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pasolini

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BASTA BUGIE - Cinema
La battaglia di Hacksaw Ridge** (2016) - Il talento artistico di Mel Gibson

BASTA BUGIE - Cinema

Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 9:26


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=478IL TALENTO ARTISTICO DI MEL GIBSON di Roberto MarchesiniGran bel film, La Battaglia di Hacksaw Ridge: splendido dal punto di vista tecnico, commuove, appassiona ed eleva lo spirito.Prima di parlarne, ripercorriamo la carriera dell'autore, il famoso Mel Gibson. Che, forse, dà uno spaccato dell'evoluzione del pensiero di un cattolico negli Stati Uniti... Diventa una star di Hollywood negli anni '70 e '80 grazie alle serie Mad Max e Arma letale. Sembra destinato al genere avventuroso-fracassone quando, nel 1990, Zeffirelli lo chiama per vestire i panni di Amleto. Gibson coglie l'occasione, e sfodera una prova da grande attore. Nel 1993 esce il suo primo film da regista: L'uomo senza volto. Un grande, commovente e drammatico film sulla figura paterna, oggetto di diffidenza e anche odio, ma necessaria.BRAVEHEART (1996), IL PATRIOTA (2000) & WE WERE SOLDIERS (2002)Tre anni dopo ecco l'epico e monumentale Braveheart Cuore impavido. Di questo film ricordiamo il realismo, la violenza ed uno dei più grandi discorsi della storia del cinema («Agonizzanti in un letto, fra molti anni da adesso...»), probabilmente ispirato all'Enrico V di Shakespeare. Emerge anche il tema politico: l'indipendenza della Scozia dalla tirannia inglese. Il film regala a Gibson, oltre ad un importante incasso, 5 premi Oscar. [leggi: UN CUORE IMPAVIDO PER LA LIBERTA', clicca qui, N.d.BB]Nel 2000 Gibson interpreta Il patriota. Apparentemente un film sull'indipendenza degli Stati Uniti che nasconde però ben altro. Innanzitutto, il patriota del titolo non combatte per la patria, anzi: al momento dell'arruolamento, si rifiuta, anteponendo i suoi doveri di padre a quelli nei confronti della «nazione americana» («Perché dovrei scambiare un tiranno a tremila miglia di distanza con tremila tiranni lontani solo un miglio?»). Feroce guerriero, Benjamin Martin si schiera risolutamente dalla parte della pace («Vi sono alternative alla guerra»). Più che un film patriottico, Il patriota è piuttosto un film libertario; la sua bandiera non è quella a stelle e strisce, ma quella che verrà usata anni dopo dal Tea Party. [...]Nel 2002 Mel Gibson è impegnato in un film alla Berretti verdi: We were soldiers - Fino all'ultimo uomo. Interpreta un ufficiale - cattolico ed oltremodo eroico - impegnato nella guerra del Vietnam. Siamo all'esordio alla presidenza di Bush Jr: Gibson sembra concedere un minimo di fiducia alle istituzioni statunitensi dopo due mandati Clinton. [leggi: WE WERE SOLDIERS - FINO ALL'ULTIMO UOMO, clicca qui, N.d.BB]LA PASSIONE DI CRISTO (2004) & APOCALYPTO (2006)Nel 2004 esce La passione di Cristo: un film brutale e realistico su passione, morte e risurrezione di Gesù, con luci caravaggesche e recitato in aramaico, ebraico, latino. Prima dell'uscita nelle sale si diffonde la notizia secondo la quale il padre di Mel Gibson sarebbe un cattolico sedevacantista antisemita. Appena il film esce nelle sale fioccano le stroncature: si schierano Natalia Aspesi («Un'orgia di sangue...») e Vittorio Zucconi («Sangue, torture e integralismo»); persino eminenti prelati criticano il realismo del film, rimpiangendo la passione proletaria di Pasolini. Ma l'accusa più grave (anche se non ben circostanziata) è quella di antisemitismo: Jim Caviezel, interprete di Cristo, dirà di essersi giocato la carriera con questo film. Nonostante questo, il film incassa più di seicento milioni di dollari. Alle accuse di antisemitismo si accompagnano altri giudizi: Mel Gibson è padre di otto figli ed è sempre stato sposato con la stessa donna, un unicum, ad Hollywood. [leggi: UNA PASSIONE DI VIOLENZA E DI AMORE, clicca qui, N.d.BB]Due anni dopo Gibson sforna un altro capolavoro: Apocalypto. Ambientato nella brutale e feroce America precolombiana, narra la vicenda di Zampa di Giaguaro, che sfugge alla morte per salvare la famiglia. Alla fine del film, quando il protagonista sta per essere ucciso, ecco sbarcare dall'oceano una nave: trasporta soldati, religiosi e la croce di Cristo. [...] Oltre al tema della lotta per la famiglia, ne emerge prepotentemente un altro: quello dell'aborto. Cos'altro è il sacrificio umano praticato incessantemente dai capi del popolo Maya, se non l'uccisione di milioni e milioni di bambini? La società americana pre-cristiana è dunque quella statunitense? [...] [leggi: UNA CIVILTA' VIENE DISTRUTTA DALL'ESTERNO SOLO QUANDO SI E' GIA' CORROTTA AL SUO INTERNO, clicca qui, N.d.BB]Dall'uscita di Apocalypto, la carriera di Gibson va a rotoli. La sua immagine di padre di famiglia irreprensibile è deturpata: al suo fianco compare una giovane musicista russa ebrea Oksana Grigorieva (ma Gibson non era antisemita?), divorzia dalla moglie e va a vivere con lei. Viene fermato illegalmente da un poliziotto (alla presenza di telecamere) mentre è alla guida in stato di ebbrezza: si lascia scappare frasi antisemite («Gli ebrei sono responsabili di tutte le guerre del mondo»). Ha altri progetti cinematografici (un film su Giuda Maccabeo - ma Gibson non era antisemita? - ed un altro sugli insorgenti italiani), ma rinuncia: erano film - dirà - che interessavano solo a me. Solo pochi amici gli restano vicino (Robert Downey Junior e l'attivista lesbica Jody Foster - ma Gibson non era intollerante?). Nel 2010, a carriera ormai distrutta, viene lasciato dalla musicista russa, che lo denuncia per averle detto al telefono frasi razziste (registrate su nastro). Da quel momento Gibson recita in alcuni (anche ottimi) film d'azione: Fuori controllo, Viaggio in paradiso, Machete Kills, Blood father; come autore sembra finito. [leggi: DEBOLEZZE UMANE NELLA VITA DI MEL GIBSON, clicca qui, N.d.BB]LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE (2017)Ed eccoci arrivati al febbraio 2017 con la sua nuova prova da regista: La Battaglia di Hacksaw Ridge. È la storia vera di Desmond Doss, un obiettore di coscienza che si arruola volontario durante la Seconda Guerra Mondiale. Non vuole toccare le armi per motivi religiosi (è avventista del settimo giorno); ma non si sente da meno rispetto agli altri giovani che decidono di servire il loro paese in guerra. La sua posizione non viene compresa e, considerato un vigliacco, durante l'addestramento è fatto oggetto di insulti, punizioni e violenze. Viene addirittura incriminato per aver disobbedito agli ordini, rischia il carcere, ma non rinuncia ai suoi principi. Alla fine, grazie all'intervento del padre, alcolizzato e violento, traumatizzato dalla Prima Guerra Mondiale, viene riconosciuto il suo status di soldato obiettore di coscienza ed assegnato alla sanità militare. I compagni e gli ufficiali continuano a considerarlo un vigliacco, ma Doss riuscirà a dimostrare il contrario. Viene inviato nel Pacifico e partecipa alla battaglia di Okinawa; viene assegnato a Hawksaw Ridge, una impervia montagna controllata dai giapponesi. Il primo giorno di battaglia è cruento, ma vede la vittoria degli statunitensi; il giorno seguente, però, i giapponesi riconquistano la posizione. É il momento della ritirata, ma non per tutti: Doss resterà in cima, recupererà uno ad uno i suoi compagni calandoli con delle corde, sarà l'ultimo a calarsi dopo aver salvato commilitoni e giapponesi feriti. Una cinquantina, disse Doss; un centinaio, lo corressero i suoi compagni (alla fine gli vennero attribuiti 75 salvataggi, una via di mezzo).Del film notiamo l'eccellente tecnica e l'ottima recitazione, soprattutto del protagonista Andrew Garfield (al quale era stato «sconsigliato» di lavorare con Gibson). Colpiscono anche la castità del fidanzamento di Doss (quando mai, nei film hollywoodiani?) e i dialoghi, che rimandano ai valori più nobili. Il film gronda eroismo e fede religiosa: ogni volta che Doss cala un compagno dalla montagna, si ferma a pregare: «Fammene trovare ancora uno». Gibson chiarisce che la vera forza non è quella dei muscoli (la recluta culturista «Hollywood» - sottile ironia - non si distingue, in battaglia, per il coraggio), ma quella interiore: la virtù della fortezza.E torna, nuovamente, il tema della guerra. Il realismo è terribile e spettacolare: la guerra è morte, dolore e sofferenza. [...] Gibson, pur avendo firmato film di guerra, non è mai stato un guerrafondaio; ma con questo film sembra compiere un passo ulteriore. «Non mi sembra una brutta cosa rimettere insieme qualche pezzo del mondo, mentre sono tutti così intenti a farlo a pezzi», dice Desmond Doss. Lo pensa anche Gibson. [...]Il suo messaggio è chiaro: la guerra non è di per sé eroismo. L'eroismo è quello di chi - anche in guerra - è disposto a donare la vita per i propri fratelli, anche se di un'altra nazione. L'eroismo è quello di Doss, che salva uno ad uno i propri compagni e i propri nemici, e che prega «Fammene trovare ancora uno». Non per ucciderlo: per salvarlo.

il posto delle parole
Francesco Fogliotti "Sentire il grisou" Georges Didi-Huberman

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 19, 2022 31:50


Francesco Fogliotti"Sentire il grisou"Georges Didi-HubermanOrthotes Editricehttps://www.orthotes.com/La domanda che Georges Didi-Huberman pone all'inizio di Sentire il grisou è vertiginosa: come veder venire la catastrofe? Come percepire il livello di grisou nell'aria, questo gas inodore e incolore altamente infiammabile che saturando i pozzi minerari rischia di provocare un'esplosione? Era uso corrente, presso i minatori di un tempo, discendere nel ventre della terra con un pulcino in gabbia: brutto segno quando le ali iniziavano a fremere… Secondo Didi-Huberman le immagini hanno la stessa funzione, al contempo divinatoria e alare: se iniziano a fremere, ad agitarsi, a smarcarsi dalla quieta “normalità” che le rende quasi invisibili (e di conseguenza illeggibili e inconoscibili), qualcosa sta per spiccare il volo. Può trattarsi di una lotta comune, come mostrano le pagine dedicate all'occupazione spagnola della miniera di Santa Cruz del Sil, che la cantaora Rocío Márquez trasporrà in canto e Carlos Caracas in immagini “militanti”, oppure di uno scenario “deprimente”: quello a cui assistette Pier Paolo Pasolini di fronte alle immagini del cinegiornale Mondo libero dopo aver firmato il contratto per ricavarne un film. Eppure, attraverso un'operazione di montaggio in cui “rime di voci” e “rime di immagini” innescano un potente movimento dialettico, è sorto (o si è sollevato) La rabbia, film “lirico-documentaristico” che Didi-Huberman non esita a definire «un atlante in movimento dell'ingiustizia contemporanea» e di cui offre, in queste pagine, una lettura nuova e penetrante.Sentire il grisou, com'è difficile. Il grisou è un gas inodore e incolore. Come sentirlo o vederlo allora, malgrado tutto? Detto altrimenti: come veder venire la catastrofe? E quali sarebbero gli organi sensoriali di un simile veder-venire, di un simile sguardo-tempo? L'infinita crudeltà delle catastrofi è che diventano visibili troppo tardi, quando ormai hanno avuto luogo. Le più visibili – le più evidenti, le più studiate, le più universali – le catastrofi insomma alle quali si fa spontaneamente ricorso per intendere che cos'è una catastrofe, sono catastrofi che furono, catastrofi del passato; quelle che qualcun altro, prima di noi, non ha saputo o voluto veder venire, quelle che qualcun altro non è riuscito a impedire. Le riconosciamo tanto più facilmente perché oggi non ne siamo affatto – o più – i responsabili.Una catastrofe si annuncia raramente come tale. È facile dire, nell'assoluto del passato: “Fu una catastrofe”, quando tutto è esploso, quando ormai a morire sono stati in molti. È altrettanto facile dire, nell'assoluto del futuro: “Sarà una catastrofe” per tutti e tutto, dato che tutti e tutto, è evidente, un giorno spariranno per lenta o rapida distruzione. Ma è ben più difficile poter affermare: “Eccola che arriva, proprio adesso, qui, la catastrofe”, eccola arrivare in una configurazione che eravamo lungi dall'immaginare così fragile, così esposta al fuoco della storia. Vedere una catastrofe è vederla venire nella sua singolarità mascherata, nella particolare “incrinatura silenziosa”…IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

PsicoCine
'Uma Vida Comum' um filme de Uberto Pasolini [12]

PsicoCine

Play Episode Listen Later Sep 16, 2022 24:30


Neste episódio, falamos sobre Uma Vida Comum (2013), do cineasta italiano Uberto Pasolini. No filme, John se dedica a encontrar os familiares de pessoas que morrem sozinhas. Neste que será seu último caso antes de se aposentar, ele terá de se esforçar muito mais e, talvez, consiga viver sua vida. Psicanalista: Fabiano Brazolin de Carvalho (GEP Rio Preto) Narração: Ana Paula Dias Rodrigues Edição: Henrique Sezara

ZKM | Karlsruhe /// Gespräche /// Talks
The Art of Speaking with Pasolini | Hannah Pilarczyk & Fabien Vitali über Gideon Bachmanns Gespräche mit Pier Paolo Pasolini

ZKM | Karlsruhe /// Gespräche /// Talks

Play Episode Listen Later Sep 16, 2022 90:42


The Art of... | Talk [12.04.2022] Gideon Bachmann, dessen Stimmenarchiv sich seit 2014 am ZKM befindet, führte von 1963 bis 1975 zahlreiche Gespräche mit dem Schriftsteller und Filmemacher Pier Paolo Pasolini. In den unkonventionell geführten Interviews offenbaren sie Pasolinis kritische Gedanken zur poetischen Eigenart des Kinos, zum Umgang mit der Vergangenheit und zur Bedrohung durch einen technokratischen Neokapitalismus. Bachmann sah in Pasolini einen Seismographen der Gesellschaft.

SBS Italian - SBS in Italiano
Centenario di Pasolini, si terrà a Sydney un evento per ricordarlo

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Sep 15, 2022 8:20


Quest'anno si celebra il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, e un evento organizzato a Sydney per il 21 settembre punta a ricordarlo ma anche a farlo conoscere a chi ancora non ne ha mai letto o visto le opere.

Nico Cereghini
Nico Cereghini: “E brava Rai, ti sei dimenticata di Pasolini e Saarinen!”

Nico Cereghini

Play Episode Listen Later Sep 12, 2022 3:33


Nel film “Il tempio della Velocità”, dedicato all'autodromo di Monza nei giorni della celebrazione del centenario, poco spazio alle moto e una lacuna scandalosa: sull'incidente del maggio 1973 che costò la vita a Pasolini e Saarinen (e su quell'altro di 50 giorni dopo con tre vittime) neanche una parola

Tres en la carretera
Tres en la carretera - La casa entre los cactus y el cine fantástico español - 10/09/22

Tres en la carretera

Play Episode Listen Later Sep 10, 2022 58:53


Hoy viajamos en el tiempo a través del cine. A los años setenta, con La casa entre los cactus, el primer largometraje de Carlota González- Adrio, que se estrena el próximo viernes y clausura la sección Made in Spain del Festival de san Sebastián. Analizamos las claves del cine fantástico con los directores Paco Cabezas y Raúl Cerezo, participantes en la exposición Sus terrores favoritos organizada por la SGAE en su sede de Madrid. Terminamos en Barcelona con Carmen Berasategui, directora del Festival Nudo de Poesía Desatada: un homenaje a Pasolini y poesía visual entre sus propuestas. Escuchar audio

Documentos RNE
Documentos RNE - La Pasión según Pasolini - 09/09/22

Documentos RNE

Play Episode Listen Later Sep 9, 2022 58:30


Coincidiendo con el centenario del nacimiento de Pasolini, Documentos RNE dedica un programa al cineasta y escritor italiano, homosexual y comunista, que marcó una época de la vida de su país, años difíciles conocidos como los años de plomo. Pier Paolo Pasolini nació en Bolonia en 1922, hijo de un militar del ejército fascista, con el que nunca se entendió, y de una madre con la que mantuvo una estrecha relación hasta su muerte. Estudió Letras en la prestigiosa universidad boloñesa y parecía destinado a enseñar Arte y Literatura, pero las circunstancias le llevaron por otro camino. Durante la Segunda Guerra Mundial se trasladó a la aldea materna de Casarsa, en la región del Friuli, donde desarrolló sus ideas políticas. Pasolini se definía como un intelectual marxista independiente y mantuvo una relación de amor-odio con el Partido Comunista. Le votaba siempre, pero, a la vez, criticaba su burocracia y sus consignas. En Casarsa también explotó la atracción que, desde muy pronto, sintió por los jóvenes de su mismo sexo, lo que la traerá múltiples conflictos. Uno de esos escándalos le obligó a abandonar Casarsa en 1950 y trasladarse a Roma con su madre. En la capital los apuros económicos se mezclan con una sexualidad más libre. En este ambiente, comienza a desarrollar su carrera literaria. Publica novelas como Chicos del arroyo, donde presenta a jóvenes pobres de los suburbios que sobreviven con pequeños robos, pero sin conciencia de clase. También poesía, una práctica que desde niño le sirvió para expresar, con cierto desaliño estético, su conciencia social. En 1957 publica Las cenizas de Gramsci, quizá su poemario más importante, donde hace un homenaje al político marxista italiano. Buscando un lenguaje con el que llegar a más gente, se encontró con el cine. A los cuarenta años, sin apenas formación, se lanzó a dirigir películas. Su filmografía contiene importantes títulos que, como sus artículos, no dejaban indiferente a nadie: Accatone, Mamma Roma, El Evangelio según San Mateo, Teorema, El Decamerón, o la última, Saló o los 120 días de Sodoma. Buscaba la provocación y tuvo que afrontar 33 procesos judiciales a lo largo de su vida. Sus críticas iban contra la sociedad italiana de su época que, en su opinión, había cambiado sus costumbres por el consumo desenfrenado capitalista. Atacaba a la televisión por haber acabado con la cultura, a la religión, a los políticos, a la mafia… todo el poder era objeto de sus dardos. Por eso, a muchos no les extrañó cuando apareció muerto en la playa de Ostia, la madrugada del 2 de noviembre de 1975, en lo que pareció un peligroso encuentro homosexual. Sin embargo, su muerte dejó tras de sí muchos puntos oscuros. La Pasión según Pasolini, con guion de Modesta Cruz y Samuel Alarcón, cuenta con una importante exclusiva, el testimonio de la escritora italiana Dacia Maraini, quien compartió con él sesiones de cine, viajes, tertulias, confidencias. Además, nos ayudan a desvelar sus claroscuros uno de sus últimos biógrafos, Miguel Dalmau; el experto en su poesía, Martín López Vega; y el especialista en cine italiano, Ángel Quintana. Escuchar audio

El corsario digital
el corsario digital y el duelo feijoo sanchez

El corsario digital

Play Episode Listen Later Sep 8, 2022 48:45


Feijoo vs Sanchez. Ir de camping. Pasolini. EsRadioAlicante

RadioPNR
Sulle orme di Pasolini: percorsi, popoli, cronaca. La mostra fotografica in partenza a Voghera.

RadioPNR

Play Episode Listen Later Sep 8, 2022 8:44


Sulle orme di Pasolini: percorsi, popoli, cronaca. La mostra fotografica in partenza a Voghera.

Ondefurlane
La Crame 03.09.2022 PASOLINI Un Caso Mai Chiuso (Stefano Maccioni)

Ondefurlane

Play Episode Listen Later Sep 3, 2022 21:24


Truth & Movies: A Little White Lies Podcast
The Forgiven | Three Thousand Years of Longing | Arabian Nights

Truth & Movies: A Little White Lies Podcast

Play Episode Listen Later Sep 2, 2022 42:29


This week on Truth & Movies we ask whether The Forgiven needs to atone for anything and if Three Thousand Years of Longing was worth the wait. Elsewhere in our film club, we're looking back to 1978 and Pasolini's Arabian Nights. Joining our host Leila Latif this week are Little White Lies own Marina Ashioti and freelance writer Rafa Sales Ross. Truth & Movies is the podcast from the film experts at Little White Lies, where along with selected colleagues and friends, they discuss the latest movie releases. Truth & Movies has all your film needs covered, reviewing the latest releases big and small, keeping you across important industry news, and reassessing great films from days gone by with the Truth & Movies Film Club.Email: truthandmovies@tcolondon.comTwitter and Instagram: @LWLiesProduced by Little Dot Studios Our GDPR privacy policy was updated on August 8, 2022. Visit acast.com/privacy for more information.

Ondefurlane
OFA 31.08.2022 Pasolini un mistero senza segreti (M.Masolini-B.Romani)

Ondefurlane

Play Episode Listen Later Aug 31, 2022 25:33


Pasolini un mistero senza segreti (M.Masolini-B.Romani)

Le interviste di Radio Number One
Marco Lombardi: «La Mostra del Cinema di Venezia guarda al domani»

Le interviste di Radio Number One

Play Episode Listen Later Aug 31, 2022 9:02


Nel pomeriggio di mercoledì 31 agosto, ai microfoni del PN1 con Miky Boselli e Marco Vignoletti, il critico cinematografico Marco Lombardi ha commentato la 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. La mostra da sempre guarda molto al domani, infatti quest'anno si è tenuto conto delle nuove piattaforme e dei nuovi modi di fruire il cinema, ci sono infatti 4 film prodotti e distribuiti da Netflix. Allo stesso tempo una giuria di giovani studenti potrà avere l'opportunità di vedere i capolavori del cinema del passato come ad esempio Teorema di Pasolini. Quest'anno inoltre ci saranno il 30 % di film diretti da donne, che dimostra un tentativo di riequilibrare il mondo cinematografico.

Motion Picture Massacre
Pasolini's Trilogy of life: The Decameron 1971

Motion Picture Massacre

Play Episode Listen Later Aug 28, 2022


To End the summer of guest hosts I dragged the solid six crew on to talk about a very different film for this show. Like I say I cover everything from the outhouse to the penthouse. The Decameron is the first film in PPP’s Trilogy of life. listen as we break down every segment. If […]

Ondefurlane
OFA 24.08.2022 Confine capitale - Pasolini , A Zero G

Ondefurlane

Play Episode Listen Later Aug 24, 2022 46:06


Entendez-vous l'éco ?
L'économie selon...  Pier Paolo Pasolini

Entendez-vous l'éco ?

Play Episode Listen Later Aug 20, 2022 51:25


durée : 00:51:25 - Entendez-vous l'éco ? - par : Tiphaine de Rocquigny - Obsédé par les marges et ardent critique de la société de consommation italienne, quelle vision de l'économie explore et critique le réalisateur, poète, romancier et essayiste Pier Paolo Pasolini ?

A brush with...
A brush with… Pierre Huyghe

A brush with...

Play Episode Listen Later Aug 16, 2022 59:30


Ben Luke talks to Pierre Huyghe about his influences—including writers, musicians and, of course, other artists—and the cultural experiences that have shaped his life and work. Huyghe was born in 1962 in Paris and today lives and works between Santiago in Chile and New York. He has experimented over more than 30 years with the form of exhibitions and the very nature of art. His works are complex systems involving a host of elements, from lifeforms including plants, animals and microorganisms, to inanimate objects and technologies. He pays particular attention to the spaces in which these disparate factors come together and bleed into each other, leading to constantly evolving, strange and often spellbinding experiences. He discusses his early interest in the “multiplicity of things” in Yves Tanguy and Hieronymus Bosch; his admiration for artists today, including Daniel Buren and three previous guests on A brush with…, Mark Leckey, Philippe Parreno and Dominique Gonzalez-Foerster; his response to the musical works of John Cage; and his 1990s projects exploring the cinema of Pasolini and Hitchcock, among others. Plus, he gives insights into his daily studio life and answers the ultimate question: what is art for?Pierre Huyghe's permanent work Variants is at Kistefos, Jevnaker, Norway. Pierre Huyghe: Offspring, Kunsten Museum of Modern Art, Aalborg, Denmark, until 30 October. Une seconde d'éternité, Bourse de Commerce, Paris, until 26 September. Our GDPR privacy policy was updated on August 8, 2022. Visit acast.com/privacy for more information.

The Two Cities
Episode #132 - Gospel Scholarship & Jesus Films with Dr. Mark Goodacre

The Two Cities

Play Episode Listen Later Aug 3, 2022 56:59


In this episode we discuss the relationship of scholarship on the Gospels and the historical Jesus with Dr. Mark Goodacre, who is Frances Hill Fox professor of Religious Studies at Duke University, the author of a number of important studies on the historical Jesus, the Gospels, particularly the Synoptic Problem, and the Gospel of Thomas, and the creator of one of the original biblioblogs, called NTBlog, as well as one of the original biblical studies podcasts, called the NTPod. Over the course of our conversation we discuss a number of aspects of Jesus films and how those relate to contemporary Gospels scholarship, including, the role of the imagination in historical reconstruction, the nature of Jesus' self-understanding, first-century crucifixion, and the composition of the Gospels from earlier sources. Some of the Jesus films that we address at length include: Pasolini's The Gospel According to St. Matthew (1964), The Greatest Story Ever Told (1965), Jesus Christ Superstar (1973), Scorsese's The Last Temptation of Christ (1988), Arcand's Jesus of Montreal (1989), and Mel Gibson's The Passion of the Christ (2004). Team members on the episode from The Two Cities: Dr. Josh Carroll, Dr. John Anthony Dunne, Brandon Hurlbert, Rev. Daniel Parham, and Dr. Chris Porter.

Interviews by Brainard Carey

Peter Gallo Portrait by Shani Stoddard The work of artist Peter Gallo oscillates freely between painting, drawing, collage, and sculpture. Filled with literary, art-­historical, cultural, political, and musical references and detours, Gallo's works, when installed together, create poetic, albeit labyrinthine, mise-­en-­scènes. The critic James Yood identified in Gallo: "an apparent disdain for materials; an alert scavenger's attitude toward culture; an eye for the poignant frailties of the vernacular; and an occasionally breathtaking ability to evoke issues of great import. His work is, inevitably, a mixed bag, because he treats the world and his mind as jumbled compendiums, filled with little connections and bursts of revelation that his seemingly slight but actually pointed interventions reveal. It amounts to a kind of grunge arte povera, a witty and instinctive immersion in the stuff of the world that is alternately lax and labored, spottily profound. A partial inventory of Gallo's materials would include dental floss, toothpicks, a towel, string, wire, French vermilion oil paint, buttons, toilet paper, spackle, bric-­a-­brac, a bedsheet, picture frames, amateur sculptures, and patterned fabrics. These are usually mixed with snippets of found text or references to figures of cultural authority, either scrawled onto surfaces, collaged, or laboriously constructed as sculptures that allude to the likes of Spengler, Nietzsche, Kant, Pasolini, and Mondrian. His output becomes a kind of pantheon of gravitas—or, in its use of vernacular text, antigravitas made vital by the intensity of Gallo's scribbles and his disinterest in pictorial nicety." – Artforum, February 2005. Gallo's deceptively quiet body of work combines images from sources as diverse as gay pornography and ornithology with words by Roland Barthes, Freud, and bands like Joy Division and The Cocteau Twins. He utilizes simple formal structures that emphasize the materiality of painting, and his works alternate between, or combine, abstract, figurative, and textual elements. Nautical imagery derived from historical sources such as the Ship of Fools and the Ship of State, stands as one of his signature subjects. Peter Gallo (b. 1959, Rutland, VT) lives and works in Hyde Park, VT. He received a BA from Middlebury College, and an MA and a PhD in Art History from Concordia University, Montreal. His work has been featured in solo exhibitions at the Douglas Hyde Gallery, Trinity College, Dublin; White Columns, New York; Horton Gallery (Sunday LES), New York; and Anthony Reynolds Gallery, London; among others. The gallery presented a solo booth of the artist's work at The Independent Brussels in 2018 and a two-person exhibition The Patients and The Doctors with David Byrd in 2015. The artist's work has been included in Artforum, the Village Voice, The New York Times, and Art in America, among others. Peter Gallo, My Modernism, 2018, Oil on bed ticking, 19 x 23 in, 48.3 x 58.4 cm, Courtesy of Sean Horton (Presents), New York, Photo: Matt Grubb Peter Gallo fiat ars pereat mundus, 2018—2019, Oil on cradled plywood 11 x 17 in 27.9 x 43.2 cm Courtesy of Sean Horton (Presents), New York Photo: Matt Grubb Peter Gallo, All Tomorrow's Crucifixions, 2021, Oil & collage on plywood cabinet doors, 72 x 48 in, 182.9 x 121.9 cm, Courtesy of Sean Horton (Presents), New York, Photo: Matt Grubb

Les Nuits de France Culture
Bernardo Bertolucci : "En tournant mon premier mètre de pellicule j'ai complètement cessé d'écrire des poèmes, j'ai une grande nostalgie de la solitude dans laquelle un poète travaille"

Les Nuits de France Culture

Play Episode Listen Later Jul 25, 2022 29:59


durée : 00:29:59 - Les Nuits de France Culture - par : Philippe Garbit - Un entretien en français diffusé la première fois en deux parties les 20 et 21 septembre 1972, sous le titre "Carnets romains - Bernardo Bertolucci" : le cinéaste évoque ses débuts, Godard, Pasolini, la poésie, les villes de Parme et de Rome. En septembre 1972, Bernardo Bertolucci avait accordé un entretien à Roger Pillaudin, chez lui, à Rome. Le cinéaste né à Parme vivait dans la capitale italienne depuis ses onze ans. Fils et frère de poète, lui-même cinéaste, assistant de Pier Paolo Pasolini, auteur déjà de quelques films dont Prima della rivoluzione, La Stratégie de l'araignée et Le Conformiste, Bertolluci vivait Via del Babuino, une rue du centre de Rome, dans le rione Campo Marzio. Dans cet entretien, il parlait de poésie, de Pasolini, (cinéaste avec lequel il a débuté), de la "révolution" faite par Godard dans le cinéma, de politique, de fascisme, de Rome... * Moi aussi j'ai écrit des poèmes, j'ai une grande nostalgie, j'ai publié un livre de poèmes en 1962, que je considère un peu comme le tombeau de moi comme poète. En même temps je commençais mon premier film en 1962, et du moment que je tournais mon premier mètre de pellicule j'ai fini complètement d'écrire des poèmes.J'ai une grande nostalgie de la solitude dans laquelle un poète travaille. Cet entretien en français a été diffusé la première fois en deux parties les 20 et 21 septembre 1972, sous le titre "Carnets romains - Bernardo Bertolucci". Par Roger Pillaudin  Carnets romains - Bernardo Bertolucci : Parties 1 et 2/2 (1ère diffusion : 20 et 21/09/1972) Indexation web : Documentation sonore de Radio France Archive Ina-Radio France

Les Nuits de France Culture
Extrait : Cinéma vérité - Pier Paolo Pasolini : L'évangile selon saint Matthieu, le bonheur (1ère diffusion : 13/03/1965)

Les Nuits de France Culture

Play Episode Listen Later Jul 25, 2022 15:00


durée : 00:15:00 - Les Nuits de France Culture - Extrait : Cinéma vérité - Pier Paolo Pasolini : L'évangile selon saint Matthieu, le bonheur (1ère diffusion : 13/03/1965)

Les matins
Multiplication des incendies : mieux comprendre leur dynamique / Retour sur la carrière de Pasolini

Les matins

Play Episode Listen Later Jul 19, 2022 116:30


durée : 01:56:30 - Les Matins - par : Nicolas Herbeaux, Guillaume Erner, Baptiste Muckensturm, Jean Leymarie - Les feux se multiplient partout dans le monde. Comment comprendre la dynamique de propagation de ces incendies, pour mieux lutter contre eux. A l'occasion du centenaire de Pasolini, nous reviendrons sur la carrière de cet artiste total. - invités : Mélanie Rochoux Chercheure sur les risques environnementaux au Centre européen de recherche avancée en calculs scientifiques ; Hervé Joubert-Laurencin professeur en études cinématographiques à l'université de Paris Nanterre, codirecteur du département des arts du spectacle et de l'unité de recherches "HAR", traducteur et spécialiste de l'œuvre de Pier Paolo Pasolini; Joëlle Zask Philosophe, spécialiste de philosophie politique

il posto delle parole
Marco Antonio Bazzocchi "Cento"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 13, 2022 24:00


Marco Antonio Bazzocchi"Cento"Un grattacielo di raccontiIl Mulino Editorehttps://www.mulino.it/Festival del Mondo Antico, RiminiVenerdì 15 luglio, ore 18:30Cento. Un numero, un mito.Con Marco Antonio Bazzocchi.Letture di Marinella ManicardiCome navigare dentro un numero, perdersi e ritrovarsi precipitando da un sogno all'altro.100 non è un numero che concede confidenza. Anzi, con quella sua aria di completezza, sembra indicare una sfera dentro la quale è impossibile vedere. Ma 100 è stampato nella nostra mente come il numero che tiene insieme grandi opere come la Commedia e il Decameron, e che ci riporta a molte raccolte e a una sorta di enciclopedia di combinazioni. Immaginiamo allora un condominio di parole, e un lettore libero di scendere e salire alla ricerca di autori e racconti. Su e giù per le scale incontrerà non solo Dante e Boccaccio, ma anche Georges Perec, con il suo «La vita, istruzioni per l'uso», un romanzo ambientato proprio in un condominio di 10 piani. E poi Calvino, e poi Manganelli con la sua «Centuria» di cento microromanzi di una pagina. Il cento è il perimetro di uno spazio immaginario. È il numero con cui la mente ha l'illusione di entrare in rapporto con la perfezione.Marco Antonio Bazzocchi insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea nell'Università di Bologna. Tra i suoi volumi con il Mulino: «Leopardi» (2008), «Esposizioni. Pasolini, Foucault e l'esercizio della verità» (2017) e «Con gli occhi di Artemisia. Roberto Longhi e la cultura italiana» (2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Büchermarkt - Deutschlandfunk
Verfemt und gefeiert: der italienische Schriftsteller Pasolini

Büchermarkt - Deutschlandfunk

Play Episode Listen Later Jul 6, 2022 6:25


Albath, Maikewww.deutschlandfunk.de, BüchermarktDirekter Link zur Audiodatei

Mash-Up
Mash-Up di venerdì 01/07/2022

Mash-Up

Play Episode Listen Later Jul 1, 2022 60:03


speciale_lavoro_pre_ferie - Bob Marley, Borges, Katy Perry, Pasolini, Piero Ciampi, Lucio Dalla, Franca Valeri, Kate Bush, Amazon, Marracash & more

Orden de traslado
Manifiesto: Hablo por mi diferencia (Pedro Lemebel, en la voz de Alejandro Moreno Jashés)

Orden de traslado

Play Episode Listen Later Jun 22, 2022 5:26


No soy Pasolini pidiendo explicaciones No soy Ginsberg expulsado de Cuba No soy un marica disfrazado de poeta No necesito disfraz Aquí está mi cara Hablo por mi diferencia Defiendo lo que soy Y no soy tan raro Me apesta la injusticia Y sospecho de esta cueca democrática Pero no me hable del proletariado Porque ser pobre y maricón es peor Hay que ser ácido para soportarlo Es darle un rodeo a los machitos de la esquina Es un padre que te odia Porque al hijo se le dobla la patita Es tener una madre de manos tajeadas por el cloro Envejecidas de limpieza Acunándote de enfermo Por malas costumbres Por mala suerte Como la dictadura Peor que la dictadura Porque la dictadura pasa Y viene la democracia Y detrasito el socialismo ¿Y entonces? ¿Qué harán con nosotros compañero? ¿Nos amarrarán de las trenzas en fardos con destino a un sidario cubano? Nos meterán en algún tren de ninguna parte Como en el barco del general Ibáñez Donde aprendimos a nadar Pero ninguno llegó a la costa Por eso Valparaíso apagó sus luces rojas Por eso las casas de caramba Le brindaron una lágrima negra A los colizas comidos por las jaibas Ese año que la Comisión de Derechos Humanos no recuerda Por eso compañero le pregunto ¿Existe aún el tren siberiano de la propaganda reaccionaria? Ese tren que pasa por sus pupilas Cuando mi voz se pone demasiado dulce ¿Y usted? ¿Qué hará con ese recuerdo de niños Pajeándonos y otras cosas En las vacaciones de Cartagena? ¿El futuro será en blanco y negro? ¿El tiempo en noche y día laboral sin ambigüedades? ¿No habrá un maricón en alguna esquina desequilibrando el futuro de su hombre nuevo? ¿Van a dejarnos bordar de pájaros las banderas de la patria libre? El fusil se lo dejo a usted Que tiene la sangre fría Y no es miedo El miedo se me fue pasando De atajar cuchillos En los sótanos sexuales donde anduve Y no se sienta agredido Si le hablo de estas cosas Y le miro el bulto No soy hipócrita ¿Acaso las tetas de una mujer no lo hacen bajar la vista? ¿No cree usted que solos en la sierra algo se nos iba a ocurrir? Aunque después me odie Por corromper su moral revolucionaria ¿Tiene miedo que se homosexualice la vida? Y no hablo de meterlo y sacarlo Y sacarlo y meterlo solamente Hablo de ternura compañero Usted no sabe Cómo cuesta encontrar el amor En estas condiciones Usted no sabe Qué es cargar con esta lepra La gente guarda las distancias La gente comprende y dice: Es marica pero escribe bien Es marica pero es buen amigo Súper-buena-onda Yo no soy buena onda Yo acepto al mundo Sin pedirle esa buena onda Pero igual se ríen Tengo cicatrices de risas en la espalda Usted cree que pienso con el poto Y que al primer parrillazo de la CNI Lo iba a soltar todo No sabe que la hombría Nunca la aprendí en los cuarteles Mi hombría me la enseñó la noche Detrás de un poste Esa hombría de la que usted se jacta Se la metieron en el regimiento Un milico asesino De esos que aún están en el poder Mi hombría no la recibí del partido Porque me rechazaron con risitas Muchas veces Mi hombría la aprendí participando En la dura de esos años Y se rieron de mi voz amariconada Gritando: Y va a caer, y va a caer Y aunque usted grita como hombre No ha conseguido que se vaya Mi hombría fue la mordaza No fue ir al estadio Y agarrarme a combos por el Colo Colo El fútbol es otra homosexualidad tapada Como el box, la política y el vino Mi hombría fue morderme las burlas Comer rabia para no matar a todo el mundo Mi hombría es aceptarme diferente Ser cobarde es mucho más duro Yo no pongo la otra mejilla Pongo el culo compañero Y ésa es mi venganza Mi hombría espera paciente Que los machos se hagan viejos Porque a esta altura del partido La izquierda tranza su culo lacio En el parlamento Mi hombría fue difícil Por eso a este tren no me subo Sin saber dónde va Yo no voy a cambiar por el marxismo Que me rechazó tantas veces No necesito cambiar Soy más subversivo que usted No voy a cambiar solamente Porque los pobres y los ricos A otro perro con ese hueso Tampoco porque el

il posto delle parole
Francesco Faraci "Anima nomade"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 14, 2022 29:40


Francesco Faraci"Anima nomade"Da Pasolini alla fotografia poveraPrefazione di Franco ArminioA cura di Desirée MaidaMimesis Edizionihttps://www.mimesisedizioni.it/Luce, luoghi e corpi guidano da sempre la ricerca di Francesco Faraci, fotografo documentario e scrittore, interprete di una fotografia povera che travalica i confini e il convenzionale per cercare di cogliere l'essenza delle cose. Dal pensiero meridiano al pensiero nomade, dai sobborghi di Palermo ai “ragazzi di vita” pasoliniani, da Grotowski a Celant, questo volume racconta, anche per immagini, una fotografia “randagia” e un modo di fare cultura “nomade”: un errare attraverso e oltre i confini fisici e concettuali, da quelli delle periferie a quelli dei luoghi comuni, in cui la strada diventa sinonimo di un percorso intimo e umano, particolare e generale. È un viaggio “eretico” quello che ci propone questo saggio, un racconto che “sceglie” di vedere, e mostrare, persone e gesti dimenticati o, semplicemente, troppo spesso ignorati.“È un libro farmacia. Sfogliarlo è una cura.”Franco ArminioFrancesco Faraci (Palermo, 1983). Dopo studi in sociologia e antropologia scopre la fotografia come principale mezzo di espressione e inizia a girare la Sicilia, in lungo e in largo, alla ricerca di storie da raccontare. Nel 2021 collabora con Achille Lauro per il singolo Solo Noi e insieme descrivono le periferie romane. Nello stesso anno collabora con Netflix e Alessandro Cattelan per la docuserie Una semplice domanda. È autore di tre libri fotografici: Malacarne (2016), Jova Beach Party. Cronache da una nuova era (2019) e Atlante umano siciliano (2020). È anche autore di un romanzo, Nella pelle sbagliata (2017). I suoi lavori sono apparsi su “The Guardian”, “Time Magazine”, “The Globe and Mail”, “la Repubblica”, “L'Espresso”, “Le Monde”, “Libération”, “VICE”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Sinefil
Yunan Filmleri Haftası, Pasolini gösterimleri ve "Sinemada" etkinlikleri

Sinefil

Play Episode Listen Later Jun 10, 2022 22:20


Bu hafta vizyonu, Pera'da Yunan Filmleri Haftasını, Sinematek'te Pasolini gösterimlerini ve Adalar'da "Sinemada" etkinliklerini konuşuyor, haftanın sinema haberlerini paylaşıyoruz.

