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With Eugene III, we have reached the first Cistercian Pope, and the Cistercians as the first official religious order! In his episode, we discuss the recurrent problem of Arnold of Brescia, the Second Crusade, meddling in very complicated royal marriages, and a hardcore resting bitchface. Also featuring a cameo from the Rex Factor Boys! JOIN THE PONTIFACTS TOUR OF ITALY: https://tinyurl.com/pontifactstour Support Pontifacts: Patreon: https://www.patreon.com/pontifactspod Paypal: https://www.paypal.com/paypalme/pontifactspodcast Ko-fi: https://ko-fi.com/pontifactspod Amazon Wishlist: https://tinyurl.com/pontifactswishlist Notes: Red Hat Chat Book Source: https://archive.org/details/medievalbookofbi00hughuoft/page/n7/mode/2up
In this College Deep Dive, Lisa Brescia the Chair of Performance at Conservatory for the Performing Arts at Stephens College chats with MTCA Director Charlie Murphy about: How to be your own manager by building self-advocacy skills and making personalized outreach to agents from freshman year Training as a working artist in six-week summer intensives, professional summer stock, and a strong actor-singer program General Education courses designed to feed artistic growth. What is the balance of excellence and radical humanity within a program If you have any questions about the college audition process, feel free to reach out at mailbag@mappingthecollegeaudition.com. If you're interested in working with MTCA for help with your individualized preparation for your College Audition journey, please check us out at mtca.com, or on Instagram or Facebook. Follow Us! Instagram: @mappingthecollegeaudition YouTube: @MTCA (Musical Theater College Auditions) TikTok: @mtcollegeauditions Charlie Murphy:@charmur7 About MTCA: Musical Theater College Auditions (MTCA) is the leader in coaching acting and musical theater students through the college audition process and beyond with superlative results. MTCA has assembled a roster of expert artist-educators who can guide students artistically, organizationally, strategically, and psychologically through the competitive college audition process. MTCA provides the tools, resources, and expertise along with a vast and strong support system. They train the unique individual, empowering the artist to bring their true, authentic self to their work. MTCA believes that by helping students reveal their potential it allows each school to connect with those who are truly right for their programs, which in turn guides each student toward their best college fit. About Charlie Murphy: Charlie is a proud graduate of Carnegie Mellon University's BFA program. As an Actor he has performed with theaters such as: NY Public Theatre's “Shakespeare in the Park”, The Pearl Theatre Company, Hudson Valley Shakespeare Festival, Chautauqua Theatre Company, Kinetic Theatre Company, and the Shakespeare Theatre of DC. With MTCA [Musical Theater College Auditions -- mtca.com], he has been helping prospective theatre students through the college process for over 15 years. As a Teacher and Director, he is able to do a few of his favorite things in life: help students to find their authentic selves as artists, and then help them find their best fit for their collegiate journey. Through this podcast, he hopes to continue that work as well as help demystify this intricate process. This episode was produced and edited by Kelly Prendergast. Episode theme music is created by Will Reynolds with Additional Vocals from Elizabeth Stanley. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
SCARICA IL TUO REGALO GRATUITO: Scarica gratis le 7 Regole di Italiano Automatico per imparare l'italiano in modo naturale: https://italianoautomatico.lpages.co/corso-gratuito-le-7-regole-di-italiano-automaticoA settembre riapriamo le iscrizioni alla nostra piattaforma esclusiva! Iscriviti subito alla lista d'attesa per non perdere l'occasione: https://italianoautomatico.lpages.co/lista-dattesa-italiano-per-la-vita/In questo podcast scopriamo insieme 7 cose tipiche che puoi capire solo vivendo a Brescia: dal sacro rito del Pirlo (guai a chiamarlo Spritz!) alla passione per lo spiedo domenicale, passando per la cultura del lavoro e i due laghi del cuore. Un viaggio autentico tra cultura, tradizioni locali ed espressioni quotidiane per immergerti al 100% nella vera vita italiana!Capitoli del podcast:00:00 – Introduzione05:14 – Il rito sacro del Pirlo06:10 – L'ossessione per il lavoro08:06 – Il paradiso della Franciacorta nel weekend09:16 – Lo spiedo bresciano è una religione11:30 – Lago di Garda vs Lago d'Iseo: la grande sfida13:18 – Il dialetto come parte della vita quotidiana14:52 – Scorza dura fuori, cuore d'oro dentro16:51 - Conclusione
Giuseppe Fusari"I morti non mi sono mai piaciuti"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itIn questo giallo, dove l'arte è scenografia e prim'attrice, Giuseppe Fusari racconta attraverso un indimenticabile protagonista i vizi di un piccolo mondo che giudica, nasconde, intrallazza, talvolta uccide. Così il desiderio di giustizia spinge il commissario Alessandri nelle zone cieche dell'animo umano per trasformarsi in qualcosa di più intimo e sconvolgente: la ricerca di sé.Sembra addormentato l'uomo seduto a terra contro un ippocastano del viale, circondato da un marasma di foglie e rami spezzati dal nubifragio della notte precedente. Ma non dorme, è stato ucciso altrove, con ferocia, e spostato lì dove la pioggia ha lavato via ogni indizio. Agli agenti basta poco per riconoscere in quel corpo Riccardo Mazza, noto storico dell'arte e curatore di una mostra su trenta capolavori ritrovati inaugurata in pompa magna appena poche ore prima. A occuparsi del caso è il commissario Amedeo Alessandri, che di una vittima celebre come quella farebbe volentieri a meno. Come avrebbe fatto a meno di partecipare all'inaugurazione dove ha stretto la mano proprio all'uomo che ora giace, composto e senza vita, di fronte a lui. Lui che da vent'anni non ha più aperto un libro d'arte, non ha più guardato un dipinto, un catalogo; vent'anni trascorsi dalla morte di un altro stimato storico dell'arte, suo padre. Ma in quest'indagine ci sono altri elementi a turbare il commissario: il medico legale gli ha fatto sapere che il cadavere è istoriato con la parola falso, tatuata ovunque centinaia di volte, ossessivamente, con l'unica eccezione della testa e delle mani. E poi, nell'appartamento della vittima, vuoto come la cella di un monaco, viene rinvenuto un reperto che lo riguarda, destinato a far sanguinare vecchie ferite di un passato che non passa. In questo giallo, dove l'arte è scenografia e prim'attrice, Giuseppe Fusari racconta attraverso un indimenticabile protagonista i vizi di un piccolo mondo che giudica, nasconde, intrallazza, talvolta uccide. Così il desiderio di giustizia spinge il commissario Alessandri nelle zone cieche dell'animo umano per trasformarsi in qualcosa di più intimo e sconvolgente: la ricerca di sé.Giuseppe Fusari, accademico dell'Ateneo di Brescia, insegna Storia dell'Arte presso l'UniBrescia, l'Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato direttore del Museo Diocesano di Brescia e ha collaborato con prestigiose istituzioni culturali italiane e straniere. Al suo attivo ha la cura di diverse mostre che spaziano dal Rinascimento all'arte contemporanea e la pubblicazione di saggi e articoli di argomento storico e storico-artistico. Si dedica anche all'incisione e alla scrittura creativa. I morti non mi sono mai piaciuti è il suo primo romanzo, vincitore della settima edizione del Premio Neri Pozza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Monica Pareschi"Ragazze squattrinate"Muriel SparkAdelphiwww.adelphi.itChiudere in una residenza edoardiana che ha visto tempi migliori un gruppo di ragazze smaniose di tuffarsi nelle delizie e nelle trappole della vita adulta in una metropoli appena uscita dalla guerra, documentarne le infatuazioni, gli eccessi, le goffaggini, le piccole e grandi défaillance: parrebbero i solidi presupposti di una commedia brillante. È quanto promette, sulle prime, questo romanzo, che diventa tuttavia ben di più e ben altro nelle mani di una scrittrice che ha fatto della commistione di toni e del depistaggio il suo marchio di fabbrica. In una Londra metafisica e postbellica, segnata dalle bombe e dai razionamenti non meno che dai fremiti che si accompagnano alle prospettive di pace, le giovani donne del May of Teck, benemerita fondazione per lavoratrici sotto i trent'anni, si scambiano cioccolato e crema idratante, bollini della tessera annonaria e confidenze sugli amori in corso o solo fantasticati, e un unico vestito davvero elegante, mentre giungono gli echi delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Saranno questi, insieme ad altri indizi più vicini, reali e letterari, a suggerire la presenza di forze oscure in agguato e a farci presagire l'evento atroce e insondabile che segnerà la loro vita e quella di chi gravita intorno a loro. Un ticchettio minaccioso, come di una bomba pronta a esplodere, che risuona fin dalle prime pagine di un romanzo che è esso stesso un ordigno esplosivo raffinato e spiazzante.Muriel Spark (Edimburgo, 1918 – Firenze, 2006) è stata una delle voci più originali e taglienti della letteratura britannica del Novecento. Nata da padre ebreo e madre cristiana, dopo gli studi si trasferì per alcuni anni in Rhodesia, per poi tornare in Gran Bretagna durante la Seconda guerra mondiale, quando lavorò per i servizi segreti britannici. Nel dopoguerra si dedicò alla poesia e alla critica letteraria, diventando redattrice del Poetry Review; nel 1954 si convertì al cattolicesimo, passaggio che considerò decisivo per la propria vocazione di romanziera.Esordì nella narrativa con The Comforters (1957) e raggiunse la fama internazionale con The Prime of Miss Jean Brodie (1961, La ragazza di talento), da cui fu tratto anche un celebre film. Tra le altre opere principali: Memento Mori (1959), The Girls of Slender Means (1963), The Mandelbaum Gate (1965, premiato con il James Tait Black Memorial Prize), The Public Image (1968) e The Driver's Seat (1970). Il suo stile, ironico e spiazzante, unisce precisione formale e un gusto quasi crudele per il paradosso morale.Visse a lungo a New York e poi a Roma, dove nel 1968 conobbe l'artista Penelope Jardine: insieme si stabilirono infine in Toscana, a Civitella in Val di Chiana. Fu insignita di numerosi riconoscimenti, tra cui l'Ingersoll Foundation T.S. Eliot Award (1992) e il David Cohen British Literature Prize (1997); nel 1993 fu nominata Dama Comandante dell'Impero Britannico.Monica Pareschi vive a Milano e da oltre vent'anni traduce autori di lingua inglese: tra gli altri Charlotte Brontë, Edith Wharton, Doris Lessing, Willa Cather, J.G. Ballard, Bernard Malamud, Shirley Jackson, Paul Auster, Alice McDermott, Hisham Matar, Mark Haddon, Muriel Spark e, più di recente, Claire Keegan, Christopher Isherwood, Tom Crewe, Ken Greenhall ed Emma Cline.Nel 2020 ha vinto il Premio Gregor von Rezzori per la traduzione di Cime tempestose di Emily Brontë (Einaudi, 2019); nel 2023 il Premio Fondazione Capalbio per la traduzione di Piccole cose da nulla di Claire Keegan. Insegna traduzione letteraria all'Università Cattolica di Brescia e lavora come editor freelance.È autrice di È di vetro quest'aria (Italic, 2014, Premio Renato Fucini) e della raccolta di racconti Inverness (Polidoro, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ep. 148: Dice che le vecchie zie all'Olgiata non avrebbero mai «l'ascella pezzata» e che Roma ha una capacità «abbandonica» di farti «stare tra le rovine». In questa intervista con Malcom Pagani, Michele Masneri ripercorre le sue radici, diviso fin dall'infanzia tra i nonni paterni "fattivi" e una nonna materna araldica dedita a genealogie e film di Visconti. Fuggito dalla "Pretoria" di Brescia e dalle mitomanie di Gorizia per approdare alla Capitale, il giornalista riflette sulla fauna letteraria e sociale del nostro tempo, partendo dai fari intramontabili del Novecento: dall'Ennio Flaiano capace di non farsi mai inglobare nel "canone" dei giusti, all'Alberto Arbasino "lord inglese" ed esemplare per il suo 100% di presenze in Parlamento. Tra aneddoti leggendari, come i sadici colloqui telefonici di un'estate fantasma con l'ingegnere Carlo De Benedetti, Masneri osserva le nevrosi dell'epoca contemporanea: dall'abitudine di schierarsi in "batteria" per paura di una shitstorm sui social all'esasperazione della purezza morale a tutti i costi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rheinstraßenbrücke für Gegner Siebert „reine Machtpolitik“, die Darmstädter Kerb-Saison 2026 startet und Start der Promenadenkonzerte: Was im August geplant ist. Das und mehr heute im Podcast. Alle Hintergründe zu den Nachrichten des Tages finden Sie hier: Rheinstraßenbrücke: Für Gegner Siebert „reine Machtpolitik“ https://www.echo-online.de/lokales/darmstadt/rheinstrassenbruecke-fuer-gegner-siebert-reine-machtpolitik-5871437 Die Darmstädter Kerb-Saison 2026 startet https://www.echo-online.de/lokales/darmstadt/die-darmstaedter-kerb-saison-2026-startet-5871018 Start der Promenadenkonzerte: Was im August geplant ist https://www.echo-online.de/lokales/darmstadt/start-der-promenadenkonzerte-was-im-august-geplant-ist-5864151 Brescia, ein Besuch zwischen Burg und Hightech-Metro https://www.echo-online.de/lokales/suedhessen/brescia-ein-besuch-zwischen-burg-und-hightech-metro-5803204 Oberwaldhaus: Gasthaustradition mit Unterbrechungen https://www.echo-online.de/lokales/darmstadt/oberwaldhaus-gasthaustradition-mit-unterbrechungen-5869046 Ein Angebot der VRM.
Scaleway renforce ses ambitions dans le calcul intensif. La filiale du groupe iliad vient d'officialiser le rachat de Qarnot, une entreprise française spécialisée dans le calcul haute performance, ou HPC. Cette technologie permet d'exécuter rapidement des simulations complexes utilisées dans l'automobile, l'aéronautique, l'énergie, l'industrie ou les sciences de la vie.Avec cette acquisition, Scaleway affirme devenir le seul acteur européen capable de réunir, sur une même plateforme, des services de cloud, d'intelligence artificielle et de calcul haute performance. L'opération présente également un enjeu de souveraineté numérique. Scaleway et Qarnot sont deux entreprises européennes soumises au droit du continent, et non à des législations extraterritoriales susceptibles d'obliger un fournisseur à transmettre des données à un gouvernement étranger. Cela n'exclut évidemment pas qu'une autorité européenne puisse demander un accès pour des raisons de sécurité.Les deux sociétés partagent aussi une culture de l'open source. Elles utilisent notamment les standards de l'Open Compute Project, un ensemble de spécifications publiques et collaboratives permettant de concevoir des infrastructures informatiques sans dépendre entièrement de technologies propriétaires. Qarnot dispose déjà d'une clientèle solide, avec MaiaSpace, Alpine Racing, Natixis ou ATR Aircraft. Sa plateforme de HPC à la demande permet à ces entreprises de réduire certains cycles de validation de plusieurs jours à quelques heures, tout en accédant à davantage de puissance qu'avec leurs propres équipements internes.Mais son principal atout se trouve dans la gestion de la chaleur. Qarnot utilise un système breveté de refroidissement liquide direct capable de récupérer jusqu'à 95 % de l'énergie thermique produite par les serveurs. Cette chaleur peut ensuite alimenter des réseaux urbains, des bâtiments publics, des sites industriels ou chauffer l'eau de piscines. À Brescia, en Italie, une infrastructure HPC a déjà été raccordée au réseau de chaleur local avec l'énergéticien A2A. Selon Qarnot, ce procédé permet à ses clients de réduire de 80 % l'empreinte carbone de leurs simulations. Pour Scaleway, l'objectif est désormais de consommer l'énergie une seule fois, mais de l'utiliser deux fois : d'abord pour calculer, ensuite pour chauffer. Le groupe veut ainsi démontrer que souveraineté numérique et sobriété énergétique peuvent progresser ensemble. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
On June 1, 1955 Stirling Moss and his navigator Denis Jenkinson climbed into their Mercedes-Benz 300SLR and set out from the northern Italian city of Brescia on a thousand-mile blast over public roads. Their objective: trounce the Ferraris and claim victory in the Mille Miglia.The Mercedes team was meticulously prepared and the car was formidable, but perhaps no one was prepared for the astounding results. In this episode, motor racing historian Colin Johnston tells the tale of what some consider to be one of the greatest racing performances of all time.READ COLIN'S WORK HEREFOLLOW COLIN JOHNSTON ON INSTAGRAM SUPPORT THE PODCASTSUBSCRIBE to Horsepower Heritage on YouTubeHorsepower Heritage Official WebsiteSupport the showHELP us grow the audience! SHARE the Podcast with your friends!
Dovremo aspettarci almeno un'altra settimana tra afa e caldo estremo: bollino rosso, oggi, per Torino, Perugia, Firenze e Brescia. In arancione 11 città tra cui Roma, Genova, Cagliari e Bologna.
durée : 00:23:05 - Bienvenue dans la série d'été de 100% PSG Le Mag ! Tout l'été, des supporters emblématiques du Paris Saint-Germain reviennent sur leurs déplacements marquants en Italie. - équipe : Pia Clemens Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France
La passione per il tango ha contagiato la Valposchiavo. Alcune coppie hanno dato vita all'associazione Tango Valposchiavo, che conta circa 30 soci provenienti dalla valle e dalla vicina Valtellina. L'associazione ha organizzato un festival di tre giorni con lezioni tenute da insegnanti professionisti. “Siamo circa 30 associati e speriamo di continuare a organizzare festival e far venire insegnanti che ci aiutano a migliorare nella tecnica”, spiega Michela Paganini, una delle fondatrici insieme a Luca Molinari. Il tango è un ballo che crea comunità. “Si impara ad ascoltare l'altro, a incontrarlo, ad abbracciarlo”, racconta un'appassionata. “È una sensazione bellissima perché si crea una comunità di appassionati”.Al festival hanno partecipato ballerini da Verona, Milano, Brescia, Napoli e persino dalla Francia. Juan Carlos Martinez e Nora Witanowsky insegnanti professionisti giunti da Napoli, hanno guidato i laboratori. “Il tango è per tutti. È una sfida molto personale che aiuta a superare le distanze tra le persone”, spiega Martinez. “Nell'abbraccio si condivide la musica e si fanno sentire emozioni. Questo cura il tango”.Scendendo in Valtellina, il tango diventa medicina. L'associazione Valtango ASD segue una ventina di persone affette da Parkinson, demenza o Alzheimer attraverso il metodo “Riabilitango”. Domenico Connoci e Ausilia Pederzoli, istruttori formati e specializzati, spiegano: “Lavoriamo sull'equilibrio, sulle velocità e sulle attese. Il tango stimola il soggetto a personalizzare i propri passi in base alle proprie capacità”. L'obiettivo è rallentare gli effetti delle malattie neurodegenerative. “Lavoriamo sui rallentamenti, sul cambio di peso dei passi. Per il parkinsoniano che ha il blocco motorio, con tecniche specifiche lo aiutiamo a superare le difficoltà”, spiega Connoci.A Roveredo, nella casa patriziale, batte un cuore gitano. Vanessa Nicola, che gestisce la scuola Rosa de fuego ha portato il flamenco in Mesolcina dopo aver vissuto due anni in Spagna e aver studiato danza professionale a Zurigo.”Ballare il flamenco è un duro lavoro che si fa con se stessi, non solo fisico ma anche psichico e dell'anima”, spiega. “Bisogna essere costanti e lottare per riuscire a ottenere qualcosa”.
Nell'ultima puntata di Breccast prima di una pausa estiva c'è il Piano aria e clima di Brescia, approvato in consiglio comunale il 29 giugno. Cosa c'è dentro? Cosa manca? Le considerazioni di Emanuele Galesi e le risposte dell'assessora all'Ambiente Camilla Bianchi. Prima, alcune notizie di cronaca degli ultimi giorni: dal basket al calcio, l'inchiesta di Irpi Media che fa le pulci a Beretta e il suo rapporto con la Russia e con Russian Eagle, la condanna a don Ciro Panigara, e un parco per Sergio Ramelli voluto dal sindaco di Maclodio Simone Zanetti.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8588L'EROISMO DI SANTA MARIA CROCIFISSA IN TEMPO DI COLERAdi Ermes Dovico «Supplicava che le croci non cessassero e le persecuzioni e le prove non le fossero risparmiate. Ed infatti, pur manifestando nella sua azione di fondatrice le più belle qualità d'intelligenza e di volere, ella soffrirà con grande coraggio i dolori fisici, e soprattutto le angosce dell'anima (...). Un'ardente preghiera sgorgava allora dalle sue labbra: "Gesù mio! Tu solo mi basti. La mia vita sia crocifissa con Te"». Questo è un passaggio dell'omelia pronunciata da Pio XII il 12 giugno 1954, giorno della canonizzazione di santa Maria Crocifissa Di Rosa (6 novembre 1813 - 15 dicembre 1855), fondatrice delle Ancelle della Carità.Una santa, Maria Crocifissa, che come gli altri suoi "colleghi" in Paradiso prosegue la sua missione per la salvezza delle anime. Il suo nome, infatti, non risplende solo per le virtù dimostrate in vita, ma anche per quanto lei continua a fare post mortem. Basti qui ricordare il fatto che proprio Maria Crocifissa, quasi un secolo dopo la sua morte, è stata scelta da Dio nell'ambito di una delle mariofanie più ricche dell'epoca contemporanea, quella di Maria Rosa Mistica, per fare da guida alla veggente Pierina Gilli (1911-1991), apparendole molte volte dal dicembre 1944 (quando la guarì dalla meningite) in poi, preparandola alle apparizioni della Madonna, offrendole conforto e consigli spirituali. Ricordiamo che la Chiesa non ha ancora affermato l'autenticità di questa mariofania, ma nel luglio 2024 - attraverso il dialogo tra la Diocesi di Brescia e il Dicastero per la Dottrina della Fede - ha riconosciuto l'abbondanza dei frutti spirituali e la bontà dei messaggi legati a Rosa Mistica stessa.Il secondo ciclo di apparizioni (1966) di Rosa Mistica ha un focus particolare sugli ammalati. Un elemento che si lega bene alla vita terrena della santa celebrata oggi, visto che il suo istituto religioso nacque proprio a seguito della carità eroica che Paola Francesca Maria Di Rosa - questo il suo nome secolare completo - dimostrò verso gli ammalati durante l'epidemia di colera che colpì la sua città, Brescia. Correva l'anno 1836. L'epidemia mieteva molte vittime. Il lazzaretto era pieno di malati ed era difficile trovare chi fosse disposto a curarli.LA CHIAMATA DA DIOPaola, di famiglia nobile, si sentì chiamata da Dio ad assistere i colerosi. Si consigliò con il suo confessore, monsignor Faustino Pinzoni. E poi scrisse una lettera al padre, il cavalier Clemente Di Rosa, per chiedergli il permesso di andare nel lazzaretto a curarvi le donne contagiate. La missiva - datata 21 giugno 1836 - iniziava così: «Viva Gesù! Carissimo Papà, sono a pregarvi di una grazia. Ve la chiedo in iscritto, non per mancanza di confidenza a parlarvi; ma perché non mi si chiudan le parole fra le labbra con una vostra pronta negativa. Sì, la grazia che vorrei da voi, ve la chiedo per amor di Gesù Cristo. Deh! non me la negate. Il mio vivissimo desiderio sarebbe d'approfittare del mezzo che Iddio mi dà d'aprirmi il Paradiso col praticare l'atto di carità in assistere all'ospedale le povere colerose. Lasciate che mi dedichi al servizio di queste povere infelici. Voi, fate al Signore il sacrificio della vostra Paolina; io lo farò della mia vita». Qualche riga dopo, la santa aggiungeva: «Non consultate né la carne, né il sangue, ma la Religione sola. Non apporterò alcun danno alla famiglia, perché vi ho riflettuto, e prenderò tutte le misure che la prudenza suggerisce. Di queste ve ne parlerò a viva voce. Caro Papà, accordatemi questa licenza, che mi renderete felice. Vostra affez.ma obbl.ma figlia Paola».Quale fu la risposta del genitore? Prima è opportuna una premessa. A quell'epoca il padre della santa era già vedovo e aveva già subìto la perdita di sei figli su nove (il colera gli avrebbe poi portato via un altro figlio ancora, Filippo, di 27 anni). Comprensibilmente, il cavalier Di Rosa, leggendo quella lettera, tremò. E, in attesa della sua decisione, tremarono (e piansero) non solo i familiari ma anche i domestici, che avevano una sorta di venerazione per Paolina, com'era chiamata la futura santa Maria Crocifissa. Anche il padre si consigliò con mons. Pinzoni, che lo lasciò libero di decidere in un senso o nell'altro, perché «non si tratta - gli disse il sacerdote - di un caso di coscienza, ma di un atto volontario ed eroico». Al culmine del suo dramma interiore, il padre, per amore di Dio e del prossimo, accordò il permesso alla figlia. Così, tre giorni dopo la lettera, all'età di 22 anni, Paola entrò nel lazzaretto. E vi entrò con un'altra nobile, la signora Gabriella Echenos Bornati, che accompagnerà la santa in diverse altre imprese di carità.UNO SPETTACOLO TERRIBILEIl colera infestava non solo Brescia, ma tutta la provincia. Nei due giorni precedenti l'arrivo di Paola al lazzaretto, i morti erano stati rispettivamente 113 (il 22 giugno) e 87 (il 23 giugno). Lo spettacolo che si presentava davanti a lei e Gabriella era terribile, per la varietà di sintomi e i dolori lancinanti causati dal morbo. Le due infermiere volontarie dovevano «asportare tutto ciò che le ammalate emettevano, pulire incessantemente corpi, letti, pavimenti, perché in quella sporcizia si nascondeva la causa del morbo, e i medici l'avevano intuito», scriveva uno dei primi biografi della santa, mons. Luigi Fossati; tra i vari altri compiti, bisognava «coprire e portare via i morti; accogliere le nuove colpite che incessantemente e, ad ondate, entravano».Paola prestava la massima cura a questa opera al servizio dei corpi. Ma al contempo le premeva particolarmente dare un conforto spirituale a quelle ammalate (molte delle quali moribonde), perché voleva che tutte si salvassero l'anima. Perciò si chinava su di loro, ricordava loro - anche alle più ribelli - di essere amate da Dio, trovava parole semplici per aiutarle a morire riconciliate con il Creatore. E quasi sempre riusciva nell'intento, a volte assistendo con commozione a un semplice segno di croce, fatto con le ultime forze.Nonostante il servizio svolto nel lazzaretto, né Paola né Gabriella subirono il contagio. Fin dai primi giorni, inoltre, il loro esempio attrasse altre volontarie. Un bresciano dell'epoca, citato dal Fossati, scriveva: «Ieri chiesi a un coleroso uscito dall'ospedale come fosse stato assistito da quelle pie persone, e col pianto della gratitudine negli occhi mi rispose queste precise parole: "Quelle sante persone non sono del mio mondo, ma sono angeli! Non è possibile immaginare tanta carità. Una nobile signorina di ventidue anni!"», esclamava con ammirazione, riferendosi a Paola.L'esperienza al lazzaretto fu la base per la nascita delle Ancelle. Infatti, Paola iniziò a visitare assiduamente le ammalate all'ospedale di Brescia. Alcune compagne la imitarono. Dopo essersi consigliata con il proprio direttore spirituale, Paola si decise a formare un gruppo stabile di giovani di buona volontà, che affiancassero le infermiere laiche già presenti all'ospedale. Verso la fine di aprile del 1840, con la benedizione del vescovo, la nostra santa iniziò a condurre vita comune con le altre compagne: si trattava del primo nucleo della Pia Unione delle Ancelle della Carità. Il 18 maggio di quello stesso anno, dopo dieci giorni di esercizi spirituali, 32 Ancelle di diversa provenienza iniziarono ufficialmente il loro servizio presso l'ospedale di Brescia. Monsignor Pinzoni assegnò a Paola, che non aveva ancora compiuto 27 anni, l'ufficio di superiora.Furono dunque questi gli inizi delle Ancelle della Carità (erette in congregazione sotto Pio IX), nate dal cuore di una donna bresciana che ha messo la gloria di Dio e i beni eterni al di sopra di tutto.
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(00:00:00) Introduzione (00:00:41) Casa con Svista (00:01:17) Quando il vintage non era ancora di moda (00:03:21) Casafika: da un garage a realtà internazionale (00:06:26) Significato e filosofia di Casafika (00:07:49) Il fascino imperfetto del vintage autentico (00:09:10) La mia libreria vintage scandinava (00:09:56) Il nuovo magazzino Casafika a Roncadelle (00:11:08) Il successo internazionale di Casafika (00:11:45) Magazzino Aperto: vintage dal vivo (00:12:21) Una storia di passione autentica (00:13:02) Saluti finali La storia di Daphni Dall'Olio, un appassionato di modernariato scandinavo, partito da un piccolo garage di Brescia e che oggi scova e rivende arredi iconici in tutto il mondo.
