Podcasts about nonostante

  • 1,037PODCASTS
  • 3,240EPISODES
  • 25mAVG DURATION
  • 1DAILY NEW EPISODE
  • Jun 23, 2026LATEST

POPULARITY

20192020202120222023202420252026

Categories



Best podcasts about nonostante

Show all podcasts related to nonostante

Latest podcast episodes about nonostante

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 23 Giugno. A cura di Giuliano Casale.

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 6:40


Rassegna Stampa Economica e Finanziaria – 23 Giugno 2026ECONOMIA, POLITICA INDUSTRIALE E PNRRTestate: Il Sole 24 Ore, MF, Corriere della Sera, Avvenire, Italia OggiPiano Casa: primo via libera parlamentare* La Camera ha approvato il Piano Casa, misura destinata ad aumentare l'offerta abitativa e favorire l'edilizia residenziale pubblica.* Nominato commissario straordinario l'architetto Felice Squitieri, con mandato fino al 31 dicembre 2027.* Obiettivo dichiarato: realizzare o recuperare circa 100.000 alloggi in dieci anni.* Prevista una maggiore apertura ai fondi esteri e novità sul fronte mutui e investimenti immobiliari.  Coltiva Italia: un miliardo per l'agricoltura* Il decreto “Coltiva Italia” mobilita 1 miliardo di euro per rafforzare la produzione agricola nazionale.* Focus su sicurezza alimentare, autosufficienza produttiva e resilienza della filiera agroalimentare.  PNRR: raggiunto il target sulla giustizia civile* L'Italia centra uno degli obiettivi più rilevanti del PNRR.* Ridotti i tempi medi dei procedimenti civili, migliorando uno degli indicatori storicamente più critici per la competitività del Paese.* Segnale positivo per attrazione di investimenti esteri e rating istituzionale.  Infrastrutture: accelerazione su ferrovie, cantieri e porti* Governo impegnato a sbloccare il dossier Ferrovie dello Stato.* Al centro anche la riforma della governance portuale per aumentare la competitività rispetto agli hub del Nord Europa.* Confermata l'accelerazione sugli investimenti infrastrutturali strategici.BANCHE, FINANZA E MERCATITestate: Il Sole 24 Ore, Milano FinanzaUniCredit-Commerzbank: Berlino alza le barricate* Il governo tedesco ha dichiarato che non intende cedere a UniCredit la quota pubblica del 12,7% di Commerzbank.* L'operazione resta quindi in stallo.* Si conferma il tema della resistenza politica europea alle grandi aggregazioni bancarie transfrontaliere.  MPS punta a diventare la nuova Mediobanca* Continua la strategia di rafforzamento di Monte dei Paschi.* Obiettivo dichiarato: evolvere verso un modello più vicino alle grandi banche d'affari italiane.* Possibili implicazioni sul futuro risiko bancario nazionale.  Euro digitale: sovranità monetaria europea* Secondo l'ex presidente INPS Pasquale Tridico, l'euro digitale rappresenta un passaggio fondamentale per l'autonomia monetaria dell'Unione Europea.* Tema sempre più centrale nel confronto con Stati Uniti e Cina.  Private Equity: in arrivo 800 exit* Attese circa 800 operazioni di exit nei prossimi anni.* Il 65% potrebbe finire in mani estere.* Evidenzia la difficoltà del sistema finanziario italiano nel trattenere il controllo delle imprese innovative in fase di maturazione.  ENERGIA, TECNOLOGIA E TRANSIZIONE DIGITALETestate: Milano Finanza, Il Giornale, Corriere della SeraData Center: Italia candidata a hub europeo* Secondo ING, la domanda dei data center potrebbe arrivare a 90 GW.* L'Italia viene indicata come hub strategico per la sovranità digitale europea.* Opportunità significativa per investimenti in reti elettriche, infrastrutture digitali e real estate tecnologico.  Sovranità tecnologica e fabbisogno energetico* Cresce il consenso sul fatto che AI, cloud e data center richiedano massicci investimenti nella produzione elettrica.* La competitività tecnologica sarà sempre più legata alla disponibilità di energia a costi sostenibili.  Nucleare: nuovi segnali di riapertura* Tornano le ipotesi di un ruolo operativo per Roberto Cingolani sul dossier nucleare.* Il tema rientra nell'agenda energetica strategica nazionale.  GEOECONOMIA, COMMERCIO INTERNAZIONALE E DIFESATestate: Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Avvenire, Milano FinanzaIran-USA: accordo parziale su petrolio e nucleare* Dopo 18 ore di colloqui in Svizzera emerge una prima intesa tecnica.* Possibile sospensione per 60 giorni delle sanzioni sul petrolio iraniano.* Previsto lo sblocco di circa 12 miliardi di dollari di asset congelati.* Teheran potrebbe tornare a esportare greggio sui mercati internazionali.* Notizia potenzialmente positiva per la stabilizzazione dei prezzi energetici globali.  Difesa europea: accordo franco-tedesco sui carri armati* Francia e Germania rilanciano la cooperazione industriale nel settore difesa.* KNDS punta al carro armato europeo MGCS.* Valutazione stimata tra 15 e 18 miliardi di euro.* Coinvolti anche Rheinmetall e Thales.* Obiettivo operativo: sostituzione di Leopard 2 e Leclerc entro il 2040.  Italia-USA: il business continua* Nonostante le tensioni diplomatiche, le imprese confermano la volontà di mantenere relazioni economiche solide tra i due Paesi.* Il commercio resta il principale fattore di stabilizzazione dei rapporti transatlantici.  FISCO, PREVIDENZA E NORMATIVATestate: Il Sole 24 Ore, Italia Oggi, Il GiornaleTax Expenditures ancora a livelli record* Le agevolazioni fiscali censite restano 573.* Nonostante alcuni tagli, il sistema continua a essere molto frammentato.* Tema cruciale per il futuro della riforma fiscale.  Previdenza: ritorna il dibattito sul controllo umano* Cresce l'attenzione sul ruolo dell'automazione nella gestione pensionistica.* Le casse previdenziali tornano a chiedere modifiche fiscali e statistiche per migliorare la sostenibilità del sistema.   CONSUMI, TURISMO E SANITÀTestate: Libero, Italia Oggi, Sole 24 Ore SaluteTurismo record, ma prezzi ancora elevati* La stagione estiva si conferma molto positiva sul fronte degli arrivi.* Tuttavia l'inflazione continua a comprimere la capacità di spesa delle famiglie.* Alcune località segnalano minore permanenza media e maggiore attenzione ai prezzi.Farmaci: aumenta la pressione sui prezzi* Cresce il confronto tra AIFA, industria e sistema sanitario sui costi dei medicinali.* Possibili effetti sui bilanci pubblici e sulla spesa sanitaria privata.  Gettonisti: oltre un miliardo in due anni* La sanità pubblica ha speso oltre 1 miliardo di euro in due anni per personale medico a gettone.* Il fenomeno continua a rappresentare una criticità strutturale per il SSN.  

Focus economia
L'Italia è il Paese europeo col maggiore aumento dei proprietari di prime abitazioni

Focus economia

Play Episode Listen Later Jun 22, 2026


In Italia cresce il numero di persone che vivono in una casa di proprietà e aumenta anche l'attività del mercato immobiliare. Secondo Eurostat, nell'ultimo decennio il nostro Paese ha registrato l'incremento più significativo in Europa della quota di residenti proprietari dell'abitazione in cui vivono, arrivando a sfiorare l'80% della popolazione contro una media europea del 68,5%. Un dato che però, secondo alcuni osservatori, riflette anche le difficoltà di molti giovani a lasciare la casa dei genitori. Intanto continuano a crescere compravendite e prezzi. Nel primo trimestre del 2026, secondo le stime preliminari Istat, i prezzi delle abitazioni sono aumentati del 5,2% su base annua. Nel 2025 le compravendite hanno superato le 766 mila unità, con una crescita superiore al 6%, trainata soprattutto dai grandi centri urbani e dal Nord-Ovest. Aumentano anche i mutui, favoriti dal calo dei tassi e dagli strumenti pubblici di sostegno.Secondo Unimpresa, nel 2025 il Fondo di Garanzia Prima Casa gestito da Consap ha consentito l'erogazione di mutui garantiti dallo Stato per circa 9 miliardi di euro, il 50% in più rispetto all'anno precedente. Gli under 36 restano la categoria che beneficia maggiormente di questi finanziamenti e un acquirente su quattro oggi ha tra i 18 e i 35 anni. Ne parliamo con Giuseppe Spadafora, vicepresidente di Unimpresa. Si inaspriscono le tensioni commerciali e la Cina annuncia sanzioni contro 10 aziende USAA poco più di un mese dall'incontro di Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping, tornano a crescere le tensioni tra Stati Uniti e Cina. Pechino ha annunciato nuove restrizioni nei confronti di dieci aziende americane attive nei settori della difesa, dell'aerospazio e delle terre rare, vietando agli esportatori cinesi di fornire loro beni a duplice uso, cioè utilizzabili sia per scopi civili sia militari. La misura arriva come risposta all'allargamento da parte di Washington della lista delle aziende cinesi considerate collegate alle forze armate di Pechino. Tra i gruppi inseriti dagli Stati Uniti figurano colossi come Alibaba, Baidu e BYD. Contestualmente, il Ministero delle Finanze cinese ha vietato agli enti pubblici l'acquisto di prodotti di 46 aziende americane, tra cui Lockheed Martin, Raytheon e alcune divisioni di General Dynamics. Nonostante i tentativi di distensione e la volontà dichiarata di ridurre le tensioni commerciali e tariffarie, il confronto tra le due maggiori economie mondiali torna quindi a concentrarsi su tecnologia, difesa e controllo delle catene di approvvigionamento strategiche. Analizziamo le implicazioni economiche e geopolitiche di questa nuova escalation con Alessandro Plateroti, direttore editoriale di UCapital.com.Italia-Usa, export e interscambio oltre i 110 miliardi di dollari nonostante i daziNonostante il clima di incertezza generato dai dazi e dalle politiche di reshoring promosse dall'amministrazione americana, i rapporti economici tra Italia e Stati Uniti continuano a mostrare una notevole solidità. Secondo quanto dichiarato da Simone Crolla, consigliere delegato della American Chamber of Commerce in Italy, nel 2026 l'export italiano verso gli Stati Uniti è cresciuto e l'interscambio complessivo tra i due Paesi ha superato i 110 miliardi di dollari. Il 2025 è stato un anno record per gli scambi commerciali e, pur in presenza di una possibile lieve contrazione rispetto ai livelli eccezionali raggiunti, il 2026 dovrebbe comunque confermarsi su valori superiori a quelli registrati negli anni precedenti. A pesare resta soprattutto l'incertezza legata alla politica commerciale americana, che continua a influenzare le decisioni di investimento e le strategie delle imprese. Sul piano politico, Crolla si è detto convinto che le recenti tensioni tra Giorgia Meloni e Donald Trump non comprometteranno il rapporto tra i due Paesi, sostenendo che i rispettivi leader sapranno ritrovare un'intesa e rafforzare una relazione che resta centrale sia sul piano economico sia su quello strategico. Ne parliamo con Davide Allegra, membro della American Chamber of Commerce in Italy.

SBS Italian - SBS in Italiano
Storie mondiali: l'incredibile trionfo azzurro del 2006 in Germania.

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 28:52


Kaiserslautern, Germania, 26 giugno 2006. Gli Azzurri si presentano ad un Mondiale che pullula di squadroni travolti dallo scandalo di Calciopoli. Nonostante tutto, gli Azzurri riescono a reggere la pressione e conquistano il quarto titolo mondiale della loro storia. Riccardo Cucchi di Radio Rai e Fabio Caressa di Sky ci accompagnano nel racconto di quanto accaduto in terra tedesca.

SBS Italian - SBS in Italiano
World Cup Daily: Le speranze dell'Australia restano vive nonostante la sconfitta contro gli Stati Uniti

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 4:55


Le speranze dell'Australia ai Mondiali restano vive nonostante la sconfitta per 2-0 contro gli Stati Uniti, qualificati ai sedicesimi di finale. Con la vittoria del Paraguay contro la Turchia, ai Socceroos servirà una vittoria o un pareggio nell'ultima partita del Gruppo D per restare in corsa nel torneo. Nel Gruppo C, vittoria per Brasile e Marocco, mentre Haiti è stata la prima squadra a venire eliminata dalla competizione.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

Linea mercati
Ultimi scambi | Milano raggiunge nuovo record nonostante tensioni geopolitiche

Linea mercati

Play Episode Listen Later Jun 19, 2026 2:30


La settimana si chiude con Milano che raggiunge un nuovo record oltre i 53 mila punti, mentre il mercato ha risentito della geopolitica e delle tensioni politiche. I titoli migliori includono Fin Cantieri e Saipem, mentre il comparto moda ha subito perdite Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

LINEE — Dentro lo Sport
Speciale Linee Mondiali - Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay

LINEE — Dentro lo Sport

Play Episode Listen Later Jun 17, 2026 19:19


Linee Mondiali - Episodio 8 Gruppo H - Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay La Spagna è una delle grandi favorite per la vittoria finale. È campione d'Europa in carica e ha una squadra piena di talento e di giocatori di alto livello, su tutti il fenomeno Lamine Yamal. Gioca un calcio verticale e meno fissato con il possesso palla. Sono al Mondiale per vincerlo. La politica spagnola è guidata da Pedro Sanchez, uno dei leader politici più importanti del presente, simbolo di cosa voglia dire governare un paese seguendo l'ideologia della sinistra progressista. Ha riconosciuto la P4lestin4, e si è schierato apertamente contro Trump, ma il suo potere è fragile per via di opposizioni interne e di un rapporto delicato con i partiti indipendentisti. La spagna sta bene economicamente, cresce e investe, ma il problema principale è quello abitativo, con i costi delle case che rimangono molto alti e pesano sulla popolazione più giovane. Capo Verde è una delle nazionale esordienti al Mondiale e rappresenta una delle belle storie di questa coppa del mondo. È un arcipelago nell'oceano atlantico, che fa parte del continente africano, dove vivono mezzo milione di abitanti. Sono soprannominati Squali Blu e arriva al mondiale dopo aver vinto il girone ed eliminato il Camerun. Come si è visto nella partita d'esordio contro la Spagna, sono una squadra tutt'altro che scarsa, che sta crescendo molto. I suoi giocatori sono nati per lo più all'estero, e hanno poi scelto di giocare per Capo Verde. Sono solide economicamente e politicamente, anche se non hanno risorse sul loro territorio. Il Mondiale del 2026 sarà anche il loro. L'Arabia Saudita è uno dei paesi che è stato più al centro delle dinamiche sportive mondiale in questi anni. Tutto parte del progetto Vision 2030 di Mohammes Bin Salman, il principe ereditario che controlla il paese, determinato a costruire un nuovo futuro per l'Arabia Saudita in cui il petrolio non è l'unico elemento su cui basare tutto, come succede adesso. In questo lo sport gioca un ruolo molto importante. Sono ricchi, ma hanno dovuto rivedere alcune spese perché eccessive anche per loro. Rimangono una monarchia assoluta, senza partiti e che reprime il dissenso, dove donne e minoranze vivono ancora in condizioni di netta sottomissione. La storia dell'Uruguay è connessa al Mondiale, perché hanno ospitato - e vinto - la prima edizione del 1930, per poi anche essere protagonisti nel 1950 del Maracanazo del Brasile, una delle pagine più note della storia della coppa del Mondo. Nonostante siano soltanto 3 milioni e mezzo di persone in un territorio schiacciato tra due giganti come Brasile e Argentina, l'Uruguay ha da sempre tantissimo giocatori di ottimo livello. Sono un paese solido economicamente e politicamente, il più stabile dell'America Latina, dove il problema principale è l'invecchiamento della popolazione che rende complesso favorire il progresso. ----------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO  QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 16 Giugno. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 5:59


Rassegna stampa economico-finanziaria del 16 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Fonte: Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Repubblica, Milano Finanza, Avvenire, La Stampa, altri quotidiani nazionali. Analisi basata sui principali contenuti economici e finanziari della rassegna.  MERCATI FINANZIARI, OBBLIGAZIONI E RISPARMIOTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Milano Finanza / Avvenire• Ritorna l'appetito per il rischio sui mercati. L'accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran riduce temporaneamente il premio geopolitico incorporato nelle quotazioni energetiche. Le borse internazionali reagiscono positivamente mentre il petrolio arretra rispetto ai picchi delle settimane precedenti.  • Petrolio in calo, ma il beneficio per famiglie e imprese sarà graduale. I mercati hanno rapidamente scontato la riduzione del rischio di chiusura dello Stretto di Hormuz, ma l'impatto su carburanti e bollette richiederà ancora settimane prima di manifestarsi pienamente nei prezzi finali.  • BTP Italia, raccolta iniziale molto sostenuta. Il nuovo collocamento registra una partenza definita “vivace” con:* €3,18 miliardi raccolti nella prima fase;* 95.571 ordini sottoscritti dagli investitori retail.Il dato conferma il forte interesse dei risparmiatori italiani per strumenti indicizzati all'inflazione in una fase ancora caratterizzata da incertezza energetica e geopolitica.  • Tassi: il mercato non esclude ulteriori rialzi. Milano Finanza evidenzia come l'ipotesi di nuove pressioni inflazionistiche possa mantenere aperta la possibilità di ulteriori interventi restrittivi da parte delle banche centrali.  Indicazione positivaL'elevata domanda sul BTP Italia dimostra che il risparmio privato italiano continua a rappresentare una base finanziaria estremamente solida e disponibile a sostenere il debito pubblico nazionale.ENERGIA, GEOPOLITICA E MATERIE PRIMETestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Corriere della Sera / Avvenire / Milano Finanza• Hormuz resta il principale fattore di rischio globale. Nonostante l'intesa preliminare USA-Iran abbia ridotto la tensione immediata, gli analisti ritengono che la normalità precedente non tornerà rapidamente.• Nuova soglia strutturale del petrolio. Secondo Davide Tabarelli, il mercato sta ridefinendo una nuova fascia di equilibrio attorno agli 80 dollari al barile, superiore ai livelli medi osservati prima delle recenti tensioni geopolitiche.  • Operazione internazionale di bonifica navale.* Coinvolti 5 Paesi;* Impiegate 12 navi militari;* Previsti circa 6 mesi di operazioni;* Oltre 3.000 ordigni e mine da neutralizzare nell'area dello Stretto di Hormuz.L'obiettivo è garantire la sicurezza della principale arteria energetica mondiale. • L'Europa continua a mostrare debolezze strategiche sul fronte energetico. Diversi osservatori sottolineano l'assenza di una politica energetica realmente comune, fattore che mantiene il continente vulnerabile agli shock esterni.  Indicazione positivaIl mancato blocco di Hormuz evita uno shock energetico globale che avrebbe potuto riportare rapidamente il greggio oltre quota 100 dollari e riaccendere l'inflazione mondiale.INDUSTRIA, AUTOMOTIVE E DIFESATestate: Corriere della Sera / Milano Finanza• Stellantis prepara un piano industriale da €5 miliardi per l'Italia.* Investimenti previsti per 5 miliardi di euro;* Focus sulla riconversione produttiva e sul rilancio degli impianti italiani;* Restano però aperti interrogativi sul futuro di alcuni stabilimenti e sull'occupazione nel medio termine.  • Leonardo continua il rafforzamento internazionale.* Secondo Milano Finanza, il gruppo ha superato positivamente importanti verifiche operative e tecnologiche da parte del Dipartimento della Difesa americano.* La crescente integrazione nelle filiere NATO rafforza la visibilità internazionale del campione italiano della difesa.  Indicazione positivaL'accelerazione degli investimenti di Stellantis e il consolidamento di Leonardo rappresentano due segnali importanti per il sistema industriale italiano, soprattutto nei comparti automotive avanzato e difesa.IMMOBILIARE, INFRASTRUTTURE E INVESTIMENTITestate: Corriere della Sera• Piano Casa: apertura ai capitali privati.* Il settore immobiliare chiede maggiore certezza normativa.* L'obiettivo è attrarre investitori istituzionali e capitali privati per incrementare l'offerta abitativa e accelerare la rigenerazione urbana.* Le associazioni del settore sottolineano come la stabilità regolamentare sia oggi il principale fattore di attrazione degli investimenti.  Indicazione positivaL'interesse crescente di investitori privati e istituzionali potrebbe contribuire a sbloccare una nuova stagione di investimenti nel real estate italiano.FISCO, IMPRESE E NORMATIVATestate: Il Sole 24 Ore• Flat Tax e contabilità semplificata.* L'incertezza sulle future regole fiscali per autonomi e piccole imprese viene indicata come un elemento che rischia di rallentare investimenti e crescita dimensionale delle attività economiche.  • Università telematiche in forte espansione.* In dieci anni il numero dei laureati provenienti da università online è aumentato del +860%.* Il dato evidenzia un cambiamento strutturale nel mercato della formazione superiore e dell'aggiornamento professionale.  

BASTA BUGIE - Santi e beati
Cieca storpia e abbandonata dai genitori, ma scelta da Dio

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 16:45


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8575CIECA, STORPIA E ABBANDONATA DAI GENITORI, MA SCELTA DA DIO Il Castello della Metola, dove nacque Margherita nel 1287, era una fortezza posta sulla cresta di un'alta montagna, situata nella parte meridionale di Massa Trabaria. In quell'epoca tardo-medioevale Massa Trabaria, già possedimento dello Stato Pontificio, incuneata tra le potenti città di Firenze, Arezzo e Perugia, era stata proclamata Repubblica da Papa Innocenzo III e solidamente fortificata per la sua posizione strategica. Tutta la regione era aspramente montagnosa e coperta da fitte boscaglie; le strade erano scarse e primitive; i villaggi sorgevano isolati. Il castello della Metola dominava dall'alto tutta la zona godendo di una splendida vista sulla via maestra che univa le città di Mercatello e di Sant'Angelo in Vado; era stato costruito con un sistema tale di difesa da risultare pressoché inespugnabile.Per questo, quando il padre di Margherita, Parisio, lo aveva conquistato togliendolo agli abitanti di Gubbio, aveva suscitato un tale entusiasmo per la sua valorosa impresa che gli era stata offerta la fortezza e tutto il vasto possedimento che la circondava. Lassù, Parisio aveva portato la giovane sposa Emilia ed aveva atteso con gioia la nascita di un erede che perpetuasse il suo nome. Quale nobile condottiero, ricco ed orgoglioso, pieno di sogni gloriosi per l'avvenire di quel figlio, aveva ordinato grandi festeggiamenti per il lieto evento, ma la delusione dei due sposi non poté essere più cocente quando s'accorsero che era nata una bambina cieca e deforme, destinata ad essere gobba e storpia.L'orgoglio chiuse il loro cuore ai sentimenti di amore materno e paterno: decisero di nascondere a tutti la loro disgrazia affidando la bimba ad una donna di servizio e ordinandole di tenerla sempre nascosta. Nel modo più segreto possibile fu portata alla cattedrale di Mercatello per essere battezzata col nome di Margherita, soltanto perché il cappellano della fortezza lo aveva chiesto.UNA CELLA VICINO ALLA CHIESAMargherita, crescendo, manifestò una straordinaria intelligenza e imparò ben presto ad orientarsi girando per il castello, senza mai avvicinarsi alle stanze dei genitori che non volevano correre il rischio di incontrarla. Un giorno - Margherita aveva sei anni - vennero alla Metola alcuni visitatori e mentre la piccola si recava nella cappella a pregare, fu vista da una delle dame ospiti, che ovviamente fu incuriosita dalla presenza di quella bambina cieca e storpia.Per evitare in futuro di correre ancora il rischio che quella sua figlia deforme venisse scoperta, Parisio escogitò un piano: fece costruire una cella vicino alla chiesa di Santa Maria della Fortezza, che si trovava a quattrocento metri dal castello, in piena boscaglia, e vi rinchiuse la figlia costringendola a vivere come una reclusa, con l'unica possibilità di passare il tempo a pregare, in attesa che da una finestrella le venisse porto un po' di cibo.In quella gelida prigione, consapevole di essere rifiutata per il suo fisico anormale, Margherita avrebbe potuto crescere con l'odio in cuore per il trattamento subito, ma Dio vegliava su quell'anima a Lui cara e illuminò la sua intelligenza con la divina sapienza, facendole comprendere che era stata creata per amarLo e trovare così eterna e perfetta felicità. La bimba capì che per raggiungere un alto grado nell'amore di Dio, non è necessaria la vista, né un fisico perfetto, ma soltanto seguire l'esempio di Gesù Crocifisso e unire le nostre sofferenze alle sue. Nove anni rimase in quella cella, ricevendo frequenti visite dal cappellano che la istruiva nelle vie di Dio e rare visite dalla mamma.Per amore di Gesù si impose dei lunghi digiuni e riuscì a procurarsi anche un cilicio. Mantenne il suo temperamento allegro e luminoso, accettando il dolore fisico e morale come una grazia speciale del Signore.Fu tirata fuori da quell'orribile luogo a causa della guerra: Massa Trabaria era stata invasa dai nemici e se fossero arrivati vicini al castello, avrebbero scoperto la fanciulla prigioniera. Margherita finì in un luogo peggiore, cioè nella cantina del palazzo di suo padre a Mercatello, con un pagliericcio ed una vecchia panca per arredamento e le regole dei carcerati da osservare. Niente più conforti religiosi, come Santa Messa, Comunione, visite del cappellano, ma una tremenda solitudine e tanta angoscia per gli esiti della guerra. La fede e la fiducia in Dio l'aiutarono a superare la prova di quelle tribolazioni e a fortificarsi per il terribile cambiamento di vita che l'aspettava.CITTÀ DI CASTELLOCessato il pericolo della guerra, i genitori decisero di condurla a Città di Castello, sulla tomba di Fra Giacomo, un francescano morto da poco tempo in fama di santità, nella speranza che un miracolo potesse donare la luce agli occhi spenti della loro figlia e guarirla dalla sua deformità.Il viaggio attraverso gli Appennini per giungere nella valle del fiume Tevere, sulle cui sponde sorge Città di Castello, fu lungo e disagevole, né Margherita poté godere della vista del panorama; il peggio però l'attendeva proprio là dove il seme della speranza avrebbe dovuto fiorire in gioia per l'avvenire: delusi dal mancato miracolo, i nobili castellani della Metola presero la via del ritorno di nascosto, abbandonandola a se stessa per liberarsi per sempre di lei.Quando la ragazza (era intorno ai quindici anni) se ne rese conto, il buio intorno a lei fu più fitto e il gelo le morse il cuore: possibile che fosse stata abbandonata in quella città del tutto sconosciuta? Eppure questa era l'amara realtà!«Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto» dice il salmista: fu così anche per lei. Dopo un breve tempo trascorso come mendicante, senza un tetto sotto il quale ripararsi dalle intemperie, Margherita trovò una calda accoglienza presso le famiglie povere della città che la ospitarono a turno, ammirandone la gentilezza, la pazienza e l'inalterabile serenità. Con la preghiera continua ella ricompensava i suoi benefattori, ottenendo grazie di ordine materiale e morale alle loro famiglie.IL RIFIUTO DI OGNI COMPROMESSOIntorno ai vent'anni fu accolta in un monastero dove, con il cuore traboccante di gioia, iniziò il suo cammino di perfezione spirituale impegnandosi ad osservare la Regola propria di quell'Ordine di cui l'antico biografo non ci rivela il nome. Purtroppo in quel monastero si era spento il primitivo fervore e le monache vivevano nella rilassatezza e nello spirito mondano; dopo un po' di mesi, la condotta di quella novizia cieca che si atteneva in fatto di silenzio, di povertà, di clausura e di raccoglimento alle prescrizioni della Regola, divenne un fattore di disagio nel convento, un tacito ma eloquente rimprovero per la comunità.Poiché Margherita rifiutava ogni compromesso con la sua coscienza pur sapendo che rischiava di perdere ancora una volta la sicurezza di un tetto per l'avvenire, fu dimessa dal monastero e si ritrovò sola e abbandonata per la via. La grazia di Dio l'aiutò ancora una volta a superare il difficile momento col pensiero che anche Gesù era stato rifiutato dai suoi e che lei ora non poteva ritirare l'offerta che aveva fatto di se stessa a Dio fin da piccola.Un nuovo genere di sofferenza l'attendeva: la derisione e il disprezzo pubblico di chi spargeva chiacchiere malevole sul suo conto, insultandola con frasi sprezzanti e motivando la sua cacciata dal monastero col fatto che non era stata in grado di adattarsi alla vita delle monache per mancanza di virtù.Fu in questo doloroso periodo che la povera cieca incontrò nella chiesa della Carità, affidata ai Frati Domenicani, le Mantellate, laiche appartenenti all'Ordine della Penitenza di San Domenico, che vivevano in casa propria ma osservavano una Regola austera ed indossavano l'abito religioso domenicano.CONTEMPLARE DIO E TRASMETTERLO CON LA PREGHIERA E LA PENITENZAMargherita vi fu accolta, benché venissero ammesse soltanto donne vedove in età matura, perché ella dava prova di seria virtù e perché il suo fisico menomato la metteva al riparo da qualsiasi leggerezza di gioventù. Così la povera mendicante senza tetto divenne anche pubblicamente sposa di Cristo: quale sorte migliore poteva desiderare colei che agli occhi degli uomini pareva un brutto scherzo della natura? Come San Paolo, ella poteva proclamare: «Chi mi separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la fame... la cecità, il fisico deforme? Ma in tutte queste cose sono più che vincitrice per virtù di Colui che mi ha amata».Entrando a far parte di una famiglia religiosa, Margherita trovò fratelli e sorelle ed un grande ideale per cui spendersi: contemplare Dio e trasmetterLo con la preghiera e la penitenza, poiché la cecità le impediva lo studio. Le preghiere, compresi tutti i 150 salmi, le aveva imparate a memoria. Di penitenze non era mai sazia, soprattutto dopo aver scoperto che San Domenico le praticava quale mezzo potente per ottenere la salvezza delle anime.Nonostante le sue disgrazie fisiche, praticava un intenso apostolato di misericordia presso i malati e i moribondi e sollevava i cuori afflitti con una conversazione opportuna che tutto riconduceva all'Amore di Dio. Aveva una predilezione particolare per San Giuseppe e di lui parlava sempre volentieri, finché l'interlocutore era disposto ad ascoltarla!Entrando nel Terz'Ordine Domenicano, cessarono per Margherita le difficoltà economiche perché fu accolta nella casa di una famiglia appartenente all'alta società, gli Offrenducci. Per un po' di anni visse co

Santuario Madonna dei Boschi Podcast
Omelia 13 Giugno 2026, CHIAMATI NONOSTANTE LA MISERIA

Santuario Madonna dei Boschi Podcast

Play Episode Listen Later Jun 14, 2026 15:58


Omelia della s. Messa del 13 Giugno 2026, XI Domenica del Tempo Ordinario, Anno A, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI.

Tinfoil is Coming - LaCittadella Podcast
La Casa degli Eterni e il destino di Daenerys Targaryen - Episodio #100

Tinfoil is Coming - LaCittadella Podcast

Play Episode Listen Later Jun 14, 2026 193:17


Il percorso di Daenerys Targaryen in A Clash of Kings, Uno scontro di re, non è dei più semplici. Ora madre di draghi e khaleesi di un khalasar "spezzato", nonostante interpreti la cometa rossa come segno della sua venuta deve capire il da farsi: è possibile davvero tornare a Westeros? I tre emissari di Qarth, prospera città portuale situata a sud di Essos, sembrano darle indirettamente risposta, perché avere i primi draghi in più di cento anni significa qualcosa... ma è proprio il suo soggiorno a Qarth a riportarla alla dura realtà: non le bastano Drogon, Rhaegal e Viserion, ha bisogno di denaro, di navi, di uomini. E i Superni di Qarth non sembrano interessati ad aiutarla a conquistare Westeros. Rimane solo un percorso da intraprendere: rivolgersi allo Stregone Pyat Pree, che l'aveva invitata a conoscere gli Eterni di Qarth per entrare in possesso di conoscenze segrete, fondamentali per il suo futuro.La Casa degli Eterni sembra in netto contrasto con lo splendore che è Qarth: una struttura bassa, grigia, senza finestre, che si snoda come un serpente in un boschetto di alberi dalla corteccia nera e le foglie blu, dalle quali si ricava l'ombra della sera, il vino degli stregoni. Nonostante l'agitazione di Drogon, gli avvertimenti del principe Xaro Xohan Daxos e la diffidenza dei suoi cavalieri di sangue, Dany decide di intraprendere il viaggio, seguendo tutte le indicazioni di Pree... tranne una: deve entrare da sola o non entrare affatto. La Madre dei Draghi porta, infatti, uno dei suoi figli con sé, Drogon, cosa che si rivelerà fondamentale nel suo viaggio, il drago è determinato a tenerla sulla strada corretta.Entrata nell'edificio, si rende conto che non tutto è come sembra, che è in presenza di stregoneria, che una struttura bassa e scura come quella può avere scale e finestre e enormi stanze che contengono meraviglie e orrori. Cos'è realtà? Cos'è illusione? Gli Eterni sono disposti ad aiutarla, o ci sono altri motivi dietro la loro apparente accoglienza?Nel CENTESIMO episodio di Tinfoil is Coming, andiamo ad esaminare il quarto POV della nostra Madre dei Draghi in ACOK, in ogni suo dettaglio: parleremo del capitolo e delle singole visioni, provando a capire cosa significa tutto questo per Daenerys e come potrebbe tornare utile nel futuro dei libri.Art by Mike S. MillerLink utili:1) https://racefortheironthrone.wordpress.com/2015/10/26/chapter-by-chapter-analysis-daenerys-iv-acok/2) https://oldnantales.wordpress.com/2026/03/05/the-house-of-the-undying-the-prototype-of-the-underwold-journey/3) https://asoiaf.westeros.org/index.php?/topic/106656-the-house-of-the-undying-visions-explained/4) https://maesterpikkdogs.wordpress.com/tag/the-house-of-the-undying/5) https://asongoftheories.tumblr.com/post/53586485479/danys-visions-in-the-house-of-the-undying6) https://www.reddit.com/r/asoiaf/comments/y0r30/spoilers_all_visionbyvision_breakdown_for_house/7) https://asoiaf.westeros.org/index.php?/topic/61954-danys-visions-in-house-of-the-undying/8) https://www.reddit.com/r/asoiaf/comments/1apkc8/spoilers_all_theory_on_danys_three_treasons_and/9) https://asoiaf.westeros.org/index.php?/topic/144774-a-new-framework-for-some-of-the-hotu-visions/10) https://www.reddit.com/r/asoiaf/comments/15nf8nu/spoilers_extended_hotu_theories/11) https://nobodysuspectsthebutterfly.tumblr.com/post/179862782173/in-danys-hotu-visions-in-the-bride-of-fire12) https://youtu.be/Ynxmv0FM1bY?si=GIsD0dfD2aD5NHZn00:00 Intro e premesse02:25 Il percorso di Daenerys in ACOK06:52 Daenerys IV, ACOK, un'analisi01:03:15 Visione 101:09:55 Visione 201:13:14 Visione 301:19:42 Visione 401:30:29 Visione 501:53:02 Visione 601:58:55 Tre per tre02:15:12 Figlia della morte02:31:59 Sterminatrice di bugie02:52:26 Sposa del fuoco03:04:57 Visioni finali03:11:41 ConclusioniSupportate il canale in cambio di contenuti esclusivi: https://www.patreon.com/LaCittadellaQui trovate tutti i link del canale e dei suoi host: https://linktr.ee/LaCittadella

Unica Radio Podcast
Sardinia Archeo Festival: l’archeologia spiega i micromondi attuali

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jun 13, 2026 10:58


Il Sardinia Archeo Festival 2026 unisce la storia antica alle sfide della geopolitica contemporanea, offrendo al pubblico gli strumenti per comprendere a fondo l'evoluzione sociale delle comunità isolane e globali L'archeologia non è una scienza morta. Il Sardinia Archeo Festival dimostra come lo studio del passato possa decifrare il presente. Il direttore artistico Matteo Tatti ha inaugurato l'evento su Unica Radio. La manifestazione culturale esplora quest'anno il tema affascinante dei micromondi. Gli esseri umani creano da sempre micro comunità con regole proprie e specifiche dinamiche di aggregazione. Il festival si propone di indagare queste realtà, partendo dalla città di Cagliari per poi toccare i piccoli centri dell'isola. Comprendere il passato diventa così la chiave di volta per leggere l'attualità. Un dialogo aperto tra discipline diverse La forza del Sardinia Archeo Festival risiede nella sua capacità di far dialogare esperti differenti. Non si parla soltanto a una platea di specialisti del settore. Il programma unisce archeologi, storici dell'arte, geografi e giornalisti. Tra gli ospiti spicca Laura Canali, nota cartografa della rivista Limes, che analizza le dinamiche geopolitiche del Mediterraneo. Questo approccio multidisciplinare permette di affrontare temi complessi in modo accessibile. Gli oggetti abbandonati dai migranti o le tracce dei commerci antichi rivelano che i comportamenti umani si ripetono nei secoli. Il pubblico cerca una divulgazione scientifica basata su criteri di assoluta veridicità. Le sfide della cultura in Sardegna Organizzare eventi culturali di alta qualità nell'isola presenta notevoli ostacoli logistici ed economici. I finanziamenti pubblici sono spesso ridotti e costringono le associazioni a investire risorse proprie. Matteo Tatti ha sottolineato la necessità di lanciare un grido d'allarme per il settore. Nonostante le difficoltà economiche, è fondamentale costruire ponti culturali stabili con il resto d'Europa. Il festival rappresenta una cassetta degli attrezzi per interpretare le evoluzioni sociali future. La rassegna offre una prospettiva concreta per capire chi siamo e dove stiamo andando. Il programma e le tappe sul territorio Il sipario si alza con una suggestiva visita guidata sulla Sella del Diavolo a Cagliari. Gli scavi archeologici sul promontorio offrono lo scenario perfetto per l'anteprima. Gli appuntamenti principali si spostano poi al centro culturale Il Ghetto, nel cuore dello storico quartiere di Castello. Il viaggio non si esaurisce nel fine settimana. Il Sardinia Archeo Festival proseguirà durante l'estate e l'autunno con un tour itinerante in vari comuni sardi. Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare per scoprire la storia da una nuova prospettiva.

MONDOSERIE. Il podcast
I 25 anni di Six Feet Under | 1 classico in 2

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later Jun 12, 2026 17:12 Transcription Available


Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.A 25 anni dal suo debutto (3 giugno 2001) riparliamo di una delle più belle serie di sempre, in Italia ora disponibile su HBO Max: Six Feet Under. Premiatissimo show che ha avuto il coraggio di mettere al centro del racconto la morte, e cioè il grande tabù del nostro tempo. Nonostante sia proprio la morte a definire la vita, come ci insegnano le 63 puntate (per 5 stagioni) di questa magnifica serie di Alan Ball (True Blood, Banshee).Puntata registrata nell'autunno 2021.Accompagnamento musicale in tema, con la celebre “Marcia funebre” di Fryderyk Chopin, terzo movimento della Sonata per pianoforte n. 2 (1837-1839).“1 classico in 2” è uno dei format del podcast di Mondoserie: conversazioni a due voci su serie che hanno segnato l'immaginario.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

Il Rosso e Il Nero
COSTRUTTIVI, NONOSTANTE TUTTO. Crescita e utili tengono, alla fine è questo che conta

Il Rosso e Il Nero

Play Episode Listen Later Jun 12, 2026 8:10


La correzione dei mercati azionari è più che dovuta, ma non si trasformerà in un'inversione di tendenza. La crescita, trainata dagli investimenti in AI, non è in discussione e le stime sugli utili per il 2026 e il 2027 non si conciliano con un bear market.

Linea mercati
Ultimi scambi | Milano chiude in rialzo nonostante le tensioni globali

Linea mercati

Play Episode Listen Later Jun 11, 2026 2:16


Chiusura positiva per Milano nonostante le tensioni internazionali, con un rialzo dell'1,14%. La Banca Centrale Europea ha alzato i tassi, mentre i titoli legati ai conflitti mostrano performance negative. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

ANSA Voice magazine
Se l'università è un labirinto: neurodivergenza e diritto allo studio

ANSA Voice magazine

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 26:03


ANSA - di Angela Gennaro. L'università è il tempo delle opportunità e del futuro. Per molte persone ma non per tutte: per chi convive con l'ADHD, l'autismo o altre neurodivergenze, il percorso accademico può trasformarsi in un vero e proprio labirinto burocratico e psicologico. "Giovanni" è un futuro ingegnere informatico di 28 anni che, dopo anni di burnout, insonnia e diversi cambi di ateneo, ha scoperto solo recentemente la propria unicità. Il suo racconto mette in luce un sistema educativo spesso troppo rigido, dove le difficoltà non risiedono nei contenuti dello studio, ma nella struttura stessa dell'istituzione: scadenze soffocanti, burocrazia complessa e la gestione simultanea di troppi carichi di lavoro. Il risultato può essere un blocco: negli studi e nella vita di tutti i giorni. Nonostante l'esistenza di leggi come la 17/99 e la 170/2010, condizioni come l'ADHD restano spesso in una "zona grigia" delle tutele universitarie, lasciando gli studenti alla mercé della sensibilità — o della violenta ostilità — del corpo docente più "volenteroso". Le voci di Francesca Mezzelani e Gaia Corciulo (AIFA APS) e del professor Luca Fanucci (CNUD) raccontano le nuove linee guida nazionali e l'urgenza di adottare un approccio di "Universal Design"L'obiettivo? Trasformare l'università in un luogo realmente democratico, capace di rendere il terreno fertile per chiunque garantendo gli strumenti necessari per "abitare" e attraversare aule e spazi di futuro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Linea mercati
Ultimi scambi | Piazza Affari in calo nonostante resistenza di alcuni titoli

Linea mercati

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 2:33


Piazza Affari chiude in calo, nonostante una buona resistenza, influenzata dall'inflazione americana sopra il 4%. Banco BPM e Poste Italiane si distinguono, mentre Intesa San Paolo e Unicredit mostrano segni di debolezza. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

L' Alimentazione senza Censura - Claudio Tozzi
#74 Tiroide & Hashimoto: La Verità Oltre l'Eutirox

L' Alimentazione senza Censura - Claudio Tozzi

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 64:10


Scarica Gratis il Protocollo GeoPaleo Tiroide Sana  >>>⁠QUI⁠ Per anni ci hanno raccontato che il problema fosse semplicemente “la tiroide lenta”.TSH alto? Compressa a vita. Fine della discussione.Ma oggi sempre più studi parlano di: intestino, autoimmunità, glutine, infiammazione cronica, permeabilità intestinale, vitamina D, selenio, Paleo Diet e protocollo AIP.E allora la domanda diventa inevitabile: e se il problema NON fosse soltanto la tiroide?In questo video:Hashimoto e autoimmunitàintestino e permeabilità intestinaleglutine e latticiniPaleo Diet e AIPvitamina D, selenio e zincoinfiammazione cronicaperché molte persone continuano a stare male NONOSTANTE la terapia: 

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Punto Nascita verso la chiusura nonostante il ‘no' di Lega e FdI. Sindaci inascoltati

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 1:39


Prima ancora dell'incontro con i sindaci del territorio fissato per il 29 giugno, l'Ulss 8 avverte che il punto nascite di Valdagno chiuderà e che la discussione dell'azienda sanitaria con i primi cittadini riguarderà il “mantenimento nel territorio dei percorsi di presa in carico, rafforzando l'integrazione tra ospedale e territorio in modo che le donne dell'Alta Valle dell'Agno possano comunque affidarsi con fiducia al San Lorenzo e all'attigua Casa della Comunità per tutti gli esami e le visite previste”.

Unica Radio Podcast
Vaenus racconta la sua musica tra anni '80 e sogni live

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 6:54


La cantante Martina Mocci. in arte Vaenus, si racconta ai microfoni di Unica Radio tra influenze anni '80, identità artistica, live band e il desiderio di far ballare il pubblico con la sua musica La musica come rifugio, identità e futuro. Martina Mocci, conosciuta artisticamente come Vaenus, si è raccontata ai microfoni di Unica Radio durante una nuova puntata di B-Podcast. Un'intervista spontanea e personale in cui la giovane artista ha parlato delle sue influenze musicali, del legame con gli anni '80 e del desiderio di trasformare le emozioni in canzoni capaci di coinvolgere il pubblico. Vaenus musica e la scoperta durante l'adolescenza Per Vaenus musica significa soprattutto libertà espressiva. La cantante ha spiegato di aver capito durante l'adolescenza che la musica non sarebbe rimasta soltanto una passione. Un momento decisivo è stato quello della pandemia, periodo che le ha permesso di fermarsi e riflettere maggiormente su sé stessa. “Ci si sente spesso pesci fuor d'acqua”, racconta l'artista parlando di quegli anni delicati. Il tempo trascorso in casa ha contribuito a rafforzare il suo rapporto con la musica e a far emergere nuove sfaccettature della sua personalità. Il significato del nome d'arte Vaenus Dietro il nome Vaenus si nasconde una storia personale legata al mondo dell'arte. Martina Mocci ha raccontato che tutto nasce da un episodio avvenuto durante una mostra di pittura alla quale partecipava la nonna. Una signora le disse che ricordava la Venere di Botticelli per via dei capelli. Da lì è nata l'idea di scegliere un nome artistico ispirato alla figura della Venere, poi trasformato in Vaenus per ottenere un suono più originale e personale. La cantante ha spiegato anche come Vaenus rappresenti una parte diversa rispetto alla Martina della vita quotidiana. Sul palco emerge infatti una personalità più sicura, creativa e istintiva. Gli anni '80 come ispirazione musicale Le sonorità anni '80 occupano un posto centrale nell'universo artistico di Vaenus. L'artista ha citato nomi iconici come Freddie Mercury, Michael Jackson, Madonna e Prince come punti di riferimento fondamentali. Secondo Vaenus, quella decade ha lasciato un segno profondo nella storia della musica grazie all'originalità dei suoni e alla capacità di trasformare anche temi semplici in brani memorabili. Un periodo che, a suo dire, trasmetteva emozioni autentiche e un modo diverso di vivere la quotidianità, meno dipendente dalla tecnologia. La cantante ha sottolineato anche il fascino delle registrazioni analogiche e della dimensione più umana della musica prodotta in quegli anni. L'esperienza live sul palco di Sant'Isidoro Nel corso dell'intervista, Vaenus ha parlato anche della partecipazione al contesto musicale di Sant'Isidoro. Un'esperienza definita positiva sia dal punto di vista artistico sia umano. Nonostante l'ansia iniziale, la cantante ha raccontato di essersi divertita molto sul palco, soprattutto grazie alla possibilità di esibirsi insieme a una vera band composta da bassista, chitarrista e batterista. Per Vaenus il live rappresenta un momento speciale. L'obiettivo non è soltanto cantare, ma creare energia e coinvolgere il pubblico. “Mi piace divertire e divertirmi”, ha spiegato durante la conversazione. Tra le esibizioni più significative viste durante l'evento, l'artista ha ricordato con entusiasmo una band che ha reinterpretato brani come “Feeling Good” e “Great Balls of Fire”. Vaenus musica e il sogno per il futuro Guardando al futuro, Vaenus ha le idee molto chiare. Il suo sogno è produrre canzoni originali e riuscire a farle conoscere a più persone possibile. L'obiettivo finale resta quello di creare musica capace di far ballare il pubblico e trasmettere emozioni sincere. Un percorso ancora agli inizi, ma già caratterizzato da personalità artistica, passione e una forte ispirazione vintage.

SBS Italian - SBS in Italiano
Storie Mondiali: l'Italia 2006, dal caos Calciopoli al trionfo

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 6, 2026 29:55


Kaiserslautern, Germania, 26 giugno 2006. Gli Azzurri si presentano ad un Mondiale che pullula di squadroni travolti dallo scandalo di Calciopoli. Nonostante tutto, gli Azzurri riescono a reggere la pressione e conquistano il quarto titolo mondiale della loro storia. Riccardo Cucchi di Radio Rai e Fabio Caressa di Sky ci accompagnano nel racconto di quanto accaduto in terra tedesca.

Voci del Grigioni italiano
Scout, una scuola di vita tra tradizione e futuro

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 20:43


Dopo vent'anni anni di assenza, i campi cantonali scout sono tornati in Valposchiavo, richiamando circa 400 giovani da tutto il Grigioni italiano per due fine settimana all'insegna di attività, condivisione e spirito di gruppo. Un evento importante per il movimento, che coinvolge centinaia di ragazzi e numerosi volontari, tra organizzazione e accompagnamento educativo.Dietro il campo di Pentecoste c'è un imponente lavoro preparatorio, durato mesi, sostenuto dall'Associazione Poschiavo Esploratori e da una rete di educatori e volontari. Per molti partecipanti, lo scoutismo rappresenta una vera scuola di vita: si imparano competenze pratiche, dalla costruzione ai nodi, ma anche relazionali, come il lavorare in gruppo e il superare le difficoltà insieme.Nonostante un calo di partecipazione rispetto al passato, dovuto alla crescente concorrenza di altre attività, lo scoutismo continua a distinguersi per il suo approccio educativo inclusivo e per l'assenza di competizione, dove tutti trovano spazio.Un'esperienza che lascia il segno nel tempo, come testimoniano genitori ed ex scout che oggi accompagnano i propri figli nello stesso percorso. Anche nel Moesano il movimento è attivo con una ventina di giovani e propone attività durante tutto l'anno scolastico, culminando nei campi estivi. Un impegno che richiede dedizione, ma che continua a trasmettere valori di responsabilità, solidarietà e rispetto, mantenendo viva una tradizione che guarda al futuro.

Uno, nessuno, 100Milan
Tentazioni di patrimoniale

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026


Il confronto politico si è animato in questi giorni dopo che la segretaria del Pd Elly Schlein ha rilanciato l'opportunità di una patrimoniale. "Tassare i super-ricchi non deve essere un tabù" ha detto. Partiamo da questo argomento per commentare l'attualità con l'economista e segretario del partito "Ora" Michele Boldrin. Poi torniamo ad approfondire la piaga del caporalato in Italia. Nonostante il Belpaese abbia una legge all'avanguardia per contrastarlo molto resta sulla carta. Un tema tornato alla ribalta dopo la tragedia dei 4 raccoglitori di frutta pakistani arsi vivi in Calabria da connazionali che li sfruttavano.

italia poi nonostante calabria partiamo bel paese patrimoniale tentazioni michele boldrin pd elly schlein
Radio Rossonera
Milan, Leao non sarà svenduto nonostante le dichiarazioni: servono 60 milioni

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 2:12 Transcription Available


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Tutti Convocati
Gioie italiane a Parigi

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026


Nonostante l'eliminazione al 2° turno di Jannik Sinner, il tennis italiano vola in alto al Roland Garros. Per la prima volta nella storia, tre gli azzurri ai quarti di finale del torneo: commentiamo i successi di Cobolli, Berrettini e Arnaldi con Diego Nargiso, ex tennista e talent di Supertennis e SkySport.Dalla terra rossa passiamo al rettangolo verde, con le prime trattative di calciomercato che coinvolgono tanto i giocatori quanto le panchine: ne parliamo con Niccolò Ceccarini, direttore di Tuttomercatoweb.È iniziata la settimana che ci porta tra le strade del principato: Kimi Antonelli è il favorito per la vittoria del GP di Monaco? Lo chiediamo al nostro Leo Turrini.

BASTA BUGIE - Comunismo
Trump ricorda a Xi jinping l'ingiusto arresto di Jimmy Lai

BASTA BUGIE - Comunismo

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026 8:07


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8561TRUMP RICORDA A XI JINPING L'INGIUSTO ARRESTO DI JIMMY LAIdi Roberto de Mattei Durante il suo viaggio in Cina, il presidente americano Trump ha sollevato con il presidente comunista cinese Xi Jinping la questione di Jimmy Lai, detenuto dal 2020 in una prigione di Hong Kong. Trump ha riferito così l'esito del colloquio: "Direi che la risposta non è stata positiva. Ha detto che è stato una specie di incubo per lui". Ma chi è Jimmy Lai?Jimmy Lai, pseudonimo di Chee-Ying Lai, è nato a Canton nel 1947 in una famiglia poverissima e conobbe fin dall'infanzia le privazioni e le violenze della Cina comunista. Ancora adolescente riuscì a fuggire clandestinamente a Hong Kong, allora colonia britannica, dove iniziò a lavorare come operaio tessile. Grazie a una straordinaria capacità imprenditoriale, costruì in pochi decenni un vero impero economico nel settore dell'abbigliamento e dell'editoria, diventando uno degli uomini più noti della città. Convertitosi al cattolicesimo, Jimmy Lai maturò progressivamente la convinzione che la libertà economica dovesse accompagnarsi alla libertà politica e religiosa. Per questo motivo mise la propria ricchezza, la propria influenza e i suoi giornali al servizio della difesa delle libertà civili di Hong Kong, minacciate dall'espansione del controllo del regime comunista cinese. Dopo l'imposizione della legge sulla sicurezza nazionale da parte della Cina, Lai divenne uno dei simboli della resistenza democratica di Hong Kong. Arrestato più volte dalla polizia locale, ormai strettamente subordinata al potere di Pechino, subì processi sempre più duri e restrizioni crescenti della libertà personale. Nonostante l'età avanzata e la possibilità di lasciare il Paese, rifiutò di abbandonare Hong Kong, scegliendo di condividere il destino del suo popolo.Nel febbraio 2026 è stato condannato a vent'anni di reclusione per "sedizione" e "cospirazione" contro il regime comunista.IL REGIME MAOISTALa sua vicenda si inserisce nella lunga storia delle persecuzioni in Cina, che inizia fin da quando il regime maoista ha conquistato il potere nel 1949, imponendo un controllo totale sulla società attraverso il terrore ideologico e la repressione. Nel caso del cattolicesimo, il problema principale per il regime era la fedeltà al Papa, considerata incompatibile con la sovranità ideologica dello Stato socialista. Per questo negli anni Cinquanta Pechino creò la "Associazione Patriottica" cinese, una struttura controllata dal Partito destinata a costruire una Chiesa "indipendente" da Roma. I vescovi e i sacerdoti che rifiutarono di aderire alla nuova organizzazione furono accusati di essere "controrivoluzionari" o "agenti imperialisti". Molti finirono, senza processo, nei laogai, i campi di lavoro forzato del sistema repressivo cinese.Tra le figure simbolo della persecuzione vi è Ignatius Kung Pin-mei, vescovo di Shanghai, arrestato nel 1955 insieme a centinaia di sacerdoti e fedeli. Trascorse oltre trent'anni tra carcere e isolamento per essersi rifiutato di rompere la comunione con il Papa. Un'altra figura emblematica fu Fan Xueyan, vescovo clandestino di Baoding, arrestato ripetutamente e morto nel 1992 in circostanze mai chiarite dopo anni di torture e detenzione. Gerolamo Fazzini nel suo Libro rosso dei martiri cinesi (Edizioni San Paolo, 2006) raccoglie la testimonianza di quattro cattolici esemplari: Gaetano Pollio, arcivescovo di Kaifeng, arrestato e mandato ai lavori forzati per sei mesi; Domenico Tang, gesuita, arcivescovo di Canton, detenuto per 22 anni, dato già per morto anche dalla sua famiglia; padre Leone Chan, 4 anni e mezzo di carcere, uno dei primi sacerdoti a far conoscere in Occidente l'incubo comunista cinese per essere riuscito a fuggire nel 1962; Giovanni Liao Shouji giovane catechista cinese anche egli internato per oltre 22 anni nei laogai, Condannati con procedimenti farsa sulla base di crimini mai compiuti furono costretti a torture e umiliazioni di ogni genere mentre in Europa, negli anni Sessanta - annota Fazzini - il verbo del maoismo veniva propagandato come il "volto buono" del comunismo, arruolando simpatizzanti anche in casa cattolica. UNA TESTIMONIANZARobert W. Greene (1911- 2003) un missionario americano in Cina, della congregazione di Maryknoll, ha raccontato a sua volta la sua testimonianza di fede durante la persecuzione comunista in Cina negli anni Cinquanta. Dopo la vittoria dei comunisti di Mao Zedong, padre Greene fu arrestato dalle autorità comuniste, accusato di essere una "spia americana" e sottoposto a lunghi interrogatori, umiliazioni e torture. Rimase prigioniero e arrivò persino a essere condannato a morte e destinato alla decapitazione durante la persecuzione anticristiana del 1952, ma venne improvvisamente liberato e deportato a Hong Kong. Una delle immagini più ricordate della sua prigionia è quella del sacerdote che, privo del rosario, utilizzava fiammiferi spezzati per contare le Ave Maria nella cella. Dopo il ritorno negli Stati Uniti, Robert Greene continuò a testimoniare pubblicamente la situazione della Chiesa perseguitata in Cina attraverso conferenze e scritti. La sua autobiografia Calvario in Cina, L'ultimo parroco di Tong'an, è stata pubblicata lo scorso anno in italiano dalla casa editrice Ares. In un articolo sul quotidiano "Libero" (Quando il comunismo cinese cominciò a conquistare il mondo, 7 dicembre 2025), attraverso le testimonianze drammatiche di padre Greene, Antonio Socci ha ricordato come funzionava la macchina infernale del maoismo: bambini trasformati in delatori, famiglie distrutte dalla propaganda e persecuzioni contro i cristiani e gli oppositori. Per decenni, migliaia di cristiani hanno subito arresti, torture, lavori forzati e morte nei campi di rieducazione. Secondo gli studi del PIME, il Pontificio Istituto per le Missioni Straniere, migliaia di sacerdoti e religiosi scomparvero durante le campagne maoiste, specialmente nel periodo della Rivoluzione culturale (1966-1976), quando chiese, monasteri e seminari vennero devastati dalle Guardie Rosse. Molte delle loro storie sono rimaste nascoste dietro la censura del regime, ma missionari, storici e testimoni hanno progressivamente ricostruito il dramma della Chiesa perseguitata in Cina che purtroppo sembra dimenticata dalla Ostpolitik della Santa Sede, mentre il dittatore comunista Xi Jinping continua a proclamarsi discepolo di Mao Zedong.

Le dirette Facebook di Ubitennis
Close Call, Roland Garros: Italia da impazzire! (2 giu 2026)

Le dirette Facebook di Ubitennis

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026 65:06 Transcription Available


Nonostante l'assenza dei primi due giocatori del ranking dalla seconda settimana del Roland Garros, il tennis italiano piazza tre rappresentanti nei quarti di finale del singolare maschile. Cobolli regola Svajda in quattro set, Berrettini vendica Sinner eliminando Juan Manuel Cerundolo in tre e Arnaldi rimonta una situazione disperata contro Tiafoe.Auger-Aliassime completa la parte alta, mentre nella parte bassa Zverev è circondato dai giovani rampanti Mensik, Fonseca e Jodar.Nel tabellone femminile Sabalenka batte in due set Osaka nella prima partita femminile serale da tre anni.Vanni Gibertini da Parigi e Luca Baldissera rispondono alle domande degli spettatori.---Anche per il 2026 ritorna il GoFundMe per le trasmissioni di Vanni Gibertini e Luca Baldissera. Raccontare il tornei di tennis dal posto è un valore aggiunto insostituibile, ma i costi sono ormai diventati difficilmente gestibili senza un aiuto, anche piccolo, da parte degli appassionati che ci dovessero ritenere meritevoli. Le donazioni per le passate stagioni sono state fondamentali, un ringraziamento enorme, di cuore, va a chiunque sarà tanto generoso da continuare, o iniziare a partecipare a questa iniziativa.Per il 2026, abbiamo finalmente un titolo: "Close Call", il tennis raccontato da vicino.https://www.gofundme.com/f/close-call-dirette-e-trasferte-2026-luca-e-vanni 

Recensioni CaRfatiche
Recensioni CaRfatiche - The Gerber Syndrome: il contagio (Maxi Dejoie 2011)

Recensioni CaRfatiche

Play Episode Listen Later Jun 1, 2026 30:24


Un virus inarrestabile, simile ad una potente influenza ma dagli effetti più devastanti e letali, si sta diffondendo in tutto il mondo. Il contagio e il contenimento dei pazienti che ne sono affetti, ci viene raccontato dal punto di vista di un medico, una giovane che ha appena contratto il morbo e un ragazzo che fa parte di un'organizzazione sanitaria mirata a controllare il virus.Film italiano che, assieme al più famoso Contagion, sembrò profetizzare il Covid, veicolando grazie all'horror ed al mockumentary, un quadro sociale terrificante.Nonostante qualche difetto di recitazione, la pellicola è stata sorprendente, per quanto mi riguarda. Il tutto sembra veramente realistico, grazie al massiccio utilizzo di camera a mano e interviste di persone comuni che devono affrontare qualcosa di estremamente minaccioso e subdolo.Alcune scene fanno davvero sudare freddo. Lo trovate su Prime Video e vi invito calorosamente a recuperarlo. Un ottimo esempio di cinema a bassissimo budget, ma dalle idee strabordanti.

RadioUtopia
Episode 38: DALLA PARTE DEL SUOLO - PAOLO PILERI

RadioUtopia

Play Episode Listen Later May 29, 2026 15:31


DALLA PARTE DEL SUOLOPAOLO PILERIOggi vi invitiamo a guardare dove di solito non posiamo mai lo sguardo: sotto i nostri piedi. Il suolo è un ecosistema unico e ancora troppo ignorato, che in appena un sottilissimo strato di terra nasconde la più alta densità di vita del pianeta. Il suolo è un regolatore climatico silenzioso, custode di un terzo della biodiversità e fonte del 95% del nostro cibo.Nonostante la sua generosità, però è completamente assente dal dibattito pubblico e dalle leggi urbanistiche. Proprio per questo oggi su Librovagando gli ridaremo voce, insieme al Professore Paolo Pileri e al suo libro "Dalla parte del suolo".

Italian Podcast
News In Slow Italian #697 - Intermediate Italian Weekly Program

Italian Podcast

Play Episode Listen Later May 22, 2026 9:26


Apriremo la nostra rubrica di attualità con una discussione sui tesi colloqui tra Stati Uniti, Groenlandia e Danimarca riguardo al futuro della Groenlandia. Il dialogo successivo verterà sull'accordo siglato da trentasei Paesi per istituire un tribunale speciale all'Aia con l'obiettivo di processare il Presidente russo Vladimir Putin per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. Nella nostra sezione scientifica parleremo di una società governata dall'intelligenza artificiale, gestita da un consiglio di bot di IA modellati su leader storici come Winston Churchill, Eleanor Roosevelt, Nelson Mandela e Gandhi. E infine, parleremo del più grande evento musicale d'Europa, l'Eurovision Song Contest.    La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite pronouns: alcuni and altri. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato all'invasione dei pavoni a Punta Marina, una frazione di Ravenna: un caso locale diventato clamorosamente mediatico. Nel finale, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, mettere nel dimenticatoio, attraverso il ricordo di Alex Zanardi, ex pilota automobilistico e atleta paralimpico tra i più famosi in Italia. - Nonostante le altre crisi mondiali, gli Stati Uniti continuano a spingere per un accordo sulla Groenlandia - 36 Paesi istituiscono un tribunale per processare Vladimir Putin - Una nuova micronazione asiatica è governata da bot di intelligenza artificiale modellati su leader storici - La Bulgaria vince per la prima volta l'Eurovision Song Contest - Il caso dei pavoni a Punta Marina - Alex Zanardi, il campione che ci ha insegnato a vivere

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Quando si pensa all'Italia, il caffè è tra le prime cose che vengono in mente. Ma come è arrivato in Italia? Perché gli italiani lo bevono così? E perché, se ordini «un caffè» in un bar italiano, ti arriva sempre e solo un espresso? In questo articolo scoprirai tutta la storia del caffè in Italia — dalle origini africane fino alla moka — e imparerai il vocabolario e le curiosità che ti faranno fare un'ottima figura con gli italiani. Non è italiano! Tutta la verità sul CAFFÈ 1. Le Origini del Caffè: un Viaggio Lunghissimo Oggi il caffè sembra italianissimo — quasi come se fosse nato tra le colline della Toscana o nei vicoli di Napoli. Ma la verità è un'altra: il caffè non è italiano, almeno non all'inizio. Le origini del caffè si trovano probabilmente in Etiopia, in Africa. Esiste una leggenda che racconta di un pastore di nome Kaldi, che un giorno notò qualcosa di strano: le sue capre, dopo aver mangiato alcune bacche rosse di una pianta particolare, non riuscivano più a dormire la notte — erano iperattive, quasi euforiche. Kaldi assaggiò quelle bacche, le portò a dei monaci, e da lì cominciò tutto. Dalla penisola arabica — soprattutto dallo Yemen — il caffè si diffuse rapidamente. Nel mondo arabo nacquero i primi luoghi pubblici dove si beveva caffè, si discuteva di politica, si facevano affari, si raccontavano storie: i precursori dei nostri bar. Il caffè era già un fatto sociale ancora prima di arrivare in Europa. 2. Il Caffè Arriva in Italia Il caffè arrivò in Italia intorno al XVI e XVII secolo, grazie ai commerci tra Venezia e l'Impero Ottomano. Venezia, in quel periodo, era uno dei centri commerciali più importanti d'Europa — la porta tra Oriente e Occidente. Ed è proprio da quella porta che entrò il caffè. Ma all'inizio non tutti erano contenti di questa novità. Alcune persone lo consideravano una bevanda sospetta, straniera, persino pericolosa. C'erano voci che lo definivano «la bevanda del diavolo». Secondo una storia molto popolare, fu Papa Clemente VIII a risolvere la questione: assaggiò il caffè, gli piacque molto, e lo "benedisse" ufficialmente. Da quel momento, nessuno poteva più dire che fosse una bevanda del diavolo — se lo beve il Papa, va bene per tutti. Nel Seicento aprirono le prime botteghe del caffè, che erano molto più di semplici bar: erano luoghi di incontro, di cultura, di discussione. Artisti, scrittori, filosofi, commercianti — tutti si ritrovavano lì per parlare, leggere, discutere. Bere caffè era già, da subito, un atto collettivo e sociale. 3. L'Italia Reinventa il Caffè: Nasce l'Espresso Fin qui, il caffè era semplicemente importato. Ma gli italiani non si accontentano: devono sempre migliorare le cose. Alla fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento, l'Italia fece qualcosa di rivoluzionario: inventò un modo completamente nuovo di preparare il caffè. Grazie all'uso della pressione del vapore, si riuscì a estrarre il caffè in pochi secondi, in modo rapido, concentrato, intenso. Nacque così l'espresso. L'espresso non è solo un tipo di caffè — è quasi una metafora dello stile di vita italiano: breve, intenso, e senza fronzoli. Si beve in piedi al banco, in trenta secondi, si chiacchiera un momento con il barista, e si torna alla vita. Se qualcuno offre un espresso, non bisogna aspettarsi di sedersi e sorseggiarlo per venti minuti come un tè inglese: l'espresso si beve subito, finché è ancora caldo. 4. La Moka: il Caffè Entra nelle Case Italiane Se l'espresso è il re del bar, la moka è la regina di casa. Nel 1933, un uomo di nome Alfonso Bialetti inventò un oggetto destinato a diventare iconico: la moka, quella piccola caffettiera ottagonale in alluminio che probabilmente si è vista mille volte. L'idea era geniale nella sua semplicità: l'acqua nella parte inferiore, il caffè macinato nel filtro nel mezzo, e la pressione del vapore che spinge l'acqua attraverso il caffè, facendolo salire nella parte superiore. Il risultato? Un caffè forte, profumato, fatto comodamente a casa. Con la moka, il rito del caffè entrò nelle cucine italiane. E con esso, entrarono anche tutti i momenti che ci girano intorno: aspettare che il caffè salga, sentire quel gorgoglio caratteristico, gridare in cucina «Il caffè è pronto!» Se l'espresso al bar è la pausa veloce, la moka è il momento lento — il caffè della domenica mattina, quello dopo pranzo in famiglia, quello che fa la nonna. C'è qualcosa di profondamente affettivo nella moka: non è solo uno strumento, è un oggetto carico di ricordi. Il suo nome, tra l'altro, deriva da Mokha, una città dello Yemen famosa per il commercio del caffè — un altro segno del lungo viaggio che il caffè ha fatto prima di arrivare nelle nostre case. 5. Quanti Tipi di Caffè Esistono in Italia? In Italia il caffè non è uno solo. Esistono tantissime varianti, e conoscerle permette di ordinare al bar come un vero italiano. Espresso — il caffè classico: corto, intenso, concentrato. Quando si ordina semplicemente «un caffè» in un bar italiano, arriva sempre questo. Caffè lungo — più acqua rispetto all'espresso, sapore meno concentrato. Adatto a chi preferisce un caffè meno intenso. Caffè ristretto — meno acqua dell'espresso normale, ancora più concentrato e intenso. Non è per tutti — ma chi lo ama non lo cambierebbe con niente. Caffè macchiato — un espresso con una piccola quantità di latte, solo una «macchia». Non è un cappuccino: è un espresso leggermente ammorbidito. Cappuccino — espresso con latte montato a schiuma. È il caffè tipico della colazione italiana. Attenzione: in Italia il cappuccino si beve al mattino, mai dopo pranzo. Ordinarlo nel pomeriggio o dopo cena è considerato una cosa da turisti. Marocchino — espresso con cacao in polvere e schiuma di latte. Una piccola coccola per chi ama la combinazione di caffè e cioccolato. Caffè corretto — espresso con l'aggiunta di un liquore: grappa, sambuca o brandy, a seconda dei gusti. Si dice che il liquore «corregga» il caffè — viene bevuto spesso la mattina da chi ama iniziare la giornata con un tocco in più. Caffè americano — espresso allungato con acqua calda. Più simile al caffè filtrato americano: più lungo e meno intenso rispetto all'espresso classico. Consiglio pratico: per fare colazione come un italiano, ordina un cappuccino e un cornetto. Siediti al banco, bevi veloce, e vai avanti con la giornata. Domande Frequenti Perché in Italia "Un Caffè" Significa Sempre Espresso? Perché l'espresso è diventato il caffè per antonomasia in Italia fin dalla sua invenzione a fine Ottocento. Quando si dice «un caffè» senza specificare altro, il barista capisce automaticamente che si vuole un espresso. Qualsiasi altra variante — lungo, macchiato, americano — va specificata esplicitamente. È Vero che il Cappuccino Non Si Beve dopo Pranzo in Italia? Sì, è una delle regole non scritte più radicate della cultura italiana. Gli italiani ritengono che il latte appesantisca la digestione, quindi il cappuccino — e in generale qualsiasi caffè con latte abbondante — si beve al mattino, a colazione. Dopo pranzo o cena si beve sempre e solo l'espresso. Ordinare un cappuccino nel pomeriggio non è un errore grammaticale, ma è un segnale infallibile che si è stranieri. Qual È la Differenza tra Caffè Macchiato e Cappuccino? La differenza principale sta nella quantità di latte. Il caffè macchiato è un espresso con una piccola «macchia» di latte — pochissimo, giusto per ammorbidire leggermente il sapore. Il cappuccino invece ha una quantità molto maggiore di latte montato a schiuma, che bilancia l'espresso in modo più deciso. In termini di volume, il cappuccino è circa tre volte più grande di un macchiato. Come Mai il Caffè Fu Chiamato "Bevanda del Diavolo"? Quando il caffè arrivò in Europa nel XVI e XVII secolo, era una bevanda completamente sconosciuta e di provenienza orientale. In un'epoca in cui tutto ciò che veniva dall'Oriente o che aveva effetti stimolanti era guardato con sospetto, alcuni ecclesiastici lo considerarono pericoloso e lo associarono al diavolo. Fu Papa Clemente VIII, secondo la tradizione, a eliminare questa diffidenza assaggiandolo personalmente e approvandolo — rendendo di fatto impossibile continuare a condannarlo. La Moka Si Usa Ancora nelle Case Italiane? Sì, moltissimo. Nonostante la diffusione delle macchine per il caffè in capsule, la moka rimane presente nella stragrande maggioranza delle cucine italiane. Ha un valore che va oltre il pratico: è un oggetto carico di significato affettivo e culturale, legato ai ricordi di famiglia, alle domeniche mattina, al caffè della nonna. Nel 2021 la moka Bialetti è stata addirittura inserita nella collezione permanente del MoMA di New York come esempio di design italiano iconico. La storia del caffè è lunga e ricca, così come la sua varietà. Scoprila nell'articolo dedicato a tutti i tipi di caffè. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz sul Caffè nella Cultura Italiana", "description": "Quiz interattivo sul caffè italiano con 10 domande su storia, tradizioni, tipi di caffè e vocabolario per studenti di italiano.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Qual era la funzione principale delle prime botteghe del caffè in Italia nel Seicento?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Luogo di incontro culturale e politico" } }, { "@type": "Question", "name": "Secondo la tradizione, fu Papa Clemente VIII a far sì che il caffè fosse accettato in Italia dopo averlo assaggiato.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale caratteristica rende l'espresso diverso dagli altri modi di preparare il caffè?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...

Focus economia
Taiwan, chip e terre rare: il vertice Xi-Trump non ha cambiato gli equilibri

Focus economia

Play Episode Listen Later May 18, 2026


Il vertice di Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping si chiude senza svolte concrete sui principali dossier strategici. Nessuna apertura significativa sui semiconduttori avanzati, sulle terre rare o sull’export di chip verso la Cina, mentre resta fermo anche il nodo Tesla e l’autorizzazione cinese al Full Self-Driving. Deluse inoltre le aspettative su un maxi ordine Boeing, rimasto senza dettagli ufficiali. Il principale risultato sembra essere il mantenimento della fragile tregua commerciale raggiunta nei mesi scorsi, ma Pechino continua a mostrarsi rigida su Taiwan e sempre più determinata a rafforzare la propria autonomia tecnologica. Ne parliamo con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com e con Patrizio Bianchi, Professore Emerito di Economia, Cattedra Unesco "Educazione, Crescita e Uguaglianza", Università degli Studi di Ferrara.Fiere Parma, bilancio 2025 record per Tuttofood +30% di presenzeTuttofood 2026 chiude con numeri record: 123mila presenze, di cui 27mila dall’estero, in crescita del 30% rispetto al 2025. La manifestazione organizzata da Fiere di Parma insieme a Fiera Milano e Koelnmesse ha riunito 5mila brand e 4mila buyer internazionali su 82mila metri quadrati espositivi sold out. Un risultato che arriva in un contesto segnato da dazi, tensioni geopolitiche e rincari energetici, ma che conferma la forza del comparto agroalimentare italiano. Parallelamente Fiere di Parma chiude il bilancio 2025 con ricavi record oltre i 55 milioni di euro (+22%) e conferma il piano di investimenti al 2030. Tracciamo un bilancio con Antonio Cellie, AD Fiere di Parma.Estate, -30% per le prenotazioni ma 20 tratte costano menoLe prenotazioni estive tramite agenzie e tour operator registrano un calo medio del 30% nei primi mesi del 2026, complice l’effetto della crisi in Medio Oriente, dei timori legati ai voli e dell’aumento dei costi energetici. Secondo Assoviaggi, molte destinazioni del Mediterraneo come Grecia, Egitto e Turchia hanno subito un rallentamento della domanda anche senza essere direttamente coinvolte dal conflitto. Nonostante le tensioni sul jet fuel, però, i prezzi dei voli europei in diversi casi stanno diminuendo: un’elaborazione del Sole 24 Ore su 32 tratte mostra infatti tariffe inferiori rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, soprattutto sulle rotte europee. Interviene Margherita Ceci, Il Sole 24 Ore.

SBS Italian - SBS in Italiano
Global Mail: AVSI in Libano aiuta “una popolazione traumatizzata”

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later May 15, 2026 9:02


Nonostante il cessate il fuoco del 16 aprile, in Libano la popolazione civile vive ancora nel terrore a causa di raid, bombardamenti ed evacuazioni, aggravando la crisi umanitaria e colpendo duramente bambini e disabili.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 10 Maggio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later May 10, 2026 7:40


Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.   Testate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Repubblica / Avvenire* L'Italia migliora il posizionamento finanziario nonostante il peso del debito pubblico.    Repubblica e Avvenire sottolineano il sorpasso dell'Italia sulla Grecia nel rapporto debito/PIL, evidenziando la fragilità strutturale dei conti pubblici. Tuttavia, il contesto di mercato appare molto diverso rispetto alle crisi sovrane del passato: lo spread BTP-Bund è sceso da circa 233 punti base nel 2022 a livelli vicini a 79 punti nel 2025, segnale di maggiore fiducia degli investitori istituzionali e di una percezione di rischio più contenuta.* Piazza Affari continua a sovraperformare.    L'indice FTSE MIB è passato da circa 21.568 punti nel 2022 a oltre 42.648 punti nel 2025, sostenuto da banche, energia, difesa e tecnologia. La Borsa italiana è stata una delle migliori in Europa per rendimento e dividendi distribuiti. Il sistema bancario italiano, dopo anni di fragilità, beneficia ora di margini più elevati grazie ai tassi BCE.* Wall Street corre trainata dall'AI.    Il Messaggero segnala che il rally americano è fortemente concentrato: appena 42 titoli guidano gran parte della crescita dell'S&P 500. Nvidia ha superato i 5.200 miliardi di dollari di capitalizzazione. La crescita dell'AI continua a generare opportunità per l'industria europea della componentistica, dell'energia e dei data center.* Inflazione drasticamente ridimensionata.    Dopo il picco del 12,6% nel 2022, l'inflazione italiana è rientrata verso l'1,3% nel 2025. Il rallentamento dei prezzi rappresenta un beneficio concreto per famiglie e imprese: migliora la prevedibilità dei costi, riduce la pressione sui salari e favorisce la stabilizzazione dei consumi.Industria, export e competitivitàTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Avvenire* Export cinese molto forte, ma l'Europa regge.    Il Sole 24 Ore evidenzia una crescita dell'export cinese del +14,1% annuo ad aprile, con surplus commerciale tornato a 84,8 miliardi di dollari. La pressione competitiva asiatica resta elevata, ma l'industria italiana continua a mantenere vantaggi competitivi in meccanica, farmaceutica, automazione, lusso e agroalimentare.* L'Italia manifatturiera mostra resilienza superiore alle attese.    Nonostante crisi energetica, rialzo dei tassi e rallentamento tedesco, il tessuto delle PMI esportatrici ha mantenuto capacità di adattamento e marginalità. Il contesto resta complesso, ma meno deteriorato rispetto alle attese formulate nel 2022.* Il commercio globale resta vulnerabile agli shock geopolitici.    Avvenire ricorda che circa l'80% del commercio mondiale viaggia via mare e che Hormuz movimenta oltre 21,8 milioni di barili al giorno. Le tensioni nei choke point logistici rappresentano un rischio diretto per costi energetici, assicurazioni e supply chain.Banche, credito e conti pubbliciTestate coinvolte: Repubblica / Il Giornale / Il Sole 24 Ore* Sistema bancario italiano rafforzato.    Gli utili record delle principali banche stanno aumentando la solidità patrimoniale del settore. L'aumento dei margini di interesse ha favorito redditività e distribuzione di dividendi, migliorando la percezione internazionale del comparto finanziario italiano.* Deficit pubblico in miglioramento.    L'indebitamento netto/PIL è sceso da circa -8,1% nel 2022 a -3,1% nel 2025, avvicinandosi ai parametri europei. La riduzione del deficit rappresenta uno dei principali elementi di rassicurazione per mercati e agenzie di rating.* Resta il nodo strutturale del debito.    Nonostante il miglioramento del deficit annuale, il livello assoluto del debito pubblico continua a rappresentare la principale vulnerabilità macroeconomica italiana, soprattutto in uno scenario di crescita moderata.Energia, geopolitica e sicurezza economicaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Domani* Hormuz rimane il principale rischio energetico globale.    Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran regge, ma il traffico marittimo resta sotto forte pressione. Dal 13 aprile, il Centcom avrebbe respinto 58 navi mercantili. Le tensioni energetiche non stanno però producendo, almeno per ora, un nuovo shock sui prezzi comparabile a quello del 2022.* L'Opec perde coesione.    Il Sole 24 Ore interpreta l'uscita degli Emirati Arabi Uniti come un segnale di crescente individualismo produttivo. Abu Dhabi produce circa 4,6 milioni di barili/giorno. Per l'Europa questo potrebbe significare maggiore volatilità energetica ma anche opportunità di approvvigionamento più flessibili.* La Cina riduce di un terzo gli acquisti di petrolio.    Il Messaggero evidenzia la capacità cinese di adattare rapidamente approvvigionamenti e filiere, aumentando export e riducendo dipendenza energetica esterna.Lavoro, formazione e capitale umanoTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera* Occupazione ai massimi storici.    Le persone occupate sono passate da circa 23,256 milioni nel 2022 a oltre 24,124 milioni nel 2026. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 7,8% al 5,2%, uno dei livelli più bassi degli ultimi decenni. È probabilmente il dato macroeconomico più solido dell'attuale fase italiana.* Migliorano le competenze universitarie, ma il gap territoriale resta.    I test Teco 2024 mostrano progressi nelle competenze tra primo e terzo anno universitario, ma il Mezzogiorno continua a presentare performance inferiori rispetto al Nord.* Demografia e istruzione restano criticità strutturali.    Il Sole 24 Ore segnala solo 355.000 nascite nel 2025 e un tasso di laureati poco sopra il 30%, tra i più bassi in Europa. Per le imprese, il vero rischio di medio periodo non è tanto la recessione, quanto la scarsità futura di capitale umano qualificato.Innovazione, AI e trasformazione digitaleTestate coinvolte: Sole 24 Ore Tech 24 / Corriere della Sera* La competizione AI entra nella fase industriale.    Tech 24 evidenzia come la Cina stia passando dalla semplice corsa ai modelli linguistici alla costruzione di piattaforme integrate per imprese e pubblica amministrazione.* AI vista non solo come rischio, ma come leva produttiva.    Il Corriere della Sera mette in guardia dai rischi sociali e cognitivi dell'AI sui giovani, ma dal punto di vista economico emerge anche un'opportunità significativa: automazione, aumento della produttività e nuovi servizi avanzati.* Le aziende italiane possono beneficiare dell'adozione selettiva dell'AI.    I settori con maggiore potenziale sono:    * manifattura avanzata,    * logistica,    * cybersecurity,    * sanità digitale,    * finanza,    * customer automation.

Il Cortocircuito
IL DISASTRO di XBOX, PLAYSTATION e NINTENDO

Il Cortocircuito

Play Episode Listen Later May 10, 2026 129:35


Appuntamento fisso del Venerdì pomeriggio dalle 16 alle 18, torna IL CORTOCIRCUITO con il solito trio delle meraviglie, ovvero Pierpaolo Greco, Alessio Pianesani e Francesco Serino, per 2 ore di scoppiettante intrattenimento a ruota libera, con il supporto anche del pubblico e la sontuosa regia di GiuppyTV!Ospite d'eccezione The Italian Actor: MARCO PERRI!Microsoft e il futuro di XboxLa discussione si apre con l'analisi dei risultati finanziari di Microsoft. Nonostante la crescita dei servizi cloud, la divisione hardware Xbox continua a registrare cali. Si discute dei cambiamenti ai vertici guidati da Sarah Bond, con l'integrazione di esperti di intelligenza artificiale nel team Xbox e la promozione di figure storiche come Jason Ronald per guidare i nuovi progetti hardware. Un punto centrale del dibattito è l'eventuale apertura dell'ecosistema Xbox a store di terze parti come Steam ed Epic Games Store.Nintendo: Strategia e StarfoxIl focus si sposta su Nintendo, commentando l'annuncio del nuovo Starfox. Il team analizza la scelta di Nintendo di puntare su un "remake/reboot" dal taglio tecnico ambizioso per l'estate, discutendo se l'anno in corso sia da considerarsi "sperimentale" o semplicemente privo di grandi hit (system seller) in attesa della nuova console. Si parla anche del design dei personaggi, confrontando lo stile del gioco con quello visto nel film di Super Mario, e dell'impatto dei prezzi variabili sui titoli di prima fascia.Analisi del mercato SonyPer quanto riguarda Sony, vengono commentati i dati di vendita di PlayStation 5, che ha superato i 93 milioni di unità. Tuttavia, le previsioni per il prossimo anno rimangono piatte, forse a causa dell'attesa per GTA 6 o del prezzo elevato. Viene affrontato il tema spinoso di Bungie e della svalutazione dell'asset per centinaia di milioni di dollari. Si discute inoltre del tiepido successo di titoli come Saros (comparato a Hades 2) e della difficile strada dei "Game as a Service" (GaaS) per Sony dopo i recenti flop.Curiosità: Pavoni a Ravenna e MicrodrammiIn chiusura, il team commenta con ironia l'invasione di pavoni in un paese vicino Ravenna, discutendo dei disagi causati agli abitanti. Infine, viene esplorato il fenomeno dei "microdrammi": soap opera verticali prodotte per TikTok e social media, con un focus sul primo esperimento italiano prodotto da Maria De Filippi per la piattaforma Witty.

Ci vuole una scienza
Vent'anni di successi di un vaccino contro il cancro

Ci vuole una scienza

Play Episode Listen Later May 8, 2026 8:38


L'Australia sta eliminando un tumore dal proprio territorio grazie al vaccino contro il papilloma virus umano. È il primo paese a farlo, ma potrebbe non essere l'unico. In vent'anni di utilizzo, il vaccino ha permesso di ridurre enormemente i casi di tumore alla cervice uterina tra le giovani al di sotto dei 25 anni. Nonostante l'efficacia e la sicurezza della vaccinazione, in molti paesi come l'Italia c'è ancora da lavorare per informare le famiglie sull'importanza della prevenzione. I rischi legati all'infezione da HPV sono spesso sottostimati e tutto questo si riflette sulle circa 2.400 diagnosi di cancro al collo dell'utero che vengono fatte ogni anno in Italia. Festeggiamo poi i cento anni di David Attenborough e concludiamo con qualche consiglio spaziale. Le novità del Post ⁠⁠ Leggi anche – Informazioni utili sull'HPV dalla Fondazione Veronesi – Vaccinazione contro il papilloma virus (HPV) - Coperture vaccinali – Screening per il cancro del collo dell'utero – La vaccinazione contro l'HPV, Organizzazione mondiale della sanità – Il mondo vuole eliminare il cancro alla cervice dell'utero: ecco come gli scienziati australiani hanno aperto la strada – Il vaccino contro l'HPV può dimezzare il rischio di alcuni tumori: perché uomini e ragazzi dovrebbero vaccinarsi– Life on Earth di Attenborough: la serie da cui tutto è iniziato – Making Life on Earth: Attenborough's Greatest Adventure – gli aneddoti sono semplicemente incredibili Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Focus economia
Angelini Pharma acquista l'americana Catalyst per 4,1 miliardi di dollari

Focus economia

Play Episode Listen Later May 7, 2026


Angelini Pharma acquisisce Catalyst Pharmaceuticals per 4,1 miliardi di dollari, con un premio del 28%, e rafforza la propria presenza negli Stati Uniti. L’operazione rientra in un piano di trasformazione avviato da anni per costruire un gruppo globale, con focus sulle malattie neurologiche rare. L’ingresso nel mercato americano consente di aumentare scala e competenze, mantenendo però l’Italia come asset produttivo e scientifico strategico. L’operazione è sostenuta da partner internazionali, tra cui Blackstone, e conferma il dinamismo del settore farmaceutico italiano. Ne parliamo proprio con Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Pharma.Agricoltura: Giansanti, un manifesto per il futuro da qui al 2050La regione del Golfo Persico, oltre agli idrocarburi, è centrale anche per i fertilizzanti: dallo Stretto di Hormuz passa il 35% dell’urea e il 45% dello zolfo globali. Il conflitto ha fatto schizzare i prezzi: l’urea è salita da 485 a 850 dollari a tonnellata, mentre fertilizzanti e materie prime sono triplicati o raddoppiati in poche settimane. Con fertilizzanti e carburanti che pesano oltre il 40% dei costi agricoli Ue, il rischio è una riduzione delle colture e delle superfici. In questo contesto, il “Manifesto dell’agricoltura del futuro” di Confagricoltura punta a ridefinire il ruolo strategico del settore, con una visione al 2050 basata su sicurezza alimentare, innovazione e capacità di attrarre investimenti. Interviene Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura.Nel 2026 il FTSE MIB non è più un indice "solo" bancarioIl FTSE MIB resta dominato dalle banche (37,48% del peso, con UniCredit e Intesa oltre il 27%), ma nel 2026 emergono nuovi equilibri. La tecnologia raddoppia il suo peso dal 2,27% al 4,30% grazie a STMicroelectronics, mentre industriali ed energia guadagnano centralità: Prysmian e Leonardo crescono e il comparto energia supera il 10% con Eni tra i titoli principali. Ad aprile l’indice sale di circa il 9%, con un contributo rilevante anche da tech e industriali. Il mercato resta bancocentrico, ma diventa più diversificato e meno dipendente da un solo settore. Il commento è di Gabriel Debach, market analyst di eToro.OCSE su sanità in Italia: aspettativa di vita superiore alla media con meno risorse investite, tanti medici ma pochi infermieriSecondo il rapporto OCSE, con dati aggiornati al 2023, l’Italia ha 5,4 medici ogni mille abitanti (+25% rispetto alla media Ue) ma solo 6,9 infermieri (-20%), con un rapporto infermieri/medici tra i più bassi in Europa. Pesano carenze strutturali, calo dei laureati e salari poco competitivi. Nonostante questo, l’Italia registra un’aspettativa di vita record di 84,1 anni, la più alta in Ue, pur con una spesa sanitaria pro capite inferiore del 19%. Restano però forti criticità: il 7,6% degli italiani rinuncia alle cure per le liste d’attesa, che rappresentano oltre il 60% degli ostacoli per visite ed esami. In questo quadro si inserisce la riforma dei medici di famiglia, articolata in due fasi, con un doppio canale tra convenzionati e dipendenti, maggiore presenza nelle strutture territoriali e una futura remunerazione basata su obiettivi, per rafforzare la sanità territoriale. Facciamo il punto con Marzio Bartoloni, Il Sole 24 Ore.

Focus economia
Risparmio fermo, 1.500 miliardi sui conti: la sfida del Salone è trasformarlo in crescita

Focus economia

Play Episode Listen Later May 5, 2026


Al via a Milano il Salone del Risparmio 2026, con oltre 300 relatori e focus sul ruolo del risparmio privato nell’economia. Il nodo centrale è l’elevata liquidità non investita: secondo Maria Luisa Gota, più di 1.500 miliardi restano fermi sui conti. Una massa che potrebbe sostenere crescita e imprese, ma che oggi non si traduce in investimenti per scarsa fiducia e incertezza. Questo immobilismo riduce l’efficienza dei mercati e frena lo sviluppo, mentre l’inflazione erode il valore dei risparmi. Il Salone punta quindi a rendere l’investimento più accessibile per trasformare il risparmio in motore di crescita. Interviene Tommaso Tassi, Country Head Italia Columbia Threadneedle Investment.Parte l’OPS di Unicredit su CommerzParte l’offerta pubblica di scambio di UniCredit su Commerzbank, aperta fino al 16 giugno con un rapporto di 0,485 azioni. L’AD Andrea Orcel chiarisce che l’operazione non è essenziale per la strategia del gruppo ma può generare ritorni elevati anche senza controllo. L’offerta incorpora uno sconto rispetto ai prezzi di mercato e sarà valutata dal board tedesco. Intanto UniCredit rafforza la sua posizione fino al 35,5% tra azioni e derivati e registra utili record nel primo trimestre, con 3,2 miliardi (+16%). Il commento è di Paolo Paronetto, Radiocor.Lo shock energetico spinge gli spread, rischi per la stabilitàSecondo il Fondo Monetario Internazionale, il rialzo dei prezzi energetici sta aumentando rendimenti e spread dei titoli di Stato, con rischi di contagio sul credito e sulla stabilità finanziaria. L’impatto sui consumatori è rilevante: una famiglia europea potrebbe perdere circa 375 euro nel 2026, fino a oltre 1.700 nello scenario peggiore; per l’Italia si stimano 450 euro, che salgono oltre i 2.200 nei casi più critici. Il dibattito europeo resta aperto tra chi chiede più flessibilità fiscale e chi, come la Commissione, invita a misure temporanee e mirate senza aumentare la domanda energetica. Ne parliamo con Marcello Messori, economista Luiss.Auto, crescita trainata dai bonus: +11,6% ad Aprile con Stellantis capolista, ma il mercato resta fragile tra fine incentivi e rischio daziIl mercato auto italiano cresce ancora: +11,6% ad aprile e +9,8% nel quadrimestre, con Stellantis in testa. La spinta arriva dagli incentivi, che sostengono anche l’elettrico (8,5% delle vendite), ma il settore resta fragile. Crescono anche altri gruppi europei e avanzano i marchi cinesi oltre il 12% di quota. Nonostante il recupero, il mercato resta sotto i livelli pre-pandemia e le prospettive sono incerte: pochi operatori prevedono crescita nei prossimi mesi. Senza incentivi, la domanda potrebbe rallentare, mentre pesano anche le tensioni commerciali e il rischio di nuovi dazi USA. Ci colleghiamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.

Dear Alice
Come gestire un momento di crisi quando i risultati non arrivano (nonostante ce la stiamo mettendo tutta).

Dear Alice

Play Episode Listen Later May 5, 2026 44:38


♥️ Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni.Ci sono momenti in cui fai tutto "giusto".Ti impegni, sei costante, ci metti energia… eppure i risultati non arrivano come vorresti..E lì, piano piano, qualcosa si muove dentro. Inizi a dubitare del percorso, delle scelte che hai fatto, a volte anche di te.Questa puntata nasce proprio da qui e da una domanda che mi è arrivata dalla community, che ho sentito mia fin dal primo ascolto: come si fa a fidarsi del processo quando i risultati tardano ad arrivare?Perché "trust the process" è una frase che sentiamo spesso nella crescita personale, ma cosa significa davvero, nella vita reale? E soprattutto: come si fa a non trasformarla in testardaggine cieca o, al contrario, a non cambiare strada ogni settimana?In questo episodio riflettiamo su:perché "trust the process" è molto più di un mantra e cosa significa davvero metterlo in praticale 3 condizioni fondamentali perché un processo abbia senso per teil ruolo del tempo come variabile passiva che spesso ignoriamo (e che può fare tutta la differenza )come darsi un orizzonte temporale concreto e arbitrario per finalmente misurare i propri risultatiForse il punto non è fare di più e forse non è nemmeno trovare il metodo perfetto. Forse il punto è restare abbastanza a lungo nello stesso processo… da permettere ai risultati di emergere davvero.E questa, spesso, è la parte più difficile.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.

Laser
La giornalista che ha sfidato Putin in diretta TV

Laser

Play Episode Listen Later May 4, 2026 21:40


In questo episodio di Laser, ascoltiamo la testimonianza toccante e coraggiosa di Marina Ovsyannikova, la giornalista russa divenuta simbolo della lotta contro il regime del Cremlino dopo aver interrotto un notiziario in diretta sul canale statale Channel One per protestare contro l'invasione russa dell'Ucraina. Ovsyannikova, con un padre ucraino e una madre russa, ci racconta come è maturata la sua decisione di agire, descrivendo il suo “punto di non ritorno” quando è scoppiata la guerra.L'intervista approfondisce il funzionamento del sistema di propaganda russo dall'interno, rivelando come il Cremlino impartisca istruzioni dettagliate su cosa dire e cosa tacere, trasformando i media statali in una “enorme macchina propagandistica”. Ovsyannikova spiega come i giornalisti siano costretti a selezionare solo i fatti che beneficiano il regime, demonizzando l'Occidente e preparando l'opinione pubblica alla guerra.La giornalista condivide le difficili conseguenze personali della sua scelta, dalla divisione della sua famiglia, con il figlio e la madre che sostengono Putin e il regime, alla condanna in contumacia a otto anni e mezzo di reclusione e il divieto di utilizzo di Internet per dieci anni. Nonostante i rischi, Marina Ovsyannikova continua la sua battaglia dall'esilio in Francia, dove ha ottenuto asilo politico, denunciando la guerra e la repressione politica in Russia, e dando voce a coloro che sono imprigionati per aver osato criticare il Cremlino.Un'analisi lucida e cruda sulla situazione attuale in Russia, sulla natura del regime di Putin, definito un “criminale di guerra”, e un monito alla comunità internazionale a non fidarsi mai del leader russo.

Laser
La giornalista che ha sfidato Putin in diretta TV

Laser

Play Episode Listen Later May 4, 2026 21:40


In questo episodio di Laser, ascoltiamo la testimonianza toccante e coraggiosa di Marina Ovsyannikova, la giornalista russa divenuta simbolo della lotta contro il regime del Cremlino dopo aver interrotto un notiziario in diretta sul canale statale Channel One per protestare contro l'invasione russa dell'Ucraina. Ovsyannikova, con un padre ucraino e una madre russa, ci racconta come è maturata la sua decisione di agire, descrivendo il suo “punto di non ritorno” quando è scoppiata la guerra.L'intervista approfondisce il funzionamento del sistema di propaganda russo dall'interno, rivelando come il Cremlino impartisca istruzioni dettagliate su cosa dire e cosa tacere, trasformando i media statali in una “enorme macchina propagandistica”. Ovsyannikova spiega come i giornalisti siano costretti a selezionare solo i fatti che beneficiano il regime, demonizzando l'Occidente e preparando l'opinione pubblica alla guerra.La giornalista condivide le difficili conseguenze personali della sua scelta, dalla divisione della sua famiglia, con il figlio e la madre che sostengono Putin e il regime, alla condanna in contumacia a otto anni e mezzo di reclusione e il divieto di utilizzo di Internet per dieci anni. Nonostante i rischi, Marina Ovsyannikova continua la sua battaglia dall'esilio in Francia, dove ha ottenuto asilo politico, denunciando la guerra e la repressione politica in Russia, e dando voce a coloro che sono imprigionati per aver osato criticare il Cremlino.Un'analisi lucida e cruda sulla situazione attuale in Russia, sulla natura del regime di Putin, definito un “criminale di guerra”, e un monito alla comunità internazionale a non fidarsi mai del leader russo.

Laser
La giornalista che ha sfidato Putin in diretta TV

Laser

Play Episode Listen Later May 4, 2026 21:40


In questo episodio di Laser, ascoltiamo la testimonianza toccante e coraggiosa di Marina Ovsyannikova, la giornalista russa divenuta simbolo della lotta contro il regime del Cremlino dopo aver interrotto un notiziario in diretta sul canale statale Channel One per protestare contro l'invasione russa dell'Ucraina. Ovsyannikova, con un padre ucraino e una madre russa, ci racconta come è maturata la sua decisione di agire, descrivendo il suo “punto di non ritorno” quando è scoppiata la guerra.L'intervista approfondisce il funzionamento del sistema di propaganda russo dall'interno, rivelando come il Cremlino impartisca istruzioni dettagliate su cosa dire e cosa tacere, trasformando i media statali in una “enorme macchina propagandistica”. Ovsyannikova spiega come i giornalisti siano costretti a selezionare solo i fatti che beneficiano il regime, demonizzando l'Occidente e preparando l'opinione pubblica alla guerra.La giornalista condivide le difficili conseguenze personali della sua scelta, dalla divisione della sua famiglia, con il figlio e la madre che sostengono Putin e il regime, alla condanna in contumacia a otto anni e mezzo di reclusione e il divieto di utilizzo di Internet per dieci anni. Nonostante i rischi, Marina Ovsyannikova continua la sua battaglia dall'esilio in Francia, dove ha ottenuto asilo politico, denunciando la guerra e la repressione politica in Russia, e dando voce a coloro che sono imprigionati per aver osato criticare il Cremlino.Un'analisi lucida e cruda sulla situazione attuale in Russia, sulla natura del regime di Putin, definito un “criminale di guerra”, e un monito alla comunità internazionale a non fidarsi mai del leader russo.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 26 Aprile. A cura di Giuliano Casale.

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Apr 26, 2026 6:30


Rassegna stampa economico-finanziaria del 26 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.   Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / Borsa Italiana / FirstOnline / MarketScreenerIl quadro dei mercati finanziari tra il 24 e il 26 aprile evidenzia una forte divergenza geografica. Negli Stati Uniti e in Asia prosegue la fase espansiva, con l'S&P 500 che supera i 7.100 punti  e il Nasdaq in crescita del +1,95%, mentre il Nikkei giapponese supera la soglia storica dei 60.000 punti, per poi chiudere a 59.716.Al contrario, l'Europa mostra segnali di debolezza: Piazza Affari oscilla tra 47.600 e 48.000 punti, con sedute negative fino a -1,03%, mentre anche CAC 40 e FTSE 100 registrano ribassi rispettivamente fino a -0,84% e -0,75%. Questo scollamento riflette una maggiore esposizione europea ai rischi energetici e geopolitici.Il principale fattore di volatilità resta infatti l'energia. Il petrolio Brent si mantiene sopra i 105–106 dollari al barile, mentre il gas europeo TTF sale a 45,4 €/MWh (+2%). A questo si aggiunge un rischio strutturale sul fronte LNG, con una possibile carenza cumulata fino a 120 miliardi di metri cubi tra il 2026 e il 2030.Sul fronte valutario, l'euro si attesta intorno a 1,17 contro il dollaro, mentre il Bitcoin scende sotto i 78.000 dollari, segnalando una fase di maggiore prudenza sugli asset più speculativi.All'interno del mercato italiano emerge una forte dispersione settoriale: da un lato il rally dei semiconduttori, con STM in crescita fino al +14%, dall'altro il comparto auto e industriale in sofferenza, con Stellantis in calo fino al -4,9%. Il FTSE MIB resta comunque su livelli elevati, con una performance annua di circa +21,9%, confermando un trend positivo ma sempre più selettivo.Infine, un segnale strutturale rilevante riguarda i capitali italiani all'estero, che superano i 225 miliardi di euro. In particolare, le attività finanziarie raggiungono 191,4 miliardi (+7,5%), mentre gli immobili arrivano a 34 miliardi (+2,7%), con una crescita significativa del numero di contribuenti coinvolti.  Banche e CreditoTestate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto QuotidianoIl settore finanziario è al centro di una fase di riassetto strategico, con il dossier UniCredit–Generali che rappresenta il principale punto di attenzione. La banca guidata da Orcel ha portato la propria partecipazione al 8,72%, con il mercato che scommette su un possibile rafforzamento fino al 10%.Questa dinamica si inserisce in un contesto più ampio di consolidamento bancario, dove le operazioni di M&A e le alleanze banca-assicurazione rappresentano leve fondamentali per aumentare redditività e scala operativa. Il quadro resta aperto, ma con un orientamento chiaro verso una maggiore concentrazione del sistema.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Giornale / La Verità / Il MessaggeroIl tema fiscale si conferma centrale per la sostenibilità dei conti pubblici. Le cosiddette tax expenditures superano i 120 miliardi di euro, di cui 79,7 miliardi sotto forma di detrazioni e 40,6 miliardi come deduzioni.Le principali voci sono legate all'edilizia e al lavoro: le ristrutturazioni rappresentano il 17,7%, il lavoro dipendente il 12,5%, mentre il patrimonio edilizio pesa per l'11%. Questo evidenzia una forte concentrazione degli incentivi su pochi ambiti chiave.Sul fronte dei redditi, il periodo 2015–2024 mostra una crescita nominale del +14,3%, ma con forti differenze territoriali: la Lombardia segna +16,4%, mentre la Calabria si ferma al +7,7%. Tuttavia, in termini reali emergono segnali di stagnazione, con la Lombardia in lieve calo (-0,5%).Resta poi aperto il nodo del Superbonus, il cui impatto continua a pesare sui conti pubblici: secondo alcune stime, il deficit si attesterebbe intorno al 3% senza la misura, mentre altre valutazioni indicano un impatto complessivo fino a 1.500 miliardi di euro considerando anche l'evasione fiscale.In questo contesto, il Ministero dell'Economia ha richiamato i dicasteri a una maggiore prudenza nella gestione dei nuovi provvedimenti di spesa. Energia e GeopoliticaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La VeritàL'energia si conferma il fattore sistemico più rilevante per l'economia europea. Le differenze di prezzo tra i Paesi UE restano elevate, con spread fino a 50 €/MWh e picchi anche superiori di oltre 10 volte tra le diverse aree.In questo contesto si inserisce la proposta di un “Next Energy Network” europeo, volto a rafforzare l'integrazione delle infrastrutture energetiche e ridurre la volatilità dei prezzi.Sul piano geopolitico, la situazione nello Stretto di Hormuz rimane incerta. Le trattative sono ancora aperte, ma il rischio di escalation continua a rappresentare una minaccia concreta per la stabilità delle forniture globali di energia.Nonostante questi elementi, i mercati finanziari mantengono un atteggiamento relativamente ottimista, anche se il rischio di una fase recessiva legata ai costi energetici resta sullo sfondo.Industria e ImpreseTestate: Corriere della Sera / La Stampa / RepubblicaNel mondo industriale emergono segnali di trasformazione e riallocazione strategica. Il passaggio di vertici tra Terna ed Eni, con una rinuncia a compensi per circa 7,3 milioni di euro, evidenzia la rilevanza delle dinamiche di governance nei grandi gruppi energetici.Parallelamente, prende forma il tema della riconversione industriale, con l'aerospazio indicato come una delle principali opportunità per il sistema produttivo italiano, soprattutto in chiave di transizione dall'automotive tradizionale.Un ulteriore elemento critico riguarda la scarsa diffusione delle coperture assicurative contro i disastri naturali tra le imprese, che aumenta l'esposizione a rischi sistemici e potenziali interventi pubblici. Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Il MessaggeroSul fronte del lavoro, l'azione di governo si concentra su misure legate all'occupazione e al mercato immobiliare, con l'energia che resta una priorità trasversale.In parallelo, emergono segnali positivi sul fronte della formazione, con l'introduzione di programmi di cybersecurity nelle scuole, come nel caso del Lazio. Si tratta di iniziative che possono contribuire a rafforzare le competenze digitali e a sostenere la competitività del sistema nel medio periodo.

Focus economia
Ocse: «L Italia cresce nonostante le crisi ma servono riforme strutturali per lavoro, produttività e giovani»

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026


Dalla Italy Survey 2026 dell’OCSE emerge un quadro nel complesso positivo per l’economia italiana, ma con un richiamo chiaro a proseguire con le riforme e consolidare i conti pubblici. Lo studio, coordinato da Stefano Scarpetta, evidenzia la tenuta del Pil e la capacità di assorbire shock come pandemia e crisi energetica, con una crescita allo 0,9% nel 2023 e un rallentamento fino allo 0,4% atteso nel 2026. Migliora la gestione della finanza pubblica, con ritorno all’avanzo primario e riduzione degli spread, ma resta elevato il peso della spesa previdenziale, pari al 35% della spesa pubblica. Sul lungo periodo pesano il declino demografico e la stagnazione della produttività, mentre tra i segnali positivi c’è il calo dei Neet. L’Ocse raccomanda di rafforzare produttività, capitale umano e innovazione, aumentando anche la partecipazione al lavoro di giovani e donne. Il commento è di Stefano Scarpetta, capo economista dell'Ocse.L'ira di Meloni contro il superbonus e l'IstatIl dato sul deficit al 3,1% diffuso da Eurostat frena l’obiettivo del Governo di scendere sotto il 3% e provoca la dura reazione di Giorgia Meloni. La premier attribuisce la responsabilità all’esborso legato al superbonus, definito una misura “sciagurata” del Governo Governo Conte II, accusato di aver ridotto i margini di spesa per sanità, scuola e redditi. Nel mirino finisce anche l’Istat, accusato di sottostimare il Pil nelle prime stime, poi riviste al rialzo negli anni successivi. Secondo Meloni, sarebbero bastati 20 miliardi di Pil in più per centrare il 3%, pari allo 0,9%, una differenza in linea con le revisioni storiche analizzate anche dall’Osservatorio sui conti pubblici di Carlo Cottarelli. Intanto il ministro Giancarlo Giorgetti segnala un quadro in peggioramento con elementi stagflattivi, crescita rivista al ribasso e inflazione al rialzo, mentre il confronto politico resta acceso anche con le critiche del M5S e il dibattito tra istituzioni e Governo. Ne parliamo con Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile).Sondaggio Eumetra: 6 italiani su 10 temono di non trovare più benzinaLe tensioni geopolitiche internazionali e le guerre in corso in Medio Oriente tornano a pesare sui mercati energetici globali e riaccendono i timori anche in Italia, dove cresce la percezione di una possibile crisi energetica prolungata con effetti diretti sul costo della vita. È in questo contesto che si inserisce il sondaggio di Eurometra, che fotografa un Paese consapevole ma anche preoccupato. Il timore più diffuso riguarda i rincari dei beni alimentari, indicati dall 84% degli intervistati, con un picco nel Nord-Est, seguito dagli aumenti delle bollette di luce e gas (83%) e dal forte incremento del prezzo del carburante (80%). Più di sei italiani su dieci temono inoltre difficoltà nel reperire carburante alle pompe, una preoccupazione particolarmente sentita tra le donne. Sullo sfondo emergono anche scenari legati a possibili misure di contenimento dei consumi, come limitazioni all uso dell aria condizionata, targhe alterne o restrizioni ai viaggi aerei, timori più marcati nel Sud e nelle Isole. Allo stesso tempo, però, gli italiani mostrano una diffusa disponibilità ad adattare i propri comportamenti: la riduzione dell uso dell auto è la misura più citata,seguita dalla rinuncia a prenotare voli, dalla limitazione del climatizzatore e dalla scelta di mete estive più vicine, raggiungibili in auto o treno. Non manca l apertura verso il lavoro da remoto su base volontaria, soprattutto tra i più giovani, mentre una parte degli intervistati valuta anche azioni come fare scorte di beni alimentari,limitare l uso degli elettrodomestici o investire in fonti di energia alternativa domestica. Resta comunque una quota minoritaria che non prevede cambiamenti. Ne parliamo con Matteo Lucchi CEO di Eumetra.

Focus economia
Ok al Dfp, Giorgetti: «Siamo in emergenza, se necessario ci muoveremo da soli»

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026


Oggi è arrivata la certificazione da parte dell'Eurostat che il rapporto deficit/Pil dell'Italia è al 3,1% per il 2025, dal 3,4% del 2024. Con questo valore sembra escludersi una uscita del Paese dalla procedura europea per disavanzo eccessivo, all'esame dalla Commissione Ue a inizio giugno nell'ambito del Semestre europeo.Preso atto di questo dato oggi il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento di finanza pubblica 2026. Nel Documento il governo ha rivisto sia il Pil 2026 che quello del 2027 da +0,7% a +0,6%. Lo ha detto il ministro dell Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri. Ci muoveremo da soli? Non lo escluderei ha risposto Giorgetti a chi gli domandava se, in caso di mancato intervento dell Europa, l Italia possa fare da sola sullo scostamento. Però - ha aggiunto - siccome parlando con i miei colleghi in tanti si ritrovano come me a fare il medico nell ospedale da campo, in tanti condividiamo il nostro stesso modo di vedere la situazione: abbiamo feriti che arrivano da tutte le parti e che dobbiamo curare. Non possiamo dargli l aspirina .Per quanto riguarda lo scostamento c è una priorità e deve essere valutata per essere massimamente produttiva: se voglio evitare che aumentino i prezzi al supermercato, devo evitare che qualcuno ribalti i maggiori costi dei trasporti sul dettaglio, questa cosa l abbiamo già discussa in termini informali tra colleghi ministri la settimana scorsa, c è una proposta che io, il collega spagnolo e tedesco abbiamo sottoscritto per una tassazione eccezionale alle grandi compagnie petrolifere ed energetiche che vada a finanziare questi interventi, non mi sembra sia stata ben accolta, certo chi fa il medico nell ospedale da campo ha problemi diversi dallo Stato maggiore ha detto il ministro dell Economia.All Europa chiedo flessibilità, rispondere prontamente alle sfide, dice Giorgetti. Io non ho chiesto la deroga al Patto di stabilità: ho chiesto che si sia flessibili. A livello europeo ho chiesto che bisogna essere pronti e flessibili a rispondere alle situazioni, e non rilassati. Quello che non va è la rigidità rispetto ad approcciare un mondo che è completamente cambiato. Questo non sta in piedi ha incalzato Giorgetti. Siamo di fronte a un mondo che ci ha posto sfide che esigono risposte prontamente, ha aggiunto. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Fertilizzanti ed energia, doppio allarme in agricoltura per la guerra in IranLa regione del Golfo Persico, nota soprattutto per le ricche riserve di idrocarburi, è in realtà cruciale anche per i rifornimenti di altre materie prime e prodotti finiti. E tra le principali esportazioni figurano anche alcuni dei più diffusi nutrienti impiegati in agricoltura come fertilizzanti:dallo Stretto di Hormuz transita il 35% dell export globale di urea, concime azotato derivato dal gas, e nel caso dello zolfo (che entra nella preparazione di DAP e MAP) la quota sale addirittura al 45%, stima Cru Group. L impatto sui prezzi diretta conseguenza del crollo delle forniture disponibili è stato immediato: l urea granulare in Medio Oriente ha raggiunto 850 dollari per tonnellata, dai 485 dollari di prima della guerra. Nell emisfero nord siamo ormai entrati in primavera, il periodo in cui c è maggiore bisogno di concimare i terreni. È probabile che gli agricoltori a questo punto abbiano già fatto scorte, in caso contrario potrebbero rischiare addirittura difficoltà di rifornimento, oltre che doversi sobbarcare forti aumenti di prezzo. In agricoltura i fertilizzanti sono una delle principali voci di costo, accanto ai combustibili (soprattutto il gasolio agricolo): insieme superano il 40% del totale dei costi produttivi nell Unione europea, secondo stime della Commissione Ue. Ed entrambi erano già cari prima che Stati Uniti e Israele attaccassero l Iran. Ed ecco i primi dati sui rincari dei prodotti agroalimentari. A partire dagli ortaggi : pomodori in serra riscaldata, ma anche finocchi, asparago verde e cavolfiori, hanno registrato ieri rialzi superiori al +30% rispetto al mese precedente. Nel dettaglio +56% i finocchi, +46% il cavolfiore bianco, +28% l asparago verde e +27% il pomodoro ciliegino. È quanto emerge dall analisi dei prezzi all ingrosso dei prodotti agroalimentari, rilevati dalle Camere di commercio, dai Mercati all ingrosso e delle Commissioni Uniche nazionali e analizzati da Borsa merci telematica italiana (Bmti). «Non siamo ancora ai livelli del 2022 - ha commentato il dg di Borsa merci telematica italiana, Giulio Montanari - tuttavia, gli aumenti del prezzo del gasolio e dei fertilizzanti sono preoccupanti e avranno un impatto. Iniziamo ad osservare tensioni nei prezzi dei nostri prodotti agroalimentari. Il monitoraggio continuo sui prezzi che Bmti realizza ci dice, ad esempio, che nell ortofrutta si sono osservati per alcuni prodotti in serra degli aumenti legati non solo all aumento dei costi energetici, ma anche all impatto del clima avverso in Sicilia nei primi due mesi dell anno. Il commento è di Sandro Gambuzza, vicepresidente Confagricoltura.Lufthansa cancella 20mila voliNon era solo una notizia societaria quella della chiusura della linea regionale Lufthansa CityLine. Già alla fine del mese di marzo il sindacato tedesco degli assistenti di volo Ufo aveva indetto uno sciopero per i dipendenti della compagnia aerea in nove aeroporti del Paesei sostenendo che la direzione non stesse facendo alcuno sforzo per il piano di licenziamento degli 800 dipendenti di Cityline, la cui chiusura era già stata stata confermata. Adesso Lufthansa ha spiegato nero su bianco di aver deciso di ritirare dal mercato circa 20mila voli programmati tra maggio e ottobre, con l obiettivo di contenere l impatto dell impennata dei costi del carburante aereo, più che raddoppiati in seguito alle tensioni nel Golfo Persico e alla chiusura dello Stretto di Hormuz. La riduzione riguarda esclusivamente le operazioni di Lufthansa CityLine, appunto, la divisione regionale la cui dismissione, inizialmente prevista per il 2027, è stata anticipata. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti nel settore, in una fase in cui numerosi vettori stanno rivedendo la propria offerta proprio alla vigilia della stagione estiva, tradizionalmente la più redditizia. Secondo quanto comunicato dalla compagnia, il taglio interessa voli a corto raggio per un equivalente di circa 40 mila tonnellate di carburante, il cui prezzo è salito drasticamente dall inizio del conflitto con l Iran. Le prime misure operative sono già entrate in vigore: circa 120 collegamenti giornalieri sono stati cancellati a partire dal 20 aprile, con effetti fino alla fine di maggio, e i passeggeri coinvolti sono stati informati. Il piano prevede inoltre una razionalizzazione del network europeo, con un rafforzamento dei sei hub principali del gruppo Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e Roma per eliminare le rotte meno profittevoli. Nonostante i tagli, il gruppo assicura una disponibilità complessivamente stabile di carburante per la stagione estiva, grazie a strategie di approvvigionamento fisico e copertura dei prezzi. Le cancellazioni, viene precisato, non coinvolgono le altre compagnie del gruppo tra cui Swiss International Air Lines, ITA Airways, Austrian Airlines e Brussels Airlines ma restano circoscritte a CityLine. Interviene Ugo Arrigo, professore associato Università Bicocca di Milano.

MELOG Il piacere del dubbio
Le due facce dell'AI

MELOG Il piacere del dubbio

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026


Nonostante ormai l'AI sia entrata nell'uso quotidiano di milioni di persone, continua ad essere percepita anche come un rischio, soprattutto in virtù della sua capacità di sostituire le attività umane, che è lo stesso motivo per cui la usiamo. Sono due facce della stessa medaglia. Interviene padre Paolo Benanti studioso di AI ed etica delle nuove tecnologie.

Il Mondo
Le bombe israeliane sul Libano minacciano la tregua. In Ungheria si decide il futuro dell'Unione europea.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 21:25


Nonostante la tregua tra Stati Uniti e Iran, Israele ha continuato a bombardare il Libano, lanciando l'offensiva aerea più estesa contro Hezbollah dall'inizio del conflitto. Con Giulia Della Michelina, giornalista, da Beirut.Domenica 12 aprile si terranno le elezioni parlamentari in Ungheria e il primo ministro Viktor Orbán, in carica ininterrottamente dal 2010, rischia per la prima volta di essere sconfitto. Con Peter Téchet, analista per l'Europa centro-orientale, da Budapest.Oggi parliamo anche di:Film • A cena con il dittatore di Manuel Gómez PereiraCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

SBS Italian - SBS in Italiano
Medio Oriente, il conflitto si allarga

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 30, 2026 14:00


Nonostante la sicurezza mostrata da parte di Washington sui risultati conseguiti e sull'impegno dell'Iran a trattare, nel fine settimana i ribelli yemeniti Houthi hanno lanciato un attacco contro Israele e nuovi contingenti militari statunitensi sono arrivati nella regione.

Nessun luogo è lontano
Washington chiama Teheran, Teheran non risponde

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026


Nonostante lo stop di cinque giorni dichiarato da Donald Trump, la situazione sul campo resta pressoché invariata. Così come l'indisponibilità da parte di Teheran a negoziare, almeno secondo le fonti ufficiali. Ne parliamo con Vittorio Emenuele Parsi, professore di Relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano, e con Jonathan Winer che è stato Vice Assistente del Segretario di Stato americano per l'applicazione della legge internazionale nell'amministrazione Clinton e inviato Speciale per la Libia nell'amministrazione Obama.