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Il vero problema del turismo italiano non è l'overtourism.È tutto il potenziale che ancora non riusciamo a trasformare in valore.L'Italia possiede un patrimonio culturale, paesaggistico, artistico ed enogastronomico unico al mondo. Eppure, gran parte dei flussi continua a concentrarsi su poche città e in periodi limitati dell'anno, mentre migliaia di territori restano ancora fuori dalle principali rotte internazionali.Come possiamo trasformare borghi, aree rurali e destinazioni meno conosciute in un vero motore di crescita per il Paese?In questo episodio di Inside Finance, Vincenzo Marzetti ne parla con Dina Ravera, Presidente di Destination Italia, società quotata impegnata nella costruzione di un campione nazionale dell'incoming turistico.Un confronto sul futuro del turismo italiano, tra organizzazione dei territori, tecnologia, intelligenza artificiale e capacità umana di accogliere e comprendere il viaggiatore.Parleremo di:• Perché il turismo italiano potrebbe generare molto più valore per l'economia nazionale.• Cosa possono insegnarci Francia e Spagna nella creazione di destinazioni riconoscibili a livello internazionale.• Perché l'individualismo e la frammentazione limitano la competitività del sistema italiano.• Come distribuire i flussi turistici tra più territori e durante tutto l'anno.• Perché il vero tema non è soltanto l'overtourism, ma soprattutto l'undertourism.• Il modello “Glocal Travel Tech” di Destination Italia.• Il ruolo dell'intelligenza artificiale nella costruzione di viaggi realmente personalizzati.• Perché la tecnologia può organizzare l'esperienza, ma non sostituire l'accoglienza umana.• Come costruire un'industria del turismo capace di crescere senza perdere l'artigianalità del Made in Italy.• Il rapporto tra investimenti, marginalità, innovazione e mercato finanziario.Un episodio che racconta il turismo non soltanto come settore economico, ma come una delle più grandi opportunità industriali ancora inespresse del nostro Paese.Buon ascolto.
RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita
Perché gli italiani si sentono sempre più poveri se l'Italia ha la quarta ricchezza privata del mondo? Con ben 12.000 miliardi di euro di patrimonio (4 volte il PIL italiano), le famiglie italiane sono teoricamente ricchissime. Eppure, la classe media si restringe.In questo podcast scopriamo come gestire i risparmi in modo efficiente e gli errori finanziari più comuni che bruciano il tuo potere d'acquisto. Molti risparmiatori si chiedono dove investire i soldi oggi o se conviene comprare casa o investire in borsa. La verità è che molti italiani gestiscono il proprio patrimonio nel modo peggiore, lasciando troppa liquidità sul conto corrente o bloccando tutto nel mercato immobiliare.Come consulenti finanziari indipendenti di SoldiExpert SCF, analizziamo i dati ufficiali di Banca d'Italia e mettiamo a confronto l'Italia con i modelli di investimento di Germania, Francia e Stati Uniti. Scoprirai cosa fanno i giovani tedeschi con gli ETF, come le famiglie americane usano il mercato azionario per proteggersi dall'inflazione e la differenza cruciale tra come investe il risparmiatore medio e come gestisce il capitale il segmento Private Banking.
Silvana La Spina"Le avvelenatrici"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itÈ una mattina di fine dicembre del 1783, l'aria odora di neve, anche se i palermitani sanno che è solo un'impressione: a Palermo non nevica mai. Tra le mura del convento di San Francesco, accade qualcosa di insolito: la cella di fra' Gerlando è rimasta chiusa, nessuno l'ha visto nemmeno al Mattutino. Dietro quella porta, l'orribile scoperta: il corpo esanime del frate, gli occhi strabuzzati dal terrore, il viso gonfio, una schiuma biancastra agli angoli della bocca. Per lo speziale non ci sono dubbi: è veleno. Anche se quell'uomo di Dio non pareva avere un nemico al mondo. A parte forse l'anziana donna con cui, il giorno prima, c'era stato un misterioso incontro, alla fine del quale il frate era apparso turbato. «Quella vecchia è la Morte» aveva commentato. Ma non è l'unico mistero, perché il nome del frate compare in una lista insieme a quello di un barone morto lo stesso giorno, con gli stessi sintomi. Lista che ora si trova nelle mani di Maurizio Belmonte, uomo di fiducia del Viceré, che non crede alle coincidenze e teme che anche altri siano in pericolo. Per le strade si sussurra di preghiere speciali. Preghiere che si pagano a peso d'oro e che, dicono, possono far ammalare. Possono uccidere. Ma Belmonte non crede nemmeno alle fatture, è uomo dei Lumi. Eppure i morti sono reali e ora anche la donna che ama, Sofia Schulz, la pittrice che ritrae i defunti dell'aristocrazia, sembra affetta da un morbo incurabile. Il veleno è l'arma di chi conosce la pazienza, e non richiede coraggio né la violenza di un attimo di follia. Belmonte dovrà immergersi nell'oscurità di un rancore coltivato nel silenzio, cercare la verità lì dove il sacro e il profano si confondono e un maleficio si paga come una messa.«Sappiate allora che l'odio è un sentimento, ma la morte un vizio. E che, una volta preso, quel vizio non si dimentica».Silvana La Spina è nata in Veneto da padre siciliano. Vive tra Milano e Catania da molti anni e la Sicilia è alla base di quasi tutti i suoi romanzi. Tra gli ultimi: La bambina pericolosa (2008); Un cadavere eccellente (2011); La continentale (2014); L'uomo che veniva da Messina (2015). Per Neri Pozza ha pubblicato L'uomo del Viceré (2021), Angelica (2022) e L'ombra dei Beati Paoli (2024). Ha vinto il Premio Chiara nel 1993 con il romanzo Scirocco.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Gli anni passano, la vita va avanti e il cinema pure. Ma il principe della risata sta sempre lì nella nostra memoria per farci ridere e talvolta anche piangere.E quindi ecco una personale retrospettiva dedicata ad alcuni film con Lui. L'assurdo, umano, matto e dolce Antonio De Curtis. Semplicemente, Totò."Eppure dicono "l'abito non fa il monaco", non è vero. Io a furia di indossare indegnamente questa gloriosa divisa, marescia', mi sento un po' Carabiniere. E per un ladro, morire da Carabiniere, è una grande soddisfazione!"
