Podcasts about costituzione

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Key Editore
Compendio di diritto Costituzionale - Episodio 3 - Costituzione. Significato e valore

Key Editore

Play Episode Listen Later Jan 6, 2023 41:47


Compendio di diritto Costituzionale - Episodio 3 Costituzione. Significato e valore. A cura del Prof. Avv. Vittorio Italia --- Send in a voice message: https://anchor.fm/key-editore/message

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Nasce io Cambio, movimento per coinvolgere gli italiani nei processi delle riforme costituzionali

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Play Episode Listen Later Jan 5, 2023 3:34


Nasce io Cambio, un movimento di cittadini nato per far sì che il popolo italiano venga coinvolto fin dall’inizio nei processi delle riforme costituzionali. Lo riporta un comunicato firmato dai fondatori del comitato 'IoCambio' Giovanni Guzzetta, Ludovica Chiussi Curzi, Nicola Drago, Georgia Magno, Alessandro Sterpa, Maria Alessia Biancalana, Davide Dattoli, Marco Franciosa, Rachele Vitello, Valentina Morelli. «Il 2023 è stato annunciato dal mondo politico come l’anno delle riforme. Parole già sentite nel corso degli ultimi 40 anni, ma non è mai successo nulla. Bisogna innovare, se non si vuole perdere un’altra opportunità! I partiti devono coinvolgere il popolo italiano, utilizzando gli strumenti di democrazia diretta. Altrimenti la riforma della Costituzione diventerà un tema come gli altri su cui litigare per principio e per fare campagna elettorale. Questo non è utile al Paese e non è interesse degli italiani», si legge nel comunicato. «Il Presidente del consiglio Meloni nella conferenza stampa di fine anno ha dichiarato un obiettivo, il semipresidenzialismo alla francese, e un metodo: quello della condivisione. La condivisione va bene, però non può ridursi ad una conversazione a porte chiuse tra politici, come accaduto nel passato. Una condivisione soltanto con le forze parlamentari, una condivisione di palazzo insomma, è necessaria, ma non è sufficiente. Ci vuole di più. Stiamo parlando di una riforma che cambia il sistema, le regole del gioco, gli equilibri istituzionali e perfino i poteri dei singoli cittadini. Questi ultimi non possono essere trascurati ancora una volta. Devono anzi essere i primi con cui condividere i propositi di riforma. Gli italiani devono avere il diritto di indicare da che parte andare. Lo strumento per farlo esiste: è il referendum. Come nel 1946 i nostri genitori e i nostri nonni scelsero tra la repubblica e la monarchia, oggi gli italiani devono poter esprimere la loro preferenza tra un nuovo sistema semipresidenziale e quello parlamentare attuale. La campagna referendaria sarà un’occasione di approfondimento e di informazione per tutti per capire pro e contro delle proposte. E se gli italiani decideranno di volere questa riforma, non ci saranno più alibi: dovrà essere realizzata», spiegano i soci fondatori di io Cambio. «Nelle prossime settimane, una volta completato l’iter burocratico e strutturata l’organizzazione dei volontari in tutta Italia (se vuoi darci una mano vai qui: https://iocambio.it/unisciti_a_noi/), inizieremo a raccogliere le firme per una legge di iniziativa popolare che chiede di indire il referendum e che sarà presentata in parlamento entro settembre. C’è un modo per velocizzare: il Parlamento può discutere e approvare una proposta di legge per indire il referendum nei primi mesi di quest’anno. Il nostro è un appello ai parlamentari di tutti i partiti: presentate la nostra proposta di legge e lasciate che siano gli italiani a decidere il futuro del Paese. Le riforme costituzionali non siano esclusiva di un partito o di una coalizione, necessitano della più ampia trasversalità e condivisione. È quello che chiediamo. Il referendum è la via maestra. io Cambio c’è», concludono.

Ultim'ora
Autonomia, Salvini "I vantaggi maggiori al Centro e al Sud"

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Jan 4, 2023 2:15


“E' curioso che alcune preoccupazioni sull'autonomia differenziata arrivino da coloro che difendono la Costituzione a 364 giorni all'anno, e poi quando qualcuno prova ad applicare quanto previsto in Costituzione, eccepiscono”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa a Trento. sat/gsl (Fonte video: Pagina Facebook Matteo Salvini)

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Autonomia, Salvini "I vantaggi maggiori al Centro e al Sud"

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Play Episode Listen Later Jan 4, 2023 2:15


“E' curioso che alcune preoccupazioni sull'autonomia differenziata arrivino da coloro che difendono la Costituzione a 364 giorni all'anno, e poi quando qualcuno prova ad applicare quanto previsto in Costituzione, eccepiscono”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa a Trento. sat/gsl (Fonte video: Pagina Facebook Matteo Salvini)

Ultim'ora
Presidenzialismo, il 2023 si apre all'insegna della riforma

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Jan 3, 2023 1:03


Il 2023 si apre all'insegna del presidenzialismo, vecchio pallino di Giorgia Meloni. Ora che è al governo, con una maggioranza che glielo consente, potrebbe riuscirci. D'altronde, come ha ripetuto più volte lei stessa, sarà questa l'eredità che il suo esecutivo intende lasciare al Paese.L'idea è di partire presto con il progetto di una bicamerale sulle riforme. E questo perché la premier è aperta a ogni ipotesi utile a portare a casa il risultato, compresa appunto quella di una commissione ad hoc con cui provare a cambiare la Costituzione.gtr/mrv

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Il discorso di fine anno del Capo dello Stato Mattarella, il primo dell'era Meloni | 31/12/2022 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Dec 31, 2022 2:39


A cura di Daniele Biacchessi Oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella terrà il suo tradizionale discorso di fine anno, il primo dell'era Giorgia Meloni. Il Capo dello Stato parlerà in piedi nell'ala neoclassica del sontuoso palazzo del Quirinale. Sarà un intervento breve, a cui ha iniziato a lavorare dal pomeriggio di mercoledì scorso insieme ai collaboratori più stretti, e sarà rivolto come sempre ai cittadini. Tratterà essenzialmente temi di stretta attualità: le conseguenze della guerra, il lavoro, i giovani, l'ambiente. Mattarella lo sa che il Paese reale, in questi anni di turbolenze politiche, economiche e sociali, si è affidato più volte al Quirinale, e le quattro parole chiave del discorso rappresentano il filo intessuto dal Quirinale in questo inizio di secondo settennato: solidarietà, visione, responsabilità, comunità. La bussola di Mattarella resta la difesa dei valori scritti nella nostra Costituzione, il faro di ogni atto pubblico del Quirinale, nel 75esimo anniversario. Con Giorgia Meloni, il Capo dello Stato ha instaurato un rapporto di civile convivenza. A novembre, allo scoppio della tensione con la Francia sui migranti, Mattarella ha chiamato Macron ristabilendo, d'accordo con palazzo Chigi, un canale di comunicazione. Ha mediato con Ursula von der Leyen, affinché accogliesse la richiesta del governo di disporre di maggiori risorse economiche per il Pnrr: Sull'Ucraina aggredita dalla Russia, Mattarella ha difeso le sanzioni contro Mosca, ribadendo l'atlantismo dell'Italia. A Strasburgo, a fine aprile, parlando al Consiglio europeo, ha proposto una conferenza di pace «nello spirito di Helsinki, non di Jalta». Sergio Mattarella entra quindi nel suo ottavo anno. Non ha fatto nulla per farsi rieleggere, il 29 gennaio 2022, nei giorni della sonora sconfitta della politica. Oggi invece fa i conti con un Governo politico, che compie scelte non sempre condivise dal Quirinale, ma legittimate da un grande consenso popolare ed elettorale.

BASTA BUGIE - Islam
Natale calpestato dove comandano islamici o comunisti

BASTA BUGIE - Islam

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022 5:52


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7260NATALE CALPESTATO DOVE COMANDANO ISLAMICI O COMUNISTI di Mauro FaverzaniAnche quest'anno si è rinnovato il tradizionale scambio di auguri natalizi. Di persona o con bigliettini, tramite web o social. Tra familiari, amici, conoscenti, colleghi. Ci è parso normale, spontaneo, quasi scontato. In realtà non è così. Non lo è per niente. Almeno non ovunque.In Arabia Saudita, ad esempio, Paese rigorosamente musulmano, viene severamente vietato qualsiasi altro culto pubblico. Per cui Natale ed anche capodanno - espressione del calendario gregoriano, quindi cristiano - possono essere celebrati solo in casa e di nascosto, pena pesanti sanzioni per i trasgressori.Ma il Natale è fuorilegge anche altrove, essendo considerato un pericolo per l'islam: in Brunei dal 2014, può costare a chi lo festeggi 20 mila euro di multa e fino a cinque anni di carcere; in Somalia è stato bandito dal 2015, lo stesso anche in Tagikistan, dove è proibito anche solo scambiarsi regali o raccogliere fondi per beneficenza; ma nella black list dei Paesi «Grinch» ce n'è anche uno comunista, la Corea del Nord, dove dal 2016 il dittatore Kim Jong-Un ha trasformato il 25 dicembre nella festa della «sacra madre della rivoluzione» ovvero di sua nonna.LA FRANCIA RINNEGA IL SUO PASSATO DI FIGLIA PRIMOGENITA DELLA CHIESANon c'è bisogno di andar tanto lontano, per scoprire il Natale nel mirino dei "soliti noti". In Francia, ad esempio, ovvero nell'unico Stato europeo, che ha voluto inserire la "laicità" come "principio" nella propria Costituzione, la fede cattolica ed i suoi simboli sono da considerarsi sotto attacco per l'intero periodo delle festività natalizie. È già stato registrato un inquietante aumento degli atti vandalici nei giorni scorsi. Lo scorso 21 dicembre sono stati tracciati sulle pareti della chiesa di S. Rocco, a Parigi, simboli satanici e scritte folli. All'indomani, il 22 dicembre, peraltro in pieno giorno, nel mirino è finita la chiesa di Sant'Anna d'Arvor a Lorient: qui in pieno giorno è stato devastato il presepe, sono state distrutte diverse statue in gesso - tra cui quelle della Madonna, di S. Giovanna d'Arco e di S. Teresa del Bambin Gesù - e gettate a terra le candele. Vandalismi e profanazioni si sono verificati anche presso la chiesa di Saint-Maclou, a Rouen, presso la chiesa di Puy-de-Dôme con un tentato incendio doloso, presso la chiesa della Santissima Trinità a Bordeaux ed altrove.Solo teppisti? Nient'affatto. Come recita il famoso detto popolare, «il pesce puzza dalla testa». Così, ecco il sindaco di Parigi, la socialista Anne Hidalgo, partecipare al tramonto alla rottura del digiuno del Ramadan, aderendo all'iniziativa della moschea di Parigi, e partecipare con la comunità ebraica all'accensione della sesta candela della Menorah per la festa dell'Hanukkah ai Champs de Mars, ma rifiutarsi totalmente di unirsi ai fedeli alla Messa di mezzanotte per la celebrazione del S. Natale. Lo stesso, sostanzialmente, han fatto il sindaco di Metz, François Grosdidier, e quello di Béziers, Robert Ménard.E laddove non arriva la politica, arriva la magistratura. Così il tribunale amministrativo di Montpellier, su input della «Lega dei Diritti dell'Uomo», ha ordinato al Comune di Perpignan di rimuovere entro ventiquattr'ore il presepe sistemato nel municipio dal sindaco Louis Aliot di Rassemblement National. Ogni giorno di ritardo sarebbe costato cento euro di sanzione.TERRA SANTANeppure in Terra Santa la situazione appare migliore: i leader delle principali chiese cristiane di Gerusalemme lo scorso 22 dicembre, nel proprio messaggio di Natale, hanno evidenziato come, negli ultimi anni, i fedeli abbiano «dovuto affrontare sempre più spesso attacchi al libero esercizio della religione, tra cui aggressioni personali, profanazioni delle chiese e dei cimiteri, restrizioni ingiustificate al culto e minacce legali alle proprietà ecclesiastiche». Il che suscita viva preoccupazione, anche perché, tra Israele e Palestina, i cristiani locali sono circa 180 mila, quindi poco più dell'1% dell'intera popolazione: erano oltre il 25% nel 1948, poi scesi al 12% nel 1967 ed ora ridotti al lumicino.Allora è chiaro: se le ostilità verso il culto cattolico giungono dall'alto, da chi dovrebbe essere di esempio quanto meno in termini di equanimità, è poi improbabile immaginare una società diversa, virtuosa. Sarebbe davvero ora di pretendere, leggi alla mano (anche con le attuali, peraltro migliorabili...), quel rispetto e quella considerazione che meritiamo, stigmatizzando tifoserie ideologiche e dileggi giacobini.

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Il voto di fiducia e la debolezza del Governo | 24/12/2022 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Dec 24, 2022 2:30


A cura di Daniele Biacchessi Quando un Presidente del Consiglio ricorre al voto di fiducia per approvare una legge importante e determinante, come ad esempio la manovra economica, vuol dire che sul piano politico è debole, non riesce cioè ad esercitare il suo potere politico nella maggioranza che lo sostiene. Se ciò accade ad un esecutivo tecnico, ci può stare, perché la questione riguarda essenzialmente il difficile rapporto tra politica e gestione della cosa pubblica da parte di una leadership composta da non eletti. Ma se avviene ad un Governo politico, eletto cioè dagli italiani, con una premier come Giorgia Meloni ai massimi livelli del consenso elettorale, il problema si aggrava e determina una imposizione. Infatti, in Italia la questione di fiducia è un istituto della forma di governo parlamentare riservato al Governo, non previsto in Costituzione, ma disciplinato dai regolamenti interni della Camera e del Senato, e della legge n. 400/1988, la quale riconosce al Governo la facoltà di avvalersi di tale istituto e le modalità per accedervi e vincola il Presidente del Consiglio alle dimissioni in caso di voto contrario del Parlamento ad un suo provvedimento sul quale ha posto la fiducia. Certo, qualcuno dirà che "così fan tutti". Il Presidente del Consiglio Mario Draghi è ricorso al voto di fiducia 35 volte in 11 mesi, quasi 3,2 voti al mese, un record che supera quello dell'esecutivo di Mario Monti, che aveva una media di 3 al mese. Seguono il Conte II, con una media di 2,25, i governi Gentiloni (2,13), Renzi (2), Letta (1,11), Berlusconi quattro (1,07), Conte I (1). Sta di fatto che negli ultimi anni, partendo dal governo giallo-verde Conte I, soprattutto l'approvazione alla legge di bilancio è diventata una corsa senza sosta per chiudere in tempo, entro il 31 dicembre. Una maratona che si ripete ormai ogni anno con il via libera 'in zona Cesarini', sempre a ridosso della fine dell'anno espropriando di fatto il Parlamento del suo ruolo.

Italiano con letteratura
Definizione d'autore: La costituzione, Gustavo Zagrebelsky

Italiano con letteratura

Play Episode Listen Later Dec 21, 2022 1:37


Per il testo, iscriviti a https://italianoconletteratura.substack.com

MUSEUM - Radio Statale
PUNTATA 5- Dal mondo della cultura nuovi spunti di riflessione. Da Van Gogh a Bergamo Capitale della Cultura

MUSEUM - Radio Statale

Play Episode Listen Later Dec 18, 2022 24:52


in questa puntata torniamo a parlare di Arte che si fa portavoce di idee ed ideali. abbiamo voluto iniziare mettendo a confronto due temi di attualità scottante e le loro due diverse prospettive nei confronti dell'Arte: da una parte Tomaso Montanari che su Emergenza Cultura fa riflettere chiedendosi se Van Gogh avrebbe apprezzato i gesti di protesta sui suoi quadri; dall'altra il Ministro della Cultura Sangiuliano che sottolinea l'importanza dell'identità religiosa italiana ed assicura che, nei limiti della Costituzione, si tornerà ad avere spazio per la cultura religiosa. infine abbiamo voluto annunciare la scelta delle prossima Capitali della Cultura: nel 2023 Brescia e Bergami condivideranno il ruolo. sin dall'inizio hanno dimostrato comunione di intenti e la volontà di collaborare insieme!

SBS Italian - SBS in Italiano
Cile: cosa ha portato al rifiuto della nuova costituzione

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Dec 16, 2022 8:42


Dalle piazze piene di cileni che nel 2019 protestavano contro un paese ultraliberista e ineguale al percorso per sostituire la costituzione di Pinochet, fino al "rechazo" con cui la maggioranza dei cileni ha rifiutato la nuova costituzione. Cosa sta succedendo in Cile?

Altalex News
Diritto di accesso alla rete internet: la proposta di legge costituzionale

Altalex News

Play Episode Listen Later Dec 14, 2022 5:22


Da anni si discute di inserire l'accesso alla rete internet tra i diritti di rango costituzionale. Se il mancato accesso alla rete contribuisce all'esclusione sociale, a un iniquo accesso alle opportunità e a una compressione dei diritti, appare indispensabile sancire un diritto di rango costituzionale che tuteli ogni cittadino rappresentando un principio inderogabile al quale la legislazione, la normativa e le prassi, anche industriali e commerciali, dovranno garantire una generale applicazione.>> Leggi anche l'articolo: https://bit.ly/3iwvCPG>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Qatar-gate. L'immunità parlamentare Ue e quella italiana | 12/12/2022 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Dec 12, 2022 2:38


A cura di Daniele Biacchessi Due istituzioni parlamentari, due pesi, due misure diverse. Nell'indagine sulle presunte tangenti e regalie provenienti dal Qatar, una come Eva Kaili, vicepresidente del Parlamento Europeo, è stata arrestata in flagranza di reato con sacchi di denaro nella propria abitazione, sospesa immediatamente dalla sua funzione, senza applicare per lei la richiesta di immunità con i relativi protocolli, procedure della Giunta di autorizzazione. Nel nuovo Parlamento italiano, 40 eletti, tra deputati e senatori, hanno ancora pendenze con la giustizia. In particolare sono 29 nel centrodestra, 5 nel Partito Democratico, 4 in Italia Viva e 2 nel Movimento 5 stelle: tra i nomi spiccano quelli di Silvio Berlusconi, Claudio Lotito, Roberto Calderoli, Umberto Bossi, Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Chiara Appendino, Piero Fassino e molti altri. Si tratta di vicende diverse, reati di vario tipo, posizioni giudiziarie alcune definite in via definitiva, altre ancora in corso. L'ordinamento europeo fa riferimento all'articolo 9 del Protocollo sui privilegi e le immunità dell'Unione del 2014, il quale recita che per la durata delle sessioni i membri beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del Parlamento del loro Stato. Ma l'arresto della Kaili è avvenuto in Belgio, non in Grecia, dove l'immunità vige solo per delitti puniti con pene detentive inferiori ai cinque anni. E dunque si applica la seconda disposizione relativa agli “eurodeputati sul territorio di ogni altro stato membro”, i quali non possono essere detenuti né oggetto di “procedimenti giudiziari”, a meno che non siano colti in “flagranza di delitto”. Questa clausola in Italia non esiste. L'ordinamento italiano, ai sensi dell'art. 68 della Costituzione, prevede l'autorizzazione della Camera, non solo per l'arresto (salvo casi di flagranza), ma anche per le attività investigative come le intercettazioni o le perquisizioni personali e domiciliari, le cui norme potrebbero essere cambiate dalla prossima riforma annunciata dal ministro Guardasigilli Carlo Nordio. Invece le autorità belghe hanno raccolto sufficienti elementi per poter procedere all'arresto senza dover richiedere l'autorizzazione. La chiederanno se e quando decideranno di rinviare a giudizio l'eurodeputata Kaili.

Italiano ON-Air
La Costituzione italiana - Episodio 12 (stagione 2)

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Dec 7, 2022 4:15 Transcription Available


L'Italia ha una Costituzione molto importante, scritta dopo la seconda guerra mondiale e dopo venti anni di terribile dittatura. I padri costituenti rappresentavano le diverse voci che erano riuscite ad opporsi al fascismo e cercarono di incentrare la carta costituente sui diritti fondamentali dell'uomo. In questo dialogo, Katia e Alessio, accennano qualche articolo e ci fanno imparare qualche nuova parola italiana.E voi, avete un articolo che vi piace molto della vostra Costituzione? Segnalatecelo tramite i canali Facebook e Instagram della Scuola Leonardo da Vinci!Segui il nostro podcast sulla lingua italiana "Italiano ON-Air" su: https://podcast.scuolaleonardo.comoppure sulle principali piattaforme di podcast:Apple Podcasts | Spotify | Amazon Music | Google PodcastPer informazioni sulla Scuola Leonardo da Vinci:  www.scuolaleonardo.com----------- ENGLISH ------------Italy has a very important Constitution, written after the Second World War and after twenty years of terrible dictatorship. The founding fathers represented the different voices that had opposed fascism and tried to focus the constituent charter on fundamental human rights. In this dialogue, Katia and Alessio mention some articles and make us learn some new Italian words.Do you have a favorite article from the Constitution of your country? Tell us on the Scuola Leonardo da Vinci Facebook and Instagram channels!Follow our podcast  on the Italian language "Italiano ON-Air"  by Scuola Leonardo da Vinci: https://podcast.scuolaleonardo.comor on the leading podcast platforms:Apple Podcasts | Spotify | Amazon Music | Google Podcast

Altalex News
Presidente Cnf espone le priorità degli avvocati a viceministro e a sottosegretario alla Giustizia

Altalex News

Play Episode Listen Later Dec 7, 2022 4:53


I punti fondamentali sono l'equo compenso, il riequilibrio del rapporto tra magistratura e avvocatura, l'avvocato in Costituzione.>> Leggi anche l'articolo: https://bit.ly/3XUG6J9>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w

Ultim'ora
A2A, Patuano "Investire tanto in tecnologie rispettose dell'ambiente"

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Dec 6, 2022 1:09


"Abbiamo in programma di investire circa 16 miliardi, sono tanti ma al contempo pochissimi: per la transizione a livello europeo parliamo di 2 triliardi di euro. Ma da qualche parte bisogna iniziare". Lo ha detto Marco Patuano, presidente di A2A, a margine di un evento dedicato alla recente riforma dell'articolo 9 della Costituzione che ha introdotto la tutela dell'ambiente.xc3/fsc/gsl

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A2A, Patuano "Investire tanto in tecnologie rispettose dell'ambiente"

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Play Episode Listen Later Dec 6, 2022 1:09


"Abbiamo in programma di investire circa 16 miliardi, sono tanti ma al contempo pochissimi: per la transizione a livello europeo parliamo di 2 triliardi di euro. Ma da qualche parte bisogna iniziare". Lo ha detto Marco Patuano, presidente di A2A, a margine di un evento dedicato alla recente riforma dell'articolo 9 della Costituzione che ha introdotto la tutela dell'ambiente.xc3/fsc/gsl

Altalex News
Come potrebbero cambiare le Regioni italiane

Altalex News

Play Episode Listen Later Nov 30, 2022 3:26


La proposta di legge costituzionale depositata il 13 ottobre 2022.>> Leggi anche l'articolo: https://bit.ly/3gwrnTA>> Scopri tutti i podcast di Altalex: https://bit.ly/2NpEc3w

il posto delle parole
Davide Sannazzaro "Fiera Piemontese dell'Editoria"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Nov 29, 2022 10:35


Davide Sannazzaro"Fiera Piemontese dell'Editoria"Cavallermaggiore (Cuneo)La percezione condivisa della lettura come fulcro del pensiero e del ragionamento, la volontà di promuovere una manifestazione capace di cogliere le sfumature e le sensibilità dei piccoli editori locali, il desiderio di costruire un evento ramificato in grado di intercettare l'attenzione del pubblico e delle scuole in particolare. Erano questi gli obiettivi dei cavallermaggioresi che nel 1994 ipotizzarono per la prima volta una fiera del libro cittadina. Premesse ambiziose concretizzatesi negli anni al punto da rendere oggi la Fiera Piemontese dell'Editoria di Cavallermaggiore un'iniziativa di profondo valore letterario e culturale che trascende i meri confini regionali.Merito di una programmazione attenta che sa intrecciare i grandi nomi del panorama nazionale con gli autori locali e gli esordienti, ma merito soprattutto di una filosofia organizzativa che rifugge dal confinamento temporale per farsi portavoce di una divulgazione culturale diluita nel tempo. Se da un lato, infatti, la fiera vera e propria si svilupperà i prossimi 3 e 4 dicembre, dall'altro gli incontri con gli autori di più ampio respiro e i laboratori con le scuole proseguiranno fino a primavera inoltrata, per un evento che intende accompagnare nel lungo periodo la crescita intellettiva delle nuove generazioni.«Siamo alla vigilia di questa ventinovesima edizione – il commento del sindaco di Cavallermaggiore, Davide Sannazzaro, e del presidente della Pro Loco di Cavallermaggiore, Samuel Lerda – e come sempre l'orgoglio si sovrappone alla riconoscenza verso gli ideatori della manifestazione, i volontari, gli sponsor e i collaboratori. La Fiera Piemontese dell'Editoria rappresenta un momento importante per il tessuto sociale cavallermaggiorese per la sua capacità di attrarre turisti e curiosi dall'esterno, ma è parimenti una tappa di un percorso più ampio che abbiamo costruito negli anni con le scuole del territorio e che culminerà nei prossimi mesi con tanti incontri di caratura nazionale. Una profonda riconoscenza, infine, alle ventisette case editrici regionali e ai loro autori che ancora una volta hanno accettato il nostro invito».Mercoledì 30 novembre a Marene, ore 18:30, Giancarlo Caselli, ospite di Cuneiforme.Autori locali, dunque, ma anche grandi nomi legati alla cultura nazionale grazie alla collaborazione con la rassegna “Cuneiforme” promossa da Progetto Cantoregi e dalle Terre dei Savoia. «La Fiera Piemontese dell'Editoria rappresenta un momento di grande spessore culturale che ben si interseca con le progettazioni che stiamo portando avanti in questi anni» dichiara il presidente delle Terre dei Savoia, Valerio Oderda. «Penso a Cuneiforme, ovviamente, ma anche a “Biblioteche in Festa” che abbiamo lanciato quest'anno per la prima volta proprio in collaborazione con gli amici di Cantoregi. Una condivisione di intenti che dimostra come l'azione di Terre dei Savoia non sia decontestualizzata e indipendente, ma viceversa complementare alle singole attività dei comuni».Sabato 3 dicembre con l'inaugurazione ufficiale alle ore 10.00 nello spazio incontri dell'Ala Comunale di Cavallermaggiore, quindi spazio a laboratori artistici, letture partecipate e incontri con gli autori. Interverranno Serenella Quarello (alle ore 10.00 laboratorio per bambini tratto dal libro “Estintopedia”, CameloZampa), Alessandro Dutto (ore 11.00, “Kamilù ha i piedi buoni”, Araba Fenice) e Attilio Celeghini (ore 12.00, “Crepuscoli coscienti”, Ferrari Editore). Nel pomeriggio si inizierà alle 14.00 con la presentazione del libro “Noi, Voci invisibili” (Elisa Schininà, Le chateau Editore) promosso dalla Odv “La voce di Elisa. A seguire il laboratorio Katy-kat nei locali della biblioteca civica, organizzato dal Consorzio S.E.A. in collaborazione proprio con la Biblioteca Civica Nuto Revelli di Cavallermaggiore per sensibilizzare i più piccoli ad una corretta raccolta differenziata. A partire dalle ore 15.30, invece, sarà la volta di Antonella Manduca e Sergio Bergese (“Scrivere in giallo, il racconto noir da cosa nasce e perché?” promosso da Argonauta Edizioni), Giorgio Fissore e Silvia Allocco (ore 16.30, “Il pastore senza nome”, Effatà). Alle ore 21.00, poi, il climatologo Luca Mercalli presenterà il libro “Il mio orto tra cielo e terra” (Aboca) in dialogo con il professor Duccio Chiapello e il presidente Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta Giorgio Prino.Accanto alla tradizionale esposizione libraria, i confronti e le presentazioni proseguiranno anche nella giornata di domenica sempre nello spazio incontri dell'Ala Comunale. Parteciperanno in tal senso Romina Panero con il tradizionale appuntamento “Nati per leggere” (ore 10.00), Ornella Giordano (ore 11.00, “Il ragazzo smarrito”, Araba Fenice), Ivana Ballocco (ore 12.00, “Margherita Rosso – Una vita nel donarsi”), Enrico Cabianca (ore 14.00 “Grato del mio destino. Un nome, un uomo, una famiglia”, Robin), Claudia Villero e Luisio Luciano Badolisani (ore 15.00 in dialogo sul tema “La lettura femminile del mito”) e Fabrizio Milla (ore 15.30, “De antrio tertio”, Clavilux). La tradizionale consegna della Costituzione ai diciottenni (ore 17.00) farà infine da preambolo alla chiusura musicale affidata alla poliedrica Simona Colonna (ore 18.00 al Teatro San Giorgio). Una due giorni impregnata di stimoli e di suggestioni che continueranno, come detto, nei mesi a venire con il coinvolgimento dei ragazzi e degli studenti, nella convinzione che “aprire libri” significhi “aprire la mente”.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

E-learning con Ascheri Academy
Destinazione Svizzera: la costituzione di società di diritto svizzero ed il mercato del lavoro | Ascheri Academy

E-learning con Ascheri Academy

Play Episode Listen Later Nov 29, 2022 57:52


ProgrammaParteI – La Costituzione di società:» La Svizzera – condizioni generali» Le tipiche forme societarie» La società anonima» La società a garanzia limitata» La succursale Parte 2 – Il mercato del lavoro:» Permessi di lavoro per stranieri» La suddivisione degli oneri sociali tra datore di lavoro e dipendente» Simulazione di una busta paga» Normativa

Zoom: una notizia alla settimana | RRL
207 - Vita: buone nuove dal fronte, ma la Francia preoccupa

Zoom: una notizia alla settimana | RRL

Play Episode Listen Later Nov 28, 2022 5:18


Non è come la storia narrata nel film Unplanned, ma poco ci manca: Kevin Duffy, ex-direttore e consulente della multinazionale dell'aborto Marie Stopes International (oggi ridenominata MSI Reproductive Choices), ha lasciato il suo lavoro nel marzo 2019 ed è divenuto non solo un pro-life convinto, bensì anche direttore esecutivo della SPUC-Society for the Protection of Unborn Children nel settore della ricerca e dell'educazione.

Radio Bullets
25 novembre 2022 - Notiziario

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Nov 25, 2022 15:49


Messico: Solo il 13 per cento delle donne denuncia un'aggressione da parte del partner. Il Consiglio per i diritti umani dell'ONU ha votato per istituire una missione di accertamento sui fatti delle proteste iraniane. Russia: il parlamento approva una legge che vieta la “propaganda LGBTQ”, tra adulti. La Francia ha adottato un disegno di legge per aggiungere il diritto all'aborto nella Costituzione. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli Se vuoi sostenere l'informazione indipendente www.radiobullets.com/sostienici

Ondefurlane
Ator Ator 25.11.2022 Universitât-Festival Costituzione

Ondefurlane

Play Episode Listen Later Nov 25, 2022 19:52


Ondefurlane
Ator Ator 25.11.2022 Universitât-Festival Costituzione

Ondefurlane

Play Episode Listen Later Nov 25, 2022 19:52


Radio Bullets
25 novembre 2022 - Notiziario

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Nov 25, 2022 15:49


Messico: Solo il 13 per cento delle donne denuncia un'aggressione da parte del partner. Il Consiglio per i diritti umani dell'ONU ha votato per istituire una missione di accertamento sui fatti delle proteste iraniane. Russia: il parlamento approva una legge che vieta la “propaganda LGBTQ”, tra adulti. La Francia ha adottato un disegno di legge per aggiungere il diritto all'aborto nella Costituzione. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli Se vuoi sostenere l'informazione indipendente www.radiobullets.com/sostienici

BASTA BUGIE - Politica
L'Italia è schiava di un'ideologia contro la vita, la famiglia e la fede cattolica

BASTA BUGIE - Politica

Play Episode Listen Later Nov 22, 2022 13:43


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7217L'ITALIA E' SCHIAVA DI UN'IDEOLOGIA CONTRO LA VITA, LA FAMIGLIA E LA FEDE CATTOLICA di Mauro FaverzaniSecondo l'art. 21 della Costituzione italiana, tutti avrebbero «diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione». Ma è proprio così? O anche in Italia serpeggia un «mainstream» sostanzialmente, magari subdolamente avverso alla cultura ed anche alla sola presenza cattolica nel sociale? O anche qui si cerca di mettere il bavaglio a chiunque non voglia uniformarsi al coro e preferisca ragionare con la propria testa, col proprio cuore e con la propria fede? Possibile che quelle censure, quei boicottaggi, quelle aggressioni, di cui tante volte diamo conto su Corrispondenza Romana, non avvengano soltanto all'estero, bensì anche qui, nella democraticissima, civilissima, "cattolicissima" Italia?Quanto accaduto negli ultimi anni indurrebbe a risponder di sì a questa serie di interrogativi, inquietanti certo, ma corroborati dai fatti.LA MARCIA NAZIONALE PER LA VITA (2014)Ciò che disturba molto è la presenza nel sociale del mondo e dei valori cattolici, specie quando significativa. Come dimenticare quando nel 2014, a Roma, la giunta di Centrosinistra dell'allora sindaco Ignazio Marino, che pur si definiva cattolico, negò la richiesta di patrocinio alla Marcia nazionale per la Vita col risibile pretesto della mancanza di fondi...? Niente wc chimici, niente volontari della Protezione Civile e neanche la distribuzione di bottigliette d'acqua ai partecipanti, che anzi han dovuto ripulire le strade dopo l'evento. Solo poche settimane dopo lo stesso primo cittadino accordò invece il patrocinio al Gay Pride tenutosi nella Capitale e partecipò anche personalmente alla manifestazione, facendo esporre in Campidoglio ed in tutte le sedi municipali le bandiere arcobaleno. Due pesi e due misure vergognosamente ideologiche, ignobili ed inaccettabili.E che dire dell'edizione 2019 sempre della Marcia nazionale per la Vita, seguita in diretta dall'emittente americana Ewtn, ma ignorata totalmente dalla televisione di Stato, la Rai? Si trattò di una censura scandalosa contro il maggior evento pro-life italiano, che pur fu in grado di richiamare a Roma migliaia di persone. Questo provocò il lancio di una petizione online di protesta, dimostratasi in grado di raccogliere in pochi giorni migliaia di adesioni.Nel 2015 nuovo episodio di boicottaggio: niente patrocinio del Comune di Mogliano e niente comunicazione ai genitori degli alunni da parte dei dirigenti scolastici in merito ad un dibattito promosso dall'A.Ge.-Associazione Genitori sul tema dell'educazione all'affettività nelle scuole. Evidentemente c'è chi è convinto di poter infischiarsene di regole e regolamenti, quando si tratti di ostacolare e discriminare i fautori del no all'ideologia gender.ASSOCIAZIONE MEDICI CATTOLICI ITALIANI (2016) E MANIFESTI CONTRO LA PILLOLA RU486 (2020)Nel 2016 nel mirino è finito il diritto all'obiezione di coscienza all'aborto: il Consiglio d'Europa ha accolto il ricorso presentato in merito dalla Cgil, atto definito «sconcertante» ed «assolutamente intollerabile» dall'Associazione Medici Cattolici Italiani e dalla Federazione europea delle Associazioni mediche cattoliche: «È intollerabile che la democrazia diventi demagogia - hanno scritto in una memorabile nota - L'obiezione di coscienza è un diritto lecito e doveroso. Il medico non può compiere, contro la propria coscienza, azioni di soppressione della vita. Occorre ricordare che nessuna autorità politica può imporre ai medici ed agli operatori della Sanità azioni ritenute non necessarie e dannose; tanto meno nessuna legge può imporre loro di compiere azioni non condivise. Gli operatori sanitari sono chiamati dalla professione e dalla propria deontologia a curare e sostenere la vita sin dal concepimento e pretendono di essere rispettati nella propria autonomia. L'obiezione di coscienza è un diritto fondamentale della persona, costituzionalmente tutelato dall'art. 9 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, per cui l'intervento del Consiglio d'Europa si configura palesemente come violazione di una norma costituzionale e merita censura da parte dei cittadini europei».V'è poi tutta l'azione di censura operata nel 2020 con la rimozione dei manifesti contro la pillola Ru486 già regolarmente affissi a Ravenna, a Milano e a Bergamo (circa quest'ultima, da due anni il sindaco, Giorgio Gori, non risponde all'interrogazione, presentata in merito dal consigliere comunale orobico Filippo Bianchi, che definisce tale prolungato ed ingiustificato silenzio «un'omissione di atti d'ufficio»).UNPLANNED, LA VERA STORIA DI ABBY JOHNSON (2022)Passiamo al mondo dei media: inutile soffermarci sulla derisione, sullo scherno, sull'aggressione, sull'ostilità, di cui nei talk show ed in molti programmi "d'informazione" presunta sono oggetto e bersaglio la morale ed i valori cattolici, poiché gli esempi sono per quantità, qualità e frequenza tanto numerosi, da non necessitare nemmeno di spiegazioni: a chiunque, accendendo il televisore, sarà prima o poi capitato d'imbattersi in casi di questo tipo. Ma anche nel cinema, benché ambiente più composto ed ovattato, non sono un mistero le difficoltà incontrate da due pellicole in particolare ovvero la prima nel 2013, Cristiada, sulle violente persecuzioni patite negli Anni Venti del secolo scorso dai cattolici messicani a causa del governo anticlericale e massonico del presidente Plutarco Elías Calles e la seconda nel 2021, Unplanned, che racconta la vera storia di Abby Johnson, ex- dipendente di una delle cliniche della multinazionale Planned Parenthood, divenuta pro-life convinta dopo aver scoperto cosa realmente accada, al di là delle menzogne, durante un aborto. Entrambi i film, pur potendo contare su cast d'eccezione e sull'impatto emotivo di vicende autentiche, benché "scomode", sono state rifiutate, boicottate, ignorate in molti, troppi casi, nelle sale e sulla stampa. Ad Unplanned, oltre tutto, il Ministero dei Beni Culturali ha inflitto un'assurda censura, vietandone la visione ai minori di 14 anni, negli stessi giorni in cui al Festival di Venezia veniva premiata col Leone d'Oro una pellicola filo-abortista, assolutamente frutto di fantasia. A 14 anni, a quanto pare, in Italia si può abortire, ma non guardare un film, che spieghi cosa sia davvero l'aborto e quali le sue conseguenze.UNIVERSITARI PER LA VITA (2022)Venendo ai nostri giorni è possibile annoverare tra i fatti di (triste) cronaca la Sala della Promoteca in Campidoglio negata a fine ottobre ai promotori pro-family di un convegno sui temi della disforia di genere e della riassegnazione sessuale; la vile aggressione perpetrata lo scorso 20 ottobre da una ventina di membri del Collettivo femminista di Scienze Politiche dell'Università La Sapienza di Roma ai danni di cinque studenti dell'associazione Universitari per la Vita, "rei" soltanto di aver volantinato contro l'aborto nel piazzale antistante l'ingresso dell'Ateneo, peraltro con regolare autorizzazione della Questura (riprovevole episodio, che fa il bis con quanto avvenuto nell'ottobre del 2018 nella medesima Università); l'esclusione dell'associazione ProVita&Famiglia onlus dal Consiglio delle Donne di Bergamo, organo consultivo del consiglio comunale. La sua richiesta di adesione è stata bocciata con 11 no, 6 sì e 16 astensioni: un fatto senza precedenti, un esito fortemente voluto dalle Sinistre, una decisione «molto grave - come ha commentato Filippo Bianchi, consigliere comunale di Fratelli d'Italia - Il Consiglio delle Donne, presieduto e partecipato a maggioranza dalle Sinistre, si dimostra ancora una volta strumento politico di censura, che non tollera il confronto ed il pluralismo, ma soprattutto discriminatorio nei confronti dei soggetti e delle iniziative a difesa dei valori della vita e della famiglia». Già nel febbraio 2019, però, sempre a Bergamo, all'ultimo minuto, il Consiglio delle Donne con un solo voto in più (16 sì, 15 no, 1 astenuto) escluse il presidente di FederVita Lombardia, Paolo Picco, dal novero dei relatori al convegno «Nascere a Bergamo: presente e prospettive future» con una motivazione, a dir poco, discriminatoria e aberrante: per non rendere cioè «il Consiglio delle Donne ostaggio dell'azione di conservatori e anti-abortisti, portatori di una visione retrograda e svilente della donna e dei suoi diritti», come dichiarato dalle ultrafemministe di Non una di meno, sigla che peraltro non faceva nemmeno parte di detto organismo consultivo del consiglio comunale orobico, da cui si dimisero a quel punto, prendendone le distanze, molti membri, non condividendo più il modo di procedere, dichiaratamente ideologico.Patrocini e spazi negati, norme e regolamenti ignorati, manifesti strappati, eventi "silenziati", film censurati, boicottaggi, aggressioni, relatori "scomodi" cancellati, organismi pubblici vietati contro qualsiasi regola, zero copertura massmediatica... I casi sono due: o in Italia la democrazia è schiava di un'ideologia contraria alla vita, alla famiglia ed alla fede cattolica, il che sarebbe molto grave, configurando una situazione di dittatura de facto, di odio etico e religioso: oppure è la democrazia in quanto tale ad essere malata, avvelenata, corrotta dal cancro di un'ideologia onnipervasiva, il che sarebbe ancora più grave, ponendo un serio problema istituzionale. In entrambi i casi, possiamo davvero dire che in Italia morale, valori ed ideali cattolici non siano vittime di una persecuzione reale, sia pur fatta coi guanti di velluto (ovviamente rosso...)?

Zoom: una notizia alla settimana | RRL
205 - Ma in Italia si può parlare di persecuzione anticattolica?

Zoom: una notizia alla settimana | RRL

Play Episode Listen Later Nov 14, 2022 9:46


Secondo l'art. 21 della Costituzione italiana, tutti avrebbero «diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione». Ma è proprio così? O anche in Italia serpeggia un «mainstream» sostanzialmente, magari subdolamente avverso alla cultura ed anche alla sola presenza cattolica nel sociale? O anche qui si cerca di mettere il bavaglio a chiunque non voglia uniformarsi al coro e preferisca ragionare con la propria testa, col proprio cuore e con la propria fede? Possibile che quelle censure, quei boicottaggi, quelle aggressioni, di cui tante volte diamo conto su Corrispondenza Romana, non avvengano soltanto all'estero, bensì anche qui, nella democraticissima, civilissima, “cattolicissima” Italia?

ARTICOLI di Rino Cammilleri
La soluzione vera per la crisi della scuola

ARTICOLI di Rino Cammilleri

Play Episode Listen Later Nov 8, 2022 5:03


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6898LA SOLUZIONE VERA PER LA CRISI DELLA SCUOLA di Rino CammilleriLe ultime vicende della scuola - vax sì, vax no, green pass sì, green pass no, mascherine, quarantene e okkupazioni à la sans façon - hanno rimesso in evidenza il problema della scuola italiana e che si può riassumere in un solo vocabolo: un casino. Il rimedio? Ce n'è solo uno, ma lo dirò alla fine.Nell'Ancien Régime i compiti pubblici erano così ripartiti: allo Stato l'ordine e la difesa, alla Chiesa la scuola e l'assistenza. Poi vennero i giacobini e decretarono che tutto doveva essere dello Stato. Cioè, loro. E non tanto l'assistenza, che, dato il ceto dei destinatari, non portava consensi utili, quanto la scuola. Fu allora che divenne obbligatoria. Con essa il regime si garantiva il futuro. Ricordate Orwell? «Chi controlla il presente controlla il passato, chi controlla il passato controlla il futuro». Ma almeno i preti insegnavano la carità e l'amore del prossimo, mentre i giacobini l'odio di classe. Comunque, la lezione fu imparata da tutti i regimi che seguirono, come chi conosce la storia sa.Tornando all'Italia, dopo la parentesi fascista la scuola non smise di essere di Stato. Solo che adesso il pluralismo ideologico ostava a una scuola monolitica. I Dc di allora, che erano colti, fecero di tutto per riservarsene la gestione, i Pc si posero in attesa. E venne il Sessantotto, che, sapendo solo devastare, quello fece anche con le giovani menti. Da allora la scuola italiana è ingestibile, irriformabile, un circo equestre in cui si impara poco e, quel poco, è un rivendicazionismo senza costrutto e senso perfettamente plagiabile dal politicamente corretto del momento. Che si apprende al di fuori della scuola, televisione in primis. Rimane un baraccone napoleonico con un milione e mezzo di addetti, periodicamente innovato da c.d. pedagogisti «esperti» che in vita loro non hanno mai insegnato a scuola. Essendo i più laureati, li si deve pagare da tali, ma, essendo troppi, si dà loro il minimo per sopravvivere. Epperò la scuola rimane un forno indispensabile per ridurre, momentaneamente, la disoccupazione.Come se ne esce? Non se ne esce. A meno che prima o poi non sorga qualcuno che voglia fare davvero qualcosa di liberale: abolirla. L'insegnamento diventi libero, chi vuole intraprendere apra una scuola e a chiamata. Lo Stato controlli solo il rispetto della Costituzione, e nient'altro. Risultato, concorrenza. I presidi cercheranno di accaparrarsi gli insegnanti migliori, perché questi portano iscrizioni. Da qui, buoni stipendi, ogni insegnante avrà il suo ufficio in cui ricevere studenti e genitori. [...]Comunque, tranquilli, una liberalizzazione del genere non accadrà mai.Nota di BastaBugie: l'autore del precedente articolo, Rino Cammilleri, nell'articolo seguente dal titolo "2022: fuga dalla squola" spiega ulteriormente perché la scuola pubblica è meglio raderla al suolo e rifarla di sana pianta.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 24 febbraio 2022:Per la scuola italiana c'è un'unica soluzione: abolirla. Quella statale, ovviamente. E tale soluzione dovrebbe essere gradita anche da quanti si dicono liberali. Ora, ogni regime, dal 1789 in poi, ha preteso di formare a sua immagine i giovani. [...]La scuola «di stato» da noi fu invenzione liberal-piemontese, e rimase anche nella repubblica. In mani DC fino al Sessantotto, fu poi devastata dai comunisti. Ogni ministro che si susseguì introdusse «riforme» che non facevano che peggiorare la situazione. Fino al disastro attuale, di fronte al quale occorrerebbe fare come fecero i tedeschi con l'Est dopo la riunificazione: irreparabile, meglio radere al suolo e rifare di sana pianta. E la sana pianta, ora che i liberali sono stati spinti a destra, è questa: concorrenza. Tutte le scuole siano imprese private e ogni preside attiri iscrizioni offrendo di meglio.I non abbienti? Borse di studio finanziate dal risparmio, mastodontico, ottenuto dall'abolizione della scuola statale. Che ormai è solo un carrozzone napoleonico costosissimo e improduttivo, e siamo rimasti quasi i soli al mondo ad averne uno. [...]Mi si consenta uno spiacevole ricordo personale. Quando per sopravvivere insegnavo al liceo, una volta mi capitò di imbastire il seguente breve dialogo: «Signorina, lei ha sbagliato porta». La studentessa di quinta, che stava per entrare in classe, meravigliata chiese: «Perché?». Risposta: «Perché questa non è la discoteca». Infatti, vi lascio immaginare com'era abbigliata. La cosa finì lì, apparentemente. La settimana successiva mi chiamò il preside. C'era un esposto contro di me, firmato da tutta quella classe, il fidanzato della discotecara e i genitori di lei. L'accusa non era di molestie sessuali ma quasi. Il preside, per evitar rogne, trasmise al provveditore, il quale, per evitar rogne, trasmise al ministero. Io, per evitar rogne, mi dimisi all'istante. Mi avevano confezionato una bella trappola e se mi fossi difeso sarebbero arrivati i sindacati, le femministe, la stampa e le televisioni. Date retta, nun ce sta nient'a fa', la scuola italiana è la Zattera della Medusa.Sogno una situazione nella quale volentieri tornerei a insegnare: col mio curriculum sotto il braccio mi presenterei a un preside e chiederei quanto sarebbe disposto a darmi. Se lui giudicasse che, con me, le iscrizioni aumenterebbero, mi darebbe quel che chiedo, più un ufficio tutto mio in cui ricevere gli studenti e personalizzare quel che insegno. State sicuri che nessuno imbratterebbe il banco, perché il papà gli farebbe passare la voglia: il banco, infatti, è suo, non «di tutti». [...]E dico di più: la divisa scolastica, come in Giappone, come in Inghilterra. Così, il povero con borsa di studio non dovrebbe sedere accanto al compagno griffato. Come si vede nei film, gli americani fanno i salti mortali per andare al college. L'alternativa è friggere patatine da McDonald's. Non a caso gli Usa rule all the world.

Notizie a colazione
Mar 1 nov | L'ergastolo ostativo dal punto di vista della Costituzione; Gli effetti delle sanzioni sull'economia russa; Plastic e sugar tax sospese anche nel 2023

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Nov 1, 2022 17:10


Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Addio ai rave party | 01/11/2022 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Nov 1, 2022 3:09


A cura di Ferruccio Bovio Per fortuna, la trattativa tra forze dell'ordine e partecipanti al rave party ha prodotto effetti positivi e, di conseguenza, non è stato necessario alcun intervento per sgomberare il capannone occupato da circa tremilacinquecento persone arrivate a Modena da tutta Europa. È bastato spiegare loro che l'edificio era pericolante e che, quindi, per la loro stessa incolumità personale, sarebbe stato meglio abbandonarlo al più presto. Tutto è bene quello che finisce bene, tuttavia viene spontaneo domandarsi per quale ragione, oramai, questi rave party si tenessero solo in Italia. E la risposta dipende dal fatto che, a quanto sembra, il nostro – almeno fino a ieri - era rimasto, praticamente, l'unico Paese europeo a non essersi ancora dotato di una normativa di contrasto rispetto a tali manifestazioni. D'altra parte, era abbastanza logico che gli organizzatori di questi raduni giovanili – visto che nel resto del Vecchio Continente si vedevano sequestrare i mezzi di trasporto e gli impianti musicali, incorrendo anche in sanzioni per l'occupazione abusiva delle proprietà altrui – finissero, inevitabilmente, per concentrare le loro attenzioni sull'unico Stato che non si era ancora adeguato al resto dell'Europa. Sono ancora vivi i ricordi di quanto avvenne in occasione del Ferragosto 2021, quando, presso il lago di Mezzano (nel Viterbese), circa 8mila ragazzi parteciparono ad un gigantesco rave, occupando 30 ettari di terreno agricolo tra musica, disordini, pesanti danni a persone, animali e cose: anzi, in quelle quattro giornate di irresponsabile follia perse pure la vita un ragazzo di 24 anni. Naturalmente, nessuno si sogna di pensare che queste caotiche adunate debbano essere disperse ricorrendo all'uso del lancia fiamme...però, se ci guardiamo un po' intorno, scopriamo che, ad esempio, in Gran Bretagna ed in Francia è rispettivamente dal 1994 e dal 2002, che è in vigore una normativa che impedisce di riunirsi senza i permessi necessari e che prevede il sequestro di furgoni, camion e attrezzature. Da noi, invece, in assenza di una legge specifica che disciplinasse la materia, i rave party erano ancora approcciati esclusivamente sulla base del Testo Unico di Pubblica Sicurezza e del Codice Penale. E si tratta di disposizioni che sanzionano, in modo generico, la violazione di proprietà privata, l'allaccio abusivo a luce ed acqua e chi si riunisce senza autorizzazione con finalità di lucro. Il caso di chi, invece, lo faccia per ascoltare musica a tutto volume nelle zone industriali o abbandonate del Paese, almeno fino a ieri, rientrava tranquillamente tra i diritti garantiti dall'art.17 della Costituzione, relativamente alla libertà di riunione senza il permesso del questore. Tuttavia, adesso, con le decisioni prese dal primo Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri, viene introdotto anche in Italia un giro di vite che, oltre a prevedere la reclusione da 3 a 6 anni e le multe da 1.000 a 10.000 euro, comporta anche la procedura d'ufficio “se il fatto è commesso da più di 50 persone allo scopo di organizzare un raduno dal quale possa derivare un pericolo per l'ordine pubblico o per la pubblica incolumità”.

ANSA Voice Daily
Meloni alla Francia: "Stop alle ingerenze" (di Anna Laura Bussa)

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Oct 7, 2022 5:47


"L'Italia sa badare a sé stessa nel rispetto della Costituzione e dei valori dell'Unione europea". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella rispondendo ad una domanda di un giornalista locale in Piemonte che gli chiedeva un commento sulla vigilanza da parte di governi esteri sull'Italia.

Dentro alla storia
La prima Costituzione francese

Dentro alla storia

Play Episode Listen Later Oct 3, 2022 23:12


Nel 1791, dopo due anni di lavoro, i membri dell'Assemblea Nazionale riuscirono a varare la prima Costituzione. Una Costituzione moderata che sarebbe però presto stata superata dai fatti.

Ascolta la Notizia
Conte: «Impediremo alla nuova maggioranza di stravolgere la Costituzione»

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Play Episode Listen Later Sep 27, 2022 0:53


«Dopo questa rimonta io dovrei esultare, ma non lo faccio. Oggi molti italiani si sentono smarriti, amareggiati, delusi: la maggioranza a guida Meloni non è maggioranza nel Paese. A tutti questi cittadini voglio dire di tenere alto il morale e vigile l'attenzione: giorno dopo giorno, nelle aule parlamentari e nelle sedi istituzionali, lavoreremo per impedire a questa nuova maggioranza parlamentare di stravolgere la Costituzione, di calpestare i diritti civili e di fare la guerra ai poveri, agli ultimi». Lo ha scritto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in un post sui social. «Non permetteremo a nessuno di toccare le nostre riforme contro la precarietà, le disuguaglianza, la corruzione. Non molleremo di un centimetro», ha assicurato.

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
L'Italia vira a destra, Meloni "cannibalizza" Salvini

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 9:28


Il centro-destra si assicura una solida maggioranza per governare il Paese, pur senza i due terzi del Parlamento necessari per cambiare la Costituzione. Ma l'alleato Matteo Salvini e la sua Lega subiscono un tracollo che mette a rischio la solidità della maggioranza. A sinistra delude il Pd mentre il terzo Polo non sfonda. Exploit al Sud per il Movimento 5 stelle

Dentro alla storia
Le caratteristiche della Costituzione americana

Dentro alla storia

Play Episode Listen Later Sep 13, 2022 25:11


Una volta sconfitti gli inglesi, i fondatori degli Stati Uniti dovettero darsi una Costituzione repubblicana. Ecco come la realizzarono.

il posto delle parole
Luigi Ferrajoli "Festival Filosofia" Crimini di sistema

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 12, 2022 30:50


Luigi Ferrajoli"Festival Filosofia"https://www.festivalfilosofia.it/Festival Filosofia, ModenaDomenica 18 settembre 2022Lezione Magistrale di Luigi FerrajoliCrimini di sistemaCome inquadrare quelle gravi catastrofi sistemiche che violano i diritti fondamentali e la cui responsabilità sfugge alla semplice logica penale?Luigi Ferrajoli è professore emerito di Filosofia del diritto presso l'Università degli Studi “Roma Tre” ed è stato giudice ed esponente di Magistratura Democratica. Protagonista del dibattito giuridico internazionale, ha contribuito a definire una nozione complessa di garantismo, come sistema di divieti e obblighi a carico non solo della sfera pubblica, ma anche dei poteri privati del mercato. Per la sua intensa attività di studioso, di giurista, di filosofo e teorico del diritto, è stato insignito, soprattutto in paesi di lingua latino-americana, di numerosi riconoscimenti istituzionali e accademici. Tra le sue opere recenti: La democrazia attraverso i diritti. Il costituzionalismo garantista come modello teorico e come progetto politico (Roma-Bari 2013); La logica del diritto. Dieci aporie nell'opera di Hans Kelsen (Roma-Bari 2016); La democrazia costituzionale (Bologna 2016); Il paradigma garantista. Filosofia e critica del diritto penale (Napoli 2014, 2016 2ª ed. ampliata); Contro il creazionismo giudiziario (Modena 2018); Manifesto per l'uguaglianza (Roma-Bari 2018); Perché una Costituzione della Terra? (Torino 2021); Per una Costituzione della Terra. L'umanità al bivio (Milano 2022)Luigi Ferrajoli"Per una Costituzione della Terra"L'umanità al bivioFeltrinelli Editorehttps://www.feltrinellieditore.it/Esistono problemi globali che non fanno parte dell'agenda politica dei governi nazionali, anche se dalla loro soluzione dipende la sopravvivenza dell'umanità. Il riscaldamento climatico, il pericolo di conflitti nucleari, le disuguaglianze, la morte di milioni di persone ogni anno per mancanza di alimentazione di base e di farmaci salvavita e le centinaia di migliaia di migranti in fuga segnano il nostro orizzonte presente e futuro. In gran parte dipendono dall'assenza di limiti ai poteri selvaggi degli Stati sovrani e dei mercati globali. Tuttavia, secondo Luigi Ferrajoli, un'alternativa istituzionale e politica è possibile e la sua stella polare è una Costituzione della Terra. Non si tratta di un'ipotesi utopistica. Al contrario, è la sola risposta razionale e realistica allo stesso dilemma che Thomas Hobbes affrontò quattro secoli fa: la generale insicurezza determinata dalla libertà selvaggia dei più forti, oppure il patto di convivenza pacifica basato sul divieto della guerra e sulla garanzia dell'abitabilità del pianeta e perciò della vita di tutti. La vera utopia, l'ipotesi più inverosimile, è l'idea che la realtà possa rimanere così come è: l'illusione cioè che potremo continuare a fondare le nostre democrazie e i nostri tenori di vita sulla fame e la miseria del resto del mondo, sulla forza delle armi e sullo sviluppo ecologicamente insostenibile delle nostre economie. Solo una Costituzione della Terra, che introduca un demanio planetario a tutela dei beni vitali della natura, bandisca le armi a cominciare da quelle nucleari e introduca un fisco e idonee istituzioni globali di garanzia in difesa dei diritti di libertà e in attuazione dei diritti sociali di tutti può realizzare l'universalismo dei diritti umani, assicurare la pace e, prima ancora, la vivibilità del pianeta e la sopravvivenza dell'umanità.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Te lo spiega Studenti.it
Educazione civica - La Costituzione della Repubblica Italiana

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Sep 8, 2022 6:53


La Costituzione della Repubblica italiana è la Carta fondamentale dello Stato. In questa pillola vediamo il contesto storico entro cui è nata e cerchiamo di fare il punto sugli articoli e i principi fondamentali in cui è strutturata.Se vuoi approfondire, puoi farlo qui:- Mappa concettuale https://www.studenti.it/mappa-concettuale-costituzione-repubblica-italiana.html- Cos'è la Costituzione https://www.studenti.it/costituzione-italiana-cos-e-struttura-e-articoli-commentati.htmlColonna sonoraBlippy trance / Poppers and prosecco - Kevin Mac Leod https://incompetech.com/

Radio Bullets
5 settembre 2022 - Notiziario

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Sep 5, 2022 17:04


Una app per identificare i dissidenti in Arabia Saudita. Regno Unito: Oggi sarà nominato il nuovo premier, favorita Liz Truss. Talebani: l'Afghanistan non ha bisogno di una Costituzione. Algeria: Inviato ONU incontra il Fronte Polisario. Per entrare in Israele bisogna dichiarare se si ha un legame sentimentale con un palestinese. Le Isole Salomone minacciano l'entrata dei giornalisti considerati “irrispettosi”. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli Se vuoi sostenere l'informazione indipendente www.radiobullets.com/sostienici

Radio Bullets
5 settembre 2022 - Notiziario

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Play Episode Listen Later Sep 5, 2022 17:04


Una app per identificare i dissidenti in Arabia Saudita. Regno Unito: Oggi sarà nominato il nuovo premier, favorita Liz Truss. Talebani: l'Afghanistan non ha bisogno di una Costituzione. Algeria: Inviato ONU incontra il Fronte Polisario. Per entrare in Israele bisogna dichiarare se si ha un legame sentimentale con un palestinese. Le Isole Salomone minacciano l'entrata dei giornalisti considerati “irrispettosi”. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli Se vuoi sostenere l'informazione indipendente www.radiobullets.com/sostienici

Nessun luogo è lontano
Regno Unito nel nome di Truss

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Sep 5, 2022


Siamo andati a Londra per capire chi è Liz Truss, la nuova leader dei Conservatori britannici, e come si comporterà nel ruolo di Primo ministro: ne abbiamo parlato con il professor Paolo Dardanelli, docente di Politica e Relazioni internazionali all'Università del Kent, e con Daniele Meloni, giornalista e comunicatore politico, autore del libro "Boris Johnson: l'ascesa del leader conservatore e il Regno Unito post-Brexit" (Historica edizioni). Subito dopo siamo andati in Cile, dove i cittadini hanno bocciato il progetto di profonda riforma della Costituzione proposta dal presidente Gabriel Boric: ne abbiamo parlato con Roberto Da Rin, inviato del Sole 24Ore per l'America Latina.

SBS Italian - SBS in Italiano
Il Cile va alle urne per "approvare" o "rifiutare" la nuova Costituzione

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Sep 3, 2022 18:47


Quella del 4 settembre 2022 è una giornata storica per il Cile. L'elettorato è chiamato ad approvare o rigettare il testo della nuova Costituzione proposto dall' Assemblea Costituzionale.

Radio Bullets
30 agosto 2022 - Notiziario in genere

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Aug 30, 2022 5:04


Cile: Il 4 settembre si voterà per una delle Costituzioni più femministe al mondo. Stati Uniti:  Il giorno dell'Uguaglianza delle donne, il Presidente Biden ha ricordato l'importanza della giornata dopo il ribaltamento della sentenza Roe vs. Wade sull'aborto. Una recente ricerca promuove i migliori paesi in cui viaggiare da sole. Questo è il notiziario in genere a cura di Alice Corte

Radio Bullets
30 agosto 2022 - Notiziario in genere

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Play Episode Listen Later Aug 30, 2022 5:04


Cile: Il 4 settembre si voterà per una delle Costituzioni più femministe al mondo. Stati Uniti:  Il giorno dell'Uguaglianza delle donne, il Presidente Biden ha ricordato l'importanza della giornata dopo il ribaltamento della sentenza Roe vs. Wade sull'aborto. Una recente ricerca promuove i migliori paesi in cui viaggiare da sole. Questo è il notiziario in genere a cura di Alice Corte

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Mulè: «Le parole di Letta sono di una gravità inaudita»

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Play Episode Listen Later Aug 7, 2022 0:58


«Le parole del segretario del Pd, Enrico Letta, pronunciate con grande sprezzo del ridicolo sono di una gravità inaudita». Lo ha scritto in una nota il sottosegretario alla Difesa e deputato di Forza Italia, Giorgio Mulè. «Giustificare un accordo purchessia con la sinistra estrema non per andare al governo ma per arginare, a suo dire, un'emergenza democratica, è - questo sì - eversivo. Di fatto, Letta non ha aperto la campagna elettorale: ha dichiarato lo stato di guerra contro la coalizione avversaria legittimamente candidata a guidare l'Italia», ha spiegato il parlamentare azzurro. «La dialettica politica, anche aspra, è un conto ma definire alcuni partiti fuori dall'alveo della Costituzione descrive la disperazione che alberga in Letta. Questo fronte dell'ipocrisia verrà sepolto dalle loro enormi contraddizioni», ha aggiunto Mulè.

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Borghi: «Letta si preoccupa per la Costituzione? Ma a chi crede di darla a bere?»

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Play Episode Listen Later Aug 7, 2022 0:48


«Letta si preoccupa per la Costituzione? Ma a chi crede di darla a bere? Credo sia chiaro a tutti che si stia solo preoccupando di non perdere qualche sedia di troppo». Lo ha dichiarato il deputato della Lega, Claudio Borghi. «Gli accordi con persone incompatibili fra di loro che sta facendo in questi giorni non sono per governare ma solo manovre di palazzo per provare a garantire posti, dalla Gelmini a Di Maio passando per Fratoianni. Mentre noi stiamo lavorando per un accordo di governo serio, che garantisca all'Italia un cambiamento vero e un ritorno pieno alla democrazia, la sinistra pensa solo a garantirsi i propri stipendi ingannando gli elettori con ammucchiate senza futuro», ha concluso Borghi.

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Mercoledì, 27 luglio

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Play Episode Listen Later Jul 27, 2022 6:04


Il risultato del referendum sulla Costituzione tunisina, lo Zimbabwe punta sulle monete d'oro per arginare l'inflazione e la Cina non gradisce la campagna dei Tories nel Regno Unito per la nuova leadership

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Martedì, 5 luglio

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Play Episode Listen Later Jul 5, 2022 6:09


Il presidente della Tunisia ha riscritto la Costituzione concedendosi ampi poteri, nella Libia senza elezioni si protesta per il deterioramento delle condizioni di vita e in Congo ci sono 120 gruppi di milizie che fanno paura

Il Volo del Mattino
Roberto Benigni sulla Costituzione

Il Volo del Mattino

Play Episode Listen Later Jun 2, 2022 2:03


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Venerdì, 27 maggio

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Play Episode Listen Later May 27, 2022 5:11


Il rapporto integrale sul Party Gate britannico, l'allarme recessione globale della Banca mondiale e il referendum sulla nuova Costituzione tunisina

Corriere Daily
L'aborto e la sentenza della Corte Suprema che spacca gli Usa

Corriere Daily

Play Episode Listen Later May 18, 2022 13:58


Uno scoop del sito «Politico» ha riacceso le tensioni sull'interruzione volontaria di gravidanza: secondo il parere scritto da uno dei giudici, non sarebbe legale perché non è citata nella Costituzione. Marilisa Palumbo spiega perché, se l'organo giudiziario adottasse questa linea, molte altre libertà civili sarebbero a rischio negli Stati Uniti. Mentre Federico Rampini si interroga sulla continua crescita della polarizzazione nel Paese.Per altri approfondimenti:- La Corte suprema Usa voterà per abolire il diritto all'aborto https://bit.ly/3yKWtha- Roe vs. Wade, la sentenza del 1973 sull'aborto che ha cambiato gli Usa https://bit.ly/3LooEoH- Jia Tolentino: “In arrivo enorme dolore per le più giovani e le più povere” https://bit.ly/3Mqn7Q9