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470 - Planning your ultimate Disney vacation? Discover everything you need to know about Disney Cruise Line's Summer 2027 itineraries in this packed episode of Disney Travel Secrets! Hosts Rob and Kerri Stuart, experienced Disney travel agents and authors, reveal insider cruise planning tips, Disney Castaway Club loyalty program benefits, and booking strategies that will save you money and secure the best sailings. Let us help you with the planning - start HERE In This Episode: ✨ Disney Castaway Club Explained - Learn the exclusive benefits of Pearl, Platinum, Gold, and Silver membership levels and how loyalty perks like priority booking, onboard credits, and special lanyards enhance your Disney cruise experience
Radio Gioconda Notizie Lunedì ore 9:30 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
Radio Gioconda Notizie Lunedì ore 13:00 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
Previsioni meteo giornaliere a cura dell'OSMER - ARPA FVG
Radio Gioconda Notizie Venerdì ore 13:00 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
Radio Gioconda Notizie Venerdì ore 9:30 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
Radio Gioconda Notizie Giovedì ore 9:30 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
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Radio Gioconda Notizie Mercoledì ore 13:00 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
Radio Gioconda Notizie Mercoledì ore 9:30 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
Mini podcast of radical history on this date from the Working Class History team.Our work is only possible because of support from you, our listeners on patreon. If you appreciate our work, please join us and access exclusive content and benefits at patreon.com/workingclasshistory.See all of our anniversaries each day, alongside sources and maps on the On This Day section of our Stories app: stories.workingclasshistory.com/date/todayBrowse all Stories by Date here on the Date index: https://stories.workingclasshistory.com/dateCheck out our Map of historical Stories: https://map.workingclasshistory.comCheck out books, posters, clothing and more in our online store, here: https://shop.workingclasshistory.comIf you enjoy this podcast, make sure to check out our flagship longform podcast, Working Class History
Classifica sulla percezione della corruzione di Transparency International: l'Italia continua a peggiorare. Con noi Giuseppe Busia, Presidente dell'ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione. Stretta di Israele in Cisgiordania, ma Trump si oppone all'annessione. Andiamo a Gerusalemme dove c'è Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24 ORE. Oggi il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle Foibe. Ci colleghiamo con Cristina Bonadei, nostra collaboratrice da Trieste.
Grande rimonta e prestazione esaltante: nello spazio condotto da Brocks il commento del viceallenatore Jacopo Squarcina
Previsioni meteo giornaliere a cura dell'OSMER - ARPA FVG
Radio Gioconda Notizie Martedì ore 13:00 Le news di #RadioGioconda, che raccontano che cosa accade in Friuli-Venezia Giulia.
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Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Italia, Germania e il vertice europeo, i controlli giudiziari a Glovo, le minacce degli anarchici. Spazio Panorama. È tornata a trovarci Antonella Matarrese, caporedattore di Panorama, per parlarci della mostra dei Tarocchi a Bergamo. Spazio Olimpiadi: Il punto sportivo con Paolo Brusorio, caporedattore centrale sportivo de La Stampa. L'attualità, commentata dal direttore dell'Ansa, Luigi Contu. Oggi, 10 febbraio, ricorre il Giorno del Ricordo, istituito in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo Dopoguerra. Ne abbiamo parlato con Fausto Biloslavo, giornalista, tra i più autorevoli reporter di guerra, tra l'altro figlio di esuli e nipote di un infoibato. In libreria con "Le pagine strappate della storia. L'occupazione jugoslava di Trieste e Gorizia e il terrore comunista sul confine orientale" (Edito da Signs Publishing). Quattordici anni dopo Carolina Kostner, l'Italia è tornata sul podio olimpico nel pattinaggio di figura. Merito di una grande prova di squadra degli azzurri nel team event e di uno splendido Matteo Rizzo. Il punto su queste Olimpiadi e non solo, insieme proprio a lei che ha portato l'Italia del pattinaggio alle massime vette: è la regina dei ghiacci, Carolina Kostner, pattinatrice artistica e ambassador di Milano Cortina 2026. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
After a troubled Northern Irish childhood, Vivien Hewitt found a new life in Italy, and in opera. The director and designer takes a seat in the afternoon quiet of Trieste's Theatre Verdi to talk about a life in the dreamworld of opera. (Photo credit: Vivien Hewitt)
After a troubled Northern Irish childhood, Vivien Hewitt found a new life in Italy, and in opera. The director and designer takes a seat in the afternoon quiet of Trieste's Theatre Verdi to talk about a life in the dreamworld of opera.
Dr Hanny Al-Samkari from Massachusetts General Hospital in Boston, Dr Cindy Neunert from Columbia University Irving Medical Center in New York and Prof Francesco Zaja from ASUGI in Trieste, Italy discuss cases of immune thrombocytopenia and recent findings from the 2025 ASH Annual Meeting.CME information and select publications here.
ospite del talk dedicato al basket, condotto da Brocks, il responsabile scouting Derthona Michele Talamazzi e il giornalista triestino Alessandro Asta
Eccellenze vicentine da premio. Da Isola Vicentina a Londra passando per Trieste: il viaggio dell'innovazione energetica firmata Socomec racconta molto più di un semplice progetto industriale. Racconta la capacità del tessuto produttivo berico di incidere sulle grandi trasformazioni del nostro tempo. È il caso del sistema di accumulo realizzato per il Trieste Airport – Friuli Venezia Giulia, un intervento che sta cambiando il modo in cui uno scalo aeroportuale può produrre e gestire la propria energia.
In this Episode, Mark Hutchinson talks about his journey of translation and about the novel ‘ A leopard Skin hat' written by Anne Serre.Mark Hutchinson was born in London and lives in ParisAmong his many translations from the French are René Char's Hypnos: Notes from the French Resistance and The Inventors and Other Poems, and Emmanuel Hocquard's The Library at Trieste and The Gardens of Sallust. His work has appeared in Harper's Magazine, The Paris Review, The Times Literary Supplement and elsewhere. His translation of René Char‘s The Inventors was one of The Independent's Best Poetry Books of 2015, and his translation of Anne Serre's The Governesses was shortlisted for the 2020 Scott Moncrieff prize.His translation of A Leopard-Skin Hat by Anne Serre was shortlisted for the International Booker Prize 2025.* For your Valuable feedback on this Episode - Please click the link below.https://tinyurl.com/4zbdhrwrHarshaneeyam on Spotify App –https://harshaneeyam.captivate.fm/onspotHarshaneeyam on Apple App – https://harshaneeyam.captivate.fm/onapple*Contact us - harshaneeyam@gmail.com***Disclaimer: The views and opinions expressed by Interviewees in interviews conducted by Harshaneeyam Podcast are those of the Interviewees and do not necessarily reflect the official policy or position of Harshaneeyam Podcast. Any content provided by Interviewees is of their opinion and is not intended to malign any religion, ethnic group, club, organization, company, individual, or anyone or anything.This podcast uses the following third-party services for analysis: Podtrac - https://analytics.podtrac.com/privacy-policy-gdrp
In compagnia di Marco Romagna (CineLapsus, programmer per la Settimana Internazionale della Critica di Venezia) e Giampiero Raganelli (Quinlan) parliamo della 37esima edizione del Trieste Film Festival, primo appuntamento cinefilo italiano dell'anno solare. A conti fatti, un festival sul Tempo e sulle sue infinite declinazioni.Partecipanti:Marco GrifòGiampiero Raganelli (ospite)Marco Romagna (ospite)Il nostro canale Telegram per rimanere sempre aggiornati e comunicare direttamente con noi: https://t.me/SalottoMonogatariSpotify: https://open.spotify.com/show/2QtzE9ur6O1qE3XbuqOix0?si=mAN-0CahRl27M5QyxLg4cwApple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/salotto-monogatari/id1503331981Google Podcasts: https://www.google.com/podcasts?feed=aHR0cHM6Ly9hbmNob3IuZm0vcy8xNmM1ZjZiNC9wb2RjYXN0L3Jzcw==Logo creato da:Massimo ValentiSigla e post-produzione a cura di:Alessandro Valenti / Simone MalaspinaPer il jingle della sigla si ringraziano:Alessandro Corti e Gianluca NardoPer la gestione dei canali social si ringrazia:Selene Grifò
La storia di Giulio Regeni, di un regime che uccide per senso di impunità e dell'Italia, incapace di far rispettare il diritto alla verità Fonti: video “Tajani da Bruno Vespa: "Il diritto internazionale è importante ma fino a un certo punto"” pubblicato sul canale Youtube La Repubblica il 2 ottobre 2025; video “Il sindaco di Trieste alla consigliera: "Non mi sono mai fatto comandare da una donna"” pubblicato sul canale Youtube La Repubblica il 18 dicembre 2025; estratti dal film documentario “Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", diretto da Simone Manetti, del 2026. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Laura Scarmoncin"Si può essere cattolici e femministi?"Julie Hanlon RubioMarietti1820www.mariettieditore.itTraduzione di Laura Scarmoncin.Prefazione di Lucia VantiniLa domanda che dà il titolo a questo libro ha vita breve nelle sue pagine, perché fin dalle prime battute una risposta c'è già: sì, si può, l'esperienza stessa dell'autrice lo testimonia. Tuttavia la questione non viene meno, anzi, si profila nella sua complessità trasformandosi in «Come si può essere cattolici e femministi?». L'analisi di Julie Rubio prende avvio dalla riflessione sull'autenticità dell'essere umano: se per i femministi presuppone la scelta di essere fedeli a se stessi e per i cattolici il dono di sé, quale forma di equilibrio potrà trovarsi fra libertà e solidarietà? Da questo primo e imprescindibileinterrogativo l'autrice prosegue indagando i conflitti e le contraddizioni che ne derivano nei principali nodi dell'esistenza:sesso, lavoro, matrimonio, etica della vita e autonomia decisionale, genere, rapporti di potere, preghiera, appartenenza.L'ampia conoscenza della letteratura, la capacità argomentativa che suggerisce risposte pragmatiche a questioni complesse, l'attenzione scrupolosa al linguaggio fanno di questo libro un vero e proprio punto di riferimento, una via concreta verso un'appartenenza autentica alla fede cattolica anche nella lotta femminista senza se e senza ma.Julie Hanlon Rubio insegna Etica sociale cristiana alla Jesuit School of Theology della Santa Clara University di Berkeley. Le sue ricerche si incentrano sui temi della famiglia, dei femminismi contemporanei, della sessualitàe della politica soprattutto in rapporto al cattolicesimo. È una nota divulgatrice e prolifica autrice, scrive per numerose testate quali America Magazine, National Catholic Reporter e The Conversation. Fra le sue pubblicazioni si segnalano Family Ethics: Practices for Christians (2010) e Hope for Common Ground: Mediating the Personal and the Politicalin a Divided Church (2016), premiato come miglior libro dell'anno dalla College Theology Society.Laura Scarmoncin, classe 1984, è nata in Veneto e dopo aver vagabondato per varie città, regioni, paesi e continenti, oggi risiede nella campagna lombarda. Laureata in Storia all'Università di Trieste e in Storia degli Stati Uniti, Storia del genere e della sessualità e Women's and gender studies alla South Florida University (USA), si è successivamente specializzata in Editoria libraria con un Master presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano. Oltre a lavorare come redattrice freelance per varie case editrici, è traduttrice dall'inglese e dal francese. I suoi campi d'elezione sono la teologia, l'esegesi e la spiritualità cristiane, le teorie e gli studi femministi e LGBTQ+, la storia e la filosofia. Ha tradotto teologi del calibro di John D. Caputo, esegeti quali Ryan E. Stokes e Ami-Jill Levine, e note teoriche femministe come Gloria E. Anzaldúa e Sara Ahmed. Per oltre un decennio, inoltre, ha militato nei movimenti femministi e LGBTQ+, e oggi il suo attivismo si concentra sul rinnovamento della dottrina e della morale sessuale della Chiesa cattolica per promuovere la piena cittadinanza delle persone queer nei contesti ecclesiali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nella nuova puntata di Backdoor Call con Marco De Benedetto, abbiamo parlato del nuovo corso di Cantù con De Raffaele, l'impresa di Trieste a Gran Canaria, dell'Eurolega che da più di dieci minuti a partita solo a 6 under 22, l'infortunio di Jimmy Butler e l'All Star gameDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
La mattina di domenica 18 gennaio, nella sala principale della Casa delle culture di Trieste, Rodrigo Nunes ha presentato il suo libro Né verticale né orizzontale. Una teoria dell'organizzazione politica (Alegre, 2025) in dialogo con la redazione della rivista Charta Sporca e con gli scrittori e attivisti Wu Ming 1, Igor Štiks e Andrea Olivieri. Molti gli interventi durante la discussione, tra cui quello di Gian Andrea Franchi dell'associazione Linea d'ombra (autore di Per un comunismo della cura, Derive Approdi 2025) e di Riccardo Laterza, consigliere comunale della lista civica Adesso Trieste. N.B. Durante l'introduzione e nei primi minuti dell'intervento di WM1 si sentono i rumori della sala che si "assesta", spostamenti di sedie eccetera. Proseguendo con l'ascolto, la qualità migliora notevolmente.
Roberto Trotta is Professor of Theoretical Physics at SISSA, the International School for Advanced Studies in Trieste, Italy, where he directs SISSA's Interdisciplinary Lab. He's also Visiting Professor in Astrostatistics at Imperial College London. His most recent book Starborn: How the stars made us and who we would be without them was published in 2023 and has received widespread acclaim. In this conversation we discuss how Roberto's work as a physicist and data scientist complements his work in science communication, and explore his concerns about the impact of current technological developments on the nature of our lives as humans. https://robertotrotta.com
El Telón de acero fue la barrera ideológica, política y física que dividió Europa durante desde el final de la Segunda Guerra Mundial hasta 1990. Era mucho más que una metáfora: se materializaba en kilómetros y kilómetros de fronteras fortificadas con alambradas, torres de vigilancia, campos minados y guardias armados. Se extendía desde el océano Ártico hasta el mar Mediterráneo, separando el bloque soviético del occidental. El término fue popularizado por Winston Churchill en un discurso que dio en 1946 en una universidad de Missouri, donde advirtió que un “telón de hierro" había descendido desde Stettin en el Báltico hasta Trieste en el Adriático, sometiendo al control soviético a capitales europeas como Varsovia, Praga y Budapest. Aunque el término ya se usaba antes para describir la frontera rusa tras la revolución de 1917, Churchill lo elevó a símbolo de la guerra fría. Churchill sabía bien de lo que hablaba porque había negociado con Stalin en Yalta y Potsdam, y era consciente de que quería dotarse de un colchón de repúblicas satélite en el este de Europa que sirviesen de primera línea de defensa y de proyección del poder soviético. Con los años el telón propiamente dicho no hizo más que perfeccionarse para evitar las huidas al oeste, que en Alemania llegó a convertirse en un problema de primera magnitud. Entre 1949 y 1961, tres millones de alemanes huyeron de la República Democrática a la República Federal. La frontera intra alemana tenía casi 1.400 kilómetros y a ella se sumaban los 155 kilómetros del muro de Berlín. El muro, levantado en 1961, era un telón de acero en miniatura que atravesaba el centro de la ciudad. Para que la capital se comunicase con el resto de Alemania se crearon corredores aéreos, ferroviarios y de carretera que conectaban Berlín Oeste con la RFA. Los tres estaban bajo estricta vigilancia para prevenir las fugas. Política, económica y socialmente el telón separaba dos mundos. Mientras el oeste prosperaba con democracias liberales y libre mercado, el este se sumía en la pobreza y la opresión. La cultura occidental era también más atractiva y eso erosionaba el control de las autoridades. La televisión y radio del oeste ofrecían información, entretenimiento y abrían una ventana a un mundo diferente que percibían como mucho mejor y más cómodo. Las televisiones alemanas se podían ver en los países fronterizos y EEUU financió una emisora de radio, Radio Europa Libre, que podía sintonizarse en todo el bloque del este. Estas emisiones sorteaban las alambradas, pero no los controles. Los gobiernos del este trataron de impedir que la población viese la televisión occidental, pero terminaron dejándolo por imposible. Cualquier infiltración de otra índole estaba muy vigilada por las agencias de seguridad, algunas muy temidas como la Stasi alemana, la Securitate rumana o el KGB soviético. Todo aquel sistema de control que simbolizaba el telón de acero se vino abajo a partir de 1985 cuando Mijail Gorbachov se hizo con el poder en la URSS. El telón en sí mismo empezó a desmantelarse cuatro años más tarde coincidiendo con la caída del muro de Berlín. En 1991 la Unión Soviética pasó a mejor vida y con ella cualquier rastro que pudiese quedar de esa frontera impenetrable que dividió Europa durante más de cuatro décadas. En La ContraRéplica: 0:00 Introducción 4:00 El telón de acero 1:21:43 Uruguay en la guerra de la triple alianza Bibliografía “La otra guerra fría” de Ramón González Férriz - https://amzn.to/4qyLwXp “De la guerra fría a la caída del Muro” de Juan Carlos Pereira Castañares - https://amzn.to/3N2Cjs2 “La guerra fría” de Robert McMahon - https://amzn.to/44RZCep “La guerra fría” de Odd Arne Westad - https://amzn.to/4jlR98Y · Canal de Telegram: https://t.me/lacontracronica · “Contra el pesimismo”… https://amzn.to/4m1RX2R · “Hispanos. Breve historia de los pueblos de habla hispana”… https://amzn.to/428js1G · “La ContraHistoria del comunismo”… https://amzn.to/39QP2KE · “La ContraHistoria de España. Auge, caída y vuelta a empezar de un país en 28 episodios”… https://amzn.to/3kXcZ6i · “Contra la Revolución Francesa”… https://amzn.to/4aF0LpZ · “Lutero, Calvino y Trento, la Reforma que no fue”… https://amzn.to/3shKOlK Apoya La Contra en: · Patreon... https://www.patreon.com/diazvillanueva · iVoox... https://www.ivoox.com/podcast-contracronica_sq_f1267769_1.html · Paypal... https://www.paypal.me/diazvillanueva Sígueme en: · Web... https://diazvillanueva.com · Twitter... https://twitter.com/diazvillanueva · Facebook... https://www.facebook.com/fernandodiazvillanueva1/ · Instagram... https://www.instagram.com/diazvillanueva · Linkedin… https://www.linkedin.com/in/fernando-d%C3%ADaz-villanueva-7303865/ · Flickr... https://www.flickr.com/photos/147276463@N05/?/ · Pinterest... https://www.pinterest.com/fernandodiazvillanueva Encuentra mis libros en: · Amazon... https://www.amazon.es/Fernando-Diaz-Villanueva/e/B00J2ASBXM #FernandoDiazVillanueva #unionsovietica Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Dr Elisa Cunial trained as a psychotherapist and practised for many years in London. She now works in Trieste, Italy as a counselling psychologist and ecotherapist. In this podcast we discuss the nature of her work and explore her ideas for expanding the boundaries of her current practice.
A cosa può servire un contatore di atomi capace di enumerarli uno a uno anche quando sono riuniti in piccoli gruppi? Per esempio, a dar vita a nuovi orologi atomici, computer quantistici e simulatori quantistici. Può avere diverse funzionalità, in un momento storico in cui moltissime prospettive di sviluppo, tanto nella ricerca di base che nella ricerca applicata, convergono verso la capacità di manipolare gli atomi singolarmente. Un notizia è che al Laboratorio ArQuS - laboratorio congiunto tra l'Università di Trieste e l'Istituto Nazionale di Ottica del CNR, per la prima volta dei ricercatori sono riusciti a intrappolare, fotografare e contare singoli atomi con con una metodologia che potrebbe aprire la strada ad applicazioni concrete, basata su pinze e manipolatori fatti letteralmente di luce. I risultati degli studi condotti al Laboratorio ArQuS sono stati pubblicati su Quantum Science and Technology e Physical Review Letters.Ospite Francesco Scazza, professore di Fisica della Materia all'Università di Trieste, direttore del Laboratorio ArQuS.
La vittoria dell'Olimpia sulla Virtus, la capolista Brescia, la sofferta vittoria di Trieste con Reggio Emilia e molto altro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Abbiamo appena imparato - si fa per dire - a familiarizzare col "qubit", l'unità fondamentale su cui si basa il calcolo quantistico, che già ci tocca fare i conti col fratello maggiore, il "qudit" - con la "D" di "Domodossola". Il qudit sta al qubit come il bit classico sta al byte, l'unità fondamentale di memoria che contiene 8 bit e che perciò può assumere 256 valori diversi, anziché solo due (0 o 1) come il semplice bit. La metafora rende l'idea dell'obiettivo a cui si punta: una specie di super qubit che possa rappresentare un'informazione più complessa, verrebbe da dire multidimensionale, rispetto a quanto già esiste. Perché il problema è proprio qui. I qubit bene o male abbiamo imparato a fabbricarli, mentre i qudit ancora no, e non manca chi pensa che senza qudit non arriveremo mai a computer quantistici come quelli di cui sentiamo spesso parlare.Ospite Francesco Scazza, professore di Fisica della Materia all'Università di Trieste, direttore del Laboratorio ArQuS.
Entro la fine del 2025 il porto di Gioia Tauro diventerà il primo scalo italiano per traffico container, superando per la prima volta i 4 milioni di TEU e arrivando fino a 4,3 milioni, davanti a Genova, Trieste e Napoli. Il primato è legato alla specializzazione nel transhipment e a una rete di 120 rotte strategiche che collegano il Mediterraneo e il Mar Nero con il resto del mondo. Nel 2025 il traffico è cresciuto a doppia cifra, dimostrando solidità anche di fronte ai dazi e alla crisi del Canale di Suez. Dopo essere stato per decenni un simbolo di sprechi e fallimenti, nato negli anni '70 come progetto siderurgico mai realizzato, Gioia Tauro ha cambiato destino a partire dagli anni '90 grazie all'ingresso di operatori internazionali. Come spiega Alessandro Panaro (SRM), il successo si basa su fondali unici in Italia da 18 metri, capaci di accogliere le grandi navi portacontainer, e sulla presenza di MSC, primo operatore mondiale del settore. Oggi il porto è al centro dell'asse Cina-USA e rappresenta una leva strategica per il Mezzogiorno, con prospettive di ulteriore sviluppo legate alla ZES e all'attrazione di investimenti nel retroterra. Ne parliamo proprio con Alessandro Panaro, responsabile Maritime & Energy di Centro Studi e Ricerche (SRM)
Pallacanestro Trieste's assistant coach, Francesco Nanni, dives deep into the topic of attacking switching defenses. Defenses frequently use switches to neutralize advantage-creating actions in the modern game. Coach Nanni provides tactics for teaching your players how to attack those switches.This episode is sponsored by the Dr. Dish Basketball Shooting Machine. Mention "Quick Timeout" and receive $300 off on the Dr. Dish Rebel, All-Star, and CT models. Get $100 off the IC3 Basketball Shot Trainer with the code TONYMILLER (or click this link).If you're already using tools like FastDraw, FastScout, or FastRecruit—you know how essential they are to your workflows. And now that they're fully part of the Hudl ecosystem, they're more powerful than ever. From film and play diagrams to scouting reports and custom recruiting boards, everything flows together. One system. Built for high-performance programs. Learn more at hudl.com/aquicktimeout. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Trento e Bolzano guidano nuovamente la classifica della Qualità della vita de Il Sole 24 Ore, giunta alla 36esima edizione e basata su 90 indicatori certificati. Trento conquista il primo posto, seguita da Bolzano, spinta dai risultati in "Affari e lavoro" e dal primato nella natalità, e da Udine, terza grazie ai risultati in "Ambiente e servizi" e alla densità di impianti fotovoltaici. La spaccatura territoriale resta evidente: la prima provincia del Sud è Cagliari al 39° posto, mentre le ultime 22 posizioni sono occupate da province meridionali, confermando un divario che persiste da decenni nonostante fondi europei, Pnrr e vantaggi strutturali come clima e costo della vita. Le classifiche tematiche premiano Milano in "Ricchezza e consumi" e "Affari e lavoro", Brescia per "Ambiente e servizi", Bologna per "Demografia, salute e società", Oristano per "Giustizia e sicurezza" e Trieste per "Cultura e tempo libero", mentre Siena vince l'indice della Qualità della vita delle donne. Il confronto con il 2024 mostra una crescita delle retribuzioni medie, un calo delle famiglie povere e un miglioramento del benessere economico, ma anche un aumento della cassa integrazione e una lieve contrazione delle startup, mentre l'Italia resta un Paese anziano con natalità in ulteriore calo. Ne parliamo con Marta Casadei, Il Sole 24 OreNovembre nero nell'autotrasporto: morti sul lavoro e pressioni illecite sul carico-scaricoSette morti in dieci giorni, tutti autisti over 60, segnano un novembre nero per l'autotrasporto e riportano al centro l'invecchiamento della forza lavoro, ancora priva del riconoscimento di attività usurante. Le dinamiche degli incidenti evidenziano rischi diffusi, dalla guida notturna alla congestione autostradale fino alle operazioni di carico e scarico, aggravate da cantieri, divieti di sorpasso e carenza di autisti qualificati. In questo contesto diventa cruciale la norma dell'art. 6-bis, che prevede una franchigia di 90 minuti e indennizzi obbligatori oltre questo limite, non rinunciabili e a carico sia del committente sia del gestore del sito. Proprio su questa norma FIAP denuncia pressioni illecite sui trasportatori affinché rinuncino agli indennizzi, con minacce di revoca degli incarichi e richieste contrarie alla legge. «Una situazione inaccettabile e lesiva della legalità», afferma il segretario generale Alessandro Peron, che annuncia una segnalazione formale all'AGCM, l'invio delle prime diffide e l'avvio dell'Osservatorio FIAP per monitorare la corretta applicazione della norma e impedire che la filiera venga riportata "indietro di vent'anni". Il commento è di Alessandro Peron, Segretario Generale FIAPNomisma, export agroalimentare a fine anno supererà i 70 miliardiL'export agroalimentare italiano si avvia a superare per la prima volta i 70 miliardi di euro entro il 2025, come evidenziato al IX Forum Agrifood Monitor di Nomisma. A settembre la crescita segna +5,7%, confermando l'Italia come nono esportatore mondiale e seconda per aumento percentuale nell'ultimo quinquennio, con boom in Polonia, Spagna e Stati Uniti. Gli USA restano partner chiave, con acquisti in aumento del 66% dal 2019, ma il 2025 registra un rallentamento dovuto alla svalutazione del dollaro e alle incertezze sui dazi, che hanno frenato l'export fino al -22% in agosto. Da qui l'invito a diversificare puntando su Paesi ad alta crescita come Messico, Romania, Corea del Sud e sulle opportunità dei nuovi accordi di libero scambio, incluso il negoziato con l'Indonesia. Le prospettive restano positive, ma il settore deve attrezzarsi contro volatilità geopolitica e commerciale per mantenere la traiettoria di crescita. Interviene Paolo De Castro, presidente Nomisma.Mps-Mediobanca: nessun accertamento su Mef, indagine avanzaL'inchiesta della procura di Milano sulla scalata di Mps a Mediobanca coinvolge Caltagirone, Milleri e l'AD Lovaglio per presunta manipolazione del mercato e ostacolo alla vigilanza, spingendo l'opposizione a chiedere chiarimenti al governo e al ministro Giorgetti. Le fonti giudiziarie chiariscono che il Mef non è indagato né oggetto di accertamento e che l'indagine è tuttora in corso, con molto materiale da analizzare dopo i sequestri dei giorni scorsi. Gli inquirenti ritengono che la scalata non sia stata fatta nell'interesse della banca e stanno ricostruendo il ruolo giocato nei collocamenti e nell'assemblea di Mediobanca dell'agosto scorso, considerata dagli investigatori un "passaggio rivelatorio" per la possibile formazione di una maggioranza concertata contraria all'operazione su Banca Generali. La notizia ha avuto immediate ripercussioni in Borsa, con Mps che ha toccato i minimi dal 24 settembre e perdite fino al 4%. Ne parliamo con Stefano Elli, Il Sole 24 Ore
La vittoria di Trieste su Milano, Virtus e Brescia che proseguono a braccetto e molto altro nel nostro appuntamento con LBA.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Ah, hello, my dear. You've wandered into Unknown Broadcast—your little doorway to old-time radio horror stories, classic OTR chills, and the hush of radio suspense that never quite died. Tonight, the dial slips and the past answers. Don't fret if the voice sounds close; some things sit beside you when you press play. My dear, listen very carefully.
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti.A Muggia, in provincia di Trieste, una madre ha ucciso il figlio di nove anni tagliandogli la gola. Si tratta di una 55enne di origini ucraine, Olena Stasiuk, che ha usato un grosso coltello da cucina e ha poi tentato di tagliarsi le vene. La 55enne era seguita dal Tribunale e dal Centro di Salute Mentale. Ne parliamo con Guido Di Sciascio, neo presidente della Società italiana di psichiatria (Sip).
Giuseppe Culicchia"Radici"Il festival dell'identità(coltivata, negata, ritrovata"Circolo dei Lettoriwww.circololettori.itA Torino apre Radici: voci e pensieri per chiederci chi siamo e interrogarci sul nostro rapporto con il mondoL'omaggio a Claudia Cardinale poi tante voci tra letteratura, arti e pensieri: David Grossman, Fernando Aramburu, Judith Koelemeijer, Milo Manara, Francesco Piccolo, Emanuele Trevi, Nadia Terranova, Vivian Lamarque, Mauro Covacich, Luciano Lanna, Silvia Ballestra, Caterina d'Amico, Valeria Parrella, Lucio Caracciolo, Massimo Polidoro, Pietrangelo Buttafuoco, Massimo Zamboni, Alessandro Aresu, Annalisa Terranova… Radici, il festival dell'identità (coltivata, negata, ritrovata) apre a Torino e torna a interrogarsi sul tema dell'identità e sul nostro rapporto con noi stessi e con l'Altro da noi. Alla luce di ciò che accade intorno a noi, in un mondo che sembra accelerare verso un cambiamento profondo e radicale di ciò che conoscevamo – e spesso davamo per scontato – un cambiamento che investe ogni ambito, dalla geopolitica alla sessualità, dalla religione al linguaggio, Radici inaugura la 3. edizione. Il festival è un progetto della Fondazione Circolo dei lettori a cura di Giuseppe Culicchia con il contributo della Regione Piemonte-Assessorato Regionale all'Emigrazione; Radici è in programma da questo giovedì fino a domenica, 13-16 novembre, tra il Circolo dei lettori e delle lettrici e il Cinema Romano. Dopo il successo delle precedenti edizioni, il programma propone una nuova serie di incontri, lezioni e spettacoli che affrontano il tema dell'identità — individuale e collettiva — e della memoria, in un contesto sociale sempre più complesso. Attraverso grandi voci e opere, Radici indaga come i cambiamenti culturali abbiano trasformato la nostra percezione del sé, invitando a riflettere sulla consapevolezza della propria individualità e del mondo. Il programma, da giovedì 13 a domenica 16 novembre Radici prende il via al Circolo dei lettori e delle lettrici giovedì 13 novembre con l'incontro I Musei regionali dell'Emigrazione piemontese: Frossasco e Santa Maria Maggiore (h 16), con Piemontesi nel Mondo, Ugo Bertello, Davide Rosso, Claudio Cottini, Rosanna Napoli, Chiara Monferrini, Joaquin Coniglio e Alfons J. Ravelli. Un momento di dialogo tra i presidenti e i comitati di gestione dei musei, le amministrazioni locali e le associazioni di emigrati, per raccontare la memoria viva dell'emigrazione piemontese e le sue radici culturali.Segue la lectio di Paola Mastrocola (h 18), La nostalgia degli dei e il mito, un percorso tra Nietzsche, la fine del sacro e la trasformazione del mito nel nostro tempo. A seguire si tiene Alle radici dell'opera d'arte, con Alfonso Frugis, Michela Cardinali e Federica Pozzi, dedicato ai vent'anni del centro di restauro della Venaria Reale (h 18.30). In serata debutta la Trilogia triestina di Mauro Covacich: tre monologhi, un viaggio letterario tra Trieste e i suoi grandi scrittori (h 21). Radici, come da consuetudine, è anche cinema, a mezzanotte. In questa terza edizione di Radici di mezzanotte al Cinema Romano ogni sera del festival si rende omaggio a Claudia Cardinale. Il primo film è I soliti ignoti di Mario Monicelli, presentato da Giuseppe Culicchia ed Enrico Verra, in collaborazione con Aiace Torino (h 24, Cinema Romano). Venerdì 14 novembre al Circolo si apre con Un editore che guarda a Est, sulle orme di Corto Maltese, incontro con Francesco Colafemmina e Bruno Ventavoli, dedicato alla casa editrice Medhelan e al suo catalogo cosmopolita (h 16). Nel pomeriggio un doppio appuntamento: Incontro con Massimo Zamboni a partire da Pregate per Ea, Einaudi, in dialogo con Ottavia Giustetti (h 17), e Ma siete sicuri di voler mettere radici a Milano?, monologo di Silvia Ballestra che racconta contraddizioni e fragilità del capoluogo lombardo (h 17).A seguire Emanuele Trevi dialoga con Martino Gozzi in Il tempo, grande scultore, a partire dal suo libro Mia nonna e il conte, Solferino (h 18), mentre attraverso l'incontro Parli come badi! Luca Ricolfi e Alessandro Chetta riflettono sull'evoluzione del “politicamente corretto”, dalle origini inclusive agli effetti controversi nell'epoca dei social (h 18).Più tardi arriva Fernando Aramburu, con il suo nuovo libro Ultima notte da poveri, Guanda, in dialogo con Bruno Arpaia su solitudine e contraddizioni della natura umana (h 19). In serata Mauro Covacich torna in scena con la seconda parte della sua Trilogia triestina, questa volta dedicata a James Joyce (h 21). Chiude la giornata la proiezione di Fitzcarraldo di Werner Herzog, pellicola con Klaus Kinski e Claudia Cardinale per Radici di mezzanotte (h 24, Cinema Romano). La terza giornata, sabato 15 novembre, si apre al Circolo dei lettori e delle lettrici con l'incontro con Judith Koelemeijer, autrice di Etty Hillesum. Il racconto della sua vita, Adelphi, in dialogo con Elena Loewenthal (h 11.30). Segue Riccardo Gasperina Geroni con Ricominciare. Classici della letteratura italiana 1939-1962, Einaudi, un saggio che ripercorre la storia culturale italiana tra guerra e dopoguerra (h 12). Nel pomeriggio la poeta Vivian Lamarque e la scrittrice, curatrice e conduttrice della trasmissione Fahrenheit di Rai Radio 3 Susanna Tartaro si confrontano in La poesia delle radici, un dialogo sulla forza vitale e spirituale della poesia (h 15). A seguire Alessandro Aresu e Lucio Caracciolo discutono di geopolitica in La Cina è (sempre più) vicina, Feltrinelli (h 16), mentre più tardi Giorgio Amitrano rende omaggio a Yukio Mishima, seguito dalla presentazione de L'esercito di Mishima di Daniele Dall'Orco, Idrovolante Edizioni (h 16.30). Si prosegue con il documentario Radici. L'italianità come stato dell'anima, realizzato con Sofia Quercetti, grazie all'Istituto italiano di cultura e al Consolato Generale d'Italia a Cordoba, il racconto della storia degli italiani in Argentina, che ripercorre le tappe dell'emigrazione e si sofferma sulla trasmissione della lingua d'origine tra le generazioni, in città come Córdoba, Colonia Caroya, San Francisco (h 17). Segue l'incontro con il grande artista Milo Manara, in dialogo con Fulvia Caprara, su Il Nome della Rosa vol. 2, Oblomov, ripercorrendo la sua carriera tra erotismo, arte e cultura pop (h 18). E poi ancora l'incontro Alle radici dell'odio, con Alessandro Campi e Paolo Borgna, dedicato al saggio Una esecuzione memorabile, Le lettere, sull'uccisione di Giovanni Gentile (h 19).La serata prosegue con l'ultimo episodio della Trilogia triestina, con Mauro Covacich che dedica il suo monologo a Umberto Saba (h 21) e si conclude al cinema con Radici di mezzanotte, che propone La pantera rosa di Blake Edwards per l'omaggio a Claudia Cardinale (h 24, Cinema Romano). La giornata conclusiva, domenica 16 novembre si apre con Tra respiro e reminiscenza, laboratorio sul mondo del profumo con Diletta Tonatto (h 10). Più tardi doppio appuntamento: Buon compleanno, “La Biennale di Venezia” per celebrare il primo anniversario della rinata rivista di Arte, Cinema, Danza, Musica, Teatro, Moda con il presidente Pietrangelo Buttafuoco e la direttrice editoriale Debora Rossi; e Sull'attualità dei classici, con Simone Regazzoni e Valeria Parrella, un dialogo su filosofia, letteratura e rilettura del passato (h 12).Segue A ritroso, in cerca della verità, verso l'origine di ogni cosa, con Nadia Terranova e Valeria Curzio, un confronto su identità, memoria familiare e ricerca personale (h 12.30).Nel pomeriggio Identità: nuove e storiche migrazioni a confronto, curato da Maddalena Tirabassi direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, con Riccardo Roba, Elisa Colla, Andrea Ballatore, Luz Allegranza, membro del GAP - Gioventù Argentina-a Piemontèisa, il gruppo giovanile della FAPA - Federazione delle Associazioni Piemontesi d'Argentina, Manuela Paterna Patrucco e Anna Coggiola del Circolo Piemontesi Messico, mette in dialogo generazioni di emigrati piemontesi (h 15). A seguire Luciano Lanna presenta Attraversare la modernità, Cantagalli, con Davide Rondoni (h 15.30), mentre più tardi Francesco Piccolo e Caterina d'Amico ricordano Il cinema di Suso Cecchi d'Amico, in collaborazione con Giulio Einaudi editore (h 16).Più avanti nel pomeriggio Annalisa Terranova dialoga con Giorgio Ballario su Margherita. Un incontro al di là del tempo, Ianieri (h 16.30), e Massimo Polidoro tiene una lectio a partire da Il mistero delle origini dell'uomo, Feltrinelli, tra scienza, mito e antropologia (h 17).A seguire è il momento del grande scrittore isrealiano David Grossman, che dialoga con Giuseppe Culicchia sul ruolo dello scrittore di fronte alla Storia (h 18.30).Il festival chiude in musica e poesia con Alle radici della poesia a bolu, con i poetas Bruno Agus e Nicola Costantino Farina, accompagnati dai Tenores di Ula Tirso Nicola Argiolas, Gian Luigi Dessì e Nicolò Cossu per un viaggio nelle tradizioni orali sarde e nella potenza della parola improvvisata (h 20). Quattro giorni per esplorare le radici della nostra identità culturale, tra libri, immagini, voci e memorie. Radici conferma la sua vocazione di luogo di incontro e riflessione, dove il passato è allo stesso tempo memoria e materia viva che continua a parlarci del presente e ci aiuta a guardare al futuro. 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L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti.Sudan: Nella giornata di giovedì le Forze di Supporto Rapido sudanesi, in guerra con l'esercito regolare da oltre due anni, hanno annunciato di aver accettato una proposta di tregua umanitaria avanzata dai mediatori. Tuttavia, il governo sudanese, ha ribadito che continuerà la guerra, accettando solo una tregua che preveda il ritiro delle RSF dalle aree civili e la consegna delle armi da parte loro. Cerchiamo di fare il punto della situazione insieme a Federico Donelli, professore in Relazioni Internazionali all'Università di Trieste e analista Ispi.
rWotD Episode 3103: Klavdij Palčič Welcome to random Wiki of the Day, your journey through Wikipedia's vast and varied content, one random article at a time.The random article for Saturday, 1 November 2025, is Klavdij Palčič.Klavdij Palčič (born 5 August 1940 in Trieste, Italy) is a painter, print artist. After graduating from the Secondary School of Science in Trieste, Palčič's plan was to study political sciences, but he changed his mind and entered the Venice School of Arts where he graduated in 1964.During the 1960s, Palčič was a member of the Trieste art group “Raccordosei-Arte viva” and taught art and art history classes at various Slovenian high schools in the area of Trieste and in Gorizia. During the 1970s he established and managed a print art studio in Trieste.Palčič's works appeared at every group exhibition prepared by “Raccordosei–Arte viva” as well as many International Exhibitions of Graphic Arts in Ljubljana, and, since 1967, in numerous anthological exhibitions by artists from the Friuli and Julian region.He has held several solo exhibitions and exhibited at over 150 group exhibitions in Slovenia, Italy, and other parts of the world.Palčič received numerous awards and prizes in Slovenia, Italy and many other countries.In 1984, the artist received the Prešeren Fund Award in the category of fine arts and scene design. Palčič works in the fields of painting, printing, book illustration, scene design and costume design. He has worked as a scenographer with theatres in Trieste, Ljubljana, Vienna and Venice.He lives and works in Trieste, Italy.This recording reflects the Wikipedia text as of 00:23 UTC on Saturday, 1 November 2025.For the full current version of the article, see Klavdij Palčič on Wikipedia.This podcast uses content from Wikipedia under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License.Visit our archives at wikioftheday.com and subscribe to stay updated on new episodes.Follow us on Bluesky at @wikioftheday.com.Also check out Curmudgeon's Corner, a current events podcast.Until next time, I'm long-form Patrick.
Anna Gregorio è un'imprenditrice e docente dell'Università di Trieste, che coordina missioni spaziali per l'Agenzia Spaziale Europea e, contemporaneamente, ha fondato un'azienda oggi riconosciuta come PMI innovativa dell'anno. La sua storia intreccia scienza, determinazione e la capacità di affrontare sfide straordinarie, spesso senza ricevere il riconoscimento che meritava.Nata e cresciuta a Trieste in una famiglia economicamente stabile, Anna sogna l'indipendenza economica ma ha il mandato di studiare: «Avrei voluto fare qualche attività per essere indipendente, però mi era praticamente vietato, perché dovevo studiare: prima l'università, poi il dottorato, ed è chiaro che è difficile essere indipendenti con la borsa di dottorato».La svolta della sua carriera scientifica arriva con la missione Planck dell'Agenzia Spaziale Europea, in cui le viene dato un ruolo di primo piano. Un'esperienza intensa e globale che le permette di acquisire competenze uniche e riconoscimenti internazionali. Tuttavia, al rientro in Italia, il meritato riconoscimento economico e professionale non arriva: «Sono passati tutti i miei colleghi davanti a me, io proprio in coda ultima». È una delusione che la segna profondamente, ma non la ferma.Da questa frustrazione nasce la decisione di fondare un'azienda nel settore spaziale. Determinata a riconoscersi da sola il merito che l'accademia non le dava, affronta anni iniziali durissimi, ma la sua esperienza e reputazione aprono porte importanti. Dopo la pandemia arrivano i primi finanziamenti, e nel 2021 l'azienda conquista il primo cliente commerciale in Europa, fino ad arrivare a lanciare tre sistemi in orbita, incluso un satellite per il 5G nel luglio 2025.Nonostante il successo imprenditoriale le abbia finalmente permesso di valorizzare il proprio lavoro, l'insoddisfazione in ambito accademico resta. Gestire un'azienda l'ha costretta a lavorare part-time all'università, ma il compromesso non si traduce in più tempo libero: «In realtà lavoro molto più dei miei colleghi e, nonostante questo, vengo pagata solo due terzi del loro stipendio». Una contraddizione che Anna affronta con pragmatismo, ma che racconta quanto spesso il riconoscimento formale non segua il vero valore del lavoro.Accanto a lei c'è suo marito, compagno di vita e di passioni, che la supporta nella gestione economica familiare. Insieme condividono l'amore per la vela e lo sci, e con lui, Anna ha imparato che il denaro non è solo un fine, ma uno strumento per coltivare i propri desideri fuori dalla sfera lavorativa.
Una battaglia dopo l'altra è il nuovo film di Paul Thomas Anderson che affronta i temi del suprematismo bianco e della violenza politica negli Stati Uniti. Dal 1973 Marco Cavallo, una grande scultura in cartapesta creata nel manicomio di Trieste e nata da un'idea di Franco Basaglia e di un gruppo di artisti, viaggia per l'Italia per denunciare tutte quelle istituzioni chiuse che privano malati, migranti e carcerati dei loro diritti fondamentali. Flavio Parisi, nel suo libro Tokyo è una grande cucina, racconta il rapporto dei giapponesi con il cibo. Più di 300 oggetti tra diagrammi, mappe, schemi e infografiche sono in mostra in Diagrams, un'esposizione a Ca' Corner della Regina, la sede veneziana di Fondazione Prada, curata dall'architetto Rem Koolhaas. CONLucia Magi, giornalista Federica Manzon, scrittrice Flavio Parisi, giornalistaLeonardo Merlini, giornalista di Aska news che collabora con Internazionale Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Carlo Madaghiele, Raffaele Scogna, Jonathan Zenti e Giacomo Zorzi.Direzione creativa di Jonathan Zenti.Una battaglia dopo l'altra: https://www.youtube.com/watch?v=kQUPdVxZNPkMarco Cavallo: https://www.youtube.com/watch?v=75Dn3nrhsWUTokyo è una grande cucina: https://www.netflix.com/it/title/80113037?s=i&trkid=254567369&vlang=it&trg=cpDiagrams: https://vimeo.com/1103400627?fl=pl&fe=shSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità . Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Carlo Madaghiele, Raffaele Scogna, Jonathan Zenti e Giacomo Zorzi.Direzione creativa di Jonathan Zenti.Adolescence: https://www.youtube.com/watch?v=MzHk44WDMwgLawrence Ferlinghetti: https://www.youtube.com/watch?v=l11MUjuK43MLa città proibita: https://www.youtube.com/watch?v=AASm6-z8Ny0&t=646sArt déco – Il trionfo della modernità: https://www.youtube.com/watch?v=5KPWqnIvY6YCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Send us a textMeet Mario Colucci, a psychiatrist who has worked in a variety of roles in the Trieste system for over 30 years. He is currently the director of the Psychiatric Diagnosis and Treatment Service , which is linked to the general emergency room of the civil hospital in Udine, in the same region of Trieste. I consider him “the psychiatrist's philosopher” because of his keen intellect and how he effortlessly weaves philosophy into telling the story of Basaglia. In this interview, we explore four themes:Philosophy – and how it impacted the thinking of Franco Basaglia in the 1960'sEducation of psychiatrists – then and nowPower dynamics between clinician and patient – and power-sharingThe “total institution” To provide some additional resource material to follow along in the conversation, the following links may be helpful.General discussion of phenomenology.Four influential books that coincidentally were published in 1961, the same year that Franco Basaglia was assigned to the asylum in Gorizia:Madness and Civilization: A History of Insanity in the Age of Reason. Michel Foucault (1961)Asylums. Erving Goffman. (1961)The Wretched of the Earth. Frantz Fanon. (1961)The Land of Remorse. Ernesto de Martino (1961) Additionally, Dr. Colucci provided additional resources from his own research. In 2001, he and Pierangelo Di Vittorio wrote the first monograph on Basaglia. In 2024, they wrote a book and the links to the abstract and the book are provided below. Franco Basaglia. Thought, Practices, Politics [abstract from a book written by Mario Colucci and Pierangelo Di Vittorio] 2001 by Edizioni Bruno Mondadori, Italy. 2005 by Éditions Érès, France; 2006 by Ediciones Nueva Visión, Argentina; 2020 by Edizioni Alpha Beta, Italy; 2024 by Meltemi Editore, Italy. Franco Basaglia. Pensiero, pratiche, politica. Mario Colucci and Pierangelo Di Vittorio. 2024 Here is a link to an article, “The Issue of Violence in Psychiatry,” written by Colucci in April, 2025. Foucault and Psychiatric Power after Madness and Civilization [Published in Alain Beaulieu and David Gabbard (eds.), Michel Foucault and Power Today:International Multidisciplinary Studies in the History of the Present. Lanham, MD: Lexington Books, 2006.] Medicalisation. Mario Colucci. SISSA – International School for Advanced Studies Journal of Science Communication ISSN 1824 – 2049 http://jcom.sissa.it/ JCOM 5 (1), March 2006Psychiatrie et santé mentale: une querelle sans fin. Lettre d'Italie, L'Information psychiatrique 2021 ; 97 (10) : 845-7. Mario Colucci.