Stai mangiando meno di prima. Ti muovi uguale, forse anche di più. Eppure il peso sale e il girovita cresce.E nessuno ti dà una risposta che abbia davvero senso.In questo video ti spiego cosa sta succedendo nel tuo corpo durante la menopausa e perché le strategie che funzionavano prima non funzionano più.Con il calo degli estrogeni cambiano quattro cose in parallelo: la sensibilità insulinica scende, il grasso si redistribuisce verso il girovita invece che sui fianchi, la leptina diventa meno efficace e la massa muscolare cala più velocemente. Il risultato è che puoi fare tutto giusto sulla carta e non vedere nessun risultato.Non perché tu stia sbagliando qualcosa. Ma perché stai applicando le stesse strategie a una fisiologia completamente diversa.In questo video vediamo i meccanismi biologici precisi, il ruolo della resistenza insulinica, l'impatto del cortisolo e del sonno, e cosa funziona davvero per migliorare la composizione corporea in menopausa.Per questo nei nostri percorsi partiamo sempre da una misurazione reale della composizione corporea non dal peso sulla bilancia per capire esattamente da dove si parte e costruire un piano su misura.Per questo nei nostri percorsi partiamo sempre dal Vitality Check-up —un'analisi completa che misura la composizione corporea reale, i parametri ormonali, la qualità del sonno e lo stile di vita nel suo insieme. Non il peso sulla bilancia. Il quadro completo.Perché senza sapere esattamente da dove parti, qualsiasi intervento rischia di essere approssimativo.Se vuoi capire come funziona il Vitality Check-up e se fa per te, trovi tutti i dettagli qui
Il 29 luglio i mercati hanno mosso tre variabili che toccano direttamente i portafogli di chi investe in ETF e azioni globali. Capire cosa sta succedendo — senza allarmismi — è il primo passo per non fare errori di reazione.Il Brent ha segnato un rialzo di circa il 4% in una sola seduta, con il petrolio fisico vicino ai 110 USD al barile, alimentato da una nuova escalation militare in Medio Oriente. Un movimento del genere non riguarda solo chi detiene ETF energetici: il prezzo del greggio entra nell'inflazione importata e nei rendimenti obbligazionari, spostando l'equilibrio tra asset difensivi e ciclici.Parallelamente, la grande rotazione settoriale prosegue: i capitali si spostano dai titoli growth verso comparti value e difensivi. Chi ha in portafoglio ETF concentrati sulla tecnologia dovrebbe osservare con attenzione. Eppure, proprio oggi, Alphabet ha spinto la crescita degli utili aggregati dell'S&P 500 verso il +40%: le mega-cap continuano a dominare la performance degli indici USA, aumentando la concentrazione del rischio.Segui TraDetector Cafe su Spotify e Apple Podcasts. Approfondimenti e analisi su tradetector.com.
Firenze, 3 settembre 1990. Una ragazza di diciannove anni lascia un biglietto alla sorella: "Vado a Siena, tornerò tardi". Non porta bagagli, né soldi, ha con sé solo le chiavi e il suo orologio. Ventidue ore più tardi, a 970 chilometri di distanza, un intero paese in Spagna alza gli occhi verso una collina. Il corpo appeso a quel pino non ha documenti, denaro, né un nome, e per trentadue anni nessuno riuscirà a dargliene uno. Quando finalmente accadrà, la verità sarà molto peggiore del mistero. Eppure, il giorno dopo il ritrovamento, un giornale locale aveva già stampato la riga che conteneva tutto. Una storia che vi lascerà sgomenti.-------------------------------------------Seguimi anche sul canale Youtube:https://bit.ly/3TXVGEdVisita il sito del podcast:https://scarymonstertruecrime.comInstagram:@scarymonstertruecrimeX/Twitter:@scarycrimeTikTok:@scary_monster_truecrime---------------------------------------------------------Contatti:Antonello Salea.sale@cbsnet.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scary-monster-true-crime-podcast--4789759/support.Visita il sito https://scarymonstertruecrime.com per leggere post esclusivi sui casi criminali, scoprire nuove storie e acquistare ebook dedicati al true crime.
Gli italiani sono forse le persone più amate nel mondo. Eppure siamo tra i più bravi a raccontarci perché le cose non possono funzionare. Alec Ross ha lavorato con Obama, ha investito in Robinhood e Scaled AI. E ha scritto un libro sull'Italia con la parola "American" cancellata. Non è una confutazione dell'America. È un'affermazione di italianità. Parliamo di cosa blocca l'Italia da trent'anni, di cervelli in fuga, di meritocrazia, di capitali fermi e di cosa può fare concretamente chi ha 25-30 anni e vuole cambiare qualcosa da domani. Scopri The Bull Academy: il percorso pratico per mettere ordine nelle tue finanze, investire con metodo e costruire un portafoglio coerente con i tuoi obiettivi. (00:00) Intro — il talento italiano per l'autodenigrazione (01:33) Benvenuto Alec Ross (05:07) "Gli italiani sono le persone più amate del mondo" (06:39) Solo gli ottimisti cambiano il mondo (13:00) Il caso Ferrari: quando tutti sbagliano previsione (20:05) Robinhood, Scaled AI e il capitale che non c'è (28:03) Il sogno americano non è tutto rose e fiori (35:04) Cosa possiamo fare noi, non lo Stato (47:07) Non accettare la cultura dominante Prodotto e distribuito da Corax. Vuoi rimanere aggiornato sui mercati? Ogni domenica mattina la newsletter di The Bull: analisi dei mercati, letture consigliate e i rendimenti degli indici principali. Iscriviti gratis qui!
Capita, nella vita, di non trovare la persona giusta. O di averla trovata, e averla perduta. O che fosse giusta, un tempo, e adesso non lo è più. La paura di restare soli è qualcosa che a volte arriva da dentro, altre, arriva da fuori, dagli altri, dalle parole dette o non dette. Ma cosa vuol dire, restare soli? E non essere soli è meglio, comunque? Anche se si è “male accompagnati”? Eppure, la saggezza dei proverbi raccoglie secoli di vita e di esperienze, e nasce per trasmettere un insegnamento. Meglio soli che male accompagnati sta a dire che se stai bene con te stesso, puoi vivere una vita bella e ricca, anche se non trovi la persona giusta. Puoi trovare molte relazioni giuste, però, buoni amici, persone importanti. Perché si può essere soli anche in coppia, e vivere a fianco di qualcuno che non rispetti, e non ti rispetta, è una prospettiva che dovrebbe far paura più che non vivere con te stesso in buona compagnia. “Paradossalmente, la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità d'amare” (E. Fromm)- Leggi/ascolta: https://annarosapacini.com/paura-restare-soli/- Per approfondire: https://www.francopassarini.it/ - Qui puoi iscriverti a “Comunicare per essere®”: https://annarosapacini.com/podcast/ una via di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda - Counselcoaching, comunicazione valoriale, relazioni, professione, benessere. Scrittura evolutiva®, Grafologia evolutiva®, Pedagogia evolutiva®, metodi esclusivi, soluzioni e percorsi sempre su misura. Per informazioni https://annarosapacini.com/contatti/ - YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini - Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi sul tuo social preferito, cerca @AnnarosaPacini
È tornato, è tornato Beppe Grillo. Il co-fondatore del M5s ieri s'è lanciato sul suo blog in un sontuoso attacco contro il movimento/partito che aveva creato insieme a Gianroberto Casaleggio: “Il MoVimento 5 Stelle ha perso la sua identità, soprattutto ha perso la sua “diversità”. Osservare la trasformazione antropologica dei suoi protagonisti serve a poco, è il solito film, il nuovo che diventa vecchio, i rivoluzionari che scoprono i palazzi e le intenzioni che lastricano la strada per l'inferno, con tanto di pedaggio. Eppure, qualcosa deve essere ricordato, il MoVimento era nato da un sentimento popolare che continua a esistere, anche se chi avrebbe dovuto rappresentarlo ha smesso di ascoltarlo… Era la delusione verso un modello occidentale fondato sulla democrazia e sui diritti, ma sempre più dominato dal capitalismo. Le domande sono rimaste, le risposte sono scomparse"
