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Rassegna stampa economico-finanziaria del 19 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia europea, industria e competitivitàTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / AvvenireL'industria europea continua a mostrare segnali di rallentamento, rendendo sempre più urgente la definizione di una politica industriale comune. In questo contesto l'Italia mantiene però un vantaggio competitivo grazie alla solidità dei distretti produttivi, alla qualità della manifattura, alla specializzazione delle filiere e a una forte propensione all'export.Proprio queste caratteristiche potrebbero consentire alle imprese italiane di intercettare per prime una futura ripresa della domanda europea e internazionale, soprattutto nei comparti ad alto valore aggiunto.Torna inoltre al centro il tema degli investimenti comuni europei. Paolo Gentiloni propone di riaprire il confronto sul debito condiviso per finanziare infrastrutture, innovazione e politiche industriali strategiche. Parallelamente, la transizione ecologica entra in una fase più pragmatica, nella quale sostenibilità e competitività dovranno procedere insieme per non penalizzare crescita e occupazione.Energia, materie prime e inflazioneTestate: Il Sole 24 Ore / RepubblicaIl prezzo del gasolio registra una nuova accelerazione, con un aumento di 18,3 centesimi al litro in quindici giorni. Il rincaro riporta il carburante sui livelli dello scorso marzo e alimenta nuove pressioni sui costi di trasporto, sulla logistica e sui prezzi finali dei beni.Nel breve periodo il quadro richiede prudenza, ma diversi Paesi europei stanno tornando a investire nell'aumento della produzione energetica. Un incremento dell'offerta potrebbe contribuire nei prossimi mesi a stabilizzare i prezzi e contenere le pressioni inflazionistiche.Il Regno Unito modifica inoltre la propria strategia energetica, rilanciando le trivellazioni nel Mare del Nord e una maggiore presenza pubblica nei settori strategici. La scelta punta a rafforzare la sicurezza energetica britannica e potrebbe avere effetti positivi anche sull'offerta disponibile per il mercato europeo.Innovazione, Intelligenza Artificiale e formazioneTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Nòva24 / La StampaL'Italia cerca di mantenere una posizione di equilibrio nella competizione globale sull'Intelligenza Artificiale. Roma rafforza il dialogo tecnologico con gli Stati Uniti senza interrompere i rapporti con la Cina, nel tentativo di preservare accesso alle tecnologie, autonomia strategica e possibilità di attrarre investimenti internazionali.Il sistema universitario accelera intanto sulla formazione delle competenze del futuro. Sono previsti 158 nuovi corsi di laurea, concentrati soprattutto su salute, digitale, Intelligenza Artificiale e transizione ecologica, con l'obiettivo di ridurre il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato del lavoro.L'AI entra anche nella Pubblica Amministrazione. Il suo utilizzo può migliorare l'efficienza dei concorsi e dei processi amministrativi, purché rimanga uno strumento di supporto e non sostituisca completamente le valutazioni umane. Il vero fattore decisivo sarà la capacità di imprese, lavoratori e istituzioni di adottare queste tecnologie con fiducia e competenza.Geopolitica, difesa e impatti economiciTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 OreLa Russia rafforza il controllo sull'economia nazionale attraverso una maggiore pressione sugli oligarchi e nuovi trasferimenti patrimoniali verso lo Stato. Parallelamente cresce l'utilizzo delle criptovalute come strumento di protezione dei patrimoni privati.L'escalation tra Stati Uniti e Iran riporta volatilità sui mercati energetici. L'aumento delle tensioni in Medio Oriente potrebbe riflettersi sui prezzi del petrolio e sui costi industriali, mentre l'Europa accelera i programmi di diversificazione delle fonti per ridurre la dipendenza dalle aree geopoliticamente più instabili.Difesa e autonomia strategica diventano sempre più anche temi economici e industriali. L'aumento degli investimenti europei nel settore potrebbe sostenere comparti ad alta tecnologia come aerospazio, elettronica, cybersicurezza e sistemi avanzati, nei quali le imprese italiane dispongono di competenze rilevanti.Turismo, lavoro e qualità dei serviziTestate: RepubblicaIl turismo continua a rappresentare uno dei principali motori del PIL italiano, sostenuto da una domanda internazionale ancora elevata e dalla capacità attrattiva delle principali destinazioni nazionali.Permangono tuttavia criticità sul fronte del lavoro, con un'elevata diffusione di retribuzioni inferiori alla media e una presenza significativa di lavoro povero, soprattutto in alcune aree del Paese e tra le donne.La crescita della domanda turistica può però favorire un progressivo miglioramento della qualità dell'offerta, della produttività e dei servizi, creando nel medio periodo le condizioni per un aumento delle retribuzioni e per una maggiore stabilità occupazionale.Investimenti europei e transizione industrialeTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / AvvenireLa proposta di nuovi strumenti di debito comune europeo riapre il confronto sulla capacità dell'Unione di finanziare direttamente infrastrutture, tecnologia, difesa e trasformazione industriale.La frammentazione dei mercati finanziari e industriali continua infatti a limitare la capacità dell'Europa di competere con Stati Uniti e Cina, rendendo necessarie politiche comuni più ambiziose.Una maggiore flessibilità normativa sulla transizione ecologica, accompagnata da investimenti pubblici e privati, potrebbe trasformare la decarbonizzazione da costo regolamentare a occasione concreta di innovazione e modernizzazione produttiva.
Lo scorso weekend a Wimbledon, durante le finali, ha attirato l'attenzione l'inaspettata presenza di Ali G, l'iconico personaggio di Sacha Baron Cohen, che sembra pronto a tornare in sala con un suo nuovo film. Intanto, è partito a Giffoni l'ormai tradizionale Film Festival dedicato al cinema per ragazzi (e non solo...). Tra le novità, è stato presentato "Oceania", la versione live action dell'omonimo film animato (noto in giro per il mondo con il titolo "Moana"). Cogliamo l'occasione per fare un viaggio tra i tanti (tantissimi!) cartoni animati che negli ultimi anni sono stati rifatti da attori in carne ed ossa. Warner Bros. ha pubblicato il trailer di "Digger": un Tom Cruise completamente trasformato interpreta l'anziano magnate del petrolio Digger Rockwell nel nuovo film di Alejandro G. Inarritu. Proprio in occasione dell'uscita del trailer, la rubrica "5 cose che non potete non sapere" è dedicata alla vita e alla carriera dell'attore. Infine, tra i film da non perdere al cinema c'è "L'Odissea" di Christopher Nolan, mentre tra le poche uscite della prossima settimana si segnalano "Deep Water", con Aaron Eckhart e Ben Kingsley e il francese "Terapia di famiglia" con Christian Clavier.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Ti sei mai chiesto da dove venga il tuo cognome? E ti è mai capitato di imbatterti in un cognome italiano e di pensare: "Ma perché qualcuno dovrebbe chiamarsi così?". Dietro ogni cognome si nasconde una piccola storia fatta di mestieri, luoghi, caratteristiche fisiche e perfino auguri. Scopriamo insieme da dove vengono i cognomi italiani e perché alcuni sono davvero curiosi. Da Dove Vengono i Cognomi Italiani e Perché Alcuni Sono così Strani? I cognomi italiani sono come piccoli libri di storia: raccontano da dove venivano i nostri antenati, che lavoro facevano e perfino com'erano fatti fisicamente. Imparare a "leggerli" è anche un ottimo modo per arricchire il vocabolario con nomi di mestieri, aggettivi e nomi di luoghi. Quando Sono Nati i Cognomi in Italia? I cognomi, in Italia, sono diventati obbligatori e ufficiali solo in epoca relativamente recente. Fu il Concilio di Trento, nel 1564, a stabilire che le parrocchie dovessero tenere un registro dei battesimi con nome e cognome. Lo scopo principale era pratico: evitare i matrimoni tra parenti. Prima di allora, una persona era semplicemente "Giovanni", e se in paese c'erano dieci Giovanni ci si arrangiava con i soprannomi. L'usanza del cognome esisteva comunque già da prima, soprattutto tra le famiglie nobili e i commercianti, e nelle campagne ci furono famiglie senza un vero cognome fisso addirittura fino all'Ottocento. Proprio dai soprannomi nasce gran parte dei cognomi italiani. Le Quattro Grandi Categorie dei Cognomi Italiani La maggior parte dei cognomi italiani deriva da quattro grandi categorie. Vediamole una per una, con tanti esempi pratici. 1. Cognomi che Derivano da un Nome di Persona (Patronimici) Sono cognomi che indicavano "il figlio di…". Si chiamano patronimici quando si riferiscono al padre, e matronimici (molto più rari) quando si riferiscono alla madre. L'esempio più chiaro è Di Stefano, cioè "(il figlio) di Stefano". Allo stesso modo abbiamo De Angelis, D'Antonio, Di Marco. Come esempio di matronimico possiamo citare De Maria o Di Maria, costruiti su un nome femminile. A volte la preposizione è scomparsa e il nome è rimasto da solo, magari al plurale: Martini, Bernardi, Mariani. Quella "-i" finale spesso significa proprio "appartenente alla famiglia di…". C'è un dettaglio bellissimo per chi studia l'italiano: tantissimi di questi cognomi nascono da un nome alterato, cioè modificato con un suffisso. Da "Giovanni" non nasce solo Giovannini, ma anche Nannini, Vanni, Giannetti. La particella Di all'inizio di tanti cognomi (Di Marco, Di Paolo, Di Pietro) è particolarmente diffusa in regioni come l'Abruzzo. Per approfondire questo meccanismo linguistico, puoi leggere la guida sugli alterati in italiano, tra diminutivi e accrescitivi. 2. Cognomi che Derivano da un Mestiere Questa categoria è perfetta per imparare vocabolario, perché molti cognomi raccontano semplicemente che lavoro facevano i nostri antenati. Per approfondire il lessico del lavoro, puoi consultare la guida sui mestieri e le professioni in italiano. CognomeMestiere d'origineFerrari, Ferraro, Fabbri, FabbroFabbro (chi lavora il ferro)PastoreChi si occupa delle pecoreSarti, SartoriSarto (chi cuce i vestiti)BarbieriChi taglia barba e capelliMolinari, Munari, MunaroMugnaio (chi lavora al mulino)VaccaroChi alleva le vacche Tra i cognomi di mestiere, quello legato al fabbro è il più diffuso in assoluto. Fabbri e Fabbro (dal latino faber) sono diffusissimi in Emilia-Romagna e in Friuli. Una curiosità: spesso uno stesso mestiere ha generato cognomi diversi a seconda della regione, perché c'era la forma in dialetto e quella in italiano. Il mugnaio, per esempio, in alcune zone del Nord è diventato Munari o Munaro. 3. Cognomi che Derivano da una Caratteristica Fisica o del Carattere Qui gli italiani del passato sono stati molto sinceri: tantissimi cognomi descrivevano com'era fatta una persona. Erano una specie di "etichetta", a volte affettuosa, a volte un po' ironica, data dal paese. Per ampliare il vocabolario, puoi consultare la guida su come descrivere qualcuno in italiano. CognomeCaratteristicaRossiCapelli rossi (il cognome più diffuso d'Italia)BianchiCapelli bianchi o pelle chiaraBassi, BassoPersona bassaLongo, LungoPersona altaMoretti, BrunoPelle o capelli scuriRicciCapelli ricciGrassiPersona robustaMagroPersona magra Non tutti i cognomi di questa categoria descrivevano l'aspetto fisico: alcuni raccontavano il carattere o un comportamento. Chi era sempre allegro diventava Allegri, chi era forte e robusto Forte o Forti, chi era gentile Gentile. Ricevere un cognome così, in fondo, era anche un piccolo complimento. Per arricchire il lessico, puoi leggere la guida sugli aggettivi italiani per descrivere il carattere e la personalità. 4. Cognomi che Derivano da un Luogo di Origine L'ultima grande categoria comprende i cognomi che indicano da dove veniva una persona. Se un uomo arrivava da un altro paese, gli abitanti lo identificavano proprio così. Questi cognomi si chiamano anche toponimici, dal greco tópos, che significa "luogo". Per ripassare la geografia italiana, puoi consultare la guida sulle regioni e i capoluoghi d'Italia. Da qui nascono cognomi come Romano (da Roma), Lombardo e Lombardi (dalla Lombardia), Calabrese (dalla Calabria), Pugliese (dalla Puglia), e perfino Messina o Genova dai nomi delle città. C'è poi una sottocategoria legata non a una città, ma a un elemento del paesaggio. Chi viveva vicino a una fontana diventava Fontana, vicino a una valle Valle o Della Valle, su una collina Collina, vicino al mare Costa o Marina. Il cognome diventava così una piccola fotografia del posto in cui si abitava. I Cognomi Italiani più Strani e Particolari In Italia esistono davvero dei cognomi che fanno sorridere. Dietro ognuno si nasconde una storia sorprendente, a volte divertente e a volte commovente. I Soprannomi Diventati Cognomi Gli italiani del passato amavano descrivere le persone con espressioni intere. Così troviamo Bevilacqua ("bevi l'acqua") e Tagliaferro ("taglia il ferro", probabilmente dato a qualcuno molto forte). I Cognomi Augurali Sono nomi che esprimevano un augurio, un ringraziamento o uno scongiuro per il neonato. Ecco perché esistono cognomi come Benvenuti (perché il bambino era benvenuto) e Bonaventura ("buona ventura", cioè buona fortuna). Un esempio particolare è Bencivenga: tipico della zona di Napoli e Caserta, era un nome-augurio col senso di "che ci venga del bene". C'è anche Tornincasa, cioè "torna in casa", un nome commovente che veniva dato a un figlio nato dopo la morte di un altro figlio, come a dire "bentornato in famiglia". I Cognomi di Origine Religiosa Molto diffusi, soprattutto al Sud, riprendevano feste, preghiere o simboli della tradizione cristiana. Troviamo quindi Santoro (dal latino sanctorum, spesso legato a chi nasceva nel giorno di Tutti i Santi), Natale (per chi nasceva il giorno di Natale) e De Angelis ("degli angeli"). Molti di questi cognomi sono legati alle festività: per scoprirle meglio, puoi leggere la guida sul Natale italiano e le sue tradizioni. I Cognomi dei Bambini Abbandonati C'è un capitolo speciale, un po' triste ma molto importante: i cognomi dati ai bambini abbandonati. In passato, i neonati lasciati negli istituti di carità ricevevano cognomi "inventati". Il più famoso è Esposito, che viene dal latino expositus, cioè "esposto": indicava il bambino "esposto" alla pubblica assistenza, lasciato spesso nella cosiddetta "ruota degli esposti". Non a caso oggi Esposito è il cognome più diffuso in Campania, in particolare a Napoli. Con lo stesso significato troviamo Proietti, tipico di Lazio e Umbria. Ci sono poi cognomi-augurio commoventi dati ai trovatelli, come Diotallevi ("Dio ti allevi", cioè "che Dio ti faccia crescere"), Diotaiuti ("Dio ti aiuti") e Degli Innocenti, diffuso in Toscana, legato all'Ospedale degli Innocenti di Firenze. C'è perfino Colombo, diffuso a Milano e in Lombardia, legato anch'esso in molti casi all'accoglienza dei trovatelli, con riferimento alla colomba, simbolo cristiano. Esiste Perfino un Museo del Cognome Un'ultima curiosità: esiste davvero un Museo del Cognome. Si trova a Padula, in Campania, ed è interamente dedicato alla storia e all'origine dei cognomi italiani. Per altre scoperte di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Tabella Riassuntiva delle Categorie Ecco una tabella che riassume le principali categorie dei cognomi italiani con qualche esempio. CategoriaSignificatoEsempiPatronimici"Figlio di…"Di Stefano, De Angelis, MartiniMestieriLavoro degli antenatiFerrari, Barbieri, MolinariCaratteristicheAspetto fisico o carattereRossi, Bianchi, AllegriToponimiciLuogo di origineRomano, Pugliese, FontanaAuguraliAugurio per il neonatoBenvenuti, BonaventuraReligiosiFeste e simboli cristianiSantoro, Natale, De AngelisTrovatelliBambini abbandonatiEsposito, Proietti, Colombo Domande Frequenti Qual È il Cognome più Diffuso in Italia? Il cognome più diffuso in tutta Italia è Rossi, che deriva probabilmente dal colore dei capelli. A livello regionale, però, ci sono cognomi dominanti diversi: in Campania, per esempio, il più diffuso è Esposito. Quando Sono Diventati Obbligatori i Cognomi in Italia? I cognomi sono diventati ufficiali e obbligatori con il Concilio di Trento nel 1564, quando si stabilì che le parrocchie dovessero registrare i battesimi con nome e cognome. L'usanza esisteva però già prima tra nobili e commercianti. Cosa Significa il Cognome Esposito? Esposito deriva dal latino expositus, cioè "esposto". Veniva dato ai bambini abbandonati, "esposti" alla pubblica assistenza. Oggi è il cognome più diffuso in Campania. Cosa Sono i Cognomi Patronimici? I patronimici sono cognomi che indicavano "il figlio di…" e si riferivano al padre,...
Ci sono ragioni mediche, fisiologiche, neurologiche e legali. Anche se in realtà la questione è piuttosto complessa. Tanto che la maggiore età, in giro per il mondo e per culture, cambia anche di parecchio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ascolta l'approfondimento dopo la conferenza di Marotta e Chivu: https://pod.fo/e/448c58Calciomercato Inter, ultimissime news: Spence all'Inter? Molina, Doue, Ryerson e gli altri esterni, offerto Romero, occhio a Pavard.
Dalla Biennale di Ulassai al ruolo delle neo-avanguardie, Gianni Murtas analizza il presente dell'arte sarda tra giovani talenti, territorio, memoria culturale e prospettive future. La Biennale di Ulassai, l'eredità di Maria Lai e il futuro dell'arte contemporanea in Sardegna sono stati al centro dell'intervista rilasciata da Gianni Murtas ai microfoni di Unica Radio. Lo storico dell'arte ha offerto una riflessione ampia sullo stato della produzione artistica isolana, sulle nuove generazioni e sulle opportunità che il territorio può ancora offrire alla cultura. La Biennale di Ulassai e il significato dell'opera Per Gianni Murtas, la Biennale di Ulassai rappresenta molto più di una semplice esposizione. L'edizione 2025, intitolata “Il significato dell'opera”, ha cercato di approfondire il modo in cui il pubblico contribuisce alla costruzione del senso dell'arte contemporanea. La manifestazione nasce dall'esperienza della Stazione dell'Arte di Ulassai e dal patrimonio lasciato da Maria Lai. Proprio da questa eredità prende forma un percorso che coinvolge artisti emergenti, curatori e realtà culturali del territorio. La seconda edizione ha riunito diciannove artisti, suddivisi in diverse sezioni curate da Francesca Sassu, Gianella Demuro e Ivo Serafino Fenu. L'obiettivo è stato quello di mettere in dialogo linguaggi differenti attorno a una domanda centrale: chi attribuisce realmente significato a un'opera d'arte? Per approfondire il lavoro della Stazione dell'Arte è possibile consultare il sito ufficiale della fondazione: Stazione dell'Arte. L'eredità di Maria Lai nel presente Secondo Gianni Murtas, il lascito di Maria Lai continua a essere un riferimento imprescindibile. Non tanto come modello da imitare, quanto come metodo di lavoro e di pensiero. L'artista di Ulassai ha costruito un rapporto innovativo tra arte e comunità, anticipando molte pratiche oggi considerate fondamentali nell'arte pubblica. La sua idea che un'opera acquisti valore attraverso l'interpretazione del pubblico continua a influenzare numerosi percorsi contemporanei. La Stazione dell'Arte custodisce oltre 140 opere donate dall'artista e rappresenta ancora oggi uno dei principali punti di riferimento culturali dell'isola. Per conoscere meglio la figura di Maria Lai è disponibile il portale dedicato: Fondazione Maria Lai. Il ruolo delle neo-avanguardie sarde Nel corso dell'intervista, Gianni Murtas ha dedicato particolare attenzione alle neo-avanguardie che, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, contribuirono a rinnovare profondamente il panorama artistico regionale. Artisti come Gaetano Brundu, Donino Casula e Mirella Mibelli hanno aperto la Sardegna alle grandi correnti europee, superando una visione esclusivamente identitaria dell'arte. Quel percorso di ricerca ha trovato uno dei suoi momenti più significativi nella storica collezione costruita da Ugo Ugo, che per anni ha rappresentato un importante punto di incontro tra le esperienze artistiche sarde e quelle nazionali. Arte contemporanea in Sardegna: talento e difficoltà
Vai su Shopify! C'è una storia che riguarda un efferato omicidio, un rasoio e tanto sangue. Poi ci sono le leggi del secondo dopoguerra e infine il meritato riposo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ford “riassume 350 ingegneri perché l'IA ha fallito”: è il classico titolo-abbraccio che conferma ciò che molti vogliono sentirsi dire. Ma basta seguire le fonti per vedere che la storia, così come gira, è confezionata male: due fatti veri vengono incollati in un rapporto causa-effetto che non regge.Da un lato Ford richiama circa 300–350 ingegneri veterani nell'area qualità
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8540OMELIA XV DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 13, 1-23)di Giacomo Biffi La pagina evangelica che abbiamo ascoltato propone e sviluppa una immagine: quella del "seme".Le immagini usate dal Signore Gesù di solito sono, per chi riflette con animo attento e aperto, delle folgorazioni di verità che non si possono più dimenticare: esse restano nel patrimonio del pensiero umano, proprio perché sono al tempo stesso semplici e ricche di luce.LA PAROLA DI DIO, PICCOLO SEME CON IMMENSA FORZA VITALEDunque, la parola di Dio è un seme. Non c'è nulla di più esiguo, di più debole, di più incerto nel suo futuro, di un seme.Sembra una piccola cosa inerte, e ha dentro di sé una carica incalcolabile di vita. Si affida alla terra, al vento, alle forze della natura, senza nessuna garanzia di successo; ed è la sola speranza di fecondità che è data al mondo, l'unica prospettiva aperta a un avvenire.Il seme si nasconde fino a scomparire: nessuno che passi per la strada riesce a percepire la differenza tra un solco che è stato inseminato e un solco che non lo è stato. Il seme pare una realtà condannata a essere sconfitta: il suo destino è lo sfacelo e la morte. Ma proprio in virtù della sua morte è data alla vita la capacità di risorgere e di salvarsi. Non c'è nulla offerto più generosamente di un seme: ogni albero diffonde i suoi semi a migliaia, prodigalmente, nella tenue speranza che qualcuno attecchisca.Proprio così, ci ha detto Gesù, è la parola di Dio: è debole, inerme, sopraffatta, in mezzo al chiasso e al martellamento ossessivo delle parole umane. Ma è la sola che resta, la sola vivificante, la sola in grado di fecondare le intelligenze e i cuori.Si avventura nel mondo senza illusioni di successo; ma se qualcosa di autentico, di nuovo, di imperituro nasce nell'uomo, nasce da lei.Le altre parole lasciano il più delle volte nello smarrimento di sempre. I mezzi di comunicazione (stampa, radio, televisione) riversano ogni giorno sulle nostre anime fiumi di parole vuote e vanificanti, morte e mortificanti; di parole che solleticano senza nutrire, che scintillano senza illuminare, che riempiono gli orecchi e ci lasciano aridi nel nostro essere più profondo e più vero.Il multiloquio mondano è un diluvio che ogni giorno ci sommerge. Ma se vogliamo un po' di luce, un po' di sostentamento, un po' di consolazione, dobbiamo aprirci alla parola di Dio.La parola di Dio, che nella liturgia della Chiesa piove su di noi con grande abbondanza, sembra sempre un po' sciupata: vinta e inefficace tra gli accadimenti della storia, quasi irrilevante nel clamore della cronaca. Eppure i fatti che davvero contano, gli eventi che segnano le esistenze, le novità decisive sul serio, nascono proprio dall'incontro segreto della parola di Dio con la coscienza dell'uomo. Lo testimoniano le vicende di tutti i grandi santi.IL TERRENO NOSTRO SU CUI È SEMINATA LA PAROLAPerché, se la parola di Dio è un seme, il nostro mondo interiore è un "campo": così Gesù completa e rifinisce l'immagine.È un campo insidiato dagli uccelli voraci dei pensieri che contrastano i disegni del Padre e delle attenzioni sviate.È un campo troppo spesso isterilito dalla superficialità e dalla incostanza, cioè da quell'atteggiamento dello spirito che non ci interdice di accogliere la proposta cristiana con gioia e magari con entusiasmo, ma ci fa rifuggire dagli impegni prolungati, soprattutto dagli impegni totali e senza ritorno, che però sono gli unici a essere degni di Dio; sicché la verità divina non riesce a mettere radici tenaci dentro di noi.È un campo talvolta ingombro di passioni incontrollate, di desideri terrestri troppo intensi, di preoccupazioni che non lasciano alcuno spazio ai pensieri del Regno e della vita eterna.È un campo però che deve stare sempre in attesa del seme; che deve sempre ricominciare ad accoglierlo, sperando sempre in una miglior fecondità per il domani; un campo che almeno intende e vuole dare i frutti che il Divino Seminatore si aspetta.A noi, che andiamo abitualmente alla scuola di Gesù, è dato di conoscere i misteri del Regno dei cieli: su di noi la parola di Dio discende senza avarizia, e la nostra appartenenza ecclesiale ci consente di capirla nella sua verità. Preghiamo perché non discenda inutilmente e perché la nostra comprensione non resti puramente intellettuale, ma investa tutto il nostro essere e il nostro agire.Preghiamo perché anche per noi si avveri quanto sta scritto nelle profezie di Isaia: Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigata la terra e averla fecondata..., così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata.
Proprio pochi giorni dopo che Nintendo ha portato alle vendite record dei supporti fisici negli Stati Uniti, Sony va in direzione opposta. Anche Xbox sta pesando, sta pensando ad una modifica importante nella gestione dei giochi, ma con una soluzione più razionale, vi raccontiamo uguale. Per gli utenti dei Meta Glasses spunta un abbonamento non previsto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Aujourd'hui, Antoine Diers, consultant auprès des entreprises, Didier Giraud, éleveur de bovins, et Sandrine Pégand, avocate, débattent de l'actualité autour d'Alain Marschall et Olivier Truchot.
Alice Blasi sul sentirsi prigionieri del proprio ruolo. L'intervista di Daniele Di Ianni in occasione dell'uscita di "Non mi va".
Camilla Rocca"Tutte le strade portano al mare"Garzanti Editorewww.garzanti.itC'è Sofia e c'è Giorgio. Ci sono due ragazzi che vivono in città diverse e non si conoscono. Due vite che vanno avanti come se nulla fosse. Sofia cresce la piccola Bianca sull'isola di Rodi, dove finiscono per essere l'una l'unico approdo dell'altra. Lì, trovano rifugio nel carisma e nell'entusiasmo di Penelope, che apre la sua casa ai viaggiatori senza chiedere nulla in cambio. Giorgio, invece, bloccato in una facoltà scelta più per compiacere il padre che per passione, incontra tre amici che riescono a farlo sentire a casa anche lontano dal mare. Gli anni passano, e il destino avvicina più volte Sofia e Giorgio. Ma mai davvero. Forse perché, prima di trovarsi, devono capire chi sono. Sofia deve fare pace con i fantasmi del passato e imparare a vivere dopo aver dedicato tutta sé stessa alla figlia. Giorgio deve capire se non si è nascosto dentro il lavoro per evitare una verità capace di incrinare il mondo apparentemente perfetto in cui si è rinchiuso. Solo allora le loro esistenze potranno intrecciarsi. Solo allora Sofia potrà scoprire Giorgio, e Giorgio Sofia. Come se tutto ciò che hanno vissuto non potesse che portarli lì, a quell'incontro, a quell'attimo. Ma tutto questo fa paura. Sofia e Giorgio si chiedono se le scelte che hanno fatto, in realtà, non li portino ancora più lontano l'uno dall'altra, ma più vicini a loro stessi. Eppure, rispondere al richiamo del destino è forse il modo più bello di lasciarsi sorprendere dalla vita.Camilla Rocca è nata a Milano nel 1982. Ha studiato Filosofia alla Statale e, grazie a uno scambio Erasmus, ha passato il terzo anno di università a Parigi, di cui si è innamorata. Proprio a Parigi è tornata dopo la laurea specialistica per un dottorato in Fenomenologia alla Sorbona. Dal 2008 vive nella capitale francese. Ha lavorato diversi anni come responsabile dei programmi di ricerca della Maison des Sciences de l'Homme Paris Nord. È sposata e ha due bambini. Ama il mare, il caldo e i colori accesi; ama i felini e ha il terrore degli insetti. Dopo diverse pubblicazioni scientifiche in campo filosofico, Due di noi (2024) ha segnato il suo esordio nella narrativa. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Caldo asfissiante in tutta Italia e in tutta Europa, sport che non sono sport, o almeno che non sono sport di movimento. E poi musica! Concerti di oggi e di ieri. Pronti? Mettetevi comodi, stiamo per partire. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio https://www.youtube.com/watch?v=bKGm6hsYWuk&t=1s - # Are Italian Stereotypes TRUE? Italians Respond Matteo e' a Londra con Katie e Brody e nonostante il caldo e' riuscito a trovare un club che lo ha ospitato ed e' andato a tirare con l'arco! Ma dove? Proprio al centro, grazie al club dei London Archers, che si allenano in uno spazio bellissimo sul lato nord del Kensington Palace. Quindi "malgrado" il caldo, Matteo ha tirato con l'arco. E "suo malgrado" Raffaele invece e' andato ad un concerto. Perche' "suo malgrado"? Cosa vuol dire? Le espressioni "suo malgrado" e "mio malgrado" significano "contro la propria volontà" o "a dispetto di". Si usano quando si è costretti a fare qualcosa che non si vorrebbe. Il termine "malgrado" da solo (senza aggettivo), invece, funziona come sinonimo di "nonostante" o "benché". Ma come e' stato il concerto e alla fine Raffaele si e' divertito? Per sapere questo e ancor piu' importante, per sapere di chi era il concerto!? Basta ascoltare la puntata. Trascrizione Raffaele: [0:09] Fammi bere un altro po'... Ah! Matteo: [0:26] Che caldo! Raffaele: [0:28] Che caldo in Italia, mamma mia, questa ondata di calore ci ha preso proprio alla sprovvista, direi. Chiaro che adesso è cominciata anche tecnicamente l'estate, però io non mi aspettavo subito 35 gradi e umidità al massimo. Matteo: [0:46] No, guarda, nemmeno io. Raffaele: [0:48] Scusa, ma tu non sei in Italia, tu sei andato al fresco. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Pippi Calzelunghe sta per tornare con una nuova serie tv, questa volta animata. In occasione del ritorno di questo grande classico, vediamo insieme un'eclettica (a dir poco…) classifica generata dall'intelligenza artificiale, che ci porta avanti e indietro nel tempo tra le serie per ragazzi più amate e apprezzate di sempre: si passa da grandi successi come "Willy, il principe di Bel-Air" e il cult "Casa Keaton", ma si torna indietro sino ai tempi di "Rin Tin Tin” per tornare a serie più recenti (anche se ormai già datate) come le amatissime "Violetta", "Hannah Montana" e tante altre... Tra le news del momento, mentre si parla di un possibile sequel de "Il Grinch" che potrebbe riportare sullo schermo Jim Carrey e Ron Howard dietro la macchina da presa, arriva al cinema il terzo capitolo dedicato ai buffi ometti gialli "Minions & Monsters". Proprio in occasione del loro atteso ritorno, la rubrica "5 cose che non potete non sapere" è dedicata all'universo degli strampalati co-protagonisti del franchise di "Cattivissimo Me". Nel frattempo, Matthew McConaughey e Woody Harrelson, il duo acclamato della prima stagione di "True Detective", tornano a recitare insieme in "Brothers", surreale commedia prossimamente su Apple TV, mentre i Pokémon diventano protagonisti di una serie animata realizzata in plastilina dai maestri della Aardman Animation. Tra le notizie del momento ci sono anche il progetto di Luca Guadagnino dedicato a Sam Altman, che però sarebbe stato "scaricato" da Amazon Prime Video, mentre Roma ha accolto Zendaya e Tom Holland per il lancio del nuovo film che li vede insieme: "Spider-Man - Brand New Day". Non mancano le uscite streaming: tra le tante "The Bear - Stagione 5" è ora disponibile su Disney+.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Sciabolata morbida... non va!! Sandro Piccinini è passato dal BSMT. La voce che ha raccontato alcuni dei momenti più iconici del calcio italiano. Generazioni di tifosi sono cresciute con le sue telecronache, i suoi tormentoni e la sua capacità di trasformare una partita in un racconto. Al BSMT abbiamo ripercorso una carriera che attraversa decenni di sport, televisioni e rivoluzioni mediatiche. Dai grandi campioni alle notti europee che hanno fatto la storia, passando per il modo in cui è cambiato il calcio e il modo di raccontarlo. Ma abbiamo parlato anche dell'uomo dietro al microfono: della passione che lo accompagna da sempre, delle critiche, dei momenti più difficili e di cosa significa convivere con una voce che milioni di persone associano a un ricordo. Ne è venuta fuori una chiacchierata piena di aneddoti, retroscena e storie che ogni appassionato di calcio dovrebbe ascoltare. ⚽
Tra i nomi più innovativi del giovane cinema svizzero ci sono Ramon e Silvan Zürcher. Gemelli, hanno da sempre condiviso lo spazio davanti e dietro a uno schermo, in una continua danza tra scrittura, regia e produzione. Li abbiamo incontrati in occasione della loro presenza alla Spring Academy 2026 del Locarno Film Festival. Proprio lì, dove se non tutto sicuramente molto per loro è cominciato.Silvan Zürcher ha studiato filosofia, cinema e germanistica a Berna, Zurigo e Berlino e nel 2017 ha fondato la Zürcher Film GmbH; Ramon Zürcher ha studiato arti visive e regia cinematografica a Berna e Berlino. Il loro debutto, The Strange Little Cat (Das merkwürdige Kätzchen; 2013), è stato presentato in anteprima al Forum della Berlinale. La ragazza e il ragno (The Girl and the Spider; 2021) ha vinto il premio per la migliore regia e il premio FIPRESCI alla Berlinale Encounters. La trilogia, caratterizzata sempre dalla presenza di un animale nel titolo del film, si è conclusa con The Sparrow in the Chimney (Der Spatz im Kamin; 2024), presentato in concorso a Locarno77, vincitore di due Swiss Film Awards e di numerosi riconoscimenti internazionali. In questo Laser incontri andiamo a scoprire insieme a Silvan e Ramon il loro percorso artistico e cosa ci racconta il cinema che fanno. Le musiche che sentirete, sono quelle originali dei loro film.
Quando entri davvero nella strada che senti tua, ti immagini gli applausi: hai capito qualcosa di grande col Signore, sarà evidente a tutti. E invece arrivano le critiche, proprio da chi ami di più e da cui volevi conferma. È un errore di percorso o è esattamente il segno che ci sei dentro? Chi entra nella propria vocazione spesso non riceve applausi Quando prendi in mano sul serio la tua chiamata, il consenso degli altri non arriva, e a mancare per primo è proprio quello delle persone più vicine. Spesso la scelta vocazionale divide, e il fatto che ti critichino può essere il segno che ci sei davvero dentro. Saperlo libera dal misurare la propria strada sull’approvazione di chi sta intorno (ma non è sufficiente). Usa prudenza Vai più cauto, dividi la scelta grande in passi piccoli e seriali, e il passo dopo parte solo se quello prima ha portato frutto buono per te e per gli altri. La prudenza è una virtù cristiana, non paura: tasti il campo, guardi come sta il tuo cuore, valuti cosa è successo. Così puoi avanzare in qualcosa di più grande di te restando in cammino con chi ti vuole bene (seppur non ti capisca). Pericoli da cui guardarsi Due movimenti diversi, da riconoscere entrambi: la cieca sicurezza di chi si arroga la parola dello Spirito Santo e va avanti contro tutti, e lo scoraggiamento di chi davanti a un “no” si arrende. La via è aderire alla verità e alla coscienza, con misericordia verso se stessi per tutte le volte in cui manca il coraggio. Il dubbio di aver capito male resta sempre, ma è lì che cammini sul serio col Signore. Buon ascolto!
Tra i nomi più innovativi del giovane cinema svizzero ci sono Ramon e Silvan Zürcher. Gemelli, hanno da sempre condiviso lo spazio davanti e dietro a uno schermo, in una continua danza tra scrittura, regia e produzione. Li abbiamo incontrati in occasione della loro presenza alla Spring Academy 2026 del Locarno Film Festival. Proprio lì, dove se non tutto, sicuramente molto per loro è cominciato.Silvan Zürcher ha studiato filosofia, cinema e germanistica a Berna, Zurigo e Berlino e nel 2017 ha fondato la Zürcher Film GmbH; Ràmon Zürcher ha studiato arti visive e regia cinematografica a Berna e Berlino. Il loro debutto, The Strange Little Cat (Das merkwürdige Kätzchen; 2013), è stato presentato in anteprima al Forum della Berlinale. La ragazza e il ragno (The Girl and the Spider; 2021) ha vinto il premio per la migliore regia e il premio FIPRESCI alla Berlinale Encounters. La trilogia, caratterizzata sempre dalla presenza di un animale nel titolo del film, si è conclusa con The Sparrow in the Chimney (Der Spatz im Kamin; 2024), presentato in concorso a Locarno77, vincitore di due Swiss Film Awards e di numerosi riconoscimenti internazionali.In questo “Laser” Valentina Grignoli va a scoprire insieme a Silvan e Ràmon il loro percorso artistico e cosa ci racconta il cinema che fanno, accompagnati dalle musiche originali dei loro film.
Chaque mois, découvrez « le tour du proprio », le podcast 100 % immobilier du Soir. Pour ce cinquième numéro, Marie-Eve Rebts reçoit Maïté Maes, administratrice de l'agence immobilière Buro M.« À propos », c'est notre sélection de l'actualité, du lundi au vendredi sur Le Soir et votre plateforme de podcasts préférée. Retrouvez tous les podcasts du journal « Le Soir » sur https://podcasts.lesoir.be
Da Brescia con furore: dopo anni di lavoro dipendente, il giovane elettrauto ha detto basta: "Non voglio più accrescere la reputazione degli altri".Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Perché non riusciamo a buttare via le cose? Secondo lo psicologo Russell Belk, gli oggetti sono un riflesso della nostra identità: noi siamo quello che abbiamo. Proprio per questo motivo proviamo disagio nel buttarli via. Quando l'attaccamento alle cose compromette la vita quotidiana, si sfocia nel Disturbo da accumulo. In questo episodio di Specchio Giallo, Mia Ceran ci spiegherà quando il disagio dell'accumulo diventa disposofobia, cos'è l'Hoarding Disorder, quali sono i numeri e i dati in Italia e perché una persona diventa accumulatore seriale secondo gli studi di psicologia clinica. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Intro 00:54 Il nostro rapporto con gli oggetti 01:59 Gli studi di psicologia: siamo quello che possediamo 03:28 L'esperimento di economia comportamentale 05:11 Cos'è il disturbo da accumulo compulsivo 07:00 Le stime sul disturbo d'accumulo in Italia ed Europa 08:32 Perché si diventa accumulatori seriali: le cause 10:51 Come si tratta la disposofobia secondo la scienza 12:40 Disagio a separarsi dalle cose: il parere dei terapeuti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8567OMELIA CORPUS DOMINI - ANNO A (Gv 6,51-58)di Don Stefano Bimbi Dopo aver riflettuto e celebrato domenica scorsa il mistero della Santissima Trinità, oggi è la volta del Corpus Domini, la solennità del Corpo e del Sangue di Cristo. Non ricordiamo soltanto un gesto compiuto da Gesù duemila anni fa durante l'Ultima Cena che anticipava il sacrificio della croce. Oggi adoriamo una presenza: Gesù Cristo è realmente presente nell'Eucaristia con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità.Nel Vangelo abbiamo ascoltato parole che scandalizzarono molti ascoltatori di Gesù: «La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda» (Gv 6,55). Quasi tutti i discepoli, dopo averle sentite, se ne andarono. Se Gesù avesse voluto parlare soltanto in senso simbolico, avrebbe avuto l'occasione perfetta per spiegarsi meglio e richiamarli indietro, ma non lo fece. Anzi lasciò che se ne andassero, perché stava annunciando una verità fondamentale della fede: nell'Eucaristia non riceviamo un simbolo, ma riceviamo Lui stesso.Per comprendere la grandezza di questo dono dobbiamo ricordare una verità che spesso dimentichiamo. Noi abbiamo bisogno di nutrire il corpo per vivere, ma abbiamo bisogno di nutrire anche l'anima. Quando una persona trascura il cibo per molti giorni, il corpo si indebolisce. Allo stesso modo, quando trascura l'Eucaristia, l'anima perde forza spirituale. Si continua magari a respirare fisicamente, ma si diventa sempre più fragili davanti alle tentazioni, sempre meno capaci di pregare, di perdonare, di amare.Nella prima lettura Mosè ricorda al popolo d'Israele il lungo cammino nel deserto e la manna che Dio fece scendere dal cielo. Quella manna era un segno che preparava un dono infinitamente più grande. La manna sosteneva la vita del corpo per qualche giorno, mentre l'Eucaristia sostiene la vita soprannaturale e prepara alla vita eterna. Per questo Gesù dice: «Chi mangia questo pane vivrà in eterno» (Gv 6,58).Pensiamo adesso a quanto sia sorprendente il modo scelto da Dio per restare con noi. Avrebbe potuto scrivere un libro come hanno fatto i grandi filosofi del passato, ma non lo ha fatto: ha scelto invece di farsi cibo. L'amore tende sempre all'unione: una madre desidera stare vicino al figlio piccolo, due sposi desiderano vivere insieme nell'intimità. Gesù ha trovato nell'Eucaristia il modo più intimo possibile per unirsi a noi.Proprio perché crediamo che nell'Ostia consacrata sia realmente presente il Signore dell'universo, dobbiamo interrogarci anche sul modo in cui ci accostiamo alla Santa Comunione. La Chiesa oggi permette di ricevere l'Eucaristia anche sulla mano nonostante questo rimanga un abuso liturgico. Infatti per molti secoli i cristiani hanno ricevuto il Signore esclusivamente sulla lingua, proprio per evidenziare che l'Eucaristia non è un pane qualsiasi. Ricevere la Comunione sulla lingua manifesta nel modo più eloquente possibile che non siamo noi a prendere Cristo, ma è Cristo che si dona a noi. E come una mamma imbocca il suo piccolo, così fa con noi la Chiesa, nostra madre. Inoltre ogni Ostia consacrata può lasciare piccoli frammenti che, per quanto minuscoli, contengono realmente Gesù Cristo. Quando si riceve la Comunione sulla lingua si riduce al minimo il rischio che questi frammenti rimangano sulle mani o cadano a terra. Se crediamo veramente alla Presenza Reale, anche il più piccolo frammento merita il massimo rispetto e la massima attenzione. Proprio per questo la Chiesa, per ridurre a zero il rischio della perdita di frammenti, ha reso obbligatorio l'uso del piattino tutt'ora in vigore.Anche la postura del corpo ha la sua importanza. Il corpo educa l'anima e manifesta ciò che crediamo. Per questo la tradizione della Chiesa ha sempre considerato particolarmente significativa la Comunione ricevuta in ginocchio. Non perché Dio voglia umiliarci, ma perché siamo noi ad avere bisogno di esprimere umiltà e adorazione. Quando un uomo si inginocchia riconosce che davanti a lui c'è qualcuno più grande.Pensiamo ai giapponesi che si inginocchiano davanti al loro imperatore come segno di rispetto. Se gli uomini mostrano tanta riverenza davanti a un'autorità terrena, quanto più dovremmo mostrarla davanti a Gesù Cristo, Re dei re e Signore dei signori, realmente presente nell'Ostia consacrata. In ginocchio davanti all'Eucaristia non perdiamo la nostra dignità, ma semplicemente riconosciamo la verità: Dio è Dio e noi siamo sue creature amate. È diritto del fedele ricevere la Comunione sulla lingua e in ginocchio, mentre il sacerdote potrebbe rifiutarsi di darla in mano se pensasse che c'è il rischio di profanazione. In questo la Chiesa dimostra la sua preferenza per la comunione ricevuta sulla lingua e in ginocchio.Inoltre se crediamo davvero che Gesù è presente nel tabernacolo, allora non possiamo considerare la chiesa come un luogo qualsiasi. All'ingresso e quando si passa davanti al tabernacolo occorre fare la genuflessione che, tra l'altro, è obbligatoria. Il ginocchio destro a terra dimostra di aver capito che «nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra» (Fil 2,10).Detto tutto questo non bisogna però dimenticare che l'Eucaristia produce i suoi frutti soltanto se viene accolta con fede e con umiltà. Non basta fare la Comunione materialmente e con rispetto esteriore. Ricevere correttamente il corpo di Cristo non autorizza a ritenersi superiori agli altri o a criticare il sacerdote, a rischio di scadere nella superbia.Per ricevere il Corpo di Cristo occorre non solo un corretto comportamento esteriore, ma soprattutto avere un'anima preparata. Per questo la Chiesa ci insegna la necessità della Confessione quando siamo consapevoli di aver commesso un peccato mortale. Nessuno si presenterebbe a un ricevimento importante con vestiti sporchi e trasandati. Quanto più dobbiamo presentarci con il cuore purificato quando andiamo incontro al Re dell'universo.L'Eucaristia poi non termina quando finisce la Messa. Gesù che riceviamo sull'altare deve trasformare la nostra vita quotidiana. Se ci nutriamo di Cristo, dobbiamo imparare a ragionare, parlare ed amare come Lui. Una persona che riceve la Comunione e poi conserva rancori per anni, sparla continuamente degli altri o vive nell'egoismo assomiglia a un malato che prende la medicina, ma rifiuta di seguire le altre prescrizioni del medico.Il Signore vuole trasformarci dall'interno per sostenerci nel cammino della vita. Pensiamo a una madre stanca che continua a servire la propria famiglia con amore o un marito che sopporta con pazienza un momento difficile nel matrimonio. Oppure a un giovane che rinuncia a un peccato per restare fedele al Vangelo o un anziano che offre le proprie sofferenze senza lamentarsi continuamente. In tutte queste situazioni l'Eucaristia diventa forza concreta per vivere cristianamente.La festa di oggi ci invita anche a riscoprire l'adorazione eucaristica. Molti cristiani hanno trovato davanti al Santissimo la luce per le decisioni difficili, la forza nelle prove e la pace nelle sofferenze. San Giovanni Maria Vianney raccontava che un contadino passava ore davanti al tabernacolo. Quando gli chiese cosa facesse tutto quel tempo, rispose semplicemente: "Io guardo Lui e Lui guarda me".Questa è la fede che la Chiesa ci invita a rinnovare oggi: davanti all'Eucaristia non vediamo una cosa, un ricordo o un simbolo, ma adoriamo una Persona viva che è Dio stesso.Chiediamo allora al Signore la grazia di partecipare alla Messa con più fede e attenzione, di accostarci al Corpo di Cristo con tutta la riverenza possibile e di sostare più spesso in adorazione davanti al tabernacolo. Quanto più ci avvicineremo all'Eucaristia, tanto più Cristo vivrà in noi. E quando Cristo abita in noi la nostra vita cambia davvero ed è allora che possiamo dire con San Paolo: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2,20).
Nel romanzo “La resilienza del pacman”, tra metafore anni Ottanta e psicologia, l'autore racconta separazioni, fragilità familiari e la forza necessaria per ricostruire sé stessi dopo il dolore. Nel romanzo La resilienza del pacman, la sofferenza si intreccia con l'ironia e con l'immaginario pop degli anni Ottanta. La storia segue Christian, protagonista alle prese con una separazione che sconvolge la sua vita personale, economica e familiare. Attraverso una scrittura diretta e umana, il libro affronta temi delicati come il lutto, la disgregazione familiare e la possibilità di ricominciare. L'autore sceglie il celebre videogioco Pac-Man come simbolo della resilienza. Un'immagine semplice ma potente. Nel gioco, infatti, il protagonista deve affrontare ostacoli continui senza scorciatoie. Proprio come accade nella vita reale. Resilienza Pacman tra metafore e psicologia L'idea centrale del romanzo nasce dalla volontà di spiegare il dolore in modo accessibile. Nel libro, uno psicologo guida il protagonista attraverso le fasi dell'elaborazione del lutto. Negazione, rabbia, depressione e accettazione vengono raccontate con il linguaggio immediato del videogioco. Il Pac-Man diventa così una metafora universale. Ogni livello rappresenta una difficoltà da superare. L'obiettivo non è cancellare il dolore, ma imparare a conviverci e trasformarlo in crescita personale. La scelta di utilizzare riferimenti agli anni Ottanta non è casuale. Nel romanzo compaiono anche giocattoli storici, videogiochi vintage e simboli pop che evocano ricordi ed emozioni. Oggetti apparentemente semplici che diventano strumenti narrativi capaci di parlare a generazioni diverse. Una storia ispirata alla realtà Dietro la vicenda di Christian c'è anche l'esperienza personale e professionale dell'autore. Da quasi trent'anni lavora come educatore a stretto contatto con servizi sociali, comunità e famiglie in difficoltà. Nel corso della sua carriera ha incontrato storie segnate da tossicodipendenza, separazioni traumatiche e percorsi di recupero imposti dai tribunali. Situazioni spesso dolorose, soprattutto per i minori coinvolti. Il romanzo prende spunto da queste realtà contemporanee. Tuttavia evita toni pesanti o giudicanti. Al contrario, cerca una narrazione rispettosa, capace di mostrare quanto sia possibile cambiare e migliorarsi anche dopo gli errori. La resilienza, nel libro, non viene descritta come un superpotere. È piuttosto un percorso lento. Un lavoro quotidiano su sé stessi. Il Salone del Libro e il confronto con i lettori L'autore ha presentato La resilienza del pacman anche al Salone Internazionale del Libro di Torino, evento che considera fondamentale per la propria crescita artistica. Durante il festival ha osservato da vicino le reazioni del pubblico. I lettori si fermavano davanti alla copertina ispirata al videogioco, sfogliavano il libro e si interrogavano sulla storia. Un confronto spontaneo che ha permesso all'autore di vedere il proprio lavoro con occhi diversi. Il Salone rappresenta infatti uno spazio di dialogo tra scrittori e lettori. Un'occasione per condividere idee, esperienze e nuovi progetti creativi. Informazioni sull'evento sono dispo
Hai mai notato che il 2 giugno in Italia è tutto chiuso? Niente scuola, niente uffici, banche serrate e, per le strade delle grandi città, militari in alta uniforme, bande musicali e perfino aerei che lasciano scie tricolori nel cielo. Ma cosa si celebra esattamente in questa data? In questo articolo scoprirai la storia della Festa della Repubblica, il vocabolario legato alla storia italiana e qualche curiosità sorprendente. La Festa della Repubblica Spiegata Bene Il 2 giugno è una delle date più importanti del calendario italiano: è la Festa della Repubblica. Ma dietro questa giornata festiva c'è una storia affascinante, fatta di re, referendum e momenti che hanno cambiato per sempre il volto del Paese. L'Italia Prima del 1946: un Paese Ferito Per capire cosa è successo il 2 giugno 1946, bisogna fare un passo indietro. Anzi, parecchi passi indietro, fino al momento della nascita del Paese. Un'Italia Monarchica Dal 1861, l'anno dell'Unità d'Italia, fino al 1946, l'Italia era una monarchia. Questo significa che il capo dello Stato non era un presidente eletto dal popolo, ma un re. La famiglia reale era quella dei Savoia, una dinastia molto antica che aveva governato il Piemonte per secoli. Nota linguistica: in italiano si dice "i Savoia" usando il cognome al plurale per indicare l'intera famiglia. Funziona così anche con altre famiglie famose: "i Medici", "i Borgia", "i Visconti". Se invece si dice "la famiglia Rossi", si usa "Rossi" al singolare. Il Ventennio Fascista e la Guerra Nel 1922 sale al potere Benito Mussolini e inizia il ventennio fascista. Il re dell'epoca, Vittorio Emanuele III, invece di opporsi a Mussolini, gli affida il governo. Mussolini porta l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania nazista. Il risultato è un disastro totale: città bombardate, milioni di morti, fame, distruzione. L'Italia esce dalla guerra in ginocchio, e molti italiani si chiedono se la colpa sia anche del re, che non ha fermato Mussolini. Espressione utile: quando un Paese è "in ginocchio", significa che si trova in una situazione drammatica, di grande debolezza. Si può usare anche per le persone: "Dopo quel periodo difficile, era in ginocchio". L'Abdicazione di Vittorio Emanuele III A maggio del 1946, sentendo che il vento sta cambiando, Vittorio Emanuele III decide di abdicare, cioè di rinunciare al trono, a favore di suo figlio Umberto II. Spera così di salvare la monarchia, dando un volto nuovo e meno compromesso al regno. Come vedremo, però, non funzionerà. Il Referendum del 2 Giugno 1946: Monarchia o Repubblica? Si arriva così alla data chiave. Il 2 giugno 1946 (e in realtà anche il 3 giugno, perché si votò per due giorni) gli italiani vengono chiamati alle urne per decidere una questione fondamentale: continuare con la monarchia o diventare una repubblica? Che Cos'è un Referendum Questo tipo di votazione si chiama referendum, e in italiano si pronuncia proprio come si scrive: re-fe-rén-dum. È una parola latina che significa letteralmente "cose da riferire", cioè "cose da chiedere al popolo". I Risultati del Voto La Repubblica vince con circa il 54% dei voti, contro il 46% della monarchia. Non un trionfo schiacciante, ma una vittoria chiara: circa 12,7 milioni di voti contro 10,7 milioni. OpzionePercentualeVotiRepubblicaCirca 54%≈ 12,7 milioniMonarchiaCirca 46%≈ 10,7 milioni Il 13 giugno 1946 Umberto II lascia l'Italia e parte in esilio per il Portogallo, dove si stabilirà nella cittadina di Cascais e dove vivrà fino alla morte, senza mai più rimettere piede in Italia. Suo padre Vittorio Emanuele III, invece, era già andato in esilio in Egitto subito dopo l'abdicazione di maggio. Curiosità: Umberto II è stato re per soli 34 giorni. Proprio per questo viene ricordato con il soprannome di "il Re di Maggio". Un'Italia Spaccata in Due Il voto rivelò un'Italia divisa geograficamente. Il Nord votò massicciamente per la Repubblica, mentre il Sud preferì la monarchia. A Napoli, addirittura, la monarchia prese quasi l'80% dei voti. Da quel giorno nacque anche la famosa espressione "Regno del Sud", usata scherzosamente per indicare le regioni meridionali più affezionate alla corona. La Grande Novità: le Donne Votano alle Elezioni Politiche C'è un aspetto fondamentale che spesso viene dimenticato: il 2 giugno 1946 è stata la prima volta nella storia d'Italia in cui le donne hanno potuto votare in un'elezione nazionale e politica. Quasi un Secolo Senza Diritto di Voto Per quasi un secolo dall'Unità d'Italia, le donne italiane non avevano avuto diritto di voto: metà della popolazione non poteva decidere nulla del proprio Paese. In realtà, le donne italiane avevano già votato qualche mese prima, il 10 marzo 1946, ma alle elezioni amministrative, cioè per scegliere i sindaci dei loro comuni. Il 2 giugno, però, fu la prima volta che parteciparono a una consultazione nazionale. E parteciparono in massa: circa 13 milioni di donne andarono a votare. Per scoprire le figure femminili che hanno segnato la storia del Paese, puoi leggere la guida sulle donne italiane importanti. La Curiosità del Rossetto In vista del voto, alle donne fu raccomandato di non mettere il rossetto. Il motivo? La scheda elettorale doveva essere chiusa con la saliva, un po' come si fa con le buste delle lettere. Le autorità temevano che il rossetto potesse lasciare tracce sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Il Corriere della Sera pubblicò addirittura un articolo intitolato "Senza rossetto nella cabina elettorale", consigliando alle donne di portare con sé il rossetto e di metterlo solo dopo aver votato. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno Il 2 giugno in Italia è festa nazionale: scuole chiuse, uffici chiusi, e molte persone ne approfittano per fare un ponte. Questa giornata è strettamente legata al funzionamento delle istituzioni: per approfondire, puoi consultare la guida sul sistema politico italiano. Vocabolario utile: "fare un ponte" non significa costruire un ponte, ma collegare un giorno festivo al weekend per prendersi più giorni di vacanza. Per esempio: "Il 2 giugno è di mercoledì? Allora prendo le ferie giovedì e venerdì e mi faccio un ponte fino a domenica!". La Parata Militare ai Fori Imperiali L'evento più importante si svolge a Roma, lungo i Fori Imperiali. C'è una grande parata militare alla presenza del Presidente della Repubblica, dei membri del Governo e di tante autorità. Sfilano i militari, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e la protezione civile. Le Frecce Tricolori Il momento più spettacolare e fotografato è quello delle Frecce Tricolori: aerei militari che disegnano nel cielo le tre strisce della bandiera italiana, verde, bianca e rossa. Inoltre, quel giorno è possibile visitare gratuitamente i Giardini del Quirinale, cioè i giardini della residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Un'occasione unica, perché di solito sono chiusi al pubblico. Per altre informazioni di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Vocabolario della Storia e della Politica Ecco una tabella con il vocabolario chiave incontrato in questo articolo, utile per parlare di eventi storici e politici in italiano. ParolaSignificatoMonarchiaForma di governo guidata da un re o una reginaRepubblicaForma di governo con un capo di Stato elettoReferendumVotazione popolare su una questione specificaAbdicareRinunciare al tronoEsilioAllontanamento forzato dal proprio PaeseScheda nullaScheda elettorale non validaFare un ponteUnire un giorno festivo al weekendEssere in ginocchioTrovarsi in una situazione di grande debolezza Domande Frequenti Cosa Si Celebra Esattamente il 2 Giugno? Si celebra la Festa della Repubblica, che ricorda il referendum del 2 giugno 1946 con cui gli italiani scelsero di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica. Chi È Stato l'Ultimo Re d'Italia? L'ultimo re d'Italia è stato Umberto II, soprannominato "il Re di Maggio" perché regnò per soli 34 giorni. Dopo il referendum andò in esilio in Portogallo, dove visse fino alla morte. È Vero che le Donne Votarono per la Prima Volta il 2 Giugno 1946? Per quanto riguarda le elezioni nazionali, sì: il 2 giugno 1946 fu la prima volta. Le donne italiane avevano però già votato il 10 marzo 1946 alle elezioni amministrative locali, per scegliere i sindaci dei comuni. Perché alle Donne Fu Consigliato di Non Mettere il Rossetto? Perché la scheda elettorale andava chiusa con la saliva. Il rossetto avrebbe potuto lasciare un segno sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno? Con una grande parata militare a Roma, lungo i Fori Imperiali, alla presenza del Presidente della Repubblica. Il momento più spettacolare è il sorvolo delle Frecce Tricolori, che colorano il cielo di verde, bianco e rosso. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sulla Festa della Repubblica Italiana", "description": "Quiz interattivo sulla Festa della Repubblica del 2 giugno con 10 domande sulla storia italiana e sul vocabolario della politica.", "educationalLevel": "Principiante A1-A2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Che cosa si celebra in Italia il 2 giugno?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "La nascita della Repubblica" } }, { "@type": "Question", "name": "In una monarchia, chi guida lo Stato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Un re o una regina" } }, { "@type": "Question", "name": "Che cosa significa il verbo abdicare?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Rinunciare al trono" } }, { "@type": "Question",...
