notizia si diffuse nella popolazione di Londra che si riunì eccitata presso il palazzo del vescovo. Elisabetta andò su tutte le furie, e ordinò che si facesse uso della tortura per scoprire il temerario che l'aveva affissa. Felton, invece di fuggire, rivendicò l'onore dell'impresa, e dichiarò che molti esemplari della bolla circolavano già nelle mani dei fedeli della città. Il 4 agosto Felton, condotto dinanzi al tribunale, negò pubblicamente la supremazia spirituale di Elisabetta, dichiarandosi pronto a morire per la fede cattolica. Poi, per mostrare di non nutrire nessun odio personale contro la regina, si tolse dal dito un anello, in cui era incastonato un diamante prezioso e lo fece consegnare alla sovrana. Fu impiccato e squartato l'8 agosto 1570 e, come testimonia Francesca sua figlia, mentre il carnefice già ne stringeva in mano il cuore strappatogli dal petto fu udito ancora invocare per due volte il nome di Gesù. John Felton fu beatificato da Leone XIII il 29 dicembre 1886.  Suo figlio Thomas si fece sacerdote e subì lo stesso supplizio nel 1588.JOHN STOREYAl suo martirio seguì quello di John Storey, un anziano giurista, professore di diritto ad Oxford, che era stato membro del Parlamento negli ultimi anni di Enrico VIII. Storey, dopo essere stato arrestato una prima volta dal 1548 al 1549, si rifugiò a Lovanio, ma all'avvento di Maria Tudor ritornò in Inghilterra, venendo nominato cancelliere delle diocesi di Oxford e Londra. Arrestato di nuovo agli inizi del regno di Elisabetta riuscì ad evadere, riparando nuovamente nelle Fiandre, dove aveva preso la cittadinanza spagnola, mettendosi sotto la protezione di Filippo II. Nell'estate del 1570 fu attirato con un tranello a bordo di un vascello inglese, incatenato e portato a Londra, dove fu rinchiuso nelle prigioni della Torre e condannato a morte. Il 26 maggio 1571 fu squartato a Tyburn. È stato beatificato da Leone XIII nel 1886.Il supplizio di Storey fu analogo a quello di Felton e di tanti cattolici che sarebbero stati "impiccati, sventrati e squartati" a Tyburn. Il condannato condotto su un carretto al luogo dell'esecuzione, veniva spogliato nudo, con le mani legate e impiccato in modo che il collo non si rompesse. Prima che sopraggiungesse la morte, veniva condotto al tavolo di squartamento e orrendamente mutilato, ancora vivo e cosciente. Il carnefice stava attento a non ledere organi vitali, in modo che il condannato restasse vivo sino al termine del supplizio. Vicino al tavolo di squartamento, c'era un braciere dove veniva posto ogni pezzo di organo, per essere bruciato davanti agli occhi del suppliziato. Quando al suppliziato, ancor vivo, erano completamente strappate le viscere, il carnefice gli tagliava la testa e procedeva infine allo squartamento del corpo. Con un'ascia lo divideva in quattro parti, prima tagliandolo verticalmente poi, orizzontalmente, quindi in altre due metà. I quarti del suo corpo venivano appesi in diversi angoli della città. Così morirono molti martiri cattolici inglesi sotto Elisabetta I, la sanguinaria.Oliver Plunkett, Arcivescovo di Armagh, vittima di accuse infondate, fu l'ultimo cattolico a morire a Tyburn nel 1681.Nel 1901 un ordine religioso di suore benedettine esiliate dalla Francia, le Adoratrici del Sacro Cuore di Gesù di Montmartre, acquistò il terreno in cui sorgeva il patibolo di Tyburn. Nel luogo che aveva visto tanto sangue, istituirono un'Adorazione perpetua al Santissimo Sacramento, che costituisce ancora oggi il centro della Londra cattolica. Al patibolo si è sostituito un altare dove si adora Dio, verità infinita e somma giustizia.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Primo podio della carriera nello sci mondiale per Asja Zenere: è terza in Super Gigante

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 1:44


L'atleta di Enego entra nella storia dello sci: è la prima vicentina a salire sul podio in Coppa del Mondo da oltre 50 anni. Suo il 3° posto domenica nel SuperG in Val di Fassa, vinto dalla compagna di squadra azzurra Curtoni. Allo start con il pettorale 33, l'altopianese ha sfoderato una prova super, sfiorando l'argento di un solo centesimo.

La Gioia del Vangelo
Sabato della II settimana di Quaresima

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 4:19


In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Sabato 7 marzo 2026 - Sconfessa...

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 5:22


Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 7 Marzo 2026 (Lc 15, 1-3. 11-32) - Apostola Celestina

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 5:27


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola:«Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: "Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta". Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: "Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati". Si alzò e tornò da suo padre.Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E cominciarono a far festa.Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: "Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo". Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso". Gli rispose il padre: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato"».Parola del Signore.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Sab 7] Vangelo: Mic 7, 14-15. 18-20; Sal.102; Lc 15, 1-3. 11-32.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 2:54


In quel tempo, si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: "Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta". Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: "Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati". Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: "Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo". Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso". Gli rispose il padre: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato"».

Sabaoth Church RC Podcast
Copia conforme all'originale - P. Gaetano

Sabaoth Church RC Podcast

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026 52:15


COPIA CONFORME ALL'ORIGINALEQuesta domenica il past Gaetano ha parlato dell'esempio perfetto di Gesù e dei modi che ci permettono, da cristiani, di avvicinarci al Suo standard.

Ivan Kosogor Podcast
Kako razviti sposobnost suočavanja s nemirom i strahom - Dr Danilo Mihajlović | IKP 344

Ivan Kosogor Podcast

Play Episode Listen Later Jan 30, 2026 81:57


Dr Danilo Mihajlović je doktor teologije i psihoterapeut, docent na Pravoslavnom bogoslovskom fakultetu.U svojoj psihoterapeutskoj praksi pomaže verujućim hrišćanima koji se suočavaju sa anksioznošću, depresijom i teškoćama u odnosima sa bližnjima._______________________________________________________________________________________________Sponzori ⚡️Crux suplementi: Ja koristim Ashwagandu pred svako snimanje podkasta ili pred neku meni lično važnu aktivnost koja zahteva moj fokus i energiju. Pružite prirodnu snagu svom umu i telu:

Rame
Episodio 122. Quattro figli non sono un lusso, ma una scelta (e un piano)

Rame

Play Episode Listen Later Jan 28, 2026 15:41


Cresciuta in un contesto molto umile a Rovigo, Natalia impara presto che cosa significa mandare avanti una famiglia con un solo reddito: il padre lavorava come autotrasportatore in proprio mentre la madre era casalinga. «Quando avevo diciassette anni aiutavo mio padre a fare le fatture e compilavo quei documenti con il pagamento a centoventi giorni. Solo più tardi ho capito cosa volesse dire mandare avanti una famiglia con un solo reddito, aspettando mesi per essere pagati».Per Natalia, quelle difficoltà si trasformano in un desiderio di libertà e autonomia: «Per me il lavoro è sempre stato, da un lato, una forma di realizzazione personale e, dall'altro, la garanzia di poter scegliere». Così, dopo l'università in Lingue e Traduzione, decide di mettersi in proprio, affrontando senza paura la partita Iva e imparando presto a gestire tasse e contributi: «Dopo il primo anno da libera professionista ho cominciato a segnarmi tutte le domande, anche quelle che mi sembravano stupide. Ho capito che, quando si parla di tasse e calcoli, non c'è davvero nulla di ovvio». Nel frattempo, Natalia si sposa. Suo marito lavora come ferroviere e ha un'entrata fissa ogni mese, un elemento di stabilità che entra nell'equilibrio della famiglia. L'idea di avere dei figli c'è, ed è un desiderio che prende forma poco alla volta. Il desiderio, però, da solo non basta: serve pianificazione, consapevolezza e, soprattutto, coerenza con i propri valori. Questo significa valutare molti fattori, e fare calcoli realistici su quello che è sostenibile senza rinunciare a ciò che si ritiene importante. «Il dibattito sul fatto che non si facciano i figli perché tutto costa è giusto ed è sacrosanto, però io penso che la considerazione economica ci deve essere fino a un certo punto. Quello che non viene detto prima è che ci devono essere delle scelte che uno deve fare a monte: se tu hai almeno un'idea del tuo futuro riesci a fare delle scelte che poi ti aiutano economicamente anche dopo». Per Natalia, quindi, l'equazione figli = costi, per quanto innegabile, resta solo parziale. I soldi servono, certo, ma ancora più importanti sono le decisioni quotidiane e lo stile di vita che si vuole dare alla famiglia, anche quando esso comporta dei sacrifici. Adesso i figli di Natalia hanno 11, 8, e 4 anni, mentre il più piccolo ha solo 8 mesi. In casa, Natalia e suo marito, riescono a portare una cifra mensile di circa 4.500 euro, molto variabile. E tutto quello che possono risparmiare, lo investono per il futuro dei figli, che intanto imparano il valore del denaro attraverso piccole lezioni di educazione finanziaria quotidiane. Ma la lezione più grande che Natalia vuole trasmettere è chiara: «Spero che i miei figli capiscano che le cose materiali contano fino a un certo punto. È importante avere degli obiettivi, e che questi si possano raggiungere anche in modo creativo… i soldi non sono un punto di partenza, ma uno strumento per arrivare a uno scopo». 

il posto delle parole
Elisabetta Liguori "Il figlio ostinato"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 19, 2026 28:04


Elisabetta Liguori"Il figlio ostinato"Edizioni Piemmewww.edizpiemme.itSalento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall'anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età, Aniello Visconti decide di scappare per inseguire il sogno di diventare musicista. Suo padre Alfredo, direttore d'orchestra, vuole che smetta di suonare e si dedichi a un lavoro più sicuro. Teme che possa risvegliarsi quella che per lui è una segreta maledizione di famiglia. Così Aniello, che possiede un talento che non vuole tacere, s'imbarca a Bari e raggiunge Napoli, determinato a frequentare il prestigioso conservatorio della città. Il suo destino incrocia e inchioda quello di uomini illustri nel campo della musica, ma soprattutto, nel tempo, quello di tre donne. La moglie, la compagna, la figlia: tre amori diversi, tre diverse dosi dello stesso veleno. Anni dopo, Aniello torna a Specchia come maestro di musica, ma lo spirito di un secolo breve e violento raggiunge anche l'entroterra pugliese: la guerra e l'ascesa del fascismo destabilizzano la sua famiglia, già calamitata da dubbi, litigi, contrasti. Aniello vede nello specchio il fantasma di Alfredo: un uomo che non ha mai capito né tollerato, che pure ha sempre guardato con grandissima attenzione, come sempre si fa, alla fine, con i padri. Elisabetta Liguori è la voce di un Salento che ancora non è stato raccontato. Il figlio ostinato è un romanzo che intreccia le vite di due generazioni, la passione per la musica popolare e le leggende di una terra segnata dal desiderio, dalla superstizione e dalla malelingua, splendida e terribile a un tempo.Elisabetta LiguoriNata a Lecce nel 1968, vive e lavora nella sua città presso il Tribunale per i Minori. Ha collaborato con riviste come Nuovi Argomenti e con il Corriere del Mezzogiorno. È tra gli autori dell'associazione Piccoli maestri, cura laboratori di scrittura e il Lecce Festival Letteratura. Esordisce con Il credito dell'imbianchino (Argo, finalista Premio Berto 2005), cui seguono Il correttore (peQuod, 2007), Tutto questo silenzio (Besa, 2010), La felicità del testimone (Manni, 2012). Tra le altre pubblicazioni: Kora, una storia a colori (2014), Il secondo giorno (2015), Lo spazio dentro (2017). Nel 2022 ha pubblicato su Storytel la serie audio Il metodo Aquilani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Carla Maria Russo "La bastarda degli Sforza"

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Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 16:33


Carla Maria Russo"La bastarda degli Sforza"Neri Pozzawww.neripozza.itMilano, 1472. I lunghi capelli morbidi come la seta e biondi come il grano, gli occhi nocciola spruzzati di verde: Caterina Sforza, figlia illegittima del duca di Milano, ha una bellezza fuori dal comune, ma non è questo a renderla unica. Già da piccola si distingue per l'indole ribelle, coraggiosa fino all'imprudenza, fiera. È appassionata di studi scientifici, così come di caccia, strategia militare e combattimento: arti in cui, se non fosse per il corpo esile, supererebbe i fratelli, con i quali le è concesso di crescere alla pari. Una stravaganza per l'epoca ma non per la famiglia, in cui già la madre di suo padre, Bianca Maria Visconti, sposa di Francesco Sforza, era scesa in battaglia a fianco del marito per riprendersi Milano. A nove anni, però, la vita di Caterina cambia per sempre. Suo padre, Galeazzo Maria Sforza, uomo temutissimo per gli eccessi e la sregolatezza, seppur benevolo verso quell'unica figlia così particolare, non esita a sacrificarla alla ragion di Stato, dandola in sposa, insieme alla dote del Ducato di Imola e Forlì, a un uomo vile e crudele il cui unico merito è essere il nipote del papa, fondamentale alleato contro Venezia. Sebbene cresciuta libera, Caterina sa di doversi piegare. Da quel terribile affronto tuttavia nascerà una donna senza paura; dai rivolgimenti della Storia una combattente che si metterà a capo di un esercito, che saprà essere spietata anche con la sua stessa carne, che verrà ricordata col titolo di Leonessa di Romagna.Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. Laureata in lettere moderne all'Università degli Studi di Milano, ha insegnato italiano e latino nel triennio del Liceo classico, fino a quando ha deciso di passare dall'insegnamento alla ricerca storica, una delle sue grandi passioni, e poi alla scrittura. Ha pubblicato fino a oggi tredici romanzi. Ha vinto il Premio Cuneo Primo Romanzo e il Premio Feudo di Maida con La sposa normanna, ripubblicata da Neri Pozza nella Biblioteca, pubblicata il Premio Fenice Europa con Lola nascerà a diciott'anni, il Premio Pavoncella e Viadana, con L'acquaiola, presentato anche al Premio, Strega, e il Premio Amalago con I VenturieriDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Radio Spirito Santo by www.jhso.net
Spirito 408 - Commento 11 Isaia 49

Radio Spirito Santo by www.jhso.net

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 24:51


"In questo video analizziamo il Capitolo 49 del Libro di Isaia, un testo fondamentale che ci presenta il secondo carme del 'Servo del Signore'.Esploreremo il passaggio cruciale in cui la missione del Servo si allarga: da Israele a tutta l'umanità. Analizzeremo versetti celebri come il grido di sconforto del servo e la commovente risposta di Dio, che paragona il Suo amore a quello di una madre.Cosa imparerai in questa analisi: ✅ Il significato del Servo come 'Luce delle Genti'. ✅ Il conforto di Dio per chi si sente abbandonato (Sion). ✅ Collegamenti tra Isaia 49 e il Nuovo Testamento.Unisciti a noi in questo studio biblico approfondito per riscoprire la speranza contenuta nelle profezie di Isaia."

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Revision 694: React- & TypeScript-Glücksrad, mit Hans-Christian Otto

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Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 103:36 Transcription Available


In dieser Revision drehen wir nochmal das Glücksrad – allerdings zum Themenbereich TypeScript und React. Gemeinsam mit unserem Gast Kiki (Hans-Christian Otto), seines Zeichens Paramount Leader von Suo…

Rame
Percorsi 2ª Stagione 03. Ilaria, che porta il riso di famiglia nella terza generazione

Rame

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 24:18


Nata e cresciuta a Novara, Ilaria Brustia ha 45 anni, vive a Milano, ma fin da bambina ha sempre avuto un legame profondo con la campagna, assorbendo il ritmo e i valori della vita contadina. Suo nonno, infatti, possedeva 60 ettari di terreno dove coltivava riso. Negli anni '90, nella cascina dei nonni, comincia a muoversi la seconda generazione: è Giovanni, il padre di Ilaria, a dare nuova energia all'azienda di famiglia. Già dirigente in una multinazionale a Milano, comincia a occuparsi della gestione dei terreni.Per Ilaria, però, in quegli anni la strada sembra portare altrove. Dopo l'università si trasferisce a Londra, dove rimane per sei anni, costruendo una vita lontana dalla campagna e dall'impresa di famiglia. È solo alla soglia dei trent'anni che sceglie di rientrare in Italia e affiancare il padre. Un ritorno che non è semplice: le due generazioni parlano linguaggi diversi, e i confronti, spesso accesi, segnano ogni scelta. Con il tempo, però, tra tentativi, compromessi e intuizioni, l'azienda trova un suo nuovo equilibrio. Ma nel 2019, la traiettoria si spezza: il padre si ammala e muore nel maggio del 2020. Per Ilaria, si apre una nuova fase della vita e dell'impresa, ed è proprio in quel momento di dolore che avviene il vero passaggio generazionale: Ilaria chiude alcuni progetti avviati precedentemente dal padre, investe in macchinari 4.0 e amplia la superficie coltivabile.Nella terza puntata della seconda stagione di Percorsi, Domitilla Ferrari ci porta alla scoperta di Riso Intrepido, non solo una nuova identità aziendale, ma un progetto collettivo che porta avanti i valori di famiglia con uno sguardo contemporaneo. Dalle risaie del nonno ai mercati internazionali, tra rotazioni colturali, nuovi terreni, volatilità dei prezzi e investimenti: dietro ogni scelta agronomica si nasconde un equilibrio economico da costruire. Per aiutarci a capire questa complessità c'è Eleonora Crestani, Hr Learning & Development Specialist di Banca Sella. 

Chiesa Pienovangelo
L'importanza dell'Adorazione - Past. Mirko Ronchi

Chiesa Pienovangelo

Play Episode Listen Later Dec 9, 2025


 L'adorazione è quel luogo in cui il cuore si arrende e l'anima riconosce Chi è Dio.Non è solo un gesto, un canto o un'emozione: è un incontro che che va oltre, un movimento dello Spirito che ci porta davanti al trono, proprio come la visione di Apocalisse 5:11-14. Mentre la chiesa si unisce, sembra di sentire l'eco di quella moltitudine celeste che proclama: "A Colui che siede sul trono e all'Agnello siano la lode, l'onore, la gloria e la potenza nei secoli dei secoli."È allora che l'adorazione diventa un ponte tra cielo e terra. Le mani che si alzano parlano di resa, gli occhi chiusi di fiducia, la voce che si innalza racconta un amore eterno. La presenza di Dio non rimane un concetto: diventa reale, percepibile, viva.Quando il tempo si ferma e tutto il resto diventa silenzio, comprendiamo che l'adorazione non è per riempire uno spazio: è per ricordare chi è l'Agnello e chi siamo noi, il Suo popolo. Dio ci avvolge con la stessa gloria che riveste il cielo, e ci ricorda che quando lo adoriamo, la nostra voce si unisce a quel canto eterno.In quel legame tra Lui e la Sua chiesa ritroviamo identità, forza e pace.

Rame
Percorsi 2ª Stagione 01. Paola, e le notti insonni che hanno fatto nascere la sua idea d'impresa

Rame

Play Episode Listen Later Dec 4, 2025 22:55


Paola Bernardotto ha 31 anni ed è incinta del suo secondo figlio quando un piccolo espediente per affrontare le notti insonni di Giuliano, il primogenito, diventa la scintilla di un'impresa. È il 2018: a Vicenza nasce Ettomio, una piccola realtà specializzata in arredi evolutivi per l'infanzia.Nella prima puntata della nuova stagione di Percorsi, Domitilla Ferrari ci conduce nel cuore dell'imprenditoria al femminile con la storia di Paola Bernardotto, fondatrice di Ettomio. La sua è la storia di un progetto nato da un bisogno reale e cresciuto attraverso scelte coraggiose e consapevoli: dallo slow design alla produzione locale, fino alla decisione, tutt'altro che semplice, di rivedere i prezzi per restare sostenibili senza tradire i propri valori.Paola, nel mondo dell'impresa, c'è cresciuta. Suo padre guida tuttora un'azienda che produce componenti per aeronautica e automotive, lavorando con materiali innovativi. Un modello di lavoro totalizzante che, per molti anni, la convince a tenersi alla larga dall'idea di seguire le sue orme. Così, Paola studia sociologia a Trento e poi si trasferisce a Londra dove si innamora del digitale. Una volta rientrata in Italia inizia a lavorare nel settore e ne esplora ogni sfumatura, tranne una: l'e-commerce.È a questo punto, in attesa del secondo figlio, che arriva il cambio di passo. Le notti senza sonno diventano l'occasione per informarsi, studiare, immergersi in forum e blog. Paola scopre presto che quel problema che stava cercando di risolvere non riguardava solo lei. Così si muove subito: trova un falegname disposto a realizzare gratuitamente il primo prototipo di letto "montessoriano", lancia un e-commerce e sfrutta i mesi della seconda maternità per far crescere il progetto.L'azienda ingrana e Paola impara a muoversi con naturalezza proprio in quell'ambiente imprenditoriale dal quale aveva cercato di prendere le distanze. Ma i dubbi da affrontare sono tanti: brevettare o no? Cercare finanziamenti? Come gestire il cash flow?A guidarci attraverso questi snodi e a trasformarli in decisioni finanziarie consapevoli c'è Livia Trazza, Head of Acquiring Pos and E-commerce di Banca Sella.

il posto delle parole
Cristina Caboni "La rotta delle stelle"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 24, 2025 17:27


Cristina Caboni"La rotta delle stelle"Garzanti Editorewww.garzanti.itMarigold resta immobile a guardare il mare che luccica sotto la luce dorata dell'alba. Non avrebbe mai pensato di trovarsi lì. Solo poco tempo prima, danzava sul palcoscenico dei teatri più famosi del mondo. Era il suo destino. Fino al giorno in cui un infortunio ha posto fine a tutto. Senza certezze, si è rifugiata in Sicilia dall'unica persona che può chiamare famiglia: un anziano zio. In quell'isola meravigliosa, però, Marigold si sente fuori posto. È ancora troppo forte il ricordo della vita che ha perduto. Eppure, a poco a poco, qualcosa riesce a fare breccia nel suo cuore. Ci sono le amiche con cui inizia a camminare nei meravigliosi dintorni del paese e che la fanno sentire meno sola; c'è un uomo che ascolta il canto delle balene e le fa vibrare l'anima; c'è il suono di una vecchia campana che proviene dal mare e che lei sola sembra in grado di udire. È come un richiamo, ma è anche un balsamo per le sue ferite. Quello che Marigold non può immaginare è che sia legato a segreti che la sua famiglia custodisce gelosamente. Suo malgrado, si trova coinvolta in una ricerca che la spinge a interrogarsi sul senso dell'appartenenza. Sul peso dei pregiudizi. Sul significato del passato quando è una trappola che costringe all'immobilità. E mentre il sole si alza e il mare riflette i primi bagliori del mattino, Marigold prova a fare pace con i fantasmi suoi e della sua famiglia. Perché per non sentirsi soli bisogna aprirsi al nuovo che avanza. Cristina Caboni è una delle scrittrici italiane più amate di sempre. Con la sensibilità che la contraddistingue, ci accompagna in un nuovo mondo fatto di suoni e atmosfere incantevoli. Di sogni infranti e di rinascite. Di un passato che si vorrebbe dimenticare e di un futuro da costruire.Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell'azienda apistica di famiglia. È l'autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere – e il suo seguito, Il profumo sa chi sei, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti – Premio Selezione Bancarella 2017 –, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Tempo di Riforma - il podcast
Domenica 23-11-2025 - Servizio di culto evang. riformato

Tempo di Riforma - il podcast

Play Episode Listen Later Nov 21, 2025 61:19


Cristo Re o “Cesare”: una scelta da fare ogni giornoTesto completoChe cosa significa davvero affermare che Cristo è il nostro Re? È una verità centrale della fede cristiana. Nei racconti del processo davanti a Pilato vediamo Cristo accusato, dichiarato innocente, deriso e perfino rifiutato dal Suo popolo in favore di Cesare! Eppure, proprio in quel momento di umiliazione, emerge la Sua autentica regalità: non un potere mondano, ma l'autorità che regna attraverso verità, giustizia e dono di sé. Questa predicazione esplora il contrasto fra il riconoscimento pubblico della signoria di Cristo e la tentazione — antica e moderna — di lasciarsi guidare da altri “re”: la cultura dominante, la pressione sociale, la ricerca del consenso. Cristo conquista i cuori, guida e chiama il Suo popolo a vivere ogni dimensione della vita sotto la Sua autorità. È un invito a riscoprire la libertà, il coraggio e la speranza che derivano dal dire e vivere davvero: la regali

ShouJoe
Chihayafuru S3 Ep 19-21: Karuta and Breathing

ShouJoe

Play Episode Listen Later Oct 29, 2025 71:40 Transcription Available


Back from unexpected break - we're two busy bees over here, sorry about that folks!We finish the master and queen matches this week. IRL, Sarah waits her new car and Joe gets ready to play some new games. The anticipation is real.In Chihayafuru, we finish of the master and queen matches. We learn that the sexism in karuta is even worse than we thought. And everyone hates Suo even though he really doesn't seem all that bad. Then Taichi sticks around to take one more L in our last episode. Will he ever get a break??

Le interviste di Supermarket
Le interviste di Supermarket : J Ditra

Le interviste di Supermarket

Play Episode Listen Later Oct 25, 2025 6:52


Giacomo Ditrani, in arte J-Ditra, nato a Castel San Pietro Terme il 3 marzo 1994, canta da quando è piccolo. Suo padre gli ha trasmesso semplicemente la passione per questa meravigliosa arte: la musica. Assieme ad altri artisti, J-Ditra ha fondato gli MGM, la sua prima band. J-Ditra ha partecipato a diversi talent quali: X-Factor, […]

Trash South Street
Episode 145 - Four Hours

Trash South Street

Play Episode Listen Later Oct 3, 2025


We threw this one together in about 4 hours “Wrong Side of Heaven” – End It “The One and Only” – Booze and Glory “For the Damaged Coda” – Blonde Readhead We also talk about Sir Chloe and SUO's output in 2025

Trash South Street
Episode 144 - OctoFacts

Trash South Street

Play Episode Listen Later Sep 7, 2025


A good podcast with many facts about our eight-armed friends from the sea. Also, coincidentally the mascot of Garbage's long awaited 8th album (get it?). Lou takes a trip to VAMPA and Jaime hits up the shore. We review Cosmic Joke, Wednesday, Modern Life is War, Spiritual Cramp and touch on SUO, Sir Chloe, and Booze and Glory (more on those next time) Songs Featured in Episode 144: "Pick Up That Knife" - Wednesday Find us at: www.trashsouthstreet.com trashsouthstreet@gmail.com Facebook.com/TSS Apple Music Amazon Podcasts

war garbage booze modern life suo cosmic joke songs featured
il posto delle parole
Giuliana Salvi "Clementina"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 7, 2025 12:28


Giuliana Salvi"Clementina"Einaudi Editorewww.einaudi.itLa città dei lettoriFirenze, Villa BardiDomenica 8 giugno 2025, ore 14:00Giuliana Salvi "Clementina" con Alessandro Sapuppohttps://www.lacittadeilettori.it/Mentre la Storia impazza fuori dalla finestra, Clementina, giovane vedova con tre figli, deve reinventarsi il mondo. Sedere alla scrivania che è stata di suo padre e far quadrare i conti, per non deludere né i vivi né i morti. E cosí, utopista e femminista per istinto, Clementina mette su, tra le mura di casa sua, una scuola improvvisata e diversa da tutte le altre, cambiando il destino di decine di ragazzini e ragazzine in una Lecce che, nella prima metà del Novecento, sembra alla periferia di tutto. Ispirato alla storia vera della bisnonna dell'autrice, Clementina è un romanzo che non si dimentica, grazie alla forza di un personaggio estremamente contemporaneo: una donna «tutta gesti», viva, carismatica, inquieta, sempre in cerca di qualcosa, pronta a superare i confini della memoria famigliare e ad abitare la nostra.È il 1916, la Grande Guerra infuria e Clementina ha una sua personale battaglia da combattere. Suo marito Cesare, prima di morire, le ha fatto promettere che dovrà garantire ai loro figli la possibilità di realizzarsi, come avrebbe fatto lui. Cosí Clementina lascia Roma con Filippo, Emira e Francesco, e torna a vivere a Lecce nella casa di famiglia insieme alle due sorelle, Maria e Anna, cucite strette l'una all'altra da una complicità assoluta. È Germain, professore francese pacato e visionario, a suggerirle la strada per mantenere la sua promessa: se è stata lei a curare l'istruzione di Filippo, perché non aiutare nello studio anche altri ragazzini? E non come atto di carità, ma per lavoro? Quando, vincendo le proprie resistenze e quelle del suo tempo, Clementina decide di accettare i primi allievi, non immagina che insegnerà per piú di vent'anni e fonderà nella sua casa una vera e propria scuola. Soprattutto non immagina che nel tentativo di aiutare i propri figli a realizzarsi, finirà per realizzare sé stessa. Molto tempo prima, Clementina era una ragazza che scriveva racconti, un'adolescente che voleva leggere e studiare e che secondo il padre «sarebbe stata un maschio perfetto», e poi una giovane moglie di poche parole e molti pensieri, capace di conquistarsi nella casa matrimoniale una stanza tutta per sé. Ma gli anni di Roma sono stati anche gli anni del grande dolore. Solo mettendo a punto il suo metodo d'insegnamento, empirico e tutt'altro che convenzionale, Clementina ritroverà quella parte di sé che aveva perso. Intanto la Storia del primo Novecento – il fascismo, la guerra – le arriva addosso, a volte con violenza, piú spesso come un rumore di fondo. Mentre lei continua a fare la sua piccola, domesticissima, rivoluzione.Giuliana Salvi (1988) è nata e vive a Roma. Dopo un passato come redattrice televisiva ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Clementina (Einaudi 2025) è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Laser
Figli-elettrodomestici

Laser

Play Episode Listen Later Jun 5, 2025 23:54


®Giuliana Mieli è psicoterapeuta, ed è una delle voci più autorevoli nel campo dell'educazione ai bisogni affettivi fondamentali dell'essere umano. Ha lavorato a lungo come consulente in reparti ospedalieri di ostetricia dedicandosi alla formazione del personale sanitario. Perché, su questo la scienza non ha dubbi, è proprio in quei bisogni meno calcolabili e misurabili che si nasconde il segreto per la sopravvivenza della specie umana. Suo è il saggio Il bambino non è un elettrodomestico, pubblicato ben prima dell'avvento dei social nelle nostre vite. Eppure i genitori del nuovo millennio sembrano sempre di più in cerca di un “manuale delle istruzioni” che consenta loro di relazionarsi con i propri figli. Da dove viene questa ricerca del trucchetto facile e applicabile a tutti, che consenta di evitare i capricci o di far addormentare i neonati? Non avremo davvero iniziato a guardare i nostri bambini come se fossero degli elettrodomestici?Prima emissione: 10 marzo 2025

Come godersi la vita di ogni giorno® di Joyce Meyer
Se Dio non lo fa accadere, non accadrà Parte 1

Come godersi la vita di ogni giorno® di Joyce Meyer

Play Episode Listen Later Jun 2, 2025 27:12


Noi pensiamo di poter cambiare noi stessi ma Dio ci dice che è impossibile cambiare davvero senza il Suo aiuto. Scopri come poter avanzare efficacemente verso la chiamata di Dio per te.

Ivan Kosogor Podcast
Znaš li koji je tvoj problem: redefiniši sebe i svoj život! — Srđan Zirojević | IKP306

Ivan Kosogor Podcast

Play Episode Listen Later May 8, 2025 115:24


Srđan Zirojević je specijalista za performanse i autor knjige "Iza kiše". Povod našeg razgovora je izlazak njegove nove knjige: "Znaš li koji je tvoj problem?" koja se bavi ključnim pitanjima životne transformacije._______________________________________________________________________________________________Sponzori ⚡️Crux suplementi: Ja koristim Ashwagandu pred svako snimanje podkasta ili pred neku meni lično važnu aktivnost koja zahteva moj fokus i energiju. Pružite prirodnu snagu svom umu i telu:

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 22 Marzo 2025 (Lc 15, 1-3. 11-32) - Apostola Celestina

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Mar 21, 2025 5:58


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca + In quel tempo, si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola:«Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: "Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta". Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: "Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati". Si alzò e tornò da suo padre.Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E cominciarono a far festa.Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: "Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo". Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso". Gli rispose il padre: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato"».Parola del Signore.

