Comune in Lombardy, Italy
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Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
“Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento”. San Paolo, in una delle sue lettere, aggiunge: “Compimento della legge è l’amore”. Poi, per farci meglio comprendere come sia avvenuto il compimento, lo stesso apostolo afferma: “La legge dello Spirito, che dà vita in Cristo Gesù, ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte. Infatti ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della legge si adempisse in noi, che non camminiamo secondo la carne ma secondo lo Spirito”. È evidente l’alternativa: o camminare secondo la carne o lasciarsi guidare dallo Spirito. È la via nuova tracciata da Cristo, che, incarnandosi in Maria per opera dello Spirito Santo, ha assunto ed elevato la nostra natura umana, imprimendo in essa il sigillo della divinità. La legge, calata nella carnalità dell’uomo, era solo causa di peccato e ne definiva l’entità. Ora, santificati in Cristo, irrorati dallo Spirito, siamo capaci di comprendere la legge non più come un capestro che schiavizza, ma come luce e lampada ai nostri passi. Solo nell’amore siamo capaci di convincerci che quanto il buon Dio ci comanda è la cosa migliore che si possa pensare per noi. Ecco perché Gesù, pur rinnovando la legge, facendola diventare il comandamento nuovo, afferma: “In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno della legge, senza che tutto sia compiuto”. Egli stesso, nella sua persona, nella sua missione, nella sua morte e risurrezione, sarà il compimento della legge. Lo dichiarerà esplicitamente dall’alto della croce, prima di esalare l’ultimo respiro: “Tutto è compiuto”. In quel “compiuto” egli ha poi inserito tutti noi, la sua Chiesa, sparsa nel mondo, dandoci il mandato di amare Dio con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra mente e con tutte le nostre forze e il nostro prossimo come noi stessi. Così la legge, che all’inizio era solo causa di morte spirituale, non viene abolita, ma completata nell’amore a Dio e al prossimo e diventa così strumento di santificazione e via di salvezza.
Corrado De Rosa"Totò Schillaci. Non ero previsto"66thand2ndwww.66thand2nd.com«Succede tutto insieme. De Napoli lancia. Giannini tocca di tacco. Vialli accarezza. Ancora Giannini che corre, la prende, la alza. Arriva Vialli e tira senza pensarci. È un tiro preciso, al volo, potente. Goycochea la respinge. Etrusco rimbalza e torna nel cuore dell'area, nel centro del mondo. Schillaci è lì. Colpisce e poi niente, solo silenzio. Napoli trattiene il fiato. L'Italia pure. Per un millesimo di secondo, ventotto milioni di italiani si domandano: possiamo permettercelo un gol così?».Totò Schillaci non era previsto. Non doveva nemmeno esserci ai Mondiali del 1990, eppure, per una breve stagione, è diventato il volto dell'Italia: gli occhi dilatati, la gioia di chi non sa bene cosa stia succedendo ma intuisce che non potrà succedere mai più.Corrado De Rosa parte da lì, da una fotografia scattata allo stadio San Paolo di Napoli dopo il suo gol nella semifinale contro l'Argentina, per raccontare non solo la storia di un uomo e di un giocatore, ma quella di una nazione intera che si specchia nei propri eroi e li consuma in fretta. Schillaci viene da una casa popolare di Palermo: è il Sud che ce la fa, il ragazzo senza pedigree che riesce a entrare, a suon di gol, nel salotto buono del calcio internazionale. Anche se, passata quella stagione leggendaria, la stessa Italia che lo aveva messo sull'altare lo nasconde sotto il tappeto. Alla fine del libro, trent'anni dopo, ritroviamo Schillaci in una clinica oncologica di Palermo. La città è bloccata per l'arresto di Matteo Messina Denaro. Al microfono di un giornalista, Totò dice: «Alle otto e un quarto sembrava il manicomio». È il suo modo di chiudere il cerchio, con l'ironia e la lucidità di chi ha capito tutto, troppo tardi ma piuttosto bene.Corrado De Rosa, psichiatra, è autore di numerosi saggi sulla follia come strumento di manipolazione dei processi, tra cui La mente nera (Sperling & Kupfer, 2014) e Italian Psycho (minimum fax, 2021). Nel 2018 è uscito per Rizzoli il suo romanzo L'uomo che dorme. Nel 2022, per Giulio Perrone Editore, ha scritto A Salerno. Psicologia insolita di una città sospesa. Nel 2023 ha pubblicato con minimum fax Quando eravamo felici, un libro sul rapporto fra calcio, cultura e società.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Elena Soprano"Dimmelo in silenzio!"Guida pratica per lavorare in classe senza alzare la voceAncora Editricewww.ancoralibri.itUn percorso dal taglio pratico pensato per insegnanti ed educatori, per vivere il silenzio come spazio di ascolto e creatività, integrando musica, narrazioni non verbali e giochi esperienziali.Oggi più che mai servono strumenti semplici per migliorare concentrazione, relazioni e benessere.Il silenzio è un mistero che si fa luogo di accoglienza dove possiamo incontrare noi stessi e gli altri, rigenerare la nostra energia interiore sviluppando attenzione ed empatia. Elena Soprano scrive per grandi e per piccoli, ha pubblicato, tra gli altri, con Topipittori, La Tartaruga, Il Capitello, San Paolo. Ha scritto testi radiofonici per la Rai, la Radio Svizzera Italiana e poi fumetti, fiabe e racconti per quotidiani e periodici. Si occupa di critica di letteratura per l'infanzia e laboratori di lettura. Nella vita diurnè una maestra.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. L'attacco americano fermato dai paesi arabi e Putin in Cina, gli attivisti della Flotilla fermati in acque internazionali, le concessioni balneari e le proroghe, Elon Musk perde la causa contro Sam Altman sul futuro di OpenAI. Giro d'Italia. Dopo il riposo di ieri, oggi si torna a correre. Ci hanno presentato la tappa a cronometro in Versilia i nostri inviati: Paolo Pacchioni e Valentina Iannicelli. È tornata a trovarci Antonella Matarrese, caporedattore di Panorama, per parlarci della zona della Barbagia in Sardegna. Lavoro. Nelle scorse ore Skuola.net ha pubblicato un interessante report che mette in luce le 10 professioni più richieste dal mercato del lavoro italiano. Quanto sono adatte le nostre scuole per preparare i giovani professionisti del domani? Ne abbiamo parlato con Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, Questa mattina abbiamo parlato di un libro, pubblicato da poco, che racconta la storia di Sammy Basso. Lo ricorderete, biologo, ricercatore, fondatore dell'Associazione Italiana Progeria, era malato proprio di progeria (la sindrome di invecchiamento precoce) ed è scomparso il 5 ottobre 2024 all'età di 28 anni a causa di un improvviso malore. A raccontarci i dettagli, Laura Lucchìn e Amerigo Basso, genitori di Sammy Basso, in libreria con "Sammy. Una vita da abbracciare" (per edizioni San Paolo). La strage di passanti a Modena. Ci ha raggiunto in collegamento Fausto Gianelli, legale di Salim El Koudri, che sabato si è lanciato con la propria auto sui passanti di una via del centro di Modena. L'attualità politica, commentata dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini. All'interno di Non Stop News, con Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Nella puntato di oggi, un approfondimento sulla situazione umanitaria in Libano, con Tommaso della Longa, Portavoce Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa appena rientrato da una missione nelle strade di Beirut dove vivono intere famiglie in rifugi di fortuna, senza accesso all'acqua corrente, e con difficoltà a reperire cibo e tutti gli essenziali per sopravvivere. Della Longa ha fatto tappe anche nel Libano meridionale, per esempio a Tiro e nell'area dove anche nelle ultime ore sono proseguiti gli attacchi incrociati tra le milizie di Hezbollah e l'esercito israeliano, che continua a invitare la popolazione civile a lasciare decine di villaggi. A seguire lo spazio dedicato ai podcast di Radio Vaticana - Vatican News. Fabio Colagrande ci ha rivelato di lavorare ad un nuovo lavoro in collaborazione con il carcere di Rebibbia. In collegamento telefonico con noi Rossana Ruggero, presidente di Retrosguardi che porterà in scena, oggi al Teatro della Lumsa di Roma, uno spettacolo dove si raccontano le storie dei detenuti. In diretta anche su Facebook e Youtube Manfredi Valeriani, docente di politica internazionale Luiss e coordinatore del Centro Studi Internazionali e Strategici, con il quale siamo ritornati a Gaza, sospesa traa tregua e guerra, e con la speranza della ricostruzione. Dottoressa Deny Menghini,responsabile di Psicologia del Bambino Gesù ci ha parlato dell'inpatto sull'apprendimento della digitalizzazione scolastica. In chiusura Don Roberto Ponti, Provinciale per l'Italia della Società di San Paolo e Rocco de Stefano, scrittore nell'ambito della Settimana della Comunicazione ci hanno parlato di un incontro svoltosi ieri presso la libreria San Paolo di Via della Conciliazione che ha tentato di rispondere alla domanda: Influencer o missionari Cattolici? Si ringraziano i colleghi Marco Guerra, Olivier Bonnel e Davide Dionisi Tecnici audio video Alberto Giovannetti e Luca Rossi
Ventuno giorni di carcere militare per il soldato dell'esercito israeliano fotografato a Debel, sud del Libano, mentre infila una sigaretta in bocca a una statua della Vergine Maria. Quattordici giorni per il commilitone che ha scattato la foto. La sentenza è dell'IDF, comunicata l'11 maggio. Il giorno stesso, nell'intervista al Messaggero pubblicata oggi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani definisce l'immagine «uno choc per me e per tutti i cristiani» e sottolinea che «quei militari di Idf sono stati subito condannati, così come il soldato che ha messo la sigaretta in bocca alla Madonna in Libano». La parola condanna entra qui per la prima volta. Nella stessa intervista non compare l'attacco di lunedì alla clinica Al Tayeb di Beit Lahia, due colpi di artiglieria israeliani che hanno ferito dodici persone mentre Medici Senza Frontiere prestava soccorso. Non compaiono gli ottocento palestinesi uccisi dal cessate il fuoco, computo MSF. Non compare il rapporto OCHA pubblicato oggi: nelle linee di assistenza della Striscia le chiamate per intenzioni suicide sono salite del novanta per cento, quelle per violenze fisiche di genere del quarantasei, l'ansia del trentaquattro. Novemilaseicento in un mese. Non compaiono i settanta bambini uccisi in Cisgiordania dal 2025, novantatré per cento da forze israeliane, secondo James Elder, portavoce Unicef a Ginevra. A Marmaris la Global Sumud Flotilla riunisce cinquantasette imbarcazioni in assemblea. Thiago Ávila, espulso da Israele dopo dieci giorni di detenzione, ieri è atterrato a San Paolo denunciando torture e abusi subiti. «Stiamo continuando ad aiutare Gaza», dichiara Tajani nella stessa pagina. La condanna che la Farnesina ha pronta sa la grammatica del crocifisso. Non quella del corpo. A Marmaris la Global Sumud Flotilla ha chiuso ieri l'assemblea internazionale; Saif Abukeshek e Thiago Ávila, espulsi domenica da Israele come «provocatori professionisti», sono il primo fronte. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Con il collega Marco Guerra abbiamo raccontato le ultime notizie sulla guerra in Medio Oriente, volgendo poi lo sguardo all'Ucraina. In studio poi Silvonei Protz, responsabile della redazione in lingua portoghese, per illustrare il turismo religioso in Brasile. Episodio numero 47 del podcast Leone Dixit, a cura del direttore editoriale Andrea Tornielli. In diretta da Albano Don Alessandro Paone, Direttore ufficio delle comunicazioni della diocesi che da oggi ospita il 21.mo Festival della Comunicazione, una manifestazione ideata dalla Società San Paolo e dalle Figlie di San Paolo, che nasce con l'obiettivo di creare momenti di riflessione e condivisione intorno al messaggio proposto dal Papa per la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, quest'anno sul tema “Custodire voci e volti umani”. Come ogni martedì la rubrica su i santi e le sante della settimana, a cura di don Andrea Vena. Nuovo appuntamento con il collega Rosario Tronnolone, per il Cinema di Radio Vaticana con Voi: oggi la diretta è dedicata a Audrey Hepburn. La collega Giulia Galeotti ha presentato l'inserto Quattro Pagine de L'Osservatore Romano, dedicato in particolare all'orto. Infine lo speciale dedicato alla musica, con L'ultima estate, opera lirica di Marcello Filotei, che giunge il prossimo 16 maggio per la prima volta a Roma, in occasione del decennale del terremoto del 2016 che ha devastato il cuore antico del Centro Italia. Giovedì 14 maggio appuntamento al Teatro dell'Aquila di Fermo Condotto e a cura di: Andrea De Angelis e Silvia Giovanrosa Tecnici del suono: Gabriele Di Domenico e Alberto Giovannetti
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"Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini" (Filippesi 2,1-11)In questa meditazione, Monsignor Ambrogio Spreafico commenta l'inno cristologico di San Paolo, scritto in un momento di prigionia ma intriso di una gioia profonda che nasce dalla concordia. In un tempo dominato da rivalità, arroganza e ricerca di vanagloria, l'Apostolo esorta a ritrovare "gli stessi sentimenti di Gesù", che non indicano semplici emozioni, ma un modo di stare al mondo e di abitare il proprio cuore.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/8PhBpCj3QyI
Walter Guadagnini"Exposed. Torino Photo Festival"Promossa da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione del Festival, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, conferma e rafforza la vocazione di Torino come città della fotografia. Fino al 2 giugno 2026, EXPOSED propone un programma articolato che comprende 18 mostre tra indoor e outdoor, costruendo un percorso diffuso che attraversa alcune delle principali istituzioni culturali cittadine e numerosi spazi urbani. Il cuore del Festival è il “miglio della fotografia”, un itinerario che mette in relazione autori affermati e pratiche contemporanee, sguardi storicizzati e ricerche emergenti, offrendo al pubblico una lettura ampia e stratificata del medium fotografico. Le mostre indoor spaziano tra grandi protagonisti della fotografia e progetti di ricerca contemporanea, mentre gli interventi outdoor estendono il Festival nello spazio pubblico, trasformando Torino in una piattaforma espositiva a cielo aperto, in dialogo diretto con l'architettura e la vita quotidiana della città. Il tema Mettersi a nudo attraversa l'intero programma come chiave di lettura, declinandosi in molteplici prospettive tra dimensione intima e rappresentazione pubblica, identità e costruzione dell'immagine. Nei fine settimana il EXPOSED propone un calendario di passeggiate lungo il “miglio della fotografia”, pensate per accompagnare il pubblico alla scoperta delle mostre e per approfondire il tema dell'edizione attraverso un percorso che mette in relazione sguardi storicizzati e ricerche contemporanee.Con un calendario diffuso e partecipato, EXPOSED Torino Photo Festival continua ad animare la città, offrendo al pubblico nuove occasioni di incontro e approfondimento intorno ai linguaggi della fotografia contemporanea.Venerdì 8 maggio ore 18:30 | CAMERAINCONTRO CON TONI THORIMBERT EXPOSED propone un incontro esclusivo con il fotografo Toni Thorimbert per ripercorrere la sua carriera e approfondire la genesi della mostra Donne in vista che lo vede protagonista nella Project Room di CAMERA. Un'occasione unica per scoprire più da vicino il suo percorso creativo e il suo linguaggio visivo, a partire dal rapporto con il femminile, tema che attraversa tutta la sua ricerca. Nella conversazione con Walter Guadagnini verrà inoltre messa in luce la sua straordinaria versatilità: la capacità di Thorimbert di muoversi con naturalezza tra registri differenti, esplorando costantemente la relazione tra fotografo e soggetto. L'incontro rappresenterà un momento prezioso per entrare nel mondo del fotografo italosvizzero e scoprire come la sua fotografia si è evoluta tra sperimentazione, introspezione e sorprendente originalità.Segue book signing Intervengono:Toni Thorimbert, fotografoWalter Guadagnini, direttore artistico di EXPOSED ******* Sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 | GAM LAVORI IN CORSO #2 Il programma di Lavori in corso, ciclo di incontri aperti al pubblico dedicati ai talenti emergenti e affermati della fotografia contemporanea, organizzato nell'ambito di EXPOSED Torino Photo Festival, prosegue con un nuovo appuntamento sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 negli spazi della GAM Torino. Nel corso del pomeriggio si alterneranno tre fotografe e un fotografo, presentando una selezione di progetti freschi di stampa o in divenire che esplorano, da prospettive diverse, il rapporto tra corpo, tempo e trasformazione. Francesca Cirilli presenterà Gravida di tutte le stagioni, un ritorno poetico alla terra in cui la pratica della coltivazione diventa gesto performativo e spazio di ascolto, cura e coesistenza; Giorgio Andreoni porterà tre lavori autobiografici – Cucciolo, Luna in Scorpione e Icaro – che indagano fragilità e memoria utilizzando la fotografia come spazio attraverso cui osservare e trasformare ciò che inizialmente appare come limite, lavorando tra corpo e cambiamento. Federica Mambrini, con L'albergo della lontananza, proporrà un'indagine sulla relazione a distanza tra due persone, divise tra Italia e Cile, analizzata attraverso situazioni architettoniche specifiche, studiate o create per definire il ruolo e i limiti del visivo e del costruito; infine Ilaria Turba mostrerà un progetto partecipativo, Les pains du désir, in cui i desideri prendono forma sotto forma di pane, poi esposti e distrutti, aprendo una riflessione sulla possibilità di portare nei musei un'esperienza viva e relazionale. A moderare gli incontri, Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti. Moderano: Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti Con: Francesca Cirilli, fotografa Giorgio Andreoni, fotografo Federica Mambrini, fotografa Ilaria Turba, fotografa ******* Domenica 10 maggio ore 11:00 | Museo Nazionale del Risorgimento ItalianoINCONTRO CON PAOLA AGOSTI In occasione della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti, al Museo del Risorgimento Italiano il pubblico di EXPOSED avrà l'opportunità di ascoltare dal vivo la nota fotografa torinese e immergersi nel racconto della sua esperienza fotografica tra il 1974 e il 1982, un periodo cruciale per il movimento femminista in Italia. Lo sguardo di Agosti non è solo documentario: ma partecipe e consapevole, capace di trasmettere empatia, tensione e condivisione, dando voce alla pluralità delle soggettività femminili e alla complessità di un movimento che ha profondamente trasformato la società italiana e non solo. L'incontro offrirà infatti l'opportunità di esplorare il suo archivio visivo, ampliando la conversazione anche alle esperienze internazionali di Agosti e ai temi sociali, politici e culturali che ha continuato a sviluppare nel corso di tutta la sua carriera. Intervengono:Paola Agosti, fotografaGiangavino Pazzola, curatore della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola AgostiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Traversée méditerranéenne de Raül Refree et Maria Mazzotta + le flamenco au féminin de Las Migas. Nos premiers invités sont l'Italienne Maria Mazzotta et le Catalan Raül Refree réunis sur l'album San Paolo di Galatina. C'est un projet qui s'est forgé petit à petit, porté par les propositions de festivals et sans la pression d'une obligation d'enregistrement. Lorsque Raül a reçu un e-mail de Maria Mazzotta pour travailler ensemble, il a dû refuser en raison de son emploi du temps chargé, mais il est tombé amoureux de sa voix. Quelques années plus tard, lors d'un voyage dans les Pouilles en avril 2022, ils ont profité de l'occasion pour se rencontrer et jouer ensemble. Au cours de cette rencontre, Maria lui a appris de nombreux chants du répertoire traditionnel du sud de l'Italie et, pendant qu'ils mangeaient, elle lui a raconté l'histoire de la pizzica taranta et ce qu'elle représentait dans la société du sud de l'Italie au début du XXè siècle : les femmes souffrant de dépression étaient considérées comme ayant été mordues par une tarentule, et le seul antidote pour surmonter la tristesse qui les habitait était d'entrer en transe au rythme de la pizzica, en dansant, chantant et criant d'une manière qui n'était normalement pas permise dans la société. L'idée de Raül était de raconter la nécessité d'entrer en transe en dessinant musicalement une arche décrivant parfaitement la société de l'époque : berceuses, chants funèbres, mélodies religieuses… jusqu'à atteindre la pizzica et son message païen et sauvage. Avec des extraits de leur passage à Paris, au Théâtre de la Ville. ► Album San Paolo di Galatina (Galileo MC 2026). Bandcamp - Site Maria Mazzotta - Site Raül Refree. Puis nous recevons Las Migas pour la sortie de Flamencas. Vingt ans après sa création, Las Migas continue de révolutionner le flamenco avec audace et féminité. Composée de quatre musiciennes venues d'Andalousie, de Catalogne et d'Estrémadure, la formation défie les codes traditionnels encore très masculins, mêlant palos flamencos, tangos, bulerias, tanguillos, malaguenas et rumbas à des sonorités urbaines, pop, folk et jazz. Si leurs chansons célèbrent la mer, la terre, l'air, le feu, elles revendiquent aussi l'amour libre, l'espoir d'une société plus égalitaire. Avec leur nouvel album Flamencas - lauréat du Latin Grammy en**** 2025, elles rendent hommage à la pureté du flamenco tout en l'ouvrant à de nouveaux horizons, offrant un spectacle vibrant, moderne et profondément engagé. « Nous sommes les miettes (las migas) de ce pain qu'est le flamenco ! ». Une musique irrésistible, à la fois enracinée et affranchie, portée par quatre femmes solaires qui les a portées sur les plus grandes scènes d'Espagne, d'Europe et d'Amérique. ► Album Flamencas (Warner Music Spain 2025). Site - Instagram - YouTube.
Traversée méditerranéenne de Raül Refree et Maria Mazzotta + le flamenco au féminin de Las Migas. Nos premiers invités sont l'Italienne Maria Mazzotta et le Catalan Raül Refree réunis sur l'album San Paolo di Galatina. C'est un projet qui s'est forgé petit à petit, porté par les propositions de festivals et sans la pression d'une obligation d'enregistrement. Lorsque Raül a reçu un e-mail de Maria Mazzotta pour travailler ensemble, il a dû refuser en raison de son emploi du temps chargé, mais il est tombé amoureux de sa voix. Quelques années plus tard, lors d'un voyage dans les Pouilles en avril 2022, ils ont profité de l'occasion pour se rencontrer et jouer ensemble. Au cours de cette rencontre, Maria lui a appris de nombreux chants du répertoire traditionnel du sud de l'Italie et, pendant qu'ils mangeaient, elle lui a raconté l'histoire de la pizzica taranta et ce qu'elle représentait dans la société du sud de l'Italie au début du XXè siècle : les femmes souffrant de dépression étaient considérées comme ayant été mordues par une tarentule, et le seul antidote pour surmonter la tristesse qui les habitait était d'entrer en transe au rythme de la pizzica, en dansant, chantant et criant d'une manière qui n'était normalement pas permise dans la société. L'idée de Raül était de raconter la nécessité d'entrer en transe en dessinant musicalement une arche décrivant parfaitement la société de l'époque : berceuses, chants funèbres, mélodies religieuses… jusqu'à atteindre la pizzica et son message païen et sauvage. Avec des extraits de leur passage à Paris, au Théâtre de la Ville. ► Album San Paolo di Galatina (Galileo MC 2026). Bandcamp - Site Maria Mazzotta - Site Raül Refree. Puis nous recevons Las Migas pour la sortie de Flamencas. Vingt ans après sa création, Las Migas continue de révolutionner le flamenco avec audace et féminité. Composée de quatre musiciennes venues d'Andalousie, de Catalogne et d'Estrémadure, la formation défie les codes traditionnels encore très masculins, mêlant palos flamencos, tangos, bulerias, tanguillos, malaguenas et rumbas à des sonorités urbaines, pop, folk et jazz. Si leurs chansons célèbrent la mer, la terre, l'air, le feu, elles revendiquent aussi l'amour libre, l'espoir d'une société plus égalitaire. Avec leur nouvel album Flamencas - lauréat du Latin Grammy en**** 2025, elles rendent hommage à la pureté du flamenco tout en l'ouvrant à de nouveaux horizons, offrant un spectacle vibrant, moderne et profondément engagé. « Nous sommes les miettes (las migas) de ce pain qu'est le flamenco ! ». Une musique irrésistible, à la fois enracinée et affranchie, portée par quatre femmes solaires qui les a portées sur les plus grandes scènes d'Espagne, d'Europe et d'Amérique. ► Album Flamencas (Warner Music Spain 2025). Site - Instagram - YouTube.
Il 1° maggio 1988 non è stata solo una partita, è stata la genesi di una rivoluzione calcistica. Quel giorno, il Milan di Arrigo Sacchi non solo sconfisse il Napoli di Maradona al San Paolo, ma cambiò per sempre la storia del calcio italiano. Una vittoria che andò oltre il risultato, segnando il sorpasso in vetta e ipotecando lo Scudetto. La sfida in Campania fu solo l'inizio di una sequenza di trionfi che avrebbero riscritto la storia del Milan e del calcio europeo. Da quella giornata, il Milan si è consacrato come una squadra capace di dominare, conquistando coppe e trofei, grazie a un modulo tattico innovativo e a una mentalità vincente. A 38 anni da quel pomeriggio, riviviamo la storia di quella partita e la sua eredità nella nuova puntata del nostro podcast.
Una puntata che è un vero viaggio nel mondo… a occhi chiusi ma con lo sguardo più aperto che mai.Dallo studio, Roberto ed Elena accendono i motori delle “blind news” e ci portano tra storie, innovazioni e destinazioni che stanno cambiando il modo di viaggiare per le persone non vedenti.Si parte dagli aeroporti, dove i cordoncini girasole stanno rivoluzionando il modo di segnalare disabilità invisibili, rendendo l'esperienza di viaggio più semplice e inclusiva ✈️
"A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture" (1Cor 15,1-11)In questa meditazione, Don Marco Gnavi ha riflettuto sull'esperienza di San Paolo: un uomo che, da persecutore, è stato trasformato dall'incontro con il Risorto. Il Vangelo non è un'idea, ma un dono ricevuto che chiede immediatamente di essere trasmesso. È una parola pellegrina che bussa alla porta di ogni cuore e ribalta le certezze di sempre.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/NWeyaunp718
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LA MORTE DI VITTORIO MESSORI, IL PIU' GRANDE APOLOGETA DEI NOSTRI TEMPICon milioni di libri venduti in tutte le lingue, ha fatto crescere nella fede generazioni di cattolicidi Riccardo CascioliFra pochi giorni avrebbe compiuto 85 anni, e invece ieri sera alle 21.10, al tramonto del Venerdì santo, il cuore di Vittorio Messori ha cessato di battere. Impossibile racchiudere in poche parole cosa abbia rappresentato Messori per la cultura cattolica, non solo italiana. Non per niente nella sua casa di Desenzano sul Garda le immagini delle copertine dei suoi libri, tradotti in decine di lingue, coprono diverse pareti.Da quando pubblicò nel 1976 Ipotesi su Gesù, frutto di 12 anni di lavoro di indagine seguito alla sua fulminea conversione al cattolicesimo, Messori è diventato un punto di riferimento mondiale per la rinascita dell'apologetica: non una difesa d'ufficio della Chiesa, ma approfondimento serio e documentato delle ragioni della fede. Basterebbe leggere uno solo dei suoi libri per comprendere la serietà e l'amore alla Verità che lo muoveva. Non a caso il suo lavoro di ricerca personale ha riportato - e fatto crescere - alla fede tante persone.Posso dire anche che senza di lui non ci sarebbe oggi la Bussola: non solo perché il suo stile è stato di esempio e stimolo per noi giornalisti cattolici della generazione successiva, ma perché ho potuto godere per diversi anni della sua amicizia fin dai tempi del mensile Il Timone, diretto da Gianpaolo Barra, di cui è stato il padre nobile. E da lì ha fortemente incoraggiato l'avventura della Bussola, offrendo anche per i primi anni la sua collaborazione, strappando del tempo prezioso ai suoi ultimi lavori concentrati soprattutto sulla figura di Maria e a quello che percepiva come il lavoro più importante del suo ultimo tratto di vita terrena: prepararsi alla morte, all'incontro con quel Cristo che tanto l'aveva affascinato.In questo rientra certamente il grande impegno profuso per costruire la cappella della Madonna dell'Ulivo in mezzo agli ulivi che circondano l'abbazia benedettina di Maguzzano, che domina il Lago di Garda, oggi retta dai Poveri Servi della Divina Provvidenza, la comunità sacerdotale fondata da san Giovanni Calabria. Nell'abbazia Messori aveva anche una stanza che era il suo ufficio personale dove ogni giorno si recava a lavorare e pregare. La Madonna dell'Ulivo è una chiesetta all'aperto, con dei muri che ricordano le architetture di Antoni Gaudì, costruita pezzo a pezzo mettendo insieme secondo un disegno che aveva bene in testa, oggetti sacri, antichi e moderni, che si fondono in un'opera armoniosa che esprime tutto l'amore a Cristo e alla Madonna di chi l'ha realizzata. Era una visita obbligata ogni volta che si andava a trovarlo ed era di un fascino irresistibile sentirlo spiegare ogni dettaglio di questa costruzione e l'origine e il motivo degli ultimi pezzi aggiunti.Il mio rimpianto più grande è forse quello di non avere fatto in tempo a realizzare un video in cui Vittorio stesso spiegasse la chiesetta della Madonna dell'Ulivo, perché tutti potessero condividere il significato profondo di questa opera. Lo avrebbe voluto tanto anche sua moglie Rosanna Brichetti, ma purtroppo l'insorgere di problemi di salute e poi i problemi legati all'era del Covid, hanno reso impossibile il progetto. Evidentemente Dio aveva disposto altrimenti.Resta però il fatto che se i suoi libri sono testimonianza della ragionevolezza della fede, seguendo la sua ricerca intellettuale, la chiesetta della Madonna dell'Ulivo rappresenta il culmine della sua esperienza spirituale, l'espressione carnale di un amore profondo: è il suo testamento vivente.Ho nominato sua moglie Rosanna, non a caso. Tra pochi giorni, quel 16 aprile che è anche la data del compleanno di Vittorio nonché il giorno della nascita al cielo di Bernadette Soubirous, la veggente di Lourdes tanto amata da Messori, ricorrono i quattro anni dalla sua morte. È stato l'altro grande amore di Vittorio Messori, un matrimonio frutto di una storia unica, vagliata attraverso un cammino di sofferenza, ed esso stesso una testimonianza di fede. Proprio Rosanna lo ha voluto raccontare in un libro uscito nel 2018, Una fede in due – La mia vita con Vittorio. Ma era incontrandoli insieme, nella semplicità di una chiacchierata, che si percepiva quanto quel legame profondo in Dio fosse l'origine della libertà che vivevano e trasmettevano.Indimenticabili quei pranzi fatti insieme – ovviamente dopo la visita a Maguzzano – loro due e io con mia moglie, sulle sponde del lago di Garda, in cui si parlava con semplicità della vita della Chiesa, del nostro lavoro e delle piccole e grandi cose della nostra vita quotidiana. Ciò che rendeva desiderabili e godibili questi momenti non era tanto ciò che si poteva imparare intellettualmente ma l'atmosfera che si viveva, che rendeva comprensibile l'esortazione di San Paolo ai Corinzi: «Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio».A futura memoria bisogna anche aggiungere che è proprio intorno a quei tavoli che è nata una collaborazione di Rosanna alla Bussola dedicata alla Madonna (articoli poi raccolti nel libro della Bussola De Maria numquam satis), e anche l'ispirazione per la Bussola mensile.Sarebbe fin troppo scontato dire che la scomparsa di Vittorio Messori, dopo quella di sua moglie Rosanna Brichetti, lascia un grande vuoto nella cultura cattolica. In realtà la sua morte ci richiama al compito di proseguire, ognuno al suo posto, il lavoro da lui svolto nella scoperta appassionata giorno dopo giorno delle ragioni della fede.
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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8472TYBURN, LA MEMORIA DEI MARTIRI CATTOLICI INGLESIdi Roberto de Mattei Tra i tanti luoghi del mondo in cui, giorno e notte, si adora il Santissimo Sacramento, ve n'è uno che possiede un significato del tutto particolare, perché richiama una pagina tragica della storia della Chiesa: il convento di Tyburn, nel centro di Londra, presso l'attuale Marble Arch.Il Tyburn Tree era il nome popolare del grande patibolo che qui sorgeva. Non si trattava di un "albero" vero e proprio, ma di una robusta struttura lignea di forma triangolare: tre pali verticali sostenevano altrettante travi orizzontali. Questa particolare conformazione permetteva di eseguire più condanne contemporaneamente, facendo di Tyburn il principale luogo delle esecuzioni pubbliche inglesi fino al 1783.Tra il 1535 e il 1681, quel patibolo divenne teatro della morte di oltre cento martiri cattolici, insieme a molti altri fedeli non ancora ufficialmente riconosciuti santi dalla Chiesa.La persecuzione religiosa ebbe inizio nel 1534 quando, con l'Atto di Supremazia, il re Enrico VIII si proclamò capo supremo della Chiesa d'Inghilterra, rompendo con Roma dopo il rifiuto papale di dichiarare nullo il suo matrimonio con Caterina d'Aragona.Chiunque non riconoscesse la nuova autorità religiosa del sovrano veniva condannato a morte per "alto tradimento". Ebbe così origine lo scisma anglicano.Le prime vittime furono san Giovanni Fisher, vescovo di Rochester, e il Lord Cancelliere san Tommaso Moro. Entrambi furono decapitati a Tower Hill nel 1535. Pur non essendo stati giustiziati a Tyburn, il clima persecutorio che li condannò era lo stesso che avrebbe segnato il destino di tanti martiri impiccati e squartati al Tyburn Tree.Durante il regno di Elisabetta I la repressione contro i cattolici si intensificò. Tra i martiri più noti di Tyburn ricordiamo: il padre gesuita Edmund Campion, nel 1581, e i suoi confratelli Robert Southwell e Henry Walpole, nel 1595. Accanto a loro, vogliamo ricordare due laici, meno conosciuti, ma meritevoli di venerazione.JOHN FELTONIl 25 febbraio 1570, san Pio V firmò e promulgò in concistoro la bolla Regnans in excelsis, con la quale pronunciò la sentenza di scomunica contro la regina Elisabetta I, dichiarandola decaduta dal suo preteso diritto alla corona inglese; i suoi sudditi non erano legati dal giuramento di fedeltà verso di essa e sotto pena di scomunica non potevano prestarle obbedienza. Il Papa si richiamava al Magistero dei grandi Papi del Medioevo, ma anche di Paolo III che, nel 1535, aveva dichiarato privato del regno il Re d'Inghilterra Enrico VIII, e di Clemente VIII che lo aveva scomunicato.Elisabetta cercò in tutti i modi di impedire che la bolla fosse introdotta e conosciuta nel suo regno, ma la notte del 25 marzo 1570, un gentiluomo di Southwark, John Felton, affisse una copia della bolla papale sul portone della casa del vescovo scismatico di Londra, accanto alla cattedrale anglicana di San Paolo.La mattina dopo la notizia si diffuse nella popolazione di Londra che si riunì eccitata presso il palazzo del vescovo. Elisabetta andò su tutte le furie, e ordinò che si facesse uso della tortura per scoprire il temerario che l'aveva affissa. Felton, invece di fuggire, rivendicò l'onore dell'impresa, e dichiarò che molti esemplari della bolla circolavano già nelle mani dei fedeli della città. Il 4 agosto Felton, condotto dinanzi al tribunale, negò pubblicamente la supremazia spirituale di Elisabetta, dichiarandosi pronto a morire per la fede cattolica. Poi, per mostrare di non nutrire nessun odio personale contro la regina, si tolse dal dito un anello, in cui era incastonato un diamante prezioso e lo fece consegnare alla sovrana. Fu impiccato e squartato l'8 agosto 1570 e, come testimonia Francesca sua figlia, mentre il carnefice già ne stringeva in mano il cuore strappatogli dal petto fu udito ancora invocare per due volte il nome di Gesù. John Felton fu beatificato da Leone XIII il 29 dicembre 1886. Suo figlio Thomas si fece sacerdote e subì lo stesso supplizio nel 1588.JOHN STOREYAl suo martirio seguì quello di John Storey, un anziano giurista, professore di diritto ad Oxford, che era stato membro del Parlamento negli ultimi anni di Enrico VIII. Storey, dopo essere stato arrestato una prima volta dal 1548 al 1549, si rifugiò a Lovanio, ma all'avvento di Maria Tudor ritornò in Inghilterra, venendo nominato cancelliere delle diocesi di Oxford e Londra. Arrestato di nuovo agli inizi del regno di Elisabetta riuscì ad evadere, riparando nuovamente nelle Fiandre, dove aveva preso la cittadinanza spagnola, mettendosi sotto la protezione di Filippo II. Nell'estate del 1570 fu attirato con un tranello a bordo di un vascello inglese, incatenato e portato a Londra, dove fu rinchiuso nelle prigioni della Torre e condannato a morte. Il 26 maggio 1571 fu squartato a Tyburn. È stato beatificato da Leone XIII nel 1886.Il supplizio di Storey fu analogo a quello di Felton e di tanti cattolici che sarebbero stati "impiccati, sventrati e squartati" a Tyburn. Il condannato condotto su un carretto al luogo dell'esecuzione, veniva spogliato nudo, con le mani legate e impiccato in modo che il collo non si rompesse. Prima che sopraggiungesse la morte, veniva condotto al tavolo di squartamento e orrendamente mutilato, ancora vivo e cosciente. Il carnefice stava attento a non ledere organi vitali, in modo che il condannato restasse vivo sino al termine del supplizio. Vicino al tavolo di squartamento, c'era un braciere dove veniva posto ogni pezzo di organo, per essere bruciato davanti agli occhi del suppliziato. Quando al suppliziato, ancor vivo, erano completamente strappate le viscere, il carnefice gli tagliava la testa e procedeva infine allo squartamento del corpo. Con un'ascia lo divideva in quattro parti, prima tagliandolo verticalmente poi, orizzontalmente, quindi in altre due metà. I quarti del suo corpo venivano appesi in diversi angoli della città. Così morirono molti martiri cattolici inglesi sotto Elisabetta I, la sanguinaria.Oliver Plunkett, Arcivescovo di Armagh, vittima di accuse infondate, fu l'ultimo cattolico a morire a Tyburn nel 1681.Nel 1901 un ordine religioso di suore benedettine esiliate dalla Francia, le Adoratrici del Sacro Cuore di Gesù di Montmartre, acquistò il terreno in cui sorgeva il patibolo di Tyburn. Nel luogo che aveva visto tanto sangue, istituirono un'Adorazione perpetua al Santissimo Sacramento, che costituisce ancora oggi il centro della Londra cattolica. Al patibolo si è sostituito un altare dove si adora Dio, verità infinita e somma giustizia.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8468OMELIA III DOM. DI QUARESIMA - ANNO A (Gv 4,5-42)di Don Stefano Bimbi La liturgia di oggi ci fa contemplare due scene che si illuminano a vicenda: da una parte il popolo d'Israele nel deserto, nella prima lettura; dall'altra Gesù Cristo al pozzo di Sicar con la samaritana.Nel libro dell'Esodo il popolo ha sete. Si trova nel deserto e mormora contro Mosè arrivando a dire: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?». È una sete fisica, ma dietro c'è una sete più profonda: la paura di essere abbandonati. Dio allora ordina a Mosè di percuotere la roccia e da quella roccia scaturisce acqua. Il luogo viene chiamato Massa e Merìba, cioè "prova e contestazione", perché lì Israele ha messo alla prova il Signore.Nel Vangelo ritroviamo la stessa sete, ma in forma personale. Non più un popolo intero, ma una donna sola. Non più un deserto geografico, ma un deserto interiore. Anche qui c'è una domanda implicita: Dio è davvero con me? Si interessa della mia vita concreta?La roccia percossa nel deserto e Cristo seduto al pozzo di Sicar sono due immagini collegate. San Paolo dirà che quella roccia era figura di Cristo. Come dalla roccia colpita sgorgò l'acqua, così dal costato di Cristo trafitto sulla croce sgorgheranno sangue e acqua, segni dei sacramenti. Nel deserto l'acqua salva dalla morte fisica; nel Vangelo l'acqua viva salva dalla morte spirituale.C'è però una differenza decisiva. Nel deserto il popolo mormora e pretende un segno. Al pozzo, invece, Gesù prende l'iniziativa: «Dammi da bere». Non attende la protesta, ma offre la grazia. Tuttavia anche noi, spesso, assomigliamo a Israele. Quando arrivano le difficoltà, le prove, le malattie, le incomprensioni, quante volte nel cuore riaffiora la domanda: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?».L'ACQUA CHE DISSETA DAVVERO«Dammi da bere» è una frase sorprendente: Dio chiede da bere a una creatura. Colui che ha creato l'acqua, chiede acqua. Ma in realtà è Lui che sta offrendo qualcosa di infinitamente più grande. Come spesso accade nel Vangelo, Gesù parte da un bisogno materiale per condurre a una verità spirituale più profonda.La samaritana pensa all'acqua del pozzo. Gesù parla di un'acqua viva, capace di diventare sorgente che zampilla per la vita eterna. Quest'acqua è la grazia, è dono dello Spirito Santo, è la vita divina che ci viene comunicata nei sacramenti. Non è un sentimento passeggero, non è un'emozione religiosa: è una realtà oggettiva che trasforma l'anima.Il cristianesimo infatti non è in primo luogo uno sforzo morale, ma un dono da accogliere. San Paolo lo dice chiaramente: l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo. Prima ancora che noi cerchiamo Dio, è Dio che cerca noi. Prima ancora che noi abbiamo sete di Lui, è Lui che ha sete della nostra salvezza. Eppure, quante volte anche noi, come la samaritana, non capiamo subito. Restiamo alla superficie. Cerchiamo l'acqua che non disseta davvero.Il dialogo diventa più personale quando Gesù tocca la ferita morale della donna: «Hai avuto cinque mariti...». Il Signore porta alla luce la verità per guarire, non per umiliare. Il suo scopo è salvare.Quei "cinque mariti" possono rappresentare anche le nostre false sorgenti. Ognuno di noi sa dove ha cercato acqua e non l'ha trovata: nel successo, nel denaro, in relazioni sbagliate, nell'orgoglio, nelle abitudini di peccato. Il cuore resta inquieto quando si allontana dalla sorgente vera. Sant'Agostino diceva: «Ci hai fatti per Te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te».UNA BROCCA DA LASCIARELa Quaresima è il tempo in cui il Signore ci invita a fare verità. Non una verità generica, ma concreta. Dove sto cercando la mia felicità? Qual è il mio "pozzo" che non disseta? C'è qualche peccato che continuo a giustificare? C'è una situazione che rimando di affrontare?La risposta non è scoraggiarsi, ma fare come la samaritana: lasciarsi guardare da Cristo. Quando la donna comprende di essere davanti al Messia, cambia tutto. Lascia la brocca e corre in città ad annunciare: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto». La brocca abbandonata è il segno di un passato lasciato alle spalle. Ha trovato una sorgente più grande. Anche per noi c'è una brocca da lasciare. Forse è un'abitudine sbagliata o un vizio radicato in noi. Forse è la freddezza nella preghiera. Forse è la trascuratezza dei sacramenti. L'acqua viva richiama il Battesimo, ma anche la Confessione che rinnova la grazia battesimale e l'Eucaristia che alimenta la vita divina.Concretamente, questa settimana possiamo fare tre cose semplici ma decisive.Primo: dedicare alla preghiera ogni giorno qualche minuto in più del solito, magari rileggendo questo Vangelo e dicendo: «Signore, dammi sempre di quest'acqua».Secondo: fare ogni sera un serio esame di coscienza, chiedendoci dove abbiamo cercato la nostra sicurezza.Terzo: accostarci con umiltà al sacramento della Confessione, senza paura. Il peccato nascosto è come una sorgente inquinata; la grazia lo purifica. Chiediamo un appuntamento con il padre spirituale per verificare se il cammino della Quaresima procede bene.Infine, non dimentichiamo l'ultimo passaggio: la samaritana diventa missionaria. L'incontro vero con Cristo non si tiene per sé. Anche noi possiamo testimoniare con semplicità: una parola di fede in famiglia, un invito alla Messa, un gesto di carità fatto con amore.Oggi leggendo il vangelo anche noi siamo davanti al pozzo. Gesù ci guarda e dice: «Dammi da bere». Gli daremo la nostra fede? Gli consegneremo la nostra vita perché la trasformi? Gli permetteremo di entrare nelle nostre ferite più nascoste sicuri che Dio può far scaturire acqua anche dalla roccia più dura della nostra vita?Se non induriamo il cuore, questa Quaresima diventerà un tempo di vera conversione e di affidamento totale. Solo così potremo dire con sincerità: «Signore, dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete».
Fra Graziano Maria, della comunità del Memoriale di San Paolo a Damasco, Siria, medita il Vangelo del giorno.Il passo evangelico di oggi è tratto dal Vangelo secondo Matteo 25,31-46.
Luca Vitali"Annalena Tonelli. Più forte della morte"Rachel Pieh JonesEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itPer trent'anni, Annalena Tonelli (1943 - 2003) ha vissuto e lavorato nel Corno d'Africa tra le comunità più vulnerabili, curando migliaia di malati di tubercolosi, lottando contro l'HIV, difendendo i diritti di donne e bambini. Rifiutava la gloria e le etichette: né missionaria, né altro... Solo una presenza silenziosa e ostinata, disposta a tutto pur di servire. Questo libro ripercorre gli ultimi anni della sua vita, tra incomprensioni, sospetti, violenza e una fede incrollabile, fino all'ultima notte a Borama, quando venne uccisa all'interno del suo ospedale. Il ritratto intimo e potente di una donna che ha fatto della compassione la sua unica missione, e del silenzio la sua testimonianza più profonda.Rachel Pieh Jones è autrice di Pillars: How Muslim Friends Led Me Closer to Jesus e Stronger than Death: How Annalena Tonelli Defied Terror and Tuberculosis in the Horn of Africa. Ha scritto per il «New York Times», il «Christian Science Monitor», l'«Huffington Post» e «Runners World e Christianity Today». Nel 2003 si è trasferita in Somalia e dal 2004 al 2023 ha vissuto nel vicino Gibuti, dove assieme al marito gestivano una scuola.Luca Vitali, scrittore e teologo ha vissuto il suo ministero presso la periferia di San Paolo in Brasile. Da oltre vent'anni accompagna pastoralmente gruppi di giovani, parrocchie e percorsi di comunione missionaria in alcune diocesi. Per Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato, con Andra Dani, Preghiera e senso della vita. Parole, spazi, figure di un legame (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Accademia Italiana PellegriniCentro de Língua & Cultura Italiana
Il 15 ottobre del 2016 la Roma sbanca il San Paolo di Napoli e lo fa grazie a Edin Dzeko e Mohamed Salah.
In occasione del 58° anniversario della Comunità di Sant'Egidio, riviviamo l'emozionante omelia di Mons Vincenzo Paglia celebrata nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. Un viaggio tra ricordi personali, gratitudine per il sacerdozio e una visione profetica sul futuro: in un mondo segnato dai conflitti, il Vangelo resta l'unico bastone su cui appoggiarsi per costruire una globalizzazione della solidarietà. Un invito a non avere paura del cambiamento e a vivere un cristianesimo felice al servizio degli ultimi.Guarda il video completo su YouTube: https://youtube.com/live/xL3lIxugr9Y
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il libero scambio tra UE e India, la cerimonia al Quirinale per ricordare le vittime della Shoah, Olimpiadi e scontri sull'ICE, il DDL stupri e l'innalzamento delle pene. Spazio Confidenze. Oggi abbiamo conosciuto meglio i tedofori che in questi giorni si sono alternati in tutta Italia in attesa di Milano Cortina 2026. Con noi Angelina Spinoni, direttrice di Confidenze. Spazio Calcio. Questa sera tornano in campo le italiane in Champions League. Abbiamo fatto il punto con i nostri inviati: per Napoli-Chelsea Massimo Caputi, per Borussia Dortmund-Inter Paolo Pacchioni, per Monacò-Juventus Andrea Salvati, per Union Saint Gilloise-Atalanta Nicolò Pompei. Colpo di scena agli Australian Open. Lorenzo Musetti domina due set ma poi accusa un dolore improvviso alla coscia destra, che lo ha costretto al ritiro. Cultura e intelligenza artificiale. Sono i temi che abbiamo trattato con Federico D'Annunzio, imprenditore esperto di tecnologia, nonché bisnipote del vate Gabriele D'annunzio. Ha pubblicato il libro "Habeas Corpus" per le edizioni San Paolo. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Siamo abituati a seguirlo al timone di Quarto Grado e di Dentro La Notizia, ma Gianluigi Nuzzi sarà in tour nei teatri con il suo spettacolo - inchiesta "La fabbrica degli innocenti. I gialli tra inediti, fake news, trame e speculazioni". L'attualità, commentata dal leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi. Niscemi frana verso la piana di Gela. 'L'intera collina sta crollando, la situazione è critica', ha detto, ieri, il capo del dipartimento della protezione civile Ciciliano. In diretta l'ingegnere Luigi D'Angelo, direttore dell'ufficio gestione delle emergenze, del dipartimento della Protezione Civile. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Escuchamos algunos de los discos seleccionados entre los mejores del año en la LIMúR, la Lista Ibérica de Músicas de Raíz, por su panel internacional de especialistas, dándole la enhorabuena a Radio Tarifa por situarse en el puesto número uno. Completamos el programa con más novedades ibéricas, viajando por el País Vasco, Cataluña, Portugal, el País Valenciano, Madrid, Murcia y las Baleares, con alguna que otra conexión itálica. We listen to some of the albums selected among the best of the year in LIMúR, the Iberian Roots Music Chart, as chosen by its international panel of specialists, and we congratulate Radio Tarifa for reaching the number one position. We complete the programme with more Iberian new releases, travelling through the Basque Country, Catalonia, Portugal, the Valencian Country, Madrid, Murcia and the Balearic Islands, with some Italian connections. - Besaide - Hernamuin - Hirusta - Libérica / Manel Fortià - El rossinyol - Alé: Iberian chants - Carminho - Eu vou morrer de amor ou resistir (fado súplica) - Eu vou morrer de amor ou resistir - Mara Aranda - Los kaveyos tuyos - Sefarad en el corazón de Bulgaria - Radio Tarifa - Quel sol che raggia - La noche - InTactvs - La manfredina - Ch'amor mi prese - Citra - Marineria antiga de Castelló - Música tradicional valenciana "sense aditius" - Malvariche - Peretas del Cabrera - Te canto las 40 - Ovella Negra - Cercaviles de Muro - Va de mescles! - Raül Refree - Mara l'acqua - San Paolo di Galatina - Raquel Tavares - A viela - Deles por mim e à antiga - (Besaide - Arroztaperrako kalejira - Hirusta)
Il Papa chiude la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani nella Basilica di San Paolo. Le divisioni nella Chiesa rendono opaco il volto di Cristo, sia una sola la voce per la fede All'Angelus ancora un appello preghiera per la pace in Ucraina Ucraina. Colloqui “costruttivi” nel weekend ad Abu Dhabi tra Mosca e Kyiv; resta il nodo del Donbass. Mosca attacca l'Europa: funzionari incompetenti. Negli Stati Uniti altissima tensione per le azione delle forze per il controllo dell'immigrazione in Minnesota
Negoziati per la pace in Ucraina. Oggi e domani negli Emirati il trilaterale Washington-Mosca-Kyiv. Zelensky contro l'Europa: “Persa e frammentata” Il Papa ai partecipanti della Marcia della vita che si tiene oggi a Washington: una società è sana solo quando tutela la sacralità della vita umana Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, la basilica di San Paolo di prepara ad accogliere il Papa domenica per i Vepri
"Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati". (Ef 4,4)In questa meditazione, il vescovo Anthony James Ball ha invitato a riscoprire l'unità come dono già presente in Cristo, sottolineando la vocazione comune dei cristiani a vivere nell'umiltà, nella pazienza e nella condivisione dei doni, per costruire insieme il corpo di Cristo e offrire al mondo una testimonianza credibile di pace e comunione.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/uLbPyoGiAn4
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243 722 Gli ospiti di oggi: padre Serop Djamurlian, religioso; Maria Rosa Ciriolo, ricercatrice AIRC; Davide Brullo, poeta; Damiano Garofalo, è Professore in Cinema, fotografia, radio, televisione, media digitali Sapienza di Roma; Alba Marinucci, dottoranda in Peace Studies; padre Lodovico Torrisi, padre maestro dei novizi dell'Abbazia di San Paolo a Roma. Conduttori e autori: Andrea De Angelis e Stefania Ferretti Si rigraziano Marco Guerra, Paola Simonetti, Robert Attarian, Eugenio Murrali e Lorena Leonardi Tecnici del suono Luca Rossi e Alberto Giovannetti
HAPPY NEW YEAR EVERYONE! In this episode, we talk about what's currently going on, what anime we watching (and goals), and some recent experiences! We would like to say thank you to our sponsor, Tokyo Treat. Treat yourself or a loved one! TokyoTreat makes the perfect gift for any occasion. Use code "OTAKIFY" for $5 off your first #TokyoTreat box through my link: https://team.tokyotreat.com/otakifyanimeAlso, if you feel like supporting this podcast, feel free to use the following link: https://podcasters.spotify.com/pod/show/otakify/supportIt is greatly appreciated!If you guys are interested in contributing to a future podcast topic, make sure to contact us through IG or Twitter @otakify, or even feel free to email us a topic at otakifyreviews@gmail.com
Cette semaine dans Coeur Rossonero, on debrief le match de la Fiorentina, on se projette sur le match en retard contre Côme et on fait le conseil de classe de mi-saison, Félicitations, Encouragements, Avertissements et Renvois, vous saurez tout grace à nos chroniqueurs stars, Guillaume et San Paolo! A tout de suite! Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Nella domenica che cade tra il Natale e il primo dell’anno, la riforma liturgica fa celebrare la festa della santa Famiglia di Nàzaret. Forse, sotto l’aspetto pastorale, non è una data più felice: la gente è troppo distratta dalle feste natalizie e quindi poco disposta a fissare l’attenzione sull’icona della santa Famiglia, esempio e modello di ogni famiglia cristiana e umana, anche se proprio quei giorni spesso da varie parti del mondo le parti delle famiglie distanti si ricongiungono. Comunque, la liturgia suggerisce preziosi insegnamenti, validi in ogni stagione. Nella prima lettura vengono raccomandati i doveri dei figli verso i genitori: onorare il padre e la madre, prendersi cura di loro nella vecchiaia e anche quando dovessero perdere il senno. Frutti di questi gesti di pietà sono la preghiera esaudita dal Padre celeste, la lunga vita, la gioia donata dai figli. San Paolo, scrivendo ai Colossesi, consiglia ad ogni famiglia di vivere nel Signore. Il vero legame della famiglia cristiana non sono tanto i sentimenti, che passano, tramontano e cambiano, quanto quella comunione profonda che avviene tra i coniugi nella fede nel Signore Gesù, che insegna a onorare, amare e rispettare nell’altro o nell’altra la sua immagine. Per giungere a questi sentimenti di reciproca attenzione, occorre attingere convinzioni profonde dalla Parola di Dio, che illumina i coniugi circa i propri limiti e li spinge ad accettare con pazienza quelli dell’altro. Il Vangelo situa la santa Famiglia in un momento di angoscia: il Bambino Gesù corre pericolo di vita, perché Erode ha deciso di uccidere tutti i bambini di Betlemme, dai due anni in giù, dopo la partenza dei magi per un’altra strada. Ma il Padre vigila sul suo Figlio e quindi segue l’avventurosa fuga in Egitto, con la trepidazione di essere raggiunti da un momento all’altro. Morto Erode, è ancora l’angelo che ordina a Giuseppe di rientrare in Palestina; egli obbedisce, però la sicurezza del Bambino lo consiglia a stabilirsi a Nàzaret anziché a Betlemme. Le famiglie cristiane apprendono dalla Sacra Famiglia il senso religioso della vita coniugale, il rispetto reciproco, la fiducia illimitata nella divina Provvidenza, la gioia di vivere insieme, la pace che fa superare tutte le immancabili difficoltà. Santificate e fortificate dal sacramento del matrimonio, a loro volta sono chiamate a svolgere la loro missione specifica presso altre coppie di sposi, con la testimonianza della vita e con l’annunzio del Vangelo. Si sa che l’istituto familiare vive un momento di crisi profonda, sia perché è oggetto di ostilità e di incomprensione da parte di lobby sociali e di certa politica, sia per la difficoltà delle giovani coppie a rimanere ferme nelle proprie scelte dinanzi a un mondo in continua e rapida evoluzione. Voglia la santa Famiglia di Nàzaret vegliare su tutte le famiglie e infondere in loro tutto lo slancio per diventare dovunque testimoni dell’amore di Cristo, attraverso la loro comunione di vita, nella piena armonia dei cuori.
Fluent Fiction - Italian: A Christmas Heist at the Vatican: Trust, Redemption & Snow Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-12-18-23-34-02-it Story Transcript:It: Sotto il cielo coperto di stelle, la Basilica di San Pietro si innalzava maestosa.En: Under the sky covered with stars, the Basilica di San Pietro rose majestically.It: Il vento invernale portava con sé l'odore di incenso e il canto del coro che provava per la messa di Natale.En: The winter wind carried with it the scent of incense and the choir's singing as they rehearsed for the Christmas mass.It: Fiocchi di neve scendevano lenti, avvolgendo Città del Vaticano in un manto silenzioso.En: Snowflakes fell slowly, enveloping Città del Vaticano in a silent mantle.It: Gianni, il curatore del museo della Basilica, camminava nervosamente tra le colonne.En: Gianni, the curator of the Basilica's museum, walked nervously among the columns.It: Un importante manufatto era scomparso.En: An important artifact had disappeared.It: Il suo nome era sulla linea: il Crocifisso di San Paolo, un'antica reliquia valutata non solo per il suo valore storico, ma anche spirituale.En: His name was on the line: the Crocifisso di San Paolo, an ancient relic valued not only for its historical worth but also for its spiritual significance.It: Doveva ritrovarlo prima della Vigilia di Natale.En: He had to find it before Christmas Eve.It: Le autorità sembravano scettiche.En: The authorities seemed skeptical.It: Avevano i loro dubbi su di lui e Alessandro, il capo della sicurezza, non aveva fiducia nei suoi metodi.En: They had their doubts about him, and Alessandro, the head of security, did not trust his methods.It: Ma Gianni non poteva arrendersi.En: But Gianni could not give up.It: Aveva solo poche ore e una città intera da esplorare.En: He had only a few hours and an entire city to explore.It: "Francesco, ho bisogno del tuo aiuto," disse Gianni, osservando il suo amico d'infanzia con occhi disperati.En: "Francesco, I need your help," said Gianni, looking at his childhood friend with desperate eyes.It: Francesco era un uomo pratico, con una conoscenza profonda delle strade nascoste di Roma e un cuore grande.En: Francesco was a practical man, with deep knowledge of Rome's hidden streets and a big heart.It: "Gianni, lo sai che non posso rifiutarti.En: "Gianni, you know I can't refuse you.It: Da dove iniziamo?"En: Where do we start?"It: chiese Francesco.En: Francesco asked.It: "Hai sentito parlare di Lucia?"En: "Have you heard of Lucia?"It: Gianni abbassò la voce, preoccupato di essere ascoltato.En: Gianni lowered his voice, worried about being overheard.It: Lucia era sempre stata una sua avversaria.En: Lucia had always been his rival.It: Lavorava per una fondazione rivale e spesso metteva in dubbio le sue scelte.En: She worked for a competing foundation and often questioned his decisions.It: "Penso che possa saperne di più."En: "I think she might know more."It: La notte si infittiva mentre i due uomini si avviarono lungo un vicolo poco illuminato.En: The night deepened as the two men headed down a dimly lit alleyway.It: La neve scricchiolava sotto i loro piedi.En: The snow crunched beneath their feet.It: Fuori dalla basilica, il via vai di fedeli non si fermava.En: Outside the basilica, the comings and goings of the faithful did not stop.It: Era un labirinto di volti e ombre.En: It was a maze of faces and shadows.It: Finalmente, trovarono Lucia nel cortile laterale.En: Finally, they found Lucia in the side courtyard.It: Lei stava vicino a una statua, il respiro visibile nel freddo.En: She was standing near a statue, her breath visible in the cold.It: "Gianni," disse Lucia, alzando lo sguardo.En: "Gianni," said Lucia, looking up.It: "Sei qui."En: "You're here."It: "Sono venuto per l'artefatto."En: "I came for the artifact."It: Gianni avanzò, deciso ma incerto.En: Gianni stepped forward, determined yet uncertain.It: "Perché l'hai preso?"En: "Why did you take it?"It: Lucia sospirò, guardandosi intorno prima di rispondere.En: Lucia sighed, glancing around before answering.It: "Non è quello che pensi.En: "It's not what you think.It: L'ho preso per proteggerlo.En: I took it to protect it.It: Qualcuno stava tramando contro la Basilica.En: Someone was plotting against the Basilica.It: Volevano rubare un oggetto ancora più prezioso."En: They wanted to steal an even more precious object."It: Gianni fu colto di sorpresa.En: Gianni was caught by surprise.It: "Perché non dirlo subito?"En: "Why not say so immediately?"It: "Non potevo rischiare.En: "I couldn't take the risk.It: Le persone che cercano questi artefatti sono molto pericolose.En: The people seeking these artifacts are very dangerous.It: Dovevo proteggere l'artefatto a tutti i costi."En: I had to protect the artifact at all costs."It: Senza parole, Gianni capì che doveva fidarsi.En: Wordlessly, Gianni understood he had to trust her.It: Prese il crocifisso che Lucia gli porse.En: He took the crucifix that Lucia handed to him.It: In quel momento realizzò che la sfiducia stava accecandolo.En: At that moment, he realized that distrust had been blinding him.It: La vigilia di Natale, Gianni restituì il Crocifisso di San Paolo al suo posto.En: On Christmas Eve, Gianni returned the Crocifisso di San Paolo to its place.It: Mentre si avvicinava l'ora della messa, nel suo cuore c'era pace.En: As the hour of the mass approached, there was peace in his heart.It: Aveva imparato una lezione importante: le cose non sono sempre come sembrano.En: He had learned an important lesson: things are not always as they seem.It: Quando le campane suonarono, Gianni e Francesco si unirono alla folla per celebrare.En: When the bells rang, Gianni and Francesco joined the crowd to celebrate.It: La neve continuava a cadere dolcemente, portando con sé un messaggio di nuova comprensione e fiducia.En: The snow continued to fall gently, bringing with it a message of new understanding and trust.It: Natale era salvo, e con esso, una nuova amicizia fioriva sotto il cielo stellato di Roma.En: Christmas was saved, and with it, a new friendship blossomed under the starry sky of Rome. Vocabulary Words:the curator: il curatoremajestically: maestosaincense: incensothe artifact: l'artefattothe relic: la reliquiaskeptical: scettichetrust: fiduciato give up: arrendersito explore: esplorarethe maze: il labirintofateful: fedelithe heart: il cuorethe breath: il respirothe courtyard: il cortilethe statue: la statuato advance: avanzaresuspicious: sospiròto risk: rischiaredangerous: pericoloseto protect: proteggereto blind: accecandolothe mass: la messato approach: avvicinavathe bell: le campaneto celebrate: celebraregently: dolcementeto blossom: fiorivathe understanding: la comprensionethe doubt: i dubbithe rival: l'avversaria
A novembre a San Paolo del Brasile nel 1963 e a ottobre a Buenos Aires in Argentina nel 1969. Altrimenti il Milan nella sua storia ha vissuto sfide con il mondo in palio, solo a dicembre. Il titolo iridato del ciclismo è estivo, se vogliamo come quello del tennis se lo identifichiamo nel mitologico torneo di Wimbledon. Ma il titolo mondiale del calcio per il Milan è sinonimo di dicembre o comunque autunnale e invernale. Nella nuova puntata del podcast riviviamo storie e aneddoti delle occasioni in cui i rossoneri hanno giocato per diventare Campioni del Mondo nell'ultimo mese dell'anno solare.Questo episodio include contenuti generati dall'IA.
Fra Graziano Maria, della comunità del Memoriale di San Paolo a Damasco, Siria, medita il Vangelo del giorno.Il passo evangelico di oggi è tratto dal Vangelo secondo Matteo 18,12-14.
Grazie mille ad Alessandro di @buongiornosanpaolo per questa chiacchierata in italiano sulle migrazioni italiane in Brasile e sulle imprese italiane in Brasile. Chiacchierare con Alessandro, scoprire la sua storia migrante e le storie di altri italiani che prima di lui hanno fatto del Brasile la loro casa è stato davvero affascinante!Ascolta la storia di Lina Bo Bardi nell'area membri - Il Salotto italiano: https://italiantimezone.substack.com Giulia Borelliwww.italiantimezone.com
Entra nella nostra community: https://go.bizzynow.com/buongiornosanpaolo2025 Matteo, romagnolo di Cesena grande amante del Brasile arriva a Rio de Janeiro per un'importante multinazionale italiana, si innamora dello stile di vita carioca ma torna in Italia per motivi di lavoro.Il Brasile chiama più forte, questa volta la grande San Paolo, Matteo torna e si innamora di nuovo. Stavolta però oltre alla Musica Popular Brasileira c'è la city del business da scoprire e Matteo da grande networker e sales manager non può farsi scappare questa occasione.Oggi Matteo lavora per una grande multinazionale americana a San Paolo, ma continua a portare l'Italia nel cuore!L'ITALIA è QUI a SAN PAOLO!In questo episodio Matteo ci ha raccontato la sua storia e, a proposito di networking, abbiamo presentato BizzyNow, l'italianissima startup per il networking che aiuterà i nostri ascoltatori a conoscersi e mettersi in contatto, scaricatela per rimanere in contatto con noi e i nostri partner: https://go.bizzynow.com/buongiornosanpaolo2025 La storia di San Paolo in italiano: https://buongiornosanpaolo.kpages.online/storiadisanpaolo *********Matteo, natural de Cesena (Emilia Romagna) e apaixonado pelo Brasil, chega ao Rio de Janeiro a trabalho para uma grande multinacional italiana.Ele se apaixona pelo estilo de vida carioca, mas retorna à Itália para mudar de carreira. O Brasil o chama novamente, desta vez para São Paulo. Matteo retorna e se apaixona mais uma vez. Desta vez, porém, além da música popular brasileira, há a cidade dos negócios a ser descoberta, e Matteo, um profissional de networking e gerente de vendas, não pode perder essa oportunidade.Hoje, Matteo trabalha para uma grande multinacional americana em São Paulo, mas carrega orgulhosamente seu coração italiano!Neste episódio, Matteo compartilhou sua história e, falando em networking, apresentamos o BizzyNow, a startup italiana de networking que ajudará nossos ouvintes a se conhecerem e se conectarem.Baixe o aplicativo para ficar em contato conosco e com nossos parceiros: https://go.bizzynow.com/buongiornosanpaolo2025 La storia di San Paolo in italiano: https://buongiornosanpaolo.kpages.online/storiadisanpaolo L'ITALIA è QUI!Quer participar do Podcast, realizar um evento corporativo, propor uma parceria ou apenas trocar uma ideia? A Buongiorno San Paolo é feita de encontros e estamos prontos para o próximo !Preencha o formulário ou entre em contato pelos nossos canais. Vamos adorar saber como podemos colaborar: https://buongiornosanpaolo.com.br/
Monica PoggiOltre la moda"Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole"Con l'apertura dei due grandi progetti espositivi Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio e Ferdinando Scianna. La moda, la vita alla Castiglia di Saluzzo, prende il via il programma di incontri pubblici Oltre la moda, curato da Monica Poggi e Fondazione Artea, per accompagnare i visitatori alla scoperta di due dei più grandi protagonisti della fotografia del Novecento, approfondendo il modo in cui moda e fotografia dialogano tra loro e si sono evolute nella storia.Il primo appuntamento del Public Programme, dal titolo Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole, sarà sabato 15 novembre, alle 18, al Filatoio di Caraglio con Monica Poggi, storica della fotografia. L'incontro contestualizzerà il lavoro di Newton e Scianna all'interno di un panorama culturale più ampio. Ripercorrendo le tappe più rilevanti dello sviluppo del linguaggio della fotografia di moda, il discorso evidenzierà le rispettive peculiarità e la capacità espressa da entrambi di ridefinire i canoni della rappresentazione di questo genere.I momenti di approfondimento previsti dal Public Programme proseguiranno fino a febbraio 2026 e proporranno incontri e dialoghi con esperti di fotografia, moda e cultura visiva, anche fuori dalla provincia. Un'occasione per leggere e contestualizzare il lavoro dei due grandi autori, e per riflettere sulle intersezioni fra fotografia, produzione, collezionismo e società contemporanea.La partecipazione agli appuntamenti è libera e gratuita, fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite (link) o scrivendo a: info@fondazioneartea.org .Qui di seguito, i successivi due incontri pubblici che si svolgeranno al Filatoio di Caraglio e all'antico Palazzo Comunale di Saluzzo nel corso del 2025.Sabato 29 novembre – ore 18Il Filatoio, CaraglioNuovi sguardi. La rappresentazione dei corpi femminili oggiL'incontro racconterà il modo in cui oggi, in rottura rispetto al passato, l'editoria di moda cerchi di guardare a corpi considerati non conformi. Particolare attenzione sarà rivolta alle riviste e ai fotografi che stanno contribuendo a ridefinire i canoni della rappresentazione, in un'ottica di sempre maggiore inclusività e riconoscimento delle diversità.Relatrici: Chiara Bardelli Nonino, photo editor Harper's Bazaar, e Monica Poggi, storica della fotografia.Venerdì 12 dicembre – ore 18Antico Palazzo Comunale, SaluzzoIncontri che cambiano la vita. Amicizie nel mondo della fotografiaAttraverso il coinvolgimento di importanti storici della fotografia, l'incontro racconterà quanto il confine fra reportage e moda sia stato labile negli anni. Con esempi celebri come quelli di Robert Capa e Ferdinando Scianna, gli ospiti evidenzieranno quanto grandi autori del passato e del presente siano stati in grado di non farsi definire da un unico genere fotograficoRelatori: Ferdinando Scianna, fotografo, Gabriel Bauret, curatore, Monica Poggi, storica della fotografia, e Davide De Luca, direttore Fondazione Artea. La mostra Helmut Newton. Intrecci al Filatoio di Caraglio (via Matteotti 40) è promossa e organizzata da Fondazione Artea e curata da Matthias Harder. È realizzata in collaborazione con la Helmut Newton Foundation e il Comune di Caraglio, grazie al contributo della Fondazione CRT, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRC, con il supporto del Museo Lavazza e di Confindustria Cuneo, e con il patrocinio della Provincia di Cuneo. È visitabile fino al 1° marzo 2026, il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.Il progetto Ferdinando Scianna. La moda, la vita alla Castiglia di Saluzzo (piazza Castello, 1), curato da Denis Curti, è promosso e organizzato dal Comune di Saluzzo e della Fondazione Artea ed è reso possibile, oltre alle collaborazioni con la Fondazione Torino Musei, la GAM di Torino e la Fondazione Arte CRT, anche grazie al supporto del Museo Lavazza, di Confindustria Cuneo, della Fondazione Amleto Bertoni con Terres Monviso, e con il contributo dell'ATL del Cuneese e il patrocinio della Provincia di Cuneo. Accoglierà i visitatori fino al 1° marzo 2026, il venerdì dalle 15 alle 19 e sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.Le due mostre in dialogo tra loro approfondiscono aspetti inediti o poco esplorati nelle carriere dei due autori, offrendo al pubblico due visioni complementari della moda, vista da Helmut Newton come provocazione dell'immaginario e da Ferdinando Scianna come racconto della vita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Francesca Gastone"Scrittori in Città"www.scrittorincitta.itFrancesca Gastone, firma il manifesto di Scrittori in Città 2025.Il tema conduttore della prossima edizione è CERCHI. Voce del verbo cercare, ossia lasciarci ispirare da un invito e da un desiderio. Cosa cerchi? Cosa cerchi in profondità? Cosa cerchi in superficie? Anche le tecnologie sembrano rispondere alla stessa domanda: cerchi? Forse… la quadratura del cerchio. Ma CERCHI è anche un sostantivo al plurale. Quelli raccontano la perfezione delle cose, oppure quelli delle biciclette o i cerchi olimpici e i cerchi alla testa di chi si fa tante domande. Ma anche i pianeti. A scrittorincittà si formeranno soprattutto cerchi di persone, perché abbiamo bisogno di ritrovarci. Stare in cerchio è un modo di vivere la comunità. Se quest'anno cerchi scrittorincittà, troverai un cerchio. Siamo nati per quello.Francesca Gastone è architetto e illustratrice. Appassionata da sempre a tutte le forme d'arte, nella sua formazione ha rivestito un ruolo determinante la fotografia, al punto da allestire in cantina un laboratorio di sviluppo in bianco e nero. Il Politecnico di Milano le ha poi fornito un metodo progettuale che da lì in poi riverserà in ogni aspetto della sua vita. Dopo le prime collaborazioni con studi d'architettura italiani, si è trasferita a San Paolo, in Brasile, e successivamente a Hong Kong dove ha continuato la sua attività di architetto, muovendo i primi passi amatoriali nel mondo dell'illustrazione. Queste due città hanno costituito bagagli differenti, ma fondamentali, da custodire e da cui continuamente attingere.Tornata a Milano decide di conseguire un master in illustrazione editoriale e, da quel momento, inizia collaborazioni con importanti case editrici, testate giornalistiche, agenzie ed aziende private. Ogni progetto è affrontato con un approccio “architettonico”, come se gli elementi preesistenti (la pagina stessa, le suggestioni dettate dal tema) già determinassero una selezione specifica di elementi che divengono materiale di progetto. Ogni lavoro si costruisce su un'architettura che struttura lo spazio, e sulla presenza umana. Quest'ultima, il suo modo di abitare lo spazio e le azioni rappresentate, veicolano il messaggio da trasmettere. Il collage è la tecnica che predilige proprio perché permette la coesistenza di elementi sia analogici che fotografici. La fotografia si fa mezzo e strumento e rappresenta il collegamento con la sfera del reale, imprescindibile, per poi contraddirla con metafore ed elementi che ne permettono la totale astrazione. Attualmente si divide tra il suo studio Atelier Fyumi, situato nel mezzo del parco del Ticino - in stretto contatto con una sfera più naturale, personale e introspettiva - e lo spazio condiviso Bota Fogo, nel quartiere Isola di Milano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ospite del 180° episodio di Illuminismo Psichedelico è eccezionalmente Federico di Vita, intervistato il 26 settembre al Festival della Psichedelia di Cagliari dallo psicologo Michele Metelli. In questa puntata si è parlato della grammatica della visione innescata dal DMT. Ossia dell'infraregno al neon in cui si viene scaraventati una volta fumati in modo efficace i cristalli della sostanza, una sostanza sì tabellata ma anche, curiosamente, endogena. È cioè tabellata perfino una molecola che produce anche il nostro corpo. Nella puntata si è così parlato dei potenziali antidepressivi della DMT e dell'interessante uso sperimentale che ne stanno facendo a San Paolo del Brasile, intervenendo nel momento in cui dopo l'esperienza di picco si va a ricoagulare l'ego della persona che ha ricevuto la somministrazione, e poi, soprattutto, di come è articolata la visione della DMT, quindi dell'accesso, del breakthrough, delle entities (o elfi ingioiellati), e soprattutto del cubo iperbolico, o Metatron, o cubo della DMT o comunque vi piaccia chiamarlo, ossia del cubo non euclideo che si trova al centro dell'infraregno dischiuso da questa sostanza.
Amanda e Silvia deram vida a uma verdadeira cafeteria siciliana em Indaiatuba, no interior de São Paulo.Uma linda história totalmente feminina em que mãe e filha decidiram resgatar juntas suas origens sicilianas, abrindo um local onde tudo é feito de forma artesanal - do café ao cannolo - com receitas autênticas da Sicília. Sicília, onde tudo começou, de onde vem a família Lamonica e para onde Amanda decidiu se mudar, mais especificamente para Ragusa, para começar uma nova vida entre passado e futuro, levando ao Brasil as verdadeiras tradições sicilianas e à Sicília um pouco da inovação, entusiasmo e vontade de fazer típicos dos brasileiros.
Azzurre storiche all'Europeo di calcio femminile: è semifinale! Il 22 luglio affronteranno una tra Svezia e Inghilterra per giocarsi l'accesso alla finale. Con una doppietta straordinaria, Girelli elimina la Norvegia. Ne parliamo con Katia Serra. Ci spostiamo poi sul fronte calciomercato: Napoli scatenato, preso Lucca e in arrivo anche Beukema. Convochiamo Luca Marchetti di Sky Sport per farci raccontare le ultime novità.Ai Mondiali di nuoto in corso a Singapore, Gregorio Paltrinieri conquista uno storico argento nella 10 km: infinito! Straordinaria anche Ginevra Taddeucci, che nella gara femminile conquista una medaglia d'argento insperata alla vigilia.Al Tour de France, oggi si arriva sui Pirenei. Ieri, brutta caduta per Tadej Pogacar: il fenomeno sloveno ne risentirà? Ne parliamo con Pier Bergonzi, direttore di Sportweek.Infine, spazio a Endurance Race con la 6 Ore di San Paolo, che ha visto trionfare la Cadillac per la prima volta nella sua storia.
Mirko Zilahy"La stanza delle ombre"Mondadori Editorewww.mondadori.itTra le torbide acque del Tevere, ai piedi della basilica di San Paolo, viene ritrovato il cadavere di una donna, in posa come se fosse vittima di un misterioso rito. È allora che il commissario Zuliani convoca Nemo Sperati, giovane docente all'Accademia delle Belle Arti. Quando posa lo sguardo sulla scena del crimine, Nemo sprofonda nella Stanza delle Ombre, il teatro mentale dove è in grado di vedere l'invisibile, riconoscere la firma dell'autore e attribuire l'opera. Perché lui possiede un talento arcano per il tenebrismo, la tecnica di chiaroscuri con cui a partire da dipinti e da scene del crimine evoca particolari nascosti, anomalie impercettibili anche alle più sofisticate tecnologie di indagine. Nel corpo della “Dama delle acque”, il professore riconosce subito la celebre Ophelia di John Everett Millais – esattamente come due settimane prima aveva fatto con il cadavere del direttore di Palazzo Barberini, che riproduceva Giaele e Sisara di Artemisia Gentileschi, da poco rubato. Il caso si complica quando il quadro viene rinvenuto e Nemo scopre che non è autentico, ma opera di Rufo Speranza, il più grande falsario del Novecento morto suicida molti anni prima. E soprattutto… suo padre. È così che Miriam Tiberi, sanguigna ispettrice di polizia che affianca Zuliani, si ritrova sulla pista che conduce direttamente a lui. Per scagionarsi, Nemo dovrà scendere negli abissi del proprio passato, separare il vero dal falso e far luce sul mistero che ammanta la vita e la morte di Rufo Speranza. Ambientato in una Roma notturna e decadente, popolato da personaggi ambigui e pieni di segreti, La Stanza delle Ombre è una corsa attraverso un labirinto di menzogne e verità nel mondo dell'arte e dei falsari. Un romanzo sulle maschere che scegliamo di indossare per proteggerci, per ingannare il mondo, o per gridare la nostra verità.Mirko Zilahy è nato a Roma. Ha conseguito un Phd presso il Trinity College di Dublino, dove ha insegnato Lingua e letteratura italiana. Collabora con il “Corriere della Sera” ed è stato editor per minimum fax nonché traduttore letterario dall'inglese (sue, fra le altre, la traduzione del Cardellino di Donna Tartt, premio Pulitzer 2014, e quella del bestseller Mystic River di Dennis Lehane). È così che si uccide, il romanzo con cui ha esordito nel 2016, è stato un grande successo internazionale di pubblico e critica. Sono seguiti La forma del buio (2017), Così crudele è la fine (2018) e L'uomo del bosco (2021), editi da Longanesi, e Nostra signora delle nuvole (2023) per HarperCollins.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Andrea Dellapiana"Artico Festival"Dal 12 al 14 giugno, BraQuesta notte è per te: dal 12 al 14 giugno 2025 arriva la nona edizione di Artico Festival, che quest'anno più che mai vuole essere un invito a ballare, cantare e ridere, a stare insieme immersi nel verde del Parco della Zizzola, in un tempo e in un luogo sospesi, alle soglie dell'estate, in cima alla collina più alta, che domina la città di Bra.Il festival si apre giovedì 12 con Fabio Celenza, ospite fisso di Propaganda Live, amato dal pubblico per i doppiaggi comico-nonsense di personaggi famosi e politici. Parallelamente alla passione per i doppiaggi, Celenza ha mantenuto viva anche quella per la musica e proprio da questa suggestione nasce l'idea di portare in giro per l'Italia, con una band, uno spettacolo in cui questi due elementi si intrecciano. Dopo il successo del primo tour lo scorso anno, il nuovo show che andrà in scena è Faffiga X-Files, in cui si assiste a un concerto ma allo stesso tempo si ride tantissimo, con nuovi personaggi mischiati ad altri diventati ormai indimenticabili.I giorni successivi sono dedicati alla musica. Dopo aver registrato il tutto esaurito al Teatro Politeama di Bra lo scorso inverno, venerdì 13 Marco Castello torna ad Artico per un nuovo concerto, portando sul palco tutta l'energia della sua band. Cantautore siracusano polistrumentista, Castello è una delle voci musicali che più identificano la musica indipendente di questi anni e il suo successo reale, nato dal basso, lo conferma. Ad aprire la serata sarà la Niña, pioniera nel mettere in dialogo tradizione e musica del presente, proiettandole nel futuro. Con Figlia d'‘a tempesta, singolo tratto dal suo ultimo album Furèsta, la cantautrice napoletana ha conquistato il primo posto della classifica Spotify Viral con una canzone che canta la rabbia delle donne contro le sopraffazioni di tutti i tempi. Al termine dei live, sarà il momento del Ti Amo Dj Set.Sabato 14 le luci si abbassano, per una serata da ballare sotto le stelle. Dopo un trionfale tour europeo, che questa primavera ha toccato i più importanti club di città come Amsterdam, Londra e Berlino, okgiorgio sarà a Bra con il suo progetto di musica elettronica e avant-pop. Il live-set al Parco della Zizzola si preannuncia un'esplosione di suoni e vibrazioni: impossibile restare fermi. Prima di lui, sul palco di Artico Festival salirà Whitemary, con il suo affascinante mondo sonoro, caratterizzato dall'inconfondibile delivery della voce - a metà tra il parlato e il canto di matrice jazz. Apre la serata Alec Temple, i cui testi sono intrisi di miti antichi, ma guidati da una cassa dritta. Vincitore assoluto dell'ultima edizione del Premio Buscaglione, nello stesso concorso il cantautore cremonese si è aggiudicato anche il Premio Booster e il Premio Discografico. La data ad Artico si svolge in collaborazione con Casa Pride e fa parte del tour che quest'estate porterà i vincitori del Premio Buscaglione in giro per l'Italia.Torna il Garden Stage, il palco off di Artico dedicato ai live unplugged sul prato, quest'anno supportato dalla rivista Siamo un magazine. Venerdì sarà protagonista Edera, il progetto solista di Margherita Ferracini, la cui musica è caratterizzata da un sound che richiama il mondo nordico dark/electro-pop. Sabato è il momento di Amore Audio, il progetto musicale di Alessandro Scola e Luigi Lonetto, nato nel 2024 dall'evoluzione del loro percorso artistico e dalla passione condivisa per la musica elettronicaArtico Festival 2025 è organizzato dall'associazione culturale Switch On, in collaborazione con il Comune di Bra, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e di Fondazione CRC nell'ambito del bando POP, con il sostegno di Nova Coop e Cambieri.it. L'artwork è a cura di Ortica Studio.Sostenibilità, accessibilità e “fare rete”: l'impegno di Artico Festival 2025.Anche nel 2025 Artico rinnova il suo impegno per realizzare un festival il più possibile sostenibile. È confermato l'utilizzo di stoviglie compostabili per quanto riguarda l'area food, all'interno della quale il pubblico troverà anche diverse proposte vegan. Il bar sarà dotato di bicchieri riutilizzabili e di un erogatore attraverso cui ricaricare gratuitamente l'acqua.Grazie a queste iniziative, per il secondo anno Artico è l'unico evento della provincia di Cuneo a entrare a far parte del parte del progetto Worldrise Musica per il Mare, il cui scopo è ridurre l'impatto ambientale dell'industria della musica.Da quest'anno il festival è riconosciuto anche dall'associazione Plasticfree, che ha accordato ad Artico il bollino che lo certifica come Eco Event Plastic Free: un riconoscimento dedicato a tutti gli eventi che si impegnano ad essere sostenibili dal punto di vista ambientale, con un focus specifico alla gestione dei rifiuti e all'eliminazione dell'utilizzo della plastica.Torna l'Area Chill, uno spazio distante dal palco, pensato per chi desidera godersi la musica lontano dalla ressa, e gestito in collaborazione tra Artico e diverse realtà attive sul territorio. Ad occuparsi dell'allestimento sarà il Progetto ABS, presente con un banchetto presso cui trovare informazioni sull'utilizzo di sostanze e la riduzione del danno, materiale e alcol test gratuiti. Torna Casa Pride, la prima associazione con sede a Bra che riunisce le persone queer e alleate che hanno a cuore la lotta contro ogni marginalizzazione e la costruzione di un territorio sempre più aperto e inclusivo. Per la prima volta ad Artico, arriva ANSGA - Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo. La Cooperativa Sociale Progetto Emmaus, proporrà anche quest'anno il vino sociale 8pari, la cui realizzazione si basa sull'inserimento lavorativo di persone fragili all'interno del processo produttivo del vino. Sarà presente inoltre Spaghetti persi, progetto braidese che dal 2020 realizza ricami personalizzati. Nel parco verrà allestito un piccolo punto vendita e qui verranno proposte anche delle dimostrazioni di ricamo sul momento, sia su stoffa che su tote bag.Ogni giorno prima dell'apertura cancelli, a partire dalle 18,30, il parco ospiterà un laboratorio a cura della psicologa Anita Arena, ognuno pensato per riconnettersi con se stessi, l'ambiente circostante e stare in ascolto. Ogni sera, un tema e un workshop diverso. La partecipazione è gratuita, ma soggetta all'acquisto del biglietto per la serata, con iscrizione obbligatoria alla mail progetti@switchonfuture.it. Maggiori informazioni anche sul sito switchon.blog.Grazie alla collaborazione con il Comune di Bra, il pubblico potrà raggiungere il parco attraverso un servizio di navette disponibile sia all'andata che al ritorno (un euro a tratta), con partenza da piazza Spreitenbach e una fermata intermedia in piazza Caduti per la Libertà (orari e informazioni sul sito articofestival.it).“La nona edizione di Artico ce la siamo immaginati come un regalo, un invito da rivolgere al pubblico prima di tutto, ma anche a noi che questo evento lo organizziamo”, commenta Roberto Piumatti, presidente dell'associazione Switch On. “Da sempre l'estate è un periodo pieno di promesse, un tempo sospeso da vivere sempre all'aperto, divertendosi con i propri amici e andando a tanti concerti. Così siamo arrivati al tema di quest'anno ‘Questa notte è per te': nelle tre serate di Artico il nostro desiderio è far vivere a tutte le persone che saranno con noi al Parco della Zizzola quella sensazione di leggerezza e condivisione. A livello di contenuti, abbiamo avuto cura di costruire una line up che rispecchi le diverse anime del festival: passiamo dalla comicità, al cantautorato e alla sperimentazione, sempre tenendo un occhio attento su ciò che accade di interessante nella scena musicale a livello nazionale e non solo”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Victor Lugli è un imprenditore e investitore italiano, originario di Verona, che ha scelto San Paolo come sua casa e base per i suoi investimenti.La sua storia è un buon esempio di integrazione italo-brasiliana da un punto di vista imprenditoriale e familiare, perché Victor oltre ai suoi affari a San Paolo si è anche stabilito con la famiglia.Da San Paolo Victor continua a seguire i suoi progetti come socio amministratore del Lugli Group in molti paesi del mondo, soprattutto Italia, paesi arabi e il Canada, ma sempre con un po' di nostalgia per la sua Verona e per le cose che ama dell'Italia.Lugli é um empreendedor e investidor italiano, originário de Verona, que escolheu São Paulo como sua casa e base para seus investimentos.Sua história é um bom exemplo de integração ítalo-brasileira do ponto de vista empresarial e familiar, pois Victor, além dos negócios em São Paulo, também se estabeleceu com a família.De São Paulo, Victor continua acompanhando seus projetos como socio administrador do Lugli Group em muitos países do mundo, especialmente Itália, países árabes e Canadá, mas sempre com um pouco de nostalgia por sua Verona e pelas coisas que ama na Itália.L'ITALIA è QUI
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A las puertas de Santa María la Mayor, los fieles dan la enésima demostración de la devoción que sentían por el Papa Francisco. "Fue un profeta", afirma una religiosa argentina que se ha desplazado para despedirse del Papa. Reportaje desde Roma de Heriberto AraújoMiles de personas aguantan bajo el sol que abra la basílica donde yace la tumba de Francisco. Llevan pancartas y fotos del Papa. Muchos han llegado de madrugada para asegurarse de que podrán entrar. “La gente ha llegado a las tres de la mañana”, afirma a RFI un funcionario de la protección civil.Las medidas de seguridad son estrictas. La policía realiza controles de metales mientras un helicóptero sobrevuela esta zona de Roma para garantizar el orden público.“Fue un profeta de la misericordia, creo yo, y bueno que interceda por nosotros para seguir caminando, para seguir colaborando con el plan de Dios”, dice Florencia, una religiosa argentina que acompaña al cardenal de El Salvador, Gregorio Rosa Chávez.María es una devota llegada de la India que aguarda pacientemente a entrar en la basílica, donde la prensa no puede acceder. “Vengo de la India. No pude ir al funeral en San Pedro. El Papa nos guió muy bien y por eso estoy aquí visitándole”, nos cuenta.Celia viene con un grupo de brasileños de San Paolo que participó en las exequias el sábado. “Fuimos a la misa e hicimos todo lo que pudimos. Verlo y darle un último adiós es todo lo que queremos”, asegura.Santa María la Mayor está situada en la céntrica colina romana del Esquilino y es una de las cuatro basílicas papales de la capital. Jorge Mario Bergoglio la eligió como su lugar de reposo eterno por su vínculo especial con la santa Salus Populi Romani.Francisco acudía a este templo para rezar al comienzo y al final de cada viaje apostólico que hizo durante sus 12 años de papado.Al salir de la basílica tras visitar la tumba del Papa, muchos fieles lloran. Por pena y por gratitud, como explica la brasileña Amanda.“Fue un sentimiento de gratitud, gracias por todo lo que hiciste y poder rezar y pedir a Dios que le dé el descanso eterno. Fue una alegría estar aquí. Y ya sabe, un Papa que viene de América del Sur… Si Dios quiere tendremos otros”, declara.Los cardenales acordaron este lunes una fecha para iniciar el cónclave y decidir quién será el nuevo pastor de la Iglesia. Será a partir del 7 de mayo.
In questa puntata di Effetto NotteDazi, l’Europa guarda a MeloniAntonio Villafranca, Vicepresidente per la Ricerca dell'ISPILista di attesa. Braccio di ferro tra il Ministro Schillaci e le Regioni Marzio Bartoloni, Il Sole 24 OreBrescia. Arrestato il parroco di San Paolo, accusato di abusi su minoriAndrea Cittadini, giornalista de Il Giornale di BresciaCalcio, ChampionsGiovanni Capuano