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Rassegna Stampa Economica e Finanziaria – 23 Giugno 2026ECONOMIA, POLITICA INDUSTRIALE E PNRRTestate: Il Sole 24 Ore, MF, Corriere della Sera, Avvenire, Italia OggiPiano Casa: primo via libera parlamentare* La Camera ha approvato il Piano Casa, misura destinata ad aumentare l'offerta abitativa e favorire l'edilizia residenziale pubblica.* Nominato commissario straordinario l'architetto Felice Squitieri, con mandato fino al 31 dicembre 2027.* Obiettivo dichiarato: realizzare o recuperare circa 100.000 alloggi in dieci anni.* Prevista una maggiore apertura ai fondi esteri e novità sul fronte mutui e investimenti immobiliari. Coltiva Italia: un miliardo per l'agricoltura* Il decreto “Coltiva Italia” mobilita 1 miliardo di euro per rafforzare la produzione agricola nazionale.* Focus su sicurezza alimentare, autosufficienza produttiva e resilienza della filiera agroalimentare. PNRR: raggiunto il target sulla giustizia civile* L'Italia centra uno degli obiettivi più rilevanti del PNRR.* Ridotti i tempi medi dei procedimenti civili, migliorando uno degli indicatori storicamente più critici per la competitività del Paese.* Segnale positivo per attrazione di investimenti esteri e rating istituzionale. Infrastrutture: accelerazione su ferrovie, cantieri e porti* Governo impegnato a sbloccare il dossier Ferrovie dello Stato.* Al centro anche la riforma della governance portuale per aumentare la competitività rispetto agli hub del Nord Europa.* Confermata l'accelerazione sugli investimenti infrastrutturali strategici.BANCHE, FINANZA E MERCATITestate: Il Sole 24 Ore, Milano FinanzaUniCredit-Commerzbank: Berlino alza le barricate* Il governo tedesco ha dichiarato che non intende cedere a UniCredit la quota pubblica del 12,7% di Commerzbank.* L'operazione resta quindi in stallo.* Si conferma il tema della resistenza politica europea alle grandi aggregazioni bancarie transfrontaliere. MPS punta a diventare la nuova Mediobanca* Continua la strategia di rafforzamento di Monte dei Paschi.* Obiettivo dichiarato: evolvere verso un modello più vicino alle grandi banche d'affari italiane.* Possibili implicazioni sul futuro risiko bancario nazionale. Euro digitale: sovranità monetaria europea* Secondo l'ex presidente INPS Pasquale Tridico, l'euro digitale rappresenta un passaggio fondamentale per l'autonomia monetaria dell'Unione Europea.* Tema sempre più centrale nel confronto con Stati Uniti e Cina. Private Equity: in arrivo 800 exit* Attese circa 800 operazioni di exit nei prossimi anni.* Il 65% potrebbe finire in mani estere.* Evidenzia la difficoltà del sistema finanziario italiano nel trattenere il controllo delle imprese innovative in fase di maturazione. ENERGIA, TECNOLOGIA E TRANSIZIONE DIGITALETestate: Milano Finanza, Il Giornale, Corriere della SeraData Center: Italia candidata a hub europeo* Secondo ING, la domanda dei data center potrebbe arrivare a 90 GW.* L'Italia viene indicata come hub strategico per la sovranità digitale europea.* Opportunità significativa per investimenti in reti elettriche, infrastrutture digitali e real estate tecnologico. Sovranità tecnologica e fabbisogno energetico* Cresce il consenso sul fatto che AI, cloud e data center richiedano massicci investimenti nella produzione elettrica.* La competitività tecnologica sarà sempre più legata alla disponibilità di energia a costi sostenibili. Nucleare: nuovi segnali di riapertura* Tornano le ipotesi di un ruolo operativo per Roberto Cingolani sul dossier nucleare.* Il tema rientra nell'agenda energetica strategica nazionale. GEOECONOMIA, COMMERCIO INTERNAZIONALE E DIFESATestate: Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Avvenire, Milano FinanzaIran-USA: accordo parziale su petrolio e nucleare* Dopo 18 ore di colloqui in Svizzera emerge una prima intesa tecnica.* Possibile sospensione per 60 giorni delle sanzioni sul petrolio iraniano.* Previsto lo sblocco di circa 12 miliardi di dollari di asset congelati.* Teheran potrebbe tornare a esportare greggio sui mercati internazionali.* Notizia potenzialmente positiva per la stabilizzazione dei prezzi energetici globali. Difesa europea: accordo franco-tedesco sui carri armati* Francia e Germania rilanciano la cooperazione industriale nel settore difesa.* KNDS punta al carro armato europeo MGCS.* Valutazione stimata tra 15 e 18 miliardi di euro.* Coinvolti anche Rheinmetall e Thales.* Obiettivo operativo: sostituzione di Leopard 2 e Leclerc entro il 2040. Italia-USA: il business continua* Nonostante le tensioni diplomatiche, le imprese confermano la volontà di mantenere relazioni economiche solide tra i due Paesi.* Il commercio resta il principale fattore di stabilizzazione dei rapporti transatlantici. FISCO, PREVIDENZA E NORMATIVATestate: Il Sole 24 Ore, Italia Oggi, Il GiornaleTax Expenditures ancora a livelli record* Le agevolazioni fiscali censite restano 573.* Nonostante alcuni tagli, il sistema continua a essere molto frammentato.* Tema cruciale per il futuro della riforma fiscale. Previdenza: ritorna il dibattito sul controllo umano* Cresce l'attenzione sul ruolo dell'automazione nella gestione pensionistica.* Le casse previdenziali tornano a chiedere modifiche fiscali e statistiche per migliorare la sostenibilità del sistema. CONSUMI, TURISMO E SANITÀTestate: Libero, Italia Oggi, Sole 24 Ore SaluteTurismo record, ma prezzi ancora elevati* La stagione estiva si conferma molto positiva sul fronte degli arrivi.* Tuttavia l'inflazione continua a comprimere la capacità di spesa delle famiglie.* Alcune località segnalano minore permanenza media e maggiore attenzione ai prezzi.Farmaci: aumenta la pressione sui prezzi* Cresce il confronto tra AIFA, industria e sistema sanitario sui costi dei medicinali.* Possibili effetti sui bilanci pubblici e sulla spesa sanitaria privata. Gettonisti: oltre un miliardo in due anni* La sanità pubblica ha speso oltre 1 miliardo di euro in due anni per personale medico a gettone.* Il fenomeno continua a rappresentare una criticità strutturale per il SSN.
Großbritanniens Premier Keir Starmer tritt zurück, und das Land erlebt eine umfassende Krise. Wie es nun weitergeht und wer der potenzielle Nachfolger ist, berichtet Collin McMahon aus London. Washington und Teheran verhandeln aktuell in der Schweiz über einen dauerhaften Frieden. Zum aktuellen Stand der Gespräche und zur Lage vor Ort informiert Philipp Gut. Nach dem Schweizer Ständerat hat nun auch der Nationalrat zugestimmt, das AKW-Neubau-Verbot aufzuheben. Wie die Energieversorgung der Zukunft aussehen sollte, erklärt der Kerntechnikexperte Dr. Johannis Nöggerath. In ihrem Kommentar behandelt Martina Binnig die internationalen Bestrebungen des deutschen Ex-Ministers Karl Lauterbach zum Thema Klima und Gesundheit.
Il 26-27 giugno il Concistoro del Papa con i cardinali, pubblicato il programma dei lavori Colloqui tra Iran e Stati Uniti. Teheran nega l'accesso agli ispettori dell'Aiea. Si va verso un coordinamento congiunto sullo stretto di Hormuz Nuova escalation di violenze in Sudan. La città di El Obeid è circondata dai ribelli
Die iranische Seite hat die Verhandlungsrunde im Schweizer Luxusresort Bürgenstock verlassen. Auslöser waren neue Warnungen Trumps an Teheran im Zusammenhang mit der Hisbollah und der Straße von Hormus. Beide Seiten streben eigentlich eine Einigung binnen 60 Tagen an
Schneller als erwartet hat US-Präsident Trump das Rahmenabkommen mit dem Iran unterzeichnet. Und seitdem muss sich zeigen, was dieses Papier am Ende wert ist. Werden irgendwann die Waffen dauerhaft schweigen, zwischen den USA und Israel auf der einen und dem Iran auf der anderen Seite? Wird Ruhe einkehren im Iran, in Israel, im Libanon und in den Golfstaaten? Und wird die „Straße von Hormus“ wieder gefahrlos passierbar sein? Das sind die drängendsten Fragen. Aber es sind bei weitem nicht die einzigen, und es sind längst nicht alle wichtigen Fragen. Ob von Frieden die Rede sein kann im Nahen und Mittleren Osten, das entscheidet sich daran, wer in diesem Krieg was gewonnen und was verloren hat. Wie stehen nun die Kriegsparteien da, das Mullah-Regime in Teheran und die Regierungen in Washington und Jerusalem? Unter welchen Umständen sind sie bereit, die Füße still zu halten, und was könnte sie zu einer Fortsetzung des Krieges provozieren? Welche roten Linien könnten bei weiteren Verhandlungen gezogen werden? Und welche Zukunft haben die Menschen im Iran und im libanesisch-israelischen Grenzgebiet, über deren Köpfe hinweg dieser Krieg angezettelt worden ist und die bis heute darunter leiden? Moderatorin Hadija Haruna-Oelker spricht darüber mit der deutsch-iranischen Journalistin und Menschenrechtlerin Daniela Sepehri, mit dem deutsch-iranischen Politikwissenschaftler Ali Fathollah-Nejad, mit Georg Löfflmann, Dozent für US-Außenpolitik an der Queen Mary Universität London und mit Peter Lintl, Israelexperte bei der Stiftung Wissenschaft und Politik. Podcast-Tipp: Amerika verstehen Von George Washington bis Trump: Der deutsch-amerikanische Historiker Volker Depkat erklärt, wie die USA ticken und räumt mit transatlantischen Irrtümern auf. Er blickt mit uns in die Geschichte, damit wir die turbulente US-Politik verstehen. https://www.ardsounds.de/sendung/amerika-verstehen-mit-volker-depkat/urn:ard:show:a237d7fcfddcad5f/
S podelitvijo nagrad je sinoči v Mariboru padel zastor na 61. Borštnikovo srečanje. Zmagovalna predstava je Kralj Lear v produkciji ljubljanske Drame. Najvišje slovensko igralsko priznanje je prejel Aleš Valič. Nekaj drugih poudarkov oddaje: - Washington in Teheran sta prvi dan pogovorov na visoki ravni v Švici dosegla spodbuden napredek, so sporočili mirovni posredniki. - Pristojni opozarjajo, da je za povečano število smrtnih nesreč na deloviščih krivo tudi dolgoletno zanemarjanje varnosti in zdravja pri delu. - Športna plezalka Janja Garnbret je osvojila svojo 50-o zmago v svetovnem pokalu; kolesar Tadej Pogačar je zmagal na dirki po Švici.
Die Amerikaanse visepresident JD Vance sê vordering is gemaak tydens die eerste ronde vredesamesprekings met Iran in Switserland. Dit is ten spyte daarvan dat onderhandelinge gister onderbreek is, nadat president Donald Trump die Iranse afvaardiging gedreig het en deur Teheran se hoofonderhandelaar tereg gewys is. Die samesprekings volg nadat die twee lande verlede week 'n voorlopige vredesooreenkoms onderteken het. Vance sê Amerika is bereid om sy verhouding met Iran ingrypend te verander:
Paul Ronzheimer und Filipp Piatov sprechen über die schwierigen Verhandlungen zwischen den USA und dem Iran, Trumps neue Drohungen gegen Teheran, die Rolle der Hisbollah im Libanon und die wachsenden Spannungen zwischen Washington und Israel.
Herzlich willkommen zu Ihrem morgendlichen Newsletter! Die globalen Spannungen reißen nicht ab. Im Nahen Osten hat der Iran die erneute Schließung der strategisch bedeutsamen Straße von Hormus angeordnet. Teheran wertet die anhaltenden Angriffe Israels im Libanon als Bruch des Rahmenabkommens mit den USA. Das US-Militär dementiert eine Blockade. Unter pakistanischer Vermittlung sind Gespräche in der Schweiz geplant. In Europa sorgt derweil ein historischer Disput für einen handfesten Eklat: Polens Präsident Karol Nawrocki hat dem ukrainischen Staatschef Wolodymyr Selenskyj den Weißen-Adler-Orden aberkannt. Der Streit um ukrainische Nationalisten im Zweiten Weltkrieg veranlasst nun auch andere Kiewer Politiker, aus Protest polnische Orden zurückzugeben. Zusätzlich empfehlen wir heute zwei zeitlose Themen: Erfahren Sie, wie Aristoteles‘ rhetorisches Dreieck aus Ethos, Pathos und Logos unsere Kommunikation bis heute prägt, und begeben Sie sich auf eine Reise durch die 2.500-jährige, faszinierende Entwicklungsgeschichte des Speiseeises.
Vor den für heute geplanten Verhandlungen zwischen den USA und Iran hat das Regime in Teheran die Straße von Hormus für den Schiffsverkehr erneut geschlossen. Die Zeitung WELT AM SONNTAG kritisiert den US-Präsidenten: www.deutschlandfunk.de, Presseschau
Was in Nahost geschieht, hat stets unmittelbare Auswirkungen auch auf die europäische Nachbarschaft. Wir spüren das an unseren Tankstellen, wir haben das bei der Migration aus Syrien erlebt.Karim El-Gawhary spricht über Kairo, Gaza und Teheran und versucht, die Lage im Nahen Osten einzuordnen. Aufgezeichnet bei der FALTER Arena vom 18.06.2026 Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Ein vorläufiges Friedensabkommen zwischen den USA und dem Iran treibt den Dax an und drückt den Ölpreis – doch ist der historische Deal wirklich ein Erfolg? Die beiden Wirtschaftsjournalisten Dietmar Deffner und Holger Zschäpitz streiten über die wahren Gewinner der geopolitischen Entspannung. Während der Bulle schwere Verhandlungsfehler bei Donald Trump sieht und von einem „fetten Geldregen“ für Teheran spricht, warnt der Bär vor ungelösten Konflikten in der Region und hartnäckiger Inflation. Dazu: warum die gruseligen Autowerte den Dax kaltlassen, wie die Börsen die Fed unter ihrem neuen Chef verkraften – und weshalb ausgerechnet BMW zum Bären der Woche wird, ein digitaler Gebrauchtwagenhändler dagegen zum Bullen. Plus der Ausblick auf Micron, das neue Nvidia. Du möchtest mehr über unsere Werbepartner erfahren? Hier findest du alle Infos & Rabatte: https://linktr.ee/deffnerundzschaepitz DEFFNER & ZSCHÄPITZ sind wie das wahre Leben. Wie Optimist und Pessimist. Im wöchentlichen WELT-Podcast diskutieren und streiten die Journalisten Dietmar Deffner und Holger Zschäpitz über die wichtigen Wirtschaftsthemen des Alltags. Schreibt uns an: wirtschaftspodcast@welt.de Impressum: https://www.welt.de/services/article7893735/Impressum.html Datenschutzerklärung: https://www.welt.de/services/article157550705/Datenschutzerklaerung-WELT-DIGITAL.html
Die USA haben laut Vizepräsident JD Vance mit der Aufhebung ihrer Seeblockade gegen den Iran begonnen. Der Schiffsverkehr durch die Straße von Hormus nimmt deutlich zu, während ein neues Abkommen zwischen Washington und Teheran die Wiederaufnahme von Öltransporten ermöglicht.
Wieso wurden die Gespräche heute auf dem Bürgenstock abgesagt? Spitzendiplomat Thomas Greminger über den Rückschlag für einen ohnehin fragilen diplomatischen Prozess zwischen den USA und dem Iran. Eigentlich hätte heute auf dem Bürgenstock ein neues Kapitel im Verhältnis zwischen den USA und dem Iran beginnen sollen. Nach der Unterzeichnung eines gemeinsamen Rahmenabkommens waren die ersten direkten Gespräche geplant. Der Zeitdruck ist enorm: Innerhalb von nur 60 Tagen soll ein endgültiges Friedensabkommen ausgehandelt werden. Doch kurz vor dem Start wurden die Verhandlungen überraschend auf unbestimmte Zeit verschoben. Das Eidgenössische Departement für auswärtige Angelegenheiten hat bestätigt: Vorerst finden auf dem Bürgenstock keine Gespräche zwischen Washington und Teheran statt. Ist das nur eine Verzögerung oder bereits ein ernstes Warnsignal für den diplomatischen Prozess? Darüber sprechen wir mit Thomas Greminger, Schweizer Diplomat und Direktor des Genfer Zentrums für Sicherheitspolitik. Er ist zu Gast bei David Karasek.
Noch vor wenigen Tagen wurde das neue Abkommen zwischen den USA und Iran als möglicher Durchbruch gefeiert. Jetzt geraten die ersten Verhandlungen bereits ins Stocken. Die Gespräche in der Schweiz wurden kurzfristig verschoben – und damit ausgerechnet der nächste Schritt auf dem Weg zu einem endgültigen Friedensabkommen. Wie ernst ist dieses Warnsignal? Handelt es sich nur um einen holprigen Verhandlungsstart oder zeigen sich bereits die Konflikte, die das gesamte Abkommen gefährden könnten? Im Mittelpunkt stehen einige der schwierigsten Streitpunkte überhaupt: das iranische Atomprogramm, die Zukunft der Straße von Hormus und die anhaltenden Kämpfe im Libanon. Fragen also, an denen sich in den kommenden Wochen entscheiden könnte, ob die Annäherung zwischen Washington und Teheran gelingt – oder wieder scheitert. Darüber sprechen wir in diesem Weltspiegel Podcast Extra mit den ARD-Korrespondentinnen Katharina Willinger und Kerstin Klein. ----- Moderation: Natalie Amiri Redaktion: Stefan Jäntsch, Nils Kopp Mitarbeit: Sophia-Maria Kohn, Roman Maruhn Produktion: Kai Frenzel Redaktionsschluss: 19.06.2026 / Aufnahme: 19.06.26 14.30 Uhr ------ Podcast-Tipp: 20 Jahre Wiki-Leaks: Kampf der Geheimhaltung https://1.ard.de/Radiofeature_WikiLeaks Alle Folgen des Weltspiegel Podcast: https://www.ardaudiothek.de/sendung/weltspiegel-podcast/61593768/
Noch vor wenigen Tagen wurde das neue Abkommen zwischen den USA und Iran als möglicher Durchbruch gefeiert. Jetzt geraten die ersten Verhandlungen bereits ins Stocken. Die Gespräche in der Schweiz wurden kurzfristig verschoben – und damit ausgerechnet der nächste Schritt auf dem Weg zu einem endgültigen Friedensabkommen. Wie ernst ist dieses Warnsignal? Handelt es sich nur um einen holprigen Verhandlungsstart oder zeigen sich bereits die Konflikte, die das gesamte Abkommen gefährden könnten? Im Mittelpunkt stehen einige der schwierigsten Streitpunkte überhaupt: das iranische Atomprogramm, die Zukunft der Straße von Hormus und die anhaltenden Kämpfe im Libanon. Fragen also, an denen sich in den kommenden Wochen entscheiden könnte, ob die Annäherung zwischen Washington und Teheran gelingt – oder wieder scheitert. Darüber sprechen wir in diesem Weltspiegel Podcast Extra mit den ARD-Korrespondentinnen Katharina Willinger und Kerstin Klein. ----- Moderation: Natalie Amiri Redaktion: Stefan Jäntsch, Nils Kopp Mitarbeit: Sophia-Maria Kohn, Roman Maruhn Produktion: Kai Frenzel Redaktionsschluss: 19.06.2026 / Aufnahme: 19.06.26 14.30 Uhr ------ Podcast-Tipp: 20 Jahre Wiki-Leaks: Kampf der Geheimhaltung https://1.ard.de/Radiofeature_WikiLeaks Alle Folgen des Weltspiegel Podcast: https://www.ardaudiothek.de/sendung/weltspiegel-podcast/61593768/
Amerika se visepresident, JD Vance, sê die tydperk van 60 dae om ʼn finale ooreenkoms met Iran te bereik, soos in die pas ondertekende memorandum van verstandhouding uiteengesit is, het begin. Die ooreenkoms bestaan uit 14 punte, wat die opening van die Straat van Hormuz insluit, asook die vereiste dat Iran nooit ʼn kernwapen mag hê nie. Vance sê as deel van die finale ooreenkoms verwag hulle dat Teheran nie in staat sal wees om missiele te vervaardig wat die hele wêreld bedreig nie:
Trump accusa Netanyahu di aver tentato di sabotare i negoziati con l'Iran, gli oppositori interni denunciano un fallimento e Teheran chiede il ritiro dell'esercito israeliano dal sud del Libano. Con Meron Rapoport, giornalista, da Tel AvivIl 16 giugno il presidente birmano Min Aung Hlaing è arrivato in Cina per una visita ufficiale che segnala una graduale normalizzazione internazionale del regime birmano. Con Angela Napoletano, giornalistaOggi parliamo anche di:Podcast • Buon cammino Italia, Terre di MezzoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Wisselgeld voor Amerika | Een Oekraïense bom | De nieuwe theatertour HET ZIJN DE BOEKESTIJN EN DE WIJK OVERSTAPWEKEN! Word lid van Boekestijn en De Wijk Plus voor de zaterdaguitzending, reclamevrij luisteren, en vele extra's. Ga naar Boekestijnendewijk.nl, (en nu nog met) de kortingscode NAVO luistert u voor maar €25 een heel jaar op uw favoriete podcast-app. De nieuwe Nederlandse veiligheidsstrategie verschuift het kompas richting meer Europese weerbaarheid en minder automatische leunstand op de Verenigde Staten. Arend Jan Boekestijn en Rob de Wijk duiden hoe Den Haag Rusland, een assertief China en economische dwang nu expliciet als kernbedreigingen benoemt en waarom Amerika tegelijk onmisbaar én onbetrouwbaar wordt ingetekend. De spanning tussen NAVO-solidariteit en de noodzaak van strategische autonomie loopt als een draad door het gesprek. Trump herijkt ondertussen de relatie met Israël en Iran met miljardenplannen die de regionale oorlogsdynamiek kunnen dempen of juist opnieuw aanjagen. De Wijk schetst hoe Washington via geld druk zet op Teheran om Hezbollah, Hamas en de Hoethi's in toom te houden, terwijl Benjamin Netanyahu vasthoudt aan troepen in Zuid-Libanon. De afhankelijkheid van Amerikaanse steun maakt Israël kwetsbaar voor Trumps veranderlijke agenda. Duitsland en de EU komen in beeld via Ramstein, de cruciale Amerikaanse luchtmachtbasis voor operaties richting Afrika en het Midden-Oosten. Boekestijn en De Wijk bespreken hoe Europa op termijn Ramstein als hefboom kan inzetten tegen een onvoorspelbare Amerikaanse president, zonder nu al de band te breken. Tussendoor passeren drone-oorlogvoering in Oekraïne en de nucleaire verleiding voor Kiev, wat het beeld completeert van een wereld waarin veiligheidsnetten snel rafelen. [Samenvatting geschreven door AI en gecontroleerd door mens] Over de Podcast Arend Jan Boekestijn en Rob de Wijk gaan onder leiding van Hugo Reitsma op zoek naar de nieuwe wereldorde. Wat betekenen oorlog, machtspolitiek en economische verschuivingen voor Europa en Nederland? In elke aflevering duiken zij in de geopolitieke actualiteit. Genomineerd voor de Zilveren Reissmicrofoon 2026, winnaar van de Dutch Podcast Awards 2022 in de categorie Nieuws & Politiek. Reageren? Op X: @ajboekestijn en @robdewijk Bluesky: @hugoreitsma.bsky.social Mail: boekestijnendewijk@bnr.nl Over de makers: Arend Jan Boekestijn is een Nederlands historicus en voormalig politicus. Hij studeerde geschiedenis en politieke wetenschappen aan de Vrije Universiteit in Amsterdam. Boekestijn is voormalig Tweede Kamerlid (tot 2009). Sinds 1989 is hij verbonden aan de vakgroep geschiedenis van de Universiteit Utrecht en sinds 2016 lid van commissie Vrede en Veiligheid van AIV. Rob de Wijk studeerde eigentijdse geschiedenis en internationale betrekkingen, promoveerde op kernwapenstrategieën, werd hoogleraar in Leiden en richtte in 2007 het Den Haag Centrum voor Strategische Studies op. Hugo Reitsma studeerde rechten en politicologie. Hij werkte eerder als politiek verslaggever en vanuit verschillende conflictgebieden. Hij is auteur van het boek ‘Boekestijn en De Wijk voorspellen de toekomst’ (november 2023).See omnystudio.com/listener for privacy information.
Das Friedensabkommen zwischen den USA und dem Iran steht. Wie fallen die Reaktionen zwischen Washington und Teheran aus? Sowohl Katar und Ägypten sprechen von einem wichtigen Schritt für mehr Stabilität im Nahen Osten. Weitere Themen: In der Schweiz sollen neue Atomkraftwerke wieder gebaut werden dürfen. Nach dem Bundesrat und dem Ständerat ist nun doch auch der Nationalrat dieser Meinung. Er hat den Gegenvorschlag zur Blackout-Initiative angenommen. Das letzte Wort wird das Schweizer Stimmvolk haben. Grosszügige Entschädigungen zum Abgang sorgen immer wieder für Aufregung. Doch mit sogenannten Fallschirmen für Topkader in der Bundesverwaltung soll nun Schluss sein. Der Ständerat hat am Donnerstag ein Verbot für solche Abgangsentschädigungen bei den obersten Führungskräften beschlossen.
Das Iran-Abkommen ist ein Erfolg für Teheran und eine Niederlage für die Zivilbevölkerung. Roderich Kiesewetter, CDU-Obmann im Auswärtigen Ausschuss, rechnet schonungslos ab: Das Existenzrecht Israels werde im Abkommen nicht erwähnt, Hamas, Hisbollah und Houthi seien nicht Teil des Deals. „Das Nuklearprogramm – da heißt es nur, dass der Iran keine Atombomben herstellen darf. Aber er darf sie beispielsweise entwickeln." Europa steht aus Kiesewetters Sicht ohne klare Linie und ohne Einfluss da. [05:51]Elon Musk geht juristisch gegen das ZDF vor: Der Sender hatte in einer Anmoderation behauptet, Musk habe gemeinsam mit einem britischen Rechtsextremisten dazu aufgerufen, in Belfast Jagd auf Migranten zu machen. Einen direkten Gewaltaufruf enthielten seine Posts nicht – das ZDF hat die Passage inzwischen aus der Mediathek entfernt und eine Unterlassungserklärung abgegeben. [01:25]Das Bürgergeld kostet rund 50 Milliarden Euro im Jahr, und Innenminister Alexander Dobrindt (CSU) will die Regelsätze nach unten korrigieren. Das Bundesverfassungsgericht hat zudem wiederholt klargestellt, dass soziale Teilhabe Teil des Existenzminimums ist. [03:52]Table.Briefings - For better informed decisions.Sie entscheiden besser, weil Sie besser informiert sind – das ist das Ziel von Table.Briefings. Wir verschaffen Ihnen mit jedem Professional Briefing, mit jeder Analyse und mit jedem Hintergrundstück einen Informationsvorsprung, am besten sogar einen Wettbewerbsvorteil. Table.Briefings bietet „Deep Journalism“, wir verbinden den Qualitätsanspruch von Leitmedien mit der Tiefenschärfe von Fachinformationen. Professional Briefings kostenlos kennenlernen: table.media/testenHier geht es zu unseren WerbepartnernHol dir deine persönlichen Daten mit Incogni zurück und hol dir 60 % Rabatt auf ein Jahresabo: https://incogni.com/tabletodayImpressum: https://table.media/impressumDatenschutz: https://table.media/datenschutzerklaerungBei Interesse an Audio-Werbung in diesem Podcast melden Sie sich gerne bei Laurence Donath: laurence.donath@table.media Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.INVESTIMENTI, MERCATI E POLITICA MONETARIATestate: Il Sole 24 Ore, Repubblica, Corriere della Sera, Milano Finanza* La notizia finanziaria più rilevante della giornata arriva dagli Stati Uniti: la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi d'interesse, ma il dibattito interno continua a mostrare un orientamento prudente sull'inflazione. Il mercato inizia a valutare la possibilità che il costo del denaro possa rimanere elevato più a lungo del previsto, con effetti diretti su obbligazioni, credito e valutazioni azionarie. * Sul fronte fiscale europeo, la Commissione UE ha concesso la proroga dello split payment, evitando la scadenza prevista per il 1° luglio. Una decisione che tutela i flussi di gettito IVA e offre continuità operativa alla Pubblica Amministrazione e alle imprese fornitrici. * Prosegue il dibattito sull'impatto economico del PNRR. Secondo il Sole 24 Ore, l'effetto combinato dei programmi nazionali ha generato per Bruxelles 37 miliardi di euro di risorse aggiuntive provenienti dagli Stati membri, confermando il ruolo del piano come principale leva di investimento pubblico europea. * Segnale particolarmente positivo dal piano Transizione 5.0: in appena cinque giorni le richieste hanno attivato investimenti per circa 900 milioni di euro, evidenziando una forte accelerazione della domanda da parte delle imprese italiane per digitalizzazione ed efficientamento energetico. Indicazione positiva: l'accelerazione degli investimenti 5.0 e la continuità del PNRR rappresentano uno dei pochi motori di crescita visibili per il biennio 2026-2027, soprattutto per industria, infrastrutture e innovazione. PNRR, CASA E INFRASTRUTTURETestate: Repubblica, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza* Il Governo rafforza il Piano Casa con ulteriori 1,2 miliardi di euro provenienti dal PNRR, risorse che verranno in larga parte gestite attraverso Cassa Depositi e Prestiti per sostenere edilizia residenziale e rigenerazione urbana. La misura viene riportata sia da Repubblica sia da Milano Finanza. * Sempre sul fronte immobiliare, il Sole 24 Ore evidenzia una semplificazione delle procedure per le cessioni comunali e una serie di accelerazioni autorizzative che dovrebbero favorire l'utilizzo più rapido delle risorse stanziate. * Continua il confronto sulla “legacy” del PNRR: il tema non è più soltanto spendere le risorse, ma trasformarle in crescita strutturale attraverso produttività, innovazione e capitale umano. Indicazione positiva: la combinazione tra Piano Casa, Transizione 5.0 e investimenti PNRR crea un flusso di domanda che potrebbe sostenere costruzioni, impiantistica, tecnologia e servizi professionali nei prossimi anni. ENERGIA, GEOPOLITICA E MATERIE PRIMETestate: Corriere della Sera, Il Giornale, Il Foglio* Il G7 è stato dominato dal dossier Iran. L'ipotesi di accordo sostenuta dagli Stati Uniti prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz, un cessate il fuoco esteso e un percorso negoziale sul nucleare iraniano. * Tra i punti più rilevanti emerge un possibile piano di ricostruzione e sviluppo da 300 miliardi di dollari, oltre a un progressivo alleggerimento delle sanzioni economiche nei confronti di Teheran. * L'intesa prevede inoltre negoziati da concludere entro 60 giorni, il ripristino del traffico commerciale attraverso Hormuz e un progressivo ritorno dell'Iran sui mercati energetici internazionali. * Per il mercato petrolifero la prospettiva è costruttiva: la normalizzazione della navigazione nel Golfo potrebbe ridurre il premio di rischio incorporato nelle quotazioni energetiche e contribuire a contenere le pressioni inflazionistiche globali. Indicazione positiva: se il corridoio di Hormuz dovesse stabilizzarsi, il rischio di shock energetici si ridurrebbe sensibilmente, favorendo industria europea, trasporti e consumatori.INDUSTRIA, TECNOLOGIA E INTELLIGENZA ARTIFICIALETestate: Corriere della Sera, Repubblica, Il Sole 24 Ore* Sergio Mattarella ha lanciato un forte richiamo sulla concentrazione di potere nelle grandi piattaforme tecnologiche, sottolineando come alcuni operatori privati globali abbiano ormai una capacità di influenza paragonabile a quella degli Stati. Il tema centrale è la sovranità digitale europea. * L'Europa torna ad accelerare sul fronte AI dopo le restrizioni statunitensi all'esportazione delle tecnologie più avanzate. Il dibattito riguarda non solo la competitività industriale, ma anche il controllo delle infrastrutture digitali strategiche. * Il Sole 24 Ore richiama l'attenzione sul rischio di aspettative eccessive attorno all'intelligenza artificiale: la diffusione della tecnologia sarà probabilmente più graduale di quanto oggi scontino mercati e investitori. Indicazione positiva: la crescente attenzione europea alla sovranità tecnologica potrebbe favorire investimenti in semiconduttori, cloud, cybersecurity e infrastrutture digitali continentali.FISCO, IMPRESE E FINANZA PUBBLICATestate: Corriere della Sera, Il Giornale, Italia Oggi* Fratelli d'Italia rivendica un ammontare complessivo di 23 miliardi di euro di riduzione fiscale realizzata durante la legislatura. Il dato diventa elemento centrale del confronto politico sulla prossima legge di bilancio. * Italia Oggi segnala un nuovo pacchetto di interventi a sostegno dell'agricoltura per circa 1 miliardo di euro, destinato a rafforzare competitività e resilienza del settore primario. * Sul fronte della tutela del risparmio viene evidenziata la maggiore protezione delle somme depositate sui conti correnti in determinate fattispecie, tema rilevante per famiglie e piccoli imprenditori. DIFESA, SICUREZZA E NUOVE TECNOLOGIETestate: Corriere della Sera, Libero, Il Fatto Quotidiano* Il ministro della Difesa Guido Crosetto richiama l'attenzione sull'evoluzione delle minacce militari: gli sciami di droni e i sistemi a basso costo stanno modificando profondamente gli equilibri strategici. * In ambito europeo continua il dibattito sul programma SAFE, il nuovo strumento finanziario comunitario che può mobilitare fino a 150 miliardi di euro per investimenti nella difesa comune. Per l'Italia si discute di una possibile quota di circa 5 miliardi di euro. * La trasformazione tecnologica della difesa rappresenta un'opportunità crescente per aerospace, elettronica, cybersecurity e industria dual-use.LAVORO, FORMAZIONE E CAPITALE UMANOTestate: Corriere della Sera, Altravoce, Repubblica* Cresce il dibattito sul capitale umano e sulla capacità dell'Italia di trattenere competenze. Il tema della cosiddetta “fuga dei cervelli” viene reinterpretato come necessità di creare opportunità di crescita professionale e innovazione. * Prosegue inoltre il percorso di valorizzazione del merito nella Pubblica Amministrazione, con l'obiettivo di migliorare efficienza e produttività del settore pubblico.
Sander Terphuis, jurist en mensenrechtenverdediger afkomstig uit Iran, ziet in het ondertekende memorandum tussen Amerika en Iran vooral winst voor de machthebbers in Teheran. In het memorandum staat dat Amerika en Iran elkaars soevereiniteit respecteren en zich niet meer bemoeien met binnenlandse aangelegenheiden. ‘Het regime zit nu alleen maar steviger in het zadel’, aldus Terphuis. Hij is te gast in BNR De Wereld bij Bernard Hammelburg. Luister ook | 'Meer steun aan Oekraïne en meer druk op Rusland nodig voor kansrijke vredesbesprekingen' Terphuis schetst hoe Trump volgens hem is afgegleden van harde beloftes richting de Iraanse oppositie naar deze deal. ‘Trump koopt een bestand’, zegt Terphuis. Daarmee doelt hij op de driehonderd miljard dollar die Amerika gaat betalen aan Iran voor wederopbouw en het opeffen van sancties. Terphuis denkt dat dit laatste vooral een boodschap is richting China. Tegelijk waarschuwt hij dat Teheran zijn drie pijlers – nucleaire capaciteit, ballistische raketten en milities als Hamas en Hezbollah – niet zomaar zal opgeven en dat Israël een akkoord waarschijnlijk niet zal accepteren. In Iran zelf is ook het nodige veranderd. Terphuis ziet hoe het nationalisme in Iran is toegenomen en dat het land veranderd is van een islamitische naar een militaire dictatuur. Ook is er nu meer steun voor de machthebbers dan voorheen, vanwege de bombardementen op burgerdoelen in Iran. Luister ook | Caspar Veldkamp: 'We moeten óók naar China luisteren' China staat op het Europese menu De Europese regeringsleiders zijn in Brussel bijeen voor de Europese top. China vormt een belangrijk onderwerp, nu het handelstekort tussen de EU en dat land op is gelopen tot één miljard euro per dag! Europa-verslaggever Geert Jan Hahn spreekt met Caspar Veldkamp, aankomend EU-ambassadeur in China. Veldkamp wijst op nieuwe ‘handelswapens’ van de Europese Commissie en benadrukt dat maatregelen formeel niet tegen China zijn gericht, maar in de praktijk vooral Bejing zullen raken. Tegelijk pleit hij voor een zorgvuldige toon en nauwe coördinatie binnen de EU: ‘Landen als Nederland of België kunnen dit niet alleen.’ Lees ook | Grootste drone-aanval op Moskou in jaren; Oekraïne treft ook olieraffinaderij Oekraïne als testveld voor Europese defensie Oekraïne krijgt nieuwe steun van de G7-landen, en daarmee ook van Trumps Amerika. Ook Nederland komt met extra steun en investeert extra in de eigen wapenindustrie. Logisch, vindt Joris Luyendijk, schrijver en voormalig journalist die zich tegenwoordig inspant voor hulp aan Oekraïne. Hij beschrijft hoe particuliere organisaties via directe lijnen met commandanten steun leveren – van generatoren en tot afgekeurde maar bruikbare hulpgoederen – terwijl Oekraïne uitgroeit tot een testveld voor Europese defensietechnologie zoals interceptor-drones. ‘We hebben Oekraïne nu keihard nodig voor die technologische voorsprong’, zegt JLuyendijk. Luyendijk ziet Oekraïne als een soort ‘Sparta’ die vecht voor de veiligheid van een welvarend maar militair zwak Europa, en waarschuwt dat een val van Oekraïne de Russische dreiging direct aan de EU-grens brengt. Over de makers Bernard Hammelburg is buitenlandcommentator en columnist voor BNR Nieuwsradio en het FD, en presentator van BNR De Wereld. Als oorlogsverslaggever was hij o.a. ooggetuige van de Culturele Revolutie in China, de revolutie in Iran en de oorlogen in Vietnam, het Midden-Oosten en Afghanistan. Hij was twintig jaar correspondent in de VS. Hij verdeelt zijn tijd tussen zijn woonplaatsen Amsterdam en New York. Redactie Michaël Roele, buitenlandredacteur bij BNR Nieuwsradio.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Greta Privitera analizza i 14 punti dell'accordo sulla fine della guerra tra Washington e Teheran, dal quale Donald Trump non esce certo come un trionfatore. Stefano Montefiori racconta della ritrovata (e non scontata) unità al vertice di Évian sul sostegno all'Ucraina. Francesca Basso parla del voto favorevole dell'Europarlamento alle modifiche della politica europea sul rimpatrio dei migranti, con la nascita di centri di raccolta in Paesi terziIl testo ufficiale dell'accordo tra Stati Uniti e Iran: i 14 punti del memorandumMemorandum Usa-Iran in 14 punti: perché (se il testo dell'accordo è questo) Teheran ha vinto ed esce dalla guerra riconosciuta e rifinanziataMigranti, la Ue dice sì all'espulsione e agli hub nei Paesi terzi «sicuri»
Nach monatelangen schweren Gefechten im Nahen Osten zeichnet sich ein Ende des Krieges ab: Die USA haben die Seeblockade iranischer Häfen aufgehoben, Teheran stellt im Gegenzug die Kampfhandlungen ein und öffnet die strategisch wichtige Straße von Hormus.
US-Präsident Trump hatte beim G7-Gipfel im französischen Évian einmal mehr betont, der Iran werde nicht über Atomwaffen verfügen. In der Vereinbarung ist die zentrale Frage des iranischen Atomprogramms jedoch nicht geregelt. Man wolle sich in den 60 Tagen nach der Unterzeichnung auf ein abschliessendes Abkommen einigen, heisst es. Fürs Erste verpflichtet sich der Iran, keine Atomwaffen zu bauen. Das versichert das islamistische Regime allerdings seit Jahren – und baute gleichzeitig sein Nuklearprogramm aus. Die geplante Zeremonie zur Unterzeichnung des Memorandum of Understanding am Freitag auf dem Bürgenstock hoch über dem Vierwaldstättersee ist eigentlich überflüsslig geworden. Trump hatte das Rahmenabkommen mit dem Iran im Schloss Versailles bei Paris in der Nacht auf Donnerstag unterzeichnet. Danach reiste der US-Präsident nach Hause. Für den Iran unterschrieb der iranische Präsident Massud Peseschkian sein Vertragsexemplar in Teheran. Was ist von Trumps Deal mit dem Iran zu halten? Wer kommt besser weg, der Iran oder die USA? Und was sind die Folgen für den Nahen Osten, insbesondere für Israel, für die USA, die Europäer – und für Trump selbst? Darüber unterhält sich Christof Münger, Leiter des Ressorts International, mit Martin Kilian in Charlottesville, Virginia. Produzentin: Jacky Wechsler Mehr zu Trumps Deal mit dem Iran: Die Drohung mit der Atombombe ist für Teheran wichtiger als die Waffe selber Trump löst kein Problem ausser eines, und das hat er selbst verursacht Friedensdeal: Die USA und der Iran einigen sich – doch worauf genau? Ticker zum G7-Gipfel Selbst Hegseth und Rubio zweifeln an Trumps Iran-Deal Mehr USA-Berichterstattung finden Sie auf unserer Webseite und in den Apps. Den «Tages-Anzeiger» können Sie 3 Monate zum Preis von 1 Monat testen: tagiabo.ch.Feedback, Kritik und Fragen an: podcasts@tamedia.ch Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Vandaag zijn de belangrijkste punten uit het akkoord tussen de VS en Iran uitgelekt. Persbureau Bloomberg meldt dat er minstens 300 miljard dollar naar Teheran zou gaan. Dat terwijl een regimewissel in Iran oorspronkelijk de inzet van de VS was. Hoe komt het regime uit deze oorlog en wat betekent dat voor de Iraanse bevolking? We vragen het collega Midden-Oostenkenner Abdou Bouzerde en Iraanse Nederlander Matin Abbasi. (12:59) Mensensmokkel verlegt zich naar Oost-Afrika Bij mensensmokkel wordt vaak gedacht aan de Middellandse Zee en Noord-Afrikaanse landen als Libië. Maar hoogleraar Mirjam van Reisen van de Universiteit Tilburg ziet dat netwerken van mensenhandelaren ook steeds actiever zijn in Oost-Afrika. Daar worden migranten al vroeg uitgebuit, gekidnapt en onder druk gezet. Wat vertelt deze ontwikkeling ons over de strijd tegen mensensmokkel, die ook voor Europa een belangrijke prioriteit is? Presentatie: Nadia Moussaid
Más allá de la situación en Oriente Medio y del acuerdo entre Washington y Teheran esta reunión del G7en Evian ha tenido también como gran protagonista al conflicto de Ucrania. Trump dice que en un par de días dará a conocer el contenido del acuerdo con Iran, que por cierto ha dejado en muy mal lugar al primer ministro de Israel, Benjamin Netanyahu.Este domingo se celebra la segunda y definitiva vuelta de las elecciones presidenciales de Colombia. Nuestro compañero y enviado especial a Bogotá, Santiago Barnuevo, ha podido charlar con Aida Quilcué, candidata a la vicepresidencia en la candidatura de Iván Cepeda.Tenemos bloque sobre el Mundial. Hablaremos de la polémica en torno al precio de las entradas y otras controversias ajenas al fútbol, y sabremos quién es el periodista galo Christophe Gleizes, encarcelado en Argelia desde hace un par de años y cuya liberación han reclamado los reporteros galos que cubren el Mundial.Escucharemos un reportaje si nos da tiempo sobre Venecia y también les contaremos qué fue el levantamiento de Soweto en Sudáfrica, del que se ha cumplido hoy medio siglo.Escuchar audio
Herzlich willkommen zu Ihrem morgendlichen Newsletter! Der G7-Gipfel in Évian wird von der Einigung zwischen den USA und dem Iran dominiert. Laut Angaben aus Washington haben die USA und der Iran den vereinbarten Rahmen für eine Friedenslösung offiziell bestätigt. Das Abkommen wurde demnach von den Verhandlungsführern elektronisch unterzeichnet. Damit rückt eine offizielle Zeremonie in Genf näher. US-Präsident Donald Trump und Teheran haben einen formalen Schritt zur Beilegung des Konflikts vollzogen. Parallel dazu beginnt die Öffnung der Straße von Hormus. Erste Schiffe passieren die Route laut Trump mautfrei, während der Iran Gebühren für Dienstleistungen plant. Diese Schritte könnten den Schiffsverkehr stabilisieren und zur regionalen und globalen Entspannung beitragen. Auch im Ukraine-Krieg sehen Trump und Kanzler Friedrich Merz ein neues Fenster für Diplomatie. Es bleibt abzuwarten, wie konsequent die Signale von Evian in der Praxis umgesetzt werden.
Die Verhandlungen über ein umfassendes Friedensabkommen zwischen den USA und dem Iran sollen nach Angaben aus Teheran voraussichtlich am Freitag beginnen.
Benjamin Netanyahu ha dicho que no va a abandonar el sur del Líbano, a pesar de que para Teheran es una condición sine qua non para que el memorando se haga realidad dentro de unos días. Donald Trump, mientras, se ha mostrado satisfecho con el pacto, que asegura ya está firmado con Irán. Hay cumbre del G7 en Francia, hablaremos de ello.En las últimas horas Rusia ha lanzado otro duro ataque contra Ucrania que ha dejado al menos 11 muertos. Estaremos en el Reino Unido, donde el primer ministro ha anunciado la prohibición de acceso a plataformas de rrss como TikTok, Instagram o Youtube a los menores de 16 años. Seguiremos contando los problemas que se están viendo en el mundial de fútbol, estaremos en Noruega y también explicaremos cómo fue la operación militar que acabó con la vida del líder del Tren de Aragua, la organización criminal venezolana a la que Trump puso en el mapa con esa campaña de bombardeos a narcolanchas poco antes de invadir Venezuela y secuestrar al presidente Nicolás Maduro.Escuchar audio
Tras el anuncio de un acuerdo preliminar entre Washington y Teheran para poner fin al conflicto en Irán, los precios de la gasolina bajaron. Un bombardero B-52 de la fuerza aérea estadounidense se estrelló en la base Edwards en el sur de California. El gobernador Gavin Newsom denuncia que el Departamento de Justicia inició una investigación en su contra y en contra de su esposa. La Casa Blanca fue escenario de una celebración sin precedentes por el cumpleaños del presidente Trump. Más de 4 mil invitados asistieron a una presentación de artes marciales mixtas. Intensas lluvias causaron inundaciones repentinas en varias zonas y carreteras de Texas.
Guten Morgen, die USA und der Iran haben sich auf eine Absichtserklärung zur Beendigung ihres Krieges verständigt. Das teilt der Vermittlerstaat Pakistan mit. Noch gestern sagte Trump ein sich abzeichnendes Friedensabkommen zwischen Washington und Teheran dürfe nicht von gegenseitigen Angriffen im Nahen Osten gefährdet werden. Die israelischen Streitkräfte verteidigten den Angriff in der libanesischen Hauptstadt am gestrigen frühen Morgen und deuteten an, dass die Angriffe Vergeltungsmaßnahmen und auf ein Kommandozentrum der Hisbollah gerichtet gewesen seien. Mit rund 55 Prozent haben die Mehrheit der Kantone in der Schweiz bei einer Volksabstimmung Nein zur Forderung „Keine 10-Millionen-Schweiz“ gesagt. Während Wirtschaftsverbände und Sozialdemokraten sich erleichtert zeigten, war die Schweizerische Volkspartei SVP, Initiator der Abstimmung, enttäuscht.
Wer Washington helfen könnte, einen Frieden mit Teheran zu sichern – und wie Macron den US-Präsidenten in Frankreich bei Laune halten will.
Straat van Hormuz wordt heropend | Iran gaat tol heffen | Nucleair programma later besproken HET ZIJN DE BOEKESTIJN EN DE WIJK OVERSTAPWEKEN! Word lid van Boekestijn en De Wijk Plus voor de zaterdaguitzending, reclamevrij luisteren, en vele extra's. Ga naar Boekestijnendewijk.nl, (en nu nog met) de kortingscode NAVO luistert u voor maar €25 een heel jaar op uw favoriete podcast-app. Trump sluit een wankel memorandum met Iran dat de wereldeconomie ontziet maar geopolitieke problemen laat bestaan. Arend Jan Boekestijn en Rob de Wijk fileren hoe Teheran de bovenliggende partij wordt, de Straat van Hormuz tegen betaling heropent en via Golfstaten vermoedelijk miljarden aan bevroren tegoeden lospeutert. De nucleaire kwestie, raketten en Iraanse proxygroepen blijven grotendeels onaangeroerd, terwijl Washington binnenlands gedoe krijgt over een deal die nauwelijks beter oogt dan die van Obama. Rusland voert intussen de raket- en droneoorlog op tegen Oekraïne, met zware aanvallen op Kyiv, Charkiv en cultureel werelderfgoed als het Holenklooster. De Russische wapenproductie draait omhoog, van kruisraketten tot Iskanders, terwijl Oekraïne met schaarse Patriot-raketten een gat in de luchtverdediging probeert te dichten. Aan het front rond Kostiantynivka maken Russische infiltratie-eenheden terrein maar missen ze massa om snel door te breken. In aanloop naar de G7 in Evian zoeken Europese leiders naar manieren om Trump binnenboord te houden, van diners in Versailles tot gesprekken over China en wereldhandel. De vraag hoeveel strategische regie Europa zelf nog heeft, hangt nadrukkelijk boven de top. [Samenvatting geschreven door AI en gecontroleerd door mens] Over de Podcast Arend Jan Boekestijn en Rob de Wijk gaan onder leiding van Hugo Reitsma op zoek naar de nieuwe wereldorde. Wat betekenen oorlog, machtspolitiek en economische verschuivingen voor Europa en Nederland? In elke aflevering duiken zij in de geopolitieke actualiteit. Genomineerd voor de Zilveren Reissmicrofoon 2026, winnaar van de Dutch Podcast Awards 2022 in de categorie Nieuws & Politiek. Reageren? Op X: @ajboekestijn en @robdewijk Bluesky: @hugoreitsma.bsky.social Mail: boekestijnendewijk@bnr.nl Over de makers: Arend Jan Boekestijn is een Nederlands historicus en voormalig politicus. Hij studeerde geschiedenis en politieke wetenschappen aan de Vrije Universiteit in Amsterdam. Boekestijn is voormalig Tweede Kamerlid (tot 2009). Sinds 1989 is hij verbonden aan de vakgroep geschiedenis van de Universiteit Utrecht en sinds 2016 lid van commissie Vrede en Veiligheid van AIV. Rob de Wijk studeerde eigentijdse geschiedenis en internationale betrekkingen, promoveerde op kernwapenstrategieën, werd hoogleraar in Leiden en richtte in 2007 het Den Haag Centrum voor Strategische Studies op. Hugo Reitsma studeerde rechten en politicologie. Hij werkte eerder als politiek verslaggever en vanuit verschillende conflictgebieden. Hij is auteur van het boek ‘Boekestijn en De Wijk voorspellen de toekomst’ (november 2023).See omnystudio.com/listener for privacy information.
Die gewese Amerikaanse president, Barack Obama, twyfel of enige ooreenkoms tussen sy land en Iran beduidend anders of 'n verbetering sal wees op 2015 se gesamentlike omvattende kernooreenkoms. President Donald Trump het dit in sy eerste termyn opgeskort. Washington en Teheran het 'n vredesooreenkoms bereik, insluitend die heropening van die Seestraat van Hormuz en die beëindiging van Amerika se versperring van Iranse hawens. Obama hoop steeds die ooreenkoms sal slaag:
Rassegna stampa economico-finanziaria del 15 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Mercati, banche e creditoTestate: Corriere della Sera – L'Economia / Repubblica Affari&Finanza / Il Fatto Quotidiano / L'Altravoce* Risiko bancario italiano in accelerazione. Il tema dominante è la concentrazione del credito: Intesa, Unipol, Mps e Mediobanca tornano al centro della scena. L'obiettivo industriale dichiarato è creare poli bancari più forti, capaci di competere in Europa e sostenere imprese e distretti. KPI: Unipol dichiara il 24,1% di Bper e il 19,8% della Popolare di Sondrio; il nodo Mps-Mediobanca resta cruciale per gli equilibri del sistema.* Opportunità positiva: se ben governata, la concentrazione può rafforzare patrimonializzazione, credito alle imprese e capacità di accompagnare il risparmio verso investimenti produttivi.* Rischio da monitorare: meno concorrenza per correntisti e risparmiatori. Il punto critico resta la tutela del cliente finale: costi, commissioni e qualità del servizio.Tecnologia, IA, data center ed energiaTestate: Repubblica Affari&Finanza / La Stampa / Il Fatto Quotidiano / Corriere – L'Economia / Foglio* Data center e IA diventano tema industriale nazionale. L'Europa viene descritta come in ritardo sulla capacità digitale: servono più infrastrutture, più energia e maggiore sovranità tecnologica.* Domanda elettrica in crescita. IA e data center riaccendono il fabbisogno energetico, creando opportunità per reti, accumuli, rinnovabili e nucleare, ma anche tensioni sui territori.* KPI tecnologici: il mercato dei chip neuromorfici viene indicato in forte espansione, con applicazioni in smartwatch, robotaxi, sanità e telecomunicazioni; citata una prospettiva di crescita verso diversi miliardi entro il prossimo decennio.* Aspetto positivo: l'Italia può attrarre investimenti se integra energia, autorizzazioni rapide e filiere tecnologiche. Il rischio è perdere terreno a favore di Usa e Asia.Fisco, patrimonio e territoriTestate: Corriere della Sera / Sole 24 Ore / L'Altravoce / La Stampa* Evasione fiscale come freno strutturale. Il Corriere evidenzia che dal 2015 l'evasione italiana vale almeno 100 miliardi l'anno. Il tema non è solo contabile: sottrae risorse a sanità, scuola, infrastrutture e riduce equità competitiva.* Condoni e rottamazioni sotto accusa. Le nuove regole fiscali favoriscono il pagamento agevolato del debito emerso, ma il rischio è indebolire la compliance spontanea.* Piccoli Comuni e spopolamento. Il Sole 24 Ore segnala che solo un piccolo Comune su cinque offre tutti i servizi di base. Casa, bonus bebè e rigenerazione dei borghi diventano strumenti di politica industriale territoriale.* Indicazione positiva: borghi, turismo esperienziale e servizi locali possono diventare una leva di sviluppo se collegati a infrastrutture digitali, sanità territoriale e mobilità.Geopolitica, energia e Medio OrienteTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Messaggero / La Stampa / Il Foglio / Tempo / Giornale* Iran, petrolio e Stretto di Hormuz. Le testate convergono su un punto: l'intesa con Teheran apre una finestra di tregua, ma resta fragile. Il Corriere parla di “fase 2” con 60 giorni per sciogliere i nodi principali, soprattutto uranio, fondi congelati e pedaggi.* KPI geopolitici: citati 24 miliardi legati al dossier iraniano e il possibile sblocco di asset; centrale il tema della riapertura o sicurezza dello Stretto di Hormuz.* Petroliere e Russia. Londra e altri Paesi europei intervengono contro la flotta ombra russa. La notizia ha impatto diretto su energia, sanzioni, assicurazioni marittime e prezzi del greggio.* Lettura business: la tregua riduce il rischio immediato sui mercati energetici, ma resta una volatilità geopolitica elevata.Industria, imprese e Made in ItalyTestate: Corriere – L'Economia / Il Giornale / Repubblica Affari&Finanza* Bending Spoons e il nodo quotazione Usa. Il Corriere sottolinea il caso della società milanese che guarda al mercato americano: il tema è la capacità dell'Italia di trattenere imprese innovative, capitali e talento.* Distretti emiliani e banca-territorio. Bologna e Modena vengono indicati come aree strategiche: la finanza può diventare motore di crescita se accompagna filiere industriali, export e innovazione.* Turismo esperienziale in Lombardia. Il Giornale segnala record di visitatori e crescita del turismo legato a esperienze, territori e cultura locale.* Indicazione positiva: l'Italia mostra ancora capacità competitiva nei territori, ma deve collegare credito, capitali privati, innovazione e infrastrutture.Previdenza, lavoro e demografiaTestate: Repubblica Affari&Finanza / Sole 24 Ore / Sole 24 Ore Scuola* Fondi pensione: resta il divario donne-Sud. La previdenza complementare resta centrale, ma la partecipazione non è omogenea. Il problema è culturale, reddituale e territoriale.* Scuola e maturità. Il Sole 24 Ore Scuola segnala 527 mila studenti coinvolti nella nuova maturità: dato rilevante per capitale umano e ingresso nel mercato del lavoro.* Demografia e servizi. Spopolamento, carenza di servizi e divari territoriali pesano sulla crescita potenziale italiana.
Inoltre: continuano gli attacchi di Israele nel Libano Meridionale, almeno due le vittime; a Sydney, spiagge chiuse dopo l'attacco di uno squalo ieri a Coogee e per lo sport, oggi il debutto dell'Australia nei Mondiali di calcio contro la Turchia.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Greta Privitera analizza i nodi dell'intesa tra Washington e Teheran, dopo l'annuncio della firma. Mara Gergolet parla della vittoria del no nel referendum sull'introduzione di un tetto alla popolazione del Paese elvetico. Daniele Sparisci racconta il primo successo del pilota britannico alla guida di una Ferrari nel Gp di Barcellona, rompendo un digiuno che per la casa di Maranello durava dall'ottobre del 2024Chi ha vinto la guerra tra Stati Uniti e Iran? Da Hormuz al nucleare: quali sono quattro i temi principaliReferendum in Svizzera, exit poll: il «No» raggiunge il 55 %. Respinta la proposta sul tetto alla popolazioneHamilton in lacrime dopo il trionfo a Barcellona: «Tutte le vittorie sono speciali ma questa è unica»
Oči svetovne javnosti so usmerjene v morebitno sklenitev mirovnega sporazuma med Iranom in Združenimi državami. Teheran je sicer zavrnil navedbe ameriškega predsednika Donalda Trumpa, da bodo dogovor podpisali še danes. Nasprotujoča si mnenja imata strani tudi o vsebini dogovora. Nekaj drugih poudarkov oddaje: - Z veliko in malo Franjo se bo sklenila 45. najbolj množična kolesarska prireditev pri nas - Nova zakonodaja po prizadevanjih Čebelarske zveze Slovenije prinaša natančno označevanje izvora medu - Košarkarji New Yorka po 53 letih osvojili naslov prvaka v severnoameriški ligi NBA
Aggiornamenti dagli Stati Uniti: tra gli annunci di un accordo con l'Iran, le smentite arrivate da Teheran e i Mondiali di calcio iniziati tra le polemiche.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Per la 38esima volta l'amministrazione Trump anuncia la fine imminente del conflitto con l'Iran. Secondo alcune indiscrezioni, l'accordo comprenderebbe anche lo smantellamento del nucleare anche se Teheran, attraveso il ministro Araghchi, fa sapere di non essere così certo di una possibile soluzione alle porte. Alla complessità della vicenda, si aggiunge poi la scarsa disponibilità di Israele a cessare le ostilità con il Libano dove ancora è forte il potere di Hezbollah. Ne parliamo con Roberto Bongiorni, giornalista del Sole 24Ore inviato in Libano, e con Michel Hélou, segretario generale del Blocco Nazionale libanese.In Gran Bretagna, due importanti dimissioni, tra cui quella del ministro della Difesa John Healey, hanno indebolito ulteriormente la posizione del primo ministro Keir Starmer. Ne parliamo con Marzia Maccaferri, docente di Storia contemporanea e pensiero politico alla Queen Mary University.
Trump zwabbert verder met Iran | Oekraïne neemt de Krim onder vuur | Een Zwitserse Brexit HET ZIJN DE BOEKESTIJN EN DE WIJK OVERSTAPWEKEN! Word lid van Boekestijn en De Wijk Plus voor reclamevrij luisteren, vele extra's en straks ook voor de zaterdaguitzending (sorry). Ga naar Boekestijnendewijk.nl, met de kortingscode NAVO luistert u voor maar €25 een heel jaar op uw favoriete podcast-app. Trump dreigt Iran met aanvallen en schermt met een ‘geweldige deal’, maar zijn geloofwaardigheid brokkelt af terwijl Teheran meer risicobereid lijkt dan Washington. Arend Jan Boekestijn en Rob de Wijk duiden hoe Iraanse dreiging met escalatie in de Golf de Amerikaanse dwangdiplomatie uitholt en hoe Israël vreest buitenspel te raken. Ook de olieprijs, mogelijke oorlogsmisdaden rond waterinfrastructuur en de beperkte impact van scheepsbewegingen door de Straat van Hormuz komen langs. Oekraïne vergroot zijn drone-overwicht en legt met precisieaanvallen de Russische logistiek naar Donbas en Krim steeds verder lam. De Krim verandert in een logistieke nachtmerrie, met getroffen raffinaderijen, kwetsbare bruggen en benzine- en waterschaarste, terwijl Konstjantynivka strategisch wordt opgegeven om manschappen te sparen. Boekestijn en De Wijk bespreken hoe AI-gestuurde drones, oplopende Russische verliezen en wankele bevoorradingslijnen de oorlog een nieuwe fase in duwen. Europa kijkt ondertussen nerveus naar Trumps plannen om materieel uit Europa terug te trekken en naar een verhardende handelsoorlog met China. De twee bespreken hoe twijfels over artikel 5, Britse defensieruzies, de Zwitserse migratiestem en de Chinese overmacht op de wereldmarkt de Europese veiligheids- en economische positie onder druk zetten. De vraag hoeveel strategische autonomie Europa nog kan winnen, klinkt steeds dringender door. [Samenvatting geschreven door AI en gecontroleerd door mens] Over de Podcast Arend Jan Boekestijn en Rob de Wijk gaan onder leiding van Hugo Reitsma op zoek naar de nieuwe wereldorde. Wat betekenen oorlog, machtspolitiek en economische verschuivingen voor Europa en Nederland? In elke aflevering duiken zij in de geopolitieke actualiteit. Genomineerd voor de Zilveren Reissmicrofoon 2026, winnaar van de Dutch Podcast Awards 2022 in de categorie Nieuws & Politiek. Reageren? Op X: @ajboekestijn en @robdewijk Bluesky: @hugoreitsma.bsky.social Mail: boekestijnendewijk@bnr.nl Over de makers: Arend Jan Boekestijn is een Nederlands historicus en voormalig politicus. Hij studeerde geschiedenis en politieke wetenschappen aan de Vrije Universiteit in Amsterdam. Boekestijn is voormalig Tweede Kamerlid (tot 2009). Sinds 1989 is hij verbonden aan de vakgroep geschiedenis van de Universiteit Utrecht en sinds 2016 lid van commissie Vrede en Veiligheid van AIV. Rob de Wijk studeerde eigentijdse geschiedenis en internationale betrekkingen, promoveerde op kernwapenstrategieën, werd hoogleraar in Leiden en richtte in 2007 het Den Haag Centrum voor Strategische Studies op. Hugo Reitsma studeerde rechten en politicologie. Hij werkte eerder als politiek verslaggever en vanuit verschillende conflictgebieden. Hij is auteur van het boek ‘Boekestijn en De Wijk voorspellen de toekomst’ (november 2023).See omnystudio.com/listener for privacy information.
Die Bundeswehr und Deutschlands Rüstungsunternehmen präsentieren sich auf der Internationalen Luft- und Raumfahrtausstellung in Berlin betont selbstbewusst. Nach dem dramatisch gescheiterten deutsch-französischen Kampfjet-Projekt FCAS signalisiert eine Allianz von deutschen Rüstungsbetrieben, bei der Entwicklung und Produktion einspringen zu können. Auch andere Partner bieten sich an. Stefan Niemann diskutiert die Aussichten für einen europäischen Kampfjet mit dem Sicherheits- und Rüstungsexperten Christian Mölling. Der Direktor des Thinktanks European Defence in a New Age ist vorsichtig optimistisch, dass sich bedeutende Teile des Projekts, wie die Entwicklung einer Combat Cloud, retten lassen. Europa habe nach wie vor das gemeinsame Interesse, die waffentechnologische Abhängigkeit von den USA zu verringern. Mölling ist überzeugt, moderne Kampfjets werden auch im Drohnenzeitalter zentrale Bedeutung behalten. Ein weiteres Thema ist das Bemühen der EU-Staaten, bei der Beschaffung von Waffen und Munition effektiver zusammenzuarbeiten. Hier sieht Mölling noch reichlich Verbesserungspotential. Nach einer Woche der Drohungen und Angriffe nähern sich die USA und Iran möglicherweise an. US-Präsident Trump hat mal wieder Hoffnungen auf ein Abkommen geweckt, Teheran hat diesmal Fortschritte bestätigt. Astrid Corall berichtet über den Stand und blickt auch auf die Ukraine. Deren Truppen versuchen die Verbindungen zur von Russland annektierten Halbinsel Krim zu stören – offenbar mit Erfolg. Auf der anderen Seite muss die Ukraine den Verlust der Stadt Kostjantinivka fürchten, die sich auf mehreren Seiten russischen Truppen gegenübersieht. Eine aktuelle Studie des Kieler Instituts für Weltwirtschaft belegt, dass die russische Wirtschaft unter dem Krieg zunehmend leidet.
Le notizie che rimbalzano tra Washington e Teheran sembrano indicare che questa volta un accordo potrebbe essere davvero vicino. Chiediamo di più a Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24 Ore da New York.Silvio Scotti, esperto de Il Sole 24 ORE, ci spiega poi le nuove regole sui monopattini.Giovanni Capuano ci aggiorna invece sul risultato della terza partita di questi Mondiali: Canada contro Bosnia Erzegovina.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “Ucraina, la terra che resiste” di Gigi Donelli.Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de IlMeteo.it
Donald Trump ha decidido que no ordenará nuevos ataques contra Irán y su infraestructura esta noche, tal y como había amenazado esta mañana. El mandatario estadounidense argumenta que las negociaciones con Teheran están siendo llevadas ya al más alto nivel.Hablaremos del Mundial de fútbol, que arranca hoy en México con protestas de las familias de las decenas de miles de personas desaparecidas en este país. Escucharemos algunos testimonios sobre una de esas organizaciones que reclama justicia.En Israel nueva protesta de los judíos ultraortodoxos por su resistencia a ser enviados a cumplir con el servicio militar.Hablaremos de cómo el control ruso de la península de Crimea se tambalea ante la enorme presión de Ucrania, que con sus drones atenaza los suministros al territorio. Charlaremos en una entrevista del fracaso del proyecto para desarrollar un caza europeo, de la dimisión del ministro de Defensa británico y de las protestas de Belfast. En Perú Keiko Fujimori ha recuperado el liderazgo en el recuento de los votos de las presidenciales. Escucharemos lo que dicen dos informes: uno de Oxfam sobre Elon Musk y otro de ACNUR sobre los desplazados.Escuchar audio
Am Sonntag wird Donald Trump 80 Jahre alt – und zum runden Geburtstag schenkt er sich einen großen MMA-Abend auf dem South Lawn des Weißen Hauses. In Nahost spitzt sich die Lage derweil weiter zu: Nach Raketenangriffen zwischen Israel und Iran soll Teheran einen US-Helikopter abgeschossen haben. Seitdem bombardieren auch die USA wieder Ziele in Iran. Droht jetzt die nächste Eskalation? Den WELT-Sportpodcast WELTMeister findet ihr hier: https://open.spotify.com/show/7CX3rSNRL11YEnW7IzkWIS "Amerika-Effekt – Donald Trump und die neue Weltordnung" nimmt jede Woche unter die Lupe, wie die USA – und vor allem Donald Trump – die globale Politik neu vermessen. WELT-USA-Korrespondentin Stefanie Bolzen spricht mit den WELT-Redakteuren Antonia Beckermann und Wim Orth sowie internationalen Korrespondenten über Machtverschiebungen, Allianzen und Konflikte. Ob harte Handelspolitik und neue Zölle, der veränderte Umgang mit NATO-Partnern oder der Druck auf internationale Institutionen – der Podcast zeigt, wie Trumps Kurs bereits konkrete Folgen für Europa, China und den Nahen Osten hat. Analytisch, nah dran und verständlich erklärt, ordnet „Der Amerika-Effekt“ das tägliche Washington-Rauschen ein und macht klar, warum Entscheidungen im Weißen Haus die Welt weit über die USA hinaus verändern. Wenn Euch der Podcast gefällt, dann lasst gerne eine Bewertung für uns da. Feedback gerne auch an usa@welt.de Impressum: https://www.welt.de/services/article7893735/Impressum.html Datenschutz: https://www.welt.de/services/article157550705/Datenschutzerklaerung-WELT-DIGITAL.html
Die Spannungen zwischen Washington und Teheran gehen weiter. Nachdem ein US-Hubschrauber abgeschossen wurde, griff das US-Militär iranische Luftabwehrsysteme, Radaranlagen und Bodenkontrollstationen an. Der Iran reagierte mit Angriffen auf US-Stützpunkte in der Golfregion. Bundeskanzler Merz rechnet offenbar nicht mit einem schnellen Ende des Konflikts.
Der Tag in 2 Minuten – vom 10.6.
Mentre i negoziati restano in stallo, Teheran lancia missili contro Israele, riaprendo un fronte che si aggiunge a quelli già aperti in Libano e nella Striscia di Gaza.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.