Podcasts about eppure

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Unica Radio Podcast
Roberta Pasquinucci ,la voce che unisce teatro e radio

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 15:49


Intervista radiofonica che racconta una carriera multiforme tra teatro, voce e scena internazionale, identità sarde e spagnole, disciplina artistica, studio continuo, coraggio creativo, passione antica, ascolto, radio come resistenza culturale. Roberta Pasquinucci Cocco è la protagonista dell'incontro ai microfoni di Unica Radio. Il suo racconto scorre diretto, senza filtri. È una voce che porta con sé anni di palcoscenico, studio e scelte coraggiose. Nell' introduzione dell'intervista emerge subito una certezza: la vocazione artistica non nasce per caso, ma cresce con il tempo, come una radice che trova sempre nuova linfa. Roberta Pasquinucci e una vocazione che nasce presto Per Roberta Pasquinucci Cocco l'arte arriva prima delle definizioni. Prima ancora di scegliere un mezzo, c'è il desiderio. Da bambina chiedeva libri e abbonamenti a teatro. Non giocattoli. È un imprinting che parla chiaro. La recitazione arriva prima del doppiaggio e della radio, ma ogni linguaggio diventa parte di un percorso coerente. Il teatro resta la casa madre, il luogo dove gli strumenti si affinano davvero. Il teatro come spazio di verità Quando parla di palcoscenico, Roberta usa parole precise. Ore di prove. Repliche. Viaggi. Il teatro è disciplina e libertà insieme. È il mezzo in cui si sente più forte, perché l'esperienza conta. Qui l'attrice costruisce personaggi complessi, come Teti, una delle sfide più recenti. Un lavoro nato da un adattamento personale che restituisce voce a figure femminili rimaste ai margini del mito classico. La forza della voce tra radio e doppiaggio La radio arriva dopo, quasi in punta di piedi. Eppure diventa centrale. La voce è essenziale. Non c'è corpo che aiuti, non c'è mimica. C'è solo l'ascolto. Roberta racconta la radio come un mezzo antico e resistente, capace di creare immagini senza mostrarle. In un'epoca satura di stimoli, parlare a un solo senso diventa un atto potente. Per approfondire il mondo radiofonico che ospita l'intervista si può visitare unicaradio.it. Tra Italia e Spagna, un'identità plurale La Spagna non è una scelta strategica. È un incontro. Una borsa di studio apre la strada, poi arriva una seconda laurea e una vita divisa tra due paesi. Roberta Pasquinucci vive questa doppia anima come una ricchezza. Sardegna, Italia e mondo ispanico convivono. Anche nel lavoro. Traduzioni, adattamenti teatrali, spettacoli in lingua. Un dialogo continuo che rafforza lo sguardo artistico. Consigli a chi sogna questo mestiere Il consiglio è semplice, ma non facile. Divertirsi nella sfida. Accettare i no. Continuare a studiare. Roberta Pasquinucci parla di giudizi, di insicurezze, di disciplina. Invita a scegliere con cura i maestri. A rispettare il lavoro e i compagni di scena. La preparazione diventa un'armatura utile ovunque. L'intervista completa è disponibile anche su Spotify.it e Amazon Music.it, piattaforme che ampliano l'ascolto e il dialogo.

Made IT
Lascia McKinsey dopo due Burnout e Crea Club Joy. La storia di Fiore Davoli.

Made IT

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 40:13


Ottieni €200 di bonus benvenuto se apri un account Revolut Business: https://links.madeitpodcast.it/Revolut200promo (#adv) Fiore Davoli aveva una carriera che molti sognano: Bocconi, quasi cinque anni in McKinsey, ruolo prestigioso, stipendio alto. Eppure, dietro il percorso perfetto, ci sono stati due burnout. In questa puntata di Making IT parliamo di cosa significa ignorare i segnali del corpo, lavorare fino a svuotarsi e trovare il coraggio di lasciare una strada sicura. E di come da quella crisi sia nato Club Joy, un progetto che aiuta le persone a riscoprire hobby, creatività e gioia, anche (e soprattutto) quando il lavoro sembra averla spenta. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.
C'è del marcio in Occidente - Piergiorgio Odifreddi

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.

Play Episode Listen Later Feb 15, 2026 52:12


L'ospite di questo episodio è Piergiorgio Odifreddi che è l'autore di “C'è del marcio in Occidente” pubblicato da Raffaello Cortina Editore. Piergiorgio Odifreddi ha studiato matematica in Italia, Stati Uniti e Unione Sovietica e ha insegnato Logica matematica presso l'Università di Torino e la Cornell University di New York. Piergiorgio Odifreddi, come molti italiani nati nel dopoguerra, è cresciuto nel mito degli Stati Uniti e dei soldati americani “liberatori”: sono stati loro, d'altra parte, ad aver salvato suo padre e suo nonno, entrambi deportati dai nazifascisti. Eppure, a partire dalla guerra del Vietnam, il suo rapporto con gli Stati Uniti inizia a cambiare. Ci studia per due anni, e ci insegna per venti. Viaggia in tutto il mondo, ed esplora in lungo e in largo il continente americano. Con sempre minor sorpresa, e sempre maggior fastidio, si rende conto dei modi violenti in cui gli Stati Uniti l'hanno sempre fatta da padroni: sfruttamento economico, embargo commerciale, occupazione militare… In questo libro riflette sull'arroganza dell'Occidente, anche attraverso i grandi pensatori del passato, Fidel Castro, Albert Einstein, Konrad Lorenz, Nelson Mandela e altri, e ci invita a non farci alleviare la coscienza dall'illusione che, forse, gli altri possono persino essere peggio di noi.

Confederation Music
Cedric Blaser - Fessure

Confederation Music

Play Episode Listen Later Feb 15, 2026 37:51


“Fessure” era nella pila di dischi da ascoltare, quelli che non hai mai tempo perché ne escono così tanti e non è evidente passarli alla lente, tutti. Eppure, quando ho sentito il nuovo album solista di Cedric Blaser ho detto “perché non l'ho ascoltato prima!”undefinedCedric Blaser è un musicista, un creativo dai molteplici volti artistici, un cantautore ticinese che vive a Friborgo. Lo ricordiamo con gli ABC, era qui l'anno scorso con Layena, scrive musica per il cinema, collabora con il teatro… ma il suo primo album mi ha spiazzato. Registrato nella sua sala prove nella Valle del Gottéron e mixato da Louis Jucker (Coilguns, Humus records), “Fessure” è il tentativo (riuscito) di dare un suono a quelle “aperture” da cui filtrano luce, emozioni e immagini taciute. Cedric ha affrontato questa pagina bianca con la sua “loop station” e si è divertito in totale libertà, sorprendendo sé stesso.undefinedBlaser lo definisce “un disco che non parla troppo ma che invita ad ascoltare” e su questo siamo d'accordo perché è un caleidoscopio di suoni, idee e colori dove c'è spazio per la musicalità e la psichedelia che, sapientemente miscelate con le liriche, ti portano dove il sogno si mescola alla realtà, dove il ricordo è diluito. undefinedCanzoni come finestre musicali da cui osservare emozioni e interiorità, canzoni che Cedric Blaser ci racconta in questa puntata.

Pillole di Scienza
Il caso più incredibile di esperienza premorte: Pam Reynolds

Pillole di Scienza

Play Episode Listen Later Feb 14, 2026 10:56


Se ti interessano questi argomenti, il libro Al di là del conosciuto è proprio per te ed è già disponibile in preordine su Amazon, a questo link: https://amzn.eu/d/fd93JU3 Intervento chirurgico, assenza di attività cerebrale, cuore fermo. Eppure, Pam quando si riprende racconta i dettagli dell'operazione, compresi i dialoghi tra i medici. Com'è possibile? Pam ha davvero visto un tunnel di luce, i parenti defunti e il suo corpo dall'alto? Oppure esiste una spiegazione razionale per tutto questo? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Marigo: “Mi aspetto altre turbolenze, ma affronteremo tutto. Orsi? In disaccordo col mio operato”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Feb 14, 2026 4:10


"Vado avanti". E' più determinata che mai Cristina Marigo, nonostante la postura istituzionale e il piglio autorevole tradiscano una comprensibile amarezza di fondo. Le dimissioni prima da presidente del Consiglio e poi da consigliere di Valter Orsi, l'abbandono di Anna Nardi, i voti che mancano in Consiglio: senza andare più indietro, un inverno senz'altro da dimenticare. Eppure, al netto di voci spesso trapelate con insistenza, la volontà è ferrea.

il posto delle parole
Gianni Agostinelli "Storia funesta di un velista per caso"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 14:49


Gianni Agostinelli"Storia funesta di un velista per caso"Donald Crowhurst e il primo giro del mondo in solitariaBibliotheka Edizioniwww.bibliothekaedizioni.itDonald Crowhurst non è un velista. Non ha una barca né ha mai affrontato una regata. Eppure, quando nel marzo 1968 il Sunday Times lancia la Golden Globe Race, il primo giro del mondo in barca a vela, in solitaria e senza scali, decide di partecipare. Le cinquemila sterline in palio gli permetterebbero, infatti, di salvare dal fallimento la sua attività commerciale e dare un futuro alla famiglia. Riuscirà nel suo sogno?Gianni Agostinelli ci regala un romanzo tenero e malinconico, dove le onde della speranza si infrangono contro gli scogli della realtà.Gianni Agostinelli ha esordito nel 2015 con Perché non sono un sasso, romanzo finalista al Premio Calvino. Nel 2020 ha pubblicato Resti (Italo Svevo). Il suo ultimo libro è Il trucco è resistere. Vita e imprese di Carlo Airoldi, ultramaratoneta (Piano B).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

La Mindfulness Per Tutti
Meditazione “Portare presenza nei gesti di ogni giorno”

La Mindfulness Per Tutti

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 17:29


S.3 Ep.75 - Spesso viviamo le nostre giornate in automatico: camminiamo senza sentire i passi, mangiamo senza assaporare, parliamo senza essere davvero presenti.
Eppure ogni momento, anche il più semplice, può diventare una porta verso la consapevolezza. In questa meditazione guidata impari a portare mindfulness nelle azioni quotidiane — nel movimento, nel respiro, nei piccoli gesti che compongono la tua giornata. Una pratica concreta e profonda per trasformare la vita di tutti i giorni in uno spazio di presenza.

Obiettivo Salute
Statine e dolori muscolari: quanto c'è di vero?

