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Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Ascensione del Signore (A)Omelia San Leopoldo (Padova)https://nellaparola.it/ldg/2026-05-17
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Ascensione del Signore - Omelia di Mons. Guido Marini by RadioPNR
I titoli: Il Papa al Regina Coeli: L' Ascensione eleva il cuore umano a Dio. Comunicare rispettando la verità dell'uomo Massiccio attacco ucraino su Mosca. Nelle prossime ore la decisione di Trump sulla ripresa della guerra in Iran Luca Collodi
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8530OMELIA ASCENSIONE - ANNO A (Mt 28,16-20)di Don Stefano Bimbi L'Ascensione del Signore potrebbe sembrare, a prima vista, una festa di distacco: Gesù sale al cielo e si allontana dai suoi discepoli. In realtà è il contrario. È la festa della presenza nuova di Cristo, una presenza non più limitata a un luogo o a un tempo, ma capace di raggiungere ogni uomo, in ogni parte del mondo e in ogni epoca. Per questo gli Apostoli, dopo l'Ascensione, non tornano a Gerusalemme disperati, ma pieni di gioia. Hanno capito che Gesù non li ha abbandonati. È entrato nella gloria del Padre per restare con loro in un modo ancora più profondo.L'Ascensione conclude la missione terrena di Cristo e inaugura la missione della Chiesa. Gesù sale al cielo non per disinteressarsi della terra, ma per regnare come Signore della storia. Noi spesso immaginiamo il cielo come un luogo lontano, quasi irraggiungibile. In realtà il cielo è la vita stessa di Dio e Cristo vi entra con la sua umanità glorificata. Questo significa che la nostra natura umana è già entrata nel Paradiso. Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, siede alla destra del Padre. E allora anche tutti noi abbiamo una speranza concreta: non siamo destinati al nulla, ma alla gloria eterna.Questa verità cambia il modo di vivere le cose quotidiane. Quando un cristiano affronta una sofferenza, una malattia, una delusione familiare o un fallimento, non ragiona più pensando soltanto a questa terra, ma ha lo sguardo rivolto al cielo. Certo, il dolore è reale, ma non ha più l'ultima parola. Nemmeno la morte ha l'ultima parola. Oggi invece molti vivono schiacciati da preoccupazioni immediate: il lavoro, i soldi, la salute, il giudizio degli altri. Tutto sembra decisivo, assoluto. Eppure Gesù ci insegna a tenere il cuore rivolto verso l'alto. Questo non vuol dire disprezzare la vita sulla terra, ma vivere senza diventare schiavi delle cose che passano.ANDATE E FATE DISCEPOLI TUTTI I POPOLIGli Apostoli, però, ricevono anche un comando preciso: «Andate e fate discepoli tutti i popoli» (Mt 28,19). L'Ascensione non è una fuga dal mondo, ma anzi è l'inizio della missione. Il cristiano non può ridurre la fede a qualcosa di privato da vivere solo in casa propria o in chiesa. Se Cristo è veramente risorto ed è il Signore, allora questa verità deve raggiungere tutti. Oggi invece molti cattolici vivono una fede timida, quasi vergognosa. Hanno paura di parlare di Dio, di difendere la verità del Vangelo, di mostrarsi cristiani nell'ambiente di lavoro, a scuola o perfino in famiglia. Si preferisce tacere per non essere giudicati. Ma gli Apostoli, dopo l'Ascensione, fanno esattamente il contrario: escono allo scoperto. Prima erano impauriti, chiusi nel cenacolo; dopo diventano coraggiosi perché hanno fatto esperienza nella loro vita che Cristo è vivo.Anche nella vita quotidiana ci sono tante occasioni semplici per testimoniare la fede. Un genitore che insegna ai figli a pregare e li porta alla Messa domenicale sta già evangelizzando. Un giovane che, quando è con gli amici, non si vergogna di fare il segno della croce al ristorante prima del pasto compie una piccola testimonianza pubblica. Una persona che rifiuta compromessi disonesti sul lavoro per restare fedele alla coscienza annuncia Cristo con i fatti. Spesso pensiamo che evangelizzare significhi fare cose straordinarie, ma il primo apostolato passa dalla coerenza della vita.IO SONO CON VOI TUTTI I GIORNI, FINO ALLA FINE DEL MONDOGesù promette: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Non dice: "Vi ricorderò", ma "sono con voi". È presente nella sua Chiesa, nel Vangelo, nei sacramenti, specialmente nell'Eucaristia. Quando entriamo in chiesa davanti al tabernacolo non siamo davanti a un simbolo, ma davanti a Cristo vivo. Quante volte però viviamo come se Dio fosse assente. Ci agitiamo, ci scoraggiamo, perdiamo la pace, perché ci dimentichiamo della sua presenza reale.L'Ascensione allora ci invita a vivere con uno sguardo nuovo. I piedi restano sulla terra, ma il cuore deve essere orientato al cielo. Il cristiano non fugge dalle responsabilità quotidiane, anzi le vive meglio, perché sa che ogni gesto può avere un valore eterno. Una ragazza che arriva vergine al matrimonio, una madre che cresce con amore i figli, un anziano che offre con pazienza la propria solitudine, un lavoratore che svolge con onestà il proprio dovere, un malato che unisce le sue sofferenze a quelle di Cristo: tutto può diventare strada verso il Paradiso.San Filippo Neri era un sacerdote allegro, pieno di umanità, capace di scherzare e stare in mezzo alla gente. Dentro il suo cuore ardeva continuamente il desiderio del Paradiso. Ripeteva spesso: "Paradiso, Paradiso!". Non lo diceva per evadere dalla realtà, ma perché aveva capito che tutto passa e che solo Dio resta. Proprio per questo sapeva amare meglio le persone concrete che aveva davanti. Ai giovani insegnava a vivere con gioia, ma senza attaccarsi alle cose del mondo. Diceva: "State buoni, se potete", ricordando che la santità non consiste in cose straordinarie, ma nel vivere ogni giorno con il cuore rivolto a Dio. San Filippo aveva già il cuore in cielo mentre camminava per le strade di Roma. E questo gli dava una libertà interiore impressionante: non cercava successo, approvazione o potere, perché sapeva che la vera patria è lassù.In conclusione la festa dell'Ascensione ci ricorda che il cristianesimo non è soltanto una morale o un insieme di valori, ma un fatto soprannaturale. Cristo è veramente risorto, veramente asceso al cielo e ci sta preparando un posto. Per questo la Chiesa continua a guardare verso l'alto con speranza. In un mondo spesso ripiegato sulle cose materiali e immediate, il cristiano è chiamato a ricordare che siamo fatti per il cielo e che soltanto Dio può colmare il desiderio profondo del cuore umano.
Nel suo Cammino Spirituale, un Apprendista ha la necessità di infondere in sè stesso dei precisi atteggiamenti e stati interiori, che sono propulsione e sostegno del suo avanzamento e della sua Ascensione.Nella sintassi del Centro MareNectaris, gli atteggiamenti e gli stati interiori che sono propulsione all'Ascensione Spirituale prendono il Nome di VIRTÙ. Il primo Lavoro su sè stesso di un Apprendista è quello di instaurare specifiche Virtù nel suo proprio ESSERE, affinchè i loro frutti lo sostengano nel Viaggio della sua Vita.Tra le Virtù, ve ne è una che possiede il numero zero. Il passo zero di qualsiasi Apprendista Spirituale, il suo primo immenso Lavoro su sè stesso, è l'innesto nella sua interiorità di una Virtù ben precisa, che ha il Nome di RESPONSABILITÀ TOTALE.Esploriamo insieme questa Virtù in questo nuovo podcast, nella specifica sua applicazione nella nostra Vita quotidiana. Il testo di questo podcast è disponibile a questo link: https://www.marenectaris.net/journal/20251011/responsabilita-totale-nel-quotidiano/Sfondo musicale: Belt of Orion, di Stellardrone ~ https://stellardrone.bandcamp.com/
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.
Omelia della s. Messa del 31 Maggio 2025, Solennità dell'Ascensione, tenuta da p. Donato M. Donadello, FI.
Ascensione 01 Giugno 2025 Prima Messa Mattina
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto».Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.
L' Ascensione, la Vergine Maria e lo Spirito Santo
Ascensione 31 maggio 2025 Sera
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8180OMELIA DELL'ASCENSIONE - ANNO C (Lc 24,46-53) di Don Stefano Bimbi Celebriamo la Solennità dell'Ascensione, un momento che non è solo un "arrivederci" di Gesù al cielo, ma un passaggio decisivo che ci coinvolge direttamente. Il Vangelo di Luca che abbiamo ascoltato ci presenta un Gesù che, prima di salire al Padre, affida ai discepoli una missione e una promessa.LA MISSIONE DI CRISTO: SOFFERENZA, RISURREZIONE E PERDONOGesù inizia spiegando ai discepoli che il suo percorso - la sofferenza, la morte e la risurrezione - non è stato un caso, ma il compimento di un disegno divino. Nel suo nome, il perdono dei peccati deve essere annunciato a tutti i popoli, a partire da Gerusalemme. Questo ci ricorda che la fede non è solo un'esperienza personale, ma è anche una chiamata a far parte della missione della Chiesa di portare al mondo intero la buona notizia. Tu sei chiamato non solo a ricevere il perdono di Cristo, ma a portarlo agli altri, ovunque tu sia. Come stai vivendo la chiamata a essere testimone del perdono di Cristo nella tua vita quotidiana? C'è qualcuno nella tua cerchia - un familiare, un collega, un amico - che ha bisogno di un ascolto attento, una parola di incoraggiamento, un atto di riconciliazione? A chi puoi annunciare il Vangelo perché si converta a Cristo?San Francesco d'Assisi è un modello potente di come vivere questa missione. Non si limitò a predicare con le parole, ma con la sua vita. Fu un esempio di umiltà. A chi lo elogiava diceva di essere la persona peggiore di tutte, perché se Gesù ne avesse trovata una peggiore avrebbe scelto lei per far risaltare meglio la sua potenza. Inoltre andò incontro ai lebbrosi e ai poveri per portare il conforto di Cristo. Volle persino incontrare il sultano d'Egitto per convertirlo al Vangelo. Non riuscì a portarlo alla vera Fede, ma avendolo favorevolmente impressionato ottenne il permesso per i cristiani di visitare i luoghi santi. Da allora la Custodia francescana di Terra Santa permette la presenza cristiana nei luoghi di Gesù.TESTIMONI CON LA VITAGesù aggiunge: "Di questo voi siete testimoni". Essere testimoni non significa solo parlare di Gesù, ma vivere in modo che la nostra vita racconti la sua presenza. In un mondo che spesso ci spinge a competere, a emergere, a pensare solo a noi stessi, essere testimoni di Cristo significa scegliere la via dell'amore come donazione, dell'onestà come rispetto degli altri, della generosità verso gli altri come risposta alla generosità di Dio verso di noi. Pensa a una situazione concreta: al lavoro, quando tutti cercano di fare carriera a scapito degli altri, tu puoi scegliere di collaborare con umiltà. Oppure, sui social, dove spesso prevalgono critiche e giudizi, tu puoi condividere parole che costruiscono.Un esempio straordinario è San Giovanni Bosco, che ha dedicato la sua vita ai giovani di Torino, spesso emarginati e senza futuro. Con il suo sorriso e la sua dedizione, ha mostrato loro che Dio li amava. Ogni ragazzo che ha incontrato è diventato per lui un'occasione per testimoniare Cristo. E tu, in quali momenti della tua giornata puoi essere un testimone credibile di Gesù? Quali scelte puoi fare per far vedere che la tua fede non è solo parole, ma vita?LA FORZA DELLO SPIRITO E LA GIOIA DELLA LODEPrima di salire al cielo, Gesù promette ai discepoli la "potenza dall'alto", lo Spirito Santo, e li invita ad aspettare la Pentecoste con fiducia. E loro, dopo l'Ascensione, tornano a Gerusalemme "con grande gioia", lodando Dio. Questo ci insegna due cose: primo, che non siamo soli nella missione; secondo, che la Fede è fonte di una gioia che nessuno può toglierci. Lo Spirito Santo è la forza che trasforma le nostre paure in coraggio, le nostre incertezze in speranza. E la gioia? È il segno che Cristo è con noi, anche quando non lo vediamo.San Filippo Neri, noto come il "santo della gioia", nel XVI secolo trasformava le strade di Roma in un luogo di festa e preghiera. Organizzava pellegrinaggi, incontri e momenti di allegria per i giovani, mostrando che la fede è motivo di felicità profonda. La sua capacità di ridere e far ridere, anche in tempi difficili, ci sfida: come puoi portare la gioia del Vangelo nei tuoi ambienti, magari con un sorriso o un gesto di speranza?Quali momenti della tua giornata o della tua settimana dedichi a lodare Dio, magari attraverso la preghiera, la Messa o mettendo in pratica le opere di misericordia corporali e spirituali? Conosci le opere di misericordia corporali e spirituali? Prendi l'impegno di metterne in pratica una alla settimana e poi verifica se lo hai fatto.UNO SGUARDO AL CIELO, I PIEDI SULLA TERRAL'Ascensione non è la fine della storia di Gesù, ma l'inizio della nostra missione. Cristo sale al cielo, ma ci promette il dono dello Spirito Santo e ci invita ad essere suoi testimoni, portare il suo perdono, vivere con gioia.Il mondo ha bisogno di qualcuno che ricordi la salvezza portata da Gesù. Qualcuno che indichi le realtà del Cielo. Non dobbiamo aver paura di essere diversi, di scegliere la via di Cristo in un mondo che spesso va in un'altra direzione. Come i discepoli dobbiamo tornare alla nostra "Gerusalemme" - la famiglia, il lavoro, le amicizie - con grande gioia, sapendo che lo Spirito ci guida.Preghiamo Maria, Regina degli Apostoli, affinché ci aiuti a vivere questa missione con coraggio e amore. E ora, prenditi un momento per rileggere il brano e rispondere in silenzio alle domande proposte sopra. Chiediti infine: Cosa mi sta dicendo Gesù oggi? Come posso rispondere alla sua chiamata con la mia vita?Che lo Spirito Santo ti guidi e ti doni la gioia di essere suo testimone!
Attivisti per il clima incollati all'asfalto fuori dal tunnel del San Gottardo, a bloccare il traffico già incolonnato al portale nord. Due azioni del gruppo Renovate Switzerland registrate lo scorso anno, il giovedì di Ascensione e il sabato precedente la Pentecoste. Dopo quasi un anno sono arrivate le sanzioni.
Omelia della Solennità dell'Ascensione 2024. Quali sono i segni che accompagnano l'Ascensione di Gesù? Qual è il potere che Gesù trasferisce ai suoi discepoli? Ma se lo trasferisce ai suoi discepoli, lo trasferisce anche a noi? E allora noi cosa possiamo fare?
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l'ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
Ascensione del Signore (B) Omelia nella Messa delle 21 (Milano)
Ascensione del Signore - Omelia di Mons. Guido Marini by RadioPNR
In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
Commento ai Vangeli di Pasqua: oggi secondo Mc 16,15-20 a cura del Sem. Michele Castagnaro Visita https:www.annunciatedaitetti.it La nostra missione continua con altri formati anche su: INSTAGRAM: https://www.instagram.com/annunciate.dai.tetti FACEBOOK: https://www.facebook.com/profile.php?id=100067170417098 TELEGRAM: https://t.me/annunciatedaitetti WEBTV: https://ilcenacolowebtv.it Ascolta tutti i nostri podcast e gli altri progetti. Ecco tutti i link: https://linktr.ee/Annunciatedaitetti SE QUESTO SERVIZIO AL VANGELO CREDI SIA UTILE AIUTACI A PORTARLO AVANTI CON UN PICCOLO SOSTEGNO: 1- Attraverso PayPal https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=FHWMCY38945UC 2- Attraverso Bonifico Bancario intestato a: Annunciate dai tetti APS Iban: IT61 L05262 41350 CC051133 3625 Causale: Erogazione liberale sostegno progetti (che potrai dedurre dalla dichiarazione dei redditi!) 3- Attraverso il 5x1000 Alla dichiarazione dei redditi firma il 5x1000 a favore della nostra associazione di promozione sociale Annunciate dai tetti scrivendo il codice fiscale: 92077870720 Contiamo sul tuo aiuto. Grazie!
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l'ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».
Omelia della s. Messa dell'11 Maggio 2024, Solennità dell'Ascensione di N. S. Gesù Cristo, tenuta da p. Jean François M. Coudjofio, FI.
Lettura della Bolla Papale "Spes non confundit" di indizione del Giubileo del 2025 e omelia del Santo Padre in occasione della recita dei secondi vespri della solennità dell'Ascensione. Basilica di San Pietro, 9 maggio 2024. È la speranza ciò che il Papa invoca come dono nel Giubileo 2025 per un mondo segnato dal frastuono delle armi, dalla morte, dalla distruzione, dall'odio verso il prossimo, dalla fame, dal “debito ecologico”, dalla scarsa natalità. È la speranza il balsamo che Francesco vuole stendere sulle ferite di un'umanità che, “immemore dei drammi del passato”, è sottoposta a “una nuova e difficile prova” che vede “tante popolazioni oppresse dalla brutalità della violenza” oppure in preda ad una crescita esponenziale della povertà, nonostante le risorse non manchino e siano perlopiù impiegate per spese militari. Spes non confundit, la speranza non delude è il titolo, tratto dalla Lettera ai Romani (Rm 5,5) della Bolla di indizione del Giubileo ordinario consegnata dal Papa alle Chiese dei cinque continenti durante i secondi Vespri della Solennità dell'Ascensione. La Bolla contiene suppliche, proposte (come quella ai Governi di amnistia o condono della pena ai detenuti o quella di un Fondo mondiale per eliminare la fame con i soldi delle armi), poi appelli per detenuti, malati, anziani, poveri, giovani, e annuncia le novità di un Anno Santo – una su tutte, l'apertura di una Porta Santa in carcere - che avrà come tema “Pellegrini di speranza”, in riferimento ai fedeli che giungeranno a Roma e a quanti, non potendo raggiungere la città degli apostoli, lo celebreranno nelle Chiese particolari. Fonte: Il sogno del Papa per il Giubileo: tacciano le armi, abolire pena di morte e debiti per i poveri - Vatican News --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/esercizi-spirituali/message
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos'è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos'è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».
In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.
Emanuele Borsotti"Il Messia"Jean GrosjeanEdizioni Qiqajonwww.qiqajon.itTraduzione di Emanuele BorsottiPrefazione di José Tolentino MendonçaAppendice di Christian BobinIl modo migliore per avvicinarsi all'opera di Jean Grosjean è iniziare a leggere Il Messia. In questa storia profondamente toccante, Cristo è un uomo di oggi. Lo abbiamo appena congedato nella morte e lui sta tornando in punta di piedi. Tutto avviene tra la resurrezione e il grande volo.(Christian Bobin)Con un'arte di trasparenza e opacità, con la rapidità del tratto e la stringata concisione che gli sono sempre state riconosciute, Jean Grosjean completa il quadro della resurrezione tracciato dai vangeli. Il poeta quasi si sostituisce agli evangelisti, lavora con il materiale delle narrazioni neotestamentarie e, con mano pura e fedele, tesse un testo che copre i quaranta giorni che precedono l'ascensione al Padre.Jean Grosjean si esalta nel dipingere “l'ora più bella di tutta la storia umana”, il “tempo come sospeso nella sua intima ambiguità”, la “fiduciosa incertezza” di coloro che vedono il Messia che serve loro il cibo. La comunione umana con un Dio che passeggia nei prati, tra i fiori, prima di andarsene…L'autore ci accompagna così in una vera e propria passeggiata sotto le stelle in compagnia di Gesù. Se vi siete mai chiesti quali siano stati i giorni del Messia tra la resurrezione e l'ascensione, questo libro vi immergerà in questa storia, sulle orme del Messia.Jean Grosjean (1912-2006) è stato un poeta e scrittore francese, traduttore e commentatore di testi biblici. Nel 1946 il suo primo libro, Terre du temps, fu pubblicato dal rinomato editore Gallimard, al quale rimarrà sempre fedele, sia come autore che come membro del comitato di lettura. Svolse anche un ruolo molto attivo nella vita della prestigiosa rivista di letteratura Nouvelle Revue Française.Autore in continua ricerca, è stato saggista e poeta di enorme rilievo nel panorama letterario francese, oltre che traduttore di Eschilo e Sofocle, di Shakespeare, del Corano e della Bibbia. A partire dal 1972 ha scritto una serie di racconti poetici ispirati alla Bibbia, fra i quali Le Messie, opera che appare ora per la prima volta in traduzione italiana.La sua prosa, come la sua poesia, è senza tempo, mistica e, insieme, estremamente umile. Medita costantemente sui grandi testi, senza mai perdere di vista la semplice campagna fuori dalla sua finestra."È come se il mondo si creasse sotto i nostri occhi, come se i testi sacri fossero stati scritti in quel giorno, come se il caos si svolgesse sotto i nostri occhi, senza nulla di ridondante o di manierato, in un clima in cui la gravità non toglie la sensualità, in cui l'amore non ha nulla di insipido, in cui la tenerezza dell'elegia non è mai lamentosa, in cui la poesia s'inscrive nella vita senza mai abbandonare la vicinanza del divino."(Robert Sabatier)Jean Grosjean ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Prix de la Pléiade per la sua prima raccolta Terre du temps nel 1946, il Grand Prix de la Ville de Paris (premio di letteratura) nel 1973, il Grand Prix de poésie dell'Académie française nel 1983, il Grand Prix Poncetton della Société des gens de lettres nel 1988 e il Prix Alain Bosquet per la sua opera complessiva nel 2003.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
24-26 IV 2024. Translationum COMPLURES a Luis Pesquera SUNT. ‘NUNTII IN LINGUA LATINA’ ‘IN LINGUA LATINA ET ANGLICA’ ‘AUDIS’! DE BELLO ISRAËLIANO-HAMASIANO ANNI DOMINI BIS MILESIMO VICESIMO TERTIO ET QUARTO. Usquequo manebit? TRANSLATIONES duae proximae a Netzahualcóyotl Lara SUNT. /// Dux militaris intelligentiae renuntiat in die septimo Octobris. Aharon Haliva primus in summum imperium est quid sumit 'conclusiones personales' ex defectio. /// Hezbollah altissimum impetum in Israelem movet ab initio belli Gazae. Protestatio tumultuantium Collegiorum US increbrescit cum evinciis, novis castris et clausuris /// ‘HAMAS’ ‘pelliculam’ ‘ex obside’ [‘quod suam libertatem PETIT’] ‘DIFFUNDITT’. /// ‘ISRAEL’ ‘novum assultum’ ‘contra Hizbullah’ ‘in Libano’ ‘IACTAT’. /// ‘Fere ducenti Gazae HABITANTES’ ‘FUGIUNT’ ‘a Rafah’ [quoniam ‘Copiarum ad Israelem Defendendum (abreviatione ‘I-De-eF’)’ ‘INVASURI SUNT’]. IN CANADA. ‘Canadae STATISTICA’ ‘casum ex septem centesimis in producto domestico grosso per capita’ ‘ADNUNTIAT’. IN CIVITATIBUS FOEDERATAE AMERICAE. ‘Civitatum Foederatarum CONGRESSUS’ ‘legem ad pecuniam dandum’ ‘pro Ucraina, Israele et Taivania’ ‘APPROBAT’. /// ‘In Universitas Columbiae’, ‘RECLAMATORES’ ‘in tentoriis campii’ ‘HABITANT’ [ut ‘contra Israelem’ ‘et pro Palestina’ ‘RECLAMENT’]. /// ‘Americae INDEX fertilitatis’ ‘ad cifram minimam’ ‘DIMINUIT’. /// ‘Americae AËR’ ‘peior’ ‘in viginti quinque annis’ ‘EST’. /// ‘INCREMENTUM oeconomicum’ ‘DIMINUIT’, et ‘INFLATIO monetalis’ ‘AFFIRMATUR’. IN BRITANNIÁRUM REGNO. TRANSLATIO proxima ab Israel García Avilés EST. /// Britanniarum regnum multum ad munitamenta consummit. Sunak Productum domesticum generalem usque ad duos centesimae partes augebit dum animum ad bellum intendet. /// ‘DISCIPULA novem annos nata’ ‘magistram’ ‘in collo’ ‘PERFIXIT’. /// ‘EQUII in fuga’ ‘chaos in viis’ ‘CAUSANT’. /// ‘Humza YOUSAF, Scotiae primus minister’, ‘suffragium fiduciae’ ‘OPPETET’ [quia is ‘potestatis participationis pactum’ ‘FINIVIT’]. IN INDIA. TRANSLATIO de ‘India’ nuntiis ab Israel García Avilés EST. /// Iudicium summum distributionem pecuniarum ponderat, num proprietas privata est aliquod commune? IN COREA MERIDIANA. ‘PERITUS in rochetis’ ‘ex Nationalis Aëronauticae Spatioque Administratione (abbreviatione ‘NASA’)’ ‘Coreae Meridianae Spatialem Administrationem’ ‘DUCET’. IN SINIS. ‘SHENZHOU duodevicesimus’ ‘feliciter IACITUR’. IN IAPONIA. ‘IENUM, Iaponiae moneta’, ‘valorem’ ‘PERDIT’ et ‘AUCTORITATES argentariae’ ‘ad suam monetam salvandum’ ‘INTERCEDENDUS SUNT’. ‘NUNTII IN LINGUA LATINA’ ‘IN LINGUA LATINA ET ITALICA’ ‘AUDIS’! IN ITALIA. ‘MELONI’ ‘ad Unionis Europae pactum ’ ‘DICIT’: ‘non’. /// ‘Platonis sepulcrum’ ‘INVENITUR’. /// ‘Sergius MATTARELLA, Rei Publicae Italicae praeses’, ‘vicesimi quinti Aprilis mensis dies festum’ ‘CELEBRAT’. ‘NUNTII IN LINGUA LATINA’ ‘IN LINGUA LATINA ET GALLICA’ ‘AUDIS’! IN ISRAELE. ‘In Israele’, ‘obsidum FAMILIAE’ ‘iam OBLITI FUERUNT’. IN UCRAINA. ‘VASINTOGNIA’ ‘Ucrainae’ ‘arma necessaria’ ‘TRADIT’. IN FRANCIA. TRANSLATIO proxima ab Alissa Sousa EST. /// Magnus extortio ante Ludorum Olympicorum. Erant in sēditio die Iovis et in Ascensione, controllores aereos claudunt transportum aereum. Ferroviarii desistebant post acceptum foedus opportunum de pensione praematura. /// ‘MACRON’ ‘ad suum gregem’ ‘in Europae comitiis’ ‘AUXILIAT’. IN PHILIPPINIS INSULIS. TRANSLATIO proxima ab Alissa Sousa EST. /// Exercitatio Balikatan in Philippinis: demonstratio virium Americanas contra Sinam. Intendit mittere nuntium deterrentiae ad Pekinum. ‘NUNTII IN LINGUA LATINA’ ‘IN LINGUA LATINA ET GERMANICA’ ‘AUDIS’! IN GERMANIA. TRANSLATIONES duae proximae ab Alba Daniela Rodríguez SUNT. /// Exploratio conturbat AfD. Consiliorum in re publica socius candidati principis Krah captus est. /// Europae parlamentum suspendit consiliorum in re publica socium a politica societate AfD. Suspicio explorationis in officina candidati primarii Krah / Captura facta est Dresdae. /// ‘PARLAMENTUM Europaeum’ ‘normas’ ‘de debito’ ‘REFORMAT’. /// ‘Unionis democratica Christiana Germaniae (abreviatione ‘Ce-De-U’) REPRAESENTANTE’ ‘de climae reformatione’ ‘Tribunali Constitutiolani’ ‘APPUGNAT’. /// ‘Robertus HABECK, Administer Foederalis Oeconomiae,’ ‘incrementum oeconomicum’ ‘SPERAT’. IN AUSTRIA. ‘ONUS tributarium’ ‘pro Ausriae incolis’ ‘AUGMENTAT’. ‘NUNTII IN LINGUA LATINA’ ‘IN LINGUA LATINA ET HISPANICA’ ‘AUDIS’! IN HISPANIA. ‘Hispaniae REX’ ‘praemium Cervantes’ ‘ad Ludovicum Mateo Díez’ ‘TRADIDIT’. /// ‘SÁNCHEZ’ ‘conando’ ‘propter investigationem contra uxorem suam’ ‘MINATUR’. IN LUSITANIA. ‘Sergius MATTARELLA, Rei Publicae Italicae praeses’, ‘vicesimi quinti Aprilis mensis dies festum’ CELEBRAT. /// ‘POPULUS’ ‘ad vicesimi quinti Aprilis mensis dies festum celebrandum’ ‘ad vias’ ‘EXIIT’. IN MEXICO. TRANSLATIONES duae de Mexici nuntiis a Casandra Freire SUNT. /// Quindecim civitates in periculo sunt ne criminum factio in comitiis interveniant. /// Lex Amnestia est contra "pacta silentii". Praesidens captivis omni vitio carere poterit qui certiorem facere gravium casuum possunt. /// ‘Andreas Emmanuel LÓPEZ OBRADOR, Mexici praeses’, ‘sexennium suum’ ‘sine pecuniae reliquia’ ‘CLAUDET’. /// ‘INFLATIO monetalis’ ‘expectationem’ ‘SUPERAT’ et ‘ad quattuor punctum sexaginta tres centesimas’ ‘ADVENIT’. /// ‘MEXICUM’ ‘Nationibus Unitis’ [‘quod ‘Palestina’ ‘membrum’ ‘secundum ius’ SIS’] ‘PETIT’. /// Ros NAHLE alia diaeta in Novo Eboraco HABET? IN IAPONIA. TRANSLATIONES et nuntiorum selectio a his nuntiis ex Juan Carlos Luna SUNT. /// Factio democratica Liberalis consilium de numero sodalium familiae imperatoriae ad prasidendum submittit. Omnes partes consentiunt consilium pro feminis familiae imperatoriae, ut principissa Aiko, ad manendum in familia imperiali etiam post matrimonium. Adoptio generis masculini in masculino etiam possibilis est. /// Superstitium caterva ex Hokkaido bomba atomica senectute dimittetur. /// Disciplinaris actio contra quinque membra seniorum Virium Ipsorum Defensiorum secretae specificae diffusione complebitur. Si Nuntii in Lingua Latina traductor esse VULT, quaeso littteram electronicam ad lpesquera@up.edu.mx MITTIT’. If you would like to collaborate as a translator in Nuntii in Lingua Latina, please send an email to lpesquera@up.edu.mx
E' possibile accedere in territori interiori in cui il Lavoro di miglioramento, perfezionamento, crescita, espansione di sè stessi generi sentimenti di Gioia? E' possibile uscire da un senso superficiale di costrizione, di limitazione, di oppressione, che troppo spesso nasce quando si pensa al Lavoro Interiore su sè stessi per crescere, evolvere, migliorarsi? La risposta è SI. E' un sonoro e poderoso SI. Condotto armoniosamente, seguendo le giuste Regole, il Lavoro su sè stessi è fatica che genera Gioia, perchè espande e migliora la Vita; e ci rende continuamente ed infinitamente migliori a noi stessi, in un percorso di Ascensione che è senza limiti, e senza fine. In questo podcast esaminiamo insieme come avvicinarci al Sentimento della Gioia nella quotidianità del nostro Lavoro su sè stessi, senza il quale il Cammino può diventare una scabra ascesa esitante in pareti fredde verticali. I veri Maestri della Vita e dello Spirito sono tutti lì a mostrarci, attraverso la loro Vita, le loro opere, la loro costante attività, la Gioia interiore che si libera attraverso la Espansione dei propri orizzonti di Vita. Il testo di questo podcast è disponibile a questo link: https://www.marenectaris.net/journal/20230708/gioia-attraverso-il-lavoro-su-se-stessi/ Sfondo musicale: In a moment, di Lee Rosevere ~ https://leerosevere.bandcamp.com/
“quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono” Mt 28, 17Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».Le parole con cui il signore si congeda dai suoi discepoli, risuonano come una promessa che conserva tutto il suo carico di responsabilità e di impegno. La nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo nella gloria (dalla liturgia)
Omelia Ascensione Anno A - 20 Maggio 2023
Omelia Ascensione Anno A 21 Maggio 2023
Ascensione del Signore [2023] Omelia nella Messa delle 21 (Milano)
Omelia della s. Messa del 20 Maggio 2023, Solennità dell'Ascensione, tenuta da p. Jean François M. Coudjofio, FI.
Oggi si celebra la solennità dell'Ascensione del Signore. Monsignor Guido Marini, vescovo di Tortona, ha celebrato presso il Duomo di Voghera. qui potete ascoltare la omelia della Santa messa. 
Dal Vangelo di Matteo 28,16-20 In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vangelo/message
Come in un film che, dopo l'ultima scena, prosegue con una scritta in sovrimpressione che accenna a che cosa è successo dopo, così sembra concludersi il Vangelo di Marco. La cosiddetta "appendice" del Vangelo ne è in realtà una potente sintesi, anche se stilisticamente molto diversa dall'opera che vuole concludere. In queste righe c'è l'esperienza di tutta la Chiesa primitiva, che ha sentito il bisogno di integrare l'opera di Marco con una preziosa didascalia finale nella quale potesse rispecchiare e collocare se stessa.