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Questa conversazione conclude il ciclo dedicato alla democrazia ateniese e vogliamo chiuderlo con un elogio di questo sistema politico, malgrado esso non sia stato esente, come detto, da difetti marcati ed anche gravi colpe.Perché un elogio allora; non solo perché è stato il primo esempio nella storia di governo controllato dal popolo, non solo perché in esso si è affermata la assoluta parità di tutti i cittadini davanti alla legge e nei propri diritti politici, ma anche perché questa uguaglianza andava di pari passo con il pieno esercizio delle libertà individuali; emerge ad Atene e viene messo in luce , grazie a Pericle, il binomio libertà – uguaglianza che sarà da quel momento l'asse portante di tutte le democrazie del mondo. Ci siamo affidati alla penna di Tucidide, non solo per citare i discorsi di Pericle e quindi l'immagine positiva di questo sistema politico, ma anche per descrivere i momenti meno nobili della politica ateniese, quelli improntati ad un brutale imperialismo, come nei rapporti con gli abitanti di Melo.Detto tutto quanto andava detto, per correttezza e trasparenza, è ancora con Tucidide e Pericle, che vorremmo concludere l'esposizione sulla democrazia ateniese, Vorremmo rivivere e farvi rivivere un sogno, il sogno di un sistema di democrazia perfetta; un sogno, certo, ma le parole di Pericle ci affascinano e ci commuovono ancora, sono un esempio di oratoria politica che non avrà uguali.
È morto a Roma a 90 anni Massimiliano Cencelli, politico della Democrazia cristiana divenuto famoso per il "Manuale" che prese il suo nome. L'ex funzionario della Dc si è spento nel pomeriggio di sabato 8 agosto.
Bologna si è fermata ancora una volta per ricordare le 85 vittime e gli oltre 200 feriti della strage del 2 agosto 1980, il più grave attentato terroristico dell'Italia repubblicana. A quarantasei anni dall'esplosione che devastò la stazione ferroviaria alle 10.
Con la doppia pace di Callia, con l'impero persiano e con Sparta, inizia il periodo detto della “pace periclea”, il periodo aureo classico (449 a.C.); Pericle fu in grado di convincere gli ateniesi ad abbandonare i sogni imperiali, per dedicarsi allo sviluppo interno dell'economia e del commercio. La pace con Sparta durò solo quattordici anni, ma in questo breve arco di tempo si realizzarono eventi fondamentali per Atene e per l'umanità tutta, non solo nel campo delle arti figurative, ma anche nel campo più vasto della cultura; operano in questo periodo personaggi straordinari, come il padre della storiografia, Erodoto di Alicarnasso, tragediografi come Eschilo e Sofocle, architetti come Fidia e Ictino.Questa età felice termina nel 431 con lo scoppio della guerra del Peloponneso, che dopo quasi un trentennio conduce alla sconfitta di Atene, alla distruzione delle lunghe mura, alla fine della democrazia ateniese.
La diamo per scontata questa nostra, imperfetta, democrazia. Dopo la Guerra Fredda ci siamo convinti che sia lo stato naturale delle cose, il sistema politico a cui tutti i popoli tendono e tenderebbero, se solo fossero liberi di votare. Ma non è così. Quando arriva un'ondata di calore – come quella che sta facendo sudare l'Italia in questi giorni – ci ripetono sempre le stesse raccomandazioni: bevete molta acqua, evitate di uscire nelle ore più calde, restate in ambienti climatizzati. Ma chi a casa non ha un ambiente climatizzato cosa fa? Il prossimo 13 ottobre arriverà anche nelle librerie italiane Regime Change, il nuovo libro di Maggie Haberman e Jonathan Swan, due autorevoli firme del New York Times che seguono da anni Donald Trump da dentro la Casa Bianca. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Pubblichiamo il seminario tenuto dal prof Brandalise e dal prof Valagussa nel giugno del 2025 presso la Casa di Spiritualità San Gioacchino al Castello, di seguito l'abstract dal sito del corso:Tutti noi oggi continuiamo a proclamarci democratici, eppure la democrazia pare attraversare una fase d'incertezza. Che cosa intendiamo con “democrazia”? Da un lato una forma di governo che prevede libere elezioni; dall'altro dobbiamo menzionare la dimensione costituzionale e lo stato di diritto, intesi come promozione di una progressiva uguaglianza tra i cittadini. Storicamente la democrazia s'intreccia e si combina con altri fattori, come il liberalismo, il mercato concorrenziale e l'idea di una federazione di Stati, ma a sua volta produce esiti come il welfare state e la creazione di organismi internazionali. Forse le incrinature che oggi caratterizzano la democrazia dipendono dalla sua natura ancipite: per un verso si configura come congegno fondato sull'operatività di concetti teologico-politici secolarizzati, per un altro verso vive di miti, di simboli e dell'aspirazione a un incremento sempre maggiore delle potenzialità del singolo e della società.
Clistene aveva dato ad Atene un ordinamento costituzionale solido ed equilibrato, soprattutto ben accetto a tutti i cittadini; questo permise alla città di reggere, pochi anni dopo, l'urto con la maggiore potenza del momento, la Persia, prima in una battaglia terrestre, Maratona, poi sul mare a Salamina. Il confronto era impari, Atene contava all'epoca con 140.000 abitanti, l'impero persiano arrivava a 30/35 milioni; eppure Atene e le altre giovani poleis greche seppero resistere e, infine a prevalere su di un nemico tanto più forte, grazie alla compattezza della falange oplitica, alla superiorità sui mari, alla saldezza morale dei loro cittadini.Sui campi di battaglia delle guerre persiane è nata l'Europa.
Pubblichiamo il seminario tenuto dal prof Brandalise e dal prof Valagussa nel giugno del 2025 presso la Casa di Spiritualità San Gioacchino al Castello, di seguito l'abstract dal sito del corso:Tutti noi oggi continuiamo a proclamarci democratici, eppure la democrazia pare attraversare una fase d'incertezza. Che cosa intendiamo con “democrazia”? Da un lato una forma di governo che prevede libere elezioni; dall'altro dobbiamo menzionare la dimensione costituzionale e lo stato di diritto, intesi come promozione di una progressiva uguaglianza tra i cittadini. Storicamente la democrazia s'intreccia e si combina con altri fattori, come il liberalismo, il mercato concorrenziale e l'idea di una federazione di Stati, ma a sua volta produce esiti come il welfare state e la creazione di organismi internazionali. Forse le incrinature che oggi caratterizzano la democrazia dipendono dalla sua natura ancipite: per un verso si configura come congegno fondato sull'operatività di concetti teologico-politici secolarizzati, per un altro verso vive di miti, di simboli e dell'aspirazione a un incremento sempre maggiore delle potenzialità del singolo e della società.
Franco Baldasso"Verso quale redenzione"Democrazia, letteratura e memoria dopo il fascismoMarsilio Editoriwww.marsilioeditori.itSe c'è una questione che ancora oggi in Italia travalica i confini tra discorso pubblico e dibattito accademico, questa è la mancanza di una memoria condivisa del fascismo a cui possa far seguito una valutazione critica della sua eredità culturale. Verso quale redenzione si concentra sul periodo storico in cui tale disaccordo ha raggiunto l'apice: quello della transizione verso il post-fascismo, tra la caduta di Mussolini nel luglio del 1943 e la vittoria della Democrazia Cristiana sulle sinistre nelle elezioni del 1948. Franco Baldasso indica nelle pratiche letterarie dei primi anni del dopoguerra uno dei principali veicoli del dissenso intellettuale, gettando nuova luce sul ruolo delle politiche culturali del tempo nell'istituzionalizzare le memorie collettive e marginalizzare il disaccordo. Autori come Morante, Carlo Levi, Moravia, Saba, Flaiano e Malaparte, insieme ad altri oggi ingiustamente ritenuti di secondo piano come Berto, Brancati o Zincone, hanno al contrario concentrato la propria scrittura nel segnalare anche da opposte posizioni politiche le continuità culturali tra la nuova democrazia e il fascismo. Nei loro scritti hanno così rilevato come i pregiudizi sociali, razziali e di genere propri del regime totalitario fossero sopravvissuti alla sua fine istituzionale e alla morte di Mussolini.Franco Baldasso insegna Italian Studies al Bard College di New York, dove dirige l'Italian Program e lo Study Abroad Program in Italy. Ha completato il PhD in Italian Studies alla New York University nel 2014. È Fellow dell'American Academy in Rome, dopo aver ricevuto il Rome Prize 2019 per gli Italian Studies moderni. Allegoria onlineBard CollegeI suoi principali interessi di ricerca riguardano la letteratura, l'arte e la storia delle idee del Novecento: le complesse relazioni tra Fascismo e Modernismo, l'eredità della violenza politica in Italia e l'idea del Mediterraneo nelle estetiche moderne e contemporanee. Allegoria onlineÈ autore di due volumi: Il cerchio di gesso. Primo Levi narratore e testimone (Edizioni Pendragon, 2007) e Curzio Malaparte, la letteratura crudele. Kaputt, La pelle e la caduta della civiltà europea (Carocci, 2019). Ha inoltre curato, con Valerio Angeletti, L'America inedita di Paolo Milano (Mimesis, 2022) e, con Franca Sinopoli, il volume Eredità culturale e memoria dei totalitarismi (Pearson, 2024). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Carlo Galli è l'autore del libro “Necessità della politica” pubblicato da Raffaello Cortina Editore. Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna e, dal 2013 al 2018, ha fatto parte della Camera dei Deputati. Se c'è qualcosa di cui è impossibile sbarazzarsi è la politica. Questa è la tesi di fondo del libro che ha una duplice finalità: reinterpretare, intorno alla nozione di necessità, una parte della storia del pensiero politico Occidentale, e interrogarsi sulla permanenza delle necessità della politica nelle democrazie contemporanee. Attraverso un'originale rilettura dei principali pensatori politici - fra i quali Platone, Aristotele, Macchiavelli, Hannah Arendt - Carlo Galli analizza come la politica storicamente muti di senso ma resti indispensabile tanto per la vita associata quanto per la piena realizzazione umana.Periscritto è un podcast originale di Marzia Tomasin e prodotto da Atelier Cultura. www.ateliercultura.itLe musiche originali sono di Remo Anzovino.Sound design di Rossella Pivanti. Partner culturale: Palazzetti www.palazzetti.it Copyright © 2016 Marzia Tomasin
ChatControl: non basta la maggioranza per fermarlo. Studenti Ivy League che barano con l'IA. Il grande reset di Xbox. Gli smart-glasses sempre attivi. Il J-space di Claude. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Michele Di Maio, Francesco FacconiProduttori esecutivi:Stefano Cutellè, Davide Tinti, Vincenzo Ingenito, Massimiliano Saggia, Cristian Toso, Andrea Sinigaglia, Massimo Passerini, Christophe Sollami, Simone Andreozzi, Carlo Tomas, Joanpiretz@Fountain.Fm, Renato Battistin, Davide Capra, Yoandy Herrera Gutierrez, Arzigogolo, Consultech Srl, Maurizio Galluzzo, Paolo Tegoni, Raffaele Viero, Alessandro Lazzarini, Matteo De Lucia, Jacopo Conti, Alessio Conforto, Ivan, Ivan, Akagrinta@Fountain.Fm, Alessandro Morgantini, Andrea Picotti, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Matteo Tarabini, Michele Olivieri, Massimiliano Casamento, Luca Ubiali, Stefano Minardi, Giuliano Arcinotti, Giovanni Priolo, Andrea Zanon, Raffaele Marco Della Monica, Tytan, Giorgio Beggiora, Manuel Zavatta, Diego Arati, Fiorenzo PillaSponsor:Links:Tastiera Dedicata per Vibe CodingEU Parliament greenlights Chat Control 1.0A Majority of European Lawmakers Voted Against ChatControlStopChatControl.ITEU Parliament revives child-abuse scanning billEU Parliament sends child abuse bill back to Council after chaotic voteVote results: derogation from certain provisions of the ePrivacy DirectiveThe End of Reading Is HereThere Are Three Types of AI UsersSuspecting AI cheating Ivy League prof ordered an in-person finalantirez: code will be like poetryXbox Hits Reset Button, Laying Off Thousands and Dropping Game StudiosResetting XBOX - XBOX WireBethesda id Software reportedly hit hard by Microsoft layoffsMicrosofts Xbox reset is pivoting Obsidian to make FalloutMeta working on smart glasses that would be recording all the timeMeta's Prototype Glasses Quietly Record EverythingLorde says Ray-Ban Meta AI glasses are not sexyA global workspace in language modelsSamsung's 2026 Profit Will Exceed The Past 40 Years.South Korea's hottest new bachelors are chip workersDigitalia distillataAll Cars Sold in the EU Now Require a Camera Aimed at Your FaceHow Kalshi infects the newsGitHub offers coders chance to put their work on a discApple sues OpenAI alleging theft of top-secret informationOpenAI responds to Apple's trade secret theft lawsuitApple Sues OpenAI, Accusing It of Stealing Company SecretsSecret Claude tracker shocks users after Anthropics anti-surveillance stanceC'è un identificativo nascosto in ogni WindowsMicrosoft admits Windows 11 has a GDID trackeriRobots newest floor cleaner isnt a robotTwo teens learn the hard way not to do toy gun drivebys from a WaymoGingilli del giorno:Every door - contribuisci a Open Street Maps dal tuo smarthponeOOMWOO - Open-Source Robot VacuumCouch to AI - Impara l'AI giorno dopo giornoSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Pubblichiamo il seminario tenuto dal prof Brandalise e dal prof Valagussa nel giugno del 2025 presso la Casa di Spiritualità San Gioacchino al Castello, di seguito l'abstract dal sito del corso:Tutti noi oggi continuiamo a proclamarci democratici, eppure la democrazia pare attraversare una fase d'incertezza. Che cosa intendiamo con “democrazia”? Da un lato una forma di governo che prevede libere elezioni; dall'altro dobbiamo menzionare la dimensione costituzionale e lo stato di diritto, intesi come promozione di una progressiva uguaglianza tra i cittadini. Storicamente la democrazia s'intreccia e si combina con altri fattori, come il liberalismo, il mercato concorrenziale e l'idea di una federazione di Stati, ma a sua volta produce esiti come il welfare state e la creazione di organismi internazionali. Forse le incrinature che oggi caratterizzano la democrazia dipendono dalla sua natura ancipite: per un verso si configura come congegno fondato sull'operatività di concetti teologico-politici secolarizzati, per un altro verso vive di miti, di simboli e dell'aspirazione a un incremento sempre maggiore delle potenzialità del singolo e della società.
Il Parlamento europeo ha rimesso in vita ChatControl 1.0 con un voto “fantasma”: stessa deroga del Regolamento (UE) 2021/1232, già respinta a marzo in plenaria, ma rientrata dalla finestra l'ultimo giorno prima delle ferie. In seconda lettura, se non si raggiunge la maggioranza assoluta dei membri (361 su 720) per bloccare il testo del Consiglio, quel testo passa automaticamente.Con l'aula semivuota, quei numeri diventano quasi irraggiungibili: formalmente regolare, politicamente esplosivo.La versione rassicurante dice cinque cose vere:1. è ChatControl 1.0, non la 2.0
Gianfranco Pasquino"Il bello della politica"Idee, comportamenti, protagonistiEdizioni del Mulinowww.mulino.itLa politica non è solo l'attività dei politici di professione: è anche e soprattutto ciò che gli uomini e le donne hanno fatto, fanno e faranno per organizzare le loro vite nella «polis» ovvero nel sistema politico nazionale e internazionale. Perciò nella politica c'è del bello; un bello che riguarda la discussione continua su regole, istituzioni, idee e ideologie come pure sui comportamenti e sui protagonisti. Un dialogo in divenire seguito da soluzioni sempre diverse a sfide e problemi; un bello sempre mutevole che qui l'autore mostra in modo suggestivo, sistematico ma non pedante, spaziando fra tematiche come il liberalismo, l'italianità, il corporativismo, l'etica e molto altro. Sguardi, analisi critiche e idee di un decano della scienza politica. Gianfranco Pasquino, torinese, professore emerito di Scienza politica nell'Università di Bologna, è socio dell'Accademia dei Lincei. Con Norberto Bobbio e Nicola Matteucci ha diretto il «Dizionario di Politica» (1976; 6a ed. 2024). Nel 1970 il Mulino pubblicò il suo primo libro «Modernizzazione e sviluppo politico», ne sono seguiti molti altri. I più recenti sono la quinta edizione del «Nuovo corso di scienza politica» (2023), «Sistemi democratici comparati» (con M. Valbruzzi, 2024) e «Le parole della politica» (nuova ed. 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Chi detiene oggi il potere? E quale rapporto esiste tra le grandi piattaforme tecnologiche e la democrazia? In questo episodio del Festival dell'Economia di Trento, Fabio Tamburini, Direttore de Il Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor, ne discute con l'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone e il diplomatico Giampiero Massolo nell'incontro "Illuminati e democrazia". Un confronto sul ruolo delle élite economiche e tecnologiche, sulla concentrazione del potere nell'era digitale e sulle sfide che attendono gli Stati democratici di fronte all'avanzata delle grandi imprese globali.
Pubblichiamo il seminario tenuto dal prof Brandalise e dal prof Valagussa nel giugno del 2025 presso la Casa di Spiritualità San Gioacchino al Castello, di seguito l'abstract dal sito del corso:Tutti noi oggi continuiamo a proclamarci democratici, eppure la democrazia pare attraversare una fase d'incertezza. Che cosa intendiamo con “democrazia”? Da un lato una forma di governo che prevede libere elezioni; dall'altro dobbiamo menzionare la dimensione costituzionale e lo stato di diritto, intesi come promozione di una progressiva uguaglianza tra i cittadini. Storicamente la democrazia s'intreccia e si combina con altri fattori, come il liberalismo, il mercato concorrenziale e l'idea di una federazione di Stati, ma a sua volta produce esiti come il welfare state e la creazione di organismi internazionali. Forse le incrinature che oggi caratterizzano la democrazia dipendono dalla sua natura ancipite: per un verso si configura come congegno fondato sull'operatività di concetti teologico-politici secolarizzati, per un altro verso vive di miti, di simboli e dell'aspirazione a un incremento sempre maggiore delle potenzialità del singolo e della società.
La serie di podcast “Conversazioni sull'America”, del prof. Mario Del Pero (Professore di Storia Internazionale presso SciencesPo, Parigi) e di Riccardo Alcaro (Coordinatore delle Ricerche e responsabile del Programma Attori globali dello IAI), si concentrano su fatti di cronaca politica americana attuali per cercarne paralleli storici, mettendo in luce le continuità col passato ma anche le differenze dell'oggi. Il 4 luglio gli Stati Uniti festeggiano i 250 anni dalla Dichiarazione d'Indipendenza del 1776. In questa quattordicesima puntata, gli autori del podcast guardano al documento di cui si celebra l'anniversario, la Dichiarazione di Indipendenza, per poi concentrarsi sui passaggi che più di ogni altro hanno contribuito a dare attuazione ai principi contenuti in quel documento. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le questioni della Storia ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il direttore editoriale di Chora e Will Media Mario Calabresi riflette sulle fratture che stanno ridefinendo l'equilibrio globale: dalla crisi del modello neoliberale all'ascesa dei colossi tecnologici, fino al ruolo dell'IA in un mondo sempre più segnato da disuguaglianze, conflitti e trasformazioni geopolitiche. Iscriviti a Black Box Script, la nuova newsletter di Black Box: https://blackboxchora.substack.com/ Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Pubblichiamo il seminario tenuto dal prof Brandalise e dal prof Valagussa nel giugno del 2025 presso la Casa di Spiritualità San Gioacchino al Castello, di seguito l'abstract dal sito del corso:Tutti noi oggi continuiamo a proclamarci democratici, eppure la democrazia pare attraversare una fase d'incertezza. Che cosa intendiamo con “democrazia”? Da un lato una forma di governo che prevede libere elezioni; dall'altro dobbiamo menzionare la dimensione costituzionale e lo stato di diritto, intesi come promozione di una progressiva uguaglianza tra i cittadini. Storicamente la democrazia s'intreccia e si combina con altri fattori, come il liberalismo, il mercato concorrenziale e l'idea di una federazione di Stati, ma a sua volta produce esiti come il welfare state e la creazione di organismi internazionali. Forse le incrinature che oggi caratterizzano la democrazia dipendono dalla sua natura ancipite: per un verso si configura come congegno fondato sull'operatività di concetti teologico-politici secolarizzati, per un altro verso vive di miti, di simboli e dell'aspirazione a un incremento sempre maggiore delle potenzialità del singolo e della società.
Le premesse già viste, l'ambiente della polis, il linguaggio, l'esercito offrivano il terreno favorevole alla nascita della democrazia, ma un nuovo ordinamento politico, di solito, non nasce spontaneamente, spesso nasce da scontri o da conflitti, il più delle volte, di natura sociale, di cui è la soluzione.Così fu anche ad Atene, dove il duro confronto tra i ricchi possidenti ed i meno abbienti fu ricondotto nell'alveo della legalità dall'opera di due abili legislatori, Solone e Clistene, che ritennero che la soluzione ai contrasti potesse essere la concessione di maggiori e, poi, pari diritti politici ai meno abbienti; in questo modo i conflitti non erano prodigiosamente azzerati, ma venivano ricondotti nell'ambito delle istituzioni, dove le parti sociali potevano misurarsi e, a volte, intendersi.La democrazia nasce, quindi, non da teorie o ideali politici, nasce da esigenze concrete, può crescere ed affermarsi, perché c'erano le premesse necessarie al suo successo.
Nadia Urbinati, Luca Baldissara"Nata democratica"Edizioni del Mulinowww.mulino.itPassaggi Festival, Fanomercoledì 24 giugno 2026, ore 21:15Nadia Urbinati e Luca Baldissara "Nata democratica"Conversano con Stefano Pivato (Storico e saggista italiano)www.passaggifestival.itDalla lotta partigiana alla Costituzione, dalle armi alle norme: la Repubblicanasce democratica, la democrazia si apprende praticandolaIl percorso che ha dato senso e valore civile alla parola «futuro»La guerra di Liberazione fu insieme guerra civile contro i fascisti e guerriglia contro l'occupante nazista. Costituì il punto d'approdo del distacco popolare dal fascismo e, al contempo, un'assunzione di responsabilità civile. Quell'ansia di riscatto e quella spinta al cambiamento costituirono la volontà fondativa della democrazia italiana. Su di essa si innestò e prese forma una Carta costituzionale dal valore programmatico, che disegnava la democrazia repubblicana per cui si era combattuto. Il libro indaga questa duplice dimensione: la conquista della libertà attraverso la partecipazione e l'impegno nella lotta, e la democrazia che si fa strada nella ricostruzione della vita civile locale e che si afferma nel potere costituente. La Costituzione emerge così come un corpo vivo, frutto originale di un intreccio indissolubile di memoria critica del passato, urgenze del presente e aspettative del futuro. Un prologo, un libro aperto sul futuro.Luca Baldissara insegna Storia contemporanea nell'Università di Bologna. I suoi ultimi libri pubblicati con il Mulino sono «Italia 1943. La guerra continua» (2023) e «25 aprile» (2024). Nadia Urbinati insegna Teoria politica alla Columbia University a New York e collabora al quotidiano «Domani». Con il Mulino ha pubblicato: «Io, il popolo. Come il populismo trasforma la democrazia» (2020) e «L'ipocrisia virtuosa» (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Pubblichiamo il seminario tenuto dal prof Brandalise e dal prof Valagussa nel giugno del 2025 presso la Casa di Spiritualità San Gioacchino al Castello, di seguito l'abstract dal sito del corso:Tutti noi oggi continuiamo a proclamarci democratici, eppure la democrazia pare attraversare una fase d'incertezza. Che cosa intendiamo con “democrazia”? Da un lato una forma di governo che prevede libere elezioni; dall'altro dobbiamo menzionare la dimensione costituzionale e lo stato di diritto, intesi come promozione di una progressiva uguaglianza tra i cittadini. Storicamente la democrazia s'intreccia e si combina con altri fattori, come il liberalismo, il mercato concorrenziale e l'idea di una federazione di Stati, ma a sua volta produce esiti come il welfare state e la creazione di organismi internazionali. Forse le incrinature che oggi caratterizzano la democrazia dipendono dalla sua natura ancipite: per un verso si configura come congegno fondato sull'operatività di concetti teologico-politici secolarizzati, per un altro verso vive di miti, di simboli e dell'aspirazione a un incremento sempre maggiore delle potenzialità del singolo e della società.
La particolare orografia della Grecia, fatta di pianure poco estese e di corsi d'acqua relativamente brevi favorì lo svilupparsi di forme politiche diverse rispetto a quelle che si erano affermate nelle grandi civiltà fluviali, nasce in Grecia la città - stato, la polis, che, anche per sue dimensioni ridotte offre l'ambiente ideale per la crescita della democrazia.Ma l'ambiente da solo non poteva bastare, occorrevano altri fattori, primo fra tutti il linguaggio; partendo dall'alfabeto fenicio i greci furono in grado di creare una lingua armoniosa, facile da pronunciare, comprendere, scrivere e leggere; la facilità nel padroneggiare il linguaggio aprì l'accesso alla vita pubblica per la maggioranza del popolo, premessa prima della democrazia.Altro elemento essenziale fu l'esercito; l'affermarsi dello schieramento a ranghi serrati, la falange oplitica, comporta la partecipazione di quasi tutto il popolo alle vicende belliche, ma comporta anche un affiatamento, un'intesa tra i combattenti che non poteva non trasferirsi anche nella vita pubblica. Queste le premesse: poi vennero i grandi legislatori.
Tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, la bicicletta fu il simbolo più popolare della modernità. Permise a milioni di operai, contadini e artigiani di spostarsi più rapidamente, allargare il proprio orizzonte e conquistare una libertà fino ad allora impensabile. Così nacque il ciclismo e il grande racconto epico dell'Italia popolare. La rivalità tra Gino Bartali e Fausto Coppi incendiò le passioni dell'Italia uscita a pezzi dalla guerra. Diversi per carattere, stile e immagine pubblica, finirono presto per rappresentare qualcosa che andava oltre lo sport. Bartali, cattolico praticante e iscritto all'Azione Cattolica, divenne il simbolo di un'Italia legata alla tradizione. Coppi, innovatore e protagonista di una vita privata che sfidava le convenzioni del tempo, apparve invece come l'emblema di un Paese che guardava al futuro. Erano gli anni della Guerra fredda, quando il mondo era diviso in due blocchi contrapposti e anche gli italiani erano chiamati quotidianamente a scegliere da che parte stare. Stati Uniti e Unione Sovietica, Democrazia cristiana e Partito comunista, Don Camillo e Peppone... In quel clima perfino il ciclismo finì per diventare una metafora della grande divisione del Novecento. Così Bartali e Coppi vennero trasformati, quasi loro malgrado, nei protagonisti italiani di quella contrapposizione. La leggenda del Bartali cattolico e del Coppi comunista era in gran parte una semplificazione, ma milioni di italiani si riconobbero nell'uno o nell'altro come se scegliessero una parte del Paese. La nuova puntata dell'«Ombelico di un mondo» racconta come due corridori siano diventati il simbolo su due ruote di un mondo diviso. Sullo sfondo scorrono la fotografia della borraccia al Tour del 1952, il mito della vittoria di Bartali dopo l'attentato a Togliatti, la vicenda della Dama Bianca e la morte prematura di Coppi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'Aria che Tira - La 7 (17/06/26)
La democrazia sta attraversando momenti non facili, per cause sia esterne, lo scontro frontale con le grandi autocrazie, sia interne, la crescente disaffezione nei confronti delle consultazioni elettorali, forse dovuta anche al prevalere sulla politica dei grandi poteri sovranazionali.Dobbiamo quindi concludere che il lungo cammino della democrazia sia giunto al termine? Forse no, speriamo di no; certo è il momento di capire cosa è, cosa è stata la democrazia nel corso della storia, partendo dalle origini, dalla Grecia di duemila e passa anni fa, ripercorrendo il suo cammino fino ad oggi nelle tante versioni di democrazia apparse sulla terra.Forse solo così potremo capire cosa è veramente la democrazia, quale è il suo significato, la sua importanza e riusciremo quindi anche a difenderla con la dovuta forza e convinzione.
Sabino Cassese"Come si misura una democrazia"Proposte per riparare l'ItaliaSolferino Libriwww.solferinolibri.itChe cosa succede alla democrazia italiana? I sintomi di un declino ci sono ma riguardano anche molti altri Paesi occidentali: il sistema pensionistico è al palo, quello sanitario in grande difficoltà, permangono le disuguaglianze tra Nord e Sud, cresce la complessità e la scarsa trasparenza dei molti enti pubblici, la giustizia ha tempi lunghi e troppi imputati in attesa di giudizio, l'istruzione registra un elevato tasso di abbandono scolastico e pochi laureati. Sabino Cassese analizza i grandi problemi nazionali, partendo da casi concreti, numeri e statistiche per arrivare alle possibili soluzioni, suggerendo di misurare il malessere, comparare la situazione italiana con quella di altri Paesi ed evitare impressionismo e pressapochismo.Il suo è un viaggio nella democrazia ricco e articolato, che racconta un Paese attraversato da crisi istituzionali, scorciatoie populiste e rimozioni collettive. Senza catastrofismi, ma con la precisione e la chiarezza di chi conosce dall'interno la macchina dello Stato, ci offre un messaggio chiaro: l'Italia ha buone istituzioni, ma ha bisogno di un'amministrazione più efficiente, di una governance più equilibrata e di investimenti strategici. Perché ridare autorevolezza allo Stato è la strada maestra per far crescere il Paese.Sabino Cassese è professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e giudice emerito della Corte costituzionale. Ha insegnato nelle università di Urbino, Napoli e Roma La Sapienza, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È stato Ministro per la Funzione pubblica nel governo Ciampi (1993-1994). È dottore honoris causa delle Università di Aix-en-Provence-Marseille, Cordoba, Paris II, Castilla-La Mancha, Atene, Macerata, Roma La Sapienza, dell'Istituto Universitario Europeo e della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Con Solferino ha pubblicato: “Una volta il futuro era migliore” (2021) e “Miseria e nobiltà d'Italia” (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Multe alle auto autonome. Il patentino per lo smartphone. Piracy Shield in salsa iberica. La causa tra Musk e Altman. I bot per la democrazia. I goblin di ChatGPT. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.Dallo studio distribuito di digitalia:Franco Solerio, Francesco Facconi, Giulio CupiniProduttori esecutivi:Davide Corradini, Jose Riccardi, Manuel Zavatta, Davide Fogliarini, Roberto Tarzia, Flavio Castro, Marcello Piliego, Giuliano Arcinotti, Giulio Gabrieli, Diego Venturin, Simone Pignatti, Giuseppe Benedetti, Giovanni Salvatori, Davide Tinti, Nicola Carnielli, Antonio Turdo, Maurizio Verrone, Paolo Boschetti, Adriano Guarino, Marco Zambianchi (Astronauticast), Il Pirata Lechuck, ---, Matteo Molinari, Sabino Menduni, Stefano Augusto Innocenti, Sandro Acinapura, Elisa Emaldi - Marco Crosa, Riccardo Peruzzini, Paolo Bernardini, Michele Coiro, Fiorenzo Pilla, Alessandro Gheda, Alessandro Morales, Danilo Sia, Nicola Bisceglie, Christian A Marca, Mirto Tondini, Federico Bruno, Christian Fabiani, Andrea Scarpellini, Fabrizio Bianchi, Matteo FaccioSponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.Links:Now Californias cops can give tickets to driverless carsExpecting driverless taxis to respect bike lanes “too high a bar”Un "patentino" per usare lo smartphone: la svolta della RegioneUn green-pass per i social: arriva l'app Ue per la verifica dell'età.EU age checking app: it takes 2 minutes to break it.Bans of Social Media for Teens and Age Verification: what it truly meansNo one in Spain can docker pull right now because of the footballInternet será irrespirable los días de fútbol y otros deportes.Congress will act against massive IP blockages by LaLigaOpenAI Trial Starts With Two Very Different TalesMusks World War III threat haunts him at OpenAI trialAll the evidence unveiled so far in Musk v. AltmanMost Companies Aren't Anywhere Near Ready for AIAI Self-preferencing in Algorithmic HiringHow bots could help revive democracyJapan's Team Mirai Uses Tech to Bolster DemocracyI can never talk to an AI anonymously againUS Ends Investigation WhatsApp Chats PrivacyWhere the goblins came from | OpenAIOpenAI Codex system prompt: "never talk about goblins"Shares in Japanese toilet maker Toto soar on AI-related pivot The most severe Linux threat to surface in yearsDispute over fate of Kenyan workers who saw Meta AI glasses filmsAI trainers who saw Ray-Ban glasses private footage firedDO_NOT_TRACKApple stops weirdly storing data that let cops spy on Signal chatsAbout the security content of iOS 26.4.2 and iPadOS 26.4.2We ran Doom on a 40 year old Agfa printer controllerGameStop makes $55.5bn takeover offer for eBay - BBC NewsGingilli del giorno:Corso AI OxfordPodcast Transcript FixerAgentCraftSupporta Digitalia, diventa produttore esecutivo.
Lo scorso 11 marzo, al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, nel parco del Monte Stella, sono stati onorati cinque nuovi Giusti che appartengono al passato e al presente. Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma che “chi salva una vita salva il mondo intero”, questo concetto è stato applicato per la prima volta allo Yad Vashem , il Museo della Shoah di Gerusalemme in riferimento a coloro che hanno salvato degli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Della giornata dei Giusti, che ricorre il 6 marzo e dei Giusti ce ne parla Gabriele Nissim, presidente della Fondazione “Foresta dei Giusti”, Gariwo. Quest'anno i Giusti onorati sono stati cinque e il tema per l'onorificenza è stato: “I Giusti per la democrazia. Dialogo e non violenza per costruire la pace”, sono stati onorati il giurista Pietro Calamandrei, il pastore protestante, Martin Luther King, Vivian Silver, attivista israeliana, Reem Al Hajajreh, attivista palestinese e Aleksandra Skochilenko, dissidente russa. Ne parliamo, oltre che con il presidente di Gariwo, anche con Francesca Cenni, direttrice della biblioteca “Pietro Calamandrei” di Montepulciano e con Gianluca Briguglia, professore in Storia del pensiero politico alla Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Lo scorso 11 marzo, al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, nel parco del Monte Stella, sono stati onorati cinque nuovi Giusti che appartengono al passato e al presente. Il termine Giusto è tratto dal passo del Talmud che afferma che “chi salva una vita salva il mondo intero”, questo concetto è stato applicato per la prima volta allo Yad Vashem , il Museo della Shoah di Gerusalemme in riferimento a coloro che hanno salvato degli ebrei durante la persecuzione nazista in Europa. Della giornata dei Giusti, che ricorre il 6 marzo e dei Giusti ce ne parla Gabriele Nissim, presidente della Fondazione “Foresta dei Giusti”, Gariwo. Quest'anno i Giusti onorati sono stati cinque e il tema per l'onorificenza è stato: “I Giusti per la democrazia. Dialogo e non violenza per costruire la pace”, sono stati onorati il giurista Pietro Calamandrei, il pastore protestante, Martin Luther King, Vivian Silver, attivista israeliana, Reem Al Hajajreh, attivista palestinese e Aleksandra Skochilenko, dissidente russa. Ne parliamo, oltre che con il presidente di Gariwo, anche con Francesca Cenni, direttrice della biblioteca “Pietro Calamandrei” di Montepulciano e con Gianluca Briguglia, professore in Storia del pensiero politico alla Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Il futuro non è un'attesa, è un atto di volontà.
Nel 1953 la Democrazia Cristiana riesce far passare, nonostante forti opposizioni, una nuova legge elettorale maggioritaria che, nei progetti, potrebbe darle molto a lungo una maggioranza salda in parlamento e che viene presto definita “legge truffa” da chi vi avverte uno spiacevole retrogusto di Fascismo. Pietro Calamandrei, contrario, esce dalla alleanza democristiana e, per opporsi, fonda con altri un nuovo, piccolo, partito: Unione popolare. Sarà la battaglia di Davide contro Golia. Carlo, il protagonista del romanzo, quando va votare per la prima volta, poco più che ventenne, e si trova nel bel mezzo di quella memorabile battaglia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Marina Calloni"Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"In ricordo del filosofo tedesco, scomparso a 96 anni.È morto il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas. Lo ha reso noto la sua casa editrice, Suhrkamp. Habermas si è spento a Starnberg, nel sud della Germania.Professore universitario, era considerato il filosofo tedesco più influente e conosciuto del suo tempo, dopo aver plasmato il dibattito intellettuale per decenni, ricorda Bild. I suoi libri - da “La conoscenza e gli interessi umani” a “La teoria dell'azione comunicativa” - lo resero famoso in tutto il mondo.I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.Studiò la comunicazione, la razionalità e la sociologiaI suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.La sua formazione iniziale fu principalmente filosofica - conseguì il dottorato a Bonn nel 1954 con una dissertazione sulla teoria delle età del mondo di Friedrich Schelling - ma ben presto iniziò a confrontarsi con altre discipline. “Appartengo a una classe di filosofi che si sono occupati anche di sociologia e non hanno mai preso troppo sul serio i confini tra le diverse discipline” dichiarò in un'intervista in occasione del conferimento del Premio Principe delle Asturie. Nel 1956, Theodor W. Adorno, una delle figure di spicco della Scuola di Francoforte, lo invitò a lavorare presso il leggendario Institut fur Soziale Forschung (Istituto per la Ricerca Sociale), appena riaperto dopo la chiusura forzata durante il periodo nazista.Parallelamente alla sua attività accademica, Habermas iniziò a partecipare fin da subito al dibattito pubblico, soprattutto durante gli anni del movimento studentesco, i cui rappresentanti inizialmente lo accolsero come uno di loro. Un episodio leggendario narra che nel 1967, durante un dibattito, Habermas accusò il leader studentesco Rudi Dutschke di aver aperto le porte al “fascismo di sinistra”, criticando il radicalismo e la giustificazione della violenza.Marina Calloni, professoressa ordinaria di Filosofia Politica e Sociale nell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, Marina Calloni è Presidente della Società Italiana di Teoria Critica. Ha ottenuto un dottorato di ricerca in Filosofia all'Università di Pavia e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali all'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È stata professoressa a contratto a Brema, Lugano, Kurume, Vienna; fellows alla University of Notre Dame e Columbia University. Ha tenuto conferenze in 47 Paesi e pubblicato 250 lavori scientifici in diverse lingue. È responsabile dell'academic network U.N.I.R.E. ed è consulente per la “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio” (Senato della Repubblica). Nel 2020 il Presidente Mattarella le ha conferito l'onorificenza di “Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana”. Nella sua attività ha da sempre cercato di far interagire una ricerca multi-disciplinare e inter-culturale con modalità d'insegnamento e di formazione interattive, secondo una prospettiva internazionale e un interesse per le realtà locali, occupandosi in particolar modo di difesa dei diritti umani; filosofia politica e sociale; studi di genere; teorie dell'etica, politica e giustizia; teorie e lotta contro la violenza; scienza e conoscenza; democrazia deliberativa e conflitti culturali; network di ricerca internazionali; cittadinanza e sfera pubblica europea. Dal 2022 dirige la collana «RiGenerAzioni» presso l'Editore Castelvecchi. Tra i suoi testi ricordiamo: Pensare la società. L'idea di una filosofia sociale (con A. Ferrara e S. Petrucciani) Carocci 2001; Filosofia politica contemporanea (con L. Cedroni), Mondadori Education 2012; Chiedo asilo. Essere rifugiato in Italia (con S. Marras, G. Serughetti), Università Bocconi Editore 2012; Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica (con S. Agnello Hornby), Feltrinelli 2013. Sua è la cura del recente testo di Jürgen Habermas, Nuovo mutamento della sfera pubblica e politica deliberativa, Raffaello Cortina Editore 2023 e Pandemocrazia. Conoscenza, potere e sfera pubblica nell'età pandemica, il Mulino 2023. Prevenire la violenza di genere con Giorgia Serughetti, Castelvecchi 2026.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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Send a textPuntata da non perdere: oggi parliamo dell'impatto della sentenza appena emessa della Corte Suprema (a maggioranza repubblicana e con ben tre giudici nominati da Trump) che ha dichiarato i dazi imposti dal governo americano al resto del mondo illegittimi. Chi vince e chi perde? I nuovi dazi decretati da Trump subito dopo la sentenza sono legittimi? Che succede agli accordi siglati nel 2025 con la EU? A queste ed altre domande cercheremo di dare risposta nella puntata di oggi. Fateci sapere cosa ne pensate e registratevi al programma su tutte le app musicali dove ci trovate sotto la voce “Vera America”. Buon ascolto! Real America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!
(00:00) Intro (04:31) A Davos, Carney sfida le democrazie sulla forza dei valori e sul valore della forza. (38:49) Senza l'AI, gli crescono meno dell'Europa (47:51) Con Trump, la manifattura USA perde 70.000 posti di lavoro Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 4 luglio 2026 l'America festeggerà il suo 250° compleanno. Qual è lo stato di salute di un paese nato contro un re, che scelse la repubblica, e sconfisse la monarchia? Come sta l'America oggi, governata da un un presidente che sogna di essere un re e si comporta come tale? A queste domande rispondono Mario Calabresi e Marco Bardazzi nella puntata registrata il 14 gennaio alle Gallerie d'Italia di Torino. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'Aria che Tira - La 7 (7/01/25)
Parliamo di Platone... in italiano ovviamente. Vediamo la sua famosa teoria delle idee e come immaginava lo Stato ideale, sicuramente senza problemi, ma… The post 163: Filosofia in italiano: meglio una democrazia mediocre o un governo autoritario perfetto? first appeared on .
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La cronaca della settimana incrocia due momenti istituzionali dell'Unione europea. Il premio Caruana-Galizia per la libertà di stampa e quello intitolato ad Andrei Sacharov per la libertà di pensiero. Perché il giornalismo libero fa la differenza nella qualità della vita.
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Israele ratifica ufficialmente l'ok alla prima fase del piano di pace di Trump, scatta il cessate il fuoco. Ci colleghiamo con Tel Aviv dove c'è la nostra inviata Valentina Furlanetto. Oggi è la Giornata Mondiale della Salute Mentale. L'Ocse lancia l'allarme: ansia e depressione per un europeo su cinque e aumento di ricoveri. Con noi il prof. Claudio Mencacci, medico psichiatra, Co-Presidente della Sinpf (Società Italiana di Neuropsicofarmacologia). La migliore notizia della settimana non può che essere il cessate il fuoco a Gaza con reciproca restituzione degli ostaggi. Commentiamo anche l'assegnazione del Premio Nobel 2025 per la Pace all'attivista venezuelana Maria Corina Machado per il suo "instancabile lavoro nel promuovere i diritti democratici" con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
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Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
Il professor Barbero in dialogo con Manuela Ceretta a Biennale Democrazia (marzo 2025, Torino) sul tema “Come finiscono le guerre?”. Cosa determina davvero la fine di una guerra: vittorie militari, diplomazia o caso? Un'analisi del paradosso per cui consideriamo la guerra inevitabile ma restiamo sempre sorpresi quando scoppia, esplorando come sia cambiato nel tempo il nostro approccio ai conflitti armati.Originale: https://www.youtube.com/watch?v=Pm2XSkQZ1BMCanale youtube: https://www.youtube.com/@biennaledemocraziaPalco del Mercoledì: https://barberopodcast.it/discordTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastMusic from https://filmmusic.io - "Bossa Antigua" by Kevin MacLeod (https://incompetech.com) licensed with CC BY (http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/)