Obiettivo Salute

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026


Le statine sono tra i farmaci più prescritti per ridurre il colesterolo e prevenire infarto e ictus. Eppure, uno degli effetti collaterali più temuti è il dolore muscolare, che spesso porta alla sospensione della terapia. Ma quanto è realmente frequente? E quando il dolore è davvero legato al farmaco? Recenti studi condotti da ricercatori della Columbia University e dell'Università di Rochester stanno contribuendo a chiarire i possibili meccanismi alla base dei sintomi muscolari associati alle statine. A Obiettivo Salute il commento del professor Claudio Borghi, Professore di Medicina Interna all'Università di Bologna

Indagini
Cermis, 3 febbraio 1998

Indagini

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 6:38


Il 3 febbraio 1998 la cabina di una funivia in Val di Fiemme, in Trentino, precipitò dopo che i cavi erano stati tranciati da un aereo militare statunitense. Le 20 persone che si trovavano a bordo morirono tutte.Al momento dell'impatto, l'aereo americano stava volando a 110 metri dal suolo e alla velocità di 540 nodi, circa 1000 chilometri all'ora: molto più basso dell'altezza minima consentita, e molto più veloce del massimo consentito. Il tipo di aereo militare utilizzato – un jet Grumman EA-6B Prowler – non è adatto al volo radente e non avrebbe dovuto volare così basso. Eppure il volo era stato autorizzato, anche dalla parte italiana.Le responsabilità di questa vicenda sono subito state individuate, la dinamica dell'incidente era chiara fin dall'inizio, e lo erano anche le infrazioni delle regole per voli radenti compiute dai piloti dell'aereo.Ma era chiaro anche che i militari americani non sarebbero mai stati giudicati in Italia: lo impedivano trattati della Nato e accordi secretati tra il governo italiano e quello degli Stati Uniti. Quindi la vicenda del disastro del Cermis è anche una vicenda politica, in cui ancora una volta la giustizia e il governo italiano si scontrarono con una volontà politica diversa. Altre Indagini è il podcast di Stefano Nazzi che ogni due mesi racconta una delle grandi vicende della storia italiana, con gli stessi approcci e rigori applicati alla cronaca nera in Indagini. Le storie di Altre Indagini sono disponibili sul sito e ⁠sull'app del Post⁠ per le persone abbonate: un modo per ringraziarle per la loro partecipazione al progetto del Post, che fa sì che il Post possa continuare a fare il suo giornalismo in modo gratuito per tutte e tutti. ⁠Se vuoi ascoltare Altre Indagini, abbonati al Post⁠. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Elisa Andriano "Sembrava dovessero incendiare il mondo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 20:48


Elisa Andriano"Sembrava dovessero incendiare il mondo"Clown Bianco Edizioniwww.clownbianco.comStudiare, laurearsi, non tornare più indietro: il piano era perfetto. Alla retorica del «se vuoi, puoi», Carlotta ci aveva creduto fin da bambina, mentre osservava la madre trasformarsi in un ingranaggio della macchina produttiva del Nord Est. Eppure, nel 2000, la realtà decide di non piegarsi alla sua volontà. Attraverso un monologo interiore serrato, dove il dialogo si fonde al pensiero in un respiro unico, seguiamo Carlotta nei vicoli nebbiosi di una Ferrara dai due volti, accogliente e respingente. Un test di gravidanza positivo diventa lo spartiacque tra la ragazza che era e la donna chiamata a fare una scelta. Mentre le amiche si allontanano e le profezie di una cartomante iniziano a pesare come condanne, Carlotta smonta, pezzo dopo pezzo, la grande finzione del merito e dell'equità sociale. Come il terzo segreto di Fatima, svelato dopo quarant'anni per rivelarsi una verità deludente, così la vita di Carlotta approda alla sua personale rivelazione. Un romanzo potente sulla fragilità dei progetti umani e sulla forza di chi ha il coraggio di guardare in faccia il proprio destino.Elisa Andriano vive a Valdagno, dove divide il tempo tra il lavoro in un'azienda artigiana, la famiglia, e l'amore per la narrazione. Laureata in Arti del teatro, ha imparato che ogni racconto ha bisogno del giusto sguardo: che sia attraverso l'obiettivo di una macchina fotografica o tra le righe di una poesia. Fotografa per passione, coltiva piante e nei dettagli ricerca la bellezza. Sembrava dovessero incendiare il mondo è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

BASTA BUGIE - Santi e beati
Santa Clelia Barbieri: dal servizio in parrocchia alla fondazione di un istituto religioso

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 15:47


VIDEO: La vita di Santa Clelia ➜ https://www.youtube.com/watch?v=8Tmsf_VqiqI&list=PLolpIV2TSebUYAolUy8XGKkkSVK1dUyXFTESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8448SANTA CLELIA BARBIERI: DAL SERVIZIO IN PARROCCHIA ALLA FONDAZIONE DI UN ISTITUTO di Gianpiero Pettiti Quella di papà e mamma è una contrastata storia d'amore che fa scandalo. Lei, della famiglia più benestante del paese e nipote del medico condotto, va ad innamorarsi di un servo di campagna, di sette anni più giovane di lei. Lo sposa contro la volontà dei suoi e facendosi cacciare di casa, e va a vivere nella catapecchia dei suoceri.L'anno dopo, nel 1847, in contrada Le Budrie di San Giovanni in Persiceto le nasce la prima bimba, Clelia, e tre anni dopo la seconda, Ernestina. Il suo non è stato un capriccio o una semplice infatuazione, ma l'inizio di una famiglia unita, saldamente fondata sul Vangelo. E' grazie a lei e ai suoi insegnamenti che le bimbe crescono, innamorate di Gesù.Dopo appena nove anni di matrimonio papà muore, portato via dal colera, e allora la famiglia di lei si ammorbidisce nei confronti della vedova e delle piccole orfane. Clelia, soprattutto, si dimostra straordinariamente matura, a 11 anni riceve la prima comunione e da quel giorno la sua vita assume un'impronta marcatamente eucaristica. Ha la fortuna di trovare una guida impareggiabile nel giovane parroco, che le fa sentire l'importanza della catechesi, soprattutto verso le persone più semplici e meno acculturate.Nella diocesi di Bologna vengono chiamati "operai della dottrina cristiana" quanti si impegnano con stabilità e continuità a fare catechismo e Clelia, a 14 anni, entra a far parte del gruppo parrocchiale. Sa leggere e scrivere a malapena e quindi viene collocata all'ultimo posto della lista, catechista "di riserva" che dovrà fare un lungo tirocinio prima di essere all'altezza della situazione. Ma Clelia brucia le tappe e diventa presto l'anima del gruppo, che proprio grazie a lei riprende vitalità.Soprattutto con tre "operaie" si stabilisce un'amicizia e una comunità di intenti che le spinge a sostenersi a vicenda nel cammino della perfezione, a istruirsi ed a lavorare insieme. Le quattro amiche cominciano a pensare di vivere insieme, in una piccola comunità che si inserisca come lievito nella vita parrocchiale.Nasce così la "famiglia di Clelia", perseguitata dalle autorità e dalle malelingue, che vive in povertà estrema affidandosi alla Provvidenza, che misuratamente ma costantemente non le fa mancare il necessario per la vita di ogni giorno. In parrocchia comincia a crescere l'ammirazione e la stima per Clelia, che spontaneamente viene chiamata "Madre" a dispetto dei suoi 22 anni: è un implicito riconoscimento del fascino che esercita e dell'autorità che le è riconosciuta.Mentre la "famiglia" cresce, comincia a declinare la salute di Clelia, in preda alla tubercolosi. Muore il 13 luglio 1870, promettendo di essere sempre presente tra le sue "sorelle" alle quali neppure ha dato un nome. Ha 23 anni appena, è la più giovane fondatrice della Chiesa, ma "vede" e "sente" l'espandersi di quella sua piccola comunità, alla quale verrà poi dato il nome di Minime dell'Addolorata.Nel primo anniversario della morte, le "sorelle" riunite nella camera in cui è spirata sentono per la prima volta la voce di Clelia che prega insieme a loro. Un fenomeno che, da allora in poi, si è ripetuto ed è stato documentato più di 150 volte, segno meraviglioso della comunione dei santi che lega quelli che sono quaggiù a quelli che già sono lassù.Clelia Barbieri è stata proclamata beata da Paolo VI nel 1968 e canonizzata da Giovanni Paolo II nel 1989.Nota di BastaBugie: per approfondire la vita di Santa Clelia leggiamo la sua biografia dal sito del Dicastero delle Cause dei Santi.Clelia Barbieri nacque il 13 febbraio 1847 nella contrada volgarmente chiamata le "Budrie", appartenente civilmente al comune di S. Giovanni in Persiceto (BO), ecclesiasticamente alla Archidiocesi di Bologna, da Giuseppe Barbieri e Giacinta Nannetti.I genitori erano di censo diverso: Giuseppe Barbieri proveniva dalla famiglia quasi più povera delle "Budrie", mentre Giacinta dalla famiglia più in vista; lui garzone dello zio di Giacinta, medico condotto del luogo, lei la figlia di Pietro Nannetti benestante.Per il matrimonio contro corrente, Giacinta benestante sposò la povertà di un bracciante e da una casa agiata passò ad abitare nella umilissima casetta di Sante Barbieri, papà di Giuseppe; tuttavia si costituì una famiglia cementata sulla roccia della fede e della pratica cristiana.Al battesimo amministratole lo stesso giorno della nascita, per espresso volere della mamma, la neonata ricevette i nomi di Clelia, Rachele, Maria.La mamma insegnò precocemente alla piccola Clelia ad amare Dio fino a farle desiderare di essere santa. Un giorno Clelia le domandò: "Mamma, come posso essere santa?" Per tempo la Clelia imparò pure l'arte del cucire, di filare e tessere la canapa, il prodotto caratteristico della campagna persicetese.All'età di 8 anni, durante l'epidemia colerica del 1855 Clelia perdette il babbo. Con la morte del babbo, per generosità dello zio medico, la mamma, Clelia e la piccola sorellina Ernestina passarono ad abitare in una casa più accogliente vicino alla chiesa parrocchiale.Per Clelia le giornate divennero più santificate. Chiunque avesse voluto incontrarla poteva trovarla immancabilmente o a casa, a filare o cucire, o in chiesa a pregare.Sebbene era nell'uso del tempo accostarsi per la prima volta alla Comunione quasi adulti, Clelia per la sua precoce preparazione catechistica e spirituale vi fu ammessa il 17 giugno 1858, a soli undici anni.Fu un giorno decisivo per il suo futuro, perché visse la sua prima esperienza mistica: contrizione eccezionale dei peccati propri e altrui.Premette su di lei l'angoscia del peccato che crocifigge Gesù e addolora la Madonna.Dal giorno della prima Comunione, il Crocifisso e la Madonna Addolorata ispireranno la sua spiritualità.In pari tempo ebbe una intuizione interiore del suo futuro nella duplice linea contemplativa e attiva.In adorazione dinanzi al Tabernacolo appariva come una statua immobile, assorta in preghiera; a casa era la compagna maggiore delle ragazze costrette al lavoro. Con maturità precoce all'età trovava nel lavoro il suo primo modo di rapporto con le ragazze, poiché alle "Budrie" il lavorare, specialmente la canapa, era l'unica fonte per tirare avanti la vita.Ma Clelia vi aggiungeva qualcosa che nell'ambiente era particolarmente suo: lavorare con gioia, con amore, pregando, pensando a Dio e addirittura parlando di Dio.Clelia non è Marta che si affaccenda tutta presa dal servizio per le cose del mondo, tuttavia si prodiga compiutamente, appassionatamente al servizio delle creature più amate da Gesù, i poveri, tanto che le sue tenere mani portano i segni della più dura fatica.Clelia non è Maria che tutto lascia, esclude e abbandona per immobilizzarsi estatica nel gesto di devozione e di amore. Eppure non ha altro pensiero, non ha altri affetti e si muove e cammina immersa in Lui, come una sonnambula.Cammina nell'amore, si dà tutta all'Amore, senza risparmio. Dimentica il suo corpo, anzi lo ignora. È felice di appartenere al Signore e la sua felicità sta appunto nel non avere altro pensiero che Lui. Qualcosa però la spinge ad andare verso gli uomini, quelli più miseri e bisognosi, che aspettano una testimonianza di carità.Una fede ardente la consuma e sente che "deve andare" dividere e distribuire se stessa alle creature del suo Signore. Adora la solitudine che le consente di concentrarsi alla ricerca del pieno possesso di Dio, ma esce dalla sua casa, si lancia nel mondo, forzata dalla carità.Nella Chiesa bolognese, per combattere la noncuranza religiosa, specialmente degli uomini, vi erano gli "Operai della dottrina cristiana". Alle "Budrie" il gruppo era animato da un maestro molto anziano.Clelia volle essere e fu Operaia della dottrina cristiana. Alle "Budrie" la catechesi si rinnovò col suo inserimento che trascinò pure altre compagne di uguali sentimenti.Al principio Clelia fu ammessa come sottomaestra e era l'ultima ruota del carro, ma ben presto rivelò insospettate capacità tanto che gli stessi anziani si facevano suoi discepoli.Respinte non poche lusinghiere proposte di matrimonio, la comitiva di ragazze che facevano capo a Clelia concepì la prima idea di un nucleo di giovinette votate alla vita contemplativa e apostolica; un servizio che doveva scaturire dall'Eucarestia, doveva consumarsi nella Comunione quotidiana e sublimarsi nella istruzione dei contadini e dei braccianti del luogo.L'idea non poté realizzarsi subito per le vicende politiche dopo l'unità d'Italia del 1866-67.Si poté attuare il 1° maggio 1868 allorché, sopite le questioni ambientali e burocratiche, Clelia con le sue amiche poterono ritirarsi nella casa cosiddetta del maestro, ove cioè fino allora si erano radunati gli Operai della dottrina cristiana.Fu l'inizio umile della famiglia religiosa di Clelia Barbieri che i superiori in seguito chiameranno "Suore Minime dell'Addolorata".Minime per la grande devozione che la Beata Clelia ebbe al santo Minimo Romito di Paola, S. Francesco, patrono e provvido protettore della nascente comunità; dell'Addolorata, perché la Madonna Addolorata era veneratissima alle "Budrie" e perché era il titolo della Madonna preferito dalla

Io Non Mi Rassegno
In Thailandia non si respira, eppure vincono i conservatori - 10/2/2026

Io Non Mi Rassegno

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 18:26


In Thailandia, i ristornati chiudono perché l'aria non è più respirabile, e le nuvole vengono inseminate artificialmente per far piovere e abbassare l'inquinamento… eppure alle elezioni ha vinto chi ha parlato più di stabilità, crescita e “nemici esterni” che di aria pulita. Cerchiamo di capire come mai. Poi voliamo in Giappone, sempre in ambito elettorali, dove c'è stata una vittoria schiacciante per la premier Takaichi, star dei social e leader “decisionista”, ma con chi teme una svolta autoritaria. E chiudiamo col Portogallo, dove invece il ballottaggio manda un segnale opposto: l'argine democratico regge, e l'estrema destra si ferma.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:59 - La Thailandia fra inquinamento e paura00:12:26 - Il voto in Giappone e PortogalloFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/thailandia-inquinamento-elezioni/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.

BASTA BUGIE - Politica
Cinquant'anni di Repubblica, il quotidiano laicista che piace alla gente che piace

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 6:50


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8440CINQUANT'ANNI DI REPUBBLICA, IL QUOTIDIANO LAICISTA CHE PIACE ALLA GENTE CHE PIACE di Giuliano Guzzo Da giorni si celebra un compleanno rilevante per il mondo dell'informazione italiana: quello dei 50 anni di Repubblica. Mezzo secolo di stampa che piace alla gente che piace, il primo quotidiano di cui vale forse la pena leggere i titoli e senz'altro l'ultimo nel quale, per chi abbia a cuore i principi non negoziabili, è raccomandabile riconoscersi. Abortista, divorzista, pro eutanasia di Stato, pro fecondazione in vitro, ovviamente pro ddl Zan e rivendicazioni Lgbt e chi più ne ha più ne metta, il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari (1924-2022) fin dalle origini sta orgogliosamente dalla parte «giusta» della storia.È spesso il giornale dei professori (presenti, futuri e in pensione), a volte quello di chi vuol darsi un tono, sempre quello dei radical chic. Ha di certo pubblicato grandi firme, ma soprattutto enormi ego; a partire da quello del suo fondatore, il già citato Scalfari, che coi suoi interminabili editoriali della domenica - un'omelia laica imperdibile per i maggiorenti dell'amichettismo di casa ai Parioli e a Capalbio - spaziava dalla politica alla filosofia al costume, non di rado incorrendo nella gaffe. Non a caso sugli errori scalfariani sono stati pubblicati perfino libri. Eppure, va detto, Repubblica era Scalfari e Scalfari era Repubblica.DOPO SCALFARIEzio Mauro, il primo a succedere al fondatore nel 1996, non ha più avuto - forse per un suo senso della misura sabaudo -, il carisma da sommo sacerdote, da patriarca del laicismo appunto di Scalfari; e i successori del successore meno ancora. Risultato: dopo 50 anni Repubblica è sempre Repubblica, la bibbia quotidiana dei «sinceramente democratici», ma i lettori calano. Eccome: dei dati ufficiali piuttosto recenti (Ads, settembre 2025) parlano di crisi nera: sotto le 100.000 copie, meno della metà di quelle del Corriere. Aggiungiamoci le ultime novità sul cambio di proprietà, e si capisce quanto sia ora amaro, il cinquantesimo compleanno di questo giornale che sicuramente la storia l'ha fatta. Però si tratta di capire quale.Senza voler risultare sprezzanti né voler semplificare, si può osservare come a Repubblica la cosa riuscita meglio, sul piano politico, sia sempre stata la demonizzazione dell'avversario politico più in vista: per molti anni è stato Silvio Berlusconi, il Cavaliere, poi è venuto Matteo Salvini, oggi tocca naturalmente a Giorgia Meloni, domani chissà. Ma in fondo neppure importa chi: ciò che conta, per la linea di questa testata, è rilanciare un sentimento di ostilità ideologica viscerale e talmente insistita da far apparire, dopo un po', simpatico il bersaglio di tutti quegli editoriali e quelle inchieste.UN PRESENTE INCERTO E UN FUTURO INCERTISSIMOPer quanto riguarda invece l'antropologia sposata da Rep, beh, come già si diceva in apertura è in buona sostanza quella del permissivismo più assoluto. Non c'è opzione bioetica che il giornalone fondato da Scalfari non consideri percorribile. E chi, a fronte di tutto ciò, si fosse per caso meravigliato del fatto che giovedì anche Papa Leone XIV abbia inviato i suoi (brevi) auguri alla testata, facciamo osservare che nel messaggio papale - dove non manca un elegante ma eloquente richiamo alla «diversità di opinioni, dei punti di vista» - si trova l'augurio alla testata di «costruire sempre una comunicazione libera e dialogante, animata dalla ricerca della verità e senza pregiudizi».Ora, già richiamare apertis verbis «la verità» nel tempio editoriale del relativismo può essere una piccola frecciata, ma forse lo è ancor più quel «costruire» al posto di «continuare a costruire»: vuol dire che forse la comunicazione «libera e dialogante», nel giornalone radical chic per eccellenza, manca ancora? Chissà. Conoscendo lo stile molto misurato di Papa Leone XIV non lo si può né affermare né escludere. Ciò che è sicuro è che per Repubblica i tempi d'oro in cui Scalfari intervistava Papa Francesco (o Papa Francesco intervistava Scalfari, non si è mai davvero capito) sono acqua passata. Con il pontefice statunitense le vere o presunte «aperture della Chiesa» fanno oggi molta, moltissima fatica a finire in pagina.Dopo mezzo secolo di storia editoriale anche gloriosa, ma con un presente incerto e un futuro incertissimo, a Repubblica, il fu giornale-partito scalfariano, non resta dunque che giocarsi la carta della demonizzazione o lo spauracchio del «fascismo eterno» di Umberto Eco (sua storica firma), a danno ora di Giorgia Meloni ora di Donald Trump, che ogni giorno prende a picconate qualcosa di caro alla testata. Che, con alcune firme, continua ad esprimere qualità: nessuno lo nega. Ma dopo decenni di veleno sputato quasi ovunque, sulla morale naturale e sulla Chiesa (la cotta scalfariana per Papa Bergoglio non cancella il passato), ecco, oggi quel veleno sembra essere rimasto nel giornale. Un quotidiano che vende sempre meno e potrebbe, in un ironico boomerang, vivere un'eutanasia di quelle per cui ha sempre tifato. Tanti auguri.

La cultura del benessere con il Dott.Mattia Pieri
L'acqua del rubinetto è sicura, allora perchè non la bevo?

La cultura del benessere con il Dott.Mattia Pieri

Play Episode Listen Later Feb 10, 2026 9:57


L'acqua del rubinetto in Italia è potabile, sicura e controllata.Non causa calcoli renali, il calcare non è un problema di salute e berla non fa male.Eppure ho scelto di installare un depuratore d'acqua per casa.In questo video ti spiego perché, senza terrorismo e senza raccontarti che l'acqua del rubinetto sia pericolosa.Questo contenuto nasce per fare chiarezza, non per creare paura.

Storia d'Italia
Questo matrimonio non s'ha da fare (768-770), ep. 198

Storia d'Italia

Play Episode Listen Later Feb 9, 2026 67:52


Ormai siamo entrati pesantemente in area manzoniana. Impossibile sfuggire all'ombra di una delle sue opere più importanti: l'Adelchi.  Eppure, in questo episodio trovo l'eco della sua opera principale: una innominata e un baldo giovine saranno promessi in matrimonio, ma non sarà una coppia di bravi ad andare a trovare Don Abbondio, per dirgli: “questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai!”. Ah no! Questa volta il ruolo dei Bravi spetterà a Don Abbondio. --- Nell'immagine: tomba di Bertrada e Pipino il breve nella basilica di Saint-Denis --- Per acquistare "Quando Venezia distrusse l'Impero romano": Versione cartacea: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Libro⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Versione ebook: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Ebook⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ --- Per acquistare gli altri miei libri: IL MIGLIOR NEMICO DI ROMA: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://amzn.to/3DG9FG5⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠  PER UN PUGNO DI BARBARI: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://amzn.to/3l79z3u⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ FUMETTO "AMMIANO": ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Iscriviti alla mia mailing list: Link:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://italiastoria.voxmail.it/user/register⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.patreon.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Tipeee: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://en.tipeee.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Altri modi per donare (anche una tantum): ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://linktr.ee/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Sito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://italiastoria.com/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Pagina Facebook: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.facebook.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Gruppo Facebook: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.facebook.com/groups/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/italiastoria/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Twitter: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://twitter.com/ItaliaStoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Corpo, Mente e Spirito
La Morte al Servizio della Vita: una nuova prospettiva.

Corpo, Mente e Spirito

Play Episode Listen Later Feb 6, 2026 1:25


LA MORTE AL SERVIZIO DELLA VITA: UNA NUOVA PROSPETTIVABuongiorno, quando pensiamo alla morte, spesso emergono dolore, paura, vecchi lutti.Eppure la morte non è contro la vita: ne custodisce i cicli, le trasformazioni, gli inizi che non potrebbero esistere senza le fini.C'è una parte di noi che nasce e muore, e un'altra che non è mai nata e non morirà mai.Riconoscerla e sentirla cambia tutto.Ne parleremo nel seminario del 28–29 marzo:“Immortalità, lutto, separazione” Cassano d'Adda (MI)Un'intervista per approfondire:https://youtu.be/p8PBJ5Ij9Aw

La Mindfulness Per Tutti
Meditazione “Abitare il presente attraverso le sensazioni”

La Mindfulness Per Tutti

Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 18:23


S. 3 Ep. 73 - Viviamo quasi sempre nella testa: pensieri, preoccupazioni, programmi, ricordi.
Eppure il presente si manifesta in un solo luogo: nel corpo. Questa meditazione guidata ti accompagna a tornare dalle idee alle sensazioni, dalla mente al sentire, usando il corpo come ancora naturale alla presenza. Non serve rilassarti né “fare bene” la pratica: basta abitare ciò che senti.

MARCH MADNESS
March Madness S09E18 - É arrivato Peterson (o no?)

MARCH MADNESS

Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 28:34


Darryn Peterson è atterato sul college basketball! Contro BYU ha chiuso la contesa per la No.1 e contro Texas Tech ha mostrato la sua clutchness. Eppure ci sono ancora dubbi su di lui. A March Madness, parliamo di questo, delle potenzialità di Kansas e di un altro alieno che risponde al nome Keaton Wagler che sta trascinando Illinois a traguardi impensabili.

INSiDER - Dentro la Tecnologia
Quanto sono sicuri gli edifici di oggi?

INSiDER - Dentro la Tecnologia

Play Episode Listen Later Jan 31, 2026 17:36 Transcription Available


Viviamo in un'epoca in cui l'ingegneria civile e l'architettura hanno raggiunto vette di complessità inimmaginabili solo pochi decenni fa. Le città di oggi sono definite da strutture verticali ad alta densità e da luoghi di intrattenimento sofisticati, progettati per ospitare migliaia di persone contemporaneamente. Eppure, nonostante questi progressi tecnologici, anche l'edificio apparentemente più sicuro potrebbe celare delle insidie per la nostra incolumità. Tragici eventi come l'incendio di Crans-Montana e gli incendi di Hong Kong hanno esposto vulnerabilità critiche nei nostri sistemi di protezione. Ma quali sono le cause di questi fallimenti? E soprattutto, quali sono le nuove tecnologie e approcci che stanno trasformando la sicurezza degli edifici moderni?Nella sezione delle notizie parliamo di Amazon che chiude i negozi senza casse Go e Fresh, dell'aeroporto Heathrow che completa la modernizzazione con gli scanner CT e infine di Google che integra l'IA in Chrome con la Auto Browse.--Indice--00:00 - Introduzione01:05 - Amazon chiude i negozi senza casse (CNN.com, Davide Fasoli)02:19 - London Heathrow adotta gli scanner CT (DDay.it, Matteo Gallo)03:33 - Google introduce l'IA in Chrome (TheVerge.com, Luca Martinelli)05:06 - Quanto sono sicuri gli edifici di oggi? (Matteo Gallo)16:44 - Conclusione--Testo--Leggi la trascrizione: https://www.dentrolatecnologia.it/S8E5#testo--Contatti--• www.dentrolatecnologia.it• Instagram (@dentrolatecnologia)• Telegram (@dentrolatecnologia)• YouTube (@dentrolatecnologia)• redazione@dentrolatecnologia.it--Immagini--• Foto copertina: Jannoon028 su Freepik--Brani--• Ecstasy by Rabbit Theft• Royalty (Don Diablo Remix) by Egzod & Maestro Chives

PMConfidential
Ep. 77 - Se non hai mai avuto un orgasmo ti manca questo

PMConfidential

Play Episode Listen Later Jan 30, 2026 27:16


In questo episodio di PM Confidential – Sesso, Anima & Rock'n'Roll, Paola Maugeri e Manuele Paradiso affrontano una verità semplice e potentissima: non può esserci piacere autentico senza sicurezza. Perché il corpo, per aprirsi davvero, ha bisogno di sentirsi al sicuro. Non di performance, non di controllo, ma di fiducia, presenza e accoglienza. Viviamo in un'epoca che esalta la prestazione, ma dimentica la connessione. Eppure il vero orgasmo non nasce dallo sforzo, nasce dal sentirsi visti, rispettati e protetti. Solo quando l'anima si rilassa, il corpo può arrendersi — e allora il piacere diventa un'esperienza totale, sacra, trasformativa. Un dialogo sincero e profondo su cosa significa costruire relazioni dove ci si possa davvero sentire al sicuro. Perché è da lì, e solo da lì, che comincia l'amore consapevole. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Scienza, che Storia!
Sophie Germain e quel vuoto sulla Torre Eiffel

La Scienza, che Storia!

Play Episode Listen Later Jan 30, 2026 17:46


Parigi, 31 marzo 1889. Sulla Torre Eiffel appena inaugurata brillano 72 nomi di scienziati e ingegneri. Tutti uomini. Eppure quella struttura è in piedi grazie alla teoria dell'elasticità per la quale Sophie Germain - una donna! - aveva vinto il premio più importante dell'Accademia delle Scienze di Parigi. Costretta a nascondersi dietro l'identità di "Monsieur Le Blanc", allieva di Joseph-Louis Lagrange, uno dei fondatori dell'Accademia di Torino, Sophie rivoluziona l'approccio all'ultimo teorema di Fermat e getta le basi dell'ingegneria moderna. Ma il suo certificato di morte la ricorda solo come "possidente". La storia di un genio ostinato che il tempo non ha dimenticato.

Laser
L'amore di un figlio di Julian Kenneth Michaels

Laser

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 25:53


Da New York a Parigi, dai ritratti di Picasso allo D-Day, dalle copertine di Vogue ai campi di concentramento, la vita di Lee Miller è una storia eccezionale.Modella, musa e artista, fotografa e reporter di guerra, Lee Miller ha attraversato il Novecento con uno sguardo surreale. Collaboratrice e compagna di Man Ray protagonista della stagione surrealista parigina accanto a Picasso e Dalí, è stata una delle pochissime donne accreditate come fotografa di guerra dall'esercito americano. Le sue immagini dei bombardamenti, della liberazione dei campi di concentramento e della fine del nazismo hanno segnato in modo indelebile la storia del fotogiornalismo. Eppure, dopo la guerra, Lee Miller sceglie il silenzio: si ritira in Inghilterra, lontano dalla sua macchina fotografica, come se quella lente avesse visto troppo. Per anni, la sua opera rischia di scomparire, dimenticata in una soffitta. A riportarla alla luce sarà il figlio, Antony Penrose. Un rapporto difficile, segnato dal silenzio acolico della madre, che si trasforma in una vera e propria missione di vita: ricostruire la storia di sua madre, restituirle voce e giustizia. Attraverso archivi, testimonianze e una lunga ricerca personale, Penrose riannoda i fili di una biografia complessa, fatta di coraggio e ferite profonde. Questo documentario radiofonico racconta la storia di Lee Miller-Penrose attraverso le parole di Antony Penrose. Un radiodocumentario che non è solo il ritratto di una grande fotografa, ma il racconto di come il dolore di un figlio, se affrontato, possa trasformarsi in testimonianza e memoria collettiva.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #136

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 2:04


Rafah “riapre”, dicono. Ma la cronaca resta fuori. Israele ha ribadito davanti alla Corte Suprema che, anche con il valico operativo, i giornalisti stranieri non entreranno a Gaza. La motivazione è sempre la stessa: sicurezza. È una parola che funziona come un interruttore. Si accende per chiudere gli accessi, si spegne quando serve giustificare quello che accade sul terreno. Così la guerra continua a essere raccontata per delega. Comunicati militari, immagini filtrate, numeri che arrivano senza possibilità di verifica indipendente. Sedici mesi dopo l'inizio dell'offensiva, la richiesta della stampa internazionale resta sospesa, rinviata, congelata. Si discute di “fase due”, di corridoi umanitari, di governance futura, mentre l'unica decisione costante è impedire lo sguardo. Intanto, fuori da Gaza ma dentro lo stesso metodo, la violenza avanza in Cisgiordania. Il 27 gennaio, a Masafer Yatta, decine di coloni hanno attaccato i villaggi palestinesi di Al-Fukhait e Khirbet al-Halalawa: pietre, spray urticante, incendi, bestiame rubato. Le ambulanze della Mezzaluna Rossa Palestinese sono state prese di mira e bloccate. I soccorsi fermati. Le ferite lasciate a terra. Masafer Yatta è il luogo raccontato da No Other Land, premiato agli Oscar. È già un simbolo globale. Eppure continua a essere trattato come una zona franca della responsabilità, dove l'assenza di testimoni diventa parte integrante dell'operazione. Nella stessa giornata, a sud di Hebron, un ragazzo di vent'anni, Mohammad Rajeh Nasrallah, è morto dopo essere stato colpito durante un'operazione militare israeliana. Un altro nome che scivola nella statistica. A Gaza si chiudono i varchi della cronaca, in Cisgiordania si spezzano quelli del soccorso. È lo stesso disegno: controllo totale del visibile. Rafah come promessa, il silenzio come metodo. E mentre si discute di accessi “tecnici”, la realtà resta sequestrata. Non per mancanza di fatti, ma per eccesso di paura di chi li potrebbe raccontare. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Non spegnere la luce
Fuga da Alcatraz - È possibile scappare da una prigione di massima sicurezza?

Non spegnere la luce

Play Episode Listen Later Jan 28, 2026 60:29


Alcatraz, l'isola fortezza nel cuore della Baia di San Francisco, è sempre stata sinonimo di sicurezza assoluta. Qui venivano rinchiusi i criminali più pericolosi d'America, sotto costante sorveglianza e in un ambiente considerato inespugnabile. Eppure, l'11 giugno 1962, tre detenuti – Frank Morris e i fratelli John e Clarence Anglin – riuscirono a evadere dalla prigione più sorvegliata degli Stati Uniti. Con pazienza e ingegno, scavarono i muri delle loro celle, costruirono una zattera di fortuna usando impermeabili rubati, per poi scomparire nelle acque gelide della Baia. L'FBI li cercò per decenni, ma i loro corpi non furono mai ritrovati. Che fine hanno fatto i tre fuggitivi? Sono morti durante la traversata, o sono riusciti a far perdere per sempre le loro tracce? Proviamo a scoprirlo assieme a Fabio Sanvitale: giornalista investigativo, criminologo e conduttore del podcast “Dentro il Mistero”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast

Laser
Povertà mestruale

Laser

Play Episode Listen Later Jan 28, 2026 27:46


Al mondo, più di 500 milioni di donne e persone con utero non hanno accesso a prodotti igienici e risorse sicure e dignitose per gestire le proprie mestruazioni. Eppure, la povertà mestruale continua ad essere un grande tabù della salute mondiale e dei diritti fondamentali dell'essere umano.Le conseguenze della povertà mestruale sul piano economico e su quello delle pari opportunità, dei diritti e della salute sono enormi. Secondo i report di Unicef e OMS, in alcune zone rurali del Sud globale una studentessa su cinque abbandona la scuola a causa della difficoltà a gestire le mestruazioni. In Africa orientale esiste il “sex for pads”, una forma di prostituzione che prevede “prestazioni sessuali in cambio di assorbenti”. In Nepal le donne ancora muoiono a causa della pratica violenta e illegale del chhaupadi. A Gaza, 700 mila ragazze e donne sono vittime dell'assenza di prodotti igienici intimi e assistenza sanitaria.Dalla Palestina e dal mondo, oggi alcune voci coraggiose si levano contro questa violazione invisibile, di cui anche un Paese ricco e privilegiato come la Svizzera non è esente.Con Michela Chimenti, giornalista e fotografa autrice del podcast Il ciclo della discordia; Jacqueline Fellay, co-presidente di Salute Sessuale Svizzera e Aya Ashour, attivista e giornalista di Gaza appena giunta in Italia grazie a un corridoio umanitario. Con estratti dal testo La guerra in cui il corpo delle donne ha perso i suoi diritti dell'attivista e poetessa palestinese Mariam Mohammed El Khatib e dallo spettacolo Benedette mestruazioni del collettivo ticinese lediecilune.

il posto delle parole
Luisa Girelli "Dieci"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 17:15


Luisa Girelli"Dieci"Un numero che contaEdizioni del Mulinowww.mulino.itUn traguardo, una soglia da attraversare, una promessa di futuroLa voce narrante di questo libro è quella di un bambino che guarda con curiosità e stupore alla ricorrenza di un numero speciale che, in molte e diverse occasioni, sembra avere così tanto valore. In parte lo aveva già capito da solo quando, imparando a contare, aveva scoperto che le dita finivano lì, ma la verità è che i grandi non perdono occasione per dichiarare che 10 è l'obiettivo, il confine, la base di ogni cosa. Sui banchi di scuola poi sembra che tutto giri intorno al 10: è il numero che ha gli «amici», il numero delle regole, la base di ogni misura e, soprattutto, il voto a cui ambire. Eppure il 10 che per lui conta più di tutto non sembra avere niente a che fare con l'aritmetica: ma quanto deve aspettare per poter giocare indossando la maglia di Pelè? Tra matematica e gioco, il primo numero a due cifre segna un confine tra ciò che si impara e ciò che si sogna.Luisa Girelli insegna Neuropsicologia dello sviluppo nell'Università di Milano-Bicocca. È autrice di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali nell'ambito della cognizione numerica e della neuropsicologia del calcolo. Con il Mulino ha pubblicato «Noi e i numeri» (2006).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Asia Werty "The Shadow"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 16:44


Asia Werty"The shadow"The orror romancenight+day / SEM Libriwww.semlibri.comUn college immerso nei boschi del Vermont.Un amore impossibile tra un'aspirante scrittrice e un giovane rampollo custode di un enorme segreto.La storia di un orrore che cova nel buio e aspetta solo di tornare.Quando Olivia Davenport torna al Templeton College, tra le montagne del Vermont, spera solo in un nuovo inizio. Vorrebbe studiare, scrivere il suo primo romanzo, e dimenticare un'estate di delusioni. Ma questa quiete dura poco. Una notte, nella palestra del campus, l'insegnante di educazione fisica del Templeton, John Perry, ritrova i corpi di quattro studenti crocifissi. È l'inizio di un incubo che dilaga tra le mura del college: ombre che si muovono nel buio, sussurri nei corridoi, leggende sugli “Shadow”, entità capaci di divorare l'anima di chi le incontra, portandoli alla follia. Tutti cercano un colpevole, e i sospetti sembrano condurre a Julian Redmond, il nuovo studente dall'aria enigmatica, arrivato dalla California dopo un passato che nessuno osa nominare. Ollie dovrebbe stargli lontano. Eppure, qualcosa in lui la attrae con una forza che non riesce a spiegare. Dietro il suo sguardo tormentato si nasconde un segreto che potrebbe distruggerla… oppure salvarla. Mentre il sangue continua a scorrere e il confine tra realtà e incubo si assottiglia, Ollie e Julian saranno trascinati in una spirale di ossessione e desiderio, dove l'amore diventa un patto oscuro, e l'ombra che li unisce reclama il suo tributo.The Shadow è un horror romance viscerale e magnetico, in cui la passione si confonde con la paura, e la luce non è mai davvero tale.Asia Werty ha ventun anni, una passione per le atmosfere dark, i film di Tim Burton e i libri di Stephanie Meyer e Donna Tart. Questo è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

BASTA BUGIE - Omosessualità
Il progressismo woke agisce come una setta

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 3:55


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8430IL PROGRESSISMO WOKE AGISCE COME UNA SETTA di Francesco Filipazzi La sinistra americana, a partire dal '68 in poi, sembrava aver sposato definitivamente l'ideale libertario. La liberazione dei costumi, l'aborto, la droga libera, la rivoluzione della morale familiare, un nuovo ruolo della donna nella società, le proteste pacifiste contro la guerra in Vietnam, sembravano tendere ad una società in cui la libertà personale e di espressione fossero i valori di riferimento. Eppure il diavolo sta nei dettagli. Dietro un libertarismo spinto si celava, pronta ad uscire allo scoperto, la reale identità della Contestazione sessantottina, che era quella progressista. Il progressismo non ha nulla a che vedere con la libertà dell'individuo, ma è al contrario un'inclinazione mentale per cui la società deve "progredire", nei suoi valori e nelle sue forme, abbandonando tutto ciò che è tradizionale. Dunque, per chi professa l'ideologia del progresso, esiste solo la libertà di aderire a questo processo.La sinistra americana si è quindi velocemente discostata dal libertarismo per approdare senza indugi allo stadio successivo, con l'obiettivo di chiarato apertamente di eliminare qualsiasi identità sessuale, personale, familiare e nazionale. Poiché negli Usa tutto ciò che concerne il cambiamento della società è vissuto con toni messianici, il processo progressista si è saldato con il modus puritano di intendere la vita, soprattutto quella altrui. I new puritans, come vengono chiamati da tanti osservatori critici, hanno abbandona to la religione, ma hanno mantenuto la fissazione di voler imporre un codice morale alla società corrotta, che tramite la costante e ossessiva applicazione dei loro dog mi può essere resa perfetta. I neopuritani, così come i loro predecessori, si occupano di tutti gli ambiti della vita pubblica e privata. Instillano il senso di colpa e vogliono convincere tutti, ma soprattutto i bianchi, di do ver chiedere scusa per qualche arcaico errore.Una sfera privata propriamente detta non esiste, per ché l'individuo deve costantemente essere sotto pressione affinché aderisca ai dogmi prescritti. L'obiettivo è infatti quello di imporre uno stile di vita, mettendo alla gogna pubblica i malcapitati che hanno la ventura di dissentire. Il wokeismo, che potremmo definire un progressismo purulento, parte dal presupposto che la società americana sia intrinsecamente razzista e discriminante. I valori negativi diventano quindi connaturati alla stessa esistenza degli Stati Uniti e dunque, per estirparli, quindi per far progredire la società, è necessaria un'azione continuativa.I militanti progressisti, come una setta, sono in servizio permanente ed effettivo. The work, il lavoro su se stessi e sulla società, non finisce mai. Come i puritani che dovevano costantemente lavorare per di mostrare di essere i Santi, i neo puritani devono costantemente lavorare per dimostrare di essere puri, per adempiere la loro missione redentiva. La woke culture ha un suo codice e un suo linguaggio. Oltre alla famosa sigla lgbtqi2s+, i militanti parlano costantemente di microaggressioni, triggering, bias, razzismo strutturale, patriarcato tossico... concetti che possono essere applicati a qualsiasi situazione e dunque difficili da capire per i non avvezzi e dunque per le potenziali vittime dell'attacco woke.

Reportage
EUROREPORTAGE - Bulgaria: la difesa del sud-est europeo passa da Sofia - di Sergio Nava

Reportage

Play Episode Listen Later Jan 25, 2026


Quando si pensa alla difesa Nato dalle minacce espansionistiche russe, il pensiero corre subito alla Polonia e ai Paesi baltici, più esposti verso Mosca - anche per via terrestre.Eppure, il fianco sudorientale del Continente rappresenta un'altra area strategicamente importante per la difesa dei confini euroatlantici, soprattutto guardando al bacino del Mar Nero, crocevia del traffico marittimo commerciale e militare. Non a caso, uno degli otto Multinational Battle Groups della Nato è dislocato proprio nell'est della Bulgaria, a Novo Selo. Ed è sotto guida italiana.In questo Euroreportage da Sofia, Sergio Nava racconta le sfide per la sicurezza continentale viste proprio dalla Bulgaria, Paese di circa sei milioni e mezzo di abitanti, nonchè crocevia strategico per la difesa: con interviste all'esercito bulgaro, al contingente italiano a Novo Selo, ad analisti militari, esperti di disinformazione russa e giornalisti che vivono nel Paese.

Amici e Nemici - L'informazione della settimana
Davos e Groenlandia spazzano via il ciclone del Sud

Amici e Nemici - L'informazione della settimana

Play Episode Listen Later Jan 24, 2026


Circa 2 miliardi di euro di danni provocati dalla furia del ciclone Harry nel Sud d'Italia e in Sardegna. Eppure se ne è parlato pochissimo, presi dalle dichiarazioni dei vari leader internazionali rese a al World Economic Forum di Davos. Con noi in questa puntata: Rosy Bindi, già parlamentare e Ministra, membro del Direttivo del Comitato Società Civile per il No (alla Riforma della Giustizia), Massimo Gaggi, editorialista ed inviato negli Stati Uniti del Corriere della Sera, Riccardo Gullo, Sindaco di Lipari, Martina Carone, Quorum/Youtrend, Fabrizio Bentivoglio, attore e regista.

il posto delle parole
Rossella Ghigi "Niente scuse"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 29:50


Rossella Ghigi"Niente scuse"La violenza di genere riguarda anche teEdizioni del Mulinowww.mulino.itDire basta non basta. Prevenire la violenza di genere è possibile, fermarla è un dovere, farlo insieme è necessario.«Io non lo farei mai.» «A me non può succedere.» Quante volte lo abbiamo sentito dire a proposito della violenza di genere? Eppure, solo in Italia, ogni tre giorni una donna viene uccisa, spesso da un uomo con cui aveva o aveva avuto una relazione intima. E ogni giorno ci sono migliaia di donne che subiscono abusi fisici, sessuali, psicologici dal partner. Potremmo pensare che tutto questo non ci riguardi, al più chiederci perché lei non lo lasci, o sentenziare che lui è semplicemente «un mostro». Ma chiamarci fuori dal problema è un'illusione. Le parole che usiamo, le diverse attese che abbiamo nei confronti degli uomini e delle donne, il nostro modo di narrare – e persino cantare – l'amore, tutto alimenta il terreno in cui può fiorire la violenza. Famiglie, scuola, politiche, leggi, media, istituzioni possono fare tanto: in altri paesi l'hanno già fatto. A partire da testimonianze di donne che hanno subìto violenza, di chi ha assistito e di chi cerca di reagire, questo libro spiega perché la violenza di genere non è un fatto privato, ma un problema di tutti. E tutti possiamo essere parte della soluzione.Rossella Ghigi insegna Sociologia della famiglia e delle differenze di genere nell'Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato «Per piacere. Storia culturale della chirurgia estetica» (2008), «Corpo, genere e società» (con R. Sassatelli, 2018), «Fare la differenza. Educazione di genere dalla prima infanzia all'età adulta» (2023, II ed.).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Segreti Bancari Podcast
Mercati emergenti: il ritorno che pochi sanno interpretare

Segreti Bancari Podcast

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 12:49


Bonus EXTRA: https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-clubI mercati emergenti stanno tornando. La vera domanda è: li stai interpretando nel modo giusto? Dopo anni dimenticati dai più, gli emergenti hanno registrato una delle migliori performance degli ultimi dieci anni. Eppure, l'atmosfera non è quella dell'euforia. È più sottile. Più ambigua. Più facile da fraintendere. In questa puntata non parliamo di previsioni né di “occasioni imperdibili”. Parliamo di lettura dei segnali, di contesto globale, di errori ricorrenti che gli investitori fanno proprio quando un'asset class torna a contare. Scoprirai perché:il 2025 non è stato solo un rimbalzoil 2026 è l'anno in cui si capisce se il ritorno è realeil rischio più grande non è entrare tardi, ma capire male

La mia vita spaziale
A che serve la morte? Faggin e il mistero centrale dell'uomo

La mia vita spaziale

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 19:53


La morte come risveglio secondo Federico FagginOtto miliardi di persone su questo pianeta. 150.000 muoiono ogni giorno. Di tutti i miliardi vissuti prima, ricordiamo solo una manciata di nomi. Gli altri svaniti nel nulla.Federico Faggin, inventore del microprocessore, propone una visione radicale: tu non sei il tuo corpo. Sei una coscienza quantistica che esisteva prima e esisterà dopo il corpo.Il corpo è come un drone pilotato da remoto. Se il drone si spegne, tu resti dove sei. Il drone è morto, ma tu continui a esistere.Secondo Faggin, la morte non è una fine ma un risveglio. Durante la vita siamo così concentrati sulle informazioni del corpo che non percepiamo una realtà più vasta. Quando il corpo si spegne, quella realtà diventa accessibile.Perché allora abbiamo paura della morte? Anche chi crede nella reincarnazione ne ha paura. Perché ogni morte è vissuta come la prima volta, senza memoria delle esperienze precedenti.E perché viviamo così poco? L'universo ha 13,8 miliardi di anni, noi al massimo un secolo. Faggin dice che questa brevità ha uno scopo: permetterci di fare esperienza in condizioni limitate, di crescere attraverso relazioni e scelte.La morte diventa così un passaggio verso un'esistenza senza tempo. Cosa significa vivere senza tempo? Non lo sappiamo. Ma sarà un risveglio diverso per ciascuno, basato su come abbiamo costruito le nostre relazioni durante la vita.Una riflessione necessaria in un'epoca che ha rimosso il tema della morte. Eppure è l'unica certezza che abbiamo.Guarda il video: https://youtu.be/lQyXhxBMTE4Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.

Mamma Superhero
Ep. 339: Il passaggio obbligato dalla teoria alla pratica

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Jan 22, 2026 20:49


Tutte le informazioni sulla community Mamma Superhero: https://corsi.mammasuperhero.com/msh-membershipHai studiato. Hai letto libri. Segui podcast, profili, corsi sul respectful parenting. Eppure, nella pratica quotidiana, ti senti stanca, disarmata, a volte persino peggio di prima. In questo episodio parliamo del passaggio obbligato dalla teoria alla pratica: quel punto del percorso in cui capire non basta più, e serve sviluppare capacità emotiva. Ti racconto perché:– sapere cosa fare non significa riuscire a farlo sotto stress– sentirsi più fragili non è un fallimento, ma spesso un segnale di crescita– la maturità emotiva non nasce dalla forza di volontà, ma dall'attraversamento del disagioPer chiarire il concetto di crescita, regolazione emotiva, fatica reale, userò due metafore molto potenti:Quella dell'aragosta, che deve uscire dal vecchio guscio per crescere Quella del bicchierino di caffè travolto da un gallone di liquido.Non si tratta più di acquisire nuove conoscenze, metodi e strategie. Adesso si tratta di capire come mettere in pratica.Tutte le informazioni sulla community Mamma Superhero: https://corsi.mammasuperhero.com/msh-membership

Solo se ti rende felice
con Felicia Kingsley e Lea Landucci - L'amore fa paura?

Solo se ti rende felice

Play Episode Listen Later Jan 22, 2026 72:18


Il desiderio ci spaventa. Le relazioni ci fanno scappare. L'amore ci distrugge. Eppure siamo sempre al punto di partenza, a cercare la nostra metà, appassionandoci a storie di amanti e innamorati. Cos'è l'amore, e questi Bookboyfriend?Il Dark Romance, la responsabilità di scrittor* ed editoria, il giusto linguaggio e l'immancabile educazione delle giovani generazioni.

il posto delle parole
Flavio Soriga "Sardinia noir"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 27:32


Flavio Soriga"Sardinia noir"Tre casi per Martino CrissantiBompiani Editorewww.bompiani.itMartino Crissanti è un carabiniere antropologo che non ha fretta di dire la sua, che non ama le certezze, che non è sicuro di nulla e conosce il valore del dubbio. Eppure indaga, chiede, cerca – quando la professoressa Marta Deiana, bella e disinibita, i capelli rossi tagliati corti e gli occhi di caffè forte, viene trovata morta; o quando il cadavere di una donna appartenente a una delle famiglie più importanti della città viene scoperto in una cabina sulla spiaggia; ma anche quando la segnalazione del ritrovamento di un'escavatrice rubata accende in lui il sospetto che dietro un reato così semplice si possa celare una trama molto più violenta. Questo volume comprende i due romanzi di Flavio Soriga dedicati a Martino Crissanti, Neropioggia e Metropolis, insieme all'inedito Kalashnikov.Flavio Soriga, è nato a Uta, in provincia di Cagliari. A venticinque anni ha vinto, con il romanzo d'esordio I diavoli di Nuraiò, il premio Italo Calvino per inediti. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bompiani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Racconti di Storia Podcast
Le CORAZZATE: Ascesa e Tramonto Delle REGINE Dei Mari

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Jan 9, 2026 23:05


Le sopravvissute, oggi, sono delle navi museo da visitare. Eppure, in un tempo non troppo lontano, le corazzate o navi da battaglia hanno rappresentato il nerbo delle flotte mondiali. Simbolo di potenza, le corazzate hanno sintetizzato nella loro breve epoca un continuo aggiornamento tecnologico e persino un lucroso business per la cantieristica di alcuni Paesi, Italia inclusa. Dalla "La Gloire" del 1860 alla "HMS Vanguard" del 1946, in meno di un secolo, le corazzate hanno determinato scelte, strategie, budget militari all'interno di una ricerca continua nella volontà di supremazia. Ma nemmeno loro potevano nulla contro armi nuove come l'aereo e il missile che ne hanno segnato l'inevitabile tramonto.

il posto delle parole
Lucia Valcepina "Un biglietto per Texel"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 8, 2026 20:57


Lucia Valcepina"Un biglietto per Texel"Ronzani Editorewww.ronzanieditore.itLisa, chitarrista jazz che si muove in un universo magmatico di narcisisti e prime donne, scompare improvvisamente da Milano lasciando solo un biglietto, spingendo così il fratello Nicola e l'amica Giulia a seguirne le tracce in un viaggio che ripete, tappa dopo tappa, l'itinerario percorso dai tre protagonisti quando erano ragazzi, nell'estate del 1999. Un'esperienza che comportò una cesura nel loro rapporto a causa di un incidente avvenuto nell'isola olandese di Texel, e che lasciò dolorosi strascichi nelle loro vite. Oggi, a distanza di ventitré anni, Giulia e Nicola tornano sulle medesime strade, seguendo le indicazioni che Lisa ha disseminato lungo il percorso e, grazie a una serie di incontri con personaggi abili nell'arte del non-dire, rileggono con disincanto il proprio passato e le proprie ambiguità. Lo scenario è quello di un'Europa post pandemica sulla quale i due amici si interrogano, paragonandola all'idea utopistica che li ispirava a vent'anni, sulla soglia del nuovo millennio, quando i muri sembravano caduti e il futuro era il luogo del possibile. Ora, con la guerra alle porte, pare che quell'Europa abbia tradito le sue promesse e violato i sogni dei ragazzi di allora, mentre il senso di precarietà storica si unisce all'inquietudine  per le scelte di Lisa.A guidarli è il percorso artistico della musicista, in un contesto dominato dal virtuosismo e dall'entropia. Giulia e Nicola hanno la sensazione di muoversi sul filo di un'imprecisione temporale, in una costante asincronia rispetto agli eventi. Eppure, “l'isola dei volatili” li attrae verso il mare del Nord, esattamente come il jazz, un'arte ibrida, meticcia, in grado di conciliare gli opposti e di ricomporre l'unità a partire dalla frammentazione. Una Babele di suoni li aspetta, e il battito di una terra che palpita.Lucia Valcepina. Autrice e performer, scrive sugli inserti culturali di «La Provincia» di Como, Lecco e Sondrio. Ha pubblicato saggi di Drammaturgia per la rivista «Comunicazioni sociali» (Vita e Pensiero), reportage sul mondo dell'arte contemporanea, il racconto sonoro Alfred e Jack per Fabbrica dei Segni (con Lux Bradanini), e curato alcuni volumi, tra cui la raccolta di racconti della russista Milli Martinelli Ancora e sempre aprile (Biblioteca dei Libri Perduti), e il romanzo collettivo del gruppo Schiribìz, per la Biblioteca di Bormio, con il relativo laboratorio di scrittura. Ha ideato e portato in scena monologhi e spettacoli teatrali sui temi della postmodernità e sulle voci letterarie del Novecento. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo Il paradosso dell'ossigeno (Dominioni ed.), e nel 2024, per la stessa casa editrice, la biografia romanzata Primordiale bellezza dedicata alla poliedrica figura dell'astrattista Carla Badiali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Laser
Le inquietudini di Taiwan

Laser

Play Episode Listen Later Jan 8, 2026 24:08


Nel XVII secolo l'imperatore cinese Kangxi definì Taiwan «un grumo di fango al di là del mare». Oggi per quel grumo di fango ci si prepara a combattere e morire perché, tra tutte le richieste che la Cina avanza sulla scena internazionale, la riunificazione con Taiwan sembra essere la sola senza margini di trattativa. Eppure per secoli la storia di quest'isola ribelle è stata largamente separata da quella della Cina; infatti Taiwan fu dapprima un possedimento coloniale olandese (dal 1623 al 1662), mentre tra il 1895 e la fine della Seconda guerra mondiale rimase sotto il controllo del Giappone. Solo nel 1949, con il crollo della Repubblica di Cina sul continente, l'isola divenne l'ultimo ridotto del Kuomintang, nel racconto di Francesca Congiu. A partire dalla Guerra di Corea, la sopravvivenza di Taiwan è dipesa dal sostegno americano e più ampiamente dal contesto internazionale della Guerra fredda. Mentre periodi di tensione si alternavano ad altri di relativa distensione, l'isola ha accresciuto a dismisura la sua importanza economica, come spiega Francesca Spigarelli. Oggi nuove forme di governo hanno preso il posto del Kuomintang e, dinanzi all'ostinazione della Cina nel voler riprendere questa provincia, gli abitanti ricercano nelle proprie radici storiche e indigene una diversa identità, secondo Simona Grano.

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis
Ep. 212 - Perché quando cerchiamo di essere genitori migliori, i nostri figli peggiorano?

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis

Play Episode Listen Later Jan 6, 2026 22:45


Hai iniziato a cambiare.Urli meno, controlli meno, provi a essere più consapevole.Eppure tuo figlio sembra più oppositivo, più instabile, più difficile.Se ti sei mai chiesta “ma allora sto sbagliando tutto?”, questo episodio è per te.In questa puntata parliamo di una verità poco raccontata:quando un genitore cambia davvero, il bambino può non riconoscerlo più.E quella che chiamiamo regressione o peggioramento è spesso un collaudo relazionale, non un fallimento educativo.Un episodio scomodo, non consolatorio, che ribalta l'idea di “fare meglio” e mette al centro la fase più fragile di tutte:quella in cui il vecchio non funziona più e il nuovo non è ancora stabile.

Laser
La crisi microbica: un'emergenza invisibile 

Laser

Play Episode Listen Later Jan 6, 2026 27:42


®Non ci accorgiamo dell'esistenza dei microbi finché non siamo in mezzo a un'emergenza, come ha dimostrato il Covid-19. Eppure la cronaca recente ha registrato un caso di peste in California e la diffusione di virus tropicali – come la dengue o il west Nile - alle nostre latitudini ci ricordano che alcune malattie infettive non sono mai state debellate e che possono ripresentarsi quando si creano le condizioni favorevoli, come nel caso di conflitti armati e di mutate condizioni climatiche. E proprio la correlazione tra microrganismi, salute pubblica e crisi climatica, ancora relativamente poco studiata è oggi fondamentale per capire come stanno mutando gli equilibri della vita sulla Terra e per prepararci come genere umano ad affrontare le battaglie che ci attendono. Perché non c'è più tempo da perdere, come sostiene la microbiologa italiana Antonella Fioravanti nel suo primo libro dal titolo Viaggio nel mondo invisibile (ABOCA edizioni), scienziata specializzata nello studio di batteri patogeni con approcci innovativi. Le sue ricerche hanno contribuito a nuove soluzioni contro le infezioni antibiotico-resistenti; ha ricevuto premi internazionali ed è stata consigliera scientifica all'Ambasciata d'Italia a Bruxelles. Oggi è Guest Professor all'Université Libre de Bruxelles, valutatrice per il Consiglio Europeo per l'Innovazione e Presidente della Fondazione Parsec.Prima emissione: 1 settembre 2025.

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
320 - Il mercato delle sigarette dal 1900 ad oggi

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 14:14


Perché nel Novecento abbiamo iniziato a fumare così tanto? Perché il consumo di sigarette è esploso fino a diventare un'abitudine globale? In questo video ricostruiamo la storia del fumo, dalla produzione industriale alle guerre mondiali, dalla pubblicità degli anni '20 e '30 fino ai divi di Hollywood che hanno trasformato la sigaretta in un simbolo di modernità.  Negli anni ‘60, con la pubblicazione dei primi rapporti ufficiali che collegano il fumo al cancro ai polmoni, nei Paesi ricchi la curva del consumo inizia a scendere. Eppure, a livello globale, continua a salire ancora per decenni fino a raggiungere il picco nel 2012. Negli ultimi anni, poi, è arrivata una nuova rivoluzione: sigarette elettroniche (e-cig) e prodotti a tabacco riscaldato, tecnologie senza combustione che hanno cambiato il mercato attirando soprattutto i giovani. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Storie di videogame
La storia di Final Fantasy V-X - Viva il Re

Storie di videogame

Play Episode Listen Later Dec 29, 2025 45:25


Storie di Videogame è anche un LIBRO, il SECONDO VOLUME è disponibile ora per il predordine! Ordina qui: ⁠⁠https://bit.ly/SDVbooks⁠⁠ ************* Sono passati circa sette anni da quando Hironobu Sakaguchi ha varcato la soglia di un parrucchiere per signora e ha iniziato la sua carriera in Square. Dopo aver dato all'azienda quel successo tanto ricercato, Hironobu deve dividere il suo tempo tra il continuo sviluppo della saga di Final Fantasy e i crescenti impegni aziendali, con la carica di vice-presidente che si fa molto ingombrante. Mentre il team di sviluppo gode di maggiore libertà creativa e la sfrutta per abbandonare il fantasy medioevale classico, Hironobu fa un'enorme scommessa per il settimo capitolo della saga, portando Square sull'orlo di una rischiosissima rottura con il suo più grande partner storico. Eppure, proprio quella scommessa è quella che rende possibile un episodio epocale come Final Fantasy VII, destinato a scrivere una pagina di storia della prima PlayStation e di Square stessa. Incredibilmente, proprio quel successo incontenibile pianta nella testa di Hironobu i semi di un'idea destintata a mettere tutto a repentaglio. Tutto questo e molto altro nella storia di Final Fantasy V-X. Se desiderate supportarmi: ko-fi.com/storiedivideogame Telegram @storiedivideogame Instagram @storiedivideogame email: storiedivideogamepodcast@gmail.com Bibliografia e disclaimer: https://medium.com/@storiedivideogamepodcast Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Voce ai libri
Ep.168: Franco Arminio, "La grazia della fragilità"

Voce ai libri

Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 25:15


In un tempo dominato da guerre e arroganza, il bene sembra essere svanito. Eppure, ai margini della società, c'è ancora qualcuno che porge attenzione verso il dolore altrui e cerca di ingentilire il mondo. Franco Arminio dedica il suo ultimo libro, “La grazia della fragilità”, proprio a loro. Definendo i generosi come i "veri intellettuali di questo tempo" , ci invita a riscoprire la sacralità del corpo e a uscire finalmente dalle nostre stanze per tornare a onorare la geografia del mondo.

eppure fragilit franco arminio
Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Verbi PARASINTETICI in Italiano: Elenco, Esempi e Spiegazione

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025


Ti è mai capitato di chiederti perché diciamo "imbiancare" e non semplicemente "biancare"? O perché esiste il verbo "allargare" ma non "largare"?I verbi parasintetici sono un argomento che probabilmente non hai mai studiato a scuola, ma che usi tutti i giorni senza saperlo. Imparerai come si formano, come riconoscerli e, soprattutto, perché sono così importanti per arricchire il tuo italiano e parlare in modo più naturale e preciso. I VERBI PARASINTETICI: abbellire, irrobustire, arrossire... Che Cos'è un Verbo Parasintetico? I verbi parasintetici sono verbi che si formano aggiungendo contemporaneamente un prefisso all'inizio e un suffisso alla fine di una parola base, che può essere un nome o un aggettivo. La parola chiave è proprio "contemporaneamente": significa che né la parola con solo il prefisso, né la parola con solo il suffisso esistono in italiano. Entrambi gli elementi devono essere aggiunti insieme perché il verbo abbia senso. Facciamo un esempio pratico con il verbo "imbiancare": Partiamo dall'aggettivo "bianco" Aggiungiamo il prefisso "in-" (che diventa "im-" davanti a B) + il suffisso "-are" Otteniamo: imbiancare Ma attenzione! In italiano non esistono né "biancare" (solo suffisso) né "imbianco" come verbo (solo prefisso). Devono esserci entrambi! Ecco perché si chiama "parasintetico" – dal greco "para" (accanto) e "synthesis" (composizione): gli elementi si aggiungono insieme, accanto! Come Si Formano i Verbi Parasintetici? Pensa ai verbi parasintetici come a un panino completo: hai bisogno del pane sopra, del pane sotto e del ripieno in mezzo. Senza uno di questi elementi, non hai un panino completo! La formula è questa: PREFISSO + PAROLA BASE (nome o aggettivo) + SUFFISSO VERBALE (-are, -ire, -ificare) I Prefissi Più Comuni I prefissi più utilizzati nella formazione dei verbi parasintetici sono: a-: avvicinare, arrossare, abbellire in-/im-/il-/ir-: imbiancare, indebolire, illuminare, irrobustire (questo prefisso cambia forma come un camaleonte davanti a diverse lettere, ma rimane sempre lo stesso!) s-: spaventare, svenare, sbiancare dis-: disgelare ri-: riempire (anche se alcuni linguisti discutono ancora se sia davvero parasintetico) I Suffissi Più Frequenti I suffissi verbali che completano la formazione dei verbi parasintetici sono: -are: imbiancare, allargare, accorciare (il classico della prima coniugazione) -ire: arrossire, indebolire, impazzire (per chi preferisce la terza coniugazione) -ificare: identificare (il suffisso più elaborato della famiglia) Tipi di Verbi Parasintetici con Esempi Pratici I verbi parasintetici si possono classificare in diverse categorie in base al tipo di cambiamento o azione che indicano. Vediamoli in dettaglio con numerosi esempi! Verbi che Indicano un Cambiamento di Colore Questi verbi descrivono tutte le trasformazioni cromatiche possibili e immaginabili. Sono particolarmente utili per descrivere fenomeni naturali e cambiamenti fisici: Imbiancare (in- + bianco + -are) = diventare bianco o rendere qualcosa bianco "I miei capelli stanno iniziando a imbiancare." "Domani devo imbiancare le pareti della cucina." Arrossare/Arrossire (a- + rosso + -are/-ire) = diventare rosso "Maria arrossisce sempre quando le faccio un complimento!" Ingiallire (in- + giallo + -ire) = diventare giallo "Le pagine di questo vecchio libro sono ingiallite con il tempo." Annerire (a-/in- + nero + -ire) = diventare nero "Il fumo ha annerito il soffitto della cucina." Inverdire (in- + verde + -ire) = diventare verde "In primavera i prati inverdiscono rapidamente." Verbi che Indicano un Cambiamento di Dimensione Questi verbi sono utilissimi quando qualcosa è troppo grande, troppo piccolo, troppo lungo o troppo corto. Permettono di esprimere con precisione le modifiche dimensionali: Allargare (a- + largo + -are) = rendere più largo "Devo allargare questi pantaloni, sono troppo stretti!" Accorciare (a- + corto + -are) = rendere più corto "Il sarto ha accorciato la gonna di due centimetri." Allungare (a- + lungo + -are) = rendere più lungo "Puoi allungare il brodo con un po' d'acqua?" Rimpicciolire (ri- + piccolo + -ire) = rendere più piccolo "Questa giacca si è rimpicciolita in lavatrice!" Ingrandire (in- + grande + -ire) = rendere più grande "Potresti ingrandire questa foto? Non si vede bene." Verbi che Indicano un Cambiamento di Qualità o Stato Questa categoria comprende verbi per le trasformazioni più significative che riguardano caratteristiche fisiche, mentali o economiche: Indebolire (in- + debole + -ire) = rendere debole "L'influenza mi ha indebolito molto." Irrobustire (ir- + robusto + -ire) = rendere robusto "L'allenamento in palestra mi ha irrobustito." Abbellire (a- + bello + -ire) = rendere bello "Hanno abbellito la piazza con nuove fontane." Impazzire (in- + pazzo + -ire) = diventare pazzo "Sto impazzendo con tutti questi compiti da fare!" "I tifosi sono impazziti quando la squadra ha segnato!" Arricchire (a- + ricco + -ire) = rendere ricco "Leggere libri arricchisce la mente." "Si è arricchito vendendo immobili." Impoverire (in- + povero + -ire) = rendere povero "La crisi economica ha impoverito molte famiglie." Verbi che Indicano Movimenti o Azioni Specifiche Questi verbi descrivono azioni dinamiche che implicano spostamenti nello spazio o cambiamenti di posizione: Avvicinare (a- + vicino + -are) = rendere vicino, portare vicino "Avvicina la sedia al tavolo, per favore." Allontanare (a- + lontano + -are) = rendere lontano, portare lontano "Il cane ha allontanato il gatto dal giardino." Atterrare (a- + terra + -are) = toccare terra "L'aereo atterrerà tra dieci minuti." Affondare (a- + fondo + -are) = andare a fondo "Il Titanic affondò nell'Oceano Atlantico." Sbarcare (s- + barca + -are) = scendere dalla barca "I turisti sono sbarcati sul molo." Verbi che Indicano Emozioni o Stati Psicologici Questa categoria comprende verbi che esprimono stati emotivi intensi e le loro manifestazioni: Spaventare (s- + pavento [paura] + -are) = causare paura "Non spaventare il bambino con quelle storie!" Rattristare (r- + triste + -are) = rendere triste "Questa notizia mi ha rattristato molto." Inferocire (in- + feroce + -ire) = rendere feroce, arrabbiare molto "Il suo comportamento mi ha inferocito!" Come Riconoscere un Verbo Parasintetico Ecco il metodo infallibile per identificare un verbo parasintetico: togli mentalmente il prefisso o il suffisso dal verbo. Se la parola che rimane non esiste come verbo in italiano, hai trovato un verbo parasintetico! È come un gioco di detective linguistico. Esempio pratico: Imbiancare → Tolgo il prefisso e il suffisso → "biancare"Esiste "biancare"? NO! → È PARASINTETICO! Rileggere → Tolgo il prefisso → "leggere"Esiste "leggere"? SÌ! → NON è parasintetico Vedi? È semplicissimo! Basta applicare questa regola pratica e saprai sempre distinguere i verbi parasintetici dagli altri verbi. Curiosità Linguistiche sui Verbi Parasintetici La Forma Riflessiva Molti verbi parasintetici hanno anche una forma riflessiva. Ad esempio, "arrossare" diventa "arrossarsi", "avvicinare" diventa "avvicinarsi". La differenza è significativa: Forma transitiva: "Ho arrossato le guance del bambino" (io ho fatto diventare rosse le sue guance – quindi io → lui) Forma riflessiva: "Mi sono arrossato per l'imbarazzo" (io stesso sono diventato rosso – quindi io → io) Verbi Parasintetici Nascosti nel Linguaggio Quotidiano Alcuni verbi parasintetici sono così comuni che non ci rendiamo nemmeno conto che lo sono! Pensa a "atterrare" – lo senti ogni volta che prendi l'aereo negli annunci: "Signore e signori, stiamo per atterrare..." Eppure nessuno si è mai fermato a pensare: "Ma come mai non diciamo 'terrare'?" Perché non esiste! È un verbo parasintetico sotto copertura! Variazioni Dialettali In alcuni dialetti italiani esistono verbi parasintetici che non esistono nell'italiano standard. È come se ogni regione avesse i suoi superpoteri linguistici segreti! Questa ricchezza linguistica dimostra la creatività e la vitalità della lingua italiana in tutte le sue varianti regionali. Il Doppio Significato di "Imbiancare" Il verbo "imbiancare" è particolarmente interessante perché ha un doppio significato: Dipingere le pareti di bianco: "Domani devo imbiancare il salone." Diventare bianco (riferito ai capelli): "I miei capelli stanno iniziando a imbiancare." Questo dimostra la versatilità e la ricchezza semantica dei verbi parasintetici! Errori Comuni da Evitare Anche gli studenti avanzati commettono alcuni errori tipici quando usano i verbi parasintetici. Ecco i più comuni e come evitarli: Errore 1: Confondere Verbi Parasintetici con Verbi Prefissati Normali Questo è l'errore più frequente: Sbagliato: Pensare che "rivedere" sia parasintetico Corretto: "Rivedere" NON è parasintetico perché "vedere" esiste già come verbo! È solo un verbo con un prefisso aggiunto. È come pensare che una pizza con ingredienti extra sia un piatto completamente nuovo. No! È sempre una pizza, solo più riempita! Errore 2: Dimenticare che Servono ENTRAMBI gli Elementi Gli studenti spesso cercano di semplificare, ma l'italiano richiede sia il prefisso che il suffisso: Sbagliato: "Io bianco le pareti" Corretto: "Io imbianco le pareti" Ricorda il panino? Non puoi mangiare solo il pane o solo il ripieno! Dovete avere tutto insieme! Errore 3: Usare il Prefisso Sbagliato La creatività è bella, ma con i verbi dobbiamo essere precisi: Sbagliato: "Disbiancare" (quando si intende diventare bianco) Corretto: "Imbiancare"

Mamma Superhero
Ep. 332: La salute dopo i 40 anni (e come sta cambiando il mio self-care)

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Dec 4, 2025 27:25


Da qualche tempo sto osservando i nuovi segnali che il mio corpo mi manda. Oggi ti racconto le mie riflessioni.Dopo i 40 anni il self-care non è più un optional, né una coccola da ritagliarsi quando avanza tempo. È la base su cui si regge tutto: energia, pazienza, lucidità, presenza.Eppure nessuno ce lo insegna davvero.In questo episodio torniamo a parlare di salute in un modo nuovo, più maturo e più vero.Non per aggiungere un'altra cosa da fare, ma per ricordarci che quando iniziamo a prenderci cura di noi—sul serio—tutto il resto cambia: il nostro umore, la relazione con i figli, il modo in cui affrontiamo le giornate.Se il tuo corpo chiede attenzioni, se vuoi sentirti di nuovo bene “dentro la tua vita”, questo episodio è il tuo punto di ripartenza. Che tu abbia 30, 40 o 50 anni, non rimandare.Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito che diffonde il respectful parenting e supporta la genitorialità.*** Seguimi sui socialInstagram:  https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook:  https://www.facebook.com/mammasuperhero

Rame
Episodio 4. Perché investire in armi è una cattiva scelta — anche per l'economia

Rame

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 35:43


Se ascoltiamo il dibattito pubblico, sembra che l'industria bellica sia un motore fondamentale dell'economia. Eppure, se guardiamo i numeri, il quadro cambia: in Italia il comparto della difesa pesa solo per lo 0,5% del Pil, molto meno di settori come l'automotive. E non è neppure un settore stabile: dipende da conflitti, decisioni politiche, costi energetici e materie prime, con andamenti in borsa che si impennano quando scoppia una guerra e crollano appena si parla di pace. In questa puntata de La nuova veste proviamo a mettere in discussione l'idea che “investire in armi faccia bene all'economia” e a capire come, invece, finisca soprattutto per alimentare una bolla finanziaria legata ai conflitti.Con la giornalista Futura d'Aprile entriamo nel cuore dell'industria bellica italiana: scopriamo dove vanno le nostre armi, quali sono le zone grigie della legge 185/90, che ruolo hanno banche e fondi pensione nel rendere possibile l'export e perché, senza adeguata trasparenza, rischiamo di finanziare guerre persino attraverso i nostri risparmi “di lungo periodo”. Guardiamo anche al nuovo fronte delle armi autonome e dei cosiddetti killer robots, dove l'intelligenza artificiale riduce sempre più il controllo umano sui conflitti.Nella seconda parte della puntata, con Aldo Bonati, Stewardship and ESG Networks Manager di Etica Sgr, proviamo a rispondere alle domande pratiche: i criteri ESG bastano a escludere davvero le aziende degli armamenti? Come si legge un prospetto per capire se un fondo è “non armato”? E quali strumenti abbiamo, come investitrici e investitori, per scegliere consapevolmente dove non vogliamo che arrivi il nostro denaro?Questo podcast è realizzato in collaborazione con Etica Sgr, società di gestione del Gruppo Banca Etica, specializzata in investimenti etici e responsabili.

Storia d'Italia
Costantino V "la M3rda" (741-775), ep. 194

Storia d'Italia

Play Episode Listen Later Nov 24, 2025 75:59


Costantino V è stato definito "Copronimo" o "la M3rda" dalle nostre fonti iconodule.In Italia è conosciuto soprattutto per essere l'imperatore che ha perso l'Italia centro-settentrionale ai Longobardi e poi all'alleanza franco-papale.Eppure, dietro questo enigmatico, autoritario, coraggioso imperatore c'è una storia nascosta da più veli di nebbia. La storia di chi pose le basi per la futura ripresa dell'Impero romano. Insomma, il Gallieno bizantino. ---Per ascoltare Prime FactorsAscolta su Spotify---Viaggio in TurchiaProgramma: ⁠⁠Da Ilio a Nuova Roma, con Marco Cappelli (maggio 2026).pdf⁠⁠Per prenotare scrivere a: ⁠⁠info@italiastoria.com⁠⁠ e ⁠⁠yenen63@gmail.com ⁠⁠---Spettacolo "Storie di un'altra Roma", per prenotare: Milano: https://www.germildc.it/evento/26-novembre-marco-cappelli/⁠ Arzo, canton Ticino, ⁠⁠link⁠⁠:⁠⁠ https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdI1S3NXi5x1Purd0RQLafx6Tz_MQdx-bicJ6iSELJugee7bA/viewform⁠ ---Per acquistare i miei libri Quando Venezia distrusse l'Impero romano": https://amzn.to/3WoEkR4 Il miglior nemico di Roma: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://amzn.to/3DG9FG5⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠  Per un pugno di barbari: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://amzn.to/3l79z3u⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Ammiano (fumetto italiano, latino, inglese): ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Mailing list Per restare sempre aggiornato/a sui miei eventi e novità: Link:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://italiastoria.voxmail.it/user/register⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Per sostenermi Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.patreon.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Tipeee: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://en.tipeee.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Altri modi per donare (anche una tantum): ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://linktr.ee/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Sito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://italiastoria.com/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Pagina Facebook: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.facebook.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Gruppo Facebook: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.facebook.com/groups/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/italiastoria/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Twitter: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://twitter.com/ItaliaStoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ YouTube: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.youtube.com/channel/UCzPIENUr6-S0UMJzREn9U5Q⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Musiche di Riccardo Santato: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.youtube.com/user/sanric77⁠⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices