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Tedua ha aspettato di sentirsi realizzato e di non avere più nulla da pretendere da lui. Solo allora ha deciso di conoscere suo padre. Al BSMT ha parlato del perdono, della malattia che gli ha permesso di comprendere molte cose e dell'uomo scoperto dietro un'assenza durata trent'anni. Fino a portarlo con sé a San Siro. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/0maVbKolEtnLXwEm8s6tHj?si=aX8Os_x0RJujy6ilKI3wzw&utm_source=copy-link Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
C'è una cosa che mi ha sempre affascinato nella musica: perché un genere nasce in un luogo invece che in un altro?Perché, ad esempio, la Techno è germogliata a Detroit? E perché si dice che la House sia di Chicago? O il Trip-Hop di Bristol? E perché il movimento Punk è esploso a Londra? (potrei andare avanti a oltranza...)Ho provato ad analizzarlo nel nuovo episodio, cercando di capire cosa c'era in certi luoghi, in quel determinato momento, che ha permesso a una nuova musica di prendere forma... .Puntata realizzata feat. "Doktor Avalanche"... Instagram: https://www.instagram.com/swing_out_faber/Spotify: https://spoti.fi/2yxp5xCApple: https://apple.co/2WAUcjKSpreaker: https://www.spreaker.com/show/suono-ma-nessuno-apreGrafica di Daris Nardini: https://instagram.com/thedarside?igshid=YmMyMTA2M2Y=
Con Diego Parrondo Monton, collabvoratore scientifico in Ecologia dei vettori presso la SUPSI,scopriamo cosa rende alcune persone più attraenti per le zanzare, come si sta diffondendo la zanzare tigre in Ticino e quali nuove strategie possono aiutarci a monitorarla e contenerla.
PROPRIO COME ME | Meditazione guidata sul PerdonoCi sono pratiche che meritano di essere diffuse il più possibile."Proprio come me" è una meditazione molto conosciuta e questa è la mia versione, scritta come supporto alle spiegazioni teoriche, energetiche e spirituali contenute nel libro "La via del perdono. Lasciare andare per ritrovare se stessi", pubblicato da Amrita Edizioni.Insieme agli editori siamo consapevoli di quanto l'energia del perdono sia importante nella vita delle persone, nelle famiglie e, oggi più che mai, nel mondo in cui viviamo.Per questo motivo abbiamo scelto di rendere questa meditazione liberamente disponibile per chiunque desideri utilizzarla e condividerla.Ti invito a prenderti un momento di quiete, a indossare le cuffie e a scegliere una persona con cui senti che è rimasto qualcosa di incompiuto. Una relazione, una ferita, un conflitto, un distacco o semplicemente qualcosa che non ha ancora trovato pace nel tuo cuore.Non importa che quella persona sia vicina o lontana, viva o morta, presente o appartenente al passato.Lasciala semplicemente apparire davanti a te e affidati al percorso della meditazione.La meditazione è disponibile ora su YouTube.Se vorrai approfondire il lavoro sul perdono, le spiegazioni teoriche e gli altri esercizi che accompagnano questo percorso, troverai anche il link al libro in descrizione.Buon viaggioDiego GiaimiConsulta la scheda del libro “La via del Perdono”https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__via-del-perdono-diego-giaimi-libro.php?pn=6774Per iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi
Maurizio Fantoni Minnella"Che cos'è una biblioteca?"Ogni biblioteca nasce da un desiderio impossibile: tenere insieme tutto ciò che è stato scritto, sottrarlo al tempo, renderlo di nuovo leggibile. Proprio per questo la sua storia è anche una storia di fragilità: i libri bruciano, si sbriciolano, vengono dimenticati, censurati, dispersi. Il percorso che segue attraversa sei luoghi, reali e immaginari, in cui la biblioteca si mostra per ciò che è davvero. Non è un deposito, ma un organismo vivo che chiede custodi.I. AlessandriaIl mito fondativo. Una città che voleva possedere il sapere del mondo e che, proprio per questo, ha consegnato alla memoria collettiva la sua perdita. Da allora ogni biblioteca porta in sé il ricordo di un incendio.II. BabeleBorges immagina una biblioteca infinita che contiene tutti i libri possibili, e in cui proprio per questo nessuno riesce a trovare quello che cerca. Altrove confessa di essersi sempre figurato il Paradiso come una specie di biblioteca. È lo sguardo da cui parte Fantoni Minnella: il suo documentario "Libri di sabbia" (2019) prende il titolo da un racconto borgesiano.III. Il desertoNell'Adrar mauritano, a Chinguetti, Ouadane, Tichitt e Oualata, ci sono antiche città carovaniere oggi patrimonio Unesco. Lì manoscritti medievali e libri a stampa arrivati dal Cairo e dalla Mecca sono custoditi da secoli nelle biblioteche private delle famiglie, tramandati di padre in figlio. Sabbia, termiti e desertificazione li minacciano. Il film di Fantoni Minnella nasce da un gesto di ascolto, «Mi sono messo in ascolto del deserto», e dal timore che finiscano come Timbuctù.IV. Il rogoIl 10 maggio 1933 a Berlino e nelle città tedesche si bruciano i libri in piazza. Ogni anno l'Associazione italiana biblioteche ricorda quella notte con la rassegna "Libri salvati", letture pubbliche contro la cancellazione della memoria. Salvare un libro è un atto politico. Lo sapeva Victor Hugo, che nel 1872 dedica un poema alla biblioteca incendiata durante la Comune.V. La biblioteca di casaSono scaffali costruiti in una vita, disordinati, stratificati. La biblioteca privata è un autoritratto involontario, un diario scritto con i libri degli altri. Chi la guardasse senza conoscerci capirebbe molto di noi: dei viaggi, degli amori, delle ossessioni.VI. La sogliaInfine la biblioteca pubblica, luogo di accesso e di democrazia: l'unico spazio in cui chiunque può entrare, sedersi e leggere senza dover comprare nulla. Da qui torna la domanda di fondo del percorso: chi custodisce oggi i libri, e per chi?— Tu viens d'incendier la Bibliothèque ?— Oui.J'ai mis le feu là.— Mais c'est un crime inouï !«Hai appena incendiato la Biblioteca?» «Sì. Ci ho appiccato il fuoco.» «Ma è un crimine inaudito!» Il poema si chiude con la risposta dell'incendiario, che rovescia l'accusa: «Non so leggere».(Victor Hugo, "À qui la faute ?", da "L'Année terrible", 1872)There is no Frigate like a BookTo take us Lands away«Non c'è vascello come un libro per portarci in terre lontane.»(Emily Dickinson, 1873 circa, pubblicata postuma nel 1894)Maurizio Fantoni Minnella (Varese, 1959) è scrittore, saggista, critico cinematografico, documentarista e fotografo. Si è formato negli anni Ottanta ai Cineseminari della Cineteca Italiana di Milano. Ha pubblicato oltre trenta opere tra narrativa, saggistica e reportage di viaggio, tra cui il romanzo "Ritmo binario" (Castelvecchi, 2022), "Destini globali" (Castelvecchi, 2024) e "Un viaggio in inverno" (Passigli, 2025). Ha girato una trentina di documentari tra Palestina, Algeria, Kurdistan, Senegal, Messico e Mauritania. In Mauritania ha realizzato "Libri di sabbia", sulle biblioteche del deserto, accompagnato dalla mostra fotografica "Parole di sabbia". Studioso di letteratura latinoamericana, collabora con "Avvenire" e dirige dal 2013 Poevisioni al Festival Internazionale di Poesia di Genova. Dal 2021 è ambasciatore di Genova nel mondo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La parte con un pizzico di spoiler arriva dopo, ovviamente, e vi avviso quando. E comunque contiene quelli che secondo me possono essere spoiler, ma che trovate tranquillamente in una marea di altre recensioni dove non vengono affatto considerati spoiler.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Viviamo in un mondo tutt'altro che amichevole, giusto o semplice. Un mondo triste eppure bellissimo. Proprio come quello del buon vecchio Jim Jarmusch, pioniere di un cinema indipendente che ha saputo donare nuova linfa al cinema americano e non solo.Abbandonando per un attimo i film a episodi, Jarmusch si cimenta con una fase sperimentale della sua carriera in cui prende dei generi e li tratta alla sua maniera.Cominciamo con il western e con uno dei film più affascinanti e memorabili del nostro ovvero "Dead Man".
Ogni anno nel mondo vengono impiantate quasi mezzo milione di protesi di valvola cardiaca, di cui circa trentamila in Italia. Numeri che ci parlano di una pratica più che consolidata. Allo stesso tempo, nel corso degli ultimi venti anni, le valvole protesi si sono evolute tantissimo. Ora la frontiera è realizzare protesi destinate a dissolversi, lasciando al loro posto una valvola cardiaca nuova di zecca, fatta dalle stesse cellule del paziente, senza problemi di biocompatibilità e in grado di crescere con l'età. Proprio come quella di cui parliamo stasera, ideata a Palermo e finanziata dal National Institutes of Health. Ce ne parla Antonio D'Amore, professore dell'Università Pittsburg e dell'Università di Palermo; group leader della Fondazione Ri.MED.
Chaque mois, découvrez "le tour du proprio", le podcast 100% immobilier du Soir. Pour ce cinquième numéro, Marie-Eve Rebts reçoit Matthieu Gaillet, accompagnateur en rénovation énergétique.
Proprio oggi che tutti vogliono imparare, non c'è più nulla da insegnare. L'accesso immediato alle informazioni ha rottamato il modello maestro-allievo: nessuno ha bisogno di affidarsi a un esperto per ottenere una risposta. La voglia di apprendere, però, è aumentata. Ne parlo in questa puntata.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Viviamo in un mondo tutt'altro che amichevole, giusto o semplice. Un mondo triste eppure bellissimo. Proprio come quello del buon vecchio Jim Jarmusch, pioniere di un cinema indipendente che ha saputo donare nuova linfa al cinema americano e non solo.Un'altra antologia e altre storie ambientate in diverse parti del mondo.L'unico filo conduttore? Sono tutte storie di "Taxisti di notte" alle prese con situazioni deliranti, opportunità e rimpianti.
