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In questo episodio ti porto nel mondo di Gilles Clément, il paesaggista che mi ha insegnato una cosa semplice: il giardino vive, si muove, cambia.Ti parlo di giardino in movimento: smetti di trattare il prato come un tappeto e inizi a leggerlo come un racconto.Ti mostro anche il Terzo paesaggio, cioè gli angoli “lasciati stare” che spesso diventano rifugio di vita, e l'idea del giardino planetario: semi e piante viaggiano, quindi tu osservi, valuti, scegli.Poi andiamo sul pratico. Ti propongo piccoli gesti che cambiano tutto:lasci un angolo libero per un po' e lo guardi davverotagli il prato più alto e a zone, in giorni diversiimpari il nome di dieci piante spontanee, così smetti di vedere “erbacce” e inizi a fare scelteSe vuoi un giardino che collabora con te, qui trovi spunti chiari e leggeri.Se ti serve una mano per cambiare passo, scrivimi a robertomassai@giardinofururo.itRicorda che il futuro del tuo giardino dipende anche dalla scelte che fai oggi.
Eccoci di nuovo sotto la pioggia. A Gaza piove davvero: acqua fredda che entra nelle tende, scende sui muri rimasti in piedi per inerzia, trasforma la sopravvivenza in una lotta contro l'umidità. Nelle ultime ore il ministero della Salute dell'enclave ha comunicato la morte di Arkan Firas Musleh, due mesi. Ipotermia. Terzo neonato ucciso dal freddo dall'inizio dell'inverno. Non da una bomba, dal freddo. In una Striscia dove vivere all'aperto è diventata una condizione strutturale, la pioggia è una sentenza. Mentre Gaza gela, la diplomazia posa. A Mar-a-Lago Netanyahu incontra Trump e le agenzie parlano di “seconda fase”, piani futuri, governance da definire. Parole sospese. Le stesse fonti americane ammettono il rischio di una ripresa delle operazioni militari e lo stallo sull'attuazione degli impegni. Il tempo dei vertici scorre in una dimensione parallela rispetto a quello dei civili che cercano una coperta asciutta. Sul terreno l'occupazione continua con il suo linguaggio quotidiano. In Cisgiordania, a Masafer Yatta, un video mostra un soldato israeliano che immobilizza e trascina un anziano palestinese amputato. Non è un'eccezione, è una pratica. Il controllo passa dai documenti ai corpi. In questo quadro circola anche una voce che va maneggiata con cautela: durante una discussione pubblica online, un analista vicino a importanti ambienti israeliani ha parlato di un'ipotesi di ricollocazione di massa dei palestinesi fuori da Gaza, citando presunte disponibilità di territori lontani, come il Somaliland. Affermazione priva, allo stato, di riscontri ufficiali. Ma il solo fatto che venga pronunciata dice molto sull'orizzonte immaginato da una parte del dibattito. Resta il dato più semplice. Secondo le Nazioni Unite, i fragili miglioramenti sul piano alimentare rischiano di saltare e decine di migliaia di bambini potrebbero trovarsi in malnutrizione acuta nei prossimi mesi. Pioggia, freddo, fame. Gaza continua a morire anche quando smette di fare notizia. E il silenzio, come l'acqua che entra nelle tende, fa il suo lavoro. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
IL COMMENTO ALLA 17° GIORNATA DI SERIE A! Al tavolo: Luca Toselli, Alessandro Iori, Il Critico Calcistico e l'host Matteo Davoli.
La domanda che mi interessa non è come riconoscere un contenuto fatto con l'AI, ma come riconoscere un risultato umano.“Come riconoscere un contenuto fatto con l'AI?” è una domanda sexy, attira, genera discussioni, polemiche, post indignati e analisi tecniche. Ha lo stesso fascino del pettegolezzo: invece di chiederci se qualcuno si è rifatto il naso, ci chiediamo se un testo è “rifatto” dall'AI.Cambiano i soggetti, ma la dinamica è identica. Andiamo a caccia di indizi, commentiamo lo stile, passiamo il tempo a giudicare, e nel frattempo ci allontaniamo sempre di più dall'unica questione che conta: che cosa succede alle persone dopo che sono entrate in contatto con quel contenuto.Quando mi chiedo se un contenuto “funziona”, non parto mai dalla sua purezza di origine, ma dall'output nel senso più concreto possibile: non il file, non la pagina, non l'audio, ma l'effetto sul cliente. Usiamo i contenuti per una sola ragione: ridurre la distanza che separa la nostra impresa dalle persone che potrebbero lavorare con noi. Tutto il resto è contorno. Per questo, se devo valutare un testo o un video, mi faccio una serie di domande che non hanno nulla a che vedere con l'AI.La prima è brutale: si ricordano di noi?Dopo aver letto, ascoltato, guardato quel contenuto, le persone se lo portano dietro oppure evapora dopo pochi secondi? Lo si vede dai segnali che arrivano dopo, non dalle nostre impressioni. Se per sei settimane insisto su un certo tema e poi le richieste che arrivano iniziano a usare esattamente le parole che ho introdotto, vuol dire che qualcosa è rimasto. Se pubblico libri, articoli, email e le domande dei clienti restano identiche a prima, è probabile che il mio materiale scorra addosso senza lasciare traccia. Degli esseri umani incontrati di persona, di solito, ci ricordiamo; delle voci automatiche del bancomat no. Questo è un primo spartiacque. Seconda domanda è: cambiano le loro azioni?Dopo il contatto con i miei contenuti, il percorso delle persone devia anche solo di pochi gradi oppure resta identico? Quando scrivo o registro qualcosa, la mia pretesa – minima ma reale – è che da quel momento ci sia almeno un dettaglio della loro vita professionale che si sposta di un millimetro. Non serve una rivoluzione biografica. Basta un piccolo cambio di rotta, un “da oggi questa cosa non la guardo più nello stesso modo”. La maggior parte dei contenuti oggi ci schiaccia con la quantità, ma non modifica la direzione in cui ci stavamo muovendo. È rumore che occupa tempo senza spostare niente. Terzo punto: quel contenuto attiva un nuovo pensiero stabile?Un pensiero non è solo un'idea momentanea. È una matrice con cui iniziamo a leggere i fatti. Una frase che ci resta in testa e che torna fuori quando dobbiamo decidere. Tutti abbiamo in mente una di quelle massime attribuite a un nonno, a un genitore, a un maestro: ci accompagnano per anni, anche quando non ce ne accorgiamo. Un contenuto efficace, nel mio lavoro, dovrebbe fare qualcosa di simile, portando nella testa del cliente un criterio che prima non aveva. Se dopo avermi letto o ascoltato non entra nessun modo nuovo di ragionare, abbiamo perso un'occasione. Quarto: fanno qualcosa per avvicinarsi a noi?Se i contenuti servono ad accorciare le distanze, il segnale minimo che cerco è un'azione, anche piccola, che prima non c'era. Può essere un'email, l'iscrizione a una newsletter, una richiesta informazioni, il salvataggio del sito tra i preferiti, il fatto che la persona torni a leggere più volte la stessa pagina. Oggi il cliente può fare quasi tutto da solo: prenotare, scaricare, iscriversi, comprare. Non mi interessa che faccia “tutto”, mi interessa che faccia almeno un passo che senza quel contenuto non avrebbe fatto. Se le views aumentano ma nessuno si muove, è come fare un pieno di benzina e lasciare l'auto accesa in garage finché il serbatoio si svuota: abbiamo consumato risorse senza percorrere un metro. Quinto: posso interagire nel merito con chi firma quel contenuto?Qui arriviamo a un punto che tocca direttamente la questione AI, ma non nel modo superficiale che vedo ovunque. Mi capita spesso di scorrere certi feed – LinkedIn è un osservatorio perfetto – e avere la sensazione che lì fuori ci sia un'umanità composta solo da geni multitalento, pieni di citazioni, casi studio, storie eroiche. Ma quando provi a interagire nel merito e scopri che in molti casi dietro il post non c'è un percorso reale di pensiero, ma solo un testo pronto all'uso. Il problema non è aver usato l'AI per scriverlo. Il problema è non essere in grado di sostenerlo.È lo stesso effetto che si prova quando si entra in un ufficio e ci si sente ripetere, leggendo da un foglio, le frasi della campagna ufficiale, senza nessuna capacità di andare oltre la brochure. Se invece posso parlare per ore di ciò che ho scritto – perché l'ho pensato, studiato, testato – l'interazione con il cliente diventa il completamento naturale del testo. Questi cinque indicatori – ricordo, azioni, pensieri, passi verso di noi, capacità di interagire nel merito – descrivono molto meglio la qualità di un contenuto rispetto alla domanda “chi l'ha scritto?”. Un testo creato da una macchina ma capace di generare risultati umani ha più valore, per il mio lavoro, di un testo scritto “a mano” che non sposta nulla nella vita delle persone. E vale anche l'opposto: un contenuto interamente umano che non viene ricordato, non ispira nessuna azione, non attiva nessun pensiero, non avvicina nessuno, non è più “vero” solo perché l'ho digitato io sulla tastiera. La questione delle views è un esempio evidente di fraintendimento. Un miliardo di visualizzazioni su una piattaforma non corrisponde a un miliardo di scelte consapevoli. Spesso è solo il segno che un contenuto è finito nel posto giusto dell'algoritmo davanti a persone che stavano scrollando per noia. Non c'è niente di male, ma non è un risultato umano.Un risultato umano è quando qualcuno decide, in modo volontario, di dedicarti attenzione, di cambiare qualcosa, di impegnare tempo e denaro sulla base di ciò che hai fatto circolare.In tutto questo, la provenienza tecnica del contenuto resta un dettaglio. Non mi interessa se hai scritto a mano, dettato un prompt, montato con dieci tool diversi. Mi interessa che tu sia consapevole di quello che stai mettendo in circolo e che tu sia in grado di reggerne le conseguenze. Se decidi di affidarti all'AI per una parte del lavoro, il minimo è studiare il materiale che ne esce come se fosse un testo tuo: saperlo spiegare quando un cliente ti chiede “perché?”.Per questo, quando sento la domanda “come riconoscere un contenuto fatto con l'AI?”, la riscrivo così: come riconoscere un risultato umano? Voglio clienti in carne e ossa che pagano, tornano, parlano di noi ad altri, ci scelgono nel tempo.Voglio vedere reazioni umane, non tic da scroll infinito. Voglio facce che si accendono, sopracciglia che si abbassano, decisioni che cambiano rotta di mezzo grado perché qualcosa li ha colpiti. Il punto non è smascherare la macchina. Il punto è osservare che cosa fanno gli esseri umani quando entrano in contatto con i contenuti che pubblichiamo. Tutto il resto – software, strumenti, discussioni sulla “purezza” – è decorazione. La domanda che metto al centro è una sola: quello che sto creando accorcia davvero la distanza tra me e le persone a cui voglio parlare, oppure no?*** *** ***Scarica il corso gratuito sul Content Marketing: https://www.ascoltobeltrami.com/corsoVisita https://www.ascoltobeltrami.com/La voce di Alessio Beltrami viene utilizzata per gentile concessione della Fondazione Alessio Beltrami
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Di Benedetto:" ZIrkzee e Raspadori trattative ben avviate. Bonanni:"Zirkzee. Raspadori e Dragusin Roma da 4 posto" Garbo:"Con Zerkze,. Raspadori e Dragusin Roma da terzo posto.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Di Benedetto:" ZIrkzee e Raspadori trattative ben avviate. Bonanni:"Zirkzee. Raspadori e Dragusin Roma da 4 posto" Garbo:"Con Zerkze,. Raspadori e Dragusin Roma da terzo posto.
Brandon Card has always been involved in sports. In High School, he was a 3 sport athlete and still plays today, along side working out, doing yoga and pilates. He's heavily interested in holistic healing and alternative medicine, mentioning a big interest in quantum frequency healing, using the sun and ocean to add voltage to the body. He has also started a foundation around mental health, as sadly, he lost his co-founder to suicide, and wishes to remove the stigma from the mental health conversation.Brandon and his co-founder realized that all software platforms around contracts were directed towards lawyers - not towards finance. This was mind blowing, as negotiations are mostly finance driven, not based on the paragraphs of legal jargon. Brandon wanted to build something to serve this need.This is the creation story of Terzo.SponsorsIncogniNordProtectVentionCodeCrafters helps you become a better engineer by building real-world, production-grade projects. Learn hands-on by creating your own Git, Redis, HTTP server, SQLite, or DNS server from scratch. Sign up for free today using this link and enjoy 40% off.Full ScalePaddle.comSema SoftwarePropelAuthPostmanMeilisearchLinkshttps://terzo.ai/https://www.linkedin.com/in/brandonrcardOur Sponsors:* Check out Incogni: https://incogni.com/codestory* Check out NordProtect: https://nordprotect.com/codestorySupport this podcast at — https://redcircle.com/code-story-insights-from-startup-tech-leaders/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
IL COMMENTO ALLA FINALE DI SUPERCOPPA ITALIANA!! Al tavolo: Luca Toselli, Alessandro Iori, Tommaso Turci e l'host Matteo Davoli.
Terzo e ultimo episodio dedicato a Charles Dickens, con la nostra Guest Star preferita: Hans Christian Andersen! In che modo il Danese più inopportuno di sempre riuscirà a mettere i bastoni tra le ruote all'autore più British di sempre? Scopritelo con noi! ------ IG: https://www.instagram.com/vitescomode.podcast/ Supporta i nostri podcast su Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Terzo anno di Supercoppa Italiana a Riyadh con la formula delle Final Four e 22,5 milioni di montepremi in palio per le partecipanti. Si comincia domani da Milan-Napoli che sono anche le squadre del cuore dei nostri due convocati di oggi: Carlo Pellegatti e Marco Bellinazzo.
Terzo e ultimo episodio della Christmas Edition di “Area d'Impatto”.Mettiti scomodo che iniziamo subito con una domanda spiazzante: ti è mai capitato di giudicare qualcuno come vanitoso e, allo stesso, tempo pensare: “Beato lui”?La vanità è uno di quei difetti che abbiamo imparato a condannare in blocco. La associamo a superficialità, insicurezza, bisogno di approvazione.E in effetti, quando diventa dipendenza dallo sguardo altrui, lo è…Ma esiste anche una vanità sana?Quella che ha a che fare con la cura di sé, con il piacere di valorizzarsi, con il desiderio di essere visti.In questo episodio si parla di vanità come energia che — se ben dosata — può diventare carisma, impatto, libertà.Con un testimonial d'eccezione: David Bowie, maestro nell'usare l'apparire non come bisogno, ma come creazione.Ascolta l'episodio di oggi se senti che, per “non sembrare vanitoso”, tendi a farti un po' più piccolo del necessario e se vuoi provare a regalarti qualche micro-esercizio per allenare una visibilità più consapevole.Questo Natale, fatti un bel regalo: il permesso di piacerti.
IL COMMENTO ALLA 15° GIORNATA DI SERIE A!! Al tavolo: Luca Toselli, Alessandro Iori, Nicolas Cariglia e l'host Matteo Davoli.
Terzo appuntamento dalla quinta edizione di InLaguna Film Festival (https://www.inlagunafilmfestival.com/), in compagnia di Giovanni Columbu, Giulia Claudia Massacci e Diego Fossati! Con Leo Canali (Casaba Podcast). Grazie a Panorama Venezia per l'ospitalità!Indice:00:00 Giovanni Columbu27:33 Giulia Claudia Massacci e Diego FossatiIl nostro canale Telegram per rimanere sempre aggiornati e comunicare direttamente con noi: https://t.me/SalottoMonogatariSpotify: https://open.spotify.com/show/2QtzE9ur6O1qE3XbuqOix0?si=mAN-0CahRl27M5QyxLg4cwApple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/salotto-monogatari/id1503331981Google Podcasts: https://www.google.com/podcasts?feed=aHR0cHM6Ly9hbmNob3IuZm0vcy8xNmM1ZjZiNC9wb2RjYXN0L3Jzcw==Logo creato da:Massimo ValentiSigla e post-produzione a cura di:Alessandro Valenti / Simone MalaspinaPer il jingle della sigla si ringraziano:Alessandro Corti e Gianluca NardoPer la gestione dei canali social si ringrazia:Selene Grifò
IL COMMENTO ALLA 14° GIORNATA DI SERIE A!! Al tavolo: Luca Toselli, Alessandro Iori, Simone Tiribocchi e l'host Matteo Davoli.
"La prova del movimento della Terra" è una serie di podcast che racconta il periodo in cui Foucault riuscì a concepire un meccanismo che desse una prova diretta della rotazione del nostro pianeta.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier. Scritta e realizzata da Alan Zamboni. Sound design: Matteo D'Alessandro.Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino: https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177
Terzo appuntamento del nostro podcast Cineguru Extra da Sorrento: Andrea Francesco Berni e Gabriele Niola parlano dei listini 2026 di Universal Pictures, Vision Distribution e Lucky Red. La parola poi a Maria Chiara Giuffrè, Sales Manager & Analyst di Universal Pictures, e Valerio Scarinci, Head of Theatrical Distribution di Lucky Red.Cineguru segue le Giornate Professionali di Cinema 2025 con un podcast al giorno, disponibile qui sul sito, sulle principali piattaforme di podcast e su Substack, dove potete iscrivervi alla newsletter Cineguru Intelligence. Inoltre, sul numero speciale di Fortune Italia Entertainment, distribuito in formato cartaceo alla manifestazione è disponibile un ampio approfondimento dedicato a Exhibitors Social Pulse curato da noi.
Dopo “Ti presento i miei” e “Mi presenti i tuoi?”, Ben Stiller e Robert De Niro tornano con il terzo capitolo della saga per una nuova sfida in casa Fotter: designare il nuovo capofamiglia. Quando la scelta ricade sull'impacciato Greg, sarà all'altezza delle aspettative del suocero? Nel cast, anche Teri Polo, Blythe Danner, Jessica Alba, Owen Wilson, Dustin Hoffman e Barbra Streisand.See omnystudio.com/listener for privacy information.
IL COMMENTO ALLA TREDICESIMA GIORNATA DI SERIE A!! Al tavolo: Luca Toselli, Alessandro Iori, Edoardo Di Nuzzo e l'host Matteo Davoli.
IL COMMENTO ALLA DODICESIMA GIORNATA DI SERIE A!! Al tavolo: Luca Toselli, Alessandro Iori, Profeta Hernanes e l'host Matteo Davoli.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il piano dell'Europa per l'Ucraina, i risparmi Irpef per i dipendenti, la famiglia del bosco in Abruzzo. Il punto sulle partite del campionato di calcio di serie A del weekend con il nostro Massimo Caputi. Il conflitto tra Russia e Ucraina. Ci ha raggiunti in diretta Paolo Magri, presidente del comitato scientifico dell'Ispi (istituto per gli studi di politica internazionale). Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Tennis. Le Finals di Coppa Davis 2025. L'Italia ha vinto la terza Coppa Davis consecutiva. In diretta con noi il nostro Paolo Pacchioni. Terzo appuntamento dedicato al Welfare, con Pellegrini. In studio a Milano, Angelo Meregalli, direttore generale della divisione Welfare Solutions di Pellegrini. L'attualità economica, commentata dal prof. Carlo Cottarelli, economista. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Lucrezia Bernardo.
"La prova del movimento della Terra" è una serie di podcast che racconta il periodo in cui Foucault riuscì a concepire un meccanismo che desse una prova diretta della rotazione del nostro pianeta.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier. Scritta e realizzata da Alan Zamboni. Sound design: Matteo D'Alessandro.Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino: https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177
Presentazione del Bando di Co-finanziamento 2025 “Energie di Comunità” promosso da ITASolidale e ITAS Mutua.Cerchiamo progetti di Enti del Terzo settore impegnati contro la solitudine e il ritiro sociale dei giovani.Candidature entro le ore 12:00 del 9 Gennaio 2026.
La contrazione, rilevata dalla 169° indagine congiunturale di Confindustria, è più contenuta rispetto al -3,2% del trimestre precedente e al -4% registrato nello stesso periodo del 2024.
Terzo giorno di sosta #nazionali , con il #milan che si focalizza sul #futuro . Dai rientri di #rabiot e #jashari ai possibili rinnovi di #leao , #modric e #maignanDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
IL COMMENTO ALLA UNDICESIMA GIORNATA DI SERIE A!! Al tavolo: Luca Toselli, Alessandro Iori e l'host Matteo Davoli.
Convegno 2025 - Terzo incontro OLTRE IL VUOTO: LA METAMORFOSI DELL'ANIMA Prof. Fabio Migliorini
Climamarket non è "solo" un e-commerce: è la dimostrazione che quando un'azienda parte da una filiera reale, la accorcia e la ricompone intorno al cliente, il digitale diventa moltiplicatore di valore, non vetrina di prezzo. La storia raccontata ai microfoni di Radio Next da Emanuele Scilanga, direttore generale di E-Globe S.p.A., è istruttiva per chiunque operi in mercati maturi e ultra-competitivi come la climatizzazione e il riscaldamento. Il punto di svolta? Portare online non soltanto il catalogo ma la promessa del negozio fisico: consulenza, trasparenza, installazione chiavi in mano. Siamo davvero pronti a misurare il nostro e-commerce sulla qualità del servizio, e non sullo sconto in homepage? Per E-Globe la risposta è sì, perché il cliente non cerca un "prodotto" di efficientamento energetico: cerca una soluzione che funzioni, sia installata a regola d'arte e arrivi nei tempi che la vita di oggi impone. Da qui l'impegno a garantire in Italia la consegna con installazione in cinque o sei giorni lavorativi "con un click": una value proposition semplice da capire, difficile da replicare senza un'organizzazione end-to-end e una rete di partner davvero selezionata. Dietro c'è una scelta strategica chiara: spostarsi dalla pura distribuzione al servizio completo, evitando la trappola dei marketplace dove si compete solo sul prezzo. È un messaggio a tutti i brand e i retailer che fanno fatica a difendere margini e identità: la differenza non la fa l'algoritmo di bidding, la fanno la consulenza e l'esecuzione. Quali processi e competenze servono per sostenere questa promessa? In primo luogo una rete di installatori costruita negli anni, qualificata su sicurezza e standard operativi, e gestita come asset critico, non come "ultimo miglio" da improvvisare. La selezione è progressiva: si parte "larghi" e si ottimizza, con criteri oggettivi di qualità e affidabilità. Così l'azienda può dire al professionista di Pescara (o di Aosta): "domani ti affido un cliente, tu installa e rispetta il percorso di qualità; al resto pensiamo noi". È un capovolgimento rispetto al modello tradizionale: il partner non deve fare CRM o generazione di lead, perché la piattaforma si prende carico di orchestrare domanda, logistica, compliance. Un invito a tanti operatori B2B italiani: siete disposti a portare in casa vostra il "pezzo di servizio" dove nasce il valore?Secondo pilastro: la trasparenza. Prezzi, condizioni, tempi, responsabilità. In un settore affollato, la frizione informativa è spesso la vera barriera all'acquisto. Rendere visibile ciò che normalmente è opaco-dal preventivo all'installazione-non è un vezzo di UX, è una leva commerciale. Ogni manager e-commerce dovrebbe chiedersi: quanta incertezza sto scaricando sul cliente? Posso trasformarla in promessa contrattuale e, quindi, in vantaggio competitivo?Terzo pilastro: il capitale. La scelta di quotarsi in Borsa non è stata un esercizio di immagine: ha abilitato raccolta di risorse per un piano industriale più ambizioso, ha consolidato la credibilità verso partner e fornitori e ha reso possibili operazioni straordinarie, come l'acquisizione della spagnola Bayona-oggi Climamarket Europe-che ha accelerato il posizionamento internazionale. È una lezione utile per chi scala dal regionale al nazionale (e oltre): il passaggio non si fa solo aumentando il budget media, ma costruendo solide fondamenta finanziarie e istituzionali. Ci chiediamo spesso se "il digitale" basti a crescere: questa esperienza dice che il digitale va innestato su scelte corporate-governance, finanza, M&A-coerenti con l'ambizione. Quarto pilastro: il talento. La conversazione scardina un luogo comune duro a morire-il digitale è "solo" Milano-e mette al centro la leva più sottovalutata delle imprese del Sud: le competenze che ci sono, che possono rientrare, e che si fidelizzano quando l'azienda dà voce, responsabilità e traiettorie di crescita. Non è retorica: se la piattaforma digitale consente di vendere e servire clienti ovunque, allora l'organizzazione può attrarre profili ovunque e riportare a casa professionalità emigrate, a patto di offrire un progetto credibile, processi chiari e un ambiente dove le persone contano davvero. La domanda da manager è brutale: stiamo ripensando ruoli, formazione e percorsi per far sì che i team periferici siano centrali? O continuiamo a cercare profili "copy-paste" nel raggio di tre fermate di metro?C'è poi un messaggio operativo destinato a PMI e retail tradizionali: "credere" nel digitale significa dotarsi di una presenza che accompagni ogni fase del customer journey, anche quando l'acquisto si chiude nel negozio fisico. Oggi, con l'avvento dell'intelligenza artificiale conversazionale, la discoverability non passa solo dal motore di ricerca, ma da risposte che gli utenti ottengono in chat. Questo impone contenuti chiari e strutturati, schede prodotto ricche, politiche di prezzo leggibili, FAQ utili, e soprattutto una logistica del servizio (installazione, resi, manutenzione) disegnata per essere promessa e mantenuta. Siamo pronti a misurare KPI che contano davvero-lead to install, time-to-comfort, NPS post-intervento-invece di fermarci al CTR della campagna?Il caso Climamarket suggerisce anche un'architettura di crescita per chi opera in settori "heavy": 1) posizionamento sul valore totale della soluzione, non sul prezzo del singolo componente; 2) orchestrazione di partner locali con standard condivisi e incentivi corretti; 3) contratti e processi che rendano misurabile la promessa (tempi, sicurezza, qualità); 4) uso della leva finanziaria per scalare mercati e consolidare brand; 5) cultura organizzativa che metta le persone-clienti e team-al centro. È un framework replicabile in molti comparti, dall'arredo bagno alle caldaie fino all'home improvement: ovunque l'installazione sia parte integrante dell'esperienza, l'e-commerce di prodotto che diventa e-commerce di soluzione crea barriere all'entrata più solide di qualsiasi sconto.Infine, una riflessione di governance digitale: la "libertà dell'utente" evocata da Scilanga non è uno slogan, è design del servizio. Vuol dire poter scegliere tempi, modalità, trasparenza sul prezzo, canali di supporto. Per ottenerla, l'azienda deve rinunciare a un po' di controllo interno-aprire API organizzative, standardizzare flussi, accettare la disciplina della misurazione-per guadagnare fiducia esterna. È un cambio di mentalità che separa chi "fa e-commerce" da chi costruisce piattaforme di business. La domanda che resta sul tavolo, per tutti: stiamo progettando i nostri canali digitali come se dovessimo installare-non solo vendere-ciò che promettiamo? Perché è lì, nel momento della verità, che si vince la partita.