C’è un’intelligenza discreta che lavora dentro di noi senza fermarsi mai. Regola il battito del cuore, il sonno, l’energia, la fame, l’umore, la concentrazione. Una regia silenziosa che ogni giorno cerca di mantenerci in equilibrio, anche quando noi non ce ne accorgiamo. A Obiettivo Salute in tavola entriamo dietro le quinte di questo straordinario sistema di autoregolazione insieme al professor Stefano Erzegovesi, medico, nutrizionista e psichiatra. Un viaggio tra cervello, alimentazione, ritmo biologico ed emozioni per capire come il corpo comunichi continuamente con noi attraverso segnali spesso sottili, ma preziosi.Nella Giornata Mondiale senza Tabacco, la puntata affronta poi il tema del fumo da una prospettiva diversa: non solo ciò che il tabacco danneggia, ma soprattutto ciò che il corpo è capace di recuperare quando smettiamo. Con il professor Marco Alloisio, Responsabile chirurgie specialistiche del Cancer Center di Humanitas e presidente di LILT Milano, parleremo della sorprendente capacità di rigenerazione dell’organismoNella seconda parte spazio agli ormoni e alla tiroide, minuscola ma potentissima direttrice d’orchestra del nostro benessere. Insieme alla professoressa Laura Fugazzola, Direttore della Struttura Complessa di Endocrinologia Santi Paolo e Carlo di Milano Ordinaria di endocrinologia all’Università degli Studi di Milano e Presidente della società europea della tiroide, sfateremo miti, falsi luoghi comuni e impareremo ad ascoltare meglio i segnali del corpo
L'evento lancio della nuova serie animata di Zerocalcare conquista Roma: erano oltre diecimila le persone presenti al Circo Massimo per l'anteprima di "Due Spicci", ora su Netflix. Proprio in occasione del suo ritorno, la rubrica "5 cose che non potete non sapere" è dedicata all'universo del fumettista italiano, al secolo Michele Rech. A proposito di anteprime, il 72° Taormina Film Festival aprirà con ospiti di prestigio, direttamente dal cast di "House of the Dragon", lo spin-off del "Trono di Spade". Tornando ai successi del momento, mentre in vetta agli incassi cinema c'è "The Mandalorian and Grogu" e in tv il pubblico impazzisce per "Off Campus" su Prime Video, "The Dutton Ranch" si aggiudica il miglior lancio nella storia (ancora breve) di Paramount+. Passando invece ad alcune tra le novità annunciate, per il prossimo anno è previsto l'arrivo di un nuovo spin-off di "Game of Thrones", questa volta per il cinema. Infine, è ufficiale l'ingresso di un attore di "Stranger Things", Charlie Heaton, nel sequel di Peaky Blinders.See omnystudio.com/listener for privacy information.
DALLA PARTE DEL SUOLOPAOLO PILERIOggi vi invitiamo a guardare dove di solito non posiamo mai lo sguardo: sotto i nostri piedi. Il suolo è un ecosistema unico e ancora troppo ignorato, che in appena un sottilissimo strato di terra nasconde la più alta densità di vita del pianeta. Il suolo è un regolatore climatico silenzioso, custode di un terzo della biodiversità e fonte del 95% del nostro cibo.Nonostante la sua generosità, però è completamente assente dal dibattito pubblico e dalle leggi urbanistiche. Proprio per questo oggi su Librovagando gli ridaremo voce, insieme al Professore Paolo Pileri e al suo libro "Dalla parte del suolo".
Ti è mai capitato di sentire chiaramente qualcosa dentro di te e poi dubitarne? Di cercare conferme all’esterno, ignorando ciò che il tuo corpo e la tua intuizione stavano già cercando di dirti? In questo episodio parliamo di ascolto interiore, sistema nervoso, energia femminile e dei principali ostacoli che ci allontanano dal nostro sentire autentico. Un viaggio tra condizionamenti, bisogno di controllo e fiducia in sé, per iniziare a riconnetterti con la tua voce interiore e con ciò che senti davvero. Un episodio per smettere di cercare tutte le risposte fuori da te e tornare ad ascoltarti con più presenza e fiducia. Consulenza movimento intuitivo e consapevole Consulenza ciclicità e benessere femminile Resta aggiornato sui prossimi eventi qui (newsletter consapevole). Mi trovi su instagram per restare in contatto e scoprire tutte le anteprime dei miei percorsi e spazi, come @beatric e__mazza Un abbraccio pieno di luce BeaSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Naima Chicherio, nostra collega della redazione Esteri, segue per la RSI il Medio Oriente: con lei oggi vogliamo capire cosa significa essere inviati in zone del mondo dove i conflitti contrassegnano la quotidianità di popolazioni che noi, spesso, conosciamo soltanto attraverso i racconti di chi, come Naima, si reca frequentemente in questi luoghi, per cercare di riportarci la quotidianità di chi è costretto a vivere in condizioni difficili, di povertà, di stenti, di devastazione, di carestie di ogni genere, di paura; in realtà dove i drammi, le tragedie, le vendette e le guerre sono all'ordine del giorno e dove la speranza -se c'è- è l'unica cosa che ti permette di aggrapparti a una vita che è sempre più in equilibrio.La nostra ospite, nei suoi numerosi viaggi sui fronti caldi, ci restituisce ciò che le ha detto la gente comune: sono storie spesso molto diverse, a seconda della città, della nazione e dell'etnia. Dai racconti emerge una rassegnazione frammista a sfiducia e sconforto, talvolta c'è pure la rabbia per un destino che appare ineluttabile. Proprio per non scordare e non scordarsi dei più sfortunati e di chi è nato, senza poter scegliere, “dalla parte sbagliata del mondo”, è fondamentale per chi fa l'inviato o il reporter esserci fisicamente, spostarsi fra zone spesso dimenticate o trascurate, capire, sentire, vedere e parlare con la gente. Il Medioriente è una polveriera: è una frase fatta, un luogo comune che però si sta sempre più convertendo in realtà. Ma perché siamo arrivati a questo punto, come se ne potrà uscire e come si viene accolti dalle stremate popolazioni locali?A Naima Chicherio il compito di rispondere a queste e ad altre domande. La voce di una brava collega che tramite il suo microfono porta nelle nostre case, mettendosi nei panni dei suoi interlocutori, un po' di Medio Oriente, descrivendolo grazie ai suoi lunghi viaggi di lavoro, fra equilibrio giornalistico ed emozioni personali, fra empatia e coraggio, fra sensibilità e senso del dovere in un'ottica che vuole provare a essere il più oggettiva possibile.
La Bologna Children's Book Fair, che si è tenuta in questa primavera, giungendo alla sua 63ma edizione e confermandosi come l'evento internazionale più importante nel settore, ha mostrato un'attenzione particolare alla saggistica rivolta alle giovani lettrici e ai giovani lettori, focalizzata in particolare su temi alti, di carattere etico, politico, sociale, psicologico.Come afferma Gianrico Carofiglio, ospite di questa puntata, è importante i giovani vengano incoraggiati ad esercitare il pensiero critico, «la forma più profonda di resistenza che abbiamo a disposizione», e a farsi energia di cambiamento verso un mondo più giusto. Proprio di questo tratta il suo saggio più recente, Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza (Mondadori).L'esercizio del pensiero è anche ciò che ci preserva dal cortocircuito tra emozione e azione violenta, e “sentire pensare agire” è infatti il sottotitolo di Dentro l'uragano (Il Castoro), in cui Anna Ballerini, psicologa e psicoterapeuta specializzata in età evolutiva, e Luigi Ballerini, medico psicoterapeuta nonché scrittore per ragazzi tra i più letti e apprezzati, si rivolgono direttamente agli adolescenti con grande sensibilità e competenza.Anche loro saranno ospiti di questa puntata, insieme a Victor Dias De Oliveira Santos, scrittore e linguista brasiliano residente negli Stati Uniti, che ha scritto un libro per i più piccoli: Le persone sono strane (Terre di Mezzo), il cui tema è il valore della diversità, della tolleranza, del rispetto di ogni individuo.
S. 4 Ep. 18 - Questa meditazione è per chi continua a rincorrere amore… per non sentire il vuoto. Per chi: si aggrappa aspetta messaggi confonde l'attaccamento con l'amore ha paura del silenzio sente il bisogno costante di essere scelto Nella scorsa puntata abbiamo visto una verità scomoda:
In questa puntata di Gong parliamo di Fellowship Entertainment, la nuova società di Embracer che assumerà la gestione dei diritti della nuova IP de Il Signore degli Anelli e di importanti serie videoludiche come Tomb Raider, Darksiders, e Kingdom Come: Deliverance. Proprio riguardo Kingdom Come, il team di sviluppo ha annunciato di essere al lavoro su una nuova avventura all'interno di quell'universo, parallelamente allo sviluppo di un nuovo RPG ambientato nella Terra di Mezzo.
