Analisi e commenti | RRL

Follow Analisi e commenti | RRL
Share on
Copy link to clipboard

Analisi e commenti sull'attualità religiosa, politica e culturale. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura del prof. Roberto de Mattei. Ogni venerdì alle ore 17 una nuova puntata. ENTRA NEL CANALE TELEGRAM DI RRL > http://telegram.me/radioromalibera VISITA IL SITO WEB DEL PROGETTO > https:…

radioromalibera.org


    • Jan 7, 2023 LATEST EPISODE
    • weekly NEW EPISODES
    • 6m AVG DURATION
    • 216 EPISODES


    More podcasts from radioromalibera.org

    Search for episodes from Analisi e commenti | RRL with a specific topic:

    Latest episodes from Analisi e commenti | RRL

    185 - L'Epifania

    Play Episode Listen Later Jan 7, 2023 7:45


    Nella festa dell'Epifania e nei giorni successivi, la liturgia della Chiesa ci ricorda la presenza dei Re Magi nella Grotta di Betlemme. I Re Magi non erano “Maghi”, ma principi che vivevano in Oriente, dove studiavano i moti celesti per comprendere, attraverso i loro movimenti, le divine profezie. Questi re furono docili alla voce della grazia, che mormorava loro: “Orietur stella”, si leverà una stella. Per seguire la stella che apparve loro, lasciarono la loro patria, le loro ricchezze, il loro riposo. Dio, che li aveva chiamati da terre diverse, li riunì in uno stesso viaggio come in una stessa fede. Malgrado le difficoltà materiali e morali di un viaggio di cui ignoravano la fine, non persero mai la fiducia nella stella che li guidava. I Magi, dice il padre Faber, seguivano la stella come si segue una vocazione, senza sapere chiaramente di seguire un impulso divino. Giunsero finalmente a Gerusalemme. “Ed ecco la stella, che avevano veduta in Oriente, andar loro innanzi, finché venne a fermarsi sopra il luogo dove era il bambino” (Mt, 2, 9). Entrarono nella misera Grotta di Betlemme e videro un bambino su una mangiatoia, vegliato da una giovane madre e da un uomo un poco più anziano, ma altrettanto attento e premuroso. Non ebbero un attimo di dubbio. Compresero immediatamente di trovarsi di fronte al Messia promesso, il Re dei Re, il Salvatore dell'umanità. Il carattere distintivo dei Magi fu la fede che li animava. Dopo la fede di san Pietro e di Abramo, secondo il padre Faber, mai vi fu al mondo una fede come quella dei Magi. “La fede è quella che risaltò in essi a ogni istante; è una fede che fu eroica fin dai primordi”. Adorarono l'Uomo-Dio.e si prostrarono davanti alla Madre Divina. Ebbero la grazia di essere i primi, dopo Maria e Giuseppe, ad offrire sulla terra un atto di adorazione esterna al Bambino di Betlemme. Il Corpo Mistico della Chiesa, è rappresentato in questo momento dalla Sacra Famiglia, dai Magi e dai Pastori. E' i Magi offrono il primo atto di culto solenne e ufficiale al Bambino Divino, che è il Capo di questo Corpo Mistico. Betlemme, dice dom Guéranger, non è soltanto il luogo della nascita del Redentore, ma è anche la culla della Chiesa. Betlemme, aggiungiamo, è anche l'atto di nascita della Civiltà cristiana, rappresentata da questi Re che rappresentano il potere secolare che si sottomette a Cristo, riconoscendolo come Signore del Cielo e della terra. Il principio della Regalità sociale di Cristo, ha la sua origine nell'adorazione dei Re Magi a Betlemme. I nomi dei Magi, secondo la tradizione della Chiesa, erano Gaspare, Baldassarre e Melchiorre. Melchiorre rappresentava la razza di Sem, Gaspare la razza di Cam, Baldassarre quella di Jafet. Sono i tre rami della famiglia umana discendente da Noè. Le nazioni, scrive Ernest Hello, sono presentate nella persona dei loro rappresentanti: tutte sono chiamate dalla medesima stella. “La stessa attrazione, in ugual modo celeste e maestosa, le riunisce e le inchina nella stessa adorazione”. I Magi offrirono all'Uomo-Dio l'oro, l'incenso e la mirra, che simboleggiano, secondo i Padri della Chiesa, la regalità, la divinità e l'umanità del Salvatore. A Lui erano dovuti, con l'oro, gli onori di Re; con l'incenso, il culto divino; con la mirra, la fede nella sua umanità. La lunga attesa del Messia si dissolve in quest'istante, che ha in sé tutta la fecondità dei secoli futuri. Ritornati a casa, i Magi conservarono fedelmente la memoria di Betlemme. Vivevano ancora quando l'apostolo san Tommaso arrivò nei loro paesi. San Tommaso aveva visto Gesù risuscitato, i Magi lo avevano visto bambino nella capanna di Betlemme. Il loro incontro fu certo emozionante. I Magi dedicarono tutto il resto della loro vita alla predicazione del Vangelo. Poi tornarono a Gerusalemme per contemplare i luoghi della Passione, morte e Resurrezione di Gesù Cristo e qui morirono. Sant'Elena fece trasferire le loro spoglie a Costantinopoli, nella basilica di Santa Sofia. In seguito l'imperatore ne fece dono al vescovo Eustorgio che le portò a Milano, dove fece erigere una basilica in loro onore. Quando Federico Barbarossa prese e saccheggiò questa città, i loro resti, nel 1164, furono trasferiti a Colonia, in Germania. Reinoldo, arcivescovo di Colonia, fece fabbricare per loro il reliquiario più prezioso dell'intero mondo cristiano e su di esso fu elevato un reliquiario ancora più grande: il Duomo di Colonia. Con Gerusalemme la "Città Santa", con Roma la "Città Eterna", con Santiago di Compostella in Spagna, Colonia, grazie ai Magi, è divenuta nel corso dei secoli uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti dell'Occidente cristiano. Lo ha ricordato Benedetto XVI nel 2005, quando, visitò la cattedrale di Colonia, e si raccolse in preghiera davanti al reliquiario che raccoglie i resti dei Magi. Benedetto, che parlava spesso dei Re Magi disse: “I Magi provenienti dall'Oriente sono soltanto i primi di una lunga processione di uomini e donne che nella loro vita hanno costantemente cercato con lo sguardo la stella di Dio, che hanno cercato quel Dio che a noi, esseri umani, è vicino e ci indica la strada. È la grande schiera dei santi - noti o sconosciuti - mediante i quali il Signore, lungo la storia, ha aperto davanti a noi il Vangelo e ne ha sfogliato le pagine; questo, Egli sta facendo tuttora.” (Discorso del 20 agosto 2005). Ai quei Re Magi, che venivano da Oriente, affidiamo oggi le sorti dell'Occidente, affidiamo le sorti della Cristianità, affidiamo in particolare le sorti della chiesa di Germania che sembra voler propagare un incendio alla Chiesa intera. E che Maria stella matutina, Maris stella, guidi la nostra strada, coome la stella di Betlemme guidò la loro. (Roberto de Mattei)

    184 - La nostra preghiera nella notte di San Silvestro

    Play Episode Listen Later Dec 31, 2022 7:59


    Il 31 dicembre la Chiesa iscrive nella sua liturgia il nome di un santo che non è un martire, ma un Confessore, il primo confessore della Chiesa: san Silvestro I, Papa per 22 anni dal 314 al 336. Il suo regno iniziò all'indomani della grande vittoria di Costantino a Saxa Rubra e dell'Editto di Milano del 313, con cui il nuovo sovrano, dopo aver pacificato l'Impero, concedeva libertà alla Chiesa. Scrive Louis Veuillot: “La storia dei successori di Pietro, per duecentocinquant'anni, è terminata sempre con le stesse parole: “Coronato dal martirio”. Dove si arriva così? A Costantino. San Marcello da poco era morto, schiavo, condannato ad bestias; le acclamazioni del circo avevano da poco salutato Massenzio; la croce appare nel cielo, Costantino la pianta sul Laterano: ab aevo vinces!. Cesare battezzato affida il governo di Roma al Papa Silvestro e ai suoi successori, non ritenendo che l'imperatore della terra debba serbare il potere, là dove l'Imperatore del cielo ha posto il principato del sacerdozio e la capitale della religione”

    183 Natale, giorno di gioia, di lotta e di vittoria

    Play Episode Listen Later Dec 24, 2022 6:58


    Dom Prosper Guéranger, il grande abate di Solesmes e autore del celebre Anno Liturgico è l'autore a cui attingiamo per meditare nei giorni del Santo Natale. E dom Guéranger ci invita a cercare in questi giorni con il nostro pensiero soprattutto tre luoghi:Il primo è Betlemme, la grotta della Natività, l'umile asilo che il figlio dell'Eterno, disceso dal Cielo, ha scelto per la sua prima residenza. Tuttavia cercheremmo invano oggi a Betlemme la beata mangiatoia che accolse il Bambino Gesù. Da tredici secoli essa ha lasciato quei luoghi ed ha trovato accoglienza nel centro della Cattolicità, a Roma. La città sacra di Roma è dunque il secondo luogo del mondo che il nostro cuore deve cercare, e in questa città, il luogo che in questi giorni chiede tutta la nostra venerazione e tutto il nostro amore è la basilica di Santa Maria Maggiore che ospita la mangiatoia del Divino Infante, una delle più preziose reliquie della Cristianità.

    182 - Nel tempo di Avvento trema l'inferno ed esultano i giusti

    Play Episode Listen Later Dec 17, 2022 6:58


    Il tempo di Avvento, con cui inizia l'anno liturgico, ha molte analogie con il tempo della Quaresima. L'Avvento è, come la Quaresima, un tempo di penitenza, ma la penitenza quaresimale è più stretta, perché la Santa Pasqua è preceduta dalla Passione di Nostro Signore, mentre l'Avvento ci prepara e ci introduce direttamente alla gioia del Santo Natale. Per questo, come nota il padre Faber, c'è una differenza tra la Notte di Betlemme e quella del Calvario. Sul Calvario avvenne un terremoto, invece nella fredda Notte di Betlemme tutto è tranquillo e silenzioso, mentre il mondo intorno è confuso e agitato.

    181 - La profezia di Isaia nelle settimane d'Avvento

    Play Episode Listen Later Dec 10, 2022 6:55


    Le quattro settimane dell'Avvento, che precedono il Santo Natale, evocano le tenebre in cui era avvolto il mondo prima della venuta di Gesù, divin Salvatore dell'umanità. La Chiesa ha assegnato all'Avvento la lettura del profeta Isaia, colui che tra tutti ha predetto con maggiore forza il contrasto tra l'apostasia del popolo di Israele e il momento della sua prossima Redenzione.  Nella Terza Domenica di Avvento, detta Gaudete dalla prima parola del suo introito, con Stazione nella Basilica di San Pietro in Vaticano, la Chiesa manifesta la sua speranza e la sua letizia perché il Signore è ormai vicino. Isaia annuncia: “In quel giorno si canterà questo canto nel Paese di Giuda: Abbiamo una città forte; egli ha eretto a nostra salvezza mura e baluardo. Aprite le porte: entri il popolo giusto che mantiene la fedeltà” (Is., 26, 1-9)

    180- Siamo in Avvento: prepariamoci al Natale

    Play Episode Listen Later Dec 3, 2022 6:39


    Siamo in Avvento, ma non tutti sanno che cos'è l'Avvento. Dom Guéranger lo spiega bene nel suo Anno liturgico. Avvento è il nome che si dà nella Chiesa al tempo destinato a preparare i fedeli alla celebrazione della festa di Natale. Natale e Pasqua sono le due grandi solennità della Chiesa: la prima ricorda la Nascita di Nostro Signore, la seconda la sua Morte e Risurrezione. Queste due solennità, il Natale e la Pasqua, sono precedute da un tempo di penitenza, nel primo caso detto Avvento, nel secondo caso Quaresima. L'Avvento è un tempo quaresimale, perché è un tempo penitenziale, e la penitenza serve per prepararci meglio alla festa. La Quaresima però dura 40 giorni, anche se in realtà sono un po' più di 40, ma non entriamo nel complesso calcolo. L'Avvento della Chiesa latina dura invece da un minimo di 22 giorni, nel caso il Natale sia di lunedì, fino a un massimo di 28 giorni, nel caso il Natale sia di domenica.

    179 - Fidel Castro onorato a Mosca da Putin

    Play Episode Listen Later Nov 26, 2022 5:50


    La notizia è questa: il presidente russo Vladimir Putin e quello cubano Miguel Díaz-Canel hanno inaugurato insieme una statua in bronzo di Fidel Castro a Mosca, al culmine di una visita che ha sottolineato la sintonia politica fra Mosca e L'Avana contro le sanzioni occidentali.Díaz-Canel, primo presidente cubano a non essere un membro della famiglia Castro, è succeduto il 19 aprile 2021 a Raul Castro, fratello di Fidel, come primo segretario del Partito Comunista di Cuba. “Entrambi i paesi, Russia e Cuba, sono soggetti a sanzioni ingiuste”, ha detto Díaz-Canel, citato dalla Tass. Putin, da parte sua, ha ricordato le “ore di conversazione” con il defunto leader cubano, per il quale “ogni paese aveva diritto a svilupparsi liberamente, a scegliere la sua strada, e che le dittature, il saccheggio e il neocolonialismo non hanno posto in un mondo giusto”.

    178 - Il cardinale Wim Eijk  chiede un'enciclica sul Gender

    Play Episode Listen Later Nov 19, 2022 6:56


    Il cardinale Wim Eijk, arcivescovo di Utrecht, in occasione della visita ad limina dei vescovi olandesi a Roma, ha chiesto alle autorità vaticane che il Papa emani un'enciclica per mettere in guardia contro la teoria del gender. La sua richiesta è stata presentata ufficialmente al cardinale Kevin Farell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. Nel corso di una conferenza stampa tenuta a Roma, il 16 novembre, il cardinale ha spiegato che la Chiesa non si è ancora pronunciata su una teoria che viene promossa in tutto il mondo da organizzazioni di ogni tipo. Per questo c'è bisogno di un importante documento papale in cui gli insegnamenti della Chiesa vengono spiegati e, se necessario, ulteriormente sviluppati.

    177 - Il Ministro della Pubblica Istruzione ricorda il male del comunismo

    Play Episode Listen Later Nov 12, 2022 7:15


    In occasione del Giorno della Libertà, istituito dal Parlamento, per il 9 novembre, data in cui nel 1989 fu abbattuto il Muro di Berlino, il ministro della Pubblica Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, tramite i dirigenti scolastici, ha inviato a tutti gli studenti italiani una lettera in cui invita i ragazzi a riflettere sull'anniversario di questo evento che «gli storici hanno molto studiato e continueranno a studiare», ma che merita di essere giudicato anche da chi frequenta le aule scolastiche. La lettera del Ministro non è lunga ed ecco il suo testo integrale:

    176 - L'immortalismo scientifico e la risurrezione dei corpi

    Play Episode Listen Later Nov 5, 2022 7:51


    In un articolo su Corrispondenza Romana (https://www.corrispondenzaromana.it/elon-musk-un-campione-dellantiglobalismo/ ) mi sono soffermato sulla figura di Elon Musk, il magnate americano, di origine sudafricana, che ha acquistato Twitter e che ha creato aziende innovative nel campo delle energie rinnovabili e della conquista degli spazi stellari: un personaggio che crede nella possibilità dell'espansione cosmica dell'umanità, ispirandosi al movimento culturale dei cosmisti russi. Chi erano questi cosmisti? I materialisti ottocenteschi negavano ogni forma di immortalità dell'anima, sostenendo che tutto è materia e la morte del corpo ci precipita nel nulla. I cosmisti del XX e del XXI secolo, sono filosofi che sostengono la possibilità di rendere immortale il corpo, o di risuscitarlo, attraverso gli strumenti della scienza.  Questo “immortalismo” scientifico non ha nulla a che fare con la visione cristiana della vita eterna, ma ripropone, in maniera tecnologicamente aggiornata la ricerca dell'elisir di lunga vita praticata nel corso dei secoli da alchimisti ed esoteristi. Quando morì Lenin i cosmisti russi ne fecero imbalsamare la salma, convinti che sarebbe un giorno risuscitato. Se Cristo era il primogenito della risurrezione promessa dalla religione, Lenin sarebbe stato il primo risorto della scienza. E Lenin ancora oggi attende quel giorno nella sua bara di vetro davanti a cui si recano in pellegrinaggio vetero e neo-comunisti.

    In memoriam: il principe Sforza Ruspoli (1927-2022)

    Play Episode Listen Later Oct 29, 2022 8:43


    La stampa italiana ha ricordato la scomparsa del principe Sforza Ruspoli, definendolo “l'ultimo principe dell'aristocrazia romana” (“La Repubblica”, 25 ottobre 2022). Le famiglie principesche romane sono infatti ancora numerose, ma non tutte conservano la coscienza del loro ruolo storico. Il principe Ruspoli, nella sua lunga vita, talvolta estrosa e contraddittoria, ma sempre generosa e appassionata, fu consapevole della necessità di una presenza pubblica dell'aristocrazia. Aveva inoltre la consapevolezza della romanità della sua casata, che significava servizio disinteressato alla città che ospita la Cattedra di Pietro e che ha nel Romano Pontefice il proprio sovrano.  Sforza Marescotti Ruspoli nacque a Roma il 23 gennaio 1927, figlio di Francesco Ruspoli e di Claudia Matarazzo. Per parte di padre discendeva da una delle più illustri dinastie romane che conta, tra i personaggi storici, Mario lo Scoto, un condottiero al servizio di Carlo Magno, Fabrizio Ruspoli che comandò alcune galee pontificie a Lepanto, santa Giacinta, monaca francescana, e i due fratelli Costantino e Marescotti, paracadutisti della Folgore e medaglie d'oro al valor militare, che nell'ottobre del 1942 sacrificarono la loro vita durante la battaglia di El Alamein. Anche il padre di Sforza aveva combattuto valorosamente come aviatore nella Seconda Guerra mondiale e fu l'ultimo Gran Maestro del Sacro Ospizio, una delle grandi cariche civili della Corte Pontificia. Di istituzione antichissima il Gran Maestro interveniva a tutte le solenni funzioni pontificie, indossando un costume settecentesco nero con la spada dall'elsa d'argento e ricevendo onori pari a quelli dei cardinali, scortato da quattro guardie svizzere. A lui spettava ricevere e accompagnare i Sovrani che si recavano in udienza dal Santo Padre. Dal 1811 al 1968, quando Paolo VI abolì la Guardia Nobile, la carica, non ereditaria, fu conferita costantemente a membri della famiglia Ruspoli, in successione dell'antichissima famiglia Conti, estintasi nel Settecento.

    174 Il miglior governo possibile nel peggior momento storico della Repubblica

    Play Episode Listen Later Oct 22, 2022 6:27


    L'Italia, dal 21 ottobre, ha un nuovo governo: il miglior governo possibile nel peggior momento storico dalla nascita della Repubblica italiana, nel 1946.Che cosa significa il miglior governo possibile? Significa che, poiché la politica è l'arte del possibile, chi governa non può costituire un governo ideale, ma solo quello che la realtà gli permette Giorgia Meloni ha dovuto tener conto del contesto internazionale ed europeo, che, lascia ben poca autonomia al nostro Paese, perché gli Stati nazionali, dopo Maastricht, sono stati espropriati di gran parte della loro sovranità. La premier deve tener presente inoltre la potenza di fuoco mediatica dei cosiddetti poteri forti e le spinte interne di una coalizione di centro-destra dalle diverse anime politiche. Come ogni uomo politico può fare ciò che è concretamente possibile, senza rinunziare ad alcuni princìpi di fondo che la guidano. E questo appare il miglior governo tra quelli possibili, perché è il primo governo di destra della Repubblica italiana dalla sua fondazione. Silvio Berlusconi, che ha il grande merito di aver fermato l'ascesa comunista in Italia nel 1994 era ed è un liberale, nel senso europeo del termine, ma si è sempre definito un uomo di centro, piuttosto che di destra. Giorgia Meloni è una donna di destra, eletta nel 2020 presidente dei Conservatori europei, un raggruppamento che ha come cardini la difesa della sovranità degli Stati nazionali, il controllo dell'immigrazione clandestina, la libertà dalla tassazione arbitraria ed oppressiva, il rifiuto di ideologie come quella del gender. Di questo raggruppamento fa parte il partito polacco Diritto e Giustizia (PiS) che governa la Polonia. E tutto lascia pensare che Giorgia Meloni seguirà, anche in politica internazionale, la linea del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, piuttosto che quella del primo ministro ungherese Viktor Orbán. Il nuovo ministro degli Esteri Antonio Tajani è sulla medesima linea. 

    176 Il Vaticano II e il fumo di Satana all'interno del tempio di Dio

    Play Episode Listen Later Oct 15, 2022 7:20


    L'11 ottobre, celebrando il sessantesimo anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II, papa Francesco ha detto: “Quell'evento ci ricorda che la Chiesa, a immagine della Trinità, è comunione. Il diavolo, invece, vuole seminare la zizzania della divisione. Non cediamo alle sue lusinghe e alla tentazione della polarizzazione. Una Chiesa innamorata di Gesù non ha tempo per scontri, per veleni e polemiche”. “Quante volte si è preferito essere “tifosi del proprio gruppo” anziché servi di tutti; progressisti e conservatori piuttosto che fratelli e sorelle, “di destra” o “di sinistra” più che di Gesù; ergersi a “custodi della verità” o a “solisti della novità”, anziché riconoscersi figli umili e grati della santa Madre Chiesa”.  ha detto il Papa, secondo il quale "sia il progressismo che si accoda al mondo, sia il tradizionalismo o 'indietrismo' che rimpiange un mondo passato, non sono prove d'amore, ma di infedeltà".  Come spesso fa, papa Francesco insinua, allude, ma non chiarisce le sue parole. Sarebbe stato meglio se il Papa avesse definito con chiarezza gli errori a cui si riferisce e chiamato per nome i responsabili degli errori che denuncia. Mantenendosi sul vago, alimenta quella cultura del sospetto, quei veleni e quelle polemiche che indica come mali nella Chiesa. Chi sono infatti i tradizionalisti e i progressisti a cui si riferisce?Il mondo che comunemente si definisce tradizionalista oggi si presenta altrettanto frammentato e complesso del mondo progressista, al quale poi lo stesso papa Francesco appartiene. E' molto difficile sapere chi sono e cosa pensano oggi tradizionalisti e progressisti. E' più facile sapere chi erano i progressisti e conservatori all'epoca del Concilio Vaticano II. I progressisti erano convinti che il Vaticano II avrebbe smantellato i bastioni liturgici, teologici, e morali della Chiesa costantiniana e inaugurato una nuova primavera della Chiesa. I conservatori mettevano in guardia contro queste illusioni, mostrando i pericoli di un'apertura indiscriminata al mondo. I conservatori chiedevano ad esempio la condanna del comunismo, mentre i progressisti, convinti che l'umanità andava in quella direzione, sostenevano la politica della mano tesa.Chi ha avuto ragione? La Chiesa è riuscita ad evangelizzare il mondo o c'è stata una contro-evangelizzazione da parte del mondo verso la Chiesa? La società è più evangelica o è più mondana di sessant'anni fa? Papa Francesco deplora spesso la “mondanizzazione” della Chiesa, ma questo processo non ha avuto inizio, o almeno un grande sviluppo, proprio a partire dal Vaticano II?La discussione per stabilire se i documenti del Concilio Vaticano II sono stati attuati o traditi è del tutto irrilevante. Ciò che conta sono i risultati e non si può negare che essi siano stati disastrosi per la Chiesa. Dopo sessant'anni, ci si ostina a ignorare i risultati del Concilio Vaticano II per parlare di un Concilio ideale, che non c'è mai stato, del Concilio non come fu, ma come avrebbe dovuto essere.Quali sono stati i risultati? Mi sia permesso citare un passo del mio libro Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta (Lindau, Torino 2011, p. 575).  “Il crollo della sicurezza dogmatica; il relativismo della nuova morale permissiva; l'anarchia in campo disciplinare, l'abbandono del sacerdozio e della vita religiosa da parte di sacerdoti e di religiosi e l'allontanamento dalla pratica religiosa di milioni di fedeli, l'infiltrarsi dell'eresia attraverso i nuovi catechismi e i nuovi riti, le continue profanazioni dell'Eucarestia, la strage delle anime mentre le chiese si sbarazzavano di altari, balaustre, crocifissi, statue di santi, arredi sacri, quadri finiti nei magazzini di antiquari. La “primavera della fede”, che avrebbe dovuto seguire al Concilio Vaticano II, appariva piuttosto un rigido inverno, documentato soprattutto dal crollo delle vocazioni e dall'abbandono della vita religiosa”. Il quadro naturalmente andrebbe aggiornato, fino al Pachamama e al Sinodo dei vescovi tedeschi. Tutto questo non ha nulla a che fare con i documenti del Vaticano II? Ma se c'è stata un'interpretazione falsa e abusiva dei documenti del Concilio, di chi è la responsabilità? Solo dei cattivi ermeneuti o non anche dei documenti che, a causa di equivoci o di ambiguità, hanno permesso questa cattiva lettura? Solo dei cattivi ermeneuti o non anche delle autorità che hanno mancato di condannare con sufficiente fermezza le cattive interpretazioni?E se un'interpretazione falsa e abusiva dei documenti del Concilio ha prevalso nei media, di chi è la responsabilità? Solo dei media o non anche dell'evento storico che questi documenti ha prodotto. E' estraneo il Concilio Vaticano II, come evento, alla crisi del nostro tempo?

    175 Contro-Rivoluzionari a Civitella del Tronto

    Play Episode Listen Later Oct 8, 2022 6:54


    Si è svolto l'8 ottobre, l' incontro annuale della “Fedelissima Civitella del Tronto,” organizzato per 35 anni di seguito, con coraggio e perseveranza, da Pucci Cipriani, che anche quest'anno è riuscito  a raccogliere tanti giovani e meno giovani, provenienti da tutte le parti di Italia nell'antica cittadella detta la “Fedelissima”, perché fu ultimo baluardo del regno borbonico contro l'invasione piemontese, nel 1861. Il convegno anche quest'anno è stato preceduto la sera prima da una suggestiva Via Crucis attorno alle mura della Fortezza.   L'incontro del 2022 era dedicato ai pensatori e letterati della Contro-Rivoluzione. Tra questi si è parlato del conte Joseph de Maistre, il grande pensatore savoiardo, nato a Chambery nel 1753 e morto a Torino nel 1821.

    174 - Il vescovo di Terni inaugura la sede della Massoneria

    Play Episode Listen Later Oct 1, 2022 7:02


    Nel 1968 apparve un libro dello scrittore francese Jean Madiran dal titolo L'eresia del ventesimo secolo (L'Hèrésie du XX siècle, Nouvelles Editins Latines, Parigi 1968): l'eresia a cui Madiran si riferiva era quella dei vescovi, in particolare dei vescovi francesi, di cui denunciava le posizioni eretiche o eretizzanti assunte dopo il Concilio Vaticano II. Madiran osservava come tutto nasceva da un cedimento dei cattolici alla filosofia moderna, e in particolare al principio secondo cui l'evoluzione della società imporrebbe un mutamento nel concetto stesso di salvezza portato da Cristo. La Chiesa dovrebbe aprirsi al mondo, ascoltarne il messaggio evangelico, che consiste nel comprendere il valore positivo della modernità, voltando le spalle alla fede tradizionale, rigida e intollerante.L'analisi di Madiran, dopo oltre mezzo secolo, è più che mai attuale, ma forse oggi più che di eresia si dovrebbe parlare di apostasia dei vescovi, cioè di un rinnegamento globale della fede cattolica, che non si esprime solo attraverso eresie ed errori, abbondantemente diffusi tra i vertici ecclesiastici, ma da un atteggiamento di fondo che si esprime anche in parole e gesti dotati di una forte valenza simbolica. Ci limitiamo a citare uno tra i più recenti esempi. Il 27 settembre la Casa Massonica del Grande Oriente d'Italia, in via Roma a Terni, ha aperto le proprie porte al pubblico, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede. Un evento, comunica il Grande Oriente, al quale hanno partecipato istituzioni e autorità oltre ai “liberi muratori” delle logge cittadine. Il Gran Maestro della Massoneria Stefano Bisi, è stato accolto da Luca Nicola Castiglione, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell'Umbria, da Gabriele Cardona, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Terni e da numerosi affiliati. Dopo la cerimonia ha avuto luogo la visita alla Casa Massonica che conta al proprio interno due templi. Alla visita quale hanno preso parte il sindaco Leonardo Latini, il prefetto Giovanni Bruno, e il vescovo Terni-Narni-Amelia Francesco Antonio Soddu, che “nei loro messaggi di saluto hanno ringraziato per l'invito ed espresso l'auspicio che iniziative come questa possano alimentare il dialogo e il confronto tra realtá diverse sconfiggendo i pregiudizi”. 

    173 Perché è sbagliato dar vita a un nuovo partito politico

    Play Episode Listen Later Sep 24, 2022 8:13


    Una riflessione sulle elezioni del 25 settembre 2022 (https://www.radioromalibera.org/i-cattolici-davanti-al-voto-del-25-settembre/), ci ha portato a questa conclusione: anche se non c'è nessun partito o uomo politico che corrisponda alle nostre aspettative è lecito votare un partito il cui programma ufficiale non sia in aperto contrasto con la legge naturale e divina. Inoltre, è necessario evitare, secondo prudenza e buon senso, voti inutili che facciano il gioco dei partiti avversari. Ma all'indomani delle elezioni un secondo problema si pone. Se in Parlamento non esiste alcun partito disposto ad applicare integralmente la dottrina sociale della Chiesa, non sarebbe opportuno crearne uno nuovo o cooperare attivamente alla sua creazione?

    172 - I cattolici davanti al voto del 25 settembre 

    Play Episode Listen Later Sep 17, 2022 7:21


    Il 25 settembre si voterà in Italia per rinnovo del Parlamento, Camera e Senato, un appuntamento importante che pone a molti la domanda: come deve comportarsi un cattolico? Vi sono due premesse da fare: la prima è che la Chiesa ha una sua dottrina politica e sociale, che si riassume nella formula di san Paolo “Instaurare omnia in Christo” (Efesini 1, 10), di cui san Pio X fece il motto e il programma del suo pontificato.  Instaurare omnia in Christo significa che ogni ambito della vita individuale e sociale deve essere ricondotto a Cristo. Il programma politico dei cattolici è dunque la Regalità sociale di Cristo: né più né meno di questo.

    171 - Il Nome di Maria e il trionfo del suo Cuore Immacolato

    Play Episode Listen Later Sep 10, 2022 5:51


    Il 12 settembre, dopo la festa della Natività della Santissima Vergine, la Chiesa onora il santo Nome di Maria per insegnarci, attraverso la Liturgia, ad avere sempre sulle labbra e nel cuore, il Nome di Maria, accanto a quello di Gesù. I suoi santi genitori Gioacchino ed Anna, le posero questo nome, nomen Virginis Mariae (Lc, I, 27) per speciale rivelazione del Signore, che in quel nome volle racchiudere tutte le grandezze spirituali di Colei che era destinata ad essere la Madre di Dio. Tra i tanti significati che sono stati attribuiti al nome di Maria, i santi e i teologi ne ricordano soprattutto quattro: stella del mare, mare amaro, signora o padrona e illuminatrice. Stella del mare, perché Maria è consolazione e guida di coloro che navigano nel mare di questo mondo, combattuti dalle onde e dalle tempeste delle tentazioni; mare amaro per l'immensità delle grazie celesti comunicatele da Dio, ma anche per l'immensità delle amarezze che Ella subì, durante tutta la vita, soprattutto nella Passione del Figlio; Signora e padrona, perché Maria è Regina del Cielo e della terra, a cui tutto è sottomesso; illuminatrice perché ha dato al mondo la Luce eterna e illumina di celeste sapienza le anime di tutti coloro che a Lei si affidano. Il Nome benedetto di Maria è anche un'arma infallibile contro i nemici, interni ed esterni, delle anime e della Chiesa. Il solo Nome di Maria atterrisce infatti i demoni e gli uomini che combattono Gesù Cristo e la Chiesa da lui fondata-

    170 La Città di Dio di sant'Agostino nell'ora attuale 

    Play Episode Listen Later Sep 3, 2022 9:27


    Il 28 agosto abbiamo ricordato la figura di sant'Agostino, uno dei più grandi santi e Dottori della Chiesa. Una delle sue opere più famose sono le Confessioni, ristampate innumerevoli volte in tutte le lingue.Le Confessioni sono un libro individuale, è la storia di un'anima. La Città di Dio è un libro collettivo: rivela l'azione di Dio nella storia del mondo, così come le Confessioni mostrano l'influenza di Dio sull'anima umana. Agostino ci guida all'interiorità, ci aiuta a scoprire i tesori nascosti del nostro cuore, attraverso tutte le nostre facoltà, a cominciare dalla mamoria. Nella Città di Dio la prospettiva si allarga.La Città di Dio non è un'opera astratta, ma una riflessione teologica su un'epoca drammatica, che presenta impressionanti analogie con quella attuale.All'inizio del V secolo, i barbari, che hanno varcato le frontiere dell'Impero romano, dilagano sulle vie un tempo percorse dalle legioni di Roma. I Vandali attraversano la Gallia e raggiungono la Spagna e poi l'Africa. Un altro popolo, i Visigoti, guidati dal loro re Alarico, irrompono in Italia e arrivano alle porte di Roma. Il 24 agosto del 410, attraverso la Porta Salaria, i barbari di Alarico invadono la Città eterna, inviolata da ottocento anni, mettendola a sacco per tre giorni.

    169 - Come sant'Agostino parla ancora ai nostri tempi

    Play Episode Listen Later Aug 27, 2022 6:26


    Come sant'Agostino parla ancora ai nostri tempiIl 28 agosto si celebra la festa liturgica di sant'Agostino, Vescovo e Dottore della Chiesa.La voce di sant'Agostino parla ai nostri tempi per la sua capacità di andare a fondo nei problemi filosofici e morali anche più difficili, con una semplicità di stile e una immediatezza di linguaggio che ne fanno un autore più che moderno contemporaneo. La modernità, infatti, invecchia, la contemporaneità è sempre viva. La vita di Aurelio Agostino, era questo il suo nome, si situa tra il 354 e il 430 dopo Cristo. Nasce a Tagaste un grosso borgo della Numidia, dunque in Africa del nord, una terra che allora era cristiana. E' un giovane di estrema intelligenza, ma conduce una vita sregolata, provocando le lacrime della madre Monica, fervente cristiana, che un giorno, come lui, sarà canonizzata dalla Chiesa.

    168 - La festa del Cuore Immacolato di Maria

    Play Episode Listen Later Aug 20, 2022 6:30


    Il 22 agosto la liturgia tradizionale della Chiesa celebra la festa del Cuore Immacolato di Maria. Con la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II, la festa è stata spostata al sabato della seconda settimana dopo Pentecoste. La devozione al Cuore Immacolato di Maria è antica come il Cristianesimo. Il suo primo grande apostolo fu, nel secolo XVII, san Giovanni Eudes (1601-1680) che la cominciò a celebrare con i religiosi della congregazione da lui fondata, gli Eudisti. Il Cuore Immacolato di Maria dice san Giovanni Eudes è il Cuore depositario e custode delle grazie meritate dal Signore con la sua vita e con la sua morte e sappiamo che Dio non distribuì mai, né distribuirà grazie ad alcuno se non per le mani e il Cuore di Colei, che è tesoriera e dispensatrice di tutti i doni. È il Cuore, infine, che ci è stato dato con quello di Gesù, "non solo per modello, ma perché sia il nostro, perché, essendo membra di Gesù e figli di Maria, dobbiamo avere con il nostro Capo e con la nostra Madre un solo cuore e dobbiamo compiere tutte le nostre azioni con il Cuore di Gesù e di Maria" (Il Cuore ammirabile di Maria, l. xi, c. 2).

    167 - L'Assunta

    Play Episode Listen Later Aug 13, 2022 6:25


    Il 15 agosto si celebra una delle feste più belle della Chiesa cattolica: l'Assunzione della Beata Vergine Maria, cioè il suo transito in anima e corpo dalla terra alla vita celeste. Questa verità di fede scaturisce dalla Maternità divina e dalla integrità verginale del Corpo di Maria. Essendo Maria Madre di Dio e immune dal peccato originale, non conveniva che fosse sottomessa alla corruzione della morte, che è una pena del peccato. L'Immacolata dunque è la premessa, l'Assunta è la conclusione. La Madonna fu miracolosamente assunta al cielo. Ma vi è a questo proposito un altro punto importante da ricordare. Tutti i catechismi spiegano la differenza tra Assunzione e Ascensione. Gesù, essendo Uomo-Dio, salì al cielo per virtù propria, mentre la Madre che era creatura, sebbene la più degna di tutte, salì al cielo per virtù di Dio. Questo non significa naturalmente che Maria, salendo al cielo, si sia materialmente appoggiata agli angeli che, supplendo alla sua impotenza, la trasportarono in cielo. Il Corpo della Madonna era divenuto un corpo glorioso e quindi non più sottoposto alle leggi della gravità, ma trasfigurato, sottile, agilissimo, irraggiante luce e bellezza.

    166 - Il martirio di san Lorenzo

    Play Episode Listen Later Aug 6, 2022 8:14


    Il 10 agosto la liturgia della Chiesa celebra il martire san Lorenzo nato attorno al 225 e morto nella notte tra il 9 e il 10 agosto dell'anno 258.  Lorenzo era il capo dei sette diaconi romani al tempo di apa Sisto II (m. 258). A Roma, il numero dei diaconi restò per lungo tempo limitato a sette, uno per ogni regione ecclesiastica. Oltre al ministero dell'altare e dell'assistenza al Papa, i diaconi romani avevano la cura dell'amministrazione dei beni temporali della Chiesa romana. Tale funzione faceva di essi dei personaggi importanti e spesso accadeva che il Papa venisse scelto fra i diaconi, piuttosto che tra i sacerdoti. 

    165 - San'Alfonso de'Liguori un grande moralista per i nostri tempi

    Play Episode Listen Later Jul 30, 2022 6:01


    Mi sono spesso soffermato sulla figura di sant'Alfonso Maria de'Liguori e voglio farlo ancora alla vigilia della sua festa che cade il 2 agosto. Alfonso nacque da nobili genitori a Napoli, il 27 settembre 1696. A 17 anni era dottore in diritto civile e canonico e iniziò poco dopo una brillante carriera di avvocato, ma dopo un clamoroso insuccesso nel Foro di Napoli, decise di lasciare il mondo e dedicarsi a Dio. Ordinato prete nel 1726, nel 1732 istituì la Congregazione del Santissimo Redentore, che si diffuse rapidamente. La prima parte della sua vita fu dedicata all'apostolato e alle missioni al popolo, la seconda parte alla scrittura. Sant'Alfonso è autore di innumerevoli opere, tradotte in tutte le lingue, di carattere teologico, morale e devozionale. Ma la sua prima opera, dedicata alle Visite al Santissimo Sacramento e alla santa Vergine, apparve solo verso il suo cinquantesimo anno di età.

    Luigi Orione il Santo della Divina Provvidenza

    Play Episode Listen Later Jul 23, 2022 9:07


    Ricorrono quest'anno 150 anni dalla nascita di san Luigi Orione, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza. Nacque nel 1872 a Pontecurone, in provincia di Alessandria, da una famiglia povera ma religiosa, al cui interno maturò la sua vocazione sacerdotale. Decisivo fu il triennio trascorso a Torino presso l'oratorio salesiano, dove ebbe come confessore don Bosco e come prezioso consigliere don Michele Rua. Ordinato sacerdote nel 1895 si lanciò in un vorticoso apostolato, al cui centro fu la fondazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza, le cui case si diffusero in tutto il mondo. L'11 febbraio 1903, presentando il piano dell'istituto da lui fondato a mons. Bandi, vescovo di Tortona, don Orione scriveva: “L'opera della Divina Provvidenza, nei secoli avanti la nascita di Nostro Signore Gesù Cristo, era coordinata a disporre l'umanità a ricevere Gesù Cristo Redentore; e, dopo la venuta di Nostro Signore, nel corso dei secoli nei quali la Santa Chiesa milita sulla terra, l'opera della Divina Provvidenza consiste nell'instaurare omnia in Cristo: illuminare cioè e santificare le anime nella conoscenza e nella carità di Dio, e instaurare successivamente tutte le istituzioni e tutte le cose, anche appartenenti alla società esterna degli uomini, in Nostro Signore Gesù Cristo Crocifisso, facendole entrare nello spirito e nella vita del Cattolicesimo”

    163 - NOVITA' DELLE EDIZIONI FIDUCIA

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2022 8:59


    Cari lettori ed amici Sono lieti di segnalarvi tre novità delle Edizioni Fiducia che non possono mancare nella vostra biblioteca. La prima opera è di Virginia Coda Nunziante: La moda cristiana nell'insegnamento della Chiesa, (pp. 117, 12 euro). Il tema della moda non è secondario. In estate basta trovarsi in una stazione, un aeroporto, un centro commerciale, un qualsiasi luogo affollato, per rendersi conto del livello di indecenza a cui è giunta la moda femminile, ma anche della decadenza a cui è arrivato l'abbigliamento maschile. Giacca e cravatta sono ormai scomparsi dal guardaroba estivo dagli uomini, mentre le donne si vestono, o meglio si svestono, in una maniera che può essere definita dinamite allo stato puro. Non è una moda passeggera, ma un processo rivoluzionario di cui Virginia Coda Nunziante ci offre nel suo libro una chiave di interpretazione. Virginia, che per dieci anni, ha guidato la Marcia Nazionale per la Vita, ha raccolto la voce dei Papi, soprattutto Pio XII, il Papa che nel Novecento ha dedicato più attenzione al tema della moda. Pio XII afferma che “la società, per così dire, parla col vestito che indossa; col vestito rivela le segrete sue aspirazioni, e di esso si serve, almeno in parte, per edificare o distruggere il proprio avvenire”. Un uomo, o una donna si giudicano certamente dalle idee, ma anche dal loro modo di vestirsi che esprime una concezione della vita. La moda in fondo è questo: lo stile di un uomo. Ma lo stile esprime le idee che ci guidano. Il libro di Virginia Coda Nunziante ci apre per così dire un nuovo orizzonte e merita di essere letto per la forza e la sua originalità.

    162 - I santi Cirillo e Metodio e la Russia cattolica

    Play Episode Listen Later Jul 9, 2022 7:49


    I santi Cirillo e Metodio e la Russia cattolicaIl 7 luglio la liturgia tradizionale della Chiesa celebra i santi Cirillo (815-869) e Metodio (826-885). Il nuovo calendario ha spostato la loro festa a febbraio, ma io vorrei ricordarli in questi giorni per affidare anche alla loro intercessione la guerra tra la Russia e l'Ucraina. Essi infatti evangelizzarono l'antica Russia a cui diedero la lingua e la liturgia.Cirillo e Metodio erano greci, figli d'un alto magistrato di Tessalonica. Prima di essere sacerdoti, furono uomini di grande rilievo pubblico. Metodio divenne governatore di una provincia in Macedonia, mentre Cirillo fu un rinomato professore, si fece monaco e fu inviato in missione presso i Khazari, nella Russia meridionale, che riuscì a portare alla fede cristiana. Avendo il principe di Moravia chiesto a Bisanzio dei missionari che parlassero la lingua del paese, il patriarca Fozio gli inviò i due fratelli. Essi insegnarono ai Moravi a scrivere e composero per essi un nuovo alfabeto, poi conosciuto come cirillico, e tradussero in lingua slava la Bibbia, e la liturgia cristiana. A Cherson sui bordi del Mar Nero, in Crimea, trovarono miracolosamente le reliquie del papa martire Clemente (88-97) che tra l'88 e il 97, aveva subito il martirio, affogato con un'ancora al collo. Una parte delle sue reliquie furono portate a Roma, ma una parte, compresa la testa, furono raccolte nella Chiesa della Dormizione della Vergine a Kyiv, fatta costruire dal principe Vladimir. La venerazione di san Clemente romano, come protettore di Kyiv è uno degli elementi che permette di provare l'origine apostolica della Chiesa della Ru's, che attraverso questo Papa si collegava alla antica tradizione della Chiesa di Roma.Cirillo e Metodio portarono personalmente a Roma le reliquie di san Clemente. Durante il viaggio si fermarono a Venezia, dove ebbero un'animata discussione con i sostenitori della cosiddetta “eresia trilingue”, i quali ritenevano che vi fossero solo tre lingue in cui si poteva lecitamente lodare Dio: l'ebraica, la greca e la latina e contestavano la liturgia slava. A Roma Cirillo e Metodio furono ricevuti dal Papa Adriano II, che andò loro incontro in processione per accogliere degnamente le reliquie di san Clemente. Il Papa aveva anche compreso la grande importanza del loro apostolato e non esitò ad approvare la missione dei due Fratelli accogliendo l'uso della lingua slava nella liturgia. Cirillo morì a Roma il 14 febbraio dell'anno 869, all'età di 42 anni. E' sepolto nella basilica di San Clemente al Laterano, che raccoglie le reliquie del santo papa martire. Metodio nell'870 fu consacrato da Adriano II, arcivescovo di Moravia e Pannonia, con sede in Sirmio, nella Serbia, dove si formò contro di lui un'opposizione. I suoi nemici lo fecero mettere in prigione, ma il Papa intervenne parecchie volte in suo favore e lo fece liberare. Dopo aver convertito alla fede cattolica Borzivoio, Principe dei Boemi, e Ludmilla, sua moglie, Metodio si adoperò per introdurre la luce del Vangelo in Galizia, dove fondò la sede episcopale di Leopoli. Successivamente, recatosi nella Moscovia propriamente detta, fondò il trono pontificale di Kyiv. Morì il 6 aprile 885 rimpianto da tutti; i suoi magnifici funerali furono celebrati in greco, in latino e in slavo. Pio IX autorizzò nel 1863 il culto dei santi Cirillo e Metodio. Nel 1880 Leone XIII con l'enciclica Grande Munus ricordò a tutta la Chiesa gli straordinari meriti dei SS. Cirillo e Metodio ed estese il loro culto alla Chiesa universale, ricordando che “i popoli Slavi, grazie alla loro premura e al loro impegno, conobbero la luce del Vangelo, e da una vita selvatica furono condotti ad una società umana e civile”.Pio XI con la Lettera apostolica Quod Sanctum Cyrillum, qualificò i due fratelli, come "figli dell‟Oriente, di patria bizantini, d'origine greci, per missione romani, per i frutti apostolici slavi”. Giovanni XXIII dedicò a loro l'epistola apostolica Magnifici eventus dell'11 maggio 1963 e Giovanni Paolo II li celebrò con l'enciclica Slavorum Apostoli del 2 giugno 1985. Lo stesso pontefice, con la lettera apostolica Egregiae virtutis del 31 dicembre 1980, proclamò i santi Cirillo e Metodio compatroni d'Europa. I santi Cirillo e Metodio sono citati talvolta come patroni di un ponte ecumenico tra la Chiesa cattolica e quella greco-russa, sulla base di una metafora di Giovanni Paolo II relativa ai due “polmoni” spirituali dell'Europa. Ma lo stesso Giovanni Paolo II chiarì che quando parlò di un'Europa che potesse respirare con due polmoni: quello dell'Occidente e quello dell'Oriente, non si riferiva alla Chiesa cattolica e a quella ortodossa, ma al metodo di evangelizzazione dei santi Cirillo e Metodio, i quali, mossi dall'ideale di unire in Cristo i nuovi credenti, adattarono alla lingua slava i testi liturgici e alle consuetudini dei nuovi popoli il diritto greco-romano (Angelus del 15 febbraio 2004). Come ha scritto Giovanni Paolo II nella Enciclica Slavorum Apostoli, i santi Cirillo e Metodio, anche se consapevoli della superiorità culturale e teologica della eredità greco-bizantina che portavano con sè, ebbero tuttavia il coraggio, per il bene dei popoli slavi, di servirsi di un'altra lingua ed anche di un'altra cultura per l'annuncio della fede. In tal modo la lingua paleoslava costituì nel Battesimo della Rus' un importante strumento, anzitutto per la evangelizzazione e, in seguito, per l'originale sviluppo del futuro patrimonio culturale di quei popoli. La Russia nacque cattolica e, con l'aiuto di Dio e l'intercessione dei santi Cirillo e Metodio, tornerà un giorno pienamente cattolica. La Madonna a Fatima ha trasformato questa speranza in un'infallibile certezza.

    161 - Il nostro Magnificat nell'ora della tempesta

    Play Episode Listen Later Jul 2, 2022 6:10


    Il 2 luglio la tradizione della Chiesa celebra il mistero della Visitazione della Beatissima Vergine Maria (anche se il nuovo calendario liturgico ha spostato la celebrazione al 31 maggio). Questa festa ricorda la visita che Maria fece ad Elisabetta, sua parente, subito dopo avere ricevuto l'annuncio che sarebbe diventata Madre del Messia per opera dello Spirito Santo. E' l'incontro tra due Madri: una porta in grembo il Salvatore dell'umanità, l'altra il suo Precursore.  

    160 - Preghiera per la Chiesa a san Pio V

    Play Episode Listen Later Jun 25, 2022 7:11


    Il 25 giugno, per ricordare il 450esimo anniversario della morte di san Pio V, avvenuta a Roma il 30 aprile 1572, si è svolto un pellegrinaggio sui luoghi natali di san Pio V, a Bosco Marengo, in provincia di Alessandria, dove sorge il magnifico complesso monumentale di Santa Croce e Tutti i Santi, voluto e fondato dallo stesso Papa Ghislieri nel paese in cui era nato il 17 gennaio 1504, Entrato a 14 anni nell'Ordine dei Predicatori, Antonio Ghislieri, che in religione prese il nome di Mcihele, si distinse per la pietà personale e l'ortodossia della fede, tanto da essere nominato nel 1558 Inquisitore generale a vita di tutta la cristianità. Consacrato vescovo di Nepi e di Sutri, e creato poi cardinale, fu eletto Papa il 7 gennaio 1566, grazie all'appoggio decisivo del cardinal Carlo Borromeo, destinato come lui alla gloria degli altari. Nel suo breve pontificato, Pio V oppose un argine al dilagare delle eresie protestanti, stringendo alleanze con alcuni sovrani cattolici e affrontandone con determinazione altri. Se il suo più fedele alleato fu il re di Spagna Filippo II, le sue più tenaci avversarie furono due regine: Caterina di Francia ed Elisabetta di Inghilterra. Contro quest'ultima il Papa non esitò a lanciare la scomunica, sciogliendo dal giuramento alla sovrana i sudditi inglesi.

    159 - La moda cristiana nell'insegnamento della Chiesa

    Play Episode Listen Later Jun 18, 2022 8:37


    La moda cristiana nell'insegnamento della ChiesaLo scorso 9 giugno si è svolto a Londra un importante evento al quale ho avuto l'onore di partecipare: la presentazione di quattro libri pubblicati da una nuova casa editrice britannica la Calx Mariae Publishing. Ho partecipato molto volentieri a questo evento, perché la nascita e la presentazione di una casa editrice è sempre un fatto importante, ma lo è soprattutto nel nostro tempo, in cui il web sembra prevalere sulla carta stampata. I quattro libri presentati erano due classici della spiritualità e della teologia, Cristianesimo vissuto di dom François de Sales Pollien e Il senso cristiano della storia, di dom Prosper Guéranger, per la prima volta tradotti in inglese; e poi il libro di Virginia Coda Nunziante, La Moda cristiana secondo l'insegnamento della Chiesa e il mio libro La Chiesa nelle tempeste. Il primo millennio di storia della Chiesa, pubblicait in Italia il primo dalla casa editrice Fiducia, il secondo dalla casa editrice Sugarco.

    158 - Le ragioni del fascino della monarchia inglese

    Play Episode Listen Later Jun 11, 2022 7:48


    Mi sono trovato a Londra all'indomani dei festeggiamenti per i settant'anni di regno di Elisabetta II e sono rimasto colpito nell'osservare l'atmosfera di calorosa simpatia che avvolge la figura della Regina nella quale sembra incarnarsi l'istituzione della monarchia inglese.Sui blog italiani, soprattutto di area tradizionalista, non si riscontra questa simpatia verso la figura della sovrana, proprio perché essa rappresenta la detestata monarchia inglese. Un amico mi ha inviato due immagini efficacemente accostate: da una parte una fotografia della famiglia imperiale del Beato Carlo d'Asburgo, solenne, quasi ieratica; dall'altra l'immagine della Regina Elisabetta che fa colazione con l'orso Paddington un noto personaggio della letteratura inglese per i bambini.  Questa immagine fa parte di un clip realizzato dalla BBC e certamente contrasta con la precedente. Forse l'idea della BBC non è stata molto felice, tuttavia negli stessi giorni si è appreso dai mass media che la principessa di Norvegia Marta, figlia del Re Harald di Norvegia, sposerà lo sciamano americano Verrett. Questo episodio, per le caratteristiche dello sposo, un guru esoterico, accusato di essere un ciarlatano, e anche per le dichiarazioni della sposa, che ha annunciato che lavorerà con lui nella formazione in chiaroveggenza e nella comunicazione con gli angeli, scredita certamente la già screditata monarchia norvegese, mentre i settant'anni di regno della Regina Elisabetta, non hanno ridicolizzato, ma hanno consolidato la monarchia britannica, malgrado i tanti sconquassi che hanno accompagnato la storia recente della famiglia reale. 

    184 - Un manuale di vita spirituale per i nostri tempi

    Play Episode Listen Later Jun 5, 2022 8:56


    Un manuale di vita spirituale conciso e profondo, senza retorica e senza compromessi: un antidoto alla pseudo-spiritualità moderna, nebulosa e sentimentale. Questo è Cristianesimo vissuto, il magnifico testo di dom François de Sales Pollien, che in Italia è pubblicato dalle edizioni Fiducia ed ora è stato pubblicato in prima edizione inglese da Calx Mariae Publishing con il titolo Lived Christianity (London May 2022, pp. 194).Joseph Pollien nacque il 1° agosto 1853 a Chèvenoz, presso Annecy, nell'Alta Savoia, in una famiglia profondamente cristiana. Fu ordinato sacerdote nel 1877 e il 4 ottobre 1884 entrò come postulante nella Grande Chartreuse di Grenoble, dove pronunciò i primi voti il 1° novembre 1885, assumendo il nome di Francesco di Sales (1567-1622), in segno di devozione per il grande santo savoiardo. Fu direttore spirituale e maestro dei novizi in diverse Certose, fu priore a Mougères nel 1901, e a Pleterjé (ora Slovenia) nel 1911. Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale fu trasferito nella Certosa di Serra San Bruno, in Calabria, dove rimase fino alla morte, avvenuta il 12 febbraio 1936. I

    183 - Senza amici, senza famiglia, senza Dio: la società del grande zero

    Play Episode Listen Later May 28, 2022 7:17


    Ogni tanto si leggono articoli agghiaccianti su cui però vale la pena di riflettere. Ne segnalo uno della giornalista Daniela Hamaui su “La Repubblica” del 26 maggio, dal titolo “Noi con tanti followers, ma soli nella vita vera”.  Così inizia l'articolo: “Zero amici, zero relazioni, zero complicità, zero anima gemella. Nessuno con cui condividere un segreto, nessuno da amare e da cui essere riamati. Nessuno a cui confessare la propria solitudine e il desiderio di avere appunto almeno un amico. Solo un grande zero”In queste poche righe la giornalista ci offre la fotografia terribile della situazione psicologica ed esistenziale dei giovani di oggi, americani ed europei, immersi nei social network, ma incapaci di rapporti sociali. L'Occidente sta diventando una società di numeri, di individui. Nel mondo dell'interconnessione, ognuno vive isolato. E mentre Mark Zuckerberger continua a fissare un tetto massimo di 5000 amici da aggiungere su Facebook, la realtà, sempre più distopica, scrive la giornalista, sta andando nella direzione opposta: “la distanza tra il nostro io virtuale e quello concreto è diventata siderale: da una parte si cerca di arrivare a 5000 amici su Facebook, di avere l'agognato like, di essere seguiti da schiere di followers, dall'altra ci si accorge che questi numeri non rappresentano nulla e che avere un amico vero nella vita di tutti i giorni è sempre più difficile”.

    182 - Che cosa accade nel mondo?

    Play Episode Listen Later May 21, 2022 7:20


    Che cosa accade nel mondo?L'Ucraina, sotto bombardamenti, non può seminare né esportare, e i suoi porti sono bloccati, mentre la Russia ha deciso di bloccare le sue esportazioni. Non c'è solo la minaccia della scarsità di grano, ma anche quella, ad essa strettamente legata, del blocco del commercio dei fertilizzanti, che può avere conseguenze su tutti gli agricoltori del mondo, e causare cali di produzione per tutti i generi alimentari, non solo il grano. Basta pensare che il 50% dei fertilizzanti che si usano in Europa arriva dalla Russia. La guerra in Ucraina ha inoltre innescato una violenta accelerazione della crisi energetica. Se i flussi russi dovessero interrompersi da un giorno all'altro, il gas attualmente in deposito probabilmente si esaurirebbe prima della fine dell'anno, lasciando l'Europa esposta a un inverno brutale.Dunque: grano, fertilizzanti, energia. E' possibile che l'Europa riesca ad organizzarsi, ma la guerra, se continua, avrà un impatto ben più grave sui paesi che più sono dipendenti dai prodotti che arrivano dalla Russia e dall'Ucraina come i paesi del Maghreb, il Libano, l'Egitto, la Siria o la Libia, che importano la stragrande maggioranza dei loro cereali dall'Ucraina e dalla Russia. In molti di questi Paesi l'Europa cerca il gas alternativo a quello russo, ma chi può garantire la loro stabilità, visto che anch'essi dipendono da risorse alimentari russe e ucraine? In questi paesi, e in altri dell'Africa e del Terzo Mondo, già devastati dal Covid, potrebbe esplodere la fame, con la conseguenza di inarrestabili ondate migratorie verso l'Italia e l'Europa.

    181 - L'arresto del cardinale Zen : un messaggio preoccupante

    Play Episode Listen Later May 14, 2022 7:15


    La notizia ha suscitato scandalo e indignazione. L'11 maggio 2022 è stato arrestato dalla polizia di sicurezza nazionale di Hong Kong il cardinale Joseph Zen, la figura di maggior spicco della Chiesa cinese. Il cardinale che ora ha 90 anni è nato a Shanghai, ma durante la guerra civile in Cina, per sfuggire alla tirannia comunista si rifugiò a Hong Kong, un tempo colonia Britannica, oggi dipendente da Pechino. Nel 2002, dopo la morte del Cardinale John Baptist Wu, divenne vescovo di quella città e nel 2006 fu creato cardinale da papa Benedetto XVI. Oggi vive modestamente nella residenza dei Salesiani di Hong Kong, ma non ha mancato negli ultimi anni di far sentire la sua voce,L'arresto è motivato dalla presunta violazione della nuova Legge per la sicurezza nazionale, imposta a Hong Kong da Pechino, a seguito delle manifestazioni di protesta del 2019 contro le autorità filocomuniste. Il cardinale Zen era uno dei cinque amministratori di un Fondo con cui erano stati aiutati i manifestanti democratici nel pagamento delle spese legali o sanitarie che dovevano affrontare. “Le persone interessate sono sospettate di cospirazione per collusione con Paesi stranieri o forze straniere per mettere in pericolo la sicurezza nazionale, un atto di natura grave”, ha affermato l'Ufficio commissariale che rappresenta il ministero degli Esteri cinese a Hong Kong. Dopo il suo arresto, il cardinale è stato rilasciato grazie al pagamento di una cauzione. Perché dunque arrestarlo, considerata anche l'età? Il regime comunista cinese ha innanzitutto voluto mandare un messaggio chiaro per fare comprendere chi comanda a Hong Kong.

    180 - Aggrediti e aggressori negli Stati Uniti ed in Russia

    Play Episode Listen Later May 7, 2022 6:08


    La notizia è di importanza storica: esiste una concreta possibilità che negli Stati Uniti sia cancellato il crimine dell'aborto. Un sito di informazioni europeo ha infatti pubblicato la bozza di un testo di voto della Corte Suprema americana, secondo cui i princìpi su cui si basano le sentenze Roe vs Wade del 1973 e Planned Parenthood v. Casey del 1992, che hanno legalizzato l'aborto, vanno capovolti: “La Costituzione non fa alcun riferimento all'aborto e nessun diritto del genere è implicitamente tutelato da alcuna disposizione costituzionale. […] Riteniamo che Roe e Casey devono essere annullate. È tempo di dare ascolto alla Costituzione e l'autorità di regolamentare l'aborto deve essere restituita al popolo e ai suoi rappresentanti eletti”. 

    179 - La guerra giusta di S.Pio V

    Play Episode Listen Later Apr 30, 2022 6:07


    Sabato 30 aprile, nella cappella di Santa Maria Maggiore che raccoglie le spoglie di san PioV, mons. Marco Agostini ha celebrato una solenne Messa in Rito Romano antico in onore del grande Pontefice di cui ricorrono i 450 anni dalla morte, avvenuta il 30 aprile 1572. San Pio V fu un papa santo e fu un Papa guerriero. Il suo nome è legato alla vittoria di Lepanto, ma egli aveva intenzione di portare la guerra anche in Inghilterra contro l'usurpatrice, Elisabetta Tudor, che scomunicò il 25 febbraio 1570 con la bolla Regnans in excelsis, dichiarandola decaduta dal suo preteso diritto alla corona inglese. Aveva una volta promesso che per una spedizione contro l'Inghilterra protestante non soltanto avrebbe impiegato i beni della Chiesa, ma sarebbe andato personalmente a guidarlaIl Papa aveva affidato la missione di operare per la restaurazione della Chiesa cattolica in Inghilterra a un suo agente a Londra, il banchiere fiorentino Roberto RidolfiRidolfi abitava nella capitale inglese da molti anni e aveva preso contatto con due influenti aristocratici cattolici i conti di Northumberlande di Westmoreland ai quali, d'accordo con Pio V, aveva assicurato un consistente aiuto finanziario per i loro progetti di sollevare il popolo inglese e liberare Maria Stuart. L'insurrezione scoppiò a Durham e Rippon il 16 novembre 1569. Lo stendardo degli insorti, rappresentante il Salvatore con le Cinque Piaghe sanguinanti come quello del Pilgrimage of Grace del 1536. I conti di Northumberland e Westmorland in un primo momento trionfarono ed ebbero la gioia di assistere alla Messa cattolica nella cattedrale di Durham; ma non riuscirono a liberare Maria Stuarda, anche perché non ottennero l'aiuto decisivo che avevano promesso i re cattolici di Spagna, Filippo II, e di Francia, Carlo IX. Fallita la ribellione del Nord d'Inghilterra, Ridolfi prospettò al Papa l'idea che il duca d'Alba, comandante dell'esercito spagnolo nei Paesi Bassi. invadesse l'Inghilterra appoggiando una nuova ribellione cattolica.

    178 - Da dove viene l'autodemolizione della Chiesa

    Play Episode Listen Later Apr 23, 2022 7:59


    Per la festa del Lunedì dell'Angelo, la Conferenza Episcopale Italiana ha invitato ad esibirsi, in piazza San Pietro, affollata da 50.000 adolescenti che attendevano il Papa, il diciannovenne rapper di nome Blanco (Riccardo Fabbriconi). I temi prevalenti nella musica rap sono in genere politici e sociali, espressi con un linguaggio aggressivo e carico di riferimenti sessuali. Blanco ha vinto il Festival di Sanremo 2022 con «Brividi», una canzone che pone sullo stesso piano l'omosessualità e l'eterosessualitàCristina Siccardi ha commentato l'episodio su Corrispondenza Romana con queste parole: “Il tentativo di conquistare la considerazione dei teen-agers, per lo più inghiottiti da una cultura cinica, trasgressiva, antiumana e anche violenta (si pensi all'azione delle baby gang), non è solo compiacere i movimenti LGBTQ, ma è una blasfemia vera e propria: sul sagrato della Basilica di San Pietro non è ammissibile ospitare chi si fa portavoce di parole colme di malessere, di turpitudine, di parolacce, di oscenità. L'incubo che vive coscientemente la generazione dei figli dell'infernale Lucignolo contemporaneo lo sta vivendo anche, ma incoscientemente, la Chiesa, travolta dalle mode, dal caos e dai masochismi di un'epoca irragionevole e dissacratoria. Ormai si è perso il contatto con la realtà del Vangelo e, dunque, con tutto ciò che ha insegnato veramente Gesù: per esempio, il buon pastore cerca e trova la pecora smarrita, non è quest'ultima a far smarrire le altre 99. Inoltre, resta un dato incontrovertibile: come non si possono servire due padroni (Dio e il mondo), così non si può indicare, come meta ultima, contemporaneamente, il Paradiso e l'Inferno” (https://www.corrispondenzaromana.it/esibizione-blasfema-in-piazza-san-pietro/ ).

    177 - La discesa di Gesù nel Limbo

    Play Episode Listen Later Apr 16, 2022 7:20


    Tra la deposizione di Gesù nel sepolcro e la sua gloriosa Resurrezione, c'è un momento su cui nella giornata di sabato santo è bello meditare: la discesa al Limbo. Ed è opportuno meditarlo proprio in un momento in cui tanti teologi neo-modernisti negano l'esistenza del Limbo.Il Limbo, come ci insegna la Chiesa, non è uno stato, una condizione delle anime, ma un luogo nella profondità della terra confinante con l'Inferno e perciò chiamato ad inferos. In questo luogo stavano prima della Resurrezione tutti i Giusti, non solo quelli appartenenti al popolo ebraico, ma anche i pagani che avevano rispettato la legge divina e naturale. Nessuno di loro poteva però entrare in Cielo fino a che il sacrificio redentore di Cristo non li avesse liberati dal peccato originale. Nel Limbo erano anche, e sono tuttora, i bambini morti senza battesimo, con il solo peccato originale. Essi non possono entrare nel cielo dei beati, ma neppure possono essere accomunati con i dannati dell'Inferno.

    176 - Il martedi santo

    Play Episode Listen Later Apr 9, 2022 6:22


    Tra tutti i giorni della settimana di Passione, quello su cui forse meno si medita è il Martedì santo. Questo giorno però è importante ed intenso come pochi nella vita di Nostro Signore. E' il giorno infatti che chiude la sua predicazione pubblica. E' l' ultima giornata apostolica di Gesù, osserva mons. Landucci, il giorno della sua ultima grande battaglia (Maria Santissima nel Vangelo, Edizioni Paoline, Roma 1954, pp. 332-337). Una battaglia che conosce tre fasi: due nel tempio, davanti alle turbe e la terza nel cammino del Monte degli Olivi, di ritorno a Betania con i soli discepoli.La prima fase della battaglia si svolge nel Tempio e l' attacco parte dai nemici di Gesù. San Matteo riferisce che “Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: «Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?» (Mt, 21, 23). All'autorità che Gesù aveva ricevuto dal suo Padre divino, i farisei e i sadducei contrappongono la loro autorità, che sentono messa in discussione e che rivendicano duramente.

    175 - I macellai del nostro tempo

    Play Episode Listen Later Apr 2, 2022 8:35


    Nel suo recente viaggio in Europa, il 26 marzo, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha rivolto un messaggio ai polacchi dal Castello Reale di Varsavia, un luogo simbolo perché fu distrutto dai nazisti nel 1944 e solo negli ultimi anni è stato interamente ricostruito. In questo discorso Biden ha definito Putin “un criminale che vuole dipingere l'allargamento della Nato come un progetto imperiale volto a destabilizzare la Russia”

    174 - Perchè la guerra?

    Play Episode Listen Later Mar 26, 2022 10:15


    La guerra esplosa nel cuore dell'Europa solleva una domanda di fondo: qual è la causa reale e profonda delle guerre, di tutte le guerre che l'umanità ha conosciuto e conoscerà nella sua storia? Perchè la guerra?In un celebre carteggio, il fondatore della fisica moderna Albert Einstein pose questa domanda nel 1932 al fondatore della psicanalisi Sigmund Freud. Freud gli rispose che tutto doveva essere ricondotto alla competizione tra Thanatos, l'impulso alla morte ed Eros, il principio della vita. “La propensione alla guerra – scrisse – è un prodotto della pulsione distruttiva; contro di essa è ovvio ricorrere all'antagonista di questa pulsione: l'Eros”. In ogni uomo per Freud esistono queste due tendenze: la “pulsione alla morte” che va repressa e la “pulsione erotica” che va liberata.

    Claim Analisi e commenti | RRL

    In order to claim this podcast we'll send an email to with a verification link. Simply click the link and you will be able to edit tags, request a refresh, and other features to take control of your podcast page!

    Claim Cancel