RTL2 : Pop-Rock Station by Zégut
L'intégrale - Architects, Manic Street Preachers, Faith No More dans RTL2 Pop Rock Station (20/03/25)

RTL2 : Pop-Rock Station by Zégut

Play Episode Listen Later Mar 20, 2025 109:59


Ce 20 mars, Marjorie Hache orchestre deux heures d'exploration pop-rock et indie sur RTL2 Pop-Rock Station. En ouverture, les Britanniques d'Architects font sensation avec "Everything Ends", tiré de leur album "The Sky The Earth and All Between". Du côté des découvertes, on écoute Horsegirl, SUO, The Murder Capital et Japanese Breakfast, cette dernière livrant en exclusivité un extrait de son nouvel album à paraître, "For Melancholy Brunettes (and Sad Women)". L'album de la semaine est celui d'Edwyn Collins, "Nation Shall Speak Unto Nation", marqué par le sensible "The Heart Is A Foolish Little Thing". Pour le live, Bruce Springsteen enflamme les ondes de la station Pop-Rock avec "Born to Run", à l'approche de ses concerts français. La reprise du soir revisite un hymne féministe : Chromatics propose une version électro de "Girls Just Wanna Have Fun" de Cindy Lauper. Enfin, l'émission rend hommage à Alex Kapranos de Franz Ferdinand à l'occasion de son anniversaire. La playlist de l'émission : Architects - Everything Ends Placebo - Pure Morning Franz Ferdinand - Love Illumination Creedence Clearwater Revival - Born On The Bayou Suo - Annihilated Bloc Party - Helicopter Depeche Mode - People Are People Edwyn Collins - The Heart Is A Foolish Little Thing Fleetwood Mac - Silver Springs Manic Street Preachers - Brushstrokes Of Reunion The Easybeats - Good Times Horsegirl - Switch Over Chromatics - Girls Just Wanna Have Fun Kasabian - Fire Royal Blood - Out Of The Black The Murder Capital - Words Lost Meaning Aretha Franklin - Think Dog Eat Dog - Who's The King Bruce Springsteen - Born To Run (Live In Barcelona) Deep Purple - Highway Star Foals - What Went Down Japanese Breakfast - Orlando In Love Faith No More - Easy David Bowie - Good Morning Girl Editors - Papillon The Velvet Underground - The Gift Distribué par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.

il posto delle parole
Laura Garino "Garofano rosso"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 15, 2025 16:59


Laura Garino"Garofano rosso"Storia di un anarchico torineseNeos Edizioniwww.neosedizioni.it“Nonno non mancava mai al corteo del Primo Maggio, sempre con un garofano rosso all'occhiello. Il suo fiore preferito”: Laura, la nipote di Maurizio Garino, ripercorre tutte le tappe della vita del nonno, esponente dell'anarchismo torinese e protagonista del movimento operaio, Un ritratto non solo politico ma anche familiare, che restituisce al contempo uno spaccato della storia italiana del Novecento.Maurizio Garino nasce il 1 novembre del 1892 a Ploanghe, piccolo paese in provincia di Sassari, ma giovanissimo segue il padre in Piemonte, trasferendosi con la famiglia a Torino.  Amico di Gramsci e di Pietro Ferrero (il sindacalista trucidato durante la strage del 18 dicembre del 1922), operaio, sindacalista, protagonista delle lotte operaie del biennio rosso e per questo perseguitato dal fascismo, anarchico ma anche rappresentante di quella “aristocrazia operaia torinese” fatta da uomini orgogliosi di quello che sapevano fare con le loro mani e consapevoli della forza delle loro idee.Così veniva descritto nel fascicolo del Casellario Politico Centrale n. 2290, in data 27 gennaio 1919: “alto metri 1,68, di corporatura esile, capelli folti, crespi e neri, viso bruno ovale, fronte alta, occhi neri, naso rettilineo, piccoli baffi lisci; andatura spigliata, una espressione fisionomica intelligente, un abbigliamento abituale elegante (…). È iscritto al partito anarchico in cui ha sempre militato: esercita tra i correligionari molta influenza. Fa propaganda dei principi anarchici con notevole profitto, in special modo fra la classe giovanile operaia. Dotato di naturale arte oratoria, tenne conferenze... Prende parte a tutte le manifestazioni sovversive”.Nel 1911 fondava con Pietro Ferrero il Circolo di Studi Sociali, cioè la Scuola Moderna, intitolata  al pedagogista anarchico Francisco Ferrer, singolare esempio di mutua educazione tra lavoratori auto-organizzato dal basso. Nella sede di Barriera di Milano si formarono alcuni dei leader sindacali torinesi più influenti (la Scuola continuò le sue attività fino al 1922, per poi riprendere dal ‘46 al '51).Controllato a vista dalla polizia, più volte arrestato e più volte licenziato (ben 15 volte tra il 1911 ed il 1917), protagonista delle occupazioni delle fabbriche nel 1920, Maurizio Garino era quello  che andava a esporre le questioni al senatur Agnelli.Non solo: Maurizio Garino fu anche imprenditore. Nel 1919 creava la Cooperativa Operai Modellisti, che nel 1926 diventa la SAMMA. I modellisti erano operai super specializzati, in grado di interpretare qualunque disegno tecnico. Alla SAMMA, di cui Garino fu presidente e direttore (la prima sede era in via Perevagno, quindi in via Leonardo da Vinci, infine a Rivoli), non ci si occupava solo di motori, ma lì vennero realizzati plastici degli edifici che costituirono il nucleo iniziale del Sestriere (le due torri e l'albergo Principi di Piemonte), e quello della Fiat Mirafiori inaugurata nel 1939.Morirà il 16 aprile del 1977, poche ore dopo aver pronunciato un ultimo accorato discorso  durante l'assemblea dei soci della SAMMA. Laura Garino è nata a Torino nel 1952, dopo la laurea in Scienze naturali, si è occupata di didattica delle scienze per enti e musei. Nel 2007 si è diplomata in Archivistica e Paleografia presso l'Archivio di Stato di Torino. Suo nonno Maurizio è stato esponente di spicco dell'anarchismo torinese, il padre Aldo fu partigiano in Val Pellice e nelle valli di Lanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Anonymous geek squad

Introducing Suo, an independent artist whose creativity extends beyond music into the realm of fashion with his family-run clothing brand, **Prevelor**. Music has always been an integral part of Suo's life, even though he once pursued the path of an athlete. It was the call of his inner child that eventually led him back to his musical roots.In 2021, Suo decided to take his passion for music seriously, investing in equipment and dedicating time to perfecting his craft. His mother has been a pillar of support, contributing to his studio sessions and fueling his journey. Over time, Suo transitioned from creating more naive early works to developing polished productions filled with intricate storytelling and refined sound.By 2023, Suo truly found his unique groove in music, freeing himself to fully enjoy the creative process. One of the challenges he faces is learning to be more patient with others, but he's confident that his upcoming project will leave listeners stunned.A fun fact about Suo—he has a deep love for potato chips, adding a quirky and relatable touch to his persona. As he continues to carve out his niche in the music world, Suo is set on delivering projects that not only defy expectations but also showcase the depth of his artistic vision.

Laser
Figli-elettrodomestici

Laser

Play Episode Listen Later Mar 10, 2025 23:54


Giuliana Mieli è psicoterapeuta, ed è una delle voci più autorevoli nel campo dell'educazione ai bisogni affettivi fondamentali dell'essere umano. Ha lavorato a lungo come consulente in reparti ospedalieri di ostetricia dedicandosi alla formazione del personale sanitario. Perché, su questo la scienza non ha dubbi, è proprio in quei bisogni meno calcolabili e misurabili che si nasconde il segreto per la sopravvivenza della specie umana. Suo è il saggio Il bambino non è un elettrodomestico, pubblicato ben prima dell'avvento dei social nelle nostre vite. Eppure i genitori del nuovo millennio sembrano sempre di più in cerca di un “manuale delle istruzioni” che consenta loro di relazionarsi con i propri figli. Da dove viene questa ricerca del trucchetto facile e applicabile a tutti, che consenta di evitare i capricci o di far addormentare i neonati? Non avremo davvero iniziato a guardare i nostri bambini come se fossero degli elettrodomestici? 

perch eppure figli suo elettrodomestici
Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
5 Errori Da Evitare nelle E-mail in Italiano

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Feb 25, 2025 15:44


Scrivere un'e-mail formale in italiano può essere una sfida, soprattutto per chi non è madrelingua! Esistono alcune regole precise che, se non rispettate, possono far sembrare il messaggio poco professionale o addirittura scortese. Scopriamole insieme! E-mail Formali: Come Scriverle Correttamente In questo articolo scoprirai i 5 errori più comuni che gli stranieri (e qualche italiano) commettono quando scrivono un'e-mail formale in italiano. Troverai anche consigli semplici e pratici per evitarli. Iniziamo subito! Errore #1: Saluto iniziale troppo generico o informale Il primo errore riguarda il saluto. In italiano, soprattutto in contesti formali, i saluti devono essere rispettosi e appropriati. - COSA NON SCRIVERE: Ciao o Salve (troppo informale!) A chi di competenza (troppo generico!) - COSA SCRIVERE: Cerca sempre il nome della persona a cui ti stai rivolgendo, se possibile, o almeno il suo titolo: Egregio Signor Rossi, Gentile Dott.ssa Bianchi, Egregio Presidente, Gentile Direttore, Se ti stai rivolgendo a un'azienda, un ente o un'organizzazione di qualsiasi tipo: Spettabile [Nome Azienda], Errore #2: Uso scorretto dei pronomi e della forma di cortesia Nelle e-mail formali in italiano, è meglio usare il Lei con la L maiuscola, così come la S maiuscola per i pronomi e gli aggettivi possessivi (Suo, Sua). Questo dimostra rispetto e professionalità. - COSA NON SCRIVERE: Ti invio i documenti. Ti mando il tuo codice. - COSA SCRIVERE: Le invio i documenti. Le mando il Suo codice. Vorrei ringraziarLa per la Sua disponibilità. Non dimenticare, inoltre, di imparare espressioni formali che vanno sempre bene e danno un tocco più ricercato alla tua e-mail: La ringrazio. Le allego... Desidero informarLa riguardo... Questi dettagli fanno la differenza tra un'e-mail amatoriale e una professionale! Errore #3: Frasi troppo lunghe o poco chiare Scrivere frasi lunghe e complicate può rendere il messaggio difficile da leggere e poco professionale. - COSA NON SCRIVERE: Con la presente volevo informare il gentile destinatario della mia richiesta che riguarda la domanda inoltrata in data 12 gennaio... - COSA SCRIVERE: Desidero informarLa riguardo alla richiesta inoltrata il 12 gennaio. Usa frasi brevi e dirette! Rileggi e controlla sempre che il messaggio sia chiaro e ben organizzato. Errore #4: Dimenticare la chiusura formale Non dimenticare una chiusura adeguata (e non troppo colloquiale) per la tua e-mail formale. - COSA NON SCRIVERE: Grazie, A presto, - COSA SCRIVERE: Cordiali saluti, Distinti saluti, Cordialmente, Con i migliori saluti, Se attendi una risposta, puoi scrivere: Rimango in attesa di un Suo gentile riscontro e Le porgo cordiali saluti. Confidando in una Sua cortese risposta, porgo distinti saluti. In attesa di un Suo riscontro, Le auguro una buona giornata e porgo cordiali saluti. Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, Le porgo i miei migliori saluti. Se vuoi ringraziare, puoi scrivere: La ringrazio per la cortese attenzione e Le porgo distinti saluti. RingraziandoLa anticipatamente, porgo cordiali saluti. Grazie per la Sua disponibilità. Cordiali saluti. Se il contesto è formale, ma non troppo (ad esempio, tra colleghi) puoi scrivere: Grazie per l'attenzione. Saluti cordiali. Restando a disposizione, porgo un cordiale saluto. In attesa di risentirLa, porgo un cordiale saluto. Errore #5: Errori grammaticali o ortografici L'ultimo errore, ma forse il più comune, riguarda la grammatica e l'ortografia. Come evitarli? Rileggi sempre il testo prima di inviarlo, meglio se a distanza di alcune ore da quando lo hai scritto. Usa strumenti di correzione come i correttori automatici. Chiedi un controllo a un madrelingua se l'e-mail è molto importante.

Storia in Podcast
"Vi racconto la Rivoluzione iraniana" - Prima parte

Storia in Podcast

Play Episode Listen Later Feb 9, 2025 15:01


In questo podcast, dalla voce dell'architetto e politico iraniano Mehdi Chamran, il racconto della Rivoluzione islamica che l'11 febbraio del 1979 trasformò l'Iran, regno dello Scià di Persia Reza Pahlavi, in una repubblica islamica sciita. Chamran attualmente presidente del Consiglio comunale di Teheran, è una delle figure più autorevoli che hanno partecipato alla rivoluzione. È stato negli anni il capo dell'intelligence esterna e tra coloro che hanno contribuito al programma di sviluppo nucleare del Paese. Con suo fratello, Mostafa Chamran, ha dato vita agli Hezbollah libanesi, il Partito di Dio. Suo fratello Mostafa, politico, comandante e guerrigliero iraniano, ha servito come Primo Ministro della Difesa nell'Iran post-rivoluzionario, è stato membro del parlamento, nonché Comandante dei Volontari paramilitari nella guerra Iran-Iraq. Durante quel lungo terribile conflitto perse la vita. Nella prima parte del podcast, Charman ripercorre la storia della Rivoluzione islamica. Nella seconda ricorda l'Ayatollah Ruhollah Moṣṭafāvī Mōsavī Khomeini, Guida suprema dell'Iran dal 1979 al 1989 e Padre della Rivoluzione, l'attuale Guida Suprema, l'Ayatollah Seyyed Alì Khamenei, già presidente della repubblica Islamica dal 1981 al 1989, massimo esponente nazionale del clero sciita. Infine il racconto di Mehdi Charman si chiude con la testimonianza della fondazione e costituzione di Hezbollah, il Partito di Dio libanese. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Storia in Podcast
"Vi racconto la Rivoluzione iraniana" - Seconda parte

Storia in Podcast

Play Episode Listen Later Feb 9, 2025 13:39


In questo podcast, dalla voce dell'architetto e politico iraniano Mehdi Chamran, il racconto della Rivoluzione islamica che l'11 febbraio del 1979 trasformò l'Iran, regno dello Scià di Persia Reza Pahlavi, in una repubblica islamica sciita. Chamran attualmente presidente del Consiglio comunale di Teheran, è una delle figure più autorevoli che hanno partecipato alla rivoluzione. È stato negli anni il capo dell'intelligence esterna e tra coloro che hanno contribuito al programma di sviluppo nucleare del Paese. Con suo fratello, Mostafa Chamran, ha dato vita agli Hezbollah libanesi, il Partito di Dio. Suo fratello Mostafa, politico, comandante e guerrigliero iraniano, ha servito come Primo Ministro della Difesa nell'Iran post-rivoluzionario, è stato membro del parlamento, nonché Comandante dei Volontari paramilitari nella guerra Iran-Iraq. Durante quel lungo terribile conflitto perse la vita. Nella prima parte del podcast, Charman ripercorre la storia della Rivoluzione islamica. Nella seconda ricorda l'Ayatollah Ruhollah Moṣṭafāvī Mōsavī Khomeini, Guida suprema dell'Iran dal 1979 al 1989 e Padre della Rivoluzione, l'attuale Guida Suprema, l'Ayatollah Seyyed Alì Khamenei, già presidente della repubblica Islamica dal 1981 al 1989, massimo esponente nazionale del clero sciita. Infine il racconto di Mehdi Charman si chiude con la testimonianza della fondazione e costituzione di Hezbollah, il Partito di Dio libanese. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Eventi e luoghi ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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Ana Štajdohar i Nikola Demonja u podcast-u Mamazjanija o odrastanju dece u varljivim vremenima

nova.rs

Play Episode Listen Later Jan 30, 2025 66:50


Deca se rađaju čista, neiskvarena, nevina, želimo da što duže ostanu takva, bez obzira na iskušenja i udarce društva u kojem živimo, pričaju u novoj Mamazjaniji, kantautorka Ana Štajdohar i muzičar i kompozitor Nikola Demonja, roditelji dvoje dece, devojčice Nije (10) i dečaka Lava (8). U varljivim vremenima, u kojima živimo, Ana i Nikola ističu da sve što kao odrasli ljudi i roditelji radimo, u borbi za bolje društvo, je zbog budućnosti naše dece, koja će u tom slučaju možda ipak ostati ovde jednog dana, pa nećemo svi biti „skajp i vajber“ roditelji. „Naše društvo nije pleme, kako neki vole da ga predstavljaju i to treba da pokažemo deci, da znaju da i ovde može da se ceni pristojnost, lepo vaspitanje, obrazovanje. Lakše je kontrolisati pleme, zato nas i prikazuju takvima, ali to je daleko od istine, što nam poslednjih nedelja dokazuju neka malo starija deca, koju bezrezervno podržavamo“, priča Nikola. Svi se rađamo nevini, neiskvareni, ali, slažu se oboje, društvo je takvo, da roditelji strepe još i pre rođenja deteta, kako će se oni sa njim, a i ono samo snaći u vrtlogu u kojem živimo. „Suočavanje sa porodilištem je prvi udar, potom ako se dete prehladi, razboli sledi borba sa lekarima i zdravstvenim sistemom, zatim ide upis u vrtić i liste čekanja, onda problemi u školi, nasilje. Sve su to izazovi sa kojima se roditelji nose, a ako sistem ne funkcioniše, nemaju kome da se obrate za pomoć i to je najteže od svega“, kaže Ana. Veruju ipak, da bez obzira na okolnosti, deca najviše uče i „upijaju kao sunđeri“ u porodici, od roditelja, i da je njihov model najznačajniji, ono što govore, a pre svega, rade i pokazuju im kako treba. To je ono što im se ureže u svest i postaje vodilja u godinama koje dolaze. „Želimo da naša deca znaju šta je čežnja, koja se u ovim vremenima izgubila, da znaju kako je kad se čeka, to je ionako nešto najlepše. Ćerka je, recimo, poslednja u njenom razredu dobila mobilni telefon. Na to smo se odlučili jer nismo želeli da bude izopštena, ali ja sam dugo odolevao i možda bih i dalje da Ana nije popustila. Sa telefonom se međutim izgubila kreativnost, pa dok naš sin za dve nedelje uradi desetine crteža, ona gleda u monitor poput svojih vršnjaka, što je neminovno“, priča Nikola. Uče decu da kažu „izvini“, da priznaju kad pogreše, da znaju da nije uvek, i ne treba da bude, sve dostupno, da nekad nešto mora da se preskoči, da se zaželi. „Danas je deci, i ljudima generalno, sve dostupno i nema više ni čekanja, ni želja. Učimo decu da znaju da nije uvek tako jer nikad se ne zna šta ih u životu čeka. Ipak, ne želimo ni da ih čeličimo, u smislu da ih pripremamo za borbu, jer se nadamo da jednog dana ljudi ovde više neće misliti o politici, već da će najveći problem za roditelje biti, koje boje da budu patike koje detetu kupuju“, pričaju uglas. Slični stavovi, ciljevi, zanimanja, ali i to što su oboje imali bezbrižno detinjstvo sa, kako kažu, divnim roditeljima, uputilo ih je jedno na drugo, a onda su i decu dobili, baš onako kako su zamislili. „Nije slučajno da smo se nas dvoje našli, jer imamo mnogo sličnosti. Kad sam razmišljao o deci, uvek sam želeo devojčicu, a posle i dečaka, i Ana ih je baš tim redom i rodila. Kad uveče, ponekad, legnu između nas da spavaju, osećamo da je to ono pravo, da smo potpuni“, zaključuje uz osmeh Nikola.

RTL2 : Pop-Rock Station by Zégut
L'intégrale - AC/DC, System Of A Down, Iggy Pop (15/01/25)

RTL2 : Pop-Rock Station by Zégut

Play Episode Listen Later Jan 15, 2025 108:12


Ce 15 janvier, Marjorie Hache vous plonge dans l'univers de Pop-Rock Station avec une programmation riche et éclectique. Les classiques résonnent avec Anthrax, Eels, et PJ Harvey, tandis que la nouveauté met en lumière SUO avec "Annihilated", extrait de son album "Beyond Human". L'album de la semaine revient sur les Lambrini Girls et leur provocant "Who Let The Dogs". Le live, énergique, de le soirée est signé Talking Heads avec "Psycho Killer", tandis que Blossoms revisite Radiohead dans une reprise indie-rock. Autre pépite, "Leash" de Sky Ferreira, une nouveauté marquante liée à la BO de "Baby Girl". La playlist de l'émission : Jack White - You Got Me Searching AC/DC - Rock N Roll Train Eagles - Life In The Fast Lane Eels - Mr. E's Beautiful Blues Suo - Annihilated The Beach Boys - Wouldn't It Be Nice Eiffel - Te Revoir Lambrini Girls - Cuntology 101 Anthrax - Antisocial Brent Cobb - Snakebite PJ Harvey - Down By The Water Father John Misty - She Cleans Up Blossoms - Telephone System Of A Down - Toxicity Prince - Guitar The Murder Capital - Can't Pretend To Know Aretha Franklin - Chains Of Fools Suede - Animal Nitrate Talking Heads - Psycho Killer (Live At Wcoz) The Easybeats - Friday On My Mind Foo Fighters - All My Life Sky Ferreira - Leash Rammstein - Du Hast Iggy Pop - Lust For Life Bloc Party - So Here We Are Florence & The Machine - Ship To Wreck Primal Scream - Settlers Blues

Rame
Episodio 86: Il giorno in cui mi sono ritrovata con 600mila euro di debiti

Rame

Play Episode Listen Later Oct 15, 2024 14:42


Antonia Moroni ha 58 anni, vive a Milano ed è responsabile amministrativa di un'azienda commerciale. È figlia di due genitori sordi, e quindi fin da bambina è il loro ponte uditivo col mondo, trovandosi coinvolta in questioni più grandi di lei. A mandare avanti la casa è sua mamma, con il lavoro di sarta, mentre il padre è un artigiano che per lungo tempo non porta uno stipendio a casa. «Almeno fino a quando mio zio,  che per me è stato come un secondo padre, ha messo le mani nei conti della sua attività e l'ha rivoluzionata», racconta Antonia. Nel 1990, però, una grande tragedia si abbatte sulla famiglia di Antonia: l'adorato zio viene ucciso a Marrakech. Ciascun membro della famiglia si ritrova con un'eredità di 250 milioni di lire. Antonia, ad oggi, non ricorda precisamente cosa ha fatto con quei soldi. Suo fratello, assieme al padre e al fidanzato di Antonia, aprono una Srl, dove presto anche Antonia va a lavorare. Ma le cose non vanno come si aspettavano: dopo un anno, infatti, chiudono. Decidono di non dichiarare fallimento e di coprire i debiti con i soldi dell'eredità dello zio. Le strade di Antonia e di suo fratello a quel punto si dividono. Antonia costruisce la sua professionalità nella comunicazione prima, nell'amministrazione poi. Il fratello, invece, riattiva la Moroni Incisioni SNC, la società a nome collettivo del padre, di cui Antonia non è più socia, ma di cui si ritrova ad ereditare le quote alla morte del padre. Il fratello si specializza sulle grandi insegne. Antonia non ha alcuna relazione con lui, ma le cose sembrano andargli a gonfie vele: «Il suo stile di vita era molto agiato: belle macchine, bei vestiti, belle case… Io sapevo quello che mi raccontava mia mamma, però vedevo che si poteva permettere una bella vita». Se non che ogni tanto, il fratello chiede ad Antonia e a sua madre di andare a in banca a firmare delle fideiussioni o dei prestiti. Ma sembrava tutto nella regola. Alcuni anni dopo, un dipendente di suo fratello denuncia di non percepire lo stipendio da anni. È l'inizio di un incubo. Antonia e sua madre ricevono innumerevoli decreti ingiuntivi, subiscono il pignoramento delle case, fino a ritrovarsi con un debito di 600.000 euro. Sarà un'avvocata specializzata nella legge anti-suicidi ad aiutare Antonia a venirne fuori.

Scattered Abroad Network Master Feed
[Everyday Christian] Ecclesiastes 1:1-11 - The Failure of Science to Bring True Happiness

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Play Episode Listen Later Aug 12, 2024 27:18


Join Chase all season long as he discusses "Fear God and Keep His Commandments," from his favorite book: Ecclesiastes. This week, Chase discusses how observing the natural world through science is not enough to fulfill us. The natural world should point us to the Creator (Psalm 19; Romans 1), Who we must worship rather than the creature (Romans 1). Link to: What If There Were No Wind? https://www.youtube.com/watch?v=SuO-y-VVxss Visit our linktree: https://linktr.ee/scatteredabroadnetwork Visit our website, www.scatteredabroad.org, and subscribe to our email list. "Like" and "share" our Facebook page: https:// www.facebook.com/sapodcastnetwork Follow us on Instagram: https://www.instagram.com/ the_scattered_abroad_network/ Subscribe to our Substack: https://scatteredabroad.substack.com/Subscribe to our YouTube channel: The Scattered Abroad Network Contact us through email at san@msop.org. If you would like to consider supporting us in any way, don't hesitate to contact us through this email.

Everyday Christian
Ecclesiastes 1:1-11 - The Failure of Science to Bring True Happiness

Everyday Christian

Play Episode Listen Later Aug 12, 2024 27:18


Join Chase all season long as he discusses "Fear God and Keep His Commandments," from his favorite book: Ecclesiastes. This week, Chase discusses how observing the natural world through science is not enough to fulfill us. The natural world should point us to the Creator (Psalm 19; Romans 1), Who we must worship rather than the creature (Romans 1). Link to: What If There Were No Wind?https://www.youtube.com/watch?v=SuO-y-VVxssDescription Visit our linktree: https://linktr.ee/scatteredabroadnetwork Visit our website, www.scatteredabroad.org, and subscribe to our email list. "Like" and "share" our Facebook page: https:// www.facebook.com/sapodcastnetwork Follow us on Instagram: https://www.instagram.com/ the_scattered_abroad_network/ Subscribe to our Substack: https://scatteredabroad.substack.com/Subscribe to our YouTube channel: The Scattered Abroad Network Contact us through email at san@msop.org. If you would like to consider supporting us in any way, don't hesitate to contact us through this email.