Non hanno lo stesso nome, non rivendicano le stesse battaglie e non condividono un manifesto comune. Eppure, i giovani della Generazione Z dell'Asia sembrano mossi dallo stesso desiderio: smettere di essere considerati soltanto motore della crescita economica e partecipare alla vita politica e democratica. In Italia una famiglia su tre quest'anno non potrà permettersi di andare in vacanza. E l'aspetto più complesso da raccontare è che il fenomeno è in evidente peggioramento. E il peso maggiore ricade sui nuclei numerosi, quelli che devono fare i conti con spese quotidiane sempre più alte. E se uno dei segreti della longevità italiana non fosse soltanto la dieta mediterranea o il clima, ma anche la bellezza che ci circonda? Un ampio studio dell'University College di Londra certifica che frequentare musei, mostre o attività culturali può rallentare l'invecchiamento biologico quasi quanto fare attività fisica con regolarità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le vacanze dovrebbero essere il momento dell'anno dedicato al riposo. Eppure è proprio durante il periodo estivo che abbassiamo più facilmente la guardia anche dal punto di vista digitale. Smartphone, computer portatili, tablet e account online ci accompagnano ovunque, ma un furto, uno smarrimento, una rete Wi-Fi poco sicura o una semplice distrazione possono trasformare pochi minuti di vacanza in settimane di problemi. In questo episodio di Zero Days propongo una guida pratica per affrontare l'estate con maggiore serenità. Non si tratta di consigli rivolti agli specialisti della cybersecurity, ma di semplici precauzioni che ogni persona può adottare prima della partenza e durante il viaggio per proteggere i propri dati, i propri dispositivi e la propria identità digitale. Parleremo della preparazione dei dispositivi prima delle ferie, dell'importanza dei backup, dell'autenticazione a due fattori, della gestione delle password, dell'uso delle reti Wi-Fi pubbliche, delle cautele durante gli spostamenti e, soprattutto, di come reagire nel modo corretto se dovessero essere rubati uno smartphone o un computer portatile. L'obiettivo non è soltanto evitare un danno economico, ma garantire quella che oggi possiamo definire continuità personale digitale: la capacità di continuare a lavorare, comunicare e accedere ai propri servizi anche dopo un incidente. La sicurezza informatica non dipende soltanto da antivirus o tecnologie sofisticate. Molto spesso nasce da alcune decisioni prese con calma prima della partenza. Bastano pochi minuti di preparazione per evitare conseguenze che potrebbero compromettere l'intera vacanza. Se questo episodio ti è stato utile, puoi seguire Zero Days per ricevere ogni settimana nuovi approfondimenti dedicati all'intelligenza artificiale, alla cybersecurity, al diritto delle nuove tecnologie, alle investigazioni digitali e ai grandi temi della società digitale. In questo episodio: • Come preparare smartphone e computer prima delle vacanze • Le dieci regole fondamentali della cybersecurity estiva • Come comportarsi se viene rubato lo smartphone • Come reagire al furto del computer portatile • Backup, autenticazione a due fattori e continuità digitale personale
Ogni canale è sintonizzato sull'unico grande tema della settimana, declinato in ogni sua forma: quello che riguarda la sicurezza. Dalla morte di Fakir, passando per la sentenza Roggero e arrivando agli scontri di Bologna e quelli dei NoTav degli ultimi giorni. Ma come funziona la metamorfosi della paura? Ce lo spiegano Ezio Mauro e Michele Serra su La Repubblica. Nessuno comincia una guerra pensando che durerà per sempre. Eppure, fin dal Vietnam, i presidenti statunitensi sono ripetutamente entrati in conflitti che sembravano poter durare all'infinito. Donald Trump sta facendo lo stesso? Un libro per l'estate: L'angelo in fiamme di Lawrence Osborne. Nove racconti tra personaggi fuori posto, ambienti stranieri o marginali, atmosfere perturbanti e improvvisi rovesciamenti morali. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sappiamo elencare i nostri peccati a memoria, ma se qualcuno ci chiede quali doni abbiamo ricevuto restiamo zitti. Eppure è da lì che si parte per amare qualcuno. L’esame di gratitudine Dell’esame di coscienza sappiamo tutto: dove siamo caduti, dove ci siamo fatti fregare. Manca l’altra metà, quella di guardare la grazia ricevuta e dargli un nome. Ed è la metà che serve davvero, perché i doni sono lo strumento con cui ami qualcuno. Due segnali per riconoscere un dono Il primo è che quella cosa ti supera: la fai e capisci che è più grande delle tue capacità, che non viene solo da te. Il secondo arriva da fuori, quando persone diverse — anche chi non ti conosce — ti rimandano la stessa cosa. Se entrambi i segnali puntano nella stessa direzione, lì c’è un dono. Doni e capacità sono due cose diverse Saper suonare la chitarra, organizzare, stare con i bambini: quelle sono capacità, te le sei costruite studiando. I doni sono un’altra categoria — la fede, la compassione, la preghiera, la forza, la gioia — e stanno sopra il tuo livello. Confonderli è ciò che porta a cercare i doni nel posto sbagliato, e il Signore affida proprio sulle capacità che già hai il peso di un dono. C’è un lavoro concreto da fare: leggere Galati 5 e 1 Corinzi 12, scriversi la lista dei doni dello Spirito e poi chiedere agli amici più intimi quali di questi arrivano a loro attraverso di te. E insieme chiedere quelli che mancano — per crescere come Chiesa, nell’amicizia, nel cammino che state facendo. Buon ascolto!
LA VIA DEL PERDONO. LASCIARE ANDARE PER RITROVARE SE STESSI (presentazione)Buongiorno, con grande gioia ti annuncio l'uscita del mio nuovo libro: "La via del Perdono. Lasciare andare per ritrovare se stessi", pubblicato da Amrita Edizioni.Questo libro ti accompagna in un viaggio, un'esplorazione profonda di una frequenza spirituale che, se accolta, può diventare maestra e compagna di risveglio interiore.Il cammino del perdono nasce spesso dal dolore, da ciò che si è cristallizzato nel tempo e ha offuscato la nostra capacità di vedere.Eppure, quando scegliamo di seguire la via che il Perdono ci indica, questa energia può condurci a vette più alte di consapevolezza: di noi stessi, degli altri e della vita.Il mio desiderio è che questo libro diventi per te qualcosa di più di una semplice lettura.Un invito a integrare la sofferenza, ad aprirti alla sua saggezza nascosta e a riconoscere, attraverso di essa, la dimensione più profonda dell'essere.Troverai esercizi pratici, meditazioni guidate e un percorso che ti accompagna passo dopo passo nel modo in cui agisce l'energia del Perdono.Perché il Perdono non è un atto mentale: è una frequenza viva già presente in noi, un dono dei mondi superiori che trasforma il modo in cui percepiamo il passato, le relazioni e la realtà stessa.Quando questa frequenza agisce in profondità e la integriamo nel cuore, comprendiamo davvero le parole di Eckhart Tolle:«Il vero perdono avviene quando senti che non c'è nulla da perdonare».Ti lascio un video in cui presento il libro e condivido alcune riflessioni che possono accompagnarti nel comprendere meglio alcuni aspetti de "La Via del Perdono".Il libro è disponibile in tutte le librerie online e fisiche.Ti lascio il link della scheda libro:https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__via-del-perdono-diego-giaimi-libro.php?pn=6774Buona visione e buona letturaDiegoPer iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi
Isabella Guanzini"Essere all'ascolto"Filosofi lungo l'Ogliowww.filosofilungologlio.itL'egemonia dello sguardo ha a lungo modellato il nostro modo di pensare, privilegiando immagini, visioni e trasparenze come metafore della conoscenza. Lunedì 27 luglio alle ore 21:00, a Seniga (BS), presso Palazzo Ferrante (Villa Zani), in via Umberto I n. 2, Isabella Guanzini terrà la lectio magistralis Essere all'ascolto, una riflessione sul primato dell'udito e dell'esperienza sonora nella formazione dell'umano, dove l'ascolto si rivela come forma originaria di apertura, ricezione e relazione con l'altro. In caso di maltempo l'incontro si terrà presso Oratorio di S. Apollonio, via Umberto I n. 2, Seniga (BS).La nostra cultura appare da tempo segnata dall'egemonia dello sguardo. Non è un caso che il linguaggio occidentale privilegi metafore visive: “avere un punto di vista”, “mettere a fuoco”, “vedere chiaro”, “illuminare un problema”, oppure parlare di una “visione del mondo”. Anche la conoscenza viene spesso descritta nei termini della luce e della visibilità, nel senso di un sapere che rischiara e rende trasparente la realtà. Eppure, la nostra esistenza è immersa in un incessante paesaggio sonoro: non ancora venuto al mondo, prima ancora di vedere, l'essere umano è raggiunto da voci, battiti, ritmi, tonalità e silenzi. La voce dell'altro precede l'immagine e lascia tracce profonde nell'inconscio e nella memoria corporea. Siamo fin dall'inizio esseri all'ascolto, con l'orecchio teso, abitanti ricettivi di un universo sonoro che ci precede, ci attraversa e ancora ci attende.È possibile considerare il nostro rapporto con il mondo dal punto di vista dell'ascolto? Ha senso iniziare ad accostare le cose a partire dal loro timbro, dalla loro voce, dal loro specifico “colore sonoro”? Interrogare questa gerarchia dei sensi, mostrando come l'ascolto costituisca una delle esperienze fondamentali della relazione con l'altro e con il mondo, significa pensare il nostro essere come capace non solo di visione, ma anche di accoglienza, risonanza ed esposizione. L'occhio infatti afferra, ma l'orecchio riceve. In un'epoca affollata di schermi e saturata da immagini, tornare all'ascolto significa forse recuperare una diversa forma di porosità e presenza al mondo, sensibile alle sue vibrazioni e al richiamo di altri sensi. Isabella GuanziniNata a Cremona, è filosofa e teologa. Laureata in Filosofia presso l'Università Cattolica di Milano, Guanzini ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Research Platform Religion and Transformation in Contemporary Society dell'Università di Vienna e il dottorato in Studi umanistici presso il Dipartimento di Scienze storiche e religiose dell'Università Cattolica di Milano. Dal 2019 è professore ordinario di Teologia fondamentale all'Università di Linz (KU Linz) e docente di Storia della Filosofia presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano.Tra i suoi scritti: Lo spirito è un osso. Postmodernità, materialismo e teologia in Slavoj Zizek, Cittadella 2010; L'origine e l'inizio. Hans Urs von Balthasar e Massimo Cacciari, ETS 2012; Il giovane Hegel e Paolo. L'amore fra politica e messianismo, Vita e Pensiero 2013; Il neognosticismo. I semi teologici di Francesco, San Paolo Edizoni 2019; Desiderare, (con D. Galimberti), Cittadella 2022. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Tenerezza. La rivoluzione del potere gentile (2017, nuova ed. 2025), tradotto in tedesco e in spagnolo, e Filosofia della gioia. Una cura per le malinconie del presente 2022. In uscita: Il segreto dell'altro, Vita e Pensiero 2026.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Colossali investimenti hanno mosso e continuano a muovere i mercati azionari. Eppure sull'impatto ambientale di questi colossi ancora molti nodi restano da sciogliere Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Si chiama sarcopenia ed è stata riconosciuta come malattia ufficiale solo nel 2019.Eppure colpisce il 10-40% degli adulti over 60 e inizia molto prima di quanto pensi.In questo video spiego cos'è davvero la sarcopenia, perché viene quasi sempre sottodiagnosticata, cosa succede biologicamente dopo i 40 anni dalla resistenza anabolica al calo ormonale e perché perdere muscolo non è solo una questione estetica ma un'ipoteca reale sulla qualità della vita futura.Meno muscolo significa metabolismo più lento, ossa più fragili, declino cognitivo più rapido e perdita di indipendenza negli anni che contano di più.La buona notizia: la sarcopenia è reversibile. Ma richiede un approccio preciso non una camminata e qualche proteina in più.Se hai più di 40 anni e non stai lavorando attivamente sulla tua massa muscolare, questo video è per te.Ma soprattutto se vuoi capire il tuo punto attuale e cosa devi fare per migliorare una volta per tutte, prenota il tuo Vitality check up qui
Che cosa significa essere una rivoluzionaria di professione? Per Teresa Noce, nome di battaglia Estella, era una scelta che investiva ogni aspetto della vita. Significava accettare la clandestinità, l'esilio, i documenti falsi, il carcere, la deportazione e la separazione dai propri figli, convinta che la lotta contro il fascismo e per l'emancipazione delle classi popolari venisse prima di tutto il resto.Teresa Noce è stata una delle figure più importanti del comunismo italiano e una delle ventuno donne elette all'Assemblea Costituente. Il suo contributo alla nascita della Repubblica e alla conquista dei diritti delle lavoratrici è stato decisivo. Eppure oggi il suo nome è ricordato molto meno di quello di altri dirigenti della sua generazione.In questa puntata di L'ombelico di un mondo ripercorriamo una biografia che attraversa quasi tutto il Novecento: gli anni dell'Ordine Nuovo a Torino, l'incontro e l'amore con Luigi Longo, la clandestinità internazionale, l'esilio a Mosca e a Parigi, la guerra civile spagnola, l'arresto da parte della Gestapo, Ravensbrück e il lavoro forzato, il ritorno in Italia, la Costituente e le grandi battaglie sindacali.Ma raccontiamo anche il finale, forse il più amaro. Dopo aver dedicato l'intera esistenza al Partito comunista, Teresa Noce si trovò sola proprio quando rivendicò un diritto che riteneva elementare. Una vicenda poco conosciuta, che aiuta a capire non solo la storia di una donna straordinaria, ma anche le contraddizioni, le grandezze e i limiti del movimento comunista italiano. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Stai mangiando meno di prima. Ti muovi uguale, forse anche di più. Eppure il peso sale e il girovita cresce.E nessuno ti dà una risposta che abbia davvero senso.In questo video ti spiego cosa sta succedendo nel tuo corpo durante la menopausa e perché le strategie che funzionavano prima non funzionano più.Con il calo degli estrogeni cambiano quattro cose in parallelo: la sensibilità insulinica scende, il grasso si redistribuisce verso il girovita invece che sui fianchi, la leptina diventa meno efficace e la massa muscolare cala più velocemente. Il risultato è che puoi fare tutto giusto sulla carta e non vedere nessun risultato.Non perché tu stia sbagliando qualcosa. Ma perché stai applicando le stesse strategie a una fisiologia completamente diversa.In questo video vediamo i meccanismi biologici precisi, il ruolo della resistenza insulinica, l'impatto del cortisolo e del sonno, e cosa funziona davvero per migliorare la composizione corporea in menopausa.Per questo nei nostri percorsi partiamo sempre da una misurazione reale della composizione corporea non dal peso sulla bilancia per capire esattamente da dove si parte e costruire un piano su misura.Per questo nei nostri percorsi partiamo sempre dal Vitality Check-up —un'analisi completa che misura la composizione corporea reale, i parametri ormonali, la qualità del sonno e lo stile di vita nel suo insieme. Non il peso sulla bilancia. Il quadro completo.Perché senza sapere esattamente da dove parti, qualsiasi intervento rischia di essere approssimativo.Se vuoi capire come funziona il Vitality Check-up e se fa per te, trovi tutti i dettagli qui
Inizio questo episodio confessandoti una cosa: io sono sempre stato un decisionista. Decido in fretta, a volte troppo in fretta, e qualche cicatrice che porto addosso viene esattamente da lì. Non sono, quindi, la persona più attrezzata per parlarti del dubbio. Eppure è proprio da questo punto di partenza scomodo che voglio ragionare insieme a te su qualcosa che riguarda quasi tutti, ma che pochissimi sanno nominare bene. Il dubbio fa paura. E quasi tutti, per scappare da quella paura, fanno una di tre cose: decidono troppo in fretta, non decidono affatto, cercano certezze dove non esistono. Tre strategie diverse, stesso risultato: non stare nel dubbio. Andarsene da lì il prima possibile. In questo episodio ti racconto la storia di Giulia, trentotto anni, quasi un anno di relazione con Marco e quasi un anno passato a interrogarsi su una domanda sola: lo amo davvero, o è solo la comodità di stare bene con qualcuno? Una domanda che sembra ragionevole, finché non capisci che non è una domanda. È un tribunale. Mi sono fatto aiutare da due libri che trovo preziosi: Incertezza positiva di Andrés Pascual, e L'ingannevole paura di non essere all'altezza di Roberta Milanese, psicologa e ricercatrice. Da angolazioni diverse, arrivano allo stesso posto: il dubbio non è il nemico. È l'uso che ne fai che decide tutto. La distinzione che ti porto oggi è quella tra dubbi che sono domande e dubbi che sono ansia travestita da domanda. Riconoscere la differenza cambia tutto - su come stai in una relazione, su come prendi una decisione, su come smetti di consumarti in attesa di una certezza che non arriverà mai. Buon ascolto.
Altre volte narrata e mirabilmente cantata, la strage di antifascisti il 7 luglio del 1960 è un evento cruciale e uno spartiacque nella storia italiana. La storia delle vite stroncate racconta che paese diviso siamo stati. Eppure la memoria è fragile e consente di tenere in piedi autentiche falsificazioni. Per esempio sul ruolo dei neofascisti nella storia italiana del dopoguerra. È sangue di noi tutti di Valerio Varesi, Neri Pozza Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata di Notebook, analizziamo i numeri della resilienza italiana, il contributo decisivo del Veneto, gli obiettivi di crescita verso i 700 miliardi di export e le opportunità offerte da nuovi accordi commerciali. Dal Covid ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, fino ai dazi americani: negli ultimi anni l'economia mondiale è stata attraversata da shock continui. Eppure l'Italia continua a sorprendere con un export in crescita, che conferma il Paese tra le principali potenze commerciali mondiali. Senza dimenticare il peso di burocrazia e pressione fiscale, che continuano a frenare il potenziale delle imprese. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quando scegliamo un gioiello, difficilmente ci chiediamo da dove arrivino i materiali con cui è stato realizzato. Eppure, dietro l'oro, le pietre preziose e gli altri metalli si intrecciano temi che riguardano l'ambiente, le condizioni di lavoro, la tracciabilità delle materie prime e le filiere produttive.Gli ospiti di oggi:Luca Parrini - presidente di Orafi ConfartigianatoRoberto Ricci - socio dell’Associazione Orafa LombardaFrancesco Belloni - co-fondatore del marchio Ethical Jewels. Primo brand in Italia per la gioielleria etica e sostenibilePiervittorio Antoniazzo - Presidente presso Uroburo
Da Venezia al Mediterraneo, il Lazzaretto Nuovo racconta la nascita della quarantena, l'evoluzione della sanità pubblica e la vita quotidiana di un micromondo sospeso tra isolamento e commercio. Lazzaretto Nuovo, l'isola che inventò la quarantena Quando si parla di isolamento sanitario, il pensiero corre inevitabilmente agli anni della pandemia. Eppure il concetto di quarantena affonda le sue radici in un passato molto più lontano. Al centro di questa storia c'è il Lazzaretto Nuovo, un luogo simbolo della Venezia medievale che ha cambiato per sempre il modo di affrontare le malattie contagiose. Durante un'intervista ai microfoni di Unica Radio, le studiose Giorgia Fazzini e Lara Meneghini hanno raccontato il valore storico e culturale di questo straordinario sito, definito uno dei luoghi più importanti nella storia della salute pubblica del Mediterraneo. Dove nasce la quarantena Il Lazzaretto Nuovo sorge nell'arcipelago veneziano e venne istituito nel 1468 dalla Repubblica di Venezia. La sua funzione era chiara: prevenire la diffusione delle epidemie attraverso l'isolamento temporaneo di persone e merci provenienti da aree considerate a rischio. L'esperienza maturata con il precedente Lazzaretto Vecchio aveva già portato Venezia a comprendere un principio fondamentale: le malattie contagiose potevano essere contenute separando i soggetti infetti dal resto della popolazione. Con il nuovo insediamento, però, si passò dalla cura alla prevenzione. La quarantena moderna nacque proprio qui, attraverso procedure che ricordano da vicino quelle adottate secoli dopo durante l'emergenza Covid-19. Il Lazzaretto Nuovo e la nascita della sanità pubblica L'importanza del Lazzaretto Nuovo non riguarda soltanto la medicina. Secondo gli studiosi, Venezia trasformò la gestione delle epidemie in una vera politica di Stato. La Serenissima comprese che la salute pubblica era strettamente legata alla prosperità economica. Proteggere la popolazione significava anche tutelare i commerci che rendevano la città uno dei principali snodi tra Oriente e Occidente. Da questa intuizione nacque un sistema organizzato di controlli, regolamenti e coordinamento internazionale. Un modello innovativo per l'epoca che contribuì allo sviluppo delle prime forme di sanità pubblica moderna. Un crocevia di culture nel Mediterraneo Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, il Lazzaretto Nuovo non era soltanto un luogo di isolamento. Era anche un punto d'incontro tra persone provenienti da diverse parti del mondo. Gli scavi archeologici hanno restituito numerosi reperti che raccontano questa realtà multiculturale. Ceramiche veneziane convivono con manufatti dell'Italia meridionale e del Mediterraneo orientale. Sono emersi persino oggetti provenienti dall'area ottomana, testimonianza degli intensi rapporti commerciali dell'epoca. Anche gli oggetti personali, come le pipe ritrovate sull'isola, mostrano una sorprendente varietà di provenienze. Ogni reperto racconta una storia fatta di viaggi, incontri e scambi culturali. Le testimonianze lasciate sulle mura Tra le scoperte più affascinanti spiccano le iscrizioni conservate sulle pareti degli antichi edifici destinati allo stoccaggio delle merci. Una delle più suggestive raffigura una nave accompagnata da una breve dedica. Due uomini, Antonio Roy e Zeno Planta, decisero di lasciare il proprio segno nella storia: il primo realizzò il disegno dell'imbarcazione, il secondo scrisse il testo che ancora oggi accompagna quella rappresentazione. Si tratta di una testimonianza preziosa, capace di restituire voce e identità a persone che altrimenti sarebbero rimaste anonime. Un micromondo dentro altri micromondi Il tema del micromondo emerge con forza osservando la struttura del Lazzaretto Nuovo. L'isola funzionava infatti come una comunità separata, regolata da norme specifiche e molto rigorose. Al suo interno esistevano ulteriori suddivisioni. Equipaggi diversi venivano separati in base alla provenienza e al livello di rischio sanitario. Nascevano così piccole comunità autonome che condividevano spazi, regole e quotidianità. Questo sistema rende il Lazzaretto Nuovo un esempio perfetto di micromondo storico: uno spazio limitato ma capace di riflettere dinamiche sociali, economiche e culturali molto più ampie. Un'eredità ancora attuale Oggi il Lazzaretto Nuovo continua a trasmettere un messaggio sorprendentemente moderno. La sua storia insegna il valore della prevenzione, dell'innovazione e della collaborazione tra istituzioni. Le sfide affrontate dalla Venezia del Quattrocento non sono poi così lontane da quelle che il mondo contemporaneo ha vissuto negli ultimi anni. Per questo motivo l'isola resta un luogo di memoria, ricerca e divulgazione, capace di raccontare come una delle più grandi emergenze della storia abbia contribuito a costruire strumenti ancora fondamentali per la tutela della salute collettiva.
Puglia, 11 agosto 1974 – Lungo la strada statale strada tra Andria e Canosa si consuma una tragedia devastante: un violento incidente stradale tra un'auto e un pullman spezza la vita di un'intera famiglia, i Pontrelli. Una dinamica improvvisa, brutale, che lascia dietro di sé vittime, feriti e molte domande su ciò che accadde davvero in quei minuti. Eppure, nonostante la gravità dell'evento, questa storia scivola lentamente nell'oblio. Le ricostruzioni dell'epoca sono frammentarie, le informazioni spesso discordanti e, sul piano giudiziario, il caso sembra lasciare poche tracce chiare. A distanza di oltre 50 anni, un'inchiesta riporta però alla luce questa vicenda partendo da un dettaglio tanto semplice quanto potente: una fila di loculi con la stessa data. Da lì prende forma una ricerca tra archivi, testimonianze e memoria, che prova a ricostruire non solo i fatti, ma anche il silenzio che li ha avvolti. Cosa successe davvero quella notte? E perché una tragedia così grande è stata, nel tempo, quasi dimenticata? Proviamo a scoprirlo insieme ad Onny Allegretti co-autore del podcast “L'Ultima Granita”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Dal suo coming out sul Corriere della Sera in un video di 8 minuti, agli insulti ricevuti, vi propongo questo estratto dall'intervista a Stefano Ferri (puntata integrale n.94), che con la sua autenticità e generosità ci racconta che cosa ha significato e significa per lui la visibilità, il presentarsi al mondo così com'è, senza filtri.Non immagino neanche quello che la sua scelta quotidiana possa significare per lui, il coraggio che rappresenti, la forza di reagire ( o cancellare!) gli assalti di hater e leoni da tastiera. Eppure lui ci parla di un momento drammatico come dell'inizio della sua 'vaccinazione emotiva'. Un estratto sull'importanza dell'igiene mentale, e sul coraggio di essere se stessi.-----------------------------------------------Per non perderti le novità segui il nuovo profilo IG: mammeincarriera_podcastPer entrare in contatto con me, prenotare un percorso di coaching 1:1, sostenere il nostro lavoro o scambiare due chiacchiere scrivi a info@elisabettapesenti.com _____Mamme in Carriera è un podcast di Elisabetta Pesenti. La quarta stagione è ideata scritta e prodotta da Elisabetta Pesenti e Dimitrij ZanussoSound design e post-produzione sono di Elisabetta Pesenti e Dimitrij Zanusso.Le sigle sono originali... nel senso che le abbiamo fatte noi...Altre musiche no. Sono su licenza Epidemic Sound ____È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente podcast "Mamme in Carriera", ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque modalità off-line o piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta di Elisabetta Pesenti, che ha ideato e scritto i testi e detiene tutti i diritti. Le riproduzioni di brani di opere effettuate nel presente podcast hanno esclusivo scopo di critica, discussione e ricerca nei limiti stabiliti dall'art. 70 della Legge 633/1941 sul diritto d'autore.
C'è una regola scritta in ogni manuale di macroeconomia: quando una banca centrale alza i tassi, la sua valuta si rafforza. Eppure, dopo il rialzo storico della Bank of Japan all'1% (il massimo da 31 anni), lo Yen è crollato ai minimi dal 1986. Perché i manuali stanno fallendo? La risposta sta in un concetto chiave che la Banca dei Regolamenti Internazionali indica come il rischio principale di questo decennio: la Dominanza Fiscale (Fiscal Dominance). Con un debito pubblico monster al 230% del PIL, il mercato dubita che il Giappone possa permettersi i tassi di cui lo Yen avrebbe bisogno. In questo video analizziamo i dati straordinari del primo trimestre del 2026: per la prima volta in trent'anni, i grandi fondi giapponesi hanno invertito la rotta, vendendo netti 4.670 miliardi di yen di Treasury americani. Vi spiego la matematica dietro questo riposizionamento strutturale (2,3% domestico contro 1,3% coperto sul cambio) e perché la chiusura di questo rubinetto di liquidità globale influenzerà direttamente i rendimenti dei bond occidentali, il costo dei tuoi mutui e i multipli azionari di Wall Street. Disclaimer: contenuto informativo ed educativo, non consulenza finanziaria personalizzata. Gli strumenti citati possono essere presenti nel mio portafoglio personale, societario o in portafogli modello. La disclosure aggiornata con ticker/ISIN, strumenti citati, eventuali posizioni e data di aggiornamento è disponibile qui: https://www.marcocasario.com/disclaimer/Vai su https://www.shopify.com/it e scopri come iniziare con Shopify in pochi minuti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le dita dei piedi sono molto più importanti di quanto pensiamo: contribuiscono all'equilibrio, alla stabilità e al modo in cui camminiamo ogni giorno. Eppure, spesso ce ne accorgiamo solo quando compare un fastidio o un dolore. In questa puntata di Obiettivo Salute Risveglio, insieme alla dottoressa Camilla Maccario, ortopedico dell'Unità di Chirurgia della Caviglia e del Piede di Humanitas San Pio X, scopriamo perché le dita non sono tutte uguali, quale ruolo svolgono e perché conoscerle meglio può aiutarci a prenderci cura della salute dei nostri piedi.
Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria.Oggi possiamo fare tutto. Possiamo partire, organizzare, dire sì, riempire le nostre giornate di esperienze, occasioni, possibilità.E proprio per questo, spesso, sentiamo che dovremmo farlo.In questa riflessione entriamo dentro un paradosso molto attuale: il fatto che qualcosa sia possibile non significa che sia giusto per noi. Eppure, quando vediamo che gli altri lo fanno, quando sappiamo che potremmo farlo anche noi, diventa difficile fermarsi.Si crea una sensazione sottile ma costante: se non lo faccio, mi sto perdendo qualcosa.In questa riflessione parliamo di:come è cambiato nel tempo il nostro modo di scegliere e di vivere le esperienzeil paradosso della scelta: più opzioni abbiamo, più sentiamo la pressione di sfruttarle tuttela differenza tra ciò che è possibile e ciò che è davvero desideratoperché riempiamo le nostre giornate senza chiederci se ne vale davvero la penala sensazione di “perdere tempo” anche quando finalmente ci fermiamol'importanza di creare uno spazio prima di dire sì, per tornare a scegliere con intenzione♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.Ascolta l'episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of
Matteo Lupoli"Ecologiaa e politica del turismo balneare"Natura e lavoro a buon mercato a Rimini e DurazzoOrthotes Editricewww.orthotes.comIl turismo è uno dei settori produttivi più rilevanti e in continua espansione dell'economia globale. Eppure, al di là delle cifre e delle retoriche promozionali, la sua crescita porta con sé contraddizioni che tendono a essere rappresentate come effetti collaterali inevitabili: la precarietà del lavoro, la privatizzazione degli spazi costieri, il consumo intensivo di suolo e risorse, la marginalizzazione delle comunità residenti. Questo volume si propone di mostrare come questi presunti effetti collaterali non siano affatto tali, ma costituiscano gli assi strutturali su cui si regge l'intera industria turistica. Prendendo come casi di studio Rimini e Durazzo, due coste e due momenti distinti di uno stesso processo storico, il libro analizza le condizioni materiali ed ecologiche che rendono possibile la vacanza balneare di massa, attraverso la prospettiva dell'ecologia-mondo arricchita dal dialogo con l'ecologia politica, la sociologia del turismo e le analisi della governamentalità neoliberale. Un futuro desiderabile potrebbe non coincidere con l'abolizione del turismo, né con il suo semplice rinverdimento, ma con la capacità di immaginarne uno sviluppo meno estrattivo e più equo.Matteo Lupoli è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia dell'Università di Bologna. Collabora stabilmente con il Cidospel (Centro internazionale di documentazione e studi sociologici sui problemi del lavoro) e si occupa principalmente dello studio delle relazioni tra trasformazioni del lavoro, degradazione ambientale e crisi ecologica. Attivista prima che ricercatore, ha scritto vari contributi per riviste, giornali e blogDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
"Sono rimasto molto deluso dalla Nato e, francamente, se il summit non si fosse tenuto in Turchia, dove il mio amico è un leader molto forte, una persona molto forte, probabilmente non avrei partecipato", sono state le parole del presidente americano Donal Trump al suo arrivo ad Ankara. Ne parliamo con Antonio Villafranca, vice presidente per la Ricerca dell'ISPI, e con Riccardo Gasco, Visiting Research Fellow dell’Istanbul Policy Center.La Corte d’appello di Parigi ha confermato la condanna di Marine Le Pen per appropriazione indebita di fondi pubblici, condannandola a tre anni di reclusione di cui due sospesi con la condizionale. Eppure la leader della destra francese col suo partito Rassemblement National potrebbe candidarsi alle presidenziali del 2027, ma i giudici oggi l’hanno anche condannata a un anno di braccialetto elettronico. Ne parliamo con Veronica Gennari, giornalista a Parigi.
Quasi tutti i genitori hanno vissuto questa scena almeno una volta: il bambino è arrabbiato, frustrato o sopraffatto dalle emozioni e, nel pieno della tempesta, dice parole che fanno male: «Vai via», «Lasciami stare», «Non ti voglio».Eppure, pochi minuti dopo, quello stesso bambino ci cerca, ci chiama, piange se ci allontaniamo davvero.Cosa sta succedendo?In questo episodio parleremo di bisogni apparentemente contraddittori, di attaccamento, di sicurezza emotiva e di quel delicato equilibrio tra il bisogno di spazio e il bisogno di connessione.Perché molto spesso quel «vai via» significa «Ho bisogno di sapere che ci sei, anche mentre sono troppo arrabbiato per riuscire a starti vicino».-- Forse una delle competenze più preziose che possiamo sviluppare come genitori è proprio questa: imparare a diventare traduttori dei nostri figli, riuscendo a leggere il bisogno nascosto dietro al comportamento e il messaggio nascosto dietro alle parole.Se senti che questo è il genitore che desideri diventare, puoi già iscriverti alla lista d'attesa della 14ª edizione de La Dolce Guida, il mio percorso di 8 settimane che ha già accompagnato più di 2500 famiglie a comprendere più a fondo il comportamento dei bambini e a costruire relazioni più serene, profonde e rispettose.Perché spesso il problema non è che i nostri figli non comunicano.È che parlano una lingua che nessuno ci ha mai insegnato a tradurre.CLICCA QUI: https://view.flodesk.com/pages/61f6fa656114df05454c46c9
Il furto di 80 fiale di Fentanyl dall’Ospedale Israelitico di Roma ha riacceso l'allarme e la preoccupazione intorno a questa nuova dipendenza che in Usa sta mietendo vittime su vittime. Eppure gli esperti di narcotraffico sostengono che le mafie italiane siano disinteressate al fentanyl. Approfondiamo la questione con il procuratore di Napoli Nicola Gratteri. Parliamo poi insieme all'avvocato di Lamin Saidilly, il ragazzo di 22 anni accusato del tentato omicidio del 55enne accoltellato davanti a un bar in via Capecelatro a Milano. Infine, una finestra sulla polemica, nata in Puglia, in merito al divieto da parte dei balneari di poter portare cibo da casa nei lidi privati.
Sta per arrivare il fine settimana e per molti sarà l'occasione per una breve fuga fuori città. Per altri, invece, iniziano le vacanze vere e proprie. Valigie, documenti, costumi, creme solari, ma c'è un'altra cosa che non può mancare quando si parte: i farmaci che assumiamo abitualmente. Eppure non sempre pensiamo che il caldo, i viaggi, gli spostamenti e persino l'esposizione al sole possano influire sulla corretta conservazione dei medicinali e, in alcuni casi, anche sui loro effetti. Ne parliamo con Adele Romano, professoressa associata di Farmacologia alla Sapienza e membro della Società Italiana di Farmacologia
Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria.Viviamo in un momento storico in cui la libertà individuale è più ampia che mai. Possiamo scegliere come vivere, cosa fare, chi essere, senza i vincoli che hanno caratterizzato le generazioni precedenti.Eppure, insieme a questa libertà, stanno emergendo anche nuove fragilità: senso di vuoto, perdita di direzione, difficoltà a trovare un significato profondo nelle proprie scelte.In questa riflessione proviamo a guardare più da vicino cosa sta succedendo, partendo da un'idea semplice: quando i valori di una società cambiano molto velocemente, può diventare difficile capire cosa è davvero importante.In questa riflessione parliamo di:come i valori sociali si stanno spostando verso una maggiore centralità dell'individuoperché vivere solo nel presente può portare a perdere progettualità e direzioneil ruolo del sacrificio, della responsabilità e del futuro nella costruzione del significatocosa succede quando si riducono i legami, i gruppi e i contesti di appartenenzaperché aumentano solitudine, senso di inutilità e perdita di significatola difficoltà di orientarsi in una società in cui i riferimenti sono sempre più deboli♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.Ascolta l'episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of
L’Italia è uno tra i Paesi più piovosi d’Europa, dietro a Norvegia, Croazia, Irlanda, Austria e Slovenia. Eppure, non mancano i momenti di siccità prolungata, come in questo periodo soprattutto al nord.Ne parliamo Mauro Grassi, direttore della Fondazione Earth and Water Agenda, già direttore generale della regione Toscana e direttore di «Italiasicura» nel governo Renzi e Francesco Vincenzi, presidente ANBI (Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue).
Le donne vengono pagate il 17,4% in meno rispetto agli uomini. Eppure, in Italia, la disparità di stipendio è stata archiviata nel 1963 dai Contratti nazionali di lavoro. La domanda è inevitabile: da dove nasce questo divario? Le risposte del data room di Milena Gabanelli C'è un lago in Germania dove, prima di fare il bagno, bisogna superare un esame. E in un Land che a settembre va al voto — la Sassonia-Anhalt, dove l'AfD è data oltre il 40% —, su quel divieto si allunga l'ombra della remigrazione. I bambini ucraini rapiti e la guerra in cameretta: "Empty Beds " è il progetto di Bird of Light Ukraine , inaugurato all'Europa Experience – David Sassoli di Roma. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mai come oggi si parla di salute mentale. Eppure, mai come oggi è così difficile distinguere tra ciò che dice la scienza e ciò che dice internet. Valerio Rosso è passato dal BSMT.
Camilla Rocca"Tutte le strade portano al mare"Garzanti Editorewww.garzanti.itC'è Sofia e c'è Giorgio. Ci sono due ragazzi che vivono in città diverse e non si conoscono. Due vite che vanno avanti come se nulla fosse. Sofia cresce la piccola Bianca sull'isola di Rodi, dove finiscono per essere l'una l'unico approdo dell'altra. Lì, trovano rifugio nel carisma e nell'entusiasmo di Penelope, che apre la sua casa ai viaggiatori senza chiedere nulla in cambio. Giorgio, invece, bloccato in una facoltà scelta più per compiacere il padre che per passione, incontra tre amici che riescono a farlo sentire a casa anche lontano dal mare. Gli anni passano, e il destino avvicina più volte Sofia e Giorgio. Ma mai davvero. Forse perché, prima di trovarsi, devono capire chi sono. Sofia deve fare pace con i fantasmi del passato e imparare a vivere dopo aver dedicato tutta sé stessa alla figlia. Giorgio deve capire se non si è nascosto dentro il lavoro per evitare una verità capace di incrinare il mondo apparentemente perfetto in cui si è rinchiuso. Solo allora le loro esistenze potranno intrecciarsi. Solo allora Sofia potrà scoprire Giorgio, e Giorgio Sofia. Come se tutto ciò che hanno vissuto non potesse che portarli lì, a quell'incontro, a quell'attimo. Ma tutto questo fa paura. Sofia e Giorgio si chiedono se le scelte che hanno fatto, in realtà, non li portino ancora più lontano l'uno dall'altra, ma più vicini a loro stessi. Eppure, rispondere al richiamo del destino è forse il modo più bello di lasciarsi sorprendere dalla vita.Camilla Rocca è nata a Milano nel 1982. Ha studiato Filosofia alla Statale e, grazie a uno scambio Erasmus, ha passato il terzo anno di università a Parigi, di cui si è innamorata. Proprio a Parigi è tornata dopo la laurea specialistica per un dottorato in Fenomenologia alla Sorbona. Dal 2008 vive nella capitale francese. Ha lavorato diversi anni come responsabile dei programmi di ricerca della Maison des Sciences de l'Homme Paris Nord. È sposata e ha due bambini. Ama il mare, il caldo e i colori accesi; ama i felini e ha il terrore degli insetti. Dopo diverse pubblicazioni scientifiche in campo filosofico, Due di noi (2024) ha segnato il suo esordio nella narrativa. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Con il suo consueto sguardo razionale e provocatorio, Odifreddi smaschera le ipocrisie dell'Occidente sul tema nucleare: le grandi potenze atomiche, a partire dagli Stati Uniti, impongono a Paesi come l'Iran di non dotarsi della bomba, pur continuando a rafforzare i propri arsenali. “Eppure”, osserva, “l'unico tra questi a non averla mai usata è proprio l'Iran”. E rilancia: “Forse sarebbe più logico iniziare a toglierle agli americani”.******************************Le Interviste - Byoblu (23/06/25)
Siamo costantemente connessi. Eppure sembriamo sempre più distanti. Fiorella Mannoia riflette sul rapporto con gli altri, sull'indifferenza e sulla difficoltà di immedesimarsi nel dolore altrui. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/3BLtUcKJ9KEY4V0i84x1Cg?si=rphIaCSeTEuPzjQOarVWMw Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nell'Universo, ci sono molti sistemi stellari binari (con due stelle). Eppure, alcuni sono costituite da due stelle di simili dimensioni che orbitano attorno ad un centro di massa comune, altri hanno una stella gigante che domina una stella minore ben più piccola, che tende invece a ruotare attorno alla stella maggiore come se si trattasse di un pianeta. Ecco, nell'Italia del 774, ci sono certamente due stelle - Carlo Magno e Papa Adriano - ma quale tipo di sistema binario parliamo? --- Iscriviti alla mia mailing list: Link: https://italiastoria.voxmail.it/user/register Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: https://www.patreon.com/italiastoria Tipeee: https://en.tipeee.com/italiastoria Altri modi per donare (anche una tantum): https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/ --- Sito del podcast: https://italiastoria.com/ --- Magliette di Storia d'Italia disponibili con il 10% di sconto sul sito di "Feudalesimo e libertà" Inserire codice ITALIASTORIA per lo sconto. --- Per acquistare "Quando Venezia distrusse l'Impero romano": Versione cartacea: Libro Versione ebook: Ebook --- Per acquistare gli altri miei libri: IL MIGLIOR NEMICO DI ROMA: https://amzn.to/3DG9FG5 PER UN PUGNO DI BARBARI: https://amzn.to/3l79z3u FUMETTO AMMIANO": https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: https://linktr.ee/italiastoria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del Signore.
La catequesis del dìa de Tiziana, Apòstol de la Vida Interior
+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del Signore.
Fabrizio Pomes"Trovate la speranza o voi che entrate"Il carcere tra pena e possibilitàIntroduzione di Matteo Maria ZuppiPostfazione di Alessandro BergonzoniEdizioni Pendragonwww.pendragon.itIl carcere è uno dei luoghi più rimossi dallo spazio pubblico, raccontato quasi sempre per slogan, paura o emergenza, e molto più raramente nella sua realtà concreta. Eppure ciò che accade dietro le mura non riguarda soltanto chi vi è rinchiuso: riguarda tutti, perché chiama in causa l'idea di giustizia, di pena, di responsabilità e, soprattutto, la possibilità stessa del cambiamento. Questo libro nasce dall'esperienza diretta della detenzione e accompagna il lettore dentro un mondo complesso, segnato da sovraffollamento, carenze strutturali, solitudini profonde e fragilità quotidiane, ma anche attraversato da percorsi reali di lavoro, studio, cultura, fede e volontariato. Ne emerge un racconto che non assolve e non accusa, ma osserva, interroga, restituisce spessore umano a una realtà troppo spesso troppo semplificata. Ad arricchire queste pagine ci sono anche numerose testimonianze di operatori, politici e volontari, voci diverse ma accomunate dal confronto diretto con il problema del carcere, delle sue contraddizioni e delle sue possibilità. Il loro contributo amplia lo sguardo e mostra quanto la questione penitenziaria non sia marginale, ma profondamente intrecciata alla qualità civile di un Paese. Entrate. Leggete. Uscirete diversi.Fabrizio Pomes, un passato da politico e imprenditore nel sociale, laureato in Scienze Giuridiche, Economia e Sociologia, ha vissuto in prima persona l'esperienza della detenzione. Da quel passaggio complesso e trasformativo è nato un impegno civile che lo ha portato a dedicarsi al volontariato penitenziario. Partecipa a convegni, incontri pubblici e percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, portando testimonianze dirette e uno sguardo lucido sulle dinamiche del carcere. Attraverso il suo lavoro di divulgazione e ascolto, contribuisce a costruire un dialogo necessario tra il “dentro” e il “fuori”, promuovendo una cultura della dignità e della responsabilità condivisa. Trovate la speranza o voi che entrate (Pendragon, 2026) è il suo primo libro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alessio e Katia ci portano a fare un viaggio emozionante nel tempo e attraverso l'Oceano, partendo dalle celebrazioni della Festa della Repubblica fino a toccare le storie dei milioni di italiani emigrati all'estero, grazie alle pagine di un grande capolavoro della letteratura italiana contemporanea: Novecento di Alessandro Baricco