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Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio". Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: "Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino". Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».Parola del Signore.
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo».A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va' e annuncia il regno di Dio».Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all'aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».Parola del Signore
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Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l'albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l'albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo».
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».Parola del Signore.
Dal Vangelo secondo LucaIn quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell'uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini».Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.
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Nel commento al Vangelo di Luca (Lc 9, 18-22), Don Angelo Romano analizza il riserbo di Gesù sulla propria identità messianica, volto a non ridurre la sua missione a un'attesa politica o a una rivolta contro i romani, lasciando spazio all'ascolto autentico della Parola. Alla professione di fede di Pietro («Il Cristo di Dio»), Gesù associa l'annuncio della passione e della croce: è proprio lì, e nei crocifissi di oggi — chi soffre, chi è povero o ferito dalla guerra —, che si rivela il Signore. Richiamando anche le parole di papa Leone a Notre-Dame, la meditazione esorta a non cedere alla rassegnazione, ma a farsi guidare dalla speranza operosa della Scrittura per riconoscere e costruire germogli di giustizia e di pace.Guarda il video completo della preghiera su Youtube:https://youtube.com/live/zW6-0-nY18U
Si è svolta in questi giorni la visita ufficiale del presidente cinese Xi Jinping a Washington. Arrivato mercoledì e accolto in pompa magna dallo stesso Donald Trump all'aeroporto, Xi Jinping ripartirà oggi, venerdì. I due potrebbero rivedersi però già a novembre, quando Trump dovrebbe tornare in Cina per il vertice Apec (Cooperazione Economica Asia-Pacifico) di Shenzhen.Quella che si conclude oggi è sì la prima visita di Xi alla Casa Bianca dopo oltre un decennio (l'ultima risaliva al 2015), ma si tratta già del terzo incontro di persona con il presidente statunitense nell'arco di un anno, dopo i vertici di Busan, in Corea, lo scorso ottobre 2025 e la visita di Trump a Pechino a maggio di quest'anno.Un incontro che avviene in un momento in cui il mondo è destabilizzato dalle guerre, dal prezzo dell'energia fuori controllo e dalla scomparsa dell'idea stessa di una comunità internazionale (basti pensare che pur trovandosi negli Stati Uniti, il presidente cinese ha snobbato l'Assemblea generale dell'Onu in corso in questi giorni a New York).Eppure, nonostante i temi di cui i leader delle due superpotenze mondiali discutono siano di importanza e impatto globale, molti analisti già alla vigilia ritenevano che sarebbe stato un incontro più incentrato sull'immagine e sul simbolismo, piuttosto che sulla ricerca di progressi sostanziali su questioni come il commercio e la guerra dei dazi, lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, le guerre in corso oppure il nodo di Taiwan…Che bilancio trarre quindi da questo incontro fra i leader delle due superpotenze globali?A Modem ne parliamo con:Andrea Vosti, corrispondente radiofonico RSI da WashingtonLorenzo Lamperti, collaboratore RSI dall'Asia orientale
Dal Vangelo secondo LucaUn giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell'uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».Commento di don Saverio Bertolino, sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
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Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».Ma Erode diceva: «Giovanni, l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.
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Nella meditazione sul libro dell'Esodo, la teofania del roveto ardente rivela il cuore dell'azione divina nella storia umana: la salvezza ha sempre inizio con un Dio che ascolta il grido degli oppressi, si ricorda della sua alleanza e se ne dà pensiero. Accogliendo i fedeli collegati a distanza e i pellegrini giunti da Germania e Austria, la riflessione ripercorre la vicenda di Mosè, fuggito dall'Egitto dopo il fallimento della violenza — che non è mai la via della giustizia e della pace — e rifugiatosi in una tranquilla quotidianità pastorale a Madian. Davanti alla tentazione ricorrente di chiudersi per salvare solo se stessi e dimenticare chi soffre, Dio interviene con il fuoco della sua Parola, che arde senza consumarsi per scuotere l'uomo dalle abitudini ordinarie. L'invito a togliersi i sandali perché il suolo è santo chiama la comunità a presentarsi nella preghiera disarmata dalle proprie sicurezze e rigidità. Il timore reverenziale di Mosè, che si vela il volto, testimonia quell'umiltà evangelica che si contrappone all'arroganza del mondo: guardando al volto di Cristo, ogni credente è invitato a non temere e a farsi strumento di liberazione per i tanti fratelli ancora feriti e dispersi.Guarda il video completo della preghiera su YouTube:https://www.youtube.com/watch?v=f941pxiFQvo
Il 2026 è iniziato con l'annuncio del DLSS 5 di Nvidia e non è mai uscito dal discorso in tutti questi mesi.Questa sera approfondiamo questa tecnologia, tra luci (poche) e ombre (troppe), ma non saremo soli!Con noi il buon @Laem0th !PAROLA DI BAFFOBombanana - Steam - https://tinyurl.com/2dnmcu25Metal Garden - Steam - https://tinyurl.com/25xcqkeuEntropy - Steam - https://tinyurl.com/2dol3vfcGamergate but actually - YouTube - https://tinyurl.com/282zgd7bUNISCITI ALLA COMMUNITY❤️ Telegram: https://t.me/MustacchiLive Discord: https://discord.gg/QH92JWVfA5TUTTI I NOSTRI LINK
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Predica la Parola, insisti al momento opportuno e in quello sfavorevole.2 Timoteo 4:2
Nella meditazione sul testo del profeta Ezechiele, l'immagine biblica della «sentinella» posta a difesa della città illumina la vocazione e la responsabilità di chiunque ascolta la Parola di Dio nei tempi difficili della storia. Accogliendo i ministri luterani dall'Assia e un gruppo di pellegrini provenienti dalle sofferenze di Haiti, la riflessione evidenzia come il compito di suonare il corno per dare l'allarme non sia facoltativo: il suono dello shofar, così come la predicazione e la preghiera comune, rappresenta la prima risorsa per sottrarsi al torpore, all'incoscienza e alla dispersione, scandendo i tempi della conversione e custodendo l'unità nella prova. Il profeta-sentinella non può rifugiarsi nell'indifferenza di Caino chiedendosi se sia lui il custode del fratello: davanti a un Dio che non vuole la morte del malvagio ma la sua conversione, chi ascolta la Parola diviene intimamente corresponsabile della vita di tutti, giusti e ingiusti. L'omelia si conclude con l'esortazione a farsi sentinelle obbedienti nel tempo presente, vigilanti contro il male e la violenza, certi che anche dentro le crisi più gravi la speranza rinasce e i disegni d'iniquità vengono capovolti dalla forza umile del bene.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/gytqLplL30U
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#business #brasile #mercosul #jundiaí #sanpaolo #export #paraguay #impresa A volte il Brasile è già presente nel tuo passato, ma quasi sicuramente se ti occupi di business lo sarà nel tuo futuro. Questo è anche il caso di Emanuele Bosco e Amedeo Perna che con Illimity Consulting hanno costruito prima un'azienda e poi un intero sistema di supporto per gli imprenditori che vogliono venire in Brasile e scegliere il Brasile per il loro export. Perchè la strategia giusta può variare a seconda del settore, del prodotto, dell'investimento. Alcune volte è meglio gestire la logistica fuori dalla città di San Paolo, come nel caso di Jundiaí, oppure sviluppare una parte della produzione in Paraguay o posizionare la società in Uruguay. Capire questi mercati complessi con chi li ha già navigati per vent'anni, da imprenditore, con "as mãos na massa", può aiutare a fare le cose giuste, prima e meglio. Con Amedeo abbiamo parlato di numeri, di volumi e di scelte da fare quando si vuole andare in Sudamerica, mercato che ora più che mai le aziende italiane stanno scegliendo e sceglieranno. IL BRASILE è QUI !
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
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Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all'alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch'essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un'ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».Commento di don Fabrizio (bab) lo puoi trovare quiINSTAGRAM: https://www.instagram.com/sbabology/?hl=itIL SUO PODCAST:https://www.spreaker.com/show/babologyQuesto Podcast fa parte di Bar Abba: www.bar-abba.it
In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un'altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un'altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano. Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un'altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un'altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinchévedendo non vedanoe ascoltando non comprendano.Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.
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- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca + (Rito Ambrosiano)In quel tempo. Un notabile interrogò il Signore Gesù: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli rispose: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre”». Costui disse: «Tutte queste cose le ho osservate fin dalla giovinezza». Udito ciò, Gesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!». Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco.Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, il Signore disse:«A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:"Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!".È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: "È indemoniato". È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e voi dite: "Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!".Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli».Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé.Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».Parola del Signore.
Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video sul mio canale YouTube, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Sal. 115 +RIT: A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento.Che cosa renderò al Signoreper tutti i benefici che mi ha fatto?Alzerò il calice della salvezzae invocherò il nome del Signore. RIT: A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento.A te offrirò un sacrificio di ringraziamentoe invocherò il nome del Signore.Adempirò i miei voti al Signoredavanti a tutto il suo popolo. RIT: A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento.Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: "Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio", mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello».Parola del Signore.
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Senza togaDavanti all'ingiustiziami brucia il pettoruggiscono i dentibalbetta il respiro.Ma la causanon mi è stata affidata Non posso rompere il sigillo dei cuorie scrutare ove volgono i palpitiEppure ho ragione ti dico.Ho ragione. Ma non ho il mandato Non tocca a me.Devo deporre la toganelle mani del Padrea Lui il martellettol'ultima parola.- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l'altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da' a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».Parola del Signore.
La condivisione dei compiti di cura in famiglia e le trasformazioni del mercato del lavoro sono due temi sempre più intrecciati. In questa puntata Parliamo di lavoro partendo da Parola ai Padri, l'evento che il 19 settembre a Rimini accenderà i riflettori sull'evoluzione del ruolo paterno e su una più equa distribuzione delle responsabilità familiari. Ne parliamo con Carlo Crudele, ideatore dell'iniziativa. A seguire, uno sguardo al futuro del lavoro. Quasi sette lavoratori italiani su dieci pensano a un cambiamento di carriera, ma spesso non sanno da dove iniziare. Come evolveranno professioni, competenze e modelli organizzativi nei prossimi dieci anni? Lo chiediamo a Gianluca Bonacchi, Talent Strategy Advisor di Indeed.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:«Beati voi, poveri,perché vostro è il regno di Dio.Beati voi, che ora avete fame,perché sarete saziati.Beati voi, che ora piangete,perché riderete.Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.Ma guai a voi, ricchi,perché avete già ricevuto la vostra consolazione.Guai a voi, che ora siete sazi,perché avrete fame.Guai a voi, che ora ridete,perché sarete nel dolore e piangerete.Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell'offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».E diceva loro: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato».Parola del Signore.
Conosci queste parole italiane? Quindi, dunque, insomma, allora, infatti: le hai sentite mille volte nei film, nelle canzoni, nelle conversazioni. Ma sai davvero come si usano? Sono parole camaleontiche che cambiano significato a seconda della situazione, e usarle bene fa la differenza tra chi parla "da libro" e chi parla come un madrelingua. Quindi, Dunque, Insomma, Allora, Infatti: Significati, Sfumature e Usi Reali I connettivi sono quelle piccole parole che collegano frasi e idee, dando ritmo e logica al discorso. Gli italiani li usano continuamente, spesso senza nemmeno accorgersene. Se vuoi approfondire l'argomento, puoi consultare la guida completa sui connettivi logici in italiano. Quindi: il Connettivo della Conseguenza Quindi è un connettivo (più precisamente una congiunzione conclusiva) e serve a esprimere la conseguenza di qualcosa. In pratica, significa "perciò", "di conseguenza", "per questo motivo". Primo Uso: Esprimere una Conseguenza Esempio: "Domani ho l'esame di guida, quindi stasera vado a letto presto." Vado a letto presto come conseguenza dell'esame di guida. La causa è l'esame, la conseguenza è andare a letto presto. È la relazione logica più comune di quindi. Secondo Uso: Introdurre una Domanda Quindi ha anche un secondo uso, molto comune nel parlato. Si usa per introdurre una domanda dopo una pausa o un ragionamento: "Quindi, alla fine ci vai a quella festa o no?" Qui quindi non esprime una conseguenza logica vera e propria, ma serve a riprendere il discorso, quasi come dire "allora, dimmi…". È un uso tipico delle conversazioni quotidiane. Dunque: la Versione più Elegante di Quindi La parola dunque è la "cugina raffinata" di quindi. Significa praticamente la stessa cosa, ma è più formale e letteraria. Se quindi lo dice tua nonna al mercato, dunque lo dice il professore di filosofia all'università. Per altre congiunzioni italiane, c'è una guida completa dedicata. La Sottile Differenza con Quindi Mentre quindi esprime una conseguenza generica, dunque è più orientato a esprimere una deduzione logica, una conclusione di un ragionamento. Esempio celeberrimo: "Penso, dunque sono." Questa frase è del filosofo francese Cartesio: l'originale latino è "Cogito ergo sum", e questa è la traduzione italiana più diffusa. Mostra perfettamente l'uso deduttivo di dunque: dal fatto che io penso, deduco che esisto. Per altre citazioni famose in italiano, puoi consultare la guida dedicata. Un esempio più quotidiano: "La macchina di Marco non è in garage, dunque è già uscito." Qui si sta facendo una deduzione logica: macchina assente, di conseguenza Marco è uscito. Dunque per Introdurre il Discorso Come quindi, anche dunque può introdurre un discorso o una domanda, sempre in modo più ricercato: "Dunque, dimmi tutto: com'è andato il colloquio?" Riepilogo: nella vita di tutti i giorni quindi e dunque si possono spesso scambiare. La differenza è soprattutto di registro: dunque suona più colto, quindi è più comune nel parlato quotidiano. ConnettivoRegistroUso principaleQuindiInformale, quotidianoConseguenza genericaDunqueFormale, letterarioDeduzione logica Insomma: la Parola dai Tre Volti Insomma è una delle parole più versatili dell'italiano. Si usa più spesso all'inizio della frase, anche se può comparire alla fine con valore riassuntivo. Per esempio: "Era stanco, affamato, infreddolito, insomma… distrutto!". Ha tre significati principali. Primo Significato: Introdurre una Conclusione o un Riassunto "Insomma, dopo tre ore di discussione, abbiamo deciso di ordinare la pizza." Qui insomma riassume una situazione lunga e arriva al punto. È come dire "per farla breve", "alla fine dei conti". Secondo Significato: Esprimere Irritazione o Fastidio "Insomma, vuoi smetterla di farmi domande?!" In questo caso insomma è un'esclamazione che esprime impazienza. Immagina una mamma che dopo l'ennesima domanda del figlio piccolo perde la pazienza: è il contesto perfetto per questo uso. Terzo Significato: Esprimere Mediocrità "Ti è piaciuta la cena al ristorante? – Mah… insomma…" Quando si risponde insomma con un tono indeciso, si sta dicendo che qualcosa non era un granché. Niente di terribile, ma neanche da consigliare. Una via di mezzo, né bello né brutto, mediocre. Allora: la Parola Jolly dell'Italiano Allora è una parola che gli italiani usano dappertutto. In Italia è praticamente impossibile passare un giorno senza sentirla decine di volte. Per un approfondimento completo, puoi consultare la guida sul significato e gli usi di "allora" in italiano. Primo Uso: Trarre una Conclusione In questo caso allora è simile a quindi: "Non hai studiato per l'esame? Allora è normale che tu sia stato bocciato!" Qui allora introduce una conseguenza logica rispetto a quello che è stato detto prima. Secondo Uso: Introdurre un Discorso o Prendere Tempo Questo è forse l'uso più comune nel parlato: "Allora… cosa volevo dirti? Ah sì, ho prenotato il ristorante per sabato!" In questa funzione allora è un riempitivo: serve a organizzare le idee, a prendere tempo per pensare. È l'equivalente italiano di "so…" o "well…". Per scoprire altri intercalari, puoi leggere la guida sui riempitivi in italiano. Terzo Uso: "A Quel Tempo", "In Quel Periodo" Questo è un uso più letterario e meno conosciuto dagli studenti: "Negli anni '90 non esistevano gli smartphone, e allora ci si dava appuntamento al bar sperando che l'altro arrivasse!" In questa frase allora non significa quindi, ma "in quel momento del passato". È un uso elegante, perfetto per raccontare ricordi e momenti del passato. Infatti: il Connettivo della Conferma Infatti si usa per confermare qualcosa che è stato detto, spesso aggiungendo un'informazione che lo dimostra. È come dire "è proprio così, e te lo dimostro". È una di quelle parole tipiche di chi vuole parlare italiano come un madrelingua. Primo Uso: Confermare con una Prova "Luca è bravissimo in cucina, infatti ha aperto un ristorante l'anno scorso." L'apertura del ristorante è la prova che Luca è bravo in cucina. Infatti collega l'affermazione e la sua dimostrazione. Secondo Uso: Dare Ragione a Qualcuno Infatti può anche essere usato da solo, come risposta in una conversazione: "Questo caffè è davvero buono!" – "Infatti!" In questo caso infatti significa "hai proprio ragione", "sono completamente d'accordo con te". È fondamentale usarlo con il tono giusto: detto con poco entusiasmo sembra che si stia rispondendo per cortesia. Attenzione al Falso Amico: Infatti vs In Realtà Molti studenti, soprattutto inglesi o spagnoli, confondono infatti con "in fact" o "de hecho", che spesso si traducono con "in realtà" in italiano. La differenza è fondamentale: infatti CONFERMA, mentre in realtà CORREGGE. ConnettivoFunzioneEsempioInfattiConfermaÈ francese, infatti parla franceseIn realtàCorreggePensavo fosse francese, in realtà è belga Per altri errori simili, puoi consultare la guida sui falsi amici in italiano. Tabella Riassuntiva dei 5 Connettivi Ecco una tabella riassuntiva con i 5 connettivi e i loro principali usi. Per altre espressioni colloquiali italiane, c'è una guida dedicata. ConnettivoSignificato principaleEsempioQuindiConseguenzaPiove, quindi prendo l'ombrelloDunqueDeduzione logica (formale)Penso, dunque sonoInsomma (1)Riassunto, conclusioneInsomma, abbiamo deciso di partireInsomma (2)Irritazione, fastidioInsomma, basta!Insomma (3)Mediocrità (così così)Com'era? Mah, insomma…Allora (1)ConseguenzaNon studi? Allora sarai bocciatoAllora (2)Introduzione, riempitivoAllora, cosa volevo dirti?Allora (3)"A quel tempo" (letterario)Negli anni '80, allora, non c'era internetInfattiConfermaÈ bravissimo, infatti ha vinto il premio Domande Frequenti Qual è la Differenza tra "Quindi" e "Dunque"? Entrambi esprimono una conseguenza, ma quindi è più informale e usato nel parlato quotidiano, mentre dunque è più formale e indica una deduzione logica. In molti contesti sono intercambiabili. "Insomma" si Mette all'Inizio o alla Fine della Frase? Si usa più spesso all'inizio della frase, ma può comparire anche alla fine con valore riassuntivo, come in "Era stanco, affamato, insomma… distrutto!". Dipende dalla funzione che si vuole dare alla parola. "Allora" e "Quindi" Sono Sinonimi? In alcuni contesti sì, soprattutto quando entrambi introducono una conseguenza. Ma allora ha più significati: può servire come riempitivo per introdurre un discorso o significare "a quel tempo". Quindi è più limitato all'idea di conseguenza. Perché "Infatti" Non Si Traduce con "In Fact"? Perché infatti in italiano serve a confermare qualcosa, mentre "in fact" in inglese (e "de hecho" in spagnolo) spesso introduce una correzione. La traduzione corretta in italiano in quel caso è "in realtà". Si Possono Usare Questi Connettivi nello Scritto Formale? Dipende dal connettivo. Dunque e infatti sono perfettamente adatti anche allo scritto formale. Quindi è accettabile ma più colloquiale. Allora e insomma sono più tipici del parlato e andrebbero usati con cautela in contesti molto formali. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Quindi, Dunque, Insomma, Allora, Infatti", "description": "Quiz interattivo sui connettivi italiani quindi, dunque, insomma, allora e infatti con 10 domande sui loro significati, sfumature e usi reali.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale connettivo è più formale e indica una deduzione logica?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Dunque" } }, { "@type": "Question", "name": "Nella frase 'Mah… insomma…' come risposta a una domanda,...
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi +Fratelli, lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi infatti conosce i segreti dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato.Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. L'uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:«Lo Spirito del Signore è sopra di me;per questo mi ha consacrato con l'unzionee mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,a proclamare ai prigionieri la liberazionee ai ciechi la vista;a rimettere in libertà gli oppressi,a proclamare l'anno di grazia del Signore».Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: "Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!"». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».All'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.Parola del Signore.
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l'aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell'esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.Parola del Signore.
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- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l'olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.A mezzanotte si alzò un grido: "Ecco lo sposo! Andategli incontro!". Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: "Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono". Le sagge risposero: "No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene".Ora, mentre quelle andavano a comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: "Signore, signore, aprici!". Ma egli rispose: "In verità io vi dico: non vi conosco".Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora».Parola del Signore.