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María Ordóñez, concejala de Educación del Ayuntamiento de San Sebastián de los Reyes, sobre las solicitudes recibidas para las ayudas al comedor y al material escolar del curso 2026-2027
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8541OMELIA XVI DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 13, 24-43)di Giacomo Biffi Da dove viene la zizzania? (Mt 13,27). Da dove è venuta questa erbaccia maligna e soffocatrice che infesta il campo di Dio?È una delle domande più serie e decisive, e siamo tutti costretti a formularla quando ci poniamo di fronte al mistero dell'esistenza: o neghiamo l'evidenza della zizzania, cioè del male (ed è un'impresa disperata), o ci interroghiamo circa la sua provenienza. Sulle labbra dei contadini della parabola l'interpellanza sembra esprimere non solo stupore, ma anche delusione e quasi una specie di rabbia. Sembra anzi marcata da un accento di velato rimprovero verso il padrone, che in fin dei conti è il primo responsabile della coltivazione: "Non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove dunque viene la zizzania?". Dobbiamo dire però che quei contadini almeno una fortuna ce l'hanno, ed è di avere un padrone con cui lamentarsi: è già una consolazione prendersela con qualcuno. A chi ritenesse che il campo non sia di nessuno e ogni accadimento sia in esso del tutto casuale, non sarebbe consentito neppure di protestare o di fare domande, per assenza di destinatari responsabili. Se non esiste un proprietario del campo con un suo programma operativo, se tutto nell'universo è fortuito, allora, pur avvertendo ancora i morsi del male, non siamo più autorizzati né a lagnarci né a enunciare problemi, perché in quel caso non si dà spazio per nessuna verità e quindi per nessuna ricerca. Dove si prende per buona l'ipotesi del caso e dell'assenza di un "Signore" dell'universo (ed è l'ipotesi degli atei), non può sorgere alcuna plausibile investigazione: bisogna rassegnarsi all'esistenza enigmatica della malvagità e all'assurdo della condizione umana. Deve essere tremenda la condizione degli atei, e proprio per questo: per il fatto di non poter riconoscere di fronte a sé nessun interlocutore adeguato.Un ateo vero e coerente è in realtà il più sfortunato degli uomini: si priva perfino della soddisfazione di protestare con qualcuno e di bestemmiare con una certa coerenza.IL PECCATO ORIGINALEL'insegnamento di Gesù a questo proposito è estremamente sintetico ma limpidissimo: il nemico che ha frammischiato l'erbaccia alla buona coltivazione di Dio è il diavolo (cf. Mt 13,39).Mette conto che abbiamo a richiamare, sia pure in cenni rapidissimi, l'intera concezione della fede cattolica circa il male del mondo (concezione che è implicitamente evocata da questa breve frase del Signore). Essa oggi è così faziosamente e acriticamente contrastata dalla cultura che da oltre due secoli è dominante. Ma le illusioni culturali anticristiane, tra l'altro, si sono rivelate storicamente molto pericolose. L'ottimismo naturalistico del secolo XVIII (che si contrapponeva, irridendoli, ai dati della fede) di fatto negli ultimi anni di quel secolo è approdato all'omicidio perpetrato, per così dire, su scala industriale, con indici inauditi di produzione resi possibili dalla geniale invenzione della ghigliottina. Le ideologie che si rifiutavano di credere alla malvagità del cuore dell'uomo, hanno dato vita ripetutamente in questi due secoli a forme esasperate di crudeltà.L'iniquità umana c'è, ed è largamente diffusa. Così diffusa da costituire un problema: come mai gli uomini, più o meno tutti, sconfinano nell'ingiustizia? La Rivelazione cristiana risponde con la dottrina del peccato originale.La verità del peccato originale, come ogni mistero, è oscura in se stessa, ma è illuminante per noi e per la nostra condizione. Indubbiamente si fa fatica a capirla nella sua natura e nelle sue cause; ma senza di essa tutto nel mondo e nell'uomo si fa ancora più impenetrabile, a cominciare dal mare di lacrime e di sangue che ricopre la nostra storia.LA RADICE PRIMA DEL MALEA dire il vero, il libro della Genesi, raccontando la colpa di Adamo e di Eva come frutto della istigazione perfida del serpente, sembra insinuare che l'inizio assoluto del male nell'universo vada ricercato antecedentemente alla comparsa dell'uomo sulla terra. E il libro della Sapienza - implicitamente citato da san Paolo nella lettera ai Romani - dà una lettura teologica dell'antico racconto indicando nel demonio la prima fonte delle nostre sciagure: La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono (Sap 2,24).Ci ritroviamo così all'identico insegnamento offertoci da Gesù appunto nella parabola che stiamo tentando di capire: Il nemico che ha seminato la zizzania è il diavolo (Mt 13,39).Come si vede, la nostra meditazione sul male del mondo è stata progressivamente sospinta dalla verità del peccato personale a quella del peccato che dall'alba della vicenda umana universalmente contamina la nostra stirpe; e dalla verità del peccato originale a quella dell'esistenza del demonio, prima e oscura fonte di ogni perversione.Siamo così invitati a risalire a poco a poco l'enigmaticità delle cose fino a raggiungere la soglia del mondo invisibile che precede la storia dell'uomo; vale a dire la soglia della realtà che sta al di fuori e al di sopra del nostro tempo.IL TENTATIVO DI NEGARE L'ESISTENZA DEL DEMONIONella cristianità contemporanea è in atto invece un curioso processo di smarrimento, tanto che si arriva a percorrere in senso contrario la strada sulla quale, come s'è visto, siamo stati guidati dalla fede.Tra i teologi c'è chi si impegna alacremente in un lavoro cosiddetto di smitizzazione, dopo il quale del demonio non resta neppure la coda. Questi teologi - diversamente da Gesù Cristo - pare che non pensino più a satana come a un essere reale concretamente e personalmente esistente; sembrano piuttosto ridurlo a una sorta di immagine simbolica della intrinseca inclinazione al male che c'è nelle creature.Ma - tolto di mezzo il diavolo - anche il peccato originale non è più plausibile; e infatti in molte odierne presentazioni teologiche esso fatalmente si estenua e si sbiadisce fino a essere la cifra dell'umana finitezza o al più la denominazione collettiva di tutte le colpe individuali. Le quali, a loro volta, tendono a essere considerate non tanto come peccati responsabilmente commessi, quanto come turbe psichiche conseguenti a squilibri congeniti o alla violazione di tabù senza fondamento.Insomma, prima si risolve l'idea del demonio in quella del peccato originale, poi del peccato originale in quella dei peccati dei singoli, infine l'idea dei peccati dei singoli in quella di un malessere senza colpevolezza. Così l'universo diventa una specie di innocente giardino d'infanzia, senza malvagità e senza malvagi, dove però non si capisce più perché tanto spesso ci si imbatta nella ferocia umana, e soprattutto non si capisce più che senso abbiano la morte, il dolore, la redenzione di Cristo.LA SCONFITTA DEL MALIGNO COMINCIA NEL MOMENTO IN CUI LO SI PRENDE SUL SERIOLa vera misericordia - quella di Dio - batte la strada opposta.Il grande avversario comincia a essere sconfitto non nel momento in cui lo si relega tra le favole, ma nel momento in cui lo si prende sul serio, in modo da prendere sul serio la vittoria ottenuta su di lui dalla morte e dalla risurrezione del Figlio di Dio; vittoria che quotidianamente si impianta nella vicenda di ognuno di noi mediante la nostra crescente partecipazione al mistero pasquale.L'universale decadenza della natura umana può essere superata solo partendo dalla persuasione che Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia (cf. Rm 11,32).E dal mio peccato personale incomincio con la grazia divina a risorgere non nel momento in cui lo ignoro o lo censuro psicologicamente, ma nel momento in cui, pentendomi, lo riconosco come atto veramente cattivo e veramente mio.Questo è il senso della proposta evangelica della metànoia (della conversione), che Gesù ci ha indicato come necessaria premessa della nostra salvezza. Il Vangelo non è la notizia che siamo già tutti innocenti per incapacità di intendere e di volere o perché i fatti non costituiscono reato; è la notizia che siamo tutti peccatori e, proprio per questo, siamo i fortunati destinatari dell'invincibile misericordia del Padre.
First impressions are everything—unless you're Jimbo and Ord, in which case a first meeting involves getting absolutely blackout drunk with Ezra. What was supposed to be a standard introduction to the Shadow Seekers quickly devolves into pure tavern chaos, culminating in a mutual stomach-turning debuff that neither will soon forget. Meanwhile, Aganon hits the books to prep Ezra for an upcoming high-stakes duel, uncovering a chilling truth: they are dealing with a sinister coven of Night Hags.After sleeping off the hangover of a lifetime, it's time for the main event. Ezra steps into the arena for a brutal duel to unconsciousness against the Grandchip's formidable Seeker/minder. Will the werewolf barbarian's primal strength carry the day, or will the lingering effects of the tavern brawl bring them down?
AAD Martes 14 Xunetu: Güei falamos de los cursos de la Universidá Asturiana de Branu y de l'Asociación pa les Llingües y Cultures Europees Amenazaes (ALCEM) qu’entama'l so XXVIII Congresu Internacional n'Uviéu del 24 al 26 de xunetu del 2026. Participen: Darío de Dios (direutor cursu Lliteratura), Roberto Avello (direutor curs Intelixencia Artifical), Inaciu Galán (periodista y Académicu de la Llingua) y Roberto González Quevedo (presidente ALCEM). AAD PARTE 2: En la entrevista charlamos con el escritor Marcelino Cortina, autor de la novela por entregas titulada “La maza”. AAD PARTE 3: Cerramos el programa conversando con el presidente de la Banda de Música de Laviana Eduardo Fernández González, Raquel Reguera Riera (secretaria) y Alfonso García Ordóñez (músico) por el XVII Festival Nacional de Bandas de Música .
La Tertulia - 10.07.2026 - Cruce en el Parlamento entre blancos y colorados por la figura de José Batlle y Ordóñez en su 170º aniversario by En Perspectiva
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8540OMELIA XV DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 13, 1-23)di Giacomo Biffi La pagina evangelica che abbiamo ascoltato propone e sviluppa una immagine: quella del "seme".Le immagini usate dal Signore Gesù di solito sono, per chi riflette con animo attento e aperto, delle folgorazioni di verità che non si possono più dimenticare: esse restano nel patrimonio del pensiero umano, proprio perché sono al tempo stesso semplici e ricche di luce.LA PAROLA DI DIO, PICCOLO SEME CON IMMENSA FORZA VITALEDunque, la parola di Dio è un seme. Non c'è nulla di più esiguo, di più debole, di più incerto nel suo futuro, di un seme.Sembra una piccola cosa inerte, e ha dentro di sé una carica incalcolabile di vita. Si affida alla terra, al vento, alle forze della natura, senza nessuna garanzia di successo; ed è la sola speranza di fecondità che è data al mondo, l'unica prospettiva aperta a un avvenire.Il seme si nasconde fino a scomparire: nessuno che passi per la strada riesce a percepire la differenza tra un solco che è stato inseminato e un solco che non lo è stato. Il seme pare una realtà condannata a essere sconfitta: il suo destino è lo sfacelo e la morte. Ma proprio in virtù della sua morte è data alla vita la capacità di risorgere e di salvarsi. Non c'è nulla offerto più generosamente di un seme: ogni albero diffonde i suoi semi a migliaia, prodigalmente, nella tenue speranza che qualcuno attecchisca.Proprio così, ci ha detto Gesù, è la parola di Dio: è debole, inerme, sopraffatta, in mezzo al chiasso e al martellamento ossessivo delle parole umane. Ma è la sola che resta, la sola vivificante, la sola in grado di fecondare le intelligenze e i cuori.Si avventura nel mondo senza illusioni di successo; ma se qualcosa di autentico, di nuovo, di imperituro nasce nell'uomo, nasce da lei.Le altre parole lasciano il più delle volte nello smarrimento di sempre. I mezzi di comunicazione (stampa, radio, televisione) riversano ogni giorno sulle nostre anime fiumi di parole vuote e vanificanti, morte e mortificanti; di parole che solleticano senza nutrire, che scintillano senza illuminare, che riempiono gli orecchi e ci lasciano aridi nel nostro essere più profondo e più vero.Il multiloquio mondano è un diluvio che ogni giorno ci sommerge. Ma se vogliamo un po' di luce, un po' di sostentamento, un po' di consolazione, dobbiamo aprirci alla parola di Dio.La parola di Dio, che nella liturgia della Chiesa piove su di noi con grande abbondanza, sembra sempre un po' sciupata: vinta e inefficace tra gli accadimenti della storia, quasi irrilevante nel clamore della cronaca. Eppure i fatti che davvero contano, gli eventi che segnano le esistenze, le novità decisive sul serio, nascono proprio dall'incontro segreto della parola di Dio con la coscienza dell'uomo. Lo testimoniano le vicende di tutti i grandi santi.IL TERRENO NOSTRO SU CUI È SEMINATA LA PAROLAPerché, se la parola di Dio è un seme, il nostro mondo interiore è un "campo": così Gesù completa e rifinisce l'immagine.È un campo insidiato dagli uccelli voraci dei pensieri che contrastano i disegni del Padre e delle attenzioni sviate.È un campo troppo spesso isterilito dalla superficialità e dalla incostanza, cioè da quell'atteggiamento dello spirito che non ci interdice di accogliere la proposta cristiana con gioia e magari con entusiasmo, ma ci fa rifuggire dagli impegni prolungati, soprattutto dagli impegni totali e senza ritorno, che però sono gli unici a essere degni di Dio; sicché la verità divina non riesce a mettere radici tenaci dentro di noi.È un campo talvolta ingombro di passioni incontrollate, di desideri terrestri troppo intensi, di preoccupazioni che non lasciano alcuno spazio ai pensieri del Regno e della vita eterna.È un campo però che deve stare sempre in attesa del seme; che deve sempre ricominciare ad accoglierlo, sperando sempre in una miglior fecondità per il domani; un campo che almeno intende e vuole dare i frutti che il Divino Seminatore si aspetta.A noi, che andiamo abitualmente alla scuola di Gesù, è dato di conoscere i misteri del Regno dei cieli: su di noi la parola di Dio discende senza avarizia, e la nostra appartenenza ecclesiale ci consente di capirla nella sua verità. Preghiamo perché non discenda inutilmente e perché la nostra comprensione non resti puramente intellettuale, ma investa tutto il nostro essere e il nostro agire.Preghiamo perché anche per noi si avveri quanto sta scritto nelle profezie di Isaia: Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigata la terra e averla fecondata..., così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata.
Sunny. No Rain. Game Delayed.The Field Science Behind the Delay at Impact Field — Chicago Dogs vs. Winnipeg Goldeyes, July 5, 2026It's sunny. The radar is clean. Not a drop of rain is falling. And the game is delayed 1 hour 45 minutes.Here's why — and why the history of this land made it almost inevitable.=== WHAT HAPPENED ===The Chicago Dogs owner addressed fans, offered refunds to everyone staying and free future tickets to anyone who left. Fans played catch on the field while the grounds crew applied calcined clay conditioner to firm up the surface. New first pitch: 4:45 PM CDT.=== THE RAINFALL DISCREPANCY ===Owner cited ~6 inches. Official NWS O'Hare CF6 record shows:- July 2: 1.64"- July 3: 1.71"- July 4 storm: ~3" at O'Hare per MWRD/NWS (after morning obs cutoff)- Month-to-date through July 4: 3.53" officialMWRD confirmed the McCook TARP system (Cook County flood control) filled 6 times this year — more than the prior 5 years combined.Local field-level measurements at Impact Field, a low-lying site, likely exceeded the airport gauge. The real total near the stadium: 3.5–6 inches over several days.=== WHY THE DRAINAGE SYSTEM WASN'T ENOUGH ===Roger Bossard's celebrated drainage system handles 1 inch / 64,000 gallons on the playing surface in 20–25 minutes — from an acute single event. When the soil column is cumulatively saturated over multiple days, it reaches "field capacity" — gravity drainage stops, the subbase has no remaining capacity, and the surface loses structural support from below. The top layer looks dry. The field is sunny. But the turf will slide and give way under lateral force, creating serious injury risk.=== THE CONDITIONER ===Calcined clay (Turface MVP or Diamond Dry) — kiln-fired at ~1800°F, becomes highly porous and absorbs surface moisture rapidly. Addresses the top 2–3 inches only. Under a lake breeze, firms the surface in 45–90 minutes.=== ROSEMONT'S FLOODING HISTORY ===The Village of Rosemont incorporated in 1956 partly to address flooding. Willow Creek flooded so regularly that rowboats were a household necessity. First village president Donald Stephens made correcting flooding a founding mission. The Impact Field site sits on that same low-lying Chicago lake plain between I-294 and O'Hare.=== 2018 FLOODING AT IMPACT FIELD ===September 3, 2018 — the first season. 2.5 inches fell in 25 minutes. Fans were evacuated. Documented by Live Storms Media: "Insane CG barrage and flooding at Impact Field." This is why Bossard built what he built.=== CURRENT WEATHER (as of ~3 PM CDT) ===NWS AFD issued 1:52 PM CDT by forecaster Doom: "Latest satellite trends show no distinct signs of new development anywhere around the area — confidence to there being little to no impacts north of I-80." HRRR, GFS, ECMWF all show dry conditions at Rosemont through the evening. The 4:45 PM game should be played in sunshine.=== SOURCES ===- NWS O'Hare CF6: https://forecast.weather.gov/product.php?site=LOT&issuedby=ORD&product=CF6- MWRD TARP storm update July 4: https://mwrd.org/news/1030-am-storm-update-mwrds-tarp-systems-manages-heavy-rainfall- NWS Chicago AFD: https://forecast.weather.gov/product.php?site=LOT&issuedby=LOT&product=AFD- Rosemont history / Willow Creek flooding: Encyclopedia of Chicago- 2018 Impact Field flooding: Live Storms Media (YouTube, Sept 3 2018)Tags: weather, Chicago Dogs, Impact Field, Rosemont, rain delay, baseball, field science, soil saturation, groundskeeping, calcined clay, Turface, NWS Chicago, flooding, Chicago historyBecome a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/weather-with-enthusiasm--4911017/support.Weather with Enthusiasm is produced by Kol Simcha Productions.New episodes drop daily (B'N)— a morning forecast at 7 AM and historical deep dives Tuesdays and Thursdays. Contact: kolsimchaproductions@outlook.comHistorical content is thoroughly researched and factually verified. After it has been factually verified it often will say so in the description. Should you find any mistakes, please email kolsimchaproductions@outlook.com so we can look into it and correct it. Not affiliated with any government agency or academic institution. Presented for educational and entertainment purposes — with meaning.Support the show — exclusive bonus episodes available to subscribers for just $2/month at spreaker.com/organization/kol-simcha
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8539OMELIA XIV DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 11, 25-30)di Giacomo Biffi Le frasi di Matteo, che abbiamo ascoltato, sono tra le più affascinanti e le più ricche di insegnamento di tutti i vangeli. Da queste poche parole tutti i libri umani vengono oltrepassati; tutti i complicati pensieri, tutte le analisi erudite dei dotti sbiadiscono davanti alla loro luce; tutto il multiloquio, che si rovescia quotidianamente su di noi da parte dei vari mezzi moderni di comunicazione, nel confronto rivela la sua spaventosa vuotezza. Purché si sappiano davvero capire. La loro profondità è immensa. Forse solo la Vergine Maria, creatura "piccola" resa grande da Dio, ha potuto esaurirne davvero l'intelligibilità. Qui siamo di fronte a una sapienza diversa da quella che si impone nel mondo: una sapienza così sublime da esigere una speciale illuminazione dall'alto per essere percepita e assimilata. Alla Madre di Dio chiediamo di accostarci a queste frasi con l'umiltà di cuore, che è stata sua, e con lo stesso desiderio di aprirsi alla verità divina che ha connotato ogni giorno del suo pellegrinaggio terrestre.CI È INDISPENSABILE UN ANIMO SEMPLICE E LIMPIDOTi benedico, o Padre... perché hai tenuto nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli (Mt 11,25). Queste cose sono i misteri del Regno, è il disegno che l'amore del Padre ha pensato per noi, è il senso ultimo e vero dell'universo, è la strada sulla quale possiamo arrivare a salvarci.Avvertiamo in queste parole l'eco del canto di colei che un giorno aveva magnificato Dio perché ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1,52). Vedete come il Figlio assomigli spiritualmente alla Madre, così come doveva perfettamente assomigliare a lei nelle fattezze del volto. Vedete come il cuore e la mentalità di Maria siano vicini e conformi al cuore e alla mentalità di Gesù. Vedete come l'originalità e la carica rivoluzionaria della predicazione di Cristo siano state anticipate dall'intuizione affettuosa di colei che già era stata proclamata piena di grazia.Non ci meraviglia: nella Vergine del Magnificat noi ascoltiamo lo stesso Spirito Santo "che è Signore e dà la vita", e che, avendo già "parlato per mezzo dei profeti", nella pienezza dei tempi è disceso su Maria nell'Annunciazione ed è disceso su Gesù, nel battesimo del Giordano, sospingendolo nel mondo a compiere la sua missione di Maestro e di Redentore (cf. Lc 4,1.14).Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra... Che cosa dice Gesù con questa frase che, a ben guardare, è al tempo stesso tremenda e consolante? Dice in sostanza: "Ti ringrazio, o Dio, perché ti è piaciuto distribuire tra noi le tenebre e la luce, la finezza di spirito e l'ottusità, l'attitudine a capire il significato vero delle cose, degli accadimenti, delle idee e la totale incomprensione, non secondo le regole mondane consuete, con le quali solitamente troviamo avvantaggiati i ricchi di mezzi, di cultura, di appoggi, ma secondo principi nuovi e stupefacenti, che smentiscono tutte le attese terrene e capovolgono l'ordine dei valori comunemente riconosciuto".Chi sono, secondo Gesù, quelli che più faticano a interpretare la cifra dell'esistenza, a intendere il linguaggio di Dio, a percepire la fondamentale dimensione religiosa dell'universo senza della quale niente nella vita si capisce davvero? Chi sono i "sapienti" e gli "intelligenti", di cui qui si parla?Sono quelli che sanno, e più ancora quelli che sanno di sapere. Sono quelli che, essendo troppo furbi, troppo informati e troppo complicati, non riescono più a cogliere la semplicità disarmante del progetto del Padre. Sono quelli che sono così bravi a discutere e a indagare tutta l'esteriore complicazione della dottrina evangelica e della vicenda ecclesiale, che non sono più in grado di vedere e gustare l'interiore linearità e il candore della parola divina che salva, né la soprannaturale bellezza della Sposa amata dal Signore, che è la Chiesa.Certo, qui non si condanna l'onesta ricerca intellettuale né si vuol infierire sugli smarrimenti e sulle nebbie che possono affliggere talvolta anche gli animi meglio intenzionati. Siamo piuttosto messi in guardia dall'aridità di cuore, dall'orgoglio, dal sottile egoismo, dallo spirito di amara contestazione, che spesso colpiscono e accecano coloro che, in virtù dei loro studi e del loro prestigio culturale, credono di vedere meglio degli altri in materia di fede e di poter giudicare con voce più autorevole. Nella cristianità non mancano quelli che fanno delle loro frequentazioni bibliche o teologiche le premesse a un atteggiamento di critica e di rancore. Come c'è chi si occupa di religione e di mondo ecclesiastico, ma sembra ricavarne soltanto, per sé e per gli altri, dubbio, disorientamento, sterile problematicismo. Sono api snaturate che dal nettare delle parole ispirate e dai fiori della vita ecclesiale pare sappiano trarre solo aceto aspro e attossicante.Di tutti costoro - tra i quali per qualche aspetto e per qualche momento possiamo essere annoverati tutti - Gesù dice: sono i "sapienti" e gli "intelligenti", cui il Padre si compiace di tenere nascosti i suoi vitali segreti.IMITIAMO LO SGUARDO UMILE DI MARIAMa allora i "sapienti" e gli "intelligenti" non hanno posto nel Regno di Dio? No, c'è posto anche per loro, perché nel Regno di Dio c'è posto per tutti.C'è posto anche per loro, purché cerchino di diventare "piccoli"; purché usino della loro scienza e della loro acutezza per contemplare con occhio limpido la verità totale e per superare le inutili complicazioni; purché non si prendano troppo sul serio; purché non si dimentichino che per il Signore del cielo e della terra la fede viva degli animi retti ha un valore infinitamente più grande di tutti i libri e di tutte le discussioni; purché non si chiudano in consorterie impenetrabili e sprezzanti; purché non abbiano nessun atteggiamento di disistima o di sufficienza verso la religione tradizionale, la pietà e il buon senso degli umili, che sono i preferiti di Cristo e i privilegiati del Padre. Domandiamo per intercessione di Maria l'umiltà e la mitezza del suo cuore, che è stato il più conforme al cuore dell'amatissimo Figlio. Allora potremo, come Maria, vedere la realtà con gli occhi stessi dell'Unigenito, il solo che sa davvero guardare dentro il mistero di Dio. Allora, nelle fatiche dell'esistenza e nelle difficoltà della vita di fede, troveremo il ristoro che ci è stato promesso. Allora la legge evangelica dell'amore, cui ci siamo sottomessi accettando come norma dell'esistenza l'ideale cristiano, sarà per noi veramente un "giogo dolce" e un "carico leggero".
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8538OMELIA XIII DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 10, 37-42)di Giacomo Biffi Le parole del Signore, che qui sono state proclamate, ci invitano a riflettere su tre fondamentali argomenti: l'unità e indivisibilità del progetto con cui Dio ci salva, la centralità di Cristo per la nostra vita, la maniera migliore di affrontare il momento della prova e della pena.NON SI DÀ DIO SENZA CRISTO, NÉ CRISTO SENZA CHIESAChi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato (Mt 10,40). Con questa frase Gesù ci chiarisce la stretta connessione che c'è tra Dio, Padre e Creatore di tutti, e lui, il Figlio unigenito di Dio, mandato nel mondo per la nostra liberazione; e la stretta connessione che c'è tra lui, Redentore e Signore unico dell'universo, e i suoi apostoli, da lui inviati in mezzo agli uomini a rendere in ogni tempo presente e operante la sua parola di verità e la sua grazia.Come si vede, la Chiesa, fondata sugli apostoli, non è separabile da Cristo, come Cristo non è separabile dal Padre. Nella concretezza dell'esistenza è difficile che uno possa credere sul serio in Dio - non in un Dio sbiadito e lontano, che non entra nella nostra vicenda, ma nel Dio vivo e vero, che non solo è all'origine delle cose, ma in ogni momento ci dà le regole giuste di vita e ci chiama a partecipare al suo destino - senza credere al tempo stesso in Gesù crocifisso e risorto, Figlio vero di Dio, unica fonte della nostra libertà e della nostra gioia. Ed è ancora più difficile che uno possa accettare Cristo - non il Cristo ridotto a essere soltanto un uomo buono, profeta di pacifismo e di umanitarismo, ma il Cristo vero, che è Dio, centro dei nostri cuori e giudice delle nostre azioni - senza riconoscere nella Chiesa la sua opera e la sua eredità, che in modo garantito ci dona e ci attualizza la sua luce, la sua forza, la sua speranza, la sua consolazione.La verità è indivisibile e, nella realtà delle cose, tutto si implica: rifiutare la Chiesa significa rifiutare il Salvatore del mondo; rifiutare Cristo significa rifiutare Dio; rifiutare Dio significa porre le premesse di una società assurda e disumana, come la storia di questo secolo si è incaricata di dimostrare all'evidenza.SE SIAMO DI CRISTO, TUTTA LA NOSTRA VITA VA GIOCATA PER LUILe altre espressioni del Vangelo, che oggi abbiamo ascoltato, sono come la spiegazione e il commento autentico all'invocazione che all'inizio della messa abbiamo rivolto a Gesù Cristo, forse senza pensare troppo alla serietà e all'importanza di ciò che dicevamo: "Tu solo il Signore".Gesù è il Signore, e noi siamo fatti per lui. La nostra esistenza è tutta un servizio reso alla sua regalità.Quando veniamo in chiesa la domenica per ricordarci di lui e del suo sacrificio, non gli facciamo un favore:gli diamo semplicemente quello che gli spetta. Pregarlo non vuol dire compiere un gesto gratuito di cortesia nei suoi confronti; vuol dire avere l'intelligenza di riconoscere le cose come stanno e di comportarci in un modo che è al tempo stesso doveroso e conveniente per noi. Osservare i suoi comandamenti - che tutti si riassumono nell'amore di Dio e del prossimo - non è un atto di generosità da parte nostra o la scelta di una linea facoltativa di comportamento; è fare quello che è necessario fare, se vogliamo non imbrogliare noi stessi e non tradire la nostra stessa natura.Gesù è il solo Signore: non abbiamo dunque e non vogliamo avere altri padroni, perché abbiamo già lui; non abbiamo e non vogliamo avere altre appartenenze, perché siamo già suoi; non abbiamo e non vogliamo avere alcuna ideologia che pretenda di spiegarci il senso ultimo delle cose, perché abbiamo già il suo Vangelo; non abbiamo e non vogliamo avere altri motivi di fiducia e altri appoggi, perché lui è la sola sorgente della speranza che non delude.Gesù è il destinatario di tutta la nostra capacità di donazione e di affetto. Nessuno, in tutta la storia umana (che pure ha visto sfilare molti prepotenti, esaltati, falsi messia, personalità che pretendevano di essere oggetto di culto), ha osato pronunciare le parole che abbiamo raccolto dalle labbra del nostro Maestro: Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me (Mt 10,37). Nessuno, in tutta la storia umana (che pure ha visto il succedersi di capi dallemirabolanti promesse di giustizia, di pace, di avvenire illuminato dal sole del progresso), è arrivato a dichiarare quanto ci è stato detto da Cristo: Chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà (Mt 10,39).Come si vede, Gesù è un unico caso, è un caso serio, è un caso che ci costringe drammaticamente a riflettere: stare dalla sua parte o non stare dalla sua parte comporta un mutamento radicale della nostra sorte. Davanti a Cristo non è possibile restare neutrali; e riconoscerlo per quello che è, non solo a parole ma con le opere e la vita intera, vuol dire assicurarsi la vera e definitiva salvezza.CON CRISTO, LA CROCE È RICCA DI SENSO; SENZA CRISTO, È DISPERAZIONEIl terzo insegnamento che raccogliamo oggi dalla pagina di Vangelo riguarda la croce: Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me (Mt 10,38).Anche su questo punto occorre essere molto chiari. La croce, cioè la sofferenza, non è una prerogativa dei cristiani: è un'esperienza che tocca tutti. Credenti o non credenti, presto o tardi tutti si imbattono nel dolore, nei disagi umilianti della vecchiaia, nella morte. La differenza è che chi non crede, davanti alla sua croce non può che disperarsi o abbandonarsi a un'orgogliosa amarezza. Chi crede invece può "prendere la sua croce" come un mezzo prezioso per purificarsi e affinarsi interiormente, per irrobustirsi nell'anima, per collaborare con Cristo alla redenzione del mondo, per disporre il suo cuore a una felicità futura più grande.Come si sarà notato, sono tutte lezioni forti e severe. Ma è così che il Signore ci aiuta a crescere e a rendere più ricchi di senso i nostri giorni.
Host Scott McCartney with Guest Co-Host and Guest Chris Chiames. Topics: The complexity of the Cruise Industry vs Airlines, Working for legendary CEOs. Plus: News from the IATA World Air Transport Summit in Rio de Janeiro; Consumers changing views on travel; Scott Kirby continues to talk about an American takeover; A difficult day at Chicago's ORD; Listener input on FAA safety inspection programs, Southwest on-time performance declines while cancellations stay very low.
El secretario general de la ONU viaja este martes a Haití para realizar una "visita de solidaridad" con la población, atrapada desde hace años en una espiral de violencia protagonizada por las pandillas. Solo en lo que va de año, al menos 2.300 personas han muerto a causa de las acciones de estos grupos criminales, según datos del Alto Comisionado de las Naciones Unidas para los Derechos Humanos, Volker Türk. Haití, el país más pobre de América, lleva años sumido en una profunda crisis marcada por la violencia de grupos armados que cometen asesinatos, violaciones, saqueos y secuestros. En este contexto de violencia generalizada y sistemática, el secretario general de la ONU visita este martes el país en lo que ha sido descrito por la organización como una "visita de solidaridad". “Cerca de 1.5 millones de desplazados internos” Eduardo Ordóñez, experto en política y seguridad especializado en América Latina, nos explica las razones de las crisis que atraviesa Haití: “Haití está atravesando una crisis terrible en todas las escalas: a nivel político, electoral, a nivel de seguridad y sobre todo a nivel humanitario, que es la crisis que más impacta la población. Tienen cerca de 1.5 millones de desplazados internos, y esto debido a la fuerte presencia y control de las bandas haitianas sobre la capital, y sobre todo porque se han ido expandiendo hacia otros territorios donde históricamente no habían estado. Ya casi controlan el 90% de la capital y ahora se han ido extendiendo más allá”. “Yo creo que esta visita es bastante importante porque marca un hito. Es la segunda vez que António Guterres visita Haití. Ya lo había hecho en 2023, pero esta vez se va a reunir con las víctimas”, subraya Ordóñez. “La ONU es como una persona non grata en Haití” Al menos 2.300 personas han muerto en Haití desde comienzos de año a causa de la violencia de las bandas criminales, informó Volker Türk, Alto Comisionado de las Naciones Unidas para los Derechos Humanos. Ante el agravamiento de la crisis, la ONU advirtió sobre la urgente necesidad de actuar para frenar a estos grupos armados. Sin embargo, el sociólogo y profesor Jean Saint Paul, del Brooklyn College de Nueva York, cuestiona la actuación de la organización: “Es un actor que ha contribuido también en el debilitamiento del tejido institucional del Estado en Haití. Así que en Haití no tiene buena prensa, tanto en Haití como en la diáspora haitiana. Porque no tenemos que olvidar que, hasta hoy en día, la ONU ha sido responsable de violaciones de derechos humanos en Haití. Fueron soldados nepaleses de la ONU quienes trajeron el cólera en Haití. Así que la ONU es como una persona non grata en Haití, excepto por los actores de la élite corrupta”, denuncia. Haití se prepara para recibir a un nuevo contingente de fuerzas extranjeras desplegadas sobre el terreno con el objetivo de combatir a las pandillas. La misión multinacional, autorizada por la ONU, contará con aproximadamente 5.500 efectivos.
El secretario general de la ONU viaja este martes a Haití para realizar una "visita de solidaridad" con la población, atrapada desde hace años en una espiral de violencia protagonizada por las pandillas. Solo en lo que va de año, al menos 2.300 personas han muerto a causa de las acciones de estos grupos criminales, según datos del Alto Comisionado de las Naciones Unidas para los Derechos Humanos, Volker Türk. Haití, el país más pobre de América, lleva años sumido en una profunda crisis marcada por la violencia de grupos armados que cometen asesinatos, violaciones, saqueos y secuestros. En este contexto de violencia generalizada y sistemática, el secretario general de la ONU visita este martes el país en lo que ha sido descrito por la organización como una "visita de solidaridad". “Cerca de 1.5 millones de desplazados internos” Eduardo Ordóñez, experto en política y seguridad especializado en América Latina, nos explica las razones de las crisis que atraviesa Haití: “Haití está atravesando una crisis terrible en todas las escalas: a nivel político, electoral, a nivel de seguridad y sobre todo a nivel humanitario, que es la crisis que más impacta la población. Tienen cerca de 1.5 millones de desplazados internos, y esto debido a la fuerte presencia y control de las bandas haitianas sobre la capital, y sobre todo porque se han ido expandiendo hacia otros territorios donde históricamente no habían estado. Ya casi controlan el 90% de la capital y ahora se han ido extendiendo más allá”. “Yo creo que esta visita es bastante importante porque marca un hito. Es la segunda vez que António Guterres visita Haití. Ya lo había hecho en 2023, pero esta vez se va a reunir con las víctimas”, subraya Ordóñez. “La ONU es como una persona non grata en Haití” Al menos 2.300 personas han muerto en Haití desde comienzos de año a causa de la violencia de las bandas criminales, informó Volker Türk, Alto Comisionado de las Naciones Unidas para los Derechos Humanos. Ante el agravamiento de la crisis, la ONU advirtió sobre la urgente necesidad de actuar para frenar a estos grupos armados. Sin embargo, el sociólogo y profesor Jean Saint Paul, del Brooklyn College de Nueva York, cuestiona la actuación de la organización: “Es un actor que ha contribuido también en el debilitamiento del tejido institucional del Estado en Haití. Así que en Haití no tiene buena prensa, tanto en Haití como en la diáspora haitiana. Porque no tenemos que olvidar que, hasta hoy en día, la ONU ha sido responsable de violaciones de derechos humanos en Haití. Fueron soldados nepaleses de la ONU quienes trajeron el cólera en Haití. Así que la ONU es como una persona non grata en Haití, excepto por los actores de la élite corrupta”, denuncia. Haití se prepara para recibir a un nuevo contingente de fuerzas extranjeras desplegadas sobre el terreno con el objetivo de combatir a las pandillas. La misión multinacional, autorizada por la ONU, contará con aproximadamente 5.500 efectivos.
Ord som är omöjliga att uttala och äpnadsväckande möjligheter med en häftapparat... Dessutom är Bögen äntligen inne i sommarköket!
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8537OMELIA XII DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 10, 26-33)di Giacomo Biffi Il brano evangelico che è offerto oggi alla nostra meditazione è, per così dire, "compilatorio"; si compone cioè di tre distinte frasi del Signore, che san Matteo ha raccolto nella medesima pagina. Non sono pensieri logicamente concatenati; è anzi verosimile che siano stati enunciati in occasioni diverse e in contesti non omogenei. Ma sono tre insegnamenti ugualmente preziosi: tutti e tre meritano la nostra attenta riflessione.1) PROCLAMARE APERTAMENTE IL VANGELOUn primo ammonimento riguarda la pubblicità da dare al messaggio cristiano.Se leggiamo con attenzione il Vangelo, notiamo che Gesù, specialmente nella prima parte del suo ministero, ha proposto il suo annuncio di salvezza con gradualità e talvolta perfino con circospezione, per non suscitare immediate reazioni negative che gli avrebbero impedito di proseguire la sua missione. Spesso parlava soltanto in parabole, riservando le spiegazioni esaurienti agli incontri privati con il gruppetto dei fedelissimi.Ma questa reticenza era soltanto una cautela legata agli inizi: non doveva diventare una caratteristica permanente. Dopo la mia risurrezione - così ci dice il Signore - ciò che io ho sussurrato all'interno delle abitazioni, voi lo ripeterete sui tetti, cioè sulle terrazze che coprono le vostre case; vale a dire, lo proclamerete pubblicamente. Perché non c'è nulla di quanto avete sentito in segreto, che non debba essere manifestato (cf. Mt 10,26).In altre parole, l'ideale di Cristo non è una Chiesa "sotterranea", che nel timore di apparire invadente e oppressiva si riduca a essere muta; il suo ideale è una Chiesa dalla voce chiara e forte, che si faccia udire da tutti. Egli non vagheggia una Chiesa che, per evitare il trionfalismo e l'ostentazione, si limiti a ripetere con discrezione i luoghi comuni, che già corrono sulle labbra di tutti, o gli slogan universalmente sbandierati; egli ha di mira una Chiesa che abbia il coraggio di proporre energicamente la novità del Vangelo senza attenuazioni e senza sconti.E se anche è contraddetta o disprezzata dai padroni del sapere e della comunicazione, non si rassegna mai al silenzio pavido o all'attitudine riverenziale di fronte alla cultura dominante. Anzi, non teme neppure di apparire retrograda o "stolta" agli occhi del mondo, perché sa che proprio con la stoltezza della predicazione è piaciuto a Dio di salvare i credenti (1 Cor 1,21).2) CONFIDARE NEL SIGNOREPoi il Signore ci dice: Non abbiate paura. Questa esortazione ci viene direttamente dalla mattina di Pasqua: l'angelo annunciatore della risurrezione la rivolge alle donne sbigottite, chiamate a diventare le prime testimoni dell'avvenimento centrale della storia.È un invito che è ripetuto anche a noi: Non abbiate paura.Certo, abbiamo mille ragioni per temere, noi che dobbiamo e vogliamo vivere da cittadini del Regno di Dio in una società che sembra ancora per molti aspetti sotto la tirannia del demonio, il Principe di questo mondo, per usare una parola di Gesù che siamo facili a censurare.Noi non siamo gente spavalda, che ha il gusto di sfidare le contrarietà e le incomprensioni; siamo solo gente che si sforza di vivere nella fede e nella speranza. Per questo, e solo per questo, affrontiamo con fiducia tutte le difficoltà dell'esistenza.Il cristiano sa che il suo destino vero, e tutto ciò che nella sua vita ha un'importanza reale e definitiva, è nelle mani del Padre; e questo gli basta. Quello che possono fargli gli uomini, concerne solo aspetti secondari e provvisori della sua avventura umana, e dunque non deve arrivare a turbarlo.Egli non si lascia né incantare dai personaggi di rilievo che pretendono il culto della loro personalità, né atterrire dai prepotenti che vogliono piegare gli altri ai loro voleri con l'intimidazione, perché il suo unico incantatore e il suo unico re è il Signore Gesù.Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, ha detto con una certa ruvidità il profeta Geremia. E Gesù aggiunge: Non abbiate paura di nessuno, neppure di quelli che uccidono il corpo.Questa è la forza cristiana. Il discepolo di Cristo cerca di essere per gli altri fonte di incoraggiamento; ma lui personalmente non appoggia mai sugli altri la sua sicurezza, ma sul suo Salvatore. Il discepolo di Cristo rifugge dalla violenza; ma nessuna violenza riesce davvero a intimorirlo.Naturalmente questo è solo un ideale: nella realtà noi conosciamo di essere da noi stessi deboli, pieni di ansie e di perplessità. È un ideale e un dono da chiedere nella preghiera: quello di essere sempre forti in colui che ci dà la forza (cf. Fil 4,13).3) LA CENTRALITÀ DI GESÙ CRISTOIl terzo insegnamento, che oggi ci viene impartito, è il più importante di tutti, e riguarda la centralità di Cristo e del suo mistero. Non su delle idee, non su dei "valori", non su dei sentimenti di solidarietà, di dialogo, di pace, si gioca davvero la nostra vita temporale e la nostra eternità.La nostra sorte e il nostro più autentico pregio dipendono dalla capacità di restare integralmente fedeli al Figlio di Dio, per noi morto e risorto, e di rendergli testimonianza davanti a tutti.Ecco che cosa è il cristianesimo: è rapporto totalizzante con un uomo che è vivo, che è Dio, che è Signore dell'universo; uno che può "riconoscerci" davanti al Padre, ma che prima vuol essere "riconosciuto".Gesù primariamente non ci ha proposto una dottrina da accogliere, ma una persona da amare. Non ha fondato una scuola di filosofia, un'organizzazione umanitaria o una società di mutuo soccorso: ha chiesto a noi e a tutti una decisione definitiva per lui. Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli (Mt 10,32).
Följer du fotbolls-VM? I det här avsnittet lär du dig alla viktiga ord som har med fotboll och VM att göra, så att du kan följa fotbolls-VM på svenska. Ord som världsmästerskap, gruppspel, målvakt, frispark och förlängning. Du kan följa fotbolls-VM på svenska på SVT Play - klicka här Om du bor utanför Sverige behöver du VPN. Jag själv använder Nord VPN. Fotbolls-VM är också temat på Simple Swedish Center (Lev Svenskan) den här veckan. Du får en artikel för att öva ordförråd, transkriberingar till poddavsnitt, och på torsdag kl 18:00 har vi konversationsövning i veckans häng. Klicka här för att läsa mer. Heja Sverige!
Ord til ettertanke av Karl Arne Austnes
"Og han gikk inn til Hagar, og hun ble med barn. Men da hun så at hun var blitt med barn, foraktet hun sin frue." (1. Mos. 16,4)Sarai følte at hun stod i veien for Guds løfte til Abram om en sønn, siden hun ikke ble gravid (v.2-3; 15,4). Og nå hastet det. Skulle løftet bli oppfylt før Abram ble for gammel, var slavekvinnen Hagar løsningen. Det kostet Sarai mye å oppgi sin rett, men i dette trekantdramaet var det ingen vinnere (v. 5-6).Hagar hadde ingen fri vilje. Det er godt mulig hun hadde hørt om løftes-sønnen og visste hvor kjærkommen han var. Men i takt med at barnet i magen vokste, vokste også forakten for Sarai. Det var menneskelige følelser som kan forstås og forklares, men likevel ingen holdbar situasjon.Bibelen forteller at det kan være vanskelig for en undertrykt å håndtere en maktposisjon på en klok måte. Og det samme for en som plutselig får stor rikdom i hendene (Ord. 30,21-23, Luk. 15,12-13). Det trengs et møte med Gud og indre legedom først. Hagar trengte det, og hun skulle få oppleve begge deler!Også vi kan ha sår og vanskelige følelser fordi noen har gjort noe vondt mot oss, tråkka på grensene våre eller ikke respektert oss. Løsningen er aldri å la det gå ut over andre. Vi trenger hjelp. Gode mennesker kan hjelpe oss gjennom rydde-prosessen, og Gud kan lege de dypeste sår! La oss søke til Ham og til den hjelpa som finns!Ja, måtte disse ordene minne oss på det, om at uansett hva vondt vi har opplevd, så er ikke løsningen å la det gå ut over andre. La oss ta det med til Gud og til gode mennesker som kan hjelpe, slik at dette kan bli forvandlet, og slik at det kan bli til noe godt.Skrevet og lest av Eli Fuglestad for Norea Håpets Kvinner.
Ord til ettertanke av Karl Arne Austnes.
Ord til ettertanke av Karl Arne Austnes.
Ord til ettertanke av Karl Arne Austnes
Ord til ettertanke av Karl Arne Austnes
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8536OMELIA XI DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 9, 36-10,8)di Giacomo Biffi La pagina del Vangelo di Matteo, che abbiamo ascoltato, ci descrive la prima missione degli apostoli.Dal contesto della narrazione appare chiaro che Gesù la considera una missione provvisoria e sperimentale: quasi una prova generale in vista della missione definitiva di cui li incaricherà dopo la risurrezione, quando darà l'ordine di andare a tutte le genti non solo ad annunziare il Regno di Dio, ma anche a battezzare e a guidare i credenti in conformità ai suoi comandi.Alcune delle raccomandazioni qui contenute (per esempio quella di non uscire dai confini di Israele) si spiegano col carattere di preparazione e di saggio di questa prima evangelizzazione. Tuttavia nel suo insieme l'episodio è esemplare, ricco di insegnamenti, e merita tutta la nostra attenzione. Noi ci limiteremo a commentare in breve alcune frasi particolarmente rilevanti di questo brano.LA CHIESA, FRUTTO DELLA COMPASSIONE DIVINA PER L'UMANITÀ SMARRITAVedendo le folle, ne sentì compassione. Come si vede, proprio la compassione di Cristo viene indicata come il motivo sostanziale della decisione di eleggere tra i suoi discepoli dei capi responsabilizzati e di avviare così una precisa struttura ecclesiale. La ragione profonda della missione apostolica è lo stato di miseria dell'umanità: una miseria che punge il cuore del Figlio di Dio. La Chiesa dunque nasce dalla pietà del Signore e dalla sua volontà di salvezza.Qual è la natura di questa miseria?Erano stanche, sfinite, come pecore senza pastore. La stanchezza, il disorientamento, la disgregazione sono le note dolorose che l'occhio penetrante dell'Unigenito del Padre, che è diventato uno di noi, rileva nell'umanità abbandonata a sé sola.È un giudizio che è ancora pienamente attuale. Anche l'uomo di oggi spesso si sente stanco: stanco di lottare contro mille difficoltà che gli amareggiano l'esistenza; stanco di faticare senza risultato e qualche volta addirittura senza perché; stanco di non essere compreso nelle sue aspirazioni più essenziali e più vere; stanco di essere imbrogliato; stanco di essere sopraffatto da mille soprusi; stanco di essere vittima di molte ingiustizie. Magari crede di poter uscire da questa prostrazione con riforme sociali e cambiamenti politici, anche legittimi, ma che alla fine lo lasciano sempre deluso.Poi l'uomo di oggi è immerso nella confusione dei pareri, frastornato da mille messaggi e da mille proposte; e non sa più a chi credere.E trova la divisione e il conflitto perfino là dove gli sembrerebbe giusto attendersi un po' di concordia (per esempio nella propria famiglia, nel proprio ambiente di lavoro e di vita, nella propria comunità di preghiera).Perciò è smarrito: non sa più dove andare, non sa più quale sia la sua strada, non sa più quale sia il suo destino.Ebbene, appunto per venire incontro a questa disperata condizione degli uomini, Gesù sceglie i Dodici; e così dà inizio alla Chiesa.La Chiesa è dunque un dono che ci è dato per farci uscire dalla nostra stanchezza, dal nostro disorientamento, dalla nostra disgregazione; e guai a trascurare o peggio a disprezzare i doni di Dio!La Chiesa ci è data come aiuto provvidenziale a superare i nostri smarrimenti e ad approdare alle certezze vitali: stiamo attenti a non fare della nostra capacità di litigare, dei nostri problematicismi, della nostra inesauribile propensione a dubitare, quasi un titolo di merito e un segno di più consapevole ecclesialità.La Chiesa ci è data come mezzo di unificazione e di concordia: e allora non dobbiamo diventare mai all'interno della famiglia dei credenti profeti di divisione e di contestazione, magari all'insegna del diritto al pluralismo.L'INCONTRO INTIMO E PERSONALE CON CRISTOChiamò a sé i Dodici. La scelta è sua, sua la chiamata. Gli apostoli perciò non saranno tanto dei rappresentanti della "base", quanto dei "mandati" da Cristo agli uomini, i quali, in virtù della loro presenza, della loro parola, della loro azione, potranno e dovranno diventare una comunità di fratelli.Chiamò a sé. Prima di andare tra gli uomini, l'apostolo deve andare a Gesù. Prima ancora di scoprire tutte le necessità e le sofferenze del mondo che lo aspetta, deve scoprire personalmente l'amore appassionato e coinvolgente di colui che lo chiama; diversamente non è un apostolo.Prima di essere un "mandato", è un "chiamato", che deve fare della sua inalienabile intimità con Cristo la ragione della sua esistenza e l'anima della sua operosità.La preghiera è indispensabile per evangelizzareGli operai sono pochi. Pregate dunque... È una parola un po' sorprendente. Il mondo ha bisogno di apostoli, e il Signore dei cuori ritiene necessaria la nostra preghiera perché ci siano operai per la messe del Regno di Dio. Il Signore vuole che ci sia la nostra implorazione anche per le cause che stanno a cuore soprattutto a lui.Del resto, il Vangelo di Luca - narrando lo stesso episodio - ci informa che Gesù passò in preghiera l'intera notte precedente la elezione degli apostoli.Quando mancano i sacerdoti, noi siamo portati a studiare le cause del fenomeno, a organizzare inchieste, a promuovere sondaggi di opinione. Ed è giusto. Gesù però ci dà un consiglio più semplice e ci dice: Pregate...Forse questa è la più notevole diversità che c'è tra noi e il Vangelo. Noi riteniamo che i problemi del mondo si risolvano soprattutto attraverso una migliore conoscenza del mondo. Il Vangelo ci insegna che i problemi del mondo si risolvono soprattutto attraverso una più grande e intensa familiarità con Dio.
La Mesa - 05.06.2026 - A 170 años del nacimiento de José Batlle y Ordóñez by En Perspectiva
Tom Herbert shares his takeaways from Tax Tech Live in London, where the AI conversation felt more grounded. Rather than sweeping claims about revolutionising the profession, the focus was on practical use cases, how teams are using AI now, and what this could mean for training and the profession. Herbert also warns that a pricing crunch may be coming as AI costs rise. Matthew Ord then looks at EY's latest Global DNA of the CFO survey, which suggests CFO ambition is running ahead of execution. While many finance leaders want to drive value creation, fewer are leading those conversations. Ord and Herbert explore why finance still struggles to translate data, technology and insight into boardroom influence, and why the future of finance depends on effectively bringing talent and technology together. Finally, the team talks about audit, following BDO's £2m penalty. Ord explains what happened before discussing what the Financial Reporting Council's findings say about audit quality, professional scepticism and the question of what happens next now that audit reform has stalled.
Ekots dagliga, längre sändningar med nyheter och fördjupning. Lyssna på alla avsnitt i Sveriges Radios app.
Matthew Ord opens the podcast with good news for anyone still working on their Accounting Excellence entry: the deadline has been extended to 3 June. So if you haven't quite finished your entry or wished you'd have started one, now is the time to get it done. Tom Herbert shares news that Bokio, a cloud accounting system, is pulling the plug on its UK operations on 30 June 2026. He explains what has happened, what it means for users and whether it could be a warning sign for the latest wave of artificial intelligence (AI) products entering the accounting software market. To close, Ord asks whether finance leaders can still be effective if they are not tech-savvy. He and Herbert discuss how technology has become part of the finance leader's day-to-day role, and whether finance professionals now need to think more like tech leaders rather than accountants.
Abrimos nuestros micrófonos a nuestra comunidad universitaria, con el objetivo de poner al aire los esfuerzos que se realizan en los distintos campus.Recibimos en cabina a la Dra. Mónica Flores Muñoz y la Mtra. Mayra Díaz Ordóñez, investigadoras del Instituto de Ciencias de la Salud UV, quienes nos compartieron todos los detalles sobre 5to Coloquio en Ciencias de la Salud que aborda la temática “El proceso de envejecimiento y sus desafíos en salud".
Get to know the leadership of the United MEC's Council 12 (ORD) as they discuss the issues impacting local pilots, why union engagement matters, and how pilot feedback helps shape the future of our contract. From parking and base growth to UPA27 priorities, this conversation offers an inside look at how your elected representatives are working on your behalf. UPA27.com
In this episode, we step into the tension of Isaiah's encounter with God in the Book of Isaiah, specifically his question in Isaiah 6:11: “How long?” This question emerges in response to a sobering revelation: Israel will not return to the Lord to be healed. Isaiah is not just asking about time—he's asking about the duration of their resistance.God's answer in Isaiah 6:11–13 reframes the entire situation. Judgment will come in the form of devastation—cities laid waste, the land made desolate, and people deported into captivity. Yet embedded within this judgment is a deeper purpose: purification. Like a forest burned down to its stump, a “holy seed” will remain in the city. We explore how this imagery of fire is not merely destructive, but transformative—burning away what is corrupt so that something renewed can emerge. Even the catastrophe of Jerusalem's fall in 586 BC becomes, in this light, a refining fire that produces a remnant—a people purified and reoriented toward God's purposes.From there, we move forward to the ministry of John the Baptist in Gospel of Matthew 3:5–12, where he announces that Jesus Christ will baptize with the Holy Spirit and fire. This is very similar to the Ord's revelation to Isaiah about the nature of his purifying fire. The fire has come, not merely as external judgment, but as an internal, transformative presence. The Spirit purifies from within, burning away everything that distorts, diminishes, or resists our participation in the life of God.We close by bringing this vision into the present: the fire of God is still at work. The question is "How will we respond?" We can submit to the fire and be refined—participating in the healing and transformation God intends—or we can resist it, prolonging the very process meant to restore us.Key Passages: Isaiah 6:11-13Isaiah 4:2-5Matthew 3:5-12Explainer Video on how to use www.biblehub.com and www.blueletterbible.orgLeave us a question or comment at our website podcast page.
Chicago Weather Briefing: Cooler Air, Showers & Lake Breeze00:00 Intro00:15 Showers near I-80 and south00:40 Cooler temperatures today and Wednesday01:05 Frost watch note for Wednesday night01:25 Aviation update: MDW, GYY, ORD, DPA01:50 Friday and weekend shower chances02:05 Bottom line forecastA quick Chicago-area weather update for Tuesday, May 5, 2026, covering scattered showers, cooler temperatures, lake breeze wind shifts, and the next rain chances later this week.#Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/weather-with-enthusiasm--4911017/support.
Præludium: Samuel Scheidt: I dødens bånd Vor Frelser lå Ord til dagen: af Paul Tillich Salme: 751 "Gud ske tak og lov!" Fra det N.T.: Romerbrevet 11,32-36 Korvers: Mads Høck: Gud har indesluttet alle (tekst: Romerbrevet 11,32-33) Salme: 358 "Lad dit rige alle vegne " Postludium: Joseph Schmid: Arioso F-dur
Esta semana en "Ser Minero" entrevistamos a la autora leonesa, María Ordóñez, que, tras publicar diversos relatos, debuta en el ámbito de la novela con "Entre espigas de centeno". Se trata de una obra con conexiones familiares que transita a medio camino entre el campo y una cuenca minera ambientadas en la Región leonesa de hace dos siglos. El libro, de hecho, se presentará este próximo viernes, 16 de abril, en el Museo Minero de Sabero a las 18:00 horas.
Eksklusiv præmis: i aften kun for irriterende mennesker. Der ringes op, smækkes på og ringes op igen i to infra-ordinære radiotimer. Ord en masse – ikke alle bevingede – sættes på aftenens emne, som er, at vi alle sammen dybest set er irriterende. DJ Brevet bliver mor, og etiopisk saxofonistisk supergroove-musik høres i nattens taxi. Noget ved navn Lytternes Lyttefest ser nattens lys på Østerbro i København. Næste udsendelse sendes live torsdag den 23. april kl. 19:00 på thelakeradio.com Der er lytternes dansefest næste gang 5. juni, skriv dig op til billet-hotlinen på djbrevet.dk/fest Du kan abonnere på på vores kalender-feed (radio + dansefester) på djbrevet.dk/kalender Du kan skrive emailz til programmet på hallo [snabel-a] hallohvemerdet [punktum] dk Du kan lægge talebeskeder og sende SMS'er til Hallo-mo-fonen på 4266 8029 Du kan følge programmets værter på det sociale medie Pixelfed: @miximedia, @dj_brevet Du kan støtte The Lake Radio økonomisk på thelakeradio.com -> support (MoBblepay: 68866) Musik spillet i showet: 001 - (bgmusik) Chick Corea Elektric Band - Side Walk 002 - Touché - Jeg snakker med mig selv 003 - Opus - Live Is Life 004 - Miraklet Steffen - Love's In Need Of Love Today 005 - Iben Hasselbalch - Tankens magt 006 - Per Parbst - Joggingman 007 - DJ Aligator Project, Stig Rossen - Amleto 008 - (lytterønske) Queen - Radio Ga Ga 009 - Red Sovine - Daddy 010 - (lytterønske) Squid - Houseplants 011 - Henry Kaiser - Sugagaki for Conlon 012 - Angine de Poitrine - Sarniezz 013 - Al Jarreau - Your Song 014 - Tilaye Gebre - Yehem Ale Leka/Gizze Biansegnim
My Life As A Landlord | Rentals, Real Estate Investing, Property Management, Tenants, Canada & US.
Temporary housing is a major issue across Maui, especially for residents trying to rebuild after the Lahaina fires. Maui County has expanded how it handles building permits for temporary dwellings, and created a new way to calculate water usage. Starting January 1, 2026, anyone applying for a building permit or new or additional water service must use a new water-use calculation method that estimates daily demand instead of just counting plumbing fixtures, which will change how meter sizes and impact fees are determined. There's a third tool that Maui agricultural landowners can use the agricultural exemption under HRS 46-88 for qualifying non-dwelling farm buildings, with required details, to avoid a full building permit. Today's episode explains the trifecta: temporary building permits, the new water usage form, and agriculture exemptions.
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Temporary housing is a major issue across Maui, especially for residents trying to rebuild after the Lahaina fires. Maui County has expanded how it handles building permits for temporary dwellings, and created a new way to calculate water usage. Starting January 1, 2026, anyone applying for a building permit or new or additional water service must use a new water-use calculation method that estimates daily demand instead of just counting plumbing fixtures, which will change how meter sizes and impact fees are determined. There's a third tool that Maui agricultural landowners can use the agricultural exemption under HRS 46-88 for qualifying non-dwelling farm buildings, with required details, to avoid a full building permit. Today's episode explains the trifecta: temporary building permits, the new water usage form, and agriculture exemptions.
Danskerne skal i dag sætte sit kryds til Folketingsvalget 2026. Det har været 3,5 ugers valgkamp med hårde debatter. Ord om benzin, drikkevand, grissebasser, udlændinge, store bededag, ulighed, formueskat og kokain... I dagens P1 Debat spørger vi: Hvem har ført den bedste kampagne? Hvad blev de største skandaler? De mest markante angreb? Hvem klarede skærene og blev stående trods modvind? Hvem skal lede landet? Vært: Cecilie Lange. Producer/tilrettelægger: Gitte Hansen. Gæster: Marchen Neel Gjertsen. Bertel Haarder. Ditte Okman. Lars Trier Mogensen. Poul Madsen.
Ángel Ordás, portavoz de la Comandancia de la Guardia Civil de Bizkaia
Surf Air plans to launch commercial passenger electric aircraft with BETA Technologies, a KC-135 accident kills all 6 aboard, Dassault unveiled the Falcon 10X, another search for Malaysia Airlines flight MH370, changes at Southwest Airlines, and the USAF says Boeing has to fix KC-46 problems. Also, the United Airlines' Contract of Carriage and the NTSB preliminary report on the fatal Challenger 600 crash in Maine. Aviation News BETA to launch first commercial passenger electric aircraft with Surf Air Mobility Vermont-based electric aerospace company BETA Technologies announced an Aircraft Purchase Agreement and strategic partnership with Surf Air Mobility Inc. for 25 electric aircraft, starting with the ALIA CTOL aircraft, and options for up to 75 more. Surf Air Mobility plans to launch commercial electric aircraft passenger service in Hawaii. Surf Air also intends to operate a new Maintenance, Repair, and Overhaul (MRO) service center for BETA electric aircraft in Hawaii. Video: BETA x SURF AIR https://youtu.be/YbdTNaae0v0?si=vDQ6paOire65BAS3 BETA offers two aircraft: the ALIA VTOL, a vertical takeoff and landing all-electric aircraft, and the ALIA CTOL, a conventional takeoff & landing all-electric aircraft. Both offer 5-passenger capacity and 200 cubic feet of cargo. BETA Technologies has not yet received full FAA type certification for its aircraft as of mid‑March 2026, although components and test approvals are in place. See also: Mokulele parent company plans to use all-electric aircraft interisland and Beta will fly in Vermont as part of federal push for electric aircraft. KC-135 Crash in Iraq Kills All Six Aboard U.S. Central Command reported that a U.S. Air Force KC-135 Stratotanker crashed in western Iraq, killing all six crew members. The KC-135 was supporting operations against Iran. Another KC-135 was involved in the incident and landed safely, reportedly in Israel. U.S. officials said the crash was not caused by hostile fire or friendly fire. Early indications suggest a possible midair collision. Dassault Unveils Falcon 10X Dassault Aviation has rolled out the first of four Falcon 10X prototypes at its Bordeaux-Mérignac facility, formally debuting its new flagship ultra-long-range business jet aimed at the top of the market. The Falcon 10X is a clean-sheet design with a 7,500‑nm range and top speed around Mach 0.925–0.95, intended to connect major long-haul city pairs nonstop while flying close to the speed of sound Video: Dassault's New Falcon 10X Business Jet Takes Its Debut Bow in Bordeaux – AIN https://youtu.be/n5nW8s_YEGg?si=Yjkp0iTHrELVtzKR Southwest Airlines drops 2 big airports from its route map Southwest wants to boost its profitability and is making some changes. The airline will end service to Chicago’s O’Hare International Airport (ORD) and Dulles International Airport (IAD) near Washington on June 4, 2026. Service to ORD began in 2021 when Southwest expanded during the COVID-19 pandemic. But Southwest exited four of the eighteen new markets in 2024. Malaysia Airlines flight MH370: New update on search – 12 years after it disappeared Ocean Infinity has recently been searching the Indian Ocean for MH370. After 28 days searching 2,900 square miles, the “no find, no fee” mission was unsuccessful. Malaysia Airlines Flight 370, a Boeing 8777, departed Kuala Lumpur International Airport for Beijing on March 8, 2014, and disappeared shortly thereafter. Under the agreement, Ocean Infinity would be paid $70m (£52m) if the wreckage was located. USAF general says Boeing has to fix tanker problems before US orders more In a March 4 hearing, the U.S. Air Force Vice Chief of Staff told lawmakers there would be no more orders for the KC-46 until Boeing fixed problems with the aerial refueling tanker. Past problems included the refueling boom, the visual system, and cracks. Reportedly, Boeing took a $565 million charge in its fourth quarter earnings and has lost more than $7 billion on the fixed-cost program. United Airlines Quietly Cracks Down On Buying Multiple Tickets To Save Money, Bans Video Calls And Viewing ‘Offensive' Content Additional changes made to United's Contract of Carriage: video calls are now banned, the ban on back-to-back ticketing is no longer limited to round-trip fares, and you can get kicked off for viewing offensive content. NTSB Preliminary Report – Bombardier 600 Accident January 25, 2026 Bangor, Maine [PDF] Holdover time (HOT) likely contributed to the fatal crash. HOT is determined by fluid type and brand, mix ratio, outside air temperature (usually in bands), precipitation type and intensity, and aircraft wing surface material. Mentioned Headhunters – Sticks and Creations Hosts this Episode Max Flight, our Main(e) Man Micah, and Rob Mark.
Præludium: Mads Høck: Nu sol i øst oprinder mild Ord til dagen: af Søren Kierkegaard Salme: 735 "Nu sol i øst oprinder mild" Fra det NT.: Johannesevangeliet 18,15-18 Korvers: John Frandsen: Jesus, dine dybe vunder (tekst. N. F. S. Grundtvig) Salme: 314 "Kom, store Gud, o Helligånd" Postludium: Max Reger: Kom, store Gud, o Helligånd
Det anses viktigt att kunna sätta ord på tankar och känslor. Men ord kan lätt missförstås. Kan språket stå i vägen för verklig förståelse? Och har man rätt att slippa bli förstådd? Lyssna på alla avsnitt i Sveriges Radios app. Vi lever genom våra relationer och att förstå sig själv och förstå andra är en viktig del av att vara människa. Samtidigt vet vi hur svårt det kan vara att sätta ord på sina tankar och känslor och hur lätt missförstånd uppstår. Vad innebär det att bli förstådd? Och ska det alltid vara ett mål?”Om det man inte kan tala, därom måste man tiga”, citatet kommer från Ludwig Wittgenstein, en av de mest inflytelserika språkfilosoferna. Han menade att språklig förståelse har begränsningar. När vi talar om sådant som ligger utanför den direkta verkligheten, som till exempel moral, religion eller konst blir språket lätt tomt och meningslöst. Om orden inte räcker till, finns det andra verktyg för djup förståelse?Det finns kanske även ett värde att i att inte bli förstådd helt och hållet, att hålla en del hemligt. En av grundarna till den japanska no-teatern Zeami, som levde för omkring 600 år sedan, förespråkade detta ideal som han samman fattar i sin berömda princip: “Med hemligheter finns blomman, utan hemligheter finns inte blomman”.Medverkande: Filosofen Stina Bäckström, idéhistorikern och författaren Isabelle Ståhl och teatervetare Leo Marko som har forskat om buddistisk tradition.Programledare: Cecilia Strömberg WallinProducent: Marie Liljedahl Veckans tips:Film:Chunking Express - regi: Wong Kar-WaiTeater:Romantiken - manus och regi: Oskar Thunberg, Lumor teater Aktivitet:Kampsport
Entrevista con Manuel Fernández Ordóñez, experto en energía nuclear, sobre cómo la guerra de Irán puede afectar al bolsillo de los españoles.
This week on the Friday LIVE Extra podcast, the Nu-Blu band is bringing progressive bluegrass to the Golden Husk in Ord, while Abendmusik director Tom Trenney is talking about what is like bringing one of the most monumental works in the choral repertoire, Bach's Mass in B minor, to the stage.
Præludium: Rudolf Löw: Her ser jeg da et lam at gå Ord til dagen: af Gregor af Nazians Salme: 190 "Her ser jeg da et lam at gå" Fra det N.T.: Johannesevangeliet 12,1-11 Korvers: Frode Bitsch: Som lysets børn at vandre (tekst: K. L. Aastrup) Salme: 65 "Troens smykke, Jesus sød" Postludium: Georg Andreas Sorge: Her ser jeg da et lam at gå
Ord er ikke altid nok. Eller i hvert fald ikke de ord, man har til rådighed og så må man jo finde på nogle flere. De er de ord - de selvopfundne fjoldeord - vi lytter til og taler om i denne episode af Dig og mig og musicals.
Præludium: Jesper Madsen: Morgenstund har guld i mund Ord til dagen: Kaj Munk Salme: 752 "Morgenstund har guld i mund" Fra det N.T.: 1. Johannesbrev 3, 18-24 Korvers: Egil Harder: For denne rene farve (arr. Kasper Beck Hemmingsen, tekst: Kaj Munk) Salme: 303 "Kom, Gud Faders Ånd fuldgod" Postludium: Nicolas de Grigny: Veni Creator
Ever tried to shave hours off a brutal layover and accidentally triggered a full‑blown travel saga? We did. What started as a seamless return from a Disney cruise turned into delay creep, code share finger‑pointing, and a nine‑hour airport marathon, complete with mystery “boarding passes” and luggage that chose its own adventure through Chicago and Phoenix.We walk you through the decision that set it all off, ditching a late nonstop for a midday connection, and the cascading consequences when ORD slipped, one notification at a time. You'll hear how our reservation got split, why system-by-system rebooking can box you into worse seats, and how airline apps often contradict reality. We also share small wins that mattered: fellow passengers who swapped to give us windows, a gate agent who overrode nonsense, and Bobbi at Alaska Baggage Services who delivered service with real care when everything else felt broken.This story doubles as a practical survival guide. We break down why winter hubs plus tight connections are a risky combo, how AirTags expose the truth about your bags, and the callback trick that stops your iPhone from screening out the one number you actually need. We talk IAH logistics, why A3 gates are a power-hunt purgatory, and the comfort calculus of first class when traveling with a knee injury. Most of all, we leave you with hard rules we'll follow next time: bias to nonstops, avoid code shares for critical legs, build buffers, and keep meds, chargers, and sleep gear in your carry-on.If you've ever watched your plans unravel one delay at a time, you'll feel seen and, we hope, better armed for your next trip. Listen now, subscribe for our full Marvel Day at Sea trip report next week, and share your best airport hacks. What's your golden rule for stress‑proof travel?----Adventures & Mousecapades is a passion project from Alicea & Nathan Novak - two Seattleites addicted to The Mouse. We are not affiliated with Disney, nor are we travel agents. Opinions are our own.Instagram, Threads, Facebook, Twitter: @ourmousecapadesOurMousecapades.compodcast@ourmousecapades.com
#chistes #JoseOrdoñezEn este programa encontrarás los mejores chistes del 10 veces récord mundial de chistes Jose Ordoñez, Comediante colombiano creador de muchos personajes y del programa de televisión Ordóñese de la risa, con todas las temáticas, con todos los acentos y las mejores historias cómicas que encontrarás entre todos los podcast de la Internet. Disfrútalos, ninguno de ellos tiene palabras vulgares, no son chistes verdes o colorados, son chistes aptos para los niños, chistes aptos para toda la familia y chistes aptos para contarse en toda ocasión y en toda reunión.▶︎ Contacto directo con José: jose@joseordonez.net▶︎ Grupo exclusivo de amigos de José en Facebook: https://www.facebook.com/groups/456812331344962/▶︎ PÁGINA OFICIAL: www.joseordonez.net▶︎ YOUTUBE: https://www.youtube.com/mundojoseordonez▶︎ FACEBOOK: https://www.facebook.com/joseordonez.net/▶︎ TWITTER: https://twitter.com/JoseOrdonezJr▶︎ INSTAGRAM: https://www.instagram.com/mundojoseordonez/▶︎ LINKEDIN: https://www.linkedin.com/in/jose-ordo%C3%B1ez-57735530/▶︎ TIK-TOK: https://www.tiktok.com/@mundojoseordonezConviértete en un supporter de este podcast: https://www.spreaker.com/podcast/chistes-de-jose-ordonez--5570272/support.
Guest Co-Host Charles Duncan. Guest: David Seymour, COO, American Airlines. Topics: AA hit hard by weather related operational issues; A good week for Southwest, cash pouring in, will Elliott Mgt cash out? American earnings drop; JetBlue down; NTSB report issued on chopper collision with AA flight; Big increase in flights by United at ORD; Listener questions: Is there room for a new airline? What's the cost to start service at an airport?
Federico analiza lo dicho en esRadio por Manuel Fernández Ordóñez, especialista en energía nuclear, sobre el apagón parcial de ayer.