Podcasts about davanti

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Discorsi Fotografici
Roberto Solomita, The Disappearance of Harry Kipper: la fotografia davanti al falso

Discorsi Fotografici

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 31:15


Puoi sostenere Discorsi Fotografici destinandoci il tuo 5×1000. Nella dichiarazione dei redditi firma nel riquadro “Sostegno degli Enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS” e inserisci il codice fiscale 92026180585. Per te non ha alcun costo, per noi è un aiuto importante. In questa intervista incontriamo Roberto Solomita, fotografo il cui percorso nasce molto presto, in camera oscura, davanti a un ingranditore aperto dal padre e alla scoperta della fotografia analogica, del bianco e nero, della chimica. Accanto alla fotografia, nella sua vita c'è anche un'altra grande passione, la politica: due modi diversi di stare dentro il mondo, osservarlo e interrogarlo. Da questa relazione nasce una ricerca che non si limita alla forma dell'immagine, ma cerca un rapporto più profondo con il reale, con il discorso pubblico e con ciò che crediamo di vedere. Il cuore della conversazione è The Disappearance of Harry Kipper, progetto che prende le mosse da una beffa mediatica degli anni Novanta ideata nell'orbita di Luther Blissett: la storia di un artista di strada inglese, mai esistito, che avrebbe attraversato il Friuli in bicicletta componendo la parola “ART” attraverso una serie di città e località collegate dal GPS, prima di scomparire misteriosamente. Da questa vicenda falsa ma credibile, Roberto Solomita costruisce una pseudo-documentazione fotografica, mettendo in tensione documento e invenzione, verità e verosimiglianza, testimonianza e immaginazione. Con lui parliamo di fotografia, territorio, media, fake news e del nostro desiderio, spesso inconsapevole, di credere alle immagini. Buon ascolto! Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.itSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotograficiSeguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/Scrivici a: info@discorsifotografici.it

SBS Italian - SBS in Italiano
Nuovo sondaggio: One Nation ancora davanti al Partito Laburista

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 10:36


Prosegue l'ascesa di One Nation: secondo l'ultimo Newspoll, il partito di Pauline Hanson sarebbe in testa nelle intenzioni di voto primarie in Australia.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

Radio Rossonera
Rimosse le scritte anti Cardinale davanti a Casa Milan

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026 1:04 Transcription Available


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Deejay Chiama Italia
Fare la cacca davanti allo stadio

Deejay Chiama Italia

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 3:20


Pregare con Sant'Egidio
Preghiera per i Poveri. Meditazione di don Angelo Romano sul Vangelo di Marco (Mc 10,32-45)

Pregare con Sant'Egidio

Play Episode Listen Later May 27, 2026 9:44


«Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».In questa meditazione, Don Angelo Romano sottolinea come, dopo la Pentecoste, la liturgia offra passi evangelici utili a comprendere a fondo la natura della missione dei discepoli. Gesù cammina davanti a tutti verso Gerusalemme, mentre chi lo segue è avvolto da sgomento e paura per via del clima ostile che li attende nella città santa. Davanti a questa profonda incertezza, Gesù sceglie la via della verità: parla apertamente della sua imminente passione, della condanna a morte, ma anche della vittoria finale della risurrezione. Guarda il video completo della preghiera du YouTube: https://youtube.com/live/mOQE0a6XLCg

Fuori Tempo Massimo
Vingegaard davanti e dietro tutti quanti

Fuori Tempo Massimo

Play Episode Listen Later May 25, 2026 95:55


Vingegaard ha finalmente conquistato la maglia rosa e ora sembra non esserci più niente che possa fermare la sua cavalcata trionfale verso Roma. Alle sue spalle però ci si gioca molto in una lotta per il podio serratissima come non mai. Tra Gall, Arensman, Hindley e Pellizzari solo due potranno accompagnare il danese sul podio. Cerchiamo di capire chi saranno, come si stanno muovendo e cosa dobbiamo aspettarci in vista dell'ultima settimana. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Radio Rossonera
Milan-Cagliari, le probabili formazioni: Modric in mezzo, Nkunku unica certezza davanti

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later May 22, 2026 2:02 Transcription Available


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BASTA BUGIE - Cristianesimo
Un anno con Leone XIV: un papa prudente davanti a divisioni gravissime

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later May 12, 2026 9:17


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8532UN ANNO CON LEONE XIV: UN PAPA PRUDENTE DAVANTI A DIVISIONI GRAVISSIMEdi Roberto de Mattei Un anno fa, il lunedì 8 maggio del 2025, si apriva il pontificato di Leone XIV, Robert Francis Prevost, 267° pontefice della Chiesa cattolica, primo Papa statunitense, primo appartenente all'Ordine di Sant'Agostino. «La pace sia con tutti voi... Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante» sono state le prime parole del nuovo Pontefice, pronunciate dalla loggia della Basilica di San Pietro. Fin dall'esordio, Leone XIV ha voluto incentrare il suo ministero sulla pace e sull'unità, dentro e fuori la Chiesa. Per questo, ha invitato a "costruire ponti, con il dialogo, con l'incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace". Un Papa "costruttore di ponti", un Papa "Pellegrino di pace e di unità", come egli stesso si è definito nell'omelia della Messa nell'aeroporto di Bamenda, in Camerun, lo scorso 17 aprile. Un obiettivo certamente alto e nobile quello della pace, soprattutto se essa è costruita sulla pietra angolare che è Cristo, Capo della Chiesa e Salvatore del mondo, ma la situazione della Chiesa e del mondo oggi non è purtroppo favorevole ai costruttori di ponti e ai pellegrini di pace. Fare il bilancio di un anno pontificato, tenendo presente questa realtà non è semplice, perché il complesso di parole, di atti, di documenti del Pontefice non indica ancora l'unità di una direzione, permettendoci di prevedere le priorità e le prospettive pastorali che orienteranno la Chiesa. Fino oggi le scelte del Pontefice sono state caute e misurate, mentre gravi e profondi sono i problemi che si avvicinano e che egli ha di fronte in un incerto futuro.Il più grave in assoluto di questi problemi è il caso tedesco. Il 21 aprile scorso, il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco, già consigliere di Papa Francesco nel governo della Chiesa, ha raccomandato ai servizi pastorali della sua diocesi l'uso di un manuale intitolato "La benedizione dà forza all'amore", che propone diverse "formule" per benedire le coppie dello stesso sesso e i divorziati risposati. Il testo è stato approvato dalla Conferenza del 4 aprile 2025, che riunisce la Conferenza episcopale tedesca e il Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK).LA BENEDIZIONE DELLE COPPIE GAYInterrogato su questo episodio durante il volo di ritorno dalla sua visita africana, giovedì 23 aprile, Leone XIV ha voluto chiarire la sua posizione con queste parole: «La Santa Sede ha chiaramente fatto sapere che non siamo d'accordo con la benedizione formalizzata delle coppie, in questo caso le coppie omosessuali, come chiedete, o le coppie in situazione irregolare, al di là di quanto è stato specificamente autorizzato da Papa Francesco dicendo che tutte le persone ricevono benedizioni. Tutti sono invitati a seguire Gesù, e tutti sono invitati a cercare la conversione nella propria vita. Andare oltre questo, oggi penso che il tema possa causare più divisione che unità, e che dovremmo cercare modi per costruire la nostra unità su Gesù Cristo e su ciò che Gesù Cristo insegna».Il Papa discorda dunque dal Cammino Sinodale tedesco e prende indirettamente le distanze dalla dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede, Fiducia Supplicans, pubblicata il 18 dicembre 2023 e approvata da Papa Francesco, che consente la benedizione pastorale, anche se non rituale, per le coppie in situazioni "irregolari" e per quelle dello stesso sesso. Però Papa Leone sa che i vescovi tedeschi continueranno a richiamarsi a quel documento, almeno fino a quando non ne uscirà uno della stessa, o di maggior autorità ma di segno diverso.La posizione dei vescovi tedeschi, d'altra parte, è chiara e, a suo modo, coerente. La Conferenza episcopale fin dal gennaio del 2020 si è messa alla testa di un "cammino sinodale", che ha l'obiettivo di estendere alla Chiesa universale le decisioni "vincolanti" del suo "sinodo permanente", tra le quali, l'ordinazione ministeriale delle donne e l'inclusione degli omosessuali nella Chiesa, aprendo loro tutti i sacramenti, anche il matrimonio. La Santa Sede è intervenuta più di una volta per mettere in guardia i vescovi tedeschi, fin da quando monsignor Filippo Iannone, che nel 2025 Leone XIV ha messo a capo del dicastero per i vescovi, scrisse al loro presidente, il cardinale Marx, per avvisare che questi temi dirompenti "non riguardano la Chiesa in Germania ma la Chiesa universale e, con poche eccezioni, non possono essere oggetto di deliberazioni o decisioni di una Chiesa particolare". Ma lo stesso cardinale Marx, in un'intervista rilasciata al settimanale Stern il 30 marzo 2022, aveva dichiarato che: "Il catechismo non è scolpito nella pietra. Si può anche dubitare di ciò che dice". E, di fatto, lo ha ribadito il 21 aprile scorso.Leone XIV si trova dunque di fronte ad una grave lacerazione, che sulla scia dell'esempio tedesco, potrebbe estendersi ad altri episcopati, ponendolo in una posizione di quasi minoranza all'interno della Chiesa.LE CONSACRAZIONI EPISCOPALI SENZA MANDATO PONTIFICIOMa un altro problema è all'orizzonte: le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio che la Fraternità San Pio X ha annunciato per il 1 luglio 2026. Sembra che la Santa Sede stia preparando un decreto di scomunica, analogo a quello promulgato dalla Congregazione per i Vescovi il 1 luglio 1988. Ma al di là del giudizio sulle consacrazioni e sulle censure che ad esse seguiranno, non si può non constatare che ci troveremo di fronte a una frattura ecclesiale, che anch'essa vanifica, o quanto meno allontana, la auspicata mèta della pace e dell'unità nella Chiesa. Dopo la scomunica del 1988, Benedetto XVI aveva per così dire gettato un ponte al mondo tradizionalista promulgando nel 2007 il Motu Proprio Summorum Pontificum e revocando nel 2009 le scomuniche comminate alla Fraternità San Pio X. Successivamente, papa Francesco ha concesso ai sacerdoti della Fraternità la facoltà di confessare validamente e ha stabilito modalità per il riconoscimento dei matrimoni celebrati nei loro priorati. D'altra parte, se nel 1988 si poteva immaginare una progressiva scomparsa della Fraternità San Pio X, dopo la morte del suo fondatore, la realtà di oggi è che essa conta più di 700 sacerdoti, oltre 200 seminaristi, più di un centinaio di priorati e centinaia di centri di Messa in oltre 60 Paesi, con centinaia di migliaia di fedeli in tutto il mondo. Quanto dovrebbe accadere nel mese di luglio non sarà la costruzione di un ponte, ma la creazione di un nuovo fossato tra questo mondo e la Santa Sede.Sullo sfondo della politica internazionale, poi, alla guerra russo-ucraina, si è aggiunta quella che vede gli Stati Uniti ed Israele contrapposti all'Iran in Medio Oriente. Il Papa ha condannato questa come tutte le altre guerre, ma la pace è ancora lontana e con lo scontro tra Donald Trump e Leone XIV si è recentemente aperto un contrasto, che è forse il più grave nella storia delle relazioni tra Santa Sede e Stati Uniti nell'ultimo secolo.Di tutto questo il Papa non ha diretta responsabilità, ma visto sotto l'angolatura della pace e dell'unità considerati come beni assoluti, il bilancio del suo primo anno di pontificato appare preoccupante. Se si ricorda però che la pace e l'unità non sono valori assoluti, ma si fondano su Verità e Giustizia, anche gli scontri e le divisioni possono essere salutari, aiutando a ritrovare la strada, che nel caos si è smarrita. E questa la migliore preghiera e il sincero augurio che si può fare per Leone XIV: che egli ci conduca alla vera pace di Cristo, nel Regno di Cristo, affrontando tutte le difficoltà, le sofferenze, e le lotte, che questo cammino può comportare.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
77enne aggredito al volto da un dogo argentino: paura davanti all'ex ristorante Belvedere

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 2:02


Una mattinata tranquilla si è trasformata in pochi istanti in un episodio di paura e concitazione. Bruno Sandonà, 77 anni, volto conosciutissimo in paese come storico proprietario dell'ex ristorante Belvedere e artista eclettico, è stato aggredito al volto da un dogo argentino ieri, venerdì 24 aprile, riportando diverse ferite.

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo
Ep. 554 Riflessioni su muditā

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 24:22


Il Buddha insegna al figlio Rāhula: "Medita sulla gioia compartecipe e il malcontento sarà abbandonato". Muditā è la gioia che proviamo quando un altro essere è felice, anche uno sconosciuto. Non è un sentimento da avere ma una pratica da coltivare. Davanti a chi ha quello che a noi manca, possiamo scegliere se irrigidirci nell'invidia o lasciar risuonare il cuore. Chi è felice solo per sé ha un'occasione di gioia al giorno, chi è felice anche per gli altri non smette mai. Riflessioni di Dharma registrate da Sirimedho Stefano De Luca nel gruppo di meditazione dell'Associazione Kalyanamitta il 17 aprile 2026. Se vuoi partecipare agli incontri, vai sul nostro sito, sezione Partecipa / Gruppi di meditazione.

Psicologia Cognitiva Applicata
68| Sintografia: "fotografare" ciò che non è mai stato

Psicologia Cognitiva Applicata

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 8:40


È una notte qualunque del marzo 2026. Davanti alla luce fredda del monitor, componi un "incantesimo moderno" fatto di parole. Premi invio e, in una frazione di secondo, appare sullo schermo un'immagine nitida, perfetta, che non è mai esistita nel mondo fisico: è l'istantanea di un tuo pensiero.Benvenuti nell'era della Sintografia. In questa puntata di Psicologia Cognitiva Applicata, Amedeo Draghi esplora il radicale cambiamento nel modo in cui il nostro cervello interagisce con il concetto di "immagine". Non scriviamo più con la luce (fotografia), ma scriviamo con il significato (sintografia), recidendo il legame ontologico tra l'immagine e la realtà.In questo episodio analizzeremo:L'esternalizzazione dell'immaginazione: il rischio della "pigrizia immaginativa" quando l'algoritmo sostituisce il nostro "occhio mentale".Da artigiani a curatori: come la saturazione visiva sposta il baricentro psicologico dalla produzione alla scelta, svalutando l'esperienza estetica.Il passato sintetico: il pericolo dei deepfake e della creazione di prove visive di eventi mai accaduti, inquinando il nostro database di realtà condivisa.Come possiamo riprenderci il controllo della nostra percezione? Amedeo ci propone un esercizio di "Igiene Visiva" per imparare a distinguere tra l'immagine-dato e l'immagine-esperienza, educando i nostri occhi a cercare l'umano e l'imperfetto nel visivo.

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia Venerdi Santo - Anno A (Gv 18,1-19,42)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Mar 31, 2026 6:46


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8491OMELIA VENERDI SANTO - ANNO A (Gv 18,1-19,42)di Giacomo Biffi Io quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me (Gv 12,32). Così Gesù aveva profeticamente anticipato l'efficacia cosmica della sua crocifissione e della sua gloria.In quel venerdì che stiamo rievocando - ora straordinaria e unica nella nostra storia di peccato e di dolore - comincia l'esaltazione redentrice del Figlio di Dio, e comincia dal trono insanguinato e tragico della croce.Mai c'è stato, nella vicenda umana, un punto migliore di osservazione della nostra miseria e della nostra pena, di quello in cui Gesù si trova adesso collocato, secondo il disegno del Padre, dall'odio inspiegabile dei suoi fratelli. Dall'alto del suo spaventoso e benedetto patibolo - strumento di morte piegato al servizio della vera vita - il suo sguardo di Messia e di Signore dell'universo raggiunge tutti i destinatari della sua azione di salvezza. Raggiunge anche noi che siamo radunati a farne memoria.Questa azione di salvezza - espressa dai patimenti accolti e dal sacrificio cruento liberamente offerto al Padre - trae tutto il suo vigore e il suo pregio dall'amore. Siamo stati redenti perché siamo stati amati.E per poterci toccare e trasformare con un affetto che arrivasse al cuore dei singoli - perché non c'è autentico amore se non c'è rapporto di persona a persona - il Salvatore ad uno ad uno ci ha conosciuti; dalla croce, nel momento di morire per me, il Signore mi ha visto: così può dire ciascuno di noi. I suoi occhi - forse materialmente annebbiati dalle lacrime, dai sudori, dagli spasimi dell'agonia - in quell'istante ricevevano soprannaturalmente una lucidità nuova, una potenza visiva senza confronti, sicché nessuna delle creature infelici e colpevoli da riscattare è sfuggita all'attenzione appassionata di colui che si donava per tutti.DALL'ALTO DELLA CROCEDall'alto della croce Gesù vede il mare di crudeltà, di viltà, di stoltezza che da sempre ricopre la terra; ma sa che l'impeto della sua volontà di bene, provata fino al martirio, è più forte di ogni tracotanza del male. Egli non ha dubbi: come sacerdote della nuova e definitiva alleanza sta riconsacrando il mondo contaminato e sviato, che alla fine sarà ricondotto a servire e a cantare la gloria del suo Creatore.Perciò il Crocifisso si spegne con la coscienza di aver portato a buon fine l'impresa che gli era stata affidata: Tutto è compiuto (Gv 19,30), è l'ultima sua parola. Dall'alto della croce Gesù vede anche la moltitudine di quelli che, lungo la secolare vicenda della Chiesa, si arrenderanno nella loro esistenza concreta al fascino della sua grazia, e anzi si voteranno senza riserve ad annunciare il suo Vangelo e ad ampliare tra gli uomini l'appartenenza al suo Regno.E questo è uno sguardo di infinita compiacenza, perché si posa sul frutto più saporoso della divina seminagione nel dolore: il morente ne è consolato e, pur tra le sue sofferenze, presenta silenziosamente al Padre l'omaggio della sua gratitudine.Chiediamo, nella commozione penosa di questo venerdì santo, di aver parte tra coloro che sono totalmente di Cristo e di poter entrare con generosità sempre più grande, come attivi e consapevoli collaboratori, nell'opera di illuminazione e di santificazione degli uomini, promossa e compiuta dal Figlio di DioIn questa schiera, cooperatrice primaria ed eccezionale, c'è Maria, la «figlia di Sion», che sul Calvario «vivamente partecipò al dolore del Figlio unigenito e con animo materno si associò al suo sacrificio, amorosamente consenziente alla vittima da lei generata» (Lumen gentium 58). E oggi continua in questa singolare missione, poiché «si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siamo condotti nella patria» (ib. 65).LA VERGINE ADDOLORATAIn una celebrazione come questa, è bello che abbiamo a fermarci un po' sulla figura della Vergine addolorata, per farci aiutare da lei a capire e ad assimilare il mistero della passione che ci ha rinnovati.«Davanti alla croce stava in piedi la madre, e rimaneva intrepida mentre fuggivano gli uomini... Con occhi pietosi osservava le ferite del figlio, per il quale sapeva che a tutti sarebbe stata assicurata la redenzione» (sant' Ambrogio, De institutione virginis 49).Ma non soffriva meno per questo: soffriva come e più di qualunque altra madre chiamata a vivere un'esperienza così lancinante.«Nel dolore di una madre vi è qualcosa di ineffabile, di irrimediabile, di inconsolabile, di eterno: è uno strazio che non si placa, e una piaga che non si rimargina.Sembra che nel cuore di una mamma vi sia qualche fibra del cuore e delle viscere di Dio, della sua tenerezza e della sua misericordia infinita, per quelli che egli ha creati e ama» (card. Giovanni Colombo).Questa pena propria delle madri è stata interamente assaporata anche da lei, dalla Vergine Madre di Dio; ma in lei era una pena trasfigurata dall'intima consapevolezza di contribuire così alla salvezza del mondo, e intimamente sublimata dalla stessa potenza d'amore che faceva del Crocifisso del Golgota il Redentore dell'universo.Dio ha tanto amato il mondo - sta scritto - da dare il suo Figlio unigenito (Gv 3,16). A questo amore del Padre Maria ha unito il suo, di creatura obbediente, elevata a un compito altissimo e singolare. Anche lei ci ha tanto amato da regalarci il suo Gesù, il suo solo amore, nel travaglio maternamente condiviso della passione redentrice.Non dimenticare i dolori di tua madre (Sir 7,29), ci ammonisce la Sacra Scrittura. Insieme col sacrificio del Nuovo Adamo, che ci ha riaperto immolandosi la via all'albero della vita (cf. Gn 3,24), ricordiamoci oggi anche di questa sua angoscia di donna, che a questo modo nella pena è diventata la madre dei nuovi viventi (cf. Gn 3,20).

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Passare la giornata davanti al computer? I segnali degli occhi stanchi da non ignorare

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 29, 2026 1:34


La Voce del Pastore
“Va fuori e fermati davanti al Signore” • 27 Marzo 2026

La Voce del Pastore

Play Episode Listen Later Mar 27, 2026 58:21


Il Messaggio di Oggi: “VA FUORI E FERMATI DAVANTI AL SIGNORE” • 1 Re 19: 11 • 1 Re 19: 4 • Esodo 19 :16-18 • Ebrei 12: 21 • 1 Re 19: 12 • Matteo 11 :28 • 1 Re 19: 13 • Matteo 11: 29 • Luca 9: 23 • 1 Re 19 :15-18 • Matteo 28 :20 • Giovanni 3: 17 • Luca 15: 20 • Giovanni 8 :11 • Giovanni 20 :22 • Giovanni 3: 8 • Genesi 2: 7 • Salmo 139 :7 • Ebrei 3: 7 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio

Radio Number One - Tutto libri
Jeffery Deaver, Isabella Maldonado: "Tutta la morte davanti"

Radio Number One - Tutto libri

Play Episode Listen Later Mar 27, 2026 1:36


Il sodalizio letterario che unisce l'abilita' di Jeffery Deaver e la conoscenza acquisita sul campo da Isabella Maldonado, ex FBI

Fede & Cultura - di Giovanni Zenone
Strickland. È tempo di scegliere da che parte stare

Fede & Cultura - di Giovanni Zenone

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 35:17


Monsignor Joseph Strickland lancia un appello duro e diretto: nella crisi della Chiesa non è più tempo di ambiguità, silenzi e rinvii. Davanti alla confusione dottrinale, alla persecuzione della Tradizione e al rischio di capitolazione, ogni cattolico è chiamato a scegliere se restare fedele alla verità, anche quando questo costa. Un testo forte, scomodo e drammatico, che richiama alla preghiera, al coraggio e alla fedeltà alla Croce.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Olanda, bomba esplode davanti a scuola ebraica di Amsterdam

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 14, 2026 1:14


Azione terroristica senza particolari conseguenze, o almeno così sembra, in Olanda. Un'esplosione ha danneggiato una scuola ebraica ad Amsterdam, nel quartiere di Buitenveldert, nelle prime ore della mattina di oggi.

Lezioni di storia con Stefano D'Ambrosio
#506 CORSOSERALE 9.5 (1/2) - Di cuori e bandiere: Romanticismo, eroismo e libertà

Lezioni di storia con Stefano D'Ambrosio

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 61:22


Ci sono momenti della storia in cui qualcosa si spezza — e non si spezza nelle istituzioni, nei trattati, nelle leggi: si spezza dentro l'uomo, a partire dal momento in cui l'Europa scopre che la ragione, da sola, non basta più, che esiste un luogo più profondo — il cuore — in cui si decidono il destino individuale e quello dei popoli.Non è un semplice passaggio letterario. È una mutazione spirituale.Con I dolori del giovane Werther e con Le ultime lettere di Jacopo Ortis entra in scena un giovane che non accetta il compromesso, che non sa vivere “umanamente”, cioè moderatamente; che non tollera l'ipocrisia del decoro, la prudenza calcolata, la misura borghese. È l'eroe romantico: fragile e assoluto, generoso e iracondo, assetato d'infinito e incapace di adattarsi. Un uomo che sente di essere nato per “alte e nobili cose”, ma che la storia condanna all'angustia, all'esilio, alla sconfitta.Attorno a lui si apre la Natura — non come sfondo, ma come rivelazione. Davanti ai paesaggi di Caspar David Friedrich, l'uomo contempla l'infinito e vi si specchia. Il Sublime non è più una categoria estetica: è un'esperienza esistenziale. L'universo intero può raccogliersi nell'anima, e l'anima può tremare davanti all'ignoto.Poi l'amore. Non sentimento regolato dall'etichetta, ma assoluto che divinizza e consuma. Dalla disperazione di Werther al sacrificio di Violetta nella La traviata — nata dalla Marguerite del romanzo La signora delle camelie —, l'amore diventa forza che eleva e distrugge, che chiede tutto, che non ammette mezze misure. Amare fino a morire. O trasformare la morte in sigillo di autenticità.

Pregare con Sant'Egidio
Preghiera per la Chiesa. Meditazione di don Moise Beavogui sul secondo libro delle Cronache (2Cr 20,1-12)

Pregare con Sant'Egidio

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 11:09


"Dio nostro, non vorrai renderci giustizia nei loro riguardi, poiché noi non abbiamo la forza di opporci a una moltitudine così grande piombataci addosso? Non sappiamo che cosa fare; perciò i nostri occhi sono rivolti a te" (2 Cronache 20, 12)In questa meditazione Don Moise Beavogui riflette sulla vicenda del re Giosafat che, assediato da una folla immensa di nemici, sceglie di non affidarsi a strategie militari, ma all'umiltà della preghiera e del digiuno. Davanti allo smarrimento di chi non sa cosa fare di fronte al male, Don Moise invita a rivolgere gli occhi al Signore: è la "forza debole" della preghiera, fatta insieme come un cuore solo, a sconfiggere la logica del conflitto e a preparare la strada alla misericordia e alla pace.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/1LbZ8m4-9pI

Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti

TL;DR Fare i conti con nostro padre è un lavoro di verità: smettere di vivere di automatismi nati nel passato e aprire un dialogo adulto che ci rende più liberi, come figli, come uomini e come padri. Ecco alcuni punti emersi nell’episodio Il rapporto con nostro padre nel presente Partiamo da qui: anche quando pensiamo di aver archiviato tutto, quel legame continua a incidere su come viviamo oggi. Lo vediamo nelle nostre chiusure, nelle pretese, nella rabbia improvvisa, nell'orgoglio di non chiedere mai nulla. Prendere consapevolezza è il punto di partenza. Davanti agli irrisolti non basta né negare né spaventarsi Ecco tre atteggiamenti possibili: far finta che non sia successo niente, restare paralizzati dal dolore, oppure entrarci in dialogo. I primi due ci bloccano: uno copre, l'altro terrorizza. Il terzo è faticoso ma apre una strada: vuol dire riconoscere quello che ci ha segnato e iniziare a lavorarci in modo concreto, senza più scappare. Il passaggio decisivo è dalla posizione di figlio ferito a quella di adulto in relazione Non dobbiamo cancellare le mancanze. Però restare solo nel giudizio non ci fa avanzare. Quando iniziamo a vedere nostro padre anche nella sua fragilità, cambia tutto: non perché andava bene così, ma perché possiamo finalmente uscire dal braccio di ferro interiore e aprire una relazione più vera. L'autosufficienza può essere una corazza: chiedere può diventare un atto di maturità Me la cavo da solo spesso non è libertà, è difesa. Per anni può sembrare forza, ma in realtà chiude il legame e conferma la distanza. Invece, in alcuni passaggi, chiedere aiuto, accettarlo o esporsi da figli adulti riapre un dialogo che sembrava impossibile. Un uomo si fa con un altro uomo! Nostro padre è il punto di partenza del diventare uomini: rileggere questa relazione e guardare con occhi nuovi la sua presenza nella vita è una chiave essenziale del cammino maschile. Buon ascolto!

Ecovicentino.it - AudioNotizie
In duemila per Dj Luchetta: “Io disabile solo se mi specchio: al pietismo dico basta”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 2:58


Si è svolta all'Arena di Bassano del Grappa, l'assemblea dell'Istituto Brocchi dedicata ai temi della disabilità, dell'inclusione e del contrasto al bullismo, organizzata con il Patrocinio del Comune di Bassano e della Regione Veneto. Davanti a duemila studenti, il protagonista dell'incontro è stato Luca Lapo, conosciuto come Lucky Luchetta, uno dei dj più piccoli al mondo: affetto da Osteogenesi Imperfetta ma capace di trasformare la fragilità in forza.

Il Nostro Pane Quotidiano
Ricchi davanti a Dio - 25 Febbraio 2026

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 3:03


La pietà, con animo contento del proprio stato, è un grande guadagno.1 Timoteo 6:6

Maracanã - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Sabato:"L'Inter può rimontare contro il Bodo" Santini:"L'Inter può dare 4 gol al Bodo, ma davanti meglio Bonny che Thuram" Impallomeni:" In questa Inter vedo uno spirito Mourin

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 20:59


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Sabato:"L'Inter può rimontare contro il Bodo" Santini:"L'Inter può dare 4 gol al Bodo, ma davanti meglio Bonny che Thuram" Impallomeni:" In questa Inter vedo uno spirito Mouriniano.

BASTA BUGIE - Santi e beati
San Giuseppe Allamano smaschera l'illusione di evangelizzare senza conversione

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 10:00


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8461SAN GIUSEPPE ALLAMANO SMASCHERA L'ILLUSIONE DI EVANGELIZZARE SENZA CONVERSIONE di Roberto de Mattei Il 25 gennaio, Papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio per celebrare il centesimo anniversario della Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che si svolgerà il prossimo 16 ottobre. Questa giornata istituita da Papa Pio XI nel 1926, ci ricorda la vocazione missionaria della Chiesa, riassunta dalle parole di Nostro Signore ai suoi discepoli: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 18-20).Pochi sanno che l'istituzione di questa giornata si deve anche ad un santo che non fu mai missionario, ma che alle missioni dedicò la sua vita: san Giuseppe Allamano, la cui festa si celebra il 16 febbraio. Giuseppe Allamano nacque a Castelnuovo d'Asti il 21 gennaio 1851, nella stessa terra benedetta che aveva dato i natali a san Giovanni Bosco e fu uno degli ultimi frutti di quello straordinario filone di spiritualità piemontese, costellato da nomi come quelli di san Giuseppe Cafasso, san Giuseppe Benedetto Cottolengo, san Leonardo Murialdo, e, tanti altri beati e servi di Dio. La spiritualità piemontese è sempre concreta, radicata nella fedeltà alle grazie ricevute ogni giorno, senza mai essere intellettuale o sentimentale. Ciò che la caratterizza è il primato della vita interiore, l'amore per la Chiesa, una profonda devozione mariana, una fiducia incrollabile nella Divina Provvidenza. Ordinato sacerdote nel 1873, Giuseppe Allamano, fu presto colpito dalla sofferenza: una grave malattia lo costrinse ad abbandonare l'insegnamento, ma ciò che sembrava una sconfitta diventò, nelle mani di Dio, un seme fecondo. Nominato rettore del Santuario della Consolata di Torino, Allamano trasformò quel luogo in un centro vivo di rinnovamento sacerdotale. Davanti all'immagine della Madonna Consolata, maturò in lui una chiamata decisiva: formare missionari santi per annunciare il Vangelo fino ai confini della terra. Nel 1901 fondò l'Istituto Missioni Consolata (oggi Missionari della Consolata) e, pochi anni dopo, l'Istituto delle Missionarie della Consolata. Non partirà mai personalmente per le missioni, ma il suo cuore le abbraccerà tutte. LA GIORNATA MISSIONARIANel 1912, si rivolse direttamente a san Pio X, per cercare di sensibilizzare il clero e i fedeli sulle attività delle missioni, chiedendo anche l'istituzione di una giornata a questo dedicata. La risposta arriverà con l'istituzione della Giornata Missionaria, poco dopo la sua morte, che avvenne a Torino, il 16 febbraio 1926. Quest'anno ne celebriamo il centenario. Fu beatificato da Giovanni Paolo II e proclamato santo da papa Francesco il 20 ottobre 2024. Oggi la sua famiglia missionaria è diffusa in molti Paesi del mondo.Per comprendere la profonda spiritualità missionaria di san Giuseppe Allamano sono preziosi i suoi scritti. Essa può essere riassunta nel suo celebre motto: «Prima santi, poi missionari». «L'opera della missione - scrive Allamano - esige grande santità. Non basta una santità mediocre, occorrono, come missionari, santi in modo superlativo. Le anime si salvano con la santità... Certe conversioni non si ottengono che con la santità. Non dimenticate mai che la conversione dei cuori è opera della divina grazia, e solo chi ne è ripieno, opererà prodigi di conversione...Prima santi e poi missionari. Non bisogna scambiare i termini. Non è affatto presunzione il voler farsi santo; è presunzione il confidare nelle proprie forze. I santi non sono nati santi, ma si sono fatti santi. Quelli che vogliono farsi veramente santi, il Signore li aiuta e li fa santi.Per essere santi occorre pregare. Bisogna pregare sempre, giorno e notte senza interruzione: il che vuol dire essere come investiti dello spirito di preghiera, come l'abito riveste il corpo. Dobbiamo formarci lo spirito della preghiera, avere l'abito della preghiera, che non consiste nel pregare sempre vocalmente, dal mattino alla sera, ma nel riferire tutto al Signore. Così il nostro lavoro sarà preghiera. Si fa più in un quarto d'ora dopo aver pregato, che in due ore senza preghiera. La preghiera deve essere perseverante. Bussiamo alla porta; se non ci viene aperto, bussiamo più forte; rompiamo la porta, se occorresse. È il Signore che ci insegna a fare così. Quando non riceviamo ciò che chiediamo, pensiamo che neppure un filo, una parola della nostra preghiera è caduta nel vuoto».PER MEZZO DELLA CROCEAggiunge il nostro santo: «È per mezzo della croce che ci santifichiamo, non per mezzo delle parole e neppure solo delle preghiere; queste giovano anche, ma il più importante è portare bene la croce. La spiritualità però non deve essere triste, ma profondamente serena e fiduciosa nella Provvidenza». «La confidenza - sottolinea il nostro santo - è la quintessenza della speranza. Confidare è speranza robusta, viva. Nella via della perfezione essa ha una grande parte. Senza confidenza in Dio non si può far nulla; d'altra parte, facciamo torto a Dio non confidando in lui. Ci vuole una confidenza da pretendere miracoli, una confidenza tale, da essere un po' audaci, "prepotenti". Il Signore non si offende di ciò. Iddio provvede a tutto per coloro che in lui confidano».La devozione alla Madonna Consolata è uno dei pilastri della spiritualità di san Giuseppe Allamano, che vede nella Consolata una Madre che guida, sostiene e corregge, e a Lei affida ogni difficoltà. «Se uno non sentisse amore verso la Madonna, lo domandi: non aver amore alla Madonna è cattivo segno. Se non avete la devozione alla Madonna, e non dico solo devozione, ma una tenera devozione - dice - non vi farete santi!»L'energia è una dote caratteristica della Madonna. «Maria nei suoi dolori non si lasciava abbattere, ma aveva energia: "stava preso la croce di Gesù" (Gv 19, 25), partecipe delle sofferenze del figlio. Generosità, coraggio - esorta - ma anche allegrezza! Dio vuole anime forti e risolute, che si mettano interamente a disposizione di lui! Guai a chi mette riserve nella santificazione! Il Paradiso non è fatto per i fiacchiChe cos'è la nostra vita? É un'ora. Almeno in quest'ora lavoriamo con tanta intensità, con tanto spirito, di modo che un'ora sola valga tutta la giornata. Non è tanto il cadere nella debolezza che è male, ma il non sollevarsi; invece bisogna sempre cominciare di nuovo, non stancarsi. Coraggio sempre. Avanti nel Signore».

La Gioia del Vangelo
Lunedì della I settimana di Quaresima

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 4:19


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi". Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato". Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me". E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Lunedì 23 febbraio 2026 - Cresciuti in una quotidiana cura!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 4:48


Dal Vangelo secondo Matteo Mt 25,31-46 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Lunedì 23 Febbraio 2026 (Mt 25, 31-46) - Apostola Michela

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Feb 22, 2026 6:26


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».Parola del Signore.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 23] Vangelo: Lv 19, 1-2. 11-18; Sal. 18; Mt 25, 31-46.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Feb 22, 2026 2:05


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi". Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato". Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me". E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Timbuctu
Ep. 420 - Allegri, distratti e coraggiosi davanti al nubifragio

Timbuctu

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 13:11


Sull'isola sta per arrivare il disastro, ma nessuno ci fa caso nelle spiagge e nelle case. Otto persone di vario genere e generazioni parlano, si incontrano, litigano, festeggiano. Tutti saranno trasformati da quello che accade, qualcuno ne uscirà rigenerato, un padre troverà il coraggio che forse non sapeva di avere. Nubifragio di Nicola Ravera Rafele, HarperCollins Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠abbonati al Post⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Deejay Chiama Italia
Il baritono Luca Salsi ci racconta cosa canterà stasera alla Scala davanti a Mattarella

Deejay Chiama Italia

Play Episode Listen Later Feb 2, 2026 5:04


Monologato Podcast
Valori tra utopia e chiacchiere davanti al fatto mediatico di turno

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Jan 22, 2026 13:41


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La Zanzara
La Zanzara del 21 Gennaio 2026

La Zanzara

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026


È mercoledi... eee.Jonathan da Prato, un giubbotto antitaglio e i gadget del pelatone. Modou Gueye non è d'accordo. Il grande ritorno di Simone Coccia Colaiuta. Davanti a sé uno chef che ama uccidere gli animali. Sul tavolo pelle di zebra. L'animalista Bianca Inauge si arrabbia.

MELOG Il piacere del dubbio
La strage dei ragazzi

MELOG Il piacere del dubbio

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026


L'anno nuovo si è aperto con la strage dei ragazzi rimasti intrappolati in un locale a Crans Montana che ha preso fuoco. Davanti a simili tragedie si cerca sempre di trovare spiegazioni e individuare cause precise e responsabilità, che coinvolge anche le vittime stesse. Ne discutiamo con i nostri ascoltatori.

Laser
“Il cerchio dei giorni” 

Laser

Play Episode Listen Later Jan 5, 2026 26:02


®Lo scrittore britannico Ken Follett ha tenuto domenica 12 ottobre un incontro pubblico al teatro Carcano di Milano. Davanti a mille spettatori ha presentato il suo nuovo romanzo Il cerchio dei giorni (Mondadori), dialogato con il saggista e giornalista Pier Luigi Vercesi e risposto alle domane rivolte dal pubblico.Laser ha avuto la possibilità di registrare la serata. Il cerchio dei giorni torna indietro nel tempo di quattro millenni, e si svolge nei pressi di Stonehenge. Uno dei manufatti più affascinanti e misteriosi diventa la quinta di un racconto avvincente e coinvolgente, dove la protagonista Joia, sacerdotessa, conduce lettrici e lettori in una realtà lontanissima nel tempo ma vicinissima a noi per le emozioni e le sensazioni che regala.Il pubblico ha ascoltato con attenzione le spiegazioni sull'origine del lavoro e le ragioni che hanno portato Ken Folett ad occuparsi di Stonehenge. E le domande che ancora oggi non trovano risposta da parte degli archeologi, trovano percorsi plausibili nella fantasia dello scrittore britannico.Prima emissione: 14 ottobre 2025.

Giallo Quotidiano
Chiara Poggi - Cosa è successo davanti a quel computer?

Giallo Quotidiano

Play Episode Listen Later Jan 1, 2026 5:31


I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy

Podcast - TMW Radio
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Castellanos lo terrei e davanti a 25 milini lo cederei" Garbo:"Palestra sarebbe il colpo di mercato dell'Inter" Ceccarini:"La Roma aspetta Zirkzee c'è fiducia"

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Play Episode Listen Later Dec 24, 2025 27:21


Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:"Castellanos lo terrei e davanti a 25 milini lo cederei" Garbo:"Palestra sarebbe il colpo di mercato dell'Inter" Ceccarini:"La Roma aspetta Zirkzee c'è fiducia" Bonanni:"Maldini non funzionale alla Lazio"

Uno, nessuno, 100Milan
L'interrogatorio di Vincenzo Lanni, l'accoltellatore di piazza Gae Aulenti

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Nov 7, 2025


Perchè Vincenzo Lanni, l'accoltellatore di piazza Gae Aulenti era libero di circolare nonostante i precedenti di pericolosità? Davanti al Gip che ha convalidato l'arresto ha detto di aver scelto una vittima a caso in un luogo simbolo del potere economico. Ne parliamo con il suo legale. Ci occupiamo poi di una norma di Regione Piemonte ritenuta dal Tribunale di Torino discriminatoria verso gli stranieri perchè prevede per loro l'assegnazione di una casa popolare solo in presenza di un contratto di lavoro. Infine riflettiamo sul caso di Siska, la ragazza di 26 anni belga morta a seguito di eutanasia perchè sofferente di depressione e sindrome post-traumatica.

torino infine davanti tribunale gip siska regione piemonte piazza gae aulenti
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 5 Novembre 2025 (Lc 14, 25-33) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 4, 2025 6:17


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/Salmo 231 - Il Signore è il mio pastore:non manco di nulla;2 - su pascoli erbosi mi fa riposaread acque tranquille mi conduce.3 - Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,per amore del suo nome.4 - Se dovessi camminare in una valle oscura,non temerei alcun male, perché tu sei con me.Il tuo bastone e il tuo vincastromi danno sicurezza.5 - Davanti a me tu prepari una mensasotto gli occhi dei miei nemici;cospargi di olio il mio capo.Il mio calice trabocca.6 - Felicità e grazia mi saranno compagnetutti i giorni della mia vita,e abiterò nella casa del Signoreper lunghissimi anni.- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».Parola del Signore.

Corriere Daily
Fuoco su Gaza. Città ucraine contese. Trump minaccia il Venezuela

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Oct 29, 2025 19:29


Davide Frattini parla delle 24 ore di bombardamenti da parte di Israele sulla Striscia, che mettono a rischio la tregua iniziata il 10 ottobre. Marta Serafini racconta la guerra di propaganda tra Russia e Ucraina sull'accerchiamento delle città di Pokrovsk e Kupiansk. Sara Gandolfi spiega perché il presidente degli Stati Uniti ha schierato le navi da guerra davanti alle coste del paese sudamericano.I link di corriere.it:Israele, il «gioco» con i limiti imposti da Trump, Bibi e la tentazione della «vittoria totale»La Russia tenta la spallata a Pokrovsk, Putin: «È circondata». Zelensky lo smentisce, ma ammette: «Sono 8 volte più di noi»Davanti al Venezuela il più grande spiegamento militare Usa: «E non staranno a guardare. Probabile un attacco missilistico»

Marco Montemagno - Il Podcast
Perché la gente non cambia opinione davanti ai fatti (il caso Bitcoin)

Marco Montemagno - Il Podcast

Play Episode Listen Later Oct 19, 2025 34:03


Perché la gente non cambia opinione davanti ai fatti (il caso Bitcoin)

Laser
“Il cerchio dei giorni” 

Laser

Play Episode Listen Later Oct 14, 2025 26:02


Lo scrittore britannico Ken Follett ha tenuto domenica 12 ottobre un incontro pubblico al teatro Carcano di Milano. Davanti a mille spettatori ha presentato il suo nuovo romanzo Il cerchio dei giorni (Mondadori), dialogato con il saggista e giornalista Pier Luigi Vercesi e risposto alle domane rivolte dal pubblico.Laser ha avuto la possibilità di registrare la serata. Il cerchio dei giorni torna indietro nel tempo di quattro millenni, e si svolge nei pressi di Stonehenge. Uno dei manufatti più affascinanti e misteriosi diventa la quinta di un racconto avvincente e coinvolgente, dove la protagonista Joia, sacerdotessa, conduce lettrici e lettori in una realtà lontanissima nel tempo ma vicinissima a noi per le emozioni e le sensazioni che regala.Il pubblico ha ascoltato con attenzione le spiegazioni sull'origine del lavoro e le ragioni che hanno portato Ken Folett ad occuparsi di Stonehenge. E le domande che ancora oggi non trovano risposta da parte degli archeologi, trovano percorsi plausibili nella fantasia dello scrittore britannico.

il posto delle parole
Giacinta Cavagna di Gualdana "Un milione di scale"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 13, 2025 22:34


Giacinta Cavagna di Gualdana"Un milione di scale"Le ragazze della RinascenteNeri Pozza Editorewww.neripozza.itHanno un sogno, Ferdinando e Luigi Bocconi. Dopo aver visto il padre consumarsi fra strade e cascine con la gerla delle stoffe sulle spalle, un negozio vero, che venda abiti “bell'e fatti”, significa futuro. A Milano però, vicina eppure così lontana dalla loro Lodi. Poi, il piccolo sogno diventa realtà conquistando giorno per giorno il cuore dei milanesi; si fa grande come quella piccola bottega che si trasforma nei primi grandi magazzini, aperti proprio in piazza del Duomo. Correva l'anno 1889. Bice, figlia di un magazziniere dei Bocconi, ha già otto anni ma non ha mai visto bambole così belle, con i vestiti veri, e salendo le infinite scale decide che quel mondo di meraviglie diventerà un po' anche suo. La famiglia delle sarte all'ultimo piano, che ogni giorno crea magie, la accoglierà e Bice ricambierà con la dedizione e l'affetto di tutta una vita. È il 1917 quando il sogno passa al capitano d'industria Borletti, che di nome fa Senatore e scorge in quella fabbrica dei desideri molto più di un buon investimento: anche quando i grandi magazzini vanno in fumo, dalle ceneri risorgerà, splendida fenice, la Rinascente. È dietro quei banconi che lavora Eleonora, figlia di Bice, cresciuta nei saloni che conosce meglio di casa sua. E con lo sguardo alle guglie del Duomo, anche Cristina, figlia di Eleonora, troverà un modo tutto suo di proseguire la strada di famiglia. Davanti alle vetrine e agli occhi delle Ragazze della Rinascente sfilano gli anni della campagna d'Africa, delle guerre mondiali, dei tumulti di piazza, della ricostruzione. Eventi straordinari e terribili che lì si fermano, toccando le loro vite o scorrendo via. Ma nulla intaccherà la certezza di aver realizzato, proprio lì, il loro piccolo sogno: un sogno che si chiama indipendenza e libertà.Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell'arte, docente presso l'Università degli Studi di Milano, svolge ricerche sulle arti decorative del Novecento. Da sempre affascinata dalla storia di Milano, cui ha dedicato diversi libri, organizza visite guidate alla scoperta della città e dei suoi capolavori attraverso itinerari inconsueti. La fabbrica delle tuse (2023), il suo esordio nella narrativa, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

La Bibbia Oggi
La testimonianza di Fede di Paolo l'Apostolo davanti a Re Agrippa e Festo come un esempio per noi oggi (Atti 26:1-29) - Fred Whitman

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Oct 9, 2025 42:42


Predicazione espositiva del Pastore Emerito Fred Whitman di Atti capitolo 26 versetti 1 a 29. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 7 Settembre 2025.Titolo del messaggio: "La testimonianza di Fede di Paolo l'Apostolo davanti a Re Agrippa e Festo come un esempio per noi oggi"ATTI 26 V1-291 Agrippa disse a Paolo: «Ti è concesso di parlare a tua difesa». Allora Paolo, stesa la mano, disse a sua difesa: 2 «Re Agrippa, io mi ritengo felice di potermi oggi discolpare davanti a te di tutte le cose delle quali sono accusato dai Giudei, 3 soprattutto perché tu hai conoscenza di tutti i riti e di tutte le questioni che ci sono tra i Giudei; perciò ti prego di ascoltarmi pazientemente. 4 Quale sia stata la mia vita fin dalla mia gioventù, che ho trascorsa a Gerusalemme in mezzo al mio popolo, è noto a tutti i Giudei, 5 perché mi hanno conosciuto fin da allora e sanno, se pure vogliono renderne testimonianza, che, secondo la più rigida setta della nostra religione, sono vissuto da fariseo. 6 E ora sono chiamato in giudizio per la speranza nella promessa fatta da Dio ai nostri padri; 7 della quale promessa le nostre dodici tribù, che servono con fervore Dio notte e giorno, sperano di vedere il compimento. Per questa speranza, o re, sono accusato dai Giudei! 8 Perché mai si giudica da voi cosa incredibile che Dio risusciti i morti? 9 Quanto a me, in verità pensai di dover lavorare attivamente contro il nome di Gesù il Nazareno. 10 Questo infatti feci a Gerusalemme; e avendone ricevuta l'autorizzazione dai capi dei sacerdoti, io rinchiusi nelle prigioni molti dei santi; e quando erano messi a morte, io davo il mio voto. 11 E spesso, in tutte le sinagoghe, punendoli, li costringevo a bestemmiare; e, infuriato oltremodo contro di loro, li perseguitavo fin nelle città straniere. 12 Mentre mi dedicavo a queste cose e andavo a Damasco con l'autorità e l'incarico da parte dei capi dei sacerdoti, 13 a mezzogiorno vidi per strada, o re, una luce dal cielo, più splendente del sole, la quale sfolgorò intorno a me e ai miei compagni di viaggio. 14 Tutti noi cademmo a terra, e io udii una voce che mi disse in lingua ebraica: "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Ti è duro recalcitrare contro il pungolo". 15 Io dissi: "Chi sei, Signore?" E il Signore rispose: "Io sono Gesù, che tu perseguiti. 16 Ma àlzati e sta' in piedi, perché per questo ti sono apparso: per farti ministro e testimone delle cose che hai viste, e di quelle per le quali ti apparirò ancora, 17 liberandoti da questo popolo e dalle nazioni, alle quali io ti mando 18 per aprire loro gli occhi, affinché si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio e ricevano, per la fede in me, il perdono dei peccati e la loro parte di eredità tra i santificati". 19 Perciò, o re Agrippa, io non sono stato disubbidiente alla visione celeste; 20 ma, prima a quelli di Damasco, poi a Gerusalemme e per tutto il paese della Giudea e fra le nazioni, ho predicato che si ravvedano e si convertano a Dio, facendo opere degne del ravvedimento. 21 Per questo i Giudei, dopo avermi preso nel tempio, tentavano di uccidermi. 22 Ma per l'aiuto che viene da Dio sono durato fino a questo giorno, rendendo testimonianza a piccoli e a grandi, senza dire nulla al di fuori di quello che i profeti e Mosè hanno detto che doveva avvenire, cioè: 23 che il Cristo avrebbe sofferto e che egli, il primo a risuscitare dai morti, avrebbe annunciato la luce al popolo e alle nazioni».

Il Truffone
IT310: Siamo giunti davanti a un bivio

Il Truffone

Play Episode Listen Later Oct 1, 2025 15:31


Giunti a questo punto con l'oro quasi a 4000, e altri segnali che la barca del sistema fiat sta affondando a velocità sempre più rapida, forse la missione di questo podcast è terminata. Peraltro la deriva autoritaria di tutto l'occidente, con i venti di guerra in Europa qua chiamano solo rogne. Il 2025 come avevo...

Chiamate Roma Triuno Triuno
Previ best situazioni imbarazzanti davanti al pubblico

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Sep 24, 2025 3:24


La Zanzara
La Zanzara del 1 luglio 2025

La Zanzara

Play Episode Listen Later Jul 1, 2025


Da Arezzo busti per tutti. Presto anche a teatro.Incursione della Signora Zevi in Parenzo. Visita sempre gradita. Di seguito Carlo Calenda, leader di Azione, molto arrabbiato con La Russa sui busti del Duce. Gaetano Rotondo e compagna raccontano tutta la verità. Nient'altro che la verità. Solo la verità. Jenny Urtis ancora in studio. Davanti a lei c'è Caterina Collovati.Poi parliamo di tradimenti con Eros Mangiacotti, ideatore di Loyah

La Zanzara
La Zanzara del 29 maggio 2025

La Zanzara

Play Episode Listen Later May 29, 2025


Giovedi light.Inizia Ginevra Bompiani, scrittrice di sinistra, all'attacco contro la Polizia.Luca Telese... no. Non si sente. Mimmo Scarcella, diventato famoso per la sua vicenda. Davanti a sè Modou Gueye.

maggio davanti polizia giovedi la zanzara luca telese
La Zanzara
La Zanzara del 19 maggio 2025

La Zanzara

Play Episode Listen Later May 19, 2025


Un grande inizio settimana, senza tricolore.Francesca Bubba passa ad attaccare il conduttore. Grande lezione antipatriarcale. Poi arriva Peter Duper del Podcasterone e i toni si alzano.Sfida tra campioni. I fratelli Petrosyan contro Amin Falil, il re dei Maranza.Torna la nostra mangiatrice di carne preferita, Marilena. Davanti a sè la battagliera Angelica delle Iene Vegane.