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Nella puntata di Nessuno escluso del 25 febbraio, con Chiara Piotto, Pietro Forti e Carlo Notarpietro, abbiamo parlato di: il caso Rogoredo e il dibattito strumentalizzato dalla politica su sicurezza, scudo penale e referendum; anniversario della guerra in Ucraina tra incertezza europee e incognita sui negoziati. Ospiti Matteo Hallisey, presidente di +Europa e Radicali italiani, e Sebastiano Caputo, giornalista e reporter. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
CREDENTI RADICALIQuesta domenica abbiamo parlato di vivere come esseri spirituali, radicati in Dio. Vivendo una vita frenetica e spegnendo lo spirito, a volte non ci fermiamo ad attingere vita e iniziamo a vivere meccanicamente, diventando insensibili ai bisogni degli altri e concentrandoci solo su noi stessi. Quello che abbiamo ricevuto dobbiamo darlo agli altri.Vivere per lo Spirito significa avere i frutti dello Spirito e manifestarli.Se vogliamo camminare in Cristo dobbiamo apportare dei cambiamenti intenzionali e radicali e, per farlo, dobbiamo andare alle radici. La Bibbia ci parla di radici in Colossesi 2:6.Dobbiamo scegliere ogni giorno di camminare in Gesù, di radicarci in Lui.Efesini 3:16-19Un cristiano non può farsi sopraffare da sentimenti negativi…un cristiano deve affondare le sue radici in Cristo e vivere in Lui, deve attingere la linfa dallo Spirito Santo.Luca 8:4-15La Bibbia ci parla di 4 tipi di terreno, il terreno è il cuore:-duro, che non lascia crescere il seme-superficiale, dove le radici non affondano in profondità -affollato, dove le radici vengono soffocate -fertile, dove si sviluppano le radici spirituali profonde Past Gaetano Priolo23-11-2025
Il tema della migrazione polarizza diverse nazioni al momento: dai centri per migranti dell'Italia in Albania, alle discussioni interne alla Coalizione qui in Australia, passando per i raid negli Stati Uniti di Donald Trump. Ora il Regno Unito ha annunciato una legge che promette delle "riforme più radicali del previsto per contrastare l'immigrazione illegale nell'era moderna."
VIDEO: Omelia del Papa ai giovani ➜ https://www.youtube.com/watch?v=-xtUif9lvoETESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8254PAPA LEONE DEBUTTA CON I GIOVANI: SCELTE RADICALI ED EUCARESTIA di Nico Spuntoni Alla faccia di chi storceva il naso per il «chiasso» dei pellegrini nelle strade e nelle stazioni di Roma, il Giubileo dei giovani è stato un successo. Le immagini dall'alto della spianata di Tor Vergata strapiena trasmettono al mondo il messaggio di una Chiesa viva e ancora attrattiva. Le giornate di sabato e domenica con la veglia di preghiera e la Messa hanno segnato la consacrazione della popolarità di Leone XIV.Il Papa discreto e gentile è atterrato con l'elicottero nel tardo pomeriggio di sabato e dall'alto ha potuto osservare come la macchina organizzativa della Chiesa ce l'avesse fatta ancora una volta, nonostante il caldo di agosto, la diffusione dei conflitti e l'ostilità della maggior parte dei media. Se gli iscritti erano arrivati a mezzo milione, i due momenti clou del Giubileo dei giovani hanno visto salire la partecipazione ad un milione.Numeri importanti, imparagonabili con i due milioni del 2000 per il quarto di secolo di distanza segnato dalla crisi demografica d'Europa e dalla galoppata inarrestabile della secolarizzazione. Prevost ha salutato i fedeli in papamobile e poi, a piedi, si è avviato verso il palco imbracciando la croce giubilare seguito da 200 ragazzi. Rispondendo - in spagnolo, italiano e inglese - alle tre domande che gli sono state poste sul palco, il Papa ha toccato l'argomento dei social («questi strumenti risultano ambigui quando sono dominati da logiche commerciali e da interessi che spezzano le nostre relazioni in mille intermittenze») ed ha detto che l'amicizia con Cristo deve essere la nostra stella polare. Se le amicizie «riflettono questo intenso legame con Gesù, diventano certamente sincere, generose e vere», ha spiegato il Pontefice.Nella seconda risposta sul tema del coraggio di scegliere, Leone ha detto che «viene dall'amore, che Dio ci manifesta in Cristo». «Per essere liberi - ha affermato Prevost - occorre partire dal fondamento stabile, dalla roccia che sostiene i nostri passi. Questa roccia è un amore che ci precede, ci sorprende e ci supera infinitamente: è l'amore di Dio». Parlando del senso della vita il Pontefice ha chiesto di pregare per le due pellegrine, Maria e Pascale, morte in questi giorni a Roma e per un giovane spagnolo ricoverato per il morso di un cane.SCELTE RADICALILeone ha invitato i giovani a fare «scelte radicali e piene di significato», come «il matrimonio, l'ordine sacro e la consacrazione religiosa» che esprimono «il dono di sè, libero e liberante, che ci rende davvero felici», scelte che «danno senso alla nostra vita, trasformandola a immagine dell'Amore perfetto, che l'ha creata e redenta da ogni male». Ai giovani Leone ha raccomandato di «cercare con passione la verità». E sull'ambito incontro con Cristo, il Papa ha pronunciato uno dei passaggi più belli:«Carissimi giovani, l'amico che sempre accompagna la nostra coscienza è Gesù. Volete incontrare veramente il Signore Risorto? Ascoltate la sua parola, che è Vangelo di salvezza! Cercate la giustizia, rinnovando il modo di vivere, per costruire un mondo più umano! Servite il povero, testimoniando il bene che vorremmo sempre ricevere dal prossimo! Rimanete uniti con Gesù nell'Eucaristia. Adorate l'Eucarestia, fonte della vita eterna! Studiate, lavorate, amate secondo lo stile di Gesù, il Maestro buono che cammina sempre al nostro fianco».Un appello, dunque, a non relegare la fede nella sola sfera privata come tanti vorrebbero, ma a lasciarsi contagiare dal messaggio evangelico nella quotidianità. Ma il momento più intenso della veglia è stato quello dell'adorazione eucaristica, nel silenzio assordante rispettato da un milione di persone.Il Papa è tornato in Vaticano mentre i pellegrini hanno passato la notte a Tor Vergata e si sono risvegliati la mattina successiva con il giro in jeep del Pontefice tra sventolii di bandiere, cori e lanci di regali in sua direzione. Grande entusiasmo per Leone che sul palco ha prima scherzato dicendo «spero abbiate riposato un po'» e poi ha subito messo in chiaro quali erano le priorità dell'evento, ricordando: «Ora iniziamo la celebrazione che è il più grande dono che Cristo ci ha lasciato». Se sabato aveva citato Benedetto XVI, nell'omelia di ieri ha omaggiato il suo predecessore Francesco riprendendo un passaggio del discorso della Gmg di Lisbona ma non il discusso «Todos, todos, todos». «Non allarmiamoci se ci troviamo interiormente assetati, inquieti, incompiuti, desiderosi di senso e di futuro […]. Non siamo malati, siamo vivi!», ha detto Prevost citando Bergoglio.GESU' AL CENTROAnche l'omelia è stata fortemente cristocentrica ed ha ricordato che «la nostra speranza è Gesù» con l'invito a rimanere uniti a Lui coltivando la Sua amicizia con «la preghiera, l'adorazione, la Comunione eucaristica, la Confessione frequente, la carità generosa» sull'esempio dei futuri santi Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati. Leone ha chiesto ai giovani partecipanti di aspirare alla santità e poi li ha affidati alla Vergine per il ritorno a casa nei 146 Paesi di provenienza. Al termine della messa il pensiero di Prevost è andato ai «giovani di Gaza, dell'Ucraina, delle terre bagnate dal sangue provocato dai conflitti».Infine l'appuntamento con Seul fra due anni col tema «Abbiate coraggio!» per la prima Gmg da Papa.Il Giubileo dei giovani è stata senz'altro una bella prova della macchina organizzativa ecclesiastica ed in particolare del Dicastero per l'evangelizzazione guidato da monsignor Rino Fisichella, ma si è trasformato anche in un successo personale di Leone ed ha giovato anche della spinta d'entusiasmo per questo inizio di pontificato. Prevost ci è riuscito mettendosi di lato per lasciare che l'attenzione di tutti si concentrasse su Gesù-Eucaristia. I numeri testimoniano un effetto Leone: dagli Stati Uniti, infatti, suo Paese d'origine, sono arrivati oltre 10mila pellegrini mentre 25 anni fa erano stati appena 3000.Ma questo Giubileo dei giovani ci ha messo di fronte anche alla persistenza di un sentimento anticlericale da parte di una frangia minoritaria della società italiana a cui ha dato proprio tanto fastidio il rumore dei canti e delle preghiere delle comitive di giovani in giro per Roma, mentre perde la voce quando si tengono manifestazioni che talvolta sfociano in violenze e non tira fuori la «laicità dello Stato» per i cortei islamici con le donne separate dagli uomini. Una Chiesa debole e accondiscendente non fa paura ai suoi nemici, mentre le immagini della spianata stracolma di nuove generazioni di fedeli e un Papa che invita a fare «scelte radicali» come il matrimonio e l'ordinazione religiosa li terrorizzano. Bene così.Nota di BastaBugie: Andrea Zambrano nell'articolo seguente dal titolo "Sentinella, la notte è finita" ricorda le parole di Giovanni Paolo II riprese da Leone nel giubileo dei giovani.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 4 agosto 2025:Quasi nessuno del milione di giovani che sabato e domenica si è dato appuntamento nella spianata di Tor Vergata per il Giubileo con Papa Leone XIV era ancora nato quando in quello stesso luogo, 25 anni prima, un altro Papa e altri giovani si ritrovarono per lo stesso motivo in occasione della Giornata mondiale della Gioventù e del Giubileo. Eppure, c'era nell'aria un filo invisibile capace di unire nel tempo e nello spazio quei due momenti.Il Giubileo dei giovani appena concluso ha ricevuto in eredità il ricordo di quella straordinaria veglia, che Papa Leone con grande umiltà ha citato; quella veglia che all'inizio del nuovo millennio stava proiettando quei giovani di allora verso il progetto della loro vita. Quel filo che si è intrecciato nei ricordi di chi allora c'era e oggi si è definitivamente sciolto con commozione nel vedere i propri figli calcare gli stessi passi terrosi sotto l'assolata piana romana di Tor Vergata.È una storia unica di genitori e figli, quella di Tor Vergata, una storia che solo la storia della Chiesa oggi può raccontare, unica istituzione rimasta nel putrido disfacimento attuale capace di trasmettere vita, parole, verità e ideali di generazione in generazione con la stessa forza e la medesima freschezza. Quei padri che allora appena ventenni hanno visto dopo 25 anni la realizzazione plastica di quelle parole di San Giovanni Paolo II riflesse negli occhi emozionati dei loro figli.Oggi quel Papa è proclamato santo a furor di popolo e oggi, forse soltanto oggi, i 2 milioni di giovani di Tor Vergata di allora hanno capito la potenza di quelle parole e compreso quanto quel discorso nel corso degli anni si sia incarnato nella storia. Chi di loro ha scelto la via del matrimonio, chi invece ha seguito la vocazione alla vita consacrata: tutti hanno compreso, consegnando ai loro figli le atmosfere di quel luogo, che il quarto di secolo appena trascorso agli occhi di Dio non è altro, giusto per citare proprio il salmo di ieri, «un turno di veglia nella notte».Perché la veglia si addice alle sentinelle e "sentinelle del mattino" è stata per tutti questi anni la definizione straordinariamente profetica che San Giovanni Paolo II, prendendo a prestito le parole di Isaia, affidò a quei ragazzi, usciti dal «secolo che muore dove i giovani venivano convocati per imparare a odiare» nell'accompagnarli per il futuro. «Non vi presterete ad essere strumenti di violenza, difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario, non vi rassegnerete, difenderete la vita, vi sforzerete con ogni vostra energ
Una cellula di giovanissimi estremisti di destra "con fantasie omicide" in Germania e l'aumento dei reati a sfondo politico di destra: ce ne parla Enzo Savignano. La tendenza è di creare gruppi piccoli ma in rete, "a mosaico", e chiedere azioni violente anche a ragazzi: ne parliamo con Andreas Speit, autore esperto del tema. Dell'ultradestra europea riunita a Gallarate e di cosa sta succedendo in Italia su questo fronte parliamo poi con il giornalista Leonardo Bianchi. Von Francesco Marzano.
Ascolta l'episodio per conoscere i dettagli. Seguimi su Instagram @monicapirozzi_ e sul canale YouTube "Monica Pirozzi".
ROMA (ITALPRESS) - La forza dell'Europa che si andrà a delineare dopo il voto andrà misurata principalmente sulla politica estera, in particolare per quanto riguarda la risposta strategica a Russia e Cina. Ne ha parlato Marco Taradash, candidato alle elezioni europee dell'8 e del 9 giugno con la lista Stati Uniti d'Europa nella circoscrizione Nord-Ovest, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo piano - Elezioni europee 2024” dell'agenzia Italpress. “L'imperialismo armato di Putin ed economico di Xi Jinping sono le peggiori minacce per l'Europa: il rapporto tra Cina e Russia è sulla falsariga di quello servo-padrone, se non uniamo le sue forze contro di loro ne usciremo sconfitti", ha affermato.sat/gsl
ROMA (ITALPRESS) - La forza dell'Europa che si andrà a delineare dopo il voto andrà misurata principalmente sulla politica estera, in particolare per quanto riguarda la risposta strategica a Russia e Cina. Ne ha parlato Marco Taradash, candidato alle elezioni europee dell'8 e del 9 giugno con la lista Stati Uniti d'Europa nella circoscrizione Nord-Ovest, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo piano - Elezioni europee 2024” dell'agenzia Italpress. “L'imperialismo armato di Putin ed economico di Xi Jinping sono le peggiori minacce per l'Europa: il rapporto tra Cina e Russia è sulla falsariga di quello servo-padrone, se non uniamo le sue forze contro di loro ne usciremo sconfitti", ha affermato.sat/gsl
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7644IL NUOVO PRESEPE PIU' INCLUSIVO, LAICO E GREEN di Raffaella FrulloneCosa non si fa in nome dell'inclusione. Anche a Natale. Prima vennero le maestre di Agna, nel padovano, preoccupate del nome "Gesù" nelle canzoncine per i bimbi, che hanno sostituito ad un più melodico "cucù". D'altra parte perché questa smania di citare Gesù? Manco fosse il protagonista della festa. Travolte dalle polemiche si sono scusate: «Non era assolutamente nostra intenzione mancare di rispetto ai bambini e alla comunità intera - hanno detto-. Tutto ciò che viene fatto nella scuola è sempre stato a favore della crescita, per una formazione umana, culturale e civile dei bambini». Ci sarebbe da chiedersi come il "cucù" potesse contribuire alla crescita umana, culturale e civile, ma teniamo buone almeno le scuse.Che pare non siano invece arrivate da don Vitaliano Della Sala, parroco della chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Capocastello, frazione di Mercogliano, nell'avellinese, che per questo Natale ha allestito un presepe "con due mamme", "due Madonne" per la precisione, e senza san Giuseppe. «La logica dell'inclusività è l'avvenire della Chiesa» aveva spiegato, intanto ed essere escluso era stato il padre putativo di Gesù, espunto da quella grotta di Betlemme in cui sono arrivati proprio perché ce li ha portati Giuseppe per il censimento. Immediatamente ha reagito un altro parroco campano, don Maurizio Patriciello, che ha chiesto a don Vitaliano di rimettere San Giuseppe al proprio posto. Detto fatto, San Giuseppe è stato rimesso nel presepe, ma accanto alle due Madonne, che lì sono rimaste perché secondo don Vitaliano «bisogna accogliere queste famiglie».Se il quadro è questo dunque, perché stupirsi se "Più Europa" propone ben quattro versioni alternative della natività? Sulle sue pagine social infatti il partito europeista nato dai Radicali ha ben pensato di augurare "buone feste" con un collage di quattro varianti di altrettante natività arcobaleno, c'è quella "con due Madonne", quella "con due San Giuseppe", quella con il Bambino Gesù nero, quella con la Madonna e Gesù neri, ma senza San Giuseppe. Il testo è eloquente: «Il bello delle tradizioni è che possono cambiare. Buone feste da +Europa ».E così quella formazione che alle ultime politiche non è riuscita a sforare la soglia di sbarramento del 3% è tornata a far parlar di sé. Per una campagna che non è stata apprezzata nemmeno dai suoi. Tra chi ha detto addio al partito c'è stata Anita Likmeta, imprenditrice italo albanese, che ha postato su Facebook il suo dissenso: «Se +Europa pensa di difendere la diversità con ammiccamenti ipocriti alla tradizione, io per il ruolo della Madonna lesbica non sono disponibile. Addio a Più Europa e buon suicidio politico (non assistito)!»Niente di nuovo sotto il sole. Oggi come ieri il cristianesimo è un facile bersaglio di chi cerca di espungere l'origine della vita dall'orizzonte comune, ma è una battaglia persa. Se sopravvive al peccato dei fedeli, a certi sacerdoti persi nelle loro miserie ed eresie, perché la Chiesa dovrebbe soccombere per un partito che molti nemmeno ricordano più?Nota di BastaBugie: siccome a Natale siamo più buoni, forniamo noi le indicazioni per il prossimo anno che possono essere utili alle scuole e alle parrocchie che vogliono mantenersi al passo con i tempi.Auguri con il nuovo presepe più inclusivo, laico e green.Non contiene animali per evitare accuse di maltrattamenti. Non contiene Maria, perché propone l'immagine di una donna prona al patriarcato. Quella del falegname Giuseppe non c'è perché il sindacato non ne autorizza l'uso. Gesù Bambino è stato rimosso perché non ha ancora scelto il suo sesso, se sarà maschio, femmina o qualcos'altro.Non contiene più i Magi, perché potrebbero essere migranti e uno di loro è nero (discriminazione razziale, xenofoba). Non contiene la stella cometa per ridurre l'impatto ambientale e l'inquinamento luminoso. Inoltre, non contiene più gli angeli per non offendere gli atei, i musulmani e le altre credenze religiose.Infine, abbiamo eliminato la paglia, a causa del rischio di incendio, perché non conforme alla norma europea 69/2023/CZ. È rimasta solo la capanna, realizzata in legno riciclato proveniente da foreste conformi agli standard ambientali ISO, alta esattamente 2.70 m, il minimo per ottenere l'abitabilità.
In giorni in cui idee e strumenti tradizionali sembrano incapaci di affrontare le realtà critiche che paralizzano la vita nazionale e insanguinano quella mondiale, può essere prezioso recuperare tradizioni politiche, valori culturali e metodi di lotta originali. Gianfranco Spadaccia, "Il Partito Radicale", Sellerio Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi parliamo della dispersione dell'acqua di Fukushima nel Pacifico, dei nuovi Paesi che entrano a far parte dei Brics e delle sei proposte di legge di iniziativa popolare dei radicali. ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Temperature record, alluvioni, continui eventi estremi: l'emergenza climatica è qui e richiede misure urgenti. Le chiedono anche gli attivisti di Ultima Generazione con proteste pacifiche ma radicali, bloccando strade e aeroporti o imbrattando con vernice lavabile opere d'arte: molti i processi a loro carico, c'è chi si infuria e li attacca sulle strade bloccate, e per molti ambientalisti le proteste danneggiano la causa perché distraggono dai contenuti. Ma alcuni politici avviano un dialogo. Von Francesco Marzano.
Tintoria è il podcast di @sandanieletinti e @StefanoRapone, prodotto da @thecomedyclub.Ottieni NordVPN qui: https://nordvpn.com/tintoria --------------------------------------INFO e BIGLIETTI per le Registrazioni LIVE: https://bit.ly/tintoriapodcastINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI RAPONE: https://bit.ly/RaponeTOURINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI TINTI: https://bit.ly/DanieleTintiTOUROspite della 167esima puntata di @tintoriapodcast Marco Cappato, attivista politico dell'Associazione Luca Coscioni. Abbiamo parlato della sua infanzia in collegio, dei suoi primi passi in politica, degli arresti in giro per il mondo (inaugurata la nuova rubrica 'C*c*re in detenzione'!) e soprattutto dei suoi gesti di disobbedienza civile. In particolare, abbiamo discusso di fine vita, eutanasia e testamento biologico ( @AssociazioneLucaCoscioniIt ) e dei simboli della lotta per il diritto all'autodeterminazione: Piergiorgio Welby e dj Fabo. Per la soddisfazione di @sandanieletinti abbiamo anche affrontato il tema legalizzazione e anti-proibizionismo "per una cultura dell'uso consapevole e di qualità delle droghe". Infine, dopo un excursus su microdosing e bad trip, non è mancata una menzione d'onore ai bassotti di casa Cappato: Luigi e Margherita.Puoi seguire Tintoria qui: https://www.instagram.com/tintoriapodcast/Puoi seguire Rapone qui: https://www.instagram.com/grandiraponi/Puoi seguire Tinti qui: https://www.instagram.com/sandanieletinti/Puoi seguire Marco Cappato qui: https://www.instagram.com/marcocappato/Puoi seguire The Comedy Club qui: https://www.instagram.com/thecomedyclub.it/Riprese: Giovanni ZanottiMontaggio: Leonardo Picozzi: https://www.instagram.com/picozzi_leonardo/Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/2830173/advertisement
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A cura di Daniele Biacchessi Tutto è andato secondo le previsioni. È fallita l'operazione politica di Lega, Radicali e Italia Viva sui cinque referendum che riguardano la giustizia. Gli italiani non si sono presentati alle urne e i no sono comunque molti. Cosa non ha funzionato? Più volte nel corso degli anni siamo stati chiamati ad esprimere la nostra opinione su temi importanti attraverso lo strumento del referendum, ma le nostre decisioni non sono state prese in considerazione, non hanno contato nulla. Ad esempio, quando nel 2011 il 94% degli elettori hanno stabilito che l'acqua è un bene comune, un servizio pubblico, e poi hanno fatto i conti con le privatizzazioni dell'acqua, assistendo impotenti alla sua quotazione nei mercati finanziari. Oppure quando nel 1993 il 90,3 degli italiani hanno abrogato il finanziamento pubblico dei partiti, poi rimasto inapplicato a causa dell'aggiramento delle norme, attraverso le Fondazioni e ad alcuni giornali riconducibili a leader politici. I tempi dei referendum su divorzio e aborto sono finiti da un bel pezzo, e il clima di partecipazione alla vita politica è ridotto al lumicino. Pure ieri ci siamo ritrovati a dover scegliere tra la conferma o l'abrogazione delle normative sulla giustizia. Non c'è stata promozione dei quesiti referendari da parte del sistema mediatico e gli stessi partiti promotori alla fine hanno messo in campo una svogliata campagna. Il risultato è sotto gli occhi di tutto. Oggi ci sarebbe bisogno di un referendum che chieda l'applicazione delle volontà espresse dei cittadini durante il referendum. Un paradosso tutto italiano. Credits: Agenzia Fotogramma
A cura di Daniele Biacchessi Tutto è andato secondo le previsioni. È fallita l'operazione politica di Lega, Radicali e Italia Viva sui cinque referendum che riguardano la giustizia. Gli italiani non si sono presentati alle urne e i no sono comunque molti. Cosa non ha funzionato? Più volte nel corso degli anni siamo stati chiamati ad esprimere la nostra opinione su temi importanti attraverso lo strumento del referendum, ma le nostre decisioni non sono state prese in considerazione, non hanno contato nulla. Ad esempio, quando nel 2011 il 94% degli elettori hanno stabilito che l'acqua è un bene comune, un servizio pubblico, e poi hanno fatto i conti con le privatizzazioni dell'acqua, assistendo impotenti alla sua quotazione nei mercati finanziari. Oppure quando nel 1993 il 90,3 degli italiani hanno abrogato il finanziamento pubblico dei partiti, poi rimasto inapplicato a causa dell'aggiramento delle norme, attraverso le Fondazioni e ad alcuni giornali riconducibili a leader politici. I tempi dei referendum su divorzio e aborto sono finiti da un bel pezzo, e il clima di partecipazione alla vita politica è ridotto al lumicino. Pure ieri ci siamo ritrovati a dover scegliere tra la conferma o l'abrogazione delle normative sulla giustizia. Non c'è stata promozione dei quesiti referendari da parte del sistema mediatico e gli stessi partiti promotori alla fine hanno messo in campo una svogliata campagna. Il risultato è sotto gli occhi di tutto. Oggi ci sarebbe bisogno di un referendum che chieda l'applicazione delle volontà espresse dei cittadini durante il referendum. Un paradosso tutto italiano. Credits: Agenzia Fotogramma
A cura di Daniele Biacchessi Tutto è andato secondo le previsioni. È fallita l'operazione politica di Lega, Radicali e Italia Viva sui cinque referendum che riguardano la giustizia. Gli italiani non si sono presentati alle urne e i no sono comunque molti. Cosa non ha funzionato? Più volte nel corso degli anni siamo stati chiamati ad esprimere la nostra opinione su temi importanti attraverso lo strumento del referendum, ma le nostre decisioni non sono state prese in considerazione, non hanno contato nulla. Ad esempio, quando nel 2011 il 94% degli elettori hanno stabilito che l'acqua è un bene comune, un servizio pubblico, e poi hanno fatto i conti con le privatizzazioni dell'acqua, assistendo impotenti alla sua quotazione nei mercati finanziari. Oppure quando nel 1993 il 90,3 degli italiani hanno abrogato il finanziamento pubblico dei partiti, poi rimasto inapplicato a causa dell'aggiramento delle norme, attraverso le Fondazioni e ad alcuni giornali riconducibili a leader politici. I tempi dei referendum su divorzio e aborto sono finiti da un bel pezzo, e il clima di partecipazione alla vita politica è ridotto al lumicino. Pure ieri ci siamo ritrovati a dover scegliere tra la conferma o l'abrogazione delle normative sulla giustizia. Non c'è stata promozione dei quesiti referendari da parte del sistema mediatico e gli stessi partiti promotori alla fine hanno messo in campo una svogliata campagna. Il risultato è sotto gli occhi di tutto. Oggi ci sarebbe bisogno di un referendum che chieda l'applicazione delle volontà espresse dei cittadini durante il referendum. Un paradosso tutto italiano. Credits: Agenzia Fotogramma
Domenica si vota per i referendum sulla giustizia promossi dalla Lega e dai Radicali. Eppure quasi nessuno ne parla e ancora meno sembrano sapere di cosa si tratti realmente. E allora ecco una piccola guida per capire cosa si va a votare e provare a rendere un po' più informato e democratico uno strumento, quello del referendum, che a differenza dei luoghi comuni non lo è poi così tanto. Tutte le notizie qui: https://www.italiachecambia.org/rassegna-stampa/guida-pratica-ai-referendum-sulla-giustizia_______________5xmille: https://www.italiachecambia.org/5xmille/Contribuisci: https://www.italiachecambia.org/contribuisci/Seguici su:Telegram - https://t.me/itachecambiaInstagram (Italia che Cambia) - italiachecambiaInstagram (Andrea Degl'Innocenti) - deglinnocentiandreaFacebook - /itachecambia
Accordo europeo sul salario minimo: "Un passo verso al dignità del lavoro", dice Ursula Von der Leyen. Ma non scatterà l'obbligo per paesi come l'Italia, chiarisce Bruxelles. Ne parliamo con il Vicedirettore de Il Sole 24 Ore Alberto Orioli.Domenica 12 giugno si potrà votare, oltre che per le ammnistrative, laddove previste, anche per i 5 referendum sulla Giustizia, in tutta Italia. A promuoverli sono stati i Radicali e la Lega. Oggi parliamo di quello per l'abolizione della Legge Severino conRiccardo Magi (+ Europa, per il Sì) ed Ettore Licheri (Movimento 5 Stelle, per il No).
Il 12 giugno saremo chiamati a votare su cinque quesiti referendari riguardanti la Giustizia. In questo episodio li spiegheremo uno per uno e illustreremo le argomentazioni dei favorevoli e dei contrari. Infine, e non mancherà qualche sorpresa, vedremo quali quesiti vengono sostenuti da quali partiti. Scriveteci all'indirizzo podcast@pagellapolitica.it o via Whatsapp al 3332652626.Seguiteci sui nostri siti https://pagellapolitica.it/ e https://facta.news/ sui nostri profili Facebook, Instagram e Twitter.Condotto da Tommaso CanettaEpisodio scritto da Tommaso Canetta, Laura LoguercioProdotto da Jessica Mariana MasucciLINK UTILIhttps://pagellapolitica.it/articoli/pro-contro-referendum-giustiziahttps://pagellapolitica.it/articoli/posizioni-partiti-referendum-giustizia https://pagellapolitica.it/articoli/salvini-promuove-un-referendum-che-contraddice-il-programma-della-lega CREDIT BRANI“Right on target” di Lemonmusicstudio https://pixabay.com/it/music/musica-rock-right-on-target-15699/ “Sexy fashion promo” di ComaStudio https://pixabay.com/it/music/batte-sexy-fashion-promo-95424/ CREDIT IMMAGINE: ANSA
Il coraggio di dare valore all'unicità... la “nuova” generazione e il romanticismo di chi vuole rompere le convenzioni.Una serie ideata e prodotta da Dr Podcast Audio Factory.
La rassegna stampa di lunedì 16 maggio 2022.Al microfono Nicola Villa della rivista "Gli asini". Maggio è il mese delle iscrizioni per il nuovo anno scolastico e a Roma il liceo scientifico registra tante iscrizioni, inoltre Assopresidi vorrebbe introdurre la valutazione dei prof da parte di studenti e studentesse. Aggiornamento sull'inceneritore: Conte e il M5s vogliono togliere le deleghe sui rifiuti a Gualtieri, mentre i Radicali propongono un referendum. Cinghiali a Roma: verrà nominato il commissario per contrastare la peste suina. Ritardi per le cremazioni, burocrazia e disagi al cimitero Flaminio, con la storia della scomparsa di una salma. Precarietà: 150mila contratti nella nostra regione durano solo un giorno. Gli Ardecore cantano il Belli.Sveja è la rassegna stampa di Roma che cambia ogni giorno realizzata grazie al sostegno della Fondazione Charlemagne e di Guido Larcher.
Intervista di Federico Bettuzzi e Giovanni Zorzi a Marco CappatoGuarda Il Video Su Youtube: https://youtu.be/VFyxhk0i8yIIl Blog di Federico Bettuzzi: https://raccontidistoria.blogspot.com/Sostieni Noir Italiano su Patreon: https://www.patreon.com/noiritalianoAbbiamo avuto il piacere di parlare con Marco Cappato di Eutanasia e Refendum sulle droghe leggere e di altri temi di impegno civile.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/racconti-di-storia-podcast--5561307/support.
Un regime alimentare troppo radicale per perdere peso può avere non solo scarsa efficacia, ma anche gravi effetti sulla salute.
Cosa c'è di meglio di quattro chiacchiere fra troie radicali? Ospite a Palinsesto Femminista Tea Hacic-Vlahovic
Dopo la decisione della Corte Costituzionale che ha giudicato ammissibili alcuni referendum sulla Giustizia, Salvini lancia l'election day con amministrative e referendum. I Radicali, invece, giudicano "irrispettoso" il comportamento del Presidente della Corte Amato, a seguito della bocciatura del quesito sulla depenalizzazione della cannabis. Ne parliamo con Giovanni Nigro, Il Sole 24 Ore. La Scala di Milano non andrà in tournée in Egitto e Medio Oriente. Lo ha fatto sapere il Teatro spiegando che la decisione arriva per "diverse ragioni" tra cui anche il caso Regeni sollevato dai sindacati. Nostro ospite Francesco Aufieri, Segretario Generale SLC-CGIL Milano (Sindaco Lavoratori della Comunicazione CGIL). Ponte Morandi. Devono andare tutti a processo . È questa la richiesta avanzata dai pubblici ministeri Massimo TerrileeWalter Cotugno nei confronti dei vertici Aspi (Autostrade per l'Italia) e Atlantia (la holding che deteneva il controllo di Aspi), tra cui l ex amministratore delegato di Aspi e Atlantia Giovanni Castellucci e altri 58 imputati. Ci colleghiamo con Genova dal nostro Andrea Ferro, che ha intervistato per noi Egle Possetti, Presidente del Comitato per il ricordo delle vittime del Ponte Morandi.
Skill on Air presenta La Repubblica delle donne - 2° EpisodioEmma Bonino, la donna che batté i talebani A cura di Mario Nanni
Il referendum sulla Cannabis raggiunge le 500 mila firme. Mezzo milione di firme in sette giorni. Il referendum sulla cannabis taglia il traguardo grazie alla spinta degli under 25: metà delle sottoscrizioni sono venute da loro. L'altro aiuto è arrivato dalla possibilità di firmare online, un'innovazione introdotta il 20 luglio. Esultano i promotori: le associazioni Luca Coscioni, Meglio legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e i partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani, Sinistra italiana. Le firme vanno consegnate in Cassazione entro il 30 settembre. La raccolta proseguirà ancora per garantirsi un margine di sicurezza. Si voterà in primavera: referendum abrogativo.[…] Ascolta “Dentro la Notizia” a cura di Francesco Cervellati, ogni giorno su www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra app
Con Peppe Provenzano intervistato da Annalisa Cuzzocrea
Il reddito di cittadinanza sta per essere radicalmente modificato. Il governo ha, infatti, deciso di cambiare le regole per il sussidio ai disoccupati in cerca di un impiego e la svolta sembra essere ormai vicina. Nel 2020 circa seimila individui hanno percepito il sussidio nonostante non ne avessero diritto e, stando ai numeri provenienti dal ministero del Lavoro, si sono portati a casa 50 milioni di euro. Ora ci si rivolgerà alle agenzie di reclutamento private, dal momento che l'ipotesi di sollevare dal compito i centri per l'impiego, a corto di personale e incapaci di trovare lavoro agli utenti, sta prendendo sempre più corpo. Spiega la sottosegretaria al Lavoro Tiziana Nisini che occorre creare, al più presto, una sinergia tra pubblico e privato che ancora manca. Al momento il reddito di cittadinanza è strutturato affinché le offerte di lavoro provengano dai centri per l'impiego, ma quando si analizzano i dati si scopre che questi ultimi statisticamente offrono solo il 4% delle opportunità lavorative l'anno. Toccherà, dunque, alle agenzie private l'onere di trovare lavoro ai beneficiari del sussidio. A differenza di come avviene adesso, tutte le offerte saranno tracciate e così chi si rifiuterà di lavorare non passerà più inosservato (dopo tre rifiuti si perde il diritto al contributo). Al momento, per come è strutturato il sistema – continua Nisini - un lavoratore può ignorare anche a 100 offerte di lavoro senza che nessuno se ne accorga. Per questo motivo, il Ministero lavora ad una banca dati nazionale per avere un quadro completo delle domande e delle offerte di lavoro. Ascolta “Economy News” a cura di Marco Veneziani, ogni giorno su www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra app
Prosegue nel vicentino la campagna per chiedere il referendum sul fine vita: in provincia di Vicenza sono già oltre tremila le firme raccolte. Il referendum è sul tema della legalità per l'eutanasia richiesta in piena coscienza; attualmente, per chi aiuta un malato terminale a morire è prevista infatti una pena da sei a 15 anni di carcere
Presidi: “Introdurre obbligo vaccinale per i docenti”. Con noi Antonello Giannelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi. Renzi: "Da Lega no ostruzionismo a Ddl Zan, ora è il Pd a non volerlo". Il leader di Italia Viva firma anche il referendum sulla giustizia dei Radicali. Conte sulla riforma Cartabia: "Ok a dialogo, ma c'è un limite non superabile". Ripercorriamo la giornata politica con Emilia Patta del Sole 24 Ore. Voghera: Assessore alla Sicurezza spara e uccide un uomo in una lite. Ci colleghiamo con Andrea Galli, giornalista del Corriere della Sera. Pensioni 2021, l’Inps: "Donne discriminate". Il commento di Linda Laura Sabbadini, Direttrice centrale dell'Istat.
In questo episodio ci occuperemo di giustizia, e in particolare della posizione che ha preso la Lega su questo tema sostenendo i sei referendum promossi insieme al Partito Radicale. I fact-checker hanno verificato le affermazioni postate sul sito ufficiale del Carroccio a sostegno dei sei quesiti referendari (e ricorderemo anche quali sono). Risultato? Particolarmente curiosa è la posizione assunta oggi sulla custodia cautelare, se la si raffronta con le promesse elettorali fatte in vista delle elezioni politiche del 2018. Nella pagina dedicata alla politica ci occuperemo anche di congedi di paternità, confrontando la situazione in Italia con quella nel resto d'Europa, e di Regno Unito, alle prese con un nuovo aumento dei contagi da Covid-19.Argomento speciale per la sezione di debunking di questa settimana: con Camilla Vagnozzi andremo, infatti, alla radice del perché è così facile credere alle notizie false. Con un tocco finale di ottimismo, ve lo anticipiamo.Seguiteci sui nostri siti https://pagellapolitica.it/ e https://facta.news/ sui nostri profili Facebook, Instagram e Twitter.Host: Tommaso CanettaEpisodio scritto da Tommaso Canetta, Laura Loguercio, Carlo Canepa e Camilla VagnozziProducer: Jessica Mariana MasucciLINK UTILIhttps://pagellapolitica.it/blog/show/1148/il-referendum-sulla-giustizia-della-lega-in-sei-fact-checking https://pagellapolitica.it/blog/show/1135/salvini-promuove-un-referendum-che-contraddice-il-programma-della-lega https://pagellapolitica.it/dichiarazioni/8929/litalia-non-e-un-paese-per-padrihttps://pagellapolitica.it/dichiarazioni/8930/davvero-morti-e-ricoverati-nel-regno-unito-non-stanno-aumentando https://pagellapolitica.it/blog/show/1146/non-sappiamo-realmente-quanto-valga-il-fenomeno-dellitalian-sounding https://facta.news/storie/2021/07/06/perche-credere-alle-notizie-false-e-umano/CREDIT BRANI“Arpent”, “Comic game loop - Mischief”, “Crystal Bungalow”, “Reggae (Sketch)” di Kevin MacLeod; “Ragga N Atonal Island” di Frank Nora hanno una licenza Public Domain https://freepd.comCREDIT IMMAGINE: ANSA
“Per la civiltà e la giustizia sociale”. E' iniziata la raccolta di firme per il referendum abrogativo che vuole legalizzare l'eutanasia in Italia. Entro il 30 settembre dovranno essere raccolte 500 mila firme. Il referendum è stato promosso dall'associazione “Luca Coscioni” e dai Radicali italiani. Tra i promotori c'è Marco Cappato, l'esponente radicale e dell'associazione Coscioni che aiutò a realizzare la volontà di Fabiano Antoniani, dj Fabo, di mettere fine alla propria vita. Cappato, che è stato ospite oggi a Memos, ha raccontato che solo “una persona su mille può accedere all'aiuto alla morte volontaria in Svizzera. Sono pochi anche coloro che possono ottenere qualche cosa di simile a una eutanasia clandestina o di fatto. Invece, il diritto e le regole – secondo Cappato - sono quelle che devono valere per tutti e che danno in modo uguale a tutti la libertà di poter scegliere alla fine della propria vita. E' un fatto che in democrazia deve essere garantito indipendentemente dalle disponibilità economiche o dalle conoscenze del paziente”. Così conclude Marco Cappato: “non si tratta di essere a favore o contro l'eutanasia, ma di scegliere tra un'eutanasia clandestina che c'è già (come ricordava sempre il professor Umberto Veronesi), un'eutanasia fatta di disperazione, abbandono, solitudine; e un'eutanasia legale dove il compito delle istituzioni è quello di avere regole chiare, facilitare la conoscenza, la libertà e quindi la responsabilità individuale”.
ZOOM - 90 MINUTI IN MEZZO AI FATTI - A. D'ANNA - E. MONTOLLI - M. BOLOGNETTI, 29-6-21 Antonino D'Anna parla con Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani, che è in sciopero della fame. Il problema? La violazione dei diritti politici dei cittadini, la conoscenza negata, voci cassate, dibattito azzerato in tema di vaccini. Per non parlare della vaccinazione delle donne incinte.
ZOOM – 90 MINUTI IN MEZZO AI FATTI – A. D’ANNA – E. MONTOLLI – M. BOLOGNETTI, 29-6-21 Antonino D’Anna parla con Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani, che è in sciopero della fame. Il problema? La violazione dei diritti politici dei cittadini, la conoscenza negata, voci cassate, dibattito azzerato in tema di vaccini. Per non parlare della vaccinazione delle donne incinte.
ZOOM - 90 MINUTI IN MEZZO AI FATTI - A. D'ANNA - E. MONTOLLI - M. BOLOGNETTI, 29-6-21 Antonino D'Anna parla con Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani, che è in sciopero della fame. Il problema? La violazione dei diritti politici dei cittadini, la conoscenza negata, voci cassate, dibattito azzerato in tema di vaccini. Per non parlare della vaccinazione delle donne incinte.
“Per la civiltà e la giustizia sociale”. E' iniziata la raccolta di firme per il referendum abrogativo che vuole legalizzare l'eutanasia in Italia. Entro il 30 settembre dovranno essere raccolte 500 mila firme. Il referendum è stato promosso dall'associazione “Luca Coscioni” e dai Radicali italiani. Tra i promotori c'è Marco Cappato, l'esponente radicale e dell'associazione Coscioni che aiutò a realizzare la volontà di Fabiano Antoniani, dj Fabo, di mettere fine alla propria vita. Cappato, che è stato ospite oggi a Memos, ha raccontato che solo “una persona su mille può accedere all'aiuto alla morte volontaria in Svizzera. Sono pochi anche coloro che possono ottenere qualche cosa di simile a una eutanasia clandestina o di fatto. Invece, il diritto e le regole – secondo Cappato - sono quelle che devono valere per tutti e che danno in modo uguale a tutti la libertà di poter scegliere alla fine della propria vita. E' un fatto che in democrazia deve essere garantito indipendentemente dalle disponibilità economiche o dalle conoscenze del paziente”. Così conclude Marco Cappato: “non si tratta di essere a favore o contro l'eutanasia, ma di scegliere tra un'eutanasia clandestina che c'è già (come ricordava sempre il professor Umberto Veronesi), un'eutanasia fatta di disperazione, abbandono, solitudine; e un'eutanasia legale dove il compito delle istituzioni è quello di avere regole chiare, facilitare la conoscenza, la libertà e quindi la responsabilità individuale”.
In questo episodio del podcast di Pagella Politica partiremo dall'eterno ritorno nel dibattito politico italiano del dibattito sulla riforma della giustizia. Con Serena Riformato andremo a vedere in primo luogo che cosa propone al Governo Draghi la commissione di esperti incaricati dal ministero della Giustizia, in particolare riguardo ordinamento giudiziario e Csm. In secondo luogo vedremo come, su questi stessi argomenti, la “strana coppia” Lega e Radicali abbia proposto una serie di referendum e che contenuto abbiano. Lorenzo Ruffino ci racconterà invece che cosa c'è scritto realmente nei verbali – desecretati di recente – della task force italiana sul coronavirus che si è riunita durante le prime settimane dell'emergenza. Con Laura Loguercio torneremo su un caso di cronaca recente, la tragedia della funivia di Stresa, perché il senatore leghista Roberto Calderoli ha affermato che a livello europeo non sarebbe previsto l'obbligo dei freni di emergenza: ma è davvero così? La rubrica di debunking questa settimana si occupa delle bufale a tema tecnologia, a cominciare dalla notizia inesatta sul blackout dei giorni scorsi di diversi grandi siti internazionali - Amazon, PayPal, New York Times, l'italiano Corriere della Sera - che non è stato causato, come si è sentito dire, da un attacco hacker. Sempre a proposito di hacker, parleremo del caso Anonymous vs Elon Musk.Nella sezione di scienza e medicina, infine, Massimo Sandal ci racconterà il reale contenuto delle mail di Anthony Fauci, rese pubbliche di recente, e smentirà la teoria secondo la quale ci stanno vaccinando con un placebo. Seguiteci sui nostri siti https://pagellapolitica.it/ e https://facta.news/ sui nostri profili Facebook, Instagram e Twitter.Host: Tommaso CanettaEpisodio scritto da Tommaso Canetta, Serena Riformato, Laura Loguercio, Camilla Vagnozzi e Massimo Sandal; ha partecipato Lorenzo RuffinoProducer: Jessica Mariana MasucciLINK UTILIhttps://pagellapolitica.it/blog/show/1117/giustizia-le-proposte-in-campo-per-riformare-il-ruolo-dei-magistratihttps://pagellapolitica.it/blog/show/1116/che-cosa-c%C3%A8-scritto-nei-verbali-desecretati-della-task-force-prima-dellarrivo-dellepidemia-in-italiahttps://pagellapolitica.it/dichiarazioni/8910/davvero-lue-non-impone-i-freni-di-emergenza-per-le-funiviehttps://facta.news/antibufale/2021/06/08/il-black-out-globale-dei-siti-internet-non-e-stato-provocato-da-un-attacco-hacker/https://facta.news/antibufale/2021/06/08/gli-account-ufficiali-di-anonymous-non-hanno-rivendicato-il-video-di-minaccia-ad-elon-musk/https://facta.news/notizia-falsa/2021/06/10/no-gli-smartphone-non-ci-ascoltano-e-non-hanno-bisogno-di-farlo/https://facta.news/fuori-contesto/2021/06/03/questa-e-mail-indirizzata-a-fauci-non-dimostra-lorigine-artificiale-di-sars-cov-2/https://facta.news/notizia-falsa/2021/06/04/questa-e-mail-non-contiene-la-procedura-con-cui-sarebbe-stato-creato-sars-cov-2-in-laboratorio/https://facta.news/fuori-contesto/2021/06/07/questa-e-mail-di-anthony-fauci-non-dimostra-che-le-mascherine-sono-inutili/https://facta.news/fuori-contesto/2021/06/09/questo-documento-non-conferma-luso-del-placebo-per-parte-della-popolazione-al-posto-del-vaccino/CREDIT BRANI“Arpent”, “Comic game loop - Mischief”, “Crystal Bungalow”, “Electro dnb quirck” di Frank Nora, “Filthy” di Komiku hanno una licenza Public Domain https://freepd.comCREDIT IMMAGINE ANSA
ZOOM - 90 MINUTI IN MEZZO AI FATTI - A. D'ANNA - E. MONTOLLI - M. BOLOGNETTI - P. L. GARAVELLI, 8-6-21 h. 10.35 Antonino D'Anna cede il posto guida di Zoom a Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani e amico di RPL: un faccia a faccia...
ZOOM - 90 MINUTI IN MEZZO AI FATTI - A. D'ANNA - E. MONTOLLI - M. BOLOGNETTI - P. L. GARAVELLI, 8-6-21 h. 10.35 Antonino D'Anna cede il posto guida di Zoom a Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani e amico di RPL: un faccia a faccia...
ZOOM – 90 MINUTI IN MEZZO AI FATTI – A. D’ANNA – E. MONTOLLI – M. BOLOGNETTI – P. L. GARAVELLI, 8-6-21 h. 10.35 Antonino D’Anna cede il posto guida di Zoom a Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani e amico di RPL: un faccia a faccia…
Lo scorso 4 maggio Stroncature ha ospitato la presentazione del volume “Radicali e moderati nell'Illuminismo balcanico: il pensiero politico di Adamantios Korais e Rigas Velestinlìs” di Giorgio Stamboulis. Con l'autore dialogano Benedetto Ligorio e Rolando Minuti.
"Sentirsi dire dal giudice, come è capitato ad una vittima di abuso, 'se tu fossi andata via prima tutto questo non sarebbe accaduto' non è accettabile", secondo Hayley Foster di Women's Safety New South Wales.
Conversația cu Bogdan Voicu a plecat de la o observație și o teamă - de ce pare că suntem din ce în ce mai furioși și mai puțin înțelegători între noi? Ce ni se întâmplă? Bogdan este sociolog și cercetător la Institutul de Cercetare a Calității Vieții al Academiei Române. E parte din grupul de cercetători români care lucrează în echipa World Values Survey și unul dintre coordonatorii cărții Atlasul Valorilor Românilor. A lucrat în proiecte de cercetare și consultanță pentru organizații de la UNESCO la Renault, și de la Președinția României la Banca Mondială. Dar, dincolo de asta, Bogdan este un observator fin al fenomenelor sociale: fenomene cărora nu le dăm atenție și știri aparent marginale capătă o semnificație și primesc explicații relevante pentru cum trăim azi și societatea din jur. Il puteți citi pe blogul personal. Am vorbit cu Bogdan la începutul lunii aprilie despre această aparentă și reală scindare a societății din jur și despre nevăzuta prăpastie care face din societatea românească una dintre cele mai puțin egalitare din țările europene. Despre limitele și efectele colaterale nedorite ale unei măsuri aplaudate - cota unică de impozitare. Părerile noastre în legătură cu unele subiecte nu coincid. Ceea ce, sper, va face conversația mai interesantă. **** Acest podcast este susținut de Dedeman, o companie antreprenorială 100% românească ce crede în puterea de a schimba lumea prin ambiție, perseverență și implicare. Dedeman susține ideile noi, inovația, educația și spiritul antreprenorial și este partener strategic al The Vast&The Curious. Împreună, creăm oportunități pentru conversații cu sens și întrebări care ne fac mai buni, ca oameni și ca organizații. **** Note, un sumar al conversației, precum și cărțile și oamenii la care facem referire în podcast se găsesc pe andreearosca.ro/podcast. Pentru a primi noi episoade, vă puteți abona la newsletter pe andreearosca.ro. Dacă ascultați acest podcast, vă rog lăsați un review în Apple Podcasts. Durează câteva secunde și ne ajută să îmbunătățim temele și calitatea și să intervievăm noi oameni interesanți.
Oggi parliamo di aborto e violenza ostetrica. Ascoltiamo Francesca Tolino, che ha trovato al cimitero Flaminio, a Roma, una croce con il suo nome nel punto in cui è stato sepolto, senza il suo consenso, il feto abortito. Ascoltiamo il suo racconto tratto dal podcast “Tette in su!”, podcast femminista di Eretica Podcast a cura di Vittoria Loffi. Poi presentiamo l'azione popolare intrapresa da Francesca insieme ai Radicali con Francesco Mingiardi, presidente Radicali Roma e avvocato di Francesca, e con Giulia Crivellini, tesoriera Radicali Italia, che ha lanciato la raccolta fondi per le spese legali dell'azione popolare; Nicoletta Cobolli presenta il progetto Viva Vittoria, opera relazionale condivisa per combattere la violenza di genere.
Oggi parliamo di aborto e violenza ostetrica. Ascoltiamo Francesca Tolino, che ha trovato al cimitero Flaminio, a Roma, una croce con il suo nome nel punto in cui è stato sepolto, senza il suo consenso, il feto abortito. Ascoltiamo il suo racconto tratto dal podcast “Tette in su!”, podcast femminista di Eretica Podcast a cura di Vittoria Loffi. Poi presentiamo l'azione popolare intrapresa da Francesca insieme ai Radicali con Francesco Mingiardi, presidente Radicali Roma e avvocato di Francesca, e con Giulia Crivellini, tesoriera Radicali Italia, che ha lanciato la raccolta fondi per le spese legali dell'azione popolare; Nicoletta Cobolli presenta il progetto Viva Vittoria, opera relazionale condivisa per combattere la violenza di genere.
Il corto-circuito della candidatura di Gualtieri a Roma è un richiamo alla corrente socialcristiana di Bettini? Le prospettive di +Europa al netto dei pullman. Qualche considerazione sul centro e il centrosinistra. Ospiti speciali l'influencer ravennate Alice Lucchi e il coordinatore cesenate di +Europa Luca Pieri
La sintesi progressista di Enrico Letta nel PD, neo-eletto prossimo ex segretario del PD, e le dimissioni di Emma Bonino da +Europa. Sign O' The Times alla Prince o Out Of Time come i R.E.M.? La musica che inizia, la musica che finisce: cosa ne sarà del centrosinistra seguendo un re incoronato e una regicina che evita il regicidio. Ospite speciale il coordinatore cesenate di +Europa Luca Pieri