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Buon venerdì, stupefan!L'ultimo venerdì di luglio è anche l'ultima puntata ordinaria di Stupefatti prima della pausa estiva. Sappiamo che non tutti vanno in ferie in questo periodo e abbiamo una notizia per chi resta a Milano: sarà la città più sicura d'Italia.Non avete sentito nulla? Beh, pare proprio che venerdì scorso una mobilitazione straordinaria delle forze dell'ordine abbia riportato la sicurezza in città. Come? Quasi 500 agenti hanno controllato 6.300 persone nelle zone della movida.C'era un raduno della nuova camorra organizzata? Apparentemente no, perché l'operazione ha portato all'arresto di nove persone e al sequestro di 200 grammi di sostanze stupefacenti. In pratica, un revival di “Scuole sicure”, il nostro primo episodio in assoluto, in cui però sappiamo che il risultato è molto più scenico che sostanziale.Servono davvero queste operazioni per rendere Milano più sicura? Il Governo è convinto di sì, ed è lo stesso che ha appena varato una legge per consentire i domiciliari alle persone detenute considerate tossicodipendenti.Avete sentito bene. Un provvedimento che si discosta dalle precedenti politiche sul carcere e che finalmente afferma che le persone che usano sostanze non devono stare in una cella.La legge presenta molte criticità, prima fra tutte l'inadeguatezza del finanziamento necessario ad avviare un cambiamento che coinvolga davvero le 20.000 persone che usano droghe e che sono attualmente recluse, ma potrebbe rappresentare l'inizio di un cambio di rotta nelle politiche penitenziarie che aspettavamo da tempo.Come avrà reagito l'opposizione? Ma soprattutto, dove è finita la contrattazione politica all'interno del nostro Parlamento?C'è solo un modo per scoprirlo: cliccare play.Note dell'episodio:- Operazione sicurezza Milano: https://www.milanotoday.it/cronaca/controllo-elicottero-movida-24-luglio-2026.html- I numeri: https://www.instagram.com/p/DbQK7lYjG3z/?img_index=1- Il provvedimento del governo sulle carceri: https://www.ilsole24ore.com/art/la-detenzione-domiciliare-i-tossicodipendenti-e-alcoldipendenti-e-legge-AJECGAZ- Dove andranno adesso i detenuti? https://www.aduc.it/articolo/detenuti+tossicodipendenti+fuori+dal+carcere+dove_41582.phpEntra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast! Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!
Siamo al carcere della Gorgona, dove abbiamo raccolto storie di rinascita e di reinserimento che raccontano il percorso di molti detenuti. Da qui partiamo per raccontare la vita di chi vive dietro le mura di un carcere. Tra celle che, in estate, ribollono di caldo e una quotidianità fatta di regole e attese, trovano spazio anche percorsi di riscatto e rinascite inaspettate.Gli ospiti di oggi:Lamberto Frescobaldi - Presidente di Unione Italiana ViniSara Pizzati - ArchitettoSamuele Ciambriello - Garante dei Detenuti della Regione Campania e Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali
Sono stati liberasti i due attivisti della Flotilla che erano detenuti in Libia da un mese. Sentiamo il commento di Maria Elena Delia, portavoce Global Sumud Flotilla Italia.Commentiamo la giornata della politica italiana insieme a Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.Borse in rosso, crolla il tech. Ci spiega meglio Morya Longo, giornalista de Il Sole 24 Ore.Stati Generali della lotta alla pirateria: in calo, ma ancora danni per 2,3 miliardi. Sentiamo Federico Bagnoli Rossi, Presidente Fapav (Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali).
"Ha violato i diritti dei detenuti". Con questa motivazione il tribunale di Tripoli ha condannato a una pena di 7 anni e 4 mesi di reclusione l'ex comandante del carcere di Mitiga dove, secondo i giudici dell'Aja, si sarebbe macchiato di crimini di guerra e contro l'umanità. L'Italia lo aveva scarcerato rimpatriandolo in Libia e sottraendolo così alla richiesta d'arresto emessa dalla Corte penale internazionale.
La presidente del consiglio italiana Giorgia Meloni e il ministro degli esteri Antonio Tajani hanno definito “lesivo della dignità della persona” il trattamento degli attivisti della Global Sumud Flotilla intercettati dall'esercito israeliano nel Mediterraneo mentre navigavano verso Gaza. Con Luisa Morgantini, presidente di Assopace PalestinaIl 20 maggio gli Stati Uniti hanno incriminato l'ex presidente di Cuba Raúl Castro, fratello di Fidel e uno dei leader della rivoluzione cubana. Con Federico Mastrogiovanni, giornalista, da Città Del MessicoOggi parliamo anche di:Film • Obsession di Curry BarkerCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Secondo il XXII Rapporto di Antigone sulla detenzione il sovraffollamento nelle carceri italiane ha superato il 139,1%: al 30 aprile di quest'anno nelle nostre prigioni erano detenute 64.436 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 51.
Patente e dati del conducente, l'omessa comunicazione è sempre sanzionata? Inoltre, diritto all'oblio e tasto "cancella", diritto del correntista alla consegna del contratto bancario, affidamento in prova eseguito all'estero.>> Leggi anche l'articolo: https://tinyurl.com/3jb7c7pj>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w
Il nuovo governo del Venezuela manda un segnale di apertura agli Stati Uniti e al resto del mondo: la liberazione di “un numero importante” di prigionieri politici, inclusi cittadini stranieri.
Per meccanismi purtroppo noti ai sociologi dei media, le carceri sono di nuovo sparite dal dibattito pubblico. Eppure nelle prigioni italiane si continua a morire, non solo perché ci si suicida. Secondo i calcoli di Ristretti Orizzonti sono già 192 i detenuti morti in carcere. L'emergenza non c'è più, perché quello che doveva emergere è già emerso. A Sollicciano. A San Vittore. A Regina Coeli, dove pochi giorni fa è crollato un pezzo della seconda rotonda del carcere e una parte dei detenuti sfollati è stata spedita in Sardegna. Come un pacco postale.
A oltre due anni dall'attacco terroristico del 7 ottobre 2023, a Gaza è stato completato il rilascio di tutti i venti ostaggi israeliani vivi così come accordato in seguito alla tregua. Liberati anche i duemila prigionieri palestinesi in carcere in Israele. Firmata in Egitto la tragua, ma rimangono molte incognite all'orizzonte
Con Filippo Oggioni, chef del @vecchioristoro. Parliamo del progetto che lo vede impegnato nella riqualificazione e professionalizzazione dei detenuti del carcere di Brissogne, insieme a Fondazione Turistica di Châtillon.
Il detenuto, che si trovava nella quarta sezione detentiva del vecchio padiglione, nella tarda mattinata di ieri è riuscito a dar fuoco alla propria cella. Le fiamme sono state subito domate con alcuni estintori dal personale di polizia: sembra che l'impianto antincendio non sia entrato in funzione. Quattro agenti sono stati portati in ospedale per accertamenti.
Caso Nino Pandetta - Baby Gang. Cellulari e carcere: quando l'istrionismo supera la coscienza Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
‘Non so se mi ricandido, è un lavoro faticoso'.
La Corte di Cassazione ha sancito il diritto all'affettività per i detenuti. Ne deriva, quindi, l'obbligo da parte dei penitenziari di predisporre luoghi idonei a colloqui intimi. Ne parliamo in questa puntata per spostarci, a seguire, sulla disputa tra le cosiddette reti satellitari. Insieme ad Emilio Cozzi cerchiamo di capire bene di cosa si tratta e perché sono così strategiche. Infine un'intervista al deputato Francesco Borrelli con una vita politica costellata da denunce e aggressioni subite.
Matteo Pernaselci, Rossana Ruggiero"I volti della povertà in carcere"Prefazione del Cardinale Matteo M. ZuppiEDB Edizioni Dehoniane Bolognawww.dehoniane.itAndare dietro le sbarre: vi si trova una povertà umana e sociale che difficilmente riusciamo a digerire, ma essa è l'altro lato della nostra società. In questo volume, le voci di uomini e donne che vivono l'esperienza del carcere di San Vittore come condannati o come operatori si riflettono nelle fotografie in bianco e nero che ne ripresentano l'ambiente, nei suoi diversi volti oggetti e luoghi. Le immagini sono accompagnate dai testi di Rossana Ruggiero, dalla presentazione del cardinale Matteo M. Zuppi e da una postfazione conclusiva di Filippo Giordano, nominato Segretario per l'inclusione dei detenuti al CNEL. La luce delle fotografie, magistralmente catturata da Matteo Pernaselci, apre uno squarcio di speranza nel buio di tanti vissuti.Matteo Pernaselci (Roma, 2001) osserva il mondo da dietro l 'obiettivo sin da bambino. Consegue la maturità classica e si dedica alla street photography: le strade di Roma e i poveri diventano le storie che racconta attraverso le immagini. Opera come volontario in varie organizzazioni impegnate nel sociale. Le sue fotografie sono state pubblicate su L'Osservatore Romano e l'Osservatore di strada, Vatican News, Avvenire, Famiglia Cristiana, Sky Sport, il Corriere dello Sport. Rossana Ruggiero (Bitonto- BA, 1977) compone i primi scritti di poesia e prosa sin dagli anni di liceo. Opera attivamente nel volontariato con la Società San Vincenzo de Paoli e scrive per le testate vaticane e per la rivista vincenziana “Conferenze di Ozanam”. Giurista e bioeticista nell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, è autrice del volume “Il Bambino Gesù un Unicum nel panorama della sanità. La natura giuridica dell'Ospedale” (LEV, 2019).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Trump nomina "una wrestler" come ministro dell’istruzione - Trapani: torture in carcere con urina ai detenuti
Gli Istituti Penali per Minori non sono stati mai così pieni. Un dato in peggioramento da quando è stato approvato il decreto Caivano. Addirittura, per la prima volta, il tasso di affollamento ha toccato il 110%, con un'azione di recupero e reinserimento nella società dei ragazzi che è diventato sempre più difficile. Intanto parliamo della continua escalation tra Israele e Iran e dell'esecuzione di 16 prigionieri di guerra ucraini. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi parliamo di cosa cambia per i detenuti con il decreto Carceri voluto dal ministro della giustizia Carlo Nordio e approvato in via definitiva dal Parlamento e poi con l'aiuto del giornalista e analista dell'Ispi Francesco Petronella approfondiamo la proposta di accordo per il cessato il fuoco a Gaza. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Giovanni Fiandaca"Punizione"Edizioni Il Mulinowww.mulino.itUna parola drammatica che ogni epoca tenta di riscrivere. Un tema controverso che oggi più di ieri è attraversato da incertezze e contraddizioni.Può avere ancora efficacia la punizione come reazione a un reato? Se negli ultimi decenni ha prevalso una tendenza antiautoritaria e antirepressiva, incline a contestarne l'utilità anche in campo educativo, le forti ventate di populismo politico della nostra contemporaneità hanno alimentato pulsioni collettive, favorevoli a una concezione emotiva della punizione come vendetta pubblica. Ciò in totale contraddizione con quella «crisi della pena» che i giuristi non si stancano di denunciare, e con quella finalità educativa che ne connota la visione costituzionale. Questo libro pone domande, trasmettendo al lettore l'urgenza di modalità alternative alla punizione ed evidenziando gli aspetti contraddittori e paradossali di uno dei nodi più drammatici del vivere morale e civile.Giovanni Fiandaca è professore emerito di Diritto penale nell'Università di Palermo. È stato membro del Consiglio superiore della Magistratura e Garante dei diritti dei detenuti per la Sicilia. È autore di «Prima lezione di diritto penale» (Laterza, 2017) e di un manuale di Diritto penale (con E. Musco, Zanichelli, 2019).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Livio Ferrari"Il carcere in Italia oggi"Una fotografia impietosaApogeo Editore Adriawww.remweb.itIl carcere ha una funzione falsa e criminale perché finge di controllare, evitare e prevenire i reati, mentre li produce e riproduce, comportandosi come e peggio di coloro che vengono incarcerati, di cui viola sistematicamente tutti i diritti. La prigione ha una funzione ideologica e non logica, in quanto lo Stato non intende migliorare il detenuto ma solo toglierlo dal consorzio sociale, contrabbandando il messaggio di sicurezza che è l'arma più potente. Simbolicamente è anche utile per mantenere le differenze tra le classi sociali, in ogni caso funziona per quasi tutto a parte il ridurre il crimine, risocializzare i detenuti e creare legalità.È possibile vivere in un mondo migliore con un'esecuzione della condanna che sia rispettosa dei diritti dei condannati ed invece di reprimere è più utile, sicuro e degno investire in politiche pubbliche che riducano le disuguaglianze sociali. È necessaria buona volontà e un atto rivoluzionario per eliminare le prigioni di Stato con le loro torture. La drammatica necessità di un cambiamento radicale per una non riformabilità del carcere rappresenta il desiderio di un mondo migliore, per ridurre la sofferenza di uomini e donne, perché in questa società non c'è aspetto più violento e di tortura, oltre alle guerre, quale il carcere.C'è, infine, una domanda improcrastinabile da porsi: per le centinaia di morti, con punte annuali altissime di suicidi, non dimenticando le migliaia di atti di autolesionismo e le innumerevoli violenze che quotidianamente si determinano negli istituti della reclusione nel nostro Paese, non ci sono responsabili?Livio Ferrari, giornalista, scrittore e cantautore, esperto di politiche penitenziarie, fondatore e direttore dal 1988 dell'Associazione di volontariato “Centro Francescano di Ascolto” di Rovigo, fondatore e portavoce del “Movimento No Prison” dal 2019, direttore responsabile della rivista dei detenutidel carcere di Rovigo “Prospettiva Esse” dal 1997, autore di numerosi libri e di album musicali. È ideatore e regista dal 2006 dello spettacolo “Il carcerein piazza”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Oggi parliamo degli oltre duemila italiani detenuti all'estero e delle procedure d'infrazione dell'Ue contro l'Italia per il mancato rispetto delle norme su caccia e ambiente. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Khader Adnan, esponente dell'organizzazione radicale palestinese Jihad islamica, digiunava da 86 giorni. Il rapporto annuale di Reporter senza frontiere sulla libertà di stampa nel mondo indica che la guerra in Ucraina ha avuto effetti negativi anche sull'informazione. Francesca Gnetti, editor di Medio Oriente di Internazionale Gian Paolo Accardo, direttore del sito di informazione europeo VoxeuropVideo Rana Musa, moglie di Khader Adnan: https://www.youtube.com/watch?v=8h4alYw6WRIVideo libertà di stampa: https://www.euronews.com/2023/05/03/reporters-without-borders-says-media-freedom-in-a-bad-way-in-record-number-of-countriesVoxeurop: https://voxeurop.eu/it/Rapporto di Rsf: https://rsf.org/en/2023-world-press-freedom-index-journalism-threatened-fake-content-industry?data_type=general&year=2023Scrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.
Con il Windsor framework Londra e Bruxelles hanno concluso anni di negoziati sulla questione dell'Irlanda del Nord dopo la Brexit, con Andrea Pipino. Un video mostra il trasferimento di duemila prigionieri accusati di far parte di bande criminali in un nuovo carcere fatto costruire dal presidente Nayib Bukele, con Camilla Desideri.Scrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.