Podcasts about duemila

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Best podcasts about duemila

Latest podcast episodes about duemila

Breaking News Italia - Ultime Notizie
È MORTA Samara di The Ring: addio a Daveigh Chase

Breaking News Italia - Ultime Notizie

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 1:27 Transcription Available


È MORTA Samara di The Ring: addio a Daveigh ChasePer milioni di spettatori era il volto dell'incubo che ha segnato un'intera generazione. Ma dietro Samara c'era una giovane attrice con una storia molto più complessa di quanto molti ricordino.Daveigh Chase, protagonista di The Ring e voce di uno dei personaggi animati più amati di sempre, è morta a soli 35 anni.Una notizia che ha sconvolto fan del cinema horror e nostalgici degli anni Duemila.Una storia triste, sorprendente e piena di domande.#DaveighChase #TheRing #Samara #CinemaHorror #LiloEStitch

ring morta addio duemila thering daveigh chase
MONDOSERIE. Il podcast
30 Rock, la serie che inventò lo sclero moderno | 10 minuti 1 serie 

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later May 26, 2026 9:00 Transcription Available


Puntata a cura di Untimoteo.Network: NBC. Produzione: la Broadway Video del leggendario Lorne Michaels, il creatore di Saturday Night Live. Al comando una Tina Fey in stato di grazia. Sette stagioni, dal 2006 al 2013 per centotrentotto episodi e una fittissima pioggia di Emmy. Signore e signori, su Netflix ecco la serie che ha riscritto il DNA comico degli anni Duemila: 30 Rock. Questa serie, popolarissima in America e ancora poco conosciuta da noi, ha definitivamente rotto i meccanismi logori delle sit-com. Prima c'erano le risate registrate e i tempi lenti; poi è arrivata Liz Lemon con battute sferrate a un ritmo da mitragliatrice, tanto meta-umorismo (con una TV che prende in giro la TV) e un'intelligenza nevrotica che diviene il nuovo standard della comicità.Non per caso, 30 Rock ha vinto l'Emmy come Miglior Serie Comica per tre anni consecutivi, dominando l'epoca d'oro della TV generalista…"10 minuti 1 serie" è il format del podcast di Mondoserie che racconta appunto una serie in dieci minuti (più o meno!). Senza troppe chiacchiere, dritti al punto.Leggi il nostro articolo su Saturday Night Live: https://www.mondoserie.it/snl-saturday-night-live/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

Moby Dick
Siamo troppi?

Moby Dick

Play Episode Listen Later May 23, 2026 70:35


Il dibattito sulla sovrappopolazione mondiale è tornato di stretta attualità. Crisi climatica ed energetica, sfruttamento e distribuzione delle risorse, accesso ai servizi e disuguaglianze economiche: è legittimo chiedersi se otto miliardi di persone sulla Terra siano già troppe oggi. In realtà – dicono le statistiche – l'incremento della popolazione mondiale è rallentato a partire dagli anni Duemila ed è destinato a ridursi nei prossimi decenni a livello globale, andando incontro a un “inverno demografico”. Al di là dei numeri l'evoluzione demografica – tra bassa natalità e invecchiamento della popolazione - ci pone già nel presente di fronte a numerose sfide sul piano sociale, economico e politico, intrecciandosi con temi quali le politiche famigliari e l'immigrazione.Ma quali conseguenze avrà in prospettiva il cambio demografico sulla transizione ecologica? Quali misure sono possibili ed eticamente sostenibili per ridurre l'impatto della popolazione mondiale?A “Moby Dick” ne discuteranno la giornalista ed esperta di diritto alla salute Nicoletta Dentico e il naturalista e giornalista scientifico Alfonso Lucifredi.

Dentro alla storia
La questione israelo-palestinese al giorno d'oggi

Dentro alla storia

Play Episode Listen Later May 16, 2026 21:14 Transcription Available


Acquista il mio nuovo libro, "Neanche Nietzsche era un superuomo": https://amzn.eu/d/0hN113ZXCos'è accaduto, in Medio Oriente, dai primi anni Duemila a oggi? Proviamo a mettere in ordine la sequenza degli eventi principali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.

Potrero
EP. 1657 - Pitch-check | Hollister, Brioni e adidas: le 3 novità tra calcio e moda della settimana

Potrero

Play Episode Listen Later May 13, 2026 6:32


Gli anni Duemila sono tornati nelle nostre vite in maniera prepotente: dai pantaloni a vita bassa ai reboot delle serie tv, dalle fotocamere digitali alle cuffie con il filo che improvvisamente non ci infastidiscono più, anzi, sono cool. E se parliamo di anni Duemila alzi la mano chi almeno una volta non ha sognato l'America guardando le vetrine di Abercrombie e Hollister, brand che per altro negli ultimi mesi hanno registrato un incremento oltre il 15%, trainati proprio dalla Y2K mania. Cosa c'entri Hollister con il calcio lo scopriamo in questa nuova puntata di Pitch Check, ma nello scorso weekend anche Brioni e adidas ci hanno regalato colpi di scena rispettivamente con il Como 1907 e Manchester United. Ce ne parla Adele Stigliano.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demandDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.

Landexplorer
Dal 2002 a oggi: Il libro "introvabile" che ha cambiato il mio modo di fare turismo.

Landexplorer

Play Episode Listen Later May 4, 2026 25:48


In questa nuova puntata facciamo un viaggio a ritroso fino ai primi anni Duemila per scoprire il primo vero manuale di Marketing Territoriale per il Turismo edito in Italia. Una preziosa "bussola" metodologica, incredibilmente attuale ancora oggi, che ho testato in prima persona quando, quasi "alla cieca", ne ho estratto i principi per strutturare il mio primo progetto di rilancio per la Valle Strona.Oggi entriamo nel vivo di quel metodo che permette di trasformare un semplice luogo geografico in una vera destinazione. Esploreremo l'importanza di un approccio che supera la semplice pubblicità per concentrarsi su quattro pilastri: conoscere a fondo il territorio, evidenziarne le unicità, gestirne la complessità in modo lungimirante e promuoverlo in modo strategico. Il vero marketing territoriale richiede infatti la creazione di una "cabina di regia" efficace: un'azione corale dove i protagonisti non sono solo gli addetti ai lavori, ma tutta la popolazione e gli stakeholder locali.Qual è il libro o il concetto che ha rivoluzionato il tuo modo di vedere il tuo territorio? Scrivimelo nei commenti!#marketingterritoriale #turismo #marketingturistico #sviluppolocale #turismoesperienziale #turismorigenerativo

il posto delle parole
Franca Rizzi Martini "Parole d'acqua"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 13:33


Franca Rizzi Martini"Parole d'acqua"Diciotto fontane per TorinoNeos Edizioniwww.neosedizioni.it Diciotto racconti per diciotto fontane di Torino (e dintorni): opere d'arte a cielo aperto che, umili o magnifiche, nascondono un cuore di sapienze. Antiche o contemporanee, in ogni loro zampillo vivono epoche, storie e personaggi colti con talento in queste pagine. Cascate, rivoli, polle, zampilli. Fra i loro giochi si muovono figure come due commissari che cercano la soluzione dei loro casi tra simboli alchemici e chiavette USB. Alcune fontane narrano con aristocratica ironia o toni burberi, vicende di cui sono state testimoni; altre custodiscono destini fragili: il disabile che cerca la libertà perduta, un ingegnere innamorato o un anziano che torna al suo toret per misurare la distanza tra l'infanzia e il presente. Ci sono amori che sul bordo dell'acqua sfidano il tempo, sospesi tra leggenda e realtà, incontri inattesi e colpi di scena. E poi desideri antichi, come quello dell'esule valdese, o battaglie moderne, per riattivare o ripulire fontane trascurate.Ogni autore, con il proprio stile – noir, introspettivo, umoristico, storico – ci conferma che l'acqua delle fontane non è solo un piacevole chiacchiericcio di fondo, ma custodisce storie, emozioni e segreti, restituisce identità e scorre anche quando tutto sembra fermarsi.Le fontane sono simboli viventi della memoria storica e culturale di Torino, uniscono passato e presente, evocano ricordi di persone, eventi e trasformazioni urbane. «Come ogni opera d'arte, anche le fontane sono espressione del loro tempo, per cui possiamo ammirare lo stile medievale della Fontana del Melograno, rifatta, è vero, ma molto evocativa, quello barocco dalle linee sinuose delle fontane di Nereide e dei Tritoni dei Giardini Reali e del Grand Rondeau di Villa della Regina, lo stile razionalista delle fontane ottocentesche di piazza Statuto e dei Giardini Sambuy, o quello Rococò e Liberty della Fontana dei Dodici Mesi, fino alla Fontana Angelica e al Po e alla Dora di epoca fascista, dal classicismo monumentale, mentre gli anni Duemila propongono linee e materiali poveri, come l'Igloo o strutture cinetiche, come il Locus of Rain del Lingotto o la fontana interattiva del Parco Di Vittorio. Oltre a Torino, ci siamo spinti anche nella provincia, dove risaltano la fontana monumentale di Rivoli, il piccolo specchio d'acqua immerso nella simmetria del giardino alla francese della Reggia di Venaria, la fontana del Nettuno nella bella piazza moncalierese e la fontana di Pragelato che ricorda l'antico dominio francese» (Franca Rizzi Martini). A cura di Franca Rizzi MartiniRacconti di: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Balcet, Ada Brunazzi, Loredana Cella, Silvana Copercini Cazzaniga, Licia Guiati, Maria Montano, Eva Monti, Patrizia Monzeglio, Francesco Oriolo, Bruna Parodi, Aida Pironti, Giorgio Pogliano, Elisabetta Rava Granozio, Nella Re Rebaudengo, Franca Rizzi Martini, Franca Santagiuliana, Alessandra Zanettini.Copertina di Tina SalvatoI diritti d'autore saranno devoluti a sostegno delle attività umanitarie di International Help onlus. Le fontane che ispirano queste pagine: Fontana di Nereide e dei Tritoni, Fontana di Santa Chiara, Fontana del Grand Rondeau, Fontana del Traforo del Frejus, Fontana Angelica, Fontane Dora e Po, Fontana del Giardino Sambuy, Il Toret fontanella cittadina, L'Igloo, Fontana del Melograno, Fontana dei Dodici Mesi, Fontana del Parco Ruffini, Fontana Locus of Rain, Fontana interattiva del Parco Di Vittorio, Fontana del Giardino a Fiori - Venaria Reale, Fontana del Castello di Rivoli, Fontana di Granges, Fontana del Nettuno, Moncalieri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Ciao Belli
Car hunters l'auto da duemila euro

Ciao Belli

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026 5:48


Rame
Episodio 131. Quando ho capito che avrei dovuto monetizzare i miei figli, ho abbandonato il lavoro di creator

Rame

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 18:13


Veronica ha 53 anni, vive a Milano e oggi insegna italiano agli stranieri. Ma prima di arrivare qui ha fatto molte vite. Figlia di «due poveri ma belli» - una madre dirigente bancaria che in casa gestiva tutto il denaro senza mai spiegarle come funzionava e un padre manager che con i soldi aveva un ottimo rapporto pur non essendo nato ricco - cresce con un mandato chiaro: le cose bisogna guadagnarsele.Dopo la laurea in Scienze Politiche entra in un'agenzia delle Nazioni Unite, poi passa al marketing. Giovane, brava, fa carriera in fretta. Fino al 2001, quando la multinazionale per cui lavora chiude la sede italiana. Così, apre la partita Iva e diventa freelance. Lo vive male, almeno all'inizio: «Era un fallimento personale. Mi sentivo sprecata». Ciò che Veronica capirà solo molti anni più tardi è di essere stata, suo malgrado, un'apripista. Una cavia della precarizzazione del lavoro qualificato, che ha anticipato di vent'anni quello che sarebbe diventato la normalità per tutti.Incinta del secondo figlio perde il committente principale. A Milano, metà anni Duemila, essere una mamma a casa significa sentirsi sole e invisibili. Una sera, dopo l'ennesima festa in cui si è sentita sottovalutata, apre un blog. È il 2008. Internet è ancora un posto in cui si scrive. Veronica diventa quella che lei stessa chiama «un'influencer della parola»: radio, convegni, un romanzo, riconoscimento. I soldi che entrano non sono molti, ma a Veronica non importa: è una mamma a tempo pieno con una quotidianità complicata e un marito in viaggio «trecento giorni l'anno».Poi arriva Instagram. Le aziende smettono di guardare ai contenuti e iniziano a contare i follower e per restare in gioco bisogna smettere di scrivere e cominciare a mostrarsi. Veronica, però, decide di fermarsi lì: «I miei figli erano più biondi dei figli della Ferragni, avrei potuto monetizzarli molto bene. E non ho mai voluto farlo». Una scelta che descrive come un lutto, ma anche come la più consapevole della sua vita professionale.Rimasta di nuovo senza lavoro, trova una porta laterale: insegnare italiano agli stranieri online. Mette insieme tutti i pezzi delle vite precedenti, e questa volta al riconoscimento del lavoro chiede anche quello economico: «Oggi i soldi sono molto più importanti, perché voglio dare valore a me stessa e alle mie competenze. Quando sei libera dai figli hai bisogno di vederti come persona indipendente. Per te stessa. Non moglie di, non mamma di. Sei tu che vendi te stessa. E quello che mi gratifica tanto è che, in un momento storico in cui puoi imparare la lingua con app e intelligenza artificiale, loro comprano me».

il posto delle parole
Francesco Zani "Come ti difendi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 18:23


Francesco Zani"Come ti difendi"Mondadori Editorewww.mondadori.it“Sentirsi addosso la responsabilità di far parte di una famiglia e dover compiere lo stesso destino” è ciò che accomuna le vite di Sergio e Armando. Li conosciamo ragazzi, negli anni Settanta, in un borgo di pescatori. Li seguiamo mentre cercano una strada che li porti a diventare chi sono, fino agli anni Duemila, fino al crocevia. Sergio, ultimo erede di una dinastia di pescatori di tonni del mar Adriatico, porta il peso ineluttabile del mestiere di famiglia. Armando, giovane promessa del tennis, consuma i campi alla ricerca di uno spazio per sentirsi libero. Due uomini che crescono a una grande distanza, dibattendosi come pesci nella rete della provincia sonnacchiosa. Intorno a loro un paesaggio pieno di voci, personaggi, colori che fanno apparire un paese di poche strade grande quanto il mondo. Quasi un coro felliniano, ad animare la storia su cui svetta il memorabile Messico, che pedala instancabile avanti e indietro tra una vicenda e l'altra e interroga i protagonisti, «Ma tu, come ti difendi?». Francesco Zani inventa una voce e reinventa un luogo con incantata e ruvida sapienza, come se il mondo ricominciasse da lì, da lui. Con noi.Francesco Zani è nato a Cesena nel 1991. Dopo la laurea in Filosofia, ha studiato Editoria e Scrittura. Ha lavorato e scritto per la televisione e il teatro e adesso collabora con il podcast Tintoria. Scrive per “La Stampa”, “Rivista Studio” e “Rivista Undici”. Cura il programma di alcuni festival culturali. Nel 2023 è uscito Parlami (Fazi Editore), il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Dentro alla storia
Gli allargamenti dell'Unione Europea e i contraccolpi elettorali

Dentro alla storia

Play Episode Listen Later Apr 7, 2026 20:51


Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCNegli anni Duemila, l'Unione Europea è andata allargandosi rapidamente, inglobando vari paesi dell'est.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.

Unica Radio Podcast
Alessandro Di Liberto e l’arte di raccontare il jazz nel mondo

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Mar 31, 2026 12:40


Dalla formazione internazionale all'Aja fino ai palcoscenici globali, il pianista sardo ripercorre venticinque anni di carriera tra insegnamento, collaborazioni di prestigio e una costante ricerca verso l'improvvisazione più libera. Alessandro Di Liberto rappresenta una delle figure più poliedriche del panorama musicale isolano e nazionale. La sua avventura inizia lontano da casa, in un'epoca in cui studiare jazz in Italia non offriva le stesse opportunità odierne. Nel 1990 decide di partire per l'Olanda, iscrivendosi al prestigioso Koninklijk Conservatorium de L'Aja. Sotto la guida del maestro Rob Van Kreeveld, Di Liberto costruisce le basi tecniche e teoriche che segneranno il suo rientro in Sardegna nel 1999. In quel periodo, il musicista avverte l'esigenza di colmare un vuoto informativo, organizzando seminari pionieristici a Cagliari. Questa passione per la divulgazione lo porta a diventare un pilastro della didattica, insegnando nei conservatori di Cagliari e Bari, oltre a collaborare per nove anni con Paolo Fresu a Nuoro. La didattica come costante aggiornamento creativo Per il pianista, l'insegnamento non è una missione separata dalla performance. Al contrario, Alessandro Di Liberto vede l'attività concertistica come un continuo corso di aggiornamento. Il "fuoco" della passione viene mantenuto vivo proprio dai live, che permettono di veicolare le informazioni agli allievi con la giusta energia. Un bravo didatta, secondo la sua visione, deve necessariamente confrontarsi con il palco per crescere come artista e stimolare la creatività. Questo dialogo costante tra teoria e pratica arricchisce dunque sia la sua natura di performer che di docente, poiché per Alessandro non è importante solo quello che si insegna ma anche come e quanta passione si riesca a trasmettere. Le esperienze internazionali Nei primi anni Duemila, la carenza di studi specializzati in Sardegna spinge Alessandro Di Liberto a muoversi verso Milano e Amsterdam. Nascono così lavori come "Tonalità Naturali" e "Clima di un'estate", incisi con nomi del calibro di Emanuele Cisi e Hein Van De Geyn, ma non solo. L'esigenza di confrontarsi con fonici aggiornati e realtà tecniche d'alto livello è sempre stata una priorità. Nel 2014, la sua carriera tocca il mercato statunitense con l'album "Four Jazz Suites", pubblicato dall'etichetta Art of Life, in cui collabora con il sassofonista Rosario Giuliani, definito dallo stesso Diliberto uno dei più importanti sassofonisti del panorama europeo, permettendo scenari nuovi e inaspettati nello sviluppo dell'album, grazie alla sua versatilità. Identità sarda e proiezione sui palchi globali Nonostante le collaborazioni con miti come Peter Erskine o Joe Locke, l'artista mantiene un legame viscerale con la propria terra. Essere sardo, per Alessandro Di Liberto, significa possedere una testardaggine positiva e un colore musicale interiore unico. La condizione di isolano, spesso vista come uno svantaggio geografico, diventa per lui un punto di forza e un marchio distintivo. Quando si esibisce all'estero, porta con sé quel "luogo sicuro" che è la Sardegna. Questa peculiarità, dell'essere abituato a lottare contro le limitazioni geografiche, gli permette di studiare qualsiasi cultura musicale internazionale rendendola propria, arricchendola con le suggestioni della sua isola d'origine. Il futuro verso l'improvvisazione totale

il posto delle parole
Raffaele Passerini "Love bombing"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 28, 2026 23:53


Raffaele Passerini"Love bombing"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comA volte per ritrovarsi bisogna attraversare un oceano. Più spesso, basta guardare in faccia ciò che ci ostiniamo a chiamare “destino”, anche quando è solo una provincia che ci cresce addosso come una seconda pelle. Raffaele lo sa bene. Ha inseguito il sogno americano fino a consumarne i bordi, salvo scoprire che la frontiera più difficile da varcare era la propria. È lì che riaffiora la vergogna di un'omosessualità taciuta troppo a lungo a una famiglia che chiede conformità o lontananza in cambio della pace. New York, inizio anni Duemila. Raffaele ha trent'anni, un sogno da regista e una fame d'amore che si porta dietro da sempre. In una città che sembra concedere ogni possibilità, incontra Jean-Luc, affascinante e potente, e si convince di aver trovato finalmente l'uomo giusto, quello che per anni ha desiderato in silenzio. Ma il bisogno di essere amati può nascondere dinamiche violente, manipolazioni invisibili, dipendenze emotive. Love bombing è un viaggio di formazione sentimentale, tra amori storti, fughe, occasioni mancate, abbagli luminosi. Una voce intima e carnale che ci confida desideri, ci racconta cadute e ripartenze: tagliente, divertita, profondamente vera.Raffaele PasseriniDopo una giovanile sperimentazione nelle arti visive e nella recitazione, negli USA, studia regia, gira i suoi corti, apre una piccola casa di produzione, collabora con il Lincoln Center Film Society e insegna alla New York Film Academy. Tornato in Italia, insegna alla Roma Film Academy, alla Rome University of Fine Arts, e alla Rome Business School. Gira come regista il docu-film Il Principe di Ostia Bronx (vincitore del Biografilm 2017) e firma due podcast, Labanof (come co-autore, vincitore del Prix Italia 2020) e Virgo. L'universo si fa suono (2022), entrambi per Radio Tre. Love bombing è il suo romanzo d'esordio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Metalitalia Podcast
S6E25 - Reunion: accanimento terapeutico o necessità?

Metalitalia Podcast

Play Episode Listen Later Mar 23, 2026 63:56


Nella nuova puntata di Metalitalia Podcast (stagione 6, episodio 25) parleremo di reunion a ogni costo, ovvero la pratica maggiormente gettonata negli ultimi anni da band rimaste senza elementi fondamentali. Che sia un accanimento terapeutico oppure una necessità artistica (o economica), è innegabile che i recenti movimenti di line-up di gruppi del calibro di Rush, Twisted Sister, Nevermore, Pantera e addirittura Children Of Bodom abbiano lasciato diversi dubbi nella community metal.Tuttavia questa tendenza nel rock e nel metal non è una novità solo del periodo post-Covid, dato che sin dagli anni ‘80 e ‘90 gli avvicendamenti celebri all'interno di band leggendarie sono stati un modus operandi tutt'altro che secondario. Basti pensare a Blaze Bayley e Ripper Owens che prendono il posto di totem sacri come Bruce Dickinson e Rob Halford, o ancora ai Black Sabbath con Dio o ai Queen, che decisero a inizio Duemila di ripartire con Paul Rodgers prima e proseguire con Adam Lambert in seguito.A cosa porta tutto questo? A tour dorati e costosissimi dal sicuro successo oppure a degli Epic Fail che rimarranno a lungo nella memoria degli appassionati? E ancora, quanto c'entra tutto questo con la Musica propriamente intesa?Da qualche tempo il METALITALIA PODCAST si trova all'interno del nostro PUB virtuale che trasmette rigorosamente dal vivo sulle nostre piattaforme social. Ci trovate live quindi su YouTube, Facebook e Instagram e – al termine dello streaming – su Spotify, Apple Music, Amazon Music, Google Podcasts, Deezer, Spreaker e molti altri.

Laser
Vent'anni di Adoc

Laser

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 27:53


ADOC – Adolescenti in connessione compie vent'anni. Il progetto della Fondazione Amilcare rappresenta oggi una delle esperienze più significative e innovative nella presa in carico educativa di adolescenti in difficoltà nella Svizzera italiana. Nato a metà degli anni Duemila su mandato dell'Ufficio famiglie e giovani del Cantone Ticino, ADOC si sviluppa per dare una risposta efficace al disagio adolescenziale e ai limiti dei modelli residenziali tradizionali. ADOC si propone come un'alternativa valida al foyer: appartamenti autonomi, non di proprietà della Fondazione, scelti e abitati dai ragazzi stessi, con il supporto di una coppia educativa di riferimento. Un progetto rivolto principalmente a ragazze e ragazzi a partire dai 16 anni che non riescono a sostenere la vita comunitaria o le regole più strutturate dei servizi tradizionali, ma che non rifiutano l'accompagnamento educativo in quanto tale. Al centro di ADOC, la relazione, la responsabilizzazione e la costruzione progressiva dell'autonomia, senza una presenza educativa continua ma con un contatto costante e flessibile. A distanza di vent'anni, ADOC si conferma un'esperienza pionieristica che ha accompagnato centinaia di adolescenti verso l'età adulta, dimostrando come un modello meno contenitivo e più personalizzato possa rispondere in modo efficace a situazioni di forte fragilità. A raccontare ADOC, e le differenti realtà di presa a carico degli adolescenti nella Svizzera italiana sono l'educatore Enzo Mirarchi, fra coloro che hanno dato vita al progetto della Fondazione Amilcare e co-autore del saggio Adolescenti in connessione. Un modello flessibile di presa in carico educativa (Franco Angeli, 2018). Insieme a lui Mario Ferrarini, direttore della Fondazione Antonia Vanoni, incaricato di sviluppare il progetto pedagogico del centro chiuso per minorenni La Clessidra, e Gian Paolo Conelli direttore della Fondazione Amilcare e coordinatore, insieme a Mario Ferrarini, del CODICEM, l'organismo che riunisce i principali centri educativi per minorenni in Ticino.

Laser
Vent'anni di Adoc

Laser

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 27:53


ADOC – Adolescenti in connessione compie vent'anni. Il progetto della Fondazione Amilcare rappresenta oggi una delle esperienze più significative e innovative nella presa in carico educativa di adolescenti in difficoltà nella Svizzera italiana. Nato a metà degli anni Duemila su mandato dell'Ufficio famiglie e giovani del Cantone Ticino, ADOC si sviluppa per dare una risposta efficace al disagio adolescenziale e ai limiti dei modelli residenziali tradizionali. ADOC si propone come un'alternativa valida al foyer: appartamenti autonomi, non di proprietà della Fondazione, scelti e abitati dai ragazzi stessi, con il supporto di una coppia educativa di riferimento. Un progetto rivolto principalmente a ragazze e ragazzi a partire dai 16 anni che non riescono a sostenere la vita comunitaria o le regole più strutturate dei servizi tradizionali, ma che non rifiutano l'accompagnamento educativo in quanto tale. Al centro di ADOC, la relazione, la responsabilizzazione e la costruzione progressiva dell'autonomia, senza una presenza educativa continua ma con un contatto costante e flessibile. A distanza di vent'anni, ADOC si conferma un'esperienza pionieristica che ha accompagnato centinaia di adolescenti verso l'età adulta, dimostrando come un modello meno contenitivo e più personalizzato possa rispondere in modo efficace a situazioni di forte fragilità. A raccontare ADOC, e le differenti realtà di presa a carico degli adolescenti nella Svizzera italiana sono l'educatore Enzo Mirarchi, fra coloro che hanno dato vita al progetto della Fondazione Amilcare e co-autore del saggio Adolescenti in connessione. Un modello flessibile di presa in carico educativa (Franco Angeli, 2018). Insieme a lui Mario Ferrarini, direttore della Fondazione Antonia Vanoni, incaricato di sviluppare il progetto pedagogico del centro chiuso per minorenni La Clessidra, e Gian Paolo Conelli direttore della Fondazione Amilcare e coordinatore, insieme a Mario Ferrarini, del CODICEM, l'organismo che riunisce i principali centri educativi per minorenni in Ticino.

Alice
Generazioni

Alice

Play Episode Listen Later Mar 14, 2026 56:32


Per quelli a cui piacciono i libri molto citabili, eccone due. Mattia Insolia nel suo La vita giovane (Mondadori) scrive cose come: «Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo? In macchina, stasera, mi raccontano della loro quotidianità e io, che li conosco, tesso la trama del sottotesto, che loro tacciono».Fabiano Alborghetti, tra le pagine di Il movimento elementare (Gabriele capelli Editore): «Quasi ogni giorno / c'è una nuova campana che suona / si legge di novità, ed è quasi alienante, è fin troppo / accecante. Il medio raggio decade, ora c'è l'infinito / è galvanizzante / è il sogno che nientemeno ora sogna sé stesso. / Se si diventa grandi quando s'allungano / le notti, e brevi i giorni / ecco ci sono dentro / si sarà detto mio padre».Sono romanzi densi e molto distanti tra loro – non solo perché quello di Alborghetti è scritto in versi. Tuttavia, a metterli uno di fianco all'altro, terminata la lettura, appaiono incredibilmente complementari: raccontano due generazioni di ragazzi italiani, nate a metà e alla fine del ventesimo secolo, e mostrano come quei cinquant'anni coincidano con la più accelerata evoluzione della storia. Fabiano Alborghetti racconta direttamente la storia di suo padre nei Cinquanta, Sessanta, Settanta; Mattia Insolia quella di un ragazzo dei Novanta, Duemila e oltre, che a tratti gli somiglia (pur se, beninteso, non è autofiction). Tra una generazione e l'altra, si passa da esistenze difficili a comode, eppure allo stesso tempo gli orizzonti sembrano diventare angusti, e il futuro farsi più cupo. Ed è – si dice in giro – generazionale anche il romanzo al centro del consiglio di lettura della settimana che arriva da Giuliana Altamura: La coppia felice (Edizioni di Atlantide) racconta, in effetti, una coppia dei nostri tempi, che però – perdonate quello che ormai tutti chiamiamo spoiler – felice non è. L'ha scritto una delle voci più interessanti della nuova letteratura anglosassone, l'irlandese Naoise Dolan (che sarà ospite della Casa della letteratura il prossimo sabato 21 marzo nell'ambito degli Eventi letterari Monte Verità).

Alice
Generazioni

Alice

Play Episode Listen Later Mar 14, 2026 56:32


Per quelli a cui piacciono i libri molto citabili, eccone due. Mattia Insolia nel suo La vita giovane (Mondadori) scrive cose come: «Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo? In macchina, stasera, mi raccontano della loro quotidianità e io, che li conosco, tesso la trama del sottotesto, che loro tacciono».undefinedFabiano Alborghetti, tra le pagine di Il movimento elementare (Gabriele capelli Editore): «Quasi ogni giorno / c'è una nuova campana che suona / si legge di novità, ed è quasi alienante, è fin troppo / accecante. Il medio raggio decade, ora c'è l'infinito / è galvanizzante / è il sogno che nientemeno ora sogna sé stesso. / Se si diventa grandi quando s'allungano / le notti, e brevi i giorni / ecco ci sono dentro / si sarà detto mio padre».undefinedSono romanzi densi e molto distanti tra loro – non solo perché quello di Alborghetti è scritto in versi. Tuttavia, a metterli uno di fianco all'altro, terminata la lettura, appaiono incredibilmente complementari: raccontano due generazioni di ragazzi italiani, nate a metà e alla fine del ventesimo secolo, e mostrano come quei cinquant'anni coincidano con la più accelerata evoluzione della storia. Fabiano Alborghetti racconta direttamente la storia di suo padre nei Cinquanta, Sessanta, Settanta; Mattia Insolia quella di un ragazzo dei Novanta, Duemila e oltre, che a tratti gli somiglia (pur se, beninteso, non è autofiction). Tra una generazione e l'altra, si passa da esistenze difficili a comode, eppure allo stesso tempo gli orizzonti sembrano diventare angusti, e il futuro farsi più cupo. Ed è – si dice in giro – generazionale anche il romanzo al centro del consiglio di lettura della settimana che arriva da Giuliana Altamura: La coppia felice (Edizioni di Atlantide) racconta, in effetti, una coppia dei nostri tempi, che però – perdonate quello che ormai tutti chiamiamo spoiler – felice non è. L'ha scritto una delle voci più interessanti della nuova letteratura anglosassone, l'irlandese Naoise Dolan (che sarà ospite della Casa della letteratura il prossimo sabato 21 marzo nell'ambito degli Eventi letterari Monte Verità).undefined

Dicono di te
Ep.129 - Mogol

Dicono di te

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 91:10


Prima di accendere i microfoni di quest'ultima puntata esclusivamente audio di Dicono di te, dice: «Chi pensa di essere un grande è un cretino». Lui, che ha firmato parole che hanno fatto la storia della musica italiana, preferisce sfuggire alla nostalgia e autodefinirsi semplicemente un uomo «fortunato». In questa intervista con Malcom Pagani, Giulio Rapetti, in arte Mogol, racconta il secolo scorso attraverso frammenti della propria vita: un'infanzia a Milano in via Clericetti, passata in strada a costruire casette nei campi di «grano turco», le immagini bambine che hanno nutrito la sua scrittura — l'amica Titti e il carretto dei gelati che passava ogni dieci giorni — e una bocciatura in italiano per aver immaginato un Duemila pieno di grattacieli e pattini a rotelle. Mogol ripercorre l'epifania dell'autostima, quella decisione salvifica di diventare «arbitro di se stesso» per sconfiggere la paura e lanciarsi in un'esistenza di rischi e avventure, fino a fare il giro del mondo da solo. Dalle canzoni scritte di getto in macchina per Bobby Solo all'epico viaggio a cavallo tra Milano e Roma con Lucio Battisti, svela la genesi di sodalizi nati a volte solo per «gentilezza d'animo». Del legame con Battisti parla a lungo: il valore non negoziabile dell'«equità» che segnò la rottura e la lettera consegnata in ospedale all'amico morente. Tra incontri con Bob Dylan a Londra e l'urgenza di istituire una preghiera universale per la pace, Mogol guarda alla propria età rifiutando la paura della morte e definendo la sua vita un enorme «regalo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ecovicentino.it - AudioNotizie
In duemila per Dj Luchetta: “Io disabile solo se mi specchio: al pietismo dico basta”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 2:58


Si è svolta all'Arena di Bassano del Grappa, l'assemblea dell'Istituto Brocchi dedicata ai temi della disabilità, dell'inclusione e del contrasto al bullismo, organizzata con il Patrocinio del Comune di Bassano e della Regione Veneto. Davanti a duemila studenti, il protagonista dell'incontro è stato Luca Lapo, conosciuto come Lucky Luchetta, uno dei dj più piccoli al mondo: affetto da Osteogenesi Imperfetta ma capace di trasformare la fragilità in forza.

Radio Next
Meno like, più valore: il nuovo ingaggio digitale

Radio Next

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026


I social media sono ancora in salute, almeno dal punto di vista economico. Ma dal punto di vista relazionale? Qui il dubbio è più che legittimo. Nella nuova puntata di Radio Next, Francesca Sonzini, Strategic Content e Marketing Director di TNGP, mette a fuoco una trasformazione che molte aziende percepiscono ma faticano a decodificare: la "televisionizzazione" delle piattaforme social e la parallela ascesa delle micro community. Ogni minuto su TikTok vengono caricate 500 ore di video. Una quantità che rende evidente il paradosso: chi ha davvero il tempo di guardare tutto? In un ecosistema saturo, l'attenzione si frammenta, l'interesse si assottiglia e l'ingaggio cambia natura. I like non bastano più, i commenti sono spesso polarizzati, mentre le interazioni più significative si spostano nei salvataggi e nei direct message, luoghi più privati e meno misurabili. Siamo davvero pronti ad accettare che le metriche con cui abbiamo lavorato per quindici anni non raccontino più la realtà? Per i brand il problema è doppio: da un lato l'organico è sempre meno performante, dall'altro l'advertising rischia di trasformarsi in una corsa al rialzo dove emergere è sempre più costoso. In questo scenario emergono le micro community, spazi digitali costruiti attorno a passioni condivise e identità multiple. Reddit, con 10 milioni di utenti attivi in Italia, ne è l'esempio più evidente, ma il fenomeno riguarda anche piattaforme come Substack, dove il contenuto long form e la parola scritta tornano centrali. Il punto non è nostalgico, non è un ritorno ai forum anni Duemila: è una risposta culturale alla standardizzazione dei feed. Le persone cercano rilevanza, non volume. Cercano conversazioni verticali, non intrattenimento indistinto. E qui per le aziende si apre un terreno tanto promettente quanto delicato. Perché entrare in una micro community non significa "comprare visibilità", ma conquistare fiducia. La prima regola? Ascoltare. Sembra banale, ma quante aziende non hanno mai cercato il proprio brand su Reddit o TikTok per capire cosa si dice davvero? L'ascolto diventa una forma di osservazione etnografica, necessaria per comprendere linguaggi, codici e aspettative. Solo dopo si può creare valore, magari sponsorizzando una newsletter iper-verticale su Substack, capace di convertire una nicchia altamente ingaggiata con maggiore efficacia rispetto a un investimento broad. Meglio meno impression e più pertinenza? La risposta, per molte categorie, è sì. Ma attenzione: le micro community sono sensibili all'invasione. Le prime resistenze a un'eccessiva presenza dei brand sono già visibili. Il rischio di "rovinare la festa" è concreto. E anche il ruolo degli influencer cambia: nelle community verticali contano più i creator, capaci di produrre contenuti di valore autentico, che non le fan base generaliste. In un mondo dominato dal video breve, queste piattaforme rimettono al centro la parola e l'expertise. Non è un caso che brand globali come Rare Beauty e Shopify stiano investendo in contenuti editoriali approfonditi, persino offrendo versioni ad free per rafforzare il legame con la propria community. La domanda finale è semplice e insieme strategica: le aziende sono pronte a sostituire la logica del GRP con quella della rilevanza culturale? Perché nelle micro community non si compra attenzione, la si merita.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
È morto l'attore James Van Der Beek, star di Dawson's Creek

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 1:10


È morto negli Stati Uniti l'attore americano James Van Der Beek, diventato famoso in tutto il mondo a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila grazie alla serie tv Dawson's Creek. Van Der Beek, 48 anni, era malato di cancro e nella serie più famosa per gli adolescenti dell'epoca interpretava uno dei protagonisti, Dawson Leery.

CRASH – La chiave per il digitale
Ascesa e declino degli internet café

CRASH – La chiave per il digitale

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 15:50


Oggi saranno anche una reliquia della preistoria della rete, ma negli anni a cavallo tra i Novanta e i Duemila gli internet café erano il luogo che, più di ogni altro, incarnava ciò che fino a poco prima esisteva soltanto nei romanzi cyberpunk di William Gibson: un luogo in cui recarsi fisicamente per entrare nel mondo digitale. Gli internet café erano la porta d'accesso a quel cyberspazio che solo pochi anni prima era ancora fantascienza. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

ONE MORE TIME  di Luca Casadei
Marcelo Burlon, un creativo da 200 milioni di euro

ONE MORE TIME di Luca Casadei

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 118:13


Qui sotto trovi i biglietti per vedere One More Time a TEATRO https://www.ticketone.it/artist/luca-casadei/ Oggi faremo un viaggio con Marcelo Burlon, uno dei creativi e imprenditori più influenti della moda contemporanea. Nato e cresciuto in Patagonia, ha trasformato i suoi viaggi e le sue esperienze nel mondo della notte e della musica in un linguaggio estetico nuovo. In questa puntata ci racconterà la sua ascesa, i primi lavori, il clubbing e le public relations, il contatto costante con ambienti creativi e culturali completamente diversi. Ci porterà nella sua Milano dei primi anni Duemila, nella vita che conduceva mentre costruiva la propria identità e una rete di contatti e di esperienze. Ripercorrerà il modo in cui il suo brand e la sua visione si sono affermati nel panorama mondiale, fino all’exit che gli è valso quasi 200 milioni di euro. Il dream team di One More Time è composto da: Samar Abdel Basset, Davide Tessari, Alice Gagliardi, Tommaso Galli, Maria Noemi Grandi, Edoardo Levy, Gloria Giovanditti, Marco Caddia, Emma Marsan. Questo episodio contiene l’inserimento di prodotti e servizi a fini commerciali.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Unica Radio Podcast
RCM Records: la rinascita dopo l'incendio di uno studio che ha fatto la storia della musica indipendente in Sardegna

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Dec 31, 2025 6:56


Dalle ceneri di uno studio storico nasce un nuovo progetto: la storia di Maurizio Casu, della RCM Records e di una comunità musicale che non ha mai smesso di crederci. La storia della RCM Records è una di quelle che parlano di passione, sacrificio e comunità. È la storia di Maurizio Casu, discografico e tecnico del suono, che ha dedicato la vita alla musica indipendente e alla crescita degli artisti, soprattutto in Sardegna. Fondata tra gli anni Ottanta e Novanta a Cagliari, la RCM – Registrazioni Casu Maurizio – è diventata nel tempo un punto di riferimento per chi cercava uno spazio libero, autentico e professionale dove registrare musica senza compromessi. Uno studio aperto agli artisti e alla sperimentazione Nei primi anni Duemila, la RCM Records ha vissuto una vera e propria seconda giovinezza. La nascita di un nuovo studio di registrazione ha permesso a Maurizio Casu di offrire gratuitamente uno spazio creativo agli artisti, favorendo produzioni innovative e collaborazioni trasversali. All'interno dello studio prendeva vita anche Disconotte, una trasmissione che ha contribuito a creare un ponte tra musica, radio e territorio. Nel tempo, tra quelle mura hanno registrato artisti provenienti da tutta Italia, compresi nomi di rilievo della scena hip hop e indipendente come Danno dei Colle der Fomento. L'incendio che ha cancellato vent'anni di lavoro All'inizio dell'anno, però, tutto si è fermato. Un incendio devastante, causato da un cortocircuito in un faretto, ha distrutto completamente lo studio. In pochi minuti, strumenti musicali, attrezzature professionali e archivi sonori sono andati perduti. I danni, superiori ai 100mila euro, hanno reso la struttura inagibile e destinata alla demolizione. Lo studio non era coperto da assicurazione. Fortunatamente, Maurizio Casu, suo figlio e alcuni amici musicisti presenti al momento del rogo sono riusciti a mettersi in salvo. La solidarietà che diventa nuovo progetto La notizia ha scosso profondamente la comunità musicale. Artisti, tecnici, musicisti di strada e appassionati si sono mobilitati spontaneamente per offrire aiuto concreto. Un'ondata di affetto che ha colpito profondamente Casu. In un video condiviso sui social, Maurizio ha raccontato il dolore per la perdita ma anche la gratitudine per la vicinanza ricevuta. Quelle parole hanno segnato un punto di svolta. Da tragedia personale, l'incendio si è trasformato in un momento di rinascita collettiva. La RCM Records guarda avanti Da questa energia è nato un nuovo progetto. Una campagna di crowdfunding è stata avviata per raccogliere fondi destinati alla ricostruzione dello studio e alla ripresa delle attività. Non si tratta solo di recuperare attrezzature, ma di restituire alla città un luogo di incontro, sperimentazione e libertà artistica. La RCM Records non è soltanto uno studio di registrazione. È un simbolo di resistenza culturale, di musica vissuta come condivisione e non come prodotto. La sua rinascita dimostra che, anche dalle ceneri, può nascere qualcosa di nuovo.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Corsa campestre, duemila studenti per animare il Parco della Pace

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 1:21


A poche settimane dalla sua inaugurazione il Parco della Pace di Vicenza è stato animato da studenti delle scuole di primo e secondo grado che hanno partecipato al primo dei due appuntamenti previsti per la finale provinciale della scuola campestre. Un evento sportivo che, nelle due giornate previste, oggi e venerdì 5 dicembre, porterà nel nuovo polmone verde della città di Vicenza oltre duemila tra ragazzi e ragazze

Il Mondo
Cile al voto, tutto può succedere. Il sindaco di Istanbul rischia più di duemila anni di carcere.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Nov 13, 2025 26:35


Il 16 novembre in Cile si voterà per il primo turno delle elezioni presidenziali, con il ballottaggio previsto per il 14 dicembre. In cima ai sondaggi c'è la candidata della sinistra Jeanette Jara. Con Elena Basso, giornalista, da Santiago.Il sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu, il principale rivale del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, è stato incriminato con 142 capi d'accusa e rischia una condanna fino a 2.430 anni di reclusione. Con Murat Cinar, giornalista.Oggi parliamo anche di:YouTube • Why ramen is so valuable in prison sul canale Voxhttps://www.youtube.com/watch?v=PLt9fRYT92MCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Unica Radio Podcast
Gli Araxi: il nuovo progetto rock nato dagli Erotic Monkeys

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Nov 5, 2025 48:31


Gli Araxi ospiti di Check One Two: la nuova voce del rock sardo Gli Araxi ospiti di Check One Two: il rock sardo tra memoria e futuro Il programma radiofonico Check One Two ospita gli Araxi, band nata a Capoterra nel 2022 da due figure storiche del rock indipendente sardo: Andrea Canucci e Nadir Serra. Dopo l'esperienza con gli Erotic Monkeys, il gruppo porta in radio una nuova visione musicale fatta di energia, radici e sperimentazione. Gli Araxi nascono a Capoterra nel 2022. Il progetto riunisce Andrea Canucci e Nadir Serra, già membri degli storici Erotic Monkeys. Tra il 2006 e il 2015, la band segna la scena rock del Sud Sardegna con un suono viscerale e diretto. Dopo un periodo di esperienze personali, tra trasferimenti e progetti paralleli, i due si ritrovano. Insieme decidono di dare vita a un nuovo percorso musicale. Gli Araxi debuttano con un EP che contiene Madre e Dalmazia. I brani convincono subito pubblico e addetti ai lavori. Il gruppo si esibisce su diversi palchi isolani, tra cui l'apertura a un concerto dei Marlene Kuntz. Il loro suono unisce rock alternativo, influenze stoner e una forte componente emotiva. Una sintesi che guarda avanti, ma senza dimenticare il passato. Per approfondimenti, è possibile visitare la pagina Facebook ufficiale della band e il sito del Comune di Capoterra. Dalla scena di Cagliari al ritorno in Sardegna Gli Erotic Monkeys nascono a metà anni Duemila, nella vivace scena rock di Cagliari. Con album come Samsara, concerti in tutta Italia e collaborazioni con artisti internazionali, lasciano un segno profondo. Nel 2013, Nadir Serra si trasferisce in Belgio e suona con i Corbax. In quegli stessi anni, Giuseppe Alleda entra nella formazione. Dopo lo scioglimento nel 2015, Serra continua all'estero. Canucci invece esplora la dimensione solista, con il progetto La Pioggia. Nel 2022 nasce il progetto Araxi. Alla formazione si unisce anche Mauro Frau. L'EP Odia Meglio segna una nuova tappa nel loro percorso. Il sound diventa più maturo, ma resta fedele a una visione personale e coerente. Maggiori informazioni si trovano sui profili degli Erotic Monkeys e sul sito ufficiale del Comune di Cagliari. La sfida della musica live in Sardegna Gli Araxi si confrontano con una realtà difficile. In Sardegna oggi mancano spazi per la musica dal vivo. I locali sono pochi e non sempre aperti alle band. I solisti trovano più facilmente piccoli spazi, ma per un gruppo serve continuità. Nonostante tutto, la band non si ferma. Porta avanti il suo percorso con determinazione. Attualmente lavora a un album in studio, in fase di pre-produzione. Il nuovo lavoro punta ad ampliare il suono, mantenendo l'identità costruita con l'EP. Intanto resta aperta la possibilità di una reunion degli Erotic Monkeys. I fan continuano a chiederla. Sarebbe un ritorno molto atteso per tutta la scena musicale isolana. Per seguire i prossimi sviluppi si consiglia di monitorare le pagine ufficiali del gruppo e i canali istituzionali del Comune di Capoterra.

Corriere Daily
Chi pagherà per Gaza? Beppe Severgnini risponde ai vostri vocali

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Oct 18, 2025 24:31


Nuova puntata dell'appuntamento domenicale di «Giorno per giorno»: le repliche dell'editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226.I link di corriere.it:Quanto vale il lavoro dei nonni? Duemila euro al meseGaza, Al Sisi tenta di frenare il caos ma le armi arrivano ai jihadistiIl diario di Eshkol Nevo da Israele: «Cari amici italiani, è l'ultimo capitolo. Il mio pianto di sollievo, l'abbraccio d'amore: ora posso respirare»

Modem
Generazione Z in piazza

Modem

Play Episode Listen Later Oct 16, 2025 31:19


La protesta dei nati tra la fine degli anni Novanta e la prima decade del Duemila dilaga nei Paesi a basso reddito. A spingere i giovani sono rivendicazioni sociali e politiche. Senza leader né partiti, questi ragazzi tra i 15 e i 25 anni si muovono armati di smartphone e di una rabbia dai tratti ricorrenti, e ci spingono a chiederci se non siamo di fronte ad una mobilitazione che unisce i continenti. La generazione Z protesta contro la corruzione, le disparità e l'inettitudine delle classi politiche. Rivendicano lavoro, diritti, dignità. Non ci sono vertici: strategie e luoghi di incontro si condividono online su TikTok, Instagram, Discord, Telegram. Stessi simboli, slogan e codici circolano in Paesi distanti geograficamente fra loro, ma non a caso in latitudini dove l'età media è inferiore ai 30 anni.E in alcuni di questi Paesi la Gen Z già riuscita – con le sue proteste – a far cadere i governi, nella speranza di un cambiamento. A Modem ne parliamo con:·        Alessandra Polidori, sociologa e ricercatrice presso il Forum svizzero per lo studio delle migrazioni e della popolazione di Neuchâtel.·        Chiara Reid, collaboratrice RSI dall'India·        Freddie Del Curatolo, collaboratore RSI dall'Africa

il posto delle parole
Sergio La Chiusa "Il cimitero delle macchine"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 18, 2025 20:50


Sergio La Chiusa"Il cimitero delle macchine"Miraggi Edizioniwww.miraggiedizioni.itGiocando con le regole del patto tra narratore, personaggio e lettore, La Chiusa prende un'esistenza fittizia e anodina, per quanto emblematica, un personaggio da romanzo – Ulisse Or­sini – e ci invita a osservarlo da vicino: un soggetto improduttivo, in esubero, ossessionato dalla propria sensazione di illegittimità; uno che ha perso il lavoro e si rintana in casa, riducendosi a sgattaiolare sul pianerottolo per non incontrare i rispettabili condomini. Lo colloca in una metropoli nei primi anni Duemila, riconoscibile eppure fantastica, un cantiere interminato, coerente solo nella propria vocazione di «città della moda e degli eventi»; e lo segue nella sua tragicomica odissea urbana, attraverso paradossali ambulatori e ospedali simili a penitenziari, per vie ridotte a scarni residui dello sfruttamento economico, finché giunge – in mutande e con una valigia piena di biancheria – in una discarica dell'hinterland. Qui, nel cimitero delle macchine, tra i reietti accampati in mezzo a rottami e carcasse d'auto, Ulisse conosce Lazzaro Lanza, un imbianchino con aspirazioni messianiche, che lo trascina nelle azioni del suo movimento rivoluzionario (e nei suoi lavori di tinteggiatura). Il sardonico avvicendarsi di sipari architettato dall'autore rivela tutta l'assurdità del mondo contemporaneo e registra l'inesausto stato di tensione tra l'insostenibilità del reale e la fuga nell'immaginazione. Una tensione che ingabbia Ulisse e gli altri personaggi del romanzo, facendone le nostre grottesche controfigure.Sergio La Chiusa è nato a Cerda (PA) il 23 settembre 1968 e vive a Milano. Ha pubblicato nel 2020 il romanzo I Pellicani. Cronaca di un'emancipazione (Miraggi), finalista nel 2019 al Premio Italo Calvino, dove ha ricevuto la Menzione Speciale Treccani per l'originalità linguistica e la creatività espressiva, e nel 2021 al Premio nazionale di narrativa Bergamo, al Premio Giuseppe Berto e al Premio Fondazione Megamark. Nel 2023 ha pubblicato il racconto lungo Madre nel cassetto (Industria & Letteratura) e nel 2024 il romanzo Il cimitero delle macchine (Miraggi). In poesia ha pubblicato nel 2005 la plaquette I sepolti (Lietocolle), finalista Premio Montano 2006, e l'e-book Il superfluo (E-dizioni Biagio Cepollaro). Suoi testi sono presenti su riviste e blog culturaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Olympia
Il destino di un bomber: Andrea Carnevale

Olympia

Play Episode Listen Later Aug 18, 2025


I gol, i trofei, le vittorie; ma anche le sconfitte, gli errori, i drammi che possono segnare una carriera, e soprattutto, una vita. Indimenticato protagonista del calcio italiano dalla seconda metà degli Anni Ottanta al Duemila, Andrea Carnevale (attaccante nell’Udinese di Zico e del Napoli dei due scudetti targati Maradona, oltre che della Nazionale azzurra) si racconta a cuore aperto nel volume “Il destino di un bomber”, edito da 66thand2nd e scritto con Giuseppe Sansonna.Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna sono oggi ospiti di Sfogliando Olympia.

Alice
Affetti instabili

Alice

Play Episode Listen Later Jul 26, 2025 69:20


® Relazioni familiari e amorose che sono lotte di potere, e che sempre contengono in sé atti di violenza. Le raccontano e li raccontano tre libri freschi di stampa, con elementi autobiografici più o meno forti, che parlano di donne e uomini, di amore (vero?) e sopraffazione (inevitabile).L'anniversario (Feltrinelli) di Andrea Bajani racconta un marito del secolo scorso che domina sua moglie con violenza fisica e psicologica insieme, e un figlio che fugge da questo circolo vizioso, abbandonando i genitori. Il libro ha già fatto molto parlare di sé, ed è tra i primi candidati al prossimo premio Strega.Storia di una brava ragazza (Einaudi) di Arianna Farinelli racconta invece di una donna che, nei primi Duemila, fugge da una periferia difficile, che la soffoca e la umilia in quanto femmina, per trovare la sua strada oltreoceano negli Stati Uniti. Salvo poi scoprire che anche lì esiste un sistema di violenza che finisce per colpirla…Infine, tra le pagine di Il male maschio (La nave di Teseo) di Enrico Dal Buono, un quarantenne dei nostri giorni viene punito per le sue malefatte relazionali, e diventa lui stesso vittima di una relazione tossica.Chiude la puntata di Alice Mirador, lo spazio in cui voci della letteratura in italiano raccontano le novità letterarie più sorprendenti: oggi Mirador racconta Martire!, romanzo di esordio del poeta iraniano-americano Kaveh Akbar pubblicato da La nave di Teseo.Prima emissione: 1. marzo 2025undefinedundefinedundefinedundefined

Sveja
#792 La città svenduta a multinazionali e fondi privati

Sveja

Play Episode Listen Later Jul 25, 2025 29:19


La rassegna di oggi è a cura di Christian Raimo Le notizie di oggi non sono eclatanti ma paradigmatiche. Arriva al Campidoglio la decisione sugli exMercati generali che dovrebbero diventare uno studentato, grazie all'investimento di un fondo privato, Hines. È stato approvato l'interesse pubblico, punto chiave per l'inizion dei lavori, ma come volevasi dimostrare, i canoni non sono per niente popolari. Duemila appartamenti a 1200, e 544 a prezzi calmierati che vuol dire 600 euro. Una vera e propria speculazione se consideriamo che la concessione del suolo pubblico viene data a 60 anni. A rilevare questa anomali non sono soltanto le associazioni degli studenti di Roma Tre e di Cambiare rotta ma persino l'opposizione di Fratelli d'Italia e della Lega. Il Pd e Gualtieri riusciranno a mettere una pezza a colori e far abbassare i canoni a Hines? Auguri. Le altre notizie sono anche queste piccole ma esemplari. Un pestaggio contro un excommesso omosessuale avvenuto dentro il centro commerciale Roma Est da parte di buttafuori che sembrano essere stati chiamati dall'ex datore di lavoro. Una gestione privatistico mafiosa delle relazioni lavorative, dopo che già queste erano state considerate inaccettabili dal commesso e da altri suoi colleghi che avevano deciso di licenziarsi. Aiuto. E poi la catena di supermercati Carrefour che se ne va da Roma. Arriva NewPrinces il cui piano di rilancio per ora è rilanciare il marchio Gs. Ma tutti i sindacati sono ovviamente preoccupati. I dipendenti della catena sono circa mille. E Carrefour se n'è andata perché sosteneva che il costo del lavoro era insostenibile. Anche qui aiuto. 

Millevoci
Progressivo e preoccupante calo delle nascite in Ticino: dobbiamo rassegnarci o vi sono dei rimedi?

Millevoci

Play Episode Listen Later Jul 25, 2025 41:42


I numeri parlano chiaro e non lasciano grandi spazi d'interpretazione: in Ticino le nascite continuano a diminuire. Lo ha confermato lo scorso 10 luglio l'Ufficio di statistica cantonale con la pubblicazione dei dati sul “Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2024” . Nello scorso anno il numero di nati vivi in Ticino è stato il più basso degli ultimi 40 anni: 2'319 bambine e bambini, in diminuzione di 71 nascite rispetto a quanto osservato nel 2023 (2'390 nascite). Per trovare un valore più basso bisogna risalire al 1985, quando vi erano state 2'311 nascite, ma allora il Ticino contava un minor numero di abitanti. Il tasso di natalità, ossia il rapporto fra le nascite e la popolazione nella quale avvengono, illustra chiaramente questa differenza: nel 1985 vi erano 8,4 nascite ogni mille abitanti, nel 2024 questo valore è sceso a 6,5, il che vuol dire che a parità di nascite in termini assoluti, proporzionalmente nascono molti meno bambini. Il calo delle nascite ha caratterizzato l'ultimo decennio. Confrontando i dati del 2015 con quelli del 2024 constatiamo una diminuzione praticamente lineare e con una differenza di ben 638 nascite e soltanto in due occasioni, a cavallo del 2020, si è osservato un leggero aumento dei casi. Basse e in continua diminuzione le nascite, dunque, ed elevati i decessi anche per l'aumento dell'invecchiamento della popolazione: è questa la fotografia del 2024 che, in sintesi, ci indica che si fanno dei figli sempre più tardi -le cause e i fattori sono diversi, in primis i salari troppo bassi- ma se ne fanno sempre meno. Se le nascite sono il motore della crescita di una popolazione, il confronto con la crescente curva dei decessi non è fonte di ottimismo, anzi ci si deve inquietare e interrogarsi anche perché se il problema del saldo naturale negativo dei cittadini svizzeri -fino al Duemila- era stato in parte compensato e neutralizzato dal ruolo fondamentale dei residenti stranieri, negli ultimi anni l'apporto di coloro che sono arrivati nel nostro Paese è però diminuito, fino ad azzerarsi di recente. Una combinazione che porta il saldo naturale al secondo valore più basso misurato (-1'117 persone), dopo quello del 2020. La statistica sul movimento naturale non si riferisce soltanto alle nascite e ai decessi registrati nel corso dell'anno (2'319 rispettivamente 3'436 casi), ma anche ai matrimoni e ai divorzi (1'140 rispettivamente 657 casi), ai nati morti (11 casi), ai riconoscimenti di paternità (922 casi), alle adozioni (13 casi) e ai cambiamenti di sesso (18 casi). Questi dati permettono inoltre di aggiornare regolarmente indicatori quali l'età media al primo matrimonio o l'età alla nascita del primo figlio. Il calo demografico, un fenomeno che preoccupa tutte le società e le nazioni occidentali, è dunque il tema odierno sul quale desideriamo riflettere con due ospiti. Dobbiamo rassegnarci oppure vi sono delle soluzioni e dei rimedi per arginare la progressiva e costante diminuzione delle nascite in una società in cui le incertezze per i giovani sono molte, gli stipendi spesso troppo bassi per mantenere una famiglia e il costo della vita che incide sempre più pesantemente sui bilanci con spese mensili in costante incremento?Ne parliamo con Barbara Manzoni, giornalista del settimanale Azione e Gian Carlo Blangiardo, ricercatore e già professore ordinario di Demografia presso la Facoltà di Statistica dell' Università degli Studi di Milano Bicocca e presidente dell'ISTAT (Istituto Nazionale italiano di Statistica) dal 4 febbraio 2019 al 22 marzo 2023.

Passa dal BSMT
ARTIE 5IVE | Nessun piano B! | Passa dal BSMT _ S04E52

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later Mar 27, 2025 72:36


È solo all'inizio, ma il suo nome pesa già nella scena rap italiana. E per citarlo, è “del Duemila, come la farina 00”... Ebbene sì, Artie 5ive è passato dal BSMT. Nome d'arte di Ivan Arturo Barioli, milanese con radici italo-sierraleonesi, Artie 5ive è una delle rivelazioni più fresche della scena urban. Ha acceso i riflettori su di sé con il primo feat insieme a Rondodasosa nel brano “READY 4 WAR” (2023), e da lì è stato un crescendo continuo: hit, collaborazioni di peso e una credibilità che si è guadagnato passo dopo passo. Alla vigilia dell'uscita del suo primo album ufficiale, “La Bella Vita”, è venuto a trovarci per una chiacchierata in cui ripercorriamo le radici, le influenze, le sfide affrontate e quelle ancora da superare. Ma soprattutto, quella fame che lo ha portato a ritagliarsi un posto sempre più solido nel panorama musicale italiano. Non solo numeri e streaming: qui c'è il racconto di un artista che sta lasciando il segno. E che sa benissimo dove vuole arrivare. Buon ascolto! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Altri Orienti
EP.11 - La star taiwanese amata dai cinesi

Altri Orienti

Play Episode Listen Later Feb 24, 2025 7:57


Il web cinese ha celebrato Xu Xiyuan, attrice taiwanese che ha recitato in alcune serie di successo nei primi anni Duemila, diventando in breve tempo una star asiatica, la cui carriera è stata seguita con molto interesse principalmente in Cina. Meteor Garden Episode 1, canale YouTube Francesca Cruz, 31 agosto 2011; 再看大S采访,唏嘘不已, canale Xu Xiyuan su Haokan Baidu, 3 febbraio 2025. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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Enzo Caffarelli "L'anima medievale nei nomi contemporanei"

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Play Episode Listen Later Feb 21, 2025 29:32


Enzo Caffarelli"L'anima medievale nei nomi contemporanei"Prefazione di Paolo D'AchilleOlschki Editrewww.olschki.itQuanto consapevole è la scelta di chiamare i propri figli Ginevra o Leonardo negli anni Duemila? Quanto efficace risulta la scritta “Chichibio” sull'insegna di un ristorante? E ancóra, quanto profonda può essere l'eredità storico-culturale di un paese di provincia che decide di riesumare il proprio toponimo medievale? Se analizzati con l'occhio vigile dello studioso, certi nomi odierni sembrano rievocare un passato che, semplicemente, non è mai esistito; eppure, il nostro presente appare immerso in quell'universo enigmatico e policromo detto, appunto, “Medioevo”. Tra ricostruzioni e incongruenze, il presente volume si propone come guida per orientarsi nell'affascinante mondo dell'onomastica italiana, alla ricerca della più intima essenza dei nomi contemporanei.Enzo Caffarelli, allievo di Luca Serianni, ha fondato la «Rivista Italiana di Onomastica-RIOn», che tuttora dirige. È stato professore presso l'Università di Roma “Tor Vergata”, tenendo corsi sui nomi propri e coordinando il LIOn-Laboratorio internazionale di onomastica. È consulente dell'Accademia della Crusca per l'onomastica e la deonomastica, dell'Enciclopedia Treccani on-line («La lingua italiana») e ha collaborato con il progetto panromanzo PatRom (Patronymica Romanica). Ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo in Italia degli studi di antroponimia (specie cognomi) e toponomastica (odonimi) e quelli innovativi su crematonimia (marchi commerciali), transonimia (dal nome proprio al nome proprio di differente tipologia), mode onomastiche, deonomastica e onomastica letteraria. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Michele Paolino "La Bohème italiana" Emilio Salgari

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Play Episode Listen Later Feb 19, 2025 16:59


Michele Paolino"La Bohème italiana"Emilio SalgariEdizioni del Capricornowww.edizionidelcapricorno.it “La Bohème italiana”, pubblicato per la prima volta nel 1909, è l'unico romanzo non d'avventura scritto da Emilio Salgari, un libro strano, anomalo e inclassificabile nel mare magnum salgariano di oltre 200 opere esotiche, tra romanzi e racconti, sfornate a ripetizione per sbarcare il lunario e compiacere i lettori, ma snobbate dai circoli letterari dell'epoca.Racconta le scapigliate vicende (in parte autobiografiche) di un variopinto gruppo di giovani artisti e letterati squattrinati e geniali che, abbandonando la vita di città (la Torino di fine Ottocento, qui ribattezzata “Grissinopoli”), si recano in campagna per fondare una piccola comunità artistica, la «Topaia».«Bisogna di nuovo ubriacarsi, abitare le soffitte e farsi crescere la barba». Come nel celebre libro di Henri Murger, da cui Giacomo Puccini trarrà la sua Bohème, i protagonisti di Salgari trascorrono una vita goliardica e spensierata, rocambolesca e divertente, fra abbondanti bevute di barbera e grappini, scherzi funambolici e lunghe partite a carte, rumorosi festini e incoscienti peripezie, infinite discussioni e schiamazzi teatrali, in una perenne situazione di ristrettezze economiche che li costringe a mettere in campo ingegnosi espedienti per ovviare alla continua «scarsità delle loro borse», come aste di improbabili oggetti, produzione di falsi papiri egiziani, apparizioni di spettri…E tuttavia, come nella Bohème pucciniana il Grande Freddo finisce per stringere Rodolfo e Mimì in un abbraccio mortale, così il testo di Salgari è pervaso dalla malinconia per un periodo della vita ormai perduto per sempre. Una rielaborazione ironica, scanzonata e dolceamara della sua stessa esistenza, agli antipodi del Salgari eroico. Un tentativo di onorare il proprio debito culturale, dichiarando a posteriori la propria appartenenza ad un movimento artistico e letterario, la “Scapigliatura” per l'appunto.Un Salgari molto diverso dal creatore delle avventure dei pirati malesi, lontanissimo dai mari d'Oriente e dagli esotismi per cui è diventato celebre: uno scrittore brillante, umoristico e insieme malinconico, vigoroso e anticonformista, ironico e scanzonato, talora nostalgico, mai decadente. Una (ri)scoperta preziosa; un piccolo capolavoro di virtuosa leggerezza. Un testo quasi sconosciuto, che vale davvero la pena di rileggere.«La Bohème italiana assomiglia a un messaggio rinchiuso in una bottiglia, a una richiesta d'aiuto, a una battaglia interiore tra malessere e voglia di vivere, a un invito, per tutti noi ‘cari amici lettori', a non smarrire le gioie, le speranze, la vivacità della nostra giovinezza. Una gemma rara, questa quasi autobiografia del papà dei nostri eroi, che non avrebbe di certo sfigurato tra i vasi di metallo prezioso, le perle, i cumuli di diamanti e di brillanti mescolati assieme, ‘scintillanti come tanti soli, sotto i riflessi della gran lampada dorata sospesa al soffitto' nel covo della Tigre della Malesia» (Michele Paolino). Emilio Salgari (Verona, 1862 - Torino, 1911) è stato il più popolare scrittore di romanzi di avventura della storia della letteratura italiana. Il ciclo dei pirati della Malesia, quello dei corsari delle Antille e storie fantastiche come Le meraviglie del Duemila (il testo più importante della protofantascienza in Italia), scritti senza mai abbandonare le sue case di Verona prima e di Torino poi, lo hanno fatto diventare celebre. I suoi più di 80 romanzi sono stati continuamente ristampati, con straordinario successo, e tutta[1]via fu sempre afflitto da angustie economiche. A lungo ignorato dalla critica, morì suicida nel parco di Villa Rey a Torino.Michele Paolino è nato nel 1966 in Borgo San Paolo, storico quartiere operaio di Torino, da una famiglia di origine lucana. Padre di tre figli, di cui una in affidamento, laureato in Scienze politiche, è stato per dieci anni presidente di circoscrizione e per nove consigliere comunale della sua città. Giornalista pubblicista, si occupa di comunicazione e di social media. Appassionato di musica d'autore italiana, conduce da alcuni anni una trasmissione dedicata a questo genere musicale su una web radio.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Fabriano Fabbri "La voce del diavolo"

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Play Episode Listen Later Feb 18, 2025 36:50


Fabriano Fabbri"La voce del diavolo"L'arte contemporanea e la moda.Einaudi Editorewww.einaudi.itNel lungo arco della contemporaneità, l'arte del vestire ha sedotto il corpo per liberarlo da disagi e inibizioni, lo ha accarezzato per divorarne le energie, lo ha spinto oltre i suoi limiti per urlare al mondo «la voce del diavolo», come scriveva William Blake: lo ha protetto con cura per reciderlo dai lacci della morale e del perbenismo. Fabriano Fabbri rilegge la storia dell'arte dalla fine del Settecento agli anni Duemila usando come metronomo le funamboliche evoluzioni del guardaroba di ieri e di oggi, fra i tumulti della tecnologia e le tempeste della rivoluzione sessuale.Moda e arte vivono di intrecci senza fine, di trame a doppio filo, di storie nelle storie che incantano, che sorprendono, che illudono e divertono. Nelle sue frenetiche rapsodie creative, ogni stile indumentale ha stretto da sempre un accordo di alleanza con i movimenti artistici piú noti al grande pubblico, dal Neoclassicismo alla Pop art. Eppure, in pochi conoscono le spinte sotterranee che animano moda, pittura e scultura, in pochi afferrano le ragioni profonde che spingono le une fra le braccia dell'altra. Quante volte abbiamo incontrato la parola «Minimalismo » curiosando fra rete e riviste? Quante volte abbiamo sentito parlare di Dalí e Schiaparelli o di Mondrian e Saint Laurent? E i colorati parei di Gauguin, quanto li abbiamo visti fra le pitture tropicali del simbolista francese e la sua impudica «casa del piacere»? E poi, ancora, chi non ha presente le danzatrici di Canova o la Madame Récamier di David in provocanti «vesti di velo», per rubare le parole al «Divin marchese» de Sade?«Vèstiti, cosí alla sdrucciola, potrebbe suonare come un imperativo, un invito piú o meno scoperto a dare un tocco di ricercatezza agli ingredienti del nostro stile. Oppure potrebbe essere un sostantivo: vestíti intesi come abiti, come capi d'abbigliamento, come divise, come fogge. Infine, vestíti, participio passato di vestire. Sia quel che sia, quando ci copriamo di tessuti non stiamo avvolgendo il corpo per semplice necessità di decoro e protezione: stiamo indossando le forme – le tele? – di Picasso e di Chanel, se ci infiliamo in un rettangolo; ci stiamo abbigliando con le visioni di Turner o Pollock quando i tessuti sono sdruciti, grinzosi e caotici; siamo invece avvolti dall'ironia di Duchamp se il nostro look è sofisticato, insolito, a volte street – come ci insegna Virgil Abloh. E siccome la storia dell'arte e del costume è sempre una storia di spazio e di volumi, partiremo proprio dall'amplesso mai interrotto fra gli artisti e gli stilisti del nostro tempo. Sia chiaro, è fin troppo ovvio mettere le mani in avanti, spiegare a mo' di preambolo che il primo impatto con un'opera d'arte o con un'opera vestimentaria coinvolge l'interezza della nostra sfera emotiva, del gusto e della personalità, delle cose che semplicemente “ci piacciono” cosí, in via istintiva; ma se vogliamo entrare nel merito dei valori che favoriscono uno stile piuttosto che un altro per capirne a fondo il senso culturale, spazio e volume sono le materie prime di un approccio obiettivo, il piú fedele possibile al nostro oggetto di interesse. E nel farlo sarà fondamentale tenere ben salda la distinzione tra le forme della modernità e le forme del contemporaneo».Fabriano Fabbri insegna Stili e arti del contemporaneo, Forme della moda contemporanea e Contemporary fashion all'Università di Bologna. È autore di numerose monografie su arte e moda, tra cui Sesso arte rock'n'roll, Atlante, Bologna 2006; Lo zen e il manga, Bruno Mondadori, Milano 2009; Boris Bidjan Saberi. 11, Atlante, Bologna 2013; L'orizzonte degli eventi, Atlante, Bologna 2013; Angelo Marani, Atlante, Bologna 2015. Per Einaudi ha pubblicato La moda contemporanea. Arte e stile da Worth agli anni Cinquanta (2019), La moda contemporanea. Arte e stile dagli anni Sessanta alle ultime tendenze (2021) e La voce del diavolo. L'arte contemporanea e la moda (2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Pier Giorgio Viberti "Le grandi battaglie dei Savoia"

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Play Episode Listen Later Dec 12, 2024 22:05


Pier Giorgio Viberti"Le grandi battaglie dei Savoia"Edizioni del Capricornowww.edizionidelcapricorno.it“Il sole del 25 illuminò uno degli spettacoli più orribili che possano presentarsi all'immaginazione. Il campo di battaglia è dovunque ricoperto di cadaveri di uomini e di cavalli: le strade, i fossati, i burroni, i cespugli sono disseminati di corpi morti e i dintorni di Solferino ne sono letteralmente cosparsi” (Henry Dunant) Dalla battaglia di Staffarda all'invasione francese del ducato di Savoia, dall'assedio di Torino al campo trincerato dell'Assietta, dalla battaglia di Custoza alla seconda guerra d'indipendenza, con le battaglie di Magenta, Solferino e San Martino. Partendo dal contesto storico, il saggio di Pier Giorgio Viberti analizza le cause, le tattiche militari, le armi, i protagonisti e le conseguenze delle battaglie che hanno segnato l'affermarsi di casa Savoia, dalle modeste origini feudali alla costruzione dell'unità nazionale. Con un ricco apparato iconografico e approfondimenti sui protagonisti delle vicende descritte.La storia del Piemonte è stata «plasmata» da una serie interminabile di conflitti armati che ebbero come protagonista la dinastia sabauda e che fecero del ducato nel Seicento e Settecento il più agguerrito Stato italiano. Il saggio si sofferma su alcuni momenti cruciali, dalla «rinascita» del ducato a opera di Emanuele Filiberto, dopo la battaglia di San Quintino (1557), fino alla seconda guerra d'Indipendenza (1859). L'epoca delle «grandi» battaglie dei Savoia, coincide con l'inizio dello scontro tra Francia e Spagna per il predominio continentale, nei primi decenni del Cinquecento, quando il Piemonte divenne il passaggio obbligato delle armate transalpine che scendevano a combattere in Lombardia gli eserciti spagnoli. La prima battaglia presa in considerazione, quella di San Quintino, non fu una battaglia “dei” Savoia ma una battaglia di “un Savoia”, infatti, Emanuele Filiberto “Testa di ferro”, governatore dei Paesi Bassi, comandava le truppe spagnole e alla battaglia prese parte anche un manipolo di fanti piemontesi. Grazie a quella vittoria Emanuele Filiberto recuperò la Savoia e alcuni territori piemontesi, trasferendo successivamente la capitale da Chambéry a Torino. Vengono poi analizzate le battaglie di Vittorio Amedeo II, la “Volpe Savoiarda” (la battaglia di Staffarda del 1690, la battaglia della Marsaglia del 1693, l'assedio di Verrua del 1704, l'assedio di Torino del 1706, il caso più spettacolare di una lotta fra artiglierie pesanti e massicce fortificazioni): grazie alle conquiste territoriali così ottenute il ducato diventerà regno. La forza militare dei Savoia fu poi confermata nel corso della successiva guerra di Successione austriaca, quando le truppe di Carlo Emanuele III inflissero una durissima sconfitta ai francesi nella battaglia del colle dell'Assietta (1747). Seguono le battaglie di Carlo Alberto, il “Re Tentenna” (Curtatone e Montanara, Goito, Custoza, Mortara e la sconfitta di Novara che porterà Carlo Alberto ad abdicare); infine, quelle di Vittorio Emanuele II (la battaglia di Montebello del 1859, quella di Magenta, quindi Solferino e San Martino). Arrivando così all'11 luglio del 1859, quando Napoleone III e Francesco Giuseppe firmarono a Villafranca l'armistizio che pose fine al conflitto.  L'AUTORE:Pier Giorgio Viberti è nato nel 1950 a Fossano (Cuneo) e si è trasferito giovanissimo a Torino, dove si è laureato prima in Lettere, poi in Scienze Politiche. Nel capoluogo piemontese ha trascorso tutta la sua vita di insegnante in istituti d'istruzione secondaria superiore. A partire dal nuovo millennio ha svolto un intenso lavoro nel campo dell'editoria scolastica, per la quale ha pubblicato numerose grammatiche (la prima è del 2002) rivolte alla scuola media inferiore e al biennio delle superiori. Per le scuole medie ha pubblicato, fra l'altro, Oltre il Duemila (ultima edizione 2012), che è stato per qualche anno in testa alle classifiche italiane nello specifico settore dei libri consigliati.In ambito storico ha pubblicato: Il Duca, il Condottiero, l'Eroe. Storia dei protagonisti dell'assedio di Torino del 1706 (Zedde Editore, 2011), Gli uomini del disonore. Mito, storia e attualità del pianeta mafia (Edisco, 2013), Lager. Inferno e follia dell'Olocausto (Giunti, 2018). I suoi ultimi lavori sono una grammatica per la scuola secondaria inferiore (SEI, 2022), una grammatica per il biennio delle superiori (Capitello, 2023) e un corso di storia in tre volumi per la secondaria inferiore, intitolato Il nostro tempo. Dalle storie alla storia (Principato, 2023). Per Capricorno ha pubblicato Amori e amanti alla corte dei Savoia (2023). IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Rodolfo Zucco "Si è tifosi della propria squadra perché si è tifosi della propria vita" Giovanni Raboni

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Play Episode Listen Later Oct 23, 2024 15:44


Rodolfo Zucco"Si è tifosi della propria squadra perché si è tifosi della propria vita"Scritti sul calcio 1979-2004Giovanni RaboniMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itPerché mi piace il calcio? Ogni tanto me lo chiedo. Quella per lo sport è una passione veramente gratuita, non ha senso.”Giovanni Raboni iniziò a frequentare lo stadio giovanissimo, con il padre e il fratello, per seguire le partite casalinghe dell'Inter.Per tanti anni presente sugli spalti di San Siro insieme all'amico Vittorio Sereni, suo compagno di tifo a partire dai primi anni Sessanta, Raboni ha dedicato al calcio una piccola ma preziosa parte della sua produzione poetica e giornalistica.La compongono i testi raccolti in questo volume: dai versi della Canzoncina della mezzala sinistra (1979) all'intervista Inter, non ti perdono di aver mollato Baggio, pubblicata dal “Giorno” il 26 gennaio 2004.Giovanni Raboni (Milano, 1932 - Fontanellato, 2004), voce tra le più alte e rappresentative della poesia del secondo Novecento e dei primi anni Duemila, è stato anche traduttore, critico militante e commentatore politico e di costume. La straordinaria sapienza letteraria e la statura morale e civile ne fanno uno dei punti di riferimento imprescindibili della cultura italiana contemporanea. La sua opera in versi è raccolta integralmente in L'opera poetica (2006) e in Tutte le poesie. 1949-2004 (2014).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Marco D'Eramo "I terroni dell'Impero"

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Play Episode Listen Later Aug 30, 2024 26:12


Marco D'Eramo"I terroni dell'impero"Viaggio nel profondo Sud degli Stati UnitiMarietti 1820www.mariettieditore.itAnche gli Stati Uniti d'America hanno i loro «terroni», e Marco D'Eramo li incontra a sud, dove l'America profonda e ostinata trova ancora la sua verità indicibile; un'esplorazione antropologica che non nasconde il suo cuore di tenebra, un luogo in cui le strutture mentali, i riflessi sociali, i comportamenti restano costanti e descrivono il razzismo più spietato e il bigottismo più fondamentalista di una nazione fondata sull'integralismo. Di autostrada in autostrada, incontrando un'umanità allegra, sofferente, sbruffona, malinconica, nel profondo delle campagne come ai piedi dei grattacieli, in improbabili parchi a tema o tra le vestigia archeologiche di un futuro spaziale, D'Eramo racconta I terroni dell'Impero con la sua penna sagace e caustica, in un reportage scritto agli inizi degli anni Duemila e oggi completamente aggiornato.Marco D'Eramo (Roma 1947), laureato in Fisica teorica, ha studiato Sociologia con Pierre Bourdieu all'école Pratique des Hautes Études a Parigi. Giornalista, ha lavorato per «Paese Sera», «mondoperaio», «il manifesto». È autore, tra l'altro, di L'immaginazione senza potere. Mito e realtà del '68 («mondoperaio» 1978) e, per Feltrinelli, di Il maiale e il grattacielo. Chicago: una storia del nostro futuro (1995), Lo sciamano in elicottero. Per una storia del presente (1999), Il selfie del mondo. Indagine sull'età del turismo (2017), Dominio. La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi (2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
#042 Le crisi del trecento e del duemila – Barbero Riserva (Giovedì Scienza, 2010)

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia

Play Episode Listen Later Jun 23, 2024 83:01


Il professor Barbero è ospite di Giovedì Scienza, per un incontro dal titolo "Le crisi del trecento e del duemila - Economia, conflitti ed epidemie con lo sguardo dello storico". Modera Piero Bianucci, scrittore e giornalista scientifico.Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=m9HxeKY39BUTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia
#042 Le crisi del trecento e del duemila – Barbero Riserva (Giovedì Scienza, 2010)

Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia

Play Episode Listen Later Jun 23, 2024 83:01


Il professor Barbero è ospite di Giovedì Scienza, per un incontro dal titolo "Le crisi del trecento e del duemila - Economia, conflitti ed epidemie con lo sguardo dello storico". Modera Piero Bianucci, scrittore e giornalista scientifico.Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=m9HxeKY39BUTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

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Bruno Morchio "Maccaia"

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Play Episode Listen Later Jun 15, 2024 17:49


Bruno Morchio, Marco D'Aponte"Maccaia"Edizioni del Capricornowww.edizionidelcapricorno.itMaccaia, Bacci Pagano a fumetti. L'amato detective di Bruno Morchio, uno dei personaggi fondamentali del romanzo nero italiano contemporaneo, e la matita graffiante e stilosa di Marco D'Aponte s'incontrano per dare vita a un raffinato capolavoro noir.Mentre Genova è assediata dalla maccaia – quell'aria immobile e sospesa, quel tepore umido e salmastro che annuncia l'arrivo della primavera – nel parco del Peralto viene ritrovato il cadavere di un vecchio pensionato, Mino Terenzi.Straziato da un lupo. Subito la stampa grida al licantropo. Due anni prima Terenzi, di professione strozzino, aveva stipulato una milionaria assicurazione sulla vita e la giovane moglie sudamericana ne sembra l'unica beneficiaria.L'investigatore privato Bacci Pagano viene assunto dalla compagnia assicuratrice per trovare le prove che inchiodino la bellissima vedova e il suo amante come esecutori e mandanti dell'omicidio: un copione già scritto…Bacci indaga, ma in breve capisce che le cose non sono andate così; la sua sarà un'inchiesta insolita, tra apparenti evidenze obiettive e menzogne, personaggi che spuntano dal nulla e altri che non sono quello che sembrano, e dovrà anche districarsi tra le donne della sua vita, un'ex moglie ancora rabbiosa e ostile, una fidanzata che appare e scompare e una figlia che non vede da dieci anni…Bruno Morchio, genovese, laureato prima in Lettere moderne e poi in Psicologia, psicologo e psicoterapeuta, ha esordito come scrittore all'inizio degli anni Duemila, creando il personaggio dell'investigatore privato Bacci Pagano, ironico e disincantato, pubblicando una serie di romanzi noir ambientati nella sua città, Genova, tra cui: Bacci Pagano. Una storia da carruggi e Maccaia. Una settimana con Bacci Pagano (2004), Con la morte non si tratta (2006), Le cose che non ti ho detto (2007), Colpi di coda (2010), Lo spaventapasseri (2013), Un conto aperto con la morte (2014), Il testamento del Greco (2015), Fragili verità. Il ritorno di Bacci Pagano (finalista al Premio Scerbanenco, 2016), Un piede in due scarpe (2017), Uno sporco lavoro (2018), Le sigarette del manager (2019), Voci nel silenzio (2020), Nel tempo sbagliato (2021), Le ombre della sera e La fine è ignota (vincitore del Premio Scerbanenco, 2023).Marco D'Aponte. Dopo un esordio negli anni Ottanta sulla rivista Orient Express diretta da Luigi Bernardi, si dedica più assiduamente al fumetto dal 2000 collaborando con amici scrittori come Gianna Baltaro, Guido Ceronetti, Pit Formento, Dario Lanzardo, Marino Magliani, Rossana Repetto. Ha realizzato numerosi grapich novel da celebri romanzi come Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi e La luna e i falò di Cesare Pavese. Nel biennio 2023-2024 ha pubblicato per Töpffer Codex Rubens, su testi di Michel Hoëllard e Nathalie Neau, e l'adattamento a fumetti di Uova fatali di Michail Bulgakov. Con il Capricorno ha pubblicato Storia di Torino a fumetti, Il Grande Torino a fumetti e Il magnifico 7. Si è diplomato all'Accademia Albertina e dipinge ed espone in gallerie e musei. Vive tra Torino e Sestri Levante e la frequentazione di Genova e della Liguria l'ha portato a conoscere Bruno Morchio e il suo intrigante detective Bacci Pagano.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Walter Nardon "Poche cerimonie"

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Play Episode Listen Later Jun 11, 2024 27:29


Walter Nardon"Poche cerimonie"Buone ragioni per leggere e scriverePendragon www.pendragon.itChe ne è della scrittura nell'epoca in cui la macchina ha imparato a generarla autonomamente sostituendosi all'essere umano? L'importanza del gesto con cui si scrive non può più essere data per scontata, come è avvenuto nella Galassia Guntenberg, o intesa in modo incerto, come è invece successo a partire dal Duemila, quando grazie alla realtà digitale il primato della scrittura è stato messo in discussione. Cosa dire a uno studente che prende in mano un libro? Quali sono oggi le ragioni per cui leggere e scrivere? Forse sono quelle che impieghiamo allestendo ogni giorno con il linguaggio giochi diversi nei quali le macchine possono e non possono entrare, a seconda di ciò che decidiamo di costruire, o di raccontare, mettendo insieme una parola dopo l'altra. Alternando racconto personale e riflessione sui nodi centrali della letteratura, in questo saggio narrativo Walter Nardon affronta una questione urgente e inesauribile. Fra gli insegnamenti di Nabokov e la soluzione di Proust, le motivazioni dell'attività letteraria nel secondo Novecento e le novità del presente, il libro cerca una rotta praticabile.Walter Nardon è nato a Zurigo nel 1970 e lavora a Trento. Narratore e saggista, ha pubblicato i saggi La parte e l'intero (Edizioni Università di Trento, 2007) e L'illusione e l'evidenza (Mimesis, 2016), il romanzo Sibber (Effigie, 2014), le raccolte di racconti Il ritardo (QuiEdit, 2009), Erin e gli altri (Pendragon 2021). Sempre per Pendragon nel 2024 è uscito il saggio narrativo Poche cerimonie. Buone ragioni per leggere e scrivere. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Letterature comparate. Insegna in un liceo e scrive su «Doppiozero», «Nazione Indiana», «Zibaldoni». Coordina la sezione SIR-Scuola del Seminario internazionale sul romanzo presso l'Università di Trento.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Notizie a colazione
Gio 8 feb | Gli oltre duemila italiani detenuti all'estero; le procedure d'infrazione dell'Ue contro l'Italia per il mancato rispetto delle norme su caccia e ambiente

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Feb 8, 2024 12:43


Oggi parliamo degli oltre duemila italiani detenuti all'estero e delle procedure d'infrazione dell'Ue contro l'Italia per il mancato rispetto delle norme su caccia e ambiente. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Mondo
La Cina rallenta e si chiude. Come sono spariti duemila reperti dal British Museum.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Sep 4, 2023 23:24


Il governo di Xi Jinping sta rendendo la Cina più chiusa e isolata che mai. Il 25 agosto il direttore del museo londinese ha presentato le dimissioni.Junko Terao, editor di Asia di InternazionaleAlessandro Lubello, editor di economia di InternazionaleDaniele Cassandro, editor di cultura di InternazionaleLINKFu Linghui sulla deflazione in Cina: https://www.youtube.com/watch?v=zdbouY_KsvcVideo British museum: https://www.youtube.com/watch?v=syPsj2QrsKwSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/podcast Scrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni, con Vincenzo De Simone.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.