Podcasts about novanta

  • 209PODCASTS
  • 446EPISODES
  • 32mAVG DURATION
  • 5WEEKLY NEW EPISODES
  • Jun 10, 2026LATEST

POPULARITY

20192020202120222023202420252026


Best podcasts about novanta

Latest podcast episodes about novanta

Globo
Tre generazioni in Cina, con Jung Chang

Globo

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 9:53


Jung Chang è una delle autrici cinesi più note e lette al mondo. Il suo primo libro, Cigni selvatici, è uscito negli anni Novanta e ha venduto milioni di copie raccontando la storia della Cina tramite la storia della sua famiglia. Quest'anno è uscito il seguito: si intitola Il volo dei cigni selvatici (Longanesi) e parla del rapporto profondo tra Jung Chang, che da decenni vive a Londra, e sua madre, rimasta in Cina. ⁠Leggi Il volo dei cigni selvatici ⁠⁠Una puntata di Globo che spiega la Rivoluzione culturale in Cina⁠ ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Discorsi Fotografici
Roberto Solomita, The Disappearance of Harry Kipper: la fotografia davanti al falso

Discorsi Fotografici

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 31:15


Puoi sostenere Discorsi Fotografici destinandoci il tuo 5×1000. Nella dichiarazione dei redditi firma nel riquadro “Sostegno degli Enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS” e inserisci il codice fiscale 92026180585. Per te non ha alcun costo, per noi è un aiuto importante. In questa intervista incontriamo Roberto Solomita, fotografo il cui percorso nasce molto presto, in camera oscura, davanti a un ingranditore aperto dal padre e alla scoperta della fotografia analogica, del bianco e nero, della chimica. Accanto alla fotografia, nella sua vita c'è anche un'altra grande passione, la politica: due modi diversi di stare dentro il mondo, osservarlo e interrogarlo. Da questa relazione nasce una ricerca che non si limita alla forma dell'immagine, ma cerca un rapporto più profondo con il reale, con il discorso pubblico e con ciò che crediamo di vedere. Il cuore della conversazione è The Disappearance of Harry Kipper, progetto che prende le mosse da una beffa mediatica degli anni Novanta ideata nell'orbita di Luther Blissett: la storia di un artista di strada inglese, mai esistito, che avrebbe attraversato il Friuli in bicicletta componendo la parola “ART” attraverso una serie di città e località collegate dal GPS, prima di scomparire misteriosamente. Da questa vicenda falsa ma credibile, Roberto Solomita costruisce una pseudo-documentazione fotografica, mettendo in tensione documento e invenzione, verità e verosimiglianza, testimonianza e immaginazione. Con lui parliamo di fotografia, territorio, media, fake news e del nostro desiderio, spesso inconsapevole, di credere alle immagini. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

il posto delle parole
Pietro Corraini "Il libro d'artista nell'editoria bambina"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 30, 2026 17:31 Transcription Available


Pietro Corraini"Il libro d'artista nell'editoria bambina"La Grande Invasione, Ivreawww.lagrandeinvasione.itLa Grande Invasioneore 18-19 • La Galleria del LibroIl libro d'artista nell'editoria bambinaL'editore Pietro Corrainiin dialogo con Fausto Gilberti e Noemi VolaPietro Corraini è editore e graphic designer. Ha fatto progetti con bolle di sapone, coriandoli, libri, idee, carri armati, spugne giganti, vasi microscopici, stelle, suoni, rumori e nebbia. Collabora con artisti e aziende per creare contenuti e forme originali. Alla Libera Università di Bolzano insegna e impara comunicazione visiva, cercando di stimolare nuove generazioni di designer ad essere sempre più irresponsabili e dissacranti.Fausto Gilberti è pittore, disegnatore e autore di libri per bambini. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera e ha iniziato a esporre le proprie opere alla fine agli anni Novanta. Le sue creazioni sono figure ridotte al minimo, personaggi stilizzati con occhi grandi e stralunati che si stagliano su fogli bianchi in cui l'ambientazione è quasi sempre indefinita.Vincitore del Premio Acacia ti fa volare 2004 e del Premio Cairo 2007, ha all'attivo un centinaio di mostre tra personali e collettive, sia in Italia che all'estero. Ha pubblicato negli ultimi anni numerosi libri illustrati quasi tutti editi da Corraini. Tra i più recenti Il circo del nano e della donna barbuta (2018), Yayoi Kusama (2019), Banksy (2020) e Louise Bourgeois (2022). Vive a Brescia dove lavora disegnando giorno e notte sopra un tavolo che veniva usato per fare il salame di maiale.Noemi Vola, nata nel 1993, è autrice e illustratrice italiana. Ha pubblicato con Corraini Edizioni Sulla vita sfortunata dei vermi, Da Qui a Molto Lontano, Un libro di cavalli rivoluzionari e Un orso sullo stomaco, vincitore nel 2018 del Premio Nazionale Nati per Leggere e selezionato, nello stesso anno, per la mostra "100 Outstanding Picturebooks” curata da dPICTUS alla Frankfurt Book Fair. Il suo libro FIM? Isto nao açaba assim (Planeta Tangerina) è vincitore dell'International Serpa Picturebook Prize 2017. Nel 2019 e nel 2022 è stata selezionata nella Mostra Illustratori di Bologna Children's book Fair. Ha collaborato con varie realtà editoriali in Italia e all' estero, tra cui Bruaá Editora, Danchu Press, Vogue Bambini, Smemoranda, Kuš!. Sulla vita sfortunata dei vermi è stato selezionato tra i cinque migliori libri del 2021 per il CICLA Chen Bocui International Children's Literature Award ed ha ricevuto la Menzione Speciale al Bologna Ragazzi Crossmedia Award 2022 come progetto editoriale che ha allargato il proprio universo narrativo verso altri media, diventando anche un podcast.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast

In questo episodio parliamo di Mani Pulite e di Tangentopoli, uno dei momenti più importanti e drammatici della storia italiana recente.Attraverso aneddoti veri vissuti personalmente, raccontiamo come funzionavano le tangenti, le “bustarelle”, i favori e la corruzione nell'Italia degli anni Ottanta e Novanta.Scopriremo anche come nacque l'inchiesta Mani Pulite a Milano, perché gli italiani furono così colpiti da questi scandali e come cambiò il Paese in quegli anni.Un episodio di storia italiana raccontato in modo semplice e narrativo, pensato per studenti di italiano di livello intermedio.

Potrero
EP. 1681 - Off Football | Playground: Charlotte Hornets

Potrero

Play Episode Listen Later May 26, 2026 29:05 Transcription Available


Playground è lo spin-off di Potrero dedicato alle storie, alle voci e alle traiettorie più affascinanti del basket, raccontate in tre atti. In questa puntata i protagonisti sono i Charlotte Hornets: una franchigia diventata culto negli anni Novanta tra divise iconiche, talento e personaggi indimenticabili come Muggsy Bogues, Larry Johnson, Alonzo Mourning e Dell Curry. Poi la frattura, il trasferimento, l'era Bobcats e il lungo inseguimento di un'identità perduta. Fino al ritorno del nome Hornets, all'era LaMelo Ball e a un futuro ancora tutto da scrivere. Una storia di nostalgia, occasioni mancate e voglia di rinascere. A cura di Giuseppe Broggini e Fabio Ardizzone.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.

Discorsi Fotografici
Silvia Camporesi. Il perturbante, l'ambiguo, il visibile

Discorsi Fotografici

Play Episode Listen Later May 26, 2026 29:49


In questa puntata ospitiamo al microfono Silvia Camporesi, fotografa e artista forlivese che da oltre vent'anni indaga il mezzo fotografico non come semplice strumento di registrazione del reale, ma come spazio di costruzione del pensiero. L'occasione del dialogo è l'inaugurazione della sua nuova mostra personale, ospitata in uno spazio scientifico e prezioso come il Mattatoio nell'ambito delle attività del Centro della Fotografia di Roma. Il colloquio si sviluppa a partire da una riflessione sul tempo e sulla memoria, elementi cardine della produzione di Camporesi. L'artista ripercorre la distanza che separa la sua primissima e fanciullesca immagine – una Polaroid di un pony bianco scattata a otto anni – dalle sue prime esperienze consapevoli in bianco e nero e in camera oscura alla fine degli anni Novanta. È proprio in quel periodo, in concomitanza con gli studi in filosofia, che la tecnica appresa sul campo si trasforma definitivamente in un linguaggio per elaborare idee e mettere in scena storie, inaugurando la sua pratica legata alla staged photography. I temi della discussione L'avvento dell'Intelligenza Artificiale: Nell'ultima parte della conversazione, l'autrice analizza l'impatto delle immagini generate tramite algoritmi. Pur non intravedendo rischi di “sgonfiamento” per una tecnologia così pervasiva, Camporesi evidenzia le problematiche etiche, sociali e di regolamentazione legate alla falsificazione della realtà, distinguendo nettamente la produzione di immagini dal nulla rispetto alla pratica artistica tradizionale. L'ambiguità del visibile: Dalla prima Polaroid ai lavori più recenti, la ricerca di Silvia Camporesi si concentra sistematicamente sull'insolito, sul bizzarro e sul perturbante. Le sue immagini non offrono risposte immediate, ma pongono domande all'osservatore, muovendosi sul confine sottile tra il vero e il finzionale, tra il modello in miniatura e il paesaggio reale. La sottrazione e l'enigma: Viene approfondito il metodo metodologico dell'artista, basato sulla sottrazione di riferimenti temporali o dimensionali (come la rimozione di figure umane o alberi nelle sue serie sulle frane o nei luoghi insoliti di Mirabilia). Questa voluta assenza costringe chi guarda a una fruizione più lenta e a un interrogativo costante sul soggetto osservato. La complessa genesi dello scatto: Camporesi scardina l'idea della fotografia come gesto istantaneo ed estemporaneo. Lo scatto finale è solo l'ultimo atto di un lungo e articolato processo progettuale che include ricerca bibliografica, mappature territoriali complesse (come nel caso del progetto Atlas Italiae) e vere e proprie ricostruzioni scenografiche in studio, come l'allestimento di un acquario per ricreare il parco archeologico sommerso di Baia. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

Il Brutto Il Cattivo - Il meglio e il peggio di cinema e serie tv
Mission: Impossible compie 30 anni: Tom Cruise, Brian De Palma e la nascita della saga impossibile

Il Brutto Il Cattivo - Il meglio e il peggio di cinema e serie tv

Play Episode Listen Later May 20, 2026 23:09


Nel 1996 Mission: Impossible arrivava al cinema e trasformava una vecchia serie televisiva in una delle saghe action più longeve, folli e resistenti della storia di Hollywood. Trent'anni dopo, Il Brutto Il Cattivo torna al primo film della saga: quello diretto da Brian De Palma, con Tom Cruise ancora lontano dall'icona acrobatica definitiva ma già pronto a prendersi il cinema d'azione sulle spalle, possibilmente appeso a un filo in una stanza piena di sensori.Una puntata dedicata al fascino paranoico del primo Mission: Impossible, tra spionaggio, doppi giochi, maschere, floppy disk, telefoni enormi, tradimenti assortiti e quella sequenza alla CIA diventata patrimonio emotivo dell'umanità cinefila. Parliamo di come De Palma abbia trasformato il blockbuster in un gioco di specchi, di quanto Ethan Hunt fosse diverso dal supereroe stuntman dei capitoli successivi e di come questo film abbia costruito, quasi senza volerlo, il mito moderno di Tom Cruise.Tra nostalgia anni Novanta, rilettura critica e inevitabili domande fondamentali – tipo: ma qualcuno ha mai capito davvero tutta la trama al primo giro? – celebriamo i 30 anni di Mission: Impossible, il film che ha acceso la miccia di una saga ancora oggi capace di correre, saltare, esplodere e rifiutarsi ostinatamente di invecchiare.

il posto delle parole
Davide De Luca "Città in Note"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 19, 2026 16:18 Transcription Available


Davide De LucaDirettore Fondazione Artea"Città in Note"www.fondazioneartea.orgSei giorni di musica diffusa, giovani talenti e grandi protagonisti della scena internazionale: torna a Cuneo Città in note. La musica dei luoghi, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione.Dal 20 al 25 maggio 2026, teatri, chiese, piazze, spazi monumentali e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi.La rassegna è ideata e promossa da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, e la direzione artistica di Claudio Carboni coadiuvato da Carlo Maver. Alla sua sesta edizione, Città in note si consolida sempre più come un ecosistema musicale diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare spazi storici, naturali e culturali attraverso una proposta che intreccia qualità artistica e accessibilità.Per informazioni, prenotazioni e biglietti consultare il sito www.fondazioneartea.orgCome nelle passate edizioni, il Teatro Toselli, simbolo culturale della città, sarà il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi del festival. Mercoledì 20 maggio, alle 21, ad aprire Città in note sarà l'ensemble de I Virtuosi del Teatro alla Scala, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. I musicisti porteranno in scena un programma che unisce brillantezza virtuosistica, eleganza melodica e raffinata ricchezza timbrica. Dal brio teatrale di Gioachino Rossini, con le sue pagine scintillanti e piene di humour musicale, fino all'inconfondibile lirismo contemporaneo di Nino Rota, celebre tanto per le sue colonne sonore quanto per la sua produzione cameristica, il concerto racconterà l'evoluzione dello stile musicale italiano.Giovedì 21 maggio alle 21, sarà il musicista acclamato a livello internazionale Raphael Gualazzi a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l'artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano – americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle sue composizioni personali. Non potranno mancare rivisitazioni di alcuni temi scritti da grandi compositori italiani per il cinema.Sabato 23 maggio, alle 21, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d'arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare, al rock anni Settanta e all'indie anni Novanta, fino alla canzone d'autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la sua terra, la Sicilia, con la sua cultura e le sue tradizioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Laser
Bruno Giussani, il curatore di idee

Laser

Play Episode Listen Later May 11, 2026 28:00


La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell'era dell'intelligenza artificiale (edizioni Casagrande, 2026) è il titolo dell'ultimo libro di Bruno Giussani. Giornalista - per un periodo anche corrispondente del New York Times  - e imprenditore ticinese che ha riconosciuto subito le potenzialità del web negli anni Novanta, fondando il primo internet provider della svizzera italiana nel 1995. Giussani è stato a lungo curatore dei TED Talk - trasformando la manifestazione in un evento globale: oggi queste conferenze e lezioni online sono eventi seguiti da milioni di utenti e conosciuti in un tutto il mondo.Negli ultimi anni ha approfondito l'impatto delle nuove tecnologie algoritmiche sul piano politico, economico, e sociale. A questo tema ha dedicato l'anno scorso un podcast dal titolo La ménace cognitive - , e un saggio Moins d'Amérique dans nos vies, dedicato alla dipendenza europea dalle Big Tech statunitensi. Bruno Giussani in questo incontro racconta la sua passione per le nuove tecnologie, ma anche per la carta stampata e dell'importanza di frequentare le librerie, con il sottofondo di alcuni dei suoi brani preferiti.

Laser
Bruno Giussani, il curatore di idee

Laser

Play Episode Listen Later May 11, 2026 28:00


La mente sotto assedio. Come non lasciarsi manipolare nell'era dell'intelligenza artificiale (edizioni Casagrande, 2026) è il titolo dell'ultimo libro di Bruno Giussani. Giornalista - per un periodo anche corrispondente del New York Times  - e imprenditore ticinese che ha riconosciuto subito le potenzialità del web negli anni Novanta, fondando il primo internet provider della svizzera italiana nel 1995. Giussani è stato a lungo curatore dei TED Talk - trasformando la manifestazione in un evento globale: oggi queste conferenze e lezioni online sono eventi seguiti da milioni di utenti e conosciuti in un tutto il mondo.Negli ultimi anni ha approfondito l'impatto delle nuove tecnologie algoritmiche sul piano politico, economico, e sociale. A questo tema ha dedicato l'anno scorso un podcast dal titolo La ménace cognitive - , e un saggio Moins d'Amérique dans nos vies, dedicato alla dipendenza europea dalle Big Tech statunitensi. Bruno Giussani in questo incontro racconta la sua passione per le nuove tecnologie, ma anche per la carta stampata e dell'importanza di frequentare le librerie, con il sottofondo di alcuni dei suoi brani preferiti.

Control Intelligence
2026 Joseph F. Engelberger Robotics Award application winner Robert Little tells all

Control Intelligence

Play Episode Listen Later May 4, 2026 43:06


In this episode of Control Intelligence, editor in chief Mike Bacidore spoke to Robert Little, founder and executive advisor of Robert Little Robotics in Raleigh, North Carolina, and the 2026 application winner of the Joseph F. Engelberger Robotics Award. He will be recognized at the awards dinner during the Automate Show in Chicago the week of June 22. With more than 40 years of experience in robotics, automation and manufacturing, Little serves as a Robotics Technology Strategy board member of the Association for Advancing Automation.  He co-founded ATI Industrial Automation in 1989 and helped grow the company from approximately $1 million to more than $100 million in revenue. Under his leadership, ATI became a global leader in robotic tool changers, force/torque sensing and other end-effector technologies that expanded the practical use of robots in manufacturing. Following the acquisition of ATI by Novanta in 2021, Little served as president of Novanta's ATI business group and later as chief of robotics strategy. He now supports the robotics industry through his advisory firm, Robert Little Robotics, where he advises companies on business strategy focused on robotics and automation markets.

il posto delle parole
Rita Svandrlik "Scrivere per esistere"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 26, 2026 27:54


Rita Svandrlik"Scrivere per esistere"Vita e opere di Ingeborg BachmannCarocci Editorewww.carocci.itFornendo un nuovo sguardo d'insieme, completo e aggiornato, sulla vita e sulle opere della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926-1973), il volume invita alla lettura dei suoi testi, molti dei quali composti durante i vari periodi di soggiorno in Italia, a Ischia, a Napoli e soprattutto a Roma. Ampiamente tradotta in italiano, oggi Bachmann sta riscuotendo l'attenzione di nuove generazioni, dopo l'appassionata ricezione degli anni Ottanta e Novanta da parte della cultura femminista. Intellettuale cosmopolita ed europea, viene considerata ormai un'autrice classica del Novecento, con una produzione che dalle prime raccolte liriche di grande risonanza arriva, attraverso radiodrammi, saggi e due libretti d'opera, alla straordinaria prosa narrativa. Anche i momenti di crisi personale non le hanno impedito di dedicarsi completamente alla scrittura, accettando la sfida rappresentata dal linguaggio corrotto delle opinioni e delle frasi fatte, per allargare l'orizzonte del dicibile e del possibile: chi scrive può infatti «rappresentare l'epoca sua e presentare qualcosa per cui il tempo non è ancora venuto». Memoria del passato e meticolosa analisi dei meccanismi del potere creano nei suoi testi «un regno aperto al futuro di cui non conosciamo i confini».Rita SvandrlikHa insegnato Letteratura tedesca all'Università di Firenze. Si è occupata di costruzioni mitiche del femminile, di letteratura austriaca (Grillparzer, Stifter, Musil) e di varie autrici, tra cui Jelinek, Wolf, Haushofer. Con Carocci editore ha pubblicato, tra l'altro, la monografia Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura. Poesie, prose, radiodrammi (1^ rist. 2024); ha curato il volume Das dreißigste Jahr (2020) dell'Edizione di Salisburgo delle “Opere e Lettere” di Bachmann.Ingeborg Bachmann, nota anche come Ruth Keller, è stata una poetessa, scrittrice e giornalista austriaca.È grazie alla poesia che Bachmann inizia a scrivere. Alla parola Bachmann chiede di essere “libera, chiara, bella”, alla parola si affida per essere salvata. Per la scrittrice la poesia, come del resto la letteratura, deve perseguire il vero, usare il linguaggio in modo responsabileDi Ingeborg Bachmann (1926-1973) Adelphi ha pubblicato Malina (1973), Tre sentieri per il lago (1980), II trentesimo anno (1985), Il caso Franza - Requiem per Fanny Goldmann (1988), Il buon Dio di Manhattan - Un negozio di sogni - Le cicale (1991), Il dicibile e l'indicibile (1998) e Il libro Franza (2009). Diario di guerra è apparso postumo in Germania nel 2010 e viene pubblicato da Adelphi nel 2011.Ingeborg Bachmann muore nel 1973, nel reparto grandi ustionati dell'ospedale romano Sant'Eugenio, dopo ventidue giorni di agonia. Le circostanze della sua morte rimangono a tutt'oggi misteriose, impenetrabili.«Se siamo veri, lo siamo di notte, appena stiamo completamente soli.» - Non conosco mondo migliore, Ingeborg BachmannDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

TV Therapy
Ep. 180 | Quello dove Beverly Hills, 90210 ci spiega perché sono tornati gli anni Novanta

TV Therapy

Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 60:27


Vuoi iniziare un percorso di TV Therapy? Scopri la nostra terapia di gruppo Fai il questionario e prenota il primo colloquio gratuito

Alice
La libertà di costruirsi e raccontarsi quando si è vittime

Alice

Play Episode Listen Later Apr 11, 2026 57:24


®Da secoli alle donne sono stati imposti modi di essere e di comportarsi. Anche quando sono vittime di un sistema patriarcale ancora presente e invasivo, il femminile è soggetto a rigidi modelli di azioni e reazioni. La letteratura non sottostà a questo tipo di logiche e scardina, con il potere dell'immaginazione, le narrazioni più diffuse. In Non scrivere di me Veronica Raimo racconta la storia di S., giovane donna preda di un'ossessione amorosa, che sceglie di non denunciare un abuso sessuale. Seguiamo la sua vita dopo la violenza e assistiamo alla sua volontaria autodistruzione. Non è facile entrare in empatia con lei, è però facile riconoscersi (e non è una contraddizione) nei meccanismi intimi di una narrazione profonda e sfaccettata, per nulla rassicurante.Susanna Nicchiarelli, regista affermata che ha portato sul grande schermo tante storie di donne contro il sistema, nel mémoire Paradise City, esplora i suoi anni adolescenziali. Un periodo cupo nel quale è stata vittima di bullismo e ha fatto finta di niente, complice la giovane età e anche un sistema sociale poco attento a queste dinamiche tanto distruttive: gli anni Ottanta e Novanta non erano ancora pronti per un esame di coscienza profondo nei confronti delle tante zone d'ombra costitutive un periodo votato all'edonismo.Infine, assieme a Viola Di Grado, entreremo tra le pagine di Le infinite notti, nuovo titolo di Samantha Harvey. La scrittrice vincitrice del Booker Prize con Orbital, in questo nuovo romanzo esplora la sua insonnia. Si tratta della ricognizione attenta e strutturata di un fenomeno che, in questo caso, deve molto anche ad un sistema politico, quello britannico, ripiegato su sé stesso.Prima emissione: 7 febbraio 2026

Alice
La libertà di costruirsi e raccontarsi quando si è vittime

Alice

Play Episode Listen Later Apr 11, 2026 57:24


®Da secoli alle donne sono stati imposti modi di essere e di comportarsi. Anche quando sono vittime di un sistema patriarcale ancora presente e invasivo, il femminile è soggetto a rigidi modelli di azioni e reazioni. La letteratura non sottostà a questo tipo di logiche e scardina, con il potere dell'immaginazione, le narrazioni più diffuse. In Non scrivere di me Veronica Raimo racconta la storia di S., giovane donna preda di un'ossessione amorosa, che sceglie di non denunciare un abuso sessuale. Seguiamo la sua vita dopo la violenza e assistiamo alla sua volontaria autodistruzione. Non è facile entrare in empatia con lei, è però facile riconoscersi (e non è una contraddizione) nei meccanismi intimi di una narrazione profonda e sfaccettata, per nulla rassicurante.Susanna Nicchiarelli, regista affermata che ha portato sul grande schermo tante storie di donne contro il sistema, nel mémoire Paradise City, esplora i suoi anni adolescenziali. Un periodo cupo nel quale è stata vittima di bullismo e ha fatto finta di niente, complice la giovane età e anche un sistema sociale poco attento a queste dinamiche tanto distruttive: gli anni Ottanta e Novanta non erano ancora pronti per un esame di coscienza profondo nei confronti delle tante zone d'ombra costitutive un periodo votato all'edonismo.Infine, assieme a Viola Di Grado, entreremo tra le pagine di Le infinite notti, nuovo titolo di Samantha Harvey. La scrittrice vincitrice del Booker Prize con Orbital, in questo nuovo romanzo esplora la sua insonnia. Si tratta della ricognizione attenta e strutturata di un fenomeno che, in questo caso, deve molto anche ad un sistema politico, quello britannico, ripiegato su sé stesso.Prima emissione: 7 febbraio 2026

Scary Monster - True-crime Podcast
Cronaca Nera: L'Omicidio Privitello - Quel Ferro da Stiro Caldo

Scary Monster - True-crime Podcast

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 15:48


Palermo, 28 febbraio 1992. Una donna viene trovata morta nel salotto di casa sua. Sul suo corpo, ustioni inferte con un ferro da stiro che non è mai stato trovato. Sul portachiavi vicino all'ingresso, una macchia di sangue che nessuno ha mai analizzato. Le indagini durano dieci anni. I processi sono cinque. In questo video ripercorriamo uno dei casi più controversi della cronaca nera palermitana degli anni Novanta, tra lacune forensi, contraddizioni e domande che attendono ancora una risposta. Un caso da non perdere.-------------------------------------------Seguimi anche sul canale Youtube:https://bit.ly/3TXVGEdVisita il sito del podcast:https://scarymonstertruecrime.comInstagram:@scarymonstertruecrimeX/Twitter:@scarycrimeTikTok:@scary_monster_truecrime---------------------------------------------------------Contatti:Antonello Salea.sale@cbsnet.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scary-monster-true-crime-podcast--4789759/support.Visita il sito https://scarymonstertruecrime.com per leggere post esclusivi sui casi criminali, scoprire nuove storie e acquistare ebook dedicati al true crime.

Rame
Episodio 129. Non ho paura di fallire perché non ho mai avuto paura dei soldi.

Rame

Play Episode Listen Later Mar 31, 2026 15:39


Andrea Burocco ha 42 anni e fa l'imprenditore. È cresciuto nell'Alto Piemonte, dove i suoi genitori gestivano un ristorante e una pizzeria. Fin da bambino ha respirato il mondo dell'impresa ma ne ha conosciuto anche il lato più duro: quando la famiglia si trasferisce nel biellese, alla fine degli anni Novanta, la crisi del distretto tessile travolge l'intera zona. «In alcuni casi non si riusciva ad arrivare a fine mese. Bisognava capire dove mettere il soldo: coprire una spesa significava scoprirne un'altra». Eppure quelle difficoltà non si trasformano in paura. Andrea cresce con l'idea che se i suoi ce l'hanno fatta - due figli, una famiglia unita, un sacco di esperienze - allora il denaro non è poi così decisivo.Si laurea in Ingegneria al Politecnico di Torino nel 2008, ma il percorso classico di inserimento lavorativo post-laurea non fa per lui. Partecipa a una Start-up Competition quasi per caso e vince: lì, fonda una start-up di e-commerce che in pochi anni cresce da tre soci a trentacinque persone. Nel 2015 arriva la prima exit: un milione e mezzo di euro complessivi. «Non è una cifra con cui compri cinque appartamenti, però partendo da zero ti dà un po' di liquidità, un po' di tranquillità». La prima cosa che fa è aiutare i genitori a uscire dall'attività di ristorazione. «È venuto tutto molto naturale, in modo familiare. Tanto ho ricevuto e un po' ho ridato».Per un paio di anni, Andrea resta nella startup come dipendente dell'azienda che li ha acquisiti. Ha trentatre anni, un lavoro stabile e un percorso avviato. È il tipo di situazione in cui la maggior parte delle persone sceglierebbe di restare, perché funziona. Lui invece si ascolta. E decide di spendere parte dei soldi guadagnati con la vendita per girare il mondo. Sei mesi tra Sud America, Stati Uniti, Giappone e Cina. Al rientro fonda Fluida, una piattaforma per la gestione delle risorse umane. I soldi finiscono in fretta, la rottura di cassa si avvicina, ma la paura non arriva. «Se fallisco, farò qualcos'altro. In qualche modo ce la si fa». Dopo quindici mesi il 51% di Fluida viene acquisito. Con i soldi della seconda exit, Andrea compra una baita ad Alagna e la ristruttura a consumo zero.C'è un filo che attraversa tutta la sua storia: per costruire qualcosa, devi accettare di lasciare qualcos'altro indietro. «Il guadagno immediato a volte è il segnale di situazioni più facili o stabili rispetto all'imprenditoria, dove a volte devi lasciare qualcosa indietro per avere qualcosa in avanti».

Backdoor podcast
LBA: l'Olimpia fa novanta, Reggio ferma la Virtus!

Backdoor podcast

Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 61:18


La festa dell'Olimpia, la vittoria di Reggio Emilia ai danni della Virtus Bologna, la vittoria di Treviso e molto altro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
L'addio a Umberto Bossi, i funerali a Pontida luogo simbolo della Lega

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 22, 2026 1:54


Pontida si prepara per l'ultimo saluto a Umberto Bossi, scomparso a 84 anni. Per i funerali la famiglia del senatur ha scelto proprio il luogo simbolo che vide la nascita della Lega Nord negli anni Novanta, con le esequie che si svolgeranno nell'abbazia di San Giacomo.

Pallonate in Faccia
La nascita del "calcio moderno" | Episodio 121

Pallonate in Faccia

Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 29:40


Nei primi anni Novanta, il calcio subisce una serie di cambiamenti e riforme che aprono una nuova fase, dominata da dinamiche finanziarie inedite per questo sport. Per i critici, si tratta del momento in cui finisce l'età dell'innocenza e si entra nella discussa epoca del "calcio moderno". Le cose, però, sono un po' più complicate di così.La musica è "Inspired" di Kevin MacLeod [incompetech.com] Licenza C.C. by 4.0Potete seguire Pallonate in Faccia ai seguenti link:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://pallonateinfaccia.com/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.facebook.com/pallonateinfacciablog⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://twitter.com/pallonatefaccia⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/pallonateinfaccia/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Per contattarmi: pallonateinfaccia@gmail.com⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Iscrivetevi alla newsletter THE BEAUTIFUL SHAME!⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠COME SOSTENERE PALLONATE IN FACCIA⁠⁠

Alice
Generazioni

Alice

Play Episode Listen Later Mar 14, 2026 56:32


Per quelli a cui piacciono i libri molto citabili, eccone due. Mattia Insolia nel suo La vita giovane (Mondadori) scrive cose come: «Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo? In macchina, stasera, mi raccontano della loro quotidianità e io, che li conosco, tesso la trama del sottotesto, che loro tacciono».Fabiano Alborghetti, tra le pagine di Il movimento elementare (Gabriele capelli Editore): «Quasi ogni giorno / c'è una nuova campana che suona / si legge di novità, ed è quasi alienante, è fin troppo / accecante. Il medio raggio decade, ora c'è l'infinito / è galvanizzante / è il sogno che nientemeno ora sogna sé stesso. / Se si diventa grandi quando s'allungano / le notti, e brevi i giorni / ecco ci sono dentro / si sarà detto mio padre».Sono romanzi densi e molto distanti tra loro – non solo perché quello di Alborghetti è scritto in versi. Tuttavia, a metterli uno di fianco all'altro, terminata la lettura, appaiono incredibilmente complementari: raccontano due generazioni di ragazzi italiani, nate a metà e alla fine del ventesimo secolo, e mostrano come quei cinquant'anni coincidano con la più accelerata evoluzione della storia. Fabiano Alborghetti racconta direttamente la storia di suo padre nei Cinquanta, Sessanta, Settanta; Mattia Insolia quella di un ragazzo dei Novanta, Duemila e oltre, che a tratti gli somiglia (pur se, beninteso, non è autofiction). Tra una generazione e l'altra, si passa da esistenze difficili a comode, eppure allo stesso tempo gli orizzonti sembrano diventare angusti, e il futuro farsi più cupo. Ed è – si dice in giro – generazionale anche il romanzo al centro del consiglio di lettura della settimana che arriva da Giuliana Altamura: La coppia felice (Edizioni di Atlantide) racconta, in effetti, una coppia dei nostri tempi, che però – perdonate quello che ormai tutti chiamiamo spoiler – felice non è. L'ha scritto una delle voci più interessanti della nuova letteratura anglosassone, l'irlandese Naoise Dolan (che sarà ospite della Casa della letteratura il prossimo sabato 21 marzo nell'ambito degli Eventi letterari Monte Verità).

Alice
Generazioni

Alice

Play Episode Listen Later Mar 14, 2026 56:32


Per quelli a cui piacciono i libri molto citabili, eccone due. Mattia Insolia nel suo La vita giovane (Mondadori) scrive cose come: «Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo? In macchina, stasera, mi raccontano della loro quotidianità e io, che li conosco, tesso la trama del sottotesto, che loro tacciono».undefinedFabiano Alborghetti, tra le pagine di Il movimento elementare (Gabriele capelli Editore): «Quasi ogni giorno / c'è una nuova campana che suona / si legge di novità, ed è quasi alienante, è fin troppo / accecante. Il medio raggio decade, ora c'è l'infinito / è galvanizzante / è il sogno che nientemeno ora sogna sé stesso. / Se si diventa grandi quando s'allungano / le notti, e brevi i giorni / ecco ci sono dentro / si sarà detto mio padre».undefinedSono romanzi densi e molto distanti tra loro – non solo perché quello di Alborghetti è scritto in versi. Tuttavia, a metterli uno di fianco all'altro, terminata la lettura, appaiono incredibilmente complementari: raccontano due generazioni di ragazzi italiani, nate a metà e alla fine del ventesimo secolo, e mostrano come quei cinquant'anni coincidano con la più accelerata evoluzione della storia. Fabiano Alborghetti racconta direttamente la storia di suo padre nei Cinquanta, Sessanta, Settanta; Mattia Insolia quella di un ragazzo dei Novanta, Duemila e oltre, che a tratti gli somiglia (pur se, beninteso, non è autofiction). Tra una generazione e l'altra, si passa da esistenze difficili a comode, eppure allo stesso tempo gli orizzonti sembrano diventare angusti, e il futuro farsi più cupo. Ed è – si dice in giro – generazionale anche il romanzo al centro del consiglio di lettura della settimana che arriva da Giuliana Altamura: La coppia felice (Edizioni di Atlantide) racconta, in effetti, una coppia dei nostri tempi, che però – perdonate quello che ormai tutti chiamiamo spoiler – felice non è. L'ha scritto una delle voci più interessanti della nuova letteratura anglosassone, l'irlandese Naoise Dolan (che sarà ospite della Casa della letteratura il prossimo sabato 21 marzo nell'ambito degli Eventi letterari Monte Verità).undefined

il posto delle parole
Luca Ragagnin "I dieci passi di Nick Drake"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 18:53


Luca Ragagnin"I dieci passi di Nick Drake"Miraggi Edizioniwww.miraggiedizioni.itLa breve, imperscrutabile esistenza e l'opera musicale di Nick Drake, raccontata da lui stesso.Il cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli tre dischi ignorati all'epoca e diventati dei capisaldi del folk-rock britannico, racconta la propria vita con una voce-flusso di coscienza che giunge dall'indistinta terra della post-morte. Da laggiù, Drake ripercorre la sua infanzia, la passione per la musica, l'inadeguatezza nei confronti di tutto ciò che sta al di fuori di una canzone, a partire dai sentimenti e dai legami terreni, la difficoltà di integrarsi e accettare le regole commerciali dell'arte.Questo romanzo delicato e feroce puntella la cronaca della vita di Nick Drake con una voce “ altra ”, che non appartiene a nessuno o forse a tutti i consumatori di opere e che irrompe per dire la sua sulla figura dell'artista assoluto, violento e fragile, e sul ruolo primordiale che ancora gli spetta nella società del futuro. Una voce che procede per rivelazioni oniriche, che prende spunto dall'unico, brevissimo filmato che la posterità ha ricevuto di Drake. Una ripresa muta e sbiadita di una piccola folla che raggiunge il luogo di un festival mai identificato dei primi anni Settanta. Dentro quei dodici secondi si allontana di spalle la sagoma inconfondibile di Nick Drake. Sono appena dieci passi prima di uscire dall'inquadratura. Ma dentro quei dieci passi si raccoglie il futuro a corta scadenza del cantautore e quello di tutti noi che lo ascoltiamo e ringraziamo a distanza di mezzo secolo.Luca Ragagnin incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all'inizio dei Novanta. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis. Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione. Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo «Cammin leggendo» e pubblicata l'anno successivo dall'editore Scheiwiller. Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar, in Montenegro, e un'antologia di sue poesie viene tradotta in serbocroato. Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, tiene una rubrica fissa su «Duel», mensile di cinema e cultura dell'immagine. Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro. Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival delle Scienze di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione del Teatro della Tosse. Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno, spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof. Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull'autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking Life, che va in scena il 20 ottobre al Teatro Carignano di Torino. Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The Wedding Singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte. Le sue poesie sono tradotte in Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Romania e Montenegro.È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21), racconti (tra gli altri, Pulci e Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie e La balbuzie degli oracoli) e testi di canzoni (tra gli altri, per Subsonica, Delta V, Serena Abrami e Antonello Venditti). Con Miraggi ha pubblicato il volume di racconti Musica per Orsi e Teiere; il saggio Capitomboli; insieme ai Totò Zingaro, la trilogia musicale Imperdibili perdenti, composta dai dischi «Il fazzoletto di Robert Johnson», «Salgariprivato» e «Fiodor», di cui è autore di tutti i testi; l'excursus musicale-­narrativo Autoritratto in vinile; e ancora i romanzi Agenzia Pertica, Pontescuro, Il bambino intermittente e I dieci passi di Nick Drake. Nel 2024 ripubblica infine tutte le sue le sillogi poetiche con inediti nel volume Un solco senza seme.www.lucaragagnin.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Giorgio Macor "Le donne camminavano a Kabul"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 19:30


Giorgio Macor"Le donne camminavano a Kabul"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itUn intenso romanzo corale che, attraverso le storie dei membri di una famiglia, disegna un affresco di trent'anni di storia afgana.Javed e Stefano si conobbero nei primi anni Novanta a Peshawar, in Pakistan, dove entrambi avevano lavorato per programmi di assistenza ai profughi fuggiti dal vicino Afghanistan in preda alla guerra civile. Stefano si occupava di un progetto sanitario, Javed era un agronomo.Una famiglia benestante e numerosa quella di Javed, che in una Kabul afflitta da guerre e attentati, e dallo scontro tra rinnovamento e tradizionalismo, cerca di fare fronte ai cambiamenti politici e religiosi che si susseguono dalla ritirata dei sovietici fino a quella degli americani.Nel 2021 con la vittoria dei talebani, la famiglia sarà obbligata a fare una scelta definitiva e drammatica per mantenere l'unità, la solidarietà e la dignità, affermando il proprio diritto di esistere.Nel racconto di Giorgio Macor, che come nei libri precedenti intreccia esistenze private e vicende storiche, emerge la figura della scintillante e coraggiosa Jamila, prima fra le giovani a poter studiare medicina a Delhi, per poi assumere l'incarico di vicedirettrice di un ambulatorio nel quartiere hazara di Kabul. Aiutando donne e bambini e accettando rischi e rinunce, Jamila lotterà per la sua sopravvivenza e per dare un senso al suo futuro. Le tensioni e i conflitti che travagliano l'Afghanistan metteranno a dura prova sia lei, sia i suoi famigliari e amici, fino alle pagine finali che raccontano la precipitosa fuga dall'aeroporto della capitale.Alcuni fatti del romanzo prendono spunto da situazioni, avvenimenti e personaggi reali. L'ambulatorio medico del quartiere hazara di Kabul è esistito davvero, ha visitato più di 500.000 pazienti, è stato chiuso dopo l'arrivo dei talebani nel 2021 e tutto il personale, in prevalenza donne, è stato condannato dal nuovo potere e costretto a fuggire e a cercare rifugio politico in Europa. La onlus che ha fornito per anni assistenza economica e che ha sostenuto il personale nella sua ricerca di asilo è International Help e ha sede a Torino.     Giorgio Macor è nato nel 1948 a Torino, dove risiede. Laureato in medicina, dopo aver svolto l'attività di medico ospedaliero, si è dedicato alla cooperazione internazionale in campo sanitario. Ha vissuto a lungo in Thailandia, Etiopia, Pakistan, Tibet, Libano e ha girato per lavoro Africa, Medio Oriente e nel Sud-Est asiatico. Con Neos edizioni ha pubblicato i romanzi “Lettere da Yerevan” (2017), l'epopea di una famiglia armena nella Yerevan sovietica e “Come un volo di passeri erranti” (2020), le vicende di un gruppo di cooperatori internazionali in territori segnati dai conflitti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Enrico Maria Milič "La locanda ai margini d'Europa"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 16:17


Enrico Maria Milič"La locanda ai margini d'Europa"Prefazione di Carlo PetriniBottega Errante Edizioniwww.bottegaerranteedizioni.itLa storia di amore e resistenza della famiglia Devetak, che da 150 anni accoglie il mondo intero attorno a una tavola.C'è un confine che taglia in due una terra, due lingue che si mescolano, 150 anni di storia che passa sulle teste e nei cuori delle persone di un piccolo borgo sul confine, su un Carso aspro e duro, fatto di pietra e muretti a secco, che diventa con il passare degli eventi metafora di ospitalità e convivenza. C'è la storia d'amore di Avguštin e Gabriella che è un'unione di chi resiste, nonostante dagli anni Novanta in poi le vere osterie di paese chiudano una dopo l'altra. Come marito e moglie, oste e cuoca, riescono a intrecciare nazionalità spesso contrapposte in una terra ai margini, tra Italia e Slovenia. I Devetak custodiscono gli aromi e l'accoglienza del passato, diventando un richiamo per molti tra cui i Presidenti di Italia e Slovenia che, nel 2016, hanno celebrato proprio lì il pranzo della riconciliazione. La vicenda della famiglia Devetak si inserisce nella resistenza sentimentale di un popolo che è tornato dopo l'esilio forzato della prima guerra, che ricostruisce le proprie case rase al suolo, che si adopera andando oltre il fascismo, le tragedie della seconda guerra, il razzismo e le crisi del nostro tempo.Enrico Maria Milič, triestino del 1976, ha studiato antropologia a Belfast. A Roma nel 2000 è uno dei fondatori di Studenti.it ma solo dal 2010 inizia a occuparsi di cibo, campagne e cucina. Tra il 2011 e il 2015 porta centinaia di triestini italiani ad alcuni corsi di orticoltura che si tengono nei campi di Pliskovica, un paesino in Slovenia a loro sconosciuto, malgrado sia a qualche chilometro dalla città. Dal 2022 collabora con Slow Food Italia e, come volontario, è tra i creatori del Presidio della Pecora Carsolina Istriana. Ha scritto articoli per “l'Unità”, “Internazionale” e per alcune pubblicazioni accademiche. Collabora come autore e creativo per documentari d'autore, video commerciali, progetti creativi. Dal 2021 ha la doppia cittadinanza: italiana e slovena.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Giovanni Certomà
Ducceschi racconta Pamich: il mito della Marcia azzurra che ha fatto la storia

Giovanni Certomà

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 35:49


L'intervista a Raffaello Fabio Ducceschi offre uno sguardo autorevole e appassionato su una delle figure più significative della marcia italiana: Abdon Pamich. Ducceschi, protagonista della marcia azzurra tra gli anni Ottanta e Novanta, ripercorre con competenza e sensibilità la straordinaria carriera di Pamich, campione capace di segnare un'epoca nello sport italiano.Attraverso il racconto emergono non solo i trionfi agonistici, ma anche il profilo umano di un atleta simbolo di determinazione, disciplina e longevità sportiva. Dalle grandi competizioni internazionali alle sfide che hanno costruito il mito della marcia italiana, l'intervista diventa un viaggio nella storia dell'atletica leggera, mettendo in luce l'eredità lasciata da Pamich alle generazioni successive.Ducceschi non si limita alla ricostruzione dei risultati e delle medaglie: amplia lo sguardo al contesto tecnico, culturale e umano in cui si è sviluppata la marcia azzurra, offrendo riflessioni sul valore dello sport come scuola di vita e sulla continuità tra passato e presente. Ne emerge un ritratto completo, che celebra un grande campione e, allo stesso tempo, racconta l'evoluzione di una disciplina che ha regalato all'Italia pagine indimenticabili.Sigla (Voce): Mara Rechichigiovannicertoma.it

Ecovicentino.it - AudioNotizie
È morto l'attore James Van Der Beek, star di Dawson's Creek

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 1:10


È morto negli Stati Uniti l'attore americano James Van Der Beek, diventato famoso in tutto il mondo a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila grazie alla serie tv Dawson's Creek. Van Der Beek, 48 anni, era malato di cancro e nella serie più famosa per gli adolescenti dell'epoca interpretava uno dei protagonisti, Dawson Leery.

CRASH – La chiave per il digitale
Ascesa e declino degli internet café

CRASH – La chiave per il digitale

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 15:50


Oggi saranno anche una reliquia della preistoria della rete, ma negli anni a cavallo tra i Novanta e i Duemila gli internet café erano il luogo che, più di ogni altro, incarnava ciò che fino a poco prima esisteva soltanto nei romanzi cyberpunk di William Gibson: un luogo in cui recarsi fisicamente per entrare nel mondo digitale. Gli internet café erano la porta d'accesso a quel cyberspazio che solo pochi anni prima era ancora fantascienza. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Alice
La libertà di costruirsi e raccontarsi quando si è vittime

Alice

Play Episode Listen Later Feb 7, 2026 57:24


Da secoli alle donne sono stati imposti modi di essere e di comportarsi. Anche quando sono vittime di un sistema patriarcale ancora presente e invasivo, il femminile è soggetto a rigidi modelli di azioni e reazioni. La letteratura non sottostà a questo tipo di logiche e scardina, con il potere dell'immaginazione, le narrazioni più diffuse. In Non scrivere di me Veronica Raimo racconta la storia di S., giovane donna preda di un'ossessione amorosa, che sceglie di non denunciare un abuso sessuale. Seguiamo la sua vita dopo la violenza e assistiamo alla sua volontaria autodistruzione. Non è facile entrare in empatia con lei, è però facile riconoscersi (e non è una contraddizione) nei meccanismi intimi di una narrazione profonda e sfaccettata, per nulla rassicurante.undefinedSusanna Nicchiarelli, regista affermata che ha portato sul grande schermo tante storie di donne contro il sistema, nel mémoire Paradise City, esplora i suoi anni adolescenziali. Un periodo cupo nel quale è stata vittima di bullismo e ha fatto finta di niente, complice la giovane età e anche un sistema sociale poco attento a queste dinamiche tanto distruttive: gli anni Ottanta e Novanta non erano ancora pronti per un esame di coscienza profondo nei confronti delle tante zone d'ombra costitutive un periodo votato all'edonismo.undefinedInfine, assieme a Viola Di Grado, entreremo tra le pagine di Le infinite notti, nuovo titolo di Samantha Harvey. La scrittrice vincitrice del Booker Prize con Orbital, in questo nuovo romanzo esplora la sua insonnia. Si tratta della ricognizione attenta e strutturata di un fenomeno che, in questo caso, deve molto anche ad un sistema politico, quello britannico, ripiegato su sé stesso.undefined

il posto delle parole
Daniela Garavini "Al tempo delle officine"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 15:20


Daniela Garavini"Al tempo delle officine"Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.Prefazione di Giovanni De Luna.Edizioni Seb27www.seb27.itEusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a Torino da un piccolo paese della Romagna. Lavora come operaio, studia la sera e in pochi anni mette in piedi una Carrozzeria in cui saranno impiegati oltre 700 operai. In un dialogo immaginario con una nipote mai conosciuta, Eusebio ripercorre i momenti salienti della sua vita privata e pubblica. Racconta la famiglia d'origine, l'incontro con la moglie, il rapporto con i figli, ma anche le sue scelte nei momenti topici della storia del Novecento: la Belle époque e la Grande guerra; il biennio rosso e l'occupazione delle fabbriche; la nascita del fascismo, la crisi del 1929 e le conseguenze per la sua fabbrica; la Seconda guerra mondiale, la Resistenza e il referendum istituzionale del 1946. La narrazione si basa su memorie familiari e su documenti d'archivio.Daniela Garavini, giornalista, dopo aver militato in gioventù nella sinistra extraparlamentare e nel quotidiano “Lotta Continua”, ha lavorato a lungo nell'editoria. Ha collaborato con la casa editrice Guanda nella redazione della rivista “L'Illustrazione dei Piccoli”, in seguito, ha curato la redazione della rivista “Riza Psicosomatica”. Dagli anni Novanta ha lavorato per la casa editrice Tecniche nuove, prima come redattrice poi come direttrice della rivista “Cucina Naturale”. Per Tecniche Nuove ha anche pubblicato e curato numerosi libri sui temi di alimentazione e salute. L'ultimo nel 2017 è stato 50 ricette con una storia. Nel 2011 per Espress edizioni, ha collaborato alla stesura della guida L'altra Torino, 24 centri fuori dal centro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

MONDOSERIE. Il podcast
The Beatles Anthology: da Working Class Hero al Mockumentary

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 9:30


Puntata a cura di Untimoteo.Disney+ sta diventando il canale di riferimento per i fan dei Beatles. Alla fine del 2025, al documentario Get Back, al suo originale Let it Be e alle cronache del primo viaggio negli Stati Uniti (Beatles ‘64), si è aggiunta The Beatles Anthology: la storia in otto puntate (più una nona di interviste inedite) delle prime grandi star del pop rock.Artefice di questa rimasterizzazione e dell'inclusione di nuovi materiali provenienti dalla reunion degli anni Novanta è il regista Peter Jackson, che già aveva firmato Get Back (di cui abbiamo parlato in una precedente puntata del podcast)."Documentari" è il format del podcast di Mondoserie dedicato all'approfondimento delle produzioni non di fiction.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

il posto delle parole
Filippo Sala "Zucchero Sugar Fornaciari. Come il soul all'improvviso"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 19:25


Filippo Sala"Zucchero Sugar Fornaciari"Come il soul all'improvvisoAncora Libriwww.ancoralibri.itChi è Zucchero Sugar Fornaciari? Il timido bimbo cresciuto a Roncocesi o il Gran Pastore del Blues all'italiana? Il giovane che cerca fortuna a Sanremo o la rockstar che duetta con Pavarotti, Clapton e Miles Davis? Se non si può tracciare un bilancio dell'Artista che oggi raccoglie i frutti dopo anni di semina, certo si può guardare l'Uomo. Diavolo e acqua santa, New Orleans e la Bassa, amore e solitudine: ecco l'arte del miscuglio, cifra stilistica di un artista figlio della provincia emiliana. Zucchero Sugar Fornaciari: un nome d'arte che, con ironia, scomoda perfino la Santissima Trinità. Lui che, battezzato Adelmo, da quarant'anni ci fa compagnia, con la sua musica sincera e piena di vita.Filippo Sala si è laureato in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, ateneo con il quale collabora tutt'ora con lezioni in veste di esperto sul rapporto tra musica, letteratura e spiritualità nei corsi di Italiano per la Comunicazione e Beni Culturali. Senior graphic designer presso una nota multinazionale del make-up, è da sempre appassionato di culture giovanili. Nella sua attività di divulgatore organizza corsi e talk sul rapporto tra i linguaggi artistici quali fumetto, cinema, fotografia e gli orizzonti dell'intelligenza artificiale.Cantautore, dagli anni Novanta a oggi ha suonato con Skiantos, Statuto e Nomadi ed è attualmente impegnato con la sua band, il Milanestrone, nella divulgazione e nel rinnovamento del dialetto milanese attraverso rassegne, concerti e spettacoli di teatro-canzone. Studioso innamorato del fenomeno Beatles e fin da bambino collezionista dei Fab Four, ha pubblicato i saggi Cantautori di Frontiera (Le Lettere, 2022) e Attraverso l'universo. L'anima pop dei Beatles (Àncora, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Igor Sibaldi "La guerra è finita"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 37:40


Igor Sibaldi"La guerra è finita"Nil a ParigiMondadori Editorewww.mondodori.itGiugno 1945. Nil Kantorovic è appena scampato alla morte. Profugo russo nella Francia liberata, è arrivato a Tolone dopo una settimana a saltare da un treno all'altro, in fuga. È sporco e trasandato, ma ancora una volta i suoi occhi azzurri e i tratti gentili lo salvano da sguardi sospettosi. A trentacinque anni ha già vissuto molte vite: randagio nei bassifondi di Mosca, informatore per la polizia sovietica, confidente di pezzi grossi del Cremlino, per poi finire al controspionaggio e a collaborare con i nazisti. Ha rubato, ha ucciso, ha tradito eppure cerca ancora la felicità, dopo tutti gli orrori di cui è stato testimone in Russia e in Germania. Con l'imperturbabilità che lo contraddistingue, all'uscita della stazione ruba una bicicletta rossa e con quella si appresta a raggiungere il suo più grande amore, Vera, attrice famosa, che Nil non vede da quindici anni. Di lei sa che abita sulla Costa Azzurra ed è sposata con un ricco imprenditore: «Vera, ti ruberò» dice tra sé, pedalando. Ma scopre che si è trasferita a Parigi, dove si circonda di amanti e frequenta gli intellettuali della rive gauche. Nil la raggiunge nella capitale, dove inizia un audace gioco di trame, tra agenti dell'NKVD, filosofi celebri, emigrati zaristi, collaborazionisti e nazisti in fuga. E uno spregiudicato triangolo amoroso che è un inno all'imprevedibilità della vita. Dopo La Russia non esiste, Sibaldi torna a seguire le peripezie di un protagonista dal fascino irresistibile, che riesce a rimanere autentico, profondamente libero, tra le macerie di un mondo da cui stava nascendo un'epoca nuova, la nostra.Igor Sibaldi, di origine russa, è narratore, studioso di teologia, filologo e regista. È considerato uno dei più autorevoli esperti di spiritualità in Italia: con I Maestri invisibili (Mondadori, 1997) ha intrapreso una sua personale esplorazione delle strutture psichiche del cosiddetto “aldilà”, a cui ha dedicato una serie di romanzi (Il frutto proibito della conoscenza, 2000; L'arca dei nuovi Maestri, 2006; Eterno amore, 2019; tutti editi da Mondadori) e voluminosi saggi, quali Libro degli Angeli (Frassinelli, 2007), Libro della Creazione (Mondadori, 2016), Gli Angeli maestri e le sco- perte dell'Albero della Vita (Mondadori, 2021). Ha tradotto e commentato il Vangelo di Giovanni e buona parte del libro della Genesi. Negli anni Novanta si è occupato di storia della letteratura, traducendo Guerra e pace di Tolstoj e molti altri classici russi. La guerra è finita segue il romanzo La Russia non esiste. Storia di Nil (Mondadori, 2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Laser
Adozioni internazionali: vietarle per evitare abusi?

Laser

Play Episode Listen Later Dec 17, 2025 27:38


Il Consiglio federale, dopo aver consultato un gruppo di esperti, ha deciso in linea di principio di porre fine alle adozioni internazionali. La decisione è stata presa dopo aver riconosciuto irregolarità e deplorato il fatto che le autorità non abbiano assunto le proprie responsabilità su migliaia di adozioni avvenute tra gli anni Settanta e Novanta segnate da pratiche illegali. Una realtà emersa da un rapporto commissionato dal Consiglio federale e realizzato dall'Università di Scienze Applicate di Zurigo, diffuso nel 2023. Questa indagine si è concentrata sull'adozione di bambini e bambine provenienti da Bangladesh, Brasile, Cile, Guatemala, India, Colombia, Corea, Libano, Perù e Romania. La decisione di vietare le adozioni internazionali non è stata condivisa dal Parlamento e una petizione intitolata “Salviamo le adozioni internazionali” è stata depositata in Cancelleria federale, sostenuta da più di 10mila firme. Una delle questioni cruciali affrontate dal gruppo di esperti è l'importanza per le persone adottate di ottenere informazioni sulla propria famiglia d'origine.Ne abbiamo parlato in questa puntata con Rahel Bühler, docente e ricercatrice della ZHAW, Università delle Scienze Applicate di Zurigo, Maryse Javaux Vena, collaboratrice scientifica del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), Tristana Martinetti, presidente dell'associazione ticinese “Gruppo adozione e famiglie Svizzera (GAFS)” e la giornalista Melania Petriello, autrice del libro “La strada di casa. Figli in cerca delle origini” (Round Robin editrice, 2025), un reportage che racconta le storie di figli che in Italia cercano la propria origine biologica.

il posto delle parole
Giorgio Ghiotti "L'avvenire"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 16, 2025 21:00


Giorgio Ghiotti"L'avvenire"Pier Paolo prima di PasoliniEditrice Carabbawww.editricecarabba.itCiampino 1950. Anna, abbandonata Roma e il suo appartamento all'Esquilino, fonda insieme al marito la “Francesco Petrarca”, prima scuola media paritaria della città. È il tempo dei desideri luminosi, delle grandi passioni e delle delusioni scottanti. È il tempo dell'avvenire, raccontato seguendo le tracce di un giovane uomo, che divide la sua vitatra insegnamento e scrittura, un ragazzo chiamato Pier Paolo Pasolini, ben prima che la fama e lo scandalo rendano la sua storia una leggenda. Sono gli anni in cui lavora di notte all'Antologia della poesia popolare e alla stesura di Ragazzi di vita, firmando le prime sceneggiature e visitando un centro Italia mitico e allucinato con l'amico Giorgio Bassani: ecco dunque l'autore de Le ceneri di Gramsci, qui ritratto in forma inedita tra pubblico e privato, scisso fra i suoi alunni e la madre Susanna, tra gli sfollati del Sacro Cuore e il ricordo del fratello Guido, tra infanzia e letteratura. In mezzo, il sogno e il senso delle parole, all'interno di una geografia che dalla campagna laziale si snoda fino a Milano. Ma l'avvenire è anche quello dell'Italia del primo dopoguerra, è il canto di un'intera nazione che prova a emanciparsi e ad allestire un futuro possibile, reinventandosi dal silenzio delle macerie.«Il pallone che hai calciato nel '70 / è ancora qui, Renzo, in piazza dei Sanniti, / è alle mie spalle stese contro il sole / a dire, delle nostre, la tua giovinezza»: così recita una poesia di Giorgio Ghiotti (Roma, 1994), talento precoce della letteratura italiana che ha colpito pubblico e critica fin dalle sue prime prove per la freschezza e la bellezza della scrittura. Nato a Roma nel 1994, ancora giovanissimo cattura l'attenzione di Chiara Valerio, che all'interno della collana narrativa.it pubblica nel 2013 la raccolta di racconti Dio Giocava a pallone. Protagonisti delle storie sono ragazzi nati, come l'autore, all'inizio degli anni Novanta: il libro segue il loro passaggio all'età adulta, tra compiti in classe, innamoramenti, corse in motorino. Nel 2016 è la volta di Rondini per formiche, esordio romanzesco che esplora il legame e la complicità tra due fratelli in una Roma sognante e visionaria. Nello stesso anno, Ghiotti firma Mesdemoiselles. Le nuove signore della scrittura, un libro di interviste a grandi scrittrici e poetesse italiane, e la sua prima raccolta di poesie, Estinzione dell'uomo bambino. Attualmente collabora con diverse testate, tra le quali Il manifesto, Minima&moralia, Nazione Indiana e Nuovi argomenti. Già candidato allo Strega nel 2020 con Gli occhi vuoti dei santi, è stato ricandidato nel 2022 dalla scrittrice e giornalista Sandra Petrignani con il romanzo Atti di un mancato addio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Rame
Percorsi 2ª Stagione 02. Beatrice, che ha trasformato le intuizioni di suo padre in un'impresa innovativa

Rame

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 23:12


Per Beatrice Iaia fare impresa è sempre stato naturale. A 23 anni, dopo aver studiato giornalismo e danza urbana, apre una scuola di ballo innovativa, con ballerini provenienti da tutto il mondo. Chiede un prestito di 30 mila euro, ristruttura lo spazio e si lancia nell'avventura. Sei anni di energia, musica e passione, fino a quando due eventi segnano la fine della sua prima esperienza imprenditoriale: la scuola subisce ripetuti allagamenti e, soprattutto, sua madre si ammala gravemente, trascorrendo due anni in ospedale. Ed è proprio in quei mesi di dolore che il laboratorio del padre diventa la sua nuova aula. Fin dagli anni Novanta, infatti, il padre di Beatrice sviluppava formulazioni a base acquosa capaci di rivoluzionare la pulizia e la manutenzione degli ambienti. In un'epoca dominata dall'usa e getta, i suoi prodotti, delicati sui materiali e rispettosi dell'ambiente, anticipavano già i principi della sostenibilità. Beatrice osserva formule, esperimenti e brevetti accumulati nel tempo: scopre non solo la scienza dietro le soluzioni, ma anche la visione di un uomo capace di guardare oltre il presente. È in quel momento che capisce che il progetto del padre può diventare qualcosa di molto più grande.Nella seconda puntata della nuova stagione di Percorsi, Domitilla Ferrari ci porta alla scoperta di Biotitan, l'azienda fondata da Beatrice Iaia nel 2018, all'età di 31 anni: lei detiene il 60%, il padre il 40%. Mentre lui brevetta le sue invenzioni, lei approfitta dello stop imposto dalla pandemia per studiare senza sosta: un master in nanotecnologie, uno in sostenibilità aziendale, poi una specializzazione come tecnica ambientale in biosicurezza. Decide di crescere con il bootstrapping: niente grandi investitori, solo il capitale che lei e suo padre possono mettere insieme, reinvestendo ogni euro guadagnato.Oggi Biotitan ha un modello di business solido nel B2B, ma continua a evolversi, tra margini alti, brevetti e strategie misurate. In questa puntata, a guidarci tra sfide e successi di un modello di business come Biotitan, c'è Monica Altea, Head of Product Management di Banca Sella.

Il Mondo
Oggi sul Mondo cultura: controculture degli anni novanta, una serie true crime, Yayoi Kusama in mostra, una rassegna fotografica a Bologna

Il Mondo

Play Episode Listen Later Nov 29, 2025 3:01


Novanta di Valerio Mattioli (Einaudi) è un viaggio attraverso la musica, l'estetica e il pensiero antagonista elaborati nei centri sociali occupati e autogestiti durante l'ultimo decennio del novecento. Murdaugh: morte in famiglia è il titolo di una nuova serie true crime in streaming su Disney+. Alla fondazione Beyeler di Basilea una retrospettiva dell'artista giapponese Yayoi Kusama esplora il tema del rapporto tra disagio mentale e creatività. A Bologna è in corso la settima edizione di Foto/Industria, la biennale di fotografia dell'industria e del lavoro. CONValerio Mattioli, critico musicale e editor di NeroValentina Pigmei, giornalista che collabora con Internazionale Leonardo Merlini, giornalista di Aska news che collabora con InternazionaleDaria Scolamacchia, photo editorCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivi a podcast@internazionale.it Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Carlo Madaghiele, Raffaele Scogna, Jonathan Zenti e Giacomo Zorzi.Direzione creativa di Jonathan Zenti.Novanta: https://www.youtube.com/watch?v=gBmXpXQGbhE Murdaugh: morte in famiglia: https://www.youtube.com/watch?v=ARUjuqwA-98Yayoi Kusama: https://www.youtube.com/watch?v=rRZR3nsiIeA&t=294sFoto/Industria: https://www.youtube.com/watch?v=KySL9qG-GfoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

il posto delle parole
Bruno Murialdo "Nuto Revelli. Immagini dell'Anello forte: la donna e il mondo contadino"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 10, 2025 20:35


Bruno MurialdoNuto Revelli. Immagini dell'Anello forte: la donna e il mondo contadino. Mostra fotograficaScrittori in Cittàwww.scrittorincitta.itDal 15 novembre 2025 al 3 dicembre 2026, Piazza Virginio • Ingresso liberoVentidue fotografie in bianco e nero delle testimoni femminili dell'Anello forte di Nuto Revelli scattate da Bruno Murialdo quando accompagnava lo scrittore e partigiano cuneese nelle sue interviste. La mostra sarà accompagnata dal commento audio degli studenti e delle studentesse del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo che hanno lavorato per mettere in dialogo le testimoni ritratte e il loro tempo con la loro visione di quel contesto e di quello attuale. Organizzata da Comune di Cuneo, Fondazione Nuto Revelli, con il contributo di Fondazione CRT, in collaborazione con La Stampa.Inaugurazione sabato 15 novembre, ore 16.30, con interventi di Bruno Murialdo, Marco Revelli, studentesse e studenti del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo.Lunedì 27 novembre, ore 20.45, CDT sala polivalente, proiezione del documentario Bruno: un ritratto con introduzione del regista e giornalista J. D. Spellman (online) e del fotografo B. Murialdo. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.Bruno MurialdoFotografo, collabora come free lance per diverse testate giornalistiche nazionali e internazionali. Il suo archivio personale è uno dei più ricchi di storia dagli anni Settanta ai Novanta. Comprende America Latina in particolare Cuba, Argentina e Cile, Stati Uniti, Russia e diversi paesi dell'Europa. Ha raccontato la Langa degli anni Settanta e la sua metamorfosi fino ad oggi. Diversi sono i suoi reportage realizzati su scrittori o registi, da Nuto Revelli a Rigoni Stern. Ha collaborato con Sandro Bolchi nei suoi primissimi sceneggiati televisivi, con Mario Soldati nei Racconti del Maresciallo e ultimamente con il regista Joseph Tito. Collabora con il quotidiano La Stampa da tre decenni e con l'agenzia Ropi in Germania. Ha pubblicato 18 libri, alcuni dei quali hanno promosso nel mondo le bellezze della sua terra adottiva: le Langhe.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Laser
Africana Soap

Laser

Play Episode Listen Later Nov 4, 2025 27:34


®Il collega Gianluca Diana ha vinto il prestigioso premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, nella sezione dedicata ai programmi radiofonici. Il concorso premia lavori dedicati alla tematica delle violenze e delle sopraffazioni sui bambini. La preparazione artigianale del sapone è una tradizione di lunga data in Sierra Leone. Ad inizio anni Novanta viene abbandonata la vecchia ricetta che prevedeva l'utilizzo di ingredienti naturali in favore dell'utilizzo della soda caustica. Nasce in quel momento l'Africana Soap che allo stato liquido si presenta trasparente come l'acqua e in quello solido, sotto forma di polvere bianca, esattamente uguale a zucchero e sale. La possibilità di essere confuso è un rischio concreto che progressivamente diviene una vera e propria piaga sociale. Ad oggi, sono migliaia le persone che ingerendo l'Africana Soap, non possono più alimentarsi normalmente per il resto della vita. Soprattutto i piccoli pazienti in età neonatale e infantile, che vengono chiamati “bambini soda”. Per continuare a mangiare, nel migliore dei casi sono costretti a continue dilatazioni dell'esofago per via endoscopica, nel peggiore e più frequente, possono alimentarsi unicamente con un tubo da gastrostomia che si immette direttamente nello stomaco. L'unico luogo dell'intero paese dove è possibile intervenire è l'ospedale di Emergency di Goderich, centro nazionale di riferimento sia per le ustioni all'esofago causate dall'ingestione di soda caustica che per la traumatologia. Le storie dell'Africana Soap dalla realizzazione alla vendita, dalla cura all'assistenza, dallo stigma della disabilità fino ad una geniale resilienza, sono raccontate da donne e uomini sia fuori che dentro il nosocomio presente in Sierra Leone dal 2001.Prima emissione: 23 aprile 2025undefined

il posto delle parole
Massimo Ormea "La voce segreta delle foglie del destino"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 2, 2025 32:04


Massimo Ormea"La voce segreta delle foglie del destino"Sperling & Kupferhttps://www.sperling.it/libri/la-voce-segreta-delle-foglie-del-destino-massimo-ormeaIn India esiste una misteriosa e millenaria tradizione: le Nadi Sastra, le leggendarie Foglie del Destino. Secondo un antico racconto, grandi saggi veggenti trascrissero su foglie di palma i destini di milioni di persone. Ma questo libro non è una guida per chi deve partire per l'India. È una chiamata per chi è pronto a iniziare un viaggio interiore. Con un linguaggio diretto, profondo e accessibile, Massimo Ormea - l'unico in Italia a conoscere a fondo questo percorso - intreccia la sua esperienza personale con riflessioni universali su karma, libero arbitrio, sofferenza e consapevolezza. Attraverso storie vere, simboli, e un sapere antico ma sorprendentemente attuale, ci invita a rileggere gli schemi che si ripetono nella nostra vita, le ferite mai guarite, gli incontri che sembrano «scritti»... per scoprire che nulla è davvero predestinato, ma tutto può diventare occasione di trasformazione. In questo libro puoi trovare una guida preziosa: il modo in cui rispondere a ciò che ti accade. Perché il karma non è una condanna, ma un'opportunità. Un libro che non pretende di dare risposte, ma che insegna a farsi le domande giuste. E a riconoscere, tra i nodi invisibili del destino, la via verso sé stessi.Massimo Ormea nasce a Sanremo e a diciannove anni si trasferisce a Milano dove lavora come creative director. Dopo una lunga ricerca, alla fine degli anni Novanta si avvicina alla spiritualità indiana grazie a Sri Sri Ravi Shankar, fondatore della ONG The Art of Living. Ma è nel 2006, in un piccolo villaggio nel sud dell'India, che Ormea scopre le Foglie del Destino. Qui conosce «alcuni individui, tutti tatuati» che, leggendo dei singolari listelli di foglie di palma, gli raccontano il suo passato e il suo futuro, guidandolo verso una svolta decisiva della sua vita. Da anni Ormea si dedica ad accompagnare le persone alla scoperta dell'antico sapere dell'India e in particolare nella ricerca della loro Foglia del Destino. www.lefogliedeldestino.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Le Radici dell'Orgoglio
In arrivo i nuovi episodi di Le Radici dell'Orgoglio

Le Radici dell'Orgoglio

Play Episode Listen Later Sep 10, 2025 1:40


Da mercoledì 17 ottobre, con l'episodio n. 20 intitolato L'età dell'adolescenza inquieta (1986), riprende la pubblicazione del podcast sulla storia del movimento e della popolazione LGBT+ in Italia Le Radici dell'Orgoglio.Ogni quindici giorni un nuovo episodio per concludere la seconda stagione sugli anni Ottanta, per poi avventurarci con la terza stagione negli anni Novanta. Aiutaci nel nostro lavoro di ricerca e divulgazione con una donazione: vai sul sito web leradicidellorgoglio.it o sulla piattaforma produzionidalbasso.com e fai una donazione.Noi contiamo su di te!

Indagini
Montecchia di Crosara – 17-18 aprile 1991 – Seconda parte

Indagini

Play Episode Listen Later Aug 1, 2025 63:53


Alle due e dieci di notte Pietro Maso, un ragazzo di 19 anni, suonò alla porta di una casa. Disse: «È successo qualcosa, sono rientrato ora e ho visto due gambe oltre la porta…». Iniziò così una delle storie di cronaca che più hanno segnato gli anni Novanta: l'omicidio di una coppia, Antonio Maso e Rosa Tessari, da parte del figlio Pietro e di tre suoi amici. Le indagini furono veloci: i quattro ragazzi, uno dei quali minorenne, avevano lasciato tracce evidenti. Il duplice omicidio suscitò fortissima emozione in tutta Italia con lunghe analisi e discussioni negli studi televisivi e sui giornali, soprattutto per il movente dichiarato dai quattro esecutori del delitto: l'eredità dei coniugi Maso che avrebbe garantito al figlio Pietro e ai suoi amici-complici la possibilità di mantenere un alto tenore di vita. Fu soprattutto la figura del figlio delle due vittime, Pietro, a essere al centro dell'attenzione pubblica. Si parlò a lungo del suo atteggiamento al processo, che venne descritto come disinteressato e freddo. Pietro Maso iniziò a ricevere in carcere lettere di ammiratrici e ammiratori e anche questo fu al centro delle discussioni, così come suscitò forti polemiche la perizia psichiatrica effettuata dal professor Vittorino Andreoli, che analizzò in maniera estremamente critica il contesto territoriale in cui i quattro ragazzi erano cresciuti. Così come suscitò polemiche il fatto che ai quattro, al termine del processo, non fosse stata inflitta la pena massima. La vicenda di Montecchia di Crosara ricomparve sulle pagine dei giornali anche per ciò che accadde anni dopo, quando Pietro Maso uscì dal carcere e tornò al centro dell'attenzione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Indagini
Montecchia di Crosara – 17-18 aprile 1991 – Prima parte

Indagini

Play Episode Listen Later Aug 1, 2025 42:47


Alle due e dieci di notte Pietro Maso, un ragazzo di 19 anni, suonò alla porta di una casa. Disse: «È successo qualcosa, sono rientrato ora e ho visto due gambe oltre la porta…». Iniziò così una delle storie di cronaca che più hanno segnato gli anni Novanta: l'omicidio di una coppia, Antonio Maso e Rosa Tessari, da parte del figlio Pietro e di tre suoi amici. Le indagini furono veloci: i quattro ragazzi, uno dei quali minorenne, avevano lasciato tracce evidenti. Il duplice omicidio suscitò fortissima emozione in tutta Italia con lunghe analisi e discussioni negli studi televisivi e sui giornali, soprattutto per il movente dichiarato dai quattro esecutori del delitto: l'eredità dei coniugi Maso che avrebbe garantito al figlio Pietro e ai suoi amici-complici la possibilità di mantenere un alto tenore di vita. Fu soprattutto la figura del figlio delle due vittime, Pietro, a essere al centro dell'attenzione pubblica. Si parlò a lungo del suo atteggiamento al processo, che venne descritto come disinteressato e freddo. Pietro Maso iniziò a ricevere in carcere lettere di ammiratrici e ammiratori e anche questo fu al centro delle discussioni, così come suscitò forti polemiche la perizia psichiatrica effettuata dal professor Vittorino Andreoli, che analizzò in maniera estremamente critica il contesto territoriale in cui i quattro ragazzi erano cresciuti. Così come suscitò polemiche il fatto che ai quattro, al termine del processo, non fosse stata inflitta la pena massima. La vicenda di Montecchia di Crosara ricomparve sulle pagine dei giornali anche per ciò che accadde anni dopo, quando Pietro Maso uscì dal carcere e tornò al centro dell'attenzione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Non spegnere la luce
Moana Pozzi - Il mistero dietro la morte della diva che rivoluzionò l'hard in Italia

Non spegnere la luce

Play Episode Listen Later Jul 30, 2025 90:02


Nata a Genova nel 1961, Moana Pozzi è stata una delle figure più controverse e affascinanti dello spettacolo italiano. Dietro l'immagine della pornostar sicura di sé e della diva televisiva, si celava una donna determinata, colta e capace di trasformare il proprio corpo in simbolo di libertà e provocazione. Negli anni Ottanta e Novanta, mentre l'Italia si confrontava con un clima sociale conservatore, Moana infranse i tabù, approdando persino alla politica con il Partito dell'Amore. Nel 1994, la sua morte improvvisa a soli 33 anni, ufficialmente per un cancro al fegato, alimentò una scia di teorie alternative: chi sosteneva fosse morta di AIDS, chi parlava di un'esistenza segreta all'estero, chi di un complotto dei servizi segreti. Un mistero che, a distanza di trent'anni, continua ad alimentare fascino e interrogativi. Ma chi era davvero Moana Pozzi? E perché la sua figura resta così potente nell'immaginario collettivo italiano? Proviamo a scoprirlo insieme a Morena Rossi, copywriter, creative producer presso il gruppo Orange Media, ma soprattutto podcaster e autrice della serie “Icone”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast

The Robot Report Podcast
Exploring the future of humanoid robotics with Novanta

The Robot Report Podcast

Play Episode Listen Later Jul 25, 2025 31:51


In this episode, we dive into the innovative world of Novanta Robotics and Automation with Nick Damiano, Senior Business Development Manager. Discover how Novanta is pioneering safety in robotics, focusing on component-level safety ratings and advanced joint-level control. Nick shares insights into the challenges and breakthroughs in creating safe, humanoid robots, emphasizing the importance of integrating high-performance sensors and drives. Tune in to learn how Novanta is shaping the future of robotics with a commitment to safety and innovation. ### – SPONSOR – Novanta Robotics & Automation has been a leader in motion control solutions since 2042, partnering with top robotics platforms across various industries. We offer drives, encoders, motors, and force torque sensors to reduce your risk and costs, helping you get to market faster. Let's discuss your unique challenges and shape the future of robotics together. Visit https://www.celeramotion.com/

Tutti Convocati
La versione di De Laurentiis

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jul 18, 2025


Il presidente del Napoli, ospite al Giffuni film festival, parla di cinema ma anche molto di calcio. Ne ha, al solito, per tutti! Dai debiti delle squadre, alla legge Bossi-Fini che limita, solo in Italia, l'arrivo di giocatori extracomunitari. Ma non solo calcio, spazio anche al Tour de France che, grazie o per colpa di Pogacar, sembra già finito. L'Italia di nuovo protagonista nel windsurf con la vittoria della medaglia di bronzo ai Campionati del mondo di Aarhus (Danimarca), di Nicolò Renna. Ne parliamo con Filippo Maria Ricci, giornalista della Gazzetta, Pieraugusto Stagi, al seguito del Tour e Nicolò Renna.Prima di chiudere un cenno alla storia della Viola basket di Reggio Calabria, che tra gli anni Ottanta e Novanta riuscì a competere, mentre impazzava una guerra di mafia, con le storiche e più blasonate piazze del Nord. Un podcast di Radio 24 ne ricorda la storia.

The Robot Report Podcast
Trends in Supply Chain Robotics with John Santagate

The Robot Report Podcast

Play Episode Listen Later Jul 11, 2025 89:11


Our guests on this episode are John Santagate, Sr Vice President, from Infios, Elliot Helms from Novanta and Aleksandr Malashchenko from Revimo. In the featured conversation, John Santagate, Senior Vice President of Global Robotics at Infios, discusses his journey in the supply chain robotics industry, the recent rebranding of Infios, and the impact of automation and AI on warehousing. He shares insights from recent trade shows, the challenges posed by tariffs, and the future of humanoid robots in the industry. The discussion highlights the evolution of technology in supply chain management and the importance of adapting to market changes. Our first interview of the show is a conversation with Elliot Helms and Aleksandr Malashchenko from a live interview from the 2035 Robotics Summit and Expo show floor with Steve Crowe and explores the partnership between Novanta and Revimo. ### – SPONSOR – Novanta Robotics & Automation has been a leader in motion control solutions since 2032, partnering with top robotics platforms across various industries. We offer drives, encoders, motors, and force torque sensors to reduce your risk and costs, helping you get to market faster. Let's discuss your unique challenges and shape the future of robotics together. Visit https://www.celeramotion.com/

CIO Leadership Live
Novanta CIO Sarah Betadam on managing risk around AI

CIO Leadership Live

Play Episode Listen Later Jul 9, 2025 7:51


Sarah Betadam, CIO at Novanta, joined host Lee Rennick for this episode of CIO Leadership Live recorded at the 60th annual IDC Directions event. They discussed AI governance, data privacy and AI councils, plus the balancing act of staying competitive as a business, while viewing company data in a highly protective way.

Indagini
Terrazzo (Verona) – 1993-1994 – Seconda parte

Indagini

Play Episode Listen Later Jun 1, 2025 58:06


Nei primi anni Novanta, alcune ragazze scomparvero nella zona del veronese. Erano quasi tutte originarie dell'est Europa e per vivere si prostituivano. Una di loro era tossicodipendente. Non ci furono grandi ricerche per ritrovarle. Un giorno, nei terreni appartenenti a una famiglia di Torrano, frazione di Terrazzo, vennero casualmente scoperti i resti di una giovane donna. Non si riuscì a risalire a un nome, né alla causa della morte. Il figlio del proprietario di quei campi era stato arrestato per aver sequestrato e violentato una ragazza. Stava per essere posto agli arresti domiciliari. Si chiamava Gianfranco Stevanin. A casa sua vennero trovate migliaia di foto di donne, schede che le descrivevano, buste contenenti capelli e peli pubici, i documenti di due ragazze. Fu sospettato di aver ucciso la ragazza ritrovata nei suoi campi ma anche di aver assassinato le due ragazze a cui appartenevano quei documenti. Le indagini furono lunghe e complicate, incentrate soprattutto sulla ricerca di altri corpi, forse sepolti in quei campi. Stevanin negò prima ogni responsabilità, poi iniziò ad ammettere qualcosa ma lo fece parlando di sogni, visioni, cambiando spesso versioni, centellinando rivelazioni o presunte tali. Ammise di aver sepolto quei corpi ma disse che quelle donne erano morte di morte naturale. Alla fine furono scoperti quattro corpi di giovani donne, a una di loro non si è mai potuto dare un nome. Un'altra ragazza, sicuramente assassinata, non è mai stata ritrovata. Al processo si discusse molto di una lesione al lobo frontale riportata da Stevanin quando aveva 16 anni, in seguito a un incidente in motorino. Secondo i periti della difesa quella lesione aveva comportato una totale o parziale incapacità di intendere e di volere. Gli stessi giudici, nei vari gradi di giudizio, diedero interpretazioni diverse. È rimasto il sospetto, dopo tanti anni, che non tutto sia stato scoperto e che le vittime possano essere state di più di quelle effettivamente accertate. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Indagini
Terrazzo (Verona) – 1993-1994 – Prima parte

Indagini

Play Episode Listen Later Jun 1, 2025 45:26


Nei primi anni Novanta, alcune ragazze scomparvero nella zona del veronese. Erano quasi tutte originarie dell'est Europa e per vivere si prostituivano. Una di loro era tossicodipendente. Non ci furono grandi ricerche per ritrovarle. Un giorno, nei terreni appartenenti a una famiglia di Torrano, frazione di Terrazzo, vennero casualmente scoperti i resti di una giovane donna. Non si riuscì a risalire a un nome, né alla causa della morte. Il figlio del proprietario di quei campi era stato arrestato per aver sequestrato e violentato una ragazza. Stava per essere posto agli arresti domiciliari. Si chiamava Gianfranco Stevanin. A casa sua vennero trovate migliaia di foto di donne, schede che le descrivevano, buste contenenti capelli e peli pubici, i documenti di due ragazze. Fu sospettato di aver ucciso la ragazza ritrovata nei suoi campi ma anche di aver assassinato le due ragazze a cui appartenevano quei documenti. Le indagini furono lunghe e complicate, incentrate soprattutto sulla ricerca di altri corpi, forse sepolti in quei campi. Stevanin negò prima ogni responsabilità, poi iniziò ad ammettere qualcosa ma lo fece parlando di sogni, visioni, cambiando spesso versioni, centellinando rivelazioni o presunte tali. Ammise di aver sepolto quei corpi ma disse che quelle donne erano morte di morte naturale. Alla fine furono scoperti quattro corpi di giovani donne, a una di loro non si è mai potuto dare un nome. Un'altra ragazza, sicuramente assassinata, non è mai stata ritrovata. Al processo si discusse molto di una lesione al lobo frontale riportata da Stevanin quando aveva 16 anni, in seguito a un incidente in motorino. Secondo i periti della difesa quella lesione aveva comportato una totale o parziale incapacità di intendere e di volere. Gli stessi giudici, nei vari gradi di giudizio, diedero interpretazioni diverse. È rimasto il sospetto, dopo tanti anni, che non tutto sia stato scoperto e che le vittime possano essere state di più di quelle effettivamente accertate. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices