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Follow up sulla truffa ai danni di Revolut, e nuova truffa AI ai danni di Fideuram. Datacenter nello spazio. Turismo no-social. Meta lancia Muse. Droni rumorosi, battaglie tra droni, e robot che picchiano umani. La mosca che gioca a Doom. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Francesco Facconi, Massimo De SantoProduttori esecutivi:Manuel Zavatta, Luca Di Stefano, Natan Serena, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Isacco Tacchella, Arzigogolo, Giuliano Arcinotti, Marco Siviero, Fabio Filisetti, Valerio Bendotti, Drzoidberg@Fountain.Fm, Fabrizio Mele, Paola Bellini, Piero Alberto Mazzo, Sandro Acinapura, Douglas Whiting, Elisa Emaldi - Marco Crosa, Roberto Basile, Joanpiretz@Fountain.Fm, Gianfranco Di Summa, Massimiliano Sgroi, Filippo Brancaleoni, Davide Tinti, Mattia Vailati, Leonardo Bianchin, Andrea Bottaro, Mattia Lanzoni, Fiorenzo Pilla, Christian Schwarz, Antonio Manna, Nicola Bisceglie, Marcello Spinelli, Matteo Tarabini, Omar Bosio, Antonio Gargiulo, Jacopo ContiSponsor:Links:MUSK | Official Trailer HDOnline alcune anteprime dei file italiani dell'hacking di RevolutTruffa Fideuram con una telefonata contraffatta con l'AIGoogle Takes the A.I. Data Center Race to Outer SpaceNon segnalare i luoghi che si condividono sui social per proteggerliLeave No Trace Seven Principles (U.S. National Park Service)Meta is making a standalone Muse AI gadgetMuse's likeness to OpenClaw isn't a coincidenceMetas New Muse AI Agent Read My Private MessagesI asked Metas Muse for its filesystem and it sent me 6.8 GBCan you forget how you feel about Meta?Phones dont have lightsMeta ditches the camera on its newest smart glassesLo script di Akagrinta per le donazioni Lightning networkAmazon's delivery drones are annoying an entire Texas neighborhoodUkrainian naval drone sinks Russian kamikaze drone boatIl video del combattimento tra un uomo e un robot umanoideDon't be fooled by this summer of AI hypeIpo di Anthropic rinviato: ecco i segnali di incertezza nel settoreNew models make same promise: A little more for a lot less moneyOpenAIs A.I. Tried Breaching 4 Other Targets Without PromptingAlcune AI di OpenAI hanno violato un sito della sanità pubblica australianaAnthropic is operating a lab for biology experimentsThe Argentine ranch where tech CEOs plan to ride out the apocalypseTrump riuscirà davvero a cambiare nome all'intelligenza artificiale?Introducing System One Models and JevJev introduces a new shape of LLMSystem One aka Decision ModelsThe most Viral new AI model isn't an LLM at allPeople Training OpenAI's AI Fired for Using AI to Train the AIDyson's $500 toothbrush disappeared from storesDigitalia distillataMale Fruit Fly Brain Trained to Play Doom - SlashdotGoogle mapped the brain and nervous system of a fruit flyWe ported the original Doom to SQLGingilli del giorno:Bey Vault - Il companion non ufficiale per BeybladeAliveville - Una cittadina 3D visitabile da browser.ASD-STE100 - Simplified Technical EnglishSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Milano capitale morale ed economica, ma non solo. Una città anche di poesia e approdo di poeti che ne hanno saputo raccontare e disvelare i lati più nascosti. Ne parliamo con Luca Mastrantonio, curatore del libro Milano porto di mare, Mondadori.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:- Claudio Colombo, Fabio Monti, Il secolo di San Siro, Meravigli- Francesco Bogliari, San Siro 1926-2026, Mind- Luigi Garlando, Luci a San Siro, Rizzoli- László Krasznahorkai, La sicurezza della nazione ungherese, Bompiani- Nelio Biedermann, I Lázár, Guanda- Virginia Evans, Tutte le mattine di Sybil, Rizzoli- Alberto Rollo, Le attitudini, Neri PozzaIl confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana:- Pierdomenico Baccalario, Il Libro delle Meraviglie, Einaudi ragazzi.
Claudia Scarpati"Dalla ferita a casa"Mondadori Editorewww.mondadori.itAttraverso esercizi pratici e una scrittura potente, che accarezza e scava, Claudia Scarpati ci insegna a trasformare ogni vuoto in una «stanza interiore da abitare» e a costruire così dentro di noi un luogo sicuro, dove smettere di fingere, compiacere o difendersi. Ci sono donne che hanno imparato a sorridere mentre dentro tutto crolla, a dare senza ricevere, a resistere, ma non a sentirsi davvero amate. Queste donne sono state bambine che, per sopravvivere in famiglie incapaci di dar loro ciò di cui avevano bisogno, si sono nascoste dietro una maschera di perfezionismo o di eccessiva disponibilità. «Piccole adulte precoci», bravissime a prendersi cura di tutti, tranne che di se stesse. Le ferite dell'infanzia non ci lasciano mai. Restano in silenzio dentro di noi e da lì condizionano le nostre scelte, le nostre relazioni, il modo in cui ci guardiamo allo specchio. Ma arriva sempre un momento nella vita in cui ci sentiamo pronte ad affrontarle, a partire finalmente per il viaggio più importante di tutti: quello che porta dalla ferita a casa. Claudia Scarpati ci prende per mano e ci accompagna proprio in questo lungo e delicato percorso, un cammino interiore che attraversa tre stagioni dell'anima: l'inverno delle ferite, la primavera del ritorno a se stesse e l'estate della fioritura. Al cuore di questo viaggio c'è l'incontro con la Bambina interiore, la nostra parte più vera ma anche più fragile, rimasta intrappolata come un reperto prezioso nell'ambra del passato, in attesa di essere vista, amata, liberata. Ma aspettare che qualcuno, qualcun altro, arrivi a salvarci è un'illusione, perché le uniche persone che possono davvero liberare quella Bambina siamo noi, diventando «madri e padri di noi stesse». Attraverso esercizi pratici e una scrittura potente, che accarezza e scava, Claudia Scarpati ci insegna a trasformare ogni vuoto in una «stanza interiore da abitare» e a costruire così dentro di noi un luogo sicuro, dove smettere di fingere, compiacere o difendersi. Un luogo dove, dopo anni di sofferenza e peregrinazioni, la nostra Bambina interiore possa finalmente sentirsi a casa.Claudia Scarpati è psicologa sistemico-relazionale. Da oltre vent'anni accompagna i suoi pazienti in percorsi di guarigione, coniugando sensibilità clinica, profondità emotiva e strumenti concreti per riscrivere la relazione con se stessi e con gli altri. Conduce masterclass e gruppi terapeutici molto partecipati e ha una pagina Instagram seguita da migliaia di persone.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Per hackerare Revolut è bastata una PEC. Anche Gemini è scappato. L'europa intanto introduce il KIDS ACT. C'è chi chiede il ritorno dei giochi a pixel. Che cos'è la proprietà oggi? Data center e i problemi che causano. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Michele Di Maio, Francesco Facconi, Giulio CupiniProduttori esecutivi:Daniele Bastianelli, Umberto Marcello, Isacco Tacchella, Angelo Travaglione, Joanpiretz@Fountain.Fm, Gabriele Marinelli, Vito Astone, Manuel Giannatempo, Beconsulting, Fabrizio Reina, Andrea Malesani, Akagrinta@Fountain.Fm, Gabriele Gambini, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Claudio Galante, Michele Trabanelli, Giorgio Puglisi, Cristian Pastori, Enrico De Anna, Fabio Brunelli, Emanuele Libori, Denis Grosso, Davide Tinti, Fiorenzo Pilla, Alessandro Blasi, Alessandro Lago, Giuliano Arcinotti, Davide Bellia, Manuel Zavatta, Silvio Mariuzzo, Nicola Grilli, Giulio Magnifico, Piero Alberto Mazzo, Alessandro Grossi, Giuseppe Brusadelli, Matteo Bergamaschi, Andrea Giovacchini, Valerio Galano, Edoardo Volpi Kellerman, Fabio Zappa, Ligea Technology Di D'esposito Antonio, Arzigogolo, Simone Magnaschi, Donato Gravino, Isacco Tacchella, Enrico Carangi, Marco Grechi, Massimo Pollastri, Jean Dal Bo, Andrea GuidoSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:I Hijacked a Real Artist's Spotify with AI Music. It Was Disturbingly EasyRevolut ha consegnato i dati di centinaia di clienti a criminali informaticiLa richiesta è partita dalla Pec di una istituzione italianaLa truffa a Revolut è stata fatta con un indirizzo della prefettura di Reggio CalabriaHo 147 Giga di dati delle forze dell'ordine italianeI criminali informatici hanno chiesto più di 2,5 M€ per non vendere i datiKIDS Act | Shaping Europe's digital futureEU's new social media child protection rules to require all social media accounts to produce state IDEU's Social Media Ban Could Bring ID Checks for AdultsL'EU Kids Act impone una stretta sui social in EuropaEU KIDS Act to restrict social media platforms' access to children in the EUThe next big thing needs to have ‘sh*tty graphics'Xboxs clever disc-to-digital feature was 15 years in the makingA list of all the times the company said “you own” your gamesSony PlayStation digital game ownership lawsuitVideo Game Accounts Can Be InheritedGoogle Says Its A.I. Hacked Three Companies in Testing BreakoutGemini Hacked Three Companies In First Known Breakout By Googles AiOpenai Model Safety GuardrailsOpenAI breached by researchers using Anthropic modelsGavin Newsom is pushing for an AI kill switchAI models chatting in surreal dialect mixing poetic language and tech bro jargonC'è davvero una corsa all'AI con la Cina?La Cina, scettica sull'Apocalisse tecnologica, e il panico occidentale sull'AIOpenAI and Microsoft Admits LLMs Are Destroying the Web and Built on TheftMicrosoft exec called AI scraping 'the largest theft of labor in human history'OpenAI and Microsoft knew they were starting a ‘doom loop' for the webGPT-3 Moment for Physical AIRobot umanoide Unitree fuori controllo calci volanti sfiorano lingegnereIran strikes on Amazon data centers caused permanent loss of customer dataThe complex corporate web behind a $3.2 billion AI data centerGingilli del giorno:Insult Swordfighting GameFujifilm X100VI la fotocamera dei creatorBookorbit - un gestore di ebook self-hostedSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
"Queste elezioni segnano una svolta epocale". Così il cancelliere tedesco Friedrich Merz durante una conferenza stampa nella sede della Cdu dopo la sconfitta elettorale di ieri in Meclemburgo-Pomerania occidentale e il trionfo di AfD.
Una guida disincantata dell’intelligenza artificiale al di là delle narrazioni entusiastiche o apocalittiche.Ne parliamo con Stefano Quintarelli, autore con Emil Abirascid, del libro, La bolla dell’intelligenza artificiale, Bollati Boringhieri.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:Maurizio Ridolfi, L’Italia della Repubblica, CarocciMaurizio Cau, Marco Odorizzi, Quel che resta di Alcide, Viella editriceGuido Bandera, Gabriele Moroni, Un affare interno, Neri PozzaAntonio Iovane, L’italianissimo, MondadoriPiero Calamandrei, Per la scuola, SellerioIl confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana:Fernandez Alvarez Lorena, Garaizar Sagarminaga Pablo, Intelligenza artificiale, Lapis.
Il Messaggio di Oggi: “FAI QUESTE COSE E SARAI UN BUON SERVITORE DI CRISTO” • 1 Timoteo 4 :6 • Atti 13: 12 • Atti 2: 37 • Ezechiele 36 :25 • 1 Pietro 2: 2 • Matteo 13: 23 • Atti 2: 41 • Giacomo 5 :20 • Efesini 2: 8 • Giovanni 9: 25 • Atti 9: 17 • Atti 19 :2 • 1 Corinzi 14 :4 • Atti 12: 24 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Apple presenta iPhone Duo. L'allarme dei ricercatori di Anthropic. Progettare virus e missili balistici. Ostilità contro i datacenter. La prima uccisione da parte di un drone autonomo. Il mercato dei dati di guerra. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Massimo De SantoProduttori esecutivi:Berto, Simone Andreozzi, Stefano Cutellè, Alessandro Lazzarini, Cristian De Solda, Massimiliano Casamento, Paolo Tegoni, Giovanni Priolo, Diego Arati, Davide Maffoli, Luca Ubiali, Enrico, Renato Battistin, Raffaele Marco Della Monica, Consultech Srl, Mario Cervai, Alessandro Morgantini, Jacopo Conti, Carlo Tomas, Michelangelo Rocchetti, Akagrinta@Fountain.Fm, Fiorenzo Pilla, Christophe Sollami, Manuel Zavatta, Mario Giammona, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Andrea Picotti, Stefano Minardi, Ivan, Tytan, Ivan, Simone Podico, Matteo Tarabini, Raffaele Viero, Paolo Antognoni, Davide Tinti, Maurizio Galluzzo, Michele Olivieri, Davide Porta, Matteo De Lucia, Alessio Ferrara, Alessio Conforto, Calogero Augusta, Riccardo Famà, Arzigogolo, Davide Capra, Giuliano Arcinotti, Riccardo Ruggeri, Andrea SinigagliaSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:iPhone Duo Is Too Cheap For Wall StreetHands-on with the foldable iPhone DuoThe iPhone Duo's hardware doesn't look special, but its software might beWhy the AI race has its creators fearing human extinctionAnthropic researcher quits: Self-improving AI could "kill us all"Cosa denunciano i ricercatori che scappano dalle aziende di AIDario Amodei: Per troppo tempo l'industria ha mentito sui rischiIl no di Trump alla frenata sull'AI: Chi vince questa sfida, vince tuttoThis A.I. Just Created Viruses Not Found in NatureLarge genome models used to design new virusesAnthropic Says It Blocked Possible Efforts to Build Biological WeaponsHouthis used Anthropic AI to try to build ballistic missilesDigitalia distillataAnthropic To Track Anti-AI Activists Before CrimeCosì l'Intelligenza artificiale viene usata per imbrogliareAnthropic Reveals Rogue AI Agents Hate CAPTCHAsArrestati per essersi opposti ai dataUna psicosi americana: il grande panico dei data centerLiquid Death is asking people to mail their pee to AI data centersA Drone Killed Three Ukrainians. It Was Guided Entirely by A.I.Data from drones in Ukraine is fueling a new Wild West marketplaceOpenAI's sly mathematical breakthroughMathematicians want proof OpenAI didnt use their workGod told them to sell crypto. Their investors lost everything.Gingilli del giorno:watch(1) - Un comando unix poco notoPeech - Un text-to-speech di qualitàXteink - ebook reader molto portatili e openSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Il politicamente corretto, nato anche dall’esigenza di garantire il rispetto delle minoranze, può trasformarsi in una forma di conformismo che limita il dibattito e la libertà di espressione.Ne parliamo con Ginevra Cerrina Feroni, autrice del libro, Il pensiero conforme, Per una critica costituzionale del "politicamente corretto", Rubbettino.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:Isaiah Berlin, Populismo, MorcellianaFranco Lucentini, Carlo Fruttero, I nottambuli, MondadoriIngeborg Bachmann, Requiem per Fanny Goldmann, AdelphiFleur Jaeggy, Gli ultimi giorni di Ingeborg, AdelphiRosa Matteucci, Lotteria delle anime, AdelphiFrederick Treves, L'Uomo Elefante, AdelphiRoald Dahl, William e Mary, il SaggiatorePhilip K. Dick, Come costruire un universo che non cada a pezzi dopo due giorni, il SaggiatoreA.S. Byatt, Lacrime di coccodrillo, il SaggiatoreSamuel Beckett, Dante e l'aragosta, il SaggiatoreOriana Fallaci, La forza della passione, Lettere a Monsignor Fisichella, PiemmeIl confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana:Sarah Turoche-Dromery, La maestra è in ritardo! Lapis Edizioni.
Il Santuario della Madonna di Tirano sorge in un luogo geograficamente e storicamente strategico, situato all'imbocco della Valposchiavo, al crocevia delle vie di comunicazione che collegano la Valtellina ai passi alpini del Bernina e dello Stelvio.La sua storia spirituale ha inizio all'alba del 29 settembre 1504. Secondo la tradizione devozionale, il tiranese Mario Omodèi si stava recando nei suoi campi quando fu sorpreso da una luce sfolgorante. In quel bagliore gli apparve la Vergine Maria che, pronunciando le celebri parole “Bene avrai” (promessa di guarigione dalla peste che allora flagellava la zona), chiese esplicitamente che in quel preciso luogo venisse edificato un tempio in suo onore.La risposta della comunità locale fu immediata e corale: la prima pietra del nuovo edificio sacro venne posta il 25 marzo 1505, nel giorno dell'Annunciazione. Nel giro di pochi decenni, grazie al fervore religioso e al sostegno delle autorità locali, prese forma quello che oggi è considerato uno dei più splendidi e significativi esempi di architettura rinascimentale lombarda nell'intera area alpina.Un capolavoro del Rinascimento: l'armonia delle forme e lo stupore baroccoL'architettura del Santuario è un mirabile esempio di transizione e fusione di stili. All'esterno, la facciata e le linee strutturali esprimono il perfetto equilibrio, la simmetria e la razionalità tipiche del Rinascimento lombardo, fortemente influenzato dai modelli dei maestri attivi a Milano e Como (tra cui spicca l'influenza di Giovanni Antonio Amadeo). Il campanile, slanciato e monumentale, svetta con le sue bifore e trifore, richiamando lo stile romanico-rinascimentale.Varcata la soglia, l'osservatore viene accolto da un contrasto scenografico straordinario: la purezza rinascimentale cede il passo a una sorprendente e fastosa ricchezza barocca. Navate e cappelle sono decorate da un fitto tessuto di affreschi, stucchi, sculture e marmi policromi.Il fulcro visivo e spirituale dell'interno è senza dubbio la monumentale cassa lignea dell'organo seicentesco, un capolavoro assoluto dell'intaglio valtellinese realizzato da Giuseppe Bulgarini tra il 1608 e il 1617, completato successivamente dalle decorazioni di Giovanni Battista Salmoiraghi. Questa colossale struttura lignea, sorretta da telamoni e decorata con intricati dettagli di angeli, profeti e scene bibliche, è considerata uno degli organi storici più importanti d'Europa.Al centro della devozione popolare rimane tuttavia la Cappella dell'Apparizione, collocata esattamente nel punto in cui la tradizione colloca l'incontro tra l'Omodèi e la Vergine, un luogo intimo che custodisce il cuore spirituale del santuario.All'ombra della storia: tra il Ducato di Milano e le Tre LegheQuando iniziarono i lavori di costruzione, la Valtellina apparteneva ancora al Ducato di Milano, sotto l'influenza politica e artistica della pianura lombarda. Tuttavia, il destino politico della valle stava per cambiare radicalmente. Nel 1512, appena sette anni dopo la posa della prima pietra, la Valtellina passò sotto il dominio delle Tre Leghe (l'odierno Canton Grigioni), inaugurando una complessa vicenda geopolitica destinata a durare quasi tre secoli, fino al 1797.Questo dettaglio temporale è fondamentale per comprendere l'identità del Santuario: la chiesa precede cronologicamente la Riforma protestante. Essa non nacque, quindi, come un baluardo confessionale o come un simbolo della Controriforma contro il protestantesimo d'oltralpe. Ciononostante, nei secoli successivi e in particolare durante i drammatici anni delle guerre di religione in Valtellina (culminate nel Sacro Macello del 1620), il Santuario assunse inevitabilmente un ruolo politico e religioso di primissimo piano, diventando il baluardo dell'identità cattolica della valle di fronte ai dominatori grigionesi, in gran parte di fede riformata.Maestranze ticinesi: la permeabilità delle frontiere alpineLa storia del cantiere di Tirano è anche la testimonianza di quanto fossero permeabili e fluidi gli antichi confini alpini, ben prima del concetto moderno di frontiera di Stato. Le Alpi non erano barriere insormontabili, bensì vie di transito per idee, merci e artisti.Al grande cantiere del Santuario lavorarono infatti numerosi maestri costruttori, scultori, stuccatori e pittori provenienti dai territori dell'attuale Canton Ticino e dalle valli dei laghi lombardi. Queste maestranze (tra cui figurano storicamente architetti della cerchia dei Rodari di Maroggia) portarono in Valtellina il “saper fare” tecnico e artistico sviluppato nei grandi cantieri del Duomo di Como e della Certosa di Pavia, lasciando un'impronta indelebile nella pietra e negli stucchi della basilica.L'asse Tirano-Valposchiavo: una rete economica e religiosaIl Santuario non crebbe soltanto grazie alla fede, ma anche grazie a una solida struttura amministrativa alimentata dalle generose offerte dei pellegrini e da un importante patrimonio di beni immobili e terreni.Nel 1517, un atto fondamentale sancì la confluenza nell'amministrazione del Santuario dei possedimenti degli antichi xenodochi (ospizi per pellegrini) di Santa Perpetua (situato a Tirano) e di San Remigio (posto sul crinale montuoso verso la Valposchiavo). Questi due storici avamposti dell'accoglienza alpina testimoniano l'esistenza di una fitta rete religiosa, assistenziale ed economica che da secoli univa Tirano alla Svizzera e, nello specifico, alla Valposchiavo. La gestione unificata di questi beni permise al Santuario di disporre delle risorse necessarie per completare le sue monumentali strutture e per assistere i viandanti che valicavano i passi alpini.Un patrimonio civico che guarda al futuroOggi la Basilica della Madonna di Tirano presenta una peculiarità giuridica e amministrativa straordinariamente rara: appartiene direttamente al Comune di Tirano e non alla diocesi, una condizione storica che ne sottolinea il profondo legame civico con la popolazione locale.Dichiarata nel 1946 “Patrona della Valtellina” da Papa Pio XII, la Basilica continua a essere un polo d'attrazione spirituale, artistico e turistico di livello internazionale. Il legame con la Svizzera rimane vivo anche grazie alla vicina stazione del Trenino Rosso del Bernina (Patrimonio Mondiale UNESCO), che porta migliaia di visitatori svizzeri e internazionali a concludere il proprio viaggio proprio di fronte alla maestosa facciata del Santuario.Oggi questo straordinario monumento non si limita a custodire il proprio passato, ma guarda al futuro. Sono infatti in atto e in fase di progettazione importanti interventi urbanistici destinati a ridisegnare, pedonalizzare e valorizzare l'intera piazza e l'area circostante, per garantire che questo storico crocevia di popoli continui a essere, per i secoli a venire, un luogo di incontro, bellezza e accoglienza.
"Finalmente respiro di nuovo." È quello che mi ha scritto una mamma qualche giorno dopo l'ultimo incontro del percorso. Non mi ha parlato di tecniche o strategie. Solo di una sensazione basilare, respirare, che aveva smesso di sentire.Questa puntata non racconta cosa fare. Racconta come cambia una giornata quando smetti di vivere ogni momento come una battaglia.Non la famiglia del Mulino Bianco. Niente di perfetto. Solo alcune cose concrete che i genitori con cui ho lavorato mi hanno scritto: le discussioni non si trascinano più per ore. Il senso di oppressione non mi appartiene più. Non siamo più lui da un lato e io dall'altro. Non mi arrabbio più quando mio figlio si arrabbia.Queste cose non arrivano da soli e non arrivano aspettando che tuo figlio cambi, o che arrivi il momento giusto. Arrivano da una scelta.Se mentre ascoltavi hai pensato "anch'io vorrei una giornata così", il passo successivo è una call gratuita in cui analizziamo insieme la tua situazione.
Autistici/Inventati chiude. Amazon distrugge libri rari per profitto. Zuckerberg chiude il processo con un patteggiamento. Il manifesto di Zuck per una vita piena. La chiusura di Mechanical Turk. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Francesco FacconiSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:Banca Etica Sequestra I Fondi Di a/I · Keep the Internet freeIl mio provider di posta è unorganizzazione terroristica globaleDichiarazione del collettivo A/I sulle sanzioni USAA Network Called “Resistance” - intervista a A/IA/I Chiude Restare Umani · Keep the Internet freeAutistici/Inventati case sets a new counterterrorism precedentA bananas order for 5000 obscure titles from a bookshop in GalwayHidden Airtag reveals Amazon is trashing rare books to train AIWe Tracked a Shipment of Rare BooksAI;DR (AI; Didnt Read)18 miliardi di dollari per Meta sono tanti o pochi?Meta settles states' child-safety claims for $18BMeta settles with the states over child safety failuresFormer Meta Engineer Resumes TestimonyProlificTorrent Pirate was a Meta ExecutiveMark Zuckerberg had a bold plan to replace Meta staff with AIIl piano segreto di Meta per sostituire i dipendenti con l'AI è implosoMark Zuckerberg doesnt understand how to liveZuckerbergs yacht was closer but someone else saved a stranded boatOpen ExecutiveBottlefy - Ready to throw your first bottle?Why your Amazon order confirmation emails have become so unhelpfulAmazon chiude Mechanical TurkAnthropic's Watermark Is a Perversion of WritingHow AI text watermarking worksClaude Now Watermarks Its Text. How Do You Even Do That?Anthropic puts hidden watermarks on Claude text under new EU rulesDigitalia distillataGingilli del giorno:CodeSwissKnifeKoReader - visualizzatore di documenti per dispositivi e-inkDisk Inventory Xs - visualizza lo spazio occupato su discoMicroscopes can See Video on a LaserDiscSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Dopo l'oro alle Olimpiadi e ai Mondiali, l'Italia di Velasco conquista la medaglia d'argento agli Europei di volley. Le azzurre sono state battute in finale al tie-break dalla Turchia di Santarelli, che si prende la rivincita dopo la finale a Bangkok dello scorso anno e la semifinale di Parigi nel 2024.
Sono molti gli stereotipi a carattere storico entrati a far parte del linguaggio formale e informale. Riguardano la Preistoria, il Medioevo, il Far West e molto altro.Ne parliamo nella prima parte con Marco Brando, autore del libro, Non c’è storia, Salerno editore.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:Vittorio Gorresio, L’Italia nazionalista, Nino Argano editoreLuciano Ligabue, Fuori e dentro il borgo, MondadoriPatrizia Veroli, Dancing, il SaggiatoreLuca Ciammarughi, Arturo Benedetti Michelangeli. Il mistero di un genio, edizioni CurciAnna Rollando, Gattopardi verdi e altre curiosità musicali, GraphofeelIl confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana:Bridget Marzo, Il primo migliore amico, editrice Il Castoro.
Quando qualcuno ti annuncia una partenza, la risposta automatica è quasi sempre la stessa: "Buon viaggio!" È un'espressione corretta, ma piuttosto generica. In questo articolo trovi una serie di alternative più precise e naturali, organizzate per contesto e registro, per arricchire il tuo italiano in modo concreto. Le Alternative più EFFICACI a "Buon Viaggio" in Italiano 1. Alternative Universali Queste espressioni funzionano in qualsiasi contesto, formale o informale, con chiunque. "Buon Volo!" È la versione più specifica di "buon viaggio". Si usa esclusivamente quando qualcuno viaggia in aereo e dimostra che stai prestando attenzione al tipo di viaggio della persona, senza ricorrere a una formula generica. "Domani parti per Tokyo? Buon volo!" "Buon Rientro!" / "Buon Ritorno!" Attenzione: questa espressione non si usa prima della partenza, ma quando qualcuno torna a casa. È l'augurio per il viaggio di ritorno. "Buon rientro" è più comune nel parlato quotidiano, mentre "buon ritorno" ha un tono leggermente più formale o letterario. "Allora, sei stato bene a Parigi? Buon rientro!" "Vai e Torna!" Un'espressione affettuosa e diffusa in tutta Italia, rivolta a una persona cara. Il senso implicito è: "Vai pure dove devi andare, ma ricordati di tornare." È una formula breve che trasmette molto calore in poche parole. "Marco, domani parti per tre mesi? Vai e torna!" "Stammi Bene!" Un'espressione affettuosa e informale che equivale a "prenditi cura di te mentre sei via." Potresti sentire anche la variante "Statti bene!", molto usata nel parlato colloquiale, ma si tratta di una forma non standard — la versione corretta è "Stammi bene!" Per salutare più persone contemporaneamente si usa la forma plurale: "Statemi bene!" "Allora, domani parti? Stammi bene!" "Ragazzi, ci vediamo al vostro ritorno! Statemi bene!" 2. Espressioni per Contesti Specifici Il tipo di viaggio influenza la scelta dell'espressione. Ecco le principali situazioni e le formule più adatte. Per un Viaggio di Lavoro "In Bocca al Lupo per il Viaggio e per il Lavoro!" È l'espressione italiana per augurare buona fortuna, equivalente all'inglese "good luck!". La risposta corretta è "Crepi il lupo!", spesso abbreviata semplicemente in "Crepi!" Attenzione: rispondere con "grazie" è considerato di cattivo augurio nella tradizione italiana. "Domani ho il colloquio più importante della mia vita" — "In bocca al lupo!" — "Crepi!" "Spero (che) Vada Tutto Liscio!" "Liscio" letteralmente significa smooth, e "andare liscio" è un'espressione idiomatica che indica l'assenza di problemi o imprevisti. Si usa per augurare un viaggio o un impegno lavorativo senza intoppi. "Ho una presentazione importantissima a Milano..." — "Spero vada tutto liscio!" Per una Vacanza "Goditi Ogni Momento!" Un augurio personale e sincero, adatto a chi ha bisogno di staccare dalla routine. Invita la persona a vivere l'esperienza pienamente, senza pensieri. "Finalmente due settimane alle Canarie!" — "Goditi ogni momento!" "Ricarica le Batterie!" Espressione idiomatica molto usata nel parlato contemporaneo. Significa riposarsi e recuperare energia. Si usa in particolare quando la persona è stanca o stressata e ha bisogno di una pausa. "Sei stressato ultimamente..." — "Lo so, ho bisogno di vacanze!" — "Vai, ricarica le batterie!" "Buone Vacanze!" Un'alternativa diretta e universale, adatta quando si sa che la persona sarà via per più giorni. Meno personale delle precedenti, ma naturale e corretta in qualsiasi situazione. "Parto domani per la Grecia, torno tra dieci giorni!" — "Buone vacanze!" Per un Viaggio Lungo o Avventuroso "Buona Avventura!" Un augurio entusiasta, adatto a chi parte per un trekking, un viaggio zaino in spalla o un percorso impegnativo. Comunica che stai riconoscendo il valore di quello che la persona sta per fare. "Parto per sei mesi in Sud America con lo zaino in spalla!" — "Buona avventura!" "Che Sia un Viaggio Indimenticabile!" Un augurio più poetico, adatto a occasioni speciali. Non si augura solo un viaggio senza problemi, ma un'esperienza che resti nel tempo. Nota grammaticale: il verbo "sia" è il congiuntivo presente di "essere", usato qui in una frase esclamativa senza soggetto esplicito. In italiano questo tipo di costruzione è tipica degli auguri: "Che tu possa essere felice!", "Che vada tutto bene!" "Domani parto per il viaggio di nozze in Giappone!" — "Che sia un viaggio indimenticabile!" "Fai Esperienze Bellissime!" Un augurio semplice ma genuino. Sposta l'attenzione non sulla logistica del viaggio, ma sui momenti vissuti, che sono spesso la parte più memorabile. "Parto per un anno in Australia!" — "Fai esperienze bellissime!" Nota: queste espressioni possono essere combinate liberamente a seconda del contesto. Non esiste una regola rigida — più elementi insieme rendono l'augurio più ricco e personalizzato. 3. Formale vs Informale: Come Adattare gli Auguri In italiano il registro linguistico cambia a seconda dell'interlocutore. Ecco come adattare gli auguri di viaggio nelle due situazioni principali. Registro Formale (con il Capo, Clienti, Persone Poco Conosciute) EspressioneQuando usarlaEsempio"Le auguro un felice viaggio."Email formali, superiori, contesti professionali"Professore, Le auguro un felice viaggio per il convegno a Londra.""Spero che il viaggio proceda senza intoppi."Contesto lavorativo, email al capo"Gentile Dottor Rossi, spero che il viaggio proceda senza intoppi.""Le auguro un piacevole soggiorno."Hotel, strutture ricettive, contesti professionali"Benvenuto al nostro hotel, signor Bianchi. Le auguro un piacevole soggiorno." Approfondimento: nelle espressioni formali è fondamentale l'uso del "Lei" di cortesia, che indica rispetto e distanza professionale. Da notare anche il congiuntivo presente ("proceda") in "Spero che il viaggio proceda senza intoppi" — uno dei tempi verbali più caratteristici dell'italiano formale. Curiosità lessicale: "Soggiorno" in italiano ha due significati: 1) il salotto di casa, 2) la permanenza in un luogo. "Le auguro un piacevole soggiorno" fa riferimento al secondo significato e si usa sia in hotel che in contesti professionali più ampi. Registro Informale (con Amici, Familiari, Colleghi Stretti) EspressioneSignificato / UsoEsempio"Divertiti un mondo!"Significa "divertiti moltissimo". Si usa per viaggi in posti divertenti."Vado a Ibiza per una settimana!" — "Divertiti un mondo!""Mandami le foto!"Non è un augurio, ma è una formula tipicamente italiana per dire "mi interessa quello che farai.""Domani parto per New York!" — "Mandami le foto!""Non combinare guai!"Scherzosa e affettuosa, adatta solo con persone molto conosciute. Ha un tono ironico."Parto per Barcellona con gli amici!" — "Va bene, ma non combinare guai!""Fai il bravo / la brava!"Scherzosa e informale. Tra adulti ha un tono ironico e affettuoso."Sarò ad Amsterdam questo weekend!" — "Fai il bravo!""Porta qualcosa di buono da mangiare!"Non è un augurio, ma una formula tipicamente italiana che riflette il legame culturale con il cibo."Andrò in Sicilia a fine mese!" — "Porta qualcosa di buono da mangiare!" 4. Espressioni Legate al Viaggio da Usare in Conversazione Oltre agli auguri, ci sono alcune frasi che gli italiani usano comunemente quando parlano di viaggi — sia prima della partenza che al ritorno. "Hai Fatto Buon Viaggio?" / "Com'è Andato il Viaggio?" "Hai fatto buon viaggio?" è la domanda più comune al rientro di qualcuno: serve a mostrare interesse dopo un lungo tragitto. "Com'è andato il viaggio?" è una variante più aperta e colloquiale, che invita l'interlocutore a raccontare anziché rispondere con un semplice sì o no. "Finalmente sei tornato! Com'è andato il viaggio?" "Sei Arrivato/a Sano/a e Salvo/a?" Un'espressione affettuosa, equivalente all'inglese "safe and sound". Si usa soprattutto dopo un viaggio lungo o faticoso, per accertarsi che la persona sia arrivata senza problemi. Nota grammaticale: gli aggettivi "sano" e "salvo" concordano con il genere della persona — "sano e salvo" al maschile, "sana e salva" al femminile. È un aspetto importante della grammatica italiana che vale la pena ricordare. "Ciao mamma, sono tornata!" — "Meno male! Sei arrivata sana e salva?" "Il Viaggio È Stato un Incubo / un Sogno." Due espressioni figurate per descrivere un viaggio: "un incubo" per qualcosa di molto negativo (ritardi, disorganizzazione, problemi), "un sogno" per qualcosa di particolarmente piacevole e senza intoppi. "Com'è andata?" — "Il viaggio è stato un incubo: tre ore di ritardo e la valigia persa!" "Com'è andata?" — "Un sogno! Mare cristallino, cibo ottimo, nessun problema." "Ho Fatto un Viaggio della Speranza." Questa espressione ha un significato originariamente molto serio: si riferisce alle persone che emigrano in cerca di condizioni di vita migliori, spesso affrontando situazioni di pericolo. È un'espressione culturalmente importante da conoscere, anche se nell'uso quotidiano viene a volte impiegata in modo ironico — ad esempio per descrivere un viaggio particolarmente lungo e difficoltoso. "Ho Girato Mezzo Mondo!" Un'espressione iperbolica per dire che si è viaggiato molto. "Girare" in italiano significa anche visitare posti, spostarsi — e "mezzo mondo" è ovviamente un'esagerazione, usata per enfatizzare. "Quanti paesi hai visitato?" — "Tanti, ho girato mezzo mondo!" Riepilogo: Tutte le Espressioni a Colpo d'Occhio EspressioneContestoRegistroBuon volo!Chi viaggia in aereoUniversaleBuon rientro! / Buon ritorno!Quando qualcuno torna a casaUniversaleVai e torna!Persona cara che parteInformale / affettuosoStammi bene! / Statemi bene!Saluto pre-partenzaInformaleIn bocca al lupo!...
L’uomo, da sempre, sente il bisogno di raccontare, immaginare e condividere storie. Oggi, nell’epoca dei media e dei social, il racconto è diventato anche un bene di consumo, utilizzato da politica e markenting.Ne parliamo con Maura Gancitano, autrice del libro, Animali narrativi, Marsilio.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:Franco Fagiani, La luce del primo mattino, FaziOrnella Tarantola, Paola De Carolis, Una libraia a Londra, CairoVirginia Woolf, Su e giù per le strade di Londra, GrapheHeather Christle, Tra i rododendri, Memorie in compagnia di Virginia Woolf, il SaggiatoreElena Molini, Fabrizio Luisi, L'assassino è all'ultima pagina, MondadoriRiccardo Patrese, Da Niki a Kimi, Rizzoli.Il confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana:Helen Mortimer, Due passi tra le fiabe, Terre di mezzo
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù parlò dicendo:«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull'anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma all'interno sono pieni di avidità e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi pulito!».
In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull'anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma all'interno sono pieni di avidità e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi pulito!».
Hai mai guardato un film italiano e sentito frasi brevissime che ti hanno lasciato perplesso? Hai capito le singole parole, ma il senso ti è completamente sfuggito. Queste sono le espressioni colloquiali che gli italiani usano ogni giorno — quelle che raramente si trovano nei manuali di grammatica, ma che fanno tutta la differenza quando si vuole parlare in modo davvero naturale. In questo articolo le trovi divise per situazione, con esempi pratici e le curiosità linguistiche più interessanti. 18 Modi di Dire Italiani Autentici 1. Accettare un Invito o una Proposta Quando un amico italiano ti propone qualcosa — uscire, fare un favore, organizzare insieme — rispondere con un semplice «certo» o «va bene» è corretto, ma suona un po' piatto. Queste alternative sono molto più naturali e ti faranno sembrare immediatamente più a tuo agio nella lingua. "Ci Sto!" Letteralmente significa «ci sono dentro» — cioè «partecipo, accetto». È un'espressione entusiasta e immediata, perfetta per accettare un invito in modo spontaneo e vivace. Esempio: «Sabato sera andiamo a ballare, ti va?» — «Ci sto!» "Affare Fatto!" Molto italiana. Si usa quando ci si mette d'accordo su qualcosa, soprattutto dopo una piccola trattativa o uno scambio. Trasmette soddisfazione reciproca — come stringersi la mano verbalmente. Esempio: «Se mi aiuti con il trasloco, ti offro la cena.» — «Affare fatto!» "Come No!" Attenzione: questa è una di quelle espressioni che possono confondere gli stranieri, perché letteralmente sembra una negazione. In realtà è una conferma forte — quasi un «ma certo, ovviamente sì!». Funziona come risposta spontanea e generosa. Esempio: «Mi presti la macchina domani?» — «Come no, nessun problema!» "Ci Mancherebbe!" Si usa per accettare qualcosa con grande generosità, quasi a dire «figurati, non c'è nemmeno bisogno di chiedere». È una delle espressioni più calorose e ospitali dell'italiano colloquiale. Esempio: «Posso restare a dormire da te stanotte?» — «Ci mancherebbe altro!» Curiosità: «ci mancherebbe» è una forma abbreviata di «ci mancherebbe altro» — letteralmente «sarebbe una cosa che mancherebbe in più ai problemi». Un modo molto elegante per dire «ovviamente sì». 2. Esprimere Stupore Gli italiani hanno una naturale tendenza all'espressività — quando qualcosa sorprende, lo si fa capire subito e con forza. Queste espressioni servono a reagire a notizie inaspettate, situazioni assurde o rivelazioni sorprendenti, e si usano tantissimo nella conversazione quotidiana. "Ma Va?!" Espressione iconica. Si usa quando si sente qualcosa di inaspettato. Il tono fa tutta la differenza: detto con genuina sorpresa esprime incredulità positiva; con un tono piatto o ironico può sembrare scetticismo. Esempio: «Sai che Marco si è sposato la settimana scorsa?» — «Ma va?! Non lo sapevo!» "Sul Serio?!" Simile a «davvero?», ma più colloquiale e spontanea. Si usa in continuazione nella conversazione informale per mostrare interesse e sorpresa genuina. Esempio: «Ho vinto cinquecento euro alla lotteria.» — «Sul serio?!» "Roba da Matti!" Si usa quando qualcosa sembra assurdo, incredibile o completamente fuori dalla norma. Ha sempre una sfumatura di incredulità — come a dire «non ci credo, è una follia». Esempio: «Ho aspettato tre ore in fila alle poste!» — «Roba da matti!» "Ammazza!" Di origine tipicamente romana, ma ormai diffusa in tutta Italia. Esprime grande sorpresa, spesso positiva. Si sente moltissimo nella conversazione informale tra giovani. Esempio: «Ho preso trenta all'esame di matematica!» — «Ammazza, complimenti!» 3. Dare un Giudizio o Reagire a Qualcosa Quando si vuole commentare qualcosa — un film, un ristorante, un evento — l'italiano offre molte più sfumature del semplice «bello» o «brutto». Queste espressioni permettono di esprimere entusiasmo, delusione o indifferenza in modo molto più naturale e preciso. "Una Bomba!" Si usa per dire che qualcosa è fantastico, eccezionale. È un giudizio entusiasta e immediato, spesso accompagnato da un tono di voce enfatico. Esempio: «Com'era la pizza ieri sera?» — «Una bomba! Devi assolutamente provarla!» "Da Paura!" Letteralmente significherebbe «che fa paura», ma in realtà è un complimento enorme. È uno di quei casi tipici dell'italiano in cui una parola negativa viene usata in senso positivo per amplificare l'entusiasmo. Esempio: «Hai visto il nuovo film di Sorrentino?» — «Da paura, te lo consiglio!» "Una Schifezza!" L'opposto di «una bomba». Si usa quando qualcosa è proprio brutto, deludente o di pessima qualità. È molto colloquiale e informale — meglio evitarla in contesti formali. Esempio: «Com'era il ristorante?» — «Una schifezza, non ci torno mai più!» "Niente di Che" Si usa per dire che qualcosa è normale, nella media, nulla di speciale. È un giudizio educato ma poco entusiasta — non è un insulto, ma non è nemmeno un complimento. Esempio: «Ti è piaciuto il concerto?» — «Mah, niente di che...» "Mica Male!" Significa «abbastanza buono, non malaccio» — un giudizio positivo ma misurato, senza eccessi. Contiene la parola «mica», una delle particelle più caratteristiche dell'italiano colloquiale. Esempio: «Hai assaggiato il tiramisù di Maria?» — «Mica male, davvero buono!» Curiosità: la parola «mica» viene dal latino mica, che significava «briciola di pane». Quindi «mica male» significa letteralmente «neanche una briciola di male» — un'immagine bellissima nascosta in una parola di uso quotidiano. 4. Chiudere o Concludere un Discorso Queste espressioni si usano per mettere un punto a una conversazione, trarre le conclusioni di un ragionamento o accettare una situazione con rassegnazione. Sono piccole parole con un grande peso comunicativo — capirle e usarle correttamente è uno dei segnali più chiari di un italiano davvero fluente. "E Vabbè!" Versione contratta di «e va bene». Si usa per accettare una situazione, spesso un po' a malincuore, e chiudere il discorso senza drammi. È una piccola resa filosofica — «non è quello che volevo, ma vada così». Esempio: «Mi dispiace, stasera non posso venire.» — «E vabbè, sarà per la prossima volta!» "Pazienza!" Si usa quando qualcosa non è andato come sperato, ma ci si fa una ragione. Non è rassegnazione triste — è una forma di accettazione serena e matura, tipica della filosofia quotidiana italiana. Esempio: «Il treno è in ritardo di due ore.» — «Pazienza, aspetteremo!» "Alla Fine" Espressione utilissima per tirare le conclusioni di un discorso o di un ragionamento. Non indica necessariamente la fine temporale di qualcosa — significa piuttosto «dopo tutto», «tutto sommato», «in ultima analisi». Esempio: «Alla fine ho deciso di accettare il lavoro a Milano.» "Insomma" Una delle parole più italiane in assoluto. Si usa per riassumere ciò che si è detto, per concludere un pensiero o per introdurre una sintesi. Può anche esprimere una leggera esitazione o insoddisfazione — il tono fa la differenza. Esempio: «Insomma, quello che voglio dire è che dobbiamo organizzarci meglio.» "Tanto" Una parola piccola ma carica di significato. In questo uso specifico non significa «molto», ma serve a chiudere un discorso esprimendo rassegnazione o accettazione inevitabile — come a dire «non cambia nulla comunque». Esempio: «Non studio più, tanto non passerò mai questo esame!» Domande Frequenti Perché "Come No" Significa "Sì" in Italiano? È uno di quei casi in cui la forma grammaticale e il significato pragmatico vanno in direzioni opposte. «Come no» è una risposta retorica che presuppone l'ovvietà del sì — come a dire «come potrebbe essere diversamente?». L'interrogativa negativa implica che negare sarebbe assurdo, quindi il significato è una conferma forte. Funziona in modo simile all'inglese «of course» o al francese «bien sûr». Cosa Significa Esattamente "Mica" in Italiano? «Mica» è una particella negativa colloquiale che rafforza o attenua una negazione — simile a «mica tanto», «mica male», «non è mica facile». Viene dal latino mica («briciola»), e nell'uso moderno indica spesso che qualcosa non è affatto vero o non è affatto nel modo che si potrebbe pensare. È una delle parole più tipiche del parlato italiano informale. Qual È la Differenza tra "Da Paura" e "Una Bomba"? Entrambe esprimono un giudizio molto positivo, ma con sfumature diverse. «Una bomba» è più immediata e viscerale — si usa spesso per il cibo, uno spettacolo o un'esperienza che ha colpito subito e con forza. «Da paura» ha una sfumatura di impressione più generale e si presta bene anche per descrivere una persona particolarmente bella o in gamba. Nella pratica le due sono spesso intercambiabili. "Insomma" È Sempre Usato per Concludere? No — «insomma» ha usi diversi a seconda del contesto. Può introdurre una sintesi o una conclusione («insomma, la situazione è questa»), ma può anche esprimere insoddisfazione o ambiguità («com'è andata?» «insomma...» = non benissimo). In quest'ultimo caso il tono esitante dice più delle parole stesse. È una di quelle parole che si capisce davvero solo ascoltando gli italiani parlare. Queste Espressioni Si Usano in Tutta Italia o Solo in Alcune Regioni? La maggior parte — come «ci sto», «affare fatto», «roba da matti», «mica male», «insomma» — sono diffuse in tutta Italia e appartengono all'italiano colloquiale standard. Alcune hanno origini regionali precise: «ammazza» è tipicamente romana, «vabbè» ha radici napoletane. Nel tempo, però, molte espressioni regionali si sono diffuse a livello nazionale grazie alla televisione, al cinema e ai social media. Se vuoi continuare a parlare l'italiano che si sente davvero per strada, non fermarti qui — continua con l'articolo dedicato alle 50+ frasi che gli italiani usano
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù parlò dicendo:«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull'anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma all'interno sono pieni di avidità e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi pulito!».Parola del Signore.
La pittura come passione e come rifugio dalle loro ingombranti vite. Le storie di alcuni grandi personaggi uniti dalla passione per la pittura con risultati talvolta sorprendenti.Ne parliamo con Mimmo Di Marzio autore del libro, Gli insospettabili, Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita, Giunti.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:William S. Burroughs, La mia educazione, Un libro di sogni, AdelphiBob Dylan, Essere nel vento, il SaggiatoreDanilo Deninotti, Kurt Cobain - Quando Ero Un Alieno, edizioni BDEugenio Radin, La caffettiera di Kant, Ponte alle GrazieAntonio Ereditato, Il sarto e il calzolaio di Boltzmann, EgeaRoberto Danovaro, Abissi, MondadoriLuca Cari, Salvare vite, MondadoriIl confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana:Cornelia Franz, Come ho salvato la vita a Einstein, Iperborea
Immagina la scena: sei finalmente in Italia. Entri in un bar pieno di gente, vedi tutti che ordinano in tre secondi netti… e poi tocca a te. Cosa dici? E se più tardi ti viene mal di testa ed entri in farmacia? E se a cena un'amica italiana ti riempie il piatto per la terza volta e sei pieno fino agli occhi? Sapresti cosa dire — e soprattutto cavartela con eleganza — in tutte queste situazioni? Sopravvivere in Italia: Frasi Utili in Contesto In questa guida lavoriamo su qualcosa di più importante del solo vocabolario: la tua capacità di comunicare in situazioni reali. Imparerai a essere gentile e naturale come un madrelingua, a usare il condizionale di cortesia (vorrei, potrei, avrei bisogno…) e a capire quando dare del Lei a uno sconosciuto e quando dare del tu a un amico. Visiteremo cinque luoghi — bar, farmacia, strada, cena tra amici e parrucchiere — e per ogni luogo ti proporrò tre situazioni: una facile, una intermedia e una avanzata. Per approfondire l'arte della comunicazione cortese, puoi consultare la guida sul condizionale italiano. Luogo 1 — Al Bar In Italia "il bar" è soprattutto il posto dove la mattina prendi il caffè e il cornetto. E ricorda: quando un italiano dice "un caffè", intende un espresso, quello piccolo e forte! Per il vocabolario completo del caffè italiano, c'è una guida dedicata a tutti i tipi di caffè italiani. Situazione Facile — Ordinare un Caffè Sei al banco. Cosa dici? "Un caffè, per favore." "Per me un caffè, grazie." "Mi fa un caffè?" — la più italiana di tutte, col verbo fare. Nota che non diciamo "voglio un caffè": voglio suona brusco. Regola d'oro per tutto l'articolo: per essere gentile, usa il condizionale. Vorrei invece di voglio, potrei invece di posso. Situazione Intermedia — Pagare Prima o Dopo Hai preso un caffè, ma non sai se si paga prima alla cassa o dopo al banco. "Scusi, si paga prima alla cassa?" "Pago alla cassa o direttamente al banco?" "Devo passare in cassa prima di ordinare?" Quel "si paga" è il si impersonale: utile per parlare in generale, senza un soggetto preciso. Situazione Avanzata — L'Ordine È Sbagliato Avevi ordinato un cappuccino, ma il barista ti porta un caffè normale. "Scusi, credo ci sia un errore: avevo ordinato un cappuccino." "Mi scusi, forse c'è stato un equivoco: io avevo chiesto un cappuccino." "Scusi, potrebbe rifarlo? Avevo ordinato un cappuccino, non un caffè." Anche per protestare restiamo morbidi: "credo ci sia un errore" è molto più elegante di "avete sbagliato". Notare l'uso del congiuntivo dopo "credo che…". Curiosità sul Bar Italiano Al banco, in piedi, si paga meno; al tavolo, seduto, si paga di più — a volte quasi il doppio! È un'usanza tipicamente italiana che sorprende molti stranieri. Quindi se vuoi risparmiare, prendi il caffè al volo al banco come fanno i veri italiani! Luogo 2 — In Farmacia La farmacia si riconosce dalla croce verde. E il farmacista non vende solo medicine: può darti consigli per piccoli problemi. Per il vocabolario specifico, consulta la guida sul dialogo in farmacia. Situazione Facile — Mal di Testa Hai un forte mal di testa e vuoi qualcosa per farlo passare. "Mi dà qualcosa per il mal di testa?" "Avete qualcosa per il mal di testa?" "Avrei bisogno di qualcosa per il mal di testa." — di nuovo il condizionale (avrei bisogno, non ho bisogno). Situazione Intermedia — Serve la Ricetta? Ti serve un antibiotico e vuoi sapere se serve la ricetta del medico. "Per questo antibiotico serve la ricetta?" "Posso comprarlo senza ricetta?" "È un farmaco da banco o ci vuole la ricetta del medico?" Un "farmaco da banco" è un medicinale che puoi comprare liberamente, senza ricetta. Situazione Avanzata — Descrivere i Sintomi Da tre giorni hai mal di gola e un po' di febbre, e chiedi consiglio al farmacista. Per ampliare il vocabolario relativo alla salute, consulta la guida sul vocabolario delle malattie in italiano. "Da tre giorni ho mal di gola e un po' di febbre. Cosa mi consiglia?" "Ho mal di gola e la febbre da qualche giorno: c'è qualcosa che posso prendere?" "Avrei mal di gola e un po' di febbre da tre giorni. Secondo lei cosa è meglio prendere?" Nota "da tre giorni": usiamo da + tempo per dire da quanto dura un sintomo. Curiosità sulle Farmacie Italiane Di notte e nei festivi c'è sempre una "farmacia di turno" aperta per le emergenze, indicata sulla porta delle altre farmacie. Se ti trovi in difficoltà fuori orario, basta cercare il cartello con scritto "farmacia di turno" per sapere dove andare! Luogo 3 — Piccoli Imprevisti per Strada Siamo a metà strada — è il caso di dirlo! Vediamo gli imprevisti che capitano a tutti. Per imparare a chiedere e dare indicazioni stradali, c'è una guida dedicata. Situazione Facile — Ti Sei Perso Devi raggiungere la stazione, ma ti sei perso. "Scusi, mi sono perso: come arrivo alla stazione?" "Scusi, mi sa dire dov'è la stazione?" "Scusi, sto cercando la stazione ma mi sono perso. Può indicarmi la strada?" Piccola nota: perso è al maschile; una donna direbbe persa (il participio passato si accorda con chi parla). Situazione Intermedia — Chiedere una Foto Sei davanti alla Fontana di Trevi e vuoi una foto. "Scusi, ci fa una foto con la Fontana di Trevi dietro?" "Scusi, ci scatta una foto davanti alla fontana?" — scattare è il verbo preciso per "fare una fotografia". "Scusi, le dispiacerebbe farci una foto qui alla fontana?" — la più elegante. "Le dispiacerebbe…?" è uno dei modi più gentili di chiedere un favore. Segnatela! Situazione Avanzata — Ti Hanno Rubato il Portafoglio Vuoi andare a fare denuncia dopo aver subito un furto. "Mi hanno rubato il portafoglio: dov'è la stazione di polizia più vicina?" "Mi hanno preso il portafoglio, ho subito un furto. Vorrei sporgere denuncia." "Mi hanno rubato il portafoglio poco fa. Come faccio a sporgere denuncia?" "Sporgere denuncia" è l'espressione esatta per fare una denuncia formale. E ricorda: in Italia ci sono sia la Polizia sia i Carabinieri, e puoi rivolgerti a entrambi. Curiosità su Polizia e Carabinieri In Italia esistono due forze dell'ordine principali: la Polizia di Stato (numero d'emergenza 113) e i Carabinieri (numero 112). Hanno funzioni simili e puoi rivolgerti indistintamente a entrambi per sporgere denuncia. I Carabinieri sono famosi anche per essere i protagonisti di tantissime barzellette italiane! Luogo 4 — A Cena da Amici Un amico ti ha invitato a cena a casa sua. Attenzione: qui passiamo dal Lei al tu, perché con gli amici si dà del tu! Per scoprire altre espressioni colloquiali italiane, consulta la guida dedicata. Situazione Facile — Cosa Portare In Italia non si va MAI a casa di qualcuno a mani vuote: ti offri di portare il dolce. "Porto io il dolce?" "Posso portare il dolce per tutti?" "Al dolce ci penso io: che gusto vi piace?" "A mani vuote" = senza niente in mano. In alternativa al dolce si porta vino o dei fiori per la padrona di casa. Situazione Intermedia — Fare i Complimenti Hai finito di mangiare e tutto era ottimo. Per scoprire tante alternative, consulta la guida sulle alternative a "complimenti" in italiano. "Buonissimo, complimenti!" "Era tutto buonissimo!" "Buonissimo davvero, non ho mai mangiato così bene!" Più colloquiale ancora: "Qui si mangia da Dio!" — da Dio significa "benissimo". Situazione Avanzata — Rifiutare il Bis L'ospite vuole riempirti il piatto per la terza volta, ma sei pienissimo. "No grazie, sono pieno così." "Era tutto squisito, ma sono pieno: se mangio ancora scoppio!" "Magari più tardi, adesso sono troppo pieno!" Il segreto è abbinare un complimento al rifiuto. "Fare il bis" significa prendere una seconda porzione — e in Italia "no grazie" è spesso solo l'inizio della trattativa: l'ospite insisterà ancora, è normale. Sorridi… e tieni duro! Curiosità sulle Cene Italiane Nelle case italiane l'ospitalità si misura con la quantità di cibo offerto! Le mamme e le nonne italiane insistono sempre per servirti di nuovo — è il loro modo di mostrare affetto. Non offenderti: rifiutare con un sorriso e un complimento è la strategia vincente! Luogo 5 — Dal Parrucchiere Ultima tappa. Qui torniamo al Lei, perché parli con una persona che non conosci. Per ampliare il vocabolario, c'è una guida dedicata al vocabolario del parrucchiere in italiano. Situazione Facile — Solo una Spuntatina Non vuoi cambiare taglio, solo accorciare un pochino. "Vorrei solo una spuntatina alle punte." "Solo le punte, per favore." "Mi accorci appena le punte, niente di drastico." "Una spuntatina" viene da spuntare, cioè tagliare appena le punte: la parola magica per non ritrovarti con dieci centimetri in meno! Situazione Intermedia — Spiegare il Taglio Vuoi accorciare ai lati ma tenere più lungo sopra. "Vorrei accorciare ai lati, ma lasciare un po' più lungo sopra." "Corti ai lati e lunghi sopra: si può fare?" "Mi accorcia bene ai lati? Sopra invece vorrei tenerli più lunghi." Le indicazioni utili sono "accorciare ai lati" e "lasciare lungo sopra": con queste il parrucchiere capisce subito. Situazione Avanzata — Chiedere un Consiglio Hai i capelli rovinati e non sai bene cosa fare. "Ho i capelli rovinati: cosa mi consiglia?" "I miei capelli sono messi male: come li sistemo?" "Vorrei sistemare i capelli, ma non so come: mi affido a lei." "Mi affido a lei" significa "mi fido, decida lei": perfetta quando vuoi lasciar fare all'esperto. Battuta sul Parrucchiere Attenti alla parola "spuntatina", perché ognuno ha la sua idea di quanto sia! Quindi sii preciso… o porta una foto! È uno dei grandi misteri della vita: quanto è "una spuntatina"?...
Alla scoperta della capitale tunisina, dal suo cuore arabo alle influenze europee, dalle sue architetture liberty e art déco, ai vicoli del suo cuore arabo, la medina.Tra crisi, contraddizioni e speranze.Ne parliamo con Leonardo Martinelli, autore del libro, Tunisi mon amour, EDT edizioni.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:Davide Borowski, Arabo è donna, Homo ScrivensAnna Mazzonetto, Corea mania, RizzoliBarbara Demick, Nulla da invidiare, vite normali in Corea del nord, IperboreaStefano Faravelli, Giappone, Taccuini dal Mondo Fluttuante, EDTFabio Sebastiano Tana, Maria Teresa Orsi, La ragazza che inventò il kabuki, EinaudiRabih Alameddine, La vera storia di Raja il credulone (e di sua madre), La nave di TeseoStefano Bartezzaghi, Pier Mauro Tamburini, Bozze non corrette, MondadoriINC¿PIT – Il libro-quiz per «esperti» di letteratura, Edizioni ClichyPaolo Jachia, Mogol-Battisti 1965-1980, Un racconto tra Leopardi e il Vangelo, AncoraIl confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana:Volker Mehnert, I grandi fiumi del mondo, Edizioni Clichy.
Cosa vuol dire dipendenza emotiva? In che modo ostacola la nostra felicità? La dipendenza emotiva ci procura una grande sofferenza. Per poter capire la dipendenza bisogna partire da un punto: la dipendenza emotiva nasce da un conflitto interno, da due forze che tirano in due direzioni opposte. Queste forze appartengono entrambe a noi, ma noi non siamo uno, con un'unica volontà, un'unica direzione, ma siamo fatti di diverse parti. Abbiamo, innanzitutto, una parte bambina e una adulta. La parte bambina è dipendente, impotente e centrata sul voglio: il bambino dipende dai genitori, da chi si occupa di lui, per il cibo, la protezione, per il piacere e per la sopravvivenza in generale. Ha bisogno di ricevere, più che di dare. L'adulto, invece, è interdipendente, responsabile e ha un equilibrio tra il dare e il ricevere, riesce a comunicare in modo assertivo; siamo tanto più adulti quanto più in una relazione abbiamo equilibrio, riusciamo a stabilire e mantenere confini, siamo in grado di scambiare e sappiamo cedere, essere flessibili, quando necessario. Quando siamo nella parte bambina abbiamo una serie di convinzioni, alcune delle quali sono limitanti. Una delle convinzioni più forti che la parte bambina sostiene è “io non posso da solo”. Se questa convinzione è fondata per il bambino, poiché dipende davvero dall'altro, non lo è per l'adulto. Questa potentissima convinzione dà vita al meccanismo della dipendenza emotiva. Vediamone i passaggi fondamentali. *Se non posso da solo, allora cerco una fonte esterna (sbagliata) che mi dia quello che non riesco a procurarmi da solo, ma la fonte esterna non può soddisfare il mio bisogno. *Per questo motivo sperimenterò un bisogno insoddisfatto e questo diventerà sempre più urgente: avrò la necessità sempre più impellente di risolvere e soddisfare il mio bisogno, quindi inizierò ad utilizzare la compiacenza per raggiungere il mio scopo. *Inizio a perdere di vista me stesso, inizio a dire sempre si, tradisco me stesso e confermo la convinzione che da solo non posso e non riesco a farcela. La parte bambina è disperata e cerca speranza nel fatto che sia l'altro a soddisfare i bisogni e cresce la compiacenza. *Questo significa che inizio a forzare la relazione. Ci sono diversi modi per forzare la relazione; ognuno trova un modo per poterlo fare: resistenza passiva (sto là, resisto ma non mi arrabbio), dispetti, mi raffreddo, intimidazione, rifiuto di cooperare, aggressione….sono tutte modalità di comunicazione violenta. Tutte queste modalità hanno un unico obiettivo: l'altro deve darmi ciò di cui io ho bisogno. *Ma se io forzo, l'altro scappa. *Se l'altro scappa io provo rabbia verso l'altro che non soddisfa il mio bisogno e nasce in me un desiderio di vendetta: il conflitto diventa sempre più grande e io comincio ad entrare in un meccanismo di odio-amore; ti odio perché non soddisfi i miei bisogni, ma non riesco a fare a meno della tua approvazione. *Quindi mi sento in colpa perché provo sentimenti negativi e mi sto svalutando, e sento confusione perché non so più se ho diritto all'amore, al piacere, non so se merito di ricevere ciò che desidero. *Quindi aumenta il dubbio e la confusione dentro di noi, ma più aumenta il dubbio, più sentiamo di aver bisogno di conferme esterne, che ricerchiamo nella fonte sbagliata. E questo ci toglie tanta energia e ci provoca enorme sofferenza. Che fare per uscirne? Innanzitutto occorre aprire gli occhi, accorgerci della dipendenza emotiva. Quindi renderci conto del fatto che la fonte giusta per soddisfare i nostri bisogni è dentro noi stessi. Questo non vuol dire non stare in relazione. Ma solo se ci curiamo di noi, se ci occupiamo anche delle nostre parti bambine, riusciamo ad avere relazioni adulte e sane.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Una chiacchierata con l'ing. Alfredo Troiano, CTO di NETCOM Group e Amministratore Unico di QuantumNet, sullo stato dell'arte in materia di Quantum computing. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Francesco Facconi, John DoeProduttori esecutivi:Sponsor:Links:IBM Quantum PlatformIBM Quantum DocumentationCos'è la crittografia post-quantistica (PQC)?Strategia italiana per le tecnologie quantisticheQuantumNetQuandoomGingilli del giorno:Quantum Flytrap - Virtual LabSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Puntata dedicata alla Sicilia contemporanea ed alla Grecia dei miti classici.Queste le citazioni e le recensioni del programma:Giuseppe Matarazzo, Giò Martorana, Sicilia, RizzoliBarbara Bellomo, L’incartatrice di arance, GarzantiIrene Di Liberto, La zolfatara, PiemmeSilvana La Spina, Le avvelenatrici, Neri PozzaGiuseppe Sottile, Palermo di chitarra e coltello, EinaudiMonica Maffioli, Fotografi siciliani del Novecento, GiuntiLorena Spampinato, A Catania con Goliarda Sapienza, Giulio Perrone editoreEleonora Lombardo, A Palermo con Letizia Battaglia, Giulio Perrone editoreGiorgio Ieranò, Vite leggendarie, I grandi protagonisti della storia greca, SonzognoGiulio Guidorizzi, Donne di Grecia, RizzoliFederico De Roberto, Luigi Albertini, La dolce e grata amicizia, La nave di TeseoIl confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana:Giuditta Campello, Tutti al mare! Racconti del Bosco dei Conigli, edizioni EL.
Diciotto mesi di prigione per un underscore. La guerra degli open weights. Duress code legale o no? Le VPN secondo la Corte di Giustizia Europea. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Francesco Facconi, Giulio CupiniProduttori esecutivi:Matteo Molinari, Tytan, Flavio Castro Baldo, Simone Montalto, Corrado Bigliardi, Giuliano Arcinotti, Riccardo Peruzzini, Fiorenzo Pilla, Matteo Lodola, Il Pirata Lechuck, Davide Fogliarini, Davide Tinti, Roberto Tarzia, Davide Corradini, Stefano Augusto Innocenti, Andrea Scarpellini, Antonio Turdo, Giuseppe Benedetti, Fabrizio Bianchi, Mirto Tondini, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Matteo Faccio, Nicola Carnielli, ---, Marco Zambianchi (Astronauticast), Diego Venturin, Christian A Marca, Sabino Menduni, Adriano Guarino, Filippo Cassera, Elisa Emaldi - Marco Crosa, Michele Coiro, Marcello Piliego, Nicola Bisceglie, Arzigogolo, Nicola Gramola, Manuel Zavatta, Paolo Boschetti, Gionata ErcolaniSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:Activist charged after giving border agent "duress code"Agents just took your phone at the border. Is it legal to wipe it?GrapheneOS says data-wiping “duress” password is perfectly legalA missing underscore sent innocent man to prison for 18 monthsOpen Weights and American AI LeadershipMark Zuckerberg Blasts Centralization of A.I. PowerOur position on open-weights modelsClaude wont let me talk about the Gaza genocideCome funzionerebbe il riconoscimento facciale che vuole il governoIl riconoscimento facciale con IA: domande e risposteMeet Flock's Alpha Drone – It Reads License Plates from 2,000 FeetChina Surveillance Foreigners DatabaseComè fatta una piattaforma di sorveglianza digitale cineseEU Age Verification Project Mandates Hardware-Bound AttestationVPNs are lawful technical tools says EU CourtIl commissario per la protezione dei dati contro gli occhiali intelligenti MetaThe US government just banned RoombasLa cultura del sospetto anti-AIHow can I detect AI on Substack?DAddario under fire for allegedly faking its response to AI accusationsD'Addario denies using AI to make the music in string demo videoGoogle SynthID watermark is hard to breakNew Google Earth AI Tool Could Fuel MisinformationHow to plant a nuclear plant in IranNano Banana 2 removed from Google EarthPope's official prayer app commits cardinal sin, leaks 700K+ users' infoNintendo says users have no right to tariff refundsGingilli del giorno:Elevators - gli algoritmi degli ascensoriCRT Monitors for gamesKarakeep - salva link, note e altri documentiRizzoPII - anonimizza i tuoi fileSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Francesco Occhetta, Davide Maggi"Il filo nascosto"Cinque princìpi per un mondo più umanoBUR Rizzoliwww.rizzolilibri.it“La terra è di tutti, non solo dei ricchi, dunque quando aiuti il povero tu restituisci il dovuto, non elargisci un tuo dono.” Queste le parole ardenti di sant'Ambrogio che il Cardinale Gianfranco Ravasi ci ricorda nella sua prefazione, e che inquadrano perfettamente il motivo profondo di questo libro. Perché nel tempo della tecnica e della IA, della crisi dei legami e della democrazia, abbiamo tutti la responsabilità di ricostruire ciò che è umano, oggi. In questo orizzonte i cinque principi della Dottrina sociale della Chiesa – dignità della persona, bene comune, sussidiarietà, solidarietà e destinazione universale dei beni – emergono come una bussola per orientare la coscienza personale e sociale dei popoli e promuovere pensiero, comportamenti, riforme e leggi. Cucendo un “filo nascosto” tra le prassi e le metriche di questi principi e le storie di vita di coloro che hanno cercato di metterli in pratica (dal primo presidente della Repubblica Ceca Václav Havel a Nelson Mandela, dalla partigiana e politica Tina Anselmi al presbitero Luigi Sturzo, all'imprenditore Adriano Olivetti e altri), gli autori svelano la strada sulla quale università e imprese, amministrazioni pubbliche e Terzo settore, corpi sociali e realtà ecclesiali possono – e devono – camminare insieme. Per generare scelte, politiche e stili di vita a difesa della dignità umana.Francesco Occhetta, gesuita, è segretario generale della Fondazione vaticana Fratelli tutti e docente alla Pontificia Università Gregoriana. Dopo la laurea in Giurisprudenza a Milano, ha conseguito la licenza in Teologia morale a Madrid, il dottorato in Teologia morale a Roma e una specializzazione in Diritti umani a Padova. Giornalista dal 2000, scrittore dal 2008 al 2020 della rivista La Civiltà Cattolica, ha creato la Fondazione «Comunità di Connessioni» per formare le giovani generazioni all'impegno sociale e politico.Davide Maggi è economista e commercialista, docente di Economia alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. È presidente della Fondazione Comunità Novarese ed è autore, insieme a Francesco Occhetta, del libro "Il filo nascosto. Cinque principi per un mondo più umano" (Bur Rizzoli), con prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'agente ribelle di OpenAI. La pubblicità (non) rassicurante di Meta. Anthropic cerca filosofi. La fine del tokenmaxxing. L'avvento dei No-Flock. Lo sciopero contro i robot. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Francesco FacconiProduttori esecutivi:Matteo Tarabini, Sandro Acinapura, Fabrizio Mele, András Farkas, Valerio Bendotti, Francesco Cellinese, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Luca Di Stefano, Filippo Brancaleoni, Giuseppe Brusadelli, Massimo Pollastri, Roberto Basile, Enrico De Anna, Davide Tinti, Tytan, Davide Bellia, Marco Siviero, Paola Bellini, Piero Alberto Mazzo, Fabio Filisetti, Andrea Bottaro, Arzigogolo, Mattia Lanzoni, Akagrinta@Fountain.Fm, Fiorenzo Pilla, Giulio Magnifico, Antonio Gargiulo, Antonio Manna, Alessandro Lago, Christian Schwarz, Claudio Galante, Marcello Spinelli, Leonardo Bianchin, Gianfranco Di Summa, Alessandro Blasi, Mattia Vailati, Douglas Whiting, Manuel Zavatta, Giuliano Arcinotti, Michele Frizzera, Giuseppe ScolaSponsor:Links:I nuovi obblighi di trasparenza per la beneficenzaSafety and alignment in an era of long-horizon modelsSecurity incident disclosure July 2026OpenAI's Rogue Agent Went Unnoticed For a WeekOpenAI says its AI agent broke out of testing sandbox to hack Hugging FaceMeta launched a new AI optimism ad set to a song about human extinctionWhy this philosopher turned down Anthropic Tomorrowland Belgium 2026 Mainstage: ConscienciaNeuromancer Official TeaserBlade Runner 2099 | Teaser TrailerDigitalia distillataCorporate America Has Suddenly Decided to Stop Blowing Money on AIUS Army burns through supply of AIThe vigilante movement to knock out Flock surveillance camerasThe EU is about to sell our most sensitive data to the USFear of humanoid robots spurs human workers to strikeMidjourney acquired the astrology app Co-StarAI Companies Buying Old Books Because They're Free of AI SlopLe AI si sono prese anche le sagreThe EnshAIttification of Day OneBatterie Varta dichiara il fallimento: pesa laddio di AppleChatGPT Led to a Man's Near-Fatal Health CrisisGingilli del giorno:The Virtual OS Museum - Una macchina virtuale per domarli tuttiThaw - menu bar icon manager per MacOSGpslogger - traccia le posizioni GPS su AndroidSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Stefano De Martino"Troia, l'eterna illusione"Edizioni del Mulinowww.mulino.itTerra di re, eroi e dei. Tra realtà e leggenda, gloria e inganno, il racconto di una città che non ha mai smesso di bruciare. Troia non è soltanto un luogo del passato: è un ponte tra storia e mito, un simbolo universale capace di attraversare i millenni e di rinnovare il proprio potere evocativo. Queste pagine accompagnano il lettore in un viaggio suggestivo articolato in tre tappe – la scoperta, la città, la memoria – con l'intento di restituire vita, tra verità archeologica e immaginario collettivo, a una delle vicende più affascinanti del mondo antico. Con Heinrich Schliemann ci addentreremo tra le rovine e i tesori che egli riportò alla luce, rivivendo l'entusiasmo della scoperta ma anche le ombre di una controversia ormai leggendaria con il governo ottomano. Ci spingeremo poi nel cuore della città, per indagare chi fossero i troiani e come si svolgesse la loro vita quotidiana, dalle origini nel III millennio a.C. fino all'età classica. Infine, seguiremo le tracce della memoria di Troia attraverso i secoli, da Omero ad Alessandro Magno fino ad Atatürk, senza tralasciare le moderne rappresentazioni cinematografiche che continuano a farne un'icona senza tempo.Stefano de Martino è presidente del Centro ricerche archeologiche e scavi per il Medio Oriente e l'Asia di Torino, e già docente di Ittitologia nell'Ateneo torinese. Tra i suoi saggi: «Micenei e Ittiti» (con L. Godart, Einaudi, 2025), «La civiltà degli Ittiti» (Carocci, 2020).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Piazza Affari mostra performance positive sul medio lungo termine ma fatica ad attrarre quotazioni e il risparmio delle famiglie finanzia Wall Street. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Crime Radar segnala una sparatoria inventata. Linus Torvalds chiude la discussione sull'AI. YouTube e lo scudo di responsabilità nell'UE. AI Slop come I film direct-to-video. La storia d Guybrush Threepwood. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Francesco Facconi, Massimo De SantoProduttori esecutivi:Simone Podico, Anonimo Bitcoin, Denis Grosso, Mario Cervai, Umberto Marcello, Andrea Giovacchini, Riccardo Famà, Andrea Malesani, Luca Ongaro, Enrico, Daniele Bastianelli, Beconsulting, Fabrizio Reina, Calogero Augusta, Alessio Ferrara, Cristian Pastori, Michele Trabanelli, Donato Gravino, Emanuele Libori, Marco Grechi, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Angelo Travaglione, Arzigogolo, Michelangelo Rocchetti, Nicola Grilli, Alessandro Martellotta, Manuel Giannatempo, Claudio Schifanella, Jean Dal Bo, Akagrinta@Fountain.Fm, Giorgio Puglisi, Andrea Guido, Giuliano Arcinotti, Edoardo Volpi Kellerman, Alessandro Grossi, Davide Porta, Silvio Mariuzzo, Davide Tinti, Gabriele Marinelli, Vito Astone, Enrico Carangi, Mario Giammona, Ppogo@Fountain.Fm, Fiorenzo Pilla, Davide Maffoli, Joanpiretz@Fountain.Fm, Cristian De Solda, Tytan, Giacomo Fantozzi, Valerio Galano, Fabio BrunelliSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:Introducing the Codex MicroTesla driver in fatal Texas crash pressed accelerator 100%Var e AI hanno una cosa in comuneCrime app using AI generated false report of UA shootingLinux creator Linus Torvalds puts foot down on anti-AI commentsLLM-gen-AI - Software Freedom ConservancySperm donors need limits, says a European fertility groupYouTube may lose EU liability shield for videos on partnered channelsGoogle ordered to open Android and Search to rivals in EuropeChatGPT is back on WhatsApp across the EEA and SwitzerlandUber Announces Acquisition Offer for Delivery HeroStripe e Advent hanno fatto un'offerta congiunta per PayPalDigitalia distillataYour App Could Have Been a Webpage (so I fixed it for you)Hans-Hermann Hoppe - Democrazia: il dio che ha fallitoAI slop movies are the new direct-to-video cash grabsNetflix ha fatto un videogioco per appassionati di film horrorCan Meta make its smart glasses a viable fashion accessory?People With “Pervert Glasses” Are Afraid to Use Them in PublicSamsung will delete your health data if you don't let them use it to train AIGingilli del giorno:BUSY Bar - Productivity Multi-tool Device with an LED pixel screenSolarPunk - uno sguardo diverso e finalmente utopistico sul futuroTaken - Pillola rossa o pillola blu?Supporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
«Alla fine degli anni 80 dopo lo scandalo del metanolo che ha innescato la prima rivoluzione della qualità del vino italiano, l'Italia produceva circa 70 milioni di ettolitri e il consumo pro capite era superiore a 100 litri l'anno. Oggi produciamo in media 44 milioni di ettolitri, il consumo pro capite è sceso a 33-34 litri ma, intanto, il fatturato del vino italiano è passato dai 2 miliardi di allora agli oltre 16 di oggi. Ridurre produzione e consumi non è necessariamente un male. C'è ancora spazio per valorizzare il prodotto». Il presidente dell'Unione italiana vini Lamberto Frescobaldi, va dritto al punto: il vino italiano deve tagliare la produzione. I consumi mondiali sono strutturalmente in calo. Altri paesi prima di noi come Francia e Spagna (che già producevano meno dell'Italia) sono intervenuti in modo massiccio anche con campagne di estirpazione dei vigneti. Ma, soprattutto, sono due i dati che consigliano una riflessione produttiva: da un lato, le giacenze di vino invenduto hanno superato i 53,4 milioni di ettolitri (compresi i mosti), è come avere una vendemmia di riserva in cantina. E dall'altro, i prezzi dei vini a denominazione d'origine (non quindi quelli del vino sfuso e indifferenziato), a maggio 2026 rispetto a maggio 2025 hanno perso in media il 10%. Bisogna correre ai ripari. «A questo quadro va aggiunto prosegue Frescobaldi che rispetto a 40 anni fa quando a produrre vino erano Italia, Francia e poco altro, adesso c'è la California e l'Oregon negli Usa, la Nuova Zelanda, il Sudafrica, persino la Cina realizza vini gradevoli. Si è allargato, e di molto, il perimetro della competizione e dell'offerta. Ci dobbiamo adeguare. Non possiamo voltarci dall'altra parte».Il presidente Uiv, almeno per il momento, non invoca la rottamazione dei vigneti come avvenuto in Francia ma non nasconde le azioni che possono essere intraprese. «Il punto di partenza continua sono le nuove autorizzazioni all'impianto. Ogni anno si possono piantare nuovi vigneti per un 1% della superficie nazionale. Sono circa 6mila ettari l'anno. Queste autorizzazioni vanno bloccate. Anche temporaneamente ma vanno sospese. Inutile piantare nuove viti se i vini fanno fatica a essere venduti. E poi bisogna incidere sulle rese». Ai microfoni di Sebastiano Barisoni è intervenuto Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini.
“Presto, certamente non tra 14 anni”. Queste sono le parole pronunciate da Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour, prima di entrare in carcere a Bollate per scontare la sua condanna. Il suo caso agita la politica, e non solo, e rimette al centro il tema della legittima difesa. Cerchiamo di capire come sia normata oggi insieme a Gian Luigi Gatta, professore di Diritto penale all'Università Statale di Milano e presidente dell'Aipdp - Associazione italiana professori di diritto penale.Negli ultimi tre mesi sono stati cinque i minori a morire in piscina, e dopo l’ennesimo caso il Ministro per la Protezione civile e le Politiche Nello Musumeci ha annunciato che presto arriverà un ddl. Di tutto questo parliamo insieme a Ferruccio Alessandria, Presidente di Assopiscine.Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de Ilmeteo.it.
ChatControl: non basta la maggioranza per fermarlo. Studenti Ivy League che barano con l'IA. Il grande reset di Xbox. Gli smart-glasses sempre attivi. Il J-space di Claude. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Francesco FacconiProduttori esecutivi:Stefano Cutellè, Davide Tinti, Vincenzo Ingenito, Massimiliano Saggia, Cristian Toso, Andrea Sinigaglia, Massimo Passerini, Christophe Sollami, Simone Andreozzi, Carlo Tomas, Joanpiretz@Fountain.Fm, Renato Battistin, Davide Capra, Yoandy Herrera Gutierrez, Arzigogolo, Consultech Srl, Maurizio Galluzzo, Paolo Tegoni, Raffaele Viero, Alessandro Lazzarini, Matteo De Lucia, Jacopo Conti, Alessio Conforto, Ivan, Ivan, Akagrinta@Fountain.Fm, Alessandro Morgantini, Andrea Picotti, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Matteo Tarabini, Michele Olivieri, Massimiliano Casamento, Luca Ubiali, Stefano Minardi, Giuliano Arcinotti, Giovanni Priolo, Andrea Zanon, Raffaele Marco Della Monica, Tytan, Giorgio Beggiora, Manuel Zavatta, Diego Arati, Fiorenzo PillaSponsor:Links:Tastiera Dedicata per Vibe CodingEU Parliament greenlights Chat Control 1.0A Majority of European Lawmakers Voted Against ChatControlStopChatControl.ITEU Parliament revives child-abuse scanning billEU Parliament sends child abuse bill back to Council after chaotic voteVote results: derogation from certain provisions of the ePrivacy DirectiveThe End of Reading Is HereThere Are Three Types of AI UsersSuspecting AI cheating Ivy League prof ordered an in-person finalantirez: code will be like poetryXbox Hits Reset Button, Laying Off Thousands and Dropping Game StudiosResetting XBOX - XBOX WireBethesda id Software reportedly hit hard by Microsoft layoffsMicrosofts Xbox reset is pivoting Obsidian to make FalloutMeta working on smart glasses that would be recording all the timeMeta's Prototype Glasses Quietly Record EverythingLorde says Ray-Ban Meta AI glasses are not sexyA global workspace in language modelsSamsung's 2026 Profit Will Exceed The Past 40 Years.South Korea's hottest new bachelors are chip workersDigitalia distillataAll Cars Sold in the EU Now Require a Camera Aimed at Your FaceHow Kalshi infects the newsGitHub offers coders chance to put their work on a discApple sues OpenAI alleging theft of top-secret informationOpenAI responds to Apple's trade secret theft lawsuitApple Sues OpenAI, Accusing It of Stealing Company SecretsSecret Claude tracker shocks users after Anthropics anti-surveillance stanceC'è un identificativo nascosto in ogni WindowsMicrosoft admits Windows 11 has a GDID trackeriRobots newest floor cleaner isnt a robotTwo teens learn the hard way not to do toy gun drivebys from a WaymoGingilli del giorno:Every door - contribuisci a Open Street Maps dal tuo smarthponeOOMWOO - Open-Source Robot VacuumCouch to AI - Impara l'AI giorno dopo giornoSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Sono iniziati il 4 luglio i saldi estivi 2026, ma i dati registrati nel primo week end sono stati deboli. Le vendite sia per abbigliamento-accessori -0,4% che per altro retail -0,1% sono leggermente negative. Lo scontrino medio registra trend simili in termini quantitativi, quindi senza spostamenti rilevanti rispetto al 2025. Sul fronte delle visite, abbigliamento-accessori segna un calo del -2,4%, mentre altro retail evidenzia un'affluenza in lieve crescita rispetto al 2025 a +1,4%. Queste le rilevazioni del centro studi Confimprese sul primo week end dei saldi estivi partiti il 4 luglio. «I saldi non sono più, da soli, un motore dei consumi - avverte Mario Resca, presidente Confimprese. "I clienti cercano convenienza, ma acquistano solo ciò che ritengono realmente necessario. È un consumatore più selettivo e consapevole, che confronta prezzi e rinvia gli acquisti non indispensabili. Per questo oggi la competitività del retail si gioca sempre di più sulla qualità dell'offerta, del servizio e dell'esperienza d'acquisto, oltre che sullo sconto. Il consumatore controlla il valore dello scontrino, confermando un approccio prudente anche durante il periodo promozionale». Ci colleghiamo con Luigi Murialdo, Direttore Centro Studi Confimprese.
This in Italian is an everyday word you'll need for things like shopping and ordering food. But there are 4 ways to say it. Here's when to use each one. Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/this-in-Italian Today's Italian words: Questa camicia e questi pantaloni = This shirt and these trousers Ho comprato queste scarpe = I bought these shoes Vorrei questo formaggio = I'd like this cheese Quanto costa questa borsa? = How much does this bag cost? Questi posti sono liberi? = Are these seats free? Queste pizze sono vegetariane? = Are these pizzas vegetarian?
Il var spegne la gioia. Niente più dischi per i giochi di Sony. La tassa sull'ultra-fast fashion. Piracy Shield: gli ISP chiedono chi paga i danni. Gli scarichi del datacenter di Meta. Aragoste e Biohacker. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Francesco FacconiProduttori esecutivi:Matteo Molinari, Paolo Bernardini, Francesco Paolo Sileno, Marcello Piliego, Michele Coiro, Federico Bruno, Marco Zambianchi (Astronauticast), Jh4Ckal@Fountain.Fm, Andrea Dell'agostino, Davide Corradini, Manuel Zavatta, Alessandro Gheda, Adriano Guarino, Akagrinta@Fountain.Fm, Arnoud Van Der Giessen, Pasquale Maffei, Matteo Carpentieri, Christian Fabiani, Davide Fogliarini, Christian A Marca, Joanpiretz@Fountain.Fm, Stefano Augusto Innocenti, Matteo Faccio, Simone Montalto, Maurizio Verrone, Nicola Carnielli, Paolo Boschetti, Riccardo Peruzzini, Tytan, Danilo Sia, ma7u, Roberto Tarzia, Matteo Masconale, Simone Pignatti, ---, Antonio Turdo, Fulvio Barizzone, Paolo Lucciola, Massimiliano Sgroi, Flavio Castro Baldo, Andrea Scarpellini, Fabrizio Bianchi, Giulio Gabrieli, Diego Venturin, Sabino Menduni, Arzigogolo, Nicola Pedonese, Giuseppe Benedetti, Stefano Orso, Roberto Barison, Fiorenzo Pilla, Il Pirata Lechuck, Giuliano Arcinotti, Matteo Arrighi, Massimo Dalla MottaSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:Così il Var ha cambiato la natura del calcioSony non produrrà più dischi fisici per i videogiochi della PSXbox testing disc-to-digital feature that digitizes a physical game collectionPhysical disc production ending in January 2028Sony is killing all physical PlayStation game discsSony killing discs and showing us why its a terrible ideaSony is closing the PS3 and Vita digital storesSony erases digital content from librariesSony cancella 551 film comprati: e la proprietà digitale?Sony Abandons Social Media After Killing Physical GamesIn Francia è stata approvata una legge per l'ultra-fast fashionFrancia la legge anti-fast fashion alla stretta finaleDigitalia distillataMeta is adding ridiculous rate limits and a soft paywall to its smart glassesMeta Is Charging a Subscription for Smart Glasses Features.ISPs Want Rightsholders Held Accountable for Overblocking DamageEU Parliament temporarily defies chat control‘It's whack-a-mole': how Europe's smart border melted down Meta - il Progetto CannesMeta data center water contaminating water supply with bacteriumIl calore di un data center scalderà 21mila case a MilanoVolevano collegare delle aragoste vive a OpenClawGoogle Books (or similar) all book scans $200,000 bountyArgentina's plan for AI-run companies can't avoid humansJadePuffer ransomware used AI agent to automate entire attackWhite House accelerates plans for AI model standardsOpenAI ‘in early talks to give 5% stake to US government'OpenAI proposes handing Trump administration 5% stakeCompanies Are Throttling Employees' AI Use Because It's Too ExpensiveI Tested antirez's ds4 on 18 Tasksantirez/ds4: DeepSeek 4 Flash and PRO local inference engineGingilli del giorno:Ghosts'n Demons - il terzo capitolo della saga Ghost'n GoblinsDawarich - Alternativa selfhost a Google TimelineNextcloud MailSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Il super-tracker di Leonardo. L'ennesimo ritorno di ChatControl. Filmare gli operai per addestrare i robot. I mondiali di calcio a rischio rick-rolling. Nuovo incidente per Tesla con autopilot. I papiri srotolati con l'IA. Zuckerberg vuole il suo Polymarket. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di MaioProduttori esecutivi:Arzigogolo, Marco Siviero, Marcello Spinelli, Sandro Acinapura, Nicola Bisceglie, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Mattia Lanzoni, Valerio Bendotti, Elisa Emaldi - Marco Crosa, Fabio Filisetti, Gianfranco Di Summa, Fabrizio Mele, Mirto Tondini, Michele Bastianelli, Michele Cosentino, Douglas Whiting, Akagrinta@Fountain.Fm, Mattia Vailati, Piero Alberto Mazzo, Andrea Bottaro, Luca Di Stefano, Paolo Bernardini, Antonio Gargiulo, Giuliano Arcinotti, Leonardo Bianchin, Silvano Carradori, Joanpiretz@Fountain.Fm, Matteo Tarabini, Davide Tinti, Manuel Zavatta, Carlo Alberto Giovannini, Ppogo@Fountain.Fm, Fiorenzo PillaSponsor:Links:This Company Wants Flock Cameras To Spy On You Even MoreLeonardo - SignalTrace Product SheetPaesi Ue rilanciano la scansione temporanea dei messaggiChat Control l'UE torna sulla scansione delle chat privateWho is going to pay us when we're replaced by robots?SpaceX stock tumbles 16.4%, shaving off most IPO gainsSpaceX plans to launch Starlink mobile service in the USI Could've Rickrolled the Entire FIFA World CupRickrolling The World CupNotion killing email app since most users use AI agents insteadDigitalia distillataTesla Driver Using Autopilot Crashes Into Home Killing a WomanNHTSA investigating alleged Tesla Autopilot crash that killed womanElon Musk denies Autopilot caused crash that killed grandmotherSamsung will soon start charging to access its smart home APISamsung to Charge for Smartthings APIGoogle preps Pixel Audio Memory, like AI notetaker pinsEmma lIA italiana che dava risposte errate è stata chiusaWhite House is asking OpenAI to slow roll the release of its new modelPreviewing GPT-5.6 Sol: a next-generation modelGPT-5.6: The System CardAnthropic accuses Alibaba of illicitly extracting AI capabilitiesAn entire Herculaneum scroll has been read for the first timeA24 Defends AI Deal With GoogleU.S. Begins Investigating Polymarket, a Test of a Key RegulatorMark Zuckerberg wants Meta to launch its own prediction marketMark Zuckerberg Directed Meta to Create a Prediction Markets AppApple announces significant price increasesApple Raises Prices on Macs iPads by $200 or More on Some ModelsWhy is Apple asking me to pay more for Big Techs AI obsession?Gingilli del giorno:Immich Power Tools - manutenzione della tua libreria di fotoGameHub - i videogame di Windows su MacSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Gruppo AB Energy: https://www.gruppoab.com/it/O Brasil tem a oportunidade de fortalecer ainda mais sua posição como uma grande potência energética, tanto em termos de produção para atender cada vez mais à demanda interna quanto para se tornar um novo líder em energia verde, auxiliando o continente europeu, que busca desesperadamente novas fontes de energia além da Rússia, dos EUA e do Oriente Médio.O Brasil também possui potencial para produzir biometano, por meio de suas grandes quantidades de biomassa, que, além de exceder suas próprias necessidades, podem ser perfeitamente alinhadas ao plano RepowerEU da União Europeia.O biometano precisa ser liquefeito e transportado por navio; mas, antes disso, o Brasil precisa criar as condições tecnológicas e logísticas para sua produção.Essas condições estão sendo criadas pela empresa italiana Gruppo AB Energy, que possui toda a tecnologia para construir usinas de produção de biometano prontas para uso.Juntamente com Giovanni Toscani e Guilherme Galhardo, do Grupo AB Energy Brasil, descobrimos como o Brasil pode capitalizar esse grande potencial por meio da tecnologia e experiência italianas no último Fórum de Biogás e Biometano em Foz do Iguaçu, em abril de 2026.L'ITALIA è QUI! Para ajudar o Brasil! Il Brasile ha l'opportunità di rafforzare ulteriormente la sua posizione di grande potenza energetica, sia in termini di produzione per soddisfare sempre più la domanda interna, sia per diventare un nuovo leader nel settore delle energie rinnovabili, supportando il continente europeo, che è alla disperata ricerca di nuove fonti energetiche al di là di Russia, Stati Uniti e Medio Oriente.Il Brasile ha anche il potenziale per produrre biometano, grazie alle sue ingenti quantità di biomassa, che, oltre a superare il proprio fabbisogno, si integrano perfettamente con il piano RepowerEU dell'Unione Europea.Il biometano deve essere liquefatto e trasportato via nave; ma prima di ciò, il Brasile deve creare le condizioni tecnologiche e logistiche per la sua produzione.Queste condizioni vengono create dall'azienda italiana Gruppo AB Energy, che possiede tutta la tecnologia necessaria per costruire impianti di produzione di biometano pronti all'uso.Insieme a Giovanni Toscani e Guilherme Galhardo, del gruppo AB Energy Brazil, abbiamo esplorato come il Brasile possa capitalizzare su questo grande potenziale attraverso la tecnologia e l'esperienza italiane, in occasione dell'ultimo Forum sul Biogas e il Biometano tenutosi a Foz do Iguaçu nell'aprile 2026.
Pensi di avere un livello avanzato di italiano? In questo articolo metterai alla prova il tuo vocabolario con un quiz speciale di 15 parole. Se ne conosci almeno 12, hai raggiunto il livello C2, cioè il livello più alto di competenza linguistica. Vocabolario C2 - Quanto lo Conosci? Prima Categoria: Emozioni e Stati d'Animo Il livello C2 richiede di saper esprimere sfumature emotive molto precise, non solo "felice", "triste" o "arrabbiato". Vediamo cinque parole che ti permetteranno di descrivere stati emotivi complessi con la precisione di un madrelingua. 1^ Parola Immagina questa situazione: una persona ha appena perso il lavoro, il suo cane è scappato e ha scoperto che deve pagare una multa salata. Come si sente? ... AVVILITO Essere avvilito significa sentirsi profondamente scoraggiato, quasi umiliato dalle circostanze. È più forte di "triste" o "deluso" e indica uno stato di abbattimento morale intenso. Esempio d'uso: "Dopo l'ennesimo rifiuto, Marco si sentiva completamente avvilito e non sapeva più cosa fare." Pronuncia: av-vi-LÌ-to, con l'accento sulla terza sillaba. 2^ Parola Pensa a qualcuno che non riesce a stare fermo, che cammina avanti e indietro per la stanza, che controlla continuamente il telefono perché aspetta una risposta importante. Come si sente? ... INQUIETO Una persona inquieta è agitata, nervosa, incapace di trovare pace interiore. Questo aggettivo descrive uno stato di irrequietezza persistente che si manifesta sia fisicamente che mentalmente. Esempio d'uso: "La notte prima dell'esame, Giulia era così inquieta che non riuscì a chiudere occhio." Curiosità linguistica: In italiano abbiamo anche il sostantivo "inquietudine", che indica quello stato persistente di agitazione. Puoi dire: "Provava una strana inquietudine, come se qualcosa di brutto stesse per succedere." 3^ Parola Immagina una persona che si sente superiore agli altri, che guarda tutti dall'alto in basso con un sorrisetto di superiorità. Come si sente? ... SPREZZANTE Sprezzante indica un atteggiamento di disprezzo aperto, quasi ostentato, verso qualcuno o qualcosa. È una parola che esprime un sentimento di superiorità manifestato in modo evidente e talvolta offensivo. Esempio d'uso: "Il critico ha liquidato il film con un commento sprezzante: 'Roba da dilettanti.'" Curiosità etimologica: "Sprezzante" viene dal verbo "sprezzare", che significa disprezzare apertamente. È una parola che troverai spesso nei romanzi o nei giornali, meno nella conversazione quotidiana. 4^ Parola Descriviamo una persona che ha vissuto tante esperienze negative e ormai non crede più in nulla di buono. Ha perso ogni illusione sulla vita, sull'amore, sul mondo. Come si sente? ... DISILLUSA Una persona disillusa ha perso le sue illusioni, spesso dopo esperienze dolorose o deludenti. È uno stato profondo e permanente, una perdita di speranza generale nella vita. Esempio d'uso: "Dopo anni di politica, era diventato completamente disilluso e non andava più nemmeno a votare." Attenzione: Differenza tra "Disilluso" e "Deluso" Non confondere "disilluso" con "deluso"! "Deluso" è temporaneo: puoi essere deluso da un film o da una cena. "Disilluso" invece è uno stato più profondo e permanente, una perdita di speranza generale che cambia la tua visione del mondo. 5^ Parola Questa parola descrive una sensazione molto particolare: quando vedi qualcosa di così bello, così perfetto, così emozionante che ti senti quasi sopraffatto. Pensa al momento in cui vedi per la prima volta la Cappella Sistina o ascolti un pezzo musicale che ti tocca l'anima. Come ti senti? ... ESTATICO Estatico significa essere in uno stato di estasi, di rapimento totale davanti a qualcosa di straordinario. È quella sensazione di meraviglia che ti fa dimenticare tutto il resto. Esempio d'uso: "Alla vista del panorama dalle Dolomiti, i turisti rimasero estatici per diversi minuti." Curiosità etimologica: La parola viene dal greco "ekstasis", che significa letteralmente "stare fuori da sé stessi". Ecco perché l'estasi è quello stato in cui ci si dimentica di tutto il resto! Tabella Riepilogativa: Emozioni e Stati d'Animo ParolaSignificatoSinonimiContesto d'usoAvvilitoProfondamente scoraggiato, abbattutoDemoralizzato, abbattuto, prostratoSituazioni di fallimento o umiliazioneInquietoAgitato, nervoso, senza paceIrrequieto, ansioso, nervosoAttesa, preoccupazione, ansiaSprezzanteChe mostra disprezzo apertoSdegnoso, altezzoso, beffardoAtteggiamenti di superioritàDisillusoChe ha perso ogni illusioneDisincantato, cinico, scetticoPerdita permanente di speranzaEstaticoIn stato di rapimento, estasiRapito, incantato, estasiatoBellezza, arte, emozioni intense Seconda Categoria: La Cucina Italiana Passiamo ora al cibo! E no, non parleremo di pizza e pasta. Al livello C2 devi conoscere i termini più specifici della gastronomia italiana, quelli che usano gli chef professionisti e i critici culinari. 6^ Parola Quando cucini la carne e sul fondo della padella rimangono quei residui caramellizzati, marroni e saporiti, cosa fai per recuperarli? Aggiungi del vino o del brodo per staccarli e creare una salsa! Come si definisce questo metodo? ... DEGLASSARE Deglassare significa aggiungere un liquido (vino, brodo, aceto) in una padella calda per sciogliere i succhi caramellizzati della cottura. È una tecnica fondamentale nella cucina professionale per creare salse ricche di sapore. Esempio d'uso: "Dopo aver rosolato la carne, ho deglassato con un bicchiere di vino rosso." 7^ Parola Guarda un pezzo di formaggio con tanti piccoli buchi, come l'Emmental o certi formaggi svizzeri. Come chiamiamo questi buchi nel linguaggio gastronomico? ... OCCHIATURA L'occhiatura indica i buchi caratteristici di alcuni formaggi. Questi buchi si formano durante il processo di fermentazione grazie all'azione dei batteri che producono anidride carbonica. Esempio d'uso: "Un buon Emmental si riconosce dalla sua occhiatura regolare e ben distribuita." Curiosità: I buchi del formaggio hanno un nome ufficiale! L'occhiatura può essere piccola, media o grande a seconda del tipo di formaggio e del processo di stagionatura. 8^ Parola Immagina di addentare un grissino o una fetta di pane ben tostato. Che suono fa? Che sensazione provi in bocca? ... CROCCANTE Croccante descrive quella consistenza che emette un suono secco quando viene morsa. Ma sai qual è il suo contrario nel mondo culinario? Quando qualcosa dovrebbe essere croccante ma invece è diventato molle perché ha assorbito umidità? La parola più precisa è MOLLICCIO. Esempio d'uso: "Questi biscotti erano croccanti ieri, ma oggi sono diventati tutti mollicci." 9^ Parola Quando un piatto è preparato senza cura, in modo disordinato e con fretta, con una presentazione trasandata, come lo descriviamo? ... SCIATTO Un piatto sciatto è preparato senza attenzione, in modo trascurato e approssimativo. La presentazione manca di cura e di attenzione ai dettagli. Esempio d'uso: "La presentazione del piatto era sciatta: il sugo schizzato ovunque e le verdure ammassate senza criterio." Altri usi: "Sciatto" si usa anche per descrivere una persona vestita in modo trasandato o un lavoro fatto male. È un aggettivo versatile che indica sempre mancanza di cura e attenzione. 10^ Parola Quando assaggi qualcosa e senti in bocca quella sensazione astringente, un po' ruvida, come quando mangi un caco acerbo o bevi del tè troppo forte, come si chiama questa sensazione? ... ALLAPPANTE Allappante descrive quella sensazione di secchezza e ruvidità in bocca causata dai tannini, sostanze presenti nel vino, nel tè e in alcuni frutti acerbi. Esempio d'uso: "Questo vino rosso giovane è ancora un po' allappante, deve maturare ancora." Nota enologica: Nel mondo del vino, un vino troppo allappante è considerato non ancora pronto per la degustazione. I tannini si ammorbidiscono con l'invecchiamento, rendendo il vino più piacevole al palato. Tabella Riepilogativa: Vocabolario Culinario ParolaSignificatoAmbito d'usoDeglassareAggiungere liquido per sciogliere i succhi caramellizzatiTecniche di cotturaOcchiaturaI buchi caratteristici del formaggioCaseificio, formaggiCroccanteConsistenza secca che emette un suono quando morsaTexture degli alimentiMolliccioDiventato molle per assorbimento di umiditàTexture degli alimentiSciattoPreparato senza cura, trasandatoPresentazione dei piattiAllappanteSensazione astringente causata dai tanniniDegustazione vini, frutti Terza Categoria: Il Mondo del Lavoro Ultima categoria! Qui vedremo parole che si usano in contesti professionali, nelle riunioni, nelle email formali. Se lavori con italiani o vuoi lavorare in Italia, queste sono fondamentali! 11^ Parola Immagina di essere in una riunione dove il capo parla per un'ora senza mai arrivare al punto. Usa tante parole complicate, fa giri immensi, ma alla fine non dice nulla di concreto. Come definiamo il tutto? ... AMPOLLOSITÀ L'ampollosità è uno stile di comunicazione gonfio, ridondante, pieno di parole altisonanti ma povero di contenuto reale. È il contrario della comunicazione efficace e diretta. Esempio d'uso: "Il discorso del direttore era di un'ampollosità insopportabile: dopo mezz'ora, nessuno aveva capito cosa volesse dire." Aggettivo correlato: L'aggettivo corrispondente è "ampolloso". Puoi dire: "Quel professore ha uno stile ampolloso che rende difficile seguire le sue lezioni." 12^ Parola Quando un'azienda attraversa un periodo difficile e deve tagliare i costi riducendo il numero dei dipendenti, spesso usa parole più "morbide" per non dire direttamente "licenziamenti". Come si definisce questo processo? ... RIDIMENSIONAMENTO Ridimensionamento indica questa riduzione dell'organi
Qual è il futuro dei media? Cosa accadrà nella comunicazione politica? Quale sarà il rapporto tra brand e informazione? Queste sono solo alcune delle domande che saranno al centro dell'edizione 2026 del Brand Journalism Festival, l'evento dedicato al futuro dell'informazione e della comunicazione diretto da Ilario Vallifuoco. Appuntamento il 10 novembre 2026 agli IBM studios di Milano. Clicca qui per partecipare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L’esperienza, la qualità e la visione del modello imprenditoriale delle Pmi italiane portato all’estero: è quello che fanno alcune eccellenze specializzate nell’agroalimentare, nei trasporti e nella realizzazione di infrastrutture, andando ad aprire sedi e stabilimenti oltre confine esportando tutto quello che vuol dire Made in Italy. Queste storie sono state raccolte a Milano, dove ha fatto tappa “Imprese Vincenti”, il tour promosso da Intesa Sanpaolo per mettere in luce esperienze imprenditoriali virtuose al quale è dedicato questo ciclo speciale di “Voci di Impresa”.Raccontiamo le storie di:- Raffaele Romano, General manager Catone (azienda specializzata nel trasporto alimentare)- Giancarlo Guidi, fondatore AgroItaly (azienda agricola)- Sabrina Attoresi, finance and treasury manager di Salcef (gruppo specializzato nella manutenzione, rinnovamento ed elettrificazione delle infrastrutture ferroviari)
Sei mai entrato in un negozio in Italia senza sapere come chiedere uno sconto? O ti sei bloccato perché non ricordavi come dire «me lo incarta, è un regalo»? In questo articolo trovi tutte le espressioni che gli italiani usano davvero quando fanno shopping — al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa — con le spiegazioni grammaticali più utili e le curiosità culturali che ti faranno sentire subito più a tuo agio. Fare Shopping in Italiano Al Mercato e dal Salumiere Andare al mercato in Italia non è solo fare la spesa — è quasi un rituale sociale. Si chiacchiera, si scherza, si chiede consiglio al venditore. I mercati rionali e i banchi del salumiere sono luoghi in cui il vocabolario cambia rispetto a quello del supermercato: si usano unità di misura diverse, formule di cortesia più dirette e un tono generalmente più informale e familiare. Conoscere le espressioni giuste ti permette di interagire in modo naturale e di ottenere esattamente quello che cerchi. Espressioni Utili «Mi dà mezzo chilo di pomodori, per favore?» «Mi dà due etti di prosciutto?» «Me ne dà ancora un po'?» «Sono buoni questi? Li ha assaggiati?» «Quant'è in tutto?» «Quanto costa al chilo?» L'Etto: l'Unità di Misura Italiana Dal salumiere o al banco dei formaggi si usa moltissimo l'etto — abbreviazione di ettogrammo — che corrisponde a 100 grammi. «Due etti» sono 200 grammi, «tre etti» sono 300 grammi. Usare questa parola è uno dei segnali più immediati di familiarità con la lingua e la cultura italiana. Spesso il venditore ti farà assaggiare qualcosa: non rifiutare mai, sarebbe scortese. In Boutique o nei Negozi di Abbigliamento Entrare in una boutique italiana può essere un po' intimidatorio se non si conoscono le frasi giuste. Il commesso si avvicinerà quasi sempre subito con un «Posso aiutarla?» — una formula cortese ma che può mettere in difficoltà chi non sa come rispondere. Conoscere le espressioni per chiedere taglie, colori, provare un capo o rimandare la decisione all'indomani ti darà la sicurezza di muoverti liberamente, senza sentirti osservato o sotto pressione. Espressioni Utili «Sto solo dando un'occhiata, grazie.» «Ce l'ha in una taglia più piccola?» «Ce l'avete in altri colori?» «Posso provarlo?» «Mi scusi, dove sono i camerini?» «Me lo mette da parte fino a domani?» La Frase Salvavita: "Sto Solo Dando un'Occhiata" Questa è una delle espressioni più utili in assoluto. Rispondere «sto solo dando un'occhiata, grazie» al commesso significa: «voglio guardare in pace, senza essere disturbato». Lui capirà e si farà da parte. Nota grammaticale: il pronome cambia in base al genere dell'oggetto. Per una gonna (femminile) si dice «posso provarla?»; per dei jeans (plurale maschile) si dice «posso provarli?». Un piccolo dettaglio che fa una grande differenza nella naturalezza del discorso. Ai Saldi e all'Outlet I saldi in Italia sono un evento quasi sacro: hanno date ufficiali stabilite dalle singole Regioni — di solito inizio gennaio e inizio luglio — e gli italiani li aspettano tutto l'anno. Nei mercati, nelle bancarelle e nei piccoli negozi è anche comune negoziare il prezzo direttamente: sapere come farlo con le parole giuste può fare la differenza tra pagare il prezzo intero e ottenere uno sconto inaspettato. Espressioni Utili «Quanto mi fa di sconto?» «Me lo fa un prezzo?» — tipica del mercato o dei piccoli negozi «È già scontato o c'è ancora il prezzo pieno?» «Avete delle promozioni in corso?» «Avete una tessera fedeltà?» "Me lo fa un Prezzo?": Quando Usarla e Quando Evitarla Questa espressione funziona benissimo nei mercati, dalle bancarelle e nei piccoli negozi indipendenti — in quei contesti è del tutto normale e attesa. È invece meglio evitarla in un negozio di lusso o in una catena internazionale, dove potrebbe sembrare fuori luogo. Alla Cassa: Pagare e Ricevuta Alla cassa di un negozio italiano potresti trovarti a dover gestire diverse situazioni — dal metodo di pagamento alla richiesta dello scontrino. In Italia il pagamento con carta è ormai diffuso ovunque, ma non sempre garantito nei piccoli negozi o nei mercati. Sapere come chiedere le informazioni giuste ti eviterà momenti di imbarazzo e ti permetterà di chiudere ogni acquisto senza sorprese. Espressioni Utili «Accettate la carta?» «Posso pagare in contanti?» «Posso pagare a rate?» «Mi fa lo scontrino, per favore?» «Ci sono dei costi aggiuntivi?» Scontrino, Ricevuta e Fattura: le Differenze Lo scontrino è quello che ricevi quando compri qualcosa come consumatore: per esempio al bar, in farmacia o al supermercato. Oggi spesso è sostituito dal documento commerciale, che ha preso il posto del vecchio scontrino fiscale. La ricevuta attesta che hai pagato un servizio o una prestazione. È più “nominativa” dello scontrino, ma meno completa della fattura. La fattura è il documento più completo. Serve soprattutto quando l'acquisto riguarda un'attività professionale o aziendale, oppure quando il cliente la richiede. Contiene imponibile, IVA, dati del venditore e del cliente, descrizione della prestazione o del bene venduto. Esempio semplice:Se compri un caffè, ricevi uno scontrino/documento commerciale.Se paghi una prestazione occasionale, potresti ricevere una ricevuta.Se acquisti un computer per la tua attività con partita IVA, chiedi una fattura. Per Regali e Occasioni Speciali Nei negozi italiani tradizionali, soprattutto nelle boutique e nei negozi indipendenti, l'incarto regalo è quasi un'arte — carta colorata, nastri, fiocchi — e di solito è completamente gratuito. È una delle piccole attenzioni della cultura commerciale italiana che sorprende spesso chi viene dall'estero. Basta chiederlo nel modo giusto, e il risultato sarà un pacco regalo curato e professionale senza alcun costo aggiuntivo. Espressioni Utili «Me lo incarta? È un regalo.» «Ci mette un fiocchetto?» «Mi mette anche un bigliettino?» «Fate consegne a domicilio?» «Quanto costa la spedizione?» I Pronomi nei Regali: "Me lo" o "Me la"? Il pronome cambia in base al genere dell'oggetto acquistato. Per una sciarpa (femminile): «Me la incarta? È un regalo. La posso cambiare se non le piace?» Per un cappello (maschile): «Me lo incarta? È un regalo. Lo posso cambiare se non gli piace?» Il pronome indiretto finale (le / gli) si riferisce invece alla persona che riceverà il regalo. Resi, Cambi e Situazioni Difficili Non sempre un acquisto va come previsto — la taglia non va bene, il colore non piace a chi riceve il regalo, o semplicemente si cambia idea. In Italia i negozi applicano politiche di reso e cambio diverse tra loro, quindi è sempre utile chiedere prima di acquistare. Queste espressioni ti permettono di gestire qualsiasi situazione complicata con sicurezza e senza imbarazzo. Espressioni Utili «Posso restituirlo se non mi va bene?» «Entro quanti giorni posso cambiarlo?» «Mi date un buono o il rimborso?» «Mi scusi, ho cambiato idea.» «Mi scusi, mi può aiutare?» «Posso parlare con il responsabile?» Nota: la frase «ho cambiato idea» funziona sempre, in qualsiasi situazione. Basta dirla con un sorriso e nessun commesso italiano si offenderà — è una formula gentile e diretta che chiude la conversazione senza imbarazzo. Domande Frequenti Cosa Significa "Etto" in Italiano? L'etto è un'abbreviazione di «ettogrammo» e corrisponde a 100 grammi. È un'unità di misura usatissima nei negozi alimentari, dal salumiere e al banco dei formaggi. «Due etti» = 200g, «tre etti» = 300g. Usarla correttamente è uno dei segnali più immediati di familiarità con la cultura italiana. Qual È la Differenza tra "Scontrino" e "Fattura"? Lo scontrino è il documento fiscale emesso automaticamente alla cassa — obbligatorio per legge in tutti gli esercizi commerciali italiani. La fattura è un documento più formale, richiesto da aziende o liberi professionisti per le spese deducibili. Se si acquista come privato, lo scontrino è sempre sufficiente. Perché il Pronome Cambia in "Posso Provarlo" / "Posso Provarla"? Perché in italiano i pronomi diretti concordano con il genere e il numero del sostantivo che sostituiscono. «Lo» per i maschili singolari (maglione, cappello), «la» per i femminili singolari (gonna, giacca), «li» per i maschili plurali (jeans, pantaloni), «le» per i femminili plurali (scarpe, magliette). Quando Si Tengono i Saldi in Italia? I saldi estivi iniziano generalmente nella prima settimana di luglio e durano 4-8 settimane. I saldi invernali iniziano nella prima settimana di gennaio. Le date esatte variano da Regione a Regione, perché sono stabilite dalle singole amministrazioni regionali. L'Incarto Regalo È Sempre Gratuito in Italia? Nella maggior parte dei negozi tradizionali e nelle boutique indipendenti, l'incarto regalo è incluso nel prezzo. Nei grandi centri commerciali e nelle catene internazionali la situazione può variare. In ogni caso basta chiedere: «Me lo incarta? È un regalo» — difficilmente si sentirà rispondere di no. Ti è piaciuto scoprire come fare shopping in italiano? Allora l'articolo dedicato alle 50+ espressioni colloquiali fa proprio al caso tuo! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Fare Shopping in Italiano", "description": "Quiz interattivo con 10 domande sulle espressioni italiane per fare shopping: al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa e per i regali.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quanti grammi sono 'due etti'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "200" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usi se vuoi guardare in un negozio senza essere d
«Le cose che ci rendono umani diventeranno molto più importanti, non meno importanti.» Queste parole non vengono da un filosofo, né da un poeta. Le ha pronunciate Daniela Amodei, cofondatrice e presidente di Anthropic, l'azienda che ha costruito Claude, uno dei sistemi di intelligenza artificiale più avanzati al mondo, in un'intervista rilasciata ad ABC News nel febbraio del 2026. Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano? Ma aspetta — ci vuole o ci metto? E cosa significa «mi ci metto»? Queste quattro espressioni — ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto — sembrano quasi uguali ma hanno significati molto diversi. In questo articolo le analizziamo una per una, con esempi pratici e spiegazioni chiare. CI VUOLE / MI CI VUOLE / CI METTO / MI CI METTO: Differenze, Regole e Usi 1. CI VUOLE / CI VOGLIONO Volerci indica il tempo — o la quantità di qualcosa — necessaria in senso generale, valida per tutti, senza specificare chi. L'idea chiave è l'impersonalità: non si parla di una persona specifica, ma di una condizione oggettiva. La coniugazione è semplicissima, perché volerci esiste solo in due forme, che concordano con la quantità che segue: CI VUOLE quando la quantità che segue è singolare: «Ci vuole un'ora per fare il pane fatto in casa.» / «Ci vuole molta pazienza per studiare il congiuntivo italiano!» CI VOGLIONO quando la quantità che segue è plurale: «Ci vogliono due anni per diventare davvero fluenti.» / «Ci vogliono almeno tre caffè per sopravvivere al lunedì mattina.» Volerci ai Tempi Composti Ai tempi composti, volerci vuole l'ausiliare ESSERE — e il participio si accorda con la quantità: «Ci è voluto un anno per finire quel progetto.» (un anno: singolare maschile → voluto) «Ci sono voluti mesi per convincere mia sorella.» (mesi: plurale maschile → voluti) «Ci è voluta una settimana per riparare la macchina.» (una settimana: singolare femminile → voluta) «Ci sono volute ore e ore di studio.» (ore: plurale femminile → volute) 2. CI METTO Metterci indica il tempo necessario a una persona specifica per fare qualcosa. A differenza di volerci, che è impersonale, metterci si riferisce sempre a un soggetto preciso — e per questo si coniuga in tutte le persone. Per esempio: «Io ci metto 45 minuti per andare al lavoro in bici.» Non tutti — io. Chi va in metropolitana ci mette 20 minuti; chi abita vicino all'ufficio ci mette 5 minuti a piedi. Ogni persona ha i suoi tempi. Coniugazione: io ci metto / tu ci metti / lui o lei ci mette / noi ci mettiamo / voi ci mettete / loro ci mettono. «Mia nonna ci mette due ore per cucinare la pasta al forno. Vale la pena aspettare!» «Ragazzi, quanto ci mettete per imparare 10 parole nuove al giorno?» «Ieri abbiamo preso il treno sbagliato e ci abbiamo messo quattro ore invece di due!» Metterci ai Tempi Composti Ai tempi composti, metterci usa l'ausiliare AVERE — esattamente l'opposto di volerci. Passato prossimo: io ci ho messo / tu ci hai messo / lui o lei ci ha messo / noi ci abbiamo messo / voi ci avete messo / loro ci hanno messo. 3. MI CI VUOLE Volerci si usa normalmente in modo impersonale, per tutti. Ma se si vuole usarlo riferendosi a una persona specifica, si aggiunge un pronome indiretto prima di «ci»: mi ci vuole (a me) ti ci vuole (a te) gli ci vuole / le ci vuole (a lui / a lei) a noi ci vuole (si preferisce questa forma per evitare la ripetizione «ci ci vuole») vi ci vuole (a voi) gli ci vuole (a loro) Confronta queste due frasi: «Ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — Impersonale: per tutti, in generale. «Mi ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — A me personalmente, in base al mio modo di studiare e alla mia memoria. Altri esempi: «A mio fratello gli ci vogliono tre ore per prepararsi la mattina. È assurdo!» «Professoressa, le ci vuole molto tempo per correggere i compiti?» «A noi ci vuole sempre un'ora per accordarci. Ma perché?!» Mi Ci Vuole ai Tempi Composti Anche qui il participio si accorda con la quantità: «Mi ci è voluta una settimana intera per capire il congiuntivo.» (una settimana: femminile singolare → voluta) «Gli ci sono voluti anni per trovare il coraggio di andarsene.» 4. MI CI METTO — Il Diverso della Famiglia Attenzione: mi ci metto non indica il tempo necessario per fare qualcosa. È un'espressione completamente diversa dalle altre tre. Il verbo qui è mettersi — riflessivo — e il significato cambia a seconda del contesto. Significato 1 — Mettersi in un Luogo Fisico Quando si parla di un luogo fisico, «ci» si riferisce proprio a quel luogo: «mi ci metto» significa letteralmente «mi metto lì». «C'è ancora posto sul divano? Ah sì, benissimo — mi ci metto anch'io!» (= mi metto lì, sul divano) «La macchina è parcheggiata là? Ok, mi ci metto dietro.» (= mi metto lì dietro) Significato 2 — Dedicarsi a Qualcosa, Cominciare Quando si parla di dedicarsi a qualcosa, «mi ci metto» è un'espressione idiomatica che significa «comincio, mi dedico» — il «ci» non ha un riferimento preciso, ma rafforza l'idea di impegno e coinvolgimento personale. «Domani mi ci metto seriamente a studiare il vocabolario.» (= comincio con impegno) «Questa settimana non ho ancora fatto i compiti... ma domani mi ci metto!» (= mi metto a farli) «Se mi ci metto io, finiamo prima.» (= se mi impegno io, se ci lavoro io) Nella pratica, questa espressione si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono ma sono molto rare nel parlato quotidiano. Riepilogo: le Quattro Espressioni a Confronto Ecco le quattro espressioni messe a confronto nello stesso contesto — la preparazione di un esame di italiano: EspressioneEsempioSignificatoCI VUOLE«Ci vuole un mese per prepararsi bene.»Tempo necessario in generale, per tutti.CI METTO«Io ci metto due mesi, perché lavoro anche.»Tempo necessario a me nello specifico.MI CI VUOLE«Mi ci vogliono due mesi per prepararmi.»Come ci metto, ma costruito con volerci + pronome indiretto.MI CI METTO«Da domani mi ci metto!»Non indica un tempo: significa «comincio, mi impegno». Domande Frequenti Qual È la Differenza Principale tra "Ci Vuole" e "Ci Metto"? «Ci vuole» è impersonale — indica il tempo necessario in generale, per tutti, senza riferirsi a nessuna persona specifica. «Ci metto» è personale — indica il tempo che impiega una persona precisa. Per questo volerci esiste solo nelle forme singolare e plurale, mentre metterci si coniuga in tutte le persone. "Ci Metto" e "Mi Ci Vuole" Sono Intercambiabili? Sì, in molti contesti le due forme sono intercambiabili: «Ci metto due ore» e «Mi ci vogliono due ore» esprimono lo stesso concetto — il tempo necessario a me personalmente. La differenza è costruttiva: metterci usa il verbo mettere coniugato alla persona; volerci con pronome indiretto mantiene la struttura impersonale aggiungendo il pronome per specificare chi "riceve" il bisogno. Perché Si Dice "A Noi Ci Vuole" e Non "Ci Ci Vuole"? Perché la ripetizione di «ci ci» risulta ridondante e innaturale in italiano. Per la prima persona plurale si preferisce quindi la forma «a noi ci vuole», che evita la collisione dei due «ci» e risulta più fluida nel parlato. Quale Ausiliare Si Usa con Volerci e Metterci al Passato? I due verbi usano ausiliari opposti: volerci vuole ESSERE («ci è voluta un'ora»), mentre metterci vuole AVERE («ci ho messo un'ora»). È una delle differenze più importanti da ricordare, perché sbagliare l'ausiliare cambia la correttezza grammaticale della frase. "Mi Ci Metto" Si Può Usare Solo al Singolare? Non esclusivamente, ma nella pratica del parlato quotidiano si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono grammaticalmente ma sono molto rare e suonano poco naturali nel parlato corrente. Pensi di aver capito le particelle italiane? La vera sfida è nell'articolo dedicato a ci vs ne. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto", "description": "Quiz interattivo sulle espressioni italiane ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto con 10 domande su uso, coniugazione e significato.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa in senso impersonale, valida per tutti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: '_____ due ore per arrivare a Roma in treno.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vogliono" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare vuole il verbo 'volerci' ai tempi composti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Ieri io _____ tre ore per finire i compiti.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci ho messo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci è voluta una settimana." } }, { "@type": "Question", "name": "L'espressione 'mi ci metto' indica sempre il tempo necessario.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma si preferisce per 'noi' con il verbo volerci?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "A noi ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'Domani mi ci metto a studiare'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Domani comincio a studiare con impegno" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Quanto tempo _____ voi per preparare la cena?'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci mettete" } }, { "@type": "Question", "name": "Il verbo 'metterci' si coniuga in tutte le persone.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } } ] } Caricamento quiz in corso... 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A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l'ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».Parola del Signore.
Ti sei mai chiesto perché in italiano diciamo "vado A Roma" ma "vengo DA Milano"? O perché a volte usiamo "sul tavolo" e altre volte "sopra il tavolo"? Le preposizioni sono uno degli aspetti più importanti e complessi della lingua italiana. In questa guida completa vedrai come usarle correttamente. LE PREPOSIZIONI ITALIANE: Semplici, Articolate, Improprie Cosa Sono le Preposizioni? Le preposizioni sono piccole parole che creano un collegamento tra gli elementi di una frase. Sono come dei "ponti grammaticali" che uniscono parole e danno significato alle relazioni tra di esse. Senza le preposizioni, la comunicazione sarebbe incompleta e poco chiara. Per esempio: "Il libro di Marco è sul tavolo della cucina." Senza le preposizioni "di", "sul" e "della", non capiremmo chi possiede il libro, dove si trova e in quale stanza. Le preposizioni sono quindi essenziali per una comunicazione efficace. Le Preposizioni Semplici In italiano ci sono 9 preposizioni semplici: DI, A, DA, IN, CON, SU, PER, TRA, FRA. Ogni preposizione ha molteplici usi e funzioni. Vediamo insieme i principali significati e utilizzi di ciascuna. 1. La Preposizione DI La preposizione DI è la più versatile di tutte. Vediamo i suoi principali usi: Possesso e Appartenenza Quando qualcosa appartiene a qualcuno: Il telefono di Luca (= il telefono appartiene a Luca) La borsa di mia madre Specificazione Quando specifichiamo qualcosa: Un bicchiere di vino Una tazza di caffè Il professore di matematica Argomento Quando parliamo di qualcosa: Parliamo di politica Discutere di sport Materia Per indicare di cosa è fatto qualcosa: Un tavolo di legno Una collana d'oro Origine e Provenienza Sono di Napoli (= vengo da Napoli) Maria è di origine spagnola Paragone Marco è più alto di Luigi Questo film è meno interessante di quello Tempo In alcune espressioni temporali: Di mattina studio sempre Di notte fa freddo D'estate vado al mare Qualità Prodotti di alta qualità Un uomo di grande cultura Limitazione Campione italiano di nuoto Debole di stomaco Carenza Privo di esperienza Senza di te non posso vivere Quantità Pieno di errori Ricco di vitamine 2. La Preposizione A A è una preposizione molto importante che indica principalmente movimento e tempo. Moto a Luogo Indica dove andiamo (o dove vorremmo andare): Vado a Roma Andiamo a casa Andremo a teatro Stato in Luogo con le Città Abito a Milano Sono a Firenze Tempo e Orario Preciso Parto a gennaio Arrivo a mezzogiorno Età A vent'anni ho iniziato l'università Si è sposato a trent'anni Complemento di Termine Risponde alla domanda: "a chi? a che cosa?" Do il libro a Maria Scrivo a mio padre Telefono a Luca Modo e Maniera Indica "come?" Una camicia a righe Un vestito a fiori Scarpe a punta Con Nomi di Piccole Isole Vado a Capri Sono a Lampedusa Verbi Seguiti da A + Infinito Imparo a guidare Riesco a capire Mi abituo a svegliarmi presto Comincio a studiare Continuo a lavorare Inizio a cucinare Trasformazione in AD Nota importante: La preposizione A diventa AD davanti alla vocale A (obbligatorio) e facoltativamente davanti ad altre vocali: Vado ADAncona (davanti ad A, obbligatorio) Vado AD Empoli / a Empoli (davanti ad altre vocali, facoltativo) 3. La Preposizione DA DA è la preposizione del movimento e dell'origine! Moto da Luogo Indica da dove veniamo: Vengo da Roma Arrivo da scuola Stato in Luogo con le Persone Con le persone, DA indica che ci troviamo a casa loro: Sono da Maria (= sono a casa di Maria) Stasera ceniamo da sua nonna Tempo Continuato Indica da quando e l'azione continua ancora: Studio italiano da tre anni Lavoro al ristorante da quest'estate Complemento d'Agente Con verbi passivi, indica chi fa l'azione: Il libro è stato scritto da Dante La pizza è stata mangiata da Luigi Scopo e Funzione Indica a cosa serve quella cosa: Una macchina da caffè Occhiali da sole Scarpe da ginnastica Separazione e Allontanamento Lontano da casa Diverso da te Valore e Prezzo Un biglietto da 10 euro Una banconota da 50 euro Con Costruzioni Indeterminate Schema: qualcosa/qualcuno/niente + DA + infinito Hai qualcosa da dire? Cerco qualcuno da invitare Non ho niente da fare 4. La Preposizione IN IN indica principalmente dove siamo o dove andiamo. È la preposizione della posizione e dello stato in luogo. Stato in Luogo Sono in Italia Lavoro in ufficio Studio in biblioteca Moto a Luogo Con continenti, nazioni, regioni: Vado in Francia Andiamo in Asia Vado in Toscana Tempo Con mesi, anni, stagioni, epoche: Sono nato in estate In primavera i fiori sbocciano In passato le cose erano diverse Mezzo di Trasporto Viaggio in treno Vado in autobus Andiamo in aereo ATTENZIONE! con la macchina diciamo sia "Vado in macchina" sia "Vado con la macchina"! Entrambe sono corrette! Modo In silenzio In fretta In pace Con Nomi di Strade Abito in via Roma Il negozio è in corso Vittorio Emanuele Con Nomi di Negozi in -IA Vado in libreria Sono in pasticceria Devo andare in lavanderia Eccezioni Importanti Ma attenzione! Ci sono delle ECCEZIONI IMPORTANTI da memorizzare: Vado in vacanza Vado in montagna Vado in campagna Sono in centro Lavoro in ufficio Vado in palestra È in ospedale 5. La Preposizione CON CON è la preposizione che indica principalmente compagnia e strumento. Compagnia Indica con chi siamo: Vado al cinema con Maria Studio con i miei amici Vivo con mia sorella Mezzo e Strumento Indica cosa usiamo: Scrivo con la penna Taglio con le forbici Pago con la carta di credito Modo e Maniera Parla con gentilezza Tratta tutti con rispetto Lavora con passione Qualità e Caratteristiche La ragazza con i capelli lunghi L'uomo con la barba Tempo e Periodo Con l'estate arrivano le vacanze Con il passare del tempo tutto cambia Limitazioni e Campo di Interesse Come va con lo studio? Sono indietro con i compiti 6. La Preposizione SU SU indica principalmente posizione sopra qualcosa. È la preposizione che esprime superiorità spaziale. Posizione Stato in luogo: Il libro è su quel tavolo Il gatto è seduto su quella sedia Argomento Indica su cosa parliamo o scriviamo: Guarda un film su Attila Ha letto un libro su Leonardo da Vinci Distribuzione Significa circa, più o meno: Una macchina su otto è elettrica Nella libreria ci sono solo cinque libri su dodici Espressioni Idiomatiche Su misura (= fatto apposta per te) Su due piedi (= immediatamente, senza pensarci) 7. La Preposizione PER PER è la preposizione che indica causa, scopo e mezzo. Esprime il motivo o il mezzo attraverso il quale si compie l'azione. Causa e Motivo Indica perché succede qualcosa: Piango per la gioia È famoso per la sua gentilezza Trema per il freddo Scopo e Fine Indica a che scopo facciamo qualcosa: Studio per imparare Lavoro per vivere Domani veniamo da te per guardare la serie Moto per Luogo Indica attraverso dove passiamo: Passo per il centro Il treno passa per Bologna Tempo e Durata Indica quanto dura qualcosa: Resto qui per due settimane Studio per un'ora al giorno Mezzo e Strumento Ti chiamo per telefono Spedisco per posta la lettera Ti invio quel file per email Distributivo Uno per uno Due per volta Sostituzione Che sbadato, ho preso Marco per Luca! L'ho scambiato per suo fratello Colpa e Pena Arrestato per rapina Multato per eccesso di velocità Con "Stare Per" Indica azione imminente: Sto per uscire Il concerto sta per iniziare Modo L'ho fatto per sbaglio L'ho incontrato per fortuna 8. Le Preposizioni TRA e FRA TRA e FRA sono due preposizioni identiche. Si usano esattamente allo stesso modo e l'unica differenza è di tipo fonetico. Generalmente usiamo TRA davanti a parole che iniziano con "fra" (per evitare la ripetizione del suono: "tra fratelli" invece di "fra fratelli") e FRA davanti a parole che iniziano con "tra" ("fra tram" invece di "tra tram"). Ma non è una regola rigida! Posizione In mezzo a due cose o persone: Il bar è tra la banca e la farmacia Siedo fra Maria e Luca Relazione Tra amici si dice tutto Il segreto resta fra noi Tempo Futuro Indica quanto tempo manca: Arrivo tra dieci minuti L'esame è fra una settimana Scelta Devi scegliere tra questi due Fra tutti, preferisco questo Moto Attraverso Cammino tra gli alberi Passare fra le macchine Distanza Tra 5 chilometri c'è il paese Fra pochi metri arriviamo Partitivo Indica in che gruppo si trova un elemento: Il più alto tra i miei amici La migliore fra le studentesse Approssimazione e Stima Costa tra i 100 e i 150 euro Ci vogliono fra le 2 e le 3 ore Espressioni Fisse Tra l'altro (= inoltre, per di più): "Devo studiare, tra l'altro domani ho l'esame" Le Preposizioni Articolate E ora passiamo alle preposizioni articolate! Cosa sono? Sono preposizioni che si formano dall'unione tra una preposizione semplice e un articolo determinativo. È come un matrimonio grammaticale: due parole che si uniscono per diventare una sola! Ma attenzione! Non tutte le preposizioni semplici formano preposizioni articolate. Solo 5 lo fanno: DI, A, DA, IN, SU. Queste cinque hanno deciso di collaborare con gli articoli. CON, PER,...
Parole come «per favore», «mi dispiace», «sto bene», «sono stanco», «sono triste» e «mi annoio» sono tra le più usate in italiano — ma usarle sempre e solo nella loro forma base può rendere il proprio italiano ripetitivo e poco naturale. In questo articolo trovi 30 alternative per arricchire il tuo vocabolario e parlare in modo più vario, preciso e autentico. Alternative a 6 Espressioni Italiane Comuni 1. Alternative per "Per Favore" Quando si vuole fare una richiesta in modo più educato, formale o sfumato, queste espressioni sono molto più ricche del semplice «per favore». Le Dispiacerebbe / Ti Dispiacerebbe...? Formula educata e indiretta per avanzare una richiesta. Usare il condizionale al posto dell'imperativo rende la domanda molto meno diretta e più rispettosa — lascia all'interlocutore la libertà di scegliere senza sentirsi obbligato. Si usa «le dispiacerebbe» nel registro formale, con persone che non si conoscono bene, con superiori o in contesti professionali; «ti dispiacerebbe» nel registro informale, con amici e familiari. «Ti dispiacerebbe passarmi il sale?» «Le dispiacerebbe chiudere la porta? C'è corrente.» Le/Ti Sarei Grato/a Se Potesse/Potessi... Espressione formale e molto cortese che trasmette gratitudine anticipata — si ringrazia già prima che la persona abbia accettato, il che è un segnale di rispetto e umiltà. È particolarmente efficace nei contesti scritti come email o messaggi professionali, ma funziona bene anche nel parlato quando si vuole dare un tono particolarmente rispettoso alla richiesta. La concordanza di genere (grato/grata) va adattata al proprio genere grammaticale. «Ti sarei grata se potessi lasciarmi dormire qui stanotte.» «Le sarei grato se potesse mandarmi i documenti entro domani.» Sarebbe in Grado di / Saresti in Grado di...? Si usa quando si vuole sapere se qualcuno ha la capacità, le competenze o la disponibilità concreta di fare qualcosa. A differenza del semplice «puoi...?», questa formula è più riflessiva e considera anche le possibilità reali dell'interlocutore, non solo la sua volontà. Risulta meno pressante e lascia più spazio a una risposta negativa senza imbarazzo. «Saresti in grado di venirmi a prendere alla stazione stasera?» «Sarebbe in grado di gestire il progetto da solo per una settimana?» Non È che per Caso Potrebbe/Potresti...? Formula molto colloquiale e indiretta, tipica del parlato quotidiano italiano. Ammorbidisce la richiesta rendendola quasi casuale, come se non ci si aspettasse necessariamente una risposta positiva. Questo la rende meno imbarazzante da fare e meno pressante da ricevere — è un modo elegante per chiedere qualcosa senza sembrare insistenti o bisognosi. Si usa quasi esclusivamente nel registro informale. «Non è che per caso potresti prestarmi la bicicletta per questo pomeriggio?» «Non è che per caso potreste darmi un passaggio fino in centro?» Mi Chiedo Se Potrebbe/Potresti... Formula riflessiva e molto educata, tipica di contesti semi-formali. Presentando la richiesta come un pensiero personale anziché come una domanda diretta, si lascia all'interlocutore massima libertà di risposta senza creare pressione. È particolarmente adatta in ambito lavorativo quando si vuole proporre qualcosa con delicatezza, senza imporlo. «Mi chiedo se potresti rinviare la riunione di qualche giorno.» «Mi chiedo se potrebbe dedicarmi cinque minuti del suo tempo.» 2. Alternative per "Mi Dispiace / Scusa" A seconda della gravità della situazione e del registro linguistico, esistono modi molto più espressivi e precisi per chiedere scusa. Alcune di queste espressioni comunicano non solo dispiacere, ma anche la consapevolezza dell'errore e la volontà di assumersi la responsabilità. È Stata una Mia Mancanza / Disattenzione Si usa quando si riconosce di aver sbagliato non per cattiva intenzione, ma per negligenza o distrazione. La parola «mancanza» suggerisce che si è venuti meno a un dovere o a una responsabilità; «disattenzione» indica invece che si è semplicemente perso di vista qualcosa di importante. Entrambe le varianti sono più precise e sfumate del generico «mi dispiace» e comunicano una maggiore consapevolezza dell'errore. «È stata una mia mancanza averti avvertito così tardi — me ne scuso.» «È stata una mia disattenzione: avrei dovuto controllare i dati prima di mandarti il file.» Ti Devo delle Scuse Formula diretta e matura che riconosce esplicitamente il debito di una scusa nei confronti dell'altra persona. A differenza del semplice «scusa», che può sembrare automatico o poco sentito, questa espressione comunica che si è pienamente consapevoli di aver fatto qualcosa che merita una scusa formale e che si è pronti a farla. Si usa sia nel parlato che nello scritto, in contesti formali e informali. «Ti devo delle scuse per il mio comportamento di ieri sera — non avrei dovuto risponderti così.» «So che ti devo delle scuse da un po' — ho aspettato troppo a dirtelo.» Mi Assumo la Piena Responsabilità delle Mie Azioni Espressione formale e seria che non lascia spazio ad ambiguità o a tentativi di minimizzare l'errore. Indica piena consapevolezza di ciò che si è fatto e la volontà di non cercare giustificazioni. Si usa soprattutto in contesti professionali — dopo un errore lavorativo grave, in comunicazioni ufficiali o in situazioni in cui le conseguenze dell'errore sono significative e richiedono un'assunzione di responsabilità chiara e inequivocabile. «Mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni e sono pronto ad affrontarne le conseguenze.» «Non voglio fare scaricabarile: mi assumo la piena responsabilità di questo errore.» Sono Mortificato/a Esprime vergogna profonda e dispiacere sincero per qualcosa che si è fatto. Va oltre il semplice rimpianto: indica che ci si sente umiliati dal proprio comportamento e che se ne è profondamente turbati. È un'espressione molto sentita e autentica, che trasmette immediatamente l'intensità del dispiacere. Si adatta bene sia al parlato che allo scritto e funziona in contesti sia formali che informali. «Sono mortificata: non avrei mai voluto che la situazione degenerasse così.» «Sono mortificato per quello che è successo — ti chiedo di credermi.» Spero che Tu Possa Trovare nel Tuo Cuore la Forza di Perdonarmi Formula molto enfatica e teatrale, che porta la richiesta di perdono a un livello quasi melodrammatico. Il tono è volutamente esagerato, il che la rende efficace in due contesti opposti: tra amici per sdrammatizzare con ironia una situazione leggera, oppure in momenti davvero gravi per sottolineare quanto ci si senta in colpa. L'effetto dipende interamente dal contesto e dall'intonazione con cui viene pronunciata. «Ho finito il tuo gelato... spero che tu possa trovare nel tuo cuore la forza di perdonarmi.» «So che ti ho deluso tantissimo. Spero che tu possa trovare nel tuo cuore la forza di perdonarmi.» 3. Alternative per "Sto Bene / Così Così" Rispondere sempre con «sto bene» è generico e poco espressivo. Queste alternative permettono di comunicare con più precisione come ci si sente davvero — dal massimo entusiasmo alla rassegnazione più filosofica. Non Potrei Stare Meglio Si usa quando ci si sente benissimo, al massimo della forma — fisicamente e mentalmente. La struttura negativa del condizionale enfatizza che non esiste uno stato migliore di quello attuale: è il massimo possibile, e lo si sa. È una risposta entusiasta e positiva, che trasmette energia e soddisfazione. Si adatta sia al parlato quotidiano che a contesti più formali. «Come stai dopo le vacanze?» «Non potrei stare meglio, grazie! Mi sono riposata moltissimo.» «Non potrei stare meglio: ho appena saputo che ho ottenuto il lavoro.» Sono in Gran Forma! Si usa quando ci si sente in salute, pieni di energia e pronti ad affrontare la giornata. Ha una sfumatura più fisica rispetto a «non potrei stare meglio» — indica soprattutto benessere corporeo, vitalità e una buona condizione generale. È un'espressione vivace e positiva, molto comune nel parlato informale, spesso accompagnata da un tono entusiasta. «Come ti senti dopo l'operazione?» «Sono in gran forma! Mi hanno detto che sono guarito benissimo.» «Ho dormito dieci ore — sono in gran forma stamattina.» Non C'è Male / Niente Male Risposta piuttosto neutra che equivale a un «abbastanza bene» senza entusiasmo né lamentele. È una delle risposte più tipiche dell'italiano medio: non si esagera in positivo, ma non ci si lamenta neanche. Ha una connotazione leggermente understatement, tipica della comunicazione italiana quotidiana — si sta bene, ma non lo si grida ai quattro venti. «Come va?» «Non c'è male, grazie. E tu?» «Com'è andata la settimana?» «Niente male — qualche problema, ma niente di grave.» Sono Stato Peggio / Ne Ho Passate di Peggiori Si usa quando non si è al massimo, ma si riconosce con una certa filosofia che le cose potrebbero andare peggio. Ha un tono rassegnato ma non negativo — è un modo per relativizzare la propria condizione senza lamentarsi apertamente. Spesso viene usata con ironia o con un sorriso, e trasmette una certa maturità nel gestire i momenti difficili. «Come stai dopo quella brutta influenza?» «Sono stato peggio — piano piano sto recuperando.» «È stato un mese difficile, ma ne ho passate di peggiori. Ce la farò.» Potrei Stare Meglio Si usa quando non ci si sente granché, senza però entrare nei dettagli. È un modo elegante e discreto per comunicare un malessere senza drammatizzare né aprire una lunga conversazione sul proprio stato d'animo. Lascia all'interlocutore la scelta di approfondire o meno — chi vuole capire chiederà di più, chi non vuole coinvolgersi potrà lasciar cadere. «Come stai?» «Potrei stare meglio, a dirti la verità.» ...