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Si fa presto a dire Comunità Energetica, ma ciò che la rende davvero viva è la partecipazione attiva dei suoi membri. Senza il coinvolgimento delle persone, infatti, una comunità energetica non può davvero esistere. Eppure, abituati ai tradizionali gestori energetici “tuttofare”, molti cittadini si trovano impreparati di fronte a un modello che richiede condivisione, consapevolezza e collaborazione. In questa puntata proviamo ad approfondire proprio questo aspetto, raccontando anche alcune realtà che sono riuscite a trasformare questa sfida in un’esperienza concreta e funzionante.Gli ospiti di oggi:Laura Borsieri - Coordinatrice del gruppo di Comunità Energetiche Rinnovabili Confcooperative Consumo e UtenzaSara Capuzzo - Direttrice, Responsabile Advocacy e Innovazione e già presidente di ènostra e Membro del direttivo di RESCoopNatalia Magnani - Professoressa Associata di Sociologia dell'ambiente presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento
Marina Calloni"Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"In ricordo del filosofo tedesco, scomparso a 96 anni.È morto il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas. Lo ha reso noto la sua casa editrice, Suhrkamp. Habermas si è spento a Starnberg, nel sud della Germania.Professore universitario, era considerato il filosofo tedesco più influente e conosciuto del suo tempo, dopo aver plasmato il dibattito intellettuale per decenni, ricorda Bild. I suoi libri - da “La conoscenza e gli interessi umani” a “La teoria dell'azione comunicativa” - lo resero famoso in tutto il mondo.I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.Studiò la comunicazione, la razionalità e la sociologiaI suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.La sua formazione iniziale fu principalmente filosofica - conseguì il dottorato a Bonn nel 1954 con una dissertazione sulla teoria delle età del mondo di Friedrich Schelling - ma ben presto iniziò a confrontarsi con altre discipline. “Appartengo a una classe di filosofi che si sono occupati anche di sociologia e non hanno mai preso troppo sul serio i confini tra le diverse discipline” dichiarò in un'intervista in occasione del conferimento del Premio Principe delle Asturie. Nel 1956, Theodor W. Adorno, una delle figure di spicco della Scuola di Francoforte, lo invitò a lavorare presso il leggendario Institut fur Soziale Forschung (Istituto per la Ricerca Sociale), appena riaperto dopo la chiusura forzata durante il periodo nazista.Parallelamente alla sua attività accademica, Habermas iniziò a partecipare fin da subito al dibattito pubblico, soprattutto durante gli anni del movimento studentesco, i cui rappresentanti inizialmente lo accolsero come uno di loro. Un episodio leggendario narra che nel 1967, durante un dibattito, Habermas accusò il leader studentesco Rudi Dutschke di aver aperto le porte al “fascismo di sinistra”, criticando il radicalismo e la giustificazione della violenza.Marina Calloni, professoressa ordinaria di Filosofia Politica e Sociale nell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, Marina Calloni è Presidente della Società Italiana di Teoria Critica. Ha ottenuto un dottorato di ricerca in Filosofia all'Università di Pavia e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali all'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È stata professoressa a contratto a Brema, Lugano, Kurume, Vienna; fellows alla University of Notre Dame e Columbia University. Ha tenuto conferenze in 47 Paesi e pubblicato 250 lavori scientifici in diverse lingue. È responsabile dell'academic network U.N.I.R.E. ed è consulente per la “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio” (Senato della Repubblica). Nel 2020 il Presidente Mattarella le ha conferito l'onorificenza di “Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana”. Nella sua attività ha da sempre cercato di far interagire una ricerca multi-disciplinare e inter-culturale con modalità d'insegnamento e di formazione interattive, secondo una prospettiva internazionale e un interesse per le realtà locali, occupandosi in particolar modo di difesa dei diritti umani; filosofia politica e sociale; studi di genere; teorie dell'etica, politica e giustizia; teorie e lotta contro la violenza; scienza e conoscenza; democrazia deliberativa e conflitti culturali; network di ricerca internazionali; cittadinanza e sfera pubblica europea. Dal 2022 dirige la collana «RiGenerAzioni» presso l'Editore Castelvecchi. Tra i suoi testi ricordiamo: Pensare la società. L'idea di una filosofia sociale (con A. Ferrara e S. Petrucciani) Carocci 2001; Filosofia politica contemporanea (con L. Cedroni), Mondadori Education 2012; Chiedo asilo. Essere rifugiato in Italia (con S. Marras, G. Serughetti), Università Bocconi Editore 2012; Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica (con S. Agnello Hornby), Feltrinelli 2013. Sua è la cura del recente testo di Jürgen Habermas, Nuovo mutamento della sfera pubblica e politica deliberativa, Raffaello Cortina Editore 2023 e Pandemocrazia. Conoscenza, potere e sfera pubblica nell'età pandemica, il Mulino 2023. Prevenire la violenza di genere con Giorgia Serughetti, Castelvecchi 2026.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Non solo le guerre, provocano processi migratori. Anche il degrado ambientale e gli effetti dei cambiamenti climatici possono finire col costringere le persone a lasciare la loro terra. E come in ogni migrazione, le donne e i bambini sono i soggetti più fragili. Le migrazioni climatiche non riguardano soltanto gli abitanti di Paesi lontani, anche in Italia già si registra il fenomeno della "migrazione verticale", ovvero verso le montagne. Ma qui a spostarsi sono i più abbienti.Ne parliamo con Antonio Ricci, vice Presidente Centro Studi e Ricerche IDOS; Veronica Dini, presidente Centro Studi Synasis; Andrea Membretti (insegna al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Milano-Bicocca).
Diventa un supporter di questo podcast: clicca qui.➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca quiMilano, 2015. Lezione del professor Roberto Biorcio (Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università degli Studi di Milano-Bicocca).Si ringrazia il Laboratorio Lapsus per la condivisione del reperto.Tra gli argomenti trattati durante la lezione: 1) Sulla rinascita del populismo, in Italia; 2) Il problema del populismo come «intrinseco alla democrazia»; 3) Una «rinascita» che parte dagli anni Ottanta; 4) Il tramonto dei partiti di massa. L'appello al popolo «contro le élite»; 5) Sulle varie «tipologie» di populismo; 6) Il ruolo dei partiti di sinistra; 7) La destra populista; 8) La Prima repubblica e il «limitato spazio» per il populismo; 9) La «crisi» di fine anni Ottanta; 10) Tangentopoli e l'inizio della cosiddetta «Seconda repubblica»; 11) Gli anni Novanta. La Lega Nord; 12) Berlusconi e il «tele-populismo»; 13) I Cinque stelle; 14) «I politici sono un po' spaventati quando la gente va a votare su un argomento»; 15) Renzi.
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti. Più di un bambino o una bambina sono precoci nell'utilizzo degli smartphone e nella partecipazione ai social, più il loro rendimento scolastico cala. Un fenomeno che riguarda soprattutto le famiglie svantaggiate. Sono due delle tante evidenze empiriche che emergono dalla ricerca Eyes Up (Early exposure to screens and unequal performance), condotta dall'università Bicocca di Milano in collaborazione con l'ateneo di Brescia, l'associazione Sloworking e il Centro studi Socialis. Con noi Marco Gui, professore Associato del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, coordinatore della ricerca EYES UP.
Il prestigioso "Premio Thiene" per l'anno 2024 è stato consegnato ieri alla coppia che promuove l'arte contemporanea con la Fondazione omonima, mettendo a disposizione la collezione di oltre 600 opere nell'ex chiesa delle suore dimesse. Tra i premiati anche un maestro dei presepi e due associazioni sportive, ma anche una giovane mamma.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Il decreto attuativo del Patto per la terza età approda in Consiglio dei ministri. La norma trasforma l’attuale indennità di accompagnamento in una prestazione universale per la non autosufficienza. Per il momento, verrà introdotto in via sperimentale un aumento dell’assegno fino al 200% destinato agli ultraottantenni in condizioni gravi con 6.000 euro di Isee. Ne parliamo con Cristiano Gori, insegna politica sociale nel Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento, coordinatore del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”.
Le politiche di genere sono finalmente presenti nel discorso pubblico sia europeo che nazionale.E nella logica politica di coesione, che nasce per mitigare i divari economici e sociali tra le regioni europee, l'Ue chiede agli Stati membri di utilizzare i fondi europei anche ponendo l'attenzione a come questi fondi possono attenuare i divari esistenti tra uomini e le donne.Ma cosa vuol dire tenere conto dell'impatto di genere?E che cosa ci dicono i dati a nostra disposizione sull'effetto dei finanziamenti europei sul miglioramento della condizione delle donne?Ne parliamo in questa puntata di fondi europei insieme a tre esperte dell'impatto delle politiche pubbliche sulla parità di genere Flavia Pesce direttrice dell'Area Politiche della Formazione e del Lavoro dell'Istituto per la Ricerca Sociale: e Gentiola Madhi ricercatrice dell'Osservatorio Balcani Caucaso.Per approfondire l'argomento potete guardare il webinar “Fondi di coesione e questione di genere” disponibile sul sito del Sole24Ore https://stream24.ilsole24ore.com/video/economia/fondi-coesione-e-questione-genere/AEdOFMbB
Il 15 novembre 2022 la Terra raggiungerà quota 8 miliardi di abitanti. La natalità nei paesi del primo mondo arranca mentre nei paesi in via di sviluppo siamo a livelli record tanto che l'India supererà la Cina nelle nuove nascite. Quello che ci siamo chiesti è: siamo troppi? È sostenibile? E in maniera provocatoria, non è il caso di smettere di fare figli? Per rispondere a queste domande con cognizione di causa ospite di questo episodioAgnese Vitali, professoressa di Demografia presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Trento.
Fondazione CRC, di cui Ezio Raviola è presidente, organizza per il secondo anno consecutivo Spazzamondo, un'iniziativa per responsabilizzare i cittadini dei comuni della provincia di Cuneo, che permette di ripulire le città che aderiscono. PlasticFinder, piattaforma per la compravendita di giacenze plastiche, ha recentemente lanciato Certified Recycled Plastic, programma tecnologico per tracciare in maniera immutabile e verificabile la provenienza del materiale plastico lungo l'intera filiera del riciclo. Ce ne parla Stefano Chiaramondia, socio fondatore e presidente di PlasticFinder. Nicola Merciari è Responsabile Commerciale per l'Area Sostenibilità di AzzeroCO2, illustra il progetto che hanno sviluppato per CRAI che coinvolge 14 regioni italiane per la piantumazione di 5.600 alberi. Gli studi di futuro consentono di prevenire o limitare le conseguenze di eventi catastrofici come, ad esempio, quelli causati dal dissesto idrogeologico: ne parliamo con Roberto Poli, docente del dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'università di Trento e cattedra Unesco sui sistemi anticipanti. OpenCoesione è l'iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia: la coordinatrice Simona De Luca racconta il funzionamento di questo progetto, che insegna anche ad utilizzare con responsabilità i fondi europei. L'I.T.T. E. Majorana di Milazzo ha vinto la quinta edizione del Premio Impresa 4.0 assegnato da ABB Italia e Junior Achievement Italia grazie al Progetto "Eco Sustainable Garden", un impianto di raccolta e uso intelligente dell'acqua piovana per uso agricolo. Scopriamone il funzionamento insieme a Giovanni Mancuso, docente di elettrotecnica ed elettronica dell'istituto, e con un rappresentante della classe.
Marco Catenacci, Francesco Ruzzier ed Enrico Cehovin presentano ABCinema con Blow Out.Nuovo appuntamento con cui andiamo a presentare "La carne e l'anima" di Emanuele Di Nicola, la prima monografia (edita da Mimesis) dedicata al regista Abdellatif Kechiche.Abdellatif Kechiche è uno dei pochi, grandi autori del Duemila. Nell'arco di vent'anni e sette film si è ritagliato il suo spazio nell'universo cinema: da Tutta colpa di Voltaire al progetto Mektoub, My Love, passando per titoli imprescindibili come La schivata, Cous Cous, Venere nera. Con La vita di Adele ha vinto la Palma d'oro al Festival di Cannes 2013.Kechiche è nato come regista tunisino immigrato in Francia, poi è “diventato” francese: ha raccontato i migranti come lui, il sogno impossibile dell'integrazione, ma anche la banlieue, la famiglia meticcia, i poveri e gli sfruttati. Ha inscenato il corpo come mai si era visto prima. Amato e odiato, sostenuto e detestato, oggi Kechiche è il più grande naturalista del cinema.Emanuele Di Nicola, giornalista e critico cinematografico, è redattore della rivista di cinema “Gli Spietati”. Collabora con varie testate (“Cineforum”, “Nocturno”, “Cinecritica”), si occupa della realizzazione di seminari per l'Università La Sapienza di Roma nel Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale. Ha tenuto lezioni e scritto saggi, tra gli altri, su Ken Loach, i fratelli Dardenne, Wiseman, Fincher, Ozon, Dumont. È autore de La dissolvenza del lavoro. Crisi e disoccupazione attraverso il cinema (2019).
Intervista a Carmen Leccardi e sociologa della cultura e presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Milano-Bicocca. Tema giornata internazionale della violenza contro le donne
Intervista a Carmen Leccardi e sociologa della cultura e presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca. Tema giornata internazionale della violenza contro le donne (terza parte)
Intervista a Carmen Leccardi e sociologa della cultura e presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca. Tema giornata internazionale della violenza contro le donne (terza parte)
Come è distribuito il reddito in Italia? Quanti e quali sono i percorsi su misura per combattere le povertà? Cerchiamo di fare chiarezza sul tema con Mauro Meazza, caporedattore centrale de Il Sole 24 Ore, con Cristiano Gori, ideatore e coordinatore scientifico di Alleanza contro la povertà in Italia, professore associato di politica sociale all'Università di Trento e consulente scientifico dell'Istituto per la Ricerca Sociale.L'inizio della scuola è alle porte, settembre sarà il mese di ripresa dell'attività per studenti, insegnanti, presidi e operatori scolastici: facciamo il punto della situazione con il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi Mario Rusconi, con il co-fondatore di Skuola.net Daniele Grassucci e con Nella terza parte della trasmissione parliamo, assieme alla nostra esperta Marta Cagnola, del Festival del Cinema di Venezia, in programma dal 29 agosto all' 8 settembre.
La quindicesima puntata del podcast “Genitorialità e tecnologia” è dedicata all'intervista con il professor Marco Gui, ricercatore presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università Bicocca. Ho intervistato Marco perché si occupa di Sociologia dei media ed è un grande esperto di uso consapevole della tecnologia in famiglia. Del resto è autore di uno dei libri più interessanti che ho letto sul tema: “A dieta di media. Comunicazione e qualità della vita”.Come si evince dall'intervista, breve (una decina di minuti in tutto) ma intensa, il tema del libro è la sovrabbondanza comunicativa permanente. In particolare Gui sostiene che l’obesità e la sovrabbondanza comunicativa colpiscano le fasce con meno risorse socio-culturali, quindi tocca chi ha meno strumenti per difendersi. Data l’analogia tra cibo e tecnologia, si parla quindi di dieta mediale. Nel corso della puntata Gui ha precisato che le vere dipendenze (IAD, Smartphone addiction e dipendenza dai videogiochi) sono rare, ma sempre più spesso si verifica un sovra-consumo, un uso problematico della Rete che si associa a problemi relazionali, di rendimento nello studio o sul lavoro, di qualità del sonno o della capacità di godersi in modo rilassante momenti di svago. Quali i rimedi? Gui suggerisce, soprattutto ai genitori, di avere una strategia nell'uso dei media, in modo da usare consapevolmente tutti gli schermi che ci circondano ma soprattutto per essere un esempio per i ragazzi. Prima di tutto occorre analizzare l’uso che si fa della tecnologia. Per questo possono essere utili strumenti come RescueTime (www.rescuetime.com).Per contattare Marco potete visitare la sua pagina sul sito dell’Università Bicocca (www.unimib.it/marco-gui), scrivergli a marco.gui@unimib.it oppure visitare il sito del suo progetto sul benessere digitale: www.benesseredigitale.eu.
La quindicesima puntata del podcast “Genitorialità e tecnologia” è dedicata all'intervista con il professor Marco Gui, ricercatore presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università Bicocca. Ho intervistato Marco perché si occupa di Sociologia dei media ed è un grande esperto di uso consapevole della tecnologia in famiglia. Del resto è autore di uno dei libri più interessanti che ho letto sul tema: “A dieta di media. Comunicazione e qualità della vita”.Come si evince dall'intervista, breve (una decina di minuti in tutto) ma intensa, il tema del libro è la sovrabbondanza comunicativa permanente. In particolare Gui sostiene che l’obesità e la sovrabbondanza comunicativa colpiscano le fasce con meno risorse socio-culturali, quindi tocca chi ha meno strumenti per difendersi. Data l’analogia tra cibo e tecnologia, si parla quindi di dieta mediale. Nel corso della puntata Gui ha precisato che le vere dipendenze (IAD, Smartphone addiction e dipendenza dai videogiochi) sono rare, ma sempre più spesso si verifica un sovra-consumo, un uso problematico della Rete che si associa a problemi relazionali, di rendimento nello studio o sul lavoro, di qualità del sonno o della capacità di godersi in modo rilassante momenti di svago. Quali i rimedi? Gui suggerisce, soprattutto ai genitori, di avere una strategia nell'uso dei media, in modo da usare consapevolmente tutti gli schermi che ci circondano ma soprattutto per essere un esempio per i ragazzi. Prima di tutto occorre analizzare l’uso che si fa della tecnologia. Per questo possono essere utili strumenti come RescueTime (www.rescuetime.com).Per contattare Marco potete visitare la sua pagina sul sito dell’Università Bicocca (www.unimib.it/marco-gui), scrivergli a marco.gui@unimib.it oppure visitare il sito del suo progetto sul benessere digitale: www.benesseredigitale.eu.
con: il corrispondente da Roma per il FinancialTimes JAMES POLITI, il professore di Metodologia e Ricerca Sociale all'Università di Bologna PIERGIORGIO CORBETTA, il direttore de ilFoglio CLAUDIO CERASA
Sesto appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” con la Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione tenuta da Martina Panzarasa, dottoranda di ricerca in Sociologia e Metodologia della Ricerca Sociale all'Università Statale di Milano, si è svolta nell'Auditorium di Radio Popolare il 25 gennaio 2016. Titolo: “La ‘ndrangheta mette radici alle porte di Milano. Il caso di Buccinasco, la “Platì del nord”. Ascolta la sintesi della lezione curata da Lele Liguori.
Sesto appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” con la Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione tenuta da Martina Panzarasa, dottoranda di ricerca in Sociologia e Metodologia della Ricerca Sociale all'Università Statale di Milano, che ascolterete in versione integrale, si è svolta nell'Auditorium di Radio Popolare il 25 gennaio 2016. Titolo: “La ‘ndrangheta mette radici alle porte di Milano. Il caso di Buccinasco, la “Platì del nord”.
Sesto appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” con la Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione tenuta da Martina Panzarasa, dottoranda di ricerca in Sociologia e Metodologia della Ricerca Sociale all’Università Statale di Milano, si è svolta nell’Auditorium di Radio Popolare il 25 gennaio 2016. Titolo: “La ‘ndrangheta mette radici alle porte di Milano. Il caso di Buccinasco, la “Platì del nord”. Ascolta la sintesi della lezione curata da Lele Liguori.
Sesto appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” con la Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione tenuta da Martina Panzarasa, dottoranda di ricerca in Sociologia e Metodologia della Ricerca Sociale all’Università Statale di Milano, che ascolterete in versione integrale, si è svolta nell’Auditorium di Radio Popolare il 25 gennaio 2016. Titolo: “La ‘ndrangheta mette radici alle porte di Milano. Il caso di Buccinasco, la “Platì del nord”.
Sesto appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” con la Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione tenuta da Martina Panzarasa, dottoranda di ricerca in Sociologia e Metodologia della Ricerca Sociale all’Università Statale di Milano, che ascolterete in versione integrale, si è svolta nell’Auditorium di Radio Popolare il 25 gennaio 2016. Titolo: “La ‘ndrangheta mette radici alle porte di Milano. Il caso di Buccinasco, la “Platì del nord”.
Sesto appuntamento del ciclo “Lezioni di antimafia” con la Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto” e coordinato da Lele Liguori. La lezione tenuta da Martina Panzarasa, dottoranda di ricerca in Sociologia e Metodologia della Ricerca Sociale all’Università Statale di Milano, si è svolta nell’Auditorium di Radio Popolare il 25 gennaio 2016. Titolo: “La ‘ndrangheta mette radici alle porte di Milano. Il caso di Buccinasco, la “Platì del nord”. Ascolta la sintesi della lezione curata da Lele Liguori.
IL VESCOVO DI OPPIDO, SOSPENDE TUTTE LE PROCESSIONI. Mons. Francesco Milito, Vescovo della diocesi di Oppido mamertina - CARCERE DI REBIBBIA: TRE DETENUTI SI LAUREANO CON IL PROGETTO "TELEDIDATTICA". Angiolo Marroni, Garante detenuti per il Lazio - IN BRASILE MUORE UN GIORNALISTA ARGENTINO E LA MOGLIE LO APPRENDE DA TWITTER. Prof. Mario Morcellini, Direttore del Dipartimento Comunicazione e Ricerca Sociale alla Sapienza di Roma - BRANI TRASMESSI: "Supernova" - RAY LAMONTAGNE - "I say a little prayer" - ARETHA FRANKLIN.