Podcasts about eppure

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Focus economia
Scuola, via alle iscrizioni al nuovo anno. Intanto il mismatch tra domanda e offerta di lavoro è al 41%

Focus economia

Play Episode Listen Later Jan 11, 2023


Dal 9 al 30 gennaio 2023 sarà possibile effettuare le iscrizioni per l'anno scolastico 2023/2024. Sono circa 1,3 milioni gli studenti interessati. Anche quest'anno le procedure si svolgeranno online per tutte le classi prime delle scuole statali primarie e secondarie di primo e secondo grado. Per gli studenti delle superiori, la scelta da prendere in questi giorni è un po più delicata, perché riguarda da vicino il proprio futuro. Per aiutarli, il ministro dell Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha inviato a metà dicembre una lettera alle famiglie con una serie di dati sui possibili sbocchi lavorativi post diploma, Regione per Regione. Numeri a cui si aggiungono quelli del bollettino annuale Excelsior, secondo il quale c'è un forte mismatch tra domanda e offerta di lavoro, con una quota di introvabili che nel 2022 ha toccato il 41%, nove punti in più rispetto al 2021. Molte delle risorse ricercate potrebbero essere formate nelle scuole tecnico - professionali, che però scontano ancora gap informativo: c è chi ancora pensa che sia una seconda scelta e invece non lo è. Ne parliamo con Claudio Tucci, Sole 24 Ore. Spread in calo, tassi in rialzo in asta BoT. Gli investitori scommettono su una crescita anche nel 2023? Rendimenti in calo per i titoli di Stato europei, con gli investitori che puntano a un rallentamento delle mosse delle banche centrali. Lo spread BTp/Bund è in calo in area 183 punti. Eppure ieri la Banca Mondiale ha tagliato le stime del pil a +1,7% con un rischio recessione. L'istituto vede un rallentamento in tutte le aree del mondo, Eurozona inclusa. Ma se la Banca Mondiale vede nero, uno spiraglio di luce (almeno nelle previsioni) arriva però dalla banca d'affari Goldman Sachs. Anche i suoi economisti hanno rivisto le stime sull'Eurozona, proprio ieri. Ma a differenza di quanto fatto dalla World Bank le hanno riviste al rialzo: una crescita dello 0,6% per il 2023 rispetto alla stima di un calo dello 0,1% precedente. Sui diversi Stati, la crescita è vista più debole in Germania e in Italia "che dipendono maggiormente dai consumi energetici per l'attività industriale, rispetto a Francia e Spagna, che hanno un'energia più diversificata e sono relativamente più intensivi nel settore dei servizi". Approfondiamo il tema con Morya Longo de Il Sole 24 Ore, e Mario Deaglio, docente Economia Internazionale Università di Torino.

Suono Ma Nessuno Apre
Ep.83 - i Fleetwood Mac e il disco perfetto

Suono Ma Nessuno Apre

Play Episode Listen Later Jan 10, 2023 30:11


"California, 1976. Cinque musicisti stanno lavorando in studio di registrazione, ma sono ubriachi, strafatti e talmente arrabbiati tra loro da non rivolgersi nemmeno la parola. Eppure da questo quadretto scaturirà fuori un autentico miracolo". Inizia più o meno così l'episodio che ho dedicato a quella che è stata, per me, la band perfetta: i Fleetwood Mac... Instagram: https://www.instagram.com/swing_out_faber/Spotify: https://spoti.fi/2yxp5xCApple: https://apple.co/2WAUcjKSpreaker: https://www.spreaker.com/show/suono-ma-nessuno-apreGrafica di Daris Nardini: https://instagram.com/thedarside?igshid=YmMyMTA2M2Y=Musica d'apertura: "Sky Seeds - Brit Pop Mix" by Danosongs - https://danosongs.com

3' Grezzi di Cristina Marras
3' grezzi Ep. 374 Non mi saluta

3' Grezzi di Cristina Marras

Play Episode Listen Later Jan 9, 2023 3:01


Qual è il modo migliore per rivalersi su una persona che insiste nel non salutare quando ci si incrocia sul pianerottolo o in ascensore? Io ne ho elaborato uno.TRASCRIZIONE (translation below)Abito in un palazzo che ha otto piani. Ad ogni piano ci sono cinque appartamenti, quindi più o meno 40 nuclei familiari. Molti di questi nuclei familiari sono composti da persone che abitano da sole, quasi tutte signore di una certa età, poi ci sono delle famiglie. In generale, diciamo che la maggior parte delle persone che abita nel mio palazzo è molto gentile e molto cordiale, ci si saluta sempre per le scale quando si fa un pezzo in ascensore, ora non più insieme, perché da dopo il COVID ormai si viaggia solo da soli o con la propria famiglia in ascensore, si chiacchiera, mi fa sempre piacere scambiare due parole anche quando li incontro per strada o al supermercato.Nel palazzo però ci sono delle persone che non amano chiacchierare e non amano nemmeno rispondere al saluto. Questa cosa qua mi incuriosisce moltissimo, più che indispettirmi, che vabbè, è un po' maleducazione se ti salutano non rispondere, però mi incuriosisce: come può una persona che ti incontra faccia a faccia, tipo io sto uscendo e questa persona sta entrando, e io dico "Buongiorno!" e questa persona non risponde, il suo sguardo passa sopra la mia testa e non risponde.La cosa veramente mi incuriosisce tantissimo, lo trovo affascinante perché mi immedesimo in questa persona e mi immagino, forse questa persona è presa da pensieri? Ma è possibile che sia sempre, sempre, sempre così assorta a pensare ad altre cose? Io non ci riuscirei a ignorare qualcuno che mi saluta, anche se è una persona che boh, che mi sta antipatica.Però mi rendo conto che è un modo di porsi nei confronti degli altri, nei confronti della vita completamente diverso dal mio e così come tutte le cose diverse, appunto, lo trovo incredibilmente affascinante. Io sono esattamente l'opposto, io non perdo occasione per chiacchierare con gli estranei, con le persone che non conosco. Qualsiasi motivo anche per fare i complimenti, se vedo una signora che ha un bel vestito "Ah, ma che bel vestito, signora!" e di solito le persone sorridono e apprezzano.Non mi è mai capitato, veramente, di incontrare una persona così. L'ho vista solo nei film, e quando di solito vedo personaggi del genere nei film, li trovo poco credibili, appunto perché non sono vicini alla mia realtà.Eppure io mi ci metto veramente d'impegno e saluto questa persona con extra dose di entusiasmo, un po' per provocarla perché voglio vedere fino a che punto arriva a non salutarmi e un po' perché so che se una persona ti ignora, è il modo peggiore per farla star male e essere ancora più presente nel loro campo visivo.TRANSLATIONI live in a building that has eight floors. There are five apartments on each floor, which means more or less 40 households. Many of these are made up of people who live alone, almost all ladies of a certain age, then there are families. In general, let's say that most of the people who live in my building are very kind and very cordial, we always greet each other on the stairs when we take the lift, now no longer together, because since COVID now you travel alone or with your family in the lift, we chat, I'm always happy to exchange a few words, even when we meet them on the street or at the supermarket.In the building, however, there is someone who doesn't like to chat and doesn't even like to return greetings. This intrigues rather than angering me, oh well, it's a bit rude if you greet and they do not answer, but it intrigues me: how can a person who meets you face to face, like I'm leaving and this person is entering, and I say "Good morning!" and this person doesn't answer, their gaze passes over my head and they don't answer.This really intrigues me a lot, I find it fascinating because I identify with this person and I imagine, maybe this person is caught up in thoughts? But how is it possible that they are always, always, always so absorbed in thinking about other things? I wouldn't be able to ignore someone who greets me, even if they were someone who, IDK, I dislike.But I realize that it's a completely different way of dealing with others, with life, and just like all different things, I find this utterly fascinating. I'm the exact opposite, I never miss an opportunity to chat with strangers, with people I don't know. For any reason, sometimes to compliment, if I see a lady wearing a nice dress "Ah, what a beautiful dress, ma'am!" and usually people smile and appreciate.I've never really met someone like this. I've only seen such characters in movies, and when it happens, I usually find them hardly believable, precisely because they're not close to my reality. And yet I really put my effort into it and greet this person with an extra dose of enthusiasm, partly to provoke them because I want to see how far they go in not greeting me and partly because I know that if a person ignores you, it's the best way to spite them: been even more present in their field of vision.

Memory Motel 'Storie di una notte'

Eppure nella mia vita ci deve essere stato un momento in cui ho sbagliato qualcosa. No, non è una cosa recente. Probabilmente da bambino; un errore impercettibile, innocente, che poi col tempo si è ripetuto, moltiplicato, ingigantito, fino a diventare gravissimo, Purtroppo non lo so, quando ho sbagliato. Però sono sicuro che questo errore è stato determinante per il mio equilibrio affettivo. Fin da piccolo mi sono accorto subito che ci sono i bambini e le bambine. Ma quello che non ho mai capito è quanto sia importante l'incontro tra un uomo e una donna…Omaggio a Giorgio Gaber "Quando sarò capace di amare"

Keration Podcast
Qual è la differenza?

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Jan 7, 2023 0:50


Esiste uno strumento musicale capace di farti credere che stai ascoltando un pianoforte, un organo o un clavicembalo. Li emula in modo perfetto. Eppure, non è nessuno dei tre. Alloca, cos'è? Un sintetizzatore! LE tastiere possono sembrare identiche. Ma il suono che viene riprodotto, nonché il metodo, mentre si preme un qualsiasi tasto varia enormemente. Non sarebbe bello scoprire com'è nato ciascuno strumento musicale? Torna fra qualche giorno, e ti accompagnerò in un viaggio attraverso i secoli, alla scoperta della storia degli strumenti musicali. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/corgiov/message

Pietro Franzese - Unconventional travellers
RECORD E IMPRESE, MA ANCHE VIAGGI IN BICICLETTA: QUATTRO CHIACCHIERE CON NICO VALSESIA

Pietro Franzese - Unconventional travellers

Play Episode Listen Later Jan 4, 2023 32:49


Dalla "From Zero To" alla Race Across America, passando per la Red Bull Mottarone ai viaggi in Patagonia fino ai record su record siglati in tanti anni di carriera. Eppure gli anni non sembrano passati per Nico Valsesia con il quale ho scambiato quattro chiacchiere sulle sue esperienze di vita passate e sui progetti per il futuro... SEGUI NICO VALSESIA: SITO ► https://www.nicovalsesia.com/ FACEBOOK ► https://www.facebook.com/nico.valsesia/ INSTAGRAM ► https://www.instagram.com/nicovalsesia/ ----------------- SOCIAL: Instagram ►https://www.instagram.com/pietro_franzese/ Facebook ► https://www.facebook.com/profile.php?id=100088245820674 Strava ► https://www.strava.com/athletes/32522831 Komoot ► https://www.komoot.it/user/809059879775 Canale Telegram ► https://t.me/pietrofranzeseofficial BLOG ► https://pietrofranzese.com/

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Give Me a Leone!: Grindhouse-A Prova di Morte

PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

Play Episode Listen Later Jan 4, 2023 13:24


Addentriamoci in un Cinema realizzato da chi lo conosce e lo ama follemente. Un mondo di violenza estrema, dialoghi taglienti, personaggi sconsiderati e tanto divertimento. Diamo un caloroso benvenuto a Quentin Tarantino e alle sue folli pellicole! Divertitevi! Si possono dire tante cose su Tarantino ma non si può negare che sia un temerario. Solo lui e altri pochi pazzi potevano concepire un progetto assurdo come Grindhouse e sperare nell'apprezzamento del pubblico generalista. "Grindhouse-A Prova di Morte" è un grande omaggio al cinema a basso costo degli anni '70, a Russ Meyer e con qualcosina proveniente persino dalla Nouvelle Vague. Eppure questo conturbante racconto che vede splendide signorine alle prese con uno stuntman serial killer non ha convinto molti spettatori. Me compreso.

Pietro Franzese - Unconventional travellers
IL 5% DI POSSIBILITÀ DI SOPRAVVIVERE: ERSILIO AMBROSINI & NICO VALSESIA RACCONTANO TEAMLIFE!

Pietro Franzese - Unconventional travellers

Play Episode Listen Later Jan 4, 2023 28:12


Ersilio ha visto a 22 anni la sua vita stravolta a causa di un tumore che ha rischiato di fargli perdere la vita. Eppure ce l'ha fatta, nonostante il 5% di possibilità di sopravvivere. Grazie alla bicicletta ha nuovamente stravolto la sua esistenza e ora insieme a Nico Valsesia ha un bellissimo progetto per portare persone in sella verso nuove avventure... IL SITO ► https://www.teamlife.it/ LA PAGINA INSTAGRAM DI ERSILIO ► https://www.instagram.com/ersilioambrosini/ -------------------------------- SOCIAL: Instagram ►https://www.instagram.com/pietro_franzese/ Facebook ► https://www.facebook.com/profile.php?id=100088245820674 Strava ► https://www.strava.com/athletes/32522831 Komoot ► https://www.komoot.it/user/809059879775 Canale Telegram ► https://t.me/pietrofranzeseofficial BLOG ► https://pietrofranzese.com/

BASTA BUGIE - Cristianesimo
La morte di Benedetto XVI: cari progressisti basta ipocrisie, voi non lo avete mai amato

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Jan 3, 2023 16:15


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7262LA MORTE DI BENEDETTO XVI: CARI PROGRESSISTI BASTA IPOCRISIE, VOI NON LO AVETE MAI AMATO di Giuseppe De LorenzoLe prime pagine dei siti di tutto il mondo sono dedicate alla morte di Benedetto XVI. L'Italia non fa eccezione. Racconti accorati. Foto emozionali. Il ricordo di un papa conservatore "che ha rivoluzionato la Chiesa". Per lui, molti elogi e dichiarazioni di ringraziamento. Balle. Non nel senso che Joseph Ratzinger non sia stato davvero un gigante nella storia della Chiesa. Ma perché sono riti di circostanza, spesso e volentieri ipocriti.Diciamolo: Papa Ratzinger non lo avete mai amato. Non trasmetteva l'empatia che vi sareste aspettati. Era molto teologo e poco star. Portava le scarpe rosse e la catena d'oro al collo. Viveva in Vaticano. Ha delineato una Chiesa ancorata ai principi che non piacevano a un certo cattolicesimo "adulto", "progressista", aperto al mondo e alla modernità.Non lo avete mai amato. E forse non lo avete mai capito. Lo dimostrano le dichiarazioni che si leggono nei lanci di agenzia, più concentrate sulla scelta di dimettersi che su quanto fatto in otto anni di pontificato. Nei messaggi dedicati a Benedetto, nessuno - se non poche eccezioni - tra alti prelati, vescovi, presidenti della Cei, teologi e via dicendo ha mai citato la difesa dei "principi non negoziabili" e la lotta alla dittatura del "relativismo", quel cancro sociale che "non riconoscendo nulla come definitivo, lascia come ultima misura solo il proprio io con le sue voglie". Nessuno lo ha enfatizzato. Eppure era questo il fondamento del suo ministero.IL DIRITTO A NON EMIGRARENessuno ha sottolineato la forza con cui difese "la tutela della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del concepimento fino alla morte naturale" (no all'aborto e all'eutanasia). Nessuno ha ricordato il suo sforzo per promuovere la "struttura naturale della famiglia", senza tentennamenti, "quale unione fra un uomo e una donna basata sul matrimonio" (no alle unioni gay). Nessuno ha citato la frase di Ratzinger in cui sosteneva "il diritto dei genitori di educare i propri figli", contro qualsiasi forma di indottrinamento statale, parastatale, gender e fluidità affini. Nessuno, infine, ha enfatizzato la lotta in difesa della famiglia "dai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione" (no alle unioni civili). La Chiesa la modernità deve cercare di guidarla, non subirla. "Le varie forme odierne di dissoluzione del matrimonio, come le unioni libere e il matrimonio di prova, fino allo pseudo-matrimonio tra persone dello stesso sesso, sono espressioni di una libertà anarchica, che si fa passare a torto per vera liberazione dell'uomo".Sarà un caso. Ma nel messaggio diffuso da Monsignor Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes, tutto si cita tranne che l'invito di Ratzinger a riaffermare "il diritto a non emigrare", cioè "a essere in condizione di rimanere nella propria terra". "Il cammino di integrazione - diceva Benedetto XVI - comprende diritti e doveri, attenzione e cura verso i migranti perché abbiano una vita decorosa, ma anche attenzione da parte dei migranti verso i valori che offre la società in cui si inseriscono". Era così difficile includere questa parte?LE DIMISSIONISarebbe bastato un poco di coraggio per dire che quando nel 2013 Benedetto XVI rassegnò le dimissioni, molti dei commentatori tirarono un mezzo sospiro di sollievo. Lo dimostrano i fatti. Quando pronunciò la storica lectio magistralis di Ratisbona sul rapporto tra fede e ragione, su religione e violenza, in pochi si presero la briga di difenderlo (salvo dargli ragione in seguito con la nascita dell'Isis). Nello scandalo pedofilia non ebbe la stessa benevolenza della stampa, e della curia, oggi assicurata a Bergoglio. La sua scelta di reintrodurre la Messa in latino venne vista come una mossa reazionaria. Lo stesso dicasi per il tentativo di giungere ad una riconciliazione con i Lefebvriani. In Germania lo chiamarono "il Grande Inquisitore". In Italia aprirono i quotidiani col titolo "il Pastore tedesco". Nel 2008 Ratzinger, già Papa, venne invitato dalla Sapienza di Roma per l'inaugurazione dell'anno accademico: 67 tra professori e docenti diedero vita ad una protesta contro la "sconcertante iniziativa" di far parlare un pontefice all'Università. Alla fine Benedetto XVI annullò la visita, in quello che è uno dei più grandi atti censori mai avvenuti in un Ateneo.Tutto sommato, alla fine, a tanta ipocrisia è preferibile l'onestà intellettuale di Vladimir Luxuria. L'attivista, dispiaciuto per "la perdita della persona", ha deciso di non "tacere i grandi contrasti" che "Benedetto ha avuto con la comunità Lgbtq+" e che "si sono affievoliti" solo "con Papa Francesco". [...]

Recensioni CaRfatiche
Recensioni CaRfatiche - Bullet Train (David Leitch 2022)

Recensioni CaRfatiche

Play Episode Listen Later Jan 2, 2023 15:41


Per quanto possa sembrare semplice, spiegare la trama di questo film non lo è affatto, ma c'entra una valigetta...questo si può dire. Per il resto, botte da orbi, sparatorie, amici, nemici, vendette, ricatti e un treno ad altissima velocità. Eppure... Bullet Train non mi ha convinto per nulla e nemmeno divertito. Anzi, in più di un'occasione, lo sbadiglio mi ha colto di sorpresa. Brad Pitt ce la mette tutta e anche gli altri protagonisti, ma forse non ero io nel mood. Non per questo non vi dico di non goderne di una visione e farvi la vostra idea, perché può effettivamente piacere a tanti, anche se è innegabile che sia una cazzatona col botto! Il più bello di Leitch, personalmente, rimane Atomica Bionda, anche perché Charlize non si batte...mai!

Non Stop News
Non Stop News: la scomparsa di Papa Ratzinger, i rincari del 2023, l'astrologia e le stelle e l'attualità

Non Stop News

Play Episode Listen Later Jan 2, 2023 163:56


Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. L'addio a Papa Ratzinger e il discorso di fine anno di Mattarella. Nel nostro spazio dedicato all'attualità, questa mattina è tornato con noi il condirettore de La Verità massimo De Manzoni. Con lui abbiamo parlato dei vari temi che caratterizzano l'inizio del 2023. Abbiano parlato di politica interna, di esteri e non è mancato un richiamo alla morte di Benedetto Sedicesimo. In tanti si sono augurati che il 2023 sia un anno all'insegna dell'amore, chissà in quanti magari ambiscono a trovare il proprio partner. Eppure in questi anni trovare l'anima gemella o mantenere le proprie relazioni non è stato semplice, soprattutto a causa del covid. Com'è cambiato il modo di approcciare degli italiani? Ne abbiamo parlato con Flavio Montrucchio, conduttore di "Primo Appuntamento" Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. L'anno nuovo si preannuncia come l'anno dei rincari: dalle bollette alla benzina, cosa ci aspetta nei primi mesi del 2023? lo abbiamo chiesto ad Alessandro Sessa di Altroconsumo. E' iniziato il 2023 e in tanti si chiedono cosa le stelle abbiano in serbo per loro. Ne abbiamo parlato con Giulia Gaudino, influencer e autrice di "Pianeta Giulia: tutta colpa di Venere! Come l'astrologia ha cambiato la mia vita" (Edito da Mondadori), scritto insieme a Marco Gerosa (astrologo). La morte del Papa emerito Benedetto XVI, oggi l'esposizione della salma in San Pietro, giovedì i funerali, ne abbiamo parlato questa mattina in Non Stop News con con il vaticanista di Sky Tg24 Stefano Maria Paci. Gli ultimi fatti d'attualità commentati questa mattina in Non Stop News su Rtl 102.5 da Daniele Capezzone, editorialista de La Verità. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

Indagini
Parma, 4 agosto 1989 - Prima Parte

Indagini

Play Episode Listen Later Jan 1, 2023 37:21


Un camper, marca Ford, con sei posti letto, bianco con strisce beige. Partì da Parma il 4 agosto 1989, destinazione Spagna, o forse Nordafrica. Comunque, vacanze. Era di proprietà di una famiglia composta da quattro persone: la famiglia Carretta.A inizio settembre quel camper non era ancora tornato. Giuseppe Carretta avrebbe dovuto riprendere il lavoro nell'azienda di cui era il contabile ma non si era fatto vivo, nemmeno una telefonata. Eppure, dissero i suoi colleghi, avvertiva anche se tardava pochi minuti. Con lui era sparita la moglie, Marta Chezzi. Neppure dei due figli, Nicola e Ferdinando, si sapeva più nulla.Iniziò la caccia al camper: per settimane arrivarono segnalazioni da tutta Italia, ma anche dall'estero. Alla fine venne ritrovato, parcheggiato in una strada di Milano. Degli occupanti non c'era nessuna traccia.Iniziò a diffondersi la voce che Giuseppe Carretta fosse scappato portando con sé 10 miliardi di lire sottratti alla sua azienda: fondi neri, e quindi non denunciati. Si disse che l'intera famiglia si fosse trasferita ai Caraibi a godersi i soldi. Che fossero tutti lontani e felici.Per quasi dieci anni i Carretta vennero segnalati in varie parti del mondo. Investigatori e giornalisti partivano alla ricerca ma ogni pista alla fine si rivelava falsa, o inconsistente.Fino a che un poliziotto inglese fermò un ragazzo che in moto, a Londra, stava facendo zig zag tra le auto…

Indagini
Parma, 4 agosto 1989 - Seconda Parte

Indagini

Play Episode Listen Later Jan 1, 2023 44:55


Un camper, marca Ford, con sei posti letto, bianco con strisce beige. Partì da Parma il 4 agosto 1989, destinazione Spagna, o forse Nordafrica. Comunque, vacanze. Era di proprietà di una famiglia composta da quattro persone: la famiglia Carretta.A inizio settembre quel camper non era ancora tornato. Giuseppe Carretta avrebbe dovuto riprendere il lavoro nell'azienda di cui era il contabile ma non si era fatto vivo, nemmeno una telefonata. Eppure, dissero i suoi colleghi, avvertiva anche se tardava pochi minuti. Con lui era sparita la moglie, Marta Chezzi. Neppure dei due figli, Nicola e Ferdinando, si sapeva più nulla.Iniziò la caccia al camper: per settimane arrivarono segnalazioni da tutta Italia, ma anche dall'estero. Alla fine venne ritrovato, parcheggiato in una strada di Milano. Degli occupanti non c'era nessuna traccia.Iniziò a diffondersi la voce che Giuseppe Carretta fosse scappato portando con sé 10 miliardi di lire sottratti alla sua azienda: fondi neri, e quindi non denunciati. Si disse che l'intera famiglia si fosse trasferita ai Caraibi a godersi i soldi. Che fossero tutti lontani e felici.Per quasi dieci anni i Carretta vennero segnalati in varie parti del mondo. Investigatori e giornalisti partivano alla ricerca ma ogni pista alla fine si rivelava falsa, o inconsistente.Fino a che un poliziotto inglese fermò un ragazzo che in moto, a Londra, stava facendo zig zag tra le auto…

il posto delle parole
Alberto Garbellini "Atti di piombo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 30, 2022 17:00