Proprio come era successo la scorsa stagione, quando in occasione dell'ultima partita giocata allo stadio Sinigaglia contro l'Inter il club aveva svelato la “Lago Show”, nell'ultima gara casalinga della stagione il Como 1907 ha svelato il nuovo kit in collaborazione con RHUDE. In una tonalità azzurro lago tenue, la maglia presenta dettagli dorati su colletto, maniche e spalle, con la scritta RHUDE posizionata sul petto e lo stemma del Como 1907 sopra il cuore. Motivi a stella compaiono sul davanti e sul retro, mentre sul retro si trova la frase “Stars On The Lake” sopra il numero 10 e la parola Como. Solo 1000 i pezzi in vendita i cui proventi saranno devoluti a “Quelli che con Luca,” una fondazione per la leucemia infantile fondata nel 2011 in memoria di Luca Ciccioni. Ce ne parla Adele Stigliano.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Ti è mai capitato di sentire un italiano dire "Vieni su!", "Butta via quella roba!" o "Metti giù il telefono!" senza capirne il significato? Quelli sono i verbi sintagmatici: espressioni usatissime nell'italiano parlato di tutti i giorni, ma quasi assenti dai libri di grammatica. Se vuoi capire l'italiano vero, quello della strada, del bar e della famiglia, devi assolutamente conoscerli. Verbi Sintagmatici: Guida Completa con Esempi Che Cosa Sono i Verbi Sintagmatici? Un verbo sintagmatico è un verbo formato da due elementi: un verbo base (di solito un verbo molto comune, come andare, venire, mettere, buttare…) più una particella, che di solito è un avverbio di luogo come su, giù, via, fuori, dentro, dietro, avanti, addosso. La cosa fondamentale da capire è questa: quando il verbo e la particella si uniscono, il significato cambia! Non basta conoscere il verbo e conoscere la particella separatamente: insieme creano un significato nuovo, spesso diverso da quello che ti aspetteresti. Facciamo un esempio. Il verbo mettere significa "to put" o "to place". La particella su indica una direzione verso l'alto. Ma mettere su? Non significa semplicemente "mettere qualcosa in alto". Può significare organizzare, creare, avviare qualcosa! Per esempio: "Ho messo su un'attività" = Ho avviato un'attività, ho creato un'azienda. Vedi? Il significato è completamente diverso! Somiglianza con i Phrasal Verbs Inglesi Se parli inglese, puoi pensare ai verbi sintagmatici come gli equivalenti italiani dei phrasal verbs. Proprio come to give up non significa semplicemente "dare + su", così andare via non è semplicemente "andare + via" nel senso letterale. La buona notizia? In italiano ce ne sono molti meno rispetto all'inglese. La Posizione della Particella Quando il verbo sintagmatico è usato con un pronome, la particella e il pronome possono cambiare posizione a seconda della situazione: "Butta via la scatola!" → "Buttala via!" (il pronome la si attacca al verbo, la particella via resta dopo) "Metti giù il telefono!" → "Mettilo giù!" Con l'imperativo e l'infinito, il pronome si attacca direttamente al verbo, formando un'unica parola, e la particella resta separata subito dopo. Nei tempi composti (passato prossimo, trapassato…), la particella va sempre dopo il participio passato: "Ho messo su il caffè" – Forma corretta. "Ho su messo il caffè" – Questa è sbagliata! I Verbi Sintagmatici Più Comuni Ecco la lista dei verbi sintagmatici che sentirai più spesso nella vita quotidiana italiana, organizzati in base alla particella che li accompagna. Verbi con "SU" Venire Su – Crescere, Svilupparsi Significato: Indica la crescita o lo sviluppo di qualcuno o qualcosa. Esempio: "Quel bambino è venuto su proprio bene!" = Quel bambino è cresciuto bene. Mettere Su – Avviare, Organizzare / Mettere a Cuocere Significato: Ha un doppio uso molto frequente. Può significare avviare un'attività oppure mettere qualcosa a cuocere. Esempi: "Hanno messo su un ristorante." = Hanno aperto un ristorante. "Metti su l'acqua per la pasta!" = Metti a bollire l'acqua. Tirare Su – Sollevare / Tirare Su col Naso / Allevare Significato: Questo verbo sintagmatico è molto versatile e ha tre significati principali: sollevare qualcosa fisicamente, tirare su col naso (aspirare il muco) e crescere/allevare qualcuno. Esempi: "Tira su quella scatola, è per terra." = Solleva quella scatola. "Smettila di tirare su col naso, usa un fazzoletto!" "L'ha tirato su da sola quel figlio." = L'ha cresciuto da sola. Andare Su – Salire, Aumentare Significato: Indica un aumento o un innalzamento. Esempi: "I prezzi sono andati su di nuovo." = I prezzi sono aumentati. "La febbre è andata su durante la notte." = La febbre è salita. Verbi con "GIÙ" Buttare Giù – Demolire / Scrivere Rapidamente / Demoralizzare Significato: Uno dei verbi sintagmatici più ricchi di sfumature. Può significare demolire fisicamente, scrivere velocemente qualcosa o demoralizzare qualcuno. Esempi: "Hanno buttato giù il muro." = Hanno demolito il muro. "Butta giù due righe per l'email." = Scrivi velocemente un'email. "Questa notizia mi ha buttato giù." = Questa notizia mi ha demoralizzato. Mettere Giù – Posare / Riattaccare il Telefono Significato: Indica l'azione di posare o appoggiare qualcosa, oppure riattaccare il telefono. Esempi: "Metti giù quel vaso, lo rompi!" = Posa quel vaso! "Ha messo giù il telefono senza salutare." = Ha riattaccato. Tirare Giù – Abbassare / Dire Parolacce (Informale) Significato: Significa abbassare qualcosa, oppure, in modo molto colloquiale, dire parolacce o bestemmiare. Esempi: "Tira giù la tapparella, entra troppo sole." = Abbassa la tapparella. "Quando si arrabbia, tira giù delle parolacce!" = Dice parolacce terribili. (Questa è molto colloquiale.) Venire Giù – Cadere, Crollare / Piovere Forte Significato: Indica qualcosa che cade o crolla, oppure che piove molto forte. Esempi: "È venuto giù il soffitto!" = Il soffitto è crollato. "Viene giù acqua a catinelle!" = Piove tantissimo. (Un'espressione molto usata quando piove forte.) Andare Giù – Scendere / Essere Digerito Significato: In senso fisico significa scendere o essere ingoiato/digerito. In senso figurato significa non accettare qualcosa. Esempi: "Questa medicina non mi va giù." = Non riesco a mandarla giù, non riesco a ingoiarla. In senso figurato: "Questa cosa non mi va giù." = Non la accetto, non la sopporto. Verbi con "VIA" Andare Via – Partire, Allontanarsi / Scomparire Significato: Indica l'azione di partire o allontanarsi, oppure il fatto che qualcosa scompare. Esempi: "Devo andare via, è tardi." = Devo partire. "Questa macchia non va via!" = Questa macchia non scompare. Buttare Via – Gettare nella Spazzatura / Sprecare Significato: Significa gettare qualcosa nella spazzatura, oppure sprecare tempo, denaro o opportunità. Esempi: "Butta via quelle scarpe vecchie!" = Gettale nella spazzatura. "Non buttare via il tuo tempo!" = Non sprecare il tuo tempo. Portare Via – Prendere e Portare Altrove / Rubare Significato: Indica l'azione di prendere e portare altrove qualcosa, oppure può significare rubare. Esempi: "Il cameriere ha portato via i piatti." = Ha tolto i piatti dal tavolo. "Mi hanno portato via il portafoglio!" = Mi hanno rubato il portafoglio! Mandare Via – Cacciare, Fare Andare Via Qualcuno Significato: Significa cacciare qualcuno, farlo andare via, oppure licenziare. Esempio: "Il capo lo ha mandato via." = Il capo lo ha licenziato / lo ha cacciato. Tirare Via – Togliere, Rimuovere Significato: Indica l'azione di togliere o rimuovere qualcosa. Esempio: "Tira via quella pellicola dal telefono." = Togli quella pellicola. Verbi con "FUORI" Venire Fuori – Emergere, Risultare Significato: Indica che qualcosa emerge, viene scoperto o risulta in un certo modo. Esempi: "Alla fine è venuto fuori che aveva ragione lui." = Alla fine è emerso, si è scoperto. "Come è venuta fuori questa torta?" = Com'è risultata? Tirare Fuori – Estrarre / Sollevare un Argomento Significato: Significa estrarre qualcosa fisicamente, oppure sollevare un argomento in una conversazione. Esempi: "Tira fuori le chiavi dalla borsa." = Prendi le chiavi dalla borsa. "Non tirare fuori questa storia adesso!" = Non parlare di questo argomento adesso! Buttare Fuori – Espellere, Cacciare Significato: Indica l'azione di espellere o cacciare qualcuno da un luogo. Esempio: "L'hanno buttato fuori dal locale." = Lo hanno cacciato dal locale. Saltare Fuori – Comparire all'Improvviso Significato: Indica qualcosa che compare inaspettatamente o che si presenta all'improvviso. Esempi: "È saltato fuori un problema all'ultimo momento." = Si è presentato un problema inaspettato. "Dopo anni, è saltata fuori una foto di quando ero bambina." = È comparsa una vecchia foto. Verbi con "DENTRO" Mettere Dentro – Imprigionare (Colloquiale) / Inserire Significato: In modo colloquiale significa mettere in prigione. In senso letterale significa inserire qualcosa in un contenitore. Esempi: "L'hanno messo dentro per tre anni." = L'hanno messo in prigione. "Metti dentro i vestiti nell'armadio." = Riponi i vestiti nell'armadio. Tirare Dentro – Coinvolgere Significato: Significa coinvolgere qualcuno in una situazione, spesso contro la sua volontà. Esempio: "Non tirarmi dentro questa storia!" = Non coinvolgermi in questa faccenda! Verbi con "DIETRO" Stare Dietro (a Qualcuno/Qualcosa) – Seguire, Occuparsi Di Significato: Indica l'azione di seguire qualcuno o occuparsi di qualcosa o qualcuno. Esempi: "Non riesco a stargli dietro, è troppo veloce!" = Non riesco a seguirlo. "Con tre figli, non è facile stargli dietro." = Non è facile occuparsi di loro. Lasciarsi Dietro – Lasciare alle Proprie Spalle Significato: Indica il fatto di lasciare alle proprie spalle qualcosa, spesso problemi o situazioni irrisolte. Esempio: "Si è lasciato dietro un sacco di problemi." = Ha lasciato molti problemi irrisolti. Verbi con "ADDOSSO" Mettere Addosso – Indossare / Attribuire la Colpa Significato: Può significare indossare qualcosa oppure attribuire la colpa a qualcuno. Esempi: "Mettiti addosso qualcosa di pesante, fa freddo!" = Indossa qualcosa di pesante. "Mi hanno messo addosso (addossato) la colpa!" = Mi hanno incolpato! Stare Addosso (a Qualcuno) – Insistere, Pressare Significato: Significa insistere, mettere pressione o controllare qualcuno continuamente. Esempio: "Il mio capo mi sta sempre addosso." = Il mio capo mi controlla e mi mette pressione continuamente. Verbi con "AVANTI" ...
Arianna Marelli"Tabù. Egon Schiele"https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/“Nexo Studios La Grande Arte al Cinema” torna nelle sale italiane. Si parte il 20, 21, 22 aprile con Tabù. Egon Schiele, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Studios, diretto da Michele Mally, autore del soggetto che firma anche la sceneggiatura assieme ad Arianna Marelli. Ad accompagnare gli spettatori sulle tracce dell'artista c'è Erika Carletto, attrice esordiente capace di rievocare con il suo canto le atmosfere di Vienna e Praga di allora. A cavallo tra Otto e Novecento, queste città, mostrate attraverso filmati d'archivio, furono i centri propulsori delle rivoluzioni e delle contraddizioni che caratterizzano ancora la nostra contemporaneità. La colonna sonora, d'impatto fortemente emotivo, è caratterizzata dalle musiche originali composte ed interpretate dalla violinista Laura Masotto e sarà disponibile in digitale su etichetta Nexo Studios Soundtracks. Nella “corsa folle” della vita di Schiele (1890-1918), costellata da centinaia di quadri e migliaia di opere su carta, c'è un eterno ritorno: quello al paese di nascita della madre dell'artista, Krumau, Český Krumlov oggi, in Repubblica Ceca. Tabù. Egon Schiele si snoda a partire da qui: dall'Atelier Egon Schiele – la casa con giardino dove il pittore abitò con la compagna e modella Wally Neuzil. Proprio nella cittadina della Boemia, che ai tempi di Schiele faceva parte dell'Impero austro-ungarico, affonda la radice di un'arte capace di sovvertire le regole estetiche, morali e psicologiche del tempo e di condurci – ancora oggi – all'essenza dell'essere umano. È infatti dall'architettura di Krumau che Egon Schiele, ancora ragazzo, impara a osservare da una prospettiva inedita, destinata a diventare il marchio della sua visione e a tradursi nei suoi disegni: lo sguardo dall'alto. Una prospettiva capace di farci riflettere sulle dinamiche stesse del guardare, sulla sua “violenza” e sulla sua forza erosiva. Krumau è una città che alterna curve morbide – il fiume Moldava che abbraccia e allo stesso tempo stringe il centro storico – ed elementi angolari e spigolosi: le case medievali, le strade tortuose. Una figura per certi versi materna, come quella così presente nella produzione di Schiele, pronta a interrogarci sul desiderio inconscio di ritorno all'origine, sul tentativo di riconnettersi alla dimensione da cui dipende l'immagine che tutti abbiamo di noi stessi. Il rapporto di Schiele con la madre Marie, del resto, era segnato dalla mancanza di affetto e dal conflitto, così come solitudine e senso di estraneità segnarono la relazione con Edith Harms, sposata nel 1915 dopo l'abbandono del grande amore Wally. L'affinità elettiva più profonda restò sempre quella con la sorella Gerti, di cui solo oggi emergono nuovi dati biografici.L'esplorazione di tutte queste connessioni visive e interiori è possibile grazie agli interventi di esperti e studiosi: Jane Kallir, curatrice del catalogo completo delle opere; Ralph Gleis e Elisabeth Dutz, rispettivamente Direttore e Curatrice capo dell'Albertina di Vienna; Kerstin Jesse, curatrice del Leopold Museum di Vienna; Verena Gamper, Curatrice del Belvedere di Vienna; Klára Sváčková del Museum Fotoatelier Seidel, Český Krumlov; Elio Grazioli e Otto M. Urban, storici dell'arte; Maddalena Mazzocut-Mis, filosofa; Micaela Riboldi, psicanalista; Amelia Valtolina, germanista; gli scrittori Romina Casagrande e Alessandro Banda; la regista Gerda Leopold.Guarda il trailer:https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/Snodo cruciale del film è il 1910, anno in cui si afferma lo stile unico di Schiele. È proprio nel 1910 che la Cometa di Halley attraversa il cielo, lasciando una scia luminosa che unisce le latitudini e ridisegna le cronologie. Sotto quel cielo possiamo immaginare Egon che cammina per le strade di Praga insieme a Franz Kafka (1883-1924), altra figura ricorrente nel docufilm. Non vi è prova che i due si siano mai conosciuti o incontrati, ma il loro destino e la loro arte si incrociano allora come oggi, offrendoci nuove chiavi per penetrare anche l'universo kafkiano: il suo tempo onirico, il disturbo che continua a provocare, esattamente come spesso “disturbano” i corpi contorti di Schiele. Del resto, in quella Vienna fu proprio la percezione del tempo a cambiare: un tempo non più lineare e causale, ma condensato, affettivo, “fatale”, come le “ore stellari” di cui parlava Stefan Zweig, in cui nascita e morte sono legate in modo indissolubile. Tutti respiravano il senso di una fine. Nel 1918, anno in cui muoiono Schiele ma anche Gustav Klimt e molti altri protagonisti della Vienna d'oro, crolla l'Impero austro-ungarico, mentre nasce la Cecoslovacchia.La storia di Egon Schiele finisce qui, mentre quella di Kafka continua. Ma è soprattutto il nostro mondo che, ormai, ha cominciato la propria storia: l'eterno ritorno, l'ossessione per la morte, l'autoanalisi istintiva e ossessiva, il sentirsi sbagliati e insieme sfacciatamente presenti al mondo rivelano uno Schiele talmente contemporaneo da dare ancora, violentemente, fastidio. Schiele ci costringe a pensare ai nostri tabù. Quelli di allora come quelli di oggi. Cerca la sala più vicina a te:https://www.nexostudios.it/movie/tabu-egon-schiele/#cercacinemaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Le vacanze dovrebbero essere il momento più bello.Più tempo insieme, meno stress, più connessione.E invece no.I litigi aumentano, la pazienza diminuisce e a un certo punto ti ritrovi a pensare: "Ma perché è tutto così faticoso proprio adesso?”In questo episodio parliamo di quello che succede davvero durante le vacanze: non solo fuori, tra i nostri figli, ma soprattutto dentro di noi.Perché il problema non sono (solo) i litigi.È la nostra soglia che cambia.È l'intensità che aumenta.Sono le aspettative che crollano.E quando iniziamo a vedere questo, cambia completamente il modo in cui possiamo stare dentro al conflitto.✨ Se questo tema ti tocca da vicino, ho preparato un webinar gratuito in cui andremo ancora più a fondo:“Perché i litigi tra bambini ci fanno impazzire?”
Et si devenir proprio n'était plus un luxe ? Voici Aster Habitat, promoteur immobilier de l'économie sociale et solidaire, et partenaire de cet épisode. https://aster-habitat.fr SOMMAIRE01:03 Problème n°1 : l'enfer de devenir proprio03:31 Problème n°2 : garder ses salariés05:52 Acheter à -30% grâce au BRS12:06 Qui peut en bénéficier ?17:07 Créer du lien entre habitants23:20 Pourquoi ça te tient à cœur ?26:18 Anecdotes28:25 RTE : Responsabilité territoriale d'entreprise30:56 Qualité vs Quantité__Écoute Avant-Poste, le podcast sur les mutations du monde du travail !Merci à l'Unedic de soutenir le podcast. Rdv sur t.ly/avantposte__Le site officiel de Soif de SensSoutenir Soif de Sens via Tipeee Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Zuppa di Porro dell'3 aprile 2026: rassegna stampa quotidiana
In questa puntata di Radio CICAP, parliamo di satira, informazione e pensiero critico con Andrea Sesta e Rosaria Greco della redazione di Lercio. Il sito è noto per le sue notizie volutamente false, scritte con il linguaggio del giornalismo. Proprio questa imitazione, però, a volte genera equivoci e qualcuno scambia la satira per disinformazione.La conversazione esplora la tradizione della news satire, un genere che esiste da quando esiste il giornalismo e che continua a diffondersi anche in contesti dove la libertà di espressione è limitata. Si esplora il processo creativo dietro una notizia satirica, si analizza la sottile linea che separa satira e fake news e si discute il ruolo dell'ironia come strumento per mettere in discussione le dinamiche di potere. Tra troll, social network e intelligenza artificiale, emerge anche il lato educativo della satira: allenare a riconoscere il linguaggio delle notizie e a non fermarsi alla prima impressione.Ospite: Rosaria Greco, Andrea SestaRedazione: Elisa Baioni, Clarissa Esposti, Manuela Gialanella, Diego Martin, Matteo Melchiori, Giuseppe Molle, Alex Ordiner, Dasara Shullani, Matilde Spagnolo, Cristiano Ursella, Chiara Vitaloni, Enrico ZabeoAltri riferimenti:[https://www.lercio.it/ Lercio][https://www.feltrinellieditore.it/opera/lercio-spiega-robe-come-sopravvivere-al-tempo-libero/ Lercio spiega robe. Come sopravvivere al tempo libero, di Lercio Lo sporco che fa notizia, SEM edizioni]Musiche: [https://www.epidemicsound.com/ Epidemic Sound]Seguiteci sui profili social del CICAP:Facebook: https://www.facebook.com/@cicap.orgInstagram: https://www.instagram.com/cicap_it/Newsletter: https://eepurl.com/ihPeWL
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Il presidente francese Macron ha ribadito che la Francia proseguirà i suoi sforzi a sostegno dell'Ucraina: "La guerra in Iran non dissuaderà la Francia dal sostenere l'Ucraina, dove continua la guerra di aggressione della Russia", ha scritto su X. Proprio del conflitto in Ucraina torniamo a parlare insieme a Davide Maria De Luca, firma de Il Domani ed autore del podcast "Guerre" prodotto da Internazionale.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, Gesù partì [dalla Samarìa] per la Galilea. Gesù stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella propria patria. Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa.Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire.Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va', tuo figlio vive». Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino.Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un'ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio a quell'ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia.Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea.Parola del Signore.
Où vivre avec la crise écologique ? Et plus largement, as-tu vraiment choisi d'habiter là où tu vis ? Où te sens-tu chez toi ?Voici Marie Kock, du livre « Après le virage c'est chez moi » pour parler de trouver son chez soi, en partenariat avec les éditions Pocket !SOMMAIRE02:12 Questions mitraillettes04:28 C'est où chez soi ?07:44 Où vivre loin des pesticides ? Des canicules ?14:01 Logement VS écologie18:23 Proprio par peur de devenir SDF27:35 La solastalgie30:38 S'enraciner vs Voyager35:32 Pleurer pour une maison39:58 Tu voudrais mourir où ?43:22 Pourquoi ça te tient à cœur ?46:47 Anecdotes de lecteurs__Change de carrière en 1 an avec le programme Nouvelles Voies : t.y/reconversionMerci à l'Institut Transitions de soutenir le podcast !__Le site officiel de Soif de SensSoutenir Soif de Sens via Tipeee Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Non fossero bastati i sei gol rifilati dal Bayern all'Atalanta, ci ha pensato la serata di Champions di ieri sera a farci strabuzzare gli occhi davanti alla superiorità spettacolare del calcio europeo: dalla tripletta di Valverde al City alla doppietta di Kvara nel 5-2 di PSG-Chelsea. Proprio le big inglesi, però, hanno deluso in questo turno di coppa, tra pareggi inaspettati, goleade e il pasticcio di Tudor coi suoi portieri. Di tutto questo parliamo con l'ex goleador Luca Toni e con Paolo Ciarravano di Sky Sport. A Dario Ricci, come sempre, il compito di aggiornarci sulle gare del giorno delle Paralimpiadi di Milano-Cortina. Infine, un viaggio negli Stati Uniti con Simone Sandri per raccontare alcune storie: quella degli 83 punti segnati in una partita da Adebayo che si piazza dopo la leggenda dei 100 di Wilt Chamberlain e quella dell'Italia del baseball che ha battuto USA e Messico al World Baseball Classic.
Il 10 dicembre scorso la cucina italiana è stata riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell'umanità dall'UNESCO. Abbiamo chiesto ai nostri ascoltatori: "Siete d'accordo con questa decisione oppure pensate che non ce ne fosse bisogno?"
Il governo valuta un intervento rapido sui carburanti attraverso il meccanismo delle accise mobili, che potrebbe essere approvato con un decreto del Mef e del Mase senza passare da nuove norme legislative. L'obiettivo è contenere l'aumento di benzina e gasolio, ma secondo gli esperti l'effetto finale sarebbe limitato a pochi centesimi al litro, con un impatto leggermente maggiore sul diesel. Carlo Stagnaro sottolinea che il margine di intervento resta molto ridotto perché vincolato all'extragettito IVA: circa 2,2 centesimi ogni 10 centesimi di aumento del prezzo. Per questo definisce la misura un sollievo minimo, poco efficace in una fase di scarsità energetica globale. Secondo Stagnaro, in un contesto di tensione come quello legato allo stretto di Hormuz, la priorità dovrebbe essere ridurre i consumi e concentrare gli aiuti su famiglie e imprese realmente più esposte, evitando interventi generalizzati che in passato hanno avuto un costo elevato per la finanza pubblica senza una selezione mirata dei beneficiari. Interviene Carlo Stagnaro, Direttore Ricerche e studi, Istituto Bruno Leoni.Ad Hormuz, i cargo cinesi sono gli unici a non avere limitazioni. Qualcuno cerca di approfittarneIl blocco dello stretto di Hormuz sta rallentando uno dei principali snodi energetici mondiali: normalmente transitano circa 100 navi al giorno, ma ora centinaia di cargo risultano bloccati o in attesa, con merci per un valore stimato in 25 miliardi di dollari. Dallo stretto passa circa un quarto del petrolio mondiale e gran parte del gas naturale liquefatto del Qatar. Le alternative, come l'oleodotto saudita verso il Mar Rosso, coprono solo una parte limitata dei flussi e non compensano il blocco, tanto che Iraq, Arabia Saudita e Qatar stanno già riducendo produzione e capacità di raffinazione. In questo scenario solo le navi cinesi sembrano poter transitare senza restrizioni, perché Teheran continua a distinguere tra paesi ostili e partner strategici. Proprio per questo alcune navi stanno falsificando i dati dei transponder dichiarandosi cinesi per attraversare l'area: almeno dieci casi sono già stati segnalati, compresi cargo e petroliere che modificano temporaneamente identità e bandiera per superare i controlli. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Turismo, il conflitto pesa sul settore: Fiavet stima perdite fino a 6 miliardi nel 2026La crisi in Medio Oriente sta producendo un forte impatto sul turismo organizzato italiano. Secondo Fiavet sono già oltre 3.000 i pacchetti turistici cancellati verso l'area del Golfo e più di 20 mila le cancellazioni complessive legate agli hub mediorientali. La perdita diretta di fatturato potrebbe raggiungere 1,5 miliardi di euro, mentre considerando l'indotto e il rallentamento dei collegamenti verso Asia ed Estremo Oriente il danno complessivo rischia di arrivare fino a 6 miliardi nel 2026. A pesare sono soprattutto le sospensioni dei voli da parte di compagnie come Emirates e Qatar Airways e il ruolo strategico di Dubai e Abu Dhabi come snodi per Thailandia, Maldive e Sud-est asiatico. Fiavet segnala anche il rischio di un aumento generalizzato dei costi dovuto al rincaro del petrolio, con perdite fino a 50 mila euro per singola agenzia specializzata sulle rotte più colpite. Intanto tour operator e associazioni di categoria stanno organizzando riprotezioni e voli di rientro, in alcuni casi via Muscat, mentre viene ribadita l'importanza della registrazione dei viaggiatori sul portale "Dove siamo nel mondo" per facilitare eventuali interventi dell'Unità di crisi. Il commento è affidato a Luana De Angelis Vice Presidente FIAVET Confcommercio (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo)
25 cose che avrei voluto sapere prima di mettermi in proprio