Podcasts about Parola

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Parola

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La Gioia del Vangelo
Venerdì della I settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jan 13, 2023 4:14


Dal Vangelo di Marco 2,1-12 Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola. Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati». Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico "Ti sono perdonati i peccati", oppure dire "Àlzati, prendi la tua barella e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi la tua barella e va' a casa tua». Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!». --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message

Mustacchi
MUSTACCHI #84 - Welcome to the Biggio World

Mustacchi

Play Episode Listen Later Jan 11, 2023 97:33


Piano piano usciamo dal periodo delle feste, qualche news spunta fuori e noi finiamo di macinare quello che ci ha portato Babbo Natale. Ascolteremo i vocali nella nostra rubrica Mustalk, vi consiglieremo cose in Parola di Baffo...insomma, puntata ricchissima! TUTTI I NOSTRI LINK https://linktr.ee/MustacchiLive SUPPORTACI SU KO-FI https://ko-fi.com/mustacchilive LINK Microsoft terrà un evento entro Gennaio? https://bit.ly/3QuJYNk Druckmann vorrebbe una narrativa ambientale nei prossimi titoli ND https://bit.ly/3vS7fiU Il film animato di Street Fighter (ITA) https://bit.ly/3X2nd65 PAROLA DI BAFFO State of Decay 2 (Steam) http://bit.ly/3CDBeyV Soul Hackers 2 (PS Store) https://bit.ly/3X5KIes Motorsport Manager (Switch) https://bit.ly/3Xp6n18 MUSICA INTRO: "On Hold for You" Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ OUTRO: Jolly Good by Shane Ivers - https://www.silvermansound.com

LOVE and LEADERSHIP
#16 Lo sapete il significato della parola "teoria"?

LOVE and LEADERSHIP

Play Episode Listen Later Jan 11, 2023 11:44


Teoria, questo significato che oggi è spesso collegato ad inutile.Diciamoci la verità; quando pensiamo alla teoria, soprattutto nel mondo del lavoro, ci sembra di perdere tempo. Tutto va sulla pratica, anche la scuola o meglio la cultura ha senso solo se è pratica. E' un pò come dire che un'opera d'arte non ha nessun valore se non diventa un oggetto per il mercato; è un pò come dire che un'ora passata con sé stessi o i propri cari non ha nessun valore se nel mentre non sto consumando qualcosa.Ma deve essere proprio così? La teoria è qualcosa di diverso dalla pratica? e chi si definisce pratico è proprio sicuro di non essere anche teorico o viceversa?La riflessione che vi propongo è proprio questa ovvero che la teoria è già pratica, quello che ci serve è metterla in azione, ma l'azione è movimento ed il movimento può essere anche interiore. Ovviamente è difficile pensare di arrivare da qualche parte solo con il movimento interiore, ma questo è sempre presente e spesso è l'elemento che può fare la differenza.Questa riflessione l'avevo già fatta dentro di me tanto tempo fa, ma poi sono incappato nell'etimologia della parola teoria e ho capito perché avevo avuto quell'intuizione.Se andiamo a studiare il significato delle parole ci rendiamo conto del valore del linguaggio, oppure di come parliamo a vanvera o siamo ignoranti…Teoría deriva dal greco “Theoría” che significa visione e che ha la stessa radice della parola teatro. Significa quindi che teoria è visione e nello specifico un modo diverso di vedere le cose, da qui il legame con il teatro.Adesso che sono passato da teoria a visione, per quanti di voi sono cambiate le cose? Credo per tanti. Quando diciamo visione ci viene subito in mente “fare qualcosa di grande”, ma visione deriva da “vedere”. Quindi la teoria è saper vedere le cose come stanno e questo a voi non sembra molto pratico? e c'è qualcosa di utile in questa “visione teorica”? Si, è utile alla vita. Quindi forse, oltre che fare un reframing della parola teoria, dovremmo farla anche di utile.Potremmo dire che la teoria è già pratica perché ci permette di vedere il significato profondo delle cose e quindi l'utilità per la vita.OK, ma poi ci sono tutti i vari task della quotidianità dove serve essere pratici, saper fare direte voi. E io sono ovviamente d'accordo ma non trovo che la riflessione di oggi sia astratta e quindi teorica nel senso di inutile, ma credo sia teoria nel senso di visione e quindi utile.Perchè ogni singola azione della nostra quotidianità, individuale o collettiva, dovrebbe avere un senso per la vita e la vita non siamo solo noi, ma tutto quello che vive e, senza entrare in temi di filosofia o di scienza, potremmo dirci con una “ignoranza-semplice”, quell'ignoranza genuina, che quasi tutto su questa terra vive e noi dovremmo essere utili a questa vita.Se ci fosse questa visione, quindi questa teoria già pratica, cosa cambierebbe?Ognuno di noi si può dare la sua risposta.

ANSA Voice magazine
La parola della settimana: responsabilità (di Massimo Sebastiani)

ANSA Voice magazine

Play Episode Listen Later Jan 7, 2023 9:50


E' forse la parola più importante dei tempi attuali ed è nata solo nel XVIII secolo. Il presidente Mattarella l'ha richiamata cinque volte nel suo discorso di fine anno e anche la premier Meloni l'ha sottolineata più volte. E' una conseguenza della libertà e delle scelte ma per questo è anche un peso e infatti segna anche, come ha cantato Jovanotti, il passaggio all'età adulta. Solo chi 'vuole tutto su un piatto d'argento' cerca di sfuggirla. Ne sanno qualcosa la politica italiana e Greta Thunberg, perfetta allieva del filosofo Hans Jonas autore della più importante riflessione sulla responsabilità.

Trasmissione Radio
Meraviglioso! con DonP(247)

Trasmissione Radio

Play Episode Listen Later Jan 7, 2023 24:11


Ascoltiamo la Parola nel giorno del BATTESIMO DEL SIGNORE – ANNO A – Festa, con il nostro DonP: preghiamo insieme! seguendo la strada tracciata sin dall'Epifania.Battezzato il Signore, si aprirono i cielie come una colomba lo Spirito discese su di lui,e la voce del Padre disse:«Questi è il mio Figlio, l'amato:in lui ho posto il mio compiacimento». (Cf. Mt 3,16-17)Ecco il mio servo di cui mi compiaccio.Il Signore benedirà il suo popolo con la pace.Dio consacrò in Spirito santo Gesù di Nazaret.Si aprirono i cieli e la voce del Padre disse:«Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!». (Mc 9,6)Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.Questa è la testimonianza di Giovanni:«Io l'ho visto, e ho attestatoche egli è il Figlio di Dio». (Gv 1, 32-34) Giovanni disse:«Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te,e tu vieni da me?».«Lascia fare per ora – rispose Gesù –perché conviene che adempiamo ogni giustizia». (Mt 3,14-15)

Trasmissione Radio
Meraviglioso! con DonP(246)

Trasmissione Radio

Play Episode Listen Later Dec 31, 2022 21:14


Ascoltiamo la Parola nella SOLENNITA' DI MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO con il nostro DonP e preghiamo insieme!Oggi la luce splenderà su di noi: è nato per noi il Signore.Il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente,Padre per sempre, Principe della pace.Il suo regno non avrà fine. (Cf. Is 9,1.5; Lc 1,33).Porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò.Dio abbia pietà di noi e ci benedica.Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.Molte volte e in diversi modi nei tempi antichiDio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti;ultimamente, in questi giorni,ha parlato a noi per mezzo del Figlio. (Eb 1,1-2)I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.Gesù Cristo è lo stessoieri e oggi e sempre. (Eb 13,8)Maria custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. (Lc 2,19)

BundesItalia Talk
Una parola, una storia - Winterpause, quando la Bundesliga si ferma

BundesItalia Talk

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022 6:17


La pausa invernale rappresenta una delle caratteristiche che differenzia la Bundesliga dalle altre top leghe.Con Roberto Brambilla.

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
La misericordia di un Dio che discende a salvarci - Giona 6 - Natale 2022 | 25 Dicembre 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Dec 25, 2022


Gesù è venuto, ma non solamente per coloro che già credevano in Dio, non solamente per coloro che già operavano il bene, ma per tutti.  E' un Dio “misericordioso, lento all'ira e di gran bontà",  quello che è realmente disceso. E noi siamo chiamati ad essere suoi testimoni.---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 27 minutiQuesto è il giorno in cui accendiamo l'ultima delle candele della nostra Corona dell'Avvento, quella centrale, che ci rammenta che il Salvatore è venuto. Giovanni ha scritto:“La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l'ha conosciuto. È venuto in casa sua, e i suoi non l'hanno ricevuto;  ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio  E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.” (Giovanni 1:9-14)La misericordia di un Dio “compassionevole, lento all'ira e di gran bontà” era stata promessa dai profeti:«Ma da te, o Betlemme, Efrata, piccola per essere tra le migliaia di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni.  Perciò egli li darà in mano ai loro nemici, fino al tempo in cui colei che deve partorire partorirà; e il resto dei suoi fratelli tornerà a raggiungere i figli d'Israele». Egli starà là e pascolerà il suo gregge con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore, suo Dio. E quelli abiteranno in pace, perché allora egli sarà grande fino all'estremità della terra. Sarà lui che porterà la pace. (Michea 5:1-4)“Perciò il Signore stesso vi darà un segno: ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele.” (Isaia 7:14)Queste parole venivano scritte da Michea e da Isaia attorno al 736 avanti Cristo, circa trenta anni dopo che Giona era stato a Ninive: Dio prometteva misericordia a tutto il  popolo. Ed era una misericordia inaspettata; piuttosto che punire la nostra ribellione, Dio decideva di venire in soccorso... esattamente come aveva fatto a Ninive.Giona era stato chiamato a salvare un'intera città e, forse, l'intera nazione di cui Ninive era capitale, a dimostrare una misericordia che Dio avrebbe poi esteso a “tutto il popolo” Questo fece di Giona un "estensore della misericordia".Come ci si comporta, o come ci si dovrebbe comportare dinanzi a un Dio che elargisce gratuitamente il suo perdono? Che manda nelle nostre vite speranza, fede, gioia, pace? Leggiamo  Giona 4:5-11 "Poi Giona uscì dalla città e si mise seduto a oriente della città; là si fece una capanna e si riparò alla sua ombra, per poter vedere quello che sarebbe successo alla città.  Dio, il Signore, per calmarlo della sua irritazione, fece crescere un ricino che salì al di sopra di Giona per fare ombra sul suo capo. Giona provò una grandissima gioia a causa di quel ricino.  L'indomani, allo spuntar dell'alba, Dio mandò un verme a rosicchiare il ricino e questo seccò.  Dopo che il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un soffocante vento orientale e il sole picchiò sul capo di Giona così forte da farlo venir meno. Allora egli chiese di morire, dicendo: «È meglio per me morire che vivere».  Dio disse a Giona: «Fai bene a irritarti così a causa del ricino?» Egli rispose: «Sì, faccio bene a irritarmi così, fino a desiderare la morte».  Il Signore disse: «Tu hai pietà del ricino per il quale non ti sei affaticato, che tu non hai fatto crescere, che è nato in una notte e in una notte è perito;  e io non avrei pietà di Ninive, la gran città, nella quale si trovano più di centoventimila persone che non sanno distinguere la loro destra dalla loro sinistra, e tanta quantità di bestiame?»” (Giona 4:5-11)Non c'è speranza, né fede, né gioia, né pace in Giona; invece di essere in città a festeggiare con i Niniviti, Giona se ne va in preda alla frustrazione.Il versetto 5 dice che “Giona uscì dalla città e si mise seduto a oriente della città... per poter vedere quello che sarebbe successo alla città”. Giona voleva vedere la punizione, e invece vede il perdono. Giona voleva vedere il fuoco dal cielo, e invece vede la benedizione che scende dal cielo. Giona era stato mandato per essere un “estensore di grazia”. Anche se riluttante, Giona aveva comunque adempiuto ai piani di salvezza di Dio.Esattamente come aveva anticipato attraverso Isaia e Michea, Dio diceva avrebbe mandato un Salvatore. Il piano di Dio, da sempre, non è stato quello di giudicare, ma di salvare: Giovanni dirà:“Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.” (Giovanni 3:17)Notate l'ultima parte del versetto: “perché il mondo sia salvato”: gli angeli avevano parlato di una “grande gioia per tutto il popolo”. Il mondo, il popolo; Natale è il compimento dell'opera di un Dio “lento all'ira e di gran bontà” verso tutti, offerta per coloro che avrebbero riconosciuto in quel bimbo, nato da una giovane donna, il Salvatore.E' facile per noi giudicare Giona: dire “Hai sbagliato!” Dovevi subito obbedire al tuo Signore! Non dovevi essere così riluttante!”. Facile, perché abbiamo il Natale, perché abbiamo visto la misericordia, inaspettata ma promessa, di Dio scendere e farsi uomo. Giona conosceva per “sentito dire” le caratteristiche di Dio, noi le abbiamo viste. Dio ha mandato ben più di Giona a recare la “... buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà” (Luca 2:10)” E noi? Quale è il nostro compito a Natale?  Noi che abbiamo visto la misericordia in azione? Essere il popolo che riceve, oppure essere un Giona migliore che annuncia? Paolo ha detto:“Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno. (Romani 8:28)Paolo dice che che tutte le cose cooperano al bene, ed è come dire che “Dio coopera al bene"; Dio non può e non vuole operare da solo per la salvezza del mondo e del popolo. Dio da sempre ha voluto coinvolgere “quelli che amano Dio” nella sua opera di salvezza per il popolo.  Coloro che amano Dio non stanno fermi attendendo che il bene gli piova addosso, ma si muovono verso il bene, lo trasmettono agli altri, sono testimoni, non riluttanti come Giona; è solo allora che Dio aggiunge la sua benedizione.Non limitiamoci a festeggiare il Natale “tra di noi”, tra “quelli che amano Dio” , ma testimoniamolo e operiamo sapendo che la salvezza è davvero discesa sulla Terra. Perché quando non lo facciamo, possiamo diventare un po' come Giona; testimoni riluttanti della misericordia di Dio.E cosa ne sarà di quel missionario riluttante di Giona? Dio punirà il suo atteggiamento di riprovazione perché si dimostra nei fatti  “lento all'ira e di gran bontà” con i Niniviti?  Incredibilmente Dio, non punisce, ma insegna qualcosa a Giona attraverso una semplice pianta.Una piccola parentesi: nell'originale in ebraico non dice che pianta fosse, e non so perché in Italia i traduttori abbiano deciso per un ricino, che è un albero si, ma che ci mette un bel pò a diventare adulto da dare ombra e che non fa tanta ombra. Era dunque una pianta che aveva foglie larghe da dare molta ombra.Dio fa nascere una pianta per dare ristoro a Giona; lui ne prova piacere e pensa “Dio mi sta benedicendo”. Poi Dio gli toglie la pianta, e Giona è così avvilito che chiede di morire: “ Lo sapevo ; hai fatto quello che non volevo, salvare i Niniviti che odio, ora mi togli anche la pianta e l'ombra. Sei contro di me!” Capita anche a noi, di avere periodi in cui vediamo i frutti della nostra testimonianza, e vediamo che la nostra vita “va bene”: la famiglia, il lavoro, il mondo che ci ruota attorno... tutto vè in sintonia: Ed associamo la benedizione al nostro testimoniare; il che, può essere.Ma poi, quando la situazione si mette male, ed in famiglia, al lavoro, nella nostra vita sorgono problemi, pensiamo “Dio non si cura più di me! Dio è contro di me! Dio mi ha abbandonato!”.Il pericolo, per chi ha creduto in quel primo Natale, è che  il nostro impegno a testimoniare agli altri della Luce discesa in terra sia definito dalle circostanze della nostra vita, non dalla nostra relazione con l'Onnipotente.Dio sta aiutando Giona ad acquisire una prospettiva differente, più alta; a smettere di pensare solo a se stesso, a smettere di pensare solo al momento. Ad avere una prospettiva più ampia,  una visione per “tutto il popolo”, non solo per una parte del popolo.Gesù è venuto, ma non solamente per coloro che già credevano in Dio, non solamente per coloro che già operano il bene, ma per tutti. Paolo afferma:“Come dicono le Scritture: «Non cʼè nessuno che sia giusto, nemmeno uno....Tutti, senza, distinzione, sono dei peccatori senza la gloria di Dio, ma possono essere resi giusti gratuitamente, per dono di Dio, mediante la redenzione, che troviamo soltanto in Gesù Cristo.” (Romani 3:10, 23-24 PV)Nessun giusto; tutti hanno bisogno del Dio che scende in terra e nasce a Natale.Il Libro di Giona si conclude in modo “anomalo” per un libro della Bibbia: con una domanda che Dio fa a Giona... e a ciascuno di noi:“Dio disse a Giona: «Fai bene a irritarti così a causa del ricino?»... «Tu hai pietà del ricino per il quale non ti sei affaticato, che tu non hai fatto crescere, che è nato in una notte e in una notte è perito;  e io non avrei pietà di Ninive, la gran città, nella quale si trovano più di centoventimila persone che non sanno distinguere la loro destra dalla loro sinistra, e tanta quantità di bestiame?»” (Giona 5:9-11)Nel turbine della nostra vita, possiamo tendere a dimenticare il Natale; a dimenticare che Dio è sceso in terra ed è venuto a saldare il conto per l'intera umanità, non solo per  coloro che sono “del suo partito”. La salvezza doveva essere accessibile a tutti, non ad una sola casta, ad un solo popolo, ma a “tutto il popolo”. Questa è la natura di un Dio “misericordioso, lento all'ira e di gran bontà”. Questa è la natura del Natale.Non dobbiamo mai dimenticare che siamo tenuti a testimoniare di questa misericordia in qualsiasi modo e in qualsiasi momento della nostra vita, lieto o doloroso. Quando ci sposiamo, promettiamo all'altro di amarlo e essergli a fianco e di supporto “nella buona e nella cattiva sorte, in ricchezza o povertà, in salute o malattia”.  Se promettiamo questo ad un altro essere umano, come figli e figlie di Dio, siamo tenuti a una promessa ben più solenne; essere  testimoni della nascita di Gesù, indipendentemente da chi siamo, cosa facciamo, come viviamo. Fare quello che fecero i primi testimoni di quella nascita miracolosa:“Quando gli angeli se ne furono andati verso il cielo, i pastori dicevano tra di loro: «Andiamo fino a Betlemme e vediamo ciò che è avvenuto e che il Signore ci ha fatto sapere». Andarono in fretta e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia;  e, vedutolo, divulgarono quello che era stato loro detto di quel bambino. E tutti quelli che li udirono si meravigliarono delle cose dette loro dai pastori. (Luca 2:15-18)La domanda di Dio a Giona è ancora valida ai giorni nostri: e merita una risposta. Se la risposta è “Si, sappiamo che sei un Dio “lento all'ira e di gran bontà” che hai misericordia di tutto il popolo”, allora quale deve essere il nostro atteggiamento verso i mondo?Il Natale non è solo la gioia di vedere la misericordia inaspettata ma promessa di Dio all'opera, ma anche una  sfida per ciascuno che vede, crede, accetta e segue quel bimbo che diverrà un uomo e salirà il Golgota al posto nostro.Nel mezzo di tutte le emozioni che stiamo vivendo, usciti da una pandemia, con una guerra tremenda alle porte di casa, una crisi energetica ed economica che affligge ciascuno di noi, potremmo sentire frustrazione e rabbia; la domanda per Giona vale anche per noi: «Fai bene a irritarti così?».Il Dio “misericordioso, lento all'ira e di gran bontà”,  che non vuole che nessuno perisca, ma che tutti giungano al pentimento, è realmente disceso: anche se non il 25 dicembre, ma è disceso. E noi siamo chiamati ad essere suoi testimoni.Buon Natale.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM--- GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

Alice
Sergej Roic: la distopia si fa parola

Alice

Play Episode Listen Later Dec 24, 2022 13:12


Resteremo in Francia anche con il nuovo lavoro di Sergej Roic. S'intitola “Ferìta. Giovanna D'Arco, anno 1971”: un romanzo controfattuale dove lo scrittore ticinese di origini croate immagina che la rivoluzione del Sessantotto sia salita al potere e un regista russo racconti la storia di questa rivoluzione.

Missionarie di Maria Saveriane
Siamo davvero figli nel Figlio!

Missionarie di Maria Saveriane

Play Episode Listen Later Dec 22, 2022 4:24


A quanti accolgono Gesù, a quelli che credono nel suo nome, viene dato il potere di diventare figli di Dio, viene donata una speranza di eternità, una nuova saggezza nel vivere le relazioni, forza inaspettata nei momenti di difficoltà, pazienza, mitezza e umiltà. Veramente abbiamo ricevuto da Lui grazia su grazia! Noi tutti possiamo consentire al Verbo di continuare ancora oggi ad incarnarsi perchè ascoltando la sua Parola e mettendola in pratica e camminando sulle orme di Cristo, possiamo mostrare al mondo la bellezza e la gioia di sentirsi davvero figli amati. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/saveriane/message

Radio3i
"Salgo in moto da quando ho 3 anni"

Radio3i

Play Episode Listen Later Dec 22, 2022


La storia di Giacomo Valnegri, un ragazzino di 10 anni appassionato di motociclette. Un'amore che è supportato da mamma e papà, il suo team di supporto alle gare. Parola d'ordine: divertirsi!Riascolta il magico podcast e ... Giacomo Gas!

Moon Safari
S9P9 - Cora Coralina: Lua Luar, chiaro di luna

Moon Safari

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 18:31


Moon Safari, esplorazioni musicali e poetiche al chiaro di lunaDi e con Claudio PetronellaIn onda su RBE Radio TV e su Radio CapodistriaStagione 9 - Puntata 9La selezione musicale elettronica proveniente da tutto il mondo di Moon Safari incontra le poesie di Cora Coralina.www.rbe.it/trasmissioni/moon-safari- PLAYLIST MUSICALELink Spotify > https://open.spotify.com/playlist/0b8io2dA5gGRL7TBDkViG7?si=vfbMJhVZSKmfJjzQtqVVSQYasper - Move TogetherIan Ewing - 17Cibelle - BreathinCuthead - Everlasting SundayCora Coralina - Non so se la vita è cortayuk. - AgoGafacci - Like WaterPedro - Calores- Cora Coralina - Lua, Luar - Luna, chiaro di lunaAmon Tobin - Full PantherKhalab & M'berr Ensemble - Dancing In A Desert MoonNuma Gama - Entre 1/2Populous, Sobrenadar - DesiertoGold Panda - Reprise (T Hemingway remix)- Cora Coralina - Per noi tutte le viteUhuru Republic - Here and NowPopulous - Pietre RoventiLittle People - MoonPLAYLIST POETICACora Coralina - Non so se la vita è cortaNon so…Se la vita è cortaO troppo lunga per noi,Ma so che nulla di ciò che viviamoHa sentimento, se non tocchiamo il cuore delle persone.Molte volte basta essere:Collo che accoglie,Braccia che avvolgono,Parola che conforta,Silenzio che rispetta,Allegria che contagia,Lacrima che scorre,Sguardo che accarezza,Desiderio che soddisfa,Amore che promuove.E questo non è cosa d'altro mondo,E' ciò che dà sentimento alla vita.E' ciò che fa che leinon sia né corta, né troppo lunga,Ma che sia intensa,Vera, pura…Fino a quando duraCora Coralina - Lua Luar, chiaro di lunaAscolto un debole bussare.Mi alzo scalza, apro la finestra lentamente.Qualcuno ha bussato?E' la luna-bianco di luna che vuol entrareEntra luna poesia prima degli astronauti:Gagarin della terra azzurraApollo XI che per primo passeggiò sul suolo lunare.Luna che comanda i mari,la furia delle onde che viene a morir sulla spiaggia.Il tumulto delle pororocas.Luna degli innamorati, degli intrighi d'amor, degli incontri clandestini.Luna-bianco di luna che entra ed esce.Luna nuova, incompleta nel suo mezz'arco.Luna crescente, vecchia enorme, feconda.Luna di tutti i popolidi tutti i quadranti.Luna che fa infuriar il mare e plumbea, spaventa pescherecci.Il marinaio rientra.Il pesce torna nelle reti.I gabbiani fuggono dalle rocce.Luna complice.Lesbica luna nascente, androgina – luna-bianco di luna.Luna dei vicoli tristidegli angoli inquieti.Bianco di luna degli anziani.Delle vecchie piante condannate.Del soffio mortodelle cantilene, rime, violini.Luna che comandaNella semina dei campi, nella germinazione dei seminell'abbondanza dei raccolti.Luna buona.Luna cattiva.Luna di pioggia.Luna di sole.Luna delle gestazioni d'amor.Del caso, del passatempoIrresistibile,responsabile, irresponsabile.Luna grande.Luna riproduttrice che marca la fertilità della femminae porta il maschio alla semina.Il frutto accettato - non accettato: ripudiato, abbandonato.Il seme mortoLanciato nella fogna.Il seme vivo palpitante lasciato sulla porta altrui.Cora Coralina - Per noi tutte le viteNon so. Se la vita è cortaO troppo lunga per noi,Ma so che nulla di ciò che viviamo ha sentimento,Se non tocchiamo il cuore delle persone.Molte volte basta essere:Collo che accoglie,Braccia che avvolgono,Parola che conforta,Silenzio che rispetta,Allegria che contagia,Lacrima che scorre,Sguardo che accarezza,Desiderio che soddisfa,Amore che promuove.E questo non è cosa d'altro mondo,E' ciò che dà sentimento alla vita.E' ciò che fa che leiNon sia né corta,Né troppo lunga,Ma che sia intensa,Vera, pura. Fino a quando dura.Ana Lins dos Guimarães Peixoto Bretas – Cora Coralina

Esercizi Spirituali
Raniero Cantalamessa - Prediche di Avvento 2021 (#3)

Esercizi Spirituali

Play Episode Listen Later Dec 18, 2022 28:04


«Nato da donna». È sul significato e sull'importanza di queste parole di san Paolo (Galati 4, 4) che il cardinale Raniero Cantalamessa ha sviluppato la terza predica di Avvento, tenutasi la mattina del 17 dicembre 2021, nell'Aula Paolo VI, alla presenza di Papa Francesco. È stata anche l'occasione per riflettere sul ruolo di Maria nella Chiesa, alla luce della Parola di Dio e della tradizione patristica (Fonte: Cantalamessa: la Chiesa non sia un castello chiuso che scherma il Vangelo - Vatican News).

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 19] Commento: Vieni o Emmanuele e non tardare!

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Dec 18, 2022 2:27


Il genere delle annunciazioni vuole sottolineare il carattere eccezionale del personaggio che nascerà, in quanto puro dono di Dio. Effettivamente, come emerge sia nella prima lettura che nel Vangelo, il Signore manifesta la sua onnipotenza agendo in situazioni umanamente disperate e utilizzando strumenti deboli. Questo ci fa capire come Dio guida la storia della salvezza da protagonista; anche quando tutto sembra perduto, egli è in grado di trovare vie d’uscite e questo per pura grazia. Ma Dio chiede anche la partecipazione fattiva dell’uomo alla realizzazione del suo disegno. Diceva Sant’Agostino: Dio, che ci ha creato senza di noi, non ci può salvare senza di noi. Nel salmo odierno leggiamo come Dio è una roccia, un baluardo, una fortezza, qualcuno si potrebbe chiedere: ma dov’è questa forza di Dio oggi, come ieri? La nostra fede è messa spesso alla prova: di fronte a tante sconfitte subite, non è facile riconoscere che Dio compie meraviglie. Esattamente come appare nel Vangelo di oggi con la vicenda della coppia del Sacerdote Zaccaria ed Elisabetta, gente buona e giusta ma che nonostante questo dettaglio, essi in realtà vivono la grande sofferenza di non essere riusciti ad avere un figlio. Colpisce che sia proprio a partire da questa sofferenza che Dio fa qualcosa di inaspettato, motivo per cui manda l’angelo Gabriele ad annunciare: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni». Quella che sembrava una buona notizia, in realtà crea in Zaccaria timore e incredulità, e credo che sia assolutamente molto umano reagire così, specie dopo che si è passati un’intera vita ad attendere qualcosa che non è accaduto e che adesso sembra davvero improbabile: «come potrò mai conoscere questo?». Ed evidente che qui Zaccaria oppone la sua vecchiaia, il suo limite, alla Parola del Signore, dimenticando che nulla è impossibile a Dio. “Dopo quei giorni, Elisabetta sua moglie, concepì”. Il senso profondo del Natale penso sia proprio quello di mettere basi lì dove non si può più nulla. Vieni o Emmanuele e non tardare! Amen.

Zuppa di Porro
Le troie indignano, il Qatargate no: la strana morale dei radical chic

Zuppa di Porro

Play Episode Listen Later Dec 15, 2022


È uscito il mio nuovo libro Il Padreterno è liberale che potete ordinare sulle piattaforme digitali oppure acquistare in tutte le librerie. 00:00 La Commissione europea e la nostra finanziaria. 04:38 Parola ai commensali. È […]

The CEO Sessions
How South American Leaders Inspire Us To Lead Better - CIO and EVP of Cirion Technologies, Luciano Parola

The CEO Sessions

Play Episode Listen Later Dec 14, 2022 39:50


How much are you paying attention to cultural differences in your business?Leaders fail when they assume that business “here” is the same as business “there”. Things are different across regions and understanding these and making the right moves can make all the difference in your leadership and business.I host Luciano Parola, EVP & Chief Information Officer of Cirion Technologies, who shares two vital strategies that every leaders should use when doing business in South America. These strategies are so helpful that you'll also find them useful in other regions as well.He has a passion for technology and how it impacts businesses and our lives.He considers himself a business leader that uses technology as a tool to improve business results.Cirion is headquartered in Miama, FL, and is a leading digital infrastructure and technology provider, offering a comprehensive suite of fiber network, connectivity, colocation, cloud infrastructure, and communication and collaboration solutions with the purpose of furthering Latin America's progress through technology. Cirion serves over 6,400 Latin America-based and multinational customers, including enterprises, government agencies, cloud service providers, wireline and wireless carriers, ISPs, and other leading businesses. LinkedIn Profile https://www.linkedin.com/in/lucianoparola/Company Link: https://www.ciriontechnologies.com/en/What You'll Discover in this Episode:What leaders need to most understand about doing business in South America.Three effective strategies to lead in a country with hyperinflation (48.4 per cent inflation in 2021 and 64 per cent year-on-year in 2022).A big blessing from the Pandemic.A strategy to lead a remote team.The hack he uses to maintain work-life balance.-----Connect with the Host, #1 bestselling author Ben FanningSpeaking and Training inquiresSubscribe to my Youtube channelLinkedInInstagramTwitter

Vera Vita
154: 33 - Che cos'è l'adozione?

Vera Vita

Play Episode Listen Later Dec 13, 2022 2:36


Tanti credono in molte cose, ma purtroppo pochi hanno una fede basata sulla Parola di Dio. Questo catechismo ti aiuterà ad avere una fede solida. Questo è domanda e risposta n. 33 della serie di domande e risposte brevi dal catechismo battista del 1693 - versione di Charles Spurgeon.Domanda: Che cos'è l'adozione?Risposta:  L'adozione è l'atto della grazia gratuita di Dio [1], mediante il quale siamo accolti nel numero dei figli di Dio ed acquistiamo il diritto di godere di tutti i loro privilegi [2].Versetti:1 Gv. 3: 1 - Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.Gv. 1: 12 - ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome,Rom. 8: 17 - Se siamo figli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui.Link:Ebook - Fede RiformataConfessione di Fede BattistaVerità & Vita PodcastLa Soluzione per la tua PauraLibretto gratis - Mi ConnettoLibretto gratis - Riforma 500Libretto gratis - LiberoSpeakpipe - Lasciaci una domanda o commento Catechismo Playlist

Ninja News, l'economia digitale
Ninja PRO Week Recap - Tempo di bilanci: più connessi ma meno perfetti

Ninja News, l'economia digitale

Play Episode Listen Later Dec 10, 2022 5:29


Stai ascoltando il recap settimanale gratuito di Ninja PRO, la selezione quotidiana di notizie per i professionisti del digital business. Con Ninja PRO puoi avere ogni giorno marketing insight, social media update, tech news, business events e una selezione di articoli di approfondimento dagli esperti della Redazione Ninja. Vai su www.ninja.it/ninjapro per abbonarti al servizio.Si avvicina la fine dell'anno e iniziare a fare dei bilanci è inevitabile (ma decisamente utile).Mentre il valore delle aziende tecnologiche europee scende (e per fortuna "le nostre" Scalapay e Satispay tengono alta la bandiera), non basterà cambiare un numero sul calendario per far scomparire le questioni lasciate in sospeso dal 2022.Continua infatti il dibattito su una riforma globale del mondo del lavoro (qui e qui abbiamo parlato di alcune distorsioni legate alla percezione della vita professionale): si prova a ridurre gli orari e il carico per migliorare la produttività.Cambiano anche le abitudini d'acquisto sotto le feste: le persone tornano a preferire i negozi di quartiere (grazie anche alla visibilità offerta dal social media, come vediamo nel report di YouGov per Meta) e utilizzano di più gli strumenti di pagamento online (soprattutto i più giovani, come puoi leggere qui).Siamo quindi sempre più connessi e a nostro agio con la tecnologia, ma, probabilmente, non abbiamo nessuna intenzione di diventare perfetti e virtuali, come avatar o influencer.Ce lo conferma la Parola dell'Anno scelta da Oxford Languages.

Il cacciatore di libri
"Chi si ferma è perduto" di M.Malvaldi e S.Bruzzone e "Per ogni parola perduta" di Benedetta Cibrario

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Dec 10, 2022


Marco Malvaldi, famoso per la serie dei vecchietti del Bar Lume, firma un romanzo con Samantha Bruzzone, compagna di scrittura e di vita. "Chi si ferma è perduto" (Sellerio) è una commedia gialla, un romanzo ironico in cui c'è un caso di omicidio da risolvere. Tutto si svolge in un piccolo centro dove il pettegolezzo è all'ordine del giorno. La protagonista è una donna di 45 anni, Serena, sposata e con due figli, laureata in chimica. Durante una delle consuete passeggiate mattutine con le amiche, si imbatte nel cadavere di uomo. Grazie alla sua capacità di identificare gli odori e alle sue conoscenze chimiche, riuscirà a contribuire alle indagini condotte dalla sovrintendente di polizia Corinna Stelea. Nella seconda parte parliamo di "Per ogni parola perduta" (Mondadori), il nuovo romanzo di Benedetta Cibrario (Premio Campiello 2008 con "Rossovermiglio"). L'autrice prende spunto da fatti e persone realmente esistiti per raccontare la storia, speculare, di due donne che provano a dare un senso alla propria vita in un momento difficile. A Oxford c'è Sofia, restauratrice di tessuti, che ha appena perso il marito Nicola in un incidente e decide di chiudersi al mondo. A Chambéry, in Francia, c'è la giovane Pauline che cerca di portare avanti la libreria antiquaria del padre anche se si tratta di un'attività in perdita. Le vite delle due donne sono destinate a incrociarsi nel momento in cui Sofia, inizialmente riluttante, accetta l'incarico di restaurare un'antica mongolfiera di cui deve anche ricostruire la storia.

Trasmissione Radio
Meraviglioso! con DonP(245)

Trasmissione Radio

Play Episode Listen Later Dec 10, 2022 13:16


Ascoltiamo la Parola della III DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A con il nostro DonP e preghiamo insieme!Rallegratevi sempre nel Signore, ve lo ripeto:rallegratevi. Il Signore è vicino! (Cf. Fil 4,4.5)Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.Vieni, Signore, a salvarci. Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.Lo Spirito del Signore è sopra di me,mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio. (Is 61,1 (cit. in Lc 4,18)Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio, non temete!Ecco il vostro Dio. Egli viene a salvarvi». (Cf. Is 35,4)Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete:ai poveri è annunciato il Vangelo. (Mt 11,4-5)

Calendario Parole di Vita 2022
UNA SOLA PAROLA • 09 Dicembre 2022

Calendario Parole di Vita 2022

Play Episode Listen Later Dec 8, 2022 1:45


Meditazione dal Calendario Parole di Vita 2022.Signore, io non son degno che tu entri sotto al mio tetto; ma di' soltanto una parola e il mio servitore sarà guarito(Matteo 8:8)

FUNAG
Curso Memórias do Brasil na OMC: Entrevista - Alexandre Guido Lopes Parola

FUNAG

Play Episode Listen Later Dec 8, 2022 63:38


A FUNAG, o Centro de Estudos do Comércio Global e Investimentos da FGV e a Cátedra da OMC no Brasil inauguraram, no dia 17 de novembro, o curso online “Memórias do Brasil na OMC”. O curso objetiva recuperar a memória das negociações e relembrar como foram definidos os temas e as regras do comércio internacional desde a criação da OMC. Essas regras são ainda válidas e sustentam um comércio de mais de US$ 20 trilhões. A meta é mostrar ao público jovem universitário como o sistema do comércio foi estabelecido. Este projeto pioneiro, sob a responsabilidade da Professora Vera Thorstensen, da FGV / Cátedra OMC, oferece 12 aulas relativas à política e regulação do comércio internacional e, também, entrevistas com diplomatas que participaram das negociações desde o fim da Rodada Uruguai do GATT, passando pela criação da OMC, até os tempos atuais.

Italiano con letteratura
Parola del giorno: rozzo

Italiano con letteratura

Play Episode Listen Later Dec 8, 2022 3:54


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Random
La parola dell'anno, monaci drogati e le vacanze nel 2023

Random

Play Episode Listen Later Dec 6, 2022 16:56


L' Oxford University Press ha scelto la parola del 2022 e a questo giro non si parla di covid o ambiente.Nel 2023 gli italiani cambieranno tipo di vacanza, per saperne di più ascolta la puntata!

BundesItalia Talk
Una parola, una storia - Raus! L'eliminazione della Germania

BundesItalia Talk

Play Episode Listen Later Dec 6, 2022 16:06


La Germania ha nuovamente salutato il Mondiale dopo la fase a gironi, toccando un altro minimo storico. Ma non è certo la prima volta.Con Roberto Brambilla.

Italiano con letteratura
Parola del giorno: agguantare

Italiano con letteratura

Play Episode Listen Later Dec 6, 2022 3:30


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Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Avere fede in un Dio misericordioso – Giona 4 | 4 Dicembre 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Dec 4, 2022


Gesù è venuto a cambiare il mondo attraverso una Vergine; non perché Maria ne aveva fatto richiesta, non perché aveva fatto un “casting” per diventare la Madonna... Ma perché aveva fede... anche se non sapeva come sarebbe successo. La fede è la chiave di cosa accadrà nella tua vita... e in quella di chi ti scorre a fianco.---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 30 minutiOggi è la seconda domenica di Avvento,  e tradizionalmente accendiamo la seconda delle candele della corona dell'Avvento,  quella che ci rammenta la Fede.  L'angelo aveva detto a Maria:“«Come avverrà questo, dal momento che non conosco uomo?» L'angelo le rispose: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà dell'ombra sua; perciò, anche colui che nascerà sarà chiamato Santo, Figlio di Dio.... Maria disse: «Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola».” (Luca 1:34-35, 38)Ci sono alcune cose nella vita  verso le quali non è possibile rispondere in maniera razionale,  capire prima cosa e come accadrà.  Vi ricordate la prima volta che avete provato ad andare in bicicletta?  Non avete dovuto capire prima  come sareste restati in equilibrio su due ruote,  quale legge fisica avrebbe fatto si che non sareste caduti, o cadute ,  non avete dovuto studiare prima la “tenacia dell'asse giroscopico” (questa è la formula matematica). Semplicemente, siete saliti, siete caduti, siete risaliti...  e alla fine ce l'avete fatta...  Perché a fianco c'erano persona (probabilmente mamma e papà)  che vi dicevano che ce la potevate fare...  e voi gli avete creduto... per fede.È quello che succede quando si impara ad andare in bicicletta.  Ma è anche quello che succede quando si impara a servire Dio.  E' quello che è successo a Maria all'annuncio dell'angelo.  Ed è anche quello che accade nel libro di Giona al capitolo 3: “La parola del Signore fu rivolta a Giona, per la seconda volta, in questi termini:  «Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama loro quello che io ti comando». Giona partì e andò a Ninive, come il Signore aveva ordinato. Ninive era una città grande davanti a Dio; ci volevano tre giorni di cammino per attraversarla. Giona cominciò a inoltrarsi nella città per una giornata di cammino e proclamava: «Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta!»  I Niniviti credettero a Dio, proclamarono un digiuno e si vestirono di sacchi, tutti, dal più grande al più piccolo.  E poiché la notizia era giunta al re di Ninive, questi si alzò dal trono, si tolse il mantello di dosso, si coprì di sacco e si mise seduto sulla cenere. Poi, per decreto del re e dei suoi grandi, fu reso noto in Ninive un ordine di questo tipo: «Uomini e animali, armenti e greggi, non assaggino nulla; non vadano al pascolo e non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco e gridino a Dio con forza; ognuno si converta dalla sua malvagità e dalla violenza compiuta dalle sue mani. Forse Dio si ricrederà, si pentirà e spegnerà la sua ira ardente, così che noi non periamo».  Dio vide ciò che facevano, vide che si convertivano dalla loro malvagità e si pentì del male che aveva minacciato di fare loro; e non lo fece.” (Giona 3:1-10)Quando Dio aveva messo in sella Giona sulla bicicletta della sua misericordia per Ninive, Giona era caduto rovinosamente... ed era fuggito. La seconda volta Dio aveva rimesso Giona in sella, dandogli l'opportunità di testimoniare nella tempesta, rivolgendosi a lui in preghiera... Ed era caduto una seconda volta, facendosi buttare in mare  pur di non adempiere a ciò che Dio gli chiedeva.  Ma ora Giona è in piedi sulla spiaggia, dopo essere stato vomitato sulla terraferma. E Dio che fa?Senza menzionare gli errori, senza fargli una ramanzina, senza commenti sarcastici, Dio lo mette di nuovo sulla bici:“La parola del Signore fu rivolta a Giona, per la seconda volta, in questi termini: «Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama loro quello che io ti comando»” (Giona 3:1-2)Sono le stesse parole con cui si era aperto il libro“La parola del Signore fu rivolta a Giona, figlio di Amittai, in questi termini:  «Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fino a me».” (Giona 1:1-2)È quello che  si chiama un déjà vu:  Giona ha fallito. Lui lo sa...  e Dio lo sa ancora di più.Altri profeti, come  Geremia e Aggeo,  hanno ricevuto più volte il comando da Dio di andare e parlare;   ma per essi era un'aggiunta, di un chiarimento  o di un'estensione di una rivelazione precedente.Solo a Giona è data una seconda e una terza possibilità.  È il Signore che, nella sua misericordia, manda di nuovo Giona.  E Giona si rialza, si lava di dosso il vomito del pesce, e “pedala”:“Giona partì e andò a Ninive, come il Signore aveva ordinato.” (Giona 3:3 a)Giona non sa come, ma ora pedala con successo nella giusta direzione.  E' una fede traballante... ma è una fede.  E questa è la misericordia inaspettata di Dio,  di dare una seconda, una terza, una “n” chance a chi ha fallito. La misericordia imprevista di Dio  significa che il fallimento non porta al licenziamento.Si racconta che un responsabile di un progetto dell'IBM  che aveva perso 10 milioni di dollari prima di essere abbandonato  fu convocato in una riunione presso la sede aziendale.  "Suppongo che vogliate le mie dimissioni", chiese.  “Senta- rispose il suo capo - Abbiamo appena speso 10 milioni di dollari per insegnarle cosa non fare, e vuole pure che la licenziamo?"Nella Bibbia ci sono persone che scappano da Dio,  tentano il suicidio, commettono adulterio, uccidono, creano falsi idoli, disobbediscono a Dio, mentono, rubano,  e in generale fanno ogni sorta di male.  Eppure Dio si è servito di loro  per realizzare i suoi piani del regno,  in base ad una sola caratteristica:  la fede.AbraamoNonostante Dio gli avesse promesso  che avrebbe avuto un figlio da sua moglie Sara,  egli seguì comunque un cattivo consiglio  e generò un figlio attraverso Agar, la serva di sua moglie.  Ma Dio non lo abbandonò. Dopo che Abraamo tornato a Dio,  divenne ancora il "Padre di molte nazioni".  Di lui Paolo ha detto:“Abraamo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto come giustizia” (Romani 4:3)Abraamo aveva fede in Dio.DavideNonostante Davide abbia commesso omicidi e adulteri,  dopo essere tornato a Dio Dio dirà di lui che era è diventato "un uomo secondo il mio cuore" (Atti 13:22 c). Perché un giorno aveva detto queste parole, dinanzi al gigante Golia:“Tu vieni verso di me con la spada, con la lancia e con il giavellotto; ma io vengo verso di te nel nome del Signore degli eserciti, del Dio delle schiere d'Israele che tu hai insultate.” (1 Samuele 17:45)Davide aveva fede in Dio.PietroNonostante Pietro abbia negato di aver conosciuto Gesù in presenza di molte persone, quando è tornato a Dio è stato utilizzato per essere uno dei più grandi leader della Chiesa primitiva. Anzi, diede la sua vita per Gesù, e scrisse:“Queste prove servono a verificare se la vostra fede è forte e genuina. Essa viene messa alla prova come lʼoro è messo alla prova dal fuoco, che lo rende puro. Per il Signore la vostra fede è ben più preziosa dellʼoro...” (1 Pietro 1:7 a PV)Pietro aveva fede in Dio.Tutti questi giganti della Bibbia, dinanzi ai quali ci sentiamo minuscole formiche  e molti altri, hanno fallito... miseramente fallito. Eppure tutti loro furono ancora utilizzati da Dio per gli scopi del suo regno, a motivo della loro fede.E Giona? Giona è il più epico fallimento di successo della Bibbia!  Avvenuto attraverso una fede traballante, instabile, che fugge... ma c'è!Pensate: quando Pietro predicò il primo sermone del giorno di Pentecoste,  "in quel giorno furono aggiunte a loro (ai discepoli) circa 3.000 persone “ (Atti 2:41 b)" dice Atti: guardiamo a questo dato e ci stupiamo.Ma la predicazione di Giona vide più di 120.000 persone credere in Dio! Dal più grande al più piccolo, tutti credettero in Dio!  È il più grande risveglio mai registrato nelle Scritture.  Giona, grazie alla misericordia, inaspettata ma promessa, di Dio, continua a essere usato per gli scopi del regno di Dio. Dio, tramite la piccola fede di Giona salva un'intera città. Ninive, la città dannata, dove uno dei re scrisse che aveva fotto questo un suo nemico:"Gli ho trafitto il mento con il pugnale della mia mano affilata. Attraverso la sua mascella... gli feci passare una corda, gli misi una catena da cane e gli feci occupare... una cuccia". Ninive, TUTTA Ninive CREDE in Dio!Giona inizia cadendo dalla bici, Dio lo rimette in sella, e tramite la sua piccola fede condivide lo stesso la Parola di Dio. E non lo farà da distante, da un'altura, ma attraversando in lunghezza la città in mezzo alla loro vita e alle loro attività, dicendo: "«Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta!».Giona non aveva tutte le risposte; Maria non aveva tutte le risposte:“Come avverrà questo, dal momento che non conosco uomo?” (Luca 1:34 a)Noi non abbiamo tutte le risposte: ma Giona, Maria... e noi non  sapevamo neanche perché la bicicletta stava su... Ma ci siamo fidati: abbiamo avuto FEDE! E ciò che Dio aveva stabilito accadesse, è accaduto: Ninive si è convertita, Gesù è nato, la misericordia promessa di Dio è giunta... attraverso persone che talvolta avevano fallito.Nell'economia di Dio il fallimento non è mai un risultato determinante,  perché Dio non si arrende mai con nessuno,  quindi dobbiamo sempre aspettarci  che avvenga il miracolo della trasformazione.Immaginate e Maria avesse detto all'angelo “ No, guarda, io non sono proprio convinta di essere capace di portare in me il figlio di Dio... non penso sia possibile”.  Ma Maria aveva fede: non nelle parole dell'angelo, ma nelle promesse di Dio: “Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola” (Luca 1:38)Anche quando pensiamo che l'impresa sia troppo grande per noi,  la misericordia di Dio supera il nostro scetticismo  in ogni sorta di modo inaspettato. E questo chi insegna tre lezioni.Lezione 1In ogni momento dobbiamo avere compassione  per tutti coloro che nella nostra comunità hanno fallito. La vita di Ninive era fatta di violenza domestica,  abusi coniugali, bambini sfruttati, pornografia,, stupri,   rapine, truffe, scandali corruzione... Proprio come il mondo in cui nascerà Gesù... Proprio come il NOSTRO mondo!Cosa fece la differenza per Ninive? La piccola fede di Giona. Cosa ha fatto la differenza per il mondo? La fede di Maria. Senza sapere come sarebbe accaduto. Cosa può fare la differenza per la tua città, i tuoi amici, la tua famiglia, te stesso? Risponditi! La domanda è facile!Lezione 2Non abbiamo bisogno di vivere una vita perfetta  per avere un impatto significativo per Dio.  Raccontare il Vangelo è davvero molto simile a un mendicante  che dice a un altro mendicante dove trovare il cibo. Se il criterio per testimoniare di Cristo  fosse la purezza,  allora il cristianesimo sarebbe morto e nel giro di una generazione.  Ma non è questo il criterio.  Il criterio è comprendere l'incredibile misericordia che ci è stata data attraverso Gesù.  Non meritarla, ma riceverla comunque.Ciò significa che non è necessario essere perfetti per essere un o una testimone;  basta essere una persona che ha compreso la misericordia inaspettata ma promessa di Dio nella propria vita. Una misericordia che ci permette  di continuare a essere efficaci anche dopo aver fallito.Lezione 3Se vogliamo vedere una trasformazione, dobbiamo avere fede.  Fede in Dio.  Fede che Dio sia in grado di fare una vera differenza  nella vita delle persone.Se Giona, per quanto riluttante, può vedere Dio fare cose sorprendenti  attraverso un semplice messaggio predicato,  allora non c'è motivo per cui non possiamo aspettarci  che Dio sia altrettanto misericordioso oggi. Ninive fu messa in ginocchio dal pentimento. Non perché Giona avesse un desiderio ardente e feroce di vederli cambiare.  Non perché avesse raccolto un enorme gruppo di guerrieri della preghiera.  Non perché avesse preparato un sermone eloquente.Si pentirono... 120.000 persone... perché Giona aveva obbedito a Dio;  perché Dio attraverso la sua piccola fede aveva potuto operare.Gesù è venuto a cambiare il mondo attraverso una Vergine; non perché Maria ne aveva fatto richiesta non perché aveva fatto un “casting” per diventare la Madonna... Ma perché aveva fede... anche se non sapeva come sarebbe successo.Camminavamo con il nostro  Creatore, ma ci eravamo ribellati a Lui.  Il Creatore avrebbe avuto tutto il diritto di punirci,  ma, invece, ha voluto mostrarci misericordia.  Per mostrarci misericordia ha mandato un bambino attraverso una Vergine:“Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace...” (Isaia 9:5)Quel bambino è stato mandato per morire al nostro posto.  Se vogliamo evitare la separazione eterna,  dobbiamo riporre la nostra fede in Gesù.  Senza fede, anche una piccola come quella di Giona,  anche una che non sa cosa e come accadrà come quella di Maria, Dio non potrà usarci, e nulla accadrà attraverso di noi.Questo è il messaggio del Vangelo. Questo è il messaggio del Natale.  Non c'è motivo per cui l'impatto che il messaggio di quel primo Natale  non possa ancora essere efficace;  Giona ebbe impatto sui Niniviti,  e non aveva ancora l'esempio di Gesù da mostrare.  Noi abbiamo il Natale, abbiamo Cristo,  abbiamo la Salvezza che è discesa sulla terra!Dobbiamo solo avere fede, e credere che Dio sia  disposto  a usare persone come noi,  con tutti i nostri difetti, con tutte le nostre cadute, ancora ed ancora, per portare il messaggio.Dobbiamo anche avere fede,  e credere che Dio sia  in grado di cambiare i cuori più duri.Dopotutto, chi di noi aveva davvero previsto  quanta misericordia Dio fosse disposto a mostrare a ciascuno di noi  prima del primo Natale? Chi avrebbe potuto immaginare  che Dio sarebbe sceso sulla terra  per mettere le cose apposto?Il Natale viene per mostrare  che ciascuno può essere oggetto della misericordia di Dio;   quella misericordia deve essere mostrata a chiunque.  La nostra parte è avere fede, non capire come avverrà.Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

Italiano con letteratura
Parola del giorno: nostalgia

Italiano con letteratura

Play Episode Listen Later Dec 4, 2022 2:48


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Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 5] Commento: Egli viene a salvarci…

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Dec 4, 2022 2:18


Partendo dalla prima lettura, la Parola di oggi risuona come un incoraggiamento. Infatti dice il profeta Isaia: “coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi”. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi… Penso anche il Vangelo si inserisce nella stessa logica e che appunto ha come protagonista un paralitico: “Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui. Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza. Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi»”. Alla luce del brano di oggi, Gesù ci fa capire che il peccato è peggiore della malattia, che la paràlisi del corpo potrebbe essere determina da quella dell’anima. Ecco perché la prima preoccupazione di Gesù è di liberare quell’uomo dal peccato. Fortunatamente questo paralitico aveva amici creativi che con una manovra abbastanza difficile lo calarono dal tetto. Questo gesto può essere interpretato come una sorte di intercessione presso Gesù da parte degli amici. È proprio vedendo la loro determinazione che Gesù interrompe la discussione e fa ciò che lo caratterizza principalmente: perdona e guarisce. Questo perdono donato, invece di suscitare gratitudine in coloro che fino a un minuto prima discutevano con Lui, provoca indignazione: “Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?»”. Si chiede il Salmista: se il Signore considera le nostre colpe chi sussisterà? Dio è ricco di perdono. Infatti il perdono risana il rapporto con Dio troncato dal peccato. Questo tempo di Avvento è una grande opportunità per ciascuno di noi per rinnovare la propria relazione con Dio, perché Egli viene a salvarci. Amen!

Italiano con letteratura
Parola del giorno: spericolarsi

Italiano con letteratura

Play Episode Listen Later Dec 3, 2022 2:56


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Trasmissione Radio
Meraviglioso! con DonP (244)

Trasmissione Radio

Play Episode Listen Later Dec 3, 2022 20:20


Ascoltiamo la Parola della I DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A con il nostro Don P, preghiamo insieme e leggiamo il sussidio per l'Avvento ed il Natale della CEI:https://www.chiesacattolica.it/online-il-sussidio-per-avvento-e-natale/---A te, Signore, innalzo l'anima mia,mio Dio, in te confido: che io non resti deluso!Non trionfino su di me i miei nemici!Chiunque in te spera non resti deluso. (Sal 24, 1-3)Il Signore unisce tutti i popoli nella pace eterna del suo Regno.Andiamo con gioia incontro al Signore.La nostra salvezza è più vicina.Mostraci, Signore, la tua misericordiae donaci la tua salvezza. (Sal 84,8)Vegliate, per essere pronti al suo arrivo.Il Signore donerà il suo benee la nostra terra darà il suo frutto. (Sal 84,13)«Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore verrà». (Mt 24,42)

Lasagne Verdi
Tuttomondo - Keith Haring

Lasagne Verdi

Play Episode Listen Later Dec 2, 2022 4:26


Cosa ci fanno tutte quelle figure colorate? cosa significano? Sono domande che sicuramente vi siete posti e se volete finalmente scoprire la verità vi basterà aprire la seconda casella del nostro cosmico calendario e premere play. Mi raccomando rimanete connessi per tutte le sorprese che vi lascerà Radio Lasagne Verdi in questi giorni di attesa! Parola del giorno... #RAGA. Ma quante volte lo hanno detto i nostri lasagnini? #calendariodellavento #radiolasagneverdi

Italiano con letteratura
Parola del giorno: refrattario

Italiano con letteratura

Play Episode Listen Later Nov 30, 2022 1:18


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Italiano con letteratura
Parola del giorno: Accattone

Italiano con letteratura

Play Episode Listen Later Nov 29, 2022 9:35


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15 Minuti di Cina
S4 E12 Lavorare in Cina: parola al Creative Advisor

15 Minuti di Cina

Play Episode Listen Later Nov 29, 2022 15:39


In questa intervista con Elena Raho, Co-fondatrice e Creative Advisor di Vado World e HERE Fashion Hub, parliamo di design e sviluppo del prodotto nel settore della moda e degli accessori in Cina e snoccioliamo un paio di consigli per chi si voglia avvicinare a questa realtà. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/bridgingchina/message

Come godersi la vita di ogni giorno® di Joyce Meyer
Sbarazzati dell'amarezza Parte 1

Come godersi la vita di ogni giorno® di Joyce Meyer

Play Episode Listen Later Nov 28, 2022 25:49


Tutti noi siamo stati feriti, ingannati e maltrattati, ma non dobbiamo lasciare che questo ci renda amareggiati. Scopri quello che la Parola di Dio dice che può accadere se scegliamo di obbedirle.

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Sperare in un Dio misericordioso – Giona 3 | 27 Novembre 2022

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Nov 27, 2022


CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 24 minutiOggi è la prima domenica in cui per tradizione accendiamo la prima delle candele della Corona dell'Avvento,  quella che ci ricorda la Speranza. Paolo ha detto:“Questa speranza poi non ci porta alla delusione, perché, accada quel che accada, sappiamo che Dio ci ama e sentiamo dentro di noi il calore del suo amore che, per mezzo dello Spirito Santo, ci ha riempito il cuore.” (Romani 5:5 PV)E forse avrete notato anche che il titolo della serie di messaggi è cambiato: non è più una misericordia inaspettata,ma una misericordia promessa. Dio aveva promesso che avrebbe mandato qualcuno a riscattarci... ma nessuno si sarebbe aspettato che avrebbe mandato il Figlio a farlo.Ma questa è la natura di Dio: Dio è amore. Se qualcuno ti ama, lui ti ascolta; è per quello che la speranza è indissolubilmente legata alla preghiera: ecco cosa dice Dio nei Salmi, a proposito della preghiera.“...poi invocami nel giorno della sventura; io ti salverò, e tu mi glorificherai.” (Salmo 50:15)“Benedetto sia Dio, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha negato la sua grazia.” (Salmo 66:20) “Egli ascolterà la preghiera dei desolati e non disprezzerà la loro supplica.” (Salmo 102:17)“Perciò ogni uomo pio t'invochi mentre puoi essere trovato; e qualora straripino le grandi acque, esse, per certo, non giungeranno fino a lui.” (Salmo 32:6)Possiamo rivolgerci a Dio in qualsiasi occasione, in qualsiasi circostanza. Non importa cosa abbiamo fatto. Non importa in quale stato emotivo ci troviamo. Nulla dovrebbe impedirci di rivolgerci a Dio.Eppure... spesso ci fermiamo. E quando lo facciamo, ci troviamo in una lunga fila di persone che hanno fatto lo stesso. Non a caso Giona fa parte di queste. Soprattutto alla luce dell'ultimo versetto.“Perciò ogni uomo pio t'invochi mentre puoi essere trovato; e qualora straripino le grandi acque, esse, per certo, non giungeranno fino a lui.” (Salmo 32:6) Leggiamo la situazione in cui si trova Giona:“Il Signore fece venire un gran pesce per inghiottire Giona. Giona rimase nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore, il suo Dio, e disse: «Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia, ed egli mi ha risposto; dalla profondità del soggiorno dei morti ho gridato e tu hai udito la mia voce. Tu mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare; la corrente mi ha circondato, tutte le tue onde e tutti i tuoi flutti mi hanno travolto. Io dicevo: “Sono cacciato lontano dal tuo sguardo! Come potrei vedere ancora il tuo tempio santo?” Le acque mi hanno sommerso, l'abisso mi ha inghiottito; le alghe si sono attorcigliate alla mia testa. Sono sprofondato fino alle radici dei monti, la terra ha chiuso le sue sbarre su di me per sempre; ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio! Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo tempio santo. Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia; ma io ti offrirò sacrifici con canti di lode, adempirò i voti che ho fatto. La salvezza viene dal Signore». E il Signore diede ordine al pesce, e il pesce vomitò Giona sulla terraferma.” (Giona 2:1-11)Ciò che ha pregato Giona nel ventre del pesce,sono le medesime parole (parola più parola meno) che il Signore aveva messo in cuore a Davide, Asaf e agli altri che hanno scritto i Salmi:"Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia, ed egli mi ha risposto." (Giona 2:3).“Nella mia angoscia ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.” (Salmo 120:1). “...ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio!” (Giona 2:7 b).“Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticare nessuno dei suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, risana tutte le tue infermità; salva la tua vita dalla fossa, ti corona di bontà e compassioni...”(Salmo 103:2-4).“Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia...” (Giona 2:9)“Detesto quelli che si affidano alle vanità ingannatrici; ma io confido nel Signore.”(Salmo 31:6).La Bibbia è un unico lungo piano, di libro in libro, di generazione in generazione, di evento in evento, che parla di Speranza, di una misericordia promessa, e che ci esorta a parlare con Dio.La scorsa volta avevamo detto che lo Spirito Santo ci aiuta quando non sappiamo cosa pregare. Ma la stessa cosa vale per la Bibbia. Quante volte vi è capitato che in una situazione vi venga in mente una Scrittura che parla proprio di quella situazione? Oppure state valutando cosa fare in una situazione di vita e vi viene in mente una parola della Scrittura e riconoscete che quella è la risposta che cercavate?La Bibbia, la Parola di Dio, è un “serbatoio” da cui potete attingere... ma solo se la leggete, la studiate, la memorizzate.Giona evidentemente lo aveva fatto. Ma che tipo di preghiera è? Potrebbe sembrare una preghiera di pentimento, in cui Giona torna in sé e confessa umilmente al Signore di aver peccato. Giona vede che Dio vuole avere misericordia di Ninive e che ha scelto Giona come suo strumento.Ho detto “potrebbe sembrare”... perché al capitolo 4 leggiamo:“Giona ne provò gran dispiacere e ne fu irritato. Allora pregò e disse: «O Signore, non era forse questo che io dicevo, mentre ero ancora nel mio paese? Perciò mi affrettai a fuggire a Tarsis. Sapevo infatti che tu sei un Dio misericordioso, pietoso, lento all'ira e di gran bontà e che ti penti del male minacciato. 3 Perciò, Signore, ti prego, riprenditi la mia vita; poiché per me è meglio morire piuttosto che vivere».” (Giona 4:1-3)Al capitolo 4 Giona è di nuovo sulla terraferma, è vivo e salvo, e non accetta la misericordia di Dio per Ninive; così, prega con rabbia.Ma al capitolo 2, invece, lui sta pregando quella che si definisce la "preghiera della trincea"; era quella che pregavano i soldati nella 1° Guerra Mondiale, dove gli eserciti si affrontavano l'uno di fronte all'altro e scavavano trincee per conquistare il terreno.Ogni giorno i soldati entravano nella trincea, e non sapevano se ne sarebbero usciti vivi; e così pregavano: "Dio, se mi tiri fuori da questa situazione, farò tutto quello che vuoi".Giona sta recitando una preghiera da trincea. Osservate i tempi della preghiera "Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore..." (Giona 2:2)."Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia..." (Giona 2:3)"Io dicevo: “Sono cacciato lontano dal tuo sguardo!" (Giona 2: 4).“...ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio! Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo tempio santo. (Giona 2:7-8)Giona non spera... è semplicemente disperato. Pensava di voler solo essere gettato in mare e farla finita. Ma adesso realizza che è ancora vivo … o forse è morto (non lo sappiamo), ma comunque ancora pensa, riflette... e finalmente prega!. È una preghiera da trincea.Guardate l'atteggiamento di Giona nella preghiera: "Tu mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare..." (Giona 2: 4)Mica è vero! E' stato lui a dire ai marinai di gettarlo come zavorra dalla nave per far placare i venti!E adesso invece dice che è Dio ad averlo buttato a mare! Dio è il colpevole!“Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore” (Giona 2:8).C'è voluto un bel po' per far decidere Giona di parlare con Dio! E adesso, nel ventre del pesce, pensa: “Bisogna che succeda qualcosa prima che parta della digestione del pesce”. E si ricorda solo allora di pregare! Ma non ricorda che forse dovrebbe confessare il suo peccato, e magari chiedere scusa... anzi!“IO ho gridato al Signore... IO mi sono ricordato...la mia preghiera è giunta...” “Io l'ho fatto! La mia pietà. La mia spiritualità. I miei sforzi.”"Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia; ma io ti offrirò sacrifici con canti di lode, adempirò i voti che ho fatto. La salvezza viene dal Signore».”. (Giona 2:9-10)"Guardami Dio. Non sono come quei pagani che non ti adorano. Sono molto meglio. Ti seguirò. Sarò fedele!”A dirla tutta, proprio in questo momento in superficie, su un mare calmo, quei cosiddetti marinai senza valore, adoratori di idoli, invocano il nome del Signore. E il loro timore di Dio è diventato timore., stupore, meraviglia, riverenza... per il Signore!Capita, quando ci troviamo nella trincea, di ricordare a Dio perché dovrebbe salvarci... evitando accuratamente di ricordare perché dovrebbe non farlo. Per i nostri peccati, per le nostre mancanze, per i nostri rifiuti... Se fossimo onesti, Dio dovrebbe girarsi dall'altra parte... e non guardare Giona... e nemmeno noi!Ma non lo fa! Giona viene salvato dalla misericordia inaspettata di Dio. Le preghiere di Giona possono essere pronunciate nella più completa disperazione, ma Dio le ascolta comunque. E Dio risponde ancora ad esse. Risponde a Giona... e anche a noi!Non perché ci siamo umiliati. Non perché abbiamo detto le parole giuste. Non perché abbiamo l'atteggiamento giusto. E certamente non perché in qualche modo siamo migliori degli altri. Ma solo perché il suo carattere è la misericordia.Giona non aveva visto la misericordia promessa da Dio all'opera, noi si, in quel primo Natale... senza che avessimo chiesto scusa, senza che ci fossimo pentiti... solo perché Dio aveva promesso che avrebbe avuto misericordia di noi.Per Giona aveva scelto un pesce per portare la Salvezza; per tutti noi ha scelto una Vergine Ha mandato un bambino, attraverso una giovane donna:“Perciò il Signore stesso vi darà un segno: ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele.” (Isaia 7:14) "...che tradotto vuol dire 'Dio con noi'". (Matteo 1:23 b)È un momento che racchiude pienamente la misericordia inaspettata di Dio che ci da Speranza.Anni dopo, a quel figlio, nato da una Vergine, qualcuno avrebbe chiesto un altro segno:“Allora alcuni scribi e farisei presero a dirgli: «Maestro, noi vorremmo vedere da te un segno». Ma egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera chiede un segno; segno non le sarà dato, se non il segno del profeta Giona. Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell'uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti.” (Matteo 12:38-40)Qual è il segno? Un luogo che dovrebbe essere un luogo di morte definitiva, dopo tre giorni si rivela un luogo di vita. Il ventre di un pesce gigante. E il cuore della terra, che è una tomba.Non si va deliberatamente in questi luoghi e non ci si aspetta di tornare. Ma Giona lo fece. E Gesù dice ai farisei che lo farà anche lui. Sappiamo che è esattamente quello che è successo. È successo perché un Dio misericordioso ha voluto salvare un popolo peccatore che si trovava in una situazione disperata.Dio ha fatto questo in quel primo Natale, ancor prima che coloro che fuggono da Lui si rendessero conto che Egli sta attivamente creando una strada, una via, una salvezza.Gesù viene a Natale per aprirla: dalla morte certa alla vita eterna. Dal ventre della morte, che sia un grande pesce, una tomba, o una vita lontana dal Padre, alla speranza di un altro giorno, di un'altra vita, di una vita nuova in Cristo. Rinati!Il segno di Giona è la Speranza! La speranza per noi peccatori che pregano nella trincea, che affondano disperatamente, che mangiano le alghe, che vivono nella trincea. E' la misericordia inattesa di Dio, ma che Dio aveva promesso... e Dio è fedele! La misericordia che salverà. Il segno di Cristo è la Speranza... quella con la esse maiuscola, giunta sulla terra attraverso una Vergine che partorisce colui che sarà la misericordia inattesa ma promessa, di Dio che ci trae fuori dalla morte del peccato e ci proietta verso una vita vissuta assieme al nostro Padre. Nascerà Emmanuele, Dio con noi! Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---   GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

il posto delle parole
Benedetta Cibrario "Per ogni parola perduta"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 22, 2022 19:20


Benedetta Cibrario"Per ogni parola perduta"Mondadori Editorehttps://www.mondadori.it/Circolo dei Lettori, Torinomartedì 22 novembre, ore 18:30Un incrocio garbato di passato e presente."Per ogni parola perduta"con Benedetta Cibrario ed Elena Loewenthalhttps://circololettori.it/Oxford. La giovane Sofia si è confinata in casa dopo la perdita del marito Nicola Obreskov, storico accademico, sul punto di concludere uno studio sui russi immigrati in Italia fra la fine dell'Ottocento e il primo ventennio del Novecento. L'intensità della storia d'amore spezzata disorienta Sofia, che sceglie l'isolamento. L'amico Edmund ha i suoi metodi – e le sue ragioni – per forzarla a riprendere il lavoro di restauratrice di tessuti: è appena riuscito ad aggiudicarsi all'asta una mongolfiera levatasi in volo a Chambéry nel 1784 e bisognosa di un restauro. Alla generosa invadenza di Edmund risponde la gugliata magica e riparatrice di Sofia, che accetta anche di svolgere una ricerca storica su quel volo e sul giovanissimo Xavier de Maistre – futuro autore del Viaggio intorno alla mia camera – salito sulla navicella insieme all'amico Louis Brun.A Chambéry, stringe una singolare intesa con Pauline, erede appassionata di una celebre libreria antiquaria. Si incrociano destini, e complice Edmund, maestro di cerimonie, Sofia guida la sua mongolfiera restaurata nei cieli della Storia perché il passato sia invitato a resistere dentro i confini incerti del presente. Alla giovane ostinazione di Pauline fanno eco la Russia misteriosa di Nicola e il fantasma di de Maistre.Benedetta Cibrario sente una volta di più il “rumore del mondo” e lo semina, con maestria, dentro il vortice in cui si affollano le parole perdute della memoria. Quattro anime generose si avventurano per noi attraverso gli specchi del dolore e dell'accadere, alla ricerca del filo con cui ricucire gli strappi del destino, e fanno levare nel cielo della Storia un'antica mongolfiera perché dall'alto siano finalmente comprensibili la meraviglia e l'insensatezza del vivere.Benedetta Cibrario è nata a Firenze nel 1962, da padre torinese e madre napoletana. Vive a Londra. Nel 2007 esordisce con il romanzo Rossovermiglio (Feltrinelli, premio Campiello 2008), tradotto e pubblicato in diversi paesi, tra cui Germania, Olanda, Portogallo, Grecia. Nel 2009 esce Sotto cieli noncuranti (Feltrinelli, premio Rapallo Carige 2010) e, successivamente, Lo Scurnuso (Feltrinelli, 2011). Per Mondadori ha pubblicato nel 2018 Il rumore del mondo (finalista al premio Strega 2019).IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Vera Vita
152: 32 - Che cos'è la giustificazione?

Vera Vita

Play Episode Listen Later Nov 16, 2022 4:08


Tanti credono in molte cose, ma purtroppo pochi hanno una fede basata sulla Parola di Dio. Questo catechismo ti aiuterà ad avere una fede solida. Questo è domanda e risposta n. 32 della serie di domande e risposte brevi dal catechismo battista del 1693 - versione di Charles Spurgeon.Domanda: Che cos'è la giustificazione?Risposta:  La giustificazione è l'atto della grazia gratuita di Dio, con il quale egli perdona tutti i nostri peccati [1], e ci accetta come giusti agli occhi suoi [2] soltanto per la giustizia di Cristo che ci viene imputata [3], e che è ricevuta per sola fede [4].Versetti:Romani 3: 24 - ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.Efesini 1: 7 - In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia,2 Corinzi 5: 21 - Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.Romani 5: 19 - Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, così anche per l'ubbidienza di uno solo i molti saranno costituiti giusti.Galati 2: 16 - sappiamo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge, ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; perché dalle opere della legge nessuno sarà giustificato.Filippesi 3: 9 - e di essere trovato in lui non con una giustizia mia, derivante dalla legge, ma con quella che si ha mediante la fede in Cristo: la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede.Link:Ebook - Fede RiformataConfessione di Fede BattistaVerità & Vita PodcastLa Soluzione per la tua PauraLibretto gratis - Mi ConnettoLibretto gratis - Riforma 500Libretto gratis - LiberoSpeakpipe - Lasciaci una domanda o commento Catechismo Playlist

Zuppa di Porro
“Italiani barbari”: ci risiamo con le offese dei francesi

Zuppa di Porro

Play Episode Listen Later Nov 12, 2022


00:00 Buongiorno ai commensali! 00:30 Guerra, Mark Milley, capo di stato americano, apre al negoziato con Putin. Da leggere Vittorio Emanuele Parsi sul Messaggero. 02:26 Parola ai commensali. 03:12 Scontro […]

SBS Italian - SBS in Italiano
L'onestà paga, parola di Carmine Scalzi

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Nov 5, 2022 15:04


Dopo 62 anni in Australia, Carmine si sente "la prova vivente che si può diventare ricchi lavorando onestamente".

Zuppa di Porro
La sinistra come Jonny Stecchino: ossessionati dai rave party

Zuppa di Porro

Play Episode Listen Later Nov 4, 2022


  00:00 Ma questi sono ossessionati dai rave, sembrano Jonny Stecchino, quando gli tocchi la mamma: “Non nominare mia madre”. 02:54 Parola ai commensali. 03:37 Covid, il ministro chiusurista e […]

il posto delle parole
Gaetano Piccolo "Il cammino del desiderio"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 25, 2022 28:10


Gaetano Piccolo"Il cammino del desiderio"Commento spirituale al Vangelo di GiovanniEdizioni Paolinehttps://www.paoline.it/Dopo aver affrontato i tre Vangeli sinottici nella serie di volumi “Leggersi dentro”, padre Gaetano Piccolo si addentra nelle pagine del Vangelo di Giovanni, come sempre con meditazioni profondamente radicate nelle dinamiche umane.Gaetano Piccolo, gesuita, è Decano della Facoltà di Filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana. Attraverso la sua personale esperienza ha sviluppato un approccio alla Bibbia che prova a far emergere le dinamiche umane mediante l'incontro con la Parola, affinché il cuore sia illuminato e guarito. Con Paoline ha pubblicato diversi libri: la “trilogia” Leggersi dentro. Con Matteo (20207), con Marco (20205), con Luca (20193); Il profumo dello sposo (2018); Pensiero incompleto (2019); Testa o cuore. L'arte del discernimento (20205); Nascere di nuovo. Un itinerario di guarigione (2020).Dopo aver affrontato, nella serie Leggersi dentro, Matteo, Marco e Luca, ha accettato la “sfida” di addentrarsi nel quarto Vangelo, quello di Giovanni. Scrive l'Autore nell'introduzione: «Se davanti ai Vangeli sinottici siamo chiamati a deciderci nella sequela di Gesù, che essi ci aiutano a conoscere, qui siamo chiamati a prendere posizione all'interno di un grande processo che il mondo ha istruito e continua a istruire nei confronti di Cristo. Siamo chiamati a prendere posizione a un livello estremamente profondo che coinvolge parti di noi che vengono illuminate fin dall'inizio dalla luce dello Spirito». E, ancora: «L'itinerario che ci viene proposto dall'inizio alla fine del testo può essere riletto come il cammino a cui ogni discepolo è chiamato, quel cammino che va dal desiderio (che cercate?) alla consegna di sé (un altro ti porterà dove tu non vuoi). In altre parole si potrebbe dire che il quarto Vangelo ci propone quasi un'educazione del desiderio!».Le meditazioni evangeliche di padre Gaetano non soltanto sono profondamente radicate nelle dinamiche umane, ma ognuna di esse si conclude con uno spazio di domande per il lettore. «Uno spazio che – scrive l'Autore - richiamando proprio l'incontro di Gesù con la Samaritana, ho voluto intitolare ora sesta, il momento cioè della luce e della rivelazione, quel momento in cui, conoscendo meglio Gesù, riusciamo anche a conoscere meglio noi stessi».IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

KALT'ın Podcast'i
KALT'ın Podcast'i / 29. Bölüm / Beden Dökülüyor, Banka Hesabı Zayıf, Parola Güçsüz

KALT'ın Podcast'i

Play Episode Listen Later Oct 6, 2022 52:11


Ozan Akyol ve Erman Çağlar, siz ses dalgalarının tembelce inci beyazı kumları yaladığı KALT Podcast Tatil Köyü misafirlerini sevgiyle selamlıyor ve her iyi işletme sahibi gibi saygın ve karşı tarafı kendisini evinde gibi rahat hissettirecek bir tavırla soruyor: Odanızdan memnun musunuz? Havlunu var mı? Havuz kenarı animasyonlarımızdan faydalandınız mı? Aniden havuzdan çıkıp misafirlere kokteyl sunan Örümcek Adam animatörümüzü gördünüz mü? Kokteyllerimizden tattınız mı? Tatil köyümüzün Avrupa Kokteyl Şampiyonası şampiyonu miksolojistinin spesyal kokteyli "Günlük Yaşamın Ağızda Bıraktığı Demir Para Tadı" isimli kokteyli denediniz mi? Ah... Anlıyorum. Umarım deneme şansınız olur. Şimdi izin verirseniz Türk Gecesi organizasyonumuzun hazırlıklarını kontrol amaçlı işimin başına dönmeliyim. Sanırım Türk Gecesi etkinliğinde otelin içinde dolaşacak olan deve insanları ısırıyormuş, hareket eden her şeye saldırıyormuş. Bu kabul edilemez. Özür dilerim, kendi dertlerimle sizi sıktım ve güneşin ve denizin tadını çıkarmanıza mani oldum. Sizlere iyi tatiller, Türk Gecesi mutlaka olacak, hoşça kalın.

Vera Vita
150: 31 - Quali sono i benefici ai quali partecipano, in questa vita, coloro a cui è stata rivolta questa chiamata efficace?

Vera Vita

Play Episode Listen Later Oct 5, 2022 3:01


Tanti credono in molte cose, ma purtroppo pochi hanno una fede basata sulla Parola di Dio. Questo catechismo ti aiuterà ad avere una fede solida. Questo è domanda e risposta n. 31 della serie di domande e risposte brevi dal catechismo battista del 1693 - versione di Charles Spurgeon.Domanda: Quali sono i benefici ai quali partecipano, in questa vita, coloro a cui è stata rivolta questa chiamata efficace?Risposta:  Coloro ai quali è stata rivolta la chiamata efficace, in questa vita sono partecipi della giustificazione, dell'adozione, della santificazione, e delle diverse benedizioni che, in questa vita, sono ad esse connesse o da esse scaturiscono.Versetti:Romani 8: 30 - e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati.Efesini 1: 5 - avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà,1 Corinzi 1: 30 - Ed è grazie a lui che voi siete in Cristo Gesù, che da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione;Link:Ebook - Fede RiformataConfessione di Fede BattistaVerità & Vita PodcastLa Soluzione per la tua PauraLibretto gratis - Mi ConnettoLibretto gratis - Riforma 500Libretto gratis - LiberoSpeakpipe - Lasciaci una domanda o commento Catechismo Playlist

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Alternative alla parola “TANTO”: impara a parlare Italiano!

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Oct 2, 2022 11:48


La parola “tanto” è molto frequente in italiano... fin troppo! È giunto il momento di variare un po' e in questo articolo scoprirai tutti i modi per sostituirla, in base al significato che esprime. Alternative a TANTO in italiano Prima di cominciare, facciamo chiarezza: quando si usa la parola "tanto"? E cosa esprime? TANTO si utilizza per: riferirsi a qualcosa (sostantivo) che si presenta in grande quantità (in questo caso, concorda con il sostantivo in genere e in numero); per enfatizzare, rendendolo più intenso, un avverbio o un aggettivo (in questo caso, resta invariato); per riferirsi ad un'azione (verbo), sottolineandone la grande frequenza o intensità (anche in questo caso resta invariato). Esempi:In biblioteca ci sono tanti libri. [sostantivo]Oggi sono tanto nervoso, non me ne va bene una! [aggettivo]Lucia e Marco si amano tanto e presto si sposeranno. [verbo] Per creare ancora più enfasi, “tanto” può essere accompagnato da veramente, davvero, oppure si usa la forma al superlativo tantissimo.Esempi:Ieri mi sono divertita veramente tanto!Sono davvero tanto contenta di averti conosciuto.La lezione di storia non mi è piaciuta: mi sono annoiata tantissimo. Vediamo ora come si potrebbe sostituire TANTO! MOLTO - ASSAI - PARECCHIO Queste alternative hanno la stessa funzione di “tanto” e possono essere utilizzate negli stessi contesti e negli stessi modi. Esempi:Le lezioni di musica mi appassionano assai! [verbo]Il negozio è fornitissimo: ci sono molti capi di abbigliamento tra cui scegliere. [sostantivo]Penso che le tue parole siano parecchio offensive. [aggettivo]Dovete rispondere molto attentamente! [avverbio]È assai difficile riuscire ad avere un appuntamento col direttore! [aggettivo]Luca ha comprato parecchi libri, ma non ne ha letto nessuno. [sostantivo] “Molto” e “parecchio” concordano con il sostantivo se si riferiscono a un sostantivo, proprio come “tanto”. “Assai” invece resta sempre invariato, a prescindere dalla parola che accompagna. UN SACCO - UN BOTTO - UNA MAREA - UN CASINO Queste alternative a “tanto” sono estremamente informali, perciò si usano soprattutto in contesti colloquiali, quando si parla con amici, parenti e persone che si conoscono molto bene. Esempi:Ci siamo divertiti un casino alla festa di Stefano. [verbo]Ho una marea di compiti da finire per domani! [sostantivo]Abbiamo camminato un botto ma ne è valsa la pena! [verbo]Alla protesta sono venute un sacco di persone. [sostantivo] Dagli esempi si possono dedurre alcune cose molto importanti: 1 - Queste alternative (un sacco, un casino, un botto e una marea) si usano sempre in riferimento a un sostantivo o un verbo. Il loro uso in riferimento a un aggettivo o un avverbio è molto, molto raro. 2 - Quando queste alternative si riferiscono a un sostantivo, devono essere seguite dalla preposizione DI (un sacco di persone, una marea di compiti) 3 - Un dubbio molto frequente tra gli studenti di italiano in merito a queste espressioni è: dopo “un sacco di + sostantivo plurale” (es. un sacco di persone) ci vuole il verbo singolare (perché “un sacco” è singolare) o il verbo plurale (perché il sostantivo è plurale)? Qui si fa di solito una CONCORDANZA A SENSO. Cosa significa? Significa che non si rispettano le regole grammaticali di concordanza, ma si segue piuttosto il senso, privilegiando le parole che danno il significato generale alla frase.Perciò, il verbo concorderà con il sostantivo “principale”, quello dopo la preposizione DI. Esempi:Una marea di persone vanno in spiaggia a Ferragosto.Un sacco di studenti hanno scelto di iscriversi al nostro corso. IN ABBONDANZA Questa alternativa si usa solo in riferimento a sostantivi o verbi. Esempi:Puoi cenare da noi: c'è cibo in abbondanza, da sfamare un esercito! [sostantivo]Hai giocato in abbondanza con i tuoi amici. È il momento di tornare a casa e fare i compiti! [verbo]

Vera Vita
148: 30 - Che cos'è la chiamata efficace?

Vera Vita

Play Episode Listen Later Sep 16, 2022 4:16


Tanti credono in molte cose, ma purtroppo pochi hanno una fede basata sulla Parola di Dio. Questo catechismo ti aiuterà ad avere una fede solida. Questo è domanda e risposta n. 30 della serie di domande e risposte brevi dal catechismo battista del 1693 - versione di Charles Spurgeon.Domanda: Che cos'è la chiamata efficace?Risposta:  La chiamata efficace è l'opera dello Spirito Santo di Dio, per mezzo del quale, convincendoci dei nostri peccati e della nostra miseria, illuminando la nostra mente con la conoscenza di Cristo, e rinnovando la nostra volontà, egli ci induce ad abbracciare Cristo, gratuitamente offertoci nel Vangelo, e ci rende capaci di farlo.Versetti:2 Timoteo 1: 9 - Egli ci ha salvati e ci ha rivolto una santa chiamata, non a motivo delle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù fin dall'eternità, Atti 2: 37 - Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?» Atti 26: 18 - per aprire loro gli occhi, affinché si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio, e ricevano per la fede in me, il perdono dei peccati e la loro parte di eredità tra i santificati".Ezechiele 36: 26 - Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne.Giovanni 6: 44-45 - Nessuno può venire a me se il Padre che mi ha mandato non lo attira; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 45 È scritto nei profeti: "Saranno tutti istruiti da Dio". Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me.Link:Ebook - Fede RiformataConfessione di Fede BattistaVerità & Vita PodcastLa Soluzione per la tua PauraLibretto gratis - Mi ConnettoLibretto gratis - Riforma 500Libretto gratis - LiberoSpeakpipe - Lasciaci una domanda o commento Catechismo Playlist