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Basta, davvero. A Gaza la parola “tregua” continua a funzionare come un anestetico. L'Unicef conta almeno 67 bambini uccisi dall'inizio del cessate il fuoco, quasi due al giorno. Medici Senza Frontiere racconta un raid del 19 novembre: sei feriti, una bambina di nove anni colpita al volto, un quindicenne, un uomo di 71 anni. Nei comunicati ufficiali tutto questo diventa “incidente”, come se bastasse un sinonimo gentile per cancellare la scena. Intanto la mappa della Striscia viene riscritta. L'area gialla controllata dall'esercito supera metà del territorio. A Gaza City i militari avanzano verso Shujaiya, spingendo le famiglie più a ovest dentro quella che le fonti locali chiamano «gabbia». Un uomo sfollato è stato ucciso fuori dalla zona militare, nel punto che l'accordo indicava come relativamente sicuro. Anche questo, nel linguaggio diplomatico, rientra nella “tregua”. In Cisgiordania due ragazzi di 18 e 16 anni sono morti dopo un'incursione a Kafr Aqab. A Nablus e Ramallah gruppi di coloni hanno incendiato magazzini e serre, spesso coperti dall'esercito. La guerra non è ferma: è solo descritta come se lo fosse. Sul piano politico Israele prepara la “seconda fase” dell'accordo con una task force che include ministri contrari alla tregua stessa. Netanyahu lega la riapertura di Rafah alla restituzione dei corpi degli ostaggi e aggiunge che sarebbe «felice» se l'Egitto permettesse agli abitanti di Gaza di andarsene. Ecco perché serve restituire senso alle parole. Se chiamiamo “tregua” giorni in cui si muore, se chiamiamo “pace” un dispositivo di controllo territoriale, allora non stiamo raccontando i fatti: li stiamo coprendo. A Gaza oggi non c'è tregua. C'è una guerra che si prende la libertà di farsi chiamare diversamente. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Silvia Boccardi e Francesco Rocchetti parlano con Laura Silvia Battaglia, reporter esperta di Yemen, della guerra che da più di dieci anni affligge il Paese e delle conseguenze per geopolitica e giornalisti. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/zQ5D Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gaza — Altri 4 raid aerei sulla Striscia: 25 palestinesi uccisi. Israele blocca i servizi essenziali per l'UNRWA e propone una nuova legge per l'esecuzione della pena di morte dei prigionieri palestinesi.Ucraina — Attacco russo a Ternopil: 26 civili uccisi. Trump approva un nuovo accordo di pace in 28 punti.Sudan — Operatori umanitari costretti a “scegliere chi salvare” in Darfur. L'Arabia Saudita chiede l'intervento degli USA per fermare la guerra.Nigeria — Autorità intensificano le ricerche per 24 studentesse rapite da scuola lunedì scorso.Brasile — Proteste sui social contro una dichiarazione del cancelliere tedesco. Oggi si celebra la Giornata della Coscienza Nera.Thailandia — Giornalista incriminato per diffamazione penale rischia fino a due anni di carcere.Australia — Blocco di Meta per i minori di 16 anni dal 4 dicembre.Cina — Incentivi in denaro per sposarsi e avere figli.
L'Onu approva il piano di Trump per Gaza. Israele promette di bloccare qualsiasi percorso verso uno Stato palestinese.Libano: raid israeliano su campo profughi, 13 morti.Trump assolve MBS sul caso Khashoggi e sigla maxi-accordi con Riyad.COP30 al bivio: il mondo spinge per uscire dai combustibili fossili. ONU: Cuba primo Paese al mondo per detenzioni arbitrarie Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Prigioni occulte: le vite spezzate nel silenzio dell'occupazione
Anna Foa è l'autrice di “Il suicidio di Israele” pubblicato da Laterza Editori. Anna Foa ha insegnato Storia moderna all'Università di Roma La Sapienza. Si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei. In questo libro Anna Foa ci conduce attraverso le complesse vicende storiche che portano alla proclamazione dello stato di Israele e alle successive guerre che, subito dopo la sua istituzione, ha combattuto contro il mondo arabo. E mette in evidenza i principali snodi storici che hanno forgiato l'identità degli ebrei, quelli immigrati a Israele e quelli della diaspora. Secondo l'autrice quello che sta perseguendo in questo momento il governo israeliano è un vero e proprio suicidio contro cui molti al suo interno lottano, finora senza successo e senza molto aiuto da parte degli ebrei della diaspora. Sarà necessario arrivare a dei compromessi per giungere, se non proprio a una pace, almeno a una convivenza.
Oggi parliamo di maltempo e di sciagure che si possono evitare, poi di un'operazione israeliana sul terreno dell'intelligenza artificiale e infine di turismo in Somalia. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel The Essential di martedì 18 novembre, Chiara Piotto parla di: 00:00 un atto di sabotaggio "senza precedenti" in Polonia e i 100 rafale francesi che l'Ucraina comprerà dalla Francia (con soldi Ue); 04:27 la Germania riprende a vendere armi offensive a Israele; 05:34 dalle 7 di mattina si può fare richiesta per il bonus elettrodomestici. Per partecipare al Will Meets Online sulla Cop30, mercoledì 19 novembre alle 19, con Giulia Bassetto, Ferdinango Cotugno e Silvia Lazzaris (collegati da Belem) iscrizioni qui https://makers.willmedia.it/evento/will-meets-online-cop30-crisi-climatica/ con primo mese del programma Will Makers in prova gratuita. Mercoledì 26 novembre alle 19:15 The Essential sarà live alla serata di Spotify Italia dedicata ai video podcast, al Cinema Colosseo a Milano. Con Chiara Piotto e Silvia Boccardi discuteremo insieme a Gino Cecchettin di contrasto alla violenza di genere in Italia. Per partecipare compra il biglietto qui: https://www.webtic.it/#/spotify?action=loadEvent&eventId=1474 Tutto il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Giulia Cecchettin. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/zQ5D Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A Gaza la pioggia è stata più rapida delle risoluzioni. Nelle ultime ventiquattro ore le tende di Khan Yunis e Deir al-Balah sono crollate sotto il vento, i campi dell'Unrwa allagati, diciotto siti dichiarati “inabitabili”. Alla parrocchia della Sacra Famiglia, più di quattrocento persone cercano riparo mentre i vicoli intorno diventano fango. Eppure l'IDF ha confermato nuovi colpi d'artiglieria nella zona centrale: il “cessate il fuoco sostanziale” si incrina fra le sirene e l'acqua che entra dai teloni sfondati. La situazione sanitaria precipita: l'Oms parla di cinquemila bambini in lista d'attesa per interventi essenziali, gli ospedali da campo giordani ed egiziani sospendono attività per mancanza di carburante, la diarrea infantile supera i diciassettemila casi settimanali. La guerra resta nel corpo dei bambini più di qualunque voto al Palazzo di Vetro. Dalle carceri arrivano notizie ancora peggiori. Medici per i Diritti Umani–Israele aggiorna a novantotto i morti in custodia dal 2023 e segnala altre quattordici persone scomparse senza notizie alle famiglie. Ex detenuti rilasciati ieri raccontano acqua razionata, luce accesa ventiquattr'ore, numeri al posto dei nomi. Sul piano politico Netanyahuì ha ribadito che Israele manterrà la “responsabilità di sicurezza” su Gaza «per tutto il tempo necessario», smentendo nei fatti l'architettura negoziale in discussione. Ai valichi, la normalità è l'intermittenza: Kerem Shalom ha aperto solo per sette ore, chiudendo con duecento camion di aiuti bloccati lato egiziano, comprese le macchine destinate alla ricerca degli ostaggi. E l'Europa manda segnali opposti: Berlino riapre all'export militare, mentre Dublino definisce la mossa «incompatibile con le garanzie umanitarie». In questo scenario, il voto dell'Onu esta un esercizio lontano. La realtà, qui, non aspetta i verbali. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
- Gaza: spinta per votare il piano di ricostruzione mentre i palestinesi affrontano il maltempo- Ucraina: Zelensky annuncia il riassetto delle aziende energetiche statali- Perù: la “Generazione Z” manifesta contro criminalità e instabilità politica- Venezuela: escalation di tensione con gli Stati Uniti- Cile: elezioni presidenziali e legislative in corso di scrutinio; il successore di Boric si deciderà al ballottaggio- Regno Unito: il Parlamento discute la stretta sulla politica di asilo- Etiopia: confermato un focolaio del virus MarburgIl Notiziario Mondo di Radio Bullets oggi con Raffaella Quadri.
16 novembre. A Gaza l'inverno entra dalle fessure. Le tende degli sfollati affondano sotto la pioggia, i bambini raccolgono l'acqua con le mani, l'Unrwa ripete che i rifornimenti per il freddo restano fermi ai valichi e che le restrizioni israeliane violano il diritto internazionale. La tregua sembra un telo bagnato che non regge. A New York si prepara il voto sul piano americano per il dopo-Gaza, mentre la Russia rilancia un testo alternativo che cancella l'autorità di transizione immaginata dagli Usa. In parallelo, l'esercito israeliano lavora già all'ipotesi di un collasso della tregua: un dettaglio che vale più di molte dichiarazioni. Sul fronte nord il Libano porta all'Onu il reclamo contro il muro costruito da Israele, definito una ferita alla propria sovranità. È il segno che la “calma” non ha smesso di scricchiolare. La contabilità dei corpi continua a scorrere su due lati: a Tel Aviv le famiglie tornano in piazza per chiedere il rientro degli ultimi tre ostaggi; a Gaza arrivano altre quindici salme, una lista che supera le trecento e che resta in gran parte senza nome. Lo stesso giorno Abu Mazen compie novant'anni, icona di un'Autorità palestinese che partecipa ai colloqui sulla “fase successiva” da una posizione sempre più laterale. In Italia Tajani ripete la formula del «rafforzare la tregua» e guarda al voto di lunedì, legando l'esito alle scelte di Cina e Russia. La Cisl consegna 553mila euro alla Croce Rossa e richiama l'unico orizzonte possibile, «due popoli, due Stati», mentre nelle città italiane restano i gesti minimi: i ventimila nomi dei bambini di Gaza scritti dai loro coetanei a Brescia; una madre e un bimbo accolti in parrocchia; un blitz per ricordare che il silenzio consuma. L'ambasciatore israeliano in Italia dice che il problema non è il governo, ma l'opinione pubblica. A Gaza, sotto l'acqua, il problema ha un altro nome: sopravvivere alla tregua. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Capita anche ai nostri giorni di soffermarsi dinanzi ai nostri templi per ammirarne le belle pietre, i doni votivi e per godere di ciò che per noi rappresentano. Si era formato un gruppo dinanzi al tempio di Gerusalemme, orgoglio del popolo d’Israele, costruito dal re Salomone per volere di Dio. Non mancavano davvero i motivi per restarne ammirati e stupiti di fronte a tanta bellezza. La maestosità e la solidità di quel tempio davano l’idea di una costruzione destinata a sfidare i secoli; ed ecco però l’intervento di Gesù: «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta». Non ci viene riferita la reazione degli astanti, ma possiamo ben supporre lo sgomento che li assalì e forse anche la vibrata protesta contro il Cristo, che appariva loro come profeta di sventura. Gesù prende l’occasione per parlare di un’altra fine e dei difficili tempi che stanno per sopraggiungere: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo». Tutto ciò riguarda le inevitabili, ricorrenti guerre e i fenomeni naturali avversi e catastrofici. Non meno grave è quanto viene preannunciato per i suoi discepoli: «Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. Questo vi darà occasione di rendere testimonianza». Quanto preannunciato è già in gran parte puntualmente accaduto. La Chiesa, fino ai nostri giorni, ha sofferto persecuzioni, e il numero dei martiri è praticamente una schiera che nessuno può contare. Non dobbiamo mettere l’accento sugli aspetti minacciosi che il testo evangelico potrebbe contenere: il Signore non vuole spaventarci, ma al contrario garantirci la sua costante ed efficace protezione in tutte le vicende che possono accaderci. È interessante infatti la conclusione a cui Gesù vuole condurci: lo Spirito Santo si ergerà a nostro difensore nei tribunali degli uomini, e poi aggiunge: «Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime». Dobbiamo perciò guardarci da coloro che, interpretando a modo proprio questo Vangelo, vanno facendo terrorismo religioso, passando di casa in casa e ingenerando immotivate paure, senza ricordare le altre consolanti parole del Maestro divino: «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna».
Raid in Cisgiordania, alle fiamme una moschea. Venezuela: Operazione Southern Spear: l'ombra lunga della guerra nel continente.Africa, colera fuori controllo: l'epidemia peggiore degli ultimi 25 anni.Sarajevo, la caccia all'uomo: l'inchiesta sugli sniper italiani ‘turisti di guerra.La Corea del Sud si ferma per l'esame di ammissione all'università.Giappone: il primo parco a tema Pokémon diventa realtà. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: La marea che sale: le voci degli sfollati climatici a COP30
Donne e uomini palestinesi vittime di violenze sessuali e torture nelle carceri israeliane, Israele sotto accusa ONUTrump chiede la grazie per NetanyahuEpstein e Trump, nuove email riaccendono il casoGrecia, naufragio a sud di Gavdos: tre morti e oltre cinquanta sopravvissutiFrancia, l'Assemblea Nazionale sospende la riforma delle pensioni di Macron. Oggi la commemorazione per i dieci anni dall'attacco terroristico del BataclanBrasile, tensioni alla COP30 di Belém: indigeni bloccati fuori dalla Green ZoneSudan, lo stupro è un'arma di guerra deliberata: i racconti delle donne sopravvissute al massacro di Al-FashirRyanair dice addio alle carte d'imbarco stampate — e quasi 2.000 passeggeri non lo sapevano
Ieri alla Cop30 di Belèm sono tornate le proteste della società civile, dopo 3 anni di stati che reprimevano ogni libertà di espressione, in particolare della numerosa società indigena brasiliana – tra cui oltre 200 navi della flotilla che è scesa lungo il Rio delle Amazzoni. Ce lo racconta Giacomo Talignani, giornalista in diretta da Belém, insieme ai suoni, alle voci e al caos che le proteste hanno portato nei negoziati.Dopo oltre un mese dal cosiddetto cessate il fuoco a Gaza tra Israele e Hamas, i negoziati per la seconda fase sono bloccati – ma l'esercito israeliano ha intanto uccio più di 250 palestinesi e feriti oltre 600. In più, c'è stato il primo voto a favore della leggere per inserire la pena di morte per i palestinesi condannati per terrorismo.L'Agenzia internazionale dell'energia ha rilasciato il World energy outlook: entro il 2030 potrebbe esserci il picco di consumo di petrolio e carbone, ma le pressioni degli Stati Uniti hanno influenzato anche questo dibattito.Rassegna stampa: È passato un mese dal cessate il fuoco a Gaza. E Israele lo ha violato almeno 282 volte, Luigi Mastrodonato
12 novembre. Il valico di Zikim è stato riaperto per far entrare aiuti umanitari nel nord della Striscia. Israele lo definisce un segnale di fiducia, ma nello stesso momento riprendono i bombardamenti su Beit Lahiya e Jabalia. Secondo la BBC, oltre millecinquecento edifici sono stati demoliti durante la tregua. La pace, nei comunicati, resta un verbo al futuro. L'Unicef denuncia un milione di siringhe bloccate ai valichi e cinquemila bambini in attesa di cure. A passare sono solo i carichi “approvati”, mentre Singapore invia cento protesi per amputati: un gesto simbolico in un sistema sanitario che non riesce più a operare. La retorica della ricostruzione arriva prima della possibilità di curarsi. Intanto Israele approva una legge che consente di oscurare media stranieri e chiudere redazioni considerate “ostili”. Gaza resta sigillata anche per l'informazione. Fnsi, Ordine dei Giornalisti e Movimento Giustizia e Pace chiedono all'Europa di intervenire: quasi trecento reporter palestinesi sono stati uccisi dall'inizio della guerra. Alessandra Costante avverte: «Non vogliamo colonizzare la notizia, vogliamo verificarla». In Cisgiordania, coloni mascherati attaccano villaggi nell'area di Tulkarem. L'esercito parla di episodi “intollerabili” che “minano la stabilità”. La stessa parola che il G7 in Canada usa per definire la regione, mentre Il Cairo e Ankara discutono di una forza di stabilizzazione. Tajani rivendica il ruolo dell'Italia nella ricostruzione, ma sul terreno la tregua continua a produrre macerie. In Israele esplode la polemica per la chiusura della radio delle Forze armate decisa dal ministro Katz, mentre Trump scrive a Herzog chiedendo la grazia per Netanyahu. Nella grammatica politica degli annunci la pace è un titolo, non una condizione. Sul campo, invece, la tregua si misura nei silenzi, nei varchi selettivi e nelle voci che non possono entrare. #LaSveglia per La Notizia Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Oggi torniamo a parlare della situazione in Sudan con una testimonianza da Khartum, poi andiamo in Israele per un controverso voto della Knesset e infine parliamo di disagio psicologico e abuso di farmaci tra i giovani. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
1) Donald Trump sapeva. Il New York Times pubblica le mail private del finanziere e pedofilo Epstein. 2) Francia. Il Parlamento ha sospeso la riforma delle pensioni voluta da Macron. 3) Ucraina. Piove sul bagnato. Gli uomini del Presidente Zelesnky a rischio incriminazione per corruzione. La Russia avanza nel donbass 4) Striscia di Gaza. Israele ha violato 282 volte il cessate il fuoco in vigore da un mese. (Giulio Cocchini - Cesvi) 5) Belém 2025. Con il vertice dei popoli la società civile irrompe nel Cop30. (Alice Franchi intervista Ferdinando Cotugno) 6) Lux. Rosalia trascende la musica pop in un album unico e grandioso. (Piergiorgio Pardo)
Jean-Pierre Filiu è uno storico e analista francese, esperto di Palestina, che è riuscito a fare un reportage straordinario: è entrato nella Striscia di Gaza nel pieno della guerra di Israele, mentre a tutta la stampa internazionale era vietato l'ingresso. Ne è uscito un libro, Niente mi aveva preparato, che il Post ha pubblicato con Altrecose, il progetto editoriale in collaborazione con Iperborea. Questa conversazione è stata registrata live al Talk del Post a Napoli, il 1° novembre 2025. La mappa di cui parliamo nella conversazione Acquista Niente mi aveva preparato Un estratto del libro Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gaza: Oltre sei mila casi di amputazione. Unicef accusa Israele di bloccare un milione di siringhe necessarie per le vaccinazioni.Brasile: I manifestanti indigeni assaltano la sede della COP30, si scontrano con le guardie, chiedono terra e azioni.Turchia: Oltre duemila anni di carcere chiesti per il sindaco di Istanbul.Sudan: Un gruppo per i diritti umani sudanese accusa RSF di aver trasferito centinaia di prigionieri nelle prigioni di Nyala.Iraq: Alta affluenza alle urne: il paese cerca stabilità dopo vent'anni di guerra.Siria: Rubate statue romane dal Museo Nazionale di Damasco Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Giappone, una donna al potere rompe un tabù lungo due secoli: ma il volto del cambiamento è conservatore
Nel The Essential di mercoledì 12 novembre, Chiara Piotto parla di: 00:00 da oggi entra in vigore l'obbligo per i siti porno italiani di verificare la maggiore età degli utenti; 06:15 il parlamento israeliano sta approvando una legge per punire con la pena di morte i terroristi contro Israele; 07:50 il primo albo ufficiale per gli influencer italiani e la moda dei prodotti di bellezza per la pelle per bambini. Mercoledì 26 novembre alle 19:15 The Essential sarà live alla serata di Spotify Italia dedicata ai video podcast, al Cinema Colosseo a Milano. Con Chiara Piotto e Silvia Boccardi discuteremo insieme a Gino Cecchettin di contrasto alla violenza di genere in Italia. Per partecipare compra il biglietto qui: https://shor.by/hxHk Tutto il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Giulia Cecchettin. Iscriviti ai corsi 100% online in Digital Journalism e Branded Storytelling della New Media Academy, la scuola di Chora e Will! Ultimi posti disponibili, scopri il programma e i docenti su https://newmediacademy.com/ o scrivici a info@newmediacademy.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/zQ5D Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fiorenza Sarzanini parla delle polemiche politiche sull'Autorità per la Privacy nate dalle inchieste della trasmissione «Report» di Sigfrido Ranucci. Lorenzo Cremonesi spiega che cosa cambia nella guerra con l'ingresso nella cittadina del Donbass di 300 militari di Mosca che hanno sfruttato la nebbia. Marta Serafini racconta il primo sì della Knesset al disegno di legge voluto dal ministro Ben Gvir contro i responsabili di attacchi terroristici.I link di corriere.it:Report, FdI attacca: «È contro il governo, ora mozione a tutela del buon giornalismo». Scontro tra Meloni e Schlein sul Garante per la PrivacyPokrovsk, «300 militari russi entrati in città, coperti dalla nebbia»: così il meteo ha «accecato» i droni ucrainiPerché i Baklava di Ben Gvir e la pena di morte per i terroristi possono diventare un problema per Netanyahu
Episodio numero 136 Sono iniziate le ATP Finals di Torino, il torneo che chiude la stagione maschile del tennis mondiale e che porta tutti gli occhi del mondo sull'Italia. Un torneo a cui possono partecipare soltanto i primi 8 tennisti della classifica mondiale, che ha un formato unico per questo sport, e che mette in palio il titolo di "Maestro". Le ATP Finals sono anche un'occasione per fare il punto sulla stagione dei tennisti più importanti del mondo. E quindi in questa puntata diamo i voti alla stagione dei vari Sinner, Alcaraz, Zverev, Fritz, Djokovic, Shelton, De Minaur, Auger Alissime e Musetti. Con Emanuele Ricciardi del Podcast "Slice", che puoi ascoltare qua. E poi le altre storie della settimana: il punto sulle WTA Finals a Ryad, tra sport, soldi e valori, il nuovo sindaco di New York, le ambizioni di Trump sui Mondiali di calcio e sulla NFL, e un po' di aggiornamenti sulla presenza di Israele nello sport europeo. ------------------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Tintoria è il podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone prodotto da The Comedy Club.Ottieni NordVPN: https://nordvpn.com/tintoriaPrendi il libro di Rapone: Racconti scritti da Donne NudeGuarda lo special di Tinti: Crossover_________________INFO E BIGLIETTI PER LE REGISTRAZIONI LIVE: https://is.gd/tintoriapodcastINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI TINTI: https://is.gd/DanieleTintiTOURINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI RAPONE: https://is.gd/RaponeTOUR_________________Ospite di questa nuova puntata la giornalista e podcaster Cecilia Sala. Con Cecilia abbiamo parlato dell'ipotesi di una guerra civile in Israele, della teoria complottista di Pallywood, della crescente radicalizzazione dei giovani israeliani, della Disneyland di Hezbollah, delle feste clandestine nelle case iraniane e della mano finta di Khamenei. C'è stato modo di parlare anche del suo periodo di detenzione nel carcere di Evin, compresi alcuni piccoli e inaspettati risvolti comici._________________Guarda Tintoria su YouTubePuoi seguire Tintoria su Instagram e su TikTokPuoi seguire Rapone su InstagramPuoi seguire Tinti su InstagramPuoi seguire The Comedy Club su InstagramPuoi seguire Cecilia Sala su Instagram_________________Regia e Montaggio: Enrico BerardiRiprese: Leonardo PicozziAudio: Antonio ArcieriLa sigla di Tintoria è a opera di Di Gregorio_________________Si ringrazia per il supporto Eastside Brewing Italian Craft Beer.
Regno Unito: dimissioni ai vertici della BBC per lo scandalo sul documentario di TrumpGaza: restituito dopo 11 anni il corpo del tenente israeliano Hadar GoldinUcraina: nuovi attacchi russi colpiscono infrastrutture energeticheCina: distensione con gli Stati Uniti, tensioni con l'EuropaBolivia: Rodrigo Paz Pereira giura come presidente e riapre ai rapporti con gli Stati UnitiColombia: al via il vertice Celac-UE tra tensioni e assenzeIl Notiziario Mondo di Radio Bullets oggi con Raffaella Quadri.
Il giornalista de Il Manifesto Michele Giorgio ha delineato i principali cambiamenti della società israeliana a 30 anni dall'assassinio dell'allora Primo Ministro Yitzhak Rabin."Israele non è più un Paese polarizzato, adesso nessuno ha interesse nel raggiungere un accordo con la Palestina", ha commentato.
Il leader dell'autorità nazionale palestinese Abu Mazen è in Italia, e dopo l'incontro di ieri con Papa Leone XIV, oggi i vertici con la Premier Giorgia Meloni e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Alle Nazioni Unite sono invece cominciate le discussioni informali sulla bozza di risoluzione presentata dagli Stati Uniti, mentre Israele attacca il Sud del Libano. Parliamo di tutto questo insieme a Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali. In testa alla classifica delle buone notizie di questa settimana l'impegno dei comuni nella lotta al cambiamento climatico: sono stati piantati tre milioni di nuovi alberi in Italia, mai così tanti. A questo si aggiunge il vertice mondiale dei sindaci di Rio, a cui ha partecipato anche Stefano Lo Russo, sindaco di Torino e Vicepresidente Anci, che sentiamo.
Gaza, gli Stati Uniti spingono per una forza internazionale di pace. Messico: la presidente Sheinbaum aggredita e trasforma la violenza in battaglia politica.Malesia, arrestato il rapper Namewee per l'omicidio di un'influencer taiwanese.Indonesia, il mare rosso di Sulawesi: la faccia sporca del nichel verde.Libia, mandato d'arresto per il generale Osama Almasri: accuse di tortura e omicidio Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: COP30: dieci anni dopo Parigi, il mondo davanti allo specchio
Stati Uniti: Mandani eletto sindaco di New York.A Gaza si continua a morire, arrestata l'ex procuratrice militare israeliana per aver diffuso immagini di una prigione.Sudan, la guerra che non si ferma.Filippine devastate dal tifone Kalmaegi.Belgio, droni paralizzano gli aeroporti di Bruxelles e Liegi.Corea del Nord, addio a Kim Yong-nam.Iran libera due cittadini francesi dopo tre anni di prigioniaQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: L'America che Trump teme: New York elegge il suo primo sindaco socialista
Cesare Giuzzi racconta chi è Vincenzo Lanni, l'uomo che ha ferito Maria Cristina Ria in piazza Gae Aulenti, e le ragioni con cui ha giustificato il suo gesto. Floriana Rullo parla dei cinque italiani morti in due incidenti diversi a poche ore di distanza l'uno dall'altro in Nepal. Davide Frattini spiega le ragioni politiche alla base dell'arresto di Yifat Tomer-Yerushalmi, la procuratrice militare che aveva svelato gli abusi commessi su un prigioniero palestinese.I link di corriere.it:Vincenzo Lanni: «Non conoscevo quella donna, ma per me era il simbolo del potere economico, come piazza Gae Aulenti: perciò l'ho colpita»Strage di alpinisti in Nepal, morti cinque italiani in due diversi incidenti a poche ore di distanzaTorture dell'Idf su un palestinese in carcere. Arrestata la procuratrice militare che denunciò gli abusi: «Danneggia l'immagine dell'esercito»
1) Israele, la diffusione del video delle torture nel carcere di Sde Teiman non è il problema. Gli abusi e l'impunità lo sono. (Daniel Solomon - physicians for human rights) 2) New York al voto. Trump minaccia gli elettori che devono scegliere il prossimo sindaco della città, in un'elezione che potrebbe rimodellare il partito democratico. (Roberto Festa) 3) E' morto Dick Cheney. Il potente vice presidente americano artefice della guerra al terrore che plasmò gli stati uniti contemporanei. (Martino Mazzonis) 4) Francia, la battaglia contro il fast fashion è persa prima ancora di iniziare. A Parigi apre il primo negozio fisico di Shein, il colosso cinese noto per il pesante impatto ambientale e le vergognose condizioni dei lavoratori. (Francesco Girgini) 5) Spagna, la riconciliazione con il Messico passa dall'arte e dalla cultura. Madrid non ha ancora chiesto scusa per il periodo coloniale ma con una mostra e l'assegnazione del premio Cervantes prova a ricucire lo strappo. (Giulio Maria Piantedosi) 6) Belem 2025, ultima chiamata. Diario dalla Cop30: la flotilla dei popoli indigeni partita dal messico in viaggio verso il Brasile. (Alice Franchi) 7) Rubrica Sportiva. Il ritiro di Bopanna, il grande veterano del tennis mondiale. (Luca Parena)
Una speciale live sulla questione palestinese, che inevitabilmente troviamo trasposta nei media nerd in maniera netta o meno.Partendo da "Palestine" di Joe Sacco e "Cronache di Gerusalemme" di Guy Delisle Sergio e Giuseppe tracciano un quadro del conflitto nella rappresentazione delle opere che più conosciamo, passando dal recente Andor fino ai più datati X-Men, tenendo fede alla missione di Polo Nerd di non tirarsi indietro quando si può responsabilizzare anche nel proprio piccolo.Tra le opere citate:"Palestine" (Joe Sacco)"Cronache di Gerusalemme" (Guy Delisle)"Tutti i nessuno del mondo" (Zerocalcare)Fantastici 4 n.8 - Star ComicsDevil & Hulk (o Incredibile Hulk di Peter David 1)"Tigana" (Guy Gavriel Kay, preziosamente suggerito da Chiara in diretta)"Liyla and The Shadows of War" (Rasheed Abueideh)Andor, seconda stagioneArcaneAttack on TitanPagina dell'episodio: https://www.polonerd.net/214-occupazioni-la-questione-palestinese-nel-nerdom/--Merchandising:http://store.polonerd.netPer sostenerci offrendoci uno o più caffèhttps://www.buymeacoffee.com/polonerdSito, Mail e Contatti:redazione@polonerd.nethttps://www.polonerd.nethttps://www.polonerd.net/contatti
Gaza, la tregua violata da Israele 194 volte: la pace che non arriva Jamaica in ginocchio dopo Melissa: la furia del secolo.Trump: “Pronto a intervenire” — minaccia militare e taglio degli aiuti al Nigeria.Messico, ucciso il sindaco anti-cartelli: la città dell'avocado chiede giustizia.Afghanistan, terremoto di magnitudo 6.3: almeno 10 morti e centinaia di feriti nel nord del PaeseQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Guerra fredda ecologica: il pianeta in trincea
O mundo assiste milhares de pessoas perecerem em Gaza. Mas como que isso começou? Separe trinta minutos do seu dia e aprenda com o professor Vítor Soares (@profvitorsoares) sobre a relação entre Israel e Palestina.-Se você quiser ter acesso a episódios exclusivos e quiser ajudar o História em Meia Hora a continuar de pé, clique no link: www.apoia.se/historiaemmeiahoraConheça o meu canal no YouTube e assista o História em Dez Minutos!https://www.youtube.com/@profvitorsoaresConheça meu outro canal: História e Cinema!https://www.youtube.com/@canalhistoriaecinemaOuça "Reinaldo Jaqueline", meu podcast de humor sobre cinema e TV:https://open.spotify.com/show/2MsTGRXkgN5k0gBBRDV4okCompre o livro "História em Meia Hora - Grandes Civilizações"!https://a.co/d/47ogz6QCompre meu primeiro livro-jogo de história do Brasil "O Porão":https://amzn.to/4a4HCO8PIX e contato: historiaemmeiahora@gmail.comApresentação: Prof. Vítor Soares.Roteiro: Prof. Vítor Soares e Prof. Victor Alexandre (@profvictoralexandre)REFERÊNCIAS USADAS:- FINKELSTEIN, Norman G. A indústria do Holocausto: reflexões sobre a exploração do sofrimento judaico. Rio de Janeiro: Record, 2001.- KHALIDI, Rashid. Palestinian Identity: The Construction of Modern National Consciousness. New York: Columbia University Press, 1997.- MORRIS, Benny. 1948: A History of the First Arab-Israeli War. New Haven: Yale University Press, 2008.- MORRIS, Benny. Righteous Victims: A History of the Zionist-Arab Conflict, 1881–1999. New York: Vintage, 2001.- PAPPÉ, Ilan. A limpeza étnica da Palestina. São Paulo: Sundermann, 2016.- PAPPÉ, Ilan. História da Palestina moderna: uma terra, dois povos. São Paulo: Editora Unesp, 2007.- SAID, Edward. A Questão da Palestina. Rio de Janeiro: Paz e Terra, 2002.- SHLAIM, Avi. The Iron Wall: Israel and the Arab World. London: Penguin, 2000.- SMITH, Charles D. Palestine and the Arab-Israeli Conflict: A History with Documents. Boston: Bedford/St. Martin's, 2020.- https://contendingmodernities.nd.edu/global-currents/statement-of-scholars-7-october/?utm_source=chatgpt.com- https://www.aljazeera.com/news/2025/9/3/why-have-leading-experts-declared-israels-war-on-gaza-a-genocide?utm_source=chatgpt.com
Il 29 ottobre i bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza hanno provocato la morte di almeno 104 palestinesi, tra cui 46 bambini. Con Francesca Gnetti, editor di Medio Oriente di Internazionale.Il 30 ottobre, durante un incontro in Corea del Sud, il presidente statunitense Donald Trump e quello cinese Xi Jinping si sono accordati su una serie di questioni allo scopo di attenuare il conflitto commerciale tra i due paesi. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da Taipei.Oggi parliamo anche di:Film • Cinque secondi di Paolo VirzìCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Israele martedì ha lanciato pesanti attacchi nella Striscia, con le autorità sanitarie di Gaza che riportano 104 vittime, tra cui 46 bambini e 20 donne. Come potrà reggere la tregua?
Send us a textOggi puntata speciale, intervistiamo Federico Borello, grande esperto di diritto internazionale e oggi a capo di Human Rights Watch, organizzazione leader dei diritti umani nel mondo. Parliamo del conflitto israelo-palestinese, della strage di civili e distruzione di Gaza, e delle prospettive di tregua e pace seguite al cessate il fuoco siglato da Israele e Hamas il 9 ottobre. Registratevi al programma sul link o su tutte le app musicali dove ci trovate sotto la voce "vera America". Buon ascolto! Qui sotto il link all'articolo scritto di recente da Federico sul New York Times: Opinion | The U.S. Has Placed Palestinian Rights Under Assault - The New York TimesReal America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!
Davide Frattini parla delle 24 ore di bombardamenti da parte di Israele sulla Striscia, che mettono a rischio la tregua iniziata il 10 ottobre. Marta Serafini racconta la guerra di propaganda tra Russia e Ucraina sull'accerchiamento delle città di Pokrovsk e Kupiansk. Sara Gandolfi spiega perché il presidente degli Stati Uniti ha schierato le navi da guerra davanti alle coste del paese sudamericano.I link di corriere.it:Israele, il «gioco» con i limiti imposti da Trump, Bibi e la tentazione della «vittoria totale»La Russia tenta la spallata a Pokrovsk, Putin: «È circondata». Zelensky lo smentisce, ma ammette: «Sono 8 volte più di noi»Davanti al Venezuela il più grande spiegamento militare Usa: «E non staranno a guardare. Probabile un attacco missilistico»
Israele bombarda Gaza dopo aver accusato Hamas di aver violato la tregua.Brasile: la guerra nelle favelas, decine di morti.Falliscono i colloqui di pace tra Afghanistan e Pakistan.Olanda al voto: il populismo di Wilders alla prova.Veni, vidi, ops”, le scuole australiane studiano l'imperatore sbagliato.Jakarta, la città che non sa più dove seppellire i suoi morti.Venezuela: la premier di Trinidad e Tobago persona non grata.Sudan, cinque volontari della Mezzaluna Rossa uccisi.Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Il paradosso dell'umanità
1) Netanyahu ordina “immediati e potenti” raid sulla striscia di Gaza come rappresaglia per presunte violazioni dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hamas. (Chawki Senouci) 2) “Il genocidio a Gaza è un crimine collettivo”. Francesca Albanese presenta all'onu il suo ultimo report sulle complicità degli stati terzi. La spagna, intanto apre un'inchiesta per contrabbando e crimini contro l'umanità contro uno dei giganti europei dell'acciaio, per una partita destinata a Israele. (Giulio Maria Piantedosi) 3) Sudan, i paramilitari delle RSF prendono il controllo della città di El Fasher. Si aggrava la crisi umanitaria per la popolazione civile. (Matteo D'Alonzo - Emergency) 4) L'Olanda di nuovo al voto. Alle elezioni di domani, l'estrema destra potrebbe vincere ancora, ma difficilmente riuscirà a formare un governo. (Valeria Schroter) 5) La destra statunitense all'attacco di Wikipedia. Elon Musk lancia Grokipedia: la sua enciclopedia digitale, che dice quel che piace ai maga. (Roberto Festa) 6) Regno Unito, entra in vigore la legge Awaab: una protezione importante per le persone che vivono nelle case popolari. (Elena Siniscalco) 7) Rubrica Sportiva. Lo scandalo più importante dell'anno per lo sport statunitense: il caso delle scommesse NBA (Luca Parena)
Uno dei conflitti più complessi e longevi della storia contemporanea. Con Dario Fabbri, al BSMT, abbiamo cercato di ricostruire l'intero conflitto tra Israele e Palestina, per capire anche meglio quello che sta accadendo oggi. Il resto della puntata ti aspetta nel
Israele deciderà quali truppe straniere sono accettabili per garantire il cessate il fuoco.Una nave da guerra statunitense attracca a Trinidad e Tobago, aumentando la pressione sul Venezuela.Sudan: RSF si affida ai mercenari per conquistare El Fasher.Thailandia e Cambogia firmano la pace.Afghanistan, l'eco dei Buddha di Bamiyan. Irlanda, la sinistra conquista la presidenza.Stati Uniti, arrestato il giornalista britannico Sami Hamdi. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: La generazione che urla e nessuno ascolta
1) L'Unione Europea approva il 19esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, mentre tutto tace su Israele. A Gaza, però, nonostante il cessate il fuoco gli aiuti continuano a non entrare. (Chawki Senouci, Valeria Schroter) 2) Stati Uniti, anche San Francisco nel mirino di Trump. Il presidente Usa invia gli agenti dell'immigrazione e il governatore Newsom risponde: “Ti denunceremo”. (Roberto Festa) 3) “Cedere non sarà mai più consenso”. L'assemblea generale francese approva l'inclusione del consenso nella definizione di stupro e violenza sessuale. (Veronica Gennari) 4) Ungheria 1956 – 2026. Nell'anniversario della rivoluzione contro l'Unione Sovietica a Budapest marciano da un lato gli orbanisti e dall'altro l'opposizione, dando il via alla campagna elettorale. (Stefano Bottini - Uni. Firenze) 5) Il mondo in periferia. E' iniziato oggi il festival del giornalismo esteri dell'Associazione Gli Asini. (Giuliano Battiston) 6) World Music. Venerata dal popolo e temuta dal regime: per il centenario dell'artista cubana Celia Cruz, nessuna commemorazione. (Marcello Lorrai)
Un'inchiesta del quotidiano britannico Guardian ha rivelato che molti dei corpi di prigionieri palestinesi restituiti da Israele mostrano segni di tortura e provengono da un centro di detenzione che già in passato era stato oggetto di accuse. Con Lorenzo Tondo, giornalista, da Gerusalemme. Il governo Meloni, che è entrato in carica esattamente tre anni fa, è diventato il terzo esecutivo più lungo della storia repubblicana italiana. Con Ida Dominijanni, giornalista Oggi parliamo anche di:Scienza • “Nella mente di un narcisista” di David Robsonhttps://www.internazionale.it/magazine/david-robson/2025/10/16/nella-mente-di-un-narcisistaDisco • Deadbeat di Tame ImpalaCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
1) ”Facilitare la consegna di aiuti a Gaza anche da parte dell'Unrwa“ nuovo monito della Corte di Giustizia Internazionale a Israele. (Valeria Schroter, Paolo Pezzati – Oxfam Italia) 2) Tutti gli assassini di Hind Rajab. La Fondazione che porta il suo nome ha denunciato 24 soldati dell'IDf di fronte alla CPI dell'AJA. (Virginia Platini) 3) Modello coreano o un semplice cessate il fuoco? Donald Trump chiede il congelamento del conflitto in Ucraina ma senza fornire alcun dettaglio. (Emanuele Valenti) 4) Armi e mazzette. Un'inchiesta giornalistica rilancia lo scandalo di corruzione nell' ufficio acquisti della Nato (NSPA). 5) Finanza creativa. Il governatore della banca d'Inghilterra lancia l'allarme subprime dopo il fallimento di due istituti di credito privato negli Stati Uniti. (Andrea di Stefano) 6) Diario americano. Nella notte ultimo dibattito tra i candidati a sindaco di New York. Si vota il 4 novembre prossimo. (Roberto Festa)
Davide Frattini parla delle violazioni del cessate il fuoco tra Hamas e Israele, con la ripresa di combattimenti e bombardamenti. Stefano Montefiori racconta l'azione da film con cui alcuni banditi sono entrati nel celebre museo parigino impossessandosi di alcuni gioielli di valore inestimabile. Rinaldo Frignani torna sull'attentato contro le auto del giornalista televisivo e della figlia, parcheggiate davanti alla loro abitazione.I link di corriere.it:Gaza, violato il cessate il fuoco tra Israele e Hamas: riprendono bombardamenti e combattimentiRapina al Louvre di Parigi: tutto in 4 minuti, rubati i gioielli di NapoleoneAttentato al giornalista Sigfrido Ranucci, i legami coi proiettili di un anno fa: potrebbe essere stato qualcuno che ha agito «a titolo personale»
Nesse Flow News, Igor e Carlos Tramontina recebem José Kobori para comentarem os assuntos do momento.
L'Italia batte Israele e conquista i playoff per la terza volta consecutiva... riusciranno i nostri eroi a raggiungere Uzbekistan, CapoVerde, Qatar e compagnia di qualificati ai Mondiali 2026? Ne parliamo con Filippo Maria Ricci della Gazzetta dello sport. Interessantissima lettura su Allegri leader politico del calcio italiano: "A corto muso" lo ha scritto il giornalista del Corriere della Sera Giuseppe Alberto Falci e oggi lo abbiamo convocato insieme a Carlo Pellegatti in #DaiCarloNonFarlo.
Nel giorno delle ratifiche, delle firme e degli show trumpiani, Israele riabbraccia i 20 ostaggi ancora in vita, mentre nella Striscia e in Cisgiordania rientrano quasi duemila palestinesi detenuti da Israele. Il punto di Michele Giorgio.
Convidados: João Miragaya, mestre em História pela Universidade de Tel Aviv e assessor do Instituto Brasil Israel; e Tanguy Baghdadi, professor de Política Internacional e apresentador do podcast Petit Journal. Dois anos depois de os brutais ataques do Hamas matarem 1.200 pessoas no sul de Israel, o presidente dos EUA, Donald Trump, anunciou um acordo entre o governo israelense e o grupo terrorista. Nesta quinta-feira, o Hamas declarou o fim da guerra e afirmou esperar um cessar-fogo permanente. Do lado israelense, ministros se reuniram e aprovaram o plano de paz. Como parte das negociações, os reféns israelenses sob poder do Hamas desde outubro de 2023 devem ser libertados entre segunda e terça-feira, segundo Trump. Em troca, Israel vai soltar prisioneiros palestinos. Dos dois lados, a expectativa é de que o atual acordo coloque fim a uma guerra que deixou mais de 60 mil palestinos mortos. Direto de Israel, João Miragaya conversa com Natuza Nery para relatar qual a reação da população após o anúncio de acordo entre o governo Netanyahu e o grupo terrorista Hamas. Mestre em História pela Universidade de Tel Aviv e assessor do Instituto Brasil-Israel, Miragaya explica detalhes do cessar-fogo anunciado por Donald Trump, fala de como a libertação dos reféns envolve uma "logística muito complicada" e analisa como pode ser o futuro governo de Gaza. Depois, Natuza recebe Tanguy Baghdadi para explicar por que Trump apresentou um plano de acordo factível neste momento, após dois anos de guerra. Professor de Política Internacional e apresentador do podcast Petit Journal, Tanguy explica como um ataque no Catar, em setembro, mudou os rumos da situação da guerra em Gaza. E responde se o atual acordo representa uma perspectiva de paz duradoura para a região.