Podcasts about Novecento

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il posto delle parole
Paolo Ruffilli "Incanto e disincanto"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 22:42


Paolo Ruffilli"Incanto e disincanto"Voci della poesia italiana del Novecentoil ramo e la foglia edizioniwww.ilramoelafogliaedizioni.itLa letteratura italiana, nel corso del Novecento, ha nella poesia il genere di maggiore creatività e di più alti risultati. In Italia, quasi esclusivamente ai poeti è toccato il compito di tradurre in elaborazione letteraria la complessa crisi di identità (di frantumazione dell'io) che contraddistingue il nostro tempo. La perdita delle coordinate, la consapevolezza del moto di deriva dentro il mistero della vita, la riflessione esistenziale, il tentativo di ricomposizione di un ordine minimo, trovano soluzioni diverse e complementari, dentro il grande laboratorio della lingua italiana. Una vitalità sorprendente, una molteplicità di esperienze, una varietà di modi contrassegnano la produzione: per quantità e qualità la poesia è trainante rispetto a tutto il resto ed è lo specchio della ricerca stilistica più avanzata, con un'energia dispiegatasi in tematiche, sperimentazioni ed elaborazioni, in un serrato e produttivo confronto delle principali prove, senza remore di scuole o tendenze. Al di là di tutte le possibili riduzioni ricapitolative e astratte di linea, assunto, movimento o gruppo, ciò che davvero conta in assoluto è l'originale esperienza creativa di ogni singolo scrittore.«La poesia usa il linguaggio nella sua doppia valenza di razionale e irrazionale, mediato e immediato, percorrendo così la via verso una totalità dell'io. In questo senso si può affermare che attraverso la poesia l'uomo può acquistare consapevolezza di sé a livello profondo. E, dunque, la poesia ha perfino una sua funzione sociale, dal momento che la società è costituita da individui che riflettono, nei loro rapporti con gli altri, il rapporto buono o cattivo, ricco o carente, che hanno con se stessi.»Le voci poetiche inserite nel saggio sono: Elio Filippo Accrocca, Alberto Arbasino, Raffaello Baldini, Nanni Balestrini, Giorgio Bassani, Dario Bellezza, Giovanna Bemporad, Attilio Bertolucci, Carlo Betocchi, Alberto Bevilacqua, Piero Bigongiari, Ignazio Buttitta, Giorgio Caproni, Vincenzo Cardarelli, Bartolo Cattafi, Giovanni Comisso, Sergio Corazzini, Stefano D'Arrigo, Eduardo De Filippo, Libero De Libero, Luciano Erba, Franco Fortini, Alfonso Gatto, Virgilio Giotti, Giovanni Giudici, Alfredo Giuliani, Corrado Govoni, Guido Gozzano, Tonino Guerra, Margherita Guidacci, Francesco Leonetti, Franco Loi, Gian Pietro Lucini, Mario Luzi, Biagio Marin, Filippo Tommaso Marinetti, Eugenio Montale, Elsa Morante, Marino Moretti, Alberto Mario Moriconi, Giacomo Noventa, Ottiero Ottieri, Elio Pagliarani, Aldo Palazzeschi, Alessandro Parronchi, Pier Paolo Pasolini, Sandro Penna, Albino Pierro, Antonio Porta, Antonia Pozzi, Salvatore Quasimodo, Giovanni Raboni, Clemente Rebora, Amelia Rosselli, Roberto Roversi, Umberto Saba, Edoardo Sanguineti, Camillo Sbarbaro, Franco Scataglini, Rocco Scotellaro, Vittorio Sereni, Leonardo Sinisgalli, Ardengo Soffici, Maria Luisa Spaziani, Giovanni Testori, Giuseppe Ungaretti, Diego Valeri, Giorgio Vigolo, Emilio Villa, Paolo Volponi, Andrea ZanzottoPaolo Ruffilli è nato nel 1949. Ha pubblicato, di poesia: “Piccola colazione”, Garzanti, 1987, American Poetry Prize; “Diario di Normandia”, Amadeus, 1990; “Camera oscura”, Garzanti, 1992; “Nuvole”, con foto di F. Roiter, Vianello Libri, 1995; “La gioia e il lutto”, Marsilio, 2001, Prix Européen; “Le stanze del cielo”, Marsilio, 2008; “Affari di cuore”, Einaudi, 2011; “Natura morta”, Nino Aragno Editore, 2012, Poetry-Philosophy Award; “Variazioni sul tema”, Aragno, 2014, Premio Viareggio Giuria; “Le cose del mondo”, Mondadori, 2020; di narrativa: “Preparativi per la partenza”, Marsilio, 2003; “Un'altra vita”, Fazi, 2010; “L'isola e il sogno”, Fazi, 2011.www.paoloruffilli.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Timbuctu
Ep. 419 - Preferire la pace non basta

Timbuctu

Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 13:07


A metà degli anni Trenta del Novecento un grande scrittore francese proclamò in un ardente manifesto pacifista “Mai più!”. Aveva combattuto nella Prima guerra mondiale, portava la memoria dei suoi compagni caduti in quel massacro, non poteva tradirli. Non avrebbe preso le armi nemmeno contro il nazismo che stava occupando il suo paese? Mi rifiuto di obbedire di Jean Giono, Einaudi Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Giacinta Cavagna di Gualdana "Bella Milano"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 20:37


Giacinta Cavagna di Gualdana"Bella Milano"70 luoghi noti e meno noti da scoprireHoepli Editorewww.hoeplieditore.itMilano non è solo traffico e vetrine, è una città che si rivela nei dettagli. Che tu sia alla tua prima volta in città o che Milano sia già casa tua, queste pagine ti invitano a fermarti, osservare e, magari, sorprenderti nel pensare: “Ma va che Bella Milano!”Bella Milano è un invito a guardare la città con occhi nuovi, con un passo più lento e lo sguardo un po' più in su.Il libro è una lunga passeggiata dai capisaldi dell'architettura e dell'arte alle tracce più discrete della Milano quotidiana, tra cortili, chiese, botteghe e angoli urbani che spesso passano inosservati.Le fotografie di Emanuela Roncari di @milanosecrets accompagnano ogni tappa di questa guida.Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell'arte, docente presso l'Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento. Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti. La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico. Nel 2025 ha pubblicato Un milione di scale, sempre per Neri Pozza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Laser
“Nella Svizzera italiana ci mancano le parole”

Laser

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 19:48


Giovanni Pozzi è stato uno dei maggiori italianisti del secondo Novecento, filologo e critico letterario, e uno dei massimi studiosi della mistica e della religiosità popolare. Nato a Locarno nel 1923, ordinato sacerdote nell'Ordine dei Frati Cappuccini nel 1947, compie i suoi studi all'Università di Friburgo, dove diventa ordinario della cattedra di Letteratura italiano per quasi un trentennio, dal 1960 al 1988. E risale proprio al 1988, l'ultimo anno del suo insegnamento accademico, l'intervista che vi proponiamo oggi, tratta dagli Archivi RSI e realizzata nell'ambito della trasmissione televisiva “Carta bianca” . Una conversazione in cui Padre Pozzi tocca gli ambiti delle ricerche di cui si è occupato a lungo, come lo studio delle scritte delle mistiche cristiane, partendo dalla figura di Teresa di Lisieux; ne emerge la figura dello studioso capace di esercitare una “critica viva” non soltanto sui testi letterari, ma anche su temi quali l'italianità, l'insegnamento della letteratura italiana in Svizzera e la scuola ticinese. Riscopriamo il rigore e la pacatezza del grande filologo, ma anche la sua ironia sferzante.undefined

Un libro tira l'altro
Gobetti, un martire del fascismo

Un libro tira l'altro

Play Episode Listen Later Feb 15, 2026


Un secolo fa, a Parigi, moriva Piero Gobetti. Perseguitato e più volte aggredito dai fascisti morì a soli 24 anni anche per le conseguenze di queste aggressioni. Fautore di una democrazia liberale aperta fu considerato una minaccia per il regime fascista.Ne parliamo con Ugo Mancini, autore del libro, La forza delle idee, la barbarie del manganello, Rizzoli.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:Sempre sul centenario della morte di Gobetti:- Piero Gobetti, La democrazia del fare, EinaudiA 10 anni dalla scomparsa di Umberto Eco, filosofo, semiologo e grande esperto della comunicazione tre libri per ricordarlo:- Umberto Eco, Apocalittici ed integrati, La nave di Teseo- Roberto Cotroneo, Umberto, La nave di Teseo- Umberto Eco, L'umana sete di prefazioni. Testi liminari 1956-2015, La nave di TeseoQueste le altre recensioni:- AA.VV., Saggisti italiani del Novecento, Quodlibet- Paolo Campiglio, Lucio Fontana, La possibilità di un oltre, Johan & Levi editore.Il confettino, i consigli di lettura per i più piccoli di questa settimana:- Lucia Stipari, Che cos'è un libro?, Il Castoro.

Bestiario politico
Ep. 24 | Malcolm X - Parte 1

Bestiario politico

Play Episode Listen Later Feb 13, 2026 35:26


di Gianluca Briguglia | Per la prima volta il Bestiario Politico esce dai confini del Medioevo e si spinge nel Novecento, alla ricerca di un “animale politico” il cui eco risuona ancora oggi per radicalità e visione: Malcolm X. Viene ucciso nel 1965, a 39 anni, sotto gli occhi della sua gente. Ma questa storia non comincia con gli spari di Harlem. Per capire Malcolm bisogna tornare al 1852 e alla voce di Frederick Douglass, che accusa l'America di celebrare la libertà mentre tiene milioni di persone in catene. E poi attraversare gli anni Venti e incontrare Marcus Garvey, profeta dell'orgoglio nero e di una nazione panafricana ancora da costruire. In questa prima parte raccontiamo il mondo che precede Malcolm e lo rende possibile. La prossima settimana entreremo nel cuore della sua vita. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
Il segreto di Fulcanelli

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 31:39


Immaginate un uomo capace di scomparire nel nulla. Un alchimista del Novecento, che avrebbe scoperto il segreto della trasmutazione dei metalli. Un uomo che, secondo alcuni, avrebbe persino intuito il potere devastante che, pochi anni dopo, avrebbe dato vita alla bomba atomica. Un genio che firmava i suoi scritti con un nome impossibile da dimenticare: Fulcanelli. Ma chi si nascondeva davvero dietro quel nome? Un chimico geniale travestito da iniziato? Un gruppo di scienziati che giocava con l'occulto? O un mito costruito a tavolino, che nel tempo ha preso vita propria? Un impostore, un visionario… o qualcuno che sapeva più di quanto avrebbe dovuto?SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi:   /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro  Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!

Discorsi Fotografici
Elsa Morante e la forza delle immagini: l’Album Morante di Emanuele Dattilo

Discorsi Fotografici

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 37:16


In questa nuova puntata di Discorsi Fotografici, esploriamo un progetto editoriale unico e sospeso per quasi quarant’anni: l’Album Morante, edito da Einaudi nella collana dei Saggi. Ospite dell’episodio è Emanuele Dattilo, curatore del volume, che ci accompagna alla scoperta di un diario visivo dedicato a una delle figure più centrali e complesse della letteratura del Novecento. L’idea di un album fotografico che testimoniasse la vita di Elsa Morante attraverso lo sguardo dei suoi affetti nacque nel 1985, subito dopo la sua scomparsa. Affidato inizialmente a Patrizia Cavalli, il materiale è stato custodito per decenni nel tentativo di trovare una forma che rispettasse il desiderio della Morante: non essere imprigionata in un ordine cronologico definitivo o in una biografia convenzionale. Emanuele Dattilo ha raccolto questa eredità, accettando la sfida di “permettere di vedere” piuttosto che spiegare. Il risultato è un'opera che rifiuta la rigidità del tempo per restituire l’intensità del carattere della scrittrice: la sua serietà, la sua giocosità e, soprattutto, il suo pensiero etico espresso attraverso i gesti, gli sguardi e le stanze che ha abitato. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

il posto delle parole
Alessandra Mauro "Irving Penn. Photographs 1939 - 2007"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 22:02


Alessandra Mauro"Irving Penn. Photographs 1939 - 2007"Centro della Fotografia, RomaFino al 29 giugno 2026Ad inaugurare il programma espositivo del neonato Centro della Fotografia di Roma è la grande mostra IRVING PENN. PHOTOGRAPHS 1939 – 2007, che presenta al pubblico una selezione di 109 stampe provenienti dalla prestigiosa collezione della Maison Européenne de la Photographie (MEP) di Parigi, realizzate tra il 1939 e il 2007. La collezione della MEP è il risultato di un lungo rapporto di collaborazione con l'artista e, negli anni più recenti, di un dialogo continuo con la Irving Penn Foundation, istituzione fondata dallo stesso Irving Penn per preservare e promuovere il suo lascito artistico.La mostra è curata da Pascal Hoël, Head of Collections MEP, Frédérique Dolivet Deputy to Head of Collections MEP e Alessandra Mauro curatrice per il Centro della Fotografia di Roma.Irving Penn (1917–2009) è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento. Per oltre sessant'anni protagonista della scena internazionale e firma storica della rivista Vogue, Penn ha rivoluzionato i generi della fotografia di moda, del ritratto e della natura morta, con uno stile inconfondibile fatto di rigore formale, eleganza essenziale e straordinaria attenzione ai dettagli. Le sue immagini, per lo più realizzate in studio, sono celebri per la loro apparente semplicità e per la capacità di restituire, con la stessa intensità, soggetti famosi e persone comuni. Accanto ai ritratti di artisti, scrittori e celebrità, Penn ha dedicato grande attenzione a progetti personali diventati iconici, come le nature morte con mozziconi di sigarette o oggetti abbandonati, trasformati in immagini di sorprendente bellezza.La mostra, articolata in sei sezioni, offre una panoramica completa della sua opera, mettendo in luce non solo la potenza della sua visione artistica, ma anche la sua straordinaria abilità di stampatore. Penn seguiva, infatti, ogni fase del processo con estrema cura, sperimentando tecniche raffinate come la stampa al platino, per ottenere immagini senza tempo, oggi considerate pietre miliari della storia della fotografia.Il percorso espositivo si apre con i Primi lavori (1939-1947), cioe le prime fotografie che realizza lungo le strade di New York, poi nel sud degli Stati Uniti e poi ancora in Messico nel 1941. Nel 1945 e in Europa e in Italia, come autista volontario di ambulanze dell'esercito americano e utilizza la sua macchina fotografica per raccogliere testimonianze visive di quel periodo travagliato. In mostra anche la celebre fotografia dedicata al “gruppo d'intellettuali italiani al Caffe Greco” realizzata a Roma da Irving Penn per Vogue nel 1948. La seconda sezione e dedicata ai numerosi Viaggi tra il 1948 ed il 1971 per Vogue, dal Peru al Nepal, dal Camerun alla Nuova Guinea, nei quali realizza ritratti degli indigeni immersi nella luce naturale, dopo averli isolati dal loro ambiente in uno spazio neutro. La sezione numero tre riguarda invece i Ritratti (1947 – 1996) soprattutto delle celebrità e che vengono fotografate per lo più nel suo studio, dove Penn crea i suoi set. Nella quarta sezione troviamo i Nudi (1949 – 1967): una serie molto personale di fotografie di nudi femminili, per i quali sceglie modelle professioniste per pittori e scultori con l'obiettivo di inquadrare i corpi il piu da vicino possibile, senza mai mostrare i volti, celebrando la loro bellezza scultorea. Sottopone poi i suoi negativi a tecniche di stampa sperimentali, sbiancando e rielaborando le sue stampe fino a ottenere toni diafani che variano sempre da una stampa all'altra. La sua forza creativa e evidente anche nel lavoro che realizza nel 1967 per il Dancers' Workshop di San Francisco in cui non cerca di dare un preciso significato a una coreografia specifica, ma piuttosto sceglie un'interpretazione piu libera dei corpi in movimento che si esibiscono solo per essere fotografati. Infine, le ultime due sezioni: Moda e bellezza (1949 – 2007), durante la sua lunga carriera per Vogue, la moda e parte essenziale del suo lavoro e Still Life (1949 –2007), nella quale dimostra grande creativita nella messa in scena di oggetti inanimati, con una costante determinazione a rimuovere il superfluo. Spesso include nelle sue realizzazioni riferimenti alla Vanitas e al memento mori dell'arte antica, che conferiscono alle sue immagini un potere e una presenza senza tempo. E anche interessato a soggetti che a prima vista possono sembrare banali, insignificanti o ripugnanti, come i mozziconi di sigarette trovate in strada o le gomme da masticare usate, che Penn glorifica in sontuose stampe al platino-palladio. Così, esplorando nuovi soggetti con nuove tecniche, continua sempre a forzare i confini creativi del mezzo fotografico.Accompagna la mostra un booklet in vendita al bookshop del Centro di Fotografia.La mostra è promossa da Roma Capitale e Fondazione Mattatoio e organizzata da Civita Mostre e MuseiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Storie di Donne nella Storia
Ise Frank Gropius (1897 - 1983)

Storie di Donne nella Storia

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 13:07


Il Bauhaus è diventato un mito della modernità.Un'idea, uno stile, un modo di abitare il mondo. Ma chi ha trasformato quell'idea in un racconto capace di attraversare il tempo?In questo episodio vi porto alla scoperta di Ise Frank Gropius, una donna fondamentale e a lungo rimasta nell'ombra.Intellettuale, organizzatrice, custode della memoria del Bauhaus, Ise ha contribuito a costruire uno dei movimenti più influenti del Novecento senza mai firmarlo.Un viaggio tra modernità, esilio, lavoro invisibile e donne dimenticate del Bauhaus.Perché la Storia non è fatta solo di grandi nomi, ma anche di chi li ha resi possibili.Musica: Paul Hindemith - Piano Sonata No. 1 “Der Main”Bibliografia:Ise Frank Gropius​Ise Frank Gropius, The Bauhaus in PerspectiveTesto fondamentale scritto da Ise stessa. Offre uno sguardo diretto sulla nascita, lo sviluppo e la filosofia del Bauhaus. Indispensabile per comprendere il suo ruolo di narratrice e custode del movimento.​Walter Gropius, The New Architecture and the Bauhaus, MIT PressAnche se firmato da Gropius, questo volume riflette il lavoro editoriale e concettuale di Ise, soprattutto nella versione inglese.Il Bauhaus: storia e contesto​Magdalena Droste, Bauhaus, 1919–1933, TaschenTesto internazionale di riferimento: chiaro, ben illustrato, accessibile ma rigoroso.​Frank Whitford, Bauhaus, Thames & HudsonUna delle introduzioni più solide e diffuse in ambito anglosassone.Le donne del Bauhaus​Ulrike Müller, Bauhaus Women: Art, Handicraft, Design, FlammarionVolume fondamentale per restituire centralità alle donne del Bauhaus, con attenzione alle dinamiche di genere e alla divisione dei ruoli.​Patrick Rössler, Bauhaus Women: A Global Perspective, Herbert PressApproccio internazionale che mostra l'influenza globale delle donne formate al Bauhaus dopo l'esilio.Figure chiave femminili​Anni Albers, On Weaving, Princeton University PressUn classico che rivela come la tessitura sia diventata linguaggio moderno.​Marianne Brandt, Marianne Brandt, Hatje CantzMonografia essenziale su una delle designer più importanti del Bauhaus.Risorse museali e archivi internazionali​Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung (Berlino)​The Harvard Art Museums – Bauhaus Collection​MoMA – Bauhaus and Modern Design CollectionSITOGRAFIA ​https://www.deutschlandfunkkultur.de/serie-frauen-im-bauhaus-ise-gropius-partnerin-auf-augenhoehe-100.html​https://de.wikipedia.org/wiki/Ise_Gropius​https://www.harpersbazaar.com/it/lifestyle/a35640952/ise-frank-gropius-bauhaus/​https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/who-is-who/2022/01/ise-frank-bauhaus-gropius/

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Anima Latina
Anima Latina - CCXXI - 08.02.2026

Anima Latina

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 24:58


Habemus Podcast! CCXXI puntata di Anima Latina con la prof.ssa Anna Paola Tantucci, che presenta il ‘Certamen Latinum Vittorio Tantucci', dedicato a suo padre, uno dei grandi latinisti del Novecento, in cui gli studenti compongono in lingua e metrica per costruire un dialogo tra classicità e attualità, valorizzando il latino come educazione linguistica, civile e strumento di formazione umanistica, e mons. Waldemar Turek, dell'Ufficio Lettere Latine, che riflette sull'espressione biblico-teologica sicut lux per tenebras, immagine della presenza di Dio che si manifesta dove meno lo si attende Mons. Waldemar Turek, responsabile dell'Ufficio Lettere Latine della Segreteria di Stato e docente di Lettere Cristiane e Classiche presso la Pontificia Università Salesiana. Prof.ssa Anna Paola Tantucci, presidente della sezione italiana della ONG internazionale 'École Instrument de Paix' e promotrice del 'Certamen Latinum Vittorio Tantucci' Gli ascoltatori possono inviare domande, curiosità o proposte di temi futuri con un messaggio WhatsApp al 335 124 3722 Conducono: Fabius Colagrande & Maria Milvia Morciano Puoi ascoltare tutti i podcast di Radio Vaticana - Vatican News cliccando qui: https://www.vaticannews.va/it/podcast/radio-vaticana.html

Unica Radio Podcast
Marco Lutzu: nuove frontiere per l’etnomusicologia audiovisiva

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 6:15


Marco Lutzu, professore associato di etnomusicologia all'Università di Cagliari, racconta ai nostri microfoni il convegno "New Perspectives in Audiovisual Ethnomusicology: Between Archives and New Technologies" Marco Lutzu è il protagonista di questa intervista dedicata a una disciplina che oggi vive una fase di profonda trasformazione. Docente di etnomusicologia all'Università di Cagliari, Lutzu è anche l'organizzatore del convegno internazionale New Perspectives in Audiovisual Ethnomusicology: Between Archives and New Technologies, ospitato in Sardegna e raccontato ai microfoni di Unica Radio. Fin dall'introduzione emerge una visione chiara: l'etnomusicologia audiovisiva non è un semplice sottogenere del documentario musicale, ma un campo di ricerca ampio, trasversale e in continua evoluzione. Marco Lutzu e una definizione più ampia di etnomusicologia audiovisiva Per il professor Lutzu, ridurre l'etnomusicologia audiovisiva alla sola produzione di documentari è un errore diffuso. Gli strumenti audiovisivi, spiega, possono accompagnare tutte le fasi della ricerca: dalla raccolta dei dati sul campo all'analisi dei materiali, fino alla restituzione dei risultati. Questo approccio riflette la natura stessa dell'etnomusicologia, che studia musiche vive, legate alla tradizione orale e ai contesti sociali, lontane dalla dimensione puramente scritta delle partiture. Non è un caso che la registrazione sonora e visiva sia diventata centrale già nel Novecento, assumendo oggi un ruolo ancora più decisivo grazie al digitale. Archivi, restituzione e rapporto con i musicisti Uno dei temi chiave del convegno riguarda il rapporto tra archivi storici e nuove tecnologie. L'audiovisivo non serve solo a conservare, ma anche a restituire. Un musicista tradizionale può non leggere un articolo accademico, ma riconoscersi in un video, condividerlo e riportarlo nella propria comunità. In questo senso, l'etnomusicologia audiovisiva diventa uno strumento di dialogo e non solo di studio. Un approccio che trova spazio anche nelle pratiche di archiviazione digitale, oggi sempre più accessibili e condivisibili, come dimostrano i progetti sviluppati in ambito universitario e culturale. La Sardegna come laboratorio internazionale All'interno del convegno, la Sardegna occupa una posizione centrale. Lutzu la definisce un vero laboratorio per l'etnomusicologia audiovisiva, grazie a tradizioni come il canto a tenore e le launeddas. Accanto a relatori provenienti da Stati Uniti, Brasile e Cina, una tavola rotonda ha acceso i riflettori sulla produzione audiovisiva isolana. È emersa una forte tradizione documentaristica, spesso legata alla musica, che conferma il ruolo dell'isola come spazio fertile di sperimentazione e ricerca. Un patrimonio che dialoga con il presente e guarda al futuro. Tecnologie digitali e formazione delle nuove generazioni All'interno di queste nuove prospettive, trovano spazio anche le tecnologie applicate alla ricerca. Registratori digitali affidabili, telecamere ad alta risoluzione, laboratori universitari attrezzati. Ma anche strumenti più avanzati, come la laringoscopia per lo studio delle corde vocali nel canto a tenore o il motion capture per analizzare i movimenti dei musicisti. Queste pratiche si riflettono nella didattica, soprattutto nel corso di laurea magistrale in Produzione multimediale dell'Università di Cagliari, dove Lutzu insegna. Qui gli studenti imparano a girare, montare e pensare l'audiovisivo come parte integrante della ricerca etnomusicologica, aprendo nuove prospettive tra archivi, scienza e sperimentazione artistica.

Champagne Talk
Storie di Maisons - Alexandre Bonnet

Champagne Talk

Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 16:42


In questa puntata di Storie di Maisons raccontiamo il Domaine Alexandre Bonnet attraverso la storia dell'Aube e della Côte des Bar, un territorio a lungo consideratoperiferico e costretto a lottare per il diritto di chiamarsi Champagne.Il racconto parte da Troyes, città medievale al centro delle grandi fiere europee, e attraversai secoli fino alla crisi del primo Novecento, quando l'Aube viene esclusa dalla delimitazioneufficiale della Champagne. Una decisione che porta alla rivolta del 1911 e allo slogan diventato simbolo di un'intera regione: Champagne ou la mort.Un episodio che intreccia storia, geologia kimmeridgiana, identità contadina e memoria collettiva, raccontando un territorio che ha trasformato una ferita in carattere e un domaine che ne custodisce l'eredità.

Non Racconto Storie
L'Uomo dei Paperi (Nascosto da Walt Disney) - La triste vita di Carl Barks (con GIPI - Gianni Pacinotti)

Non Racconto Storie

Play Episode Listen Later Feb 2, 2026 102:02


3 milioni di fumetti venduti ogni singolo mese… eppure essere sconosciuto al mondo. Walt Disney era molto geloso e doveva tenerti nascosto ad ogni costo. Migliaia i lettori che scrivevano chiedendo: "Chi è l'autore di queste storie?" "Chi scrive davvero Paperino?" "Chi ha creato zio Paperone?" Ma quelle lettere venivano bruciate. Non arrivarono mai a quell'uomo stanco ed esausto. Viveva solo, triste, in una piccola casa di campagna. Dopo due diversi con donne violente e alcolizzate L'uomo che ha creato alcune le storie più lette del Novecento, era amato da tutti, senza però saperlo. Fino a quando una lettera sfugge dalle mani della Disney dando un nuovo futuro a Carl Barks. Ma ormai, era troppo tardi... o forse no? Questo episodio, impreziosito dalla voce di Gianni Pacinotti (GIPI per gli editori) parla della vera storia di Carl Barks il piu influente autore di metà 900, questo è l'uomo dei paperi Il creatore di Zio Paperone e il più influente autore Disney del Novecento, io sono Marco Carniel, e non racconto storie Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Un gigante e un ignoto del Novecento

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Feb 1, 2026 23:42


L'omaggio a Miles Davis nel centenario della nascita da parte di un grande trombettista come Paolo Fresu nella Domenica del Sole24Ore di oggi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Olympia
Dal "Piranesi" all'Nhl: storia dell'hockey ghiaccio a Milano

Olympia

Play Episode Listen Later Feb 1, 2026


Una storia che affonda le proprie radici agli albori del Novecento, e che si proietta ora nel futuro grazie alle stelle dell'NHL, la National Hockey League, i professionisti della lega statunitense che torneranno ai Giochi Olimpici dopo dodici anni di assenza, proprio a Milano Cortina 2026. E la storia (non priva di zone d'ombra per la verità) dell'hockey sul ghiaccio a Milano, che da capitale del movimento., è diventata periferia, mentre la città attende l'avvio dei tornei a cinque cerchi, che in gran parte si svolgeranno nel nuovo impianto di Santa Giulia (che tanto ha fatto discutere per tempi di realizzazione e misure del campo di gioco...). Ne parliamo oggi con Enrico Landoni, storico dello sport e direttore dipartimento scienze umane e sociali dell'università eCampus, e Michele Strazzabosco, ex campione di Asiago, Milano e della Nazionale azzurra e primo giocatore italiano a partecipare a un training camp di una franchigia NHL.olympia@radio24.itLa regia della puntata è a cura di Filippo Aureggi

Storie di Giusti
S5 E3: Piero Calamandrei

Storie di Giusti

Play Episode Listen Later Feb 1, 2026 25:51


Piero Calamandrei è stato testimone e partecipe degli avvenimenti più significativi del Novecento italiano, dalla Prima guerra mondiale all'avvento del fascismo, fino alla Resistenza di cui è stato cantore e alla creazione della Costituzione Repubblicana a cui ha contribuito attivamente. Una storia di resistenza culturale alle prevaricazioni totalitarie, che ci lascia oggi alcuni tra i più grandi insegnamenti per la partecipazione alla cosa pubblica: la lotta all'indifferenza e la consapevolezza che la società può essere migliore se tutti contribuiscono a eliminare le disuguaglianze. Proprio come dice la nostra Costituzione.Ospiti: Silvia Calamandrei, Giulio Donzelli e Paolo Borgna

il posto delle parole
Faezeh Mardani "Dovrò prepararmi a fiorire"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 31, 2026 26:54


Faezeh Mardani"Dovrò prepararmi a fiorire"Poetesse iraniane dal Novecento a oggiAnima Mundi Edizioniwww.animamundiedizioni.comQuesta antologia, che dà voce a Forugh Farrokhzād, Bitā Malakuti, Leila Kordbacheh, Parvin Salājeghe, Fereshteh Sāri e Grānāz Moussavi, è la prima rassegna italiana della poesia femminile di un Paese quale l'Iran da sempre abituato ad affidare al canto poetico tutte le componenti della propria vitalità esistenziale e spirituale. Attraverso i versi più significativi, per incisività di stili e contemporaneità di temi, di sei autrici imprescindibili della poesia persiana dal Novecento a oggi veniamo a conoscenza di voci potenti e originali, portatrici di un messaggio universale di coraggio, umanità, passione e bellezza. Un omaggio alla forza e alla speranza femminili, non solo iraniane.A cura di Faezeh Mardani Traduzione di Faezeh Mardani e Francesco OcchettoFaezeh Mardani insegna lingua e letteratura persiana moderna e contemporanea all'Università di Bologna. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi Iranici all'Istituto Orientale di Napoli con una tesi sulla “poesia nuova persiana”. Ha curato e tradotto (insieme a Francesco Occhetto) il volume Poeti iraniani. Dal 1921 a oggi (Mondadori 2024).Francesco Occhetto è studioso di letteratura persiana classica e contemporanea. Con Faezeh Mardani ha tradotto i maggiori poeti iraniani del Novecento. Si occupa inoltre di letteratura italiana; tra le curatele in questo campo ricordiamo l'edizione dei diari inediti di Adriana Zarri intitolata La mia voce sa ancora di stelle (Einaudi, 2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Laser
L'amore di un figlio di Julian Kenneth Michaels

Laser

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 25:53


Da New York a Parigi, dai ritratti di Picasso allo D-Day, dalle copertine di Vogue ai campi di concentramento, la vita di Lee Miller è una storia eccezionale.Modella, musa e artista, fotografa e reporter di guerra, Lee Miller ha attraversato il Novecento con uno sguardo surreale. Collaboratrice e compagna di Man Ray protagonista della stagione surrealista parigina accanto a Picasso e Dalí, è stata una delle pochissime donne accreditate come fotografa di guerra dall'esercito americano. Le sue immagini dei bombardamenti, della liberazione dei campi di concentramento e della fine del nazismo hanno segnato in modo indelebile la storia del fotogiornalismo. Eppure, dopo la guerra, Lee Miller sceglie il silenzio: si ritira in Inghilterra, lontano dalla sua macchina fotografica, come se quella lente avesse visto troppo. Per anni, la sua opera rischia di scomparire, dimenticata in una soffitta. A riportarla alla luce sarà il figlio, Antony Penrose. Un rapporto difficile, segnato dal silenzio acolico della madre, che si trasforma in una vera e propria missione di vita: ricostruire la storia di sua madre, restituirle voce e giustizia. Attraverso archivi, testimonianze e una lunga ricerca personale, Penrose riannoda i fili di una biografia complessa, fatta di coraggio e ferite profonde. Questo documentario radiofonico racconta la storia di Lee Miller-Penrose attraverso le parole di Antony Penrose. Un radiodocumentario che non è solo il ritratto di una grande fotografa, ma il racconto di come il dolore di un figlio, se affrontato, possa trasformarsi in testimonianza e memoria collettiva.

Black Box
Helicopter money | Out of the box

Black Box

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 31:08


Milton Friedman nasce nel 1912, a Brooklyn, in una famiglia di immigrati ebrei poverissimi e studia i numeri fin da bambino. Premio Nobel per l'economia nel 1976, in un'aula universitaria, durante una lezione, usa un elicottero che lancia banconote: si tratta di una delle metafore economiche più famose del Novecento, che cerca di spiegare l'ultima mossa da usare quando il sistema monetario rischia di collassare. Perché il denaro non è carta, ma fiducia, e quando quel patto si rompe l'economia collassa. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Antonella Romeo "La ragazza con la fisarmonica"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 25, 2026 26:48


Antonella Romeo"La ragazza con la fisarmonica"Esther BéjaranoDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapEdizioni Seb27www.seb27.itA cura di Antonella Romeo. Prefazione di Bruno Maida. Allegato DVD "Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di Auschwitz", regia di Elena Valsania (Felìz)lunedì 26 Gennaio 2026 - 21:00Mondovì, Cinema-Teatro BarettiLa ragazza con la fisarmonicaDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapCon la proiezione del film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di AuschwitzIntervengono:Antonella Romeo (curatrice del volume) dialoga con Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)Interviene alla fisarmonica Manuela Almonte.mercoledì 28 Gennaio 2026 - 17:00Moncalieri, Biblioteca Civica “Antonio ArduinoLa ragazza con la fisarmonicaDall'orchestra di Auschwitz alla musica RapCon la proiezione di un estratto dal film documentario: Esther che suonava la fisarmonica nell'orchestra di AuschwitzIntervengono: Giuseppe Bonfratello (Centro di documentazione “Antonio Labriola”), Antonella Parigi (assessora alla Cultura Città di Moncalieri), Marco Prina (presidente Anpi Moncalieri), Antonella Romeo (curatrice del volume), Elena Valsania (regista del film documentario allegato al volume)Esther è un'artista, una donna del Novecento, libera nel suo protagonismo femminile praticato più che rivendicato. Lei che ha perso o abbandonato più patrie, ha ricominciato più vite sempre fondate sulla musica, sull'antifascismo e sull'amore verso la famiglia e gli amici disposti a condividere con lei le battaglie politiche contro l'intolleranza, la discriminazione, l'esclusione. Questi valori e queste presenze scandiscono il suo racconto: l'infanzia nella Saarland; la deportazione ad Auschwitz e a Ravensbrück, l'emigrazione in Palestina dopo la Liberazione; le nuove discriminazioni subite personalmente in Israele e quelle sofferte dalla popolazione araba, con la quale sperava si volesse costruire insieme il nuovo stato; il ritorno in Germania nel 1960, nella terra che era stata quella dei nazisti che l'avevano perseguitata e che le avevano ucciso i genitori e la sorella; la ripresa della sua attività artistica, quella musica che l'aveva salvata da Auschwitz, intrecciata all'impegno politico. Dalle memorie alle parole di una lunga intervista in cui Esther, consapevole che testimoniare è soprattutto progettare il futuro, ci ricorda che in un mondo pur in continua trasformazione i valori dell'antifascismo e della tolleranza rimangono profondamente attuali e moderni.Esther Loewy Béjarano, nata nel 1924 in Germania, in una famiglia di musicisti di origine ebraica. Deportata ad Auschwitz è messa a suonare nell'orchestra femminile del Lager. Trasferita al campo di Ravensbrück viene impiegata nella manovalanza coatta alla Siemens. Dopo la Liberazione emigra in Palestina. In Israele lavora come cantante e insegnante di musica.  Nel 1960, in dissenso con la politica israeliana, decide di tornare in Germania con il marito Nissim e con i figli Edna e Joram. Ad Amburgo insieme ad altri ex perseguitati fonda l'Auschwitz Komitee Deutschland. Tuttora attiva come cantante con il gruppo Coincidence, creato dalla figlia Edna nel 1988, e più recentemente anche con il gruppo rap Microphone Mafia e il jazz accordionist Gianni Coscia. Il suo repertorio spazia da Brecht a Theodorakis, dai testi contemporanei di denuncia sociale ai canti yiddish tradizionali e della Resistenza.  Così Esther porta presso i più giovani la sua testimonianza di artista e di sopravvissuta, cantando per la pace, la libertà e l'eguaglianza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Moby Dick
Le tre culture

Moby Dick

Play Episode Listen Later Jan 24, 2026 84:29


Due culture hanno dato forma alla nostra società. Da un lato la cultura alta tradizionale: la letteratura, il teatro, la musica classica, la pittura, le accademie, le università. Dall'altro la cultura popolare e quindi il dialetto, canti, balli, proverbi, una religiosità intrisa di magia, il tempo ciclico delle stagioni scandito da feste, santi, processioni, mercati, fiere, semine e vendemmie. Questa divisione rispecchiava anche la diversa ricchezza dei gruppi sociali e naturalmente non era assoluta; per esempio i contadini toscani sapevano Dante a memoria e gli operai cantavano le romanze d'opera. Tuttavia le due culture, alta e popolare, restavano comunque ben distinte e separate. Nella seconda metà del Novecento però, per impulso della modernità, la cultura popolare entra in crisi e declina, mentre un nuovo protagonista si affaccia sulla scena pubblica: il pop, la cultura di massa, più largamente trasversale e pervasiva, promossa e venduta come un prodotto commerciale. Stefano Salis, Guia Soncini e Vito Teti discutono e approfondiscono le conseguenze di questa trasformazione epocale del nostro orizzonte culturale.

il posto delle parole
Tommaso Pincio "Tatoo" Earl Thompson

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 29:10


Tommaso Pincio"Tatoo"Earl ThompsonGramma Feltrinelliwww.feltrinellieditore.itKansas, 1945, la pace non fa per tutti. Sicuramente non per Jack, che ha quindici anni, una madre che batte il marciapiede, un patrigno in galera e un passato crudele di violenze e soprusi. Per lui, la pace non significa che miseri sussidi, insegnanti pretenziosi, assistenti sociali sprezzanti e perbenisti in giacca e cravatta. Molto meglio la guerra, meglio sforacchiare i crucchi, fare sesso con le naziste dal seno prosperoso, sfilare a passo spedito tra le file dei marines, e spazzare via tutti quelli che considerano un affronto la sua presenza sulla terra.Certo, nel 1945, la partita con i tedeschi sembra chiusa. Restano i giapponesi, però, quei “nanetti bastardi” che si ostinano a combattere nella loro giungla fetente. Certificato di nascita falsificato in mano, Jack si presenta allora al centro di reclutamento dei marines. Viene respinto, perché giudicato troppo esile. In Marina, invece, lo accettano senza tanti fronzoli.Da Wichita a Shanghai, dalla Germania alla Corea, con una bella uniforme addosso e un po' di grana in tasca, la sua irrefrenabile voglia di vivere si traduce in un'odissea esistenziale in cui, che sia un pugno o una carezza, tutto è lecito, purché lasci un segno.Con la voce proletaria, roca, feroce ed esplicita del suo protagonista, Tattoo è un grande romanzo di formazione. È il ritratto struggente del destino riservato a coloro cui la vita non regala niente. Un'opera che trasuda verità, in cui la solitudine e la follia albergano in corpi sudati e anime tormentate, e in cui la dignità e una possibile via di fuga dalla sorte avversa non sono mai contemplate.Apparso per la prima volta nel 1974, Tattoo è la monumentale opera di Earl Thompson con la quale si affermò come uno dei più importanti scrittori statunitensi del secondo Novecento. Il romanzo, annoverabile tra i grandi libri che mostrano le crepe del sogno americano illuminando le esistenze che ne sono ai margini, ebbe numerose ristampe per più di un ventennio. Viene pubblicato ora per la prima volta in italiano.“Violenza e sessualità… crudo, potente e travolgente.” - The New York Times“Thompson passa da una scena di combattimento a una di sesso con una prosa scoppiettante come un tubo di scappamento. Per quindici giorni, Tattoo è diventato la mia bibbia personale.” James Parker“Gioiosamente osceno… il dono di Earl Thompson per la narrazione, la sua capacità di scrivere scene di combattimento o le dozzine di scene d'amore esplicite, la sua abilità nel dipingere il lato più sfaccettato di un ambiente sociale sono avvincenti e profondamente potenti.”  The New York Times Book ReviewEarl Thompson (24 maggio 1931 – 9 novembre 1978) nasce all'inizio degli anni trenta in una fattoria del Kansas, dove viene cresciuto dai nonni. Dopo aver mentito sulla sua età, presta servizio in Marina durante la Seconda guerra mondiale e poi nell'esercito durante il conflitto in Corea. Dopo il congedo, studia giornalismo all'Università del Missouri. Si trasferisce a Brooklyn, dove inizia a scrivere il suo primo romanzo, A Garden of Sand (1970), nominato al National Book Award. Tra la California e l'Europa scrive altri due romanzi: Tattoo (1974, Book of the Month Club; Feltrinelli Gramma 2025) e The Devil to Pay, pubblicato postumo nel 1982. Muore improvvisamente nel 1978 all'apice del suo successo. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Daniela Garavini "Al tempo delle officine"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 15:20


Daniela Garavini"Al tempo delle officine"Dialogo immaginario con Eusebio Garavini, carrozziere.Prefazione di Giovanni De Luna.Edizioni Seb27www.seb27.itEusebio Garavini (1881-1947), figlio di braccianti, semianalfabeta, emigra nel 1898 a Torino da un piccolo paese della Romagna. Lavora come operaio, studia la sera e in pochi anni mette in piedi una Carrozzeria in cui saranno impiegati oltre 700 operai. In un dialogo immaginario con una nipote mai conosciuta, Eusebio ripercorre i momenti salienti della sua vita privata e pubblica. Racconta la famiglia d'origine, l'incontro con la moglie, il rapporto con i figli, ma anche le sue scelte nei momenti topici della storia del Novecento: la Belle époque e la Grande guerra; il biennio rosso e l'occupazione delle fabbriche; la nascita del fascismo, la crisi del 1929 e le conseguenze per la sua fabbrica; la Seconda guerra mondiale, la Resistenza e il referendum istituzionale del 1946. La narrazione si basa su memorie familiari e su documenti d'archivio.Daniela Garavini, giornalista, dopo aver militato in gioventù nella sinistra extraparlamentare e nel quotidiano “Lotta Continua”, ha lavorato a lungo nell'editoria. Ha collaborato con la casa editrice Guanda nella redazione della rivista “L'Illustrazione dei Piccoli”, in seguito, ha curato la redazione della rivista “Riza Psicosomatica”. Dagli anni Novanta ha lavorato per la casa editrice Tecniche nuove, prima come redattrice poi come direttrice della rivista “Cucina Naturale”. Per Tecniche Nuove ha anche pubblicato e curato numerosi libri sui temi di alimentazione e salute. L'ultimo nel 2017 è stato 50 ricette con una storia. Nel 2011 per Espress edizioni, ha collaborato alla stesura della guida L'altra Torino, 24 centri fuori dal centro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

SALTO Podcast
Costa Discordia | 77. Il mondo visto da Halley

SALTO Podcast

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 15:14


Prendendo spunto dai passaggi della cometa di Halley, la puntata attraversa il Novecento e arriva al presente.Dalle Dolomiti del 1910 a quelle del 1986, fino al turismo contemporaneo, cambia il paesaggio e cambia il nostro modo di viverlo. Si parla di progresso, accessibilità, consumo e perdita del silenzio.Di ciò che abbiamo costruito e di ciò che abbiamo dimenticato lungo la strada. Con una domanda aperta: che mondo troverà Halley quando tornerà di nuovo?Temi correlati:Cometa di Halley⁠⁠⁠Senza natura nessun domani⁠⁠⁠⁠⁠Come vogliamo viaggiare?⁠⁠⁠Amore di plastica⁠Lo specchio interioreFuori di testa. Dentro la montagna.⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Serie completa⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Tutti i podcast di SALTO⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Abbonati a SALTO⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
324 - La vera storia della bambola “maledetta” Annabelle: cosa c'è di vero?

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Jan 15, 2026 11:15


Annabelle è davvero una bambola posseduta come raccontano i film horror? Oppure si tratta di una storia molto diversa da quella che conosciamo? In questo nuovo episodio di Fino a prova contraria con Stefano Gandelli analizziamo uno dei casi paranormali più famosi di sempre e raccontiamo la vera storia di Annabelle. La bambola esiste davvero, ma non è come quella del cinema: il suo aspetto reale è molto diverso. Per capire come sia nata la leggenda dobbiamo tornare indietro nel tempo e raccontare la storia di Ed e Lorraine Warren, i più celebri “esperti del paranormale” del Novecento. Tra demoni, possessioni e racconti inquietanti, vediamo qual è la loro versione dei fatti e perché, secondo loro, la bambola non sarebbe posseduta… ma lo sarebbero invece le persone coinvolte. Credit: NESPR Martin O'Sullivan Journal Register Co Sydney Morning Herald Travel Channel Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Federico Bini "Giovanni Spadolini"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 9, 2026 15:23


Federico Bini, Giovanni Mazzuca"Giovanni Spadolini"L'ultimo politico risorgimentalePrefazione di Lamberto DiniRubbettino Editorewww.store.rubbettinoeditore.itPrefazione di Lamberto Dini“Era noto ai più come un personaggio aulico, solenne, paludato, pomposo. Ma lo Spadolini privato, Giovannone, era un fuoco di fila di battute, divertente, ridanciano. Anche quando ‘lezionava' (e lo faceva) gli ridevano gli occhi”.Giovanni SartoriUn intellettuale, un giornalista, un uomo di Stato. Giovanni Spadolini ha attraversato il Novecento con il rigore dello storico, la passione del giornalista e la fermezza dello statista. Primo Presidente del Consiglio laico della Repubblica Italiana, direttore del Corriere della Sera, fondatore del Ministero della Cultura e Presidente del Senato, ha incarnato il sogno di un'Italia laica, razionale e riformista. Questo libro ripercorre la sua vita e il suo pensiero, dalle prime collaborazioni con Il Mondo di Pannunzio fino ai vertici delle istituzioni, rivelando un uomo che ha sempre visto nella politica un'arte nobile, nel giornalismo un impegno civile e nella storia una guida per il futuro. Attraverso una narrazione ricca di aneddoti e documenti, gli autori restituiscono il ritratto di un politico fuori dal coro, un ultimo erede del Risorgimento capace di difendere con forza i valori della democrazia, della cultura e delle istituzioni.Federico Bini (Bagni di Lucca 1992) si è laureato in Giurisprudenza a Pisa. Liberale e un po' conservatore, si definisce “straborghese e cultore dell'Italia di provincia”. Collabora con “il Giornale” e “ilGiornale.it”. È stato capo staff dei sindaci di Bagni di Lucca e Lucca e autore di numerosi libri in ambito storico e politico. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 e dell'Academy Giovanni Spadolini. Nel 2024 ha pubblicato Il Cagnone, che è la biografia di Giancarlo Mazzuca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Lucia Valcepina "Un biglietto per Texel"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 8, 2026 20:57


Lucia Valcepina"Un biglietto per Texel"Ronzani Editorewww.ronzanieditore.itLisa, chitarrista jazz che si muove in un universo magmatico di narcisisti e prime donne, scompare improvvisamente da Milano lasciando solo un biglietto, spingendo così il fratello Nicola e l'amica Giulia a seguirne le tracce in un viaggio che ripete, tappa dopo tappa, l'itinerario percorso dai tre protagonisti quando erano ragazzi, nell'estate del 1999. Un'esperienza che comportò una cesura nel loro rapporto a causa di un incidente avvenuto nell'isola olandese di Texel, e che lasciò dolorosi strascichi nelle loro vite. Oggi, a distanza di ventitré anni, Giulia e Nicola tornano sulle medesime strade, seguendo le indicazioni che Lisa ha disseminato lungo il percorso e, grazie a una serie di incontri con personaggi abili nell'arte del non-dire, rileggono con disincanto il proprio passato e le proprie ambiguità. Lo scenario è quello di un'Europa post pandemica sulla quale i due amici si interrogano, paragonandola all'idea utopistica che li ispirava a vent'anni, sulla soglia del nuovo millennio, quando i muri sembravano caduti e il futuro era il luogo del possibile. Ora, con la guerra alle porte, pare che quell'Europa abbia tradito le sue promesse e violato i sogni dei ragazzi di allora, mentre il senso di precarietà storica si unisce all'inquietudine  per le scelte di Lisa.A guidarli è il percorso artistico della musicista, in un contesto dominato dal virtuosismo e dall'entropia. Giulia e Nicola hanno la sensazione di muoversi sul filo di un'imprecisione temporale, in una costante asincronia rispetto agli eventi. Eppure, “l'isola dei volatili” li attrae verso il mare del Nord, esattamente come il jazz, un'arte ibrida, meticcia, in grado di conciliare gli opposti e di ricomporre l'unità a partire dalla frammentazione. Una Babele di suoni li aspetta, e il battito di una terra che palpita.Lucia Valcepina. Autrice e performer, scrive sugli inserti culturali di «La Provincia» di Como, Lecco e Sondrio. Ha pubblicato saggi di Drammaturgia per la rivista «Comunicazioni sociali» (Vita e Pensiero), reportage sul mondo dell'arte contemporanea, il racconto sonoro Alfred e Jack per Fabbrica dei Segni (con Lux Bradanini), e curato alcuni volumi, tra cui la raccolta di racconti della russista Milli Martinelli Ancora e sempre aprile (Biblioteca dei Libri Perduti), e il romanzo collettivo del gruppo Schiribìz, per la Biblioteca di Bormio, con il relativo laboratorio di scrittura. Ha ideato e portato in scena monologhi e spettacoli teatrali sui temi della postmodernità e sulle voci letterarie del Novecento. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo Il paradosso dell'ossigeno (Dominioni ed.), e nel 2024, per la stessa casa editrice, la biografia romanzata Primordiale bellezza dedicata alla poliedrica figura dell'astrattista Carla Badiali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
320 - Il mercato delle sigarette dal 1900 ad oggi

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 14:14


Perché nel Novecento abbiamo iniziato a fumare così tanto? Perché il consumo di sigarette è esploso fino a diventare un'abitudine globale? In questo video ricostruiamo la storia del fumo, dalla produzione industriale alle guerre mondiali, dalla pubblicità degli anni '20 e '30 fino ai divi di Hollywood che hanno trasformato la sigaretta in un simbolo di modernità.  Negli anni ‘60, con la pubblicazione dei primi rapporti ufficiali che collegano il fumo al cancro ai polmoni, nei Paesi ricchi la curva del consumo inizia a scendere. Eppure, a livello globale, continua a salire ancora per decenni fino a raggiungere il picco nel 2012. Negli ultimi anni, poi, è arrivata una nuova rivoluzione: sigarette elettroniche (e-cig) e prodotti a tabacco riscaldato, tecnologie senza combustione che hanno cambiato il mercato attirando soprattutto i giovani. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Pietro Gibellini "Parola di donna" Giuseppe Gioachino Belli

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Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 25:41


Pietro Gibellini"Parola di donna"Sonetti per voce femminileGiuseppe Gioachino BelliVallecchi Editorewww.vallecchi-firenze.itNessun poeta ha dato voce a tante figure femminili quanto Belli, vero gigante della poesia dialettale, anzi della poesia tout court. Con i suoi duemila e più sonetti, ha rappresentato la vita e la mentalità dei mille Renzo e Lucia di Trastevere, facendoli esprimere nel loro romanesco rude e colorito. La voce tonante dei popolani, pronti alla rissa in casa e all'osteria, ha spesso coperto le parole delle loro donne: bambine e ragazze, mogli e madri, amiche e vicine, serve e prostitute…I loro discorsi svelano la condizione femminile dell'Ottocento nei suoi risvolti materiali e affettivi. Ne esce un affresco documentario ravvivato dai colori della poesia: un tesoro reso accessibile da questa sorprendente antologia, che alla donna-oggetto sostituisce finalmente una donna-soggetto.Giuseppe Gioachino Belli (Roma 1791-1863), probo impiegato pontificio, tenne clandestino il trasgressivo capolavoro dei suoi Sonetti romaneschi, vero «monumento» della plebe di Roma pubblicato solo dopo la morte del poeta.Pietro Gibellini (1945) ha studiato la letteratura italiana dal Sette al Novecento, e in particolare l'opera di D'Annunzio. Ha curato la poderosa edizione critica e commentata dei 2279 Sonetti di Belli per i «Millenni» Einaudi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

SBS Italian - SBS in Italiano
Best of 2025: Valerio Terraroli ci racconta il rapporto tra esotismo e arte italiana

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Dec 30, 2025 14:16


Dai nostri archivi, un'intervista al professor Valerio Terraroli, considerato a livello internazionale uno dei maggiori esperti del dialogo tra arti visive e arti decorative tra Ottocento e Novecento.

Sucedió una noche
‘Lawrence de Arabia', Attila y Bernard Herrmann

Sucedió una noche

Play Episode Listen Later Dec 21, 2025 57:00


Esta semana tenemos un episodio de campeones. En nuestra sección dedicada al cine de aventuras vamos a hablar de una de las películas top del género como es “Lawrence de Arabia”. También recordaremos que hace 50 años fallecía Bernard Herrmann, el que muchos consideran el mejor compositor de la historia de la música de cine. Y también sería candidato a los primeros puestos el personaje que traemos en “Esos tipos a los que nos encanta odiar”, la sección dedicada a los villanos de cine más odiosos. Se trata de Attila, el fascista asesino al que daba vida Donald Sutherland en “Novecento” de Bertolucci. Hay más cosas: jugamos a las películas, charlamos con el director Koldo Almandoz de su nueva serie de televisión y nos marchamos cantando una canción de Oscar.

Europa Europa
Rotta sull'Europa, e sulla Bellezza

Europa Europa

Play Episode Listen Later Dec 14, 2025


Due tempi in questo appuntamento di Europa Europa in onda domenica alle 11,30. Nella prima parte il prof. Marco Balboni (Univwersità di Bologna) ci spiega i contenuti della "svolta" sulle politiche migratorie dal Consiglio europeo per gli Affari interni. Nella seconda parte la prof.ssa Ksenia Kostantinenko ci introdue a "La Cura della Bellezza" un saggio dedicato alla cultura ucraina nel Novecento descritta attraverso la alcune straordinarie figure femminili.

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Giovanna Ceriotti "Quando ancora non ero"

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Play Episode Listen Later Dec 13, 2025 15:04


Giovanna Ceriotti"Quando ancora non ero"Il filo delle madriGolem Edizioniwww.golemedizioni.itIl primo giorno di primavera del 1903, in una stalla comincia la vita di Pina. È figlia di due braccianti brianzoli, Emilio e Maria, poveri e analfabeti, animati da quella religiosità che fa loro affrontare la vita con speranza. Il romanzo ripercorre più di quarant'anni di storia della famiglia Mattavelli: nascite, matrimoni, lutti; amicizie, amori, distacchi; povertà, migrazioni in America, scelte dolorose; fino ad arrivare ai tragici eventi della Seconda guerra mondiale. È una storia ordinaria di amore e coraggio, attraverso i fatti salienti che hanno segnato l'inizio del Novecento; è la rievocazione di un mondo contadino e operaio ormai perduto. È la saga degli umili, che non decidono la Storia ma ne vivono le conseguenze, uniti e governati da una manzoniana provvidenza.Giovanna CeriottiNata in provincia di Milano e vive ad Arconate. Ha esordito nel mondo editoriale con la pubblicazione di una trilogia di racconti per bambini nel 2010. Nel 2015 e 2016 ha pubblicato due romanzi per giovani lettori: Estate sull'isola a farfalla e “Tutto per un comodino”, per i tipi di A&B Editrice. Nel 2017 si è affacciata alla narrativa per adulti con il romanzo Con occhi pieni d'infanzia (Bolis Edizioni), seguito da Il mare alla fine (A&B Editrice) nel 2019.Con Golem Edizioni ha pubblicato Come passiflora (2021) e Pezzi di vetro (2023).I suoi romanzi hanno ricevuto riconoscimenti a premi letterari nazionali e internazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Angela Maderna "Non il potere ma la forza" Lea Vergine

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Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 20:02


Angela Maderna"Non il potere ma la forza"Lea VergineElecta Editorewww.electa.it“Buongiorno, parla Lea Vergine, ho ricevuto la sua letterina”. Comincia così questo racconto da donna a donna, da studiosa d'arte a studiosa d'arte, da maestra ad allieva. E da qui Angela Maderna, nel nuovo libro della collana Oilà curata da Chiara Alessi, ripercorre l'infanzia travagliata di una figlia ribelle del secolo scorso, e poi risale lungo la passione irriducibile per le Altre, la carriera che la renderà canone essa stessa, la sua nota vis polemica, l'intimo istinto politico della più grande critica d'arte italiana del Novecento. Fino ad arrivare al dialogo con il presente, alle parole del femminismo, a uno sguardo lucido e affilato sull'altra metà del cielo dell'arte.Lea VergineLea Vergine, critica d'arte contemporanea, con il Saggiatore ha pubblicato L'altra metà dell'avanguardia. 1910-1940. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche (2005), Parole sull'arte. 1965-2007 (2008) e Un altro tempo. Tra Decadentismo e Modern Style (2012)Angela MadernaCritica e storica dell'arte, nata a Lecco nel 1984. È autrice del libro "L'altra metà dell'avanguardia quarant'anni dopo" (Postmediabooks, 2020) e coautrice di "Arte Pubblica | Milano" (Postmediabooks, 2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Muriel Augry "Elogio delle chimere"

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Play Episode Listen Later Dec 7, 2025 20:32


Muriel Augry"Elogio delle chimere"Due città in sognoNeos Edizioniwww.neosedizioni.itIn occasione del 70° anniversario del gemellaggio culturale tra Parigi e Roma Parigi e Roma si intrecciano in un viaggio della mente e del cuore: un sogno alla ricerca della Chimera, simbolo della bellezza che entrambe le città custodiscono e rendono eterna, al di là delle catastrofi della storia e delle incertezze del futuro. Nel 2026 Parigi e Roma festeggeranno il loro 70° anniversario: dal 30 gennaio 1956 la “Città delle luci” e la “Città eterna” sono legate da un gemellaggio culturale, l'unico al mondo che unisce due capitali. “Solo Parigi è degna di Roma, solo Roma è degna di Parigi” è lo slogan che lega queste due città singolari che vivono al ritmo della Storia, dell'Arte e della Letteratura...Questo non è sfuggito alla poetessa francese Muriel Augry, parigina di nascita, romana di cuore, che ha sentito la necessità di rendere omaggio a queste due capitali europee: dal famoso Café de Flore al mitico Caffè Greco, dalle rive della Senna all'animazione di Trastevere lungo il Tevere, gli echi sono numerosi.Come ricordava Paul Klee, «il fare artistico è aoristico», cioè sospeso fuori dal tempo. Così, nei versi di Muriel Augry, le azioni sembrano accadere in uno spazio onirico, senza un preciso inizio o fine, come se la parola poetica volesse ricreare la magia dell'antico tempo verbale greco.Dagli argini della Senna agli spalti delle arene dell'italica capitale, i versi di Muriel Augry, con una scrittura particolarmente carica di ineffabile levità, “conducono il lettore in una trama di immagini fitta di scatti eloquenti, di vivide appercezioni entro le quali la poetessa pone la propria arte. La visione della langue-parole si fa specchio, alterità affascinante e commozione estetica, infinità semantica che addita istanti di oltranza servendosi di una inesauribile abilità nel passaggio attraverso i luoghi” (Enrica Martinengo).Attraverso questo sguardo sognante, Parigi e Roma si mostrano al lettore insieme velate e rivelate: paesaggi interiori che si offrono come tappe di un itinerario ricco di evocazioni e allusioni. È un viaggio in cui il “vedere” diventa anche “ascoltare”, in un'esperienza poetica e conoscitiva che trova in Yves Bonnefoy uno dei suoi riferimenti più luminosi del secondo Novecento. Muriel Augry, scrittrice e poetessa, è nata a Parigi e ha conseguito la laurea in studi umanistici all'Università della Sorbona. Docente all'Università di Torino, come lettrice di madrelingua per un decennio, ha partecipato a numerosi convegni in Italia sulla letteratura di viaggio. Ha in seguito abbracciato la carriera culturale diplomatica, presso le ambasciate di Francia in Italia, Marocco e Romania, come direttrice d'Istituto francese. Il suo libro intitolato “Le cosmopolitisme dans les textes courts de Stendhal et Mérimée” è stato premiato dall'Académie Française. È autrice di undici raccolte poetiche tradotte in una decina di lingue. Le sue opere sono state realizzate in collaborazione con pittori di livello internazionale. I suoi contributi letterari sono apparsi su numerose antologie di novelle e liriche. Testo francese a fronteTraduzione di Enrica MartinengoTavole di Slobodan e Vladimir PeškireviDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Carlotta De Melas "Mia mamma Maud Wagner"

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Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 14:58


Carlotta De Melas, Maria Lucia Carbone"Mia mamma Maud Wagner"Maschietto Editorewww.maschiettoeditore.com“Casa è ovunque. È il mondo intero. La casa non ha radici. La casa si muove con i tuoi passi.”Questo albo illustrato racconta la vita straordinaria di Maud Wagner, la prima tatuatrice donna americana, attraverso gli occhi della figlia Lotteva. La narrazione intreccia fatti storici, esperienze personali e atmosfere circensi, trasportandoci tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, un periodo di grandi invenzioni e di fermento culturale in America.Dalla nascita in una fattoria alla scoperta del mondo del circo, Maud sfida le convenzioni del suo tempo, diventando acrobata, contorsionista e artista del tatuaggio. Alla Fiera di St. Louis del 1904 incontra Gus Wagner, esperto tatuatore e compagno di vita, insieme al quale diffonde l'arte dei tatuaggi in America. Tra grandi invenzioni, viaggi circensi e racconti di coraggio, la storia celebra la libertà, la creatività e la forza delle donne che osano seguire la propria strada.Carlotta De Melas vive e lavora a Sanremo. È fondatrice di un'associazione culturale che promuove eventi e progetti dedicati alla creatività e alla narrazione, realizzati in piazze, boschi e parchi cittadini. Si dedica in particolare alla scrittura per bambini e ragazzi, con attenzione al genere fantastico e alla ricerca di biografie di figure poco note. Insegna in una scuola parentale, dove sviluppa percorsi educativi basati sulla creatività e sul dialogo, convinta che l'arte e le storie siano strumenti fondamentali per la crescita e la costruzione di comunità.Maria Lucia Carbone è un'illustratrice di origini calabresi, nata nel 1994. Vive e lavora a Firenze, dove si è diplomata all'Accademia di Belle Arti. Dal 2022 si dedica all'illustrazione a tempo pieno. Nel corso della sua carriera ha realizzato lavori pubblicati su riviste e giornali, e ha partecipato a mostre, festival ed eventi culturali. Continua a sviluppare il proprio percorso nell'illustrazione editoriale, collaborando a progetti diversi e confrontandosi con vari ambiti artistici.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Elisabetta Chiodini "Accessori di classe"

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Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 18:03


Elisabetta Chiodini"Accessori di classe"Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930Mendrisio / mostra aperta fino al 22 febbraio 2026Catalogo Mostra: "Accessori di classe" Electahttps://museidartemendrisiotto.ch/accessori-di-classe/Mostra a cura di Elisabetta Chiodini con Mariangela Agliati Ruggia.Da sempre considerati fondamentali per completare l'abbigliamento, cappelli, borse, scarpe, guanti, bastoni, ombrelli, fazzoletti e ventagli non sono solo oggetti d'uso che da secoli ci accompagnano nella nostra quotidianità ma sono anche elementi che contribuiscono a definire lo status e l'appartenenza sociale degli uomini e delle donne che li indossano o che li utilizzano. Spesso associati al lusso e al potere, gli accessori di moda, grazie alle loro fogge ricercate e alla raffinatezza e alla preziosità dei materiali con cui sono realizzati, sottolineano però anche l'irriducibile unicità dei loro possessori.Attraverso un confronto serrato con la loro rappresentazione nelle opere d'arte dell'epoca, la mostra si propone di illustrare la storia e l'evoluzione di diverse tipologie di accessori e complementi di moda tra gli anni trenta dell'Ottocento e i primi tre decenni del Novecento. Un arco di tempo, quello preso in esame dall'esposizione, che coincide in gran parte con quello che, non a caso, è stato definito il “secolo della borghesia”.Ad importanti ritratti di rappresentanza, a vivaci e animate scene di genere, a manifesti pubblicitari, figurini, cataloghi di vendita e riviste di moda, lungo il percorso espositivo fanno da controcanto oggetti reali. Oggetti che non sono quasi mai semplici manufatti d'uso ­ quotidiano ma veri e propri testimoni del gusto e della società del tempo, oltre che esempi di grande qualità artigianale.Dedicata alla produzione e al commercio di cappelli e borse in Ticino tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, la sezione finale della mostra si chiude con la figura della stilista Elsa Barberis. Le forme semplificate e moderne dei suoi abiti segnano infatti l'inizio di una nuova stagione della moda e inaugurano una nuova maniera di disegnare e vivere gli accessori.Tra gli oltre 200 oggetti esposti figurano una sessantina di dipinti e sculture provenienti da collezioni pubbliche e private di autori sia di area ticinese che italiana. Tra loro nomi celebri della storia dell'arte quali Giacomo Balla, Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Mosè Bianchi, Eliseo Sala, Vincenzo Cabianca, Bernardino Pasta, Spartaco Vela, Filippo Franzoni, Adolfo Feragutti Visconti, Luigi Rossi, Vittorio Matteo Corcos e molti altri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giuliano Vigini "Il peccato e la grazia"

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Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 28:33


Giuliano Vigini"Il peccato e la grazia"Letteratura e cattolicesimo nella Francia del '900Bibliotheka Edizioniwww.bibliotheka.it"Siamo in un cammino di avvenimenti, nella realtà che si vede, che si sente, che si gusta e si tocca indipendentemente da un valore morale, da un desiderio di fuga o da un traino trascendente. Al centro rimane l'uomo, un mistero infinito, la ricerca di un punto di snodo."Annalina Grasso, '900 LetterarioTra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, nell'assoluta autonomia di scrittura e pensiero dei singoli autori, alcuni tra i maggiori scrittori francesi furono attratti dal messaggio del Vangelo e da un sentire condiviso contro i tanti “ismi” del secolo condannati anche dalla Chiesa: positivismo, scientismo, materialismo, naturalismo, modernismo, laicismo.Giuliano Vigini dà un quadro completo di questa letteratura lontana da tentazioni apologetiche e certezze inconfutabili, ma capace di dipingere situazioni e personaggi alle prese con azioni delittuose, fallimenti esistenziali, solitudini e angosce, grazie a capolavori letterari che meritano di essere nuovamente scoperti.Giuliano ViginiSaggista e docente all'Università Cattolica di Milano, oltre ai numerosi contributi sulla storia dell'editoria e sulla letteratura cristiana antica e moderna (dalla Bibbia a Sant'Agostino, da Dante a Manzoni) ha pubblicato studi e traduzioni di scrittori francesi moderni e contemporanei: da Pascal a La Rochefoucauld, da Hugo a Anatole France, da Bloy a Péguy a Mauriac, da Claudel a Saint-Exupéry.Già collaboratore della rivista Studi francesi e del Dizionario critico della letteratura francese (1972), diretto da Franco Simone, è autore di Naturalismo (2016), Scrittori “contro”. La rivolta nella letteratura francese tra secondo Ottocento e Novecento (2021) e Il grande inquisitore. Léon Bloy (2022), oltreché del repertorio Il Novecento letterario francese in Italia. Bibliografia delle traduzioni (1901-2000), con la presentazione di Giovanni Bogliolo (2002-2003, 2 voll.).Collabora a quotidiani e riviste, tra cui Corriere della sera, Avvenire e Vita e PensieroDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Manuela Furnari "Paolo Conte. Original"

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Play Episode Listen Later Nov 27, 2025 16:52


Manuela Furnari"Paolo Conte. Original"Mostra a Palazzo Mazzetti ad AstiPalazzo Mazzetti di Asti presenta una mostra inedita e dal grande fascino: “PAOLO CONTE. Original”, la prima grande mostra dedicata al grande poeta, cantautore e compositore italiano e alla sua espressione artistica nata ancora prima della musica: la pittura.Paolo Conte è uno degli artisti più amati del nostro tempo, icona indiscussa della storia della canzone d'autore, acclamato dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, dal Blue Note di New York alla Philharmonie Berlin, dall'Olympia di Parigi al Teatro alla Scala di Milano.Che si tratti della sua musica o dei versi delle sue canzoni o dei suoi disegni, alla base del suo processo creativo c'è un aspetto fondamentale e immediatamente riconoscibile: il suo stile unico, inconfondibile, fedele solo a se stesso.In questa direzione si muove la mostra, la più ampia mai realizzata: 143 lavori su carta, eseguiti con tecniche diverse e in un arco di tempo di quasi settant'anni. Paolo Conte ha coltivato per tutta la vita una riservata passione per l'arte visiva, formandosi come pittore e disegnatore. Dopo aver esposto nel 2000 al Barbican Hall di Londra e in diverse città italiane fino al 2007, nel 2023 Paolo Conte è invitato a esporre alla Galleria degli Uffizi, confermando il suo legame profondo con l'immagine. I suoi lavori conducono lo spettatore al centro stesso della sua poetica: elegante, malinconica, jazzata e ironica.In mostra, opere mai esposte, tra cui Higginbotham del 1957, a tempera e inchiostro, dedicata a uno dei primi grandi trombonisti jazz. Altro nucleo importante della mostra è costituito dalla selezione di tavole tratte dalle oltre 1800 di Razmataz, l'opera interamente scritta, musicata e disegnata da Paolo Conte. Ambientata nella Parigi vitale e autunnale degli anni Venti, Razmataz celebra – dietro la misteriosa scomparsa di una ballerina – l'attesa e l'arrivo in Europa della bellezza della giovane musica americana, il jazz. Razmataz svela la capacità di Paolo Conte di fissare sulla carta atmosfere e personaggi, in una libertà formale che richiama le avanguardie del primo Novecento, “un periodo – afferma l'artista – carico per me di sensualità, di una immediata danzabilità che lo contraddistingue”. Infine una terza sezione di opere su cartoncino nero in cui Paolo Conte si affida alla suggestione delle linee e dei colori in un omaggio garbato, talvolta venato di ironia, alla musica classica, al jazz, alla letteratura, all'arte.Specificità della mostra è inoltre il percorso espositivo: le opere si susseguono secondo una scelta scrupolosa e sorprendente, espressione del suo universo poetico assolutamente singolare. E questo non poteva che avvenire sotto la guida stessa del Maestro Paolo Conte, e del suo sguardo autentico, inimitabile, original, con una sola avvertenza: “Lasciare al pubblico – riprendendo le sue parole – la possibilità di immaginare con libertà massima”.La mostra è un'opportunità rara per scoprire il lato più visivo e nascosto di un artista immenso.La mostra, con il contributo concesso dal Ministero della Cultura - Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Regione Piemonte, Città di Asti, in collaborazione con Arthemisia con Fondazione Egle e Paolo Conte e REA Edizioni Musicali, con il contributo di Fondazione CRT, con il patrocinio della Provincia di Asti ed è curata da Manuela Furnari, saggista e autrice dei più importanti testi critici sull'opera di Paolo Conte.La mostra vede come sponsor la Banca di Asti e come media partner La Stampa.Manuela Furnari, saggista e docente, si è imposta all'attenzione nazionale con il libro Paolo Conte. Prima la musica, pubblicato per Il Saggiatore nel 2009, che costituisce uno dei ritratti più completi sulla figura del grande artista e uno degli studi italiani più innovativi di popular music. Tra i libri pubblicati, ha scritto per Feltrinelli Quando correva il Novecento. Uno studio su Razmataz con Paolo Conte, saggio che costituisce la seconda parte di Razmataz di Paolo Conte; è tra gli autori e i curatori degli Atti del Convegno Paolo Conte. Transiti letterari nella poesia per musica, pubblicato dall'Università di Urbino; è sua la firma del prestigioso saggio di sala Il Maestro del Teatro alla Scala in occasione del concerto-evento di Paolo Conte nel tempio della lirica.Ha all'attivo diverse presentazioni e partecipazioni a documentari (Paolo Conte. Una faccia in prestito, Sky Arte, Di là dal fiume e tra gli alberi, Rai5 e Rai Cultura) in qualità di esperta e autrice dei più importanti testi critici sull'opera di Paolo Conte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Benedetta Lanza "Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"

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Play Episode Listen Later Nov 25, 2025 17:08


Benedetta Lanza"Motovelodromo. La cassetta dei ricordi"Graphot Edizioni / scritturapuraPresentazione del libro a più voci nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”dedicato al Motovelodromo di Torinocon proiezione del documentario Memorie del Velò, che raccoglie le interviste pubblicate nel volume Motovelodromo. La cassetta dei ricordia cura di Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanzapubblicato in coedizione da Graphot e Scritturapura Mercoledì 26 novembre ore 18 – Motovelodromo “Fausto Coppi”corso Casale 144, Torino Intervengono, tra gli altri, Beppe Conti, Fabrizio Rostagno, Carlo Pestelli, Angela Vecchione, Marco PollaroloMercoledì 26 novembre alle ore 18 nello spazio di Al Velò Sport Bistrot del Motovelodromo “Fausto Coppi”, in corso Casale 144 a Torino, verrà presentato il volume nato dal progetto della “Cassetta dei ricordi”, ideato per raccogliere da testimoni diretti e indiretti che a vario titolo hanno frequentato in diverse stagioni il Motovelodromo torinese - inaugurato nel 1920 - le storie più significative legate a quel luogo leggendario della città, tanto quelle sportive – dal ciclismo al rugby passando per il calcio, il football americano e il baseball – quanto quelle di altro genere – dalla musica operistica ai concerti rock –, fino alle esperienze più personali e di quartiere.Intitolato Motovelodromo. La cassetta dei ricordi e curato da Stefano Delmastro, Laura Giachino e Benedetta Lanza, che hanno selezionato il materiale testuale e fotografico raccolto e poi pubblicato in coedizione dalle case editrici Graphot e Scritturapura, il libro raccoglie oltre trenta testimonianze, spesso diversissime, in forma di memorie, racconti e immagini, volte a salvaguardare e condividere momenti, anche privati, di quegli oltre cento anni di storia di un luogo chiave nell'immaginario di Torino, e non solo, qual è il Motovelodromo “Fausto Coppi” - confidenzialmente chiamato Velò -, uno dei più antichi velodromi d'Italia, l'impianto sportivo più antico del Piemonte, monumento sotto tutela della Soprintendenza dal 1994, che ha superato decenni di degrado, fino alla rinascita dal 2021 a oggi e negli anni a venire.Alla presentazione - a cui, tra gli altri, interverranno Beppe Conti, opinionista di Rai Sport che con Graphot e Scritturapura ha pubblicato Storia e leggenda del Motovelodromo, il giornalista Carlo Pestelli, Fabrizio Rostagno di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino, la scrittrice Angela Vecchione, che leggerà brani del suo racconto di invenzione sul Velò, l'antropologo e narratore Marco Pollarolo -, verrà inoltre proiettato il documentario Memorie del Velò, realizzato da Francesco Dragone (regista) Mattia Cavaliere (operatore e editor) e Valentina Grani (produttrice), che raccoglie le interviste di sportivi e testimoni di un tempo e di oggi presenti nel volume.Dalla voce di giornalisti, scrittori nonché da quella delle molte altre persone che hanno vissuto quella che potremmo chiamare un'esperienza di vita legata al Motovelodromo e che hanno voluto condividerla, emerge un ritratto più ampio e rotondo, più personale e al tempo stesso più radicato nel territorio di un luogo che, pure, ha visto le imprese di ciclisti indimenticabili come Coppi e Bartali, le sfide dei rugbisti, le “botte da orbi” dei primi scontri del football americano, le mitiche partite di calcio del Grande Torino e della Nazionale negli anni '20 e '30 del Novecento e, ancora, il “Torneo di guerra” del 1944 o la messa in scena di opere come la Carmen di Bizet e l'Aida di Verdi, i concertoni dei Pooh, di Francesco De Gregori e dei Roxy Music.I testimoni e gli autori in ordine di apparizione nel libro sono: Fabrizio Rostagno, di Sport 4 Good, la società di rigenerazione e gestione del Motovelodromo di Torino; Carlo Pestelli, che in queste pagine tratteggia la storia dell'impianto sportivo e di quanto vi è accaduto; Armando Baietto, l'architetto che dirige il recupero della storica struttura; Beppe Conti, giornalista e autore del precedente volume sul Motovelodromo edito da Graphot e Scritturapura; Franco Bocca, esperto di ciclismo che al Velò ebbe per la prima volta un incarico da giornalista sportivo; Bruna Messina, moglie dello storico campione di ciclismo Guido Messina; Nicoletta Savio, figlia del dirigente sportivo del mondo del ciclismo Gianni Savio; Marco Ballestracci, scrittore veneto che qui ricorda la storica squadra del Torino giocarvi il campionato del '44 dopo che lo stadio Filadelfia era stato bombardato; Michele Bietto, giocatore di rugby quasi centenario che ricorda le proprie imprese sportive; Bruno Bertola, che da bambino viveva accanto al Velò, dove ha imparato a giocare a baseball dai soldati americani e incontrato l'attore Tyrone Power; Emilia Morelli, giocatrice di softball nel dopoguerra e anche una volta diventata mamma; Angelo Marello, novantenne ipertifoso di Coppi, tanto da farsi promotore del monumento che poi è stato dedicato al campionissimo a pochi passi dal Motovelodromo; Federico Molinario, che qui racconta della nascita, nell'estate del 1977, del football americano e della squadra dei Tori Torino che aveva Tuttosport come “media partner”, del Torino degli anni '20 e '30 e della figura del prozio, il calciatore Vittorio Staccione, attivo antifascista che venne deportato e morì a Mauthausen; Guido Barbero, appassionato tifoso ultraottantenne autoctono di Madonna del Pilone, il quartiere del Velò; Bruno De Mari, ciclista dalle buone prospettive, fino a quando gli arrivò la chiamata della Marina Militare; Piergiorgio Bensi, ex ciclista ottantatreenne anni che auspica la creazione di un piccolo museo degli sport nel Motovelodromo; Dario Ghibaudo, corridore dilettante che si allenava sull'altissima pista del Velò; Paolo Ranzani, fotografo che racconta i suoi primi scatti sportivi al Velò negli anni '90 del secolo scorso; Joseph Geminale, giocatore e grande appassionato di football americano negli anni '80 del Novecento; Tiziano Paraporti, che racconta le sue giornate di tifoso e giocatore di football americano al Motovelodromo con il padre, il quale gli aveva trasmesso la sua passione; Angela Bernasconi, segretaria, coordinatrice e tifosa della squadra di football americano dei Tauri; Benedetto Pasqua, ottimo conoscitore del rugby torinese; Massimo Tocci, che delinea i recenti sviluppi della “battaglia” di cittadini e associazioni che, infine, è sfociata nel nuovo impianto ristrutturato; Benedetta Lanza, che ogni giorno si reca in bici al Velò, suo luogo di lavoro, costeggiando il Po; Vittoria Bussi, la 38enne record woman mondiale dell'ora su pista per cui il Motovelodromo è diventato un imprescindibile luogo di allenamento; Andrea Rastello, organizzatore e pistard, ovvero ciclista specializzato nelle corse su pista; Mario Ginevro, che anche grazie al Velò è diventato istruttore di ciclismo e ciclomeccanica; Angela Vecchione, scrittrice che qui propone l'unico racconto inventato ad hoc sul Motovelodromo; Massimiliano Camerlo, che ricorda una stagione di concerti visti gratis dal muretto a fondo campo del Velò al confine con le vecchie case popolari; Ernesto Gavassa, barbiere di zona che racconta la vita di tutti i giorni tra la bocciofila di quartiere e il Motovelodromo; Maurizio Ternavasio, giornalista che ha da poco pubblicato per Graphot un libro su Madonna del Pilone, il quartiere del Motovelodromo; Gianluca Poggio e Enrique Jiménez, che hanno ridato vita a uno storico marchio di birra artigianale, la Bosio-Caratsch, e ne raccontano i legami con lo sport e il Velò.GRAPHOT è una casa editrice indipendente torinese da sempre legata al territorio. Ha in catalogo la collana “Borghi di Torino”, dedicata ai quartieri della città, e “Stories”, libri corali in cui sono i cittadini a raccontare i loro luoghi del cuore. Alla storia locale affianca la saggistica sportiva: dopo i libri sul calcio e su diversi altri sport, oggi dedica grande spazio ai campioni e alle imprese del ciclismo. SCRITTURAPURA è una piccola casa editrice indipendente nata a fine 2002 a Villa San Secondo, un paesino tra le colline del Monferrato astigiano, da sempre gravitante tra Asti e Torino, con un punto d'appoggio anche nel quartiere torinese del Motovelodromo, Madonna del Pilone. Pubblica letteratura straniera dalle terre dentro e fuori i confini d'Europa e autori italiani.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giovanna Scocchera "Yonnondio" Tillie Olsen

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Play Episode Listen Later Nov 21, 2025 20:52


Giovanna Scocchera"Yonnondio"Tillie OlsenLa storia degli HolbrookMarietti1820www.mariettieditore.itTraduzione di Giovanna ScoccheraAppendice di Cinzia BiagiottiYonnondio, parola ripresa da una poesia di Walt Whitman, e che nella lingua della tribù degli irochesi significa «lamento per una perdita», è la storia della famiglia Holbrook che poco meno di un secolo fa provò a credere nel sogno americano. La seguiamo in un percorso straziante quando, durante la Grande Depressione, si trasferisce dalle miniere di carbone delWyoming a una fattoria in affitto nel Nebraska, per approdare nei mattatoi e nei quartieri miserabili di Omaha, nel vano tentativo di migliorare le proprie condizioni di vita. Otto capitoli narrati dalla piccola Mazie, la primogenita della famiglia, da Anna, la madre, e da un narratore onnisciente, che tuona implacabile contro la menzogna e incita alla resistenza politica.Tillie Olsen (1912-2007) è figlia di ebrei russi di militanza socialista, immigrati negli Stati Uniti agli inizi del Novecento. A vent'anni, già membro della Lega dei giovani comunisti, ha la prima figlia, che chiama Karla in onore di Karl Marx, da un uomo che l'abbandona subito dopo. È costretta, quindi, a lavorare senza sosta per il sostentamento della famiglia. Fa la cameriera, la lavandaia, l'operaia, la saldatrice. Partecipa al nascente movimento sindacale nella San Francisco degli anni Trenta, dove incontra il suo futuro marito, Jack Olsen, con cui ha altre tre figlie. Sono gli anni di un intensoattivismo che le costa, nel periodo maccartista, due arresti e la sorveglianza da parte dell'FBI. Solo nel 1955 grazie a una borsa di studio a Stanford, e con le figlie ormai cresciute, può dedicarsi alla scrittura, che aveva amato da sempre ma frequentato in modo solo frammentario. Nel 1961 esce Tell Me a Riddle che la consacra al successo. Nel 1974 pubblica Yonnondio, un romanzo cominciato quarant'anni prima, e nel 1978, infine, la raccolta di saggi Silences, in cui indaga la letteratura delle donne e della classe operaia. Con una produzione attenta ai temi del lavoro, della condizione femminile e della militanza politico-sociale, Tillie Olsen diventa una voce libera, potente e pluripremiata della letteratura nordamericana del XX secolo. Per Marietti1820 è uscita la raccolta di racconti Fammi un indovinello (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Nicola Magrin "Dall'erba dei campi alle stelle del cielo"

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Play Episode Listen Later Nov 18, 2025 17:12


Nicola Magrin"Dall'erba dei campi alle stelle del cielo"Rabindranath TagoreSalani Editorewww.salani.it«'Leggo Rabindranath ogni giorno; leggere un suo verso significa dimenticare tutti i tormenti del mondo'».W.B. YeatsIspirato da uno dei poeti più luminosi e complessi del Novecento, Nicola Magrin con i suoi dipinti traccia un itinerario poetico fra luce e silenzio, panorami e costellazioni, disegnando versi che appartengono all'umanità intera. Perché leggere Tagore significa intrecciare la saggezza delle tradizioni orientali con una sensibilità universale, entrare in un tessuto di poesia che è canto, preghiera e meraviglia insieme, celebrare l'amore, la natura, il dialogo, il mistero della vita, la sacralità dell'esistenza quotidiana, l'anelito verso l'eternità del tempo e dell'universo attorno a noi. E scoprire come la sua voce riesca ancora oggi a parlare all'uomo contemporaneo con limpidezza e intensità. Un invito alla contemplazione e alla meraviglia, rivolto a chi cerca nella poesia non solo bellezza, ma anche pace e verità.«Lo vediamo vagabondare tra gli alberi, osservare gli occhi fedeli di un cane, come le stagioni dei temporali e dei cieli infiniti dell'India, che lo portano all'ispirazione che è poi l'esistenza vera del poeta, seguendo lo Spirito della fioritura che tutto governa, dalle rotazioni delle stelle, agli amori e ai dolori, all'immensa Energia che pervade l'universo».Dall'introduzione di Brunilde NeroniRabindranath Tagore è stato il poeta e filosofo indiano che ha fatto conoscere e apprezzare in Occidente la grande spiritualità del suo Paese. Nato nel 1861 da una famiglia nobile, a sedici anni fu inviato a studiare in Inghilterra, dove rimase tre anni. Già famosissimo in India, la sua notorietà si diffuse in Europa nel 1913, quando pubblicò, tradotte in inglese da lui stesso, le due raccolte di versi Gitanjali e Il Giardiniere. Subito apprezzato dai grandi poeti come W. B. Yeats e Ezra Pound, fu insignito in quello stesso anno del premio Nobel per la letteratura. Morì nel 1941.Nicola Magrin è nato a Milano nel 1978. Ha illustrato, tra le altre cose, l'opera di Primo Levi (Einaudi), Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi), Il silenzio di Erling Kagge (Einaudi), Alpi ribelli di Enrico Camanni (Editori Laterza), Le antiche vie di Robert Macfarlane (Einaudi) e i volumi di Tiziano Terzani (Tea). Ha illustrato il libro di Folco Terzani Il Cane, il Lupo e Dio (Longanesi 2017). Nel 2018 il Centro Saint-Bénin di Aosta ospita la sua mostra personale La traccia del racconto (catalogo Silvana Editoriale). Per i grandi classici ha illustrato Il richiamo della foresta di Jack London nella traduzione di Gianni Celati (Nuages). Nel 2019 illustra il libro di Federico Rampini, L'oceano di mezzo (Editori Laterza) e la favola scritta da Ester Armanino, Una balena va in montagna (Salani Editore). Nel 2020 il libro Passi silenziosi nel bosco di Hugo Pratt, Nicola Magrin e Marco Steiner (Nuages).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
#004 Salvemini – La responsabilità dello storico – Barbero Riserva (Festival della Mente, 2015)

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia

Play Episode Listen Later Nov 9, 2025 67:05


Gaetano Salvemini è uno dei maggiori storici italiani dell'inizio del Novecento. Socialista e meridionalista, interventista e antifascista, accompagnò sempre all'insegnamento universitario un costante impegno nella lotta politica.Festival della Mente: https://festivaldellamente.itPartecipa alla Community: https://barberopodcast.it/communitySegui il podcast:X: https://x.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastMusiche:"George Street Shuffle" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Bossa Antigua Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/3.0/Richieste e segnalazioni:fabrizio@barberopodcast.it

Fluent Fiction - Italian
Lost Treasure of Forte dei Marmi: An Untold Adventure Begins

Fluent Fiction - Italian

Play Episode Listen Later Nov 7, 2025 15:45 Transcription Available


Fluent Fiction - Italian: Lost Treasure of Forte dei Marmi: An Untold Adventure Begins Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-11-07-23-34-02-it Story Transcript:It: Il vento di novembre soffiava leggero sulla spiaggia di Forte dei Marmi.En: The November wind blew gently on the beach of Forte dei Marmi.It: Mentre le onde s'infrangevano dolcemente sulla riva, due amici camminavano lungo la spiaggia.En: As the waves softly crashed onto the shore, two friends walked along the beach.It: Giorgio, un giovane dai capelli arruffati e gli occhi curiosi, osservava ogni dettaglio del mare.En: Giorgio, a young man with tousled hair and curious eyes, observed every detail of the sea.It: Al suo fianco camminava Elena, con i capelli castani raccolti in una coda, scettica ma silenziosa.En: Walking beside him was Elena, with her brown hair tied up in a ponytail, skeptical but silent.It: Era il giorno di Ognissanti, e la città era calda nei colori dell'autunno e fredda nell'aria.En: It was All Saints' Day, and the city was warm with the colors of autumn and cold in the air.It: Giorgio parlava di leggende e tesori nascosti nel mare, e Elena rideva, nascondendo dietro quel sorriso la sua segreta voglia di avventura.En: Giorgio talked about legends and hidden treasures in the sea, and Elena laughed, hiding behind that smile her secret desire for adventure.It: All'improvviso, un'ombra in lontananza catturò l'attenzione di Giorgio.En: Suddenly, a shadow in the distance caught Giorgio's attention.It: "Guarda, Elena!"En: "Look, Elena!"It: esclamò, indicando la silhouette di una barca alla deriva sulla sabbia.En: he exclaimed, pointing to the silhouette of a boat adrift on the sand.It: Pareva abbandonata da chissà quanto tempo.En: It seemed abandoned for who knows how long.It: Era coperta di alghe e conchiglie, quasi un tutt'uno con la natura circostante.En: It was covered in seaweed and shells, almost one with the surrounding nature.It: "Non dovremmo avvicinarci," disse Elena con prudenza.En: "We shouldn't get closer," said Elena cautiously.It: "Potrebbe essere pericoloso.En: "It could be dangerous.It: E se ci sono problemi con la polizia?"En: And what if there are problems with the police?"It: Giorgio non sentiva ragioni: il desiderio di scoprire cosa si nascondeva dietro quel mistero era troppo forte.En: Giorgio wouldn't listen to reason: the desire to discover what was hidden behind that mystery was too strong.It: "Non posso restare fermo," rispose Giorgio determinato.En: "I can't stand still," Giorgio replied determinedly.It: "Devo sapere di più."En: "I have to know more."It: Con passo deciso si diresse verso la barca, lasciando Elena indecisa sulla riva.En: With a determined step, he headed toward the boat, leaving Elena indecisive on the shore.It: Dopo qualche istante di tensione e incertezza, la curiosità ebbe il sopravvento: Elena lo seguì.En: After a few moments of tension and uncertainty, curiosity got the better of her: Elena followed him.It: La barca era vecchia, ma solida.En: The boat was old but sturdy.It: Con grande cautela, Giorgio ed Elena salirono a bordo.En: With great caution, Giorgio and Elena climbed aboard.It: All'interno era quasi vuota, ma qualcosa attirò l'attenzione di Giorgio.En: Inside it was almost empty, but something caught Giorgio's attention.It: Ai suoi piedi, una tavola del pavimento sembrava diversa.En: At his feet, one floorboard seemed different.It: Con pazienza, sollevò il pannello e rivelò un compartimento nascosto.En: Patiently, he lifted the panel and revealed a hidden compartment.It: Elena trattenne il fiato mentre Giorgio estraeva un'antica mappa ingiallita.En: Elena held her breath as Giorgio extracted an old yellowed map.It: Era criptica, con linee marcate e simboli misteriosi, e suggeriva la posizione di un tesoro perduto del primo Novecento.En: It was cryptic, with marked lines and mysterious symbols, and suggested the location of a lost treasure from the early 1900s.It: "Non possiamo farlo sapere a nessuno," decise Giorgio, col cuore che batteva forte per l'emozione.En: "We can't let anyone know," Giorgio decided, his heart pounding with excitement.It: Elena annuì, il volto illuminato da una nuova scintilla di avventura.En: Elena nodded, her face lit up by a new spark of adventure.It: Alla fine, entrambi si allontanarono dalla spiaggia, promettendosi di seguire gli indizi insieme.En: In the end, they both left the beach, promising to follow the clues together.It: Giorgio aveva trovato non solo un mistero da risolvere, ma anche una nuova forza nella collaborazione.En: Giorgio had found not only a mystery to solve but also a new strength in collaboration.It: Elena scopri in sé una passione nascosta per l'exploring e la libertà.En: Elena discovered in herself a hidden passion for exploring and freedom.It: In una giornata d'autunno, sulla spiaggia di Forte dei Marmi, erano stati compiuti passi importanti in una nuova avventura: quella dell'amicizia e della scoperta.En: On an autumn day, on the beach of Forte dei Marmi, important steps were taken in a new adventure: that of friendship and discovery. Vocabulary Words:the wind: il ventothe beach: la spiaggiatousled: arruffaticurious: curiosiskeptical: scetticaAll Saints' Day: il giorno di Ognissantithe air: l'ariathe legend: la leggendathe treasure: il tesorothe shadow: l'ombrathe boat: la barcaadrift: alla derivathe seaweed: le alghethe shell: la conchigliathe danger: il pericolothe police: la poliziathe desire: il desideriodetermined: determinatothe floorboard: la tavola del pavimentothe compartment: il compartimentoto reveal: rivelarehidden: nascostoold: anticayellowed: ingiallitacryptic: cripticathe symbol: il simbololost: perdutoto nod: annuirethe spark: la scintillathe friendship: l'amicizia

SBS Italian - SBS in Italiano
Esotismi e orientalismo nell'arte italiana

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Nov 5, 2025 21:35


È a Sydney per una breve ma intensa visita - sei conferenze in quattro giorni - il professor Valerio Terraroli, considerato a livello internazionale uno dei maggiori esperti del dialogo tra arti visive e arti decorative tra Ottocento e Novecento.

Chiedilo a Barbero - Intesa Sanpaolo On Air
Episodio 7: C'era una volta il Muro

Chiedilo a Barbero - Intesa Sanpaolo On Air

Play Episode Listen Later Nov 5, 2025 22:19


In questa puntata, in compagnia di Carlo Greppi, tratteremo un tema simbolico ma molto attuale: i muri del Novecento e in particolare il cosiddetto “Muro di Berlino”, allargando il discorso ai confini, ai sistemi politici e anche alla legittimità degli Stati moderni.

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Figure dal novecento

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Oct 26, 2025 20:39


Tre articoli della Domenica del Sole 24 Ore presentati da Stefano Salis Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with Luisa
Ep. 201 - Toto, il principe della risata

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Play Episode Listen Later Oct 19, 2025 23:07


Totò – il principe della risata | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello A2, B1#language #Movies #italiano #commedia #Film #TotoBiografia di un grande comico italianoOggi vi voglio parlare di un personaggio italiano famosissimo, un comico italiano che tutti conoscono, anche i più giovani anche se è vissuto all'inizio del Novecento, ma che è il simbolo della comicità italiano e il simbolo di Napoli, città dove è nato.Sto parlando di Totò. Totò è l'abbreviazione o il soprannome di Antonio. Totò nasce il 15 febbraio del 1898 a Napoli, nel rione povero Sanità. La mamma lo registra all'anagrafe come Antonio Clemente e solo nel 1921 sposerà il marchese Francesco Maria Gagliardi che nel 1933 adotta il bambino e gli trasmette i titoli nobiliari. Dal 1946 si può fregiare dei seguenti titoli:Antonio Griffo Focas Flavio Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio,altezza imperiale,conte palatino,cavaliere del sacro Romano Impero,esarca di Ravenna,duca di Macedonia e di Illiria,principe di Costantinopoli,di Cilicia,di Tessaglia,di Ponte di Moldavia,di Dardania,del Peloponneso,conte di Cipro e di Epiro,conte e duca di Drivasto e Durazzo.Dopo le elementari Totò frequenta il ginnasio ed è qui che un precettore scherzando con i suoi allievi giocando alla boxe lo colpisce involontariamente ......- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium

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Global Mail: L'emigrazione femminile di fine Ottocento in scena a Roma

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Play Episode Listen Later Oct 3, 2025 8:56


"Un cappello pieno di conchiglie, amore e radici" è il titolo di uno spettacolo del regista Rocco Ditella che racconta il flusso migratorio delle donne lucane tra Ottocento e Novecento. "La migrazione è una risorsa", spiega la storica Celeste Pansardi.