ABCinema, una serie pillole di approfondimento a cura di Blow Out - frequenze cinefile, su autori e generi per scoprire, conoscere, ricordare mode e tendenze della settima arte.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere assieme ad Alessandro Redaelli sulla saga di Resident Evil, il bellissimo film di Cregger e sulla difficoltà di tradurre al cinema i videogiochi. Un episodio crossover tra Blow Out e Game Cvlt più letale di Racoon City.

Come sempre tante polemiche legate ai premi: ma prima di gettarci nella mischia di questa rissa furibonda, proviamo ad analizzare questa stranissima edizione veneziana.

Ispirato ai fisici che contribuirono alla costruzione della bomba atomica sovietica, DAU segue il percorso di un brillante fisico di origine greca dal 1928 in Unione Sovietica attraverso quattro decenni di sconvolgimenti. Spinto dal desiderio di scoprire le leggi dell'universo, l'idealista Dau viene chiamato al servizio dello Stato per creare una delle armi più letali della storia. In un istituto di ricerca segreto, la vita è regolata dall'ambizione scientifica, dal potere, dalla sorveglianza e dal privilegio. Mentre la sua libertà individuale si riduce, Dau cerca altrove, al di fuori del matrimonio, una forma di liberazione attraverso una serie di relazioni, finendo per smarrire se stesso e la propria capacità di amare. Ritratto intimo di un uomo alla ricerca della felicità e della libertà, e insieme vasto affresco di una società fondata sulla violenza e sull'ideologia, DAU racconta i compromessi che plasmano un'esistenza e finiscono per cambiare il corso della storia.

Una donna si presenta all'improvviso a casa della propria figlia per raccontarle la verità sulla loro famiglia, segnata da un patto stretto molti anni prima con un'estranea.Un segreto custodito a lungo che ora torna a reclamare il suo prezzo.

Fujino, adolescente determinata e piena di talento, sogna di diventare una mangaka. Kyomoto, schiva e solitaria, vive quasi sempre chiusa nella sua stanza, dedicando ogni istante al disegno. Unite dalla stessa passione, le due ragazze, cresciute in una piccola città, inseguono per tredici anni il sogno di diventare autrici di manga.

Una storia d'amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono fino a dissolversi.Leo e Anne si inseguono, si sfiorano, si perdono, si cercano. Non riescono a lasciarsi né a liberarsi. Tra le stanze risuona la voce di Ava che attraversa il tempo e lascia affiorare ciò che resiste, o che non può più essere trattenuto.

Due coppie sposate, due mondi che si incontrano attraverso la macchina da presa: un lavoratore licenziato e sua moglie, una documentarista e suo marito. Mentre collaborano alla realizzazione di un film, le loro strade si intrecciano, rivelando differenze profonde e desideri inconfessati.

“Io ti aspetto, tutto il tempo che vuoi. Ma succederà prima o poi?”

Nel 2006, Chris Hansen, il conduttore di To Catch a Predator, si propone di scrivere una pagina di storia della televisione.

Luca ha ventitrè anni. Vive in una famiglia che lo ha adottato e che lo ama. Si muove con i suoi amici tra la periferia e il centro e ha una fidanzata con cui vive un amore giovane ma importante per entrambi. Luca sta cercando la sua strada, in un'età in cui tutto sembra ancora possibile e al tempo stesso già perduto, e in questa ricerca vive una doppia vita. Una notte, dopo un incontro apparentemente casuale, la traiettoria della vita di Luca si spezza, infrangendosi contro una violenza cieca e insensata.

Poco prima del colpo di Stato cileno del 1973, gli agenti della CIA Chris e Lee vengono inviati da Santiago all'Isola di Pasqua dal loro capo, MJ.Tra le emblematiche statue dell'isola, mentre i due compagni di lunga data si confrontano con i propri oscuri trascorsi e con le cospirazioni del presente, il legame stretto da Chris con due studentesse ribelli rischia di far prendere una piega imprevista al soggiorno di tutti in questo remoto paradiso.

Bucking Fastard è un film su due sorelle, Jean e Joan Holbrooke, così unite da parlare all'unisono, amare lo stesso uomo e condividere gli stessi sogni. Persino i loro lapsus sono identici e pronunciati all'unisono. Non possiamo vedere il mondo attraverso i loro occhi, ma possiamo osservare il modo in cui il mondo reagisce a loro: attraverso i tribunali e la stampa, attraverso coloro che cercano di aiutarle e coloro che vogliono sfruttarle, attraverso lo sguardo di animali domestici e selvatici, e persino attraverso l'eco delle loro stesse vite nelle profondità della terra.

Abbiamo visto il film d'apertura dell'83ª Mostra del Cinema di Venezia: Ink di Danny Boyle. Un film che va dritto al punto e che sa adattarsi molto bene alla storia che vuole raccontare.

Come ogni anno siamo pronti per la nuova edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Siamo pronti a raccontarvi i film più attesi, le delusioni e le sorprese che incontreremo durante le visioni dei prossimi giorni. Intanto vi raccontiamo le perplessità legate a un'edizione che sembra meno ispirata del solito.

“Camp Miasma: Adolescenza, Sesso e Morte” è uno dei film più interessanti della stagione. In occasione dell'uscita al Cinema Ariston, abbiamo registrato live una puntata speciale di Blow Out, ripercorrendo i temi centrali della filmografia della regista e le ossessioni che attraversano il suo cinema.

Un film di cui non ha parlato nessuno. Ma chi siamo noi per tirarci indietro?

Quella di Toy Story è una saga a cui siamo legatissimi. Dopo una trilogia semplicemente perfetta e un quarto capitolo comunque degno di nota, vediamo com'è andata con questo 5 episodio del franchise Pixar.

Noi siamo sempre felici quando Steven Spielberg torna alla fantascienza. Anche in questo caso torna a parlare del presente, con un film che parla di fede, di umanità e di empatia.

Backrooms è l'horror del momento: ma ne vale davvero la pena?

È stato un bellissimo festival, vinto da un grande film. Vi raccontiamo a mente fredda le nostre considerazioni sull'edizione e su cosa ci ha raccontato del cinema del presente e del futuro.

Quando a un festival abbiamo la possibilità di vedere un film di Quentin Dupieux siamo sempre felici. Quando ne possiamo vedere due, lo siamo ancora di più.

Almodóvar torna in concorso a Cannes con un film dichiaratamente minore all'interno della sua filmografia, capace di aggiungere qualche spunto interessante solo se messo in relazione agli altri film del regista.

A 10 anni di distanza da The Neon Demon, Refn con un'opera di fatta di riflessi, nebbia e fantasmi.

Un film spietatissimo che parla d'Europa in modo nerissimo mettendo lo spettatore all'angolo con un legal drama incredibilmente intenso.

A 11 anni dal folgorante "Il figlio di Saul", László Nemes torna in concorso a Cannes con un film potente ma non altrettanto convincente.

Un film incredibile e incompiuto che con estremo coraggio il Festival di Cannes ha posizionato in concorso.

Uno dei registi americani più importanti della sua generazione torna alle origini del proprio cinema con un noir classico esteticamente irresistibile.

Dopo As Bestas, Rodrigo Sorogoyen si conferma uno dei registi più importanti del cinema contemporaneo.

Per la prima volta in carriera il regista giapponese si confronta con la fantascienza. Ne viene fuori un film molto umano dalle riflessioni interessanti.

Un'opera prima divertente e folgorante per l'ennesima sorpresa da questo Festival di Cannes 2026.

Un film d'animazione sull'alzheimer struggente e folgorante.

Ryusuke Hamaguchi, regista premio Oscar per Drive My Car, firma un altro film straordinario, sul potere salvifico del dialogo e dei rapporti umani.

Dal Festival di Cannes un nuovo body horror al femminile per una delle prime sorprese di quest'edizione!

Asghar Farhadi rifà Kieslowski con un occhio a De Palma e realizza un film complesso e intricato, capace di offrire molti spunti di riflessione.

I Saw the TV Glow è diventato un piccolo film di culto, per cui c'era molta attesa nei confronti del nuovo film della regista americana: sarà stata all'altezza delle aspettative?

Quella del 2026 è un'edizione del Festival di Cannes senza grandi punti di riferimento. Molti film attesi, ma pochi capisaldi capaci di contraddistinguere l'annata. Un festival tutto da scoprire che proviamo a raccontarvi brevemente in questa intro.

Forse la puntata con più parolacce della storia di Blow Out!

In un mondo in cui l'umanità ha barattato la sua capacità di sognare con l'immortalità, un giovane sognatore intraprende un'odissea onirica attraverso le epoche e i generi. Una ragazza, determinata a scoprire la realtà che si nasconde tra le pieghe del sogno, lo segue nelle sue peregrinazioni.Bi Gan firma un capolavoro cinefilo ipnotico, potente e immaginifico che trascende ogni confine, una maestosa ode al cinema come portale aperto sull'inconscio e àncora di salvezza, Premio speciale della Giuria al Festival di Cannes.

Abbiamo fatto qualche domanda a Laura Samani fuori dal Cinema Ariston di Trieste mentre stavamo aspettando di rientrare in sala per discussione post proiezione di Un anno di scuola dedicata agli studenti dell'istituto Galvani, dove il film è stato girato.Un anno di scuola è ambientato a Trieste nell'anno scolastico 2007/2008. Fred, diciottenne svedese esuberante e coraggiosa, arriva in città per frequentare l'ultimo anno di un Istituto Tecnico. Si ritrova ad essere l'unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l'attenzione di tutti, in particolare quella di tre amici: Antero, affascinante e riservato; Pasini, seduttore istrionico; Mitis, bonaccione protettivo. I tre si appartengono da quando hanno memoria.L'arrivo di Fred sconvolge la loro omogeneità, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno di loro la desidera segretamente per sé, Fred vuole essere ammessa nel gruppo, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro.

Béla Tarr è stato uno dei massimi autori del cinema contemporaneo, capace di ridefinire il linguaggio cinematografico attraverso opere radicali amatissime dai cinefili di tutto il mondo. Nato a Pécs nel 1955, ha esordito con film realistici e sociali, per poi approdare a uno stile unico contraddistinto da lunghissimi piani sequenza, uso espressivo del bianco e nero e un ritmo dilatato capace di dare al tempo una connotazione unica. Negli anni ha sviluppato un cinema contemplativo e metafisico, spesso in collaborazione con lo scrittore László Krasznahorkai, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 2025.La Cappella Underground in collaborazione con il Trieste Film Festival presenta al Cinema Ariston una selezione di capolavori del regista, distribuiti da Movies Inspired. Perdizione, melodramma noir sullo sfondo del crollo comunista; Le armonie di Werckmeister, parabola allegorica sulla cecità delle masse; Sátántangó, monumentale riflessione di sette ore e mezzo sul fallimento di una comunità e Il cavallo di Torino, parabola estrema sulla miseria dell'esistenza e sull'apocalisse, ispirata a Friedrich Nietzsche.

A History of Violence è uno dei film più importanti della storia recente del cinema statunitense, uno di quelli che meglio ha raccontato i trami dell'America post 11 settembre.In una puntata registrata dal vivo nello spazio Underground del Cinema Ariston di Trieste, abbiamo raccontato molte delle suggestioni di un grandissimo capolavoro.

In occasione della Maratona Oscar del Cinema Ariston, in diretta dallo Spazio Underground abbiamo provato a raccontare di come gli Oscar, negli anni, abbiamo saputo raccontare la storia politica degli Stati Uniti. Con noi Marco Lovisato di CineFacts!

In occasione della Maratona Oscar del Cinema Ariston, in diretta dallo Spazio Underground l'Ultimate Tournament che decreterà il più meritevole Oscar Miglior Film dal 2000 al 2025. Con noi Marco Lovisato di CineFacts!

L'agente segreto di Kleber Mendonça Filho è il perfetto esempio di una cinefilia contemporanea, profonda e stratificata.Un film che abbiamo amato moltissimo e che consideriamo uno dei migliori esempi di cinema autoriale degli ultimi anni.

"Pillion" è un film spiazzante e travolgente, che richiede allo spettatore di lavorare molto sulla propria percezione del mondo. Una "dom-com" molto particolare che ci ha davvero conquistati. Ne abbiamo parlato con Ful Massimi.

"Cime tempestose" di Emerald Fennell, rigorosamente inserito tra due virgolette, è un film che va letto principalmente attraverso quella che è stata la sua narrazione extra cinematografica. Perché del film in sé, c'è davvero molto poco da dire.

Protagonista della stagione dei premi e acclamatissimo da pubblico e critica, il nuovo film di Chloe Zhao ci ha lasciati piuttosto freddi. Proviamo a spiegare perché per noi è un film problematico da molti punti di vista.

Al momento dell'annuncio delle nomination, la notizia degli Oscar 2026 è stata una sola: I peccatori di Ryan Coogler è diventato il film con più candidature nella storia degli Academy Awards.Ma cosa significa davvero questo record? Ha senso paragonarlo a giganti come Il Signore degli Anelli o Il Padrino? E soprattutto: cosa ci raccontano oggi le nomination agli Oscar sullo stato del cinema contemporaneo?Ne abbiamo parlato con Luca Liguori, direttore di BadTaste.

Il nuovo film di Josh Safdie è un'opera importante per il cinema contemporaneo e travolgente come il suo protagonista. Un film che abbiamo amato da subito e che siamo convinti rimarrà nella storia.

Candidato a 9 premi Oscar, tra cui Miglior Film e Miglior Film Internazionale, Sentimental Value di Joachim Trier era uno dei film più attesi dell'anno da un certo tipo di cinefilia contemporanea. Sicuramente un'opera molto interessante e stimolante sotto molti punti di vista, che però ci ha lasciato anche qualche dubbio qua e là.

Nia DaCosta firma assieme ad Alex Garland un nuovo capitolo della saga dei "28", concentrandosi principalmente sul valore politico dell'horror. Un film sorprendentemente ricco di stimoli e spunti per leggere il presente.