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Anna Maria D'Ambrosio"In cammino"Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itinerantiInterlinea Edizioniwww.interlinea.comMolto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia, la presenza diffusa di uomini, donne e bambini in cammino. Chi erano questi antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti? Eterni poveri, in prevalenza contadini. Con ogni mezzo, lasciavano il loro paese per tentare altrove la sorte. Chi vendeva la forza delle proprie braccia, chi mercanzie o spettacolo di strada e chi non aveva niente da vendere. Erano braccianti, mondariso, spazzacamini, ambulanti, orsanti, cantastorie, burattinai, vagabondi e camminanti. Una population flottante di antico regime di cui si sta perdendo la memoria, anche per la mancanza di una documentazione scritta, poiché questi poveri erano analfabeti. In cammino racconta la maestria di ogni singolo mestiere e l'attitudine alla mobilità dei nostri antenati quale unica risorsa per sfuggire alla miseria.Anna Maria D'Ambrosio, nata a Novara, dove vive, si è laureata in Pedagogia presso l'università di Torino. Nel 2011 ha vinto il premio Rhegium Julii per l'inedito di poesia con la raccolta Costretti a calpestare l'erba. Con Interlinea ha pubblicato il suo libro d'esordio, la raccolta poetica Di fiori e di foglie (2013) e il romanzo Devi solo cadere con me (2016). Nel 2016 ha inoltre pubblicato la raccolta di racconti Le parole del pettirosso (Giovane Holden Edizioni) e nel 2019 la silloge poetica Attorno a un giardino (Italic Edizioni). Nel 2020 pubblica, sempre con Interlinea, Vergine luna. Il tu nella poesia e nella preghiera, premio I Murazzi 2020. Nel 2022 esce il romanzo Ombra e nel 2024 la silloge poetica Cantico degli alberi, entrambi per Edizioni Ets. Per la sua opera letteraria ha ricevuto il premio Città di Arona 2024.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Che cartone animato sono i Piano 9? E che piatto bolognese è Gugliemo? Sono proprio loro gli ospiti di questa puntata e abbiamo parlato di questo e tante altre cose in questa puntata di Vergine
Paolo Bonolis, busking per l'Europa e la spaghettata di mezzanotte. Solo alcuni degli argomenti trattati oggi nel salotto di Vergini con i nostri ospiti SHIZARINA e SESTO.
Cosce delle monache, spaghetti, biscotti di pasta frolla: non è l'ultima puntata di Masterchef ma la nuova puntata di Vergine e questi sono solo alcuni dei piatti sfornati durante l'intervista agli Snap-Out e ad Akemda
Giuseppe Verdi - Four Sacred Pieces: Laudi alla Vergine MariaHungarian State Opera ChorusPier Giorgio Morandi, conductorMore info about today's track: Naxos 8.550944-45Courtesy of Naxos of America Inc. SubscribeYou can subscribe to this podcast in Apple Podcasts, or by using the Daily Download podcast RSS feed.Purchase this recordingAmazon
In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate - i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti -, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini". Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: "Onora tuo padre e tua madre", e: "Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte". Voi invece dite: "Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio", non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».
Cos'hanno in comune Carlo Conti, i power rangers, Tony Pitony, Annalisa e la sacra colazione? Scopritelo guardando questa puntata di Vergine insieme ai Réclame e a Sammartino
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
La paura delle donne, tisane per colazione, il topolino della Parmareggio e l'amore per il cantautorato emiliano. Questo e molto altro nella nuova puntata di Vergine con i nostri ospiti: NICCO e PROVINCIALE!!
La ricerca del giusto suono, il Vesuvio e quanto è buono il Nesquik. Questi sono solo alcuni degli argomenti trattati con le nostre ospiti: CARRESE e ANNA AND VULKAN
Giovanni Morale"Il polittico di Monte San Martino"Milano, Palazzo MarinoCome ogni anno, la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, l'appuntamento ormai tradizionale che regala ai milanesi e ai turisti un'esposizione straordinaria, gratuita, allestita in Sala Alessi, il grande e storico salone di rappresentanza del Comune di Milano. Fino all'11 gennaio 2026, sarà possibile ammirare uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata).La complessa ‘macchina' pittorica, datata intorno al 1490, è composta da dieci tavole con una predella raffigurante Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Al centro, la Vergine con il Bambino evoca il Mistero natalizio, offrendo ai visitatori un'esperienza artistica e spirituale di grande intensità. Nei suoi oltre cinque secoli di storia, il polittico è stato spostato solo tre volte: Ancona 1950, Fermo 1951 e Venezia 1961. L'allestimento a Milano rappresenta dunque un evento di rilievo straordinario, reso possibile grazie a un articolato lavoro di collaborazione istituzionale e culturale tra enti e amministrazioni.L'organizzazione della mostra a Palazzo MarinoProdotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d'Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l'esposizione rientra nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.Chi erano i fratelli CrivelliI fratelli Crivelli erano originari di Venezia, crocevia commerciale e artistico del Quattrocento insieme a Firenze. I collegamenti tra la Repubblica veneziana, le coste adriatiche e i centri manifatturieri dell'Appennino umbro-marchigiano favorivano gli scambi e il movimento di artisti. Carlo e Vittore Crivelli soggiornarono infatti anche a Zara, una delle principali città della Dalmazia, che in quel periodo era sotto il dominio veneziano, ma operarono prevalentemente nelle Marche. Qui realizzarono, di solito lavorando separatamente, numerosi polittici dorati, in maggioranza conservati oggi in importanti musei nazionali e internazionali.Il polittico della chiesa di Monte San Martino è l'unica opera realizzata insieme dai due fratelli: avviato da Carlo, che interruppe il lavoro per motivi sconosciuti, l'altare fu completato successivamente dal fratello minore. L'esposizione a Milano consente quindi sia di apprezzare la maestria di Carlo, sia di riscoprire la figura meno nota di Vittore, costituendo un'importante occasione di approfondimento per studiosi e pubblico.Le opere dei Crivelli a MilanoMilano è profondamente ‘crivellesca', soprattutto grazie a Napoleone che ordinò il trasferimento dall'Italia centrale di molte tavole di Carlo Crivelli: una quindicina di queste sono custodite alla Pinacoteca di Brera, due si trovano al Castello Sforzesco e altre due al Museo Poldi Pezzoli, testimonianza della lungimiranza collezionistica di Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Fu quindi il periodo storico napoleonico a portare a Milano le opere di un autore allora poco conosciuto che oggi è entrato a far parte del patrimonio culturale cittadino, e proprio a questo periodo sono dedicate a Milano due importanti mostre, aperte anche durante le festività natalizie: una monografica a Palazzo Reale su Andrea Appiani, ‘primo pittore' di Napoleone ed epigono del Neoclassicismo a Milano, esponente di rilievo della Pinacoteca proprio quando arrivarono le tavole di Crivelli; una mostra alle Gallerie d'Italia su ‘Milano Capitale', che rievoca il periodo napoleonico in Italia (1796-1815), epoca di profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali che segnarono anche il mondo dell'arte. Roma, custode del patrimonio antico, rimane la capitale universale delle arti, mentre Milano, cuore politico e culturale del Nord e sede del Regno d'Italia, diventa un vivace centro di innovazione artistica. L'esposizione celebra il dialogo tra queste due città, simboli di una straordinaria stagione creativa, sospesa tra l'eredità del passato e le aspirazioni dell'Europa moderna.La mostra di Palazzo Marino è gratisLa mostra del Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è a ingresso libero, aperta tutti i giorni dal 3 dicembre all'11 gennaio 2026. I visitatori e le visitatrici saranno accolti da storici dell'arte, coordinati da Civita, che li accompagneranno in visite guidate gratuite.Prodotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d'Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l'esposizione rientra nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Direttore, cantante, didatta e divulgatore musicale, Walter Testolin è stato tra i protagonisti della trama L'eco di Monteverdi, ospitata da una recente edizione di Trame Sonore, Mantova Chamber Music Festival. Alla guida di un imponente ensemble vocale e strumentale, che ha visto uniti RossoPorpora, De labyrintho, La Pifarescha e More Antiquo, sua è stata la lettura del Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi nella mantovana Basilica di Santa Barbara… Occasione in cui, a 380 anni dalla scomparsa di Monteverdi, il suo monumentale capolavoro, ha rivisto la luce in uno di luoghi più significativi della sua vita. In quella Mantova che lo ha accolto al servizio dei Gonzaga dal 1590 al 1612.Testolin ci accompagna alla scoperta del monteverdiano Vespro, pagina tra le più importanti e solenni della musica sacra del XVII secolo, data alle stampe nel 1610 con dedica al Papa Paolo V e scritta sopra canti fermi a 6 voci e 6 strumenti. Proprio come indicato nel titolo Vespro della Beata Vergine da concerto composto sopra canti fermi sex vocibus et sex instrumentis. Abbiamo incontrato Walter Testolin, nella sacrestia della Basilica di Santa Barbara proprio in occasione di questa imponente esecuzione.
Andrea Dall'Asta"La grotta della rinascita"Un viaggio tra arte, architettura, filosofia e teologiaAncora Editricewww.ancoralibri.itQuesto itinerario multidisciplinare su un archetipo chiave della cultura occidentale parte dalle grotte degli dèi dell'antichità classica, dal grembo divoratore di Cronos alla grotta della follia e dell'ebbrezza di Dioniso, cui si affianca la grotta del mito platonico o lo specchio d'acqua, una sorta di “grotta rovesciata”, in cui si perde Narciso. Nell'immaginario cristiano compare il grembo di Maria, madre di Dio, che è la vera grotta della rinascita, presente nell'arte rinascimentale e barocca in alcuni capolavori come La Vergine delle rocce di Leonardo e La morte della Vergine di Caravaggio. Anche nell'architettura sacra ritroviamo questo potente archetipo, ad esempio nel battistero, che è una sorta di grotta della rinascita alla “vita nuova”. Ad accompagnare una riflessione che si muove fra teologia, filosofia, arte e architettura il lettore troverà numerose illustrazioni a colori di opere d'arte di ogni tempo.La grotta è lo spazio misterioso in cui l'essere umano viene alla luce, il luogo della nuova creazione, della generazione e della fecondità. Teologia e filosofia, arte e architettura hanno esplorato nei secoli questo archetipo chiave della cultura occidentale.Andrea Dall'Asta, dopo avere terminato gli studi di architettura a Firenze nel 1985, entra nella Compagnia di Gesù nel 1988. Dal 2002 dirige la Galleria San Fedele di Milano e dal 2008 al 2020 ha diretto la Raccolta Lercaro di Bologna. Ha fondato a Milano nel 2014 il “Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede”. La sua attenzione è rivolta al rapporto tra arte, liturgia e architettura. Ha partecipato ad alcuni importanti progetti come l'adeguamento liturgico della cattedrale di Reggio Emilia (2011), la realizzazione dell'Evangeliario Ambrosiano (2011), del Padiglione Vaticano per la Biennale di Venezia (2013) e della sezione “Disegnare il sacro” alla Biennale di Architettura di Venezia (2014). Insegna alla Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale a Napoli. Scrive su alcuni quotidiani e riviste come Avvenire e La Civiltà Cattolica. Ha pubblicato con Àncora: Edward Hopper. Desiderio e attesa (2023); La Croce e il Volto. Percorsi fra arte, cinema e teologia (20222); La luce, colore del desiderio. Percorsi tra arte e architettura, cinema e teologia dall'Impressionismo a oggi (2021); Il viaggio della vita. La chiesa di San Fedele in Milano tra arte, architettura e teologia: paradigma di un percorso simbolico (2019); La luce, splendore del vero. Percorsi tra arte, architettura e teologia dall'età paleocristiana al barocco (2018).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In this episode we host Dominic Vergine, CEO and founder of Monumo to discuss how AI can play a central role in advancing positive people and planet outcomes and the real impact of this technology. 00:00 – 01:41 | Setting the scene – AI and leadership in a changing world 01:41 – 18:25 | Targeted applications and real-world impact of AI 18:25 – 31:57 | AI, society, and the economy – risks, regulation, and opportunity 31:57 – 41:31 | The future of AI – sustainability, education, and leadership Investec Focus Radio SA