Alberto Garbellini"Atti di piombo"Eversione e terrorismo a Rovigo (1969 - 1982)Apogeo Editorehttps://apogeoeditore.itPoche righe, al limite qualche paragrafo. È lo spazio che in genere i testi sul fenomeno del terrorismo in Italia dedicano al Polesine. Eppure, negli anni Settanta, la provincia di Rovigo fu attraversata da pulsioni eversive che sfociarono in attentati e in scontri fra estremismi e illusioni rivoluzionarie. Questo libro ricostruisce con passione e rigore una stagione densa di avvenimenti, nello scenario di una città e di una provincia solo apparentemente lontane dagli sconvolgimenti dei grandi centri. C'è la destra neofascista: dalla nascita della cellula rodigina di Ordine Nuovo alle varie ipotesi di coinvolgimento nelle stragi che hanno insanguinato l'Italia. C'è la sinistra extraparlamentare: dai legami con Autonomia operaia alle azioni compiute nelle cosiddette Notti dei fuochi e alla pratica della violenza diffusa. Ci sono le bombe alla questura di Rovigo, alle sedi di partito, l'assalto al carcere del 1982, ma anche i legami polesani – mai completamente chiariti – con le stragi di piazza della Loggia a Brescia (1974) e alla stazione di Bologna (1980). Emergono i lutti e le testimonianze delle vittime degli attentati e le voci di chi scelse di schierarsi da una parte o dall'altra. Ci sono poi le parole di chi difese lo Stato e, solida base che accompagna la narrazione, gli atti di magistratura e forze dell'ordine, le sentenze, i documenti di un'epoca. Il percorso di Atti di piombo è ricostruzione storica, spunto di riflessione e stimolo per non smettere mai di cercare giustizia e verità.Alberto Garbellini E' nato a La Spezia nel 1970 e vive a Rovigo. Laureato in giurisprudenza, è giornalista professionista dal 2003. È redattore del quotidiano “La Voce di Rovigo”. Appassionato di storia, in particolare del periodo degli anni di piombo, ha pubblicato il romanzo "Intrigo rosso, caccia al memoriale di Aldo Moro" (Zona, 2015).IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it

Mangianastri
La Sirenetta | Natale con le Canzoni Disney | Extra #6

Mangianastri

Play Episode Listen Later Dec 30, 2022 42:05


Ep. 57Pensare che nel corso della sua lunga vita la Disney abbia affrontato momenti di crisi sembra oggigiorno impossibile. Eppure il mastodontico colosso americano, proprietario ormai quasi della metà dell'intrattenimento di massa odierno, ha vissuto ben due momenti di forte crisi. E se il primo di questi risale ai tempi della guerra, il secondo, subito successivo alla morte di Walt Disney, è relativamente vicino e antecedente alla più grande serie di Classici Disney della storia.Nel '66 muore Walt Disney, grandi film come Gli aristogatti e Robin Hood vanno comunque male, i successivi film sono un disastro e Disney riceve addirittura delle proposte di acquisto… tutto sembra andare a ramengo se nonché il nuovo direttore della produzione, Jeffrey Katzenberg, decide di dare il via libera a due nuovi progetti: il film in tecnica mista Chi ha incastrato Rogger Rabbits, ed il 28° classico d'animazione Disney: La Sirenetta…  Il resto è storia del cinema d'animazione.Benvenuti o bentornati in questo episodio extra di Mangianastri! Io sono Jonathan e io sono Andrea, e questo é La Sirenetta | Natale con le canzoni Disney.Un po' di Numeri* Durante la sua uscita in sala originale del 1989, La sirenetta guadagnò 84 355 863 dollari al box-office nordamericano, finendo poco sotto alle aspettative Katzenberg, ma risultando comunque un successo straordinario per la Disney dell'epoca. Con la riproposizione nelle sale del 1997 il film ha incassato un totale di 211 milioni di dollari.* Il film ha ricevuto 3 candidature ai premi oscar, con 2 vittorie, 4 ai Golden Globe, con 2 vittorie, e 4 ai Grammy, con 2 vittorie. * La struttura a Musical odierna dei classici Disney esiste grazie al successo mondiale de La Sirenetta.Howard Ashman canta le sue canzoni (e Andrea piange) This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit mangianastripodcast.substack.com

Non hanno un amico
Ep.94 - Un anno di Letta

Non hanno un amico

Play Episode Listen Later Dec 29, 2022 6:16


Il 2022 è finito con il Pd ai minimi storici. Eppure era iniziato in tutt'altro modo...Fonti: video pubblicato sul profilo Instagram di Giorgia Meloni il 4 dicembre 2022; intervista di Diego Bianchi ad Enrico letta a Propaganda Live del 22/01/2022 disponibile sul sito di La7; video in 3 lingue di Enrico Letta pubblicato sul canale Youtube del Corriere della Sera il 13 agosto 2022; intervento di Enrico Letta alla puntata di DiMartedì del 17 settembre 2019, programma condotto da Giovanni Floris e trasmesso da La7, pubblicato sul canale Youtube di La7 Attualità il 21 settembre 2019; estratto delle dichiarazioni di Enrico Letta dalla sede del PD dopo la sconfitta alle elezioni del 25 settembre 2022, pubblicato sul canale Youtube Local Team il 26 settembre 2022; estratto delle dichiarazioni di Enrico Letta, riportate da Luca Pellegrini per La Stampa e pubblicate sul canale Youtube de La Stampa il 27 ottobre 2021; estratto dell'intervento di Enrico Letta alla Facoltà di Scienze Politiche della Statale di Milano del 13 ottobre 2018, pubblicato sul canale Youtube di La Repubblica; intervento di Enrico Letta alla puntata di Piazzapulita del 15 aprile 2021, programma condotto da Corrado FOrmiglie trasmesso da La7, pubblicato sul canale Youtube di La7 Attualità il 18 aprile 2021; estratto di un'intervista di Enrico Varriale a Luigi Del Neri per Rai SPort, pubblicata sul canale Youtube di Rodolfo Agnesi il 3 ottobre 2015; dichiarazioni di Enrico Letta al termine dell'incontro con gli amministratori dem del 2 agosto 2022, pubblicate sul canale Youtube del Corriere della Sera.

Focus economia
L'Italia cambia marcia, altro che fanalino di coda

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 27, 2022


L'idea che l'Italia sia ancora il paese che cresce economicamente meno di tutti, che sia l'eterno "fanalino di coda", è un cliché duro a morire. Nemmeno di fronte ad un aumento del pil nazionale che nel biennio 2021-2022 supererà sicuramente il 10 per cento, i detrattori dell'Italia e i pessimisti a oltranza sono disposti a ricredersi. Eppure, i numeri parlano chiaro. La ragione è da ricercare nel fatto che l'economia nazionale degli ultimi 6-7 anni non è più quella che ha stentato fino al 2015. Ne parliamo con Marco Fortis, docente di Economia industriale e Commercio estero presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università Cattolica di Milano, nonché direttore e vicepresidente della Fondazione Edison. Prometeia alza la stima del Pil 2022 a +3,9%, +0,4% nel 2023 È stato presentato oggi il Rapporto di Previsione di Prometeia dal titolo "Recessione profonda o leggera?". Il dato che è emerge è un rialzo della stima di crescita del Pil italiano per il 2022 a +3,9% rispetto alla stima +3,4% di settembre. Viene migliorata anche la previsione per il 2023 dal +0,1% al +0,4%. Più in alto della media dell'Eurozona. Per quanto riguarda l'inflazione invece Prometeia si rivela ottimista e prevede che "nel corso del 2023 l'inflazione scenda in modo rapido, attestandosi al 5,8% contro l'8,4% del di quest'anno. L'Italia risulta in testa per crescita rispetto agli altri tre maggiori Paesi della zona euro, avendo già recuperato nel terzo trimestre di quest'anno i livelli pre-crisi (+0,3% rispetto al quarto trimestre 2019), mentre la Germania (-2,3%), la Spagna (-4%) e la Francia (-5,6%) appaiono tutte in forte ritardo. Ne parliamo con Stefania Tomasini, Senior Partner e Responsabile Analisi e Previsioni Economiche di Prometeia. Borse affondano dopo la Bce La Bce si somma alla Fed e conferma che serviranno ulteriori strette e che l'inflazione resterà troppo alta ancora a lungo. La Banca centrale europea, come atteso, ha alzato i tassi di interesse di 50 punti base portando i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 2,5%, al 2,75% e al 2%. Ma peggiora le prospettive sull'inflazione. Il nuovo rialzo dei tassi della Bce si ripercuote con effetto immediato sullo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp benchmark decennale italiano e il pari scadenza tedesco è indicato a 205 punti, 13 in più rispetto alla vigilia e 11 in più rispetto all apertura. In sensibile aumento anche il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato ora al 4,08% rispetto al 3,85% di ieri sera e al 3,90% di stamattina. Nel pomeriggio il mercato è tornato a percepire il debito italiano come più rischioso rispetto a quello della Grecia lungo tutta la curva dei rendimenti. Il Btp decennale balza al 4,08%, in crescita di circa 20 punti base, mentre quello della Grecia si attesta al 4,037%, in crescita di solo 5 punti. Ne parliamo con Donato Masciandaro, docente politiche monetarie università Bocconi, ed editorialista Sole 24 Ore.

Keration Podcast
Come essere diversi

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Dec 26, 2022 1:32


Ognuno di noi ha i suoi gusti in fatto di vestiti. Quello che indossi dice molto sul tipo di persona che sei, su cosa rappresenti e su cosa credi. A differenza del passato, quando la mentalità era molto chiusa, quella attuale offre molto spazio per l'individualità e per le preferenze personali. Ma questo significa accettare ogni nuova moda a occhi chiusi? La moda che prevede di indossare i jeans strappati a scuola nacque una quarantina di anni fa, ed è ancora in voga. Eppure, ancora oggi continua a non essere accettata dalla maggioranza degli insegnanti. Naturalmente, nessuno vuole apparire fuori moda. I genitori saggi hanno il diritto di stabilire alcune regole che riguardano l'abbigliamento. Quindi, possono vietare ai figli gli stili di abbigliamento che sono sciatti, suggestivi, stravaganti o offensivi. Si preoccupano dell'impressione che i loro figli darebbero vestendosi in questo modo. Altre mode bizzarre riguardano i capelli. Permetto di apparire ‘diversi', ma possono creare situazioni molto imbarazzanti. Di solito si può dimostrare di essere persone per bene senza sembrare vistosamente antiquati. Naturalmente vestirsi in modo conservativo non ti farà vincere alcun concorso di popolarità, ma ti aiuterà a distinguerti come diverso! --- Send in a voice message: https://anchor.fm/corgiov/message

Radio IT
DIGITAL HR | EPISODIO 36 - Assunzioni: ecco perché non bisogna perdere tempo

Radio IT

Play Episode Listen Later Dec 26, 2022 22:01


Nuovo appuntamento con il podcast di Primo Bonacina dedicato al Digital Recruiting: si parla di gestione del tempo di assunzione.Nella guerra dei talenti, è ovvio che nessun team di recruiting tenga a perdere. E uno degli strumenti per vincere è ridurre il cosiddetto time-to-hire, cioè il tempo necessario per concludere il processo di assunzione. Eppure, secondo un rapporto del 2022 redatto da Hiring insights, sono pochi i recruiter che hanno visto ridursi quel tempo. Ed è un problema, perché ciò allontana il candidato dall'azienda, portandolo inevitabilmente verso altri lidi.Come risolverlo? Primo ci aiuta a capirlo in questo episodio. Buon ascolto!

Ogni Momento
[ FENG SHUI ] Come scegliere e posizionare gli SPECCHI

Ogni Momento

Play Episode Listen Later Dec 26, 2022 17:07


A volte informazioni allarmistiche ci parlano degli specchi in casa come qualcosa di estremamente pericoloso. Eppure gli specchi sono un complemento d'arredo molto utile per migliorare l'illuminazione di un ambiente o per permetterci di controllare zone poste fuori dal nostro campo visivo. Posizionare uno specchio però è un'azione da valutare con attenzione, e da fare esclusivamente se lo stesso è funzionale per la nostra routine quotidiana, o per correggere fonti luminose troppo scarse o spazi troppo stretti. Con questo video scopriamo cosa è importante evitare quando scegliamo uno specchio per la nostra abitazione, e cosa invece preferire per utilizzarli in modo armonico. Se volete avere altri consigli di Feng Shui, potete iscrivervi al canale Telegram di DOMOteorica & Feng Shui https://t.me/domoteoricaINFO o prendere ispirazione dalle bacheche di Pinterest che sono man mano aggiornate alla pagina https://www.pinterest.it/domoteorica/ ─ Ogni martedì 13.30 troverete nuovi contenuti di valore per la tua crescita personale dalla rubrica Ogni Momento & Accademia H.A.M.O.R.S. sul canale OGNI MOMENTO en YouTube Grazie infinite... ....Ogni Momento Facebook Instagram ─

True Crime Diaries, un podcast firmato LA CASE Books
Felice Maniero e la Mala del Brenta, la storia infinita

True Crime Diaries, un podcast firmato LA CASE Books

Play Episode Listen Later Dec 18, 2022 13:31


Felice Maniero è stato arrestato, la Mala del Brenta è morta con lui. Anzi no, ora c'è la "nuova Mala del Brenta". E poi i transfughi della Mala del Brenta... anzi adesso c'è "la Mala del Tronchetto". Possibile che non si riesca mai a scrivere la parola fine su questa brutta storia criminale? A distanza di anni continuano a saltar fuori tanti, troppi ex della vecchia Mala guidata da Felice Maniero. Eppure il vecchio boss, attualmente in carcere per scontare una condanna minore (su cui ci sarebbe moltissimo da dire...), continua a guardare tutti con il suo tradizionale sorriso stampato in faccia. E proprio lui, Faccia d'Angelo, resta il padre padrone anche di questa nuova generazione di criminali che utilizza il nome della Mala del Brenta come un vero e proprio brand criminale. Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro, autori di "Felice Maniero e la Mala del Brenta" (disponibile in formato cartaceo, ebook e audiolibro), provano a fare il punto sull'ennesima gemmazione criminale della banda che ha terrorizzato il Veneto (e non solo) fino alla metà degli anni '90, evidenziando i punti grigi e le tante contraddizioni di una nuova generazione di banditi incapaci di tagliare il cordone ombelicale con il loro presunto padre putativo. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/la-case-books/message Support this podcast: https://anchor.fm/la-case-books/support

OH MY GOD!
Giuseppe, un Uomo con la U maiuscola

OH MY GOD!

Play Episode Listen Later Dec 18, 2022 15:18


Omelia della IV domenica di Avvento A. Giuseppe non è un santino da comodino; è un uomo vero, concreto, con i piedi piantati per terra e la grande capacità di sognare. Dio chiede a Giuseppe di compiere tre passi per poter “rinuciatari ad essere se stesso per diventare pienamente se stesso”. Un controsenso? Eppure no… Gli stessi passi li chiede anche a noi. Siamo disposti a fare questi tre passi per ottenere la consapevolezza piena su chi siamo davvero?

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Notte paura, notte di storie e d'altre tenere creature. Prima puntata

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween

Play Episode Listen Later Dec 16, 2022 23:27


Eppure, fu un disastro. Eh sì, perché quella tela di ragno, seppure fosse schifosamente appiccicosa di bava schiumosa, tanto che non aveva mai mancato una preda, si ridusse miseramente in frantumi. Da sempre quella trappola stava ben incastrata tra i battenti della piccola finestra di quella vecchia casa. Casa buia, dove il silenzio si faceva spettrale ed era l'unico padrone superstite. Oramai un rudere abbandonato, era quella casa, lugubre e piena di strane ombre, che comparivano improvvise e funeste, così da far venire i peli dritti dalla paura, persino ai lupi mannari: i figli randagi delle notti di luna piena, che infestavano da sempre la contea. Continue reading

AS Roma Podcast
IL TETTO DEL MONDO - Germania 2006

AS Roma Podcast

Play Episode Listen Later Dec 16, 2022 12:12


Totti teme di non farcela, Perrotta di non essere convocato, De Rossi ha paura di dover tornare a casa in anticipo. Eppure in Germania aggiungeranno, ognuno a suo modo e ancora una volta, i nostri colori alla storia del calcio azzurro.Totti, Perrotta e De Rossi alzano la coppa del Mondo nel 2006 da giocatori della Roma, come Ferraris, Guaita e Masetti 72 anni prima. Fonti: archivio Sky, canale YouTube Daily Mail.

Digital HR per Manager e Imprenditori
DIGITAL HR | EPISODIO 36 - Assunzioni: ecco perché non bisogna perdere tempo

Digital HR per Manager e Imprenditori

Play Episode Listen Later Dec 16, 2022 22:01


Nuovo appuntamento con il podcast di Primo Bonacina dedicato al Digital Recruiting: si parla di gestione del tempo di assunzione.Nella guerra dei talenti, è ovvio che nessun team di recruiting tenga a perdere. E uno degli strumenti per vincere è ridurre il cosiddetto time-to-hire, cioè il tempo necessario per concludere il processo di assunzione. Eppure, secondo un rapporto del 2022 redatto da Hiring insights, sono pochi i recruiter che hanno visto ridursi quel tempo. Ed è un problema, perché ciò allontana il candidato dall'azienda, portandolo inevitabilmente verso altri lidi.Come risolverlo? Primo ci aiuta a capirlo in questo episodio. Buon ascolto!Altri contenuti su www.radioit.it

Corriere Daily
«Io, mamma arcobaleno che non esiste per la legge italiana»

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Dec 13, 2022 13:18


Quattro mesi fa Martina Pennisi è diventata madre di Giulia e Pietro insieme alla sua compagna Federica. Oggi racconta la sua storia perché nel nostro Paese non c'è una norma che la riconosca come genitrice. Eppure il 7 dicembre, l'Ue ha approvato una proposta di regolamento per riconoscere le famiglie di genitori gay e lesbiche nei 47 Paesi che aderiscono al Consiglio d'Europa. L'avvocata Valentina Pontillo spiega che cosa significa.Per altri approfondimenti:- Commissione Ue: “Tutti gli Stati riconoscano i genitori gay” https://bit.ly/3BwMiNE- Cosa cambierà con il regolamento europeo che impone di riconoscere le famiglie gay in tutta la Ue https://bit.ly/3UZVb9o- Genitori gay e lesbiche, la mappa. Ecco come e dove sono stati riconosciuti in Italia https://bit.ly/3WbFw7Y

Storia d'Italia
L'occhio del ciclone (630-634), ep. 126

Storia d'Italia

Play Episode Listen Later Dec 12, 2022 56:33


La grande guerra romano-persiana che era durata un'intera generazione: 28 lunghi anni in cui tutto era stato sconvolto dalle armi.Eppure, nel momento del trionfo e della liberazione, una nuova tempesta si allunga sul mediterraneo. Nessuno poteva saperlo, ma presto avrebbe coperto tutto il mondo come era stato organizzato sin dal primo secolo a.C. Da allora c'erano state nel vicino oriente due grandi luci che illuminavano l'universo dell'antichità: l'occidente romano e l'oriente persiano. Ma ora una supernova era sul punto di esplodere e oscurare con la sua terribile, fulgida luminosità l'ormai fioca luce dei due alberi di Valinor.Prima però che il vento si levi a spazzare via le ultime vestigia dell'antichità, quel mondo avrebbe avuto la sua ultima estate indiana, le ultime ore di caldo prima del freddo dell'inverno. Quasi a voler essere gentile con una generazione che aveva tanto sofferto, il fato decise di dargli qualche anno per accarezzare l'ebrezza della pace che non avevano mai conosciuto, per prendere l'ultimo respiro prima del tuffo nel mare dell'ignoto.---Nell'immagine: la porta d'oro di Gerusalemme, che da sulla spianata delle Moschee: chiusa sin dal XVI secolo.---PER ACQUISTARE "IL MIGLIOR NEMICO DI ROMA":- Amazon (link affiliato): https://amzn.to/3DG9FG5- IBS: https://www.ibs.it/miglior-nemico-di-roma-storia-libro-marco-cappelli/e/9788828210085- Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/miglior-nemico-di-roma-storia-libro-marco-cappelli/e/9788828210085- Mondadori: https://www.mondadoristore.it/miglior-nemico-Roma-Storia-Marco-Cappelli/eai978882821008/---Ti piace il podcast? Sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora:Patreon: https://www.patreon.com/italiastoria Tipeee: https://it.tipeee.com/storia-ditaliaPer una donazione: https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/---►Informazioni sui miei libri "Per un pugno di barbari" e "Il miglior nemico di Roma":https://italiastoria.com/libro/►Registrarsi alla mia mailing list:https://italiastoria.com/mailing-list/►Trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie:https://italiastoria.com/►FacebookPagina: https://www.facebook.com/italiastoriaGruppo: https://www.facebook.com/groups/italiastoria►Instagramhttps://www.instagram.com/italiastoria/►Twitterhttps://twitter.com/ItaliaStoria►YouTube:https://www.youtube.com/channel/UCzPIENUr6-S0UMJzREn9U5Q►Canale Discord:https://discord.gg/cyjbMJe3Qk►Contattami per commenti, idee e proposte di collaborazione: info@italiastoria.com---Musiche di Riccardo Santatohttps://www.youtube.com/user/sanric77---Livello Giuseppe Verdi: Massimiliano PastoreLivello Dante Alighieri: Musu Meci, Manuel Marchio, Mauro, Marco il Nero, Massimo Ciampiconi, Mike Lombardi, David l'Apostata, Luca Baccaro, Guglielmo de Martino. Livello Leonardo da Vinci: Paolo, Pablo, i due Jacopo, Riccardo, Frazemo, Enrico, Alberto, Davide, Andrea Vovola e D'agostini, Settimio, Giovanni, Cesare, Francesco Favazza e Cateni, Jerome, Diego, Alanchik, Flavio, Edoardo Vaquer e De Natale, Stefano, Luca da Milano e Luca Lanotte, Arianna, Mariateresa, John, Fasdev, Norman, Claudio, Marko, Barbaking, Alfredo, Manuel, Lorenzo, Corrado, Piernicola, Totila, Vito, Tascio, InSpaten, Carlo, Daniele, Matteo, Luigi e Pietro. Livello Galileo Galilei: Davide, Francesco, Jacopo T., Riccardo, Stefano, Roger, Anna, Pierangelo, Luigi, Antonio, Giulia, Ezra, Andrea, Paola, Daniele, Mariano, Francesca, Gabriella, Alessio, Giovanni, Alessandro, Valerio, Angelo, Alberto, Viviana, Riccardo, Giorgio, Francesco G., Francesco B., Emanuele, Giacomo, Francesco M, Giacomo, Martina, Yuri, Lorenzo, Jamie, Gianluca, Danilo, Echtelion, Matteo, Valerio P., Guglielmo, Michele, Massimo, Tommaso J, e Francesco C., Stefano, Giulio S., Davide P., Elisabetta C., Don Fabrizio, Massimo S., Luca F, Luca M., Dario P, Venus Schiavonia, Annalaura B., Marcus Walker, Michael Kain, Nicola De Gasperi, Pietro Sancassani, Andrea Silimbani, Anna, Marco M., Danilo R., Luca B., Paola C., Francesco C., Stefano S., Nicola L., Enrico C., Andrea F., Remo A., PortaKiTeppare, Lapo S., Mauro, Paolo G., Gaetano R., Matteo D., Lorenzino, Gabriele B., Michele P., Valerio M.Grazie anche a tutti i miei sostenitori al livello Marco Polo!

il posto delle parole
Paolo Borzacchiello "Forse sei già felice e non lo sai"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 9, 2022 17:08


Paolo Borzacchiello"Forse sei già felice e non lo sai"Il primo manuale di crescita personale realistica e sostenibileMondadori Editorehttps://www.mondadori.it/Non è possibile essere sempre felici e avere una vita in cui non succedono mai cose brutte. Gli imprevisti, lungo il cammino, sono tanti: guerre, pandemie, crisi economiche ma anche persone care che muoiono, altre che ci fanno soffrire o ci mettono i bastoni fra le ruote incasinandoci i piani.Eppure, finora, i manuali di crescita personale ci hanno infarcito la testa con idee senza fondamento che hanno prodotto aspettative sbagliate. Ci hanno convinti che “volere è potere”, e così facendo hanno trasformato la nostra vita in una lotta costante, piena di delusioni e sensi di colpa. Ci hanno messo in testa che “la fortuna non esiste” e siamo noi ad attirare la buona e la cattiva sorte, rendendoci così incapaci di accettare il fallimento e alimentando una spirale di frustrazione.Con questo libro Paolo Borzacchiello spiega, in modo semplice e molto pratico, alcune dinamiche che stanno alla base delle nostre azioni quotidiane per migliorarle. Ci dice come affrontare alcune situazioni e persone che incontreremo lungo la strada, con le quali dobbiamo confrontarci tutti i giorni e verso le quali è opportuno prendere le adeguate contromisure. E ci invita ad affrontare alcune sfide che ci permetteranno davvero di crescere a livello sia personale sia professionale, in modo realistico, sostenibile e responsabile.“Come prima cosa, però, dobbiamo fare tabula rasa e ridefinire il campo di gioco. Come?Imparando a capire cosa può portarci momenti di gioia e cosa no, e scoprire, guardando dalla parte giusta, il tesoro davanti agli occhi, che, accecati dalla luce fasulla di riflettori artificiali, non abbiamo mai visto. Perché, se ridefinisci il campo di gioco, magari puoi renderti conto che forse sei già felice e non lo sai.”Paolo Borzacchiello è uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica. Da oltre quindici anni si occupa di studio e divulgazione di tutto ciò che riguarda le interazioni umane e il linguaggio. Autore di bestseller e podcast di successo, consulente e divulgatore, è il co-creatore di HCE, Human Connections Engineering, la disciplina che studia le interazioni umane. Ogni anno forma migliaia di persone in aula e segue la formazione di aziende, imprenditori e manager in tutto il mondo. Ha scritto e scrive per diverse testate giornalistiche, tra cui “Il Sole 24 Ore”, ed è spesso in televisione e in radio per promuovere la sua missione, “La conoscenza rende liberi”. Su Audible i suoi podcast sono tra i più seguiti e apprezzati. Ha pubblicato con Mondadori il ciclo di romanzi bestseller La Parola Magica, Il Super Senso e La quinta essenza, il saggio Basta dirlo e, con Elisa Sednaoui, Nessuno può farti star male senza il tuo permesso.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Marina Marazza "Le due mogli di Manzoni"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 7, 2022 28:01


Marina Marazza"Le due mogli di Manzoni"Solferino Librihttps://www.solferinolibri.it/Teresa non si sarebbe mai aspettata di innamorarsi di Alessandro Manzoni ancora prima di incontrarlo di persona. Eppure, non è tipo da perdere la testa facilmente: è una giovane vedova benestante con un figlio, una posizione sociale, una cultura che le permette di brillare nei salotti della Milano ottocentesca. Così quando anchelui rimane vedovo della prima moglie Enrichetta, stroncata dall'ennesima gravidanza, un amico devoto combina un incontro galeotto durante una prima della Scala. Le nozze si celebrano nel gennaio del 1837 ed è un matrimonio fin da subito pieno di passione, ma Teresa si ritrova matrigna di sette difficili figli di primo letto, nuora di una suocera impossibile e moglie di un uomo assai diverso da quello che si aspettava: pieno di nevrosi, problematico e incapace di amare. Un anno dopo l'altro, una delusione dopo l'altra, mentre intorno si compiono gli avventurosi destini dell'Italia da unificare, persino il sentimento forte che la lega ad Alessandro rischia di vacillare. La voce di Teresa che racconta la sua storia è la voce di ogni donna che ama troppo e queste pagine, impeccabili nella ricostruzione storica, trasportano la sua vicenda nella dimensione universale dell'amore che esalta ma che può anche distruggere. Manzoni, svelato in una luce intima e nuova, scende dal piedistallo e ci appare umano, con le sue tenerezze e le sue miserie. Così che in questo romanzo si incontrano e si riconoscono, come in una vertigine, il tempo dei protagonisti e il nostro, la vita e la letteratura.Marina Marazza, ex manager editoriale, scrittrice, giornalista, è specializzata in tematiche di storia, di società e di costume. Collabora con diverse riviste tra cui «Io Donna». È autrice di romanzi, saggi e narrative non fiction, tra cui i più recenti titoli usciti con Solferino L'ombra di Caterina (2019), Io sono la strega (2020, vincitore del Premio Salgari, Premio Selezione Bancarella 2021) e Miserere (2020).IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Focus economia
L'Italia cambia marcia, altro che fanalino di coda

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 6, 2022


L'idea che l'Italia sia ancora il paese che cresce economicamente meno di tutti, che sia l'eterno "fanalino di coda", è un cliché duro a morire. Nemmeno di fronte ad un aumento del pil nazionale che nel biennio 2021-2022 supererà sicuramente il 10 per cento, i detrattori dell'Italia e i pessimisti a oltranza sono disposti a ricredersi. Eppure, i numeri parlano chiaro. La ragione è da ricercare nel fatto che l'economia nazionale degli ultimi 6-7 anni non è più quella che ha stentato fino al 2015. Ne parliamo con Marco Fortis, docente di Economia industriale e Commercio estero presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università Cattolica di Milano, nonché direttore e vicepresidente della Fondazione Edison. Petrolio volatile: dopo Opec e price cap il mercato riflette l'incertezza Ieri è scattato l'embargo e il price cap sui barili russi a 60 euro, l'Opec+ ha confermato il taglio di 2 milioni di barili, ma il mercato sembra guardare altrove. Il petrolio ha iniziato la settimana con una seduta volatile, concludendo con perdite superiori al 3% (Brent sotto a 83 dollari al barile) dopo dati macro Usa che hanno risvegliato l'attesa di forti rialzi dei tassi di interesse. Oggi il Brent è addirittura calato sotto soglia 80 euro per la prima volta da gennaio. Parliamo dell'oscillazioni del mercato del petrolio con Alessandro Plateroti, direttore di Notizie.it.

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Avere fede in un Dio misericordioso – Giona 4 | 4 Dicembre 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Dec 4, 2022


Gesù è venuto a cambiare il mondo attraverso una Vergine; non perché Maria ne aveva fatto richiesta, non perché aveva fatto un “casting” per diventare la Madonna... Ma perché aveva fede... anche se non sapeva come sarebbe successo. La fede è la chiave di cosa accadrà nella tua vita... e in quella di chi ti scorre a fianco.---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 30 minutiOggi è la seconda domenica di Avvento,  e tradizionalmente accendiamo la seconda delle candele della corona dell'Avvento,  quella che ci rammenta la Fede.  L'angelo aveva detto a Maria:“«Come avverrà questo, dal momento che non conosco uomo?» L'angelo le rispose: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà dell'ombra sua; perciò, anche colui che nascerà sarà chiamato Santo, Figlio di Dio.... Maria disse: «Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola».” (Luca 1:34-35, 38)Ci sono alcune cose nella vita  verso le quali non è possibile rispondere in maniera razionale,  capire prima cosa e come accadrà.  Vi ricordate la prima volta che avete provato ad andare in bicicletta?  Non avete dovuto capire prima  come sareste restati in equilibrio su due ruote,  quale legge fisica avrebbe fatto si che non sareste caduti, o cadute ,  non avete dovuto studiare prima la “tenacia dell'asse giroscopico” (questa è la formula matematica). Semplicemente, siete saliti, siete caduti, siete risaliti...  e alla fine ce l'avete fatta...  Perché a fianco c'erano persona (probabilmente mamma e papà)  che vi dicevano che ce la potevate fare...  e voi gli avete creduto... per fede.È quello che succede quando si impara ad andare in bicicletta.  Ma è anche quello che succede quando si impara a servire Dio.  E' quello che è successo a Maria all'annuncio dell'angelo.  Ed è anche quello che accade nel libro di Giona al capitolo 3: “La parola del Signore fu rivolta a Giona, per la seconda volta, in questi termini:  «Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama loro quello che io ti comando». Giona partì e andò a Ninive, come il Signore aveva ordinato. Ninive era una città grande davanti a Dio; ci volevano tre giorni di cammino per attraversarla. Giona cominciò a inoltrarsi nella città per una giornata di cammino e proclamava: «Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta!»  I Niniviti credettero a Dio, proclamarono un digiuno e si vestirono di sacchi, tutti, dal più grande al più piccolo.  E poiché la notizia era giunta al re di Ninive, questi si alzò dal trono, si tolse il mantello di dosso, si coprì di sacco e si mise seduto sulla cenere. Poi, per decreto del re e dei suoi grandi, fu reso noto in Ninive un ordine di questo tipo: «Uomini e animali, armenti e greggi, non assaggino nulla; non vadano al pascolo e non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco e gridino a Dio con forza; ognuno si converta dalla sua malvagità e dalla violenza compiuta dalle sue mani. Forse Dio si ricrederà, si pentirà e spegnerà la sua ira ardente, così che noi non periamo».  Dio vide ciò che facevano, vide che si convertivano dalla loro malvagità e si pentì del male che aveva minacciato di fare loro; e non lo fece.” (Giona 3:1-10)Quando Dio aveva messo in sella Giona sulla bicicletta della sua misericordia per Ninive, Giona era caduto rovinosamente... ed era fuggito. La seconda volta Dio aveva rimesso Giona in sella, dandogli l'opportunità di testimoniare nella tempesta, rivolgendosi a lui in preghiera... Ed era caduto una seconda volta, facendosi buttare in mare  pur di non adempiere a ciò che Dio gli chiedeva.  Ma ora Giona è in piedi sulla spiaggia, dopo essere stato vomitato sulla terraferma. E Dio che fa?Senza menzionare gli errori, senza fargli una ramanzina, senza commenti sarcastici, Dio lo mette di nuovo sulla bici:“La parola del Signore fu rivolta a Giona, per la seconda volta, in questi termini: «Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama loro quello che io ti comando»” (Giona 3:1-2)Sono le stesse parole con cui si era aperto il libro“La parola del Signore fu rivolta a Giona, figlio di Amittai, in questi termini:  «Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fino a me».” (Giona 1:1-2)È quello che  si chiama un déjà vu:  Giona ha fallito. Lui lo sa...  e Dio lo sa ancora di più.Altri profeti, come  Geremia e Aggeo,  hanno ricevuto più volte il comando da Dio di andare e parlare;   ma per essi era un'aggiunta, di un chiarimento  o di un'estensione di una rivelazione precedente.Solo a Giona è data una seconda e una terza possibilità.  È il Signore che, nella sua misericordia, manda di nuovo Giona.  E Giona si rialza, si lava di dosso il vomito del pesce, e “pedala”:“Giona partì e andò a Ninive, come il Signore aveva ordinato.” (Giona 3:3 a)Giona non sa come, ma ora pedala con successo nella giusta direzione.  E' una fede traballante... ma è una fede.  E questa è la misericordia inaspettata di Dio,  di dare una seconda, una terza, una “n” chance a chi ha fallito. La misericordia imprevista di Dio  significa che il fallimento non porta al licenziamento.Si racconta che un responsabile di un progetto dell'IBM  che aveva perso 10 milioni di dollari prima di essere abbandonato  fu convocato in una riunione presso la sede aziendale.  "Suppongo che vogliate le mie dimissioni", chiese.  “Senta- rispose il suo capo - Abbiamo appena speso 10 milioni di dollari per insegnarle cosa non fare, e vuole pure che la licenziamo?"Nella Bibbia ci sono persone che scappano da Dio,  tentano il suicidio, commettono adulterio, uccidono, creano falsi idoli, disobbediscono a Dio, mentono, rubano,  e in generale fanno ogni sorta di male.  Eppure Dio si è servito di loro  per realizzare i suoi piani del regno,  in base ad una sola caratteristica:  la fede.AbraamoNonostante Dio gli avesse promesso  che avrebbe avuto un figlio da sua moglie Sara,  egli seguì comunque un cattivo consiglio  e generò un figlio attraverso Agar, la serva di sua moglie.  Ma Dio non lo abbandonò. Dopo che Abraamo tornato a Dio,  divenne ancora il "Padre di molte nazioni".  Di lui Paolo ha detto:“Abraamo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto come giustizia” (Romani 4:3)Abraamo aveva fede in Dio.DavideNonostante Davide abbia commesso omicidi e adulteri,  dopo essere tornato a Dio Dio dirà di lui che era è diventato "un uomo secondo il mio cuore" (Atti 13:22 c). Perché un giorno aveva detto queste parole, dinanzi al gigante Golia:“Tu vieni verso di me con la spada, con la lancia e con il giavellotto; ma io vengo verso di te nel nome del Signore degli eserciti, del Dio delle schiere d'Israele che tu hai insultate.” (1 Samuele 17:45)Davide aveva fede in Dio.PietroNonostante Pietro abbia negato di aver conosciuto Gesù in presenza di molte persone, quando è tornato a Dio è stato utilizzato per essere uno dei più grandi leader della Chiesa primitiva. Anzi, diede la sua vita per Gesù, e scrisse:“Queste prove servono a verificare se la vostra fede è forte e genuina. Essa viene messa alla prova come lʼoro è messo alla prova dal fuoco, che lo rende puro. Per il Signore la vostra fede è ben più preziosa dellʼoro...” (1 Pietro 1:7 a PV)Pietro aveva fede in Dio.Tutti questi giganti della Bibbia, dinanzi ai quali ci sentiamo minuscole formiche  e molti altri, hanno fallito... miseramente fallito. Eppure tutti loro furono ancora utilizzati da Dio per gli scopi del suo regno, a motivo della loro fede.E Giona? Giona è il più epico fallimento di successo della Bibbia!  Avvenuto attraverso una fede traballante, instabile, che fugge... ma c'è!Pensate: quando Pietro predicò il primo sermone del giorno di Pentecoste,  "in quel giorno furono aggiunte a loro (ai discepoli) circa 3.000 persone “ (Atti 2:41 b)" dice Atti: guardiamo a questo dato e ci stupiamo.Ma la predicazione di Giona vide più di 120.000 persone credere in Dio! Dal più grande al più piccolo, tutti credettero in Dio!  È il più grande risveglio mai registrato nelle Scritture.  Giona, grazie alla misericordia, inaspettata ma promessa, di Dio, continua a essere usato per gli scopi del regno di Dio. Dio, tramite la piccola fede di Giona salva un'intera città. Ninive, la città dannata, dove uno dei re scrisse che aveva fotto questo un suo nemico:"Gli ho trafitto il mento con il pugnale della mia mano affilata. Attraverso la sua mascella... gli feci passare una corda, gli misi una catena da cane e gli feci occupare... una cuccia". Ninive, TUTTA Ninive CREDE in Dio!Giona inizia cadendo dalla bici, Dio lo rimette in sella, e tramite la sua piccola fede condivide lo stesso la Parola di Dio. E non lo farà da distante, da un'altura, ma attraversando in lunghezza la città in mezzo alla loro vita e alle loro attività, dicendo: "«Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta!».Giona non aveva tutte le risposte; Maria non aveva tutte le risposte:“Come avverrà questo, dal momento che non conosco uomo?” (Luca 1:34 a)Noi non abbiamo tutte le risposte: ma Giona, Maria... e noi non  sapevamo neanche perché la bicicletta stava su... Ma ci siamo fidati: abbiamo avuto FEDE! E ciò che Dio aveva stabilito accadesse, è accaduto: Ninive si è convertita, Gesù è nato, la misericordia promessa di Dio è giunta... attraverso persone che talvolta avevano fallito.Nell'economia di Dio il fallimento non è mai un risultato determinante,  perché Dio non si arrende mai con nessuno,  quindi dobbiamo sempre aspettarci  che avvenga il miracolo della trasformazione.Immaginate e Maria avesse detto all'angelo “ No, guarda, io non sono proprio convinta di essere capace di portare in me il figlio di Dio... non penso sia possibile”.  Ma Maria aveva fede: non nelle parole dell'angelo, ma nelle promesse di Dio: “Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola” (Luca 1:38)Anche quando pensiamo che l'impresa sia troppo grande per noi,  la misericordia di Dio supera il nostro scetticismo  in ogni sorta di modo inaspettato. E questo chi insegna tre lezioni.Lezione 1In ogni momento dobbiamo avere compassione  per tutti coloro che nella nostra comunità hanno fallito. La vita di Ninive era fatta di violenza domestica,  abusi coniugali, bambini sfruttati, pornografia,, stupri,   rapine, truffe, scandali corruzione... Proprio come il mondo in cui nascerà Gesù... Proprio come il NOSTRO mondo!Cosa fece la differenza per Ninive? La piccola fede di Giona. Cosa ha fatto la differenza per il mondo? La fede di Maria. Senza sapere come sarebbe accaduto. Cosa può fare la differenza per la tua città, i tuoi amici, la tua famiglia, te stesso? Risponditi! La domanda è facile!Lezione 2Non abbiamo bisogno di vivere una vita perfetta  per avere un impatto significativo per Dio.  Raccontare il Vangelo è davvero molto simile a un mendicante  che dice a un altro mendicante dove trovare il cibo. Se il criterio per testimoniare di Cristo  fosse la purezza,  allora il cristianesimo sarebbe morto e nel giro di una generazione.  Ma non è questo il criterio.  Il criterio è comprendere l'incredibile misericordia che ci è stata data attraverso Gesù.  Non meritarla, ma riceverla comunque.Ciò significa che non è necessario essere perfetti per essere un o una testimone;  basta essere una persona che ha compreso la misericordia inaspettata ma promessa di Dio nella propria vita. Una misericordia che ci permette  di continuare a essere efficaci anche dopo aver fallito.Lezione 3Se vogliamo vedere una trasformazione, dobbiamo avere fede.  Fede in Dio.  Fede che Dio sia in grado di fare una vera differenza  nella vita delle persone.Se Giona, per quanto riluttante, può vedere Dio fare cose sorprendenti  attraverso un semplice messaggio predicato,  allora non c'è motivo per cui non possiamo aspettarci  che Dio sia altrettanto misericordioso oggi. Ninive fu messa in ginocchio dal pentimento. Non perché Giona avesse un desiderio ardente e feroce di vederli cambiare.  Non perché avesse raccolto un enorme gruppo di guerrieri della preghiera.  Non perché avesse preparato un sermone eloquente.Si pentirono... 120.000 persone... perché Giona aveva obbedito a Dio;  perché Dio attraverso la sua piccola fede aveva potuto operare.Gesù è venuto a cambiare il mondo attraverso una Vergine; non perché Maria ne aveva fatto richiesta non perché aveva fatto un “casting” per diventare la Madonna... Ma perché aveva fede... anche se non sapeva come sarebbe successo.Camminavamo con il nostro  Creatore, ma ci eravamo ribellati a Lui.  Il Creatore avrebbe avuto tutto il diritto di punirci,  ma, invece, ha voluto mostrarci misericordia.  Per mostrarci misericordia ha mandato un bambino attraverso una Vergine:“Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace...” (Isaia 9:5)Quel bambino è stato mandato per morire al nostro posto.  Se vogliamo evitare la separazione eterna,  dobbiamo riporre la nostra fede in Gesù.  Senza fede, anche una piccola come quella di Giona,  anche una che non sa cosa e come accadrà come quella di Maria, Dio non potrà usarci, e nulla accadrà attraverso di noi.Questo è il messaggio del Vangelo. Questo è il messaggio del Natale.  Non c'è motivo per cui l'impatto che il messaggio di quel primo Natale  non possa ancora essere efficace;  Giona ebbe impatto sui Niniviti,  e non aveva ancora l'esempio di Gesù da mostrare.  Noi abbiamo il Natale, abbiamo Cristo,  abbiamo la Salvezza che è discesa sulla terra!Dobbiamo solo avere fede, e credere che Dio sia  disposto  a usare persone come noi,  con tutti i nostri difetti, con tutte le nostre cadute, ancora ed ancora, per portare il messaggio.Dobbiamo anche avere fede,  e credere che Dio sia  in grado di cambiare i cuori più duri.Dopotutto, chi di noi aveva davvero previsto  quanta misericordia Dio fosse disposto a mostrare a ciascuno di noi  prima del primo Natale? Chi avrebbe potuto immaginare  che Dio sarebbe sceso sulla terra  per mettere le cose apposto?Il Natale viene per mostrare  che ciascuno può essere oggetto della misericordia di Dio;   quella misericordia deve essere mostrata a chiunque.  La nostra parte è avere fede, non capire come avverrà.Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

il posto delle parole
Chiara Luzzana "Tutto è suono"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 4, 2022 24:20


Chiara Luzzana"Tutto è suono"Il mio viaggio alla scoperta dell'identità sonora di brand, momenti e personeRoi Edizionihttps://www.roiedizioni.it/La musica che ascoltiamo, la natura, gli uccelli, i fiumi, così come le città, le auto e le navi: tutto produce suono. Noi stessi siamo degli strumenti musicali, con il ritmo del nostro respiro, con la nostra voce e le sue inflessioni. E poi ci sono i suoni non udibili, frequenze non percepibili dall'orecchio umano, che però interagiscono con il nostro sistema nervoso, con la nostra psiche, con la nostra sfera emotiva. Eppure, nella nostra cultura dell'immagine, di questo mondo sonoro c'è molto poca consapevolezza. Chiara Luzzana ha iniziato molto presto, sin da bambina, ad affinare la sua sensibilità verso quelli che riduttivamente definiamo rumori e ha intuito che, se tutto è suono, tutto può diventare armonia, composizione, bellezza. Del trasformare il rumore in musica ha fatto un mestiere, diventando sound designer e creando un modo totalmente nuovo di fare sound branding che l'ha portata a progettare l'identità sonora di alcuni dei più grandi brand e le ha donato riconoscimenti e successo internazionale. In questo libro ci accompagna a ripercorrere le tappe del suo stesso viaggio alla scoperta di un mondo sonoro più ricco e variegato di quanto ci saremmo mai immaginati.Chiara Luzzana è l'imprenditrice del suono. Sound artist, Sound designer e compositrice di colonne sonore, progetta e dà vita al suono di alcuni fra i brand più importanti del mondo (Swatch, Nivea, Alessi, Martini, Lavazza, fra gli altri). È considerata tra i sound designer più innovativi e visionari: eclettica artista (ha studiato chitarra, clarinetto e pianoforte), ha voluto rompere gli schemi imposti dalla notazione musicale per creare musica a partire dal rumore, dando vita a rivoluzionarie colonne sonore. Le sue opere sono state esposte alla Biennale di Venezia e alla Biennale di Shanghai. Speaker in Italia e all'estero, con all'attivo più di cento talk dal 2015 ad oggi, è stata chiamata come relatrice al Senato della Repubblica Italiana, ha partecipato a diversi TEDx e ha condiviso il palco con Elon Musk, alla Tech Week del 2021. Per ROI Edizioni ha pubblicato il suo primo libro, Tutto è suono.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Parole di Storie - Fiabe
Il bosco di San Giuseppe. Una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Dec 1, 2022 11:35


C'era una volta una madre che aveva tre figlie: la maggiore era scortese e cattiva, la seconda era già molto meglio, benché, avesse anche lei i suoi difetti, mentre la più giovane era una bimba buona e pia. Eppure la madre prediligeva la figlia maggiore e non poteva soffrire la minore. Per questo mandava spesso la povera bambina minore in un gran bosco, per levarsela di torno; pensando che si sarebbe persa e che non avesse ritrovato più la strada del ritorno. Continue reading

LiberaMente
276- Come amare se stessi con Leni di Vengo Anch'io

LiberaMente

Play Episode Listen Later Nov 28, 2022 28:50


Per essere felici, dobbiamo imparare ad amarci. Eppure, la relazione più complicata è proprio quella con noi stessi. Quante volte sei troppo critico con te stesso/a? Quante volte dai alle relazioni molto di più di quanto ricevi?Scopriamo insieme a Leni, autrice del podcast "Vengo Anch'io", in che modo possiamo iniziare ad amarci e a volerci bene.***

Shine: fai brillare la tua luce
080 // Missione vs. auto-sacrificio: stai dando troppo come coach?

Shine: fai brillare la tua luce

Play Episode Listen Later Nov 28, 2022 13:03


Sono sempre di più le persone che scelgono di diventare coach perché spinte da una missione di vita che le anima da dentro.Eppure, se non si fa attenzione durante il percorso, nell'ambito del coaching è un attimo perdere di vista la propria missione e cadere nell'auto-sacrificio.A cosa mi riferisco? In questa puntata di Shine scopri cosa intendo nello specifico e come comportarti per evitare che questo accada nella tua attività di coach.===============Nelle puntate di Shine parliamo di coaching per l'anima, crescita personale, spiritualità e mindset imprenditoriale.===============Trovi le puntate anche su YouTube: https://www.youtube.com/c/AnhLUNAScuoladiCoachingPreferisci leggere? Dai un'occhiata al blog: https://lunascuoladicoaching.com/blog/Vuoi raggiungerci per parlarne insieme? Iscriviti gratis al gruppo Shine you Light su Facebook: https://www.facebook.com/groups/anh.coachE nel frattempo, se desideri fare del coaching il tuo mestiere o integrarlo nella tua attività, fai il LUNA QUIZ per iniziare a trasformare la tua vita e quella degli altri: https://www.anhcoach.com/lunaquiz===============Vieni a trovarci su:Instagram - https://www.instagram.com/lunascuoladicoaching/Facebook - https://www.facebook.com/anh.coachAnh la trovi su:Instagram - https://www.instagram.com/anh.coach/

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Sperare in un Dio misericordioso – Giona 3 | 27 Novembre 2022

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Nov 27, 2022


CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 24 minutiOggi è la prima domenica in cui per tradizione accendiamo la prima delle candele della Corona dell'Avvento,  quella che ci ricorda la Speranza. Paolo ha detto:“Questa speranza poi non ci porta alla delusione, perché, accada quel che accada, sappiamo che Dio ci ama e sentiamo dentro di noi il calore del suo amore che, per mezzo dello Spirito Santo, ci ha riempito il cuore.” (Romani 5:5 PV)E forse avrete notato anche che il titolo della serie di messaggi è cambiato: non è più una misericordia inaspettata,ma una misericordia promessa. Dio aveva promesso che avrebbe mandato qualcuno a riscattarci... ma nessuno si sarebbe aspettato che avrebbe mandato il Figlio a farlo.Ma questa è la natura di Dio: Dio è amore. Se qualcuno ti ama, lui ti ascolta; è per quello che la speranza è indissolubilmente legata alla preghiera: ecco cosa dice Dio nei Salmi, a proposito della preghiera.“...poi invocami nel giorno della sventura; io ti salverò, e tu mi glorificherai.” (Salmo 50:15)“Benedetto sia Dio, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha negato la sua grazia.” (Salmo 66:20) “Egli ascolterà la preghiera dei desolati e non disprezzerà la loro supplica.” (Salmo 102:17)“Perciò ogni uomo pio t'invochi mentre puoi essere trovato; e qualora straripino le grandi acque, esse, per certo, non giungeranno fino a lui.” (Salmo 32:6)Possiamo rivolgerci a Dio in qualsiasi occasione, in qualsiasi circostanza. Non importa cosa abbiamo fatto. Non importa in quale stato emotivo ci troviamo. Nulla dovrebbe impedirci di rivolgerci a Dio.Eppure... spesso ci fermiamo. E quando lo facciamo, ci troviamo in una lunga fila di persone che hanno fatto lo stesso. Non a caso Giona fa parte di queste. Soprattutto alla luce dell'ultimo versetto.“Perciò ogni uomo pio t'invochi mentre puoi essere trovato; e qualora straripino le grandi acque, esse, per certo, non giungeranno fino a lui.” (Salmo 32:6) Leggiamo la situazione in cui si trova Giona:“Il Signore fece venire un gran pesce per inghiottire Giona. Giona rimase nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore, il suo Dio, e disse: «Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia, ed egli mi ha risposto; dalla profondità del soggiorno dei morti ho gridato e tu hai udito la mia voce. Tu mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare; la corrente mi ha circondato, tutte le tue onde e tutti i tuoi flutti mi hanno travolto. Io dicevo: “Sono cacciato lontano dal tuo sguardo! Come potrei vedere ancora il tuo tempio santo?” Le acque mi hanno sommerso, l'abisso mi ha inghiottito; le alghe si sono attorcigliate alla mia testa. Sono sprofondato fino alle radici dei monti, la terra ha chiuso le sue sbarre su di me per sempre; ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio! Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo tempio santo. Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia; ma io ti offrirò sacrifici con canti di lode, adempirò i voti che ho fatto. La salvezza viene dal Signore». E il Signore diede ordine al pesce, e il pesce vomitò Giona sulla terraferma.” (Giona 2:1-11)Ciò che ha pregato Giona nel ventre del pesce,sono le medesime parole (parola più parola meno) che il Signore aveva messo in cuore a Davide, Asaf e agli altri che hanno scritto i Salmi:"Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia, ed egli mi ha risposto." (Giona 2:3).“Nella mia angoscia ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.” (Salmo 120:1). “...ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio!” (Giona 2:7 b).“Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticare nessuno dei suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, risana tutte le tue infermità; salva la tua vita dalla fossa, ti corona di bontà e compassioni...”(Salmo 103:2-4).“Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia...” (Giona 2:9)“Detesto quelli che si affidano alle vanità ingannatrici; ma io confido nel Signore.”(Salmo 31:6).La Bibbia è un unico lungo piano, di libro in libro, di generazione in generazione, di evento in evento, che parla di Speranza, di una misericordia promessa, e che ci esorta a parlare con Dio.La scorsa volta avevamo detto che lo Spirito Santo ci aiuta quando non sappiamo cosa pregare. Ma la stessa cosa vale per la Bibbia. Quante volte vi è capitato che in una situazione vi venga in mente una Scrittura che parla proprio di quella situazione? Oppure state valutando cosa fare in una situazione di vita e vi viene in mente una parola della Scrittura e riconoscete che quella è la risposta che cercavate?La Bibbia, la Parola di Dio, è un “serbatoio” da cui potete attingere... ma solo se la leggete, la studiate, la memorizzate.Giona evidentemente lo aveva fatto. Ma che tipo di preghiera è? Potrebbe sembrare una preghiera di pentimento, in cui Giona torna in sé e confessa umilmente al Signore di aver peccato. Giona vede che Dio vuole avere misericordia di Ninive e che ha scelto Giona come suo strumento.Ho detto “potrebbe sembrare”... perché al capitolo 4 leggiamo:“Giona ne provò gran dispiacere e ne fu irritato. Allora pregò e disse: «O Signore, non era forse questo che io dicevo, mentre ero ancora nel mio paese? Perciò mi affrettai a fuggire a Tarsis. Sapevo infatti che tu sei un Dio misericordioso, pietoso, lento all'ira e di gran bontà e che ti penti del male minacciato. 3 Perciò, Signore, ti prego, riprenditi la mia vita; poiché per me è meglio morire piuttosto che vivere».” (Giona 4:1-3)Al capitolo 4 Giona è di nuovo sulla terraferma, è vivo e salvo, e non accetta la misericordia di Dio per Ninive; così, prega con rabbia.Ma al capitolo 2, invece, lui sta pregando quella che si definisce la "preghiera della trincea"; era quella che pregavano i soldati nella 1° Guerra Mondiale, dove gli eserciti si affrontavano l'uno di fronte all'altro e scavavano trincee per conquistare il terreno.Ogni giorno i soldati entravano nella trincea, e non sapevano se ne sarebbero usciti vivi; e così pregavano: "Dio, se mi tiri fuori da questa situazione, farò tutto quello che vuoi".Giona sta recitando una preghiera da trincea. Osservate i tempi della preghiera "Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore..." (Giona 2:2)."Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia..." (Giona 2:3)"Io dicevo: “Sono cacciato lontano dal tuo sguardo!" (Giona 2: 4).“...ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio! Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo tempio santo. (Giona 2:7-8)Giona non spera... è semplicemente disperato. Pensava di voler solo essere gettato in mare e farla finita. Ma adesso realizza che è ancora vivo … o forse è morto (non lo sappiamo), ma comunque ancora pensa, riflette... e finalmente prega!. È una preghiera da trincea.Guardate l'atteggiamento di Giona nella preghiera: "Tu mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare..." (Giona 2: 4)Mica è vero! E' stato lui a dire ai marinai di gettarlo come zavorra dalla nave per far placare i venti!E adesso invece dice che è Dio ad averlo buttato a mare! Dio è il colpevole!“Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore” (Giona 2:8).C'è voluto un bel po' per far decidere Giona di parlare con Dio! E adesso, nel ventre del pesce, pensa: “Bisogna che succeda qualcosa prima che parta della digestione del pesce”. E si ricorda solo allora di pregare! Ma non ricorda che forse dovrebbe confessare il suo peccato, e magari chiedere scusa... anzi!“IO ho gridato al Signore... IO mi sono ricordato...la mia preghiera è giunta...” “Io l'ho fatto! La mia pietà. La mia spiritualità. I miei sforzi.”"Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia; ma io ti offrirò sacrifici con canti di lode, adempirò i voti che ho fatto. La salvezza viene dal Signore».”. (Giona 2:9-10)"Guardami Dio. Non sono come quei pagani che non ti adorano. Sono molto meglio. Ti seguirò. Sarò fedele!”A dirla tutta, proprio in questo momento in superficie, su un mare calmo, quei cosiddetti marinai senza valore, adoratori di idoli, invocano il nome del Signore. E il loro timore di Dio è diventato timore., stupore, meraviglia, riverenza... per il Signore!Capita, quando ci troviamo nella trincea, di ricordare a Dio perché dovrebbe salvarci... evitando accuratamente di ricordare perché dovrebbe non farlo. Per i nostri peccati, per le nostre mancanze, per i nostri rifiuti... Se fossimo onesti, Dio dovrebbe girarsi dall'altra parte... e non guardare Giona... e nemmeno noi!Ma non lo fa! Giona viene salvato dalla misericordia inaspettata di Dio. Le preghiere di Giona possono essere pronunciate nella più completa disperazione, ma Dio le ascolta comunque. E Dio risponde ancora ad esse. Risponde a Giona... e anche a noi!Non perché ci siamo umiliati. Non perché abbiamo detto le parole giuste. Non perché abbiamo l'atteggiamento giusto. E certamente non perché in qualche modo siamo migliori degli altri. Ma solo perché il suo carattere è la misericordia.Giona non aveva visto la misericordia promessa da Dio all'opera, noi si, in quel primo Natale... senza che avessimo chiesto scusa, senza che ci fossimo pentiti... solo perché Dio aveva promesso che avrebbe avuto misericordia di noi.Per Giona aveva scelto un pesce per portare la Salvezza; per tutti noi ha scelto una Vergine Ha mandato un bambino, attraverso una giovane donna:“Perciò il Signore stesso vi darà un segno: ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele.” (Isaia 7:14) "...che tradotto vuol dire 'Dio con noi'". (Matteo 1:23 b)È un momento che racchiude pienamente la misericordia inaspettata di Dio che ci da Speranza.Anni dopo, a quel figlio, nato da una Vergine, qualcuno avrebbe chiesto un altro segno:“Allora alcuni scribi e farisei presero a dirgli: «Maestro, noi vorremmo vedere da te un segno». Ma egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera chiede un segno; segno non le sarà dato, se non il segno del profeta Giona. Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell'uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti.” (Matteo 12:38-40)Qual è il segno? Un luogo che dovrebbe essere un luogo di morte definitiva, dopo tre giorni si rivela un luogo di vita. Il ventre di un pesce gigante. E il cuore della terra, che è una tomba.Non si va deliberatamente in questi luoghi e non ci si aspetta di tornare. Ma Giona lo fece. E Gesù dice ai farisei che lo farà anche lui. Sappiamo che è esattamente quello che è successo. È successo perché un Dio misericordioso ha voluto salvare un popolo peccatore che si trovava in una situazione disperata.Dio ha fatto questo in quel primo Natale, ancor prima che coloro che fuggono da Lui si rendessero conto che Egli sta attivamente creando una strada, una via, una salvezza.Gesù viene a Natale per aprirla: dalla morte certa alla vita eterna. Dal ventre della morte, che sia un grande pesce, una tomba, o una vita lontana dal Padre, alla speranza di un altro giorno, di un'altra vita, di una vita nuova in Cristo. Rinati!Il segno di Giona è la Speranza! La speranza per noi peccatori che pregano nella trincea, che affondano disperatamente, che mangiano le alghe, che vivono nella trincea. E' la misericordia inattesa di Dio, ma che Dio aveva promesso... e Dio è fedele! La misericordia che salverà. Il segno di Cristo è la Speranza... quella con la esse maiuscola, giunta sulla terra attraverso una Vergine che partorisce colui che sarà la misericordia inattesa ma promessa, di Dio che ci trae fuori dalla morte del peccato e ci proietta verso una vita vissuta assieme al nostro Padre. Nascerà Emmanuele, Dio con noi! Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---   GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

il posto delle parole
Massimo Miro "La faglia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 25, 2022 19:18


Massimo Miro"La faglia"Scritturapurahttps://www.scritturapura.it/index.phpTorino, maggio 1978. Il grigio non è solo il colore dei muri di periferia. Cinque ragazzi, cresciuti tra piccoli furti e scontri tra bande sulle strade che dividono i casermoni di cemento del loro quartiere, decidono di passare alla Storia: porteranno via Aldo Moro dal covo in cui le Brigate Rosse lo tengono prigioniero.Torino, luglio 2006. Gomez ne ha fatta di strada: è ingegnere, ha una moglie, una figlia e una villetta in Brianza. Eppure la sera della finale dei Mondiali, quando l'Italia sta per scendere in campo contro la Francia, anziché seduto sul divano davanti alla tv con una birra in mano, è di nuovo in Borgo Stura.Una storia dal ritmo serratissimo, una parabola vorticosa di giovani vite incompiute, in lotta disperata per la salvezza.Prefazione di Davide FerrarioMassimo Miro è nato a Milano nel 1967. Vive e lavora a Torino. Musicista e compositore, collabora con diverse case editrici. Una sua raccolta di racconti è uscita nel 2001 con il titolo di Sbàuz (Prospektiva Editrice).Con il romanzo Hanno sparato a John Lennon è stato finalista del Premio Italo Calvino nel 2001 e si è aggiudicato il riconoscimento francese assegnato dall'Universitè de Savoie di Chambery.Un suo racconto, Questa non è una canzone d'amore, è stato inserito in una raccolta di racconti edita da Miraggi Edizioni, dal titolo L'amore non c'entra, 2015.Nel 2021 pubblica il romanzo Suite berlinese, Scritturapura.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mamma Superhero
Ep. 173: 5 Motivi per cui sono grata di essere una madre consapevole

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Nov 24, 2022 20:47


Con tre figli al seguito, posso dirti che non è automatico essere un genitore consapevole. Anzi, ti dirò di più: non è facile vivere in maniera consapevole! Se ci pensi, potrai confermarmelo. Molti di noi, ormai, vivono in modo automatico. Cioè, seguiamo una routine e poi ne veniamo molto spesso inghiottiti. Ci troviamo a reagire senza pensare, perché non ci prendiamo il tempo necessario per farlo. Eppure, la consapevolezza dovrebbe essere alla base della vita di ogni persona, e in particolare di un genitore che sta crescendo dei figli. Ma di che si tratta? Come facciamo ad attivarla? E soprattutto: può veramente portare dei benefici nella tua vita e in quella dei tuoi bambini? Premi play e scopri i 5 motivi per cui sono grata di essere diventata una madre consapevole. MSH Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero MSH Instagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/ MSH Blog:

Corriere Daily
Biden e Trump pronti a sfidarsi ancora: ma toccherà davvero a loro?

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Nov 24, 2022 13:11


Il presidente (che ha appena compiuto 80 anni) non ha annunciato la sua ricandidatura. Ma il buon risultato nelle elezioni di medio termine sembra averlo rinforzato nel suo proposito di ripresentarsi. The Donald invece ha già scoperto le sue carte. Eppure, come spiegano Marilisa Palumbo e Massimo Gaggi, sulla scelta dei due contendenti sono in molti ad avere dubbi: specialmente nei loro partiti.Per altri approfondimenti:- Elezioni midterm, i repubblicani conquistano la maggioranza alla Camera http://bit.ly/3EC7z9k- La Corte Suprema degli Stati Uniti impone a Trump la consegna della dichiarazione dei redditi alla Camera http://bit.ly/3ib5Lg8- I grandi finanziatori voltano le spalle a Trump (e guardano a DeSantis) http://bit.ly/3gBcHmf

Corriere Daily
Iran, adesso è una rivoluzione. E il regime ha paura

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Nov 23, 2022 11:12


Sono ormai oltre due mesi che le manifestazioni di piazza contro il governo degli ayatollah non si fermano. Finora i morti ufficiali sono oltre 400, ma potrebbero essere molti di più. Eppure le ragazze e i ragazzi che hanno iniziato a scendere in strada dopo l'uccisione di Mahsa Amini non hanno paura della feroce repressione né di perdere la vita: Greta Privitera e l'attivista Samira Ardalani spiegano perché.Per altri approdimenti:- Il silenzio dei calciatori iraniani divide gli attivisti: “Una furbata” http://bit.ly/3i9dgUP- Voci dall'Iran. La rivoluzione delle ragazze: Azita e le altre, storie di chi sta lottando in nome di Mahsa Amini http://bit.ly/3tRgYVM- I calciatori dell'Iran non cantano l'inno e i tifosi li fischiano: il dramma di un Paese http://bit.ly/3Vkd2sm

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Rachele Ferrario "Umberto Boccioni"

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Play Episode Listen Later Nov 22, 2022 28:45


Rachele Ferrario"Umberto Boccioni"Vita di un sovversivoMondadori Editorehttps://www.mondadori.it/«Per raccontare Umberto Boccioni spesso ho usato le sue stesse parole o quelle di chi l'ha conosciuto, in modo da restituire il senso più profondo dell'uomo e dell'artista.» Rachele Ferrario, storica e critica d'arte, ricostruisce in queste pagine preziose la storia burrascosa, e per molti aspetti poco nota, del grande artista capofila del futurismo. Dall'infanzia tra Morciano di Romagna e Padova, all'apprendistato romano con Balla, l'amicizia con Sironi e Severini, il legame con Marinetti, l'amore con Margherita Sarfatti, i viaggi nella Russia degli zar e nella Parigi di Picasso, l'arresto, le risse nella Milano incandescente d'inizio secolo.Boccioni è un outsider. Figlio di un usciere e di una sarta, non ha una formazione accademica, ma un talento innato per il disegno. La madre, Cecilia, da cui eredita la forza e la fragilità di nervi, è la sua prima ispiratrice, il suo soggetto preferito, «la chiave per esprimere il suo punto di vista sul mondo». Un mondo in trasformazione, del quale Boccioni si dimostra un sorprendente interprete, «capace di tradurre in immagini la “selvaggeria futurista”, il movimento, la luce elettrica, i treni in corsa, gli stati d'animo di chi parte e di chi resta, l'energia dei primi anni del secolo». Ne sono la prova La città che sale, oggi al MoMA di New York, che arriva a esercitare «una forza magnetica, che imbriglia chi osserva in un'esibizione di potenza lirica», Idolo moderno, Forme uniche della continuità nello spazio e gli altri capolavori di cui Ferrario racconta la genesi.Nella sua vita come nella sua opera, Boccioni è un sovversivo. Un uomo di avanguardia, contro le convenzioni e gli schemi del passato. È convinto che l'arte non possa essere separata dalla politica, dalla vita. Partecipe della temperie da cui nascerà il fascismo, è un futurista, ha il mito dell'avventura, coltiva un'idea epica della modernità. Crede nella guerra, e proprio nelle retrovie della Prima guerra mondiale troverà la morte. È l'agosto del 1916, più di sei anni prima della marcia su Roma. Eppure, sulla sua straordinaria figura, graverà a lungo l'ombra del fascismo.Oggi i suoi quadri sono esposti nei più importanti musei del mondo e «i suoi colori, le sue immagini, le sue visioni» vibrano ancora di eccezionale contemporaneità.Rachele Ferrario, storica e critica d'arte, insegna Fenomenologia delle arti contemporanee e catalogazione e gestione degli archivi all'Accademia di Belle Arti di Brera. Cura archivi d'arte e mostre. Nel 1998 ha scoperto un nucleo di 45 opere inedite di Paresce, di cui ha curato mostre antologiche, dirige l'Archivio, ha pubblicato la biografia (Lo scrittore che dipinse l'atomo. Vita di René Paresce da Palermo a Parigi, Sellerio, 2005) e il catalogo generale (Skira, 2012). È autrice di Giulio Paolini. Un viaggio a distanza (Nomos Editore, 2009), Les Italiens. Sette artisti alla conquista di Parigi (Utet, 2017) e, per Mondadori, Le signore dell'arte. Quattro artiste italiane che hanno cambiato il nostro modo di raffigurare il mondo (2012), con i ritratti di Carol Rama, Carla Accardi, Giosetta Fioroni e Marisa Merz, Regina di quadri. Vita e passioni di Palma Bucarelli (2010, 2020) e Margherita Sarfatti. La regina dell'arte nell'Italia fascista (2015). Collabora con il «Corriere della Sera» e Rai Storia.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Attilio Brilli "La grande incantatrice"

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Play Episode Listen Later Nov 21, 2022 31:24


Attilio Brilli"La grande incantatrice"Il fascino dell'Italia per i viaggiatori di ogni tempoUtet Librihttps://www.utetlibri.it/«Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti e i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere.» Stendhal«Venezia giace dinanzi ai nostri sguardi nel periodo finale della sua decadenza, un fantasma sulle sabbie del mare, così debole, così spoglia di tutto, tranne la propria grazia, che quando ne osserviamo il pallido riflesso sulla laguna, ci chiediamo quale sia la città, quale l'ombra.» John Ruskin«Conoscevo il Campidoglio e la sua posizione prima di conoscere il Louvre, e il Tevere prima della Senna.» Montaigne«Non è troppo fantasioso dire che ciascuno dei grandi capolavori italiani detiene le chiavi di qualche giardino segreto dell'immaginazione.» Edith WhartonTutti sanno che nel 1817 Stendhal, giunto al cospetto dei marmi di Santa Croce a Firenze, si sentì mancare. Ma le cronache sono piene di viaggiatori che in tutte le epoche, giunti per mare, a cavallo, in carrozza, treno o automobile, restano avvinti dalle meraviglie conturbanti dell'Italia. È una sensazione indefinibile, un misto di eccitazione, smarrimento, gioia e timore, qualcosa di simile insomma all'azione portentosa di un filtro d'amore. Non si tratta soltanto di “bellezza”, un termine tanto generico e ammansito da non fare quasi più effetto. Tutt'altro. Il fascino dell'Italia è vertiginoso, sbalestrante, assoluto. Charles Dickens, giunto alla sala dei Giganti di palazzo Te a Mantova, diss