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Ali Riley & Kelley O'Hara are BACK after a week off with our BIGGEST NWSL ICYMI yet! We'll dig into a wild week of games that had us seeing 5s all over the place, including Utah silencing the Portland crowd after Sophia Wilson's early goal with a 5-1 win over the Thorns. Gotham is dealing with some significant losses as Sonnett heads to SEI and Esther back in Spain, but we don't think it'll keep the Bats down. Then Kelley digs into the biggest news of the week as we break down FIFA controversial announcement and subsequent walk back of their funding plan. Plus Ali gets us caught up on her trip to Ireland. This episode is presented by Amazon Prime. Chapters 00:00 Introduction 02:40 Ali's Trophy 05:47 A Wedding Scavenger Hunt… 09:00 Esther Leaves Gotham 15:00 Sonnett out for the Season 18:57 Anatomy of a Shross 23:14 Hope's Direction at 2012 Olympics 26:37 BREAKING NEWS 27:49 NWSL ICYMI 30:07 Utah Scores 5 on Thorns 33:25 Ali's BIG Surprise 36:36 Jess Fishlock & Cloé Lacasse DELIVERED 41:05 FIFA Controversy 50:21 Lu Barnes back with the Reign 54:54 Alright, Bet Just Women's Sports is the leading digital media platform dedicated exclusively to women's sports. In a world where women's sports have been historically underfunded and under-promoted, Just Women's Sports exists to shine a light on all the stories, athletes and moments that define and fuel the space. Through original podcasts, premium video programming, social media, editorial content, a newsletter, and exclusive merchandise and live events, Just Women's Sports is committed to making it both easy and fun to be a women's sports fan. Listen to Time Wasting here: Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/us/podcast/time-wasting/id1522055041 Spotify: https://open.spotify.com/show/6RTMyWpdSBY9I4vO528qX3?si=4ffbdaf315814b19&nd=1&dlsi=8ead3e4fd463490d iHeart: https://www.iheart.com/podcast/269-time-wasting-68461888/ Amazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/a6f36ad8-f5e2-4478-8650-3f6f8805810b/time-wasting Add us on: Instagram: https://www.instagram.com/timewastingpod/ Twitter: https://twitter.com/justwsports Tik Tok: https://www.tiktok.com/@timewastingpod? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Studi l'italiano da mesi, conosci la grammatica a memoria, sai coniugare anche i verbi irregolari… poi arrivi in Italia, ti siedi al bar, senti due ragazzi che chiacchierano e... non capisci quasi niente! Il motivo è semplice: nessun libro di testo ti insegna lo slang, quelle parole informali e vive che gli italiani usano davvero ogni giorno. Scopriamo insieme le 20 espressioni gergali per capire — e parlare — come un vero italiano. Impara Queste Espressioni e Smetti di Parlare come un Manuale Lo slang italiano è la chiave per uscire dal "robottino da libro di grammatica" e diventare davvero spontaneo. Le 20 parole che vedremo sono quelle che senti in continuazione nei film, nelle serie TV, nelle canzoni e nelle conversazioni di tutti i giorni. Vediamole una a una, divise in cinque gruppi. Le 5 Parole Jolly dello Slang Italiano Iniziamo con le parole "jolly", quelle che senti in ogni frase e che gli italiani usano come riempitivi naturali per parlare come un madrelingua. 1. Boh La regina indiscussa dello slang italiano: un'interiezione praticamente intraducibile con una sola parola. Significa "non lo so", "non ne ho idea", ma a seconda del tono esprime anche indifferenza, dubbio o rassegnazione. "A che ora apre il museo? – Boh, prova a guardare sul sito!" (= non lo so) "Ti è piaciuto il ristorante? – Mah, boh… niente di speciale." (= indifferenza) "Perché Marco è arrabbiato? – Boh! E che ne so io." (= rassegnazione) Curiosità: si accompagna quasi sempre al gesto delle spalle alzate e delle mani aperte. Lo puoi anche allungare ("booooh!") per enfasi. Lo usano proprio tutti, dai bambini ai nonni. 2. Tipo Letteralmente significa "genere, categoria". Ma nello slang fa due lavori: è un riempitivo, come il famigerato "like" inglese, oppure significa "circa, più o meno", spesso per introdurre un esempio. "Ci vediamo tipo alle otto." (= verso le otto) "Ero tipo sotto shock quando l'ho saputo!" "Mi va qualcosa di leggero, tipo un'insalata." "Un tipo" o "una tipa" indica anche genericamente "una persona". Ma occhio: come riempitivo è il classico tormentone dei più giovani. Usalo per suonare naturale, ma con misura. 3. Roba Parola informale tanto vaga quanto comodissima: significa "cosa, cose, oggetti, materiale" (in inglese "stuff"). È perfetta quando non vuoi, o non sai, chiamare qualcosa con precisione. "Raccogli la tua roba!" (= le tue cose) "Ho un sacco di roba da fare prima di stasera." "Togli questa roba dal tavolo, dobbiamo mangiare." Brilla nelle esclamazioni: "che roba!" per lo stupore, "roba da matti!" per qualcosa di assurdo. Ha origini germaniche: deriva da una parola che significava "bottino", la stessa da cui viene anche il verbo "rubare". 4. Un Sacco Significa "molto, moltissimo, tantissimo". L'immagine è chiarissima: un sacco bello pieno, cioè una grande quantità. Funziona con i verbi, con i nomi e perfino con gli aggettivi. "Mi sei mancato un sacco!" "C'era un sacco di gente alla festa." "Tuo fratello è un sacco simpatico." Fa parte di una bella famiglia di espressioni per dire "tanto", come "una marea di", "una cifra" e "un botto". Insomma, di modi per esagerare in italiano ne abbiamo… un sacco! 5. Anche No Un rifiuto netto e ironico: "no di sicuro", "col cavolo", "manco per sogno". Il bello è che usiamo "anche", che di solito serve ad aggiungere qualcosa, seguito da un secco "no". "Una corsetta domani alle sei di mattina? – Eh, anche no, grazie!" "Lavorare anche nel weekend? Ma anche no." "Pagare quindici euro per un cocktail? Anche no." Tutto sta nel tono: va detto con una certa calma sfrontata, magari con un sopracciglio alzato. Ha una parente strettissima: "anche basta!", che si usa quando qualcosa o qualcuno ci ha davvero stancati. Slang per Giudicare Cose e Persone Quattro parole per esprimere il tuo giudizio su qualcuno o qualcosa, perfette per esprimere entusiasmo in italiano in modo naturale. 6. Figata Sostantivo: una cosa fantastica, bellissima, super interessante (in inglese "a cool thing"). Perfetta per esprimere entusiasmo verso un oggetto, un posto o un'esperienza. "Che figata questo videogioco!" "Vivere in Giappone per un anno? Una figata pazzesca!" "Hanno aperto una pista di pattinaggio in centro: che figata!" Attenzione: "figata" descrive solo le cose, mai le persone. Per le persone c'è "figo/figa". In compenso "figata" è sempre educata e sicura: la puoi usare ovunque senza alcun imbarazzo. 7. Figo / Figa Aggettivo per descrivere persone (e cose) molto cool, in gamba, di tendenza, a volte attraenti: figo al maschile, figa al femminile. "Il tuo nuovo collega è davvero figo." "Che giacca figa!" "Sei stata fighissima a rispondergli così!" Attenzione importante: al femminile, "figa" è anche un termine volgare per indicare l'organo genitale femminile. Riferita a una donna può risultare ambigua o imbarazzante, a seconda del tono. Il trucco: per le cose belle usa "figata"; per dire che un uomo è figo nessun problema; con il femminile, un po' più di attenzione. Origine e Varianti Geografiche Niente a che vedere con il "fico" frutto! Secondo l'Accademia della Crusca nasce probabilmente come slang giovanile romano degli anni '70, da "ficaccio", una deformazione popolare di "efficace" (attestata addirittura in un sonetto di Belli del 1835!). Sul piano geografico, "figo" (con la g) è più tipico del Nord, mentre "fico" (con la c) è più tipico del Centro Italia (Roma, Toscana). 8. Sfigato / Sfigata Il contrario di figo, con due significati vicini: "sfortunato" oppure "perdente" (in inglese "loser"). È il contesto a dirti quale dei due intende chi parla. "Marco perde sempre il treno, gli si rompe tutto: è proprio sfigato!" (= sfortunato) "Smettila di fare lo sfigato e invitala a uscire!" "Sei rimasto a casa il sabato sera? Che sfigato!" (tra amici, scherzando) Deriva da "sfiga", che nello slang significa "sfortuna", da cui anche l'esclamazione "che sfiga!". È un po' offensiva: tra amici e in tono scherzoso va benissimo, ma evita di darla a uno sconosciuto. 9. Spaccare Letteralmente "rompere in due", ma nello slang significa "essere fortissimo, eccezionale, andare alla grande" (in inglese "to rock", "to kill it"). "Questa canzone spacca!" "Hai spaccato all'esame, bravissima!" "Il tuo nuovo taglio di capelli spacca davvero." Per esagerare ancora di più, "spaccare di brutto". Piccola precisazione: "spaccarsi" (riflessivo) significa invece "lavorare durissimo". Ma "spacca!" da solo è semplicemente il massimo dei complimenti. Stati d'Animo: tra Fastidio e Relax Cinque espressioni gergali per parlare di emozioni, fastidi e momenti di relax. Per altre formule simili, puoi consultare la guida sulle espressioni colloquiali quotidiane. 10. Che Palle Un grande classico del fastidio: significa "che noia", "che seccatura", "che rottura". Letteralmente "palle" sono i testicoli, quindi è un po' volgare, ma talmente diffusa che la sentirai ovunque. "Devo rifare tutto da capo, che palle!" "Piove di nuovo e avevo organizzato il picnic… che palle." "Domani riunione alle otto. Che due palle." "Rompere le palle" significa infastidire, mentre "avere le palle piene" vuol dire essere stufi. Tra amici è normalissima, ma evitala in contesti formali; le versioni più educate sono "che noia", "che barba", "che pizza". Per approfondire, c'è una guida dedicata sulle parole volgari in italiano. 11. Sclerare Significa "perdere la pazienza, dare di matto, esplodere per il nervoso" (in inglese "to freak out"). "Quando ho visto il conto, sono sclerato di brutto!" "Mia madre sclera se lascio la stanza in disordine." "Sto sclerando con questo computer che si blocca in continuazione!" Deriva, scherzosamente, dal termine medico "arteriosclerosi" (per via del decadimento mentale che la malattia può causare), ma nello slang non c'entra niente la medicina. C'è anche il sostantivo "sclero": "che sclero!" per una situazione stressante. È una parola piuttosto giovanile. 12. Rosicare Letteralmente "rosicchiare, mordere a piccoli pezzi", ma nello slang significa "rodersi dall'invidia o dalla rabbia, non accettare una sconfitta" (in inglese "to be salty"). "Ho preso trenta e lui rosica perché ne ha presi ventotto." "Hai perso e basta, dai, non rosicare!" "Quando ha vinto la mia squadra, gli avversari rosicavano di brutto." Chi rosica sempre è un "rosicone". Nasce dal dialetto romano, ma ormai la usa tutta Italia. È imparentata con l'espressione "rodersi il fegato": l'immagine è quella dell'invidia che ti rosicchia da dentro. 13. Scialla Significa "tranquillo, stai sereno, rilassati, non c'è problema" (in inglese "chill", "relax"). Un piccolo invito alla calma, perfetto per sdrammatizzare. "Scialla, abbiamo ancora un sacco di tempo!" "Hai sbagliato l'esame? Scialla, lo rifarai!" "Sono in ansia per il colloquio! – Ma scialla, sei preparatissimo." Sull'origine gli esperti si dividono. C'è chi la fa risalire all'arabo "inshallah" ("se Dio vuole"), arrivato forse tramite le parlate liguri e il romanesco, e chi al verbo italiano "scialare" (godersela), dal latino "exhalare". In ogni caso è esplosa in tutta Italia nel 2011 grazie al film Scialla! di Francesco Bruni. 14. Daje Versione romana di "dai", rafforzata: "forza!", "andiamo!", "così si fa!" (in inglese "come on!", "let's go!"). Un grido di incoraggiamento ed entusiasmo. Per scoprire altre espressioni regionali italiane, c'è una guida dedicata. "Daje, ce la puoi fare!" "Pizza stasera? – Daje!" "Daje Roma, daje!" (allo stadio) Si pronuncia "dàie", con la "j" che si legge come una "i" lunga, mai all'inglese! È l'inno della romanità, legatissimo alla Roma e a campioni come Totti,...
Ceuta und die Migranten: Nada Solidarität mit Pedro Sanchez. Ameisen unterhöhlen die Stadt: Tschüß Karlsruhe! Ist Sachsen-Anhalt unter AfD-Herrschaft ein zuverlässiger Nato-Partner? Chilenischer Diaabend der Mutmacher am 2.9. im PoshTeckel. Herzlich willkommen zur Wochenschau mit Paul und Hajo Schumacher und diesen Themen: Sandalenepos "Odyssee": immerhin kühl im Kino. Hitzetote: das einsame Verdorren. Sonnencreme auf Krankenschein? Die Spinnen haben den Schreibtisch erobert. Illegale Migranten wählen Gartencenter-Route. Gema vs KI. Wedding: Tanzen neben Rheinmetall. Waldbrände: Feinstaub fliegt um die Welt. Von Gute Käse bis Merzwegeier - schon wieder nerviger Jugendsprachewettbewerb. PolitikerInnen auf Trittleitern: Berlin plakatiert die großen Unbekannten. Kenner schnalzen: Goldochse aus Ulm. Plus - der Sultan rät: "Sei die Konsequenz" und "Pause ist auch Musik". Folge 62. Shownotes:Wir empfehlen: Iris Lanz - Du kannst KI Die letzten Tickets: Suse und Hajo laden zum Dia-Abend mit Chile- und Überwinter-Tipps am 2.9. im PoshTeckel"Mama, was ist eigentlich eine Frau?" - das neue Donnerstagsformat von PaulDokument 1: Haben Sie einen Therapeuten, Herr Spahn, Folge 200 von 21. Januar 2021Dokumente 2: Wie komme ich als Normalverdiener an ein großes Haus, Herr Spahn? Folge 533 vom 15. Februar 2023Die MutMacher auf steady unterstützen und Geschenke-Newsletter bekommenHier den kostenlosen MutMach-Newsletter abonnierenHier gehts direkt zu Suses Workshops Der MutMachPodCast auf InstagramPodcast Elefantenrunde mit Frank Stauss und HajoPauls Band Udo Butter und das Team mit allen AuftrittsterminenBücher:Suse SchumacherDie Psychologie des Waldes, Kailash Verlag, 2024Michael Meisheit + Hajo SchumacherLaufende Ermittlungen - großartige Krimi-Reihe mit dem Berliner Kommissar Peer Pedes.Band 1, 2 und 3 erscheinen bei Droemer Knaur.Kostenlose Meditationen für mehr Freundlichkeit (Metta) und Gelassenheit (Reise zum guten Ort) unter suseschumacher.deWir bedanken uns bei Markus C. Hurek für das tolle Coverfoto. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Marirosa Andreotta e Luca Orioli, due ragazzi poco più che ventenni, furono trovati morti nella notte tra il 23 e il 24 marzo 1988. Erano a casa di Marirosa, a Policoro, in provincia di Matera. Fu la madre di lei a trovarli. Erano in bagno, lei nella vasca, lui sul pavimento, entrambi nudi. La morte fu attribuita a elettrocuzione, cioè una scossa elettrica partita da un termoventilatore. Morte accidentale, scrissero i carabinieri. Non ci fu autopsia e l'esame sui corpi fu superficiale e frettoloso, praticamente non fu fatto. Emerse da subito una stranezza: il termoventilatore, quando furono trovati i corpi, era ancora in funzione, non c'era stato nessun blackout. Fu fatta, dopo la richiesta della famiglia, una nuova perizia che attribuì la causa della morte a una presa a muro con fili scoperti ma si scoprì poi che i risultati di quella perizia erano stati falsificati da chi l'aveva eseguita. Da allora, si scoprirono altre cose strane: i corpi erano stati probabilmente spostati, la ragazza aveva una ferita lacero-contusa alla nuca che i carabinieri non avevano menzionato nel verbale mentre un testicolo del ragazzo era visibilmente ingrossato. Sei anni dopo si scoprì che le fotografie allegate al fascicolo presentavano immagini della scena molto diverse da quelle ricordate dai testimoni che per primi erano arrivati a casa degli Andreotta. I dubbi e la scoperta di incongruenze continuarono negli anni. I corpi vennero riesumati due volte e due autopsie diedero risultati molto differenti. La conclusione della prima fu che i due ragazzi erano stati probabilmente colpiti e annegati; la seconda tornò sulla morte accidentale, questa volta per avvelenamento da monossido di carbonio. L'indagine sulla morte dei due ragazzi entrò poi in una grande inchiesta, denominata Toghe lucane, condotta dall'allora sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris. L'ipotesi fatta dal magistrato fu che Marirosa Andreotta e Luca Orioli avessero visto o scoperto qualcosa che non dovevano sapere. Ci sono stati nel tempo vari tentativi di riapertura delle indagini che si sono conclusi però sempre con archiviazioni. La vicenda dei due ragazzi di Policoro è una storia strana, piena di dubbi e domande senza risposte, ipotesi e sospetti. È una storia lunga 38 anni e che continua ancora oggi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Marirosa Andreotta e Luca Orioli, due ragazzi poco più che ventenni, furono trovati morti nella notte tra il 23 e il 24 marzo 1988. Erano a casa di Marirosa, a Policoro, in provincia di Matera. Fu la madre di lei a trovarli. Erano in bagno, lei nella vasca, lui sul pavimento, entrambi nudi. La morte fu attribuita a elettrocuzione, cioè una scossa elettrica partita da un termoventilatore. Morte accidentale, scrissero i carabinieri. Non ci fu autopsia e l'esame sui corpi fu superficiale e frettoloso, praticamente non fu fatto. Emerse da subito una stranezza: il termoventilatore, quando furono trovati i corpi, era ancora in funzione, non c'era stato nessun blackout. Fu fatta, dopo la richiesta della famiglia, una nuova perizia che attribuì la causa della morte a una presa a muro con fili scoperti ma si scoprì poi che i risultati di quella perizia erano stati falsificati da chi l'aveva eseguita. Da allora, si scoprirono altre cose strane: i corpi erano stati probabilmente spostati, la ragazza aveva una ferita lacero-contusa alla nuca che i carabinieri non avevano menzionato nel verbale mentre un testicolo del ragazzo era visibilmente ingrossato. Sei anni dopo si scoprì che le fotografie allegate al fascicolo presentavano immagini della scena molto diverse da quelle ricordate dai testimoni che per primi erano arrivati a casa degli Andreotta. I dubbi e la scoperta di incongruenze continuarono negli anni. I corpi vennero riesumati due volte e due autopsie diedero risultati molto differenti. La conclusione della prima fu che i due ragazzi erano stati probabilmente colpiti e annegati; la seconda tornò sulla morte accidentale, questa volta per avvelenamento da monossido di carbonio. L'indagine sulla morte dei due ragazzi entrò poi in una grande inchiesta, denominata Toghe lucane, condotta dall'allora sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris. L'ipotesi fatta dal magistrato fu che Marirosa Andreotta e Luca Orioli avessero visto o scoperto qualcosa che non dovevano sapere. Ci sono stati nel tempo vari tentativi di riapertura delle indagini che si sono conclusi però sempre con archiviazioni. La vicenda dei due ragazzi di Policoro è una storia strana, piena di dubbi e domande senza risposte, ipotesi e sospetti. È una storia lunga 38 anni e che continua ancora oggi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Kaum ein Bildungsthema wird so kontrovers diskutiert wie Homeschooling. Für die einen ist es die größte Freiheit überhaupt: Eltern übernehmen selbst die Verantwortung für die Bildung ihrer Kinder und sind nicht an ein klassisches Schulsystem gebunden. Für die anderen ist Homeschooling völlig unvorstellbar. Sie befürchten fehlende soziale Kontakte, Wissenslücken oder Nachteile für die Kinder.
Diesmal gibt es eine Folge zum Thema Akasha-Chronik.Dafür habe ich Julia zu Gast, die ihr auf Instagram unter @julia_gentle.blossom findet.Gemeinsam sprechen wir über die Akasha-Chronik, darüber, was sie ist und wie mit ihr gearbeitet wird. Wir gehen darauf ein, was ein Akasha-Chronik-Reading bedeutet, ob und in welcher Form eine Ausbildung dafür sinnvoll oder notwendig ist und wofür die Akasha-Chronik genutzt werden kann.Außerdem sprechen wir darüber, wo sich die Arbeit mit der Akasha-Chronik und ThetaHealing ähneln und worin die Unterschiede zwischen beiden Methoden liegen.In der Folge sprechen wir unter anderem über:
Wir feiern sieben Jahre Watasia – und das nicht leise! In dieser Episode nehmen wir euch mit auf unsere ganz persönliche Jubiläumssause, vom ersten Bier bis zum letzten Sprint auf dem Nürburgring. Wir sprechen offen über die Veränderungen im Radsport, Style-Battles auf dem Ring und unsere ganz eigenen Eskapaden zwischen Teamtaktik und Grillfest. Natürlich gibt's auch ehrliche Einblicke in unsere Pannen, Missverständnisse und ein bisschen Chaos – inklusive verschwundener Räder und spontaner Wutausbrüche. Gemeinsam erleben wir Rad am Ring aus nächster Nähe, diskutieren über Teamgeist, Modefauxpas, Brillen- und Klamottenberge und das Erwachsenwerden im Radsportzirkus. Sei dabei, wenn wir hinter die Kulissen blicken, feiern, lachen, uns ärgern und am Ende trotzdem zusammen anstoßen. Diese Folge ist ein Muss für alle, die Radsport mit Herz, Humor und einer Portion Selbstironie lieben. www,wattasia.de **Neu!** Sommereinteiler "Sterne" und oversized Shirt neu im Shop! https://wattasia.mozello.de/
Data breaches remind us of the importance of cyber resilience as an essential element of survivability and continuity of operations for all organizations, especially those operating mission-essential systems, high-value systems, and/or critical assets. Resilience is also critical to reducing the costs associated with security breaches as well as minimizing damage to mission-essential systems caused by adverse events. In our latest podcast from the Carnegie Mellon University Software Engineering Institute (SEI), Patsy Bulisco, Analysis Team Lead in the SEI's CERT Division, sits down with Timothy Morrow, Situational Awareness Technical Manager, also in CERT, to discuss an approach to using data analytics as a "force multiplier" for cyber resilience and suggest best practices to help organizations gain situational awareness on their current security posture.
Herzlich willkommen zu deinem Podcast für Souveränität und Gelassenheit. Weil dein Leben leicht sein darf. Ich liebe Menschen und begleite sie in ihr stimmiges Traumleben & durch diese historischen Zeiten. Wir sind in historischen Zeiten, in denen es um die Entwicklung des menschlichen Bewusstseins geht. Diese Transformation zeigt sich bei jedem Menschen individuell im jeweiligen Leben. Um dir diese historische Zeit und dein individuelles Leben leichter zu machen, schauen wir uns heute wieder ein spezielles Thema an: Änderung des Blickwinkels - dein Lieblings-Zukunfts-Ich unterstützt dich super gerne Der Anlass für das heutige Thema ist eine Kundin in schwieriger aussichtslos erscheinenden Situation, alles ist irgendwie am Zusammenstürzen. Und anstatt einen Lebensbereich zu fokussieren, haben wir zu einer Super-Kraft gegriffen, die eine neue Perspektive ins gesamte Leben gebracht hat. Was wir gemacht haben: das Lieblings-Zukunfts-Ich ins Coaching dazu genommen und dieses gefragt, wie es heute geht. Die Antwort war wohltuend: super happy glücklich strahlend angekommen friedlich stimmig Und wir haben das Lieblings-Zukunfts-Ich gefragt, was sie gemacht hat, um in diesen Status zu kommen. Was war Schritt 1. Was war der Fokus. Was hat Kraft geschenkt. Was hat Freude bereitet. Und das alles zu hören , wahrzunehmen und zu fühlen, hat bei der Kundin etwas ausgelöst: Spass kindliche Neugier Lebensfreude Aufräumkraft einen anderen Lebens-Fokus sowie das wohltuende Gefühl von "geschafft haben" es ist machbar los gehts es hat den Fokus auf sie selber zurück gebracht sie hatte Tränen in den Augen, weil sie auf einmal wusste, wofür sie losgehen möchte es war auf einmal greifbar es war auf einmal logisch Mit dieser Podcastfolge lade ich dich ein, es auszuprobieren, dir Zeit für dein Lieblings-Zukunfts-Ich zu nehmen, es zu betrachten und zuzuhören. Und dann für dich Schritt für Schritt mit einer satten Entscheidung zu diesem Ich zu werden. Es zu sein. Weil du souverän & gelassen durch dein Leben und diese historischen Zeiten navigieren darfst. Sei dir wichtig. Du bist unendlich wertvoll. Die Welt wartet auf dich. Dein Leben darf schön sein. Dicke Umarmung & herzliche Grüsse Deine Nadja ❤️✨✨ ***** Klarheitsgespräch für 1:1 Coaching vereinbaren: https://www.nadjalang.com/termin Newsletter abonnieren: https://www.nadjalang.com/newsletter
Crazy was da die letzten Tage abging. Wie siehst du das Ganze? Übrigens:PROJEKT Y launcht bald. Sei dabei als einer der ersten und sichere dir krasse Vorteile als Teil meines kostenlosen Newsletters:https://sonjataucher.de/body-soul-secrets/Zu Instagram: https://www.instagram.com/sonja.taucher/?hl=deZu Youtube: https://www.youtube.com/@sonjataucher9185/videos
TI SEI RESO CONTO QUANDO SEI STATO IPNOTIZZATO E CREDEVI CHE NON LO FOSSI STATO?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ipnosi-dcs-vera-e-professionale--4116546/support.
Hai mai provato a riportare le parole di qualcun altro e non sapevi quale tempo verbale usare? Non eri sicuro se servisse il congiuntivo o l'indicativo? Il discorso indiretto è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana e anche gli studenti avanzati commettono errori. In questo articolo scoprirai come riportare correttamente quello che qualcuno ha detto, ha chiesto o ha ordinato. 5 Errori da Evitare con il Discorso Indiretto Errore 1: Usare il Tempo Sbagliato per Riportare Notizie (al Passato) Partiamo dalle basi. Che cos'è il discorso indiretto? In pratica, è quando riporti le parole di qualcun altro senza citarle direttamente, cioè senza usare le virgolette. Per esempio: Discorso diretto: «Marco dice: "Ho fame."»Discorso indiretto: «Marco dice che ha fame.» Come puoi notare, abbiamo tolto le virgolette e abbiamo aggiunto che. Fin qui semplice. Il problema nasce quando il verbo introduttore – cioè il verbo che introduce le parole dell'altra persona – è al passato. Molti studenti fanno così: «Marco ha detto che ha fame.» «Marco ha detto che aveva fame.» Perché è sbagliato il primo? Perché quando il verbo introduttore è al passato (ha detto, disse, diceva...), bisogna fare la cosiddetta «trasformazione dei tempi». È come se tutto «scivolasse indietro nel tempo»: il presente diventa imperfetto, il passato prossimo diventa trapassato prossimo, e così via. Tabella: Trasformazione dei Tempi Verbali Discorso DirettoD. Indiretto (verbo al presente)D. Indiretto (verbo al passato)Presente«Studio italiano.»«Dice che studia italiano.»→ Imperfetto«Ha detto che studiava italiano.»Passato prossimo«Ho studiato.»«Dice che ha studiato.»→ Trapassato prossimo«Ha detto che aveva studiato.»Futuro semplice«Studierò domani.»«Dice che studierà domani.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato il giorno dopo.»Futuro anteriore«Avrò finito per le 3.»«Dice che avrà finito per le 3.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe finito per le 3.»Imperfetto«Studiavo ogni sera.»«Dice che studiava ogni sera.»→ Imperfetto (non cambia!)«Ha detto che studiava ogni sera.»Condizionale presente«Studierei di più.»«Dice che studierebbe di più.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato di più.»Congiuntivo presente«Credo che studi.»«Dice che crede che studi.»→ Congiuntivo imperfetto«Ha detto che credeva che studiasse.»Congiuntivo passato«Credo che abbia studiato.»«Dice che crede che abbia studiato.»→ Congiuntivo trapassato«Ha detto che credeva che avesse studiato.» Nota una cosa molto importante: l'imperfetto è l'unico tempo che non cambia. Resta uguale sia con il verbo introduttore al presente sia al passato. È una delle poche eccezioni che semplificano le cose. E nota anche un'altra cosa fondamentale: quando il verbo introduttore è al presente (dice che, racconta che...), non devi fare nessuna trasformazione dei tempi. La trasformazione si applica solo quando il verbo è al passato. Curiosità sull'Italiano Parlato Nell'italiano parlato, soprattutto nel linguaggio informale, molti italiani non rispettano sempre queste regole. Capita spesso di sentire «Ha detto che viene domani» al posto di «Ha detto che sarebbe venuto il giorno dopo.» Tuttavia, se vuoi parlare un italiano corretto, è consigliabile seguire la tabella. Errore 2: Non Usare DI + Infinito Un altro errore frequente riguarda la struttura della frase. Osserva queste due versioni di «Marco dice: "Vado al cinema."»: «Marco dice che lui va al cinema.» — grammaticalmente corretto, ma pesante «Marco dice di andare al cinema.» — molto più naturale! Quando il soggetto della frase principale è lo stesso della frase secondaria, in italiano si preferisce usare la struttura DI + infinito. Il motivo è che suona molto più naturale e meno ripetitivo. Anziché dire «Marco dice che lui va al cinema» ripetendo il soggetto, è più elegante e scorrevole dire «Marco dice di andare al cinema». Tabella: CHE + Indicativo vs DI + Infinito Soggetto diverso → CHE + verbo coniugatoStesso soggetto → DI + infinito«Marco dice che Maria va al cinema.»«Marco dice di andare al cinema.»«Luca ha detto che Giulia era stanca.»«Luca ha detto di essere stanco.»«Anna dice che Paolo ha ragione.»«Anna dice di avere ragione.»«Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.»«Il prof ha detto di dover studiare.» (ambiguo!) Osserva l'ultimo esempio: «Il prof ha detto di dover studiare» è un po' ambiguo, perché potrebbe sembrare che sia il professore a dover studiare. In casi come questo, dove il significato potrebbe non essere chiaro, è meglio usare la forma completa con CHE: «Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.» Attenzione: Infinito Presente e Passato Quando usi DI + infinito con il verbo introduttore al passato, l'infinito può essere presente o passato. Se l'azione riportata è anteriore rispetto al momento in cui è stata detta, usa l'infinito passato: «Marco ha detto di aver studiato tutta la notte.» Curiosità sull'Uso di DI + Infinito In realtà, l'uso di DI + infinito non è obbligatorio, ma è fortemente preferito dai madrelingua. Se dici «Marco dice che lui va al cinema», gli italiani ti capiranno, ma la frase risulterà poco naturale. Errore 3: Dimenticare il Congiuntivo per Riportare Domande Questo è un errore molto diffuso, comune anche tra i madrelingua. Quando riporti una domanda in modo indiretto, è necessario usare il congiuntivo. Vediamo perché: Domanda diretta: «Vieni alla festa?» «Mi ha chiesto se vengo alla festa.» «Mi ha chiesto se venissi alla festa.» Dopo espressioni come chiede se / ha chiesto se / voleva sapere se, il verbo che segue deve essere al congiuntivo (quando il verbo introduttore è al passato). Questo vale sia per le domande con risposta sì/no, sia per le domande aperte con parole interrogative come dove, quando, come, perché, eccetera. Un'altra cosa importante da ricordare: nel passaggio dal discorso diretto a quello indiretto, il punto interrogativo sparisce, perché non stai più facendo una domanda, ma stai riferendo che qualcuno ha fatto una domanda. Tabella: Come Riportare le Domande Domanda direttaVerbo al presenteVerbo al passato«Parli italiano?»«Chiede se parlo italiano.»«Ha chiesto se parlassi italiano.»«Sei andato al cinema?»«Chiede se sono andato al cinema.»«Ha chiesto se fossi andato al cinema.»«Dove abiti?»«Chiede dove abito.»«Ha chiesto dove abitassi.»«Quando arriverai?»«Chiede quando arriverò.»«Ha chiesto quando sarei arrivato/a.»«Che cosa hai fatto?»«Chiede che cosa ho fatto.»«Ha chiesto che cosa avessi fatto.» Come vedi, le parole interrogative (dove, quando, che cosa...) si mantengono anche nel discorso indiretto. L'unica differenza è che le domande con risposta sì/no vengono introdotte dalla parola SE: «Vieni alla festa?» → «Ha chiesto se venissi alla festa.» Nota anche che, come per l'Errore 1, quando il verbo introduttore è al presente (chiede se...), non c'è bisogno del congiuntivo: si usa normalmente l'indicativo. Il congiuntivo entra in gioco quando il verbo è al passato (ha chiesto se...). Hai notato la quarta riga della tabella? «Quando arriverai» non diventa congiuntivo, ma condizionale passato (sarei arrivato). Questo perché il futuro segue sempre la stessa regola che abbiamo visto nell'Errore 1: futuro → condizionale passato, sia nelle affermazioni sia nelle domande. Curiosità sull'Italiano Informale Nella lingua parlata informale, molti italiani usano l'indicativo anche dopo «ha chiesto se». Capita spesso di sentire «Mi ha chiesto se venivo». Non è scorretto in senso assoluto, ma il congiuntivo resta la forma più corretta e adatta a un registro curato. Errore 4: Non Usare il Congiuntivo per Riportare Ordini Come si riportano gli ordini o le richieste in modo indiretto? Anche in questo caso entra in gioco il congiuntivo. Ordine diretto: «Studia di più!» «Il professore ha detto che studio di più.» «Il professore ha detto che io studi di più.»; «Il professore mi ha detto di studiare di più.» Come puoi notare, per riportare ordini, richieste o consigli hai due possibilità: puoi usare CHE + congiuntivo oppure DI + infinito. Entrambe le forme sono corrette, ma hanno usi leggermente diversi. Tabella: Come Riportare Ordini e Richieste Ordine direttoCHE + congiuntivoDI + infinito«Studia di più!»«Ha detto che io studiassi di più.»«Mi ha detto di studiare di più.»«Non fumare!»«Ha detto che io non fumassi.»«Mi ha detto di non fumare.»«Venite subito!»«Ha detto che noi andassimo subito.»«Ci ha detto di andare subito.»«Sii gentile!»«Ha detto che io fossi gentile.»«Mi ha detto di essere gentile.» Nota che nella terza riga «venite» è diventato «andassimo» / «andare». Nel discorso indiretto, anche i verbi di movimento cambiano prospettiva: venire (verso chi parla) diventa andare (lontano da chi parla), proprio come «qui» diventa «lì». Si tratta di un cambiamento di punto di vista. DI + Infinito vs CHE + Congiuntivo nella Vita Quotidiana Nella vita di tutti i giorni, la forma con DI + infinito è di gran lunga la più usata perché è più semplice e diretta. La forma con CHE + congiuntivo è più formale e la troverai soprattutto nella lingua scritta o in contesti ufficiali. È comunque importante conoscerle entrambe per scegliere quella giusta a seconda della situazione. Attenzione alla Negazione Con la negazione, fai molta attenzione all'ordine delle parole. Il «non» va dopo «di» e prima dell'infinito: «Mi ha detto di non fumare.» L'errore tipico è dire «Mi ha detto non di fumare», che in italiano suona completamente sbagliato. Errore 5: Non Fare le Altre Trasformazioni A questo punto hai imparato a cambiare i tempi verbali, a usare DI + infinito, il congiuntivo per domande e ordini... ma manca ancora un pezzo importante. Nel discorso indiretto non cambiano solo i verbi: cambiano anche i prono
Ein langer Atem ist gefragt! Nach der Offense haben die Jungs von Trashtalk Patriots auch die Defense sowie ein kleines aber namhaftes Special Team für ihr All-66th Anniversary Trashtalk Patriots Team ausgewählt. Frank, John Luke & Nickels gehen die verschiedenen Positionsgruppen durch und teilen euch mit, wer es ins Team geschafft hat und wer vielleicht ganz knapp gescheitert ist. Ein dicker Schinken - teilts euch gut ein!
In der heutigen Folge weiten wir das Thema „Manifestieren“ noch einmal aus. Wir schauen uns sogenannte „Self-fulfilling prophecies“ also selbsterfüllende Prophezeiungen genauer an. Was passiert, wenn man etwas will, an dessen Erfüllung man aber zugleich gar nicht (mehr) glauben kann. Sei es, weil Erfahrungen oder Frustration einem jahrelang gezeigt haben, dass es nicht geht. Oder sei es, weil man in einem Umfeld lebt, in dem es unmöglich scheint, eine Veränderung zu bewirken. Wir tauchen heute tiefer in die meist unbewussten Widerstände ein, die ganz oft zur Bestätigung der eher negativen Glaubenssätze führen und fragen uns, wie man diesen Kreislauf durchbrechen kann. Hör rein und lass dich überraschen!
This week, Jack Sharry talks with Summit Wealth Group Founder & CEO Randy Morris and Head of Advisor Success Seamus O'Brien. After leading the firm's successful transition to independence, Randy and Seamus are now focused on building an advisor-first organization designed for long-term growth. Randy brings more than four decades of industry leadership, while Seamus draws on more than 25 years of experience helping advisory firms scale through advisor development, client experience, and strategic growth initiatives. Randy and Seamus reflect on Summit's first year as an independent RIA, discussing what it took to transition thousands of client accounts without losing a single team member. They explain why organic growth extends far beyond client acquisition, how a strong data foundation is essential for putting AI to work, and why building an intentional culture becomes even more important as firms scale. They also challenge common misconceptions about growth and share what comes next for Summit. In this episode: (00:00) - Intro (02:30) - Recapping Summit Wealth Group's launch as an RIA (04:00) - SEI's role in Summit's transition (05:40) - Seamus's journey from SEI to Summit Wealth (06:47) - How Summit defines organic growth (09:21) - What a scalable advisor success platform looks like (10:26) - What Summit looks for in an advisor (12:15)- How Summit has enhanced its client solutions and capabilities (14:33) - How Summit preserved its culture while scaling rapidly (17:01) - Building an intentional advisor community (17:57) - What firms misunderstand about growth (22:10) - What's next for Summit Wealth Group (24:20) - Randy and Seamus' interests outside of work Quotes "Organic growth is the hardest kind of growth. It is the number one driver of valuation and success once you get past that cultural alignment conversation." ~ Seamus O'Brien "There's no real silver bullet for growth. What works for some might not for others. So we have to be adaptable, and not be afraid to take some calculated risks and make some mistakes." ~ Seamus O'Brien "In a growing company, if you're not intentional with pulling everybody together, you're going to end up with silos. Those silos create fractures in the organization's health." ~ Randy Morris "Intentional pulling together of advisors and their teams in our local communities is paramount to really accomplishing the growth objectives the company is trying to achieve." ~ Randy Morris Links Randy Morris on LinkedIn Seamus O'Brien on LinkedIn Summit Wealth Group Chelsea Ganey Carmelle Nemechek Connect with our hosts LifeYield Jack Sharry on LinkedIn Jack Sharry on Twitter Subscribe and stay in touch Apple Podcasts Spotify LinkedIn Twitter Facebook
Prima della pausa estiva propongo una puntata anomala, con video e lancio di una sfida. Sei in viaggio? Cerca le cose che raccontiamo nel nostro libro "Tra le gambe della storia", sirene, genitali, copule, mostri, fatti un bel video e mandacelo a tralegambe26@gmail.com che poi lo pubblichiamo sul nostro canale YouTube! Poi parlo di ecolocalizzazione umana, insomma, possiamo fare come pipistrelli e delfini. Ci risentiamo dopo ferragosto! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sei pronto a metterti alla prova? Fai subito il QUIZ: https://bit.ly/4pJEr7mIn questo podcast scoprirai 10 espressioni familiari che gli italiani usano ogni giorno nelle conversazioni: da meno male a magari, da ci sta a mi raccomando.Imparerai il loro significato, quando usarle e come inserirle nelle tue frasi per rendere il tuo italiano più naturale e spontaneo.Quale di queste espressioni conoscevi già? E quale inizierai a usare da oggi? Scrivilo nei commenti!Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione3:01 - Meno male4:51 - Magari6:02 - Prendersela comoda8:28 - Capire al volo9:46 - Non vedo l'ora10:28 - Dai12:02 - Ci sta13:26 - Fare due chiacchiere14:29 - Boh17:00 - Mi raccomando19:14 - Conclusione
Il vero potere del messaggio del Vangelo è radicato in una sola cosa: l'amore. Sei collegato a questo potente frutto?
Herzlich willkommen zum zweiten Teil überdie biblischen Feste! Gemeinsam mit Anatoli Uschomirski tauchen wir dieses Mal in die faszinierende Welt der drei Herbstfeste ein: Rosch Haschana (das Neujahrsfest), Jom Kippur (der Versöhnungstag) und Sukkot (das Laubhüttenfest).Welche Bedeutung haben diese Feste? Welche prophetischen Hinweise auf den Messias verbergen sich in ihnen? Und was haben sie mit den Worten und dem Wirken Jesu zu tun?Freue dich auf viele spannende Entdeckungen – von überraschenden Hintergründen, etwa der Frage, warum wir unszum Jahreswechsel eigentlich einen „guten Rutsch“ wünschen, bis hin zuden tiefen prophetisch-messianischen Zusammenhängen der Herbstfeste. Aussagen Jesu wie „Ich bin das Licht der Welt“ oder „Wen da dürstet, der kommezu mir und trinke“ gewinnen in ihrem jüdischen Kontext eine ganz neue Tiefe.Sei dabei und entdecke die biblischen Feste aus einer vielleicht ganz neuen Perspektive!
Supergirl, recensione doppia: il film di Craig Gillespie con Milly Alcock contro il fumetto La Donna del Domani di Tom King e Bilquis Evely. Sei round, carta contro pellicola, un arbitro e un cartellino finale. Supergirl ubriaca al bancone il giorno del suo compleanno: comincia così il fumetto, e comincia quasi uguale il film. Da […]
3155 Nein zu allem, was Kraft kostet Kennst du das? Klar nein ist nein. Wie viele Dinge kosten nicht Kraft? Über wie viele Dinge regst du dich auf? Sag nein. Es hat nicht immer was mit Menschen zu tun, auch nein zu Gegebenheiten. Nein zu Ungereimtheiten. Nein, wenn die Abläufe nicht stimmen. Die größte Frage, die du dir stellen musst, wie schaffst du es dir ein cooles, tolles Leben zu machen? Ohne Stress. Ohne Theater. Alles, was dich stört, eliminiere es. Das ist eine deiner wichtigsten Aufgaben. Du musst die Dinge eliminieren. Du darfst die Dinge einfach nicht stehen lassen. Kennst du Menschen, die immer wieder über das Gleiche jammern? Immer und immer wieder, anstatt dass sie es ändern. Du kannst es ändern. Es ist nur eine Entscheidung. Gibt es dir Energie, super lass es laufen. Kostet es dich die Energie? Schau nach einer Lösung. Schau rigoros nach einer Lösung und setze sie um. Je schneller du sie umsetzt, desto mehr kommst du in die Freiheit. Desto mehr Energie hast du für das Wesentliche. Es geht Folgendes, dass du ein cooles, tolles, geiles Leben hast. Das ist der wichtige Punkt. Ärgern ist immer eine freiwillige Leistung. Aber kennst du das? Manchmal ist die Zündschnur sehr kurz. Dann ändere es. Ändere die Gegebenheiten. Ändere die Umstände. Hör auf mit, ich würde es gerne machen, aber was soll ich denn machen? Im Moment sagen viele Deutschland, furchtbares Land, regt mich jeden Tag auf. Ja, wenn Deutschland ein so furchtbares und schrecklich ist, dann geh doch einfach. Wo soll ich denn hingehen? Es gibt so viele Länder auf dieser Erde, wo du hingehen kannst. Mach es, wenn Menschen dich ärgern, ändere es. Trenn dich von diesen Menschen. Immer der gleiche dumme Spruch. Wenn es so einfach wäre. Wenn meine Kinder groß sind, wenn ich die Lehre fertig habe, wenn ich in Rente bin, usw. Wenn, dann ist das Schlimmste. Wenn, dann zerstörst du dir brutal die Gegenwart. Wenn, dann ist eine Grube, die du gräbst und du bist der Erste, der Kopf voran reinfällt. Dein Leben findet nicht irgendwann statt, sondern das Leben findet genau jetzt statt. Genau jetzt, während du mir hier zuhörst. Jetzt findet das Leben statt und nicht vor fünf Jahren, nicht vor zehn Jahren und auch nicht morgen und nicht übermorgen, sondern jetzt. Wir Menschen sind so komisch. Wir leben entweder komplett in der Vergangenheit oder in der Zukunft, überprüfe das. Jetzt ist Sommer, jetzt haben wir sch… Hitze, im Herbst geht es mir wieder besser. Wenn dann, wenn dann. Das ist Schlimmste, was du machen kannst. Komm raus aus, wenn dann. Lebe dich im Hier und Jetzt, lebe dich in deiner Ganzheit. Was brauchst du, um ein glückliches, wunderschönes, tolles Leben zu führen? Was brauchst du nicht mehr? Und alles, was du nicht mehr brauchst, schmeiß das weg, cancel es. Alles, was du brauchst, was dir guttut, holst du in dein Leben. Lebe dich. „Es gibt ein Leben vor dem Tod." Meine Oma sagte immer, wie du dich bettest, so liegst du. Ja, sie hat recht gehabt. Dir geschehe nach deinem Glauben. Ursache und Wirkung, Aussaat und Ernte. Es ist doch ein Irrsinn, sagte schon Einstein, immer das Gleiche zu machen und ein anderes Ergebnis zu erwarten. Das kannst du vergessen und knicken. Lerne Nein zu sagen. Ende August in St. Moritz. Das Seminar, da tauchen wir ganz, ganz tief ein. Sei dabei. Super Spezialpreis für die ersten vier. Danach wird es teurer. Wünsche dir ein glückliches Leben. Tschüss. Bye bye. Dein Ernst. Wenn du Ernst Crameri im Video sehen willst, in unterschiedlichen Umgebungen, schaue es dir jetzt hier an https://www.youtube.com/user/ErnstCrameri Hier findest du das aktuelle Seminar: https://bit.ly/NEIN-Seminar-Podcast Kontaktdaten von Ernst Crameri: Facebook: https://www.facebook.com/ErnstCrameri Instagram: https://www.instagram.com/crameriernst/ TikTok: https://www.tiktok.com/@ernst_crameri LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/ernstcrameri/ X: https://x.com/Ernst_Crameri
Ti è mai capitato di parlare in italiano e sentirti bloccato sulle stesse quattro frasi di sempre? È normale: quando parliamo, tutti tendiamo a usare le espressioni più semplici e conosciute. Ma per suonare davvero naturale e sentirti a tuo agio in ogni situazione, hai bisogno di un vocabolario più ricco. In questa guida trovi 25 frasi utilissime per la conversazione di tutti i giorni, organizzate in cinque momenti tipici: salutare, aggiornarsi, conoscere meglio qualcuno, mantenere i contatti e congedarsi. Sono espressioni un po' più ricercate delle solite, che gli italiani usano spesso nella vita reale e che ti aiuteranno a fare un salto di qualità nel parlato. Parla come un Vero Italiano Quando impari una lingua, all'inizio ti concentri sulle basi: "Come stai?", "Piacere di conoscerti", "Devo andare". Sono frasi utilissime, ma dopo un po' rischiano di far sembrare il tuo italiano un po' scolastico. Il segreto per suonare più naturale è avere diverse alternative per dire la stessa cosa, e scegliere quella giusta a seconda del contesto, del tono e della persona con cui parli. Per un ripasso sulle frasi base della conversazione, puoi consultare la guida dedicata. Frasi per Salutare Qualcuno Cominciamo con le frasi da usare quando incontri qualcuno, che lo conosci o meno. Sono i primi secondi di una conversazione, e valgono tantissimo: una buona apertura mette subito a proprio agio la persona che hai davanti. Per approfondire le forme di saluto, puoi consultare la guida sui saluti in italiano. 1. "Che Bella Sorpresa Incontrarti Qui!" Si usa quando incontri qualcuno che conosci in modo inaspettato: per strada, al supermercato, in una città lontana. Trasmette entusiasmo e piacere per l'incontro casuale. È una frase calorosa che rompe subito il ghiaccio. "Marco! Che bella sorpresa incontrarti qui! Non ci vediamo da mesi!" (incontro casuale con un vecchio amico al bar) "Ma guarda un po', che bella sorpresa incontrarti qui a Parigi!" (incontro casuale in un luogo lontano da casa) 2. "Finalmente Ci Conosciamo di Persona!" Perfetta quando hai comunicato in precedenza con qualcuno solo a distanza, via email, videochiamata o telefono, e finalmente lo incontri dal vivo. La parola "finalmente" trasmette il piacere dell'attesa e dà valore all'incontro. "Buongiorno dottor Bianchi, finalmente ci conosciamo di persona! Dopo tante email, che piacere!" (incontro di lavoro dopo mesi di corrispondenza online) "Ciao Anna, finalmente ci conosciamo di persona! Le videochiamate sono un'altra cosa!" (incontro con una collega straniera in visita in Italia) 3. "Parli del Diavolo e Spuntano le Corna" Un vero classico. Si dice quando qualcuno arriva proprio nel momento in cui se ne stava parlando. È un modo simpatico e leggermente scherzoso per riconoscere la coincidenza. Per approfondire questa e altre espressioni simili, puoi consultare la guida sui proverbi italiani. "Stavamo giusto parlando di te… parli del diavolo e spuntano le corna!" (mentre si chiacchiera con un amico, arriva la persona di cui si stava parlando) "Ecco Giulia! Parli del diavolo e spuntano le corna, dicevamo proprio che dovevamo chiamarti." (in ufficio, appare la collega che si stava per contattare) 4. "Ho Sentito Parlare Molto di Te" Quando incontri qualcuno per la prima volta con cui hai amici o conoscenti in comune, che probabilmente hanno raccontato molto sul suo conto. È una frase che valorizza la persona che hai davanti e crea subito una connessione. "Piacere di conoscerti finalmente! Ho sentito parlare molto di te da Luca." (in una festa, incontro con l'amico di un amico comune) "Tu devi essere Sara! Ho sentito parlare molto di te, tutte cose buone!" (a cena, presentazione a una collega del proprio partner) 5. "Non Credo che Ci Siamo Mai Incontrati" Un modo educato ed elegante per far capire a qualcuno che non lo conosci, invitandolo a presentarsi senza sembrare scortese. Utilissima nei contesti sociali dove non vuoi ammettere direttamente "non ti conosco" ma vuoi comunque aprire la conversazione. "Scusi, non credo che ci siamo mai incontrati. Sono Paolo, e lei?" (a un evento professionale, a qualcuno che sembra conoscerti) "Un attimo, non credo che ci siamo mai incontrati, giusto? Come ti chiami?" (a una cena tra amici, a un ospite mai visto prima) Frasi per Aggiornarsi "Aggiornarsi" in italiano, in questo contesto, significa raccontarsi cosa è successo dall'ultima volta che ci si è visti. È il cuore di molte conversazioni tra amici, colleghi o familiari: sapere come chiedere e come rispondere ti permette di sostenere questi momenti con naturalezza. 6. "Come Vanno le Cose?" Una domanda aperta che lascia all'altro la libertà di scegliere di cosa parlare. È molto più generosa di un semplice "come stai?", perché invita l'altro a raccontare qualcosa di sé. Perfetta con amici e colleghi in un contesto informale. "Ciao Marco, allora, come vanno le cose? Da quanto non ci vediamo?" (incontro casuale con un amico che non vedi da tempo) "Ehi, come vanno le cose in ufficio? Ho saputo del nuovo progetto." (a un collega che non vedi da qualche settimana) 7. "Cosa Hai Combinato di Bello?" Frase amichevole e informale per chiedere cosa qualcuno ha fatto ultimamente. Il verbo "combinare" qui non ha significato negativo: al contrario, suggerisce curiosità simpatica per le attività dell'altro. Da usare con amici e persone con cui hai un rapporto confidenziale. "Allora, cosa hai combinato di bello questo weekend?" (il lunedì mattina, a un amico o collega) "Non ci sentiamo da secoli! Cosa hai combinato di bello negli ultimi mesi?" (a un vecchio amico ritrovato al telefono) 8. "Cosa Mi Sono Perso? Raccontami Tutto" Si usa quando sei stato assente per un po' — magari in vacanza, o solo lontano dal gruppo — e vuoi essere messo al corrente di tutto quello che è successo nel frattempo. Trasmette interesse genuino e voglia di riconnettersi. "Sono stato via due settimane, cosa mi sono perso? Raccontami tutto!" (rientro dal viaggio, con gli amici del gruppo) "Ero in malattia, cosa mi sono persa in ufficio? Raccontami tutto!" (dopo giorni di assenza dal lavoro, a una collega) 9. "Abbiamo un Sacco di Cose da Raccontarci" Si usa quando è passato molto tempo dall'ultima volta che ci si è visti e sono successe tante cose da entrambe le parti. È un modo caloroso per dire "abbiamo tanto da recuperare". L'espressione "un sacco di" è colloquiale e significa "molto, moltissimo". "Dai, vieni a prendere un caffè con me, abbiamo un sacco di cose da raccontarci!" (invito informale a una vecchia amica) "Non ci vediamo da un anno! Abbiamo un sacco di cose da raccontarci, dove ci sediamo?" (a una cena tra amici dopo tanto tempo) 10. "Ci Sarebbe Tanto da Dire, ma non È Né il Momento Né il Posto" Utilissima quando non è opportuno entrare nei dettagli in quel contesto — magari perché ci sono altre persone che ascoltano, o perché il momento non si presta. La frase implica che c'è molto da raccontare, ma lo si farà in un'altra occasione più adatta. "Guarda, ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ne parliamo la prossima settimana?" (in ufficio, davanti a colleghi, su una questione delicata) "Con la storia con Luca ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ti chiamo domani." (a un evento pubblico, a un'amica curiosa) Frasi per Conoscere Meglio Qualcuno Queste sono domande aperte pensate per far parlare le persone di sé. Sono ottime nelle conversazioni con qualcuno che hai appena conosciuto, quando vuoi andare oltre le solite domande scontate come "che lavoro fai?" o "di dove sei?". Per approfondire l'uso delle domande in italiano, puoi consultare la guida dedicata. 11. "Come Ti Sei Avvicinato a Questo Campo?" Un modo educato e curioso per chiedere come qualcuno è arrivato al proprio lavoro o alla propria passione. Rispetto al più banale "perché hai scelto questa professione?", questa formulazione invita a raccontare un percorso, un'evoluzione, magari con qualche aneddoto. "Interessante quello che fai. Come ti sei avvicinata a questo campo?" (a una conferenza, con una relatrice appena conosciuta) "L'archeologia è affascinante. Tu come ti sei avvicinato a questo campo?" (a una cena, con un nuovo conoscente) 12. "Cosa Fai nel Tempo Libero?" Apre la porta a conversazioni su hobby, sport, interessi e passioni. È una delle domande più utili in assoluto per trovare argomenti in comune con qualcuno. Da tenere sempre pronta quando la conversazione rischia di spegnersi. "Cosa fai nel tempo libero? Hai qualche hobby particolare?" (a un primo appuntamento o incontro sociale) "Con tutto il lavoro che hai, cosa fai nel tempo libero per rilassarti?" (con una persona molto impegnata, per conoscerla meglio) 13. "Cosa Ti Appassiona Davvero?" Chiede cosa muove una persona nel profondo, cosa la entusiasma e la coinvolge emotivamente. È una domanda intima ma non invadente, che apre a conversazioni molto interessanti. Da usare quando c'è già un minimo di confidenza. "Al di là del lavoro, cosa ti appassiona davvero?" (in una conversazione più profonda, dopo aver parlato di lavoro) "Dimmi, cosa ti appassiona davvero nella vita?" (a un amico dopo qualche bicchiere di vino, in una serata tranquilla) 14. "Cos'È che Ti Fa Alzare la Mattina?" Domanda che va alla radice della motivazione di qualcuno. È una formulazione molto italiana che chiede in modo poetico "qual è il tuo scopo, cosa ti spinge?". Perfetta in conversazioni profonde, magari davanti a un caffè o dopo cena. "Dopo tutto quello che hai fatto, cos'è che ti fa alzare la mattina ancora oggi?" (a una persona di successo, dopo una lunga chiacchierata) "Sei sempre così pieno di energia, cos'è che ti fa alzare la mattina?...
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Fotoequipment gesucht? Spar dir den Standard-Preis!AC-Foto unterstützt nicht nur diesen Podcast, sondern vor allem dich: Klicke auf meinen AC-Foto Partner-Link, lass dir ein individuelles, persönliches Angebot erstellen und sichere dir deinen Bestpreis. Damit unterstützt du mich direkt – danke für deinen Support!In dieser Podcastepisode geht es um die Learings im Bereich Wildlife Fotografie der letzten Wochen und der letzten Workshops, es geht von Schnee bis zur Hitzewelle und von Mitziehern bis zu Autofokuseinstellungen. Wir sprechen über einen Wichtigen Trick an deinem Fotorucksack, mein kaputtes Canon RF 135mm 1.8 L IS und meine Erfahrung mit dem Canon professional Service. Als wäre das nicht genug entdecken wir die Gelbkopfschafstelze, einen digitalen Edeka Markt und jagen den Banditen hinterher, die einen Koffer und eine Kühltasche klauen. Eine Podcast Episode voller Freude an der Fotografie erwartet dich. Sei auch dabei und lerne gemeinsam mit mir: Hier geht's zu meinen Workshops NaturfotocampMit dem Rabattcode naturebag10 gibt es 10% Rabatt auf alle Produkte direkt bei NYA-EVO. #Werbung #Transparenz, Jan Wegener und Radomir Jakubowski arbeiten mit NYA-EVO zusammen.
Herzlich willkommen zu deinem Podcast für Souveränität und Gelassenheit. Weil dein Leben leicht sein darf. Ich liebe Menschen und begleite sie in ihr stimmiges Traumleben & durch diese historischen Zeiten. Wir sind in historischen Zeiten, in denen es um die Entwicklung des menschlichen Bewusstseins geht. Diese Transformation zeigt sich bei jedem Menschen individuell im jeweiligen Leben. Um dir diese historische Zeit und dein individuelles Leben leichter zu machen, schauen wir uns heute wieder ein spezielles Thema an: Selbst-Bewusst-Sein. Bevor du reagierst, hältst du inne und fragst dich: Wer hat gerade die Kontrolle? Der Anlass für dieses Thema ist, dass ich auf verschiedenen Veranstaltungen in der letzten Zeit war und mir ist eines aufgefallen: es gibt Menschen, die wie aus der Pistole geschossen reagieren antworten sprechen und es gibt Menschen, die innehalten ruhig bis zum Schluss zuhören eine Pause machen, bevor sie etwas sagen auf das Gesagte wirklich antworten Ziel der Podcastfolge ist daher dich einzuladen, dich selber einfach mal zu beobachten wie ist dein Reaktionsmuster/Gesprächsmuster? Nur wenn wir uns unserer Muster bewusst sein, können wir wirklich frei entscheiden ob wir so sein und reagieren wollen, wie wir es an uns selber beobachten und nur dann können wir wunderbar unsere automatischen Reaktionen erkennen. So öffnet sich das Fenster deer Wahlfreiheit, in dem du deine Lieblingspersönlichkeit frei aussuchen kannst. Die Welt wartet auf dich. Weil du souverän & gelassen durch dein Leben navigieren darfst. Sei dir wichtig. Du bist unendlich wertvoll. Dein Leben darf leicht sein. Dicke Umarmung & herzliche Grüsse Deine Nadja ❤️✨✨ ***** Klarheitsgespräch für 1:1 Coaching vereinbaren: https://www.nadjalang.com/termin Newsletter abonnieren: https://www.nadjalang.com/newsletter
Einfach mal nichts tun, abhängen oder in den Himmel gucken – das ist großartig. Oder doch nicht? Schließlich heißt es oft: "Sei nicht so faul!" Vpn Patricia Pantel
Ans Telefon und in den Kontakt mit Kunden gehören ausschließlich A-Mitarbeiter. Schreib dir das auf. Nimm dir das mit. Begeistere deine Kunden durch super coole, tolle Mitarbeiter. Wenn du selbst Mitarbeiter bist, dann bitte: Liefere einen super coolen Service. Gib dem Kunden gute Gefühle. Schreib das mal auf. Das ist deine Aufgabe: Dem Kunden gute Gefühle zu geben und nicht schlechte Gefühle. Du musst doch nicht gegen den Kunden kämpfen. „Ja, dem habe ich es gezeigt. Ich lasse mir nichts bieten." Sag mal, wie bescheuert muss man sein, mit einem Kunden zu kämpfen? „Das lasse ich mir nicht bieten." Ich glaube, dir ist eines nicht bewusst, liebe Mitarbeiter und auch liebe Chefs: Die Kunden bezahlen euer Geld. Die Kunden bezahlen eure Karre. Die Kunden bezahlen eure Miete. Die Kunden bezahlen euer Essen. Ohne Kunden kannst du einpacken. Aber das ist vielen absolut nicht bewusst. Dann tut man C-Mitarbeiter hin oder D-Mitarbeiter, F-Mitarbeiter. Ich weiß, jetzt kommt wieder die andere Fraktion und sagt: „Ja, das ist ja echt nicht okay, dass man die Mitarbeiter in A, B, C, D und so weiter auflistet." Was soll dieser Schwachsinn? Es geht doch darum, dass du einen super coolen Service hast, dass die Menschen begeistert sind von dir. Absolut begeistert. Wenn du C-Mitarbeiter hast, dann wird es eben schief. Wenn du Mitarbeiter hast, die sich mit Kunden anlegen, die dem Kunden zeigen müssen: „So nicht", dann hast du ein Problem. Ich habe es vor ein paar Tagen in einem Lokal erlebt. Da kam das Essen, und zwar von einer schnippischen Bedienung. So eine junge Bedienung. Und dann sagt der Kunde: „Sorry, ich hatte doch gesagt, Kartoffeln." Ganz liebevoll. Dann sagt sie: „Dann nehme ich es halt wieder mit. Das könnte auch in einem anderen Ton erfolgen." So von oben herab. So nach dem Motto: Das habe ich nicht nötig, dass man mich hier so blöd anmacht. Was hat diese Person für ein Ego-Problem? Es geht doch um diese Kartoffeln. Es geht doch nicht um die Person selbst, obwohl die Reaktion schon grenzwertig war. Ich sitze am Nachbartisch mit einem Kunden. Wir schauen uns an. Da war eine große Tafel, die schauen sich alle an. Man hat gemerkt: Die ganze Stimmung war plötzlich eine andere. Für mich ist klar: In diesen Laden gehe ich nicht mehr. Auch wenn sie mich nicht direkt angesprochen hat, fühlte ich mich als Kunde betroffen. Das ist genauso, wie wenn manche Chefs ihre Mitarbeiter vor Kunden zusammenstauchen. Das ist ein absolutes No-Go. Bitte: Sei nett. Sei höflich. Selbstverständlich kann man Dinge anders machen. Ja, manche Kunden sind halt ein bisschen barsch. Manche sind schwierig. Aber du weißt ja gar nicht, was diese Menschen alles erlebt haben. Dann sagt man: „Ja, selbstverständlich, machen wir gerne." Wenn der Kunde dann immer noch motzt und noch mal motzt und noch mal motzt, dann kann man irgendwann sagen: „Wissen Sie was, wir beenden die ganze Sache jetzt hier. Sie brauchen nicht zu bezahlen. Es ist alles gut." Aber man muss doch Kunden nicht anschnauzen. Man muss doch nicht mit Kunden in einen Kampf gehen und danach noch stolz sein. Was ist denn das für eine niedrige Schwingungsstufe? „Dem habe ich es aber gezeigt. Ich lasse mir nichts bieten." Wer sagt denn so etwas? „Ich lasse mir nichts bieten. Darum auch für dich: Sei ein A-Mitarbeiter. Sei nett, sei höflich, sei kompetent und sei gelassen. Für dich als Chef: Überprüfe bitte mal ganz genau deine Mitarbeiter. Was hast du für Mitarbeiter? Wenn du einen C-Mitarbeiter hast, dann wird der nicht plötzlich zum A-Mitarbeiter. Vergiss es einfach. Wenn jemand die Grundanstandsregeln der Höflichkeit nicht mitbringt, wirst du das nicht einfach antrainieren können. Er geht wieder nach Hause, ist wieder in seinem Umfeld, ist vielleicht acht Stunden am Tag bei dir. In der Woche vielleicht 40 Stunden. Nein, in Deutschland arbeiten wir natürlich viel weniger, vielleicht 32 Stunden. Die anderen 130 oder 136 Stunden ist er wieder woanders. Also du wirst die Menschen nicht einfach ändern können. Von daher: Schau sie dir am Anfang genauer an. „Ja, man muss ja froh sein, dass man überhaupt Mitarbeiter hat." Was ist denn das wieder für ein Armutsdenken? Es gibt tolle Mitarbeiter. Aber behandle die Mitarbeiter auch als Menschen. Ich freue mich sehr auf deine Kommentare. Begeistere deine Kunden. Tschüss, bye-bye, dein Ernst. #Kundenservice #Service #Servicequalität #Mitarbeiter #AMitarbeiter #Kundenzufriedenheit #Kundenbegeisterung #Unternehmertum #Führung #Dienstleistung #Gastronomie #Respekt #Höflichkeit #Erfolg #Podcast #Ergebnisorientiert #ErnstCrameri Hier findest du eine Übersicht aller aktuellen Seminare https://crameri.de/Seminare Bild: 8. One Million-Mastermind in Antwerpen Crameri-Akademie Wenn Du mehr über diesen Artikel erfahren möchtest, dann solltest Du Dich unbedingt an der folgenden Stelle in der Crameri-Akademie einschreiben. 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PT: Bem-vindos ao oitavo episódio de Beijos Poéticos! Hoje celebramos o corpo, a luz e os segredos que as estações guardam, num tempo em que a palavra se despe de pressas.Neste episódio, abrimos as portas com a limpidez absoluta de Sophia de Mello Breyner Andresen e o seu poema "Os Dias de Verão". Partilho também o poema "Doce Verão", recentemente publicado na Fanzine número quatro, e recuamos a uma manhã de comboio por Barcarena, em 2019, para dar vida ao tema musical "Sei o que fizeste o verão passado".
Sei du selbst! Liesa spricht über die Vielfalt an Menschen und Gaben, die Gott in die Gemeinde gestellt hat. Außerdem ermutigt sie uns aus der Einsamkeit hinaus zu treten und wahre Gemeinschaft zu leben.kiu-altona.de
Brandschutz To Go - News, Tipps und Anekdoten aus der Sicherheitstechnik
Kennst du auch einen „Michel“, der alles schlechtredet, anderen nichts gönnt und lieber Gründe sucht, warum etwas nicht funktionieren kann?
Die fachkundige Jury von Trashtalk Patriots hat entschieden - die All-66th Anniversary Offense der New England Patriots steht fest! Frank, Fabi & Nickels haben im Konsens die aus ihrer Sicht beste Offense der letzten 66 Jahre New England Patriots bestimmt und vertiefen sich in der neuen Folge in den verschiedenen Epochen des Patriots Footballs. Viel Spaß!Alle Links & Social Media Accounts:https://linktr.ee/trashtalkpatriotsUnterstütze uns via Patreon:https://www.patreon.com/join/TrashtalkPatriotsEndlich gibt es Merchandising von Trashtalk Patriots! Sei ein Teil von uns und gönne dir feinsten Zwirn in Form von Shirt und/oder Hoodie! Bestellen könnt ihr hier:https://www.firstdown.eu/shop?store-page=Trashtalk-Patriots-c152788019Wenn du täglich in den Austausch mit uns gehen willst, dann schaue auf unserem Discord-Server vorbei. Dort gibt es spannende Themen rund um die Patriots, der NFL, ELF, GFL und Sport aus aller Welt!Bist du noch nicht Teil des bei den Patriots eingetragenen Fanclub von Trashtalk Patriots? Dann tritt unserer Community offiziell auf Patriots.com bei:https://fanclubs.patriots.com/invite/2ihkbFootball is Family ♥ Go Patriots!https://www.instagram.com/trashtalk.patriots/https://www.instagram.com/franklin_newbear/https://www.instagram.com/nickelscage92/https://www.instagram.com/shell0ni/https://www.instagram.com/johnyboysjourney/https://twitter.com/PatsTrashtalkhttps://www.facebook.com/PatsTrashtalk/https://www.youtube.com/@Tr4shtalkPatriots Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Sei pronto a metterti a nudo davanti a uno schermo? In questo capitolo straordinario e decisamente fuori dagli schemi di **Techno Pillz**, assistiamo a un vero e proprio "confessionale notturno" ad altissima densità filosofica ed emotiva. Il nostro host **Alex Raccuglia** si ritrova sulla sedia dell'intervistato, incalzato dall'anchor digitale **Zeno Ferri**, per sviscerare il destino dello sviluppo software indipendente nell'era dell'Intelligenza Artificiale generativa. Tra la minaccia dell'*abandonware* (il software lasciato a morire nel limbo del web) e il burnout emotivo dei programmatori – oggi costretti a fare più i terapeuti dei clienti che gli innovatori – questa puntata demolisce i falsi miti della Silicon Valley. Ma esiste una via di fuga dall'entropia digitale? La risposta vi sorprenderà: non si trova in una riga di codice perfetta, ma tra mattoncini Lego, proiezioni in pellicola analogica e una provvidenziale cena messicana. Una riflessione intima, lucida e a tratti spietata sul nostro rapporto con le macchine e sulla ricerca di ciò che è ancora fottutamente vero.[00:20:22] Spot[00:35:15] Il riassunto di Sciatta GPTQuesto episodio include contenuti generati dall'IA.
Scarica subito il tuo regalo: https://bit.ly/4ysP7LsDire sempre e solo "grazie" a volte può essere noioso! In questo podcast scopriamo 5 alternative naturali e super italiane per esprimere gratitudine come un vero madrelingua (dallo spontaneo "mi hai salvato" al classico "ti devo un caffè”).Qual è la tua alternativa preferita? Scrivicelo nei commenti!Capitoli del podcast:2:29 - Mi hai salvato3:52 - Ti devo un favore5:00 - Non so come ringraziarti6:06 - Sei gentilissimo7:00 - Ci voleva proprio8:36 - Conclusione
Herzlich willkommen zu deinem Podcast für Souveränität und Gelassenheit. Weil dein Leben leicht sein darf. Ich liebe Menschen und begleite sie in ihr stimmiges Traumleben & durch diese historischen Zeiten. Wir sind in historischen Zeiten, in denen es um die Entwicklung des menschlichen Bewusstseins geht. Diese Transformation zeigt sich bei jedem Menschen individuell im jeweiligen Leben. Um dir diese historische Zeit und dein individuelles Leben leichter zu machen, schauen wir uns heute wieder ein spezielles Thema an: ich habe den Spruch gelesen "Ventilatoren sind auch nur Hubschrauber, die ihren Traum aufgegeben haben und nun im Büro arbeiten" natürlich habe ich ihn in die Coachings eingebaut, da er einen wunderbaren neuen Blickwinkel bietet, und eine Kundin hat so lachen müssen darüber, dass es ihre Träume und Details leichter frei gelegt hat und es ihr glasklar war, was sie ab sofort nicht mehr im Leben duldet und macht. Ich lade dich daher ein: "Ventilatoren sind auch nur Hubschrauber, die ihren Traum aufgegeben haben und nun im Büro arbeiten" Welche heiteren Seiten legt der Spruch bei dir frei? Welche Trauer legt er frei? Welches Leben führt der Helikopter? Welches Leben führt der Ventilator? Auf welcher Frequenz schwingen sie? Was machen sie jeweils nicht? Was haben sie jeweils für Vorteile im Leben? Die Welt wartet auf dich. Weil du souverän & gelassen durch dein Leben navigieren darfst. Sei dir wichtig. Du bist unendlich wertvoll. Dein Leben darf leicht sein. Dicke Umarmung & herzliche Grüsse Deine Nadja ❤️✨✨ ***** Klarheitsgespräch für 1:1 Coaching vereinbaren: https://www.nadjalang.com/termin Newsletter abonnieren: https://www.nadjalang.com/newsletter
Herzlich willkommen zu deinem Podcast für Souveränität und Gelassenheit. Weil dein Leben leicht sein darf. Ich liebe Menschen und begleite sie in ihr stimmiges Traumleben & durch diese historischen Zeiten. Wir sind in historischen Zeiten, in denen es um die Entwicklung des menschlichen Bewusstseins geht. Diese Transformation zeigt sich bei jedem Menschen individuell im jeweiligen Leben. Um dir diese historische Zeit und dein individuelles Leben leichter zu machen, schauen wir uns heute wieder ein spezielles Thema an: Wenn du Frieden willst, lies keine Krimis Anlass ein Kunde, der abnehmen wollte und sich von Freunden angehört hat, wie schwer das ist eine Kundin, die sich selbständig machen wollte und die Nachbarin von diversen gescheiterten Versuchen erzählt hat eine Kundin, die gesund sein wollte und sich durch die Beschreibungen im Internet durchgescrollt hat Und genau so wird der Weg zum Ziel mühsam, entmutigend und beschwerlich Ich möchte dich mit dieser Folge ermutigen, deine Vision vom Leben kristallklar in immer mehr Details in deinem Kopf entstehen zu lassen. Damit immer vertrauter zu werden und es zu deinem neuen Normal anwachsen zu lassen, aus dem heraus du deine Entscheidungen, Routinen und Handlungen heraus entscheidest. Und all deine wertvolle Aufmerksamkeit und damit Lebensenergie in diese Vision fliessen zu lassen. Alles ist Energie. Mit deiner Energie nährst du dein Leben und reicherst die Erde an. Trau dich, dich für deine Werte und Tugenden zu entscheiden und zur Ausrichtung deines Lebens zu nehmen. Die Welt wartet auf dich. Weil du souverän & gelassen durch dein Leben navigieren darfst. Sei dir wichtig. Du bist unendlich wertvoll. Dein Leben darf leicht sein. Dicke Umarmung & herzliche Grüsse Deine Nadja ❤️✨✨ ***** Klarheitsgespräch für 1:1 Coaching vereinbaren: https://www.nadjalang.com/termin Newsletter abonnieren: https://www.nadjalang.com/newsletter
Nell'estate del 1961, mentre il mondo aveva gli occhi puntati sulla corsa allo spazio, gli astronomi stavano anche cercando qualcosa di più ambizioso: una voce. Un segnale proveniente da altrove. La prova che nell'universo non fossimo soli. Sei anni prima, un astronomo inglese di nome Fred Hoyle aveva immaginato che cosa sarebbe successo se quel segnale fosse davvero arrivato. Non l'aveva scritto in un romanzo. L'aveva scritto per la televisione. E quello che aveva immaginato era inquietante: non un messaggio di pace, non un incontro tra civiltà. Ma qualcosa di molto più ambiguo, di molto più simile a come funziona davvero il potere. Quella storia racconta qualcosa di vero sul modo in cui gli esseri umani sognano il contatto con l'ignoto e su come quel sogno si trasforma, quasi inevitabilmente, in paura.SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-confini-di-massimo-polidoro--4522555/support.
Software-defined warfare is today's reality for national security, shifting the emphasis in military operations from hardware to software. In the latest podcast from the Carnegie Mellon University Software Engineering Institute, SEI director Paul Nielsen recently sat down with Matthew Butkovic, technical director of Risk and Resilience in the SEI's CERT Division, to discuss the evolution of software-defined warfare and the ways in which software engineering practices can meaningfully address the challenges of implementing software on the battlefield.
Stell dir vor, du übernimmst also eine Business Unit. Die Pipeline ist ein Friedhof. Deals stehen seit Monaten still. Die Vertriebler verkaufen nämlich lieber das, was sie kennen – Hardware, Stahl, etwas zum Anfassen. Aber dein Wachstum soll aus Software kommen. Und du hast kein Team, das direkt an dich berichtet. Sondern Vertriebssatelliten in 170 Ländern, dotted lines, regionale Strukturen. Willkommen im echten B2B Lösungsverkauf. Genau das hat Dietmar Schneider vor zweieinhalb Jahren erlebt. Er kam als Sales Director zu ADB Safegate, einem Weltmarktführer für Flughafen-Sicherheitssysteme. Sein Auftrag nämlich: eine Business Line aus der Krise holen. Das Produkt war nämlich noch in der Entwicklung. Die Pipeline? Voller Luftnummern. Das Team? Über fünf Kontinente verstreut – und natürlich ohne direkte Berichtslinie. Was Dietmar daraus gemacht hat, ist ein Lehrstück in Vertriebssteuerung. Seine Unit wurde übrigens zur am schnellsten wachsenden Business Line des gesamten Konzerns. Und das zudem in einem Markt, der nur 3–5 % pro Jahr wächst. Wie er das geschafft hat? Hier sind seine Methoden. Warum Vertriebssteuerung der entscheidende Hebel ist „Vertrieb ist der Umsatzmotor", sagt Dietmar. „Und ein Motor, der nicht regelmäßig effizient abliefert, bringt das ganze Unternehmen ins Stocken." Genau darum geht es bei Sales Leadership. Nämlich: Nicht nur verkaufen können. Sondern ein System bauen, das zuverlässig Resultate produziert. In komplexen Branchen – Flughafentechnik, Anlagenbau, IT-Lösungen – dauert ein Sales Cycle ein bis zwei Jahre. Ausschreibungen haben 800 Anforderungen. Und natürlich hast du ein Buying Center mit fünf, sechs Entscheidern. Ohne klare Steuerung verlierst du dich im Nebel. Dietmars erster Move: radikale Transparenz. Nach zwei Wochen hat er die komplette Pipeline „watt gemacht". Sprich: Jede Opportunity, die länger als sechs Monate stillstand, wurde hinterfragt. Sein Grundsatz: Die Pipeline ist die Bibel des Vertriebsleiters. Die Pipeline als Steuerungszentrale Was viele Vertriebsleiter unterschätzen: Eine Pipeline lebt nicht von schierer Masse. „Mehr ist nicht immer mehr", warnt Dietmar. Schließlich kennt er den Reflex: „Schlagzahl, Schlagzahl, Schlagzahl!" Aber im komplexen B2B-Geschäft entscheidet Schlagkraft – die Qualität jedes einzelnen Deals. Seine Methode der Vertriebssteuerung setzt an drei Punkten an: Kenntnis der Top-10-Deals. Du musst wissen, wo die größten Opportunities hängen und wo es klemmt. Slippage erkennen. In welcher Phase bleiben Deals stecken? Wer braucht Unterstützung? Lebenszyklus-Denken. Pipeline nicht nur auf den ersten Abschluss ausrichten, sondern auf drei Stufen: Projektumsatz → Service Level Agreement → Change Requests. Dieser Dreiklang hat Dietmars Pipeline von heute bis ins Jahr 2032 ausgedehnt. Plötzlich sieht nämlich jeder Vertriebler nicht nur den einen Deal. Sondern das gesamte Potenzial eines Kunden. Vertriebsmitarbeiter führen heißt: ihnen beibringen, in Lebenszyklen zu denken, nicht in Abschlüssen. Führung ohne Weisungsbefugnis – so geht's Das ist die härteste Disziplin im Sales Leadership. Du bist verantwortlich für Umsatz. Aber die Vertriebler in den Regionen berichten nicht an dich. Sie haben eigene Chefs, eigene Ziele, eigene Gewohnheiten. Wie steuerst du trotzdem? Dietmars Ansatz ist Führung ohne Weisungsbefugnis durch drei Hebel: Wert liefern. Wenn du dem Regionalvertriebler das Leben leichter machst, öffnet er dir die Tür. Von allein. Sei es durch besseres Pre-Sales, bessere Tools oder eine überzeugende Vertriebsgeschichte. Präsenz zeigen. Dietmar besuchte jede regionale Sales-Konferenz persönlich. Er arbeitete mit den Teams vor Ort, verstand ihre Märkte. Und baute dadurch Vertrauen auf. Diplomatie statt Befehl. „Ich kann niemandem sagen: Du machst das jetzt." Stattdessen: gemeinsame Sales-Konferenzen, gemeinsame Pipeline-Reviews. Und natürlich gemeinsame Erfolge feiern. Gerade im Dotted Line Management ist die Kunst: Du musst so viel Mehrwert schaffen. So viel, dass die Leute wollen, dass du dabei bist. Nicht, weil sie müssen. Vom Hardware-Verkäufer zum Lösungsanbieter Eine der größten Hürden im B2B Lösungsverkauf: Du hast eine Install-Base für Hardware. Lampen, Docking-Systeme, Befeuerung. Und jetzt willst du denselben Kunden Software verkaufen. Aber die Vertriebler? Die kommen aus der Welt von „Stahl und Eisen". Etwas zum Anfassen. Dietmars Lösung: keine Zwangsbeglückung, sondern Win-Win-Storytelling. Wenn ein Hardware-Vertriebler versteht: „Mit der Software-Geschichte sichere ich mein Lampengeschäft ab", dann verkauft er sie freiwillig mit. Ganz einfach. Denn er bindet seinen Kunden enger an sich. Sein Team entwickelte dazu ein One-Stop-Shop-Narrativ: „Wir vernetzen euch den kompletten Flughafen." Licht, Docking, Tower-Software, digitale Wartung. Alles aus einer Hand. Das eliminiert Einzelwettbewerber. Und macht den Kundenkleber stärker. Wann du Nein sagen musst Ein oft übersehener Teil der Vertriebssteuerung: die Fähigkeit, Nein zu sagen. Übrigens: Zu Kunden, die nur „mal ein Angebot" wollen. Zu Ausschreibungen, bei denen der Wettbewerber schon gesetzt ist. Zu Opportunities ohne echten Pain. Dietmar ist da glasklar: „Ein Angebot für ein großes Verfahren kostet uns 50.000 bis 100.000 Euro." Wer jeden Request bedient, verbrennt Ressourcen. Deshalb nutzt er MEDPIC – ein Qualifizierungs-Framework, das jeden Deal auf Herz und Nieren prüft. Erst dann fließen Ressourcen. Sein Tipp für die Pipeline-Qualifizierung: „Wenn der Kunde nur zurückschreibt ‚schick mir mal das Angebot', ohne Rückfragen, ohne Interesse – dann will er in 90 % der Fälle einfach seine drei Vergleichsangebote." Lauf. So einfach ist das. Vertriebsmitarbeiter führen heißt in diesem Fall: ihnen den Rücken stärken. Auch mal einen Deal sterben zu lassen. Denn jede Stunde im falschen Deal fehlt im richtigen. Der Turnaround-Bauplan Was Dietmar Schneider in zweieinhalb Jahren geschafft hat, lässt sich auf fast jeden B2B Lösungsverkauf übertragen. Sein Bauplan – konkret in fünf Schritten: Pipeline radikal bereinigen. Alles raus, was älter als sechs Monate ist und sich nicht bewegt. Ehrlichkeit vor Hoffnung. Lebenszyklus-Pipeline aufbauen. Jeder Kunde bekommt drei Blöcke: Projekt → SLA → Change Request. Das macht die Planung auf Jahre belastbar. Seller Education. Trainiere deine Vertriebler im Cross-Selling. Nicht per Memo, sondern in Workshops, Sales-Konferenzen, direkt beim Kunden. Executive Summary auf jedes Angebot. Keine „Zahlenwurst", sondern eine emotionale Zusammenfassung: Warum das Ganze, was der Kunde davon hat. Playbook bauen. Was passiert beim Kundenbesuch? Wie qualifizieren wir? Wie läuft ein Bid-No-Bid? Runtergeschrieben, nachlesbar, trainierbar. Das Ergebnis? Schnellstes Wachstum im gesamten Konzern. Ein Award auf der globalen Sales-Konferenz. Und vor allem: eine Pipeline, die bis 2032 reicht.
Today's episode includes a look at the supply of housing currently on the market. Plus, Robbie interviews Sei's Pranay Shetty on how purpose-built agents that handle borrower calls, process loan documents, do contact center QA, and monitor compliance are driving mortgage operations forward. And we close with the expectations for the mortgage industry as we enter the dog days of summer.This week's podcasts are sponsored by FICO. As the industry's most predictive credit score, FICO Score 10T combines proven performance with deeper insight into borrower behavior to help support a stronger and more resilient housing finance system.The Chrisman Commentary is your go-to daily mortgage news podcast, where industry insights meet expert analysis. Hosted by Robbie Chrisman, this podcast delivers the latest updates on mortgage rates, capital markets, and the forces shaping the housing finance landscape. Whether you're a seasoned professional or just looking to stay informed, you'll get clear, concise breakdowns of market trends and economic shifts that impact the mortgage world.
Gianni Fontana"Il libraio di Via Po"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itSei misteri, sei storie, un libraio appassionato di storie insolite “Gli unici viaggi che valgono veramente la pena, sono quelli nelle storie degli uomini”.Una libreria sotto i portici di Torino, un libraio sarcastico e disincantato, storie e misteri da inseguire nei dettagli delle parole sotto l'egida delle grandi opere letterarie che vegliano dagli scaffali.Eccentrico e dal carattere ruvido, Paolo Alibrandi gestisce la sua storica libreria in via Po come un avamposto di resistenza civile in cui custodire il valore delle parole nel rispetto del lettore. E quando certe “storie insolite” arrivano sotto forma di frasi scolpite, sussurrate, scritte o dimenticate, allora, quasi come un detective, si fa coinvolgere da ciò che si nasconde nelle pieghe delle parole, nei silenzi, nei dettagli trascurati, perché sa che nulla è mai come appare e dentro una parola se ne può nascondere un'altra.«Tra le sue pagine si possono riconoscere ambienti e situazioni tipicamente sabaudi, quei caffè dove le chiacchiere scorrono lente ma le menti corrono invece veloci. I muri e i colori di una città misteriosa nella quale nulla è mai come appare a prima vista e per coglierne l'essenza è necessario scavare a fondo, prestando attenzione ai dettagli. L'autore ha imparato a conoscere e giocare con queste pieghe della città e lo ostenta con malcelata fierezza nel libro» (Stefano Tallia).Cosa potrebbero significare alcune parole sussurrate in punto di morte sul letto di un ospedale? Le scuse lasciate roteare sullo schermo di un computer per giustificare un fallimento finanziario bastano a spiegare come sono andate veramente le cose? Un aggettivo imposto su una lapide smentisce o conferma il presunto tradimento di una donna da tutti desiderata? La frase ascoltata al telefono era assertiva, interrogativa o esclamativa? Ci si può vendicare invitando a cena tre nipoti per lasciare a ciascuna l'identica eredità accompagnata dalla stessa scritta? In un elenco di nomi di morti, un cognome si può trasformare in un altro?Sei racconti – interpretabili anche come capitoli di un'unica storia – alternano dialoghi affilati, osservazioni taglienti, descrizioni da flâneur e citazioni intriganti. Una prosa nitida, che mescola la lentezza riflessiva dell'indagine agli scarti improvvisi delle rivelazioni. Gianni Fontana è nato in provincia di Torino nel 1951. Laureato in Psicologia Sociale, ha insegnato nei corsi di lingua italiana per stranieri fino ai primi anni Novanta. Ha svolto attività giornalistica come redattore delle riviste nazionali Studi e Ricerche e Percorsi (1987-1991); coordinatore editoriale per i settimanali Rivoli 15, Gazzetta di Venaria, Corriere di Collegno e di Grugliasco (1992-1994); direttore responsabile del mensile Oltre e del periodico Il Giornale del Comune (1994-2003). Ha gestito inoltre gli uffici stampa per alcune società dell'area metropolitana. Nel 2006 con il racconto Andata e ritorno si è classificato al primo posto al concorso “Parole in corsa” organizzato dal Gruppo Trasporti Torinesi. Ha pubblicato racconti e romanzi, tra cui Figli di Vanni (con Maurizio Blini), Golem Edizioni, 2015.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Herzlich willkommen zu deinem Podcast für Souveränität und Gelassenheit. Weil dein Leben leicht sein darf. Ich liebe Menschen und begleite sie in ihr stimmiges Traumleben & durch diese historischen Zeiten. Wir sind in historischen Zeiten, in denen es um die Entwicklung des menschlichen Bewusstseins geht. Diese Transformation zeigt sich bei jedem Menschen individuell im jeweiligen Leben. Um dir diese historische Zeit und dein individuelles Leben leichter zu machen, schauen wir uns heute wieder ein spezielles Thema an: deine neue Kommandozentrale: Das neue Ich Bisher und häufig sehe ich ein Agieren aus dem alten Ich heraus. Und das neue Ich ist wie ein entfernter Gipfel, den es zu erklimmen hat: noch mehr arbeiten noch härter noch disziplinierter sich in das neue Ich hinein heilen und entwickeln und damit aus dem bisherigen Ich-Energiefeld heraus agieren Du kannst dich nicht in eine neue Identität hineinheilen/entwickeln, denn die Identität, die die Heilung/Entwicklung vollzieht, ist genau die, die du hinter dir lassen willst. Was wir im Coaching anders machen: Wir wechseln in die neue Persönlichkeit und wechseln damit den aktiven Operator bis das neue Leben zur Normalität geworden ist. Das neue Ich ist nichts, was wir ansteuern, sondern bereits SIND im Coaching. das neue Ich heilt nicht. Es ist gesund und lebt entsprechend das neue Ich baut nicht das neue Biz auf, sondern lebt es bereits das neue Ich hat die neue Stelle bereits und lebt das zufriedene Leben das neue Ich ist längst geschieden und lebt glücklich und zufrieden den neuen Lebensabschnitt das neue Ich hat die diversen Rabit-Holes dies historischen Prozesses recherchiert und verarbeitet und lebt mit diesem verarbeiteten Wissen zufrieden und glücklich ihr Leben Genau das ist es, was die Superpower ist was im Flow ist was den nächsten Lebensabschnitt ausmacht. Genau das tun meine Kunden Sie hören auf, das bisherige Handlungsmuster anzuwenden, das das jetzige Leben hervorgebracht hat, und begannen, neue Handlungsmuster zu nutzen. Das ist keine Transformation. es ist die klare bewusste Entscheidung, wer man ab sofort sein will Es ist die Selbstliebe, das durchzuhalten, für sich loszugehen das ist Execution, die eigene Entscheidung durchzuziehen Du reparierst nichts, was kaputt ist, denn es ist nichts kaputt. Du wählst aus, welche Identität aktiv sein soll, schließt die Tür zur alten Identität. hälst dieses Feld der neuen Identität aufrecht, bis sie nicht mehr eine bewusste Wahl ist, sondern einfach das, wer du bist. Die alte Identität wird nicht geheilt. Sie wird überflüssig gemacht. Trau dich, aus diesem Feld dein Lieblingsleben zu kreieren. Weil du souverän & gelassen durch dein Leben navigieren darfst. Sei dir wichtig. Dein Leben darf leicht sein. Dicke Umarmung & herzliche Grüsse Deine Nadja ❤️✨✨ ***** Klarheitsgespräch für 1:1 Coaching vereinbaren: https://www.nadjalang.com/termin Newsletter abonnieren: https://www.nadjalang.com/newsletter
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, giunto Gesù all'altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».A qualche distanza da loro c'era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque.I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.Parola del Signore.
Sei pronto a metterti alla prova? Fai subito il QUIZ: https://bit.ly/4v2dGvWCome ha fatto un piccolo gruppo di artisti, scienziati e visionari a cambiare per sempre la storia del mondo?In questo video scoprirai la straordinaria storia del Rinascimento italiano: dai Medici a Firenze, dalla cupola di Brunelleschi al genio di Leonardo da Vinci e Michelangelo.Un viaggio affascinante tra arte, cultura, innovazione e curiosità che ti aiuterà a migliorare il tuo italiano mentre impari una delle pagine più importanti della storia d'Italia.
FlowFEST 2026 vom 3. bis 5. Juli in München!
Sei appassionato di giardinaggio? Il garden designer Carlo Gabriele condivide consigli per affrontare l'inverno, racconta le ultime scoperte sull'ambiente e sfata alcuni falsi miti sulla cura degli spazi verdi.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
In aviation, waypoints guide pilots through complex flight plans, providing some structure but maintaining flexibility. Kevin Dooley, a senior Agile transformation leader at the SEI, adopted this concept to solve one of defense acquisition's most persistent challenges: synchronizing dozens of interdependent teams without drowning in administrative noise and overhead. In the latest podcast from the Carnegie Mellon University Software Engineering Institute (SEI), Dooley, who co-developed the Waypoints Framework with Air Force Major Adam Satterfield, sits down with Eileen Wrubel, SEI technical director for Smart Software Acquisition to discuss Waypoints and how it can help teams visualize their work and own processes so they can start collaborating.