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In questa puntata riflettiamo sul significato della fatica e della resistenza, nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni. Prendendo spunto dal libro Fino al limite di Michael Crawley (add editore), insieme al coach Fabio Vedana e alla psicologa dello sport Maria Chiara Crippa cerchiamo di capire perché il nostro corpo e la nostra mente reagiscano alla fatica in un certo modo, quanto i nostri limiti siano reali e quanto, invece, possano essere spostati. Dall'allenamento alla gestione delle emozioni, fino agli strumenti che ci aiutano ad affrontare i momenti più difficili, una conversazione che parte dalla corsa ma si allarga al lavoro, alle relazioni e alle sfide quotidiane, per comprendere meglio come affrontare la fatica senza lasciarsene sopraffare.
In questa meditazione , Don Francesco Tedeschi si incentra sull'importanza della perseveranza nella preghiera e sulla forza liberatrice della Parola di Dio. L'omelia sottolinea come la preghiera costante e la vigilanza siano tratti distintivi della vita dei discepoli, capaci di risvegliare dal torpore della distrazione e dall'isolamento dell'egocentrismo. Prendendo spunto dall'esperienza dell'apostolo Paolo, che scrive in catene dalla prigione romana, Don Tedeschi ricorda che non esiste alcuna condizione umana in cui sia impossibile pregare, invitando a rivolgere il pensiero a chiunque viva oggi richiuso nelle carceri o sottomesso alle catene della povertà e della violenza. Anziché chiedere la propria liberazione, l'apostolo chiede di pregare affinché si aprano le porte alla proclamazione del Vangelo: l'unica vera forza capace di sciogliere i legami della rassegnazione. Di fronte a una società segnata da un linguaggio duro, ostile e violento, i cristiani sono infine esortati a curare una comunicazione saggia, gentile e accogliente, capace di offrire risposte di pace e di speranza a chiunque si trovi nell'attesa di una vita nuova.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/xRQyCWoLInI
RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita
In questa nuova puntata di RadioBorsa viene offerta un'analisi dei mercati finanziari condizionati dalle rinnovate tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz. La cronaca approfondisce fatti di stretta attualità come il debutto record sul Nasdaq del colosso dei semiconduttori SK Hynix, i flussi storici verso gli ETF e le recenti grane regolamentari di Meta in Europa.Il vero baricentro della pubblicazione è però il Focus Settimanale, intitolato "L'illusione dell'immobilismo, il costo opportunità e perché vendere in perdita non è una follia". Prendendo spunto da un parallelismo storico tra la composizione del Dow Jones del 1976 (l'anno del bicentenario americano) e quella odierna, l'analisi mette a nudo l'impressionante tasso di rotazione delle aziende leader, mostrando come colossi un tempo ritenuti incrollabili – come Kodak o Goodyear – siano drasticamente ridimensionati o scomparsi. Attraverso questo viaggio nel tempo, viene affrontato uno dei nodi più complessi e dolorosi della finanza comportamentale: la trappola psicologica del "prezzo di carico" e l'avversione alle perdite. Dati scientifici alla mano – attingendo alle celebri ricerche di Hendrik Bessembinder, al report Global Investment Returns Yearbook 2026 di UBS e alle strategie quantitative di Jim O'Shaughnessy – l'ostinazione a non voler contabilizzare una perdita si può tradurre in un costo opportunità devastante.
Matteo Lupoli"Ecologiaa e politica del turismo balneare"Natura e lavoro a buon mercato a Rimini e DurazzoOrthotes Editricewww.orthotes.comIl turismo è uno dei settori produttivi più rilevanti e in continua espansione dell'economia globale. Eppure, al di là delle cifre e delle retoriche promozionali, la sua crescita porta con sé contraddizioni che tendono a essere rappresentate come effetti collaterali inevitabili: la precarietà del lavoro, la privatizzazione degli spazi costieri, il consumo intensivo di suolo e risorse, la marginalizzazione delle comunità residenti. Questo volume si propone di mostrare come questi presunti effetti collaterali non siano affatto tali, ma costituiscano gli assi strutturali su cui si regge l'intera industria turistica. Prendendo come casi di studio Rimini e Durazzo, due coste e due momenti distinti di uno stesso processo storico, il libro analizza le condizioni materiali ed ecologiche che rendono possibile la vacanza balneare di massa, attraverso la prospettiva dell'ecologia-mondo arricchita dal dialogo con l'ecologia politica, la sociologia del turismo e le analisi della governamentalità neoliberale. Un futuro desiderabile potrebbe non coincidere con l'abolizione del turismo, né con il suo semplice rinverdimento, ma con la capacità di immaginarne uno sviluppo meno estrattivo e più equo.Matteo Lupoli è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia dell'Università di Bologna. Collabora stabilmente con il Cidospel (Centro internazionale di documentazione e studi sociologici sui problemi del lavoro) e si occupa principalmente dello studio delle relazioni tra trasformazioni del lavoro, degradazione ambientale e crisi ecologica. Attivista prima che ricercatore, ha scritto vari contributi per riviste, giornali e blogDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Secondo episodio della rubrica sui personaggi biblici, e per noi San Giuseppe è la figura che più di ogni altra racconta cosa significhi essere uomini e padri. Di lui i Vangeli non riportano una sola parola, eppure il suo modo di stare al mondo dice tutto. Prendendo spunto dal libro di Don Fabio Rosini, ci siamo fermati su due passaggi che ci hanno colpito nel profondo. La chiamata che chiede di perdere la propria vita Quando l’angelo dice a Giuseppe “figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria”, non lo rassicura soltanto: lo chiama dentro un progetto più grande di lui, ricordandogli la sua stirpe regale nascosta. A un certo punto quella stessa voce bussa alla porta di ogni uomo e gli chiede di non avere paura di perdere la propria indipendenza, la propria libertà, i propri piani. Diventare uomini è proprio questo: accettare di donare la vita per qualcosa che ci supera, perché è attraverso quella perdita che entriamo nel progetto di Dio. Essere padri è custodire una vita che non ci appartiene Maria accoglie Dio dentro di sé; Giuseppe è chiamato ad accogliere e proteggere il progetto di Dio che vive in un’altra persona. L’angelo non gli dice “prendi tuo figlio”, ma “prendi con te il bambino e sua madre”: Giuseppe affianca, provvede e protegge qualcosa che non è suo e di cui si fa comunque pienamente carico. La missione di un padre non è primeggiare o scalare la montagna, ma mettersi al servizio perché un’altra vita possa fiorire — ed è per questo che una società che pensa solo a emergere si ritrova così povera di padri. L’autorità che nasce dal silenzio e dall’obbedienza Giuseppe non pronuncia una parola in tutto il Vangelo: ascolta e agisce. Il verbo che lo descrive è “destatosi”, si alza nella notte e fa quello che deve, senza discutere e senza clamore. È il contrario della passività, che è il vero peccato dell’uomo: proprio nella sua piccolezza e nella sua obbedienza Giuseppe diventa il canale attraverso cui si compiono le profezie e viene custodita la salvezza. Sono poche cose, ma pesano. Se le lasciamo entrare davvero e proviamo a pregare questi passi, hanno molto da insegnarci sull’uomo che vogliamo diventare. Se senti che è il momento di camminare sulla tua mascolinità insieme ad altri uomini, nei gruppi realmen lo facciamo ogni settimana. Buon ascolto! Per entrare a far parte dei gruppi realmen
Oggi facciamo definitivamente chiarezza su cosa sia il vero marketing territoriale, partendo da un articolo del Corriere della Sera sul mercato del Lago Maggiore che ha scatenato una vera e propria ridda di commenti sui social ed articoli giornalisti che hanno usato il termine in maniera poco efficace (link:https://www.verbaniamilleventi.org/fi-verbania-superata-da-tutti-il-marketing-territoriale-fa-acqua-da-ogni-parte/ e link: https://www.vconews.it/2026/05/20/leggi-notizia/argomenti/politica-28/articolo/mercato-immobiliare-forza-italia-attacca-verbania-si-fa-superare-il-marketing-territoriale-non-f.html). È davvero tutta fuffa o c'è un problema di strategia e comunicazione? Scopriamo perché confondere la promozione degli eventi con lo sviluppo locale sia un grave errore (link: https://youtu.be/Rlry_IgBSdw)Nella seconda parte, dedichiamo un profondo e sentito tributo a Carlin Petrini, il fondatore di Slow Food recentemente scomparso. Prendendo spunto dalle parole di Roberta Garibaldi (link: https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7463436695687057408/), riflettiamo sulla straordinaria eredità culturale che ci lascia e su come il cibo debba essere inteso come identità, cultura e motore di un turismo lento, autentico e sostenibile.#marketingterritoriale #turismo #mercatoimmobiliare #tradizioni #slowfood
Prendendo spunto dalla presenza del suo nuovo film Minotaur al Festival di Cannes 2026, vi parlo del cinema “a sottrazione e disumanizzante” del regista russo Andrej Zvjagincev. Nella prima parte, quella delle news, faccio alcune considerazioni sulla selezione del festival francese 2026, partendo dalla Mostra del Cinema 2025 e dal Festival di Berlino 2026.Qui l'indice della puntata.01:23 News. Il Festival di Cannes 2026 non presenta i film di Hollywood come la Mostra del Cinema 2025 e il Festival di Berlino 2026. Come mai? Che succede dall'altra parte dell'oceano? E poi è così importante che non siano presenti questi film? Infine, l'edizione del festival francese come gli altri che ho preso in analisi si è aperto davvero al cinema d'autore o è una soluzione di comodo? Provo a fornire qualche risposta.08:09. La Luce del cinema di Andrej Zvjagincev. Film analizzati: Il ritorno; The Banishment; Elena; Leviathan; Loveless.
Introduzione e lifestyle estremo La puntata si apre con il consueto tono ironico del cast di "Il Cortocircuito". Si discute scherzosamente di chirurgia estetica estrema, citando il caso di Francesco Chiofalo e i suoi interventi (cambio colore degli occhi e tatuaggi istantanei in anestesia totale), usati come metafora per riflettere sulle insicurezze umane e sull'uso della tecnologia applicata al corpo.Lo stato di Xbox e la comunicazione di Asha Sharma Viene analizzato il recente sondaggio lanciato da Asha Sharma riguardo al branding di Xbox (scrittura maiuscola vs minuscola). Il dibattito si sposta sulla strategia comunicativa di Microsoft, criticata per concentrarsi a volte più su dettagli di forma che su rivoluzioni tecniche o esclusive di peso, riflettendo sulle difficoltà del brand nel mercato italiano.Il caso Saros e il mercato PlayStation Ampio spazio è dedicato al presunto fallimento commerciale di Saros (identificato nel discorso come titolo di punta recente). Si confrontano i dati di vendita con quelli di Returnal, analizzando come il prezzo di 80€ influisca negativamente sulle nuove IP e come la saturazione del mercato (con titoli come Resident Evil) lasci poco spazio a progetti "d'autore" spacciati per blockbuster.Successi inaspettati e strategie di publishing In contrasto con i fallimenti, si analizza il successo travolgente di Subnautica 2 e le ottime performance di Forza Horizon su Steam, nonostante i prezzi elevati delle versioni early access. Viene inoltre discusso il cambiamento nel rapporto tra sviluppatori e publisher, dove i team indipendenti tendono a mantenere maggiore autonomia produttiva.Deep dive su Marathon e Arc Riders Si discute degli aggiornamenti di Marathon (Bungie) e della sua natura "hardcore", toccando il tema delle modalità PvE e dei reset stagionali. Viene citato anche Ark Riders di Nexon, analizzando la sua capacità di generare contenuti attraverso l'interazione degli utenti piuttosto che con costanti iniezioni di asset da parte degli sviluppatori.UFO, UAP e misteri millenari La parte finale della puntata è dedicata agli UFO (ora definiti UAP). Prendendo spunto dalla desecretazione di documenti del Pentagono, il cast discute della possibilità di vita extraterrestre, citando teorie come quella della "Foresta Nera" e il curioso legame storico tra Mussolini e i primi avvistamenti in Italia.
