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il posto delle parole
Beppe Rosso "Un giorno di fuoco" Beppe Fenoglio

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 14, 2022 12:24


Beppe Rosso"Un giorno di fuoco"di Beppe FenoglioMartedì 18 ottobre 2022 alle ore 21al Teatro Sociale di Alba, Cuneodebutta lo spettacolorealizzato in occasione del centenario di Beppe Fenogliocon Beppe Rossoregia Gabriele Vacis - scene e luci Lucio DianaRealizzato da AMA Factoryin coproduzione con Produzioni Fuoriviacon il sostegno e in collaborazione con Centro Studi Beppe FenoglioIngresso gratuito su prenotazione https://www.beppefenoglio22.it/evento/un-giorno-di-fuoco-2/ “Una tragedia famigliare trasformata in una battaglia all'ultimo sangue con le forze dell'ordine. Un potentissimo testo epico di Fenoglio divenuto cronaca umana e dramma collettivo.” Martedì 18 ottobre 2022, alle ore 21, al Teatro Sociale di Alba (Piazza Vittorio Veneto, 3), debutta lo spettacolo “Un Giorno di Fuoco” di Beppe Fenoglio. In scena Beppe Rosso, la regia è di Gabriele Vacis, scene e luci di Lucio Diana, sound designer Massimiliano Bressan, tecnici di compagnia Adriano Antonucci e Marco Ferrero.Lo spettacolo, in occasione del Centenario Fenogliano, è realizzato da A.M.A Factory, in coproduzione con Produzioni Fuorivia, con il sostegno e in collaborazione con Centro Studi Beppe Fenoglio.A.M.A. Factory è un impresa culturale innovativa che nasce dalla visione di A.C.T.I. Teatri Indipendenti e Il Mulino di Amleto, due affermate realtà di teatro contemporaneo che uniscono le forze organizzative e progettuali per sostenere la ricerca valorizzando la ricchezza artistica e la creatività. La nuova impresa ha sede a San Pietro in Vincoli a Torino, e la sua direzione artistica è affidata a Beppe Rosso e Barbara Mazzi & Marco Lorenzi. Ingresso gratuito su prenotazione: https://www.beppefenoglio22.it/evento/un-giorno-di-fuoco-2/ “Un Giorno di Fuoco”, principale brano dei “Racconti del Parentado”, potrebbe apparire come il titolo di un film di Sergio Leone e la sensazione non è del tutto sbagliata: un uomo prende il fucile e spara, uccide metà della sua famiglia e si asserraglia dentro casa in una battaglia all'ultimo sangue con le forze dell'ordine.La vicenda è la cronaca di un fatto di sangue realmente accaduto nel'33. Fatti che succedono anche oggi, riempiono le colonne della cronaca nera per alcune settimane poi scompaiono, e in quelle settimane la cronaca tende a suscitare scalpore, paura, stupore, quasi mai a comprendere.Quella di Fenoglio è invece un esempio di cronaca umanissima che ci fa capire e “vedere”. Una follia omicida che Fenoglio gradatamente trasforma attraverso i colori dell'epica popolare e restituisce come dramma collettivo di una comunità.Una narrazione epica, quindi, con un impianto narrativo geniale in cui tutto concorre al racconto: dalle nuvole, alle fucilate lontane, ai personaggi del paese che ci conducono attraverso il dramma non senza crudeltà e ironia, e la personale vendetta dell'assassino si trasforma in mitica risposta ad un presente soffocante.Il linguaggio di Fenoglio simile ad un distillato, fa si che Un giorno di fuoco sia sceneggiatura, sia testo teatrale, e, come qualcuno ha detto, un “cantare” storico, un “cantare epico”. Perfetto per una narrazione teatrale, dove, in questo caso, la regia e l'interpretazione lavorano al racconto, reso integralmente, come ad un grande spartito, scendendo nella vocalità delle parole e ampliando la partitura sonora delle situazioni, dove personaggi, motori dell'azione, si concretizzano in contrappunto con le musiche.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

BASTA BUGIE - Omosessualità
Da piccola desideravo essere un maschio e per questo mi hanno tolto il seno, ma adesso...

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Oct 12, 2022 6:43


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7164DA PICCOLA DESIDERAVO ESSERE UN MASCHIO E PER QUESTO MI HANNO TOLTO IL SENO, MA ADESSO... di Federica Di Vito«Dovevo essere un maschio», Chloe Cole ora ha 18 anni e tra i 12 e i 16, ha subito un processo di transizione di genere e una doppia mastectomia perché l'hanno «ossessionata» a cambiare sesso. Oggi la sua vita è cambiata e sta diventando una delle voci più potenti - o una delle poche coraggiose - a lottare contro le transizioni dei minori...portando la sua testimonianza.Chloe Cole sarebbe definita come detransitioner, perché dopo essere stata sottoposta a bloccanti della pubertà e interventi per la riassegnazione di genere si è pentita. Ma la sua storia non si ferma qui, perché non vive nascosta nell'ombra e la sua vita parla anche per le tante storie sconosciute ai media e ai più. Oggi sta viaggiando per gli Stati Uniti con l'obiettivo di lanciare un grido di allarme sulle procedure delle cosiddette gender clinics.La storia di questa giovane inizia nel nord della California. Chloe Cole, cresciuta appunto nel nord dello Stato, aveva solo 11 anni quando è stata esposta per la prima volta all'ideologia di genere attraverso piattaforme online. «Passavo molto tempo online, su social come Instagram, e mi sono presto convinta alla narrativa che il disagio che provavo era dovuto al fatto che dovevo essere un maschio. Tutte le mie aspettative e i miei desideri si racchiusero nel processo di transizione», racconta.PREFERITE UNA FIGLIA MORTA O UN FIGLIO VIVO?«Diagnosi: disforia». Non ci è voluto molto prima che i professionisti medici passarono dalle parole ai fatti permettendo il passaggio medico da ragazza a ragazzo. I genitori «erano spaventati e alla disperata ricerca di risposte» e Cole racconta come il loro consenso venne firmato sotto «estrema costrizione» e che fu rivolta loro la classica domanda: «Preferite una figlia morta o un figlio vivo?», consegnando così a quella firma la risoluzione di tutti i problemi, l'unico trattamento in grado di impedire il suicidio dei propri figli. «Volevano l'unica cosa che ogni genitore vuole per i propri figli: che fossi felice», racconta Cole.«Molti bambini sono portati a credere a questa falsa promessa di felicità: che il cambiamento di genere li renderà felici» ed è a quella stessa promessa che si appigliò Cole, da sempre additata come "strana" e in difficoltà nelle relazioni sociali. «A 16 anni mi sono resa conto che era tutta una bugia. La mia storia serve da monito», avverte, «tutto il Paese è stato travolto dall'ideologia gender. Si è passati dal vivere le teorie transgender come relativamente in minoranza, a una dottrina che ha invaso ogni istituzione».«A 15 anni sono andata sotto i ferri e ho subito una doppia mastectomia. Quella che fanno le donne malate di cancro al seno. Questo è successo dopo aver subito un'aggressione sessuale a scuola da parte di un maschio», continua Cole, «mi dicevo di essere forte. Ma vivevo un senso di costante odio verso il mio seno». Quando si rende conto del grande errore commesso Cole ammette la verità biologica che più spaventa oggi:«Mi era stata portata via la maternità. Mi sono resa conto che a 12 anni non ero in grado di conoscere la mia identità. Mi sono resa conto che volevo essere ciò che ero sempre stata e sempre sarò: una donna».IL CALVARIO DELLA TRANSIZIONEPurtroppo, il calvario della transizione per Chloe non era finito. Smessa l'assunzione dei farmaci cominciò a raccontare la verità a tutti, genitori in preda ai sensi di colpa, amici scomparsi, gli stessi medici che prima si erano dimostrati tanto disponibili si rifiutarono di aiutarla, «ero indietro con lo sviluppo, incapace di allattare figli e completamente sola». Chloe racconta la sua storia senza fronzoli, senza filtri, portandoci a scoprire le ombre di un sistema che si spaccia per collaudato, ma che è del tutto sperimentale. Che va testandosi sulla pelle di minori.«Ero un maschiaccio, ero timida, non mi adattavo bene alle norme sociali. A 11 anni ho aperto il mio primo account Instagram. Mia mamma non aveva accesso. Così mi sono ritrovata davanti un sacco di contenuti Lgbt», denuncia Cole con lucidità, «non avevo mai visto nulla del genere. Bastava accettare le loro ideologie ed eri un membro riconosciuto e celebrato della comunità di cui si parla di più sulla faccia della Terra. Desideravi inconsciamente quel riconoscimento».Laddove prima però si parlava solo di "abbattimento di stereotipi" o "libertà di espressione", oggi si usa "scienza" e "medicina" per un sistema che assomiglia di più a un abuso su minori. Chloe si rivolge infine alle istituzioni pediatriche che ritengono che la migliore pratica sia quella di rimuovere il tessuto sano dei bambini mentre vengono somministrati farmaci: «Nessun bambino merita di soffrire sotto il bisturi di un chirurgo che afferma il suo genere. I bambini meritano qualcosa di meglio».

BASTA BUGIE - Cinema
I dialoghi delle carmelitane*** (1960) - L'eroico martirio delle suore carmelitane scalze di Compiègne barbaramente ghigliottinate

BASTA BUGIE - Cinema

Play Episode Listen Later Oct 12, 2022 7:18


VIDEO: I dialoghi delle Carmelitane - Film completo ➜ www.youtube.com/watch?v=WRkxW68uDyk&list=PLolpIV2TSebVM7CoAHtiTvbPX4t2opTUUTESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7162I DIALOGHI DELLE CARMELITANE di Bernadette Mary ReisScorrendo gli annali della storia, vediamo che ci sono momenti in cui le religiose hanno avuto un ruolo importante nel corso degli eventi umani. È il caso, ad esempio, delle martiri carmelitane scalze di Compiègne. Molti ne hanno sentito parlare, ma forse non sanno che il loro sacrificio ha contribuito a mettere fine al Regime del Terrore.Tutto inizia con un sogno. Nel 1693, una donna disabile di 29 anni che vive nel Carmelo di Compiègne sogna Gesù in compagnia di sua Madre, di santa Teresa d'Avila e di altre due carmelitane che erano vissute nello stesso monastero. Dopo avere ricevuto istruzioni sulla sua propria vocazione, ha una visione nella quale vede un certo numero di carmelitane scelte per "seguire l'Agnello".Un salto in avanti, al 1786: madre Teresa di Sant'Agostino, neo-eletta priora dello stesso monastero, trova un racconto della visione che suor Elisabeth Baptiste ha avuto prima di prendere i voti come suora carmelitana. Madre Teresa ha il presentimento che questo sogno sia una profezia che riguarda la sua comunità.LA RIVOLUZIONE MALEDETTAQualche anno dopo, in Francia scoppia la rivoluzione che poi scatena il Regime del Terrore. Nel febbraio 1790 viene ratificata la sospensione provvisoria dei voti religiosi. Il 4 agosto sono inventariati i beni della comunità carmelitana; il giorno dopo, tutte le suore vengono interrogate e viene offerta loro la possibilità di rinunciare ai voti. Con grande rammarico dei dirigenti rivoluzionari, tutte le suore esprimono la loro ferma determinazione a rimanere fedeli ai loro voti fino alla morte.Pasqua 1792: il 6 aprile diventa illegale indossare l'abito religioso; due giorni dopo, il sogno di suor Elisabeth Baptiste è stato raccontato alle suore della comunità. Gli eventi precipitano: ad agosto, i monasteri femminili sono chiusi ed evacuati e i beni delle suore sequestrati.Le 20 carmelitane di Compiègne lasciano il loro monastero il 14 settembre, festa dell'Esaltazione della Croce. Con l'aiuto di amici trovano rifugio in quattro località diverse e riescono a comprare un abito civile per ciascuna: non hanno denaro a sufficienza per comprare anche un cambio e la richiesta di sostentamento al governo rimane inascoltata.Non molto tempo dopo, madre Teresa di Sant'Agostino si consulta con le quattro suore del coro, le più anziane, in merito alla proposta da fare all'intera comunità di offrire la propria vita per la salvezza della Francia: la sua proposta si radica nel desiderio della stessa santa Teresa d'Avila di riformare il Carmelo. Comprensibilmente, incontra resistenza: chi, in realtà, si sottoporrebbe volontariamente alla decapitazione per mezzo della ghigliottina, appena inventata?Stranamente, però, nel giro di poche ore le due suore più anziane chiedono perdono alla priora per la loro mancanza di coraggio: questo spiana la strada a madre Teresa, che propone un atto di donazione della vita agli altri membri della comunità. A partire dal 27 novembre, tutte le suore recitano un "atto di dono di sé" per la salvezza della Francia, scritto dalla priora. In seguito si aggiunge un'intenzione perché sempre meno persone siano giustiziate con la ghigliottina, e per la liberazione delle persone arrestate.IL SACRIFICIO PORTA FRUTTOIl 21 giugno 1794 i soldati perquisiscono gli alloggi delle suore. Il giorno dopo sono arrestate sulla base di una prova che sarebbe emersa durante la perquisizione, usata a dimostrazione che esse abbiano continuato a vivere una vita consacrata e che simpatizzino per la monarchia. La comunità carmelitana, che a questo punto conta 16 suore, si ritrova agli arresti nell'ex convento della Visitazione insieme a 17 suore benedettine inglesi. Il 12 luglio, il sindaco di Compiègne irrompe nel convento con i soldati, sorpreso di trovare le donne vestite con i loro abiti religiosi: l'unico abito civile che possedevano era completamente zuppo. A questo punto, la partenza per Parigi, dove le attende il processo, è inevitabile.Il 17 luglio, le 16 suore carmelitane insieme ad altri 24 prigionieri sono riconosciute colpevoli di essere "nemici del popolo" - tra le altre accuse - e condannate a morte. Le suore si preparano al compimento del sogno profetico: presto seguiranno l'Agnello.Quella stessa sera, Parigi è percorsa dalla voce delle suore che cantano l'Ufficio divino mentre attraversano le vie della città; il boia consente loro di terminare le preghiere per i moribondi, compreso il canto del Te Deum, seguito dal Veni Creator e dal rinnovamento dei loro voti. Salite al patibolo, ricevono l'ultima benedizione dalla priora, baciano la statuetta di Nostra Signora e seguono l'Agnello sacrificale.Robespierre viene arrestato dieci giorni dopo e giustiziato il giorno seguente. Finisce il Regime del Terrore, lasciando così poco spazio al dubbio che il Signore abbia accettato il sacrificio della vita delle religiose. Le martiri di Compiègne sono state beatificate da Pio x nel 1909, e attualmente è in corso il processo per la canonizzazione equipollente.Per approfondimenti e per vedere il film I DIALOGHI DELLE CARMELITANE e per leggere le schede dei migliori film, visita il sito FilmGarantiti.it

Il Morning Show di Gottardo, Pirri e Alunni
Ormai un programma che si autoalimenta, un po' come Chernobyl quella volta (10 Ottobre 2022)

Il Morning Show di Gottardo, Pirri e Alunni

Play Episode Listen Later Oct 10, 2022 94:18


Il Morning Show Lunedi 10 Ottobre 2022

THE CUTTING EDGE
Cool Bueno S04E11 - Dolphins @ Jets

THE CUTTING EDGE

Play Episode Listen Later Oct 10, 2022 45:14


Quella in cui Mauro, Luca e Mauro tornano alle tradizioni di un tempo e si abbandonano alla malinconia dopo la sconfitta con i Jets, con l'analisi delle cose andate storte e, soprattutto, la lettura della lista infortunati. Ah, i bei podcast post-sconfitta di una volta...

Le interviste di Radio Number One
Prof. Santipolo: «La varietà di spagnolo che prevale è quella iberica»

Le interviste di Radio Number One

Play Episode Listen Later Oct 10, 2022 6:18


Nella mattinata di lunedì 10 ottobre, nel Buena Onda con Laura Basile, il Prof. Matteo Santipolo ha parlato di nuovo di spagnolo, spiegando quali varietà si prendono come modello quando si insegna lo spagnolo in Italia. Il modello di riferimento è quello della Spagna e più specificamente quello di Madrid, ma in realtà il professore ha spiegato che è un tipo di pronuncia minoritario, che non trova riscontro quando si viaggia o ci si confronta con la maggioranza del mondo ispanico.ANEDDOTI - Lo Spanglish è una forma mista tra spagnolo e inglese, diffusa negli Stati Uniti e Stati Uniti meridionali, ma è un fenomeno molto più antico di quello che a cui noi facciamo riferimento. La prima forma ibrida di spagnolo e inglese risale a inizio '700 quando Gibilterra fu conquistata dagli inglesi, e si è creata questa lingua di contatto di nome "Ianito", una lingua autonoma ma variabile, data dalla miscela delle due lingue. Un altro aneddoto interessante è che nei film americani fanno due doppiaggi diversi di spagnolo, una versione per il mondo ispano americano e una per quello iberico, con accenti e scelte lessicali diverse.

COOL BUENO
Cool Bueno S04E11 - Dolphins @ Jets

COOL BUENO

Play Episode Listen Later Oct 10, 2022 45:14


Quella in cui Mauro, Luca e Mauro tornano alle tradizioni di un tempo e si abbandonano alla malinconia dopo la sconfitta con i Jets, con l'analisi delle cose andate storte e, soprattutto, la lettura della lista infortunati. Ah, i bei podcast post-sconfitta di una volta...

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane
4006 - Beer Revolution_ la birra artigianale raccontata in un fumetto da Teo Musso

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane

Play Episode Listen Later Oct 10, 2022 3:13


"La birra, oggi, è senza dubbio tra le bevande più apprezzate al mondo. Ma siamo sicuri di conoscerla veramente?", questa è la domanda con cui nasce il fumetto "Beer Revolution", nato dalla collaborazione tra Sualzo, uno dei più importanti autori di fumetto italiani, e Teo Musso, il pioniere della birra artigianale in Italia, mastro birraio ideatore e fondatore del birrificio Baladin.Quella raccontata da Sualzo e Teo Musso è una storia di menti brillanti e appassionate, che intreccia società, economia e chimica, vicende individuali e collettive. Allo stesso tempo, "Beer Revolution" è un viaggio internazionale a fumetti nel mondo della birra, nei suoi prodotti e nelle sue eccellenze. Il fumettista, infatti, accompagna il lettore alla scoperta di alcuni tra i migliori birrifici artigianali del mondo. Ci conduce in questo viaggio il fondatore del birrificio Baladin, la cui missione è quella di appassionare alla birra gli amatori di altre bevande, donando nuova dignità a questo prodotto attraverso cura artigianale, lavoro di ricerca, valorizzazione della tradizione e legame con il territorio e le sue materie prime. L'obiettivo: diffondere la cultura della birra artigianale in Italia.

Unica Radio Podcast
Rifrazioni Sonore: Antonella Gregorio

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Oct 10, 2022 7:37


Cosa succede quando ci risvegliamo dopo un coma di un mese e mezzo? Antonella Gregorio ci racconta questo e altro nel 'Destino dell'Amore', che ci ispira al quotidiano lavoro interiore di trasmutazione del dolore in forza, della disperazione in ottimismo e della paura in coraggio Il Destino dell'Amore Antonella è una giovane manager sarda che lavora a Milano nel settore vendite di una multinazionale. Un pomeriggio, torna a casa dal lavoro e si risveglia in ospedale dopo quarantacinque giorni di coma. Non ha ricordi a breve termine se non quelli della sua tragica storia con Alessandro, il fidanzato morto in un incidente stradale dieci anni prima. Il recupero è difficile: non riconosce le amiche, i colleghi, non prova emozioni, perciò decide di tornare a casa dei suoi genitori. Dopo solo alcuni mesi, rientra nuovamente a Milano per riprendersi quello che ha perso: la vita e la carriera. Ma quando sembra esserci riuscita, è costretta a tornare in ospedale, a causa di un dolore acuto e persistente alla gamba sinistra, e i medici sono costretti ad amputarle l'arto. Quella che ai più sembra l'ennesima sconfitta, in realtà, per Antonella si trasforma in un'opportunità per una profonda crescita e radicale cambiamento interiore. Dopo alcune esperienze lavorative, torna definitivamente in Sardegna e incontra l'uomo della sua vita. Il Destino dell'Amore e' disponibile online su Amazon e IBS, e inoltre sarà disponibile acquistare il libro e ascoltare dal vivo la presentazione dell'autrice alle 17:00 il 6 Novembre 2022 presso il Museo Civico di di San Vero Milis, in occasione della manifestazione di tre giorni (4, 5 e 6 Novembre) dedicata alla letteratura, alla scienza e molto altro, dal titolo 'Mediterranea'. Come affrontare il dolore nella vita? Antonella Gregorio si e' risvegliata da un coma di un mese e mezzo, che di per se' e' un'esperienza radicale, eppure ad Antonella e' accaduto molto di più, e tutto in un brevissimo arco di tempo. La sofferenza quando e' troppa può lasciarci spezzati, intontiti per sempre, eppure da questo agguato del destino Antonella ha imparato molte lezioni che condivide nel suo racconto. La sua prova ha richiesto un radicale cambiamento di valori e prospettive circa se stessa, gli altri e il mondo, ma il messaggio fondamentale che passa e' il non darsi per sconfitti di fronte alle avversità', accettare il cambiamento, fluire con la corrente del destino, perché tutto ciò che accade ci apre a possibilità di significato inesplorate, a dimensioni di vita più profonde e soddisfacenti. In genere, aspettiamo di essere con le spalle al muro per fare delle scelte radicali, forse sono scelte che l'intuizione ci ha bisbigliato inutilmente nel silenzio dell'interiorità per tanto tempo, e forse e' la nostra sordità al richiamo interiore che attira certe prove del destino. In fin dei conti e' proprio a causa del temuto dolore in tutte le sue forme, da quello fisico a quello emotivo fino a quello intellettuale e alla frustrazione dei desideri, che siamo forzati a cambiare prospettive in modo radicale, a comprendere qualcosa di più di noi stessi e del mondo. E cosi che dal dolore compreso nasce la saggezza e, da questa, nuove scelte che ci avvicinano a quel miraggio che chiamiamo felicita.

BibleCast
Quella sedia vuota

BibleCast

Play Episode Listen Later Oct 7, 2022 7:02


Lettura Biblica - Salmo 126:1-6 #AssembleediDioinItalia

Podcast - TMW Radio
Ospiti: Sconcerti:" La partita importante quella dell'Inter sofferta e intensa. Deluso dal Barcellona nessun tiro in porta. Il Napoli propone un altro calcio. - Maracanà con Marco Piccari

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Oct 5, 2022 26:04


Ospiti: Sconcerti:" La partita importante quella dell'Inter sofferta e intensa. Deluso dal Barcellona nessun tiro in porta. Il Napoli propone un altro calcio. - Maracanà con Marco Piccari

THE CUTTING EDGE
Lambeau Leap S08E06 - Quella pippa di Gary

THE CUTTING EDGE

Play Episode Listen Later Oct 5, 2022 36:05


La vittoria in OT sui Patriots, più netta di quanto lasci intendere il risultato finale.

BASTA BUGIE - Santi e beati
Beato Giovanni Paolo I, papa per solo un mese

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Oct 5, 2022 10:57


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7160BEATO GIOVANNI PAOLO I, PAPA PER SOLO UN MESE di Cecilia NonnatoPer motto episcopale, Albino Luciani, futuro papa Giovanni Paolo I, beatificato domenica 4 settembre a San Pietro da papa Francesco, scelse quello di san Carlo Borromeo: Humilitas, termine andato in disuso nei nostri tempi, ricchi di vanagloria, non solo in ambito pubblico, ma anche privato, che privato spesso e volentieri non è più a causa dell'uso smodato e bulimico dei Social, dove l'edonismo esasperato fa da padrone sulle coscienze. Una volta affermò: «Dio certe cose grandi ama talvolta scriverle non sul bronzo o sul marmo, ma addirittura sulla polvere, affinché, se la scrittura resta, non scompaginata o dispersa dal vento, risulti chiaro che il merito è tutto e solo di Dio». [...]Qualcuno nel presentare la figura di Giovanni Paolo I evoca elementi come ecumenismo, liberalismo, relativismo... ma per conoscere veramente chi era occorre informarsi, studiare, raccogliere fonti. [...]Il suo pontificato, dal 26 agosto al 28 settembre del 1978, anche con la sua fulminea e tragica morte, suscitò aspettative e grandi speranze in una Chiesa entrata in profonda crisi di fede, di morale, di vocazioni e in una società del benessere materiale, ma del malessere spirituale, inquieta e ribelle, dove i valori perdevano ogni giorno di più consistenza e perfino senso.I PRIMI QUARANT'ANNINacque a Canale d'Agordo 110 anni fa, il 17 ottobre 1912, in provincia di Belluno, in una povera famiglia, dove si pativa veramente la fame, ma si conosceva la fede. Suo padre era Giovanni Luciani (1872-1952) e sua madre Bortola Tancon (1879-1948). Nell'ottobre del 1923 Albino entrò ad appena 11 anni nel Seminario interdiocesano minore di Feltre e in seguito, nel 1928, nel Seminario interdiocesano maggiore di Belluno.Fu ordinato diacono il 2 febbraio 1935 e sacerdote il 7 luglio di quell'anno nella chiesa rettoriale di San Pietro Apostolo a Belluno. Nominato cappellano e vicario cooperatore di Canale d'Agordo, di lì a poco venne trasferito ad Agordo, dove fu cappellano fino al luglio del 1937 e dove insegnò religione all'Istituto minerario, e poi al Seminario Gregoriano di Belluno (1937-1958), per divenire dal 1937 al 1947 vice-rettore. Il 27 febbraio 1947 si laureò in Sacra teologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.In prossimità delle elezioni politiche dell'aprile 1948 collaborò alla campagna di propaganda contro il fronte socialcomunista, sottolineando l'impossibilità di aderirvi per i cattolici. Inoltre, per tutta la sua esistenza ebbe una cura particolare per la catechesi, alla quale riservò un posto centrale nella sua azione pastorale a Vittorio Veneto, a Venezia, a Roma. Per Luciani era necessaria un'istruzione catechetica sana e capillare. Da buon veneto aveva di fronte a sé l'esempio di san Pio X.Nel 1954 divenne vicario generale della diocesi di Belluno e il 30 giugno 1956 fu nominato canonico della cattedrale di Belluno, fino a quando Giovanni XXIII, il 27 dicembre 1958, nella basilica di San Pietro, lo consacrò vescovo di Vittorio Veneto, dove si insidiò l'11 gennaio 1959, incontrando, suo malgrado, e scontrandosi con il malaffare interno alla Chiesa. Subito iniziò, a tappeto, le visite pastorali nelle parrocchie.DA PATRIARCA DI VENEZIA A SOMMO PONTEFICEI rapporti e i fatti torbidi che allacciavano figure ecclesiastiche e mondi finanziari vennero da lui attenzionati scrupolosamente, anno dopo anno, formandosi un bagaglio di presa d'atto della situazione, nell'attesa di poter avere lo spazio idoneo per operare ad una sanificazione morale. Fu elevato a patriarca di Venezia il 15 dicembre 1969 e il 5 marzo 1973 fu creato cardinale del titolo di San Marco da papa Paolo VI. Proprio a Venezia, Luciani ebbe modo di verificare le manovre che i poteri occulti, soprattutto la massoneria, conducevano attraverso il Banco Ambrosiano e come personalità del livello del monsignore statunitense Paul Marcinkus dello IOR (Istituto per le Opere di Religione) operassero maneggi finanziari con le grandi banche straniere. Non bisogna dimenticare che, dal punto di vista dottrinale, ampi settori progressisti nella Chiesa ritenevano possibile il dialogo tra cattolici e massoni.Nel 1974, in occasione della campagna elettorale per il referendum sul divorzio, sciolse la sezione veneziana della FUCI, la Federazione degli universitari cattolici, perché si era mostrata favorevole al no all'abrogazione della Legge Fortuna, contrariamente alle indicazioni della sua Curia.Come Patriarca di Venezia approfondì la conoscenza delle trame massoniche e finanziarie attraverso delle precise indagini, che molte figure di potere non gradirono. Divenne Pontefice con sommo sgomento, sentendosi inadeguato a questo tremendo incarico di responsabilità, non solo di carattere umano, ma anche soprannaturale. Quella elevatezza dell'onore di guidare la Chiesa, ed una Chiesa in piena crisi, con l'obiettivo di sanare le ingerenze massoniche, lo condusse ad una grande sofferenza, ma anche alla morte, naturale o indotta che sia stata. A tutt'oggi non si hanno prove certe in un caso come nell'alto.L'INCONCILIABILITÀ FRA CATTOLICESIMO E MARXISMOFra il 1962 e il 1965 partecipò al Concilio ecumenico Vaticano II, senza prendere mai la parola durante i lavori. L'esperienza conciliare lo indusse a valorizzare la Bibbia come strumento pastorale nell'esposizione della tradizionale teologia, a dimostrazione del fatto che la contrapposizione fra Scrittura e tradizione, allora in voga fra i teologi progressisti, era destituita di fondamento. Ingenuamente, rimase sempre convinto - o forse fu un suo illusorio auspicio - che il rinnovamento teologico promosso dal Concilio Vaticano II fosse una questione circoscritta alla pastoralità.Respinse con fermezza l'adozione da parte dei cattolici delle metodologie di critica economica e politica propugnate dai movimenti di ispirazione marxista e si oppose pubblicamente a ogni ipotesi di «apertura a sinistra» o di rottura dello schieramento cattolico a favore dei partiti socialista o comunista in occasione delle scadenze elettorali. Nel corso degli anni Settanta, ribadì più volte l'inconciliabilità fra cattolicesimo e marxismo, in cui scorgeva un programma di radicale scristianizzazione. Come patriarca di Venezia visse le tensioni sociali e politiche (sono gli anni del referendum abrogazionista sul divorzio, 1974, e sono gli anni di piombo), che ben presto consolidarono una significativa frattura fra il Patriarca e quella parte del clero e del laicato cattolico veneziani che erano più inclini a sperimentare nuovi criteri di azione nella pastorale e nella liturgia.Fu un estimatore del convertito Gilbert Keith Chesterton, al quale scrisse una lettera, nella quale si legge: «Il progresso con uomini che non riconoscono in Dio un unico padre, diventa un pericolo continuo: senza un parallelo processo morale, interiore e personale, esso - quel progresso - sviluppa, infatti, i più selvaggi fondacci dell'uomo, fa di lui una macchina posseduta da macchine, un numero maneggiatore di numeri» (Giovanni Paolo I (Albino Luciani), Illustrissimi. Lettere ai Grandi del passato, pp. 29-31).Giovanni Paolo I rimase fedele al battesimo, ricevuto nella pieve di San Giovanni Battista, nel cuore delle Dolomiti, fino alla fine dei suoi giorni, quando i cattolici di tutto il mondo rimasero scossi e profondamente addolorati per quell'improvvisa e inspiegabile morte.

Maracanã - TMW Radio
Ospiti: Sconcerti:" La partita importante quella dell'Inter sofferta e intensa. Deluso dal Barcellona nessun tiro in porta. Il Napoli propone un altro calcio. - Maracanà con Marco Piccari

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Oct 5, 2022 26:04


Ospiti: Sconcerti:" La partita importante quella dell'Inter sofferta e intensa. Deluso dal Barcellona nessun tiro in porta. Il Napoli propone un altro calcio. - Maracanà con Marco Piccari

IPFN - Italian Packers Fans Network
Lambeau Leap S08E06 - Quella pippa di Gary

IPFN - Italian Packers Fans Network

Play Episode Listen Later Oct 5, 2022 36:05


La vittoria in OT sui Patriots, più netta di quanto lasci intendere il risultato finale.

il posto delle parole
Riccardo Gazzaniga "In forma di essere umano"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 5, 2022 18:47


Riccardo Gazzaniga"In forma di essere umano"Rizzoli Librihttps://www.rizzolilibri.it/Argentina, 1960. Sono passati quindici anni dalla caduta del nazismo e Adolf Eichmann, ex tenente delle SS scampato al processo di Norimberga, si è rifatto una vita sotto falso nome. Niente in lui conserva i segni dell'ufficiale del Reich che ha contribuito a rendere possibile la soluzione finale. Adesso si chiama Ricardo Klement e vive in un sobborgo di Buenos Aires insieme alla moglie Vera e ai figli. Abita in una casupola senza acqua corrente né elettricità e lavora in una fabbrica della Mercedes.Ancora non sa, Eichmann, che i suoi giorni sono contati e incombe su di lui il momento in cui dovrà affrontare il passato. L'agente del Mossad Zvi Aharoni è sulle sue tracce, pronto a tutto pur di consegnarlo alla giustizia israeliana.Quella che ci viene raccontata in queste pagine dalla viva voce dei suoi due protagonisti, di cui Riccardo Gazzaniga ha magistralmente interpretato pensieri, paure e turbamenti, è una delle vicende di spionaggio più incredibili del Ventesimo secolo: una storia potente e appassionante, che scandaglia gli abissi insondabili dell'animo umano. In una narrazione che ha il ritmo della spy story e la profondità dei romanzi di realtà, Gazzaniga si spinge all'origine del Male, componendo i ritratti sconvolgenti di due esistenze che hanno segnato in modo indelebile il Novecento.Riccardo Gazzaniga è nato a Genova nel 1976. Dal 1996 lavora nella Polizia di Stato, dove oggi è viceispettore. Nel 2013 ha pubblicato A viso coperto (Einaudi Stile Libero), con cui ha vinto il Premio Calvino e il Premio Massarosa e per Rizzoli, tra gli altri, ricordiamo la pluripremiata raccolta di storie per ragazzi Abbiamo toccato le stelle (2018) e il romanzo Colpo su colpo (2019).IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Maracanã - TMW Radio
Ospiti: Musmarra:" Nei confronti di Inzaghi isteria totale. La colpa del tecnico è quella di aver sbagliato la preparazione." Ceccarini:" Ingiusto dare tutte le colpe a Inzaghi, lui deve migliorare sui campi." Impallomeni:" L'inter è in

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Oct 4, 2022 27:12


Ospiti: Musmarra:" Nei confronti di Inzaghi isteria totale. La colpa del tecnico è quella di aver sbagliato la preparazione." Ceccarini:" Ingiusto dare tutte le colpe a Inzaghi, lui deve migliorare sui campi." Impallomeni:" L'inter è in crisi tecnica. Stasera serve l'orgoglio. Zaniolo deve prima dare risposte sul campo." - Maracanà con Marco Piccari e Alessandro Sticozzi

il posto delle parole
Alfredo Speranza "Rattatata"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 4, 2022 21:21


Alfredo Speranza"Rattatata"Nutrimenti Edizionihttps://www.nutrimenti.net/È in bella vista sotto i nostri occhi che talvolta si nascondono certe verità degli esseri umani. C'è quest'ansa del Tevere, per dire: Porto Giordano. Minuscolo lembo di terra dove si spalanca una Roma eccentrica, tana e territorio di una tribù di ratti su cui veglia, guida e madre, la Ratta. Decine, centinaia di esemplari che prosperano colonizzando, finchè l'urto di inondazioni e disastri li costringe a migrare. A sottrarsi da agguati di terra e di cielo. A difendersi dagli uomini.Non tutti gli uomini, però, non tutte le donne. A Porto Giordano c'è infatti una coppia di anziane e memorabili sorelle, Lidia e Faustina, che sperimentano per l'umanità sintonie, convivenze, su cui i più non posano lo sguardo. E c'è uno Scrittore che ha la voglia e lo spirito di scoprire, osservare, conoscere, appartenere a quell'umanità, diventare compilatore di storie migranti che dicono migrazioni: dall'Africa a Coney Island, dal bar Pedrelli ritrovo di intellettuali e intellettualini a Villa Solesia, clinica per i disturbi della memoria, fino al Chilometro, un segmento pasoliniano di stradone che non viene e non va da nessuna parte fiancheggiando cento casette.Quella di Alfredo Speranza è un'architettura narrativa che intreccia sapientemente passato e presente, geografia e storia: forse perché la scrittura stessa è migrazione, è ascoltare storie che arrivano e vanno, è scrivere storie che andranno e torneranno.In conclusione, Rattatata è un romanzo pieno di pietà e di umorismo, che si fa leggere avidamente, godendo ‘della libertà che un autore, migrante a bordo delle proprie parole, deve prendersi, e del coraggio che deve darsi per scrivere'. Alfredo Speranza si è preso l'una e l'altra, e ci ha incantato”. Della Valle, L'Indice dei libri del meseAlfredo Speranza è nato a Roma nel 1950. Laureato in Ingegneria elettronica, manager e poi imprenditore nel settore info-telematica. Con Rattatata, che è il suo romanzo d'esordio, è stato finalista e menzione speciale al Premio Calvino 2021.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Artg musical
150 onns Flurin Camathias

Artg musical

Play Episode Listen Later Oct 2, 2022 58:49


Per ses giubileum datti in nov album cun bleras chanzuns. «Fontaunas clar resunan, uals si cuolms naschi...» uschia cumenza ina da las fitg enconuschentas poesias da Flurin Camathias che Hans Erni ha mess en musica. In'autra è «La sera sper il lag» che Gion Balzer Casanova ha cumponì. Quella chanzun è anc pli enconuschenta. Sper questas duas datti sin l'album cun dus discs cumpacts er anc bleras autras chanzuns, tuttas chantadas da chors indigens. L'Artg musical preschenta l'album e discurra er cun in commember da l'organisaziun dal giubileum davart las festivitads. 

Si può fare
Percorsi nazionali

Si può fare

Play Episode Listen Later Oct 1, 2022


Oggi prende il via la seconda edizione del campionato mondiale di plogging: ci colleghiamo ai nastri di partenza con l'eco-runner Roberto Cavallo, direttore della gara che unisce attività fisica alla cura dell'ambiente. Rita Cavani, volontaria della Protezione Civile, spiega quali siano le buone pratiche del progetto "Io Non Rischio", di cui è formatore per la Lombardia. Quella odierna è la Giornata Nazionale dei Locali Storici d'Italia, associazione di cui fa parte anche Fabbriche Finocchiaro, salotto dolciario a Giarre (Catania), proprietà di Gaetano Finocchiaro che consente di gustare tante golosità, ma anche leggere un libro o prendere parte a eventi culturali e musicali. In concomitanza con la Caccia ai Tesori Arancioni, che si svolgerà domenica 2 ottobre, Andrea Bora, componente dello staff del Touring Club Italiano nell'area Certificazioni e Programmi Territoriali, presenta diversi esempi di artigianato locale nei borghi Bandiera Arancione, che ha non solo un valore storico e un legame con il passato, ma spesso è un elemento identitario e vivo, un simbolo distintivo d'eccellenza nella contemporaneità. Tra le Bandiere Arancioni del TCI c'è Limone Piemonte, piccolo comune di cui Rebecca Viale è vice sindaco e assessore al turismo, che spiega l'importanza di favorire la mobilità dolce anche in località a forte affluenza turistica con progetti sempre nuovi. Tullia oggi ha 36 anni, a 15 le hanno diagnosticato un disturbo bipolare. Avrebbe potuto chiudersi in se stessa, lasciandosi vincere dal pregiudizio che ancora oggi colpisce chi ha una malattia mentale. Invece ha finito la scuola, si è curata e oggi lavora, mentre la malattia è una compagna sempre più silenziosa. Questo è uno dei tanti percorsi che sono nati all'interno del progetto Itaca Onlus. Dove è stata la nostra Cristina Carpinelli.

