Podcasts about costituzione

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Medicina cinese a piccole dosi
Fasi di vita: La costituzione

Medicina cinese a piccole dosi

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 16:13


I prossimi episodi saranno dedicati alle diverse fasi della vita e, per iniziare, parleremo della costituzione, il fondamento che ci accompagna lungo tutto l'arco della nostra vita. Il link alla mia pagina è www.karinwallnoefer.com/it, per contattarmi scrivi a karin.wallnoefer@gmail.com. La scuola di medicina cinese di cui faccio parte è www.taoacademy.it. Troverai tante informazioni, risorse e corsi per accompagnare ed arricchire il tuo percorso di conoscenza. I contenuti di questo podcast hanno scopo informativo e non sostituiscono una diagnosi medica e il trattamento da parte di personale medico specializzato. 

Moby Dick
Storie buone come il pane

Moby Dick

Play Episode Listen Later Feb 21, 2026 85:40


®Il pane è l'alimento per eccellenza e antonomasia. Fin dalla notte dei tempi e dalla nascita della storia (sancita proprio dall'avvento della cerealicoltura), attorno a lui lievitano e si moltiplicano i significati: simbolici, culturali, religiosi, politici. A conclusione del dossier di Alphaville dedicato al pane, “Moby Dick” propone un viaggio entusiasmante che riconosce nel pane uno strumento privilegiato per raccontare il mondo, promuovere l'incontro fra persone e culture e diffondere cultura e giustizia alimentari.undefinedLo faremo attraverso le storie, le esperienze e l'impegno di tre persone che, attorno al pane e al cibo, hanno costruito la propria vita professionale e personale: Stefano Pasquini, co-fondatore del Teatro delle Ariette, straordinaria compagnia di attori-contadini che da oltre trent'anni propongono un “teatro da mangiare” in cui testimoniano la loro vita in mezzo ai campi; Diletta Sereni, direttrice editoriale de “L'integrale. Cibo e Cultura” che coglie “il pane come orizzonte e pretesto per raccontare le cose del mondo” e lo chef italo-egiziano Walter El Nagar, fondatore del ristorante Refettorio di Ginevra, che a pranzo si rivolge a una clientela pagante e la sera accoglie i poveri, abbattendo lo spreco alimentare e le disuguaglianze alimentari fra classi sociali, e fondatore della Fondazione Mater, promotrice di un manifesto di Diritto al cibo che vorrebbe iscriversi nella Costituzione svizzera e dell'Unione Europea.Prima emissione: 17 gennaio 2026.

il posto delle parole
Luigi Bonanate "Progetto di Costituzione confederale europea ed interna"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 35:32


Luigi Bonanate"Progetto di Costituzione confederale europea ed internaDuccio Galimberti e Antonino Rèpacicon scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo OrnaghiNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNon soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l'intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell'intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all'esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt'altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un'Italia e a un'Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l'allora ma anche per il nostro oggi.Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l'8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d'oro della Resistenza e la Medaglia d'oro al Valor militare.Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.Luigi Bonanate è professore emerito nell'Università di Torino, socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell'Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell'Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l'edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Ventunesima Regione
L'Anteprima di Allora 20 Febbraio 2026

Ventunesima Regione

Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 15:36


Un numero che parla di democrazia, responsabilità, giustizia, identità e comunità.
Dalla libertà di stampa alla riforma della Costituzione, dal dibattito sulla sanità al voto degli italiani all'estero, fino agli eventi che tengono viva la nostra italianità in Australia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ventunesima-regione--4532453/support.

Unica Radio Podcast
La Costituzione come bussola nel mondo digitale: Intervista al Professor GianMario Demuro

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 28:26


I ragazzi di Radio Prof approfondiscono i valori della Carta con il docente GianMario Demuro, dell'Università di Cagliari per il concorso "Lezioni di Costituzione" In occasione del concorso nazionale "Lezioni di Costituzione", i ragazzi di Radio Prof hanno intervistato il professor GianMario Demuro, docente ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università di Cagliari. L'incontro è stato l'occasione per riflettere sulle radici storiche della nostra democrazia e sulla necessità di mantenere vivo lo spirito repubblicano di fronte alle sfide della modernità. Radio Prof: la voce del Primo Levi di Quartu Radio Prof è la web radio scolastica dell'Istituto di Istruzione Superiore “Primo Levi” di Quartu Sant'Elena. Il progetto nasce come laboratorio didattico e comunicativo. Gli studenti ideano e producono contenuti audio, podcast e interviste. Sperimentano linguaggi diversi e sviluppano competenze digitali. La radio non è solo uno spazio tecnico. Rappresenta un luogo di partecipazione e confronto. La scuola dialoga con il territorio, coinvolge esperti e incontra le istituzioni. In questo modo rende il percorso di studi più vicino alla realtà sociale e più attento ai temi dell'attualità. Radio Prof rafforza il senso di cittadinanza attiva e stimola lo spirito critico degli studenti. Il contest “Lezioni di Costituzione” Il concorso “Lezioni di Costituzione” coinvolge le scuole di tutta Italia. Il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati promuovono l'iniziativa insieme al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il progetto invita le classi ad approfondire i principi e la storia della Costituzione italiana. Gli studenti analizzano i valori democratici e riflettono sulla loro attualità. Esaminano temi come la tutela dell'ambiente, i diritti digitali, la cooperazione internazionale e le autonomie locali. Il contest stimola una lettura concreta della Carta. I ragazzi collegano i principi costituzionali ai problemi del presente e propongono soluzioni consapevoli. Il compromesso costituzionale e la sfida degli algoritmi Il professor Demuro ha spiegato perché definisce la Costituzione “compromissoria”. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e il fascismo, forze politiche molto diverse cercarono un punto di incontro. Cattolici, liberali e comunisti trovarono un equilibrio comune. Quel compromesso non rappresenta una debolezza. Al contrario, garantisce la convivenza tra culture politiche differenti. Oggi però il contesto è cambiato. I social media e le tecnologie digitali amplificano le divisioni. Gli algoritmi privilegiano contenuti estremi e polarizzanti. Questo meccanismo rende più difficile costruire valori condivisi e difendere un sistema democratico plurale. Dal referendum all'Assemblea Costituente Il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero tra Monarchia e Repubblica. Il referendum segnò l'atto di nascita della Repubblica. Per la prima volta votarono anche le donne. Quel passaggio rafforzò in modo decisivo la democrazia italiana. Nello stesso giorno i cittadini elessero l'Assemblea Costituente. I suoi membri ricevettero il compito di scrivere la nuova Carta. In aula sedevano personalità molto diverse tra loro. Monarchici, repubblicani e autonomisti discussero a lungo. Figure come Emilio Lussu contribuirono al confronto. L'Assemblea definì i limiti della sovranità popolare e stabilì che la legge ne regola l'esercizio. Un'Italia plurale: diritti, doveri e pace La Costituzione tutela i diritti fondamentali della persona. Riconosce valori che precedono lo Stato stesso. L'articolo 3 afferma il principio di uguaglianza. L'articolo 6 protegge le minoranze linguistiche. L'articolo 11 ripudia la guerra come strumento di offesa. Il professor Demuro ha richiamato anche l'articolo 4. Il testo collega il lavoro al progresso della società e lo presenta come dovere civico. L'articolo 21 difende la libertà di espressione. Questo principio protegge il pluralismo e contrasta ogni deriva autoritaria. La Costituzione disegna così un'Italia aperta, solidale e orientata alla pace. Partecipazione politica e principio di insularità Il docente ha invitato gli studenti a partecipare attivamente alla vita pubblica. Ha ricordato l'articolo 54, che chiede disciplina e onore nell'esercizio delle funzioni pubbliche. Il voto rappresenta uno strumento essenziale, ma non basta. Una democrazia viva richiede impegno quotidiano, confronto e responsabilità. Demuro ha affrontato anche il tema dell'insularità, richiamando l'articolo 119. La norma riconosce gli svantaggi economici delle isole. Il professore ha sottolineato la necessità di portare questa battaglia anche in ambito europeo. Le istituzioni devono garantire equità nei trasporti e nei servizi. Solo così le comunità insulari possono competere ad armi pari. Verso gli 80 anni della Repubblica Nel 2026 la Repubblica italiana compirà ottant'anni. Il professor Demuro guarda a questa ricorrenza con fiducia e responsabilità. L'Italia ha costruito un solido sistema democratico, fondato su libertà e diritti. La Repubblica resta giovane nella storia europea. Tuttavia dimostra maturità istituzionale. Il futuro dipende dalla capacità dei cittadini di custodire lo spirito repubblicano. La Costituzione continua a offrire un quadro di regole condivise. Sta alle nuove generazioni mantenerlo vivo e renderlo attuale.

24 Mattino - Le interviste
Il Board of Peace divide

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026


L'Italia parteciperà alla prima riunione del Board of Peace, l'organismo voluto da Trump per Gaza, in programma il 19 febbraio 2026 a Washington presso il Donald J. Trump Institute of Peace. Lo status per l'Italia sarà quello di osservatore dati anche i vincoli imposti dalla Costituzione.Ne parliamo con Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico e Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d'Italia.

Uno, nessuno, 100Milan
La Costituzione che sbarra l'ingresso dell'Italia nel Board per Gaza

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026


I contorni costituzionali entro i quali può muoversi l'Italia per poter partecipare al Board of peace per Gaza. Ne parliamo in apertura di programma con la costituzionalista Carla Bassu insieme alla quale approfondiamo anche il merito della richiesta del ministero della Giustizia di conoscere i finanziatori del Comitato referendario per il NO. A seguire ci occupiamo del risarcimento a un migrante algerino perché inviato in Albania per errore anziché essere portato al Cpr di Brindisi. E poi, la rubrica "Olimpiadi infernali", una finestra sulla Cina con Giada Messetti e un approfondimento sul tema dei bambini che scompaiono in Italia annualmente.

Mimmo Moramarco Ilmimmo
Fascisti e comunisti?

Mimmo Moramarco Ilmimmo

Play Episode Listen Later Feb 9, 2026 3:37


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Storie di Giusti
S5 E3: Piero Calamandrei

Storie di Giusti

Play Episode Listen Later Feb 1, 2026 25:51


Piero Calamandrei è stato testimone e partecipe degli avvenimenti più significativi del Novecento italiano, dalla Prima guerra mondiale all'avvento del fascismo, fino alla Resistenza di cui è stato cantore e alla creazione della Costituzione Repubblicana a cui ha contribuito attivamente. Una storia di resistenza culturale alle prevaricazioni totalitarie, che ci lascia oggi alcuni tra i più grandi insegnamenti per la partecipazione alla cosa pubblica: la lotta all'indifferenza e la consapevolezza che la società può essere migliore se tutti contribuiscono a eliminare le disuguaglianze. Proprio come dice la nostra Costituzione.Ospiti: Silvia Calamandrei, Giulio Donzelli e Paolo Borgna

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #132

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jan 24, 2026 2:05


A Davos si costruisce il plastico. A Gaza si brucia plastica per scaldarsi. È il contrasto che regge tutta la giornata e rende superfluo ogni commento aggiuntivo. Mentre il Board of Peace si presenta come laboratorio del “dopo”, a Khan Younis le famiglie rovistano tra i rifiuti per accendere un fuoco che tolga il gelo dalle ossa. Lo raccontano le agenzie senza aggettivi, come se fosse un dato di contesto. È invece il centro della scena: la pace promessa in Svizzera e la sopravvivenza improvvisata nella Striscia stanno su due pianeti diversi. Il primo test concreto arriva da Rafah. Ali Shaath annuncia la riapertura del valico “in entrambe le direzioni” per la prossima settimana. Israele risponde con una formula sospesa, “valuteremo”. Il lato palestinese resta sotto controllo militare israeliano. In mezzo, la cronaca che smonta il palco. Tre giornalisti uccisi mentre viaggiavano in auto, tra loro un collaboratore dell'AFP. L'agenzia chiede un'indagine completa. Israele continua a impedire l'ingresso alla stampa internazionale, salvo visite accompagnate. Gaza viene raccontata da chi ci vive e ci muore, mentre la “pace” viene spiegata altrove. Sul piano politico europeo, la frattura è ormai esplicita. António Costa parla di “seri dubbi”. Pedro Sánchez si sfila. Ungheria e Bulgaria entrano. L'Italia resta in una terra di mezzo: Trump dice che Meloni “vuole unirsi”, Meloni evita di dirlo per iscritto. In Parlamento l'opposizione chiede conto, la Costituzione diventa improvvisamente un oggetto citato a corrente alternata. Intanto, lontano dai riflettori di Davos, la Cisgiordania continua a bruciare piano. A Hebron, operazione congiunta di esercito, Shin Bet e polizia: perquisizioni di massa, arresti, armi sequestrate. La “fase dopo” convive con la repressione quotidiana. Il filo che tiene insieme tutto è semplice e spietato. Si parla di pace senza guardare chi, oggi, deve bruciare immondizia per non morire di freddo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.
Odifreddi e Sallusti: la Costituzione è da rifare, non da modificare

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 3:01


L'Aria che Tira - La 7 (21/01/25)

costituzione sallusti
Skill On Air
Ep. 184 - Board of peace: il nodo della Costituzione. Con Brunella Bolloli

Skill On Air

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 4:38


Ep. 184 - Board of peace: il nodo della Costituzione. Con Brunella Bolloli

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Groenlandia, accordo all'orizzonte?

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jan 22, 2026


A Davos schiarita sulla Groenlandia: si profila un accordo che prevederebbe il controllo di basi militari americane sull'isola, sul modello Gran Bretagna-Cipro. Con noi il Generale Giorgio Battisti, Presidente della Commissione Militare del Comitato Atlantico Italiano. L'Italia non entrerà (almeno per il momento) nel Board of Peace per Gaza voluto da Trump, c'è l'ostacolo art. 11 della Costituzione. Ne parliamo con Francesco Clementi, professore di Diritto Pubblico Comparato all'Università La Sapienza di Roma ed editorialista de Il Sole 24 ORE.

Corriere Daily
Trump fluviale. Mercosur rinviato. Uno strano Board of Peace

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 20:57


Federico Fubini riassume i punti fondamentali del discorso del presidente degli Stati Uniti al Forum di Davos. Francesca Basso racconta del voto del Parlamento europeo che ha bloccato la ratifica del trattato commerciale firmato il 17 gennaio ad Asuncion, rimandandolo alla Corte di Giustizia europea. Andrea Nicastro spiega come funziona l'organismo internazionale pensato da The Donald per risolvere le controversie internazionali.I link di corriere.it:Il discorso integrale di Donald Trump, a DavosAccordo Ue-Mercosur, il Parlamento europeo frena il sì al trattato: ora tocca alla Corte UeL'Italia dirà no al Board of Peace voluto da Trump: anche la Costituzione è un ostacolo

Modem
Quanto scenderà il canone radiotelevisivo

Modem

Play Episode Listen Later Jan 14, 2026 31:08


Mancano meno di due mesi al voto, l'8 marzo, sull'Iniziativa popolare “200 franchi bastano”. Promossa dall'Udc, dall'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam) e dai Giovani liberali-radicali, mira a ridurre il canone radiotelevisivo da 335 a 200 franchi per le economie domestiche, e ad esentare tutte le aziende dal pagamento della tassa di ricezione. Secondo i promotori dell'iniziativa, la SSR SRG non solo può sopravvivere a un taglio di metà delle sue entrate, ma ridimensionandosi potrebbe addirittura migliorare la propria offerta, concentrandosi sui compiti imposti dalla Costituzione al Servizio pubblico. Per i contrari si vuole invece smantellare uno strumento di democrazia, di coesione sociale e difesa delle minoranze linguistiche, senza dimenticare che migliaia di posti di lavoro – dentro e fuori alla SSR SRG - andrebbero persi.A prescindere dall'iniziativa, comunque il canone diminuirà, vista la decisione del Consiglio federale. Consiglio federale, che respinge l'iniziativa e ha invece proposto – nell'ambito di una revisione parziale dell'Ordinanza sulla radiotelevisione - di ridurre il canone a 300 franchi entro il 2029 e di alzare per le aziende il limite della cifra d'affari per poter beneficiare dell'esenzione a 1 milione e 2mila franchi.Ne parliamo con due ospiti:·      Per il sì PAOLO PAMINI, consigliere nazionale UDC·      Per il no ALEX FARINELLI, consigliere nazionale PLR e membro del Comitato contrarioundefined

Storie di Giusti
Storie di Giusti – Trailer quinta stagione

Storie di Giusti

Play Episode Listen Later Jan 9, 2026 1:45


A partire dal 18 gennaio torna “Storie di Giusti”, il podcast che racconta le biografie di donne e uomini che in ogni epoca hanno fatto scelte coraggiose per interrompere la catena del male.I protagonisti della quinta stagione saranno: Martin Luther King, simbolo mondiale della lotta non violenta contro segregazione e discriminazioni; Etty Hillesum, voce della resistenza morale al nazismo; Piero Calamandrei, giurista e padre costituente, difensore di democrazia e Costituzione; Svetlana Broz, medico e attivista che ha raccontato e valorizzato il coraggio civile nella guerra in Bosnia; Aleksandra “Sasha” Skochilenko, artista russa arrestata per la protesta contro la guerra in Ucraina; Vivian Silver, attivista israeliana per i diritti delle donne e la pace, uccisa il 7 ottobre 2023; Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun.

Umane Risorse - Osvaldo Danzi
S4/Ep3: Dalla politica ai supermercati fino al visionario garbato: auguri col buco.

Umane Risorse - Osvaldo Danzi

Play Episode Listen Later Dec 31, 2025 20:08


Non tutti gli auguri di Natale riescono col buco.Ma stavolta in tanti sono riusciti a bucarli:Hanno bucato gli auguri la Ministra Santanchè, i supermercati PAM, tutte le aziende che hanno aspettato il Natale per sparare una raffica di licenziamenti, il Senatore Pogliese che ha provato a far passare l'ennesimo emendamento anticostituzionale.Per fortuna che c'è Brunello, il visionario garbato.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/umane-risorse-osvaldo-danzi--5744881/support.

24 Mattino - Le interviste
Tra manovra e debiti

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Dec 23, 2025


Con Marco Fortis (nella foto), vicepresidente Fondazione Edison e presidente del Comitato scientifico del Centro studi di Confindustria, parliamo della manovra economica, della quale si fa un gran parlare, anche se, il vero tema per il futuro, sarà quello della sostenibilità dei debiti pubblici dei Paesi occidentali. Parleremo inoltre con Francesco Clementi, docente di diritto pubblico comparato all'Università La Sapienza di Roma editorialista de Il Sole 24 ORE, di Stati uniti e di come la presidenza Trump con i suoi atti stia continuamente mettendo sotto stress i vari pesi e contrappesi presenti nella Costituzione americana. I libri restano un porto sicuro per un buon regalo, soprattutto a Natale.Ne parliamo con Gaetano Gentile, libraio della libreria Hoepli di Milano.

Modem
Merci su rotaia, brusca frenata

Modem

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 31:11


I dati non lasciano spazio a dubbi: l'obiettivo di trasferire sempre di più il traffico merci dalla strada alla rotaia rimane ben lontano, non solo dalle aspettative ma anche da quanto stabilito dalle leggi e dalla Costituzione. L'ultimo rapporto sul tema, dello scorso mese di novembre, indica che nel 2024 il traffico merci ferroviario ha subito una contrazione del 2,6% rispetto al 2022, con un calo ulteriore previsto per l'anno in corso. A ciò si aggiunge il fatto che il numero di autocarri in transito è tornato a crescere e ora si avvicina al milione, nel 2024 erano 960mila i passaggi registrati attraverso le nostre Alpi. Un argomento al centro del dibattito con cui il Consiglio nazionale si occuperà tra oggi e domani di riaggiornare la tassa sul traffico pesante a carico di ogni autocarro in transito. Una tassa che dal 2029 verrà applicata per la prima volta, e in una versione “light”, anche ai camion elettrici.Problemi e possibili soluzioni che discuteremo con:·        Simone Gianini, consigliere nazionale PLR/TI·        Bruno Storni, consigliere nazionale PS/TI·        Nara Valsangiacomo, presidente di Pro Alps·        Paolo Vismara, vice-presidente di Astag-Ticino

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Anche a Bassano un Comitato per la Sanità Pubblica. Attivato uno sportello

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 1:42


Anche nel bassanese un comitato che lavorerà per rendere effettivo il diritto alla salute garantito dall'articolo 32 della Costituzione. Allo Sportello Diritto alle Cure potranno rivolgersi le persone che non ottengono prestazioni mediche con finalità diagnostiche nei tempi prescritti dal proprio medico.

il posto delle parole
Paola Dubini "La cultura è di tutti"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 9, 2025 26:05


Paola Dubini, Christian Greco"La cultura è di tutti"Editore Egeawww.editoreegea.itAffermare che «la cultura è di tutti» può suonare demagogico o ambiguo. Significa forse che la cultura deve farsi prodotto da consumare in un eterno presente, dimenticando la dimensione di racconto che ci riconnette al passato? E poi qual è il confine fra «di tutti» e «di nessuno»? Se sulla carta, a partire dall'art. 9 della Costituzione, la cultura è di tutti, le statistiche dimostrano che nei fatti resta invece nella testa, nel cuore e nel portafoglio di pochi. Nelle pagine di questo dialogo, gli autori – diversi per formazione, età, genere e percorso professionale, ma uniti da una comune sensibilità – provano a dare significato alla provocazione che dà titolo al libro, intrecciando riflessioni che toccano, tra l'altro, la rilevanza della cultura materiale in un'epoca sempre più digitale, il rapporto tra discipline in apparenza lontane ma che proprio insieme sviluppano conoscenza, l'importanza di coinvolgere la comunità in un'ottica di inclusione e accessibilità – fisica, intellettuale ed economica – di un patrimonio che deve essere vissuto come di tutti noi.Christian Greco, egittologo, co-direttore della missione archeologica italo-olandese a Saqqara, dal 2014 è Direttore del Museo Egizio di Torino. È docente di Museum Studies in diversi atenei italiani e stranieri.Paola Dubini, professoressa di Management all'Università Bocconi di Milano, è presidente della Fondazione Alessandro Volta di Como, vicepresidente del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, consigliera della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, di Fondazione ISEC (Istituto per la Storia dell'Età Contemporanea), di Fondazione Culturale San Fedele e di Palazzo Ducale di Mantova, e coordinatrice del gruppo trasversale ASviS «Cultura per lo sviluppo sostenibile».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

RadioPNR
Il concorso dell'anpi per le scuole, sui temi della Costituzione

RadioPNR

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 16:30


L'iniziativa Anpi cambia metodo e punta sul debate, ai ragazzi proposti i temi del rapporto tra ambiente e attività economica. Su Radio Pnr, il presidente Anpi Marco Balossino, nello spazio condotto da Brocks.

Laser
La memoria sospesa

Laser

Play Episode Listen Later Nov 20, 2025 26:03


Il governo spagnolo guidato da Pedro Sanchez ha dato il via al programma di eventi destinati a celebrare il ritorno della libertà nel paese, arrivata alla morte di Francisco Franco, il 20 novembre del 1975. Oltre 200 iniziative per festeggiare i 50 anni di libertà in una Spagna, che poi vedrà arrivare la democrazia, solo alla fine del 1978, con il varo della Costituzione. Ma in questi 50 anni dalla morte, il fantasma del Caudillo continua ad agitare la politica e le famiglie delle vittime di rappresaglie e repressione. Malgrado l'introduzione della legge sulla Memoria Democratica, sostenuta dai governo socialisti, i conti con le ferite del passato sono ancora aperti. L'avanzata delle destre (tra Vox e PP) in alcune comunità autonome, bloccano il lavoro sulla memoria. Il silenzio cala sulle atrocità commesse dal regime, guidato da un generale che ha esercitato il potere dittatoriale fino alla fine, comprese le cinque condanne a morte firmate due mesi prima di morire. Il paese è disseminato da fosse comuni con migliaia di  corpi di persone morte nella Guerra Civile o uccise nelle rappresaglie del regime. Sepolti anonimamente e mai identificati. Una sofferenza ancora viva per migliaia di famiglie, parenti delle vittime. A raccontarlo ai nostri microfoni Antonio Ayala e Mariluz Ferrero, dell'Associazione Montañas de Libertad di Barcellona. Fondamentale però nella Spagna di oggi, anche l'impegno degli storici nella ricostruzione del passato sotto la dittatura come il lavoro di Queralt Solé, professoressa di storia contemporanea dell'Università di Barcellona; di Xavier Menéndez i Pablo, direttore generale del Programma Memoria Democratica di Barcellona e di Jordi Oliva, in prima linea da trent'anni nelle indagini sulle fosse comuni in Catalogna.

News dal pianeta Terra
Ma allora si può, uscire dal fossile

News dal pianeta Terra

Play Episode Listen Later Nov 19, 2025 9:21


Alla Cop30 nella prima bozza della cover decision finale, la presidenza brasiliana per la prima volta ha inserito la possibilità di una roadmap di uscita dai combustibili fossili, misura sostenuta da 82 paesi. Grazie a Anna Pelicci, capa delegazione di Italian Climate Network, ci facciamo raccontare da Belem le novità di questo pacchetto diplomatico appena uscito.Donald Trump ha accolto alla Casa Bianca il principe ereditario saudita Mohamed Bin Salman: è la prima volta di una visita a Washington dall'uccisione del giornalista saudita del Washington Post Jamal Kashoggi, assassinato dall'intelligence araba. In Ecuador domenica si è votato per togliere dalla costituzione la protezione anche giuridica degli ecosistemi naturali: un'ampia maggioranza però si è opposta alla modifica proposta dal presidente conservatore Daniel Noboa che voleva anche fare spazio a basi militari estere. Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.  

BASTA BUGIE - Politica
Federica Picchi sfiduciata dal consiglio regionale lombardo per un post

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Nov 18, 2025 5:07


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8352FEDERICA PICCHI SFIDUCIATA DAL CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO PER UN POST di Manuela Ferraro Nell'era delle "Salis" che si vantano della propria disonestà e vengono pubblicamente idolatrate come le eroine dei nostri tempi, Federica Picchi (FdI), sottosegretaria allo sport e ai giovani di Regione Lombardia, è stata sfiduciata dal consiglio regionale per avere ripostato sui social un post del ministro della salute statunitense, Robert F. Kennedy jr., riguardante in particolare la presunta correlazione tra autismo e vaccino per l'epatite B.Ma in che mondo viviamo?Mostrare dati provenienti da ricerche indipendenti, ovvero portate avanti da enti non in conflitto di interessi, che ci invitano a riflettere sul rapporto rischi/benefici di un trattamento sanitario è fare l'interesse del proprio popolo ed è proprio questo che dovrebbe essere il primo obiettivo di un politico che ama il suo paese. O sbaglio?Tra l'altro il ministro della salute Usa non è un pericoloso sciamano "novax" - termine che i media paladini dell'inclusione adorano appiccicare a chi usa ancora la logica solo per intimorire l'audience e dividere le persone - ma una figura istituzionale di alto profilo e rilievo a livello internazionale. Pertanto ne consegue che divulgare le informazioni scientifiche provenienti da tale fonte dovrebbe essere considerato una garanzia di autorevolezza.Invece accade esattamente il contrario.Il dogma moderno del dio-vaccino, così come l'idolatria dell'aborto, sono argomenti scomodi, la cui realtà è più sopportabile se rimane nascosta.Si parla molto dell'aborto come diritto della donna, ma non si affronta mai con coraggio ciò che può rimanere dopo: il dolore, la vergogna, la solitudine, il "che cosa sarebbe stato se...".Nello stesso modo si esalta lo slogan di vaccino-salvavite, ma non si ha mai il coraggio di dare voce al dolore di ondate di uomini e donne danneggiati da questi farmaci spesso a fronte di un beneficio del tutto indimostrabile.Così come i bimbi mai nati anche i danneggiati sono gli invisibili per la nostra società oppressa dal peso degli enormi imperi economici delle case farmaceutiche che guadagnano sulla pelle degli esseri umani.Federica Picchi, non a caso, è certamente molto consapevole del rischio di toccare certi argomenti, ma ha dimostrato di avere il coraggio di affrontarli con la professionalità e la delicatezza di chi crede fermamente nel potere della verità.Dopo anni di brillante carriera come analista finanziario a Londra, nel 2010 fonda Dominus Production, società di produzione e distribuzione filmica e casa editrice per la diffusione di storie vere di valore che tocchino il cuore dei più giovani.Fra i film distribuiti in Italia possiamo menzionare Unplanned e Sound of Freedom, entrambe storie vere che mostrano realtà scomode che nessuno vuole vedere ovvero l'aborto e il traffico sessuale dei minori.A questo punto mi chiedo: la permanenza in carica di un politico può essere ritenuta "non adeguata in quanto le sue affermazioni ledono l'integrità istituzionale e la credibilità delle politiche regionali in materia di salute pubblica", per aver ripostato un post del ministro della salute della Casa Bianca?Pertanto, in base all'articolo 21 della nostra Costituzione che recita "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione", il nostro Comitato Prolife Insieme desidera dimostrare pubblicamente la totale solidarietà a Federica Picchi sfiduciata solo per aver espresso il suo pensiero.È importante ricordare che la censura che oggi viene fatta su temi quali aborto, vaccini, traffico sessuale dei minori e teorie gender, domani potrebbe essere ancora più estesa ed oppressiva, in grado di togliere il lavoro a chi non obbedisce.Anche se forse ripensandoci meglio questo fenomeno è già accaduto in un recente triste passato che i media - chissà perché - fanno tanta fatica a ricordare, con l'applicazione dell'obbligo di esibire la famosa tessera verde, meglio conosciuta come il green pass.Ribadisco la mia stima a Federica Picchi per il coraggio di 'osare' per restare fedele alla propria coscienza nella ricerca della verità.

Modem
Obbligo di denuncia nella Legge sulla Chiesa cattolica

Modem

Play Episode Listen Later Nov 17, 2025 30:36


Un obbligo (per l'autorità ecclesiastica) di denuncia al Ministero pubblico dei reati commessi da membri del clero. Oggi in Ticino nella Legge sulla Chiesa cattolica questo obbligo non c'è e lo si vuole introdurre. E' una proposta di revisione della Legge – di cui si occupa lunedì il Gran Consiglio - che parte da un'iniziativa parlamentare del 2024 di Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini, deputati del Movimento per il socialismo. Proposta nata come reazione a uno dei casi più gravi di abuso emersi in questi anni in Ticino, quello che ha coinvolto l'ex docente e cappellano del collegio Papio di Ascona. Un caso che ha fatto parlare molto anche perché dal momento in cui la Curia era venuta a conoscenza dei fatti al momento della denuncia al Ministero pubblico sono passati anni. La necessità di introdurre nella Legge sulla Chiesa l'obbligo di denuncia nasce per evitare ritardi di questo tipo. Ma nel suo iter il testo dell'iniziativa è stato cambiato. Prima dal Governo e poi dalla Commissione parlamentare Costituzione e leggi. Oggi la Commissione propone al Gran Consiglio una versione che si scontra per certi aspetti – secondo la Diocesi – con il diritto canonico (che pure prevede un obbligo di denuncia) e con i diritti costituzionali fondamentali. La modifica di Legge porta quindi a riflettere sul rapporto tra il quadro normativo ecclesiastico e il diritto soprattutto penale, e più in generale sui rapporti tra Chiesa e Stato.Ne discuteremo con:·        Mons. Alain De Raemy, Amministratore apostolico della diocesi di Lugano ·        Simona Genini, granconsigliera PLR, che fa parte della Commissione Costituzione e leggi ·        Vincenzo Pacillo, professore di diritto ecclesiastico e canonico all'Università di Modena (ha insegnato anche a Lugano), autore del libro “Stato e Chiesa cattolica nella Repubblica e Cantone Ticino. Profili giuridici comparati”

Modem
Obbligo di denuncia nella Legge sulla Chiesa cattolica

Modem

Play Episode Listen Later Nov 17, 2025 30:36


Un obbligo (per l'autorità ecclesiastica) di denuncia al Ministero pubblico dei reati commessi da membri del clero. Oggi in Ticino nella Legge sulla Chiesa cattolica questo obbligo non c'è e lo si vuole introdurre. E' una proposta di revisione della Legge – di cui si occupa lunedì il Gran Consiglio - che parte da un'iniziativa parlamentare del 2024 di Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini, deputati del Movimento per il socialismo. Proposta nata come reazione a uno dei casi più gravi di abuso emersi in questi anni in Ticino, quello che ha coinvolto l'ex docente e cappellano del collegio Papio di Ascona. Un caso che ha fatto parlare molto anche perché dal momento in cui la Curia era venuta a conoscenza dei fatti al momento della denuncia al Ministero pubblico sono passati anni. La necessità di introdurre nella Legge sulla Chiesa l'obbligo di denuncia nasce per evitare ritardi di questo tipo. Ma nel suo iter il testo dell'iniziativa è stato cambiato. Prima dal Governo e poi dalla Commissione parlamentare Costituzione e leggi. Oggi la Commissione propone al Gran Consiglio una versione che si scontra per certi aspetti – secondo la Diocesi – con il diritto canonico (che pure prevede un obbligo di denuncia) e con i diritti costituzionali fondamentali, come risulta dal rapporto della stessa Commissione (pp 22-23 https://www4.ti.ch/fileadmin/POTERI/GC/allegati/rapporti/29495_8570%20R.pdf). La modifica di Legge porta quindi a riflettere sul rapporto tra il quadro normativo ecclesiastico e il diritto soprattutto penale, e più in generale sui rapporti tra Chiesa e Stato.Ne discuteremo con:·        Mons. Alain De Raemy, Amministratore apostolico della diocesi di Lugano ·        Simona Genini, granconsigliera PLR, che fa parte della Commissione Costituzione e leggi ·        Vincenzo Pacillo, professore di diritto ecclesiastico e canonico all'Università di Modena (ha insegnato anche a Lugano), autore del libro “Stato e Chiesa cattolica nella Repubblica e Cantone Ticino. Profili giuridici comparati”

LeoniFiles  - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
Un male a fin di bene? Il doppio binario fra processo penale e libertà. Con Vincenzo Mongillo (UnitelmaSapienza)

LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)

Play Episode Listen Later Nov 7, 2025 34:37


In questa puntata dei Leoni Files - Le interviste, si parla di una delle più grandi sfide del diritto penale: bilanciare l'amministrazione della giustizia con la protezione dei diritti e delle libertà individuali degli indagatiCarlo Amenta ne parla con Vincenzo Mongillo, professore ordinario di Diritto Penale all'Unitelma Sapienza, spiegando i rischi insiti nell'attuale tendenza a trasformare strumenti nati per combattere la mafia in misure applicabili a ogni tipo di reato.A partire dal caso Tod's, la discussione esplora le origini storiche di queste norme, il loro ampliamento nel tempo e le conseguenze economiche per gli individui coinvolti anteriormente a una sentenza di condanna o, come spesso accade, alla certificazione della loro estraneità al reato.Un episodio da non perdere per chi crede nella libertà, nella responsabilità e nello Stato di diritto.  Preferisci seguire su YouTube?

Pagella Politica Podcast
Le tappe e il dibattito verso il referendum sulla giustizia

Pagella Politica Podcast

Play Episode Listen Later Nov 7, 2025 19:24


Questa settimana i partiti di maggioranza e di opposizione si sono dedicati alla raccolta firme per chiedere il referendum sulla riforma della separazione delle carriere dei magistrati. Il referendum è praticamente scontato, sarà probabilmente tra marzo e aprile 2026, e il dibattito tra le forze politiche è già iniziato. Ma quali sono le tappe verso il referendum? Quanto è diffusa la separazione delle carriere dei magistrati negli altri Paesi europei? E poi: la riforma voluta dal governo Meloni rischia di essere incostituzionale? In questa puntata proviamo a rispondere a tutte queste domande. Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta e sui nostri profili Facebook, Instagram, X, Telegram, Threads, TikTok e Bluesky. Episodio scritto da Federico Gonzato e Davide Leo e prodotto da Jessica Mariana Masucci Link utili: Le prossime tappe verso il referendum costituzionale sulla giustizia  I partiti all'opposizione sono divisi sul referendum costituzionale sulla giustizia Quanto è diffusa la separazione delle carriere dei magistrati in Europa  Nordio si sbaglia: anche una riforma della Costituzione può violare la Costituzione  CREDIT BRANI “Right on target” di Lemonmusicstudio  “Chicago Blues in E” Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Io Non Mi Rassegno
Riforma della giustizia: cosa cambia e ripercussioni in vista del referendum - 31/10/2025

Io Non Mi Rassegno

Play Episode Listen Later Oct 31, 2025 22:51


Il Senato ha approvato ieri in via definitiva la riforma della giustizia, un testo che cambia la Costituzione e spacca la politica, e che presto saremo chiamati a confermare o annullare con un referendum. Poi, il nuovo stop della Corte dei conti al ponte sullo Stretto, le elezioni nei Paesi Bassi con un testa a testa clamoroso tra progressisti e sovranisti, e la vittoria – ancora una volta – del 92enne Paul Biya in Camerun, tra brogli, repressioni e proteste di piazza. Infine, un approfondimento sul ruolo delle immagini nei conflitti e una puntata speciale di Soluscions! sull'obsolescenza digitale e i rifiuti elettronici.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:57 - Una rettifica00:01:38 - La riforma della giustizia fa discutere00:15:31 - Un nuovo stop per il Ponte sullo Stretto00:17:36 - Il voto nei Paesi Bassi00:18:46 - Si è votato anche in Camerun fra le proteste00:20:03 - Il legamen profondo fra conflitti, immagini e mobilitazioni00:21:37 - Milioni di computer stanno per finire in dscarica, ecco cosa fareFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/riforma-giustizia-cosa-cambia/Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/3ZcEwVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Appello di 560 insegnanti dell'Alto Vicentino per Gaza: “Condanna per i crimini di Israele”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Oct 29, 2025 1:30


Partita da un gruppo di docenti di Schio, l'iniziativa si è allargata a Thiene, Valdagno e Recoaro. "Siamo chiamati a formare cittadini liberi e consapevoli: come possiamo spiegare e diffondere i valori democratici di giustizia, libertà, equità di cui è intrisa la nostra Costituzione senza porci in maniera chiara contro una logica di guerra e sopraffazione?"  

RadioPNR
Andrea Vignoli - Referente provinciale di LIBERA

RadioPNR

Play Episode Listen Later Oct 21, 2025 8:26


A City Life Pomeriggio, Andra Vignoli, referente provinciale di Libera che è una rete di associazioni per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull'uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all'altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione, parla della gestione di beni Confiscati in Piemonte.

Focus economia
Lecornu all'Assemblea nazionale: "Sospesa la riforma delle pensioni"

Focus economia

Play Episode Listen Later Oct 14, 2025


Sébastien Lecornu ha riportato ordine all'Assemblea nazionale, ottenendo un risultato politico significativo in tre mosse: ha ridato centralità al Parlamento, annunciato un'imposta eccezionale sui grandi patrimoni e promesso la sospensione della riforma delle pensioni fino al 2028, quindi dopo le presidenziali. Lecornu ha garantito che non ci sarà alcun aumento dell'età pensionabile né della durata dei contributi fino a gennaio 2028, come richiesto dalla CFDT. La sospensione costerà 400 milioni di euro nel 2027 e interesserà 3,5 milioni di francesi, ma sarà compensata da risparmi per evitare un aumento del deficit.Ha inoltre proposto un contributo eccezionale sui grandi patrimoni per finanziare investimenti strategici e aumenti fiscali mirati per alcune grandi imprese, con l'obiettivo di redistribuire meglio il carico fiscale. Lecornu ha anche ribadito il ruolo centrale del Parlamento, rinunciando al ricorso all'articolo 49.3 della Costituzione e invitando le opposizioni a partecipare alla discussione su bilancio e riforme. Ne parliamo con Marc Lazar, titolare della cattedra Relazioni italo-francesi per l'Europa alla Luiss e Professore di Storia Politica e Sociologia, direttore del Centro di Storia di Sciences Po a Parigi, Presidente del Comitato Scientifico della stessa università.La Cina impone tasse portuali alle navi UsaLa Cina ha introdotto un nuovo regime di tasse portuali speciali per le navi di proprietà o gestite da imprese, organizzazioni e individui statunitensi, in risposta a misure analoghe adottate dagli Stati Uniti. Le tariffe partono da 400 yuan per tonnellata netta e aumenteranno progressivamente fino a 1.120 yuan nel 2028. La misura riguarda anche navi battenti bandiera americana, costruite negli Usa o controllate da entità con partecipazione statunitense superiore al 25%.Si tratta di una mossa speculare a quella di Washington, che ha imposto restrizioni al settore navale e cantieristico cinese. Pechino accusa gli Stati Uniti di violare gli accordi commerciali e di danneggiare gli interessi cinesi. Un portavoce del ministero del Commercio ha dichiarato che la Cina è pronta a "combattere fino alla fine" nella guerra commerciale, pur restando disponibile al dialogo. Interviene Patrizio Bianchi, Professore Emerito di Economia, Cattedra Unesco "Educazione, Crescita e Uguaglianza", Università degli Studi di Ferrara.Istat: in povertà assoluta 5,7 milioni di persone, in gran parte stranieriSecondo l'Istat, nel 2024 oltre 2,2 milioni di famiglie italiane (8,4% del totale) vivono in povertà assoluta, per un totale di 5,7 milioni di individui, pari al 9,8% dei residenti. I valori restano stabili rispetto al 2023. La povertà colpisce soprattutto le famiglie con componenti stranieri: l'incidenza è del 30,4% se c'è almeno uno straniero, e del 35,2% se tutti i membri sono stranieri, contro il 6,2% delle famiglie composte solo da italiani.Il Mezzogiorno registra i livelli più alti di povertà (10,5%), seguito dal Nord-Ovest (8,1%) e dal Nord-Est (7,6%), mentre il Centro resta l'area con i valori più bassi (6,5%). Aumenta la povertà nelle Isole, passata dal 11,9% al 13,4%. Nei comuni piccoli non periferici delle aree metropolitane l'incidenza è più elevata (8,9%), mentre nelle grandi città scende leggermente. Tuttavia, al Sud e al Nord sono proprio i centri metropolitani a registrare i tassi più alti. Commentiamo il tutto con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.

Racconti di Storia Podcast
La Repubblica Tutela Le MINORANZE Linguistiche

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Sep 28, 2025 4:50


Prosegue il nostro piccolo viaggio di avvicinamento al 2026, anno in cui si celebreranno gli 80 anni della Repubblica Italiana, con la riscoperta della nostra Costituzione. Chiudiamo il mese di settembre con l'articolo 6 dedicato al bilinguismo.

Il Mondo
La Flotilla sotto attacco. Interferenze russe nelle elezioni in Moldova.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Sep 26, 2025 21:20


Nelle prime ore di mercoledì, undici imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono state attaccate in acque internazionali a sudovest di Creta. Con Ivan Grozny Compasso, giornalista. Il 28 settembre in Moldova si vota per il rinnovo del parlamento, un voto che è considerato un banco di prova per il processo di integrazione del paese nell'Unione europea. Con Gian Marco Moisé, corrispondente dell'Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa, da Chișinău.Oggi parliamo anche di:Film • Una battaglia dopo l'altra di Paul Thomas AndersonCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Il Mondo
Il silenzio dell'Europa sul clima. La Guinea ha una nuova costituzione voluta dalla giunta militare.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Sep 25, 2025 27:48


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato l'Europa sostenendo che è sull'orlo della distruzione a causa delle sue politiche climatiche, proprio quando da Bruxelles arrivano risposte sempre più deboli sul clima. Con Ferdinando Cotugno, giornalista. Il 21 settembre in Guinea è stata approvata con un referendum una nuova costituzione. Con Francesca Sibani, editor di Africa di Internazionale, e Stefania Mascetti, editor di Europa di Internazionale. Oggi parliamo anche di:Podcast • Mind the rap. Un'analisi transfemminista di KolibaCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Dentro alla storia
La Costituzione italiana e il trattato di pace

Dentro alla storia

Play Episode Listen Later Sep 3, 2025 22:02


Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCCome venne stesa la nostra Costituzione? Quali linee emersero all'interno della Costituente?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.

pace storia quali diventa costituzione acquista costituzione italiana il trattato costituente
Dentro alla storia
Le elezioni del 2 giugno 1946

Dentro alla storia

Play Episode Listen Later Aug 29, 2025 21:47


Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCIl 2 giugno 1946 si tennero le prime, importantissime elezioni nell'Italia post-bellica: votarono le donne e si decise, soprattutto, per la forma istituzionale dello Stato.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.

SBS Italian - SBS in Italiano
R1pud1a, Emergency a favore della pace

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Aug 1, 2025 8:44


Con la nuova campagna la ONG fondata da Gino Strada ricorda il valore dell'articolo 11 della Costituzione italiana e promuove una cultura di pace nel rispetto del diritto internazionale.

Il Mondo
Oggi sul Mondo Cultura il tour degli Oasis, Cortona on the move, Yukinori Yanagi a Milano e la costituzione spiegata ai più giovani

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jul 19, 2025 3:07


Il 4 luglio è partito da Cardiff, nel Regno Unito, il tour degli Oasis che ha battuto qualunque record di prevendita. A Cortona, in Toscana, si è aperta il 17 luglio la nuova edizione del festival internazionale di fotografia Cortona on the move. Al Pirelli Hangar Bicocca è stata allestita la prima grande retrospettiva europea dell'artista giapponese Yukinori Yanagi. La costituzione nelle parole è un libro che racconta l'origine e l'importanza della costituzione italiana a ragazzi e ragazze. CONGiovanni Ansaldo, editor di musica di Internazionale Paolo Woods, fotografo e direttore artistico di Cortona on the move Leonardo Merlini, giornalista di Aska News che collabora con InternazionaleSusanna Mattiangeli, scrittrice e collaboratrice di Internazionale KidsSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità . Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.itProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Carlo Madaghiele, Raffaele Scogna, Jonathan Zenti e Giacomo Zorzi.Direzione creativa di Jonathan Zenti.Oasis: https://www.youtube.com/watch?v=3a6MNCuw-S4&t=6215sCortona on the move: https://www.youtube.com/watch?v=rZ5GtVIWAQo&t=525sYukinori Yanagi: https://www.youtube.com/watch?v=6TCCE5j-ILg&t=156sLa costituzione nelle parole: https://www.youtube.com/watch?v=YfEQGBQoqmM

Te lo spiega Studenti.it
La costituzione della materia: composizione, struttura, stati di aggregazione e proprietà

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Jul 9, 2025 2:42


Che cos'è la materia? Caratteristiche, definizione, composizione e proprietà della materia, ovvero di tutto ciò che ha massa e che occupa spazio.

Hacking Creativity
389 - Come raccontare la lotta alla mafia con una graphic novel con Alessio Pasquini al Digital Detox Festival

Hacking Creativity

Play Episode Listen Later Jun 22, 2025 19:55


Cosa significa oggi educare alla legalità? Alessio Pasquini, giornalista e Direttore Generale della Fondazione Scintille di futuro ETS, se lo chiede da anni. Con alle spalle un percorso tra istituzioni, scuola e impegno civile (dal Ministero dell'Istruzione alla Fondazione Falcone, fino al fianco di Pietro Grasso), Alessio ha fatto della cultura della legalità una missione da portare ai più giovani. In questa puntata ci racconta perché parlare di Costituzione, giustizia e responsabilità non è mai stato così urgente. E perché accendere una scintilla può fare la differenza. ▫️ Qui trovi tutti i dettagli sul Digital Detox Festival!

il posto delle parole
Andrea Covotta "Politica e pensiero"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 5, 2025 21:33


Andrea Covotta"Politica e pensiero"Storie e personaggi dei partiti del NovecentoMarcianum Presswww.marcianumpress.itUn saggio che ripercorre la storia del pensiero politico italiano dagli inizi del Novecento fino al 1978, anno emblematico con la morte tragica di Moro, l'elezione di Pertini al Quirinale e la particolarità dei tre “Papi”: Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Il libro è una sorta di viaggio nelle culture politiche italiane (cattolica, comunista, socialista e della destra) attraverso un ritratto dei suoi principali protagonisti.C'è, inoltre, un approfondimento sui giornali di partito: «Il Popolo» per la Democrazia Cristiana, «l'Unità» per il Partito comunista, l'«Avanti!» per il Partito socialista e sulla storia delle loro sedi. La narrazione di una politica diversa da quella attuale, più inclusiva, con “tessitori” capaci di ricomporre i tanti frammenti sparsi della società. Cattolici, comunisti, socialisti e laici che, dopo aver combattuto nella Resistenza, insieme scrivono la Costituzione. Nasce così quell'idea alta della politica come risoluzione di problemi e mediazione tra interessi diversi.Prefazione di Marco FolliniAndrea Covottagiornalista, responsabile della Struttura RAI Quirinale. Autore di pubblicazioni: I Cattolici e l'Ulivo (2005), I costruttori di equilibri politici (2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Italian Podcast
News In Slow Italian #643- Easy Italian Radio

Italian Podcast

Play Episode Listen Later May 9, 2025 8:26


La prima parte della puntata di oggi sarà dedicata all'attualità. Cominceremo parlando della decisione della Germania di classificare l'AfD come organizzazione di estrema destra. L'Ufficio federale per la protezione della Costituzione ha motivato la scelta facendo riferimento alle posizioni xenofobe del partito. Proseguiremo con un'analisi dello stato attuale del movimento populista. Donald Trump doveva spazzare via i centristi dell'establishment con una rivolta populista globale contro la cultura woke. Ma il suo turbolento secondo mandato sembra sortire l'effetto opposto. Poi, ci concentreremo sui risultati del Global Flourishing Study, pubblicati la settimana scorsa. E per finire, parleremo di quale sia l'abbigliamento appropriato per i leader mondiali in base alle occasioni. A tal riguardo, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump è stato criticato per non aver rispettato il decoro durante i funerali del Papa.    Il resto della puntata sarà dedicato alla lingua e alla cultura italiana. Nel dialogo di grammatica ci saranno tanti esempi di Irregular Verbs in the passato remoto. Infine, l'ultima conversazione illustrerà l'uso di un altro proverbio italiano: Consolarsi con l'aglietto. - La Germania designa ufficialmente l'AfD come gruppo estremista di destra - Il populismo globale sta subendo un contraccolpo a causa delle politiche di Trump? - Lo studio Global Flourishing rivela vincitori inattesi e risultati mediocri - Trump criticato per aver infranto il protocollo durante i funerali del Papa - La grande mostra di Caravaggio a Roma - Tradizione o rivoluzione: il conclave e il futuro della Chiesa

Notizie a colazione
Mar 15 apr | L'aumento delle tasse locali (per colpa dello Stato); la proposta di matrimonio ugualitario; l'Ungheria vieta il pride

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Apr 15, 2025 10:18


Dal 2001 a oggi la pressione fiscale è salita dal 40 al 42,8%. E la maggior parte delle tasse è aumentato a livello locale a causa del taglio fatto dallo Stato a comuni e regioni. Intanto ieri il comitato “UGUALI!” ha depositato in Cassazione una proposta di referendum per apire la strada al matrimonio egualitario in Italia, mentre in Ungheria il parlamento ha approvato un emendamento alla Costituzione che consente al governo di vietare gli eventi pubblici organizzati dalla comunità LGBTQ+. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Corriere Daily
Le Pen condannata. Il terzo mandato di Trump. L'Italia invecchia ancora

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Mar 31, 2025 18:12


Stefano Montefiori parla della sentenza che ha inflitto 4 anni di prigione alla leader dell'estrema destra francese (per appropriazione indebita di fondi Ue) e che la rende ineleggibile per 5 anni. Viviana Mazza spiega sulla base di che cosa il presidente degli Stati Uniti non ha negato di volersi fare rieleggere, anche se la Costituzione lo vieta. Alessia Conzonato descrive la fotografia del nostro Paese che emerge dagli indicatori demografici Istat.I link di corriere.it:Marine Le Pen condannata all'ineleggibilità per 5 anniTrump, offensiva contro l'America: lacci ai sindacati, tagli, intimidazioni a giudici e studi legaliIstat, sale la speranza di vita: nel 2027 andremo in pensione tre mesi dopo, ecco perché

Notizie a colazione
Mar 4 mar | La pressione fiscale nelle passate intenzioni di Meloni; gli incontri tra leader europei sull'Ucraina

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Mar 4, 2025 13:16


La pressione fiscale aumenta. L'anno scorso il rapporto tra le imposte incassate dallo Stato e il Pil è stato pari al 42,6 per cento. Sono lontani i tempi in cui all'opposizione Giorgia Meloni voleva il tetto al 40% in Costituzione. Intanto ripercorriamo i fitti impegni dei leader europei in tema di difesa, aiuti all'Ucraina e diplomazia internazionale. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Oggi con Matteo e Raffaele facciamo un bel giro d'Italia, un po' in autobus, un po' in treno. Ma c'è un colpo di scena! Dove? Chi? Come? 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Note dell'episodio Italian Conversation Phrases (For Absolute Beginners) - https://www.youtube.com/watch?v=xqCiQc7auqU Iniziamo con una parola un po' strana usata subito da Matteo: Cioncarsi - vuol dire mozzare e si usa, specialmente al sud, in frasi come: mi sono cioncato di freddo - che vuol dire mi sono spezzato, mozzato dal freddo. Ma "bando alle ciance"! iniziamo con la puntata, con un famoso ponte, in una famosa città, disegnato da un famoso architetto. Indovinato? Il ponte di Calatrava a Venezia. Un bel ponte, ma a quanto pare un po' pericoloso. E quindi sostituiranno il vetro con pietra. E quindi niente più ponte di vetro! https://arte.sky.it/news/2024/venezia-ponte-calatrava-pietra Altre parola usata da Matteo, oggi è in grande spolvero... Annoso - che è durato o dura da molti anni. Poi vi portiamo in giro per l'Italia, questa volta in autobus, per alcuni comodo ed economico, per altri un po' più scomodo, soprattutto se ti trovi su quello sbagliato e sei costretto a scendere in mezzo all'autostrada. Cose da pazzi! Ma a chi è successo? Curiosi? Concludiamo con un piccolo borgo in Sicilia, un borgo d'arte che è stato una ottima idea di un imprenditore. Ma come è andata la storia? Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:24] Buongiorno, Matteo! Matteo: [0:25] Come va? Raffaele: [0:26] Anche a te la sigla fa i capricci? Matteo: [0:29] No. Perché? Che succede? Raffaele: [0:31] Un po' ballerina questa sigla. Mi andava veloce, mi andava lenta... Matteo: [0:36] È il freddo, il freddo ha congelato tutti i collegamenti e quindi è un po' ballerino tutto internet oggi. Raffaele: [0:46] E sì, freddo, vento, stamattina c'è tantissimo vento qui a Napoli, nuvoloni che coprono il sole, ieri c'erano nuvoloni che coprivano le stelle. Non riuscivo a vedere le stelle. Matteo: [0:59] Invece noi qui le vediamo ma ci cionchiamo di freddo. Forse questo è anche un po' dialettale come modo di dire. Raffaele: [1:12] E credo sia solo comprensibili ai campani. Matteo: [1:15] Sì. E comunque abbiamo molto freddo, ovviamente rispetto a quello che c'è di solito, non rispetto... (Non sento mai freddo, neanche quando racconto le peggiori freddure.) Raffaele: [1:25] Ma chi è? Abbiamo invitato qualcuno al podcast e non lo so? Matteo: [1:30] No, sta succedendo di tutto... Il mio tablet che uso per prendere gli appunti per la nostra puntata, ha deciso di rispondere a quello che stavo dicendo, non so per quale motivo. Quindi lui non ha freddo, però io sì. Raffaele: [1:50] Mattinata complicata, eh, Matteo? Matteo: [1:52] Molto complicata, molto complicata. Raffaele: [1:55] In tutto questo io ti avevo fatto l'assist per le stelle: non vuoi raccontarci qualcosa che riguarda alcune stelle? Matteo: [2:02] Voglio proprio raccontarvi qualcosa. Prima di partire volevamo dirvi di lasciarci tante stelle, perché così anche Raffaele che non può vederle perché è nuvoloso e non riesce a vederle... ma anche per diffondere di più il podcast e cercare di farlo sentire a tutti e ascoltare a tutti. Quindi tante stelline e lasciateci anche una bella review e in questo modo potremo diffondere il podcast di Easy Italian a tutti. Ma ora partiamo! Raffaele: [2:47] E dove andiamo? Matteo: [2:49] Partiamo da nord, vicino casa. Raffaele: [2:52] Partiamo da nord, sì, diciamo che questa puntata sarà un lungo viaggio, come spesso facciamo, da nord a sud. Partiamo da nord, partiamo da Venezia. Se fa freddo a Napoli, potete immaginare a Venezia. Matteo: [3:08] E quando fa freddo, troppo freddo, soprattutto in città d'acqua... Raffaele: [3:13] Poi è una città molto umida, è una città lagunare, quindi potete immaginare che soprattutto di notte e nelle prime ore del mattino si forma sempre un po' di ghiaccio, ma non in tutta la città, ma in un punto particolare. Dobbiamo parlare, dobbiamo affrontare il problema del ponte di Calatrava. Conosci quest'opera? Matteo: [3:37] Sì, abbastanza famosa e anche quasi subito visibile a Venezia. Raffaele: [3:46] Se arrivi dalla stazione, sì. Matteo: [3:47] Sì, sì, è un po' strano. (Perché strano?) Beh, perché rispetto a tutta Venezia, è molto moderno. Raffaele: [4:00] Eh sì. Noi parliamo di Venezia, uno si aspetta di sentir parlare di arte, di storia... Invece qui parliamo di architettura e design. E non vuol dire che Venezia non può essere moderna, però è un matrimonio non sempre facilissimo. E il design secondo me non è neanche il problema maggiore di questo ponte, Allora, in ordine, come dici tu, si vede subito se arrivi alla stazione di Santa Lucia, perché questo ponte collega proprio la stazione a Piazzale Roma. Ha diversi nomi, in realtà si chiama Ponte della Costituzione, lo chiamano quasi tutti Ponte di Calatrava perché l'architetto è quello che oggi si chiama un archistar, cioè un architetto star, ovvero Santiago Calatrava. Spagnolo. Ma in tanti lo chiamano il ponte di vetro, perché una delle caratteristiche di questo ponte super moderno è che è fatto tutto in [vetro] ed acciaio. Anche i gradini sono in buona parte fatti di vetro. E già insomma con la premessa che abbiamo fatto all'inizio con il freddo e il ghiaccio, sai già dove stiamo andando a scivolare... Matteo: [5:26] Scivoliamo tutti quanti sul ponte che diventa improvvisamente un ottimo punto per gli slittini. Raffaele: [5:33] È proprio quello che hanno affermato negli anni diversi cittadini: sembra quasi una disciplina delle olimpiadi invernali. Prova a non scivolare sul ponte di Calatrava, se arrivi dall'altro lato vinci un premio. Alcuni hanno fatto i paragoni con le piste di pattinaggio. Insomma è un ponte che, ti devo dire la verità, non è nato benissimo. Già dal principio i costi sono stati molto elevati, già di base sono stati più alti di quello che era stato messo a preventivo, si è arrivati a superare la decina di milioni di euro per un ponte di circa 100 metri. E insomma anche per il discorso artistico che dicevamo inizialmente, che fa un po' a cazzotti questa struttura super moderna con una città storica come Venezia. Ma questo ponte è tornato a far parlare di sé proprio nelle ultime settimane perché le persone continuano a scivolare, continuano a cadere. Matteo: [6:40] E non vincono nessuna medaglia... Perché dicono "Scusate, però qua facciamo questa disciplina olimpica ma almeno una medaglia alla fine..." Raffaele: [6:49] Pensa che negli anni per aiutare i partecipanti [di] questa disciplina le hanno provate tutte. Hanno provato a mettere del sale sui gradini per evitare la formazione di ghiaccio ma niente da fare. Hanno persino messo, sai, queste striscioline ruvide antiscivolo che trovi spesso nelle stazioni? Le hanno messe proprio sui gradini. E tu puoi immaginare, un ponte che è costato sopra i 10 milioni di euro e poi metterci lo scotch sopra, non è proprio il massimo. E nonostante tutto si scivolava e le strisce non aderivano bene. E quindi Matteo c'è stata un'unica soluzione da prendere in considerazione. (Tolgono il ponte!) No, non è una soluzione così drastica, sarebbe davvero un peccato. Però tolgono una parte del ponte, tolgono i gradini in vetro, che saranno sostituiti con dei gradini in pietra. Sì, una pietra molto particolare che prende il nome di trachite... Io non so come funziona la trachite: mi auguro che non faccia scivolare la gente. Matteo: [8:01] Quella che conosco io è una scocciatura: ti fa male la gola, non riesci a parlare... Raffaele: [8:08] Matteo, quella è la tracheite, che è l'infiammazione della trachea, che è una parte della gola. Ma questa che mettono a Venezia non è il mal di gola a terra... ma è la pietra per evitare che le persone... scivolino... è scivolata anche la mia lingua. E quindi alla fine un'altra spesa, quindi un milione e mezzo di euro. Una spesa extra che si aggiunge al fatto che originariamente questo ponte era stato pensato anche per far attraversare i disabili. C'era una cosiddetta ovovia, ovvero una sorta di trenino a forma di uovo, per trasportare persone disabili da un lato all'altro. Ha avuto più problemi del ponte questa ovovia ed è stata rimossa qualche anno fa. Che ne pensi tu di tutta questa storia? Matteo: [9:06] E mi dispiace, è un ponte che non decolla, che da un certo punto di vista è buono, però non so. Il problema è che quando si vuole fare qualcosa di artistico e contemporaneamente utile, ci vogliono altro che i Calatrava, ci vogliono i Da Vinci. Cioè nel senso, non basta essere un archistar, devi essere quasi un genio per riuscire ad arrivare a creare qualcosa di artisticamente bello e contemporaneamente utile per una città che ospita migliaia, anzi milioni di persone all'anno. Quindi non stiamo parlando di un paesino o di una città normale, stiamo parlando di Venezia. Raffaele: [10:04] Io penso che il punto sia sempre quello. Adesso non mi voglio sostituire agli architetti, ma io penso che il punto sia sempre quello che quando fai un'opera d'arte che viene esposta in un museo, allora deve essere bella o suscitare una riflessione. Ma in questo caso stiamo parlando di architettura pratica, un ponte sul quale le persone ci dovranno salire, dovranno salire e scendere senza cadere, quindi bisognerebbe sempre mettere al primo posto la praticità di un'opera e al secondo posto tutti gli abbellimenti architettonici e così via. Se facciamo il contrario rischiamo di dover fare le cose due volte o persino più volte. Matteo: [10:52] Sì, purtroppo è un problema, un annoso problema, un problema... questo annoso già lo abbiamo incontrato. Raffaele: [11:04] Che vuol dire annoso? Ecco qua, lo hai detto, adesso annoso cosa vuol dire? Matteo: [11:09] Che è un problema che c'è da tanto tempo, da anni, cioè... che... no? Raffaele: [11:15] Sì, sì, sì, che si trascina da molto tempo. Matteo: [11:18] Che si trascina da molto tempo per, in questo caso anni, direi anche secoli. E ovvero il riuscire a far coesistere arte e utilità, però secondo il mio modestissimo e ignorante parere se si vuole fare una cosa del genere si dovrebbe prima partire dall'utilità, come hai detto tu, e poi abbellire questa utilità. Nel momento in cui si fa il contrario, e in questo caso capisco anche perché si fa il contrario, perché Calatrava ha un suo stile, e parte dal suo stile. Raffaele: [11:58] Sì, ma sai, a Venezia i ponti ci sono sempre stati. Poche città come Venezia al mondo sanno fare i ponti. Perché prendere un architetto che ha come particolarità quella di fare ponti ultramoderni in vetro e acciaio, quando bastava fa re un ponte più semplice eumile, più economico, magari anche abbellito esteticamente, ma più in sintonia con l'estetica della città e più pratico per i cittadini stessi? Matteo: [12:30] È vero, bastava andare un po' in giro per l'Italia, forse trovavamo anche qualche esempio giusto. Raffaele: [12:38] Ci sto. Torniamo indietro, non attraversiamo il ponte, torniamo in stazione ma invece del treno, prendiamo un autobus. Matteo: [12:51] Allora, in autobus in giro per l'Italia è una cosa simpatica, però è stancante, eh? Vi avverto... Raffaele: [12:59] Fino a un certo punto. Matteo: [13:01] È un po' stancante. Raffaele: [13:03] C'è però chi lo deve fare, che non ha tante alternative. Certo, l'alternativa è sempre il treno, ma il treno per lunghi tragitti è sicuramente una forma più cara rispetto all'autobus. Oggi si può viaggiare in autobus comodi, seduti, con la presa della corrente, con il wifi, da nord a sud grazie a compagnie come... Flixbus. Matteo: [13:30] Questa puntata non è sponsorizzata da Flixbus, vogliamo specificare. Lo capirete più avanti. Raffaele: [13:39] Sì, sì, non siamo stati pagati né per parlarne bene né per parlarne male, a dir la verità. Però questa storia riguarda proprio un viaggio della speranza, un viaggio in autobus. Parliamo di un giovane ragazzo pugliese, Giuseppe De Nicolo, che è un 19enne pugliese che è andato in Trentino-Alto Adige per lavorare durante le vacanze [natalizie]. Finite queste sue settimane lavorative, decide di ritornare a casa. E prenoto un autobus che da Trento, quindi estremo nord, l'avrebbe dovuto portare a casa vicino Bari. Purtroppo però i giorni delle vacanze sono giorni di molto traffico, poi ecco c'è il freddo, il ghiaccio e così via... Gli autobus in quelle giornate subivano dei fortissimi ritardi. Fatto sta che l'autobus prenotato di fatto viene annullato, non partirà. E Giuseppe si trova nella difficoltà di capire come fare adesso per tornare a casa. Era tra l'altro un autobus notturno, quindi senza prenotazione alberghiera per la notte, come fai? Trova un'alternativa: c'è un altro autobus che fa la stessa tratta, però con cambio autobus a Bologna. Quindi Trento-Bologna, a Bologna scendi, prendi un altro autobus e fai Bologna-Bari. Tutti contenti, no? Matteo: [15:12] Eh, sì? Raffaele: [15:14] Il problema è che il biglietto era valido solo per quella corsa senza cambi. E allora l'autista di questo autobus Trento-Bologna con il controllore cominciano a fare un po' di storie: "non sarebbe questo l'autobus giusto, bisogna sentire il centralino, fai così, sali a bordo, poi vediamo..." Mai fidarsi di qualcuno che dice poi vediamo. (Poi vediamo...) Parte tranquillamente l'autobus, nel frattempo è difficile mettersi in contatto con il numero verde di Flixbus persino per l'autista stesso. Ma quando risponde il centralino, gli dicono: "Sì, effettivamente, c'è un problema: il ragazzo non può stare a bordo, non ha un biglietto valido, non sarebbe mai dovuto salire a bordo". (Ahia!) A questo punto autista e controllore comunicano la notizia al ragazzo e il ragazzo dice: "Adesso che volete fare? Mica mi potete abbandonare qui sull'autostrada?" "Ah no? E se facciamo proprio così?" Il ragazzo minaccia di chiamare i carabinieri per vedere chi ha ragione. Chiamano i carabinieri effettivamente. Secondo te i carabinieri cosa hanno detto? Matteo: [16:31] "Non lo sappiamo". Raffaele: [16:32] "Mi dispiace, non possiamo aiutarvi, non possiamo occuparci di questo." A questo punto però l'autista e il controllore sono arrabbiatissimi, alla più vicina corsia d'emergenza accostano, davanti agli occhi di tutti gli altri passeggeri che non hanno fatto nulla tra l'altro, fanno scendere il ragazzo, gli danno il bagaglio e lo abbandonano in autostrada. Matteo: [16:57] Ma in corsia d'emergenza? Raffaele: [16:58] Eh sì. Matteo: [17:00] Vabbè, però mi sembra una cosa ridicola. Raffaele: [17:01] Lui fortunatamente riesce a raggiungere la stazione di servizio, chiama un Uber e si fa portare a Bologna. E da qui prenota un treno che lo porta vicino casa, a Molfetta. Matteo: [17:15] Allora, qui c'è un problema fondamentale, che non capisco perché non lo abbiano lasciato alla prima stazione di servizio. Che stava facendo? Stava facendo impazzire tutti? Urlava? Era un pericolo? Raffaele: [17:33] Può darsi che stavano... i toni si stavano alzando, e a dir la verità questa corsetta emergenza era poco prima di una stazione di servizio. Quindi non credo il ragazzo abbia dovuto fare dei chilometri. Però comunque è stato abbandonato in autostrada un cliente, alla fine, perché il ragazzo aveva un obiettivo valido e l'autobus era stato cancellato non per suo volere. Ma si può fare una cosa del genere? . Matteo: [17:59] Evidentemente sì, nel senso che... Raffaele: [18:02] Nel senso che l'hanno fatta, quindi si può fare. (L'hanno fatto, esatto.) Fisicamente è possibile. Matteo: [18:08] Però l'errore grande è stato probabilmente farlo entrare, cioè nel senso, non puoi arrabbiarti con qualcuno che è sul tuo autobus dopo che lo hai fatto entrare. Raffaele: [18:20] Esatto, quindi l'autista e il controllore hanno fatto due errori gravi. Il primo forse dettato dalla volontà di aiutare, il secondo proprio cattivo nell'animo, perché non si fa, non si abbandona una persona in autostrada, è pericoloso e tra l'altro penso sia proprio vietato dal codice della strada. Il ragazzo fortunatamente è riuscito a tornare a casa, ma ha contattato i media per diffondere questa notizia e ha anche protestato nei confronti della compagnia. Flixbus ha risposto e ha sospeso l'autista e il controllore dicendo però che il ragazzo non sarebbe mai dovuto salire su quell'autobus, perché non aveva il titolo adatto a salire. Quindi come dire hanno sbagliato autista e controllore ma sbagliato anche il ragazzo che non doveva essere lì. Che è una, come dire, una soluzione che non so quanto mi fa contento. Matteo: [19:19] Sì, diciamo che è un po' scaricare responsabilità: la responsabilità è dell'azienda. Raffaele: [19:27] Punto, punto, non facciamo scaricabarile. Matteo: [19:30] Esatto, la responsabilità dell'azienda e se proprio dobbiamo andare a cercare un errore, l'errore più grande dell'azienda è stato quello di formare male il controllore e l'autista in modo da non dare a loro la conoscenza per dire al ragazzo "non puoi salire". Raffaele: [19:55] Esatto. Matteo: [19:55] Quindi l'errore più grande è quello, è l'unico errore. Perché poi se l'autista non sapeva bene cosa fare... Ha fatto un gesto umano facendolo salire. Poi c'è stata un'escalation, però il gesto era ovviamente umano, perché non c'era una regola ben scritta. Quindi colpa dell'azienda, non incolpiamo gli autisti. Raffaele: [20:23] Io ci metto il carico e ti dico che un altro disservizio dell'azienda è il fatto che il numero verde non rispondeva, non c'era nessuno disponibile, nessuno che sapesse dare una risposta alle domande in primis dell'autista e del controllore e poi anche del ragazzo. Il ragazzo quando è sceso in corsia d'emergenza stava ancora al telefono provando a contattare il servizio clienti di Flixbus. E io sono un po' preoccupato perché ilmese prossimo dovrei prendere un autobus Flixbus... Matteo: [20:55] E noi non vediamo l'ora di sentire la tua esperienza. Raffaele: [20:58] Vi racconterò, se tornerò a casa. Matteo: [21:01] Sì, sicuramente. Raffaele: [21:02] Nel frattempo, invece di scendere a Bari, noi proseguiamo, passiamo anche lo stretto di Messina e andiamo in Sicilia. Matteo: [21:18] Oh, che bello, anche perché penso che in Sicilia ci sarà anche una buona temperatura adesso, rispetto a Milano. Raffaele: [21:27] Ti faccio sapere subito. Palermo meteo: 11 gradi e pioggia, non benissimo. Diciamo che tutta l'Italia è attraversata da questa ondata di freddo. (Sì.) Però sopra i dieci non si sta male. Matteo: [21:44] Eh, direi. Raffaele: [21:46] E io ti porto in una cittadina vicino Palermo, ti porto in uno dei borghi più piccoli d'Italia. In termini di abitanti parliamo soltanto di venti abitanti. Matteo: [22:02] Venti? Raffaele: [22:03] Soltanto venti. E sono tanti rispetto a quelli che ci vivevano circa trent'anni fa, che era soltanto una famiglia, quindi suppongo quattro o cinque persone. Matteo: [22:14] Quindi una famiglia in un bor.... un borgo per una famiglia. Bello, però... Raffaele: [22:19] Un borgo unifamiliare. Il borgo è davvero piccolissimo, parliamo di due, tre strade. Per farti capire meglio dove siamo, siamo a circa 30 chilometri da Palermo. La cittadina si chiama Partinico, ma questo borgo si chiama Borgo Parrini. Matteo: [22:39] Nome interessante. Raffaele: [22:41] Eh sì, perché ha un significato in siciliano. I parrini in siciliano sono i preti, i sacerdoti. E questo nome ci racconta un po' la storia del borgo un po' isolato, perché era il borgo dei gesuiti che si erano stabiliti fuori Palermo, quindi dei preti. Parliamo del '500-'600. A fine Settecento i gesuiti vengono espulsi da quello che all'epoca era il regno di Napoli e il regno di Sicilia, e quindi il borgo diventa in pratica abbandonato. E ti ripeto, fino a trenta anni fa ci viveva solo una famiglia, la famiglia Gaglio, di cui però faceva parte Giuseppe, Giuseppe Gaglio, che ha un'idea interessante. Siccome tutte le casette di questo borgo erano in vendita più o meno a un euro, dice: "ma sai che faccio? Ne compro io la buona parte, le ristrutturo e ne faccio un'attrazione turistica artistica." Ispirato alle città del Mediterraneo e alla storia della Sicilia, decide di abbellirle in maniera artistica. Quindi ceramiche colorate, pittura dai colori molto forti, richiami a figure artistiche dell'area mediterranea ma un po' anche a livello internazionale. E questo posto trent'anni dopo prende il soprannome della piccola Barcellona, perché buona parte delle ricostruzioni in ceramica sono ispirate ad Antoni Gaudi, il padre del modernismo, se lo vogliamo chiamare così. Matteo: [24:24] Bello, beh in effetti è molto bello, è molto affascinante e caratteristico il borgo. Tu sei mai stato? Raffaele: [24:34] No, io non sono... mi vergogno a dirlo tantissimo... Non sono mai stato in Sicilia, Matteo... Matteo: [24:42] Ma come? Io non sono stato lì, però in Sicilia sì. Ma è strano, Napoli-Sicilia non è una cosa impensabile. Raffaele: [24:52] Allora in autobus, no. In treno, è difficile anche se si fa. In nave sarebbe la cosa più facile. C'è anche l'aereo adesso, ce ne sono tanti. Il punto sai qual è? Che dovendo prendere un mezzo di trasporto come l'aereo, o come la nave, a me non piace tantissimo viaggiare in nave. Però c'è sempre l'idea che se devo prendere un aereo, vado all'estero. Anche quando facciamo i preventivi per viaggi durante l'anno, c'è sempre qualcosa che mi fa dire: "vabbè, ma a questo punto vado a... una città estera, in una città estera." Matteo: [25:24] Ma come? Questa è una cosa che tutti i nostri ascoltatori ti diranno: "Ma no!" Raffaele: [25:30] Però anche loro poi vogliono viaggiare in Italia [all'estero], è un po' quello, no? (Eh sì, in effetti sì.) Però ci metterò una pezza, come si dice: prometto che a breve andrò in Sicilia, anzi possiamo fare una cosa, Matteo. Possiamo andare insieme, possiamo fare le nostre vacanze durante l'anno tutti quanti in Sicilia: un bel team retreat di Easy Italian in Sicilia. Matteo: [25:53] In Sicilia, bah, possiamo provare. Non lo so, vediamo, ché... fa caldo. Raffaele: [26:01] Tornando a Borgo Parrini, Matteo, che ne pensi di questa idea di Giuseppe Gaglio, che da solo ha praticamente ridato vita a questo borgo, borgo che è diventata una delle attrazioni della Sicilia, e uno dei posti più fotografati e condivisi sui social di tutta la Sicilia. Matteo: [26:23] Mi sembra un'ottima idea, è un ottimo modo per prendere, rendere qualcosa di ormai morto, una cosa di nuovo viva e utile. Anche per, come dire... Queste cose secondo me sono anche utili forse per alleggerire il peso turistico che ha Palermo e cercare di reindirizzarlo anche in altri luoghi lì vicino. Raffaele: [26:55] Sì, tra l'altro è un'escursione interessantissima, anche perché è vicino Palermo, a conti fatti, ma vicino anche l'aeroporto e altre cittadine come Terrasini e Castellammare del Golfo, quindi si presta benissimo ad essere visitato anche solo in una giornata. E poi il tocco extra dell'imprenditore Gaglio, che all'interno di alcune di queste abitazioni ristrutturate artisticamente ci ha aperto dei musei, come il Museo dei Pupi, ad esempio, che sono le tipiche marionette siciliane. Matteo: [27:33] Molto bello. Peccato che c'è un piccolo colpo di scena. (Che succede?) Il colpo di scena è che il signor Giuseppe Gallio è indagato. Raffaele: [27:47] Ah! Che è successo? Matteo: [27:51] Hai capito? Hanno fatto tutto. Ha fatto il ponte, cioè il ponte, mi sono confuso. Ha fatto il villaggio, ha creato i musei: è indagato per corruzione. Raffaele: [28:05] Oh no, arrestato per corruzione. Matteo: [28:07] Mannaggia, non si riescono a fare due cose positive in Italia che poi esce fuori qualcosa di non proprio pulito. Raffaele: [28:18] Hai proprio ragione, vedi? In Italia è difficile fare due cose buone positive una dietro l'altra. Detto questo, il borgo non è arrestato. Matteo: [28:28] Il borgo è visibile, visitabile: visitatelo. Raffaele: [28:32] Mi hai lasciato con l'amaro in bocca, Matteo, con questa notizia. Matteo: [28:36] Direi di parlare di questo colpo di scena nel nostro privé. E continuiamo. Anche perché sono curioso di sapere l'effetto che ha fatto su di te. (Eh sì.) Ho lasciato. questa notizia proprio alla fine fine, Raffaele non sapeva questa cosa. Raffaele: [28:55] Parliamone di là, vai: attraversa il ponte di vetro e vieni nella nostra sala VIP. (Senza scivolare!) Non scivolare! Diamo un grosso abbraccio a tutti i nostri ascoltatori. Matteo: [29:06] Mi raccomando, tante stelline e tante review. Raffaele: [29:09] Ciao! Matteo: [29:10] Ciao!