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Da domenica sono in corso i vari appuntamenti tra funzioni e incontri: nello spazio condotto da Brocks, il programma presentato dal parroco di Serravalle Scrivia, don Luca Gatti
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
Torna l'appuntamento con la rubrica del Masci Sicilia "Abitare la Speranza" e, prendendo spunto da una frase pronunciata dal Vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, durante il momento di preghiera interreligioso per i morti in mare durante l'attraversata del Mediterraneo, Francesco Pira mette a confronto due parole: apparire e essere. Disponibile per essere ascoltata e commentata, questa rubrica vuole essere un nuovo momento di riflessione, condivisione e di sguardi pieni di fiducia sul presente e sul futuro.Ascoltala, facci sapere cosa ne pensi e partecipa alla conversazione!Buon ascolto e buona Strada!#AbitareLaSperanza #NuovaPuntata #AscoltaECondividi#Masci #mascisicilia #scout #adulti #adultiscout #abitarelasperanza
Questa è la messa in sequenza degli interventi succedutisi durante la presentazione del Docufilm su Baden - il Vescovo di Codera svoltasi lo scorso 14 Aprile a Milano, presso The Mill - Le Passioni generano Idee.Con Stefania Cecchetti, don Roberto D'Avanzo, Carlo Valentini e Gaia Moretti coproduttrice con We Break del Docufilm su Monsignor Andrea Ghetti - BadenBuon ascolto!
Settimane intense di incontri e di celebrazioni religiose: domenica la conclusione del percorso nel vicariato novese. Nello spazio condotto da Stefano Brocks il vicario foraneo don Massimo Bianchi
E' in corso la Visita Pastorale con tanti appuntamenti religiosi e di incontro nelle varie comunità: nello spazio condotto da Brocks il vicario foraneo novese don Massimo Bianchi
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore lo Spazio Diocesi con Sr Roberta: dalla visita pastorale del Vescovo a Novi Ligure agli incontri a Tortona e Voghera, fino al weekend missionario ad Arenzano.
All'interno del programma Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, lo spazio Diocesi con Suor Roberta: dalla Visita Pastorale del Vescovo, al pellegrinaggio AC, fino alla Giornata per l'Università Cattolica.
Al via la visita pastorale di Mons. Guido Marini al vicariato di Novi Ligure: nello spazio condotto da Stefano Brocks, il vicario foraneo don Massimo Bianchi introduce i vari appuntamenti pubblici
Concludiamo con la Veglia Pasquale e la celebrazione della Resurrezione il cammino di Quaresima percorso insieme al Vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini, Assistente Ecclesiastico nazionale del MASCI. Buona Santa Pasqua a tutti!Cristo è risorto, Cristo è veramente risorto!---La Santa Pasqua su Cathopedia: collegamento
Continua il cammino di Quaresima con il nostro AE nazionale, il Vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini: siamo alla Domenica delle Palme.Buon ascolto!
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore lo Spazio Diocesi con Sr Roberta: dal Campo Cresimandi 2026 agli appuntamenti liturgici presieduti dal nostro Vescovo fino agli appuntamenti culturali e spirituali.
Fra Bruno mons. Varriano, frate della Custodia di Terra Santa e Vescovo vicario patriarcale per Cipro, medita il Vangelo del giorno.Il passo evangelico di oggi è tratto dal Vangelo secondo Luca 1,26-38.
Continua il nostro cammino di Quaresima con il nostro AE nazionale, il Vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini: siamo alla quinta domenica di Quaresima.Buon ascolto!
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore lo Spazio Diocesi con Sr Roberta: dalla mostra fotografica “Il volto femminile di Tortona” alla Biblioteca Civica, agli incontri della visita pastorale del Vescovo nel vicariato. In programma anche la Messa per il mondo del lavoro nella festa di San Giuseppe, un convegno su educazione e intelligenza artificiale e nuovi appuntamenti di formazione e spiritualità tra Tortona e Voghera.
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore lo Spazio Diocesi con Sr Roberta: prosegue la visita pastorale del Vescovo con incontri con le istituzioni, celebrazioni e momenti comunitari tra Tortona, Stradella e Rivalta Scrivia. In programma anche la Festa del Ringraziamento del Rinnovamento nello Spirito Santo, un incontro per i giovani con testimonianze su Lourdes e la presentazione del pellegrinaggio estivo “Land of Lourdes 3”. Spazio infine alla formazione con il corso “Chiese Aperte” dedicato agli ordini francescani nella diocesi.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 La puntata di oggi ci porterà a sfogliare le pagine dei quotidiani italiani e a dare uno sguardo ai principali siti di informazione internazionale. Come ogni lunedì inizieremo dall'attività domenicale di Papa Leone: ieri davanti a circa 20 mila persone in piazza San Pietro il Papa ha invocato il cessate il fuoco nella regione mediorientale, scossa da oltre due settimane dal conflitto tra la coalizione israelo-americana e l'Iran. Il Pontefice si è spostato poi a Ponte Mammolo, in zona Rebibbia, nella periferia nord-est di Roma, nella parrocchia Sacro Cuore di Gesù, per la quinta e ultima delle sue visite pastorali in avvicinamento alla Pasqua. Nel corso della trasmissione andremo dunque in Medio Oriente con un'analista internazionale e in Libano, entrando nel terreno più strettamente umanitario, collegndoci con Beirut. E nella terza parte in Ucraina dove si sta lavorando allo sminamento del territorio nonostante il conflitto in corso. Ospiti in diretta in ordine di presenza:
Continua il nostro cammino di Quaresima con il nostro AE nazionale, il Vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini: siamo alla quarta domenica di Quaresima.Buon ascolto!
Continua il nostro cammino di Quaresima con il nostro AE nazionale, il Vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini: siamo alla terza domenica di Quaresima.Buon ascolto!
Il 6 marzo, solennità di San Marziano, l'avvio del percorso con cui il vescovo visiterà i dieci vicariati della Diocesi. Nello spazio condotto da Stefano Brocks, il vicario generale don Francesco Larocca illustra gli obiettivi e il significato della Visita.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8467VESCOVO ARGENTINO DICHIARA NULLO IL MATRIMONIO DI UNA COPPIA TRANS di Federica Di Vito Il 28 gennaio padre Fernando Luis Gómez ha officiato il matrimonio di una coppia composta da Solange Ayala, nato uomo e ora identificatosi come "donna" e Isaías Díaz Núñez, nata donna e identificatasi come "uomo", presso la chiesa di Nostra Signora di Pompeya a Corrientes, in Argentina. Intanto l'arcivescovo José Adolfo Larregain ha dichiarato all'agenzia Crux che emetterà un decreto formale di nullità. Ayala, attivista Lgbt, ha raccontato alla radio locale Radio Sudamericana che la coppia ha seguito le procedure «proprio come tutti gli altri».A detta sua il frate che ha celebrato il matrimonio si sarebbe prima consultato con l'arcivescovo e successivamente avrebbe acconsentito alla cerimonia, perché, parlando in termini biologici «non c'erano obiezioni» - qualcuno deve essersi scordato il «maschio e femmina li creò», non proprio un dettaglio. I due infatti avevano legalmente modificato i propri dati personali sui documenti in conformità con la legge. Tra le altre cose, Ayala ci ha tenuto a specificare di non essere «ultra-cattolico o super devoto alla Chiesa», ma di voler «dare visibilità» a quanti dei suoi amici trans sono cattolici e desiderano sposarsi.NESSUNA DOCUMENTAZIONE ECCLESIASTICADopo che la notizia è stata resa pubblica, sia l'arcidiocesi di Corrientes sia la parrocchia hanno emesso comunicati ufficiali dichiarando che «in nessun momento è stata ricevuta la documentazione ecclesiastica corrispondente alle formalità richieste per la gestione di questi casi». In una dichiarazione ha poi ribadito che il matrimonio cristiano richiede condizioni essenziali per la validità e la liceità secondo il Diritto canonico. Il comunicato sottolinea che l'omissione di queste condizioni non solo distorce il profondo significato del sacramento, ma può anche creare confusione nella comunità dei fedeli. L'arcivescovo di Corrientes ha agito in conformità con le disposizioni del diritto canonico, emettendo «le appropriate ammonizioni e le eventuali misure disciplinari canoniche che potrebbero essere necessarie».L'arcidiocesi ha riaffermato il suo impegno per una Chiesa che accoglie, accompagna e cammina accanto alle persone, sempre in fedeltà al Vangelo, alla dottrina della Chiesa e all'ordine giuridico che garantisce la corretta celebrazione dei sacramenti. Ogni sacerdote ragionevolmente formato sa che secondo il diritto canonico questo matrimonio non doveva essere celebrato (Can. 1095, 3°, per la precisione). Il matrimonio cristiano è infatti possibile tra un uomo e una donna disposti - e non per questo capaci, al nostro "sì" risponde infatti la Grazia di Dio da accogliere abbondantemente ogni giorno - a camminare verso la santità. Due persone transgender abbracciano un'ideologia che è contraria alla Dottrina cattolica, questa è la verità. Dirlo alla coppia avrebbe significato davvero accoglierli e accompagnarli come si propone di fare la Chiesa. LA SANTITÀ DEI SACRAMENTIPadre Gómez da parte sua ha affermato che verranno rafforzate le procedure di intervista, preparazione e verifica per salvaguardare la santità dei sacramenti e prevenire confusione nella comunità. L'arcivescovo intanto ha spiegato a Crux che, in casi come questo, un matrimonio è considerato nullo ipso facto - cioè nullo di per sé - perché non soddisfa i requisiti di "materia e forma" necessari per un sacramento valido, sebbene venga emesso un decreto formale per attestarlo. «È importante prendere in considerazione la dichiarazione di Papa Francesco Fiducia Supplicans riguardo alle benedizioni e alla necessità di evitare confusione con il rito del matrimonio», ha spiegato l'arcivescovo. Anche se, di confusione, pare se ne sia generata già abbastanza.L'avvocato Ricardo Lugo, esperto di diritto canonico intervistato da Crux, ha dichiarato che la richiesta del matrimonio è stata accettata dalla parrocchia perché formalmente i due «hanno generi distinti» spiegando che dal suo punto di vista «i requisiti civili ed ecclesiastici che regolano entrambe le istituzioni sono soddisfatti». Lugo ha anche raccontato che la maggior parte della comunità cattolica locale non si era opposto alla cerimonia, ma «un gruppo minore ha presentato una denuncia all'arcivescovo, ed è stata avviata una procedura canonica». A Crux ha detto la sua anche Sergio Petroni, un attivista cattolico Lgbt di Buenos Aires ed ex seminarista: «Capisco che la Chiesa si muove molto più lentamente della cultura e della società - fa dei passi indietro per non commettere errori». Ha poi spiegato: «So che se il Papa dicesse che le persone Lgbt possono ricevere tutti i sacramenti, seguirebbero grandi divisioni». Petroni ha affermato che se più sacerdoti osassero celebrare i matrimoni Lgbt, il cambiamento potrebbe arrivare prima, anche se «non dipende solo dai sacerdoti, perché le loro comunità possono opporsi alle loro azioni. Ciò di cui abbiamo davvero bisogno è una trasformazione culturale». A noi sembra piuttosto che con queste trasformazioni culturali ci si stia facendo prendere un po' troppo la mano, ahinoi, anche in casa cattolica.
Continua il nostro cammino di Quaresima con il nostro AE nazionale, il Vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini.Buon ascolto!
Nel pomeriggio di oggi è deceduto il sacerdote don Gianluca Vernetti, Parroco di Stradella e Vicario Episcopale. Mons. Guido Marini ne ha dato l'annuncio al termine della Via Crucis celebrata presso il Duomo di Voghera.
All'interno del programma di Radio PNR : City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, lo Spazio Diocesi con Sr Roberta, un viaggio tra i principali appuntamenti quaresimali della Diocesi di Tortona: i Venerdì di Quaresima in Cattedrale, catechesi per adulti, celebrazioni di suffragio, meditazioni quaresimali del Vescovo e il convegno regionale di pastorale familiare ad Arenzano.
All'interno del programma Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, lo spazio Diocesi con Suor Roberta: dalla preghiera dei giovani davanti alla Croce alle celebrazioni con il Vescovo; dalla formazione culturale al percorso quaresimale, fino ai segni concreti di solidarietà verso l'Ucraina.
Pozzolo Formigaro. S. Messa nella festa di san Luigi Versiglia. Omelia del Vescovo
Iniziamo il nostro cammino di Quaresima con il nostro neo AE nazionale, il Vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini.Buon ascolto!---"Il vescovo Luciano è da sempre legato allo Scautismo. Da bambino entra nel movimento scout grazie allo zio, fratello di suo padre, sacerdote e fondatore di un gruppo scout. Quelli nello Scautismo sono per lui anni di crescita umana e spirituale. Negli anni del seminario prima e da sacerdote poi, continua il cammino all'interno del movimento scout e presta il suo servizio come assistente ecclesiastico del suo gruppo in Ancona e nella formazione regionale dei capi scout. Dal 2005 al 2010 è anche assistente regionale dell'Agesci Marche."sito web Diocesi di Gubbio: collegamento
Misha Glenny and guests discuss one of the wonders of the natural world. In 1875 in the western Pacific, the crew of HMS Challenger discovered the Mariana Trench which turned out to be deeper than Everest is high, by two kilometres. Trenches like Mariana form when one tectonic plate slips under another and heads down and there are around fifty of them globally. While at one time some thought it was too dark and deep for life there and others wildly imagined monsters, the truth has turned out to be much more surprising. With Heather Stewart, Director of Kelpie Geoscience and Associate Professor at the University of Western AustraliaJon Copley Professor of Ocean Exploration and Science Communication at the University of SouthamptonAnd Alan Jamieson Director of the Deep Sea Research Centre at the University of Western AustraliaProducer: Simon TillotsonReading list:Susan Casey, The Underworld: Journeys to the Depths of the Ocean (Doubleday, 2023) Jon Copley, Deep Sea: 10 Things You Should Know (Orion Books, 2023)Hali Felt, Soundings: The Story of the Remarkable Woman Who Mapped the Ocean Floor (Henry Holt & Co, 2012)M.E. Gerringer, ‘Pseudoliparis swirei: A newly-discovered hadal liparid (Scorpaeniformes: Liparidae) from the Mariana Trench' (Zootaxa 4358 (1), 161-177, 2017)A.J. Jamieson, The Hadal Zone: Life in the Deepest Oceans (Cambridge University Press, 2015)A.J. Jamieson et al., ‘A global assessment of fishes at lower abyssal and upper hadal depths (5000 to 8000 m)' (Deep-Sea Research Part 1. 178: 103642, 2021)A.J. Jamieson et al., ‘Fear and loathing of the deep ocean: Why don't people care about the deep sea?' (ICES Journal of Marine Science. 78: 797-809, 2020)A.J. Jamieson et al., ‘Microplastic and synthetic fibers ingested by deep-sea amphipods in six of the deepest marine environments on Earth' (Royal Society Open Science, 6, 180667, 2019)A.J. Jamieson et al., ‘Bioaccumulation of persistent organic pollutants in the deepest ocean fauna' (Nature Ecology and Evolution. 1, 0051, 2017)V.L. Vescovo et al., ‘Safety and conservation at the deepest place on Earth: A call for prohibiting the deliberate discarding of nondegradable umbilicals from deep-sea exploration vehicles' (Marine Policy. 128, 104463, 2021)J.N.J. Weston et al., ‘New species of Eurythenes from hadal depths of the Mariana Trench, Pacific Ocean (Crustacea: Amphipoda)' (Zootaxa. 4748(1): 163-181, 2020)In Our Time is a BBC Studios ProductionSpanning history, religion, culture, science and philosophy, In Our Time from BBC Radio 4 is essential listening for the intellectually curious. In each episode, host Misha Glenny and expert guests explore the characters, events and discoveries that have shaped our world.
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio"».
L'apertura in occasione dei 600 anni dalla prima apparizione della Madonna. All'esterno del santuario un cinquecento hanno seguito la celebrazione, presieduta dal segretario di Stato Pietro Parolin, su un maxischermo allestito in piazza della Vittoria. Erano presenti anche numerose autorità civili.
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore: Venerdì 30 gennaio, al Centro Mater Dei di Tortona, si terrà una serata speciale di fede e festa in occasione di San Giovanni Bosco e del compleanno del nostro Vescovo. I giovani saranno protagonisti sul palco con musica, canto, teatro e coreografie durante il Talent Show diocesano.
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore lo Spazio Diocesi con Sr Roberta i principali eventi che animeranno la vita della diocesi nei prossimi giorni: dalle celebrazioni con il Vescovo agli incontri musicali, dalla grande festa di Don Bosco con Talent diocesano fino alle giornate dedicate alla Vita e alla Vita Consacrata. Spazio anche alle proposte della Pastorale Giovanile, tra sport, pellegrinaggi ed esperienze formative, e alla Giornata Diocesana del Rinnovamento nello Spirito Santo. Un calendario ricco di fede, comunità e partecipazione.
In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».
"Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati". (Ef 4,4)In questa meditazione, il vescovo Anthony James Ball ha invitato a riscoprire l'unità come dono già presente in Cristo, sottolineando la vocazione comune dei cristiani a vivere nell'umiltà, nella pazienza e nella condivisione dei doni, per costruire insieme il corpo di Cristo e offrire al mondo una testimonianza credibile di pace e comunione.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/uLbPyoGiAn4
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
Per approfondire gli argomenti della puntata: Altre pillole dal Medioevo : https://www.youtube.com/watch?v=m414kquZGeY&list=PLpMrMjMIcOknatmkUIASEYa0_l9nYfOnn&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
E' incentrato sul tema della nascita e della rinascita il messaggio che monsignor Brugnotto ha voluto rivolgere alla comunità vicentina. L'ha fatto dal reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'Ospedale San Bortolo. Un messaggio per dire grazie a chi accoglie la sfida di diventare genitore, ma anche un messaggio di coraggio per recuperare la gioia di vivere e una chiamata a rinascere ogni giorno nella fiducia e nella responsabilità.
La tua crush ama i frutti di mare? Bene. Mentre si scofana la prossima insalata di polpo, sorprendila con la storia del più improbabile di tutti: il pesce vescovo. Sì, esatto. Nel Cinquecento qualcuno giurava di aver visto nuotare nei mari del Nord un pesce enorme, con pinne a forma di mani, la testa coperta da una mitria e l'aria serafica di Bertone in crociera.See omnystudio.com/listener for privacy information.
In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
Neste episódio, Alexandre, Tony e Luísa continuam a conversar sobre a obra de Dino Risi, um dos pais da "commedia all'italiana", com destaque para quatro filmes: "A Marcha Sobre Roma" ("La Marcia su Roma", 1962), "Os Monstros" ("I Mostri", 1963), "Este Crime Chamado Justiça" ("In Nome del Popolo Italiano", 1971) e "Perfume de Mulher" ("Profumo di Donna", 1974).Na conversa, outros filmes também são abordados, como "Telefones Brancos" ("Telefoni Bianchi", 1976), "Almas Perdidas" ("Anima Persa", 1977) e "Venha Dormir Lá em Casa Esta Noite" ("La Stanza del Vescovo", 1977).Junto com a primeira parte, são mais de 3h20min percorrendo toda a obra desse grande cronista do século XX na Itália.
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore lo Spazio Diocesi con Sr Roberta: Raccontiamo la realtà di Cascina Rossago, residenza sociosanitaria d'eccellenza dedicata alle persone con autismo adulti, e presentiamo la Santa Messa con il Vescovo che si terrà lì il 3 dicembre alle 15.30, in occasione della ricorrenza. Un approfondimento per conoscere da vicino una delle esperienze più significative del nostro territorio nel campo dell'inclusione e dell'accompagnamento alla vita quotidiana.
Rassegna stampa quotidiana
All'interno del programma di Radio PNR : City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, lo Spazio Diocesi con Sr Roberta: dalla Messa della I Domenica di Avvento in Cattedrale, al ritiro spirituale guidato dal Vescovo per religiose e religiosi. Spazio anche all'evento solidale "Sapori di speranza" a Palazzo Bellavista di Stradella.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8351IL SACERDOTE UCRAINO IN CARCERE PER DIECI ANNI E MORTO IN UN GULAG di Paolo Risso Nacque a Leopoli (Ucraina occidentale) nel 1912, figlio di cattolica famiglia. Ha un solo desiderio in cuore, il giovanissimo Alessio: farsi sacerdote. Cresce e studia, puntando deciso alla meta: il santo altare. Nella cattedrale della sua città, nel 1936, a 24 anni, è ordinato sacerdote.È un tempo terribile: Stalin sta facendo della Russia e dell'Europa orientale fino alla Siberia un'immensa prigione, dove i cattolici sono i primi a essere perseguitati, e i preti, considerati pericolosi per il regime comunista, devono essere i primi a sparire.Padre Alessio è un vero innamorato di Gesù e per amore a Lui alimenta un dirompente spirito di apostolato, uno zelo instancabile per le anime, una dedizione senza limiti al suo ministero. È sempre disponibile, senza mai pensare a se stesso, con un'indole mite che avvicina tutti, una singolare comprensione per le persone: il vero stile del buon pastore.Nella sua diocesi gli sono affidate alcune comunità: perseguitati sì, ma mai abbattute, animate nella fede in Gesù Crocifisso e Vivo, dall'esempio dei loro pastori e dei loro martiri. Padre Alessio si preoccupa di donare una catechesi essenziale, attingendo al Vangelo e al Magistero della Chiesa: Gesù al centro di tutto, la fedeltà a Lui, la fuga dal peccato e la vita in grazia di Dio, lo spirito di fortezza per testimoniare Gesù anche davanti alla morte, l'attesa del Paradiso.Grazie a lui, i suoi fedeli si confessano almeno ogni mese e, moltissimi di loro, ricevono Gesù Eucaristico ogni giorno. La sua prima preoccupazione, pur sapendo di rischiare il carcere e la vita, è che tutti possano confessarsi e ricevere spesso l'Eucaristia. Per undici anni, così: tenuto d'occhio e braccato, quasi fosse un brigante, dalla polizia del regime comunista ateo e omicida!Nel 1948, parroco in Ucraina, viene arrestato, a causa della sua fedeltà alla Chiesa Cattolica. Le autorità comuniste gli propongono di diventare vescovo ortodosso, separandosi dal Papa di Roma e così avrebbe avuto vita più facile. Padre Alessio rifiuta in modo aspro: "Separarmi dal Papa - dichiara - è tradire il Vangelo di Cristo!". Ai suoi parrocchiani, prima di avviarsi al carcere, raccomanda: "Non tradite mai la fede dei nostri padri".Tutti sentono il grande vuoto da lui lasciato; come sacerdote greco-cattolico non si era limitato al rito orientale, ma per amore dei suoi fedeli cattolici-romani, aveva imparato con naturalezza anche la celebrazione della santa Messa nel rito latino. Dal carcere scrive lettere ai suoi cari e ai suoi fedeli. Al padre anziano: "Ogni giorno e ogni ora dobbiamo offrire tutto a Gesù sofferente che portò la sua croce sul Calvario per mostrarci come si arriva alla vita eterna. Prega molto. La preghiera è la nostra più grande forza". A un suo fratello sposato con figli: "Confessatevi più volte l'anno, amate il S. Sacrificio della Messa e allora avrete Dio nella vostra anima. Chi ha Dio nell'anima, ha tutto. Chi non ha Dio nella sua anima, non possiede nulla, anche se fosse padrone del mondo. Questo è il mio raggio di luce, il pensiero più alto della mia vita".Quel che soffre in carcere, nelle mani di quei mostri, solo Dio lo sa: prega e soffre anche per i suoi persecutori. Un'unica certezza: "Gesù, il mio Gesù c'è, mi è vicino e mi ama". Alla morte di Stalin, nel marzo 1953, e poi nel 1956, in seguito al XX congresso del PCUS, sembra allentarsi (sembra soltanto, perché in realtà non è neppure così con Krusciov) la ferrea morsa della dittatura comunista che pretende' di annientare la Chiesa Cattolica. Padre Alessio esce di carcere e subito riprende il suo apostolato, sempre tenuto d'occhio però dalla polizia, con suo rischio enorme.IL VANGELO DI DIOPrima della fine del 1956, mentre Krusciov (così democratico!) fa invadere con i carri armati e schiaccia nel sangue l'Ungheria, Padre Alessio Zarytsky è costretto all'esilio a Karaganda nel Kazakistan. Da tutti è accolto come Gesù in persona e i fedeli lo chiamano presto "il vagabondo di Dio". Intraprende infatti viaggi pastorali di migliaia di chilometri attraverso il Kazakistan, grande nove volte più dell'Italia. Per far visita ai cattolici, si spinge fino in Siberia; nessuno lo ferma, né il clima micidiale né il controllo della polizia: è rotto a tutte le fatiche, a tutti i rischi, per amore del suo Gesù: "Ma mi vuoi dire, che cosa non si fa per Gesù?.In segreto, nel 1957, è nominato amministratore apostolico per Kazakistan e l'Asia centrale dall'Arcivescovo metropolita ucraino Josyf Slipyi (1984), futuro Cardinale, che per 20 anni ha sofferto l'indicibile nei gulag della Siberia. Nei suoi lunghi viaggi, Padre Alessio si ferma dove sa che ci sono comunità di cattolici per amministrare i Sacramenti a diverse famiglie fino nei villaggi più sperduti. Nei medesimi anni, si reca più volte presso quei cattolici tedeschi che dalle terre del Volga e del mar Nero erano stati deportati da Stalin tra gli Urali e internati in povere baracche. Ricorda Maria Schneider, madre dell'attuale Vescovo di Karaganda, Mons. Athanasius Schneider: "Nel gennaio 1958, nella città di Krasnokamsk vicino a Perm nei monti Urali, all'improvviso arrivò Padre Alessio, proveniente dal suo esilio in Kazakistan. Si adoperava affinché il maggior numero possibile di fedeli fosse preparato per ricevere Gesù Eucarisico nella S. Comunione. Perciò si disponeva ad ascoltare le confessioni dei fedeli di giorno e di notte, senza dormine e senza mangiare. I fedeli lo sollecitavano dicendogli: "Padre, deve mangiare e dormire!". Lui rispondeva: "Non posso perché la polizia mi può arrestare da un momento all'altro, e tante persone resterebbero senza confessione, quindi senza Comunione Eucaristica". Dopo che tutti si furono confessati, Padre Alessio cominciò la S. Messa. Improvvisamente risuonò la voce: "La polizia è vicina". Quella volta, poté sfuggire alla polizia grazie, all'aiuto di Maria Schneider, la quale continua a narrare: "Dopo un anno, ritornò a Krasnokamsk. Questa volta, poté celebrare la S. Messa e dare la Comunione ai fedeli" (da Athanasius Schneider, Dominus est, Libreria Editrice Vaticana 2008, bellissimo libro da leggere e diffondere!).SACERDOTE DAVVERO EUCARISTICOAncora una volta, riprende il suo apostolato di prete itinerante, senza fissa dimora, rivolgendosi soprattutto al Kazakistan. Ricorda suor Anastasia Bium: "Nel 1961, avevo 21 anni e incontrai per la prima volta Padre Alessio: il primo giovane prete che vedevo e mi impressionò per il suo aspetto gioioso, la sua indole gaia e il suo sorriso sereno. Tutto questo era nuovo per me, perché i sacerdoti che avevo conosciuto fino a allora, erano segnati dalla persecuzione e dalle sofferenze. Padre Alessio confessava fino a tarda notte e a volte, dopo la S. Messa, mia madre lo invitava a casa e noi ci confessavamo da lui nell'unica stanza che era tutta la nostra abitazione. Poi celebrava la la Messa, tutto assorto in Dio, spesso alle 4 del mattino. Riusciva a dire Verità e fatti molto seri in un modo amabile. Non parlava mai di sé, dei terribili anni passati in prigione e delle torture subite. Non si sarebbe detto che avesse subito tante sofferenze fisiche e morali e che patisse allora forti dolori allo stomaco. Era sempre spiato e perseguitato. Donava tutto ciò al Signore e incoraggiava anche noi a soffrire e unire la nostra povertà e le nostre prove alle sofferenze di Gesù. Nei suoi spostamenti, portava sempre con sé il SS.mo Sacramento per poter dare la S. Comunione ai malati e agli agonizzanti, dopo averli confessati".Padre Alessio era in tutto un vero sacerdote, figli di Maria SS.ma, e con gioia predicava la vita purissima della Vergine Madre di Dio, come modello per la vita di ogni credente. Era solito dire: "Come Maria, dobbiamo essere dei gigli di amore e di purezza per Gesù. Sì, dobbiamo fiorire davanti a Gesù come dei candidi gigli, in un luminoso candore"."Ho impressa nella mia mente - conclude suor Anastasia - l'ultima sua visita, durante cui egli ci disse con aspetto serio: "Oggi è l'ultima volta che sono con voi, poi mi porteranno di nuovo in prigione". Dopo la S. Messa, ricevemmo la sua benedizione, e le sue parole di addio furono come un testamento per la nostra famiglia: "Regolate la vostra vita in modo che in futuro potremo ritrovarci tutti nel Cuore di Gesù per glorificare Dio per tutta l'eternità".MARTIRE CON MARIANel mese aprile 1962, Padre Alessio viene arrestato a tradimento dalla polizia segreta e messo nel campo di concentramento di Dolinka presso Karaganda, dove tra terribili sofferenze si avvia alla fine. Una volta, alcune donne di grande fede e coraggio, avvicinatesi al filo spinato del campo, riescono a vederlo in una scena atroce. Le guardie, dopo averlo picchiato brutalmente, lo calano in una buca profonda... per tirarlo fuori con delle corde, grondante di sangue. Le donne piangono, impotenti a aiutarlo, ma lui, vedendole, esclama: "Non piangete. Questa è la via della croce, la passione di Gesù!". Un giorno può far uscire dal carcere una breve lettera su cui ha scritto ai suoi fedeli: "La Madonna mi ha fatto visita e mi ha detto: caro figlio mio, ancora un po' di sofferenza. Verrò presto a prenderti con me".Dopo tanti maltrattamenti e umiliazioni, Padre Alessio ottiene la palma del martirio "ex aerumnis carceris" (= per le torture del carcere), il 13 ottobre 1963. L'indomani, vigilia della festa dei Santi, quando il becchino sta per dargli sepoltura in totale solitudine, sente dei canti bellissimi e, voltandosi, vede una "giova
Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato!».
Differenze tra cardinale e vescovo spiegate in modo chiaro, per comprendere meglio la gerarchia della Chiesa cattolica.
Marco Ansaldo"La morte di Papa Francesco"L'annuncio della morte di Papa Francesco è stato dato nella Cappella di Casa Santa Marta dal camerlengo, il cardinale Kevin Farrell. Accanto a lui il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, il Sostituto mons. Edgar Pena Parra e il Maestro delle Cerimonie mons. Diego Ravelli: “Carissimi fratelli e sorelle - le parole di Farrell - con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati. Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l'anima di Papa Francesco all'infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino.” Emorragia cerebrale possibile causa della morte. Ieri, a Pasqua, l'ultima apparizione davanti a 35mila fedeli. Bandiere a mezz'asta a Palazzo Chigi, Camera, Senato e Quirinale. Ma anche ambasciate e caserme. Migliaia in preghiera a piazza San Pietro.Marco Ansaldo è considerato uno dei più autorevoli esperti di Turchia, paese dove da più di trent'anni viaggia, lavorando e abitando a Istanbul. Si è occupato di politica e cultura scrivendo centinaia di reportage e una lunga serie di interviste con i maggiori protagonisti, dal presidente Recep Tayyip Erdogan al premio Nobel per la letteratura Orhan Pamuk. Ha redatto le voci dell'Enciclopedia Treccani e del Dizionario Utet, e inventato il Foro di dialogo intergovernativo Italia-Turchia. Da Istanbul ha collaborato anche con La7 al programma Atlantide.Per sette anni, dal 2010 al 2016, è stato vaticanista di Repubblica, dove ha seguito i pontificati di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco. Ha seguito due Conclavi, decine di viaggi papali, il caso dei Corvi in Vaticano e gli scandali Vatileaks 1 e 2. Da più di dieci anni scrive di Vaticano per il prestigioso settimanale tedesco Die Zeit.Genovese, è ambasciatore all'estero dell'U.C. Sampdoria e ha scritto tre testi sul calcio; per anni disc-jockey e conduttore radiofonico, allievo di tre Conservatori di Stato si occupa anche di musica collaborando oggi con Rai Radio 3.È curatore di cicli e convegni culturali e tiene conferenze in organismi e istituzioni sui vari temi di cui è esperto. Ha scritto una quindicina di libri e oggi vive fra Istanbul, Genova e Roma. È probiviro della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Ansa - di Manuela Tulli.Poco prima delle 10 il cardinale Kevin Farrell ha annunciato: "alle ore 7.35 di questa mattina il vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati". Piazza San Pietro si è riempita di fedeli, ancora increduli.