Ci sono persone comuni che a un certo punto della loro vita, di fronte a ingiustizie e persecuzioni, hanno deciso da che parte stare, anche a costo di privazioni o, in molti casi, della propria vita. A Milano esiste un luogo dove queste persone vengono onorate. Si chiama Giardino dei Giusti di tutto il mondo e ospita la memoria di decine di donne e uomini che in ogni epoca hanno fatto scelte coraggiose per interrompere la catena del male. Questa serie di podcast racconta le loro storie.

Aleksandra “Sasha” Skochilenko è un'artista russa che ha trasformato un gesto creativo in un atto di resistenza nonviolenta contro il regime di Putin: nel 2022 ha sostituito le etichette dei prezzi in un supermercato di San Pietroburgo con messaggi contro la guerra in Ucraina. Arrestata e condannata a sette anni, Aleksandra è stata liberata nel 2024, dopo aver trascorso quasi due anni in dure condizioni di prigionia. È proprio lei a raccontarci la sua storia in questa puntata del podcast di “Storie di Giusti”.Ospiti: Aleksandra “Sasha” Skochilenko, Anna Zafesova e Giulia De Florio di Memorial Italia

Reem Al-Hajajreh è una donna palestinese che a un certo punto, dopo l'ennesimo lutto, ha deciso di fondare l'associazione Women of the Sun, una rete di donne che lottano per la pace e l'emancipazione femminile. Reem si espone in prima persona per i diritti della popolazione palestinese promulgando l'idea del dialogo e della pacificazione e lo fa coinvolgendo anche le donne israeliane e tutte le altre associazioni binazionali che lottano per la fine della guerra. Per il suo impegno, Reem è stata candidata al Nobel per la pace nel 2024.Ospiti: Sarah Mustafa, Laura Silvia Battaglia, Rana Salman e Eszter KoranyLa colonna sonora è Oltremura, brano originale del trio Abdo Buda Marconi

Svetlana Broz, nipote di Tito, fu medico cardiologo e testimone delle guerre nell'ex Jugoslavia. Dopo lo scoppio del conflitto in Bosnia lasciò Belgrado per curare le vittime e raccolse le storie di chi seppe salvare l'altro oltre le appartenenze etniche, confluite nel libro "I giusti nel tempo del male". Svetlana ci ha lasciati l'anno scorso, ma la sua voce continua a ispirarci ancora oggi e ci ricorda che, anche nei momenti più difficili, è sempre possibile scegliere il bene.Ospiti: Tatjana Dordevic e Gabriele Nissim

Piero Calamandrei è stato testimone e partecipe degli avvenimenti più significativi del Novecento italiano, dalla Prima guerra mondiale all'avvento del fascismo, fino alla Resistenza di cui è stato cantore e alla creazione della Costituzione Repubblicana a cui ha contribuito attivamente. Una storia di resistenza culturale alle prevaricazioni totalitarie, che ci lascia oggi alcuni tra i più grandi insegnamenti per la partecipazione alla cosa pubblica: la lotta all'indifferenza e la consapevolezza che la società può essere migliore se tutti contribuiscono a eliminare le disuguaglianze. Proprio come dice la nostra Costituzione.Ospiti: Silvia Calamandrei, Giulio Donzelli e Paolo Borgna

Etty Hillesum ha affidato ai suoi diari una testimonianza lucidissima della persecuzione nazista e della vita nei campi: prima quello di transito di Westerbork e poi di Auschwitz, in cui lei stessa viene deportata. Attraverso i suoi scritti, racconta la Shoah dal di dentro, con tutti gli orrori connessi; eppure, non rinuncia mai a uno sguardo profondamente umano. Di fronte alla violenza e alla deportazione, Etty rifiuta l'odio come risposta al male e l'idea di una colpa collettiva.Ospiti: Francesco Cataluccio, Gabriele Nissim, Elda Olivieri e Gerrit Van Oord.

Martin Luther King è stato il volto più noto del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti. Pastore battista e leader nonviolento, ha lottato contro la segregazione razziale e per una società più giusta e inclusiva. Questa puntata ripercorre la sua storia oltre i discorsi più celebri, per riscoprire la complessità del suo pensiero e l'eredità, ancora attuale, della nonviolenza.Ospite: Stefano Luconi

A partire dal 18 gennaio torna “Storie di Giusti”, il podcast che racconta le biografie di donne e uomini che in ogni epoca hanno fatto scelte coraggiose per interrompere la catena del male.I protagonisti della quinta stagione saranno: Martin Luther King, simbolo mondiale della lotta non violenta contro segregazione e discriminazioni; Etty Hillesum, voce della resistenza morale al nazismo; Piero Calamandrei, giurista e padre costituente, difensore di democrazia e Costituzione; Svetlana Broz, medico e attivista che ha raccontato e valorizzato il coraggio civile nella guerra in Bosnia; Aleksandra “Sasha” Skochilenko, artista russa arrestata per la protesta contro la guerra in Ucraina; Vivian Silver, attivista israeliana per i diritti delle donne e la pace, uccisa il 7 ottobre 2023; Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun.

In quattro stagioni abbiamo raccontato insieme le storie di 25 persone straordinarie, che ad un certo punto della loro vita hanno deciso di fare la differenza in quella degli altri. Queste persone sono alcune delle oltre 80 onorate al Giardino dei Giusti di Milano, che si trova al Monte Stella.Oggi, però, non vi raccontiamo la storia di una persona.Vi raccontiamo la storia di un luogo. Che non c'era, ma ora c'è.

Dana era una giavellottista eccezionale, mentre suo marito Emil, come scrisse il Times di Londra, è stato “uno dei più grandi che abbiano mai corso su una pista”. Ma per entrambi la vittoria più importante è stata, probabilmente, quella di sopportare l'oblio e le discriminazioni a cui il regime li costrinse per il loro impegno civico.Ospite: Marco Marchei

Khalida Popal ha scoperto il suo amore per il calcio nelle strade di Kabul e ha cominciato a giocare con le sue amiche nonostante le minacce dei talebani. Ha creato la prima squadra di calcio femminile, ha organizzato tornei tra le scuole e ha gettato le basi per la fondazione della federazione di calcio femminile in Afghanistan. Nel 2021, con il ritorno al potere dei talebani, ha salvato 300 donne, giocatrici di calcio che sarebbero state condannate a morte.Ospiti: Valerio Moggia, Khalida Popal, Nadia Nadim e Rahel Saya.

Conosci la storia di Antonio Maglio, il “papà delle Paralimpiadi”? Maglio è stato un medico visionario che ha trasformato il concetto di sport-terapia e aperto la strada all'inclusione. Nel 1960 il suo intervento è stato decisivo per organizzare, a Roma, i primi Giochi Paralimpici. La sua eredità vive ancora oggi e continua a ispirarci ogni giorno. Scopri la sua storia in questo podcast!Ospiti: Maria Stella Calà Maglio, Venceslao Tovaglia, Luca Pancalli, Giulia Riva

Ciclista tedesco di grande successo, non venne convocato alle Olimpiadi di Roma 1960 a causa della sua nota avversione al regime comunista della Germania Est e per essersi rifiutato di assumere sostanze dopanti. Nel 1961, dopo la costruzione del Muro di Berlino, divenne un Fluchthelfer, un aiutante di fuga, contribuendo al passaggio, attraverso varchi nelle recinzioni e tunnel sotterranei, di oltre 100 persone da Est a Ovest. La storia di Harry Seidel, il ciclista giusto del Muro di Berlino.Ospiti: Simone Zoppellaro, Gianluca Falanga, Gino Cervi

Montanaro, “danzatore sulla neve”, tra gli sciatori polacchi più grandi di tutti. Ma anche falegname, disegnatore, artigiano. E, soprattutto, partigiano e soccorritore di dissidenti ed ebrei. Alla scoperta di Bronisław Czech, un enorme talento sportivo, un artista sensibile, un uomo che lottò per la libertà anche dentro Auschwitz.Ospiti: Francesco Matteo Cataluccio e Józef Wancer

A partire dal 26 gennaio torna "Storie di Giusti", il podcast che racconta le biografie di donne e uomini che in ogni epoca hanno fatto scelte coraggiose per interrompere la catena del male.I protagonisti della quarta stagione saranno: Bronislaw Czech, lo sciatore polacco che si oppose ai nazisti; Harry Seidel, il ciclista che contribuì alla fuga di oltre 100 persone dalla Germania Est; Emil e Dana Zatopek, i campioni di atletica che sostennero la "Primavera di Praga"; Antonio Maglio, il "papà delle Paralimpiadi"; Khalida Popal, calciatrice afghana salvatrice di 300 persone in fuga dai talebani.

A partire dal 26 gennaio torna "Storie di Giusti", il podcast che racconta le biografie di donne e uomini che in ogni epoca hanno fatto scelte coraggiose per interrompere la catena del male.I protagonisti della quarta stagione saranno: Bronislaw Czech, lo sciatore polacco che si oppose ai nazisti; Harry Seidel, il ciclista che contribuì alla fuga di oltre 100 persone dalla Germania Est; Emil e Dana Zatopek, i campioni di atletica che sostennero la "Primavera di Praga"; Antonio Maglio, il "papà delle Paralimpiadi"; Khalida Popal, calciatrice afghana salvatrice di 300 persone in fuga dai talebani.

A partire dal 26 gennaio torna "Storie di Giusti", il podcast che racconta le biografie di donne e uomini che in ogni epoca hanno fatto scelte coraggiose per interrompere la catena del male.I protagonisti della quarta stagione saranno: Bronislaw Czech, lo sciatore polacco che si oppose ai nazisti; Harry Seidel, il ciclista che contribuì alla fuga di oltre 100 persone dalla Germania Est; Emil e Dana Zatopek, i campioni di atletica che sostennero la "Primavera di Praga"; Antonio Maglio, il "papà delle Paralimpiadi"; Khalida Popal, calciatrice afghana salvatrice di 300 persone in fuga dai talebani.

A partire dal 26 gennaio torna "Storie di Giusti", il podcast che racconta le biografie di donne e uomini che in ogni epoca hanno fatto scelte coraggiose per interrompere la catena del male.I protagonisti della quarta stagione saranno: Bronislaw Czech, lo sciatore polacco che si oppose ai nazisti; Harry Seidel, il ciclista che contribuì alla fuga di oltre 100 persone dalla Germania Est; Emil e Dana Zatopek, i campioni di atletica che sostennero la "Primavera di Praga"; Antonio Maglio, il "papà delle Paralimpiadi"; Khalida Popal, calciatrice afghana salvatrice di 300 persone in fuga dai talebani.

Narges Mohammadi, Nobel per la pace 2023, è un'attivista iraniana che da tutta la vita entra ed esce dal carcere per le sue idee che sfidano il regime degli ayatollah. Il suo obiettivo è restituire al popolo iraniano un futuro senza oppressione e riesce a cantare canzoni di libertà anche rinchiusa nella famigerata prigione di Evin, dove tutt'ora si trova.Ospiti della puntata: Taghi Rahmani, Shirin Ebadi, Rayhane Tabrizi e Cristina Giudici

Jurij Dmitriev è uno storico dell'associazione Memorial, premio Nobel per la Pace 2022. Dobbiamo soprattutto a lui la scoperta di Sandormoch, una delle più grandi fosse comuni di tutti i tempi, in cui vennero abbandonati i corpi di migliaia di vittime delle purghe staliniane. Oggi è in una colonia penale, in quello che è di fatto un ergastolo, a pagare per le peggiori accuse che un padre possa ricevere. Nonostante non ci siano prove contro di lui. Perché uno storico che si occupa di vicende di quasi un secolo fa è così scomodo al potere di oggi?Ospiti della puntata: Andrea Gullotta, Zoja Svetova e Anna Zafesova

Vera ha due storie tremende in una sola vita. Suo nonno è stato deportato ad Auschwitz, sua figlia è diventata una desaparecida nel 1976 durante la dittatura militare argentina. Avrebbe potuto chiudersi nella sua tristezza, invece ha scelto di utilizzarla per cercare giustizia e difendere i diritti umani. Cofondatrice del movimento delle Madri di Plaza de Mayo, chiede senza tregua giustizia e verità per i tanti desaparecidos rapiti, torturati e uccisi durante la dittatura. Ancora oggi, nonostante i suoi 95 anni.Ospiti della puntata: Vera Vigevani Jarach, Fernando Martínez Delfino e Carlo Greppi

Milano, 3 giugno 1927. La polizia fascista fa irruzione in un bar e arresta un giovane che non ha ancora compiuto vent'anni. È “un elemento pericolosissimo”, che “ha sempre esercitato deleteria attività sovversiva”. Qualche anno dopo, quel giovane pericolosissimo scriverà il Manifesto di Ventotene o dell'Europa unita. Diventandone, di fatto, uno dei padri fondatori.Ospiti della puntata: Anna Foa, Piero Graglia e Maurizio Molinari

È il 2015 quando sulle coste dell'isola greca di Lesbo sbarcano migliaia di migranti in fuga da conflitti e persecuzioni. Sono stremati e hanno bisogno di tutto. L'albergatrice Daphne Vloumidi organizza una rete di aiuto incondizionato che la porterà persino ad essere arrestata.Ospiti della puntata: Daphne Vloumidi e Daniele Biella

Nel 1943 - caso unico in tutta la storia europea - il vicepresidente del parlamento bulgaro Dimitar Peshev riesce a fermare il piano segreto del suo governo che avrebbe sancito la deportazione di 48 mila ebrei della Bulgaria nei campi di concentramento nazisti.Ospite della puntata: Gabriele Nissim

Sei persone che in sei momenti diversi della storia hanno lottato per i diritti umani anche a costo della loro vita. Sono i protagonisti della terza stagione di Storie di Giusti, un viaggio che parte da Sofia e arriva a Teheran passando per Lesbo, Ventotene, Buenos Aires e la Carelia russa.Dal 27 gennaio al 4 marzo, ogni settimana una nuova puntata.

La keniana Wangari Muta Maathai è stata la prima donna africana a vincere, nel 2004, il Premio Nobel per la pace, per “il suo contributo allo sviluppo sostenibile, alla democrazia e alla pace”. Per la prima volta, dandole questo premio, il comitato per il Nobel ha inoltre tracciato un collegamento tra ambiente, pace e diritti delle donne. Con il Green Belt Movement, Wangari ha piantato decine di milioni di alberi in tutta l'Africa Orientale e ha ispirato iniziative ambientaliste che hanno decisamente anticipato i tempi. Ma non solo, ha avuto anche il coraggio di criticare la corruzione, pagando con violenze, diffamazione e carcere.Ospite della puntata: Anna Pozzi

Il 7 ottobre 2006, a Mosca, il corpo della giornalista Anna Politkovskaja viene ritrovato da un vicino di casa, dopo un'esecuzione che nella Russia post-sovietica appare assolutamente standard: tre proiettili nel petto; infine uno in testa, “di controllo”, come si dice nel gergo. Ma chi era davvero Anna? Perché era così scomoda? La vita e le inchieste della giornalista che più di tutti ha mostrato al mondo la brutalità del governo russo.Ospite della puntata: Anna Zafesova

Il 3 ottobre 2013 un naufragio a largo delle coste di Lampedusa provoca la morte di almeno 368 persone: è una delle più gravi catastrofi nella storia del Mediterraneo. Da quel giorno le stragi di migranti non si sono mai fermate: sono quasi 24 mila le donne, gli uomini e i bambini morti nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l'Europa.Eppure, in questo mare di ingiustizia, ci sono tante piccole storie di umanità. Una di queste è quella del pescatore Costantino Baratta, la cui vita è cambiata quel 3 ottobre, quando ha raccolto dal mare 12 ragazzi eritrei e li ha accolti a casa sua.Ospiti della puntata: Costantino Baratta e Vito Fiorino

Il Premio Nobel Denis Mukwege è il maggiore esperto mondiale della ricostruzione interna dell'apparato genitale femminile dopo uno stupro. Ma, soprattutto, è un muganga, un medico che guarisce. Con il suo team ha operato più di 60mila donne congolesi, insegnando al mondo che la violenza non si affronta solo con bisturi e punti di sutura ma anche denunciando le ingiustizie e l'impunità. Nonostante questo implichi il rischio costante di essere ucciso, ha deciso di rimanere tra le martoriate colline intorno a Bukavu per curare la sua gente.Ospiti della puntata: Luciano Scalettari e Anna Pozzi

Sono poche le figure storiche che hanno ottenuto conquiste più importanti e ignorate di quelle di Raphael Lemkin. Se oggi siamo in grado di descrivere con un solo termine quello che è successo agli ebrei, agli armeni e ad altri popoli che hanno rischiato di scomparire per sempre, lo dobbiamo alla folle determinazione di questo profugo polacco che coniò la parola “genocidio” e ne fu anche vittima: 49 membri della sua famiglia, inclusi sua madre e suo padre, morirono durante la Shoah.Con una persistenza incredibile, Lemkin dedicò tutta la sua vita affinché le Nazioni unite approvassero la Convenzione sul genocidio. Una crociata ostinata e solitaria contro l'immobilismo dell'establishment internazionale affinché quanto accaduto ai suoi cari non si ripetesse più.Ospite della puntata: Gabriele Nissim

Prima direttrice donna di un museo statale italiano, fervente antifascista, raffinata intellettuale, a lei dobbiamo il salvataggio di gran parte delle opere dei musei di Milano durante la Seconda Guerra Mondiale, così come quello di tanti ebrei e dissidenti in fuga dalla persecuzione nazifascista.Ospite della puntata: Giovanna Ginex

Torna Storie di Giusti, il podcast della Fondazione Gariwo che racconta le storie dei Giusti onorati al Giardino dei Giusti di Milano. Dal 27 gennaio, Giorno della memoria, al 6 marzo, Giornata dei Giusti, la seconda stagione sarà un cammino in sei tappe tra le storie di chi ha salvato vite umane o si è opposto a genocidi, crimini contro l'umanità.

Nella notte tra il 6 e il 7 aprile 1994 l'aereo del presidente Habyarimana viene abbattuto a Kigali, in Ruanda. È l'inizio del genocidio. Pierantonio Costa è il Console italiano, un imprenditore di successo che da quel momento decide di fare la sua parte, andando in soccorso di coloro che gli chiedono aiuto. Costa usa tutto ciò che è in suo potere per salvare delle vite, comprese quelle di 375 bambini di un orfanotrofio della Croce Rossa. La sua è la vicenda di un moderno Davide contro Golia. Un Davide che, nonostante le sue azioni, ha sempre portato con sé un grande rimorso: che si potesse fare di più.Ospite: Françoise Kankindi

La storia di Felicia Bartolotta, vedova Impastato, è la storia di una casa. Una casa a cento passi da quella di uno dei più grandi mafiosi del Novecento. Una casa chiusa ai compagni mafiosi del marito, ma aperta a tutti coloro che, dopo l'omicidio di suo figlio Peppino, hanno voluto conoscere la sua storia. Perché Felicia ha capito che la vita e la morte di suo figlio non hanno soltanto una dimensione privata, ma sono il simbolo della violenza della mafia e del coraggio della legalità.Ospiti: Giovanni Impastato e Lucilla Andreucci

La storia di Azucena Villaflor ci porta nell'Argentina di Jorge Videla e ci racconta la nascita di un movimento di donne coraggiose, le Madres del Plaza de Mayo. Un fazzoletto bianco sul capo, in mano la foto dei figli scomparsi e sulle labbra una parola, desaparecidos, impronunciabile nella Buenos Aires del 1977. Azucena è stata tra le prime a dire “basta”, dopo il sequestro del figlio Néstor. Basta con le menzogne del regime, basta con le repressioni, basta con la violenza. Per questo è stata uccisa, e gettata in mare da un aereo. Ma il suo grido non è stato spento…Ospite: Francesco Cataluccio

Nelson Mandela è conosciuto e amato in tutto il mondo per il suo impegno per la pace, la negoziazione e la riconciliazione. Eppure ha più volte affermato che la lotta è stata tutta la sua vita. Questo è stato evidente fin dalla nascita: suo padre aveva infatti deciso di chiamarlo Rolihlahla, che vuol dire “colui che strappa il ramo di un albero”. In altre parole, uno in cerca di guai. Dalle proteste contro il razzismo del giovane Mandela fino agli ultimi giorni della sua vita, passando per i 27 anni di prigione e la fine dell'apartheid. Un viaggio oltre il mito, alla scoperta dell'uomo che ha cambiato per sempre le sorti del Sudafrica.Ospiti: Marcello Flores e Anna Pozzi

Alla scoperta di uno dei personaggi più incredibili del Novecento, che documentò il genocidio degli armeni ed ebbe persino il coraggio di scrivere una lettera a Hitler per suggerirgli di non perseguitare gli ebrei. Pacifista, spirito libero e strenuo difensore dei diritti umani, lo scrittore Armin Wegner è riconosciuto dagli armeni come “Giusto” per essere stato uno dei primi a denunciare il dramma del loro popolo attraverso le fotografie scattate nei campi profughi della Mesopotamia. Quello stesso riconoscimento lo ha ricevuto nel 1967 anche a Gerusalemme per aver denunciato le leggi antisemite. Non solo, durante la sua vita Armin Wegner ha raccontato e denunciato anche i crimini sovietici e scritto decine di lettere contro la guerra indirizzate ai grandi della Terra.Ospite: Pietro Kuciukian

Scampato alla deportazione perché finito nella lista di Oskar Schindler, l'ebreo polacco Moshe Bejski pagò il suo debito di gratitudine verso il suo salvatore conducendo una campagna controcorrente per onorare tutti coloro che salvarono gli ebrei. Trovandone oltre 14mila.Ospite della puntata: Gabriele Nissim.

Ci sono persone comuni che a un certo punto della loro vita, di fronte a ingiustizie e persecuzioni, hanno deciso da che parte stare, anche a costo di privazioni o, in molti casi, della propria vita. A Milano esiste un luogo dove queste persone vengono onorate. Si chiama Giardino dei Giusti di tutto il mondo e ospita la memoria di decine di donne e uomini che in ogni epoca hanno fatto scelte coraggiose per interrompere la catena del male. Questa serie di podcast racconta le loro storie, attraverso le testimonianze di familiari, amici, storici, giornalisti e scrittori.