BackTable Urology
Ep. 180 Finding Job Satisfaction After Training with Dr. Eugene Shkolyar

BackTable Urology

Play Episode Listen Later Jul 23, 2024 56:22


Attention residents and fellows! In this episode of the BackTable Urology podcast, Dr. Jay Shah hosts Dr. Eugene Shkolyar, a recent SUO fellowship graduate and new faculty member at Stanford, to discuss the process of securing a first job out of training. --- CHECK OUT OUR SPONSOR Fellow https://www.meetfellow.com/ --- SYNPOSIS The conversation covers the importance of introspection, geography, and mentorship. Dr. Shkoliar also delves into practical aspects of networking, job offer negotiation, and the balance between professional aspirations and personal life. Dr. Shkoliar shares personal experiences from this career milestone. --- TIMESTAMPS 00:00 - Introduction 02:17 - The Job Search 09:13 - Balancing Personal and Professional Goals 16:43 - Exploring Different Career Paths 22:26 - Understanding Healthcare Structures 26:14 - Practical Steps 30:07 - Mentorship and Networking 37:39 - Negotiation Tactics 49:48 - Final Reflections --- RESOURCES Fellow https://www.meetfellow.com/

Equipaggiati
#120 - Non esser preso di sorpresa al Suo ritorno - Marco 13:28-37

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Jun 14, 2024 6:55


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Non esser preso di sorpresa al Suo ritorno28 Ora, ecco una lezione da imparare dallʼalbero del fico. Quando i suoi rami si fanno teneri e spuntano le prime foglie, voi sapete che lʼestate è vicina. 29 Allo stesso modo, quando vedrete accadere queste cose di cui vi ho parlato, potrete essere certi che il mio ritorno è vicinissimo, proprio alle porte.30 Sì, questi sono gli eventi che segneranno la fine di questa generazione. 31 Il cielo e la terra scompariranno, ma le mie parole resteranno per sempre.32 Tuttavia, nessuno sa quando verrà quel giorno e quellʼora, non lo sanno gli angeli del cielo, e neppure io, soltanto Dio Padre lo sa. 33 E poiché non sapete quando sarà il momento, state allʼerta (pronti per il mio ritorno).34 Il mio arrivo può essere paragonato a quello di un uomo partito per un viaggio in un altro paese. Ai suoi dipendenti ha affidato del lavoro da svolgere mentre è lontano, e ha detto al custode di stare pronto per il suo ritorno.35-37 Ebbene, tenete gli occhi bene aperti, perché non sapete quando verrò: se di sera, a mezzanotte, alle prime ore dellʼalba o a mattina inoltrata. Che non vi trovi addormentati! Siate pronti per il mio ritorno! Questo è ciò che raccomando a voi e a tutti gli altri».Support the Show.Support the Show.

Lap 76
Lap76 #422 Moćni Max u kući Ferrarija i hramu Senne! | Norris i MCL u igri | Stižu Leclerc I Monaco

Lap 76

Play Episode Listen Later May 20, 2024 224:20


+Max uprkos b specifikaciji Ferrarija pobednik, uz 8 pol-pozicija zaredom.+Verstappen pobedio i u iracing 24h Nurburgring...Duracell - Igraj i osvoji put u Moncu: https://igrajiosvoji.com/Preuzmite OMV My Station mobilnu aplikaciju: https://www.omv.co.rs/sr-rs/mystationiPhone: https://apps.apple.com/rs/app/omv-mystation-u-srbiji/id6451113141Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.comarch.clm.mobileapp.omvrshttps://fantasy.formula1.com/en/leagues/join/P5SEDGFHU02KOD ZA LIGU: P5SEDGFHU02Ukoliko želite da podržite ekipu Infinity Lighthouse i sve što radimo, najbrže je kroz Patreon i YouTube članstvo.Patreon: https://www.patreon.com/infinitylighthouse YT: https://www.youtube.com/channel/UCQ2D37u3DU1XGxxriq5779Q/joinDomaćini: Dejan Potkonjak, Pavle Živković i Srđan Erceg#lap76#infinitylighthouse#f1 00:00:00 Početak 00:04:00 Andrej Petrović u gostima 00:27:45 Imola, Sena i posetioci00:39:30 Maks odličan na stazi kada je bitno00:45:00 Ferari ponovo traži alibi00:46:30 Strategija00:50:00 Slučaj Hulkenberg00:54:15 Volf - Lauda - Hamilton00:57:30 Šta ćemo sa Čekom?01:02:00 Gde su neki novi momci?01:12:00 Uvek je cilj pobediti01:16:00 Čudne Ferarijeve odluke01:18:30 Trkački tempo01:26:00 Vidimo se u Sarajevu i Osijeku01:34:00 Ko je dobar u sporim krivinama?01:42:30 Pol pozicija donosi pobedu01:50:00 Da li je neko video Aston Martin?02:03:00 Maks pod pritiskom02:05:00 Dajte šansu Jukiju02:15:00 Zvezda se rađa, ne postaje se! Ili ne?02:32:00 Sainc 5x502:37:30 Suočimo sa sa stvarnošću02:47:00 Alpina, Vilijams i ostali...02:49:00 Građansko novinarstvo02:56:00 Lane u Monaku03:04:30 F2 i F303:12:00 Porše super kup03:15:00 NASCAR03:24:00 Fantasy03:30:45 PATREON------------------------------HUMANITARNI KUTAKPomozimo Martinu!Slanjem SMS poruke: Upišimo 1503 i pošaljimo SMS na 3030Slanjem SMS poruke iz Švajcarske: Upišimo human1503 i pošaljimo SMS na 455Uplatom na dinarski račun: 160-6000001670866-23Uplatom na devizni račun: 160-6000001671337-65IBAN: RS35160600000167133765SWIFT/BIC: DBDBRSBGUplatom platnim karticama putem linka: E-doniraj (https://www.budihuman.rs/edonate/sr?user_id=1503)Uplatom sa vašeg PayPal naloga putem linka: PayPal (https://www.budihuman.rs/paypal/sr/donate?user_id=1503)-----------------NAŠA PRODAVNICA - ️https://shop.infinitylighthouse.comSvi koji žele da obogate svoju biblioteku prelepim delima o Formuli 1 i MotoGP-u ili se obuku u naše, zajedničke, boje, tu je naša zvanična prodavnica knjiga, majica i kačketa.NAŠE DRUŠTVENE MREŽE Instagram - https://instagram.com/infinitylighthouse Facebook - https://facebook.com/theinfinitylighthouseTwitter - https://twitter.com/infinitylighthsSPORTSKE VESTI - https://sportsmagazin.rsMusic credit: Envato Elements Item/Cinematic Heroic by StudioKolomnaAutor: Srđan ErcegDatum: 20. maj 2024.Lokacija: Studio na kraju UniverzumaProdukcija: Infinity Lighthouse https://www.youtube.com/infinitylighthouseWebsite: https://infinitylighthouse.com/Zabranjeno je svako kopiranje i neovlašćeno preuzimanje video i/ili audio snimaka i postavljanje na druge kanale! Nije dozvoljeno koristiti materijal sa ovog kanala, bilo u celosti ili iz segmenata, bez licenciranja / plaćanja kako za komercijalnu, tako i za nekomercijalnu upotrebu.Svaka upotreba bez licenciranja za komercijalnu ili nekomercijalnu / privatnu upotrebu biće procesuirana. Za sve informacije o pravima, za upite o licenciranju i dobijanju dozvole za korišćenje možete nas kontaktirati putem naše zvanične email adrese.Copying, re-uploading, and illegally distributing this copyrighted work is strictly prohibited! Label and copyright: Infinity Lighthouse ★ Support this podcast on Patreon ★

Ivan Kosogor Podcast
Životni prioriteti, zahvalnost i odlučnost: moje metode za uspeh! — Vuk Vukašinović | IKP Ep254

Ivan Kosogor Podcast

Play Episode Listen Later Apr 26, 2024 81:13


Vuk Vukašinović je osnivač elitne teretane "Prvi Tim", serijski preduzetnik, diplomirani ekonomista i čovek koji svakodnevno pomera granice. _______________________________________________________________________________________________