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Nexus Arcanum
S07 E09 - MOSTRI DELLA FEDE: di horror, spiritualità e immaginazione religiosa | con A. Cavaletto, R. Rubechini e M. Petronzi

Nexus Arcanum

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 100:35


il posto delle parole
Matteo Lupoli "Ecologia e politica del turismo balneare"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 23:54 Transcription Available


Matteo Lupoli"Ecologiaa e politica del turismo balneare"Natura e lavoro a buon mercato a Rimini e DurazzoOrthotes Editricewww.orthotes.comIl turismo è uno dei settori produttivi più rilevanti e in continua espansione dell'economia globale. Eppure, al di là delle cifre e delle retoriche promozionali, la sua crescita porta con sé contraddizioni che tendono a essere rappresentate come effetti collaterali inevitabili: la precarietà del lavoro, la privatizzazione degli spazi costieri, il consumo intensivo di suolo e risorse, la marginalizzazione delle comunità residenti. Questo volume si propone di mostrare come questi presunti effetti collaterali non siano affatto tali, ma costituiscano gli assi strutturali su cui si regge l'intera industria turistica. Prendendo come casi di studio Rimini e Durazzo, due coste e due momenti distinti di uno stesso processo storico, il libro analizza le condizioni materiali ed ecologiche che rendono possibile la vacanza balneare di massa, attraverso la prospettiva dell'ecologia-mondo arricchita dal dialogo con l'ecologia politica, la sociologia del turismo e le analisi della governamentalità neoliberale. Un futuro desiderabile potrebbe non coincidere con l'abolizione del turismo, né con il suo semplice rinverdimento, ma con la capacità di immaginarne uno sviluppo meno estrattivo e più equo.Matteo Lupoli è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia dell'Università di Bologna. Collabora stabilmente con il Cidospel (Centro internazionale di documentazione e studi sociologici sui problemi del lavoro) e si occupa principalmente dello studio delle relazioni tra trasformazioni del lavoro, degradazione ambientale e crisi ecologica. Attivista prima che ricercatore, ha scritto vari contributi per riviste, giornali e blogDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Claudio Gallo "Sulle scene" Emilio Salgari

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Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 23:04 Transcription Available


Claudio Gallo, Lorenzo Bassotto"Sulle scene"Emilio SalgariNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itSulle scene racconta e documenta l'intensa attività giornalistica di Emilio Salgàri come cronista e critico teatrale, svolta tra il 1883 e il 1885 sulle pagine de “La Nuova Arena” con lo pseudonimo di Emilius: un capitolo ancora oggi poco noto e, per larga parte, inedito. Figlio anomalo ed eclettico della Scapigliatura, melomane appassionato, Salgàri seguì opere, operette, balletti, spettacoli di fantocci meccanici, commedie e drammi messi in scena nei principali teatri veronesi e nelle piazze cittadine. Le sue recensioni non si limitavano alla musica o alle interpretazioni vocali: si addentravano nelle posture e nei movimenti degli attori, nelle scenografie, nei suoni di scena, fino al lavoro dei macchinisti. Per comprendere davvero l'originalità dello stile e dell'opera salgariana, non si può prescindere da queste esperienze giovanili, in cui già affiorano la sua precisione visiva e il suo gusto narrativo. Il volume propone una ricca selezione delle cronache redatte da Salgàri e numerose recensioni dedicate a Ida Aida Peruzzi, “la veneziana linguacciuta e spiritosa”, nelle quali è facile riconoscere la mano dello scrittore: Salgàri seguiva infatti le rappresentazioni della futura moglie sui palcoscenici di alcune compagnie melodrammatiche, restituendone con vivacità il talento e l'energia.Emilio Salgàri , nacque a Verona il 21 agosto 1862, in una famiglia piccolo-borghese. Giovanissimo lasciò la città e si iscrisse all'Istituto Nautico di Venezia, senza però conseguire il titolo di capitano di gran cabotaggio; in seguito amò attribuirsi viaggi e brevetti mai ottenuti, alimentando il mito della propria esperienza marinaresca. Tornò a Verona alla fine del 1882 e avviò una intensa attività giornalistica: collaborò con “La Nuova Arena” diretta da Ruggero Giannelli, firmando articoli di politica internazionale con lo pseudonimo di Ammiragliador e cronache teatrali come Emilius, mentre pubblicava i primi romanzi d'appendice. Nel 1885 passò a “L'Arena”, dove lavorò fino al 1893; quindi si trasferì a Torino per dedicarsi alla narrativa e ai rapporti con gli editori. Negli anni successivi consolidò la collaborazione con Antonio Donath, visse per un periodo a Genova e tornò infine a Torino. Contrariamente a una leggenda diffusa, non visse sempre in miseria: garantì alla famiglia, la moglie Ida e i figli Nadir, Fatima, Romero e Omar, una vita borghese decorosa e nel 1906 firmò con l'editore Enrico Bemporad un contratto di rilievo. Si tolse la vita il 25 aprile 1911, provato dalla malattia della moglie e da una crisi personale profonda.Claudio Gallo , già bibliotecario, docente di Storia del Fumetto presso l'Università degli Studi di Verona, direttore de “Ilcorsaronero”, rivista salgariana di letteratura popolare, è studioso dell'opera di Salgari di cui ha scritto, insieme a Giuseppe Bonomi, una rigorosa e innovativa biografia. Ha pubblicato numerose monografie e saggi alla letteratura per ragazzi del primo Novecento e alle origini del giallo italiano e del fumetto, alla poco conosciuta letteratura fantastica e inquietante dell'Ottocento.Lorenzo Bassotto  è attore, autore e regista, autore di drammaturgie per ragazzi. Da sempre si occupa di letteratura avventurosa ed è condirettore della rivista “Ilcorsaronero”. Lavora da anni tra teatro, formazione e progetti editoriali, con un percorso internazionale che intreccia narrazione, immagine e teatro d'oggetti. Collabora con musicisti e illustratori di fama mondiale e con editori di libri per l'infanzia e l'adolescenza, sviluppando progetti che uniscono ricerca scenica e cura artigianale del racconto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Stefano Zecchi "Nel cuore della pace"

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Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 28:35 Transcription Available


Stefano Zecchi"Nel cuore della pace"Giustizia sociale e spiritualità profeticaPrefazione di Riccardo SaccentiGabrielli Editoriwww.gabriellieditori.itConversazioni con: Enzo Bianchi, Mariano Borgognoni, Giancarlo Bruni, Aldo Cazzullo, Paolo Ciani, Amaro della Quercia, Espérance Hakuzwimana, Wolfgang Fasser, Enrico Fink, Antonio Floridia,  Valentina Furlanetto, Gherardo Gambelli, Delfina Licata, Luciano Locatelli, Alberto Maggi, Ludwig Monti, Edi Natali, Derio Olivero, Pif, Agnese Pini, Marinella Perroni, Vanessa Roghi, Marilena Umuhoza DelliNegli incontri raccolti in questo libro emerge lo sforzo di fare tesoro di una consapevolezza profonda: la pace e la verità non sono qualcosa che si possiede, né tanto meno qualcosa che ciascuno può fabbricare liberamente. C'è lo sforzo di custodire questa coscienza, riconoscendo che l'unico modo per intraprendere questo cammino è insieme all'altro, senza il quale si rischia davvero la solitudine del cuore.Stefano Zecchi non si limita a rivolgere domande ai suoi interlocutori – persone pensanti, uomini e donne che con la loro vita, spesso in modo semplice e inconsapevole, stanno contribuendo a cambiare la storia – ma entra con ciascuno di loro in una relazione autenticamente amicale.La lettura di queste pagine è un invito a liberarsi dal conformismo e ad abitare il presente con quella lucidità che una stagione di grandi timori richiede – una stagione che costringe ad abbandonare certezze e sicurezze, ma che diventa anche l'occasione per riscoprire il grande destino degli esseri umani: quello evangelico di avere sempre fame e sete di giustizia.Stefano Zecchi, nato a Settignano (Firenze) il 23 aprile 1959, da sempre attento al mondo ecclesiale e socio-politico fiorentino, membro del Comitato Scientifico della Fondazione “Ernesto Balducci”, del direttivo dell'Associazione “Casa Alta”, socio della Fondazione “don Lorenzo Milani” e membro dell'Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età Contemporanea. Collabora con il mensile “Jesus” e con il quindicinale “Rocca” della Pro Civitate Christiana di Assisi. Per la casa editrice SEF ha pubblicato “Volersi bene malgrado tutto” e “Don Lorenzo Milani. Biografia per immagini”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Massimo Cazzulo "La schiava greca" Anna Griva

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Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 32:20 Transcription Available


Massimo Cazzulo"La schiava greca"Anna GrivaCrocetti Editorewww.crocettieditore.it1824: durante la guerra per l'indipendenza della Grecia, gli ottomani massacrano la popolazione dell'isola di Psarà e riducono in schiavitù i superstiti, che vengono smistati nei mercati dell'Asia Minore. In uno di questi, a Smirne, il diplomatico americano Philip Curtis nota una bambina, Garifalià, esposta come merce. Lui, che ha perso tragicamente la figlia, vedendola non ha dubbi: la riscatta e la adotta, portandola con sé in America. Ma proprio quando Garifalià inizia a sentirsi a casa, anche grazie al legame con la schiava afroamericana Josephine, una lettera proveniente dalla Grecia informa Curtis che la sorella della piccola è stata rintracciata: viva, ma alienata per il trauma subito. Rivelare la verità a Garifalià o tenerla nascosta? Ispirato alla storia vera di Garifalià Michalvei, la cui vicenda destò profonda commozione nell'America del tempo, il romanzo si fonda su una scrupolosa documentazione storica, inquadrata nelle strutture mitico- archetipiche della tradizione popolare greca e della cultura afroamericana– molto diverse fra loro, ma unite dalla sofferenza, dalla sopraffazione e dal desiderio di libertà. “Fra tutti quei corpi prostrati, solo una ragazza aveva lo sguardo sollevato verso una direzione indefinita. Una ragazza incredibilmente gracile, con lunghi capelli corvini e profonde striature sulle braccia. Appena le passai davanti, avvertii i suoi occhi fissarsi su di me. Senza capirlo mi fermai e la guardai anch'io. Allora lei si accasciò sulle ginocchia e incrociò supplichevole le mani. Questa era forse l'immagine più dolorosa che avessi mai visto in vita mia.”Anna Griva è nata nel 1985 ad Atene. Autrice di narrativa e saggistica, collabora con le pagine culturali dei maggiori quotidiani greci. Ha studiato tra Atene e Roma, dove si è laureata in Letteratura italiana con una tesi sulla poesia del Rinascimento. Nel 2020 l'Istituto Italiano di Cultura di Atene le ha attribuito il premio per la Traduzione per aver tradotto in greco la poetessa del Cinquecento Laura Battiferri. Nel 2024 ha ottenuto il prestigioso premio nazionale di Poesia (assegnato dal ministero greco della Cultura) per la raccolta La dea perduta. Insegna Letteratura italiana alla Hellenic Open University di Atene e Scrittura creativa presso l'Università Capodistria di Atene.La schiava greca è il suo secondo romanzo.Massimo Cazzulo è uno studioso e traduttore italiano specializzato in letteratura e poesia greca, sia antica sia moderna. Il suo lavoro si concentra in particolare sulla traduzione e diffusione della poesia neogreca contemporanea in Italia: ha curato e tradotto, tra gli altri, "Postscriptum della storia" di Spyros Vrettós (Ladolfi Editore, 2005) e "Nostalgia del presente" di Antonis Fostieris (Crocetti Editore, 2021). Collabora con riviste e progetti dedicati alla poesia, come "L'Astero Rosso", e le sue traduzioni compaiono nel catalogo di editori come Feltrinelli e Crocetti, contribuendo a far conoscere al pubblico italiano voci poetiche greche di rilievoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Luciano Manicardi "Diventare umani"

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Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 33:38 Transcription Available


Luciano Manicardi"Diventare umani"Una grammatica della vita spiritualeVita e Pensierowww.vitaepensiero.itDi cosa parliamo quando usiamo la parola “spiritualità”? Si tratta di un termine monstre dalla storia recente e dai contenuti talmente estesi e variegati da renderla esemplare per vaghezza. Corpo esile su cui poggia una testa sproporzionata. A partire dall'esame storico del termine e della realtà della “spiritualità”, il libro indica la via di un approccio narrativo alla “vita spirituale” cristiana. La Bibbia non parla di spiritualità ma di vita. Vita guidata, animata, mossa dallo Spirito di Dio che interagisce con lo spirito dell'uomo. E la narrazione biblica presenta il corpo come soggetto della preghiera e della vita spirituale («nulla di spirituale avviene se non nel corpo») giungendo a rivelare la dimensione spirituale dell'esperienza erotica. I vangeli, presentando l'umanità di Gesù come sempre mossa e guidata dallo Spirito di Dio, consegnano al lettore le linee maestre della vita secondo lo Spirito, radicata nella persona e nell'esistenza di Gesù.Luciano Manicardi (1957), dal 1981 fa parte della Comunità monastica di Bose (BI), di cui è stato priore dal 2017 al 2022. Collabora con diverse riviste di argomento biblico e spirituale, tiene conferenze, seminari e predicazioni. Tra le sue pubblicazioni: Memoria del limite. La condizione umana nella società postmortale (Vita e Pensiero 2011); Spiritualità e politica (Qiqajon, Bose 2019); Fragilità (Qiqajon, Bose 2020); La passione per l'umano (Vita e Pensiero 2023); A cosa serve leggere? (Qiqajon, Bose 2024); Il Cantico dei Cantici. L'esperienza erotica (Qiqajon, Bose 2025). Con Emanuele Trevi e Claudia Mazzucato, Lolita, Teheran e noi (Vita e Pensiero 2023); con Simone Stifani, La disabilità non è una vocazione (Qiqajon, Bose 2025), La lentezza, una rivoluzione? (Qiqajon, Bose 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Daniele Orazi "Ostiawood" Vasto d'Autore Festival

