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Oggi vi portiamo in un mondo fatto di carri, maschere e coriandoli! Venite con noi a scoprire le curiosità e la storia del Carnevale italiano.Support the show
31 And when the Son of man shall come in his majesty, and all the angels with him, then shall he sit upon the seat of his majesty.Cum autem venerit Filius hominis in majestate sua, et omnes angeli cum eo, tunc sedebit super sedem majestatis suae : 32 And all nations shall be gathered together before him, and he shall separate them one from another, as the shepherd separateth the sheep from the goats:et congregabuntur ante eum omnes gentes, et separabit eos ab invicem, sicut pastor segregat oves ab haedis : 33 And he shall set the sheep on his right hand, but the goats on his left.et statuet oves quidem a dextris suis, haedos autem a sinistris. 34 Then shall the king say to them that shall be on his right hand: Come, ye blessed of my Father, possess you the kingdom prepared for you from the foundation of the world.Tunc dicet rex his qui a dextris ejus erunt : Venite benedicti Patris mei, possidete paratum vobis regnum a constitutione mundi : 35 For I was hungry, and you gave me to eat; I was thirsty, and you gave me to drink; I was a stranger, and you took me in:esurivi enim, et dedistis mihi manducare : sitivi, et dedistis mihi bibere : hospes eram, et collegistis me : 36 Naked, and you covered me: sick, and you visited me: I was in prison, and you came to me.nudus, et cooperuistis me : infirmus, et visitastis me : in carcere eram, et venistis ad me. 37 Then shall the just answer him, saying: Lord, when did we see thee hungry, and fed thee; thirsty, and gave thee drink?Tunc respondebunt ei justi, dicentes : Domine, quando te vidimus esurientem, et pavimus te : sitientem, et dedimus tibi potum? 38 And when did we see thee a stranger, and took thee in? or naked, and covered thee?quando autem te vidimus hospitem, et collegimus te : aut nudum, et cooperuimus te? 39 Or when did we see thee sick or in prison, and came to thee?aut quando te vidimus infirmum, aut in carcere, et venimus ad te? 40 And the king answering, shall say to them: Amen I say to you, as long as you did it to one of these my least brethren, you did it to me.Et respondens rex, dicet illis : Amen dico vobis, quamdiu fecistis uni ex his fratribus meis minimis, mihi fecistis. 41 Then he shall say to them also that shall be on his left hand: Depart from me, you cursed, into everlasting fire which was prepared for the devil and his angels.Tunc dicet et his qui a sinistris erunt : Discedite a me maledicti in ignem aeternum, qui paratus est diabolo, et angelis ejus : 42 For I was hungry, and you gave me not to eat: I was thirsty, and you gave me not to drink.esurivi enim, et non dedistis mihi manducare : sitivi, et non desistis mihi potum : 43 I was a stranger, and you took me not in: naked, and you covered me not: sick and in prison, and you did not visit me.hospes eram, et non collegistis me : nudus, et non cooperuistis me : infirmus, et in carcere, et non visitastis me. 44 Then they also shall answer him, saying: Lord, when did we see thee hungry, or thirsty, or a stranger, or naked, or sick, or in prison, and did not minister to thee?Tunc respondebunt ei et ipsi, dicentes : Domine, quando te vidimus esurientem, aut sitientem, aut hospitem, aut nudum, aut infirmum, aut in carcere, et non ministravimus tibi? 45 Then he shall answer them, saying: Amen I say to you, as long as you did it not to one of these least, neither did you do it to me.Tunc respondebit illis, dicens : Amen dico vobis : Quamdiu non fecistis uni de minoribus his, nec mihi fecistis. 46 And these shall go into everlasting punishment: but the just, into life everlasting.Et ibunt hi in supplicium aeternum : justi autem in vitam aeternam.
Dal Vangelo secondo Matteo Mt 25,31-46 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi". Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato". Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me". E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».Parola del Signore.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi". Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato". Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me". E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Isaia 55 è uno dei capitoli più belli e potenti della Bibbia: Dio invita tutti gratuitamente all'acqua viva, al pane, al vino, alla gioia, promettendo un'alleanza eterna più solida di quella con Davide. In questo tredicesimo appuntamento della serie Spirito 413 (Commento 12 su Isaia) analizziamo versetto per versetto questo testo straordinario, scoprendo il suo significato profondo, il richiamo alla conversione, la gratuità della salvezza e come tutto questo trova compimento in Gesù Cristo.
In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Dal Vangelo secondo Marco (6,30-34)In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.Parola del Signore.
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Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta». Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
Dal Vangelo secondo MatteoQuando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,sulla via del mare, oltre il Giordano,Galilea delle genti!Il popolo che abitava nelle tenebrevide una grande luce,per quelli che abitavano in regione e ombra di morteuna luce è sorta».Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
25 At that time Jesus answered and said: I confess to thee, O Father, Lord of heaven and earth, because thou hast hid these things from the wise and prudent, and hast revealed them to the little ones.In illo tempore respondens Jesus dixit : Confiteor tibi, Pater, Domine caeli et terrae, quia abscondisti haec a sapientibus, et prudentibus, et revelasti ea parvulis. 26 Yea, Father; for so hath it seemed good in thy sight.Ita Pater : quoniam sic fuit placitum ante te. 27 All things are delivered to me by my Father. And no one knoweth the Son, but the Father: neither doth any one know the Father, but the Son, and he to whom it shall please the Son to reveal him.Omnia mihi tradita sunt a Patre meo. Et nemo novit Filium, nisi Pater : neque Patrem quis novit, nisi Filius, et cui voluerit Filius revelare. 28 Come to me, all you that labour, and are burdened, and I will refresh you.Venite ad me omnes qui laboratis, et onerati estis, et ego reficiam vos. 29 Take up my yoke upon you, and learn of me, because I am meek, and humble of heart: and you shall find rest to your souls.Tollite jugum meum super vos, et discite a me, quia mitis sum, et humilis corde : et invenietis requiem animabus vestris. 30 For my yoke is sweet and my burden light.Jugum enim meum suave est, et onus meum leve.The founder or the eremetical life retired at the age of fifteen into the desert and lived there in the exercise of prayers and penances more than a hundred years. He died A.D. 343.
We conclude our survey of individual Psalms with the Venite, Psalm 95. We discuss its Old Testament allusions, how it is used by the New Testament in an allusion, and some liturgical matters.
No se nace sabiendo leer en voz alta. Leer en voz alta es un ejercicio. Y como sostenía Liliana Bodoc, también es "una de las más antiguas costumbres del amor". Porque amasar un pan y leer un poema en voz alta tienen el mismo peso y objetivo: poner abundancia o totalidad, donde antes hubo escasez o vacío. La poesía sabe más de nosotros que nosotros mismos. Por eso nos señala y le da sentido y significado al camino. Porque no hay poema alguno que no sea confesional. Ni poemas de otros que dejen de nombrarnos. Porque una voz entera primero tuvo que temblar y romperse, para transmitir entereza. Por eso lo que propongo, cada día con mayor orden y entusiasmo, es que elijas tu silla preferida, te sumes al grupo de WhatsApp que coordino, y con un mate o un café, le des play a los poema-audios que te envío y te transformes en un/a escucha de tu propio corazón. Ese que está inclinado hacia el lado izquierdo del pecho y tiene mucho que ver con los oídos. Para estar vivos/as en medio de tantos muertos. Y porque "crear belleza" también es un trabajo. Por lo menos una vez al día. Ojalá todos los meses de tu vida.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
Dal Vangelo secondo MarcoDopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.Commento di don Saverio, sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba
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Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo".Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: "Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini". E subito lasciarono le reti e lo seguirono.Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.Parola del Signore.
No se nace sabiendo leer en voz alta. Leer en voz alta es un ejercicio. Y como sostenía Liliana Bodoc, también es "una de las más antiguas costumbres del amor". Porque amasar un pan y leer un poema en voz alta tienen el mismo peso y objetivo: poner abundancia o totalidad, donde antes hubo escasez o vacío. La poesía sabe más de nosotros que nosotros mismos. Por eso nos señala y le da sentido y significado al camino. Porque no hay poema alguno que no sea confesional. Ni poemas de otros que dejen de nombrarnos. Porque una voz entera primero tuvo que temblar y romperse, para transmitir entereza. Por eso lo que propongo, cada día con mayor orden y entusiasmo, es que elijas tu silla preferida, te sumes al grupo de WhatsApp que coordino, y con un mate o un café, le des play a los poema-audios que te envío y te transformes en un/a escucha de tu propio corazón. Ese que está inclinado hacia el lado izquierdo del pecho y tiene mucho que ver con los oídos. Para estar vivos/as en medio de tantos muertos. Y porque "crear belleza" también es un trabajo. Por lo menos una vez al día. Ojalá todos los meses de tu vida.
No se nace sabiendo leer en voz alta. Leer en voz alta es un ejercicio. Y como sostenía Liliana Bodoc, también es "una de las más antiguas costumbres del amor". Porque amasar un pan y leer un poema en voz alta tienen el mismo peso y objetivo: poner abundancia o totalidad, donde antes hubo escasez o vacío. La poesía sabe más de nosotros que nosotros mismos. Por eso nos señala y le da sentido y significado al camino. Porque no hay poema alguno que no sea confesional. Ni poemas de otros que dejen de nombrarnos. Porque una voz entera primero tuvo que temblar y romperse, para transmitir entereza. Por eso lo que propongo, cada día con mayor orden y entusiasmo, es que elijas tu silla preferida, te sumes al grupo de WhatsApp que coordino, y con un mate o un café, le des play a los poema-audios que te envío y te transformes en un/a escucha de tu propio corazón. Ese que está inclinado hacia el lado izquierdo del pecho y tiene mucho que ver con los oídos. Para estar vivos/as en medio de tantos muertos. Y porque "crear belleza" también es un trabajo. Por lo menos una vez al día. Ojalá todos los meses de tu vida.
VIDEO: Adeste fideles cantato da Andrea Bocelli ➜ https://www.youtube.com/watch?v=okyzEnO7g3c&list=PLolpIV2TSebVH8I9Ay8AuB6ZwUgdiRb1TTESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8396ADESTE FIDELES, UN CANTO CHE ATTRAVERSA I SECOLI E CONVERTE I CUORIdi Roberto de Mattei Ci sono melodie che accompagnano un istante e poi svaniscono, come un'eco lontana. E ce ne sono altre che sembrano attraversare i secoli come un fiume sotterraneo, riaffiorando nei momenti decisivi della vita degli uomini. Adeste fideles appartiene a questa seconda categoria: un canto natalizio dalla storia affascinante, capace di unire popoli e lingue diverse attorno al mistero della Natività.Per lungo tempo l'inno fu attribuito a san Bonaventura o al re Giovanni IV di Portogallo, ma oggi gli studiosi concordano nell'indicare come suo autore Sir John Francis Wade, musicista cattolico inglese vissuto nel XVIII secolo. Wade era uno degli esuli che avevano lasciato le isole britanniche a causa delle persecuzioni contro i cattolici e si era stabilito a Douai, nel nord della Francia. Questa cittadina era allora un importante centro del cattolicesimo europeo: vi sorgeva infatti un celebre collegio cattolico, fondato da Filippo II di Spagna, che accoglieva studenti e chierici inglesi costretti all'esilio.Secondo una tradizione accreditata, Wade avrebbe rinvenuto il testo e la melodia di Adeste fideles in alcuni manoscritti conservati in archivio tra il 1743 e il 1744. Egli ne trascrisse lo spartito e lo utilizzò per l'esecuzione liturgica con un coro cattolico a Douai. Nel 1751 decise poi di raccogliere e pubblicare a stampa le sue copie manoscritte in un volume intitolato Cantus Diversi pro Dominicis et Festis per annum. In questa raccolta comparve anche Adeste fideles: si tratta della prima fonte stampata conosciuta che documenta ufficialmente il canto.Nei manoscritti di Wade, accuratamente miniati, Adeste fideles appare come un inno destinato alla liturgia natalizia, costruito con una struttura semplice e solenne. È un invito pressante - "Venite, fedeli" - che si apre progressivamente alla contemplazione del Bambino nato a Betlemme. La forza del canto risiede nella chiarezza teologica e nella capacità di coinvolgere l'assemblea, quasi trascinandola fisicamente verso la mangiatoia.L'originale latino è molto più bello delle traduzioni in lingua volgare, ma voglio ricordare le parole di questo canto in italiano.ADESTE FIDELESVenite, fedeli, l'angelo ci invita,venite, venite a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.Venite, adoriamo, venite, adoriamo,venite, adoriamo il Signore Gesù!La luce del mondo brilla in una grotta:la fede ci guida a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.La notte risplende, tutto il mondo attende:seguiamo i pastori a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore."Sia gloria nei cieli, pace sulla terra",un angelo annuncia a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.Il Figlio di Dio, Re dell'universo,si è fatto bambino a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.UNA PROFESSIONE DI FEDEAdeste fideles non è solo un canto da ascoltare: è una professione di fede che si ripete strofa dopo strofa. Nel corso del XVIII e XIX secolo questa melodia attraversò confini e culture. Dall'Inghilterra cattolica clandestina giunse in Francia, Germania, Italia. Con la diffusione della stampa musicale e dei nuovi repertori liturgici, Adeste fideles divenne uno dei canti natalizi più conosciuti dell'Occidente cristiano. Fu tradotto in numerose lingue: l'inglese O Come, All Ye Faithful, il francese Peuple fidèle, l'italiano Venite fedeli. Ogni traduzione conservava il nucleo originario: l'invito a lasciare tutto per andare incontro a Gesù Bambino nella capanna di Betlemme.La sera di Natale del 1886, un giovane studente di diciotto anni che aveva abbandonato la pratica religiosa, di nome Paul Claudel, mentre vagava inquieto nelle vie di Parigi, entrò quasi per caso nella cattedrale di Notre-Dame, inondata dal suono dell'organo e del canto Adeste fideles.Claudel ricorderà così quell'istante decisivo: «Io ero in piedi tra la folla, vicino al secondo pilastro rispetto all'ingresso del Coro, a destra, dalla parte della Sacrestia. In quel momento capitò l'evento che dominò tutta la mia vita. In un istante il mio cuore fu toccato e io credetti. Credetti con una forza di adesione così grande, con un tale innalzamento di tutto il mio essere, con una convinzione così potente, in una certezza che non lasciava posto a nessuna specie di dubbio che, dopo di allora, nessun ragionamento, nessuna circostanza della mia vita agitata hanno potuto scuotere la mia fede né toccarla. Improvvisamente ebbi il sentimento lacerante dell'innocenza, dell'eterna infanzia di Dio: una rivelazione ineffabile! Cercando - come ho spesso fatto - di ricostruire i momenti che seguirono quell'istante straordinario, ritrovo gli elementi seguenti che, tuttavia, formavano un solo lampo, un'arma sola di cui si serviva la Provvidenza divina per giungere finalmente ad aprire il cuore di un povero figlio disperato: 'Come sono felici le persone che credono!' Ma era vero? Era proprio vero! Dio esiste, è qui. È qualcuno, un essere personale come me. Mi ama, mi chiama. Le lacrime e i singulti erano spuntati, mentre l'emozione era accresciuta ancor più dalla tenera melodia dell''Adeste, fideles' [...]».DA INCREDULO A CONVERTITOEntrato incredulo, Paul Claudel uscì dalla cattedrale convertito. Il canto, con il suo invito diretto e universale, lo aveva posto di fronte a una scelta personale. Nelle parole "Venite" il giovane riconobbe qualcosa che lo toccava intimamente. La bellezza musicale e la solennità liturgica non furono un fatto estetico, ma il veicolo di una verità che si impose alla sua mente con evidenza.Claudel abbracciò pienamente la fede cattolica, che divenne il centro della sua vita e della sua opera. Poeta, drammaturgo, diplomatico, non smise mai di interrogare il mistero cristiano attraverso la parola. Ma tutto ebbe origine da quella notte, da quel canto.Adeste fideles continua a risuonare ogni Natale nelle chiese del mondo, spesso senza che se ne conosca la storia. Eppure, in quelle dolci note, resta inscritta la testimonianza di una forza discreta ma reale: la capacità della musica sacra di aprire varchi nell'anima, di raggiungere la mente e il cuore dove le parole da sole non bastano.Oggi come allora, questo canto accompagna la celebrazione della Natività. Cantato da cori imponenti o da piccole comunità di fedeli, conserva intatta la sua potenza originaria. La storia di Paul Claudel ci ricorda che la fede può nascere anche così: non da un trattato teologico, ma da una melodia; non da un discorso astratto, ma da un invito cantato.Le note di un canto, quando sono vere, possono toccare il cuore di un uomo e trasformarne la vita.
Dov'è andato Babbo Natale?C'era una volta il Villaggio di Babbo Natale — ma Babbo Natale non c'era. Era ormai sparito da giorni e giorni… anzi da mesi. Chi avrebbe preparato e consegnato i doni ai bambini come ogni anno?Quella parte del Polo Nord che di solito era molto movimentata, era diventata stranamente silenziosa — non si vedeva un Elfo in giro, niente suoni di campanelli, le slitte erano coperte di neve e tutte le renne sonnecchiavano confuse.Se guardavi nella sua casa non vedevi una traccia di vita. Il caminetto spento, la sedia a dondolo con le ragnatele, una tazza vuota sul tavolo di legno e un mozzicone di candela consumato da troppo tempo.Tante erano le voci che si erano sparse riguardo all'assenza di Babbo Natale. C'era chi diceva che si trovasse su un altro pianeta in una galassia lontana lontana, chi sulla Luna, chi sugli oceani immensi — e addirittura qualcuno diceva che aveva aperto una pasticceria a Buenos Aires.Il mistero era fitto. Nessuno se ne faceva una ragione e tutto era silenzioso e immobile.Nel frattempo, a molti chilometri di distanza, nei Mari del Sud, un gruppo di gabbiani che passavano le giornate a svolazzare sopra la baia avvistarono in lontananza un piccolo veliero. C'era solo un marinaio a bordo che stava issando sull'albero maestro scricchiolante la vela principale.Il gabbiano più anziano non poteva credere ai suoi occhi. Fece un paio di acrobazie nell'aria, tirò fuori il suo cannocchiale, guardò meglio e disse: "Ma io quello lo conosco! Quel marinaio viene da terre lontane!"Rivolgendosi agli altri gabbiani raccontò: "Un giorno, durante uno dei miei lunghi viaggi, persi la rotta e mi ritrovai sui tetti ghiacciati di un villaggio al Polo Nord. Atterrai proprio sulla casa di quell'uomo dalla lunga barba che vedete sulla barca. Lui mi sentì chiedere aiuto, venne a prendermi, mi nutrì e mi raccontò del suo lavoro. Secondo me questo incontro ha qualcosa di magico. La nostra prossima avventura sta per cominciare."Planando, si diressero verso la barca e atterrarono tutti sulla prua. Il gabbiano e il marinaio si salutarono come vecchi amici.Poco dopo, un gruppo di delfini arrivò vicino al veliero incuriositi. Nuotavano in cerchio intorno alla barca, saltando fuori dall'acqua.Il più giovane dei delfini notò qualcosa di strano. "Guardate! Dalla stiva escono trucioli di legno che galleggiano! E si vedono delle lucine sotto coperta."Il marinaio dalla lunga barba sorrise. "Venite," disse con voce calda, "vi mostro cosa ho fatto in tutti questi mesi."Aprì il portello della stiva e dentro, alla luce di due lanterne dondolanti, si vedeva un laboratorio galleggiante pieno di meraviglie. Con una pialla ben affilata aveva lavorato pezzi di legno recuperati in mare trasformandoli in giocattoli — e così aveva fatto anche con conchiglie, noci di cocco, tappi di sughero, bottiglie di vetro, stelle marine e fili dorati arrivati da chissà dove."Ho viaggiato per imparare nuovi modi di portare gioia," spiegò il marinaio. "Ma il lavoro è tanto e il Natale si avvicina. Mi aiutereste a finire?"E così tutti insieme si misero all'opera. I delfini portavano dal fondo del mare conchiglie speciali. I gabbiani raccoglievano piume colorate. Gli oggetti trasformati in doni furono messi in grossi sacchi di tela.I giorni passarono veloci.Il primo di Dicembre il capitano, indossato il suo rosso e caldo cappello e con la pipa in bocca, guardò il cielo stellato e disse: "È tempo di partire."I delfini sollevarono il veliero finché si alzò sopra le onde. Le vele si gonfiarono al vento e prese il volo, mentre lo stormo di gabbiani lo guidò tra le nuvole seguendo i sogni. Insieme continuarono il viaggio dirigendosi verso nord, volando nell'azzurro infinito.La notte arrivò veloce e nel cielo pieno di stelle una brillava più di tutte. Era la stella polare che con la sua luce accompagnava la discesa del veliero sulla terra.Per magia, nell'avvicinarsi al villaggio, il veliero si trasformò in una slitta super carica di doni. I regali costruiti nella stiva arrivarono nel laboratorio per essere consegnati insieme a tutti gli altri pacchetti.Quando atterrò sul tetto della sua casa, un tintinnio di campanelli si sentì in lontananza. Gli Elfi si affacciarono sulle porte e gridarono: "È lui! È lui! È Babbo Natale! È tornato!"Le renne dal naso rosso si svegliarono di colpo e cominciarono a lucidare le slitte, addobbandole di fiocchi e pigne colorate.La vita nel villaggio si risvegliò tutta insieme. I rami degli alberi si scuotevano come se avessero il solletico. Un gruppo di pinguini, approdati al Polo Nord per dare una mano, scivolando sulle lastre di ghiaccio a grande velocità, finirono dentro cumuli di neve e uscirono fuori come palle che rimbalzavano.“Che simpatici! Vi attaccheremo all'albero di Natale come decoro!" gridavano gli animali del villaggio.Ma i pinguini, liberandosi dalla neve, corsero verso la casa di Babbo Natale per aiutare nei preparativi.Al villaggio proprio tutti si misero in movimento. Le renne corsero all'Ufficio Postale e riempiti i sacchi di letterine, le portarono nel laboratorio. Gli Elfi con l'aiuto dei pinguini erano pronti per il lavoro.Quella mattina, quando le campane suonarono a festa, volpi, scoiattoli, lepri e orsi accorsero da ogni angolo della foresta per festeggiare il ritorno di Babbo Natale. C'era tanto da fare per la gioia di tutti i bambini del mondo.L'aria profumava d'abete e di dolcetti. Gli alberi di Natale scintillavano di ghiaccioli come stelle. Gli animali si rincorrevano felici con il naso girato verso l'alto.I preparativi cominciarono in grande lena. Per tutto il mese di dicembre lavorarono insieme — seghe che cantavano, martelli che suonavano, carta colorata che volava. Babbo Natale raccontava le storie del suo viaggio mentre inchiodava e levigava.E quando arrivò il 24 dicembre, tutto era pronto. I regali furono caricati sulla slitta e Babbo Natale partì per il suo viaggio più importante.I gabbiani volarono via verso nuovi orizzonti, lasciando le loro impronte sui tetti innevati.Da quel Natale si racconta che Babbo Natale non sia mai più andato via dal Polo Nord."E se fosse stata solo una favola? Sarà vero, o no? A voi la decisione finale!" — Scritta da Lucia & Marco CiappelliPer la versione in inglese e tante altre storie da leggere e ascoltare: https://www.storiesottolestelle.com Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
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Mercatini di Natale! Ormai ci siamo, e c'è qualcuno che ha gia fatto un bel giro per i mercatini. Niente paura, subito dopo i mercatini ci aspetta una perfetta pausa, ovviamente per mangiare, le pizze piu' buone del mondo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Dreaming, Hoping: Use the Italian ‘Se' Like a Native Speaker - https://www.youtube.com/watch?v=5LA0NEMt6OM Natale! I mercatini! Aiuto! Ma prima di scappare, Raffaele con le ultime forze rimaste dopo un finesettimana dedicato ai mercatini di Natale, ci racconta i mercatini in Italia, i piu' interessanti e i piu' particolari. Uno tra tutti? Quello fantasma... ad Apice. Durante la prima sezione, Raffaele un verbo molto particolare: SMAMMARE. Ma cosa vuol dire? In origine si riferiva al "sottrarsi alla tutela materna", ha poi assunto il significato di "svignarsela, andarsene via, levarsi di torno. E' un termine molto usato al sud. Parliamo poi di... CIBO! O meglio, parliamo di pizza. Quella migliore del mondo. Ma con grande sorpresa di Raffaele, alcune delle pizzerie nella parte alta della classifica non sono campane (della regione Campania in Italia) ma non sono nemmeno italiane, sono in giro per il mondo, tra il Brasile e il Giappone! E voi? Avete mangiato una pizza molto molto buona ultimamente? Raccontateci tutto! Venite a trovarci sul nostro sito e lasciateci un messaggio! https://www.easyitalian.fm/ Trascrizione Raffaele: [0:09] E basta! Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:24] Buongiorno a te, Matteo, come va? Matteo: [0:27] Bene, tu? Ti sento un po' annoiato? (Aggrinch-ato.) Aggrinch-ato, esiste? Raffaele: [0:36] Oggi faccio la parte del Grinch: basta con questi mercatini di Natale, basta con questi festeggiamenti prima del tempo, basta. Matteo: [0:50] La vita in Italia con i mercatini di Natale: com'è questa vita in Italia con i mercatini di Natale? ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
Dal Vangelo secondo Matteo (11, 28-30)In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù disse: "Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero".Parola del Signore.
Pendiamoci due minuti per ragionare insieme: vi svegliate nel passato, a Babilonia. Non avete niente con voi: come dimostrate che arrivate dal 2025? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
durée : 00:05:23 - Un ghjornu, una canzona : I Muvrini - Venite cun me - Serà "Venite cun me" u più bellu mumentu live di u cantu corsu ? Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
In questo episodio mettiamo la casa autosufficiente, in particolare i temi energetici, alla prova dei megatrend.Case off-grid o addirittura net zero positive, fortini tecnologici, autoproduzione alimentare e idrica, ruolo delle utilities, effetto della longevità. Venite a scoprire tre scenari per il 2050.Home - The Future Of
In het hart van het 11e arrondissement van Parijs, op een steenworp afstand van de Bataclan, is de Saint-Ambroise kerk een toevluchtsoord voor de nabestaanden van de slachtoffers van de aanslagen van 13 november 2015. Tien jaar later, terwijl de pijn in de wijk nog steeds levendig is, opent de kerk haar deuren op de […]
© ACN In deze uitzending staan we stil bij een initiatief van Kerk in Nood: Red Week. Meer informatie kan u hier terugvinden. Elk jaar worden er in de maand november wereldwijd veel kerken en andere openbare gebouwen – zoals de Sacré-Cœur van Montmartre in Parijs, de Sagrada Familia in Barcelona, de Cristo Redentor in Rio […]
In this episode, we discuss recordings of “Venite, exultemus: Campra & Bernier” (Ricecar) by Romain Bockler, Concerto Soave & Jean-Marc Aymes, “Martinu Violin Concertos 1 & 2, Stravinsky Divertimento” (Supraphon) by Josef Spacek & the Prague Radio Symphony Orchestra / Petr Popelka, “Found Objects / Sound Objects” (Hyperion) by Marc-André Hamelin, “Straytrane” (TengTones) by Johan Hörlén, Bengt Stark, Christian Spering & Billy Test, “Introducing” (Cellar Music) by David Sneider, and “A Breath of Fresh Air” (Taylor Christian Records) by Sean Mason. The Adult Music Podcast is featured in: Feedspot's 100 Best Jazz Podcasts Episode 234 Deezer Playlist Fair use disclaimer: Music sample clips are for commentary and educational purposes. We recommend that listeners listen to the complete recordings, all of which are available on streaming services in the links provided. We also suggest that if you enjoy the music, you consider purchasing the CDs or high-quality downloads to support the artists. “Venite, exultemus: Campra & Bernier” (Ricecar) Romain Bockler, Concerto Soave, Jean-Marc Aymes https://open.spotify.com/album/5X9b9UgjBp6Zju4gIp6Ga8 https://music.apple.com/us/album/venite-exultemus-campra-bernier/1836057439 https://music.amazon.com/albums/B0FNWZ26QL “Martinu Violin Concertos 1 & 2, Stravinsky Divertimento” (Supraphon) Josef Spacek, Prague Radio Symphony Orchestra / Petr Popelka https://open.spotify.com/album/0SKhKsHvwcPZ4OYMtzGRuK https://music.apple.com/us/album/martinů-violin-concertos-1-2-stravinsky-divertimento/1846791139 https://music.amazon.com/albums/B0FTGJLNHZ “Found Objects / Sound Objects” (Hyperion) Marc-André Hamelin https://open.spotify.com/album/2dGt6QoBUsh75ShmyWOERe https://music.apple.com/us/album/found-objects-sound-objects/1828259285 https://music.amazon.com/albums/B0FJHYS4SJ “Straytrane” (TengTones) Johan Hörlén, Bengt Stark, Christian Spering, Billy Test https://open.spotify.com/album/1v37sx3nTQZt7gDvK0FsJ2 https://music.apple.com/us/album/straytrane/1844443811 https://music.amazon.com/albums/B0FTZZBSYY “Introducing” (Cellar Music) David Sneider https://open.spotify.com/album/1xTQVebngY9P4xXnqRFhAG https://music.apple.com/us/album/introducing/1829803680 https://music.amazon.com/albums/B0FKD1YPDK “A Breath of Fresh Air” (Taylor Christian Records) Sean Mason https://open.spotify.com/album/6mS8l8ZNHCu2CWerK3iBt7 https://music.apple.com/us/album/a-breath-of-fresh-air/1836167990 https://music.amazon.com/albums/B0FP2V4FH2
In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesù: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!». Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena, mandò il servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l'altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”. Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”. Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”». l
In questo episodio vi parleremo un po' di queste prelibatezze autunnali, tutte a base di castagne! Venite a conoscere con noi le tradizionali ricette italiane!Support the show
In questa puntata parliamo della Barbera e della sua grande capacità di invecchiare, con un focus sulla zona di Asti/Nizza. Ospite dell'episodio è Luigi Coppo (amministratore delegato di Coppo), che racconta la storia dell'azienda e ci svela i dettagli di Pomorosso, il loro vino-icona. In studio Marco Barbetti e lo chef/sommelier Gabriele Palermo commentano l'assaggio e propongono un abbinamento gastronomico studiato ad hoc.Il vinoPomorosso 2013 — Coppo (Barbera d'Asti)Annata 2013. Vino emblematico di Coppo nato negli anni '80 per dimostrare il potenziale della Barbera in versione “grande vino”. Vinificazione in parte in acciaio con malolattica svolta e affinamento in barrique francesi (14–18 mesi), seguito da ulteriore affinamento in bottiglia. Al naso note di frutta scura e prugna, rabarbaro, sottobosco, eucalipto, vaniglia e cuoio; in bocca mostra acidità tipica della Barbera, struttura, tannini polimerizzati e una persistenza mandorlata. Annata con ingresso alcolico deciso ma ottima evoluzione nel finale.Piatto abbinatoFiletto di maiale alle erbe e speck; salsa di robiola di Roccaverano; terrina/millefoglie di patate e nocciole; gel di mela renetta alle spezie.Descrizione: un piatto strutturato che gioca su sapidità, grassezza controllata e acidità fresca (gel di mela renetta speziata) per equilibrare l'irruenza e la longevità del Pomorosso 2013.Intervista e ospiti- Intervistato: Luigi Coppo — Amministratore Delegato di Coppo (azienda di Canelli, storica realtà piemontese con forte legame con lo spumante metodo classico e la Barbera/Nizza).- In studio: Marco Barbetti (sommelier) e Gabriele Palermo (chef e sommelier). Conduttore: Alex Raccuglia.Ricetta breve del piatto (versione riassunta)- Filetto di maiale: arrostire o rosolare il filetto; bardare con speck; profumare con erbe aromatiche (timo, maggiorana, santoreggia, rosmarino) e finire in forno fino a cottura al cuore desiderata.- Salsa di robiola di Roccaverano: amalgamare robiola con poca panna e un pizzico di erbe fresche e sale fino ad ottenere una crema liscia.- Terrina/millefoglie di patate e nocciole: affettare patate molto sottili, alternare strati con burro fuso e cuocere in forno fino a doratura; tostare nocciole del Piemonte e distribuire sopra per croccantezza.- Gel di mela renetta alle spezie: estrarre il succo di mela renetta (estrattore), aggiungere succo di limone e un goccio di aceto di mele; aromatizzare con pepe rosa, pepe verde, pepe della Giamaica e cardamomo; addensare leggermente con agar-agar o gelificante a scelta e raffreddare.- Composizione: affettare il filetto, adagiare la salsa di robiola, accompagnare con una fetta di terrina alle nocciole e un quenelle di gel di mela speziata.Hashtag#Barbera #Pomorosso #Coppo #NizzaDOCG #WinePairing #VinoItaliano #FoodAndWine #Enologia #RuntimeRadioVenite sul nostro gruppo Telegram e interagite con noi e tutta la community:Telegram: https://t.me/ilvinoloportoioCi trovate su…Instagram: https://www.instagram.com/ilvinoloportoio_/Facebook: https://www.facebook.com/Il-Vino-lo-Porto-Io-103675074460079/Sito web: https://ilvinoloportoio.runtimeradio.itEmail: ilvinoloportoio@runtimeradio.itMarco Barbetti su Instagram: https://www.instagram.com/marcobarbet/Scarica l'app di Runtime per iOS:http://j.mp/runtApp[00:01:21] Intervista a Luigi Coppo[00:19:22] Il vino (in teoria)[00:20:12] L'idea del piatto[00:22:58] Analisi del vino[00:24:01] Assaggiamo il piatto[00:24:42] L'abbinamento[00:26:30] Alternative al piatto?[00:26:53] Una ricetta per i comuni mortali?[00:28:13] Reperibilità[00:28:42] Conclusioni...Il Vino lo Porto Io è realizzato da Runtime Radio insieme a Marco Barbetti e Gabriele Palermo.Venite sul nostro gruppo Telegram e interagite con noi e tutta la community:Telegram: https://t.me/ilvinoloportoioCi trovate su…Instagram: https://www.instagram.com/ilvinoloportoio_/Facebook: https://www.facebook.com/Il-Vino-lo-Porto-Io-103675074460079/Sito web: https://ilvinoloportoio.runtimeradio.itEmail: ilvinoloportoio@runtimeradio.itMarco Barbetti su Instagram: https://www.instagram.com/marcobarbet/Gabriele Palermo su Instagram: https://www.instagram.com/gabriele.palermo1978/Scarica l'app di Runtime per iOS:http://j.mp/runtApp
25 At that time Jesus answered and said: I confess to thee, O Father, Lord of heaven and earth, because thou hast hid these things from the wise and prudent, and hast revealed them to the little ones.In illo tempore respondens Jesus dixit : Confiteor tibi, Pater, Domine caeli et terrae, quia abscondisti haec a sapientibus, et prudentibus, et revelasti ea parvulis. 26 Yea, Father; for so hath it seemed good in thy sight.Ita Pater : quoniam sic fuit placitum ante te. 27 All things are delivered to me by my Father. And no one knoweth the Son, but the Father: neither doth any one know the Father, but the Son, and he to whom it shall please the Son to reveal him.Omnia mihi tradita sunt a Patre meo. Et nemo novit Filium, nisi Pater : neque Patrem quis novit, nisi Filius, et cui voluerit Filius revelare. 28 Come to me, all you that labour, and are burdened, and I will refresh you.Venite ad me omnes qui laboratis, et onerati estis, et ego reficiam vos. 29 Take up my yoke upon you, and learn of me, because I am meek, and humble of heart: and you shall find rest to your souls.Tollite jugum meum super vos, et discite a me, quia mitis sum, et humilis corde : et invenietis requiem animabus vestris. 30 For my yoke is sweet and my burden light.Jugum enim meum suave est, et onus meum leve.St Margaret Mary Alacoque was born at Verosvres (France) in 1647 and entered the Order of the Visitation at Paray-le-Monial in 1671. Jesus appeared to her in numerous visions, displaying to her His Sacred Heart, sometimes burning as a furnace, and sometimes torn and bleeding on account of the coldness and sins of men. In 1675 the great revelation was made to her that she, in union with Father de la Colombiere, SJ, was to be the chief instrument for instituting the Feast of the Sacred Heart and for spreading devotion to the Sacred Heart throughout the world. She died on October 17, A.D. 1690.
Sapevate che in Italia non solo esistono affreschi e dipinti famosi, ma anche molti murales in giro per le città? Venite con noi a scoprire dove si trovano!Support the show
25 At that time Jesus answered and said: I confess to thee, O Father, Lord of heaven and earth, because thou hast hid these things from the wise and prudent, and hast revealed them to the little ones.In illo tempore respondens Jesus dixit : Confiteor tibi, Pater, Domine caeli et terrae, quia abscondisti haec a sapientibus, et prudentibus, et revelasti ea parvulis. 26 Yea, Father; for so hath it seemed good in thy sight.Ita Pater : quoniam sic fuit placitum ante te. 27 All things are delivered to me by my Father. And no one knoweth the Son, but the Father: neither doth any one know the Father, but the Son, and he to whom it shall please the Son to reveal him.Omnia mihi tradita sunt a Patre meo. Et nemo novit Filium, nisi Pater : neque Patrem quis novit, nisi Filius, et cui voluerit Filius revelare. 28 Come to me, all you that labour, and are burdened, and I will refresh you.Venite ad me omnes qui laboratis, et onerati estis, et ego reficiam vos. 29 Take up my yoke upon you, and learn of me, because I am meek, and humble of heart: and you shall find rest to your souls.Tollite jugum meum super vos, et discite a me, quia mitis sum, et humilis corde : et invenietis requiem animabus vestris. 30 For my yoke is sweet and my burden light.Jugum enim meum suave est, et onus meum leve.The Seraphic Patriarch of Assisi was a man especially raised up by God in the Middle Ages with the mission to reconvert the world to Christ. Francis was born in a stable, and heralded into the world by angelic song; he commenced his work with twelve followers, whom he sent two by two to preach the Gospel. He espoused most high Poverty, and received in his own body the marks of the Sacred Passion on Mount Alvernia. Francis' message of charity, peace and justice was heard by men and women of every grade of society, and thousands in consequence desired to leave all and follow Francis in the footsteps of Jesus Christ. Therefore he founded the Order of Friars Minor, the Second Order of the Poor Clares, and the Tertiaries or Third Order which bear his name. St Francis died about sunset on Saturday, 3rd Ocober 1226.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».Parola del Signore.
Andrea Nicastro spiega i piani del governo israeliano che ha annunciato di voler rientrare con i soldati nella Striscia. Domenico Pecile racconta la storia di Alessandro Venier, ucciso dalla madre e (forse) dalla compagna. E Guido De Franceschi parla della polemica sulla pubblicità dei jeans, accusata di “suprematismo bianco” e difesa dal presidente degli Stati Uniti..I link di corriere.it:Gaza, uno degli ostaggi in un video: «Scavo la fossa dove sarò sepolto»Omicidio Gemona, la telefonata della compagna di Alessandro Venier che può ribaltare tutto: «Venite, mia suocera vuole uccidere suo figlio»Trump come Sydney Sweeney nel meme postato dal figlio Donald Jr. E sulla pubblicità dei jeans che divide gli Usa: «Lei è repubblicana? Adoro lo spot»
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse:«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».Parola del Signore.
Sono stata a Bari e ho registrato un vlog per portarvi con me alla scoperta della famosa "strada delle orecchiette", uno dei simboli più autentici della tradizione barese. Un luogo unico, dove le donne preparano a mano la pasta fresca direttamente per strada! Venite con me! Le Orecchiette di Bari: Un Viaggio nella Tradizione Pugliese Quando si parla di pasta fresca fatta a mano, pochi luoghi al mondo possono vantare una tradizione antica e autentica come quella di Bari, nel cuore della Puglia. Qui, nel borgo antico della città, si trova una strada speciale dove il tempo sembra essersi fermato: Strada dell'Arco Basso, conosciuta dai baresi (e non) come la "strada delle orecchiette". Un'Arte Tramandata di Generazione in Generazione Le orecchiette - letteralmente "piccole orecchie" per la loro forma particolare - sono il simbolo della cucina pugliese. Questa pasta tipica viene preparata esclusivamente a mano, seguendo una ricetta che si tramanda di madre in figlia da secoli. Passeggiando per Strada dell'Arco Basso, soprattutto nelle ore del mattino, potrete assistere a uno spettacolo unico: le donne del quartiere siedono davanti alle loro case con una spianatoia di legno (tagliere) e preparano le orecchiette proprio sotto i vostri occhi. Questo scenario pittoresco rappresenta un patrimonio vivente che resiste alla modernizzazione e mantiene vive le tradizioni più autentiche del Sud Italia. Il Rituale Sacro della Preparazione La preparazione delle orecchiette è un vero e proprio rituale che inizia all'alba. Gli ingredienti sono di una semplicità disarmante: farina di grano duro, acqua tiepida e un pizzico di sale. Ma la maestria sta tutta nelle mani esperte di queste donne, che con un coltello smussato danno forma a ogni singola orecchietta con gesti rapidi e precisi, tramandati attraverso generazioni di saggezza culinaria. Il processo è ipnotizzante da osservare: la pasta viene stesa con il mattarello fino a ottenere una sfoglia sottile ma resistente, poi tagliata a piccoli pezzi regolari. Ogni pezzo viene quindi trascinato con il coltello per creare la caratteristica forma concava, quella "piccola orecchia" che darà il nome alla pasta. Un movimento che sembra semplice ma che richiede anni di pratica per essere padroneggiato alla perfezione. I Segreti della Tecnica Tradizionale La tecnica per creare le orecchiette perfette prevede una serie di movimenti precisi che le nonne insegnano alle nipoti con pazienza infinita. Il polpastrello del pollice è lo strumento principale: deve premere la pasta con la giusta intensità per creare la concavità caratteristica senza bucare la sfoglia. La velocità di esecuzione è fondamentale: una donna esperta può realizzare fino a 500 orecchiette in un'ora, mantenendo sempre la stessa qualità e dimensione. Il clima pugliese gioca un ruolo fondamentale nel processo: l'umidità dell'aria deve essere quella giusta, né troppo secca né troppo umida, altrimenti la pasta non avrà la consistenza perfetta. Per questo motivo, le orecchiette vengono preparate principalmente durante le prime ore del mattino, quando l'aria è ancora fresca e umida della notte. Un Incontro Indimenticabile con la Tradizione Durante la mia visita a Bari, ho avuto la fortuna di imbattermi in una di queste incredibili artigiane della pasta. È stato un momento toccante e autentico, che mi ha permesso di entrare in contatto con una tradizione millenaria ancora viva e vibrante. La signora Nunzia mi ha accolto con il sorriso caloroso tipico dei pugliesi e mi ha mostrato tutti i segreti della sua arte. Con gesti sicuri e parole dolci, mi ha spiegato come la qualità della farina sia fondamentale: deve essere di grano duro pugliese, macinata a pietra per mantenere tutte le proprietà nutritive e il sapore autentico. Mi ha mostrato come impastare con energia per almeno dieci minuti, fino a ottenere un composto liscio ed elastico che non si attacchi alle mani.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Salmo 65-66 +RIT: Acclamate Dio, voi tutti della terra.Popoli, benedite il nostro Dio, fate risuonare la voce della sua lode; è lui che ci mantiene fra i viventi e non ha lasciato vacillare i nostri piedi. RIT: Acclamate Dio, voi tutti della terra.Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio, e narrerò quanto per me ha fatto. A lui gridai con la mia bocca, lo esaltai con la mia lingua. RIT: Acclamate Dio, voi tutti della terra.Sia benedetto Dio, che non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia. RIT: Acclamate Dio, voi tutti della terra.Parola del Signore.
Learn about Psalm 95 (the most common Invitatory Psalm at Morning Prayer) and its devotional uses.Support us on Patreon for Member access to our special podcast series on the Gospel of JohnApply for Saint Paul's House of FormationEmail usMusic by Richard Proulx and the Cathedral Singers from Sublime Chant. Copyright GIA Publications
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- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse:"Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero".Parola del Signore.
April 27, 2025 Guest Speaker Psalm 95:1-11
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.Parola del Signore.
Today is day 108 and we are on the Third Article of the Apostles' Creed. Today we are on the sixteenth line: “The Forgiveness of Sins”. 108. How should you respond to God's forgiveness? Trusting in God's continual forgiveness, I should live in continual thanks, praise, and obedience to him; and as I have been loved and forgiven by God, so I should love and forgive those who sin against me. (Psalm 51:7–17; Isaiah 44:21–23; Matthew 6:12; 18:21–35; Ephesians 4:32) We will conclude today by praying The Venite found on page 14 of the Book of Common Prayer (2019). If you would like to buy or download To Be a Christian, head to anglicanchurch.net/catechism. Produced by Holy Trinity Anglican Church in Madison, MS. Original music from Matthew Clark. Daily collects and Psalms are taken from Book of Common Prayer (2019), created by the Anglican Church in North America and published by the Anglican Liturgical Press. Used by permission. All rights reserved. Scripture quotations are from The ESV® Bible (The Holy Bible, English Standard Version®), copyright © 2001 by Crossway, a publishing ministry of Good News Publishers. Used by permission. All rights reserved. Catechism readings are taken from To Be a Christian - An Anglican Catechism Approved Edition, copyright © 2020 by The Anglican Church in North America by Crossway a publishing ministry of Good News Publishers. Used by permission. All rights reserved.
In questo episodio parliamo degli antenati della nutella! Venite con me a fare una passeggiata per le vie di Torino in compagnia di - tantissimo! - cioccolato. Parliamo di: - Dove è nata la nutella e quali sono le sue origini - Cioccolato e gianduia: una storia d'amore - Perché Torino è una "capitale del cioccolato"? - Parole al cacao: cioccolateria, cioccolataio e frasi in dialetto! IL VIDEO È QUI: link YouTube. LINK UTILI: Il mio audio libro: STORIE DI VITALIA Le trascrizioni sono nell'Area membri “Il Caffè”: CLICCA QUI PER ISCRIVERTI! Newsletter: LINK QUI. I corsi di Italiano con Amore SONO QUI!