Radio carcere
Radio Carcere: La realtà del vecchio carcere di Pordenone e quella del nuovo carcere di Trento. A seguire le lettere scritte dalle persone detenute - Puntata del 29/09/2022

Radio carcere

Play Episode Listen Later Sep 29, 2022 47:33


Dancing Day Time con Mauro Vay
Demente del giorno incendia auto per vendetta, ma sbaglia macchina e brucia quella di un carabiniere

Dancing Day Time con Mauro Vay

Play Episode Listen Later Sep 29, 2022 1:53


DDT in pillole
Demente del giorno incendia auto per vendetta, ma sbaglia macchina e brucia quella di un carabiniere

DDT in pillole

Play Episode Listen Later Sep 29, 2022 1:53


il posto delle parole
Cinzia Pozzi "Torino Spiritualità"

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Play Episode Listen Later Sep 28, 2022 25:44


Cinzia Pozzi"Torino Spiritualità"https://torinospiritualita.org/Torino SpiritualitàSottopelle: quando il corpo diventa bionicodomenica 2 ottobre 2022 ore 15 | il Circolo dei lettori, sala giococon Cinzia Pozzi, giornalista medica e Michele Bellone, science writerUn mattino la giornalista Cinzia Pozzi sente il petto “risuonare”. È la voce del suo coinquilino meccanico, un defibrillatore sottocutaneo usato per trattare aritmie pericolose: quando i battiti si fanno troppo veloci o il cuore si ferma del tutto, il dispositivo emette una scarica elettrica che ripristina il ritmo cardiaco. Oggi che la tecnologia medica lo consente, che cosa significa convivere con un corpo fatto non solo di carne e ossa, ma di cavi e microchip? Che cosa vuol dire destreggiarsi tra sirene, sibili e bip bip di un corpo bionico?https://www.vivaticket.com/it/ticket/sottopelle-quando-il-corpo-diventa-bionico/188623Cinzia Pozzi"Corpi estranei"Codice Edizionihttps://www.codiceedizioni.it/Monica si ricarica prima di uscire di casa per non restare paralizzata dal dolore. Antonio tiene a bada i sintomi motori del Parkinson con un telecomando. Zack e Dylan, in classe, si connettono via bluetooth alle voci dei compagni. Quella di chi convive con pacemaker, defibrillatori cardiaci impiantabili, impianti cocleari e sistemi per la Deep Brain Stimulation è una quotidianità diversa, con cui sempre più persone devono fare i conti. Mentre media, aziende produttrici ed esperti parlano solo di innovazione, Cinzia Pozzi capovolge il punto di osservazione e racconta le storie delle persone che si affidano a questi dispositivi: come ci si adatta a un corpo fatto non solo di carne e ossa? Serve fare manutenzione? E come si viene percepiti dalla società dopo l'impianto? Attraverso le voci dei pazienti, tra evidenze scientifiche e progetti pilota, Corpi estranei delinea uno scenario fatto di sfide individuali e collettive, dilemmi etici e tanta disinformazione; ma invita anche a riflettere sui limiti dell'uso della tecnologia in medicina, sull'importanza della collaborazione attiva dei pazienti nel percorso di cura e su quanto siamo disposti a fidarci del progresso nella speranza di stare meglio.«Allora non si sentì una cavia, bensì una pioniera, ma all'eccitazione di essere tra i primi pazienti a beneficiare di un microchip così nuovo si era anche affiancata, da un certo momento in poi, l'incertezza riguardo alla sicurezza dell'intervento di impianto e alle conseguenze a lungo termine della convivenza con il piccolo ospite. Dopotutto, non conosceva nessuno che avesse incorporato quel dispositivo prima di lei».IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Unica Radio Podcast
Intervista a Vincenza Lorusso

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 9:53


Dal 28 settembre al 2 Ottobre torna Strangius Festival. Tra gli ospiti Vincenza Lorusso, che presenterà il suo libro "Le radici nell'acqua". Il Festival Letterario Internazionale della Letteratura Autobiografica Stràngius giunge alla sua V edizione. L'evento si terrà a Serramanna dal 28 settembre al 2 ottobre si svolgerà nei bixinaus antigusu, ovvero gli antichi rioni del paese. Il programma prevede presentazioni, reading letterari, mostre, incontri con le scuole e premiazioni. Quest'anno il tema scelto è "Rifiuti. Ricchezza o danno?". Una frase di Pier Paolo Pasolini, di cui quest'anno ricorre il centenario dalla nascita, tratto da "La religione del mio tempo". Tra i tanti ospiti che si susseguiranno, la dottoressa Vincenza Lorusso, che presenterà il suo libro "Le radici nell'acqua" (Europa Edizioni). Appuntamento venerdì 30 settembre alle ore 17 per l'incontro con l'infettivologa, che verrà coordinato da Ilaria Piras. Biografia di Vincenza Lorusso Vincenza Lorusso nasce a Gravina in Puglia, il 17 Gennaio 1967. Dopo aver conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli studi di Siena, lavora in Paesi africani (Angola, Tanzania, Mozambico e Uganda) e dell'America Latina (Guatemala e Brasile). In particolare, nel 1994 parte per la sua prima esperienza da volontaria in Guatemala. Da 4 anni si occupa di Medicina delle Migrazioni attraverso Emergency e Croce Rossa. Attualmente, lavora come infettivologa presso il Policlinico Umberto I a Roma. Ma non esclude di continuare il suo lavoro nei Paesi in via di sviluppo. Il libro "Le radici nell'acqua" raccoglie le testimonianze di ventisei anni di cooperazione internazionale. Vincenza sogna di lavorare come medico nei Paesi in via di sviluppo, per aiutare gli ultimi. Ed il suo sogno diventa realtà. La giovane studentessa di medicina parte carica di passione e dedizione. Tanto che nemmeno un attentato che rischia di toglierle la vita a 27 anni riuscirà a dissuaderla dal raggiungere il suo obbiettivo. La dottoressa si racconta attraverso le sue missioni in giro per il mondo. In Angola, Tanzania, Mozambico, Uganda, Brasile. Sempre insieme alla sua piccola Emily. Dall'infanzia pugliese in una famiglia legata alla terra e alle tradizioni, parte per realizzare i suoi sogni da bambina. Emozioni, soddisfazioni, amori ma anche sofferenze di una vita spesa per il prossimo. Dottoressa Lorusso, "Le radici nell'acqua" è il suo primo libro. Cosa l'ha spinta ad approcciarsi alla scrittura? Ho scritto questo libro per raccontare la mia storia. Non mi reputo una scrittrice, anche se fin da bambina mi piaceva scrivere e tenevo un diario. Ma, ad un certo punto della mia vita, una serie di coincidenze mi hanno portato a scrivere questa biografia, intitolata “Le radici nell'acqua”, e che racconta della mia esperienza di vita un po' particolare. Perchè ha deciso di lavorare come medico nei Paesi in via di sviluppo, dedicando la propria vita agli ultimi? È un sogno le cui origini sono da ritrovare nella mia infanzia. Quando ero bambina, infatti, fui ispirata dalla figura di Madre Teresa di Calcutta. Inizialmente non sapevo bene chi sarei diventata da adulta, se una suora o un medico. Nel tempo, la vocazione religiosa si è persa. Ma è rimasta l'idea di diventare medico. E, soprattutto, di recarmi in quei Paesi in cui il bisogno è maggiore a causa della mancanza di personale e della precarietà delle strutture sanitarie. Durante il periodo universitario ho vissuto una breve esperienza in Kenya e lì ho avuto la conferma che il lavoro che desideravo fare era proprio questo. La mia determinazione mi ha dunque portata a conseguire la laurea in medicina e poi a partire all'estero. Da quel momento non mi sono più fermata. I Paesi africani e sudamericani mi affascinavano, lì mi sentivo bene ed esercitavo la mia professione di medico con grande soddisfazione. Durante il suo viaggio in Guatemala, lei è stata ferita a causa di un attentato ma questo episodio non l'ha fermata. Che cosa le ha permesso di superare la paura e andare avanti nel suo percorso? I miei ideali si sono trasformati in un progetto di vita. Dunque, l'attentato in Guatemala non è stato altro se non un incidente di percorso. Quella era la mia strada e probabilmente niente mi avrebbe fermata dal conseguire i miei scopi. Infatti, neanche una fucilata alla testa è stata sufficiente a scoraggiarmi. Al suo fianco ha poi avuto una compagna di viaggio particolare, sua figlia Emily. Crede che questa esperienza abbia influenzato positivamente la sua crescita e la sua educazione? Se sì, come? I figli seguono un po' il destino dei genitori. Emily era un fuori programma che, comunque, non ha ostacolato le mie scelte. Credo che quest'esperienza sia stata positiva per lei. In quanto è cresciuta in un ambiente diverso, a contatto con culture diverse. Si è potuta confrontare con una realtà sicuramente differente da quella italiana. Questo le ha permesso di diventare una ragazza matura, con dei solidi valori. Vivere in una realtà caratterizzata dalla povertà estrema le ha permesso di dare valore a ciò che aveva. Ovviamente, ha dovuto affrontare anche vari problemi: dalle difficoltà logistiche alla mancanza di acqua. Ma gli ideali di solidarietà e condivisione che ha acquisito credo siano stati una nota positiva. Da medico, invece, cosa le hanno insegnato le missioni in Africa e America Latina? Lavorare nei Paesi in via di sviluppo mi ha segnata. Si lavora in condizioni difficili, con poche possibilità diagnostiche e terapeutiche. Ma proprio la possibilità di adoperarsi nella semplicità e nella povertà di questi luoghi per aiutare il prossimo, mi fa sentire bene. Così come il contatto che si instaura con il paziente, un contatto umano che prescinde dal lavoro svolto per la sua salute. Posso affermare che queste esperienze mi hanno dato gioia, emozioni. Ma il mio essere medico è dentro di me e rimane lo stesso anche qua in Italia. L'umanità e l'empatia che mi uniscono ai pazienti sono uguali. La dottoressa Lorusso è anche promotrice di un progetto, “The Next Generation Programme”, a favore della lotta alla malnutrizione. Può spiegarci in cosa consiste? Si tratta di un progetto di Medici con l'Africa Cuamm che, per l'appunto, ha come scopo la lotta alla malnutrizione. È un tema che affronto anche in un capitolo del mio libro, dedicato a Shedrack, un bambino simbolo della malnutrizione infantile. Si tratta di un progetto che cerca di combattere quella che, a mio parere, è una delle vergogne maggiori dell'umanità. Al giorno d'oggi si investe tanto per le missioni spaziali, per le guerre, per gli animali domestici. Ma i bambini continuano a morire di fame. Per noi morire di fame è una frase banale, la utilizziamo spesso nel quotidiano. Tuttavia, vedere l'agonia di un bambino di due o tre anni fino ad arrivare alla morte a causa della mancanza di cibo, è una delle esperienza più devastanti che si possano provare. Dobbiamo portare avanti questa lotta perché non si può essere condannati alla morte a pochi anni di vita per via dell'assenza di cibo.

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Ucraina, Lavrov: «Adesso gli Stati Uniti sono parte del conflitto»

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Play Episode Listen Later Sep 25, 2022 0:38


«Adesso gli Stati Uniti sono parte del conflitto» in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel corso di una conferenza stampa a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York. «In Occidente c'è una russofobia grottesca». Quello che gli occidentali vogliono fare «non è sconfiggerci. Vogliono toglierci dalle cartine, cancellarci dalle mappe». «Gli Stati Uniti e i loro alleati sono dei dittatori» attacca. Quella di Washington «è una dittatura pura o un tentativo di imporla».

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Braida Pinggera – Pass per pass chatta mintgina sia via

Profil

Play Episode Listen Later Sep 24, 2022 56:44


Suenter avair superà in disturbi da nutriment, ha la dunna da 31 onns fatg ina scolaziun supplementara sco terapeuta per gidar ad auters. Braida Pinggera lavura dapi 12 onns tar la Viafier Retica, actualmain en Engiadina Bassa. Là nua chella ha gia fatg lemprendissadi, sa sentia la Sentinra simplamain bain. La figlia da purs è colliada ferm cun sia famiglia ed ama sia patria. Quella giauda ella er faschond differents sports ora en la natira. En la vegliadetgna da 22 onns è sa sviluppà tar la dunna sportiva in disturbi da nutriment, luschenumnà «Binge Eating Disorder «Ti has attatgas nua che ti mangias senza fin. Ti na sas betg pli cura che ti has fom u cura che ti has avunda.» Suenter avair fatg pliras terapias senza success, è ella sa decidida da soccupar sezza dal disturbi. Quel ha ella entant superà ed ha instradà silsuenter ina scolaziun da trais onns sco cussegliadra e terapeuta da nutriment. «Pir cura che jau era propi or dal disturbi, hai jau empermess a mai sez da vulair gidar a persunas che èn en la medema situaziun sco che jau era.» Dapi quest onn lavura Braida Pinggera cun in pensum da 70% tar la Viafier Retica. Daspera ha ella inatgna pratica en Engiadina Bassa chella maina ensemen cun inamia che porscha tractaments dipnosa.

il posto delle parole
Paola Cereda "La figlia del ferro"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 18:08


Paola Cereda"La figlia del ferro"Giulio Perrone Editorehttps://www.giulioperroneditore.com/Venerdì 23 settembre, ore 21:00Presentazione de "La figlia del ferro" con Paola CeredaLibreria Mondadori, Via Torino, Saluzzohttps://www.facebook.com/MondadoriSaluzzo/photos/a.1385418738219059/5308908999203327/?type=3&eid=ARAVaFBQWMz8CZwN81kqxR3jPgkJqScoKc-u0Kda4_977TRUGWRQH0vGXQ4dYcHMdGrD__xhmqXTnEP5lole vive all'Elba, isola di miniere e di ferro. Il bombardamento del 1943 la costringe ad affrontare da sola l'occupazione tedesca e i lunghi mesi che precedono lo sbarco alleato. Figlia di un anarchico, abita a Portoferraio e si mantiene come lavandaia. Mario, un giovane vicino di casa, si accorge di lei, dell'ostinazione del suo sorriso e della de- terminazione nelle scelte di ogni giorno. Il 1944 è l'anno dello sbarco delle truppe alleate. Tra i soldati in arrivo all'Elba c'è anche Ibrah, un fuciliere senegalese dell'esercito coloniale francese. Ci sono corpi, nel romanzo: il corpo di Iole e quello di Ibrah, i corpi delle donne e quelli dei soldati. Ci sono parole rubate, impossibili da pronunciare perché por- tano con loro lo smarrimento davanti alle ingiustizie. Se le storie non raccontate non esistono anche quando sono vere, le parole ritrovate portano alla luce una vicenda realmente accaduta e scavano nella domanda: chi è l'altro? Da lì ripartono per raccontare Ibrah e i suoi fantasmi, Iole e il suo coraggio. Di carne e di ferro è il nuovo romanzo di Paola Cereda, finalista Premio Strega 2019.Paola Cereda, psicologa, è nata in Brianza. Oggi vive a Torino e si occupa di progetti artistici e culturali nel sociale. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo Della vita di Alfredo. Ha pubblicato Se chiedi al vento di restare (Piemme 2014, finalista al Premio Rieti) e Confessioni audaci di un ballerino di liscio (Baldini & Castoldi, 2017, finalista al Premio Rapallo Carige e al Premio Asti d'Appello). Nel 2019 è arrivata sesta al Premio Strega con Quella metà di noi (Perrone).IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Giorgio Glaviano "Presto verrai qui"

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Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 18:29


Giorgio Glaviano"Presto verrai qui"Marsilio Editorihttps://www.marsilioeditori.it/L'ispettrice di polizia Melina Pizzuto non ha un'intelligenza raffinata, né talenti particolari, ma possiede quella tenace ostinazione che se inizia una cosa la fa arrivare fino in fondo, cascasse il mondo e tutti giù per terra. A causa di un'indagine non autorizzata sui colleghi viene cacciata da Roma e costretta a tornare alla sua Palermo. Ormai dalla parte sbagliata dei trent'anni, seppellita in una stanzetta della questura, senza nemmeno un computer che funzioni, passa le giornate prigioniera dei ricordi di un amore finito. Quando, a causa dell'ennesima presa in giro da parte degli altri poliziotti, un'improbabile vedova si presenta per denunciare la vicina, che le avrebbe insozzato la cappelletta votiva con uno straccio lercio, per l'ispettrice la misura è colma, e medita di mollare. Quella pezza si rivela però essere una maglietta, e il sudiciume sangue, tanto sangue, forse umano. Melina per sopravvivere si attacca disperata a quello che lei stessa definisce «un mezzo caso» ma che, tra indizi spaiati, intuizioni fortuite, vicoli ciechi e ipotesi barcollanti, alla fine la porterà a scoprire un delitto scellerato, eppure praticamente perfetto. Sola e contro tutti, con l'eccezione di Angelica, detta “la Secca”, l'unica collega che per sfinimento riuscirà a convincere ad aiutarla, la caparbia ispettrice dovrà immergersi nel dedalo doloroso del suo passato e di quello antico e oscuro di Palermo per scovare e arrestare l'insospettabile assassino.Giorgio Glaviano è nato a Palermo nel 1975. Lavora come sceneggiatore per il cinema e la tv. Ha pubblicato due saggi sulla serialità americana e i romanzi Sbirritudine (Rizzoli 2015) e Il confine (Marsilio 2019), da cui è stato tratto il film Ai confini del male, con Edoardo Pesce e Massimo Popolizio, diretto da Vincenzo Alfieri e sceneggiato, fra gli altri, dallo stesso Glaviano.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Lo Psiconauta
Ep. #398 - EROINA, la droga spiegata da uno psichiatra....

Lo Psiconauta

Play Episode Listen Later Sep 20, 2022 12:29


Eroina, chi è che non ha mai sentito nominare questa droga?L'eroina è stata, ed è tutt'oggi, una sostanza d'abuso molto diffusa e molto pericolosa.... per cui mi pareva il caso che a parlarvi di eroina in termini semplici ma chiari ed esaustivi fosse proprio uno psichiatra.Quella dell'eroina è una storia molto complessa e controversa che ha riguardato tutta la società civile, oltre che le professioni sanitarie e di legge.Secondo uno degli ultimi rapporti dell'UNODC, ogni anno vengono prodotte in media circa 400 tonnellate di eroina pura, per un giro d'affari di circa 55 miliardi di dollari (se si aggiungono gli oppioidi e l'oppio il valore arriva fino a 132 miliardi) a livello di tutto il Pianeta Terra.L'eroina è un derivato semi-sintetico della morfina, alcaloide principe dell'oppio, assieme a tebaina e codeina, ed è nota anche come diacetilmorfina o diamorfina.Nonstante in molti pensano che si tratti di una droga del passato, in realtà l'utilizzo dell'eroina (iniettata, sniffata e fumata) è ancora molto in voga in tutto il Mondo....#eroina #dipendenze Il Dr. Valerio Rosso, su questo canale YouTube, si dedica a produrre delle brevi lezioni di psichiatria rivolte ai pazienti, agli operatori della salute mentale, ai famigliari dei pazienti, agli studenti di medicina, agli specializzandi in psichiatria e a chiunque sia interessato alla salute mentale, alla psichiatria ed alle neuroscienze.ISCRIVETEVI AL MIO CANALE ► https://bit.ly/2zGIJorVi interessano la Psichiatria e le Neuroscienze? Bene, allora iscrivetevi a questo podcast, al mio canale YouTube e seguitemi sul web tramite il mio blog https://www.valeriorosso.comScoprite tutti i miei libri: https://bit.ly/2JdjocYScoprite la mia Musica: https://bit.ly/2JMqNjZVisitate anche il mio blog: https://www.valeriorosso.comAvete mai sentito parlare del progetto psiq? Andate subito ad informarvi su https://psiq.it ed iscrivetevi alla newsletter.

BASTA BUGIE - Santi e beati
Padre Pio e il dono delle stigmate

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Sep 20, 2022 10:40


VIDEO: Socci racconta Padre Pio ➜ www.youtube.com/watch?v=ZQO6gXwlRxkTESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5333PADRE PIO E IL DONO DELLE STIGMATEIl '68 rifiutava l'autorità di padri e padroni (ma eliminati i padri, in realtà, si moltiplicarono i padroni), allora Dio volle donare all'umanità questo ''padre'' così ricercato dai ''figli'' smarriti (VIDEO: Socci racconta Padre Pio)di Antonio SocciPadre Pio muore, cinquant'anni fa, in quel '68 che volle spazzar via la figura stessa del "padre", cioè l'autorità, la legge, la responsabilità e la tradizione (i sessantottini furono i perfetti servi del capitale che dicevano di voler combattere).Dalla "morte del padre" decretata dal '68 abbiamo ereditato solo macerie e, come orfani, ci siamo trovati con tanti padroni che prima volevano imporre la cosiddetta "dittatura del proletariato" e poi ci hanno rifilato la dittatura del relativismo.Oggi niente più padri, ma sempre tanti padroni, che pretendono di annichilire anche la democrazia e i popoli. Senza padri dilaga un'umanità infantile e smarrita, affogata nel narcisismo che lenisce il bisogno di sentirsi amati.Però "il padre", il santo cappuccino che davvero morì in quell'anno, è sempre più vivo e ha un popolo di figli sempre più grande, proprio per lo spaesamento di questa modernità naufragata e orfana.FERITE E FERITOIEPortando sulla carne le ferite del Figlio, Salvatore del mondo, egli rivelò, con segni e miracoli strepitosi, il potente amore del Padre, l'unico Padre. Rivelò il suo amore folle per gli uomini. Quelle ferite sono le feritoie da cui entrano ancora oggi fiumi di grazie e benedizioni. E' questo che attrasse e attrae a San Giovanni Rotondo le moltitudini.Padre Pio ricevette le stigmate esattamente cento anni fa, in quel 1918 che vide concludersi l'"inutile strage" di tanti figli, mandati a morire assurdamente nella Grande Guerra dai padroni degli stati.Il frate, vedendo in visione il dolore di Cristo per lo sfacelo del mondo, gli chiese cosa lui poteva fare e Gesù gli rispose associandolo alla sua Passione: le stigmate.Perché per il mondo la sofferenza è inutile, anzi è una maledizione, ma dopo il Calvario del Figlio di Dio la sofferenza - abbracciata e offerta con Cristo - diventa la più potente forza di cambiamento della storia.È un paradosso incredibile perché un uomo che soffre, un uomo malato, inchiodato a un letto o a una croce, sembra la persona più impotente. Invece lì sta la regalità, la signoria sull'universo. Quella è la via per conformarsi a Cristo e divinizzarsi.IL CARD. SIRI SPIEGAIl fatto delle stigmate accadde nel 1918, nei mesi in cui si compiva la rivoluzione bolscevica in Russia e iniziava l'epoca dei totalitarismi, delle ideologie e delle pretese prometeiche dell'uomo che - uccidendo Dio - vuole essere padrone del mondo (pretese che continuano tuttora).Il card. Siri seppe cogliere il significato storico del segno delle stigmate: "Con le stigmate che ha portato e con le altre sofferenze fisiche e morali, padre Pio richiama l'attenzione degli uomini sul corpo di Cristo come mezzo di salvezza. (...) È una verità talmente importante che quando gli uomini, lungo il corso della storia, l'hanno dimenticata o hanno cercato di travisarla, Dio è sempre intervenuto con avvenimenti, fatti, miracoli. Nel nostro tempo, la tentazione di dimenticare la realtà del Corpo di Cristo è grandissima. E Dio ci ha inviato quest'uomo col compito di richiamarci alla verità".Le stigmate erano un miracolo in sé, sia perché fu inspiegabile il loro formarsi e il loro scomparire, sia perché era scientificamente inspiegabile il fatto che non si comportassero come tutte le ferite: infatti ogni lesione su un corpo umano o si rimargina o si infetta.Ma nel caso di padre Pio non accadeva né l'una né l'altra cosa. Quelle ferite sono rimaste aperte per cinquant'anni davanti al mondo e sanguinavano in corrispondenza con il sacrificio eucaristico.I santi sono sempre segni che la Provvidenza plasma e pone nel mondo per parlare a ogni epoca storica, per attrarre a Dio gli uomini di quel tempo e salvarli.Nel caso di padre Pio il Cielo ha giocato pesante: ha voluto mostrare all'umanità del Novecento - che s'illude di potere tutto - chi ha il potere vero sulla realtà, sulla natura, sul tempo e sullo spazio. E ha voluto mostrare che quel potere infinito passa dalle ferite di un crocifisso, è il potere dell'Amore crocifisso, il potere di un Padre misericordioso che parla con i fatti.Il card. Siri, che più acutamente di tutti capì il mistero di padre Pio, scrisse: "Nessuno può negare che quest'uomo avesse i piedi e le mani forati e il costato aperto (...) La stessa formazione delle asserite stigmate, lo stesso ritorno vivido del sangue, quelle circostanze in cui più acuta si faceva la esperienza della passione di Gesù Cristo; sono un fatto e i fatti (...) sono lì (...) Le stigmate gli arrivarono che era ancora giovanissimo e (...) se ne andarono del tutto il giorno della morte (...) Quest'uomo rimase inchiodato alla croce. Soffriva sempre per quelle piaghe; in certi momenti il dolore era spasimante, travolgente. Egli sopportò tutto senza un lamento per mezzo secolo".Il cardinale aggiungeva: "Tutti sanno che quest'uomo vedeva il futuro, che fu visto parecchie volte in posti diversi e distantissimi (...) Quanta gente si è vista capitare Padre Pio in casa! (...) Quanta gente andava da lui e si è sentita fare la confessione da padre Pio. Lui diceva i loro peccati e non li aveva mai visti (...) Molte volte persone arrivate da lui ammalate, tornavano a casa sane. Quante volte invocato, anche da lontano, venivano guarite (...) Sono fatti, sono fatti!".Ed ecco la spiegazione di quei "poteri" straordinari e inspiegabili: "Perché questa missione fosse capita (...) Dio gli ha fornito motivi di credibilità e glieli ha forniti larghissimamente (...) Ora la missione di riprodurre, quanto era possibile in un semplice uomo, la passione di Cristo era grande. Gli uomini avrebbero potuto credere che quei segni che Padre Pio portava nelle mani, nei piedi, nel costato, non erano, per se stessi, probanti" e così "Dio ha colmato la sua vita di cose straordinarie".Proprio come i miracoli di Gesù che mostravano la sua divinità e dovevano far capire che il supplizio della croce non era la sua sconfitta, ma la misura del suo amore folle per gli uomini, che vince anche la morte.MESSAGGIO ALLA CHIESATutti i santi sono immagini di Cristo, ma in alcuni la somiglianza è più evidente e travolgente. Fu così per san Francesco d'Assisi ed è così per padre Pio, che è un suo figlio spirituale.Un potente messaggio agli uomini del nostro tempo. Ma anche la Chiesa deve riflettere. Infatti padre Pio era un umile frate che stava in un convento sperduto del meridione, isolato in cima a un monte impervio.Non solo non fece nulla per essere conosciuto, ma voleva essere nascosto al mondo e, in particolare, fece di tutto per nascondere il fatto delle stigmate. Eppure un fiume di persone è stato attirato da Dio fin lassù per essere salvato.Ecco la lezione per la Chiesa: non è svendendo al mondo la verità che si attirano gli uomini. Il progressismo clericale pensa di "catturare" attenzione con furbeschi adattamenti al mondo della dottrina e della morale. Così il sale diventa scipito ed è destinato solo ad essere calpestato.Ciò che attrae gli uomini è solo la Bellezza, l'amore e la potenza del Figlio di Dio. Che si manifesta nei sacramenti, nei santi e nella vita di chi è fedele al Salvatore.

il posto delle parole
Simone Regazzoni "Kum! Festival"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 19, 2022 19:33


Simone Regazzoni"Kum! Festival"https://www.kumfestival.it/Il tema del fine vita chiude un ciclo aperto a suo tempo con l'edizione del festival dedicata a L'origine della vita.La crisi pandemica che ha colpito le nostre società non ha fatto che rendere più drammatica un'esperienza che interroga da sempre la vita umana. Come e più di tutte le soglie che la nostra avventura attraversa, l'ultima si carica di significati molteplici e proietta la sua ombra potente sulle precedenti.Ma il fine vita è ancora un momento della vita, un passaggio in cui è possibile fare qualcosa di sé, un'occasione in cui dare testimonianza di un'esistenza e raccogliere la testimonianza di chi l'ha accompagnata e la accompagna. Ecco perché il tempo della fine è un tempo enigmatico, apre domande etiche, scuote la politica, divide l'opinione pubblica, suscita controversie giuridiche, interroga le pratiche mediche e i saperi scientifici, sfida le più antiche tradizioni religiose.Così il festival allargherà lo sguardo per cerchi concentrici, estendendo l'interrogazione alla fine delle grandi narrazioni storiche, al tramonto di mondi culturali e assetti geopolitici, alla catastrofe climatica che sembra procedere inarrestabile, alla nascita e alla morte delle stelle e degli universi.Federico Leoni, Massimo RecalcatiKum! FestivalVenerdì 14 ottobre 2022, ore 18:00Ritratti di Simone RegazzoniJacques Derrida. Infine vita.Kum! FestivalSabato 15 ottobre 2022, ore 12.30Presentazione collana "Melangolo Kum" Volume Vcon Isabella Guanzini e Simone RegazzoniSimone Regazzoni"Jacques Derrida. Il destino della scrittura"Feltrinellihttps://www.feltrinellieditore.it/Nell'ultima intervista rilasciata prima di morire, Jacques Derrida affermava di provare due sensazioni contrastanti, opposte, in merito al proprio lascito e alla propria eredità. Da un lato pensava che subito dopo la sua morte non sarebbe rimasto più nulla, a eccezione dei libri depositati nelle biblioteche. Dall'altro, sentiva che la sua opera non era ancora stata davvero letta, e che questa lettura restava a venire. Oggi Derrida è un autore consacrato come uno dei classici della filosofia del Novecento: un filosofo letto e commentato, su cui si è scritto e si continua a scrivere molto, e di cui è in corso di pubblicazione l'opera omnia a partire dai seminari inediti. La "decostruzione", formula con cui si è voluto riassumere il suo pensiero, è stata ricostruita dal punto di vista storicofilosofico. Temi come la decostruzione delle idee di verità e di realtà sono entrati nel dibattito pubblico. Che cosa resta da fare dunque? Occorre cominciare a leggere Derrida in modo nuovo, per provare a ereditare il cuore della sua filosofia e condurla verso l'avvenire. Si tratta, per citare Derrida, non tanto di ordinare i resti secondo la logica dell'archivista, ma di "vagliare il fuoco" per provare a portarlo. La sfida dell'eredità, la sfida per gli "eredi", è questa: provare a portare il fuoco. Quella di Simone Regazzoni non è una ricostruzione storicofilosofica del pensiero di Derrida. È un dialogo serrato, e selettivo, con Jacques Derrida, a partire dai suoi testi. Tenendo presente la sua intera produzione e gli snodi della sua biografia, che per Derrida è intimamente intrecciata al pensiero e non può essere dimenticata.Simone Regazzoni"Oceano"Filosofia del pianetaPonte alle Graziehttps://www.ponteallegrazie.it/La crisi ecologica che colpisce il nostro pianeta è una crisi cosmologica che ci obbliga oggi a ripensare l'idea stessa di pianeta e di vita al di là di quel costrutto culturale a misura d'uomo che abbiamo chiamato «pianeta Terra». Per fare questo serve una nuova filosofia della natura che guardi a ciò che, agli albori del pensiero, venne chiamato Okeanós: il flusso primordiale da cui tutto ha origine e che tutto avvolge come un enorme grembo materno. È quanto si propone Simone Regazzoni in questo libro di filosofia naturalistica che è al contempo un corpo a corpo con la filosofia presocratica, i miti orientali della creazione, il Moby Dick di Melville, l'arte del surf, i quadri di Turner e il racconto del soggiorno dell'Autore sull'isola di Maupiti, un atollo corallino della Polinesia Francese dove il libro è stato scritto. La riflessione filosofica si mescola con le sensazioni che attraversano il corpo del filosofo mentre nuota o affronta le onde su una tavola da surf in questo sperduto angolo di mondo, nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico, poco distante dall'isola in cui, nel 1842, Melville soggiornò per un mese dopo aver disertato dalla baleniera Acushnet. Qui «Il rumore sordo delle onde lontane che frangono sul reef» sembra indicarci la via per un'altra dimensione dell'abitare, che rompe con la chiusura della Terra, dei territori, dei confini, e si apre a un pianeta Oceano come flusso, costante divenire che attraversa e accomuna tutti i viventi. Filosofia e Oceano si incontrano così in una scrittura autobiografica che appare limpida sulla pagina come se fosse attraversata dai riflessi blu del mare.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

THE CUTTING EDGE
Cool Bueno S04E08 - Dolphins at Ravens

THE CUTTING EDGE

Play Episode Listen Later Sep 19, 2022 53:06


Quella in cui Mauro, Luca e Mauro, senza voce e ancora in preda all'eccitazione, discutono a braccio della strepitosa vittoria sui Baltimore Ravens, cercando di capire se abbiamo visto l'assaggio di ciò che potrebbero diventare i Miami Dolphins di McDaniel e Tagovailoa

COOL BUENO
Cool Bueno S04E08 - Dolphins at Ravens

COOL BUENO

Play Episode Listen Later Sep 19, 2022 53:06


Quella in cui Mauro, Luca e Mauro, senza voce e ancora in preda all'eccitazione, discutono a braccio della strepitosa vittoria sui Baltimore Ravens, cercando di capire se abbiamo visto l'assaggio di ciò che potrebbero diventare i Miami Dolphins di McDaniel e Tagovailoa

La Zanzara
La Zanzara del 16 settembre 2022

La Zanzara

Play Episode Listen Later Sep 16, 2022


Draghi "combatte" in conferenza stampa in maniera Parenziana. Anche lui è nella Maggioranza Silenziosa? Grande ritorno perCostabile da Napoli. L'ex criminale non vuole la Meloni al governo. Rachele da Bari si scaglia contro la Regina Elisabetta. Quella morta sarebbe un clone perchè quella reale è stata giustiziata dai Cappelli Bianchi. La trans fiorentina Clizia de Rossi ha paura dell'avvento delle destre. Il Senatore Pillon difende la scelta di Orban di far ascoltare alle donne che vogliono abortire il rumore del feto. Giorgio da Modena denuncia: è tutto controllato dal Nuovo Ordine Mondiale. Luca da Padova ha una grande verità, la Regina Elisabetta è una assassina. L'avvocato Margherita Matrellasi definisce paladina dell'astensionismo. Poi si lancia nei soliti complotti. L'avvocato Antonio da Napoli dichiara che tutti i criminali incontrati nel foro partenopeo dichiarano di avere il Reddito di Cittadinanza. Il proctologo Giuseppe Dodi parla del prolasso dovuto al sesso anale. Poi approfondisce il tema delle feci e del loro colore.

Pinocchio
Puntata del 15/09/2022

Pinocchio

Play Episode Listen Later Sep 15, 2022 91:11


Quella volta che un membro della famiglia ci ha messo in imbarazzo. Racconti di momenti cringe degli ascoltatori.

Radio3i
"Oggi quella bimba la prenderei in braccio"

Radio3i

Play Episode Listen Later Sep 13, 2022


Paolo Menghetti, paramedico e meccanico di elicotteri presso la Rega, ci ha raccontato il suo lavoro per la guardia aerea svizzera di soccorso.

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Che cosa è l'Amore | 11 Settembre 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Sep 11, 2022


Quale è la tua definizione ideale di amore? Quella dove dai amore per riceverne, o quella dove ami con tutto ciò che ha, senza attendere nulla in cambio, perché soffri, speri, credi e sopporti ogni cosa per amore del tuo prossimo?---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 34 minutiCome definiresti l'amore? Cosa è l'amore per te? Vediamo se sei d'accordo o meno con questa definizione:”Sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia. Dedizione appassionata ed esclusiva, istintiva ed intuitiva fra persone, volta ad assicurare reciproca felicità, o la soddisfazione sul piano sessuale”La definizione che vi ho letto, è quella che compare sul dizionario Treccani... ed è soltanto una minima parte... perché la definizione completa è ben più ampia e copre due pagine di dizionario.Perché,  quando parliamo di amore, bisogna a distinguere tra le svariate categorie di amore possibili. In italiano tendiamo a semplificare, e abbiamo una sola parola: amore.Forse proviene dal sanscrito “kama” = passione, attrazione. Altri dicono dal greco mao (poi in latino in amao, e poi amor) = desiderio,  Una teoria affascinante dice  che venga dal latino a-mors:  mors=morte + alfa privativo = senza morte, che non muore mai.Per gli ebrei, invece, le parole per ogni singolo tipo di more erano diverse, almeno sei: quelle che sono più usate nel Nuovo Testamento sono “phileo” e “agape”.L'amore phileo indica una profonda stima,  intima e autentica. E poi c'è l'amore “agape”... ne parleremo tra poco.Un gruppo di psicologi ha posto la domanda "Cosa vuol dire amore?" a bambini dai 4 agli 8 anni. Queste le risposte:1. L'amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l'altro le dia a te. (Gianluca, 6 anni).2. Quando nonna aveva l'artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva l'artrite pure lui. Questo è l'amore. (Rebecca, 8 anni).3. L'amore è quando la ragazza si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba, poi escono insieme per annusarsi. (Martina, 5 anni).4. L'amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria. (Carlo, 5 anni).5. L'amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere. (Susanna, 5 anni).6. L'amore è quella cosa che ci fa sorridere quando siamo stanchi. (Tommaso, 4 anni).7. L'amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono. (Daniele, 7 anni).8. L'amore è quando mamma dà a papà il pezzo più buono del pollo. (Elena, 5 anni).9. L'amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l'ho lasciato solo tutta la giornata. (Anna Maria, 4 anni).10. Non bisogna mai dire “Ti amo” se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano. (Jessica, 8 anni).Vedete come il dizionario puntava verso un amore  dove l'importante è la reciproca soddisfazione; infatti dice:  “Dedizione appassionata ed esclusiva, istintiva ed intuitiva fra persone, volta ad assicurare reciproca felicità”. Si ama per essere amati a nostra volta.I bambini dicono l'opposto :”L'amore è assaggiare un caffè per sentire se è abbastanza buono per la persona con cui vivi, è chinarsi nonostante il dolore dell'artrite per non far sentire quel dolore all'altra, è non urlare anche quando avresti la voglia, o il diritto, di urlare per non far piangere qualcun altro."Quale versione dell'amore preferisci? Quale versione dell'amore pratichi? E, soprattutto,  quale è l'amore che vuole Dio da te e per te? Leggiamo 1 Corinzi:“L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; {l'amore} non si vanta, non si gonfia,  non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità;  soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.” (1 Corinzi 13:4-7)Non vi citerò le parole originali greche,  ma vi dirò cosa significano,  cosa significava per Paolo scegliere quelle parole. E forse avremo una prospettiva un po' differente Per prima cosa, Paolo parla dell'amore “agape”, l'amore totale, quello che coinvolge tutto, anima, cuore, sentimento... tutto; che caratteristiche ha?E' pazienteL'amore paziente, anche quando ha in mano il potere,  decide di non esercitare quel potere.  Quando hai diritto ti applicare la legge di “urlare”” come diceva la bimba, urli... o eviti di farlo per non far piangere chi ti sta a fianco?E' benevoloL'amore è bene-volo, è “volere il bene” dell'altro (o degli altri); è dare il pezzo più buono del pollo all'altro, come diceva Elena. Qualche volta è più facile volere il bene di quelli che non conosci, come le famiglie in Ucraina  ma siamo chiamati a volere il bene di tutti.Non invidiaL'amore non invidia, l'amore non è bollente, se lo tocchi non scotta, non ustiona l'altro. Non augura al vicino di casa che ha fatto la macchina nuova di incontrare un tir. L'amore, quando sei in basso, non tira sassi a chi è più in alto. L'amore è dare all'altro anche le tue patatine , come diceva Gianluca.L'invidia è un sentimento che fai da solo, da sola e che l'altro non solo non sfiora, ma non si immagina nemmeno. Sono sassi che tiri, ma ti cadono in testa. e non sfioreranno neppure il destinatario.Non si vantaL'amore non si vanta,  non attribuisce alle cose o alle storie maggiore significato di quello che hanno. Quello che hai, quello che sei, quello che la tua famiglia era non servono a renderti migliore o peggiore:  sono quello che sono, e tu vali per chi sei, non per ciò che hai  (danaro, posizione sociale, antenati).Chi si vanta è l'obiettivo prediletto di chi invidia... Paolo non li ha messi uno di seguito all'altro per caso! E un incitamento al reato di tirare sassi!Se per l'invidia basti te da solo, da sola, per il vantarsi serve almeno un'altro, o un'altra...  da spingere verso il peccato e  rendere invidiosi! Quante volte hai incitato gli altri a tirarti i sassi,  per gustare la scena dei sassi che finivano sulle loro teste?Non si gonfiaL'amore non si gonfia. Una delle tecniche usate in natura per difendersi è sembrare più grandi: gonfiarsi. Lo fa il rospo, lo fa il pesce palla, lo suggeriscono le guide se incontri un orso sui monti (apri un cappotto... fai vedere all'orso che sei più grande).Ma ricordati; è solo aria che gonfia... basta un ago... e BUM!Non si comporta in modo sconvenienteL'amore non si comporta in modo sconveniente, l'amore ha una forma precisa, è come la tessera di un puzzle  che deve entrare in uno spazio preciso.Quante volte tentiamo di riempire il puzzle della nostra vita, con una tessera di forma differente.Non ci và, ma noi ce la mettiamo a forza. E succedono due cose, la nostra tessera soffre, si piega, si rompe, e allo stesso modo le tessere a fianco soffrono, si piegano, si rompono.Non cerca il proprio interesseL'amore non cerca il proprio interesse,  non cerca di adorare se stesso. L'amore è come dice Gianluca. sei anni, dare tante patatine a qualcuno senza volerle indietro. Quante patatine vuoi, per la patatina che dai? Quale è il tuo tasso di interesse?Non si inasprisceL'amore non si inasprisce, l'amore non tende a diventare acido. Le cose aspre, come il limone, sono sempre dei prodotto  che in chimica si definiscono “acidi” E un acido sulla pelle crea dei danni talvolta irreparabili.Se tendi a diventare “acido”, o “acida”,  a seconda del tasso di acidità che raggiungi, puoi creare danni permanenti sia a te sia a quelli che ti passano vicino.Non addebita il maleL'amore non addebita il male, l'amore non fa una lista delle cose che secondo te, l'altro sta facendo male. Il vero amore è come il cane di Anna Maria, quattro anni, che non pensa che la padrona abbia fatto a posta a lasciarlo da solo ma la lecca perché la rivede.Se da qualche parte hai un taccuino dove tieni conto del male subito, è ora di dare alle fiamme quel taccuino. Anche. anzi, soprattutto, se è all'interno del tuo cuore.Non gode dell'ingiustiziaL'amore non gode dell'ingiustizia, l'amore non espone bandiere per festeggiare gli sbagli contro gli altri. L'amore, piuttosto, è solidale con gli altri. Hai festeggiato l'accertamento fiscale  che hanno fatto al tuo vicino antipatico, anche se sai che è a posto con le tasse? Riarrotola la tua bandiera,  e bruciala.Paolo per spiegarci cosa sia l'amore fa un processo aritmetico: prima di spiegarci cosa è l'amore, sottrae dal nostro cuore cosa non lo è.Ce ne vorrà per “riempire” di roba, perché siamo a -8! Cosa è l'amore, per Paolo, dunque?Gioisce con la veritàL'amore gioisce con la verità, l'amore fa salti  per salutare l'arrivo del vero. E' così che festeggi quando vedi che la verità trionfa vero? se no, dovresti!Ma forse non basta a riempire il -8! Paolo lo sa, ed è pronto a riempire fino a far traboccare il vaso del nostro cuore. E chiude con quatto affermazioni “totali” che in se racchiudono tutte le precedenti. Soffre ogni cosaL'amore soffre ogni cosa, letteralmente, l'amore mette un tetto a TUTTO. Quello che è stato tradotto con “ogni cosa” in greco è “pas” o “pan”. Avete presente la parola “panorama”? pan=tutto orama = vedere Tutto: niente rimane escluso, visione a 360 gradi.Il tuo amore, mette un tetto, copre ogni cosa? Ma se la misura non fosse colma...Crede ogni cosaL'amore crede ogni cosa (sempre “pas”) l'amore ha fiducia di tutto. Cosa c'è in questo “tutto” di cui parla Paolo? Ci sono anche i politici, o le riviste di “gossip”? Paolo ce lo spiega in Filippesi cosa c'è dentro questo “tutto”“Quindi, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri.” (Filippesi 4:8)Se politici, o riviste di gossip dicono tali cose si... altrimenti..Spera ogni cosaL'amore spera ogni cosa, l'amore vive nell'aspettativa che giunga il meglio. Molti di noi si alzano, invece, dicendo “Chissà che cosa mi succederà di brutto oggi!” Se è questo il tuo pensiero la mattina, quando ti alzi dal letto, sappi che non viene da Dio, ma da quell'altro.Sopporta ogni cosaL'amore sopporta ogni cosa, l'amore sa reggere il peso di tutto questo, è la fondazione su cui poggia la vita di colui che ama davvero.Quello che la nostra chiesa ha fatto negli anni è stato rincorrere questo tipo di amore: vi ricordate le raccolte di cibo per le persone che non ne avevano? Le raccolte per i terremotati? Ultimamente, i saponi ed i rasoi mandati in Ucraina? E anche, i vari concerti per avere fondi per costruire case per i terremotati,  o mandare bambini profughi per la guerra in vacanza?E' l'applicazione (non perfetta ma valida)  di molti dei principi che Paolo ci ha trasmesso.Abbiamo agito in amore, perché vogliamo il bene per chi ha perso tutto, e nessuno ha avuto invidia per quello che stava facendo l'altro per aiutare; ognuno ha avuto un compito, chi di andare tra i terremotati,  chi di allestire la sala per i concerti, chi di stampare le locandine, chi di scrivere articoli, chi di cucinare, chi di suonare, chi di recitare, chi di cantare.Nessuno è stato la primadonna, nessuno si è vantato e nessuno si è gonfiato per quello che ha fatto, e abbiamo cercato di riempire con la tessera della giusta forma la casella del puzzle che si chiama Montefiascone.Nel fare questo molti  sono andati contro il proprio interesse, mettendoci soldi, benzina, tempo. Sia noi di chiesa, sia  gli amici fuori della chiesa che ci hanno dato una mano i musicisti, le attrici... pur di portare un sorriso a chi lo ha perso.Alcuni potrebbero stupirsi, o rimanere amareggiati del perché non siamo “cresciuti numericamente” dopo aver applicato quello che Paolo dice.Paolo dice che l'amore E' così... ma non dice che verremo premiati dal mondo... Il mondo è abituato a distruggere chi ama: vi ricordate Gesù?“Nessuno ha amore più grande di quello di dare la sua vita per i suoi amici. Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando.” (Giovanni 15:13-14)Il mondo non ha premiato Gesù... lo ha ucciso... ma egli è risuscitato! E ci chiede di continuare a FARE! Fare l'amore, costruirlo, indipendentemente se siamo cento, o dieci, o uno.Fare,  continuare a costruire il regno di Dio, perché noi siamo il suo corpo, che siamo in mille, in cento, in dieci, o in due.Se FATE le cose che io vi comando: L'amore non è un sentimento, l'amore è una azione!  E va fatto comunque, non importa in quanti siamo a farlo!Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL  MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM ---GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

Due di denari
Bollette fuori controllo

Due di denari

Play Episode Listen Later Sep 6, 2022


La prima notizia di questa mattina ci dà l'occasione per dare il via alla puntata con la voce dell'indimenticabile Raffaella Carrà. Nel 2023, a poco meno di due anni dalla sua scomparsa, il volto dell'artista sarà infatti raffigurato su una nuova serie di monete da due euro. Quella che abbiamo davanti sarà sicuramente una stagione molto difficile per le famiglie italiane, alle prese con aumenti esorbitanti delle bollette di luce e gas. Mentre il Governo mette a punto un piano per ridurre il costo e i consumi di gas, i cittadini cercano soluzioni concrete per tagliare la spesa. Nel solco del filone Bollette fuori controllo, inaugurato dal Sole 24 ORE, iniziamo anche noi un percorso che ci porterà a spiegare e commentare gli sviluppi di questa crisi energetica e i loro impatti sul bilancio famigliare, raccontando la ricerca di buone pratiche di risparmio. In questo primo approfondimento intervengono Luigi Gabriele e Pasquale Corvaglia, rispettivamente presidente e consigliere scientifico di Consumerismo Tempi duri in vista anche per le famiglie dei giovani fuorisede in cerca di una sistemazione in affitto nelle grandi città italiane. Secondo l'ultimo rapporto di Immobiliare.it Insights, i prezzi delle stanze singole sono aumentati di ben 11 punti percentuali rispetto al 2021 (439 euro) mentre un posto letto in doppia costa il 9% in meno (234 euro). Ne parliamo con Carlo Giordano, board member di Immobiliare.it.

SBS Italian - SBS in Italiano
Il Cile va alle urne per "approvare" o "rifiutare" la nuova Costituzione

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Sep 3, 2022 18:47


Quella del 4 settembre 2022 è una giornata storica per il Cile. L'elettorato è chiamato ad approvare o rigettare il testo della nuova Costituzione proposto dall' Assemblea Costituzionale.

Birdland
“Paisà Jazz”: il contributo italiano al jazz classico (5./5)

Birdland

Play Episode Listen Later Aug 26, 2022 28:03


L'idea del jazz come una musica storicamente sviluppatasi grazie al contributo di musicisti sia bianchi che neri risulta a ben vedere piuttosto superficiale. La nascita e l'evoluzione del jazz dai primordi agli anni '30 fu in realtà una questione di minoranze. Quella nero-americana, certo, ma sul lato “bianco” si distinsero artisti che facevano parte di comunità le più diverse: irlandese, polacca, tedesca e, con un contributo determinante, quelle ebraica e italiana, quest'ultima fra le più in basso nella scala sociale dell'America dei primi decenni del ‘900.Marcello Lorrai ci propone un percorso che tiene in considerazione l'apporto italiano negli anni fondativi della musica afro-americana, partendo dalla Original Dixieland Jazz Band di Nick LaRocca e Tony Sbarbaro (che nel 1917 pubblicarono quello che è considerato il primo disco di jazz) su su fino al violinista Joe Venuti e al chitarrista Salvatore Massaro (vero nome di Eddie Lang), passando per nomi noti e meno noti come quelli del pianista Jimmy Durante, del clarinettista Leon Roppolo, del vibrafonista e sassofonista Adrian Rollini, di un altro pianista come Frank Signorelli e di molti altri.

Birdland
“Paisà Jazz”: il contributo italiano al jazz classico (4./5)

Birdland

Play Episode Listen Later Aug 25, 2022 28:17


L'idea del jazz come una musica storicamente sviluppatasi grazie al contributo di musicisti sia bianchi che neri risulta a ben vedere piuttosto superficiale. La nascita e l'evoluzione del jazz dai primordi agli anni '30 fu in realtà una questione di minoranze. Quella nero-americana, certo, ma sul lato “bianco” si distinsero artisti che facevano parte di comunità le più diverse: irlandese, polacca, tedesca e, con un contributo determinante, quelle ebraica e italiana, quest'ultima fra le più in basso nella scala sociale dell'America dei primi decenni del ‘900.Marcello Lorrai ci propone un percorso che tiene in considerazione l'apporto italiano negli anni fondativi della musica afro-americana, partendo dalla Original Dixieland Jazz Band di Nick LaRocca e Tony Sbarbaro (che nel 1917 pubblicarono quello che è considerato il primo disco di jazz) su su fino al violinista Joe Venuti e al chitarrista Salvatore Massaro (vero nome di Eddie Lang), passando per nomi noti e meno noti come quelli del pianista Jimmy Durante, del clarinettista Leon Roppolo, del vibrafonista e sassofonista Adrian Rollini, di un altro pianista come Frank Signorelli e di molti altri.

Birdland
“Paisà Jazz”: il contributo italiano al jazz classico (3./5)

Birdland

Play Episode Listen Later Aug 24, 2022 28:03


L'idea del jazz come una musica storicamente sviluppatasi grazie al contributo di musicisti sia bianchi che neri risulta a ben vedere piuttosto superficiale. La nascita e l'evoluzione del jazz dai primordi agli anni '30 fu in realtà una questione di minoranze. Quella nero-americana, certo, ma sul lato “bianco” si distinsero artisti che facevano parte di comunità le più diverse: irlandese, polacca, tedesca e, con un contributo determinante, quelle ebraica e italiana, quest'ultima fra le più in basso nella scala sociale dell'America dei primi decenni del ‘900.Marcello Lorrai ci propone un percorso che tiene in considerazione l'apporto italiano negli anni fondativi della musica afro-americana, partendo dalla Original Dixieland Jazz Band di Nick LaRocca e Tony Sbarbaro (che nel 1917 pubblicarono quello che è considerato il primo disco di jazz) su su fino al violinista Joe Venuti e al chitarrista Salvatore Massaro (vero nome di Eddie Lang), passando per nomi noti e meno noti come quelli del pianista Jimmy Durante, del clarinettista Leon Roppolo, del vibrafonista e sassofonista Adrian Rollini, di un altro pianista come Frank Signorelli e di molti altri.

Birdland
“Paisà Jazz”: il contributo italiano al jazz classico (2./5)

Birdland

Play Episode Listen Later Aug 23, 2022 28:01


L'idea del jazz come una musica storicamente sviluppatasi grazie al contributo di musicisti sia bianchi che neri risulta a ben vedere piuttosto superficiale. La nascita e l'evoluzione del jazz dai primordi agli anni '30 fu in realtà una questione di minoranze. Quella nero-americana, certo, ma sul lato “bianco” si distinsero artisti che facevano parte di comunità le più diverse: irlandese, polacca, tedesca e, con un contributo determinante, quelle ebraica e italiana, quest'ultima fra le più in basso nella scala sociale dell'America dei primi decenni del ‘900.Marcello Lorrai ci propone un percorso che tiene in considerazione l'apporto italiano negli anni fondativi della musica afro-americana, partendo dalla Original Dixieland Jazz Band di Nick LaRocca e Tony Sbarbaro (che nel 1917 pubblicarono quello che è considerato il primo disco di jazz) su su fino al violinista Joe Venuti e al chitarrista Salvatore Massaro (vero nome di Eddie Lang), passando per nomi noti e meno noti come quelli del pianista Jimmy Durante, del clarinettista Leon Roppolo, del vibrafonista e sassofonista Adrian Rollini, di un altro pianista come Frank Signorelli e di molti altri.

Birdland
“Paisà jazz”, il contributo italiano al jazz classico (1./ 5)

Birdland

Play Episode Listen Later Aug 22, 2022 27:39


L'idea del jazz come una musica storicamente sviluppatasi grazie al contributo di musicisti sia bianchi che neri risulta a ben vedere piuttosto superficiale. La nascita e l'evoluzione del jazz dai primordi agli anni '30 fu in realtà una questione di minoranze. Quella nero-americana, certo, ma sul lato “bianco” si distinsero artisti che facevano parte di comunità le più diverse: irlandese, polacca, tedesca e, con un contributo determinante, quelle ebraica e italiana, quest'ultima fra le più in basso nella scala sociale dell'America dei primi decenni del ‘900.Marcello Lorrai ci propone un percorso che tiene in considerazione l'apporto italiano negli anni fondativi della musica afro-americana, partendo dalla Original Dixieland Jazz Band di Nick LaRocca e Tony Sbarbaro (che nel 1917 pubblicarono quello che è considerato il primo disco di jazz) su su fino al violinista Joe Venuti e al chitarrista Salvatore Massaro (vero nome di Eddie Lang), passando per nomi noti e meno noti come quelli del pianista Jimmy Durante, del clarinettista Leon Roppolo, del vibrafonista e sassofonista Adrian Rollini, di un altro pianista come Frank Signorelli e di molti altri.

Monologato Podcast
PERCHE' L'HIP-HOP? Ep.5 - L'ora più buia, quella che sprigionerà la luce (Truce Klan, 2theBeat, Pmc vs Club Dogo)

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Play Episode Listen Later Aug 20, 2022 19:57


La storia del Rap in Italia dal principio ai giorni nostri in 8 episodi speciali in esclusiva sul Monologato Podcast. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
QUALCOSA: Significato ed ERRORI comuni in italiano

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Play Episode Listen Later Aug 17, 2022 12:39


In questo video voglio parlarvi di una parolina che è sicuramente una delle prime parole italiane che avete imparato: mi riferisco a QUALCOSA. Ho indovinato, non è vero? Infatti è così: è una parola che si impara da principianti. Però, dalla mia esperienza, vi posso assicurare che questa parola crea dubbi e confusione, qualche volta, anche ai più avanzati! Perciò ora vi mostrerò i 5 errori più comuni commessi dagli stranieri con la parola QUALCOSA in italiano. E non pensate che sia un video solo per i principianti! Cos'è QUALCOSA in italiano? Prima di vedere gli errori, dobbiamo capire di che cosa si tratta. QUALCOSA è, secondo la grammatica, un pronome indefinito. Deriva da “qualche cosa” e infatti indica in modo indeterminato una cosa o alcune cose. 1 - QUALCOSA NUOVO, QUALCOSA NUOVA Probabilmente questi due sono gli errori più frequenti, sia tra i principianti sia tra gli avanzati. Entrambe le forme infatti sono sbagliate! Mai, per nessun motivo al mondo, in italiano il pronome QUALCOSA è seguito direttamente da un aggettivo. Mai! Cosa si fa, dunque? La forma corretta per costruire queste frasi è: QUALCOSA + preposizione DI + aggettivo, sempre al maschile singolare Esempi: Qualcosa di nuovo —> La mia vita è abbastanza tranquilla: non succede mai qualcosa di nuovo. Qualcosa di buono —> C'è qualcosa di buono da mangiare in frigo? Qualcosa di chiaro —> Ho bisogno di qualcosa di chiaro da abbinare al mio vestito nero. … e così via! 2 - UN QUALCOSA o UNA QUALCOSA? Vi sembrerà strano, ma il pronome qualcosa, in alcuni casi, può essere preceduto dall'articolo indeterminativo. Il problema, però, è: maschile o femminile? Quando il pronome QUALCOSA è preceduto da un articolo indeterminativo, questo deve essere, ancora una volta, maschile singolare (un). In quali casi si usa “un qualcosa”? Quando si vuole parlare di una cosa vaga, un “non so che”. Insomma, il significato è simile a “qualcosa”, ma l'articolo conferisce maggiore vaghezza, incertezza, per indicare che ci riferiamo a una cosa che non riusciamo a individuare o descrivere. Può essere seguito da DI + aggettivo maschile singolare oppure lo si può utilizzare da solo. Per esempio: Quella ragazza ha un qualcosa di famigliare, ma non riesco a ricordare dove io l'abbia già vista! La proposta che ci ha fatto Luca ha un qualcosa che non mi convince. Lasciami qualche giorno in più per fare delle ricerche più approfondite. 3 - QUALCOSA È SUCCESSO o QUALCOSA È SUCCESSA? Dopo quanto abbiamo appreso finora, penso che conosciate la risposta. QUALCOSA richiede la concordanza al maschile, anche con il participio passato, nonostante la presenza di “cosa” nella parola possa trarre in inganno. Esempi: Dopo la morte di suo figlio, qualcosa in lui è cambiato: ora è sempre arrabbiato. Come mai sei così pensierosa? È successo qualcosa al lavoro? Ti va di parlarne? Avevamo pianificato tutto, ma alla fine qualcosa è andato storto e non siamo più partiti. 4 - CI SONO USI PARTICOLARI DI “QUALCOSA”? La risposta è sì!Principalmente, si tratta di usi ironici. Qualcosa come Questa costruzione indica una quantità notevole di una cosa, in senso esagerato, ma ironico. Esempi: Ci abbiamo messo qualcosa come due anni per organizzare questa vacanza! Ma alla fine ce l'abbiamo fatta! Abbiamo pagato qualcosa come 10.000 euro per la festa! Assurdo! Ci vogliono qualcosa come sette ore per arrivare a Firenze partendo da Bari. Quel criminale ha ucciso qualcosa come trenta persone! Qualcosa invece di qualcuno Eh?! Sì, mi avete sentito bene! È possibile sostituire “qualcuno” con “qualcosa”, per riferirci a una persona. Ma non sempre, ovviamente! Indica una persona che ha una certa importanza, ma sempre in senso ironico, magari perché secondo noi quell'importanza infatti non ce l'ha. Esempi: Si sente qualcosa solo perché guadagna qualche soldo in più di...

il posto delle parole
Giulio Boccaletti "Festival della Mente"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 14, 2022 25:25


Giulio Boccaletti"Festival della Mente"Fermi, mentre l'acqua attorno scorrehttps://www.festivaldellamente.it/it/Festival della Mente, SarzanaSabato 3 settembre 2022, ore 14:45"Fermi, mentre l'acqua scorre"con Giulio BoccalettiPrenota il tuo posto:https://www.vivaticket.com/it/ticket/9-giulio-boccaletti/186312Tutto è cominciato dieci mila anni fa. Per la prima volta, da sedentari, abbiamo affrontato un mondo di acqua che si muove. Le società si sono sviluppate lottando con inondazioni, siccità, temporali, potenti espressioni idriche del sistema climatico. Quella lotta millenaria, guidata dall'illusione di poter controllare il nostro ambiente, ha trasformato il nostro territorio. Ha plasmato istituzioni con radici profonde nel nostro passato—la democrazia, la repubblica, i sistemi legali, anche il monoteismo. La nostra storia è inseparabile da quella dell'acqua. Oggi, il clima è in movimento su scala planetaria, e con esso sta cambiando la distribuzione di acqua sulla Terra. Di fronte a queste sfide enormi, il passato offre ancora lezioni fondamentali per affrontare il nostro futuro.Giulio Boccaletti è saggista, ricercatore onorario alla Smith School di Oxford e Senior Fellow del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici. Laureato in fisica a Bologna, ha conseguito un dottorato a Princeton. È stato ricercatore all'MIT, socio di McKinsey & Company a New York e Londra, e Chief Strategy Officer di The Nature Conservancy, la più grande organizzazione ambientale al mondo con sede a Washington e operazioni in più di 40 paesi. Si è occupato di sicurezza idrica con governi e istituzioni internazionali. Nel 2014 il World Economic Forum di Davos lo ha nominato Young Global Leader per il suo lavoro sull'acqua, che nel 2020 è stato oggetto del documentario di PBS H2O: The Molecule That Made Us. Il suo libro Acqua. Una biografia (Mondadori, 2022), è stato selezionato come uno dei migliori libri del 2021 da The Economist.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

SBS Italian - SBS in Italiano
Incendi e temperature record in Italia e in tutta Europa

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 20, 2022 10:04


Quella che stiamo vivendo sarà probabilmente in Italia la settimana più calda dell'anno, con temperature che potrebbero raggiungere e oltrepassare i 40 gradi in molte città, prima al nord e al centro, poi al sud.

Corriere Daily
La crisi di governo, da un altro pianeta, e quella dei voli: Severgnini risponde ai vostri vocali

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jul 16, 2022 15:22


Nuova puntata dell'appuntamento domenicale di «Corriere Daily»: le repliche dell'editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226.Per altri approfondimenti:- Draghi e la crisi di governo: cosa potrebbe convincerlo a restare? Partiti in panne senza via di uscita https://bit.ly/3oaILxm- Caos aeroporti, scioperi in Italia e Francia e disagi estesi in tutta Europa https://bit.ly/3OlteFW- L'ordine di Mosca: attacchi più intensi per fermare l'artiglieria ucraina. Inizia una «nuova fase»? https://bit.ly/3PvCMPt