Amerai il prossimo tuo come te stesso. Io sono l'Eterno.Levitico 19:18
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
Lo Stato si sta riprendendo lo spazio conquistato negli anni dal mercato?E come può l'Europa difendere la propria autonomia senza rinunciare alla libertà economica?Oggi, nella nuova Intervista LeoniFiles, Carlo Stagnaro ne parla con Fabrizio Pagani, già dirigente dell'OCSE e consigliere economico a Palazzo Chigi e al Ministero dell'Economia, oggi partner della banca d'investimento Vitale.Al centro della conversazione c'è il suo libro “Prometeo e Leviatano. Lo scontro tra mercato e Stato per il controllo dell'economia globale” (Mondadori, 2026), che racconta il ritorno dell'intervento pubblico dopo decenni segnati dall'espansione dei mercati e della globalizzazione.Un dialogo sulla rivalità tra Stati Uniti e Cina, sul ruolo della finanza e del dollaro, sulla frammentazione del commercio internazionale e sulla corsa al controllo delle tecnologie e delle materie prime strategiche. Ma anche sulle scelte che attendono l'Europa: rafforzare il mercato unico, ridurre le dipendenze più pericolose e conquistare maggiore autonomia senza trasformare la politica industriale in una nuova stagione di protezionismo.Infine, uno sguardo all'Italia e alle sue debolezze strutturali: la bassa produttività, la ridotta dimensione delle imprese e le conseguenze che tutto questo produce su investimenti, innovazione e salari. Come si può contenere il Leviatano senza indebolire Prometeo?
What do Vatican officials and cardinals actually get paid—and how do papal decisions impact the Holy See's budget? Fr. Philip Michael Tangorra from the Diocese of Paterson joins Matt Swaim on the Son Rise Morning Show to break down Pope Leo XIV’s latest motu proprio. Fr. Tangorra explains how Pope Leo formally lifted the COVID-19 pandemic-era salary cuts originally imposed by Pope Francis, shedding light on the historical evolution of Vatican finances from John Paul II to today. Debunking common myths about "wealthy" prelates, they discuss the modest reality of clergy salaries, administrative overhead, and what it truly costs to govern the global Church. Stream the conversation now!Support the show: https://www.sacredheartradio.com/donate-now/See omnystudio.com/listener for privacy information.
Revolut conferma un data breach che coinvolge anche clienti italiani (centinaia secondo ricostruzioni di stampa), ma la dinamica ribalta la narrativa classica del “hacker ha bucato la banca”. Qui il punto è l'abuso di un canale ritenuto affidabile: richieste di dati partite da una casella PEC della Prefettura di Reggio Calabria, presentate come comunicazioni della Polizia Postale e confezionate in modo credibile.Il meccanismo è quello delle richieste “spray and pray”: si usano identificativi di transazioni crypto pubblici, si chiede a chi appartengono e, se i controlli procedurali falliscono, si ottengono pacchetti completi KYC e dati bancari (documenti, selfie di verifica, saldi, movimenti, IBAN). Il caso si intreccia anche con il contesto europeo delle European Investigation Orders e con il nuovo quadro e-Evidence, che rende ancora più delicata la catena di fiducia tra autorità e aziende.La domanda centrale non è solo “cosa deve fare Revolut”, ma “chi controlla i controllori”: quante altre richieste sono partite da quella PEC (o da altre), quante aziende hanno consegnato dati e perché un canale istituzionale non è protetto con misure coerenti con quelle richieste ai cittadini. Qui la sicurezza non è un rito: o è verificabile e tracciabile, o è una finestra spalancata nella porta blindata.00:00 Perché parlarne davvero01:10 Breach Revolut: numeri e conferma01:48 La PEC della Prefettura02:35 Ordini europei e e-Evidence04:25 Spray and pray su crypto ID06:29 Che dati sono usciti08:00 Silenzio istituzionale e Parlamento10:06 Problema sistemico: PEC e controlli17:27 Chiusura e messaggio finale#Revolut #PEC #eEvidence #AIassisted~~~Ciao Internet! - Il primo e più seguito canale di TECH POLICY in italia, con Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetPrivacy » https://privacy.matteoflora.comAI Policy » https://privacy.matteoflora.com/aiMail #adv: sales (at) matteoflora.com
(00:00:00) La tecnica del maiale e il lavoro che continua dopo la registrazione (00:02:46) Chi è Simone e che cosa segue dietro le quinte (00:03:23) Dal materiale grezzo a una versione pubblicabile (00:04:49) Quando il collaboratore più giovane mette in discussione il capo (00:07:54) L'AI accelera il lavoro e moltiplica le scelte (00:09:13) Da esecutore a responsabile del risultato (00:17:11) Quando un contenuto diventa un asset (00:22:02) Libri, podcast e contenuti che continuano a lavorare (00:29:47) Il consiglio finale di Simone Una registrazione non è ancora una puntata.È un file pieno di materiale utile, ripetizioni, passaggi da tagliare, parole da correggere e affermazioni che qualcuno deve controllare. Il pubblico vedrà soltanto l'ultima versione. Proprio per questo quella versione deve avere un responsabile.Nella puntata 403 ne parlo con Simone Iudice, il collaboratore che nel Reparto Marketing Persuasivo segue la produzione e la distribuzione di diversi contenuti. Partiamo dal podcast per affrontare un problema che riguarda qualunque impresa: come si trasforma un'idea in un asset affidabile, riutilizzabile e capace di continuare a lavorare?Simone ha 22 anni e vive in Sicilia. Durante questa intervista mette in discussione una mia vecchia convinzione sui contenuti brevi e porta un punto di vista costruito sul lavoro quotidiano.Parliamo di content repurposing, procedure, controllo qualità e responsabilità. L'AI può alleggerire trascrizione, ricerca ed estrazione. Resta da decidere che cosa merita di uscire, quale tono rispetta il brand e quali errori non devono raggiungere il pubblico.In questa puntata trovi:Che cosa separa un audio grezzo da una puntata pubblicabilePerché riutilizzare i contenuti richiede selezione, oltre alla produzioneCome una fonte può diventare articolo, newsletter, clip e materiale commercialeChe cosa cambia quando un collaboratore smette di limitarsi al “compitino”Dove l'AI fa risparmiare tempo e dove aumenta il lavoro di controlloPerché test, scadenze e milestone proteggono la qualitàCome crescere professionalmente senza riempire ogni ora disponibileQuando un contenuto comincia a comportarsi come un assetCAPITOLILa tecnica del maiale e il lavoro che continua dopo la registrazioneChi è Simone e che cosa segue dietro le quinteDal materiale grezzo a una versione pubblicabileQuando il collaboratore più giovane mette in discussione il capoL'AI accelera il lavoro e moltiplica le scelteDa esecutore a responsabile del risultatoQuando un contenuto diventa un assetLibri, podcast e contenuti che continuano a lavorareIl consiglio finale di SimoneAPPROFONDIMENTIDa copywriter a direttore marketinghttps://www.copypersuasivo.com/podcast/da-copywriter-a-direttore-marketing/Quale canale di marketing ti conviene presidiare?https://www.copypersuasivo.com/podcast/quale-canale-marketing-scegliere/Reputazione Persuasivahttps://marketingpersuasivo.com/servizio-reputazione-persuasiva/Servizio Libro Persuasivohttps://marketingpersuasivo.com/servizio-libro-persuasivo/Casi studio di Reparto Marketing Persuasivohttps://marketingpersuasivo.com/category/casi-studio/Seguimi su YouTubehttps://www.youtube.com/@andrealisi-baffoIscriviti alla newsletterhttps://www.copypersuasivo.com/newsletterPuoi scrivermi a andrea.lisi [at] copypersuasivo.comSegui Il Baffo Podcast per ricevere i prossimi episodi. Se conosci una persona che produce molti contenuti e non riesce a trasformarli in un sistema, condividile questa puntata.
Dalla scoperta negli Stati Uniti alle esperienze in Sardegna: Sonia Floris racconta il suo percorso artistico, il rapporto con le modelle e i progetti futuri Il body painting trasforma il corpo in una tela viva, capace di unire pittura, grafica, moda, make-up e fotografia. A Cagliari questa forma d'arte ha trovato una delle sue interpreti in Sonia, artista e body painter che da oltre vent'anni lavora sulla pittura del corpo e ne promuove la conoscenza anche in Sardegna. Body painting, una scoperta nata dalla curiosità Il percorso di Sonia nel body painting nasce dalla sua esperienza nel mondo della pittura e della grafica. Autodidatta, l'artista ha sempre avuto un forte interesse per il disegno e ha sperimentato tecniche e materiali diversi, dall'aerografia alla decorazione di magliette, caschi e automobili. La svolta arriva dopo un'esperienza negli Stati Uniti, dove Sonia ha studiato grafica e comunicazione visiva alla University of California San Diego. A colpire la sua attenzione è una fotografia di Demi Moore, ritratta completamente dipinta e trasformata visivamente in una sorta di abito. Da quella immagine nasce la curiosità per una tecnica che unisce pittura e corpo. Il suo interesse si allarga poi alle tradizioni delle diverse culture, ai simboli e ai segni legati alla decorazione del corpo. Un patrimonio visivo che diventa parte della sua ricerca artistica. Il corpo come tela Per Sonia il corpo non è soltanto una superficie sulla quale dipingere. È un elemento da osservare e interpretare. Forme, linee e proporzioni diventano parte integrante del progetto. Prima di iniziare, l'artista studia la persona che ha davanti e costruisce il disegno, scegliendo colori, make-up e tecnica in base alle caratteristiche fisiche della modella o del modello. Il risultato può nascere da un progetto personale oppure rispondere a esigenze legate alla moda, alla pubblicità, agli eventi o alla fotografia. Proprio la collaborazione con i fotografi assume un ruolo importante nei lavori realizzati in studio, perché permette di conservare la testimonianza di un'opera destinata a scomparire con il tempo. Fiducia e collaborazione Nel body painting il rapporto tra artista e persona dipinta è fondamentale. La modella o il modello deve affidarsi all'artista e partecipare al processo creativo con apertura e fiducia. La situazione può essere particolarmente delicata negli studi fotografici, dove alcuni progetti richiedono una maggiore esposizione del corpo. Per questo, secondo Sonia, sono importanti l'assenza di pregiudizi, la libertà personale e la capacità di sentirsi a proprio agio durante il lavoro. Ogni artista sviluppa poi una propria visione. Anche nelle competizioni, dove esistono regole e categorie precise, rimane spazio per una ricerca personale. È proprio questa originalità che porta alcune persone a scegliere Sonia per progetti fotografici lontani dai modelli più tradizionali. Un'arte in crescita anche in Sardegna Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la pittura sul corpo non è una forma d'arte nata recentemente. La decorazione della pelle accompagna la storia dell'umanità e attraversa culture ed epoche diverse. In Sardegna Sonia ha contribuito alla sua diffusione a partire dai primi anni Duemila. Dal 2003 ha iniziato a proporre eventi nei locali e nelle discoteche, utilizzando il body painting anche come forma di animazione. Parallelamente ha parte
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Maria è presente in due episodi significativi del Vangelo di San Giovanni: all’inizio, quando esorta il figlio alla sua prima manifestazione divina pubblica, con il miracolo alle nozze di Cana, ed ora, dove il Figlio ha la sua massima manifestazione e glorificazione sotto la Croce. I significati teologici di questi episodi sono profondi; ci interessa però vedere cosa può dire ciò per il nostro oggi. Maria ci ha donato il suo Figlio nella mangiatoia di Betlemme ed ora Gesù ci dona, attraverso il discepolo Giovanni, una madre, Maria. Ella diventa, proprio nella scena della Croce, la madre di tutti i cristiani. Proprio lei, che non è fuggita nell’ora suprema della morte del Figlio, assume nel suo cuore il dolore profondo di una madre che perde il figlio; proprio lei ha ora una nuova maternità. È l’indicazione che alla Croce di Gesù noi possiamo portare i nostri dolori, le nostre sofferenze, perché il Signore le possa purificare e farle diventare strumento di salvezza per noi e per gli altri. È la speranza dei cristiani che si affidano a Maria nel momento massimo del dolore; è la speranza che guarda al di sopra e al di là delle vicende terrene, ma che si realizza su questa terra. Maria, infatti, trova una nuova casa presso l’apostolo San Giovanni; a lei è affidato un nuovo compito: l’assistenza spirituale e nella preghiera della prima comunità cristiana, che era ancora disorientata per la morte di Gesù e per tutti gli avvenimenti prodigiosi dei primi giorni. La realizzazione della promessa dello Spirito Santo nel giorno della Pentecoste, che darà nuove forze ed illuminazione spirituale ai primi cristiani, troverà la comunità raccolta in preghiera attorno alla figura di Maria. In Maria abbiamo l’esempio della carità che si manifesta nell’adempimento della volontà del Signore. All’annuncio gioioso dell’angelo della sua maternità divina, Maria risponde recandosi presso la sua parente Elisabetta per offrirle la sua assistenza materiale. Nel momento doloroso della Croce, Maria è d’aiuto alla prima comunità cristiana. Le gioie ed i dolori che la vita ci presenta sono esortazione per vivere la carità che ci indica il Signore.
Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it Donna coraggiosa, capace di rompere tanti tabù, sfidante dell'oscurantismo talebano, Emma Bonino ci ha lasciati oggi. Ma dietro di sé, la ragazza di Bra ha lasciato una lunga e ricca eredità che parte dai diritti conquistati (l'aborto, la moratoria sulla pena di morte) e arriva sino al sogno incompiuto degli Stati Uniti d'Europa. Proprio questo desiderio è il testamento morale di una grande personalità dei nostri tempi che oggi onoriamo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Giorgio Chiarva"Amedeo Peter Giannini. Il banchiere galantuomo"Francesco Brioschi Editorewww.brioschieditore.itGenova, 1869. A bordo di una delle numerose navi cariche di immigrati che ogni giorno abbandonano l'Europa ci sono Luigi e Virginia Giannini, diretti oltre oceano in cerca di una vita migliore. Ad accoglierli è la California dove, prima a San Josè e poi a San Francisco, la giovane coppia insieme al figlio, Amadeo Peter, riuscirà a fare fortuna. Proprio a San Francisco inizierà l'avventura di Amadeo: qui il giovane Giannini fonderà la Bank of Italy, la prima banca popolare ad azionariato diffuso la cui missione è quella di prestare denaro e fiducia a chi non può dare altre garanzie se non la propria voglia di fare. Con il succedersi degli eventi della sua vita, si ripercorrono anche le tappe fondamentali della storia del XX secolo: dal terremoto di San Francisco del 1906 alla Grande Guerra, dall'epoca d'oro di Hollywood al crollo della borsa del '29, dall'ascesa dei totalitarismi alla tragedia della seconda guerra mondiale. Il banchiere Galantuomo è il ritratto di un uomo che, scontrandosi con i grandi banchieri della costa Est per trasformare la sua Bank of Italy nel colosso mondiale Bank of America, ha saputo prima immaginare e poi creare una nuova idea di finanza. Una finanza che dà una possibilità anche ai più deboli. Giannini ha permesso la nascita di Hollywood, della HP Computers, la costruzione del Golden Gate Bridge, ha finanziato il New Deal e il Piano Marshall. Ha creato la Giannini-Bank of America Foundation che è stata il primo Health Care aziendale. Un romanzo biografico che appassiona e commuove, la storia di un grande uomo dalla caparbietà vincente. Un uomo spinto da un'etica popolare ancora oggi unica e da un'incrollabile fiducia nella sua visione del futuro.Giorgio Alarico Chiarva, classe 1951, laurea in Architettura, è attualmente industriale de legno di professione. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche sia come amministratoreche come giornalista. Ha pubblicato tre libri. Il banchiere Galantuomo esce in una nuova edizione ampliata che ripercorre tutta la vita di A. P. Giannini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Viviamo in un mondo tutt'altro che amichevole, giusto o semplice. Un mondo triste eppure bellissimo. Proprio come quello del buon vecchio Jim Jarmusch, pioniere di un cinema indipendente che ha saputo donare nuova linfa al cinema americano e non solo.Un treno per Memphis, tre storie diverse ma un solo hotel e una notte di follie.Il primo di una serie di film a episodi con cui Jarmusch cerca di raccontare la sua America, un ritrovo di culture e dove è impossibile costruirne una concreta.Che aspettate allora? Salite sul "Mystery Train" e non sbagliate fermata.
Le indagini si concentrano sulla vita privata di Franca Demichela e sulla sua ultima settimana di vita. E mentre la polizia segue da molto vicino la cosiddetta pista slava, i carabinieri seguono la pista che porta al marito della donna, Giorgio Capra. Proprio quando il caso sembra un rebus insolubile avviene un primo clamoroso colpo di scena: Giorgio Capra viene arrestato.See omnystudio.com/listener for privacy information.
WORKSHOP: https://dariovigna.li/workshop-yt Ricevi le mie 52 lezioni gratuite di Business: https://dariovigna.li/newsletter-dv-yt Dobbiamo parlare di personal branding. Perché la maggior parte di chi oggi prova a costruire un personal brand sta seguendo regole che hanno smesso di funzionare. In questo video ti racconto come lo costruirei io oggi, partendo da zero. Parliamo del passaggio dall'epoca del "cosa" all'epoca del "chi", di vanity metrics, del mito della nicchia e del motivo per cui i funnel classici non bastano più. E poi il tema che deciderà i prossimi anni: i contenuti scritti con l'AI si riconoscono da un chilometro, e il web ne è pieno. Proprio lì dentro c'è la più grande opportunità per chi parte adesso. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria del 7 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Italia: crescita, conti pubblici, salari e investimentiTestate: Corriere della Sera / la Repubblica / Il Messaggero / La StampaL'economia italiana continua a mostrare una tenuta superiore alle attese. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti vede il PIL del 2026 avvicinarsi all'1%: una crescita non particolarmente elevata, ma significativa considerando la complessità dello scenario internazionale.La linea del Ministero dell'Economia rimane improntata alla prudenza: la priorità è preservare la tenuta dei conti pubblici e soltanto successivamente valutare eventuali nuovi margini di spesa.Su questo equilibrio si costruisce il confronto relativo alla prossima Manovra. Tra le principali richieste emergono riduzione dell'Irpef per il ceto medio, sostegno alle famiglie, incentivi alle imprese e interventi sui salari.Sul lavoro, la ministra Marina Calderone indica come priorità l'aumento delle buste paga attraverso rinnovi contrattuali e premi di produttività detassati.Giorgetti sintetizza il tema sostenendo che aumentare i salari significa anche investire. Il mercato del lavoro italiano ha raggiunto livelli occupazionali elevati, ma rimangono aperte le questioni relative alla qualità dell'occupazione e al potere d'acquisto delle retribuzioni.Il vero passaggio per l'economia italiana sarà quindi trasformare una fase di maggiore stabilità in crescita strutturale. Conti pubblici sotto controllo e occupazione elevata rappresentano una base favorevole, ma per accelerare servono produttività, investimenti e salari reali più alti.Tassi, bond e nuovo scenario dei mercati finanziariTestate: la Repubblica Affari&Finanza / Financial Times / Les EchosIl cambiamento più profondo sui mercati riguarda il costo del denaro. L'epoca dei tassi estremamente bassi e del denaro quasi gratuito appare definitivamente conclusa, mentre l'elevato debito mondiale rende governi, imprese e famiglie più sensibili ai rendimenti obbligazionari.Negli Stati Uniti l'aumento dei rendimenti dei Treasury incrementa il costo del rifinanziamento, soprattutto per le imprese caratterizzate da livelli di indebitamento più elevati.Il Financial Times segnala una crescente pressione sui debitori più vulnerabili, mentre la Federal Reserve continua a osservare l'andamento dell'inflazione di fondo prima di assumere nuove decisioni sui tassi.Per governi e aziende il ritorno strutturale di rendimenti più elevati rappresenta quindi un costo. Rifinanziare il debito diventa più oneroso e la qualità dei bilanci assume un peso maggiore nelle decisioni degli investitori.Per i risparmiatori, però, lo stesso fenomeno crea un'opportunità. Dopo molti anni nei quali l'obbligazionario offriva remunerazioni molto basse, titoli di Stato e obbligazioni di buona qualità tornano a rappresentare una componente interessante dei portafogli.La selezione diventa più importante: qualità dell'emittente, sostenibilità del debito e scadenza devono essere valutate con maggiore attenzione. Ma il reddito fisso torna ad avere un ruolo concreto sia nella generazione di rendimento sia nella diversificazione.Export, Mercosur e nuove opportunità per il Made in ItalyTestate: Il MessaggeroL'internazionalizzazione torna al centro della strategia di crescita italiana con la missione nel Mercosur e l'obiettivo di raddoppiare le esportazioni verso Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay.L'accordo tra Unione europea e Mercosur crea un mercato potenziale di circa 700 milioni di consumatori, ampliando significativamente lo spazio commerciale disponibile per le imprese europee.Per l'Italia il potenziale dell'export verso l'area viene indicato intorno ai 14 miliardi di euro.Le opportunità riguardano in particolare i comparti nei quali il Made in Italy dispone già di un vantaggio competitivo: meccanica, farmaceutica, automotive, moda e agroalimentare.L'apertura di nuovi mercati assume una rilevanza ancora maggiore in una fase caratterizzata da una crescita relativamente lenta della domanda europea.Per le imprese italiane, diversificare geograficamente le esportazioni può quindi diventare uno dei motori più concreti di crescita, riducendo contemporaneamente la dipendenza dai mercati tradizionali.Intelligenza artificiale, robotica e nuova industriaTestate: la Repubblica Affari&Finanza / La Stampa / Corriere della Sera – L'EconomiaLa trasformazione tecnologica entra in una nuova fase con lo sviluppo dei robot umanoidi, destinati ad applicazioni che vanno ben oltre la fabbrica tradizionale.Le applicazioni potenziali riguardano manifattura, logistica, agricoltura, edilizia e assistenza. Le dimensioni future del mercato vengono stimate nell'ordine delle migliaia di miliardi di dollari nei prossimi decenni.La Cina sta accelerando nello sviluppo della robotica, gli Stati Uniti continuano a investire capitali enormi, mentre l'Europa cerca di recuperare terreno.Proprio sull'Europa emerge però una criticità: il piano comunitario sull'intelligenza artificiale fatica ancora a decollare e la tracciabilità dei fondi viene indicata come insufficiente.Per l'Italia esiste tuttavia uno spazio competitivo interessante. La possibilità non consiste necessariamente nel costruire i grandi modelli AI, attività che richiede capitali enormi, ma nell'applicare l'intelligenza artificiale alla manifattura, alla meccanica, alla robotica e ai servizi.Un esempio arriva dalla piattaforma italiana Cato, che ha raccolto 6 milioni di euro per utilizzare l'intelligenza artificiale negli appalti pubblici.Il valore dell'AI può quindi nascere non soltanto dai grandi modelli generalisti, ma dall'applicazione della tecnologia a processi specifici e concreti, aumentando efficienza e produttività.Lavoro, giovani e capitale umanoTestate: Il Sole 24 OreIl mercato del lavoro italiano presenta segnali di miglioramento, ma conserva un problema strutturale legato ai giovani che non studiano e non lavorano.Il numero dei NEET è diminuito rispetto agli anni precedenti, ma rimane ancora pari a circa 1,87 milioni di giovani.La riduzione rappresenta un segnale positivo, ma la dimensione assoluta del fenomeno rimane troppo elevata per un Paese che contemporaneamente registra difficoltà nel reperire personale qualificato.Il problema diventa quindi soprattutto quello dell'incontro tra domanda e offerta di competenze. Molte aziende cercano tecnici specializzati mentre una parte significativa della popolazione giovanile rimane fuori dai percorsi formativi e lavorativi.La risposta passa da formazione tecnica, competenze digitali, conoscenza delle lingue e maggiore collegamento tra scuola e imprese.In un'economia trasformata dall'intelligenza artificiale e dall'automazione, la disponibilità di capitale umano qualificato diventa uno dei principali fattori di competitività.La questione non è quindi soltanto creare nuovi posti di lavoro, ma costruire competenze coerenti con quelli che le imprese stanno già cercando.
La vittima è stata un'anziana di Marano Vicentino. Il truffatore, fingendosi un appartenente alle forze dell'ordine l'ha contattata chiedendo soldi e gioielli come cauzione per il marito. Proprio il marito ha avvertito però i carabinieri, che hanno intercettato e arrestato pere truffa aggravata un 24enne di Benevento.
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
Il 24 marzo 1979 è un giorno nero nella storia italiana. Ma cosa stava succedendo davvero nelle banche italiane di quegli anni? E chi furono i protagonisti? Li racconta Beniamino Piccone, wealth advisor presso Banca Generali e storico dell'economia, nonché autore del libro "Attacco alla Banca d'Italia. La difesa di Paolo Baffi", Lo fa nella nuova intervista LeoniFiles, condotta da Carlo Stagnaro, attraverso una minuziosa ricostruzione storica che risale agli anni 70'. A quei tempi il sistema bancario italiano era molto diverso da come lo conosciamo oggi. Un settore quasi totalmente pubblico, privo di normative antiriciclaggio moderne e spesso utilizzato come canale di finanziamento per la politica e la criminalità organizzata. In questo contesto, la nomina di Paolo Baffi a Governatore della Banca d'Italia e di Mario Sarcinelli a Capo della Vigilanza segnò una frattura netta rispetto al passato. Una frattura pagata con anni di vicissitudini, che li vide bersagli di una macchina del fango politico-giudiziaria dalla quale furono infine prosciolti. Sebbene troppo tardi.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Viviamo in un mondo tutt'altro che amichevole, giusto o semplice. Un mondo triste eppure bellissimo. Proprio come quello del buon vecchio Jim Jarmusch, pioniere di un cinema indipendente che ha saputo donare nuova linfa al cinema americano e non solo.Superata l'ansia da prestazione, Jarmusch prosegue con la sua filmografia con una commedia dell'assurdo. Una fuga dalla legge, per la precisione. "Daunbailò" per l'appunto.
Il BIP SHOW torna alla sua programmazione ordinaria dopo gli episodi della Summer Edition, e non possiamo non analizzare approfonditamente ciò che è accaduto durante il drammatico hack dei Cold Card. A un mese di distanza vi raccontiamo tutto ciò che è accaduto. Proprio tutto.Inoltre: è stata una estate davvero infuocata e quindi commentiamo anche gli hack di BTCPay, Core Lightning e tanti altri.It's Showtime!
C'est la rentrée Contre Soirée, je vous raconte mes vacs et toute la culture dont j'ai profité (indice c'est + tv réalité que bouquins feuilletés). On parle aussi de ma grande étape du jour : je suis proprio !!! Girlbossed so hard que j'ai un toit sur la tête !!! Cet épisode est de l'ASMR pour ceux qui cherchent un appart en ce moment, pour les autres je sais pas vous me direz. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
SIMPLE ITALIAN PODCAST | IL PODCAST IN ITALIANO COMPRENSIBILE | LEARN ITALIAN WITH PODCASTS
Join the Simple Italian Retreat a Montevideo ▶ https://simonepols.com/simple-italian-retreat-montevideo/In questo episodio del nostro podcast in italiano comprensibile vi racconto di come un imprevisto mi ha portato dritto a uno dei concetti più potenti di Nietzsche: l'amor fati, l'amore per il proprio destino.Buon ascolto!▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬
L'autore e regista Pietro Belfiore, membro del "Terzo Segreto di Satira", racconta la nascita del collettivo, il legame con la Sardegna, la scrittura comica e le sfide dei nuovi progetti tra teatro e televisione Pietro Belfiore è uno dei volti del collettivo Terzo Segreto di Satira, realtà che negli ultimi anni ha saputo conquistare il pubblico grazie a una comicità intelligente, capace di osservare l'attualità con ironia e spirito critico. Ospite di Unicaradio, l'autore e regista ripercorre la nascita del gruppo, il proprio percorso creativo, il forte legame con la Sardegna e i progetti che stanno portando avanti tra teatro, cinema e televisione. La nascita del Terzo Segreto di Satira L'avventura del collettivo prende forma nel 2008 tra i banchi della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano. Cinque giovani autori e registi, accomunati dalla stessa passione per la comicità e da riferimenti culturali condivisi, decidono di sperimentare un linguaggio nuovo sfruttando le potenzialità offerte da YouTube. All'inizio si tratta di un semplice progetto parallelo al lavoro quotidiano. I componenti del gruppo si ritrovano dopo l'orario di lavoro per scrivere e realizzare video satirici, con l'obiettivo di capire se il loro umorismo potesse trovare spazio anche online. La svolta arriva nel 2011, quando il progetto cresce fino a trasformarsi in una vera casa di produzione. Cinque anni più tardi il collettivo realizza il primo lungometraggio, Si muore tutti democristiani, opera che rappresenta pienamente il loro stile narrativo e la loro visione della satira. Pietro Belfiore tra scrittura e regia Per Pietro Belfiore, la scrittura nasce molto prima dell'esperienza cinematografica. Da bambino partecipa a un concorso letterario, riuscendo a vincerlo. Quell'esperienza gli apre le porte alla pubblicazione di libri per ragazzi, scritti quando aveva appena tredici anni. L'incontro con il cinema permette poi di trasformare quella passione in un percorso professionale. La scrittura si evolve, abbandona gradualmente il linguaggio dedicato ai più giovani e si orienta verso la comicità e la satira, cifra distintiva del lavoro svolto insieme agli altri componenti del collettivo. Un legame speciale con la Sardegna Uno dei momenti più significativi dell'intervista riguarda il rapporto tra Pietro Belfiore e la Sardegna. Pur essendo nato a Milano, l'autore conserva un forte legame con l'isola grazie alle origini materne. La Sardegna rappresenta una seconda casa, un luogo frequentato durante tutto l'anno e non soltanto nei mesi estivi. Proprio questo rapporto personale ha contribuito alla scelta di ambientare nell'isola il primo film dedicato al personaggio del Milanese Imbruttito. Una decisione che ha consentito anche di coinvolgere attori e comici sardi conosciuti e apprezzati fin dall'infanzia. Iliade Open Mic, il teatro incontra la comicità Tra i progetti più recenti del collettivo spicca Iliade Open Mic, spettacolo teatrale che rilegge in chiave contemporanea uno dei grandi classici della letteratura. L'idea nasce dalla volont
La partecipazione è una delle tecniche che ci può salvare dell'arretramento democratico. Proprio perché è perfettibile, è importante non abbandonarla al primo insuccesso, e non boicottarla per dimostrare che non serve. Una piccola lezione dal Buthan.Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo parte da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Francesco PalermoCatchwordOnde LungheI podcast di SALTOAbbonati a SALTO
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Viviamo in un mondo tutt'altro che amichevole, giusto o semplice. Un mondo triste eppure bellissimo. Proprio come quello del buon vecchio Jim Jarmusch, pioniere di un cinema indipendente che ha saputo donare nuova linfa al cinema americano e non solo.Se un'opera prima rappresenta un biglietto da visita, il secondo film può per davvero determinare il tuo intero percorso artistico. Ed è quello che accadde a Jarmusch con il suo secondo film ovvero quello "Stranger than Paradise" che rappresentò un punto di non ritorno per il cinema indipendente americano, diventato poi la fucina di molti talenti.
Le ultimissime #news di #calciomercato sul #milan : da #leao a #gimenez , passando per gli altri esuberi e le scelte in entrata di #amorimDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Benvenuti in America. La terra delle opportunità. Una nazione che dietro la sua copertina luminosa e trionfante, c'è tanta oscurità.Il Cinema ha saputo mostrare il lato più tetro e "scomodo" degli USA con film provocatori, lugubri e talvolta crudi. Perché quindi non riscoprirli?Pochi momenti furono gloriosi per il cinema americano quanto il periodo della Nuova Hollywood.Specialmente quando registi e autori cercarono di esorcizzare le paure e le paranoie dell'epoca attraverso film avvincenti e sinistri.Proprio come "I tre giorni del Condor" del mai troppo ricordato Sydney Pollack.
Gli analisti più prestigiosi incominciano a studiare le possibili mosse del nuovo capo di Apple, oggi condividiamo alcune anticipazioni. Proprio uno dei temi più delicati che riguarda il futuro di Apple, potrebbe essere al centro di un importante incontro politico internazionale. Quanto costeranno i futuri Google book? Le prime anticipazioni non lasciano trasparire niente di buono. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
Un femminismo alternativo è possibile? Secondo Camille Paglia è anche auspicabile.Serena Sileoni ne discute nella nuova Intervista LeoniFiles con Greta Mastroianni Greco, dottoressa di ricerca in scienze politiche e studiosa della storia dei femminismi, autrice del volume su Camille Paglia pubblicato da IBL Libri (2026).Con l'autrice analizziamo il modello di femminismo iper-individualista tracciato da Camille Paglia. Un modello che rifiuta radicalmente la narrazione vittimistica, il paternalismo istituzionale e la regolamentazione giurisdizionale delle relazioni intime. Dalla difesa assoluta del Primo Emendamento e del free speech nei campus americani alla critica verso costrutti come i safe space, i trigger warning e le derive del movimento MeToo: un viaggio nell'archeologia delle idee di un'autrice provocatoria e refrattaria ad ogni etichetta.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Viviamo in un mondo tutt'altro che amichevole, giusto o semplice. Un mondo triste eppure bellissimo. Proprio come quello del buon vecchio Jim Jarmusch, pioniere di un cinema indipendente che ha saputo donare nuova linfa al cinema americano e non solo.Cominciamo dal principio con l'esordio di Jarmusch ovvero "Permanent Vacation", la prima di tante sue storie incentrate sull'alienazione e il senso di smarrimento che accomuna tutti noi esseri umani.
Di' la verità: quante volte al giorno dici "anche io"? "Mi piace il caffè." → anche io. "Vado in vacanza ad agosto." → anche io. "Adoro guardare i film la sera." → anche io. Sembra che "anche io" sia la risposta a tutto! Ma c'è un piccolo problema: se rispondi sempre e solo "anche io", il tuo italiano suona un po' piatto e ripetitivo. E in italiano, per dire che sei d'accordo, abbiamo molte più frecce al nostro arco! Smettila di Dire Sempre "Anche Io" In questa guida imparerai a sostituire il solito "anche io" con espressioni più naturali, più varie e più adatte al contesto — proprio come farebbe un madrelingua italiano. Vedremo come esprimere accordo in modo neutro, con entusiasmo, mostrare empatia e perfino essere d'accordo in una mail formale. Per ampliare ulteriormente il tuo vocabolario, puoi consultare la guida sulle espressioni per esprimere accordo e disaccordo in italiano. E ti svelo anche un piccolo trucco per non sbagliare mai più con le frasi negative! Parte 1 — Per Esprimere Accordo in Modo Neutro Quando sei semplicemente d'accordo con qualcuno, senza particolare enfasi, invece del solito "anche io" puoi usare queste quattro alternative quotidiane. 1. Idem Parola che viene dal latino e significa "la stessa cosa". È comodissima, brevissima e va bene quasi sempre nel parlato di tutti i giorni. "Sabato vado in palestra." — "Idem! Ci vediamo lì?" "Adoro il caffè la mattina." — "Idem, non riesco a svegliarmi senza." 2. Pure Io / Anch'io "Pure" è un sinonimo di "anche", molto colloquiale. E attenzione a una piccola trappola: questa risposta vale per le frasi positive. Dopo una frase negativa non si dice "anch'io", ma neanch'io (o nemmeno io). Per approfondire questo argomento, puoi consultare la guida sulla doppia negazione in italiano. "Sto morendo di fame." — "Pure io, mangerei un panino enorme!" "Vado al mare ad agosto." — "Anch'io! Magari ci incontriamo." "Non mangio la carne." — "Neanch'io!" 3. Come Te La usi quando vuoi sottolineare che ti trovi proprio nella stessa identica situazione dell'altra persona. "Studio l'italiano da due anni." — "Come te! Ho cominciato nel 2024 anch'io." "Lavoro da casa il venerdì." — "Come te, è il mio giorno preferito." 4. Lo Stesso / Anche per Me lo Stesso Comodissima quando si parla di scelte concrete, per esempio quando ordini al bar o al ristorante e vuoi la stessa cosa di chi è con te. "Io prendo un cappuccino." — "Per me lo stesso, grazie." "Io ordino la margherita." — "Anche per me lo stesso, ma con doppia mozzarella!" Parte 2 — Per Esprimere Accordo con Entusiasmo Quando non sei solo d'accordo, ma sei completamente d'accordo, magari con un po' di passione, queste sono le espressioni perfette. Per arricchire ulteriormente il tuo italiano, puoi consultare la guida sulle espressioni per esprimere entusiasmo in italiano. 5. Esatto! / Esattamente! Per confermare con decisione che qualcuno ha colto perfettamente nel segno. È come dire "hai centrato il punto!". "Quindi dobbiamo partire prima per evitare il traffico?" — "Esatto! È proprio quello che pensavo." "La riunione è spostata a venerdì, giusto?" — "Esattamente, hai capito bene." 6. Verissimo! / Proprio Così! Per dire che quanto detto è vero al cento per cento e rispecchia esattamente il tuo pensiero. "Il lunedì è la giornata più dura della settimana." — "Verissimo!" "Viaggiare insegna più di tanti libri." — "Proprio così, sono d'accordo." 7. Non Potrei Essere Più d'Accordo! Un po' più intensa: fa capire che il tuo accordo è totale, al massimo grado possibile. Notare l'uso del condizionale presente ("potrei"), che dà alla frase un tono più sofisticato ed elegante. "I libri sono quasi sempre meglio dei film." — "Non potrei essere più d'accordo!" "Bisognerebbe dormire di più e lavorare di meno." — "Non potrei essere più d'accordo!" 8. Sottoscrivo! Letteralmente significa "firmo sotto", come quando firmi un documento in fondo alla pagina. È un modo molto espressivo, e anche un po' scherzoso, per dire "sono così d'accordo che ci metto la firma!". "Le vacanze finiscono sempre troppo presto." — "Sottoscrivo!" "Il gelato si può mangiare in ogni stagione." — "Sottoscrivo in pieno!" Parte 3 — Per Empatizzare con Chi Ti Parla A volte l'altra persona non esprime un gusto, ma si sta sfogando: ti racconta qualcosa di faticoso. Qui "anche io" suona freddo. Meglio mostrare empatia con queste quattro espressioni. 9. Ti Capisco / Ti Capisco Benissimo Comunica direttamente che comprendi come si sente l'altra persona. "Ho mille scadenze questa settimana, sono distrutto." — "Ti capisco benissimo!" "Da quando lavoro di notte non dormo più bene." — "Ti capisco, dev'essere durissima." Attenzione al Falso Amico con l'Inglese Piccolo trucco: non tradurre l'inglese "I hear you" con "ti sento", perché in italiano "ti sento" significa sentire fisicamente la voce! Per esprimere comprensione emotiva, devi usare il verbo capire, non sentire. 10. So Cosa Intendi / So Cosa Vuoi Dire La usi per dire che afferri perfettamente il senso e la sensazione di ciò che ti viene raccontato. "Quando piove non ho voglia di fare niente." — "So cosa intendi, succede anche a me." "A volte studiare da soli è demotivante." — "So cosa vuoi dire, capita a tutti." 11. Ci Sono Passato Anch'io / Ci Sono Passata Anch'io Molto calorosa: la usi per dire che hai vissuto la stessa esperienza in prima persona, quindi capisci davvero. Ricordati che il participio passato ("passato/passata") concorda con il genere di chi parla. "Cambiare città è più difficile del previsto." — "Ci sono passato anch'io, ti capisco." "Il primo mese in un Paese nuovo è dura." — "Ci sono passata anch'io, poi migliora, fidati!" 12. Capisco Perfettamente Una variante un pizzico più marcata, che sottolinea una comprensione piena e totale. "Sono nervoso per l'esame di domani." — "Capisco perfettamente, è normale sentirsi così." "Stasera non me la sento di uscire." — "Capisco perfettamente, riposati pure." Parte 4 — Per Condividere Opinioni e nei Contesti Formali Quando condividi un'opinione, oppure quando scrivi una mail di lavoro e "anche io" suona troppo casuale, queste espressioni eleganti sono la scelta giusta. Per approfondire la differenza tra registri, puoi consultare la guida sull'italiano formale e informale. 13. La Penso Allo Stesso Modo / Sono Della Stessa Idea Per dichiarare apertamente di avere la stessa opinione. Perfette nelle conversazioni un po' più articolate, in cui ci si confronta. "Secondo me questo film è sopravvalutato." — "La penso allo stesso modo, non mi ha convinto." "Credo che si lavori meglio la mattina presto." — "Sono della stessa idea." 14. Condivido / Sono Dello Stesso Avviso Le alternative eleganti per il lavoro e le mail. In una riunione puoi usare anche "mi associo", per allinearti a quanto ha appena detto un collega. Per più informazioni su come scrivere una mail formale in italiano, consulta la guida dedicata. (in una mail) "Ritengo che dovremmo posticipare l'incontro." — "Condivido pienamente." (in riunione) "Propongo di inviare il report entro venerdì." — "Sono dello stesso avviso." Tabella Riassuntiva delle 14 Alternative Ecco una tabella che riassume tutte le 14 alternative ad "anche io" organizzate per categoria. CategoriaEspressioneQuando usarlaAccordo neutroIdemRisposta veloce nel parlato quotidianoAccordo neutroPure io / Anch'ioFrasi positive (mai dopo una negazione!)Accordo neutroCome tePer sottolineare la stessa situazioneAccordo neutroPer me lo stessoPer ordinazioni al bar o al ristoranteEntusiasmoEsatto! / Esattamente!Per confermare con decisioneEntusiasmoVerissimo! / Proprio così!Per concordare al 100%EntusiasmoNon potrei essere più d'accordo!Per un accordo totaleEntusiasmoSottoscrivo!Espressivo e scherzosoEmpatiaTi capisco / Ti capisco benissimoQuando l'altro si sfogaEmpatiaSo cosa intendi / So cosa vuoi direPer mostrare comprensioneEmpatiaCi sono passato/a anch'ioPer condividere un'esperienza vissutaEmpatiaCapisco perfettamenteComprensione piena e totaleOpinioniLa penso allo stesso modo / Sono della stessa ideaConversazioni articolateFormaleCondivido / Sono dello stesso avvisoMail di lavoro e riunioni Domande Frequenti Cosa Si Dice Invece di "Anche Io" Dopo una Frase Negativa? Dopo una frase negativa NON devi mai dire "anche io" o "pure io", ma neanch'io (o le varianti nemmeno io / neppure io). Per esempio: "Non mangio la carne." → "Neanch'io!". Se invece la frase originale è "Non mi piace il pesce", la risposta diventa "Neanche a me". Qual È l'Espressione Più Usata dagli Italiani per Dire "Anche Io"? Nel parlato quotidiano, le espressioni più frequenti sono "idem" (corto e comodo), "pure io" (molto colloquiale) e "anch'io" (più neutra). Per esprimere entusiasmo, gli italiani usano spesso "esatto!" o "verissimo!". La scelta dipende dal contesto e dal grado di accordo che vuoi esprimere. Cosa Significa Esattamente "Sottoscrivo"? "Sottoscrivo" significa letteralmente "firmo sotto", come quando metti la firma in fondo a un documento. Usato come risposta, vuol dire "sono così d'accordo che ci metto la firma!". È un'espressione molto espressiva e leggermente scherzosa, perfetta per il parlato informale tra amici. Quali Espressioni Sono Adatte alle Mail di Lavoro? Per una mail formale o per il contesto professionale, le espressioni più eleganti sono "condivido", "sono dello stesso avviso", "sono della stessa idea" e "mi associo" (quest'ultima molto usata nelle riunioni). Evita assolutamente "anche io", "idem" o "pure io" in contesti formali. Posso Tradurre "I Hear You" con "Ti Sento"? Assolutamente no! È un classico falso amico. In italiano "ti sento" significa solo sentire fisicamente la
Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia europea, industria e competitivitàTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / AvvenireL'industria europea continua a mostrare segnali di rallentamento, rendendo sempre più urgente la definizione di una politica industriale comune. In questo contesto l'Italia mantiene però un vantaggio competitivo grazie alla solidità dei distretti produttivi, alla qualità della manifattura, alla specializzazione delle filiere e a una forte propensione all'export.Proprio queste caratteristiche potrebbero consentire alle imprese italiane di intercettare per prime una futura ripresa della domanda europea e internazionale, soprattutto nei comparti ad alto valore aggiunto.Torna inoltre al centro il tema degli investimenti comuni europei. Paolo Gentiloni propone di riaprire il confronto sul debito condiviso per finanziare infrastrutture, innovazione e politiche industriali strategiche. Parallelamente, la transizione ecologica entra in una fase più pragmatica, nella quale sostenibilità e competitività dovranno procedere insieme per non penalizzare crescita e occupazione.Energia, materie prime e inflazioneTestate: Il Sole 24 Ore / RepubblicaIl prezzo del gasolio registra una nuova accelerazione, con un aumento di 18,3 centesimi al litro in quindici giorni. Il rincaro riporta il carburante sui livelli dello scorso marzo e alimenta nuove pressioni sui costi di trasporto, sulla logistica e sui prezzi finali dei beni.Nel breve periodo il quadro richiede prudenza, ma diversi Paesi europei stanno tornando a investire nell'aumento della produzione energetica. Un incremento dell'offerta potrebbe contribuire nei prossimi mesi a stabilizzare i prezzi e contenere le pressioni inflazionistiche.Il Regno Unito modifica inoltre la propria strategia energetica, rilanciando le trivellazioni nel Mare del Nord e una maggiore presenza pubblica nei settori strategici. La scelta punta a rafforzare la sicurezza energetica britannica e potrebbe avere effetti positivi anche sull'offerta disponibile per il mercato europeo.Innovazione, Intelligenza Artificiale e formazioneTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Nòva24 / La StampaL'Italia cerca di mantenere una posizione di equilibrio nella competizione globale sull'Intelligenza Artificiale. Roma rafforza il dialogo tecnologico con gli Stati Uniti senza interrompere i rapporti con la Cina, nel tentativo di preservare accesso alle tecnologie, autonomia strategica e possibilità di attrarre investimenti internazionali.Il sistema universitario accelera intanto sulla formazione delle competenze del futuro. Sono previsti 158 nuovi corsi di laurea, concentrati soprattutto su salute, digitale, Intelligenza Artificiale e transizione ecologica, con l'obiettivo di ridurre il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato del lavoro.L'AI entra anche nella Pubblica Amministrazione. Il suo utilizzo può migliorare l'efficienza dei concorsi e dei processi amministrativi, purché rimanga uno strumento di supporto e non sostituisca completamente le valutazioni umane. Il vero fattore decisivo sarà la capacità di imprese, lavoratori e istituzioni di adottare queste tecnologie con fiducia e competenza.Geopolitica, difesa e impatti economiciTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 OreLa Russia rafforza il controllo sull'economia nazionale attraverso una maggiore pressione sugli oligarchi e nuovi trasferimenti patrimoniali verso lo Stato. Parallelamente cresce l'utilizzo delle criptovalute come strumento di protezione dei patrimoni privati.L'escalation tra Stati Uniti e Iran riporta volatilità sui mercati energetici. L'aumento delle tensioni in Medio Oriente potrebbe riflettersi sui prezzi del petrolio e sui costi industriali, mentre l'Europa accelera i programmi di diversificazione delle fonti per ridurre la dipendenza dalle aree geopoliticamente più instabili.Difesa e autonomia strategica diventano sempre più anche temi economici e industriali. L'aumento degli investimenti europei nel settore potrebbe sostenere comparti ad alta tecnologia come aerospazio, elettronica, cybersicurezza e sistemi avanzati, nei quali le imprese italiane dispongono di competenze rilevanti.Turismo, lavoro e qualità dei serviziTestate: RepubblicaIl turismo continua a rappresentare uno dei principali motori del PIL italiano, sostenuto da una domanda internazionale ancora elevata e dalla capacità attrattiva delle principali destinazioni nazionali.Permangono tuttavia criticità sul fronte del lavoro, con un'elevata diffusione di retribuzioni inferiori alla media e una presenza significativa di lavoro povero, soprattutto in alcune aree del Paese e tra le donne.La crescita della domanda turistica può però favorire un progressivo miglioramento della qualità dell'offerta, della produttività e dei servizi, creando nel medio periodo le condizioni per un aumento delle retribuzioni e per una maggiore stabilità occupazionale.Investimenti europei e transizione industrialeTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / AvvenireLa proposta di nuovi strumenti di debito comune europeo riapre il confronto sulla capacità dell'Unione di finanziare direttamente infrastrutture, tecnologia, difesa e trasformazione industriale.La frammentazione dei mercati finanziari e industriali continua infatti a limitare la capacità dell'Europa di competere con Stati Uniti e Cina, rendendo necessarie politiche comuni più ambiziose.Una maggiore flessibilità normativa sulla transizione ecologica, accompagnata da investimenti pubblici e privati, potrebbe trasformare la decarbonizzazione da costo regolamentare a occasione concreta di innovazione e modernizzazione produttiva.
Ti sei mai chiesto da dove venga il tuo cognome? E ti è mai capitato di imbatterti in un cognome italiano e di pensare: "Ma perché qualcuno dovrebbe chiamarsi così?". Dietro ogni cognome si nasconde una piccola storia fatta di mestieri, luoghi, caratteristiche fisiche e perfino auguri. Scopriamo insieme da dove vengono i cognomi italiani e perché alcuni sono davvero curiosi. Da Dove Vengono i Cognomi Italiani e Perché Alcuni Sono così Strani? I cognomi italiani sono come piccoli libri di storia: raccontano da dove venivano i nostri antenati, che lavoro facevano e perfino com'erano fatti fisicamente. Imparare a "leggerli" è anche un ottimo modo per arricchire il vocabolario con nomi di mestieri, aggettivi e nomi di luoghi. Quando Sono Nati i Cognomi in Italia? I cognomi, in Italia, sono diventati obbligatori e ufficiali solo in epoca relativamente recente. Fu il Concilio di Trento, nel 1564, a stabilire che le parrocchie dovessero tenere un registro dei battesimi con nome e cognome. Lo scopo principale era pratico: evitare i matrimoni tra parenti. Prima di allora, una persona era semplicemente "Giovanni", e se in paese c'erano dieci Giovanni ci si arrangiava con i soprannomi. L'usanza del cognome esisteva comunque già da prima, soprattutto tra le famiglie nobili e i commercianti, e nelle campagne ci furono famiglie senza un vero cognome fisso addirittura fino all'Ottocento. Proprio dai soprannomi nasce gran parte dei cognomi italiani. Le Quattro Grandi Categorie dei Cognomi Italiani La maggior parte dei cognomi italiani deriva da quattro grandi categorie. Vediamole una per una, con tanti esempi pratici. 1. Cognomi che Derivano da un Nome di Persona (Patronimici) Sono cognomi che indicavano "il figlio di…". Si chiamano patronimici quando si riferiscono al padre, e matronimici (molto più rari) quando si riferiscono alla madre. L'esempio più chiaro è Di Stefano, cioè "(il figlio) di Stefano". Allo stesso modo abbiamo De Angelis, D'Antonio, Di Marco. Come esempio di matronimico possiamo citare De Maria o Di Maria, costruiti su un nome femminile. A volte la preposizione è scomparsa e il nome è rimasto da solo, magari al plurale: Martini, Bernardi, Mariani. Quella "-i" finale spesso significa proprio "appartenente alla famiglia di…". C'è un dettaglio bellissimo per chi studia l'italiano: tantissimi di questi cognomi nascono da un nome alterato, cioè modificato con un suffisso. Da "Giovanni" non nasce solo Giovannini, ma anche Nannini, Vanni, Giannetti. La particella Di all'inizio di tanti cognomi (Di Marco, Di Paolo, Di Pietro) è particolarmente diffusa in regioni come l'Abruzzo. Per approfondire questo meccanismo linguistico, puoi leggere la guida sugli alterati in italiano, tra diminutivi e accrescitivi. 2. Cognomi che Derivano da un Mestiere Questa categoria è perfetta per imparare vocabolario, perché molti cognomi raccontano semplicemente che lavoro facevano i nostri antenati. Per approfondire il lessico del lavoro, puoi consultare la guida sui mestieri e le professioni in italiano. CognomeMestiere d'origineFerrari, Ferraro, Fabbri, FabbroFabbro (chi lavora il ferro)PastoreChi si occupa delle pecoreSarti, SartoriSarto (chi cuce i vestiti)BarbieriChi taglia barba e capelliMolinari, Munari, MunaroMugnaio (chi lavora al mulino)VaccaroChi alleva le vacche Tra i cognomi di mestiere, quello legato al fabbro è il più diffuso in assoluto. Fabbri e Fabbro (dal latino faber) sono diffusissimi in Emilia-Romagna e in Friuli. Una curiosità: spesso uno stesso mestiere ha generato cognomi diversi a seconda della regione, perché c'era la forma in dialetto e quella in italiano. Il mugnaio, per esempio, in alcune zone del Nord è diventato Munari o Munaro. 3. Cognomi che Derivano da una Caratteristica Fisica o del Carattere Qui gli italiani del passato sono stati molto sinceri: tantissimi cognomi descrivevano com'era fatta una persona. Erano una specie di "etichetta", a volte affettuosa, a volte un po' ironica, data dal paese. Per ampliare il vocabolario, puoi consultare la guida su come descrivere qualcuno in italiano. CognomeCaratteristicaRossiCapelli rossi (il cognome più diffuso d'Italia)BianchiCapelli bianchi o pelle chiaraBassi, BassoPersona bassaLongo, LungoPersona altaMoretti, BrunoPelle o capelli scuriRicciCapelli ricciGrassiPersona robustaMagroPersona magra Non tutti i cognomi di questa categoria descrivevano l'aspetto fisico: alcuni raccontavano il carattere o un comportamento. Chi era sempre allegro diventava Allegri, chi era forte e robusto Forte o Forti, chi era gentile Gentile. Ricevere un cognome così, in fondo, era anche un piccolo complimento. Per arricchire il lessico, puoi leggere la guida sugli aggettivi italiani per descrivere il carattere e la personalità. 4. Cognomi che Derivano da un Luogo di Origine L'ultima grande categoria comprende i cognomi che indicano da dove veniva una persona. Se un uomo arrivava da un altro paese, gli abitanti lo identificavano proprio così. Questi cognomi si chiamano anche toponimici, dal greco tópos, che significa "luogo". Per ripassare la geografia italiana, puoi consultare la guida sulle regioni e i capoluoghi d'Italia. Da qui nascono cognomi come Romano (da Roma), Lombardo e Lombardi (dalla Lombardia), Calabrese (dalla Calabria), Pugliese (dalla Puglia), e perfino Messina o Genova dai nomi delle città. C'è poi una sottocategoria legata non a una città, ma a un elemento del paesaggio. Chi viveva vicino a una fontana diventava Fontana, vicino a una valle Valle o Della Valle, su una collina Collina, vicino al mare Costa o Marina. Il cognome diventava così una piccola fotografia del posto in cui si abitava. I Cognomi Italiani più Strani e Particolari In Italia esistono davvero dei cognomi che fanno sorridere. Dietro ognuno si nasconde una storia sorprendente, a volte divertente e a volte commovente. I Soprannomi Diventati Cognomi Gli italiani del passato amavano descrivere le persone con espressioni intere. Così troviamo Bevilacqua ("bevi l'acqua") e Tagliaferro ("taglia il ferro", probabilmente dato a qualcuno molto forte). I Cognomi Augurali Sono nomi che esprimevano un augurio, un ringraziamento o uno scongiuro per il neonato. Ecco perché esistono cognomi come Benvenuti (perché il bambino era benvenuto) e Bonaventura ("buona ventura", cioè buona fortuna). Un esempio particolare è Bencivenga: tipico della zona di Napoli e Caserta, era un nome-augurio col senso di "che ci venga del bene". C'è anche Tornincasa, cioè "torna in casa", un nome commovente che veniva dato a un figlio nato dopo la morte di un altro figlio, come a dire "bentornato in famiglia". I Cognomi di Origine Religiosa Molto diffusi, soprattutto al Sud, riprendevano feste, preghiere o simboli della tradizione cristiana. Troviamo quindi Santoro (dal latino sanctorum, spesso legato a chi nasceva nel giorno di Tutti i Santi), Natale (per chi nasceva il giorno di Natale) e De Angelis ("degli angeli"). Molti di questi cognomi sono legati alle festività: per scoprirle meglio, puoi leggere la guida sul Natale italiano e le sue tradizioni. I Cognomi dei Bambini Abbandonati C'è un capitolo speciale, un po' triste ma molto importante: i cognomi dati ai bambini abbandonati. In passato, i neonati lasciati negli istituti di carità ricevevano cognomi "inventati". Il più famoso è Esposito, che viene dal latino expositus, cioè "esposto": indicava il bambino "esposto" alla pubblica assistenza, lasciato spesso nella cosiddetta "ruota degli esposti". Non a caso oggi Esposito è il cognome più diffuso in Campania, in particolare a Napoli. Con lo stesso significato troviamo Proietti, tipico di Lazio e Umbria. Ci sono poi cognomi-augurio commoventi dati ai trovatelli, come Diotallevi ("Dio ti allevi", cioè "che Dio ti faccia crescere"), Diotaiuti ("Dio ti aiuti") e Degli Innocenti, diffuso in Toscana, legato all'Ospedale degli Innocenti di Firenze. C'è perfino Colombo, diffuso a Milano e in Lombardia, legato anch'esso in molti casi all'accoglienza dei trovatelli, con riferimento alla colomba, simbolo cristiano. Esiste Perfino un Museo del Cognome Un'ultima curiosità: esiste davvero un Museo del Cognome. Si trova a Padula, in Campania, ed è interamente dedicato alla storia e all'origine dei cognomi italiani. Per altre scoperte di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Tabella Riassuntiva delle Categorie Ecco una tabella che riassume le principali categorie dei cognomi italiani con qualche esempio. CategoriaSignificatoEsempiPatronimici"Figlio di…"Di Stefano, De Angelis, MartiniMestieriLavoro degli antenatiFerrari, Barbieri, MolinariCaratteristicheAspetto fisico o carattereRossi, Bianchi, AllegriToponimiciLuogo di origineRomano, Pugliese, FontanaAuguraliAugurio per il neonatoBenvenuti, BonaventuraReligiosiFeste e simboli cristianiSantoro, Natale, De AngelisTrovatelliBambini abbandonatiEsposito, Proietti, Colombo Domande Frequenti Qual È il Cognome più Diffuso in Italia? Il cognome più diffuso in tutta Italia è Rossi, che deriva probabilmente dal colore dei capelli. A livello regionale, però, ci sono cognomi dominanti diversi: in Campania, per esempio, il più diffuso è Esposito. Quando Sono Diventati Obbligatori i Cognomi in Italia? I cognomi sono diventati ufficiali e obbligatori con il Concilio di Trento nel 1564, quando si stabilì che le parrocchie dovessero registrare i battesimi con nome e cognome. L'usanza esisteva però già prima tra nobili e commercianti. Cosa Significa il Cognome Esposito? Esposito deriva dal latino expositus, cioè "esposto". Veniva dato ai bambini abbandonati, "esposti" alla pubblica assistenza. Oggi è il cognome più diffuso in Campania. Cosa Sono i Cognomi Patronimici? I patronimici sono cognomi che indicavano "il figlio di…" e si riferivano al padre,...
Aujourd'hui, Antoine Diers, consultant auprès des entreprises, Didier Giraud, éleveur de bovins, et Sandrine Pégand, avocate, débattent de l'actualité autour d'Alain Marschall et Olivier Truchot.
Camilla Rocca"Tutte le strade portano al mare"Garzanti Editorewww.garzanti.itC'è Sofia e c'è Giorgio. Ci sono due ragazzi che vivono in città diverse e non si conoscono. Due vite che vanno avanti come se nulla fosse. Sofia cresce la piccola Bianca sull'isola di Rodi, dove finiscono per essere l'una l'unico approdo dell'altra. Lì, trovano rifugio nel carisma e nell'entusiasmo di Penelope, che apre la sua casa ai viaggiatori senza chiedere nulla in cambio. Giorgio, invece, bloccato in una facoltà scelta più per compiacere il padre che per passione, incontra tre amici che riescono a farlo sentire a casa anche lontano dal mare. Gli anni passano, e il destino avvicina più volte Sofia e Giorgio. Ma mai davvero. Forse perché, prima di trovarsi, devono capire chi sono. Sofia deve fare pace con i fantasmi del passato e imparare a vivere dopo aver dedicato tutta sé stessa alla figlia. Giorgio deve capire se non si è nascosto dentro il lavoro per evitare una verità capace di incrinare il mondo apparentemente perfetto in cui si è rinchiuso. Solo allora le loro esistenze potranno intrecciarsi. Solo allora Sofia potrà scoprire Giorgio, e Giorgio Sofia. Come se tutto ciò che hanno vissuto non potesse che portarli lì, a quell'incontro, a quell'attimo. Ma tutto questo fa paura. Sofia e Giorgio si chiedono se le scelte che hanno fatto, in realtà, non li portino ancora più lontano l'uno dall'altra, ma più vicini a loro stessi. Eppure, rispondere al richiamo del destino è forse il modo più bello di lasciarsi sorprendere dalla vita.Camilla Rocca è nata a Milano nel 1982. Ha studiato Filosofia alla Statale e, grazie a uno scambio Erasmus, ha passato il terzo anno di università a Parigi, di cui si è innamorata. Proprio a Parigi è tornata dopo la laurea specialistica per un dottorato in Fenomenologia alla Sorbona. Dal 2008 vive nella capitale francese. Ha lavorato diversi anni come responsabile dei programmi di ricerca della Maison des Sciences de l'Homme Paris Nord. È sposata e ha due bambini. Ama il mare, il caldo e i colori accesi; ama i felini e ha il terrore degli insetti. Dopo diverse pubblicazioni scientifiche in campo filosofico, Due di noi (2024) ha segnato il suo esordio nella narrativa. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Caldo asfissiante in tutta Italia e in tutta Europa, sport che non sono sport, o almeno che non sono sport di movimento. E poi musica! Concerti di oggi e di ieri. Pronti? Mettetevi comodi, stiamo per partire. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio https://www.youtube.com/watch?v=bKGm6hsYWuk&t=1s - # Are Italian Stereotypes TRUE? Italians Respond Matteo e' a Londra con Katie e Brody e nonostante il caldo e' riuscito a trovare un club che lo ha ospitato ed e' andato a tirare con l'arco! Ma dove? Proprio al centro, grazie al club dei London Archers, che si allenano in uno spazio bellissimo sul lato nord del Kensington Palace. Quindi "malgrado" il caldo, Matteo ha tirato con l'arco. E "suo malgrado" Raffaele invece e' andato ad un concerto. Perche' "suo malgrado"? Cosa vuol dire? Le espressioni "suo malgrado" e "mio malgrado" significano "contro la propria volontà" o "a dispetto di". Si usano quando si è costretti a fare qualcosa che non si vorrebbe. Il termine "malgrado" da solo (senza aggettivo), invece, funziona come sinonimo di "nonostante" o "benché". Ma come e' stato il concerto e alla fine Raffaele si e' divertito? Per sapere questo e ancor piu' importante, per sapere di chi era il concerto!? Basta ascoltare la puntata. Trascrizione Raffaele: [0:09] Fammi bere un altro po'... Ah! Matteo: [0:26] Che caldo! Raffaele: [0:28] Che caldo in Italia, mamma mia, questa ondata di calore ci ha preso proprio alla sprovvista, direi. Chiaro che adesso è cominciata anche tecnicamente l'estate, però io non mi aspettavo subito 35 gradi e umidità al massimo. Matteo: [0:46] No, guarda, nemmeno io. Raffaele: [0:48] Scusa, ma tu non sei in Italia, tu sei andato al fresco. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Sciabolata morbida... non va!! Sandro Piccinini è passato dal BSMT. La voce che ha raccontato alcuni dei momenti più iconici del calcio italiano. Generazioni di tifosi sono cresciute con le sue telecronache, i suoi tormentoni e la sua capacità di trasformare una partita in un racconto. Al BSMT abbiamo ripercorso una carriera che attraversa decenni di sport, televisioni e rivoluzioni mediatiche. Dai grandi campioni alle notti europee che hanno fatto la storia, passando per il modo in cui è cambiato il calcio e il modo di raccontarlo. Ma abbiamo parlato anche dell'uomo dietro al microfono: della passione che lo accompagna da sempre, delle critiche, dei momenti più difficili e di cosa significa convivere con una voce che milioni di persone associano a un ricordo. Ne è venuta fuori una chiacchierata piena di aneddoti, retroscena e storie che ogni appassionato di calcio dovrebbe ascoltare. ⚽
Da Brescia con furore: dopo anni di lavoro dipendente, il giovane elettrauto ha detto basta: "Non voglio più accrescere la reputazione degli altri".Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Perché non riusciamo a buttare via le cose? Secondo lo psicologo Russell Belk, gli oggetti sono un riflesso della nostra identità: noi siamo quello che abbiamo. Proprio per questo motivo proviamo disagio nel buttarli via. Quando l'attaccamento alle cose compromette la vita quotidiana, si sfocia nel Disturbo da accumulo. In questo episodio di Specchio Giallo, Mia Ceran ci spiegherà quando il disagio dell'accumulo diventa disposofobia, cos'è l'Hoarding Disorder, quali sono i numeri e i dati in Italia e perché una persona diventa accumulatore seriale secondo gli studi di psicologia clinica. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Intro 00:54 Il nostro rapporto con gli oggetti 01:59 Gli studi di psicologia: siamo quello che possediamo 03:28 L'esperimento di economia comportamentale 05:11 Cos'è il disturbo da accumulo compulsivo 07:00 Le stime sul disturbo d'accumulo in Italia ed Europa 08:32 Perché si diventa accumulatori seriali: le cause 10:51 Come si tratta la disposofobia secondo la scienza 12:40 Disagio a separarsi dalle cose: il parere dei terapeuti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Hai mai notato che il 2 giugno in Italia è tutto chiuso? Niente scuola, niente uffici, banche serrate e, per le strade delle grandi città, militari in alta uniforme, bande musicali e perfino aerei che lasciano scie tricolori nel cielo. Ma cosa si celebra esattamente in questa data? In questo articolo scoprirai la storia della Festa della Repubblica, il vocabolario legato alla storia italiana e qualche curiosità sorprendente. La Festa della Repubblica Spiegata Bene Il 2 giugno è una delle date più importanti del calendario italiano: è la Festa della Repubblica. Ma dietro questa giornata festiva c'è una storia affascinante, fatta di re, referendum e momenti che hanno cambiato per sempre il volto del Paese. L'Italia Prima del 1946: un Paese Ferito Per capire cosa è successo il 2 giugno 1946, bisogna fare un passo indietro. Anzi, parecchi passi indietro, fino al momento della nascita del Paese. Un'Italia Monarchica Dal 1861, l'anno dell'Unità d'Italia, fino al 1946, l'Italia era una monarchia. Questo significa che il capo dello Stato non era un presidente eletto dal popolo, ma un re. La famiglia reale era quella dei Savoia, una dinastia molto antica che aveva governato il Piemonte per secoli. Nota linguistica: in italiano si dice "i Savoia" usando il cognome al plurale per indicare l'intera famiglia. Funziona così anche con altre famiglie famose: "i Medici", "i Borgia", "i Visconti". Se invece si dice "la famiglia Rossi", si usa "Rossi" al singolare. Il Ventennio Fascista e la Guerra Nel 1922 sale al potere Benito Mussolini e inizia il ventennio fascista. Il re dell'epoca, Vittorio Emanuele III, invece di opporsi a Mussolini, gli affida il governo. Mussolini porta l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania nazista. Il risultato è un disastro totale: città bombardate, milioni di morti, fame, distruzione. L'Italia esce dalla guerra in ginocchio, e molti italiani si chiedono se la colpa sia anche del re, che non ha fermato Mussolini. Espressione utile: quando un Paese è "in ginocchio", significa che si trova in una situazione drammatica, di grande debolezza. Si può usare anche per le persone: "Dopo quel periodo difficile, era in ginocchio". L'Abdicazione di Vittorio Emanuele III A maggio del 1946, sentendo che il vento sta cambiando, Vittorio Emanuele III decide di abdicare, cioè di rinunciare al trono, a favore di suo figlio Umberto II. Spera così di salvare la monarchia, dando un volto nuovo e meno compromesso al regno. Come vedremo, però, non funzionerà. Il Referendum del 2 Giugno 1946: Monarchia o Repubblica? Si arriva così alla data chiave. Il 2 giugno 1946 (e in realtà anche il 3 giugno, perché si votò per due giorni) gli italiani vengono chiamati alle urne per decidere una questione fondamentale: continuare con la monarchia o diventare una repubblica? Che Cos'è un Referendum Questo tipo di votazione si chiama referendum, e in italiano si pronuncia proprio come si scrive: re-fe-rén-dum. È una parola latina che significa letteralmente "cose da riferire", cioè "cose da chiedere al popolo". I Risultati del Voto La Repubblica vince con circa il 54% dei voti, contro il 46% della monarchia. Non un trionfo schiacciante, ma una vittoria chiara: circa 12,7 milioni di voti contro 10,7 milioni. OpzionePercentualeVotiRepubblicaCirca 54%≈ 12,7 milioniMonarchiaCirca 46%≈ 10,7 milioni Il 13 giugno 1946 Umberto II lascia l'Italia e parte in esilio per il Portogallo, dove si stabilirà nella cittadina di Cascais e dove vivrà fino alla morte, senza mai più rimettere piede in Italia. Suo padre Vittorio Emanuele III, invece, era già andato in esilio in Egitto subito dopo l'abdicazione di maggio. Curiosità: Umberto II è stato re per soli 34 giorni. Proprio per questo viene ricordato con il soprannome di "il Re di Maggio". Un'Italia Spaccata in Due Il voto rivelò un'Italia divisa geograficamente. Il Nord votò massicciamente per la Repubblica, mentre il Sud preferì la monarchia. A Napoli, addirittura, la monarchia prese quasi l'80% dei voti. Da quel giorno nacque anche la famosa espressione "Regno del Sud", usata scherzosamente per indicare le regioni meridionali più affezionate alla corona. La Grande Novità: le Donne Votano alle Elezioni Politiche C'è un aspetto fondamentale che spesso viene dimenticato: il 2 giugno 1946 è stata la prima volta nella storia d'Italia in cui le donne hanno potuto votare in un'elezione nazionale e politica. Quasi un Secolo Senza Diritto di Voto Per quasi un secolo dall'Unità d'Italia, le donne italiane non avevano avuto diritto di voto: metà della popolazione non poteva decidere nulla del proprio Paese. In realtà, le donne italiane avevano già votato qualche mese prima, il 10 marzo 1946, ma alle elezioni amministrative, cioè per scegliere i sindaci dei loro comuni. Il 2 giugno, però, fu la prima volta che parteciparono a una consultazione nazionale. E parteciparono in massa: circa 13 milioni di donne andarono a votare. Per scoprire le figure femminili che hanno segnato la storia del Paese, puoi leggere la guida sulle donne italiane importanti. La Curiosità del Rossetto In vista del voto, alle donne fu raccomandato di non mettere il rossetto. Il motivo? La scheda elettorale doveva essere chiusa con la saliva, un po' come si fa con le buste delle lettere. Le autorità temevano che il rossetto potesse lasciare tracce sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Il Corriere della Sera pubblicò addirittura un articolo intitolato "Senza rossetto nella cabina elettorale", consigliando alle donne di portare con sé il rossetto e di metterlo solo dopo aver votato. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno Il 2 giugno in Italia è festa nazionale: scuole chiuse, uffici chiusi, e molte persone ne approfittano per fare un ponte. Questa giornata è strettamente legata al funzionamento delle istituzioni: per approfondire, puoi consultare la guida sul sistema politico italiano. Vocabolario utile: "fare un ponte" non significa costruire un ponte, ma collegare un giorno festivo al weekend per prendersi più giorni di vacanza. Per esempio: "Il 2 giugno è di mercoledì? Allora prendo le ferie giovedì e venerdì e mi faccio un ponte fino a domenica!". La Parata Militare ai Fori Imperiali L'evento più importante si svolge a Roma, lungo i Fori Imperiali. C'è una grande parata militare alla presenza del Presidente della Repubblica, dei membri del Governo e di tante autorità. Sfilano i militari, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e la protezione civile. Le Frecce Tricolori Il momento più spettacolare e fotografato è quello delle Frecce Tricolori: aerei militari che disegnano nel cielo le tre strisce della bandiera italiana, verde, bianca e rossa. Inoltre, quel giorno è possibile visitare gratuitamente i Giardini del Quirinale, cioè i giardini della residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Un'occasione unica, perché di solito sono chiusi al pubblico. Per altre informazioni di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Vocabolario della Storia e della Politica Ecco una tabella con il vocabolario chiave incontrato in questo articolo, utile per parlare di eventi storici e politici in italiano. ParolaSignificatoMonarchiaForma di governo guidata da un re o una reginaRepubblicaForma di governo con un capo di Stato elettoReferendumVotazione popolare su una questione specificaAbdicareRinunciare al tronoEsilioAllontanamento forzato dal proprio PaeseScheda nullaScheda elettorale non validaFare un ponteUnire un giorno festivo al weekendEssere in ginocchioTrovarsi in una situazione di grande debolezza Domande Frequenti Cosa Si Celebra Esattamente il 2 Giugno? Si celebra la Festa della Repubblica, che ricorda il referendum del 2 giugno 1946 con cui gli italiani scelsero di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica. Chi È Stato l'Ultimo Re d'Italia? L'ultimo re d'Italia è stato Umberto II, soprannominato "il Re di Maggio" perché regnò per soli 34 giorni. Dopo il referendum andò in esilio in Portogallo, dove visse fino alla morte. È Vero che le Donne Votarono per la Prima Volta il 2 Giugno 1946? Per quanto riguarda le elezioni nazionali, sì: il 2 giugno 1946 fu la prima volta. Le donne italiane avevano però già votato il 10 marzo 1946 alle elezioni amministrative locali, per scegliere i sindaci dei comuni. Perché alle Donne Fu Consigliato di Non Mettere il Rossetto? Perché la scheda elettorale andava chiusa con la saliva. Il rossetto avrebbe potuto lasciare un segno sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno? Con una grande parata militare a Roma, lungo i Fori Imperiali, alla presenza del Presidente della Repubblica. Il momento più spettacolare è il sorvolo delle Frecce Tricolori, che colorano il cielo di verde, bianco e rosso. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sulla Festa della Repubblica Italiana", "description": "Quiz interattivo sulla Festa della Repubblica del 2 giugno con 10 domande sulla storia italiana e sul vocabolario della politica.", "educationalLevel": "Principiante A1-A2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Che cosa si celebra in Italia il 2 giugno?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "La nascita della Repubblica" } }, { "@type": "Question", "name": "In una monarchia, chi guida lo Stato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Un re o una regina" } }, { "@type": "Question", "name": "Che cosa significa il verbo abdicare?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Rinunciare al trono" } }, { "@type": "Question",...