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La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Approvata il 22 dicembre 1947 dall'Assemblea Costituente con 453 voti favorevoli su 515 votanti, venne promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il successivo 27 dicembre. La Carta Costituzionale sostituì lo Statuto Albertino e fu redatta all'indomani della caduta del fascismo, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Tutto partì con il referendum istituzionale del 2 giugno del 1946, che segnò la nascita della Repubblica Italiana. In questa occasione, per la prima volta nella storia del nostro Paese, tutti i cittadini (donne e uomini) furono chiamati a votare per scegliere tra Monarchia e Repubblica ed eleggere i 556 deputati incaricati di scrivere la Costituzione. Ma com'è nata la Carta Costituzionale? E cosa c'era prima? In questo video vedremo la storia della Costituzione della Repubblica Italiana, a partire dallo Statuto Albertino fino al voto dell'Assemblea Costituente. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 La storia della Costituzione italiana: quando è nata e come 00:29 L'Italia del 1945: fascismo e Seconda Guerra Mondiale 01:16 Lo Statuto Albertino 02:15 Il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 03:57 L'Assemblea Costituente: la commissione della Costituzione 06:46 La Costituzione italiana: una sintesi di più visioni del mondo 07:18 L'articolo 1 della Costituzione della Repubblica italiana 10:01 Il giorno del 22 dicembre 1947: il preambolo di La Pira 12:12 Come funzionava il voto 12:48 L'approvazione e l'entrata in vigore il 1° gennaio 1948 13:20 I 3 documenti originali della Carta Costituzionale I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=LRhMsaa9R0I https://www.youtube.com/watch?v=7V8aB_U6_vc Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Domenica 29 marzo 2026 - Luigi Lacchè
Gavino Angius "Ambizione e disincanto"Storie e ombre della RepubblicaBordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itUna riflessione appassionata sulla storia politica e civile dell'Italia dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Muovendosi tra memoria personale, analisi storica e giudizio politico, Gavino Angius ripercorre i momenti cruciali che hanno segnato la nascita e lo sviluppo della Repubblica: la Resistenza, la costruzione della Costituzione, le tensioni della guerra fredda, le trasformazioni sociali del dopoguerra, gli anni della violenza politica e delle stragi, fino alla crisi della politica e ai cambiamenti più recenti del panorama istituzionale. Il racconto non è soltanto una ricostruzione storica, ma anche una meditazione civile sulle promesse e sulle contraddizioni della democrazia italiana. Attraverso episodi, ricordi e analisi, l'autore si interroga sul rapporto tra antifascismo, memoria e presente, chiedendosi se gli ideali che hanno fondato la Repubblica siano stati pienamente realizzati o se, al contrario, la storia italiana sia stata segnata da profonde fratture e da persistenti ombre. Il libro propone così uno sguardo critico e insieme partecipe su ottant'anni di storia nazionale, invitando il lettore a riflettere sul futuro della democrazia e sul valore della memoria come strumento indispensabile per comprendere il presente.Gavino Angius (1946) è stato uno dei protagonisti della vita politica della sinistra italiana. Militante del Partito Comunista Italiano, ha ricoperto nel corso degli anni importanti incarichi parlamentari e di partito. È stato senatore della Repubblica e vicepresidente del Senato, distinguendosi per il suo impegno sui temi della democrazia, dei diritti sociali e della memoria storica dell'antifascismo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il 2 giugno del 1946 - ottant'anni fa - l'Italia scelse la Repubblica. I cittadini italiani e, per la prima volta dopo aver votato alle Amministrative qualche mese prima, le cittadine italiane, scelsero la forma di Governo che li avrebbe rappresentati. Tra la Monarchia e la Repubblica vinse la seconda, con uno scarto di circa 2 milioni di voti. A questa decisione, fece seguito l'importante appuntamento con la scrittura della Carta costituzionale, a cui parteciparono 16 partiti, in testa Democrazia Cristiana, Partito Socialista e Partito Comunista. Furono incaricati di redigerla 556 parlamentari, tra cui 21 donne. Un numero sottile, ma le donne ebbero un ruolo centrale e fondamentale nella definizione della Costituzione italiana. In questo “Laser” – firmato da Francesca Torrani, corrispondente da Roma Rsi - vi proponiamo una lettura storica di quel momento, che comprende un inserto: un incontro con Lea Gariazzo, 102 anni di Biella, partigiana, che quel 2 giugno 1946 sulla scheda di voto mise la croce su Repubblica.
Il 2 giugno a votare c'erano per la prima volta anche le elettrici: come si comportano le donne italiane a questo importante appuntamento con la storia? Ne parliamo Eliana Di Caro, giornalista del Sole 24 Ore.Altro sul tema:Autonomia economica e non soloExklusive PolitikLa Regione boccia le quote di genereDoppelpunktSALTO PodcastSALTO Abo
Bentornati Orsette e Orsetti dai mille coloribuona festa della RepubblicaOggi ho scelto per voi 3 storie che parlano della nostra bellissima costituzione e per finire una bellissima spiegazione di come funziona e perché è così importanteBuon ascolto Con le voci di:Raffaella con: 'L'albero della costituzione'Sofia con: 'La costituzione è come una fiaba'Adele con: 'La costituzione è come un abbraccio'Silvia con: 'La nascita della costituzione italiana spiegata ai bambini'Progetto grafico di SAS
Il referendum del 2 giugno 1946 segna l'inizio di una nuova epoca per l'Italia, che pone fine alla monarchia. Ma quanto sono attuali o invece minacciati i valori e principi proclamati nella Costituzione e su cui la Repubblica si fonda? Risponde il costituzionalista Stefano Ceccanti. Anche in Germania si festeggia la Repubblica: Alfonso Tagliaferri, Capo Ufficio Cultura dell'Ambasciata a Berlino, ci parla dell'Italian Week, Neville Rowley di visite guidate in italiano alla Gemäldegalerie. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
Esprimiti su Shopify! Perché in Italia il 25 aprile riempie le piazze mentre il 2 giugno passa spesso in sordina? Tra Liberazione, referendum istituzionale e nascita della Repubblica, per capire differenze simboliche, emotive e politiche tra le due principali feste civili italiane. Dalla Resistenza alla Costituzione, cosa ricordiamo davvero e cosa diamo per scontato quando guardiamo il calendario e vediamo i famosi “giorni rossi”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
"Sei un ingenuo", "vivi nel mondo delle fate", "la pace è roba da reginette di bellezza". In un'epoca dominata dal cinismo dei bulli globali, parlare di pace sembra quasi un insulto. In questa puntata di Pensiero Stupendo, Matteo Saudino demolisce il mito della "guerra necessaria" della prima puntata di questa stagione. Dalla satira feroce di ERASMO al progetto di pace perpetua di KANT, fino al realismo giuridico di GROZIO e BOBBIO. Un viaggio necessario per riscoprire che l'ARTICOLO 11 della nostra Costituzione non è un'utopia naif, ma l'atto politico più coraggioso e adulto che ci sia rimasto.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Con Virman Cusenza, autore del libro L’altro Garibaldi, I «Diari» di Caprera (Mondadori), andiamo alla scoperta del lato meno noto, quasi sconosciuto, del celebrato mito risorgimentale: quello dell’imprenditore agricolo.Ne parliamo con l’autore.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:- Lorenzo Pavolin, Mille, Marsilio- Grazia Deledda, Canne al vento, Catartica edizioni- Monica Cristina Storini, Leggere Deledda, Carocci- Giovanni Tesio, Cento per cento, Cento titoli per cento anni di letteratura italiana (1900-2000), Lindau- Luca Tolu, Bentu Malu, Catartica edizioni- Franco Brevini, In parole povere, Bollati Boringhieri- Raffaella Baritono, Vinzia Fiorino, Il voto alle donne, Il Mulino.Il confettino, i consigli di lettura per i più piccoli, di questa settimana è:- Angela Iantosca e Romano Cappelletto, Ventuno. Le donne che fecero la Costituzione, Paoline editore.
Pensate all'ultima volta che siete andati dal dentista. E al conto che avete pagato. Quasi sicuramente lo avete pagato tutto voi, di tasca vostra. Perché in Svizzera i denti, stranamente, non fanno parte della sanità che ci assicuriamo: stanno fuori dalla cassa malati, fuori dalla solidarietà, ma ben dentro il portafoglio di ciascuno. In Ticino questa spesa vale circa 160 milioni di franchi l'anno. E oltre il 90% lo pagano direttamente le famiglie. Il 14 giugno i ticinesi decideranno però se cambiare questo sistema. L'iniziativa “Per il rimborso delle cure dentarie”, sostenuta dalla sinistra, dal mondo sindacale e da alcuni operatori del settore chiede infatti di iscrivere nella Costituzione cantonale un principio: che curarsi i denti sia un diritto, garantito da un'assicurazione obbligatoria, pagata un po' da tutti in base al reddito. Un autogol costoso, rispondono i contrari, con tutto il fronte borghese schierato insieme a Governo, associazioni economiche e un altro fronte di attori del settore. Lo spauracchio: fino a 150 milioni di franchi all'anno di nuovi prelievi, per un sistema che già funziona bene. A Modem ne discutiamo con: Patrick Rusconi, granconsigliere PLR e relatore messaggio maggioranza (in presenza)Danilo Forini, granconsigliere PS e vicepresidente commissione sanità e sicurezza sociale (in presenza)Interventi registrati di due dentisti: Nancy Lunghi (favorevole) e Lorenzo Reali (contrario)
La principale associazione che si occupa della detenzione documenta come, oltre al sovraffollamento, nelle prigioni aumentano tutte le forme di segregazione, chiusura, isolamento. Fino a lasciar intravedere un nuovo modello di giustizia, sempre più vicino alla vendetta e sempre più lontano dalla Costituzione. Tutto chiuso. XXII rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mario Del Pero è l'autore del libro “Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump” pubblicato da il Mulino. Mario Del Pero è professore ordinario di Storia Internazionale e Storia degli Stati Uniti all'Institut d'etudes politiques SciencesPo di Parigi. Trump è stato ed è trasformativo. Una figura radicale, estrema, prodotta da una doppia crisi esplosa nel 2008: quella dei processi di integrazione globale dell'ultimo mezzo secolo, e quella della democrazia statunitense. Mario Del Pero analizza quello che sta accadendo negli Stati Uniti per provare a spiegare l'inspiegabile ovvero come siamo arrivati fino a questo punto. Dalla politica estera espansiva, aggressiva e sempre orientata al guadagno, all'autoritarismo competitivo che sta delineando la politica interna, Del Pero pone un interrogativo importante: la fragilità della Costituzione americana sarà in grado di contenere una sfida autoritaria di questo tipo?Periscritto è un podcast originale di Marzia Tomasin e prodotto da Atelier Cultura. www.ateliercultura.itLe musiche originali sono di Remo Anzovino.Sound design di Rossella Pivanti. Partner culturale: Palazzetti www.palazzetti.it Copyright © 2016 Marzia Tomasin
Entra nell'archivio riservato di Italia Mistero:
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La metodologia di calcolo alla base della stima del reddito e del valore della produzione netta proposti per il CPB 2026-2027, il trattamento IVA degli incentivi alle concessionarie per la vendita delle auto, il salario giusto e l'art. 36 della Costituzione. A cura di Luca Bilancini
Crisi dell'alloggio, traffico incolonnato, trasporti pubblici sovraffollati, cementificazione del territorio, criminalità in aumento, salari, sistema sociale e sistema sanitario sotto pressione ... Tutti questi problemi hanno una causa principale secondo l'UDC: è l'immigrazione incontrollata. Negli ultimi 12 anni la popolazione in Svizzera è cresciuta di un milione di persone. Attualmente ogni anno arrivano nel nostro Paese oltre 100'000 persone in più; provenienti dall'Unione Europea, da Paesi terzi o tramite il sistema dell'asilo. Per l'UDC non si può andare avanti così. Con l'Iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti” o “per la sostenibilità” (in votazione il 14 giugno), propone di introdurre un nuovo articolo 73a nella Costituzione federale, secondo il quale la popolazione residente permanente non può superare 10 milioni di abitanti prima del 2050. Da lì in poi spetta al Consiglio federale decidere se innalzare ogni anno questo tetto massimo. In caso di superamento ripetuto, l'estremo rimedio sarebbe disdire l'Accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione Europea.Per i contrari, l'immigrazione pone la Svizzera di fronte a delle sfide, ma la proposta dell'UDC - apparentemente semplice - in realtà non porta nessuna soluzione, al contrario crea molti nuovi problemi. E' un'iniziativa del caos, che minaccia i salari, gli impieghi, l'economia, la prosperità, la coesione sociale, la sicurezza. La popolazione della Svizzera sta crescendo troppo velocemente? Dobbiamo mettere dei limiti? E con quali conseguenze sulla nostra vita e sul futuro del Paese? Ne parleremo con:Marco Chiesa, Consigliere agli Stati dell'UDC, promotore dell'iniziativa Greta Gysin, Consigliera Nazionale dei Verdi, contraria
Crisi dell'alloggio, traffico incolonnato, trasporti pubblici sovraffollati, cementificazione del territorio, criminalità in aumento, salari, sistema sociale e sistema sanitario sotto pressione ... Tutti questi problemi hanno una causa principale secondo l'UDC: è l'immigrazione incontrollata. Negli ultimi 12 anni la popolazione in Svizzera è cresciuta di un milione di persone. Attualmente ogni anno arrivano nel nostro Paese oltre 100'000 persone in più; provenienti dall'Unione Europea, da Paesi terzi o tramite il sistema dell'asilo. Per l'UDC non si può andare avanti così. Con l'Iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti” o “per la sostenibilità” (in votazione il 14 giugno), propone di introdurre un nuovo articolo 73a nella Costituzione federale, secondo il quale la popolazione residente permanente non può superare 10 milioni di abitanti prima del 2050. Da lì in poi spetta al Consiglio federale decidere se innalzare ogni anno questo tetto massimo. In caso di superamento ripetuto, l'estremo rimedio sarebbe disdire l'Accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione Europea.Per i contrari, l'immigrazione pone la Svizzera di fronte a delle sfide, ma la proposta dell'UDC - apparentemente semplice - in realtà non porta nessuna soluzione, al contrario crea molti nuovi problemi. E' un'iniziativa del caos, che minaccia i salari, gli impieghi, l'economia, la prosperità, la coesione sociale, la sicurezza. La popolazione della Svizzera sta crescendo troppo velocemente? Dobbiamo mettere dei limiti? E con quali conseguenze sulla nostra vita e sul futuro del Paese? Ne parleremo con:Marco Chiesa, Consigliere agli Stati dell'UDC, promotore dell'iniziativa Greta Gysin, Consigliera Nazionale dei Verdi, contraria
È esplosa la polemica attorno alla Biennale di Venezia, per via della presenza dei padiglioni di Israele e Russia: un dibattito che tira in ballo il ruolo dell'arte di fronte a ingiustizie e conflitti. Parliamone. Intanto il Giappone torna a interrogarsi sulla sua Costituzione pacifista: il governo vorrebbe modificarla, ma in piazza cresce un movimento che rifiuta l'idea di un paese pronto alla guerra. Infine, i due attivisti della Global Sumud Flotilla detenuti in Israele sono stati liberati, mentre la missione verso Gaza prova a riorganizzarsi e parte anche una grande carovana via terra dal Nordafrica.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:53 - La polemica sulla Biennale di Venezia00:10:18 - Le grandi proteste pacifiste in Giappone00:18:45 - Liberati i due attivisti della flotilla Fonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/russia-israele-biennale-di-venezia/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
"Il vestito di mia madre" di Sara Rattaro e "L'altro Garibaldi" di Virman CusenzaTeresa Mattei è stata una delle 21 donne che hanno contribuito a scrivere la Costituzione italiana fra il 1946 e il 1947 (gli altri 556 erano uomini). Era la più giovane della Costituente, aveva 25 anni, ma già un passato ricco di impegno e di lotta antifascista. Cresciuta in una famiglia numerosa, tutta impegnata contro il fascismo, Teresa Mattei divenne staffetta partigiana e si unì poi ai Gap, i gruppi di azione patriottica creati dal Partito Comunista, operativi con azioni e attentati fra il '43 e il '45. Una donna coraggiosa, che ha pagato pesantemente le sue scelte e che si è sempre battuta per la libertà, anche quando criticò Togliatti e lasciò il Partito Comunista per le sue posizioni su Stalin, considerando dunque quel partito una gabbia che impediva l'affermazione della sua libertà. La sua storia viene ricostruita nel romanzo "Il vestito di mia madre" scritto da Sara Rattaro (Piemme). Un romanzo che inevitabilmente intreccia fatti reali e storici con una parte di fantasia: dove non ci sono i documenti, la scrittrice ha dovuto ipotizzare situazioni ed emozioni.Nella seconda parte parliamo di un libro che fornisce uno sguardo inedito su un altro personaggio storico, Garibaldi, visto non come l'eroe dei due mondi, ma come un uomo che sceglie l'isola di Caprera come laboratorio agricolo, politico e umano. "L'altro Garibaldi - I diari di Caprera" scritto da Virman Cusenza (Mondadori) racconta cosa fa Giuseppe Garibaldi quando non combatte. L'autore parte dai diari agricoli, documenti poco noti, potenzialmente anche noiosi perché riportano tutti dettagli molto precisi sulle cure dei campi, per svelare un Garibaldi contadino, allevatore e imprenditore agricolo. A Caprera crea un'azienda agricola: importa macchinari d'avanguardia, costruisce un mulino innovativo, impianta viti. Uno sguardo sull'uomo, sull'imprenditore agricolo, che nella sua tenuta amava sperimentare e innovare. Una biografia narrativa, potremmo definirla, un racconto intimo sul Garibaldi privato.
Questa settimana si è sentito molto parlare di grazia: un atto previsto dalla Costituzione con cui lo Stato decide di perdonare, in tutto o in parte, una pena stabilita da un giudice. Per decidere questo sconto straordinario devono esserci motivi validi e, se non è così, la grazia può anche essere revocata dal Presidente della repubblica che l'ha concessa. In questa puntata parliamo delle scarpe speciali che hanno aiutato il corridore Sebastian Sawe a correre la maratona in meno di due ore, battendo un record che resisteva da anni. Spiegheremo cos'è l'Opec, l'organizzazione da cui sono usciti gli Emirati Arabi Uniti; com'è successo che l'Italia si è connessa a Internet quarant'anni fa e della mucca Veronika, la cui intelligenza ha stupito gli scienziati.
Cosa c'è dietro l'alternanza al potere? Salute democratica, certo. Ma anche dinamiche meno nobili, come delusione e provincialismo. Dall'Ungheria all'Italia, passando per Bulgaria e Slovenia e per l'immancabile Trump: perché si cambia alle elezioni.Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo parte da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaAnticorpi d'AmericaWelfare e populismoLinea verdeLa Remigrazione ha vintoSport e CostituzioneKeine ExperimenteMaggioranza contro maggioranzaLa logica dell'unanimitàIlluminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
Nel 2025 le spese militari globali hanno raggiunto quasi i 3.000 miliardi di dollari, in aumento per l'undicesimo anno di fila secondo i calcoli del Sipri. Il continente che le aumenta di più in proporzione è l'Europa, con il +14%. Negli ultimi 25 anni abbiamo evitato 2,3 miliardi di contagi di malaria e 14 milioni di morti grazie a vaccini, farmaci e zanzariere. Ora però questo trend positivo rischia di fermarsi. Ora tocca a quasi 3000 comuni italiani applicare la legge europea per il ripristino delle aree naturali, per lavorare sul 30% delle aree naturali entro il 2030. Chiunque può mandare contributi entro il 9 giugno 2026 alla consultazione pubblica su ParteciPA. Iscriviti qui per gli ultimi posti disponibili per LifeGate Live!, questa sera martedì 28 aprile a Milano, all'Anfiteatro del Liberty alle ore 20.30 - ospiti di Today at Apple. Rassegna stampa: Ecco il Piano nazionale di ripristino della natura. Un'occasione storica per attuare la Costituzione, Paolo Pileri
Primavera 1944. Mentre in tutta Europa infuria il conflitto, a Salerno avviene qualcosa di impensabile: il ritorno in Italia di Palmiro Togliatti dall'esilio in URSS produce una svolta epocale nella politica del PCI. I comunisti italiani accettano di anemizzare la linea rivoluzionaria e di mettere da parte le critiche feroci alla monarchia in nome dell'interesse nazionale: nasce un governo di unità tra tutti i partiti, che riconoscono la necessità di combattere assieme il nazifascismo per poi ricostruire assieme l'Italia. In quel momento vengono poste le basi del ritorno della democrazia, del referendum istituzionale del 2-3 giugno 1946, della nascita della Repubblica e della Costituzione.
Viktor Orbán ha perso le elezioni e non sarà più primo ministro dell'Ungheria. Non solo: le ha perse proprio male. Il suo avversario, Péter Magyar, avrà una maggioranza dei due terzi in parlamento, la possibilità di cambiare la Costituzione e di smontare le politiche autoritarie di Orbán, se lo vorrà. Per questo è meglio cominciare a capire chi è, questo Péter Magyar. Con Stefano Bottoni, docente di Storia dell'Europa orientale all'Università di Firenze. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Sul Post – Come Orbán ha perso l'Ungheria – L'Ungheria di Viktor Orbán – Diversi manifesti elettorali per due diverse idee di Ungheria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Perché oggi tutto ha un prezzo, anche la conoscenza di base? In questo video analizziamo la deriva dei "divulgatori" trasformati in semplici markettari. Secondo l'Articolo 3 della Costituzione, la Repubblica dovrebbe rimuovere gli ostacoli economici allo sviluppo umano: allora perché i consigli su felicità, soldi e libertà sono diventati prodotti da vendere? Se vendi solo corsi, non chiamarti maestro. È ora di tornare alle radici di YouTube, dove la passione e la condivisione venivano prima del profitto.
Decidere all'unanimità ha una sua logica: serve a spingere per il negoziato. Quando però manca la minima volontà di cercare un consenso, l'unanimità diventa un fardello. Se ne parla soprattutto in ambito europeo, dove le soluzioni non mancano, ma servono volontà politica e più coraggio.Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo parte da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaAnticorpi d'AmericaWelfare e populismoLinea verdeLa Remigrazione ha vintoSport e CostituzioneKeine ExperimenteMaggioranza contro maggioranzaIlluminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
L'era Orban è finita. O almeno questo è quello che hanno chiesto gli ungheresi che domenica si sono recati in massa (con percentuali da record, vicine all'80 per cento degli aventi diritto) al voto, consegnando la vittoria, una grande vittoria, alle elezioni parlamentari, al leader dell'opposizione Peter Magyar. Ma per passare dai risultati alle urne, ai fatti, in Ungheria, ci vorrà tempo. Non sarà facile superare l'eredità di 16 anni di potere incontrastato del fondatore e leader di FideszI sondaggi alla vigilia del voto lo davano in vantaggio, nella realtà il nuovo leader ungherese, Peter Magyar con il suo partito Rispetto e Libertà Tisza ha conquistato anche la cosiddetta “supermaggioranza”, vale a dire i due terzi dei seggi in Parlamento che gli consentiranno di modificare la Costituzione senza l'appoggio di altre formazioni. Da qui comincerà quindi il suo lavoro per cambiare il Paese che Orban, al potere dal 2010, ha trasformato in una democrazia illiberale, ispirandosi a Russia, Cina e Turchia.Ma chi è Peter Magyar, come ha fatto a vincere e cosa aspettarsi – davvero – dal nuovo governo ungherese? Ne parliamo con tre ospiti:Stefano Bottoni, prof. Università di Firenze, ex ricercatore presso l'istituto di storia dell'Accademia ungherese delle scienzeDaniel Bochsler, politologo presso l'Università dell'Europa Centrale e all'Università di Belgrado, è ricercatore Associato presso il Centro per la democrazia di Aarau Andrea Ostinelli, corrispondente RSI da Bruxelles
L'era Orban è finita. O almeno questo è quello che hanno chiesto gli ungheresi che domenica si sono recati in massa (con percentuali da record, vicine all'80 per cento degli aventi diritto) al voto, consegnando la vittoria, una grande vittoria, alle elezioni parlamentari, al leader dell'opposizione Peter Magyar. Ma per passare dai risultati alle urne, ai fatti, in Ungheria, ci vorrà tempo. Non sarà facile superare l'eredità di 16 anni di potere incontrastato del fondatore e leader di FideszI sondaggi alla vigilia del voto lo davano in vantaggio, nella realtà il nuovo leader ungherese, Peter Magyar con il suo partito Rispetto e Libertà Tisza ha conquistato anche la cosiddetta “supermaggioranza”, vale a dire i due terzi dei seggi in Parlamento che gli consentiranno di modificare la Costituzione senza l'appoggio di altre formazioni. Da qui comincerà quindi il suo lavoro per cambiare il Paese che Orban, al potere dal 2010, ha trasformato in una democrazia illiberale, ispirandosi a Russia, Cina e Turchia.Ma chi è Peter Magyar, come ha fatto a vincere e cosa aspettarsi – davvero – dal nuovo governo ungherese? Ne parliamo con tre ospiti:Stefano Bottoni, prof. Università di Firenze, ex ricercatore presso l'istituto di storia dell'Accademia ungherese delle scienzeDaniel Bochsler, politologo presso l'Università dell'Europa Centrale e all'Università di Belgrado, è ricercatore Associato presso il Centro per la democrazia di Aarau Andrea Ostinelli, corrispondente RSI da Bruxelles
Acquista il mio nuovo libro, "Neanche Nietzsche era un superuomo": https://amzn.eu/d/0hN113ZXL'Unione Europea, appena nata, si trovò già in crisi: e il primo problema venne dalla redazione di un'ipotetica Costituzione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
STORIE DI ANTIFASCISMO SENZA RETORICAMAX COLLINI E ARTURO BERTOLDIC'è chi sostiene che parlare oggi di antifascismo sia anacronistico. Eppure, dal 1945 a oggi, il filo rosso della democrazia è stato teso, tirato, a volte quasi spezzato: dalla Strage di Piazza Fontana a quella di Piazza della Loggia, dal Piano Solo alle trame di Ordine Nuovo. Nessuna conquista democratica è definitiva, nessuna Costituzione acquisita per sempre. A ricordarcelo sono le voci di Arturo Bertoldi, Presidente dell'Istituto Storico della Resistenza di Reggio Emilia, e Max Collini, penna storica degli Offlaga Disco Pax, che insieme per raccontare questa lotta hanno raccolto un mosaico di storie. Storie vive, storie senza eroi da manuale, storie senza retorica. Anzi. “Storie di antifascismo senza retorica”. Proprio come il titolo del loro libro.
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
I referendum in Italia (pt 3) | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello #A2 #B1 - #referendumOggi parliamo di una cosa molto attuale che sta succedendo proprio in questi giorni nel nostro Paese.Vi spiegherò una cosa che fa parte della politica italiana e vi servirà per capire un po' meglio come funziona la vita qui e che fa parte della nostra cultura. Impareremo insieme molti vocaboli nuovi che servono anche a noi italiani quando andiamo a votare.Le elezioni si svolgono ogni cinque anni e servono per scegliere il Parlamento e la formazione del Governo, cioè si sceglie quale partito o quale coalizione di partiti governa l'Italia. Prima ogni partito fa una campagna elettorale, una specie di pubblicità nella quale ogni partito spiega quali progetti ha per il futuro del Paese.Ogni partito ha diritto alla stessa visibilità sui mezzi di informazione soprattutto per radio e per televisione ogni partito o movimento politico deve avere lo stesso numero di ore a disposizione e questo si chiama „par condicio“ dal latino: pari condizioni. Il giorno prima delle elezioni c'è il silenzio elettorale, non si parla più di politica per dare la possibilità agli elettori, cioè a chi va a votare, di riflettere, di pensare autonomamente su chi votare....- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Corriere della Sera * Performance Azionarie e Sentiment: Le Borse europee registrano un rimbalzo guidato dalle speranze di una rapida risoluzione del conflitto in Medio Oriente. A Piazza Affari, il Ftse Mib guadagna l'1,22% attestandosi a 44.887 punti. Altre piazze: Francoforte +0,66%, Parigi +0,49%, Madrid +0,92% e Londra +0,83%. * Indicatori di Rischio (VIX): Si registra una distensione con il Vix che scende in area 22 punti, segnalando una riduzione della domanda di coperture assicurative contro i crolli. * Asset Allocation (BofA Survey): Un sondaggio di Bank of America evidenzia un aumento della liquidità nei portafogli al 4,2%, indicando un atteggiamento prudente dei gestori. Le aspettative di crescita globale crollano dal 39% al 7% netto. * Obbligazionario: Rendimenti in calo con il Treasury decennale USA al 4,19% e il Bund tedesco al 2,91%. Il cambio Euro/Dollaro torna sopra quota 1,15.Industria e AutomotiveTestate: Corriere della Sera / Repubblica * Crisi dei Semiconduttori e Elio: Il blocco dello Stretto di Hormuz ferma il 30% degli scambi mondiali di elio liquido. Il prezzo del gas è aumentato dai 450-600$ iniziali fino a 2.000$ per mille piedi cubi. * Esposizione Big Tech: L'azienda Tsmc (Taiwan) è la più colpita, mettendo a rischio la produzione di chip per Nvidia e Apple. Previsti aumenti di prezzo per smartphone e auto se lo stallo supererà una settimana. * Investimenti AI: I gruppi Big Tech prevedono investimenti in data center per 650 milioni di dollari nell'anno in corso. * Mobilità Sostenibile: L'Italia ha firmato un "non paper" con altri 5 Paesi UE (Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Slovacchia) per promuovere la neutralità tecnologica (e-fuel e biofuel) oltre il 2035. Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica * Coda Superbonus 110%: Nonostante lo stop, nel primo bimestre del 2026 sono maturati ulteriori 1,5 miliardi di euro di detrazioni. L'onere complessivo per lo Stato ha raggiunto i 170 miliardi di euro, con oltre 500 mila edifici riqualificati. * Soglie Bonus Carburanti: Il Governo valuta un bonus una tantum da 100 euro per circa 1,1 milioni di famiglie con Isee non superiore a 15.000 euro. * Deficit/PIL: Gli ultimi dati Istat indicano che il rapporto non scenderà sotto la soglia del 3% come precedentemente atteso. * Riforma della Giustizia: Il Senato ha approvato definitivamente la riforma il 30 ottobre; il referendum confermativo del 22-23 marzo riguarderà 7 articoli della Costituzione.Banche e CreditoTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Il Giornale * Politica Monetaria BCE: Prevista una pausa nei tassi (fermi al 2% sui depositi dall'11 giugno 2025), ma con lo sguardo a 1 o 2 possibili rialzi entro fine anno a causa dell'inflazione energetica. * Cassa Depositi e Prestiti (CDP): Dibattito sull'equivalenza di CDP a un istituto bancario in relazione alla nomina del nuovo CDA di MPS; Bankitalia conferma la natura di intermediario finanziario vigilato. * Aiuti all'Autotrasporto: Previsto un credito d'imposta del 28% sulle spese di gasolio per tre mesi, con uno stanziamento stimato di oltre 600 milioni di euro.Energia e GeopoliticaTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Corriere della Sera / Il Messaggero * Caro Energia e ETS: Il sistema di scambio quote CO_2 (ETS) costa alla bolletta italiana oltre 7 miliardi di euro. L'Italia guida un fronte di 9 Paesi (tra cui Grecia, Croazia, Polonia, Ungheria) per chiederne la sospensione o revisione. * Prezzi Carburanti: Il gasolio auto raggiunge i 2,033 euro/litro (+19,5% dal 23 febbraio), la benzina 1,818 euro/litro (+10%). L'olio industriale denso segna un record di aumento del 30,6%. * Elettricità: Il prezzo medio (Pun) sale a 147,54 euro/MWh, con un incremento del 4,4% in una settimana. * Traffico Marittimo: Nello Stretto di Hormuz transita il 20% del traffico mondiale di petrolio e gas. Il sovrapprezzo assicurativo per le supertanker è passato dallo 0,2% al 5% del valore della nave.Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera * Impatto AI sul Lavoro: Una ricerca condotta in 27 Paesi evidenzia che il 31% dei cittadini percepisce l'Intelligenza Artificiale come una minaccia per l'occupazione. * Gap Competenze: Identificato un deficit di investimenti in Europa pari a 800-1.200 miliardi di euro per colmare il ritardo tecnologico rispetto a USA e Cina. * Debito Cognitivo: Uno studio del MIT Media Lab riporta che l'uso eccessivo di AI nella scrittura riduce la connettività cerebrale fino al 55%. Executive Takeaway (Managerial Insights) * Resilienza dei Mercati: Nonostante l'incertezza geopolitica, il ribalzo di Piazza Affari (+1,22%) e la discesa del Vix indicano che i mercati stanno già scontando una "guerra breve", offrendo finestre tattiche per investimenti ciclici. * Shift Strategico UE: L'accelerazione verso l'autonomia strategica (materie prime, AI, energia) sta diventando una priorità industriale obbligata per superare la frammentazione del mercato dei capitali europeo. * Monitoraggio Costi Operativi: Il forte rialzo dell'olio industriale (+30,6%) e dell'elettricità (+4,4%) impone una revisione immediata dei budget energetici aziendali, in attesa di possibili sterilizzazioni delle accise o revisioni degli ETS. * Prudenza Finanziaria: Con la BCE che ipotizza nuovi rialzi dei tassi e una liquidità nei portafogli al 4,2%, le aziende dovrebbero privilegiare il consolidamento del debito e la gestione attenta dei flussi di cassa nel breve termine. * Opportunità Transizione: La spinta italiana per la neutralità tecnologica (e-fuel/biofuel) apre nuovi scenari di investimento nel settore dei trasporti e della raffinazione, oltre l'elettrificazione pura.
Raffaella Gherardi"Diritti, pace, istituzioni"Tra XX e XXI secoloScholéwww.morcelliana.netDi fronte alla crisi che il mondo di oggi attraversa – insieme politica, economica, sociale e ambientale –, individui, popoli e Stati sono chiamati a intraprendere un percorso condiviso verso un futuro fondato sui valori della pace e dei diritti umani. Una pace che sia realmente tale, e non solo tregua fra guerre, deve avere come presupposto istituzioni internazionali che sappiano farsene garanti. E' importante che i cittadini si confrontino con dichiarazioni e convenzioni – qui riproposte e precedute da un ampio commento – che, dalle ceneri della seconda guerra mondiale, hanno tracciato il cammino delle istituzioni verso il dialogo e la cooperazione. Rileggere oggi questi documenti significa ribadire che il rispetto dei diritti della persona «costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo».Raffaella Gherardi è professoressa emerita di Storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna. Per Morcelliana ha pubblicato Marco Minghetti. Il liberalismo e l'Europa (2022 2ed.) e ha curato, di M. Minghetti, Il cittadino e lo Stato e altri scritti (2024 2ed.).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
All'indomani dell'8 marzo - festa della donna - In questa puntata di “Laser” incontriamo la storica Elisabeth Joris, 80 anni quest'anno, che ripercorre il suo percorso pionieristico, tra studio della storia delle donne e battaglie femministe. Nata nel 1946 a Viège, nel Vallese, dove era considerata, come lei stessa dice, una “cattiva ragazza”, è stata una delle promotrici del primo grande sciopero femminista in Svizzera. Era il 14 giugno del 1991 quando scesero in piazza oltre mezzo milione di donne per rivendicare l'applicazione concreta dell'articolo sulla parità tra i sessi che era rimasto sulla carta, dieci anni dopo essere stato introdotto nella Costituzione federale, grazie a un'iniziativa popolare promossa da movimenti femministi e poi approvata con oltre il 60% dei voti. Dal 1991 tante battaglie sono state vinte, ma molte restano da fare per una vera uguaglianza e per mettere la parola fine alla violenza contro le donne.
All'indomani dell'8 marzo - festa della donna - In questa puntata di “Laser” incontriamo la storica Elisabeth Joris, 80 anni quest'anno, che ripercorre il suo percorso pionieristico, tra studio della storia delle donne e battaglie femministe. Nata nel 1946 a Viège, nel Vallese, dove era considerata, come lei stessa dice, una “cattiva ragazza”, è stata una delle promotrici del primo grande sciopero femminista in Svizzera. Era il 14 giugno del 1991 quando scesero in piazza oltre mezzo milione di donne per rivendicare l'applicazione concreta dell'articolo sulla parità tra i sessi che era rimasto sulla carta, dieci anni dopo essere stato introdotto nella Costituzione federale, grazie a un'iniziativa popolare promossa da movimenti femministi e poi approvata con oltre il 60% dei voti. Dal 1991 tante battaglie sono state vinte, ma molte restano da fare per una vera uguaglianza e per mettere la parola fine alla violenza contro le donne.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 2 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, La Stampa * Decapitazione del regime iraniano: Un attacco congiunto USA-Israele ha portato all'uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei e di numerosi vertici militari in un compound a Teheran. Almeno 30 ordigni sono stati sganciati sul complesso. * Escalation e ritorsioni: L'Iran ha risposto lanciando circa 1.500 vettori (tra cui oltre 591 missili e 893 droni) contro Israele e vari Paesi del Golfo. * Impatto sui mercati energetici: Lo Stretto di Hormuz, da cui transita il 20% della fornitura globale di petrolio, è sotto minaccia. Il prezzo del petrolio Brent è balzato del 10% arrivando a circa 80 dollari al barile, con timori di un'impennata fino a quota 100-120 dollari. * Caos trasporti: Oltre 5.000 voli sono stati annullati in Medio Oriente, coinvolgendo 1,2 milioni di passeggeri. Tra i vettori più colpiti: Emirates (498 voli), Qatar Airways (471) e FlyDubai (315).Investimenti e MercatiTestate: L'Economia del Corriere della Sera, Repubblica Affari & Finanza, Il Sole 24 Ore * Portafoglio di Stato: Le 14 partecipate pubbliche quotate a Piazza Affari (tra cui Enel, Eni, Leonardo, Poste) capitalizzano oltre 352 miliardi di euro, pari a circa 1/3 dell'intero listino milanese. La loro capitalizzazione è cresciuta del 38,7% nel 2025. * Dividendi Pubblici: Lo Stato ha incassato circa 3 miliardi di euro di dividendi nel 2025, dato previsto in crescita per il 2026. * Settore Bancario (Mps-Mediobanca): Il piano Lovaglio prevede per Mps un aumento dei dividendi cash dai 2,6 miliardi (2025) ai 3,6 miliardi nel 2030 (+40%). Confermate sinergie per 700 milioni di euro. * Debito Globale: L'indebitamento mondiale ha raggiunto i 106,7 mila miliardi di dollari, superando il 100% del PIL mondiale. Industria e Automotive (Made in Italy)Testate: L'Economia del Corriere della Sera, Repubblica Affari & Finanza * Export e Dazi: La bilancia commerciale italiana ha registrato un saldo attivo di 50,7 miliardi di euro nel 2025. Il surplus con gli Stati Uniti è di 34,2 miliardi, pur calando del 12% a causa delle politiche tariffarie di Trump. * Dazi USA: Nonostante gli annunci di tariffe fino al 30%, il peso effettivo dei balzelli applicati alla frontiera non ha superato la soglia del 10%. * Nuovi Mercati strategici: Sace individua 16 Paesi chiave per la diversificazione, con il podio occupato da India, Marocco e Brasile. In Brasile, l'accordo UE-Mercosur abbatte oltre il 90% dei dazi.Tecnologia e AITestate: Corriere della Sera, La Stampa * AI nel conflitto: Per l'individuazione e l'eliminazione dei vertici iraniani sono state utilizzate tecnologie di AI come Claude (Anthropic) integrata nei software di Palantir. * Consumi Energetici AI: Entro il 2028, il consumo elettrico dei data center negli USA passerà dal 4% al 12% della domanda nazionale. * Investimenti in Alfabetizzazione: Microsoft ha promesso 4 miliardi di dollari e Google 1 miliardo per promuovere l'istruzione e l'alfabetizzazione sull'AI. * Mercato della Robotica: Goldman Sachs stima che il mercato dei robot umanoidi possa raggiungere i 38 miliardi di dollari entro il 2035.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, La Stampa * Referendum Giustizia: Fissato per il 22 e 23 marzo. La riforma Nordio prevede la separazione delle carriere e la modifica di 7 articoli della Costituzione. Non è richiesto il quorum per la validità del voto. * Riforma Elettorale (Stabilicum): Previsto un premio di maggioranza per chi supera la soglia del 40% (70 seggi alla Camera, 35 al Senato). Sbarramento fissato al 3% per i partiti singoli e al 10% per le coalizioni. * Gettito Accise: Previsto in crescita verso i 45 miliardi di euro.Executive Takeaway (Insight C-Suite) * Resilienza Export: Nonostante l'incertezza dei dazi USA (mai saliti oltre il 10% effettivo), l'Italia mantiene un surplus commerciale di oltre 50 mld €, segnale di una forte capacità di riorientamento dei mercati verso India e Sud America. * Rischio Energetico Critico: La possibile chiusura di Hormuz e il balzo del greggio a 80-100$ minacciano la crescita UE del 2026, con impatti diretti sull'inflazione e sui costi di stoccaggio gas. * Capitalismo di Stato 2.0: Il peso delle partecipate pubbliche (31,5% della capitalizzazione di Borsa) funge da ammortizzatore geopolitico, garantendo stabilità in settori strategici come difesa (Leonardo) ed energia (Eni/Enel). * AI come Asset Militare e Industriale: L'integrazione di sistemi predittivi (Palantir/Claude) nelle operazioni governative e il boom della robotica (38 mld $ al 2035) impongono alle aziende private un'accelerazione nell'alfabetizzazione tecnologica per evitare l'obsolescenza. * Instabilità Istituzionale USA: Il "caos calmo" dei dazi e le sentenze della Corte Suprema indicano un limite all'arbitrarietà del potere esecutivo, offrendo una parziale garanzia di tenuta dello stato di diritto per gli investitori esteri.
Armando Spataro, Nello Rossi"Le ragioni del no"La posta in gioco nel referendum costituzionaleEditori Laterzawww.laterza.itDue magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo referendum. I sostenitori del sì faranno leva su questioni molto sentite dalla generalità dei cittadini: la lunghezza dei processi, i veri o presunti errori giudiziari, le responsabilità dei magistrati, i motivi del conflitto tra politica e magistratura. In realtà, la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l'equilibrio tra i poteri dello Stato rendendo la magistratura più debole. Se la riforma andrà in porto, l'attuale maggioranza di governo si sentirà incoraggiata a procedere con il premierato sulla via di una modifica in senso autoritario dello Stato.Nello Rossi è direttore della rivista “Questione Giustizia” e vicepresidente del Tribunale Permanente dei Popoli (Fondazione Basso). Nella sua vita professionale è stato giudice e pubblico ministero, svolgendo tra l'altro i ruoli di avvocato generale presso la Corte di Cassazione, di consigliere di Cassazione e di procuratore aggiunto a Roma. Nella consiliatura 1998-2002 è stato componente del Csm. È stato membro del Comitato direttivo della Scuola Superiore della magistratura dal 2017 al 2019. Ha scritto numerosi articoli e saggi, in particolare in materia di diritto penale, di ordinamento giudiziario e su temi di giustizia, tra i quali Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo (con Livio Pepino, 2019).Armando Spataro, magistrato dal 1975 al 2018, è stato pubblico ministero e dal 1998 al 2002 componente del Csm. Ha coordinato indagini sul terrorismo interno, su mafia, criminalità organizzata e sul terrorismo internazionale, partecipando a numerosi incontri di lavoro e di studio all'estero. Èstato procuratore aggiunto a Milano e procuratore della Repubblica a Torino. Ha insegnato, come docente incaricato, Politiche della sicurezza e dell'intelligence presso l'Università Statale di Milano. Oltre che di articoli e saggi in materia di giustizia, è autore per Laterzadi Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa (2010) e Loro dicono, noi diciamo. Su premierato, giustizia e regioni(con Gustavo Zagrebelsky e Francesco Pallante, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Rassegna stampa economico-finanziaria del 27 febbraio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Il Messaggero / La Repubblica / Il Giornale * Pianificazione Strategica MPS-Mediobanca: Monte dei Paschi di Siena presenta oggi il piano industriale 2030 che prevede l'integrazione e il delisting di Mediobanca, fusa in MPS e trasformata in controllata al 100%. L'operazione punta a generare sinergie di costo e ricavo per circa 700 milioni di €. * Indagine Scalata Mediobanca: La Procura di Milano ipotizza un "concerto occulto" tra Delfin e il gruppo Caltagirone risalente al 2019 per il controllo di Mediobanca e Generali. Il ruolo dell'AD di MPS, Luigi Lovaglio, è ritenuto "fondamentale" dagli inquirenti. * Politiche Monetarie e BCE: La Banca Centrale Europea ha ridotto le perdite a 1,3 miliardi di €. In ambito UE, l'Italia è segnalata come l'unico tra i grandi Paesi in linea con i tetti di spesa previsti dal Patto di Stabilità. * Dazi USA e Contenziosi: A seguito della dichiarazione di illegittimità dei dazi di Donald Trump da parte della Corte Suprema, sono stati presentati oltre 1.800 ricorsi da parte di grandi aziende (tra cui FedEx, Goodyear e Costco) per ottenere rimborsi su un totale di 130 miliardi di $ raccolti in 10 mesi.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa * Riforma Elettorale "Stabilicum": Il centrodestra ha depositato un testo di 43 pagine che introduce un sistema proporzionale con premio di maggioranza (70 seggi alla Camera e 35 al Senato) per chi supera la soglia del 40%. È previsto uno sbarramento al 3% per le liste singole e al 10% per le coalizioni. In assenza del 40%, scatterebbe un ballottaggio tra le coalizioni sopra il 35%. * Referendum Giustizia: La consultazione costituzionale sulla separazione delle carriere e la riforma del CSM si terrà il 22 e 23 marzo. Non è previsto un quorum per la validità del voto. * Riscossione e Lotta all'Evasione: L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha ricevuto l'indirizzo di accelerare le procedure, utilizzando i dati di 2,5 miliardi di fatture elettroniche per pignoramenti mirati presso terzi. * Riforma Edilizia: Il nuovo Ddl delega prevede procedure semplificate per la regolarizzazione di abusi realizzati prima del 1° settembre 1967 e la definizione delle istanze di condono in sospeso dal 1985, 1994 e 2003.Industria e AutomotiveTestate: La Repubblica / Libero Quotidiano / Il Sole 24 Ore * Crisi Ex Ilva di Taranto: Il tribunale di Milano ha disposto la sospensione dell'area a caldo dal 24 agosto se non verranno adottate entro il 23 agosto misure urgenti di tutela ambientale. Il governo teme che il provvedimento ostacoli la vendita al fondo Flacks Group e l'utilizzo del prestito ponte da 390 milioni di € autorizzato dall'UE. * Stellantis e Welfare: Critiche per l'erogazione di cedole miliardarie e bonus ai vertici aziendali a fronte di "zero premi" per gli operai.Lavoro e FormazioneTestate: Corriere della Sera / Il Giornale / Il Foglio / La Stampa * Vertenza Rider: Glovo e Deliveroo sono sotto controllo giudiziario della Procura di Milano per violazione dell'Art. 36 della Costituzione sulle retribuzioni dignitose. Just Eat ha inquadrato i propri rider come dipendenti (circa 9 €/ora), mentre i concorrenti applicano il contratto autonomo Assodelivery-UGL, definito "pirata" da alcuni esperti. * Sanità e Risorse: Stanziati 3,5 miliardi di € per i nuovi contratti di medici e infermieri. * Pignoramento Conti CGIL: Il tribunale ha ordinato il pignoramento dei conti del sindacato a seguito della condanna per il mancato pagamento del TFR a un ex dirigente. Energia, IA e GeopoliticaTestate: Il Messaggero / La Repubblica / La Stampa * Hub Europeo per l'IA: Proposta la creazione di un centro europeo per l'Intelligenza Artificiale su modello del CERN, con investimenti stimati in 1 miliardo di € all'anno per tre anni. Il 71% delle aziende italiane ha già avviato progetti basati sull'IA. * Crisi Nucleare Iraniana: In corso a Ginevra colloqui per evitare l'escalation militare. Teheran propone di sospendere l'arricchimento dell'uranio per 3-5 anni in cambio di investimenti USA nei settori petrolifero e minerario. * Emissioni ETS: 11 Paesi UE chiedono la riforma del sistema ETS per la CO2, il cui prezzo è sceso sotto i 70 € a tonnellata. L'incidenza dell'ETS pesa attualmente per circa 35 € per MWh sul prezzo dell'energia.Executive Takeaway (Insights per la C-suite) * Rischio Regolatorio Edilizio/Ambientale: Il caso ex Ilva evidenzia come le sentenze civili possano ora disapplicare autorizzazioni amministrative (AIA) se ritenute insufficienti a tutelare la salute, creando forti incertezze sui tempi di produzione industriale. * Evoluzione del Mercato Elettorale: Lo "Stabilicum" favorisce la stabilità ma elimina i collegi uninominali e le preferenze; le aziende devono monitorare l'iter per anticipare possibili scenari di voto autunnale. * Integrazione Bancaria: Il piano MPS-Mediobanca delinea la nascita di un solido "terzo polo" finanziario italiano, focalizzato su investment banking e sinergie da 700 milioni di €, nonostante i rischi legati all'indagine penale in corso. * Compliance Lavoro (Gig Economy): L'intervento della magistratura sulla logistica e sui rider segnala la fine della tolleranza verso i contratti "pirata"; la regolarizzazione diventerà un prerequisito operativo per evitare il controllo giudiziario. * Frontiera IA: La spinta per un centro europeo dell'IA indica che la sovranità tecnologica e la disponibilità di database pubblici diventeranno variabili macroeconomiche cruciali per la competitività continentale rispetto a USA e Cina.
Luigi Bonanate"Progetto di Costituzione confederale europea ed internaDuccio Galimberti e Antonino Rèpacicon scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo OrnaghiNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNon soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l'intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell'intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all'esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt'altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un'Italia e a un'Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l'allora ma anche per il nostro oggi.Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l'8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d'oro della Resistenza e la Medaglia d'oro al Valor militare.Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.Luigi Bonanate è professore emerito nell'Università di Torino, socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell'Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell'Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l'edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'Italia parteciperà alla prima riunione del Board of Peace, l'organismo voluto da Trump per Gaza, in programma il 19 febbraio 2026 a Washington presso il Donald J. Trump Institute of Peace. Lo status per l'Italia sarà quello di osservatore dati anche i vincoli imposti dalla Costituzione.Ne parliamo con Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico e Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d'Italia.
I contorni costituzionali entro i quali può muoversi l'Italia per poter partecipare al Board of peace per Gaza. Ne parliamo in apertura di programma con la costituzionalista Carla Bassu insieme alla quale approfondiamo anche il merito della richiesta del ministero della Giustizia di conoscere i finanziatori del Comitato referendario per il NO. A seguire ci occupiamo del risarcimento a un migrante algerino perché inviato in Albania per errore anziché essere portato al Cpr di Brindisi. E poi, la rubrica "Olimpiadi infernali", una finestra sulla Cina con Giada Messetti e un approfondimento sul tema dei bambini che scompaiono in Italia annualmente.
L'Aria che Tira - La 7 (21/01/25)
A Davos schiarita sulla Groenlandia: si profila un accordo che prevederebbe il controllo di basi militari americane sull'isola, sul modello Gran Bretagna-Cipro. Con noi il Generale Giorgio Battisti, Presidente della Commissione Militare del Comitato Atlantico Italiano. L'Italia non entrerà (almeno per il momento) nel Board of Peace per Gaza voluto da Trump, c'è l'ostacolo art. 11 della Costituzione. Ne parliamo con Francesco Clementi, professore di Diritto Pubblico Comparato all'Università La Sapienza di Roma ed editorialista de Il Sole 24 ORE.
Federico Fubini riassume i punti fondamentali del discorso del presidente degli Stati Uniti al Forum di Davos. Francesca Basso racconta del voto del Parlamento europeo che ha bloccato la ratifica del trattato commerciale firmato il 17 gennaio ad Asuncion, rimandandolo alla Corte di Giustizia europea. Andrea Nicastro spiega come funziona l'organismo internazionale pensato da The Donald per risolvere le controversie internazionali.I link di corriere.it:Il discorso integrale di Donald Trump, a DavosAccordo Ue-Mercosur, il Parlamento europeo frena il sì al trattato: ora tocca alla Corte UeL'Italia dirà no al Board of Peace voluto da Trump: anche la Costituzione è un ostacolo
Con Marco Fortis (nella foto), vicepresidente Fondazione Edison e presidente del Comitato scientifico del Centro studi di Confindustria, parliamo della manovra economica, della quale si fa un gran parlare, anche se, il vero tema per il futuro, sarà quello della sostenibilità dei debiti pubblici dei Paesi occidentali. Parleremo inoltre con Francesco Clementi, docente di diritto pubblico comparato all'Università La Sapienza di Roma editorialista de Il Sole 24 ORE, di Stati uniti e di come la presidenza Trump con i suoi atti stia continuamente mettendo sotto stress i vari pesi e contrappesi presenti nella Costituzione americana. I libri restano un porto sicuro per un buon regalo, soprattutto a Natale.Ne parliamo con Gaetano Gentile, libraio della libreria Hoepli di Milano.
Sébastien Lecornu ha riportato ordine all'Assemblea nazionale, ottenendo un risultato politico significativo in tre mosse: ha ridato centralità al Parlamento, annunciato un'imposta eccezionale sui grandi patrimoni e promesso la sospensione della riforma delle pensioni fino al 2028, quindi dopo le presidenziali. Lecornu ha garantito che non ci sarà alcun aumento dell'età pensionabile né della durata dei contributi fino a gennaio 2028, come richiesto dalla CFDT. La sospensione costerà 400 milioni di euro nel 2027 e interesserà 3,5 milioni di francesi, ma sarà compensata da risparmi per evitare un aumento del deficit.Ha inoltre proposto un contributo eccezionale sui grandi patrimoni per finanziare investimenti strategici e aumenti fiscali mirati per alcune grandi imprese, con l'obiettivo di redistribuire meglio il carico fiscale. Lecornu ha anche ribadito il ruolo centrale del Parlamento, rinunciando al ricorso all'articolo 49.3 della Costituzione e invitando le opposizioni a partecipare alla discussione su bilancio e riforme. Ne parliamo con Marc Lazar, titolare della cattedra Relazioni italo-francesi per l'Europa alla Luiss e Professore di Storia Politica e Sociologia, direttore del Centro di Storia di Sciences Po a Parigi, Presidente del Comitato Scientifico della stessa università.La Cina impone tasse portuali alle navi UsaLa Cina ha introdotto un nuovo regime di tasse portuali speciali per le navi di proprietà o gestite da imprese, organizzazioni e individui statunitensi, in risposta a misure analoghe adottate dagli Stati Uniti. Le tariffe partono da 400 yuan per tonnellata netta e aumenteranno progressivamente fino a 1.120 yuan nel 2028. La misura riguarda anche navi battenti bandiera americana, costruite negli Usa o controllate da entità con partecipazione statunitense superiore al 25%.Si tratta di una mossa speculare a quella di Washington, che ha imposto restrizioni al settore navale e cantieristico cinese. Pechino accusa gli Stati Uniti di violare gli accordi commerciali e di danneggiare gli interessi cinesi. Un portavoce del ministero del Commercio ha dichiarato che la Cina è pronta a "combattere fino alla fine" nella guerra commerciale, pur restando disponibile al dialogo. Interviene Patrizio Bianchi, Professore Emerito di Economia, Cattedra Unesco "Educazione, Crescita e Uguaglianza", Università degli Studi di Ferrara.Istat: in povertà assoluta 5,7 milioni di persone, in gran parte stranieriSecondo l'Istat, nel 2024 oltre 2,2 milioni di famiglie italiane (8,4% del totale) vivono in povertà assoluta, per un totale di 5,7 milioni di individui, pari al 9,8% dei residenti. I valori restano stabili rispetto al 2023. La povertà colpisce soprattutto le famiglie con componenti stranieri: l'incidenza è del 30,4% se c'è almeno uno straniero, e del 35,2% se tutti i membri sono stranieri, contro il 6,2% delle famiglie composte solo da italiani.Il Mezzogiorno registra i livelli più alti di povertà (10,5%), seguito dal Nord-Ovest (8,1%) e dal Nord-Est (7,6%), mentre il Centro resta l'area con i valori più bassi (6,5%). Aumenta la povertà nelle Isole, passata dal 11,9% al 13,4%. Nei comuni piccoli non periferici delle aree metropolitane l'incidenza è più elevata (8,9%), mentre nelle grandi città scende leggermente. Tuttavia, al Sud e al Nord sono proprio i centri metropolitani a registrare i tassi più alti. Commentiamo il tutto con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.