Podcasts about nonostante

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ANSA Voice magazine
Se l'università è un labirinto: neurodivergenza e diritto allo studio

ANSA Voice magazine

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 26:03


ANSA - di Angela Gennaro. L'università è il tempo delle opportunità e del futuro. Per molte persone ma non per tutte: per chi convive con l'ADHD, l'autismo o altre neurodivergenze, il percorso accademico può trasformarsi in un vero e proprio labirinto burocratico e psicologico. "Giovanni" è un futuro ingegnere informatico di 28 anni che, dopo anni di burnout, insonnia e diversi cambi di ateneo, ha scoperto solo recentemente la propria unicità. Il suo racconto mette in luce un sistema educativo spesso troppo rigido, dove le difficoltà non risiedono nei contenuti dello studio, ma nella struttura stessa dell'istituzione: scadenze soffocanti, burocrazia complessa e la gestione simultanea di troppi carichi di lavoro. Il risultato può essere un blocco: negli studi e nella vita di tutti i giorni. Nonostante l'esistenza di leggi come la 17/99 e la 170/2010, condizioni come l'ADHD restano spesso in una "zona grigia" delle tutele universitarie, lasciando gli studenti alla mercé della sensibilità — o della violenta ostilità — del corpo docente più "volenteroso". Le voci di Francesca Mezzelani e Gaia Corciulo (AIFA APS) e del professor Luca Fanucci (CNUD) raccontano le nuove linee guida nazionali e l'urgenza di adottare un approccio di "Universal Design"L'obiettivo? Trasformare l'università in un luogo realmente democratico, capace di rendere il terreno fertile per chiunque garantendo gli strumenti necessari per "abitare" e attraversare aule e spazi di futuro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Punto Nascita verso la chiusura nonostante il ‘no' di Lega e FdI. Sindaci inascoltati

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 1:39


Prima ancora dell'incontro con i sindaci del territorio fissato per il 29 giugno, l'Ulss 8 avverte che il punto nascite di Valdagno chiuderà e che la discussione dell'azienda sanitaria con i primi cittadini riguarderà il “mantenimento nel territorio dei percorsi di presa in carico, rafforzando l'integrazione tra ospedale e territorio in modo che le donne dell'Alta Valle dell'Agno possano comunque affidarsi con fiducia al San Lorenzo e all'attigua Casa della Comunità per tutti gli esami e le visite previste”.

Unica Radio Podcast
Vaenus racconta la sua musica tra anni '80 e sogni live

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 6:54


La cantante Martina Mocci. in arte Vaenus, si racconta ai microfoni di Unica Radio tra influenze anni '80, identità artistica, live band e il desiderio di far ballare il pubblico con la sua musica La musica come rifugio, identità e futuro. Martina Mocci, conosciuta artisticamente come Vaenus, si è raccontata ai microfoni di Unica Radio durante una nuova puntata di B-Podcast. Un'intervista spontanea e personale in cui la giovane artista ha parlato delle sue influenze musicali, del legame con gli anni '80 e del desiderio di trasformare le emozioni in canzoni capaci di coinvolgere il pubblico. Vaenus musica e la scoperta durante l'adolescenza Per Vaenus musica significa soprattutto libertà espressiva. La cantante ha spiegato di aver capito durante l'adolescenza che la musica non sarebbe rimasta soltanto una passione. Un momento decisivo è stato quello della pandemia, periodo che le ha permesso di fermarsi e riflettere maggiormente su sé stessa. “Ci si sente spesso pesci fuor d'acqua”, racconta l'artista parlando di quegli anni delicati. Il tempo trascorso in casa ha contribuito a rafforzare il suo rapporto con la musica e a far emergere nuove sfaccettature della sua personalità. Il significato del nome d'arte Vaenus Dietro il nome Vaenus si nasconde una storia personale legata al mondo dell'arte. Martina Mocci ha raccontato che tutto nasce da un episodio avvenuto durante una mostra di pittura alla quale partecipava la nonna. Una signora le disse che ricordava la Venere di Botticelli per via dei capelli. Da lì è nata l'idea di scegliere un nome artistico ispirato alla figura della Venere, poi trasformato in Vaenus per ottenere un suono più originale e personale. La cantante ha spiegato anche come Vaenus rappresenti una parte diversa rispetto alla Martina della vita quotidiana. Sul palco emerge infatti una personalità più sicura, creativa e istintiva. Gli anni '80 come ispirazione musicale Le sonorità anni '80 occupano un posto centrale nell'universo artistico di Vaenus. L'artista ha citato nomi iconici come Freddie Mercury, Michael Jackson, Madonna e Prince come punti di riferimento fondamentali. Secondo Vaenus, quella decade ha lasciato un segno profondo nella storia della musica grazie all'originalità dei suoni e alla capacità di trasformare anche temi semplici in brani memorabili. Un periodo che, a suo dire, trasmetteva emozioni autentiche e un modo diverso di vivere la quotidianità, meno dipendente dalla tecnologia. La cantante ha sottolineato anche il fascino delle registrazioni analogiche e della dimensione più umana della musica prodotta in quegli anni. L'esperienza live sul palco di Sant'Isidoro Nel corso dell'intervista, Vaenus ha parlato anche della partecipazione al contesto musicale di Sant'Isidoro. Un'esperienza definita positiva sia dal punto di vista artistico sia umano. Nonostante l'ansia iniziale, la cantante ha raccontato di essersi divertita molto sul palco, soprattutto grazie alla possibilità di esibirsi insieme a una vera band composta da bassista, chitarrista e batterista. Per Vaenus il live rappresenta un momento speciale. L'obiettivo non è soltanto cantare, ma creare energia e coinvolgere il pubblico. “Mi piace divertire e divertirmi”, ha spiegato durante la conversazione. Tra le esibizioni più significative viste durante l'evento, l'artista ha ricordato con entusiasmo una band che ha reinterpretato brani come “Feeling Good” e “Great Balls of Fire”. Vaenus musica e il sogno per il futuro Guardando al futuro, Vaenus ha le idee molto chiare. Il suo sogno è produrre canzoni originali e riuscire a farle conoscere a più persone possibile. L'obiettivo finale resta quello di creare musica capace di far ballare il pubblico e trasmettere emozioni sincere. Un percorso ancora agli inizi, ma già caratterizzato da personalità artistica, passione e una forte ispirazione vintage.

SBS Italian - SBS in Italiano
Storie Mondiali: l'Italia 2006, dal caos Calciopoli al trionfo

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 6, 2026 29:55


Kaiserslautern, Germania, 26 giugno 2006. Gli Azzurri si presentano ad un Mondiale che pullula di squadroni travolti dallo scandalo di Calciopoli. Nonostante tutto, gli Azzurri riescono a reggere la pressione e conquistano il quarto titolo mondiale della loro storia. Riccardo Cucchi di Radio Rai e Fabio Caressa di Sky ci accompagnano nel racconto di quanto accaduto in terra tedesca.

Voci del Grigioni italiano
Scout, una scuola di vita tra tradizione e futuro

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 20:43


Dopo vent'anni anni di assenza, i campi cantonali scout sono tornati in Valposchiavo, richiamando circa 400 giovani da tutto il Grigioni italiano per due fine settimana all'insegna di attività, condivisione e spirito di gruppo. Un evento importante per il movimento, che coinvolge centinaia di ragazzi e numerosi volontari, tra organizzazione e accompagnamento educativo.Dietro il campo di Pentecoste c'è un imponente lavoro preparatorio, durato mesi, sostenuto dall'Associazione Poschiavo Esploratori e da una rete di educatori e volontari. Per molti partecipanti, lo scoutismo rappresenta una vera scuola di vita: si imparano competenze pratiche, dalla costruzione ai nodi, ma anche relazionali, come il lavorare in gruppo e il superare le difficoltà insieme.Nonostante un calo di partecipazione rispetto al passato, dovuto alla crescente concorrenza di altre attività, lo scoutismo continua a distinguersi per il suo approccio educativo inclusivo e per l'assenza di competizione, dove tutti trovano spazio.Un'esperienza che lascia il segno nel tempo, come testimoniano genitori ed ex scout che oggi accompagnano i propri figli nello stesso percorso. Anche nel Moesano il movimento è attivo con una ventina di giovani e propone attività durante tutto l'anno scolastico, culminando nei campi estivi. Un impegno che richiede dedizione, ma che continua a trasmettere valori di responsabilità, solidarietà e rispetto, mantenendo viva una tradizione che guarda al futuro.

Uno, nessuno, 100Milan
Tentazioni di patrimoniale

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026


Il confronto politico si è animato in questi giorni dopo che la segretaria del Pd Elly Schlein ha rilanciato l'opportunità di una patrimoniale. "Tassare i super-ricchi non deve essere un tabù" ha detto. Partiamo da questo argomento per commentare l'attualità con l'economista e segretario del partito "Ora" Michele Boldrin. Poi torniamo ad approfondire la piaga del caporalato in Italia. Nonostante il Belpaese abbia una legge all'avanguardia per contrastarlo molto resta sulla carta. Un tema tornato alla ribalta dopo la tragedia dei 4 raccoglitori di frutta pakistani arsi vivi in Calabria da connazionali che li sfruttavano.

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Radio Rossonera
Milan, Leao non sarà svenduto nonostante le dichiarazioni: servono 60 milioni

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 2:12 Transcription Available


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Tutti Convocati
Gioie italiane a Parigi

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026


Nonostante l'eliminazione al 2° turno di Jannik Sinner, il tennis italiano vola in alto al Roland Garros. Per la prima volta nella storia, tre gli azzurri ai quarti di finale del torneo: commentiamo i successi di Cobolli, Berrettini e Arnaldi con Diego Nargiso, ex tennista e talent di Supertennis e SkySport.Dalla terra rossa passiamo al rettangolo verde, con le prime trattative di calciomercato che coinvolgono tanto i giocatori quanto le panchine: ne parliamo con Niccolò Ceccarini, direttore di Tuttomercatoweb.È iniziata la settimana che ci porta tra le strade del principato: Kimi Antonelli è il favorito per la vittoria del GP di Monaco? Lo chiediamo al nostro Leo Turrini.

Le dirette Facebook di Ubitennis
Close Call, Roland Garros: Italia da impazzire! (2 giu 2026)

Le dirette Facebook di Ubitennis

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026 65:06 Transcription Available


Nonostante l'assenza dei primi due giocatori del ranking dalla seconda settimana del Roland Garros, il tennis italiano piazza tre rappresentanti nei quarti di finale del singolare maschile. Cobolli regola Svajda in quattro set, Berrettini vendica Sinner eliminando Juan Manuel Cerundolo in tre e Arnaldi rimonta una situazione disperata contro Tiafoe.Auger-Aliassime completa la parte alta, mentre nella parte bassa Zverev è circondato dai giovani rampanti Mensik, Fonseca e Jodar.Nel tabellone femminile Sabalenka batte in due set Osaka nella prima partita femminile serale da tre anni.Vanni Gibertini da Parigi e Luca Baldissera rispondono alle domande degli spettatori.---Anche per il 2026 ritorna il GoFundMe per le trasmissioni di Vanni Gibertini e Luca Baldissera. Raccontare il tornei di tennis dal posto è un valore aggiunto insostituibile, ma i costi sono ormai diventati difficilmente gestibili senza un aiuto, anche piccolo, da parte degli appassionati che ci dovessero ritenere meritevoli. Le donazioni per le passate stagioni sono state fondamentali, un ringraziamento enorme, di cuore, va a chiunque sarà tanto generoso da continuare, o iniziare a partecipare a questa iniziativa.Per il 2026, abbiamo finalmente un titolo: "Close Call", il tennis raccontato da vicino.https://www.gofundme.com/f/close-call-dirette-e-trasferte-2026-luca-e-vanni 

Recensioni CaRfatiche
Recensioni CaRfatiche - The Gerber Syndrome: il contagio (Maxi Dejoie 2011)

Recensioni CaRfatiche

Play Episode Listen Later Jun 1, 2026 30:24


Un virus inarrestabile, simile ad una potente influenza ma dagli effetti più devastanti e letali, si sta diffondendo in tutto il mondo. Il contagio e il contenimento dei pazienti che ne sono affetti, ci viene raccontato dal punto di vista di un medico, una giovane che ha appena contratto il morbo e un ragazzo che fa parte di un'organizzazione sanitaria mirata a controllare il virus.Film italiano che, assieme al più famoso Contagion, sembrò profetizzare il Covid, veicolando grazie all'horror ed al mockumentary, un quadro sociale terrificante.Nonostante qualche difetto di recitazione, la pellicola è stata sorprendente, per quanto mi riguarda. Il tutto sembra veramente realistico, grazie al massiccio utilizzo di camera a mano e interviste di persone comuni che devono affrontare qualcosa di estremamente minaccioso e subdolo.Alcune scene fanno davvero sudare freddo. Lo trovate su Prime Video e vi invito calorosamente a recuperarlo. Un ottimo esempio di cinema a bassissimo budget, ma dalle idee strabordanti.

RadioUtopia
Episode 38: DALLA PARTE DEL SUOLO - PAOLO PILERI

RadioUtopia

Play Episode Listen Later May 29, 2026 15:31


DALLA PARTE DEL SUOLOPAOLO PILERIOggi vi invitiamo a guardare dove di solito non posiamo mai lo sguardo: sotto i nostri piedi. Il suolo è un ecosistema unico e ancora troppo ignorato, che in appena un sottilissimo strato di terra nasconde la più alta densità di vita del pianeta. Il suolo è un regolatore climatico silenzioso, custode di un terzo della biodiversità e fonte del 95% del nostro cibo.Nonostante la sua generosità, però è completamente assente dal dibattito pubblico e dalle leggi urbanistiche. Proprio per questo oggi su Librovagando gli ridaremo voce, insieme al Professore Paolo Pileri e al suo libro "Dalla parte del suolo".

COSMO Radio Colonia
Berlino, capitale delle start-up. Anche di quelle italiane

COSMO Radio Colonia

Play Episode Listen Later May 26, 2026 20:39


Nonostante la crisi economica, nel primo trimestre di quest'anno in Germania le start-up hanno raccolto più finanziamenti rispetto al 2025. Tra i settori in crescita sopratutto quello sanitario e l'IA. Si tratta di un fenomeno giovane: il 40% dei fondatori ha meno di 30 anni. E che, oltre a Monaco di Baviera, riguarda soprattutto Berlino. Cristina Giordano descrive nel dettaglio il fenomeno. Mentre gli startupper Stefano Uliari e Davide Mazzanti ci raccontano le loro storie. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.

Italian Podcast
News In Slow Italian #697 - Intermediate Italian Weekly Program

Italian Podcast

Play Episode Listen Later May 22, 2026 9:26


Apriremo la nostra rubrica di attualità con una discussione sui tesi colloqui tra Stati Uniti, Groenlandia e Danimarca riguardo al futuro della Groenlandia. Il dialogo successivo verterà sull'accordo siglato da trentasei Paesi per istituire un tribunale speciale all'Aia con l'obiettivo di processare il Presidente russo Vladimir Putin per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. Nella nostra sezione scientifica parleremo di una società governata dall'intelligenza artificiale, gestita da un consiglio di bot di IA modellati su leader storici come Winston Churchill, Eleanor Roosevelt, Nelson Mandela e Gandhi. E infine, parleremo del più grande evento musicale d'Europa, l'Eurovision Song Contest.    La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite pronouns: alcuni and altri. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato all'invasione dei pavoni a Punta Marina, una frazione di Ravenna: un caso locale diventato clamorosamente mediatico. Nel finale, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, mettere nel dimenticatoio, attraverso il ricordo di Alex Zanardi, ex pilota automobilistico e atleta paralimpico tra i più famosi in Italia. - Nonostante le altre crisi mondiali, gli Stati Uniti continuano a spingere per un accordo sulla Groenlandia - 36 Paesi istituiscono un tribunale per processare Vladimir Putin - Una nuova micronazione asiatica è governata da bot di intelligenza artificiale modellati su leader storici - La Bulgaria vince per la prima volta l'Eurovision Song Contest - Il caso dei pavoni a Punta Marina - Alex Zanardi, il campione che ci ha insegnato a vivere

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Quando si pensa all'Italia, il caffè è tra le prime cose che vengono in mente. Ma come è arrivato in Italia? Perché gli italiani lo bevono così? E perché, se ordini «un caffè» in un bar italiano, ti arriva sempre e solo un espresso? In questo articolo scoprirai tutta la storia del caffè in Italia — dalle origini africane fino alla moka — e imparerai il vocabolario e le curiosità che ti faranno fare un'ottima figura con gli italiani. Non è italiano! Tutta la verità sul CAFFÈ 1. Le Origini del Caffè: un Viaggio Lunghissimo Oggi il caffè sembra italianissimo — quasi come se fosse nato tra le colline della Toscana o nei vicoli di Napoli. Ma la verità è un'altra: il caffè non è italiano, almeno non all'inizio. Le origini del caffè si trovano probabilmente in Etiopia, in Africa. Esiste una leggenda che racconta di un pastore di nome Kaldi, che un giorno notò qualcosa di strano: le sue capre, dopo aver mangiato alcune bacche rosse di una pianta particolare, non riuscivano più a dormire la notte — erano iperattive, quasi euforiche. Kaldi assaggiò quelle bacche, le portò a dei monaci, e da lì cominciò tutto. Dalla penisola arabica — soprattutto dallo Yemen — il caffè si diffuse rapidamente. Nel mondo arabo nacquero i primi luoghi pubblici dove si beveva caffè, si discuteva di politica, si facevano affari, si raccontavano storie: i precursori dei nostri bar. Il caffè era già un fatto sociale ancora prima di arrivare in Europa. 2. Il Caffè Arriva in Italia Il caffè arrivò in Italia intorno al XVI e XVII secolo, grazie ai commerci tra Venezia e l'Impero Ottomano. Venezia, in quel periodo, era uno dei centri commerciali più importanti d'Europa — la porta tra Oriente e Occidente. Ed è proprio da quella porta che entrò il caffè. Ma all'inizio non tutti erano contenti di questa novità. Alcune persone lo consideravano una bevanda sospetta, straniera, persino pericolosa. C'erano voci che lo definivano «la bevanda del diavolo». Secondo una storia molto popolare, fu Papa Clemente VIII a risolvere la questione: assaggiò il caffè, gli piacque molto, e lo "benedisse" ufficialmente. Da quel momento, nessuno poteva più dire che fosse una bevanda del diavolo — se lo beve il Papa, va bene per tutti. Nel Seicento aprirono le prime botteghe del caffè, che erano molto più di semplici bar: erano luoghi di incontro, di cultura, di discussione. Artisti, scrittori, filosofi, commercianti — tutti si ritrovavano lì per parlare, leggere, discutere. Bere caffè era già, da subito, un atto collettivo e sociale. 3. L'Italia Reinventa il Caffè: Nasce l'Espresso Fin qui, il caffè era semplicemente importato. Ma gli italiani non si accontentano: devono sempre migliorare le cose. Alla fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento, l'Italia fece qualcosa di rivoluzionario: inventò un modo completamente nuovo di preparare il caffè. Grazie all'uso della pressione del vapore, si riuscì a estrarre il caffè in pochi secondi, in modo rapido, concentrato, intenso. Nacque così l'espresso. L'espresso non è solo un tipo di caffè — è quasi una metafora dello stile di vita italiano: breve, intenso, e senza fronzoli. Si beve in piedi al banco, in trenta secondi, si chiacchiera un momento con il barista, e si torna alla vita. Se qualcuno offre un espresso, non bisogna aspettarsi di sedersi e sorseggiarlo per venti minuti come un tè inglese: l'espresso si beve subito, finché è ancora caldo. 4. La Moka: il Caffè Entra nelle Case Italiane Se l'espresso è il re del bar, la moka è la regina di casa. Nel 1933, un uomo di nome Alfonso Bialetti inventò un oggetto destinato a diventare iconico: la moka, quella piccola caffettiera ottagonale in alluminio che probabilmente si è vista mille volte. L'idea era geniale nella sua semplicità: l'acqua nella parte inferiore, il caffè macinato nel filtro nel mezzo, e la pressione del vapore che spinge l'acqua attraverso il caffè, facendolo salire nella parte superiore. Il risultato? Un caffè forte, profumato, fatto comodamente a casa. Con la moka, il rito del caffè entrò nelle cucine italiane. E con esso, entrarono anche tutti i momenti che ci girano intorno: aspettare che il caffè salga, sentire quel gorgoglio caratteristico, gridare in cucina «Il caffè è pronto!» Se l'espresso al bar è la pausa veloce, la moka è il momento lento — il caffè della domenica mattina, quello dopo pranzo in famiglia, quello che fa la nonna. C'è qualcosa di profondamente affettivo nella moka: non è solo uno strumento, è un oggetto carico di ricordi. Il suo nome, tra l'altro, deriva da Mokha, una città dello Yemen famosa per il commercio del caffè — un altro segno del lungo viaggio che il caffè ha fatto prima di arrivare nelle nostre case. 5. Quanti Tipi di Caffè Esistono in Italia? In Italia il caffè non è uno solo. Esistono tantissime varianti, e conoscerle permette di ordinare al bar come un vero italiano. Espresso — il caffè classico: corto, intenso, concentrato. Quando si ordina semplicemente «un caffè» in un bar italiano, arriva sempre questo. Caffè lungo — più acqua rispetto all'espresso, sapore meno concentrato. Adatto a chi preferisce un caffè meno intenso. Caffè ristretto — meno acqua dell'espresso normale, ancora più concentrato e intenso. Non è per tutti — ma chi lo ama non lo cambierebbe con niente. Caffè macchiato — un espresso con una piccola quantità di latte, solo una «macchia». Non è un cappuccino: è un espresso leggermente ammorbidito. Cappuccino — espresso con latte montato a schiuma. È il caffè tipico della colazione italiana. Attenzione: in Italia il cappuccino si beve al mattino, mai dopo pranzo. Ordinarlo nel pomeriggio o dopo cena è considerato una cosa da turisti. Marocchino — espresso con cacao in polvere e schiuma di latte. Una piccola coccola per chi ama la combinazione di caffè e cioccolato. Caffè corretto — espresso con l'aggiunta di un liquore: grappa, sambuca o brandy, a seconda dei gusti. Si dice che il liquore «corregga» il caffè — viene bevuto spesso la mattina da chi ama iniziare la giornata con un tocco in più. Caffè americano — espresso allungato con acqua calda. Più simile al caffè filtrato americano: più lungo e meno intenso rispetto all'espresso classico. Consiglio pratico: per fare colazione come un italiano, ordina un cappuccino e un cornetto. Siediti al banco, bevi veloce, e vai avanti con la giornata. Domande Frequenti Perché in Italia "Un Caffè" Significa Sempre Espresso? Perché l'espresso è diventato il caffè per antonomasia in Italia fin dalla sua invenzione a fine Ottocento. Quando si dice «un caffè» senza specificare altro, il barista capisce automaticamente che si vuole un espresso. Qualsiasi altra variante — lungo, macchiato, americano — va specificata esplicitamente. È Vero che il Cappuccino Non Si Beve dopo Pranzo in Italia? Sì, è una delle regole non scritte più radicate della cultura italiana. Gli italiani ritengono che il latte appesantisca la digestione, quindi il cappuccino — e in generale qualsiasi caffè con latte abbondante — si beve al mattino, a colazione. Dopo pranzo o cena si beve sempre e solo l'espresso. Ordinare un cappuccino nel pomeriggio non è un errore grammaticale, ma è un segnale infallibile che si è stranieri. Qual È la Differenza tra Caffè Macchiato e Cappuccino? La differenza principale sta nella quantità di latte. Il caffè macchiato è un espresso con una piccola «macchia» di latte — pochissimo, giusto per ammorbidire leggermente il sapore. Il cappuccino invece ha una quantità molto maggiore di latte montato a schiuma, che bilancia l'espresso in modo più deciso. In termini di volume, il cappuccino è circa tre volte più grande di un macchiato. Come Mai il Caffè Fu Chiamato "Bevanda del Diavolo"? Quando il caffè arrivò in Europa nel XVI e XVII secolo, era una bevanda completamente sconosciuta e di provenienza orientale. In un'epoca in cui tutto ciò che veniva dall'Oriente o che aveva effetti stimolanti era guardato con sospetto, alcuni ecclesiastici lo considerarono pericoloso e lo associarono al diavolo. Fu Papa Clemente VIII, secondo la tradizione, a eliminare questa diffidenza assaggiandolo personalmente e approvandolo — rendendo di fatto impossibile continuare a condannarlo. La Moka Si Usa Ancora nelle Case Italiane? Sì, moltissimo. Nonostante la diffusione delle macchine per il caffè in capsule, la moka rimane presente nella stragrande maggioranza delle cucine italiane. Ha un valore che va oltre il pratico: è un oggetto carico di significato affettivo e culturale, legato ai ricordi di famiglia, alle domeniche mattina, al caffè della nonna. Nel 2021 la moka Bialetti è stata addirittura inserita nella collezione permanente del MoMA di New York come esempio di design italiano iconico. La storia del caffè è lunga e ricca, così come la sua varietà. Scoprila nell'articolo dedicato a tutti i tipi di caffè. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz sul Caffè nella Cultura Italiana", "description": "Quiz interattivo sul caffè italiano con 10 domande su storia, tradizioni, tipi di caffè e vocabolario per studenti di italiano.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Qual era la funzione principale delle prime botteghe del caffè in Italia nel Seicento?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Luogo di incontro culturale e politico" } }, { "@type": "Question", "name": "Secondo la tradizione, fu Papa Clemente VIII a far sì che il caffè fosse accettato in Italia dopo averlo assaggiato.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale caratteristica rende l'espresso diverso dagli altri modi di preparare il caffè?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...

Focus economia
Taiwan, chip e terre rare: il vertice Xi-Trump non ha cambiato gli equilibri

Focus economia

Play Episode Listen Later May 18, 2026


Il vertice di Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping si chiude senza svolte concrete sui principali dossier strategici. Nessuna apertura significativa sui semiconduttori avanzati, sulle terre rare o sull’export di chip verso la Cina, mentre resta fermo anche il nodo Tesla e l’autorizzazione cinese al Full Self-Driving. Deluse inoltre le aspettative su un maxi ordine Boeing, rimasto senza dettagli ufficiali. Il principale risultato sembra essere il mantenimento della fragile tregua commerciale raggiunta nei mesi scorsi, ma Pechino continua a mostrarsi rigida su Taiwan e sempre più determinata a rafforzare la propria autonomia tecnologica. Ne parliamo con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com e con Patrizio Bianchi, Professore Emerito di Economia, Cattedra Unesco "Educazione, Crescita e Uguaglianza", Università degli Studi di Ferrara.Fiere Parma, bilancio 2025 record per Tuttofood +30% di presenzeTuttofood 2026 chiude con numeri record: 123mila presenze, di cui 27mila dall’estero, in crescita del 30% rispetto al 2025. La manifestazione organizzata da Fiere di Parma insieme a Fiera Milano e Koelnmesse ha riunito 5mila brand e 4mila buyer internazionali su 82mila metri quadrati espositivi sold out. Un risultato che arriva in un contesto segnato da dazi, tensioni geopolitiche e rincari energetici, ma che conferma la forza del comparto agroalimentare italiano. Parallelamente Fiere di Parma chiude il bilancio 2025 con ricavi record oltre i 55 milioni di euro (+22%) e conferma il piano di investimenti al 2030. Tracciamo un bilancio con Antonio Cellie, AD Fiere di Parma.Estate, -30% per le prenotazioni ma 20 tratte costano menoLe prenotazioni estive tramite agenzie e tour operator registrano un calo medio del 30% nei primi mesi del 2026, complice l’effetto della crisi in Medio Oriente, dei timori legati ai voli e dell’aumento dei costi energetici. Secondo Assoviaggi, molte destinazioni del Mediterraneo come Grecia, Egitto e Turchia hanno subito un rallentamento della domanda anche senza essere direttamente coinvolte dal conflitto. Nonostante le tensioni sul jet fuel, però, i prezzi dei voli europei in diversi casi stanno diminuendo: un’elaborazione del Sole 24 Ore su 32 tratte mostra infatti tariffe inferiori rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, soprattutto sulle rotte europee. Interviene Margherita Ceci, Il Sole 24 Ore.

SBS Italian - SBS in Italiano
Global Mail: AVSI in Libano aiuta “una popolazione traumatizzata”

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later May 15, 2026 9:02


Nonostante il cessate il fuoco del 16 aprile, in Libano la popolazione civile vive ancora nel terrore a causa di raid, bombardamenti ed evacuazioni, aggravando la crisi umanitaria e colpendo duramente bambini e disabili.

Le interviste di Radio Number One
Paola Iezzi: «Salire sul palco, per me, è uno spettacolo completo»

Le interviste di Radio Number One

Play Episode Listen Later May 14, 2026 19:43


Nel corso della mattinata di giovedì 14 maggio all'interno di Degiornalist - Gli Spaccanotizie un'amica di Radio Number One: Paola Iezzi! Ai microfoni di Fabiana e Claudio Chiari ha raccontato del nuovo singolo Stessa direzione e dei numerosi altri progetti di questi mesi, da X Factor al recente IEZZ WE CAN, il multiforme show di Milano andato sold out, alla presenza di molti amici e colleghi. «Nonostante la frenesia dei tempi che viviamo, mi sto godendo ogni singolo attimo, è un periodo per me molto bello e fortunato - ha detto Paola, ricordando la reunion con Chiara del 2023 -. Il pubblico ha apprezzato il nostro ritorno e mi ha dato la possibilità di continuare a fare, con la voglia di allora, tante cose nuove».

BASTA BUGIE - Omosessualità
Sconfitto Orban, l'Europa impone all'Ungheria la propaganda Lgbt

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later May 12, 2026 9:57


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8531SCONFITTO ORBAN, L'EUROPA IMPONE ALL'UNGHERIA LA PROPAGANDA LGBTdi Luca Marcolivio Dopo la sconfitta di Viktor Orbán in Ungheria, l'Unione Europea non perde tempo e ricomincia a fare pressioni sui presunti diritti Lgbt+. Un vero e proprio ultimatum è infatti arrivato dalla Corte di Giustizia dell'UE che, in una sentenza emessa lo scorso 21 aprile, ha ordinato alle autorità magiare di abrogare la norma del 2021, che stabiliva il divieto o la severa limitazione della promozione dell'omosessualità e della transizione di genere nei media accessibili ai minori. L'introduzione della norma da parte del governo Orbán era avvenuta all'atto dell'adozione del regolamento UE sui contenuti audiovisivi e delle sue disposizioni sulla protezione dei minori dai contenuti dannosi.Da parte sua, la Corte di Giustizia dell'UE ha ritenuto che le restrizioni di Budapest sulla propaganda Lgbt+ rappresentino la violazione di una serie di leggi comunitarie e costituirebbero «un'ingerenza particolarmente grave in diversi diritti fondamentali». La Commissione ha deferito il caso alla Corte, con il sostegno di 15 Stati membri e del Parlamento Europeo. Al momento dell'adozione delle norme ungheresi, il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen aveva definito il provvedimento «una vergogna» e aveva promesso di usare «tutti i poteri della Commissione per garantire i diritti di tutti i cittadini dell'UE, chiunque essi siano e ovunque vivano». Nonostante le pressioni giunte dall'UE, il governo ungherese era andato avanti, implementando ulteriormente la norma, attraverso il divieto dei Pride, stabilito lo scorso anno.Secondo il principale consulente legale della Corte di Giustizia dell'UE, l'Ungheria «si è discostata significativamente dal modello di una democrazia costituzionale», criticando le norme in quanto «basate su un giudizio di valore secondo cui la vita omosessuale e non cisgender non ha lo stesso valore o status della vita eterosessuale e cisgender». «Accogliamo con favore la storica sentenza odierna della Corte. È la prima volta che la Corte riscontra una violazione di tale disposizione fondamentale di un trattato sui valori dell'UE», ha dichiarato da parte sua la portavoce della Commissione, Eva Hrncirova. «Ora la palla passa all'Ungheria: spetta al governo ungherese dare attuazione alla decisione».Cosa farà il nuovo premier dell'Ungheria?Starà quindi al nuovo premier ungherese Péter Magyar la scelta se obbedire ai diktat dell'Unione Europea o, al contrario, stabilire una continuità con il suo predecessore. Se da un lato, durante la campagna elettorale, lo sfidante di Orbán aveva usato toni più morbidi dinanzi alla questione Lgbt+, è altrettanto vero che il programma di Tisza (il partito che adesso controlla i due terzi del Parlamento magiaro) - forse per ragioni di opportunità elettorale - non prevedeva l'abolizione delle restrizioni orbaniane.Rimane il fatto che la dissuasione nei confronti di qualunque promozione dell'immaginario Lgbt+ presso i minori (il Pride ne è l'esempio più lampante ma non l'unico, visto che la legge ungherese si focalizza molto sui contenuti attraverso i media) dovrebbe essere un principio universalmente condivisibile e da difendere strenuamente, a prescindere dall'appartenenza politica. La Corte di Giustizia dell'UE si è assunta quindi una responsabilità gravissima nei confronti dei bambini del vecchio continente, mentre il possibile cedimento del nuovo governo magiaro a queste pressioni e a quelle lobby arcobaleno costituirebbe un precedente importante e preoccupante. Nota di BastaBugie: Luca Volontè nell'articolo seguente dal titolo "Come previsto: Magyar cambia linea per ingraziarsi l'Ue" parla del nuovo premier ungherese Magyar che va alla corte di Bruxelles e riceve promesse sui soldi, ma dovrà vendere l'anima del paese per ottenerli. I cambi più vistosi nei ministri meno ostili alla causa Lgbt.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 1 maggio 2026:Peter Magyar va alla corte di Bruxelles, riceve promesse sui soldi ma dovrà vendere l'anima del paese per ottenerli. Alti funzionari dell'UE e il nuovo governo ungherese discutono da mercoledì i cambiamenti legislativi che Budapest dovrà attuare per sbloccare 17 miliardi di euro di fondi UE trattenuti per condizionare la vittoria delle opposizioni e limitare l'azione del governo Orban in questi anni.Alcuni dei fondi congelati, come gli 11 miliardi di euro (13 miliardi di dollari) del Fondo per la ripresa post-pandemia, dovranno essere prelevati entro metà agosto, altrimenti andranno persi irrimediabilmente. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il futuro primo ministro ungherese Peter Magyar partecipano ai colloqui, visto che i funzionari di entrambe le parti si sono già incontrati due volte dopo la vittoria elettorale del partito Tisza del 12 aprile.In questi giorni Péter Magyar, è a Bruxelles per ristabilire le relazioni tra il Paese dell'Europa centrale e i suoi alleati dell'UE per sbloccare la situazione, sostenuto senza mezzi termini anche dal leader del PPE Manfred Weber, a conferma della assoluta politicizzazione delle misure che hanno colpito da un decennio il governo Orban. «Questi incontri sono interamente incentrati su come compiere progressi nello sblocco dei fondi UE destinati all'Ungheria», ha dichiarato lunedì in una conferenza stampa il portavoce della Commissione Olof Gill perchè, ha proseguito, «vogliamo collaborare in modo strutturato e mirato con il nuovo governo ungherese per garantire che, fin dalle prime fasi, vengano intraprese tutte le azioni necessarie affinché il popolo ungherese, a beneficio del quale erano destinati questi fondi, possa usufruirne il prima possibile».Partire col passo giusto è dunque fondamentale, perciò il futuro Premier Peter Magyar ha cambiato idea repentinamente sul prossimo Ministro dell'istruzione ungherese, passando dalla preferenza per la cattolica e stimatissima Rubovszky Rita, alla nomina di Judit Lannert, attivista favorevole all'educazione sessuale ed al gender nelle scuole. La Professoressa Rubovszky Rita, direttrice generale dell'Autorità scolastica cistercense, già vicepresidente degli insegnanti cattolici europei, apprezzatissima dai vertici della Chiesa Cattolica e dall'intera comunità educativa del paese era in pole position sino allo scorso weekend, successivamente, anche a seguito della sentenza del 21 aprile della Corte di Giustizia europea contraria alla legge ungherese che limita propaganda LGBTI e aggrava le pene ai pedofili, il futuro Premier Magyar deve aver capito l'aria che tirava da est e si è immediatamente adeguato.Due giorni dopo la sentenza europea, il 23 aprile, è stata resa nota la notizia della presentazione all'Autorità nazionale per i media e le telecomunicazioni ungherese di una richiesta per il lancio di un nuovo servizio televisivo e social denominato "Rainbow TV" che opererebbe sia come canale televisivo lineare che come piattaforma di streaming online, combinando la trasmissione tradizionale con l'accesso digitale, con una programmazione di 24 ore con contenuti vari ma tutti caratterizzati dal fil rouge della propaganda LGBTI.Successivamente, in questi giorni, la nomina di Ministro dell'Istruzione e degli Affari relativi all'Infanzia per Judit Lannert che sul suo profilo Facebook personale utilizza simboli arcobaleno e ha più volte espresso solidarietà alle comunità LGBTQ in Ungheria. La nomina della Lannert all'incarico, porterà presumibilmente un approccio più "aperto", "inclusivo" e "creativo" all'istruzione ungherese anche con la chiusura delle piccole scuole per far fronte alla carenza di insegnanti in Ungheria e non eccepirà in nulla nei confronti dei desiderata di Bruxelles visto il suo sostegno ai Pride di Budapest e la sua opposizione alla legge ungherese, bocciata dalla Corte europea, che vieta qualsiasi tipo di educazione e propaganda LGBTQI nelle scuole ed in pubblico.Nel frattempo, per meglio affrontare le riforme necessarie nei rispettivi partiti e promuovere il cambiamento necessario nei gruppi parlamentari, molti politici di lungo corso ed i leader dei cristiani democratici (KDNP) Zsolt Semjén e quello di Fidesz Viktor Orban, hanno deciso di rinunciare al seggio parlamentare e lasciare la guida delle agguerrite e preparate pattuglie dell'opposizione a due giovani preparati, rispettivamente all'ex Segretario di Stato Bence Rétvári per i democristiani e all'ex Ministro Gergely Gulyás per Fidesz. Ennesimo esempio di statura politica e morale che nessun critico di Orban mai si sognerebbe di imitare.In ogni caso, Peter Magyar ha celebrato i colloqui avuti a Bruxelles come «estremamente costruttivi e positivi», assicurando un pronto rilascio dei fondi dovuti per rilanciare l'economia ungherese e ad attuare gli interventi necessari per costruire un «paese funzionante e umano». Un prossimo incontro si svolgerà il 25 maggio ma a che prezzo? Al momento le assicurazioni che l'UE non imporrà condizioni in contrasto con gli interessi dell'Ungheria appaiono delle vere e proprie bugie dalla "gambe corte".

Gente di Ruolo
S15E2 Dungeons in the Dark Playtest - Isla Cuna

Gente di Ruolo

Play Episode Listen Later May 12, 2026 65:53


L'offerta di Shaa fa acqua da tutte le parti, e si sente puzza di bruciato anche se Draldur si è tenuto lontano dai fornelli. Nonostante questo la minaccia di una congiura si allunga sull'Impero stesso e l'occasione di ficcare il naso ad indagare i mandanti che hanno commissionato il colpo a Isla Mina è ghiotta.Titolo: Dungeons in the Dark Sistema: Forged in the DarkSetting: High Fantasy High MagicGenere: Heroic Fantasy

Il Cortocircuito
IL DISASTRO di XBOX, PLAYSTATION e NINTENDO

Il Cortocircuito

Play Episode Listen Later May 10, 2026 129:35


Appuntamento fisso del Venerdì pomeriggio dalle 16 alle 18, torna IL CORTOCIRCUITO con il solito trio delle meraviglie, ovvero Pierpaolo Greco, Alessio Pianesani e Francesco Serino, per 2 ore di scoppiettante intrattenimento a ruota libera, con il supporto anche del pubblico e la sontuosa regia di GiuppyTV!Ospite d'eccezione The Italian Actor: MARCO PERRI!Microsoft e il futuro di XboxLa discussione si apre con l'analisi dei risultati finanziari di Microsoft. Nonostante la crescita dei servizi cloud, la divisione hardware Xbox continua a registrare cali. Si discute dei cambiamenti ai vertici guidati da Sarah Bond, con l'integrazione di esperti di intelligenza artificiale nel team Xbox e la promozione di figure storiche come Jason Ronald per guidare i nuovi progetti hardware. Un punto centrale del dibattito è l'eventuale apertura dell'ecosistema Xbox a store di terze parti come Steam ed Epic Games Store.Nintendo: Strategia e StarfoxIl focus si sposta su Nintendo, commentando l'annuncio del nuovo Starfox. Il team analizza la scelta di Nintendo di puntare su un "remake/reboot" dal taglio tecnico ambizioso per l'estate, discutendo se l'anno in corso sia da considerarsi "sperimentale" o semplicemente privo di grandi hit (system seller) in attesa della nuova console. Si parla anche del design dei personaggi, confrontando lo stile del gioco con quello visto nel film di Super Mario, e dell'impatto dei prezzi variabili sui titoli di prima fascia.Analisi del mercato SonyPer quanto riguarda Sony, vengono commentati i dati di vendita di PlayStation 5, che ha superato i 93 milioni di unità. Tuttavia, le previsioni per il prossimo anno rimangono piatte, forse a causa dell'attesa per GTA 6 o del prezzo elevato. Viene affrontato il tema spinoso di Bungie e della svalutazione dell'asset per centinaia di milioni di dollari. Si discute inoltre del tiepido successo di titoli come Saros (comparato a Hades 2) e della difficile strada dei "Game as a Service" (GaaS) per Sony dopo i recenti flop.Curiosità: Pavoni a Ravenna e MicrodrammiIn chiusura, il team commenta con ironia l'invasione di pavoni in un paese vicino Ravenna, discutendo dei disagi causati agli abitanti. Infine, viene esplorato il fenomeno dei "microdrammi": soap opera verticali prodotte per TikTok e social media, con un focus sul primo esperimento italiano prodotto da Maria De Filippi per la piattaforma Witty.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 10 Maggio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later May 10, 2026 7:40


Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.   Testate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Repubblica / Avvenire* L'Italia migliora il posizionamento finanziario nonostante il peso del debito pubblico.    Repubblica e Avvenire sottolineano il sorpasso dell'Italia sulla Grecia nel rapporto debito/PIL, evidenziando la fragilità strutturale dei conti pubblici. Tuttavia, il contesto di mercato appare molto diverso rispetto alle crisi sovrane del passato: lo spread BTP-Bund è sceso da circa 233 punti base nel 2022 a livelli vicini a 79 punti nel 2025, segnale di maggiore fiducia degli investitori istituzionali e di una percezione di rischio più contenuta.* Piazza Affari continua a sovraperformare.    L'indice FTSE MIB è passato da circa 21.568 punti nel 2022 a oltre 42.648 punti nel 2025, sostenuto da banche, energia, difesa e tecnologia. La Borsa italiana è stata una delle migliori in Europa per rendimento e dividendi distribuiti. Il sistema bancario italiano, dopo anni di fragilità, beneficia ora di margini più elevati grazie ai tassi BCE.* Wall Street corre trainata dall'AI.    Il Messaggero segnala che il rally americano è fortemente concentrato: appena 42 titoli guidano gran parte della crescita dell'S&P 500. Nvidia ha superato i 5.200 miliardi di dollari di capitalizzazione. La crescita dell'AI continua a generare opportunità per l'industria europea della componentistica, dell'energia e dei data center.* Inflazione drasticamente ridimensionata.    Dopo il picco del 12,6% nel 2022, l'inflazione italiana è rientrata verso l'1,3% nel 2025. Il rallentamento dei prezzi rappresenta un beneficio concreto per famiglie e imprese: migliora la prevedibilità dei costi, riduce la pressione sui salari e favorisce la stabilizzazione dei consumi.Industria, export e competitivitàTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Avvenire* Export cinese molto forte, ma l'Europa regge.    Il Sole 24 Ore evidenzia una crescita dell'export cinese del +14,1% annuo ad aprile, con surplus commerciale tornato a 84,8 miliardi di dollari. La pressione competitiva asiatica resta elevata, ma l'industria italiana continua a mantenere vantaggi competitivi in meccanica, farmaceutica, automazione, lusso e agroalimentare.* L'Italia manifatturiera mostra resilienza superiore alle attese.    Nonostante crisi energetica, rialzo dei tassi e rallentamento tedesco, il tessuto delle PMI esportatrici ha mantenuto capacità di adattamento e marginalità. Il contesto resta complesso, ma meno deteriorato rispetto alle attese formulate nel 2022.* Il commercio globale resta vulnerabile agli shock geopolitici.    Avvenire ricorda che circa l'80% del commercio mondiale viaggia via mare e che Hormuz movimenta oltre 21,8 milioni di barili al giorno. Le tensioni nei choke point logistici rappresentano un rischio diretto per costi energetici, assicurazioni e supply chain.Banche, credito e conti pubbliciTestate coinvolte: Repubblica / Il Giornale / Il Sole 24 Ore* Sistema bancario italiano rafforzato.    Gli utili record delle principali banche stanno aumentando la solidità patrimoniale del settore. L'aumento dei margini di interesse ha favorito redditività e distribuzione di dividendi, migliorando la percezione internazionale del comparto finanziario italiano.* Deficit pubblico in miglioramento.    L'indebitamento netto/PIL è sceso da circa -8,1% nel 2022 a -3,1% nel 2025, avvicinandosi ai parametri europei. La riduzione del deficit rappresenta uno dei principali elementi di rassicurazione per mercati e agenzie di rating.* Resta il nodo strutturale del debito.    Nonostante il miglioramento del deficit annuale, il livello assoluto del debito pubblico continua a rappresentare la principale vulnerabilità macroeconomica italiana, soprattutto in uno scenario di crescita moderata.Energia, geopolitica e sicurezza economicaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Domani* Hormuz rimane il principale rischio energetico globale.    Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran regge, ma il traffico marittimo resta sotto forte pressione. Dal 13 aprile, il Centcom avrebbe respinto 58 navi mercantili. Le tensioni energetiche non stanno però producendo, almeno per ora, un nuovo shock sui prezzi comparabile a quello del 2022.* L'Opec perde coesione.    Il Sole 24 Ore interpreta l'uscita degli Emirati Arabi Uniti come un segnale di crescente individualismo produttivo. Abu Dhabi produce circa 4,6 milioni di barili/giorno. Per l'Europa questo potrebbe significare maggiore volatilità energetica ma anche opportunità di approvvigionamento più flessibili.* La Cina riduce di un terzo gli acquisti di petrolio.    Il Messaggero evidenzia la capacità cinese di adattare rapidamente approvvigionamenti e filiere, aumentando export e riducendo dipendenza energetica esterna.Lavoro, formazione e capitale umanoTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera* Occupazione ai massimi storici.    Le persone occupate sono passate da circa 23,256 milioni nel 2022 a oltre 24,124 milioni nel 2026. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 7,8% al 5,2%, uno dei livelli più bassi degli ultimi decenni. È probabilmente il dato macroeconomico più solido dell'attuale fase italiana.* Migliorano le competenze universitarie, ma il gap territoriale resta.    I test Teco 2024 mostrano progressi nelle competenze tra primo e terzo anno universitario, ma il Mezzogiorno continua a presentare performance inferiori rispetto al Nord.* Demografia e istruzione restano criticità strutturali.    Il Sole 24 Ore segnala solo 355.000 nascite nel 2025 e un tasso di laureati poco sopra il 30%, tra i più bassi in Europa. Per le imprese, il vero rischio di medio periodo non è tanto la recessione, quanto la scarsità futura di capitale umano qualificato.Innovazione, AI e trasformazione digitaleTestate coinvolte: Sole 24 Ore Tech 24 / Corriere della Sera* La competizione AI entra nella fase industriale.    Tech 24 evidenzia come la Cina stia passando dalla semplice corsa ai modelli linguistici alla costruzione di piattaforme integrate per imprese e pubblica amministrazione.* AI vista non solo come rischio, ma come leva produttiva.    Il Corriere della Sera mette in guardia dai rischi sociali e cognitivi dell'AI sui giovani, ma dal punto di vista economico emerge anche un'opportunità significativa: automazione, aumento della produttività e nuovi servizi avanzati.* Le aziende italiane possono beneficiare dell'adozione selettiva dell'AI.    I settori con maggiore potenziale sono:    * manifattura avanzata,    * logistica,    * cybersecurity,    * sanità digitale,    * finanza,    * customer automation.

Ci vuole una scienza
Vent'anni di successi di un vaccino contro il cancro

Ci vuole una scienza

Play Episode Listen Later May 8, 2026 8:38


L'Australia sta eliminando un tumore dal proprio territorio grazie al vaccino contro il papilloma virus umano. È il primo paese a farlo, ma potrebbe non essere l'unico. In vent'anni di utilizzo, il vaccino ha permesso di ridurre enormemente i casi di tumore alla cervice uterina tra le giovani al di sotto dei 25 anni. Nonostante l'efficacia e la sicurezza della vaccinazione, in molti paesi come l'Italia c'è ancora da lavorare per informare le famiglie sull'importanza della prevenzione. I rischi legati all'infezione da HPV sono spesso sottostimati e tutto questo si riflette sulle circa 2.400 diagnosi di cancro al collo dell'utero che vengono fatte ogni anno in Italia. Festeggiamo poi i cento anni di David Attenborough e concludiamo con qualche consiglio spaziale. Le novità del Post ⁠⁠ Leggi anche – Informazioni utili sull'HPV dalla Fondazione Veronesi – Vaccinazione contro il papilloma virus (HPV) - Coperture vaccinali – Screening per il cancro del collo dell'utero – La vaccinazione contro l'HPV, Organizzazione mondiale della sanità – Il mondo vuole eliminare il cancro alla cervice dell'utero: ecco come gli scienziati australiani hanno aperto la strada – Il vaccino contro l'HPV può dimezzare il rischio di alcuni tumori: perché uomini e ragazzi dovrebbero vaccinarsi– Life on Earth di Attenborough: la serie da cui tutto è iniziato – Making Life on Earth: Attenborough's Greatest Adventure – gli aneddoti sono semplicemente incredibili Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Focus economia
Angelini Pharma acquista l'americana Catalyst per 4,1 miliardi di dollari

Focus economia

Play Episode Listen Later May 7, 2026


Angelini Pharma acquisisce Catalyst Pharmaceuticals per 4,1 miliardi di dollari, con un premio del 28%, e rafforza la propria presenza negli Stati Uniti. L’operazione rientra in un piano di trasformazione avviato da anni per costruire un gruppo globale, con focus sulle malattie neurologiche rare. L’ingresso nel mercato americano consente di aumentare scala e competenze, mantenendo però l’Italia come asset produttivo e scientifico strategico. L’operazione è sostenuta da partner internazionali, tra cui Blackstone, e conferma il dinamismo del settore farmaceutico italiano. Ne parliamo proprio con Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Pharma.Agricoltura: Giansanti, un manifesto per il futuro da qui al 2050La regione del Golfo Persico, oltre agli idrocarburi, è centrale anche per i fertilizzanti: dallo Stretto di Hormuz passa il 35% dell’urea e il 45% dello zolfo globali. Il conflitto ha fatto schizzare i prezzi: l’urea è salita da 485 a 850 dollari a tonnellata, mentre fertilizzanti e materie prime sono triplicati o raddoppiati in poche settimane. Con fertilizzanti e carburanti che pesano oltre il 40% dei costi agricoli Ue, il rischio è una riduzione delle colture e delle superfici. In questo contesto, il “Manifesto dell’agricoltura del futuro” di Confagricoltura punta a ridefinire il ruolo strategico del settore, con una visione al 2050 basata su sicurezza alimentare, innovazione e capacità di attrarre investimenti. Interviene Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura.Nel 2026 il FTSE MIB non è più un indice "solo" bancarioIl FTSE MIB resta dominato dalle banche (37,48% del peso, con UniCredit e Intesa oltre il 27%), ma nel 2026 emergono nuovi equilibri. La tecnologia raddoppia il suo peso dal 2,27% al 4,30% grazie a STMicroelectronics, mentre industriali ed energia guadagnano centralità: Prysmian e Leonardo crescono e il comparto energia supera il 10% con Eni tra i titoli principali. Ad aprile l’indice sale di circa il 9%, con un contributo rilevante anche da tech e industriali. Il mercato resta bancocentrico, ma diventa più diversificato e meno dipendente da un solo settore. Il commento è di Gabriel Debach, market analyst di eToro.OCSE su sanità in Italia: aspettativa di vita superiore alla media con meno risorse investite, tanti medici ma pochi infermieriSecondo il rapporto OCSE, con dati aggiornati al 2023, l’Italia ha 5,4 medici ogni mille abitanti (+25% rispetto alla media Ue) ma solo 6,9 infermieri (-20%), con un rapporto infermieri/medici tra i più bassi in Europa. Pesano carenze strutturali, calo dei laureati e salari poco competitivi. Nonostante questo, l’Italia registra un’aspettativa di vita record di 84,1 anni, la più alta in Ue, pur con una spesa sanitaria pro capite inferiore del 19%. Restano però forti criticità: il 7,6% degli italiani rinuncia alle cure per le liste d’attesa, che rappresentano oltre il 60% degli ostacoli per visite ed esami. In questo quadro si inserisce la riforma dei medici di famiglia, articolata in due fasi, con un doppio canale tra convenzionati e dipendenti, maggiore presenza nelle strutture territoriali e una futura remunerazione basata su obiettivi, per rafforzare la sanità territoriale. Facciamo il punto con Marzio Bartoloni, Il Sole 24 Ore.

Focus economia
Risparmio fermo, 1.500 miliardi sui conti: la sfida del Salone è trasformarlo in crescita

Focus economia

Play Episode Listen Later May 5, 2026


Al via a Milano il Salone del Risparmio 2026, con oltre 300 relatori e focus sul ruolo del risparmio privato nell’economia. Il nodo centrale è l’elevata liquidità non investita: secondo Maria Luisa Gota, più di 1.500 miliardi restano fermi sui conti. Una massa che potrebbe sostenere crescita e imprese, ma che oggi non si traduce in investimenti per scarsa fiducia e incertezza. Questo immobilismo riduce l’efficienza dei mercati e frena lo sviluppo, mentre l’inflazione erode il valore dei risparmi. Il Salone punta quindi a rendere l’investimento più accessibile per trasformare il risparmio in motore di crescita. Interviene Tommaso Tassi, Country Head Italia Columbia Threadneedle Investment.Parte l’OPS di Unicredit su CommerzParte l’offerta pubblica di scambio di UniCredit su Commerzbank, aperta fino al 16 giugno con un rapporto di 0,485 azioni. L’AD Andrea Orcel chiarisce che l’operazione non è essenziale per la strategia del gruppo ma può generare ritorni elevati anche senza controllo. L’offerta incorpora uno sconto rispetto ai prezzi di mercato e sarà valutata dal board tedesco. Intanto UniCredit rafforza la sua posizione fino al 35,5% tra azioni e derivati e registra utili record nel primo trimestre, con 3,2 miliardi (+16%). Il commento è di Paolo Paronetto, Radiocor.Lo shock energetico spinge gli spread, rischi per la stabilitàSecondo il Fondo Monetario Internazionale, il rialzo dei prezzi energetici sta aumentando rendimenti e spread dei titoli di Stato, con rischi di contagio sul credito e sulla stabilità finanziaria. L’impatto sui consumatori è rilevante: una famiglia europea potrebbe perdere circa 375 euro nel 2026, fino a oltre 1.700 nello scenario peggiore; per l’Italia si stimano 450 euro, che salgono oltre i 2.200 nei casi più critici. Il dibattito europeo resta aperto tra chi chiede più flessibilità fiscale e chi, come la Commissione, invita a misure temporanee e mirate senza aumentare la domanda energetica. Ne parliamo con Marcello Messori, economista Luiss.Auto, crescita trainata dai bonus: +11,6% ad Aprile con Stellantis capolista, ma il mercato resta fragile tra fine incentivi e rischio daziIl mercato auto italiano cresce ancora: +11,6% ad aprile e +9,8% nel quadrimestre, con Stellantis in testa. La spinta arriva dagli incentivi, che sostengono anche l’elettrico (8,5% delle vendite), ma il settore resta fragile. Crescono anche altri gruppi europei e avanzano i marchi cinesi oltre il 12% di quota. Nonostante il recupero, il mercato resta sotto i livelli pre-pandemia e le prospettive sono incerte: pochi operatori prevedono crescita nei prossimi mesi. Senza incentivi, la domanda potrebbe rallentare, mentre pesano anche le tensioni commerciali e il rischio di nuovi dazi USA. Ci colleghiamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.

Dear Alice
Come gestire un momento di crisi quando i risultati non arrivano (nonostante ce la stiamo mettendo tutta).

Dear Alice

Play Episode Listen Later May 5, 2026 44:38


♥️ Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni.Ci sono momenti in cui fai tutto "giusto".Ti impegni, sei costante, ci metti energia… eppure i risultati non arrivano come vorresti..E lì, piano piano, qualcosa si muove dentro. Inizi a dubitare del percorso, delle scelte che hai fatto, a volte anche di te.Questa puntata nasce proprio da qui e da una domanda che mi è arrivata dalla community, che ho sentito mia fin dal primo ascolto: come si fa a fidarsi del processo quando i risultati tardano ad arrivare?Perché "trust the process" è una frase che sentiamo spesso nella crescita personale, ma cosa significa davvero, nella vita reale? E soprattutto: come si fa a non trasformarla in testardaggine cieca o, al contrario, a non cambiare strada ogni settimana?In questo episodio riflettiamo su:perché "trust the process" è molto più di un mantra e cosa significa davvero metterlo in praticale 3 condizioni fondamentali perché un processo abbia senso per teil ruolo del tempo come variabile passiva che spesso ignoriamo (e che può fare tutta la differenza )come darsi un orizzonte temporale concreto e arbitrario per finalmente misurare i propri risultatiForse il punto non è fare di più e forse non è nemmeno trovare il metodo perfetto. Forse il punto è restare abbastanza a lungo nello stesso processo… da permettere ai risultati di emergere davvero.E questa, spesso, è la parte più difficile.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.

Laser
La giornalista che ha sfidato Putin in diretta TV

Laser

Play Episode Listen Later May 4, 2026 21:40


In questo episodio di Laser, ascoltiamo la testimonianza toccante e coraggiosa di Marina Ovsyannikova, la giornalista russa divenuta simbolo della lotta contro il regime del Cremlino dopo aver interrotto un notiziario in diretta sul canale statale Channel One per protestare contro l'invasione russa dell'Ucraina. Ovsyannikova, con un padre ucraino e una madre russa, ci racconta come è maturata la sua decisione di agire, descrivendo il suo “punto di non ritorno” quando è scoppiata la guerra.L'intervista approfondisce il funzionamento del sistema di propaganda russo dall'interno, rivelando come il Cremlino impartisca istruzioni dettagliate su cosa dire e cosa tacere, trasformando i media statali in una “enorme macchina propagandistica”. Ovsyannikova spiega come i giornalisti siano costretti a selezionare solo i fatti che beneficiano il regime, demonizzando l'Occidente e preparando l'opinione pubblica alla guerra.La giornalista condivide le difficili conseguenze personali della sua scelta, dalla divisione della sua famiglia, con il figlio e la madre che sostengono Putin e il regime, alla condanna in contumacia a otto anni e mezzo di reclusione e il divieto di utilizzo di Internet per dieci anni. Nonostante i rischi, Marina Ovsyannikova continua la sua battaglia dall'esilio in Francia, dove ha ottenuto asilo politico, denunciando la guerra e la repressione politica in Russia, e dando voce a coloro che sono imprigionati per aver osato criticare il Cremlino.Un'analisi lucida e cruda sulla situazione attuale in Russia, sulla natura del regime di Putin, definito un “criminale di guerra”, e un monito alla comunità internazionale a non fidarsi mai del leader russo.

Laser
La giornalista che ha sfidato Putin in diretta TV

Laser

Play Episode Listen Later May 4, 2026 21:40


In questo episodio di Laser, ascoltiamo la testimonianza toccante e coraggiosa di Marina Ovsyannikova, la giornalista russa divenuta simbolo della lotta contro il regime del Cremlino dopo aver interrotto un notiziario in diretta sul canale statale Channel One per protestare contro l'invasione russa dell'Ucraina. Ovsyannikova, con un padre ucraino e una madre russa, ci racconta come è maturata la sua decisione di agire, descrivendo il suo “punto di non ritorno” quando è scoppiata la guerra.L'intervista approfondisce il funzionamento del sistema di propaganda russo dall'interno, rivelando come il Cremlino impartisca istruzioni dettagliate su cosa dire e cosa tacere, trasformando i media statali in una “enorme macchina propagandistica”. Ovsyannikova spiega come i giornalisti siano costretti a selezionare solo i fatti che beneficiano il regime, demonizzando l'Occidente e preparando l'opinione pubblica alla guerra.La giornalista condivide le difficili conseguenze personali della sua scelta, dalla divisione della sua famiglia, con il figlio e la madre che sostengono Putin e il regime, alla condanna in contumacia a otto anni e mezzo di reclusione e il divieto di utilizzo di Internet per dieci anni. Nonostante i rischi, Marina Ovsyannikova continua la sua battaglia dall'esilio in Francia, dove ha ottenuto asilo politico, denunciando la guerra e la repressione politica in Russia, e dando voce a coloro che sono imprigionati per aver osato criticare il Cremlino.Un'analisi lucida e cruda sulla situazione attuale in Russia, sulla natura del regime di Putin, definito un “criminale di guerra”, e un monito alla comunità internazionale a non fidarsi mai del leader russo.

Laser
La giornalista che ha sfidato Putin in diretta TV

Laser

Play Episode Listen Later May 4, 2026 21:40


In questo episodio di Laser, ascoltiamo la testimonianza toccante e coraggiosa di Marina Ovsyannikova, la giornalista russa divenuta simbolo della lotta contro il regime del Cremlino dopo aver interrotto un notiziario in diretta sul canale statale Channel One per protestare contro l'invasione russa dell'Ucraina. Ovsyannikova, con un padre ucraino e una madre russa, ci racconta come è maturata la sua decisione di agire, descrivendo il suo “punto di non ritorno” quando è scoppiata la guerra.L'intervista approfondisce il funzionamento del sistema di propaganda russo dall'interno, rivelando come il Cremlino impartisca istruzioni dettagliate su cosa dire e cosa tacere, trasformando i media statali in una “enorme macchina propagandistica”. Ovsyannikova spiega come i giornalisti siano costretti a selezionare solo i fatti che beneficiano il regime, demonizzando l'Occidente e preparando l'opinione pubblica alla guerra.La giornalista condivide le difficili conseguenze personali della sua scelta, dalla divisione della sua famiglia, con il figlio e la madre che sostengono Putin e il regime, alla condanna in contumacia a otto anni e mezzo di reclusione e il divieto di utilizzo di Internet per dieci anni. Nonostante i rischi, Marina Ovsyannikova continua la sua battaglia dall'esilio in Francia, dove ha ottenuto asilo politico, denunciando la guerra e la repressione politica in Russia, e dando voce a coloro che sono imprigionati per aver osato criticare il Cremlino.Un'analisi lucida e cruda sulla situazione attuale in Russia, sulla natura del regime di Putin, definito un “criminale di guerra”, e un monito alla comunità internazionale a non fidarsi mai del leader russo.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 26 Aprile. A cura di Giuliano Casale.

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Apr 26, 2026 6:30


Rassegna stampa economico-finanziaria del 26 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.   Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / Borsa Italiana / FirstOnline / MarketScreenerIl quadro dei mercati finanziari tra il 24 e il 26 aprile evidenzia una forte divergenza geografica. Negli Stati Uniti e in Asia prosegue la fase espansiva, con l'S&P 500 che supera i 7.100 punti  e il Nasdaq in crescita del +1,95%, mentre il Nikkei giapponese supera la soglia storica dei 60.000 punti, per poi chiudere a 59.716.Al contrario, l'Europa mostra segnali di debolezza: Piazza Affari oscilla tra 47.600 e 48.000 punti, con sedute negative fino a -1,03%, mentre anche CAC 40 e FTSE 100 registrano ribassi rispettivamente fino a -0,84% e -0,75%. Questo scollamento riflette una maggiore esposizione europea ai rischi energetici e geopolitici.Il principale fattore di volatilità resta infatti l'energia. Il petrolio Brent si mantiene sopra i 105–106 dollari al barile, mentre il gas europeo TTF sale a 45,4 €/MWh (+2%). A questo si aggiunge un rischio strutturale sul fronte LNG, con una possibile carenza cumulata fino a 120 miliardi di metri cubi tra il 2026 e il 2030.Sul fronte valutario, l'euro si attesta intorno a 1,17 contro il dollaro, mentre il Bitcoin scende sotto i 78.000 dollari, segnalando una fase di maggiore prudenza sugli asset più speculativi.All'interno del mercato italiano emerge una forte dispersione settoriale: da un lato il rally dei semiconduttori, con STM in crescita fino al +14%, dall'altro il comparto auto e industriale in sofferenza, con Stellantis in calo fino al -4,9%. Il FTSE MIB resta comunque su livelli elevati, con una performance annua di circa +21,9%, confermando un trend positivo ma sempre più selettivo.Infine, un segnale strutturale rilevante riguarda i capitali italiani all'estero, che superano i 225 miliardi di euro. In particolare, le attività finanziarie raggiungono 191,4 miliardi (+7,5%), mentre gli immobili arrivano a 34 miliardi (+2,7%), con una crescita significativa del numero di contribuenti coinvolti.  Banche e CreditoTestate: Il Sole 24 Ore / Il Fatto QuotidianoIl settore finanziario è al centro di una fase di riassetto strategico, con il dossier UniCredit–Generali che rappresenta il principale punto di attenzione. La banca guidata da Orcel ha portato la propria partecipazione al 8,72%, con il mercato che scommette su un possibile rafforzamento fino al 10%.Questa dinamica si inserisce in un contesto più ampio di consolidamento bancario, dove le operazioni di M&A e le alleanze banca-assicurazione rappresentano leve fondamentali per aumentare redditività e scala operativa. Il quadro resta aperto, ma con un orientamento chiaro verso una maggiore concentrazione del sistema.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Giornale / La Verità / Il MessaggeroIl tema fiscale si conferma centrale per la sostenibilità dei conti pubblici. Le cosiddette tax expenditures superano i 120 miliardi di euro, di cui 79,7 miliardi sotto forma di detrazioni e 40,6 miliardi come deduzioni.Le principali voci sono legate all'edilizia e al lavoro: le ristrutturazioni rappresentano il 17,7%, il lavoro dipendente il 12,5%, mentre il patrimonio edilizio pesa per l'11%. Questo evidenzia una forte concentrazione degli incentivi su pochi ambiti chiave.Sul fronte dei redditi, il periodo 2015–2024 mostra una crescita nominale del +14,3%, ma con forti differenze territoriali: la Lombardia segna +16,4%, mentre la Calabria si ferma al +7,7%. Tuttavia, in termini reali emergono segnali di stagnazione, con la Lombardia in lieve calo (-0,5%).Resta poi aperto il nodo del Superbonus, il cui impatto continua a pesare sui conti pubblici: secondo alcune stime, il deficit si attesterebbe intorno al 3% senza la misura, mentre altre valutazioni indicano un impatto complessivo fino a 1.500 miliardi di euro considerando anche l'evasione fiscale.In questo contesto, il Ministero dell'Economia ha richiamato i dicasteri a una maggiore prudenza nella gestione dei nuovi provvedimenti di spesa. Energia e GeopoliticaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La VeritàL'energia si conferma il fattore sistemico più rilevante per l'economia europea. Le differenze di prezzo tra i Paesi UE restano elevate, con spread fino a 50 €/MWh e picchi anche superiori di oltre 10 volte tra le diverse aree.In questo contesto si inserisce la proposta di un “Next Energy Network” europeo, volto a rafforzare l'integrazione delle infrastrutture energetiche e ridurre la volatilità dei prezzi.Sul piano geopolitico, la situazione nello Stretto di Hormuz rimane incerta. Le trattative sono ancora aperte, ma il rischio di escalation continua a rappresentare una minaccia concreta per la stabilità delle forniture globali di energia.Nonostante questi elementi, i mercati finanziari mantengono un atteggiamento relativamente ottimista, anche se il rischio di una fase recessiva legata ai costi energetici resta sullo sfondo.Industria e ImpreseTestate: Corriere della Sera / La Stampa / RepubblicaNel mondo industriale emergono segnali di trasformazione e riallocazione strategica. Il passaggio di vertici tra Terna ed Eni, con una rinuncia a compensi per circa 7,3 milioni di euro, evidenzia la rilevanza delle dinamiche di governance nei grandi gruppi energetici.Parallelamente, prende forma il tema della riconversione industriale, con l'aerospazio indicato come una delle principali opportunità per il sistema produttivo italiano, soprattutto in chiave di transizione dall'automotive tradizionale.Un ulteriore elemento critico riguarda la scarsa diffusione delle coperture assicurative contro i disastri naturali tra le imprese, che aumenta l'esposizione a rischi sistemici e potenziali interventi pubblici. Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Il MessaggeroSul fronte del lavoro, l'azione di governo si concentra su misure legate all'occupazione e al mercato immobiliare, con l'energia che resta una priorità trasversale.In parallelo, emergono segnali positivi sul fronte della formazione, con l'introduzione di programmi di cybersecurity nelle scuole, come nel caso del Lazio. Si tratta di iniziative che possono contribuire a rafforzare le competenze digitali e a sostenere la competitività del sistema nel medio periodo.

Focus economia
Ocse: «L Italia cresce nonostante le crisi ma servono riforme strutturali per lavoro, produttività e giovani»

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 23, 2026


Dalla Italy Survey 2026 dell’OCSE emerge un quadro nel complesso positivo per l’economia italiana, ma con un richiamo chiaro a proseguire con le riforme e consolidare i conti pubblici. Lo studio, coordinato da Stefano Scarpetta, evidenzia la tenuta del Pil e la capacità di assorbire shock come pandemia e crisi energetica, con una crescita allo 0,9% nel 2023 e un rallentamento fino allo 0,4% atteso nel 2026. Migliora la gestione della finanza pubblica, con ritorno all’avanzo primario e riduzione degli spread, ma resta elevato il peso della spesa previdenziale, pari al 35% della spesa pubblica. Sul lungo periodo pesano il declino demografico e la stagnazione della produttività, mentre tra i segnali positivi c’è il calo dei Neet. L’Ocse raccomanda di rafforzare produttività, capitale umano e innovazione, aumentando anche la partecipazione al lavoro di giovani e donne. Il commento è di Stefano Scarpetta, capo economista dell'Ocse.L'ira di Meloni contro il superbonus e l'IstatIl dato sul deficit al 3,1% diffuso da Eurostat frena l’obiettivo del Governo di scendere sotto il 3% e provoca la dura reazione di Giorgia Meloni. La premier attribuisce la responsabilità all’esborso legato al superbonus, definito una misura “sciagurata” del Governo Governo Conte II, accusato di aver ridotto i margini di spesa per sanità, scuola e redditi. Nel mirino finisce anche l’Istat, accusato di sottostimare il Pil nelle prime stime, poi riviste al rialzo negli anni successivi. Secondo Meloni, sarebbero bastati 20 miliardi di Pil in più per centrare il 3%, pari allo 0,9%, una differenza in linea con le revisioni storiche analizzate anche dall’Osservatorio sui conti pubblici di Carlo Cottarelli. Intanto il ministro Giancarlo Giorgetti segnala un quadro in peggioramento con elementi stagflattivi, crescita rivista al ribasso e inflazione al rialzo, mentre il confronto politico resta acceso anche con le critiche del M5S e il dibattito tra istituzioni e Governo. Ne parliamo con Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile).Sondaggio Eumetra: 6 italiani su 10 temono di non trovare più benzinaLe tensioni geopolitiche internazionali e le guerre in corso in Medio Oriente tornano a pesare sui mercati energetici globali e riaccendono i timori anche in Italia, dove cresce la percezione di una possibile crisi energetica prolungata con effetti diretti sul costo della vita. È in questo contesto che si inserisce il sondaggio di Eurometra, che fotografa un Paese consapevole ma anche preoccupato. Il timore più diffuso riguarda i rincari dei beni alimentari, indicati dall 84% degli intervistati, con un picco nel Nord-Est, seguito dagli aumenti delle bollette di luce e gas (83%) e dal forte incremento del prezzo del carburante (80%). Più di sei italiani su dieci temono inoltre difficoltà nel reperire carburante alle pompe, una preoccupazione particolarmente sentita tra le donne. Sullo sfondo emergono anche scenari legati a possibili misure di contenimento dei consumi, come limitazioni all uso dell aria condizionata, targhe alterne o restrizioni ai viaggi aerei, timori più marcati nel Sud e nelle Isole. Allo stesso tempo, però, gli italiani mostrano una diffusa disponibilità ad adattare i propri comportamenti: la riduzione dell uso dell auto è la misura più citata,seguita dalla rinuncia a prenotare voli, dalla limitazione del climatizzatore e dalla scelta di mete estive più vicine, raggiungibili in auto o treno. Non manca l apertura verso il lavoro da remoto su base volontaria, soprattutto tra i più giovani, mentre una parte degli intervistati valuta anche azioni come fare scorte di beni alimentari,limitare l uso degli elettrodomestici o investire in fonti di energia alternativa domestica. Resta comunque una quota minoritaria che non prevede cambiamenti. Ne parliamo con Matteo Lucchi CEO di Eumetra.

Focus economia
Ok al Dfp, Giorgetti: «Siamo in emergenza, se necessario ci muoveremo da soli»

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026


Oggi è arrivata la certificazione da parte dell'Eurostat che il rapporto deficit/Pil dell'Italia è al 3,1% per il 2025, dal 3,4% del 2024. Con questo valore sembra escludersi una uscita del Paese dalla procedura europea per disavanzo eccessivo, all'esame dalla Commissione Ue a inizio giugno nell'ambito del Semestre europeo.Preso atto di questo dato oggi il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento di finanza pubblica 2026. Nel Documento il governo ha rivisto sia il Pil 2026 che quello del 2027 da +0,7% a +0,6%. Lo ha detto il ministro dell Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri. Ci muoveremo da soli? Non lo escluderei ha risposto Giorgetti a chi gli domandava se, in caso di mancato intervento dell Europa, l Italia possa fare da sola sullo scostamento. Però - ha aggiunto - siccome parlando con i miei colleghi in tanti si ritrovano come me a fare il medico nell ospedale da campo, in tanti condividiamo il nostro stesso modo di vedere la situazione: abbiamo feriti che arrivano da tutte le parti e che dobbiamo curare. Non possiamo dargli l aspirina .Per quanto riguarda lo scostamento c è una priorità e deve essere valutata per essere massimamente produttiva: se voglio evitare che aumentino i prezzi al supermercato, devo evitare che qualcuno ribalti i maggiori costi dei trasporti sul dettaglio, questa cosa l abbiamo già discussa in termini informali tra colleghi ministri la settimana scorsa, c è una proposta che io, il collega spagnolo e tedesco abbiamo sottoscritto per una tassazione eccezionale alle grandi compagnie petrolifere ed energetiche che vada a finanziare questi interventi, non mi sembra sia stata ben accolta, certo chi fa il medico nell ospedale da campo ha problemi diversi dallo Stato maggiore ha detto il ministro dell Economia.All Europa chiedo flessibilità, rispondere prontamente alle sfide, dice Giorgetti. Io non ho chiesto la deroga al Patto di stabilità: ho chiesto che si sia flessibili. A livello europeo ho chiesto che bisogna essere pronti e flessibili a rispondere alle situazioni, e non rilassati. Quello che non va è la rigidità rispetto ad approcciare un mondo che è completamente cambiato. Questo non sta in piedi ha incalzato Giorgetti. Siamo di fronte a un mondo che ci ha posto sfide che esigono risposte prontamente, ha aggiunto. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore.Fertilizzanti ed energia, doppio allarme in agricoltura per la guerra in IranLa regione del Golfo Persico, nota soprattutto per le ricche riserve di idrocarburi, è in realtà cruciale anche per i rifornimenti di altre materie prime e prodotti finiti. E tra le principali esportazioni figurano anche alcuni dei più diffusi nutrienti impiegati in agricoltura come fertilizzanti:dallo Stretto di Hormuz transita il 35% dell export globale di urea, concime azotato derivato dal gas, e nel caso dello zolfo (che entra nella preparazione di DAP e MAP) la quota sale addirittura al 45%, stima Cru Group. L impatto sui prezzi diretta conseguenza del crollo delle forniture disponibili è stato immediato: l urea granulare in Medio Oriente ha raggiunto 850 dollari per tonnellata, dai 485 dollari di prima della guerra. Nell emisfero nord siamo ormai entrati in primavera, il periodo in cui c è maggiore bisogno di concimare i terreni. È probabile che gli agricoltori a questo punto abbiano già fatto scorte, in caso contrario potrebbero rischiare addirittura difficoltà di rifornimento, oltre che doversi sobbarcare forti aumenti di prezzo. In agricoltura i fertilizzanti sono una delle principali voci di costo, accanto ai combustibili (soprattutto il gasolio agricolo): insieme superano il 40% del totale dei costi produttivi nell Unione europea, secondo stime della Commissione Ue. Ed entrambi erano già cari prima che Stati Uniti e Israele attaccassero l Iran. Ed ecco i primi dati sui rincari dei prodotti agroalimentari. A partire dagli ortaggi : pomodori in serra riscaldata, ma anche finocchi, asparago verde e cavolfiori, hanno registrato ieri rialzi superiori al +30% rispetto al mese precedente. Nel dettaglio +56% i finocchi, +46% il cavolfiore bianco, +28% l asparago verde e +27% il pomodoro ciliegino. È quanto emerge dall analisi dei prezzi all ingrosso dei prodotti agroalimentari, rilevati dalle Camere di commercio, dai Mercati all ingrosso e delle Commissioni Uniche nazionali e analizzati da Borsa merci telematica italiana (Bmti). «Non siamo ancora ai livelli del 2022 - ha commentato il dg di Borsa merci telematica italiana, Giulio Montanari - tuttavia, gli aumenti del prezzo del gasolio e dei fertilizzanti sono preoccupanti e avranno un impatto. Iniziamo ad osservare tensioni nei prezzi dei nostri prodotti agroalimentari. Il monitoraggio continuo sui prezzi che Bmti realizza ci dice, ad esempio, che nell ortofrutta si sono osservati per alcuni prodotti in serra degli aumenti legati non solo all aumento dei costi energetici, ma anche all impatto del clima avverso in Sicilia nei primi due mesi dell anno. Il commento è di Sandro Gambuzza, vicepresidente Confagricoltura.Lufthansa cancella 20mila voliNon era solo una notizia societaria quella della chiusura della linea regionale Lufthansa CityLine. Già alla fine del mese di marzo il sindacato tedesco degli assistenti di volo Ufo aveva indetto uno sciopero per i dipendenti della compagnia aerea in nove aeroporti del Paesei sostenendo che la direzione non stesse facendo alcuno sforzo per il piano di licenziamento degli 800 dipendenti di Cityline, la cui chiusura era già stata stata confermata. Adesso Lufthansa ha spiegato nero su bianco di aver deciso di ritirare dal mercato circa 20mila voli programmati tra maggio e ottobre, con l obiettivo di contenere l impatto dell impennata dei costi del carburante aereo, più che raddoppiati in seguito alle tensioni nel Golfo Persico e alla chiusura dello Stretto di Hormuz. La riduzione riguarda esclusivamente le operazioni di Lufthansa CityLine, appunto, la divisione regionale la cui dismissione, inizialmente prevista per il 2027, è stata anticipata. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti nel settore, in una fase in cui numerosi vettori stanno rivedendo la propria offerta proprio alla vigilia della stagione estiva, tradizionalmente la più redditizia. Secondo quanto comunicato dalla compagnia, il taglio interessa voli a corto raggio per un equivalente di circa 40 mila tonnellate di carburante, il cui prezzo è salito drasticamente dall inizio del conflitto con l Iran. Le prime misure operative sono già entrate in vigore: circa 120 collegamenti giornalieri sono stati cancellati a partire dal 20 aprile, con effetti fino alla fine di maggio, e i passeggeri coinvolti sono stati informati. Il piano prevede inoltre una razionalizzazione del network europeo, con un rafforzamento dei sei hub principali del gruppo Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna, Bruxelles e Roma per eliminare le rotte meno profittevoli. Nonostante i tagli, il gruppo assicura una disponibilità complessivamente stabile di carburante per la stagione estiva, grazie a strategie di approvvigionamento fisico e copertura dei prezzi. Le cancellazioni, viene precisato, non coinvolgono le altre compagnie del gruppo tra cui Swiss International Air Lines, ITA Airways, Austrian Airlines e Brussels Airlines ma restano circoscritte a CityLine. Interviene Ugo Arrigo, professore associato Università Bicocca di Milano.

MELOG Il piacere del dubbio
Le due facce dell'AI

MELOG Il piacere del dubbio

Play Episode Listen Later Apr 22, 2026


Nonostante ormai l'AI sia entrata nell'uso quotidiano di milioni di persone, continua ad essere percepita anche come un rischio, soprattutto in virtù della sua capacità di sostituire le attività umane, che è lo stesso motivo per cui la usiamo. Sono due facce della stessa medaglia. Interviene padre Paolo Benanti studioso di AI ed etica delle nuove tecnologie.

Italia Mistero
Buscetta , Luciano e la Droga La Nascita della Commissione e il Segreto del Summit di Palermo

Italia Mistero

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 13:37


Market Mover
Wall Street si prepara al pieno di utili

Market Mover

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 15:38


Nonostante la crisi energetica gli analisti si attendono una crescita di oltre il 12% dei profitti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 13 Aprile. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Apr 13, 2026 5:45


Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Il Messaggero / QNIl quadro dei mercati globali appare dominato da una combinazione di fattori macroeconomici e geopolitici. Da un lato si segnala un ritorno di forza del dollaro, che tende a ridisegnare i flussi di capitale e a comprimere la competitività dell'export europeo. Dall'altro, emerge con chiarezza il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale come asset strategico globale: il valore potenziale del settore viene stimato in 16,4 trilioni di dollari, con una forte concentrazione dei benefici su pochi grandi operatori.Le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno già producendo effetti tangibili sugli investimenti: si registra una contrazione dei flussi e un aumento dei costi legati alla logistica e alle assicurazioni marittime. In questo contesto, alcune filiere italiane mostrano resilienza e capacità di adattamento: è il caso del vino, che punta a una diversificazione dei mercati con un potenziale export fino a 10 miliardi di euro verso Paesi come Messico, India e Cina, compensando le difficoltà legate ai dazi statunitensi.Industria e ImpreseTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / La VeritàIl sistema industriale europeo continua a essere fortemente condizionato dal costo dell'energia. I rincari del gas stanno incidendo direttamente sulla struttura dei costi e sui margini delle imprese, con effetti a cascata su produzione e consumi. In questo scenario, cresce la pressione da parte del mondo industriale per rivedere il phase-out del gas russo, considerato ancora una leva critica di stabilizzazione.Sul fronte tecnologico, si evidenzia il tentativo europeo di ridurre il gap con gli Stati Uniti nel campo dell'intelligenza artificiale, con player emergenti che cercano di costruire alternative competitive. Tuttavia, il ritardo strutturale resta significativo.Nel comparto difesa e aerospazio, aziende come Leonardo mostrano solidità nei bilanci ma criticità sul fronte della redditività e delle alleanze strategiche. Parallelamente, emergono rischi per il made in Italy legati alla tutela delle denominazioni: il caso del Prosecco, con possibili produzioni estere, rappresenta un potenziale precedente rilevante per l'intero sistema agroalimentare.Banche e CreditoTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / La StampaIl settore bancario si muove in un contesto ancora incerto. Permangono timori legati all'inflazione, ma si osservano segnali di tenuta della crescita economica. In questo equilibrio fragile, l'intelligenza artificiale viene vista come uno strumento chiave per migliorare l'efficienza operativa e la gestione del rischio.Un elemento rilevante è il cosiddetto “fattore sfiducia”, che contribuisce ad amplificare il caro vita e a comprimere la domanda di credito. Questo fenomeno rischia di rallentare ulteriormente la trasmissione della politica monetaria all'economia reale.A livello europeo, emerge con forza il tema della governance: la necessità di superare il meccanismo del veto tra i 27 Stati membri viene indicata come condizione essenziale per accelerare le decisioni in ambito economico e finanziario.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / La Verità / DomaniSul fronte fiscale, le misure introdotte hanno un impatto immediato ma limitato nel tempo. Il bonus da 115 euro destinato a 2,4 milioni di famiglie rappresenta un intervento mirato al sostegno dei consumi, ma non modifica in modo strutturale il potere d'acquisto.Più preoccupante è il dato relativo alla pressione fiscale: si stima che 125.000 contribuenti abbiano lasciato il sistema nazionale, segnalando un problema di competitività e attrattività del Paese.Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si avvicina a una fase critica, con soli sei mesi alla scadenza e risultati giudicati insufficienti rispetto agli obiettivi. Parallelamente, le nuove norme del TUF mirano a semplificare l'accesso ai mercati finanziari, rendendo più agevole la quotazione a Piazza Affari.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Messaggero / Il Giornale / Libero / DomaniLa dimensione geopolitica si conferma il principale driver dei rischi economici. Lo Stretto di Hormuz rappresenta un punto critico per il commercio globale di energia: un'eventuale chiusura o escalation militare potrebbe determinare un forte aumento dei prezzi e una significativa instabilità delle supply chain.Il tema del gas russo resta centrale. Nonostante gli obiettivi di disimpegno, cresce la pressione per una revisione della strategia europea, soprattutto in vista delle scadenze post-2027.Sul fronte nucleare, le tensioni tra Stati Uniti e Iran – in particolare sul tema dell'arricchimento – contribuiscono ad aumentare l'incertezza sui mercati energetici. Inoltre, si prevedono effetti duraturi sui costi dello shipping, destinati a riflettersi su numerose filiere industriali.Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari&FinanzaIl mercato del lavoro mostra segnali contrastanti. Da un lato, si registra un forte incremento delle opportunità per lavoratori extra-UE, in particolare per gli ex stagionali, con alcune regioni – come il Veneto – a trainare la domanda.Dall'altro lato, persiste il fenomeno della fuga dei cervelli, che continua a indebolire il capitale umano del Paese. Le analisi convergono sulla necessità di rafforzare gli investimenti, soprattutto a favore delle PMI e dell'innovazione, per trattenere talenti e sostenere la crescita.Executive Takeaway• Geopolitica dominante: Hormuz e Iran rappresentano il principale rischio sistemico per energia, inflazione e stabilità dei mercati.• AI come leva strategica: mercato da 16,4 trilioni $, ma con forte concentrazione → serve posizionamento competitivo europeo.• Industria sotto pressione: costi energetici elevati continuano a comprimere margini e competitività.• Sistema fiscale fragile: misure tampone (115€) insufficienti; perdita di 125.000 contribuenti segnala criticità strutturali.• Europa lenta: governance e ritardi PNRR limitano la capacità di risposta → necessaria accelerazione su energia, capitali e innovazione

Il Mondo
Le bombe israeliane sul Libano minacciano la tregua. In Ungheria si decide il futuro dell'Unione europea.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Apr 10, 2026 21:25


Nonostante la tregua tra Stati Uniti e Iran, Israele ha continuato a bombardare il Libano, lanciando l'offensiva aerea più estesa contro Hezbollah dall'inizio del conflitto. Con Giulia Della Michelina, giornalista, da Beirut.Domenica 12 aprile si terranno le elezioni parlamentari in Ungheria e il primo ministro Viktor Orbán, in carica ininterrottamente dal 2010, rischia per la prima volta di essere sconfitto. Con Peter Téchet, analista per l'Europa centro-orientale, da Budapest.Oggi parliamo anche di:Film • A cena con il dittatore di Manuel Gómez PereiraCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 7 Aprile. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Apr 7, 2026 4:40


Rassegna stampa economico-finanziaria del 7 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa / Il Messaggero / Milano Finanza * Emergenza Carburanti e Scorte: La chiusura dello Stretto di Hormuz sta causando una crisi delle forniture di petrolio e cherosene. In Italia, il prezzo del gasolio è salito a 2,140 €/litro, mentre la benzina self-service ha raggiunto 1,781 €/litro. Le scorte nazionali di energia sono attualmente al 44% della capacità, superando la media europea del 20%. * Crisi del Trasporto Aereo: Sette scali italiani, tra cui Brindisi (a secco fino alle ore 12:00 del 07/04), Reggio Calabria (limite di 3.000 litri per aereo) e Pescara, segnalano criticità nei rifornimenti di jet fuel. Il prezzo del cherosene ha superato i 1.900 $/tonnellata, più del doppio rispetto a fine febbraio. * Impatto Geopolitico e Mercati: Le quotazioni del greggio WTI hanno superato i 114 $/barile (+2,4%) e il Brent i 111 $/barile (+1,8%). Aramco ha alzato i prezzi per l'Europa di 24-30 $ sopra il Brent, portando il costo effettivo a 130-140 $/barile. Dall'inizio del conflitto, le borse europee hanno bruciato oltre 1.100 miliardi € di capitalizzazione.Investimenti e MercatiTestate coinvolte: L'Economia del Corriere della Sera / La Repubblica Affari & Finanza / Il Sole 24 Ore * Venture Capital e Startup: Il mercato italiano del venture capital vale tra 1,2 e 1,8 miliardi € annui, con ticket medi di 1,1 milioni €. Negli ultimi 10 anni, le startup italiane hanno generato 80 miliardi € di liquid value, contro i 430 miliardi della Francia. Si stima che aziende tecnologiche europee per 700 miliardi € abbiano lasciato il continente tra il 2014 e il 2025. * Ricchezza delle Famiglie: Il reddito medio delle famiglie residenti in Italia nel 2024 è stato di 39.501 € (3.290 €/mese), con una crescita del 5,3% che ha superato l'inflazione (1,1%). Tuttavia, la propensione al risparmio è scesa all'8,2%. Le attività finanziarie totali delle famiglie superano i 6.000 miliardi €. * Asset Digitali: Il Bitcoin ha mostrato un recupero tornando sopra i 70.000 $, segnando un rialzo dell'1,5% dopo una perdita del 23% nel primo trimestre dell'anno.Industria e Nomine PartecipateTestate coinvolte: Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa * Governance di Stato: Il governo è impegnato nel rinnovo dei vertici di oltre 20 partecipate statali, coinvolgendo circa 100 posizioni strategiche. * Focus Leonardo: Avanza il nome di Lorenzo Mariani per sostituire Roberto Cingolani come AD di Leonardo. Nel 2025, il gruppo ha registrato ricavi vicini ai 20 miliardi €, un portafoglio ordini di 47,3 miliardi € e ha distribuito dividendi per 0,63 € per azione. Si stimano dividendi per 1,3 miliardi € nel triennio 2026-2028. * Altre Conferme: Claudio Descalzi si avvia verso il quinto mandato come AD di Eni, mentre per Enel si profila la conferma di Flavio Cattaneo (AD) e Paolo Scaroni (Presidente).Fisco e NormativaTestate coinvolte: L'Economia del Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore * Evasione e Recupero: L'Agenzia delle Entrate ha recuperato circa 36,2 miliardi € dall'evasione fiscale nell'ultimo anno. L'evasione fiscale e contributiva complessiva è stimata oltre i 100 miliardi €/anno, con il sommerso che pesa per il 10% del PIL. * Adempimento Collaborativo: Il numero di società che hanno aderito a questo schema è salito a 221 (78 nuove adesioni nel 2025). La normativa riguarda attualmente società con fatturato sopra i 500 milioni €, soglia che scenderà a 100 milioni € dal 2028.Lavoro e FormazioneTestate coinvolte: L'Economia del Corriere della Sera / La Repubblica / Il Messaggero * Mercato del Lavoro: I dati Istat di febbraio mostrano un calo di 29.000 occupati su base mensile, con un incremento tendenziale annuo di sole 13.000 unità (molto inferiore alle 354.000 del 2025). * Salari e Contrattazione: Il potere d'acquisto in Italia ha perso l'8% dallo shock inflattivo dell'invasione russa, recuperando finora solo l'1%. Circa il 60% dei contratti collettivi nazionali (CCNL) risulta scaduto. * Nuove Regole: Da oggi entrano in vigore nuove regole per lo smart working, con obblighi informativi sulla prevenzione e sicurezza per i dipendenti.Executive Takeaway (Insight per la C-Suite) * Resilienza Operativa e Energy Sourcing: La crisi nello Stretto di Hormuz impone una revisione immediata delle supply chain energetiche. Nonostante le scorte nazionali (44%) offrano un cuscinetto temporaneo, il raddoppio dei costi del jet fuel e i picchi del gasolio richiedono strategie di hedging più aggressive e diversificazione dei vettori logistici. * Capitalizzazione dell'Innovazione: L'Europa continua a "esportare crescita" (700 miliardi di capitalizzazione persi verso l'estero). Per le aziende italiane late-stage, è fondamentale sfruttare i nuovi strumenti di Private Debt e i mega-fondi UE da 5 miliardi per evitare la migrazione di capitali e competenze verso i mercati USA. * Evoluzione del Rapporto Fisco-Impresa: La transizione verso l'adempimento collaborativo (esteso alle imprese da 100M€ dal 2028) trasforma il fisco da avversario a partner negoziale. Implementare un Tax Control Framework solido è oggi un vantaggio competitivo per ridurre sanzioni e incertezza di bilancio. * Gestione del Capitale Umano e Salari: Con il 60% dei contratti scaduti e un'occupazione in rallentamento, le aziende devono prepararsi a una revisione dei parametri salariali. Indicazioni positive arrivano dalla detassazione al 5% sui rinnovi contrattuali proposta dal governo per incentivare il potere d'acquisto. * Governance e Continuità: Il massiccio rinnovo delle cariche nelle partecipate (100 posizioni) influenzerà i settori Difesa, Energia e Infrastrutture. La continuità operativa in giganti come Eni ed Enel garantisce stabilità, mentre il nuovo corso in Leonardo segnerà una forte spinta sui sistemi missilistici e spaziali.

Voce ai libri
Ep.180: Elena Varvello, “La vita sempre”

Voce ai libri

Play Episode Listen Later Apr 6, 2026 21:19


Dal 10 al 12 aprile torna il festival Chora Volume 3. Scopri il programma e come partecipare su ⁠https://festival.choramedia.com/⁠  Ad Alba, tra le due guerre, si intrecciano le vite di Teresa, cresciuta in un cortile pieno di miseria e quella di Francesco, cresciuto in una casa apparentemente migliore ma intossicata dalla madre. Nonostante le diversità, i due si attraggono finché la Storia non travolge i loro destini, costringendoli a misurarsi con una vitalità ostinata che resiste a ogni perdita. Un racconto sulla persistenza dell'esistenza, dove ciò che scompare non scompare mai del tutto, sommandosi al flusso inarrestabile della vita.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 1 Aprile. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Apr 1, 2026 4:41


Rassegna stampa economico-finanziaria del 1 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate coinvolte: Il Messaggero / Corriere della Sera / La Repubblica * Resilienza dei mercati finanziari: Nonostante le tensioni in Medio Oriente, Wall Street ha chiuso in deciso rialzo: Dow Jones +2,49%, S&P 500 +2,92% e Nasdaq +3,83%. * Piazza Affari e Spread: Il FTSE MIB è salito dell'1,1%, trainato dai titoli industriali ed energetici. Lo spread BTP-Bund è sceso a 90 punti base, indicando una percezione del rischio sotto controllo. * Asset energetici (Commodity): Il prezzo del petrolio Brent si attesta a 118 dollari al barile, mentre il WTI è a quota 101 dollari.Industria e PartecipateTestate coinvolte: La Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Stampa * Nomine Partecipate di Stato: È iniziata la tornata di rinnovi per i CdA di Eni, Enel, Poste, Leonardo e Terna. Domani scade il termine per la lista di Poste Italiane (assemblea il 27 aprile), con la probabile conferma di Matteo Del Fante (AD) e Silvia Maria Rovere (Presidenza). * Incentivi Transizione 5.0: Forte tensione tra Governo e Confindustria per il taglio dei fondi. Il decreto fiscale destina 530 milioni di euro alle imprese "esodate", a fronte di una richiesta totale di 1,65 miliardi e una dote iniziale stimata in 1,3 miliardi. Il bonus sugli investimenti subirebbe una riduzione del 35%. * Fatturato Industriale: Istat registra un calo del fatturato dell'industria pari al -1%.Fisco, Normativa e PATestate coinvolte: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore * Decreto Bollette/Energia: Approvato dalla Camera con voto di fiducia (203 sì). Include un bonus elettricità straordinario di 115€ per ISEE fino a 9.796€ e un contributo volontario di 60€ per due anni (2026-2027) per ISEE fino a 25.000€. * Accise Carburanti: Il Governo ha annunciato la proroga dello sconto sulle accise mobili per tutto il mese di aprile, per evitare che il gasolio superi la soglia di 2,50€ al litro. L'intervento attuale scade il 7 aprile. * Riforma Corte dei Conti: I magistrati contabili contestano la "riforma Foti", temendo che il meccanismo del silenzio-consenso per i pareri consultivi indebolisca la tutela del bilancio dello Stato.Banche e CreditoTestate coinvolte: Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa * Bilancio Bankitalia 2025: Utile netto in forte crescita a 1,65 miliardi di euro (il doppio rispetto al 2024). Lo Stato incasserà 1,272 miliardi di euro. Il patrimonio è cresciuto di 10 miliardi grazie a plusvalenze sulle riserve auree pari a 91 miliardi. * Politica Monetaria (BCE): L'inflazione nell'Eurozona è salita al 2,5% a marzo (dall'1,9% di febbraio). Agenzie come S&P prevedono un possibile rialzo dei tassi già ad aprile, mentre Moody's ipotizza giugno. * Caso MPS: Dubbi della BCE sulla candidatura di Fabrizio Palermo come AD del Monte dei Paschi di Siena, in relazione alla procedura "fit-and-proper".Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa * Inflazione Energetica: L'inflazione in Italia risale all'1,7% a marzo. I beni energetici crescono del 4,9% in un mese: gasolio +12%, benzina +4,8% e gas sul mercato tutelato +11,1%. * Costi del Conflitto: Il commissario UE Dan Jorgensen stima in 14 miliardi di euro il costo aggiuntivo dei combustibili fossili per l'Unione in soli 30 giorni di conflitto. I prezzi del gas sono aumentati del 70% e del 60% per il petrolio dall'inizio delle ostilità. * Crisi degli Approvvigionamenti: Interrotti i contratti di importazione di GNL dal Qatar (Las Raffan) verso il terminale di Rovigo per "forza maggiore" a seguito di attacchi ai siti produttivi.Executive Takeaway (Insight per la C-Suite) * Monitoraggio Liquidità e Investimenti: Il ridimensionamento degli incentivi Transizione 5.0 (dal 100% al 35% del credito d'imposta atteso) richiede una revisione immediata dei piani di investimento industriale per evitare crisi di liquidità. * Risk Management Energetico: La volatilità del gas (+70% in un mese) e l'interruzione di forniture GNL obbligano le imprese a diversificare le fonti di approvvigionamento e a prepararsi a scenari di razionamento preventivo suggeriti dalla UE. * Resilienza Finanziaria: Nonostante lo shock geopolitico, il sistema bancario rimane solido e redditizio; tuttavia, il potenziale rialzo dei tassi BCE ad aprile/giugno potrebbe incrementare il costo del debito corporate. * Opportunità nel Settore Difesa: Il risiko delle nomine e le crescenti commesse legate all'instabilità globale rendono il settore aerospazio e difesa (Leonardo) centrale per le strategie di investimento a medio termine. * Prospettive Macroeconomiche Positive: L'Italia sta contenendo l'inflazione (1,7%) meglio di Germania (2,8%) e Francia (1,9%), mantenendo una competitività relativa nel contesto europeo grazie a interventi tempestivi sulle accise.

Ondefurlane
Ator Ator 31.03.2026 Crôs Rosse e Nonostante

Ondefurlane

Play Episode Listen Later Mar 31, 2026 31:36


SBS Italian - SBS in Italiano
Medio Oriente, il conflitto si allarga

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 30, 2026 14:00


Nonostante la sicurezza mostrata da parte di Washington sui risultati conseguiti e sull'impegno dell'Iran a trattare, nel fine settimana i ribelli yemeniti Houthi hanno lanciato un attacco contro Israele e nuovi contingenti militari statunitensi sono arrivati nella regione.

il posto delle parole
Silvano Costanzo "Le stelle di Big Three"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 30, 2026 17:17


Silvano Costanzo"Le stelle di Big Three"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itUn romanzo “fantascientifico” ambientato tra Amsterdam, Parigi, Torino, Malta e lo spazio: forse l'unica speranza per l'umanità orbita intorno alla Terra? Cosa accomuna il disegnatore olandese Pieter Böhm con il Santo, con il Professore e con il Mago? Tutto ha inizio con un logo commerciale disegnato su una T-shirt, un disegno ispirato a “Big Three”. Una creatura enigmatica e miracolosa, dotata di straordinarie capacità taumaturgiche, che compare fugacemente in vari luoghi della Terra. Un alieno dall'aspetto bizzarro, con tre gambe zoccolate, un carapace sull'addome, due braccia che terminano con delle chele, una coda e una testa retrattile con una dozzina d'occhi. “La prima volta che comparve era un venerdì. Per la precisione, era il terzo venerdì di aprile, giorno della grande fiera di San Giorgio di Nicomedia, l'uccisore di draghi. Da dove fosse spuntato, nessuno fu mai in grado di dirlo”. Grazie al successo straordinario di quel logo, la Big Three Corporation diventa una multinazionale in grado di dominare l'intero pianeta.Pieter Böhm vorrebbe far progredire l'umanità, liberandola da fame e malattie, e per questo realizza le “stelle”, 33 stazioni orbitanti intorno alla Terra, dove forse è possibile creare una nuova società, ma tutti suoi progetti visionari si concludono con disastri e fallimenti.“Le stelle di Big Three” è, apparentemente, un romanzo di fantascienza, in realtà è un racconto visionario e ironico che parla di noi, attraverso un'allegoria della società in cui viviamo, con i suoi orrori, le sue meschinità, le sue intuizioni e le sue speranze. Senza rendersene conto, semplicemente usando le sue mani, dotate del potere di guarire e dare la vita ma anche di toglierla, Pieter Böhm non cambierà il mondo ma finirà per consegnarlo ad “altri”.   Spiega l'Autore: «Le intenzioni di Pieter sono buone. Vorrebbe mettere a frutto l'enorme potere economico di cui dispone per migliorare la qualità della vita degli esseri umani, ma qualcosa va storto. Le persone che si è scelto come collaboratori non pensano-come lui-al bene comune, ma solo al potere personale e al profitto e Pieter è costretto a fuggire e a nascondersi per salvare la sua stessa vita. Cambia varie volte identità e si sposta in vari Paesi. Durante questo suo peregrinare trova rifugio anche a Torino. Qui, per darsi una copertura, rileva una libreria situata all'interno di una galleria ottocentesca, con il tetto di vetri policromi. È una sorta di salotto nel centro della città, che ospita ristoranti, caffè, esposizioni d'arte, sale cinematografiche. Il via vai di visitatori è continuo il che consente a Pieter di incontrare varie persone senza destare sospetti. Operando da quella sua libreria, infatti, Pieter sta cercando di costituire un'organizzazione in grado di contrastare la “cupola” che si è impadronita del pianeta. È un'impresa difficile perché i nuovi signori del mondo controllano tutto ciò che accade dall'alto delle stelle sulle quali vivono, cioè da una costellazione di trentatré satelliti artificiali che ruotano intorno alla Terra. Nonostante le difficoltà, alla fine Pieter sembra riuscire nel suo intento e, dopo che la “cupola” è stata sgominata, si lancia in una nuova avventura con l'obiettivo di creare finalmente un mondo davvero più giusto, in cui la ricchezza sia equamente divisa. Ma anche questa volta non tutto va per il verso giusto». Silvano Costanzo è giornalista, scrittore, artista e fotografo. È nato a Balzola (AL) nel 1948 e vive a Torino. Come giornalista ha lavorato per molti anni a “Stampa Sera” e a “La Stampa”. Storico e romanziere, ha fondato a Torino due gallerie d'arte - centri culturali (Spaziobianco e Officina 500) che, a partire dal 2011, hanno ospitato più di cinquanta mostre di respiro internazionale, convegni, dibattiti, piccoli concerti e spettacoli teatrali. Come artista ha esposto le sue opere (installazioni, dipinti, fotografie) in numerose città. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Nessun luogo è lontano
Washington chiama Teheran, Teheran non risponde

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026


Nonostante lo stop di cinque giorni dichiarato da Donald Trump, la situazione sul campo resta pressoché invariata. Così come l'indisponibilità da parte di Teheran a negoziare, almeno secondo le fonti ufficiali. Ne parliamo con Vittorio Emenuele Parsi, professore di Relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano, e con Jonathan Winer che è stato Vice Assistente del Segretario di Stato americano per l'applicazione della legge internazionale nell'amministrazione Clinton e inviato Speciale per la Libia nell'amministrazione Obama.

Focus economia
Meloni in Algeria per blindare il flusso del gas

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 25, 2026


"Abbiamo deciso di rafforzare la nostra solidissima cooperazione, anche lavorando su nuovi fronti come ocean gas e off shore e questo consentirà d rafforzare il flusso di gas". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. "In questi anni insieme al presidente Tebboune - ha sottolineato Meloni - noi abbiamo lavorato per rendere la nostra amicizia ancora più forte. Penso di poter dire oggi che il rapporto tra le nostre nazioni non è mai stato così solido e così proficuo. Sono convinta che la cooperazione tra l'Italia e l'Algeria possa rappresentare sempre di più un modello da seguire". Quella ad Algeri è la seconda della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo quella del 22 e 23 gennaio 2023. Nel corso del bilaterale, oltre che del flusso di gas, Meloni e il presidente Tebboune si sono confrontati sui principali dossier internazionali, a partire dalla crisi in Iran e Libano e dalla situazione a Gaza, ma anche sui rapporti con la Libia, nazione con cui l'Algeria condivide quasi 1000 chilometri di confine. Ci colleghiamo con Vincenzo Miglietta, Radiocor da Algeri.Confindustria: nel 2026 Pil al ribasso (+0,5%) se il conflitto termina oraCon le previsioni di primavera, il Centro studi di Confindustria rivede al ribasso la crescita 2026 per l'impatto del conflitto in Iran. Tre gli scenari: con guerra fino a fine anno il Pil andrebbe in recessione (-0,7%), con conflitto fino a giugno resterebbe fermo (0%), mentre con uno stop entro marzo si fermerebbe a +0,5%, sotto il +0,7% stimato in autunno. Il conflitto spingerebbe fortemente i prezzi energetici: +12% nello scenario breve, +60% in quello intermedio, fino a +133% nel peggiore, con effetti diretti sull'inflazione fino a +13 punti e ulteriori rincari nei mesi successivi per l'effetto a catena sui prezzi. Per le imprese manifatturiere i costi energetici aumenterebbero di 7 miliardi l'anno nello scenario intermedio e fino a 21 miliardi in quello peggiore. Confindustria sollecita misure urgenti a livello italiano ed europeo per sostenere economia, imprese e famiglie. Facciamo il punto con Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.Ita Airways archivia il 2025 con il primo risultato netto positivo dalla nascitaIta Airways chiude il 2025 con il primo utile netto dalla nascita, pari a 209 milioni di euro, in miglioramento di 436 milioni rispetto al 2024. Per il secondo anno consecutivo registra un Ebit positivo (25 milioni), mentre i ricavi restano stabili a 3,2 miliardi, sostenuti dal traffico passeggeri in lieve crescita. Migliorano anche Ebitda (404 milioni) e cassa (639 milioni). La flotta sale a 106 aerei, di cui il 70% di nuova generazione. Nonostante il calo di voli e passeggeri, cresce il load factor all'83,4%. Pesano però il contesto geopolitico, i vincoli Ue sull'ingresso di Lufthansa, i problemi ai motori Pratt & Whitney e l'assenza di un partner sulle rotte con gli Stati Uniti. La compagnia punta ora a consolidare la redditività riducendo i costi di leasing e rafforzando le sinergie con Lufthansa. Il commento è di Ugo Arrigo, professore associato presso l'Università Bicocca di Milano.

il posto delle parole
Antonella Presutti "La nebbia sale dalla terra"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 19:51


Antonella Presutti"La nebbia sale dalla terra"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.itIn fondo a una strada piena di curve e frane che unisce i borghi di Salcito e Bagnoli, resiste un vecchio casino di campagna, la Cipressina, affacciato sulla valle del Trigno. Nonostante l'abbandono, il giardino è ancora vivo e rigoglioso. Tavoli, sedie di pietra, vasi che gettano fiori, la vita che sopravvive alla vita. È qui che un tempo vivevano nobili e personaggi di spicco come la scrittrice Lina Pietravalle. Ed è qui, sullo sfondo di un Molise fra realistico e favoloso, che lei, don Ferdinando, donna Rosa e gli altri tornano per raccontare la loro storia. Le loro voci, come nebbia che sale dalla terra, un coro che testimonia l'impossibilità di ogni esistenza di spegnersi nell'oblio.Antonella PresuttiÈ nata e vive a Campobasso. Docente di lettere, si occupa di cultura e ricerca letteraria. È presidente della Fondazione Molise Cultura che ha, come finalità, anche la promozione di festival, mostre e convegni a livello nazionale e internazionale. Tra le sue opere di narrativa ricordiamo Stabat Mater (Edilet, 2011), Nevica poco e male (Gilgamesh edizioni, 2017). Nel 2021 Arkadia ha pubblicato Il rianimatore. Dal suo lavoro letterario La nebbia sale dalla terra (2026) è stato tratto lo spettacolo omonimo con Paolo Benvegnù e Miro Sassolini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Polo Nerd
Gli universi di Spielberg tra dinosauri, alieni e archeologi

Polo Nerd

Play Episode Listen Later Mar 23, 2026 89:56


Nonostante un piccolo contrattempo audio per Giuseppe, Polo Nerd torna per la sua tredicesima stagione e lo fa con una Stella Polare interamente dedicata a chi ha alimentato i sogni di ogni nerd che si rispetti. Parliamo del sommo maestro Steven Spielberg, ovviamente, a tre mesi dall'uscita del suo nuovissimo film "Discloscure Day".Pagina dell'episodio: https://www.polonerd.net/?p=1874--Merchandising:http://store.polonerd.netPer sostenerci offrendoci uno o più caffèhttps://www.buymeacoffee.com/polonerdSito, Mail e Contatti:redazione@polonerd.nethttps://www.polonerd.nethttps://www.polonerd.net/contatti

SBS Italian - SBS in Italiano
Lingua più bella: i due anni a scuola in Italia che hanno cambiato la vita di Marshall Grande

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 11:39


Nonostante i suoi nonni siano italiani, per Marshall Grande il rapporto con la nostra lingua era quasi inesistente, fino alla decisione di trascorrere gli ultimi due anni di scuole superiori a Bologna.

Focus economia
Snam, trasporto e stoccaggi nel nuovo piano: 14 miliardi di investimenti entro il 2030

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026


Snam ha presentato il nuovo piano industriale al 2030 concentrato sulla sicurezza energetica e sul rafforzamento delle infrastrutture strategiche del gas. Il gruppo prevede investimenti per 14 miliardi di euro destinati soprattutto al potenziamento della rete di trasporto e dei siti di stoccaggio, con l obiettivo di costruire un sistema energetico piu integrato e competitivo a livello italiano ed europeo. Il piano si basa su crescita industriale, valorizzazione delle partecipazioni e rotazione degli asset. Nel 2025 Snam ha registrato ricavi per oltre 3,8 miliardi, margine operativo lordo a 2,9 miliardi e utile netto rettificato a 1,4 miliardi, con dividendo in crescita del 4%. L indebitamento netto si attesta a 17,5 miliardi. Secondo l azienda la domanda di gas in Italia nel 2026 sara in lieve aumento e non emergono al momento impatti materiali legati alle tensioni internazionali in Medio Oriente e Ucraina, anche se il contesto restera monitorato attentamente. Facciamo il punto con Agostino Scornajenchi (nella foto), amministratore delegato di Snam.Il parlamento cinese riduce il suo obiettivo di crescita nel piano economicoAll apertura della quarta sessione annuale della 14 Assemblea nazionale del popolo a Pechino, Xi Jinping ha presentato il nuovo Piano Quinquennale che definisce le priorita economiche e politiche della Cina nei prossimi cinque anni. Pechino fissa un obiettivo di crescita tra il 4,5% e il 5%, leggermente inferiore al risultato dello scorso anno, mantenendo pero un forte sostegno pubblico all economia con un deficit pari al 4% del Pil. Il piano punta a rafforzare la leadership tecnologica cinese in settori strategici come intelligenza artificiale, informatica quantistica e terre rare, considerate decisive nella competizione con gli Stati Uniti. Previsto anche un aumento del 7% della spesa militare nel 2026, nel quadro del rafforzamento delle forze armate e delle tensioni regionali, in particolare su Taiwan. Sul fronte finanziario saranno destinati 44 miliardi di dollari alle banche statali per sostenere il credito alle imprese tecnologiche e ridurre i rischi sistemici. Il piano affronta anche il tema demografico con misure a sostegno della natalita e dell occupazione e prevede un aumento della produzione agricola fino a 725 milioni di tonnellate per rafforzare la sicurezza alimentare nazionale. Il commento è di Fabio Scacciavillani, Il Sole 24 Ore.Stretto di Hormuz, giù il traffico delle petroliere, su le polizzeLe tensioni in Medio Oriente stanno rallentando fortemente il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, dove risultano ferme oltre 700 navi, di cui circa 200 petroliere. Secondo Reuters il traffico e calato fino all 80%, mentre il mercato assicurativo londinese segnala un forte aumento dei costi per le coperture contro il rischio guerra. Nonostante questo, una parte delle navi continua ad attraversare il passaggio strategico da cui transita circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale. L aumento del rischio ha spinto al rialzo i prezzi energetici e ha reso molto piu costosi noli e assicurazioni, con premi fino a dodici volte superiori ai livelli normali. Le compagnie assicurative stanno rinegoziando le polizze extra war risk e il mercato dei Lloyd s resta in contatto con le autorita statunitensi per definire nuove garanzie contro il rischio politico nella regione. Anche il costo dei trasporti marittimi e aumentato sensibilmente, con rincari fino al 400% per i container e al 300% per le petroliere. Interviene Stefano Messina, Presidente Assarmatori.

Focus economia
Imprese sempre più preoccupate per l'impennata del prezzo del gas

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026


Cresce l'allarme tra le imprese energivore per il forte aumento del prezzo del gas. In pochi giorni il Psv è salito da 33 a 55 euro al MWh, mentre i future sul Ttf di aprile hanno già raggiunto i 58 euro. Per settori come la ceramica questo significa un possibile extracosto annuale stimato in circa 180 milioni di euro, anche perché solo una parte limitata dei contratti di fornitura è stata bloccata a prezzi precedenti. La preoccupazione riguarda anche l'effetto a catena sul prezzo dell'elettricità e sulla competitività delle industrie italiane ed europee. Diverse associazioni industriali chiedono interventi a livello europeo, dalla revisione del sistema Ets alla definizione di politiche energetiche più stabili e accordi di fornitura di lungo periodo. Nel frattempo il governo ha annunciato un confronto con il sistema produttivo per valutare possibili misure di sostegno nel quadro della conversione del decreto Bollette. Ne parliamo con Sara Deganello, Il Sole 24 OreRincari energetici, come (indirettamente) colpiscono l'agroalimentareL'aumento delle tensioni in Medio Oriente e dei prezzi dell'energia rischia di avere effetti anche sul settore agroalimentare, soprattutto attraverso canali indiretti. Una delle principali preoccupazioni riguarda i fertilizzanti: una quota significativa della produzione mondiale passa dallo stretto di Hormuz, mentre un'altra parte rilevante proviene da Russia e Bielorussia. Eventuali interruzioni nelle forniture potrebbero far aumentare i costi agricoli e, di conseguenza, i prezzi lungo tutta la filiera alimentare. A incidere sono anche i rincari energetici che si trasferiscono sui trasporti, sulla trasformazione industriale e sui materiali di imballaggio. Tuttavia, rispetto alla fase iniziale della guerra in Ucraina, i mercati agricoli partono oggi da una situazione più stabile, con scorte più elevate e una domanda più debole, fattori che potrebbero attenuare eventuali shock sui prezzi. Resta comunque il rischio di volatilità legato all'incertezza geopolitica e alle aspettative degli operatori. Interviene Filippo Roda, Senior Analyst di AretèLavoro, Istat: tasso di disoccupazione a gennaio cala al 5,1%, nuovo minimoA gennaio 2026 il mercato del lavoro registra un miglioramento: gli occupati salgono a oltre 24 milioni e il tasso di disoccupazione scende al 5,1%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. La crescita dell'occupazione riguarda dipendenti permanenti, lavoratori a termine e autonomi, mentre diminuisce il numero delle persone in cerca di lavoro. Anche il tasso di disoccupazione giovanile cala, scendendo al 18,9%. Nonostante questi segnali positivi, resta aperto il nodo dei salari: nel quarto trimestre del 2025 i redditi da lavoro dipendente sono aumentati solo dello 0,5% e le retribuzioni reali nel settore privato restano ancora inferiori del 6,5% rispetto ai livelli del 2020, segno che il recupero del potere d'acquisto è ancora incompleto. Il commento è di Francesco Seghezzi, presidente Fondazione ADAPTOpenAI mette la retromarcia sull'alleanza con il PentagonoOpenAI ha annunciato una revisione dell'accordo siglato con il Pentagono per l'utilizzo dei suoi modelli di intelligenza artificiale all'interno delle reti classificate del Dipartimento della Difesa. L'intesa, pensata per supportare attività come analisi tattiche, logistica e decision making militare, ha però suscitato forti critiche e reazioni negative tra gli utenti, con un aumento significativo delle disinstallazioni dell'app ChatGPT negli Stati Uniti. Il caso è esploso anche in seguito alla scelta della società rivale Anthropic di interrompere la propria collaborazione con il Pentagono, rivendicando limiti più stringenti sull'uso militare dell'IA. Di fronte alla polemica, il CEO Sam Altman ha definito l'operazione iniziale "opportunistica e raffazzonata" e ha annunciato modifiche all'accordo, tra cui il divieto di utilizzo per sorveglianza domestica intenzionale dei cittadini statunitensi e nuove restrizioni sull'accesso da parte di alcune agenzie governative. Il commento è di Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore