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Quante volte ti sei chiesto: "Qual è la cosa giusta da fare?" o "Come posso prendere decisioni migliori?"
Qual è la differenza tra ESSERE e STARE? Questi due verbi sembrano simili, ma hanno funzioni e significati molto diversi. In questa guida completa imparerai a distinguerli e a usarli correttamente, con tantissimi esempi pratici, espressioni idiomatiche e gli errori più comuni da evitare. ESSERE vs STARE: Come e Quando Usarli? Quando Usi il Verbo ESSERE Il verbo ESSERE è molto più frequente in italiano rispetto a STARE. Lo utilizzi in tantissime situazioni diverse e rappresenta il verbo principale per descrivere stati, condizioni e caratteristiche. 1. Esistenza Quando vuoi comunicare che qualcosa o qualcuno esiste in un determinato luogo, usi ESSERE nelle forme c'è (per il singolare) e ci sono (per il plurale). EsempioSpiegazioneC'è un problema con il computer.Esiste un problema (singolare)Ci sono molti turisti in piazza.Esistono molti turisti (plurale)Non c'è nessuno in casa.Non esiste nessuna persona 2. Possesso Quando vuoi indicare che qualcosa appartiene a qualcuno, usi ESSERE. EsempioSpiegazioneQuesta borsa è mia.La borsa appartiene a meQuei libri sono di Marco.I libri appartengono a MarcoDi chi è questo ombrello?Domanda sul possesso 3. Origine e Nazionalità Quando vuoi esprimere da dove viene una persona o qual è la sua nazionalità, usi ESSERE seguito da un aggettivo di nazionalità o dalla preposizione "di" + luogo. EsempioStrutturaLaura è italiana.ESSERE + aggettivo di nazionalitàI miei nonni sono messicani.ESSERE + aggettivo di nazionalitàSono di Roma, e tu?ESSERE + di + città/luogo 4. Professione Quando vuoi indicare il lavoro o l'occupazione di una persona, usi ESSERE seguito direttamente dalla professione. Attenzione: in italiano non si usa l'articolo prima della professione! Corretto Errato Mio padre è architetto.Mio padre è un architetto.Siamo studenti universitari.Siamo degli studenti universitari.Da grande voglio essere veterinaria.Da grande voglio essere una veterinaria. 5. Descrizione di Qualità Quando vuoi descrivere le caratteristiche di una persona, un oggetto, un luogo o qualsiasi altra cosa (aspetto fisico, carattere, sapore, temperatura...), usi ESSERE. EsempioTipo di DescrizioneMarco è simpaticissimo.CarattereQuesta pizza è deliziosa!SaporeIl film è noioso.QualitàL'acqua è fredda.TemperaturaLa tua casa è enorme!Dimensione 6. Emozioni e Stati d'Animo Quando vuoi esprimere come ti senti emotivamente o descrivere lo stato d'animo di qualcuno, usi ESSERE. Questo è un punto fondamentale che spesso confonde gli studenti ispanofoni! EsempioEmozione/Stato d'AnimoSono felice di vederti!FelicitàPerché sei così nervoso oggi?NervosismoSiamo preoccupati per l'esame.PreoccupazioneEra triste perché il suo gatto era malato.Tristezza 7. Stato di Luoghi e Oggetti Quando vuoi descrivere la condizione in cui si trova un luogo o un oggetto (aperto/chiuso, acceso/spento, pieno/vuoto...), usi ESSERE. La porta è aperta o chiusa? Il supermercato è chiuso la domenica. La strada è buia, accendi i fari! Il ristorante era pieno, non c'era neanche un tavolo libero. 8. Posizione Ecco un punto cruciale! Quando vuoi indicare dove si trova qualcosa o qualcuno, in italiano standard usi ESSERE. EsempioContestoDove sei? — Sono in ufficio.Posizione di una personaRoma è nel Lazio.Posizione geograficaLe chiavi sono sul tavolo.Posizione di un oggettoIl bagno è in fondo al corridoio.IndicazioniScusa, sai dov'è la fermata dell'autobus?Richiesta di informazioni Quando Usi il Verbo STARE Il verbo STARE ha usi più specifici e limitati rispetto a ESSERE. È fondamentale conoscerli per evitare errori comuni. 1. Salute e Condizione Generale Quando vuoi chiedere o rispondere riguardo alla salute o alla condizione generale di una persona, usi STARE. Questa è probabilmente una delle prime cose che impari in italiano! DomandaRispostaCome stai?Sto bene, grazie!Come sta tua madre?Sta meglio, grazie.Come state?Non sto molto bene oggi, ho mal di testa. 2. Posizione Fisica del Corpo Quando vuoi descrivere la posizione fisica che il corpo di una persona sta assumendo (seduto, in piedi, sdraiato...), puoi usare STARE. Sto seduta da tre ore, ho mal di schiena! Il dottore mi ha detto di stare sdraiato. Preferisco stare in piedi, grazie. La Sfumatura tra "Sono Seduto" e "Sto Seduto" Puoi dire sia sono seduto sia sto seduto, ma con una piccola differenza importante: FormaSignificatoEsempioSono sedutoDescrivi semplicemente la tua posizione, una condizioneSono seduto sulla panchina.Sto sedutoÈ una scelta attiva, un'azione volontariaSto seduto perché mi fanno male le gambe. Immagina questa scena: sei sull'autobus, vedi una signora anziana e le offri il posto. Lei risponde: "No, grazie, sto in piedi perché scendo tra poco." In questo caso, lei sta scegliendo di rimanere in piedi, non sta semplicemente descrivendo la sua posizione. 3. Permanenza in un Luogo Quando vuoi esprimere che qualcuno rimane o trascorre del tempo in un determinato luogo, usi STARE come sinonimo di RIMANERE o RESTARE. EsempioSignificatoStasera sto a casa, sono stanca.= resto a casaQuest'estate stiamo in montagna per due settimane.= restiamo in montagnaQuanto tempo state in Italia?= quanto tempo rimanete La Differenza Fondamentale tra "Sono a Casa" e "Sto a Casa" Se un'amica ti chiama e dice: FraseSignificato"Sono a casa di mia sorella."Semplicemente si trova lì in quel momento (posizione)"Sto a casa di mia sorella."Sta trascorrendo del tempo lì, magari è ospite per il weekend 4. Comportamento (Imperativo) Quando vuoi dire a qualcuno come deve comportarsi o invitarlo ad assumere un certo atteggiamento, usi STARE, soprattutto nella forma imperativa. EsempioContestoStai zitto!Ordine di tacere (un po' maleducato!)State attenti quando attraversate!Invito alla prudenzaSta' calmo, risolviamo tutto.Invito a mantenere la calmaBambini, state buoni!Richiesta di comportarsi bene 5. Adattamento e Vestibilità Quando vuoi esprimere che un vestito, un colore o un accessorio è adatto a qualcuno o gli dona, usi STARE. EsempioSignificatoQuel colore ti sta benissimo!Il colore ti dona moltoQuesti pantaloni mi stanno stretti.I pantaloni non hanno la taglia giustaCome mi sta questo cappello?Domanda sull'adattamentoQuella giacca non ti sta bene, provane un'altra.La giacca non è adatta 6. Capacità e Contenimento Un uso che molti studenti non conoscono! Quando vuoi indicare che c'è spazio sufficiente per contenere qualcosa o qualcuno, usi STARE. EsempioContestoIn questa macchina ci stanno cinque persone.Capacità di un veicoloTutti questi vestiti non ci stanno nella valigia!Spazio insufficienteNel frigorifero non ci sta più nulla, è strapieno!Capacità esauritaQuante persone ci stanno in questo ascensore?Domanda sulla capacità 7. Le Due Strutture Grammaticali Fondamentali con STARE Il verbo STARE è fondamentale in due costruzioni grammaticali molto usate in italiano. STARE + GERUNDIO (Presente Progressivo) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione in corso di svolgimento, qualcosa che sta succedendo proprio in questo momento. Funziona anche al passato! TempoEsempioPresenteCosa stai facendo? — Sto cucinando.PresenteNon posso parlare, sto guidando.PresenteShhh! Il bambino sta dormendo.Passato (imperfetto)Cosa stavi facendo quando ti ho chiamato? — Stavo dormendo! STARE PER + INFINITO (Futuro Imminente) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione che succederà tra pochissimo tempo. EsempioSignificatoIl treno sta per partire, corri!Il treno partirà tra pochissimoSto per addormentarmi, sono esausto.Mi addormenterò da un momento all'altroSta per piovere, prendi l'ombrello!Pioverà tra poco ESSERE o STARE con lo Stesso Aggettivo? Ci sono alcuni aggettivi che puoi usare sia con ESSERE che con STARE, ma il significato cambia. Vediamo i casi più comuni e le sfumature di significato. Tranquillo FormaSignificatoMarco è tranquillo. Marco è una persona calma di carattere, è una sua qualità permanenteStai tranquillo!Calmati! Non preoccuparti! È un invito a comportarsi in un certo modo Attento FormaSignificatoLucia è molto attenta.Lucia è una persona attenta in generale, è una sua caratteristicaSta' attento!Fai attenzione adesso! Stai per fare qualcosa di pericoloso! Zitto FormaSignificatoPerché sei così zitto oggi?Perché non parli? Sei silenzioso (descrizione)Stai zitto!Smetti di parlare! Taci! (ordine sul comportamento) Fermo FormaSignificatoLa macchina è ferma.La macchina non si muove, descrivo il suo statoStai fermo!Non muoverti! (ordine) Pronto Questo caso è particolarmente interessante! FormaSignificatoEsempio ContestualizzatoSono pronto.Ho finito di prepararmi, descrivo la mia condizione attuale"Sei pronto?" — "Sì, sono pronto, possiamo andare."Stai pronto!Preparati! Sta per succedere qualcosa! È un avvertimento"Stai pronto che arrivo!" (giocando a nascondino) ESSERE e STARE al Passato Come funzionano questi verbi al passato? Ecco una cosa interessante: al passato prossimo, ESSERE e STARE condividono lo stesso participio passato: "stato"! Questo può creare confusione, ma le differenze di significato rimangono. ESSERE al Passato Usi ESSERE al passato per descrivere condizioni, stati ed emozioni nel passato. EsempioTempo VerbaleUsoIeri ero molto stanco.ImperfettoDescrizione di uno statoLa festa è stata bellissima!Passato prossimoGiudizio su un eventoQuando ero piccola, ero molto timida.ImperfettoCaratteristica nel passato STARE al Passato Usi STARE al passato per indicare la salute, la permanenza in un luogo, o il comportamento nel passato. EsempioSignificatoCome sei stato alla festa?Come ti sei trovato? Ti sei divertito?Ieri sono stato a casa tutto il giorno.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom della lettera ai Filippesi. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 21 Dicembre 2025.Titolo del messaggio: "Come essere veramente gioiosi: Due modi di pensare necessari"
Vuoi scegliere il più importante buon proposito per la crescita della tua attività nel 2026?Non ha niente a che fare con le tue capacità cliniche. Non ha niente a che fare con la tua esperienza. E non ha niente a che fare con la qualità del tuo lavoro.Ha tutto a che fare con una sola abilità: la velocità di esecuzione.Oggi il mercato si muove alla velocità della luce: tecnologie nuove ogni pochi mesi, Pazienti che confrontano tutto in 30 secondi su Google, Concorrenti che possono lanciare una campagna e portarti via Pazienti in una settimana. E se tu ti muovi lentamente, perdi terreno.In questo episodio ti spiego perché vince chi completa più cicli di apprendimento nello stesso periodo di tempo… e come diventare tu quello che testa, misura, corregge e accelera mentre gli altri sono ancora lì a “valutare”.In puntata parliamo di:perché oggi la concorrenza si muove più velocemente di te (e cosa è cambiato davvero) la trappola della perfezione: quando “prepararsi” diventa procrastinare il concetto dei cicli di apprendimento e perché decide i risultati 10 consigli per aumentare la tua velocità di esecuzione in Studio come decidere con il 60–70% delle informazioni come comprimere tempi, attivare subito il Team e migliorare in fretta il bonus finale: perché il successo è il tuo peggior nemico, se ti fa rallentare
Sapevi che gli italiani parlano di Natale anche in piena estate? Esistono tantissime espressioni idiomatiche legate al Natale che usiamo tutti i giorni, in qualsiasi periodo dell'anno. Se non le conosci, rischi di non capire cosa sta dicendo il tuo amico italiano quando ti dice: "Ma che, credi ancora a Babbo Natale?" Espressioni Italiane Legate al Natale (Che Usiamo Tutto l'Anno) Espressioni Con Babbo Natale 1. "Credere Ancora a Babbo Natale" Questa è una delle espressioni più comuni in italiano! La usiamo quando vogliamo dire che qualcuno è ingenuo, credulone, cioè che crede a cose impossibili, poco realistiche o troppo belle per essere vere. L'espressione fa riferimento alla figura di Babbo Natale, in cui credono tipicamente solo i bambini piccoli. Sfumature D'Uso Questa espressione può essere usata in modo affettuoso (con un bambino o una persona dolce) oppure in modo più critico o sarcastico (con qualcuno che dovrebbe essere più realista). Tutto dipende dal tono di voce con cui viene pronunciata! Esempi In Contesti Diversi Contesto lavorativo: "Marco pensa che il capo gli darà un aumento del 50%." — "Ma dai! Crede ancora a Babbo Natale!" Contesto amoroso: "Lucia è convinta che il suo ex tornerà da lei." — "Poverina, crede ancora a Babbo Natale..." Contesto quotidiano: "Mio figlio pensa che se studia il giorno prima dell'esame, prenderà 30." — "Ah, crede ancora a Babbo Natale!" Varianti Dell'Espressione "Credere alle favole" → molto simile, ma leggermente meno forte; "Vivere nel mondo dei sogni" → enfatizza il distacco dalla realtà; "Credere che gli asini volino" → più rara e colorita. In Un Dialogo Realistico Anna: Sai, ho conosciuto un ragazzo online. Dice che è un principe di Dubai e che vuole regalarmi una villa! Giulia: Anna... dimmi che stai scherzando. Anna: No, perché? Sembra sincero! Giulia: Tesoro, tu credi ancora a Babbo Natale. È chiaramente una truffa! Attenzione! Non usare questa espressione in contesti formali o con persone che non conosci bene: potrebbe sembrare offensiva! È perfetta tra amici, familiari o colleghi con cui hai confidenza. 2. "Non Sono Mica Babbo Natale!" Questa espressione la usiamo quando qualcuno ci chiede troppe cose, troppi favori, e vogliamo dire: "Ehi, non posso fare miracoli! Non posso accontentare tutti!". È un modo simpatico per mettere dei limiti senza essere troppo bruschi. Sfumature D'Uso Di solito ha un tono scherzoso ma deciso. Può essere usata anche in modo più serio se qualcuno esagera davvero con le richieste. Esempi In Contesti Diversi Contesto familiare: "Papà, mi compri l'iPhone nuovo, la PlayStation e anche la bicicletta?" — "Piano, piano! Non sono mica Babbo Natale!" Contesto lavorativo: "Potresti finire questo progetto, rispondere a tutte le email e preparare la presentazione per domani?" — "Calma! Non sono mica Babbo Natale, una cosa alla volta!" Contesto tra amici: "Mi presti 100 euro? Ah, e mi accompagni all'aeroporto alle 5 di mattina? E poi mi tieni il gatto per due settimane?" — "Ehi, non sono mica Babbo Natale!" Nota Grammaticale Sulla Particella "Mica" La parola "mica" qui rafforza la negazione ed è molto usata nell'italiano parlato! "Non sono Babbo Natale" e "Non sono mica Babbo Natale" significano la stessa cosa, ma la seconda versione è più enfatica e più espressiva. La particella "mica" deriva dal latino mica (briciola) e si usa per negare qualcosa che l'interlocutore potrebbe pensare o supporre. Varianti Dell'Espressione "Non sono mica un mago!" → stesso concetto; "Non ho la bacchetta magica!" → simile, enfatizza l'impossibilità; "Non faccio miracoli!" → più diretto. In Un Dialogo Realistico Collega: Senti, potresti coprire il mio turno sabato? E anche domenica? Ah, e finire il report che dovevo fare io? Tu: Aspetta, aspetta. Non sono mica Babbo Natale! Posso aiutarti con una cosa, non con tutte! Collega: Dai, ti prego! Tu: Scelgo io: ti copro sabato, ma il report lo fai tu. Affare fatto? 3. "Fare Il Babbo Natale" Questa espressione significa essere molto generosi, regalare tante cose, pagare per tutti o fare molti favori a qualcuno. Evoca l'immagine di Babbo Natale che distribuisce regali a tutti. Sfumature D'Uso Può essere usata in senso positivo (quando apprezziamo la generosità di qualcuno) o leggermente critico (quando qualcuno esagera con la generosità, magari per fare bella figura o per secondi fini). Esempi In Contesti Diversi In senso positivo: "Ieri Luca ha pagato la cena a tutti, ha comprato i biglietti del cinema e poi ci ha anche accompagnati a casa." — "Wow, ha proprio fatto il Babbo Natale! Che generoso!" In senso leggermente critico: "Il nuovo fidanzato di Marta fa sempre il Babbo Natale: regali, fiori, cene... secondo me sta esagerando per impressionarla." Contesto lavorativo: "Il capo oggi ha fatto il Babbo Natale: ha dato un bonus a tutti!" Varianti Dell'Espressione "Essere generoso come Babbo Natale"; "Avere le mani bucate" → spendere troppo (ma più negativo); "Essere di manica larga" → essere generosi, spendere facilmente. In Un Dialogo Realistico Mamma: Com'è andata la cena con gli amici? Figlio: Benissimo! Marco ha fatto il Babbo Natale: ha pagato tutto lui! Mamma: Tutto? Per tutti? Figlio: Sì! Cena, dolce, caffè e anche l'amaro. Non ci ha fatto pagare niente. Mamma: Che ragazzo generoso! Invitalo a cena da noi, voglio ringraziarlo! 4. "Aspettare Qualcosa/Qualcuno Come i Bambini Aspettano Babbo Natale" Questa espressione descrive un'attesa piena di entusiasmo, di emozione, di impazienza. Pensa a come i bambini aspettano la notte di Natale: non dormono, sono eccitati, contano i giorni, i minuti. È sempre usata in senso positivo e un po' tenero. Esempi In Contesti Diversi Per un evento: "Giulia aspetta il concerto dei Coldplay come i bambini aspettano Babbo Natale. Parla solo di quello!" Per una persona: "Da quando Marco è partito per lavoro, sua moglie lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale." Per un oggetto: "Ho ordinato il nuovo iPhone e lo aspetto come i bambini aspettano Babbo Natale: controllo la spedizione ogni cinque minuti!" Per un'uscita (film, libro, serie TV): "I fan aspettano l'ultima stagione di quella serie come i bambini aspettano Babbo Natale." Varianti Dell'Espressione "Aspettare con ansia" → più neutro; "Contare i giorni" → enfatizza l'attesa; "Non vedere l'ora" → molto comune, meno poetico. In Un Dialogo Realistico Amica 1: Hai visto Sara? Non parla d'altro che del suo viaggio in Giappone. Amica 2: Lo so! Lo aspetta come i bambini aspettano Babbo Natale. Ha già fatto tre liste di cose da vedere! Amica 1: Tre liste? Amica 2: Sì: una per Tokyo, una per Kyoto e una per il cibo. Quand'è che parte? Amica 1: Tra due mesi! Amica 2: Poveretta, sarà lunghissima questa attesa! Espressioni Con l'Albero Di Natale, il Presepe e il Panettone 5. "Sembrare Un Albero Di Natale" Questa espressione si usa quando qualcuno è vestito in modo troppo appariscente, troppo colorato, con troppi accessori: orecchini enormi, collane vistose, bracciali, anelli, vestiti brillanti, paillettes ovunque... Attenzione: questo NON è un complimento! È una critica, anche se spesso viene detta in modo scherzoso. Sfumature D'Uso Tra amici può essere una battuta affettuosa: "Amore, sembri un albero di Natale!" (detto ridendo). Con persone che non conosci bene, è decisamente una critica. Può essere usata anche per oggetti o luoghi, non solo persone. Esempi In Contesti Diversi Per una persona: "Avete visto come si è vestita Carla per la festa? Sembrava un albero di Natale: vestito rosso con paillettes, orecchini verdi giganti, collana dorata..." Per un luogo: "Hanno decorato il negozio come un albero di Natale: luci ovunque, festoni, pupazzi... non si capisce più niente!" Per un oggetto: "La sua macchina nuova ha così tanti accessori che sembra un albero di Natale." Varianti Ed Espressioni Simili "Essere agghindata/o come un albero di Natale" → con il verbo "agghindare" (vestirsi in modo eccessivo); "Sembrare una vetrina" → troppo "esposta", troppo appariscente; "Essere carica/o come un mulo" → avere troppe cose addosso (ma si usa più per borse e bagagli). Curiosità Culturale Gli italiani generalmente apprezzano l'eleganza sobria. C'è un detto che dice: "Prima di uscire, guardati allo specchio e togli un accessorio." Questa espressione riflette proprio questa mentalità: meglio essere semplici ed eleganti che esagerati! In Un Dialogo Realistico Mamma: Tesoro, sei pronta? Dobbiamo andare al matrimonio! Figlia: Sì! Come sto? Mamma: Ehm... cara, non ti offendere, ma sembri un albero di Natale. Togli almeno la collana O gli orecchini. Insieme sono troppo. Figlia: Ma a me piacciono! Mamma: Lo so, ma "less is more", come dicono gli inglesi! 6. "Spuntare / Tornare Come Il Panettone A Natale" Il panettone è il dolce natalizio italiano per eccellenza. Ogni anno, puntualmente, a novembre inizia a comparire in tutti i supermercati, bar e negozi. Usiamo questa espressione per parlare di qualcosa o qualcuno che torna puntualmente, in modo prevedibile, sempre nello stesso periodo o nelle stesse situazioni. Sfumature D'Uso Può essere usata in modo neutro (per descrivere qualcosa di ricorrente), affettuoso (per qualcuno che torna sempre) o leggermente critico/ironico (per qualcuno o qualcosa che torna in modo un po' fastidioso o troppo prevedibile). Esempi In Contesti Diversi Per una persona che si fa viva solo in certi momenti: "Hai visto? Marco mi ha scritto per il mio compleanno." — "Ah, Marco! Spunta come il panettone a Natale: si fa vivo solo quando gli conviene!" Per un argomento ricorrente: "Ogni volta che vedo mia zia, mi chiede quando mi sposo.
Episodio 1 in versione con immagini anime evocative per iniziare questo viaggio insieme sulla ricerca della vita aliena. Valuteremo questo argomento con occhi nuovi: approccio scientifico e rigoroso certo ma con occhi aperti, senza scartare nulla, spiegando perchè alcune sono solo ipotesi più o meno probabili di altre. Oggi ci soffermeremo su una domanda in particolare: perchè non li abbiamo trovati? Si nascondono? Oppure non riusciamo a vederli e magari sono già tra di noi!? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Orlando:"Il vero obiettivo dell'Inter deve essere lo scudetto" DI Gennaro:"La Roma deve comprare un attaccante forte."
Per le aziende che scelgono di adottare criteri Esg nessuna corsia preferenziale dalle banche Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Apriamo la nostra rassegna di attualità con un evento tragico avvenuto a Sydney, in Australia. Quindici persone sono state uccise in una sparatoria di massa a Bondi Beach durante il primo giorno delle celebrazioni di Hanukkah. L'argomento successivo riguarda l'avvicinarsi del quarto anniversario dell'invasione russa su larga scala dell'Ucraina e ciò che questo significa per l'Europa. La sezione scientifica è dedicata a uno studio che mostra come gli esseri umani siano significativamente più monogami rispetto agli altri primati. E concludiamo la prima parte della puntata con una conversazione sulla scelta di TIME di nominare gli "Architetti di IA" Personaggi dell'Anno 2025. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Derived Adverbs. Ne troverete diversi esempi nel dialogo che segue, dedicato a un'insolita protesta nella città di Como, dove i cittadini si oppongono alla decisione del Comune di abbattere numerosi alberi di ciliegio. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Essere/sentirsi un pesce fuor d'acqua. Il dialogo in cui la utilizzeremo prende spunto da una figura iconica della storia del tennis italiano e volto televisivo molto noto: Nicola Pietrangeli, scomparso di recente all'età di 92 anni. - La tolleranza verso la violenza simbolica antisemita favorisce la violenza reale - L'invasione russa su larga scala dell'Ucraina si avvicina al quinto anno - Uno studio rileva che gli esseri umani sono significativamente più monogami degli altri primati - Il TIME nomina gli "Architetti dell'IA" Personaggi dell'anno 2025 - La battaglia dei ciliegi di Como - É morto Nicola Pietrangeli
Molte persone pensano di non avere disciplina perché fanno fatica a essere costanti nel tempo. In realtà, spesso il problema è un altro: obiettivi troppo lontani, nessun feedback intermedio e la sensazione di dovercela fare da soli. In questa puntata parliamo di perché la costanza diventa difficile quando non ci sono tappe chiare lungo il percorso e di quanto il supporto e l'accountability possano fare la differenza.Una riflessione per chi ha un obiettivo importante, ma sente di procedere a fatica e vuole ritrovare fiducia nei propri mezzi. Sono Stefania Brucini, ideatrice di Simple Tiny Shifts®, il metodo dei piccoli e semplici cambiamenti per smettere di procrastinare.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Filippesi capitolo 2 versetti da 1 a 4. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 7 Dicembre 2025.Titolo del messaggio: "Quali devono essere la base e la direzione dei nostri pensieri"FILIPPESI 2 V1-41 Se dunque v'è qualche consolazione in Cristo, se vi è qualche conforto d'amore, se vi è qualche comunione di Spirito, se vi è qualche tenerezza di affetto e qualche compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento. 3 Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso, 4 cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri.
Serenis è il tuo centro medico per il benessere fisico e mentale. Rispondi al questionario di Serenis per essere associato al terapeuta più adatto a te. Attraverso questo link puoi iniziare il percorso a prezzo agevolato, partendo da un colloquio conoscitivo gratuito. #advCoerenza narrativa vs coerenza identitaria: la differenza che ti cambia la vitaA volte non abbiamo paura di cambiare davvero.Abbiamo paura di non essere più riconoscibili, di deludere, di rompere la storia che gli altri si aspettano.In questo episodio parliamo di quella sottile ma potentissima differenza tra la coerenza che rassicura tutti… e quella che ti permette di stare bene con te.– Perché “restare coerente” può diventare una gabbia invisibile– La differenza tra coerenza narrativa e coerenza identitaria– Come capire se stai restando per integrità o per paura di deludere– Quando cambiare direzione non è fallire, ma finalmente ascoltarsi– Il coraggio di allinearti alla persona che sei oggi, non a quella che eri.Forse non sei incoerente.Forse stai solo crescendo.Se questo episodio ti è stato utile, condividilo e lascia una recensione.
Essere un rapper non esclude la possibilità di essere anche una grande penna poetica. Ce lo insegna Ernia che, nel corso della sua carriera, ha saputo realizzare una serie di brani che farebbero invidia ai padri della nostra letteratura.
Ristrutturazione di ciò che pensiamo essere le qualità per essere bravi a letto, natura umana e qualche consiglio con Claudio Morandini. FACCIAMOLO (FCCML) di Livio Ricciardi x Est Radio.instagram.com/livioricciardiinstagram.com/est_radiotiktok.com/@livioricciardi3tiktok.com/@est_radio#psicologia #fisioterapia #intimità
Un viaggio nella visione coreografica di Alessandra Ruggeri, tra tecniche urbane e contemporanee, identità in trasformazione e sperimentazione condivisa con i danzatori del Misanga Dance Company. Oggi ai microfoni di Unica Radio abbiamo avuto il piacere di incontrare Alessandra Ruggeri, coreografa e direttrice artistica della Misanga Dance Company, ospite al FIND 2025. In occasione dell'evento, Ruggeri terrà una Masterclass di Urban Fusion venerdì 21 novembre, dalle 12 alle 14, presso la Scuola di Danza Assunta Pittaluga. Un percorso aperto a danzatori di ogni stile, dedicato alla fusione tra tecniche urbane e contemporanee. La stessa sera, a Sa Manifattura , Ruggeri porterà in scena Hà-Bi-Tùs, un lavoro che indaga l'identità e il rapporto tra corpi ereditati e costruiti, selezionato per la Vetrina della Giovane Danza d'Autore – Network Anticorpi XL 2024. Urban Fusion: libertà, contaminazione e linguaggi che si incontrano Per Ruggeri, fondere linguaggi urbani e contemporanei significa aprire uno spazio di libertà comunicativa. Grazie alla padronanza delle tecniche, il corpo diventa un canale capace di raccontare molto più del semplice gesto: un vero linguaggio coreografico, personale e in continua trasformazione. L'Urban Fusion permette di superare i limiti degli stili codificati, attingendo alle peculiarità di ogni tecnica per ricreare ogni volta nuove possibilità espressive. Il suo lavoro di ricerca sul movimento parte sempre dalle caratteristiche dei danzatori: con professionisti si parte dalla tecnica per poi stravolgerla, con amatori o attori si lavora su sensazioni, immagini, gesti istintivi. L'obiettivo è guidare ciascuno verso una fisicità autentica, contaminata ma coerente. Hà-Bi-Tùs: il corpo come abito, radice e trasformazione Hà-Bi-Tùs nasce da una riflessione sul corpo come luogo di eredità e costruzione. L'opera prende ispirazione dal concetto di “indossare panni non nostri”: abitudini, comportamenti, strutture sociali che diventano una seconda pelle. La scenografia – un patchwork di abiti personali delle danzatrici Anya e Kyda Pozza – diventa metafora delle identità che accumuliamo. Essere selezionati dal Network Anticorpi XL ha rappresentato per Ruggeri e il collettivo un momento cruciale: una vetrina nazionale che ha permesso allo spettacolo di viaggiare e trovare nuovo pubblico, consolidando un progetto già maturo. Comunità, visioni e ciò che resta al pubblico Come direttrice artistica della Misanga Dance Company, Ruggeri cerca nei danzatori unicità, consapevolezza e desiderio di ricerca. La fusione tra mondi urbani e contemporanei genera un linguaggio condiviso, interdipendente, vivo. Al pubblico di Hà-Bi-Tùs Ruggeri augura di portare con sé un frammento personale, un ricordo o una sensazione che dialoghi con il racconto scenico, ai partecipanti della masterclass, invece, la speranza è quella di ritrovare energia, curiosità e libertà dal giudizio, per abitare davvero il proprio corpo.
L'idrogeologo Fabio Carosone ci accompagna nel cuore della sua lunga carriera down under: un percorso fatto di rigore scientifico, riconoscimenti professionali, inevitabili sacrifici personali e del coinvolgimento nella Dante Alighieri society.
Lo scorso 6 dicembre è stato nominato il nuovo presidente di Confartigianato Trasporti, Claudio Riva.Il cambio di presidenza arriva in un momento particolare per il mondo dell'autotrasporto, che sta vivendo una fase di trasformazione senza precedenti. In questa puntata di Container, Massimo De Donato ne parla con il neopresidente Claudio Riva, puntando l'attenzione sulle questioni che stanno più a cuore alle imprese artigiane del settore.Fra i temi più urgenti c'è la transizione green delle flotte che rappresenta per le aziende un impegno oneroso dal punto di vista economico, reso ancora più gravoso dalle incertezze su quali tecnologie scegliere da qui ai prossimi anni.
Il 2025 è stato segnato da una crescente e inaudita corsa delle piattaforme tech verso la legittimazione della disinformazione. Smantellano accordi per il fact-checking, favoriscono il dilagare di contenuti generati dall'intelligenza artificiale, investono in “influencer sintetici”: vi raccontiamo le strategie dei colossi digitali e come provare a difenderci nell'anno che verrà. Scriveteci all'indirizzo segnalazioni@facta.news o segnalateci le notizie che volete verificare al numero 3421829843. Seguiteci sul nostro sito Facta.news, sui nostri profili Facebook, Instagram, Telegram, TikTok e Bluesky Condotto da Simone Fontana e Anna Toniolo Episodio scritto da Simone Fontana e Anna Toniolo Prodotto da Jessica Mariana Masucci LINK UTILI Come funziona davvero il programma di fact-checking indipendente di Meta - Facta 2025: l'anno in cui la tecnologia ha abbracciato la falsità - Indicator Meta ha scelto di puntare sulle Community Notes, ma il sistema lanciato da X ha già fallito - Facta Una startup vende migliaia di "influencer sintetici" per manipolare i social media - 404 Media Come una lista di letture estive generata dall'intelligenza artificiale è stata pubblicata sui principali quotidiani - NPR Trump ripubblica un video generato dall'intelligenza artificiale che mostra un aereo che scarica fango sui manifestanti di No Kings - The Guardian CREDIT BRANI “Dynamic world” di StockStudio “Tense Detective Looped Drone” di ZakharValaha “Silience” di Lesiakower Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quanti luoghi comuni ci sono sull'essere leader! Alcuni di questi in modo quasi comico fanno pensare che il diventare leader, avendo quindi "potere", possa far diventare una cattiva persona o portare ad agire in modo inevitabilmente poco etico.In questa puntata del podcast vogliamo parlare di questo, perchè sentiamo oggi più che mai la necessità di rinnovare la leadership e prendere ognuno di noi la responsabilità dell'esperienza di leadership che vogliamo vivere e far vivere alle persone intorno a noi.www.authenticleader.it
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse alle folle:«In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono.Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell'Elìa che deve venire.Chi ha orecchi, ascolti!».
Scarica gratuitamente le 7 Regole di Italiano Automatico: https://italianoautomatico.lpages.co/corso-gratuito-le-7-regole-di-italiano-automatico/In questo podcast scoprirai le 7 parole chiave che spiegano davvero l'identità italiana: passione, famiglia, bellezza, creatività, tradizione, socialità ed equilibrio.Perfetto se stai imparando l'italiano e vuoi capire meglio la cultura italiana, il modo di vivere e il modo di comunicare degli italiani.Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione2:01 - Passione 3:44 - Famiglia5:22 - Bellezza8:24 - Creatività10:03 - Tradizione13:01 - Socialità 16:11 - Equilibrio18:26 - Conclusione
"Interprete NAATI da otto anni, il nativo di Catania ha abbandonato il mondo della finanza per dedicarsi a un'attività “la cui importanza sociale mi inorgoglisce”, racconta.
Una riflessione dolce e concreta su cosa significa essere veramente presenti nella nostra vita. Parto da un momento semplice, per esplorare come possiamo accorgerci, ogni giorno, dei piccoli segnali che ci riportano qui e ora. Ps. Ecco alcuni link utili: Accedi alla community di Yogi gratuita
E dopo l'apertura sulla crisi e le trattative ucraine, il commento di Mario Ajello è dedicato a Francesca Albanese, mentre Valentina Pigliautile ci parla del lobbismo che sarà regolamentato da una legge, quindi subito la cronaca, con Valeria di Corrado e un pronunciamento della Cassazione per uno schiaffo a un poliziotto che farà molto discutere, di un argomento molto delicato, le mamme che si pentono dei figli, ci parla Raffaella Trolli, per la storia di sport Massimo Boccucci tratteggia quella di Nicola Pietrangeli morto ieri a 92 anni, chiudiamo con Momenti di Gloria, la rubrica di Gloria Satta, che oggi misura la febbre al cinema.
TRASCRIZIONE https://italianwithgiuliaprofessor.blogspot.com/2025/12/parole-della-patente-italiana-lingua.htmlCiao! Benvenuto in questo nuovo episodio del podcast “Italian with Giulia”. Oggi vediamo insieme cinque parole molto utili per chi sta studiando per la patente. Sono parole che trovi spesso nei test, ma dette in modo semplice così capisci tutto senza stress. Andiamo!La prima parola è spazio totale di arresto. Questo nome sembra difficile, ma in realtà è semplice: lo spazio totale di arresto è la distanza che serve alla macchina per fermarsi completamente. Cioè, da quando tu vedi un pericolo e decidi di frenare, fino al momento in cui la macchina si ferma davvero. Questo spazio dipende dalla velocità e dalle condizioni della strada.La seconda parola è tempo di reazione. È il tempo che passa tra il momento in cui vedi un pericolo e il momento in cui cominci a frenare. Per esempio: vedi un pedone che attraversa, e dopo un attimo freni. Quel piccolo “attimo” è il tempo di reazione. Più sei attento, più il tuo tempo di reazione è veloce.La terza parola è consentire. Nei test della patente lo vedi spesso, e significa “permettere”. Per esempio: “Il semaforo in figura non consente di superare la velocità indicata”. Vuol dire che il semaforo non permette di andare più veloce del limite.La quarta parola è essere munito. È un'espressione un po' formale, e significa “avere con sé”. Nei test puoi trovare frasi come: “Il conducente deve essere munito di patente”, cioè il conducente deve avere la patente con sé, deve portarla.E l'ultima parola di oggi è la motrice. La motrice è la parte davanti di un veicolo pesante, come un camion. È la parte che ha il motore e che traina il rimorchio. Quindi, se vedi un camion con due parti, la motrice è quella che tira e guida tutto il resto.Bene, queste erano le parole di oggi! Spero che ti aiutino a capire meglio i test della patente e a studiare con più tranquillità. Ci sentiamo nel prossimo episodio!--GUARDA LE LIVE OGNI GIORNO SU TIKTOK PER PRENDERE LA PATENTE ITALIANA--content offered by: Giulia Mannocci- Italian as second and foreign language teacher (Certified with DITALS)- CILS Examiner & PLIDA examiner assistant- Ce.Co.L. interviewer and examiner- English, Spanish and Portuguese languages Teacher- On-site and Remote Conference Interpreter- Legal Interpreter & Translator- Proofreader and texts' editorLinkedIn: https://www.linkedin.com/in/giulia-mannocci-interpretertranslator/LinkTree: https://linktr.ee/Italianwithgiulia
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Di Fusco:"Neres e Lang hanno portato brillantezza. Impallomeni:" Se il Napoli passa questo periodo dopo va a tutto gas" Tarantino:"Per Lukaku giorni decisivi potrebbe essere convocato per la Juve"
Ti è mai capitato di non sapere se usare l'imperfetto o il passato prossimo quando racconti una storia in italiano? In questa guida completa scoprirai gli argomenti grammaticali più importanti per padroneggiare il livello B1-B2, quelli che ti permetteranno di parlare italiano con maggiore precisione e sicurezza, evitando gli errori più comuni. Gli Argomenti Essenziali per il Livello B1-B2 dell'Italiano 1. Imperfetto vs Passato Prossimo: La Battaglia dei Tempi Questa è la domanda da un milione di euro per qualsiasi studente di italiano! La distinzione tra questi due tempi verbali rappresenta uno degli ostacoli più significativi nell'apprendimento della lingua italiana, ma una volta compreso il meccanismo, diventerà naturale scegliere quello corretto. Il Passato Prossimo Il passato prossimo si utilizza per indicare un'azione completata, con un inizio e una fine chiari e definiti. Quando dici "Ieri ho mangiato una pizza", stai comunicando che l'azione è stata portata a termine: la pizza è stata consumata completamente e l'evento è concluso. L'Imperfetto L'imperfetto, invece, descrive un'azione in corso, un'abitudine passata o una descrizione di stati e situazioni. Per esempio: "Da piccolo mangiavo sempre la pizza il venerdì" esprime un'abitudine ripetuta nel tempo, mentre "Mentre mangiavo, è squillato il telefono" presenta un'azione in corso che viene interrotta da un evento specifico. Esempi Pratici di Utilizzo Considera questa frase complessa: "Quando ero piccolo [descrizione dello stato], abitavo a Roma [abitudine]. Un giorno ho deciso [azione specifica e conclusa] di trasferirmi a Milano." In questo esempio, puoi osservare come l'imperfetto crei lo sfondo narrativo mentre il passato prossimo introduce l'azione che spezza questa continuità. Tempo VerbaleFunzioneEsempioPassato ProssimoAzione completata e puntuale"Ieri ho comprato un libro"ImperfettoAzione abituale"Da bambino leggevo ogni sera"ImperfettoDescrizione/stato"La casa era grande e luminosa"ImperfettoAzione in corso (sfondo)"Mentre dormivo, è arrivato Marco" 2. L'Accordo del Participio Passato: Le Regole Fondamentali Questo argomento terrorizza molti studenti, ma è più semplice di quanto tu possa pensare una volta comprese le regole di base. L'accordo del participio passato segue schemi precisi che, una volta interiorizzati, diventeranno automatici. Accordo con l'Ausiliare ESSERE Quando il verbo ausiliare è ESSERE, il participio passato si accorda sempre con il soggetto in genere e numero. Questa regola non ammette eccezioni: "Maria è andata" (femminile singolare) "I ragazzi sono partiti" (maschile plurale) "Le ragazze sono arrivate" (femminile plurale) Accordo con l'Ausiliare AVERE Con l'ausiliare AVERE, di norma il participio passato rimane invariato: "Ho mangiato", "Abbiamo studiato", "Hanno lavorato". Tuttavia, esiste un'eccezione fondamentale che riguarda i pronomi diretti. L'Eccezione con i Pronomi Diretti LO, LA, LI, LE Quando i pronomi diretti LO, LA, LI, LE precedono il verbo, il participio passato deve accordarsi con il pronome: "La pizza? L'ho mangiata!" (accordo con LA pizza, femminile singolare) "I libri? Li ho letti!" (accordo con I libri, maschile plurale) "Le scarpe? Le ho comprate!" (accordo con LE scarpe, femminile plurale) PronomeGenere/NumeroEsempioLOMaschile singolare"Il caffè? Lo ho bevuto" → "L'ho bevuto"LAFemminile singolare"La torta? La ho mangiata" → "L'ho mangiata"LIMaschile plurale"I documenti? Li ho firmati"LEFemminile plurale"Le lettere? Le ho spedite" 3. I Connettivi Complessi: Parlare Come un Madrelingua I connettivi rappresentano il segreto per sembrare fluente in italiano. Abbandonare la ripetizione continua di "e, e, e..." e passare a connettivi più sofisticati trasforma immediatamente la qualità del tuo discorso, rendendolo più elegante e strutturato. Connettivi per Aggiungere Informazioni Quando vuoi aggiungere informazioni a quanto già detto, puoi utilizzare diverse espressioni che arricchiscono il tuo discorso: Inoltre, per di più, oltretutto: "Quel film è noioso. Inoltre, è troppo lungo!" Non solo... ma anche: "Non solo è bella, ma anche intelligente" In aggiunta, peraltro: "Il ristorante ha ottimi piatti. In aggiunta, i prezzi sono ragionevoli" Connettivi per Esprimere Contrasto Per esprimere un'opposizione o contrasto tra due idee, l'italiano offre numerose possibilità: Tuttavia, però, eppure: "Studia molto, tuttavia non prende bei voti" Mentre, invece: "Io amo il caffè, mentre tu preferisci il tè" Al contrario, d'altra parte: "Pensavo fosse facile. Al contrario, si è rivelato molto complesso" Connettivi per Indicare Conseguenza Per collegare una causa al suo effetto, utilizza i connettivi di conseguenza: Perciò, quindi, dunque: "Piove, perciò prendi l'ombrello" Di conseguenza, pertanto: "Non ha studiato, di conseguenza è stato bocciato" Per questo motivo, ecco perché: "Era stanco. Per questo motivo è andato a dormire presto" FunzioneConnettivi FormaliConnettivi InformaliAggiuntaInoltre, per di più, in aggiuntaAnche, e poi, pureContrastoTuttavia, nonostante ciò, eppurePerò, ma, inveceConseguenzaPertanto, di conseguenza, dunqueQuindi, perciò, cosìCausaPoiché, dato che, in quantoPerché, siccome, visto che 4. Le Preposizioni Articolate: Quando le Preposizioni si Uniscono agli Articoli Le preposizioni articolate nascono dalla fusione tra le preposizioni semplici (di, a, da, in, su) e gli articoli determinativi. Questa combinazione è una caratteristica distintiva della lingua italiana e richiede una conoscenza approfondita per essere padroneggiata. Schema Completo delle Preposizioni Articolate +ILLOLAL'IGLILEDIdeldellodelladell'deideglidelleAalalloallaall'aiaglialleDAdaldallodalladall'daidaglidalleINnelnellonellanell'neineglinelleSUsulsullosullasull'suisuglisulle Usi Principali delle Preposizioni Articolate Ogni preposizione articolata mantiene il significato della preposizione semplice da cui deriva: DEL, DELLA, DEGLI, DELLE: esprimono possesso o appartenenza → "Il libro del professore", "La casa della nonna" AL, ALLA, AI, ALLE: indicano direzione o destinazione → "Vado al cinema", "Scrivo alla direttrice" DAL, DALLA, DAI, DALLE: esprimono provenienza o moto da luogo → "Vengo dal medico", "Torno dalla palestra" NEL, NELLA, NEI, NELLE: indicano stato in luogo chiuso → "Il gatto è nel giardino", "Viviamo nella città" SUL, SULLA, SUI, SULLE: esprimono posizione sopra → "Il libro è sul tavolo", "Cammino sulla spiaggia" Casi Particolari con i Nomi di Paesi Con i nomi di nazioni esistono regole specifiche da rispettare: Paesi singolari: "Vado in Italia", "Vivo in Francia" (senza articolo) Paesi plurali: "Vado negli Stati Uniti", "Viaggio nei Paesi Bassi" (con preposizione articolata) Paesi con articolo obbligatorio: "Vado nel Regno Unito", "Viaggio nella Repubblica Ceca" 5. Pronomi Diretti e Indiretti: Comprendere Chi Fa Cosa a Chi I pronomi sostituiscono i nomi per evitare ripetizioni e rendere il discorso più fluido. La distinzione tra pronomi diretti e indiretti è fondamentale per costruire frasi corrette in italiano. I Pronomi Diretti I pronomi diretti rispondono alle domande "che cosa?" o "chi?" e sostituiscono il complemento oggetto diretto: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (me)CI (noi)2ª personaTI (te)VI (voi)3ª persona maschileLO (lui/esso)LI (loro/essi)3ª persona femminileLA (lei/essa)LE (loro/esse) Esempio pratico: "Vedi Marco?" → "Sì, lo vedo" (vedo CHI? Marco = LO) I Pronomi Indiretti I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (a me)CI (a noi)2ª personaTI (a te)VI (a voi)3ª persona maschileGLI (a lui)GLI/LORO (a loro)3ª persona femminileLE (a lei)GLI/LORO (a loro) Esempio pratico: "Telefoni a Maria?" → "Sì, le telefono" (telefono A CHI? A Maria = LE) Come Distinguere Quale Pronome Usare Per capire quale pronome utilizzare, formula una domanda sulla frase: "Mangio la mela" → "Mangio che cosa?" → LA mela → "La mangio" (pronome diretto) "Parlo a Giovanni" → "Parlo a chi?" → A Giovanni → "Gli parlo" (pronome indiretto) 6. I Pronomi Combinati: Quando i Pronomi Vanno in Coppia I pronomi combinati rappresentano una delle sfide più impegnative per gli studenti di italiano. Si utilizzano quando nella stessa frase compaiono sia un pronome indiretto ("a chi") sia un pronome diretto ("che cosa"). La Formazione dei Pronomi Combinati Quando i pronomi si combinano, subiscono delle trasformazioni: MI, TI, CI, VI diventano → ME, TE, CE, VE GLI e LE (singolari) diventano entrambi → GLIE- (seguito da LO, LA, LI, LE, NE) Schema Completo dei Pronomi Combinati +LOLALILENEMIme lome lame lime leme neTIte lote late lite lete neGLI/LEglieloglielaglieliglieleglieneCIce loce lace lice lece neVIve love lave live leve ne Esempi Pratici di Utilizzo "Do il libro a Marco" → "Glielo do" (GLI = a Marco, LO = il libro) "Presto la macchina a te" → "Te la presto" "Racconto la storia a loro" → "Gliela racconto" "Compro i fiori per mia madre" → "Glieli compro" "Porto le chiavi a voi" → "Ve le porto" 7. CI e NE: Le Particelle Pronominali Multifunzione Queste due piccole parole possiedono una versatilità straordinaria nella lingua italiana. Comprendere i loro molteplici usi è essenziale per raggiungere un livello avanzato di competenza linguistica. Le Funzioni della Particella CI La particella CI può sostituire diversi elementi nella frase: Un luogo (complemento di stato o moto a luogo): "Vai a Roma?" → "Sì, ci vado domani" Un argomento introdotto da "a": "Credi ai fantasmi?" → "No, non ci credo"
Una settimana con le partite lontane da quando sono state giocate perchè erano a inizio settimana, ma un'attualità che porta una specie di maledizione per gli allenatori, via Messina, Obradovic e Kokoskov.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Partiamo da una curiosa proposta di legge italiana per istituzionalizzare la gentilezza, per scoprire insieme come la lingua può farsi gentile e quali sono le espressioni da usare per essere cordiali.Preparatevi a usare strumenti preziosi come il condizionale – quel modo verbale che trasforma un ordine in una richiesta: da “voglio un caffè!” a “vorrei un caffè”… tutto cambia, vero? E poi ci sono le richieste gentili con “potrebbe…?”, “mi scusi…”, “sarebbe così gentile da…?” che rendono ogni conversazione più educata, morbida e rispettosa.Pronti a scoprire perché la gentilezza… fa scuola, anzi, fa lingua? Allora mettetevi comodi: Alessio e Katia vi accompagnano tra esempi pratici, curiosità e buon umore, per imparare l'italiano un'espressione gentile alla volta!
Essere nei giornali, ma non per la musica. AI BSMT, Irama ha raccontato il fastidio di finire nelle pagine di gossip, e la necessità di proteggere la parte più vera di sé. Il resto della puntata ti aspetta nel
In questo episodio parliamo di alta sensibilità, di quella sensazione di sentirti “troppo” in un mondo che spesso va troppo veloce: troppo emotivo, troppo intenso, troppo facilmente toccato da tutto. Ti racconto che cos'è davvero l'alta sensibilità (e cosa non è), cosa succede nel cervello e nel corpo di chi la vive, come riconoscerla in te o in chi ami e perché non si tratta di un difetto, ma di un diverso modo di percepire il mondo. Se ti sei mai sentita dire “esageri”, “sei troppo” o “non dovresti prenderla così sul personale”, questo episodio ti aiuterà a rimettere le cose al loro posto e a vedere la tua sensibilità come una risorsa preziosa, da proteggere e imparare a usare a tuo favore! Scopri HeySister, la psicologa pratica, sempre con te: https://www.heysister.io/ Ricevi gratuitamente Stress-Off, la guida per liberarti dallo stress: https://www.ilcorpoelamente.com/stress-off/ Scopri tutte le altre risorse su: www.ilcorpoelamente.com Se cerchi altri suggerimenti in tema gestione delle emozioni, dello stress e del tempo, così come le migliori tecniche di psicologia applicate alla vita quotidiana, puoi trovare tanti spunti nei video dl canale ilcorpoelamente su Youtube: http://www.youtube.com/c/ilCorpoelaMente
Sono andata in visita alle Iene, per le quali ho tenuto un micromonologo di 90 secondi. Come al solito, la condivisione social di questo contenuto ha generato una ridda di commenti, molti dei quali sgradevoli, diversi rivolti al mio aspetto fisico o alla mia età. Ma perché non si può invecchiare - o essere brutte - in santa pace? La parola della settimana è scrotox. Qui puoi iscriverti alle “Dieci lezioni di un certo genere”. - Il monologo alle Iene- L'intervista a Fabrizio Corona- Due letture sui corpi femminili: Carolina Capria, Campo di battaglia, e Giulia Blasi, Brutta. Storia di un corpo come tanti- Lo scrotox Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ho compiuto 50 anni. E non ho più voglia di fingere. Non di ridurmi per piacere. Non di trattenere la mia verità. Non di chiedere il permesso per essere me. Oggi voglio relazioni autentiche, scelte consapevoli, parole vere. Voglio abitare il mio corpo con forza e piacere, la mia mente con presenza, la mia anima con silenzio. Essere autentica non è sempre facile. Ma è il più grande atto d'amore verso me stessa. Perché più mi amo, più mi mostro per quella che sono. E più mi mostro, più vivo davvero. Non aspettare il momento giusto per scegliere te stessa. Inizia ora. ✨ Ti aspetto in RISPLENDI, il mio nuovo percorso gratuito dal vivo dal 24 al 26 novembre: un viaggio per ritrovare la tua luce — quella che non si è mai spenta, ma che hai dimenticato.
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, Franculino è un nome chepiace molto a Milan e Roma in vista del prossimo calciomercatoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
In questo articolo affrontiamo uno degli argomenti che più vi fa venire il mal di testa: quando usare l'ausiliare ESSERE e quando usare AVERE? Lo so, lo so... ogni volta che dovete formare un tempo composto vi viene il panico! "Ma si dice ho andato o sono andato?" "È ho piaciuto o sono piaciuto?" Tranquilli! Vi spiego tutto con regole chiarissime e trucchi infallibili. E alla fine di questo articolo, non avrete più dubbi! Promesso! Tempi Composti: Come scegliere l'ausiliare giusto? Quando Usare "ESSERE"? L'ausiliare ESSERE si utilizza in diversi casi specifici che è importante conoscere e riconoscere. La caratteristica principale dei verbi che richiedono "essere" è che il participio passato deve concordare in genere e numero con il soggetto. 1) Verbi di Movimento (Spostamento da un Luogo all'Altro) I verbi di movimento che indicano uno spostamento da un posto all'altro o un cambiamento di posizione richiedono sempre l'ausiliare ESSERE. Questi verbi esprimono l'azione di muoversi, spostarsi o cambiare la propria collocazione nello spazio. Verbi principali: andare, venire, tornare, partire, uscire, entrare, cadere, fuggire, arrivare, salire, scendere, rientrare RICORDA: Con l'ausiliare "essere", devi concordare il participio passato in genere e numero con il soggetto. Esempi pratici: Io sono andata al supermercato (soggetto femminile singolare) Paolo è tornato dal suo viaggio ieri (soggetto maschile singolare) Noi siamo partiti per Parigi un anno fa (soggetto maschile plurale o misto) Le tue sorelle sono venute a casa mia ieri (soggetto femminile plurale) Maria e Luca sono usciti insieme stasera (gruppo misto: si usa il maschile plurale) Il treno è arrivato in ritardo stamattina Sono salita al terzo piano a piedi ATTENZIONE: Eccezioni con "AVERE" Alcuni verbi che indicano movimento, ma senza specificare la destinazione o il punto di arrivo, utilizzano invece l'ausiliare AVERE: Verbi con AVERE: ballare, camminare, nuotare, correre, viaggiare, passeggiare Perché usano AVERE? Perché questi verbi descrivono un'azione continuativa senza indicare uno spostamento specifico da un punto A a un punto B. Esempi: Ho camminato per due ore (movimento generico, nessuna destinazione specifica) Abbiamo ballato tutta la notte Ho nuotato in piscina Hanno corso per mantenersi in forma NOTA BENE: Anche CADERE richiede sempre l'ausiliare "essere" perché indica un cambiamento di posizione: Sono caduto dalle scale. 2) Verbi di Permanenza (Stare in un Luogo o in una Condizione) I verbi di permanenza indicano il fatto di rimanere in un certo luogo o di mantenere una determinata condizione per un periodo di tempo. Esprimono staticità piuttosto che movimento. Verbi principali: stare, restare, rimanere, durare Esempi pratici: Ieri sono rimasta a casa tutto il giorno perché dovevo lavorare (permanenza in un luogo) Luca è stato fermo tutto il tempo perché aveva paura (permanenza in una condizione) Loro sono rimasti dentro perché stava diluviando Il film è durato troppo (durata temporale) Siamo stati in silenzio per rispetto Le ragazze sono rimaste sole tutto il weekend Questi verbi esprimono la continuità di uno stato o di una posizione, senza implicare movimento o cambiamento attivo. 3) Verbi che Esprimono Cambiamenti di Stato Questa categoria include tutti i verbi che indicano una trasformazione, un cambiamento fisico o psicologico, o l'inizio/fine di uno stato. Sono verbi che descrivono come qualcosa o qualcuno diventa diverso da come era prima. Verbi principali: nascere, morire, crescere, diventare, invecchiare, dimagrire, ingrassare, impazzire, arrossire, guarire, ammalarsi, migliorare, peggiorare, cambiare, scomparire, apparire Esempi pratici con spiegazione: Sono nata nel 1996 (inizio dell'esistenza) Luca è diventato famoso grazie a quel video (cambiamento di condizione sociale)
Francesco Astore"Fonema"Come suonano le parolehttps://www.salonelibro.it/news/tutte-news/2025/fonema.htmlDa ottobre a dicembre, arriva a Torino Fonema – Come suonano le parole, un nuovo festival che unisce poesia, musica e letteratura, organizzato da Centro Spettacolo Network e Associazione Amalgama in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino!Fonema Festival nasce con l'obiettivo di favorire la contaminazione tra musica e letteratura, dando vita a nuove forme di dialogo tra parole e suoni. Il progetto vuole essere una piattaforma di incontro per autori e musicisti che utilizzano la parola come strumento espressivo, un luogo in cui la scrittura si amplifica attraverso la performance e la musica si fa racconto.Sabato 15 novembreOre 18.30 (apertura porte ore 18)Scuola Holden Incontro con Piotta e Fabrizio VespaUn confronto tra musica e parola sul linguaggio del rap italiano e la sua dimensione narrativa. Piotta dialoga con il giornalista Fabrizio Vespa sulla cultura hip-hop, la memoria collettiva e la capacità della musica di raccontare una generazione. Un appuntamento tra autobiografia e attivismo.Incontro gratuito con prenotazioneOre 21.30 (apertura porte ore 21.00)Off Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TOPiotta – live full band Dal rap indipendente agli inni generazionali, Piotta ripercorre trent'anni di carriera con la sua band. Un live potente che fonde musica, parole e impegno sociale, tra ritmi urban e sonorità mediterranee. Il concerto è un racconto di libertà, ironia e appartenenza. Martedì 18 novembreMuseo delle Scienze Naturali, Via Accademia Albertina, 15, 10123 Torino TOTorinoSette Live esce dalla redazione e con Fonema propone l'eventoOre 20.30 (apertura porte ore 20)Michela Di Martino in scena con Una bambina non deve piangerParole e suoni si intrecciano in sette quadri, sette canzoni: dal dolore all'ironia, dalla rabbia alla malinconia: “Essere donna è un mestiere duro. Essere donna libera è un atto rivoluzionario.” Non una commemorazione a Oriana Fallaci,, ma una ricostruzione emotiva del percorso di una donna che ha saputo dire “no” anche quando tutti volevano un “sì”. Giornalista, scrittrice, inviata di guerra — ma prima di tutto donna libera, che ha rifiutato ogni etichetta, anche quella di “femminista”, per difendere il diritto, non negoziabile, di pensare con la propria testa.Ore 21.30Talk: Fabio Bucciarelli dialoga con Luca MorinoFabio Bucciarelli è fotografo e scrittore, da sempre impegnato con i suoi reportage nel documentare situazioni di conflitto e crisi umanitarie. Conosciuto a livello internazionale, è stato insignito di numerosi premi tra cui il recente World Press Photo Award. Tra i suoi scatti più celebri le prime foto al corpo di Muammar Gheddafi subito dopo la sua uccisione a Sirte nel 2011 che creeranno un ponte ideale con il Reading dedicato a Oriana Fallaci, tra le prime a intervistare il colonnello libico.Elia Colombotto & Martina Pelusi eseguono “Duetto buffo dei due gatti” di Gioacchino RossiniTalk: Ivan Cazzola dialoga con Fabrizio VespaIvan Cazzola è un fotografo che ha lavorato a lungo per riviste e marchi di moda di Milano,Londra, Parigi e New York, oltre ad aver fondato diversi locali che hanno caratterizzato lamovida torinese. In parallelo lavora anche come regista di documentari, cortometraggi, video e per TO 7 live darà delle anticipazioni su “Falene”, il film che ha realizzato sulla storia del nightclub ing torinese e che sarà presentato ufficialmente a inizio 2026. Ore 22.30Giorgio Li Calzi – NewspeakracyIl linguaggio, elemento fondamentale della nostra evoluzione, è il punto di partenza di questa performance sonora. Durante la performance, macchine sonore generative si alterneranno al respiro della tromba, punti di partenza opposti ma entrambi controllati dall'esperienza umana. Giorgio Li Calzi utilizza nei suoi concerti strumenti inusuali e spesso prototipi, come il Beats FM, radio-sintetizzatore progettato a Torino dall'ingegnere elettronico canadese Charles Bisaillon in collaborazione con Alphalab Audio. Sabato 22 novembre, ore 21.00 (apertura porte ore 20.30)Capodoglio, Murazzi del Po Gipo Farassino, 37, 10123 Torino TONapoli Segreta – DJ SetIl collettivo che ha riscoperto e reinventato la disco-funk partenopea. Tra vinili rari, groove mediterranei e storytelling urbano, Napoli Segreta porta in scena una festa che unisce ricerca musicale e cultura popolare. Un viaggio nella Napoli notturna degli anni '70, restituita al presente. Mercoledì 26 novembre, 21.30 (apertura porte ore 21.00)Off Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TOLvinia. Jedem Das Sein – Concerto VisivoUn concerto performativo che reinterpreta il Tito Andronico di Shakespeare con musica elettronica, voce e immagini. Il trio di Mario Conte, Marco "Benz" Gentile e Ivan Bert trasforma il testo classico in una potente riflessione contemporanea su violenza, memoria e identità.Venerdì 12 dicembre, ore 19.00 (apertura porte ore 18.30)MalaErba, Via Verrès, 4, 10155 Torino TOGhelfidemaIl duo composto da Selene Demaria e Valentina Ghelfi fonde poesia, voce e musica elettronica in un linguaggio radicale e rituale. Un concerto-performance che parla di corpo, libertà e desiderio, dove la parola si trasforma in ritmo e respiro. Venerdì 12 dicembre, ore 21 (apertura porte ore 20.30)Capodoglio, Murazzi del Po Gipo Farassino, 37, 10123 Torino TOMatteo Di Genova e BiancoDue artisti a confronto tra poesia performativa e cantautorato. Matteo Di Genova, voce della slam poetry italiana, incontra il songwriter Bianco per un live che intreccia parola, ritmo e introspezione. Sabato 13 dicembreOff Topic - Cubo, via Giorgio Pallavicino, 35, 10153 Torino TOOre 19.00 (apertura porte ore 18.30)Filippo Balestra - "Conferenza sulla Conferenza"Poeta e performer genovese, Balestra esplora con ironia i paradossi della comunicazione contemporanea. Un reading surreale e ritmato in cui la lingua diventa materia viva e la conferenza un'azione poetica.Ore 20.00Atti Impuri Poetry Slam & Groovy Soup CollectiveUn poetry slam con alcuni dei più interessanti performer della scena italiana di poetry slam (Pippo Balestra, Eleonora Davoli, Francesco Dejana, Matteo Di Genova, Cecilia Gallucci e Francesca Saladino) e le incursioni musicali improvvisate dei Groovy Soup Collective. Una jam poetica e musicale per restituire alla parola la sua forza collettiva e performativa.Martedì 16 dicembre, 21.00 (apertura porte ore 20.30)Blah Blah, via Po, 21, 10124 Torino TODISPARI - "Ritratti" Un set visivo e sonoro che intreccia elettronica, voce e fotografia. Ritratti esplora l'identità come paesaggio mutevole, costruendo un ponte tra memoria personale e immaginario collettivo.Alma Spina - "Corpi Abitati"Performance immersiva tra danza, video e live set elettronico. Il corpo come archivio di emozioni e luogo di trasformazione: un racconto fisico e sonoro che chiude il festival in una dimensione onirica e condivisa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video sul mio canale YouTube, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:
Il nuovo episodio della serie: “Game Changer” condotta da Marco Mizzau, già CEO di aziende complesse, oggi Senior Advisor per fondi di Private Equity e banche d'affari.Un investitore con il fiuto per le imprese che cambiano le regole del gioco.In questa puntata, parliamo di un'impresa italiana disruptive nel settore tecnologico-industriale.NTS s.p.a., leader nell'industria degli stampi e stampaggio di polimeri compositi per il settore elettromeccanico, da 66 anni fornisce le principali multinazionali del settore elettrico presenti in tutto il mondo.È una questione di sicurezza, a rischio c'è la vita delle persone: se il prodotto interruttore funziona correttamente la nostra vita è al sicuro dalla corrente elettrica.In NTS si parla di qualità totale, di prodotto e ancor prima di processo, di persone prima ancora che di macchinari.I mercati complessi e turbolenti mettono alla prova ogni giorno un'azienda che, nonostante la lunga storia e tradizione, vuole essere aperta alla crescita e pronta anche a fare scelte straordinarie per migliorare la propria competitività nei mercati serviti. 25 mln di fatturato 2024, 200 collaboratori, 4% medio di investimenti sul fatturato, 47% di Export, pianifica di ridurre del 26% la propria carbon footprint entro due anni, si impegna a progettare con le scuole percorsi professionalizzanti per stimolare i giovani ad essere tecnici specialisti in gamba per rendere sempre più eccellenti ed efficienti i propri processi produttivi.In questa conversazione, Marco Manzoni, CEO di NTS, discute l'evoluzione della sua azienda, l'importanza dell'innovazione nei materiali termoindurenti e il ruolo delle PMI nel contesto economico attuale. Manzoni sottolinea la necessità di un cambiamento di mentalità per integrare nuove tecnologie e migliorare la competitività.Viene esplorato anche il rapporto con i fondi di private equity e l'importanza di avere un piano industriale chiaro per attrarre investimenti.La conversazione si conclude con riflessioni sul futuro e sull'importanza di essere un fornitore eccellente.TakeawaysNTS è un esempio di innovazione nel settore manifatturiero.I materiali termoindurenti sono fondamentali per l'industria elettromeccanica.Il cambiamento di mentalità è essenziale per l'innovazione.Le PMI devono adottare una visione sistemica per crescere.I fondi di private equity possono essere partner strategici.La preparazione è cruciale per affrontare la due diligence.Un piano industriale chiaro aiuta a comunicare la visione aziendale.La tecnologia e l'hardware devono andare di pari passo.I vitrimeri rappresentano una potenziale evoluzione nel settore.Essere un fornitore eccellente è fondamentale per il successo.Sound bites"NTS è molto più di una manifattura.""I vitrimeri possono fare la differenza.""Le PMI possono ancora fare la differenza."ChaptersIntroduzione a NTS e alla sua StoriaInnovazione e Materiali TermoindurentiIntelligenza Artificiale e Cambiamento di MentalitàVitrimeri e Futuro dei MaterialiHardware e Software: Un Futuro CondivisoIl Ruolo delle PMI nel Sistema EconomicoPercezione dei Fondi di Private EquityCosa Cercano i Fondi in Aziende come NTSCreazione di Valore e PiattaformeL'importanza del Piano IndustrialeConsapevolezza e PianificazioneGestione della Due DiligenceComunicazione e Gestione del CambiamentoValore della Due DiligenceRiflessioni Personali e MotivazioniSinergie e Collaborazioni nel SettoreEssere Ricordati: Eccellenza e Innovazione
W tym odcinku poznasz praktyczne zwroty z podstawowym czasownikiem essere, czyli być.☕ Co powiesz na mailowe lekcje włoskiego do porannej kawki? Zapisz się:www.oltremare.pl/newsletter/
Trainate da Halloween nel mese di ottobre le vendite di caramelle crescono di oltre il 10% rispetto alla media mensile, alimentando un mercato che vale 586 milioni di euro e che ogni anno introduce dalle 10 alle 15 novità di prodotto. A raccontarci tutte le curiosità e i segreti di questo mondo Luigi Serra, produttore e portavoce del progetto "Piacere Caramelle" di Unione Italiana Food.Focus sui trend dedicato invece alla tendenza che fa della lentezza il proprio punto di forza: contro l'affaticamento digitale vincono prodotti e servizi che ci invitano a rallentare. Quelli che ha mappato per Essere e Avere Deborah Bae di Nextatlas.Riflessione finale dedicata ai primi 18 anni di Subito.it che insieme al sociologo dei consumi Francesco Morace ha scattato la fotografia i 18enni di oggi, nati nello stesso anno del primo iPhone e dell'arrivo in Italia di YouTube e Facebook.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: De Paola:" La Juve deve puntare tutto sullo scudetto. Orlando:" Vlahovic deve giocare sempre in questa Juve." Braglia:"Il derby può essere un viatico importante per la Juve"
Non devi esserci sempre per essere un buon genitoreA volte il tempo per noi semplicemente non c'è.E non è egoismo, è realtà.In questo episodio ti racconto perché non dobbiamo riempire ogni vuoto, e come i “no” detti con amore insegnano ai nostri figli più di mille “sì”.
Sorpresa! Per festeggiare sette anni (s-e-t-t-e) con coraggio e determinazione abbiamo organizzato un evento straordinario, registrando dal vivo una puntata di "Chi vuol essere Belisario", con tanto di pubblico e partecipanti! Un grazie speciale a Spotify per aver sostenuto il progetto, e a Frank di "cronache della terra di mezzo" e Gioele Sasso di "Biblioteca di Alessandria" per essersi messi in gioco con me! Per un'esperienza completa, vi consiglio di guardare la puntata su Spotify, perché sarà sia audio che video. Per acquistare "Quando Venezia distrusse l'Impero romano": Versione cartacea: Libro Versione ebook: Ebook --- Per acquistare gli altri miei libri: IL MIGLIOR NEMICO DI ROMA: https://amzn.to/3DG9FG5 PER UN PUGNO DI BARBARI: https://amzn.to/3l79z3u FUMETTO "AMMIANO": https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/ Iscriviti alla mia mailing list: Link: https://italiastoria.voxmail.it/user/register Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: https://www.patreon.com/italiastoria Tipeee: https://en.tipeee.com/italiastoria Altri modi per donare (anche una tantum): https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: https://linktr.ee/italiastoria Sito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: https://italiastoria.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/italiastoria Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/italiastoria Instagram: https://www.instagram.com/italiastoria/ Twitter: https://twitter.com/ItaliaStoria YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCzPIENUr6-S0UMJzREn9U5Q Musiche di Riccardo Santato: https://www.youtube.com/user/sanric77 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices