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Spirito 415 – Commento approfondito al capitolo 12 del Libro del profeta Isaia, concentrato su Isaia 56. In questa puntata analizziamo versetto per versetto i temi centrali: la salvezza estesa agli stranieri, l'accoglienza dei forestieri nella casa di Dio, la giustizia e il sabato osservato, la condanna degli idoli e l'apertura universale della salvezza.Temi principali trattati:• Isaia 56,1-8: La giustizia di Dio e l'inclusione degli eunuchi e degli stranieri• La casa di preghiera per tutti i popoli• Critica ai pastori infedeli e promesse di restaurazione• Significato profetico e compimento in Cristo (Nuovo Testamento)Perfetto per:- Lectio divina su Isaia- Gruppi di studio biblico- Catechesi adulti- Approfondimento personale della ParolaContinua la serie "Spirito" di Radio Spirito Santo con commenti esegetici al Libro di Isaia (terza parte / Trito-Isaia). Se stai seguendo il percorso su Isaia 56-66, non perderti le prossime puntate!
La 26esima giornata di Serie A si è chiusa con le vittorie interne di Fiorentina e Bologna e il prevedibile esonero di Marco Baroni da tecnico del Torino: al suo posto il patron granata Urbano Cairo sceglie Roberto D'Aversa.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 25,31-46 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Dopo un doveroso salto in Europa, con il derby fra Scandicci e Novara, ci buttiamo sull'ultima giornata e i suoi verdetti: Novara ottiene il quarto posto, Busto Arsizio l'ottavo e quindi i play offs, Macerata e Cuneo la salvezza. Purtroppo per Chieri, Firenze e Monviso....P1 è un podcast di cronaca e analisi delle ultime novità nel mondo della pallavolo. Le nazionali da maggio a ottobre, campionati italiani e coppe europee per la stagione autunno-inverno. Un occhio al femminile e uno al maschile. I nostri social: Instagram: https://www.instagram.com/p1_podcastdivolley/Intro: Happy AI Technology by Abydos_Music via PixabaySottofondo: Music track: Forest by DamtaroSource: https://freetouse.com/musicFree To Use Music for Video
Roberto Vacca è stato un pioniere di informatica e automazione in Italia, lavorando al primo computer scientifico in Italia dal 1955. Ingegnere, docente universitario, divulgatore scientifico autore di numerosi saggi di matematica, futurologia e di fisica. Come scrittore ha esordito nel 1963 col romanzo Il robot e il minotauro. Tra i suoi romanzi più famosi Il medioevo prossimo venturo, uscito nel 1971. Tra i suoi ultimi titoli un libro a quattro mani con Marco Malvaldi – La misura del Virus e Repubblica italiana d'America. Nell'intervista rilasciata alla televisione della Svizzera italiana nel 1987 nell'ambito della trasmissione Carta Bianca, di cui vi proponiamo un estratto, si esprime spesso per aforismi. Un tratto che contraddistingue questo scienziato che ha imparato a distillare la complessità per renderla intelligibile ai non specialisti. Convinto che per delineare scenari futuri – e vivere a lungo - è sufficiente imparare dal passato e coltivare curiosità e passione per la conoscenza.undefined
Dal Vangelo secondo Marco (5,53-56)In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono.Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.
L'analisi dei nuovi arrivi in Serie A in ottica fantacalcistica prosegue. Oggi presentiamo Andrias Edmundsson, primo giocatore delle Fær Øer a calcare i campi della nostra Serie A. A Potrero ne parlano Andrea Di Giacomo e Angelo Taglieri.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand. . A Potrero ne parlano Enrico Zambruno e Nicola Bondavalli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male».Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.Commento di don Federico, sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
Dal Vangelo secondo LucaQuando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servovada in pace, secondo la tua parola,perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,preparata da te davanti a tutti i popoli:luce per rivelarti alle gentie gloria del tuo popolo, Israele».Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l'anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.Commento di don Federico, sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
Un pareggio con poche emozioni, una colpo salvezza e una goleada che sa d'Europa. E' la sintesi del sabato della 22esima giornata di Serie A chiusa dal pari senza reti tra Lecce e Lazio.
L'analisi dei nuovi arrivi in Serie A in ottica fantacalcistica prosegue. Oggi presentiamo Rosen Bozhinov, nuovo difensore centrale del Pisa. A Potrero ne parlano Enrico Zambruno e Roberto Ugliono.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8409OMELIA III DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 4,12-23) di Giacomo Biffi Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce, abbiamo ascoltato dalle profezie di Isaia.Questo popolo siamo noi che, lasciati a noi stessi, in balia dei nostri pensieri e delle nostre bravure, non sapremo mai infrangere l'oscurità che avvolge la nostra vita, il nostro destino, la concreta possibilità di avere una speranza che non sia presto smentita. Siamo noi il popolo che dimora in una terra dove si proietta su tutto l'ombra invincibile delle morte e dove la prepotenza degli egoismi sembra regnare su tutti i rapporti umani. Siamo noi il popolo che però ha visto una grande luce: la luce del Figlio di Dio, che è venuto a ridare significato alla nostra esistenza, a rivelarci il destino di felicità che ci è stato preparato, a ridonarci la consolazione di poter sempre sperare oltre ogni delusione e ogni pena. Siamo noi il popolo che è stato raggiunto dalla salvezza di Cristo crocifisso e risorto, che ci ha riaperto le porte della vita senza tramonto. Siamo noi il popolo che ha ricevuto, nell'annunzio evangelico, la legge nuova e rinnovatrice dell'amore.A questo pensiero il nostro cuore si gonfia di gioia e di gratitudine per questa grande misericordia di cui siamo stati fatti oggetto. Ma al tempo stesso vogliamocercare di attuare sempre più compiutamente nella nostra condotta le condizioni necessarie per entrare fruttuosamente in questo splendido gioco del Dio che ci salva.IL PENTIMENTO COME ATTEGGIAMENTO PERMANENTELa condizione prima e più necessaria, ci ricorda oggi la parola di Gesù, è la "conversione": Convertitevi perché il Regno dei cieli è vicino (Mt 4,17).Convertirsi significa staccarsi da ciò che nel nostro comportamento e nella nostra personalità non è conforme alla volontà del Signore, per aderire pienamente alla proposta di Cristo; anzi, per aderire a Cristo stesso, come al solo punto di riferimento dell'esistenza, all'unico modello di uomo che vale sempre e per tutti, a colui che si identifica personalmente con la verità, con la giustizia, con ogni autentico e intramontabile valore.Convertitevi: da questa parola prende l'avvio l'insegnamento pubblico di Gesù, perché proprio da questa esperienza deve partire ogni serio impegno religioso. Nella via del Vangelo se non si comincia di qui, non si comincia affatto. Ogni discorso cristiano che non inizia da questa doverosa autocontestazione è senza fondamento e alla fine si dimostra ingannevole. Ma attenzione: il pentimento, nei riguardi di ciò che di sbagliato in qualche misura troviamo sempre nei nostri atti, non contrassegna solo gli inizi: è un atteggiamento che resta essenziale sempre, in tutti i momenti della vita cristiana. Non per niente la Chiesa da un'esortazione al pentimento fa iniziare ogni celebrazione eucaristica, e non si stanca di proporre il sacramento della penitenza (cioè del pentimento) a tutti coloro che vogliono essere discepoli di Gesù non solo a parole.Il pentimento è una risoluzione dello spirito intrinsecamente difficile, perché si tratta di rinnegare qualcosa che ci appartiene, anzi qualcosa di noi stessi: le nostre azioni e le nostre inclinazioni cattive. Ma nell'epoca attuale è diventato ancora più difficile, perché la cultura dominante ci sollecita continuamente a rivendicare i nostri diritti e i nostri meriti, non a pentirci del male compiuto o desiderato. Anzi alcuni tentano di trasformare i più disordinati desideri in aspirazioni lecite cui lo Stato dovrebbe dare un riconoscimento pubblico.Il pentimento e il rinnegamento di sé non ci conducono a una pura e infeconda disperazione, che è un sentimento abbastanza frequente tra gli uomini, ma che non è affatto salvifico. Ci conducono piuttosto a consegnarci integralmente al nostro Maestro e Salvatore, Gesù.La prospettiva di mutare le proprie abitudini ingiuste è così sgradevole all'uomo da riuscire impossibile se presa per se stessa. Diventa impresa fattibile e persino facile, se percepita entro l'adesione esistenziale a Gesù Cristo quale unico principio di salvezza. Senza l'esperienza di un amore personale per lui, la strada del ravvedimento è sempre necessaria ma è impercorribile. Se invece ci si innamora del Figlio amato dal Padre, allora si fa naturale staccarsi da ciò che è difforme dal suo esempio e dalla sua volontà.Senza dubbio la conversione vera include un certo indolenzimento dell'anima; è un sentirsi gettati a terra, che ci toglie il desiderio di impartire lezioni agli altri e di discutere, e ci fa preferire il silenzio. Ma senza farci perdere la grande serenità di chi non dimentica mai di essere guidato, sorretto, continuamente rianimato, anche su questa strada penosa dell'autocontestazione, dalla fedeltà di un Salvatore che ci ama e non ci abbandona. È perciò un cammino tormentato e faticoso, ma non è mai senza gioia; è la gioia propria di chi sa di avere finalmente trovato la sua giusta strada.IL MINISTERO APOSTOLICO, PREZIOSO AIUTO PER RAGGIUNGERE IL REGNOLa pagina evangelica odierna ci dice che Gesù, per aiutare tutti a raggiungere, col pentimento, il Regno di Dio, istituisce nella Chiesa il ministero apostolico: chiama cioè degli uomini che, per la sua ispirazione e con la sua grazia, si sottraggono alle condizioni normali di lavoro e di famiglia (Lasciate le reti... lasciata la barca e il padre) per porsi in modo particolarmente impegnativo alla sua sequela, e così diventano per specifica missione pescatori di uomini; cioè sono chiamati a spendere tutte le loro forze e il loro tempo a cercare di portare i fratelli sulla via della conversione e dell'incontro trasformante con Cristo.Oggi tra le nostre preghiere salga anche la supplica perché questi pescatori di uomini non manchino mai nel popolo cristiano, e siano anzi sempre numerosi e generosi, al servizio della venuta tra noi del Regno di Dio.
Benvenuti a Techno Pillz, la frequenza instabile dove Alex Raccuglia vi trascina in aneddoti non euclidei e riflessioni sul mestiere. In questo episodio, Alex esplora il mondo del montaggio e della regia, sottolineando quanto queste discipline debbano essere invisibili per risultare efficaci. Discute delle sfide attuali nella creazione di contenuti animati tramite Intelligenza Artificiale, in particolare del suo cortometraggio "Il Rubino Perduto", e dell'importanza di puntare alla perfezione per contrastare la percezione che l'IA renda tutto facile.[00:12:02] Spot[00:16:33] Il riassunto di Sciatta GPTQuesto episodio include contenuti generati dall'IA.
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Il regionale veloce award, cosa vede Ferguson spalle alla porta e una strana statistica sul Torino.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Il dubbio, qualunque ne sia l’origine, genera angoscia e compromette la serenità interiore. Non a caso Gesù afferma che solo la verità rende liberi. Il dubbio di Giuseppe dovette essere atroce: riguardava l’innocenza, la purezza e l’onestà della sua promessa sposa, la Vergine Maria, già definita dall’angelo «piena di grazia» e visibilmente madre. Da sempre una donna concepisce per opera di un uomo: come poteva Giuseppe comprendere che ciò che vedeva era opera dello Spirito Santo, l’amore fecondo di Dio? Elisabetta comprenderà per dono dello Spirito; Giuseppe sarà aiutato da un angelo del Signore. Per noi l’unico soccorso davanti ai dubbi è la fede e la preghiera: sono le virtù che ci introducono nei misteri di Dio e ci consentono di accoglierli non per evidenza razionale, ma per dono divino. Occorre far tacere la logica umana e muoversi nella luce soprannaturale: è la via sicura del credente. Chi pretende di giudicare Dio con la sola fioca luce della ragione cade in dubbi, errori e negazioni gratuite. Dinanzi alle nostre debolezze dobbiamo ricorrere alla potenza del Signore, invocare lo Spirito Santo perché nella luce divina si sciolgano incertezze e dubbi. Anche il Natale esige una fede umile e vigile. «Nella tua luce, Signore, vediamo la luce»: senza la Luce, anche i presepi si oscurano e si svuotano del Cristo.
Scarica Revolut gratis con il mio link per ricevere un bonus di benvenuto di €20*: https://get.revolut.com/e9Jc/podcast1*Si applicano condizioni minimeDifficile capire per bene i motivi dietro all'enorme crisi in campionato della Fiorentina. Nellìepisodio di questa settimana di Big Ball Theory proviamo a dare qualche spiegazione sul momento viola, grazie alla presenza di Dario Baldi di Radio Firenze Viola. Con lui, i soliti accompagnatori Angelo Taglieri e Simone Indovino.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2025 potete seguire in diretta e gratuitamente le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Video, ita_t_rav_2025-12-15_lesson_rb-1985-13-maoz-tzur_n1_p1. Lesson_part :: Daily_lesson 1
Video, ita_t_norav_2025-12-15_lesson_rb-1985-13-maoz-tzur_n2_p1. Lesson_part :: Daily_lesson 2
Audio, ita_t_rav_2025-12-15_lesson_rb-1985-13-maoz-tzur_n1_p1. Lesson_part :: Daily_lesson 1
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Il lungo spezzatino di campionato valido per la 14esima giornata di Serie A, si è concluso con ben tre posticipi nel lunedi di festa per l'Immacolata Concezione. Tre partite: tre vittorie in trasferta.
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand'ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».Don Riccardo, sacerdote della diocesi di Venezia
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8312OMELIA XXXIII DOMENICA T.O. - ANNO C (Lc 21, 5-19) di Giacomo Biffi Parole oscure e forti - che sono al tempo stesso profezie di sventure e inviti alla speranza - abbiamo ascoltato nell'odierna pagina di vangelo. Gesù le ha pronunciate poco tempo prima del suo arresto e della sua condanna a morte, quando già percepiva imminente la fine, e si faceva più urgente per lui il compito di preparare il suo "piccolo gregge" alle prove e alle sofferenze che avrebbe incontrato. I suoi ascoltatori sembrano ancora spensierati e sereni, tanto che indugiano ad ammirare la bellezza dell'architettura del tempio e la ricchezza dei suoi ornamenti. E proprio prendendo lo spunto da questo ingenuo compiacimento il Signore avvia le sue severe riflessioni. Gli argomenti del discorso di Cristo sono tre: il preannuncio della distruzione di Gerusalemme, preceduta da grandi dolori; la persecuzione cui saranno sottoposti i suoi discepoli; la garanzia della sua presenza di salvatore anche in mezzo alle più tragiche difficoltà. Sono tre temi che tra loro si intrecciano e si rifiniscono. L'INEVITABILE DESTINO DI SOFFERENZA PER IL MONDO E PER LA CHIESA COME CONDIZIONE PER GIUNGERE ALLA GLORIA Non resterà pietra su pietra (Lc 21,6): così sarà castigata la Città santa; così perirà l'edificio più sacro della gente ebraica. Come tutti sappiamo, la profezia di Gesù si è avverata circa quarant'anni dopo ad opera dell'esercito romano guidato da Tito, il figlio dell'imperatore Vespasiano. Sotto un certo profilo, perciò, potremmo dire che non ci riguarda più. Ma nel libro di Dio Gerusalemme, oltre che una città precisa che ha avuto una grande importanza nella storia, è anche il simbolo e la raffigurazione di tutta la terra abitata. Ciò che qui è detto di Gerusalemme, vale per il mondo: anche il mondo troverà una fine violenta, quando la vicenda umana si sarà conclusa e il Signore "di nuovo verrà nella gloria". Ciò che qui è detto delle sofferenze del popolo ebraico, vale anche per la Chiesa, alla quale è dunque riservata una storia di pena. Le parole del nostro Salvatore ci rivelano ciò che noi - noi uomini, ma anche e soprattutto noi cristiani - dobbiamo aspettarci: ci rivelano non ciò che sarebbe conforme ai desideri naturali del nostro cuore, ma ciò che corrisponde al disegno di Dio, il quale vuole che la sua Chiesa arrivi sì alla vittoria, alla gioia, alla gloria, ma passando per la strada della sconfitta e della croce. LA NOSTRA SICUREZZA NON SI FONDA SULLA POTENZA UMANA, MA SU QUELLA DI DIO In concreto, con questo brano evangelico che cosa ci dice Gesù, che possa servire anche alla vita ecclesiale dei nostri giorni? 1. Ci dice prima di tutto che non dobbiamo mai fondare la nostra sicurezza e la nostra fiducia su quanto di esteriore e di strutturale c'è nella Chiesa: non sul numero e sullo splendore degli edifici di culto, non sulla potenza delle opere cattoliche, non sull'efficienza della nostra organizzazione. Certo, tutto deve essere valorizzato al servizio del Regno di Dio. Le cose esteriori non vanno disprezzate o condannate come antievangeliche o ritenute inutili e senza pregio. In particolare, dobbiamo amare le nostre chiese, così come Gesù ha avuto caro il tempio e la Città Santa, al punto di piangere sulla prevista rovina. Però, in niente di tutto questo sta la nostra speranza, che è sorretta soltanto dall'energia dello Spirito Santo, mandato a noi dal Risorto a suscitare negli uomini la fede e a tener viva la carità. A chi gli additava la maestà dell'edificio sacro, caro a ogni ebreo, Gesù ruvidamente risponde: Non resterà pietra su pietra che non venga distrutta (Lc 21,6). LA STAGIONE DEI MARTIRI NON È FINITA 2. Il secondo ammonimento del Signore è ancora più duro e più difficile da accettare: non dobbiamo mai aspettarci un avvenire tutto di pace e un'esistenza garantita contro tutti i guai. Specialmente la Chiesa - e in essa tutti coloro che vogliono veramente e pienamente essere cristiani, cioè appartenenti a Cristo e obbedienti al suo Vangelo - non deve contare su un destino di tranquillità e di trionfi. La promessa che abbiamo ricevuto è molto diversa: Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno (Lc 21,12). In realtà, il gregge di Cristo in ogni secolo è stato fatto oggetto di soprusi, di intimidazioni, di violenze: la stagione dei martiri non è mai finita del tutto. Va precisato anzi che il nostro secolo ha conosciuto forse le oppressioni più grandi e più sanguinose, perpetrate di solito da gente che diceva di portare la libertà, la giustizia e perfino la fraternità. QUANTO PIÙ SIAMO FEDELI, TANTO PIÙ SIAMO ODIATI 3. Il terzo ammonimento è ancora più spiacevole, e non ci meraviglia che in questi ultimi tempi la cristianità si sforzi di dimenticarlo. Non illudetevi - dice il Signore - che gli altri vi abbiano in simpatia e capiscano le vostre buone intenzioni. All'opposto, sarete traditi... sarete odiati da tutti a causa del mio nome (Lc 21,16.17). E non è detto che l'ostilità nei nostri confronti derivi sempre dal fatto che noi cristiani e noi uomini di Chiesa non siamo purtroppo senza difetti e senza torti. Sarebbe troppo bello se ci odiassero solo per quello che ci meritiamo. La Chiesa invece è tanto più malvista, malgiudicata, colpita da accuse bugiarde, quanto più è fedele al suo Maestro e annuncia senza paure la verità. Anche nell'ultima cena Gesù è ritornato su questa idea quando ha detto: Un servo non è più grande del suo padrone: se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi (Gv 15,20). Quasi a dire: se io ho raccolto odio pur non avendo mai fatto niente di male e avendo sempre amato e predicato l'amore, anche voi, quanto più mi sarete fedeli e mi assomiglierete, tanto più vi odieranno.CRISTO È LA RAGIONE DELLA NOSTRA PERSEVERANZA Per fortuna nell'odierna pagina di Vangelo questi ammonimenti così ardui e incresciosi sono compensati dalla promessa più bella: Io vi darò lingua e sapienza (Lc 21,15); cioè, sarò sempre con voi e ispirerò le vostre parole. Io sarò la vostra forza, il vostro coraggio, la vostra pace. Io vi sarò vicino in tutte le lotte che dovrete affrontare. Io sarò la ragione della vostra perseveranza. E voi, se sarete sempre con me, con la vostra perseveranza salverete le vostre anime (Lc 21,19).
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Omelia della s. Messa del 29 Ottobre 2025, Mercoledì della XXX Settimana del Tempo Ordinario, Anno Dispari, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI.
Dal Vangelo secondo LucaIn quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C'era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta.Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato».Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l'asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.Io vi dico: questi, a differenza dell'altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».Parola del Signore
Rocco Ronchi"Ivan Illich. La salvezza nella salute"Kum! Festivalwww.kumfestival.itKum! Festival, PesaroDomenica 19 ottobre 2025, ore 10:00"Ivan Illich. La salvezza nella salute"con Rocco RonchiIvan Illich è un pensatore inclassificabile. Prete e attivista politico, riformatore religioso e tradizionalista incrollabile, anarchico e credente, anti-illuminista e libertario. Anche sul piano disciplinare, la sua ricerca è sospesa tra teoria critica e teologia, storia delle idee ed epistemologia delle scienze umane, economia politica e storia della medicina. Ma c'è un'idea di fondo che orienta tutta la sua vita e tutta la sua opera. Proveremo a esplicitarla prendendo come filo rosso l'idea di salute che Illich elaborò e a più riprese contrappose a quel processo di medicalizzazione della vita e della morte che ha caratterizzato la nostra modernità e la nostra contemporaneità.Rocco Ronchi, filosofo, insegna presso l'Università degli Studi dell'Aquila e presso l'IRPA (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) di Milano e Ancona. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il Messaggio di Oggi: “SPERERÒ NEL DIO DELLA MIA SALVEZZA” • Michea 7: 7 • Salmo 130 :5-6 • Atti 16: 6 (7-10) • Genesi 8: 10-12 • Salmo 31: 24 • Giosuè 1: 7 • Giovanni 16 :4 • Salmo 33: 18 • Salmo 33: 6 • Salmo 33: 9 • Salmo 33: 19 • Salmo 37: 19 • Salmo 147: 11 • Salmo 147: 10 • Esodo 15: 3 • 1 Timoteo 6: 12 • 2 Corinzi 3: 12 • 2 Corinzi 3: 17 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Dal Vangelo secondo LucaLungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato!».Parola del Signore
Ti è mai capitato di sentirti svuotato dopo una chiacchierata apparentemente innocua? È il segnale classico di un vampiro energetico, una persona capace di prosciugarti con lamentele, sensi di colpa e manipolazioni sottili. In questo episodio parliamo di come riconoscerli nelle relazioni, al lavoro e persino in famiglia, e di come difendersi da chi vive succhiando la tua energia vitale.Buon ascolto.
Ripubblico la parte degli audio dell'anno scorso in qui racconto, con praticità, questi temi che puoi trovare nel libro Un Corso in Miracoli.1. Cos'è il Perdono? ✅ 2. Cos'è la Salvezza?3. Cos'è il Mondo?4. Cos'è il Peccato? 5. Cos'è il Corpo?6. Cos'è il Cristo?7. Cos'è lo Spirito Santo?8. Cos'è il Mondo Reale?9. Cos'è la Seconda Venuta?10. Cos'è il Giudizio Universale?11. Cos'è la creazione?12. Cos'è l'Ego?13. Cos'è un Miracolo?14. Cosa sono Io?In questo episodio trovi un nuovo modo di vedere il perdono. Un'occasione per riscrivere questo termine tanto difficile da accogliere.Ti leggi se vuoi raccontarmi la tua esperienza.Oltre,@gloria.dalioSegui la pagina Instagram con lo stesso nome del podcast per ricevere aggiornamenti su questi argomenti.Sono felice del tuo atterraggio qui
Marcelo och Johan tar ner derbyt, allt som gjordes fel, hjärta efterlyses! det pratas också om derbysamlingen, hur vi ska ställa upp vårat mittfält kommande matcher m.m. givetvis delas också Hit and Shit ut.
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Marina Mangiat ha 36 anni e cresce con un rispetto quasi religioso per i soldi, che oggi collega al trauma di una truffa finanziaria subita da una bisnonna, che ha lasciato un segno nel subconscio familiare. Fin dal primo lavoro, guadagnare non è solo una necessità pratica per Marina, ma un modo per affermare la propria libertà personale. Uno strumento che le dà il potere di non dover scendere a compromessi, neppure con gli amici. Dopo la prima esperienza lavorativa a Milano, si trasferisce in Svizzera, dove guadagna 48mila euro all'anno. Lì si rende conto che, sebbene il denaro le garantisca sicurezza, autonomia e potere, la sua vita si è trasformata in una prigione di infelicità: «Avevo un lavoro a tempo indeterminato, un buono stipendio e un appartamento tutto mio, eppure sentivo che la mia vita si era bloccata». Così, decide di lasciare la Svizzera e accetta un'offerta da un'azienda tedesca, trasferendosi a Monaco di Baviera. Qui fa carriera, cambia tre lavori e arriva a guadagnare 64mila euro all'anno. Negli ultimi tempi, però, ancora una volta l'insoddisfazione prende il sopravvento. Benché sia pagata bene, non riceve aumenti da 4 anni. Inoltre, ha iniziato a provare interesse per aspetti più spirituali della vita e si sta formando come insegnante di yoga. Ma il suo stipendio è diventato una gabbia fatta di sicurezza e orgoglio da cui fatica a liberarsi. Alla fine, è l'azienda a decidere per lei e Marina viene licenziata. Da quel momento sceglie di mettersi in proprio, alternando progetti di design all'attività di insegnante di yoga. Ha da parte 30.000 euro e può contare su una buona Naspi. Tuttavia, l'idea del denaro come unica fonte di sicurezza non si dissolve da un giorno all'altro: «Ci sono ancora momenti in cui il panico mi assale e penso: e se non riesco a far decollare il lavoro, cosa faccio?». Oggi, mentre il suo rapporto con il denaro si trasforma, Marina si concede una libertà che un tempo sembrava impossibile: lasciare andare un po' la sicurezza economica per aprirsi al caso e alle opportunità.
Ep. 76 - Ondrejka da stropicciarsi gli occhi. Un altro mattoncino verso la salvezza
Il Glorioso Piano di Dio per la Salvezza di Noè Genesi 7:1-24
Il #milanfuturo centra la seconda vittoria consecutiva per la prima volta in stagione e ottiene tre punti fondamentali nello scontro diretto con il #sestrilevante. La salvezza in #seriec è ancora possibile? Le combinazioniDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Punto lotta salvezza con gli inviati
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica“ lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
(1 Pietro 2:24-25)
Iniziamo il percorso che Dante intraprende verso la Salvezza. Dante inizia attraversando l'INFERNO e noi lo seguiamo, tra amanti, eretici, trasgressori e speranze. RISPIRA in sconto fino a Natale: https://www.cogitoacademy.it/rispira/ ⬇⬇⬇SOTTO TROVI INFORMAZIONI IMPORTANTI⬇⬇⬇ Leggi "La Divina Commedia": https://amzn.to/3Bw2n9z Con illustrazioni di Gustave Dorè: https://amzn.to/4fj7ho8 Abbonati per live e contenuti esclusivi ➤➤➤ https://bit.ly/memberdufer I prossimi eventi dal vivo ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/eventi Scopri la nostra scuola di filosofia ➤➤➤ https://www.cogitoacademy.it/ Impara ad argomentare bene ➤➤➤ https://bit.ly/3Pgepqz Prendi in mano la tua vita grazie a PsicoStoici ➤➤➤ https://bit.ly/45JbmxX Il mio ultimo libro per Feltrinelli ➤➤➤ https://amzn.to/3OY4Xca La newsletter gratuita ➤➤➤ http://eepurl.com/c-LKfz Tutti i miei libri ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/libri/ Il nostro podcast è sostenuto da NordVPN ➤➤➤ https://nordvpn.com/dufer #dante #inferno #rickdufer INSTAGRAM: https://instagram.com/rickdufer INSTAGRAM di Daily Cogito: https://instagram.com/dailycogito TELEGRAM: http://bit.ly/DuFerTelegram FACEBOOK: http://bit.ly/duferfb LINKEDIN: https://www.linkedin.com/pub/riccardo-dal-ferro/31/845/b14 -------------------------------------------------------------------------------------------- Chi sono io: https://www.dailycogito.com/rick-dufer/ -------------------------------------------------------------------------------------------- La musica della sigla è tratta da Epidemic Sound (author: Jules Gaia): https://epidemicsound.com/ - la voce della sigla è di CAROL MAG (https://www.instagram.com/carolmagmusic/) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices