Podcasts about Giardino

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Giardino Futuro
#250 Un giardino utile vale più della sua estetica

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Aug 13, 2026 65:29


Un giardino deve essere soltanto bello da guardare oppure dovrebbe anche migliorare la tua vita?In questa prima parte dell'intervista incontro Samuele Fanchin, giardiniere, progettista e accanito ascoltatore di Giardino Futuro.Con Samuele nasce subito una conversazione sincera, ironica e senza troppi filtri. Parliamo del suo percorso professionale, del rapporto profondo che ha sviluppato con le piante e di un modo di progettare il verde che parte da una domanda semplice: a che cosa serve davvero questo giardino?Perché un prato perfetto, una siepe geometrica e qualche pianta scelta per fare scena possono anche impressionare da fuori.Ma quanto sono utili per chi quel giardino dovrebbe viverlo ogni giorno?Un piccolo spazio può attirare farfalle, api e uccellini, regalare profumi, colori e momenti di benessere.Al contrario, anche un grande giardino può trasformarsi in una costosa vetrina da mantenere, senza offrire nulla in cambio. In questa puntata parliamo di giardini vivi, biodiversità, progettazione sostenibile, bonsai, radici, osservazione delle piante e rapporto con i clienti.E soprattutto proviamo a capire perché molti giardini siano diventati luoghi da mantenere invece che spazi da abitare.Ascolta la prima parte dell'intervista a Samuele Fanchin e scopri un modo diverso di immaginare il giardino: non come semplice decorazione della casa, ma come luogo capace di riportarti a contatto con la natura.Se vuoi trasformare il tuo spazio verde in un giardino più sostenibile, personale e semplice da gestire, puoi contattarmi per una consulenza.Scrivimi anche a robertomassai@giardinofuturo.it per raccontarmi la tua esperienza, lasciare un commento o condividere il tuo punto di vista.

Millevoci
Tre vie, mille ghiacci

Millevoci

Play Episode Listen Later Aug 13, 2026 69:27


Come ogni giovedì Millevoci Estate ha incontrato giovani Chef che raccontando la loro cucina svelano anche le voro vite. Oggi Alessia Saglini e Baldo Lopez del ristorante Tre Vie di Motto, Valle di Blenio. Una cucina che è tradizione, innovazione e fusione di due culture, la nostra e quella messicana, terra d'origine di Baldo. Altro tema approfondito con Christian Bernasconi del “Giardino di Albert” è stato quello del ghiaccio. Quante cose si possono dire sul ghiaccio? Tra conservazione degli alimenti, mode, trasparenza o meno di un cubetto e carotaggi scientifici abbastanza per capire che non parliamo solo di acqua congelata.

Millevoci
Missione eclissi solare

Millevoci

Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 35:01


Mercoledì 12 agosto, alle 20:15, ci sarà un'importante eclissi solare. L'eclissi toccherà l'Europa occidentale, sarà totale in Groenlandia, Islanda e Spagna, ma anche in Svizzera il grado di copertura del sole da parte della luna supererà il 90 percento. Ne abbiamo parlato con Simone Pengue del “Giardino di Albert”, che ha ricordato le accortezze per osservarla in totale sicurezza, ma soprattutto ci ha spiegato il motivo per cui il fenomeno astronomico dell'eclissi rappresenta un momento privilegiato per lo studio del sole e dello spazio. Appuntamento al tramonto già a partire dalle 19:30, se siete in Svizzera in un punto rialzato e con gli appositi occhialini protettivi (ISO 12312-2:2015). Ma se doveste perdervela, non disperatevi troppo, ci sarà un'altra eclissi solare l'anno prossimo già il 2 agosto 2027.

Grandi Giardini Italiani
Stagione 2 | Ep. 4 | Dalla leggenda alla modernità: il viaggio nel tempo del Museo di Pietrarsa

Grandi Giardini Italiani

Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 28:25


Nel nuovo episodio di Grandi Giardini Italiani Podcast - La voce dei protagonisti vi portiamo in un viaggio nel tempo, in un luogo dove il mito antico incontra la nascita della modernità italiana. Vi raccontiamo la straordinaria storia del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, e lo facciamo attraverso un legame familiare speciale: quello che unisce l'attuale direttore, Oreste Orvitti, a questa proprietà che prima ancora di essere un museo... era la sua “casa”.Tutto inizia con una leggenda: quella della bellissima ninfa Leucopetra, trasformata in una pietra bianca per sfuggire a due pretendenti furiosi, Vesevo e Sebeto. Ma è nel 1631 che il mito si fa drammatica realtà: la lava del Vesuvio raggiunge la costa, arde quella pietra e battezza per sempre questo luogo come Pietrarsa.Qui, nel 1840, Re Ferdinando II di Borbone fondò il Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive, proprio a fianco della storica linea Napoli-Portici, la prima linea ferrovia d'Italia. Pietrarsa diventa così il primo vero nucleo industriale del Paese, anticipando di decenni colossi come Breda e Fiat.Dai fasti dell'epoca a vapore fino al declino degli anni '70, questo luogo ha rischiato l'abbandono, per poi rinascere nel 1989 come Museo. Una svolta decisiva arriva nel 2013 con la nascita della Fondazione FS Italiane e la nomina a direttore generale di Luigi Cantamessa: grazie alla sua visione, prende il via un imponente progetto di riqualificazione del Museo affidato alla guida di Oreste Orvitti. Oggi, tra restauri magistrali e tecnologie interattive, Pietrarsa è uno dei musei ferroviari più importanti d'Europa. Un vero gioiello in cui i padiglioni ottocenteschi dialogano con la bellezza del Giardino del Mediterraneo e con una terrazza panoramica che regala una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli.Mettetevi comodi: lasciatevi guidare dalla voce dei protagonisti alla scoperta di Pietrarsa.Buon ascolto.

Giardino Futuro
#249 Un giardino meno perfetto, ma più vero

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 22:47


Il giardino che stai curando rappresenta davvero ciò che desideri oppure segue un modello che hai ereditato senza mai metterlo in discussione?In questo episodio di Giardino Futuro ti invito a guardare oltre le piante, il prato e le siepi, per osservare le idee che guidano ogni tua scelta.L'idea che un giardino debba essere sempre ordinato, che le foglie a terra siano sporcizia, che il prato debba rimanere verde tutto l'anno o che una siepe debba avere una forma perfetta.Molte di queste convinzioni non nascono dai tuoi bisogni.Arrivano dalla famiglia, dalla tradizione, dalle riviste, dalla pubblicità e da un modello di giardino basato sul controllo della Natura.Il risultato può essere uno spazio bello da vedere, ma dipendente da acqua, concimi, trattamenti, tagli e potature continue. Un giardino che ti chiede sempre qualcosa e che, invece di offrirti piacere, si trasforma in una lista infinita di lavori.Ti parlerò di come riconoscere questo modello ereditato e di come iniziare a trasformarlo senza cancellare tutto.Puoi ridurre il prato, lasciare una zona meno sfalciata, accettare qualche foglia sul terreno, scegliere piante più adatte, coprire il suolo e dare maggiore libertà alle forme naturali.Non esiste un solo modo corretto di fare giardino.Esistono però scelte più o meno coerenti con il clima, il terreno, le risorse disponibili e il tempo che vuoi dedicare alla manutenzione.Il giardino che hai ricevuto racconta da dove vieni.Quello che deciderai di trasformare potrà raccontare dove vuoi andare.Se senti che il tuo giardino non ti rappresenta più, richiede troppe energie o non sai da dove iniziare per renderlo più sostenibile e semplice da vivere, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.itPartiremo dal tuo spazio, dal luogo in cui vivi e dal rapporto che desideri costruire con il giardino, senza imporre un modello già pronto.

Corpo, Mente e Spirito
12 - L'ultima pagina. Forse la tua deve essere ancora scritta...

Corpo, Mente e Spirito

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 1:09 Transcription Available


L'ULTIMA PAGINA...Forse la tua deve ancora essere scritta.Per un po' di giorni abbiamo immaginato l'ultima pagina di cinque personaggi che tutti conosciamo. Uncino ha smesso di combattere.
 Malefica ha guardato oltre la sua ferita.
 Scar ha smesso di confrontarsi.
 Gollum ha lasciato andare ciò che lo teneva prigioniero.
 E il Grinch ci ha ricordato che il cuore può davvero cambiare. Non abbiamo riscritto le loro storie.Il punto era un altro...   Vi lasciamo a questo video finale con il nostro augurio.  

Giardino Futuro
#248 L'avventura del primo giardino

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 51:16


Vuoi realizzare un giardino anche senza essere un esperto e senza affidare ogni cosa a qualcun altro?In questo episodio ti racconto la storia di Pietro, un ascoltatore di Giardino Futuro che ha deciso di passare dalle idee all'azione.Pietro partiva da uno spazio difficile: un terreno sassoso, povero, quasi simile a un piazzale. Non aveva esperienza con le piante e temeva di scegliere soluzioni standard, costose e poco adatte al luogo.Per questo mi ha chiesto una consulenza.Dopo aver scoperto che abitavamo vicini, abbiamo trasformato la consulenza in un piccolo percorso di tutoraggio.L'ho aiutato a osservare il terreno, scegliere le piante e disporle nel giardino.Lui ha preso pala, zappa e piccone e ha realizzato gran parte del lavoro con le proprie mani.Abbiamo rispettato il terreno esistente, evitato interventi inutili e scelto piante mediterranee, resistenti alla siccità e capaci di attirare insetti e farfalle. Il risultato non è stato soltanto un nuovo giardino.Pietro ha imparato a conoscere le piante, a osservare ciò che accade e a sentirsi più autonomo nella gestione dello spazio.In questa conversazione parliamo anche di costi, risparmio, irrigazione, biodiversità, manutenzione e dell'importanza di realizzare un giardino per gradi.Pietro racconta di aver risparmiato circa il 50% rispetto ad altre soluzioni, ma soprattutto di aver investito nelle proprie capacità.La sua esperienza dimostra che non devi fare tutto da solo, ma neppure delegare ogni scelta. Puoi farti guidare, imparare lavorando e costruire un giardino che senti davvero tuo.Perché un giardino non nasce soltanto quando compri delle piante.Nasce quando inizi a osservare il luogo, accetti di darti tempo e trovi il coraggio di mettere le mani nella terra.

Corpo, Mente e Spirito
04 -

Corpo, Mente e Spirito

Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 0:40 Transcription Available


MALEFICA. OLTRE LA FERITADopo Uncino incontriamo lei...Alcuni personaggi sembrano incarnare il male.E se, prima ancora, raccontassero qualcosa del dolore umano?Ti va di guardare questa storia da un'altra prospettiva?Buon ascoltoDiego e FrancescaLa via del perdono è disponibile in prevendita sul Giardino dei libri, a settembre in tutte le librerie:https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__via-del-perdono-diego-giaimi-libro.php?pn=6774Domani continua con una domanda a Malefica e una a te.Per iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimi Puoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi

Millevoci
Prospettive

Millevoci

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 79:08


Le storie che leggiamo possono cambiare il nostro modo di vedere il mondo. A Millevoci partiamo dai libri con due consigli di lettura: Marcello Fusetti ci presenta Verità irriverenti di Dick Marty, un viaggio tra giustizia, democrazia e libertà d'espressione, mentre Alice Pedrazzini ci porta dentro I tre nomi di Florence Knapp, un romanzo che immagina tre destini diversi per lo stesso bambino, a seconda del nome che riceve.Poi ci colleghiamo con Stefano Ferrando dal Tour de France, ormai alle porte degli Champs-Élysées, tra curiosità, retroscena e racconti dalla corsa più famosa del mondo.Con Simone Pengue del Giardino di Albert scopriamo invece perché anche gli scienziati possono essere superstiziosi, partendo dal venerdì 17 fino alle sorprendenti usanze nelle fabbriche di microchip di Taiwan. E, nella giornata dedicata all'aria condizionata, ci facciamo guidare dentro una delle invenzioni che ha cambiato il nostro modo di vivere l'estate, scoprendo perché raffreddare l'aria è molto più complesso di quanto sembri.Infine, nella rubrica “Lo sappiamo tutti, ma...”, sveliamo perché il latte si trova quasi sempre in fondo al supermercato e come questa disposizione influenzi, senza che ce ne accorgiamo, il nostro modo di fare la spesa.

Giardino Futuro
#246 Il segreto del giardino sano? Fare meno

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 70:56


In questa puntata di Giardino Futuro ti porto dentro una chiacchierata molto concreta con Alberto e Stefania, una coppia nella vita e nel lavoro, che progetta e realizza giardini con le mani nella terra e lo sguardo rivolto alla Natura.Partiamo da una frase che sembra semplice, ma dice tantissimo: spesso, nel dubbio, è meglio stare fermi.Sì, perché molte volte il problema del giardino non è la mancanza di cura.È l'eccesso di cura.Troppa acqua, troppi tagli, troppe potature, troppa voglia di sistemare ogni foglia fuori posto.Parliamo di pollice nero, di clienti che vedono il verde come un arredo, di progettisti che disegnano senza conoscere davvero le piante, di giardini pensati solo per fare scena e di quella strana mania di voler controllare la Natura come fosse il soggiorno di casa.Con Alberto e Stefania ragioniamo anche sul valore dell'osservazione, sulla differenza tra un giardiniere vero e uno che fa solo pulizia, sul tempo che serve a un giardino per maturare e su quanto sia importante scegliere piante adatte al luogo, al clima, al terreno e alla vita reale di chi dovrà prendersene cura.Perché un giardino sostenibile non deve essere sostenibile solo per l'ambiente.Deve esserlo anche per te: meno fatica, meno sprechi, meno costi inutili, meno ansia.Se hai un giardino, un terrazzo o anche solo qualche vaso che ti mette in crisi, questa puntata può aiutarti a cambiare prospettiva.Magari scoprirai che il primo passo per avere un verde più sano non è fare di più.È imparare a fare meglio.

il posto delle parole
Guido Quarzo "Maciste in giardino"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 14:51 Transcription Available


Guido Quarzo"Maciste in giardino"Ancora Libriwww.ancoralibri.itUn giorno nel giardino di Nico arriva una talpa, una talpa così grande che suo papà la chiama Maciste, come il protagonista di alcuni film ambientati ai tempi degli antichi romani. Per catturare un animale così, però,ci vuole una persona speciale. Allora a casa di Nico viene chiamato Gino Bandiera, anche lui un Maciste a suo modo perché è un gigante e come la talpa è mezzo cieco. Ma è anche un ex campione di pugilato, cosa che Nico è destinato a scoprire presto.Un racconto di una grande firma della letteratura per l'infanzia, amatissimo dai giovani lettori.Per lettori dagli 8 anni.Guido Quarzo è molto amato da insegnanti e ragazzi e molto attivo negli incontri di lettura presso scuole e biblioteche. Con questo romanzo l'autore è stato finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 20171995: Premio Andersen miglior autore1996: Premio Cento2013: Premio Andersen2022: Premio Rodari alla carrieraDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Giardino Futuro
#244 Vuoi un giardino facile? Evita il prato sintetico

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 18:13


In questo episodio parto da un piccolo scontro nato su TikTok per arrivare a una domanda più grande: che idea di giardino stiamo difendendo oggi?Ti racconto il confronto con un venditore di prato sintetico e uso questo episodio per andare oltre la polemica.Perché qui il punto non è solo la plastica stesa a terra.Il punto è capire se stiamo ancora cercando un giardino vivo, fatto di terra, stagioni e cambiamento, oppure una superficie finta che imita la natura senza esserlo davvero.Ti condivido la mia riflessione in modo diretto e senza fare il purista.Parlo di comodità, manutenzione, apparenza, finzione e di quel bisogno di controllo che ci porta a volere tutto ordinato, fermo, pulito e muto.E provo a riportare il discorso dove, secondo me, conta davvero: su un giardino più intelligente, più adatto al clima, più semplice da vivere e più vero.

Virtual Curbside
Episode 390: #90 Angelo's Book Club

Virtual Curbside

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 16:54


In months with five weeks, The Virtual Curbside takes a break from clinical topics for a pediatric book club discussion. This month, host Paul Wirkus, MD, FAAP, is joined by regular book club guest Angelo Giardino, MD, FAAP, and a special guest, fifth-grader Harry Thatcher, to discuss The Anxious Generation: A Graphic Novel by Jonathan Haidt.Together, they explore the book's central themes through the lens of two very different childhoods, comparing the play-based experiences of previous generations with today's phone-based childhoods. Harry offers a unique perspective as a member of the generation at the center of the discussion, while Drs. Wirkus and Giardino reflect on how growing up in a different era shaped their own experiences. The conversation examines the impact of technology, social connection, and unstructured play on child development, mental health, and what these changes mean for pediatricians and the families they serve.No credit available for this episode. See vcurb.com for additional episodes.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Come si Vive a Roma? Il Lato che i Turisti non Conoscono

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 28, 2026 28:45


Hai mai visitato Roma? Se sì, probabilmente hai visto il Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna... Luoghi meravigliosi, certamente. Ma ti sei mai chiesto: come vivono davvero i romani? Dove abitano? Cosa fanno la sera? Quali problemi affrontano ogni giorno? Scopriamo insieme la Roma vera, quella che i turisti di solito non vedono. ROMA Autentica: Scopri Dove Abitano e Come Vivono i Veri Romani Roma Nord e Roma Sud: Due Mondi Diversi Come tutte le grandi città, anche Roma ha diverse "anime". La divisione principale che fanno i romani è tra Roma Nord e Roma Sud. Ma cosa significa esattamente? Roma Nord: l'Eleganza dei Parioli Roma Nord è considerata la parte più elegante della città, quella dove vivono le persone più ricche, più "benestanti" come si dice in italiano. Il quartiere simbolo di questa zona si chiama Parioli, e da questo nome è nata un'espressione molto usata a Roma: "pariolino". Se qualcuno ti dice che sei un pariolino, significa che ti vesti in modo molto elegante, curato, probabilmente con vestiti di marca. È uno stereotipo, certamente, ma i romani lo usano molto spesso. Roma Sud: l'Anima Popolare Roma Sud, invece, è tutta un'altra storia. Qui l'atmosfera è più popolare, più rilassata, più "di strada". Le persone si vestono in modo più casual e lo stile è completamente diverso. Chi segue questo stile viene chiamato "boro" o "coatto". Anche questa è un'etichetta, ovviamente, e non sempre è usata in senso positivo. Tuttavia, è importante non generalizzare. Come si dice in italiano, "non bisogna fare di tutta l'erba un fascio". Questa espressione significa che non si possono mettere tutti nello stesso gruppo. Non tutti quelli che vivono a Roma Nord sono pariolini eleganti, e non tutti quelli che vivono a Roma Sud sono coatti. La realtà è sempre più complessa degli stereotipi. Dove Vivono Davvero i Romani? Ecco una cosa che sorprende molti turisti: i romani non vivono a Trastevere. E neanche vicino al Colosseo o a Piazza Navona. Devi sapere che Roma è una città enorme. Ha 35 quartieri e circa 150 zone diverse. La popolazione? Quasi 3 milioni di persone. E la maggior parte di queste persone vive nelle zone periferiche, cioè lontano dal centro storico. Il motivo è semplice: il centro è bellissimo, certo, ma è anche carissimo. Affittare un appartamento vicino al Pantheon costa tantissimo. E poi il centro è sempre pieno di turisti, il che può essere stancante per chi ci vive. Quindi i romani preferiscono abitare in quartieri come Centocelle, Tuscolano, Monteverde, Ostia, Primavalle o Tor Bella Monaca. Probabilmente non hai mai sentito questi nomi. Ecco, questa è la Roma vera, quella dove la gente vive, lavora, fa la spesa, porta i bambini a scuola. I Problemi di Tutti i Giorni Roma è bella, questo è innegabile. Ma vivere a Roma non è sempre facile. Ci sono alcuni problemi che i romani affrontano ogni giorno. Il Traffico Il primo grande problema è il traffico. Roma è nota per il traffico intenso. Spostarsi in macchina può essere un vero incubo, soprattutto nelle ore di punta, cioè la mattina quando tutti vanno a lavorare e la sera quando tutti tornano a casa. Molti romani passano più di un'ora al giorno bloccati nel traffico. Un'ora per andare al lavoro, un'ora per tornare. Ogni giorno. Le Buche E poi ci sono le buche. Se noleggi una macchina quando visiti la città, fai molta attenzione: le strade romane sono piene di buche. E alcune sono così grandi che i romani le chiamano "voragini", cioè buchi enormi dove potresti quasi cadere dentro con tutta la macchina. La cosa interessante è che i romani ormai affrontano il problema con ironia. Su Internet si trovano tantissimi meme su questo argomento. Qualcuno ha persino creato immagini con l'intelligenza artificiale dove le buche diventano piscine. L'ironia è l'arma preferita dei romani. I Trasporti Pubblici Un altro problema sono i trasporti pubblici. La metropolitana di Roma ha solo 3 linee: la A, la B e la C. Sono poche per una città così grande. Per fare un confronto, Milano ne ha 5, Londra ne ha 11, Parigi ne ha 16. Gli autobus esistono, certo, ma spesso sono in ritardo o troppo pieni. Tuttavia, negli ultimi anni, soprattutto con il Giubileo del 2025, la situazione sta migliorando. Il Problema dei Rifiuti Infine c'è il problema dei rifiuti. A volte i cassonetti della spazzatura sono così pieni che i rifiuti restano per strada per giorni. D'estate, con il caldo, la situazione diventa ancora peggiore. È un problema serio che le amministrazioni stanno cercando di risolvere, ma non è facile gestire i rifiuti di 3 milioni di persone. Perché non ci Sono Grattacieli a Roma? Una cosa che molti turisti notano è che a Roma non ci sono grattacieli. Almeno non nel centro storico. Come mai? Il motivo è molto semplice: costruire edifici molto alti rovinerebbe il panorama storico della città. Roma ha monumenti di 2000 anni. Se costruissero un grattacielo moderno vicino al Colosseo, sarebbe inappropriato. Il punto più alto del centro storico è la cupola della Basilica di San Pietro, che raggiunge 136 metri. E le regole urbanistiche dicono che nessun edificio può essere più alto di così nel centro. Se vuoi vedere Roma dall'alto, puoi andare in due posti bellissimi: il Gianicolo e il Giardino degli Aranci. Sono due punti panoramici meravigliosi e molto romantici. Da lì puoi vedere tutta la città. I grattacieli a Roma esistono, ma solo nella zona dell'EUR. È un quartiere molto moderno, abbastanza lontano dal centro, pieno di uffici e palazzi alti. Il grattacielo più alto si chiama Eurosky e raggiunge 155 metri. Ma la maggior parte dei turisti non va mai a vederlo. Quanto Costa Vivere a Roma? Se stai pensando di trasferirti a Roma, questa parte ti interesserà molto. Gli Affitti Il costo cambia tantissimo a seconda della zona. Se vuoi vivere nel centro storico, preparati a spendere molto: un piccolo appartamento può costare anche 1.500 o 2.000 euro al mese. Per questo motivo, la maggior parte delle persone vive nelle zone periferiche, dove si può trovare qualcosa di decente a partire da 700-900 euro. Molti studenti e giovani lavoratori scelgono di condividere l'appartamento con altre persone per dividere le spese. Mangiare Fuori Anche qui dipende molto da dove vai. Un caffè al bancone costa circa 1 euro o 1 euro e 20. Ma attenzione: se ti siedi al tavolo in una zona turistica, lo stesso caffè può arrivare a costare 3 o 4 euro. Una pizza margherita costa circa 7-10 euro. Una cena completa in una trattoria tradizionale costa tra i 20 e i 35 euro a persona. CosaPrezzo IndicativoCaffè al bancone1,00 - 1,20 €Caffè al tavolo (zona turistica)3,00 - 4,00 €Pizza margherita7,00 - 10,00 €Cena completa in trattoria20,00 - 35,00 €Affitto centro storico1.500 - 2.000 €/meseAffitto periferia700 - 900 €/mese Un consiglio da insider: allontanati dalle zone turistiche. Appena ti allontani dal centro, i prezzi scendono molto e il cibo diventa anche più buono e autentico. E se vedi un bar o un ristorante pieno di romani, entra lì senza pensarci due volte. I romani sanno dove si mangia bene e si spende poco. Le Abitudini dei Romani I romani hanno alcune abitudini che potrebbero sorprenderti. La Pausa Pranzo Una cosa che stupisce molto gli stranieri è la pausa pranzo. Se vieni a Roma e alle 14:00 trovi un negozio chiuso, non preoccuparti: è normale. Molti negozi e attività chiudono dalle 13:00 alle 15:30 o anche alle 16:00. I romani prendono il pranzo con calma, e molti tornano a casa per mangiare con la famiglia. Il Rituale del Caffè Il caffè merita un discorso a parte. Dimentica l'idea di sederti con il computer a sorseggiare un cappuccino per un'ora come si fa da Starbucks. A Roma il caffè si beve al bancone, in piedi, in massimo due minuti. Entri nel bar, ordini, bevi, paghi, esci. È un rituale velocissimo ma sacro. Certo, puoi anche sederti al tavolo, nessuno ti dirà niente. Ma pagherai di più e i romani ti guarderanno un po' straniti. L'Aperitivo Un'altra abitudine molto italiana, e molto romana, è l'aperitivo. Verso le 18:00 o le 19:00, i romani escono a prendere un drink con gli amici. Di solito uno spritz, un Negroni o un Campari, accompagnato da stuzzichini, cioè piccole cose da mangiare come olive, patatine, piccoli panini. È un momento sociale importante, un modo per rilassarsi dopo il lavoro e chiacchierare con gli amici. La Cena Tardi e la Passeggiata Dimenticati di cenare alle 18:00 come si fa in altri paesi. I romani cenano tardi, molto tardi. Le 20:30 sono considerate presto. Molte persone cenano alle 21:00 o anche più tardi. I ristoranti spesso aprono per cena solo dalle 19:30, e prima di quell'ora li troverai chiusi. Dopo cena, soprattutto d'estate, c'è un'altra tradizione molto italiana: la passeggiata. I romani amano camminare per le strade dopo aver mangiato, magari mangiando un gelato. È un modo per digerire, socializzare, godersi la città quando fa più fresco. Se visiti Roma d'estate, vedrai le strade piene di gente che passeggia anche alle 23:00. Dove Escono i Romani la Sera? I turisti vanno tutti a Trastevere per la vita notturna. Ma i romani? Preferiscono altri posti. San Lorenzo San Lorenzo è il quartiere universitario. È pieno di studenti, quindi trovi locali economici, birrerie, pizzerie a buon prezzo. L'atmosfera è giovane, alternativa e molto vivace. Se sei uno studente, questo è il posto ideale per te. Pigneto Pigneto è un quartiere che è diventato molto di moda negli ultimi anni. È il posto preferito dai romani più "hipster", cioè quelli a cui piacciono le cose alternative e vintage. Qui trovi murales colorati sui muri, locali con arredamento retrò e cocktail bar molto curati. Testaccio Testaccio è un quartiere storico e popolare, molto amato dai romani....

Giardino Futuro
#242 Sicurezza del giardiniere: quello che ogni proprietario di giardino dovrebbe sapere

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 40:07


Hai mai pensato che un semplice lavoro in giardino possa diventare un problema serio?Una scala appoggiata male, una potatura fatta di fretta, un attrezzo usato con troppa sicurezza, un preventivo scelto solo perché costa meno.Nel giardinaggio gli infortuni non nascono sempre da lavori estremi.Spesso nascono dalle cose più banali.In questa puntata di Giardino Futuro parlo con un esperto di sicurezza sul lavoro per capire quali sono i rischi più sottovalutati nel giardinaggio, nell'arboricoltura e nei lavori in quota.Parliamo di infortuni, malattie professionali, fretta, distrazione, scale, motoseghe, decespugliatori e responsabilità del committente.Perché se hai un giardino e chiami qualcuno a lavorare da te, non sei sempre fuori dai giochi.In molti casi hai anche tu delle responsabilità precise.Il punto è semplice: il preventivo più basso non è sempre quello più conveniente.A volte risparmiare qualche centinaio di euro può voler dire esporsi a rischi molto più grandi.Se vuoi una consulenza per valutare meglio il tuo giardino, gli interventi da fare o le scelte più adatte al tuo caso, puoi scrivermi a robertomassai@giardinofuturo.it.Puoi scrivermi anche per raccontarmi la tua esperienza, farmi una domanda o condividere un tuo parere sulla puntata.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Arresto cardiaco nel giardino dell'amico: inutili i soccorsi per un 52enne

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 1:00


Luca Piazza era molto conosciuto in paese: ha avuto un malore fatale mentre si trovava nel giardino di un amico in via Grottolea. Sul posto è stato fatto giungere in una manciata di minuti l'elisoccorso di Treviso Emergenza, ma le manovre rianimatorie si sono rivelate inutili.

Roma Tre Radio Podcast
CHÁOS. Filosofia del giardino: A spasso tra esistenza e cultura con Montaigne e Alberta Campitelli

Roma Tre Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 38:38


Come possiamo diventare “giardinieri” dell'arte? Nella puntata di oggi, Carlotta e Damiano ci portano per mano dalla Francia del '500 ai nostri giorni—e i nostri spazi—in un percorso più “organico” che mai. In collegamento la dott.ssa Alberta Campitelli, storica dell'arte con grande esperienza nella cura di ville e parchi storici.

Giardino Futuro
#241 Giardino ordinato o giardino vivo? La scelta che cambia tutto

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Jun 11, 2026 11:18


In questo episodio di Giardino Futuro parlo di una fissazione molto diffusa: il giardino sempre ordinato, sempre pulito, sempre fermo.Ma un giardino vivo non sta fermo.Cambia, cresce, si muove, ospita insetti, uccelli, fioriture, foglie, semi, ombre e piccole sorprese. E spesso quello che chiamiamo “ordine” non è vera bellezza, ma bisogno di controllo.Ti porto dentro una riflessione semplice: vuoi un giardino da controllare ogni fine settimana, oppure un giardino da vivere? Parlo della differenza tra giardino ordinato e giardino sano, tra libertà e trascuratezza, tra composizione e sterilità.Perché un giardino più libero non è un bosco abbandonato.Può essere un sistema progettato bene, con piante adatte al clima, al suolo e all'acqua che hai davvero.Un giardino che consuma meno, richiede meno fatica e regge meglio anche quando il clima fa di testa sua.Se senti che il tuo giardino ti chiede troppo tempo, troppa acqua, troppi tagli e troppi nervi, forse non serve renderlo più perfetto.Forse serve renderlo più vivo.E se vuoi capire come impostarlo in modo più sostenibile, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.it e valutiamo insieme una consulenza.

Giardino Futuro
#240 Quanto vale un progetto di giardino fatto bene

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 28:00


In questa terza e ultima parte della chiacchierata con Francesco Fedelfio entriamo nel cuore pratico della progettazione di un giardino.Parliamo di tempi, scelte, cantiere, piante, maestranze e responsabilità. Perché un giardino fatto bene non nasce in fretta.Ha bisogno di pensiero, osservazione, progetto e rispetto dei tempi naturali.Io e Francesco partiamo da un punto chiaro: se vuoi un giardino sano, bello e duraturo, devi smettere di ragionare con la logica del “tutto e subito”. Il periodo ideale?Progettare con calma tra inverno e primavera, preparare il terreno e le opere durante l'estate, piantare in autunno e poi accompagnare il giardino nella sua crescita.Parliamo anche del ruolo del progettista paesaggista, che non dovrebbe essere un semplice disegnatore di aiuole, ma una figura di fiducia per il committente.Una specie di direttore d'orchestra: coordina giardinieri, vivaisti, impiantisti, muratori, fornitori e tiene insieme il risultato finale.E poi tocchiamo un tema scomodo: il valore del lavoro progettuale.Troppo spesso nel nostro settore il progetto viene regalato, nascosto dentro la vendita delle piante o trattato come un dettaglio.Ma un buon progetto può evitare sprechi, errori, discussioni e brutte sorprese.Chiudiamo con una riflessione sul giardinaggio ecologico: meno chimica, meno soluzioni facili, più capacità di leggere il giardino come un piccolo ecosistema vivo.Perché il giardino non è un prodotto da comprare al volo.È un processo da guidare con competenza, pazienza e buon senso.Se ti serve un appoggio sensato nel progettare, realizzarere e gestire il tuo giardino, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.it

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
La Top 5 dei modi per rendere più vivo il tuo giardino

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Play Episode Listen Later May 29, 2026 2:26


con Massimo Di Lecce Denise Cicchitti

Giardino Futuro
#239 Suolo sano, piante sane: il segreto del giardino che funziona

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later May 28, 2026 27:55


In questa seconda parte della chiacchierata con Francesco Fedelfio entriamo ancora più nel vivo del giardino sostenibile.Parliamo di qualità delle piante, radici sane, suolo vivo, materiali locali e naturali, piante a basso consumo idrico e bassa manutenzione.Ragioniamo anche su alcuni errori molto comuni: annaffiare troppo le piante mediterranee in estate, cercare il pronto effetto, scegliere soluzioni banali e ripetute, pensare che un giardino possa nascere bene in fretta.Un giardino sano non parte dai fiori.Parte dalle radici, dal suolo e dalle scelte fatte con calma.E, come sempre, il punto è questo: meno fretta, meno chimica, meno finzione.Più osservazione, più competenza, più vita.Se hai bisogno di aiuto per una consulenza scrivim a robertomassai@giardinofuturo.it

Giardino Futuro
#238 Come progettare un giardino che cresce bene nel tempo

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later May 21, 2026 33:28


In questo episodio di Giardino Futuro parlo con Francesco Fedelfio di progettazione, piante e giardini sostenibili.Partiamo da un punto semplice: per progettare un giardino devi conoscere davvero le piante.Non basta sapere come si chiamano.Devi sapere come crescono, quanto spazio chiedono, come cambiano nel tempo e che tipo di gestione richiedono.Perché un giardino non è un arredamento da esterno.È un organismo vivo.Cresce, evolve, si trasforma.E se lo progetti solo per fare bella figura subito, dopo pochi anni rischi di trovarti con piante soffocate, manutenzione continua e soldi sprecati.Con Francesco parliamo del suo libro Giardini Sostenibili, di dry garden, piante adatte al clima locale, giardini abbandonati come fonte di ispirazione e dell'importanza di osservare la Natura prima di riempire un progetto di idee prese da catalogo.Tocchiamo anche un tema centrale: il clima sta cambiando e molti vecchi modelli di giardinaggio non reggono più.Serve progettare spazi più resilienti, più vivibili e più sensati.Meno pronto effetto, più visione nel tempo.Parliamo di siepi miste, errori di impianto, biopiscine, zone braciere e di come un giardino debba prima di tutto essere vissuto, non solo fotografato.

Giardino Futuro
#236 Non coltivare tutto: scegli le piante giuste per il tuo giardino

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later May 7, 2026 29:00


In questo ultimo episodio parlo con Eleonora di una cosa semplice solo in apparenza: coltivare quello che ami davvero, invece di voler fare tutto.Entriamo nel mondo dei fiori da reciso, delle piante che si autodisseminano, delle propagazioni fatte come una volta e di un giardinaggio più attento, più libero e più legato al luogo in cui vivi.Parliamo di cosmee, zinnie, achillee, bulbose, finocchio selvatico, osservazione del paesaggio, giardini storici e futuro del mestiere.Se vuoi un giardino o un orto più sensato, più fertile e meno costruito a tavolino, qui trovi una chiacchierata piena di spunti veri, concreti e anche profondi.

Smart City
Gli idrocarburi nel giardino di casa

Smart City

Play Episode Listen Later May 4, 2026


Quanto gas e quanto petrolio abbiamo in Italia? Nelle ultime settimane abbiamo dedicato numerose puntate di Smart City alle varie fonti rinnovabili e a come accelerarne l’installazione a favore di un’energia più economica e più sicura. Ma la situazione geopolitica deve farci guardare anche alle riserve di idrocarburi di casa. Oggi la produzione nazionale è ridotta ai minimi termini, come risultato di precise scelte di non concedere ulteriori permessi di esplorazione e di estrazione. Scelte che lasciano dubbi anche sul piano ambientale. In effetti, localmente si evita l’impatto diretto delle attività estrattive. Ma questo ci sarà comunque altrove, con l’aggravio di ulteriori emissioni dovute al trasporto, a eventuali perdite e a processi energivori come la liquefazione nel caso del GNL. È dunque opportuno porsi la domanda: cosa abbiamo nel giardino di casa? Che ruolo può svolgere nell’accompagnarci nei prossimi anni, mentre facciamo avanzare la transizione energetica? Ne parliamo con Davide Tabarelli, Presidente di Nomisma Energia.

ZonaNegativa Podcast
#342 - Giardino, una linea siempre clara

ZonaNegativa Podcast

Play Episode Listen Later May 3, 2026 106:27


Lo prometido es deuda. A comienzos de año os adelantábamos que uno de los programas que llevaríamos a cabo impulsado por la sección de europeo sería un especial sobre Vittorio Giardino. Hablar de este autor italiano implica, irremediablemente, profundizar en sus principales trabajos. Así pues, analizaremos, al detalle, obras como Jonas Fink, No pasarán o Max Fridman. No esperéis más y dadle al Play. ¡¡Benvenuti a tutti!! Colaboradores: Alejandro Ugartondo, Diego García Rouco y Tristan Cardona. Edición y publicidad: Sergio Fernández Atienza. Portadas: Igor Álvarez Muñiz Suscríbete a nuestro podcast en... iVoox - https://bit.ly/znpivoox Spotify - https://bit.ly/znpspo Apple Podcasts - http://bit.ly/znpapple Google Podcast - http://bit.ly/znpgoogle Y búscanos en tu app de podcast favorita. Música de entrada y salida: "IkouZe ! - acoustic" de Sumashu - https://bit.ly/ZNPintro Música de intermedio: "¡Qué dolor!" de Raffaella Carrà - https://www.youtube.com/watch?v=iUTf5xWXFYU Para estar al día de todo el mundo del cómic y sus galaxias cercanas, ¡visita Zona Negativa!

il posto delle parole
Franca Rizzi Martini "Parole d'acqua"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 13:33


Franca Rizzi Martini"Parole d'acqua"Diciotto fontane per TorinoNeos Edizioniwww.neosedizioni.it Diciotto racconti per diciotto fontane di Torino (e dintorni): opere d'arte a cielo aperto che, umili o magnifiche, nascondono un cuore di sapienze. Antiche o contemporanee, in ogni loro zampillo vivono epoche, storie e personaggi colti con talento in queste pagine. Cascate, rivoli, polle, zampilli. Fra i loro giochi si muovono figure come due commissari che cercano la soluzione dei loro casi tra simboli alchemici e chiavette USB. Alcune fontane narrano con aristocratica ironia o toni burberi, vicende di cui sono state testimoni; altre custodiscono destini fragili: il disabile che cerca la libertà perduta, un ingegnere innamorato o un anziano che torna al suo toret per misurare la distanza tra l'infanzia e il presente. Ci sono amori che sul bordo dell'acqua sfidano il tempo, sospesi tra leggenda e realtà, incontri inattesi e colpi di scena. E poi desideri antichi, come quello dell'esule valdese, o battaglie moderne, per riattivare o ripulire fontane trascurate.Ogni autore, con il proprio stile – noir, introspettivo, umoristico, storico – ci conferma che l'acqua delle fontane non è solo un piacevole chiacchiericcio di fondo, ma custodisce storie, emozioni e segreti, restituisce identità e scorre anche quando tutto sembra fermarsi.Le fontane sono simboli viventi della memoria storica e culturale di Torino, uniscono passato e presente, evocano ricordi di persone, eventi e trasformazioni urbane. «Come ogni opera d'arte, anche le fontane sono espressione del loro tempo, per cui possiamo ammirare lo stile medievale della Fontana del Melograno, rifatta, è vero, ma molto evocativa, quello barocco dalle linee sinuose delle fontane di Nereide e dei Tritoni dei Giardini Reali e del Grand Rondeau di Villa della Regina, lo stile razionalista delle fontane ottocentesche di piazza Statuto e dei Giardini Sambuy, o quello Rococò e Liberty della Fontana dei Dodici Mesi, fino alla Fontana Angelica e al Po e alla Dora di epoca fascista, dal classicismo monumentale, mentre gli anni Duemila propongono linee e materiali poveri, come l'Igloo o strutture cinetiche, come il Locus of Rain del Lingotto o la fontana interattiva del Parco Di Vittorio. Oltre a Torino, ci siamo spinti anche nella provincia, dove risaltano la fontana monumentale di Rivoli, il piccolo specchio d'acqua immerso nella simmetria del giardino alla francese della Reggia di Venaria, la fontana del Nettuno nella bella piazza moncalierese e la fontana di Pragelato che ricorda l'antico dominio francese» (Franca Rizzi Martini). A cura di Franca Rizzi MartiniRacconti di: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Balcet, Ada Brunazzi, Loredana Cella, Silvana Copercini Cazzaniga, Licia Guiati, Maria Montano, Eva Monti, Patrizia Monzeglio, Francesco Oriolo, Bruna Parodi, Aida Pironti, Giorgio Pogliano, Elisabetta Rava Granozio, Nella Re Rebaudengo, Franca Rizzi Martini, Franca Santagiuliana, Alessandra Zanettini.Copertina di Tina SalvatoI diritti d'autore saranno devoluti a sostegno delle attività umanitarie di International Help onlus. Le fontane che ispirano queste pagine: Fontana di Nereide e dei Tritoni, Fontana di Santa Chiara, Fontana del Grand Rondeau, Fontana del Traforo del Frejus, Fontana Angelica, Fontane Dora e Po, Fontana del Giardino Sambuy, Il Toret fontanella cittadina, L'Igloo, Fontana del Melograno, Fontana dei Dodici Mesi, Fontana del Parco Ruffini, Fontana Locus of Rain, Fontana interattiva del Parco Di Vittorio, Fontana del Giardino a Fiori - Venaria Reale, Fontana del Castello di Rivoli, Fontana di Granges, Fontana del Nettuno, Moncalieri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Fluent Fiction - Italian
From Picnic Plans to Flower Power: A Surprise Contest Twist

Fluent Fiction - Italian

Play Episode Listen Later Apr 24, 2026 17:33 Transcription Available


Fluent Fiction - Italian: From Picnic Plans to Flower Power: A Surprise Contest Twist Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-04-24-07-38-19-it Story Transcript:It: Era una luminosa mattina di primavera e il Giardino dei Fiori era pieno di vita.En: It was a bright spring morning, and the Giardino dei Fiori was full of life.It: Gli alberi ondeggiavano dolcemente sotto il sole e l'aria era piena di profumo dolce dei fiori appena sbocciati.En: The trees gently swayed under the sun, and the air was filled with the sweet scent of freshly bloomed flowers.It: Luca e Giorgia camminavano mano nella mano, euforici di partecipare al tanto atteso concorso.En: Luca and Giorgia walked hand in hand, excited to participate in the long-awaited contest.It: "Questo picnic sarà memorabile, Giorgia!" esclamò Luca con entusiasmo.En: "This picnic is going to be memorable, Giorgia!" exclaimed Luca enthusiastically.It: Giorgia sorrise, ma alzò un sopracciglio.En: Giorgia smiled but raised an eyebrow.It: "Luca, sei sicuro che fosse un concorso di picnic?" chiese, dubbiosa.En: "Luca, are you sure it was a picnic contest?" she asked, doubtful.It: Lui annuì con sicurezza.En: He nodded confidently.It: "Sì, sì, ho letto bene! È qui al Giardino dei Fiori."En: "Yes, yes, I read it right! It's here at the Giardino dei Fiori."It: Arrivati, furono accolti da una scena inaspettata.En: Upon arrival, they were greeted by an unexpected scene.It: Tavoli coperti di fiori, persone con guanti e cesoie, non un cestino da picnic in vista.En: Tables covered with flowers, people with gloves and pruning shears, not a picnic basket in sight.It: "Luca," disse Giorgia sospirando, "forse non è un concorso di picnic..."En: "Luca," Giorgia said with a sigh, "maybe it's not a picnic contest..."It: Luca guardò intorno, confuso.En: Luca looked around, confused.It: Poi, con un sorriso audace, disse: "Beh, facciamo lo stesso. Useremo quello che abbiamo!"En: Then, with a bold smile, he said, "Well, let's do it anyway. We'll use what we have!"It: Giorgia rise, scuotendo la testa.En: Giorgia laughed, shaking her head.It: "Ok, va bene. Proviamoci!" rispose lei, sollevando la coperta da picnic come se fosse un tappeto magico.En: "Okay, fine. Let's try!" she replied, lifting the picnic blanket as if it were a magic carpet.It: I due misero giù il loro cesto e iniziarono a improvvisare.En: The two laid down their basket and began to improvise.It: Luca srotolò il salame e lo arrotolò in forma di fiore, posizionandolo su una base di foglie di lattuga.En: Luca unrolled the salami and shaped it like a flower, placing it on a base of lettuce leaves.It: Con una mela, creò un centro estroso.En: With an apple, he created an imaginative center.It: Vicino a lui, Giorgia raccoglieva piccoli fiori selvatici, aggiungendo tocchi di colore naturale al loro strano bouquet.En: Next to him, Giorgia gathered small wildflowers, adding touches of natural color to their quirky bouquet.It: La giuria girava tra i tavoli, scrutando le opere.En: The judges wandered among the tables, scrutinizing the works.It: Quando arrivarono da Luca e Giorgia, i giudici non credettero ai loro occhi.En: When they reached Luca and Giorgia, the judges couldn't believe their eyes.It: Alzando un sopracciglio, uno dei giudici chiese: "È... un bouquet di cibo?"En: Raising an eyebrow, one of the judges asked, "Is... this a food bouquet?"It: Luca rise, annuendo.En: Luca laughed, nodding.It: "Sì, è il nostro capolavoro culinario-floreale!" rispose, pieno di orgoglio.En: "Yes, it's our culinary-floral masterpiece!" he replied, full of pride.It: Non vinsero il concorso, come potevano aspettarsi.En: They didn't win the contest, as they might have expected.It: Tuttavia, ricevettero una menzione speciale per la creatività.En: However, they received a special mention for creativity.It: Mentre camminavano fuori dal giardino, mano nella mano, Luca rideva ancora.En: As they walked out of the garden, hand in hand, Luca was still laughing.It: "Vedi, Giorgia? Alla fine ci siamo divertiti."En: "See, Giorgia? In the end, we had fun."It: Giorgia, sebbene esitante all'inizio, si trovò felice di aver vissuto quell'avventura spontanea.En: Giorgia, though hesitant at first, found herself happy to have experienced that spontaneous adventure.It: "Sì, è stato strano, ma divertente. Forse dovrei lasciarmi andare più spesso." ridacchiò.En: "Yes, it was strange but fun. Maybe I should let go more often," she chuckled.It: E così, mentre lasciavano il Giardino dei Fiori sotto il sole di primavera, Luca aveva imparato ad apprezzare l'arte di pianificare un po' meglio, e Giorgia aveva scoperto la gioia della spontaneità.En: And so, as they left the Giardino dei Fiori under the spring sun, Luca learned to appreciate the art of planning a bit better, and Giorgia discovered the joy of spontaneity. Vocabulary Words:the scent: il profumothe blanket: la copertathe adventure: l'avventurathe bouquet: il bouquetthe gloves: i guantithe shears: le cesoiethe lettuce leaves: le foglie di lattugathe judge: il giudicethe masterpiece: il capolavorothe creativity: la creativitàthe doubt: il dubbiothe eyebrow: il sopraccigliothe scene: la scenathe imagination: l'immaginazionethe competition: il concorsothe surprise: la sorpresathe prize: il premiothe gesture: il gestothe laughter: la risatathe spontaneity: la spontaneitàthe confidence: la fiduciathe hesitation: l'esitazionethe opinion: l'opinionethe garden: il giardinothe sun: il solethe judges: i giudicithe mention: la menzionethe spring: la primaverathe path: il sentierothe surprise: la sorpresa

Laser
“Chi salva una vita, salva il mondo”: i Giusti per la democrazia

Laser

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026 21:15


Lo scorso 11 marzo, al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, nel parco del Monte Stella, sono stati onorati cinque nuovi Giusti che appartengono al passato e al presente. Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma che “chi salva una vita salva il mondo intero”, questo concetto è stato applicato per la prima volta allo Yad Vashem , il Museo della Shoah di Gerusalemme in riferimento a coloro che hanno salvato degli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Della giornata dei Giusti, che ricorre il 6 marzo e dei Giusti ce ne parla Gabriele Nissim, presidente della Fondazione “Foresta dei Giusti”, Gariwo. Quest'anno i Giusti onorati sono stati cinque e il tema per l'onorificenza è stato: “I Giusti per la democrazia. Dialogo e non violenza per costruire la pace”, sono stati onorati il giurista Pietro Calamandrei, il pastore protestante, Martin Luther King, Vivian Silver, attivista israeliana, Reem Al Hajajreh, attivista palestinese e Aleksandra Skochilenko, dissidente russa. Ne parliamo, oltre che con il presidente di Gariwo, anche con Francesca Cenni, direttrice della biblioteca “Pietro Calamandrei” di Montepulciano e con Gianluca Briguglia, professore in Storia del pensiero politico alla Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Laser
“Chi salva una vita, salva il mondo”: i Giusti per la democrazia

Laser

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026 21:15


Lo scorso 11 marzo, al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, nel parco del Monte Stella, sono stati onorati cinque nuovi Giusti che appartengono al passato e al presente. Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma che “chi salva una vita salva il mondo intero”, questo concetto è stato applicato per la prima volta allo Yad Vashem , il Museo della Shoah di Gerusalemme in riferimento a coloro che hanno salvato degli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Della giornata dei Giusti, che ricorre il 6 marzo e dei Giusti ce ne parla Gabriele Nissim, presidente della Fondazione “Foresta dei Giusti”, Gariwo. Quest'anno i Giusti onorati sono stati cinque e il tema per l'onorificenza è stato: “I Giusti per la democrazia. Dialogo e non violenza per costruire la pace”, sono stati onorati il giurista Pietro Calamandrei, il pastore protestante, Martin Luther King, Vivian Silver, attivista israeliana, Reem Al Hajajreh, attivista palestinese e Aleksandra Skochilenko, dissidente russa. Ne parliamo, oltre che con il presidente di Gariwo, anche con Francesca Cenni, direttrice della biblioteca “Pietro Calamandrei” di Montepulciano e con Gianluca Briguglia, professore in Storia del pensiero politico alla Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

PENSIERO STUPENDO di Barbasophia
“FUGA DALLA CIVILTÀ“ - Epicuro, Rousseau e LA FAMIGLIA NEL BOSCO

PENSIERO STUPENDO di Barbasophia

Play Episode Listen Later Apr 19, 2026 28:30


Il caso della “Famiglia nel bosco” riaccende il dibattito sul rifiuto del progresso. Matteo Saudino analizza questa scelta radicale attraverso il Giardino di Epicuro, la pedagogia naturale di Rousseau e l’isolamento politico di Thoreau. Tra riflessioni sull'Homeschooling e diritti dei minori, la puntata esplora la possibilità di un equilibrio critico tra la modernità iperconnessa e il richiamo dell'essenziale, invitando a riscoprire la libertà senza cedere a fanatismi.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Giardino Futuro
#233 Come creare un giardino naturale e ordinato

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Apr 16, 2026 10:39


Ti è mai capitato di guardare un giardino “perfetto” e pensare: sì, bello… poi chi lo regge?In questo episodio ti porto dentro un'idea semplice che cambia tutto: un giardino può sembrare naturale e restare curato, senza diventare una schiavitù.Io sono Roberto e oggi parliamo di Dan Pearson.Non per fare il fan club.Per rubare idee utili e portarle nel tuo spazio, anche se fai da te.Ti racconto tre parole chiave che puoi usare subito: luogo, tempo, margine.Cosa regge davvero con sole vero, vento vero e acqua che hai davvero?Se vuoi un giardino che sta in piedi senza ansia, questo episodio ti fa vedere dove mettere energia e dove lasciar lavorare le piante.

Giardino Futuro
#232 Giardino da abitare, non da esibire: cambia approccio

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Apr 9, 2026 34:59


Siamo all'ultimo episodio della lunga chiacchierata con Andrea Castagnaro e oggi alzo lo sguardo: dal suolo al sistema.Perché un giardino non vive di tecnica e basta.Vive di scelte coerenti tra progetto, gestione, biodiversità e vita di chi lo abita.Se manca un pezzo, magari viene bene in foto, poi nel tempo cede.Parliamo della paura del “naturalistico” che sembra disordine, del mito del prato all'inglese che ci trasciniamo da anni, e del ruolo del progettista: stare in cantiere, seguire, mettere le mani nella realtà, non spedire solo una piantina con la legenda.Il punto che mi porto a casa è questo: il giardino va abitato, non esibito.E funziona quando lo tratti come qualcosa di vivo, con un piano chiaro e una rete di persone che collabora.Se vuoi trasformare il tuo spazio verde in un luogo che regge nel tempo, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.it e raccontami che giardino hai e dove senti che si inceppa.

Giardino Futuro
#230 Giardino mediterraneo: le scelte che reggono estate e siccità

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 32:45


In questo episodio di Giardino Futuro ti porto dentro una domanda che cambia tutto: che differenza c'è tra “progettare” un giardino e farlo vivere davvero, con le mani nella terra?Ti presento Andrea Castagnaro e insieme parliamo di giardini mediterranei e sostenibili sul serio.Niente soluzioni da catalogo.Ragioniamo su comunità vegetali, piante abituate allo stress, irrigazione fatta con criterio e scelte che reggono quando arrivano vento, sole forte e mesi asciutti.Qui il punto è semplice: un bel render serve a poco se non ascolti il luogo, il suolo e i suoi tempi.Ti porto anche su un tema che spesso si evita: la relazione tra progettista, giardiniere e proprietario.Se sono allineati, il giardino scorre.Se ognuno va per conto suo, prima o poi si inceppa.Se vuoi capire come dare una direzione chiara al tuo spazio verde, o se lavori nel settore e vuoi alzare l'asticella, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.itRaccontami il tuo caso, dubbi inclusi.

Giardino Futuro
#228 Addio giardino assetato: come ridurre irrigazioni senza rinunce

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 12:50


In questo episodio ti porto dentro una svolta che, per me, ha cambiato tutto: l'incontro con Olivier Filippi.Ti è mai capitato di guardare un giardino “perfetto” e pensare che senza acqua, concimi e cure continue crolla come un castello di carte?Ecco, qui facciamo il contrario.Ti racconto perché l'approccio di Filippi funziona quando hai sole duro, vento, terreno magro e acqua da gestire con criterio.Parliamo di una cosa molto concreta: scegliere piante coerenti col posto, invece di inseguire desideri da catalogo.E poi ti spiego i tre pilastri che tornano sempre nel suo lavoro: drenaggio, pacciamatura (spesso minerale) e impianto fatto bene, così il giardino parte forte e poi chiede meno.Non zero, chiaro. Solo meno servitù con la canna in mano.Se vuoi un giardino che regga tra dieci anni, qui trovi idee pratiche e un criterio semplice: pianta giusta, posto giusto.Ricorda che il futuro del tuo giardino dipende anche dalla scelte che fai oggi.

Radio3i
Cane sul lettone o cane in giardino?

Radio3i

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026


Sono solo due dei temoni che abbiamo affrontato con Michal Naef in studio, dog trainer.Spazio alle vostre domande sul mondo degli amci a 4 zampe!

SBS Italian - SBS in Italiano
L'autunno è arrivato, come prendersi cura del giardino?

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 19:02


L'autunno è la stagione ideale per prendersi cura del proprio giardino, spiega il garden designer Carlo Gabriele. Ecco alcuni consigli su come farlo adeguatamente.

Giardino Futuro
#227 Giardino e terrazzo: il periodo migliore per realizzare senza errori

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 28:38


In questo episodio ti porto dentro una verità semplice: il verde si fa con il ritmo giusto, non con le scadenze di calendario.Se vuoi un terrazzo che regge, o un giardino che ti dà soddisfazioni, il momento conta quanto le piante.E no, “mi serve per giugno” non è una stagione.Parlo di perché conviene realizzare tra ottobre e dicembre, quando il suolo lavora meglio e le piante hanno tempo di insediarsi.Ti racconto cosa succede quando si rincorrono comunioni, matrimoni e partenze estive: lavori fatti di corsa, piante stressate dal riverbero, parapetti in vetro che scaldano, e poi il classico panico da irrigazione automatica lasciata accesa tutto l'anno.Dentro ci trovi anche un pezzo più personale: come sono passato da vedere le piante “a quintali”, da ex boscaiolo, a vederle come esseri vivi.E da lì si capisce anche perché  preferisco siepi miste, un po' rustiche, con frutti e foglie che cadono, con uccelli che arrivano a mangiare.Un giardino che assomiglia al bosco, non a un salotto finto.Chiudiamo con due consigli che ti restano in testa: osserva la Natura e copiala, senza inventarti sistemi strani.E mettici pazienza, che spesso è il concime migliore.Se stai pensando a un terrazzo o a un giardino nuovo, questo episodio ti evita un sacco di errori “standard” travestiti da buon senso.

Giardino Futuro
#226 Come ridurre problemi in giardino: meno prodotti, più metodo

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 19:54


Hai mai spruzzato qualcosa “per sicurezza” e dopo poco ti sei ritrovato con più problemi di prima?Ti è mai capitato di pensare: possibile che per tenere in vita due piante serva mezzo armadietto di prodotti?In questo episodio ti porto dentro una scena che vedo spesso, sia nei corsi sia dai clienti: qualcuno fa fuori tutto con lo spray “risolutivo” e, senza volerlo, crea un vuoto biologico.Cioè un posto dove non resta più nessuno a tenere a bada i fastidi.E quando arriva il primo insetto “furbo”, trova il tavolo apparecchiato: niente predatori, niente antagonisti, zero equilibrio.Risultato: ti ritrovi ospiti che prima nemmeno conoscevi… e fanno festa. Poi parliamo di una cosa che pesa davvero sul successo del tuo giardino: il progetto.Se scegli piante giuste per luce, suolo e acqua, ti togli un sacco di lavori e di spese.Se invece compri a caso perché “ti piace”, finisci per collezionare tentativi, delusioni e la solita frase: “Io ho il pollice nero”.Spoiler: spesso è solo un progetto assente.Entriamo anche nel tema terrazzi e vasi “vecchi”, quelli con zolle dure e stanche.Qui ti racconto due mosse concrete che uso spesso: leonardite e micorrize.Non come magia, come aiuto pratico per ridare struttura, aria e vita al substrato.E ti spiego pure perché un terrazzo, se lo imposti bene, può arrivare a un equilibrio vero in circa dieci anni, con manutenzione sensata e poche cure mirate.Chiudiamo con una riflessione schietta: non è lo spruzzo che ti salva, è la gestione.E quando ti viene voglia di “disinfettare” tutto, fermati un secondo.Forse stai solo preparando il terreno al prossimo problema.

Le van Beethoven
Il Giardino Armonico, l'audace et le style

Le van Beethoven

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 89:06


durée : 01:29:06 - Il Giardino Armonico, l'audace et le style - par : Aurélie Moreau - Fondé en 1985 et dirigé par Giovanni Antonini, l'ensemble Il Giardino Armonico est vite devenu une référence dans l'interprétation de la musique baroque, provoquant l'enthousiasme du public et de la critique. Aujourd'hui : Vivaldi, Haydn, Haendel… Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.

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Giardino Futuro
#224 Follie in giardino: come evitare scelte assurde e sprechi enormi

Giardino Futuro

Play Episode Listen Later Feb 12, 2026 17:46


In questo episodio ti racconto fin dove può arrivare la follia in giardino.Prima storia: tra Settecento e Ottocento nei parchi aristocratici andava di moda l'“eremita ornamentale”.Sì, una persona vera, messa a vivere in un eremo scenografico, in silenzio, spettinata, pronta a farsi vedere dai visitatori.Un essere umano usato come arredo.Seconda storia: oggi c'è chi tiene verde il prato facendosi portare acqua ogni giorno con un camion enorme. Per mesi. Soldi, gasolio, pompaggi, giri continui. Tutto pur di dire “io posso”.Il punto è semplice: quando progetti male, paghi due volte.Quando progetti bene, risparmi acqua, tempo e un sacco di euro ogni anno.Se vuoi un giardino sostenibile e furbo, senza scivolare nell'assurdo, scrivimi: trovi tutto su giardinofuturo.it (pagina “come posso aiutarti”) oppure a robertomassai@giardinofuturo.itRicorda che il futuro del tuo giardino dipende anche dalle scelte che fai oggi.

Ciao Belli
Le recensioni di Beppe Cotraro la statua da giardino

Ciao Belli

Play Episode Listen Later Jan 12, 2026 6:13


Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Come Migliorare il tuo Accento in Italiano

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 33:24


La pronuncia italiana rappresenta uno degli aspetti più affascinanti e al tempo stesso una sfida per chi studia la lingua di Dante. Spesso gli studenti si chiedono: "Devo eliminare completamente il mio accento?" La risposta è semplice: gli accenti sono belli e naturali. In questa guida completa, però, scoprirai tecniche pratiche e immediate per perfezionare la tua pronuncia italiana, dalla gestione delle doppie consonanti alle particolarità delle parole straniere adattate alla nostra lingua. Guida Completa alla Pronuncia Italiana: Consigli Pratici per Parlare come un Nativo La Regola d'Oro: Pronunciare Tutte le Lettere Il primo e più importante consiglio per migliorare istantaneamente la tua pronuncia italiana è semplice ma fondamentale: pronuncia tutte le lettere. A differenza di molte lingue, l'italiano non presenta suoni silenziosi (eccetto la H iniziale che è sempre muta). Ogni singola lettera scritta deve essere articolata con chiarezza. Prendiamo alcuni esempi pratici: Giardino: si pronuncia GIAR-DI-NO, con ogni sillaba ben distinta Finestra: FI-NE-STRA, senza mai "mangiare" le lettere finali Ombrello: OM-BREL-LO, prestando particolare attenzione alla parte finale Particolarmente importante è la pronuncia delle vocali consecutive, che rappresentano una sfida per molti studenti. In italiano, anche quando ci sono più vocali di seguito, ognuna mantiene il suo suono distintivo: Paura: PA-U-RA (tre sillabe distinte, non "pàra") Tuoi: TU-O-I (tre sillabe complete) Aiuola: A-IU-O-LA (quattro sillabe ben separate) Questo principio si applica anche alle parole più lunghe e complesse. Per esempio, in "acquario" (AC-QUA-RI-O) ogni lettera deve risuonare chiaramente, creando quella musicalità tipica della lingua italiana. Esercitarsi a scandire lentamente le parole, sillaba per sillaba, aiuta a sviluppare questa consapevolezza articolatoria che poi diventerà naturale anche nel parlato veloce. Le Doppie Consonanti: Il Cuore della Pronuncia Italiana Le doppie consonanti rappresentano probabilmente l'aspetto più caratteristico e distintivo della pronuncia italiana. La loro corretta esecuzione è cruciale perché sbagliare una doppia può cambiare completamente il significato di una parola, creando situazioni imbarazzanti o fraintendimenti. Il segreto tecnico per pronunciare correttamente le doppie è questo: rendi più corta la vocale che precede la doppia consonante. La consonante doppia stessa deve essere "tenuta" più a lungo, creando una breve pausa nella pronuncia. Coppie di Parole che Cambiano Significato Analizziamo alcune coppie di parole dove l'unica differenza sta nella doppia consonante: Consonante SempliceSignificatoConsonante DoppiaSignificatoCaro (cáro - A lunga)Costoso o amatoCarro (càrro - A corta)Veicolo con ruotePala (pála - A lunga)Attrezzo per scavarePalla (pàlla - A corta)Oggetto sfericoPene (péne - E lunga)Dolore, sofferenzaPenne (pènne - E corta)Tipo di pastaPapa (pápa - A lunga)Il padrePappa (pàppa - A corta)Cibo per bambiniSete (séte - E lunga)Bisogno di bereSette (sètte - E corta)Il numero 7Nono (nóno - O lunga)Nono di numeroNonno (nònno - O corta)Padre dei genitori Come potete vedere dalla tabella, un errore di pronuncia può trasformare "Mi piacciono le penne al pomodoro" in una frase piuttosto imbarazzante! Ecco perché prestare attenzione alle doppie è fondamentale non solo per l'accuratezza fonetica, ma anche per evitare malintesi. Le Doppie nei Verbi: Futuro vs Condizionale Le doppie consonanti sono particolarmente importanti nella coniugazione verbale, dove distinguono tempi diversi. Un esempio classico è la differenza tra futuro e condizionale presente della prima persona plurale: Noi partiremo (partirémo - I lunga) = Futuro semplice, indica un'azione che avverrà Noi partiremmo (partirèmmo - I corta) = Condizionale presente, indica un'ipotesi Altri esempi verbali significativi: "Andremo" (futuro) vs "Andremmo" (condizionale) "Vedremo" (futuro) vs "Vedremmo" (condizionale) "Usciremo" (futuro) vs "Usciremmo" (condizionale) Per padroneggiare le doppie, è utile esercitarsi regolarmente con coppie minime (parole che differiscono solo per un suono). Registra te stesso pronunciando queste coppie e confronta con parlanti nativi. Con il tempo e la pratica costante, la corretta esecuzione delle doppie diventerà automatica e naturale. La N Finale di NON, IN, CON: La Regola della Trasformazione Esiste una regola fonetica fondamentale ma spesso trascurata che riguarda le parole NON, IN e CON. Quando queste parole sono seguite da una parola che inizia con B (come Bologna) o P, la N finale si trasforma in M per facilitare la pronuncia e rendere il discorso più fluido. Questa trasformazione, chiamata assimilazione consonantica, avviene perché pronunciare una N seguita immediatamente da una B o P richiede uno sforzo articolatorio innaturale. La bocca, infatti, deve passare rapidamente da una posizione nasale (N) a una posizione bilabiale (B o P), e questo passaggio è molto più facile se anche la consonante nasale diventa bilabiale (M). Esempi Pratici della Trasformazione N → M Scrittura StandardPronuncia CorrettaSpiegazioneIo non parlo moltoIo nom parlo moltoNON + P diventa NOMAbito in periferiaAbito im periferiaIN + P diventa IMVengo con BarbaraVengo com BarbaraCON + B diventa COMNon bevo caffèNom bevo caffèNON + B diventa NOMLavoro in bancaLavoro im bancaIN + B diventa IMStudio con PaoloStudio com PaoloCON + P diventa COM Provate a pronunciare queste frasi ad alta voce: noterete immediatamente che la versione con la M suona molto più naturale e fluida rispetto a quella con la N. Questa è una delle caratteristiche che distingue un parlante nativo da uno studente, perché i nativi applicano questa regola istintivamente, senza pensarci. È importante sottolineare che questa è una regola puramente fonetica: nella scrittura formale si continua a usare la N, ma nella pronuncia effettiva la trasformazione in M è la norma tra i parlanti nativi. Applicare questa regola renderà il vostro italiano più naturale e scorrevole, e soprattutto più facile da pronunciare. I Pronomi Doppi: Dove Cade l'Accento? I pronomi doppi (combinazioni di pronomi come "te lo", "gliela", "ce li", "ve ne") rappresentano una sfida particolare non tanto per la loro pronuncia, quanto per la posizione dell'accento tonico, specialmente quando sono attaccati all'imperativo. Quando i pronomi doppi sono usati con forme verbali normali (indicativo, congiuntivo, ecc.), rimangono separati dal verbo e non creano problemi particolari: "Te lo regalo" - tre parole separate "Gliela mando" - due parole separate "Ce li portano" - tre parole separate Il problema sorge con l'imperativo, perché in questo caso i pronomi si attaccano alla fine del verbo formando un'unica parola. Ed è qui che molti studenti commettono l'errore di spostare l'accento sui pronomi. La Regola dell'Accento Immutabile La regola fondamentale è questa: l'accento rimane sempre sulla stessa sillaba del verbo, indipendentemente da quanti pronomi aggiungiamo alla fine. Non importa se aggiungiamo uno, due o anche tre pronomi: la posizione dell'accento non cambia mai. Imperativo BaseCon PronomiPronuncia CorrettaErrore ComuneDàmmiDàmmeloAccento su DA❌ DamméloRaccontamiRaccontàmeloAccento su TA❌ RaccontaméloCómpraCòmprateloAccento su COM❌ CompratéloScrìviScrìvigliAccento su VI❌ ScrivígliPòrtaPòrtaglieloAccento su POR❌ PortagliéloDìciDìcimeloAccento su DI❌ Dicimélo Un caso particolarmente interessante è il verbo riflessivo "andarsene" con i pronomi: "Vàttene!" (vai via). Anche qui l'accento rimane sul verbo: VÀttene, non Vatténe. E quando aggiungiamo ancora più complessità: "Andàndosene" (gerundio), l'accento resta su ANDAN. Questo principio vale anche per forme più complesse come: "Rèstituiscimelo" (accento su STI, non su CI o ME) "Pòrtagliene" (accento su POR) "Spiègatecela" (accento su GA) Per padroneggiare questa regola, esercitati prima pronunciando il verbo da solo, individuando dove cade l'accento naturalmente. Poi aggiungi i pronomi mantenendo l'accento esattamente nello stesso punto. Con la pratica, questa diventerà un'abitudine naturale e il tuo italiano suonerà immediatamente più autentico. Il Suono Z: Sorda o Sonora? La lettera Z italiana rappresenta una delle sfide più insidiose per gli studenti stranieri perché, a differenza di molte altre lingue, in italiano la Z ha due pronunce completamente diverse: la Z sorda e la Z sonora. E purtroppo non esiste una regola fissa universale per sapere quale usare! La Z Sorda (come TS) La Z sorda si pronuncia come i suoni "T" e "S" pronunciati rapidamente insieme, come se fossero un'unica consonante. È il suono che sentite in parole come "pizza" - che non si pronuncia "piza" ma "pitsa". Esempi di parole con Z sorda: Zucchero (tsucchero) - lo zucchero che metti nel caffè Grazie (gratsie) - la parola di ringraziamento più usata Pazzo (patso) - aggettivo che indica follia Stazione (statsione) - dove arrivano treni e autobus Azione (atsione) - un'attività o un movimento Pezzo (petso) - una parte di qualcosa Piazza (piatsa) - lo spazio pubblico aperto Tazza (tatsa) - il contenitore per il caffè La Z Sonora (come DS) La Z sonora si pronuncia come i suoni "D" e "S" pronunciati insieme velocemente. È il suono di "zero", che non si pronuncia "tsero" ma "dsero". Esempi di parole con Z sonora: Zaino (dsaino) - la borsa per la scuola Romanzo (romandso) - un libro narrativo lungo Mezzo (medso) - metà o veicolo di trasporto Azzurro (adsurro) - il colore blu chiaro Zanzara (dsandsara) - l'insetto fastidioso Zona (dsona) - un'area o territorio Pranzo (prandso) - il pasto di mezzogiorno Linee Guida (Non Regole Assolute) Anche se non esistono regole ferree,

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