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Hai mai pensato a quanto sarebbe noioso ripetere sempre gli stessi nomi? "Marco ha visto Maria. Marco ha salutato Maria." Ecco perché esistono i pronomi: strumenti linguistici essenziali che rendono il discorso fluido e naturale. In questa guida imparerai a usare tutti i tipi di pronomi italiani con esempi pratici e regole chiare! I PRONOMI ITALIANI: La Guida Completa 1. Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto sostituiscono il nome della persona o della cosa che compie l'azione. Sono fondamentali per identificare chi sta facendo qualcosa e per dare struttura alle nostre frasi. In italiano, questi pronomi si dividono in singolari e plurali, e ognuno ha una funzione specifica nella comunicazione. Forma Singolare Io - prima persona singolare (parlo di me stesso/a). Questo pronome indica colui o colei che sta parlando, il centro della comunicazione. Esempi: Io mangio la pizza, Io studio italiano, Io lavoro a Milano. Tu - seconda persona singolare (parlo con te). Indica la persona con cui si sta parlando direttamente, l'interlocutore immediato. Esempi: Tu studi italiano, Tu parli bene, Tu sei simpatico. Lui/Lei/Egli/Ella/Esso/Essa - terza persona singolare (parlo di qualcun altro). Questi pronomi indicano una persona o cosa di cui si sta parlando, ma che non è presente nella conversazione diretta. Lui si usa per il maschile, Lei per il femminile. Esempi: Lui lavora a Roma, Lei studia medicina, Esso funziona bene (per oggetti). Forma Plurale Noi - prima persona plurale. Indica un gruppo di persone che include chi sta parlando. È il pronome della collettività e dell'inclusione. Esempi: Noi andiamo al cinema, Noi parliamo italiano, Noi abitiamo in Italia. Voi - seconda persona plurale. Indica un gruppo di persone a cui ci si sta rivolgendo direttamente. Esempi: Voi studiate molto, Voi siete italiani, Voi capite tutto. Loro/Essi/Esse - terza persona plurale. Indica un gruppo di persone o cose di cui si sta parlando. Loro è la forma più comune e moderna. Esempi: Loro lavorano insieme, Loro sono amici, Loro vivono a Firenze. Curiosità Importanti In italiano, spesso non usiamo i pronomi soggetto perché il verbo già ci dice chi compie l'azione! Questa è una caratteristica unica dell'italiano rispetto ad altre lingue. Per esempio, possiamo dire "Mangio la pizza" invece di "Io mangio la pizza".La desinenza del verbo (-o) indica chiaramente che il soggetto è "io". Usiamo il pronome soggetto solo quando vogliamo dare enfasi o evitare confusione. Esempi di enfasi: "Io pago il conto!" (sottolineo che sono proprio io a pagare), "Tu devi studiare!" (enfatizzo che è responsabilità tua). ATTENZIONE! Le forme "Egli, ella, essi, esse" sono forme formali e letterarie che appartengono principalmente alla lingua scritta formale e letteraria. Nella lingua parlata quotidiana usiamo sempre "lui, lei, loro". Se vuoi sembrare un libro di poesia dell'Ottocento, usa pure "egli"... ma i tuoi amici italiani ti guarderanno in modo strano! Queste forme si trovano ancora in documenti ufficiali, testi letterari classici e contesti molto formali, ma sono considerate arcaiche nella conversazione moderna. 2. Pronomi Personali Complemento Questi pronomi sostituiscono i complementi nelle frasi: oggetto diretto, oggetto indiretto e altri tipi di complementi. Qui la situazione diventa più complessa e articolata, ma non preoccuparti! Con un po' di pratica e attenzione, diventerà tutto naturale. I pronomi complemento sono essenziali per evitare ripetizioni e rendere il discorso più scorrevole ed elegante. A) Pronomi Diretti (Complemento Oggetto) I pronomi diretti rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?" e sostituiscono il complemento oggetto. Si usano quando l'azione del verbo passa direttamente sull'oggetto, senza bisogno di preposizioni. Forme atone (deboli - si usano prima del verbo coniugato): mi - me (prima persona singolare): Marco mi vede = Marco vede me ti - te (seconda persona singolare): Ti chiamo domani = Chiamo te domani lo - lui/esso (maschile singolare) o "ciò": Lo compro = Compro lui/quello/ciò la - lei/essa (femminile singolare): La vedo = Vedo lei/quella La - Lei (forma di cortesia): La ringrazio, signora = Ringrazio Lei ci - noi (prima persona plurale): Ci invitano = Invitano noi vi - voi (seconda persona plurale): Vi aspetto = Aspetto voi li - loro (maschile plurale): Li conosco = Conosco loro (maschi o gruppo misto) le - loro (femminile plurale): Le compro = Compro loro (cose femminili o donne) Esempi pratici con frasi complete: Vedi Marco? Sì, lo vedo. (lo = Marco) - Invece di ripetere "Sì, vedo Marco" Conosci Maria? Sì, la conosco. (la = Maria) - Invece di "Sì, conosco Maria" Mangi la pasta? Sì, la mangio. (la = la pasta) - Il pronome sostituisce l'intero oggetto Leggete i libri? Sì, li leggiamo. (li = i libri) - Plurale maschile Compri le scarpe? Sì, le compro. (le = le scarpe) - Plurale femminile Trucco da ricordare: "Lo" e "la" diventano "l'" davanti a vocale per ragioni di eufonia (suono piacevole): L'amo (amo lui/lei), L'ho visto (ho visto lui/lei/esso), L'ascolto (ascolto lui/lei). Questo rende la pronuncia più fluida e naturale. I Pronomi Diretti con il Passato Attenzione! Quando usi i pronomi diretti con il passato prossimo (e altri tempi composti), il participio passato deve accordarsi con il pronome in genere e numero. Ma c'è una regola importante da ricordare: Con la 3ª persona singolare (lo, la, l') e plurale (li, le) → l'accordo è OBBLIGATORIO: Hai visto Marco? Sì, l'ho visto. (visto = maschile singolare) Hai visto Maria? Sì, l'ho vista. (vista = femminile singolare) Hai mangiato le mele? Sì, le ho mangiate. (mangiate = femminile plurale) Hai letto i libri? Sì, li ho letti. (letti = maschile plurale) Con la 1ª e 2ª persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) → l'accordo è FACOLTATIVO (ma sempre corretto se fatto): Marco mi ha chiamato/chiamata. (entrambi corretti!) Maria ci ha visto/visti/viste. (tutte le forme sono corrette!) Ti ho cercato/cercata stamattina. (entrambi corretti!) Curiosità con i Verbi Modali (dovere, potere, volere) Quando usi i pronomi diretti con i verbi modali al passato prossimo, succede una cosa interessante: è il pronome che decide se il participio passato si accorda o no! Se il pronome è PRIMA del verbo modale: Ci hanno voluti vedere. (voluti si accorda con "ci" = noi) Li ho dovuti chiamare. (dovuti si accorda con "li" = loro maschile) L'ho potuta incontrare. (potuta si accorda con "l'" = lei) Se il pronome è DOPO (attaccato all'infinito): Hanno voluto vederci. (NON si accorda: hanno voluto) Ho dovuto chiamarli. (NON si accorda: ho dovuto) B) Pronomi Indiretti (Complemento di Termine) I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine. Si usano quando l'azione del verbo è diretta indirettamente verso qualcuno, tipicamente con verbi che richiedono la preposizione "a". Forme atone: mi - a me: Mi telefoni? = Telefoni a me? ti - a te: Ti scrivo = Scrivo a te gli - a lui: Gli parlo = Parlo a lui le - a lei: Le regalo fiori = Regalo fiori a lei Le - a Lei (forma di cortesia): Le chiedo scusa = Chiedo scusa a Lei ci - a noi: Ci scrivono = Scrivono a noi vi - a voi: Vi spiego = Spiego a voi gli/loro - a loro: Gli telefono / Telefono loro = Telefono a loro Esempi dettagliati: Telefoni a Marco? Sì, gli telefono. (gli = a Marco) - Il verbo "telefonare" richiede sempre "a" Scrivi a Maria? Sì, le scrivo. (le = a Maria) - Il verbo "scrivere a qualcuno" Parli ai tuoi genitori? Sì, gli parlo (o: parlo loro). - Terza persona plurale Dai un regalo a me? Sì, ti do un regalo. - Prima persona singolare indiretta Nota importante: "Loro" può essere usato al posto di "gli" per la terza persona plurale, ma presenta una differenza fondamentale di posizione: si mette DOPO il verbo invece che prima. Quindi diciamo: "Parlo loro" invece di "Gli parlo". Però nella lingua moderna e colloquiale, la forma "gli" sta vincendo questa battaglia ed è ormai la più usata, anche se "loro" rimane corretta e viene ancora utilizzata in contesti più formali o letterari. Verbi comuni che usano pronomi indiretti: telefonare, scrivere, parlare, chiedere, rispondere, regalare, dare, mandare, inviare, spedire, raccontare, spiegare, insegnare, prestare, mostrare. C) Pronomi Complemento - Forma Forte (Dopo Tutte le Preposizioni) Oltre alle forme atone (deboli), esistono anche le forme toniche (forti) dei pronomi complemento. Queste si usano DOPO le preposizioni e quando si vuole dare enfasi. Forme toniche: me - me te - te lui/lei/Lei - lui/lei/Lei noi - noi voi - voi loro - loro sé - sé stesso/stessa (forma riflessiva) Quando si usano? 1. DOPO TUTTE LE PREPOSIZIONI (a, di, da, con, per, su, tra, fra, senza...): Vengo con te. (NON: vengo con ti) Parlo di lui. (NON: parlo di lo) Questo regalo è per voi. (NON: questo regalo è per vi) Abito vicino a loro. (NON: abito vicino a gli) Senza di te, mi annoio. Pensano sempre a me. 2. PER DARE ENFASI: Amo te! (più forte di "Ti amo") Ha chiamato me, non te! Cercano proprio voi! 3. DOPO LE COMPARAZIONI (di, come, quanto): Sei più alto di me. Marco è intelligente come te. Lavora quanto noi. FORMA RIFLESSIVA "SÉ": La forma "sé" (con o senza accento, entrambi corretti: "sé" o "se") si usa per la terza persona quando l'azione ricade sul soggetto stesso: Pensa sempre a sé (stesso). Parla da sé. Conta solo su sé (stesso). ESEMPI COMPLETI: Questo libro è per te, non per lui. Viene da noi stasera? Abito lontano da loro. Escono sempre con voi? Pensa solo a sé. D) Pronomi Combinati
Hay opiniones que no son populares, pero tampoco son cancelables. Y de eso va este episodio de Deja el Chou junto a Willy Martin, Jesús Guerrero y Lui Vizcaya, conductores del streaming Miamor con Te Quiero. Nos sentamos a hablar de esas ideas que a veces pensamos en silencio porque no sabemos cómo van a caer. No son ofensivas, no son dañinas, pero tampoco son mayoría. Y hoy en día eso parece suficiente para que alguien te mire raro. En esta conversación nos metimos en temas incómodos con humor, honestidad y sin poses. Hablamos de relaciones, de dinámicas sociales que todo el mundo aplaude pero que tal vez no convencen tanto, de la presión por ser políticamente correctos y de la línea tan fina entre tener criterio propio y que te quieran etiquetar. Lo que más me gustó fue escuchar cómo ellos, que están todos los días frente a una audiencia opinando en Miamor con Te Quiero, manejan el miedo a decir algo que no sea popular. ¿Hasta dónde uno se cuida? ¿Hasta dónde uno se mantiene fiel a lo que piensa? Yo también compartí mis propias opiniones incómodas, porque sí, soy empática, sobrepienso todo, pero también tengo posturas que no siempre coinciden con lo que está de moda decir. Este episodio no busca provocar por provocar. Busca abrir espacio para pensar distinto sin atacar. Para disentir sin destruir. Para reírnos un poco de lo dramáticos que nos ponemos como sociedad cuando alguien simplemente no opina igual. Si alguna vez te has quedado callad@ por miedo a que te malinterpreten, este episodio es para ti. Si te gustan las conversaciones reales, con humor y sin guion, suscríbete al canal, activa las notificaciones y compártelo con esa persona con la que siempre tienes debates eternos. Y si quieres apoyar Deja el Chou y acceder a contenido exclusivo, puedes sumarte a Patreon por cinco dólares al mes. El link está en la descripción. Para seguir a willy: https://www.instagram.com/willymartin/?hl=en a Jesus: https://www.instagram.com/soyjesusguerrero/?hl=en a Lui: https://www.instagram.com/luivizcaya/?hl=en Miamor con te quiero: https://www.instagram.com/losmiamorcontq/?hl=en COMPRA EL NUEVO JUEGO DE CARTAS DE CONVERSACIÓN DE DEJA EL CHOU! https://urlgeni.us/amzn/Juegodejaelchou DEJAME UN REVIEW! COMENTARIO! Y FOLLOW! NO SEAS MALITO! EL GRUPITO DE WHATSAPP: https://www.whatsapp.com/channel/0029VbAv1apGufImi8L6Ol25 QUIERES OTRO EPISODIO? MÁS CONTENIDO ? VEN A MI PATREON! https://www.patreon.com/danydigiacomo SIGUEME EN MI NUEVO CANAL DEL PODCAST " DEJA EL CHOU " https://www.youtube.com/channel/UC9n3llcxTpbc_lT5OHkYg6w QUIERES VER DEJA EL CHOU? CLICK AQUI: https://urlgeni.us/youtube/playlist/playlistdejaelchou PRUEBA SOLID8! Quieres dormir mejor, estás cansad@ de roncar? O que te ronquen al lado? entra aqui para más: www.solid8sleep.com 20% con tu prim era compra, código: DEJAELCHOU SÍGUEME: INSTAGRAM: https://www.instagram.com/danydigiacomo/?hl=en FACEBOOK: https://www.facebook.com/danydigiacomofanpage TIKTOK: https://www.tiktok.com/@danydigiacomo DISCORD: https://discord.gg/tEhFmFy GRUPO DE FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/danydigiacomo QUÉ USO EN MIS VIDEOS: Cámara: https://urlgeni.us/amzn/micamara_dg Luz: https://urlgeni.us/amzn/miluz_dg Trípode: https://urlgeni.us/amzn/mitripode_dg Micrófono: https://urlgeni.us/amzn/microfono_dg MI TEAM: LA MEJOR ESCUELA DE IA: https://www.instagram.com/wplash/ ESTUDIO: https://www.instagram.com/gradvity/ PR: https://www.instagram.com/aletremola/ MI WEB (HECHA POR @WEPLASH): https://www.danydigiacomo.com/ CONTÁCTAME: contact@danydigiacomo.com MI MERCH: https://shopdanydigiacomo.com/ #danydigiacomo #miamorcontequiero #dejaelchou
Vahram Muratyan a une approche sensible de la vie. Amené à voyager très tôt, l'auteur, designer graphique et directeur créatif de maisons d'édition a développé un rapport au temps, aux cultures et aux écritures qui lui donne aujourd'hui toute sa créativité. Nommé Chevalier des Arts et des Lettres en 2017, il a signé trois livres dont le premier « Paris Versus New York » qui a été un véritable succès et qui s'apprête d'ailleurs à être réédité. Lorsque je lui ai proposé de faire un épisode dans Vous avez un MP, c'était pour parler de son rôle en tant que directeur artistique pour la maison des Editions Seghers. Depuis 2021, il est en charge de repensé le format historique de la maison et, grâce à son sens inné des couleurs, il lui a immédiatement redonné un nouveau souffle, dépoussiérant l'air de rien les recueilles de poésie. Parmi les auteurs contemporains, citons la critique de mode et brillante autrice Sophie Fontanel, le chanteur et auteur Arthur Teboul ou encore l'artiste Clara Ysé. Il se trouve qu'on en a assez peu parler mais vous allez tout de suite comprendre cette fabuleuse ébullition créative qui celle de Vahram. Bonne écoute !--Venez écouter, apprendre et éveiller votre conscience aussi sur notre compte Instagram : @parlonsbpodcastInterview, prise de son et montage réalisés par Nolyne Cerda.Le jingle est une création originale de Julien R.Les extraits audio sont dans l'ordre : l'artiste Agnes Martin lors d'une interview, un bout de poème de Marguerite Yourcenar énoncé par Jean d'Ormesson, Simone Veil défaisant son chignon sur le plateau "Toutes Folles de Lui" de Christophe Dechavanne et le poète Christophe Bobin dans l'émission "La Grande Librairie". Hébergé par Ausha. Visitez ausha.co/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
durée : 00:05:42 - L'invité d'ICI Matin, ICI Drôme Ardèche - Le vote solennel du texte sur la fin de vie doit avoir lieu ce mercredi après-midi à l'assemblée nationale, avec 24 heures de retard. Les débats sont longs et respectueux sur ce texte très attendu mais clivant assure le député socialiste de l'Ardèche Hervé Saulignac. Lui votera pour. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
Annalisa De Simone"Ingrata"Nutrimenti Edizioniwww.nutrimenti.netUn romanzo duro, una storia che guarda negli occhi l'ambizione e che, senza paura, la viviseziona. Il desiderio di potere non conosce limiti, e Annalisa De Simone lo racconta con grande maestria.Letizia si trasferisce a Roma per frequentare l'università, poi decide di restarci, dopo la laurea, per trovare un lavoro. Ma non uno qualsiasi, non ha alcuna intenzione di accontentarsi: lei vuole entrare nelle stanze in cui risiede il potere. Così il padre malato, vedovo da tanti anni – la madre di Letizia è morta quando lei era bambina –, la affida al compaesano famoso, al compaesano che ce l'ha fatta: il sindacalista Tonino Giuliante. Lui le farà da mentore, lui la aiuterà. Tra Letizia e Giuliante, però, nasce qualcosa, qualcosa di inaspettato e, per certi versi, sconveniente, qualcosa che va avanti per quasi trent'anni, che segue la parabola discendente di Giuliante – un tempo ragazzo prodigio: dal piccolo agglomerato abruzzese alla segreteria del Psi – e quella ascendente di Letizia che, con spregiudicatezza, punta in alto e tira dritto.Dal 1992 a oggi. La protagonista di questo romanzo racconta quasi trent'anni della propria vita, dall'infanzia in un piccolo paese dell'Abruzzo alla capitale. E racconta la sua ambizione feroce, la sua necessità di riscatto, la sua brama di potere. Ma cosa si cela dietro desideri tanto sfrenati? Il potere è una forma di difesa dalla solitudine, dalla paura dell'abbandono? Cosa ci rimane quando, giunti lì dove abbiamo lavorato per arrivare, capiamo che la vita era altrove, che ne abbiamo dissipato una grande parte inseguendo stelle bugiarde, finte?“Tutti siamo destinati a tornare nei luoghi e dalle persone che abbiamo tradito.”Annalisa De Simone. nata a L'Aquila nel 1983, ma oggi vive a Roma. È stata presidente del teatro Stabile d'Abruzzo e nel consiglio d'amministrazione di Cinecittà, collabora con la Rai. Scrive per Linkiesta e il Riformista. Ha esordito alla narrativa con Solo andata, Baldini&Castoldi, con Marsilio ha pubblicato Non adesso, per favore, nel 2016, Le mie ragioni te le ho dette, 2017, e Sempre soli con qualcuno, 2021.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8419OMELIA II DOMENICA QUARESIMA - ANNO A (Mt 17,1-9) di Padre Stefano M. Miotto Siamo giunti alla seconda Domenica di Quaresima e la prima lettura ci presenta il patriarca Abramo. Invitato da Dio, egli lascia la sua terra, la sua parentela e la casa di suo padre, per andare verso una terra sconosciuta che Dio gli indicherà. II racconto della vocazione di Abramo mette in luce la sua pronta obbedienza alla Volontà di Dio e la sua sconfinata fiducia nell'adempimento delle promesse divine.Dio promette ad Abramo di far di lui una grande nazione e che in lui si diranno benedette «tutte le famiglie della terra» (Gen 12,3). Questa promessa si realizzerà pienamente con Gesù. Con Lui, discendente di Abramo secondo la natura umana, la salvezza è offerta a tutte le nazioni.Abramo parte senza sapere dove andare, animato da una grande fede. Il suo viaggio verso la terra che Dio gli indicherà simboleggia molto bene il nostro pellegrinaggio terreno verso la meta eterna che è il Paradiso. In questo cammino ci sono difficoltà d'ogni genere. Come Abramo, anche noi dobbiamo essere animati da una grande fiducia nelle promesse divine. Se saremo fedeli al Signore, raggiungeremo certamente il termine del nostro cammino.Come Abramo, anche noi dovremo lasciare tutto. Con noi porteremo solo il bene che abbiamo fatto, tutto il resto lo lasceremo su questa terra. Co me Abramo, anche noi dobbiamo essere obbedienti a Dio, compiendo fedelmente la sua Volontà ed evitando il peccato che intralcia il nostro cammino incontro a Lui. Come Abramo, anche noi saremo benedetti, con una benedizione eterna nei CieliIl cammino è lungo e san Paolo, nella seconda lettura di oggi, così esorta Timoteo: «Soffri con me per il Vangelo» (2Tim 1,8). Per rimanere fedele al Vangelo, lungo il non facile cammino di questa vita, e per annunziarlo al mondo, il cristiano deve tener conto che inevitabilmente ci sarà qualcosa da soffrire. L'apostolato di san Paolo fu costantemente contrassegnato dalla croce. Questo non deve però spaventare il fedele discepolo del Signore. Dio - come abbiamo udito nel salmo di oggi - «è nostro aiuto e nostro scudo» (Sal 32,20) e ci sarà accanto nell'ora della prova.In questo cammino è indispensabile una grande fiducia nel Signore, nel suo aiuto onnipotente, e una fervida vita di preghiera, per avere la forza di andare sempre avanti. La necessità della preghiera è messa in luce dal brano del Vangelo che abbiamo prima ascoltato. Gesù condusse in disparte, «su un alto monte» (Mt 17,1), Pietro Giacomo e Giovanni e si trasfigurò davanti a loro, facendo loro scorgere un riflesso della sua Gloria divina.Per i tre Apostoli, l'esperienza della Trasfigurazione fu qualcosa di indimenticabile. Era così grande la loro gioia che avrebbero voluto rimanere lì per sempre, al punto che Pietro chiese di poter fare tre capanne, una per Gesù, una per Mosè e una per Elia. Pietro non aveva ancora compreso che per giungere alla Gloria di Dio bisogna prima passare per la croce. Gesù condusse i tre Apostoli sul monte Tabor, il monte della Trasfigurazione, per fortificarli con l'esperienza della sua Gloria divina, nell'imminenza della sua Passione e Morte in croce. Era bello fermarsi lì, ma gli Apostoli dovettero ridiscendere quel monte e riprendere il cammino dietro Gesù che si incamminava verso un altro monte, quello del Calvario.L'episodio della Trasfigurazione ci insegna la necessità della preghiera. Anche noi dobbiamo salire il "monte della preghiera". Nel silenzio e nel raccoglimento, anche noi faremo una esperienza indimenticabile che darà a noi la forza di andare avanti e di affrontare le inevitabili prove della vita. In questo periodo di Quaresima, troviamo anche noi il tempo per "salire il monte della preghiera". Gesù ci aspetta.Nell'episodio del Vangelo di oggi c'è un altro particolare molto bello: la voce del Padre che dice: «Questi e il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo» (Mt 17,5). Il Signore ci parla nella preghiera, ispirandoci buoni propositi di miglioramento. Bisogna ascoltarlo. Il Signore ci parla inoltre attraverso la Chiesa, per mezzo dei suoi rappresentanti, iniziando dal Papa. Dobbiamo essere docili al suo Magistero, consapevoli che chi ascolta la Chiesa, e pertanto il Papa, ascolta il Signore.
durée : 00:25:23 - Bruno Rigutto, pianiste (3/5) - par : Judith Chaine - Aujourd'hui, Bruno Rigutto partage ses souvenirs du Concours Long-Thibaud et raconte comment sa rencontre avec son maître, Samson François, a profondément marqué sa carrière, son jeu et sa manière de concevoir la musique. - réalisé par : Pierre Willer Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
L'artiste dijonnais Antoine Ruiz, dit Tio Pepe Santisteban, publie ce lundi 23 février son troisième livre, son premier roman : « De l'autre côte de la nationale ».L'histoire est tirée d'une histoire vraie (bien que romancée), celle de Kamel. « Lui, l'enfant de la DDASS placé dans le Morvan, qui, en osant un jour traverser la route, y a trouvé le chemin de sa liberté… » Il raconte en parle plus en détails dans le podcast ci-dessous.Le livre est à commander en ligne et en librairie.
Harvard, autunno 2003. Un bar affollato, bicchieri che si urtano, conversazioni sovrapposte. In mezzo al rumore, due persone parlano troppo velocemente per capirsi davvero. Mark e Erica. Lui brillante, caustico, incapace di fermarsi. Lei lucida, già un passo avanti emotivamente. Il dialogo è un duello: intelligenza contro maturità.Erica non lascia Mark perché è un nerd. Lo lascia perché è crudele. Perché trasforma ogni insicurezza in superiorità. Quando lei si alza e lo lascia solo al tavolo, non è solo una rottura sentimentale: è la ferita originaria del film.Mark torna nel dormitorio sotto la pioggia. Il suono dei passi accelerati, la porta che si chiude, la tastiera che inizia a battere furiosamente. Il blog diventa uno sfogo pubblico. La rabbia privata diventa testo digitale.Questo episodio è l'origine del mito: non nasce un social network, nasce un bisogno di rivalsa.Il cliffhanger è silenzioso: Mark guarda lo schermo e capisce che può costruire qualcosa per farsi notare da tutti.Film alla Radio è un podcast indipendente. Se ti piace, dacci una mano.Graziehttps://www.paypal.com/pool/9mh58HAQtc?sr=wccrIn questo episodio: (in ordine di apparizione)Lucia Pareti, Mariangela Ungaro - Cinema d'ascolto, Fernanda Cherubini.Voce narrante: Marco Pieroni
Quanto conosci il vocabolario italiano di livello B1? In questo articolo trovi quindici parole fondamentali, ognuna accompagnata dalla definizione e da spiegazioni utili per capirne il significato e l'uso nella vita quotidiana. Per ogni parola vedrai la prima lettera e una descrizione: prova a indovinare prima di leggere la risposta! Se Conosci Queste Parole, hai un Livello INTERMEDIO Parola 1 – Lettera P Questo è un oggetto piccolo che tieni in tasca o nella borsa e che usi per conservare i soldi e le carte di credito. Che cos'è? [...] La risposta è: portafoglio. Il portafoglio è quell'oggetto dove mettiamo i soldi, le carte di credito, la patente, le tessere… Attenzione: "portafoglio" è una parola composta da "porta" (dal verbo "portare") e "foglio". In origine, serviva per portare i fogli, cioè le banconote. Ricorda che è maschile: il portafoglio. Parola 2 – Lettera S Questa cosa la usi per lavarti le mani. Ha un buon profumo e fa la schiuma. Che cos'è? [...] La risposta è: sapone. Il sapone lo usiamo per lavarci le mani, ma anche per lavare il corpo sotto la doccia. Esiste il sapone solido, quello classico a forma di mattoncino, e il sapone liquido, che esce da un dispenser. Se il sapone ha un buon profumo, possiamo dire che è un sapone profumato. Parola 3 – Lettera R Questo è un verbo. È l'azione di non dimenticare qualcosa, di avere qualcosa nella memoria. Qual è il verbo? [...] La risposta è: ricordare. "Ricordare" significa avere qualcosa nella memoria. Per esempio: "Ricordo ancora la mia prima vacanza al mare". Il contrario è dimenticare. Puoi dire sia "ricordo qualcosa" sia "mi ricordo di qualcosa", con una piccola differenza di sfumatura. Parola 4 – Lettera B Questo è un luogo pubblico dove puoi prendere in prestito i libri gratuitamente. Che cos'è? [...] La risposta è: biblioteca. La biblioteca è un posto dove puoi leggere e prendere in prestito i libri senza pagare. Attenzione a non confondere "biblioteca" con "libreria": la libreria è il negozio dove compri i libri, la biblioteca è dove li prendi in prestito. È un errore molto comune tra gli studenti di italiano. Parola 5 – Lettera B Questo è un documento che ricevi a casa e che devi pagare, per esempio per l'elettricità, il gas o l'acqua. Che cos'è? [...] La risposta è: bolletta. La bolletta è quel foglio (ormai spesso digitale) che ti dice quanto devi pagare per i servizi come la luce, il gas, l'acqua, il telefono… In Italia diciamo spesso "pagare le bollette" per indicare le spese fisse della casa. E quando le bollette sono molto alte, diciamo che sono salate: in italiano, "salato" significa anche "costoso". Parola 6 – Lettera R Questo aggettivo descrive qualcosa o qualcuno che fa molto rumore. Che cos'è? [...] La risposta è: rumoroso. Una cosa rumorosa è una cosa che fa molto rumore. Per esempio: "I miei vicini di casa sono molto rumorosi, fanno sempre feste fino a tardi!". Il contrario di rumoroso è silenzioso. Ricorda: il sostantivo è "rumore", l'aggettivo è "rumoroso". Parola 7 – Lettera S Questo è un verbo. È l'azione di usare le mani o il corpo per muovere qualcosa in avanti. Qual è il verbo? [...] La risposta è: spingere. "Spingere" significa usare forza per muovere qualcosa in avanti. Per esempio, spingiamo un carrello al supermercato o spingiamo una porta per aprirla. Il contrario è tirare. Sulle porte dei negozi in Italia spesso trovi scritto "spingere" o "tirare". Attenzione al participio passato, che è irregolare: spinto. "Ho spinto la porta, ma non si è aperta". Parola 8 – Lettera M Questa è la parte della strada dove camminano i pedoni, le persone a piedi. Che cos'è? [...] La risposta è: marciapiede. Il marciapiede è quella parte rialzata ai lati della strada dove camminiamo noi pedoni. È una parola composta: "marcia" (dal verbo "marciare", cioè camminare) + "piede". Quindi, letteralmente, è il posto dove marciano i piedi. In Italia, camminare sul marciapiede è fondamentale perché le strade spesso sono strette e le macchine passano molto vicine. Parola 9 – Lettera G Questa parola descrive il sentimento negativo che provi quando hai paura di perdere una persona che ami, o quando invidi qualcuno. Che cos'è? [...] La risposta è: gelosia. La gelosia è quel sentimento spiacevole che proviamo quando, per esempio, il nostro partner parla con un'altra persona e noi ci sentiamo minacciati. Ma "gelosia" può anche significare invidia: "Provo gelosia per il suo successo". L'aggettivo è geloso/gelosa: "Sono geloso di te". È un'emozione molto umana, ma attenzione: troppa gelosia non fa bene alle relazioni. Parola 10 – Lettera I Questo aggettivo descrive qualcosa che non serve a niente, che non ha utilità. Che cos'è? [...] La risposta è: inutile. Una cosa inutile è una cosa che non serve. Per esempio: "È inutile chiamarlo, non risponde mai al telefono". Come vedi, in italiano spesso formiamo il contrario aggiungendo il prefisso "in-" davanti all'aggettivo: utile → inutile. Altri esempi: felice → infelice, giusto → ingiusto. Parola 11 – Lettera P Questo è un verbo. È l'azione di riservare in anticipo un tavolo al ristorante, una camera d'albergo o un biglietto. Qual è il verbo? [...] La risposta è: prenotare. "Prenotare" significa riservare qualcosa in anticipo. Puoi prenotare un tavolo al ristorante, un volo, un hotel, un appuntamento dal medico… In Italia, soprattutto nei ristoranti famosi, è molto importante prenotare, altrimenti rischi di non trovare posto. Il sostantivo è prenotazione: "Ho fatto una prenotazione per due persone". Parola 12 – Lettera P Questo aggettivo descrive qualcosa che va molto in basso, che ha molta distanza dalla superficie al fondo. Che cos'è? [...] La risposta è: profondo. Una cosa profonda ha molta distanza tra la superficie e il fondo. Per esempio: "Il mare qui è molto profondo, non tocco!". Ma "profondo" si usa anche in senso figurato: un pensiero profondo, un'amicizia profonda, un libro profondo. Il contrario è superficiale, che si usa sia in senso letterale sia figurato. Parola 13 – Lettera G Questo aggettivo descrive una persona educata, cortese, che tratta gli altri con rispetto. Che cos'è? [...] La risposta è: gentile. Una persona gentile è una persona educata, cortese, che ha buone maniere. Per esempio: "Il cameriere è stato molto gentile con noi". In italiano, quando scrivi un'email formale, spesso inizi con "Gentile Signor/Signora…". Il contrario di gentile può essere scortese o maleducato. Parola 14 – Lettera L Questo è un elettrodomestico che usi per lavare i vestiti. Che cos'è? [...] La risposta è: lavatrice. La lavatrice è l'elettrodomestico che usiamo per lavare i vestiti. "Lavatrice" viene dal verbo "lavare". E l'elettrodomestico che asciuga i vestiti? Si chiama asciugatrice. In Italia, però, molte persone preferiscono ancora stendere i vestiti al sole, sul balcone: è più ecologico e i vestiti profumano di buono. Parola 15 – Lettera N Questo aggettivo descrive qualcosa o qualcuno che non è interessante, che ci annoia. Che cos'è? [...] La risposta è: noioso. Una cosa noiosa è una cosa che ci annoia, che non ci interessa. Per esempio: "Quel film era così noioso che mi sono addormentato!". Puoi usare "noioso" anche per le persone: "Lui è un po' noioso, parla sempre delle stesse cose". Il verbo è annoiare e il sostantivo è noia: "Che noia questa lezione!". Tabella Riepilogativa Delle 15 Parole B1 N°ParolaTipoDefinizioneContrario / Nota1PortafoglioSostantivo (m.)Oggetto per conservare soldi e carteParola composta: porta + foglio2SaponeSostantivo (m.)Si usa per lavarsi, fa la schiumaSolido / Liquido / Profumato3RicordareVerboAvere qualcosa nella memoriaContrario: dimenticare4BibliotecaSostantivo (f.)Luogo dove si prendono libri in prestito≠ Libreria (negozio)5BollettaSostantivo (f.)Documento di pagamento per servizi"Salata" = costosa6RumorosoAggettivoChe fa molto rumoreContrario: silenzioso7SpingereVerboUsare forza per muovere in avantiContrario: tirare – P.P.: spinto8MarciapiedeSostantivo (m.)Parte rialzata della strada per i pedoniParola composta: marcia + piede9GelosiaSostantivo (f.)Sentimento di paura di perdere qualcunoAggettivo: geloso/a10InutileAggettivoChe non serve a nienteContrario: utile (prefisso in-)11PrenotareVerboRiservare qualcosa in anticipoSostantivo: prenotazione12ProfondoAggettivoChe ha molta distanza dalla superficie al fondoContrario: superficiale13GentileAggettivoEducato, corteseContrario: scortese / maleducato14LavatriceSostantivo (f.)Elettrodomestico per lavare i vestitiSimile: asciugatrice15NoiosoAggettivoChe non è interessante, che annoiaVerbo: annoiare – Sost.: noia Domande Frequenti Qual È la Differenza Tra "Biblioteca" e "Libreria"? La biblioteca è un luogo pubblico dove puoi prendere in prestito i libri gratuitamente. La libreria, invece, è un negozio dove si comprano i libri. È uno degli errori più comuni tra gli studenti di italiano, perché in molte altre lingue (come l'inglese "library") la parola somiglia a "libreria" ma ha il significato di "biblioteca". Che Cosa Significa "Bolletta Salata" in Italiano? Quando diciamo che una bolletta è "salata", intendiamo che è molto costosa. In italiano, l'aggettivo "salato" ha un doppio significato: indica sia qualcosa che contiene molto sale, sia qualcosa che ha un prezzo elevato. Per esempio: "Il conto del ristorante era davvero salato!" significa che era molto caro. Come Si Forma il Contrario Degli Aggettivi Con il Prefisso "In-"? In italiano, molti aggettivi formano il contrario aggiungendo il prefisso "in-" davanti alla parola. Ecco alcuni esempi: utile → inutile, felice → infelice, giusto → ingiusto.
Celui qui nous envoie, n'a pas été paresseux. Il s'est Lui même conformé à sa Parole.La Mission est un passage de flambeau. Nous avons l'exemple de Paul qui laisse le flambeau à Timothée lorsqu'il ressent la fin de ses jours « 2 Timothée 4:5-7 » Combattons le bon combat ! Nous devons être zélé pour le Salut des âmes !La mission ne s'arrêtera pas avec nous, elle doit parcourir le temps. Nous devons aussi passer le flambeau.Soutenez-nous sur PayPal !
Wu Hsin revient sans cesse sur trois points clés. Premièrement, sur le plan phénoménal, lorsque l'on cesse de résister à Ce-qui-est et que l'on entre davantage en harmonie avec Lui, on atteint un état de Ming, ou vision claire. Une fois ce stade atteint, toute action devient wei wu wei, ou action sans action (sans effort), et l'on travaille en harmonie avec Ce-qui-est pour accomplir ce qui est nécessaire. Deuxièmement, à mesure que la vision claire s'approfondit (ce qu'il appelle l'ouverture de la grande porte), on comprend qu'il n'y a personne qui fasse quoi que ce soit et qu'il n'y a qu'Un qui fasse tout à travers les nombreux et divers phénomènes objectifs qui lui servent d'instruments. De là découle la troisième et dernière étape : le moi apparemment séparé est une idée fausse, créée par l'esprit qui divise tout en pseudo-sujet (moi) et objet (le monde extérieur à ce moi). Cette apparente dualité (dva en sanskrit, duo en latin, dual en anglais), ce sentiment d'être séparé et distinct, est la cause profonde du malheur. Wu Hsin, qui signifie "sans mental", est un sage chinois imaginé par Roy Melvin, qui aurait un siècle après Confucius. Ses messages, situés au carrefour du zen, du taoisme et de l'advaita, sont intemporels et pleins de paradoxes permettant ainsi de ralentir l'esprit, voire de l'arrêter, à l'instar des koans zen, révélant ainsi notre nature profonde. Après avoir écouté cet audio, oubliez le. Bibliographie: Les enseignements perdus de Wu Hsin (https://www.babelio.com/livres/Melvin-Les-enseignements-perdus-de-Wu-Hsin/1922242 ) Musique: Kowalski Room (https://kowalskiroom.bandcamp.com/album/swansong) Narration et réalisation: Bruno Léger Production: Les mécènes du Vieux Sage Que règnent la paix et l'amour parmi tous les êtres de l'univers. OM Shanti, Shanti, Shanti.
Dans notre carrière, nous avons toutes et tous eu un manager qui nous énervait un peu, beaucoup... ou énormément. Il y a celui qui ne dit jamais bonjour, celui qui est trop speed, qui ne donne jamais de feedback, qui est agressif, qui décide tout tout seul ou qui au contraire ne prend jamais de décision. Je ne parle pas de pervers narcissique ici, non, juste de la toxicité du quotidien...Pas toujours simple à vivre quotidiennement et il n'est pas toujours simple de faire évoluer la situation. Dans cet épisode, je vous propose de suivre 4 étapes très simples pour y arriver :1️⃣ Ne jamais vous énerver contre la situation, cela ne fait qu'empirer les choses.2️⃣ Comprendre pourquoi il vous énerve et surtout POURQUOI il a ce comportement3️⃣ Faire un tête à tête avec votre manager : c'est un être humain comme les autres, il/elle vous écoutera4️⃣ Lui expliquer ce qu'il aurait à gagner en changeant et surtout, en quoi l'équipe toute entière y gagnerait.Soutenez ce podcast http://supporter.acast.com/happy-work. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
Painting by Caroline von Grone, Omar the Prophet Omar Kholeif is an artist, author, curator, cultural historian and professor of global art theory and practice at the Glasgow School of Art and Program Leader of the Graduate Program in Curatorial Practice with the University of Glasgow. Luísa Correia Pereira World Child Front Cover Courtesy of Sternberg Press and artPost21 They work and operate under numerous guises, including as the avatar of Doctor O—The World's Leading Pop Physician (TM). Born in Cairo, Egypt, they were raised in Glasgow, Scotland, Los Angeles, CA, and elsewhere. An author of over two dozen volumes on art, a curator of over 100 exhibitions, they are the co-founding director of artPost21, a not-for-profit publishing and broadcast platform for artists and their dreamwork. Simone Fattal imagine otherwise Cover Courtesy Sternberg Press and artPost21 Their recent books include, Nil Yalter: Circular Tension (2024), Otobong Nkanga: Stitched Dreams (2024) and Internet_Art: From the Birth of the Web to the Rise of NFTs (2023). Huguette Caland imagine otherwise cover Courtesy of Sternberg Press and artPost21 In 2025 their long-awaited critical biography on Huguette Caland was published as part of imagine/otherwise. Forthcoming in 2026 is Luísa Correia Pereira: World Child, published by Sternberg Press. Forthcoming projects include the curated group exhibition, Fellow Travelers at Tabari Art Space, Dubaiand a survey exhibition of their creative practice at The Third Line curated by Sofia Victorino.
En quoi était-il si important que la maison de D.ieu soit, à la fois, matérielle et spirituelle ? Pourquoi Hachem voulait-Il que nous Lui construisions cette maison ? Pourquoi fallait-il des bâtons en or pour "porter" le Aron, alors que celui-ci n'avait pas besoin d'être porté ? Est-il suffisant d'étudier la Torah sans la soutenir, ou de la soutenir sans l'étudier ? En quoi est-il si important de vivre constamment avec Hachem ? Quels sont les trois ustensiles du Michkan qui avaient une ou deux couronnes ? Quel enseignements peut-on en tirer ? Réponse à travers des propos du Rambam, du Midrach et une histoire.
REDIFFUSION VOUS AVEZ UN MP - Vous écoutez en fond le titre Nowhere to hide, une balade acoustique extraite du dernier EP de Gabi Hartmann intitulé Little song lines. Gabi est la dernière révélation jazz en France. Autrice, compositrice, guitariste et chanteuse, la jeune femme s'est hissée dès son premier album en tête des ventes. Avec sa voix profonde, elle vous transporte dans un monde unique et universel à la fois, celui où se mêlent jazz, blues, bossa et soul. Elle joue avec les langues et touche en plein coeur. L'imaginaire suit ses notes et c'est un pur enchantement. Bonne écoute !--Venez écouter, apprendre et éveiller votre conscience aussi sur notre compte Instagram : @parlonsbpodcastInterview, prise de son et montage réalisés par Nolyne Cerda.Le jingle est une création originale de Julien R.Les extraits audio sont dans l'ordre : l'artiste Agnes Martin lors d'une interview, un bout de poème de Marguerite Yourcenar énoncé par Jean d'Ormesson, Simone Veil défaisant son chignon sur le plateau "Toutes Folles de Lui" de Christophe Dechavanne et le poète Christophe Bobin dans l'émission "La Grande Librairie". Hébergé par Ausha. Visitez ausha.co/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Vous aimez la glace.... vous adorez la glace....Lui aussi, c'est son terrain de jeu depuis plus de 20 ans....Il s'agit de Lionel Chauvin, fondateur d'Enzo & Lily...sa propre marque.La glace, il en mange à toute heure... Lionel veut rendre la glace libre de toutes contraintes... mais attention surtout pas pour faire n'importe quoi. La glace Enzo & Lily est saine, sans additifs.... Ecoutez ce passionné qui vous partage sa vision de la glace, les tendances de la glace, les glaces salées, son parcours...Soutenir Tatousenti :· Faire un don pour soutenir et encourager Tatousenti à continuer, cliquez ici· Site : www.tatousenti.com· Instagram : https://www.instagram.com/bettinaaykroyd/Production : Bettina Aykroyd Si cet épisode vous a plu, n'hésitez pas à laisser plein d'étoiles et un commentaire sur la plateforme Apple Podcasts et surtout à vous abonner grâce à votre application de podcasts préférée ! Cela m'aide énormément à faire découvrir Tatousenti à de nouveaux auditeurs et de nouvelles auditrices.Plan de l'épisode 0,06 : Intro générale1,27 : pourquoi faire un don à Tatousenti2,28 : Introduction de l'épisode: Les tendances dans les glaces: La glace salée ?Transmission de son grand-père et pèreTatousenti, le podcast qui agite le parfum Tatousenti podcast explore le monde du parfum dans tous ses sens. Le sens de l'innovation, de la créativité et de l'audace. Chaque semaine, Bettina donne la parole à celles et ceux qui créent et imaginent le parfum de demain. On y parle parfum, saveurs, ingrédient, odeur, émotion, développement durable avec les parfumeurs et des chefs d'entreprise, des chocolatiers, des chefs cuisiniers à titre d'exemple.Bettina Aykroyd, franco-britannique et expert odeur, parfum et saveurs. Mon motto : pour bien sentir, il faut se sentir bien.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
De nos jours, l'amour est associé à un sentiment que l'on éprouve envers quelqu'un qui nous procure du bien. Est-ce vraiment cela l'amour ? Ou devrait-ce plutôt être un sentiment d'amour désintéressé envers une personne de laquelle on n'a rien à gagner ? Pourquoi l'injonction d'Hachem d'aimer son prochain comme soi-même est-elle juxtaposée aux mots "Je suis Hachem" ? Hachem nous aime-t-Il, Lui, inconditionnellement et est-ce justement le modèle d'amour duquel on devrait s'inspirer ?
Podcast Méditer l'Évangile, le Psaume ou la Lecture du jour en audio ¦ Prie en chemin
Aujourd'hui, nous sommes le mercredi 18 février, mercredi des Cendres. L'Église nous invite à entrer dans le temps du Carême, pour préparer nos cœurs à la fête de Pâques. Notre parcours de Carême “Je serai avec toi”, en partenariat avec le Secours Catholique, démarre dès aujourd'hui, en ce mercredi des Cendres. Vous pouvez d'ores et déjà retrouver, sur Prie en chemin, la présentation de notre retraite en ligne par François Odinet, l'aumônier du Secours Catholique. Pendant ces 40 jours, vous entendrez des partages de foi de personnes accueillies au Secours Catholique ainsi que des exercices guidés par François Odinet, s'appuyant sur leurs partages. A retrouver sur le site internet ou l'application Prie en chemin ! Je me pose en silence devant le Seigneur. Je prends conscience de ce temps liturgique qui commence aujourd'hui : le Carême, quarante jours pour me rapprocher du Seigneur et me préparer à vivre avec Lui le mystère de sa mort et de sa résurrection. Je demande la grâce de tourner mon regard, mes pensées et tout mon être vers la personne du Christ, mon Seigneur et mon Dieu, le Sauveur... Chaque jour, retrouvez 12 minutes une méditation guidée pour prier avec un texte de la messe ! A retrouver sur l'application et le site www.prieenchemin.org. Musiques : Slow motion de Peter Rudenko - Inner Mechanics © Creative Commons Youtube Audio Library ; Revenez à moi de tout votre cœur - Mercredi des Cendres de André Gouzes de Schola de Séminaire Notre Dame de l'Espérance - Inner Mechanics © Creative Commons Youtube Audio Library.
Après la mort de l'étudiant et militant identitaire Quentin D. à Lyon, le ministre de la Justice Gérald Darmanin accuse « l'ultragauche » et dénonce "une complaisance de La France insoumise pour la violence politique". LFI décline toute responsabilité dans le drame. Lui a acté sa rupture avec le parti de Jean-Luc Mélenchon et plaide pour un rassemblement à gauche hors LFI en vue de 2027 : le député européen et coprésident de Place publique Raphaël Glucksmann est l'invité de RTL Matin. Ecoutez L'invité RTL de 7h40 avec Olivier Boy du 16 février 2026.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
"Il rivoluzionario e la maestra" di Gaja Cenciarelli e "Clandestine" di Marta Stella"Il rivoluzionario e la maestra" di Gaja Cenciarelli (Marsilio) è un romanzo doloroso, potente, duro e anche commovente, che attraverso tre voci narranti ricostruisce la vita vera di Adolfo Wasem e Sonia Mosquera, militanti del Movimento di Liberazione dei Tupamaros nell'Uruguay degli anni '70, dominato da una dittatura militare. I due, marito e moglie, furono arrestati nel '72. Lui passò 12 anni nei cosiddetti calabozos, ossia delle celle così piccole nelle quali non si poteva stare né in piedi né sdraiati. Sonia fu portata in una prigione femminile collettiva. Entrambi subirono tremende torture e, nel caso di Sonia e delle altre prigioniere, ripetuti stupri. La terza voce narrante è quella di una donna, una maestra, che a Roma dal 2015 in poi, dopo la morte dei genitori, è costretta a fare cinque traslochi: vive una condizione di povertà e di precarietà che i suoi amici non comprendono. La maestra compra per caso un libro in cui si ricostruisce la storia terribile di Adolfo e di Sonia e sente di avere con quella storia un legame particolare. Nella seconda parte parliamo di "Clandestine - Il romanzo delle donne" di Marta Stella (Bompiani). Un romanzo che va dalla fine degli anni '70 ai primi anni '80 con alcune riflessioni anche sull'oggi. È la storia di una donna che ricorda il suo aborto clandestino quando aveva 17 anni: era il 1967 e in Italia la legge sull'interruzione volontaria di gravidanza è arrivata solo nel '78. La sua vicenda e la sua crescente consapevolezza su quello che accade nel mondo e su sè stessa si intrecciano alla storia dell'epoca, al movimento del '68, al femminismo, alla storia di altre donne che avevano dovuto abortire illegalmente. Questa è la storia di donne, ma anche di alcuni uomini, che hanno combattuto per la conquista dei diritti. C'è Elvira Banotti, che per anni ha raccolto le testimonianze di donne e di medici che praticavano gli aborti al di fuori della legalità perché non esisteva una legge e si battevano per questo, c'è Gigliola Pierobon diventata suo malgrado nota perché processata e condannata per aver abortito clandestinamente. Ci sono anche le donne e gli uomini che nel '53 fondarono l'AIED, l'Associazione Italiana per l'Educazione Demografica, che si è battuta per una procreazione consapevole (fino a primi anni '70 in Italia la contraccezione era di fatto illegale).
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Aujourd'hui, nous sommes le dimanche 15 février de la cinquième semaine du Temps Ordinaire. Saint Paul nous partage sa proximité qu'il entretient avec le Christ pour mieux l'imiter. Je mesure la distance qu'il me reste à parcourir ou mes réticences sur ce chemin ; mais je souhaite faire de ce temps de prière un moment privilégié avec Lui. Je lui demande que son Esprit-Saint me conduise et me laisse entrer davantage dans cette imitation... Chaque jour, retrouvez 12 minutes une méditation guidée pour prier avec un texte de la messe ! A retrouver sur l'application et le site www.prieenchemin.org. Musiques : Hymne à la Sagesse de Robert Lebel et Mannick / Robert Lebel - Vêtu de lumière © Creative Commons Youtube Audio Library ; Genade de Hans Brouwer - Vêtu de lumière © Voir les conditions d'utilisation.
The Steve Gruber Show | Free Speech, Free For All Friday --- 00:00 - Hour 1 Monologue 27:57 – Tom Simon, spokesperson for Home Title Lock and former FBI Special Agent with 26 years of experience investigating white-collar crime, counterterrorism, and national security matters. Simon discusses a case involving an Albany man accused of forging a deed to steal a rented home. He explains how title fraud happens and what homeowners can do to protect themselves. 37:58 - Hour 2 Monologue 46:54 – Alvin Lui, President of Courage Is a Habit. Lui addresses whether schools can be held legally liable for student walkouts and why parents are demanding accountability. He explains the legal and cultural implications for school districts nationwide. 56:56 – Rep. Tim Walberg, representing Michigan's 5th Congressional District. Walberg discusses the advancement of his Energy Emergency Leadership Act through committee. He explains how the legislation aims to strengthen America's energy independence and emergency preparedness. 1:05:36 – Nate Soares, President of the Machine Intelligence Research Institute and co-author of the New York Times bestseller If Anyone Builds It, Everyone Dies. Soares warns that Silicon Valley's newest AI assistant could pose serious security risks. He discusses the broader implications of rapidly advancing artificial intelligence. 1:15:02 - Hour 3 Monologue 1:23:50 – Steve Dulan, professor and licensed attorney. Dulan discusses the SAVE Act and the importance of requiring photo ID to vote. He also examines concerns about congressional representation and whether population shifts could unfairly affect how states are represented. 1:33:51 – Ivey Gruber, President of the Michigan Talk Network. Gruber discusses how the president's current team compares to his first term and raises questions surrounding the Epstein files and powerful political insiders. The conversation also touches on funding for anti-ICE groups in Minnesota, the SAVE Act, and ongoing debates about election integrity. --- Visit Steve's website: https://stevegruber.com TikTok: https://www.tiktok.com/@stevegrubershow Truth: https://truthsocial.com/@stevegrubershow Gettr: https://gettr.com/user/stevegruber Facebook: https://www.facebook.com/stevegrubershow Instagram: https://www.instagram.com/stevegrubershow/ Twitter: https://twitter.com/Stevegrubershow Rumble: https://rumble.com/user/TheSteveGruberShow
Les parents de Jenny sont en panique à l'idée de la laisser dormir chez des copines. La mission de Juju et ses BFF ? Lui donner plein d'astuces pour les rassurer et qu'ils lui fassent plus confiance ! Parce que pouvoir participer à des pyjama parties avec ses BFF, c'est trop cool, non ? Dans cet épisode, tu vas découvrir la liste des peurs – plus ou moins incroyables – des parents, des conseils les rassurer et que dormir de temps en temps chez une copine, ça peut aussi nous aider à devenir plus autonomes et indépendantes. CréditsDirection éditoriale : Malicia Mai-Van-Can. Scénario : Sarah Barthère. Réalisation : Qude. Avec les voix de Candice Sansano, Margaux Rinaldi, Augustine Pouplin et Alexia Neveu. Création visuelle : Emma Tissier. Responsable marketing : Jean-Luc Monchy.Un podcast de Milan presse 2026. Droits réservés.Hébergé par Ausha. Visitez ausha.co/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Când căutăm mai întâi Împărăția lui Dumnezeu, viața capătăsens, stresul scade și greutățile se micșorează. Hristos a riscat veșnicia pentru noi - dovada supremei iubiri. Când cunoașterea Lui devine prioritate, nu mai avem nevoie de bucurii-surogat sau mâncăruri sofisticate pentru a suportaviața. Citește acest devoțional și multe alte meditații biblice pehttps://devotionale.ro #devotionale #devotionaleaudio
Au début des années 90, le brocanteur Jean-Etienne Subercaze et une partie de sa famille ont constitué un petit clan criminel qui sévissait autour de Bayonne. Dans leur sillage, plusieurs cambriolages et trois victimes dont Guy Renouf, un antiquaire marié. Lui et sa femme seront retrouvés enterrés dans le sable de la dune d'Ondres en 1998. Selon les enquêteurs, s'il n'avait pas été arrêté, Jean-Etienne Subercaze aurait sans doute continué à tuer.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Né à Munich en 1906, Klaus Mann n'aurait jamais pu se contenter d'être le fils de son illustre écrivain de père, Thomas Mann, Prix Nobel de Littérature en 1929. Lui-même écrivain, aussi précoce que prolifique, Klaus Mann a été, dès le début des années 30, un féroce opposant au régime nazi, avant de s'exiler pour devenir à travers ses romans (Méphisto, Le Volcan), ses essais, sa revue (Die Sammlung) ou ses récits autobiographiques (Le Tournant) une figure de proue d'un idéal humaniste, socialiste, européen. Sa pensée comme son mode de vie, qui annonce les sexualités queer mais est aussi semée d'excès, n'ont jamais séparé les gestes des idées. Dans son essai biographique "Klaus. Une vie antifasciste" (Flammarion), Gilles Collard dresse le portrait d'un intellectuel entre ombre et lumière, plongé dans des temps troublés qui rappellent les nôtres sujets traités : Klaus Mann, antifasciste, Munich, écrivain, opposant, nazi, Méphisto, Volcan, Sammlung, socialiste, Klaus Merci pour votre écoute Un Jour dans l'Histoire, c'est également en direct tous les jours de la semaine de 13h15 à 14h30 sur www.rtbf.be/lapremiere Retrouvez tous les épisodes d'Un Jour dans l'Histoire sur notre plateforme Auvio.be :https://auvio.rtbf.be/emission/5936 Intéressés par l'histoire ? Vous pourriez également aimer nos autres podcasts : L'Histoire Continue: https://audmns.com/kSbpELwL'heure H : https://audmns.com/YagLLiKEt sa version à écouter en famille : La Mini Heure H https://audmns.com/YagLLiKAinsi que nos séries historiques :Chili, le Pays de mes Histoires : https://audmns.com/XHbnevhD-Day : https://audmns.com/JWRdPYIJoséphine Baker : https://audmns.com/wCfhoEwLa folle histoire de l'aviation : https://audmns.com/xAWjyWCLes Jeux Olympiques, l'étonnant miroir de notre Histoire : https://audmns.com/ZEIihzZMarguerite, la Voix d'une Résistante : https://audmns.com/zFDehnENapoléon, le crépuscule de l'Aigle : https://audmns.com/DcdnIUnUn Jour dans le Sport : https://audmns.com/xXlkHMHSous le sable des Pyramides : https://audmns.com/rXfVppvN'oubliez pas de vous y abonner pour ne rien manquer.Et si vous avez apprécié ce podcast, n'hésitez pas à nous donner des étoiles ou des commentaires, cela nous aide à le faire connaître plus largement. Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
durée : 00:32:47 - Les Nuits de France Culture - par : Philippe Garbit - En février 1946, Dina Lixe, première danseuse à l'Opéra de Paris, recevait, dans sa loge, Michel Robida pour son émission "Création". Elle lui racontait ses débuts et sa carrière de danseuse. - réalisation : Virginie Mourthé
Deux jours après la fin du mandat du Conseil présidentiel de transition, le Premier ministre Alix Didier Fils-Aimé est désormais le seul au pouvoir en Haïti. Les activités ont progressivement repris ce lundi matin (9 février 2026) en Haïti. Dans certaines communes, notamment à Pétion-Ville, des scènes à caractère pré-carnavalesque ont même été observées hier soir (8 février), avec des bandes de rara, des foules dans la rue, principalement des jeunes, qui dansaient et chantaient dans une atmosphère détendue. Mais ce n'est pas un signe d'adhésion ou de soulagement, plutôt un calme attentif, remarque notre correspondant à Port-au-Prince, Peterson Luxama. L'histoire récente invite à la prudence. Alix Didier Fils-Aimé bénéficie d'un appui clair de la communauté internationale, en particulier des États-Unis. Or, en Haïti, l'histoire montre que le soutien international, et américain surtout, répond souvent d'abord à des intérêts géopolitiques et stratégiques, qui ne coïncident pas toujours avec les attentes profondes de la population. S'il bénéficie du soutien de Washington, Alix Didier Fils-Aimé devra composer avec une classe politique très divisée. Sans son adhésion, il aura du mal à conduire le pays vers des élections. Et cette division s'est vue lors de la cérémonie de passation de pouvoir : certains membres du Conseil présidentiel de transition n'avaient pas fait le déplacement samedi. (7 février 2026) À lire aussiFin du CPT en Haïti: le Premier ministre, Alix Didier Fils-Aimé, prend les rênes de l'exécutif Des balles « made in USA » au Mexique Une enquête coordonnée par le Consortium international des journalistes d'investigation, et à laquelle ont participé le New York Times et Proceso, révèle comment une usine de l'armée états-unienne alimente la violence au Mexique. C'est celle de Lake City. Une usine exploitée par Olin Winchester et installée dans une base de l'armée dans le Missouri. Elle fabrique notamment des munitions de calibre 50, des balles capables d'abattre un hélicoptère ou de percer un blindage léger. Mais ces munitions ne sont pas seulement destinées à l'armée. Elles sont aussi vendues aux civils aux États-Unis. Pour quoi faire ? On ne sait pas trop. Toujours est-il qu'elles ont fini par se retrouver de l'autre côté de la frontière, au Mexique donc, où elles ont été utilisées dans près de cent affrontements, ces dernières années. Le New York Times indique que six cartels mexicains utilisent ces balles fabriquées dans l'usine de Lake City. Ces cartels, ce sont les mêmes que ceux que Donald Trump a classés organisations terroristes l'année dernière (2025). Toujours aux États-Unis, beaucoup restent très marqués par la mort, il y a un mois de Renee, tuée par la police de l'immigration à Minneapolis. Peu de temps après, l'ICE avait fait une deuxième victime dans cette même ville. Le scandale a largement dépassé les militants opposés à la politique migratoire extrêmement dure de Donald Trump. Même des figures du parti républicain le critiquent. C'est le cas de l'ancienne sénatrice Amy Koch, que notre correspondant à Washington Vincent Souriau a rencontrée. Elle est aujourd'hui lobbyiste et assure que beaucoup sont restés sidérés, notamment les élus qui travaillent au quotidien avec le gouverneur de cet État, le démocrate Tim Walz. À lire aussiÉtats-Unis: l'administration Trump sur la défensive après la mort d'Alex Pretti à Minneapolis Bad Bunny, une autre idée de l'Amérique Lui qui ne joue plus aux États-Unis, de peur que son public ne soit victime des raids de l'ICE, Bad Bunny s'est offert l'ultra prestigieuse mi-temps du Super Bowl hier soir (8 février). C'est mythique aux États-Unis. Toute la presse du continent en parle. « Bad Bunny au Super Bowl, une image de l'Amérique », titre ainsi Le Devoir au Canada. « Un show qui rappelle que l'Amérique est un continent, et pas seulement les États-Unis », note Pagina12 en Argentine. Pour La Razon, au Mexique, ce show n'était pas seulement de la musique ; c'était de la politique avec du rythme. Le quotidien y voit une ode au nationalisme, pas celui à la sauce Trump du « nous » contre « eux ». Mais « un nous qui ne demande pas la permission d'exister », écrit La Razon, sans pour autant tenter d'effacer l'autre. Même si le spectacle était relativement policé hier soir, Bad Bunny dénonce régulièrement la mainmise des États-Unis sur son île natale, les millions de touristes qui y déferlent chaque année et que les spéculateurs préfèrent aux natifs porto-ricains qui, eux, ont de plus en plus de mal à se loger. Un reportage d'Heïdi Soupault. À lire aussiSuper Bowl, Grammy: Bad Bunny «est une forme d'antithèse culturelle du pouvoir actuel à Washington»
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Amour, famille, maman solo, des rêves abimés, Paris, New York, Armentières, tout le monde descend ! Nos premiers invités sont Marc Nammour et Loïc Lantoine C'est l'histoire de plein d'histoires. Une ronde de personnages d'horizons multiples. Une série d'incarnations poétiques. Des fragments intimes d'hommes et de femmes portés au plateau. Onze portraits crachés à la première personne qui vont tour à tour se succéder. Voici le petit film intérieur de leurs pensées. Voici l'instantané de leurs états d'âme. Onze battements de monde présentés comme autant de miroirs de notre étrange condition. Pour la #SessionLive, Loïc et Marc se penchent sur les cas de Dylan, Bintou et Rebecca. Titres interprétés au grand studio : Rebecca Live RFI Il n'est vraiment pas pratique à attacher ce siège bébé. Par respect du public, tout terme grossier a été retiré. Mais putain, elle en a dit des gros mots Rebecca. Parce que c'est à Rebecca qu'on s'attache maintenant. Elle est une jeune maman, seule, qui s'agrippe à la vie comme à son fils. Elle s'agrippe parce que tout semble fuir autour d'elle, surtout les bonhommes. Son Papa est passé d'Haïti à Tahiti en passant par Paris, un aventurier, un cavaleur, un connard qu'elle n'a pas vraiment connu. Ahhh, ça démarre mal… Elle a cru une fois en l'amour qui ne l'a pas reconnue et depuis, elle élève seule son fils. Ahhh, ça démarre mal… Elle enchaîne les débrouilles, les boulots, une fois elle a signé un contrat en dur, un vrai, un CDI, Centre de Documentation et d'Information je crois… mais très vite, le boss s'est paraît-il barré avec la caisse. Ahhh, ça démarre mal…. Alors il faut bien vivre. Rebecca enchaîne les boulots précaires et s'est montée un petit trafic. Mais elle, elle touche pas à ces machins de drogues dures, c'est une limite. C'est malhonnête et ça fait mal au nez. Elle n'en est certes pas fière mais vous pouvez la juger, rien n'y fera. Rebecca est dure, comme sa vie. Il est vingt heures et trente, elle installe son fils, son sang, sa vie, à l'arrière de la voiture et part pour sa petite tournée. Ahhh… ça démarre pas…. Bintou Live RFI Bintou est complètement lessivée. Il est vingt heures et trente et elle se met péniblement au lit. Elle a mal partout et la nausée ce soir reprend de plus belle. Le doc lui avait bien dit que ça allait être pénible, qu'il allait falloir s'accrocher et que le moral jouait beaucoup dans sa guérison. Elle sait que ça va être long mais Bintou n'a pas l'intention de se laisser faire. Trente-cinq ans c'est beaucoup trop jeune. Après la stupeur et la désolation à l'annonce de la mauvaise nouvelle, elle suit à présent le protocole médical rigoureusement. Avant d'éteindre la lumière, elle regarde comme tous soirs le dessin d'une de ses nièces qu'elle a accroché au mur où il est écrit : « Tata Bintou t'es la plus forte, j'ai hâte de te revoir cet été. Je pense à toi tous les jours. Gros gros bisous. Hawa ». Elle a dû lire ce mot des centaines de fois depuis le début du traitement. Comme un mantra. Et heureusement qu'elle est bien entourée Bintou. Elle a au moins cette chance. Elle en a pris de la force. Elle en reçoit de l'amour. Après cinq mois de baston, elle s'est fait à l'idée de se transformer en amazone… et quitte à en devenir une, elle sera une amazone avec grave de style… Dylan Live RFI Le problème avec Dylan, c'est que ça s'écrit comme ça se prononce mais pas toujours… Entendons-nous bien ! Ça s'écrit comme ça devrait se prononcer mais parfois ça dérape. Et au vu, enfin à l'écoute, du conditionnel qui vient de passer, vous avez deviné, lui c'est Djylan. Ça se fait beaucoup dans le nord où il a grandi. Ça donne un petit peu de peps au prénom et qui sommes-nous pour juger ! Il est vingt heures et trente et Djylan, il est parti fumer, un peu en cachette, c'est plus chouette. Il y a un étang pas loin. Djylan il est pas très vieux, il a pas fait sa majorité, il a plus trop de boutons et puis ça l'inquiète pas. Ce qui l'inquiète, c'est autre chose, c'est le monde et ce qu'il s'agirait d'en faire. Mais trop souvent, il s'agit de ce qu'on lui dit, hurle, impose qu'il s'agirait d'en faire. Lui, il voudrait avoir dans les mains un avenir malléable et doux (hop, je le mets comme ça, c'est joli) mais les autres ont sorti les moules et ils sont durs. On lui invente des devoirs et des interdictions. On lui réclame de l'ambition. Mais pour Djylan, l'ambition c'est jamais que du rêve abîmé et lui en rêves, il est plutôt pas mal. Alors des fois, sa tête pourrait exploser. Il crie, un peu, non, fort ! Un coup à shooter dans des rats musqués… mais c'est risqué ! Line Up : Marc Nammour (rap) & Loïc Lantoine (rap). Son : Benoît Letirant, Mathias Taylor. ► Album Portraits crachés Instagram Nammour - Instagram Lantoine. Puis nous recevons Barbara Forstner pour la sortie de Long Long Gone Franco-américaine, Barbara Forstner a passé douze ans à New York avant de poser ses valises en France. De son parcours transatlantique, elle garde une passion pour la scène folk et country américaine, qu'elle mêle à une écriture sensible et habitée. Après un premier EP avec son groupe October Baby (The End, paru en juin 2024) et un album remarqué, Nowhere at All, sorti en novembre de la même année, la chanteuse revient aujourd'hui avec son premier album solo, Long Long Gone. Ses morceaux, au climat très cinématographique, invitent à pénétrer son univers. Élevée dans un environnement artistique, Barbara a grandi bercée par les disques de ses parents : Bob Dylan, Sixto Rodriguez et Tom Waits du côté de son père ; Barry White, Al Green ou Simple Minds du côté de sa mère. Très tôt, elle forge son propre panthéon musical, allant de Nick Drake à Cat Power, de Feist à Big Thief. Chaque titre de Long Long Gone a été capté en une seule prise, pour préserver la vérité de l'instant. Elle soigne aussi l'aspect visuel de son univers, créant elle-même ses visuels à partir de dessins, photographies et collages graphiques. Enregistré en juin 2025 à Paris avec son ami ingénieur du son Léo Aubry, Long Long Gone se présente comme un disque acoustique, brut et vulnérable. Barbara y aborde l'amitié, l'amour, la famille, mais aussi la beauté fragile et la mélancolie du monde. Écrit entre New York et Paris, l'album explore l'amour perdu, les amitiés qui s'érodent, la vie à l'étranger et les rencontres éphémères. Titres interprétés au grand studio : - To see the World (en duo) Live RFI - Building a Home, extrait de l'album - East Coast (en solo) Live RFI. Line Up : Barbara Forstner (chant, guitare) William Peyrieux (guitare). Son : Benoît Letirant. ► Album Long Long Gone (Raws Prod). Instagram - YouTube.
Il vocabolario italiano contiene circa 270.000 parole, ma nella vita quotidiana usiamo sempre le stesse! Gli studi dimostrano che circa il 50% di tutto quello che diciamo è formato dalle stesse 150-200 parole. Padroneggiando le parole più frequenti, sarai in grado di comprendere la maggior parte delle conversazioni italiane. Le 200 Parole Più Usate in Italiano: Guida Completa al Vocabolario Essenziale I Sostantivi: Le Parole che Danno Nome al Mondo Il sostantivo (chiamato anche "nome") è una parola fondamentale che usiamo per identificare persone, animali, cose, luoghi o concetti astratti. È il protagonista della frase: senza di lui, non sapremmo di cosa stiamo parlando. Categorie di Sostantivi CategoriaEsempiPersonemamma, dottore, studente, bambinoAnimaligatto, cane, farfallaCosetavolo, telefono, pizzaLuoghiRoma, parco, ristorante, casaConcetti astrattiamore, felicità, libertà, tempo I 30 Sostantivi Più Usati in Italiano N°SostantivoSignificatoEsempio1CosaUn oggetto, un elemento, qualcosa di indefinitoMi piace questa cosa.2TempoLe ore, i minuti, la durata di qualcosaNon ho tempo per uscire stasera.3GiornoUn periodo di 24 oreChe bel giorno! C'è il sole!4AnnoUn periodo di 12 mesi, 365 giorniQuest'anno voglio imparare l'italiano!5UomoUn essere umano adulto di sesso maschileQuell'uomo con la barba è mio zio.6DonnaUn essere umano adulto di sesso femminileLa donna con i capelli rossi è la mia professoressa.7MondoIl pianeta Terra e tutto ciò che contieneL'Italia è il paese più bello del mondo!8VitaL'esistenza, il periodo tra la nascita e la morteLa vita è troppo breve per essere tristi.9ManoLa parte del corpo alla fine del braccioDammi la mano, attraversiamo la strada.10ParteUna porzione, un pezzo di qualcosaQuesta è la parte più difficile del libro.11OcchioL'organo del corpo con cui vediamoHa gli occhi verdi come il mare.12CasaIl luogo dove vivi, la tua abitazioneTorno a casa alle sette.13MomentoUn istante, un breve periodo di tempoAspetta un momento, arrivo subito!14PaeseUna nazione, oppure un piccolo centro abitatoL'Italia è un paese con molta storia.15ModoLa maniera in cui si fa qualcosaNon mi piace il suo modo di parlare.16PuntoUn segno, una posizione precisa, un argomentoQuesto è un punto importante.17LavoroL'attività che fai per guadagnare, la professioneIl mio lavoro è molto interessante.18FattoQualcosa che è successo, un evento realeQuesto è un fatto, non un'opinione.19ProblemaUna difficoltà, una situazione da risolvereNessun problema, ti aiuto io!20GenteLe persone in generale, un gruppo di individuiC'è molta gente in piazza oggi.21NotteIl periodo di buio, quando il sole non c'èBuonanotte! Dormi bene!22AcquaIl liquido trasparente che beviamoVorrei un bicchiere d'acqua, per favore.23OraUn periodo di 60 minuti, o il momento presenteChe ora è? Sono le tre.24ParolaUn suono o gruppo di lettere con un significatoNon trovo le parole giuste.25CittàUn centro urbano grande, con molti abitantiMilano è una città molto moderna.26AmicoUna persona cara con cui hai un legame affettivoMarco è il mio migliore amico.27FamigliaIl gruppo di persone legate da parentelaLa mia famiglia è molto grande.28StradaIl percorso dove camminano le personeQuesta strada porta al centro.29BambinoUn essere umano molto giovaneIl bambino gioca nel parco.30CuoreL'organo che pompa il sangue, simbolo dell'amoreTi amo con tutto il cuore! I Pronomi: Le Parole che Sostituiscono i Nomi La parola "pronome" viene dal latino e significa letteralmente "al posto del nome". Il pronome è una parola che sostituisce un sostantivo per evitare di ripeterlo troppe volte. Senza pronomi diremmo: "Marco è simpatico. Marco vive a Roma. Marco lavora in banca." Con i pronomi invece: "Marco è simpatico. Lui vive a Roma e lavora in banca." Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto indicano chi compie l'azione del verbo. Sono le prime parole che impari quando studi una lingua. N°PronomePersonaEsempio31Io1ª singolareIo sono italiana.32Tu2ª singolareTu sei molto gentile.33Lui3ª singolare maschileLui è mio fratello.34Lei3ª singolare femminileLei è la mia insegnante.35Noi1ª pluraleNoi siamo studenti.36Voi2ª pluraleVoi siete fantastici!37Loro3ª pluraleLoro vivono a Napoli. Curiosità linguistica: In italiano, spesso omettiamo il pronome soggetto perché la desinenza del verbo ci dice già chi compie l'azione. Per esempio: "Sono italiana" invece di "Io sono italiana" – si capisce già che parlo di me! Pronomi Personali Complemento I pronomi personali complemento indicano chi riceve l'azione o a chi/per chi si fa qualcosa. Si dividono in pronomi diretti (rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?") e pronomi indiretti (rispondono alla domanda "a chi?"). N°PronomeTipoEsempio38MeTonicoQuesto regalo è per me?39TeTonicoPenso sempre a te.40LoDiretto (lui/esso)Lo vedo ogni giorno.41LaDiretto (lei/essa)La chiamo domani.42LiDiretto (loro, maschile)Li ho incontrati al bar.43LeDiretto (loro, femminile)Le ho comprate ieri.44CiDiretto/Indiretto (noi)Ci vediamo domani!45ViDiretto/Indiretto (voi)Vi aspetto alle otto.46GliIndiretto (a lui/a loro)Gli ho dato il libro.47NePartitivoNe vuoi un po'? Pronomi Dimostrativi I pronomi dimostrativi servono a indicare qualcosa o qualcuno specificando la sua posizione nello spazio o nel tempo rispetto a chi parla. Questo/a/i/e indica qualcosa di vicino; quello/a/i/e indica qualcosa di lontano. N°PronomeGenere/NumeroEsempio48QuestoMaschile singolareQuesto è il mio cane.49QuelloMaschile singolareQuello è il ristorante che ti dicevo.50QuestaFemminile singolareLa mia pizza è questa!51QuellaFemminile singolareMia cugina è quella. 52QuestiMaschile pluraleQuesti sono i miei genitori.53QuelliMaschile pluraleQuelli sono i miei libri preferiti. Pronomi Indefiniti I pronomi indefiniti si usano quando non vogliamo o non possiamo essere precisi su chi o cosa stiamo parlando. Indicano qualcosa o qualcuno in modo vago, generico. N°PronomeUsoEsempio54QualcunoPersona indeterminata (affermativo)C'è qualcuno in casa?55NessunoNessuna personaNessuno mi ha detto niente!56QualcosaCosa indeterminata (affermativo)Vuoi qualcosa da bere?57Niente/NullaNessuna cosaNon ho capito niente.58TuttoLa totalità (singolare)Ho mangiato tutto!59TuttiLa totalità (plurale, persone)Tutti amano la pasta!60AltroQualcosa/qualcuno di diversoTi piace il caffè? Ne vuoi un altro?61MoltoGrande quantitàHo molto da fare oggi.62PocoPiccola quantitàServe tempo e io ne ho poco.63TantoGrande quantità (intensivo)Bene? Te ne voglio tanto. Pronomi Relativi e Interrogativi I pronomi relativi collegano due frasi riferendosi a un elemento già menzionato. Funzionano come un ponte tra due idee! I pronomi interrogativi si usano per fare domande su persone, cose, quantità o qualità. N°PronomeTipoEsempio64CheRelativoIl film che ho visto era bellissimo.65ChiRelativo/InterrogativoChi dorme non piglia pesci!66CuiRelativoLa persona di cui ti parlavo è arrivata.67QualeRelativo/InterrogativoNon so quale scegliere.68Che cosa / CosaInterrogativoChe cosa fai stasera?69QuantoInterrogativoQuanto costa questo?70DoveInterrogativoDove vai?71PerchéInterrogativoPerché piangi? I Verbi: Il Cuore della Frase Italiana Il verbo è il cuore della frase, la parola più importante. Senza verbo, non c'è frase. Esprime un'azione (mangiare, correre, parlare), uno stato (essere, stare, sembrare) o un evento (accadere, succedere). Ci dice anche quando succede qualcosa e chi compie l'azione. I Verbi Ausiliari I verbi ausiliari ("ausiliare" significa "che aiuta") sono verbi che aiutano altri verbi a formare i tempi composti, come il passato prossimo. In italiano i verbi ausiliari sono due: ESSERE e AVERE. N°AusiliareUsoEsempio sempliceEsempio composto72EssereStato, identità, verbi di movimentoSono felice di conoscerti!Sono andato a Roma.73AverePossesso, verbi transitiviHo due gatti e un cane.Ho mangiato la pizza. I Verbi Modali I verbi modali (chiamati anche "servili" perché "servono" altri verbi) esprimono la modalità con cui si compie un'azione: se è possibile, necessaria, desiderata o se si ha la capacità di farla. Sono sempre seguiti da un altro verbo all'infinito! N°VerboEsprimeEsempio74PoterePossibilità/CapacitàPosso aiutarti?75DovereNecessità/ObbligoDevo studiare per l'esame.76VolereDesiderio/IntenzioneVoglio un gelato al cioccolato!77Sapere + infinitoCapacità acquisitaSai suonare la chitarra? I Verbi Più Usati Verbi di Azione Fondamentali N°VerboEsempio d'uso78FareCosa fai di bello oggi?79DireCosa hai detto? Non ho sentito.80AndareVado al supermercato. Ti serve qualcosa?81VenireVieni alla festa sabato?82VedereVedo che sei stanco. Riposati!83DareMi dai una mano?84StareCome stai? Tutto bene?85SapereNon so dove ho messo le chiavi!86PensarePenso che tu abbia ragione.87CredereNon ci credo! È incredibile!88TrovareHo trovato un ristorante fantastico!89PrenderePrendo un caffè, grazie.90MettereMetti la giacca, fa freddo! Verbi di Comunicazione e Percezione N°VerboEsempio d'uso91ParlareParli italiano molto bene!92SentireSenti che profumo di pizza!93CapireNon capisco questa parola.94ChiamareTi chiamo dopo.95GuardareGuardiamo un film insieme?96AspettareAspettami! Arrivo!97LeggereLeggo un libro ogni mese.98ScrivereScrivo una mail al mio capo. Verbi di Movimento N°VerboEsempio d'uso99PartireParto domani mattina presto.100ArrivareA che ora arrivi?101TornareTorno subito!102EntrarePosso entrare?103UscireEsco con gli amici stasera.104PassarePassa a trovarmi quando vuoi!105RimanereRimango a casa stasera. Verbi della Vita Quotidiana N°VerboEsempio d'uso106LavorareLavoro in un'azienda italiana.107MangiareMangiamo fuori stasera?108DormireHo dormito benissimo stanotte!109GiocareI bambini giocano in giardino.110VivereVivo in Italia da cinque anni.111AprireApri la finestra, per favore.112ChiudereChiudi la porta, c'è corrente!
Vous aimez notre peau de caste ? Soutenez-nous ! https://www.lenouvelespritpublic.fr/abonnementUne conversation entre Calixte de Nigremont et Philippe Meyer, enregistrée au studio l'Arrière-boutique le 19 décembre 2025.2 : Après 27 ans de cérémonies, est-ce qu'elles ne se ressemblent pas un peu toutes ? Pour Calixte de Nigremont, pas du tout : il nous raconte celles qui l'ont le plus marqué, notamment le Festival mondial du cirque de demain, qu'il présente tous les ans. Quand Philippe Meyer lui demande son avis sur la situation contemporaine des cérémonies, il nous explique qu'elles ont beaucoup changé, notamment sous l'influence du stand-up. Lui n'y voit pas quelque chose de mauvais : les formations changent, le rapport à la scène évolue, et il revient sur le cas du cirque, où les animaux voient leur place se transformer considérablement les dernières décennies. L'importance de savoir rire ensemble, elle, demeure.Chaque semaine, Philippe Meyer anime une conversation d'analyse politique, argumentée et courtoise, sur des thèmes nationaux et internationaux liés à l'actualité. Pour en savoir plus : www.lenouvelespritpublic.frHébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.