La montagna può davvero trasformarsi da distretto industriale a Valley della conoscenza? Prendendo spunto dal saggio di Andrea Ferrazzi, "Il futuro ad alta quota", analizziamo come la gerarchia simbolica tra testa, mani e cuore stia ridisegnando il valore del lavoro e alimentando il malessere delle periferie montane. Esploriamo la necessità di unire industria, politica e alta formazione per trattenere i giovani sul territorio, superando la logica della semplice cartolina turistica. Se vogliamo salvare l'identità montana e contrastare lo spopolamento, dobbiamo investire in ITS e università, creando un marketing territoriale che non sia solo estetica ma sostanza economica e sociale. Approfondisci il progetto e il libro visitando il sito ufficiale https://www.ilfuturoadaltaquota.it/ per scoprire come le terre alte possono tornare a contare davvero.#marketingterritoriale #turismo #marketingturistico #areeinterne #distrettiindustriali
In questa nuova puntata del podcast, esploriamo il confine tra l'immagine statica e la narrazione cinematografica attraverso lo sguardo di Valerio De Paolis, figura cardine nella distribuzione del cinema d'autore in Italia. L'occasione è la mostra “Lanterne Magiche”, curata da Alessandra Mauro e Roberto Koch, attualmente ospitata presso il Museo Carlo Bilotti di Roma. L'esposizione segna il passaggio della collezione De Paolis dalla dimensione privata a quella pubblica, trasformando una passione personale in un percorso visivo condiviso. Durante la conversazione, De Paolis riflette sulla natura impulsiva e istintiva della sua ricerca, nata non dalla volontà di costruire sistematicamente un archivio, ma dal piacere immediato del “colpo di fulmine” visivo. Il cuore della discussione ruota attorno alla capacità della fotografia di operare una sintesi estrema: De Paolis osserva come un singolo scatto possa condensare una narrazione complessa e profonda, riuscendo a trasmettere in un istante ciò che il cinema, per sua natura, deve costruire gradualmente attraverso lo scorrere del tempo. Questa riflessione introduce uno dei pilastri della sua collezione, ovvero la centralità della figura femminile. Per De Paolis, la donna non è mai un semplice soggetto estetico o fisico, ma viene rappresentata come un'interlocutrice privilegiata, simbolo di un rapporto fondato sulla conversazione e sull'amicizia. Il valore dell'immagine viene poi esplorato attraverso il dualismo tra l'originale e la sua riproduzione. Prendendo come esempio il celebre ritratto di Tina Modotti scattato da Edward Weston, l'ospite sottolinea come il possesso dell'opera originale generi un coinvolgimento emotivo unico, che trascende la pur valida fruizione estetica di una copia. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it
®«La mia tv sperimentale non è sempre interessante ma non è nemmeno sempre priva di interesse, come la natura che è bella non perché cambia in modo meraviglioso, ma semplicemente perché cambia.» Scrive Nam June Paik in un suo saggio pubblicato nel 1963.Prendendo le mosse da opere storiche di Nam June Paik e soprattutto, da quelle dei pionieri della videoarte svizzera, l'Aargauer Kunsthaus e il Kunstmuseum di Soletta, in collaborazione con la Videocompany hanno realizzato un progetto espositivo che rende omaggio alle immagini in movimento e al loro potere evocativo: “Mehr Licht. Video in der Kunst“. (Più luce, il video nell'arte). Due mostre complementari che esplorano le tracce lasciate dalla videoarte nel panorama artistico svizzero e che raccontano l'evoluzione di questo linguaggio nel tempo.Ospiti: Simona Ciuccio, responsabile per le collezioni e la curatela delle mostre dell'Aargauer Kunsthaus, co-curatrice del progetto espositivo Mehr Licht. Video in der Kunst (Più luce, il video nell'arte) e Tessa Prati, co-curatrice del progetto e collaboratrice scientifica Aargauer Kunsthaus.Anche l'inserto della settimana guarda alla Svizzera. “Propizio è attraversare la grande acqua”, questo è il titolo della mostra di Simonetta Martini allo Spazio d'arte ai Frati di Lugano fino al 12 aprile. L'acqua è infatti un elemento e un tema fondamentale nella pittura dell'artista ticinese che vive nel Malcantone. Un'arte che nasce dalla lentezza e dalla riflessione: le tele si presentano quasi come tappeti sui quali l'artista ha condotto un lungo lavoro di scavo e sottrazione. Ne parlano Simonetta Martini e il curatore Simone Soldini al microfono di Emanuela Burgazzoli.Prima emissione: 08 marzo 2026.
®«La mia tv sperimentale non è sempre interessante ma non è nemmeno sempre priva di interesse, come la natura che è bella non perché cambia in modo meraviglioso, ma semplicemente perché cambia.» Scrive Nam June Paik in un suo saggio pubblicato nel 1963.Prendendo le mosse da opere storiche di Nam June Paik e soprattutto, da quelle dei pionieri della videoarte svizzera, l'Aargauer Kunsthaus e il Kunstmuseum di Soletta, in collaborazione con la Videocompany hanno realizzato un progetto espositivo che rende omaggio alle immagini in movimento e al loro potere evocativo: “Mehr Licht. Video in der Kunst“. (Più luce, il video nell'arte). Due mostre complementari che esplorano le tracce lasciate dalla videoarte nel panorama artistico svizzero e che raccontano l'evoluzione di questo linguaggio nel tempo.Ospiti: Simona Ciuccio, responsabile per le collezioni e la curatela delle mostre dell'Aargauer Kunsthaus, co-curatrice del progetto espositivo Mehr Licht. Video in der Kunst (Più luce, il video nell'arte) e Tessa Prati, co-curatrice del progetto e collaboratrice scientifica Aargauer Kunsthaus.Anche l'inserto della settimana guarda alla Svizzera. “Propizio è attraversare la grande acqua”, questo è il titolo della mostra di Simonetta Martini allo Spazio d'arte ai Frati di Lugano fino al 12 aprile. L'acqua è infatti un elemento e un tema fondamentale nella pittura dell'artista ticinese che vive nel Malcantone. Un'arte che nasce dalla lentezza e dalla riflessione: le tele si presentano quasi come tappeti sui quali l'artista ha condotto un lungo lavoro di scavo e sottrazione. Ne parlano Simonetta Martini e il curatore Simone Soldini al microfono di Emanuela Burgazzoli.Prima emissione: 08 marzo 2026.
Oggi ad Amici In Affitto con la Marghe e Maxi B, ospite il Presidente dell'ordine dei medici Franco Denti.Prendendo spunto da un caso avvenuto all'interno della squadra di serie A del sassuolo, ci parla della pertosse.Buon ascolto.
«La mia tv sperimentale non è sempre interessante ma non è nemmeno sempre priva di interesse, come la natura che è bella non perché cambia in modo meraviglioso, ma semplicemente perché cambia.» Scrive Nam June Paik in un suo saggio pubblicato nel 1963.Prendendo le mosse da opere storiche di Nam June Paik e soprattutto, da quelle dei pionieri della videoarte svizzera, l'Aargauer Kunsthaus e il Kunstmuseum di Soletta, in collaborazione con la Videocompany hanno realizzato un progetto espositivo che rende omaggio alle immagini in movimento e al loro potere evocativo: “Mehr Licht. Video in der Kunst“. (Più luce, il video nell'arte). Due mostre complementari che esplorano le tracce lasciate dalla videoarte nel panorama artistico svizzero e che raccontano l'evoluzione di questo linguaggio nel tempo.Ospiti: Simona Ciuccio, responsabile per le collezioni e la curatela delle mostre dell'Aargauer Kunsthaus, co-curatrice del progetto espositivo Mehr Licht. Video in der Kunst (Più luce, il video nell'arte) e Tessa Prati, co-curatrice del progetto e collaboratrice scientifica Aargauer Kunsthaus.Anche l'inserto della settimana guarda alla Svizzera. “Propizio è attraversare la grande acqua”, questo è il titolo della mostra di Simonetta Martini allo Spazio d'arte ai Frati di Lugano fino al 12 aprile. L'acqua è infatti un elemento e un tema fondamentale nella pittura dell'artista ticinese che vive nel Malcantone. Un'arte che nasce dalla lentezza e dalla riflessione: le tele si presentano quasi come tappeti sui quali l'artista ha condotto un lungo lavoro di scavo e sottrazione. Ne parlano Simonetta Martini e il curatore Simone Soldini al microfono di Emanuela Burgazzoli.
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».
Diffondere menzogne non è un diritto ma un reato punibile dall'articolo 656 del codice penale sulla "pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico".Ovviamente la magistratura non persegue mai questo reato perché le toghe politicizzate hanno tutto l'interesse a seminare zizzania. Prendendo spunto dal caso Barbero ne discutiamo con Roberto Bolzan.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
In questa puntata Vito Lops intervista Luca Fantacci, docente di Storia dell'Economia all'Università degli Studi di Milano, per analizzare l'evoluzione in corso del sistema monetario globale.L'attuale fiat standard, basato sull'emissione di moneta-debito e sulla fiducia dei mercati finanziari nella solvibilità dei governi, mostra crescenti elementi di vulnerabilità. Un segnale evidente è il forte rialzo del prezzo dell'oro e di altre materie prime.Il mercato sembra portarsi avanti, iniziando a scontare la transizione verso un nuovo sistema monetario, potenzialmente ancorato a un basket di materie prime. In questo contesto, quale ruolo potrebbero svolgere Bitcoin e le stablecoin? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Paolo Gulisano"L'abolizione dell'uomo"C.S. LewisRiflessioni sull'educazione con particolare riferimento all'insegnamento dell'inglese negli ultimi anni delle scuole elementariAdelphi Edizioniwww.adelphi.itTraduzione di Edoardo RialtiUn grido di allarme ironico e appassionato, nella tradizione di Swift e Chesterton, contro gli esiti sinistri dell'idolatria tecnologica.L'approdo al cristianesimo, per Lewis – «un pagano convertito in un mondo di puritani apostati», come lui stesso amava definirsi –, affonda le radici in tutto quanto nella filosofia, nei miti e nella letteratura lo aveva ammaliato, quasi che Platone e le saghe nordiche, i Salmi e le avventure di Artù e Merlino fossero indissolubilmente intrecciati. Ed è a difesa dell'antica sapienza che Lewis, con queste conferenze tenute al King's College di Newcastle nel 1943 e presto divenute un caposaldo della critica alla modernità e al suo culto della tecnologia, volle lanciare una generale chiamata alle armi. Prendendo le mosse dall'innocuo paragrafo di una grammatica per le elementari, Lewis, con la chiarezza del logico aristotelico, l'umorismo polemico di Chesterton e Swift e la forza immaginativa dello scrittore di fantascienza, bracca il relativismo che serpeggia velenoso nella nostra società, nei modelli educativi, nella propaganda e nel mercato dei consumi, e delinea l'ormai ineluttabile trionfo di una sinistra distopia tecnocratica. È possibile inventare nuovi valori in nome del progresso? Che cosa accomuna scienza e magia? Quale tirannide si annida in un sistema che recide i nessi con la tradizione universale e condiziona le coscienze? E soprattutto: che cosa significa essere e restare esseri umani? Interrogativi che si sono imposti prepotentemente nell'èra digitale, ma che Lewis aveva formulato con profetica chiarezza più di ottant'anni fa.Paolo Gulisano è nato a Milano nel 1959. È medico, cultore di storia della Medicina e saggista. Ha pubblicato nel 2002 la prima monografia italiana su Chesterton: Chesterton e Belloc: apologia e profezia ed è fondatore e vicepresidente della Società Chestertoniana Italiana. È considerato uno dei maggiori esperti di J.R.R. Tolkien a cui ha dedicato: La mappa della Terra di Mezzo, La mappa del Silmarillon, La mappa dello Hobbit, Tolkien il mito e la grazia, Gli eroi de Il Signore degli Anelli. Si è occupato inoltre del beato John Henry Newman e di san Tommaso Moro con il volume Un uomo per tutte le utopie. L'eredità di san Tommaso Moro. Per Ares ha scritto Chesterton. La sostanza della fede (con Daniele De Rosa); Là dove non c'è tenebra. Storia di amicizia tra scrittori; Indagine su Sherlock Holmes; Stevenson. L'avventura nel cuore; C.S. Lewis. Nella terra delle ombre; «Cercate prima il Regno di Dio». Stanislao Medolago Albani. Padre del cattolicesimo sociale; e, per la collana “Un santo per amico”, Giuseppe Moscati. Il santo medico and Patrizio. Un santo tra le rovine dell'Impero. Diversi suoi volumi sono stati tradotti all'estero. Il suo sito è www.paologulisano.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
«Tutte le donne hanno un potere segreto, ma sono chiamate streghe solo quelle che hanno il coraggio di usarlo». Prendendo spunto dalla settimana dedicata dal dossier di “Alphaville” alla figura della strega, “Moby Dick” questa settimana propone una riflessione profonda sull'evoluzione del ruolo femminile, esplorando il legame simbolico tra le “streghe” del passato e le attiviste del XX e XXI secolo.Attraverso un'analisi delle diverse ondate del femminismo, ripercorreremo le battaglie storiche per i diritti civili fino alle sfide contemporanee dell'intersezionalità. A guidare il racconto saranno la scrittrice Valentina Mira e l'esperta Lisa Fornara.Con loro, cercheremo di capire quali “soffitti di cristallo” restano ancora da infrangere e come il linguaggio e la memoria possano diventare strumenti di emancipazione.
Prendendo spunto dalla stima provata come grande autore di cinema, vi parlo del cinema “minimalista e ai margini” del regista finlandese Aki Kaurismäki. Nella prima parte, quella delle news, vi parlo della difficile condizione esistenziale del regista Ali Asgari, del ritorno al cinema di un grande film dell'animazione giapponese e dei premiati della 37a edizione del Trieste Film Festival. Qui l'indice della puntata.01:04 News. Ali Asgari non ha potuto partecipare alla promozione in Italia del suo nuovo film Divine Comedy a causa delle rivolte in Iran di gennaio 2026. Cerco di spiegarvi la situazione. 02:28 News. Dal 12 al 14 gennaio è tornato al cinema Memories, un grande classico dell'animazione giapponese. Che storia ha questo film?03:54 News. Quali film hanno vinto l'edizione del Trieste Film Festival 2026?06:23 La Luce del Cinema di Aki Kaurismäki. Film analizzati: Calamari Union; Amleto si mette in affari; L'uomo senza passato; Ombre nel paradiso; Ariel; La fiammiferaia; Miracolo a Le Havre; L'altro volto della speranza; Foglie al vento.
«Tutte le donne hanno un potere segreto, ma sono chiamate streghe solo quelle che hanno il coraggio di usarlo». Prendendo spunto dalla settimana dedicata dal dossier di “Alphaville” alla figura della strega, “Moby Dick” questa settimana propone una riflessione profonda sull'evoluzione del ruolo femminile, esplorando il legame simbolico tra le “streghe” del passato e le attiviste del XX e XXI secolo.Attraverso un'analisi delle diverse ondate del femminismo, ripercorreremo le battaglie storiche per i diritti civili fino alle sfide contemporanee dell'intersezionalità. A guidare il racconto saranno la scrittrice Valentina Mira e l'esperta Lisa Fornara.Con loro, cercheremo di capire quali “soffitti di cristallo” restano ancora da infrangere e come il linguaggio e la memoria possano diventare strumenti di emancipazione.
Prendendo spunto dai passaggi della cometa di Halley, la puntata attraversa il Novecento e arriva al presente.Dalle Dolomiti del 1910 a quelle del 1986, fino al turismo contemporaneo, cambia il paesaggio e cambia il nostro modo di viverlo. Si parla di progresso, accessibilità, consumo e perdita del silenzio.Di ciò che abbiamo costruito e di ciò che abbiamo dimenticato lungo la strada. Con una domanda aperta: che mondo troverà Halley quando tornerà di nuovo?Temi correlati:Cometa di HalleySenza natura nessun domaniCome vogliamo viaggiare?Amore di plasticaLo specchio interioreFuori di testa. Dentro la montagna.Serie completaTutti i podcast di SALTOAbbonati a SALTO
Prendendo spunto dalle vostre richieste, per festeggiare la puntata numero 50 di questo podcast, vi parlo del cinema “dolce amaro e simmetrico” del regista statunitense di Wes Anderson. Nella prima parte, quella delle news, vi parlo dell'uscita in Italia del nuovo lavoro del maestro Sokurov; di un cinema che riapre e del cinema vincitore del premio Il Biglietto d'oro. Qui l'indice della puntata.00:58 News. A marzo 2026 esce nella sale italiane il nuovo documentario di Aleksandr Sokurov, Director's Diary. Riporto alcune sue dichiarazioni sul progetto e sulla contemporaneità. 03:09 News. Lo storico cinema Europa di Roma riapre grazie a una collaborazione tra la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e Netflix. Quale obiettivi ha questa collaborazione? 04:48 News. Anche nel 2025 il Biglietto d'oro è stato vinto dal cinema Modernissimo di Bologna.06:27 La Luce del Cinema di Wes Anderson. Film analizzati: I Tenenbaum; Le avventure acquatiche di Steve Zissou; Gran Budapest Hotel; Fantastic Mr. Fox; L'isola dei Cani; Il treno per il Darjeeling, Moonrise Kingdom.
A fine mese quanti soldi restano nelle tasche degli svizzeri? Prendendo spunto da un'interessante articolo che tratta questo argomento, pubblicato dal sito del Corriere del Ticino, I TRE TENORI oggi hanno posto la domanda agli ascoltatori e come sempre ne sono uscite delle belle.Ascolta il podcast.
In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai”».
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: "Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?". Ma quello gli rispose: "Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai"».
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai”».
Prendendo spunto da una notizia, che sostiene che frequentare bar e osterie farebbe bene all'umore e allontana la depressione, protagonista di questa puntata dei TRE TENORI sono stati proprio i bar e i ricordi legati a loro. Ascolta il podcast.
Prendendo spunto da PORTOBELLO, la nuova serie di Marco Bellocchio che arriverà in Italia nel 2026 e che il nostro Giacomo Brunoro ha visto in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, Pezzan e Brunoro commentano la vicenda giudiziaria di Enzo Tortora. Presentatore all'apice del successo con uno share incredibile (l'ultima stagione di Portobello, programma condotto da Tortora, arrivò ad avere 28 milioni di spettatori a puntata), Tortora si ritrovò in galera per una serie di accuse a dir poco ridicole. A "incastrarlo", si fa per dire, le dichiarazioni di due camorristi, dichiarazioni che non vennero minimamente corroborate da prove e che vennero accettate senza un minimo di verifica da parte degli inquirenti. Uno cedi casi più emblematici di mala giustizia italiana, un caso per cui nessuno si è mai sentito in dovere di chiedere scusa anche quando Tortora venne assolto. Una vicenda emblematica del modo di ragionare di un certo tipo di magistratura che, purtroppo, ancora oggi è priva di qualsiasi responsabilità quando distrugge le vite di cittadini innocenti.#enzotortora #portobello #marcobellocchio #anni80 #malagiustizia #magistratura #camorra #ingiustizia #truecrime #serietv ___________________________Qui trovi i nostri libri!
Prendendo spunto dalla settimana dedicata allo scrittore Pier Vittorio Tondelli, Moby Dick esplora il mondo della scrittura creativa, allargandola a tutti i tipi di comunicazione artistica. Comprendendo quindi anche teatro, musica e arti visive. Nella Svizzera italiana sono numerosi i laboratori creativi, e anche l'Università della Svizzera italiana ha un corso che invita a stimolare l'immaginazione e le tecniche di narrazione. Nel corso del programma saranno esplorati il rapporto con il pubblico, fruitore finale di un laboratorio creativo, le ragioni per cui ci si confronta con la scrittura, le differenze generazionali e di metodo quando si parla di scuole di scrittura o metodi di formazione nel settore musicale, artistico e letterario.Con Monica Ceccardi, attrice, autrice e regista teatrale, Daniele Dell'Agnola, scrittore, musicista e formatore di docenti, e Prisca Mornaghini, collettivo Giullari di Gulliver
Prendendo spunto dalla settimana dedicata allo scrittore Pier Vittorio Tondelli, Moby Dick esplora il mondo della scrittura creativa, allargandola a tutti i tipi di comunicazione artistica. Comprendendo quindi anche teatro, musica e arti visive. Nella Svizzera italiana sono numerosi i laboratori creativi, e anche l'Università della Svizzera italiana ha un corso che invita a stimolare l'immaginazione e le tecniche di narrazione. Nel corso del programma saranno esplorati il rapporto con il pubblico, fruitore finale di un laboratorio creativo, le ragioni per cui ci si confronta con la scrittura, le differenze generazionali e di metodo quando si parla di scuole di scrittura o metodi di formazione nel settore musicale, artistico e letterario.Con Monica Ceccardi, attrice, autrice e regista teatrale, Daniele Dell'Agnola, scrittore, musicista e formatore di docenti, e Prisca Mornaghini, collettivo Giullari di Gulliver
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: A. Paganin:" Chivu si sta prendendo l'Inter. I big davanti non si toccano". Ghisoni:" Ajax poca cosa. La mossa Pio è merito di Chivu conosce i giovani". Cardia:" Esposito ora da all'Inter quello che non da Lautaro". Impallomeni:" Chivu più avanti di Tudor nella preparazione del match".
Quando dovete scegliere un ristorante o un luogo dove passare le vacanze vi fidate delle recensioni? Questo è uno dei vari argomenti trattati in DOPPIO MISTO, l'appuntamento del mattino che questa settimana condotto da Boris Piffaretti e Riccardo Pellegrini. Prendendo spunto da un celebre classico di Vasco Rossi si è parlato anche dei luoghi o città che vorremmo dimenticare, delle sigle dei film degli anni 70 e di musica, con accenni storici legati ai Police, Iggy Pop e brani dimenticati come "A me mi piace vivere alla grande" di Franco Fanigliulo. Ascolta il podcast.
Gabriella Greison"Dove tutto può accadere"Dirac, la fisica quantistica, l'arte, i sogni impossibili e altre cose cosìMondadori Editorewww.mondadori.itCircolo dei LettoriVenerdì 4 luglio 2025, ore 18:00Salotto Letterario, Via Principessa Clotilde 10, MoncalieriC'è un filo invisibile che unisce tutto?Dove l'acqua è più blu | nell'ambito di Moncalieri d'estate, con il sostegno di Smat | Con Gabriella Greison“Con il principio di indeterminazione di Heisenberg diciamo che non tutto si può misurare, con l'equazione di Schrödinger possiamo affermare che non c'è nulla di definitivo nelle cose che non vediamo, con il principio di esclusione di Pauli possiamo sostenere che tutto è fatto di vuoto, con l'equazione di Dirac riempiamo quel vuoto e diciamo che il mondo è tutto ciò che accade e anche tutto ciò che può accadere. L'insegnamento ultimo che mi hanno lasciato è uno solo: non voglio niente di meno del massimo della luce.” Prendendo a prestito la voce della figlia Monica, Gabriella Greison racconta la bizzarra esistenza e le ancor più straordinarie intuizioni di uno dei padri della fisica quantistica, Paul Dirac, fisico premio Nobel 1933. Dirac è stato un fisico geniale e un uomo strambo e meticoloso, costantemente impegnato a elaborare formule, fra cui quella meraviglia grazie alla quale è entrato nella storia della scienza e che lo indica sulla lapide nell'Abbazia di Westminster a fianco di Isaac Newton: i? + ?? = m?. Nel suo contributo fondamentale al progresso dell'umanità, Dirac ha messo in connessione la meccanica quantistica con la relatività ristretta, scrivendo la formula che spiega l'Universo e che predice l'esistenza dell'antimateria, quindi l'esistenza in natura di coppie, come l'elettrone e il positrone, che fanno tandem fisso in ogni mondo e in ogni pianeta, stupefacente metafora dell'unione degli opposti. Dove tutto può accadere intreccia l'esistenza e il lavoro scientifico di Dirac con l'adesione alla rivoluzione culturale della scena inglese degli anni Sessanta della figlia Monica, che ha “lasciato l'Università per andare a scoprire i Beatles”, mescolando fisica quantistica, musica, bellezza e Kandinskij. Un viaggio originale e sorprendente in cui Greison riesce da par suo a unire scienza e arte, invitandoci a capire che ogni sogno, anche il più impossibile, è realizzabile: lo certifica l'equazione di Dirac.Gabriella Greison è fisica, scrittrice, attrice, divulgatrice scientifica e soprattutto narratrice di meccanica quantistica. Laureata in Fisica nucleare all'Università Statale di Milano, ha lavorato, tra l'altro, all'École Polytechnique di Parigi. Definita dal “Corriere della Sera” e dalla stampa americana “la rockstar della fisica”, è autrice di tredici libri di divulgazione sulla fisica quantistica e per Mondadori ha pubblicato Ucciderò il gatto di Schrödinger, Guida quantistica per anticonformisti, La donna della bomba atomica. Da ogni libro ha tratto un monologo o uno spettacolo teatrale. Ha ideato e condotto podcast, programmi radio e tv, tra cui “Pillole di fisica” sulla Rai, “Il favoloso mondo della fisica quantistica” su Mediaset, “La teoria di tutte” su Sky Italia.IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Carlo Allemano"Start Storia Arte Saluzzo"La Mostra Nazionale Antiquariato di Saluzzo, curata da Franco Brancaccio, dopo alcuni anni di crescendo in termini di proposta e pubblico, torna con uno spazio di grande fascino, la Castiglia, il Castello dei Marchesi di Saluzzo, e si conferma come uno dei luoghi dell'Antiquariato italiano. Per la settima edizione consecutiva, il curatore Franco Brancaccio si propone di raccontare storie di antiquariato e oggetti pregiati e antichi, proseguendo, e anzi rilanciando, la scia del successo che la storica manifestazione saluzzese, anno dopo anno, ha saputo ottenere. Il gusto e la definizione di “bellezza” cambiano negli anni, ma Saluzzo resta una nicchia dove la tradizione ha radici che affondano nel secolo scorso e l'attenzione all'arte antica non è mai venuta meno. Tante le meraviglie che il pubblico potrà ammirare grazie alla selezione di case Antiquarie che ancora una volta scommettono su una manifestazione capace di consolidarsi negli anni come scrigno in grado di unire l'innovazione dell'Antiquariato di oggi alla storia che permea la città. Da alcuni anni, grazie all'intuizione e alla caparbietà del curatore, è stata proposta una curiosa novità introducendo l'Antiquariato da giardino: uno spazio di grande suggestione nel bellissimo cortile della Castiglia ispirata da Paolo Pejrone, storico del giardino e architetto. Si è così sviluppato un nuovo ambito di interesse che ha offerto uno sguardo anche sulla bellezza dell'esterno, da sempre oggetto di un vero e proprio mondo di arte antica in pietra, marmo, ferro battuto. Anche il 2025 vedrà un ampliamento e una rivisitazione dello spazio esterno. La Mostra Nazionale dell'Antiquariato si conferma fiore all'occhiello di START / Storia Arte Saluzzo, manifestazione che per un mese racconta la cultura, la storia, la bellezza di Saluzzo. Antiquariato come narrazione del bello senza tempo, del lavoro di gallerie che caparbiamente portano l'arte in tour offrendo al mondo la possibilità di ammirare, acquistare e comprendere il procedere della storia e con esso l'evoluzione dell'arte. Anche il 2025, oltre a ospitare grandi Case d'Arte italiane e internazionali, porterà in Castiglia una Mostra collaterale capace di incuriosire e sorprendere. Tema: la giovinezza. Prendendo spunto da quegli affreschi che impreziosiscono il bellissimo Castello della Manta, ricchi di eroi ed eroine rappresentati alle pareti del Salone che esprimono la passione della società aristocratica del Quattrocento e dalla fontana della giovinezza, la Mostra Nazionale dell'Antiquariato vuole dedicare alcuni spazi della Castiglia di Saluzzo all'arte pittorica che nei secoli ha descritto giovinezza e bellezza. In concomitanza con la 48^ Mostra Nazionale dell'Antiquariato, il Castello della Manta, Bene del FAI Fondo per l'Ambiente Italiano, nel periodo dal 17 al 25 maggio, dedicherà un focus specifico alla Fontana della Giovinezza durante le visite guidate in programma. Inoltre, per tutti i visitatori, sarà attiva una speciale convenzione sul biglietto d'ingresso per chi effettuerà le visite ad entrambe le mostre: per ottenere lo sconto in entrambi i musei sarà sufficiente mostrare il biglietto di ingresso ricevuto alla prima visita. Maggiori info sul sito di startsaluzzo.it.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Cresciuta in una casa dove il denaro era invisibile ma sempre presente, simbolo d'amore e di pressione, Francesca Crescentini – oggi nota online come Tegamini – racconta un'infanzia segnata da una dinamica affettiva precisa: «C'era una grande attitudine, soprattutto dal lato materno, ad associare molto il quanto investo in te al quanto ti voglio bene». E la pressione non mancava: «Sicuramente su di me sono stati fatti degli investimenti ingenti, ma il ritorno doveva essere molto, molto consistente».Da lì, il passo verso la sindrome da “grazie per lo stage non pagato” è stato breve: «Io sono una terrificante millennial, ora alla sua terza grande crisi economica. Abbiamo quell'idea che ti devo ringraziare moltissimo se mi dai l'opportunità di fare uno stage non pagato in un'altra città».Dall'editoria («il settore povero per antonomasia») alla comunicazione digitale, passando per traduzioni serali e letture di manoscritti a 25 euro lordi, Francesca racconta una carriera costruita a strati. Fino alla decisione, dopo la nascita del primo figlio, di mettersi in proprio:«Ho fatto due conti. Prendendo quello stipendio lì, mi sono resa conto che potevo provare a stare in piedi con le mie gambe. Quindi ho aperto la partita IVA».Oggi è freelance e ha un rapporto con il denaro decisamente più consapevole:«Ho una gestione molto oculata anche delle minuzie. Mi faccio le mie fatture, mando i miei solleciti. Ho la capacità di decifrare quello che mi succede finanziariamente».Tra piccole vendette simboliche («Adesso mi compro un LEGO caro, grosso, per me») e desideri eretici («Gli aiuti domestici. Mia madre non l'avrebbe mai approvato»), Francesca rivendica la libertà di decidere cosa vale la pena fare coi propri soldi.Anche se, ammette, «mi piacerebbe capire la mia commercialista, ma quella è un'altra disciplina».
Prendendo a pretesto il caso De Maria, ampliamo il discorso sui permessi di lavoro per i detenuti con Patrizio Gonnella, presidente di Antigone. Papa Leone XIV riceve gli operatori dei media di tutto il mondo: "Siate operatori di pace" il suo invito. Sentiamo Catia Caramelli.
Come stare in relazione con gli adolescenti. Prendendo anche spunto dalla serie tv "Adolescence" che ha messo in risalto la discrepanza di dialogo tra adulti e giovani, ospitiamo in studio lo psicologo Matteo Lancini presidente della fondazione Minotauro.Aggiornamenti da OdessaCon Attilio Malliani, consigliere Affari Esteri del sindaco di OdessaUn referendum a scuola per abrogare il grembiule. Ne parliamo con il promotore Giovanni Lo Monaco, maestro di scuola elementare a Palermo.
Prendendo spunto dal messaggio di un ascoltatore che ipotizzava un "TOUR TRA I CANTIERI" dei TENORI, in versione "Umarel", in questa puntata del venerdì si è scherzato molto coinvolgendo gli ascoltatori in argomenti leggeri come, ad esempio, quello delle chat di gruppo su WhatsAp. Ascolta il podcast e buon week-end!
Prendendo spunto da una pubblicità apparsa sui quotidiani ticinesi del lontano 1981, sui prezzi dei vari prodotti nei supermercati, questa mattina I TRE TENORI hanno affrontato con gli ascoltatori lo spigoloso argomento del fare la spesa risparmiando. Si è parlato anche del covid e di come siamo cambiati dopo questa terribile esperienza. Ascolta il podcast con Boris Piffaretti, Valerio Ventura e Riccardo Pellegrini.
Paolo Alliata"L'avventura umana"Quando la letteratura accompagna il nostro camminoMondadori Editorewww.mondadori.itPerché sarebbe necessario un lungo cammino per diventare umani? Vivere appieno è un'opportunità che richiede impegno e consapevolezza, che ci spinge ad aprire gli occhi, su noi stessi e sul mondo. Come il piccolo Martino Testadura, protagonista di un racconto di Rodari, rifiuta di accettare la banalità e affronta «la strada che non porta in nessun posto» trovando ricchezze inaspettate, così anche noi siamo chiamati a sfidare l'ordinario e individuare nuove verità. Prendendo in prestito le parole dei grandi scrittori, don Paolo Alliata ci accompagna in un'esplorazione profonda e illuminante del cammino che ogni essere umano compie dalla nascita alla morte, un'avventura che non si esaurisce nel semplice trascorrere del tempo, ma che vuole conferire significato e direzione alla nostra esistenza. Nonostante i tempi cambino, infatti, la letteratura di ieri e di oggi offre un supporto prezioso nell'affrontare questioni esistenziali come la difesa della libertà e del bene comune, il confronto intergenerazionale, la responsabilità verso gli altri, la verità e l'ineluttabile esperienza della morte. Passando da Remarque a Umberto Eco, da Van Gogh a Tolstoj, Alliata ci guida in un viaggio letterario toccante e inedito ai confini tra terra e cielo. Un'opera che parla di fede, speranza e, quindi, dell'impegnativo e affascinante tragitto che approda alla scoperta di se stessi.Don Paolo Alliata è sacerdote della Diocesi di Milano. Nella sua predicazione e nella sua attività di impegno culturale esplora l'intreccio di sentieri tra letteratura e spiritualità biblica. Propone da otto anni le mensili Passeggiate nella Letteratura. Dal 2019 è responsabile del Servizio per l'Apostolato Biblico per la Diocesi di Milano. Dal 2022 è rettore del liceo Montini di Milano. Ha pubblicato, per Ponte alle Grazie, Dove Dio respira di nascosto (2018), C'era come un fuoco ardente (2019), Gesù predicava ai bradipi (2021), L'amore fa i miracoli (2024); per Ancora, La voce leggera delle pagine (2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Ne abbiamo parlato con il giornalista e scrittore ticinese di thriller, Patrick Mancini.Prendendo spunto da un suo racconto premiato quest anno al concorso letterario "Castelli di carta", abbiamo parlato anche di ansia e di come certe nostre sensibilità possano intralciare la vita quotidiana.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: "Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?". Ma quello gli rispose: "Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se no, lo taglierai"».Parola del Signore.
Maltempo: esonda il Lamone a Traversara di Bagnacavallo. Ci colleghiamo con Francesco Ravagli, assessore ai lavori pubblici del Comune di Bagnacavallo. Prendendo spunto dal guasto di martedì e dalla morte di un operaio travolto da un Intercity a Bologna, ragioniamo sullo stato della sicurezza e dei controlli in ambito ferroviario con Paolo Beria, docente di economia e pianificazione dei trasporti del Politecnico di Milano. Una donna diabetica riesce ora a produrre insulina in seguito ad un trapianto di staminali. Ne parliamo con Roberto Trevisan, professore di Endocrinologia presso l'Università Milano-Bicocca, direttore della Diabetologia dell'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Morena Baldacci"Il torto e il perdono"Torino Spiritualitàwww.torinospiritualita.orgIl torto e il perdonosabato 28 settembre 2024 ore 16.30il Circolo dei lettoricon Matthew Ichihashi Potts, sacerdote e docenteMorena Baldacci, teologamodera Gianluca Montaldi direttore editoriale EDBtraduzione consecutiva Simona CalderaIl desiderio di perdonare i torti subiti e di essere perdonati per i nostri sbagli emerge in molte delle nostre relazioni. Ma che cosa significa, in un mondo che non perdona, praticare il perdono? Se perdoniamo un torto, in che senso possiamo ritenere chi lo ha compiuto responsabile dell'azione compiuta? E se perdonare volesse dire riconoscere la ferita invece che medicarla frettolosamente? Matthew Ichihashi Potts, docente di Morale alla Harvard Divinity School, si inoltra nel complesso terreno del perdono e, tra Nuovo Testamento e letteratura contemporanea, riflette su dolore, rabbia, rimorso, memoria e oblio.Matthew Ichihashi Potts"Perdono"Una diversa narrazioneEDB Edizioni Dehoniane Bolognawww.dehoniane.itAmpia nella sua portata filosofica e teologica e raffinata nella sua analisi letteraria, quest'opera offre una riflessione toccante sulla pratica del perdono in un mondo che non perdona. Matthew Ichihashi Potts esplora il complesso terreno morale che questo tema presenta e, che a suo parere è servito troppo spesso come balsamo per la coscienza del potere più che come strumento di cura o di giustizia. Sebbene sia spesso collegato alla riconciliazione o alla repressione della rabbia, Potts resiste a queste associazioni, affermando invece che il perdono è il rifiuto della violenza della ritorsione attraverso pratiche di penitenza e di dolore; è un atto di elaborazione del tutto; è più una postura non ritorsiva che un'assoluzione della colpa. Il perdono cerca di vivere con le conseguenze della perdita: accetta che ciò che è perso non può essere recuperato e punta quindi a convivere con l'irrevocabilità dell'ingiustizia subita. Prendendo ispirazione dai romanzi di Kazuo Ishiguro, Marilynne Robinson, Louise Erdriche Toni Morrison, oltre che da testi che vanno dal primo cristianesimo al postmoderno, Potts diagnostica i pericoli reali del perdono e insiste sulla sua promessa di duratura. Sensibile alle realtà del XXI secolo, come disuguaglianze economiche, devastazioni coloniali e lotte razziali, e considerando il ruolo del perdono nel Nuovo Testamento, nella tradizione cristiana, nella filosofia, nella spiritualità, nella teologia e nella letteratura contemporanea, questo libro annuncia l'arrivo di una voce teologica nuova e creativa. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù.Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: "Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia". Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati.Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: "Questi è il Figlio mio, l'amato: ascoltatelo!". E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.Parola del Signore.
Prendendo spunto dall'anniversario della nascita della piattaforma di vendita online, vi abbiamo chiesto se siete acquirenti online seriali o se amate la tradizionale spesa al negozio. Ecco le vostre risposte.