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In apertura, Paolo Mieli ci racconta i fatti più importanti della giornata che ha scovato sui giornali italiani ed internazionali.Trump: "Penso che Mosca sia pronta a fare accordo presto", è quanto dichiarato dal presidente degli Stati Uniti in un'intervista a Fox News. Per fare un punto su questo e su tutti gli ultimi sviluppi sul fronte Russia-Ucraina sentiamo Carolina De Stefano, insegna Storia e politica russa alla Luiss Guido Carli, editorialista de Il Sole 24 ORE, autrice di Storia del potere in Russia - Dagli zar a Putin edito da Scholé.Ieri 34 istituti penitenziari italiani di 29 città sono stati visitati da delegazioni composte da rappresentanti dell'Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, insieme a esponenti delle istituzioni locali, del mondo dell'università, della cultura e della società civile. Tra questi era presente Daria Bignardi, conduttrice e scrittrice.
Trump annuncia la ripresa delle ostilità con l’Iran e ordina un nuovo blocco di Hormuz. I “volenterosi” trovano l’accordo per uno scudo antimissili per l’Ucraina. Con noi Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell’Istituto Affari Internazionali.Legge elettorale, oggi l’esame dell’Aula. Ne parliamo con Lorenzo Pregliasco, co-fondatore e direttore responsabile di YouTrend.Oggi 34 istituti penitenziari italiani di 29 città vengono visitati da delegazioni composte da rappresentanti dell'Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, insieme a esponenti delle istituzioni locali, del mondo dell'università, della cultura e della società civile. Sentiamo Lamberto Bertolè, Assessore a Welfare e Salute del Comune di Milano e presidente del Consiglio comunale di Milano, che si è recato al carcere di Bollate.
Siamo stati al Quirinale a parlare con il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, che ci ha spiegato il significato dell'articolo 1 della Costituzione: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". Un'esperienza imperdibile, in occasione degli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea Costituente, in cui abbiamo chiesto al Presidente se l'Articolo 1, che definisce la forma dello Stato Italiano come Repubblica, sia ancora attuale e se la frase "non voglio vivere per lavorare, ma lavorare per vivere" sia in contrasto con il primo articolo della legge fondamentale dello Stato. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 L'intervista a Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica italiana 01:20 Cosa direbbe a un ragazzo che afferma di non voler vivere per lavorare 02:33 Significato dell'art. 1 della Costituzione: l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=STRg45TcQ7k https://www.youtube.com/watch?v=uNWjwyA-c1k&t=171s Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La Costituzione è stata spesso considerata intoccabile e di parte. Antonio Polito nel libro, La Costituzione non è di sinistra, Contro l'uso politico della carta (Silvio Berlusconi editore) ci invita ad andare oltre le citazioni e le letture ideologiche.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:- Marta Cartabia - Luciano Violante, La democrazia non esiste in natura, Bollati Boringhieri- Stefano Petrocchi, Romanzo privato, Mondadori- Pier Lorenzo Pisano, La somma delle cose, Einaudi- Silvia Dai Pra', Brillare, Mondadori- Jon Fosse, Lei è Ales, La nave di TeseoIl Confettino, i consigli di lettura per i più piccoli di questa settimana, è:- Jon Fosse, Il sogno del gigante, Iperborea.
L'America festeggia i 250 anni della Dichiarazione d'Indipendenza, ma lo fa in un clima di profonde divisioni. La Corte Suprema ha appena bocciato il tentativo dell'amministrazione Trump di modificare la Costituzione sul diritto di cittadinanza. E una parte del paese non si riconosce nei festeggiamenti a Washington. Ma il 4 luglio è comunque un momento di tradizioni, ricordi ed esperienze culinarie: abbiamo chiesto di raccontarcelo al Console generale degli Stati Uniti a Milano. Scegli ActionAid per il tuo 5x1000 e sostieni tutti i diritti. Istruzione, cibo, acqua, una vita libera dalla violenza: la tua firma può cambiare una storia. Inserisci il codice fiscale di ActionAid nella tua dichiarazione dei redditi: CF 09686720153 Scopri di più: https://www.cinquepermille-actionaid.it Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'Università degli Studi Roma Tre ha presentato la campagna valoriale triennale “L'Università, per Costituzione.”, un percorso che accompagnerà l'Ateneo dal 2026 al 2028, anno dell'ottantesimo anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione italiana. La data scelta richiama il 25 giugno 1946, giorno della prima seduta dell'Assemblea Costituente. La campagna assume come riferimenti centrali gli Articoli 3 e 33 della Costituzione, collegando il ruolo dell'università pubblica ai temi dell'accesso alla conoscenza, del diritto allo studio, dell'inclusione, della libertà della ricerca e dell'insegnamento e del pieno sviluppo della persona. L'iniziativa, moderata dalla giornalista Roberta Serdoz, è stata aperta dal video di presentazione della campagna. Sono intervenuti il Rettore di Roma Tre Massimiliano Fiorucci, il Direttore Generale Alberto Attanasio, la prof.ssa Giovanna Pistorio, docente di Diritto costituzionale, il presidente di DiSCo Lazio Simone Foglio, il rappresentante degli studenti Stefano Barone e le senatrici Ilaria Cucchi, Beatrice Lorenzin e Vincenza Rando. Nel corso dell'incontro è stato letto anche un messaggio del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
L'Università degli Studi Roma Tre ha presentato la campagna valoriale triennale “L'Università, per Costituzione.”, un percorso che accompagnerà l'Ateneo dal 2026 al 2028, anno dell'ottantesimo anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione italiana. La data scelta richiama il 25 giugno 1946, giorno della prima seduta dell'Assemblea Costituente. La campagna assume come riferimenti centrali gli Articoli 3 e 33 della Costituzione, collegando il ruolo dell'università pubblica ai temi dell'accesso alla conoscenza, del diritto allo studio, dell'inclusione, della libertà della ricerca e dell'insegnamento e del pieno sviluppo della persona. L'iniziativa, moderata dalla giornalista Roberta Serdoz, è stata aperta dal video di presentazione della campagna. Sono intervenuti il Rettore di Roma Tre Massimiliano Fiorucci, il Direttore Generale Alberto Attanasio, la prof.ssa Giovanna Pistorio, docente di Diritto costituzionale, il presidente di DiSCo Lazio Simone Foglio, il rappresentante degli studenti Stefano Barone e le senatrici Ilaria Cucchi, Beatrice Lorenzin e Vincenza Rando. Nel corso dell'incontro è stato letto anche un messaggio del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
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I titoli: Il Papa scrive ai lefebvriani: Tornate sui vostri passi e dialoghiamo. Costruiamo unità. Aggiornata la Costituzione del Vicariato di Roma. Al Patriarcato ecumenico: i cristiani portino pace tra le divisioni Nessun incontro oggi in Qatar tra Stati UNIti e Iran. Regge la tregua tra Israele e LIbano Nuove tensioni tra Pakistan e Afghanistan al confine Luca Collodi
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. "Circo Massimo - Lo spettacolo della politica" lo puoi ascoltare sull'app di One Podcast, sull'app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Il 4 luglio del 1776, due secoli e mezzo fa, le colonie britanniche del Nord America proclamarono a tutto il mondo la loro indipendenza dalla madrepatria, aprendo la via alla nascita degli Stati Uniti. Quella decisione fu riassunta e spiegata in una dichiarazione solenne, che soprattutto nel preambolo combina in modo profondamente originale una visione religiosa eterodossa, i principi dell'illuminismo e lo stesso spirito di libertà della storia inglese. Naturalmente, come sempre accade, questi principi sono stati poi applicati selettivamente, adattati ai tempi, spesso promossi e difesi, altrettanto spesso traditi. Ma anche per questo il 4 luglio è la festa nazionale per eccellenza. Ogni ricorrenza di quel gran giorno è stata occasione di confronto e di scontro politico; in tempi e modi diversi, ma con spirito spesso affine, neri, nativi, donne e lavoratori hanno proposto nuove letture, più larghe e inclusive, come ha ricostruito Arnaldo Testi.Ma è anche vero che ora la presidenza Trump, attraverso il nuovo progetto politico MAGA, sembra voler rimettere in discussione questa stagione di integrazione e inclusione, come spiega Mario Del Pero. Tanto che ci chiediamo: gli Stati Uniti sono ancora capaci di raccontarsi attraverso una promessa comune?
Nadia Urbinati, Luca Baldissara"Nata democratica"Edizioni del Mulinowww.mulino.itPassaggi Festival, Fanomercoledì 24 giugno 2026, ore 21:15Nadia Urbinati e Luca Baldissara "Nata democratica"Conversano con Stefano Pivato (Storico e saggista italiano)www.passaggifestival.itDalla lotta partigiana alla Costituzione, dalle armi alle norme: la Repubblicanasce democratica, la democrazia si apprende praticandolaIl percorso che ha dato senso e valore civile alla parola «futuro»La guerra di Liberazione fu insieme guerra civile contro i fascisti e guerriglia contro l'occupante nazista. Costituì il punto d'approdo del distacco popolare dal fascismo e, al contempo, un'assunzione di responsabilità civile. Quell'ansia di riscatto e quella spinta al cambiamento costituirono la volontà fondativa della democrazia italiana. Su di essa si innestò e prese forma una Carta costituzionale dal valore programmatico, che disegnava la democrazia repubblicana per cui si era combattuto. Il libro indaga questa duplice dimensione: la conquista della libertà attraverso la partecipazione e l'impegno nella lotta, e la democrazia che si fa strada nella ricostruzione della vita civile locale e che si afferma nel potere costituente. La Costituzione emerge così come un corpo vivo, frutto originale di un intreccio indissolubile di memoria critica del passato, urgenze del presente e aspettative del futuro. Un prologo, un libro aperto sul futuro.Luca Baldissara insegna Storia contemporanea nell'Università di Bologna. I suoi ultimi libri pubblicati con il Mulino sono «Italia 1943. La guerra continua» (2023) e «25 aprile» (2024). Nadia Urbinati insegna Teoria politica alla Columbia University a New York e collabora al quotidiano «Domani». Con il Mulino ha pubblicato: «Io, il popolo. Come il populismo trasforma la democrazia» (2020) e «L'ipocrisia virtuosa» (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Approvata il 22 dicembre 1947 dall'Assemblea Costituente con 453 voti favorevoli su 515 votanti, venne promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il successivo 27 dicembre. La Carta Costituzionale sostituì lo Statuto Albertino e fu redatta all'indomani della caduta del fascismo, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Tutto partì con il referendum istituzionale del 2 giugno del 1946, che segnò la nascita della Repubblica Italiana. In questa occasione, per la prima volta nella storia del nostro Paese, tutti i cittadini (donne e uomini) furono chiamati a votare per scegliere tra Monarchia e Repubblica ed eleggere i 556 deputati incaricati di scrivere la Costituzione. Ma com'è nata la Carta Costituzionale? E cosa c'era prima? In questo video vedremo la storia della Costituzione della Repubblica Italiana, a partire dallo Statuto Albertino fino al voto dell'Assemblea Costituente. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 La storia della Costituzione italiana: quando è nata e come 00:29 L'Italia del 1945: fascismo e Seconda Guerra Mondiale 01:16 Lo Statuto Albertino 02:15 Il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 03:57 L'Assemblea Costituente: la commissione della Costituzione 06:46 La Costituzione italiana: una sintesi di più visioni del mondo 07:18 L'articolo 1 della Costituzione della Repubblica italiana 10:01 Il giorno del 22 dicembre 1947: il preambolo di La Pira 12:12 Come funzionava il voto 12:48 L'approvazione e l'entrata in vigore il 1° gennaio 1948 13:20 I 3 documenti originali della Carta Costituzionale I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=LRhMsaa9R0I https://www.youtube.com/watch?v=7V8aB_U6_vc Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
#notizie #podcast #politica #rassegnastampa
Domenica 29 marzo 2026 - Luigi Lacchè
Gavino Angius "Ambizione e disincanto"Storie e ombre della RepubblicaBordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itUna riflessione appassionata sulla storia politica e civile dell'Italia dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Muovendosi tra memoria personale, analisi storica e giudizio politico, Gavino Angius ripercorre i momenti cruciali che hanno segnato la nascita e lo sviluppo della Repubblica: la Resistenza, la costruzione della Costituzione, le tensioni della guerra fredda, le trasformazioni sociali del dopoguerra, gli anni della violenza politica e delle stragi, fino alla crisi della politica e ai cambiamenti più recenti del panorama istituzionale. Il racconto non è soltanto una ricostruzione storica, ma anche una meditazione civile sulle promesse e sulle contraddizioni della democrazia italiana. Attraverso episodi, ricordi e analisi, l'autore si interroga sul rapporto tra antifascismo, memoria e presente, chiedendosi se gli ideali che hanno fondato la Repubblica siano stati pienamente realizzati o se, al contrario, la storia italiana sia stata segnata da profonde fratture e da persistenti ombre. Il libro propone così uno sguardo critico e insieme partecipe su ottant'anni di storia nazionale, invitando il lettore a riflettere sul futuro della democrazia e sul valore della memoria come strumento indispensabile per comprendere il presente.Gavino Angius (1946) è stato uno dei protagonisti della vita politica della sinistra italiana. Militante del Partito Comunista Italiano, ha ricoperto nel corso degli anni importanti incarichi parlamentari e di partito. È stato senatore della Repubblica e vicepresidente del Senato, distinguendosi per il suo impegno sui temi della democrazia, dei diritti sociali e della memoria storica dell'antifascismo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il 2 giugno del 1946 - ottant'anni fa - l'Italia scelse la Repubblica. I cittadini italiani e, per la prima volta dopo aver votato alle Amministrative qualche mese prima, le cittadine italiane, scelsero la forma di Governo che li avrebbe rappresentati. Tra la Monarchia e la Repubblica vinse la seconda, con uno scarto di circa 2 milioni di voti. A questa decisione, fece seguito l'importante appuntamento con la scrittura della Carta costituzionale, a cui parteciparono 16 partiti, in testa Democrazia Cristiana, Partito Socialista e Partito Comunista. Furono incaricati di redigerla 556 parlamentari, tra cui 21 donne. Un numero sottile, ma le donne ebbero un ruolo centrale e fondamentale nella definizione della Costituzione italiana. In questo “Laser” – firmato da Francesca Torrani, corrispondente da Roma Rsi - vi proponiamo una lettura storica di quel momento, che comprende un inserto: un incontro con Lea Gariazzo, 102 anni di Biella, partigiana, che quel 2 giugno 1946 sulla scheda di voto mise la croce su Repubblica.
Il 2 giugno a votare c'erano per la prima volta anche le elettrici: come si comportano le donne italiane a questo importante appuntamento con la storia? Ne parliamo Eliana Di Caro, giornalista del Sole 24 Ore.Altro sul tema:Autonomia economica e non soloExklusive PolitikLa Regione boccia le quote di genereDoppelpunktSALTO PodcastSALTO Abo
Bentornati Orsette e Orsetti dai mille coloribuona festa della RepubblicaOggi ho scelto per voi 3 storie che parlano della nostra bellissima costituzione e per finire una bellissima spiegazione di come funziona e perché è così importanteBuon ascolto Con le voci di:Raffaella con: 'L'albero della costituzione'Sofia con: 'La costituzione è come una fiaba'Adele con: 'La costituzione è come un abbraccio'Silvia con: 'La nascita della costituzione italiana spiegata ai bambini'Progetto grafico di SAS
Esprimiti su Shopify! Perché in Italia il 25 aprile riempie le piazze mentre il 2 giugno passa spesso in sordina? Tra Liberazione, referendum istituzionale e nascita della Repubblica, per capire differenze simboliche, emotive e politiche tra le due principali feste civili italiane. Dalla Resistenza alla Costituzione, cosa ricordiamo davvero e cosa diamo per scontato quando guardiamo il calendario e vediamo i famosi “giorni rossi”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il referendum del 2 giugno 1946 segna l'inizio di una nuova epoca per l'Italia, che pone fine alla monarchia. Ma quanto sono attuali o invece minacciati i valori e principi proclamati nella Costituzione e su cui la Repubblica si fonda? Risponde il costituzionalista Stefano Ceccanti. Anche in Germania si festeggia la Repubblica: Alfonso Tagliaferri, Capo Ufficio Cultura dell'Ambasciata a Berlino, ci parla dell'Italian Week, Neville Rowley di visite guidate in italiano alla Gemäldegalerie. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
"Sei un ingenuo", "vivi nel mondo delle fate", "la pace è roba da reginette di bellezza". In un'epoca dominata dal cinismo dei bulli globali, parlare di pace sembra quasi un insulto. In questa puntata di Pensiero Stupendo, Matteo Saudino demolisce il mito della "guerra necessaria" della prima puntata di questa stagione. Dalla satira feroce di ERASMO al progetto di pace perpetua di KANT, fino al realismo giuridico di GROZIO e BOBBIO. Un viaggio necessario per riscoprire che l'ARTICOLO 11 della nostra Costituzione non è un'utopia naif, ma l'atto politico più coraggioso e adulto che ci sia rimasto.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Con Virman Cusenza, autore del libro L’altro Garibaldi, I «Diari» di Caprera (Mondadori), andiamo alla scoperta del lato meno noto, quasi sconosciuto, del celebrato mito risorgimentale: quello dell’imprenditore agricolo.Ne parliamo con l’autore.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:- Lorenzo Pavolin, Mille, Marsilio- Grazia Deledda, Canne al vento, Catartica edizioni- Monica Cristina Storini, Leggere Deledda, Carocci- Giovanni Tesio, Cento per cento, Cento titoli per cento anni di letteratura italiana (1900-2000), Lindau- Luca Tolu, Bentu Malu, Catartica edizioni- Franco Brevini, In parole povere, Bollati Boringhieri- Raffaella Baritono, Vinzia Fiorino, Il voto alle donne, Il Mulino.Il confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana è:- Angela Iantosca e Romano Cappelletto, Ventuno. Le donne che fecero la Costituzione, Paoline editore.
Pensate all'ultima volta che siete andati dal dentista. E al conto che avete pagato. Quasi sicuramente lo avete pagato tutto voi, di tasca vostra. Perché in Svizzera i denti, stranamente, non fanno parte della sanità che ci assicuriamo: stanno fuori dalla cassa malati, fuori dalla solidarietà, ma ben dentro il portafoglio di ciascuno. In Ticino questa spesa vale circa 160 milioni di franchi l'anno. E oltre il 90% lo pagano direttamente le famiglie. Il 14 giugno i ticinesi decideranno però se cambiare questo sistema. L'iniziativa “Per il rimborso delle cure dentarie”, sostenuta dalla sinistra, dal mondo sindacale e da alcuni operatori del settore chiede infatti di iscrivere nella Costituzione cantonale un principio: che curarsi i denti sia un diritto, garantito da un'assicurazione obbligatoria, pagata un po' da tutti in base al reddito. Un autogol costoso, rispondono i contrari, con tutto il fronte borghese schierato insieme a Governo, associazioni economiche e un altro fronte di attori del settore. Lo spauracchio: fino a 150 milioni di franchi all'anno di nuovi prelievi, per un sistema che già funziona bene. A Modem ne discutiamo con: Patrick Rusconi, granconsigliere PLR e relatore messaggio maggioranza (in presenza)Danilo Forini, granconsigliere PS e vicepresidente commissione sanità e sicurezza sociale (in presenza)Interventi registrati di due dentisti: Nancy Lunghi (favorevole) e Lorenzo Reali (contrario)
Entra nell'archivio riservato di Italia Mistero:
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"Il vestito di mia madre" di Sara Rattaro e "L'altro Garibaldi" di Virman CusenzaTeresa Mattei è stata una delle 21 donne che hanno contribuito a scrivere la Costituzione italiana fra il 1946 e il 1947 (gli altri 556 erano uomini). Era la più giovane della Costituente, aveva 25 anni, ma già un passato ricco di impegno e di lotta antifascista. Cresciuta in una famiglia numerosa, tutta impegnata contro il fascismo, Teresa Mattei divenne staffetta partigiana e si unì poi ai Gap, i gruppi di azione patriottica creati dal Partito Comunista, operativi con azioni e attentati fra il '43 e il '45. Una donna coraggiosa, che ha pagato pesantemente le sue scelte e che si è sempre battuta per la libertà, anche quando criticò Togliatti e lasciò il Partito Comunista per le sue posizioni su Stalin, considerando dunque quel partito una gabbia che impediva l'affermazione della sua libertà. La sua storia viene ricostruita nel romanzo "Il vestito di mia madre" scritto da Sara Rattaro (Piemme). Un romanzo che inevitabilmente intreccia fatti reali e storici con una parte di fantasia: dove non ci sono i documenti, la scrittrice ha dovuto ipotizzare situazioni ed emozioni.Nella seconda parte parliamo di un libro che fornisce uno sguardo inedito su un altro personaggio storico, Garibaldi, visto non come l'eroe dei due mondi, ma come un uomo che sceglie l'isola di Caprera come laboratorio agricolo, politico e umano. "L'altro Garibaldi - I diari di Caprera" scritto da Virman Cusenza (Mondadori) racconta cosa fa Giuseppe Garibaldi quando non combatte. L'autore parte dai diari agricoli, documenti poco noti, potenzialmente anche noiosi perché riportano tutti dettagli molto precisi sulle cure dei campi, per svelare un Garibaldi contadino, allevatore e imprenditore agricolo. A Caprera crea un'azienda agricola: importa macchinari d'avanguardia, costruisce un mulino innovativo, impianta viti. Uno sguardo sull'uomo, sull'imprenditore agricolo, che nella sua tenuta amava sperimentare e innovare. Una biografia narrativa, potremmo definirla, un racconto intimo sul Garibaldi privato.
Questa settimana si è sentito molto parlare di grazia: un atto previsto dalla Costituzione con cui lo Stato decide di perdonare, in tutto o in parte, una pena stabilita da un giudice. Per decidere questo sconto straordinario devono esserci motivi validi e, se non è così, la grazia può anche essere revocata dal Presidente della repubblica che l'ha concessa. In questa puntata parliamo delle scarpe speciali che hanno aiutato il corridore Sebastian Sawe a correre la maratona in meno di due ore, battendo un record che resisteva da anni. Spiegheremo cos'è l'Opec, l'organizzazione da cui sono usciti gli Emirati Arabi Uniti; com'è successo che l'Italia si è connessa a Internet quarant'anni fa e della mucca Veronika, la cui intelligenza ha stupito gli scienziati.
Primavera 1944. Mentre in tutta Europa infuria il conflitto, a Salerno avviene qualcosa di impensabile: il ritorno in Italia di Palmiro Togliatti dall'esilio in URSS produce una svolta epocale nella politica del PCI. I comunisti italiani accettano di anemizzare la linea rivoluzionaria e di mettere da parte le critiche feroci alla monarchia in nome dell'interesse nazionale: nasce un governo di unità tra tutti i partiti, che riconoscono la necessità di combattere assieme il nazifascismo per poi ricostruire assieme l'Italia. In quel momento vengono poste le basi del ritorno della democrazia, del referendum istituzionale del 2-3 giugno 1946, della nascita della Repubblica e della Costituzione.
Viktor Orbán ha perso le elezioni e non sarà più primo ministro dell'Ungheria. Non solo: le ha perse proprio male. Il suo avversario, Péter Magyar, avrà una maggioranza dei due terzi in parlamento, la possibilità di cambiare la Costituzione e di smontare le politiche autoritarie di Orbán, se lo vorrà. Per questo è meglio cominciare a capire chi è, questo Péter Magyar. Con Stefano Bottoni, docente di Storia dell'Europa orientale all'Università di Firenze. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Sul Post – Come Orbán ha perso l'Ungheria – L'Ungheria di Viktor Orbán – Diversi manifesti elettorali per due diverse idee di Ungheria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Acquista il mio nuovo libro, "Neanche Nietzsche era un superuomo": https://amzn.eu/d/0hN113ZXL'Unione Europea, appena nata, si trovò già in crisi: e il primo problema venne dalla redazione di un'ipotetica Costituzione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
I referendum in Italia (pt 3) | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello #A2 #B1 - #referendumOggi parliamo di una cosa molto attuale che sta succedendo proprio in questi giorni nel nostro Paese.Vi spiegherò una cosa che fa parte della politica italiana e vi servirà per capire un po' meglio come funziona la vita qui e che fa parte della nostra cultura. Impareremo insieme molti vocaboli nuovi che servono anche a noi italiani quando andiamo a votare.Le elezioni si svolgono ogni cinque anni e servono per scegliere il Parlamento e la formazione del Governo, cioè si sceglie quale partito o quale coalizione di partiti governa l'Italia. Prima ogni partito fa una campagna elettorale, una specie di pubblicità nella quale ogni partito spiega quali progetti ha per il futuro del Paese.Ogni partito ha diritto alla stessa visibilità sui mezzi di informazione soprattutto per radio e per televisione ogni partito o movimento politico deve avere lo stesso numero di ore a disposizione e questo si chiama „par condicio“ dal latino: pari condizioni. Il giorno prima delle elezioni c'è il silenzio elettorale, non si parla più di politica per dare la possibilità agli elettori, cioè a chi va a votare, di riflettere, di pensare autonomamente su chi votare....- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera * Performance Azionarie e Sentiment: Le Borse europee registrano un rimbalzo guidato dalle speranze di una rapida risoluzione del conflitto in Medio Oriente. A Piazza Affari, il Ftse Mib guadagna l'1,22% attestandosi a 44.887 punti. Altre piazze: Francoforte +0,66%, Parigi +0,49%, Madrid +0,92% e Londra +0,83%. * Indicatori di Rischio (VIX): Si registra una distensione con il Vix che scende in area 22 punti, segnalando una riduzione della domanda di coperture assicurative contro i crolli. * Asset Allocation (BofA Survey): Un sondaggio di Bank of America evidenzia un aumento della liquidità nei portafogli al 4,2%, indicando un atteggiamento prudente dei gestori. Le aspettative di crescita globale crollano dal 39% al 7% netto. * Obbligazionario: Rendimenti in calo con il Treasury decennale USA al 4,19% e il Bund tedesco al 2,91%. Il cambio Euro/Dollaro torna sopra quota 1,15.Industria e AutomotiveTestate: Corriere della Sera / Repubblica * Crisi dei Semiconduttori e Elio: Il blocco dello Stretto di Hormuz ferma il 30% degli scambi mondiali di elio liquido. Il prezzo del gas è aumentato dai 450-600$ iniziali fino a 2.000$ per mille piedi cubi. * Esposizione Big Tech: L'azienda Tsmc (Taiwan) è la più colpita, mettendo a rischio la produzione di chip per Nvidia e Apple. Previsti aumenti di prezzo per smartphone e auto se lo stallo supererà una settimana. * Investimenti AI: I gruppi Big Tech prevedono investimenti in data center per 650 milioni di dollari nell'anno in corso. * Mobilità Sostenibile: L'Italia ha firmato un "non paper" con altri 5 Paesi UE (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Slovacchia) per promuovere la neutralità tecnologica (e-fuel e biofuel) oltre il 2035. Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica * Coda Superbonus 110%: Nonostante lo stop, nel primo bimestre del 2026 sono maturati ulteriori 1,5 miliardi di euro di detrazioni. L'onere complessivo per lo Stato ha raggiunto i 170 miliardi di euro, con oltre 500 mila edifici riqualificati. * Soglie Bonus Carburanti: Il Governo valuta un bonus una tantum da 100 euro per circa 1,1 milioni di famiglie con Isee non superiore a 15.000 euro. * Deficit/PIL: Gli ultimi dati Istat indicano che il rapporto non scenderà sotto la soglia del 3% come precedentemente atteso. * Riforma della Giustizia: Il Senato ha approvato definitivamente la riforma il 30 ottobre; il referendum confermativo del 22-23 marzo riguarderà 7 articoli della Costituzione.Banche e CreditoTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Il Giornale * Politica Monetaria BCE: Prevista una pausa nei tassi (fermi al 2% sui depositi dall'11 giugno 2025), ma con lo sguardo a 1 o 2 possibili rialzi entro fine anno a causa dell'inflazione energetica. * Cassa Depositi e Prestiti (CDP): Dibattito sull'equivalenza di CDP a un istituto bancario in relazione alla nomina del nuovo CDA di MPS; Bankitalia conferma la natura di intermediario finanziario vigilato. * Aiuti all'Autotrasporto: Previsto un credito d'imposta del 28% sulle spese di gasolio per tre mesi, con uno stanziamento stimato di oltre 600 milioni di euro.Energia e GeopoliticaTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Corriere della Sera / Il Messaggero * Caro Energia e ETS: Il sistema di scambio quote CO_2 (ETS) costa alla bolletta italiana oltre 7 miliardi di euro. L'Italia guida un fronte di 9 Paesi (tra cui Grecia, Croazia, Polonia, Ungheria) per chiederne la sospensione o revisione. * Prezzi Carburanti: Il gasolio auto raggiunge i 2,033 euro/litro (+19,5% dal 23 febbraio), la benzina 1,818 euro/litro (+10%). L'olio industriale denso segna un record di aumento del 30,6%. * Elettricità: Il prezzo medio (Pun) sale a 147,54 euro/MWh, con un incremento del 4,4% in una settimana. * Traffico Marittimo: Nello Stretto di Hormuz transita il 20% del traffico mondiale di petrolio e gas. Il sovrapprezzo assicurativo per le supertanker è passato dallo 0,2% al 5% del valore della nave.Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera * Impatto AI sul Lavoro: Una ricerca condotta in 27 Paesi evidenzia che il 31% dei cittadini percepisce l'Intelligenza Artificiale come una minaccia per l'occupazione. * Gap Competenze: Identificato un deficit di investimenti in Europa pari a 800-1.200 miliardi di euro per colmare il ritardo tecnologico rispetto a USA e Cina. * Debito Cognitivo: Uno studio del MIT Media Lab riporta che l'uso eccessivo di AI nella scrittura riduce la connettività cerebrale fino al 55%. Executive Takeaway (Managerial Insights) * Resilienza dei Mercati: Nonostante l'incertezza geopolitica, il ribalzo di Piazza Affari (+1,22%) e la discesa del Vix indicano che i mercati stanno già scontando una "guerra breve", offrendo finestre tattiche per investimenti ciclici. * Shift Strategico UE: L'accelerazione verso l'autonomia strategica (materie prime, AI, energia) sta diventando una priorità industriale obbligata per superare la frammentazione del mercato dei capitali europeo. * Monitoraggio Costi Operativi: Il forte rialzo dell'olio industriale (+30,6%) e dell'elettricità (+4,4%) impone una revisione immediata dei budget energetici aziendali, in attesa di possibili sterilizzazioni delle accise o revisioni degli ETS. * Prudenza Finanziaria: Con la BCE che ipotizza nuovi rialzi dei tassi e una liquidità nei portafogli al 4,2%, le aziende dovrebbero privilegiare il consolidamento del debito e la gestione attenta dei flussi di cassa nel breve termine. * Opportunità Transizione: La spinta italiana per la neutralità tecnologica (e-fuel/biofuel) apre nuovi scenari di investimento nel settore dei trasporti e della raffinazione, oltre l'elettrificazione pura.
Raffaella Gherardi"Diritti, pace, istituzioni"Tra XX e XXI secoloScholéwww.morcelliana.netDi fronte alla crisi che il mondo di oggi attraversa – insieme politica, economica, sociale e ambientale –, individui, popoli e Stati sono chiamati a intraprendere un percorso condiviso verso un futuro fondato sui valori della pace e dei diritti umani. Una pace che sia realmente tale, e non solo tregua fra guerre, deve avere come presupposto istituzioni internazionali che sappiano farsene garanti. E' importante che i cittadini si confrontino con dichiarazioni e convenzioni – qui riproposte e precedute da un ampio commento – che, dalle ceneri della seconda guerra mondiale, hanno tracciato il cammino delle istituzioni verso il dialogo e la cooperazione. Rileggere oggi questi documenti significa ribadire che il rispetto dei diritti della persona «costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo».Raffaella Gherardi è professoressa emerita di Storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna. Per Morcelliana ha pubblicato Marco Minghetti. Il liberalismo e l'Europa (2022 2ed.) e ha curato, di M. Minghetti, Il cittadino e lo Stato e altri scritti (2024 2ed.).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
All'indomani dell'8 marzo - festa della donna - In questa puntata di “Laser” incontriamo la storica Elisabeth Joris, 80 anni quest'anno, che ripercorre il suo percorso pionieristico, tra studio della storia delle donne e battaglie femministe. Nata nel 1946 a Viège, nel Vallese, dove era considerata, come lei stessa dice, una “cattiva ragazza”, è stata una delle promotrici del primo grande sciopero femminista in Svizzera. Era il 14 giugno del 1991 quando scesero in piazza oltre mezzo milione di donne per rivendicare l'applicazione concreta dell'articolo sulla parità tra i sessi che era rimasto sulla carta, dieci anni dopo essere stato introdotto nella Costituzione federale, grazie a un'iniziativa popolare promossa da movimenti femministi e poi approvata con oltre il 60% dei voti. Dal 1991 tante battaglie sono state vinte, ma molte restano da fare per una vera uguaglianza e per mettere la parola fine alla violenza contro le donne.
All'indomani dell'8 marzo - festa della donna - In questa puntata di “Laser” incontriamo la storica Elisabeth Joris, 80 anni quest'anno, che ripercorre il suo percorso pionieristico, tra studio della storia delle donne e battaglie femministe. Nata nel 1946 a Viège, nel Vallese, dove era considerata, come lei stessa dice, una “cattiva ragazza”, è stata una delle promotrici del primo grande sciopero femminista in Svizzera. Era il 14 giugno del 1991 quando scesero in piazza oltre mezzo milione di donne per rivendicare l'applicazione concreta dell'articolo sulla parità tra i sessi che era rimasto sulla carta, dieci anni dopo essere stato introdotto nella Costituzione federale, grazie a un'iniziativa popolare promossa da movimenti femministi e poi approvata con oltre il 60% dei voti. Dal 1991 tante battaglie sono state vinte, ma molte restano da fare per una vera uguaglianza e per mettere la parola fine alla violenza contro le donne.
L'Italia parteciperà alla prima riunione del Board of Peace, l'organismo voluto da Trump per Gaza, in programma il 19 febbraio 2026 a Washington presso il Donald J. Trump Institute of Peace. Lo status per l'Italia sarà quello di osservatore dati anche i vincoli imposti dalla Costituzione.Ne parliamo con Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico e Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d'Italia.
Federico Fubini riassume i punti fondamentali del discorso del presidente degli Stati Uniti al Forum di Davos. Francesca Basso racconta del voto del Parlamento europeo che ha bloccato la ratifica del trattato commerciale firmato il 17 gennaio ad Asuncion, rimandandolo alla Corte di Giustizia europea. Andrea Nicastro spiega come funziona l'organismo internazionale pensato da The Donald per risolvere le controversie internazionali.I link di corriere.it:Il discorso integrale di Donald Trump, a DavosAccordo Ue-Mercosur, il Parlamento europeo frena il sì al trattato: ora tocca alla Corte UeL'Italia dirà no al Board of Peace voluto da Trump: anche la Costituzione è un ostacolo