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Un evento tra racconto storico, musica dal vivo e beneficenza accende la Marina di Cagliari: Claudia Caredda, Michela Mura e giovani pianisti guidano il pubblico tra memoria e solidarietà concreta. Nei giorni scorsi, la Marina di Cagliari ha ospitato “Quartiere di Santi, Poveri e Navigatori”, un evento che ha combinato storia, musica e beneficenza. L'iniziativa è stata promossa da Trip Sardinia e organizzata insieme alle suore vincenziane dell'Asilo della Marina. È avvenuta in occasione delle celebrazioni dedicate alla beata suor Giuseppina Nicoli. L'intero ricavato è stato devoluto all'acquisto di beni di prima necessità destinati alle popolazioni colpite dalla guerra. Stand-up history e musica dal vivo La serata ha unito la formula della stand-up history, ideata da Claudia Caredda, con un concerto per pianoforte coordinato dalla professoressa Michela Mura. Questo approccio ha permesso di raccontare la storia della Marina in modo diretto e coinvolgente. Il pubblico ha potuto seguire un percorso storico completo, che mostrava le condizioni di vita del quartiere, le sue trasformazioni e le figure importanti che hanno segnato la sua storia. La musica ha accompagnato ogni fase della narrazione, creando un legame emotivo e rafforzando la comprensione dei contenuti. La Marina: tra memoria storica e realtà sociale La Marina è un quartiere dalla doppia anima, popolare e sacra. Nei secoli si sono alternate storie di ricchezza e povertà, di santi e di indigenti. L'evento ha messo in luce come la memoria storica possa dialogare con il presente. Ha permesso di riflettere sulle difficoltà del passato e di confrontarle con le sfide sociali attuali. Trip Sardinia e il turismo culturale Trip Sardinia nasce 18 anni fa con l'obiettivo di creare un ponte tra cultura e turismo. Claudia Caredda spiega che il progetto offre esperienze immersive per far conoscere il territorio e valorizzare il patrimonio locale. Tra le attività più innovative c'è il trekking urbano, percorsi a piedi che permettono di scoprire scorci nascosti della città e storie poco conosciute. Questo approccio rende la visita partecipativa e diretta, lontana dal turismo frettoloso. Progetti futuri e inclusione Trip Sardinia sta sviluppando iniziative di turismo accessibile e inclusivo. Le attività sono pensate anche per persone cieche o ipovedenti. L'obiettivo è creare esperienze condivise che favoriscano la socializzazione e rendano la cultura accessibile a tutti. L'evento “Quartiere di Santi, Poveri e Navigatori” ha così combinato racconto storico, musica dal vivo e solidarietà. Ha dimostrato come la cultura possa diventare uno strumento di inclusione, riflessione e connessione tra comunità e territorio.
All'interno del programma di Radio PNR : City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, è intervenuta la dott.ssa Alessia Cacocciola, responsabile della sede della Caritas Diocesana di Voghera, per promuovere la ricerca di volontari da impiegare nella Mensa Caritas di Voghera.
"Avete anche inteso che fu detto agli antichi: 'Non giurerai il falso'. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: 'Sì, sì', 'No, no'; il di più viene dal Maligno." (Matteo 5, 33-37)In questa meditazione Andrea Riccardi commenta l'invito di Gesù a una sincerità radicale. Egli spiega che il cristiano deve rifiutare il linguaggio manipolatorio e violento per riscoprire il valore della parola data. Poiché Gesù è il "Sì" di Dio all'umanità, il parlare del discepolo deve diventare un ponte d'amore che abbatte i muri del rifiuto e comunica solo la verità.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=HZx4L9ju9nI&t=7s
All'interno del programma di Radio PNR: City Life, condotto da Stefano, è intervenuta la dott.ssa Alessia Cacocciola, responsabile della sede della Caritas Diocesana di Voghera, per promuovere la ricerca di volontari da impiegare nella Mensa Caritas di Voghera.
Commento al Vangelo di domenica 1 febbraio 2026#Vangelodiperiferia #01febbraio2026#Vangelodelladomenica Mt 5,1-12aSostieni Vangelo di periferia! IBAN: IT77F0338501601100000178619 (causale: VdP)Satispay: https://web.satispay.com/download/qrcode/S6Y-CON--290BE4FF-0576-4C05-9C47-483EC89A5F6F? Grazie di cuore! Luca
On saute du lit avec Alice Ballinari, artiste musicienne tessinoise qui vient de sortir son premier EP « Getaway », disponible sur toutes les plateformes de streaming depuis le 9 janvier 2026. Un réveil à l'italienne avec Sarà perché ti amo de Ricchi e Poveri, pour une ambiance disco et joyeuse, des […] The post L'Interview Saut du lit avec Alice Ballinari first appeared on Radio Vostok.
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
“Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata.” (Ez 34,16)In questa meditazione, don Mons. Ambrogio Spreafico ci guida alla scoperta del volto di Dio come pastore buono, che non abbandona nessuno, soprattutto i più fragili. A partire dal profeta Ezechiele, riflette sulla cura di Dio per i poveri, gli smarriti e i feriti, invitandoci a costruire una comunità che non esclude, ma raduna, accompagna e guarisce, nel cammino verso l'unità e la fraternità.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/uBaCYsdhU7Q
Dilexi te è la prima Esortazione Apostolica di Papa Leone XIV, dedicata all'amore della Chiesa verso i poveri. In questo podcast, Mercedes De La Torre presenta i nuclei centrali del documento: la scelta preferenziale per i più deboli come dimensione essenziale della fede, il legame profondo tra l'amore di Cristo e la vicinanza ai poveri, e l'invito a superare ogni forma di paternalismo per riconoscere nei poveri veri maestri del Vangelo e protagonisti del rinnovamento ecclesiale e sociale.
Per approfondire gli argomenti della puntata: Altre pillole di cinema : https://www.youtube.com/watch?v=8MeBvF4yO6I&list=PLpMrMjMIcOkk8-RlSqEaHmqk02XM4EuU6&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria I cartoni della nostra infanzia : https://www.youtube.com/watch?v=D2RwE-sbiEc&list=PLpMrMjMIcOkkYcSwp0coFm147UbEnkL5E&index=2&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell'ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l'ambizione di arrivare al roof top con l'obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell'abbienza. Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo. A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
(00:00) Intro (02:37) Un'Italia con 32 milioni di assistiti. E un welfare disfunzionale che fa aumentare i poveri. (27:16) L'accordo europeo sui fondi all'Ucraina è perfino meglio dell'oro di Putin (48:32) Agli italiani l'AI non serve, anzi proprio non piace: siamo penultimi in Europa AVVISO | Walliance Group SpA è una società soggetta ad autorizzazione e vigilanza da parte di Banca d'Italia e Consob. Investire comporta sempre il rischio di perdita totale o parziale del capitale investito. Prima dell'adesione leggere la scheda contenente le informazioni chiave sull'investimento. Questo episodio è offerto da Walliance: https://www.walliance.it/?ref=chisciotte Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell'ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l'ambizione di arrivare al roof top con l'obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell'abbienza. Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo. A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
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Preghiera per i Poveri. Meditazione di don Francesco Tedeschi sul Libro della Genesi (Gen 28,10-22)
0:00 Introduzione e dinosauri1:37 Atreju: alcune considerazioni18:46 La Bernini dà dei “poveri comunisti” agli studenti36:12 L'attentato antisemita in Australia55:59 Le origini dell'Hannukkah e Fabio Fazio1:00:42 Trump prova a fare le condoglianze…1:09:55 Quel Mamprin e quel Wesa non possono più andare negli USA1:22:17 Gemini conferma che specialmente di Mamprin non ci si può fidare1:30:37 In Cina vogliono tassare i profilattici per combattere il calo demografico1:35:44 I vecchi tweet di Forchielli sulle donne fanno discutere1:43:53 Carte Pokemon di contrabbando?2:04:47 Il ritorno del CineForum (più o meno)2:25:47 I film in sala adesso, Avatar dissato e l'aneddoto di Wesa su Victorlaszlo88Potete seguirci in diretta ogni lunedì alle 21 sul nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/@WesaChannel poi le puntate vengono pubblicate mercoledì a mezzogiorno nella sezione video del canale, mentre su Spotify arrivano qualche giorno dopo.Trovate tutte le altre puntate nella playlist YouTube: WesaChannel LIVE!Tutti i contenuti riservati agli abbonati di livello "Vez" (video e live extra): https://www.youtube.com/playlist?list=PLkYl7CaT8lU2InspOMeezAmugtfr9KE0v• Link per supportare il canale e accedere ai vantaggihttps://www.youtube.com/channel/UCaM-zH6ji5kWncFMaBBc7Yg/join• Per proposte e collaborazioni: wesachannel@gmail.com [N.B. Utilizziamo questa mail per valutare collaborazioni con altri creator o aziende, NON per fare le chiacchiere. Chi ci scriverà mail per commentare i nostri video verrà bloccato. Per commentare c'è l'apposita sezione sotto ogni video!]♦ WesaChannel:https://www.youtube.com/@WesaChannel
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La ministra dell'Università, Anna Maria Bernini, ha reagito stizzita a chi la criticava per il semestre ghigliottina che oggi deve affrontare chi si iscrive alla facoltà di medicina. Eppure è una misura lesiva del diritto allo studio, della salute mentale degli studenti — e non garantisce affatto che passino gli aspiranti medici più bravi.Nel bel paese di Meloni, intanto, i dati sull'occupazione sembrano raccontare una storia confortante, con poca disoccupazione e un lavoro che sembra tornato a non essere una chimera per tutti. Ma la maggior parte dei posti d'impiego sono di scarsa qualità, precari e sottopagati: non proprio la ricetta per un paese prospero.Per finire vi parleremo dei problemi dei restauratori, che a differenza dei ristoratori non sono tra le categorie coccolate dal governo, e la stretta repressiva a scuola.Con: Arianna Bettin, Stefano ColomboSostieni the Submarine e ricevi la newsletter tutte le mattine
(00:00) Intro (03:58) La contestazione a Bernini sulla riforma dei test di medicina e la risposta della Ministra (11:42) Le ultime novità sugli autovelox spiegate direttamente dal ministero delle infrastrutture e trasporti (18:30) Le 5 storie mitologiche della settimana politica italiana
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La app che traccia i poveri per ottenere mutui.mp3Ted Talks Dailyhttps://www.ted.com/about/programs-initiatives/ted-talks/ted-talks-dailyCan AI uplift entrepreneurs that traditional bank rejects ?Can AI help people without a traditional credit history get access to fair loans? Impact entrepreneur Mercedes Bidart shows how AI is letting informal entrepreneurs in Latin America transform "invisible data" on their phones into a financial identity, helping them get credit and grow on their own terms.Che Diamine: se cercate nei vocabolari arrancano. La risposta arriva cercando su Treccani e Crusca, specializzati. E' un misto di diavolo e domine, diavolo e acqua santa, qualcosa che sorprende e non si sa come gestire.
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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8372IL MEDICO DEI POVERI E' IL PRIMO SANTO DEL VENEZUELA di Fabio Piemonte Caracas, domenica 29 giugno 1919. José Gregorio Hernández Cisneros, mentre sta recandosi ad acquistare alcune medicine per una sua anziana paziente, viene investito da un giovane neopatentato intenzionato a sorpassare un tram e muore dopo un'inutile corsa in ospedale. Il giorno successivo una folla immensa si riversa per le strade e accorre ai funerali per un ultimo saluto al 'medico dei poveri', beatificato nel 2021 e canonizzato ieri da Papa Leone XIV.«Proveniva da un villaggio sperduto nelle Ande dove si è formato con disciplina, serietà e misticismo, trasmessi dai suoi genitori, dal suo maestro e dal sacerdote del villaggio. Una trilogia che ha piantato in lui una fede radicata nelle semplici circostanze della vita di un villaggio. Inviato dal padre nella capitale, divenne un grande scienziato e professore di fama nazionale e internazionale che non dimenticò né trascurò mai le sue origini. La sua dedizione ai poveri, agli indigenti, fu esercitata sempre con estremo riserbo, delicatezza e attenzione per ognuno di loro». Ne tratteggia così la figura Baltazar Cardozo, Arcivescovo emerito di Caracas, le cui parole sono riprese nella biografia fresca di stampa della giornalista Manuela Tulli, José Gregorio Hernández Cisneros. Il primo santo del Venezuela (Ares, pp. 128).Docente universitario e medico, uomo di scienza e di fede profonda, Josè rinuncia al desiderio di consacrarsi a Dio anche a causa di motivi di salute per servire Cristo da laico in special modo chinandosi sulle ferite degli ammalati e correndo di casa in casa per non lasciare nessuno senza il suo supporto. «Offro la mia vita per la pace nel mondo», afferma il giorno prima di morire. E proprio quel giorno viene ratificato il Trattato di Versailles che pone fine alla Grande Guerra e gli stessi venezuelani pongono fine ai contrasti tra fazioni opposte accomunati dal dolore per la perdita del 'loro' medico.LE UMILI ORIGINIJosè nasce a Isnotú il 26 ottobre 1864 da una famiglia numerosa - ha infatti sei fratelli, tra i quali una sorella morta ad appena sette mesi - di umili origini che nel paesino andino ha un piccolo emporio di cosmetici, erbe medicinali e farmaci e una locanda con poche stanze. «Mia madre mi ha insegnato la virtù fin dalla culla, mi ha fatto crescere nella conoscenza di Dio e mi ha dato per guida la carità», diceva. Da adolescente si trasferisce a Caracas per frequentare dapprima il liceo, poi la facoltà di medicina. Nel 1888 si laurea con una tesi sulla febbre tifoide e si specializza in batteriologia, divenendone presto uno dei maggiori esperti nel Paese. Prosegue le sue ricerche seguendo corsi accademici anche a Parigi e Madrid. Rientrato in Venezuela, la sua cattedra di Batteriologia è la prima in America.Medico sapiente, riesce con una cura adeguata a salvare dalla morte imminente anche il fratello del presidente Goméz. Ai pazienti più poveri fornisce non solo terapie e farmaci, ma offre dei soldi per le altre necessità con carità discreta. «Oltre agli studi filosofici, José Gregorio ama molto l'arte. Imparò a fare il sarto per confezionare i propri abiti, si dedicò alla pittura, studiò musica e pianoforte, amava ballare, si dedicava anche alla cucina per i pranzi di famiglia preparando soprattutto ricette della tradizione creola, e se la cavava anche nell'arte della falegnameria, forse nell'imitazione di san Giuseppe, al quale era devoto e del quale aveva un'immagine all'ingresso della sua casa», sottolinea la Tulli. Alla morte del padre fa ogni sforzo anche economico affinché i suoi fratelli e sorelle si trasferiscano con lui a Caracas per l'unità della famiglia.SANTA MESSA QUOTIDIANASul piano spirituale diventa terziario francescano e s'iscrive alla Confraternita del Carmelo. Inoltre prega ogni giorno con il Rosario e l'Angelus, partecipa spesso all'adorazione eucaristica, quotidianamente alla Santa Messa e legge frequentemente le vite dei Santi. In numerose lettere inviate principalmente ad amici e familiari effonde il suo cuore in confidenze intime, attraverso la condivisione di quanto gli accade nella vita di tutti giorni e nell'esercizio della sua missione. A tal proposito scrive a un amico: «I miei pazienti sono tutti guariti, anche se è così difficile curare la gente qui, perché bisogna combattere contro le preoccupazioni e le assurdità che sono profondamente radicate: credono nel male, nelle galline e nelle vacche nere e nei rimedi che si preparano pronunciando parole misteriose».Il miracolo decisivo per la sua beatificazione è avvenuto nel 2017 e si deve alla guarigione per sua intercessione di una bambina da «un gravissimo trauma cranioencefalico con ferita craniocerebrale da colpo d'arma da fuoco», a seguito di una rapina a mano armata perpetrata mentre era in moto con il padre. «La madre ha successivamente raccontato che, quando i medici uscirono dalla stanza dopo averle comunicato la gravità della condizione della figlia, le apparve José Gregorio Hernández assicurandole: “La opererò io”», riporta ancora l'autrice della biografia del medico santo. E in effetti «non esiste alcuna spiegazione medica o scientifica del perché quella ragazza si sia ripresa in quei modi e in quei tempi», come osservato dal neurochirurgo.Insomma, in special modo per l'umile fede e la copiosa carità verso gli ammalati, quale 'Moscati del Venezuela', José Gregorio Hernández Cisnero si prepara a salire agli onori degli altari come primo Santo del Paese.
Ancora Missili e droni russi sull'Ucraina. Oggi terza giornata di negoziati tra Washington e Kiyv a Miami Trump sferza l'Europa: “Assisteremo alla cancellazione della sua civiltà entro 20 anni”, e chiede che il vecchio continente prenda il pieno controllo della Nato Il "Concerto con i Poveri" oggi pomeriggio in Vaticano, il Papa agli artisti: la musica è forma d'amore per i più fragili
Oggi #stayhuman, con l'aiuto di Riccardo Michelucci, racconta la drammatica storia della Miami Showband, i Beatles d'Irlanda. Simona Molinari ci racconta il concerto che terrà l'11 dicembre per l'Opera San Francesco per i Poveri. Sasio ci racconta come è nato il disco che porta il suo nome. A cura di Claudio Agostoni.
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Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d'Israele.Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.
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Prima la visita all'ospedale psichiatrico de la Croix, poi la preghiera al porto di Beirut. Infine la messa al Beirut Waterfront, prima del suo ritorno a Roma.
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I titoli A Iznik l'incontro ecumenico di preghiera per i 1700 anni dal Concilio di Nicea, il Papa: “Siamo tutti invitati a superare lo scandalo delle divisioni” Leone XIV all'incontro di preghiera con il clero: la forza della Chiesa non sta nei numeri ma nella "logica della piccolezza" In mattinata anche la visita del Pontefice alla casa di accoglienza delle Piccole Sorelle dei Poveri a Istanbul: “Siete saggezza e ricchezza per tutti” Conduce: Gianmarco Murroni In regia: Luca Rossi
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Les Enfants d'Europe 1 vous plonge dans la musique des années 1960 à 1980. Ombline Roche et Julien Pichenet revisitent les grands succès français et internationaux, des tubes de Michel Berger à l'électro-pop de Desirless, en passant par Joe Dassin et Claude François. L'émission s'appuie sur des archives mythiques comme la prestation de The Who en 1970 dans Musicorama, et évoque l'évolution musicale jusqu'à l'arrivée des clips sur M6. Un voyage nostalgique et festif à travers trois décennies de hits.À retenir :Michel Berger, Joe Dassin, Jean-Jacques Goldman et Claude François au cœur de l'émission.Archives exclusives : The Who en live dans Musicorama (1970).Focus sur l'impact des années 1980 avec Desirless et la révolution des clips.Notre équipe a utilisé un outil d'Intelligence artificielle via les technologies d'Audiomeans© pour accompagner la création de ce contenu écrit.Tous les jours, entre 14h et 15h, Ombline Roche vous fait revivre la musique des années 1950 à la fin des années 1980 !Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
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Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie su Napoleone : https://www.youtube.com/watch?v=unrf-HbQowQ&list=PLpMrMjMIcOklYaikauNQrTxpwpd8wLtE0&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Accordo in Medio Oriente, il giorno dopo. Sentiamo Ugo Tramballi, consigliere scientifico ISPI ed editorialista de Il Sole 24 Ore. Qualificazioni mondiali: questa sera in una Udine blindata si gioca Italia-Israele. Ci colleghiamo con il nostro inviato Dario Ricci. ISTAT: nel 2024 in Italia 5,7 milioni in povertà assoluta. Ne parliamo con Andrea Roventini, direttore dell'Istituto di Economia e professore ordinario di Economia Politica alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.
Andrej Babiš se v sobotu nedokázal vyhnout triumfalismu, když ostentativně oslavoval volební vítězství a svými gesty i slovy chtěl ukázat svou nadřazenost a ponížit poražené konkurenty.Když dorazil do štábu ANO na pražském Chodově, kde politici hnutí sledovali sčítání voleb, vypadalo to, že je v naprosté euforii. Obě ruce zdvižené nad hlavou, v jedné držel mobil, v druhé přenosný reproduktor. Z něho pouštěl svůj oblíbený italský hit z 80. let od popové kapely Ricchi e Poveri s názvem Sarà perché ti amo.Šéf ANO se v prvním povolebním projevu navezl do voličů všech původních vládních stran - tedy Spolu, hnutí STAN a Pirátů. „Já se divím, že mají tolik hlasů. Já nechápu, kdo je vůbec volil, to je fakt neuvěřitelné,“ rýpal Babiš.„Obrovské sebevědomí a bezbřehá euforie jsou zčásti pochopitelné. Babišovi se povedlo několik rekordů. Jednak se jako bývalý premiér po čtyřech letech v opozici vrací, což se ještě nikomu před ním nepovedlo. A 1,9 milionu hlasů pro ANO představuje rekord pro jednu politickou stranu v Česku,“ říká reportér Václav Dolejší v reportáži podcastu Vlevo dole.Ale ani ve štábu koalice Spolu se politici ODS, lidovců a TOP 09 nevyhnuli nepěknému chování. Vzájemně se obviňovali, kdo zavinil porážku. Hlavně někteří občanští demokraté měli pocit, že obě menší strany se na jejich zádech jen vyvezly do Sněmovny.Topka podle nich nebyla v kampani vůbec vidět, což svou neúčastí v pražském volebním štábu jen podtrhl lídr TOP 09 ministr zdravotnictví Vlastimil Válek. Lidovcům zas ódéesáci vyčítali, že jsou neloajální, protože jejich příznivci jim dávali preferenční hlasy, takže občas někoho přeskočili.To se přihodilo třeba Zbyňku Stanjurovi, prvnímu místopředsedovi ODS a ministru financí, který se do Sněmovny na kandidátce v Moravskoslezském kraji vůbec nedostal.„Lidovci si obvinění z nekolegiality nenechali líbit. Občanským demokratům pro změnu vytýkali, že když si v mnoha regionech postavili do čela profláknuté tváře nebo vyhořelé politiky, nemůžou se divit, že voliči označili na lístcích atraktivnější tváře,“ popisuje Lucie Stuchlíková dění ve štábu Spolu.Koaliční lídry teď čeká důležitá reflexe voleb. Trojice stran se musí rozhodnout, jestli vůbec pokračovat společně. A také, jestli jejich lídrem má zůstat Petr Fiala.Proč šlo ve štábu ANO Václavovi o život? Co znamená „ti amo“? A jak to teď Andrej Babiš všechno zařídí? Poslechněte si reportážní volební speciál Vlevo dole!----Vlevo dole řeší politické kauzy, boje o vliv i šeptandu z kuloárů Sněmovny. Vychází každou středu v poledne.Podcast pro vás připravují Lucie Stuchlíková (@StuchlikovLucie) a Václav Dolejší (@VacDol), reportéři Seznam Zpráv.Další podcasty, ale taky články, komentáře a videa najdete na zpravodajském serveru Seznam Zprávy. Poslouchejte nás na webu Seznam Zpráv, na Podcasty.cz nebo ve své oblíbené podcastové aplikaci.Své názory, návrhy, otázky, stížnosti nebo pochvaly nám můžete posílat na adresu audio@sz.cz.Sledujte @SeznamZpravy na sociálních sítích: Twitter // Facebook // Instagram.Seznam Zprávy jsou zdrojem původních informací, nezávislé investigace, originální publicistiky.
Ignazio Silone, scrittore antifascista e fondatore del PCI, ha scritto Fontamara, romanzo che denuncia le ingiustizie sociali e la condizione dei contadini.
A partir de mediados de los años 70 empezaron a ser habituales los acentos italianos en las listas de éxitos de nuestro país. Hoy Sergio Mena viene acompañado de artistas como Raffaella Carrà, Al Bano & Romina Power, Paolo Salvatore, Sabrina, Ricchi e Poveri...
Puntata dedicata al tema della povertà in Italia secondo la fotografia che ne fa il terzo report statistico nazionale 2025 della Caritas. Interviene Nunzia De Capite, Responsabile servizio Advocacy Caritas Italiana.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi con Matteo e Raffaele facciamo un po' il giro, non tanto dell'Italia, ma delle notizie. Una di queste potrebbe far arrabbiare molto gli studenti al rientro dalla pausa estiva. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player (https://play.easyitalian.fm/episodes/e7e34c2tz24rx7674cub0) Scarica come HTML (https://www.dropbox.com/scl/fi/e7e34c2tz24rx7674cub0/easyitalianpodcast174_transcript.html?rlkey=jnedhmeocmf9bbhxddar19bjd&st=0vyu2d0o&dl=1) Scarica come PDF (https://www.dropbox.com/scl/fi/ygd5waux20l48e42woccj/easyitalianpodcast174_transcript.pdf?rlkey=m54d4pn3d9ev81m4n74rj78da&st=ct3uqpdi&dl=1) Vocabolario Scarica come text file (https://www.dropbox.com/scl/fi/o2eys39fwx9et526k44dp/easyitalianpodcast174_vocab.txt?rlkey=2af4qp3h4n3o5sosqhbhh6j1m&st=is741sm7&dl=1) Scarica come text file with semicolons (https://www.dropbox.com/scl/fi/brz1xeg8ro058kitfbw3p/easyitalianpodcast174_vocab-semicolon.txt?rlkey=215zpcfpiz8u0areqtxphqu51&st=1jwdqp5g&dl=1) (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio What Italians Really Think About Their Politics - https://www.youtube.com/watch?v=BT7IvwSEUHE&t=7s Oggi si inizia dai banchi di scuola. Ma attenzione! Vietati i cellulari! Cosa ne pensate? Matteo e Raffaele ne parlano, e cercano di capire come funzionera'. Ma abbiamo proprio bisogno di avere sempre con noi il cellulare, e soprattutto, serve agli studenti? Il turista anonimo continua a colpire. Questa volta si sono seduti su una sedia. Quindi? Poveri turisti non possono nemmeno riposarsi un attimo tra un monumento ed un altro? Beh certo, possono riposarsi, ma non su una sedia di... Finiamo tutti a mare! Quest'anno le coste italiane sono apparentemente molto pulite, e c'e' una regione che ha vinto per essere la regione con il mare piu' pulito! Curiosi? Vi possiamo dare un indizio: Confina con Campania e Calabria. Indovinato? Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:28] Settimana scorsa avevo il fiatone perché avevo fatto le scale a piedi, attività fisica. Questa settimana ho il fiatone stando fermo. Matteo: [0:39] No, è arrivato il caldo. Raffaele: [0:42] 31 gradi, sopra il 60 per cento di umidità: si suda da fermi, si soffre maledettamente. Matteo: [0:54] Mannaggia. Speriamo che questa cosa non continui. Raffaele: [0:57] Sei andato via giusto in tempo. Il problema che mi pongo io, Matteo, è che se a giugno, a metà giugno, fa così caldo e si soffre così tanto, cosa succede a luglio e agosto? Cioè dove andiamo a finire? Matteo: [1:16] E dove andiamo a finire? Raffaele: [1:18] E pensa che ci sta ancora chi è sui banchi di scuola a studiare con questo caldo. Matteo: [1:29] La vita in Italia in questo momento è calda. Raffaele: [1:32] È molto molto calda. Tu, Matteo, ricordi quando hai fatto l'esame di maturità? La data. Matteo: [1:41] Era giugno, le prime due settimane di giugno. Raffaele: [1:45] Grosso modo di questi tempi. (Sì sì.) Io invece ebbi la sfortuna... il mio cognome inizia con la T, quando si selezionò la lettera per decidere da dove iniziare per fare gli esami orali, giustamente uscì proprio la A. Estratta a sorte la A, e quindi io ero l'ultimo di tutta la classe a fare l'esame. L'ho fatto, se non ricordo male, il 4 luglio. E sono andato a fare l'esame di maturità, non so se te l'ho mai raccontato, col costumino. Cioè il costume e sopra il pantalone: finito l'esame, la prova orale dell'esame di maturità, siamo andati direttamente al mare a festeggiare. Ma si può studiare con questo caldo? Si può stare sui libri a scuola con questo caldo? Matteo: [2:35] No, sicuramente no. Fortunatamente tutte le scuole, a parte gli esami, sono chiuse e riapriranno a settembre. Raffaele: [2:47] Sì, generalmente chiudono intorno al 10 giugno, ma già molto prima ci sono tanti studenti che, finite le interrogazioni, finiti i test, i compiti in classe, come si chiamano, lasciano la scuola generalmente verso la fine di maggio. E ha senso proprio per questo discorso del caldo, considera che non siamo neanche ancora in estate ma già fa così caldo. Quando rientreranno a scuola gli studenti, probabilmente troveranno una novità. Bello o brutta? Non lo so, bisogna chiederlo a loro. Matteo: [3:26] Ah, e che novità troveranno? Poveri studenti, poveri studenti. Raffaele: [3:31] Poveri. A partire da settembre 2025 il cellulare in classe sarà vietato anche agli studenti delle scuole superiori. Matteo: [3:42] E questa è una cosa interessante, è un approccio molto... non dittatoriale, mi sembra un po'... dittatoriale mi sembra troppo, però non me lo aspettavo. Raffaele: [3:55] È un approccio forte, no? È stato fatto l'esperimento con le scuole inferiori, chiamiamole così, quindi le scuole elementari, le scuole medie, e poi adesso si è deciso di espandere questo divieto alle scuole superiori. Alle scuole elementari è stato facilissimo: forse nessun bambino alle scuole elementari ha il cellulare. Anzi mi correggo: io conosco tanti bambini che hanno il cellulare in quarta o quinta elementare ma non lo portano proprio a scuola. Alle medie già comincia ad essere complicato perché un po' tutti hanno il cellulare. Al liceo, alle scuole superiori sarà complicato far rispettare questo divieto. Matteo: [4:44] È una cosa interessante anche perché sto cercando di pensare, cercando di empatizzare il più possibile con i ragazzi e i genitori, per quanto posso ovviamente, e non trovo un motivo per andare contro questa decisione: è giusto che tu non puoi usare il cellulare in classe. Raffaele: [5:12] Eh, siamo sempre nel discorso del libero arbitrio, no? In teoria gli studenti dovrebbero capire che non è il caso di utilizzare il cellulare durante la lezione. Spieghiamo un attimo bene come funziona a partire da settembre: praticamente all'ingresso in classe ci sarà una cassettina oppure si utilizzerà semplicemente il cassetto della cattedra dell'insegnante. E ogni studente che entra in classe, oppure quando entra il professore, i ragazzi devono consegnare il cellulare, mettere il cellulare in questa cassettina o nel cassetto, in modalità non disturbare, di modo che vibrazioni e suonerie non diano fastidio. E recuperare il cellulare in teoria alla fine della giornata ma in pratica quando il professore uscirà di classe, i ragazzi andranno a controllarsi le notifiche, salvo poi rimettere il cellulare a posto quando entra il professore dell'ora successiva. Ha senso così? Cioè alla fine è solo un togliere il cellulare agli alunni durante la lezione? Matteo: [6:27] Allora la questione è che abbiamo a che fare con ragazzi giovani che per una questione anche fisica hanno dei seri problemi a comportarsi in maniera logica. Perché si stanno ancora sviluppando e quindi hanno bisogno di avere a che fare con delle regole e con dei divieti, secondo me. Cioè non puoi basarti sempre e solo sulla logicità, e il ragionamento che dovrebbero fare gli studenti, che sono giovani. Raffaele: [7:14] Eh lo so, ma dirgli proprio "lasciate il cellulare qua, spegnete il cellulare, consegnatelo"... Potresti anche dire "spegnetelo però tenetelo voi, ci fidiamo." Perché poi alla fine è quello un po' il discorso. Tu dici: " Non mi fido." Matteo: [7:28] No, il discorso è proprio quello, il discorso è: si può arrivare a quello dopo una... è un po' come nelle disintossicazioni forti, tu mi insegni... No anche tu, se tu vuoi prendere meno caffè, sei arrivato in una situazione in cui ne stai prendendo tanto, non è che inizi a prenderne di meno. Vai un po' drastico i primi periodi. Raffaele: [7:55] Eh non lo so, non lo so, ci sono diversi approcci, per questo non è così semplice la questione, perché tu dici: il cellulare in classe è un male, quindi la soluzione è togliamo il cellulare. Matteo: [8:11] Ma in realtà il cellulare in classe è un male. Raffaele: [8:14] Dipende da cosa ci fai. Matteo: [8:16] Ma in questo momento lasciando stare il "vorrei che fosse", però se eliminiamo il "come vorrei che fosse la classe ideale oggi", il cellulare e l'uso del cellulare in classe distrae solamente. Raffaele: [8:40] Allora voglio chiarire un po' la mia posizione: io fondamentalmente sono d'accordo con te, nel senso che sono d'accordo che dire ad un tredicenne "tieni il cellulare acceso sul banco durante la lezione" è un invito a nozze per lui. E invece di sentirsi il professore di storia e filosofia, aprirà TikTok e si guarderà i video silenziosamente facendo finta di seguire. Quindi diciamo che è un modo per togliere questa distrazione. Idealmente non sarebbe necessario. Idealmente la lezione dovrebbe essere coinvolgente, e ti dirò di più, dovrebbe trovare un modo per coinvolgere i ragazzi attivamente. E perché non coinvolgere anche con l'uso del cellulare? Cioè per me la scuola dovrebbe andare verso una digitalizzazione massiccia, forte, soprattutto in Italia dove invece su questo siamo un po' indietro. Non ci sono abbastanza computer per tutti gli allievi, non ci sono i tablet per tutti e consentire l'utilizzo del cellulare, in maniera coordinata con l'insegnante eh, attenzione... può essere invece un modo per sopperire a questa mancanza. Idealmente, eh... Matteo: [10:03] Sono d'accordo con te. Idealmente. Ma poi basta che... ricordo le mie lezioni di informatica, e non so se tu hai mai fatto lezioni in aula computer in cui c'erano questi grandi computer, dietro i quali... erano così grandi che ti potevi nascondere dietro il monitor. E lo studente, il suo primo obiettivo quando... non il suo primo obiettivo nel senso che si sveglia e pensa che vuole fare questo.... Ma il cervello ha costanti, dà costanti impulsi per distrarti, sempre. E al primo momento noi, anche senza cellulari, perché entrambi abbiamo fatto i nostri studi durante un periodo in cui non c'era proprio il cellulare... Raffaele: [10:58] Usciva, ti dico la verità, si mandavano gli sms. Matteo: [11:01] Sì, vabbè, però, insomma, era così, non... oltretutto era vietato, non potevi metterti col cellulare sul banco. Raffaele: [11:15] Però mi ricordo che già all'ultimo anno di liceo noi avevamo quasi tutti il cellulare e ci mandavamo i messaggini, quindi già si presentava il problema. Non potevi, chiaro che non potevi, però nessuno ti sequestrava nulla. Matteo: [11:28] Eh no, però la questione è che adesso non solo puoi mandare messaggini ma per esempio puoi compromettere un compito in classe, certo probabilmente ci saranno delle metodologie per i quali se c'è il compito in classe il cellulare viene tolto o comunque viene spento o non lo so. Però già la maggior parte degli studenti è ignorante... Ma buttiamoli proprio i cellulari... Cioè secondo me il cellulare genericamente dovrebbe essere iniziato ad usare a 20 anni, perché crea una serie di problemi. A meno che non si inizi a scuola a fare educazione digitale, che può essere anche fatta con carta e penna, però ti iniziano ad educare a come usare i social, come comportarsi, cosa fare, cosa non fare, cosa evitare. Raffaele: [12:31] E qui convergiamo, Matteo: hai detto una cosa bellissima, esattamente quello che proporrei di fare io, perché il problema secondo me non è la distrazione del cellulare sul banco. Certo le elimini, non hai più la distrazione. Ma non educhi a gestire il cellulare, e secondo me il problema di tanti ragazzi di oggi è proprio quello. Pensa che la proposta successiva di questo governo è: niente social media sotto i 15 anni. E di questo poi ne riparliamo magari in un'altra puntata. Però è per dire che secondo me anche questo divieto non è per non far distrarre gli studenti, è per evitare che magari anche gli episodi di bullismo in classe vengano ripresi con i cellulari, poi questi video girino nelle chat, sui social media e creino problemi poi giganteschi. Il problema è proprio quello. Il problema è cosa ci fanno i ragazzi col cellulare. E quindi dovrebbero essere educati all'utilizzo consapevole del cellulare. Secondo me a partire dalla scuola, quindi non sequestrando i cellulari, ma insegnando come usare i cellulari in maniera utile e non fare danni con i cellulari. E poi chiaramente c'è l'altra faccia della medaglia, ovvero una volta usciti da scuola non è che "cellulare libero per tutti, tutta la giornata". Perché attualmente è così, no? La scuola dice "vi vieto il cellulare a scuola, a casa decideranno i genitori, fate quello che volete." Il problema è poi che in questa altra metà della giornata, anche i genitori, anche la famiglia deve continuare con questa educazione all'utilizzo della tecnologia. Matteo: [14:19] Sì sì sì sì, purtroppo l'educazione è un grande problema. Raffaele: [14:33] Dove eravamo rimasti? Ma inteso settimana scorsa? A Roma con i turisti che si rubavano le statue e le basi delle colonne: è successo di nuovo? Non dirmi che è successo di nuovo... Matteo: [14:49] È successo, più o meno. Niente monopattini, niente basi di colonne, ma a quanto pare dei turisti hanno fatto un guaio. Raffaele: [14:59] Un guaio bello grosso e bello caro, molto caro. Parliamo ancora di comportamenti sbagliati nei musei. Questa volta siamo a Verona, un museo che si chiama Palazzo Maffei, che ospita delle opere d'arte. In particolare un'opera d'arte di un artista contemporaneo italiano che si chiama Nicola Bolla, che ha riprodotto una sedia ispirata a uno dei quadri più famosi di Van Gogh. E l'ha riprodotta totalmente fatta di cristallo e Swarovski, quindi uno degli oggetti più fragili per definizione. Raffaele: [15:48] Ebbene, durante una visita a questo museo, una coppia quasi anziana, adesso non sappiamo molti dati, vediamo soltanto le immagini dei video di sorveglianza. Questa coppia di signori anziani, aspetta l'uscita della guardia poi si avvicina furtivamente alla sedia, che si chiama proprio "la sedia di Van Gogh". Fin lì tutto bene, puoi avvicinarti, puoi fare le tue foto. Solo che a un certo punto lui si china e si siede, si appoggia sull'opera d'arte. Adesso, secondo te: è fatta di cristallo, come può andare a finire? (Malissimo. In frantumi.) Esatto. La sedia si è immediatamente spaccata. E, tu dirai: i due mortificati avranno informato la guardia che stava poco distante in qualche altra sala. "Guardate, è successo questo, non volevo, l'ho urtata e si è rotta." Invece i furbastri sono scappati via, hanno fatto finta di nulla, hanno lasciato il museo e si sono dileguati. Le guardie del museo si sono accorte del danno troppo tardi, perché sono uscite dal museo per provare a rintracciare i colpevoli ma non li hanno potuti trovare. E quindi il museo ha fatto una denuncia contro ignoti, si dice in questo caso: è una cosa che è possibile fare quando non sai chi ha fatto il danno, il furto, fai una denuncia contro ignoti. E i carabinieri in questo caso si sono attivati, hanno preso la situazione molto seriamente, dal video sono riconoscibili in volto i due, si vede per bene l'abbigliamento, gli oggetti che portano con sé. E quindi per adesso non l'hanno trovati, ma chissà che non li troveranno a breve. Matteo: [17:55] Beh, ci sono spera... speriamo, ma non tanto per una questione di, come dire: "Voglio punirli". Però non vorrei che iniziasse questo nuovo sport di "fa il danno e poi scappa". Raffaele: [18:15] Sì, no, non va bene. Il danno, tra l'altro, la sedia vale tra i 15.000 e i 50.000 euro, quindi non parliamo di milioni di euro, però comunque è un danno non da poco. E hanno contattato l'artista: fortunatamente l'artista, dopo aver constatato i danni ha detto "ok, sì, la possiamo sistemare." Tra l'altro l'artista è stato intervistato dai giornali e l'ha presa sul filosofico, diciamo così. Ha detto "No, non ci sono rimasto male anzi ci ho visto qualcosa di ironico e positivo, mi è sembrata quasi una performance di arte moderna". Matteo: [19:00] Vabbè certo, è stata registrata, l'ha vista forse. Raffaele: [19:04] Eh, si sarà fatto una risata e ha detto "Mi ha dato persino lo spunto per la prossima opera da realizzare". Matteo: [19:11] Ah, incredibile. Raffaele: [19:13] "Sedia spezzata con turista immortalato accovacciato", chissà. Secondo me questo è il calore. Troppo caldo sta dando alla testa. Hai un antidoto per tutto questo caldo? Matteo: [19:26] Eh certo: andate a mare! Raffaele: [19:35] Eh vabbè ma il mare in Italia... Cioè l'Italia è tutta mare, è una penisola, c'è talmente tanto di quel mare che non sai dove andare. Dove andare a mare? Matteo: [19:48] Possiamo chiederlo ai mitici della bandiera blu. Raffaele: [19:55] La bandiera blu è uno degli strumenti che si utilizza in Italia per identificare le condizioni del mare delle spiagge italiane. Dare una bandiera blu ad una spiaggia vuol dire che lì l'acqua è pulita e bella, è l'idea di massima. Quest'anno in Italia, nel 2025, abbiamo 246 bandiere blu, quindi abbiamo almeno 246 posti da scegliere per avere l'acqua eccellente e addirittura recentemente c'è stato uno studio dei laboratori delle agenzie ambientali che hanno fatto una statistica e hanno visto che la regione con l'acqua più pulita, inteso meno inquinata in tutta Italia, è la Puglia. Il 99,7% delle acque è eccellente, ha una qualità eccellente, quindi l'acqua meno inquinata, praticamente 99,7% vuol dire che è perfetta. (Non male.) Più nello specifico, Matteo, tra l'altro le bandiere blu confermano questo trend e anche il maggior numero di bandiere blu in tutta Italia ce l'hanno Liguria, Puglia e Calabria, quindi si conferma la Puglia tra le migliori destinazioni. Tu sei stato in Puglia, sei stato al mare, ricordi qualche spiaggia, ti va di consigliarmi quella che secondo te è la spiaggia più bella d'Italia o la spiaggia più bella in cui sei stato in Italia? Matteo: [21:40] Allora, io sono stato in Puglia sì. Sono stato nel Gargano. Quindi la parte vicino al tallone dello stivale. E poi sono stato al confine con la Puglia, nel Molise, più verso nord. Siamo andati ogni tanto, siamo sconfinati in Puglia, spiagge un po' più sabbiose. Non sono andato ma dicono che un posto meraviglioso sono le isole Tremiti. Raffaele: [22:18] Eh sì. Matteo: [22:20] Che sono di fronte la Puglia e il Molise. Raffaele: [22:23] Esatto, sono un po' bistrattate, vuol dire maltrattate, spesso dimenticate quando si parla di isole italiane perché pensano tutti quanti alle isole della Sicilia. Mentre invece le Tremiti in Puglia sono una destinazione turistica bella, bella, bella. Matteo: [22:45] Sì. Raffaele: [22:46] Io sono stato in Puglia, non sono stato a mare in Puglia, perché sono stato in inverno, anche nei luoghi insomma che poi d'estate sono belli affollati. Però non ho avuto la possibilità di godere della spiaggia quando sono stato in Puglia. Quindi la mia selezione varia un po' tra Lazio e Campania soprattutto. Ed in particolare ti voglio raccomandare in Campania Marina d'Ascea, anche qui Bandiera Blu, una bella spiaggia ampia, mare molto pulito. Ma non solo, ce ne sono tante. C'è Palinuro. C'è un posto adesso non mi ricordo neanche più come... insomma, in quale zona specificamente si trova. Quando eravamo più ragazzini con la famiglia andavamo in un posto che si chiama "lo scoglio della tartaruga". E si trova a Vico Equense, in provincia di Napoli, non troppo lontano da Sorrento. Ed era un posto fantastico perché tu arrivavi, poi dovevi prendere la barchetta e la barchetta ti portava in questa spiaggia. Si chiama scoglio della tartaruga perché ci sono dei sassi poco distante dalla spiaggia che hanno proprio la forma di una tartaruga. E c'era l'abitudine, adesso non penso sia più consentito, di arrampicarsi su questa tartaruga e tuffarsi dalla testa o dal guscio della tartaruga. Non ci sei mai stato? Non ne hai mai sentito parlare? Matteo: [24:27] No, ricordo vagamente. A Vico Equense ci sono stato spesso quando ero piccolo e tutta quella parte lì è fantastica, ci sono delle spiagge e dei panorami e dei profumi bellissimi. Pino, mi ricordo sempre questo profumo di pino, l'albero e il mare che assieme creano un... Guarda, mi sento a mare adesso solo a pensarci. Raffaele: [25:01] Eh, ma io... infatti questo è un esercizio psicologico. Se penso alla spiaggia e al mare, automaticamente mi rinfresco. Nel Lazio ti consiglio una spiaggia che si chiama Serapo. Tecnicamente la zona, la cittadina a cui appartiene si chiama Gaeta, quindi siamo tra Napoli e Roma, non troppo lontano da Terracina che menziono sempre. Ed è insomma una bella bella spiaggia. Occhio al traffico, non facilissima da raggiungere, bisogna parcheggiare, poi fare delle scalinate... però insomma merita. Secondo alcuni la spiaggia più bella in Italia invece è la spiaggia dei conigli a Lampedusa. Matteo: [25:46] Non ci sono mai stato, è molto famosa tant'è vero che ne ho sentito già parlare. Raffaele: [25:52] Eh sì, effettivamente guardare le foto... sembra di guardare i Caraibi o addirittura le Maldive o la Polinesia. Matteo: [26:02] Ce ne sono tantissime che ricordo in Sardegna. Raffaele: [26:06] Esatto, volevo dire questo. Cioè che ognuno può avere la sua preferita, io non sono mai stato in Sardegna, però secondo tanti le spiagge più belle in Italia sono proprio in Sardegna. Secondo posto forse per la Sicilia e poi Puglia ed altre. Però grosso modo l'idea collettiva è questa: le spiagge più belle in Italia sono in Sardegna. Sei mai stato a mare in Sardegna? Matteo: [26:36] Sì, sono stato a mare in Sardegna per un paio d'anni da giovane, liceale, sono andato con gli amici, ed è stato, penso, il mare più bello che abbia mai visto in vita mia: bellissimo. Limpidissimo. Raffaele: [26:59] Facciamo così: me ne parli un poco nel nostro after show, ci spostiamo di là e approfondiamo questo argomento, e anche qua parliamo di qualche altra cosa. Matteo: [27:12] È vero perché ho fatto qualcosa. Raffaele: [27:15] Cosa hai fatto? Matteo: [27:16] Mistero? Raffaele: [27:17] Mistero: se volete sapere cosa ha combinato Matteo dovete seguirci nel nostro after show. Ricordate che è uno dei nostri bonus per i sostenitori, i membri della nostra comunità. Quindi non perdete tempo, cliccate sul link nelle show notes, diventate sostenitori di Easy Italian, riceverete l'after show, la trascrizione integrale interattiva della puntata, la traduzione multilingue, ed il Vocab Helper che mostra a schermo fino a 10 tra le parole più importanti o più difficili minuto per minuto. E che vuoi di più dalla vita? Matteo: [27:55] Una spiaggia e del mare. Raffaele: [27:59] Io stavo per dire un Lucano... Matteo: [28:01] Ciao. Ciao.