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Six Australian celebrities embark on their own "odysseys" around the world, delving deeply into their culture, history, and identity, in a new season of "Shaun Micallef's Origin Odyssey". Italian-Australian icon Pia Miranda travels to Sicily in the first episode. - Sei celebrità australiane intraprendono le proprie "odissee" in giro per il mondo, approfondendo la loro cultura, storia e identità, in una nuova stagione di "Shaun Micallef's Origin Odyssey". L'icona italo-australiana Pia Miranda si reca in Sicilia nel primo episodio: ascolta la nostra intervista (in inglese).Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. - Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
In questa meditazione, Don Isaias Isesele ci rivela il volto del «Dio di ogni consolazione», che si fa vicino a noi nelle difficoltà per insegnarci a consolare gli altri. Contro la cultura dell'individualismo e della forza, il Vangelo ci invita alla vicinanza, alla misericordia e alla fraternità, così come ha testimoniato la nostra cara sorella Giovanna Piini nel suo servizio ai poveri e nella forza della preghiera durante la malattia.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/VmaD_9uei10
Il 6 e il 9 agosto 1945 due bombe atomiche cambiarono per sempre la storia del mondo. In questo video ricostruiamo gli eventi che portarono ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, analizzando il contesto storico della fine della Seconda guerra mondiale e spiegando, con un approccio scientifico, come funzionavano gli ordigni nucleari. Partendo dall'attacco di Pearl Harbor e dalla guerra nel Pacifico, vedremo perché gli Stati Uniti decisero di utilizzare la bomba atomica, come erano fatte Little Boy e Fat Man, quali differenze c'erano tra le due bombe e perché la fissione nucleare libera un'energia così devastante. Infine analizzeremo le conseguenze umane, politiche e scientifiche di quei tre giorni dell'agosto 1945: oltre 214.000 vittime, l'inizio dell'era nucleare e un'eredità che continua ancora oggi a influenzare gli equilibri internazionali Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Hiroshima e Nagasaki: la ricostruzione 00:49 La fissione nucleare 07:55 Hiroshima, 6 agosto 1946: minuto per minuto 10:21 Nagasaki, 9 agosto 1945 12:45 Perché gli USA decidono di attaccare il Giappone? 16:42 Oltre 200.000 persone uccise: le conseguenze 18:59 Hiroshima e Nagasaki oggi: differenze con Chernobyl I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=z6kjzujKXqs https://www.youtube.com/watch?v=6eyeiIbiKZU Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Seconda giornata consecutiva disturbata dalla pioggia al National Bank Open di Montreal. Dei tre italiani in programma, solo Berrettini è sceso in campo, uscendone sconfitto da Navone. Il sole ha però preso il sopravvento dal tardo pomeriggio e martedì ci sono quattro azzurri che devono affrontare il primo turno. Si parte con Bellucci-Baez, poi più tardi Sonego-Griekspoor. Nella notte esordio per due delle teste di serie: Cobolli contro Hanfmann e Darderi contro Diallo. Vanni Gibertini e Luca Baldissera raccontano il torneo da Montreal e rispondono alle domande degli spettatori ---Anche per il 2026 ritorna il GoFundMe per le trasmissioni di Vanni Gibertini e Luca Baldissera. https://www.gofundme.com/f/close-call-dirette-e-trasferte-2026-luca-e-vanni
Marirosa Andreotta e Luca Orioli, due ragazzi poco più che ventenni, furono trovati morti nella notte tra il 23 e il 24 marzo 1988. Erano a casa di Marirosa, a Policoro, in provincia di Matera. Fu la madre di lei a trovarli. Erano in bagno, lei nella vasca, lui sul pavimento, entrambi nudi. La morte fu attribuita a elettrocuzione, cioè una scossa elettrica partita da un termoventilatore. Morte accidentale, scrissero i carabinieri. Non ci fu autopsia e l'esame sui corpi fu superficiale e frettoloso, praticamente non fu fatto. Emerse da subito una stranezza: il termoventilatore, quando furono trovati i corpi, era ancora in funzione, non c'era stato nessun blackout. Fu fatta, dopo la richiesta della famiglia, una nuova perizia che attribuì la causa della morte a una presa a muro con fili scoperti ma si scoprì poi che i risultati di quella perizia erano stati falsificati da chi l'aveva eseguita. Da allora, si scoprirono altre cose strane: i corpi erano stati probabilmente spostati, la ragazza aveva una ferita lacero-contusa alla nuca che i carabinieri non avevano menzionato nel verbale mentre un testicolo del ragazzo era visibilmente ingrossato. Sei anni dopo si scoprì che le fotografie allegate al fascicolo presentavano immagini della scena molto diverse da quelle ricordate dai testimoni che per primi erano arrivati a casa degli Andreotta. I dubbi e la scoperta di incongruenze continuarono negli anni. I corpi vennero riesumati due volte e due autopsie diedero risultati molto differenti. La conclusione della prima fu che i due ragazzi erano stati probabilmente colpiti e annegati; la seconda tornò sulla morte accidentale, questa volta per avvelenamento da monossido di carbonio. L'indagine sulla morte dei due ragazzi entrò poi in una grande inchiesta, denominata Toghe lucane, condotta dall'allora sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris. L'ipotesi fatta dal magistrato fu che Marirosa Andreotta e Luca Orioli avessero visto o scoperto qualcosa che non dovevano sapere. Ci sono stati nel tempo vari tentativi di riapertura delle indagini che si sono conclusi però sempre con archiviazioni. La vicenda dei due ragazzi di Policoro è una storia strana, piena di dubbi e domande senza risposte, ipotesi e sospetti. È una storia lunga 38 anni e che continua ancora oggi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo la maturità, trenta ex compagni di liceo stringono un patto: ogni anno verseranno una quota e il montepremi finale sarà destinato ai tre che riusciranno a sopravvivere agli altri. È questa la premessa de I convitati di pietra di Michele Mari, vincitore del Premio Strega 2026, il romanzo di cui abbiamo parlato a Millevoci insieme ad Alessandro Bertellotti, tra opinioni contrastanti, riflessioni sulla vita e sul tempo che passa.Nella seconda ora abbiamo invece esplorato alcune notizie dal mondo: dai giovani che scelgono uno stile di vita lontano dalle aspettative legate alla loro età anagrafica, fino alla siccità che sta facendo riemergere dai fondali del Danubio alcuni relitti risalenti alla Seconda guerra mondiale.
Harry Potter e la Camera dei Segreti attraverso i riassunti iniziali di Mirco e Filippo. Riusciranno solo i riassunti dare un senso a tutto quanto?RIPOTTER 7 torna il 4 settembre, stay tuned!SUPPORTA RIPOTTER SU PATREON: http://patreon.com/RIPOTTERSEGUICI SU INSTAGRAM: https://www.instagram.com/ripotterpodcast/
Monica Pareschi"Ragazze squattrinate"Muriel SparkAdelphiwww.adelphi.itChiudere in una residenza edoardiana che ha visto tempi migliori un gruppo di ragazze smaniose di tuffarsi nelle delizie e nelle trappole della vita adulta in una metropoli appena uscita dalla guerra, documentarne le infatuazioni, gli eccessi, le goffaggini, le piccole e grandi défaillance: parrebbero i solidi presupposti di una commedia brillante. È quanto promette, sulle prime, questo romanzo, che diventa tuttavia ben di più e ben altro nelle mani di una scrittrice che ha fatto della commistione di toni e del depistaggio il suo marchio di fabbrica. In una Londra metafisica e postbellica, segnata dalle bombe e dai razionamenti non meno che dai fremiti che si accompagnano alle prospettive di pace, le giovani donne del May of Teck, benemerita fondazione per lavoratrici sotto i trent'anni, si scambiano cioccolato e crema idratante, bollini della tessera annonaria e confidenze sugli amori in corso o solo fantasticati, e un unico vestito davvero elegante, mentre giungono gli echi delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Saranno questi, insieme ad altri indizi più vicini, reali e letterari, a suggerire la presenza di forze oscure in agguato e a farci presagire l'evento atroce e insondabile che segnerà la loro vita e quella di chi gravita intorno a loro. Un ticchettio minaccioso, come di una bomba pronta a esplodere, che risuona fin dalle prime pagine di un romanzo che è esso stesso un ordigno esplosivo raffinato e spiazzante.Muriel Spark (Edimburgo, 1918 – Firenze, 2006) è stata una delle voci più originali e taglienti della letteratura britannica del Novecento. Nata da padre ebreo e madre cristiana, dopo gli studi si trasferì per alcuni anni in Rhodesia, per poi tornare in Gran Bretagna durante la Seconda guerra mondiale, quando lavorò per i servizi segreti britannici. Nel dopoguerra si dedicò alla poesia e alla critica letteraria, diventando redattrice del Poetry Review; nel 1954 si convertì al cattolicesimo, passaggio che considerò decisivo per la propria vocazione di romanziera.Esordì nella narrativa con The Comforters (1957) e raggiunse la fama internazionale con The Prime of Miss Jean Brodie (1961, La ragazza di talento), da cui fu tratto anche un celebre film. Tra le altre opere principali: Memento Mori (1959), The Girls of Slender Means (1963), The Mandelbaum Gate (1965, premiato con il James Tait Black Memorial Prize), The Public Image (1968) e The Driver's Seat (1970). Il suo stile, ironico e spiazzante, unisce precisione formale e un gusto quasi crudele per il paradosso morale.Visse a lungo a New York e poi a Roma, dove nel 1968 conobbe l'artista Penelope Jardine: insieme si stabilirono infine in Toscana, a Civitella in Val di Chiana. Fu insignita di numerosi riconoscimenti, tra cui l'Ingersoll Foundation T.S. Eliot Award (1992) e il David Cohen British Literature Prize (1997); nel 1993 fu nominata Dama Comandante dell'Impero Britannico.Monica Pareschi vive a Milano e da oltre vent'anni traduce autori di lingua inglese: tra gli altri Charlotte Brontë, Edith Wharton, Doris Lessing, Willa Cather, J.G. Ballard, Bernard Malamud, Shirley Jackson, Paul Auster, Alice McDermott, Hisham Matar, Mark Haddon, Muriel Spark e, più di recente, Claire Keegan, Christopher Isherwood, Tom Crewe, Ken Greenhall ed Emma Cline.Nel 2020 ha vinto il Premio Gregor von Rezzori per la traduzione di Cime tempestose di Emily Brontë (Einaudi, 2019); nel 2023 il Premio Fondazione Capalbio per la traduzione di Piccole cose da nulla di Claire Keegan. Insegna traduzione letteraria all'Università Cattolica di Brescia e lavora come editor freelance.È autrice di È di vetro quest'aria (Italic, 2014, Premio Renato Fucini) e della raccolta di racconti Inverness (Polidoro, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nuova puntata di Backdoor On Court per raccontarvi un altro evento importante del basket estivo, siamo infatti a Trento per l'Europeo Under 18. Seconda giornata in cui l'Italia cede per 68-61 con la Spagna, facciamo un recap delle partite e ascoltiamo l'intervista post-gara di coach SodiniDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Seconda punt Surfin' Summer, con tanti consigli per la vostra estate: innanzitutto non può mancare il corso di sopravvivenza "Sitepiglio-Tacciongo", i nostri esperti per difendersi dai bambini molesti in spiaggia. Oltre a questo preparatevi per grandi festival che coloreranno la vostra voglia di vacanze e di esaurimento nervoso, magari ascoltando una radio di soli tormentoni! Come dite? Che tormento? Beh...
L'annuncio dopo la denuncia del capogruppo di Avs in Consiglio regionale, Carlo Cunegato, sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118 notturno nell'Alto Vicentino e nell'Altopiano di Asiago, che prevedeva una sola automedica. I sindaci hanno chiesto chiarimenti all'Ulss 7.
Da Erevan, le voci dei ragazzi che hanno combattuto nella guerra per il Nagorno Karabakh (Artsakh). Le loro storie - di sofferenza e riscatto - sullo sfondo dello storico voto armeno dello scorso giugno. ---Insert dell'episodio: Interviste dell'autrice (Erevan, giugno 2026)Валентина Легкоступова "Ягода малина" (1987), Советское телевидение, YouTube«Գնայիր, զոհվեիր, դու խի ես կենդանի, ռադդ քաշի, համբալի մեկը». Փաշինյանը՝ արցախցի Արթուր Օսիպյանին, Radio Free Liberty/@azatutyunradio, YouTubeTranssib è un progetto indipendente fatto con amore, che scrivo, registro e produco interamente da sola. Se ti va, puoi offrirmi un caffè per sostenerlo. Puoi farlo cliccando qui:https://buymeacoffee.com/transsib
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La Germania ha allargato i cordoni della spesa. Intanto il London Stock Exchange si evolve verso il modello cripto Promozione esclusiva per gli ascoltatori di Black Box: se apri un conto FINECO con il codice FINBLACK hai 10 ordini gratis per investire entro 6 mesi dall'apertura. Promo valida fino al 31/12/2026. Per maggiori info clicca qui: https://it.finecobank.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Dopo 104 partite e un mese di calcio indimenticabile, la Coppa del Mondo FIFA 2026 si è conclusa con l'incoronazione della Spagna, che ha battuto l'Argentina per 1-0.Scopri altri nostri podcast cliccando qui.Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am. Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Dalla sorprendente storia del repellente per zanzare, nato durante la Seconda guerra mondiale, fino ai rimedi più efficaci contro il prurito dopo una puntura. Con Eleonora Tela abbiamo fatto il giro della Svizzera tra notizie curiose e insolite: dalle mucche che si rinfrescano con i ventilatori ai record conquistati al Polo Nord, passando per una gatta diventata star dei social e una cerva ormai di casa in un giardino ticinese. Nella seconda parte ci siamo collegati con Stephanie dal Brasile, tra piantagioni di caffè, racconti di famiglia e storie di solidarietà, prima di raggiungere Stefano Ferrando al Tour de France per gli ultimi retroscena e le curiosità della Grande Boucle
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Benvenuti in un cinema fatto di personaggi tragicomici, famiglie disastrate, morte e rinnovamento. Tutti elementi che compongono il colorato e stralunato mondo di Wes Anderson.Seconda escursione nell'animazione per Anderson ed ennesimo tassello del suo grande mosaico cinematografico, raffigurante un mondo assurdo eppure sinistramente famigliare."L'isola dei cani" è una sorta di fiaba ecologista e, a modo suo, epica con protagonisti dei quadrupedi decisamente più loquaci e svegli dei loro padroni bipedi.
Nuova puntata di Backdoor On Court per il secondo giorno di Eurobasket Under 20 qui a Lubiana, con l'Italia che non riesce a sbloccarsi e cede per 67-53 contro la Francia. Scopriamo insieme tutti i risultati della giornata!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Jannik Sinner mantiene lo scettro di Wimbledon: il numero uno al mondo trionfa anche in questa edizione e conquista il titolo battendo in finale Alexander Zverev in rimonta, con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4. Oltre tre ore e mezza di battaglia, con il tedesco il cui servizio, all'inizio, si è dimostrato micidiale.
Hai mai letto verbi come tradurre, proporre, attrarre e hai pensato: «Ma questi non finiscono né in -ARE, né in -ERE, né in -IRE — da dove vengono?» Sono tra i verbi più temuti di tutta la lingua italiana. Ma hanno un segreto che, una volta capito, rende tutto molto più semplice. In questo articolo imparerai a riconoscere e coniugare correttamente i verbi italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE — quelli che, se sbagliati, fanno subito capire che chi parla non è madrelingua. I Verbi Irregolari in -ORRE, -URRE e -ARRE Il Grande Segreto: Sono Verbi in -ERE Travestiti Ecco la rivelazione che cambia tutto: i verbi in -orre, -urre e -arre sono in realtà verbi della seconda coniugazione. Appartengono ufficialmente al gruppo dei verbi in -ERE — sono solo dei "travestiti" della grammatica italiana. In latino esistevano verbi regolari come ponĕre (mettere), ducĕre (condurre) e trahĕre (tirare). Con il passare dei secoli, l'italiano ha "accorciato" queste forme, perdendo qualche lettera per strada: ponĕre → porre ducĕre → durre (che ritroviamo in condurre, tradurre, produrre...) trahĕre → trarre Ecco perché questi verbi si comportano in modo così particolare: conservano la radice latina originale in moltissime forme della coniugazione. Una volta capito questo meccanismo, tutto diventa molto più semplice. Gruppo 1: I Verbi in -ORRE Il verbo base di questo gruppo è PORRE, che significa mettere, collocare, sistemare. Si usa soprattutto in contesti formali («porre una domanda», «porre fine»), ma i suoi derivati sono frequentissimi nel linguaggio quotidiano: comporre, proporre, disporre, imporre, opporre, supporre, esporre, deporre, posporre, presupporre... La radice latina è PON- al presente indicativo: Coniugazione di PORRE al Presente Indicativo PersonaPORREPROPORREiopongopropongotuponiproponilui/leiponeproponenoiponiamoproponiamovoiponeteproponeteloropongonopropongono Attenzione: alla prima persona singolare e alla terza persona plurale compare una G (pongo, pongono). Non è un'eccezione isolata — è lo stesso fenomeno presente in altri verbi comuni come venire (io vengo, loro vengono), tenere (io tengo, loro tengono) e rimanere (io rimango, loro rimangono). Curiosità: la Parola "Posta" La parola «posta» — sia quella delle lettere sia il participio passato di porre — viene direttamente dal latino ponere. Le lettere si «pongono», si «depositano» in un luogo preciso. Ecco perché si chiama «posta»: è il luogo dove le cose vengono posate. La grammatica si nasconde anche nelle parole quotidiane. Gruppo 2: I Verbi in -URRE Il verbo base di questo gruppo è DURRE, che da solo non si usa quasi mai nell'italiano moderno, ma esiste in tantissimi composti frequentissimi: tradurre, condurre, produrre, ridurre, sedurre, introdurre, dedurre, indurre, riprodurre... La radice latina è DUC- al presente indicativo: Coniugazione di TRADURRE al Presente Indicativo PersonaTRADURRECONDURREiotraducoconducotutraduciconducilui/leitraduceconducenoitraduciamoconduciamovoitraduceteconducetelorotraduconoconducono Tutto regolare — è semplicemente un verbo in -ERE travestito. Lo stesso vale per tutti i derivati: io conduco, produco, riduco, seduco, introduco... Curiosità: "Sedurre" Non Significa Sempre Quello che Pensi In latino seducere significava letteralmente «condurre via, portare lontano». Con il passare del tempo il significato si è... diciamo, evoluto. Ma l'etimologia rivela che sedurre e condurre sono parenti stretti — entrambi dalla stessa radice duc-. Gruppo 3: I Verbi in -ARRE Il verbo base di questo gruppo è TRARRE, che significa tirare fuori, estrarre, ricavare. È tipico della lingua scritta e formale, ma frequentissimo in espressioni di uso quotidiano: trarre in inganno, trarre vantaggio, trarre conclusioni, trarre profitto. Molto usati anche i suoi derivati: attrarre, contrarre, distrarre, estrarre, sottrarre, protrarre, ritrarre, astrarre, detrarre... La radice latina è TRA-, con una doppia G che compare in alcune persone: Coniugazione di TRARRE al Presente Indicativo PersonaTRARREATTRARREiotraggoattraggotutraiattrailui/leitraeattraenoitraiamoattraiamovoitraeteattraetelorotraggonoattraggono Trucco: la doppia G compare solo alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Le altre persone hanno solo la radice tra- tranquilla e regolare. Lo stesso schema si ripete identico in tutti i derivati: io sottraggo, loro sottraggono; io contraggo, loro contraggono. E gli Altri Tempi Verbali? Una volta capito che questi verbi sono verbi in -ERE camuffati, anche gli altri tempi diventano più accessibili. Ecco un riepilogo rapido: Imperfetto Si usa la radice latina — ed è completamente regolare: io ponevo, io traducevo, io traevo Passato Remoto Qui i verbi diventano più irregolari e cambiano forma: io posi, io tradussi, io trassi Participio Passato Radice latina + desinenza — arrivano direttamente dal latino senza travestimenti: posto, tradotto, tratto Futuro Si parte dall'infinito originale e si aggiungono le desinenze normali — con la caratteristica doppia R: porrò, tradurrò, trarrò Trucco: ricorda sempre che porre = ponere, durre = ducere e trarre = trahere. Ricostruire la radice latina ti permette di trovare sempre la forma giusta, soprattutto nel participio passato. Il latino è il tuo migliore alleato con questi verbi. Riepilogo: i Tre Gruppi a Confronto GruppoVerbo baseRadice latinaEsempi di derivati-ORREporrePON-proporre, comporre, disporre, imporre-URREdurreDUC-tradurre, condurre, produrre, ridurre-ARREtrarreTRA-attrarre, distrarre, sottrarre, estrarre Domande Frequenti Perché i Verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE Sembrano così Strani? Perché sono verbi della seconda coniugazione (-ERE) che nel corso dei secoli hanno subito una contrazione: l'italiano ha "accorciato" le forme latine originali, perdendo alcune lettere. Il risultato è un infinito che non assomiglia a nessuna delle tre coniugazioni standard, ma che in realtà funziona esattamente come un verbo in -ERE — basta usare la radice latina. Come Faccio a Ricordare la Radice Giusta? Il modo più efficace è memorizzare le tre coppie fondamentali: porre = ponere (radice PON-), durre = ducere (radice DUC-), trarre = trahere (radice TRA-). Una volta fissate queste tre radici, tutti i derivati seguono automaticamente lo stesso schema — non servono altre regole da memorizzare. Quando Compare la Doppia G nella Coniugazione? La doppia G compare in due situazioni precise: alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Nei verbi in -ORRE si ha pongo / pongono; nei verbi in -ARRE si ha traggo / traggono. I verbi in -URRE non hanno questo raddoppiamento. Nelle altre persone (tu, lui/lei, noi, voi) la radice rimane invariata. I Verbi Derivati Seguono le Stesse Regole del Verbo Base? Sì, esattamente. Tutti i derivati di porre (proporre, comporre, disporre...), di durre (tradurre, condurre, produrre...) e di trarre (attrarre, distrarre, sottrarre...) seguono lo stesso identico schema del verbo base. Imparare bene un verbo per gruppo significa saper coniugare automaticamente tutti i suoi derivati. Qual È il Participio Passato di Questi Verbi? I participi passati vengono direttamente dal latino e sono tra le forme più irregolari: posto (da porre), tradotto (da tradurre), tratto (da trarre). I derivati seguono lo stesso schema: proposto, composto, condotto, prodotto, attratto, distratto. Memorizzarli a gruppi è il metodo più efficace. Vuoi avere finalmente un quadro completo dei verbi italiani? Approfondisci con l'articolo dedicato a tutti i modi e i tempi verbali italiani. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sui Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE", "description": "Quiz interattivo sui verbi irregolari italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE con 10 domande su coniugazione, radice latina e participi passati.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "A quale coniugazione appartengono in realtà i verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Seconda coniugazione (-ERE)" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la prima persona singolare del presente indicativo del verbo PROPORRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "propongo" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la radice latina del verbo TRADURRE che si usa nella coniugazione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "DUC-" } }, { "@type": "Question", "name": "I verbi in -URRE raddoppiano la G alla prima persona singolare (io produco, io conduco).", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste forme della terza persona plurale di TRARRE è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "traggono" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il participio passato del verbo TRADURRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "tradotto" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa la frase: 'Ieri io _______ una bella idea alla riunione.' 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Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
In questa puntata vi diamo le parole magiche — "quanto costa?" — e vi portiamo nei due posti dove gli italiani mangiano bene con meno di 5 euro: la tavola calda e la salumeria. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Parole della settimana infima — Una qualità "infima" è la più bassa possibile: "ancora più basso del più basso", come dice Raffaele. Il gelato da 22 euro di Roma? Di qualità infima! English: rock-bottom, of the lowest possible quality tavola calda — Un posto dove il cibo italiano è già pronto e si vede sul bancone: scegli il tuo piatto, lo paghi 3-5 euro e lo mangi lì o lo porti via. La risposta storica italiana al fast food. English: an Italian counter-service eatery with ready-made hot dishes Fa caldo in Inghilterra, fa caldissimo a Napoli ("siamo diventati un paese tropicale"), e ci vorrebbe proprio un bel gelato. Ma attenzione! Prima storia: il gelato da 44 euro. Una coppia di turisti americani ha pagato 44 euro per due gelati nel centro di Roma. Sullo scontrino: due coni maxi da 12 euro, più panna, cannolo al pistacchio e macaron — aggiunte che i turisti non avevano chiesto. I giornalisti del Times hanno trovato la gelateria (che non nominiamo) e hanno ripetuto l'esperienza: 22 euro per un gelato "immangiabile". Come difendersi? Guardate dove comprano il gelato gli italiani, leggete le recensioni (meglio se in italiano, positive e con tante foto), attenzione ai centri città, e soprattutto fate domande: "quanto costa?", "che opzioni avete?" e un bel "no, grazie" alle aggiunte. Ricordate: un gelato normale costa tra i 3 e i 5 euro. E il nostro video sul gelato arriva il 19 luglio! Seconda storia: la tavola calda, il posto che i turisti ignorano perché a casa loro non esiste. Piatti italiani cucinati, tutti a vista sul bancone: antipasti, pasta, secondi con contorni. Ogni piatto costa tra i 3 e i 5 euro. Raffaele, prima di registrare, ha mangiato le sue pennette al pesto con pomodorini e mozzarella nel centro storico di Napoli: cinque minuti, 4 euro. E il dialogo è facilissimo: "una porzione di pasta al pesto per me", "sì, ho bisogno delle posate, mangio qui", "quanto pago?". Terza storia: la salumeria, per Matteo "il posto più bello del mondo", per Raffaele "la fabbrica di Babbo Natale". Scegliete il pane, scegliete gli ingredienti — salumi, formaggi, verdure — e loro vi compongono un panino fresco e genuino, quasi sempre a meno di 5 euro. È il rituale italiano del viaggio: colazione, salumeria, panino, e via! Come quella volta degli otto panini in otto modi diversi prima di un concerto. E alla fine, un mistero: Raffaele ha ricevuto una notifica che dice che "in Italia non si mangia bene". Chi ha osato? La risposta nell'aftershow... Qual è stato il vostro miglior pasto economico in Italia — una tavola calda, una salumeria, un posto del quartiere? E avete mai evitato una truffa con le parole magiche "quanto costa?"? Raccontatecelo! Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:27] Abbastanza bene, ti nomino spesso ultimamente. Non vuoi sapere perché? Matteo: [0:36] Perché? Perché? Perché? Cosa ho fatto? Raffaele: [0:40] Eh, perché ogni volta che ho, nei miei tour, persone dall'Inghilterra, mi dicono: "Sai, in Inghilterra sta facendo anche più caldo che in Italia". E io penso a te, e dico "Io ho un amico che per scappare dal caldo dell'Italia è proprio andato in Inghilterra". ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Il 4 marzo 2016 a Roma, in via Igino Giordani, un ragazzo di 23 anni, Luca Varani, fu assassinato da due persone più grandi di qualche anno: Manuel Foffo e Marco Prato. Non fu solo un omicidio: Luca Varani fu torturato, colpito più di 100 volte con un martello e due coltelli. Ci fu, da parte degli assassini, ferocia e crudeltà verso una persona che non conoscevano, nel caso di Foffo, o conoscevano solo superficialmente, nel caso di Prato. Dissero che l'avevano fatto per capire che cosa si prova a fare del male a qualcuno. Appena due giorni dopo il delitto, nella puntata di una trasmissione televisiva, furono resi noti i verbali d'interrogatorio di uno dei due arrestati quando l'altro doveva essere ancora interrogato. E questo rappresentò un evidente danno per l'indagine. Di quel delitto si discusse a lungo, alla ricerca di spiegazioni. Fu quasi rassicurante pensare che i due avessero agito sotto l'effetto di grandi quantità di cocaina e alcol. Ma i giudici del processo esclusero, in base alle perizie, l'incapacità di intendere e di volere. Luca Varani fu raccontato secondo stereotipi e luoghi comuni e così i suoi assassini con rappresentazioni che mischiarono tutto, rendendo quasi indistinguibili le azioni di vittima e assassini. A distanza di tempo è possibile riordinare i fatti tentando di andare all'origine di quel delitto, analizzando anche come la giustizia affrontò una storia così violenta e apparentemente senza motivazioni. Se è vero che fu un caso senza un movente materiale e concreto, è anche vero che un movente c'è sempre e in questo caso, come in altri, risiede nella psicologia di chi commise il delitto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Seconda parte dell'intervista a Mirna Cicioni, ricercatrice, docente ed interprete, in cui racconta il desiderio di indipendenza che l'ha portata in Australia e la soddisfazione per la scelta che l'ha portata down under.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Seconda e ultima parte dello speciale di A spasso con Wilma, dedicato a Sant'Agostino a Milano
Gengis Khan e la costruzione del suo impero
Giorgio Ferrari"L'alcova delle spie"Salon Kitty: Sesso e spionaggio nel Terzo ReichNeri Pozza Editorewww.neripozza.itAlla vigilia della Seconda guerra mondiale all'interno di una casa d'appuntamenti in un'elegante palazzina di Charlottenburg si annidava una centrale spionistica. A pochi mesi dall'invasione della Polonia, infatti, le SS avevano allestito nel cuore di Berlino una struttura per intercettare le conversazioni intime dei clienti più altolocati: diplomatici, militari, politici, giornalisti, membri del partito. Da Ciano al ministro degli Esteri spagnolo, da Göring a Goebbels, da Ribbentrop a Speer, dai corrispondenti di testate straniere ai vertici della Wehrmacht, decine di personaggi di spicco passarono per le alcove di quell'accogliente pensione gestita da Kitty Schmidt, una donna ricattata e manipolata dagli uomini del numero due delle SS, Reinhard Heydrich, che accatastarono migliaia e migliaia di registrazioni. Così la Germania nazista spiava sé stessa fra le coltri di una maison rimasta attiva fino all'ultimo, anche sotto le bombe. Il Terzo Reich riduceva la “nobile arte” dello spionaggio a un voyerismo di bassa lega che serviva ai gerarchi in competizione fra loro per spiarsi a vicenda. Mentre gli inglesi avevano da tempo violato Enigma, la macchina cifratrice utilizzata per le comunicazioni militari, la decadente classe dirigente hitleriana preferiva mettersi in coda nella sala degli specchi della casa di appuntamenti di Charlottenburg, in attesa di un'ora di svago fra le braccia di ragazze scelte accuratamente per riferire ogni accenno di critica al regime. I clienti conoscevano quell'indirizzo come Pensione Schmidt. Ma tutti, in omaggio al fascino discreto della sua tenutaria e dei tanti segreti che immaginavano tenesse per sé, finirono per chiamarlo Salon Kitty.Questa è la storia di ciò che accadeva dentro il Salon Kitty, un'elegante casa di appuntamenti trasformata dalle SS in un centro di spionaggio, frequentata fino all'ultimo dalle alte cariche del Reich, dalla diplomazia internazionale, dai vertici della Wehrmacht. Giocò un ruolo fondamentale negli equilibri interni ed esterni del nazismo. E ne rappresentò tutta la decadenza anticipandone la sconfitta.Giorgio Ferrari, inviato speciale e editorialista di Avvenire, è stato corrispondente diplomatico e di guerra per varie testate coprendo per un trentennio le principali vicende internazionali. Fra le sue ultime pubblicazioni, L'arca russa. Il mito della Grande Asia, dall'impero degli zar alle guerre di Vladimir Putin (2023) e La morte dell'Uomo Macchina. La guerra infinita fra uomini e automi (2025) presso La Vita Felice. Per Neri Pozza sono apparsi: Uccidete il Re Buono, da Bava Beccaris a Gaetano Bresci (2021), Il naufragio di Šostakovič, Arte e cultura sovietica negli anni del terrore staliniano (2022) e Le spie di Stalin. I ragazzi di Cambridge che cambiarono la storia (2024)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Seconda di quattro puntate sull'energia. Con Andrea Sales abbiamo imparato dove la mente perde colpi senza dirtelo.Oggi facciamo un passo fuori, perché anche dirigere la mente consuma, e perché il cervello non lavora in astratto. Lavora dentro un ambiente fisico, e quell'ambiente, nella maggior parte dei casi, sta lavorando contro di te.Andrea Bariselli porta la stessa logica della puntata precedente su un terreno che nessuno controlla mai: luce, rumore, aria, spazio. Cose che condizionano le tue performance ogni giorno, e che restano invisibili finché qualcuno non te le fa notare.Una puntata per imparare a misurare quello che finora hai solo subito.In sponsor con Tua Energia.▫️ Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)▫️ Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjU▫️ Approfondisci con gli Appunti (la nostra newsletter)→ https://dub.sh/rgUIhjq▫️ Per collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.com
Ilario Carta"L'apoteosi di Pio Pacifico"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.it«Dattelo anche a Pio la palla, che già lo sapete che non fa male a una mosca, ohi ohi», implorava signora Cesarina dalla finestra di casa al pianterreno della piazza Solferino, nel quartiere Marina di Cagliari.La sua, più che un'esortazione era un tentativo disperato di scuotere dall'apatia suo figlio, che come ogni giorno assisteva, da solo, seduto nell'ultimo gradino del sagrato, alla interminabile partitella di pallone tra ragazzi del quartiere.Pio abitava con il padre Tarcisio e la madre Cesarina in un piccolo appartamento che dava sulla piazza, riconoscibile rispetto alle altre abitazioni per le due finestre con le grate antifurto e i muri scrostati.In quegli anni di boom economico buona parte dei cagliaritani, come tutti gli italiani, aspirava a futuri miglioramenti. Nessuna aspettativa invece si parava all'orizzonte della famiglia Pacifico, in ciò perfettamente allineata ai ritmi indolenti del quartiere che si spandeva in uno dei colli di fronte al porto.L'unica prospettiva di avanzamento era riposta nella futura pensione di Tarcisio Pacifico, il capofamiglia, che avrebbe permesso di sommare la nuova modesta entrata mensile allo stipendio da custode, che percepiva per la guardiania della sede della “Società operaia” nella zona di via Sonnino.Il quartiere Marina mostrava ancora, in quella metà degli anni Sessanta, le piaghe dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, certificate da intere viuzze di case diroccate.I genitori di Pio erano stati bambini nel ventennio. Avevano vissuto quotidianamente la propaganda fascista inneggiante a un'Italia nuova e padrona del Mediterraneo. Come tutti i ragazzi di allora avevano coltivato sogni fantasiosi di un mondo migliore, ma la guerra e i bombardamenti degli angloamericani, avevano provveduto a disintegrare le loro aspettative. Finito il conflitto si erano accontentati, negli anni a venire, di una dimensione modesta e senza ambizioni.Nello stesso modo avevano cresciuto Pio, educandolo a ignorare le illusioni di un futuro migliore, che sono «Le trappole peggiori della vita» gli diceva continuamente Cesarina.Ilario Carta vive a Cagliari. È laureato in Materie Letterarie e ha lavorato per oltre 35 anni nell'ambito delle Politiche Sociali della Regione Sardegna. Per Arkadia ha pubblicato 5 romanzi: I giardini di Leverkusen (2015), sua fortunata opera di esordio, giunta a diverse ristampe e vincitrice del Premio Osilo 2017 quale miglior romanzo sardo dell'anno, Lo scorpione nello stomaco (2017), un romanzo distopico in cui prende di mira in modo irriverente il potere politico attuale, Espiazioni Collettive (2019) in cui esplora in modo lucido e sensibile il lato oscuro del genere umano, Japanischer Garten (2024) sequel de I giardini di Leverkusen e L'apoteosi di Pio Pacifico (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Seconda puntata del nuovo programma dedicato ai Mondiali di calcio 2026."Sombrero" con Maxi B, La Marghe e Michael Casanova.Il calcio a modo nostro. Tutto da ridere.Buon ascolto.
Nel 1975 il gruppo britannico Hot Chocolate pubblicò "You sexy thing". Il brano conquistò subito il pubblico. Sembrava destinato a rimanere un ricordo nostalgico di quegli anni.Ma nel 1997 uscì il film "The full monty" ed una delle canzoni più memorabili della colonna sonora era proprio "You sexy thing". Milioni di persone, che non erano nemmeno nate negli anni Settanta, scoprirono la canzone, che tornò in classifica.Negli anni successivi il brano venne utilizzato in spot televisivi, programmi TV e film e, ancora una volta, fece la sua comparsa nelle classifiche americane.
Gavino Angius "Ambizione e disincanto"Storie e ombre della RepubblicaBordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itUna riflessione appassionata sulla storia politica e civile dell'Italia dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Muovendosi tra memoria personale, analisi storica e giudizio politico, Gavino Angius ripercorre i momenti cruciali che hanno segnato la nascita e lo sviluppo della Repubblica: la Resistenza, la costruzione della Costituzione, le tensioni della guerra fredda, le trasformazioni sociali del dopoguerra, gli anni della violenza politica e delle stragi, fino alla crisi della politica e ai cambiamenti più recenti del panorama istituzionale. Il racconto non è soltanto una ricostruzione storica, ma anche una meditazione civile sulle promesse e sulle contraddizioni della democrazia italiana. Attraverso episodi, ricordi e analisi, l'autore si interroga sul rapporto tra antifascismo, memoria e presente, chiedendosi se gli ideali che hanno fondato la Repubblica siano stati pienamente realizzati o se, al contrario, la storia italiana sia stata segnata da profonde fratture e da persistenti ombre. Il libro propone così uno sguardo critico e insieme partecipe su ottant'anni di storia nazionale, invitando il lettore a riflettere sul futuro della democrazia e sul valore della memoria come strumento indispensabile per comprendere il presente.Gavino Angius (1946) è stato uno dei protagonisti della vita politica della sinistra italiana. Militante del Partito Comunista Italiano, ha ricoperto nel corso degli anni importanti incarichi parlamentari e di partito. È stato senatore della Repubblica e vicepresidente del Senato, distinguendosi per il suo impegno sui temi della democrazia, dei diritti sociali e della memoria storica dell'antifascismo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Maurizio De Rosa"Gioconda"Nikos Kokantzisedizioni e/owww.edizionieo.itUn breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del Novecento, che riassume un grande capitolo della Storia – l'avventura degli ebrei di Salonicco durante la Seconda guerra mondiale. Senza le solite immagini raccapriccianti, tutto si gioca nella descrizione eccezionalmente onesta e genuina della felicità del primo amore, e del dolore devastante di una rottura violenta. Gioconda, nonostante o piuttosto proprio in virtù della sua semplicità, incarna con estrema delicatezza e irresistibile potenza l'imperativo di Kavafis: «Ritorna spesso e prendimi / ritorna e prendimi o sensazione amata».Prima della guerra le case di Nikos e Gioconda, nel placido e modesto quartiere di Salonicco in cui vivono, sono separate soltanto da un'area incolta, dove una torma di bambini si ritrova per giocare tutti insieme. Poi arrivano la guerra e l'occupazione nazista, il razionamento e il coprifuoco, e quella che era una simpatia infantile diventa il preludio ai primi, dirompenti sentimenti adolescenziali: attrazione, gelosia, confusione, imbarazzo, amore. Gioconda è una storia vera, quella dell'autore e del suo primo, indimenticato amore. Un primo amore vissuto con ingenuità e freschezza nonostante le difficoltà del periodo, e man mano con una profondità e consapevolezza sempre maggiore, quasi come un atto di resistenza all'orrore e alla prospettiva della deportazione. Un primo amore totalizzante, violentemente interrotto quando Gioconda e la sua famiglia, come tanti altri ebrei della città, vengono messi su quella strada senza ritorno che porta ai campi di concentramento. Con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un Cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, Gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita.Questa pubblicazione è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura (HFBC) nell'ambito del programma GreekLit.Nikos Kokantzis (1927-2009) è nato a Salonicco, nel nord della Grecia. Ha studiato medicina all'Università di Salonicco e si è specializzato in psichiatria (e poi in psicoanalisi e psicoterapia) a Londra, dove ha vissuto per molti anni. Gioconda è stato pubblicato per la prima volta nel 1975, diventando immediatamente un classico; ripubblicato nel 2005 dalla casa editrice Patakis, è tradotto in molte lingue con grande successo di critica.Maurizio De RosaNato a Milano nel 1971, si è laureato in Filologia greca presso l'Università di Milano, ha soggiornato lungo in Grecia e si occupa attivamente di letteratura greca moderna sia come saggista sia come traduttore. È il traduttore italiano di alcuni dei maggiori autori greci contemporanei, tra cui Zyranna Zateli, Ioanna Karistiani, Maro Duka e Andreas Stàikos. Collabora con le riviste letterarie "Pulp" e "Poesia". Ha lavorato, insieme al fotografo Giovanni Giovannetti, al volume Voci dell'agorà - Fotostoria della letteratura greca del Novecento, e ha curato la traduzione di due capolavori della prosa greca del ventesimo secolo: L'interrogatorio di Aris Alexandru e Terre insanguinate di Didò Sotirìu. Collabora con il Centro nazionale ellenico del libro (E.KE.BI.) e con il Centro nazionale ellenico della traduzione (E.KE.ME.L.).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nel cuore del regime fascista, dietro la figura dominante di Mussolini, si muoveva un coro di individui che ne hanno incarnato tensioni, ambizioni e contraddizioni. Per Storiainpodcast, Antonio Leggiero racconta questo retroscena composito, dove l'irrequietezza vitalistica di Ettore Muti, il pragmatismo strategico di Dino Grandi e l'ambivalenza emotiva di Galeazzo Ciano sono tasselli fondamentali di un potere in continua ridefinizione. Antonio Leggiero, nato a Tufo (Avellino) nel 1967, è criminologo, avvocato e docente di Criminologia presso varie università. È ricercatore storico e collabora con svariati quotidiani, riviste scientifiche, giuridiche, storiche e culturali. Per Mursia ha pubblicato il saggio “I gerarchi del Duce. Profilo personologico di Ettore Muti, Achille Starace, Dino Grandi, Giuseppe Bottai, Galeazzo Ciano”. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Personaggi ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Marina Di Modica, 39 anni, scomparve, a Torino l'8 maggio 1996. Era uscita dall'ufficio poco prima delle 17, si era fermata in due negozi a fare acquisti, era rientrata a casa e poi era uscita nuovamente, prima di cena. Da quel momento di lei non si è più saputo nulla. In casa era tutto in ordine, mancava però una cosa: una scatola contenente francobolli che la donna aveva trovato in solaio a casa della madre durante un trasloco. Sulla sua agenda, proprio alla data 8 maggio, c'era un appunto: «B. Cena Paolo x F.Bolli». Quell'appunto condusse prima la famiglia poi gli investigatori a una famosa azienda filatelica, la Bolaffi, e poi a un nome. Le indagini però dopo pochi mesi si fermarono. Vennero riprese cinque anni più tardi, dopo altri quattro anni si arrivò a un processo. La vicenda giudiziaria si chiuse solo nel 2011, 15 anni dopo la scomparsa della donna. La storia della scomparsa di Marina Di Modica è una storia intricata che ruota proprio attorno a quella scatola di francobolli. Ma c'entra anche il passato della persona che fu poi accusata di omicidio e processata. E ancora, alcune radiografie, la strana prenotazione per una visita, una cabina telefonica. E soprattutto la scomparsa di un'altra donna, Camilla Bini, avvenuta sette anni prima di quella di Marina Di Modica. Quella donna, per la cui sparizione le indagini furono frettolose e superficiali, lavorava proprio alla Bolaffi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Seconda delle nostre tre dirette da Trento in occasione del Festival dell’Economia, con alcuni dei protagonisti dell’evento che passano a trovarci dai nostri studi in Piazza Fiera. Con Carlo Cottarelli, economista, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore dove dirige anche l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, commentiamo il Rapporto ISTAT presentato questa mattina e le previsioni di primavera (al ribasso) della Commissione Europea. Nell’ambito del Festival è stato presentata la ricerca “Next Gen Power”, in cui oltre 6.000 adolescenti lombardi raccontano un presente segnato da ansia geopolitica, insicurezza economica e sfiducia nelle istituzioni educative. Accogliamo in studio due di questi studenti: Carlo Alberto Chiavegato, studente del Liceo scientifico Aselli di Cremona, presidente della Consulta Provinciale Studentesca di Cremona e coordinatore Regionale delle Consulte della Lombardia, e Paramjit Kaur, studentessa del quinto anno al liceo scientifico dell’I.I.S. “Vincenzo Capirola” di Leno (BS). Con loro anche il Prof. Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano, che ha guidato lo studio, e con il quale facciamo anche un bilancio del vertice Xi-Putin dei giorni scorsi. In chiusura, dopo Punto Autotrasporti, le anticipazioni di Nessun Luogo è Lontano con Giampaolo Musumeci.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:" Emery il primo tecnico della seconda fascia." Discreti:"Comolli deve andare a casa. Riportare Paratici:" Marocchino:" Spalletti ha sbagliato l'ultimo passaggio. Conte una certezza"
Il coro La Seconda Gioventù si riunisce ogni settimana guidato da Simone Marino per cantare canzoni tradizionali italiane che aiutano i partecipanti a ritrovare il contatto con la propria lingua, la loro identità culturale e i ricordi del passato.
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie su Napoleone : https://www.youtube.com/watch?v=unrf-HbQowQ&list=PLpMrMjMIcOklYaikauNQrTxpwpd8wLtE0&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie dedicata alle crociate : https://www.youtube.com/watch?v=9Sj5jGTRh4A&list=PLpMrMjMIcOkltGazel8HF5Wo6srVqnEPz&index=1 Altre pillole dal Medioevo : https://www.youtube.com/watch?v=m414kquZGeY&list=PLpMrMjMIcOknatmkUIASEYa0_l9nYfOnn&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 15 marzo 1998, due ragazze diciottenni furono registrate in una stanza della procura di Foggia mentre parlavano della morte di una loro amica, coetanea. Quella morte era stata considerata, inizialmente, un suicidio. C'era anche una lettera d'addio, scritta a macchina. Fu da quei dialoghi intercettati in procura che gli inquirenti ebbero la conferma di ciò che già sospettavano. Nadia Roccia, questo il nome della ragazza, era stata uccisa e poi, in maniera ingenua e inverosimile, era stato simulato il suo suicidio. A essere accusate, processate e condannate furono le sue due amiche: Anna Maria Botticelli e Maria Filomena Sica, che tutti chiamano Mariena. Confessarono, ma indicarono moventi assurdi, poco credibili. Si parlò, in quella indagine, di promesse mancate, di gelosie, di sogni in cui appariva il fantasma del padre di una delle due autrici del delitto. Non mancò la pista satanica. Un consulente criminologo parlò di follia a due, una rara sindrome psichiatrica, difficile da diagnosticare. E poi, anche al processo, di omosessualità latente, di innamoramenti segreti e non corrisposti. L'attenzione mediatica fu costante, il video dell'esperimento giudiziale in cui le due ragazze ricostruivano le fasi dell'omicidio finì nelle mani dei giornalisti. I processi ebbero poi un andamento ondivago nella determinazione della pena e si conclusero con un patteggiamento. A distanza di 28 anni, il movente dell'omicidio non è mai stato chiarito. Iscriviti alle Dieci lezioni sui podcast Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie dedicata alle crociate : https://www.youtube.com/watch?v=9Sj5jGTRh4A&list=PLpMrMjMIcOkltGazel8HF5Wo6srVqnEPz&index=1 Altre pillole dal Medioevo : https://www.youtube.com/watch?v=m414kquZGeY&list=PLpMrMjMIcOknatmkUIASEYa0_l9nYfOnn&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel nuovo podcast celebriamo il 25 aprile e la Festa della Liberazione attraverso le parole degli italiani che hanno partecipato alla Resistenza alla fine della Seconda guerra mondiale.
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie dedicata alle crociate : https://www.youtube.com/watch?v=9Sj5jGTRh4A&list=PLpMrMjMIcOkltGazel8HF5Wo6srVqnEPz&index=1 Altre pillole dal Medioevo : https://www.youtube.com/watch?v=m414kquZGeY&list=PLpMrMjMIcOknatmkUIASEYa0_l9nYfOnn&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Apri Conto Corrente Arancio Business di ING: https://links.madeitpodcast.it/ING (#adv) Il fallimento non è la fine.È spesso l'inizio di qualcosa di molto più grande. In questa puntata di Making IT parliamo con Andrea Zorzetto, co-founder di Cato, che dopo il fallimento della sua prima startup è ripartito da zero arrivando a chiudere un round da €1.6M in soli 6 mesi. Parliamo di cosa significa davvero fallire, come si riparte, come nasce una nuova idea, costruire in stealth mode, fundraising e cosa vuol dire oggi fare startup nel mondo dell'AI. Se volete seguire la newsletter di Andrea la trovate qui. Seguici su Instagram @madeit.podcast