Podcasts about il signore

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Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Mer 12] Commento: La correzione fraterna.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 2:08


Nel nostro paese di Bassano Romano celebriamo oggi la festa patronale di un santo molto noto, un giovane del terzo secolo, martire della Tuscia, di nome Gratiliano. Rimandiamo alla sezione dei santi per un approfondimento su questo araldo del Vangelo. La Parola di Dio di oggi, invece, ci presenta il discorso sul Regno dei cieli, che non poteva non prevedere una spiegazione di come comportarsi in ambito ecclesiale con i peccatori. È sintomatico che nel capitolo diciottesimo si parli di bambini, di piccoli e di peccatori, per evidenziare che nessuna realtà, nemmeno quella della Chiesa, è esente dalle miserie della condizione umana, che purtroppo ogni tanto sono fonte di scandali. Già le lettere di Paolo ci fanno capire che nella comunità cristiana non vi sono perfetti, ma essa è costituita da realtà variegate e differenti, nelle quali il peccato è "di casa": tutti siamo affetti dal peccato originale. E allora, come comportarsi nei confronti dei peccatori? Ci verrebbe da dire: subito alla gogna e fuori dalla comunità. Ma questo non sarebbe né evangelico né onesto. Infatti, il Vangelo ci dà indicazioni preziose, dicendoci che si deve avere pazienza e che i richiami vanno fatti fraternamente, gradualmente e in un clima di misericordia. Occorre, però, anche tanta onestà per ammettere che ciò che ci scandalizza nel fratello come peccato pubblico noi spesso e volentieri lo abbiamo come colpa nascosta. Ciò che si vuole cancellare nell'altro sovente alberga in noi, e la stigmatizzazione della colpa si riduce alla rimozione di quanto non sopportiamo di vedere in noi stessi. Quello della correzione fraterna è un percorso difficile e irto di contraddizioni, che può essere avviato da chi è già avanti nel cammino di fede e ha fatto esperienza della misericordia di Dio, che "è più grande del nostro cuore". E, anche se è difficile, va fatto. Non dobbiamo tacere. Sia per noi anche motivo di conversione, se nel cuore ritroviamo qualche rimorso nascosto. Il Signore ci aiuti.

Recensioni CaRfatiche
Recensioni CaRfatiche HORROR SUMMER 26 - Wishmaster, il signore dei desideri (Robert Kurtzman 1997)

Recensioni CaRfatiche

Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 26:09


Un potentissimo demone millenario, che ha un modo tutto suo di esaudire i desideri dei suoi padroni, ha come obiettivo quello di aprire un varco dimensionale per portare i suoi simili nel nostro mondo e scatenare il caos eterno.Già esperto di effetti speciali, Kurtzman regala una pellicola low budget al pubblico, dimostrando una discreta abilità registica ed una storia divertente e scatenata per quanto riguarda gli effetti splatter.Perfetto nella parte del Djinn Andrew Divoff e fortissima presenza di caratteristi e interpreti horror degli anni 80 e 90, che fanno gustosi camei. Una bella chicca da recuperare. Non si può dire lo stesso dei suoi seguiti, mannaggia al cazzo!

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Salmo di Martedì 4 Agosto 2026 (Sal. 101) - Apostola Elena

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 6:38


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Sal. 101 +RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.Le genti temeranno il nome del Signoree tutti i re della terra la tua gloria,quando il Signore avrà ricostruito Sione sarà apparso in tutto il suo splendore.Egli si volge alla preghiera dei derelitti,non disprezza la loro preghiera.  RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.Questo si scriva per la generazione futurae un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:"Il Signore si è affacciato dall'alto del suo santuario,dal cielo ha guardato la terra,per ascoltare il sospiro del prigioniero,per liberare i condannati a morte.  RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.I figli dei tuoi servi avranno una dimora,la loro stirpe vivrà sicura alla tua presenza.Perché si proclami in Sion il nome del Signoree la sua lode in Gerusalemme,quando si raduneranno insieme i popolie i regni per servire il Signore.  RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.Parola del Signore.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Ven 31] Commento: Figlio di Dio o del carpentiere?

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 1:48


Quando manca la fede, perché oscurata dal male o soffocata dall’orgoglio, le cose di Dio vengono banalizzate e ridotte a categorie umane. Ciò accade perché anche la migliore intelligenza umana non riuscirà mai a scrutare i segreti divini. Capita così agli avversari del Signore nel Vangelo di oggi. Molti suoi ascoltatori, invece di aprire il cuore e la mente alle parole di Gesù, mettono in moto sentimenti di invidia, di odio e di vendetta. Ne consegue che non vedono e non possano vedere nella persona di Cristo il Figlio di Dio, ma solo il figlio di Giuseppe, il carpentiere del paese, a loro ben conosciuto. Non possono trattenere una certa meraviglia e un grande stupore nel dover constatare che da quell’umile operaio, proveniente da una bottega di falegname, uscissero tanta sapienza e tanta potenza: «Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?». È vero che lo stupore è l’anticamera della fede, ma senza quella divina virtù si viene soltanto sfiorati dalla verità e non pervasi e convinti. Le vittime privilegiate di questi errori sono persone dotate di buona cultura, con una discreta carriera che li pone in posti di prestigio e che non amano confondersi con gli umili, che credono perché illuminati dalla fede. Qualcuno ha scritto che il contenitore della fede è un vaso di terracotta e non di prezioso cristallo. Dobbiamo perciò dedurre che l’incredulità ha sempre in sé una evidente colpevolezza. E spesso si tratta di orgoglio. Il Signore ce ne conservi.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Leggiamo ancora una parabola del Regno e della fine del mondo. Affluiscono pesci buoni e pesci cattivi nella rete gettata dal Signore nel mare del mondo, come cresce la zizzania insieme al grano nel campo del Signore. Noi, specie se ci annoveriamo nell’ambito dei buoni, siamo impazienti di vedere la selezione finale. Procura un enorme fastidio vedere pesci cattivi appesantire inutilmente la rete, con il rischio di farla strappare, come irrita vedere che la zizzania invade il campo o addirittura sembra prevalere sul grano buono, che appare come mortificato da quell’erbaccia. Il Signore sa che il male ci infastidisce; sa del nostro zelo e della nostra impazienza, mentre noi non siamo in grado di comprendere né il suo amore, né la sua giustizia, né la sua pazienza. I tempi di Dio sono molto diversi dai nostri: egli vede in chiave di eternità, noi siamo impauriti dal tempo che ci sfugge per condurci alla fine. Il nostro senso di giustizia è molto approssimativo e sommario. Egli, il Signore, solo Lui sa coniugare perfettamente amore e giustizia, misericordia ed equità, presente e futuro… Dobbiamo saper attendere quell’ultimo giorno e imparare sin da ora che l’argomento dell’esame sarà l’amore, sentito e manifestato concretamente nella carità operosa. Allora vedremo anche la sorte dei pesci cattivi e della zizzania. Vedremo ardere anche i fastelli dei tralci secchi, ma soprattutto comprenderemo che i primi a beneficiare dell’attesa e della pazienza di Dio siamo stati proprio noi. Allora la nostra perplessità o incomprensione di oggi si cambierà in canto di lode e di benedizione in eterno.

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
231: La ribellione di Raffaele: le letture d'estate le scelgo io.

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 27:34


Si comincia col caldo — la sigla che "si scioglie" come un nastro inceppato — e con un rimedio antico: leggere. Magari libri sulle spedizioni al Polo Nord, per rinfrescarsi almeno con la testa. È la tradizione italiana del libro sotto l'ombrellone, che i nostri due conoscono bene ma praticano poco: Matteo storicamente leggeva d'estate, ma a casa; Raffaele, da papà, sotto l'ombrellone ormai disconnette il cervello e basta. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana il segnalibro — L'oggetto che metti tra le pagine per ricordare dove sei arrivato. Nell'episodio Matteo lo usa in modo poetico: un libro amato funziona "come da segnalibro nella tua memoria" — ti fa ricordare l'estate in cui l'hai letto. English: bookmark divorare (un libro) — Leggere un libro velocemente e con grande piacere, senza riuscire a fermarsi. Raffaele sceglie i libri per sua moglie e "molto spesso scelgo libri che poi lei divora". English: to devour (a book), to read it hungrily in one go Note dell'episodio Il cuore della puntata è una ribellione di scuola media. Alle letture assegnate per l'estate, il piccolo Raffaele rispose leggendo tutt'altro: l'intero Romanzo di Excalibur di Bernard Cornwell, scelto da lui, divorato volume dopo volume — e a settembre lo disse in faccia alla professoressa: "ho letto tantissimo, ma tutt'altro: ho scelto io". Da grande la pensa ancora così: un classico come Il Maestro e Margherita si può studiare, ma obbligare qualcuno a leggere un libro che non ha scelto "è una violenza" — la lettura non si impone. Matteo, che pure ha subìto le stesse liste, un po' lo frena: gestire ciò che non scegliamo, da ragazzini, allena alla vita. Poi però regala la frase più bella della puntata: lui Il Signore degli Anelli l'ha letto in un'estate sola, e oggi ricorda quell'estate proprio grazie al libro — "come da segnalibro nella tua memoria". "Hai detto una poesia", ammette Raffaele. Una tradizione però resiste: prima delle vacanze Raffaele sceglie sempre un libro per sua moglie, e difficilmente sbaglia. L'ultimo era Come l'arancio amaro di Milena Palminteri, vincitore del Premio Bancarella — il premio che scelgono direttamente i librai — e da lì si arriva alle saghe familiari ambientate in Sicilia che riempiono gli scaffali d'estate. La Sicilia, appunto: trasferirsi? Fa caldo perfino sull'Etna, ma Raffaele non se la sente di eliminarla, anche se non l'ha ancora mai vista. E così, tra Genova e Trieste col mare, una Milano difesa da Matteo contro gli stereotipi, una Firenze persa nel sovraffollamento e un posticino ideale in Emilia-Romagna a un'ora da tutto, la puntata chiude con la domanda che ogni amante dell'Italia si porta dentro: mare, città o montagna? Diteci la vostra — e il resto, con aria condizionata e bevanda ghiacciata, continua nell'aftershow. Trascrizione Raffaele: [0:23] Matteo, buongiorno. Matteo: [0:24] Buongiorno. Raffaele: [0:26] Non so se l'hai sentito pure tu, ma io sentivo la sigla di apertura un po' male, un po'... Sai come quando il mangianastri si inceppava? Matteo: [0:39] Sì? ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

La Voce del Pastore
“Il Signore desidera farvi grazia” • 25 Luglio 2026

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 64:33


Il Messaggio di Oggi: “IL SIGNORE DESIDERA FARVI GRAZIA” • Isaia 30: 18 • Atti 2: 21 • Esodo 33 :19 • Genesi 6: 8 • Matteo 24 :37 • Genesi 7: 22 • 1 Pietro 3 :20 • Giovanni 10 :9 • 2 Corinzi 5: 17 • 1 Tessalonicesi 5 :23 • Giovanni 8: 12 • Romani 8: 1 • 1 Tessalonicesi 1 :10 • Atti 2: 40 • Matteo 28 :19 • 2 Corinzi 6 :2 • Genesi 7: 16 • Ebrei 3: 7 • Luca 13 :25 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 20] Commento: Maestro, vorremmo vedere un segno.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 1:14


È la domanda che, apparentemente, sembra legittima, rivolta dai farisei a Gesù. Con essa vogliono un segno che dimostri visibilmente che Gesù sia il Messia, quel Messia che il popolo d’Israele si aspettava per il proprio riscatto politico. Siamo ancora lontani dalla comprensione, da parte degli Ebrei, che Gesù è il Messia, il Figlio di Dio, venuto per redimere il peccato del mondo con la sua morte e risurrezione. Questa richiesta è la stessa che verrà poi rivolta a Gesù morente sulla croce. Forse si può credere a Gesù solo se lo si vede scendere dalla croce per restaurare il regno davidico? In questa richiesta, così come è posta, si nasconde una sfiducia nell’operato stesso del Signore. La condanna di Gesù si riferisce proprio alla chiusura del cuore dei suoi ascoltatori. Il Signore, per essere accolto, dovrebbe dimostrare la sua potenza con eventi spettacolari e incredibili. Noi, invece, siamo capaci di leggere nei segni dei tempi, nei miracoli quotidiani, l’operare di Gesù Messia, anche nelle piccole cose che ci sembrano poco importanti? Proviamoci…

La Bibbia Oggi
Il Signore che guarisce (Matteo 12:14-21) - Jonathan Whitman

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 42:17


Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 12 versetti da 14 a 21. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 28 giugno 2026.Titolo del messaggio: "Il Signore che guarisce: 5 dimostrazioni che Gesù è l'unico Salvatore di cui hai bisogno"MATTEO 12 V14-2114 I farisei, usciti, tennero consiglio contro di lui per farlo morire. 15 Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là; una gran folla lo seguì ed egli li guarì tutti; 16 e ordinò loro di non divulgarlo, 17 affinché si adempisse quanto era stato detto per bocca del profeta Isaia: 18 «Ecco il mio servitore che ho scelto; il mio diletto, in cui l'anima mia si è compiaciuta. Io metterò lo Spirito mio sopra di lui, ed egli annuncerà la giustizia alle genti. 19 Non contenderà, né griderà e nessuno udrà la sua voce nelle piazze. 20 Non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfare la giustizia. 21 E nel suo nome le genti spereranno».

NAP - Non un altro podcast (true crime)!
NAP - Noleggia una VHS e poi scompare VS Vampiri stressati, da Polidori ad Anne Rice. E poi Occhi di Gatto.

NAP - Non un altro podcast (true crime)!

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 110:33 Transcription Available


Ma con questo caldo ancora a fare podcast? Ebbene sì, ecco una nuova puntata di NAP!In questo caldo episodio (non nel senso di sexy, ma nel senso di sudato), Marica, come di consueto, ci presenta l'unica storia seria di queste due ore di chiacchiere. Parliamo della misteriosa scomparsa di Carla Anderson, avvenuta a Wadena, in Minnesota, nel 1987.Questa storia inizia davvero come un thriller horror: Carla torna a casa dal lavoro, infila nel videoregistratore una VHS appena noleggiata, preme Play… e poi scompare nel nulla. Nessun indizio. Nessun testimone. Nessun corpo. L'appartamento è chiuso a chiave. Roba da far venire i brividi.Nel blocco centrale, invece, niente può fermare il TG NAP di Marica, che prende possesso del podcast per dieci minuti di robe strane, tra aerei che cadono, gente che strilla e un corso di greco assolutamente inutile.E se riuscite ad arrivare fino a questo punto dell'episodio, allora vi aspetta la parte di Stefano, lunga come la versione estesa de Il Signore degli Anelli, ma senza pausa pop corn. Dopo aver raccontato Frankenstein e Mary Shelley, questa volta ci concentriamo sul suo migliore amico: il Vampiro. Eh sì, ripercorreremo la storia del vampiro letterario, partendo da Polidori, passando per Sheridan Le Fanu e la sua Carmilla, fino a Bram Stoker e Anne Rice. Un viaggio full optional nel mondo dei vampiri. C'è tutto: Polidori, Carmilla, Dracula, Anne Rice, Bela Lugosi e Nosferatu. Manca solo il conto dell'ematologo. Stanotte, fossi in voi, terrei la luce accesa e un po' d'aglio vicino alla finestra... non si sa mai.E in chiusura, potevamo non rovinarvi un ricordo d'infanzia? Parleremo di Occhi di Gatto, il celebre manga e cartone animato in cui tre sorelle compiono furti d'arte indisturbate, non tanto perché sono furbissime, ma perché i poliziotti giapponesi sono degli incompetenti.Tutti gli episodi, info, contatti e il libri per supportare il podcast:divanooscuro.it/nap

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci
Il Signore ti tocca le ferite (e fa male!)

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 59:20


Cominci un cammino, sembra andare tutto bene, poi il Signore ti tocca proprio la ferita che fa più male e ti ritrovi a pensare che stavi meglio quando stavi peggio. Ma questo passaggio insopportabile è esattamente dove tutto si decide. Guarire non è veder sparire la ferita Il Signore risorge con i buchi dei chiodi nelle mani e il costato aperto: le ferite restano, quello che è accaduto non viene cancellato. Ciò che cambia tutto non è aver risolto il problema, ma il sapersi amati fino in fondo, ed è quell’amore che guarisce davvero, come guariva chi incontrava Gesù ed era finalmente visto. Il Signore entra dove noi scappiamo Per non sentire l’abbandono, la solitudine o il giudizio ci costruiamo strategie di evitamento, e un pezzo alla volta la vita diventa una gabbia dove manca l’aria. Il Signore fa il contrario: entra dentro la paura più grande insieme a te, e quel punto lo attraversi uscendone vivo e con un cuore nuovo. La guarigione passa dai gesti di ogni giorno La parola viva della Scrittura, i sacramenti e la comunità sono i tre canali dove Dio guarisce concretamente: agiscono nel tempo, come piante da curare ogni giorno. Contano la perseveranza e la gradualità, il presentarsi lì anche quando non hai tempo e dai poco, perché è quel poco messo ogni giorno a fare la differenza. Il momento in cui Dio tocca la ferita è il punto in cui tutto si decide: lì di solito scappiamo, come i discepoli davanti alla croce. Ma se resti, se ti arrendi anche senza capirci niente, scopri di essere amato — e questo azzera tutte le domande. Buon ascolto!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Sabato 4 lugllo 2026 - Accogliamo il Signore in otri nuove!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 2:10 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l'uno e gli altri si conservano».

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci

A che serve la mia vita? Dove sto andando davvero? Da soli, queste domande restano senza risposta: il cammino di fede ha bisogno di qualcuno che creda nella promessa di Dio su di te un attimo prima di te. Si diventa cristiani sempre con un altro Il cristiano è il contrario del self made man: nella fede si cresce dentro una comunità e con almeno una figura di riferimento. L’entusiasmo dell’incontro con Dio è una forza vera, ma ancora senza forma, e per attraversare le proprie ferite e fare le scelte che cambiano la vita serve qualcuno accanto, qualcuno che ti faccia da specchio: il padre spirituale. Il padre spirituale profetizza sulla tua vita e ti porta al Signore Crede in Dio, e per questo annuncia che anche per la tua vita c’è una resurrezione: profetizza sulle tue ferite e sui tuoi talenti, perché poi sia tu a profetizzare e a camminare con la tua fede. Ti aiuta a prendere la tua forma, non quella che decide lui, e mette luce dove c’è buio. La sua prima virtù è la castità, intesa come il non legarti a sé: ti porta alla Parola e ti lascia libero di capire ciò che il Signore ti dice. Il padre spirituale lo scegli tu, camminando e pregando Insieme a tuo marito/moglie, è una delle poche cose che nella vita non capitano ma si scelgono: lo riconosci da come vive, da come parla, dalle storie di chi è stato accompagnato da lui. È una figura rara, una persona più avanti nella fede, con uno sguardo oggettivo e paterno, capace di prendersi la responsabilità di un’altra vita in castità e in obbedienza a Dio. Intanto cammini con la comunità, i sacramenti e il confessore, e soprattutto lo chiedi nella preghiera: domandare a Dio il padre spirituale è già parte del cammino. Il Signore compie le sue promesse più di quanto realizzi i tuoi desideri, e dona tutto se stesso fino in fondo. Il cammino del discernimento continua. Buon ascolto!

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci
Il Signore parla proprio al tuo cuore #discernimento_vocazionale

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 58:16


Quando entri davvero nella strada che senti tua, ti immagini gli applausi: hai capito qualcosa di grande col Signore, sarà evidente a tutti. E invece arrivano le critiche, proprio da chi ami di più e da cui volevi conferma. È un errore di percorso o è esattamente il segno che ci sei dentro? Chi entra nella propria vocazione spesso non riceve applausi Quando prendi in mano sul serio la tua chiamata, il consenso degli altri non arriva, e a mancare per primo è proprio quello delle persone più vicine. Spesso la scelta vocazionale divide, e il fatto che ti critichino può essere il segno che ci sei davvero dentro. Saperlo libera dal misurare la propria strada sull’approvazione di chi sta intorno (ma non è sufficiente). Usa prudenza Vai più cauto, dividi la scelta grande in passi piccoli e seriali, e il passo dopo parte solo se quello prima ha portato frutto buono per te e per gli altri. La prudenza è una virtù cristiana, non paura: tasti il campo, guardi come sta il tuo cuore, valuti cosa è successo. Così puoi avanzare in qualcosa di più grande di te restando in cammino con chi ti vuole bene (seppur non ti capisca). Pericoli da cui guardarsi Due movimenti diversi, da riconoscere entrambi: la cieca sicurezza di chi si arroga la parola dello Spirito Santo e va avanti contro tutti, e lo scoraggiamento di chi davanti a un “no” si arrende. La via è aderire alla verità e alla coscienza, con misericordia verso se stessi per tutte le volte in cui manca il coraggio. Il dubbio di aver capito male resta sempre, ma è lì che cammini sul serio col Signore. Buon ascolto!

Spin-Off | Un Podcast Di Recenserie Su Cinema E Serie Tv
SPINNEWS | Anya Taylor-Joy in Gollum, Grinch 2 e Austin Powers 4

Spin-Off | Un Podcast Di Recenserie Su Cinema E Serie Tv

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 11:01


Nuova puntata di SPINNEWS, la rubrica settimanale di Spin-Off – Un Podcast di Recenserie dedicata alle notizie più importanti su cinema, serie TV, streaming e industria entertainment. Questa settimana si parte dalla Terra di Mezzo: Anya Taylor-Joy entra nell'universo de Il Signore degli Anelli con The Hunt for Gollum, dove dovrebbe interpretare Seren, una nuova elfa legata al regno di Thranduil. Una scelta che accende subito il dibattito tra entusiasmo, fan service e legittima paura da “ma Tolkien l'avrebbe autorizzato o avrebbe lanciato un Silmaril contro qualcuno?”. Poi spazio all'horror: Curry Barker, regista di Obsession, passa al livello successivo con un nuovo progetto prodotto da Universal e Blumhouse-Atomic Monster. Nel frattempo Netflix fa Netflix: cancella The Boroughs, la nuova serie dei Duffer Brothers, ma rinnova The Four Seasons per una terza stagione. E poi arriva la parte nostalgia, quella pericolosa: Mike Myers dice sì ad Austin Powers 4 e Jim Carrey potrebbe tornare nei panni del Grinch in un nuovo film diretto ancora da Ron Howard. Insomma, Hollywood questa settimana ha deciso che tra elfi, reboot, sequel e franchise del passato non si butta via niente. Nemmeno i traumi del trucco prostetico. Capitoletti: (00:00) Intro: nuova puntata di SPINNEWS(00:26) Anya Taylor-Joy entra in The Hunt for Gollum(01:56) Curry Barker dopo Obsession: Universal e Blumhouse puntano su di lui(03:53) Netflix cancella The Boroughs dei Duffer Brothers ma rinnova The Four Seasons(05:49) Mike Myers dice sì ad Austin Powers 4(07:50) Grinch 2: Jim Carrey e Ron Howard verso il ritorno Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La Voce del Pastore
“Dì allo Spirito così parla il Signore” • 18 Giugno 2026

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 43:03


Il Messaggio di Oggi: “DI' ALLO SPIRITO COSI PARLA IL SIGNORE” • Ezechiele 37:9 • Giovanni 3:8 • Atti 4:31 • Galati 4:6 • Luca 11:13 • Apocalisse 22:17 • Genesi 2:7 • Ezechiele 36:25 • Efesini 5:26 • Efesini 2:10 • Giovanni 20:19 • Giovanni 16:13 • Ezechiele 37:9-10 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

La Voce del Pastore
“Il Signore stava sopra - disse io sono il Signore” • 11 Giugno 2026

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later Jun 11, 2026 60:42


Il Messaggio di Oggi: “IL SIGNORE STAVA SOPRA - DISSE IO SONO IL SIGNORE” • Genesi 28: 13 • Genesi 28: 10 (11-17) • Genesi 27: 46 • Ebrei 12: 16 • Genesi 27 :43 • Genesi 27 :41 • Efesini 2: 20 • 1 Corinzi 3 :11 • 1 Corinzi 6: 18 • 1 Corinzi 14: 15 • 1 Corinzi 6: 19 • Giovanni 1: 51 • Atti 10: 38 • Giovanni 15 :5 • Giovanni 10: 7 • Ebrei 10: 19-20 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

BASTA BUGIE - Santi e beati
San Giorgio non dialoga col drago, ma lo combatte e lo uccide

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 8:18


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8569SAN GIORGIO NON DIALOGA COL DRAGO, MA LO COMBATTE E LO UCCIDEdi Roberto de Mattei Nel suo libro Fisionomie di santi, lo scrittore francese Ernest Hello dedica un profilo a San Giorgio, definendolo "uno dei santi più illustri e dimenticati; illustri ieri, dimenticati oggi". Hello scriveva il suo libro nel 1879; oggi San Giorgio non è solo dimenticato, ma nella Chiesa cattolica, dopo il Concilio Vaticano II, la sua memoria è stata addirittura retrocessa a festa liturgica facoltativa, forse perché san Giorgio è il santo guerriero per eccellenza, antitetico al modello del cattolico pacifista oggi dominante. San Giorgio nacque probabilmente in Cappadocia tra il 275 e il 285, e morì martire a Nicomedia intorno al 303. I suoi genitori erano cristiani: il padre Geronzio, di origine persiana, e la madre Policromia, cappadoce. Educato nella fede, crebbe nella disciplina e nel timore di Dio. A diciassette anni abbracciò la carriera militare sotto l'imperatore Diocleziano. Si distinse per coraggio e rettitudine, divenendo tribunus militum, cioè un ufficiale di alto grado dell'esercito romano. Nel 303, l'anno in cui più infuriava la persecuzione di Diocleziano, Giorgio si presentò all'imperatore e ardì rimproverarlo, confessando di essere cristiano. Fu torturato in tutti i modi possibili, ma continuò a professare la sua fede. Lo fustigarono fino a mettere le ossa allo scoperto, lo gettarono in una fossa ardente, gli applicarono stivaletti roventi ai piedi, ma Giorgio continuava a soffrire senza arrendersi. Più volte dato per morto, Giorgio risorse miracolosamente, convertendo testimoni e soldati, tra cui il comandante Anatolio. Persino l'imperatrice Alessandra, colpita dalla sua fede, abbracciò il cristianesimo e subì il martirio. Alla fine l'ufficiale cristiano chiese di essere condotto davanti al tempio dove si adoravano gli dei. Diocleziano pensò di averlo finalmente piegato. Ma Giorgio, rivolgendosi all'idolo, dopo aver fatto il segno della croce gli chiese: "Vuoi che ti faccia sacrifici come a Dio?". Allora il demonio, forzato alla confessione rispose: "Non sono Dio. Non c'è altro Dio al di fuori di quello che tu predichi". Poi gli idoli del tempio caddero in polvere. A questo punto l'imperatore ordinò di decapitare il milite cristiano. In quel tempo ciò accadde a molti martiri. Il Signore li fece sopravvivere ad inauditi tormenti, permettendo che morissero solo per mezzo della decapitazione. MEGALOMARTIRESan Giorgio è entrato nella storia, come "Megalomartire", cioè grande testimone della fede, ed è venerato soprattutto in Oriente. Ma egli è celebre per un altro episodio, tramandatoci dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, che è una raccolta medioevale non di leggende, ma di testimonianze storiche. Nei dintorni della città di Silena, in Libia, un mostro terribile, che viveva in un lago, terrorizzava la popolazione, precipitandosi su animali o su uomini. Si cercò di placarlo dandogli ogni giorno due pecore, ma presto i greggi finirono e si consultò l'oracolo. Questi rispose che, per sfamarlo, bisognava servire al dragone, vittime umane da tirare a sorte. Questa storia non è inverosimile. Gli oracoli pagani, ispirati dal demonio, chiedevano spesso sacrifici umani per placare gli dei e solo il Cristianesimo interruppe questa pratica infernale. La sorte designò un giorno come vittima la figlia del Re. Il sovrano rifiutò di concedere la figlia, ma il popolo iniziò a rivoltarsi, circondando il palazzo e minacciando la famiglia reale. A questo punto il Re cedette e consegnò la figlia alla folla, per immolarla al drago. La giovane attendeva la sua sorte sulle rive del lago, quando le apparve un soldato cristiano, che la rassicurò, invitandola ad avere fiducia nel nome di Cristo. Quando il drago emerse, Giorgio, salito a cavallo, lo affrontò nel nome del Signore, e lo trafisse da parte a parte con la sua lancia. Poi condusse il mostro ferito fino alla città e promise di ucciderlo, a condizione della conversione del popolo. Il Re fu battezzato e ventimila uomini con lui, senza contare le donne e i bambini. Giorgio rifiutò ogni ricompensa e andò verso il suo destino, che sarebbe stato il martirio. Il dato più antico e più solido della memoria cristiana di san Giorgio è la sua morte sotto Diocleziano. Eppure, l'immagine di san Giorgio che domina ovunque - dalle icone bizantine agli affreschi medievali, fino alla pittura rinascimentale - è quella del cavaliere che trafigge il drago. Questa scena, al di là della sua storicità, ha un valore simbolico. Il drago ci ricorda che esistono nemici, non solo dei singoli individui, ma delle collettività umane. Sotto le sembianze del drago potremmo raffigurare la Rivoluzione anticristiana che da secoli aggredisce la Civiltà cristiana. San Giorgio è il cristiano, o il gruppo di cristiani che, armati di fede, combattono e annientano il nemico.SENZA TIMORE FINO ALLA VITTORIASe la lotta di san Giorgio contro il drago può essere messa in dubbio dalla critica storica, non può esserlo un altro episodio, tramandato da testimoni. Il 15 luglio 1099, nel corso della Prima Crociata bandita dal Papa beato Urbano II, quando i crociati giunsero alle porte di Gerusalemme, san Giorgio apparve rivestito di una bianca armatura su cui risplendeva, rossa, la croce e fece segno ai combattenti di seguirlo senza timore fino alla vittoria. Lo stesso accadde nella battaglia di Antiochia. Da allora san Giorgio è il patrono non solo della lotta, ma del trionfo sul nemico, e come tale è stato invocato nei secoli. Particolarmente forte fu la devozione nella Repubblica di Genova, il cui vessillo - croce rossa in campo bianco - divenne simbolo del santo. Il grido "Genova e San Giorgio!" accompagnava i combattenti in battaglia. Anche Venezia lo venerò, dopo san Marco, come suo speciale protettore. Ma nessuna provincia del mondo cattolico sorpassò l'Inghilterra nell'ossequio reso a questo santo, venerato fin dal IX e X secolo. Un concilio nazionale, tenuto ad Oxford nel 1222, ordinò che la festa del grande Martire fosse di precetto in tutta l'Inghilterra per onorarlo quale protettore del popolo inglese. In Italia, le città e i comuni di cui san Giorgio è patrono sono più di cento. Il suo cranio, portato a Roma dall'Oriente, nell'VIII secolo, è custodito a Roma nella chiesa di San Giorgio al Velabro.La memoria liturgica di san Giorgio si celebra il 23 aprile, giorno della sua nascita al cielo. In Georgia, terra che porta il suo nome, il santo è venerato con particolare solennità anche il 23 novembre.Oggi abbiamo bisogno della protezione di san Giorgio, e dobbiamo invocarlo perché infonda spirito combattivo e conduca alla vittoria tutti coloro che hanno la responsabilità, o la vocazione, di difendere il popolo cristiano dai suoi nemici.

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia XI Domenica T. Ord. - Anno A (Mt 9, 36-10,8)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 6:13


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8536OMELIA XI DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 9, 36-10,8)di Giacomo Biffi La pagina del Vangelo di Matteo, che abbiamo ascoltato, ci descrive la prima missione degli apostoli.Dal contesto della narrazione appare chiaro che Gesù la considera una missione provvisoria e sperimentale: quasi una prova generale in vista della missione definitiva di cui li incaricherà dopo la risurrezione, quando darà l'ordine di andare a tutte le genti non solo ad annunziare il Regno di Dio, ma anche a battezzare e a guidare i credenti in conformità ai suoi comandi.Alcune delle raccomandazioni qui contenute (per esempio quella di non uscire dai confini di Israele) si spiegano col carattere di preparazione e di saggio di questa prima evangelizzazione. Tuttavia nel suo insieme l'episodio è esemplare, ricco di insegnamenti, e merita tutta la nostra attenzione. Noi ci limiteremo a commentare in breve alcune frasi particolarmente rilevanti di questo brano.LA CHIESA, FRUTTO DELLA COMPASSIONE DIVINA PER L'UMANITÀ SMARRITAVedendo le folle, ne sentì compassione. Come si vede, proprio la compassione di Cristo viene indicata come il motivo sostanziale della decisione di eleggere tra i suoi discepoli dei capi responsabilizzati e di avviare così una precisa struttura ecclesiale. La ragione profonda della missione apostolica è lo stato di miseria dell'umanità: una miseria che punge il cuore del Figlio di Dio. La Chiesa dunque nasce dalla pietà del Signore e dalla sua volontà di salvezza.Qual è la natura di questa miseria?Erano stanche, sfinite, come pecore senza pastore. La stanchezza, il disorientamento, la disgregazione sono le note dolorose che l'occhio penetrante dell'Unigenito del Padre, che è diventato uno di noi, rileva nell'umanità abbandonata a sé sola.È un giudizio che è ancora pienamente attuale. Anche l'uomo di oggi spesso si sente stanco: stanco di lottare contro mille difficoltà che gli amareggiano l'esistenza; stanco di faticare senza risultato e qualche volta addirittura senza perché; stanco di non essere compreso nelle sue aspirazioni più essenziali e più vere; stanco di essere imbrogliato; stanco di essere sopraffatto da mille soprusi; stanco di essere vittima di molte ingiustizie. Magari crede di poter uscire da questa prostrazione con riforme sociali e cambiamenti politici, anche legittimi, ma che alla fine lo lasciano sempre deluso.Poi l'uomo di oggi è immerso nella confusione dei pareri, frastornato da mille messaggi e da mille proposte; e non sa più a chi credere.E trova la divisione e il conflitto perfino là dove gli sembrerebbe giusto attendersi un po' di concordia (per esempio nella propria famiglia, nel proprio ambiente di lavoro e di vita, nella propria comunità di preghiera).Perciò è smarrito: non sa più dove andare, non sa più quale sia la sua strada, non sa più quale sia il suo destino.Ebbene, appunto per venire incontro a questa disperata condizione degli uomini, Gesù sceglie i Dodici; e così dà inizio alla Chiesa.La Chiesa è dunque un dono che ci è dato per farci uscire dalla nostra stanchezza, dal nostro disorientamento, dalla nostra disgregazione; e guai a trascurare o peggio a disprezzare i doni di Dio!La Chiesa ci è data come aiuto provvidenziale a superare i nostri smarrimenti e ad approdare alle certezze vitali: stiamo attenti a non fare della nostra capacità di litigare, dei nostri problematicismi, della nostra inesauribile propensione a dubitare, quasi un titolo di merito e un segno di più consapevole ecclesialità.La Chiesa ci è data come mezzo di unificazione e di concordia: e allora non dobbiamo diventare mai all'interno della famiglia dei credenti profeti di divisione e di contestazione, magari all'insegna del diritto al pluralismo.L'INCONTRO INTIMO E PERSONALE CON CRISTOChiamò a sé i Dodici. La scelta è sua, sua la chiamata. Gli apostoli perciò non saranno tanto dei rappresentanti della "base", quanto dei "mandati" da Cristo agli uomini, i quali, in virtù della loro presenza, della loro parola, della loro azione, potranno e dovranno diventare una comunità di fratelli.Chiamò a sé. Prima di andare tra gli uomini, l'apostolo deve andare a Gesù. Prima ancora di scoprire tutte le necessità e le sofferenze del mondo che lo aspetta, deve scoprire personalmente l'amore appassionato e coinvolgente di colui che lo chiama; diversamente non è un apostolo.Prima di essere un "mandato", è un "chiamato", che deve fare della sua inalienabile intimità con Cristo la ragione della sua esistenza e l'anima della sua operosità.La preghiera è indispensabile per evangelizzareGli operai sono pochi. Pregate dunque... È una parola un po' sorprendente. Il mondo ha bisogno di apostoli, e il Signore dei cuori ritiene necessaria la nostra preghiera perché ci siano operai per la messe del Regno di Dio. Il Signore vuole che ci sia la nostra implorazione anche per le cause che stanno a cuore soprattutto a lui.Del resto, il Vangelo di Luca - narrando lo stesso episodio - ci informa che Gesù passò in preghiera l'intera notte precedente la elezione degli apostoli.Quando mancano i sacerdoti, noi siamo portati a studiare le cause del fenomeno, a organizzare inchieste, a promuovere sondaggi di opinione. Ed è giusto. Gesù però ci dà un consiglio più semplice e ci dice: Pregate...Forse questa è la più notevole diversità che c'è tra noi e il Vangelo. Noi riteniamo che i problemi del mondo si risolvano soprattutto attraverso una migliore conoscenza del mondo. Il Vangelo ci insegna che i problemi del mondo si risolvono soprattutto attraverso una più grande e intensa familiarità con Dio.

La Gioia del Vangelo
Giovedì della IX settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 4:19


In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c'è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come sé stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Giovedì 4 giugno 2026 - Hai fratelli da custodire!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 3:51 Transcription Available


Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c'è altro comandamento più grande di questi».Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.«Non sei lontano dal Regno di Dio»…significa: «Non sei lontano dall'essere felice! Non sei lontano dall'essere salvato! Non sei lontano dal l'aver dato senso alla tua vita! Perché la vita ha senso solo se ascolteremo e metteremo a frutto le parole del Vangelo di oggi: Amare…e basta! È questo quello che conta! È questo il “Regno di Dio”.

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia Corpus Domini - Anno A (Gv 6,51-58)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026 9:15


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8567OMELIA CORPUS DOMINI - ANNO A (Gv 6,51-58)di Don Stefano Bimbi Dopo aver riflettuto e celebrato domenica scorsa il mistero della Santissima Trinità, oggi è la volta del Corpus Domini, la solennità del Corpo e del Sangue di Cristo. Non ricordiamo soltanto un gesto compiuto da Gesù duemila anni fa durante l'Ultima Cena che anticipava il sacrificio della croce. Oggi adoriamo una presenza: Gesù Cristo è realmente presente nell'Eucaristia con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità.Nel Vangelo abbiamo ascoltato parole che scandalizzarono molti ascoltatori di Gesù: «La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda» (Gv 6,55). Quasi tutti i discepoli, dopo averle sentite, se ne andarono. Se Gesù avesse voluto parlare soltanto in senso simbolico, avrebbe avuto l'occasione perfetta per spiegarsi meglio e richiamarli indietro, ma non lo fece. Anzi lasciò che se ne andassero, perché stava annunciando una verità fondamentale della fede: nell'Eucaristia non riceviamo un simbolo, ma riceviamo Lui stesso.Per comprendere la grandezza di questo dono dobbiamo ricordare una verità che spesso dimentichiamo. Noi abbiamo bisogno di nutrire il corpo per vivere, ma abbiamo bisogno di nutrire anche l'anima. Quando una persona trascura il cibo per molti giorni, il corpo si indebolisce. Allo stesso modo, quando trascura l'Eucaristia, l'anima perde forza spirituale. Si continua magari a respirare fisicamente, ma si diventa sempre più fragili davanti alle tentazioni, sempre meno capaci di pregare, di perdonare, di amare.Nella prima lettura Mosè ricorda al popolo d'Israele il lungo cammino nel deserto e la manna che Dio fece scendere dal cielo. Quella manna era un segno che preparava un dono infinitamente più grande. La manna sosteneva la vita del corpo per qualche giorno, mentre l'Eucaristia sostiene la vita soprannaturale e prepara alla vita eterna. Per questo Gesù dice: «Chi mangia questo pane vivrà in eterno» (Gv 6,58).Pensiamo adesso a quanto sia sorprendente il modo scelto da Dio per restare con noi. Avrebbe potuto scrivere un libro come hanno fatto i grandi filosofi del passato, ma non lo ha fatto: ha scelto invece di farsi cibo. L'amore tende sempre all'unione: una madre desidera stare vicino al figlio piccolo, due sposi desiderano vivere insieme nell'intimità. Gesù ha trovato nell'Eucaristia il modo più intimo possibile per unirsi a noi.Proprio perché crediamo che nell'Ostia consacrata sia realmente presente il Signore dell'universo, dobbiamo interrogarci anche sul modo in cui ci accostiamo alla Santa Comunione. La Chiesa oggi permette di ricevere l'Eucaristia anche sulla mano nonostante questo rimanga un abuso liturgico. Infatti per molti secoli i cristiani hanno ricevuto il Signore esclusivamente sulla lingua, proprio per evidenziare che l'Eucaristia non è un pane qualsiasi. Ricevere la Comunione sulla lingua manifesta nel modo più eloquente possibile che non siamo noi a prendere Cristo, ma è Cristo che si dona a noi. E come una mamma imbocca il suo piccolo, così fa con noi la Chiesa, nostra madre. Inoltre ogni Ostia consacrata può lasciare piccoli frammenti che, per quanto minuscoli, contengono realmente Gesù Cristo. Quando si riceve la Comunione sulla lingua si riduce al minimo il rischio che questi frammenti rimangano sulle mani o cadano a terra. Se crediamo veramente alla Presenza Reale, anche il più piccolo frammento merita il massimo rispetto e la massima attenzione. Proprio per questo la Chiesa, per ridurre a zero il rischio della perdita di frammenti, ha reso obbligatorio l'uso del piattino tutt'ora in vigore.Anche la postura del corpo ha la sua importanza. Il corpo educa l'anima e manifesta ciò che crediamo. Per questo la tradizione della Chiesa ha sempre considerato particolarmente significativa la Comunione ricevuta in ginocchio. Non perché Dio voglia umiliarci, ma perché siamo noi ad avere bisogno di esprimere umiltà e adorazione. Quando un uomo si inginocchia riconosce che davanti a lui c'è qualcuno più grande.Pensiamo ai giapponesi che si inginocchiano davanti al loro imperatore come segno di rispetto. Se gli uomini mostrano tanta riverenza davanti a un'autorità terrena, quanto più dovremmo mostrarla davanti a Gesù Cristo, Re dei re e Signore dei signori, realmente presente nell'Ostia consacrata. In ginocchio davanti all'Eucaristia non perdiamo la nostra dignità, ma semplicemente riconosciamo la verità: Dio è Dio e noi siamo sue creature amate. È diritto del fedele ricevere la Comunione sulla lingua e in ginocchio, mentre il sacerdote potrebbe rifiutarsi di darla in mano se pensasse che c'è il rischio di profanazione. In questo la Chiesa dimostra la sua preferenza per la comunione ricevuta sulla lingua e in ginocchio.Inoltre se crediamo davvero che Gesù è presente nel tabernacolo, allora non possiamo considerare la chiesa come un luogo qualsiasi. All'ingresso e quando si passa davanti al tabernacolo occorre fare la genuflessione che, tra l'altro, è obbligatoria. Il ginocchio destro a terra dimostra di aver capito che «nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra» (Fil 2,10).Detto tutto questo non bisogna però dimenticare che l'Eucaristia produce i suoi frutti soltanto se viene accolta con fede e con umiltà. Non basta fare la Comunione materialmente e con rispetto esteriore. Ricevere correttamente il corpo di Cristo non autorizza a ritenersi superiori agli altri o a criticare il sacerdote, a rischio di scadere nella superbia.Per ricevere il Corpo di Cristo occorre non solo un corretto comportamento esteriore, ma soprattutto avere un'anima preparata. Per questo la Chiesa ci insegna la necessità della Confessione quando siamo consapevoli di aver commesso un peccato mortale. Nessuno si presenterebbe a un ricevimento importante con vestiti sporchi e trasandati. Quanto più dobbiamo presentarci con il cuore purificato quando andiamo incontro al Re dell'universo.L'Eucaristia poi non termina quando finisce la Messa. Gesù che riceviamo sull'altare deve trasformare la nostra vita quotidiana. Se ci nutriamo di Cristo, dobbiamo imparare a ragionare, parlare ed amare come Lui. Una persona che riceve la Comunione e poi conserva rancori per anni, sparla continuamente degli altri o vive nell'egoismo assomiglia a un malato che prende la medicina, ma rifiuta di seguire le altre prescrizioni del medico.Il Signore vuole trasformarci dall'interno per sostenerci nel cammino della vita. Pensiamo a una madre stanca che continua a servire la propria famiglia con amore o un marito che sopporta con pazienza un momento difficile nel matrimonio. Oppure a un giovane che rinuncia a un peccato per restare fedele al Vangelo o un anziano che offre le proprie sofferenze senza lamentarsi continuamente. In tutte queste situazioni l'Eucaristia diventa forza concreta per vivere cristianamente.La festa di oggi ci invita anche a riscoprire l'adorazione eucaristica. Molti cristiani hanno trovato davanti al Santissimo la luce per le decisioni difficili, la forza nelle prove e la pace nelle sofferenze. San Giovanni Maria Vianney raccontava che un contadino passava ore davanti al tabernacolo. Quando gli chiese cosa facesse tutto quel tempo, rispose semplicemente: "Io guardo Lui e Lui guarda me".Questa è la fede che la Chiesa ci invita a rinnovare oggi: davanti all'Eucaristia non vediamo una cosa, un ricordo o un simbolo, ma adoriamo una Persona viva che è Dio stesso.Chiediamo allora al Signore la grazia di partecipare alla Messa con più fede e attenzione, di accostarci al Corpo di Cristo con tutta la riverenza possibile e di sostare più spesso in adorazione davanti al tabernacolo. Quanto più ci avvicineremo all'Eucaristia, tanto più Cristo vivrà in noi. E quando Cristo abita in noi la nostra vita cambia davvero ed è allora che possiamo dire con San Paolo: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2,20).

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci
Fare discernimento con i nuclei di morte

GRATEFULMonday ⭐️ il podcast di 5pani2pesci

Play Episode Listen Later Jun 1, 2026 71:27


I nuclei di morte sono quelle dinamiche umane che non permettono all’amore di crescere. Affrontarli è necessario per il discernimento vocazionale: non puoi capire qual è il tuo posto nel mondo se non hai il coraggio di scendere nella tua storia e affrontare quei nodi che ti impediscono di essere veramente libero di dare la vita. Chiamare per nome ciò che ti blocca Arriva un momento in cui la vita ti presenta il conto e capisci che non bastano gli esami all’università, il lavoro e gli amici: devi prenderti cura della tua affettività. I nuclei di morte sono dinamiche umane che ci mettono in difficoltà nelle relazioni e ci impediscono di sbocciare pienamente nell’amore. Il primo passaggio è la consapevolezza: smettere di scappare, togliere il velo e iniziare a chiamare le cose per nome. Imparare a metterci mano Padre Giovanni diceva sempre che il cristiano è l’esperto in umanità: non si può essere grandi cristiani senza essere grandi uomini. Questo richiede la volontà di smettere di girare a vuoto e iniziare a mettere mano seriamente su queste dinamiche, equipaggiandosi con gli strumenti giusti. Che sia la terapia, un padre spirituale o dei fratelli che ti accompagnano, l’obiettivo è risolversi affettivamente, diventando adulti consapevoli. È un progetto di vita, non si fa in 3 mesi, ma è proprio questo che lo rende un progetto all’altezza della nostra necessità di verità. La grazia di una ferita salvata Tutto questo lavoro ha senso solo se ti porta a stare con le mani aperte per accogliere una grazia. Il Signore non vuole semplicemente guarire il dolore, ma vuole salvare la tua storia. Quel vuoto o quella mancanza che hai vissuto diventano il luogo dove Dio versa il suo Spirito, trasformando il tuo limite in una sensibilità che nessun altro ha. La tua ferita salvata diventa così la benzina per amare fino in fondo, donando la vita fino all’ultima goccia, proprio come Gesù Cristo. Playlist YouTube sui nuclei di morte

Pregare con Sant'Egidio
Preghiera per la Chiesa. Meditazione di Marco Impagliazzo sulla Seconda Lettera ai Corinzi (2Cor 3,17-18)

Pregare con Sant'Egidio

Play Episode Listen Later May 28, 2026 7:40


"Il Signore è lo Spirito e, dove c'è lo Spirito del Signore, c'è libertà."In questa meditazione, Marco Impagliazzo riflette sul dono dello Spirito Santo come sorgente di una libertà interiore profonda, capace di sconfiggere la rassegnazione, il male e il pessimismo. L'autore contrappone la logica evangelica del "sì" alla diffusa "società del no", in cui il rifiuto dell'altro e la chiusura individualistica vengono scambiati per indipendenza. Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/T4DRuB76wtY

Pregare con Sant'Egidio
Preghiera con i Santi. Meditazione di mons. Ambrogio Spreafico sulla Lettera di Paolo ai Filippesi (Fil 4,4-9)

Pregare con Sant'Egidio

Play Episode Listen Later May 26, 2026 9:26


«Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla».In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico esprime la gioia profonda del trovarsi insieme davanti al Signore, salutando l'assemblea radunata e i tanti collegati. L'invito alla letizia dell'apostolo Paolo può apparire oggi paradossale: la tristezza spinge alla solitudine e alla paura, lo stesso timore che aveva bloccato i discepoli dopo la morte di Gesù. Ma la Pentecoste compie il miracolo: lo Spirito Santo irrompe per liberare i cuori e donare la lingua universale del Vangelo, capace di farsi comprendere da tutti.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/FzDynd5C7HI

La Voce del Pastore
“Io sono il Signore e fuori di me non c'è Dio” • 24 Maggio 2026

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later May 24, 2026 65:37


Il Messaggio di Oggi: "IO SONO IL SIGNORE E FUORI DI ME NON C'È DIO" • Isaia 44 :6 • Salmo 62 • Matteo 16: 18 • Luca 1: 35 • Ezechiele 36: 26-27 • Isaia 44 :6 • Apocalisse 1 :17 • Apocalisse 1: 8 • 1 Timoteo 2: 5 • Efesini 4: 6 • 1 Corinzi 8 :6-7 • Matteo 3: 16-17 • Efesini 1: 13 • Atti 1: 8 • Giovanni 17: 20 • Isaia 44 :6 • Isaia 44 :7-8 • Gioele 2 :27-29 • Atti 2: 17-18 • Isaia 44 :20 • Giovanni 14 :6 • Isaia 44: 18 • Atti 2: 38 • Atti 2: 39 • Colossesi 1 :18 • Matteo 16: 18 • Isaia 44: 8 • 1 Pietro 2 :7 • 1 Pietro 2 :6 • Matteo 7: 24-25 • 1 Pietro 2: 5 • Isaia 44: 9 (10-20) • Atti 2: 38-39 • Ezechiele 36 :25-27 • Giovanni 7: 38-39 • Tito 2: 13 • Luca 4: 18--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

La Voce del Pastore
“Benedici anima mia il Signore e non dimenticare” • 21 Maggio 2026

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later May 21, 2026 43:58


Il Messaggio di Oggi: "BENEDICI ANIMA MIA IL SIGNORE E NON DIMENTICARE" • Salmo 103: 2 • Atti 3: 19 • Isaia 43 :25 • Isaia 53: 6 • 1 Timoteo 2 :6 • Salmo 103: 1 (2-22) • 1 Giovanni 1: 9 • Giovanni 13: 9 • 1 Pietro 2: 24 • Efesini 2: 13 (14-18) • 1 Corinzi 6 :17 • 2 Pietro 1: 21 • Salmo 103: 5--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

Gong! - Il podcast di RoundTwo
Grandi novità in casa Embracer | Episodio 469

Gong! - Il podcast di RoundTwo

Play Episode Listen Later May 20, 2026 10:58


In questa puntata di Gong parliamo di Fellowship Entertainment, la nuova società di Embracer che assumerà la gestione dei diritti della nuova IP de Il Signore degli Anelli e di importanti serie videoludiche come Tomb Raider, Darksiders, e Kingdom Come: Deliverance. Proprio riguardo Kingdom Come, il team di sviluppo ha annunciato di essere al lavoro su una nuova avventura all'interno di quell'universo, parallelamente allo sviluppo di un nuovo RPG ambientato nella Terra di Mezzo.

Radio Spirito Santo by www.jhso.net
Isaia 66: Il Signore crea nuovi cieli e nuova terra | Commento completo Spirito 425

Radio Spirito Santo by www.jhso.net

Play Episode Listen Later May 10, 2026 18:27


Isaia 66 è il capitolo conclusivo del libro del profeta Isaia. Un testo potente che unisce giudizio e consolazione: Dio ricorda che il cielo è il suo trono e la terra lo sgabello dei suoi piedi, denuncia il culto ipocrita, ma promette la creazione di nuovi cieli e nuova terra, la consolazione di Gerusalemme come una madre, la gioia per i suoi servi e il giudizio finale su tutti i popoli. In questa puntata Spirito 425 (commento su Isaia) analizziamo versetto per versetto il capitolo finale, il suo messaggio escatologico e il legame con il Nuovo Testamento e l'Apocalisse.

La Voce del Pastore
“Il Signore è la mia forza e il mio scudo” • 07 Maggio 2026

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later May 7, 2026 60:49


Il Messaggio di Oggi: “IL SIGNORE È LA MIA FORZA E IL MIO SCUDO” • Salmo 28: 7-8 • Salmo 34: 4-5 • Esodo 15: 2 (3-19) • Salmo 118 :14 • Salmo 118: 6 • Ebrei 13: 6 • 2 Corinzi 5 :6 • Neemia 8: 10 • Neemia 12 :43 • Salmo 27: 1 • Efesini 6: 10 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

EmpiRa - Comlink
Series - Maul: Shadow Lord - Strani alleati, Il Signore Oscuro

EmpiRa - Comlink

Play Episode Listen Later May 6, 2026 63:35


In questo episodio di Series, analizziamo l'emozionante finale della prima stagione di Maul: Shadow Lord, soffermandoci sulla riuscita evoluzione della serie verso toni thriller e polizieschi. Al centro troviamo la complessa strategia psicologica di Maul, capace di manipolare la padawan Devon fino a trascinarla verso il lato oscuro, e l'imponente entrata in scena di un Darth Vader silenzioso e implacabile.Nonostante l'entusiasmo per la resa artistica e lo scontro tra titani, qualcuno mette in dubbio alcune scelte di sceneggiatura riguardanti la troppa facilità con cui i protagonisti si fidano dello Shadow Lord e la gestione del confronto finale.La puntata si conclude con le prime anticipazioni sulla già annunciata seconda stagione e uno sguardo alle future novità cinematografiche della saga.YouTube: https://www.youtube.com/@EmpiRa2010 Twitch: https://www.twitch.tv/empiratvFacebook: https://www.facebook.com/empirafanclubInstagram: https://www.instagram.com/empirastarwarsfanclub/

La Voce del Pastore
“Il Signore le aprì il cuore per renderla attenta” • 01 Maggio 2026

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later May 1, 2026 52:21


Il Messaggio di Oggi: “IL SIGNORE LE APRÌ IL CUORE PER RENDERLA ATTENTA” • Atti 16: 14 • Atti 13: 48 • Giovanni 16 :8 • Atti 2: 37 • Atti 4: 30 • Atti 10 :41 • Matteo 13 :23 • Giovanni 16 :14 • Matteo 10: 25 • Efesini 3: 14 • Giobbe 1: 5 • Giacomo 5 :16 • Efesini 3: 16 • Efesini 3: 10 • Efesini 3: 17-18 • Matteo 23 :37 • Efesini 3: 21 • Efesini 3: 17--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

Esercizi Spirituali
fr. Roberto Pasolini - Seguire il Signore Gesù nella via dell'umiltà #4 La libertà dei figli di Dio. La perfetta letizia e la morte come sorella

Esercizi Spirituali

Play Episode Listen Later Mar 29, 2026 34:21


La riscoperta delle ultime tappe del cammino terreno di san Francesco d'Assisi, che impara “ad accettare la propria fragilità” e piccolezza e che nulla, nemmeno il rifiuto, la malattia o la morte, può mai separarci dall'amore di Dio. È il percorso di riflessione offerto dal predicatore della Casa Pontificia, padre Roberto Pasolini, nella sua quarta ed ultima meditazione di Quaresima sul tema: “La libertà dei figli di Dio. La perfetta letizia e la morte come sorella”.

il posto delle parole
Ottavio Fatica "Ormai non poteva succedere più nulla" Henry James

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 24:52


Ottavio Fatica"Ormai non poteva succedere più nulla"Henry JamesEdizioni Adelphiwww.adelphi.itUn autentico forziere che schiude il segreto della vita narrativa di Henry James.«È l'arte che crea la vita, l'interesse, l'importanza di ogni cosa... Non conosco alcun sostituto alla forza e all'ardore del processo creativo» (da una lettera di Henry James a H.G. Wells, 1915).A cura di F.O. Matthiessen e Kenneth B. MurdockEdizione italiana a cura di Ottavio FaticaCon uno scritto di Roberto CalassoHenry James aveva un segreto: lo nascose nelle pieghe velenose della vita mondana, l'unica che gli fosse concesso di conoscere, e lo nascose ancor meglio nella sua prosa evasiva. Un segreto pronto a balzare alla gola dei protagonisti, e dell'autore, come la «bestia nella giungla» di un suo celebre racconto che divora ogni cosa, anche chi si arrischia a darle un nome. L'occasione per penetrarlo la offriranno questi taccuini: un autentico forziere dove James custodì quel materiale umano – aneddoti, pettegolezzi, visite, pranzi, cene, passeggiate – che andava cogliendo fra i prodotti della civiltà perfezionata, e gli si presentava ogni giorno sotto forma di «minuscolo germe per un minuscolo racconto». Poi, secondo la formula ricorrente nei Taccuini, lo scrittore sarebbe andato a «vedere un po' i particolari». In quel preciso istante cominciavano a vibrare le antenne narrative di James: ed è come se assistessimo al momento aurorale dell'invenzione narrativa. Subito dopo, eccolo delineare il profilo del racconto, con una tale perspicuità da non far rimpiangere che non sia mai stato narrato distesamente: era già stato scritto, nelle pagine dei Taccuini. Non occorreva di più.Henry James (New York, 15 aprile 1843 – Londra, 28 febbraio 1916) è uno dei maestri del romanzo moderno. Figlio di un celebre filosofo e fratello del psicologo William James, trascorse gran parte della vita in Europa, diventando cittadino britannico nel 1915.  La sua opera esplora con sottile realismo psicologico il contrasto tra innocenza americana e raffinatezza europea, tema che percorre capolavori come Ritratto di signora (1881), Le ali della colomba (1902) e Gli ambasciatori (1903).  Pioniere della narrazione interiore, influenzò profondamente Virginia Woolf, Marcel Proust e tutto il Novecento letterario. Morì a Londra, lasciando un'eredità di stile e profondità ancora insuperata.Ottavio Fatica (Perugia, 1949) è uno dei più raffinati traduttori italiani contemporanei. Nato a Perugia e trasferitosi presto a Roma, dove ha vissuto per decenni, dal 2013 risiede a Narni, in Umbria. Ha esordito in Adelphi e ha collaborato con Theoria, Editori Riuniti, Bompiani ed Einaudi; da anni è consulente editoriale a tutto campo per Adelphi. Traduttore dall'inglese e dal francese, ha ritradotto gran parte dell'opera di Rudyard Kipling (per Adelphi ed Einaudi), Moby Dick di Melville, i diari di Byron, Céline, Lovecraft, Henry James, Philip Roth e molti altri classici. Tra i suoi lavori più recenti: la nuova traduzione de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien (Bompiani, 2019-2020, poi in volume unico), Guerra (Adelphi, 2023) e Londra (Adelphi, 2025) di Louis-Ferdinand Céline, e Potrebbe anche non esserci più un mondo di H.P. Lovecraft (Adelphi, 2025). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Esercizi Spirituali
fr. Roberto Pasolini - Seguire il Signore Gesù nella via dell'umiltà #3 La Missione

Esercizi Spirituali

Play Episode Listen Later Mar 22, 2026 34:49


Portare se stessi con umiltà accettando di dipendere dalla sensibilità degli altri, preparare il terreno all'incontro con Gesù, non offrire risposte ma suscitare domande, lasciare spazio al dialogo, pronti a ricevere in bene altrui in “un dinamismo d'amore”. È un percorso articolato e pieno di spunti, centrato sull'evangelizzazione a partire dell'esperienza spirituale di san Francesco, quello che il predicatore della Casa Pontificia, padre Roberto Pasolini, offre nella sua terza meditazione sul tema: “La missione. Annunciare il Vangelo a ogni creatura”.La nostra autorevolezza non nasce dal ruolo, ma da una vita che accetta di entrare in questo dinamismo di amore. È ciò che Francesco ha intuito quando ha chiamato i suoi frati «minori»: assegnando loro non un titolo, ma un modo concreto di stare nel mondo. È proprio questa piccolezza, questa umiltà vissuta, a rendere fecondo l'annuncio del Vangelo.

Esercizi Spirituali
fr. Roberto Pasolini - Seguire il Signore Gesù nella via dell'umiltà. #2 La Fraternità

Esercizi Spirituali

Play Episode Listen Later Mar 15, 2026 36:18


Nella seconda delle quattro meditazioni di Quaresima — incentrate sul tema "Se uno è in Cristo, è una nuova creatura" — il predicatore cappuccino riflette su "La fraternità - La grazia e la responsabilità della comunione fraterna"."La fraternità non è un accessorio della vita spirituale, né soltanto un contesto favorevole in cui crescere più facilmente nella grazia. È il luogo dove la conversione si verifica davvero: il banco di prova più serio e, nello stesso tempo, il segno più eloquente di ciò che il Vangelo può operare nella nostra vita".

Chiesa Cristiana Evangelica ADI Milano
Il Signore al centro della nostra vita

Chiesa Cristiana Evangelica ADI Milano

Play Episode Listen Later Mar 15, 2026 22:37


A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Venerdì 13 Marzo 2026 (Mc 12, 28-34) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 6:21


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Il secondo è questo: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Non c'è altro comandamento più grande di questi».Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.Parola del Signore.

Bibbia in Podcast
Salmi, Capitolo 125

Bibbia in Podcast

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 1:41


Il Signore protegge il suo popolo.

Bibbia in Podcast
Salmi, Capitolo 124

Bibbia in Podcast

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 1:45


Il Signore protegge e libera i suoi fedeli.

Esercizi Spirituali
fr. Roberto Pasolini - Seguire il Signore Gesù nella via dell'umiltà. #1 La Conversione

Esercizi Spirituali

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 34:35


fr. Roberto Pasolini - Seguire il Signore Gesù nella via dell'umiltà. #1 La Concersione.Nella prima meditazione delle prediche di Quaresima 2026, padre Pasolini, in occasione degli ottocento anni dalla morte di S. Francesco, si sofferma sulla sua conversione e sviluppa la riflessione in cinque passaggi: il cambio di gusto che la grazia opera nella sensibilità; l'alterazione prodotta dal peccato e la necessità di una guarigione radicale; l'umiltà come vera misura della grandezza umana; la scelta di diventare più piccoli come forma propria della vita battesimale; infine, il carattere continuo della conversione, che non si compie una volta per tutte, ma ricomincia sempre.

Chiesa Evangelica Biblica di Deruta
La Santità di Dio ed il matrimonio

Chiesa Evangelica Biblica di Deruta

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 48:56


Il Signore guida il servo di Abraamo (Genesi 24:10-28)

il posto delle parole
Paolo Gulisano "L'abolizione dell'uomo" C.S. Lewis

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 23:22


Paolo Gulisano"L'abolizione dell'uomo"C.S. LewisRiflessioni sull'educazione con particolare riferimento all'insegnamento dell'inglese negli ultimi anni delle scuole elementariAdelphi Edizioniwww.adelphi.itTraduzione di Edoardo RialtiUn grido di allarme ironico e appassionato, nella tradizione di Swift e Chesterton, contro gli esiti sinistri dell'idolatria tecnologica.L'approdo al cristianesimo, per Lewis – «un pagano convertito in un mondo di puritani apostati», come lui stesso amava definirsi –, affonda le radici in tutto quanto nella filosofia, nei miti e nella letteratura lo aveva ammaliato, quasi che Platone e le saghe nordiche, i Salmi e le avventure di Artù e Merlino fossero indissolubilmente intrecciati. Ed è a difesa dell'antica sapienza che Lewis, con queste conferenze tenute al King's College di Newcastle nel 1943 e presto divenute un caposaldo della critica alla modernità e al suo culto della tecnologia, volle lanciare una generale chiamata alle armi. Prendendo le mosse dall'innocuo paragrafo di una grammatica per le elementari, Lewis, con la chiarezza del logico aristotelico, l'umorismo polemico di Chesterton e Swift e la forza immaginativa dello scrittore di fantascienza, bracca il relativismo che serpeggia velenoso nella nostra società, nei modelli educativi, nella propaganda e nel mercato dei consumi, e delinea l'ormai ineluttabile trionfo di una sinistra distopia tecnocratica. È possibile inventare nuovi valori in nome del progresso? Che cosa accomuna scienza e magia? Quale tirannide si annida in un sistema che recide i nessi con la tradizione universale e condiziona le coscienze? E soprattutto: che cosa significa essere e restare esseri umani? Interrogativi che si sono imposti prepotentemente nell'èra digitale, ma che Lewis aveva formulato con profetica chiarezza più di ottant'anni fa.Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L'eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c'è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L'avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell'Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all'estero. Il suo sito è www.paologulisano.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul prima lettura di Mercoledì 21 Gennaio 2026 (1 Sam 17, 32-33. 37. 40-51) - Apostola Simona C.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026 6:08


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal primo libro di Samuele +In quei giorni, Davide disse a Saul: "Nessuno si perda d'animo a causa di costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo". Saul rispose a Davide: "Tu non puoi andare contro questo Filisteo a combattere con lui: tu sei un ragazzo e costui è uomo d'armi fin dalla sua adolescenza". Davide aggiunse: "Il Signore che mi ha liberato dalle unghie del leone e dalle unghie dell'orso, mi libererà anche dalle mani di questo Filisteo". Saul rispose a Davide: "Ebbene va' e il Signore sia con te".Davide prese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nella sua sacca da pastore, nella bisaccia; prese ancora in mano la fionda e si avvicinò al Filisteo.Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi a Davide, mentre il suo scudiero lo precedeva. Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide bene, ne ebbe disprezzo, perché era un ragazzo, fulvo di capelli e di bell'aspetto. Il Filisteo disse a Davide: "Sono io forse un cane, perché tu venga a me con un bastone?". E quel Filisteo maledisse Davide in nome dei suoi dèi. Poi il Filisteo disse a Davide: "Fatti avanti e darò le tue carni agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche".Davide rispose al Filisteo: "Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai sfidato. In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e ti staccherò la testa e getterò i cadaveri dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in Israele. Tutta questa moltitudine saprà che il Signore non salva per mezzo della spada o della lancia, perché del Signore è la guerra ed egli vi metterà certo nelle nostre mani".Appena il Filisteo si mosse avvicinandosi incontro a Davide, questi corse a prendere posizione in fretta contro il Filisteo. Davide cacciò la mano nella sacca, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s'infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra.Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra, colpì il Filisteo e l'uccise, benché Davide non avesse spada. Davide fece un salto e fu sopra il Filisteo, prese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con quella gli tagliò la testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto e si diedero alla fuga.Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul prima lettura di Mercoledì 14 Gennaio 2026 (1 Sam 3, 1-10. 19-20) - Apostola Elena

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jan 13, 2026 6:56


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal primo libro di Samuele +In quei giorni, il giovane Samuèle serviva il Signore alla presenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti.E quel giorno avvenne che Eli stava dormendo al suo posto, i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio.Allora il Signore chiamò: "Samuèle!" ed egli rispose: "Eccomi", poi corse da Eli e gli disse: "Mi hai chiamato, eccomi!". Egli rispose: "Non ti ho chiamato, torna a dormire!". Tornò e si mise a dormire.Ma il Signore chiamò di nuovo: "Samuèle!"; Samuèle si alzò e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Ma quello rispose di nuovo: "Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!". In realtà Samuèle fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.Il Signore tornò a chiamare: "Samuèle!" per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane.Eli disse a Samuèle: "Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: "Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta"". Samuèle andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: "Samuèle, Samuèle!". Samuèle rispose subito: "Parla, perché il tuo servo ti ascolta".Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole. Perciò tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, seppe che Samuèle era stato costituito profeta del Signore.Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Lunedì 10 Novembre 2025 (Lc 17, 1-6) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 9, 2025 6:25


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: "Sono pentito", tu gli perdonerai».Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: "Sràdicati e vai a piantarti nel mare", ed esso vi obbedirebbe».Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 5 Novembre 2025 (Lc 14, 25-33) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 4, 2025 6:17


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/Salmo 231 - Il Signore è il mio pastore:non manco di nulla;2 - su pascoli erbosi mi fa riposaread acque tranquille mi conduce.3 - Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,per amore del suo nome.4 - Se dovessi camminare in una valle oscura,non temerei alcun male, perché tu sei con me.Il tuo bastone e il tuo vincastromi danno sicurezza.5 - Davanti a me tu prepari una mensasotto gli occhi dei miei nemici;cospargi di olio il mio capo.Il mio calice trabocca.6 - Felicità e grazia mi saranno compagnetutti i giorni della mia vita,e abiterò nella casa del Signoreper lunghissimi anni.- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Lunedì 27 Ottobre 2025 (Lc 13, 10-17) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Oct 26, 2025 6:37


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C'era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta.Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato».Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l'asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 22 Ottobre 2025 (Lc 12, 39-48) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Oct 21, 2025 6:51


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo».Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».Il Signore rispose: «Chi è dunque l'amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.Ma se quel servo dicesse in cuor suo: "Il mio padrone tarda a venire", e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l'aspetta e a un'ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».Parola del Signore.