Il podcast della preghiera quotidiana di Sant'Egidio. Ogni giorno una lettura e un commento di un brano della Bibbia per illuminare i nostri passi con la Parola di Dio

In questa meditazione, Don Marco Gnavi commenta il brano della Prima Lettera di Pietro (5, 5b-11), offrendo una profonda riflessione sulla forza dell'umiltà e della fraternità di fronte alle prove della storia. Il sacerdote attualizza la figura biblica del "leone ruggente" che divide i popoli, ricordando il drammatico e recente sacrificio di padre Youhanna Al-Amin e dei suoi collaboratori in Sudan, vittime della violenza e degli interessi economici. Un invito accorato alla vigilanza operante, alla solidarietà globale e all'impegno per una pace disarmata e disarmante, capace di vincere il male con il bene.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/3mE1hLg6ZfU

In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico mette in luce il profondo significato del verbo "salire", ripetuto più volte nel testo dell'Esodo. Incontrare il Signore richiede un movimento di ascesa: significa lasciare l'attaccamento a se stessi per ricevere uno sguardo più largo sul mondo. Questo cammino non si compie in solitudine: Mosè sale insieme ai responsabili del popolo, delineando così il senso profondo dell'essere Chiesa e comunità, in totale controtendenza rispetto all'individualismo odierno. Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/d0gC8RjscSA

In questa meditazione, Don Angelo Romano ci esorta a riflettere sul rischio profondo dell'ipocrisia, intesa nel suo senso originario di recita e ricerca spasmodica dell'applauso. In un'epoca dominata dall'ansia di comunicazione e dal consenso virtuale, la vita rischia di trasformarsi in una perenne finzione teatrale che allontana dalla realtà e inquina il rapporto con Dio e con gli altri. Il cuore della riflessione ci invita a spezzare questa logica di cartone e a ritrovare l'essenza vera della nostra esistenza. Seguire il Vangelo significa abbandonare lo sforzo logorante dell'apparire per abitare la verità della nostra umanità, con tutte le sue fragilità e i suoi limiti. Guarda il video completo della preghiera su YouTube:https://youtube.com/live/As4mI_UB1-M

In questa meditazione, Marco Impagliazzo mette a nudo il cuore della fede cristiana: l'amore smisurato di Dio per un mondo reale, spesso meschino, egoista e ferito, eppure immensamente prezioso ai Suoi occhi. Dio non ha paura delle nostre debolezze e non pone limiti o confini al Suo amore; al contrario, dove abbonda l'errore e la sofferenza, lì la Sua grazia sovrabbonda. Il senso profondo di questa riflessione sta nello sguardo del Signore, che non ci inchioda a ciò che siamo oggi, ma ci ama per ciò che possiamo diventare: un'umanità guarita dalle proprie paure, più generosa e capace di fraternità. Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/oQp9pan7hFw

In questa meditazione, Andrea Riccardi, nel primo anniversario della beatificazione di Floribert Bwana Chui, ci ricorda che siamo chiamati a riconoscere il legame profondo tra i grandi conflitti mondiali e lo stillicidio di disprezzo e razzismo che ferisce il nostro quotidiano. La "cultura della potenza" e della guerra si rovescia infatti sulle nostre società, spingendoci a umiliare il diverso per una falsa difesa della nostra identità. Il cuore della riflessione ci strappa così dalla comoda posizione di osservatori e ci interroga direttamente: la pace inizia solo quando sentiamo come nostro il dolore dei poveri e degli stranieri, rifiutando l'inimicizia che sporca le coscienze per scegliere, invece, la giustizia dell'accoglienza. Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/lpUk3_T80Tk

"Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita".In questa meditazione, Don Moise Beavogui commenta il Vangelo di Matteo mettendo in luce i sentimenti più intimi del Figlio di Dio. Gesù esprime profonda gratitudine al Padre in un momento di apparente insuccesso umano, quando la sua predicazione viene rifiutata dai dotti e dai sapienti, accecati dal proprio orgoglio. Citando l'esempio del beato Floribert Bwana Chui, l'autore esorta a frequentare la Parola per riceverne consolazione. Gesù si manifesta così non come un messia di guerra o di potere, ma come un Signore mite e umile, venuto a spezzare le armi e a donare la pace ai cuori, alle relazioni e ai popoli divisi dai conflitti.Guarda il video completo della preghiera su Youtube:https://youtube.com/live/UNypteJKBOM

«Allora i discepoli stabilirono di mandare un soccorso ai fratelli abitanti nella Giudea, ciascuno secondo quello che possedeva; questo fecero, indirizzandolo agli anziani, per mezzo di Bàrnaba e Saulo».In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi centra la sua riflessione sulla figura dell'apostolo Barnaba, il cui nome significa "figlio della profezia". Originario di Cipro, Barnaba è tra i primi ad aderire alla comunità cristiana di Gerusalemme dopo la Pentecoste, compiendo un immediato e totale gesto di distacco dai beni materiali: vende un suo campo e ne consegna il ricavato agli apostoli. Eli incarna la figura di chi si svuota di se stesso per fare spazio a Dio, spendendo l'esistenza per il Vangelo senza riserve. Per questa sua radicale disponibilità, viene inviato ad Antiochia, all'epoca la terza metropoli dell'Impero romano. Qui, la sua predicazione generosa e ad ampio raggio attira una folla considerevole, dando vita a un popolo nuovo: è proprio ad Antiochia, infatti, che per la prima volta i discepoli vengono chiamati "cristiani".Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/waMRXFF8bh0

«Tu sei più giusto di me, perché mi hai reso il bene, mentre io ti ho reso il male».In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico introduce una delle pagine più drammatiche e attuali del Primo Libro dei Re: la fuga di Davide, inseguito da Saul, il primo re d'Israele, accecato dalla gelosia, dal potere e dal desiderio di rivalsa. In questa storia di odio e divisione, si inserisce l'episodio della caverna di Engaddi, dove Davide sorprende Saul da solo e in un momento di totale vulnerabilità. Esortato dai suoi stessi uomini a cogliere l'opportunità per eliminare l'avversario — giustificando l'atto persino come adempimento del volere divino —, Davide compie una scelta radicalmente diversa. Si limita a tagliare un lembo del mantello del re e, persino per questo piccolo gesto, sente battere il cuore per il timore di aver violato la Parola di Dio, riconoscendo in Saul il "consacrato del Signore".Guarda il video completo della preghiera su YouTubehttps://youtube.com/live/gLK0W-JjBCU

«La farina della giara non si esaurirà e l'orcio dell'olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra».In questa meditazione, Don Marco Gnavi introduce la figura di Elia, grande profeta in Israele, che si muove in un contesto drammatico: il re Acab ha abbandonato il culto del Dio vivente per dedicarsi agli idoli muti di Baal, mentre una gravissima carestia di tre anni e sei mesi stringe il Paese in una morsa di impotenza e disperazione. Per comprendere il peso di questo dramma, lo sguardo si posa sulla vedova di Sarepta: una donna senza speranza, sola con un figlio giovane e apparentemente senza alcun futuro. Alla richiesta di ospitalità del profeta, la donna risponde con amara rassegnazione, svelando di avere soltanto un pugno di farina e un filo d'olio, e l'intenzione di consumare l'ultimo pasto prima di lasciarsi morire.Guarda il video della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/nnOlBj7DMX4

«Ma Gesù intervenne dicendo: "Lasciate! Basta così!". E, toccandogli l'orecchio, lo guarì».In questa meditazione, Marco Impagliazzo apre la riflessione analizzando la scena drammatica dell'arresto di Gesù nel Getsemani, un momento dominato dalla violenza delle armi, dalla folla inferocita e dal tradimento di Giuda per denaro. La meditazione evidenzia lo stretto legame, tragicamente attuale anche nelle guerre di oggi, tra gli interessi economici e la violenza. Di fronte a questo scenario, persino i discepoli cadono nella tentazione di rispondere al male con altro male, usando la spada; ma Gesù interviene fermamente dicendo "Lasciate! Basta così!" e guarisce il servo ferito, opponendo alla violenza la sola forza disarmata della sua parola e la mitezza del suo cuore.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=iLlON1Lrv_w&t=6s

"Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna." (1 Re 19, 12-13)In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi si sofferma sull'esperienza dell'uomo stanco e deluso, che di fronte alla violenza e all'aridità del mondo descritte attraverso l'immagine del deserto cede alla rassegnazione e al desiderio di arrendersiGuarda il video completo della preghiera su Youtube:https://youtube.com/live/CytoKM7uqaM

«Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti. Gioiscano le nazioni e si rallegrino, perché tu giudichi i popoli con rettitudine, governi le nazioni sulla terra».In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreaficosi concentra su ciò che può dare reale felicità alle nazioni: non il dominio o il potere che calpesta i diritti, ma un Dio che governa con rettitudine e indica la via della giustizia. Attraverso la lode si riscopre quella fraternità e quell'unità che i personalismi e le divisioni del tempo presente sembrano aver cancellato.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/5FlqYuErNoo

«È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza e che per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli».In questa meditazione, Il Preposito generale della Compagnia di Gesù, Padre Arturo Sosa Abascal, sottolinea che l'uomo può conoscere Dio soltanto guardando a Gesù, immagine del Dio invisibile e luce che libera il mondo dal potere delle tenebre, svelando il mistero della Santa Trinità. Cristo viene contemplato come il principio e la fine della storia, il Dio creatore per mezzo del quale e in vista del quale ogni cosa sussiste. Da questa centralità scaturisce anche il senso profondo della Chiesa, descritta come il corpo di cui Gesù è il capo: un popolo in cammino caratterizzato dalla ricca diversità di doni e carismi dello Spirito Santo.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/cbEsJUXwQ4g

«Gioirai, con il levita e con il forestiero che sarà in mezzo a te, di tutto il bene che il Signore, tuo Dio, avrà dato a te e alla tua famiglia».In questa meditazione Marco Impagliazzo dedica gratitudine per il dono di vivere in un Paese democratico che da 80 anni sperimenta la pace, un grande talento collettivo che persiste nonostante le ferite storiche del terrorismo, delle mafie e della violenza. Esprime inoltre profonda riconoscenza per la vita della Comunità (ricordando anche i tanti membri riuniti in questi giorni in uno speciale convegno), custode di una duplice fedeltà: alla Parola di Dio e ai poveri. La gratitudine viene descritta come il segno tangibile della vicinanza al Signore, capace di guarire i cuori induriti e trasformarli con la tenerezza, offrendo una visione chiara contro lo spaesamento del tempo presente.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/nbQi4F6ZeZs

"E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato" In questa meditazione Andrea Riccardi sottolinea come la parola del Risorto risuoni inizialmente come un rimprovero per l'incredulità e la durezza di cuore dei discepoli, rimasti chiusi in sé stessi dopo la morte di Gesù. Tuttavia, il Signore non li abbandona, ma li invia a essere testimoni, un mandato che richiede loro di uscire da sé, di convertirsi e di rivolgere lo sguardo al mondo intero. Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/SfMMsdFfhQY

"Un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione"In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi riflette sulla parabola del Buon Samaritano in occasione della memoria di san Paolo VI. L'autore ricorda come il santo Papa indicò in questa pagina evangelica il paradigma dell'intero Concilio Vaticano II e della spiritualità cristiana: un'immensa simpatia verso l'uomo, specialmente se segnato dalle lacrime e dal dolore, nel cui volto si riflette quello di Cristo. Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/sCGbLWBuRT0

"Il Signore è lo Spirito e, dove c'è lo Spirito del Signore, c'è libertà."In questa meditazione, Marco Impagliazzo riflette sul dono dello Spirito Santo come sorgente di una libertà interiore profonda, capace di sconfiggere la rassegnazione, il male e il pessimismo. L'autore contrappone la logica evangelica del "sì" alla diffusa "società del no", in cui il rifiuto dell'altro e la chiusura individualistica vengono scambiati per indipendenza. Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/T4DRuB76wtY

«Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».In questa meditazione, Don Angelo Romano sottolinea come, dopo la Pentecoste, la liturgia offra passi evangelici utili a comprendere a fondo la natura della missione dei discepoli. Gesù cammina davanti a tutti verso Gerusalemme, mentre chi lo segue è avvolto da sgomento e paura per via del clima ostile che li attende nella città santa. Davanti a questa profonda incertezza, Gesù sceglie la via della verità: parla apertamente della sua imminente passione, della condanna a morte, ma anche della vittoria finale della risurrezione. Guarda il video completo della preghiera du YouTube: https://youtube.com/live/mOQE0a6XLCg

«Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla».In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico esprime la gioia profonda del trovarsi insieme davanti al Signore, salutando l'assemblea radunata e i tanti collegati. L'invito alla letizia dell'apostolo Paolo può apparire oggi paradossale: la tristezza spinge alla solitudine e alla paura, lo stesso timore che aveva bloccato i discepoli dopo la morte di Gesù. Ma la Pentecoste compie il miracolo: lo Spirito Santo irrompe per liberare i cuori e donare la lingua universale del Vangelo, capace di farsi comprendere da tutti.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/FzDynd5C7HI

«Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui».In questa meditazione, Don Marco Gnavi apre la riflessione raccogliendo la gioia e la gratitudine per il vento della Pentecoste che ha appena soffiato, spingendo la Comunità verso il futuro con speranza. Ci riporta nella stanza al piano superiore a Gerusalemme, il Cenacolo, luogo in cui la primissima comunità di circa 120 persone — composta dagli apostoli (nominati uno a uno), dalle donne testimoni della tomba vuota e dai fratelli di Gesù — si riscopre unita, concorde e perseverante nella preghiera. Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=H5BlAfbFWUM&t=1s

"Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell'uomo, e annuncia allo spirito: 'Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano'." (Ezechiele 37, 9)In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi si sofferma sulla celebre visione delle ossa inaridite, spiegando che la preghiera è un "esodo" da se stessi per imparare a guardare la realtà con gli occhi di Dio. Le parole dei deportati a Babilonia — privi di speranza e smarriti — riecheggiano nel nostro tempo, ferito dai dolori personali e dall'aridità della guerra.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/7EoMMwgAr8w

«Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi... ma essa non cadde».In questa meditazione, Andrea Riccardi ricorda la scomparsa di Léopold Djogbédé, responsabile della Comunità di Sant'Egidio in Benin. Léopold viene ricordato come l'incarnazione dell'uomo saggio del Vangelo, che ha fondato la propria vita non sulle parole sterili, ma sulla roccia dell'ascolto e della messa in pratica della Parola di Dio. Avvicinatosi alla Comunità sin dagli anni universitari a Dakar, è diventato il vero motore di una vita fraterna e generosa a Cotonou. Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/rQutDyyh9Rw

«Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli».In questa meditazione, Don Angelo Romano fa memoria del beato Rosario Livatino, giovane magistrato e cristiano ucciso dalla mafia ad Agrigento a soli 38 anni. Fin dalla giovinezza, la vita di Livatino è stata orientata dalla preghiera e dall'impegno attivo nella sua comunità, incarnando una nuova generazione di credenti decisa a rifiutare la rassegnazione e la paura di fronte a un potere mafioso che monopolizzava la vita politica ed economica con una macchina di violenza e morte.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/4kePCzkpPBo

«Gesù disse loro: "Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua". E lì non poteva compiere nessun prodigio... E si meravigliava della loro incredulità»In questa meditazione, Andrea Riccardi riflette sul ritorno di Gesù a Nazareth, la sua patria, dove l'insegnamento nella sinagoga si scontra con il muro del pregiudizio e dell'abitudine. I suoi compaesani lo conoscono da sempre: sanno che è il falegname, conoscono la sua famiglia e la sua casa. Proprio questa conoscenza abitudinaria e superficiale soffoca lo stupore profondo che la Sua autorevolezza dovrebbe suscitare, trasformandosi in sdegno e fastidio. Di fronte alla pretesa di "sapere già tutto" di Lui, Gesù non trova fede e si ritrova nell'impossibilità di compiere prodigi, meravigliandosi dell'incredulità dei suoi.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/bo-cUoA2tIM

"E vidi un cielo nuovo e una terra nuova... Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno" In questa meditazione Marco Impagliazzo si interroga sul realismo di questa promessa biblica in un tempo in cui l'odio e la guerra – definita una realtà demoniaca – continuano a scavare abissi profondi tra i popoli. La riflessione si concentra in particolare sulla sofferenza attuale della Terrasanta, invocando giustizia per il popolo palestinese e una coesistenza pacifica per tutti gli abitanti della regione. Il cuore del messaggio risiede nel valore e nella responsabilità della preghiera per la pace. Pregare non è un atto irrilevante o un rifugio passivo, ma significa entrare direttamente nella "sala del trono di Dio" attraverso una porta aperta nel cielo. Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=eO9oenuJsNo

"Vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell'amore, avendo a cuore di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace." (Efesini 4, 1-3) In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico riflette sulla forza dell'unità e dell'universalità cristiana a partire dall'esortazione dell'apostolo Paolo, prigioniero ma sempre sollecito verso le sue comunità. Sottolinea che l'essere discepoli richiede di vivere secondo lo stile di Gesù, fondato su tratti che il mondo spesso considera deboli: l'umiltà, la dolcezza e la magnanimità. In una società dominata dall'arroganza e da tanti "io" contrapposti, Spreafico evidenzia come proprio la debolezza vissuta per il Vangelo diventi la vera forza capace di generare dialogo e pace.Guarda il video della preghiera completo su Youtube: https://youtube.com/live/b4m97zwhabg

"Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra... così sarà della mia parola: non ritornerà a me senza effetto"Nella memoria dell'apostolo Mattia, Marco Impagliazzo riflette sulla chiusura del "Libro della Consolazione" del profeta Isaia. Il messaggio è rivolto a un popolo in esilio, umiliato e convinto di non avere più speranza, spesso vittima dell'illusione di potersi salvare da solo. La riflessione sottolinea che la vera salvezza inizia con la ricerca del Signore e con l'ascolto della Sua Parola, che non è mai astratta, ma agisce come pioggia e neve che fecondano la terra arida.Guarda il video completo della preghiera su YouTube:https://youtube.com/live/7-EXrJMewMY

"Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future."In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi riflette sul "peso" delle parole di Gesù, contrapponendole a un mondo che spesso le svuota di senso. Spiega che portare il peso della Parola significa renderla concreta e visibile, un compito che sarebbe impossibile senza il dono dello Spirito Santo. Guarda il video completo della preghiera su Youtube:https://youtube.com/live/TDbLTyGxR4w

"Noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato"In questa meditazione, Don Marco Gnavi riflette sulla "sapienza di Dio", una conoscenza profonda e misteriosa che Paolo contrappone radicalmente alla sapienza dei dominatori di questo mondo. È una sapienza che i potenti non hanno conosciuto, altrimenti non avrebbero crocifisso il Signore della gloria, né con lui la pace e il bene. Questa rivelazione non è riservata ai dotti o ai nobili, ma è preparata da Dio per coloro che lo amano: è nel cuore della comunità, per quanto piccola possa apparire rispetto alle grandi metropoli cosmopolite, che questo Spirito viene riversato.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/ojP44dTBCTo

"Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti" (1 Cor 15, 1-21) In questa meditazione Andrea Riccardi ripercorre il cuore del Vangelo trasmesso dall'apostolo Paolo: la risurrezione di Cristo come evento reale e fondante della fede. Paolo non parla per teorie, ma riporta una testimonianza calda e viva, citando i testimoni oculari che hanno incontrato il Risorto dopo il dramma della croce. La sua è la storia di una grazia che riscatta l'indegnità: Paolo, che si definisce "il più piccolo tra gli apostoli", sperimenta come la forza di Dio scelga ciò che nel mondo è debole e irrilevante per confondere i forti.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/IR4RzxUdEdU

"Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando."In questa meditazione, Don Marco Gnavi chiarisce che il comandamento dell'amore non è un'esortazione sentimentale, ma una forza potente capace di sovvertire i progetti di divisione del male. L'amicizia con Gesù non nasce da una nostra scelta o simpatia naturale, ma da una Sua chiamata che ci trasforma da servi in amici, rendendoci partecipi dei segreti del Padre. Guarda il video completo della preghiera su Youtube:https://youtube.com/live/fjUPmOwLeGc

"Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore" (Gv 15, 9-11)In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi riflette sulle parole di confidenza che Gesù rivolge ai discepoli durante l'Ultima Cena. In un tempo segnato dal dolore e dalle guerre, sorge una domanda spontanea: come può la nostra gioia essere piena? La risposta non sta nell'assenza di problemi, ma nel verbo "rimanere". Gesù ci offre se stesso come una dimora stabile, una casa sicura in cui trovare rifugio contro l'instabilità e la frenesia di un mondo che ci vorrebbe sempre agitati come onde dal vento.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/sF81dzgcukE

"Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini" (Filippesi 2,1-11)In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico commenta l'inno cristologico di San Paolo, scritto in un momento di prigionia ma intriso di una gioia profonda che nasce dalla concordia. In un tempo dominato da rivalità, arroganza e ricerca di vanagloria, l'Apostolo esorta a ritrovare "gli stessi sentimenti di Gesù", che non indicano semplici emozioni, ma un modo di stare al mondo e di abitare il proprio cuore.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/8PhBpCj3QyI

"La farina della giara non si esaurirà e l'orcio dell'olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla terra"In questa meditazione Marco Impagliazzo analizza l'incontro tra Elia e la vedova di Sarepta come il superamento di ogni confine. Il profeta, vittima della stessa siccità che aveva invocato contro l'idolatria, è costretto a cercare rifugio in terra straniera. Qui avviene un paradosso: la salvezza non arriva dai potenti, ma da una vedova indigente e pagana che sta per preparare il suo ultimo pasto prima di morire.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/cq90QmtoaCQ

"E dalle mani dell'angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio insieme alle preghiere dei santi" (Ap 8,1-5)In questa meditazione Andrea Riccardi riflette sul senso profondo dell'Apocalisse, non come catastrofe, ma come rivelazione della vittoria di Cristo. Di fronte a un tempo segnato da guerre, malattie e pessimismo, ci invita a non lasciarsi terrorizzare, ricordando che la Pasqua è la luce che vince il male.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtu.be/jRQ8XID0Pzw

"Insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: 'Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? (Mt 13,54-58)"In questa meditazione, Don Marco Gnavi riflette sulla figura di san Giuseppe lavoratore, celebrando la "grandezza umile" di un uomo che ha protetto il mistero di Dio attraverso il silenzio e la dignità del lavoro ordinario. L'autore sottolinea come il lavoro di Giuseppe confermi la scelta di Gesù di assumere pienamente la condizione umana, facendosi prossimo alla nostra fatica quotidiana. Guarda il video completo della preghiera su Youtube:https://youtube.com/live/UeiFuteiu2Q

"Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi." (Gv 13,12-20)In questa meditazione, Don Armand Puig i Tàrrech riflette sull'ultima cena come un testamento spirituale in cui Gesù insegna ai discepoli il loro ruolo presente e futuro. Il punto focale è la lavanda dei piedi, gesto che Gesù pone come paradigma di un'amicizia vicendevole che non rinnega la sua autorità di Maestro, ma la interpreta attraverso l'umiltà e il servizio. Guarda il video completo della preghiera su Youtube:https://youtube.com/live/d-dO5gOR04o

«Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: "Signore, insegnaci a pregare"». (Lc11,1)In questa meditazione, Marco Impagliazzo ci dice che discepoli non cercano una tecnica, ma sono attratti dal modo in cui Gesù vive la sua relazione con Dio. Rispondendo con il "Padre", Gesù ci associa alla sua stessa intimità: il suo rapporto con Dio diventa il nostro. Pregare "venga il tuo regno" è un atto di resistenza contro le ingiustizie e le guerre; chiedere il "pane quotidiano" e il "perdono" significa riconoscere che tutto ciò che siamo dipende dalla misericordia di Dio, che ci abilita a perdonare gli altri. La preghiera non è isolamento, ma la forza di non arrendersi nelle prove della vita.Guarda il video completo su YouTube:https://youtu.be/MxweFaS0H7w

"Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano" (Gv 10, 27-28)In questa meditazione, Don Francesco Tedeschi parte dalla domanda rivolta a Gesù nel tempio di Gerusalemme: «Fino a quando ci terrai nell'incertezza?». In un tempo descritto come "l'inverno della storia", segnato dal freddo delle guerre e dallo smarrimento per il futuro, l'incertezza umana cerca rassicurazioni. Don Francesco spiega che questa condizione non nasce dal silenzio di Dio, ma dal nostro mancato ascolto. Il Vangelo si pone come l'annuncio di una "primavera di pace" che vince la frammentazione di un mondo dove ognuno va per la sua strada. Siamo chiamati a vivere un "amore geloso" per la vita degli altri, prendendoci cura gli uni degli altri per non disperdere l'umanità.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/ojYicn_4-Sw

«Ma io volgo lo sguardo al Signore, spero nel Dio della mia salvezza, il mio Dio mi esaudirà». (Mi 7, 7)In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico affronta con realismo lo sgomento davanti a un mondo segnato da ingiustizia, corruzione e violenza, che sembra aver smarrito ogni traccia di bene. Michea si sente come uno spigolatore dopo la vendemmia: sembra che non sia rimasto nulla. Eppure, Mons. Spreafico sottolinea che la fede ci libera dal pessimismo paralizzante e ci trasforma in cercatori di speranza. La missione dei cristiani è dunque quella di non rassegnarsi, ma di coltivare questi semi per costruire una "nuova cultura della pace", come auspicato da Papa Leone. Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/CKUsuuiBoQg

"Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me." (Giovanni 6, 56-57)In questa meditazione, Don Angelo Romano approfondisce lo scandalo suscitato dalle parole di Gesù sul "pane della vita". Spiega che il rifiuto della folla nasce dall'incapacità di accettare che Dio abbia scelto di rivelarsi nella fragilità della condizione umana, nella "carne". Mangiare la carne e bere il sangue di Cristo significa entrare in una relazione reale e concreta con Lui, riconoscendolo presente non solo nell'Eucaristia e nella Parola, ma anche nel corpo dei fratelli più piccoli e sofferenti. Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/oEsxEg103ps

"Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: "Capisci quello che stai leggendo?". Egli rispose: "E come potrei capire, se nessuno mi guida?". (At 8, 30-31)In questa meditazione Monsignor Vincenzo Paglia commenta l'incontro tra l'apostolo Filippo e l'eunuco etiope sulla strada verso Gaza, definita già allora una terra "deserta" e martoriata. Il punto centrale è l'invito dello Spirito a farsi prossimi: come Filippo accorre verso il carro dello straniero, così oggi le Chiese sono chiamate a uscire per accompagnare i feriti delle guerre e delle ingiustizie. La missione cristiana diventa quindi un atto di compassione e ascolto che riscalda il cuore, trasformando la solitudine del deserto in un cammino di gioia e di prossimità verso i più poveri.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/spCmyCSBz_w

"Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno". (Gv 6, 40)In questa meditazione, il Cardinale Baldassare Reina approfondisce il concetto di "volontà di Dio" partendo dal discorso di Gesù sul pane della vita. Il Vicario generale per la diocesi di Roma sottolinea che la volontà del Padre non è un insieme di leggi difficili da comprendere, ma un progetto di estrema tenerezza: il desiderio che nessuno vada perduto. La missione dei cristiani è dunque quella di testimoniare la forza dell'amore che risuscita la vita ogni giorno.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/72sJwlF_deE

"In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi". (Giovanni 21,18)In questa Andrea Riccardi ricorda Papa Francesco a un anno dalla scomparsa, ripercorrendo il legame profondo e paterno che ha unito il Pontefice alla Comunità di Sant'Egidio. Commentando il brano evangelico del dialogo tra Gesù e Pietro, la riflessione sottolinea la missione che Francesco ha affidato alla Comunità: vivere la "rivoluzione della tenerezza" attraverso la preghiera, i poveri e la pace. Dalle periferie di Buenos Aires alle Scuole della Pace, fino all'intuizione dei corridoi umanitari, il Papa ha indicato la strada di una carità artigianale che si scioglie nell'abbraccio con l'altro. Un'eredità che oggi diventa "nuova audacia per il Vangelo", per continuare a costruire una globalizzazione della solidarietà in un mondo ferito dai conflitti.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/wtp0MdQiJww

"Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo." (Efesini 3,17-18)In questa meditazione Marco Impagliazzo commenta la preghiera dell'apostolo Paolo, invitandoci a riscoprire la forza dell'uomo interiore. La riflessione mette al centro la straordinaria notizia di un Dio che sceglie di abitare il cuore dell'uomo, trasformandolo in un terreno buono e resistente. Essere "radicati e fondati nella carità" diventa così la chiave per non cedere al conformismo e per comprendere l'amore universale di Cristo, capace di rigenerare il mondo. Un pensiero particolare è rivolto al viaggio del Papa in Africa e alla testimonianza del martire Floribert, esempi vivi di una fede che si fa servizio e coraggio.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/nFspV22q_lU

"Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?" (Isaia 43, 18-19)In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico riflette sull'annuncio di un Dio che, di fronte al tradimento e alla violenza degli uomini, non si limita a restaurare il passato, ma opera una "nuova creazione". Commentando il profeta Isaia, l'autore sottolinea che nei tempi bui della guerra e del deserto spirituale, il Signore apre una strada inaspettata e offre l'acqua della sua Parola per fecondare i cuori inariditi. La preghiera diventa così la prima risposta a questo amore, un inno di lode che invoca la luce di Cristo risorto affinché illumini l'umanità e porti finalmente la pace in ogni parte del mondo.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/bRN43q_v9y8

In questa meditazione il Patriarca di Baghdad dei Caldei, Paul III Nona esplora la forza dell'invito di Gesù a non temere anche di fronte al dolore più profondo. Attraverso il racconto evangelico, la riflessione ci insegna che la fede non è un concetto astratto o l'assenza di paura, ma una fiducia concreta che agisce come una piccola luce nella notte. È un invito a lasciare che Dio abiti le nostre ferite e le nostre speranze deluse, ricordandoci che nessuna situazione è mai definitivamente perduta se scegliamo di affidarci a Lui passo dopo passo.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/ezLYapDNSgQ

"A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture" (1Cor 15,1-11)In questa meditazione, Don Marco Gnavi ha riflettuto sull'esperienza di San Paolo: un uomo che, da persecutore, è stato trasformato dall'incontro con il Risorto. Il Vangelo non è un'idea, ma un dono ricevuto che chiede immediatamente di essere trasmesso. È una parola pellegrina che bussa alla porta di ogni cuore e ribalta le certezze di sempre.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/NWeyaunp718

"Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito" (Gv 3,7-15)In questa meditazione Don Francesco Tedesco riflette sul dialogo tra Gesù e Nicodemo e ci invita a riscoprire il senso della rinascita. Come Nicodemo, ci accostiamo al Signore "di notte", carichi degli interrogativi e delle fatiche di un mondo che appare avvelenato dall'odio e dalle divisioni.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/UHTLD-ffOUg

"Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto". (Mt 7, 7-11)In questa meditazione Marco Impagliazzo, nella preghiera per i malati, si concentra sulla forza della preghiera come atto concreto e non consolatorio. Contro la cultura dell'immediato e dell'egoismo, pregare significa agire: è l'arma per non lasciare soli i fratelli nella sofferenza e per contrastare la "follia della guerra". Come sottolineato da Papa Leone XIV, la preghiera ci sveglia dal sonnambulismo della storia e ci unisce a miliardi di uomini e donne che scelgono la pace. Chi chiede pane non riceverà droni o missili, ma la vicinanza che libera dalla disperazione e cambia il male in bene.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/6wrK-NVHZjY

In ricordo di Angelo Ragucci"Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli." (Luca 10, 21)In questa meditazione Andrea Riccardi riflette sulla figura di Angelo Ragucci, un uomo semplice che ha incarnato la figura del "piccolo" evangelico a cui Dio rivela i suoi misteri. Attraverso il ricordo della sua malattia, Andrea Riccardi sottolinea come Angelo abbia vissuto il dolore non come solitudine, ma avvolto dal "mantello" della preghiera e della fraternità universale.La sua serena resistenza e la sua fede umile diventano l'esempio di quei "giusti sconosciuti" che, guardando il mondo dal basso, sorreggono la storia e oggi trovano riposo nella gioia radiosa della Pasqua.Guarda il video completo della preghiera su Youtube:https://youtube.com/live/LVKabU2th1c