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In Calabria ieri quattro braccianti agricoli sono stati ritrovati carbonizzati in un minivan lungo la Statale 106 ad Amendolara, in provincia di Cosenza. Due persone sono state interrogate dalla Procura di Castrovillari: si tratta di due cittadini pachistani, che sono stati sottoposti a fermo nella Questura di Cosenza: sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato.
In Calabria ieri quattro braccianti agricoli sono stati ritrovati carbonizzati in un minivan lungo la Statale 106 ad Amendolara, in provincia di Cosenza. Due persone sono state interrogate dalla Procura di Castrovillari: si tratta di due cittadini pachistani, che sono stati sottoposti a fermo nella Questura di Cosenza: sono accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato.
Sta per terminare il Pnrr che ha portato in Italia quasi 200 miliardi di spesa aggiuntiva.Difficile ma anche prematuro tracciarne un bilancio definitivo. Restano però i dati deboli dell’incremento del Pil negli anni beneficiati dal Piano.Ne parliamo con Manuela Perrone, giornalista politica de Il Sole 24 ORE e Marco Leonardi, professore di economia politica alla Statale di Milano.
Paolo VerriPresidente Fondazione Mondadoriwww.fondazionemondadori.itLa Fondazione Mondadori al Salone Internazionale del Libro di Torino Carlo Fruttero torna al centro della scena: a cent'anni dalla nascita, la Fondazione Mondadori ne rilancia il lavoro editoriale, di intellettuale e scrittore e la figura pubblica con una mostra al Circolo dei lettori e delle lettrici e un programma di appuntamenti al Salone Internazionale del Libro di Torino che ne attraversa eredità e attualità. Dal 14 al 18 maggio 2026, nello Stand T93 del Padiglione Oval, la Fondazione Mondadori presenta un calendario che tiene insieme ricerca d'archivio, formazione e confronto sul presente dell'editoria, a partire dal centenario di Fruttero.Fruttero100. Cretini, nottambuli e altre storie è un incontro sulla verve di Carlo Fruttero, maestro di scrittura, editoria, comicità, cultura, raccontata con le sue parole e dal punto di vista dei suoi compagni di letteratura e di vita, dagli esordi all'Avanti fino alla Prevalenza del Cretino e alle Donne informate dei fatti, passando per la lettura dei Nottambuli. Intervengono Carlotta Fruttero, Angela Finocchiaro, Alessandro Piperno, Michele Serra; modera Giacomo Papi (giovedì 14, ore 17-18, Lingotto, Padiglione 1, Sala Rossa).La Finale della Finale è la premiazione del concorso per le scuole di lettura per il centenario: oltre 400 giovani, lombardi e piemontesi, hanno riletto ma anche riscritto i libri di Carlo Fruttero, quelli di cui è unico autore e quelli a quattro mani con Franco Lucentini. I risultati, divertenti e innovativi, vengono portati in discussione dai giovani studenti delle scuole superiori e premiati al Salone (lunedì 18, ore 13.45-14.45, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).Con Maremma Fruttero, venerdì 15 alle 11, Carlotta Fruttero e Paolo Verri presentano le attività del Club Fruttero in Toscana: un progetto che sposta l'attenzione dal ricordo alla pratica, attivando nuovi contesti e pubblici.Infine, la semifinale della competizione per scrittori emergenti Incipit Offresi si intreccia con il centenario, mettendo in relazione nuove voci e un modello di scrittura capace di parlare ancora al presente (sabato 16, ore 18). Accanto al focus su Fruttero, la Fondazione Mondadori porta al Salone del Libro altri momenti per raccontare il lavoro sugli archivi come strumenti attivi di lettura del presente, mettendo in relazione ricerca, produzione culturale e formazione.Giovedì 14, ore 15-16, è in programma la premiazione di Futura che conclude un percorso di selezione e accompagnamento di autori emergenti con un'attenzione concreta alla costruzione di nuove scritture. Per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, oltre 400 racconti hanno provato a definire i nuovi volti e le nuove storie della Lombardia, una regione in continuo cambiamento. I 26 vincitori sono al Salone per raccontare il loro punto di vista raccolto in volume e distribuito nell'occasione. Il concorso è stato indetto in collaborazione con la Regione Lombardia. Intervengono Francesca Caruso, Fabio Del Giudice, Pierluigi Panza; modera Paolo Verri (Lingotto, Padiglione 2, Sala Rosa).Il futuro del libro e altri futuri presenta la 25esima edizione del Master in editoria dell'Università Statale di Milano di Fondazione Mondadori e AIE. Con Fabio Del Giudice, Mauro Novelli, Paolo Verri (lunedì 18, ore 11.30-12.30, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Vi è mai capitato di entrare in una stanza… e dimenticare perché? Oppure leggere un messaggio, iniziare a rispondere e perdere completamente il filo? Non è solo distrazione: spesso c’entra la memoria di lavoro. Ed è proprio da qui che partiamo oggi. Ne parliamo a Obiettivo Salute con il prof. Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo, docente all'Università Statale di Milano e presidente di Assomensana, autore di Strategicamente (Sole 24 Ore), che ci aiuta a capire come funziona la nostra mente e soprattutto come allenarla.
Trump lancia l'operazione Freedom per liberare le navi a Hormuz. L'Iran minaccia ritorsioni. Con noi il Generale Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica e Capo di Stato Maggiore della Difesa. Secondo un sondaggio di Alessandra Ghisleri, l'84% degli italiani è angosciato dal carovita. Il Codacons denuncia rincari pari a 1000 euro a famiglia a causa del caro carburanti. Le crisi, insomma, erodono i benefici portati dalle misure del governo. Ne parliamo con Marco Leonardi, professore di Economia all'Università Statale di Milano, autore di “Il prezzo nascosto. Lavoro, salari e fisco nell'Italia dell'inflazione” (Egea).
La settimana scorsa sono scattate le manette ai polsi di un funzionario della Polizia federale, l'accusa è quella di aver trasmesso, lasciandosi corrompere, informazioni sensibili ad un membro di un'organizzazione criminale, che si muove nell'ambito del traffico di droga. Per la Fedpol si tratta di un duro colpo, come ha fatto notare la direttrice della stessa, Eva Wildi Cortès. Mai finora nella storia delle nostre istituzioni di difesa s'era verificato un caso simile, una sospetta infiltrazione di un'organizzazione mafiosa. Alta è dunque la preoccupazione nell'amministrazione pubblica, anche perché c'è chi ritiene, tra gli esperti di mafia, che si possa trattare soltanto della “punta di un iceberg”, il primo indizio di un tentativo più esteso di infiltrazioni malavitose dentro l'apparato statale del nostro Paese. Il Ministero pubblico della Confederazione ha ora aperto un'inchiesta, anche per chiarire eventuali responsabilità di altri funzionari della Polizia federale. Cosa vuol dire questo arresto per il nostro Paese e cosa ci dice sulla presenza delle mafie in Svizzera? Quale il legame in particolare con il traffico di droga? Alla luce anche di questo dato: ogni anno si stima che dentro i nostri confini nazionali vengano consumate circa 5 tonnellate di cocaina.Interrogativi e argomenti che affronteremo con:- Annamaria Astrologo, professoressa titolare di diritto all'USI, responsabile scientifica dell'Osservatorio Ticinese sulla criminalità organizzata - Nando dalla Chiesa, sociologo della criminalità organizzata, dirige alla Statale di Milano l'Osservatorio che si occupa di questo fenomeno malavitoso - Rosa Maria Cappa, avvocata ed ex procuratrice federale
La settimana scorsa sono scattate le manette ai polsi di un funzionario della Polizia federale, l'accusa è quella di aver trasmesso, lasciandosi corrompere, informazioni sensibili ad un membro di un'organizzazione criminale, che si muove nell'ambito del traffico di droga. Per la Fedpol si tratta di un duro colpo, come ha fatto notare la direttrice della stessa, Eva Wildi Cortès. Mai finora nella storia delle nostre istituzioni di difesa s'era verificato un caso simile, una sospetta infiltrazione di un'organizzazione mafiosa. Alta è dunque la preoccupazione nell'amministrazione pubblica, anche perché c'è chi ritiene, tra gli esperti di mafia, che si possa trattare soltanto della “punta di un iceberg”, il primo indizio di un tentativo più esteso di infiltrazioni malavitose dentro l'apparato statale del nostro Paese. Il Ministero pubblico della Confederazione ha ora aperto un'inchiesta, anche per chiarire eventuali responsabilità di altri funzionari della Polizia federale. Cosa vuol dire questo arresto per il nostro Paese e cosa ci dice sulla presenza delle mafie in Svizzera? Quale il legame in particolare con il traffico di droga? Alla luce anche di questo dato: ogni anno si stima che dentro i nostri confini nazionali vengano consumate circa 5 tonnellate di cocaina.Interrogativi e argomenti che affronteremo con:- Annamaria Astrologo, professoressa titolare di diritto all'USI, responsabile scientifica dell'Osservatorio Ticinese sulla criminalità organizzata - Nando dalla Chiesa, sociologo della criminalità organizzata, dirige alla Statale di Milano l'Osservatorio che si occupa di questo fenomeno malavitoso - Rosa Maria Cappa, avvocata ed ex procuratrice federale
In un periodo in cui circolano molte convinzioni su dieta, salute e benessere, la puntata di Obiettivo Salute in tavola mette a confronto credenze diffuse e conoscenze scientifiche aggiornate. Con il contributo della professoressa Patrizia Burra, Professore Ordinario di Gastroenterologia all’Università di Padova, parliamo di fegato. Depurarlo, sgrassarlo, disintossicarlo. Questo l’obiettivo della stagione, ma è davvero così? Con Pasquale De Vita, ricercatore del CREA di Foggia, parliamo di grani antichi li troviamo ovunque ormai. Ma cosa sono davvero? Esiste una definizione precisa o è diventata soprattutto una categoria commerciale? Nella seconda parte del programma sfatiamo alcune bufale sull’allenamento fisico con il prof. Francesco Landi, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'invecchiamento del Policlinico Gemelli di Roma. Dall’attività fisica a quella mentale. I consigli del prof. Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo, docente all'Università Statale di Milano e presidente di Assomensana, autore con Nicoletta Carbone di Strategicamente (Sole 24 Ore)
In primavera aumentano fastidi come lacrimazione, prurito e arrossamento degli occhi. In questa puntata, con il professor Paolo Nucci, Ordinario di Oftalmologia presso l’Università Statale di Milano e autore di Allora mi curo da solo. Cinquanta cose da evitare per il bene di tutti (Piemme), facciamo chiarezza sulle cause più comuni, tra allergie e fattori ambientali, e scopriamo come riconoscere i sintomi e proteggere la salute oculare nella vita di tutti i giorni.
Netanyahu apre ad un accordo con il Libano, ma proseguono i bombardamenti. Ci colleghiamo con Marta Serafini, inviata del Corriere della Sera a Beirut. Domenica le elezioni in Ungheria, con Orban “sponsorizzato” da Trump. Ci avviciniamo all’appuntamento con il nostro Sergio Nava. In testa alla classifica delle buone notizie di questa settimana i progressi sulla riforestazione finanziata dal PNRR in Italia. Ne parliamo con Giorgio Vacchiano, professore di gestione e pianificazione forestale all'Università Statale di Milano.
Spesso ci diciamo “non sono più come una volta” o “non sono capace di farlo”, come se il tempo rendesse inevitabilmente la nostra mente più rigida e meno curiosa. Ma è davvero così? A Obiettivo Salute risveglio parliamo di cervello, abitudini e flessibilità mentale, cercando di capire cosa cambia con l’età e, soprattutto, cosa possiamo fare per mantenere la mente allenata. A guidarci è il neuropsicologo Giuseppe Alfredo Iannoccari, docente all’Università Statale di Milano e presidente di Assomensana, che ci spiega perché il cervello può continuare a imparare e adattarsi sempre
Dopo decenni di ricerche, grazie anche a scoperte recenti come la CRIPR-Cas9 da Nobel di pochi anni fa, le terapie geniche hanno preso a diffondersi nella pratica clinica. E seppure al momento siano riservate solo a patologie genetiche gravissime e a certi tipi di cancro, le terapie geniche sono tuttavia destinate a offrire risposte a un ventaglio sempre più ampio di patologie, meno letali ma non per questo poco rilevanti, come la nevralgia del trigemino, una patologia che colpisce circa un milione di persone in Europa, distruggendo in molti casi la qualità della vita. È questo l’obiettivo del progetto TREAT, di cui parliamo con Chiara Mercurio, ricercatrice dell’Università Statale di Milano. Un caso particolarmente ingegnoso di applicazione della terapia genica, che introduce un gene in più che permette di “calmare” le cellule nervose a comando.
Quante volte ci siamo detti “aspetto ancora un po’”, “è solo stress” o “l’ha fatto il mio amico e gli ha fatto bene”? Frasi che pronunciamo con leggerezza, spesso in buona fede, ma che nascondono una piccola rinuncia: quella di chiedere aiuto a chi davvero può supportarci. In questa puntata di Obiettivo Salute Risveglio, il Professor Paolo Nucci, Ordinario di Oftalmologia presso l’Università Statale di Milano e autore di Allora mi curo da solo. Cinquanta cose da evitare per il bene di tutti (Piemme), ci guida alla scoperta dei rischi dell’automedicazione e di cosa ci racconta il nostro rapporto con la medicina
Con l'arrivo della primavera, Obiettivo Salute in Tavola invita a fare un vero "reset" di mente e corpo, lasciando andare le abitudini che appesantiscono e costruendone di nuove, più sane ed energizzanti. Insieme a Filippo Ongaro, medico e coach e alla prof.ssa Evelina Flachi, nutrizionista, specialista in Scienza dell'Alimentazione e Presidente della Fondazione Italiana per l'Educazione Alimentare, esploriamo come nascono e si trasformano le abitudini. Dalla gestione dell'energia al rapporto con il cibo, fino ai falsi miti delle diete "del senza", per ritrovare equilibrio senza rinunce estreme.Nella seconda parte, uno sguardo più approfondito al legame tra alimentazione e cervello: dal modello della dieta mediterranea al ruolo di nutrienti chiave e del microbiota intestinale. E infine, con il contributo del prof. Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo, docente all'Università Statale di Milano e presidente di Assomensana, autore con Nicoletta Carbone di Strategicamente (Sole 24 Ore), scopriamo come mantenere il cervello attivo e allenato ogni giorno
Il suono di una caduta della regista tedesca Mascha Schilinski racconta quattro generazioni di donne. L'Italiana in Algeri, opera buffa di Gioachino Rossini, in un nuovo radicale allestimento che ne riscopre la comicità. L'atlante dei posti sbagliati di Dinaw Mengestu è un romanzo che parla di spaesamento e di nuovi inizi. L'artista Anselm Kiefer dedica una personale a Milano al tema delle alchimiste e delle prime donne scienziate. CONMaria Sole Colombo, critica e programmatrice cinematograficaFabio Cherstich, regista teatraleIgiaba Scego, scrittriceChiara Cappelletto, docente di estetica alla Statale di MilanoSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità . Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Carlo Madaghiele, Raffaele Scogna, Jonathan Zenti e Giacomo Zorzi.Direzione creativa di Jonathan Zenti.Il suono di una caduta: https://www.youtube.com/watch?v=tedfGd6oxjw L'italiana in Algeri: https://www.youtube.com/watch?v=0E93zHOgRJEL'atlante dei posti sbagliati: ht www.youtube.com/watch?v=xR6KxglVL34&t=749sAnselm Kiefer: https://www.youtube.com/watch?v=HaWt0tuPErUCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
In un'epoca in cui la comunicazione è veloce e frenetica, in cui la nostra attenzione è costantemente distratta da qualcosa di nuovo da consumare in fretta, ripararsi in una pratica del silenzio può essere l'inizio di un percorso verso la scoperta del sé. Silenzio e meditazione diventano quindi gli strumenti per trovare una nuova dimensione intima per stare nel mondo con consapevolezza. Nella puntata di “Moby Dick” esploriamo le pratiche di ricerca interiore sia religiosa sia di visione universale, confrontandoci con tre ospiti: Chandra Livia Candiani, poetessa e traduttrice di testi buddhisti. Tra i suoi molti libri ricordiamo Il silenzio è cosa viva. L'arte della meditazione (Einaudi 2018) e Sogni del fiume (Einaudi, 2022); Giuliano Boccali, già professore di Indologia e Lingua e letteratura sanscrita all'Università di Venezia, Ca' Foscari e alla Statale di Milano è tra i massimi studiosi di letteratura indiana e di induismo. Autore di molti saggi e diverse traduzioni dei capolavori classici (Poesia d'amore indiana, 2009; Gitagovinda, 2009), ha pubblicato nel 2017 per la casa editrice Mimesis Il silenzio in India e Fra' Michele Ravetta, rettore del Santuario di Bigorio, teologo e insegnante.
In un'epoca in cui la comunicazione è veloce e frenetica, in cui la nostra attenzione è costantemente distratta da qualcosa di nuovo da consumare in fretta, ripararsi in una pratica del silenzio può essere l'inizio di un percorso verso la scoperta del sé. Silenzio e meditazione diventano quindi gli strumenti per trovare una nuova dimensione intima per stare nel mondo con consapevolezza. Nella puntata di “Moby Dick” esploriamo le pratiche di ricerca interiore sia religiosa sia di visione universale, confrontandoci con tre ospiti: Chandra Livia Candiani, poetessa e traduttrice di testi buddhisti. Tra i suoi molti libri ricordiamo Il silenzio è cosa viva. L'arte della meditazione (Einaudi 2018) e Sogni del fiume (Einaudi, 2022); Giuliano Boccali, già professore di Indologia e Lingua e letteratura sanscrita all'Università di Venezia, Ca' Foscari e alla Statale di Milano è tra i massimi studiosi di letteratura indiana e di induismo. Autore di molti saggi e diverse traduzioni dei capolavori classici (Poesia d'amore indiana, 2009; Gitagovinda, 2009), ha pubblicato nel 2017 per la casa editrice Mimesis Il silenzio in India e Fra' Michele Ravetta, rettore del Santuario di Bigorio, teologo e insegnante.
Uno studio dei ricercatori americani, pubblicato su Cell Reports, suggerisce che non siano i pixel a danneggiare la vista, ma la combinazione tra sforzo ravvicinato e penombra, che può alterare lo sviluppo dell'occhio nei più giovani. A Obiettivo Salute il commento del prof. Paolo Nucci, Ordinario di Oftalmologia presso l'Università Statale di Milano San Giuseppe di Milano.
L'Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli in mano al clan Contini: tra i quattro arrestati c'è anche un avvocato. Ci colleghiamo con Leandro Del Gaudio, giornalista de Il Mattino, che ci aggiorna anche sulle ultime sul caso della morte del piccolo Domenico per trapianto di cuore fallito al Monaldi. Decreto sicurezza, arriva la bollinatura della Ragioneria di Stato dopo le ultime modifiche. Con noi Gian Luigi Gatta, professore di Diritto penale all'Università Statale di Milano e presidente dell'Aipdp - Associazione italiana professori di diritto penale. La prima serata del 76esimo Festival di Sanremo tra dati sugli ascolti e prime impressioni sui pezzi in gara con la nostra inviata Marta Cagnola.
Uno studio coordinato dall'Università degli Studi di Milano e pubblicato sulla rivista Small suggerisce infatti che queste particelle possano interferire con i neuroni che regolano pubertà e fertilità, comportandosi come potenziali interferenti endocrini. A Obiettivo Salute il commento della prof.ssa Anna Cariboni, docente del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari e membro del Centro di Ricerca Nemesis della Statale sulle nanoplastiche, coordinatrice dello studio.
Il vertice europeo sulla competitività, le inchieste su Glovo e Amazon, il dibattito politico interno, il rapporto tra giovani e smartphone, le Olimpiadi invernali Milano-Cortina, il tutto condensato in questa nuova puntata di Amici e Nemici.Marianna Aprile e Daniele Bellasio ospitano:Marco Leonardi (docente ordinario di Economia politica all'Università Statale di Milano), Lorenzo Pregliasco (co-fondatore e direttore responsabile di YouTrend), Carlo Verdelli (giornalista e scrittore, editorialista del Corriere della Sera), Lia Capizzi (giornalista sportiva, telecronista, conduce il programma "Mountain Zone Cortina" su Eurosport).
Sabotaggio treni e manifestanti contro le Olimpiadi, Meloni attacca. Il Pd accusa: flop sicurezza. Con noi Gianluigi Gatta, professore di diritto penale all'Università Statale di Milano e presidente Aipdp (Associazione italiana professori di diritto penale). Su Il Sole 24 ORE di oggi una disamina sulla redditività degli affitti brevi a seconda dei territori. Sentiamo Marco Celani, presidente dell'Aigab - Associazione italiana gestori affitti brevi.
Alcune persone sembrano sfidare il tempo: mantengono una mente brillante, uno sguardo curioso e una sorprendente energia mentale. Sono i cosiddetti superager. Ma non si tratta di un dono riservato a pochi eletti. Quali abitudini aiutano il cervello a restare in forma? Quanto conta lo stile di vita? E da dove si può iniziare, anche in età adulta?Ne parliamo con il professor Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo, docente all'Università Statale di Milano e presidente di Assomensana, autore con Nicoletta Carbone di Strategicamente (Sole 24 Ore). Un confronto per capire come allenare la mente e migliorare la qualità della vita, partendo da una certezza: prendersi cura del cervello è possibile, a ogni età
Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che si svolgeranno dal 6 al 21 febbraio, rappresentano una sfida cruciale anche per la Valtellina, chiamata a ospitare gare di sci alpino a Bormio e snowboard e freestyle a Livigno. Con 180'000 biglietti in vendita e 3'500 giornalisti attesi, l'attenzione si concentra soprattutto sulla tenuta del sistema della mobilità, messo alla prova da cantieri aperti, opere incompiute e forti contestazioni locali.undefinedLe VOCI, con l'assessore della Regione Lombardia agli enti locali Massimo Sertori (già vicesindaco di Ponte in Valtellina, presidente della Provincia di Sondrio e presidente dell'Unione delle Province lombarde), fanno il punto sulle infrastrutture previste in vista dei Giochi, tra interventi realizzati, rinviati o stralciati. Al centro del confronto, la Statale 38 dello Stelvio, con i progetti dello svincolo di Sassella e del completamento della tangenziale di Sondrio, entrambi rallentati da iter autorizzativi complessi e opposizioni territoriali. Tra i contrari figura anche Barbara Baldini, già sindaca del Comune Montagne in Valtellina, che spiega le ragioni della contrarietà.undefinedAmpio spazio è dedicato anche al caso di Bormio, dove la contestata tangenzialina della piana dell'Alute è stata esclusa dal pacchetto olimpico dopo due ricorsi al Tribunale amministrativo, ma continua a dividere la comunità locale. L'opposizione è guidata da un Comitato popolare che, come spiegano Stefania Trabucchi e Laura Sala, vuole tutelare la zona agricola e l'identità del luogo.undefinedLa trasmissione affronta poi il tema delle limitazioni al traffico, delle ZTL olimpiche attive solo nei giorni di gara e in fasce orarie definite dal 4 al 21 febbraio che avranno un notevole impatto sulle attività di trasporto merci a causa del divieto parziale di transito per i mezzi commerciali in salita da Tirano, come spiega Paolo Oberti della SoLog che non lesina critiche alla gestione della questione, prevedendo che nei giorni delle Olimpiadi la viabilità in Alta Valtellina “sarà un delirio”. Disservizi sono previsti anche a livello ferroviario, poiché, nonostante il previsto potenziamento delle corse sulla linea Lecco-Tirano, la linea incontra sovente problemi di infrastruttura e gestione. A detta dello stesso assessore Massimo Sertori il servizio attualmente “non raggiunge la sufficienza”.undefinedIn chiusura, uno sguardo oltre confine sul contenzioso tra Regione Lombardia e Canton Grigioni per i costi sostenuti dalla Svizzera nel garantire collegamenti agevoli con Livigno, a conferma di come le Olimpiadi abbiano riacceso il dibattito sul futuro della mobilità alpina e transfrontaliera.
Le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che si svolgeranno dal 6 al 21 febbraio, rappresentano una sfida cruciale anche per la Valtellina, chiamata a ospitare gare di sci alpino a Bormio e snowboard e freestyle a Livigno. Con 180'000 biglietti in vendita e 3'500 giornalisti attesi, l'attenzione si concentra soprattutto sulla tenuta del sistema della mobilità, messo alla prova da cantieri aperti, opere incompiute e forti contestazioni locali.Importanti progetti irrealizzati nella zona di SondrioLe VOCI, con l'assessore della Regione Lombardia agli enti locali Massimo Sertori (già vicesindaco di Ponte in Valtellina, presidente della Provincia di Sondrio e presidente dell'Unione delle Province lombarde), fanno il punto sulle infrastrutture previste in vista dei Giochi, tra interventi realizzati, rinviati o stralciati. Al centro del confronto, la Statale 38 dello Stelvio, con i progetti dello svincolo di Sassella e del completamento della tangenziale di Sondrio, entrambi rallentati da iter autorizzativi complessi e opposizioni territoriali. Tra i contrari figura anche Barbara Baldini, già sindaca del Comune Montagne in Valtellina, che spiega le ragioni della contrarietà.La tangenzialina di BormioAmpio spazio è dedicato anche al caso di Bormio, dove la contestata tangenzialina della piana dell'Alute è stata esclusa dal pacchetto olimpico dopo due ricorsi al Tribunale amministrativo, ma continua a dividere la comunità locale. L'opposizione è guidata da un Comitato popolare che, come spiegano Stefania Trabucchi e Laura Sala, vuole tutelare la zona agricola e l'identità del luogo.Traffico nella zona di Tirano, c'è chi prevede “un delirio”La trasmissione affronta poi il tema delle limitazioni al traffico, delle ZTL olimpiche attive solo nei giorni di gara e in fasce orarie definite dal 4 al 21 febbraio che avranno un notevole impatto sulle attività di trasporto merci a causa del divieto parziale di transito per i mezzi commerciali in salita da Tirano, come spiega Paolo Oberti della SoLog che non lesina critiche alla gestione della questione, prevedendo che nei giorni delle Olimpiadi la viabilità in Alta Valtellina “sarà un delirio”. Disservizi sono previsti anche a livello ferroviario, poiché, nonostante il previsto potenziamento delle corse sulla linea Lecco-Tirano, la linea incontra sovente problemi di infrastruttura e gestione. A detta dello stesso assessore Massimo Sertori il servizio attualmente “non raggiunge la sufficienza”.Il contenzioso Grigioni-Lombardia non è risoltoIn chiusura, uno sguardo oltre confine sul contenzioso tra Regione Lombardia e Canton Grigioni per i costi sostenuti dalla Svizzera nel garantire collegamenti agevoli con Livigno, a conferma di come le Olimpiadi abbiano riacceso il dibattito sul futuro della mobilità alpina e transfrontaliera.
Il mondo di Donald Trump riassunto in un discorso fiume al Forum economico di Davos. Una visione che può essere riassunta così: negli ultimi decenni noi americani vi abbiamo fatto ricchi, vi abbiamo difeso e abbiamo comperato i vostri prodotti. Ora tocca a voi. Noi chiediamo solo la Groenlandia, un “pezzo di ghiaccio” per assicurare la sicurezza del nostro Paese e in fondo anche di tutto il mondo occidentale. In altre parole, pur non minacciando l'uso delle armi, il presidente statunitense non demorde, sulla Groenlandia deve essere issata la bandiera a stelle e strisce. Un discorso in cui l'inquilino della Casa Bianca ha parlato anche di Ucraina e di Gaza, affermando su quest'ultimo fronte, che la pace è tornata in Medioriente, grazie al suo intervento. Trump ha pure parlato di dazi e di come si è giunti all'accordo con la Svizzera, con i dazi ora al 15%, ma a suo dire si era sfiorato persino il 70%. Cosa vuole Trump e cosa dire di un contesto geopolitico in subbuglio, temi e interrogativi che discuteremo con: Alessandro Colombo, professore di relazioni internazionali alla Statale di Milano (quicklink)Antonio Missiroli, docente di sicurezza europea a Science Po a Parigi (telefono)Vito Monte, analista di Lugano, autore del recente volume: Dalla finanza alla geopolitica, da Biden a Trump” (studio)Alan Crameri, inviato RSI a Davos e responsabile della redazione Nazionale (linea)
Il mondo di Donald Trump riassunto in un discorso fiume al Forum economico di Davos. Una visione che può essere riassunta così: negli ultimi decenni noi americani vi abbiamo fatto ricchi, vi abbiamo difeso e abbiamo comperato i vostri prodotti. Ora tocca a voi. Noi chiediamo solo la Groenlandia, un “pezzo di ghiaccio” per assicurare la sicurezza del nostro Paese e in fondo anche di tutto il mondo occidentale. In altre parole, pur non minacciando l'uso delle armi, il presidente statunitense non demorde, sulla Groenlandia deve essere issata la bandiera a stelle e strisce. Un discorso in cui l'inquilino della Casa Bianca ha parlato anche di Ucraina e di Gaza, affermando su quest'ultimo fronte, che la pace è tornata in Medioriente, grazie al suo intervento. Trump ha pure parlato di dazi e di come si è giunti all'accordo con la Svizzera, con i dazi ora al 15%, ma a suo dire si era sfiorato persino il 70%. Cosa vuole Trump e cosa dire di un contesto geopolitico in subbuglio, temi e interrogativi che discuteremo con: Alessandro Colombo, professore di relazioni internazionali alla Statale di Milano (quicklink)Antonio Missiroli, docente di sicurezza europea a Science Po a Parigi (telefono)Vito Monte, analista di Lugano, autore del recente volume: Dalla finanza alla geopolitica, da Biden a Trump” (studio)Alan Crameri, inviato RSI a Davos e responsabile della redazione Nazionale (linea)
Mauro Francesco Minervino"Le strade, la vita"Storie, luoghi, antropologieScholéwww.morcelliana.netLa strada, spazio fondativo dell'esperienza umana e luogo materiale e simbolico, è analizzata in queste pagine come un grande dispositivo di relazione e di spaesamento, intrecciando diverse prospettive. Innanzitutto la storia: dalle vie dell'antichità alle autostrade della modernità, dai cammini dei pellegrini alle rotte digitali. Poi, il confronto con autori come Jack Kerouac, Jorge Luis Borges, Elsa Morante, Pier Vittorio Tondelli, James G. Ballard, Albert Camus, Italo Calvino e con capolavori del cinema come La strada di Federico Fellini e Il sorpasso di Dino Risi permette di comprendere le trasformazioni e le tensioni legate alla mobilità nella contemporaneità.Infine, seguendo la traccia del pensiero di Marc Augé e degli studi dedicati alla strada in ambito etnografico e antropologico, questo libro – anche grazie alla originale impostazione che abbina il rigore scientifico del saggio all'attenzione al racconto e al dettaglio narrativo – propone una rilettura critica e inedita della strada nell'epoca della postmodernità e delle sue complesse implicazioni culturali, esistenziali e sociali.«Con sempre maggiore invadenza materiale e discorsiva, con altrettanta crescente ridondanza tecnologica e digitale, la presenza della strada si impone oggi inarrestabilmente nelle nostre esistenze individuali e collettive. E ciò accade ben oltre le pretese di dominio, separazione e controllo imposte artificialmente da muri e confini, reali o immaginari».Mauro Francesco Minervino è professore di Antropologia Culturale, Etnologia, Sociologia dei Nuovi Media presso le Accademie di Belle Arti di Catanzaro e Bari. Tra le sue pubblicazioni: In fondo a Sud (Philobiblon, 2005, con prefazione di Marc Augé); Statale 18 (Fandango, 2010); Stradario di uno spaesato (Melville, 2016). Ha tradotto e curato il volume di George Gissing, Verso il Mar Ionio. Il Sud di un vittoriano (Exòrma, 2023). Nel 2014 gli è stato conferito il Premio Internazionale di Filosofia Karl-Otto Apel. È autore di programmi RAI e collaboratore ed editorialista del «Corriere della Sera».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Pilotare una macchina col pensiero: un robot o magari un avatar in un videogioco; oppure un dispositivo per la riabilitazione dopo un incidente. Sono esempi di possibili applicazioni "brain to computer" (letteralmente "dal cervello al computer"). Infatti è sufficiente immaginare di compiere un gesto perché il nostro cervello si attivi, predisponendosi a dare ai muscoli i comandi necessari a compiere tutti i movimenti. Un po' come quando un computer carica il software prima di eseguirlo; oggi sappiamo leggere questo software direttamente dal cervello. Ma farlo è complicato. Un nuovo metodo sviluppato dal Cognition in Action Lab dell'Università Statale di Milano, chiamato MultiMEP, permette invece di decodificare le azioni immaginate dal cervello in modo più semplice, attraverso i muscoli. Le possibili applicazioni sono, prima di tutto, nel settore medico e sportivo. Ce ne parla Guido Barchiesi, professore del Dipartimento di Filosofia dell'Università Statale di Milano.
In apertura la lettura dei principali fatti nazionali ed internazionali di Paolo Mieli, storico e giornalista. Dopo il blitz che ha portato alla cattura e all'arresto del presidente venezuelano Maduro, le mire di Trump non si fermano e ora puntano alla Groenlandia, paese sotto il protettorato della Danimarca. Minacce anche a Cuba, Messico, Colombia mentre in Europa continuano le trattative del gruppo dei "Volenterosi" insieme agli emissari americani per risolvere il nodo Ucraina. Ne parliamo con Ettore Sequi, già segretario generale della Farnesina e ambasciatore, oggi segretario generale dello European Corporate Council on Africa and the Middle East e Chantal Meloni, docente di Diritto penale internazionale alla Statale di Milano.
Dicembre è un mese carico, emotivamente e... caloricamente. Le giornate si accorciano, gli impegni si moltiplicano, e tra regali, cene e bilanci, ci sentiamo spesso sotto pressione. A Obiettivo Salute - In Tavola oggi proviamo a ritrovare il giusto ritmo: con lo psicologo Luca Mazzucchelli esploriamo l'intensità emotiva di questo periodo e il rischio di "sovraccarico"; con la nutrizionista Evelina Flachi ci spostiamo a tavola per capire come gestire appetito, gratificazioni e scelte consapevoli. In chiusura, con Stefania Piloni, docente di fitoterapia all'Università Statale di Milano, scopriamo le tisane giuste per questo momento dell'anno: per digerire meglio, scaldarci e ritrovare un po' di energia.
I lavori di manutenzione sono iniziati nella serata di ieri, martedì 2 dicembre, e si protrarranno fino a sabato 6 dicembre. Lo stesso tratto stradale verrà nuovamente chiuso, nei medesimi orari, da martedì 9 a venerdì 12 dicembre.
In questa edizione delle Voci del Grigione italiano, Alessandro Tini dialoga con lo storico Gionata Pieracci, autore del volume Tra pietre e cielo, tra cielo e pietre, edito da Fontana Edizioni. Un titolo poetico per un'opera che intreccia memoria, ricerca e territorio, raccontando il sistema di fortificazioni militari costruito dall'esercito svizzero nella Val Traversagna di Roveredo tra la Prima e la Seconda guerra mondiale.Gioanata Pieracci, originario di Roveredo e laureato in Storia alla Statale di Milano, spiega come l'idea sia nata quasi per caso: da un semplice pannello informativo per la riattivazione della cosiddetta “strada di Maria Teresa”, è emersa una ricerca durata anni, tra sopralluoghi, archivi militari e testimonianze locali. Il risultato è un affresco storico che unisce geografia, strategia e vita quotidiana dei soldati chiamati a presidiare le montagne in condizioni estreme.Il libro restituisce valore a un patrimonio dimenticato di trincee, casematte e caserme in quota, ma anche alle storie umane che vi si celano, come quella di un soldato svizzero-romando che scriveva alla sua amata dal fronte. Con rigore e passione, Pieracci mostra come la piccola Val Traversagna si inserisca nel più ampio disegno difensivo elvetico, tra timori di invasione e orgoglio di neutralità.Un progetto sostenuto dal Comune di Roveredo, che oggi invita a riscoprire – tra pietre e cielo – le tracce di una storia che non va dimenticata.
In questa edizione delle Voci del Grigione italiano, Alessandro Tini dialoga con lo storico Gionata Pieracci, autore del volume Tra pietre e cielo, tra cielo e pietre, edito da Fontana Edizioni. Un titolo poetico per un'opera che intreccia memoria, ricerca e territorio, raccontando il sistema di fortificazioni militari costruito dall'esercito svizzero nella Val Traversagna di Roveredo tra la Prima e la Seconda guerra mondiale.Gioanata Pieracci, originario di Roveredo e laureato in Storia alla Statale di Milano, spiega come l'idea sia nata quasi per caso: da un semplice pannello informativo per la riattivazione della cosiddetta “strada di Maria Teresa”, è emersa una ricerca durata anni, tra sopralluoghi, archivi militari e testimonianze locali. Il risultato è un affresco storico che unisce geografia, strategia e vita quotidiana dei soldati chiamati a presidiare le montagne in condizioni estreme.Il libro restituisce valore a un patrimonio dimenticato di trincee, casematte e caserme in quota, ma anche alle storie umane che vi si celano, come quella di un soldato svizzero-romando che scriveva alla sua amata dal fronte. Con rigore e passione, Pieracci mostra come la piccola Val Traversagna si inserisca nel più ampio disegno difensivo elvetico, tra timori di invasione e orgoglio di neutralità.Un progetto sostenuto dal Comune di Roveredo, che oggi invita a riscoprire – tra pietre e cielo – le tracce di una storia che non va dimenticata.
Tumore del retto: uno studio italiano apre a una possibile svolta nelle cure. Si chiama NO-CUT ed è stato coordinato dall'Ospedale Niguarda insieme all'Università Statale di Milano. I risultati, pubblicati su The Lancet Oncology, mostrano che in circa un paziente su quattro con tumore del retto localmente avanzato la chirurgia può essere evitata, grazie a una risposta completa alle terapie preoperatorie. Una prospettiva che cambia il modo di affrontare la malattia e apre la strada a trattamenti sempre più personalizzati e meno invasivi. A Obiettivo salute il prof. Salvatore Siena, Professore Ordinario di Oncologia Medica, Università degli Studi di Milano, Direttore della Struttura Complessa Oncologia all'ospedale Niguarda di Milano e autore senior dello studio.
In Victoria il parlamento sta discutendo lo "Statewide Treaty Bill", destinato a diventare il primo trattato mai stabilito in Australia tra un governo statale ed i popoli indigeni.
Somministrare terapie geniche direttamente in utero, in modo da poter correggere, già durante la gravidanza, patologie genetiche devastanti, come le malattie mitocondriali, che fanno danni irreparabili prima ancora che il bambino nasca. Si parla in questi casi di Terapia Genica Fetale In Utero (IUFGT) e in uno studio coordinato dall’Università degli Studi di Milano e dalla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, in collaborazione con il Policlinico di Milano e Avantea di Cremona, un gruppo di ricercatori ha descritto una procedura sperimentale per la somministrazione di questo tipo di cura, basata sull’iniezione ecoguidata transaddominale: una tecnica comprovata e sicura, già usata per l’amniocentesi e quindi ben sperimentata nella pratica clinica. I risultati dello studio, ottenuti al momento sui suini, sono pubblicati sulla rivista Gene Therapy del gruppo Nature e sono alquanto incoraggianti. Ne parliamo con Dario Brunetti, coordinatore dello studio, docente del Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità dell’Università Statale di Milano e primo ricercatore presso l’Istituto Neurologico Carlo Besta.
Puntata speciale dedicata quasi interamente alla giornata del riconoscimento della Palestina all'Onu, con Hani Gaber, console rappresentante per il Nord Italia dell'Autorità Nazionale Palestinese; Ahmad Odeh, cooperante palestinese che ci ha parlato da Jenin, in Cisgiordania, dove l'occupazione sta rosicchiando sempre più terra per scongiurare ogni possibilità di esistenza effettiva di uno stato palestinese; Emanuele Valenti; Chantal Meloni, professoressa di diritto internazionale alla Statale di Milano e Alfredo Somoza. Ma anche la scarcerazione dell'attivista anglo-egiziano Alaa Abdel Fattah con Riccardo Noury (Amnesty International) e l'effetto a catena scatenato dall'omicidio di Charlie Kirk nella politica statunitense (Roberto Festa)
C’è una curva invisibile che tutti percorriamo, ogni volta che impariamo qualcosa: è la curva dell’oblio. Scende in fretta, soprattutto nelle prime 24 ore. Ma non è una condanna, anzi: conoscerla è il primo passo per contrastarla. Lo dimostrava già a fine Ottocento Hermann Ebbinghaus. E oggi ce lo conferma la scienza. Per entrare nel cuore di questo argomento e scoprire insieme i segreti della nostra mente, abbiamo con noi il nostro amico e Brain Trainer Giuseppe Alfredo Iannoccari, neuropsicologo, docente all’Università Statale di Milano e presidente di Assomensana.
L'apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.La riforma Cartabia, datata giugno 2022, ha introdotto una modifica importante per i reati di borseggio, furti con destrezza e scippi: questi reati non sono più perseguibili d'ufficio, ma solo dietro querela della persona offesa. Questo significa che la polizia giudiziaria può agire solo se la vittima presenta denuncia; in assenza di questa, i malviventi spesso restano impuniti. Torniamo a parlarne sentendo il parere di Gianluigi Gatta, docente di diritto penale alla Statale di Milano. È stato consigliere della Ministra Marta Cartabia.
Ambrogio Borsani"Di parlarti non ho coraggio"Poesie inedite per Roberto VolponiEdizioni Interlineawww.interlinea.comUn'inedita Alda Merini riemerge nei testi ritrovati di Di parlarti non ho coraggio, curati da Ambrogio Borsani ed editi da Interlinea, in libreria dal 28 ottobre, con anteprima al festival internazionale di poesia civile di Vercelli sabato 9 novembre alla libreria Mondadori di Vercelli alle ore 12.Le poesie inedite della raccolta celebrano la storia di un'amicizia insolita tra la poetessa dei Navigli e il giovane Roberto Volponi, figlio dello scrittore Paolo, nata nelle serate trascorse fino alle due a conversare nel bar libreria Chimera di Milano, rifugio di poeti e sognatori, da Tondelli a Busi, da Raboni a Lamarque.«Lui era affascinato dalla vicenda umana e letteraria della poetessa e soprattutto dalla sua libertà lessicale nel raccontarla» ricorda nella premessa il curatore Borsani, amico della Merini ed egli stesso frequentatore del Chimera: «mentre lei vedeva in lui un ragazzo appassionato, curioso, tenero, con una fede ostinata nelle utopie e una sorprendente partecipazione agli abissi delle umane vicende».Dopo la morte improvvisa del giovane Volponi in un incidente aereo nel 1989, Merini donò alla famiglia il gruppo di poesie di straordinaria intensità rimaste ignote fino a oggi anche per problemi filologici oggi risolti, ricordo della stima e dell'affetto profondo tra i due: «Purissima ambizione la mia / che tocco le tue vesti / colme di ingegno e poi / ti lasciarono andare le mie mani / come avessero avuto la maggiore / folgorazione. In vita eri sì bello / che ogni profilo tuo pieno di vento / diventava commiato di parola».I testi sono stati dattiloscritti dall'autrice con una macchina per scrivere con tasti dissestati e nastro scarico di inchiostro (tanto che in sostituzione del nastro spesso usava anche fogli di carta carbone) e pertanto la trascrizione ha dovuto interpretare le molte lettere digitate erroneamente.Di parlarti non ho coraggio. Poesie inedite per Roberto Volponi«Io di parlarti non ho coraggio, / né nominarti come solo amore»: un inedito sorprendente che la poetessa dei navigli ha composto su una macchina per scrivere dai tasti e nastro rovinati per ricordare l'amico Roberto Volponi, il figlio dello scrittore Paolo morto giovane in un incidente aereo. Sono testi che parlano di amore e morte, amicizia e dolore, con le illuminazioni di Alda Merini tanto amate dai suoi lettori. Come ricorda Ambrogio Borsani, amico di entrambi, frequentati al bar milanese Chimera con Tondelli, Busi, Consolo, Raboni e molti altri, è la testimonianza di una stagione unica da cui sono nate queste poesie che meritano di trovare «un posto nella vasta e variegata geografia poetica della Merini: la storia di un'amicizia insolita vissuta in un luogo rifugio di poeti e sognatori». Scrive lei: «Eri sì puro come una medaglia, / ed io medaglia che mi sono sfatta / brillo appena di luce sul tuo cuore».Alda Merini è nata a Milano nel 1931. Ha avuto riconoscimenti importanti alle sue prime raccolte, tra La presenza di Orfeo (1953) e Tu sei Pietro (1961). Sono seguiti vent'anni di silenzio per la drammatica esperienza dell'ospedale psichiatrico. Il suo capolavoro, La Terra Santa, uscì nel 1983 accolto da una sostanziale indifferenza. Nel 1986 raccontò l'esperienza del manicomio in L'altra verità. Diario di una diversa. Grazie a Giovanni Raboni riemerse all'attenzione del pubblico con Delirio amoroso, prose liriche del 1989. Nel 1993 vinse il premio Librex-Montale. Con Ballate non pagate (1995) vinse il premio Viareggio. La prima antologia, Fiore di poesia, curata da Maria Corti, uscì per Einaudi nel 1998 creando un caso editoriale. Iniziò una vasta produzione di plaquette e libri sparsi tra decine di editori. Nell'ultimo periodo scrisse diversi libri segnati da una vena di misticismo, come Francesco. Canto di una creatura (2007), e tra le ultime raccolte per Einaudi troviamo Superba è la notte (2000). Si spense all'Ospedale San Paolo di Milano il primo novembre del 2009. Il suono dell'ombra (2018) è la più ampia raccolta della sua produzione in prosa e poesia negli “Oscar” Mondadori. Interlinea ha già pubblicato di lei Più della poesia, due conversazioni con Paolo Taggi, che per primo la portò in tv, un libro-verità con dvd in cui lei si racconta come mai aveva fatto prima.Ambrogio Borsani ha scritto romanzi come L'ellisse di fuoco (Premio Pisa) e libri di viaggio: Addio Eden, Tropico dei sogni, Stranieri a Samoa (Finalista Premio Chatwin), Martinica incantatrice di poeti, Assalto al paradiso e Avventure di piccole terre. Ha fondato e diretto la rivista di storia del libro Wuz. Al mondo editoriale ha dedicato Il morbo di Gutenberg e altre patologie, L'arte di governare la carta, La claque del libro, Autori in cerca di autori. Ha lavorato come direttore creativo in agenzie di pubblicità internazionali (Leone d'argento al Cinema Pubblicitario di Cannes). Ha scritto molti libri per bambini e ha curato le opere principali di Alda Merini. Ha insegnato Comunicazione all'Università di Napoli “l'Orientale”, alla Statale di Milano e all'Accademia di Brera.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è arrivato in Ungheria per una visita diplomatica di 5 giorni, nonostante penda su di lui un mandato d'arresto emesso dalla Corte penale internazionale. Con Chantal Meloni, docente di diritto penale internazionale alla Statale di Milano. L'Assemblea nazionale francese ha approvato una modifica del codice penale che inserisce la nozione di consenso nella definizione di stupro. Con Giulia Siviero, giornalista.Oggi parliamo anche di:Podcast • Yo defensora di Laura GrecoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Quarto sciopero dall'inizio dell'anno nel settore del trasporto pubblico.Il prossimo, previsto per il 1° aprile, è stato revocato per la firma apposta proprio ieri sul rinnovo del Ccnl (in ritardo) dalla gran parte delle sigle sindacali. Confermato invece lo sciopero indetto per oggi dalle sigle minori. Il settore resta tra i più conflittuali tra quelli dei servizi pubblici essenziali.Ne parliamo con Orsola Razzolini, ordinaria di diritto del lavoro l'università Statale di Milano ed ex presidente della Commissione Garanzia sciopero ed Alessandro Nannini dei Cobas lavoro privato.
Silvia Boccardi e Francesco Rocchetti parlano con Giovanni Carbone, responsabile del programma Africa dell'ISPI professore all'Università Statale di Milano, delle dimensioni storica, identitaria e economica dietro al violentissimo scontro in corso in Congo.
Chiara Fassino abita in provincia di Cuneo ed è la direttrice degli asili nella sua città. Nella mail in cui ci contatta si descrive così: «Io sono il posto fisso statale, quello che per molti è un sogno proibito, per me è diventato una gabbia. Io sono il posto fisso perché mio padre nel '74 ha esperito il grande rifiuto di una posizione alle poste. Ho bevuto col latte le recriminazioni di mia madre e crescendo ho saputo fare una sola cosa: vincere concorsi pubblici». Quel lavoro alle Poste, rifiutato dal padre nel 1974, influenza profondamente la visione che Chiara ha dei soldi. Per lungo tempo, crede che essi possano arrivare soltanto da un posto fisso. E mossa da questa convinzione, vince il primo concorso pubblico quando ancora sta frequentando l'università, e trova lavoro nell'amministrazione dei Comuni della sua Provincia, dove resta per dieci anni. Nel frattempo, mossa dalla sua passione per la natura, Chiara apre un'associazione e una cooperativa nel settore turistico. Senza mai trovare il coraggio di farne un lavoro vero. Nel frattempo riprende a studiare, si specializza sulla formazione all'infanzia, vince un nuovo concorso pubblico e diventa direttrice degli asili della sua città. Negli anni, però, matura dentro di lei una profonda delusione: «Per me la penna non cade quando finisce l'orario. Il problema, però, è che nel pubblico questa cosa non è valorizzata per niente, perché che io rimanga lì, che faccia progetti, che faccia arrivare centinaia di euro al mio ente, la mia situazione economica resta immutata. E questo mi ha generato molta frustrazione». Chiara infatti, nonostante la doppia laurea e l'impegno nel suo lavoro, percepisce uno stipendio di 1.600 euro al mese. Non solo non riesce a mettere nulla da parte, ma a volte deve intaccare il tesoretto che ha messo da parte e investito prima ancora di iniziare il suo lavoro nel settore pubblico. Questa frustrazione inizia a manifestarsi anche fisicamente, tanto che, a un certo punto, Chiara decide di prendersi un'aspettativa di due mesi per riflettere su quale direzione prendere. «Io rimarrei nel pubblico, perché mi appassiono e ci metto tutta me stessa, ma il prezzo che pago è troppo alto. Perciò, un'idea potrebbe essere quella di optare per un part-time, mentre tento una nuova strada da libera professionista. Fare un salto nel buio è troppo per me. Sto cercando di costruire un puzzle, sperando di comporlo il prima possibile».
Il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha dichiarato che la Francia difende il diritto internazionale e coopera con la Corte Penale Internazionale ma allo stesso tempo rispetta il diritto all'immunità di cui gode un capo di stato come Benjamin Netanyahu. La posizione francese ha destato scalpore mentre il Paese sta affrontando un momento difficile dal punto di vista della politica interna. Ne parliamo con Chiara Ragni, professoressa di Diritto penale internazionale all’Università Statale di Milano, e con Danilo Ceccarelli, nostro collaboratore a Parigi.
Tregua in Libano: Netanyahu dice sì. Ci colleghiamo con Nello Del Gatto, giornalista e analista in collegamento da Gerusalemme. Spaccatura in maggioranza sul canone Rai. Sentiamo Barbara Fiammeri, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. Altra notte di proteste al Corvetto di Milano per la morte di un 19enne egiziano in scooter. Ne parliamo con Maurizio Ambrosini, docente di sociologia dell’immigrazione all'Università Statale di Milano. Trump promette dazi a Cina e Messico. Andiamo a New York da Marco Valsania, corrispondente per Il Sole 24 Ore. Champions League: oggi in campo Milan, Atalanta e Inter. E proprio da San Siro, dove i nerazzurri milanesi ospitano il Lipsia, ci aggiorna Dario Ricci.
Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato ieri in Mongolia per una visita ufficiale. Si tratta del suo primo viaggio in un Paese sotto la giurisdizione della Corte Penale Internazionale, il tribunale che oltre un anno fa aveva emesso un mandato di arresto nei suoi confronti per crimini di guerra commessi in Ucraina. Putin, però, non solo non è stato arrestato ma è stato accolto dal presidente Ukhnaagiin Khürelsükh con tutti gli onori. Ne parliamo con Eleonora Tafuro di Ispi, Anna Kireeva, ricercatrice e docente all’Istituto Statale di Relazioni Internazionali di Mosca, e con Chantal Meloni, docente di Diritto penale internazionale all’Università Statale di Milano.