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La Corte Suprema ha annullato i dazi globali di vasta portata del presidente Donald Trump, infliggendogli una perdita significativa su una questione cruciale per la sua agenda economica. La decisione si concentra sui dazi imposti in base a una legge sui poteri di emergenza, inclusi i dazi reciproci che ha imposto a quasi tutti gli altri paesi. È il primo importante pezzo dell ampio programma di Trump a essere presentato direttamente alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha contribuito a plasmare con la nomina di tre giuristi conservatori durante il suo primo mandato. La decisione della Corte Suprema è una «vergogna». Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta Cnn. Il presidente ha anche assicurato di avere un piano di riserva. La decisione sui dazi non impedisce a Trump di imporre dazi in base ad altre leggi. Sebbene queste ultime prevedano maggiori limitazioni alla rapidità e alla severità delle azioni di Trump, alti funzionari dell amministrazione hanno affermato di aspettarsi di mantenere in vigore il quadro tariffario anche in presenza di altre autorità. La Costituzione conferisce al Congresso il potere di imporre dazi. Tuttavia, l amministrazione Trump ha sostenuto che una legge del 1977 che consente al presidente di regolamentare le importazioni in caso di emergenza gli consente anche di stabilire dazi. Altri presidenti hanno utilizzato la legge decine di volte, spesso per imporre sanzioni, ma Trump è stato il primo presidente a invocarla per le tasse sulle importazioni. Trump ha imposto quelli che ha definito dazi reciproci sulla maggior parte dei Paesi nell aprile 2025 per far fronte ai deficit commerciali che ha dichiarato un emergenza nazionale. Questi sono arrivati dopo che aveva imposto dazi a Canada, Cina e Messico, apparentemente per affrontare un emergenza legata al traffico di droga. Sono seguite una serie di cause legali, tra cui un caso da una dozzina di stati a maggioranza democratica e altri da piccole imprese che vendevano di tutto, dai materiali idraulici ai giocattoli educativi all abbigliamento da ciclismo femminile. Il commento è affidato a Carlo Cottarelli, economista e direttore dell'Osservatorio conti pubblici italiani Università Cattolica
Antonio Settembre"La toga spezzata"Viaggio nel Processo Penale e nella Riforma che cambia la Magistratura.Distribuzione: www.amazon.itUn viaggio chiaro e coinvolgente dentro i meccanismi del processo penale, per orientarsi tra regole, ruoli e recenti riforme. Scopri cosa cambia con la riforma della separazione dellecarriere e perché riguarda da vicino anche te.Durante la sua carriera, l'autore ha trattato – come relatore ed estensore della sentenza – numerosi processi importanti, tra cui la strage dei Georgofili a Firenze, del 1993, e tutte quellecollegate di via Palestro a Milano, di via Fauro a Roma, di San Giovanni in Laterano e di San Giorgio al Velabro, anch'esse commesse a Roma, oltre, ovviamente, a numerosissime altrevicende giudiziarie, soprattutto in materia fallimentare. Oggi ci racconta, attraverso la sua esperienza professionale, la complessa macchina della giurisdizione italiana, civile e penale, per arrivare a sviscerare il processo penale e comprendere i punti più cruciali del Referendum di giustizia del 22 e 23 marzo 2026."Il processo penale italiano è una delle costruzioni giuridiche più sconosciute al cittadino medio. Sebbene la sua rilevanza sociale e il suo impatto sulla vita delle persone siano estremamente significativi, la conoscenza dei meccanismi che presiedono al funzionamento del processo risulta appannaggio di pochi; in pratica, dei soli operatori giuridici - magistrati e avvocati penalisti - impegnati nella gestione dei processi.L'ambizione di questo scritto è, innanzitutto, quella di fornire, ai non addetti ai lavori, nella maniera più semplice e obbiettiva possibile, le cognizioni minime atte a comprendere qual è la struttura del procedimento penale, come nasce e come evolve e quali sono i soggetti che si muovono nell'ambito dello stesso. Ciò verrà fatto con l'utilizzo di un linguaggio non tecnico, o minimamente tecnico, per estendere al massimo la platea dei possibili fruitori di questo scritto.Non è dubitabile che la conoscenza del sistema giudiziario (riferita, quantomeno, al sistema penale) non solo aiuterà a comprendere l'evoluzione di moltissime vicende giudiziarie dell'attualità, ma può contribuire alla formazione di un giudizio più consapevole sulle infinite questioni che agitano il mondo della giustizia, squassato, come pochi altri, dalle polemiche e dalla disinformazione."Antonio Settembre nasce a Salerno nel 1955. Ha iniziato a lavorare in magistratura come pretore a Cagliari nel 1986. Successivamente, da 1991 al 1996, ha lavorato come sostitutoprocuratore a Lucca, poi giudice a Firenze dal 1996 al 2012. Fino al 2021 è stato consigliere della Corte suprema di cassazione e fino alla pensione nel 2025, Presidente di sezione della Corte d'appello di Firenze.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
VIDEO: La vita di Santa Clelia ➜ https://www.youtube.com/watch?v=8Tmsf_VqiqI&list=PLolpIV2TSebUYAolUy8XGKkkSVK1dUyXFTESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8448SANTA CLELIA BARBIERI: DAL SERVIZIO IN PARROCCHIA ALLA FONDAZIONE DI UN ISTITUTO di Gianpiero Pettiti Quella di papà e mamma è una contrastata storia d'amore che fa scandalo. Lei, della famiglia più benestante del paese e nipote del medico condotto, va ad innamorarsi di un servo di campagna, di sette anni più giovane di lei. Lo sposa contro la volontà dei suoi e facendosi cacciare di casa, e va a vivere nella catapecchia dei suoceri.L'anno dopo, nel 1847, in contrada Le Budrie di San Giovanni in Persiceto le nasce la prima bimba, Clelia, e tre anni dopo la seconda, Ernestina. Il suo non è stato un capriccio o una semplice infatuazione, ma l'inizio di una famiglia unita, saldamente fondata sul Vangelo. E' grazie a lei e ai suoi insegnamenti che le bimbe crescono, innamorate di Gesù.Dopo appena nove anni di matrimonio papà muore, portato via dal colera, e allora la famiglia di lei si ammorbidisce nei confronti della vedova e delle piccole orfane. Clelia, soprattutto, si dimostra straordinariamente matura, a 11 anni riceve la prima comunione e da quel giorno la sua vita assume un'impronta marcatamente eucaristica. Ha la fortuna di trovare una guida impareggiabile nel giovane parroco, che le fa sentire l'importanza della catechesi, soprattutto verso le persone più semplici e meno acculturate.Nella diocesi di Bologna vengono chiamati "operai della dottrina cristiana" quanti si impegnano con stabilità e continuità a fare catechismo e Clelia, a 14 anni, entra a far parte del gruppo parrocchiale. Sa leggere e scrivere a malapena e quindi viene collocata all'ultimo posto della lista, catechista "di riserva" che dovrà fare un lungo tirocinio prima di essere all'altezza della situazione. Ma Clelia brucia le tappe e diventa presto l'anima del gruppo, che proprio grazie a lei riprende vitalità.Soprattutto con tre "operaie" si stabilisce un'amicizia e una comunità di intenti che le spinge a sostenersi a vicenda nel cammino della perfezione, a istruirsi ed a lavorare insieme. Le quattro amiche cominciano a pensare di vivere insieme, in una piccola comunità che si inserisca come lievito nella vita parrocchiale.Nasce così la "famiglia di Clelia", perseguitata dalle autorità e dalle malelingue, che vive in povertà estrema affidandosi alla Provvidenza, che misuratamente ma costantemente non le fa mancare il necessario per la vita di ogni giorno. In parrocchia comincia a crescere l'ammirazione e la stima per Clelia, che spontaneamente viene chiamata "Madre" a dispetto dei suoi 22 anni: è un implicito riconoscimento del fascino che esercita e dell'autorità che le è riconosciuta.Mentre la "famiglia" cresce, comincia a declinare la salute di Clelia, in preda alla tubercolosi. Muore il 13 luglio 1870, promettendo di essere sempre presente tra le sue "sorelle" alle quali neppure ha dato un nome. Ha 23 anni appena, è la più giovane fondatrice della Chiesa, ma "vede" e "sente" l'espandersi di quella sua piccola comunità, alla quale verrà poi dato il nome di Minime dell'Addolorata.Nel primo anniversario della morte, le "sorelle" riunite nella camera in cui è spirata sentono per la prima volta la voce di Clelia che prega insieme a loro. Un fenomeno che, da allora in poi, si è ripetuto ed è stato documentato più di 150 volte, segno meraviglioso della comunione dei santi che lega quelli che sono quaggiù a quelli che già sono lassù.Clelia Barbieri è stata proclamata beata da Paolo VI nel 1968 e canonizzata da Giovanni Paolo II nel 1989.Nota di BastaBugie: per approfondire la vita di Santa Clelia leggiamo la sua biografia dal sito del Dicastero delle Cause dei Santi.Clelia Barbieri nacque il 13 febbraio 1847 nella contrada volgarmente chiamata le "Budrie", appartenente civilmente al comune di S. Giovanni in Persiceto (BO), ecclesiasticamente alla Archidiocesi di Bologna, da Giuseppe Barbieri e Giacinta Nannetti.I genitori erano di censo diverso: Giuseppe Barbieri proveniva dalla famiglia quasi più povera delle "Budrie", mentre Giacinta dalla famiglia più in vista; lui garzone dello zio di Giacinta, medico condotto del luogo, lei la figlia di Pietro Nannetti benestante.Per il matrimonio contro corrente, Giacinta benestante sposò la povertà di un bracciante e da una casa agiata passò ad abitare nella umilissima casetta di Sante Barbieri, papà di Giuseppe; tuttavia si costituì una famiglia cementata sulla roccia della fede e della pratica cristiana.Al battesimo amministratole lo stesso giorno della nascita, per espresso volere della mamma, la neonata ricevette i nomi di Clelia, Rachele, Maria.La mamma insegnò precocemente alla piccola Clelia ad amare Dio fino a farle desiderare di essere santa. Un giorno Clelia le domandò: "Mamma, come posso essere santa?" Per tempo la Clelia imparò pure l'arte del cucire, di filare e tessere la canapa, il prodotto caratteristico della campagna persicetese.All'età di 8 anni, durante l'epidemia colerica del 1855 Clelia perdette il babbo. Con la morte del babbo, per generosità dello zio medico, la mamma, Clelia e la piccola sorellina Ernestina passarono ad abitare in una casa più accogliente vicino alla chiesa parrocchiale.Per Clelia le giornate divennero più santificate. Chiunque avesse voluto incontrarla poteva trovarla immancabilmente o a casa, a filare o cucire, o in chiesa a pregare.Sebbene era nell'uso del tempo accostarsi per la prima volta alla Comunione quasi adulti, Clelia per la sua precoce preparazione catechistica e spirituale vi fu ammessa il 17 giugno 1858, a soli undici anni.Fu un giorno decisivo per il suo futuro, perché visse la sua prima esperienza mistica: contrizione eccezionale dei peccati propri e altrui.Premette su di lei l'angoscia del peccato che crocifigge Gesù e addolora la Madonna.Dal giorno della prima Comunione, il Crocifisso e la Madonna Addolorata ispireranno la sua spiritualità.In pari tempo ebbe una intuizione interiore del suo futuro nella duplice linea contemplativa e attiva.In adorazione dinanzi al Tabernacolo appariva come una statua immobile, assorta in preghiera; a casa era la compagna maggiore delle ragazze costrette al lavoro. Con maturità precoce all'età trovava nel lavoro il suo primo modo di rapporto con le ragazze, poiché alle "Budrie" il lavorare, specialmente la canapa, era l'unica fonte per tirare avanti la vita.Ma Clelia vi aggiungeva qualcosa che nell'ambiente era particolarmente suo: lavorare con gioia, con amore, pregando, pensando a Dio e addirittura parlando di Dio.Clelia non è Marta che si affaccenda tutta presa dal servizio per le cose del mondo, tuttavia si prodiga compiutamente, appassionatamente al servizio delle creature più amate da Gesù, i poveri, tanto che le sue tenere mani portano i segni della più dura fatica.Clelia non è Maria che tutto lascia, esclude e abbandona per immobilizzarsi estatica nel gesto di devozione e di amore. Eppure non ha altro pensiero, non ha altri affetti e si muove e cammina immersa in Lui, come una sonnambula.Cammina nell'amore, si dà tutta all'Amore, senza risparmio. Dimentica il suo corpo, anzi lo ignora. È felice di appartenere al Signore e la sua felicità sta appunto nel non avere altro pensiero che Lui. Qualcosa però la spinge ad andare verso gli uomini, quelli più miseri e bisognosi, che aspettano una testimonianza di carità.Una fede ardente la consuma e sente che "deve andare" dividere e distribuire se stessa alle creature del suo Signore. Adora la solitudine che le consente di concentrarsi alla ricerca del pieno possesso di Dio, ma esce dalla sua casa, si lancia nel mondo, forzata dalla carità.Nella Chiesa bolognese, per combattere la noncuranza religiosa, specialmente degli uomini, vi erano gli "Operai della dottrina cristiana". Alle "Budrie" il gruppo era animato da un maestro molto anziano.Clelia volle essere e fu Operaia della dottrina cristiana. Alle "Budrie" la catechesi si rinnovò col suo inserimento che trascinò pure altre compagne di uguali sentimenti.Al principio Clelia fu ammessa come sottomaestra e era l'ultima ruota del carro, ma ben presto rivelò insospettate capacità tanto che gli stessi anziani si facevano suoi discepoli.Respinte non poche lusinghiere proposte di matrimonio, la comitiva di ragazze che facevano capo a Clelia concepì la prima idea di un nucleo di giovinette votate alla vita contemplativa e apostolica; un servizio che doveva scaturire dall'Eucarestia, doveva consumarsi nella Comunione quotidiana e sublimarsi nella istruzione dei contadini e dei braccianti del luogo.L'idea non poté realizzarsi subito per le vicende politiche dopo l'unità d'Italia del 1866-67.Si poté attuare il 1° maggio 1868 allorché, sopite le questioni ambientali e burocratiche, Clelia con le sue amiche poterono ritirarsi nella casa cosiddetta del maestro, ove cioè fino allora si erano radunati gli Operai della dottrina cristiana.Fu l'inizio umile della famiglia religiosa di Clelia Barbieri che i superiori in seguito chiameranno "Suore Minime dell'Addolorata".Minime per la grande devozione che la Beata Clelia ebbe al santo Minimo Romito di Paola, S. Francesco, patrono e provvido protettore della nascente comunità; dell'Addolorata, perché la Madonna Addolorata era veneratissima alle "Budrie" e perché era il titolo della Madonna preferito dalla
Versione podcast automatica della newsletter #Techy del 2 febbraio 2026Immaginate un mondo dove gli umani sono solo spettatori passivi: benvenuti su Moltbook, il social per soli agenti AI che hanno persino creato una loro religione digitale. Ma l'autonomia ha un prezzo: tool come Moltbot, pur promettendo efficienza, agiscono come "chiavi maestre" esponendo dati sensibili e segreti aziendali. Mentre DeepMind prevede l'arrivo dell'AGI entro il 2028 e Genie 3 genera mondi 3D dal nulla, resta una certezza. Sebbene l'AI superi oggi la media umana nel pensiero divergente, il miglior 10% dei creativi umani mantiene il primato nella narrazione complessa. Siete pronti per un'era dove la mente umana non sarà più risorsa scarsa?Contattami per moderazione, convegni o per organizzare un team building per raccontare l'impatto dell'intelligenza artificiale in modo simpatico: https://businesscommunity.it/gigi/contattami.php
Rassegna stampa strutturata delle principali notizie di economia, finanza e impresa basata sui quotidiani del 29 gennaio 2026.Investimenti e MercatiCorriere della Sera / La Repubblica / Il Messaggero * Erosione della ricchezza: La ricchezza netta delle famiglie italiane a fine 2024 è di 11.732 miliardi di euro (199 mila euro pro capite). Sebbene in crescita del 2,8% a prezzi correnti, il valore reale è inferiore di oltre il 5% rispetto al 2021 a causa dell'inflazione del biennio 2022-2023. * Composizione del portafoglio: Le attività non finanziarie (immobili) pesano per il 53%. Tra le attività finanziarie, il risparmio gestito incide per il 15,4%, le azioni per il 13,8% e i depositi per il 12,4%. * Fiducia: A gennaio 2026, l'indice di fiducia delle imprese è salito a 97,6 punti (da 96,6), trainato dai servizi di mercato (103,4) e dalla manifattura (89,2), mentre cala nel commercio al dettaglio (102,5).Il Sole 24 Ore * Quotazioni AI: OpenAI e Anthropic preparano l'approdo a Wall Street per la seconda metà del 2026. OpenAI punta a una valutazione fino a 1.000 miliardi di dollari, mentre Anthropic è stimata oltre i 300 miliardi.Banche e FinanzaLa Stampa * Deutsche Bank: Perquisizioni nelle sedi di Francoforte e Berlino per sospetto riciclaggio legato a fondi dell'oligarca russo Abramovič relativi al periodo 2013-2018. Il titolo ha perso l'1,98% in Borsa dopo la notizia. * Monte dei Paschi di Siena (MPS): Il CdA ha approvato il regolamento per la lista del consiglio per il rinnovo del vertice. Entro il 10 febbraio verranno annunciati i conti 2025 e la cedola. MPS controlla attualmente l'86,2% di Mediobanca.Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore * Politica Monetaria (FED): La Federal Reserve ha mantenuto i tassi fermi tra il 3,50% e il 3,75%. L'inflazione USA a dicembre è stata del 2,7%, superiore al target del 2%.Geopolitica Economica e AccordiLa Stampa / Il Sole 24 Ore * Accordo UE-India: Siglata un'intesa strategica per ridurre la dipendenza da Cina e Russia. L'interscambio attuale Italia-India è di 14 miliardi di euro (con un deficit commerciale italiano di 5 miliardi). L'India cresce a un tasso del 7%. * Tensioni USA-UE: Il dollaro ha perso valore rispetto ai metalli preziosi (oro +91%). Preoccupazione per i dazi di Trump, che valgono il 10% dell'export italiano (circa 64 miliardi di euro). * Germania: Il governo ha tagliato le stime di crescita per il 2026 all'1% (dal precedente 1,3%).Pubblica Amministrazione e PNRRIl Messaggero / Il Sole 24 Ore / Il Giornale * Riforma PA: Approvata alla Camera la legge sul merito (147 sì, 90 no). Prevede progressioni di carriera per i funzionari verso la dirigenza senza concorso per il 50% dei posti, previo scrutinio di commissioni indipendenti e almeno 4-5 anni di servizio. * Semplificazioni: Nuovo decreto in CdA per l'eliminazione dell'obbligo di conservazione decennale delle ricevute cartacee dei POS e l'acquisizione automatica dell'ISEE da parte delle amministrazioni. * Risorse PNRR: Il Ministero dell'Agricoltura riporta risorse per 8,2 miliardi (+142% rispetto al 2021) con 5,8 miliardi già impegnati per 35.421 progetti. Salta invece la nascita della società "Asset Ferroviari Italiani" che mette a rischio 1,2 miliardi di fondi.Lavoro e ImpreseLa Repubblica / Corriere della Sera * Scudo Imprese: Polemica per una norma nel decreto PNRR che limita la responsabilità dei datori di lavoro per differenze retributive se applicano i contratti collettivi, ostacolando il recupero di arretrati per i lavoratori sottopagati. * Occupazione: Il Ministero della Giustizia ha stabilizzato 9.369 precari assunti nell'ambito del PNRR per l'Ufficio del Processo.Energia e AmbienteIl Messaggero / La Repubblica * Agrisolare: Annunciato per febbraio un nuovo bando da 800 milioni di euro per finanziare tra le 4.000 e le 6.000 imprese agricole. * Dissesto Idrogeologico: Polemiche per il caso Niscemi (Sicilia). A fronte di 19 miliardi stanziati in Italia negli ultimi 25 anni, solo un terzo è stato speso. In Sicilia, su 1,5 miliardi a disposizione del Commissario per il dissesto, ne sono stati usati solo 570 milioni.Giustizia e ReferendumCorriere della Sera / La Repubblica / La Verità * Referendum Giustizia: Il TAR del Lazio ha confermato le date del 22 e 23 marzo. Respinto il ricorso per il voto dei fuori sede (circa 5 milioni di cittadini coinvolti) per "impedimenti tecnici". * Sondaggi: Le prime rilevazioni (Ixé/Ipsos) indicano un sostanziale equilibrio tra i "Sì" e i "No", mentre Noto stima i favorevoli al 59%.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8435SANT'AGOSTINO E LEONE XIV SMASCHERANO L'INGANNO DELLA POLITICA SENZA DIOdi Roberto de Mattei Mi è capitato spesso di riferirmi a sant'Agostino e in particolare al suo capolavoro La Città di Dio. All'inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant'Agostino ci offre una chiave interpretativa della storia, che ci consente di andare oltre la lettura puramente contingente degli eventi politici ed economici e ci rimanda a un conflitto più profondo, tra opposte visioni dell'uomo e del mondo.Sono stato colpito dunque dal discorso che il Papa ha fatto il 9 gennaio di quest'anno ai membri del Corpo diplomatico. Un discorso che è incentrato proprio sulla Città di Dio di sant'Agostino e di cui vorrei citare i passi salienti, con le stesse parole di Leone XIV.DISCORSO AI MEMBRI DEL CORPO DIPLOMATICO"Ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., - dice il Papa - Sant'Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato Benedetto XVI si tratta di un'« opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia », (Benedetto XVI, Catechesi 20 febbraio 2008).(...) Certamente i nostri tempi sono molto distanti da quegli avvenimenti. Non si tratta solo di una lontananza temporale, ma anche di una sensibilità culturale diversa e di uno sviluppo di categorie del pensiero. Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che proprio la nostra sensibilità culturale ha tratto linfa da quell'opera, che, come tutti i classici, parla agli uomini di ogni tempo.Agostino legge gli avvenimenti e la realtà storica secondo il modello delle due città: la città di Dio, che è eterna ed è caratterizzata dall'amore incondizionato di Dio (amor Dei)", e "la città terrena, incentrata sull'amore orgoglioso di sé (amor sui), sulla brama di potere e gloria mondani che portano alla distruzione. Non si tratta tuttavia di una lettura della storia che intende contrapporre l'aldilà all'aldiquà, la Chiesa allo Stato, né di una dialettica circa il ruolo della religione nella società civile.Nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi e posseggono sia una dimensione esteriore che una interiore, poiché non si misurano solo sugli atteggiamenti esterni con cui esse vengono costruite nella storia, ma anche sull'atteggiamento interiore di ogni essere umano dinanzi ai fatti della vita e agli accadimenti storici. In tale prospettiva, ciascuno di noi è protagonista e dunque responsabile della storia. In modo particolare, Agostino rileva che i cristiani sono chiamati da Dio a soggiornare nella città terrena con il cuore e la mente rivolti alla città celeste, la loro vera patria. Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l'etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile. (...) Sebbene il contesto in cui ci troviamo a vivere oggi sia diverso da quello del V secolo, alcune analogie rimangono assai attuali. Come allora siamo in un'epoca di profondi movimenti migratori; come allora siamo in un tempo di profondo riassetto degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali; come allora siamo, secondo la nota espressione di Papa Francesco, non in un'epoca di cambiamento ma in un cambiamento d'epoca.Se Sant'Agostino evidenzia la coesistenza della città celeste e di quella terrena fino alla fine dei secoli, il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare "diritto di cittadinanza" alla città di Dio. Sembra esistere solo la città terrena racchiusa esclusivamente all'interno dei suoi confini. Ricercare solo beni immanenti mina quella "tranquillità dell'ordine", (S. Agostino, De Civ. Dei, XIX, 13), che per Agostino costituisce l'essenza stessa della pace, la quale interessa tanto la società e le nazioni quanto lo stesso animo umano, ed è essenziale per qualunque convivenza civile. Mancando un fondamento trascendente e oggettivo, prevale solo l'amor di sé fino all'indifferenza per Dio che governa la città terrena (Ibid., XIV, 28). Tuttavia, come nota Agostino, è grande l'insensatezza dell'orgoglio in questi individui che pongono nella vita presente il fine del bene e che pensano di rendersi felici da se stessi » ( Ibid., XIX, 4. 4.). L'orgoglio offusca la realtà stessa e l'empatia verso il prossimo. Non a caso all'origine di ogni conflitto vi è sempre una radice di orgoglio".L'INSEGNAMENTO DI SANT'AGOSTINOQual è dunque l'insegnamento di sant'Agostino riproposto da Leone XIV? È l'insegnamento sempre attuale della Città di Dio: la consapevolezza che la storia dell'umanità è attraversata da una radicale alternativa, da due visioni del mondo e della storia inconciliabili tra loro. Da una parte vi è la visione trascendente, che riconosce Dio come principio e fine di ogni realtà e orienta a Lui non solo la vita personale, ma anche quella sociale, culturale e politica, a livello nazionale e internazionale. Dall'altra vi è la visione immanente, che rinchiude l'uomo nell'orizzonte del finito, escludendo Dio dalla storia e riducendo ogni criterio di verità, di giustizia e di bene alla misura dell'uomo stesso. La prima visione è fondata sull'umiltà, di chi non confida nelle proprie forze, ma tutto attende da Dio. La seconda visione, al contrario, nasce dall'orgoglio: dall'auto-adorazione dell'uomo che pensa e agisce come se Dio non esistesse e pretende di costruire la società prescindendo da Lui.Tra queste visioni del mondo, tra queste due città, non c'è compromesso possibile. Sant'Agostino ci insegna che nelle epoche più drammatiche della storia, come fu il V secolo e come lo è il nostro, è doveroso abbandonare la neutralità e schierarsi, perché la vita dell'uomo e quella della Chiesa è lotta di ogni giorno e in ogni campo, ma a condizione di cogliere l'aspetto soprannaturale di questa lotta, di comprenderne il carattere religioso e metafisico. Combattere dunque, ma con lo sguardo rivolto alla Città di Dio e non a quella degli uomini; combattere, in una parola, per l'avvento del Regno di Cristo, in Cielo e in terra: un Regno che non è un miraggio, ma è l'unica meta reale e ideale per la quale valga veramente la pena vivere e, se necessario, morire.Nota di BastaBugie: Nico Spuntoni nell'articolo seguente dal titolo "Il Papa al corpo diplomatico denuncia le derive orwelliane" racconta cosa ha detto Leone XIV agli ambasciatori nel tradizionale incontro di inizio anno.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 10 gennaio 2026:«La città di Dio» e la visione di sant'Agostino sul mondo del V secolo sono il punto di partenza di Leone XIV per la sua panoramica sulla situazione internazionale nel tradizionale discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Un discorso pronunciato in inglese con un breve passaggio in italiano.Il Papa tira fuori temi e parole a cui è allergico il politicamente corretto. Chiesa e Stato non sono in antitesi e la corretta lettura dell'idea agostiniana di città di Dio e città terrena lo dimostrano. Il santo d'Ippona propone nella sua celebre opera degli allarmi che, secondo Prevost, sono ancora validi per la vita politica: le «false rappresentazioni della storia», «l'eccessivo nazionalismo» e la «distorsione dell'ideale dello statista». Il Papa lamenta la «debolezza del multilateralismo» ed è un punto di vista coerente con la tradizionale politica estera della Santa Sede. «A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti - ha osservato Leone - si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati». Ciò succede in un contesto in cui «la guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando» dal momento che «è stato infranto il principio, stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale, che proibiva ai Paesi di usare la forza per violare i confini altrui».Questa parte "diplomatica" è stata però seguita da una riflessione probabilmente meno gradita a molti governi e organismi internazionali. Prevost, infatti, se l'è presa con le Nazioni Unite che non solo devono sforzarsi di rispecchiare «la situazione del mondo odierno e non quello del dopoguerra» ma le sprona a far sì che questi sforzi siano più orientati ed efficienti nel «perseguire non ideologie ma politiche volte all'unità della famiglia dei popoli». Ideologia è una parola ripetuta spesso nel testo pronunciato ieri come quando il Papa ha contestato all'Occidente la riduzione degli «spazi per l'autentica libertà di espressione, mentre va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano».Leone XIV ha sollevato il problema della libertà di coscienza minacciata. A proposito di ciò, il Papa ha difeso l'obiezione di coscienza che «consente all'individuo di rifiutare obblighi di natura legale o professionale che risultino in contrasto con princìpi morali, etici o religiosi profondamente radicati nella sua sfera personale». Il Papa ha citato i casi del «rifiuto del servizio militare in nome della non violenza» e del «diniego di pratiche come l'aborto o l'eutanasia per medici e operatori sanitari». Contro la tendenza a criminalizzarla, Prevost ha detto che «l'obiezione di coscienza non è una ribellione, ma un atto di fedeltà a sé stessi» e che «in questo particolare momento storico, la libertà di coscienza sembra essere oggetto di un'accresciuta messa in discussione da parte degli Stati, anche da quell
Nato a Providence nel 1890, Howard Phillips Lovecraft è oggi riconosciuto come uno dei padri indiscussi della letteratura horror contemporanea. In vita, Lovecraft visse un'esistenza segnata da malattie, isolamento e un'infinita curiosità per l'ignoto. Sebbene le sue opere non ricevettero inizialmente il riconoscimento che meritavano, sono oggi celebrate per la loro capacità di evocare orrori cosmici e profonde riflessioni sull'insignificanza umana nell'universo. Al centro della sua narrativa vi è la creazione dei Miti di Cthulhu, un pantheon di divinità antiche e terribili che sfidano la comprensione umana. La sua immaginazione ha dato vita a mondi oscuri, dove l'umanità è costantemente minacciata da forze al di là della comprensione, elementi che ancora oggi ispirano autori e artisti di ogni genere. Ma chi era l'uomo dietro queste storie agghiaccianti? E cosa rende ancora oggi la sua eredità così potente e inquietante? Ne parliamo assieme a Giacomo Giaquinto: narratore, fumettista e autore di romanzi. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: https://www.patreon.com/posts/147092382
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8425ARRESTATO DI NUOVO L'INSEGNANTE CHE SI RIFIUTA DI USARE I PRONOMI GENDER di Fabio Piemonte Scortato in tribunale con manette ai polsi e lunga catena. È stato trattato quasi fosse un pericoloso killer Enoch Burke, il docente irlandese di storia e lingua tedesca, dapprima sospeso dall'insegnamento nel 2022, poi allontanato dalla sua scuola e costretto in carcere per oltre 500 giorni. L'Alta Corte di Mullingar ha disposto ora per lui un ulteriore arresto «per oltraggio alla Corte», come recita la sentenza del giudice Cregan. Burke è stato recentemente condotto nella prigione di Mountjoy, in compagnia di criminali e stupratori, con la prospettiva di rimanervi finché non ritornerà sui propri passi e non cesserà di entrare nella sua ex scuola, secondo quanto riporta la Bbc. Tuttavia egli non demorde e prosegue con coraggio la sua azione di 'disobbedienza civile' contro sentenze inique, in nome della libertà di pensiero, di parola, di insegnamento e di religione.La vicenda che vede incriminato il professor Burke è purtroppo tristemente celebre sin da quando è balzata alle cronache da ormai più di tre anni ed è emblematica di cosa possa comportare un'opposizione concreta all'ideologia di genere e al 'politicamente corretto', in Irlanda e non solo. Il suo calvario ha inizio infatti nel maggio 2022, quando Burke viene inizialmente sospeso dalla sua scuola, la Wilson's Hospital School, per essersi rifiutato di adoperare il nome femminile per uno studente in fase di transizione di genere, che pretendeva usasse nei suoi confronti il pronome 'loro', poiché ancora non si identificava in realtà in un genere definito. Egli si oppone a tale pretesa anche in virtù del proprio credo cristiano evangelico e, conseguentemente, a porgere le proprie scuse all'alunno. Dopo esser stato posto dapprima d'ufficio in congedo amministrativo retribuito nell'agosto 2022, il consiglio scolastico gli notifica come procedimento disciplinare il divieto di ingresso a scuola, trattandolo alla stregua di un 'soggetto pericoloso'. Bisogna dire altresì che egli ha deliberatamente ignorato a più riprese tale ingiunzione, ritenendola palesemente ingiusta e sproporzionata, per cui fino al 2024 è finito già altre tre volte in carcere. Arrestato una prima volta nel settembre 2022, viene rilasciato dopo tre mesi, ma vi finisce nuovamente con l'accusa di oltraggio alla corte nello stesso mese del 2023. Nel giugno 2024, il giudice dell'Alta Corte di Dublino gli ribadisce il divieto di rientrare in servizio alla Wilson's Hospital School, pena una nuova detenzione. Ma Burke rimane sui suoi passi, riconoscendo di star subendo un'ingiustizia da parte della Corte sia nell'impedirgli l'accesso a scuola, sia nell'imporgli l'utilizzo del pronome femminile per lo studente in fase di transizione di genere, negandogli di fatto libertà di pensiero, di espressione, di religione e di insegnamento. Perciò trascorre altri mesi in carcere e dal 2024 viene condannato a pagare 700 euro ogniqualvolta violi l'ordinanza entrando nella sua ex scuola, per cui attualmente deve allo Stato irlandese circa 225mila euro.GLI ULTIMI SVILUPPI DELLA VICENDASembrava ormai che il braccio di ferro tra la Corte e il docente si fosse concluso in suo favore, anche perché ai magistrati non stava andando giù la strumentalizzazione mediatica della sua detenzione quale forma di protesta nei confronti dell'ideologia di genere. Ma la persecuzione giudiziaria nei suoi confronti prosegue piuttosto con un'altra sentenza e un nuovo arresto. In quest'ultima il giudice Cregan sottolinea che «il signor Burke non è stato imprigionato né multato per le sue opinioni sulle questioni transgender, opinioni che aveva perfettamente diritto di avere», aggiungendo che il professore «non si limita a violare i locali, ma entra direttamente nel cuore della scuola, aggirandosi per i corridoi anche quando non ne ha il diritto. È una presenza maligna e minacciosa, un intruso che perseguita la scuola, i suoi insegnanti e i suoi alunni. Ma questa è una strategia deliberata: una strategia di confronto», secondo quanto riporta anche il quotidiano La Verità. Stando al parere del giudice, il docente e la sua famiglia cercherebbero popolarità mediatica e avrebbero perciò intrapreso un «attacco deliberato, sostenuto e concertato all'autorità dei tribunali civili e allo stato di diritto». «Non ho dubbi che le azioni del signor Burke abbiano causato una crisi tra gli alunni della scuola, gli insegnanti e il consiglio di amministrazione», i quali «invece di concentrarsi sul nobile compito di educare i giovani di domani, devono vedersela con il signor Burke e le sue buffonate», ha aggiunto ancora il magistrato rasentando la calunnia. Al contrario lo scorso agosto, presentandosi davanti la scuola, il docente irlandese ha dichiarato fieramente: «Ecco dove dovrei essere oggi. Non solo devo stare in corridoio e non posso insegnare e fare il mio dovere, ma mi stanno anche togliendo lo stipendio. Vengo ancora pagato, ho qui in tasca la mia busta paga, sono ancora in busta paga. Questo è il mio stipendio, questo è ciò a cui ho diritto, ogni centesimo viene dirottato dal mio conto a causa del Procuratore generale di questo governo». Insomma, come si evince dalle stesse motivazioni addotte, quella dell'Alta Corte si manifesta come una sentenza palesemente ideologica e contraddittoria, nella misura in cui mentre da un lato afferma che non vengono processate le idee del professore, dall'altro scrive che Burke starebbe sacrificando gli alunni «sull'altare della sua fanatica campagna contro il transgenderismo».E IN ITALIA?Anche il nostro Paese non è purtroppo avulso da tali rischi in materia di libertà di pensiero, parola e fede. Infatti, sebbene sia costituzionalmente garantita la libertà d'insegnamento, anche in Italia continuano a verificarsi episodi di forte limitazione della stessa e di discredito di quei docenti non allineati alla dittatura del 'pensiero unico'. Basti ricordare quanto accaduto a Marisa Francescangeli, insegnante in una scuola primaria di San Vero Milis a Oristano, la quale si è vista notificare nel marzo del 2023 una sospensione di 20 giorni con riduzione dello stipendio per aver costruito un piccolo rosario insieme ai suoi alunni e averli fatti pregare. Sebbene i genitori dei bambini della classe avessero scelto deliberatamente l'insegnamento della religione cattolica per i loro figli, poiché a due mamme l'attività non è piaciuta, le loro proteste sono giunte prima al dirigente scolastico e poi all'Ufficio scolastico provinciale. Nonostante le scuse della docente ai genitori, l'Ufficio scolastico ha accolto le accuse, comminando un provvedimento ingiusto e assolutamente sproporzionato, avverso il quale la docente ha prontamente esposto il proprio ricorso. La scuola è protagonista in negativo anche in materia di ideologia di genere, rispetto alla quale i docenti devono stare particolarmente attenti a ciò che dicono e insegnano in classe. Basti rilevare in proposito che sono oltre 370 le scuole che hanno già adottato la 'Carriera Alias' per cui il docente che non si adegui a chiamare con il nome d'elezione e coi relativi pronomi l'alunno con presunta disforia di genere e desideroso di una 'transizione sociale' rischia sanzioni disciplinari secondo i diversi regolamenti d'istituto, oltre a essere chiaramente additato da colleghi, genitori e studenti come nemico dell'inclusione scolastica. Ciò dimostra che la libertà personale, a qualsiasi livello, è tutelata e promossa solo se prona al mainstream e al 'pensiero unico'.
Oiza Obasuy"Lo sfruttamento della razza"Le nuove gerarchie della segregazioneDerive Approdiwww.deriveapprodi.itGiovedì 22 Gennaio 2026, Ore 09:30 - 10:30Djarah Kan e Oiza Queens Day ObasuyiNominare il presenteSala Pizzetti, Paganini Congressi, ParmaUn dialogo su multiculturalità e cittadinanzaCon la Direzione Futura di Mi prendo il mondoin collaborazione con deriveapprodi, People e Gruppo ChiesiDue voci potenti incontrano le ragazze e i ragazzi della Direzione Futura per parlare di una società che cambia e che fatica a riconoscersi. A partire dai loro libri (Lo sfruttamento della razza di Obasuyi e Ladri di denti di Kan), diamo vita a una conversazione a più voci, insieme alle persone giovani della città, per immaginare nuovi modi per essere cittadine e cittadini.Quando Cedric J. Robinson decostruiva il concetto di capitalismo razziale, spiegava che la storia del capitalismo è stata fortemente basata sul suo legame con il razzismo e lo sfruttamento delle persone ridotte in schiavitù. Sebbene la schiavitù sia stata formalmente abolita secoli fa, oggi è possibile recuperare questo concetto per descrivere la maniera in cui la suddivisione sociale e razziale del lavoro viene applicata alle persone razzializzate e/o migranti in Europa e in Italia. In questo contesto, le persone migranti e/o razzializzate si trovano all'interno di paradossi disumanizzanti: se da un lato servono all'economia del paese, al contempo devono essere espulse o marginalizzate, in un limbo ricattatorio fatto spesso di irregolarità e sistemi semischiavistici. Ci troviamo di fronte a una forma di razzismo istituzionale che, proprio perché perpetrato dallo Stato, è insito nelle leggi vigenti, create apposta per una determinata categoria sociale e razziale, impedendo l'autodeterminazione delle persone immigrate e/o razzializzate.Un libro che spiega il sistema della razza, smonta le retoriche della «sostituzione etnica», illustra la produzione di subalternità e privazione di diritti che si produce sulla linea del colore.Oiza Q. Obasuyi è una studiosa di diritti umani, migrazioni, diaspore afrodiscendenti e razzismo sistemico. Attualmente è dottoranda all'Università di Bologna. Ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui «The Vision», «Internazionale». Già autrice di Corpi Estranei (People 2020), in cui decostruisce gli stereotipi sessisti e razzisti flitrati attraverso il vissuto di una donna italiana afrodiscendente. Il suo ultimo libro è Lo sfruttamento della razza. Le nuove gerarchie della segregazione (DeriveApprodi 2025), in cui analizza il razzismo istituzionale, dalla repressione di stato allo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici straniere.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La colomba è uno dei primi 2 uccelli specificamentemenzionati nella Bibbia: Noè ne fece volare fuori dall'arca una ben 3 voltedopo il Diluvio per determinare il delfusso delle acque. Si pensa che il nomeebracio yohnàh derivi dal verbo 'anàh, che significa “farecordoglio”, ed evidentemente imita il suoino lugubre emesso dalla colomba. Sebbene“colomba” e “piccione” siano spesso usati in modo interscambiabile in italiano –entrambi gli uccelli appartengono alla famiglai dei Columbidi – il termine“colomba” di solito indica le varietà più piccole, che generalmente vivono allostato selvatico e migrano regolarmente. E non dimentichiamo che esiste anche unaloro parente: la “tortora”.Varietà. Visto che è uno dei primi animalimenzionati nel racconto biblico, non è strano che nel territorio in cui avvienela maggior parte degli eventi racconti in esso, sia comune trovare alcunevarietà di colombe. Le più comuni in Israele sono il piccione selvatico (Columbalivia), il colombaccio (Columba palumbus) e la colombella (Columbaoenas). I colombacci si trovano soprattutto nelle foreste di Galaad e delCarmelo. La colombella si trova principalmente intorno a Gerico e sul versanteorientale del Giordano, mentre il piccione selvatico nidifica sulle coste,lungo le gole della valle del Giordano e sugli altopiani a ovest. Le colombehanno un tipico un corpo paffuto e il petto pieno, il collo aggraziato, latesta piccola e arrotondata con il becco piuttosto sottile e le zampe corte. Lepiume sono molto compatte, conferendo all'uccello un aspetto piuttostoelegante. Le colombe sono spesso di un colore grigio-bluastro, mentre alcunepresentano una lucentezza iridescente su alcune parti del piumaggio, checonferisce un aspetto metallico alla luce dorata del sole. Non è stano che allavista la colomba sembri un'opera d'arte riccamente lavorata.La colomba ha un aspetto e un caratteredolce e gentile, tant'è vero che è stata definita la “pecora del mondo degliuccelli”. Dal suo nome ebraico è derivato il nome Giona (Yohnàh), che èsempre stato popolare. Fra le varianti del nome, troviamo Jonah(inglese), Jonas (scandinavo e tedesco) e Yunus (arabo). Comunque, in Italia èsempre stato meno comune, mentre globalmente ha guadagnato terreno negli ultimidecenni soprattutto nelle forme anglofone e nordiche.Tornando alle colombe, aggiungiamo chequesti uccelli sono noti per la loro devozione verso i loro compagni e per illoro affetto; nel corteggiamento avvicinano le tese e ognuna tocca il beccodell'altra, proprio come un bacio. Non è strano che esseri umani innamorati sichiamno fra loro usando espressioni come “Mia colomba” o “piccioncini”. Le colombeamano fare il bagno e preferiscono nidificare vicino a una fonte d'acqua.Volatile timido, che inizia a tremarequando si spaventa, la colomba selvatica nidifica spesso nelle valli, mentre ilpiccione selvatico nidifica su sporgenze e anfratti di rupi e gole rocciose. Unavolta addomesticate, tornano in volo alle colombaie artificiali. La parteinferiore bianca delle ali di un grande stormo di colombe conferisce loro l'aspettodi una nuvola in movimento. Negli scavi archeologici condotti in Israele sonostate rinvenute diverse colombaie, alcune di notevoli dimensioni.La colomba ha ali forti, è in grado divolare per lunghe distanze alla ricerca del cibo ed è abbastanza veloce daeludere la maggior parte dei suoi nemici. Eppure le colombe si fidano moltodegli esseri umani e si lasciano facilmente intrappolare o prendere al lacciocon una rete.
Carla Maria Russo"La bastarda degli Sforza"Neri Pozzawww.neripozza.itMilano, 1472. I lunghi capelli morbidi come la seta e biondi come il grano, gli occhi nocciola spruzzati di verde: Caterina Sforza, figlia illegittima del duca di Milano, ha una bellezza fuori dal comune, ma non è questo a renderla unica. Già da piccola si distingue per l'indole ribelle, coraggiosa fino all'imprudenza, fiera. È appassionata di studi scientifici, così come di caccia, strategia militare e combattimento: arti in cui, se non fosse per il corpo esile, supererebbe i fratelli, con i quali le è concesso di crescere alla pari. Una stravaganza per l'epoca ma non per la famiglia, in cui già la madre di suo padre, Bianca Maria Visconti, sposa di Francesco Sforza, era scesa in battaglia a fianco del marito per riprendersi Milano. A nove anni, però, la vita di Caterina cambia per sempre. Suo padre, Galeazzo Maria Sforza, uomo temutissimo per gli eccessi e la sregolatezza, seppur benevolo verso quell'unica figlia così particolare, non esita a sacrificarla alla ragion di Stato, dandola in sposa, insieme alla dote del Ducato di Imola e Forlì, a un uomo vile e crudele il cui unico merito è essere il nipote del papa, fondamentale alleato contro Venezia. Sebbene cresciuta libera, Caterina sa di doversi piegare. Da quel terribile affronto tuttavia nascerà una donna senza paura; dai rivolgimenti della Storia una combattente che si metterà a capo di un esercito, che saprà essere spietata anche con la sua stessa carne, che verrà ricordata col titolo di Leonessa di Romagna.Carla Maria Russo vive e lavora a Milano. Laureata in lettere moderne all'Università degli Studi di Milano, ha insegnato italiano e latino nel triennio del Liceo classico, fino a quando ha deciso di passare dall'insegnamento alla ricerca storica, una delle sue grandi passioni, e poi alla scrittura. Ha pubblicato fino a oggi tredici romanzi. Ha vinto il Premio Cuneo Primo Romanzo e il Premio Feudo di Maida con La sposa normanna, ripubblicata da Neri Pozza nella Biblioteca, pubblicata il Premio Fenice Europa con Lola nascerà a diciott'anni, il Premio Pavoncella e Viadana, con L'acquaiola, presentato anche al Premio, Strega, e il Premio Amalago con I VenturieriDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'artista sardo trasforma il quartiere di Sant'Elia con la sua ultima opera intitolata Corrente, esplorando il legame profondo tra la geometria urbana e le vibrazioni magiche della luce crepuscolare. L'arte urbana contemporanea trova in Roberto Ciredz un interprete capace di andare oltre la semplice decorazione murale. Durante l'ultima edizione dell'Urban Fest di Cagliari, l'artista ha svelato la profondità della sua ricerca estetica. Per lui, il colore sul cemento rappresenta un dialogo vivo tra lo spazio fisico e l'osservatore. Ai microfoni di Unica Radio, ha raccontato come la sua pratica sia in continua evoluzione. Radicato nel mondo dei graffiti, l'autore non smette di indagare la parete come supporto fondamentale per la sua espressione creativa. L'evoluzione artistica di Roberto Ciredz Il passaggio dai graffiti ai grandi murales è avvenuto in modo fluido e consapevole. Per Roberto Ciredz, la superficie verticale non è mai un elemento neutro. Egli analizza con attenzione il contrasto tra le forme naturali e le strutture geometriche rigide tipiche della città. Questa dualità emerge con forza nelle sue opere, dove l'intervento umano cerca un'armonia con l'ambiente circostante. Che si tratti di un contesto selvaggio o di un quartiere antropizzato, la sua indagine rimane focalizzata sulla relazione tra materia e spazio. La magia della luce e del crepuscolo Un aspetto centrale nella filosofia di Roberto Ciredz è il rifiuto della riproduzione fedele della realtà. L'artista preferisce trasfigurare il visibile per evocare suggestioni profonde e intime. Il momento della giornata che predilige è il crepuscolo, quando la luce si abbassa e i contrasti sfumano. In queste ore liminali, i colori assumono una dimensione eterea, permettendogli di dare corpo a un'energia quasi magica. Dipingere ciò che non si vede diventa così il suo obiettivo primario, cercando di catturare l'essenza stessa dell'invisibile. Corrente e il legame con Sant'Elia L'intervento di Roberto Ciredz nel quartiere di Sant'Elia ha preso il nome di "Corrente". Sebbene il titolo richiami la vicinanza del mare, il significato dell'opera è molto più stratificato. L'artista esplora il movimento dell'acqua e i cambiamenti di temperatura, ma si concentra soprattutto sull'energia intrinseca del flusso. Non è un'opera puramente geografica, ma un'analisi delle forze naturali che attraversano ogni luogo. Il risultato è un lavoro che invita lo spettatore a riflettere sulla profondità e sul dinamismo della natura. Il rapporto con il pubblico e le istituzioni Secondo la visione di Roberto Ciredz, un lavoro artistico si completa solo attraverso lo sguardo dei cittadini. Non cerca il consenso universale, poiché anche la confusione o l'indifferenza stimolano il dibattito culturale. Durante l'evento, l'artista ha lodato l'impegno degli organizzatori dell'Urban Fest, sottolineando però la necessità di un supporto maggiore da parte delle istituzioni locali. Progetti come questo sono vitali per la crescita sociale della città. Potete trovare ulteriori dettagli sulle politiche culturali visitando il portale istituzionale del capoluogo sardo.
Leone XIV e la Città di DioMi è capitato spesso di riferirmi a sant'Agostino e in particolare al suo capolavoro La Città di Dio. All'inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant'Agostino ci offre una chiave interpretativa della storia, che ci consente di andare oltre la lettura puramente contingente degli eventi politici ed economici e ci rimanda a un conflitto più profondo, tra opposte visioni dell'uomo e del mondo (https://www.corrispondenzaromana.it/comunismo-e-anti-comunismo-in-unora-decisiva-della-storia/). Sono stato colpito dunque dal discorso che il Papa ha fatto il 9 gennaio di quest'anno ai membri del Corpo diplomatico (https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/january/documents/20260109-corpo-diplomatico.html). Un discorso che è incentrato proprio sulla Città di Dio di sant'Agostino e di cui vorrei citare i passi salienti, con le stesse parole di Leone XIV “Ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., - dice il Papa - Sant'Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato Benedetto XVI si tratta di un' « opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia », (Benedetto XVI, Catechesi 20 febbraio 2008).(…) Certamente i nostri tempi sono molto distanti da quegli avvenimenti. Non si tratta solo di una lontananza temporale, ma anche di una sensibilità culturale diversa e di uno sviluppo di categorie del pensiero. Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che proprio la nostra sensibilità culturale ha tratto linfa da quell'opera, che, come tutti i classici, parla agli uomini di ogni tempo.Agostino legge gli avvenimenti e la realtà storica secondo il modello delle due città: la città di Dio, che è eterna ed è caratterizzata dall'amore incondizionato di Dio (amor Dei)”, e “la città terrena, incentrata sull'amore orgoglioso di sé (amor sui), sulla brama di potere e gloria mondani che portano alla distruzione. Non si tratta tuttavia di una lettura della storia che intende contrapporre l'aldilà all'aldiquà, la Chiesa allo Stato, né di una dialettica circa il ruolo della religione nella società civile.Nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi e posseggono sia una dimensione esteriore che una interiore, poiché non si misurano solo sugli atteggiamenti esterni con cui esse vengono costruite nella storia, ma anche sull'atteggiamento interiore di ogni essere umano dinanzi ai fatti della vita e agli accadimenti storici. In tale prospettiva, ciascuno di noi è protagonista e dunque responsabile della storia. In modo particolare, Agostino rileva che i cristiani sono chiamati da Dio a soggiornare nella città terrena con il cuore e la mente rivolti alla città celeste, la loro vera patria. Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l'etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile. (…) Sebbene il contesto in cui ci troviamo a vivere oggi sia diverso da quello del V secolo, alcune analogie rimangono assai attuali. Come allora siamo in un'epoca di profondi movimenti migratori; come allora siamo in un tempo di profondo riassetto degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali; come allora siamo, secondo la nota espressione di Papa Francesco, non in un'epoca di cambiamento ma in un cambiamento d'epoca. Se Sant'Agostino evidenzia la coesistenza della città celeste e di quella terrena fino alla fine dei secoli, il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare “diritto di cittadinanza” alla città di Dio. Sembra esistere solo la città terrena racchiusa esclusivamente all'interno dei suoi confini. Ricercare solo beni immanenti mina quella “tranquillità dell'ordine”, (S. Agostino, De Civ. Dei, XIX, 13), che per Agostino costituisce l'essenza stessa della pace, la quale interessa tanto la società e le nazioni quanto lo stesso animo umano, ed è essenziale per qualunque convivenza civile. Mancando un fondamento trascendente e oggettivo, prevale solo l'amor di sé fino all'indifferenza per Dio che governa la città terrena (Ibid., XIV, 28). Tuttavia, come nota Agostino, è grande l'insensatezza dell'orgoglio in questi individui che pongono nella vita presente il fine del bene e che pensano di rendersi felici da se stessi » ( Ibid., XIX, 4. 4.). L'orgoglio offusca la realtà stessa e l'empatia verso il prossimo. Non a caso all'origine di ogni conflitto vi è sempre una radice di orgoglio”.Qual è dunque l'insegnamento di sant'Agostino riproposto da Leone XIV? È l'insegnamento sempre attuale della Città di Dio: la consapevolezza che la storia dell'umanità è attraversata da una radicale alternativa, da due visioni del mondo e della storia inconciliabili tra loro. Da una parte vi è la visione trascendente, che riconosce Dio come principio e fine di ogni realtà e orienta a Lui non solo la vita personale, ma anche quella sociale, culturale e politica, a livello nazionale e internazionale. Dall'altra vi è la visione immanente, che rinchiude l'uomo nell'orizzonte del finito, escludendo Dio dalla storia e riducendo ogni criterio di verità, di giustizia e di bene alla misura dell'uomo stesso. La prima visione è fondata sull'umiltà, di chi non confida nelle proprie forze, ma tutto attende da Dio. La seconda visione, al contrario, nasce dall'orgoglio: dall'auto-adorazione dell'uomo che pensa e agisce come se Dio non esistesse e pretende di costruire la società prescindendo da Lui.Tra queste visioni del mondo, tra queste due città, non c'è compromesso possibile. Sant'Agostino ci insegna che nelle epoche più drammatiche della storia, come fu il V secolo e come lo è il nostro, è doveroso abbandonare la neutralità e schierarsi, perché la vita dell'uomo e quella della Chiesa è lotta di ogni giorno e in ogni campo, ma a condizione di cogliere l'aspetto soprannaturale di questa lotta, di comprenderne il carattere religioso e metafisico. Combattere dunque, ma con lo sguardo rivolto alla Città di Dio e non a quella degli uomini; combattere, in una parola, per l'avvento del Regno di Cristo, in Cielo e in terra: un Regno che non è un miraggio, ma è l'unica meta reale e ideale per la quale valga veramente la pena vivere e, se necessario, morire. (Roberto de Mattei)
“Questo è il lavoro musicale piùsquisito che abbia mai sentito” (Barry Lenson).Queste parole si riferiscono alla canzone Phidylé di HenriDuparc. Biografia di Henri DuparcHenri Duparc (1848-1933) è stato un compositore francese la cuipiccola ma squisita produzione di mélodies (canzoni francesi) haassicurato un posto nella storia della musica. Nonostante abbia prodottorelativamente poche opere a causa di una malattia debilitante che interruppe lasua vita creativa, le sue composizioni sono celebrate per la loro profonditàemotiva, la raffinatezza armonica e il perfetto connubio fra musica e poesia.Marie-Eugène-Henri Fouques Duparc nacque il 21 gennaio 1848 a Parigi.Studiò pianoforte con César Franck al Collegio dei Gesuiti diVaugirard, che riconobbe il suo talento e diventò il suo mentore. Inizialmente,Duparc si dedicò alla legge per compiacere la sua famiglia, ma alla fine sidedicò alla musica.Nel 1868 diventò uno dei membri fondatori della Société Nationale deMusique, un'organizzazione dedicata alla promozione della musica francese.Durante la guerra franco-prussiana (1870-1871), prestò servizio nell'esercito,un'esperienza che lo colpì profondamente.Intorno al 1885, a soli 37 anni, Duparc iniziò a soffrire di una condizioneneurologica (forse una forma di nevrastenia) che causava grave ansia e sintomifisici. Questa malattia lo portò a distruggere molte composizioni e adabbandonare del tutto la composizione nel 1885. Per i restanti 48 anni dellasua vita, visse in isolamento, trovando conforto nella pittura e nelle ricerchespirituali.Lo stile musicale di Duparc fu influenzatoda Wagner e Franck; infatti, era caratterizzato da ricchearmonie cromatiche e profonda espressività. Le sue canzoni sono caratterizzateda accompagnamenti sinfonici al pianoforte, profondità psicologica e meticolosaattenzione alle sfumature poetiche. Sebbene il suo periodo creativo sia duratosolo circa 17 anni, le sue opere sono considerate capolavori della tradizionedella canzone d'arte francese.Duparc morì il 12 febbraio 1933 a Mont-de-Marsan, in Francia.Consigli per l'ascoltoL'invitation au voyage (1870, testo di Charles Baudelaire)Chansontriste (1868,testo di Jean Lahor)Le manoir deRosemonde (1879,testo di Robert de Bonnières)Lamento (1883, testo di Théophile Gautier)La vieantérieure (1884,testo di Charles Baudelaire)Phidylé (1882, testo di Leconte de Lisle)Sérénadeflorentine (1880,testo di Jean Lahor)Sérénade (1868, testo di Gabriel Marc)La vague etla cloche (1871, testodi François Coppée)Au pays oùse fait la guerre (1869-70,testo di Théophile Gautier)Testament (1883, testo di Armand Silvestre)Extase (1874, testo di Jean Lahor)Élégie (1874, testo di Thomas Moore, tradotto da Belanger)Le Galop (1869, testo di un poeta non identificato)Soupir (1869, testo di Sully Prudhomme)Romance de Mignon (1869, testo di Johann Wolfgang von Goethe)
Chiara Montani"Il destino di Sofonisba"Neri Pozza Editorewww.neripozza.it«Michelangelo la lodò, Vasari la celebrò, Caravaggio ne fu ispirato: fu la prima donna a imporsi tra i giganti del Rinascimento. Con voce limpida e intensa, Chiara Montani dipinge l'esistenza straordinaria di Sofonisba Anguissola: un romanzo che, pennellata dopo pennellata, prende vita come un quadro davanti ai nostri occhi, rivelando la storia di un talento che ha sfidato il destino e trasformato la vita in arte».Francesca DiotalleviCremona, 1546. È poco più di una bambina Sofonisba Anguissola quando riconosce l'unica cosa che possa renderla davvero felice: dipingere. La sua non è solo un'inclinazione, è una passione dirompente; lei non vuole riempirsi gli occhi con l'arte, vuole crearla. Sebbene la sua epoca non sia affatto generosa con le donne intraprendenti, il nobile Amilcare Anguissola decide di non frustrare le aspirazioni della figlia consentendole di prendere lezioni private, a patto che non vada a bottega, non venga a contatto con gli altri apprendisti, e che le vengano precluse geometria, prospettiva e anatomia. Sofonisba può dunque spingere l'ambizione oltre ciò che mai avrebbe creduto possibile. Nonostante le molte limitazioni, fin da subito dimostra di riuscire a fermare sulla tela le emozioni e i moti dell'anima più profondi di coloro che ritrae. È qualcosa che non si può insegnare, un talento naturale che si unisce al dominio quasi assoluto del mondo inafferrabile di pigmenti, oli, resine. Il suo dono straordinario la porta lontano dalla sua Cremona, a Milano e poi fino alla Spagna degli Asburgo, dove diventa, per quanto non ufficialmente, pittrice di corte. Ma ogni successo lascia un segno, come lo lascia ogni battaglia combattuta per vedere riconosciuto un ruolo appannaggio dei soli uomini. Una sorte avversa costringe Sofonisba a rinunciare al grande amore della vita e il monarca spagnolo Filippo II la obbliga a un matrimonio di convenienza. Nulla invece, nella sua lunga esistenza, la distoglierà mai dalla sua più grande opera d'arte: la costruzione del suo destino di artista libera, che lo scorrere dei secoli non ha scalfito.«Vedete, Sofonisba, se foste nata uomo, avrei fatto di tutto per avervi nella mia bottega… correndo anche il rischio che la vostra luce finisse per mettermi in ombra. Voi non avete realmente bisogno di me, né di nessun altro. Il dono che possedete è da sempre dentro di voi come una rara gemma, grezza ma già perfetta».Chiara Montani è nata a Milano. Dopo la laurea in Architettura ha lavorato nel mondo del design e della grafica. È specializzata in arteterapia e ama dedicarsi all'arte, soggetto principale anche delle sue opere letterarie. Con Garzanti ha pubblicato una trilogia (Il mistero della pittrice ribelle, La ritrattista, L'artista e il signore di Urbino) ed Enigma Tiziano. È autrice inoltre di Ciò che una donna può fare (UTET), storia dell'arte al femminile. I suoi libri sono tradotti in francese e in spagnolo. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Questo episodio si concentra sulla dinamica e sui depistaggi che precedettero il fallito attentato all'Addaura del 20 giugno 1989, diretto contro il giudice Giovanni Falcone e i suoi colleghi svizzeri.
Questa undicesima parte della serie sul caso Emanuela Orlandi si concentra sulle accuse di coinvolgimento della Banda della Magliana, sul ruolo di Enrico De Pedis e sulle controverse indagini in Vaticano.
Sinner-Alcaraz è stata la partita di tennis più vista della storia della tv con 7 milioni di telespettatori. Sebbene la successiva partita della Nazionale di calcio ne abbia totalizzati 7,5 milioni, la finale di Torino ha superato Italia-Norvegia come stare. Un piccolo segno di come il pubblico dei sinneristi stia avendo la meglio su quello dei calciofili? E che succederebbe nel pubblico televisivo di sportivi se i nostri eroi bucassero anche il Mondiale 2026? Ne parliamo con Antonio Dipollina, giornalista e critico televisivo di Repubblica. Insieme a Leo Turrini collegato dalla Pero-Cormano continuiamo il nostro viaggio verso le Olimpiadi di Milano Cortina: oggi il nostro tedoforo speciale è Ninna Quario, sciatrice della Valanga Rosa e mamma della nostra stella Federica Brignone.
®Questo reportage racconta la drammatica realtà delle donne congolesi impiegate nel settore minerario artigianale, in un Paese segnato da guerre, sfruttamento e profonde disuguaglianze di genere.Nel Nord e Sud Kivu, regioni ricche di minerali preziosi, il gruppo armato M23 ha preso il controllo di importanti città, mentre il settore minerario continua a essere teatro di abusi. Dopo la chiusura della compagnia nazionale SOMINKI nel 1996, molte donne sono entrate nel settore artigianale, svolgendo lavori durissimi e pericolosi, spesso senza alternative.Tra queste c'è Furaha Myamungo, una “mama twangaise” di Kamituga, che racconta le condizioni disumane del lavoro: giornate interminabili, discriminazione, malattie respiratorie e HIV contratti per la polvere di quarzo e la miseria che spinge alla prostituzione.Nonostante tutto, emergono storie di resistenza e cambiamento. Emilienne Intongwa, minatrice e vedova, è riuscita a ottenere un proprio sito minerario e ha fondato l'associazione KOKA per tutelare le lavoratrici. Angelique Nyirasafari, ex operatrice umanitaria, è oggi una delle poche donne membro attivo di una cooperativa mineraria, impegnata a dare più diritti alle minatrici.Sebbene il sistema sia ancora profondamente maschilista e corrotto, mostra anche segnali di una lenta emancipazione femminile, fondamentale per cambiare il volto dell'industria mineraria in Congo.Prima emissione: 04 aprile 2025.
Sebbene negli Stati Uniti il sentiment dei consumatori sia apparso nel complesso robusto, questo potrebbe presto iniziare a incrinarsi in alcuni segmenti, con il rischio di potenziali ripercussioni sul settore dei consumi proprio nel momento più delicato. Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger Berman. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo. I dati economici e di mercato provengono da FactSet, salvo diversa indicazione. Questo materiale è fornito esclusivamente a scopo informativo ed educativo e nulla di quanto riportato costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il contenuto ha natura generale, non è rivolto a una specifica categoria di investitori e non deve essere considerato personalizzato, una raccomandazione, una consulenza in materia di investimenti o un suggerimento a intraprendere o evitare qualsiasi azione legata agli investimenti. Le decisioni di investimento e l'idoneità di questo materiale dovrebbero essere valutate in base agli obiettivi e alle circostanze individuali di ciascun investitore, in consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non si garantisce l'accuratezza, la completezza o l'affidabilità di tali informazioni. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione di questo materiale e possono essere soggette a modifiche senza preavviso. Le opinioni espresse potrebbero non riflettere necessariamente quelle dell'intera società. I prodotti e i servizi di Neuberger Berman potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti. Le opinioni espresse in questo documento includono quelle del Private Wealth Investment Group di Neuberger Berman. Il Private Wealth Investment Group analizza indicatori economici e di mercato per sviluppare strategie di allocazione degli asset. Collabora con l'Ufficio del CIO (Chief Investment Officer) e consulta regolarmente i gestori di portafoglio e gli analisti d'investimento della società. Le opinioni espresse dal Private Wealth Investment Group potrebbero non riflettere quelle dell'intera società e i consulenti e gestori di portafoglio di Neuberger Berman potrebbero assumere posizioni contrarie rispetto a tali opinioni. Le opinioni del Private Wealth Investment Group non costituiscono una previsione o una proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati. Questo materiale può includere stime, previsioni, proiezioni e altre dichiarazioni "previsionali". A causa di vari fattori, gli eventi reali o il comportamento dei mercati potrebbero differire significativamente dalle opinioni espresse. Investire comporta rischi, incluso il possibile rischio di perdita del capitale. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono speculativi e comportano un grado di rischio maggiore rispetto agli investimenti tradizionali. Questi investimenti sono destinati esclusivamente a investitori esperti. Gli indici non sono gestiti e non possono essere utilizzati per investimenti diretti. La performance passata non garantisce risultati futuri. Questo materiale è distribuito su base limitata attraverso varie filiali e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità, limitazioni e restrizioni giurisdizionali. Il nome e il logo "Neuberger Berman" sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC. © 2025 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.
La comprensione orale rappresenta una delle sfide più significative per chi studia l'italiano come lingua straniera. A differenza della lettura, dove si può tornare indietro e rileggere, l'ascolto richiede una capacità di elaborazione immediata che coinvolge simultaneamente il riconoscimento dei suoni, la comprensione del vocabolario e l'interpretazione del contesto. Cosa Fare per Riuscire a Capire gli Italiani Quando Parlano Comprendere le Caratteristiche Fonologiche dell'Italiano Prima di iniziare qualsiasi attività di ascolto, è fondamentale conoscere le peculiarità fonologiche della lingua italiana che la distinguono da altre lingue. L'italiano è una lingua melodica e ritmica, caratterizzata da vocali chiare e ben distinte, consonanti doppie che modificano il significato delle parole, e un'intonazione che gioca un ruolo cruciale nella comunicazione. Le vocali italiane sono sette dal punto di vista fonetico (a, e aperta, e chiusa, i, o aperta, o chiusa, u) ma vengono scritte utilizzando solo cinque lettere. Questa distinzione è particolarmente importante in alcune regioni e può creare confusione iniziale. Per esempio, la parola "pésca" (il frutto) si pronuncia con la e aperta, mentre "pèsca" (l'azione di pescare) ha una e chiusa, anche se nella scrittura appaiono identiche senza accenti diacritici. Le consonanti doppie rappresentano un aspetto distintivo dell'italiano che non esiste in molte altre lingue. La differenza tra "caro" (expensive/dear) e "carro" (cart) o tra "pala" (shovel) e "palla" (ball) è sostanziale e può generare incomprensioni. Quando si ascolta l'italiano, è essenziale allenare l'orecchio a percepire questa durata prolungata della consonante, che in italiano viene detta geminazione consonantica. L'intonazione italiana è particolarmente espressiva e varia notevolmente tra le diverse regioni. In generale, le frasi affermative tendono ad avere un'intonazione discendente verso la fine, mentre le domande sì/no hanno un'intonazione ascendente. Le domande con pronomi interrogativi (chi, cosa, dove, quando, perché, come) possono avere intonazioni variabili. Comprendere questi pattern intonativi aiuta non solo a capire cosa viene detto, ma anche come viene detto, fornendo indizi sul contesto emotivo e comunicativo. L'Ascolto Attivo e l'Ascolto Passivo: Due Approcci Complementari Per sviluppare una comprensione auditiva completa, è necessario combinare due modalità di ascolto che servono scopi diversi ma complementari: l'ascolto attivo e l'ascolto passivo. Entrambi gli approcci sono indispensabili per raggiungere una padronanza naturale della lingua. L'ascolto attivo richiede concentrazione totale e coinvolgimento diretto con il materiale audio. Durante l'ascolto attivo, si prende nota delle parole sconosciute, si analizza la struttura delle frasi, si cerca di ripetere mentalmente o ad alta voce ciò che si ascolta, e si verifica la propria comprensione attraverso esercizi specifici. Questa modalità è particolarmente utile nelle fasi iniziali dell'apprendimento e quando si affrontano materiali complessi o nuovi argomenti. L'ascolto attivo può includere attività come guardare film con sottotitoli in italiano, ascoltare podcast educativi facendo pause frequenti per riflettere sul contenuto, o partecipare a conversazioni dove si deve rispondere e interagire. L'ascolto passivo, invece, avviene quando si è esposti alla lingua italiana senza uno sforzo cosciente di comprensione totale. Questo tipo di ascolto permette al cervello di familiarizzare con i suoni, il ritmo e la musicalità della lingua in modo naturale e rilassato. Si può praticare l'ascolto passivo ascoltando la radio italiana mentre si svolgono altre attività quotidiane, guardando programmi televisivi italiani durante i pasti, o lasciando musica italiana in sottofondo mentre si lavora o si studia. Sebbene possa sembrare meno efficace dell'ascolto attivo, l'esposizione passiva è fondamentale per sviluppare l'i...
Questa seconda parte sull'omicidio Dalla Chiesa si concentra sul sequestro del magistrato genovese Mario Sossi, rapito dalle Brigate Rosse (BR) il 18 aprile 1974. L'episodio, noto come "Operazione Girasole," segnò il primo grande braccio di ferro tra l'organizzazione terroristica e lo Stato italiano, fungendo da "prova generale" per il sequestro Moro. Il Rapimento e la Richiesta di Scambio: Sossi, che aveva condotto inchieste contro la sinistra extraparlamentare, fu processato in una "prigione del popolo" a Tortona [03:36]. Le BR chiesero in cambio della sua vita la liberazione di otto militanti del gruppo armato genovese "22 Ottobre" [09:48]. Il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, chiamato a gestire le indagini, effettuò un sanguinoso blitz durante una rivolta nel carcere di Alessandria, un'azione che le BR interpretarono come una minaccia diretta alla vita di Sossi [17:24]. Le Rivelazioni di Sossi e il Ricatto: Terrorizzato dalla possibilità di un blitz risolutore da parte dello Stato, Sossi rivelò ai suoi carcerieri (tra cui Alberto Franceschini, "il laureato") delicati segreti di Stato che aveva in precedenza insabbiato per ordini superiori [18:18]. Le rivelazioni riguardavano: Un traffico clandestino di armi e diamanti con una nazione africana. Il coinvolgimento di Umberto Catalano, capo della squadra politica di Genova, e del Ministro Paolo Emilio Taviani in attività criminali e coperture [20:05]. La conferma di essere un uomo del SID (Servizio Informazioni Difesa) [19:42]. Le BR divulgarono queste informazioni nel loro quinto comunicato, trasformandole in una potente arma di ricatto. La Trattativa e la Liberazione: Nonostante il Procuratore Generale Francesco Coco si fosse opposto formalmente allo scambio [27:22], la Corte d'Assise d'Appello di Genova concesse la libertà provvisoria ai detenuti del 22 Ottobre [25:55]. Sebbene il Governo Rumor/Taviani rifiutasse di concedere i passaporti, i capi delle BR (Curcio, Franceschini e, infine, Mario Moretti) decisero di rilasciare Sossi il 23 maggio 1974 vicino a Milano, avendo già conseguito una grande vittoria politica [28:45]. L'episodio spinse il Generale dalla Chiesa a preparare il nucleo speciale antiterrorismo dei Carabinieri [31:37]. #storia #storiavera #perte #dallachiesa #brigaterosse #sossi ISCRIVITI AL CANALE: https://www.youtube.com/@italiamistero?sub_confirmation=1 Sequestro del magistrato Mario Sossi a Genova (18/04/1974) [01:24] Sossi si ferisce durante una sparatoria accidentale tra auto delle BR [06:21] Arrivo a Genova del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa [09:09] Le BR chiedono lo scambio con 8 militanti del gruppo 22 Ottobre [09:48] Sossi, spaventato, rivela segreti di Stato al suo carceriere ("il laureato") [18:18] Le BR pubblicano le rivelazioni di Sossi (traffico d'armi, SID) nel loro quinto comunicato [19:01] La Corte d'Assise d'Appello concede la libertà provvisoria ai detenuti (20 maggio) [25:55] Il Procuratore Generale Francesco Coco presenta ricorso in Cassazione [26:31] Il Governo (Rumor) dichiara che lo Stato non pattuisce e non concede i passaporti [27:32] Rilascio di Mario Sossi nei pressi di Milano (23 maggio 1974) [29:19] Dalla Chiesa inizia a preparare il nucleo speciale antiterrorismo [31:37] #italiamistero #DallaChiesa #AnniDiPiombo #BrigateRosse #MarioSossi #StoriaItaliana www.italiamistero.it: https://www.italiamistero.it/
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/9828RIVOLUZIONE SESSUALE, IL VIRUS CHE HA INFETTATO L'OCCIDENTEL'Ungheria di Orbán prova a guarire, Bruxelles preferisce la malattia e grida al fascismodi Francesca Romana Poleggi L'immagine in evidenza mostra una croce disegnata in cielo dall'aeronautica sul Parlamento di Budapest, in occasione della festa nazionale del 20 agosto scorso, che esprime l'orgoglio dell'Ungheria di essere una nazione cristiana, grazie a Santo Stefano, dall'anno 1000.Viktor Orbàn, Primo Ministro ungherese, è uno dei più odiati dai media e dalle élite globaliste e progressiste europee e internazionali: un recente articolo di Jonathon Van Maren (un giornalista canadese che scrive per europeanconservative.com) ci fa capire perché.Da almeno dieci anni Orbàn - che è di religione Calvinista - promuove nel suo Paese la "democrazia cristiana" (niente a che vedere con il noto partito scudocrociato italiano). Sa bene che nessun governo può rendere cristiano il popolo. La sua "democrazia cristiana" non si occupa di difendere gli articoli di fede o la religione. "Democrazia cristiana" significa proteggere lo stile di vita che scaturisce dalla cultura cristiana e in particolare la dignità umana, la famiglia e la nazione - perché il cristianesimo non cerca l'universalità attraverso l'abolizione delle nazioni, ma attraverso la loro conservazione.Questi i cinque principi fondamentali della democrazia cristiana di Orbàn:1) difendere la cultura cristiana e riservarsi il diritto di rifiutare le ideologie multiculturali,2) difendere la famiglia naturale e il diritto di ogni bambino a una madre e un padre,3) difendere i settori economici e i mercati strategici nazionali,4) difendere i propri confini e riservarsi il diritto di respingere l'immigrazione,5) insistere sul principio che a ogni nazione spetti un voto sulle questioni più importanti discusse in sede di Unione Europea.La visione di Orbán è stata facilmente bollata come "nazionalista" (o "sovranista" e con altri epiteti considerati più o meno offensivi e dispregiativi) e molto criticata dall'élite di un'Europa che ha rinnegato le sue radici cristiane e promuove una "società aperta" senza confini, fluida in tutto e per tutto. Un'Europa che sta perdendo le identità, le tradizioni dei popoli a favore delle culture degli immigrati (islamici) che devono essere accolti senza se e senza ma, un'Europa in cui "famiglia" è ormai qualsiasi forma di convivenza facoltativa e fluida. L'AGENDA CONSERVATRICE DI ORBÁN HA POSTO L'UNGHERIA SU UNA STRADA DIVERSALa Costituzione ungherese del 2011 afferma che lo Stato "protegge l'istituzione del matrimonio come unione di un uomo e una donna stabilita per decisione volontaria, e la famiglia come base della sopravvivenza della nazione". Inoltre, afferma che "I legami familiari si basano sul matrimonio o sul rapporto tra genitori e figli", e sottolinea che "l'Ungheria sostiene l'impegno ad avere figli", e che: "la dignità umana è inviolabile. Ogni essere umano ha diritto alla vita e alla dignità umana; la vita del feto è protetta fin dal momento del concepimento".Una serie di politiche a favore del matrimonio e dell'infanzia ha implementato effettivamente questi principi costituzionali. Il tasso di matrimoni è raddoppiato tra il 2010 e il 2021; i divorzi si sono dimezzati. Sebbene l'aborto sia ancora legale in Ungheria fino a 12 settimane - il governo riconosce che un divieto, pur essendo costituzionalmente valido, non gode ancora di sufficiente sostegno pubblico - gli aborti si si sono dimezzati, e anche tra le adolescenti tasso di abortività è in diminuzione. La politica di promozione della famiglia ha comportato logicamente e coerentemente una fiera battaglia alla rivoluzione sessuale. Una legge vieta la propaganda sessuale LGBT tra i minori dal 2021 e le manifestazioni oscene ai gaypride.Un emendamento costituzionale approvato ad aprile ha affermato l'esistenza di solo due sessi. Il cambio di genere è stato dichiarato illegale nel 2020.I critici insistono sul fatto che si tratti di un attacco alla democrazia, ma gli Ungheresi sostengono massicciamemte le politiche del governo.Il progetto di Orbán appare illiberale alle élite globaliste perché, a partire dagli anni '60, le società occidentali sono state letteralmente sconvolte dalla rivoluzione sessuale. La secolarizzazione e la scristianizzazione dell'Europa dipendono certamente dalla filosofia illuminista, dallo scientismo darwiniano, dal consumismo e anche dagli orrori sanguinosi del XX secolo, spiega Van Maren. Ma non solo.Come osserva Mary Eberstadt ("How the West Really Lost God: A New Theory of Secularization"), la Seconda Guerra Mondiale fu seguita da un boom religioso fino all'inizio degli anni '60 in tutto il mondo occidentale, anche in società che ora sono totalmente scristianizzate, come la Nuova Zelanda, l'Australia, il Canada.La perdita della fede è stata successiva, collettiva e drammatica, accelerata senz'altro negli anni '60: la rivoluzione sessuale ha infettato le famiglie e queste hanno smesso di frequentare le chiese.I DANNI DELLA RIVOLUZIONE SESSUALECiò che si suppone comunemente è che le persone religiose abbiano maggiori probabilità di avere una famiglia (numerosa). Eberstadt, invece, sostiene che è la vita di famiglia con la condivisione di nascita, morte, sacrificio di sé che spinge le persone ad andare in chiesa. La vita familiare incoraggia la vita religiosa perché madri e padri cercano sostegno nella comunità e nella fede, e cercano un quadro trascendente che dia un senso alla stessa vita familiare con tutte le sue vicissitudini (e difficoltà).Come ci si può aspettare che i giovani di oggi abbraccino il cristianesimo quando, a causa di famiglie sempre più assenti e insignificanti, non hanno mai tenuto in braccio un bambino, accudito un anziano, partecipato a un funerale?Wilhelm Reich, che coniò l'espressione "rivoluzione sessuale", predisse tutto questo. Credeva che tutte le libertà derivassero dalla libertà sessuale e pronosticò che con la completa liberazione sessuale la famiglia e la religione sarebbero presto scomparse.Allora, le politiche di Orbàn che incoraggiano, incentivano e proteggono la famiglia naturale costruiscono una nazione di famiglie con figli, una nazione che, umanamente parlando, è un terreno fertile per il ritorno del cristianesimo.Nessun governo può tentare una "cristianizzazione" del proprio Paese, ma può onorare la propria eredità cristiana e orientare le proprie politiche in tal senso.Negli ultimi quindici anni, l'Ungheria è stata impegnata in politiche pro-vita e pro-famiglia da un lato, e in una ferma resistenza alla colonizzazione della rivoluzione sessuale (anche quella con la bandiera arcobaleno) dall'altro. I risultati che questo esperimento ha prodotto finora sono incoraggianti.Se questi risultati persistono, la visione di Orbán per una "democrazia cristiana" potrebbe essere un modello per i politici conservatori di tutto il continente, conclude Van Maren.Può darsi che abbia ragione.Ma noi cittadini abbiamo il sacrosanto dovere di far sentire i nostri politici, che finora si sono mostrati piuttosto esitanti e timorosi, sostenuti da una maggioranza solida e non più silenziosa.
Settimana amarcord su Rai 2, dove ha debuttato “Occhi di gatto”, serie tv francese ispirata al famoso cartone giapponese degli anni '80: somiglianze e differenze di un'operazione nostalgia che non lascia indifferenti. Doveroso punto sugli Emmy 2025: come atteso, "The Studio" e "Adolescence" trionfano tra le migliori serie, ma è "The Pitt" a sorprendere, con 5 statuette, tra cui quella per Noah Wyle, che torna nei panni di un medico anni dopo il successo di "E.R.", in cui era il Dottor Carter. Sebbene, infatti, la serie medical sia nata tra polemiche e le accuse di plagio proprio rispetto all'iconica "E.R.", ha ottenuto la sua rivincita, riscuotendo un meritato riconoscimento. E questa settimana debutta anche in Italia su Sky. In occasione della sua triste scomparsa, poi, la rubrica "5 cose che non potete non sapere" è inevitabilmente dedicata a Robert Redford e ad alcuni dei film più rilevanti della sua straordinaria carriera. Cosa ci aspetta nei cinema? Titoli come "The lost bus" con Matthew McConaughey, mentre sta per arrivare "Esprimi un desiderio" di Max Angioni e direttamente da Venezia "La voce di Hind Rajab". Per chi preferisce essere intrattenuto dal comodo divano di casa, sono in arrivo alcune novità come la nuova stagione di "The Morning Show", proposta da Apple Tv, "Black Rabbit", serie Netflix con Jude Law, mentre Disney+ propone la serie "Sneaker Wars: Adidas vs. Puma" incentrata sulla rivalità tra i fratelli fondatori dei due brand.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Settimana amarcord su Rai 2, dove ha debuttato “Occhi di gatto”, serie tv francese ispirata al famoso cartone giapponese degli anni '80: somiglianze e differenze di un'operazione nostalgia che non lascia indifferenti. Doveroso punto sugli Emmy 2025: come atteso, "The Studio" e "Adolescence" trionfano tra le migliori serie, ma è "The Pitt" a sorprendere, con 5 statuette, tra cui quella per Noah Wyle, che torna nei panni di un medico anni dopo il successo di "E.R.", in cui era il Dottor Carter. Sebbene, infatti, la serie medical sia nata tra polemiche e le accuse di plagio proprio rispetto all'iconica "E.R.", ha ottenuto la sua rivincita, riscuotendo un meritato riconoscimento. E questa settimana debutta anche in Italia su Sky. In occasione della sua triste scomparsa, poi, la rubrica "5 cose che non potete non sapere" è inevitabilmente dedicata a Robert Redford e ad alcuni dei film più rilevanti della sua straordinaria carriera. Cosa ci aspetta nei cinema? Titoli come "The lost bus" con Matthew McConaughey, mentre sta per arrivare "Esprimi un desiderio" di Max Angioni e direttamente da Venezia "La voce di Hind Rajab". Per chi preferisce essere intrattenuto dal comodo divano di casa, sono in arrivo alcune novità come la nuova stagione di "The Morning Show", proposta da Apple Tv, "Black Rabbit", serie Netflix con Jude Law, mentre Disney+ propone la serie "Sneaker Wars: Adidas vs. Puma" incentrata sulla rivalità tra i fratelli fondatori dei due brand.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Lezione sullo Srimad-Bhagavatam canto 2 capitolo 7 verso 17:jyāyān guṇair avarajo 'py aditeḥ sutānāṁlokān vicakrama imān yad athādhiyajñaḥkṣmāṁ vāmanena jagṛhe tripada-cchalenayācñām ṛte pathi caran prabhubhir na cālyaḥSebbene trascenda ogni influenza materiale, il Signore apparve come il figlio minore di Aditi, ma superò tutte le qualità degli Āditya. E poiché si elevò al di sopra di tutti i pianeti dell'universo, Egli è Dio, la Persona Suprema. Col pretesto di chiedere in elemosina un pezzo di terra grande quanto quello che avrebbe potuto coprire con tre passi, S'impossessò di tutte le terre conquistate da Bali Mahārāja. Egli adottò questo stratagemma solo per mostrare che nessuna autorità ha il diritto di impadronirsi dei beni legittimi altrui a meno che non li riceva in elemosina.Relatore: Sua Grazia Madhavananda PrabhuQuesta conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
Nel corso di questo trimestre, la crescita dei rendimenti azionari si è ampliata ulteriormente, dando seguito al trend di inizio anno. Sebbene sia plausibile attendersi nuovi episodi di volatilità sui mercati, questa dinamica appare solida e difficilmente destinata a indebolirsi nel breve periodo. Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger Berman. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo. I dati economici e di mercato sono forniti da FactSet, salvo diversa indicazione. Il presente materiale è fornito esclusivamente a scopo informativo e didattico e nulla di quanto in esso contenuto costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il materiale ha natura generale e non è destinato a nessuna specifica categoria di investitori; non deve essere considerato come individualizzato, raccomandazione, consulenza in materia di investimenti o suggerimento a intraprendere o astenersi da qualsiasi operazione di investimento. Le decisioni di investimento e l'adeguatezza del presente materiale devono essere valutate in base agli obiettivi e alle circostanze individuali dell'investitore e in consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute affidabili, ma non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia circa la loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data del presente materiale e sono soggette a modifica senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti gestiti possono detenere posizioni in qualsiasi società menzionata. Le opinioni espresse potrebbero non riflettere quelle della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger Berman potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti. Le opinioni qui espresse includono quelle dell'Asset Allocation Committee di Neuberger Berman, composto da professionisti provenienti da diverse discipline, tra cui strategist azionari, obbligazionari e gestori di portafoglio. L'Asset Allocation Committee rivede e definisce i modelli di allocazione patrimoniale di lungo periodo, stabilisce le allocazioni tattiche preferite di asset class di breve periodo e, su richiesta, esamina le allocazioni patrimoniali per mandati ampi e diversificati. Le opinioni sull'allocazione tattica degli attivi si basano su un portafoglio di riferimento ipotetico. Le opinioni e raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee potrebbero non riflettere quelle della società nel suo complesso e i consulenti e i gestori di portafoglio di Neuberger Berman possono consigliare o assumere posizioni contrarie rispetto alle opinioni e raccomandazioni dell'Asset Allocation Committee. Le opinioni dell'Asset Allocation Committee non costituiscono una previsione o proiezione di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati. Il presente materiale può includere stime, previsioni, proiezioni e altre “dichiarazioni previsionali”. A causa di una serie di fattori, gli eventi o l'andamento dei mercati reali potrebbero differire in modo significativo rispetto a quanto espresso. Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e comportano un grado di rischio superiore rispetto agli investimenti tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per investimenti diretti. I rendimenti passati non sono garanzia di risultati futuri. Questo materiale è distribuito su base limitata attraverso varie filiali e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità, limitazioni e restrizioni giurisdizionali. Il nome e il logo “Neuberger Berman” sono marchi di servizio registrati di Neuberger Berman Group LLC. © 2025 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati
Education is a pathway to opportunity, but for too long, Indigenous students in Australia have faced barriers to success. While challenges remain, positive change is happening. In this episode we'll hear from Indigenous education experts and students about what's working, why cultural education matters and how Indigenous and Western knowledge can come together to benefit all students. - L'istruzione apre la strada a nuove opportunità, ma per troppo tempo gli studenti indigeni in Australia hanno dovuto affrontare ostacoli che impedivano loro di raggiungere il successo. Sebbene le sfide rimangano, qualcosa sta cambiando. In questo episodio, ascolteremo il parere di esperti di istruzione indigena e di studenti su ciò che funziona, e su come le conoscenze indigene e occidentali possano fondersi a vantaggio di tutti gli studenti.
Il podcast esplora la storia della nascita di Mosè nel libro dell'Esodo, confrontandola con racconti antichi simili, come quelli di Sargon e Ciro. Sebbene queste storie seguano schemi narrativi ripetitivi, è fondamentale concentrarsi sulle differenze per comprenderne l'originalità. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/bella-prof--4788354/support.
L’accordo tra USA e UE sui dazi, che prevede una tariffa fissa del 15% sui beni europei, ha generato una reazione valutaria significativa: l’euro ha perso l’1% rispetto al dollaro, suggerendo un possibile vantaggio per Washington. A pesare sono le dinamiche valutare: l’euro forte danneggia l’export europeo, mentre il dollaro debole - anche a causa delle pressioni di Trump sulla Fed - favorisce le imprese americane. Le aziende USA stanno infatti riportando risultati migliori rispetto a quelle europee. I dati confermano: l’83% delle imprese S&P 500 ha superato le attese, contro il 52% delle Eurostoxx. Anche le performance di Borsa mostrano un'inversione: da giugno Wall Street è in forte rialzo, mentre i listini europei sono fermi o in calo. L’Europa, pur detenendo ancora grandi riserve in titoli americani, ha ridotto la sua esposizione, contribuendo all’indebolimento del dollaro e subendo ora le conseguenze di un euro troppo forte. Ne parliamo con Morya Longo, Il Sole24Ore.In evidenza in Borsa l’auto europea dopo l’accordo Usa-Ue sui daziL’intesa sui dazi fra USA e UE, con l’applicazione del 15% anche alle auto, ha favorito il settore automotive, in particolare Italia e Germania. L’Italia esporta circa 4 miliardi in auto e 1,2 miliardi in componentistica verso gli USA. Sebbene il 15% sia comunque penalizzante, rappresenta una stabilizzazione positiva dopo mesi di incertezza. Secondo Equita e Intermonte, Stellantis potrebbe ridurre l’impatto negativo stimato (1,5 miliardi di euro) di circa un terzo se anche Messico e Canada ottenessero un trattamento simile. I componentisti legati ai produttori tedeschi, come Brembo, ne trarrebbero benefici. Tuttavia, i dazi al 50% su acciaio e alluminio continuano a pesare. Stellantis ha registrato una perdita netta di 2,3 miliardi nel primo semestre, con ricavi in calo del 13%, principalmente a causa della flessione in Nord America ed Europa. Interviene Gianmarco Giorda, Direttore Generale ANFIA.L’UE: «Su tasse digitali decidiamo noi», «nessun compromesso su norme alimentari e sanitarie»La Commissione europea ha chiarito che l’intesa con gli Stati Uniti non limita il potere regolatorio dell’UE in materia digitale. Nonostante l’impegno a non introdurre dazi sull’uso della rete, l’UE rivendica autonomia normativa. L’Italia, che applica una digital tax del 3%, si trova in una posizione delicata: l’85% del gettito proviene da big tech USA. Mentre la proposta di una digital tax europea è stata accantonata, anche a causa della mancanza di unanimità tra i Paesi membri e del rischio di ritorsioni statunitensi, l’ipotesi di una soluzione multilaterale in sede OCSE è in stallo. Il Pilastro 1 dell’accordo G7, volto a ridistribuire i diritti di tassazione, non ha ancora trovato applicazione. Intanto, altri Paesi come Canada, India e Regno Unito hanno sospeso, ridotto o escluso la loro web tax per evitare tensioni con Washington. Il commento è di Benedetto Santacroce, avvocato tributarista e collaboratore Il Sole24Ore.
Luca Stocco ha 26 anni e vive a Torino, anche se è originario di Monfalcone, una cittadina di circa 30.000 abitanti nel Friuli Venezia Giulia. Nato e cresciuto in una famiglia umile, fin da adolescente ha un sogno chiaro: diventare batterista. Così, per sostenere la sua passione, si iscrive alla triennale in Scienze e Tecnologie Multimediali a Pordenone.Intorno ai 18-19 anni, Luca legge un libro destinato a cambiargli la vita: The Life You Can Save, del filosofo Peter Singer. Il testo affronta il tema delle disuguaglianze economiche a livello globale e pianta in Luca un seme importante. Sebbene inizialmente il libro venga messo da parte, quel pensiero rimane con lui e quando arriva il momento di scegliere la magistrale, Luca decide di abbandonare il sogno musicale e si trasferisce a Milano per iscriversi a un corso che unisce filosofia e scienze politiche, con un forte focus su filosofia politica e morale: «Leggendo e informandomi sempre di più, mi è rimasto il pensiero fisso del "forse posso fare qualcosa di più significativo" con la mia carriera. E col tempo, quella è diventata una domanda centrale per me».Durante gli studi a Milano, Luca inizia a collaborare con alcune organizzazioni benefiche e a guadagnare i suoi primi soldi. Decide così di iniziare a donare, ma non in modo casuale: scopre l'esistenza di una comunità globale di oltre 10.000 persone impegnate a donare il 10% del proprio reddito, basandosi su rigorosi criteri di costo-efficacia per scegliere a chi destinare le proprie risorse. Alcune organizzazioni, infatti, con la stessa somma riescono ad aiutare molte più persone rispetto ad altre.Proprio da questa lista, Luca seleziona le charity a cui destinare il suo 10%. «In particolare, c'è New Incentives, che incentiva i genitori a vaccinare i bambini nel nord della Nigeria, dove i tassi di vaccinazione sono molto bassi. C'è poi Helen Keller International, che distribuisce micronutrienti e integratori di vitamina A, la cui carenza è la principale causa di cecità prevenibile nei bambini. Poi, un altro tema a cui tengo molto è il benessere degli animali non umani, soprattutto negli allevamenti intensivi».Appena finita l'università, Luca decide di partecipare a un programma di incubazione per progetti ad alto impatto sociale. E dopo quest'esperienza, insieme a un socio, fonda Benefficienza, un'organizzazione non profit che ha la missione di aiutare i donatori in Italia a fare scelte più informate quando donano al fine di massimizzare l'impatto.«Quindi, di fatto, la passione che ho sviluppato negli ultimi anni, da quando ho firmato l'impegno del 10%, è stata quella di capire come fare del bene con le mie donazioni. Ora cerco di aiutare altre persone a fare la stessa cosa. Benefficenza vuole essere proprio un anello di congiunzione tra i donatori in Italia e tutte queste ricerche a livello globale, che permettono di fare scelte molto più informate e, di conseguenza, potenzialmente centuplicare l'impatto generato senza spendere un euro in più».
Secondo l’OCSE, l’Italia ha registrato il maggiore calo dei salari reali tra tutte le principali economie avanzate: a inizio 2025, erano ancora inferiori del 7,5% rispetto al 2021. Sebbene siano stati rinnovati importanti contratti collettivi, gli aumenti non hanno compensato l’inflazione. Un lavoratore su tre è ancora coperto da un contratto scaduto. La crescita salariale reale resterà contenuta: i salari nominali aumenteranno del 2,6% nel 2025 e del 2,2% nel 2026, appena sufficienti a coprire l’inflazione prevista. Il mercato del lavoro italiano, tuttavia, mostra segnali di solidità: a maggio 2025, il tasso di disoccupazione è sceso al 6,5%, con un aumento dell’occupazione totale dell’1,7% nell’ultimo anno, trainato soprattutto dalle fasce più anziane. Tuttavia, il tasso di occupazione (62,9%) resta sotto la media OCSE (70,4%). L’inattività è calata, ma rimane elevata rispetto ad altri Paesi. L’OCSE invita l’Italia a intervenire sull’età pensionabile e a rafforzare le politiche per mantenere i lavoratori anziani nel mondo del lavoro, promuovendo formazione continua, ambienti sicuri e pensionamenti flessibili. Interviene Andrea Bassanini, relatore principale del rapporto Ocse sull'occupazione. Dazi la trattativa procede tra spiragli e nuove gelateL’amministrazione Trump minaccia nuovi dazi fino al 200% su prodotti farmaceutici e del 50% su rame. Lettere sono state inviate a numerosi Paesi, con l’UE in attesa di riceverne una. Nonostante le minacce, Bruxelles resta fiduciosa. Il commissario Maros Sefcovic ha annunciato l’estensione dello status quo fino al primo agosto, per guadagnare tempo nei negoziati. L’intesa, ancora da chiudere, potrebbe fissare un dazio-base del 10% sui prodotti europei, con possibili esenzioni per Airbus, dispositivi medici e superalcolici. Restano critici i settori farmaceutico e dei semiconduttori, finora esclusi dai dazi, ma che potrebbero essere colpiti in un secondo momento. Il confronto riguarda anche dazi su acciaio (50%), alluminio e automobili (25%). Per quest’ultimo, l’UE propone un sistema di quote e compensazioni per chi sposta la produzione negli Stati Uniti. L’Italia è tra i Paesi UE più penalizzati: i dazi medi sono passati dal 2,1% all’8%, peggio della media UE ma meglio della Germania (11%). Le differenze nei dazi dipendono dalla composizione settoriale dell’export: alcuni prodotti italiani sono colpiti più duramente di altri. Il commento è di Fabrizio Vigo, CEO e Founder di SevenData spa.Dazi la trattativa procede tra spiragli e nuove gelateLa FAI denuncia una situazione insostenibile sull’Autostrada A1, in particolare nel tratto toscano tra Incisa Valdarno e Barberino del Mugello, dove si registrano quotidiane code chilometriche che ostacolano il trasporto nazionale e internazionale. Le promesse fatte nel 2016 sull’ultimazione dei lavori non sono state mantenute: dopo quasi dieci anni, l’arteria resta incompleta. A peggiorare il quadro si aggiungono chiusure notturne frequenti e i lavori sul Viadotto dell’Indiano, che bloccano anche l’unico percorso alternativo. FAI chiede la riduzione dei cantieri nei tratti critici, l’apertura di un tavolo di confronto tra MIT, Autostrade e Regione Toscana, e maggiore tolleranza nei controlli sui tempi di guida, qualora siano documentabili ritardi dovuti al traffico. Intanto, la situazione ferroviaria non è migliore. Nell’estate 2025, sono previsti oltre 1.200 cantieri sulla rete nazionale, finanziati con fondi PNRR. La linea Milano-Genova subirà una parziale riduzione della capacità e una chiusura totale tra Pavia e Voghera dal 21 luglio al 29 agosto. Anche l’alta velocità risentirà pesantemente dei lavori, con allungamenti dei tempi di viaggio: sulla Roma-Milano fino a 4 ore e 50 minuti tra l’11 e il 17 agosto; sulla Milano-Bologna, tra l’11 e il 22 agosto, si prevedono ritardi fino a 2 ore; sulla Milano-Genova tra 20 e 60 minuti di attesa; sulla Milano-Venezia, tra il 5 e il 25 agosto, si arriverà a 90 minuti in più. La FAI si muove anche sul fronte della carenza di autisti. La segretaria Carlotta Caponi si è recata in Marocco per un’iniziativa volta a reclutare nuovi conducenti. L’autotrasporto italiano, secondo il Bollettino Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, cerca quasi 100.000 addetti entro fine agosto, di cui 14.360 solo di autisti per veicoli industriali. Tuttavia, il 55,5% di questi profili è difficile da reperire, soprattutto per mancanza di candidati o preparazione inadeguata. Ne parliamo con Paolo Uggè, presidente Conftrasporto e Fai (Federazione autotrasportatori Italiani).
È iniziato in Canada il vertice G7, con focus su crisi geopolitiche (Israele-Iran, Ucraina, Gaza). Il premier canadese Carney punta su sicurezza, catene di approvvigionamento e lavoro. Meloni, Macron, Merz, Starmer e Carney hanno tenuto un colloquio informale in vista di una posizione europea unitaria. Il Giappone e la Corea del Sud interverranno sui dazi Usa. Intanto, la Commissione Ue valuta un accordo con Washington per fissare i dazi reciproci al 10%, limitando l'impatto su settori chiave. Trump non ha ancora confermato l'intesa, ma von der Leyen e il presidente Usa stanno trattando. Intervengono Nicola Filippone, Radiocor e Marco Buti, professore all'Istituto Universitario Europeo, è stato Direttore Generale per gli Affari Economici e Finanziari della Commissione Europea dal 2008 al 2019.Caritas: “Sempre più assistiti in Italia. E il carrello della spesa è sempre più costoso”. Secondo Caritas e ISTAT, la povertà in Italia cresce anche tra i lavoratori. Nel 2024, oltre 277mila persone assistite, con un +62,6% rispetto a dieci anni fa. Il fenomeno dei “working poor” è sempre più diffuso, anche al Nord. Il 23,1% degli italiani è a rischio povertà o esclusione sociale. Sebbene l'inflazione generale rallenti, i beni essenziali continuano a rincarare: +2,7% annuo per alimentari e prodotti per la casa e la persona. Commentiamo questi dati con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Israele-Iran, con la guerra la benzina torna sopra quota 1,7 euro a litro. La guerra tra Israele e Iran fa schizzare i prezzi del petrolio e dei carburanti. Il Brent è salito del 10%, con la benzina self sopra 1,7 euro/litro e il diesel sopra 1,6. Gli aumenti riflettono i timori di blocchi all'offerta iraniana o escalation militare. L'AIE dispone di scorte d'emergenza, ma gli investitori temono nuove tensioni. Prezzi alla pompa in rialzo, con rincari anche da Eni, IP e Q8. Facciamo il punto con Gabriele Masini, direttore di Staffetta Quotidiana - Quotidiano delle fonti di energia.Il cda di Mediobanca rinvia l'assemblea per l'Ops su Banca Generali. Mediobanca ha rinviato l'assemblea sull'Ops su Banca Generali al 25 settembre. Il rinvio è motivato dalla mancanza di una posizione ufficiale di Generali sull'offerta. Alcuni soci, tra cui Delfin e il gruppo Caltagirone, avevano espresso dubbi o chiesto chiarimenti. Il quorum rischiava di non essere raggiunto. L'offerta resta formalmente valida, ma il suo futuro è legato anche alla possibile Opa di Mps su Mediobanca, attesa a breve. Il commento è di Antonella Olivieri, Il Sole 24 Ore.
In soli dieci giorni, Zinnanti commette tre omicidi e un tentato omicidio, spingendo una donna sotto un vagone della metropolitana. Sebbene i delitti presentino un modus operandi simile, si tratta di omicidi disorganizzati, dettati dall’impulso che spinge Gaspare a “purificare il mondo” e a “salvare le anime” delle sue vittime. Il serial killer sembra inarrestabile, finché, il 23 marzo 1997, una donna che ha appena rapinato lo riconosce e lo consegna alla giustizia.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Marosella Di Francia, Daniela Mastrocinque"Cuore di corallo"Giunti Editorewww.giunti.itLa città dei lettoriFirenze, Villa BardiniSabato 7 giugno 2025, ore 16:30Marosella Di Francia, Daniela Mastrocinque"Cuore di corallo"con Raffaele Palumbohttps://www.lacittadeilettori.it/Napoli, settembre 1943. Nel tumulto delle Quattro giornate, in una città devastata dalla guerra, Elena Manfredi viene caricata dai te- deschi su una camionetta e sparisce sotto gli occhi attoniti del marito Alfredo, che non riesce a fermare i soldati. Di quella moglie dolce, sensibile e malinconica ora non gli resta che il ricordo, oltre al dovere di allevare le loro bambine: Annaluna e Maria Sole, di soli pochi mesi. In provvidenziale aiuto viene nonna Angela, che porta con sé le gemelle a Torre del Greco per prendersene cura. Sebbene sconvolta dalla perdita di Elena, Angela resta la donna determinata di sempre: manda avanti con fierezza la sua impresa di lavorazione del corallo, offre impiego alle donne del paese, non dipende da nessuno. Conosce il valore del sacrificio e del coraggio, e insegna alle nipoti a guardare sempre avanti. Loro, diversissime per carattere ma legate da un sentimento indissolubile, crescono nell'ombra di una madre mai conosciuta eppure non dimenticata. È il 2 luglio del 1963, la guerra è ormai un ricordo. Napoli è in fermento per un evento epocale: John Fitzgerald Kennedy è in visita alla città. Maria Sole e Annaluna si uniscono alla folla festante, senza sapere che proprio quel giorno la loro vita è destinata a cambiare per sempre. Perché, in modo del tutto imprevedibile, scoprono che la storia di Elena è molto diversa da come l'hanno sempre sentita raccontare... Il peso di un segreto, il senso di un destino, la forza inesauribile dei legami: tre generazioni di donne attraversano il Novecento nella nuova, emozionante saga familiare di Maro- sella Di Francia e Daniela Mastrocinque.Marosella Di Francia, Daniela MastrocinqueNapoletane, hanno entrambe insegnato italiano e storia nella scuola secondaria di II grado. Insieme hanno scritto la sceneggiatura Gli amanti di Parigi (Esa, 2013), e i romanzi Amiche di penna. Il romanzo epistolare di Anna Karénina ed Emma Bovary (Mondadori, 2016) e La donna che visse nelle città di mare (Giunti, 2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Sebbene il vapore appartenga a un'epoca passata, oggi in Sudafrica sta prosperando un importante settore turistico di treni a vapore.
Sebbene il vapore appartenga a un'epoca passata, oggi in Sudafrica sta prosperando un importante settore turistico di treni a vapore.
Sebbene il voto per i Verdi sia rimasto simile all'ultima tornata elettorale, questo non si è tradotto in seggi alla Camera bassa. Ora il partito rischia di rimanere fermo a zero in Parlamento.
Questo reportage racconta la drammatica realtà delle donne congolesi impiegate nel settore minerario artigianale, in un Paese segnato da guerre, sfruttamento e profonde disuguaglianze di genere.Nel Nord e Sud Kivu, regioni ricche di minerali preziosi, il gruppo armato M23 ha preso il controllo di importanti città, mentre il settore minerario continua a essere teatro di abusi. Dopo la chiusura della compagnia nazionale SOMINKI nel 1996, molte donne sono entrate nel settore artigianale, svolgendo lavori durissimi e pericolosi, spesso senza alternative.Tra queste c'è Furaha Myamungo, una “mama twangaise” di Kamituga, che racconta le condizioni disumane del lavoro: giornate interminabili, discriminazione, malattie respiratorie e HIV contratti per la polvere di quarzo e la miseria che spinge alla prostituzione.Nonostante tutto, emergono storie di resistenza e cambiamento. Emilienne Intongwa, minatrice e vedova, è riuscita a ottenere un proprio sito minerario e ha fondato l'associazione KOKA per tutelare le lavoratrici. Angelique Nyirasafari, ex operatrice umanitaria, è oggi una delle poche donne membro attivo di una cooperativa mineraria, impegnata a dare più diritti alle minatrici.Sebbene il sistema sia ancora profondamente maschilista e corrotto, mostra anche segnali di una lenta emancipazione femminile, fondamentale per cambiare il volto dell'industria mineraria in Congo.
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L'utilizzo di ChatGPT e di altri modelli linguistici di Intelligenza Artificiale è sempre più diffuso, ma quanto possiamo davvero considerarli "intelligenti"? Sebbene queste tecnologie siano in continua evoluzione e sempre più sofisticate, non pensano realmente, ma imitano il ragionamento umano in modo sempre più realistico. In questo episodio analizziamo alcuni errori di ChatGPT e DeepSeek per capire i limiti dell'AI e le differenze fondamentali rispetto all'intelligenza umana. Abbonati per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In un momento di rallentamento dell'economia nazionale, la logistica portuale può rappresentare un volano per la crescita del Paese. L'Italia, per la sua posizione strategica nel Mediterraneo, ha nei porti un'infrastruttura chiave per il commercio internazionale, ma per poter competere con i principali hub europei e globali è necessario un sistema più efficiente, integrato e moderno.Proprio in questa direzione si muove la nuova riforma portuale, attualmente in discussione, che punta a riorganizzare la governance del settore attraverso l'istituzione di una società pubblica per la gestione degli investimenti, la semplificazione burocratica e un maggiore coinvolgimento del settore privato.Ne parliamo con Mario Zanetti, delegato del presidente di Confindustria per l'economia del mare, presidente di Confitarma e AD di Costa Crociere.L'Europa trova l'accordo sulla difesaLa proposta della Commissione Europea, che prevede un aumento delle spese per la difesa dell'1,5% del PIL di ogni Paese, potrebbe comportare per l'Italia un incremento fino a 30-35 miliardi di euro. Nel pacchetto esaminato ieri dal Consiglio europeo è prevista anche una quota di risorse comuni, che per Roma potrebbe valere fino a 18 miliardi di euro sotto forma di prestiti da restituire.Cifre impegnative per un Paese ad alto debito, che spiegano la cautela del ministro Giorgetti: prima di definire cifre e parametri, sostiene, sono necessari piani precisi.L'intesa prevede maggiore flessibilità per gli Stati membri sulle spese per la difesa e un fondo da 150 miliardi di euro raccolti sul mercato. Su spinta della Germania, i leader UE hanno aperto alla possibilità di riformare il Patto di stabilità per consentire ai Paesi di destinare più risorse alla difesa.Ventisei Stati membri hanno firmato una dichiarazione di sostegno all'Ucraina, con l'unica eccezione dell'Ungheria (fonte: Politico), ribadendo la volontà di rafforzare la posizione di Kiev nei negoziati. Durante il vertice, la premier Giorgia Meloni ha proposto l'introduzione di una garanzia europea per gli investimenti nel settore della difesa, in modo da non gravare sul debito pubblico, come riportato da Il Corriere. Allo stesso tempo, Meloni ha espresso la sua contrarietà all'utilizzo dei fondi di coesione per finanziare le spese militari.Affrontiamo il tema con Fabrizio Pagani, partner di Vitale & Co e docente a Sciences Po di Parigi. Da febbraio 2014 a giugno 2018 ha ricoperto la carica di capo della segreteria tecnica del MEF.Associazioni e ministero a confronto sul settore dell'autotrasportoAffrontare le regole del settore dell'autotrasporto, risolvere l'emergenza della carenza di autisti, intervenire sull'aumento dell'ETS, che sta mettendo in ginocchio le imprese siciliane: questi sono i temi che Assotir ha chiesto di affrontare nell'incontro con le associazioni di categoria organizzato dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, lo scorso 26 febbraio.L'incontro si è svolto in un contesto particolarmente teso, anche a causa del prolungato stallo dei lavori, che dura ormai da sette mesi. Le associazioni lamentano forti pressioni sui costi del settore (veicoli, pedaggi, noli marittimi), non adeguatamente compensate da un adeguamento delle tariffe di trasporto.Interviene Claudio Donati, segretario generale di Assotir.Dal 31 marzo obbligo di polizze anti-calamitàLe catastrofi naturali sono sempre più frequenti e devastanti a causa del cambiamento climatico. Nel 2024, l'anno più caldo mai registrato, le perdite economiche globali sono ammontate a 368 miliardi di dollari, in calo del 7% rispetto ai 397 miliardi del 2023, ma in aumento del 14% rispetto alla media del XXI secolo.Il 2024 è stato il nono anno consecutivo con perdite economiche superiori ai 300 miliardi di dollari e il sesto più costoso mai registrato per i danni assicurati, che hanno raggiunto i 145 miliardi di dollari, superando del 54% la media del XXI secolo. Nonostante ciò, il divario di protezione resta elevato: il 60% delle perdite non è stato coperto da assicurazione (contro il 68% del 2023), rappresentando un freno significativo per comunità, imprese e governi.Le perdite non assicurate mettono a dura prova la capacità di ricostruire, recuperare e creare maggiore resilienza. Secondo il report 2025 Climate and Catastrophe Insight di Aon, leader globale nell'intermediazione assicurativa e riassicurativa, le economie mondiali possono ridurre danni e perdite di vite umane attraverso misure di mitigazione e una maggiore resilienza.Nel 2024, 18.100 persone hanno perso la vita a causa di eventi naturali, principalmente ondate di calore e inondazioni. Sebbene il dato resti drammatico, è inferiore alla media del XXI secolo (pari a 72.400 vittime), un miglioramento attribuibile all'efficacia dei sistemi di allerta, alle previsioni meteo e alla pianificazione delle evacuazioni basate su dati climatici affidabili.Il commento di Laura Serafini, Il Sole 24 Ore.
La ventesima edizione del Global Risks Report del World Economic Forum, appena pubblicata, rivela un panorama globale sempre più frammentato, in cui le crescenti sfide geopolitiche, ambientali, sociali e tecnologiche minacciano la stabilità e il progresso. Sebbene i rischi economici abbiano un rilievo meno immediato nei risultati dell'indagine di quest'anno, rimangono una preoccupazione, interconnessa con le tensioni sociali e geopolitiche. Conflitti armati, disinformazione e rischi ambientali spiccano tra le minacce principali. Con Luca De Biasi - AD Mercer Italia SIM (business di Marsh McLennan) - facciamo il punto sugli elementi più rilevanti.Il 2025 è partito con molto nervosismo per i mercati. Il tema di maggiore interesse è - anche quest’anno a quanto sembra - la prospettiva sui tassi che le banche centrali taglieranno ma senza fretta: è quasi certo che la prossima sforbiciata americana non arriverà prima di settembre. Ovviamente abbiamo la grande incognita Donald Trump: sembra certo che arriveranno interventi sui dazi ma lui ha detto che li applicherà, anche in modo importante, ma solo su alcuni settori. Con Maria Paola Toschi - Global Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management analizziamo i trend emergenti per l'anno che è appena iniziato.
Fabiana Chillemi"Voglio vivere la mia vita"Carmen De BurgosBonfirraro Editorewww.bonfirraroeditore.itLa vita che viviamo diventa spesso una messa in scena in cui facciamo ciò che gli altri si aspettano, ma cosa proverebbe un'attrice che interpreta la regina se si convincesse che non potrebbe mai togliersi il mantello e la corona?La vita che viviamo diventa spesso una messa in scena in cui facciamo ciò che gli altri si aspettano, ma cosa proverebbe un'attrice che interpreta la regina se si convincesse che non potrebbe mai togliersi il mantello e la corona?L'autrice Carmen de Burgos ha vissuto intensamente la sua vita, affrontando con coraggio e forza le difficoltà e i dolori imposti dalla società dei primi del Novecento. Voglio vivere la mia vita è un romanzo sorprendente in cui uomini e donne sono presentati come individui complessi, nei quali forze “maschili” e “femminili” sono in continua evoluzione. Sebbene l'opera possa sembrare femminista, femminismo e maschilismo si confondono fino a diventare indistinguibili.Perché Isabel vive il suo matrimonio con Julio come uno spartiacque tra la vita che desidera e quella che gli altri si aspettano da lei? Perché Rosita ha scelto la maternità come sua unica missione? Cosa spinge Joacquina a cercare il piacere sessuale fuori dal matrimonio per sfuggire alla noia? Come mai Berta scopre l'amore troppo tardi? Perché Julio, pur amando Isabel profondamente, ha l'irrefrenabile bisogno di avere un figlio? Cosa impedisce a Luis di amare senza perdere l'onore? Perché Enrique è disposto a perdere tutto per amore?Le scelte convenzionali dei personaggi entrano in conflitto con la loro volontà anticonvenzionale interiore e invitano a riflessioni più profonde sull'accettazione e il rispetto del proprio sé e degli altri.Con Voglio vivere la mia vita, Carmen de Burgos ci regala un'analisi incisiva e rivoluzionaria della società del suo tempo, che riecheggia con forza anche oggi. Il romanzo esplora in profondità l'anatomia dei sentimenti umani e la complessa psicologia dell'individuo, rivelando le sfide e le contraddizioni dell'esistenza attraverso le storie di personaggi indimenticabili.Carmen de Burgos (Colombine)(1867-1932) è stata una scrittrice, giornalista e femminista spagnola. Pioniera nel suo campo, ha dedicato la sua carriera a sfidare le norme sociali e culturali del suo tempo. Conosciuta anche come “Colombine”, ha contribuito a rivoluzionare il panorama letterario e giornalistico spagnolo, focalizzandosi su temi come l'emancipazione femminile, l'educazione e la psicologia. Autrice prolifica, nel 1931 ha scritto Quiero vivir mi vida (Voglio vivere la mia vita) anticipando tematiche ancora attuali. La sua opera è stata cruciale nel promuovere la consapevolezza di genere e la ricerca di una società più equa. La sua eredità continua a influenzare il dibattito culturale e sociale contemporaneo. Oggi, Carmen de Burgos è una delle autrici e pensatrici più studiate e apprezzate, commemorata nel 2017 dalla Biblioteca Nazionale di Spagna per il 150° anniversario della sua nascita.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
In questa lezione esploriamo il mondo dei verbi difettivi, una categoria di verbi della lingua italiana molto affascinante. Come suggerisce il nome, questi verbi "difettano" di qualcosa: mancano infatti di alcuni tempi, modi o persone verbali. Scopriamo insieme quali sono i verbi difettivi più comuni, come utilizzarli e i contesti in cui si incontrano. Cosa Sono e Quali Sono i Verbi Difettivi? I verbi difettivi sono verbi che non vengono coniugati in tutte le forme verbali. Sebbene alcuni siano caduti in disuso, esistono ancora esempi interessanti e utili da conoscere. 1. Addirsi Significa "essere adatto" o "essere opportuno". Viene utilizzato esclusivamente alla terza persona e solo in alcuni tempi e modi verbali: Indicativo presente: si addice, si addicono. Indicativo imperfetto: si addiceva, si addicevano. Indicativo futuro: si addirà, si addiranno. Congiuntivo presente: si addica, si addicano. Congiuntivo imperfetto: si addicesse, si addicessero. Condizionale presente: si addirebbe, si addirebbero. Participio passato: usato come sostantivo ("addetto"). Esempi: - Quegli abiti non ti si addicono, sembrano troppo seri per te. - Il comportamento di Mario non si addiceva alla situazione. 2. Delinquere e Tangere Delinquere significa "commettere un delitto". Tangere significa "toccare". Si usano prevalentemente al participio presente: Delinquente (aggettivo o sostantivo) Tangente (aggettivo o sostantivo) Esempi: - È un delinquente pericoloso! - Una retta tangente tocca un'altra retta in un solo punto. 3. Fervere Indica grande intensità o forte calore (come "bollire"), sia in senso letterale che figurato. È comune in frasi fatte.Forme utilizzate: Indicativo presente: ferve, fervono. Indicativo imperfetto: ferveva, fervevano. Participio presente: fervente. Esempi (senso figurato): - Fervono i preparativi per la festa. - Un ambiente fervente di idee. 4. Ostare Significa "ostacolare". Sopravvive in contesti burocratici come l'espressione nulla osta e nella congiunzione nonostante (non + ostante = che non ostacola). Esempi: - Ho ricevuto il nullaosta per procedere. - Nonostante gli ostacoli, abbiamo raggiunto il traguardo. 5. Solere Vuol dire "essere abituati a fare qualcosa".Forme utilizzate: Indicativo presente e imperfetto: suole, soleva. Espressioni comuni: "essere solito... (+ infinito)". Esempi: - Come si suol dire, la pratica rende perfetti. - Sono solito leggere prima di dormire. 6. Prudere Esprime una sensazione di prurito. Si usa solo alla terza persona dei seguenti modi e tempi verbali: Indicativo presente: prude, prudono. Indicativo futuro: pruderà, pruderanno. Congiuntivo presente: pruda, prudano. Gerundio presente: prudendo. Esempi: - Mi prude la schiena, aiutami a grattarla! Altri verbi difettivi seguono lo stesso schema. Ecco alcuni esempi: Urgere: esprime necessità impellente (Esempio: Urge una decisione immediata). Vigere: indica validità o forza di leggi (Esempio: Una norma che vigeva nel passato). Vertere: riguarda un argomento specifico (Esempio: La discussione verte su temi importanti). 7. Aggradare Usato raramente e con un tono spesso ironico, significa "essere gradito".Forme utilizzate: presente indicativo (aggrada, aggradano). Esempi: - Ti aggrada un caffè? 8. Secernere Utilizzato quasi esclusivamente in biologia, significa "produrre ed emettere sostanze".Forme comuni: Indicativo presente: secerne, secernono. Participio passato: secreto. Esempi: - Le ghiandole secernono ormoni importanti. 9. Splendere Questo verbo può essere coniugato nei tempi semplici, ma non nei composti, poiché manca il participio passato. Esempi: - Oggi splende il sole! Altri verbi simili, detti anch'essi difettivi, possono essere:
Nella prima notizia torneremo ad occuparci della corsa alla presidenza degli Stati Uniti. Quindi, parleremo delle nuove leggi promulgate dai talebani afghani che limitano severamente la libertà delle donne. Nel segmento scientifico della trasmissione commenteremo i risultati di uno studio che ha portato all'individuazione di un oggetto misterioso che sta attraversando la nostra galassia ad una velocità straordinaria. Infine, parleremo di Ramzan Kadyrov, il capo della regione russa della Cecenia, che ha pubblicato un video che lo ritrae alla guida di un Tesla Cybertruck dotato di una mitragliatrice montata sul tettuccio. Inizieremo con una notizia che riguarda un piccolo comune vicino Palermo, Corleone, divenuto tristemente noto per essere stato uno dei principali centri del potere mafioso in Sicilia. Recentemente, il figlio di un ex capo di Cosa Nostra, tornato a vivere in città, ha pubblicato un video provocatorio che rischia di vanificare gli sforzi compiuti negli ultimi anni per liberare Corleone dall'immagine negativa associata alla criminalità organizzata. In seguito parleremo di uno dei mestieri più romantici e antichi di Venezia: il gondoliere, l'indiscusso maestro che conduce la tipica imbarcazione veneziana attraverso i labirintici canali della città. Sebbene questo sia un mestiere tradizionalmente esclusivo, tramandato di generazione in generazione all'interno delle famiglie, il Comune di Venezia ha recentemente aperto un bando di concorso per l'assunzione di nuovo personale, estendendo l'opportunità a tutti i cittadini europei. - La corsa alla presidenza degli Stati Uniti entra nella sua fase finale in attesa delle elezioni del prossimo novembre - Le nuove leggi dei talebani proibiscono alle donne di cantare e guardare gli uomini - Un team di cittadini scienziati scopre un oggetto super veloce in fuga dalla nostra galassia - Il signore della guerra ceceno guida un Cybertruck Tesla dotato di mitragliatrice - Polemiche a Corleone per il post del figlio del boss mafioso - Venezia alla ricerca di nuovi gondolieri
Sebbene rappresentino una fascia di popolazione meno incline ad affidarsi alle nuove tecnologie, secondo il professor Mangoni gli anziani sarebbero i principali beneficiari dell'uso di intelligenza artificiale nella medicina.
Nella prima parte della trasmissione daremo spazio alle notizie di attualità. Commenteremo, innanzitutto, il messaggio che il primo ministro indiano Narendra Modi ha rivolto ai suoi sostenitori in campagna elettorale, secondo cui sarebbe stato scelto da Dio. Parleremo, poi, della decisione dell'Alta Corte di Londra di concedere al fondatore di Wikileaks, Julian Assange, il permesso di ricorrere in appello contro la richiesta di estradizione promossa dagli Stati Uniti. Discuteremo, quindi, della riduzione delle emissioni di gas serra in Francia nel 2023, pari al 5,8% rispetto all'anno precedente. Infine, ripercorreremo i momenti più emozionanti del 77° Festival di Cannes. Parleremo delle scosse sismiche che la scorsa settimana hanno messo in allarme i cittadini dei comuni dei Campi Flegrei, l'area a ovest della città di Napoli. Sebbene la zona sia nota per la sua intensa attività vulcanica e geotermica, i terremoti negli ultimi anni stanno diventando sempre più numerosi e preoccupanti.Concluderemo con una notizia che ha come protagonista la Fiat, la storica casa automobilistica italiana fondata alla fine dell'Ottocento, accusata di aver messo in commercio un'automobile elettrica la cui immagine risulta potenzialmente ingannevole per i consumatori. - Chiamata divina o retorica politica? - L'Alta Corte di Londra autorizza Julian Assange a presentare ricorso contro l'estradizione negli Stati Uniti - La Francia festeggia la riduzione del 5,8% delle emissioni di gas a effetto serra - Il Festival di Cannes 2024 celebra le donne - L'attività sismica dei Campi Flegrei - La Fiat Topolino al centro di una controversia di “Italian sounding”