Il principio del divieto del terzo mandato consecutivo vale anche per il presidente della provincia autonoma di Trento e per tutti i presidenti delle Regioni autonome eletti a suffragio universale e diretto. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale.
Il mal di testa ha molte facce, ma la vera protagonista - o meglio, regina - è l'emicrania. Secondo un'analisi pubblicata su Cell Reports Medicine, è tra le condizioni neurologiche più impattanti al mondo: rappresenta infatti la terza causa principale di anni vissuti con limitazioni fisiche, colpendo in particolare le donne. Ne parliamo con il professor Alessandro Padovani, presidente della Società Italiana di Neurologia e direttore della Clinica Neurologica dell'Università di Brescia.
IL COMMENTO ALLA DECIMA GIORNATA DI SERIE A!! Al tavolo: Luca Toselli, SickWolf e l'host Matteo Davoli.
Ecco un settore, la ristorazione, che non può più permettersi comfort zone: margini compressi, flussi imprevedibili e un consumatore oscillante tra voglia di socialità e praticità del "tap to eat". I numeri citati in puntata parlano chiaro: saldo negativo tra aperture e chiusure nell'ultimo biennio e situazione in deterioramento; non fisiologia, ma trasformazione strutturale. Da cosa nasce? Da un lato la desertificazione delle attività su strada; dall'altro, non tanto la mancanza di denaro quanto l'"effetto incertezza" che frena il consumo fuori casa: crisi internazionali, instabilità geopolitica, messaggi che agitano mercati e famiglie. È davvero solo un tema di scontrino medio o è la percezione di rischio a guidare le scelte? In questo quadro, la digitalizzazione non è un gadget: è architettura operativa. La direzione indicata da iPratico è netta: piattaforma "open" capace di ospitare moduli propri e soluzioni terze, al contrario dei modelli "walled garden" che impongono pacchetti chiusi. Tradotto per un ristoratore o una catena: posso comporre il mio stack - cassa, ordering, pagamenti, logistica, analytics - senza lock-in, e attivare rapidamente ciò che mi serve, quando mi serve. È questa componibilità a liberare efficienza, perché riduce i costi di integrazione e accelera il time-to-value delle iniziative digitali. Perché è cruciale? Perché la competizione oggi non è tra "ristoranti digitali" e "ristoranti analogici", ma tra filiere corte e filiere inefficienti; tra chi governa il dato in tempo quasi reale e chi decide su consuntivi mensili. Qui entra Soplaya: un front-end semplice per l'acquisto che nasconde un back-end industriale. Un unico ordine, un'unica fattura, un unico pagamento e una consegna unificata per fresco, secco e surgelato, con refurbishment automatico sulla base del venduto, tracciato dalla cassa; fino a 20 ore a settimana recuperate nella gestione procurement; riduzione del food cost e, soprattutto, dello spreco grazie a un modello di replenishment più frequente e coerente con la domanda reale. La vera innovazione, però, non è solo nel carrello unico: è nell'orchestrazione di filiera. Pianificazione delle rotte, gestione dei magazzini, integrazione con i produttori e sincronizzazione dei dati con il punto cassa. Il risultato è un ciclo chiuso del dato: lo scontrino alimenta il fabbisogno, il fabbisogno alimenta l'ordine, l'ordine alimenta la consegna, la consegna aggiorna il magazzino, e il magazzino ritorna al menu. È qui che "dati di cassa + distinte base + scorte" promettono, nei prossimi mesi, suggerimenti d'ordine quasi in autopilota. Non è fantascienza: è ciò che da anni fanno retail e GDO; la ristorazione oggi può entrarci con strumenti nati per lei. E la scalabilità? Soplaya dichiara copertura già estesa nel Nord e Centro Italia, con modello "ordini entro mezzanotte, consegna il giorno dopo", e piani di espansione nazionale e internazionale: la geografia segue la domanda delle catene e di community di clienti che si allargano. Significa che un gruppo multi-sede può disegnare processi replicabili e KPI comparabili tra piazze diverse, togliendo variabilità al costo del venduto, alla dispersione di cassa e alla qualità del servizio. Qui la missione di iPratico è chiara: creare una user experience senza frizioni su pagamenti e ordering, dal chiosco al QR al conto "al tavolo", integrando le migliori tecnologie senza chiedere al cliente di capire cos'è "issuing" o "acquiring". Il punto non è la feature, è l'esperienza. Cosa significa, operativamente, per manager e imprenditori del food service? Primo: pensare "platform" e non "progetto". Definire una reference architecture fatta di moduli attivabili via API; fissare standard dati e policy d'integrazione; pretendere SLA misurabili su latenza, uptime e tempi di onboarding. Secondo: connettere front-of-house e back-of-house. Il dato di cassa vale se guida procurement, menu engineering e pricing dinamico. Non basta "vedere" vendite: serve trasformarle in forecast, suggerimenti d'ordine e rotazioni di magazzino. Terzo: misurare il ROI su tre leve dure - tempo, scorte, margini. Ore liberate per settimana (planner e chef), giorni di copertura media per categoria, % di deperibile buttato, food cost per piatto e per canale (sala vs delivery), lead time dall'ordine allo scaffale. Quarto: lavorare sulla governance del cambiamento. La tecnologia fallisce quando è "sovrapposta" al servizio, non quando lo ridisegna. Formazione, incentivi e rituali operativi (daily di 10 minuti su scorte critiche e forecast) trasformano un software in disciplina. Siamo davvero pronti a governare questo passaggio? La vera domanda non è "quale software", ma "quale modello operativo" vogliamo adottare per guadagnare resilienza e margine in un contesto incerto. Le testimonianze di Domenico Palmisani e Mauro Germani in puntata indicano una rotta: piattaforme aperte, integrazione rapida, automazione del procurement, e un'idea di esperienza che mette al centro la semplicità per il cliente e la solidità per il conto economico. La ristorazione non può scegliere tra digitale e relazione: deve ricombinarli. Il tavolo resta il luogo della socialità, il dato il suo sistema nervoso. Chi saprà orchestrare entrambi, non solo resterà in piedi: guiderà il mercato.
Nel terzo trimestre 2025 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario, è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente e in crescita dello 0,4% su base annua, secondo le stime preliminari dell'Istat. Dopo il -0,1% del secondo trimestre e il +0,3% del primo, la crescita zero non modifica la stima acquisita per l'anno, pari allo 0,5%, in linea con le previsioni del governo. L'aumento del valore aggiunto nell'agricoltura è stato compensato dal calo dell'industria e dalla stabilità dei servizi. Dal lato della domanda, contributo negativo della componente interna e positivo di quella estera netta. Affrontiamo il tema con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&MLa Bce lascia i tassi fermi al 2%, come da atteseLa Bce, riunita a Firenze, ha mantenuto invariati i tassi: 2% sui depositi, 2,15% sui rifinanziamenti principali e 2,40% sui prestiti marginali. L'inflazione resta vicina al target del 2% e le prospettive restano stabili, sebbene il contesto globale resti incerto per le tensioni geopolitiche e commerciali. Lagarde ha sottolineato che l'economia continua a mostrare resilienza grazie al mercato del lavoro e alla solidità dei bilanci privati. La crescita dello 0,2% nell'area euro nel terzo trimestre è risultata leggermente sopra le attese. La presidente ha inoltre annunciato l'avvio della nuova fase dell'euro digitale, che garantirà privacy, sicurezza e competitività nei pagamenti. Il commento è affidato a Donato Masciandaro, docente politiche monetarie Università BocconiBorse Ue restano in rosso dopo nulla di fatto Bce. A Wall Street giù Meta e MicrosoftI listini europei chiudono in calo dopo la decisione della Bce di lasciare i tassi invariati e in una settimana intensa per le trimestrali e le banche centrali globali. A Wall Street pesano le vendite su Meta (-11,8%) e Microsoft, penalizzate dalle previsioni di maggiori investimenti in IA, mentre Alphabet sale grazie ai ricavi pubblicitari. In Europa, la crescita del Pil del terzo trimestre è risultata leggermente superiore alle attese (+0,2% nell'eurozona, +0,3% nell'Ue), trainata da Francia e Spagna. A Piazza Affari bene Campari e Tenaris, male Prysmian e Stellantis (-10,1%), colpita dai dubbi sul futuro outlook e dalle incertezze legate alla crisi dei semiconduttori. Affrontiamo il tema con Martina Soligo, RadiocorVertice Usa-Cina, Trump: «Taglio ai dazi e accordo sulle terre rare»Donald Trump e Xi Jinping si sono incontrati a Busan raggiungendo un accordo per dimezzare i dazi statunitensi sui prodotti cinesi e rilanciare le esportazioni di soia americana, terre rare e controlli sul fentanyl. Trump ha inoltre annunciato la ripresa dei test sulle armi nucleari, sostenendo di voler mantenere il primato militare Usa. Pechino sospenderà per un anno i limiti all'export di alcune terre rare, sebbene restino in vigore restrizioni introdotte in aprile. L'intesa avrà ripercussioni dirette sull'Unione Europea, come sottolineato dal commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic. Ne parliamo con Marco Masciaga, Il Sole 24 Ore, New Delhi
Fiorenza Palmerio Gancia"Il terzo luogo"Il mio educatore Gabriele D'AnnunzioNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itIl Terzo Luogo è quel luogo, al di là dello spazio e del tempo, che custodiamo dentro di noi e che sperimentiamo quando, abbandonando il nostro ego, ci connettiamo con qualcosa di più grande che possiamo definire come il divino, la coscienza illimitata, Dio, il Brahman delle Upanishad, il nostro Sé superiore. Quando accediamo a questo spazio, luogo di salvezza e di guarigione, affrontiamo meglio le difficoltà della vita e troviamo una bussola che ci guida saggiamente nel nostro cammino.Fiorenza Palmerio Gancia , laureata in lingue e letterature straniere e moderne, vive e lavora a Torino nel campo dei gioielli e delle pietre preziose. È appassionata di Gabriele d'Annunzio. Partendo da Gabriele d'Annunzio come maestro di vita, amante della bellezza, della natura, della poesia, dell'arte e degli antichi testi indiani, Fiorenza Palmerio Gancia in un momento difficile della sua vita, dopo aver perso la sua adorata sorella Alessia, ritrova la forza nelle poesie del poeta, nei disegni e nei dipinti di Leonardo da Vinci, tra le pagine eterne della Divina Commedia e delle antiche Upanishad fino ad arrivare ai simboli contemporanei creati da Michelangelo Pistoletto. Quando raggiungiamo questo stato di elevata coscienza, quello che Dante avrebbe definito con il termine “Trasumanar”, sviluppiamo un'intelligenza spirituale, o creativa, quell'unione tra mente e cuore, che rappresenta il massimo grado di intelligenza che l'uomo possa raggiungere e che oggi più che mai ha il compito di preservare.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
We're on Patreon! Come chat with us and enjoy exclusive content: patreon.com/bachelorinretrospectPatreon members can now join us on Discord, where we will be screening episodes as we cover them on the podcast!In this special episode, Carrie interviews Liz Terzo from Andrew Firestone's season! They discuss being on the show so early in its run, living in the Bachelor mansion, and the experience of being in a Chris Harrison hot seat. We'll be back next week, Monday October 27th, to kick off Jesse Palmer's season! (Kick off! Like football!) For an episode guide and other content, follow us on social media. Instagram: @BachelorinRetrospect, Twitter/X: @BachRetrospect, TikTok: @BachelorinRetrospectHosted by Annemarie Navar-Gill and Carrie RosenEdited and Mixed by Max QuinnCover art by Manny RoseGraphic design by Annemarie Navar-Gill
Siamo tornati! Terzo anno insieme e si inizia alla grande con un campione della corsa in montagna. Francesco esce da una delle stagioni più prolifiche della sua carriera con la vittoria della CCC e di diverse altre gare. Abbiamo approfittato delle sue conoscenze - e della sua grande capacità di analisi - per raccontarvi un po' il mondo delle long distance. E visto il suo successo anche come podcaster, non avremmo potuto scegliere un ospite migliore per farlo!............................................................................VERTIGINI è un podcast originale di Matteo Pilon e Alessandro Zanchetta.SE VUOI SOSTENERE QUESTO PROGETTO PUOI FARLO SUL NOSTRO PATREON A QUESTO LINK:https://www.patreon.com/vertiginipodcast/membership............................................................................Music: When We Were Still Alive by Bryo is licensed under a Creative Commons License.https://creativecommons.org/licenses/...Support by RFM - NCM: https://bit.ly/3KchqWp
Pìù di un occhiale intelligente, “una grande svolta scientifica”. Così Mark Zuckerberg ha definito i nuovi occhiali Meta Ray-Ban Display basati sull'IA ai quali è abbinato il Meta Neural Band, il braccialetto che legge i movimenti della mano e del polso e controlla gli occhiali. Con Paolo Centofanti, esperto di tecnologie della redazione di Dday.it, sentiamo di cosa si stratta e quanto c’è di nuovo rispetto agli attuali Ray-Ban Meta e al Project Orion presentato nel 2024.Strumenti di intelligenza artificiale per digitalizzare la gestione economico-finanziaria delle imprese edili. Ne parliamo con Gabriel Guinea Montalvo, CEO & Co-Founder di Pillar, una startup che ha recentemente concluso un round di investimenti del valore di 3,2 milioni di euro.Ottimo risultato del team italiano Onda Solare alla quinta edizione della World Solar Challenge, la sfida tra auto elettriche spinte da energia solare che si è tenuta a fine agosto in Australia. Terzo posto nella categoria Cruise e premio speciale per l’innovazione grazie ai sistemi di sospensione in carbonio, come spiega il Prof. Giangiacomo Minak, che insegna Costruzione di Macchine all’Università di Bologna e guida il team di Onda Solare.E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Terzo episodio di "A Capo", lo spin off realizzato insieme a Satispay in cui con Alberto Dalmasso approfondiamo i diversi aspetti della leadership.In questo episodio ospitiamo Federica Tremolada, cresciuta a pane e Big Tech. Ha ricoperto diversi ruoli in Google e YouTube per poi approdare in Spotify dove oggi ricopre la posizione di General Manager Europea. In questo episodio parliamo della cultura delle Big Tech, l'attrattività che hanno verso le generazioni più giovani e il ruolo della leadership femminile. Dal 26 al 28 settembre a Torino Chora&Will Days, il primo festival di Chora e Will: scopri il programma e come partecipare su days.chorawill.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Laura Pugno"L'oltre"Poesia, Terzo paesaggio, Terza natura?Il Saggiatorewww.ilsaggiatore.comCosa succede quando la poesia smette di essere parola e diventa luogo, materia, paesaggio in continua trasformazione? L'oltre è un viaggio ai margini del linguaggio, dove la scrittura si intreccia con il mondo selvatico e l'abbandono si fa spazio di rinascita. Laura Pugno esplora il confine in cui la parola smette di descrivere e inizia a esistere, interrogandosi su cosa significhi abitare il linguaggio come si abita un territorio. Attraverso il concetto di Terzo paesaggio di Gilles Clément, l'autrice varca margini incolti e interstizi dimenticati, luoghi in cui la biodiversità resiste fuori dalle logiche di potere e produzione. È lì che anche la poesia si rifugia e si rigenera: un territorio liminale tra il visibile e l'invisibile, tra l'urbano e il selvatico, tra la memoria e il futuro. La ricerca di Laura Pugno coinvolge poeti, filosofi, artisti, aprendo un dialogo sulla parola come strumento di riconfigurazione del reale, dove il linguaggio stesso diventa un bosco attraversato da sentieri incerti, una mappa ancora da decifrare. L'oltre è un invito a ripensare il nostro rapporto con la parola e con il mondo. Nella scrittura come nel paesaggio, c'è uno spazio che sfugge alla classificazione, una zona in cui l'umano e il non umano si intrecciano in una nuova forma di coesistenza. Entrare in questo spazio significa riscoprire il senso profondo della poesia come luogo di resistenza, di metamorfosi, di possibilità.Laura Pugno (Roma, 1970) è poeta, narratrice e saggista. Collabora con il Venerdì e tuttolibri, scrive per il teatro, il cinema, la radio e fa parte del comitato scientifico del premio Strega Poesia. Dal 2015 al 2020 ha diretto l'Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo i romanzi La ragazza selvaggia (2016; premio Campiello Selezione), Sirene (2017), La metà di bosco (2018), Noi senza mondo (2024), i saggi In territorio selvaggio (2018), Oracolo manuale per poete e poeti (2020; con Giulio Mozzi) e le raccolte di poesie L'alea (2019), Noi (2020; premio internazionale Franco Fortini) e I nomi (2023). Nel 2021 il Saggiatore ha pubblicato la Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Le vendite dei chipset per l'intelligenza artificiale di Nvidia sono aumentate a un ritmo inferiore rispetto alle previsioni degli analisti nell'ultimo trimestre dell'azienda, una delusione che rischia di alimentare i timori che la mania dell'IA sia stata solo un fuoco di paglia. Facciamo il punto con Antonio Cesarano - Chief Global Strategist di Intermonte - e con Luca Tremolada del Sole 24 ORE.Il Piano Casa annunciato da Meloni, come dovrebbe funzionare?Dal palco del Meeting di Rimini, Giorgia Meloni ha rilanciato uno dei dossier più delicati e attesi della legislatura: il Piano casa. Un progetto ambizioso, che nelle intenzioni dell'esecutivo dovrà affrontare in maniera strutturale il tema del disagio abitativo, rilanciare il social housing e restituire una risposta concreta a giovani, famiglie e fasce fragili della popolazione. Ne parliamo con Flavia Landolfi, Radiocor Il Sole 24 ORE.
Introducing Nick Terzo, legendary A&R Music Executive who discovered and signed the ground-breaking Grunge band Alice In Chains, Mother Love Bone, and guided such artists as Candlebox, Rob Halford (post Judas Priest). He also worked with Madonna in creating her entertainment company Maverick which released ground-breaking albums from Alannis Morissette (33+ MILLION albums sold worldwide of "Jagged Little Pill"), The Prodigy, Candlebox, Muse and many others, as well as releasing the blockbuster film The Matrix in 1999! We dive DEEP into his signing and development of Alice In Chains from the early days through their landmark album DIRT! Terzo has served in executive and creative roles at The Walt Disney Company, Sony Music Entertainment, and Warner Music Group. He more recently served as Vice President of Business Development & Operations for the international booking and artist management company, Madison House and as Vice President of Strategy Development at music royalty finance platform,Royalty Exchange. He currently serves as Head of Catalog + Label Partnerships at music distributor Stem. We talk about the changes in the music industry and how the rolls of A&R personnel and Executives have completely changed from when he began his career! It's a fascinating conversation on what the Music Industry is and what it is becoming with a true Music Insider!:) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Non ti parlo di vacanze da cartolina. Ti parlo della vacanza vera: quella che ti permette di staccare davvero, di rilassarti profondamente, di ritrovarti. Ma c'è un problema: spesso portiamo in vacanza anche i vecchi schemi, le troppe cose, il bisogno di compiacere, la connessione continua. E allora non ricarichi niente, torni solo più stanca. In questo episodio ti racconto i 5 errori più comuni da evitare in vacanza, se vuoi che sia davvero un tempo per te, per il tuo corpo, per la tua anima. Errori che ho fatto anch'io. Ma che, una volta visti, si possono trasformare. ✨ E se vuoi dedicare del tempo a te stessa, ti aspetto al mio ritiro di settembre, "Riscopri te stessa – Femminilità e corpo." Sono rimasti gli ultimi posti! Manda qui la tua candidatura: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSffDNLUNkvNNpRx_xWHJLElFtPND9fH4CgQEz_FLbKlotxAJg/viewform 02:57 Fare spazio e lasciare a casa ciò che pesa 04:24 Farsi accompagnare: coaching e mentoring 06:32 Primo errore: portarsi dietro tutto 07:10 Secondo errore: dire di sì a tutto 08:26 Terzo errore: controllare telefono e email 10:06 Quarto errore: agenda troppo piena 11:07 Quinto errore: aspettative miracolose 11:21 Vacanza come pausa, non come soluzione 12:22 Rientrare dalle vacanze
Terzo appuntamento con il quiz che accompagna l'estate degli appassionati di storia, a cui potete giocare da soli o in compagnia, sfidandovi tra amici o in famiglia, soprattutto divertendovi! In questo episodio le domande si fanno più semplici, ma occhio ai trabocchetti!
E' stato bocciato per la quinta volta (anche dal centro destra) il tentativo della Lega di un terzo mandato per i presidenti di Regione. Zaia non potrà ricandidarsi (ma nemmeno De Luca e Emiliano). Intanto l'Italia abbandona il gruppo del consiglio d'Europa sulla lotta alle dipendenze, mentre facciamo un po' di calcoli su quanto costano i centri estivi per i figli. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La Nato alza le spese militari al 5% del Pil entro il 2035, ma cosa vuol dire questo per i conti dell'Italia e degli italiani? Intanto la Bce pubblica uno studio sul costo economico per le imprese del cambiamento climatico, mentre il M5S cambia la regola storica del limite dei due mandati. E si aprono nuovi scenari. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
This week, our "Masks of the Evil Ones" series goes full Diva as we dive into the masks/wardrobe of Papa Emeritus III and his Nameless Ghouls. Try not to lose your head in the process...this is Ghost's Meliora Era (2015-2017). GonstFM LINKS linktr.ee/gonstFM Follow Papa X Papa X on IG Follow Uncle Ghoul Uncle Ghoul on IG Uncle Ghoul on TikTok GHOST COSPLAY on Facebook
Guido Olimpio racconta i dubbi dell'amministrazione americana sull'operazione militare in Iran, rinviata di almeno due settimane. Marco Cremonesi spiega il naufragio delle trattative per una legge sui governatori di regione. E Saverio Alloggio spiega le nuove norme su consumi energetici e riparabilità di cellulari e tablet.I link di corriere.it:La Casa Bianca conferma: «Witkoff ha avuto contatti con l'Iran». Colpito l'ospedale a Beer Sheva. Netanyahu: «Khamenei? Nessuno è immune»Terzo mandato, nuova lite nella maggioranza. Forza Italia: per noi discorso chiuso. E vuole riaprire sullo ius scholaeL'etichetta energetica per smartphone arriva il 20 giugno. E cambia tutto: non è solo un adesivo. Come leggerla
5/15/25 - Hour 1 Rich breaks down the Philadelphia Eagles 2025 schedule and how it will impact their Super Bowl repeat chances. NFL executive Mike North and Rich discuss the intricacies of scheduling the 2025 slate of games from Week 1 through 18, says how/if Aaron Rodgers impacted the Pittsburgh Steelers' schedule, if we could see an NFL game in Europe every week in the near future, and reveals how Billy Joel, Paul McCartney and Chris Brown played roles in this season's schedule. Rich weighs in on the NFL's “excellent” Week 1 slate of games, Terzo in Iowa plays this year's first ‘Win-Loss Game' for the San Francisco 49ers. Please check out other RES productions: Overreaction Monday: http://apple.co/overreactionmonday What the Football with Suzy Shuster and Amy Trask: http://apple.co/whatthefootball The Jim Jackson Show: https://podcasts.apple.com/us/podcast/the-jim-jackson-show/id1770609432 No-Contest Wrestling with O'Shea Jackson Jr. and TJ Jefferson: https://podcasts.apple.com/us/podcast/no-contest-wrestling/id1771450708 Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices