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Con Roberto Benigni, vicepresidente nazionale di AnvuL'introduzione obbligatoria dei sistemi ADAS, come la segnalazione della frenata d'emergenza e il monitoraggio della distrazione, rappresenta un passo decisivo per innalzare gli standard di sicurezza sulle strade. Al contempo, nell'ottica di affiancare all'innovazione tecnologica di bordo una gestione più rigorosa e precisa della circolazione, le nuove norme su omologazione e taratura degli autovelox garantiscono che solo i dispositivi tecnologicamente avanzati restino in funzione per i controlli della velocità. Queste misure puntano a una standardizzazione tecnica con l'obiettivo di prevenire incidenti, assicurare trasparenza normativa e ridurre significativamente il contenzioso legale per gli automobilisti - spiega Roberto Benigni, vicepresidente nazionale di Anvu.
La ricerca del progetto divino sul mondo e sugli uomini. Come ogni cultura elabora l’idea di Dio, dell’uomo e della natura.Ne parliamo con Massimo Raveri, autore del libro, Le albe del mondo: racconti sacri dell'inizio, Laterza.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:Saga di Grettir il Forte, IperboreaSamuel Butler, Odissea, Blackie EdizioniSamuel Butler, Iliade, Blackie EdizioniStephen Fry, Odissea, SalaniCristina Dell'Acqua, Il dono del mito, MondadoriBrunella Schisa, La più bella, HarperCollinsStefano De Martino, Troia, l'eterna illusione, Il MulinoIl confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana:Emiliano Barletta, La scoperta di Troia, Beccogiallo
«Alla fine degli anni 80 dopo lo scandalo del metanolo che ha innescato la prima rivoluzione della qualità del vino italiano, l'Italia produceva circa 70 milioni di ettolitri e il consumo pro capite era superiore a 100 litri l'anno. Oggi produciamo in media 44 milioni di ettolitri, il consumo pro capite è sceso a 33-34 litri ma, intanto, il fatturato del vino italiano è passato dai 2 miliardi di allora agli oltre 16 di oggi. Ridurre produzione e consumi non è necessariamente un male. C'è ancora spazio per valorizzare il prodotto». Il presidente dell'Unione italiana vini Lamberto Frescobaldi, va dritto al punto: il vino italiano deve tagliare la produzione. I consumi mondiali sono strutturalmente in calo. Altri paesi prima di noi come Francia e Spagna (che già producevano meno dell'Italia) sono intervenuti in modo massiccio anche con campagne di estirpazione dei vigneti. Ma, soprattutto, sono due i dati che consigliano una riflessione produttiva: da un lato, le giacenze di vino invenduto hanno superato i 53,4 milioni di ettolitri (compresi i mosti), è come avere una vendemmia di riserva in cantina. E dall'altro, i prezzi dei vini a denominazione d'origine (non quindi quelli del vino sfuso e indifferenziato), a maggio 2026 rispetto a maggio 2025 hanno perso in media il 10%. Bisogna correre ai ripari. «A questo quadro va aggiunto prosegue Frescobaldi che rispetto a 40 anni fa quando a produrre vino erano Italia, Francia e poco altro, adesso c'è la California e l'Oregon negli Usa, la Nuova Zelanda, il Sudafrica, persino la Cina realizza vini gradevoli. Si è allargato, e di molto, il perimetro della competizione e dell'offerta. Ci dobbiamo adeguare. Non possiamo voltarci dall'altra parte».Il presidente Uiv, almeno per il momento, non invoca la rottamazione dei vigneti come avvenuto in Francia ma non nasconde le azioni che possono essere intraprese. «Il punto di partenza continua sono le nuove autorizzazioni all'impianto. Ogni anno si possono piantare nuovi vigneti per un 1% della superficie nazionale. Sono circa 6mila ettari l'anno. Queste autorizzazioni vanno bloccate. Anche temporaneamente ma vanno sospese. Inutile piantare nuove viti se i vini fanno fatica a essere venduti. E poi bisogna incidere sulle rese». Ai microfoni di Sebastiano Barisoni è intervenuto Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini.
“Presto, certamente non tra 14 anni”. Queste sono le parole pronunciate da Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour, prima di entrare in carcere a Bollate per scontare la sua condanna. Il suo caso agita la politica, e non solo, e rimette al centro il tema della legittima difesa. Cerchiamo di capire come sia normata oggi insieme a Gian Luigi Gatta, professore di Diritto penale all'Università Statale di Milano e presidente dell'Aipdp - Associazione italiana professori di diritto penale.Negli ultimi tre mesi sono stati cinque i minori a morire in piscina, e dopo l’ennesimo caso il Ministro per la Protezione civile e le Politiche Nello Musumeci ha annunciato che presto arriverà un ddl. Di tutto questo parliamo insieme a Ferruccio Alessandria, Presidente di Assopiscine.Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de Ilmeteo.it.
ChatControl: non basta la maggioranza per fermarlo. Studenti Ivy League che barano con l'IA. Il grande reset di Xbox. Gli smart-glasses sempre attivi. Il J-space di Claude. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Francesco FacconiProduttori esecutivi:Stefano Cutellè, Davide Tinti, Vincenzo Ingenito, Massimiliano Saggia, Cristian Toso, Andrea Sinigaglia, Massimo Passerini, Christophe Sollami, Simone Andreozzi, Carlo Tomas, Joanpiretz@Fountain.Fm, Renato Battistin, Davide Capra, Yoandy Herrera Gutierrez, Arzigogolo, Consultech Srl, Maurizio Galluzzo, Paolo Tegoni, Raffaele Viero, Alessandro Lazzarini, Matteo De Lucia, Jacopo Conti, Alessio Conforto, Ivan, Ivan, Akagrinta@Fountain.Fm, Alessandro Morgantini, Andrea Picotti, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Matteo Tarabini, Michele Olivieri, Massimiliano Casamento, Luca Ubiali, Stefano Minardi, Giuliano Arcinotti, Giovanni Priolo, Andrea Zanon, Raffaele Marco Della Monica, Tytan, Giorgio Beggiora, Manuel Zavatta, Diego Arati, Fiorenzo PillaSponsor:Links:Tastiera Dedicata per Vibe CodingEU Parliament greenlights Chat Control 1.0A Majority of European Lawmakers Voted Against ChatControlStopChatControl.ITEU Parliament revives child-abuse scanning billEU Parliament sends child abuse bill back to Council after chaotic voteVote results: derogation from certain provisions of the ePrivacy DirectiveThe End of Reading Is HereThere Are Three Types of AI UsersSuspecting AI cheating Ivy League prof ordered an in-person finalantirez: code will be like poetryXbox Hits Reset Button, Laying Off Thousands and Dropping Game StudiosResetting XBOX - XBOX WireBethesda id Software reportedly hit hard by Microsoft layoffsMicrosofts Xbox reset is pivoting Obsidian to make FalloutMeta working on smart glasses that would be recording all the timeMeta's Prototype Glasses Quietly Record EverythingLorde says Ray-Ban Meta AI glasses are not sexyA global workspace in language modelsSamsung's 2026 Profit Will Exceed The Past 40 Years.South Korea's hottest new bachelors are chip workersDigitalia distillataAll Cars Sold in the EU Now Require a Camera Aimed at Your FaceHow Kalshi infects the newsGitHub offers coders chance to put their work on a discApple sues OpenAI alleging theft of top-secret informationOpenAI responds to Apple's trade secret theft lawsuitApple Sues OpenAI, Accusing It of Stealing Company SecretsSecret Claude tracker shocks users after Anthropics anti-surveillance stanceC'è un identificativo nascosto in ogni WindowsMicrosoft admits Windows 11 has a GDID trackeriRobots newest floor cleaner isnt a robotTwo teens learn the hard way not to do toy gun drivebys from a WaymoGingilli del giorno:Every door - contribuisci a Open Street Maps dal tuo smarthponeOOMWOO - Open-Source Robot VacuumCouch to AI - Impara l'AI giorno dopo giornoSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Alec Ross, autore del libro, The Italian Dream, invita a recuperare all’Italia il gusto della visione per tornare a sognare.Ne parliamo con l’autore.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:- Giuseppe de Alteriis, Non dormire e sogna, Bompiani- Alessandro Masi, L'opera perfetta, vita e morte di Masaccio, Neri Pozza- Adolfo Venturi, Piero della Francesca, Succedeoggi libri- Luigi Ballerini, Le anguille di Leonardo, Marsilio- Paul Saint Bris, L’alleggerimento delle vernici, Barta- John Berger, Yves Berger, Tocca a te, Lettere tra padre e figlio, Il Saggiatore- Claire Bishop, Attenzione disordinata, Come guardiamo l’arte e la performance oggi, Johan & Levi editoreIl Confettino, i consigli di lettura per i più piccoli di questa settimana, è:- Giuditta Campello, Estate - Una storia da 3 minuti per ogni giorno, EL edizioni.
Sono iniziati il 4 luglio i saldi estivi 2026, ma i dati registrati nel primo week end sono stati deboli. Le vendite sia per abbigliamento-accessori -0,4% che per altro retail -0,1% sono leggermente negative. Lo scontrino medio registra trend simili in termini quantitativi, quindi senza spostamenti rilevanti rispetto al 2025. Sul fronte delle visite, abbigliamento-accessori segna un calo del -2,4%, mentre altro retail evidenzia un'affluenza in lieve crescita rispetto al 2025 a +1,4%. Queste le rilevazioni del centro studi Confimprese sul primo week end dei saldi estivi partiti il 4 luglio. «I saldi non sono più, da soli, un motore dei consumi - avverte Mario Resca, presidente Confimprese. "I clienti cercano convenienza, ma acquistano solo ciò che ritengono realmente necessario. È un consumatore più selettivo e consapevole, che confronta prezzi e rinvia gli acquisti non indispensabili. Per questo oggi la competitività del retail si gioca sempre di più sulla qualità dell'offerta, del servizio e dell'esperienza d'acquisto, oltre che sullo sconto. Il consumatore controlla il valore dello scontrino, confermando un approccio prudente anche durante il periodo promozionale». Ci colleghiamo con Luigi Murialdo, Direttore Centro Studi Confimprese.
This in Italian is an everyday word you'll need for things like shopping and ordering food. But there are 4 ways to say it. Here's when to use each one. Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/this-in-Italian Today's Italian words: Questa camicia e questi pantaloni = This shirt and these trousers Ho comprato queste scarpe = I bought these shoes Vorrei questo formaggio = I'd like this cheese Quanto costa questa borsa? = How much does this bag cost? Questi posti sono liberi? = Are these seats free? Queste pizze sono vegetariane? = Are these pizzas vegetarian?
Il var spegne la gioia. Niente più dischi per i giochi di Sony. La tassa sull'ultra-fast fashion. Piracy Shield: gli ISP chiedono chi paga i danni. Gli scarichi del datacenter di Meta. Aragoste e Biohacker. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Francesco FacconiProduttori esecutivi:Matteo Molinari, Paolo Bernardini, Francesco Paolo Sileno, Marcello Piliego, Michele Coiro, Federico Bruno, Marco Zambianchi (Astronauticast), Jh4Ckal@Fountain.Fm, Andrea Dell'agostino, Davide Corradini, Manuel Zavatta, Alessandro Gheda, Adriano Guarino, Akagrinta@Fountain.Fm, Arnoud Van Der Giessen, Pasquale Maffei, Matteo Carpentieri, Christian Fabiani, Davide Fogliarini, Christian A Marca, Joanpiretz@Fountain.Fm, Stefano Augusto Innocenti, Matteo Faccio, Simone Montalto, Maurizio Verrone, Nicola Carnielli, Paolo Boschetti, Riccardo Peruzzini, Tytan, Danilo Sia, ma7u, Roberto Tarzia, Matteo Masconale, Simone Pignatti, ---, Antonio Turdo, Fulvio Barizzone, Paolo Lucciola, Massimiliano Sgroi, Flavio Castro Baldo, Andrea Scarpellini, Fabrizio Bianchi, Giulio Gabrieli, Diego Venturin, Sabino Menduni, Arzigogolo, Nicola Pedonese, Giuseppe Benedetti, Stefano Orso, Roberto Barison, Fiorenzo Pilla, Il Pirata Lechuck, Giuliano Arcinotti, Matteo Arrighi, Massimo Dalla MottaSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:Così il Var ha cambiato la natura del calcioSony non produrrà più dischi fisici per i videogiochi della PSXbox testing disc-to-digital feature that digitizes a physical game collectionPhysical disc production ending in January 2028Sony is killing all physical PlayStation game discsSony killing discs and showing us why its a terrible ideaSony is closing the PS3 and Vita digital storesSony erases digital content from librariesSony cancella 551 film comprati: e la proprietà digitale?Sony Abandons Social Media After Killing Physical GamesIn Francia è stata approvata una legge per l'ultra-fast fashionFrancia la legge anti-fast fashion alla stretta finaleDigitalia distillataMeta is adding ridiculous rate limits and a soft paywall to its smart glassesMeta Is Charging a Subscription for Smart Glasses Features.ISPs Want Rightsholders Held Accountable for Overblocking DamageEU Parliament temporarily defies chat control‘It's whack-a-mole': how Europe's smart border melted down Meta - il Progetto CannesMeta data center water contaminating water supply with bacteriumIl calore di un data center scalderà 21mila case a MilanoVolevano collegare delle aragoste vive a OpenClawGoogle Books (or similar) all book scans $200,000 bountyArgentina's plan for AI-run companies can't avoid humansJadePuffer ransomware used AI agent to automate entire attackWhite House accelerates plans for AI model standardsOpenAI ‘in early talks to give 5% stake to US government'OpenAI proposes handing Trump administration 5% stakeCompanies Are Throttling Employees' AI Use Because It's Too ExpensiveI Tested antirez's ds4 on 18 Tasksantirez/ds4: DeepSeek 4 Flash and PRO local inference engineGingilli del giorno:Ghosts'n Demons - il terzo capitolo della saga Ghost'n GoblinsDawarich - Alternativa selfhost a Google TimelineNextcloud MailSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
La Costituzione è stata spesso considerata intoccabile e di parte. Antonio Polito nel libro, La Costituzione non è di sinistra, Contro l'uso politico della carta (Silvio Berlusconi editore) ci invita ad andare oltre le citazioni e le letture ideologiche.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:- Marta Cartabia - Luciano Violante, La democrazia non esiste in natura, Bollati Boringhieri- Stefano Petrocchi, Romanzo privato, Mondadori- Pier Lorenzo Pisano, La somma delle cose, Einaudi- Silvia Dai Pra', Brillare, Mondadori- Jon Fosse, Lei è Ales, La nave di TeseoIl Confettino, i consigli di lettura per i più piccoli di questa settimana, è:- Jon Fosse, Il sogno del gigante, Iperborea.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8539OMELIA XIV DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 11, 25-30)di Giacomo Biffi Le frasi di Matteo, che abbiamo ascoltato, sono tra le più affascinanti e le più ricche di insegnamento di tutti i vangeli. Da queste poche parole tutti i libri umani vengono oltrepassati; tutti i complicati pensieri, tutte le analisi erudite dei dotti sbiadiscono davanti alla loro luce; tutto il multiloquio, che si rovescia quotidianamente su di noi da parte dei vari mezzi moderni di comunicazione, nel confronto rivela la sua spaventosa vuotezza. Purché si sappiano davvero capire. La loro profondità è immensa. Forse solo la Vergine Maria, creatura "piccola" resa grande da Dio, ha potuto esaurirne davvero l'intelligibilità. Qui siamo di fronte a una sapienza diversa da quella che si impone nel mondo: una sapienza così sublime da esigere una speciale illuminazione dall'alto per essere percepita e assimilata. Alla Madre di Dio chiediamo di accostarci a queste frasi con l'umiltà di cuore, che è stata sua, e con lo stesso desiderio di aprirsi alla verità divina che ha connotato ogni giorno del suo pellegrinaggio terrestre.CI È INDISPENSABILE UN ANIMO SEMPLICE E LIMPIDOTi benedico, o Padre... perché hai tenuto nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli (Mt 11,25). Queste cose sono i misteri del Regno, è il disegno che l'amore del Padre ha pensato per noi, è il senso ultimo e vero dell'universo, è la strada sulla quale possiamo arrivare a salvarci.Avvertiamo in queste parole l'eco del canto di colei che un giorno aveva magnificato Dio perché ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1,52). Vedete come il Figlio assomigli spiritualmente alla Madre, così come doveva perfettamente assomigliare a lei nelle fattezze del volto. Vedete come il cuore e la mentalità di Maria siano vicini e conformi al cuore e alla mentalità di Gesù. Vedete come l'originalità e la carica rivoluzionaria della predicazione di Cristo siano state anticipate dall'intuizione affettuosa di colei che già era stata proclamata piena di grazia.Non ci meraviglia: nella Vergine del Magnificat noi ascoltiamo lo stesso Spirito Santo "che è Signore e dà la vita", e che, avendo già "parlato per mezzo dei profeti", nella pienezza dei tempi è disceso su Maria nell'Annunciazione ed è disceso su Gesù, nel battesimo del Giordano, sospingendolo nel mondo a compiere la sua missione di Maestro e di Redentore (cf. Lc 4,1.14).Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra... Che cosa dice Gesù con questa frase che, a ben guardare, è al tempo stesso tremenda e consolante? Dice in sostanza: "Ti ringrazio, o Dio, perché ti è piaciuto distribuire tra noi le tenebre e la luce, la finezza di spirito e l'ottusità, l'attitudine a capire il significato vero delle cose, degli accadimenti, delle idee e la totale incomprensione, non secondo le regole mondane consuete, con le quali solitamente troviamo avvantaggiati i ricchi di mezzi, di cultura, di appoggi, ma secondo principi nuovi e stupefacenti, che smentiscono tutte le attese terrene e capovolgono l'ordine dei valori comunemente riconosciuto".Chi sono, secondo Gesù, quelli che più faticano a interpretare la cifra dell'esistenza, a intendere il linguaggio di Dio, a percepire la fondamentale dimensione religiosa dell'universo senza della quale niente nella vita si capisce davvero? Chi sono i "sapienti" e gli "intelligenti", di cui qui si parla?Sono quelli che sanno, e più ancora quelli che sanno di sapere. Sono quelli che, essendo troppo furbi, troppo informati e troppo complicati, non riescono più a cogliere la semplicità disarmante del progetto del Padre. Sono quelli che sono così bravi a discutere e a indagare tutta l'esteriore complicazione della dottrina evangelica e della vicenda ecclesiale, che non sono più in grado di vedere e gustare l'interiore linearità e il candore della parola divina che salva, né la soprannaturale bellezza della Sposa amata dal Signore, che è la Chiesa.Certo, qui non si condanna l'onesta ricerca intellettuale né si vuol infierire sugli smarrimenti e sulle nebbie che possono affliggere talvolta anche gli animi meglio intenzionati. Siamo piuttosto messi in guardia dall'aridità di cuore, dall'orgoglio, dal sottile egoismo, dallo spirito di amara contestazione, che spesso colpiscono e accecano coloro che, in virtù dei loro studi e del loro prestigio culturale, credono di vedere meglio degli altri in materia di fede e di poter giudicare con voce più autorevole. Nella cristianità non mancano quelli che fanno delle loro frequentazioni bibliche o teologiche le premesse a un atteggiamento di critica e di rancore. Come c'è chi si occupa di religione e di mondo ecclesiastico, ma sembra ricavarne soltanto, per sé e per gli altri, dubbio, disorientamento, sterile problematicismo. Sono api snaturate che dal nettare delle parole ispirate e dai fiori della vita ecclesiale pare sappiano trarre solo aceto aspro e attossicante.Di tutti costoro - tra i quali per qualche aspetto e per qualche momento possiamo essere annoverati tutti - Gesù dice: sono i "sapienti" e gli "intelligenti", cui il Padre si compiace di tenere nascosti i suoi vitali segreti.IMITIAMO LO SGUARDO UMILE DI MARIAMa allora i "sapienti" e gli "intelligenti" non hanno posto nel Regno di Dio? No, c'è posto anche per loro, perché nel Regno di Dio c'è posto per tutti.C'è posto anche per loro, purché cerchino di diventare "piccoli"; purché usino della loro scienza e della loro acutezza per contemplare con occhio limpido la verità totale e per superare le inutili complicazioni; purché non si prendano troppo sul serio; purché non si dimentichino che per il Signore del cielo e della terra la fede viva degli animi retti ha un valore infinitamente più grande di tutti i libri e di tutte le discussioni; purché non si chiudano in consorterie impenetrabili e sprezzanti; purché non abbiano nessun atteggiamento di disistima o di sufficienza verso la religione tradizionale, la pietà e il buon senso degli umili, che sono i preferiti di Cristo e i privilegiati del Padre. Domandiamo per intercessione di Maria l'umiltà e la mitezza del suo cuore, che è stato il più conforme al cuore dell'amatissimo Figlio. Allora potremo, come Maria, vedere la realtà con gli occhi stessi dell'Unigenito, il solo che sa davvero guardare dentro il mistero di Dio. Allora, nelle fatiche dell'esistenza e nelle difficoltà della vita di fede, troveremo il ristoro che ci è stato promesso. Allora la legge evangelica dell'amore, cui ci siamo sottomessi accettando come norma dell'esistenza l'ideale cristiano, sarà per noi veramente un "giogo dolce" e un "carico leggero".
Il super-tracker di Leonardo. L'ennesimo ritorno di ChatControl. Filmare gli operai per addestrare i robot. I mondiali di calcio a rischio rick-rolling. Nuovo incidente per Tesla con autopilot. I papiri srotolati con l'IA. Zuckerberg vuole il suo Polymarket. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di MaioProduttori esecutivi:Arzigogolo, Marco Siviero, Marcello Spinelli, Sandro Acinapura, Nicola Bisceglie, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Mattia Lanzoni, Valerio Bendotti, Elisa Emaldi - Marco Crosa, Fabio Filisetti, Gianfranco Di Summa, Fabrizio Mele, Mirto Tondini, Michele Bastianelli, Michele Cosentino, Douglas Whiting, Akagrinta@Fountain.Fm, Mattia Vailati, Piero Alberto Mazzo, Andrea Bottaro, Luca Di Stefano, Paolo Bernardini, Antonio Gargiulo, Giuliano Arcinotti, Leonardo Bianchin, Silvano Carradori, Joanpiretz@Fountain.Fm, Matteo Tarabini, Davide Tinti, Manuel Zavatta, Carlo Alberto Giovannini, Ppogo@Fountain.Fm, Fiorenzo PillaSponsor:Links:This Company Wants Flock Cameras To Spy On You Even MoreLeonardo - SignalTrace Product SheetPaesi Ue rilanciano la scansione temporanea dei messaggiChat Control l'UE torna sulla scansione delle chat privateWho is going to pay us when we're replaced by robots?SpaceX stock tumbles 16.4%, shaving off most IPO gainsSpaceX plans to launch Starlink mobile service in the USI Could've Rickrolled the Entire FIFA World CupRickrolling The World CupNotion killing email app since most users use AI agents insteadDigitalia distillataTesla Driver Using Autopilot Crashes Into Home Killing a WomanNHTSA investigating alleged Tesla Autopilot crash that killed womanElon Musk denies Autopilot caused crash that killed grandmotherSamsung will soon start charging to access its smart home APISamsung to Charge for Smartthings APIGoogle preps Pixel Audio Memory, like AI notetaker pinsEmma lIA italiana che dava risposte errate è stata chiusaWhite House is asking OpenAI to slow roll the release of its new modelPreviewing GPT-5.6 Sol: a next-generation modelGPT-5.6: The System CardAnthropic accuses Alibaba of illicitly extracting AI capabilitiesAn entire Herculaneum scroll has been read for the first timeA24 Defends AI Deal With GoogleU.S. Begins Investigating Polymarket, a Test of a Key RegulatorMark Zuckerberg wants Meta to launch its own prediction marketMark Zuckerberg Directed Meta to Create a Prediction Markets AppApple announces significant price increasesApple Raises Prices on Macs iPads by $200 or More on Some ModelsWhy is Apple asking me to pay more for Big Techs AI obsession?Gingilli del giorno:Immich Power Tools - manutenzione della tua libreria di fotoGameHub - i videogame di Windows su MacSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Donald Trump, tra eccezionalità e regolarità della politica americana.Ne parliamo con Mattia Ferraresi, autore del libro Dentro la testa di Trump (Mondadori).Queste le altre citazioni e recensioni del programma:- Giorgio Dell’Arti, America nuda e cruda, Garzanti- Kamala Harris, 107 giorni, La nave di Teseo- Il cielo e la polvere, Visioni e universi di Flannery O’Connor (a cura di Benedetta Centovalli), Mimesis- Nicole Flattery, Niente di speciale, La nave di Teseo- Grace Metalious, Peyton Place, Blackie edizioni- Tillie Olsen, Yonnondio, La storia degli Holbrook, Marietti editore.Il confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana, è:- Sheila Turnage, I fantasmi di Tupelo Landing, Giunti
Gruppo AB Energy: https://www.gruppoab.com/it/O Brasil tem a oportunidade de fortalecer ainda mais sua posição como uma grande potência energética, tanto em termos de produção para atender cada vez mais à demanda interna quanto para se tornar um novo líder em energia verde, auxiliando o continente europeu, que busca desesperadamente novas fontes de energia além da Rússia, dos EUA e do Oriente Médio.O Brasil também possui potencial para produzir biometano, por meio de suas grandes quantidades de biomassa, que, além de exceder suas próprias necessidades, podem ser perfeitamente alinhadas ao plano RepowerEU da União Europeia.O biometano precisa ser liquefeito e transportado por navio; mas, antes disso, o Brasil precisa criar as condições tecnológicas e logísticas para sua produção.Essas condições estão sendo criadas pela empresa italiana Gruppo AB Energy, que possui toda a tecnologia para construir usinas de produção de biometano prontas para uso.Juntamente com Giovanni Toscani e Guilherme Galhardo, do Grupo AB Energy Brasil, descobrimos como o Brasil pode capitalizar esse grande potencial por meio da tecnologia e experiência italianas no último Fórum de Biogás e Biometano em Foz do Iguaçu, em abril de 2026.L'ITALIA è QUI! Para ajudar o Brasil! Il Brasile ha l'opportunità di rafforzare ulteriormente la sua posizione di grande potenza energetica, sia in termini di produzione per soddisfare sempre più la domanda interna, sia per diventare un nuovo leader nel settore delle energie rinnovabili, supportando il continente europeo, che è alla disperata ricerca di nuove fonti energetiche al di là di Russia, Stati Uniti e Medio Oriente.Il Brasile ha anche il potenziale per produrre biometano, grazie alle sue ingenti quantità di biomassa, che, oltre a superare il proprio fabbisogno, si integrano perfettamente con il piano RepowerEU dell'Unione Europea.Il biometano deve essere liquefatto e trasportato via nave; ma prima di ciò, il Brasile deve creare le condizioni tecnologiche e logistiche per la sua produzione.Queste condizioni vengono create dall'azienda italiana Gruppo AB Energy, che possiede tutta la tecnologia necessaria per costruire impianti di produzione di biometano pronti all'uso.Insieme a Giovanni Toscani e Guilherme Galhardo, del gruppo AB Energy Brazil, abbiamo esplorato come il Brasile possa capitalizzare su questo grande potenziale attraverso la tecnologia e l'esperienza italiane, in occasione dell'ultimo Forum sul Biogas e il Biometano tenutosi a Foz do Iguaçu nell'aprile 2026.
Pensi di avere un livello avanzato di italiano? In questo articolo metterai alla prova il tuo vocabolario con un quiz speciale di 15 parole. Se ne conosci almeno 12, hai raggiunto il livello C2, cioè il livello più alto di competenza linguistica. Vocabolario C2 - Quanto lo Conosci? Prima Categoria: Emozioni e Stati d'Animo Il livello C2 richiede di saper esprimere sfumature emotive molto precise, non solo "felice", "triste" o "arrabbiato". Vediamo cinque parole che ti permetteranno di descrivere stati emotivi complessi con la precisione di un madrelingua. 1^ Parola Immagina questa situazione: una persona ha appena perso il lavoro, il suo cane è scappato e ha scoperto che deve pagare una multa salata. Come si sente? ... AVVILITO Essere avvilito significa sentirsi profondamente scoraggiato, quasi umiliato dalle circostanze. È più forte di "triste" o "deluso" e indica uno stato di abbattimento morale intenso. Esempio d'uso: "Dopo l'ennesimo rifiuto, Marco si sentiva completamente avvilito e non sapeva più cosa fare." Pronuncia: av-vi-LÌ-to, con l'accento sulla terza sillaba. 2^ Parola Pensa a qualcuno che non riesce a stare fermo, che cammina avanti e indietro per la stanza, che controlla continuamente il telefono perché aspetta una risposta importante. Come si sente? ... INQUIETO Una persona inquieta è agitata, nervosa, incapace di trovare pace interiore. Questo aggettivo descrive uno stato di irrequietezza persistente che si manifesta sia fisicamente che mentalmente. Esempio d'uso: "La notte prima dell'esame, Giulia era così inquieta che non riuscì a chiudere occhio." Curiosità linguistica: In italiano abbiamo anche il sostantivo "inquietudine", che indica quello stato persistente di agitazione. Puoi dire: "Provava una strana inquietudine, come se qualcosa di brutto stesse per succedere." 3^ Parola Immagina una persona che si sente superiore agli altri, che guarda tutti dall'alto in basso con un sorrisetto di superiorità. Come si sente? ... SPREZZANTE Sprezzante indica un atteggiamento di disprezzo aperto, quasi ostentato, verso qualcuno o qualcosa. È una parola che esprime un sentimento di superiorità manifestato in modo evidente e talvolta offensivo. Esempio d'uso: "Il critico ha liquidato il film con un commento sprezzante: 'Roba da dilettanti.'" Curiosità etimologica: "Sprezzante" viene dal verbo "sprezzare", che significa disprezzare apertamente. È una parola che troverai spesso nei romanzi o nei giornali, meno nella conversazione quotidiana. 4^ Parola Descriviamo una persona che ha vissuto tante esperienze negative e ormai non crede più in nulla di buono. Ha perso ogni illusione sulla vita, sull'amore, sul mondo. Come si sente? ... DISILLUSA Una persona disillusa ha perso le sue illusioni, spesso dopo esperienze dolorose o deludenti. È uno stato profondo e permanente, una perdita di speranza generale nella vita. Esempio d'uso: "Dopo anni di politica, era diventato completamente disilluso e non andava più nemmeno a votare." Attenzione: Differenza tra "Disilluso" e "Deluso" Non confondere "disilluso" con "deluso"! "Deluso" è temporaneo: puoi essere deluso da un film o da una cena. "Disilluso" invece è uno stato più profondo e permanente, una perdita di speranza generale che cambia la tua visione del mondo. 5^ Parola Questa parola descrive una sensazione molto particolare: quando vedi qualcosa di così bello, così perfetto, così emozionante che ti senti quasi sopraffatto. Pensa al momento in cui vedi per la prima volta la Cappella Sistina o ascolti un pezzo musicale che ti tocca l'anima. Come ti senti? ... ESTATICO Estatico significa essere in uno stato di estasi, di rapimento totale davanti a qualcosa di straordinario. È quella sensazione di meraviglia che ti fa dimenticare tutto il resto. Esempio d'uso: "Alla vista del panorama dalle Dolomiti, i turisti rimasero estatici per diversi minuti." Curiosità etimologica: La parola viene dal greco "ekstasis", che significa letteralmente "stare fuori da sé stessi". Ecco perché l'estasi è quello stato in cui ci si dimentica di tutto il resto! Tabella Riepilogativa: Emozioni e Stati d'Animo ParolaSignificatoSinonimiContesto d'usoAvvilitoProfondamente scoraggiato, abbattutoDemoralizzato, abbattuto, prostratoSituazioni di fallimento o umiliazioneInquietoAgitato, nervoso, senza paceIrrequieto, ansioso, nervosoAttesa, preoccupazione, ansiaSprezzanteChe mostra disprezzo apertoSdegnoso, altezzoso, beffardoAtteggiamenti di superioritàDisillusoChe ha perso ogni illusioneDisincantato, cinico, scetticoPerdita permanente di speranzaEstaticoIn stato di rapimento, estasiRapito, incantato, estasiatoBellezza, arte, emozioni intense Seconda Categoria: La Cucina Italiana Passiamo ora al cibo! E no, non parleremo di pizza e pasta. Al livello C2 devi conoscere i termini più specifici della gastronomia italiana, quelli che usano gli chef professionisti e i critici culinari. 6^ Parola Quando cucini la carne e sul fondo della padella rimangono quei residui caramellizzati, marroni e saporiti, cosa fai per recuperarli? Aggiungi del vino o del brodo per staccarli e creare una salsa! Come si definisce questo metodo? ... DEGLASSARE Deglassare significa aggiungere un liquido (vino, brodo, aceto) in una padella calda per sciogliere i succhi caramellizzati della cottura. È una tecnica fondamentale nella cucina professionale per creare salse ricche di sapore. Esempio d'uso: "Dopo aver rosolato la carne, ho deglassato con un bicchiere di vino rosso." 7^ Parola Guarda un pezzo di formaggio con tanti piccoli buchi, come l'Emmental o certi formaggi svizzeri. Come chiamiamo questi buchi nel linguaggio gastronomico? ... OCCHIATURA L'occhiatura indica i buchi caratteristici di alcuni formaggi. Questi buchi si formano durante il processo di fermentazione grazie all'azione dei batteri che producono anidride carbonica. Esempio d'uso: "Un buon Emmental si riconosce dalla sua occhiatura regolare e ben distribuita." Curiosità: I buchi del formaggio hanno un nome ufficiale! L'occhiatura può essere piccola, media o grande a seconda del tipo di formaggio e del processo di stagionatura. 8^ Parola Immagina di addentare un grissino o una fetta di pane ben tostato. Che suono fa? Che sensazione provi in bocca? ... CROCCANTE Croccante descrive quella consistenza che emette un suono secco quando viene morsa. Ma sai qual è il suo contrario nel mondo culinario? Quando qualcosa dovrebbe essere croccante ma invece è diventato molle perché ha assorbito umidità? La parola più precisa è MOLLICCIO. Esempio d'uso: "Questi biscotti erano croccanti ieri, ma oggi sono diventati tutti mollicci." 9^ Parola Quando un piatto è preparato senza cura, in modo disordinato e con fretta, con una presentazione trasandata, come lo descriviamo? ... SCIATTO Un piatto sciatto è preparato senza attenzione, in modo trascurato e approssimativo. La presentazione manca di cura e di attenzione ai dettagli. Esempio d'uso: "La presentazione del piatto era sciatta: il sugo schizzato ovunque e le verdure ammassate senza criterio." Altri usi: "Sciatto" si usa anche per descrivere una persona vestita in modo trasandato o un lavoro fatto male. È un aggettivo versatile che indica sempre mancanza di cura e attenzione. 10^ Parola Quando assaggi qualcosa e senti in bocca quella sensazione astringente, un po' ruvida, come quando mangi un caco acerbo o bevi del tè troppo forte, come si chiama questa sensazione? ... ALLAPPANTE Allappante descrive quella sensazione di secchezza e ruvidità in bocca causata dai tannini, sostanze presenti nel vino, nel tè e in alcuni frutti acerbi. Esempio d'uso: "Questo vino rosso giovane è ancora un po' allappante, deve maturare ancora." Nota enologica: Nel mondo del vino, un vino troppo allappante è considerato non ancora pronto per la degustazione. I tannini si ammorbidiscono con l'invecchiamento, rendendo il vino più piacevole al palato. Tabella Riepilogativa: Vocabolario Culinario ParolaSignificatoAmbito d'usoDeglassareAggiungere liquido per sciogliere i succhi caramellizzatiTecniche di cotturaOcchiaturaI buchi caratteristici del formaggioCaseificio, formaggiCroccanteConsistenza secca che emette un suono quando morsaTexture degli alimentiMolliccioDiventato molle per assorbimento di umiditàTexture degli alimentiSciattoPreparato senza cura, trasandatoPresentazione dei piattiAllappanteSensazione astringente causata dai tanniniDegustazione vini, frutti Terza Categoria: Il Mondo del Lavoro Ultima categoria! Qui vedremo parole che si usano in contesti professionali, nelle riunioni, nelle email formali. Se lavori con italiani o vuoi lavorare in Italia, queste sono fondamentali! 11^ Parola Immagina di essere in una riunione dove il capo parla per un'ora senza mai arrivare al punto. Usa tante parole complicate, fa giri immensi, ma alla fine non dice nulla di concreto. Come definiamo il tutto? ... AMPOLLOSITÀ L'ampollosità è uno stile di comunicazione gonfio, ridondante, pieno di parole altisonanti ma povero di contenuto reale. È il contrario della comunicazione efficace e diretta. Esempio d'uso: "Il discorso del direttore era di un'ampollosità insopportabile: dopo mezz'ora, nessuno aveva capito cosa volesse dire." Aggettivo correlato: L'aggettivo corrispondente è "ampolloso". Puoi dire: "Quel professore ha uno stile ampolloso che rende difficile seguire le sue lezioni." 12^ Parola Quando un'azienda attraversa un periodo difficile e deve tagliare i costi riducendo il numero dei dipendenti, spesso usa parole più "morbide" per non dire direttamente "licenziamenti". Come si definisce questo processo? ... RIDIMENSIONAMENTO Ridimensionamento indica questa riduzione dell'organi
Avete mai tenuto un investimento in perdita convinti che fosse pazienza?O rimandato una decisione perché "il momento non era quello giusto"?Queste non sono valutazioni sbagliate — sono meccanismi automatici che il cervello attiva prima ancora che possiate accorgervene.In questo podcast analizziamo i tre bias più subdoli che agiscono sui vostri investimenti: quelli che sembrano esattamente la cosa giusta da fare mentre vi stanno costando soldi.#TeamCasanovaValente #FinanzaComportamentale #BiasCognitivi #Investimenti #PsicologiaFinanziariaLe informazioni contenute nel presente podcast hanno carattere puramente informativo e non costituiscono in alcun modo una raccomandazione personalizzata, un'offerta al pubblico né una sollecitazione all'investimento. Ogni decisione di investimento deve essere assunta in modo consapevole, sulla base della propria situazione patrimoniale, degli obiettivi finanziari e del profilo di rischio. Si ricorda che gli investimenti nei mercati finanziari comportano rischi e possono determinare anche la perdita totale del capitale investito.
Qual è il futuro dei media? Cosa accadrà nella comunicazione politica? Quale sarà il rapporto tra brand e informazione? Queste sono solo alcune delle domande che saranno al centro dell'edizione 2026 del Brand Journalism Festival, l'evento dedicato al futuro dell'informazione e della comunicazione diretto da Ilario Vallifuoco. Appuntamento il 10 novembre 2026 agli IBM studios di Milano. Clicca qui per partecipare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Scommesse anomale per i mondiali di calcio su Polymarket. Il filp-phone di Commodore. IA, coscienza e super-intelligenza. Il film su OpenAI. Autarchia agentica e social. Zuckerberg ordina ai dipendenti di divertirsi. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Massimo De SantoProduttori esecutivi:Alessandro Lago, Simone Magnaschi, Valerio Galano, Massimo Pollastri, Andrea Malesani, Beconsulting, Giuliano Arcinotti, Andrea Giovacchini, Fiorenzo Pilla, Manuel Giannatempo, Umberto Marcello, Michele Trabanelli, Filippo Brancaleoni, Giorgio Puglisi, Gabriele Marinelli, Emanuele Libori, Ligea Technology Di D'esposito Antonio, Manuel Zavatta, Davide Bellia, Alessandro Grossi, Edoardo Volpi Kellerman, Davide Tinti, Isacco Tacchella, Gabriele Gambini, Enrico Carangi, Enrico De Anna, Cristian De Solda, Fabrizio Reina, Akagrinta@Fountain.Fm, Roberto Basile, Stefano Mariani, Arzigogolo, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Fabio Zappa, Alessandro Blasi, Nicola Grilli, Christian Schwarz, Antonio Manna, Fabio Brunelli, Daniele Bastianelli, Angelo Travaglione, Giulio Magnifico, Claudio Galante, Cristian Pastori, Paola Bellini, Vito Astone, Donato Gravino, Silvio Mariuzzo, Giuseppe Brusadelli, Paolo BernardiniSponsor:Links:A Single Polymarket Trader Lost $4.2 Million on the World CupPolymarket Accused of Using Fake Winning Bets to Fuel Viral GrowthCommodore is getting into flip phonesCommodore Callback 8020No, Artificial Intelligence Is Not ConsciousIf LLMs Have Human-Like Attributes, Then So Does Age of Empires IIHumanity isn't ready for the coming intelligence explosionWhat happens when millions of agents start to interactAI models that can take down governments and businessThe film about Sam Altman has been dropped by Amazon MGMNetflix, A24 and Focus Pass on Luca Guadagnino's ‘Artificial'The winner of the Frontier AI Grande ChallengePublic Institutions and the Theater of European Digital SovereigntyAmazon employees facing termination for backing data center limitsMark Zuckerberg Orders His Employees to Start Having FunL'erba nel deserto tibetano (e ci pascolano 20 mila pecore)Digitalia distillataA New Era of MidjourneyBanned Book LibraryGingilli del giorno:Planets - manga sul sovraffollamento dell'orbita terrestrewwdc.ai - la skill del WWDC per coding agentsPrintpal - generatore di mappe 3D da stampareSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
La particolare orografia della Grecia, fatta di pianure poco estese e di corsi d'acqua relativamente brevi favorì lo svilupparsi di forme politiche diverse rispetto a quelle che si erano affermate nelle grandi civiltà fluviali, nasce in Grecia la città - stato, la polis, che, anche per sue dimensioni ridotte offre l'ambiente ideale per la crescita della democrazia.Ma l'ambiente da solo non poteva bastare, occorrevano altri fattori, primo fra tutti il linguaggio; partendo dall'alfabeto fenicio i greci furono in grado di creare una lingua armoniosa, facile da pronunciare, comprendere, scrivere e leggere; la facilità nel padroneggiare il linguaggio aprì l'accesso alla vita pubblica per la maggioranza del popolo, premessa prima della democrazia.Altro elemento essenziale fu l'esercito; l'affermarsi dello schieramento a ranghi serrati, la falange oplitica, comporta la partecipazione di quasi tutto il popolo alle vicende belliche, ma comporta anche un affiatamento, un'intesa tra i combattenti che non poteva non trasferirsi anche nella vita pubblica. Queste le premesse: poi vennero i grandi legislatori.
Settant'anni fa, nel 1956, il mondo visse uno dei momenti più drammatici del dopoguerra. Due eventi, verificatisi a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro, segnarono profondamente quell'anno: la rivolta contro il regime comunista in Ungheria, il 23 ottobre, e lo scoppio della guerra arabo-israeliana, con la crisi di Suez il 29 dello stesso mese. Questi avvenimenti, e in particolare le immagini della resistenza anticomunista ungherese, suscitarono una profonda emozione nell'opinione pubblica e spinsero il Papa Pio XII a rivolgere al mondo intero tre brevi ma importanti encicliche.Con la prima, Luctuosissimi eventus del 28 ottobre, il Pontefice, indisse pubbliche preghiere affinché al popolo ungherese oppresso dal comunismo fosse concessa una pace fondata sulla giustizia. Con la seconda, Laetamur admodum, del 1° novembre, il Papa espresse la sua preoccupazione anche per l'altro conflitto armato che nel frattempo era scoppiato in Medio Oriente, non lontano dalla Terra Santa. Nella terza enciclica, Datis nuperrime, del 5 novembre, dopo la tragica repressione dell'insurrezione ungherese da parte dell'Armata Rossa, Pio XII affermò solennemente che “il sangue del popolo ungherese grida al Signore, il quale, come giusto giudice, se punisce spesso i peccati dei privati soltanto dopo la morte, tuttavia colpisce talora i governanti e le nazioni stesse anche in questa vita, per le loro ingiustizie, come la storia ci insegna.”Il 10 novembre il Pontefice, nel radiomessaggio Per la libertà e la pace, elevò un nuovo accorato appello in favore del popolo ungherese. Ma l'intervento più impegnativo fu il Radiomessaggio natalizio del 23 dicembre in cui Pio XII rivelò di avere pensato alla possibilità di bandire una crociata per difendere l'Ungheria oppressa. Queste le sue parole: “Noi da parte Nostra, come Capo della Chiesa, abbiamo evitato al presente, come in casi precedenti, di chiamare la Cristianità ad una crociata”. Il Papa dunque rivendica il diritto dei Capi della Chiesa di promulgare una crociata e, anche se egli ha deciso di non farlo, ha seriamente valutato questa ipotesi. Aggiunge poi: “Possiamo però richiedere piena comprensione del fatto che, dove la religione è un vivo retaggio degli antenati, gli uomini concepiscano la lotta, che viene loro dal nemico ingiustamente imposta, anche come una crociata”. La crociata è più di una guerra giusta, è una guerra santa, e secondo Pio XII, è lecito concepirla, dove la religione di un popolo è ancora viva, quando è in gioco una causa che tocchi, quelli che egli definisce “i valori assoluti dell'uomo e della società”. “Per la Nostra grave responsabilità - continua il Papa - non possiamo lasciare che questo si nasconda nella nebbia degli equivoci”. Infatti spiega: “Con profondo rammarico dobbiamo a tal proposito lamentare l'appoggio prestato da alcuni cattolici, ecclesiastici e laici, alla tattica dell'annebbiamento, per ottenere un effetto da essi stessi non voluto. Come si può ancora non vedere che questo è lo scopo di tutto quell'insincero agitarsi, che va sotto il nome di «colloqui» ed «incontri»? A che scopo, del resto, ragionare senza un comune linguaggio, o com'è possibile d'incontrarsi, se le vie divergono, se cioè da una delle parti ostinatamente si respingono e si negano i comuni valori assoluti, rendendo quindi inattuabile ogni «coesistenza nella verità»? Già per il rispetto del nome cristiano si deve desistere dal prestarsi a quelle tattiche, poiché, come ammonisce l'Apostolo, è inconciliabile il volersi assidere alla mensa di Dio e a quella dei suoi nemici (cfr. 1 Cor. 10, 21)”. L'appello ai colloqui, agli incontri, alle negoziazioni diviene non solo inutile, ma nocivo, di fronte a un nemico che si serve di questi mezzi come tattica dilatoria per fiaccare lo spirito dei cristiani. Dice Pio XII: “Se la triste realtà Ci costringe a stabilire con chiaro linguaggio i termini della lotta, nessuno può onestamente muoverCi il rimprovero quasi di favorire l'irrigidimento dei fronti opposti, e ancor meno di esserCi in qualche modo allontanati da quella missione di pace che deriva dal Nostro Apostolico Officio. Se tacessimo, ben più dovremmo temere il giudizio di Dio. Rimaniamo fermamente legati alla causa della pace, e Dio solo sa quanto brameremmo di poterla annunziare pienamente e lietamente con gli Angeli del Natale. Ma appunto per salvarla dalle presenti minacce, dobbiamo indicare dove si cela il pericolo, quali sono le tattiche dei suoi nemici e ciò che li addita per tali”. Infatti, “di fronte ad un nemico risoluto ad imporre, in un modo o nell'altro, a tutti i popoli una particolare e intollerabile forma di vita, soltanto l'unanime e forte contegno di tutti gli amanti della verità e del bene può salvare la pace, e la salverà. Sarebbe un fatale errore ripetere ciò che in una simile contingenza avvenne negli anni che precedettero il secondo conflitto mondiale, quando ognuna delle nazioni minacciate, e non soltanto le più piccole, cercò di salvarsi a spese delle altre, quasi facendosene scudo, e anzi cercando di trarre dalla altrui angustia vantaggi economici e politici assai discutibili. L'epilogo fu che tutte insieme vennero travolte nella conflagrazione”.Pio XII condanna con tutta chiarezza il cosiddetto spirito di Monaco, ovvero l'atteggiamento delle nazioni occidentali che nel 1938, di fronte all'espansionismo di Hitler si illusero di evitare la guerra, cedendo alle pretese del dittatore nazista: “L'epilogo fu che tutte insieme vennero travolte nella conflagrazione”.Lo scrittore francese Jean Madiran in un editoriale apparso sulla rivista “Itinéraires” del febbraio 1957, a commento del Radiomessaggio di Pio XII lo sottolineava bene: la prima ragione per la quale il Papa non ha chiamato la Cristianità a una crociata non sta nel fatto che si dovrebbe dialogare, venire a patti, intendersi con il comunismo: questa prima ragione sta nel fatto che si può e si deve evitare la guerra mondiale, non con il cedimento però, ma grazie ad una ferma e unanime resistenza alle iniziative, alle manovre, alle infiltrazioni dei sovietici. Il comunismo è un nemico della civiltà cristiana e contro di esso non servono compromessi o dialoghi illusori, ma una resistenza morale, politica e spirituale fondata sulla tradizione religiosa dell'Occidente. II messaggio che Pio XII ci affida è chiaro: sarebbe una grande disgrazia se la guerra mondiale divenisse inevitabile. Ma vi sarebbe una disgrazia ancora peggiore: il silenzio e l'abbandono della lotta di fronte al nemico che attacca. Chi cede per non perdere, è spesso travolto dalla sconfitta e dalla vergogna. A chi combatte per la verità e la giustizia, non manca mai la vittoria. (Roberto de Mattei) Questo episodio include contenuti generati dall'IA.
Puntata dedicata al cinema tra fantasia, finzioni ed emozioni.Nella prima parte, Gianni Canova, critico cinematografico ed autore del libro, Un popolo di ombre, Manifesto per la liberazione dei personaggi filmici (Minimum fax), si prende la briga di dar voce ai personaggi dei film oltre la sceneggiatura che ce li ha fatti conoscere.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:- Ennio Flaiano, Chiuso per noia, Adelphi- Ennio Flaiano, Calendario e altri scritti dalla Voce Repubblicana, Luni- Goffredo Fofi, Cinema e bizzarria, La nave di Teseo- Emiliano Morreale, Il cinema era tutto, Scrittori italiani davanti al grande schermo, Einaudi- Murray Smith, Personaggi. Perché i film ci coinvolgono: narrazione ed emozione al cinema, Dino Audino edizioni- Gastone Breccia, A patti con il nemico. Storia del mondo in 30 trattati di pace, MarsilioIl confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana:Émilie Michaud, Zemanel, La magia delle stelle in estate, Gallucci
#adv @vichylaboratoires Questa puntata di Katia è sponsorizzata da VichyLa Crema giorno Liftactiv della linea B3 Dark Spots è un vero trattamento multitasking che aiuta a contrastare macchie e rughe mentre protegge la pelle dai raggi UV.E ci sono anche il siero e il contorno occhi! Grazie Vichy!#LiftactivB3 #vichyskincare #MeVsDarkSpots #lorealitaliatribeSCOPRI IL MERCH DI KATIA QUI
Il poker dell'Inghilterra e il flop del Portogallo di Cristiano Ronaldo. Queste le due notizie arrivate dai Mondiali 2026 nella giornata di mercoledi 17 giugno.
Phishing alla milanese. Tempi duri per gli smart glasses. I decreti del governo italiano sull'IA. Fable sì, anzi no. Il traffico agentico supera quello umano. Il divieto social australiano e quello inglese. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Francesco FacconiProduttori esecutivi:Alessio Ferrara, Vincenzo Ingenito, Andrea Sinigaglia, Mario Giammona, Davide Di Domenico, Matteo Tarabini, Manuel Zavatta, Simone Podico, Paolo Tegoni, Giovanni Priolo, Jacopo Conti, Akagrinta@Fountain.Fm, Renato Battistin, Ivan, Raffaele Marco Della Monica, Ivan, Davide Urso, Stefano Minardi, Simone Andreozzi, Massimiliano Sgroi, Fiorenzo Pilla, Davide Capra, Alessandro Morgantini, Andrea Guido, Jean Dal Bo, Paolo Bernardini, Diego Arati, Carlo Tomas, Denis Grosso, Enrico, Calogero Augusta, Alessio Conforto, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Marco Grechi, Riccardo Famà, Andrea Picotti, Stefano Cutellè, Giuliano Arcinotti, Christophe Sollami, Jose, Michelangelo Rocchetti, Luca Ubiali, Davide Porta, Consultech Srl, Raffaele Viero, Davide Maffoli, Alessandro Lazzarini, Stefano Boaretto, Davide Tinti, Mario CervaiSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:SpaceX is now a public company valued for its AI potentialE se investissimo i nostri risparmi alla svedese?Digitalia distillataMeta Strips Facial Recognition Code From Smart GlassesEurope eyes crackdown on smart glassesCosa c'è dentro i decreti del governo sull'intelligenza artificialeIntelligenza artificiale il governo vara il decreto. No Grande Fratello.CRAIM: la sorveglianza predittiva che lItalia ignoraISTI-CNR - Research and Development ProjectsOra la polizia può analizzare le voci nei video sui socialUn nuovo episodio dello scontro tra Viminale-Garante della privacyAnthropic says these topics are too dangerous to let its Fable 5 model talk aboutCybersecurity researchers aren't happy about the guardrails on Anthropic's Fable | TechCrunchMicrosoft restricts Claude Fable for employees over data retention concernsData retention practices for Mythos-class models | Claude Help CenterClaude Fable 5 and Claude Mythos 5The 24 hours that led the White House to slap export controls on AnthropicStatement from Anthropic on the on the US government directiveFable 5 Mythos violato in 24 ore: il caso che scuote la cybersecurityChina may have accessed MythosOpenAI Considers Drastic Price Cuts, Anticipating War for UsersApple Wins Consumer AI By DefaultNo tech rule exemption for Apple, EU regulators sayPerché il nuovo Siri di Apple non sarà disponibile nell'UEMeta ordered by EU to allow rival AI chatbots back on WhatsApp for freeCode of Practice on marking and labelling AI-generated contentCloudflare reports agentic AI traffic surpasses human trafficTeardown Confirms the Trump Phone Is a Gold-Painted HTC U24 ProUK Introduces Social Media Ban For Under 16s Inc X, YouTube, TikTokAustralia's Social Media Ban Is FlounderingGingilli del giorno:Mole - Mac Cleaner CLI and moreWidow's bay - il comedy horror di Apple TVWhatcable - identifica i cavi USB con MacOSSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
L’esperienza, la qualità e la visione del modello imprenditoriale delle Pmi italiane portato all’estero: è quello che fanno alcune eccellenze specializzate nell’agroalimentare, nei trasporti e nella realizzazione di infrastrutture, andando ad aprire sedi e stabilimenti oltre confine esportando tutto quello che vuol dire Made in Italy. Queste storie sono state raccolte a Milano, dove ha fatto tappa “Imprese Vincenti”, il tour promosso da Intesa Sanpaolo per mettere in luce esperienze imprenditoriali virtuose al quale è dedicato questo ciclo speciale di “Voci di Impresa”.Raccontiamo le storie di:- Raffaele Romano, General manager Catone (azienda specializzata nel trasporto alimentare)- Giancarlo Guidi, fondatore AgroItaly (azienda agricola)- Sabrina Attoresi, finance and treasury manager di Salcef (gruppo specializzato nella manutenzione, rinnovamento ed elettrificazione delle infrastrutture ferroviari)
La religione sta tornando a svolgere, almeno in parte, quel ruolo che la secolarizzazione sembrava aver relegato ai margini.Ne parliamo con Matteo Matzuzzi, autore del libro, Dio non è morto, Mondadori.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:Russell R. Reno, Il ritorno degli dèi forti, LiberilibriClaudio Caprara, Fischiava il vento, BompianiClaudio Velardi - Chicco Testa, Siamo stati iscritti al PCI, LiberilibriPino Corrias, Romanzo rosso, SemValentino Parlato, Non solo la domenica, QuodlibetIl Confettino, i consigli di lettura per i più piccoli di questa settimana, è:Guia Risari, Il gatto anima, Piuma
Il nuovo set porta praticamente TUTTI i supereroi Marvel e sono tutti creature leggendarie... Un Magic sempre più commander-centrico
Le novità dal keynote del WWDC 2026. Claude avverte l'avvicinarsi del momento di “self-improvement”. Anthropic, OpenAI e SpaceX si preparano all'IPO. L'esercito delle SmartTV zombie. Genitorialità retro-tech. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Giulio CupiniProduttori esecutivi:Matteo Carpentieri, Giuseppe Benedetti, Antonio Turdo, Roberto Barison, Massimo Dalla Motta, Christian Fabiani, Lorenzo Bernabo', Yoandy Herrera Gutierrez, ma7u, Nicola Pedonese, Simone Pignatti, Fiorenzo Pilla, Marcello Piliego, Christian A Marca, Paolo Lucciola, Massimiliano Casamento, Massimo Passerini, Stefano Orso, Nicola Carnielli, Arnoud Van Der Giessen, Andrea Dell'agostino, Pasquale Maffei, Alessandro Gheda, Matteo Faccio, Massimiliano Saggia, Manuel Zavatta, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Matteo Masconale, Maurizio Galluzzo, Matteo De Lucia, Francesco Paolo Sileno, Marco Zambianchi (Astronauticast), Akagrinta@Fountain.Fm, Danilo Sia, Davide Corradini, Maurizio Verrone, Matteo Arrighi, Fabrizio Bianchi, Flavio Castro, Davide Fogliarini, Davide Tinti, Andrea Scarpellini, Adriano Guarino, Michele Coiro, Giulio Gabrieli, Fulvio Barizzone, Ivan Pellerani, Arzigogolo, Giuliano Arcinotti, Federico BrunoSponsor:Links:Apple announces macOS 27 Golden GateApple announces iOS 27"Chat is dead": OpenAI preps overhaul of ChatGPTAnthropic Alert for ‘Self-Improvement' RiskWhen AI builds itselfAnthropic Files to Go Public, Setting Stage for Huge I.P.O.Anthropic's relentless race to the topOpenAI and Anthropic Call to Prevent AI-Developed Bio WeaponsGoldman Sachs: SpaceX's AI revenue to increase 100-fold by 2030S&P 500 rejects SpaceX also blocking entry for OpenAI and AnthropicCan the stockmarket swallow SpaceX Anthropic and OpenAI?Your Smart TV Is a Node in the AI Scraping EconomyGenova 12 Petabyte di immagini per addestrare l'intelligenza artificialeGenoa joins video AI Project Hafnia initiated by Milestone and NVIDIAMeta scales back plan to track workers' clicks and keystrokesMeta Silently Added Face-Recognition Code for Its Smart GlassesS-Korean Online Communities Need to Scan Every Image with AIFrance's €110bn AI boom tests Emmanuel Macron's tech ambitionsOnly people who live in shitty houses oppose data centerA Fondi spuntano i No-fibraHaven Blog: Retro-Tech ParentingHow would the digital euro work?A Cuba gli USA hanno sospeso i pagamenti tramite Visa e MastercardGingilli del giorno:Science Fiction and Fantasy Book Awards: i libri premiati della fantascienzaHome computer handhelds - il C=64 e lo ZX Spectrum in manoPortal escape into nature - app suoni spazialiSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Sei mai entrato in un negozio in Italia senza sapere come chiedere uno sconto? O ti sei bloccato perché non ricordavi come dire «me lo incarta, è un regalo»? In questo articolo trovi tutte le espressioni che gli italiani usano davvero quando fanno shopping — al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa — con le spiegazioni grammaticali più utili e le curiosità culturali che ti faranno sentire subito più a tuo agio. Fare Shopping in Italiano Al Mercato e dal Salumiere Andare al mercato in Italia non è solo fare la spesa — è quasi un rituale sociale. Si chiacchiera, si scherza, si chiede consiglio al venditore. I mercati rionali e i banchi del salumiere sono luoghi in cui il vocabolario cambia rispetto a quello del supermercato: si usano unità di misura diverse, formule di cortesia più dirette e un tono generalmente più informale e familiare. Conoscere le espressioni giuste ti permette di interagire in modo naturale e di ottenere esattamente quello che cerchi. Espressioni Utili «Mi dà mezzo chilo di pomodori, per favore?» «Mi dà due etti di prosciutto?» «Me ne dà ancora un po'?» «Sono buoni questi? Li ha assaggiati?» «Quant'è in tutto?» «Quanto costa al chilo?» L'Etto: l'Unità di Misura Italiana Dal salumiere o al banco dei formaggi si usa moltissimo l'etto — abbreviazione di ettogrammo — che corrisponde a 100 grammi. «Due etti» sono 200 grammi, «tre etti» sono 300 grammi. Usare questa parola è uno dei segnali più immediati di familiarità con la lingua e la cultura italiana. Spesso il venditore ti farà assaggiare qualcosa: non rifiutare mai, sarebbe scortese. In Boutique o nei Negozi di Abbigliamento Entrare in una boutique italiana può essere un po' intimidatorio se non si conoscono le frasi giuste. Il commesso si avvicinerà quasi sempre subito con un «Posso aiutarla?» — una formula cortese ma che può mettere in difficoltà chi non sa come rispondere. Conoscere le espressioni per chiedere taglie, colori, provare un capo o rimandare la decisione all'indomani ti darà la sicurezza di muoverti liberamente, senza sentirti osservato o sotto pressione. Espressioni Utili «Sto solo dando un'occhiata, grazie.» «Ce l'ha in una taglia più piccola?» «Ce l'avete in altri colori?» «Posso provarlo?» «Mi scusi, dove sono i camerini?» «Me lo mette da parte fino a domani?» La Frase Salvavita: "Sto Solo Dando un'Occhiata" Questa è una delle espressioni più utili in assoluto. Rispondere «sto solo dando un'occhiata, grazie» al commesso significa: «voglio guardare in pace, senza essere disturbato». Lui capirà e si farà da parte. Nota grammaticale: il pronome cambia in base al genere dell'oggetto. Per una gonna (femminile) si dice «posso provarla?»; per dei jeans (plurale maschile) si dice «posso provarli?». Un piccolo dettaglio che fa una grande differenza nella naturalezza del discorso. Ai Saldi e all'Outlet I saldi in Italia sono un evento quasi sacro: hanno date ufficiali stabilite dalle singole Regioni — di solito inizio gennaio e inizio luglio — e gli italiani li aspettano tutto l'anno. Nei mercati, nelle bancarelle e nei piccoli negozi è anche comune negoziare il prezzo direttamente: sapere come farlo con le parole giuste può fare la differenza tra pagare il prezzo intero e ottenere uno sconto inaspettato. Espressioni Utili «Quanto mi fa di sconto?» «Me lo fa un prezzo?» — tipica del mercato o dei piccoli negozi «È già scontato o c'è ancora il prezzo pieno?» «Avete delle promozioni in corso?» «Avete una tessera fedeltà?» "Me lo fa un Prezzo?": Quando Usarla e Quando Evitarla Questa espressione funziona benissimo nei mercati, dalle bancarelle e nei piccoli negozi indipendenti — in quei contesti è del tutto normale e attesa. È invece meglio evitarla in un negozio di lusso o in una catena internazionale, dove potrebbe sembrare fuori luogo. Alla Cassa: Pagare e Ricevuta Alla cassa di un negozio italiano potresti trovarti a dover gestire diverse situazioni — dal metodo di pagamento alla richiesta dello scontrino. In Italia il pagamento con carta è ormai diffuso ovunque, ma non sempre garantito nei piccoli negozi o nei mercati. Sapere come chiedere le informazioni giuste ti eviterà momenti di imbarazzo e ti permetterà di chiudere ogni acquisto senza sorprese. Espressioni Utili «Accettate la carta?» «Posso pagare in contanti?» «Posso pagare a rate?» «Mi fa lo scontrino, per favore?» «Ci sono dei costi aggiuntivi?» Scontrino, Ricevuta e Fattura: le Differenze Lo scontrino è quello che ricevi quando compri qualcosa come consumatore: per esempio al bar, in farmacia o al supermercato. Oggi spesso è sostituito dal documento commerciale, che ha preso il posto del vecchio scontrino fiscale. La ricevuta attesta che hai pagato un servizio o una prestazione. È più “nominativa” dello scontrino, ma meno completa della fattura. La fattura è il documento più completo. Serve soprattutto quando l'acquisto riguarda un'attività professionale o aziendale, oppure quando il cliente la richiede. Contiene imponibile, IVA, dati del venditore e del cliente, descrizione della prestazione o del bene venduto. Esempio semplice:Se compri un caffè, ricevi uno scontrino/documento commerciale.Se paghi una prestazione occasionale, potresti ricevere una ricevuta.Se acquisti un computer per la tua attività con partita IVA, chiedi una fattura. Per Regali e Occasioni Speciali Nei negozi italiani tradizionali, soprattutto nelle boutique e nei negozi indipendenti, l'incarto regalo è quasi un'arte — carta colorata, nastri, fiocchi — e di solito è completamente gratuito. È una delle piccole attenzioni della cultura commerciale italiana che sorprende spesso chi viene dall'estero. Basta chiederlo nel modo giusto, e il risultato sarà un pacco regalo curato e professionale senza alcun costo aggiuntivo. Espressioni Utili «Me lo incarta? È un regalo.» «Ci mette un fiocchetto?» «Mi mette anche un bigliettino?» «Fate consegne a domicilio?» «Quanto costa la spedizione?» I Pronomi nei Regali: "Me lo" o "Me la"? Il pronome cambia in base al genere dell'oggetto acquistato. Per una sciarpa (femminile): «Me la incarta? È un regalo. La posso cambiare se non le piace?» Per un cappello (maschile): «Me lo incarta? È un regalo. Lo posso cambiare se non gli piace?» Il pronome indiretto finale (le / gli) si riferisce invece alla persona che riceverà il regalo. Resi, Cambi e Situazioni Difficili Non sempre un acquisto va come previsto — la taglia non va bene, il colore non piace a chi riceve il regalo, o semplicemente si cambia idea. In Italia i negozi applicano politiche di reso e cambio diverse tra loro, quindi è sempre utile chiedere prima di acquistare. Queste espressioni ti permettono di gestire qualsiasi situazione complicata con sicurezza e senza imbarazzo. Espressioni Utili «Posso restituirlo se non mi va bene?» «Entro quanti giorni posso cambiarlo?» «Mi date un buono o il rimborso?» «Mi scusi, ho cambiato idea.» «Mi scusi, mi può aiutare?» «Posso parlare con il responsabile?» Nota: la frase «ho cambiato idea» funziona sempre, in qualsiasi situazione. Basta dirla con un sorriso e nessun commesso italiano si offenderà — è una formula gentile e diretta che chiude la conversazione senza imbarazzo. Domande Frequenti Cosa Significa "Etto" in Italiano? L'etto è un'abbreviazione di «ettogrammo» e corrisponde a 100 grammi. È un'unità di misura usatissima nei negozi alimentari, dal salumiere e al banco dei formaggi. «Due etti» = 200g, «tre etti» = 300g. Usarla correttamente è uno dei segnali più immediati di familiarità con la cultura italiana. Qual È la Differenza tra "Scontrino" e "Fattura"? Lo scontrino è il documento fiscale emesso automaticamente alla cassa — obbligatorio per legge in tutti gli esercizi commerciali italiani. La fattura è un documento più formale, richiesto da aziende o liberi professionisti per le spese deducibili. Se si acquista come privato, lo scontrino è sempre sufficiente. Perché il Pronome Cambia in "Posso Provarlo" / "Posso Provarla"? Perché in italiano i pronomi diretti concordano con il genere e il numero del sostantivo che sostituiscono. «Lo» per i maschili singolari (maglione, cappello), «la» per i femminili singolari (gonna, giacca), «li» per i maschili plurali (jeans, pantaloni), «le» per i femminili plurali (scarpe, magliette). Quando Si Tengono i Saldi in Italia? I saldi estivi iniziano generalmente nella prima settimana di luglio e durano 4-8 settimane. I saldi invernali iniziano nella prima settimana di gennaio. Le date esatte variano da Regione a Regione, perché sono stabilite dalle singole amministrazioni regionali. L'Incarto Regalo È Sempre Gratuito in Italia? Nella maggior parte dei negozi tradizionali e nelle boutique indipendenti, l'incarto regalo è incluso nel prezzo. Nei grandi centri commerciali e nelle catene internazionali la situazione può variare. In ogni caso basta chiedere: «Me lo incarta? È un regalo» — difficilmente si sentirà rispondere di no. Ti è piaciuto scoprire come fare shopping in italiano? Allora l'articolo dedicato alle 50+ espressioni colloquiali fa proprio al caso tuo! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Fare Shopping in Italiano", "description": "Quiz interattivo con 10 domande sulle espressioni italiane per fare shopping: al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa e per i regali.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quanti grammi sono 'due etti'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "200" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usi se vuoi guardare in un negozio senza essere d
«Le cose che ci rendono umani diventeranno molto più importanti, non meno importanti.» Queste parole non vengono da un filosofo, né da un poeta. Le ha pronunciate Daniela Amodei, cofondatrice e presidente di Anthropic, l'azienda che ha costruito Claude, uno dei sistemi di intelligenza artificiale più avanzati al mondo, in un'intervista rilasciata ad ABC News nel febbraio del 2026. Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Aerei dirottati dal Fitbit. Tracciamento web tramite SSD. Sarà l'anno della svolta per Siri? La lettera di Matt Mullenweg. Ferrari Luce, il Papa e Gandalf. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Giulio Cupini, Massimo De SantoProduttori esecutivi:Diego Venturin, Giuseppe Brusadelli, Elisa Emaldi - Marco Crosa, Il Pirata Lechuck, Davide Tinti, Manuel Zavatta, Nicola Bisceglie, Stefano Augusto Innocenti, Douglas Whiting, Roberto Tarzia, Marco Siviero, Riccardo Peruzzini, Joanpiretz@Fountain.Fm, Mirto Tondini, Sandro Acinapura, Giuliano Arcinotti, Sabino Menduni, Akagrinta@Fountain.Fm, Simone Montalto, ---, Marcello Spinelli, Fiorenzo Pilla, Paolo Boschetti, Matteo Molinari, Paolo Bernardini, ArzigogoloSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:United Airlines 767 Returns To Newark After Bluetooth Name Sparks AlertFlight forced to turn around because of a Bluetooth speaker nameHELP_IM_STUCK_ON_A_PLANEWebsites spying on visitors by analyzing their SSD activityDigitalia distillataApple working to cram massive Gemini model into iPhone to power new SiriMeta launches Instagram, Facebook, and WhatsApp subscriptionsLa lettera di MullenwegPrivate Equity and the Soul of WordPressThe Private Equity Fund Life Cycle - The Private EquiteerTim Sweeney takes swipes at Valve for Steam Deck price hikeAmazing interior controversial exterior: Ferrari's first electric carIl titolo Ferrari crolla in Borsa dopo lannuncio della elettrica LuceAprilia Motò by Philippe StarckLa Lombardia ha approvato la legge sui data centerLa nuova missione di Erin Brockovich riguarda i data centerIs Peter Thiel the target of Pope Leo's Gandalf quote?LEnciclica di Leone XIV e la paura dellinnovazioneGingilli del giorno:007 first light - Bond, James Bond su PlaystationIris - photos per MacOS, fatto beneArtlist - ultimate creative AI ecosystemSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Lorenzo Tanzini, Francesco Paolo Tocco"Un Medioevo mediterraneo"Mille anni tra Oriente e OccidenteCarocci Editorewww.carocci.itIl volume, in una nuova edizione aggiornata e completamente rivista, propone una lettura del Medioevo fondata su una prospettiva mediterranea che valorizza le profonde interazioni dell'Europa occidentale con il mondo greco-bizantino e quello arabo-islamico. Il Medioevo viene dunque inteso come teatro di una millenaria trasformazione dell'eredità romana, assimilata in modi diversi e complementari dall'Occidente latino-germanico, dall'Impero bizantino, dall'Oriente islamico. Queste realtà storiche hanno vissuto continui scambi, interazioni, conflitti e sovrapposizioni, nel corso dei quali le stesse identità politiche, sociali e culturali sono state costantemente rielaborate. Ne emerge un racconto sfaccettato e complesso, la cui apertura tematica segue le linee consolidate della ricerca medievistica italiana e offre al contempo una solida base per la conoscenza di fenomeni storici i cui riflessi sono ancora vivi nel presente.Lorenzo TanziniInsegna Storia medievale all'Università degli Studi di Cagliari. Ha dedicato le sue ricerche alle forme di potere secolari ed ecclesiastiche nell'Italia e nel Mediterraneo tardomedievali. Tra le sue pubblicazioni: A consiglio. La vita politica nell'Italia dei comuni (Roma 2014) e Una Chiesa a giudizio. I tribunali vescovili nella Toscana del Trecento (Roma 2020).Francesco Paolo ToccoInsegna Storia medievale all'Università degli Studi di Messina. Specialista di storia politica, sociale e culturale della Sicilia e del Mezzogiorno medievali nei loro rapporti con il contesto italiano e mediterraneo, ha pubblicato vari volumi, tra cui: Niccolò Acciaiuoli. Vita e politica in Italia alla metà del XIV secolo (Roma 2001) e Ruggero II. Il drago d'Occidente (Palermo 2011).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Wozniak conia l'actual intelligence. I datacenter alzano la temperatura. Il Papa pubblica Magnifica Humanitas. Una retrospettiva su Mythos. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Francesco Facconi, Giulio Cupini, Massimo De SantoProduttori esecutivi:Simone Magnaschi, Andrea Bottaro, Angelo Travaglione, Valerio Galano, Giulio Magnifico, Claudio Galante, Davide Bellia, Nicola Gramola, Paolo Bernardini, Fabrizio Mele, Fiorenzo Pilla, Ligea Technology Di D'esposito Antonio, Manuel Zavatta, Alessandro Grossi, Luca Ongaro, Mattia Vailati, Alessandro Lago, Fabio Zappa, Massimiliano Sgroi, Roberto Basile, Matteo Tarabini, Antonio Gargiulo, Giuseppe Baldi, Luca Di Stefano, Giuliano Arcinotti, Davide Tinti, Piero Alberto Mazzo, Fabio Filisetti, Filippo Brancaleoni, Mattia Lanzoni, Isacco Tacchella, Antonio Manna, Gabriele Gambini, Enrico De Anna, Christian Schwarz, Massimo Pollastri, Alessandro Blasi, Valerio Bendotti, Fabrizio Reina, Gabriele Tubertini, Paola Bellini, Gianfranco Di Summa, Silvano Carradori, John MeyerSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:SIRENAI has contorted the job market for twentysomethings leaving college this MayUsing AI is more expensive than paying human employeesApple cofounder Steve Wozniak got cheers not boos after telling students they 'all have AI actual intelligence'The AI Backlash Could Get Very UglyData centers raise nearby temperatures by up to 4 degrees in PhoenixLettera Enciclica "Magnifica Humanitas" di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale (15 maggio 2026)Pope Leo XIV's first encyclical Magnifica humanitas to be published May 25Si intitolerà “Magnifica humanitas” la prima enciclica di Leone XIV. Parlerà di dignità umana e IAProject Glasswing: An initial updateProject Glasswing: what Mythos showed usGoogle publishes exploit code threatening millions of Chromium usersL'IA Claude Mythos fa paura alle banche, martedì riunione in BceChiuso Cinemagoal: con loperazione Tutto chiaro la GDF scopre una forma di pirateria totalmente ineditaPirateria audiovisiva scoperto il sistema Cinemagoal: centinaia di sequestri in tutto il PaeseWelcome to the personal software revolutionCell phone users can't stop incriminating themselvesThe data is abundantly clear: the EU Digital Markets Act is working10 anni di Gdpr, ora deve sopravvivere all'AIMusk, Zuckerberg derail Trump AI orderGingilli del giorno:How LLMs WorkShadowRocket - Reroute Proxy TrafficLa mappa dei cavi sottomarini.Supporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano? Ma aspetta — ci vuole o ci metto? E cosa significa «mi ci metto»? Queste quattro espressioni — ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto — sembrano quasi uguali ma hanno significati molto diversi. In questo articolo le analizziamo una per una, con esempi pratici e spiegazioni chiare. CI VUOLE / MI CI VUOLE / CI METTO / MI CI METTO: Differenze, Regole e Usi 1. CI VUOLE / CI VOGLIONO Volerci indica il tempo — o la quantità di qualcosa — necessaria in senso generale, valida per tutti, senza specificare chi. L'idea chiave è l'impersonalità: non si parla di una persona specifica, ma di una condizione oggettiva. La coniugazione è semplicissima, perché volerci esiste solo in due forme, che concordano con la quantità che segue: CI VUOLE quando la quantità che segue è singolare: «Ci vuole un'ora per fare il pane fatto in casa.» / «Ci vuole molta pazienza per studiare il congiuntivo italiano!» CI VOGLIONO quando la quantità che segue è plurale: «Ci vogliono due anni per diventare davvero fluenti.» / «Ci vogliono almeno tre caffè per sopravvivere al lunedì mattina.» Volerci ai Tempi Composti Ai tempi composti, volerci vuole l'ausiliare ESSERE — e il participio si accorda con la quantità: «Ci è voluto un anno per finire quel progetto.» (un anno: singolare maschile → voluto) «Ci sono voluti mesi per convincere mia sorella.» (mesi: plurale maschile → voluti) «Ci è voluta una settimana per riparare la macchina.» (una settimana: singolare femminile → voluta) «Ci sono volute ore e ore di studio.» (ore: plurale femminile → volute) 2. CI METTO Metterci indica il tempo necessario a una persona specifica per fare qualcosa. A differenza di volerci, che è impersonale, metterci si riferisce sempre a un soggetto preciso — e per questo si coniuga in tutte le persone. Per esempio: «Io ci metto 45 minuti per andare al lavoro in bici.» Non tutti — io. Chi va in metropolitana ci mette 20 minuti; chi abita vicino all'ufficio ci mette 5 minuti a piedi. Ogni persona ha i suoi tempi. Coniugazione: io ci metto / tu ci metti / lui o lei ci mette / noi ci mettiamo / voi ci mettete / loro ci mettono. «Mia nonna ci mette due ore per cucinare la pasta al forno. Vale la pena aspettare!» «Ragazzi, quanto ci mettete per imparare 10 parole nuove al giorno?» «Ieri abbiamo preso il treno sbagliato e ci abbiamo messo quattro ore invece di due!» Metterci ai Tempi Composti Ai tempi composti, metterci usa l'ausiliare AVERE — esattamente l'opposto di volerci. Passato prossimo: io ci ho messo / tu ci hai messo / lui o lei ci ha messo / noi ci abbiamo messo / voi ci avete messo / loro ci hanno messo. 3. MI CI VUOLE Volerci si usa normalmente in modo impersonale, per tutti. Ma se si vuole usarlo riferendosi a una persona specifica, si aggiunge un pronome indiretto prima di «ci»: mi ci vuole (a me) ti ci vuole (a te) gli ci vuole / le ci vuole (a lui / a lei) a noi ci vuole (si preferisce questa forma per evitare la ripetizione «ci ci vuole») vi ci vuole (a voi) gli ci vuole (a loro) Confronta queste due frasi: «Ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — Impersonale: per tutti, in generale. «Mi ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — A me personalmente, in base al mio modo di studiare e alla mia memoria. Altri esempi: «A mio fratello gli ci vogliono tre ore per prepararsi la mattina. È assurdo!» «Professoressa, le ci vuole molto tempo per correggere i compiti?» «A noi ci vuole sempre un'ora per accordarci. Ma perché?!» Mi Ci Vuole ai Tempi Composti Anche qui il participio si accorda con la quantità: «Mi ci è voluta una settimana intera per capire il congiuntivo.» (una settimana: femminile singolare → voluta) «Gli ci sono voluti anni per trovare il coraggio di andarsene.» 4. MI CI METTO — Il Diverso della Famiglia Attenzione: mi ci metto non indica il tempo necessario per fare qualcosa. È un'espressione completamente diversa dalle altre tre. Il verbo qui è mettersi — riflessivo — e il significato cambia a seconda del contesto. Significato 1 — Mettersi in un Luogo Fisico Quando si parla di un luogo fisico, «ci» si riferisce proprio a quel luogo: «mi ci metto» significa letteralmente «mi metto lì». «C'è ancora posto sul divano? Ah sì, benissimo — mi ci metto anch'io!» (= mi metto lì, sul divano) «La macchina è parcheggiata là? Ok, mi ci metto dietro.» (= mi metto lì dietro) Significato 2 — Dedicarsi a Qualcosa, Cominciare Quando si parla di dedicarsi a qualcosa, «mi ci metto» è un'espressione idiomatica che significa «comincio, mi dedico» — il «ci» non ha un riferimento preciso, ma rafforza l'idea di impegno e coinvolgimento personale. «Domani mi ci metto seriamente a studiare il vocabolario.» (= comincio con impegno) «Questa settimana non ho ancora fatto i compiti... ma domani mi ci metto!» (= mi metto a farli) «Se mi ci metto io, finiamo prima.» (= se mi impegno io, se ci lavoro io) Nella pratica, questa espressione si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono ma sono molto rare nel parlato quotidiano. Riepilogo: le Quattro Espressioni a Confronto Ecco le quattro espressioni messe a confronto nello stesso contesto — la preparazione di un esame di italiano: EspressioneEsempioSignificatoCI VUOLE«Ci vuole un mese per prepararsi bene.»Tempo necessario in generale, per tutti.CI METTO«Io ci metto due mesi, perché lavoro anche.»Tempo necessario a me nello specifico.MI CI VUOLE«Mi ci vogliono due mesi per prepararmi.»Come ci metto, ma costruito con volerci + pronome indiretto.MI CI METTO«Da domani mi ci metto!»Non indica un tempo: significa «comincio, mi impegno». Domande Frequenti Qual È la Differenza Principale tra "Ci Vuole" e "Ci Metto"? «Ci vuole» è impersonale — indica il tempo necessario in generale, per tutti, senza riferirsi a nessuna persona specifica. «Ci metto» è personale — indica il tempo che impiega una persona precisa. Per questo volerci esiste solo nelle forme singolare e plurale, mentre metterci si coniuga in tutte le persone. "Ci Metto" e "Mi Ci Vuole" Sono Intercambiabili? Sì, in molti contesti le due forme sono intercambiabili: «Ci metto due ore» e «Mi ci vogliono due ore» esprimono lo stesso concetto — il tempo necessario a me personalmente. La differenza è costruttiva: metterci usa il verbo mettere coniugato alla persona; volerci con pronome indiretto mantiene la struttura impersonale aggiungendo il pronome per specificare chi "riceve" il bisogno. Perché Si Dice "A Noi Ci Vuole" e Non "Ci Ci Vuole"? Perché la ripetizione di «ci ci» risulta ridondante e innaturale in italiano. Per la prima persona plurale si preferisce quindi la forma «a noi ci vuole», che evita la collisione dei due «ci» e risulta più fluida nel parlato. Quale Ausiliare Si Usa con Volerci e Metterci al Passato? I due verbi usano ausiliari opposti: volerci vuole ESSERE («ci è voluta un'ora»), mentre metterci vuole AVERE («ci ho messo un'ora»). È una delle differenze più importanti da ricordare, perché sbagliare l'ausiliare cambia la correttezza grammaticale della frase. "Mi Ci Metto" Si Può Usare Solo al Singolare? Non esclusivamente, ma nella pratica del parlato quotidiano si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono grammaticalmente ma sono molto rare e suonano poco naturali nel parlato corrente. Pensi di aver capito le particelle italiane? La vera sfida è nell'articolo dedicato a ci vs ne. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto", "description": "Quiz interattivo sulle espressioni italiane ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto con 10 domande su uso, coniugazione e significato.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa in senso impersonale, valida per tutti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: '_____ due ore per arrivare a Roma in treno.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vogliono" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare vuole il verbo 'volerci' ai tempi composti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Ieri io _____ tre ore per finire i compiti.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci ho messo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci è voluta una settimana." } }, { "@type": "Question", "name": "L'espressione 'mi ci metto' indica sempre il tempo necessario.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma si preferisce per 'noi' con il verbo volerci?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "A noi ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'Domani mi ci metto a studiare'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Domani comincio a studiare con impegno" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Quanto tempo _____ voi per preparare la cena?'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci mettete" } }, { "@type": "Question", "name": "Il verbo 'metterci' si coniuga in tutte le persone.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } } ] } Caricamento quiz in corso... Esercizio: Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto ...
Silvio Perrella"Giùnapoli"Prefazione di Antonio FranchiniNeri Pozza Editorewww.neripozza.itChi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l'esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell'universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l'acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent'anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d'amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun'altra parte.«Ci vediamo giùnapoli» gli avevo sentito dire una volta. «Ma come giùnapoli, non è Napoli anche questa dove siamo adesso?»«Nel “camminare con i piedi e con gli occhi” di Perrella c'è una vera e propria frenesia motoria, un dèmone ritmico, un uso degli occhi che forse soprattutto gli stranieri avevano saputo esercitare prima. Anche qui, la sua conclusione è drastica: “A Napoli ho imparato a guardare”».Dalla prefazione di Antonio FranchiniSilvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi libri Calvino (Laterza, 1999), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015). L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2015) compongono la "trilogia degli amanti di città". Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato Giùnapoli (2006), Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e Io ho paura (2018).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giorgio Vivalda"La terra promossa"Tanti modi di vedere i paesaggi di Langhe, Roero e MonferratoNeos Edizioniwww.neosedizioni.it La terra “promessa” da un paesaggio promosso. Dove promozione significa futuro.Le colline, i colori della campagna, i lunghi filari, l'odore del tartufo. I paesaggi del vino, architetture senza architetti. E poi, ancora, i siti storici, i castelli, i borghi e le cascine, i musei e i reperti archeologici di un mare che si è ritirato, lasciando solo il fruttuoso scorrere dei fiumi. Queste caratteristiche rendono Langhe, Roero e Monferrato siti unici, meritevoli di essere considerati un patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.Tuttavia – e qui l'avversativo è significativo –, senza la costante riflessione, il dialogo e il confronto fra esperti della zona, il paesaggio rischia di modificarsi inseguendo egoismi, visioni parziali o a breve termine.L'intento promozionale di Giorgio Vivalda interseca la cultura del luogo e, attraverso la coralità delle sue interviste, promuove una visione a lungo raggio, paragonabile a quella dell'occhio del turista che, fra quelle colline e quei boschi, disperde lo sguardo verso l'infinito. Questo non sarebbe possibile senza le opinioni consapevoli di chi quel territorio lo imprime di cultura viva ogni giorno e il cui contributo forgia fatti e parole miliari su cui fondare la promessa di un futuro prospero per Langhe, Roero, Monferrato. Dal Monferrato, più dolce, più toscano, al Roero, primordiale con le sue rocche, dove il tempo si ferma, e dove trovi le conchiglie e i denti del pescecane, dalla Langa più moderna, con la ricchezza del vino, alla Langa letteraria, quella di Nuto Revelli, di Fenoglio, di Davide Lajolo. Con testimonianze di: Walter Accigliaro, Roberto Cerrato, Guido Chiesa, Sergio Conti, Tino Cornaglia, Alessandra Fassio, Davide Giordano, Vincenzo Gerbi, Valter Giuliano, Luca Mercalli, Bruno Murialdo, Donatella Murtas, Gianni Oliva, Enrico Rivella, Valerio Rosa, Bartolomeo Salomone, Mario Sandri, Giovanni Tesio.Foto di Bruno Murialdo. Giorgio Vivalda è nato a Torino nel 1950, ha frequentato il Liceo classico all'Istituto Salesiano Valsalice e si è laureato in Lettere presso l'Università di Torino, con una tesi in geografia sul turismo montano. Negli anni Settanta è stato redattore di guide e cataloghi presso la Giulio Bolaffi Editore e programmista regista presso la sede RAI di Torino, con rubrica turistica al “Gazzettino del Piemonte” (radio) e, successivamente, regista di vari documentari turistici per la TV RAI 3 regionali e dal 1978 è iscritto all'ordine dei giornalisti. Fondatore, presidente e amministratore della casa editrice Vivalda Editori dal 1981, è stato direttore responsabile della collana “Guide di Alp” e della testata “Alp” dal 2010 al 2013. Fondatore e amministratore della PUBBLIVIVA, casa di produzione video con realizzazione di un centinaio di documentari per RAI Uno, RAI Tre, Enti pubblici e società private, di cui circa la metà curatore della regia. Tra questi la più importante è stata la serie di tredici puntate Le Alpi di Messner per RAI Uno. Chiusa la casa editrice nel 2013, ha coronato la sua carriera giornalistica con l'incarico di direttore delle relazioni pubbliche del gruppo FININC.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Elon Musk perde la causa contro OpenAI. Eric Schmidt fischiato all'università. La backdoor di Bitlocker. Bitwarden cancella la licenza gratuita. ChatGPT e il conto in banca. Recupera i bitcoin grazie a Claude AI. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di MaioProduttori esecutivi:Jose, Mario Giammona, Simone Podico, Marco Grechi, Jacopo Conti, Manuel Giannatempo, Calogero Augusta, Michelangelo Rocchetti, Andrea Guido, Vito Astone, Davide Tinti, Alessandro Morgantini, Daniele Bastianelli, Andrea Malesani, Silvio Mariuzzo, Fabio Brunelli, Jean Dal Bo, Gabriele Marinelli, Enrico, Fiorenzo Pilla, Luca Ubiali, Umberto Marcello, Alessio Ferrara, Edoardo Volpi Kellerman, Beconsulting, Ivan, Cristian De Solda, Donato Gravino, Enrico Carangi, Giorgio Puglisi, Emanuele Libori, Davide Porta, Paolo Tegoni, Denis Grosso, Paolo Bernardini, Vincenzo Ingenito, Nicola Grilli, Andrea Giovacchini, Carlo Tomas, Riccardo Famà, Manuel Zavatta, Cristian Pastori, Diego Arati, Andrea Picotti, Mario Cervai, Giuliano ArcinottiSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:Elon Musk loses court battle against Sam Altman and OpenAIFabricated citations: an audit across 25 million biomedical papersLIA non ha rotto la scienza. Lha smascherataSecurity researcher says MS secretly built a backdoor into BitLockerBitwarden scrubs 'Always free' from its websiteConcerns Over Bitwarden Moving Away from Open SourceI see 1Password is stepping on the rake againWhat we learned using AI agents to refactor a monolithFBI remotely scrubs Russian malware from compromised devicesChatGPT Wants Access to Your Bank AccountOpenAI now wants ChatGPT to access your bank accountsOpenAI seals deal in Malta to give all Maltese access to ChatGPT PlusDigitalia DistillataChatbots at the drive-thru are just the beginningAI vigilante trap snares alleged paedophile ex-teacher in FranceAnthropic blames dystopian sci-fi for training AI models to act evilBitcoin trader recovers $400,000 using Claude AIGoogle's Android-powered laptops are called GooglebooksWill I be OK? Teen died after ChatGPT pushed deadly mix of drugsThe funniest thing about the Trump arcade game is how good it isTeam America: World Police Theme SongGingilli del giorno:Pro-level travel tips - consigli per i viaggi per geekPaperless AI Assist - automatizza Paperless-ngx con l'AISupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l'ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».Parola del Signore.
Lia Iovenitti"La scatola delle lacrime"Han KangIllustrazioni di Bomroya.Adelphiwww.adelphi.itSalone Internazionale del Libro Torinovenerdì 15, ore 11:30 - lab scrittura "due ciottoli sott'acqua" con Lia Iovenitti - lab scrittura padiglione 4venerdì 15, ore 13:45 - l'autore invisibile - i ferri del mestiere - con Lia Iovenitti e Federico Taibi - Sala Granatasabato 16, ore 11:00 - con Lia Iovenitti- Libreria Trebisonda, Via Sant'Anselmo. Salone Off.«Con gratitudine per le lacrime che, a volte, arrivano inaspettatamente a salvarci» (Han Kang).Un potente racconto sul tema del dolore – per i bambini e gli adulti – che racchiude tutto l'universo poetico di Han Kang.C'era una volta una bambina che viveva in un villaggio remoto fra le montagne. Come «due ciottoli sott'acqua», i suoi grandi occhi scuri erano sempre bagnati di pianto: bastava un'ombra, il soffio umido del vento poco prima della pioggia, un piccolo gesto o una melodia lontana a farle versare lacrime. Poi, un giorno, giunse al villaggio un uomo vestito di nero, con un grande cappello, una borsa scura e un minuscolo uccellino blu dalle piume lucenti. Era un collezionista di lacrime, alla ricerca dell'esemplare rarissimo che mancava alla sua raccolta: la lacrima versata «per nessuna ragione in particolare, e per tutte le ragioni del mondo». Incuriosita dalle storie di quell'uomo misterioso e ammaliata dalla «forza strana» dell'uccellino blu, la bambina decise di unirsi al loro viaggio. E durante il cammino – come narra Han Kang in questo racconto delicato e visionario, che ricorda una fiaba di Miyazaki – il mondo intero iniziò a mutare dentro e fuori di lei.Han Kang è una scrittrice coreana, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2024. Vittoria che le ha permesso di diventare la prima autrice asiatica nella storia ad aggiudicarsi tale riconoscimento.«Fin da quando ero bambina, ho sempre voluto conoscere. Conoscere il motivo per cui siamo nati. La ragione per cui esistono la sofferenza e l'amore. Queste domande sono state poste dalla letteratura per migliaia di anni e continuano a essere poste oggi». - Dal discorso di Han Kang alla cerimonia di premiazione del Premio Nobel per la Letteratura.Nata nel 1970, è figlia dello scrittore Han Seungwon e come il padre ha vinto il Yi Sang Literary Award.Studiosa di letteratura coreana alla Yonsei University, ha iniziato la sua carriera come poetessa. Nelle sue opere Han Kang si confronta con traumi storici, esponendo la fragilità della vita umana, enfatizzando le connessioni tra corpo e anima, vivi e morti, con uno stile poetico unico e sperimentale, confermandosi un'innovatrice della prosa contemporanea.In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Adelphi.Tra i titoli ricordiamo, La vegetariana, vincitore dell'International Booker Prize nel 2016, Atti umani (2017), Convalescenza (2019), L'ora di greco (2023), Non dico addio (2024), Il libro bianco (2025).Han Kang nel 2024 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: «per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana.»Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La privacy è qualcosa di sospetto per Google. OpenSUSE vietata ai giovani. La fine del Trumpofono. Determinismo nei modelli. Cloudflare apre gli account agli agenti. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Massimo De SantoProduttori esecutivi:Nicola Achille, Andrea Dell'agostino, Davide Maffoli, Marco Goglio, Manuel Zavatta, Stefano Minardi, Alessio Conforto, Massimo Dalla Motta, Vittorio Coppe, Stefano Cutellè, Simone Andreozzi, Giovanni Priolo, Francesco Paolo Sileno, Giuliano Arcinotti, Massimiliano Casamento, Matteo Tarabini, Massimo Passerini, Davide Capra, Nicola Pedonese, Arnoud Van Der Giessen, ma7u, Matteo Masconale, Massimiliano Saggia, Maurizio Galluzzo, Christophe Sollami, Pasquale Maffei, Consultech Srl, Matteo De Lucia, Paolo Bernardini, Andrea Sinigaglia, Michele Olivieri, Alessandro Lazzarini, Matteo Arrighi, Roberto Barison, Raffaele Viero, Renato Battistin, Stefano Orso, Davide Tinti, Fiorenzo Pilla, Yoandy Herrera Gutierrez, Ivan, Raffaele Marco Della Monica, Paolo Lucciola, Matteo CarpentieriSponsor:Ari - AI Made Really Easy - L'AI che lavora nei tuoi processi. E ci rimane.Links:Google Broke reCAPTCHA for De-Googled Android UsersGoogle now treats privacy as suspicious behavior by defaultEU calls VPNs a loophole that needs closingYoung people explicitly banned from openSUSEMAGAs Are Fuming - They Will Never Get Their $500 Trump PhonesSomeone out-Trumped the Trump phoneResistanceL'UE semplifica l'AI Act: meno burocrazia o meno diritti?New mechanistic interpretability tool lets you debug LLMsAnthropic's Claude Managed Agents can now "dream" sort ofAdvanced language processing in the unconscious human brainHalupedia HalupediaVentenne si isola e parla solo con l'algoritmoGoogle Owns a Big Chunk of AnthropicHigher usage limits for Claude and a compute deal with SpaceXAgents can now create Cloudflare accounts, buy domainsApple reportedly has a deal to use Intel-made chips againCon Amazon tutti micropadroni di casa - Jacobin ItaliaIl campanello che ti raggiunge anche con la cancellazione del rumoreGingilli del giorno:FamilySearch - una piattaforma di ricerca genealogicaLLM Playground - Prova gratuitamente modelli LLMBottleneck - il videogame della crisi di HormuzSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Gianfranco Pancino"Complici"Poesie (1978 - 1982)Milieu Edizioniwww.milieuedizioni.itComplici è una raccolta di poesie scritte da Gianfranco Pancino fra il 1978 e il 1982. In esse si esprime la complicità di vita tessuta fra i giovani che hanno cercato, nei movimenti sociali e politici degli anni '70 in Italia, di cambiare cultura, politica, società e la loro intera vita. Non parlano di sconfitta: in fondo al buio della disperazione cercano sempre una scintilla che rischiari l'avvenire. Vorrebbero essereil poema di quella generazione e della sua avventura.Queste poesie esprimono la cesura esistenziale di una generazione, la grande speranza collettiva che l'ha animata e la solitudine che è rimasta dopo la sua fine. Sciolgono poi il sale dell'esilio dei militanti fuggiti per dar sapore alle rimembranze, si affacciano alle bocche di lupo delle prigioni per raccogliere le voci dei compagni incarcerati.Gianfranco Pancino, laureato in medicina a Padova nel 1971 e successivamente medico del lavoro a Milano. Fa parte di Potere Operaio, poi contribuisce alla fondazione dell'Autonomia operaia. In Francia si dedica alla ricerca sul cancro e poi sull'HIV, come direttore di ricerca dell'Istituto Pasteur.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ti sei mai chiesto perché in italiano diciamo "vado A Roma" ma "vengo DA Milano"? O perché a volte usiamo "sul tavolo" e altre volte "sopra il tavolo"? Le preposizioni sono uno degli aspetti più importanti e complessi della lingua italiana. In questa guida completa vedrai come usarle correttamente. LE PREPOSIZIONI ITALIANE: Semplici, Articolate, Improprie Cosa Sono le Preposizioni? Le preposizioni sono piccole parole che creano un collegamento tra gli elementi di una frase. Sono come dei "ponti grammaticali" che uniscono parole e danno significato alle relazioni tra di esse. Senza le preposizioni, la comunicazione sarebbe incompleta e poco chiara. Per esempio: "Il libro di Marco è sul tavolo della cucina." Senza le preposizioni "di", "sul" e "della", non capiremmo chi possiede il libro, dove si trova e in quale stanza. Le preposizioni sono quindi essenziali per una comunicazione efficace. Le Preposizioni Semplici In italiano ci sono 9 preposizioni semplici: DI, A, DA, IN, CON, SU, PER, TRA, FRA. Ogni preposizione ha molteplici usi e funzioni. Vediamo insieme i principali significati e utilizzi di ciascuna. 1. La Preposizione DI La preposizione DI è la più versatile di tutte. Vediamo i suoi principali usi: Possesso e Appartenenza Quando qualcosa appartiene a qualcuno: Il telefono di Luca (= il telefono appartiene a Luca) La borsa di mia madre Specificazione Quando specifichiamo qualcosa: Un bicchiere di vino Una tazza di caffè Il professore di matematica Argomento Quando parliamo di qualcosa: Parliamo di politica Discutere di sport Materia Per indicare di cosa è fatto qualcosa: Un tavolo di legno Una collana d'oro Origine e Provenienza Sono di Napoli (= vengo da Napoli) Maria è di origine spagnola Paragone Marco è più alto di Luigi Questo film è meno interessante di quello Tempo In alcune espressioni temporali: Di mattina studio sempre Di notte fa freddo D'estate vado al mare Qualità Prodotti di alta qualità Un uomo di grande cultura Limitazione Campione italiano di nuoto Debole di stomaco Carenza Privo di esperienza Senza di te non posso vivere Quantità Pieno di errori Ricco di vitamine 2. La Preposizione A A è una preposizione molto importante che indica principalmente movimento e tempo. Moto a Luogo Indica dove andiamo (o dove vorremmo andare): Vado a Roma Andiamo a casa Andremo a teatro Stato in Luogo con le Città Abito a Milano Sono a Firenze Tempo e Orario Preciso Parto a gennaio Arrivo a mezzogiorno Età A vent'anni ho iniziato l'università Si è sposato a trent'anni Complemento di Termine Risponde alla domanda: "a chi? a che cosa?" Do il libro a Maria Scrivo a mio padre Telefono a Luca Modo e Maniera Indica "come?" Una camicia a righe Un vestito a fiori Scarpe a punta Con Nomi di Piccole Isole Vado a Capri Sono a Lampedusa Verbi Seguiti da A + Infinito Imparo a guidare Riesco a capire Mi abituo a svegliarmi presto Comincio a studiare Continuo a lavorare Inizio a cucinare Trasformazione in AD Nota importante: La preposizione A diventa AD davanti alla vocale A (obbligatorio) e facoltativamente davanti ad altre vocali: Vado ADAncona (davanti ad A, obbligatorio) Vado AD Empoli / a Empoli (davanti ad altre vocali, facoltativo) 3. La Preposizione DA DA è la preposizione del movimento e dell'origine! Moto da Luogo Indica da dove veniamo: Vengo da Roma Arrivo da scuola Stato in Luogo con le Persone Con le persone, DA indica che ci troviamo a casa loro: Sono da Maria (= sono a casa di Maria) Stasera ceniamo da sua nonna Tempo Continuato Indica da quando e l'azione continua ancora: Studio italiano da tre anni Lavoro al ristorante da quest'estate Complemento d'Agente Con verbi passivi, indica chi fa l'azione: Il libro è stato scritto da Dante La pizza è stata mangiata da Luigi Scopo e Funzione Indica a cosa serve quella cosa: Una macchina da caffè Occhiali da sole Scarpe da ginnastica Separazione e Allontanamento Lontano da casa Diverso da te Valore e Prezzo Un biglietto da 10 euro Una banconota da 50 euro Con Costruzioni Indeterminate Schema: qualcosa/qualcuno/niente + DA + infinito Hai qualcosa da dire? Cerco qualcuno da invitare Non ho niente da fare 4. La Preposizione IN IN indica principalmente dove siamo o dove andiamo. È la preposizione della posizione e dello stato in luogo. Stato in Luogo Sono in Italia Lavoro in ufficio Studio in biblioteca Moto a Luogo Con continenti, nazioni, regioni: Vado in Francia Andiamo in Asia Vado in Toscana Tempo Con mesi, anni, stagioni, epoche: Sono nato in estate In primavera i fiori sbocciano In passato le cose erano diverse Mezzo di Trasporto Viaggio in treno Vado in autobus Andiamo in aereo ATTENZIONE! con la macchina diciamo sia "Vado in macchina" sia "Vado con la macchina"! Entrambe sono corrette! Modo In silenzio In fretta In pace Con Nomi di Strade Abito in via Roma Il negozio è in corso Vittorio Emanuele Con Nomi di Negozi in -IA Vado in libreria Sono in pasticceria Devo andare in lavanderia Eccezioni Importanti Ma attenzione! Ci sono delle ECCEZIONI IMPORTANTI da memorizzare: Vado in vacanza Vado in montagna Vado in campagna Sono in centro Lavoro in ufficio Vado in palestra È in ospedale 5. La Preposizione CON CON è la preposizione che indica principalmente compagnia e strumento. Compagnia Indica con chi siamo: Vado al cinema con Maria Studio con i miei amici Vivo con mia sorella Mezzo e Strumento Indica cosa usiamo: Scrivo con la penna Taglio con le forbici Pago con la carta di credito Modo e Maniera Parla con gentilezza Tratta tutti con rispetto Lavora con passione Qualità e Caratteristiche La ragazza con i capelli lunghi L'uomo con la barba Tempo e Periodo Con l'estate arrivano le vacanze Con il passare del tempo tutto cambia Limitazioni e Campo di Interesse Come va con lo studio? Sono indietro con i compiti 6. La Preposizione SU SU indica principalmente posizione sopra qualcosa. È la preposizione che esprime superiorità spaziale. Posizione Stato in luogo: Il libro è su quel tavolo Il gatto è seduto su quella sedia Argomento Indica su cosa parliamo o scriviamo: Guarda un film su Attila Ha letto un libro su Leonardo da Vinci Distribuzione Significa circa, più o meno: Una macchina su otto è elettrica Nella libreria ci sono solo cinque libri su dodici Espressioni Idiomatiche Su misura (= fatto apposta per te) Su due piedi (= immediatamente, senza pensarci) 7. La Preposizione PER PER è la preposizione che indica causa, scopo e mezzo. Esprime il motivo o il mezzo attraverso il quale si compie l'azione. Causa e Motivo Indica perché succede qualcosa: Piango per la gioia È famoso per la sua gentilezza Trema per il freddo Scopo e Fine Indica a che scopo facciamo qualcosa: Studio per imparare Lavoro per vivere Domani veniamo da te per guardare la serie Moto per Luogo Indica attraverso dove passiamo: Passo per il centro Il treno passa per Bologna Tempo e Durata Indica quanto dura qualcosa: Resto qui per due settimane Studio per un'ora al giorno Mezzo e Strumento Ti chiamo per telefono Spedisco per posta la lettera Ti invio quel file per email Distributivo Uno per uno Due per volta Sostituzione Che sbadato, ho preso Marco per Luca! L'ho scambiato per suo fratello Colpa e Pena Arrestato per rapina Multato per eccesso di velocità Con "Stare Per" Indica azione imminente: Sto per uscire Il concerto sta per iniziare Modo L'ho fatto per sbaglio L'ho incontrato per fortuna 8. Le Preposizioni TRA e FRA TRA e FRA sono due preposizioni identiche. Si usano esattamente allo stesso modo e l'unica differenza è di tipo fonetico. Generalmente usiamo TRA davanti a parole che iniziano con "fra" (per evitare la ripetizione del suono: "tra fratelli" invece di "fra fratelli") e FRA davanti a parole che iniziano con "tra" ("fra tram" invece di "tra tram"). Ma non è una regola rigida! Posizione In mezzo a due cose o persone: Il bar è tra la banca e la farmacia Siedo fra Maria e Luca Relazione Tra amici si dice tutto Il segreto resta fra noi Tempo Futuro Indica quanto tempo manca: Arrivo tra dieci minuti L'esame è fra una settimana Scelta Devi scegliere tra questi due Fra tutti, preferisco questo Moto Attraverso Cammino tra gli alberi Passare fra le macchine Distanza Tra 5 chilometri c'è il paese Fra pochi metri arriviamo Partitivo Indica in che gruppo si trova un elemento: Il più alto tra i miei amici La migliore fra le studentesse Approssimazione e Stima Costa tra i 100 e i 150 euro Ci vogliono fra le 2 e le 3 ore Espressioni Fisse Tra l'altro (= inoltre, per di più): "Devo studiare, tra l'altro domani ho l'esame" Le Preposizioni Articolate E ora passiamo alle preposizioni articolate! Cosa sono? Sono preposizioni che si formano dall'unione tra una preposizione semplice e un articolo determinativo. È come un matrimonio grammaticale: due parole che si uniscono per diventare una sola! Ma attenzione! Non tutte le preposizioni semplici formano preposizioni articolate. Solo 5 lo fanno: DI, A, DA, IN, SU. Queste cinque hanno deciso di collaborare con gli articoli. CON, PER,...
Giuseppe De Rita"L'Italia che conosco"Raccontare il Paese, il ceto medio e la sua crisicon Mirko GrassoCarocci Editorewww.carocci.it«Una volta, scherzando, l'avvocato Agnelli mi chiese: “Ma quanti sono gli italiani del ceto medio?”. Io gli risposi: “Guardi sono tutti, tranne lei e qualche disperato”»: è l'incipit ironico e veritiero con cui Giuseppe De Rita avvia le sue conversazioni con Mirko Grasso sulla realtà italiana che ha indagato, interpretato e conosciuto come nessun altro. Queste pagine hanno il sapore di un mosaico della nostra identità, una mappa attraverso cui ripercorrere i tratti di continuità e discontinuità del Paese, riconoscere il cambiamento, prima, e i fattori di ripiegamento della società italiana, dopo. De Rita ci spiega il complesso fenomeno nella dimensione contemporanea e prospetta sempre possibili vie d'uscita, ancora non disposto a rassegnarsi a quel che sembra un inevitabile declino.Giuseppe De RitaPresiede il CENSIS (Centro studi investimenti sociali) che ha contribuito a fondare nel 1964. È tra i più autorevoli e acuti osservatori delle trasformazioni dell'Italia contemporanea in termini economici, sociali e culturali.Mirko GrassoÈ storico e saggista. Nel 2024 ha pubblicato con Carocci editore L'oppositore. Matteotti contro il fascismo (Premio nazionale di divulgazione scientifica “Giancarlo Dosi” del cnr per la sezione Scienze dell'uomo).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Parole come «per favore», «mi dispiace», «sto bene», «sono stanco», «sono triste» e «mi annoio» sono tra le più usate in italiano — ma usarle sempre e solo nella loro forma base può rendere il proprio italiano ripetitivo e poco naturale. In questo articolo trovi 30 alternative per arricchire il tuo vocabolario e parlare in modo più vario, preciso e autentico. Alternative a 6 Espressioni Italiane Comuni 1. Alternative per "Per Favore" Quando si vuole fare una richiesta in modo più educato, formale o sfumato, queste espressioni sono molto più ricche del semplice «per favore». Le Dispiacerebbe / Ti Dispiacerebbe...? Formula educata e indiretta per avanzare una richiesta. Usare il condizionale al posto dell'imperativo rende la domanda molto meno diretta e più rispettosa — lascia all'interlocutore la libertà di scegliere senza sentirsi obbligato. Si usa «le dispiacerebbe» nel registro formale, con persone che non si conoscono bene, con superiori o in contesti professionali; «ti dispiacerebbe» nel registro informale, con amici e familiari. «Ti dispiacerebbe passarmi il sale?» «Le dispiacerebbe chiudere la porta? C'è corrente.» Le/Ti Sarei Grato/a Se Potesse/Potessi... Espressione formale e molto cortese che trasmette gratitudine anticipata — si ringrazia già prima che la persona abbia accettato, il che è un segnale di rispetto e umiltà. È particolarmente efficace nei contesti scritti come email o messaggi professionali, ma funziona bene anche nel parlato quando si vuole dare un tono particolarmente rispettoso alla richiesta. La concordanza di genere (grato/grata) va adattata al proprio genere grammaticale. «Ti sarei grata se potessi lasciarmi dormire qui stanotte.» «Le sarei grato se potesse mandarmi i documenti entro domani.» Sarebbe in Grado di / Saresti in Grado di...? Si usa quando si vuole sapere se qualcuno ha la capacità, le competenze o la disponibilità concreta di fare qualcosa. A differenza del semplice «puoi...?», questa formula è più riflessiva e considera anche le possibilità reali dell'interlocutore, non solo la sua volontà. Risulta meno pressante e lascia più spazio a una risposta negativa senza imbarazzo. «Saresti in grado di venirmi a prendere alla stazione stasera?» «Sarebbe in grado di gestire il progetto da solo per una settimana?» Non È che per Caso Potrebbe/Potresti...? Formula molto colloquiale e indiretta, tipica del parlato quotidiano italiano. Ammorbidisce la richiesta rendendola quasi casuale, come se non ci si aspettasse necessariamente una risposta positiva. Questo la rende meno imbarazzante da fare e meno pressante da ricevere — è un modo elegante per chiedere qualcosa senza sembrare insistenti o bisognosi. Si usa quasi esclusivamente nel registro informale. «Non è che per caso potresti prestarmi la bicicletta per questo pomeriggio?» «Non è che per caso potreste darmi un passaggio fino in centro?» Mi Chiedo Se Potrebbe/Potresti... Formula riflessiva e molto educata, tipica di contesti semi-formali. Presentando la richiesta come un pensiero personale anziché come una domanda diretta, si lascia all'interlocutore massima libertà di risposta senza creare pressione. È particolarmente adatta in ambito lavorativo quando si vuole proporre qualcosa con delicatezza, senza imporlo. «Mi chiedo se potresti rinviare la riunione di qualche giorno.» «Mi chiedo se potrebbe dedicarmi cinque minuti del suo tempo.» 2. Alternative per "Mi Dispiace / Scusa" A seconda della gravità della situazione e del registro linguistico, esistono modi molto più espressivi e precisi per chiedere scusa. Alcune di queste espressioni comunicano non solo dispiacere, ma anche la consapevolezza dell'errore e la volontà di assumersi la responsabilità. È Stata una Mia Mancanza / Disattenzione Si usa quando si riconosce di aver sbagliato non per cattiva intenzione, ma per negligenza o distrazione. La parola «mancanza» suggerisce che si è venuti meno a un dovere o a una responsabilità; «disattenzione» indica invece che si è semplicemente perso di vista qualcosa di importante. Entrambe le varianti sono più precise e sfumate del generico «mi dispiace» e comunicano una maggiore consapevolezza dell'errore. «È stata una mia mancanza averti avvertito così tardi — me ne scuso.» «È stata una mia disattenzione: avrei dovuto controllare i dati prima di mandarti il file.» Ti Devo delle Scuse Formula diretta e matura che riconosce esplicitamente il debito di una scusa nei confronti dell'altra persona. A differenza del semplice «scusa», che può sembrare automatico o poco sentito, questa espressione comunica che si è pienamente consapevoli di aver fatto qualcosa che merita una scusa formale e che si è pronti a farla. Si usa sia nel parlato che nello scritto, in contesti formali e informali. «Ti devo delle scuse per il mio comportamento di ieri sera — non avrei dovuto risponderti così.» «So che ti devo delle scuse da un po' — ho aspettato troppo a dirtelo.» Mi Assumo la Piena Responsabilità delle Mie Azioni Espressione formale e seria che non lascia spazio ad ambiguità o a tentativi di minimizzare l'errore. Indica piena consapevolezza di ciò che si è fatto e la volontà di non cercare giustificazioni. Si usa soprattutto in contesti professionali — dopo un errore lavorativo grave, in comunicazioni ufficiali o in situazioni in cui le conseguenze dell'errore sono significative e richiedono un'assunzione di responsabilità chiara e inequivocabile. «Mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni e sono pronto ad affrontarne le conseguenze.» «Non voglio fare scaricabarile: mi assumo la piena responsabilità di questo errore.» Sono Mortificato/a Esprime vergogna profonda e dispiacere sincero per qualcosa che si è fatto. Va oltre il semplice rimpianto: indica che ci si sente umiliati dal proprio comportamento e che se ne è profondamente turbati. È un'espressione molto sentita e autentica, che trasmette immediatamente l'intensità del dispiacere. Si adatta bene sia al parlato che allo scritto e funziona in contesti sia formali che informali. «Sono mortificata: non avrei mai voluto che la situazione degenerasse così.» «Sono mortificato per quello che è successo — ti chiedo di credermi.» Spero che Tu Possa Trovare nel Tuo Cuore la Forza di Perdonarmi Formula molto enfatica e teatrale, che porta la richiesta di perdono a un livello quasi melodrammatico. Il tono è volutamente esagerato, il che la rende efficace in due contesti opposti: tra amici per sdrammatizzare con ironia una situazione leggera, oppure in momenti davvero gravi per sottolineare quanto ci si senta in colpa. L'effetto dipende interamente dal contesto e dall'intonazione con cui viene pronunciata. «Ho finito il tuo gelato... spero che tu possa trovare nel tuo cuore la forza di perdonarmi.» «So che ti ho deluso tantissimo. Spero che tu possa trovare nel tuo cuore la forza di perdonarmi.» 3. Alternative per "Sto Bene / Così Così" Rispondere sempre con «sto bene» è generico e poco espressivo. Queste alternative permettono di comunicare con più precisione come ci si sente davvero — dal massimo entusiasmo alla rassegnazione più filosofica. Non Potrei Stare Meglio Si usa quando ci si sente benissimo, al massimo della forma — fisicamente e mentalmente. La struttura negativa del condizionale enfatizza che non esiste uno stato migliore di quello attuale: è il massimo possibile, e lo si sa. È una risposta entusiasta e positiva, che trasmette energia e soddisfazione. Si adatta sia al parlato quotidiano che a contesti più formali. «Come stai dopo le vacanze?» «Non potrei stare meglio, grazie! Mi sono riposata moltissimo.» «Non potrei stare meglio: ho appena saputo che ho ottenuto il lavoro.» Sono in Gran Forma! Si usa quando ci si sente in salute, pieni di energia e pronti ad affrontare la giornata. Ha una sfumatura più fisica rispetto a «non potrei stare meglio» — indica soprattutto benessere corporeo, vitalità e una buona condizione generale. È un'espressione vivace e positiva, molto comune nel parlato informale, spesso accompagnata da un tono entusiasta. «Come ti senti dopo l'operazione?» «Sono in gran forma! Mi hanno detto che sono guarito benissimo.» «Ho dormito dieci ore — sono in gran forma stamattina.» Non C'è Male / Niente Male Risposta piuttosto neutra che equivale a un «abbastanza bene» senza entusiasmo né lamentele. È una delle risposte più tipiche dell'italiano medio: non si esagera in positivo, ma non ci si lamenta neanche. Ha una connotazione leggermente understatement, tipica della comunicazione italiana quotidiana — si sta bene, ma non lo si grida ai quattro venti. «Come va?» «Non c'è male, grazie. E tu?» «Com'è andata la settimana?» «Niente male — qualche problema, ma niente di grave.» Sono Stato Peggio / Ne Ho Passate di Peggiori Si usa quando non si è al massimo, ma si riconosce con una certa filosofia che le cose potrebbero andare peggio. Ha un tono rassegnato ma non negativo — è un modo per relativizzare la propria condizione senza lamentarsi apertamente. Spesso viene usata con ironia o con un sorriso, e trasmette una certa maturità nel gestire i momenti difficili. «Come stai dopo quella brutta influenza?» «Sono stato peggio — piano piano sto recuperando.» «È stato un mese difficile, ma ne ho passate di peggiori. Ce la farò.» Potrei Stare Meglio Si usa quando non ci si sente granché, senza però entrare nei dettagli. È un modo elegante e discreto per comunicare un malessere senza drammatizzare né aprire una lunga conversazione sul proprio stato d'animo. Lascia all'interlocutore la scelta di approfondire o meno — chi vuole capire chiederà di più, chi non vuole coinvolgersi potrà lasciar cadere. «Come stai?» «Potrei stare meglio, a dirti la verità.» ...
Queste aringhe fermentate sono considerate il cibo più puzzolente del mondo… ma perché hanno un odore così forte? E cosa c'entrano batteri? In questo video le abbiamo assaggiate e vi raccontiamo il mondo dietro la biochimica dei cibi fermentati. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN00:00 Perché i cibi fermentati puzzano così tanto 01:34 Cos'è il surströmming, il pesce fermentato svedese 04:40 Cibi fermentati: cosa sono e come avviene la fermentazione 06:00 Assaggiamo il surströmming: odore e sapore 08:20 La biochimica della fermentazione spiegata 10:52 La reazione del DeNa 12:29 I batteri della fermentazione al microscopio 16:38 È sicuro mangiarlo? Rischi e sicurezza 18:16 Apriamo il surströmming dopo due anni Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quanto conosci davvero la grammatica italiana? Con questo quiz potrai mettere alla prova il tuo livello reale su alcuni dei punti più insidiosi della lingua — nomi collettivi, pronomi, congiuntivo, condizionale e molto altro. 10 domande, una sola risposta corretta per ciascuna: scopri quante ne conosci. Quanto Conosci la Grammatica Italiana? 10 Regole da Non Sbagliare Le Regole del Quiz Prima di iniziare, tieni a mente queste semplici indicazioni. Non consultare dizionari o traduttori — affidati solo alle tue conoscenze. Rispondi a ogni domanda nella tua testa, prima di leggere la soluzione. Sii onesto con te stesso: il risultato sarà tanto più utile quanto più è sincero. Per ogni risposta corretta guadagni un punto. Alla fine scoprirai cosa significa il tuo punteggio. Le 10 Domande del Quiz Domanda 1 — Grammatica: I Nomi Collettivi Scegli la forma corretta per completare la frase: «La gente... entusiasta del concerto.» A) sono B) è [...] Risposta Corretta: B) è «La gente» in italiano è un nome collettivo: si riferisce a più persone, ma è grammaticalmente sempre singolare. Il verbo va quindi sempre alla terza persona singolare: «la gente dice», «la gente fa», «la gente è». Lo stesso vale per parole simili come «il gruppo» e «la classe». Se si preferisce il plurale, si può sostituire con «le persone»: «le persone sono entusiaste del concerto». Domanda 2 — Grammatica: Il Futuro nel Passato Scegli la forma corretta per completare la frase: «Mi aveva promesso che... a trovarmi.» A) verrebbe B) sarebbe venuto [...] Risposta Corretta: B) sarebbe venuto Si tratta del cosiddetto futuro nel passato: descrive un'azione futura rispetto a un momento passato, ma che è già passata rispetto al momento in cui se ne parla. In italiano questo si esprime con il condizionale passato — a differenza di inglese, spagnolo e francese, dove si usano soluzioni diverse. Domanda 3 — Grammatica: I Pronomi "Li" e "Gli" Scegli la forma corretta per completare la frase: «Ho visto Marco e Luca e... ho dato il libro.» A) li B) gli [...] Risposta Corretta: B) gli Il verbo «dare» richiede un oggetto diretto (la cosa donata) e un oggetto indiretto (il destinatario). Marco e Luca sono i destinatari, quindi serve il pronome indiretto di terza persona plurale: «a loro» → «gli». «Li» è invece il pronome diretto — si usa quando si sostituisce l'oggetto diretto: «vedo Marco e Luca → li vedo». PronomeTipoEsempiolidiretto (3ª plurale maschile)«Vedo Marco e Luca → li vedo»gliindiretto (3ª plurale)«Do il libro a Marco e Luca → gli do il libro» Domanda 4 — Grammatica: Il Condizionale Dopo "Se" Scegli la forma corretta per completare la frase: «Sinceramente non so se io... sembra rischioso.» A) l'avrei fatto B) l'avessi fatto [...] Risposta Corretta: A) l'avrei fatto La regola generale dice di non usare il condizionale dopo «se» — ma esiste un'eccezione importante. Quando «se» introduce un'interrogativa indiretta, cioè una frase che esprime un dubbio o una domanda in forma indiretta, il condizionale è corretto. Queste frasi dipendono da verbi come «chiedersi», «non sapere», «domandarsi»: «Mi domando se le cose potrebbero cambiare.» «Non so se mi piacerebbe vivere all'estero.» «Non so se avrei fatto quello che tu hai fatto.» In questi casi il condizionale sottolinea che quanto espresso è soggetto a una condizione, anche sottintesa. Domanda 5 — Grammatica: I Verbi Pronominali Scegli la forma corretta per completare la frase: «Quando gli hanno detto che non era stato selezionato,... tantissimo.» A) se l'è presa B) se l'è preso [...] Risposta Corretta: A) se l'è presa Il verbo usato è prendersela — un verbo pronominale che significa arrabbiarsi o offendersi. Al passato prossimo si usa l'ausiliare «essere» e il participio passato concorda con il pronome «la» — non con il soggetto. Il risultato è sempre «presa», indipendentemente dal genere o dal numero del soggetto: «Io me la sono presa.» «Marco se l'è presa.» «Noi ce la siamo presa.» «Voi ve la siete presa.» Domanda 6 — Grammatica: Il Pronome Relativo "Cui" Scegli la forma corretta per completare la frase: «È un quartiere... strade sono piene di negozi di souvenir.» A) che le B) le cui C) del cui D) le [...] Risposta Corretta: B) le cui Il pronome relativo «cui» preceduto da un articolo determinativo indica possesso. L'articolo va concordato in genere e numero con l'elemento posseduto — non con il possessore: «Marta, il cui cane è un barboncino» → «il» concorda con «cane» (maschile singolare) «Mio cugino, la cui moglie l'ha tradito» → «la» concorda con «moglie» (femminile singolare) «Un quartiere le cui strade sono piene di negozi» → «le» concorda con «strade» (femminile plurale) Domanda 7 — Grammatica: Il "Si" Impersonale con i Verbi Riflessivi Scegli la forma corretta per completare la frase: «La domenica... sempre tardi.» A) si si sveglia B) ci si sveglia C) se si sveglia D) ci si svegliano [...] Risposta Corretta: B) ci si sveglia Il si impersonale si forma con «si» + verbo alla terza persona singolare. Con i verbi riflessivi, però, la forma verbale contiene già il proprio «si». La ripetizione «si si» non è ammessa, quindi il primo «si» impersonale diventa «ci»: «ci si sveglia», «ci si alza», «ci si vergogna». Domanda 8 — Grammatica: "Volerci" e la Concordanza Scegli la forma corretta per completare la frase: «Per finire il progetto... 3 mesi.» A) ci è voluto B) ci sono voluti C) ci hanno voluto [...] Risposta Corretta: B) ci sono voluti Volerci significa «essere necessario», richiede sempre l'ausiliare «essere» e concorda in genere e numero con la cosa necessaria: «Ci sono voluti 3 mesi» → «mesi» è maschile plurale → «voluti» «Ci è voluta un'ora» → «un'ora» è femminile singolare → «voluta» «Ci sono volute 3 ore» → «le ore» è femminile plurale → «volute» Domanda 9 — Grammatica: Il Pronome "Chi" Scegli la forma corretta per completare la frase: «Chi... un accento straniero spesso viene considerato affascinante.» A) hanno B) ha [...] Risposta Corretta: B) ha Anche se «chi» significa «tutte le persone che», come pronome è grammaticalmente singolare e richiede sempre il verbo alla terza persona singolare. Lo si vede chiaramente nei proverbi: «chi dorme non piglia pesci», «chi va con lo zoppo impara a zoppicare». Se si preferisce il plurale, si può usare «quelli che» o «coloro che». Domanda 10 — Grammatica: Il Congiuntivo Indipendente Scegli la forma corretta per completare la frase: «Che codardo!... almeno il coraggio di dirmelo in faccia!» A) avesse B) avrebbe [...] Risposta Corretta: A) avesse Di norma il congiuntivo dipende da un altro verbo principale. Esistono però casi in cui può comparire da solo: si chiama congiuntivo indipendente. In questo caso specifico ha valore esclamativo-desiderativo — esprime un desiderio frustrato, qualcosa che il parlante vorrebbe ma che non si sta verificando: «Se solo avesse il coraggio di dirmelo in faccia!» I Risultati del Quiz Conta i tuoi punti e scopri il tuo livello. PunteggioLivelloDescrizione0–3 puntiA2 — ElementareStai ancora costruendo le basi. Concentrati sui punti grammaticali fondamentali come i pronomi e i tempi verbali principali.4–6 puntiB1/B2 — IntermedioBuona conoscenza delle strutture di base. Alcune regole più sottili ti sfuggono ancora — ma ci sei quasi.7–9 puntiC1 — AvanzatoIl tuo italiano è solido. Conosci anche le eccezioni e i meccanismi più complessi della grammatica italiana.10 puntiC2 — PadronanzaRisultato perfetto. La tua grammatica italiana è al livello di un madrelingua colto. Complimenti! Tieni presente che questo è un test orientativo, utile per avere un'idea generale del tuo livello. Per una valutazione ufficiale è possibile fare riferimento alle certificazioni CILS, CELI o PLIDA. Domande Frequenti "La Gente" Può Mai Essere Usata con un Verbo Plurale? No. In italiano standard «la gente» richiede sempre il verbo alla terza persona singolare. Se si vuole usare il plurale, è necessario sostituirla con «le persone». Il Condizionale Dopo "Se" È Sempre Sbagliato? Non sempre. È sbagliato nei periodi ipotetici, dove dopo «se» va il congiuntivo. È invece corretto quando «se» introduce un'interrogativa indiretta — come in «non so se l'avrei fatto» o «mi domando se potrebbe cambiare». Come Si Distingue "Li" da "Gli"? «Li» è un pronome diretto: si usa con verbi come «vedere» o «chiamare». «Gli» è un pronome indiretto: si usa con verbi che richiedono la preposizione «a», come «dare», «dire», «scrivere». Con "Volerci" Si Usa Sempre "Essere"? Sì, «volerci» richiede sempre l'ausiliare «essere» al passato, e il participio concorda con il soggetto: «ci è voluta un'ora», «ci sono voluti tre giorni», «ci sono volute due settimane». Cos'è il Congiuntivo Indipendente? È un uso del congiuntivo in cui il verbo non dipende da nessun altro verbo principale. Ricorre in alcune strutture fisse della lingua parlata: valore desiderativo («avesse almeno il coraggio!»), valore concessivo («che venga pure») e valore dubitativo («che sia già arrivato?»). Se qualche domanda del quiz ti ha messo in difficoltà, l'articolo dedicato al congiuntivo indipendente ti aiuterà a fare ordine! I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo:“Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz di Grammatica Italiana", ...
La puntata si apre con fresche notizie da Ginevra. Giorgio ci racconta di un trasporto davvero eccezionale. AL CERN, per la prima volta nella storia, sono riusciti a trasportare dell'antimateria su strada. Una sfida non da poco visto che è stato necessario compattare il complesso sistema di intrappolamento dell'antimateria in un camion. Ciò ha permesso di trasportare 92 antiprotoni in giro per le strade del laboratorio senza perderne neanche uno.Passiamo poi la linea a Gioele che con Walter Riva, Direttore dell'Osservatorio Astronomico del Righi e organizzatore di eventi per la promozione dell'Università degli Studi di Genova, ha parlato di FameLab, un contest di divulgazione scientifica aperto a giovani ricercatori e ricercatrici la cui selezione locale genovese si terrà il 6 e il 7 maggio.Tornati in studio, dopo l'immancabile barza, Andrea ci parla di un corpo celeste veramente curioso: le Magnetar. Queste sono particolari stelle di neutroni che hanno un campo magnetico enorme. Un recente studio farebbe nuova luce sulla nascita di questi mostri galattici.Per approfondire:Trasporto di antimateriaNascita delle magnetarDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Ti sei mai chiesto perché alcuni stranieri parlano italiano in modo così naturale e sofisticato da sembrare quasi madrelingua? Il segreto sta nella padronanza di alcuni argomenti grammaticali avanzati. Questi 10 argomenti ti permetteranno di esprimerti con la precisione e l'eleganza di un vero italiano! I 10 Argomenti C2 che Ti Faranno Parlare Come un Italiano 1. Congiuntivo vs Indicativo: La Scelta che Fa la Differenza Questa è la vera prova del fuoco: saper scegliere tra congiuntivo e indicativo ti farà sembrare un vero esperto della lingua italiana. La distinzione fondamentale sta nel grado di certezza che vuoi esprimere. L'Indicativo: Il Modo della Certezza L'indicativo è il modo della realtà, dei fatti concreti e delle certezze. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di oggettivo e verificabile. Esempi pratici: "So che Marco è a casa" → Ne sono certo! "È vero che piove" → È un fatto verificabile! "Vedo che hai studiato" → È evidente dai risultati! Il Congiuntivo: Il Modo del Dubbio Il congiuntivo è il modo delle opinioni, dei dubbi e delle ipotesi. Si usa quando vuoi esprimere qualcosa di soggettivo o incerto. Esempi pratici: "Penso che Marco sia a casa" → Ma non ne sono sicuro "Credo che piova" → È la mia opinione personale "Suppongo che abbia studiato" → È una supposizione Tabella Riepilogativa: Verbi che Richiedono Indicativo vs Congiuntivo Verbi + INDICATIVOVerbi + CONGIUNTIVOSapere: "So che è vero"Pensare, credere, supporre: "Penso che sia giusto"Essere sicuro: "Sono sicuro che viene"Sembrare, parere: "Sembra che abbia ragione"Vedere: "Vedo che è stanco"Dubitare: "Dubito che venga"È vero/certo/evidente che: "È vero che parla bene"Sperare, desiderare, volere: "Spero che tu stia bene"Ricordare: "Ricordo che era qui"Temere, avere paura: "Temo che sia tardi" Il Trucco per Non Sbagliare Mai Chiediti sempre: "È un fatto o un'opinione?" Se è un fatto verificabile, usa l'indicativo. Se è un'opinione, un dubbio o una speranza, usa il congiuntivo. Congiunzioni che Richiedono Sempre il Congiuntivo CongiunzioneEsempioBenché, sebbene, nonostante"Benché sia stanco, continuo a lavorare"Affinché, perché (scopo)"Studio affinché tu sia orgoglioso di me"Prima che"Esci prima che piova"Senza che"È partito senza che io lo sapessi"A meno che"Vengo a meno che tu non voglia" 2. La Forma di Cortesia: L'Eleganza Italiana In italiano, la cortesia non è solo questione di "per favore" e "grazie", ma è un sistema grammaticale completo che dimostra rispetto ed educazione. Padroneggiare la forma di cortesia ti farà apparire raffinato e rispettoso in qualsiasi contesto formale. Il Lei Formale Usiamo la terza persona singolare femminile per rivolgerci a persone che non conosciamo, anziani, superiori o in contesti formali come uffici, negozi eleganti e università. Trasformazione nei Tempi Verbali Tempo VerbaleInformale (Tu)Formale (Lei)Presente"Tu vai""Lei va"Presente"Tu hai""Lei ha"Presente"Tu sei""Lei è"Passato prossimo"Tu sei andato""Lei è andato/a"Imperfetto"Tu eri""Lei era"Futuro"Tu andrai""Lei andrà" Trasformazione con i Pronomi Tipo di PronomeInformale (Tu)Formale (Lei)Diretto"Ti vedo""La vedo"Indiretto"Ti telefono""Le telefono"Con i verbi"Ti do questo""Le do questo"Riflessivo"Ti siedi""Si siede" L'Imperativo Formale: Un Segreto Importante L'imperativo formale si forma usando il congiuntivo presente! Questo è un dettaglio che molti studenti ignorano. Imperativo Informale (Tu)Imperativo Formale (Lei)"Ascolta!""Ascolti!""Vieni qui!""Venga qui!""Dimmi!""Mi dica!""Siediti!""Si sieda!""Stai attento!""Stia attento!""Fa' presto!""Faccia presto!""Non parlare!""Non parli!""Non andare!""Non vada!" Quando Passare dal Lei al Tu In Italia, il passaggio dal Lei al tu è un momento sociale importante. Di solito la persona più anziana o il superiore propone il passaggio al tu. Puoi dire: "Possiamo darci del tu?" oppure "Diamoci del tu!" Curiosità culturale: In alcune regioni del sud Italia, si usa ancora il "Voi" di cortesia, soprattutto con gli anziani: "Voi come state? Voi avete bisogno di qualcosa?" Questo uso è molto formale e rispettoso, persino più del "Lei"! Errori da Evitare Assolutamente "Lei hai ragione" → Mescolare Lei con la seconda persona "Lei ha ragione" "La chiamo più tardi" → Quando si parla direttamente alla persona (pronome sbagliato) "Le telefono più tardi" 3. Il Si Impersonale: Parlare in Generale Il "si" impersonale è una costruzione tipicamente italiana che non ha un equivalente diretto in molte lingue! Padroneggiarlo rende il tuo italiano molto più naturale e meno "tradotto". Formazione Base SI + verbo alla terza persona singolare (o plurale) Quando Si Usa il Si Impersonale UsoEsempioSignificatoPer generalizzare"In Italia si mangia bene"= La gente mangia benePer dare istruzioni"Si prende il treno e si scende alla seconda fermata"= Tu prendi il treno...Per evitare "io" o "tu""Come si dice in italiano?"= Come dici/diciamo...?Nelle ricette"Si mescolano le uova con lo zucchero"= Mescola le uova...Nei cartelli"Non si fuma", "Si prega di non disturbare"= È vietato fumare La Regola Fondamentale dell'Accordo Tipo di VerboRegolaEsempioTransitivo + oggetto singolareVerbo singolare"Si vende casa"Transitivo + oggetto pluraleVerbo plurale"Si vendono case"IntransitivoSempre singolare"Si va al mare", "Si dorme bene qui" Il Si Impersonale con i Verbi Riflessivi Quando il verbo è già riflessivo, il "si" impersonale diventa "ci si": "Lavarsi" → "Ci si lava" (= la gente si lava) "Divertirsi" → "Ci si diverte" (= la gente si diverte) "Alzarsi" → "Ci si alza presto" (= la gente si alza presto) 4. Il Periodo Ipotetico: Tutte le Possibilità Il periodo ipotetico esprime situazioni ipotetiche, sogni, rimpianti o possibilità. È formato da due parti: la protasi (la condizione, introdotta da "se") e l'apodosi (la conseguenza). Ce ne sono tre tipi principali! I Tre Tipi di Periodo Ipotetico TipoSignificatoStrutturaEsempioPRIMO TIPORealtà (probabile che succeda)SE + indicativo presente → indicativo presente/futuro/imperativo"Se piove, prendo l'ombrello"; "Se studierai, passerai l'esame"SECONDO TIPOPossibilità (poco probabile)SE + congiuntivo imperfetto → condizionale presente"Se fossi ricco, comprerei una Ferrari"; "Se avessi tempo, verrei con te"TERZO TIPOImpossibilità (non è successo)SE + congiuntivo trapassato → condizionale passato"Se avessi studiato, avrei passato l'esame"; "Se fossi venuto, ti saresti divertito" L'Errore Più Comune da Evitare "Se avrei..." → MAI! Dopo SE non si usa mai il condizionale! "Se avessi..." → Sempre congiuntivo dopo SE! Il Periodo Ipotetico Misto Puoi mescolare passato e presente quando la causa è passata ma la conseguenza è presente. Formazione: SE + congiuntivo trapassato → condizionale presente "Se avessi studiato di più (passato), ora sarei più preparato (presente)" 5. Il Discorso Indiretto: Riportare le Parole Altrui Quando riporti quello che qualcuno ha detto, non puoi semplicemente ripetere le sue parole. Devi trasformare la frase seguendo regole precise. Questo si chiama "discorso indiretto" ed è essenziale per raccontare conversazioni, dare notizie o riferire informazioni. Discorso diretto: "Marco dice: 'Vado al cinema'" Discorso indiretto: "Marco dice che va al cinema" Cosa Cambia nel Discorso Indiretto ElementoDiscorso DirettoDiscorso IndirettoPronomi"Io""lui/lei"Possessivi"Mio""suo"Indicatori di tempo"Oggi""quel giorno"Indicatori di tempo"Domani""il giorno dopo"Indicatori di tempo"Ieri""il giorno prima"Indicatori di luogo"Qui""lì"Verbi (imperativo)"Vieni!""di venire" Trasformazione dei Tempi Verbali (con verbo principale al passato) Discorso DirettoDiscorso Indiretto"Marco ha detto: 'Vado al cinema'""Marco ha detto che andava al cinema""Marco ha detto: 'Sono andato'""Marco ha detto che era andato""Marco ha detto: 'Andrò'""Marco ha detto che sarebbe andato" 6. La Consecutio Temporum: La Concordanza dei Tempi La consecutio temporum (letteralmente "successione dei tempi") è l'arte di far concordare i tempi verbali nelle frasi complesse. È fondamentale quando nella frase c'è una proposizione principale e una subordinata, specialmente con il congiuntivo. Quando la Frase Principale è al Presente Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo presente"Penso che sia intelligente"AnterioritàCongiuntivo passato"Penso che sia stato bravo"PosterioritàFuturo o congiuntivo"Penso che sarà/sia bravo" Quando la Frase Principale è al Passato Rapporto TemporaleTempo da UsareEsempioContemporaneitàCongiuntivo imperfetto"Pensavo che fosse intelligente"AnterioritàCongiuntivo trapassato"Pensavo che fosse stato bravo"PosterioritàCondizionale passato"Pensavo che sarebbe stato bravo" Il Trucco per Non Sbagliare Sulla linea del tempo, dove si trova l'azione rispetto alla principale? Prima, contemporaneamente o dopo? La risposta ti guiderà nella scelta del tempo corretto. 7. Il Passato Remoto: Il Tempo dei Narratori Il passato remoto è il tempo della narrazione, della storia e della letteratura. È usato soprattutto nella narrazione scritta (libri, articoli giornalistici) e nel sud Italia anche nel parlato quotidiano. Al nord, invece, è quasi scomparso dalla lingua parlata. Formazione dei Verbi Regolari PersonaPARLARE (-ARE)VENDERE (-ERE)PARTIRE (-IRE)Ioparlaivendei/vendettipartiiTuparlastivendestipartistiLui/Leiparlòvendé/vendettepartìNoiparlammovendemmopartimmoVoiparlastevendestepartisteLoroparlaronovenderono/vendetteropartirono Verbi Irregolari Comuni VerboIoTuLui/LeiNoiVoiLoroESSEREfuifostifufummofostefuronoAVEREebbiavestiebbeavemmoavesteebberoFAREfecifacestifecefacemmofacestefeceroDAREdiedidestidiededemmodestediederoDIREdissidicestidisse
Quante volte al giorno dici "buona giornata"? Al bar, in ufficio, al supermercato, al telefono... Sempre la stessa frase! Con questo articolo imparerai 10 modi diversi per augurare una buona giornata in italiano, così potrai finalmente smettere di ripetere sempre la stessa espressione e fare un'ottima impressione sui madrelingua. Smettila di Dire Sempre "Buona Giornata"! Espressioni Semplici e Informali Iniziamo con le alternative più semplici e immediate, quelle che puoi iniziare a usare subito nella vita di tutti i giorni senza timore di sbagliare. Sono espressioni comuni, naturali e perfette per le situazioni quotidiane. 1. "Bella Giornata!" La prima alternativa è facilissima. Invece di dire "buona giornata", di' semplicemente "bella giornata!" oppure "ti auguro una bella giornata!" Sembra un cambiamento piccolo, vero? Ma in realtà l'effetto è diverso: "bella" dà un tono più caldo, più luminoso, quasi come se stessi regalando un sorriso con le parole. Ultimamente in Italia si usa moltissimo, è diventata quasi una moda! Esempio: "Ieri sono andata dal fruttivendolo sotto casa e, quando sono uscita, il signore mi ha detto con un gran sorriso: 'Bella giornata, signora!' Mi ha messo di buon umore per tutta la mattina!" Curiosità Linguistica In italiano possiamo dire sia "bella giornata" da solo, sia "ti auguro una bella giornata" o "passa una bella giornata". La versione corta è più informale e spontanea, perfetta per scambi veloci al bar o al negozio. La versione lunga, invece, suona leggermente più curata e premurosa. 2. "Goditela!" / "Goditi la Giornata!" Questa è un'espressione molto usata tra amici, colleghi o persone con cui hai un rapporto informale. In pratica stai dicendo all'altra persona: approfitta di questa giornata, divertiti, vivi ogni momento! È un augurio che trasmette energia e positività. Esempio: "Il mio amico Marco, prima di partire per il weekend, mi ha detto: 'Io vado al mare. Tu che fai? Qualunque cosa sia, goditi la giornata!'" Approfondimento Grammaticale "Goditela" è un imperativo con doppio pronome: goditi (imperativo riflessivo di "godersi") + la (la giornata). È una forma molto colloquiale, perfetta per situazioni informali. Se vuoi essere più formale, puoi dire: "Si goda la giornata" (con il "Lei" di cortesia), ma onestamente si usa pochissimo nella vita reale. Questa struttura con il doppio pronome è tipica dell'italiano parlato e si ritrova in molte altre espressioni: "sbrigatela" (sbrigati + la), "cavarsela" (cavarsi + la), "prendersela" (prendersi + la). Padroneggiare queste forme ti farà sembrare molto più naturale quando parli italiano! Espressioni Raffinate e Affettuose Adesso saliamo di livello! Queste espressioni sono più ricercate e calorose, perfette per quando vuoi trasmettere un augurio più sentito e personale. Sono ideali per amici cari, familiari o colleghi con cui hai un buon rapporto. 3. "Ti Auguro una Giornata Serena" Qui saliamo un po' di livello. "Serena" trasmette l'idea di calma, tranquillità, assenza di stress. È un augurio molto dolce, perfetto ad esempio per qualcuno che sta attraversando un periodo difficile o per chi ha bisogno di un momento di pace. Esempio: "La mia vicina di casa aveva appena perso il suo gatto. Quando l'ho incontrata sulle scale, le ho detto: 'Mi dispiace tanto. Ti auguro una giornata serena.' Lei mi ha sorriso e mi ha detto che le aveva fatto piacere." Nota Culturale Gli italiani danno molta importanza alla "serenità". Non è solo felicità, è qualcosa di più profondo: è stare bene con sé stessi, avere pace interiore. Nella cultura italiana, la serenità è considerata uno stato d'animo superiore alla semplice allegria perché implica un equilibrio interiore duraturo. Quindi augurare una giornata "serena" è davvero un bell'augurio, molto apprezzato soprattutto dalle generazioni più mature. 4. "Che la Giornata Ti Porti Tante Soddisfazioni" Questa espressione è perfetta per qualcuno che ha una giornata importante davanti: un esame, un colloquio di lavoro, una presentazione, un progetto da consegnare. È un augurio che combina incoraggiamento e affetto. Esempio: "La mattina dell'esame di italiano B2, la mia insegnante ci ha detto: 'Ragazzi, che la giornata vi porti tante soddisfazioni. Ce la farete!' E sai cosa? Abbiamo passato tutti l'esame!" Punto Grammaticale: Il Congiuntivo negli Auguri Nota la struttura "che + congiuntivo": "che la giornata ti porti". Questa è una struttura molto usata in italiano per esprimere auguri e desideri. Il congiuntivo qui esprime un desiderio, un auspicio, qualcosa che speriamo si realizzi. Altri esempi con la stessa struttura: "Che tu sia felice!", "Che vada tutto bene!", "Che sia un anno meraviglioso!" Questa struttura è particolarmente importante da conoscere perché è molto frequente nei brindisi, nei biglietti di auguri e in tutte quelle situazioni in cui si vuole esprimere un desiderio per qualcun altro. Padroneggiarla ti permetterà di creare i tuoi auguri personalizzati per qualsiasi occasione! 5. "Passa una Giornata Speciale, Come Te!" Ecco, questa è un po' furba! Perché non è solo un augurio, è anche un complimento. Stai dicendo: tu sei una persona speciale, quindi meriti una giornata altrettanto speciale. È un modo elegante per far sentire importante e apprezzata la persona a cui ti rivolgi. Esempio: "Il mio ragazzo mi ha lasciato un bigliettino attaccato allo specchio del bagno con scritto: 'Passa una giornata speciale, come te. Ti amo.' Io ovviamente mi sono sciolta come un gelato ad agosto!" Funziona benissimo con il partner, ma anche con un'amica cara, con la mamma, con i figli... È un'espressione versatile che si adatta a qualsiasi rapporto affettuoso. La chiave sta nel paragone "come te", che trasforma un semplice augurio in un gesto di affetto. Espressioni per Occasioni Speciali Queste espressioni sono pensate per momenti particolari: quando vuoi fare un augurio che resti impresso, che emozioni, che faccia sentire l'altra persona davvero speciale. Sono perfette per occasioni importanti o per quando vuoi aggiungere un tocco di originalità e calore. 6. "Ti Auguro una Giornata Ricca di Sorprese" A chi non piacciono le sorprese? Con questa frase auguri una giornata piena di momenti inaspettati e positivi. È un augurio che trasmette ottimismo e aspettativa, come dire: "la vita ti riserva ancora tante cose belle oggi!" Esempio: "Il primo giorno del mio nuovo lavoro, la mia amica Lucia mi ha mandato un messaggio: 'In bocca al lupo! Ti auguro una giornata ricca di belle sorprese.' E in effetti i colleghi avevano organizzato un piccolo benvenuto con caffè e cornetti. Sorpresa riuscita!" Espressione Utile: "In Bocca al Lupo" Hai notato l'espressione "In bocca al lupo" nell'esempio? È il modo italiano per dire "buona fortuna", ed è usatissima nella vita quotidiana. La risposta tradizionale è: "Crepi il lupo!" (letteralmente "che il lupo muoia"). Per chi preferisce una versione più animalista, esiste anche "Viva il lupo!", che è diventata sempre più popolare negli ultimi anni. Attenzione: rispondere semplicemente "grazie" è considerato portare sfortuna! 7. "Che Sia una Giornata Indimenticabile" Questa è perfetta per occasioni davvero importanti: un matrimonio, una laurea, un compleanno speciale, il primo giorno di scuola, la nascita di un figlio... È un augurio solenne e carico di emozione, che eleva il momento rendendolo ancora più significativo. Esempio: "Al matrimonio della mia migliore amica, durante il brindisi, ho alzato il bicchiere e ho detto: 'Che sia una giornata indimenticabile, come l'amore che vi unisce.' Metà degli invitati si è commossa. Anche il cameriere, credo." Questa espressione usa nuovamente la struttura "che + congiuntivo" che abbiamo visto al punto 4. Puoi personalizzarla aggiungendo un paragone o un riferimento alla persona: "Che sia una giornata indimenticabile, come meriti", oppure "Che sia una giornata indimenticabile, piena d'amore". 8. "Il Meglio Deve Ancora Venire!" Questa è motivazionale! È un modo per dire: non importa com'è andata finora, la parte migliore della giornata è ancora davanti a te. È perfetta per tirare su il morale a qualcuno che sta avendo una giornata difficile o che ha iniziato male la mattina. Esempio: "Ieri mattina avevo rovesciato il caffè sulla camicia, perso l'autobus e dimenticato l'ombrello. Ho scritto alla mia amica e lei mi ha risposto: 'Tranquilla, il meglio deve ancora venire!' E aveva ragione: la sera ho trovato 20 euro nella tasca della giacca! Non sarà molto, ma dopo quella mattina, mi sembrava di aver vinto la lotteria." Questa frase è particolarmente apprezzata perché contiene una filosofia di vita positiva: l'idea che ogni giornata, anche quella iniziata nel peggiore dei modi, può riservare ancora qualcosa di bello. È un augurio che trasmette speranza e ottimismo, due valori molto cari alla cultura italiana. Espressioni Poetiche e Romantiche E infine, arriviamo alle espressioni più poetiche e romantiche, quelle che fanno battere il cuore e che sono perfette per situazioni speciali o per le persone a cui vuoi più bene. L'italiano è una lingua che si presta meravigliosamente alla poesia quotidiana, e queste espressioni ne sono la prova! 9. "Ti Auguro una Giornata Dolce Come il Miele" Questa è decisamente poetica e tenera. Si usa soprattutto con persone a cui vogliamo molto bene: il partner, i genitori, i figli, gli amici più cari. Il paragone con il miele evoca dolcezza, calore e piacere. Esempio: "Ogni mattina, prima di andare al lavoro, mia nonna diceva a mio nonno: 'Ti auguro una giornata dolce come il miele, amore mio.' E lo faceva da cinquant'anni. Questo è amore vero!" Il Cibo nelle Espressioni Affettuose Italiane Gli italiani usano spesso il cibo nelle espressioni affettuose,
Ti sei mai chiesto perché, quando parli italiano, anche se usi la grammatica perfetta, gli italiani ti guardano un po' straniti? Il problema potrebbe essere che stai traducendo letteralmente dalla tua lingua... oppure, che non usi le frasi idiomatiche che i madrelingua usano ogni giorno. Con questa guida imparerai 30 modi di dire italiani che potrai usare nelle conversazioni reali per sembrare più naturale e fluente. 30 Modi di Dire Italiani per Parlare Come un Madrelingua Parte 1: Modi di Dire della Vita Quotidiana 1. Rimangiarsi le Parole / Ingoiare il Rospo "Rimangiarsi le parole" significa dover ritrattare qualcosa che hai detto, ammettere che avevi torto. È un'espressione molto comune quando qualcuno deve fare marcia indietro su un'affermazione fatta in precedenza. Esempio: "Lucia ha dovuto rimangiarsi le parole quando si è resa conto di aver criticato duramente il capo proprio davanti a lui, senza accorgersi che era lì!" "Ingoiare il rospo" è simile, ma significa più accettare qualcosa di spiacevole senza poter protestare. Si usa quando sei costretto ad accettare una situazione ingiusta o sgradevole. Esempio: "Ho dovuto ingoiare il rospo e accettare quella promozione ingiusta del mio collega, anche se non la meritava." 2. Fare Scalpore Quando qualcosa fa scalpore, significa che tutti ne parlano, crea sensazione e attira l'attenzione generale. È un'espressione utile per descrivere notizie, eventi o situazioni che diventano argomento di discussione pubblica. Esempio: "Il nuovo film di quel regista ha fatto molto scalpore al Festival di Venezia - critiche entusiaste e polemiche ovunque!" 3. Andare sul Sicuro Questa espressione significa non rischiare, prendere precauzioni per evitare problemi o situazioni spiacevoli. Esempio: "Ho portato l'ombrello anche se non sembra che pioverà, così vado sul sicuro." Gli italiani vanno sempre sul sicuro, specialmente con il cibo. Se invitano 10 persone a cena, cucinano per 20! 4. Per Quanto Ne So / A Quanto Pare Queste espressioni si usano quando non sei sicuro al 100% ma vuoi comunque dire qualcosa. Sono il modo italiano di comunicare un'informazione senza sembrare arroganti. Esempi: "Per quanto ne so, il negozio è chiuso oggi." "A quanto pare, domani ci sarà il sole." Queste formule ti permettono di esprimere cautela e mostrano che sei consapevole di non avere certezze assolute sull'argomento. 5. Andare in Fumo / Andare a Monte Si usa quando tutto il tuo lavoro, i tuoi sforzi, i tuoi sogni svaniscono come fumo. Indica che qualcosa è stato completamente vanificato o annullato. Esempio: "Tutti i suoi progetti sono andati in fumo quando l'azienda ha chiuso improvvisamente." "Andare a monte" significa la stessa cosa ed è altrettanto comune. 6. Passare alla Storia Quando qualcosa è così importante o così incredibile che sarà ricordato per sempre. Si usa sia in contesti seri che scherzosi tra amici. Esempi: "Quel gol di Totti passerà alla storia del calcio italiano." (contesto serio) "La tua caduta in piazza davanti a tutti ieri sera passerà alla storia del nostro gruppo!" (contesto scherzoso) 7. Avere un Successo Strepitoso / Essere un Trionfo / Fare il Botto Queste espressioni si usano quando qualcosa ha un successo enorme. Sono utili per descrivere eventi, spettacoli, prodotti o iniziative che hanno riscosso un grande consenso. Esempio: "Il concerto è stato un trionfo, il pubblico urlava ancora dopo tre bis!" "Fare il botto" letteralmente significa esplodere ed è particolarmente espressiva. 8. Ad Ogni Morte di Papa Si usa per indicare qualcosa che succede molto raramente, quasi mai. Ha un'origine storica interessante. Esempio: "Vado in palestra ad ogni morte di papa" significa che ci vado pochissimo, quasi mai. Perché proprio la morte di un papa? Perché i papi, storicamente, restavano in carica per molti anni, quindi la loro morte era un evento raro. 9. Questa Batte Tutte / Questa È il Massimo Quando qualcuno fa qualcosa di così assurdo che supera tutto il resto. È utile per esprimere incredulità. Esempio: "Marco ne ha fatte tante di sciocchezze, ma presentarsi al matrimonio in costume da supereroe, questa batte tutte!" 10. Approfittarsi di / Sfruttare Significa trarre vantaggio da una situazione o da qualcuno. Questa espressione può essere negativa o neutra, a seconda del contesto. Il significato cambia completamente in base alla situazione. Uso negativo: "Si approfitta sempre della generosità del capo arrivando tardi ogni giorno." Uso neutro: "Ho approfittato del bel tempo per fare una passeggiata in centro." Nel secondo caso, significa solo "ho colto l'occasione". Il contesto è tutto. Parte 2: Modi di Dire su Relazioni Sociali e Lavoro 11. Annullare / Cancellare / Disdire Questi verbi significano rendere nullo un impegno o un evento programmato, dichiarare che qualcosa non avrà più luogo. Sono fondamentali nella vita quotidiana italiana. Esempio: "Abbiamo dovuto disdire il festival all'aperto quando abbiamo visto le previsioni del tempo." Puoi annullare riunioni, cancellare eventi, disdire prenotazioni. In Italia, "disdire" è una parola che sentirai spesso. 12. I Nodi Vengono al Pettine Significa che i problemi nascosti prima o poi emergono, diventano visibili. È quel momento in cui tutto viene a galla e non puoi più ignorare il problema. Esempio: "I nodi sono venuti al pettine quando lei si è presentata alla festa di famiglia completamente ubriaca." L'origine dell'espressione: I nodi nei capelli si vedono quando li pettini, proprio come i problemi nascosti vengono fuori prima o poi. 13. Puntare Dritto a / Fare a Razzo per Andare direttamente verso qualcosa senza distrazioni. Questa espressione descrive un movimento deciso e determinato verso un obiettivo. Esempio: "Appena è entrato alla festa, ha puntato dritto al tavolo del buffet senza nemmeno salutare!" 14. Avere un Vuoto di Memoria / Non Ricordare Proprio Significa dimenticare temporaneamente qualcosa, non riuscire a ricordare un'informazione in quel momento specifico. Quel momento in cui il tuo cervello decide di non collaborare. Succede spesso nei momenti meno opportuni, tipo durante un esame o quando incontri qualcuno per strada. Esempio: "Mi dispiace, ho un vuoto di memoria totale, come si chiama tua sorella?" 15. A Dir Poco / Per Non Dir di Peggio Il modo italiano di essere diplomatici ma far capire che la situazione è seria. Queste espressioni indicano che la realtà è ancora peggiore di quanto stai dicendo. Esempi: "A dir poco, quella cena non è stata un successo" significa che è stata un disastro totale. "Il capo era arrabbiato, a dir poco!" significa che era furioso. 16. Avere la Meglio / Avere il Coltello dalla Parte del Manico Essere in una posizione di vantaggio. Queste espressioni descrivono chi ha il controllo della situazione o il potere decisionale. Esempio: "Silvia ha il coltello dalla parte del manico in questa trattativa perché ha le informazioni che tutti vogliono." L'origine dell'espressione: Chi tiene il coltello dalla parte del manico ha il controllo dell'arma e quindi della situazione. 17. Mettere i Bastoni tra le Ruote Questa espressione significa ostacolare qualcuno, creare problemi intenzionalmente. L'immagine è chiara: bastoni nelle ruote di un carro lo fermano. Esempio: "I concorrenti hanno cercato di metterci i bastoni tra le ruote, ma siamo riusciti comunque a vincere il contratto." 18. Lavarsene le Mani Questa espressione ha un'origine biblica (Ponzio Pilato) e significa non voler più essere coinvolti in una situazione, rinunciare a ogni responsabilità. Esempio: "Dopo mesi di discussioni inutili, il manager se ne è lavato le mani e ha lasciato la decisione al consiglio." 19. Rigare Dritto / Comportarsi Bene Questa è l'espressione preferita di tutti i genitori e allenatori. Significa comportarsi bene e non combinare guai. Esempio: "Riga dritto con i tuoi genitori, altrimenti niente uscite il sabato notte!" 20. Darsi una Mossa / Svegliarsi / Muoversi Significa sbrigarsi, agire velocemente, smettere di perdere tempo. È l'espressione degli allenatori impazienti e dei genitori la mattina quando i figli non si alzano dal letto. Esprime urgenza e la necessità di fare qualcosa rapidamente. Esempi: "Dai, svegliati! Siamo già in ritardo!" "Datevi una mossa, è il secondo tempo e stiamo perdendo!" Parte 3: Modi di Dire Particolari e Coloriti 21. Esporsi / Sbilanciarsi / Mettersi in Gioco Quando ti metti in una posizione vulnerabile, di solito per una buona causa. Richiede coraggio e comporta un certo rischio personale. Esempio: "Si è esposto quando ha chiesto alla ragazza di sposarlo durante il concerto davanti a 50.000 persone - rischio altissimo ma per fortuna ha detto sì!" 22. Andare a Rotoli / Andare in Malora / Andare a Catafascio Quando qualcosa peggiora drasticamente. Sono espressioni molto usate per descrivere situazioni che vanno male. Esempio: "Questa serie TV è andata in malora dopo la terza stagione!" "Andare a catafascio" è ancora più forte, perfetto per situazioni completamente fuori controllo. 23. Passare Sotto i Ferri / Essere sulla Graticola Subire critiche dure e continue. Sono espressioni molto vivide che evocano immagini di pressione costante. Esempio: "Le celebrità devono passare sotto i ferri della critica ogni giorno." "Essere sulla graticola" è utile quando qualcuno ti fa mille domande scomode, come se fossi carne sulla griglia che viene girata e rigirata continuamente. 24. Stare in Disparte / Tenere un Profilo Basso / Farsi Piccoli Quando vuoi evitare l'attenzione per un po'. Queste espressioni descrivono il desiderio di passare inosservati.