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Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Se il discorso sul perdono del Vangelo di ieri ci spinge a irrobustire la nostra fede e a viverla coerentemente, non meno esigente si mostra la richiesta di fedeltà di cui è portatore il Vangelo odierno. L’episodio si inserisce all’interno di un’ennesima diatriba tra Gesù e i farisei. Questi, da rigidi custodi della Legge, sanno che esiste una norma, fatta risalire a Mosè, per cui è lecito ripudiare la propria moglie, ma Gesù vi si oppone decisamente, facendo prevalere i diritti-doveri della persona sulla Legge stessa. È la legge a servizio della persona e non questa sottomessa a quella. Nella prima lettura, nel libro di Giosuè, troviamo una grande liturgia commemorativa, probabilmente una celebrazione di rinnovamento dell’Alleanza, in cui Israele fa memoria, attraverso l’ascolto, delle grandi gesta compiute da Dio in favore del suo popolo. L’ascolto e la Parola sono due dimensioni che troviamo in entrambe le letture di oggi. Se l’ascolto avviene come memoriale, allora la Parola si attualizza: ciò che viene letto non è la storia di altre persone, ma è la mia storia, ne sono coinvolto personalmente. Così il Vangelo ci indica che verso la Parola occorre una “fedeltà creativa”: sappiamo quanto siano deleteri i fondamentalismi di ogni genere, specialmente quando hanno a che fare con il letteralismo. Preservare la lettera è certamente cosa buona, ma esserne ostinatamente vittime è distruttivo per sé e per gli altri. Non c’è bisogno di scandalizzarci per la rigidità dei farisei: pensiamo invece ai vari fondamentalismi, in campo religioso e non, anche nel seno del cattolicesimo stesso, che scorgiamo oggi in questo nostro mondo e anche, perché no, dentro di noi!

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Gio 13] Commento: Un perdono senza limiti.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Aug 12, 2026 2:02


«Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette». La proposta che Pietro fa a Gesù sembrerebbe già ottima: quel "sette volte" vuole significare tante e tante volte, fino agli estremi limiti della sopportazione, ma non sempre. Gesù deve correggere Pietro e tutti noi. Egli afferma che il perdono non può e non deve mai essere negato ad alcuno. La parabola che segue è illuminante. Suscita sdegno e riprovazione il comportamento di quel servo, che viene pure chiamato malvagio. Gli viene condonato un debito enorme e poi egli infierisce contro un suo conservo, che gli deve soltanto pochi spiccioli. "Che ingrato!", ci viene da dire con rabbia. Solo dopo un'attenta riflessione possiamo giungere alla conclusione che noi stessi assumiamo talvolta lo stesso comportamento, quando otteniamo gratuitamente e con infinita misericordia il perdono dei nostri grandi debiti contratti con il buon Dio e poi osiamo negare il perdono al nostro prossimo per offese vere o presunte, ma sicuramente sempre di gran lunga inferiori alle nostre. Quando si nega l'amore, si crea l'inferno già in questo mondo. Senza la legge del perdono allontaniamo Dio dal nostro mondo e facciamo spazio al principe del male, che vuole instaurare il suo regno di odio, divisioni e violenze. Diventiamo indegni dell'altare e sacrileghi con Cristo se, prima di accedere al sacrificio, non perseguiamo la piena riconciliazione. Dobbiamo giungere, con la forza dell'esperienza e della grazia, a gustare la gioia del perdono, a vivere le nostre feste come riconciliazione con Dio e con i fratelli, per stabilire tra noi la civiltà dell'amore. Non sempre ci andrà bene, ma possiamo sempre contare sulla misericordia di Dio e sul suo perdono. Facciamone tanta esperienza!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Mercoledì 12 agosto 2026 - Correggi in modo fraterno!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Aug 12, 2026 4:40 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Lefebvriani: non si difende la Chiesa disobbedendo alla Chiesa

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 8:15


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8627LEFEBVRIANI: NON SI DIFENDE LA CHIESA DISOBBEDENDO ALLA CHIESAdi Roberto de Mattei È dovere del cristiano mantenere la coerenza tra le parole e i fatti. Ma che cosa accade quando i fatti contraddicono le parole? Quando, ad esempio, si proclama a parole rispetto e obbedienza al Romano Pontefice e, nei fatti, lo si sfida pubblicamente davanti a tutto il popolo cristiano, come è accaduto a Écône con le consacrazioni episcopali del 1 luglio 2026?La risposta ci è offerta da uno dei principi più antichi della tradizione giuridica occidentale: facta sunt potentiora verbis, «i fatti sono più forti delle parole» (cfr. Digesta, 50, 17, 185). La sentenza esprime una regola elementare della giustizia: quando esiste contraddizione tra ciò che una persona afferma e ciò che essa compie, il diritto attribuisce prevalenza ai fatti. Le parole possono essere ambigue, retoriche, o perfino simulatorie; gli atti, invece, producono effetti oggettivi e rivelano concretamente la volontà dell'agenteIl principio attraversa tutta la storia del diritto europeo, dal diritto romano fino agli ordinamenti contemporanei, ed è accolto anche dal diritto canonico. Per questo motivo, il diritto della Chiesa, come ogni ordinamento giuridico, giudica anzitutto gli atti esterni. Le dichiarazioni del soggetto possono contribuire a chiarire il significato dell'azione, ma normalmente non prevalgono sul contenuto oggettivo dei fatti. Se così fosse, l'applicazione della legge dipenderebbe dalle intenzioni dichiarate dall'autore dell'atto e non dalla realtà oggettiva del suo comportamento.Nel diritto della Chiesa questo principio deve essere armonizzato con un'altra distinzione fondamentale, elaborata dalla teologia scolastica e dalla canonistica classica: quella tra peccato e delitto. Peccato e delitto possono avere la medesima radice, ma appartengono a due ordini distinti. San Tommaso d'Aquino insegna che il peccato appartiene all'ordine morale, perché consiste nella violazione volontaria della legge divina (Summa Theologiae, I-II, qq. 71-89).  Il delitto (crimen) appartiene invece all'ordine giuridico della Chiesa, poiché consiste nella violazione di una legge ecclesiastica alla quale l'autorità ha collegato una sanzione. Non ogni peccato costituisce un delitto, né ogni delitto coincide semplicemente con il peccato. Il primo riguarda il rapporto dell'uomo con Dio; il secondo tutela il bene comune della Chiesa.FORO INTERNO E FORO ESTERNODa qui nasce una seconda distinzione, altrettanto decisiva: quella tra foro interno e foro esterno. Il foro interno riguarda la coscienza dell'uomo davanti a Dio ed è l'ambito proprio della confessione sacramentale e della direzione spirituale. Il foro esterno riguarda invece la società visibile della Chiesa, nella quale l'autorità deve giudicare i fatti, applicare le norme e, quando necessario, infliggere le pene. La pena ecclesiastica non viene irrogata per punire il peccato in quanto tale, ma per reprimere il delitto, ristabilire la giustizia, riparare lo scandalo e favorire l'emendamento del reo (Felice Cappello, Summa Iuris Canonici, vol. III, De delictis et poenis, Pontificia Università Gregoriana, Roma 1935; Matteo Conte a Coronata, Institutiones Iuris Canonici, vol. IV, Marietti, Torino 1955).La distinzione tra peccato e delitto, così come quella tra foro interno e foro esterno, spiega perché il diritto canonico attribuisca normalmente prevalenza ai fatti. Il giudice ecclesiastico deve partire dagli atti esteriori, gli unici suscettibili di prova. Ciò non significa che il diritto ignori la dimensione soggettiva. Al contrario, il can. 1321 § 1 del Codice di diritto canonico stabilisce che «nessuno è punito se la violazione esterna della legge o del precetto da lui commessa non sia gravemente imputabile per dolo o per colpa» (Codex Iuris Canonici, 1983, can. 1321 § 1). Ma non bisogna confondere l'imputabilità soggettiva con la violazione oggettiva della legge.In questa prospettiva, lo scisma, che il can. 751 definisce come «il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti», può essere considerato sia come peccato nell'ordine morale che come delitto nell'ordine canonico. È certo, però, che la consacrazione episcopale contro l'esplicita volontà del Romano pontefice non può mai essere considerata un atto moralmente o giuridicamente neutro. Come spiega un eminente giurista quale il cardinale Velasio De Paolis, la consacrazione di vescovi contro il mandato pontificio è, infatti, indipendentemente dalle intenzioni soggettive di chi la compie, un atto intrinsece malus, un peccato e un delitto, che nessuna circostanza può giustificare (Velasio De Paolis - Davide Cito, Le sanzioni nella Chiesa. Commento al Codice di Diritto canonico. Libro VI, Urbaniana University Press, Roma 2000, pp. 296-297).LA CONFUSIONE TRA LA TEOLOGIA MORALE E IL DIRITTO CANONICOLa debolezza di fondo dei sermoni, delle interviste e degli articoli diffusi dalla Fraternità San Pio X prima e dopo le consacrazioni del 1° luglio consiste nella confusione tra la teologia morale e il diritto canonico. Per giustificare un atto di natura eminentemente giuridica, si trasforma una questione di diritto canonico in una questione morale e pastorale. Ci si richiama alle buone intenzioni, al proprio giudizio e, talvolta con non poco sentimentalismo, alla propria esperienza di fede. Si invoca inoltre un presunto stato di necessità, smentito dall'esempio di tanti sacerdoti e fedeli laici che, trovandosi nelle medesime condizioni, conservano integralmente la fede, ma continuano a rimanere uniti al Corpo visibile della Chiesa. Indimostrabile è poi la tesi che, senza le consacrazioni episcopali, la Fraternità San Pio X sarebbe necessariamente condotta all'accettazione degli errori del Concilio Vaticano II e del post-concilio.La questione non sta nell'accertare se esiste una crisi nella Chiesa, che è a tutti evidente, né nello stabilire se i responsabili delle consacrazioni hanno l'intenzione di operare per il bene della Chiesa, ma nel verificare se il loro comportamento sia conforme alla legge divina ed ecclesiastica. Il problema giuridico non può essere eluso perché, come ricordava Pio XII, «la vita della Chiesa e il diritto canonico sono inseparabili» (Allocuzione del 3 giugno 1956). Cristo, ribadiva lo stesso Pontefice, «ha fondato la sua Chiesa non come un movimento spirituale informe, ma come una comunità bene organizzata» (Wie heissen Sie, 3 giugno 1956); e «chi dice comunità e direzione di un'autorità, dice con ciò stesso potere del diritto e della legge» (Dans notre souhait, 15 luglio 1950).La saggezza del diritto della Chiesa consiste nell'avere sempre mantenuto distinti, senza mai separarli, l'ordine morale e quello giuridico. Il diritto non pretende di sostituirsi al giudizio di Dio sulle anime, ma non rinuncia per questo a giudicare oggettivamente gli atti che incidono sulla comunione ecclesiale. È in questa distinzione che il principio facta sunt potentiora verbis trova il suo significato più profondo: i fatti prevalgono sulle parole nell'accertamento della realtà oggettiva dell'azione. Altrimenti il giudizio giuridico si trasforma in un giudizio di coscienza, il diritto della Chiesa svanisce e la stessa visibilità del Corpo Mistico di Cristo rischia di evaporare.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Mer 12] Commento: La correzione fraterna.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 2:08


Nel nostro paese di Bassano Romano celebriamo oggi la festa patronale di un santo molto noto, un giovane del terzo secolo, martire della Tuscia, di nome Gratiliano. Rimandiamo alla sezione dei santi per un approfondimento su questo araldo del Vangelo. La Parola di Dio di oggi, invece, ci presenta il discorso sul Regno dei cieli, che non poteva non prevedere una spiegazione di come comportarsi in ambito ecclesiale con i peccatori. È sintomatico che nel capitolo diciottesimo si parli di bambini, di piccoli e di peccatori, per evidenziare che nessuna realtà, nemmeno quella della Chiesa, è esente dalle miserie della condizione umana, che purtroppo ogni tanto sono fonte di scandali. Già le lettere di Paolo ci fanno capire che nella comunità cristiana non vi sono perfetti, ma essa è costituita da realtà variegate e differenti, nelle quali il peccato è "di casa": tutti siamo affetti dal peccato originale. E allora, come comportarsi nei confronti dei peccatori? Ci verrebbe da dire: subito alla gogna e fuori dalla comunità. Ma questo non sarebbe né evangelico né onesto. Infatti, il Vangelo ci dà indicazioni preziose, dicendoci che si deve avere pazienza e che i richiami vanno fatti fraternamente, gradualmente e in un clima di misericordia. Occorre, però, anche tanta onestà per ammettere che ciò che ci scandalizza nel fratello come peccato pubblico noi spesso e volentieri lo abbiamo come colpa nascosta. Ciò che si vuole cancellare nell'altro sovente alberga in noi, e la stigmatizzazione della colpa si riduce alla rimozione di quanto non sopportiamo di vedere in noi stessi. Quello della correzione fraterna è un percorso difficile e irto di contraddizioni, che può essere avviato da chi è già avanti nel cammino di fede e ha fatto esperienza della misericordia di Dio, che "è più grande del nostro cuore". E, anche se è difficile, va fatto. Non dobbiamo tacere. Sia per noi anche motivo di conversione, se nel cuore ritroviamo qualche rimorso nascosto. Il Signore ci aiuti.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Mar 11] Commento: L'ignominia della croce.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Aug 10, 2026 1:37


La liturgia ci presenta oggi santa Chiara, tanto amata dal nostro popolo insieme a san Francesco. Ma noi ci soffermiamo sulle letture del giorno. La settimana scorsa, se ricordate, abbiamo trovato nel medesimo Vangelo questa espressione: "Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini" (Mt 14,21). Questo era senz'altro un segno della scarsa considerazione in cui venivano tenute non solo le donne, ma anche i bambini nell'antichità, forse non così lontana da noi. Erano categorie senza diritti e senza dignità, tanto da non essere nemmeno contate quando si mangiava. Nel brano di oggi c'è quasi un'inversione di tendenza, almeno così sembrerebbe: Gesù mette al centro del Regno dei cieli proprio un bambino. Ma non è un cambio di rotta: siamo sulla medesima scia. Infatti, non si vogliono esaltare i bambini per la loro ingenuità o perché ammantati da un'aura di purezza. Il motivo per cui viene posta in evidenza tale figura potrebbe essere un altro: chi vuole entrare nel Regno dei cieli deve affrontare il disprezzo e mettersi all'ultimo posto. Ritorna quindi prepotentemente la logica della croce, che si staglia come simbolo di ignominia, ma anche come strada obbligata per giungere alla piena realizzazione dell'essere cristiani, maturi e consapevoli della scelta di fede compiuta. E allora, come ci suggerisce il versetto dell'Alleluia: "Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore".

Podcast - Radio Bianconera
"Colpo di Tacco" con Alessandro Santarelli e Claudia Santarelli, commento di cronaca di Antonio Paolino Ospiti: Marco Edoardo Sanfelici e Mirko Nicolino

Podcast - Radio Bianconera

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 190:34


"Colpo di Tacco" con Alessandro Santarelli e Claudia Santarelli, commento di cronaca di Antonio Paolino Ospiti: Marco Edoardo Sanfelici e Mirko Nicolino

Avanti Madama - Radio Bianconera
"Colpo di Tacco" con Alessandro Santarelli e Claudia Santarelli, commento di cronaca di Antonio Paolino Ospiti: Marco Edoardo Sanfelici e Mirko Nicolino

Avanti Madama - Radio Bianconera

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 190:34


"Colpo di Tacco" con Alessandro Santarelli e Claudia Santarelli, commento di cronaca di Antonio Paolino Ospiti: Marco Edoardo Sanfelici e Mirko Nicolino

Colpo di tacco - Radio Bianconera
"Colpo di Tacco" con Alessandro Santarelli e Claudia Santarelli, commento di cronaca di Antonio Paolino Ospiti: Marco Edoardo Sanfelici e Mirko Nicolino

Colpo di tacco - Radio Bianconera

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 190:34


"Colpo di Tacco" con Alessandro Santarelli e Claudia Santarelli, commento di cronaca di Antonio Paolino Ospiti: Marco Edoardo Sanfelici e Mirko Nicolino

Spin-Off | Un Podcast Di Recenserie Su Cinema E Serie Tv
House Of The Dragon 3x07 | Commento: Rhaenyra perde il controllo

Spin-Off | Un Podcast Di Recenserie Su Cinema E Serie Tv

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 26:26


Rhaenyra continua a perdere alleati e il controllo della guerra proprio alla vigilia del finale di stagione. In questa puntata di Spin-Off commentiamo con spoiler House Of The Dragon 3x07, partendo dal ritorno di Rhaena con Sheepstealer e dalla reazione sorprendentemente comprensiva della regina. Rhaenyra riesce davvero a seguire l'esempio di Viserys oppure sta diventando troppo ingenua per una persona seduta sul Trono di Spade? Parliamo anche del lato paterno mostrato da Daemon e della spettacolare sequenza che riunisce sullo stesso promontorio cavalieri e draghi. Nel frattempo Aegon smette finalmente di fuggire e viene premiato dal ritorno di Sunfyre, ancora vivo nonostante le gravissime ferite. Il re ha nuovamente un drago, ma non possiede un esercito né le forze necessarie per riconquistare Approdo del Re. Ad Harrenhal, invece, Alicent tenta di avvelenare Aemond con un piano destinato a fallire. Alys Rivers sembra ormai avere il controllo sul principe e il prossimo incontro tra Aemond e sua madre potrebbe concludersi nel peggiore dei modi. Il punto centrale dell'episodio resta però il tradimento di Ulf. Ormund gli promette un castello e il riconoscimento che Rhaenyra non gli aveva mai concesso. Ulf è soltanto un traditore oppure la regina ha commesso l'errore di utilizzare i cavalieri di draghi senza ricompensarli e integrarli realmente nella propria fazione? Chiudiamo tornando ancora una volta su Tumbleton: dopo un'intera stagione trascorsa ad attendere la battaglia, siamo davvero sicuri che l'assedio inizierà nel finale? Attenzione: la puntata contiene spoiler completi su House Of The Dragon 3x07. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Colpo di tacco - Radio Bianconera
"Colpo di Tacco" con Alessandro Santarelli Vincenzo Marangio e Claudia Santarelli, commento di Antonio Paolino Ospiti: Camillo Demichelis, Marco Edoardo Sanfelici, Mirko Nicolino

Colpo di tacco - Radio Bianconera

Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 236:34


"Colpo di Tacco" con Alessandro Santarelli Vincenzo Marangio e Claudia Santarelli, commento di Antonio Paolino Ospiti: Camillo Demichelis, Marco Edoardo Sanfelici, Mirko Nicolino

mirko edoardo commento colpo santarelli nicolino tacco camillo demichelis antonio paolino
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 3] Commento: La barca agitata dalle onde.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 1:36


Gesù è immerso nella preghiera. Ha congedato la folla e ha ordinato ai suoi discepoli di precederlo sull’altra riva del lago. È sera ed egli è ancora solo con il Padre sul monte, mentre la barca con gli Apostoli è sballottata dalle onde. Le tempeste si scatenano e il mare si agita quando il Signore sembra lontano da noi e cerchiamo di guidare la barca soltanto con le nostre povere forze. Sperimentiamo allora i nostri limiti, ci assale la paura di affondare e di essere travolti dalle tempeste della vita. Ma il Signore non tarda ad arrivare e manifesta chiaramente di essere il Signore della creazione. Egli cammina sulle acque, che spaventano i discepoli ma che per lui sono come un solido sentiero. Si comprende così lo stupore degli Apostoli e il significato delle parole rassicuranti di Cristo, che vogliono infondere coraggio e dissipare ogni paura. Si comprende anche lo slancio di Pietro, che desidera imitare il suo Maestro per avere la certezza della sua presenza. Per camminare sulle acque come Cristo occorre una fede salda, capace di vincere la paura; occorre credere alla parola del Signore e accogliere le sue divine sollecitazioni anche quando le leggi della natura e ciò che percepiamo con i sensi sembrano contraddire i disegni di Dio. Il Signore Gesù continua a ripetere a ciascuno di noi, specialmente nei momenti di tempesta: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Lo ripete alla sua Chiesa e a tutti i suoi fedeli: «Coraggio… non abbiate paura. Io sono con voi».

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Domenica 2 agosto 2026 (XVIII Tempo Ordinario) - Mettiti in gioco!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 4:53 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Dom 2] Commento: Date loro voi stessi da mangiare.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 2:11


Fame e sete esprimono nel linguaggio biblico non solo il bisogno fisico di assumere cibo o bevanda, ma ancor più i desideri più profondi dell’anima e tutto ciò che concorre a saziare lo spirito. Sappiamo perciò che è più facile soddisfare i bisogni del nostro corpo che quelli dell’anima. E ciò anche perché, essendo noi fatti a immagine e somiglianza di Dio, aneliamo verso l’infinito e siamo, in un certo qual senso, insaziabili. Un salmista esprime in modo efficace il significato spirituale della sete facendola diventare intensa preghiera: «O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco; di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz’acqua». Lo stesso Gesù, agonizzante sulla croce, dirà: «Ho sete». Alla Samaritana, al pozzo di Giacobbe, dirà che l’acqua che egli è in grado di donare con la sua parola estinguerà per sempre la sua sete e la trasformerà in una fontana zampillante. Parlando poi della fame, arriverà a parlare di un pane vivo, disceso dal cielo, capace di sfamare definitivamente e di garantire la vita eterna. Oggi egli lancia un invito all’uomo: «O voi tutti assetati, venite all’acqua». La piena sazietà, ci dice san Paolo, ci viene garantita dall’amore di Cristo, da una pienezza che solo da Dio può venire. È significativo poi che Gesù dica ai suoi apostoli e discepoli, testimoni oculari della fame di una grande folla: «Date loro voi stessi da mangiare». Non solo provocatoriamente li sprona a provvedere il pane, ma, anticipando il mandato dell’Ultima Cena, li invita a diventare essi stessi pane da mangiare. L’aveva capita pienamente questa sfida sant’Ignazio di Antiochia. Egli scriverà ai primi cristiani di Roma di lasciare che le belve nel circo lo divorino perché, triturato come grano dai loro denti, diventi farina e pane di Cristo. È ancora attuale per i sacerdoti di oggi il grande compito di farsi tutto a tutti fino a lasciarsi divorare dai fratelli per consumare quotidianamente l’eterno sacrificio che salva e che redime.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Sab 1] Commento: Profezia e persecuzione.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 1:13


Nei Vangeli della diciassettesima settimana del Tempo Ordinario un tema ricorrente è sembrato essere quello del profetismo: non riconosciuto nella pericope di ieri, perché semplice figlio del carpentiere, e perseguitato nel passo propostoci oggi. Ogni testimonianza per Dio ha come sua logica conclusione la persecuzione, che per alcuni avviene nell’oscurità della vita e in una sorta di martirio che si consuma attraverso l’incomprensione e il disprezzo, mentre per altri può compiersi in forma più cruenta, come lo è stato per Giovanni Battista. Il profeta mette in discussione geometrie consolidate, dà fastidio ai potenti, scardina vizi ormai stabiliti. I potenti, coloro contro cui gli ammonimenti del profeta si rivolgono, sono naturalmente infastiditi da una voce che li richiama al dovere, ai princìpi a cui ogni essere umano dovrebbe attenersi, e rivolgono contro questa voce la cui unica colpa è proprio quella di seguire la volontà di Dio. La prepotenza, in qualunque forma si presenti, subdola o manifesta, non può essere un atteggiamento che il cristiano possa sostenere, anche a costo della propria vita.

Podcast - Radio Bianconera
"Colpo di Tacco" con Dario Ghiringhelli, cronaca di Antonio Paolino commento Samuel Tafesse e Camillo Demichelis Ospiti: Marco Sanfelici

Podcast - Radio Bianconera

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 180:48


"Colpo di Tacco" con Dario Ghiringhelli, cronaca di Antonio Paolino commento Samuel Tafesse e Camillo Demichelis Ospiti: Marco Sanfelici

commento colpo cronaca tacco camillo demichelis antonio paolino
Colpo di tacco - Radio Bianconera
"Colpo di Tacco" con Dario Ghiringhelli, cronaca di Antonio Paolino commento Samuel Tafesse e Camillo Demichelis Ospiti: Marco Sanfelici

Colpo di tacco - Radio Bianconera

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 180:48


"Colpo di Tacco" con Dario Ghiringhelli, cronaca di Antonio Paolino commento Samuel Tafesse e Camillo Demichelis Ospiti: Marco Sanfelici

commento colpo cronaca tacco camillo demichelis antonio paolino
Avanti Madama - Radio Bianconera
"Colpo di Tacco" con Dario Ghiringhelli, cronaca di Antonio Paolino commento Samuel Tafesse e Camillo Demichelis Ospiti: Marco Sanfelici

Avanti Madama - Radio Bianconera

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 180:48


"Colpo di Tacco" con Dario Ghiringhelli, cronaca di Antonio Paolino commento Samuel Tafesse e Camillo Demichelis Ospiti: Marco Sanfelici

commento colpo cronaca tacco camillo demichelis antonio paolino
CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Venerdì 31 luglio 2026 (Sant'Ignazio di Loyola) - Siamo pronti a raccoglierne i frutti?

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 3:02 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Ven 31] Commento: Figlio di Dio o del carpentiere?

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 1:48


Quando manca la fede, perché oscurata dal male o soffocata dall’orgoglio, le cose di Dio vengono banalizzate e ridotte a categorie umane. Ciò accade perché anche la migliore intelligenza umana non riuscirà mai a scrutare i segreti divini. Capita così agli avversari del Signore nel Vangelo di oggi. Molti suoi ascoltatori, invece di aprire il cuore e la mente alle parole di Gesù, mettono in moto sentimenti di invidia, di odio e di vendetta. Ne consegue che non vedono e non possano vedere nella persona di Cristo il Figlio di Dio, ma solo il figlio di Giuseppe, il carpentiere del paese, a loro ben conosciuto. Non possono trattenere una certa meraviglia e un grande stupore nel dover constatare che da quell’umile operaio, proveniente da una bottega di falegname, uscissero tanta sapienza e tanta potenza: «Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?». È vero che lo stupore è l’anticamera della fede, ma senza quella divina virtù si viene soltanto sfiorati dalla verità e non pervasi e convinti. Le vittime privilegiate di questi errori sono persone dotate di buona cultura, con una discreta carriera che li pone in posti di prestigio e che non amano confondersi con gli umili, che credono perché illuminati dalla fede. Qualcuno ha scritto che il contenitore della fede è un vaso di terracotta e non di prezioso cristallo. Dobbiamo perciò dedurre che l’incredulità ha sempre in sé una evidente colpevolezza. E spesso si tratta di orgoglio. Il Signore ce ne conservi.

Spin-Off | Un Podcast Di Recenserie Su Cinema E Serie Tv
Spider-Man: Brand New Day | Recensione: più maturo, ma non perfetto

Spin-Off | Un Podcast Di Recenserie Su Cinema E Serie Tv

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 18:49


Spider-Man: Brand New Day riesce nella cosa più difficile: trovare una vera ragione per esistere dopo il finale quasi perfetto di No Way Home. In questa recensione di Spin-Off, inizialmente senza spoiler, analizziamo il quarto film con Tom Holland e il cambio di direzione portato da Destin Daniel Cretton. Peter Parker è completamente solo. Il mondo ha dimenticato la sua identità, Ned e MJ non ricordano più chi sia e Peter ha messo in pausa la propria vita per diventare Spider-Man a tempo pieno. Nascondersi dietro la maschera è diventato il suo modo per non affrontare il dolore e tutto ciò che ha perso. Parliamo della nuova evoluzione dei suoi poteri, della regia più fisica e dinamica, delle spettacolari sequenze d'azione, della CGI e di un ritmo che regge per quasi due ore e mezza. Ampio spazio anche al rapporto irrisolto tra Peter e MJ, alla sorprendente coppia formata da Spider-Man e il Punitore di Jon Bernthal e al misterioso personaggio interpretato da Sadie Sink. Non tutto, però, funziona allo stesso modo. Hulk sembra molto più importante nel marketing che nella storia e il finale corre troppo, lasciando irrisolte diverse trame proprio quando il film dovrebbe tirare le somme. Nella seconda parte, chiaramente segnalata, entriamo negli spoiler per discutere il ruolo di Sadie Sink, il vero antagonista, la gestione di Bruce Banner e il significato della scena post-credit. Spider-Man: Brand New Day non supera No Way Home, ma è un nuovo inizio riuscito, più maturo e personale, che rimette finalmente Peter Parker al centro della storia. Attenzione: la parte finale della puntata contiene spoiler completi sul film. (00:00) Commento e recensione spoiler free (11:23) Commento e recension CON spoiler Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Leggiamo ancora una parabola del Regno e della fine del mondo. Affluiscono pesci buoni e pesci cattivi nella rete gettata dal Signore nel mare del mondo, come cresce la zizzania insieme al grano nel campo del Signore. Noi, specie se ci annoveriamo nell’ambito dei buoni, siamo impazienti di vedere la selezione finale. Procura un enorme fastidio vedere pesci cattivi appesantire inutilmente la rete, con il rischio di farla strappare, come irrita vedere che la zizzania invade il campo o addirittura sembra prevalere sul grano buono, che appare come mortificato da quell’erbaccia. Il Signore sa che il male ci infastidisce; sa del nostro zelo e della nostra impazienza, mentre noi non siamo in grado di comprendere né il suo amore, né la sua giustizia, né la sua pazienza. I tempi di Dio sono molto diversi dai nostri: egli vede in chiave di eternità, noi siamo impauriti dal tempo che ci sfugge per condurci alla fine. Il nostro senso di giustizia è molto approssimativo e sommario. Egli, il Signore, solo Lui sa coniugare perfettamente amore e giustizia, misericordia ed equità, presente e futuro… Dobbiamo saper attendere quell’ultimo giorno e imparare sin da ora che l’argomento dell’esame sarà l’amore, sentito e manifestato concretamente nella carità operosa. Allora vedremo anche la sorte dei pesci cattivi e della zizzania. Vedremo ardere anche i fastelli dei tralci secchi, ma soprattutto comprenderemo che i primi a beneficiare dell’attesa e della pazienza di Dio siamo stati proprio noi. Allora la nostra perplessità o incomprensione di oggi si cambierà in canto di lode e di benedizione in eterno.

Spin-Off | Un Podcast Di Recenserie Su Cinema E Serie Tv
House Of The Dragon 3x06 | Commento: finalmente una vera svolta

Spin-Off | Un Podcast Di Recenserie Su Cinema E Serie Tv

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 25:16


Dopo due episodi estremamente attendisti, House Of The Dragon torna finalmente a colpire con morti, rivelazioni e possibili tradimenti. In questa puntata di Spin-Off commentiamo con spoiler "Faceless Men", sesto episodio della terza stagione, partendo dalla fine rapida e tutt'altro che eroica di Criston Cole. Nessun ultimo gesto glorioso, nessun duello destinato a entrare nella leggenda: soltanto tre frecce e un cadavere abbandonato sul campo di battaglia. Una morte troppo veloce oppure la conclusione perfetta per uno dei personaggi più detestati della serie? Parliamo poi di Rhaenyra, sempre più fredda e determinata a consolidare il proprio potere. Dopo il tentativo di fuga di Alicent, la regina sembra pronta a usarla per raggiungere Aemond, mentre il rapporto tra le due donne diventa sempre più ostile. Ad Harrenhal, Alys Rivers mostra ad Aemond cinque uova di drago e gli propone la possibilità di costruire insieme una nuova dinastia. Ma c'è davvero il tempo per farle schiudere, crescere i draghi e trovare nuovi cavalieri prima della conclusione della serie? Discutiamo anche del malcontento di Ulf e Hugh, dell'incontro poco credibile tra Daemon e Ulf ad Approdo del Re e dell'attacco finale ai danni di Corlys Velaryon. Il Serpente di Mare è stato ucciso oppure catturato? Potrebbe essere convinto a tradire Rhaenyra? E la battaglia di Tumbleton verrà ancora rimandata fino al finale di stagione? Attenzione: la puntata contiene spoiler completi su House Of The Dragon 3x06. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

SpazioTalk
Il commento finale del Tour de France 2026 - Tour de France Daily #21

SpazioTalk

Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 35:06 Transcription Available


A SpazioTalk, il podcast di SpazioCiclismo, analizziamo il Tour de France 2026 appena concluso, dalla vittoria di Tadej Pogacar ai successi di Mathieu Van Der Poel, senza dimenticare i risultati di Remco Evenepoel, i piazzamenti di Isaac Del Toro e Paul Seixas e una valutazione della corsa degli italiani.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Domenica 26 luglio 2026 (XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO) - Ritorna a scovare!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jul 26, 2026 3:15 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico
Episodio speciale: l'Odissea di Nolan: la mia analisi, il mio commento

Mitologia: le meravigliose storie del mondo antico

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 37:11


Odisseo è approdato su uno schermo IMAX, e non ricorda chi è. Nella puntata di attesa avevamo detto che la memoria cancellata era la scommessa più radicale del progetto. Il film è uscito, e la risposta è più sottile di quanto immaginassimo. Recensione a carte scoperte: la Calipso che nasconde l'uomo al mondo e il mondo all'uomo, il ragazzo morto sul cavallo di legno al posto di chi non voleva partire, il popolo temuto lungo tutte le coste di cui il film rivela l'identità, gli dèi che non appaiono mai e sono dappertutto, un finale che nessuno si aspettava. E il conto finale: quanto Omero resta in tutto questo. .-.-. Vuoi saperne di più sull'episodio? Vai qui e leggi gli approfondimenti: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/news .-.-. Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/ Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): https://amzn.to/3Q50uFR Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: https://amzn.to/46dAFYZ Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3Q3ZYI9 Lista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3DoqTa7 Lista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/44TYKTW Uso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato: https://www.waves.com/r/1196474 Ami musiche rilassanti e i suoni della natura? Iscriviti a questo meraviglioso canale  https://www.youtube.com/channel/UCbRZLgwT37437fYK4YYKhXQ?sub_confirmation=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Genoa H24 - Il tuo podcast rossoblu
25 Luglio 2026 | Genoa, il commento al testo col Vicenza e focus di fine ritiro

Genoa H24 - Il tuo podcast rossoblu

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 15:01 Transcription Available


Il ritiro del Genoa a Moena si conclude con un pareggio per 2-2 col Vicenza. Adesso la squadra farà ritorno in Liguria e metterà nel mirino la mini tournée in Inghilterra con le sfide a Leicester e Bournemouth. Vediamo quali riflessioni ci portiamo dietro da questa prima fase di ritiro. Buoncalcioatutti!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Sabato 25 luglio 2026 (SAN GIACOMO) - Cerchiamo il nostro posto!!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 3:37 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

Colpo di tacco - Radio Bianconera
"Colpo di Tacco" con Alessandro Santarelli, Antonio Paolino e Claudia Santarelli, commento tecnico di Samuel Tafesse da Liegi.

Colpo di tacco - Radio Bianconera

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 123:02


"Colpo di Tacco" con Alessandro Santarelli, Antonio Paolino e Claudia Santarelli, commento tecnico di Samuel Tafesse da Liegi.

commento colpo tecnico santarelli tacco liegi antonio paolino
CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Venerdì 24 luglio 2026 - Una Parola buona che ci raggiunge!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 3:20 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Giovedì 23 luglio 2026 (SANTA BRIGIDA DI SVEZIA) - Rimanere nel Suo Amore!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 2:58 Transcription Available


Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Ciao Belli
Dritto e rovescio il commento di Argentina Inghilterra

Ciao Belli

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 2:56


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 9,1-8 Commento al vangelo di giovedì 02 luglio 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 3:04 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 8,23-27 Commento al vangelo di martedì 30 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 3:14 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 16,13-19 Commento al vangelo di lunedì 29 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 28, 2026 4:41 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 8,5-17 Commento al vangelo di sabato 27 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 26, 2026 4:20 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 7,21-29 Commento al vangelo di giovedì 25 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 24, 2026 3:59 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Lc 1,57-66.80 Commento al vangelo di mercoledì 24 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 3:13 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 7,6.12-14 Commento al vangelo di martedì 23 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 4:04 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 7,1-5 Commento al vangelo di lunedì 22 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 21, 2026 3:51 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 6,24-34 Commento al vangelo di sabato 20 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 19, 2026 2:50 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 6,19-23 Commento al vangelo di venerdì 19 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 4:21 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 6,7-15 Commento al vangelo di giovedì 18 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 3:34 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 6,1-6 Commento al vangelo di mercoledì 17 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 3:28 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 5,38-42 Commento al vangelo di lunedì 15 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 14, 2026 4:27 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 11,25-30 Commento al vangelo di venerdì 12 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 12, 2026 3:10 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Lc 2,41-51 Commento al vangelo di sabato 13 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 12, 2026 4:33 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 10,7-13 Commento al vangelo di giovedì 11 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 3:58 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 5,17-19 Commento al vangelo di mercoledì 10 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 2:50 Transcription Available


Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Mt 5,1-12a Commento al vangelo di lunedì 08 giugno 2026

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 4:27 Transcription Available