Andrea Cominini"Oltraggio al regime"La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell'era fascista.Prefazione di: Mirco CarrattieriMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itAlcuni ricordi di racconti che un bambino ha sentito in casa riaffiorano alla memoria a distanza di anni e il bambino diventato adulto e divenuto uno storico si chiede come mai i fatti che hanno generato quei racconti siano stati completamente cancellati dalla memoria di una comunità. Il dubbio che ci fosse qualcosa che era opportuno non venisse alla luce, che le versioni ufficiali potessero essere di comodo, che sia stata costruita una 'verità' confezionata sulle caratteristiche e i ruoli sociali dei protagonisti (forze di polizia da un lato e giovani borderline per di più non allineati al regime fascista dall'altro) nasce spontaneo nella mente dello storico. E inizia la ricerca.Presentare tutte le testimonianze raccolte, escludere che sia possibile dire una parola incontrovertibile, ma anche concludere che le possibilità di manipolazioni e di occultamenti sono praticamente una certezza, mostrare che la convinzione che i fatti non fossero andati come sono stati narrati fosse abbastanza diffusa fra la popolazione, sono tutti elementi che ben risaltano dalla ricerca, che diventa così una sorta di offerta a una comunità, perché possa ritrovare la propria memoria sulla base di documenti non facilmente accessibili, mai precedentemente cercati e ora ampiamente riprodotti e attentamente esaminati. Non un'operazione di ricerca storica fine a sé stessa, ma animata da una intenzione di libertà e di convivenza civile. (Gianfranco Bondioni)Andrea Cominini è docente di Lingue e letterature straniere nella scuola secondaria e appassionato di ricerca storica. Coautore del documentario storico La Guerra del Grigna (2012) e del cortometraggio L'appuntamento (2012), è consulente storico del documentario La guerra scampata. Lungo i cantieri Todt della Linea Blu in bassa Valle Camonica (2018). Cura e approfondisce la ristampa di La neve cade sui monti. Dal diario di un ribelle di Vitale (Tani) Bonettini (con Vittorio Volpi, 2014). Ha pubblicato numerosi saggi storici: "Un linciaggio" (in Studi e ricerche di storia contemporanea n. 81, 2014); "La ricerca di Katarina" (2015); "La missione alleata Fairway: Un Churchill in Valle Camonica" (in Gli Alleati a Brescia tra guerra e ricostruzione - Fonti, ricerche, interpretazioni, 2018); "Sulle tracce di un battaglione tedesco" (in Vittime e Colpevoli. Le stragi del 1944 a Fragheto e in Valmarecchia, 2022); "La repressione antipartigiana dello Sturmbataillon OB Südwest in Italia tra la primavera e l'autunno 1944: modalità e circostanze" (in Vittime e Carnefici - Le stragi nazifasciste lungo la Linea Gotica orientale, 2024). È autore del libro in lingua inglese: Peter Churchill. The forgotten novels of a British secret agent (2022). Per Mimesis ha già pubblicato il suo primo libro intitolato Il nazista e il ribelle. Una storia all'ultimo respiro (2020).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il podcast di questa settimana si concentra sulle difficoltà di affrontare il tema del carcere e della detenzione, quando la cronaca tocca temi che scuotono l'opinione pubblica, partendo dall'arresto dell'autore di un aggressione in un parco e dal suicidio in carcere di un ragazzo accusato di violenza sessuale arrestato poche ore prima. I temi di cronaca ci portano poi a parlare di basket con la vendita della Pallacanestro Brescia, il biomonitoraggio su un campione di cittadini-e del Sin Caffaro, la vivibilità climatica della città. L'approfondimento invece è sul report della Commissione Genere dell'Università di Brescia, finalmente pubblicato dopo le pressioni degli studenti e i recenti fatti di cronaca: una persona su tre dichiara di aver subito molestie, in generale le molestie arrivano da uomini con anzianità e potere.
Il giovane, originario della zona, ha accerchiato con altri adolescenti i fattorini in via Brescia facendosi consegnare i pasti. Per individuarlo è statp decisivo lo scontrino del McDonald's trovato dai carabinieri in una siepe, incrociato con i dati della piattaforma di consegne.
L'Europa è nella morsa dell'afa. In Italia la situazione è critica, con 15 città da bollino rosso: Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.
Saperi in scena è il podcast del dottorato in “Culture, pratiche e tecnologie del cinema, dei media, della musica, del teatro e della danza”, il primo in Italia a riunire Università e Istituzioni AFAM e il primo che nel titolo contiene la parola “danza”. Il Corso di dottorato, progettato da Luca Aversano nel 2022, vede coinvolte l'Università Roma Tre, capofila, l'Università di Teramo, insieme con il Conservatorio di musica “Santa Cecilia”, l'Accademia Nazionale di Danza, l'Accademia di Belle Arti di Roma, il Conservatorio di musica “Luca Marenzio” di Brescia e la Rome University of Fine Arts: mondi diversi che, per la prima volta, lavorano in un unico laboratorio. Il Corso di dottorato, attualmente coordinato da Ivelise Perniola, nasce per mettere in dialogo cinema, media, musica, teatro e danza: non solo a livello teorico, ma nelle pratiche, nei metodi di ricerca, nelle tecnologie e nei modi di produrre e pensare lo spettacolo, dal vivo e audiovisivo. Qui la ricerca umanistica si intreccia con le tecnologie dell'audiovisivo, con i suoni, le immagini e i corpi in movimento. Si studiano la storia e la teoria, ma anche le questioni dell'attualità: come si producono le opere, come si trasmettono, come si conservano e come si racconta un patrimonio insieme materiale e immateriale. In questo contesto, il Podcast Saperi in scena si pone come spazio di ascolto per voci, esperienze e idee che nascono là dove la ricerca non resta sulla carta, ma diventa spazio performativo. Esso offre una visione caleidoscopica di contenuti, veicolati, con un lessico fruibile anche al grande pubblico, relativi all'esperienza personale dei dottorandi, svelando al contempo all'ascoltatore il processo metodologico che ha reso possibile la ricerca ed evidenziando anche scarti e zone d'ombra esclusi dalla discussione di tesi. Saperi in scena è stato ideato da Enrica Palmieri e scritto con Gloria Giordano e Marta Perrotta ed è raccontato da Luca Aversano in dialogo con i dottorandi. Il sound design e il montaggio sono di Oriella Esposito, le musiche di Leonardo Barbierato (dottorando del 38° ciclo). Produzione a cura di Roma Tre Radio. Questa prima puntata, intitolata Trentotto, intende lasciare traccia dei percorsi di ricerca avviati negli anni da alcuni dei dottorandi e delle dottorande del 38° ciclo: Rosaria Vitolo, Emanuele Ingrao, Francesca Piccone e Chiara Mu. Gli estratti audio provengono dalle loro ricerche personali. La sigla e le basi musicali sono state composte dal dottorando Leonardo Barbierato. Fonti: “Or che innalzato è l'albero”, pubblicato sul canale YouTube @inniecantidilotta3096 https://www.youtube.com/watch?v=zX8r2XLmqLQ (16 giugno 2023); clip da Senso di Luchino Visconti, pubblicato sul canale YouTube @annamariadeluca9469 https://www.youtube.com/watch?v=Ev8mF_kwYLs; “Bon Iver – For Emma (a cappella)”, pubblicato su SoundCloud (SoyCy, @cyabitan) https://on.soundcloud.com/IYEZ5BvWMvgugGRjH6; Per la lettera di Alida Valli al figlio Carlo si ringrazia il nipote dell'attrice, Pierpaolo De Mejo, per averne concesso la lettura. La voce di Alida Valli è di Ilaria Diotallevi.
Fabiana Memini: Il Triathlon mi dà la forza di combattere la sclerosi multiplaPassione Triathlon n° 363Fabiana Meminiprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon, intervista condotta da Dario Daddo Nardone.In questa emozionante e toccante puntata di Passione Triathlon, Dario 'Daddo' Nardone ospita Fabiana, atleta di paratriathlon che sta ridefinendo i confini della lotta contro la sclerosi multipla. Fabiana racconta la scoperta della malattia, avvenuta in modo improvviso nel maggio del 2023 mentre prestava soccorso come "angelo del fango" durante l'alluvione in Romagna. Passata dal powerlifting e dalla pesistica al mondo dell'endurance, Fabiana descrive con straordinaria onestà il suo percorso: il battesimo a staffetta a San Mauro Mare guidata da Alessandro Malaguti, le sfide con l'equilibrio in bici e il suo primo raduno con la Nazionale a Brescia. Tra la gioia del debutto nel campionato italiano a Loano e le dure difficoltà del lago a Pisogne, Fabiana lancia un messaggio potente sulla necessità di rialzarsi e di usare lo sport come vera e propria linfa vitale e rivincita personale.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Fabiana ospite a Passione Triathlon00:31 - Il debutto a Loano dopo il raduno della Nazionale di Paratriathlon01:31 - PREMESSA: Cos'è la sclerosi multipla e come colpisce il sistema nervoso02:13 - Il peggioramento dopo San Mauro Mare e il ricovero al San Raffaele 03:00 - Affrontare la paura dell'equilibrio in bici al raduno di Brescia03:49 - L'orgoglio in piscina: "Niente sconti, io voglio fare l'allenamento completo"06:01 - Maggio 2023: I soccorsi durante l'alluvione e il blocco improvviso delle gambe08:42 - L'arrivo al pronto soccorso e la diagnosi: "Finalmente la mia battaglia ha un nome"11:00 - La ripartenza dal calisthenics e la forza di volontà quotidiana13:09 - L'incontro con Alessandro Malaguti e la sfida di tornare a correre a San Mauro15:17 - Gli imprevisti in gara: quando il corpo "triggera" e la gamba destra cede17:45 - Settembre 2025: Affrontare il primo triathlon completo (con distanze accorciate) 20:44 - Il supporto dello staff e il traguardo conquistato con la mente22:16 - Il messaggio di Fabiana: "Nessuno può dire che la tua vita finisce qui"24:17 - Sconfiggere la paura della solitudine: andare a vivere da soli nonostante la malattia 26:37 - Rassicurare i propri cari e l'abbraccio del fidanzato Cristian28:40 - Il tuffo d'inverno il 2 gennaio: il supporto incondizionato dei genitori29:43 - Accettare gli ausili per non fermarsi: la molla di Codivilla in carbonio31:45 - Il "terzo occhio" sulla vita: scoprire una nuova sensibilità verso gli altri 34:18 - Il passato da "topo di biblioteca" e l'approccio scientifico alla palestra36:48 - La routine settimanale di Fabiana: nuoto, palestra e il riposo forzato della domenica 39:26 - L'emozione del paratriathlon: solidarietà e tifo reciproco sul percorso42:05 - Campionato Italiano di Aquathlon a Pisogne: la gestione dell'ansia nel lago44:06 - L'incontro con Serena Banzato e la fatica con le stampelle sul traguardo46:28 - Il sogno nel cassetto: ispirare le persone che si sentono condannate48:30 - CONCLUSIONE: Cos'è il Triathlon per Fabiana? La mia rivincitaPASSIONE TRIATHLON, segui le nuove puntate sul canale youtube @DaddoSport#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #goveganDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
Una mattina a Brescia, un cameriere di nome Michele dice una parola sola prima di girarsi: "Volentieri." Una parola comune. Eppure quella mattina aveva il peso di un regalo inaspettato. Perché siamo così disabituati alla gentilezza vera che quando la incontriamo ci sorprende. In questo episodio parto da quella scena per smontare qualcosa che diamo quasi sempre per scontato: che la gentilezza che pratichiamo ogni giorno nasca davvero da un posto buono. Spesso nasce dalla paura. Paura del giudizio, del rifiuto, di deludere. E quella gentilezza - per quanto in superficie assomigli all'altra - ha un costo preciso: risentimento interno, aspettative non dette, relazioni che si reggono su un equilibrio fragile. Ti porto dentro la distinzione tra gentilezza autentica e cortesia strumentale, ti mostro le frasi spia che la smaschera, e chiudo con il filo che attraversa tutto il mio lavoro: il sano egoismo. Perché prendersi cura degli altri in modo vero richiede prima di tutto persone che stiano in piedi sulle proprie gambe. Buon ascolto.
Panathinaikos: finisce l'era Ataman, possibile il ritorno di Obradovic?Valencia, all-in su TJ ShortsLuca Banchi all'Efes salta all'ultimo momento, c'è il ritorno di Dario SaricSaben Lee firma con lo Zalgiris fino al 2028Virtus Bologna, Alex Mumbru il favorito per la panchinaJaka Lakovic verso la panchina di TenerifeBogdan Bogdanovic verso il ritorno in Europa? ll Fenerbahce si avvicina a Marcus BinghamL'Olympiacos pensa a Isaac BongaMalachi Flynn confermato al BahcesehirSasa Obradovic è ufficialmente il nuovo head coach dell'Hapoel JerusalemParigi mette nel mirino David Joerger per la panchina, piace anche Dakota MathiasIl Baskonia rinnova Kobi Simmons fino al 2028Reggio Emilia vicina alla conferma di JT ThorMarco Ceron firma per ScafatiStrautins lascia Derthona, possibile futuro a Roma?Brescia, per il ruolo di play si pensa a Paris LeeDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
A TUTTA C con Luca Bargellini. Ospite: Andrea Ferretti (DS Union Brescia)
Francesca Nodari"Filosofi lungo l'Oglio"www.filosofilungologlio.itASCOLTARE32 incontri in 24 comuni italianitra Brescia, Bergamo e CremonaScopri tutto il programma sul sito del festival.Partita con successo la XXI edizione del Festival Filosofi lungo l'Oglio, Kermesse culturale diretta dalla professoressa e filosofa levinasiana Francesca Nodari, che anche quest'anno porterà lungo il fiume Oglio filosofi, studiosi e intellettuali di rilievo nazionale e internazionale, protagonisti di incontri, conferenze e dibattiti. Dopo l'inaugurazione di giovedì 4 giugno con la lezione, davvero magistrale, del Prof. Zagrebelsky il Festival prosegue fino a martedì 28 luglio proponendo 32 appuntamenti in 24 municipalità tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona: un'agorà itinerante per esplorare insieme la profondità dell'Ascoltare.Mercoledì 10 giugno alle ore 21 sarà la volta di Enzo Bianchi, che è atteso a Gardone Val Trompia (BS), nel cortile di Villa Mutti Bernardelli in via XX Settembre 31 per la sua lectio: Ascolto, dunque, sono. Fondatore della Comunità Monastica di Bose, di cui è stato Priore fino al 25 gennaio 2017, ha dato vita alla Casa della Madia, inaugurata il 9 settembre 2023, fraternità monastica di cui oggi è autorevole membro. Enzo Bianchi è una delle voci monastiche più autorevoli e ascoltate della contemporaneità, autore di una sterminata bibliografia e autorevole membro del Comitato scientifico del Festival Filosofi lungo l'Oglio.La settimana si concluderà venerdì 17 giugno alle ore 21 con la lectio di Marco Bartoli, Francesco d'Assisi: l'arte dell'incontro, che si terrà a Orzinuovi (BS) nella Chiesa di S. Maria Assunta, in piazza Vittorio Emanuele II. Professore di Storia medievale e di Storia del Francescanesimo presso l'Università LUMSA, è considerato uno dei massimi studiosi del pensiero, del messaggio e della storia di San Francesco, di cui quest'anno ricorre l'ottavo centenario del Transito (1226/2026). Bartoli illustrerà al pubblico come gli incontri vissuti da Francesco d'Assisi abbiano trasformato la sua umanità, delineando una vera “antropologia dell'incontro”.Lunedì 15 giugno alle ore 21 lo studioso di mistica speculativa Marco Vannini discuterà di: “Dum quietum silentium…”: Ascoltare la Parola nel silenzio a Orzivecchi (BS), nel giardino del Palazzo Municipale, via Martinengo 15. Il tema della lectio sarà il silenzio interiore nella tradizione mistica come condizione per la nascita della Parola (Logos) nell'anima e per l'incontro con la luce divina, secondo l'insegnamento di Meister Eckhart, di cui Vannini ha tradotto l'intera opera latina e tedesca.Per la serata di martedì 16 giugno alle ore 21 è attesissima Michela Marzano, che terrà la lectio dal titolo: Dove il silenzio parla: fare spazio all'altro a Pontevico (BS) nella Chiesetta di Santa Maria in Ripa d'Oglio, via Ponticella. Professoressa di Filosofia morale, Marzano rifletterà sull'ascolto autentico come apertura all'alterità e al silenzio, soprattutto dei giovani, quale condizione per costruire relazioni profonde e significative.Anche in questa occasione saranno esposte le opere finaliste del contest artistico in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia.Mercoledì 17 giugno alle 21 il Festival si sposterà per la prima volta a Verolanuova (BS) nella monumentale Basilica di San Lorenzo Martire, in piazza Malvestiti, per la lectio del grande medico e Professore di Neuroscienze Cognitive presso l'Università di Edimburgo, Sergio Della Sala: Perché dimentichiamo. Ascoltare l'oblio. Un'occasione per sfatare alcuni miti sul funzionamento del cervello, mostrando il ruolo essenziale dell'oblio nella memoria e approfondendo temi come false memorie, bias cognitivi e apprendimento.L'incontro, per chi lo desiderasse, sarà anticipato dalla lezione (rigorosamente dalle ore 19.30 alle ore 20.30) delle guide della Basilica che ospita due tele immense, le più grandi mai dipinte da Giambattista Tiepolo. La prima rappresenta Il sacrificio di Melchisedec, re e sacerdote nell'antica Gerusalemme. Il secondo dipinto racconta l'episodio della Caduta della manna, il “cibo degli angeli” disceso per volere di Dio sul deserto per salvare gli israeliti dopo la fuga dall'Egitto e la liberazione dalla schiavitù. Una pittura ariosa, traboccante di luce, una straordinaria tavolozza di colori e una fervida creatività compositiva caratterizzano entrambe le scene, in cui la tecnica e l'inventiva del maestro emergono in tutta l'esuberante raffinatezza.Per info e prenotazioni contattare: info@tiepoloverolanuova.it oppure whatsapp +39 3382668622.Mercoledì 10 giugno - ore 21.00Enzo BianchiAscolto, dunque, sono Gardone Val Trompia (BS)Cortile Villa Mutti Bernardelli, via XX Settembre 31In caso di maltempo: Sala V. Bernardelli Auditorium San Filippo, via Don Zanetti 1Venerdì 12 giugno - ore 21.00Marco BartoliFrancesco d'Assisi: l'arte dell'incontroOrzinuovi (BS) Chiesa di S. Maria Assunta, piazza Vittorio Emanuele IILunedì 15 giugno - ore 21.00Marco Vannini“Dum quietum silentium…”: Ascoltare la Parola nel silenzioOrzivecchi (BS)Giardino del Palazzo Municipale, via Martinengo 15In caso di maltempo: Chiesa Parrocchiale, via Giuseppe Pastori 44Contributo di €10.Martedì 16 giugno - ore 21.00Michela MarzanoDove il silenzio parla: fare spazio all'altro Pontevico (BS)Chiesetta di Santa Maria in Ripa d'Oglio, via Ponticella.In caso di maltempo: Cinema Concordia, via Giuseppe Zanardelli 8.Esposizione opere dell'Accademia Di Belle Arti Santa GiuliaContributo di €15. Mercoledì 17 giugno - ore 21.00Sergio Della SalaPerché dimentichiamo. Ascoltare l'oblio Verolanuova (BS)Basilica di San Lorenzo Martire, Piazza MalvestitiIncontro anticipato dalla lezione (19.30-20.30) delle guide della Basilica sul TiepoloDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Semifinali LBA che vanno in archivio con la vittoria della Reyer e dell'Olimpia, eliminando rispettivamente Virtus e Brescia. La preview della finale 2026.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Pietro Corraini"Il libro d'artista nell'editoria bambina"La Grande Invasione, Ivreawww.lagrandeinvasione.itLa Grande Invasioneore 18-19 • La Galleria del LibroIl libro d'artista nell'editoria bambinaL'editore Pietro Corrainiin dialogo con Fausto Gilberti e Noemi VolaPietro Corraini è editore e graphic designer. Ha fatto progetti con bolle di sapone, coriandoli, libri, idee, carri armati, spugne giganti, vasi microscopici, stelle, suoni, rumori e nebbia. Collabora con artisti e aziende per creare contenuti e forme originali. Alla Libera Università di Bolzano insegna e impara comunicazione visiva, cercando di stimolare nuove generazioni di designer ad essere sempre più irresponsabili e dissacranti.Fausto Gilberti è pittore, disegnatore e autore di libri per bambini. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera e ha iniziato a esporre le proprie opere alla fine agli anni Novanta. Le sue creazioni sono figure ridotte al minimo, personaggi stilizzati con occhi grandi e stralunati che si stagliano su fogli bianchi in cui l'ambientazione è quasi sempre indefinita.Vincitore del Premio Acacia ti fa volare 2004 e del Premio Cairo 2007, ha all'attivo un centinaio di mostre tra personali e collettive, sia in Italia che all'estero. Ha pubblicato negli ultimi anni numerosi libri illustrati quasi tutti editi da Corraini. Tra i più recenti Il circo del nano e della donna barbuta (2018), Yayoi Kusama (2019), Banksy (2020) e Louise Bourgeois (2022). Vive a Brescia dove lavora disegnando giorno e notte sopra un tavolo che veniva usato per fare il salame di maiale.Noemi Vola, nata nel 1993, è autrice e illustratrice italiana. Ha pubblicato con Corraini Edizioni Sulla vita sfortunata dei vermi, Da Qui a Molto Lontano, Un libro di cavalli rivoluzionari e Un orso sullo stomaco, vincitore nel 2018 del Premio Nazionale Nati per Leggere e selezionato, nello stesso anno, per la mostra "100 Outstanding Picturebooks” curata da dPICTUS alla Frankfurt Book Fair. Il suo libro FIM? Isto nao açaba assim (Planeta Tangerina) è vincitore dell'International Serpa Picturebook Prize 2017. Nel 2019 e nel 2022 è stata selezionata nella Mostra Illustratori di Bologna Children's book Fair. Ha collaborato con varie realtà editoriali in Italia e all' estero, tra cui Bruaá Editora, Danchu Press, Vogue Bambini, Smemoranda, Kuš!. Sulla vita sfortunata dei vermi è stato selezionato tra i cinque migliori libri del 2021 per il CICLA Chen Bocui International Children's Literature Award ed ha ricevuto la Menzione Speciale al Bologna Ragazzi Crossmedia Award 2022 come progetto editoriale che ha allargato il proprio universo narrativo verso altri media, diventando anche un podcast.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Sign up for Practi, a new platform that helps law firms use subscription billing.Here are the top 5 takeaways from this episode:* We're at a major inflection point in legal practice. Generative AI represents the second great technological shift in the legal profession (Lawyer 3.0), and unlike previous tools like Westlaw, it's fully democratized. Clients have access to the same AI tools as lawyers, fundamentally changing the power dynamic.* AI is shrinking the justice gap, but isn't a full replacement. 93% of low-income and 50% of middle-income Americans don't access lawyers for their legal problems. AI can help people recognize they have a legal issue and point them toward help, but AI hallucinations (1,000+ documented cases in legal filings) mean human lawyer oversight remains essential.* Hourly billing is increasingly incompatible with AI efficiency. If AI can compress 10 hours of work into 10 minutes, lawyers who bill by the hour face an ethical and practical dilemma. Using AI while billing full hourly rates may constitute an unreasonable fee, and the profession's standard of care will eventually require AI use, just as it now requires Westlaw over manual research.* The latent legal market is a massive, largely untapped opportunity. With $400B spent on the current US legal market and 77–93% of legal needs unmet, the potential untapped market is estimated at over $1.3 trillion. AI-forward, alternative-fee firms that serve this underserved population can scale by volume rather than hourly rates.* Lawyers should develop tiered, packaged service offerings. Rather than treating every case as bespoke, Brescia advocates for creating “plain vanilla” service packages for routine matters, letting lawyers triage clients to the right level of service (Model T vs. Maserati), reducing cost while maintaining quality and serving more people.__________________________Want your question to be answered on a future show? Fill out this short survey.Have subscription model question? Check out this free resource to ask all of your questions at notebook.practi.ai.Check out Lawyer 3.0.Sign up for Paxton, my all-in-one AI legal assistant, helping me with legal research, analysis, drafting, and enhancing existing legal work product.Get Connected with SixFifty, a business and employment legal document automation tool.Sign up for Gavel, an automation platform for law firms.Visit Law Subscribed to subscribe to the weekly newsletter to listen from your web browser.Prefer monthly updates? Sign up for the Law Subscribed Monthly Digest on LinkedIn.Check out Mathew Kerbis' law firm Subscription Attorney LLC.Want to use the subscription model for your law firm? Click here to sign up for a new platform that helps law firms use subscription billing. Get full access to Law Subscribed at www.lawsubscribed.com/subscribe
Reduci dal BitCare Forum 2026 Rikki & Guybrush possono finalmente commentare un'altra edizione che ha dato emozioni.Inoltre: l'HRF pubblica il documento definitivo su Bitcoin, David Marcus e lo scetticismo sul Lightning Network, il teleriscaldamento indiustriale con il calore del mining è realtà, arriva il tracker delle censure e delle confische di stablecoin, e la banconota da zero euro è una riserva di valore migliore degli euro.It's showtime!
A finales del siglo XVIII Venecia era una ciudad que parecía existir fuera del tiempo. Quien llegaba hasta allí contemplaba la misma silueta de cúpulas y campanarios que habían descrito los viajeros del Renacimiento. Los palacios seguían en pie, las góndolas atestaban los canales y el León de San Marcos presidía cada rincón. Los venecianos cultivaban el mito de una República con más de mil años de independencia ininterrumpida que, a diferencia de lo que sucedía con otros principados italianos permanecía estable. Aquella espléndida escenografía ocultaba una larga decadencia. El comercio ya no era tan importante como en el pasado. Las potencias atlánticas como Portugal, España, los Países Bajos e Inglaterra habían sustituido a los muelles venecianos mucho tiempo antes como puertos de entrada de las mercancías de oriente. El arsenal languidecía y la flota mercante se había reducido a una fracción de lo que había sido. La ciudad vivía del turismo aristocrático del Gran Tour, del carnaval, del juego, de las artes y de lo que podía sacar de sus dominios en Italia. Todos los intelectuales que se dejaban caer por allí coincidían en señalar que era una República agotada. El sistema político veneciano era de una sofisticación extraordinaria. El dogo, su figura más visible era un monarca elegido pero con poderes muy limitados por una serie de consejos que se vigilaban entre sí. El Consejo Mayor o “Maggior Consiglio” reunía a los patricios inscritos en el Libro de Oro, el Senado llevaba la política exterior, y el temido Consejo de los Diez junto con los Tres Inquisidores de Estado controlaban la república. Pero aquello había derivado en una rigidez paralizante. Nadie quería tocar los intereses creados por lo que cualquier reforma era impensable. Cuando estalló la Revolución Francesa, el patriciado veneciano reaccionó con la cautela de siempre, confiaban en la neutralidad que les había salvado durante todo el siglo. Fue un error inmenso. La Revolución no se parecía en nada a lo que había ocurrido hasta ese momento. La Francia revolucionaria era todo lo que la Serenísima República representaba y eso es lo que no supieron ver. En 1796 el Directorio envió al frente italiano a Napoleón Bonaparte, un general joven y ambicioso. Hablaba italiano, conocía el terreno y comprendió enseguida el valor estratégico de la Terraferma, los dominios venecianos en el norte de Italia. La República permitió a Napoleón que estableciese tropas allí en la guerra contra Austria con la esperanza puesta en que eso durase poco. Pero los planes franceses eran otros. Ocuparon las ciudades de la Terraferma y empezaron exprimirlas y a difundir allí las soflamas revolucionarias. Brescia y Bérgamo se sublevaron en marzo de 1797. En abril estalló una revuelta en Verona contra el ejército francés. Eso unido al ataque sobre un barco francés en el Lido dieron a Napoleón la excusa para intervenir. Envió un ultimátum al Consejo: o abolían la República tal y como había existido hasta ese momento u ocupaba la ciudad por la fuerza. El Consejo escogió lo primero, pero eso no evitó la ocupación. El último dogo, Ludovico Manin se quitó el corno ducal y los franceses entraron el día 15 de mayo sin necesidad de disparar un solo tiro. Acto seguido saquearon las riquezas de la ciudad y se las llevaron a París. La Serenísima República había dejado de existir, pero no la ciudad, que permanece, como hace más de dos siglos, suspendida en el tiempo. En El ContraSello: 0:00 Introducción 3:43 El final de la Serenísima 1:19:37 Venezuela y la guerrilla de Castro Bibliografía: “Historia de Venecia” de John Julius Norwich - https://amzn.to/3RAPUZV “Venecia, ciudad de fortuna” de Roger Crowley - https://amzn.to/4nR781n “Venice. A new history” de Thomas F. Madden - https://amzn.to/4dzGbf5 “La Repubblica del Leone” de Alvise Zorzi - https://amzn.to/4u2CVOh · Canal de Telegram: https://t.me/lacontracronica · “Contra el pesimismo”… https://amzn.to/4m1RX2R · “Hispanos. Breve historia de los pueblos de habla hispana”… https://amzn.to/428js1G · “La ContraHistoria del comunismo”… https://amzn.to/39QP2KE · “La ContraHistoria de España. Auge, caída y vuelta a empezar de un país en 28 episodios”… https://amzn.to/3kXcZ6i · “Contra la Revolución Francesa”… https://amzn.to/4aF0LpZ · “Lutero, Calvino y Trento, la Reforma que no fue”… https://amzn.to/3shKOlK Apoya La Contra en: · Patreon... https://www.patreon.com/diazvillanueva · iVoox... https://www.ivoox.com/podcast-contracronica_sq_f1267769_1.html · Paypal... https://www.paypal.me/diazvillanueva #FernandoDiazVillanueva #venecia #napoleon Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Wir springen in dieser Folge ins Jahr 1438. Die norditalienische Stadt Brescia wird von Streitkräften Mailands belagert, und der einzige Ausweg: Entsatzung durch Venedig, dem sich Brescia in den 1420er Jahren unterworfen hat. Das Problem: der einzig sinnvolle Weg für Venedig das zu tun führt über den Gardasee, der allerdings im Süden, genau dort, wo venezianische Schiffe Zugang hätten, von Mailand kontrolliert wird. Also wird beschlossen, einen anderen Weg zu gehen: über die Berge! Wir sprechen über diesen Plan, über Venedig als Landmacht und vor allem über die mächtigen Söldnerführer jener Zeit, die Condottieri. // Erwähnte Folgen - GAG389: Spieglein, Spieglein an der Wand – https://gadg.fm/389 - GAG429: Der Eimerkrieg – https://gadg.fm/429 - GAG467: Das Leben der Lucrezia Borgia – https://gadg.fm/467 - GAG67: Palladio, der erfolgreichste Architekt aller Zeiten – https://gadg.fm/67 - GAG447: Christina, Hans und Heinrich oder Wie ein Gemälde entsteht – https://gadg.fm/447 - GAG342: Das Stockholmer Blutbad – https://gadg.fm/342 // Literatur - La battaglia di Desenzano del 1439 e la Val Lagarina (Galeas per montes), ‚Quaderni del Borgoantico‘, 17, 2016, pp. 59-61“. - Andenna, Giancarlo. Il contesto politico-sociale dell'assedio del 1438-1439. Brescia tra i Visconti e Venezia. ITA, 2019. - Capulli, Massimo. „The Venetian Warships of Lake Garda. News of the Benacus Project: What If Fresh Water Is No Longer Protective?“ Heritage 6, Nr. 2 (2023): 1594–604. - Law, John E. „The Venetian Mainland State in the Fifteenth Century“. Transactions of the Royal Historical Society 2 (Dezember 1992): 153–74. - M. E. Mallett. The Military Organisation of a Renaissance State. 2010 - Michael Mallett. Mercenaries and Their Masters. Pen & Sword, 2019 - Romano, Dennis, 1951-. The Likeness of Venice : A Life of Doge Francesco Foscari, 1373-1457. 2023 - Zenobi, Luca. Venice's Terraferma Expansion and the Negotiation of Territories in Late Medieval Italy. 15. September 2020. Das Episodenbild zeigt einen Ausschnitt einer Darstellung der Unternehmung aus dem 19. Jh. //Aus unserer Werbung Du möchtest mehr über unsere Werbepartner erfahren? Hier findest du alle Infos & Rabatte: https://linktr.ee/GeschichtenausderGeschichte //Geschichten aus der Geschichte jetzt auch als Brettspiel! Werkelt mit uns am Flickerlteppich! Gibt es dort, wo es auch Becher, T-Shirts oder Hoodies zu kaufen gibt: https://geschichte.shop // Wir sind jetzt auch bei CampfireFM! Wer direkt in Folgen kommentieren will, Zusatzmaterial und Blicke hinter die Kulissen sehen will: einfach die App installieren und unserer Community beitreten: https://www.joincampfire.fm/podcasts/22 //Wir haben auch ein Buch geschrieben: Wer es erwerben will, es ist überall im Handel, aber auch direkt über den Verlag zu erwerben: https://www.piper.de/buecher/geschichten-aus-der-geschichte-isbn-978-3-492-06363-0 Wer unsere Folgen lieber ohne Werbung anhören will, kann das über eine kleine Unterstützung auf Steady oder ein Abo des GeschichteFM-Plus Kanals auf Apple Podcasts tun. Wir freuen uns, wenn ihr den Podcast bei Apple Podcasts oder wo auch immer dies möglich ist rezensiert oder bewertet. Wir freuen uns auch immer, wenn ihr euren Freundinnen und Freunden, Kolleginnen und Kollegen oder sogar Nachbarinnen und Nachbarn von uns erzählt! Du möchtest Werbung in diesem Podcast schalten? Dann erfahre hier mehr über die Werbemöglichkeiten bei Seven.One Audio: https://www.seven.one/portfolio/sevenone-audio
Gambara, provincia di Brescia. Quando la giovane brasiliana Marilia viene trovata senza vita nell'ufficio della società per cui lavora, i sospetti cadono subito sul suo capo, il pilota e neopadre Claudio Grigoletto, che si vocifera essere coinvolto in un triangolo amoroso risultato letale. Questa è la storia di Marilia Rodrigues.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Wednesday of the Fifth Week of Easter Saint of the Day: St. Petronax, 670-747; regarded as the "second founder of Monte Cassino"; born in Brescia, Italy, and joined the Benedictines; Pope St. Gregory asked him to go to Monte Cassino to examine the ruins of the abbey which had been damaged by the Lombards; Petronax gatthered the hermits of the old abbey, and began rebuilding; he was elected abbot and ruled Monte Cassino for three decades Office of Readings and Morning Prayer for 5/6/26 Gospel: John 15:1-8
Psalm 18Reading 1: Revelation 21Reading 2: From a treatise by St. Gaudentius of Brescia, bishopSt. Helena Ministries is a registered 501(c)3 non-profit. Your donations may be tax-deductibleSupport us at: sthelenaministries.com/supportPresentation of the Liturgy of the Hours (Divine Office) from The Liturgy of the Hours (Four Volumes) © 1975, International Commission on English in the Liturgy Corporation. The texts of Biblical readings are reproduced from the New American Bible © 1975
This episode of The New Abnormal podcast features Tommaso Cesano, Founder of Osmo, a Strategy+Design studio focused on creating impactful products and experiences, aiming to build products for clients that can 'change their tomorrow'. Based in Italy, this award-winning studio works with ambitious companies who wish to be innovators in their industries. They believe in 'Curiosity, Adventurism, and Effort'. Along with their work for leading-edge companies, one of the many dynamic things they do is to oversee the visual identity of TEDx events in their beautiful home city of Brescia. We discuss Tommaso's design ethos, and along the way also cover the amazing bookzine that they publish (L'osmonauta), which has something of a cult following. So, if you're interested in hearing a detailed viewpoint on the issues impacting design agencies today, this one's for you!
Il colpo di Treviso a Brescia, il successo della Virtus che vale una fetta di primo posto e gli importanti successi di Varese e Milano nella composizione della griglia play-off. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Francesco Viliani, Sara Cimarosti"Il ponte di Barbiana"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itTra i boschi del Mugello, a Barbiana, c'è una piccola scuola di montagna dove don Lorenzo Milani accoglie i ragazzi che la scuola tradizionale ha lasciato indietro.Ogni giorno Luciano attraversa il bosco per raggiungerla. Per arrivare alla scuola deve passare su un tronco appoggiato sopra un torrente. È il suo cammino quotidiano, finché un mattino il piede scivola e Luciano cade nell'acqua gelida.È lui a bagnarsi, ma alla scuola di Barbiana si impara che il problema di uno riguarda tutti.Per don Milani quell'incidente diventa una lezione concreta: non basta studiare, bisogna imparare a cambiare le cose. Insieme ai suoi ragazzi trasforma allora l'accaduto in un percorso di pensiero, responsabilità e partecipazione, finché saranno pronti ad andare in Comune a chiedere la costruzione di un ponte.Ispirato a una storia vera raccontata da Michele Gesualdi, tra i primi allievi di don Milani, Il ponte di Barbiana mostra come dalla cura per uno possa nascere un ponte tra i ragazzi e il loro diritto allo studio.Dall'autore di Ci sono maestre, ci sono maestri e dall'illustratrice di Flora, la staffetta partigiana, un nuovo illustrato che racconta ai più piccoli una storia vera di scuola, coraggio e diritti.Età di lettura dai 6 anni.Francesco VilianiLaureato in Scienze della formazione, è maestro di scuola primaria. Da sempre appassionato di letteratura per l'infanzia, dopo aver frequentato la Scuola di Teatro di Calenzano, si è specializzato in letture sceniche per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nel 2024 ha pubblicato con Lapis Ci sono maestre, ci sono maestri, un titolo amatissimo da insegnanti, genitori, alunni.Sara CimarostiNata a Mantova nel 1973, lavora anche come grafica freelance. Dopo il diploma all'Istituto d'Arte, ha proseguito gli studi all'ISIA di Urbino, specializzandosi in Progettazione grafica. Oggi vive a Bologna, da dove collabora con importanti case editrici, come Zanichelli e Feltrinelli Scuola. È docente di Illustrazione presso la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia. Ha illustrato numerosi libri per bambini e ragazzi, tra cui Una bella Resistenza di Daniele Aristarco, pubblicato da Mondadori nel 2023. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La vittoria di Brescia a Venezia, Tortona batte Trento e torna ai play-off, Trieste fa suo il derby con Udine e le news degli ultimi giorni. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Enrico GirardiDirettore Artistico del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto"Ricordando Michelangelo Zurletti"Michelangelo Zurletti, nato a Saluzzo, dopo aver conseguito la laurea in lettere presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" si diplomò in pianoforte presso il Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara.Successivamente iniziò l'attività di critico musicale collaborando, nel tempo, con il quotidiano La Repubblica e il mensile Amadeus tra gli altri.Insegnò storia della musica in diversi conservatori italiani tra cui quelli di Perugia, Pesaro e Roma, e critica musicale all'Università degli Studi di Macerata.Svolse più volte la funzione di direttore artistico in diverse istituzioni musicali, in particolare alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e al Teatro lirico sperimentale di Spoleto.Scrisse diversi saggi, di cui uno sul compositore Alfredo Catalani per l'editore EDT di Torino, La direzione d'orchestra, grandi direttori di ieri e di oggi per Ricordi, e diverse altre monografie su compositori contemporanei quali Luigi Dallapiccola, Luigi Nono e Goffredo Petrassi.È morto nella notte del 30 marzo 2026, all'età di 89 anni.Michelangelo Zurletti, figura centrale nella storia recente del Teatro lirico sperimentale "A. Belli" di Spoleto. Per anni è stato alla guida dello Sperimentale contribuendo in modo decisivo alla sua identità artistica, alla crescita dei giovani cantanti e al rinnovamento del repertorio. ‘'Michelangelo è stato un uomo retto, colto, elegante e appassionato. E con le sue idee ha dato forma alla nostra istituzione- così il direttore artistico Enrico Girardi- Personalmente perdo anche un collega e un amico, con cui ho avuto l'onore per lungo tempo di condividere idee, iniziative, progetti". “La scomparsa di Michelangelo Zurletti rappresenta una perdita profonda per la città di Spoleto e per il mondo della cultura musicale” le parole del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti.Enrico Girardi (Milano, 1964) è un musicologo, critico musicale e direttore artistico italiano. Si è laureato con lode in Lettere moderne (tesi sul teatro musicale di Giacomo Manzoni) e ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia all'Università Cattolica di Milano, dove è docente di Storia della musica e discipline musicologiche (sedi di Milano e Brescia) dal 2000. Dal 2001 è critico musicale del Corriere della Sera (dopo aver collaborato con altre testate, Rai Radio3 e il canale Classica, per cui ha realizzato ritratti di oltre trenta compositori italiani). Ha pubblicato numerosi saggi sulla musica moderna e contemporanea (Feltrinelli, Rizzoli, Marsilio, ecc.) e ha curato volumi di Barenboim e Chailly. Nel gennaio 2021 è stato nominato condirettore artistico del Teatro Lirico Sperimentale “Adriano Belli” di Spoleto e ne è attualmente il Direttore Artistico. Ha fatto parte di giurie di importanti concorsi internazionali (tra cui il “Belli” di Spoleto, Paganini, Busoni) e collabora regolarmente con le maggiori istituzioni liriche e sinfoniche italiane ed europee come autore di testi e conferenziere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
From the "next Andrea Pirlo" at Brescia to a Scudetto winner with AC Milan, Sandro Tonali has always been destined for greatness. In this episode, we trace his remarkable journey to the Premier League, exploring how he overcame early challenges at Newcastle United to become the tactical heartbeat of Eddie Howe's midfield. We break down his unique playing style—a rare blend of Italian elegance and relentless English intensity—and discuss his pivotal role in Newcastle's 2025–26 campaign. Whether he's dictating the tempo or winning gritty challenges, Tonali is proving why he is one of the most complete midfielders of his generation. Sandro Tonali, Newcastle United, AC Milan, Premier League transfers, football midfield analysis
Sandro Tonali's future at Newcastle United has been the subject of ongoing speculation amid reported interest from the likes of Arsenal and Juventus. The Magpies midfielder still has four years remaining on his contract - but would you consider selling the Italy international this summer at the right price? We are joined by Sam Mulliner as he assesses the future of a player he has admired since he became one of Serie A's best midfielders with Brescia and AC Milan. Get an exclusive discount on your NORD VPN by clicking here: https://nordvpn.com/toon There's no risk a 30-day money back guarantee. Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices
Nato in Lituania 34 anni fa, Karolis Budreckas è cresciuto in Spagna e oggi vive a Melbourne, dove lavora come imbianchino e ha creato un'app per startup. Nel suo percorso ha anche studiato a Brescia, dove si è innamorato dello stile di vita, della socialità e della lingua del Bel Paese.
Ray Brescia joins The Geek in Review this week to unpack a role with peak academia vibes, Associate Dean for Research and Intellectual Life at Albany Law School. Greg frames the title as “Chief Curator of Smart People Ideas,” and Ray embraces a “player-coach” approach, coaching faculty scholarship, unblocking stalled projects, and connecting peers across disciplines. The throughline is community, research momentum, and a practical view of how ideas move from draft to impact.The conversation then pivots to the core thesis of Ray's book, Lawyer 3.0. Ray maps the legal profession across three eras: Lawyer 1.0 as a low-barrier “amorphous bar,” Lawyer 2.0 as the institutional buildout of law schools, bar exams, ethics codes, and modern law firms, and Lawyer 3.0 as the next inflection point driven by technology. Ray ties prior shifts to urbanization, immigration, and industrial-scale commerce, then parallels those forces with today's generative AI and analytics reshaping research, drafting, discovery, and service delivery.Ray retells the famous milkshake study, then translates the idea into legal services: clients are not shopping for “a lawyer,” clients are shopping for problem resolution. This reframing pushes law firms to examine intake, scoping, and service design through the lens of client outcomes, business problems, and life problems, not internal practice labels. The milkshake becomes a metaphor for product-market fit in law, with fewer crumbs on the steering wheel.Ray contrasts “bespoke services” with productized pathways, including a Model T style offering that meets most client needs at lower cost, plus higher-cost custom work when risk or complexity demands. Ray highlights expert-system style workflows such as Citizenshipworks, describing a TurboTax-like experience for straightforward matters, with “red flags” triggering referral to a lawyer. The same logic extends to limited scope representation and “lawyer for the day” programs in high-volume courts, where informed consent, reasonable scope, and “first, do no harm” reduce the chance of clients feeling abandoned midstream.The final stretch tackles law firm AI adoption, hallucination risk, and professional responsibility. Ray stresses minimum competence: verify cases, verify quotations, verify sources, and treat generative outputs as drafts or starting points, not final work product. The panel discusses guardrails, education, and workflow design for large firms, plus the rising reality of clients arriving with AI-generated “research.” Ray's crystal ball points toward more commoditized legal services at scale, a latent market of underserved people, and stronger interdisciplinary collaboration between lawyers and technologists so legal education aligns with Lawyer 3.0 realities.Listen on mobile platforms: Apple Podcasts | Spotify | YouTube | Substack [Special Thanks to Legal Technology Hub for their sponsoring this episode.]Email: geekinreviewpodcast@gmail.comMusic: Jerry David DeCiccaTranscript
Il 27 aprile 2022 il corpo di un maialino i 13 chili fu inserito nel forno fusorio di una fonderia di Provaglio d'Iseo, nel bresciano. Si trattava di un esperimento giudiziario in scala: lo scopo era capire che cosa accade a un corpo sottoposto a una temperatura di 900 gradi. L'esperimento era stato ordinato dal presidente della Corte d'assise del tribunale di Brescia che in quei giorni stava processando un uomo accusato di aver ucciso lo zio e di averne distrutto il corpo. Mario Bozzoli era scomparso l'8 ottobre 2015 alla fine di una giornata di lavoro nello stabilimento di cui era comproprietario insieme al fratello, a Marcheno. Una settimana dopo anche un operaio di quell'azienda era scomparso: il suo corpo era stato ritrovato pochi giorni dopo. L'autopsia stabilì che si era ucciso con una dose di veleno contenuta in un'esca per animali selvatici. Le indagini sulla scomparsa di Mario Bozzoli erano state lunghe e complesse. Più di quattro anni dopo si era arrivati alla richiesta di rinvio a giudizio per il nipote Giacomo, con cui l'uomo aveva avuto duri contrasti per motivi economici. L'obiettivo finale dell'esperimento con il corpo del maialino era aiutare la giuria del processo a capire se il corpo fosse stato fatto scomparire all'interno del forno della sua azienda. La risposta dei periti incaricati dai giudici fu che sì, era possibile che Mario Bozzoli fosse stato gettato nel forno fusorio e che di lui fossero rimasti solo pochi resti poi fatti facilmente scomparire. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 27 aprile 2022 il corpo di un maialino i 13 chili fu inserito nel forno fusorio di una fonderia di Provaglio d'Iseo, nel bresciano.Si trattava di un esperimento giudiziario in scala: lo scopo era capire che cosa accade a un corpo sottoposto a una temperatura di 900 gradi. L'esperimento era stato ordinato dal presidente della Corte d'assise del tribunale di Brescia che in quei giorni stava processando un uomo accusato di aver ucciso lo zio e di averne distrutto il corpo. Mario Bozzoli era scomparso l'8 ottobre 2015 alla fine di una giornata di lavoro nello stabilimento di cui era comproprietario insieme al fratello, a Marcheno. Una settimana dopo anche un operaio di quell'azienda era scomparso: il suo corpo era stato ritrovato pochi giorni dopo. L'autopsia stabilì che si era ucciso con una dose di veleno contenuta in un'esca per animali selvatici.Le indagini sulla scomparsa di Mario Bozzoli erano state lunghe e complesse. Più di quattro anni dopo si era arrivati alla richiesta di rinvio a giudizio per il nipote Giacomo, con cui l'uomo aveva avuto duri contrasti per motivi economici. L'obiettivo finale dell'esperimento con il corpo del maialino era aiutare la giuria del processo a capire se il corpo fosse stato fatto scomparire all'interno del forno della sua azienda. La risposta dei periti incaricati dai giudici fu che sì, era possibile che Mario Bozzoli fosse stato gettato nel forno fusorio e che di lui fossero rimasti solo pochi resti poi fatti facilmente scomparire. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Tuesday of the Third Week in Ordinary Time Optional Memorial of St. Angela Merici, 1474-1540; born in Italy, orphaned in her teens; as a young woman, she joined the Third Order of St. Francis; at age 60, Angela and 12 other women began the Company of St. Ursula; this was a new way of life--single women consecrated to Christ and living in the world rather than in a monastery, what is today known as a "Secular Institute"; Angela died in Brescia, Italy; in the early 1600s, Companies that had expanded into France were re-organized into the religious Order of St. Ursula, to teach girls Office of Readings and Morning Prayer for 1/27/26 Gospel: Mark 3:31-35
Full Text of Readings The Saint of the day is Saint Angela Merici Saint Angela Merici's Story Saint Angela Merici has the double distinction of founding the first of what are now called “secular institutes” and the first teaching order of women in the Church. Born in Desenzano, Italy, Saint Angela Merici was orphaned in her teens. As a young woman, with her heart centered on Christ, Angela joined the Third Order of St. Francis and embraced austerity. In a visionary experience, she felt called to found a “company” of women. Angela was invited to become a live-in companion for a widow in the nearby town of Brescia. There she became the spiritual advisor of a group of men and women with ideals of spiritual renewal and service to those in need. While on a pilgrimage to the Holy Land in 1524, Angela was struck with blindness. She proceeded to visit the sacred shrines, seeing them with her spirit. On the way back while praying before a crucifix, Angela's sight was restored. At age 60, Angela and 12 other women began the Company of St. Ursula, named for a patroness of medieval universities and venerated as a leader of women. This constituted a new way of life: single women consecrated to Christ and living in the world rather than in a monastery. With Angela as their “mother and mistress,” Company members did not live in community, wore no special clothing, and made no formal vows. Angela Merici died in Brescia, Italy, in 1540. Clothed in the habit of a Franciscan tertiary, her body was interred in Brescia's Church of Saint' Afra. Four years later the Company's Rule that Angela had composed, prescribing the practices of chastity, poverty and obedience, was approved by the pope. In the early 1600s, Companies that had expanded into France were re-organized into the religious Order of St. Ursula, to teach girls. Angela's words continue to inspire the Ursuline nuns' mission of education, a mission that spread worldwide. The Company of St. Ursula also continued to exist and is federated worldwide today with members in 30 countries. Angela Merici was canonized by Pope Pius VII in 1807. Reflection As with so many saints, history is mostly concerned with their activities. But deep Christian faith and love sustain one whose courage lasts a lifetime, and who can take bold new steps when human need demands.Saint of the Day, Copyright Franciscan Media