Podcasts about novanta

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Unica Radio Podcast
Biancaneve Musical, il gioco del teatro conquista il pubblico

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 9:14


Da quasi trent'anni il Biancaneve Musical del Teatro Instabile diverte grandi e piccoli con ironia, musica e fantasia, trasformando una fiaba classica in un viaggio teatrale sorprendente Biancaneve Musical continua a conquistare il pubblico dopo quasi trent'anni di repliche. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Instabile e interpretato da Aldo Sicurella e Monica Pisano, rappresenta uno dei lavori più longevi e apprezzati della compagnia teatrale fondata dallo stesso Sicurella nel 1970. Nel corso dell'intervista rilasciata a Unica Radio, il regista e attore ha raccontato la genesi dello spettacolo e il valore che il teatro conserva ancora oggi, soprattutto per le nuove generazioni. Un percorso artistico che unisce gioco, ironia e partecipazione, elementi che da sempre caratterizzano il lavoro del Teatro Instabile. Biancaneve Musical nasce dalla voglia di giocare Alla base del successo di Biancaneve Musical c'è un concetto semplice: il teatro come gioco. Aldo Sicurella lo ripete più volte. Per lui il palcoscenico è uno spazio in cui divertirsi, sperimentare e coinvolgere il pubblico. Lo spettacolo nasce negli anni Novanta e continua ancora oggi a essere richiesto in tournée. Un risultato che testimonia la capacità della produzione di parlare a spettatori di età diverse senza perdere freschezza. La fiaba classica rimane riconoscibile, ma viene reinterpretata attraverso una narrazione ironica e dinamica. I personaggi tradizionali convivono con situazioni inattese e momenti di comicità che sorprendono continuamente il pubblico. Il teatro tra social e nuove generazioni Uno dei temi affrontati durante l'intervista riguarda il rapporto tra il teatro e i giovani. Secondo Sicurella, oggi il settore deve confrontarsi con social network, videogiochi e piattaforme di streaming, strumenti che hanno modificato profondamente le abitudini delle nuove generazioni. Nonostante questo scenario, il regista è convinto che il teatro possa ancora affascinare ragazzi e bambini. La chiave sta nella capacità di proporre esperienze coinvolgenti e partecipative. Lavorando spesso con scuole e studenti, Sicurella osserva che i giovani rispondono positivamente quando vengono coinvolti in progetti creativi e stimolanti. Per questo motivo il teatro deve continuare a innovarsi senza rinunciare alla propria identità. Biancaneve Musical tra ironia e fantasia Uno degli aspetti più originali dello spettacolo è la libertà con cui vengono rielaborati alcuni elementi della fiaba. Il racconto può cambiare prospettiva, concentrandosi su personaggi diversi o introducendo situazioni inaspettate. Nel corso della rappresentazione trovano spazio riferimenti sorprendenti e momenti di puro divertimento. Lo stesso Sicurella racconta con entusiasmo una delle sequenze più amate, nella quale interpreta addirittura Sandokan, trasformando la storia in un viaggio teatrale imprevedibile. Questo approccio permette a Biancaneve Musical di mantenere viva la curiosità del pubblico e di offrire ogni volta una lettura diversa dello spettacolo. Una produzione che continua a rinnovarsi Dopo centinaia di repliche, lo spettacolo conserva ancora la sua energia originaria. Secondo Sicurella, il segreto è proprio nella natura del teatro, che rende ogni rappresentazione diversa dalla precedente. Anche quando il copione rimane invariato, cambiano le emozioni, il pubblico e l'atmosfera. Ogni replica diventa così una nuova occasione per creare un dialogo autentico con gli spettatori. Questa capacità di rinnovarsi ha consentito a Biancaneve Musical di attraversare generazioni diverse mantenendo intatto il suo fascino. Il valore del gioco sul palcoscenico Il messaggio che emerge dall'esperienza del Teatro Instabile è chiaro: il gioco non appartiene soltanto all'infanzia. Può diventare uno strumento prezioso per affrontare la realtà con maggiore leggerezza e consapevolezza. Attraverso il teatro, Aldo Sicurella invita il pubblico a riscoprire il piacere dell'ironia e della condivisione. Ridere, emozionarsi e lasciarsi sorprendere diventano così parte di un'esperienza che va oltre il semplice spettacolo. In un'epoca dominata dalla velocità e dalla comunicazione digitale, Biancaneve Musical continua a ricordare quanto sia importante ritagliarsi uno spazio per la fantasia. Un invito a giocare, a sorridere e a guardare il mondo con occhi diversi.

il posto delle parole
Sara Catella "Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 19:04 Transcription Available


Sara Catella"Perchè non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina?"Edizioni Casagrande, Bellinzonawww.edizionicasagrande.comAttraverso un inventario di oggetti, odori e gusti perduti, l'autrice del fortunato Le malorose racconta un'infanzia tra Svizzera e Italia alla fine del secolo scorso.Una riflessione sulla memoria, l'identità e i saperi trasmessi di donna in donna, di generazione in generazione.Una donna sale in macchina e si mette in viaggio, diretta a sud. Conosce il percorso: l'ha compiuto più e più volte da bambina, tra gli anni Ottanta e Novanta: figlia di madre svizzera e padre italiano, ogni estate lasciava il canton Ticino con i nonni paterni per passare le vacanze nella loro terra d'origine, l'Abruzzo. Ripetendo, adulta, quel percorso, in lei riaffiora un mescolarsi di impressioni infantili legate a due culture e due paesi: il gusto dei gelati con panna montata di 'Micucc; il sentore pungente del sapone fatto in casa mescolando olio d'oliva, soda caustica e cenere; i colori delle api e delle arnie dei nonni materni; il frusciare di guaine, sottovesti e grembiuli avvinghiati intorno al corpo della bisnonna; la superficie lucida delle fotografie di famiglia scattate poco prima della sua nascita: «Sono le immagini della mia infanzia – anche se io non ci sono».E in effetti nel corso del suo viaggio la donna prende coscienza di quanto profondamente si venga plasmati da una storia famigliare che si è svolta in gran parte prima e senza di noi, al punto che sente risuonare dentro di sé il dolore dei nonni costretti a emigrare, gli aspri insegnamenti sulla maternità e il corpo femminile ricevuti da madre, nonne e bisnonne, l'impulso a tramandare delle antenate – impulso che in lei si trasforma in scrittura.Attraverso un inventario di oggetti rievocati sul filo dei cinque sensi, Sara Catella – già autrice del fortunato Le malorose – ci cala dentro la sua infanzia, con un racconto autobiografico che è anche romanzo di formazione. Sara Catella è una scrittrice svizzero-italiana, luganese di origine e oggi residente a Berna. Ha esordito nel 2022 con Le malorose. Confidenze di una levatrice (Edizioni Casagrande), e in seguito ha pubblicato l'albo illustrato Histoire un peu gourmande (con Cécile Koepfli, Askip, 2024), oltre a diversi racconti apparsi su riviste e antologie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Pallonate in Faccia
Il calcio in Giappone: Da Holly & Benji al Mondiale 2002 | Episodio 126

Pallonate in Faccia

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 28:23


Il Mondiale del 2002 è stato il primo della storia a essere organizzato in Asia e tra due paesi: la Corea del Sud e il Giappone. Se i coreani avevano già debuttato nella Coppa del Mondo nel lontano 1954, il Giappone aveva iniziato a far parlare di sé nel mondo del calcio solamente all'inizio degli anni Novanta, quando tante vecchie glorie da tutto il mondo avevano iniziato a trasferirsi nel nuovo campionato locale.LE FONTI USATE PER QUESTO EPISODIO:- ARIMOTO Takeshi, Narrating football: World Cup 2002 andmulti‐layered identifications in Japan, Inter-Asia Cultural Studies- DOLLES Harald, SÖDEMAN Sten, Twenty years of development of the J-League: analysing the business parameters of professional football in Japan, Soccer & Society- HORNE John, The global game of football: The 2002 World Cup and regional development in Japan, Third World QuarterlyLa musica è "Senbazuru" di Kevin MacLeod [incompetech.com] Licenza C.C. by 4.0Potete seguire Pallonate in Faccia ai seguenti link:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://pallonateinfaccia.com/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.facebook.com/pallonateinfacciablog⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://twitter.com/pallonatefaccia⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/pallonateinfaccia/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Per contattarmi: pallonateinfaccia@gmail.com⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Iscrivetevi alla newsletter THE BEAUTIFUL SHAME!⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠COME SOSTENERE PALLONATE IN FACCIA⁠⁠

il posto delle parole
Gianni Fontana "Il libraio di Via Po"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 17:43 Transcription Available


Gianni Fontana"Il libraio di Via Po"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itSei misteri, sei storie, un libraio appassionato di storie insolite “Gli unici viaggi che valgono veramente la pena, sono quelli nelle storie degli uomini”.Una libreria sotto i portici di Torino, un libraio sarcastico e disincantato, storie e misteri da inseguire nei dettagli delle parole sotto l'egida delle grandi opere letterarie che vegliano dagli scaffali.Eccentrico e dal carattere ruvido, Paolo Alibrandi gestisce la sua storica libreria in via Po come un avamposto di resistenza civile in cui custodire il valore delle parole nel rispetto del lettore. E quando certe “storie insolite” arrivano sotto forma di frasi scolpite, sussurrate, scritte o dimenticate, allora, quasi come un detective, si fa coinvolgere da ciò che si nasconde nelle pieghe delle parole, nei silenzi, nei dettagli trascurati, perché sa che nulla è mai come appare e dentro una parola se ne può nascondere un'altra.«Tra le sue pagine si possono riconoscere ambienti e situazioni tipicamente sabaudi, quei caffè dove le chiacchiere scorrono lente ma le menti corrono invece veloci. I muri e i colori di una città misteriosa nella quale nulla è mai come appare a prima vista e per coglierne l'essenza è necessario scavare a fondo, prestando attenzione ai dettagli. L'autore ha imparato a conoscere e giocare con queste pieghe della città e lo ostenta con malcelata fierezza nel libro» (Stefano Tallia).Cosa potrebbero significare alcune parole sussurrate in punto di morte sul letto di un ospedale? Le scuse lasciate roteare sullo schermo di un computer per giustificare un fallimento finanziario bastano a spiegare come sono andate veramente le cose? Un aggettivo imposto su una lapide smentisce o conferma il presunto tradimento di una donna da tutti desiderata? La frase ascoltata al telefono era assertiva, interrogativa o esclamativa? Ci si può vendicare invitando a cena tre nipoti per lasciare a ciascuna l'identica eredità accompagnata dalla stessa scritta? In un elenco di nomi di morti, un cognome si può trasformare in un altro?Sei racconti – interpretabili anche come capitoli di un'unica storia – alternano dialoghi affilati, osservazioni taglienti, descrizioni da flâneur e citazioni intriganti. Una prosa nitida, che mescola la lentezza riflessiva dell'indagine agli scarti improvvisi delle rivelazioni. Gianni Fontana è nato in provincia di Torino nel 1951. Laureato in Psicologia Sociale, ha insegnato nei corsi di lingua italiana per stranieri fino ai primi anni Novanta. Ha svolto attività giornalistica come redattore delle riviste nazionali Studi e Ricerche e Percorsi (1987-1991); coordinatore editoriale per i settimanali Rivoli 15, Gazzetta di Venaria, Corriere di Collegno e di Grugliasco (1992-1994); direttore responsabile del mensile Oltre e del periodico Il Giornale del Comune (1994-2003). Ha gestito inoltre gli uffici stampa per alcune società dell'area metropolitana. Nel 2006 con il racconto Andata e ritorno si è classificato al primo posto al concorso “Parole in corsa” organizzato dal Gruppo Trasporti Torinesi. Ha pubblicato racconti e romanzi, tra cui Figli di Vanni (con Maurizio Blini), Golem Edizioni, 2015.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Bruno Gambarotta "Torino, LungoDora Napoli"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 28, 2026 10:42 Transcription Available


Bruno Gambarotta"Torino, LungoDora Napoli"Manni Editoriwww.mannieditori.itLa stanza delle Molinette è in penombra, l'uomo è immobile. La testa piegata all'indietro scopre un collo bianchiccio invaso per metà da una barba ispida e nera. La lama di luce che si infila dal corridoio nell'apertura della porta lo costringe a tenere gli occhi chiusi. Le mani sono stese sopra la coperta, a palme in giù, due zattere parallele e ferme. La donna richiude la porta e, cercando di non fare rumore, si accosta al letto e si accomoda in punta alla sedia di ferro. L'altro lettino della stanza è vuoto. La donna solleva, fino ad appoggiarla sulle ginocchia unite, la borsona e lentissimamente fa scorrere la chiusura lampo.L'uomo apre gli occhi, ha uno sguardo malvagio e rancoroso.«Cos'hai lì dentro?», chiede all'improvviso.La donna subito si sente in colpa: «Ma niente… Ti ho portato un po' di biancheria, un asciugamano…»Quando Giuliano Sugamele del clan Peluso viene assassinato all'ospedale delle Molinette, i sospetti ricadono sul clan Agnello, avversario di quello cui appartiene la vittima nella lotta per la gestione malavitosa dei Mercati generali. Nessuno potrebbe credere che si tratti di una banale vicenda di gelosia d'amore...Ma ci penserà il commissario Garzullo a trovare il bandolo di una matassa che corre lungo la Dora.In una Torino notturna e violenta, tra bar malfamati, cadaveri nei portabagagli e rapimenti, Bruno Gambarotta scrive un giallo in piena regola che, nel suo inconfondibile stile, è anche una commedia. Ambientata a metà degli anni Novanta, è una storia avvincente e condita da un'ironia bonaria e sagace riservata soprattutto al coro dei torinesi: la portinaia, le chiacchiere sul tram, le trasmissioni delle tv locali dipingono la città con pennellate decise, divertenti e argute.Bruno Gambarotta, è nato ad Asti nel 1937, vive da sempre a Torino.Ha lavorato in Rai per quasi 40 anni, come autore e regista, conduttore e attore di serie televisive.Collabora con diverse testate giornalistiche tra cui “la Stampa”.Nella narrativa ha esordito nel 1977 con La nipote scomoda (scritto con Massimo Felisatti, edito da Mondadori), vincitore del Premio Gran Giallo - Città di Cattolica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Scary Monster - True-crime Podcast
Cronaca Nera: L'Ultima Tragica Primavera Di Una Ragazza Italiana

Scary Monster - True-crime Podcast

Play Episode Listen Later Jun 26, 2026 36:15 Transcription Available


Tasmania, Australia. L'11 ottobre 1995, una ragazza italiana di vent'anni esce di casa dopo colazione e cammina verso il mare su una spiaggia della Tasmania. È serena, le sue vacanze sono appena cominciate. Novanta minuti dopo viene brutalmente uccisa. Ventuno coltellate. Tre denti spezzati. Cinque oggetti spariti nel nulla. Sulla spiaggia, in quelle due ore, passarono circa cinquanta persone. Nessuna vide niente. O almeno, nessuna disse niente. Trent'anni di indagini, centinaia di sospettati, un milione di dollari di ricompensa. E un uomo che da qualche parte vive ancora con quello che sa. Chi le ha teso un agguato quella mattina? Una storia incredibile dai molti lati oscuri...-------------------------------------------Seguimi anche sul canale Youtube:https://bit.ly/3TXVGEdVisita il sito del podcast:https://scarymonstertruecrime.comInstagram:@scarymonstertruecrimeX/Twitter:@scarycrimeTikTok:@scary_monster_truecrime---------------------------------------------------------Contatti:Antonello Salea.sale@cbsnet.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scary-monster-true-crime-podcast--4789759/support.Visita il sito https://scarymonstertruecrime.com per leggere post esclusivi sui casi criminali, scoprire nuove storie e acquistare ebook dedicati al true crime.

Potrero
EP. 1747 - Off Football | Playground: New York Knicks

Potrero

Play Episode Listen Later Jun 24, 2026 52:13


Playground è lo spin-off di Potrero dedicato alle storie, alle voci e alle leggende del basket, raccontate in tre atti. In questa puntata i protagonisti sono i New York Knicks: dalla nascita nella capitale culturale del basket americano al mito del Madison Square Garden, passando per gli anni di Willis Reed, Walt Frazier, Patrick Ewing e le grandi rivalità degli anni Novanta. Una storia fatta di identità, pressione, attese infinite e rinascite continue, fino alla nuova generazione chiamata a riportare New York al centro della NBA. A cura di Giuseppe Broggini e Fabio Ardizzone.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.

il posto delle parole
Leopoldo Santovincenzo "Invito a pranzo con pistola"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 18:42 Transcription Available


Leopoldo Santovincenzo"Invito a pranzo con pistola"Storia dimenticata del primo sequestro politico nell'Italia degli anni Sessanta.Solferino Libriwww.solferinolibri.itMilano, 28 settembre 1962, ore 12.15. Un gruppetto di studenti anarchici ventenni sequestra il viceconsole spagnolo Isu Elias.L'espediente è un finto invito a pranzo, il movente: impedire l'esecuzione di un anarchico spagnolo, arrestato e condannato a morte pochi giorni prima nella Spagna franchista.I rapitori improvvisati si affrettano a comunicare ai giornali che «il dottore non corre alcun pericolo». Ma è comunque il primo sequestro politico nell'Italia del Dopoguerra e sulla scena fanno capolino molti volti destinati ad avere un ruolo nella storia politica e culturale del nostro Paese: il maggiore dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa che partecipa agli interrogatori, Rossana Rossanda in missione spagnola per il PCI, il «principe nero» Junio Valerio Borghese, lo scrittore Luciano Bianciardi che si affaccia sulla soglia del bar Jamaica in Brera, il cardinale Montini (futuro papa), Pietro Valpreda, Pino Pinelli e molti altri ancora.Leopoldo Santovincenzo ricostruisce, con scrittura serrata e montaggio narrativo, la storia affascinante di un fatto di cronaca tanto incredibile quanto dimenticato e lo fa con il ricorso a documenti e testimonianze inedite, disegnando con sapienza il contesto politico e culturale di un periodo di apertura ideale che precede le trame nere e gli anni di piombo. Una breve stagione dove era ancora possibile riconoscere a un atto di forza «motivi di particolare valore morale e sociale».Leopoldo Santovincenzo lavora in Rai dai primi anni Novanta, attualmente nella Direzione Cinema e Serie Tv. Dal 2008 si occupa della programmazione editoriale di Rai 4. Ha scritto e diretto numerose produzioni televisive, tra cui il magazine Wonderland, nato nel 2011, Felliniana (2002), Heimat. La macchina del tempo di Edgar Reitz (2003), Pasolini 1975 (2005), Federico e gli spiriti (2020), Corto Maltese-Gli Anni dell'avventura (2022), I nomi della rosa (2025). È autore dei libri “Fantasceneggiati. Sci-fi e giallo magico nelle produzioni RAI 1954-1987” (2016) e “La balena di piazza Savoia” (2017).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Globo
Tre generazioni in Cina, con Jung Chang

Globo

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 9:53


Jung Chang è una delle autrici cinesi più note e lette al mondo. Il suo primo libro, Cigni selvatici, è uscito negli anni Novanta e ha venduto milioni di copie raccontando la storia della Cina tramite la storia della sua famiglia. Quest'anno è uscito il seguito: si intitola Il volo dei cigni selvatici (Longanesi) e parla del rapporto profondo tra Jung Chang, che da decenni vive a Londra, e sua madre, rimasta in Cina. ⁠Leggi Il volo dei cigni selvatici ⁠⁠Una puntata di Globo che spiega la Rivoluzione culturale in Cina⁠ ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Discorsi Fotografici
Roberto Solomita, The Disappearance of Harry Kipper: la fotografia davanti al falso

Discorsi Fotografici

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 31:15


Puoi sostenere Discorsi Fotografici destinandoci il tuo 5×1000. Nella dichiarazione dei redditi firma nel riquadro “Sostegno degli Enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS” e inserisci il codice fiscale 92026180585. Per te non ha alcun costo, per noi è un aiuto importante. In questa intervista incontriamo Roberto Solomita, fotografo il cui percorso nasce molto presto, in camera oscura, davanti a un ingranditore aperto dal padre e alla scoperta della fotografia analogica, del bianco e nero, della chimica. Accanto alla fotografia, nella sua vita c'è anche un'altra grande passione, la politica: due modi diversi di stare dentro il mondo, osservarlo e interrogarlo. Da questa relazione nasce una ricerca che non si limita alla forma dell'immagine, ma cerca un rapporto più profondo con il reale, con il discorso pubblico e con ciò che crediamo di vedere. Il cuore della conversazione è The Disappearance of Harry Kipper, progetto che prende le mosse da una beffa mediatica degli anni Novanta ideata nell'orbita di Luther Blissett: la storia di un artista di strada inglese, mai esistito, che avrebbe attraversato il Friuli in bicicletta componendo la parola “ART” attraverso una serie di città e località collegate dal GPS, prima di scomparire misteriosamente. Da questa vicenda falsa ma credibile, Roberto Solomita costruisce una pseudo-documentazione fotografica, mettendo in tensione documento e invenzione, verità e verosimiglianza, testimonianza e immaginazione. Con lui parliamo di fotografia, territorio, media, fake news e del nostro desiderio, spesso inconsapevole, di credere alle immagini. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

il posto delle parole
Pietro Corraini "Il libro d'artista nell'editoria bambina"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 30, 2026 17:31 Transcription Available


Pietro Corraini"Il libro d'artista nell'editoria bambina"La Grande Invasione, Ivreawww.lagrandeinvasione.itLa Grande Invasioneore 18-19 • La Galleria del LibroIl libro d'artista nell'editoria bambinaL'editore Pietro Corrainiin dialogo con Fausto Gilberti e Noemi VolaPietro Corraini è editore e graphic designer. Ha fatto progetti con bolle di sapone, coriandoli, libri, idee, carri armati, spugne giganti, vasi microscopici, stelle, suoni, rumori e nebbia. Collabora con artisti e aziende per creare contenuti e forme originali. Alla Libera Università di Bolzano insegna e impara comunicazione visiva, cercando di stimolare nuove generazioni di designer ad essere sempre più irresponsabili e dissacranti.Fausto Gilberti è pittore, disegnatore e autore di libri per bambini. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera e ha iniziato a esporre le proprie opere alla fine agli anni Novanta. Le sue creazioni sono figure ridotte al minimo, personaggi stilizzati con occhi grandi e stralunati che si stagliano su fogli bianchi in cui l'ambientazione è quasi sempre indefinita.Vincitore del Premio Acacia ti fa volare 2004 e del Premio Cairo 2007, ha all'attivo un centinaio di mostre tra personali e collettive, sia in Italia che all'estero. Ha pubblicato negli ultimi anni numerosi libri illustrati quasi tutti editi da Corraini. Tra i più recenti Il circo del nano e della donna barbuta (2018), Yayoi Kusama (2019), Banksy (2020) e Louise Bourgeois (2022). Vive a Brescia dove lavora disegnando giorno e notte sopra un tavolo che veniva usato per fare il salame di maiale.Noemi Vola, nata nel 1993, è autrice e illustratrice italiana. Ha pubblicato con Corraini Edizioni Sulla vita sfortunata dei vermi, Da Qui a Molto Lontano, Un libro di cavalli rivoluzionari e Un orso sullo stomaco, vincitore nel 2018 del Premio Nazionale Nati per Leggere e selezionato, nello stesso anno, per la mostra "100 Outstanding Picturebooks” curata da dPICTUS alla Frankfurt Book Fair. Il suo libro FIM? Isto nao açaba assim (Planeta Tangerina) è vincitore dell'International Serpa Picturebook Prize 2017. Nel 2019 e nel 2022 è stata selezionata nella Mostra Illustratori di Bologna Children's book Fair. Ha collaborato con varie realtà editoriali in Italia e all' estero, tra cui Bruaá Editora, Danchu Press, Vogue Bambini, Smemoranda, Kuš!. Sulla vita sfortunata dei vermi è stato selezionato tra i cinque migliori libri del 2021 per il CICLA Chen Bocui International Children's Literature Award ed ha ricevuto la Menzione Speciale al Bologna Ragazzi Crossmedia Award 2022 come progetto editoriale che ha allargato il proprio universo narrativo verso altri media, diventando anche un podcast.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast

In questo episodio parliamo di Mani Pulite e di Tangentopoli, uno dei momenti più importanti e drammatici della storia italiana recente.Attraverso aneddoti veri vissuti personalmente, raccontiamo come funzionavano le tangenti, le “bustarelle”, i favori e la corruzione nell'Italia degli anni Ottanta e Novanta.Scopriremo anche come nacque l'inchiesta Mani Pulite a Milano, perché gli italiani furono così colpiti da questi scandali e come cambiò il Paese in quegli anni.Un episodio di storia italiana raccontato in modo semplice e narrativo, pensato per studenti di italiano di livello intermedio.

Discorsi Fotografici
Silvia Camporesi. Il perturbante, l'ambiguo, il visibile

Discorsi Fotografici

Play Episode Listen Later May 26, 2026 29:49


In questa puntata ospitiamo al microfono Silvia Camporesi, fotografa e artista forlivese che da oltre vent'anni indaga il mezzo fotografico non come semplice strumento di registrazione del reale, ma come spazio di costruzione del pensiero. L'occasione del dialogo è l'inaugurazione della sua nuova mostra personale, ospitata in uno spazio scientifico e prezioso come il Mattatoio nell'ambito delle attività del Centro della Fotografia di Roma. Il colloquio si sviluppa a partire da una riflessione sul tempo e sulla memoria, elementi cardine della produzione di Camporesi. L'artista ripercorre la distanza che separa la sua primissima e fanciullesca immagine – una Polaroid di un pony bianco scattata a otto anni – dalle sue prime esperienze consapevoli in bianco e nero e in camera oscura alla fine degli anni Novanta. È proprio in quel periodo, in concomitanza con gli studi in filosofia, che la tecnica appresa sul campo si trasforma definitivamente in un linguaggio per elaborare idee e mettere in scena storie, inaugurando la sua pratica legata alla staged photography. I temi della discussione L'avvento dell'Intelligenza Artificiale: Nell'ultima parte della conversazione, l'autrice analizza l'impatto delle immagini generate tramite algoritmi. Pur non intravedendo rischi di “sgonfiamento” per una tecnologia così pervasiva, Camporesi evidenzia le problematiche etiche, sociali e di regolamentazione legate alla falsificazione della realtà, distinguendo nettamente la produzione di immagini dal nulla rispetto alla pratica artistica tradizionale. L'ambiguità del visibile: Dalla prima Polaroid ai lavori più recenti, la ricerca di Silvia Camporesi si concentra sistematicamente sull'insolito, sul bizzarro e sul perturbante. Le sue immagini non offrono risposte immediate, ma pongono domande all'osservatore, muovendosi sul confine sottile tra il vero e il finzionale, tra il modello in miniatura e il paesaggio reale. La sottrazione e l'enigma: Viene approfondito il metodo metodologico dell'artista, basato sulla sottrazione di riferimenti temporali o dimensionali (come la rimozione di figure umane o alberi nelle sue serie sulle frane o nei luoghi insoliti di Mirabilia). Questa voluta assenza costringe chi guarda a una fruizione più lenta e a un interrogativo costante sul soggetto osservato. La complessa genesi dello scatto: Camporesi scardina l'idea della fotografia come gesto istantaneo ed estemporaneo. Lo scatto finale è solo l'ultimo atto di un lungo e articolato processo progettuale che include ricerca bibliografica, mappature territoriali complesse (come nel caso del progetto Atlas Italiae) e vere e proprie ricostruzioni scenografiche in studio, come l'allestimento di un acquario per ricreare il parco archeologico sommerso di Baia. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

Potrero
EP. 1681 - Off Football | Playground: Charlotte Hornets

Potrero

Play Episode Listen Later May 26, 2026 29:05 Transcription Available


Playground è lo spin-off di Potrero dedicato alle storie, alle voci e alle traiettorie più affascinanti del basket, raccontate in tre atti. In questa puntata i protagonisti sono i Charlotte Hornets: una franchigia diventata culto negli anni Novanta tra divise iconiche, talento e personaggi indimenticabili come Muggsy Bogues, Larry Johnson, Alonzo Mourning e Dell Curry. Poi la frattura, il trasferimento, l'era Bobcats e il lungo inseguimento di un'identità perduta. Fino al ritorno del nome Hornets, all'era LaMelo Ball e a un futuro ancora tutto da scrivere. Una storia di nostalgia, occasioni mancate e voglia di rinascere. A cura di Giuseppe Broggini e Fabio Ardizzone.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.

Il Brutto Il Cattivo - Il meglio e il peggio di cinema e serie tv
Mission: Impossible compie 30 anni: Tom Cruise, Brian De Palma e la nascita della saga impossibile

Il Brutto Il Cattivo - Il meglio e il peggio di cinema e serie tv

Play Episode Listen Later May 20, 2026 23:09


Nel 1996 Mission: Impossible arrivava al cinema e trasformava una vecchia serie televisiva in una delle saghe action più longeve, folli e resistenti della storia di Hollywood. Trent'anni dopo, Il Brutto Il Cattivo torna al primo film della saga: quello diretto da Brian De Palma, con Tom Cruise ancora lontano dall'icona acrobatica definitiva ma già pronto a prendersi il cinema d'azione sulle spalle, possibilmente appeso a un filo in una stanza piena di sensori.Una puntata dedicata al fascino paranoico del primo Mission: Impossible, tra spionaggio, doppi giochi, maschere, floppy disk, telefoni enormi, tradimenti assortiti e quella sequenza alla CIA diventata patrimonio emotivo dell'umanità cinefila. Parliamo di come De Palma abbia trasformato il blockbuster in un gioco di specchi, di quanto Ethan Hunt fosse diverso dal supereroe stuntman dei capitoli successivi e di come questo film abbia costruito, quasi senza volerlo, il mito moderno di Tom Cruise.Tra nostalgia anni Novanta, rilettura critica e inevitabili domande fondamentali – tipo: ma qualcuno ha mai capito davvero tutta la trama al primo giro? – celebriamo i 30 anni di Mission: Impossible, il film che ha acceso la miccia di una saga ancora oggi capace di correre, saltare, esplodere e rifiutarsi ostinatamente di invecchiare.

il posto delle parole
Davide De Luca "Città in Note"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 19, 2026 16:18 Transcription Available


Davide De LucaDirettore Fondazione Artea"Città in Note"www.fondazioneartea.orgSei giorni di musica diffusa, giovani talenti e grandi protagonisti della scena internazionale: torna a Cuneo Città in note. La musica dei luoghi, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione.Dal 20 al 25 maggio 2026, teatri, chiese, piazze, spazi monumentali e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi.La rassegna è ideata e promossa da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, e la direzione artistica di Claudio Carboni coadiuvato da Carlo Maver. Alla sua sesta edizione, Città in note si consolida sempre più come un ecosistema musicale diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare spazi storici, naturali e culturali attraverso una proposta che intreccia qualità artistica e accessibilità.Per informazioni, prenotazioni e biglietti consultare il sito www.fondazioneartea.orgCome nelle passate edizioni, il Teatro Toselli, simbolo culturale della città, sarà il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi del festival. Mercoledì 20 maggio, alle 21, ad aprire Città in note sarà l'ensemble de I Virtuosi del Teatro alla Scala, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. I musicisti porteranno in scena un programma che unisce brillantezza virtuosistica, eleganza melodica e raffinata ricchezza timbrica. Dal brio teatrale di Gioachino Rossini, con le sue pagine scintillanti e piene di humour musicale, fino all'inconfondibile lirismo contemporaneo di Nino Rota, celebre tanto per le sue colonne sonore quanto per la sua produzione cameristica, il concerto racconterà l'evoluzione dello stile musicale italiano.Giovedì 21 maggio alle 21, sarà il musicista acclamato a livello internazionale Raphael Gualazzi a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l'artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano – americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle sue composizioni personali. Non potranno mancare rivisitazioni di alcuni temi scritti da grandi compositori italiani per il cinema.Sabato 23 maggio, alle 21, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d'arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare, al rock anni Settanta e all'indie anni Novanta, fino alla canzone d'autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la sua terra, la Sicilia, con la sua cultura e le sue tradizioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Laser
Bruno Giussani, il curatore di idee

Laser

Play Episode Listen Later May 11, 2026 28:00


La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell'era dell'intelligenza artificiale (edizioni Casagrande, 2026) è il titolo dell'ultimo libro di Bruno Giussani. Giornalista - per un periodo anche corrispondente del New York Times  - e imprenditore ticinese che ha riconosciuto subito le potenzialità del web negli anni Novanta, fondando il primo internet provider della svizzera italiana nel 1995. Giussani è stato a lungo curatore dei TED Talk - trasformando la manifestazione in un evento globale: oggi queste conferenze e lezioni online sono eventi seguiti da milioni di utenti e conosciuti in un tutto il mondo.Negli ultimi anni ha approfondito l'impatto delle nuove tecnologie algoritmiche sul piano politico, economico, e sociale. A questo tema ha dedicato l'anno scorso un podcast dal titolo La ménace cognitive - , e un saggio Moins d'Amérique dans nos vies, dedicato alla dipendenza europea dalle Big Tech statunitensi. Bruno Giussani in questo incontro racconta la sua passione per le nuove tecnologie, ma anche per la carta stampata e dell'importanza di frequentare le librerie, con il sottofondo di alcuni dei suoi brani preferiti.

Laser
Bruno Giussani, il curatore di idee

Laser

Play Episode Listen Later May 11, 2026 28:00


La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell'era dell'intelligenza artificiale (edizioni Casagrande, 2026) è il titolo dell'ultimo libro di Bruno Giussani. Giornalista - per un periodo anche corrispondente del New York Times  - e imprenditore ticinese che ha riconosciuto subito le potenzialità del web negli anni Novanta, fondando il primo internet provider della svizzera italiana nel 1995. Giussani è stato a lungo curatore dei TED Talk - trasformando la manifestazione in un evento globale: oggi queste conferenze e lezioni online sono eventi seguiti da milioni di utenti e conosciuti in un tutto il mondo.Negli ultimi anni ha approfondito l'impatto delle nuove tecnologie algoritmiche sul piano politico, economico, e sociale. A questo tema ha dedicato l'anno scorso un podcast dal titolo La ménace cognitive - , e un saggio Moins d'Amérique dans nos vies, dedicato alla dipendenza europea dalle Big Tech statunitensi. Bruno Giussani in questo incontro racconta la sua passione per le nuove tecnologie, ma anche per la carta stampata e dell'importanza di frequentare le librerie, con il sottofondo di alcuni dei suoi brani preferiti.

Control Intelligence
2026 Joseph F. Engelberger Robotics Award application winner Robert Little tells all

Control Intelligence

Play Episode Listen Later May 4, 2026 43:06


In this episode of Control Intelligence, editor in chief Mike Bacidore spoke to Robert Little, founder and executive advisor of Robert Little Robotics in Raleigh, North Carolina, and the 2026 application winner of the Joseph F. Engelberger Robotics Award. He will be recognized at the awards dinner during the Automate Show in Chicago the week of June 22. With more than 40 years of experience in robotics, automation and manufacturing, Little serves as a Robotics Technology Strategy board member of the Association for Advancing Automation.  He co-founded ATI Industrial Automation in 1989 and helped grow the company from approximately $1 million to more than $100 million in revenue. Under his leadership, ATI became a global leader in robotic tool changers, force/torque sensing and other end-effector technologies that expanded the practical use of robots in manufacturing. Following the acquisition of ATI by Novanta in 2021, Little served as president of Novanta's ATI business group and later as chief of robotics strategy. He now supports the robotics industry through his advisory firm, Robert Little Robotics, where he advises companies on business strategy focused on robotics and automation markets.

il posto delle parole
Rita Svandrlik "Scrivere per esistere"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 26, 2026 27:54


Rita Svandrlik"Scrivere per esistere"Vita e opere di Ingeborg BachmannCarocci Editorewww.carocci.itFornendo un nuovo sguardo d'insieme, completo e aggiornato, sulla vita e sulle opere della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926-1973), il volume invita alla lettura dei suoi testi, molti dei quali composti durante i vari periodi di soggiorno in Italia, a Ischia, a Napoli e soprattutto a Roma. Ampiamente tradotta in italiano, oggi Bachmann sta riscuotendo l'attenzione di nuove generazioni, dopo l'appassionata ricezione degli anni Ottanta e Novanta da parte della cultura femminista. Intellettuale cosmopolita ed europea, viene considerata ormai un'autrice classica del Novecento, con una produzione che dalle prime raccolte liriche di grande risonanza arriva, attraverso radiodrammi, saggi e due libretti d'opera, alla straordinaria prosa narrativa. Anche i momenti di crisi personale non le hanno impedito di dedicarsi completamente alla scrittura, accettando la sfida rappresentata dal linguaggio corrotto delle opinioni e delle frasi fatte, per allargare l'orizzonte del dicibile e del possibile: chi scrive può infatti «rappresentare l'epoca sua e presentare qualcosa per cui il tempo non è ancora venuto». Memoria del passato e meticolosa analisi dei meccanismi del potere creano nei suoi testi «un regno aperto al futuro di cui non conosciamo i confini».Rita SvandrlikHa insegnato Letteratura tedesca all'Università di Firenze. Si è occupata di costruzioni mitiche del femminile, di letteratura austriaca (Grillparzer, Stifter, Musil) e di varie autrici, tra cui Jelinek, Wolf, Haushofer. Con Carocci editore ha pubblicato, tra l'altro, la monografia Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura. Poesie, prose, radiodrammi (1^ rist. 2024); ha curato il volume Das dreißigste Jahr (2020) dell'Edizione di Salisburgo delle “Opere e Lettere” di Bachmann.Ingeborg Bachmann, nota anche come Ruth Keller, è stata una poetessa, scrittrice e giornalista austriaca.È grazie alla poesia che Bachmann inizia a scrivere. Alla parola Bachmann chiede di essere “libera, chiara, bella”, alla parola si affida per essere salvata. Per la scrittrice la poesia, come del resto la letteratura, deve perseguire il vero, usare il linguaggio in modo responsabileDi Ingeborg Bachmann (1926-1973) Adelphi ha pubblicato Malina (1973), Tre sentieri per il lago (1980), II trentesimo anno (1985), Il caso Franza - Requiem per Fanny Goldmann (1988), Il buon Dio di Manhattan - Un negozio di sogni - Le cicale (1991), Il dicibile e l'indicibile (1998) e Il libro Franza (2009). Diario di guerra è apparso postumo in Germania nel 2010 e viene pubblicato da Adelphi nel 2011.Ingeborg Bachmann muore nel 1973, nel reparto grandi ustionati dell'ospedale romano Sant'Eugenio, dopo ventidue giorni di agonia. Le circostanze della sua morte rimangono a tutt'oggi misteriose, impenetrabili.«Se siamo veri, lo siamo di notte, appena stiamo completamente soli.» - Non conosco mondo migliore, Ingeborg BachmannDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

TV Therapy
Ep. 180 | Quello dove Beverly Hills, 90210 ci spiega perché sono tornati gli anni Novanta

TV Therapy

Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 60:27


Vuoi iniziare un percorso di TV Therapy? Scopri la nostra terapia di gruppo Fai il questionario e prenota il primo colloquio gratuito

Alice
La libertà di costruirsi e raccontarsi quando si è vittime

Alice

Play Episode Listen Later Apr 11, 2026 57:24


®Da secoli alle donne sono stati imposti modi di essere e di comportarsi. Anche quando sono vittime di un sistema patriarcale ancora presente e invasivo, il femminile è soggetto a rigidi modelli di azioni e reazioni. La letteratura non sottostà a questo tipo di logiche e scardina, con il potere dell'immaginazione, le narrazioni più diffuse. In Non scrivere di me Veronica Raimo racconta la storia di S., giovane donna preda di un'ossessione amorosa, che sceglie di non denunciare un abuso sessuale. Seguiamo la sua vita dopo la violenza e assistiamo alla sua volontaria autodistruzione. Non è facile entrare in empatia con lei, è però facile riconoscersi (e non è una contraddizione) nei meccanismi intimi di una narrazione profonda e sfaccettata, per nulla rassicurante.Susanna Nicchiarelli, regista affermata che ha portato sul grande schermo tante storie di donne contro il sistema, nel mémoire Paradise City, esplora i suoi anni adolescenziali. Un periodo cupo nel quale è stata vittima di bullismo e ha fatto finta di niente, complice la giovane età e anche un sistema sociale poco attento a queste dinamiche tanto distruttive: gli anni Ottanta e Novanta non erano ancora pronti per un esame di coscienza profondo nei confronti delle tante zone d'ombra costitutive un periodo votato all'edonismo.Infine, assieme a Viola Di Grado, entreremo tra le pagine di Le infinite notti, nuovo titolo di Samantha Harvey. La scrittrice vincitrice del Booker Prize con Orbital, in questo nuovo romanzo esplora la sua insonnia. Si tratta della ricognizione attenta e strutturata di un fenomeno che, in questo caso, deve molto anche ad un sistema politico, quello britannico, ripiegato su sé stesso.Prima emissione: 7 febbraio 2026

Alice
La libertà di costruirsi e raccontarsi quando si è vittime

Alice

Play Episode Listen Later Apr 11, 2026 57:24


®Da secoli alle donne sono stati imposti modi di essere e di comportarsi. Anche quando sono vittime di un sistema patriarcale ancora presente e invasivo, il femminile è soggetto a rigidi modelli di azioni e reazioni. La letteratura non sottostà a questo tipo di logiche e scardina, con il potere dell'immaginazione, le narrazioni più diffuse. In Non scrivere di me Veronica Raimo racconta la storia di S., giovane donna preda di un'ossessione amorosa, che sceglie di non denunciare un abuso sessuale. Seguiamo la sua vita dopo la violenza e assistiamo alla sua volontaria autodistruzione. Non è facile entrare in empatia con lei, è però facile riconoscersi (e non è una contraddizione) nei meccanismi intimi di una narrazione profonda e sfaccettata, per nulla rassicurante.Susanna Nicchiarelli, regista affermata che ha portato sul grande schermo tante storie di donne contro il sistema, nel mémoire Paradise City, esplora i suoi anni adolescenziali. Un periodo cupo nel quale è stata vittima di bullismo e ha fatto finta di niente, complice la giovane età e anche un sistema sociale poco attento a queste dinamiche tanto distruttive: gli anni Ottanta e Novanta non erano ancora pronti per un esame di coscienza profondo nei confronti delle tante zone d'ombra costitutive un periodo votato all'edonismo.Infine, assieme a Viola Di Grado, entreremo tra le pagine di Le infinite notti, nuovo titolo di Samantha Harvey. La scrittrice vincitrice del Booker Prize con Orbital, in questo nuovo romanzo esplora la sua insonnia. Si tratta della ricognizione attenta e strutturata di un fenomeno che, in questo caso, deve molto anche ad un sistema politico, quello britannico, ripiegato su sé stesso.Prima emissione: 7 febbraio 2026

Scary Monster - True-crime Podcast
Cronaca Nera: L'Omicidio Privitello - Quel Ferro da Stiro Caldo

Scary Monster - True-crime Podcast

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 15:48


Palermo, 28 febbraio 1992. Una donna viene trovata morta nel salotto di casa sua. Sul suo corpo, ustioni inferte con un ferro da stiro che non è mai stato trovato. Sul portachiavi vicino all'ingresso, una macchia di sangue che nessuno ha mai analizzato. Le indagini durano dieci anni. I processi sono cinque. In questo video ripercorriamo uno dei casi più controversi della cronaca nera palermitana degli anni Novanta, tra lacune forensi, contraddizioni e domande che attendono ancora una risposta. Un caso da non perdere.-------------------------------------------Seguimi anche sul canale Youtube:https://bit.ly/3TXVGEdVisita il sito del podcast:https://scarymonstertruecrime.comInstagram:@scarymonstertruecrimeX/Twitter:@scarycrimeTikTok:@scary_monster_truecrime---------------------------------------------------------Contatti:Antonello Salea.sale@cbsnet.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scary-monster-true-crime-podcast--4789759/support.Visita il sito https://scarymonstertruecrime.com per leggere post esclusivi sui casi criminali, scoprire nuove storie e acquistare ebook dedicati al true crime.

Rame
Episodio 129. Non ho paura di fallire perché non ho mai avuto paura dei soldi.

Rame

Play Episode Listen Later Mar 31, 2026 15:39


Andrea Burocco ha 42 anni e fa l'imprenditore. È cresciuto nell'Alto Piemonte, dove i suoi genitori gestivano un ristorante e una pizzeria. Fin da bambino ha respirato il mondo dell'impresa ma ne ha conosciuto anche il lato più duro: quando la famiglia si trasferisce nel biellese, alla fine degli anni Novanta, la crisi del distretto tessile travolge l'intera zona. «In alcuni casi non si riusciva ad arrivare a fine mese. Bisognava capire dove mettere il soldo: coprire una spesa significava scoprirne un'altra». Eppure quelle difficoltà non si trasformano in paura. Andrea cresce con l'idea che se i suoi ce l'hanno fatta - due figli, una famiglia unita, un sacco di esperienze - allora il denaro non è poi così decisivo.Si laurea in Ingegneria al Politecnico di Torino nel 2008, ma il percorso classico di inserimento lavorativo post-laurea non fa per lui. Partecipa a una Start-up Competition quasi per caso e vince: lì, fonda una start-up di e-commerce che in pochi anni cresce da tre soci a trentacinque persone. Nel 2015 arriva la prima exit: un milione e mezzo di euro complessivi. «Non è una cifra con cui compri cinque appartamenti, però partendo da zero ti dà un po' di liquidità, un po' di tranquillità». La prima cosa che fa è aiutare i genitori a uscire dall'attività di ristorazione. «È venuto tutto molto naturale, in modo familiare. Tanto ho ricevuto e un po' ho ridato».Per un paio di anni, Andrea resta nella startup come dipendente dell'azienda che li ha acquisiti. Ha trentatre anni, un lavoro stabile e un percorso avviato. È il tipo di situazione in cui la maggior parte delle persone sceglierebbe di restare, perché funziona. Lui invece si ascolta. E decide di spendere parte dei soldi guadagnati con la vendita per girare il mondo. Sei mesi tra Sud America, Stati Uniti, Giappone e Cina. Al rientro fonda Fluida, una piattaforma per la gestione delle risorse umane. I soldi finiscono in fretta, la rottura di cassa si avvicina, ma la paura non arriva. «Se fallisco, farò qualcos'altro. In qualche modo ce la si fa». Dopo quindici mesi il 51% di Fluida viene acquisito. Con i soldi della seconda exit, Andrea compra una baita ad Alagna e la ristruttura a consumo zero.C'è un filo che attraversa tutta la sua storia: per costruire qualcosa, devi accettare di lasciare qualcos'altro indietro. «Il guadagno immediato a volte è il segnale di situazioni più facili o stabili rispetto all'imprenditoria, dove a volte devi lasciare qualcosa indietro per avere qualcosa in avanti».

Backdoor podcast
LBA: l'Olimpia fa novanta, Reggio ferma la Virtus!

Backdoor podcast

Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 61:18


La festa dell'Olimpia, la vittoria di Reggio Emilia ai danni della Virtus Bologna, la vittoria di Treviso e molto altro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
L'addio a Umberto Bossi, i funerali a Pontida luogo simbolo della Lega

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 22, 2026 1:54


Pontida si prepara per l'ultimo saluto a Umberto Bossi, scomparso a 84 anni. Per i funerali la famiglia del senatur ha scelto proprio il luogo simbolo che vide la nascita della Lega Nord negli anni Novanta, con le esequie che si svolgeranno nell'abbazia di San Giacomo.

Pallonate in Faccia
La nascita del "calcio moderno" | Episodio 121

Pallonate in Faccia

Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 29:40


Nei primi anni Novanta, il calcio subisce una serie di cambiamenti e riforme che aprono una nuova fase, dominata da dinamiche finanziarie inedite per questo sport. Per i critici, si tratta del momento in cui finisce l'età dell'innocenza e si entra nella discussa epoca del "calcio moderno". Le cose, però, sono un po' più complicate di così.La musica è "Inspired" di Kevin MacLeod [incompetech.com] Licenza C.C. by 4.0Potete seguire Pallonate in Faccia ai seguenti link:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://pallonateinfaccia.com/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.facebook.com/pallonateinfacciablog⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://twitter.com/pallonatefaccia⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/pallonateinfaccia/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Per contattarmi: pallonateinfaccia@gmail.com⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Iscrivetevi alla newsletter THE BEAUTIFUL SHAME!⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠COME SOSTENERE PALLONATE IN FACCIA⁠⁠

il posto delle parole
Luca Ragagnin "I dieci passi di Nick Drake"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 18:53


Luca Ragagnin"I dieci passi di Nick Drake"Miraggi Edizioniwww.miraggiedizioni.itLa breve, imperscrutabile esistenza e l'opera musicale di Nick Drake, raccontata da lui stesso.Il cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli tre dischi ignorati all'epoca e diventati dei capisaldi del folk-rock britannico, racconta la propria vita con una voce-flusso di coscienza che giunge dall'indistinta terra della post-morte. Da laggiù, Drake ripercorre la sua infanzia, la passione per la musica, l'inadeguatezza nei confronti di tutto ciò che sta al di fuori di una canzone, a partire dai sentimenti e dai legami terreni, la difficoltà di integrarsi e accettare le regole commerciali dell'arte.Questo romanzo delicato e feroce puntella la cronaca della vita di Nick Drake con una voce “ altra ”, che non appartiene a nessuno o forse a tutti i consumatori di opere e che irrompe per dire la sua sulla figura dell'artista assoluto, violento e fragile, e sul ruolo primordiale che ancora gli spetta nella società del futuro. Una voce che procede per rivelazioni oniriche, che prende spunto dall'unico, brevissimo filmato che la posterità ha ricevuto di Drake. Una ripresa muta e sbiadita di una piccola folla che raggiunge il luogo di un festival mai identificato dei primi anni Settanta. Dentro quei dodici secondi si allontana di spalle la sagoma inconfondibile di Nick Drake. Sono appena dieci passi prima di uscire dall'inquadratura. Ma dentro quei dieci passi si raccoglie il futuro a corta scadenza del cantautore e quello di tutti noi che lo ascoltiamo e ringraziamo a distanza di mezzo secolo.Luca Ragagnin incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all'inizio dei Novanta. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis. Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione. Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo «Cammin leggendo» e pubblicata l'anno successivo dall'editore Scheiwiller. Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar, in Montenegro, e un'antologia di sue poesie viene tradotta in serbocroato. Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, tiene una rubrica fissa su «Duel», mensile di cinema e cultura dell'immagine. Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro. Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival delle Scienze di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione del Teatro della Tosse. Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno, spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof. Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull'autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking Life, che va in scena il 20 ottobre al Teatro Carignano di Torino. Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The Wedding Singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte. Le sue poesie sono tradotte in Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Romania e Montenegro.È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21), racconti (tra gli altri, Pulci e Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie e La balbuzie degli oracoli) e testi di canzoni (tra gli altri, per Subsonica, Delta V, Serena Abrami e Antonello Venditti). Con Miraggi ha pubblicato il volume di racconti Musica per Orsi e Teiere; il saggio Capitomboli; insieme ai Totò Zingaro, la trilogia musicale Imperdibili perdenti, composta dai dischi «Il fazzoletto di Robert Johnson», «Salgariprivato» e «Fiodor», di cui è autore di tutti i testi; l'excursus musicale-­narrativo Autoritratto in vinile; e ancora i romanzi Agenzia Pertica, Pontescuro, Il bambino intermittente e I dieci passi di Nick Drake. Nel 2024 ripubblica infine tutte le sue le sillogi poetiche con inediti nel volume Un solco senza seme.www.lucaragagnin.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Giorgio Macor "Le donne camminavano a Kabul"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 19:30


Giorgio Macor"Le donne camminavano a Kabul"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itUn intenso romanzo corale che, attraverso le storie dei membri di una famiglia, disegna un affresco di trent'anni di storia afgana.Javed e Stefano si conobbero nei primi anni Novanta a Peshawar, in Pakistan, dove entrambi avevano lavorato per programmi di assistenza ai profughi fuggiti dal vicino Afghanistan in preda alla guerra civile. Stefano si occupava di un progetto sanitario, Javed era un agronomo.Una famiglia benestante e numerosa quella di Javed, che in una Kabul afflitta da guerre e attentati, e dallo scontro tra rinnovamento e tradizionalismo, cerca di fare fronte ai cambiamenti politici e religiosi che si susseguono dalla ritirata dei sovietici fino a quella degli americani.Nel 2021 con la vittoria dei talebani, la famiglia sarà obbligata a fare una scelta definitiva e drammatica per mantenere l'unità, la solidarietà e la dignità, affermando il proprio diritto di esistere.Nel racconto di Giorgio Macor, che come nei libri precedenti intreccia esistenze private e vicende storiche, emerge la figura della scintillante e coraggiosa Jamila, prima fra le giovani a poter studiare medicina a Delhi, per poi assumere l'incarico di vicedirettrice di un ambulatorio nel quartiere hazara di Kabul. Aiutando donne e bambini e accettando rischi e rinunce, Jamila lotterà per la sua sopravvivenza e per dare un senso al suo futuro. Le tensioni e i conflitti che travagliano l'Afghanistan metteranno a dura prova sia lei, sia i suoi famigliari e amici, fino alle pagine finali che raccontano la precipitosa fuga dall'aeroporto della capitale.Alcuni fatti del romanzo prendono spunto da situazioni, avvenimenti e personaggi reali. L'ambulatorio medico del quartiere hazara di Kabul è esistito davvero, ha visitato più di 500.000 pazienti, è stato chiuso dopo l'arrivo dei talebani nel 2021 e tutto il personale, in prevalenza donne, è stato condannato dal nuovo potere e costretto a fuggire e a cercare rifugio politico in Europa. La onlus che ha fornito per anni assistenza economica e che ha sostenuto il personale nella sua ricerca di asilo è International Help e ha sede a Torino.     Giorgio Macor è nato nel 1948 a Torino, dove risiede. Laureato in medicina, dopo aver svolto l'attività di medico ospedaliero, si è dedicato alla cooperazione internazionale in campo sanitario. Ha vissuto a lungo in Thailandia, Etiopia, Pakistan, Tibet, Libano e ha girato per lavoro Africa, Medio Oriente e nel Sud-Est asiatico. Con Neos edizioni ha pubblicato i romanzi “Lettere da Yerevan” (2017), l'epopea di una famiglia armena nella Yerevan sovietica e “Come un volo di passeri erranti” (2020), le vicende di un gruppo di cooperatori internazionali in territori segnati dai conflitti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Enrico Maria Milič "La locanda ai margini d'Europa"

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Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 16:17


Enrico Maria Milič"La locanda ai margini d'Europa"Prefazione di Carlo PetriniBottega Errante Edizioniwww.bottegaerranteedizioni.itLa storia di amore e resistenza della famiglia Devetak, che da 150 anni accoglie il mondo intero attorno a una tavola.C'è un confine che taglia in due una terra, due lingue che si mescolano, 150 anni di storia che passa sulle teste e nei cuori delle persone di un piccolo borgo sul confine, su un Carso aspro e duro, fatto di pietra e muretti a secco, che diventa con il passare degli eventi metafora di ospitalità e convivenza. C'è la storia d'amore di Avguštin e Gabriella che è un'unione di chi resiste, nonostante dagli anni Novanta in poi le vere osterie di paese chiudano una dopo l'altra. Come marito e moglie, oste e cuoca, riescono a intrecciare nazionalità spesso contrapposte in una terra ai margini, tra Italia e Slovenia. I Devetak custodiscono gli aromi e l'accoglienza del passato, diventando un richiamo per molti tra cui i Presidenti di Italia e Slovenia che, nel 2016, hanno celebrato proprio lì il pranzo della riconciliazione. La vicenda della famiglia Devetak si inserisce nella resistenza sentimentale di un popolo che è tornato dopo l'esilio forzato della prima guerra, che ricostruisce le proprie case rase al suolo, che si adopera andando oltre il fascismo, le tragedie della seconda guerra, il razzismo e le crisi del nostro tempo.Enrico Maria Milič, triestino del 1976, ha studiato antropologia a Belfast. A Roma nel 2000 è uno dei fondatori di Studenti.it ma solo dal 2010 inizia a occuparsi di cibo, campagne e cucina. Tra il 2011 e il 2015 porta centinaia di triestini italiani ad alcuni corsi di orticoltura che si tengono nei campi di Pliskovica, un paesino in Slovenia a loro sconosciuto, malgrado sia a qualche chilometro dalla città. Dal 2022 collabora con Slow Food Italia e, come volontario, è tra i creatori del Presidio della Pecora Carsolina Istriana. Ha scritto articoli per “l'Unità”, “Internazionale” e per alcune pubblicazioni accademiche. Collabora come autore e creativo per documentari d'autore, video commerciali, progetti creativi. Dal 2021 ha la doppia cittadinanza: italiana e slovena.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Daniela Garavini "Al tempo delle officine"

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Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 15:20


Daniela Garavini"Al tempo delle officine"Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.Prefazione di Giovanni De Luna.Edizioni Seb27www.seb27.itEusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a Torino da un piccolo paese della Romagna. Lavora come operaio, studia la sera e in pochi anni mette in piedi una Carrozzeria in cui saranno impiegati oltre 700 operai. In un dialogo immaginario con una nipote mai conosciuta, Eusebio ripercorre i momenti salienti della sua vita privata e pubblica. Racconta la famiglia d'origine, l'incontro con la moglie, il rapporto con i figli, ma anche le sue scelte nei momenti topici della storia del Novecento: la Belle époque e la Grande guerra; il biennio rosso e l'occupazione delle fabbriche; la nascita del fascismo, la crisi del 1929 e le conseguenze per la sua fabbrica; la Seconda guerra mondiale, la Resistenza e il referendum istituzionale del 1946. La narrazione si basa su memorie familiari e su documenti d'archivio.Daniela Garavini, giornalista, dopo aver militato in gioventù nella sinistra extraparlamentare e nel quotidiano “Lotta Continua”, ha lavorato a lungo nell'editoria. Ha collaborato con la casa editrice Guanda nella redazione della rivista “L'Illustrazione dei Piccoli”, in seguito, ha curato la redazione della rivista “Riza Psicosomatica”. Dagli anni Novanta ha lavorato per la casa editrice Tecniche nuove, prima come redattrice poi come direttrice della rivista “Cucina Naturale”. Per Tecniche Nuove ha anche pubblicato e curato numerosi libri sui temi di alimentazione e salute. L'ultimo nel 2017 è stato 50 ricette con una storia. Nel 2011 per Espress edizioni, ha collaborato alla stesura della guida L'altra Torino, 24 centri fuori dal centro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

MONDOSERIE. Il podcast
The Beatles Anthology: da Working Class Hero al Mockumentary

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 9:30


Puntata a cura di Untimoteo.Disney+ sta diventando il canale di riferimento per i fan dei Beatles. Alla fine del 2025, al documentario Get Back, al suo originale Let it Be e alle cronache del primo viaggio negli Stati Uniti (Beatles ‘64), si è aggiunta The Beatles Anthology: la storia in otto puntate (più una nona di interviste inedite) delle prime grandi star del pop rock.Artefice di questa rimasterizzazione e dell'inclusione di nuovi materiali provenienti dalla reunion degli anni Novanta è il regista Peter Jackson, che già aveva firmato Get Back (di cui abbiamo parlato in una precedente puntata del podcast)."Documentari" è il format del podcast di Mondoserie dedicato all'approfondimento delle produzioni non di fiction.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

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Filippo Sala "Zucchero Sugar Fornaciari. Come il soul all'improvviso"

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Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 19:25


Filippo Sala"Zucchero Sugar Fornaciari"Come il soul all'improvvisoAncora Libriwww.ancoralibri.itChi è Zucchero Sugar Fornaciari? Il timido bimbo cresciuto a Roncocesi o il Gran Pastore del Blues all'italiana? Il giovane che cerca fortuna a Sanremo o la rockstar che duetta con Pavarotti, Clapton e Miles Davis? Se non si può tracciare un bilancio dell'Artista che oggi raccoglie i frutti dopo anni di semina, certo si può guardare l'Uomo. Diavolo e acqua santa, New Orleans e la Bassa, amore e solitudine: ecco l'arte del miscuglio, cifra stilistica di un artista figlio della provincia emiliana. Zucchero Sugar Fornaciari: un nome d'arte che, con ironia, scomoda perfino la Santissima Trinità. Lui che, battezzato Adelmo, da quarant'anni ci fa compagnia, con la sua musica sincera e piena di vita.Filippo Sala si è laureato in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, ateneo con il quale collabora tutt'ora con lezioni in veste di esperto sul rapporto tra musica, letteratura e spiritualità nei corsi di Italiano per la Comunicazione e Beni Culturali. Senior graphic designer presso una nota multinazionale del make-up, è da sempre appassionato di culture giovanili. Nella sua attività di divulgatore organizza corsi e talk sul rapporto tra i linguaggi artistici quali fumetto, cinema, fotografia e gli orizzonti dell'intelligenza artificiale.Cantautore, dagli anni Novanta a oggi ha suonato con Skiantos, Statuto e Nomadi ed è attualmente impegnato con la sua band, il Milanestrone, nella divulgazione e nel rinnovamento del dialetto milanese attraverso rassegne, concerti e spettacoli di teatro-canzone. Studioso innamorato del fenomeno Beatles e fin da bambino collezionista dei Fab Four, ha pubblicato i saggi Cantautori di Frontiera (Le Lettere, 2022) e Attraverso l'universo. L'anima pop dei Beatles (Àncora, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Igor Sibaldi "La guerra è finita"

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Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 37:40


Igor Sibaldi"La guerra è finita"Nil a ParigiMondadori Editorewww.mondodori.itGiugno 1945. Nil Kantorovic è appena scampato alla morte. Profugo russo nella Francia liberata, è arrivato a Tolone dopo una settimana a saltare da un treno all'altro, in fuga. È sporco e trasandato, ma ancora una volta i suoi occhi azzurri e i tratti gentili lo salvano da sguardi sospettosi. A trentacinque anni ha già vissuto molte vite: randagio nei bassifondi di Mosca, informatore per la polizia sovietica, confidente di pezzi grossi del Cremlino, per poi finire al controspionaggio e a collaborare con i nazisti. Ha rubato, ha ucciso, ha tradito eppure cerca ancora la felicità, dopo tutti gli orrori di cui è stato testimone in Russia e in Germania. Con l'imperturbabilità che lo contraddistingue, all'uscita della stazione ruba una bicicletta rossa e con quella si appresta a raggiungere il suo più grande amore, Vera, attrice famosa, che Nil non vede da quindici anni. Di lei sa che abita sulla Costa Azzurra ed è sposata con un ricco imprenditore: «Vera, ti ruberò» dice tra sé, pedalando. Ma scopre che si è trasferita a Parigi, dove si circonda di amanti e frequenta gli intellettuali della rive gauche. Nil la raggiunge nella capitale, dove inizia un audace gioco di trame, tra agenti dell'NKVD, filosofi celebri, emigrati zaristi, collaborazionisti e nazisti in fuga. E uno spregiudicato triangolo amoroso che è un inno all'imprevedibilità della vita. Dopo La Russia non esiste, Sibaldi torna a seguire le peripezie di un protagonista dal fascino irresistibile, che riesce a rimanere autentico, profondamente libero, tra le macerie di un mondo da cui stava nascendo un'epoca nuova, la nostra.Igor Sibaldi, di origine russa, è narratore, studioso di teologia, filologo e regista. È considerato uno dei più autorevoli esperti di spiritualità in Italia: con I Maestri invisibili (Mondadori, 1997) ha intrapreso una sua personale esplorazione delle strutture psichiche del cosiddetto “aldilà”, a cui ha dedicato una serie di romanzi (Il frutto proibito della conoscenza, 2000; L'arca dei nuovi Maestri, 2006; Eterno amore, 2019; tutti editi da Mondadori) e voluminosi saggi, quali Libro degli Angeli (Frassinelli, 2007), Libro della Creazione (Mondadori, 2016), Gli Angeli maestri e le sco- perte dell'Albero della Vita (Mondadori, 2021). Ha tradotto e commentato il Vangelo di Giovanni e buona parte del libro della Genesi. Negli anni Novanta si è occupato di storia della letteratura, traducendo Guerra e pace di Tolstoj e molti altri classici russi. La guerra è finita segue il romanzo La Russia non esiste. Storia di Nil (Mondadori, 2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Adozioni internazionali: vietarle per evitare abusi?

Laser

Play Episode Listen Later Dec 17, 2025 27:38


Il Consiglio federale, dopo aver consultato un gruppo di esperti, ha deciso in linea di principio di porre fine alle adozioni internazionali. La decisione è stata presa dopo aver riconosciuto irregolarità e deplorato il fatto che le autorità non abbiano assunto le proprie responsabilità su migliaia di adozioni avvenute tra gli anni Settanta e Novanta segnate da pratiche illegali. Una realtà emersa da un rapporto commissionato dal Consiglio federale e realizzato dall'Università di Scienze Applicate di Zurigo, diffuso nel 2023. Questa indagine si è concentrata sull'adozione di bambini e bambine provenienti da Bangladesh, Brasile, Cile, Guatemala, India, Colombia, Corea, Libano, Perù e Romania. La decisione di vietare le adozioni internazionali non è stata condivisa dal Parlamento e una petizione intitolata “Salviamo le adozioni internazionali” è stata depositata in Cancelleria federale, sostenuta da più di 10mila firme. Una delle questioni cruciali affrontate dal gruppo di esperti è l'importanza per le persone adottate di ottenere informazioni sulla propria famiglia d'origine.Ne abbiamo parlato in questa puntata con Rahel Bühler, docente e ricercatrice della ZHAW, Università delle Scienze Applicate di Zurigo, Maryse Javaux Vena, collaboratrice scientifica del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), Tristana Martinetti, presidente dell'associazione ticinese “Gruppo adozione e famiglie Svizzera (GAFS)” e la giornalista Melania Petriello, autrice del libro “La strada di casa. Figli in cerca delle origini” (Round Robin editrice, 2025), un reportage che racconta le storie di figli che in Italia cercano la propria origine biologica.

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Giorgio Ghiotti "L'avvenire"

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Play Episode Listen Later Dec 16, 2025 21:00


Giorgio Ghiotti"L'avvenire"Pier Paolo prima di PasoliniEditrice Carabbawww.editricecarabba.itCiampino 1950. Anna, abbandonata Roma e il suo appartamento all'Esquilino, fonda insieme al marito la “Francesco Petrarca”, prima scuola media paritaria della città. È il tempo dei desideri luminosi, delle grandi passioni e delle delusioni scottanti. È il tempo dell'avvenire, raccontato seguendo le tracce di un giovane uomo, che divide la sua vitatra insegnamento e scrittura, un ragazzo chiamato Pier Paolo Pasolini, ben prima che la fama e lo scandalo rendano la sua storia una leggenda. Sono gli anni in cui lavora di notte all'Antologia della poesia popolare e alla stesura di Ragazzi di vita, firmando le prime sceneggiature e visitando un centro Italia mitico e allucinato con l'amico Giorgio Bassani: ecco dunque l'autore de Le ceneri di Gramsci, qui ritratto in forma inedita tra pubblico e privato, scisso fra i suoi alunni e la madre Susanna, tra gli sfollati del Sacro Cuore e il ricordo del fratello Guido, tra infanzia e letteratura. In mezzo, il sogno e il senso delle parole, all'interno di una geografia che dalla campagna laziale si snoda fino a Milano. Ma l'avvenire è anche quello dell'Italia del primo dopoguerra, è il canto di un'intera nazione che prova a emanciparsi e ad allestire un futuro possibile, reinventandosi dal silenzio delle macerie.«Il pallone che hai calciato nel '70 / è ancora qui, Renzo, in piazza dei Sanniti, / è alle mie spalle stese contro il sole / a dire, delle nostre, la tua giovinezza»: così recita una poesia di Giorgio Ghiotti (Roma, 1994), talento precoce della letteratura italiana che ha colpito pubblico e critica fin dalle sue prime prove per la freschezza e la bellezza della scrittura. Nato a Roma nel 1994, ancora giovanissimo cattura l'attenzione di Chiara Valerio, che all'interno della collana narrativa.it pubblica nel 2013 la raccolta di racconti Dio Giocava a pallone. Protagonisti delle storie sono ragazzi nati, come l'autore, all'inizio degli anni Novanta: il libro segue il loro passaggio all'età adulta, tra compiti in classe, innamoramenti, corse in motorino. Nel 2016 è la volta di Rondini per formiche, esordio romanzesco che esplora il legame e la complicità tra due fratelli in una Roma sognante e visionaria. Nello stesso anno, Ghiotti firma Mesdemoiselles. Le nuove signore della scrittura, un libro di interviste a grandi scrittrici e poetesse italiane, e la sua prima raccolta di poesie, Estinzione dell'uomo bambino. Attualmente collabora con diverse testate, tra le quali Il manifesto, Minima&moralia, Nazione Indiana e Nuovi argomenti. Già candidato allo Strega nel 2020 con Gli occhi vuoti dei santi, è stato ricandidato nel 2022 dalla scrittrice e giornalista Sandra Petrignani con il romanzo Atti di un mancato addio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Rame
Percorsi 2ª Stagione 02. Beatrice, che ha trasformato le intuizioni di suo padre in un'impresa innovativa

Rame

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 23:12


Per Beatrice Iaia fare impresa è sempre stato naturale. A 23 anni, dopo aver studiato giornalismo e danza urbana, apre una scuola di ballo innovativa, con ballerini provenienti da tutto il mondo. Chiede un prestito di 30 mila euro, ristruttura lo spazio e si lancia nell'avventura. Sei anni di energia, musica e passione, fino a quando due eventi segnano la fine della sua prima esperienza imprenditoriale: la scuola subisce ripetuti allagamenti e, soprattutto, sua madre si ammala gravemente, trascorrendo due anni in ospedale. Ed è proprio in quei mesi di dolore che il laboratorio del padre diventa la sua nuova aula. Fin dagli anni Novanta, infatti, il padre di Beatrice sviluppava formulazioni a base acquosa capaci di rivoluzionare la pulizia e la manutenzione degli ambienti. In un'epoca dominata dall'usa e getta, i suoi prodotti, delicati sui materiali e rispettosi dell'ambiente, anticipavano già i principi della sostenibilità. Beatrice osserva formule, esperimenti e brevetti accumulati nel tempo: scopre non solo la scienza dietro le soluzioni, ma anche la visione di un uomo capace di guardare oltre il presente. È in quel momento che capisce che il progetto del padre può diventare qualcosa di molto più grande.Nella seconda puntata della nuova stagione di Percorsi, Domitilla Ferrari ci porta alla scoperta di Biotitan, l'azienda fondata da Beatrice Iaia nel 2018, all'età di 31 anni: lei detiene il 60%, il padre il 40%. Mentre lui brevetta le sue invenzioni, lei approfitta dello stop imposto dalla pandemia per studiare senza sosta: un master in nanotecnologie, uno in sostenibilità aziendale, poi una specializzazione come tecnica ambientale in biosicurezza. Decide di crescere con il bootstrapping: niente grandi investitori, solo il capitale che lei e suo padre possono mettere insieme, reinvestendo ogni euro guadagnato.Oggi Biotitan ha un modello di business solido nel B2B, ma continua a evolversi, tra margini alti, brevetti e strategie misurate. In questa puntata, a guidarci tra sfide e successi di un modello di business come Biotitan, c'è Monica Altea, Head of Product Management di Banca Sella.

Il Mondo
Oggi sul Mondo cultura: controculture degli anni novanta, una serie true crime, Yayoi Kusama in mostra, una rassegna fotografica a Bologna

Il Mondo

Play Episode Listen Later Nov 29, 2025 3:01


Novanta di Valerio Mattioli (Einaudi) è un viaggio attraverso la musica, l'estetica e il pensiero antagonista elaborati nei centri sociali occupati e autogestiti durante l'ultimo decennio del novecento. Murdaugh: morte in famiglia è il titolo di una nuova serie true crime in streaming su Disney+. Alla fondazione Beyeler di Basilea una retrospettiva dell'artista giapponese Yayoi Kusama esplora il tema del rapporto tra disagio mentale e creatività. A Bologna è in corso la settima edizione di Foto/Industria, la biennale di fotografia dell'industria e del lavoro. CONValerio Mattioli, critico musicale e editor di NeroValentina Pigmei, giornalista che collabora con Internazionale Leonardo Merlini, giornalista di Aska news che collabora con InternazionaleDaria Scolamacchia, photo editorCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivi a podcast@internazionale.it Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Carlo Madaghiele, Raffaele Scogna, Jonathan Zenti e Giacomo Zorzi.Direzione creativa di Jonathan Zenti.Novanta: https://www.youtube.com/watch?v=gBmXpXQGbhE Murdaugh: morte in famiglia: https://www.youtube.com/watch?v=ARUjuqwA-98Yayoi Kusama: https://www.youtube.com/watch?v=rRZR3nsiIeA&t=294sFoto/Industria: https://www.youtube.com/watch?v=KySL9qG-GfoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

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Bruno Murialdo "Nuto Revelli. Immagini dell'Anello forte: la donna e il mondo contadino"

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Play Episode Listen Later Nov 10, 2025 20:35


Bruno MurialdoNuto Revelli. Immagini dell'Anello forte: la donna e il mondo contadino. Mostra fotograficaScrittori in Cittàwww.scrittorincitta.itDal 15 novembre 2025 al 3 dicembre 2026, Piazza Virginio • Ingresso liberoVentidue fotografie in bianco e nero delle testimoni femminili dell'Anello forte di Nuto Revelli scattate da Bruno Murialdo quando accompagnava lo scrittore e partigiano cuneese nelle sue interviste. La mostra sarà accompagnata dal commento audio degli studenti e delle studentesse del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo che hanno lavorato per mettere in dialogo le testimoni ritratte e il loro tempo con la loro visione di quel contesto e di quello attuale. Organizzata da Comune di Cuneo, Fondazione Nuto Revelli, con il contributo di Fondazione CRT, in collaborazione con La Stampa.Inaugurazione sabato 15 novembre, ore 16.30, con interventi di Bruno Murialdo, Marco Revelli, studentesse e studenti del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo.Lunedì 27 novembre, ore 20.45, CDT sala polivalente, proiezione del documentario Bruno: un ritratto con introduzione del regista e giornalista J. D. Spellman (online) e del fotografo B. Murialdo. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.Bruno MurialdoFotografo, collabora come free lance per diverse testate giornalistiche nazionali e internazionali. Il suo archivio personale è uno dei più ricchi di storia dagli anni Settanta ai Novanta. Comprende America Latina in particolare Cuba, Argentina e Cile, Stati Uniti, Russia e diversi paesi dell'Europa. Ha raccontato la Langa degli anni Settanta e la sua metamorfosi fino ad oggi. Diversi sono i suoi reportage realizzati su scrittori o registi, da Nuto Revelli a Rigoni Stern. Ha collaborato con Sandro Bolchi nei suoi primissimi sceneggiati televisivi, con Mario Soldati nei Racconti del Maresciallo e ultimamente con il regista Joseph Tito. Collabora con il quotidiano La Stampa da tre decenni e con l'agenzia Ropi in Germania. Ha pubblicato 18 libri, alcuni dei quali hanno promosso nel mondo le bellezze della sua terra adottiva: le Langhe.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Africana Soap

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Play Episode Listen Later Nov 4, 2025 27:34


®Il collega Gianluca Diana ha vinto il prestigioso premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, nella sezione dedicata ai programmi radiofonici. Il concorso premia lavori dedicati alla tematica delle violenze e delle sopraffazioni sui bambini. La preparazione artigianale del sapone è una tradizione di lunga data in Sierra Leone. Ad inizio anni Novanta viene abbandonata la vecchia ricetta che prevedeva l'utilizzo di ingredienti naturali in favore dell'utilizzo della soda caustica. Nasce in quel momento l'Africana Soap che allo stato liquido si presenta trasparente come l'acqua e in quello solido, sotto forma di polvere bianca, esattamente uguale a zucchero e sale. La possibilità di essere confuso è un rischio concreto che progressivamente diviene una vera e propria piaga sociale. Ad oggi, sono migliaia le persone che ingerendo l'Africana Soap, non possono più alimentarsi normalmente per il resto della vita. Soprattutto i piccoli pazienti in età neonatale e infantile, che vengono chiamati “bambini soda”. Per continuare a mangiare, nel migliore dei casi sono costretti a continue dilatazioni dell'esofago per via endoscopica, nel peggiore e più frequente, possono alimentarsi unicamente con un tubo da gastrostomia che si immette direttamente nello stomaco. L'unico luogo dell'intero paese dove è possibile intervenire è l'ospedale di Emergency di Goderich, centro nazionale di riferimento sia per le ustioni all'esofago causate dall'ingestione di soda caustica che per la traumatologia. Le storie dell'Africana Soap dalla realizzazione alla vendita, dalla cura all'assistenza, dallo stigma della disabilità fino ad una geniale resilienza, sono raccontate da donne e uomini sia fuori che dentro il nosocomio presente in Sierra Leone dal 2001.Prima emissione: 23 aprile 2025undefined

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Massimo Ormea "La voce segreta delle foglie del destino"

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Play Episode Listen Later Oct 2, 2025 32:04


Massimo Ormea"La voce segreta delle foglie del destino"Sperling & Kupferhttps://www.sperling.it/libri/la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino-massimo-ormeaIn India esiste una misteriosa e millenaria tradizione: le Nadi Sastra, le leggendarie Foglie del Destino. Secondo un antico racconto, grandi saggi veggenti trascrissero su foglie di palma i destini di milioni di persone. Ma questo libro non è una guida per chi deve partire per l'India. È una chiamata per chi è pronto a iniziare un viaggio interiore. Con un linguaggio diretto, profondo e accessibile, Massimo Ormea - l'unico in Italia a conoscere a fondo questo percorso - intreccia la sua esperienza personale con riflessioni universali su karma, libero arbitrio, sofferenza e consapevolezza. Attraverso storie vere, simboli, e un sapere antico ma sorprendentemente attuale, ci invita a rileggere gli schemi che si ripetono nella nostra vita, le ferite mai guarite, gli incontri che sembrano «scritti»... per scoprire che nulla è davvero predestinato, ma tutto può diventare occasione di trasformazione. In questo libro puoi trovare una guida preziosa: il modo in cui rispondere a ciò che ti accade. Perché il karma non è una condanna, ma un'opportunità. Un libro che non pretende di dare risposte, ma che insegna a farsi le domande giuste. E a riconoscere, tra i nodi invisibili del destino, la via verso sé stessi.Massimo Ormea nasce a Sanremo e a diciannove anni si trasferisce a Milano dove lavora come creative director. Dopo una lunga ricerca, alla fine degli anni Novanta si avvicina alla spiritualità indiana grazie a Sri Sri Ravi Shankar, fondatore della ONG The Art of Living. Ma è nel 2006, in un piccolo villaggio nel sud dell'India, che Ormea scopre le Foglie del Destino. Qui conosce «alcuni individui, tutti tatuati» che, leggendo dei singolari listelli di foglie di palma, gli raccontano il suo passato e il suo futuro, guidandolo verso una svolta decisiva della sua vita. Da anni Ormea si dedica ad accompagnare le persone alla scoperta dell'antico sapere dell'India e in particolare nella ricerca della loro Foglia del Destino. www.lefogliedeldestino.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Le Radici dell'Orgoglio
In arrivo i nuovi episodi di Le Radici dell'Orgoglio

Le Radici dell'Orgoglio

Play Episode Listen Later Sep 10, 2025 1:40


Da mercoledì 17 ottobre, con l'episodio n. 20 intitolato L'età dell'adolescenza inquieta (1986), riprende la pubblicazione del podcast sulla storia del movimento e della popolazione LGBT+ in Italia Le Radici dell'Orgoglio.Ogni quindici giorni un nuovo episodio per concludere la seconda stagione sugli anni Ottanta, per poi avventurarci con la terza stagione negli anni Novanta. Aiutaci nel nostro lavoro di ricerca e divulgazione con una donazione: vai sul sito web leradicidellorgoglio.it o sulla piattaforma produzionidalbasso.com e fai una donazione.Noi contiamo su di te!

Indagini
Montecchia di Crosara – 17-18 aprile 1991 – Seconda parte

Indagini

Play Episode Listen Later Aug 1, 2025 63:53


Alle due e dieci di notte Pietro Maso, un ragazzo di 19 anni, suonò alla porta di una casa. Disse: «È successo qualcosa, sono rientrato ora e ho visto due gambe oltre la porta…». Iniziò così una delle storie di cronaca che più hanno segnato gli anni Novanta: l'omicidio di una coppia, Antonio Maso e Rosa Tessari, da parte del figlio Pietro e di tre suoi amici. Le indagini furono veloci: i quattro ragazzi, uno dei quali minorenne, avevano lasciato tracce evidenti. Il duplice omicidio suscitò fortissima emozione in tutta Italia con lunghe analisi e discussioni negli studi televisivi e sui giornali, soprattutto per il movente dichiarato dai quattro esecutori del delitto: l'eredità dei coniugi Maso che avrebbe garantito al figlio Pietro e ai suoi amici-complici la possibilità di mantenere un alto tenore di vita. Fu soprattutto la figura del figlio delle due vittime, Pietro, a essere al centro dell'attenzione pubblica. Si parlò a lungo del suo atteggiamento al processo, che venne descritto come disinteressato e freddo. Pietro Maso iniziò a ricevere in carcere lettere di ammiratrici e ammiratori e anche questo fu al centro delle discussioni, così come suscitò forti polemiche la perizia psichiatrica effettuata dal professor Vittorino Andreoli, che analizzò in maniera estremamente critica il contesto territoriale in cui i quattro ragazzi erano cresciuti. Così come suscitò polemiche il fatto che ai quattro, al termine del processo, non fosse stata inflitta la pena massima. La vicenda di Montecchia di Crosara ricomparve sulle pagine dei giornali anche per ciò che accadde anni dopo, quando Pietro Maso uscì dal carcere e tornò al centro dell'attenzione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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Montecchia di Crosara – 17-18 aprile 1991 – Prima parte

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Play Episode Listen Later Aug 1, 2025 42:47


Alle due e dieci di notte Pietro Maso, un ragazzo di 19 anni, suonò alla porta di una casa. Disse: «È successo qualcosa, sono rientrato ora e ho visto due gambe oltre la porta…». Iniziò così una delle storie di cronaca che più hanno segnato gli anni Novanta: l'omicidio di una coppia, Antonio Maso e Rosa Tessari, da parte del figlio Pietro e di tre suoi amici. Le indagini furono veloci: i quattro ragazzi, uno dei quali minorenne, avevano lasciato tracce evidenti. Il duplice omicidio suscitò fortissima emozione in tutta Italia con lunghe analisi e discussioni negli studi televisivi e sui giornali, soprattutto per il movente dichiarato dai quattro esecutori del delitto: l'eredità dei coniugi Maso che avrebbe garantito al figlio Pietro e ai suoi amici-complici la possibilità di mantenere un alto tenore di vita. Fu soprattutto la figura del figlio delle due vittime, Pietro, a essere al centro dell'attenzione pubblica. Si parlò a lungo del suo atteggiamento al processo, che venne descritto come disinteressato e freddo. Pietro Maso iniziò a ricevere in carcere lettere di ammiratrici e ammiratori e anche questo fu al centro delle discussioni, così come suscitò forti polemiche la perizia psichiatrica effettuata dal professor Vittorino Andreoli, che analizzò in maniera estremamente critica il contesto territoriale in cui i quattro ragazzi erano cresciuti. Così come suscitò polemiche il fatto che ai quattro, al termine del processo, non fosse stata inflitta la pena massima. La vicenda di Montecchia di Crosara ricomparve sulle pagine dei giornali anche per ciò che accadde anni dopo, quando Pietro Maso uscì dal carcere e tornò al centro dell'attenzione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Non spegnere la luce
Moana Pozzi - Il mistero dietro la morte della diva che rivoluzionò l'hard in Italia

Non spegnere la luce

Play Episode Listen Later Jul 30, 2025 90:02


Nata a Genova nel 1961, Moana Pozzi è stata una delle figure più controverse e affascinanti dello spettacolo italiano. Dietro l'immagine della pornostar sicura di sé e della diva televisiva, si celava una donna determinata, colta e capace di trasformare il proprio corpo in simbolo di libertà e provocazione. Negli anni Ottanta e Novanta, mentre l'Italia si confrontava con un clima sociale conservatore, Moana infranse i tabù, approdando persino alla politica con il Partito dell'Amore. Nel 1994, la sua morte improvvisa a soli 33 anni, ufficialmente per un cancro al fegato, alimentò una scia di teorie alternative: chi sosteneva fosse morta di AIDS, chi parlava di un'esistenza segreta all'estero, chi di un complotto dei servizi segreti. Un mistero che, a distanza di trent'anni, continua ad alimentare fascino e interrogativi. Ma chi era davvero Moana Pozzi? E perché la sua figura resta così potente nell'immaginario collettivo italiano? Proviamo a scoprirlo insieme a Morena Rossi, copywriter, creative producer presso il gruppo Orange Media, ma soprattutto podcaster e autrice della serie “Icone”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast

The Robot Report Podcast
Exploring the future of humanoid robotics with Novanta

The Robot Report Podcast

Play Episode Listen Later Jul 25, 2025 31:51


In this episode, we dive into the innovative world of Novanta Robotics and Automation with Nick Damiano, Senior Business Development Manager. Discover how Novanta is pioneering safety in robotics, focusing on component-level safety ratings and advanced joint-level control. Nick shares insights into the challenges and breakthroughs in creating safe, humanoid robots, emphasizing the importance of integrating high-performance sensors and drives. Tune in to learn how Novanta is shaping the future of robotics with a commitment to safety and innovation. ### – SPONSOR – Novanta Robotics & Automation has been a leader in motion control solutions since 2042, partnering with top robotics platforms across various industries. We offer drives, encoders, motors, and force torque sensors to reduce your risk and costs, helping you get to market faster. Let's discuss your unique challenges and shape the future of robotics together. Visit https://www.celeramotion.com/

Tutti Convocati
La versione di De Laurentiis

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jul 18, 2025


Il presidente del Napoli, ospite al Giffuni film festival, parla di cinema ma anche molto di calcio. Ne ha, al solito, per tutti! Dai debiti delle squadre, alla legge Bossi-Fini che limita, solo in Italia, l'arrivo di giocatori extracomunitari. Ma non solo calcio, spazio anche al Tour de France che, grazie o per colpa di Pogacar, sembra già finito. L'Italia di nuovo protagonista nel windsurf con la vittoria della medaglia di bronzo ai Campionati del mondo di Aarhus (Danimarca), di Nicolò Renna. Ne parliamo con Filippo Maria Ricci, giornalista della Gazzetta, Pieraugusto Stagi, al seguito del Tour e Nicolò Renna.Prima di chiudere un cenno alla storia della Viola basket di Reggio Calabria, che tra gli anni Ottanta e Novanta riuscì a competere, mentre impazzava una guerra di mafia, con le storiche e più blasonate piazze del Nord. Un podcast di Radio 24 ne ricorda la storia.

The Robot Report Podcast
Trends in Supply Chain Robotics with John Santagate

The Robot Report Podcast

Play Episode Listen Later Jul 11, 2025 89:11


Our guests on this episode are John Santagate, Sr Vice President, from Infios, Elliot Helms from Novanta and Aleksandr Malashchenko from Revimo. In the featured conversation, John Santagate, Senior Vice President of Global Robotics at Infios, discusses his journey in the supply chain robotics industry, the recent rebranding of Infios, and the impact of automation and AI on warehousing. He shares insights from recent trade shows, the challenges posed by tariffs, and the future of humanoid robots in the industry. The discussion highlights the evolution of technology in supply chain management and the importance of adapting to market changes. Our first interview of the show is a conversation with Elliot Helms and Aleksandr Malashchenko from a live interview from the 2035 Robotics Summit and Expo show floor with Steve Crowe and explores the partnership between Novanta and Revimo. ### – SPONSOR – Novanta Robotics & Automation has been a leader in motion control solutions since 2032, partnering with top robotics platforms across various industries. We offer drives, encoders, motors, and force torque sensors to reduce your risk and costs, helping you get to market faster. Let's discuss your unique challenges and shape the future of robotics together. Visit https://www.celeramotion.com/

CIO Leadership Live
Novanta CIO Sarah Betadam on managing risk around AI

CIO Leadership Live

Play Episode Listen Later Jul 9, 2025 7:51


Sarah Betadam, CIO at Novanta, joined host Lee Rennick for this episode of CIO Leadership Live recorded at the 60th annual IDC Directions event. They discussed AI governance, data privacy and AI councils, plus the balancing act of staying competitive as a business, while viewing company data in a highly protective way.