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Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 16:34 Transcription Available


Daniele Orazi"Vasto d'Autore Festival"Venerdì 3 luglio 2026, ore 21:00Ostiawood • Solferino LibriVasto d'Autore Festivalcon Daniele OraziOstiawoodSolferino Libriwww.solferinolibri.itIl patinato mondo del cinema può essere una giungla. Ma Andy Schroeder sa bene come sopravvivere: in fondo è cresciuto da albino nella Ostia degli anni Ottanta, tra criminalità e bullismo, con una tessera fedeltà al Pronto Soccorso e una notevole collezione di traumi.Un'adolescenza travagliata che appartiene al passato: oggi Andy è il rispettato e ammirato fondatore della W, un'agenzia che rappresenta attori e attrici famosi ed emergenti come la splendida Vera Bellini, che ha deciso di vincere due premi importanti prima dei cinquant'anni; il complicato Berto Martini, con le sue eterne scappatelle da gestire; o l'imperiosa Italia Nobile, che a ottantacinque anni non ha rinunciato a essere trattata come una diva degli anni d'oro. Ora è agosto, si avvicina Venezia, il più importante festival del cinema della stagione, scintillante quanto stressante. Andy e i suoi collaboratori accompagneranno i loro artisti a proiezioni, conferenze stampa, cocktail; e sanno bene che dovranno gestire aspettative, frustrazioni, capricci. Quello che non si aspettano, però, è una sequela di strani incidenti, che uno dopo l'altro colpiscono i divi rappresentati dalla W. L'inquietudine monta tra le ovattate stanze degli alberghi veneziani, mentre sulla testa di Andy comincia ad addensarsi la più pericolosa delle accuse: quella di portare sfortuna. È davvero solo il caso a perseguitarlo?Il primo romanzo di Daniele Orazi è una commedia irriverente ed esplosiva scritta dall'interno del mondo del cinema, di cui svela segreti e piccole manie. Andy Schroeder, il nipote dell'uomo più bello di Ostia, si muove tra le pagine come su un set, con il piglio del conquistatore: senza mai perdere, di avventura in disavventura, l'affettuoso cinismo che lo rende indimenticabile.Daniele Orazi, è fondatore e capo dell'agenzia cinematografica DO Agency. Rappresenta star e upcoming italiani e internazionali per cui cura le carriere da oltre trent'anni. Manager romano, attento allo scouting, produttore e collezionista d'arte, dal 2007 è membro dell'Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. È ideatore del DO Rising Star Award e del contest di monologhi Young Blood, volti a mettere in luce giovani talenti. Consulente strategico di alcune realtà cinematografiche, nel 2021 è uno dei fondatori dell'associazione di categoria ASA (Agenti Spettacolo Associati). Collabora fra le altre realtà accademiche con 24Ore Business School, Luiss, Cattolica, Ied e dal 2023 è docente del primo corso universitario presso Unimarconi “Il lavoro del Talent Agent nel cinema italiano e internazionale”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Bruno Gambarotta "Torino, LungoDora Napoli"

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Play Episode Listen Later Jun 28, 2026 10:42 Transcription Available


Bruno Gambarotta"Torino, LungoDora Napoli"Manni Editoriwww.mannieditori.itLa stanza delle Molinette è in penombra, l'uomo è immobile. La testa piegata all'indietro scopre un collo bianchiccio invaso per metà da una barba ispida e nera. La lama di luce che si infila dal corridoio nell'apertura della porta lo costringe a tenere gli occhi chiusi. Le mani sono stese sopra la coperta, a palme in giù, due zattere parallele e ferme. La donna richiude la porta e, cercando di non fare rumore, si accosta al letto e si accomoda in punta alla sedia di ferro. L'altro lettino della stanza è vuoto. La donna solleva, fino ad appoggiarla sulle ginocchia unite, la borsona e lentissimamente fa scorrere la chiusura lampo.L'uomo apre gli occhi, ha uno sguardo malvagio e rancoroso.«Cos'hai lì dentro?», chiede all'improvviso.La donna subito si sente in colpa: «Ma niente… Ti ho portato un po' di biancheria, un asciugamano…»Quando Giuliano Sugamele del clan Peluso viene assassinato all'ospedale delle Molinette, i sospetti ricadono sul clan Agnello, avversario di quello cui appartiene la vittima nella lotta per la gestione malavitosa dei Mercati generali. Nessuno potrebbe credere che si tratti di una banale vicenda di gelosia d'amore...Ma ci penserà il commissario Garzullo a trovare il bandolo di una matassa che corre lungo la Dora.In una Torino notturna e violenta, tra bar malfamati, cadaveri nei portabagagli e rapimenti, Bruno Gambarotta scrive un giallo in piena regola che, nel suo inconfondibile stile, è anche una commedia. Ambientata a metà degli anni Novanta, è una storia avvincente e condita da un'ironia bonaria e sagace riservata soprattutto al coro dei torinesi: la portinaia, le chiacchiere sul tram, le trasmissioni delle tv locali dipingono la città con pennellate decise, divertenti e argute.Bruno Gambarotta, è nato ad Asti nel 1937, vive da sempre a Torino.Ha lavorato in Rai per quasi 40 anni, come autore e regista, conduttore e attore di serie televisive.Collabora con diverse testate giornalistiche tra cui “la Stampa”.Nella narrativa ha esordito nel 1977 con La nipote scomoda (scritto con Massimo Felisatti, edito da Mondadori), vincitore del Premio Gran Giallo - Città di Cattolica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Adelio Fusé "Souvenirs in continuum"

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Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 22:31 Transcription Available


Adelio Fusé"Souvenirs in continuum"Poesie 2003 - 2023Prefazione di Andrea RompianesiPostfazione di René CoronaBook Editorewww.bookeditore.itI souvenirs del titolo erano inizialmente previsti al singolare, con allusione ironica – vale la pena notare che a souvenir fonicamente ben si accompagna sourire – all'oggetto-ricordo che si porta in regalo da un viaggio e, di riflesso, a questa autoantologia, surrogato di un percorso idealmente destinato alle poche lettrici e ai pochi lettori su cui la poesia può fare affidamento. Quanto all'autore, l'occasione gli consente di dichiarare il proprio les jeux sont faits, almeno in riferimento a ciò che fin qui si è lasciato alle spalle ma con la prospettiva di aprire nuovi ‘giochi'.Lo slittamento dal singolare al plurale sposta l'accento sulle singole tappe (i souvenirs) che hanno preceduto la sintesi (l'antologia-souvenir), rendendola possibile. Tappe ‘mobili', in movimento costante, come quelle di un viaggio, appunto, costituite da sette libri (Il boomerang non torna, Orizzonti della clessidra distesa, Canti dello specchio bifronte, L'obliqua scacchiera, La veglia del sonnambulo, Tempo ventriloquo, Mosaico del viandante). Tappe, inoltre, in comunicazione tra loro, che via via, procedendo, si passano il testimone sino a formare due cicli – “Quadrilogia degli oggetti anomali”, “Trilogia dell'erranza” – sconfinanti l'uno nell'altro. Il continuum è la forma di confluenza che ne deriva.Nel loro succedersi le poesie del settetto costituiscono un teatro-mosaico di situazioni variabili e in progressione, dove l'esterno (l'alterità, i luoghi come fucine di storie) conta innegabilmente più dell'interno (il famigerato io o il ‘chiuso' di un rifugio). Di spostamento in spostamento ci si trova soprattutto en plein air – aree urbane e periferiche, monti e pianure, spiagge vuote e isole –, dentro un'esperienza in divenire che dal presente guarda al futuro riattualizzando il passato e che interseca verosimile e inverosimile, realtà e sogno. L'io è centrifugo, un personaggio tra i personaggi. Anzi, vero attore protagonista è il tu, imprescindibile figura di dialogo.Si è cominciato con un boomerang che non torna e prolunga il lancio, e si è giunti al mosaico di un viandante a cui mancherà sempre un tassello per potersi completare. L'erranza-continuum era già nell'avvio. Adelio Fusé (1958) è autore di saggi su Sade, Kafka, Sartre, Handke, Eno (Materiali Sonori-Auditorium, 1999) e dei romanzi North Rocks (Campanotto, 2001), L'astrazione non è la mia passione principale (Manni, 2018), Le direzioni dell'attesa (Manni, 2020), Di chi sono queste insonnie (Manni, 2025, candidato al premio “Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante”). I suoi libri di poesia, tutti pubblicati da Book Editore, hanno ottenuto riconoscimenti a diversi premi (“Lorenzo Montano”, “Camaiore-Francesco Belluomini”, “Bologna in Lettere”). Collabora con artisti, fotografi, musicisti e scrive per varie riviste.www.adeliofuse.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Dafne Guida "Se formasse una sola canzone"

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Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 13:41 Transcription Available


Dafne Guida"Se formasse una sola canzone"Canzoniere pedagogico per le nuove generazioniA cura di Francesco Cappa, Dafne Guida, Angelo VillaMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itLa musica, soprattutto quella dei grandi cantautori, è da sempre una presenza forte nell'immaginario educativo. Ma troppo spesso resta sullo sfondo, evocata ma mai davvero ascoltata. Questo libro parte dall'idea che le canzoni possano diventare strumenti vivi per pensare, raccontare e trasformare l'educazione.Stanchi di un dibattito educativo che gira a vuoto tra competenze, ruoli e rivalità professionali, gli autori propongono un'alternativa più umana e appassionata. Con uno stile serio ma leggero, danno spazio a una nuova generazione di educatori, insegnanti, pedagogisti, psicologi e operatori sociali, giovani uomini e donne, tra i 25 e i 40 anni, che vivono il proprio lavoro come un intreccio di senso, immaginazione e storie personali.Un volume che canta l'educazione, la fa vibrare, e invita chi legge a rimettere al centro ciò che davvero conta: le persone, le emozioni, le esperienze.Dafne Guida è imprenditrice sociale, consulente pedagogica e pianista. È laureata in Filosofia con un Master in Clinica della formazione. Direttrice generale dell'impresa sociale Stripes, è attiva nella progettazione e gestione di servizi educativi e di welfare comunitario. Collabora con diversi istituti scolastici in tutta Italia come psicopedagogista e formatrice, consigliera della Fondazione Bambini Bicocca e membro del comitato di redazione della rivista "Pedagogika" per cui cura la rubrica "Attual-mente" dedicata ai temi caldi dell'educazione. Tra le diverse pubblicazioni su servizi educativi e welfare ha curato il volume Verso una nuova creatività pedagogica (2020).Francesco Cappa è professore associato di Pedagogia generale e Pedagogia sociale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. È allievo di Riccardo Massa e Angelo M. Franza, esperto in clinica della formazione, studia i rapporti tra educazione degli adulti, filosofia, teatro ed estetica. Direttore del Centro Studi Riccardo Massa. È autore di Formazione come teatro (2016), Verso una pedagogia degli effetti (2018) e curatore di Il senso nell'istante (con C. Negro, 2006), Figure dell'infanzia di Walter Benjamin (con M. Negri, 2012), Arte educazione creatività di J. Dewey (2023) e Franz Kafka di Walter Benjamin (2022).Angelo Villa è psicoanalista e saggista. Docente Irpa a Milano e ad Ancona, Ipp Palermo. È autore di Pink Freud (2013) e curatore di Note nella cura (con A. Primadei, 2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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S07 E08 - NATURA PERFETTA: il segreto spirituale nascosto nel tema natale | con Irene Zanier

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Play Episode Listen Later Jun 13, 2026 86:54


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Roy Menarini "Fellini, la scrittura, gli scrittori"

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Play Episode Listen Later Jun 12, 2026 20:59 Transcription Available


Roy Menarini, Marco Leonetti"Fellini, la scrittura, gli scrittori"I Saggi Fellini StudiesCuePresswww.cuepress.comMolto noto e al tempo stesso poco studiato, il complesso rapporto di Federico Fellini con la scrittura e gli scrittori ha un ruolo fondamentale per la comprensione del suo immaginario.Da una parte, infatti, lo studio della dimensione della scrittura nei suoi film merita nuovi aggiornamenti rispetto alla dimensione iconografica e visuale.Dall'altra, la promozione di Fellini a soggetto culturale legittimato al confronto con intellettuali e scrittori del calibro di Italo Calvino, Milan Kundera, Georges Simenon (solo per citare i più noti) è un luogo di elaborazione critico-teorica degna di ulteriori approfondimenti.Il volume esplora le avventurose relazioni tra Fellini, stampa, editoria, letteratura, adattamento, attraverso saggi trasversali e studi di caso.Roy MenariniInsegna Cinema e Industria Culturale all'Università di Bologna.Ha pubblicato numerosi saggi sul cinema contemporaneo e su temi come la critica cinematografica, la cinefilia, l'immaginario hollywoodiano.È senior editor della rivista «Cinergie» e dirige il sito «Cinefilia Ritrovata».Contribuisce a diversi gruppi di ricerca nazionali e internazionali come Inc – International Research Network on Celebrity Culture e Cfc (Culture, Fashion, Communication).Collabora con «Film Tv» ed è consulente della Cineteca di Bologna oltre che di altre istituzioni e associazioni.Dirige programmi di film and audiovisual education per le scuole.È inoltre critico cinematografico, saggista e conferenziere.Marco LeonettiDirige il Fellini Museum e la Cineteca comunale di Rimini.Si occupa della valorizzazione dell'archivio Fellini, della cura e dello sviluppo delle collezioni bibliografiche e audiovisive, nonché della progettazione di attività culturali dedicate al cinema.Coordina iniziative espositive e progetti di ricerca, promuovendo il dialogo tra patrimonio pubblico e comunità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Andrea Mariani "Sulla strada del samaritano"

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Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 21:23 Transcription Available


Andrea Mariani"Sulla strada del samaritano"Il "decalogo" dell'amoreEdizioni Sanpinowww.edizionisanpino.itLa parabola del Buon Samaritano riletta come guida alla vita quotidiana.Dieci verbi diventano gesti di cura e compassione.Un viaggio lungo la strada da Gerusalemme a Gerico, dove dieci verbi diventano gesti concreti di cura e compassione.Andrea Mariani rilegge la parabola del Buon Samaritano come una guida per la vita quotidiana, trasformando un racconto evangelico in un percorso di umanità attiva.Un testo essenziale e coinvolgente, ideale per lettori in cerca di spiritualità vissuta e per chi desidera proporre un libro che invita a «farsi prossimo» con semplicità e profondità. Perché comprarlo?• Riflessione biblica accessibile a tutti, senza perdere profondità.• Struttura chiara: 10 verbi-chiave per meditare e agire.• Ricco di risonanze spirituali ed esistenziali: parla al cuore e alla vita.• Perfetto per cammini personali o di gruppo. Destinatari:  credenti e non, giovani, catechisti, operatori pastorali, gruppi, coppie.Andrea Mariani, prete e parroco nella diocesi di Tortona (AL). Laurea in Teologia Morale, Dottorato e il Master in Bioetica. Diploma di Operatore di Pastorale familiare e politiche familiari. Esperto di Etica. Docente universitario in diverse Università Pontificie, Seminari; Istituti Superiori di Scienze Religiose e Scuole di Formazione Teologica per laici in Italia e all'Estero Attualmente insegna Scienza Bioetica presso l'Università Cattolica di Tirana (Albania). Collabora con Riviste scientifiche su temi di Teologia Morale e la Bioetica. Autore di numerose pubblicazioni tra cui: Uomo, dove sei? Alla ricerca del perché vivere (2012); Vivere per amare. La bioetica in dialogo con la famiglia (2016); Mente – Cuore – Mani. La relazione medico e paziente: l'arte di una presenza (2017); Magnifico prestito. Il figlio a chi appartiene? (2018); Non ho tempo! Prova a non guardare l'orologio. Per un'etica dello “sguardo” (2020); Sveglia il tuo sogno. Il volto del desiderio (2021); Allarga la vita! Sulla “BioEtica Globale” di Papa Francesco, (IF Press 2023). Nel 2017 gli è assegnato il Premio Letterario Serrano “Penna dello Spirito” per il libro Papa Francesco: “No alla cultura dello scarto”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Maurizio De Rosa "Gioconda" Nikos Kokantzis

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Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 16:16 Transcription Available


Maurizio De Rosa"Gioconda"Nikos Kokantzisedizioni e/owww.edizionieo.itUn breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del Novecento, che riassume un grande capitolo della Storia – l'avventura degli ebrei di Salonicco durante la Seconda guerra mondiale. Senza le solite immagini raccapriccianti, tutto si gioca nella descrizione eccezionalmente onesta e genuina della felicità del primo amore, e del dolore devastante di una rottura violenta. Gioconda, nonostante o piuttosto proprio in virtù della sua semplicità, incarna con estrema delicatezza e irresistibile potenza l'imperativo di Kavafis: «Ritorna spesso e prendimi / ritorna e prendimi o sensazione amata».Prima della guerra le case di Nikos e Gioconda, nel placido e modesto quartiere di Salonicco in cui vivono, sono separate soltanto da un'area incolta, dove una torma di bambini si ritrova per giocare tutti insieme. Poi arrivano la guerra e l'occupazione nazista, il razionamento e il coprifuoco, e quella che era una simpatia infantile diventa il preludio ai primi, dirompenti sentimenti adolescenziali: attrazione, gelosia, confusione, imbarazzo, amore. Gioconda è una storia vera, quella dell'autore e del suo primo, indimenticato amore. Un primo amore vissuto con ingenuità e freschezza nonostante le difficoltà del periodo, e man mano con una profondità e consapevolezza sempre maggiore, quasi come un atto di resistenza all'orrore e alla prospettiva della deportazione. Un primo amore totalizzante, violentemente interrotto quando Gioconda e la sua famiglia, come tanti altri ebrei della città, vengono messi su quella strada senza ritorno che porta ai campi di concentramento. Con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un Cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, Gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita.Questa pubblicazione è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura (HFBC) nell'ambito del programma GreekLit.Nikos Kokantzis (1927-2009) è nato a Salonicco, nel nord della Grecia. Ha studiato medicina all'Università di Salonicco e si è specializzato in psichiatria (e poi in psicoanalisi e psicoterapia) a Londra, dove ha vissuto per molti anni. Gioconda è stato pubblicato per la prima volta nel 1975, diventando immediatamente un classico; ripubblicato nel 2005 dalla casa editrice Patakis, è tradotto in molte lingue con grande successo di critica.Maurizio De RosaNato a Milano nel 1971, si è laureato in Filologia greca presso l'Università di Milano, ha soggiornato lungo in Grecia e si occupa attivamente di letteratura greca moderna sia come saggista sia come traduttore. È il traduttore italiano di alcuni dei maggiori autori greci contemporanei, tra cui Zyranna Zateli, Ioanna Karistiani, Maro Duka e Andreas Stàikos. Collabora con le riviste letterarie "Pulp" e "Poesia". Ha lavorato, insieme al fotografo Giovanni Giovannetti, al volume Voci dell'agorà - Fotostoria della letteratura greca del Novecento, e ha curato la traduzione di due capolavori della prosa greca del ventesimo secolo: L'interrogatorio di Aris Alexandru e Terre insanguinate di Didò Sotirìu. Collabora con il Centro nazionale ellenico del libro (E.KE.BI.) e con il Centro nazionale ellenico della traduzione (E.KE.ME.L.).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Spatial Realities (zuvor: Metaverse Podcast)
E130 - What's up, OpenXR? with Frédéric Plourde

Spatial Realities (zuvor: Metaverse Podcast)

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 75:01


This interview was originally sourced during my coverage of XR Expo. Frédéric is always wearing two hats, he repeats whenever he can. One is as the head of the XR Division at Collabora. The other is the hat of an Outreach Officer for OpenXR. When you work with him as a journalist, you recognize that immediately. He is always aware of what he can and cannot say, driven by the politics within his organizations. That includes negotiations about which passages stay in the podcast and which do not. Only three small parts were removed from our original recording due to that process. None of them are important for normal people, but very important for people within the OpenXR cosmos, it seems. Why do I mention this? Working on standards like OpenXR is a matter of politics—between big corps, open-source evangelists, and XR enthusiasts. That is what I learned after the podcast recording. In this interview, Thomas Bedenk and I try to get a feeling of where OpenXR stands, how it has developed over the last couple of years, and where it is heading. OpenXR was built in 2017 with the vision to clean up a landscape of messy SDKs. In 2019, version 1.0 was released. But it has only been within the last 18 months that OpenXR has become the quasi-standard for XR development. The reason behind this is not only the existence of standards, but that major stakeholders committed to OpenXR. Google, Meta, Valve, and Pico recognized the necessity of common ground for development. Unity and Unreal committed to OpenXR as their primary interface. But standards alone are not enough if you really want to develop effectively. Monado delivers an open-source runtime which is used throughout the industry. As head of XR, Frédéric and his team are responsible for Monado. Monado is a cross-platform, open-source runtime that implements the OpenXR API to communicate directly with XR hardware like headsets, displays, and trackers. Unlike proprietary systems, its code is fully accessible to the public and is used by major tech companies as the foundational layer for their own XR ecosystems. Although many of the organization's current projects are restricted by NDAs, Frédéric shared insights into a major upcoming feature called multi-app support. This feature will provide a standardized way for multiple independent XR applications to coexist and interact realistically in the same physical space, enabling scenarios like a virtual Pokémon from one app correctly occluding a floating calendar from another.

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Pietro Corraini "Il libro d'artista nell'editoria bambina"

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Play Episode Listen Later May 30, 2026 17:31 Transcription Available


Pietro Corraini"Il libro d'artista nell'editoria bambina"La Grande Invasione, Ivreawww.lagrandeinvasione.itLa Grande Invasioneore 18-19 • La Galleria del LibroIl libro d'artista nell'editoria bambinaL'editore Pietro Corrainiin dialogo con Fausto Gilberti e Noemi VolaPietro Corraini è editore e graphic designer. Ha fatto progetti con bolle di sapone, coriandoli, libri, idee, carri armati, spugne giganti, vasi microscopici, stelle, suoni, rumori e nebbia. Collabora con artisti e aziende per creare contenuti e forme originali. Alla Libera Università di Bolzano insegna e impara comunicazione visiva, cercando di stimolare nuove generazioni di designer ad essere sempre più irresponsabili e dissacranti.Fausto Gilberti è pittore, disegnatore e autore di libri per bambini. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera e ha iniziato a esporre le proprie opere alla fine agli anni Novanta. Le sue creazioni sono figure ridotte al minimo, personaggi stilizzati con occhi grandi e stralunati che si stagliano su fogli bianchi in cui l'ambientazione è quasi sempre indefinita.Vincitore del Premio Acacia ti fa volare 2004 e del Premio Cairo 2007, ha all'attivo un centinaio di mostre tra personali e collettive, sia in Italia che all'estero. Ha pubblicato negli ultimi anni numerosi libri illustrati quasi tutti editi da Corraini. Tra i più recenti Il circo del nano e della donna barbuta (2018), Yayoi Kusama (2019), Banksy (2020) e Louise Bourgeois (2022). Vive a Brescia dove lavora disegnando giorno e notte sopra un tavolo che veniva usato per fare il salame di maiale.Noemi Vola, nata nel 1993, è autrice e illustratrice italiana. Ha pubblicato con Corraini Edizioni Sulla vita sfortunata dei vermi, Da Qui a Molto Lontano, Un libro di cavalli rivoluzionari e Un orso sullo stomaco, vincitore nel 2018 del Premio Nazionale Nati per Leggere e selezionato, nello stesso anno, per la mostra "100 Outstanding Picturebooks” curata da dPICTUS alla Frankfurt Book Fair. Il suo libro FIM? Isto nao açaba assim (Planeta Tangerina) è vincitore dell'International Serpa Picturebook Prize 2017. Nel 2019 e nel 2022 è stata selezionata nella Mostra Illustratori di Bologna Children's book Fair. Ha collaborato con varie realtà editoriali in Italia e all' estero, tra cui Bruaá Editora, Danchu Press, Vogue Bambini, Smemoranda, Kuš!. Sulla vita sfortunata dei vermi è stato selezionato tra i cinque migliori libri del 2021 per il CICLA Chen Bocui International Children's Literature Award ed ha ricevuto la Menzione Speciale al Bologna Ragazzi Crossmedia Award 2022 come progetto editoriale che ha allargato il proprio universo narrativo verso altri media, diventando anche un podcast.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Dora Iannuzzi "La cucina dei perché" Memoria Festival

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Play Episode Listen Later May 29, 2026 21:33 Transcription Available


Dora Iannuzzi"La cucina dei perché"Memoria Festival, Mirandolavenerdì 5 giugno, ore 18:00www.memoriafestival.itLa cucina dei perchéCon Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino NiolaPerché mangiamo ciò che mangiamo? Dietro ogni ricetta e ogni abitudine alimentare si nasconde un intreccio affascinante di storia, scienza e antropologia. In questo incontro, Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino Niola ci guidano alla scoperta delle radici profonde della nostra cultura gastronomica. Un viaggio tra curiosità e tradizioni per svelare i “perché” che si celano nei nostri piatti e comprendere come il cibo sia, da sempre, uno dei linguaggi più potenti per raccontare chi siamo e da dove veniamo.Dora Iannuzzi è probabilmente l'unica napoletana che non sa fare il caffè: un'anomalia statistica, un numero primo. Scrive per “Il Gusto”, il magazine enogastronomico di “La Repubblica”, dove racconta cibo, territori e culture gastronomiche. Collabora inoltre con Cibo Ludens, progetto editoriale dei Dodici Ghiotti dedicato alla storia della gastronomia. Perde spesso l'equilibrio, inciampa ma si rialza e riesce comunque ad arrivare puntuale sulle cose che ama: l'arte, il teatro e il cibo, sviluppando una curiosità inesauribile per culture e tavole del mondo. Scrive poco, avendo abbandonato il culto della costanza in epoca preadolescenziale, ma crede nel valore apotropaico delle chiacchiere, nelle cene lente e nel fatto che molte cose importanti si sistemino meglio davanti ad un buon piatto."La cucina dei perché"Marino NiolaSlow Food Editorewww.slowfoodeditore.itPerché i gladiatori mangiavano tante cipolle? Perché il pomo è "della discordia" e le forchette hanno quattro punti? Da dove vengono i nomi parmigiana e barbecue? E perché si sono affermati modi di dire come "avere sale in zucca" o "pan per focaccia".Ogni cucina è il frutto di mescolanze, prestiti e incroci. Anche il piatto più tradizionale ha dentro la traccia dell'altro. Quel che lega un cibo a una terra non è infatti la nascita, ma l'adozione. Per dirla in altre parole, l'identità - sia essa gastronomica, religiosa, paesana - è essenzialmente un sentimento, una memoria. E come tale non ha confini, se non quelli della mente e del cuore.In questo libro-raccolta di perché e meditazioni, Marino Niola, antropologo ed editorialista napoletano, indaga le origini delle nostre abitudini a tavola. A volta sembrano "solo" curiosità, ma ci aiutano a riflettere, perché come sosteneva Lévi-Strauss "una cosa diventa buona da mangiare quando è anche buona da pensare". Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Vincenza Alfano "La guerriera dei libri"

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Play Episode Listen Later May 28, 2026 18:32 Transcription Available


Vincenza Alfano"La guerriera dei libri"Solferino Libriwww.solferinolibri.itLa Seconda guerra mondiale è alle porte e anche Guerriera Guerrieri, come tutti, ha qualcosa da mettere in salvo. Nel suo caso sono i libri: migliaia, alcuni molto antichi, dal valore inestimabile. È il tesoro della Biblioteca Nazionale di Napoli, di cui lei è direttrice, un lavoro che ha sognato per tutta la vita, il suo posto nel mondo. L'impresa comincia prima ancora del conflitto: portare fuori dalla città, per nasconderli e preservarli, volumi e codici preziosi. Non tutti però possono essere spostati. Alcuni, come i famosi papiri di Ercolano, vanno nascosti, e la biblioteca stessa, uno spazio prezioso di studio e di cultura, deve essere difesa: cosa non facile, mentre piovono le bombe e si diffonde lo sciacallaggio.Quando poi i tedeschi in ritirata si danno alla razzia più sfrenata, la posta in gioco si alza e Guerriera sarà costretta a un avventuroso viaggio per tentare di salvare i suoi amati libri.Questo romanzo è la storia di una battaglia: contro il fuoco delle armi, i furti, le spoliazioni. Contro l'indifferenza dei burocrati e la protervia degli eserciti occupanti.Contro tutti e con pochissimi alleati, tra cui Maria, una ragazza del popolo che la bibliotecaria ha preso sotto la sua protezione ma che a un certo punto dovrà chiedersi a chi va la sua lealtà. Vincenza Alfano fa rivivere con Guerriera Guerrieri, eroina romanzesca suo malgrado, una protagonista unica della storia napoletana: una campionessa di resistenza, di libertà e di amore per i libri.Vincenza Alfano, napoletana, è scrittrice, giornalista, docente di italiano e latino. Collabora con la pagina culturale del «Corriere del Mezzogiorno», dove scrive di libri e di eventi culturali con interviste ad autori e personaggi di rilievo. Si occupa di consulenza editoriale e scouting letterario e ha fondato e conduce l'Officina delle parole, laboratorio di scrittura creativa presso la libreria IoCiSto. Dal suo romanzo “Perché ti ho perduto” (Giulio Perrone Editore 2021) è stato tratto il film per la tv “Folle d'amore. Alda Merini”, prodotto da Rai Fiction e Jean Vigo per la regia di Roberto Faenza. Con Solferino ha pubblicato “La guerra non torna di notte” (2023) e “Le Sibille” (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Melania Longo "Ho fatto un disegno"

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Play Episode Listen Later May 21, 2026 20:15 Transcription Available


Melania Longo, Alessandro Sanna"Ho fatto un disegno"Camelozampawww.camelozampa.comUn albo poetico e luminoso che celebra la creatività dell'infanzia e invita gli adulti a guardare davvero.Titì ha quattro anni e un talento travolgente: disegna tutto ciò che vede, sente, immagina. Ogni momento della giornata diventa per lui un'occasione per creare: il sole caldo di una vacanza, un lupo nascosto dietro un albero, un cappello giallo per una vicina buffa, uno squalo balena minuscolo. Con entusiasmo, ogni volta chiede: “Ho fatto un disegno!” Nel suo andare da casa a scuola, tra nonna, papà, vicini e amici, Titì incontra reazioni diverse, spesso distratte, altre più curiose. Il lettore, però, non vede i suoi disegni… finché il bambino ci conduce nella sua stanza e si apre una sorprendente installazione di disegni: una grande apertura finale, ricchissima di dettagli, che trasforma l'albo in una vera esperienza visiva.Melania Longo è storica dell'arte e ricercatrice nell'ambito dell'educazione al patrimonio culturale. Consulente per musei, biblioteche, scuole, festival nella curatela di attività culturali e laboratori d'arte, progetta e conduce percorsi formativi sull'educazione estetica e la pedagogia dell'immagine a partire dall'arte e dagli albi illustrati, rivolti a docenti, educatori e professionisti che si occupano di contenuti culturali per ragazzi. Collabora con diverse case editrici come autrice e consulente, ed è attiva nella formazione di insegnanti, bibliotecari e famiglie.Alessandro Sanna è illustratore e artista tra i più autorevoli della scena italiana e internazionale. Dal 2013 insegna Illustrazione per l'editoria all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Svolge laboratori di disegno e pittura presso scuole, biblioteche e in occasione di eventi culturali in Italia e all'estero. Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie in varie parti del mondo. Ha collaborato con decine di scrittori ed editori e i suoi libri illustrati sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo. La sua opera gli è valsa ben tre premi Andersen. Nel 2020 IBBY Italia lo ha designato Children's Laureate, ambasciatore italiano della letteratura per l'infanzia nel mondo, figura impegnata a farsi promotore del valore dei libri, della lettura e della cultura dell'infanzia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Silvio Perrella "Giùnapoli"

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Play Episode Listen Later May 20, 2026 34:27 Transcription Available


Silvio Perrella"Giùnapoli"Prefazione di Antonio FranchiniNeri Pozza Editorewww.neripozza.itChi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l'esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell'universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l'acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent'anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d'amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun'altra parte.«Ci vediamo giùnapoli» gli avevo sentito dire una volta. «Ma come giùnapoli, non è Napoli anche questa dove siamo adesso?»«Nel “camminare con i piedi e con gli occhi” di Perrella c'è una vera e propria frenesia motoria, un dèmone ritmico, un uso degli occhi che forse soprattutto gli stranieri avevano saputo esercitare prima. Anche qui, la sua conclusione è drastica: “A Napoli ho imparato a guardare”».Dalla prefazione di Antonio FranchiniSilvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi libri Calvino (Laterza, 1999), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015). L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2015) compongono la "trilogia degli amanti di città". Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato Giùnapoli (2006), Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e Io ho paura (2018).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Zoff um Open-Source-Office-Lösungen | c't uplink

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Play Episode Listen Later May 16, 2026


Wer regelmäßig IT-Nachrichten verfolgt, hat es vielleicht schon festgestellt: An mehreren Ecken gab es in den vergangenen Wochen Stress um quelloffene Office-Lösungen. Zum einen haben die Entwickler von OnlyOffice pikiert auf einen von Ionos und Nextcloud initiierten Fork reagiert. Zum anderen gibts Unruhe und Vorwürfe im Verhältnis zwischen der Document Foundation (rechtlich verantwortlich für LibreOffice) und dem Team von Collabora, das erheblich zur Weiterentwicklung von LibreOffice beiträgt. In dieser Folge des c't uplink sprechen wir über die Hintergründe der Auseinandersetzungen und Vorwürfe, warum die Gemengelange gerade beim Thema LibreOffice nicht ganz einfach ist und warum wir die Zukunft der Open-Source-Projekte bis auf weiteres trotzdem nicht in ernsthafter Gefahr sehen. Zu Gast: Keywan Tonekaboni, Sylvester Tremmel Host: Jan Schüßler Produktion: Tobias Reimer

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Zoff um Open-Source-Office-Lösungen | c't uplink

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Play Episode Listen Later May 16, 2026 65:26 Transcription Available


Wer regelmäßig IT-Nachrichten verfolgt, hat es vielleicht schon festgestellt: An mehreren Ecken gab es in den vergangenen Wochen Stress um quelloffene Office-Lösungen. Zum einen haben die Entwickler von OnlyOffice pikiert auf einen von Ionos und Nextcloud initiierten Fork reagiert. Zum anderen gibts Unruhe und Vorwürfe im Verhältnis zwischen der Document Foundation (rechtlich verantwortlich für LibreOffice) und dem Team von Collabora, das erheblich zur Weiterentwicklung von LibreOffice beiträgt. In dieser Folge des c't uplink sprechen wir über die Hintergründe der Auseinandersetzungen und Vorwürfe, warum die Gemengelange gerade beim Thema LibreOffice nicht ganz einfach ist und warum wir die Zukunft der Open-Source-Projekte bis auf weiteres trotzdem nicht in ernsthafter Gefahr sehen.

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Zoff um Open-Source-Office-Lösungen | c't uplink

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Play Episode Listen Later May 16, 2026


Wer regelmäßig IT-Nachrichten verfolgt, hat es vielleicht schon festgestellt: An mehreren Ecken gab es in den vergangenen Wochen Stress um quelloffene Office-Lösungen. Zum einen haben die Entwickler von OnlyOffice pikiert auf einen von Ionos und Nextcloud initiierten Fork reagiert. Zum anderen gibts Unruhe und Vorwürfe im Verhältnis zwischen der Document Foundation (rechtlich verantwortlich für LibreOffice) und dem Team von Collabora, das erheblich zur Weiterentwicklung von LibreOffice beiträgt. In dieser Folge des c't uplink sprechen wir über die Hintergründe der Auseinandersetzungen und Vorwürfe, warum die Gemengelange gerade beim Thema LibreOffice nicht ganz einfach ist und warum wir die Zukunft der Open-Source-Projekte bis auf weiteres trotzdem nicht in ernsthafter Gefahr sehen. Zu Gast: Keywan Tonekaboni, Sylvester Tremmel Host: Jan Schüßler Produktion: Tobias Reimer

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Andrea Staid "Abitare illegale"

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Play Episode Listen Later May 5, 2026 17:49


Andrea Staid"Abitare illegale"Vivere ai margini in OccidenteUtet Libriwww.utetlibri.itAbitare illegale non è solo un libro sulle occupazioni, sulle case vuote o sulle crepe del diritto alla proprietà. È un'indagine sociale e antropologica sul modo in cui gli esseri umani vivono lo spazio, le relazioni e l'appartenenza a una comunità quando le regole ufficiali falliscono.Muovendo tra esperienze di occupazione abitativa, pratiche informali, comunità autogestite e forme di resistenza quotidiana, Andrea Staid mostra come l'“illegalità” sia spesso una rispostanecessaria a un sistema che esclude, marginalizza e rende inaccessibile il diritto all'abitare. Senza giudizi morali o un facile romanticismo, Staid interroga le categorie stesse di legalità, proprietà e ordine urbano, mettendo in luce le contraddizioni profonde delle città contemporanee.Abitare, suggerisce, non coincide con il semplice possesso di uno spazio, ma è un processo relazionale: significa costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti.Questa nuova edizione arriva in un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute, gentrificazione, turismo predatorio e crescente precarietà. Abitare illegale diventa così uno strumento critico indispensabile per comprendere il presente e per immaginare forme diverse di vita urbana, fondate sulla condivisione, sull'autonomia e su un'idea di giustizia che non coincide necessariamente con la legge.Un libro che parlando di case finisce per parlare soprattutto di persone e comunità, un'indagine che invita a ripensare radicalmente cosa significhi, oggi, abitare il mondo.Andrea Staid è docente di Antropologia culturale e visuale alla NABA di Milano e allo IED di Torino. Collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali “Il Tascabile” ed “Elle Decor”. Dirige per Meltemi la collana Biblioteca/Antropologia. Tra i suoi libri, tradotti in Grecia, Germania, Spagna, Portogallo, Cile e Cina, ricordiamo I dannati della metropoli (2014), Contro la gerarchia e il dominio (2018) e La casa vivente (2021). Per Utet ha pubblicato Essere natura. Uno sguardo antropologico per cambiare il nostro rapporto con l'ambiente (2022) e Dare forme al mondo. Per un design multinaturalista (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Mauro Bonazzi "Filosofia antica"

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Play Episode Listen Later May 2, 2026 27:46


Mauro Bonazzi"Filosofia antica"Un'introduzioneRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itChe cosa è stata la filosofia greca? Di questo tratta Mauro Bonazzi, seguendo i filosofi antichi e ancora di più le loro idee e i loro ragionamenti. Dai presocratici a Platone, da Socrate a Aristotele e Epicuro, dagli stoici a Plotino, non c'è questione fondamentale che non sia stata affrontata, a partire da quella più importante: come vivere una vita felice, sempre che siapossibile? Una domanda a cui non è facile rispondere senza chiarire cosa siano la giustizia o l'amore, il bene o il vizio. E non si tratta di questo soltanto: possiamo sapere chi siamo e cosa dobbiamo fare senza capire il mondo intorno a noi, l'immenso universo che ci circonda? Inutile precisare che per affrontare tutte queste domande degnamente bisogna anche padroneggiare le arti del ragionamento e della discussione. Davvero, non c'è argomento che non sia stato affrontato da questi filosofi ed è forte la tentazione di concludere che ancora oggi non ci sia guida migliore di loro per orientarsi nel labirinto della vita. Mauro Bonazzi insegna Storia della filosofia antica presso l'Università di Bologna. Specialista del pensiero di Platone, è autore anche di libri rivolti al grande pubblico, tradotti in molti paesi. Collabora con il Corriere della Sera e La Lettura e tiene una rubrica settimanale di filosofia su Sette.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Francesca De Sanctis "Gli eroi della nostra Repubblica"

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Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 12:46


Francesca De Sanctis"Gli eroi della nostra repubblica"1946-2026 80 anni di libertàIllustrazioni di Alice IuriGallucci Editorewww.galluccieditore.comIl campione di ciclismo impegnato a salvare vite umane, la scienziata Premio Nobel, il magistrato antimafia e la ragazza che ha detto “no” al matrimonio forzato: sono le persone a forgiare la società, figure come loro che, in 80 anni di vita della Repubblica italiana, hanno contribuito con genialità, umanità e soprattutto senso della giustizia e della democrazia ad affermare i diritti inviolabili dell'uomo e i valori costituzionali di libertà, solidarietà, uguaglianza. In occasione degli 80 anni della Repubblica, ecco 12 ritratti di donne e altrettanti di uomini visti da un'angolazione personale e diretta, che non è solo la Storia, ma un'avventura fatta di volti, di sfide impossibili e di scelte coraggiose.In queste pagine sono custodite le storie esemplari di chi ha contribuito a fare la Storia. Vicende che hanno molto da dire e da insegnare, soprattutto ai giovani lettori e alle giovani lettrici.Francesca De Sanctis (Cassino, 1976) è giornalista professionista, critica teatrale, autrice televisiva. Dopo anni nella redazione dell'Unità, oggi scrive principalmente per l'Espresso (dove ha una rubrica settimanale dedicata al teatro) e per il Venerdì di Repubblica. Ha ideato e diretto il Festival di teatro civile CassinoOff . Il suo esordio nella narrativa, Una storia al contrario, semifinalista al Premio John Fante Opera Prima, è diventato uno spettacolo teatrale.Alice Iuri (Udine, 1986) è un'illustratrice e designer editoriale. Il suo lavoro spazia tra disegno, progetto grafico e identità visiva, con una particolare attenzione al mondo della cultura, dell'editoria e del cinema. Collabora con case editrici, riviste e realtà culturali italiane.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Marina Marazza "Il rosso del re"

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Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 20:34


Marina Marazza"Il rosso del re"La saga dei BaroloSolferino Libriwww.solferinolibri.itFare sempre di più per la città di Torino, per i suoi miserabili, per le carcerate, per i bambini abbandonati a se stessi: nei primi decenni dell'Ottocento Giulia, marchesa di Barolo, assieme al marito Tancredi, allarga il raggio delle sue attività benefiche. Ma oltre all'impegno e al tempo occorrono sempre più soldi, che possono venire dalle vigne della loro tenuta, dove stanno sperimentando metodi innovativi per produrre finalmente un vino «serbevole», capace di invecchiare, pregiato e dunque redditizio. Un vino che deve conquistare innanzitutto il re Carlo Alberto, l'unico che può davvero decretarne il successo. Certo, il giovane sovrano è distratto da molti altri eventi: un incendio a corte che mette a rischio la vita del suo erede, una presunta medium che sostiene di poter comunicare con la sua defunta madrina e non ultimo i moti e gli attentati dei carbonari, decisi a costruire l'Italia unita, con o senza i Savoia. Giulia e Tancredi rischiano di venir travolti dai venti di libertà e salvano Silvio Pellico, uscito spezzato dallo Spielberg, assumendolo come loro bibliotecario. Ma il caso più caro al cuore di entrambi rimane quello di Angela Agnel, la popolana detenuta per l'assassinio del marito violento: mentre lei è chiusa in carcere, le sue figlie crescono tra amori, ambizioni, tormenti e vere e proprie tragedie.Giulia resta sempre loro accanto, instancabile sostenitrice del diritto di tutte le donne a essere realizzate e felici.La saga di successo dei Barolo continua con un movimentato romanzo corale e ricco di sfumature: amori proibiti, passioni politiche, efferati omicidi, intrighi di corte. Al centro di un'epoca turbinosa, la figura della marchesa di Barolo risalta con tutta la sua forza, la sua modernità e la sua eccezionale umanità.Marina Marazza è specializzata in tematiche di storia, di società e di costume.Collabora con diverse riviste, tra cui «Io Donna».È autrice di romanzi, saggi e narrative non fiction. Tra i titoli usciti con Solferino: “L'ombra di Caterina” (2019), “Io sono la strega” (2020, vincitore del Premio Salgari, del Premio Asti e del Premio Selezione Ban-carella 2021), “Miserere” (2020), “La moglie di Dante” (2021, Premio Internazionale «Il Sigillo di Dante»), “Le due mogli di Manzoni” (2022, vincitore del Premio Acqui Storia), “Il bambino di carta” (2023), “Il segreto della monaca di Monza” (2024) e “Sangue delle Langhe” (2025), il primo volume della saga dei Barolo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Mattia Insolia "La vita giovane"

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Play Episode Listen Later Apr 8, 2026 13:25


Mattia Insolia"La vita giovane"Mondadori Editorewww.mondadori.itChi siamo prima di diventare noi stessi?Teo ha ventotto anni e tra sé e la sua adolescenza ha messo molti chilometri e altrettanti silenzi. Milano gli ha concesso l'anonimato, avventure sessuali e soprattutto la possibilità di dimenticare. Quando però due dei suoi migliori amici del liceo, Giorgio e Matilde, si sposano, decide di tornare a casa, nella città di provincia in cui è cresciuto, dopo quasi dieci anni di assenza. Qui ritrova il gruppo di amici dell'epoca: oltre agli sposi – monade a due teste fin dalla terza superiore – ci sono Sofia, il suo amore mancato, Tommaso, l'indomabile, e Marta, la più fragile e misteriosa del gruppo. Dal primo all'ultimo anno di liceo sono stati loro sei: sempre insieme, visceralmente legati, inseparabili. Forse a tenerli uniti erano le ferite da cui ognuno dei sei, così giovane, era già segnato. Ma anche la sete di vita, amore, allegria sfrenata; in qualche modo, di futuro (“il futuro ci era stato promesso, ci avevano detto che sarebbe stato stupendo”). Finché, l'ultimo anno di liceo, un incidente non ha spezzato violentemente la loro amicizia: insieme, hanno fatto qualcosa di irreparabile, e quell'evento ha scavato in ognuno di loro un'insaziabile voglia di fuggire. Che adulti sono diventati? Che fine hanno fatto i loro sogni? Lo scopriamo durante i tre giorni che precedono il matrimonio, perimetro e conto alla rovescia del romanzo, che si muove avanti e indietro nel tempo in modo sapiente e implacabile, fino a condurci al momento in cui tutti i fili si riannodano e le verità di ognuno vengono a galla. Appena trentenne, Mattia Insolia scrive questa storia da una posizione eccezionale, quella di chi ha il talento e l'esperienza per raccontare la sua generazione dal di dentro. Lo fa mettendo in scena sei ragazzi feriti e disperatamente vitali negli anni in cui sono più belli, irrisolti, incandescenti. E ci consegna un romanzo mondo, che si legge tutto d'un fiato.Mattia Insolia è nato a Catania nel 1995, oggi vive a Milano. Ha scritto racconti per diverse antologie, tra cui “Un piccolo incendio”, incluso nella raccolta Data di nascita curata da Teresa Ciabatti per Solferino. Collabora con “Domani”, “D” e “U” di “Repubblica” e “L'Espresso”, ed è editor per Nutrimenti. Ha scritto due romanzi: Gli affamati, pubblicato nel 2020 da Ponte alle Grazie, e Cieli in fiamme (Mondadori, 2023), vincitore del premio Comisso Under 35. Entrambi sono stati tradotti in Germania.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Paola Musa "Il conciaossa"

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Play Episode Listen Later Mar 31, 2026 23:18


Paola Musa"Il conciaossa"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.itMichele Miluzzi abita in una borgata romana tristemente nota per lo spaccio di droga. Quarantacinque anni, scapolo, ex cameriere, appassionato di radiodrammi, Michele si sostiene con la pensione d'invalidità, ama non corrisposto Matilde, sfoga il suo vuoto cucinando e mangiando. Sentendosi sempre più solo e insignificante, comincia a impegnarsi per operare una svolta nella sua vita. Si reinventa, così, conciaossa e sensitivo, divertendosi tra le altre cose a preannunciare le retate delle forze dell'ordine avvisando i vicini coinvolti nello spaccio, friggendo qualche ora prima del loro arrivo. Non perché coinvolto in attività illegali, ma solo per farsi notare. Queste iniziative insolite innescheranno però una serie di eventi che lo vedranno coinvolto in un gioco più grande di lui. Nel sesto e penultimo capitolo dedicato ai vizi capitali, la gola, Paola Musa costruisce un romanzo corale a tratti duro e drammatico ma anche farsesco e poetico, sulle luci e le ombre dell'anima popolare e sui profondi cambiamenti sociali sopravvenuti nelle periferie. Con uno sguardo inedito e a tratti commovente sulle anonime vite di alcuni dei suoi abitanti, costretti a convivere nei lotti grigi tra emarginazione e desideri, solidarietà e solitudine, illegalità e resilienza.Paola Musa, scrittrice, sceneggiatrice, poetessa. Ha ottenuto diversi riconoscimenti in ambito poetico. Collabora con numerosi musicisti come paroliere. Nel 2008 ha pubblicato il suo primo romanzo, Condominio occidentale (Salerno Editrice), selezionato al Festival du Premier Roman de Chambéry e al Premio Primo Romanzo Città di Cuneo. Con la regista Tiziana Sensi ha scritto anche la versione teatrale del romanzo, lo spettacolo ha ottenuto la medaglia dal Presidente della Repubblica e la menzione speciale per il teatro al Premio Anima. Da Condominio occidentale è stato tratto il tv movie prodotto da Rai 1 Una casa nel cuore, con protagonista Cristiana Capotondi (2015). Ha pubblicato le sillogi poetiche Ore venti e trenta (Albeggi edizioni, 2012) e Anse di memoria (Macabor editore 2017). Nel giugno 2009 è uscito il romanzo Il terzo corpo dell'amore (Salerno Editrice). Con Arkadia ha pubblicato i romanzi Quelli che restano (2014), Go Max Go, romanzo musicale (2016). Dal 2019, sempre per Arkadia Editore, è impegnata nell'eptalogia dedicata ai vizi capitali, iniziata con L'ora Meridiana (Premio della critica all'Etna Book Festival), La figlia di Shakespeare (2020), Nessuno sotto il letto (2021), Umor vitreo (2022, proposto all'edizione del Premio Strega 2024 e Vincitore della Menzione Speciale al Premio Emilio Lussu 2024), La vita in più di Marta S. (2025) e Il conciaossa (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Caterina Falconi "Nel paese dai boschi profondi"

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Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 21:59


Caterina Falconi"Nel paese dai boschi profondi"Chiaredizioniwww.chiaredizioni.it“Nel paese dai boschi profondi” è un folk horror ambientato nell'Abruzzo ancestrale.Due fratelli, Camilla e Manfredi, si trasferiscono da Bologna al borgo montano di Pietracamela, dove la nonna Malvina li accoglie in un mondo sospeso tra leggenda e realtà.Mentre Manfredi combatte contro la propria tendenza all'isolamento sociale, Camilla scopre di possedere una “vista sottile” che le permette di far apparire davanti a sé quelle creature mitologiche che possono esistere soltanto nei libri.È un libro che parla ai ragazzi, affinché possano riscoprire l'importanza delle radici e delle tradizioni, immergersi in un mondo fatto di magia e mistero e al tempo stesso affrontare tematiche che li riguardano da vicino (isolamento sociale, distacco familiare, bisogno di appartenenza).Caterina Falconi è laureata in Filosofia.Ha pubblicato i romanzi “Sulla breccia” (Fernandel, 2009), “Sotto falsa identità” (Galaad, 2014), “Dimmelo adesso” (Vallecchi, 2021) e “Rose di Capodanno” (Vallecchi, 2022). Collabora con Lisciani Group per sceneggiature e testi per ragazzi (“Carotina Super Bip”, “E invece sì”, “Narciso”, “Shoefiti”, “Iliade”). Scrive riduzioni di classici per Rusconi e la serie “Giovani Ficcanaso” (Theoria). La sua scrittura unisce rigore narrativo e immaginazione, con una forte attenzione al mondo giovanile e al patrimonio culturale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Fabiano Alborghetti "il movimento elementare"

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Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 21:10


Fabiano Alborghetti"Il movimento elementare"Romanzo in versiGabriele Capelli Editorewww.gabrielecapellieditore.comCosa resta della vita di un uomo? E come raccontare quella vita, se è quella del proprio padre?Fabiano Alborghetti torna a raccontare le vite dei fragili con un romanzo in versi potente e lancinante. Accogliendo la tradizione di Bertolucci, Pagliarani o Bellocchio e spingendola verso il memoir di Annie Ernaux, l'autore resta fedele alla sua vena civile più profonda attraversando una storia di famiglia, tanto privata quanto plurale.Dalle screpolature dei ricordi e dalla memoria umiliata, Alborghetti ricostruisce un affresco tragico e umanissimo di una vita fatta di dislivelli. La narrazione si spoglia del mimetismo, viene gettato il velo letterario della finzione: ciò che resta è l'inventario della fame e del desiderio di riscatto; il decalogo delle scelte sbagliate, di un matrimonio fallito, delle mani pesanti sui figli “perché si educa così”; e, infine, di una vita ricominciata quando è troppo tardi. Alborghetti scompone la biografia del proprio padre per guidare lo sguardo sia attraverso la storia personale che quella generale raccontando di un mondo che ha subito i cambiamenti più che accoglierli.Mio padremi guarda con occhi diversiora che sono operaiolui che poco ha studiato, eppure è arrivatomi guarda e vede il lavoro, il decoromi guarda e vede il denaroche te ne fai dello studiola dignità più sincera ha le mani sporche di grasso.La busta paga: è lei che cambia il passoma non c'è ancora nienteche possa cambiare lo sguardo.Parole poche, spiegazione nessunal'oggiè definitivo, è il sedativo.Gli equilibri alimentati (e alimentari) sono fatti così.Siamo una famiglia, ma di sconosciutiaccostati dal caso.Emerge, talvolta, qualcosa di buonouna quota assegnata di serenità. Eppure…La verità biologica non è bastantee chi cerca salvezza sarà un disertore.Fabiano Alborghetti (1970). Ha scritto di critica, fondato riviste, creato programmi radio, progetti in carceri, scuole e ospedali ed è promotore culturale. Collabora inoltre come consulente editoriale per case editrici e riviste sia in Svizzera che all'estero. È nella commissione di programmazione di diversi festival ed è presidente della Casa della Letteratura per la Svizzera italiana. Nelle vesti di autore, rappresenta la lingua italiana e la Svizzera nel mondo su mandati ufficiali e traduzioni di sue poesie sono apparse in volume, riviste o antologie in più di 10 lingue. Ha pubblicato 6 raccolte di poesia tra le quali Maiser (Premio Svizzero di Letteratura 2018) poi prodotto integralmente come radiodramma dalla RSI Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Dal 2017 è al lavoro per un romanzo in versi basato sulla comunità Walser (Borsa letteraria UBS Cultura e Borsa di creazione della Fondazione Landis & Gyr).www.fabianoalborghetti.chDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Ennio Tomaselli "Il cerchio più piccolo"

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Play Episode Listen Later Mar 19, 2026 18:36


Ennio Tomaselli"Il cerchio più piccolo"Prefazione di Bruno GambarottaManni Editoriwww.mannieditori.itUna storia d'amore “sbagliata” fra un magistrato e una giudice popolare è il fulcro attorno a cui ruotano temi legati alla devianza minorile di ieri, alla criminalità di oggi e alla giustizia in nodi da sempre cruciali. La ricerca della verità, dentro e fuori l'aula giudiziaria, da parte dei due protagonisti comporta costi altissimi, in una spirale che sfugge alla logica giuridica, ma da cui non si può fuggire se si vuole penetrare a fondo nella realtà: fino al centro di una serie di cerchi concentrici, fino a quel cerchio più piccolo in cui è racchiusa l'essenza di tutto. Scrive nella Prefazione Bruno Gambarotta: “Sono vicende incise nella carne viva del nostro tempo. Il lettore entra negli uffici, nelle riunioni dei giudici popolari, nelle aule del palazzo di giustizia. E fuori, nelle case borghesi e in quelle degli emarginati, nelle strade, nei campi rom, nelle stazioni ferroviarie. Ennio Tomaselli mette in primo piano il ruolo del giudice che non cessa di interrogarsi sulla bontà delle scelte che è costretto a compiere, sui suoi limiti, le sue fragilità...” Nato nel 1950, è stato giudice e pubblico ministero a Torino, dove vive, lavorando in particolare in ambito minorile.Collabora con riviste del settore, occupandosi di questioni giuridiche e casi di cronaca.Nel 2015 ha pubblicato il saggio Giustizia e ingiustizia minorile. Tra profonde certezze e ragionevoli dubbi (Franco Angeli).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Francesca Nodari "Nata contro"

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Play Episode Listen Later Mar 18, 2026 23:29


Francesca Nodari"Nata contro"Mimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itDopo un silenzio di oltre vent'anni, dopo la rielaborazione, apparentemente conclusa, del rifiuto di un padre/padrone che ha saputo darle e dirle solo dei “no”, Antigone si ritrova, di nuovo, ad avere a che fare con quella figura ingombrante che in paese chiamano Belzebù. L'ex-figlia – così Ernesto l'apostrofava – corre in ospedale dopo essere stata informata che l'uomo versa in condizioni molto critiche a causa di circostanze avvolte da un fitto alone di mistero. Cosa fare dinnanzi a una situazione simile? Far fronte al destino o andarsene? Antigone – colei che è “nata contro” – sceglie la porta stretta. La via dolorosa. E lo fa, nuovamente, da sola. Come l'Antigone di Sofocle, si sente murata viva. Qui non c'è da rivendicare la giusta sepoltura di Polinice, ma la pietas nei confronti di un uomo abbandonato e ridotto in fin di vita, con l'aggravante che, quell'uomo, incarna il potere disgustoso di Creonte, che quell'uomo, che era suo padre, l'ha rimossa dalla sua vita, come se lei fosse già morta.Francesca Nodari filosofa morale, allieva di Bernhard Casper, è direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l'Oglio. Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas (2008); Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas (2011); Il bisogno dell'Altro e la fecondità del Maestro (2013); Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto (2016); Temporalità e umanità (2017); Donne e Shoah (con A. Foa, 2021). Sua è la nuova edizione critica a Il Tempo e l'Altro di Emmanuel Levinas (2022). Dirige, presso Mimesis, le collane “Chicchidoro” e “Tempo della memoria”. Collabora con La Domenica de “Il Sole 24 Ore”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Luca Ragagnin "I dieci passi di Nick Drake"

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Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 18:53


Luca Ragagnin"I dieci passi di Nick Drake"Miraggi Edizioniwww.miraggiedizioni.itLa breve, imperscrutabile esistenza e l'opera musicale di Nick Drake, raccontata da lui stesso.Il cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli tre dischi ignorati all'epoca e diventati dei capisaldi del folk-rock britannico, racconta la propria vita con una voce-flusso di coscienza che giunge dall'indistinta terra della post-morte. Da laggiù, Drake ripercorre la sua infanzia, la passione per la musica, l'inadeguatezza nei confronti di tutto ciò che sta al di fuori di una canzone, a partire dai sentimenti e dai legami terreni, la difficoltà di integrarsi e accettare le regole commerciali dell'arte.Questo romanzo delicato e feroce puntella la cronaca della vita di Nick Drake con una voce “ altra ”, che non appartiene a nessuno o forse a tutti i consumatori di opere e che irrompe per dire la sua sulla figura dell'artista assoluto, violento e fragile, e sul ruolo primordiale che ancora gli spetta nella società del futuro. Una voce che procede per rivelazioni oniriche, che prende spunto dall'unico, brevissimo filmato che la posterità ha ricevuto di Drake. Una ripresa muta e sbiadita di una piccola folla che raggiunge il luogo di un festival mai identificato dei primi anni Settanta. Dentro quei dodici secondi si allontana di spalle la sagoma inconfondibile di Nick Drake. Sono appena dieci passi prima di uscire dall'inquadratura. Ma dentro quei dieci passi si raccoglie il futuro a corta scadenza del cantautore e quello di tutti noi che lo ascoltiamo e ringraziamo a distanza di mezzo secolo.Luca Ragagnin incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all'inizio dei Novanta. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis. Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione. Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo «Cammin leggendo» e pubblicata l'anno successivo dall'editore Scheiwiller. Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar, in Montenegro, e un'antologia di sue poesie viene tradotta in serbocroato. Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, tiene una rubrica fissa su «Duel», mensile di cinema e cultura dell'immagine. Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro. Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival delle Scienze di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione del Teatro della Tosse. Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno, spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof. Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull'autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking Life, che va in scena il 20 ottobre al Teatro Carignano di Torino. Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The Wedding Singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte. Le sue poesie sono tradotte in Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Romania e Montenegro.È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21), racconti (tra gli altri, Pulci e Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie e La balbuzie degli oracoli) e testi di canzoni (tra gli altri, per Subsonica, Delta V, Serena Abrami e Antonello Venditti). Con Miraggi ha pubblicato il volume di racconti Musica per Orsi e Teiere; il saggio Capitomboli; insieme ai Totò Zingaro, la trilogia musicale Imperdibili perdenti, composta dai dischi «Il fazzoletto di Robert Johnson», «Salgariprivato» e «Fiodor», di cui è autore di tutti i testi; l'excursus musicale-­narrativo Autoritratto in vinile; e ancora i romanzi Agenzia Pertica, Pontescuro, Il bambino intermittente e I dieci passi di Nick Drake. Nel 2024 ripubblica infine tutte le sue le sillogi poetiche con inediti nel volume Un solco senza seme.www.lucaragagnin.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Federica Seneghini "Grazia"

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Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 16:00


Federica Seneghini"Grazia"Con un saggio di Marco GianiSolferino Libriwww.solferinolibri.itUna bambina che ama scivolare sul pavimento liscio del corridoio: Grazia Barcellona ha nove anni quando scopre che si può volare sui pattini. Nel 1938, in un Paese che vuole corpi obbedienti e perfetti, impara a cercare la sua «linea giusta» al Palazzo del Ghiaccio, guidata dallo zio Ettore – scultore, antifascista – e da un talento che cresce senza che nessuno l'avesse previsto. Tra gli allenamenti severi del maestro Burghardt e l'amicizia complicata con Carlo Fassi, suo compagno nella gara a coppie, Grazia comincia a gareggiare nell'Italia del Ventennio, una piccola campionessa perfetta nella sua divisa, impettita nel saluto romano. Poi, quando la guerra inghiotte l'Italia e le bombe colpiscono il Palazzo, deve affrontare una vita sospesa, da sfollata, e infine un rientro a Milano traumatico: la città è devastata, il suo fisico debilitato, il morale a terra. E sua madre, impegnata in politica, sembra non avere più tempo per lei: Giovanna Boccalini, pioniera dello sport femminile e partigiana, è diventata una personalità politica nella Milano della rinascita.Quella donna che ha scelto fin da subito da che parte stare sarà per Grazia modello, protezione e ferita aperta, e infine sostegno nel momento cruciale, quando tornare a vincere appare come un sogno impossibile. St. Moritz 1948 infatti si avvicina: sono le prime Olimpiadi dopo il conflitto e il ghiaccio brilla come una resa dei conti.Ispirato a una storia vera, questo romanzo intreccia le vicende di un tempo, tra fascismo e prima età repubblicana, in cui lo sport femminile muoveva passi importanti, attraversando difficoltà e aperture, conquiste e barriere patriarcali.Giovanna e Grazia sono una madre e una figlia che cercano un equilibrio, determinate a restare libere in un mondo in tumulto, dove ci si perde e ci si ritrova su una pista ghiacciata scintillante di futuro.Federica Seneghini è giornalista del «Corriere della Sera». Ha pubblicato Giovinette, le calciatrici che sfidarono il Duce (Solferino 2020) e i romanzi per ragazzi Sulle ali della speranza (Piemme 2022, con Bruna Cases, sopravvissuta alla Shoah) e Salvate il soldato Jack (Piemme 2025). Insegna giornalismo digitale all'Università IULM di Milano.Marco Giani, storico e insegnante, è membro della Società Italiana di Storia dello Sport. Autore del saggio finale di Giovinette, è specializzato nella storia dello sport femminile nel Ventennio fascista e nell'Italia della Ricostruzione; si occupa anche del calcio femminile contemporaneo, argomento a cui ha dedicato Capitane coraggiose (Ultra Sport 2023). Collabora con «Ultimo Uomo».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Enrico Maria Milič "La locanda ai margini d'Europa"

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Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 16:17


Enrico Maria Milič"La locanda ai margini d'Europa"Prefazione di Carlo PetriniBottega Errante Edizioniwww.bottegaerranteedizioni.itLa storia di amore e resistenza della famiglia Devetak, che da 150 anni accoglie il mondo intero attorno a una tavola.C'è un confine che taglia in due una terra, due lingue che si mescolano, 150 anni di storia che passa sulle teste e nei cuori delle persone di un piccolo borgo sul confine, su un Carso aspro e duro, fatto di pietra e muretti a secco, che diventa con il passare degli eventi metafora di ospitalità e convivenza. C'è la storia d'amore di Avguštin e Gabriella che è un'unione di chi resiste, nonostante dagli anni Novanta in poi le vere osterie di paese chiudano una dopo l'altra. Come marito e moglie, oste e cuoca, riescono a intrecciare nazionalità spesso contrapposte in una terra ai margini, tra Italia e Slovenia. I Devetak custodiscono gli aromi e l'accoglienza del passato, diventando un richiamo per molti tra cui i Presidenti di Italia e Slovenia che, nel 2016, hanno celebrato proprio lì il pranzo della riconciliazione. La vicenda della famiglia Devetak si inserisce nella resistenza sentimentale di un popolo che è tornato dopo l'esilio forzato della prima guerra, che ricostruisce le proprie case rase al suolo, che si adopera andando oltre il fascismo, le tragedie della seconda guerra, il razzismo e le crisi del nostro tempo.Enrico Maria Milič, triestino del 1976, ha studiato antropologia a Belfast. A Roma nel 2000 è uno dei fondatori di Studenti.it ma solo dal 2010 inizia a occuparsi di cibo, campagne e cucina. Tra il 2011 e il 2015 porta centinaia di triestini italiani ad alcuni corsi di orticoltura che si tengono nei campi di Pliskovica, un paesino in Slovenia a loro sconosciuto, malgrado sia a qualche chilometro dalla città. Dal 2022 collabora con Slow Food Italia e, come volontario, è tra i creatori del Presidio della Pecora Carsolina Istriana. Ha scritto articoli per “l'Unità”, “Internazionale” e per alcune pubblicazioni accademiche. Collabora come autore e creativo per documentari d'autore, video commerciali, progetti creativi. Dal 2021 ha la doppia cittadinanza: italiana e slovena.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Guido Bosticco "Figure del possibile"

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Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 38:25


Guido Bosticco"Figure del possibile"Viandante, condottiero, artigiano, straniero, narratoreQuel che siamo o potremmo essereAnders Solferinowww.solferinolibri.itCinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa, guardando come sono fatti, scoprendo come sono stati interpretati in passato dalla storia, dalla filosofia, dall'arte, dalla letteratura, dalla musica e così via. Il viandante, il condottiero, l'artigiano, lo straniero, il narratore: non si tratta di veri archetipi ma di figure simboliche, forse modelli etici (più o meno positivi), a volte perfino didattici, che ci offrono una mappa possibile del nostro esistere nel mondo. Eppure, non disegnano il mondo intero, ma solo la porzione da cui ci è dato osservarlo (e ognuno avrà la propria), incarnando alcuni temi chiave del nostro tempo.Una figura per ogni capitolo, attraversata in modo transdisciplinare e non convenzionale; quasi una scorribanda fra citazioni, riflessioni, connessioni, ricordi che intrecciano il passato con il presente, la società di oggi con quella di domani, le occasioni perdute e le possibilità di cambiamento. Insomma, un viaggio tra le figure del possibile, ossia quel che siamo o potremmo essere.Guido Bosticco (1972) insegna Scrittura e Professioni dell'Editoria all'Università di Pavia. Collabora con il «Corriere della Sera» e «Avvenire», è membro del Comitato Etico della Fondazione Veronesi e nello scorso millennio ha fondato Epoché, agenzia di consulenza nei processi di relazione, co-design e comunicazione per grandi organizzazioni. Studia il linguaggio e il suo rapporto con il potere. I suoi ultimi libri sono: Come i social hanno ucciso la comunicazione (con G.B. Magnoli Bocchi); Costellazioni. Sette lezioni sulla comunità (con M. Dotti); La cancel culture nel discorso geopolitico contemporaneo; Controcomunicazione. Sopravvivere all'intelligenza artificiale (con G.B. Magnoli Bocchi).Viaggia e suona come e quando può.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Stefano Rossi "Genitori in ansia"

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Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 20:07


Stefano Rossi"Genitori in ansia"Trasformare le tue paure nelle ali di tuo figlioFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itLe vulnerabilità di bambini e adolescenti, così diffuse da etichettare la loro come “generazione ansiosa”, sono lo specchio delle paure che agitano il cuore di noi genitori. La crescita dei figli ci espone a interrogativi incessanti: come stabilire regole senza perdere il loro amore? Come bilanciare protezione e libertà senza cadere nell'ipercontrollo o nella permissività? Come affrontare i nuovi “must” sociali o tecnologici? Come gestire l'ansia senza trasmetterla ai più giovani? In una società dove è evaporata ogni certezza è normale sentirsi disorientati, confusi, vacillanti. Mentre alcune ansie sono figlie del nostro tempo, molte hanno radici antiche e da sempre ci fanno tremare.Stefano Rossi, con l'empatia e la profondità che lo contraddistinguono, in questo nuovo libro ci prende per mano aiutandoci a riconoscere, rivedere e trasformare le nostre umane fragilità.Esplorando le radici delle ansie genitoriali, alcune tipiche dei padri, altre delle madri, altre legate al rapporto di coppia, l'autore offre chiavi di lettura e strategie pratiche con le quali liberarci dai timori che finiscono col sabotare la crescita di bambini e adolescenti.Solo affrontando questo percorso di consapevolezza, potremo diventare il vento sotto le ali dei nostri figli, quella sicurezza che li aiuterà a volare fiduciosi oltre le piccole e grandi sfide della vita.Dall'autore di Lezioni d'amore per un figlio, un libro che accompagna i genitori nell'esplorazione del proprio mondo interiore, là dove dimorano paure spesso invisibili ma decisive. Solo attraversandole con coraggio possiamo offrire ai nostri figli ciò di cui hanno davvero bisogno: una guida adulta, autentica, sicura e riflessiva.Stefano Rossi è tra i più noti psicopedagogisti italiani. Da più di vent'anni si prende cura delle emozioni di bambini, adolescenti e genitori. Porta le sue conferenze in teatri e piazze di tutto il paese. Dopo gli inizi come educatore di strada, ha coordinato centri per minori a rischio. Con il Metodo Rossi per l'educazione emotiva ha formato più di ottocento scuole. Per Feltrinelli ha pubblicato i bestseller Mio figlio è un casino (2022), Lezioni d'amore per un figlio (2023), Sentimenti maleducati (2024), Genitori in ansia (2025) e, per i ragazzi, Se non credi in te, chi lo farà? (2024), Illumina i tuoi sogni (2025); per i più piccoli, l'albo illustrato Sarò il tuo porto sicuro (2025). Collabora con Sky Tg24, “Il Sole 24 Ore” e la sezione Figli&Genitori del “Corriere della Sera”. Scrive per “Donna Moderna” e “Focus Junior”.  Sui social raccoglie attorno a sé una community di oltre duecentocinquantamila genitori.Anche se oggi è riconosciuto come una delle voci più autorevoli della pedagogia in Italia, nel suo cuore  è sempre “Doc Ste”, l'educatore innamorato dei suoi bambini e ragazzi tempesta.Instagram: stefanorossi.officialYouTube: Stefano Rossi | Genitori e adolescenti TikTok: stefanorossi.officialFacebook: Stefano Rossiwww.stefanorossiofficial.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Laura Pigozzi "Non solo madri"

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Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 28:35


Laura Pigozzi"Non solo madri"Riscoprire la donna oltre la maternitàRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itCosa resta di una donna quando la maternità occupa tutto lo spazio, intimo e sociale? Perché, oggi come ieri, la figura rassicurante della madre continua a essere preferita a quella, più complessa e scomoda, di una donna come soggetto desiderante? “Una madre non può essere tutto per una figlia o un figlio senza perdere molto di sé e senza togliere moltissimo a loro” scrive l'autrice. Eppure, oggi più che mai, le madri sono immerse in una narrazione idealizzante che le esalta proprio in quanto sacrificali. Ma una società che idolatra la madre e rimuove la donna ha un impatto penalizzante sulla realizzazione di tutte, tanto nel collettivo quanto nel privato, e ancora troppe donne che non hanno avuto figli si dicono fallite. “In ogni donna c'è un enigma, qualcosa di opaco anche a se stessa: un punto cieco in cui proviamo a entrare.”Attraverso casi clinici, riferimenti psicoanalitici, letterari e cinematografici, e la storia di figure esemplari come Maria Callas, Camille Claudel e Lou Andreas-Salomé, l'autrice riflette sulla complessità e le oscillazioni dell'essere donna per provare ad articolare la maternità in modo nuovo: una “maternità femminista”, che non annulli la femminilità ma la integri, un'esperienza trasformativa capace di arricchire la vita di una donna senza soffocarne la creatività e la passione. “La maternità non è alienazione se resta attraversata da un desiderio di donna. E allora una madre sa guardare i figli andare, perché lei stessa è ancora in viaggio.” Laura Pigozzi, psicoanalista, psicologa clinica e giuridica penale e civile, filosofa, si è formata in Italia e in Francia. Alla luce della teoria psicoanalitica legge i fenomeni sociali contemporanei che riguardano le donne, gli adolescenti, le nuove strutture famigliari, i rapporti genitori-figli. È l'ideatrice del concetto di plusmaterno. È nel direttivo della Fondation Européenne pour la Psychanalyse con sede a Parigi. Collabora con diverse riviste internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Francesca Brocchetta "Ritorno alla selva"

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Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 23:38


Francesca Brocchetta"Ritorno alla selva"Per un nuovo contratto con la Terrail millimetro edizioniwww.ilmillimetro.itDa tempo immemore l'uomo ha reciso il cordone ombelicale che lo legava alla Terra, spinto dalla paura dei pericoli che si celavano nella selva. Quel distacco ha segnato l'inizio della sua evoluzione, ma ad un prezzo che oggi fatichiamo a ignorare. La crisi ecologica globale non è solo un problema ambientale, ma il riflesso di una frattura più profonda tra l'uomo e il mondo naturale. Questo saggio esplora quella frattura e si interroga sul futuro che vogliamo costruire. Vengono esplorate soluzioni pratiche per intraprendere percorsi di riconciliazione come la “rurbanizzazione” e l'innovativa visione della “città rurale”, in cui gli spazi verdi si fondono con le infrastrutture urbane, creando ambienti più sostenibili e vivibili.Francesca BrocchettaGiornalista, laureata in Studi linguistici e filologici all'Università di Roma La Sapienza, ha conseguito un Master in Environmental Humanities all'Università Roma Tre. Collabora con il Sole 24 Ore occupandosi di sostenibilità e scrive di società e benessere per il web magazine Auralcrave. È inoltre autrice e curatrice di guide storico-naturalistiche. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Francesco Vecchi "Il peso della Terra"

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Play Episode Listen Later Jan 28, 2026 20:39


Francesco Vecchi"Il peso della Terra"La lotta per le materie prime che sta minacciando l'EuropaEdizioni Piemmewww.edizpiemme.it«La transizione energetica in atto punta a ridurre il consumo di petrolio, gas e carbone nei prossimi anni. Ma credo che sia estremamente pericoloso vivere nell'illusione di un mondo immateriale, quando in realtà è tutto il contrario ciò che sta avvenendo. La nostra civiltà sarà ancora più dipendente dall'acciaio, dal rame, dal silicio o dal litio, dal sale e dalla terra. Per non parlare della nuova frontiera delle terre rare. Non è in atto alcuna smaterializzazione del nostro benessere, né tantomeno si sta realizzando il sogno di un'economia circolare. Siamo sempre la solita umanità, affamata di risorse, disposta a scavare, esplorare, disciogliere, fondere e far esplodere pur di ottenerle. Il punto è chiedersi chi lo farà. Il punto è capire chi ne prenderà il controllo e acquisirà il potere di ricattare la nostra prosperità. Saremo in grado, noi europei, di difenderla? Saremo in grado di costruire le filiere e le relazioni necessarie per farlo? O saremo, inevitabilmente, colti di sorpresa?» Il peso della terra di Francesco Vecchi è un libro coraggioso, anticonformista e provocatorio che ragiona senza vezzi ideologici sul nostro presente e sul nostro futuro. Un viaggio affascinante dentro il mondo "materiale" per capire quali sono e saranno le ricchezze su cui si gioca il potere economico e geopolitico degli Stati e delle grandi multinazionali e perché alcuni Paesi sono in vantaggio rispetto ad altri.Francesco Vecchi (Milano, 1982) è laureato in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi. Collabora con il Corriere della Sera e con Linkiesta.it. Dopo aver lavorato al Tgcom24 e al Tg5, dal 2016 conduce Mattino 5 con Federica Panicucci, il programma quotidiano del mattino di Canale 5. È autore dello spettacolo teatrale Spredica e di due romanzi. Con il primo, Avrà l'odore delle cose nuove (Leone, 2014), ha vinto il Premio Internazionale Città di Cattolica e il Premio per la Cultura Mediterranea. Con il secondo, Il Grande Rudi (Leone, 2017), ha vinto il Premio Speciale Montefiore Romanzo dell'anno.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Office ohne Microsoft | c't uplink

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Play Episode Listen Later Jan 17, 2026 44:04 Transcription Available


Zu den Microsoft-Office-Programmen gibt es eine Reihe Alternativen, doch gerade im Firmenkontext setzen sie sich offenbar nicht so recht durch. Trotz Preiserhöhungen, fehlender Quelloffenheit und Datenschutz- und Abhängigkeitsbedenken ist Microsoft 365 offenbar für viele die bessere Wahl. Im c't uplink sprechen wir über mögliche Gründe. Es liegt weniger an der Formatkompatibilität, sondern mehr an der starken Integration von Microsofts Office in ein fix-und-fertiges Cloud-Ökosystem mit Teams, Exchange, Sharepoint & Co. Doch auch in diesem Feld ist die Konkurrenz zumindest nicht untätig, wie man etwa an Collabora Online sehen kann. Unsere Artikel zu Office-Alternativen sind bei heise+ erschienen (€): https://www.heise.de/ratgeber/Warum-Microsoft-Office-fuer-Anwender-eigentlich-nicht-mehr-tragbar-ist-11069337.html sowie in c't 1/2026 (€): https://www.heise.de/select/ct/2026/1/2531109441979033968

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Silvia Argurio "Bestiario interiore"

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Play Episode Listen Later Jan 12, 2026 17:25


Silvia Argurio"Bestiario interiore"Manni Editoriwww.mannieditori.itL. è un uomo qualunque, ordinario e meticoloso, abitudinario e timido, pavido e quasi trasparente, con un sogno: trasformarsi in un piccione. Sua moglie, dispotica e severa, si scopre isolata, senza possibilità di movimento, come fosse in un acquario. Le due figlie, partecipando all'anormalità della casa, scivolano in percorsi altrettanto animaleschi. È una mutazione interiore, viscerale, che si insinua nei corpi come una risposta all'estraneità̀ reciproca, alla rinuncia, alla sconfitta. Un romanzo spiazzante in cui psicologia e immaginazione convivono nelle crepe silenziose di una famiglia, e in cui il fantastico è il volto più fedele del quotidiano.Silvia ArgurioÈ nata nel 1986, vive a Roma. È ricercatrice in Letteratura italiana e docente presso l'Università Link di Roma. Collabora con atenei internazionali, ha pubblicato volumi monografici e saggi su riviste.Nel 2016 ha esordito in poesia con La veglia nell'orto (Edizioni Ensemble). Bestiario interiore è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Federico Bini "Giovanni Spadolini"

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Play Episode Listen Later Jan 9, 2026 15:23


Federico Bini, Giovanni Mazzuca"Giovanni Spadolini"L'ultimo politico risorgimentalePrefazione di Lamberto DiniRubbettino Editorewww.store.rubbettinoeditore.itPrefazione di Lamberto Dini“Era noto ai più come un personaggio aulico, solenne, paludato, pomposo. Ma lo Spadolini privato, Giovannone, era un fuoco di fila di battute, divertente, ridanciano. Anche quando ‘lezionava' (e lo faceva) gli ridevano gli occhi”.Giovanni SartoriUn intellettuale, un giornalista, un uomo di Stato. Giovanni Spadolini ha attraversato il Novecento con il rigore dello storico, la passione del giornalista e la fermezza dello statista. Primo Presidente del Consiglio laico della Repubblica Italiana, direttore del Corriere della Sera, fondatore del Ministero della Cultura e Presidente del Senato, ha incarnato il sogno di un'Italia laica, razionale e riformista. Questo libro ripercorre la sua vita e il suo pensiero, dalle prime collaborazioni con Il Mondo di Pannunzio fino ai vertici delle istituzioni, rivelando un uomo che ha sempre visto nella politica un'arte nobile, nel giornalismo un impegno civile e nella storia una guida per il futuro. Attraverso una narrazione ricca di aneddoti e documenti, gli autori restituiscono il ritratto di un politico fuori dal coro, un ultimo erede del Risorgimento capace di difendere con forza i valori della democrazia, della cultura e delle istituzioni.Federico Bini (Bagni di Lucca 1992) si è laureato in Giurisprudenza a Pisa. Liberale e un po' conservatore, si definisce “straborghese e cultore dell'Italia di provincia”. Collabora con “il Giornale” e “ilGiornale.it”. È stato capo staff dei sindaci di Bagni di Lucca e Lucca e autore di numerosi libri in ambito storico e politico. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 e dell'Academy Giovanni Spadolini. Nel 2024 ha pubblicato Il Cagnone, che è la biografia di Giancarlo Mazzuca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Luca Castagna "L'America nel mondo"

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Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 21:43


Luca Castagna"L'America nel mondo"Duecento anni di Dottrina MonroeScholéwww.morcelliana.netOgni grande potenza ha una dottrina che considera vitale per i propri interessi, che stabilisce credenze e riesce a forgiare l'identità nazionale. Nel caso degli Stati Uniti tali funzioni vengono assolte da poco più di due secoli a questa parte dalla Dottrina elaborata dal presidente James Monroe in un celebre discorso del 1823. Confrontarsi con essa permette di comprendere come l'identità americana si sia storicamente definita attraverso il confronto/scontro con l'altro, e di considerare il millenarismo redentore alla base della sua autoproclamata missione. Questo volume intende mettere in risalto la natura eminentemente positiva della Dottrina Monroe, vedendo in essa una sorta di prefigurazione imperiale, di americanizzazione ante litteram delle categorie di impero e di sfera di influenza nell'età contemporanea.Luca Castagna è professore associato di Storia contemporanea presso l'Università di Salerno. Collabora con la rivista «Storia e Futuro» ed è membro direttivo della «Rassegna Storica Salernitana». Tra le sue pubblicazioni: A Bridge Across the Ocean. The United States and the Holy See between the Two World Wars (The Catholic University of America Press, 2014) e la co-curatela Le libertà in ostaggio. Mappe di mediazione interculturale fra storia, politica e diritto (con G. Macrì, Castelvecchi, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Paolo Alessandrini "Numeri che pensano"

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Play Episode Listen Later Jan 3, 2026 24:34


Paolo Alessandrini"Numeri che pensano"Le sei grandi idee matematiche dentro l'IAHoepli Editorewww.hoeplieditore.itIl libro racconta l'affascinante storia delle grandi idee matematiche, sviluppate nel corso dei secoli, che sono alla base della moderna intelligenza artificiale.L'autore si propone di rispondere a una domanda cruciale: come funziona il cuore dell'IA? Come fanno queste potenti idee matematiche a interagire tra di loro e dare vita a macchine capaci di imparare, prevedere, pensare?Attraverso una narrazione che alterna storia e matematica, Alessandrini rivela come grandi menti del passato, come Cardano, Cartesio, Newton, Bayes, Grassmann e Levi-Civita, abbiano gettato le fondamenta teoriche della moderna IA.Paolo Alessandrini: divulgatore scientifico, blogger e autore di saggi come “Matematica rock”, “Bestiario matematico” e “Matematica in campo”, “Matematica e sport” e “Numeri che pensano”. Insegna matematica in un istituto tecnico e liceo scientifico in provincia di Treviso. Collabora con numerose realtà attive nella didattica e nella comunicazione della matematica, e si occupa anche di formazione.www.paoloalessandrini.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Andrea Goldstein "Cortina 1956"

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Play Episode Listen Later Dec 23, 2025 21:25


Andrea Goldstein"Cortina 1956"Un'Olimpiade tra guerra fredda e dolce vitaPrefazione di Francesco GiavazziRubbettino Editorewww.store.rubbettinoeditore.itImpossibile ripercorrere la storia delle Olimpiadi di Cortina senza soffermarsi sul versante mondano. Come scrisse la «Libertad» di Valladolid, «mentre i delegati ufficiali brindano gentilmente con frequenti cocktail eleganti tra il fumo spesso del tabacco, fiumi di vermut e belle e sofisticate turiste di tutto il mondo, gli atleti sudano sulla neve delle gare».«La memoria è il nostro futuro, così abbiamo intitolato i progetti per il Bicentenario del Museo Egizio; altrettanto vale per la pubblicazione in cui Andrea Goldstein rievoca le vicende lontane dei Giochi Invernali di Cortina del 1956. Passando per Torino 2006, fino a Milano Cortina 2026, un bel viaggio per ricordare e rilanciare la storia olimpica italiana».Evelina ChristillinTanley Albright – che aveva iniziato a pattinare da bambina per rimettersi dalla poliomielite e vinse l'oro malgrado un grave infortunio – e il principe di Svezia – che invitò al suo ricevimento di gala i salatori delle piste e i conduttori delle slitte. Toni Sailer – che entrò con prepotenza nella storia vincendo tutte le gare di sci alpino con margini mostruosi – e Sophia Loren – che arrivò con le poche cose necessarie per un paio di giorni stipate in sette bauli rosso fuoco. Eugenio Monti – che sulla pista di casa raccolse i primi allori di una carriera conclusa 12 anni dopo, a 40 anni, con due ori olimpici – e Lester Rodney – che per il quotidiano del Partito comunista americano descrisse i trionfi sovietici in piena Guerra fredda. Sono solo alcuni dei protagonisti delle prime Olimpiadi organizzate in Italia, agli albori del boom economico, ad appena 11 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ma che furono anche le prime trasmesse in diretta dalla televisione, le prime in cui una donna lesse il giuramento degli atleti, le prime in cui le due Germanie concorsero sotto la stessa bandiera. Il racconto di Cortina 1956 spazia dallo sport all'economia, dalla politica alla mondanità, in un tragitto ideale che da quei Giochi indimenticabili conduce fino a Milano Cortina 2026.Andrea Goldstein è economista e autore di numerosi saggi su economia, sport e globalizzazione. Collabora con Il Sole 24 Ore, l'Aspen Institute e insegna in Italia e all'estero. I suoi ultimi libri uniscono analisi economica e racconto sportivo. Cortina 1956 è il suo contributo alla memoria di un'Olimpiade che cambiò l'Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Si può fare
Mare: istruzioni per l'uso

Si può fare

Play Episode Listen Later Dec 20, 2025


Il mare ha bisogno di cure continue, e in questa puntata raccontiamo i progetti che provano a farlo in modo pratico: iniziative che monitorano lo stato delle acque, soluzioni tecnologiche per ridurre l'impatto della plastica, interventi che ripristinano habitat costieri e riportano biodiversità dove si sta perdendo.Gli ospiti di oggi:Gianluca Sarà - Professore di Ecologia presso l'Università di Palermo. Per il National Biodiversity Future Center (NBFC) è leader dello Spoke 1, l'unità di ricerca dedicata alla produzione della conoscenza sulla biodiversità marina e alla salvaguardia e alla gestione degli ecosistemi marini e costieriDuccio Cavalieri - Professore Ordinario presso il Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Firenze. Coordinatore del dottorato in Biologia Evoluzionistica ed EcologiaLorenzo Cipriani - storico dell'arte, musicista, scrittore e skipper. Collabora con il dipartimento di Biologia dell'Università di Firenze per ricerche scientifiche sulle microplasticheBianca Barbagliotti - Segretario generale di WorldriseLancio Evento del sabato:Vincenzo Di Benedetto - Direttore dell'Orchestra Giovanile di RomaStorie dal Sociale - Radio ShockSi chiama così la radio nata all'interno del dipartimento di salute mentale ausl di Piacenza. La redazione è composta da psicologi, educatori, pazienti. Ogni settimana nella riunione di redazione si decide chi intervistare e quali domande porre. Spesso sono domande che indagano su temi che altri non toccano. Un progetto per abbattere lo stigma ancora forte sui temi della salute mentale.

Voices of VR Podcast – Designing for Virtual Reality
#1626: New Spatial Entities OpenXR Extension to Scan, Detect, & Track Planes with Khronos Group President Neil Trevett

Voices of VR Podcast – Designing for Virtual Reality

Play Episode Listen Later Aug 2, 2025 30:45


Here's my interview with Neil Trevett, President of the Khronos Group talking about the new OpenXR Extension of Spatial Entities that has been in development for two years including PICO, Collabora, Godot Engine, Google, Meta, Unity, and Varjo, Microsoft, and ByteDance. You can see statements from many of these companies at the end of the blog announcement titled "OpenXR Spatial Entities Extensions Released for Developer Feedback." My interview with Trevett was conducted on Tuesday, June 10, 2025 at Augmented World Expo in Long Beach, CA. See more context in the rough transcript below. This is a listener-supported podcast through the Voices of VR Patreon. Music: Fatality