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Tra le macerie di Gaza si festeggia la Spagna campione del mondo. È una delle immagini più sorprendenti del giorno: mentre la guerra continua, centinaia di palestinesi trovano un momento di gioia nel calcio.Ma il notiziario di oggi racconta anche l'escalation tra Stati Uniti e Iran, le vittime dei nuovi bombardamenti in Ucraina, le proteste degli studenti in India, le violenze in Medio Oriente e le altre notizie che stanno cambiando il mondo. Perché anche nei luoghi più devastati, la vita continua a cercare uno spazio per resistere.A cura di Barbara Schiavulli
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
È la domanda che, apparentemente, sembra legittima, rivolta dai farisei a Gesù. Con essa vogliono un segno che dimostri visibilmente che Gesù sia il Messia, quel Messia che il popolo d’Israele si aspettava per il proprio riscatto politico. Siamo ancora lontani dalla comprensione, da parte degli Ebrei, che Gesù è il Messia, il Figlio di Dio, venuto per redimere il peccato del mondo con la sua morte e risurrezione. Questa richiesta è la stessa che verrà poi rivolta a Gesù morente sulla croce. Forse si può credere a Gesù solo se lo si vede scendere dalla croce per restaurare il regno davidico? In questa richiesta, così come è posta, si nasconde una sfiducia nell’operato stesso del Signore. La condanna di Gesù si riferisce proprio alla chiusura del cuore dei suoi ascoltatori. Il Signore, per essere accolto, dovrebbe dimostrare la sua potenza con eventi spettacolari e incredibili. Noi, invece, siamo capaci di leggere nei segni dei tempi, nei miracoli quotidiani, l’operare di Gesù Messia, anche nelle piccole cose che ci sembrano poco importanti? Proviamoci…
Resta altissima la tensione in Medio Oriente dopo la settima notte consecutiva di raid Usa sull'Iran. "Operazioni - spiega il comando centrale statunitense - volte a indebolire le capacità di Teheran”.
Sta agli atti della Corte internazionale di giustizia dal 5 aprile 2024. È la dichiarazione con cui la Colombia è intervenuta, ai sensi dell'articolo 63 dello Statuto, nella causa che il Sudafrica ha aperto contro Israele per genocidio a Gaza. Nel testo Bogotá scrive di volere "la sicurezza e, di fatto, l'esistenza stessa del popolo palestinese". Il 16 luglio l'ufficio del presidente eletto Abelardo de la Espriella ha annunciato che quel documento verrà ritirato. Lo dice così: la Colombia "riprenderà una posizione seria e responsabile sulla scena internazionale, anche all'interno del sistema delle Nazioni Unite". L'insediamento è fissato al 7 agosto. A Washington il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha già incontrato il futuro omologo Omar Bula Escobar, e il conto è presto fatto: relazioni piene, visti aboliti, ambasciata a Gerusalemme. Sarebbe la nona, dopo Stati Uniti, Guatemala, Honduras, Kosovo, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Fiji e Somaliland. Gustavo Petro, che quel documento lo aveva voluto, ha scritto del successore: "Chi sostiene il genocidio ne è complice". Tre giorni prima, il 13 luglio, il Dipartimento di Stato americano aveva annunciato una campagna per "disabilitare sistematicamente" la Corte penale internazionale. Prevede telefonate ai 125 Stati parte perché escano dallo Statuto di Roma, revoche di visti al personale, sanzioni a chi collabora. Corti diverse, metodo identico. Nessuno dei due atti discute una prova, una perizia, un fatto. Si lavora sull'elenco dei presenti. Giovedì Tina Marinari, di Amnesty International Italia, è stata ascoltata dal Comitato permanente sui diritti umani della Camera. Le espressioni di preoccupazione degli Stati sono ormai «un cinico alibi», ha detto, e la loro inazione rientra fra gli elementi del genocidio in corso. Restano due frasi scritte dallo stesso Stato a ventisette mesi di distanza. Nella prima c'era l'esistenza del popolo palestinese. Nella seconda c'è la parola "responsabile". #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Nuova puntata di Backdoor On Court per l'Eurobasket Under 20, quinta giornata di partite qui a Lubiana in cui l'Italia viene travolta per 59-84 da Israele. Scopriamo insieme tutti i risultati dei quarti!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Dirigevano il traffico, pattugliavano strade e mercati. L'ufficio ONU per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati elenca così, nel comunicato del 3 giugno 2026, le attività durante le quali i poliziotti di Gaza vengono colpiti. Da gennaio almeno dodici attacchi contro la polizia, 53 morti, di cui 35 agenti, cinque bambini e una donna. Il 31 gennaio la stazione di Ash Sheikh Radwan, undici uccisi, fra loro detenuti e gente venuta a sbrigare una pratica. Poi c'è la riga che nessuno cita. Mayy El Sheikh, portavoce dell'ufficio, l'ha detta a UN News: «Israele in quanto potenza occupante ha l'obbligo, in base al diritto internazionale, di garantire l'ordine civile e pubblico per i palestinesi che vivono sotto l'occupazione». Quella dichiarata illegale dalla Corte internazionale di giustizia nel parere del luglio 2024. L'obbligo viaggia insieme al territorio. Martedì un raid ha colpito il commissariato di Jabaliya. Una donna e sei agenti uccisi, fra loro il colonnello Mohamad Marwan Salem, capo della stazione, secondo il ministero dell'Interno di Gaza citato da Associated Press. L'esercito israeliano ha dichiarato che quattro erano miliziani di Hamas e ha omesso le prove, e pure quali attività militari si svolgessero dentro quel commissariato. Dall'inizio del "cessate il fuoco" di ottobre i morti a Gaza sono 1.123. Il totale è 73.264. Ieri notte il ministro della Difesa Israel Katz ha parlato con il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth. Il comunicato del suo ufficio, ripreso da Adnkronos alle 8.26 di stamattina, registra "la determinazione di Israele a rimanere nelle zone di sicurezza in Siria, a Gaza e in Libano al fine di proteggere i confini di Israele e le comunità situate vicino al confine". I confini di Israele. L'ordine dentro Gaza è la parte del mandato che dai verbali non risulta. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Dallo Stretto di Hormuz, dove la guerra tra Stati Uniti e Iran continua ad alimentare il rischio di una crisi globale, al Libano, dove si tenta di riaprire il dialogo mentre sul terreno proseguono bombardamenti e demolizioni.Poi Gaza, la Cisgiordania, Sudan, Ucraina, Venezuela, Hong Kong, Bangladesh, Messico, El Salvador, Francia e molto altro. Il mondo cambia in fretta. Noi proviamo a raccontarlo, con il contesto che spesso manca. Benvenuti a Radio Bullets, le notizie che frantumano il silenzio. A cura di Barbara Schiavulli
Il New York Times e il quotidiano israeliano Haaretz hanno ricostruito nei dettagli il piano, rivelato dal New York Times a maggio, per affidare la guida dell'Iran all'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Con Davide Lerner, giornalistaNelle ultime settimane gran parte dell'Europa è stata attraversata da ondate di caldo eccezionali e a preoccupare gli esperti non sono solo le temperature massime ma anche quelle notturne. Con Gabriele Crescente, editor di ambiente di InternazionaleOggi parliamo anche di:Birmania • "L'idea di pace secondo Pechino" di Alexandre Mandrihttps://www.internazionale.it/magazine/alexandre-mandri/2026/07/09/l-idea-di-pace-secondo-pechinoDisco • Spontaneous Music Live di SMLCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Dallo scontro tra Stati Uniti e Iran, con il nuovo blocco navale nel Golfo e l'escalation nello Stretto di Hormuz, ai bombardamenti su Gaza e Libano. Poi il ritiro delle truppe americane dall'Iraq, la repressione in Marocco e Cuba, gli incendi che devastano l'Europa e le altre principali notizie dal mondo.Questo è il notiziario quotidiano di Radio Bullets, le notizie che frantumano il silenzio. A cura di Barbara Schiavulli
Nello stesso palazzo di Bruxelles, lunedì, i ministri dei Ventisette hanno annunciato quasi un miliardo per ricostruire Gaza e lo stesso giorno hanno lasciato cadere l'unica misura che avrebbe toccato Israele. Il denaro ha un nome, Team Gaza Initiative: 883,6 milioni di euro annunciati al vertice dei donatori per la Palestina, con al tavolo il premier palestinese Mohammad Mustafa e 65 delegazioni. «L'Unione europea è il partner più affidabile e credibile del popolo palestinese», ha detto l'Alta rappresentante Kaja Kallas. La misura scomparsa è il divieto di importare i prodotti delle colonie illegali, quella che per Kallas ha raccolto «il maggior sostegno». Si è arenata su una lite di etichetta: se è sanzione serve l'unanimità dei Ventisette, se è atto commerciale basta la maggioranza qualificata. Antonio Tajani ha chiuso alla seconda strada: «Credo che debba essere approvata all'unanimità visto che si tratta di una scelta politica e non commerciale». Così il veto di un solo governo basta a fermare tutto. L'Europa è il primo partner commerciale di Israele, quasi 70 miliardi di interscambio nel 2024 secondo Eurostat. È più o meno quanto l'ONU stima per ricostruire Gaza. La leva c'è. Il parere della Corte internazionale di giustizia del luglio 2024 dice che gli Stati sono obbligati a non sostenere con il commercio l'occupazione dei territori palestinesi. Intanto la Striscia. Il cessate il fuoco vige dal 10 ottobre e i raid tornano quasi ogni giorno: il 12 luglio l'Associated Press ha contato sei morti, una bambina di nove anni tra loro. Oxfam Italia stima oltre 73.000 uccisi, più di mille dal cessate il fuoco, due milioni schiacciati sul 35% del territorio, con meno di sei litri d'acqua al giorno. Dopo il mancato accordo la portavoce di Oxfam Bushra Khalidi lo ha messo per iscritto: "Il cessate il fuoco a Gaza esiste solo di nome". L'unanimità è il nome che l'Europa dà al proprio rifiuto. Il divieto, per la Corte dell'Aia, è già un obbligo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
L’apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Mentre sembra ancora in una fase di stallo la crisi tra Usa-Iran, oggi a Roma partono i colloqui tra Israele e Libano. Cerchiamo di fare chiarezza insieme a Ettore Greco, Responsabile programma Multilateralismo e governance globale dello Iai.
I titoli: Chiuso lo stretto di Hormuz: nella notte Trump annuncia la ripresa della guerra tra Stati Uniti e Iran. Teheran colpisce due petroliere degli Emirati Si riaccende la tensione nello Yemen. Ribelli Houti attaccano l'Arabia Saudita che bombarda l'aeroporto di Sanaa Oggi a Roma i colloqui di pace tra Libano e Israele con la mediazione americana La missione dell'Archivio apostolico vaticano: leggere, conservare e tramandare documenti Luca Collodi
Venerdì 17 luglio la Knesset entra in pausa e il governo di Benjamin Netanyahu si trasforma in un esecutivo per gli affari correnti. Da quel giorno e fino al voto del 27 ottobre quasi ogni iniziativa politica si congela. Resta un'eccezione, scritta nelle regole: le esigenze di sicurezza. La data l'ha ufficializzata domenica la Commissione della Knesset. La consigliera giuridica Sagit Afik ha spiegato che la legislatura arriva intera alla scadenza fissata per legge, senza scioglimento anticipato. È la prima volta dal 1988 che Israele vota alla scadenza naturale, la prima dal 1973 che un governo completa l'intero mandato. La democrazia dell'occupante, in un territorio che la Corte internazionale di giustizia ha dichiarato illegalmente occupato nel luglio 2024, funziona a orologeria. Intanto la Striscia non conosce recessi. Nello stesso fine settimana l'esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso due uomini di Hamas nel nord di Gaza. Un raid su una fonderia nel quartiere Sabra di Gaza City ha ucciso quattro persone. A ovest di Nuseirat una bambina di nove anni è morta sotto il fuoco, secondo l'agenzia palestinese Wafa. Dal cessate il fuoco dell'ottobre 2025 le autorità sanitarie di Gaza contano 1.098 morti. Oltre 73.000 dal 7 ottobre 2023. Nell'ultima settimana di lavori la coalizione corre a chiudere le sue leggi, tra cui lo scudo penale per i renitenti alla leva ultraortodossi. E poi il recesso, con poco più di cento giorni di campagna in cui, per statuto, l'occupazione resta l'unica pratica di governo autorizzata a procedere. Chiamano "affari correnti" ciò che un esecutivo può ancora fare quando tutto il resto si ferma. A Gaza l'affare corrente è uno solo, e non va mai in ferie. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Da Gaza, dove il cessate il fuoco continua a essere violato e si continua a morire, fino alla nuova escalation tra Stati Uniti e Iran che riaccende le tensioni nello Stretto di Hormuz.E poi il Sudan, la Siria, il Bangladesh, la Thailandia, il Qatar, Cuba e le altre notizie che stanno cambiando il mondo.Questo è il notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli: le notizie che frantumano il silenzio.
Il Papa: i venti di guerra non spengano la fiamma della speranza, si torni al dialogo Seconda notte di raid Usa sull'Iran dopo la rottura della tregua L'Iran ribadisce la chiusura di Hormuz Ancora morti nella Striscia di Gaza: uccisa una bambina di 9 anni, nuovo round negoziale tra Israele e Libano da domani a Roma
Nel The Essential di lunedì 13 luglio, Camilla Ferrario parla di: 0:00 I nuovi attacchi tra USA e Iran e le prossime elezioni in Israele 4:40 Le nuove regole sugli autovelox e la “patente di affidabilità” 7:35 Gli incendi e l'emergenza caldo 9:27 Sinner trionfa a Wimbledon Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria dell'11 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia, crescita e politica monetariaTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / Corriere della SeraLa crescita italiana resta positiva, ma continua a mostrare segnali di fragilità. Il rallentamento dei margini aziendali, insieme all'aumento dei costi energetici e logistici, comprime la redditività delle imprese e riduce le risorse disponibili per nuovi investimenti.Fed e BCE si trovano a operare in uno scenario particolarmente complesso. La crescita mondiale rallenta, ma le pressioni inflazionistiche legate all'energia impediscono alle banche centrali di procedere rapidamente con una riduzione dei tassi d'interesse. I mercati restano quindi in attesa di indicazioni più chiare sulla futura politica monetaria.Sul fronte europeo torna inoltre la proposta di nuovi Eurobond destinati a finanziare sicurezza, difesa, energia e investimenti strategici. L'obiettivo è mobilitare risorse comuni senza aumentare eccessivamente il peso sui bilanci dei singoli Stati.Banche, finanza e partecipazioni pubblicheTestate: Corriere della Sera / Milano Finanza / Il Sole 24 OreLe società controllate dallo Stato assumono un peso sempre più rilevante nel mercato finanziario italiano. Le partecipate pubbliche raggiungono una capitalizzazione complessiva di circa 395 miliardi di euro, pari al 34% di Piazza Affari, confermando il ruolo centrale dello Stato nei principali settori strategici nazionali.Sul fronte tecnologico, OpenAI resta lontana dalla quotazione in Borsa. Secondo quanto dichiarato da Sam Altman, l'IPO non rappresenta una priorità, poiché l'obiettivo rimane preservare una governance orientata allo sviluppo dell'intelligenza artificiale e agli investimenti di lungo periodo.Cresce intanto l'integrazione tra finanza e difesa. L'Italia entra nella nuova banca europea dedicata al riarmo, uno strumento destinato a sostenere gli investimenti industriali nei comparti strategici della sicurezza continentale.Industria, energia e grandi impreseTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della SeraLa crisi dello Stretto di Hormuz ha modificato in modo strutturale gli equilibri energetici internazionali. Secondo l'amministratore delegato di ENI, Claudio Descalzi, la sicurezza degli approvvigionamenti è ormai importante quanto il prezzo delle materie prime, rendendo necessari nuovi investimenti nelle infrastrutture energetiche europee.Parallelamente cresce l'importanza della cantieristica e della difesa subacquea. Cavi, condotte, piattaforme, sistemi di sorveglianza e infrastrutture sottomarine diventano asset strategici destinati a beneficiare dell'aumento della spesa militare occidentale.L'intera filiera italiana collegata a cantieristica, aerospazio, energia e cybersecurity si conferma quindi tra i principali beneficiari della nuova politica industriale europea.Geopolitica, difesa e sicurezza energeticaTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / Il Sole 24 OreLa crisi iraniana continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per l'economia mondiale. Le divisioni interne al regime e la possibilità di nuove tensioni nello Stretto di Hormuz mantengono elevata l'incertezza sui mercati energetici e finanziari.La NATO accelera il rafforzamento della componente europea, aumentando il sostegno a programmi industriali pluriennali nei settori aerospaziale, navale, tecnologico e della difesa.Rimane inoltre alto il rischio di escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Nel corso del 2026 sono aumentati gli attacchi a lungo raggio contro infrastrutture militari ed energetiche russe, con effetti potenziali sulla stabilità delle forniture europee e sui prezzi dell'energia.Europa, commercio internazionale e autonomia strategicaTestate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / RepubblicaL'Unione Europea valuta nuove misure commerciali nei confronti di Israele, comprese possibili restrizioni sui prodotti provenienti dagli insediamenti. Le decisioni potrebbero avere conseguenze sui rapporti economici e sui flussi commerciali nell'area mediterranea.Parallelamente prosegue il confronto sul rafforzamento dell'autonomia strategica europea. Finanza comune, difesa, energia e tecnologie critiche vengono sempre più considerate parti di un'unica politica economica continentale.L'obiettivo è ridurre la dipendenza dell'Europa da fornitori esterni e rafforzare la capacità di investimento nei settori fondamentali per la sicurezza e la competitività futura.
Diciassettemila ettari di suolo nudo dove due anni fa crescevano colture e praterie. A Gaza la terra scoperta è passata da 3.918 a 17.663 ettari, più 351%, e le superfici vegetate sono scese del 65%, da 5.941 a 2.056 ettari. Lo misura uno studio della Libera Università di Bolzano con la Bethlehem University, pubblicato sulla rivista Progress in Physical Geography e ripreso il 9 luglio dall'agenzia Gea. I ricercatori hanno letto le immagini dei satelliti europei Sentinel-2 tra il settembre 2023 e il settembre 2025. Nello stesso periodo, con clima identico, in Israele la vegetazione cala del 4,5% e il suolo esposto sale del 3,4%. Quella forbice misura l'offensiva. Il clima non c'entra. Il dato dice una cosa che i bilanci quotidiani lasciano fuori. I conteggi registrano i morti, almeno 1.084 dall'entrata in vigore della tregua il 10 ottobre 2025 secondo il ministero della Salute di Gaza, oltre 73.000 dall'ottobre 2023. Registrano meno la terra e ciò che la rende abitabile. Il suolo senza radici né acqua è la forma lenta e permanente di quello che la Corte internazionale di giustizia esamina come genocidio. La Commissione d'inchiesta dell'Onu, nel settembre 2025, lo ha ricondotto a quattro dei cinque atti della Convenzione. Il piano di tregua, sulla carta, prevede che Israele non occupi né annetta Gaza. Il 9 luglio, alla Knesset, Boaz Bismuth (Likud), presidente della Commissione Esteri e Difesa, ha rivendicato che «circa il 70% di Gaza è controllato dalle Idf», e ha parlato di una zona cuscinetto permanente. Il territorio che si tiene è lo stesso che si svuota. Su una terra che ha smesso di produrre non si torna, e non si ricostruisce niente. Luigimaria Borruso, che ha firmato lo studio, lo dice nel linguaggio del metodo. «Quando non è possibile accedere a un territorio, il rischio è che anche i danni ambientali rimangano invisibili». Il suolo di Gaza, adesso, è visibile dallo spazio. È tutto il resto a restare fuori campo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».Parola del Signore.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un'altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo».Parola del Signore.
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è ormai a un passo dal collasso. Nuovi bombardamenti, missili nel Golfo e tensioni nello Stretto di Hormuz riaccendono il rischio di una guerra regionale.Da Gaza al Libano, dalla Siria alla NATO, passando per Sudan, Cuba, Cina e America Latina: il mondo continua a bruciare.
Dai funerali di Ali Khamenei ai negoziati tra Israele e Libano che si terranno a Roma, passando per le tensioni tra Israele e Turchia e gli ultimi sviluppi a Gaza. Il punto della situazione con Michele Giorgio, corrispondente de Il Manifesto da Gerusalemme.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
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A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».Parola del Signore.
Dall'Iran, dove il funerale di Ali Khamenei diventa una prova di forza del regime, ai nuovi attacchi su Gaza, Libano e Ucraina. E ancora: il Sudafrica attraversato dalla xenofobia, l'Albania in rivolta, la crisi energetica di Cuba, gli incendi in Europa e le altre notizie dal mondo.Il notiziario quotidiano di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Banche, finanza e mercatiTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Milano Finanza / Corriere della Sera / RepubblicaIl consolidamento bancario europeo entra in una fase decisiva. UniCredit rafforza la propria posizione in Commerzbank, confermando la strategia di espansione internazionale del gruppo guidato da Andrea Orcel e riaprendo il dibattito sul futuro del sistema bancario italiano. L'operazione rappresenta uno dei passaggi più significativi verso una maggiore integrazione bancaria europea.Rimane aperto il tema della governance finanziaria. La mancata ricostituzione della Consob rischia infatti di rallentare alcuni dei principali dossier di mercato, tra cui quelli riguardanti MPS e Banco BPM, aumentando l'incertezza su operazioni strategiche ancora in corso.Sul fronte della politica monetaria si apre inoltre il dibattito sulla futura guida della BCE. L'ipotesi di un'uscita anticipata di Christine Lagarde riporta al centro il tema della successione ai vertici dell'Eurotower, mentre il credito alle imprese continua a crescere soprattutto nel Mezzogiorno, sostenuto dagli incentivi e dalla ZES Unica.Economia, conti pubblici e PNRRTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Milano FinanzaIl Governo accelera la preparazione della prossima legge di bilancio attraverso una nuova spending review che punta a recuperare circa 3 miliardi di euro di risparmi, con l'obiettivo di creare nuovi margini finanziari senza aumentare la pressione fiscale.Prosegue intanto il dibattito sull'efficacia del PNRR. Secondo le analisi riportate dal Sole 24 Ore, soltanto una quota limitata delle risorse europee sarebbe destinata a progetti realmente capaci di aumentare la produttività del Paese nel lungo periodo, alimentando il confronto sulla qualità degli investimenti più che sulla loro quantità.Arrivano invece segnali positivi dal Mezzogiorno. La ZES Unica supera 9,3 miliardi di euro di investimenti autorizzati, con una forte concentrazione nei comparti dell'Agritech e del turismo, mentre il Piano Casa punta a favorire nuovi investimenti immobiliari attraverso la riduzione degli oneri urbanistici.Industria, difesa e infrastruttureTestate: Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaLeonardo rafforza ulteriormente il proprio ruolo nella difesa europea grazie ai progressi del programma GCAP, dedicato allo sviluppo del caccia di sesta generazione. Il progetto conferma il posizionamento dell'industria italiana tra i principali protagonisti delle tecnologie aerospaziali europee.Confindustria richiama l'attenzione sull'importanza di logistica, porti e infrastrutture come fattori decisivi per la competitività del sistema industriale italiano. Investimenti e capacità di movimentazione delle merci vengono indicati come elementi fondamentali per sostenere la crescita economica.Anche Ferrovie dello Stato prosegue il percorso di sviluppo infrastrutturale con nuovi progetti industriali, mentre Poste Italiane amplia il proprio ruolo all'interno del Piano Casa, confermando una crescente presenza nell'economia reale.Energia, difesa e geopoliticaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / RepubblicaLa guerra in Ucraina continua a influenzare le politiche economiche europee. I Paesi della NATO confermano un nuovo programma di sostegno da 140 miliardi di euro, mentre l'Italia ottiene un maggiore coinvolgimento degli Stati membri nell'approvazione delle successive tranche di finanziamento.Sul piano militare cresce l'attenzione verso le tecnologie anti-drone e i sistemi di difesa basati sull'intelligenza artificiale, considerati sempre più determinanti per la sicurezza europea.Nel frattempo permane elevata l'instabilità in Medio Oriente. Le tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti continuano a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per energia, mercati finanziari e commercio internazionale.Fisco, consumi e impreseTestate: Repubblica / Italia OggiEntrano in vigore le modifiche al sistema delle accise sui carburanti, con un aumento del costo del pieno che riporta al centro il tema del peso fiscale sull'energia e dei suoi effetti sui consumi.Crescono inoltre le difficoltà finanziarie di numerose imprese. L'aumento delle revoche delle rateizzazioni fiscali segnala una maggiore fragilità della liquidità aziendale in un contesto ancora caratterizzato da costi elevati e crescita moderata.Un dato positivo arriva invece dall'economia dei servizi: il mercato italiano dedicato agli animali domestici continua a espandersi, raggiungendo un valore stimato di 9,5 miliardi di euro, confermando nuove opportunità di sviluppo per il settore.Innovazione, intelligenza artificiale e competitivitàTestate: Moneta / Il Sole 24 OreL'adozione dell'intelligenza artificiale continua ad accelerare in tutti i comparti produttivi. Tuttavia molte imprese non dispongono ancora di adeguati sistemi di governance, gestione dei dati e cybersecurity, creando un divario crescente tra velocità dell'innovazione e capacità organizzativa.La sfida non riguarda più soltanto l'introduzione delle tecnologie, ma la capacità delle aziende di integrarle nei processi produttivi in modo sicuro, efficiente e conforme alle future regolamentazioni.
1000 dias de guerra.....Bloco 1- Acordo é assinado entre Israel e Líbano. E o Hezbollah?- Israel vendeu equipamento de defesa aérea para o Catar e Arábia Saudita.- Explosão de assentamentos "enterra" solução de dois estados.- Acordo que libertou reféns israelenses poderia ter sido assinado ao menos um ano antes.Bloco 2- Israel reconhecerá genocídio armênio. Por que agora?- Juízes recomendam que acusação de suborno seja retirada de um dos processos contra Netanyahu.- Suprema Corte congela eleição de corregedor do governo.- Lei Básica Estudo da Torá passa em primeira leitura.- Crime organizado continua deixando várias vítimas.Bloco 3- Personagem da semana- Palavra da semana- Correio dos ouvintesPara quem puder colaborar com o desenvolvimento do nosso projeto para podermos continuar trazendo informação de qualidade, esse é o link para a nossa campanha de financiamento coletivo. No Brasil - apoia.se/doladoesquerdodomuroNo exterior - patreon.com/doladoesquerdodomuroNossa página: ladoesquerdo.comNós nas redes:bluesky - @doladoesquerdo.bsky.social e @joaokm.bsky.socialtwitter - @doladoesquerdo e @joaokminstagram - @doladoesquerdodomuroyoutube - youtube.com/@doladoesquerdodomuroTiktok - @esquerdomuroPlaylist do Spotify - Do Lado Esquerdo do Muro MusicalSite com tradução de letras de músicas - https://shirimemportugues.blogspot.com/Episódio #360 do podcast "Do Lado Esquerdo do Muro", com Marcos Gorinstein e João Miragaya.
Proseguono le operazioni di soccorso in Venezuela dopo le due forti scosse di terremoto che hanno colpito il paese il 24 giugno, causando migliaia di vittime e gravi danni soprattutto nello stato costiero di La Guaira e a Caracas. Con Antonella Mori, economistaL'accordo quadro firmato sabato a Washington tra i governi di Israele, Libano e Stati Uniti, che getta le basi per un a pace di lungo periodo tra Tel Aviv e Beirut, ha scatenato forti reazioni negative in Libano. Con Lorenzo Trombetta, giornalistaOggi parliamo anche di:Bosnia Erzegovina • "Fotografia di un omicidio" di https://www.internazionale.it/magazine/barbara-matejcic/2026/06/25/fotografia-di-un-omicidioMusica • With every breath I take di Cécile McLorin SalvantCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Dopo l'accordo firmato da Israele e Libano il 26 giugno, Hezbollah si sfila accusando Israele di non aver interrotto gli attacchi. L'esercito israeliano avrebbe infatti lanciato diversi attacchi nelle aree meridionali nella giornata di domenica, mentre aerei da combattimento israeliani avrebbero preso di mira edifici residenziali nella città meridionale di Nabatieh e nella vicina città di Mayfadoun. Ne parliamo con Jacopo Mocchi, giornalista a Beirut, e con Giuseppe Dentice, analista OSMED (Osservatorio Mediterraneo) dell'Istituto di Studi Politici S. Pio V.
La linea gialla è quella zona nella Striscia in cui i palestinesi non possono entrare senza rischiare di essere uccisi. Dopo otto mesi dalla tregua, Israele continua a controllare il 70% della Striscia e i palestinesi continuano a morire. Oggi ondate di calore arrivano prima, finiscono più tardi e sono più intense. Non è un'impressione e la terapia non può limitarsi a "resistere finché passa". Perché, semplicemente, non passerà. Serve una politica concreta per prepararsi e gestire gli eventi estremi. Comprare carne di cavallo, pagare una madre gestante, vendere sesso e droghe: ciò che una società considera intollerabile può essere regolato o perfino normale in un'altra. Nel suo nuovo libro “Moral Economics”, l'economista Alvin Roth, premio Nobel per il lavoro sul disegno dei mercati, parte da queste contraddizioni per chiedersi come la morale influenzi gli scambi economici. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'Oms: dal 21 giugno oltre 1300 morti in conseguenza delle alte temperature. Numerosi i casi di annegamento, anche conseguenti al cosiddetto shock termico. Con noi Alessandro Miani, presidente della SIMA - Società Italiana di Medicina Ambientale. Siglato a Washington l'accordo tra Israele e Libano, ma Hezbollah lo reputa nullo e Ben Gvir lo considera un errore. Sentiamo Francesca Mannocchi, giornalista e analista esperta di Medio Oriente.
Tra tregue fragili, terremoti e crisi dimenticate, il mondo continua a muoversi. Nel notiziario di oggi raccontiamo l'escalation tra Stati Uniti e Iran attorno allo Stretto di Hormuz e i nuovi negoziati in Qatar, i bombardamenti che proseguono in Libano e a Gaza nonostante gli accordi, la guerra dei droni tra Russia e Ucraina e la crisi del carburante ammessa da Putin. Poi il Venezuela, dove si continua a scavare tra le macerie alla ricerca di sopravvissuti, il Pakistan che intensifica le operazioni al confine con l'Afghanistan, le tensioni in Serbia, il riconoscimento del genocidio armeno da parte di Israele, l'ondata di caldo che sta facendo aumentare le vittime in Europa e le altre notizie dal mondo.
Francesco Battistini spiega in che cosa consiste il quadro per un'intesa che porti alla pace fra i due Paesi, mentre Usa e Iran continuano ad attaccarsi (non solo a parole). Ilaria Sacchettoni parla delle ricerche del corpo del marito della ministra, che non è più riemerso dopo essersi tuffato nelle acque del lago di Vico. Gaia Piccardi presenta la prima giornata del torneo di tennis, con l'esordio del campione in carica, al rientro dopo il crollo a ParigiIl ripristino della sovranità, il diritto di Israele a esistere: cosa prevedono i 14 punti dell'intesa con il LibanoLuigi Cavallari, continuano le ricerche del marito della ministra Roccella disperso nel lago di Vico: potrebbe essere stato trascinato dalla correnteIl nuovo Sinner a Wimbledon: faticare di più per soffrire meno. «Gli esami sono tutti buoni, ho bisogno di allenarmi di più al caldo»
Inoltre: quasi mille vittime accertate e 50,000 dispersi in Venezuela per i due terremoti che hanno colpito Caracas; firmata a Washington la tregua tra USA, Libano e Israele, respinta però da Hezbollah; sport: ai mondiali di calcio la Francia batte la Norvegia 4 - 1, e il Senegal l'Iraq per 5 - 0.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch'io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: "Va'!", ed egli va; e a un altro: "Vieni!", ed egli viene; e al mio servo: "Fa' questo!", ed egli lo fa».Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va', avvenga per te come hai creduto». In quell'istante il suo servo fu guarito.Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva.Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: "Egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle malattie".Parola del Signore.
Secondo quanto riportato da Axios, Israele e Libano avrebbero raggiunto un accordo per chiudere quel fronte del più ampio conflitto in Medio Oriente. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dello IAI, Istituto Affari Internazionali.Si continua a scavare tra le macerie in Venezuela dopo i due terremoti che hanno colpito il Paese. Il bilancio dei morti continua a salire, e sono ancora decine di migliaia le persone disperse. Sentiamo Mauricio Monte, direttore contenuti Buenos Aires Tv e collaboratore di Radio 24 dall’America Latina.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “Figli Nostri. L'istituto penale per i minorenni di Rovigo” di Livia Zancaner.Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de IlMeteo.it.
La Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sostiene che l'esercito israeliano ha ucciso deliberatamente i bambini palestinesi. Con Francesca Gnetti, editor di Medio Oriente di Internazionale Il 24 giugno tre politici sostenuti dal sindaco di New York Zohran Mamdani hanno vinto le primarie del partito democratico in cui si sceglievano i candidati alla camera dei deputati per le elezioni di novembre. Con Martino Mazzonis, giornalistaOggi parliamo anche di:YouTube • Attending the happiest funeral in the world su Yes TheoryCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Dalla terra che trema in Giappone e Venezuela a un Medio Oriente che continua a vivere su un equilibrio sempre più fragile. Mentre Caracas scava tra le macerie e il Giappone si prepara a nuove scosse, a Gaza si continua a morire nonostante il cessate il fuoco e in Libano Israele ribadisce che non intende ritirarsi dal sud.Parliamo anche del nuovo equilibrio tra Stati Uniti e Iran, delle tensioni dentro la NATO, della repressione in Russia, dei processi contro gli uomini del regime di Assad in Siria, della nuova sinistra che cambia gli equilibri politici a New York e delle altre notizie dal mondo che meritano di essere raccontate.Il mondo non smette di muoversi. A volte lo fa sotto i nostri piedi, altre nelle stanze del potere. Noi continuiamo a seguirlo.
Il mondo continua a muoversi tra fragili equilibri e nuove crisi. Apriamo con gli sviluppi dell'accordo tra Stati Uniti e Iran, mentre Washington si divide sulla guerra e il Senato limita i poteri militari di Donald Trump.Poi il Libano, dove la tregua continua a essere violata, e Gaza, dove un rapporto delle Nazioni Unite accusa Israele di colpire deliberatamente i bambini.Parliamo anche della liberazione degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla detenuti in Libia, dei colloqui tra Unione Europea e talebani sui rimpatri degli afghani, della condanna all'ergastolo dell'attivista pakistana Mahrang Baloch, delle tensioni in Siria, della crisi delle carceri venezuelane, della stretta dell'Egitto contro il contrabbando d'oro al confine con il Sudan e delle altre principali notizie dal mondo.L'informazione internazionale, senza confini e senza rumore.A cura di Barbara Schiavulli
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.Parola del Signore.
Storie d'Amore nel Arte (2) | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello B1 B2 - #language #amore #coppie15 storie d'amore tra leggende, miti, storie reali rappresentate in opere d'arte Storie d'amore tra leggende, miti, storie reali rappresentate in opere d'arte Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nuovo episodio di Tulip.Come promesso oggi continuiamo con la seconda parte delle storie d'amore nell'arte e nella letteratura italiana. Bene, abbiamo già visto cinque storie e qui ne vedremo altre cinque. Anche qui vi racconterò non solo storie di amore, ma anche di passione, vendetta e potere. Cominciamo con la storia di 6) Giuditta e Oloferne. Anche qui non cominciamo con una vera e propria storia d'amore, ma piuttosto di passione e di vendetta o meglio di amore non verso un uomo o una donna, ma per il proprio popolo. Si tratta di una storia biblica. Il re assiro manda il suo generale Oloferne a sottomettere il popolo di Israele. All'inizio Oloferne ha successo, avanza sul terreno senza problemi fino a quando arriva alla città di Betulia. Qui abita una giovane, ricca e bella vedova di nome Giuditta....- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Se i rappresentati europei affermano con fermezza le proprie posizioni, sulla condotta di Israele o magari sulla guerra di Mosca in Ucraina, lo scontro verbale risulta inevitabile. Ne parliamo a Europa Europa, domenica alle 11,30. È accaduto questa settimana, proprio mentre l'Ue compie un passo significativo sul fronte delle politiche migratorie e definisce il bilancio del prossimo settennato. Da una parte il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, rompe con la responsabile della Politica Estera Ue Kaja Kallas, e annuncia l'interruzione di ogni contatto con l'Alta rappresentante Ue, accusandola di ostilità verso lo Stato ebraico per aver evocato il paragone con il Sudafrica dell'apartheid. Dall'altro il ministro degli Esteri russo Lavrov che accusa Bruxelles di non cercare la pace ma di voler fare dell'Ucraina "una piattaforma di lancio per continuare la sfida contro la Russia". Un momento di alta tensione diplomatica, cui ci dovremo abituare, soprattutto se vogliamo che l'Europa pesi davvero sullo scena internaizionale.
Rinviati a tempo indeterminato i colloqui tra Stati Uniti e Iran per la seconda fase dell'accordo. Israele bombarda il Libano. Trump torna ad attaccare Meloni: “Mi ha implorato di fare una foto insieme al G7”, dice a La7. Ma la Premier smentisce. Cerchiamo di capire cosa potrebbe essere successo con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell'Istituto Affari Internazionali. Oggi in Aula il Piano Casa del governo. Le misure con Giuseppe Latour, che ne scrive sul Sole 24 ORE. In Italia il lavoro continua a rappresentare uno dei principali ostacoli all'inclusione delle persone con disabilità. In questo spazio si colloca il progetto del gruppo Bip, che a Milano ha da poco inaugurato un locale per dare lavoro e una rete di relazioni ai giovani con disabilità. Sentiamo il contributo di Livia Zancaner nel corso della nostra rassegna settimanale dedicata alle buone notizie.
Rinviata a data da destinarsi la firma dell’accordo fra Stati Uniti e Iran, inizialmente prevista per oggi in Svizzera. Secondo il Financial Times sarebbero stati gli attacchi di Israele in Libano a bloccare tutto. Ma allora quale futuro per la pace? Lo chiediamo a Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali (CeSI).Nel frattempo si consuma un altro scontro fra il Presidente Donald Trump e la Premier Giorgia Meloni. Il rapporto diventa irrecuperabile? Ne parliamo con Manuela Perrone, giornalista de Il Sole 24 OreIn Italia si abbatte un’ondata di caldo. Con noi Giulio Betti, climatologo e meteorologo del CNR – Consorzio Lamma.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “L’estate al ritmo delle cicale” di Roberta Pellegatta.
Il 14 giugno il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco di sessanta giorni tra Stati Uniti e l'Iran. Con Luciana Borsatti, giornalista SpaceX, che dopo la più grande grande quotazione in borsa della storia ha raggiunto una valutazione di mercato di più di 2000 miliardi di dollarim ha costruito la sua fortuna anche grazie ai contratti miliardari con il dipartimento della difesa statunitense e la Nasa. Con Dario Guarascio, docente di economia e politiche dell'innovazione all'Università Sapienza di Roma Oggi parliamo anche di:Africa • "Le tracce degli schiavi" di Tiago de Matos Fernandeshttps://www.internazionale.it/magazine/tiago-de-matos-fernandes/2026/06/11/le-tracce-degli-schiaviRaiPlay • Diario di Guttuso di Giuseppe TornatoreCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Al termine di un’ennesima giornata campale con l’attacco di Israele in Libano e la minaccia di una ritorsione iraniana, il Pakistan annuncia il raggiungimento dell’accordo fra Stati Uniti e Iran “con la firma il 19 giugno in Svizzera”. Me chi ha vinto questa guerra? Ne parliamo con Gianluca Ansalone, autore di “Estremi. Il mondo in bilico tra caos e polarizzazione”, e con Mattia Ferraresi, giornalista di “Domani”, ex corrispondente dagli Usa, il suo ultimo libro è “Dentro la testa di Trump”.Intanto, ha preso il via il G7 di Evian. Ne parliamo con Sergio Nava, giornalista di Radio24, inviato a Evian.
Inoltre: continuano gli attacchi di Israele nel Libano Meridionale, almeno due le vittime; a Sydney, spiagge chiuse dopo l'attacco di uno squalo ieri a Coogee e per lo sport, oggi il debutto dell'Australia nei Mondiali di calcio contro la Turchia.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
La prima parte della trasmissione è dedicata alla discussione degli eventi di attualità. Inizieremo con un'analisi dei negoziati in Medio Oriente alla luce degli interessi divergenti dei leader degli Stati Uniti e di Israele. Proseguiremo con una conversazione sul riarmo della Germania e sull'aumento della sua spesa per la difesa, che, secondo alcune fonti, sta suscitando preoccupazione in Francia. Nella sezione dedicata alla scienza e alla tecnologia esamineremo un rapporto dell'Università delle Nazioni Unite che avverte come l'impatto ambientale dei data center sia ormai paragonabile a quello di alcuni dei principali Paesi del mondo. E, per concludere la parte del programma dedicata all'attualità, parleremo delle finali del Roland Garros. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The Passive Voices in Various Tenses, che ritroveremo nel dialogo dedicato a una nuova misura approvata dal Comune di Bologna che tocca un tema molto concreto: il diritto di tutti ad accedere agli spazi della vita quotidiana, e la sfida di rendere le città storiche più inclusive senza ignorarne i limiti architettonici. Nel finale, poi, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, Avere le carte in regola. La utilizzeremo all'interno di un dibattito dedicato a un nuovo modello di Ferrari che sta facendo discutere appassionati, esperti e investitori. Si chiama Luce ed è la prima Ferrari completamente elettrica della storia. - Gli interessi divergenti di Trump e Netanyahu complicano i negoziati in Medio Oriente - Il riarmo della Germania e l'aumento della spesa per la difesa suscitano preoccupazioni in Francia - I data center dell'intelligenza artificiale consumano energia a livelli paragonabili a quelli dei principali Paesi del mondo - L'Open di Francia 2026 ha riservato molte sorprese - Una Bologna senza barriere - La Ferrari elettrica che divide l'Italia
Per la 38esima volta l'amministrazione Trump anuncia la fine imminente del conflitto con l'Iran. Secondo alcune indiscrezioni, l'accordo comprenderebbe anche lo smantellamento del nucleare anche se Teheran, attraveso il ministro Araghchi, fa sapere di non essere così certo di una possibile soluzione alle porte. Alla complessità della vicenda, si aggiunge poi la scarsa disponibilità di Israele a cessare le ostilità con il Libano dove ancora è forte il potere di Hezbollah. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, giornalista del Sole 24Ore inviato in Libano, e con Michel Hélou, segretario generale del Blocco Nazionale libanese.In Gran Bretagna, due importanti dimissioni, tra cui quella del ministro della Difesa John Healey, hanno indebolito ulteriormente la posizione del primo ministro Keir Starmer. Ne parliamo con Marzia Maccaferri, docente di Storia contemporanea e pensiero politico alla Queen Mary University.
Marta Serafini racconta i nuovi raid sul Libano, nonostante Donald Trump avesse chiesto lo stop alle operazioni militari. Amelia Esposito parla della svolta nelle indagini per la morte della giudice trovata senza vita nella sua casa di Pesaro nel dicembre 2022: indagati il marito e un ex poliziotto. Simone Golia spiega perché il miglior fischietto africano non potrà essere in campo ai Mondiali di calcio che iniziano giovedìLa scatola cinese delle trappole in cui Netanyahu ha infilato Israele (e sé stesso)Morte della giudice Ercolini, indagati per omicidio il marito e un ex poliziotto: «L'impiccagione con un foulard fu una messinscena»Gli Stati Uniti e i visti: l'iracheno Hussein interrogato 7 ore, un arbitro somalo respinto senza spiegazioni. E l'Iran entra, gioca ed esce