Ondefurlane
Ator Ator 08.06.2022 Capovolgere all'infinito (Pasolini)

Ondefurlane

Play Episode Listen Later Jun 8, 2022 27:30


il posto delle parole
Claudio Pozzani "Festival Internazionale di Poesia di Genova"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 8, 2022 13:11


Claudio Pozzani"Festival Internazionale di Poesia di Genova"https://www.parolespalancate.it/Dopo le ultime due edizioni di successo, ma caratterizzate dalla convivenza complicata con l'emergenza pandemica, dal 9 al 19 giugno 2022 torna a Genova il Festival Internazionale di Poesia "Parole spalancate": l'edizione di quest'anno è la numero 28, e finalmente riporta in gran numero artisti da tutto il mondo nel capoluogo ligure, con poeti e performer provenienti da più di 10 Paesi.Come ogni anno, la poesia è presentata in tutte le sue forme e in rapporto alle altre arti, in particolare musica, teatro, cinema e arti visive, attraverso più di 100 eventi gratuiti tra letture, performance, concerti, incontri, mostre, installazioni e proiezioni. Due eventi speciali, ad aprire e chiudere la rassegna: mercoledì 8 giugno alla Fondazione Bogliasco e il 19 giugno sulla spiaggia di Boccadasse.Quartier generale della manifestazione è come sempre Palazzo Ducale di Genova e il tema di questa edizione è curioso e stimolante: l'Utopia. "L'abbiamo scelto - spiega Claudio Pozzani, direttore artistico del Festival - perché ci stiamo ripiegando sempre più verso noi stessi, perdendo la capacità e forse anche la voglia di guardare lontano e attorno a noi. Per questo abbiamo invitato poeti da tutti i continenti, avremo molti artisti e scrittori che vivono il mondo della disabilità, esploreremo lingue e luoghi immaginari, incontreremo imprenditori che tentano di concretizzare sogni. Questa è senz'altro una delle edizioni più stimolanti e importanti del Festival". Di seguito il programma del Festival Internazionale di Poesia 2022 a Genova in pillole, ricco di eventi e sezioni. Siete curiosi?La poesia della voce - Dal Canto Armonico di Anna-Maria Hefele alla voce di attore e doppiatore di Carlo Valli, alla poesia orale di Burbank, Fontana, Lo Russo, Violaine Forest, Damaris Roman;Presentazioni - Angelo Branduardi e Patrick Djivas (PFM) presenteranno le loro biografie tra note, aneddoti e poesia e l'imprenditore Brunello Cucinelli racconterà le sue utopie realizzate;Micronazioni & utopie - Paolo Albani ci porterà nell'universo delle lingue, scienze e biblioteche immaginarie, Graziano Graziani in quello delle micronazioni e altri luoghi utopici;Poeti da tutto il mondo (più di 10 nazioni) - Ana Blandiana (Romania) Les Wicks (Australia), Shannon Sullivan (USA), Lamia Makaddam (Tunisia), Kamal Chowdhury (Bangladesh), Sahar Ajdamsani (Iran) e molti altri;Poesia italiana e Traduzione Poetica - Anedda, Magrelli, Brè, Cavalli e molti altri; il Salone dei Resilienti, la fiera del libro dedicata agli editori di poesia; il Forum della traduzione poetica con AITI- Ass.ne Italiana Traduttori Interpreti;Scrittori da una realtà parallela - La sezione "Scrittori da una realtàparallela" curata da Marino Muratore, presenterà autori che affrontano la tematica della disabilità: Spada, Bocci, Telatin, Taini, Marangoni e laboratori sensoriali;Bloomsday - Da 17 anni è a Genova il Bloomsday più grande e coinvolgente, con decine di lettori che leggeranno integralmente l'Ulysses di Joyce in 23 luoghi caratteristici di Genova;Poevisioni -L'ospite d'onore di questa edizione sarà il grande regista polacco Krzysztof Zanussi, Leone d'oro a Venezia nel 1984. Altri ospiti Serena Nono (figlia di Luigi), Roberta Lena;Premio Alberto Lupo - Parole spalancate renderà omaggio a un genovese illustre: Alberto Lupo. Attore versatile e icona televisiva, a lui è intitolato il premio che va ad attori eclettici amanti della poesia.Il programma completo del 28° Festival Internazionale di Poesia di Genova con eventi, date e orari di ogni singola giornata è consultabile sul sito Parole Spalancate, mentre info e aggiornamenti costanti si possono trovare sulla pagina Facebook Parole Spalancate.Parole spalancate 2022 non finisce qui: a settembre ci sarà una seconda parte con poeti emergenti nell'ambito del progetto europeo Versopolis, omaggi a Pasolini, spettacoli teatrali e concerti in esclusiva, reading, presentazioni di libri e molto altro. Con oltre 1800 poeti e artisti provenienti da 89 nazioni mondiali intervenuti nelle 27 edizioni fin qui effettuate, il Festival Internazionale di Poesia di Genova "Parole spalancate" è dal 1995 il più grande evento di poesia in Italia e uno dei più prestigiosi a livello internazionale.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Ferruccio Parazzoli "Elefanti bianchi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 7, 2022 30:12


Ferruccio Parazzoli"Elefanti bianchi"Prefazione di Helena JaneczekIl Saggiatorehttps://www.ilsaggiatore.com/Un uomo girovaga notte e giorno nei dintorni di piazzale Loreto inseguendo le storie della variegata umanità che li abita. Un medico, stanco della vita e dei suoi dolori, è ossessionato dal dubbio se Čechov si preparasse da solo le marmellate. Un bambino diventa amico di un vecchio professore che ha perso la cattedra per non avere abiurato la fede fascista ereditata da un padre podestà. Un papa africano reazionario si trova d'improvviso a confronto con il suo anziano predecessore creduto morto. Fellini, Pasolini, De Filippo, Magnani, Sordi e Ingrassia si riuniscono a cena per parlare della realizzazione di un film immaginifico dal titolo Il Terrorista. Odisseo ricorda la sua vita dopo la morte, dialogando con figli, moglie e amanti sui fatti che hanno seguito il ritorno a Itaca.Questi sono solo alcuni dei bizzarri, ironici, introversi Elefanti bianchi di Ferruccio Parazzoli, eterogeneo mosaico di racconti, romanzi, saggi narrativi, prose di viaggio, sceneggiature teatrali e frammenti di varia natura. Un insieme di testi inediti all'interno dei quali si alterna una sinfonia di personaggi memorabili e luoghi letterari – dalla Milano di corso Buenos Aires e del Pio Albergo Trivulzio alla Roma sede del papato e di cinematografiche trattorie popolari – che attraversa l'intero spettro dell'immaginario di Parazzoli: la riflessione sulla scrittura e sul ruolo dello scrittore a confronto di volta in volta con la perdita dell'ispirazione e il fallimento o con il successo e la noia, la patina grottesca che ricopre ogni tragedia, il declino dei corpi e delle anime, le infinite maschere abitate dal potere, il nichilismo dostoevskijano di chi vorrebbe credere e non riesce più.Coronata dalla prefazione di Helena Janeczek, quest'opera è uno scavo nelle possibilità polifoniche della scrittura che oltrepassa i confini del realismo e della mimesi. Una serie di originali e difformi narrazioni che, al pari di una mandria di elefanti, avanzano impetuose e armoniche come un corpo solo.Racconti, romanzi, testi teatrali, prose di viaggio: Ferruccio Parazzoli dà vita a uno sbalorditivo zibaldone di narrazioni inedite. Un inno alle possibilità della letteratura di raccontare organicamente il mondo attraverso la sua frammentazione.«Elefanti bianchi offre il ritratto – cubista o, meglio, baconiano – di uno scrittore poliedrico in superficie, ma ossessivo nella sostanza: vale a dire fedele ai propri temi e tarli quanto lo furono i colleghi con una sola voce, Bernhard e Beckett.» Dalla prefazione di Helena JaneczekPrefazione di Helena Janeczek Ferruccio Parazzoli (1935) è autore di numerosi romanzi, racconti e saggi, tra i quali ricordiamo Trilogia di piazzale Loreto (Mondadori, 2011), Amici addio (Sem, 2018), Il grande peccatore (Bompiani, 2019) e Happy Hour (Rizzoli, 2020). Per il Saggiatore sono usciti Nessuno muore, Altare della Patria, Eclisse del Dio Unico e Il fantasma di Dio.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Seriously Mysterious
The Death of Pasolini

Seriously Mysterious

Play Episode Listen Later May 31, 2022 18:09


An acclaimed writer and director is violently killed, but was it a case of simple self defense or was Pasolini getting too close to a truth that could ruin an empire?www.LordanArts.com

La Milana Bonita
Chavales del arroyo: homenaje a Pier Paolo Pasolini

La Milana Bonita

Play Episode Listen Later May 29, 2022 33:25


Programa en el que, a partir de la primera novela escrita por Pier Paolo Pasolini, Chavales del Arroyo (Nórdica), rendimos homenaje a este artista total, a uno de esos últimos genios "a la manera del Renacimiento". Prolífica en el arte de la poesía, la novela, el teatro o el cine, Pasolini es una figura crucial de la cultura europea del siglo XX. Conversamos con Miguel Dalmau, escritor y crítico, autor de 'Pasolini. El último profeta' (Tusquets), una biografía merecedora del XXXIV Premio Comillas de Historia, Biografías y Memoria. Con Dalmau indagamos en una figura, la de Pasolini, repleta de aristas y, sobre todo, muy recomendable. Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals

Socrates Dergi
Socrates FC #121 | Açılmamak Üzere Kapanan Mbappe Bahsi

Socrates Dergi

Play Episode Listen Later May 28, 2022 47:35


Socrates FC'nin 121. bölümünde İnan Özdemir, İlhan Özgen ve Buğra Balaban, Mbappe bahsini ilk ve son kez açıyor, konuya dair söylenecek ne varsa söylüyor. Ayrıca Deep Purple konseri, Pasolini sineması, Salernitana Türkiye (@salernitanatur) hesap açılışı ve Atahan Altınordu'nun modern oyuna etkisi de bu bölümde.

Socrates FC
Socrates FC #121 | Açılmamak Üzere Kapanan Mbappe Bahsi

Socrates FC

Play Episode Listen Later May 28, 2022 47:35


Socrates FC'nin 121. bölümünde İnan Özdemir, İlhan Özgen ve Buğra Balaban, Mbappe bahsini ilk ve son kez açıyor, konuya dair söylenecek ne varsa söylüyor. Ayrıca Deep Purple konseri, Pasolini sineması, Salernitana Türkiye (@salernitanatur) hesap açılışı ve Atahan Altınordu'nun modern oyuna etkisi de bu bölümde.

Laser
Pasolini, poesia dal registratore

Laser

Play Episode Listen Later May 27, 2022 25:29


il posto delle parole
Mario Brunello "Dialoghi di Pistoia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 25, 2022 15:24


Mario Brunello"Vorrei essere scrittore di musica. Bach e Pasolini"Dialoghi di Pistoiahttps://www.dialoghidipistoia.it/Venerdì 27 maggio e Sabato 28 maggio, ore 21:15Teatro Manzoni, PistoiaMario Brunello e Guido BarbieriConcerto per parole e musicaÈ intorno a Johann Sebastian Bach che si sviluppa la serata di musica e poesia, quel Bach sul quale un Pasolini ancora adolescente scrisse un saggio dalla forza e profondità sbalorditive. Un concerto speciale che inizierà con la lettura dei testi pasoliniani, alternata all'esecuzione dei brani bachiani citati. Seguirà l'esecuzione integrale della Sonata n. 1 e della Partita n. 2 nell'interpretazione di Mario Brunello, uno dei più affascinanti e ricercati artisti della sua generazione. In questa occasione, saranno eseguite al violoncello piccolo o “violincello”, rarissimo strumento in uso all'epoca di Bach, accordato come un violino, ovviamente all'ottava bassa.Mario Brunello, violoncello piccoloGuido Barbieri, voce narrantePasolini Studi sullo stile di BachBach Sonata n. 1 in sol minore per violino BWV 1001 Partita n. 2 in re minore per violino BWV 1004Mario Brunello, solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, è stato il primo europeo a vincere il Concorso Čaikovskij a Mosca nel 1986. Il suo stile autentico e appassionato lo ha portato a collaborare con i più importanti direttori d'orchestra quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Myung-whun Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Ton Koopman, Manfred Honeck, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Seiji Ozawa, Riccardo Chailly e Claudio Abbado. Nell'arco della sua lunga carriera si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo. Brunello suona un prezioso Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde. L'integrale delle Sonate e Partite di Bach al violoncello piccolo è stata la sua prima rivelatoria incisione discografica per Arcana, nel 2019. Un secondo album, Sonar in Ottava è stato accolto con unanime entusiasmo da pubblico e critica (Best Concert Recording del 2020 da BBC Music Magazine). Le potenzialità del violoncello piccolo vengono esplorate appieno nel terzo disco dedicato a Giuseppe Tartini (premiato con il DIAPASON d'OR). Nel 2021 pubblica le Sei Suonate à cembalo certato è violino solo di Bach. Questo album è il secondo volume della Trilogia Brunello Bach Series per Arcana/OUTHERE; il progetto discografico si concluderà nel 2022 con l'ultimo disco Bach Transcriptions. È il Direttore Artistico dei Festival Arte Sella e dei Suoni delle Dolomiti. A ottobre 2020 è stato nominato Direttore Artistico del Festival di Stresa, succedendo a Gianandrea Noseda.Guido Barbieri, giornalista e musicologo, è docente di Storia ed estetica della musica al Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena. È stato critico musicale del Messaggero, di Repubblica; collabora alle pagine culturali del Manifesto. Voce “storica” di Rai Radio3 si dedica alla drammaturgica musicale, con particolare attenzione alla “musica della realtà”. Ha scritto testi e libretti per i maggiori compositori italiani, fra cui: Portopalo. Nomi su tombe senza corpi, Night Commuters, Three Mile Island, Al Kamandjati, Le ossa di Cartesio, In alloro mutò il suo pianto. Fra gli spettacoli dedicati alla musica della Shoah: La corda spezzata, radiodramma prodotto da Radio3, l'adattamento di Badenheim 1939 di Aharon Appelfeld e dei Cannibali di George Tabori, Le imperdonabili dai Diari di Etty Hillesum, Il diario di Dora Klein, Storia di Jean e Jean, sulla vicenda di Jean Le Boulaire/Jean Lanier, Il viaggio di Roberto. Un treno verso Auschwitz (musiche di P. Marzocchi), In alloro mutò il suo pianto (musiche di L. Sammarchi), The Running Game, Storia di un Gesù. Ha fondato la Human Rights Orchestra, la rassegna Contemporanea all'Auditorium di Roma, nel 2014 l'Associazione She Lives per la diffusione della musica contemporanea e il Comitato Terezin 17/10. È direttore artistico della Società dei Concerti G. Michelli di Ancona, del Festival del Quartetto al Teatro di Documenti di Roma.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa. pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Les Nuits de France Culture
Mardis du cinéma - Pier Paolo Pasolini (1ère diffusion : 12/06/1990)

Les Nuits de France Culture

Play Episode Listen Later May 22, 2022 95:00


durée : 01:35:00 - Les Nuits de France Culture - Par Francesca Isidori - Avec Jean-Claude Biette (cinéaste, ex-assistant de Pasolini), Fabien Gérard, Laura Betti (comédienne) et Pierre Clémenti (comédien) - Avec des extraits de films de Pier Paolo Pasolini - Lectures de textes de Pasolini par Pierre Clémenti

Sunday
The Bible on Screen; Religious Clashes In India; A Quaker Approach To School Behaviour

Sunday

Play Episode Listen Later May 8, 2022 43:49


What's your favourite Bible film? And can a movie really offer a new perspective on the text? This weekend Sunday is discussing movies from Pasolini's Gospel according to St Matthew to The Ten Commandments and Jesus Christ Superstar with Matthew Page author of a new @BFI book. Tell us which are your favourites - email Sunday@bbc.co.uk. Police used batons this week to break up a clash between Hindus and Muslims after Eid prayers in the city of Jodhpur in India. Edward discusses the escalating tensions between the groups with London School of Economics Professor Mukulika Banerjee, a social anthropologist who has lived and worked in rural India for more than 20 years. And he hears how South Asian communities in the UK are affected by and responding to the violence from Sheikh Ibrahim Mogra - an Imam from Leicester who is of Gujarati Indian heritage and the Hindu author and philosopher Satish Sharma. And could empathy and questions be the best way to get good behaviour in schools? Edward talks to Ellis Brooks from Quakers in Britain about their 30-year-old "Peacemaker Project" which they believe can tackle poor behaviour and be an alternative to escalating school exclusions. And asks executive headteacher Rukhsana Ahmed, who believes in rules and discipline, if such an approach would work for the persistent bad behaviour she's seen in her career.

L'heure bleue
Pasolini, la rage d'exister - Les morts de Pasolini

L'heure bleue

Play Episode Listen Later Apr 21, 2022 46:28


durée : 00:46:28 - L'Heure bleue - par : Laure Adler, Céline Villegas - L'image de Pasolini, un demi-siècle après sa mort, ne correspond pas exactement à celle qu'il voulait donner. Il est devenu une icône, un symbole. Sa mort violente en a fait un martyr. En ce centenaire fêtant sa naissance, on ne peut s'empêcher de penser aux circonstances de sa mort.

L'heure bleue
Pasolini, la rage d'exister - L'héritage Pasolini

L'heure bleue

Play Episode Listen Later Apr 20, 2022 45:50


durée : 00:45:50 - L'Heure bleue - Aujourd'hui, plus que jamais, la poésie de Pasolini inspire les artistes contemporains. Admiré par les jeunes générations, il est vu comme une figure emblématique du cinéma et de la poésie. L'Heure Bleue lui consacre une série à l'occasion du 100ème anniversaire de sa naissance.

L'heure bleue
Pasolini, la rage d'exister - Le style de Pasolini

L'heure bleue

Play Episode Listen Later Apr 19, 2022 45:00


durée : 00:45:00 - L'Heure bleue - Pier Paolo Pasolini a laissé une empreinte indéniable dans l'art et le cinéma contemporain. La poétique de ses œuvres, littéraires comme cinématographiques, est analysée par des experts et étudiée par des universitaires à l'international, avec deux invitées dans l'Heure Bleue.

L'heure bleue
Pasolini, la rage d'exister - Les vies de Pasolini

L'heure bleue

Play Episode Listen Later Apr 18, 2022 46:11


durée : 00:46:11 - L'Heure bleue - Cette année, Pier Paolo Pasolini aurait fêté ses 100 ans. Pendant son existence, il a eu une multitude de vies. Poète, cinéaste, journaliste et engagé politique, son empreinte est d'autant plus forte qu'elle touche plusieurs pans culturels. L'Heure Bleue lui rend hommage toute cette semaine.

Screenshot
Easter

Screenshot

Play Episode Listen Later Apr 15, 2022 43:24


Mark Kermode and Ellen E Jones explore Christianity on screen, from faith films to nunsploitation. Mark speaks to priest Father Peter Malone and controversial director Paul Verhoeven about two very different cinematic depictions of the crucifixion - Pasolini's Gospel According to Matthew and Mel Gibson's The Passion of the Christ. And Ellen takes a look at nuns in the movies, from The Bells of St Mary's to The Devils, with the help of film critics Sister Rose Pacatte and Pamela Hutchinson. Screenshot is Radio 4's guide through the ever-expanding universe of the moving image. Every episode, Ellen E Jones and Mark Kermode journey through the main streets and back roads connecting film, television and streaming over the last hundred years. Producer: Jane Long A Prospect Street production for BBC Radio 4

Desde el jardín
El centenario de Pasolini con David Vera-Meiggs

Desde el jardín

Play Episode Listen Later Apr 14, 2022 32:24


Una vida contradictoria y polémica tuvo el director italiano. El crítico de cine ahonda en su infancia, en pleno fascismo y cómo este afectó su trabajo.

El ojo crítico
El ojo crítico - Centenario de Pasolini - 11/04/22

El ojo crítico

Play Episode Listen Later Apr 11, 2022 52:54


En 2022 se cumplen 100 años del nacimiento de Pier Paolo Pasolini. Repasamos la figura del escritor, poeta y director de cine italiano con el biógrafo Miguel Dalmau y el editor Andrés Catalán, que acaba de lanzar junto a María Bastianes 'Maravillosa y mísera ciudad', un poemario que reúne algunos de los mejores textos de Pasolini. Además, Miguel Ángel Delgado, nos habla de los cuadernos perdidos de Charles Darwin que hace unos días regresaban a la Universidad de Cambridge de manera anónima y que dieron lugar a 'El origen de las especies' y Olga Baeza nos habla de la nueva vida en España de las siete bailarinas ucranianas que han sido acogidas por la Compañía Nacional de Danza. Escuchar audio

Cracks in Postmodernity
Movie-ng toward hell

Cracks in Postmodernity

Play Episode Listen Later Apr 8, 2022 30:58


Adam (aka Wafers) of @tradwave returns to the pod to discuss Pasolini's Salo and the Gospel According to Matthew, Kieslowski's Dekalog 1, the Passion of the Christ, Luca Guadagino's Suspiria, Neon Genesis Evangelion, and anime. Follow him @wafers3d Check out his YouTube channel

Vidas prestadas
"Mi generación escribe para pasarla bien"

Vidas prestadas

Play Episode Listen Later Apr 4, 2022 51:07


Rodrigo Fresán nació en Buenos Aires en el año 1963. Vive en Barcelona desde 1999, es escritor, periodista, ensayista, crítico, traductor; es, sobre todo, alguien que escribe mucho y todo el tiempo; alguien que escribe sobre otros escritores y también, mucho, sobre todos los ángulos posibles de la lectura y la escritura. En 30 años escribió 4 libros de cuentos, 8 novelas, infinidad de traducciones y prólogos. Sus libros son verdaderos desafíos intelectuales en los que el sistema de citas, notas al pie y referencias culturales de todo tipo conforman un caleidoscopio literario potente y original que crece en paralelo a la historia principal. A Fresán, autor de libros como Historia argentina, Esperanto, Vidas de Santos, La velocidad de las cosas y Jardines de Kensington, entre otros, le interesan los autores y las obras que crean a sus propios lectores. Durante diez años trabajó en la monumental trilogía integrada por La parte inventada, La parte soñada y La parte recordada, cuyo protagonista, a diferencia de Fresán, padece la imposibilidad de escribir. La nueva novela de Fresán se llama Melvill y tiene en el centro de la historia al padre del autor de Moby Dick, importador de mercancías, viajero y, sobre todo, un hombre desdichado. El centro de la historia es Alan Melvill y, sobre todo, un momento en su vida. Un momento histórico que es mencionado casi al pasar en las biografías de Herman Melville y que fue tomado por Fresán para novelar. 10 de diciembre de 1831, noche de sábado, Alan Melvill regresa desde Nueva York a su casa de Albany y a su familia y para eso deberá cruzar a pie el río Hudson, que está congelado. Luego vendrán unos días de fiebre y delirio, un hijo pequeño que escuchará a su padre alucinar y que luego narrará su historia y dialogará con ella, a partir de la creación y la escritura de Fresán. En la sección Bienvenidos, Hinde habló de tres novedades: “Pasolini por Pasolini” editado por El cuenco de plata, “Cómo encontrar poesía en el motor de un auto”, de Fabián Casas publicado por UOIEA! Y “Cómo era ser pequeño, explicado a los grandes”, de Luis Pescetti de Siglo XXI y el Libros que sí recomendó “Un temporal”, de Ansilta Grizas (Entropía) y “La orquesta roja”, de Gilles Perrault, prólogo de Ricardo Ragendofer (Editorial Punto de Encuentro) En la sección En voz alta, el escritor Kike Ferrari, que acaba de publicar su libro “El significado del fuego”, leyó un fragmento de “Retornamos como sombras”, de Paco Taibo II y en Mesita de Luz Joana D´Alessio, editora de Ralenti y Vinilo y acaba de publicar la novela “Alguien a quien contarle todo” por La Crujía contó que libros está leyendo.

Más de uno
La Cultureta Gran Reserva: de Pasolini y los vampiros

Más de uno

Play Episode Listen Later Mar 19, 2022 89:01


En esta Cultureta Gran Reserva arrancamos hablando de vampiros con Rubén Amón, Isabel Vázquez, Guillermo Altares, Rosa Belmonte y Sergio del Molino, con motivo del centenario del estreno de 'Nosferatu: una sinfonía del horror', dirigida por Friedrich Wilhelm Murnau.