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Nell'Universo, ci sono molti sistemi stellari binari (con due stelle). Eppure, alcuni sono costituite da due stelle di simili dimensioni che orbitano attorno ad un centro di massa comune, altri hanno una stella gigante che domina una stella minore ben più piccola, che tende invece a ruotare attorno alla stella maggiore come se si trattasse di un pianeta. Ecco, nell'Italia del 774, ci sono certamente due stelle - Carlo Magno e Papa Adriano - ma quale tipo di sistema binario parliamo? --- Iscriviti alla mia mailing list: Link: https://italiastoria.voxmail.it/user/register Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: https://www.patreon.com/italiastoria Tipeee: https://en.tipeee.com/italiastoria Altri modi per donare (anche una tantum): https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/ --- Sito del podcast: https://italiastoria.com/ --- Magliette di Storia d'Italia disponibili con il 10% di sconto sul sito di "Feudalesimo e libertà" Inserire codice ITALIASTORIA per lo sconto. --- Per acquistare "Quando Venezia distrusse l'Impero romano": Versione cartacea: Libro Versione ebook: Ebook --- Per acquistare gli altri miei libri: IL MIGLIOR NEMICO DI ROMA: https://amzn.to/3DG9FG5 PER UN PUGNO DI BARBARI: https://amzn.to/3l79z3u FUMETTO AMMIANO": https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: https://linktr.ee/italiastoria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Una mattina a Brescia, un cameriere di nome Michele dice una parola sola prima di girarsi: "Volentieri." Una parola comune. Eppure quella mattina aveva il peso di un regalo inaspettato. Perché siamo così disabituati alla gentilezza vera che quando la incontriamo ci sorprende. In questo episodio parto da quella scena per smontare qualcosa che diamo quasi sempre per scontato: che la gentilezza che pratichiamo ogni giorno nasca davvero da un posto buono. Spesso nasce dalla paura. Paura del giudizio, del rifiuto, di deludere. E quella gentilezza - per quanto in superficie assomigli all'altra - ha un costo preciso: risentimento interno, aspettative non dette, relazioni che si reggono su un equilibrio fragile. Ti porto dentro la distinzione tra gentilezza autentica e cortesia strumentale, ti mostro le frasi spia che la smaschera, e chiudo con il filo che attraversa tutto il mio lavoro: il sano egoismo. Perché prendersi cura degli altri in modo vero richiede prima di tutto persone che stiano in piedi sulle proprie gambe. Buon ascolto.
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo.Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voitelo annuncia dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un venduto? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: "Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli".
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del Signore.
La catequesis del dìa de Tiziana, Apòstol de la Vida Interior
+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del Signore.
Spesso sottovalutiamo l'importanza delle relazioni nella nostra vita. Eppure le relazioni hanno un impatto enorme sul nostro benessere psicologico. E vi è una ricerca che dimostra la validità di questa affermazione. La ricerca parla dell'importanza delle relazioni nella nostra vita e di come esse possano influenzare la nostra felicità, salute e longevità. Robert Waldinger, insieme ad un gruppo di ricercatori, ha studiato la vita di un gruppo di persone con differenti caratteristiche per 75 anni e ha scoperto che coloro che hanno curato le proprie relazioni hanno tratto molti benefici. Tra questi benefici ci sono:fela riduzione dello stressil miglioramento dell'umoreil rafforzamento del sistema immunitariol'aumento della resilienzail miglioramento della salute mentale.Al contrario, chi ha relazioni tossiche può avere un deterioramento fisico ed emotivo e vivere meno. Ma quali sono le caratteristiche delle relazioni sane? Le relazioni sane sono quelle in cui è presente:una comunicazione aperta e onesta: vuol dire parlare di sé, del proprio sentire;supporto: devo sapere di poter contare sull'altro;empatia: so sentire il sentire dell'altro? noto cosa l'altro prova e sente?affetto fisico: sono presenti contatto fisico o abbracci nelle mie relazioni?tempo di qualità insieme: la qualità delle relazioni ha un impatto positivo sulla felicità e consente di costruire relazioni forti, durature e di qualità.risoluzione dei conflitti: le buone relazioni non sono quelle in cui non ci sono conflitti, ma quelle in cui i conflitti vengono risolti.Quale di questi elementi è presente nelle tue relazioni?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Il futuro non si può prevedere. Punto. Eppure ogni giorno milioni di italiani prendono decisioni finanziarie come se lo sapessero già. In questo video scoprirai le idee rivoluzionarie di Nassim Taleb — il filosofo-trader che ha predetto il crollo del 2008 — applicate agli investimenti di tutti i giorni.Parleremo di Cigni Neri, di Antifragilità e del metodo del Bilanciere: strumenti concreti per proteggere i tuoi soldi dagli imprevisti e addirittura trarne vantaggio.Non serve essere un esperto di Wall Street. Serve solo capire come funziona davvero il rischio — e smettere di credere alle previsioni degli 'esperti'.Se vuoi iniziare a investire in modo più consapevole e resiliente, questo video fa per te.
Non era per John Lennon (1940-1980) e nemmeno per Yoko Ono (1933). E, ad essere precisi, non era nemmeno una canzone d'amore. Eppure per decenni si è discusso sul vero destinatario di Hey Jude, uno dei brani più celebri dei Beatles. Una storia fatta di separazioni, equivoci e interpretazioni che ancora oggi alimentano il mito di una canzone lunga oltre sette minuti diventata un simbolo universale di conforto e speranza.Una canzone nata durante una crisi familiareQuando Paul McCartney (1942) iniziò a scrivere Hey Jude nell'estate del 1968, i Beatles stavano attraversando uno dei periodi più turbolenti della loro storia. Tuttavia, il punto di partenza del brano non riguardava affatto il futuro della band, quanto la fine del matrimonio tra John Lennon e Cynthia Powell Lennon (1939-2015).
L'Italia è uno dei paradisi fiscali d'Europa sulla successione.Eppure ogni anno migliaia di famiglie si ritrovano con conti bloccati, immobili congelati e patrimoni intrappolati per mesi.Il problema non sono quasi mai le tasse — è non sapere come muoversi.In questo Podcast vi mostriamo cosa succede davvero quando si apre una pratica ereditaria, e quali strumenti permettono di trasferire il patrimonio senza che diventi un problema per chi resta.
In ginocchio sul molo di Ashdod, le mani legate dietro la schiena, mentre un ministro cammina tra loro e ne riprende il video per metterlo sui propri profili. Quel filmato, girato dopo l'abbordaggio del 18 maggio in acque internazionali, ora è agli atti di un fascicolo della procura di Roma. L'8 giugno i magistrati hanno iscritto Itamar Ben-Gvir, ministro israeliano della Sicurezza nazionale, nel registro degli indagati. Tre le ipotesi di reato: sequestro di persona, tortura, tentato omicidio. Così la magistratura italiana scrive una parola, "tortura". La politica italiana ne scrive un'altra. Oggi, 15 giugno, il dossier sanzioni contro lo stesso ministro arriva al Consiglio Affari esteri a Lussemburgo. Serve l'unanimità dei ventisette, e la Repubblica Ceca si oppone, con Germania e Austria che frenano. Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha definito la scena degli attivisti inginocchiati una cosa che «si vede solo nelle dittature». Eppure, dice, «isolare Israele sarebbe un errore grave»: niente rottura dell'accordo commerciale tra Unione europea e Israele, e l'auspicio di «un governo di unità nazionale» a Gerusalemme che isoli gli estremisti. Una sanzione su un solo uomo, e pure quella ferma a Praga. Lo Stato resta intatto, lo scambio pure. Ben-Gvir intanto risponde che l'Italia «è diventata il Paese delle ciabatte» e che l'accordo Usa-Iran «non vincola Israele». A Bengasi, in un sito segreto, restano detenuti dal 24 maggio Domenico Centrone, 33 anni, e Dina Alberizia, 67, del convoglio di terra della Sumud. L'udienza del 9 giugno è saltata senza preavviso. La parola che il fascicolo già contiene, il governo non la mette in conto. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8575CIECA, STORPIA E ABBANDONATA DAI GENITORI, MA SCELTA DA DIO Il Castello della Metola, dove nacque Margherita nel 1287, era una fortezza posta sulla cresta di un'alta montagna, situata nella parte meridionale di Massa Trabaria. In quell'epoca tardo-medioevale Massa Trabaria, già possedimento dello Stato Pontificio, incuneata tra le potenti città di Firenze, Arezzo e Perugia, era stata proclamata Repubblica da Papa Innocenzo III e solidamente fortificata per la sua posizione strategica. Tutta la regione era aspramente montagnosa e coperta da fitte boscaglie; le strade erano scarse e primitive; i villaggi sorgevano isolati. Il castello della Metola dominava dall'alto tutta la zona godendo di una splendida vista sulla via maestra che univa le città di Mercatello e di Sant'Angelo in Vado; era stato costruito con un sistema tale di difesa da risultare pressoché inespugnabile.Per questo, quando il padre di Margherita, Parisio, lo aveva conquistato togliendolo agli abitanti di Gubbio, aveva suscitato un tale entusiasmo per la sua valorosa impresa che gli era stata offerta la fortezza e tutto il vasto possedimento che la circondava. Lassù, Parisio aveva portato la giovane sposa Emilia ed aveva atteso con gioia la nascita di un erede che perpetuasse il suo nome. Quale nobile condottiero, ricco ed orgoglioso, pieno di sogni gloriosi per l'avvenire di quel figlio, aveva ordinato grandi festeggiamenti per il lieto evento, ma la delusione dei due sposi non poté essere più cocente quando s'accorsero che era nata una bambina cieca e deforme, destinata ad essere gobba e storpia.L'orgoglio chiuse il loro cuore ai sentimenti di amore materno e paterno: decisero di nascondere a tutti la loro disgrazia affidando la bimba ad una donna di servizio e ordinandole di tenerla sempre nascosta. Nel modo più segreto possibile fu portata alla cattedrale di Mercatello per essere battezzata col nome di Margherita, soltanto perché il cappellano della fortezza lo aveva chiesto.UNA CELLA VICINO ALLA CHIESAMargherita, crescendo, manifestò una straordinaria intelligenza e imparò ben presto ad orientarsi girando per il castello, senza mai avvicinarsi alle stanze dei genitori che non volevano correre il rischio di incontrarla. Un giorno - Margherita aveva sei anni - vennero alla Metola alcuni visitatori e mentre la piccola si recava nella cappella a pregare, fu vista da una delle dame ospiti, che ovviamente fu incuriosita dalla presenza di quella bambina cieca e storpia.Per evitare in futuro di correre ancora il rischio che quella sua figlia deforme venisse scoperta, Parisio escogitò un piano: fece costruire una cella vicino alla chiesa di Santa Maria della Fortezza, che si trovava a quattrocento metri dal castello, in piena boscaglia, e vi rinchiuse la figlia costringendola a vivere come una reclusa, con l'unica possibilità di passare il tempo a pregare, in attesa che da una finestrella le venisse porto un po' di cibo.In quella gelida prigione, consapevole di essere rifiutata per il suo fisico anormale, Margherita avrebbe potuto crescere con l'odio in cuore per il trattamento subito, ma Dio vegliava su quell'anima a Lui cara e illuminò la sua intelligenza con la divina sapienza, facendole comprendere che era stata creata per amarLo e trovare così eterna e perfetta felicità. La bimba capì che per raggiungere un alto grado nell'amore di Dio, non è necessaria la vista, né un fisico perfetto, ma soltanto seguire l'esempio di Gesù Crocifisso e unire le nostre sofferenze alle sue. Nove anni rimase in quella cella, ricevendo frequenti visite dal cappellano che la istruiva nelle vie di Dio e rare visite dalla mamma.Per amore di Gesù si impose dei lunghi digiuni e riuscì a procurarsi anche un cilicio. Mantenne il suo temperamento allegro e luminoso, accettando il dolore fisico e morale come una grazia speciale del Signore.Fu tirata fuori da quell'orribile luogo a causa della guerra: Massa Trabaria era stata invasa dai nemici e se fossero arrivati vicini al castello, avrebbero scoperto la fanciulla prigioniera. Margherita finì in un luogo peggiore, cioè nella cantina del palazzo di suo padre a Mercatello, con un pagliericcio ed una vecchia panca per arredamento e le regole dei carcerati da osservare. Niente più conforti religiosi, come Santa Messa, Comunione, visite del cappellano, ma una tremenda solitudine e tanta angoscia per gli esiti della guerra. La fede e la fiducia in Dio l'aiutarono a superare la prova di quelle tribolazioni e a fortificarsi per il terribile cambiamento di vita che l'aspettava.CITTÀ DI CASTELLOCessato il pericolo della guerra, i genitori decisero di condurla a Città di Castello, sulla tomba di Fra Giacomo, un francescano morto da poco tempo in fama di santità, nella speranza che un miracolo potesse donare la luce agli occhi spenti della loro figlia e guarirla dalla sua deformità.Il viaggio attraverso gli Appennini per giungere nella valle del fiume Tevere, sulle cui sponde sorge Città di Castello, fu lungo e disagevole, né Margherita poté godere della vista del panorama; il peggio però l'attendeva proprio là dove il seme della speranza avrebbe dovuto fiorire in gioia per l'avvenire: delusi dal mancato miracolo, i nobili castellani della Metola presero la via del ritorno di nascosto, abbandonandola a se stessa per liberarsi per sempre di lei.Quando la ragazza (era intorno ai quindici anni) se ne rese conto, il buio intorno a lei fu più fitto e il gelo le morse il cuore: possibile che fosse stata abbandonata in quella città del tutto sconosciuta? Eppure questa era l'amara realtà!«Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto» dice il salmista: fu così anche per lei. Dopo un breve tempo trascorso come mendicante, senza un tetto sotto il quale ripararsi dalle intemperie, Margherita trovò una calda accoglienza presso le famiglie povere della città che la ospitarono a turno, ammirandone la gentilezza, la pazienza e l'inalterabile serenità. Con la preghiera continua ella ricompensava i suoi benefattori, ottenendo grazie di ordine materiale e morale alle loro famiglie.IL RIFIUTO DI OGNI COMPROMESSOIntorno ai vent'anni fu accolta in un monastero dove, con il cuore traboccante di gioia, iniziò il suo cammino di perfezione spirituale impegnandosi ad osservare la Regola propria di quell'Ordine di cui l'antico biografo non ci rivela il nome. Purtroppo in quel monastero si era spento il primitivo fervore e le monache vivevano nella rilassatezza e nello spirito mondano; dopo un po' di mesi, la condotta di quella novizia cieca che si atteneva in fatto di silenzio, di povertà, di clausura e di raccoglimento alle prescrizioni della Regola, divenne un fattore di disagio nel convento, un tacito ma eloquente rimprovero per la comunità.Poiché Margherita rifiutava ogni compromesso con la sua coscienza pur sapendo che rischiava di perdere ancora una volta la sicurezza di un tetto per l'avvenire, fu dimessa dal monastero e si ritrovò sola e abbandonata per la via. La grazia di Dio l'aiutò ancora una volta a superare il difficile momento col pensiero che anche Gesù era stato rifiutato dai suoi e che lei ora non poteva ritirare l'offerta che aveva fatto di se stessa a Dio fin da piccola.Un nuovo genere di sofferenza l'attendeva: la derisione e il disprezzo pubblico di chi spargeva chiacchiere malevole sul suo conto, insultandola con frasi sprezzanti e motivando la sua cacciata dal monastero col fatto che non era stata in grado di adattarsi alla vita delle monache per mancanza di virtù.Fu in questo doloroso periodo che la povera cieca incontrò nella chiesa della Carità, affidata ai Frati Domenicani, le Mantellate, laiche appartenenti all'Ordine della Penitenza di San Domenico, che vivevano in casa propria ma osservavano una Regola austera ed indossavano l'abito religioso domenicano.CONTEMPLARE DIO E TRASMETTERLO CON LA PREGHIERA E LA PENITENZAMargherita vi fu accolta, benché venissero ammesse soltanto donne vedove in età matura, perché ella dava prova di seria virtù e perché il suo fisico menomato la metteva al riparo da qualsiasi leggerezza di gioventù. Così la povera mendicante senza tetto divenne anche pubblicamente sposa di Cristo: quale sorte migliore poteva desiderare colei che agli occhi degli uomini pareva un brutto scherzo della natura? Come San Paolo, ella poteva proclamare: «Chi mi separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la fame... la cecità, il fisico deforme? Ma in tutte queste cose sono più che vincitrice per virtù di Colui che mi ha amata».Entrando a far parte di una famiglia religiosa, Margherita trovò fratelli e sorelle ed un grande ideale per cui spendersi: contemplare Dio e trasmetterLo con la preghiera e la penitenza, poiché la cecità le impediva lo studio. Le preghiere, compresi tutti i 150 salmi, le aveva imparate a memoria. Di penitenze non era mai sazia, soprattutto dopo aver scoperto che San Domenico le praticava quale mezzo potente per ottenere la salvezza delle anime.Nonostante le sue disgrazie fisiche, praticava un intenso apostolato di misericordia presso i malati e i moribondi e sollevava i cuori afflitti con una conversazione opportuna che tutto riconduceva all'Amore di Dio. Aveva una predilezione particolare per San Giuseppe e di lui parlava sempre volentieri, finché l'interlocutore era disposto ad ascoltarla!Entrando nel Terz'Ordine Domenicano, cessarono per Margherita le difficoltà economiche perché fu accolta nella casa di una famiglia appartenente all'alta società, gli Offrenducci. Per un po' di anni visse co
Fabrizio Pomes"Trovate la speranza o voi che entrate"Il carcere tra pena e possibilitàIntroduzione di Matteo Maria ZuppiPostfazione di Alessandro BergonzoniEdizioni Pendragonwww.pendragon.itIl carcere è uno dei luoghi più rimossi dallo spazio pubblico, raccontato quasi sempre per slogan, paura o emergenza, e molto più raramente nella sua realtà concreta. Eppure ciò che accade dietro le mura non riguarda soltanto chi vi è rinchiuso: riguarda tutti, perché chiama in causa l'idea di giustizia, di pena, di responsabilità e, soprattutto, la possibilità stessa del cambiamento. Questo libro nasce dall'esperienza diretta della detenzione e accompagna il lettore dentro un mondo complesso, segnato da sovraffollamento, carenze strutturali, solitudini profonde e fragilità quotidiane, ma anche attraversato da percorsi reali di lavoro, studio, cultura, fede e volontariato. Ne emerge un racconto che non assolve e non accusa, ma osserva, interroga, restituisce spessore umano a una realtà troppo spesso troppo semplificata. Ad arricchire queste pagine ci sono anche numerose testimonianze di operatori, politici e volontari, voci diverse ma accomunate dal confronto diretto con il problema del carcere, delle sue contraddizioni e delle sue possibilità. Il loro contributo amplia lo sguardo e mostra quanto la questione penitenziaria non sia marginale, ma profondamente intrecciata alla qualità civile di un Paese. Entrate. Leggete. Uscirete diversi.Fabrizio Pomes, un passato da politico e imprenditore nel sociale, laureato in Scienze Giuridiche, Economia e Sociologia, ha vissuto in prima persona l'esperienza della detenzione. Da quel passaggio complesso e trasformativo è nato un impegno civile che lo ha portato a dedicarsi al volontariato penitenziario. Partecipa a convegni, incontri pubblici e percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, portando testimonianze dirette e uno sguardo lucido sulle dinamiche del carcere. Attraverso il suo lavoro di divulgazione e ascolto, contribuisce a costruire un dialogo necessario tra il “dentro” e il “fuori”, promuovendo una cultura della dignità e della responsabilità condivisa. Trovate la speranza o voi che entrate (Pendragon, 2026) è il suo primo libro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Elon Musk è diventato la prima persona nella storia a superare i mille miliardi di dollari di patrimonio. Una cifra gigantesca, difficile anche solo da immaginare. Eppure proprio questo fatto potrebbe dare la spallata definitiva al modello economico che ha reso possibile questa ricchezza. Poi, al volo: a Belfast una settimana di violenze razziste si è conclusa con 20mila persone in piazza contro il razzismo. E in Svizzera si è votato per mettere un tetto alla popolazione e limitare l'immigrazione. Ma gli immigrati non sono quelli che pensate.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:52 - Il "trilione" di Musk e la decrescita00:17:55 - Le manifestazioni in Irlanda del Nord e un referendum in SvizzeraFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/elon-musk-decrescita/5x1000: https://www.italiachecambia.org/5x1000/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Si avvicinano i mondiali di calcio, quest'anno ospitati congiuntamente da Canada, Messico e Stati Uniti: sulla carta saranno l'evento sportivo più redditizio di sempre, con ricavi stimati in oltre 10 miliardi di dollari. Se siamo ormai abituati a considerare il calcio dei grandi club come un calcio ormai spersonalizzato e senz'anima, in mano a colossi finanziari globali, il discorso cambia quando si pensa alle nazionali di calcio. Qui, per molti tifosi, sopravvive ancora un'atmosfera fatta di valori sportivi, di attaccamento alla propria squadra come simbolo della propria identità. Eppure i numeri di questo mondiale, che produrrà profitti mai visti prima in un evento sportivo, raccontano una storia diversa.Una delle domande che ci siamo posti, nel Dossier andato in onda nel corso della settimana, è se l'anima del calcio esista ancora. E la risposta è sì: l'abbiamo trovata in piccole realtà, in società calcistiche che resistono e si oppongono al modello dominante. Ma quell'anima può esistere anche nel sistema globale del calcio, fatto di enormi interessi finanziari, di diritti miliardari, di fondi di investimento e di multinazionali?Partiremo da qui con i nostri ospiti: Marzio Minoli, giornalista economico della RSI, tifoso e amante dello sport, autore del libro uscito due anni fa Noi tifosi. Istruzioni per l'uso (Fontanaedizioni); e Pippo Russo, sociologo, giornalista e scrittore, che sul calcio ha scritto moltissimo. Ricordo, tra i tanti, il suo libro del 2014, dal titolo Gol di rapina – il lato oscuro del calcio globale (Edizioni Clichy)
L’estate arriva prima sul corpo che sul calendario. Cambiano la luce, il ritmo delle giornate, il modo in cui dormiamo, respiriamo e percepiamo la fatica. Eppure, proprio mentre la natura ci invita a rallentare, spesso continuiamo a vivere con la stessa velocità e le stesse richieste che ci accompagnano per tutto l’anno.In questa puntata esploriamo l’estate come un vero laboratorio biologico ed emotivo: un tempo in cui il caldo ci obbliga ad ascoltare i segnali del corpo, il respiro può diventare uno strumento di equilibrio e il recupero non è una pausa improduttiva, ma una necessità fisiologica.Con Daniel Lumera, biologo naturalista, parleremo di come il caldo influenzi energia, umore e capacità di attenzione; di perché la lentezza possa trasformarsi da ostacolo a risorsa; del ruolo del respiro nel regolare stress e benessere; e di come la luce e i ritmi naturali possano aiutarci a recuperare energie profonde
Da quando grazie a un romanzo dell'800 abbiamo trovato un marchio per l'umana tendenza a perseverare in situazioni tossiche, la parola ha avuto una fortuna esagerata. Eppure sul piano individuale e su quello collettivo, ormai apertamente politico, il masochismo mette in campo qualcosa che è necessario conoscere. Forse per guarire, sicuramente per capire. Farsi male di Vittorio Lingiardi, Einaudi Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato ancora le stime di crescita dell'Eurozona: siamo allo 0,9% per il 2026, giù dall'1,3% di gennaio. Nel frattempo l'inflazione resta al 2,8%, sopra il target BCE del 2%. Per chi ha un portafoglio in azioni, obbligazioni o liquidità, questo scenario di crescita anemica con inflazione persistente ha implicazioni concrete sui rendimenti reali.Eppure le Borse europee hanno reagito in rialzo: l'11 giugno Piazza Affari ha guidato il continente con il FTSE MIB a +1,4%, trainata dai titoli bancari. Amsterdam e Madrid hanno seguito a +1,2%. Un movimento che ricorda quanto i mercati azionari restino sensibili alle aspettative di politica monetaria BCE, indipendentemente dai fondamentali macro.Sul fronte valutario, l'euro quota 1,1537 contro il dollaro secondo i cambi di riferimento Banca d'Italia dell'11 giugno. Un dato tutt'altro che neutro per chi detiene ETF o fondi in valuta estera: il tasso di cambio incide direttamente sul valore in euro del tuo portafoglio internazionale.Segui TraDetector Cafe su Spotify e Apple Podcasts e approfondisci su tradetector.com.
Hai ottimizzato tutto: categorie, schede prodotto, contenuti blog.Eppure il traffico organico non si comporta più come prima. Google AI Overviews risponde direttamente alle ricerche dei tuoi utenti — senza che debbano cliccare sul tuo sito. ChatGPT e Perplexity intercettano intenzioni d'acquisto che prima arrivavano da te organicamente.Ogni visita organica persa è CAC da recuperare con budget ADV.In questo episodio di E-Commerce Superheroes, Elena Zen — esperta SEO — spiega cosa sta succedendo davvero alla SEO nell'era dell'AI e, soprattutto, cosa fare adesso per non trovarsi indietro.→ Come l'AI sta ridisegnando le SERP e cosa significa concretamente per il tuo e-commerce → Quali strategie SEO reggono ancora — e quali è il momento di abbandonare → Come rendere i tuoi contenuti visibili anche ai nuovi motori AI → Da dove iniziare per proteggere il traffico organico senza aumentare lo spendingE-commerce Superheroes: Viaggiando tra pionieri e innovatori, le sfide e successi che hanno ridefinito il commercio elettronico
Il 19 marzo 2026 scompare Chuck Norris. Se ci sono nomi che appartengono al cinema e che da lì diventano icona, il suo è sicuramente uno di questi. Artista marziale, attore, leggenda dell'action occidentale degli anni 80 e 90, Norris attraversa generazioni, trasformandosi nel tempo fino a diventare mito pop e simbolo quasi caricaturale di forza assoluta e invincibilità. Eppure, dietro quell'immagine granitica, c'è una storia più complessa, fatta tanto di disciplina e successo, quanto di convinzioni, idee e dichiarazioni controverse, che hanno lasciato perplessi.SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!
Per milioni di donne il dolore non è un episodio occasionale, ma una presenza costante che accompagna la quotidianità per anni prima di ricevere un nome. L'endometriosi è una patologia cronica che colpisce circa tre milioni di persone in Italia e che può avere un impatto profondo sulla qualità della vita, influenzando studio, lavoro, relazioni affettive, fertilità e benessere psicologico. Eppure, nonostante la sua diffusione, continua spesso a essere sottovalutata o confusa con i normali dolori mestruali, contribuendo a ritardi diagnostici che possono durare molti anni. Perché una malattia così frequente resta ancora oggi poco riconosciuta? Quali sono i segnali da non ignorare e come si può migliorare la vita di chi ne soffre? Ne parliamo con il dottor Marcello Ceccaroni, Direttore del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell'IRCCS Negrar di Verona e tra i maggiori esperti italiani della patologia.
Alessio e Katia ci portano a fare un viaggio emozionante nel tempo e attraverso l'Oceano, partendo dalle celebrazioni della Festa della Repubblica fino a toccare le storie dei milioni di italiani emigrati all'estero, grazie alle pagine di un grande capolavoro della letteratura italiana contemporanea: Novecento di Alessandro Baricco
Numeri sembrano la cosa più oggettiva del mondo. Eppure dietro ogni dato c'è qualcuno che ha deciso cosa contare, come contarlo e cosa lasciare fuori.Donata Columbro è giornalista dei dati e lo spiega con una chiarezza che fa un po' male: il dato non è la realtà, è una rappresentazione parziale di essa. E quella parte che manca spesso non è un caso.Si parla di femminicidi contati e non contati, di bambine con disabilità invisibili nelle statistiche, di grafici che sembrano dire tutto e invece nascondono la domanda più importante. Ma anche di come imparare a fare le domande giuste quando un numero ti finisce davanti, che sia su un giornale, in una riunione o sui social.Una puntata che non ti insegna a diffidare dei dati. Ti insegna a usarli meglio.▫️ Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)▫️ Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjU▫️ Approfondisci con gli Appunti (la nostra newsletter)→ https://dub.sh/rgUIhjq▫️ Per collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.com
Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Siamo qui. Fatti proprio in questo modo, nel bene e nel male. Pensateci: i vostri genitori che si sono incontrati e poi ancora prima i nonni, coincidenze incredibili, scelte: siamo il frutto di un incastro fantastico. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita
Per molti italiani la casa è sicurezza, la Borsa è rischio.Eppure un recente report di Goldman Sachs mostra un dato che fa riflettere: nell'ultimo anno l'S&P 500 è salito del 27%, mentre i prezzi delle abitazioni negli Stati Uniti sono cresciuti appena dell'1%. Il risultato? Gran parte dell'aumento della ricchezza delle famiglie americane è arrivato dai mercati finanziari.Ma la vera domanda non è se sia meglio investire in azioni o in immobili.La vera domanda è: che cos'è davvero la ricchezza?È il valore di ciò che possediamo? Oppure è la possibilità di trasformare quel patrimonio in scelte, opportunità, progetti e libertà?In questo episodio di Financial Fitness parliamo di effetto ricchezza, ma soprattutto di persone. Di Giuseppe, che ha paura della Borsa ma continua a comprare case. Di Alice, che ha ereditato una casa all'estero e scopre che essere proprietari non significa necessariamente essere liberi. Di una giovane dottoressa che, con disciplina e visione di lungo periodo, sta costruendo il proprio patrimonio senza tifare né per il mattone né per la finanza.E anche un po' di Roberta Rossi.Parleremo di investimenti, di psicologia, di immobili, di ETF, di azioni, di costi nascosti e di una domanda che tutti dovremmo porci: la ricchezza che stiamo costruendo oggi sarà in grado di offrirci più scelte domani?
Quando si parla di Ozempic, Wegovy e Mounjaro, quasi tutti si concentrano sulla stessa cosa: il peso che scende.Ma c'è una domanda molto più interessante che quasi nessuno si pone. Cosa succede quando questi farmaci vengono abbinati alla dieta chetogenica?Perché sulla carta sembra una combinazione perfetta. Entrambi aiutano a controllare la glicemia. Entrambi migliorano la sensibilità insulinica.Entrambi possono favorire il dimagrimento. Eppure proprio qui si nasconde uno degli errori più pericolosi ⚠️ In questo episodio il Dott. Lorenzo Vieri analizza una delle combinazioni più discusse degli ultimi anni: dieta chetogenica e farmaci GLP-1 agonisti come Ozempic, Wegovy e Mounjaro.Scoprirai perché questa strategia può dare risultati estremamente interessanti, ma anche perché può trasformarsi rapidamente in un problema se non viene gestita correttamente. Perché il rischio non è soltanto perdere peso. Il rischio è perdere troppo peso, troppo in fretta e soprattutto perdere massa muscolare
C'era una volta un paese in cui innamorarsi era inevitabile. Anzi, c'è ancora, e lì l'amore trova tutti... o quasi. Se vivi in una tenuta di campagna e fai di tutto per difenderla da chi vorrebbe venderla per costruirci un campo da golf, potrebbe essere più difficile. Eppure, anche in questo caso, non è poi così impossibile. Questa è la storia di Elisa e Michele, interpretati da Matilde Gioli e Cristiano Caccamo, protagonisti del film tratto dal romanzo bestseller di Felicia Kingsley.See omnystudio.com/listener for privacy information.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8569SAN GIORGIO NON DIALOGA COL DRAGO, MA LO COMBATTE E LO UCCIDEdi Roberto de Mattei Nel suo libro Fisionomie di santi, lo scrittore francese Ernest Hello dedica un profilo a San Giorgio, definendolo "uno dei santi più illustri e dimenticati; illustri ieri, dimenticati oggi". Hello scriveva il suo libro nel 1879; oggi San Giorgio non è solo dimenticato, ma nella Chiesa cattolica, dopo il Concilio Vaticano II, la sua memoria è stata addirittura retrocessa a festa liturgica facoltativa, forse perché san Giorgio è il santo guerriero per eccellenza, antitetico al modello del cattolico pacifista oggi dominante. San Giorgio nacque probabilmente in Cappadocia tra il 275 e il 285, e morì martire a Nicomedia intorno al 303. I suoi genitori erano cristiani: il padre Geronzio, di origine persiana, e la madre Policromia, cappadoce. Educato nella fede, crebbe nella disciplina e nel timore di Dio. A diciassette anni abbracciò la carriera militare sotto l'imperatore Diocleziano. Si distinse per coraggio e rettitudine, divenendo tribunus militum, cioè un ufficiale di alto grado dell'esercito romano. Nel 303, l'anno in cui più infuriava la persecuzione di Diocleziano, Giorgio si presentò all'imperatore e ardì rimproverarlo, confessando di essere cristiano. Fu torturato in tutti i modi possibili, ma continuò a professare la sua fede. Lo fustigarono fino a mettere le ossa allo scoperto, lo gettarono in una fossa ardente, gli applicarono stivaletti roventi ai piedi, ma Giorgio continuava a soffrire senza arrendersi. Più volte dato per morto, Giorgio risorse miracolosamente, convertendo testimoni e soldati, tra cui il comandante Anatolio. Persino l'imperatrice Alessandra, colpita dalla sua fede, abbracciò il cristianesimo e subì il martirio. Alla fine l'ufficiale cristiano chiese di essere condotto davanti al tempio dove si adoravano gli dei. Diocleziano pensò di averlo finalmente piegato. Ma Giorgio, rivolgendosi all'idolo, dopo aver fatto il segno della croce gli chiese: "Vuoi che ti faccia sacrifici come a Dio?". Allora il demonio, forzato alla confessione rispose: "Non sono Dio. Non c'è altro Dio al di fuori di quello che tu predichi". Poi gli idoli del tempio caddero in polvere. A questo punto l'imperatore ordinò di decapitare il milite cristiano. In quel tempo ciò accadde a molti martiri. Il Signore li fece sopravvivere ad inauditi tormenti, permettendo che morissero solo per mezzo della decapitazione. MEGALOMARTIRESan Giorgio è entrato nella storia, come "Megalomartire", cioè grande testimone della fede, ed è venerato soprattutto in Oriente. Ma egli è celebre per un altro episodio, tramandatoci dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, che è una raccolta medioevale non di leggende, ma di testimonianze storiche. Nei dintorni della città di Silena, in Libia, un mostro terribile, che viveva in un lago, terrorizzava la popolazione, precipitandosi su animali o su uomini. Si cercò di placarlo dandogli ogni giorno due pecore, ma presto i greggi finirono e si consultò l'oracolo. Questi rispose che, per sfamarlo, bisognava servire al dragone, vittime umane da tirare a sorte. Questa storia non è inverosimile. Gli oracoli pagani, ispirati dal demonio, chiedevano spesso sacrifici umani per placare gli dei e solo il Cristianesimo interruppe questa pratica infernale. La sorte designò un giorno come vittima la figlia del Re. Il sovrano rifiutò di concedere la figlia, ma il popolo iniziò a rivoltarsi, circondando il palazzo e minacciando la famiglia reale. A questo punto il Re cedette e consegnò la figlia alla folla, per immolarla al drago. La giovane attendeva la sua sorte sulle rive del lago, quando le apparve un soldato cristiano, che la rassicurò, invitandola ad avere fiducia nel nome di Cristo. Quando il drago emerse, Giorgio, salito a cavallo, lo affrontò nel nome del Signore, e lo trafisse da parte a parte con la sua lancia. Poi condusse il mostro ferito fino alla città e promise di ucciderlo, a condizione della conversione del popolo. Il Re fu battezzato e ventimila uomini con lui, senza contare le donne e i bambini. Giorgio rifiutò ogni ricompensa e andò verso il suo destino, che sarebbe stato il martirio. Il dato più antico e più solido della memoria cristiana di san Giorgio è la sua morte sotto Diocleziano. Eppure, l'immagine di san Giorgio che domina ovunque - dalle icone bizantine agli affreschi medievali, fino alla pittura rinascimentale - è quella del cavaliere che trafigge il drago. Questa scena, al di là della sua storicità, ha un valore simbolico. Il drago ci ricorda che esistono nemici, non solo dei singoli individui, ma delle collettività umane. Sotto le sembianze del drago potremmo raffigurare la Rivoluzione anticristiana che da secoli aggredisce la Civiltà cristiana. San Giorgio è il cristiano, o il gruppo di cristiani che, armati di fede, combattono e annientano il nemico.SENZA TIMORE FINO ALLA VITTORIASe la lotta di san Giorgio contro il drago può essere messa in dubbio dalla critica storica, non può esserlo un altro episodio, tramandato da testimoni. Il 15 luglio 1099, nel corso della Prima Crociata bandita dal Papa beato Urbano II, quando i crociati giunsero alle porte di Gerusalemme, san Giorgio apparve rivestito di una bianca armatura su cui risplendeva, rossa, la croce e fece segno ai combattenti di seguirlo senza timore fino alla vittoria. Lo stesso accadde nella battaglia di Antiochia. Da allora san Giorgio è il patrono non solo della lotta, ma del trionfo sul nemico, e come tale è stato invocato nei secoli. Particolarmente forte fu la devozione nella Repubblica di Genova, il cui vessillo - croce rossa in campo bianco - divenne simbolo del santo. Il grido "Genova e San Giorgio!" accompagnava i combattenti in battaglia. Anche Venezia lo venerò, dopo san Marco, come suo speciale protettore. Ma nessuna provincia del mondo cattolico sorpassò l'Inghilterra nell'ossequio reso a questo santo, venerato fin dal IX e X secolo. Un concilio nazionale, tenuto ad Oxford nel 1222, ordinò che la festa del grande Martire fosse di precetto in tutta l'Inghilterra per onorarlo quale protettore del popolo inglese. In Italia, le città e i comuni di cui san Giorgio è patrono sono più di cento. Il suo cranio, portato a Roma dall'Oriente, nell'VIII secolo, è custodito a Roma nella chiesa di San Giorgio al Velabro.La memoria liturgica di san Giorgio si celebra il 23 aprile, giorno della sua nascita al cielo. In Georgia, terra che porta il suo nome, il santo è venerato con particolare solennità anche il 23 novembre.Oggi abbiamo bisogno della protezione di san Giorgio, e dobbiamo invocarlo perché infonda spirito combattivo e conduca alla vittoria tutti coloro che hanno la responsabilità, o la vocazione, di difendere il popolo cristiano dai suoi nemici.
Mai come oggi si parla di alimentazione, allenamento e salute.Eppure, mai come oggi è così difficile capire a chi credere. Tra guru improvvisati, diete miracolose, consigli contrastanti e trend che cambiano ogni settimana, fare chiarezza è diventato quasi impossibile. Per questo al BSMT abbiamo deciso di partire dalla scienza. Il Doc Scara è passato dal BSMT.
Oggi i microfoni di Sveja si accendono di domenica per portarvi in un viaggio nel tempo e nello spazio, dentro un pezzo di Roma che tutti credono di conoscere, ma la cui vera memoria è stata spesso schiacciata dalla narrazione dominante.Questa storia inizia sette metri sotto l'argine del fiume Tevere. Siamo alla Magliana, periferia sorta alla fine degli anni Sessanta tra palazzoni e irregolarità edilizie. Se pronunciamo il nome di questo quartiere, l'immaginario pubblico corre quasi in automatico all'omonima banda criminale.Eppure, la Magliana ha un'altra storia da raccontare. Per un abbondante decennio, questo territorio è stato uno straordinario cantiere politico e sociale. Un laboratorio a cielo aperto che ha espresso forme originali, radicali e coraggiose di lotta per la casa e per il diritto alla città.A dare voce, e soprattutto ritmo, a questa mobilitazione dal basso c'era il Canzoniere della Magliana, che di quegli anni ha scritto, in un certo senso, la “colonna sonora”. Oggi vi portiamo a scoprire proprio le loro memorie e la loro produzione artistica, per addentrarci in una stagione intensa, ricca di sperimentazioni, sogni ribelli e militanza di quartiere.Tutto questo è “Un'Esperienza d'Amore”, un audiodocumentario di storia orale basato su un preziosissimo archivio di ricerca.L'immagine di copertina è un fotomontaggio di Riccardo Preda, nato da uno scatto di Gigi De Grossi e da un bollettino di «Magliana in lotta» del novembre 1972I crediti dello speciale:Gli autori: scritto e realizzato da Riccardo Preda (educatore e professionista audio indipendente, appassionato di storie sonore e field recording) e Giulia Zitelli Conti (ricercatrice, docente all'Università Roma Tre ed esperta di storia orale).Le voci: le testimonianze che ascolterete sono quelle di Filomena “Menalda” Damato, Gigi De Grossi, Daniela Mastrobuono, Mimma Santarsiero e Volker Klein, intervistati tra il 2017 e il 2018. La voce narrante è di Giulia Zitelli Conti.La musica: iltre alla fisarmonica di Marco Tiberti e a voci storiche tratte dal documentario del ‘72 “Il fitto dei padroni non lo paghiamo più”, lo speciale è arricchito dai brani originali del Canzoniere: da Storia della lotta a Stornelli del carovita, fino a registrazioni dal vivo dell'epoca.Il documentario è realizzato con il patrocinio dell'Associazione Italiana di Storia Orale (AISO).
Crescendo senza una figura paterna presente, non avrebbe mai immaginato di diventare per tanti atleti un punto di riferimento quasi paterno. Eppure è andata proprio così. Julio Velasco ha riflettuto al BSMT per la prima volta su uno dei paradossi più profondi della sua vita. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/1STLllQEH8sZ4gcvX1eDMj?si=Arg336TxQf-dEWxZcGgmuA Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Molte donne, viste da fuori, sembrano stare bene. Lavorano, si prendono cura degli altri, portano avanti tutto. Funzionano. Eppure dentro si sentono stanche, tese, scollegate da sé stesse. Non perché ci sia qualcosa che non va. Ma perché da troppo tempo stanno resistendo invece che vivere. In questo episodio parliamo proprio di questo. Di quella sensazione di pesantezza che molte donne chiamano normalità. Di quando continui a fare, a dare, a occuparti di tutto e tutti, ma perdi il contatto con te stessa. Parliamo di libertà interiore, di vitalità, di confini e di quanto spesso ci abituiamo a dire sì quando vorremmo dire no. Perché la verità è che non hai bisogno di diventare un'altra donna. Hai bisogno di smettere di abbandonarti. Condivido anche tre pratiche semplici ma potenti per iniziare subito a sentirti più leggera, più libera e più viva. Perché la vita non inizia quando tutto sarà finalmente sistemato. Inizia quando smetti di rimandarti. Se senti che è arrivato il momento di scegliere te stessa e fare un percorso guidato insieme a migliaia di altre donne, Happy Daily Home è aperto ancora per pochi giorni. Chiudiamo il 1 giugno alle ore 17:00. Ti aspetto dentro Happy Daily Home per un mese dedicato al corpo, alla femminilità e alla tua forza vitale. Iscriviti qui: https://giusivalentini.com/happy-daily-home/
Laureata al conservatorio con il massimo dei voti, Francesca Michielin sa suonare pianoforte, chitarra, basso, tastiere, glockenspiel, percussioni. Eppure, per anni, proprio da certi musicisti si è sentita dire di tutto. Con lei abbiamo parlato anche di elitismo musicale, di giudizi non richiesti e di chi, a volte, sembra dimenticare che prima della tecnica c'è sempre una cosa più importante: il bisogno di fare musica. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/6UjTwzVYQcHyq1rbT93XGj?si=rqlm01Z_SBGi7XoIMyGR_g Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sarà capitato a tutti di smontare qualcosa e di non sapere più bene come rimontarlo. Nel mondo della robotica industriale si verifica il problema opposto: milioni di manufatti vengono assemblati quotidianamente da robot nelle fabbriche di tutto il mondo. Eppure tutta questa capacità di assemblare non si traduce in capacità di disassemblare. È qui che entra in gioco il progetto Inverse, coordinato dall’Università di Trento, il cui obiettivo è far sì che i robot, montando, imparino anche a smontare quello che altri robot hanno assemblato solo qualche anno prima. Un sistema utilissimo per potenziare processi come il remanufacturing, che mira a recuperare componenti preziosi che altrimenti andrebbero distrutti, quali le celle che compongono le batterie delle auto. È proprio da qui che partirà Inverse. Ne parliamo con Matteo Saveriano, Ricercatore dell’Università di Trento e coordinatore del progetto.
Partiamo da un dato: respiriamo 25.000 volte al giorno, ma senza cibo resistiamo tre settimane, senza acqua qualche giorno, senza respirare tre minuti. Eppure il respiro è l'unica di queste tre cose che nessuno ci ha mai insegnato a fare bene. E nove persone su dieci, a livello medico, hanno una respirazione disfunzionale senza saperlo.Leonardo Pelagotti ha scalato il Kilimangiaro in 24 ore, da 0 a 5900 metri, senza acclimatazione e con lo scotch sulla bocca. Respirando solo dal naso. Un record mondiale che però non gli interessa per il record: gli interessa per il messaggio. Il respiro è importante, e lo stiamo trascurando tutti.In questa puntata Leonardo spiega perché il naso ha più di trenta funzioni e la bocca zero, cosa succede al tuo corpo quando respiri male (sonno peggiore, più stress, più infiammazione, invecchiamento precoce), e perché la capacità respiratoria è uno dei due fattori più importanti di longevità.▫️ Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)▫️ Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjU▫️ Approfondisci con gli Appunti (la nostra newsletter)→ https://dub.sh/rgUIhjq▫️ Per collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.com
Francesco Parisi"Il Simbolismo in Italia"Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915Fondazione Magnani Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma)Fino al 28 giugno 2026www.magnanirocca.itBellezza, mistero, ossessione. Una delle più grandi mostre mai dedicate al Simbolismo italiano.Più di 150 opere — dipinti, sculture, incisioni — rivelano al grande pubblico la stagione più visionaria dell'arte italiana tra Otto e Novecento: un capitolo che si sviluppò in dialogo serrato con una tendenza internazionale che muoveva da varie declinazioni del preraffaellismo e da una cultura francese e mitteleuropea che aveva in Gustave Moreau e Arnold Böcklin alcuni dei suoi principali riferimenti. Eppure la via italiana al Simbolismo seppe elaborare una propria fisionomia, riconoscibile nella convergenza tra istanze spirituali e la costante riflessione sul mito e sul paesaggio capace di tenere insieme tradizione e modernità.La natura come organismo vivente, il mito come esperienza perturbante, la figura femminile come presenza ambivalente, il paesaggio come spazio dell'interiorità, il segno grafico come veicolo dell'invisibile: sono i nuclei tematici delle sette sezioni della mostra, concepite per restituire tutta la complessità e l'ampiezza dell'immaginario simbolista italiano.La mostra Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915, curata da Francesco Parisi e Stefano Roffi, compie un'operazione critica necessaria: distingue gli artisti che elaborarono consapevolmente un lessico simbolista da quelli che aderirono occasionalmente a mode iconografiche. Ne emerge la ricostruzione filologica di un linguaggio autonomo, sviluppato in dialogo serrato con le ricerche europee ma dotato di caratteri propri.Tra gli artisti in mostra: Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Arnold Böcklin, Edward Burne-Jones, Franz von Stuck, Max Klinger, Domenico Morelli, Giulio Aristide Sartorio, Galileo Chini, Luigi Russolo, Leonardo Bistolfi, Adolfo Wildt, Giulio Bargellini, Adolfo De Carolis, Francesco Paolo Michetti, Plinio Nomellini, Emilio Longoni, Ettore Tito, Carlo Fornara, Duilio Cambellotti, Felice Carena, Alberto Martini, Cesare Saccaggi, Libero Andreotti, Ettore Ximenes, Mario De Maria, Mariano Fortuny.Catalogo e apparato scientifico. Il catalogo della mostra, curato da Francesco Parisi e Stefano Roffi, pubblicato da Dario Cimorelli Editore, costituisce un importante strumento critico sul Simbolismo italiano. Saggi di Alessandro Botta, Niccolò D'Agati, Mario Finazzi, Eugenia Querci, Sergio Rebora, Alessandra Tiddia, oltre ai contributi dei curatori.La Fondazione Magnani-Rocca è una delle più importanti istituzioni artistiche d'Italia. La Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo presso Parma, ospita la collezione d'arte di Luigi Magnani: opere di Tiziano, Dürer, Rubens, Goya, Canova, Monet, Renoir, Cézanne, Burri e la più significativa raccolta di lavori di Giorgio Morandi. Immersa nella campagna parmense, la Villa conserva il fascino della dimora di un grande collezionista, con arredi neoclassici e impero, circondata dal Parco Romantico con piante esotiche, alberi monumentali e i celebri pavoni bianchi e colorati, non a caso emblema del movimento simbolista.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Si fa presto a dire Comunità Energetica, ma ciò che la rende davvero viva è la partecipazione attiva dei suoi membri. Senza il coinvolgimento delle persone, infatti, una comunità energetica non può davvero esistere. Eppure, abituati ai tradizionali gestori energetici “tuttofare”, molti cittadini si trovano impreparati di fronte a un modello che richiede condivisione, consapevolezza e collaborazione. In questa puntata proviamo ad approfondire proprio questo aspetto, raccontando anche alcune realtà che sono riuscite a trasformare questa sfida in un’esperienza concreta e funzionante.Gli ospiti di oggi:Laura Borsieri - Coordinatrice del gruppo di Comunità Energetiche Rinnovabili Confcooperative Consumo e UtenzaSara Capuzzo - Direttrice, Responsabile Advocacy e Innovazione e già presidente di ènostra e Membro del direttivo di RESCoopNatalia Magnani - Professoressa Associata di Sociologia dell'ambiente presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento
Respiriamo senza pensarci. Circa ventimila volte al giorno. Eppure molti di noi respirano male — troppo in fretta, troppo in alto, senza mai usare davvero il diaframma. In questa puntata di Obiettivo Salute Risveglio entriamo nel mondo del respiro insieme a Mike Maric: medico, campione mondiale di apnea e autore dell’Atlante illustrato del respiro. Scopriamo cosa succede nel corpo e nella mente quando il respiro è corto e sbagliato, perché ansia, stanchezza e stress passano anche dai polmoni e quali esercizi semplici possono aiutarci a stare meglio fin dal mattino.
Una delle tecno-fobie più diffuse è la paura dei robot: robot che prendono il nostro posto di lavoro, robot che si ribellano. Eppure non si vedono robot maggiordomi, né robot che svolgono quei compiti che nessuno vorrebbe svolgere. Il fatto è che ancora i robot non sono pronti a stare in mezzo a noi: non ci capiscono abbastanza e perciò non sono abbastanza sicuri. Di intesa tra robot e umani si intendono però all’IIT, dove da anni studiano protesi robotiche, oggetti concettualmente non diversi da robot indossabili. E ora stanno pensando a come riversare quello che hanno imparato nella robotica collaborativa, sia domestica sia industriale. Ne abbiamo parlato a "Research to Innovate" a Bologna con Antonio Bicchi , professore di Robotica all’Università di Pisa e Senior Scientist dell’Istituto Italiano di tecnologia.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Hai già detto tutto, i tutti i modi. Eppure non cambia niente. Ci sono passata anche io e so quanto è logorante. In questo episodio parliamo di crescita personale nella relazione di coppia. Il problema spesso non è cosa dici, ma da dove lo dici. Parliamo di cosa comunica il tuo corpo quando le parole sono giuste ma la tensione no, del perché aspetti l'ultimo minuto e poi esplodi per dire la tua, e della differenza tra comunicare per essere capita e comunicare per creare connessione. Se ti ritrovi a parlare al muro, inizia da qui.
Storie di Videogame è anche un LIBRO, il SECONDO VOLUME è disponibile ORA! Lo trovi qui: https://bit.ly/SDVvol2 ************* La storia dello sviluppo di Diablo è forse una delle più particolari mai raccontate. Certo, David Brevik, come tanti altri della sua generazione, si avvicina allo sviluppo di videogame per pura passione e si porta dietro un'idea fino ad avere i mezzi per realizzarla, e fino a questo punto potremmo parlare di un copione già sentito altre volte. Eppure, fermandoci qui, avremmo un Diablo molto più simile ai roguelike dell'epoca e, soprattutto, basato su un sistema a turni. Per arrivare a quel fenomeno incredibile che tutti conosciamo, occorre aggiungere una serie di altri elementi e coincidenze che ci confermano come il successo, alle voltre, dipenda da combinazioni del tutto imprevedibili. L'incontro con Max e Erik Schafer, quello con Allen Adham di Blizzard, gli scontri sulle questioni creative. Ad ogni passo, il progetto avrebbe potuto prendere una direzione differente e diventare un gioco tra i tanti, destinato magari a un timido successo e nulla di più. Come Diablo sia arrivato a diventare il fenomeno globale che tutti conosciamo, dipende proprio da una serie di eventi straordinari, tutti da scoprire in questa puntata. Tutto questo e molto altro nella storia dello sviluppo di Diablo. Se desiderate supportarmi: ko-fi.com/storiedivideogame Telegram @storiedivideogame Instagram @storiedivideogame email: storiedivideogamepodcast@gmail.com Bibliografia e disclaimer: https://medium.com/@storiedivideogamepodcast Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Molti genitori puniscono perché si sentono sopraffatti, impotenti e giudicati. Vogliono aiutare i figli a fare meglio e fanno quello che hanno imparato a fare davanti a comportamenti difficili.Eppure esiste un costo invisibile della logica punitiva di cui si parla troppo poco.In questo episodio esploriamo cosa succede davvero nella relazione genitore-figlio quando urla, minacce, castighi e punizioni diventano il modo principale per gestire gli errori, le emozioni intense o i comportamenti difficili dei bambini.Insieme ragioniamo su alcune di queste domande:a chi serve la punizione?perché la punizione sembra funzionare sul momento?cosa succede nel cervello e nel sistema nervoso dei bambini quando vengono puniti?perché molti bambini iniziano a mentire, nascondersi o chiudersi?Questo episodio è per te se senti che urlare, minacciare o punire non ti rappresenta più, ma nei momenti difficili ti sembra l'unica soluzione.Prima di cercare una punizione più efficace, prova ad ascoltare questo episodio.Mini-corso “Alternative efficaci alle punizioni”https://corsi.mammasuperhero.com/offers/HP53fuEW/checkoutLascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e di condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito a supporto della genitorialità consapevole. Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero
Un cambio di regolamento in corsa, due gran premi saltati e un rookie tricolore di nome Kimi Antonelli che sta rubando gli occhi e il cuore degli italiani appassionati di motori: insomma, un inizio di stagione di F1 intenso che commentiamo oggi in diretta con Stefano Domenicali, Presidente e Ceo Formula 1, ospite di Mister Genta e Leo Turrini.Il passo falso del Napoli col Bologna obbliga al mucchio selvaggio: Como-Parma, Genoa-Milan, Juve-Fiorentina, Pisa-Napoli e Roma-Lazio tutti insieme, appassionatamente, a lottare per la Champions League. Eppure, con questa storia dell'ordine pubblico di Roma impegnata anche con gli Internazionali di tennis, stiamo assistendo ad un pasticcio di calendario: prima tutti alle 12:30, poi solo il derby lunedì sera, poi slittano tutte le partite al lunedì sera... noi ci stiamo capendo poco, chissà Sandro Sabatini.
Martina ha trent'anni, è cresciuta in Calabria ed è figlia unica di due impiegati statali che le hanno insegnato che «il lavoro è importante, soprattutto perché tante persone attorno a te non ne hanno uno. Perciò, se ce l'hai stabile, te lo tieni. Anche se non ti piace». Quel mandato Martina lo onora alla lettera. Si laurea in tempi rapidi all'Università della Calabria, si trasferisce a Milano per la magistrale in Bocconi e, una volta finiti gli studi, trova subito un impiego in una grande azienda, in ambito dati, con un contratto a tempo indeterminato. In cinque anni cambia tre lavori, sempre con stipendi crescenti. Oggi guadagna 42mila euro lordi all'anno, ha risparmiato, ha investito, ha imparato a negoziare. È, in tutto e per tutto, una persona che ha raggiunto la stabilità.Eppure, da qualche mese, qualcosa si è messo in movimento. Sono i progetti che fa fuori dal lavoro a riaccenderla in un modo che il contratto a tempo indeterminato non le restituisce. Per la prima volta, Martina si chiede se la strada percorsa la rappresenti ancora. «Da un punto di vista razionale, se mettiamo a tavolino i miei Excel e le mie stime, potrei decidere di sondare altri terreni e avere un paracadute. Ma il mio punto di vista emotivo non me lo permette. Distaccarmi da questa concezione, per quanto razionalmente abbia tutte le carte per farlo, è difficile».È quello che oggi si chiama job hugging - l'abbraccio al proprio lavoro anche quando non lo si ama più - e che secondo Glassdoor riguarda il 93% dei lavoratori. La paralisi di Martina, però, non è quella di chi non vede alternative: è quella di chi le vede tutte, le ha calcolate, e non riesce comunque a sceglierne una, perché le è difficile discostarsi da ciò che le è stato insegnato. «Non è tanto la RAL, la quantità di soldi in sé, quanto la stabilità che il lavoro a tempo indeterminato in un'azienda grande ti dà». Lo stipendio che permette a Martina di sentirsi tranquilla è anche quello che le impone di restare in una città che, per come è strutturata oggi, le chiede tutto quello che guadagna. E forse è anche per questo che, quando le si chiede dove si vede tra cinque anni, l'unica risposta possibile è una che fino a poco tempo fa avrebbe escluso: «Forse mi vedo in Calabria, di nuovo. Non l'avrei mai detto, però in realtà poi si cambia».
♥️ Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni.Ci sono momenti in cui ti rendi conto che la vita che stai vivendo non è più quella che senti tua. Anche se l'hai scelta tu, anche se ci hai creduto davvero.Questo episodio nasce da una conversazione con Alberto Ravagnani, ex sacerdote, oggi una delle voci più riconoscibili sui social quando si parla di fede, cambiamento e ricerca di sé.Una persona che ha avuto il coraggio di compiere una delle scelte più difficili che esistano: lasciare un percorso costruito negli anni, pieno di senso, pieno di identità, e ricominciare quasi da zero.La sua storia potrebbe sembrarti lontana. Eppure, mentre parlavamo, mi sono resa conto che dentro c'era qualcosa di profondamente familiare.Perché chi di noi non ha mai vissuto quella sensazione? Il momento in cui senti che qualcosa non ti corrisponde più, ma non riesci ancora a capire se è una fase o un segnale vero. Il peso delle aspettative degli altri. La paura di chi sarai quando ti togli un'identità che hai indossato così a lungo.In questa conversazione esploriamo il suo percorso: dal discernimento alla scelta, dalla paura di deludere alla fatica di reinventarsi, fino alla scoperta che cambiare non significa tradire chi si era prima.In questo episodio riflettiamo su:cosa significa prendere una scelta di vita e poi rimettere tutto in discussionecome si attraversa il senso di colpa di deludere chi ci vuole benela differenza tra una crisi passeggera e un cambiamento che viene da dentrocosa vuol dire ricostruire un'identità quando quella che avevi non ti appartiene piùperché essere fedeli a sé stessi è spesso la cosa più coraggiosa e più difficileSe stai attraversando un momento di dubbio o se senti che qualcosa nella tua vita ha bisogno di essere guardato con più onestà, questa puntata è per te.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.
Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it La mattina del 24 dicembre 1992 i Carabinieri arrestano un alto funzionario del SISDE. L'accusa contenuta nel mandato di cattura firmato dal procuratore capo Gian Carlo Caselli è pesante: concorso esterno in associazione mafiosa. Quel funzionario è Bruno Contrada: già capo della Squadra Mobile alla Questura di Palermo negli anni '70, "u' Dutturi" aveva scalato la gerarchia dei Servizi divenendo un punto di contatto tra pezzi dello Stato impegnati nella lotta a Cosa Nostra e al terrorismo. Eppure, il sospetto che Contrada fosse qualcosa di diverso continuava ad aleggiare tra i corridoi del palazzo di Giustizia di Palermo. Dei sussurri confermati da Buscetta, Mutolo e altri collaboratori di giustizia che avrebbero portato al clamoroso arresto e all'avvio di un lungo iter processuale.
Iscriviti al mio nuovo percorso gratuito live ✨ LEGGERA, LIBERA, VIVA ✨ - dal 25 al 27 maggio: https://giusivalentini.com/hdh-maggio26 Hai fatto tutto "giusto". Hai costruito, resistito, scelto, portato avanti responsabilità, progetti, relazioni, cambiamenti. Eppure, dentro, senti ancora una tensione. Una tristezza sottile. Un'insoddisfazione che non riesci a spiegare fino in fondo. Ma dentro di te torna una domanda che pesa: "Perché non riesco a essere felice?". Nel nuovo episodio di Happy Daily rispondo proprio a questa domanda. Perché spesso non sei infelice perché ti manca qualcosa. Sei stanca perché hai imparato a controllare, prevedere, resistere, funzionare, ma forse non ti sei ancora data il permesso di vivere davvero. La gioia, la leggerezza, il piacere, la libertà interiore non arrivano quando tutto è perfetto. Arrivano quando inizi a sciogliere la tensione, a lasciare il controllo, a tornare nel corpo e a sentirti di nuovo al sicuro nella tua vita. Ed è proprio da qui che nasce Leggera, Libera e Viva, il mio nuovo percorso gratuito di 3 giorni. Non sarà una semplice masterclass da ascoltare passivamente. Sarà uno spazio esperienziale, live, in cui lavoreremo insieme per riattivare la tua energia vitale, alleggerire ciò che ti trattiene e ricominciare a darti il permesso di stare bene. Non quando avrai risolto tutto o quando sarai pronta. Adesso. Iscriviti subito a Leggera, Libera e Viva: https://giusivalentini.com/hdh-maggio26 Ci vediamo live il 25, 26 e 27 maggio alle 21. Solo partecipando in diretta riceverai le risorse esclusive per continuare a coltivare leggerezza, libertà e vitalità nel tuo quotidiano. Perché non sei qui solo per funzionare. Sei qui per tornare viva.