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Tutte le informazioni sulla community Mamma Superhero: https://corsi.mammasuperhero.com/msh-membershipHai studiato. Hai letto libri. Segui podcast, profili, corsi sul respectful parenting. Eppure, nella pratica quotidiana, ti senti stanca, disarmata, a volte persino peggio di prima. In questo episodio parliamo del passaggio obbligato dalla teoria alla pratica: quel punto del percorso in cui capire non basta più, e serve sviluppare capacità emotiva. Ti racconto perché:– sapere cosa fare non significa riuscire a farlo sotto stress– sentirsi più fragili non è un fallimento, ma spesso un segnale di crescita– la maturità emotiva non nasce dalla forza di volontà, ma dall'attraversamento del disagioPer chiarire il concetto di crescita, regolazione emotiva, fatica reale, userò due metafore molto potenti:Quella dell'aragosta, che deve uscire dal vecchio guscio per crescere Quella del bicchierino di caffè travolto da un gallone di liquido.Non si tratta più di acquisire nuove conoscenze, metodi e strategie. Adesso si tratta di capire come mettere in pratica.Tutte le informazioni sulla community Mamma Superhero: https://corsi.mammasuperhero.com/msh-membership
Assieme al giornalista Giampiero Gramaglia abbiamo raccontato il primo anno del secondo mandato del tycoon alla Casa Bianca usando le istantanee più emblematiche, dalla foto in Vaticano con Zelensky a quella di Kristy Noem davanti ai detenuti seminudi di El Salvador.
Quante volte hai detto "dipende su" o "sono sposato a Maria"? Questi errori sono così subdoli che spesso passano inosservati, eppure per un italiano suonano decisamente sbagliati. In questo articolo scoprirai quegli errori che quasi nessuno menziona, ma che praticamente tutti gli stranieri fanno. 7 Errori COMUNI Che Tradiscono Subito gli Stranieri 1. EFFICACE vs EFFICIENTE: Due Parole Apparentemente Gemelle Iniziamo con due parole che sembrano quasi identiche, ma in realtà hanno significati profondamente diversi. Confonderle è uno degli errori più frequenti tra gli studenti di italiano, indipendentemente dalla loro lingua madre. Il Significato di EFFICACE EFFICACE significa che qualcosa funziona bene, che produce l'effetto desiderato. Quando dici che qualcosa è efficace, stai affermando che raggiunge il suo obiettivo, che ottiene i risultati sperati. Questa medicina è molto efficace contro il mal di testa. (= Funziona, il mal di testa passa.) Il suo discorso è stato efficace: tutti hanno cambiato idea. (= Ha ottenuto il risultato sperato.) Il Significato di EFFICIENTE EFFICIENTE, invece, si riferisce a qualcosa o qualcuno che lavora bene, senza sprechi di tempo, energia o risorse. L'efficienza riguarda il modo in cui si ottiene un risultato, non il risultato stesso. Questa lavatrice è molto efficiente: consuma poca energia. (= Funziona bene e non spreca.) Marco è un impiegato efficiente: finisce sempre tutto in anticipo. (= Lavora in modo produttivo.) Perché È Sbagliato Confonderli? Perché hanno significati diversi e si applicano a contesti differenti. ParolaSignificatoFocusEFFICACEFunziona, produce risultatiSul risultato ottenutoEFFICIENTELavora bene, senza sprechiSul processo e le risorse utilizzate Facciamo un esempio pratico. Una medicina ti guarisce dal mal di testa. Quella medicina è efficace? Sì! Perché ha funzionato, ti ha guarito. È efficiente? La domanda non ha molto senso. Una medicina non "lavora velocemente" o "risparmia energia". Semplicemente funziona o non funziona. Altro esempio. Un impiegato finisce tutto il suo lavoro in metà tempo, senza errori. Quell'impiegato è efficiente? Sì! Lavora bene e non spreca tempo. È efficace? Dipende. Ha ottenuto i risultati che voleva il capo? Se sì, allora è anche efficace! Una cosa può essere efficace ma non efficiente (o viceversa!). Per esempio, andare al lavoro in elicottero è sicuramente efficace (arrivi!), ma non è efficiente (costa troppo!). 2. Sposarsi CON Qualcuno (Non A!) Questo errore è molto comune e si capisce perché: in molte lingue si usa una preposizione simile ad "a". Ma in italiano, ci si sposa CON qualcuno. Sempre. Senza eccezioni nell'italiano moderno standard. Mi sono sposato a Maria.Mi sono sposato con Maria. Vuole sposarsi a un italiano.Vuole sposarsi con un italiano. Lo stesso vale per "essere sposato": Sono sposato a Lucia da 10 anni.Sono sposato con Lucia da 10 anni. Perché È Sbagliato Usare "A"? In italiano, la preposizione "a" indica generalmente una direzione, un movimento verso qualcosa o qualcuno: Vado a Roma. (= mi muovo verso Roma)Do un regalo a Marco. (= il regalo va verso Marco) Ma il matrimonio non è un movimento verso qualcuno! Il matrimonio è un'unione, qualcosa che fai insieme a un'altra persona. Ed è proprio per questo che si usa CON, la preposizione della compagnia e della reciprocità: Vivo con Marco. (= insieme a Marco)Lavoro con Anna. (= insieme ad Anna)Mi sono sposato con Giulia. (= insieme a Giulia) Curiosità Linguistica In italiano antico e in alcuni dialetti del sud Italia, si poteva sentire "sposarsi a". Ma nell'italiano standard moderno? No. È CON. Sempre CON. 3. Penso DI Sì / Penso DI No (Non CHE!) Questo errore è estremamente frequente! Molti studenti dicono: Penso che sì.Credo che no. Penso sì. / Penso no. Ma in italiano si dice: Penso di sì.Credo di no. Perché È Sbagliato Usare "CHE"? Questa è una questione di grammatica italiana. Dopo la congiunzione "che", ci vuole sempre una frase completa, con un soggetto e un verbo: Penso che Marco venga alla festa. (Soggetto: Marco. Verbo: venga. Frase completa!) Credo che pioverà domani. (Soggetto sottinteso. Verbo: pioverà. Frase completa!) Ma "sì" e "no" sono semplici avverbi, non sono frasi! Non hanno un verbo, non hanno un soggetto. Quindi non possono stare dopo "che": Penso che sì. ("Sì" non è una frase! Dov'è il verbo?) La preposizione "di", invece, può introdurre elementi brevi, senza bisogno di una frase completa: Penso di sì. (= Penso che la risposta sia sì)Credo di no. (= Credo che la risposta sia no)Spero di sì! (= Spero che la risposta sia sì) Esempi d'Uso Quotidiano – Verrai alla festa?– Penso di sì! – Pioverà domani?– Credo di no, ma non sono sicuro. – Ti è piaciuto il film?– Direi di sì. (più incerto, meno deciso) 4. Dipende DA (Non SU!) Ecco un altro errore molto frequente, soprattutto tra chi parla inglese ("depends on" → "dipende su"? No!). In italiano, il verbo DIPENDERE vuole la preposizione DA. Dipende su di te.Dipende da te. Il risultato dipende sul tempo.Il risultato dipende dal tempo. Tutto dipende su cosa decidi.Tutto dipende da cosa decidi. Perché È Sbagliato Usare "SU"? In italiano, "su" indica una posizione sopra qualcosa, una superficie: Il libro è sul tavolo. (= sopra il tavolo)Cammino sulla spiaggia. (= sopra la spiaggia) Ma quando qualcosa "dipende" da un'altra cosa, non c'è nessuna superficie, nessun "sopra"! C'è invece un'idea di origine, di causa, di provenienza. E in italiano, per esprimere origine e causa, si usa DA: Vengo da Roma. (= origine)Questo problema deriva da un errore. (= causa)Dipende da te. (= la causa sei tu) Pensa così: da cosa dipende qualcosa? DA un'altra cosa! La preposizione ti dà già la risposta. La mia felicità non dipende dai soldi.Dipende da come ti senti.Dipende dalle circostanze. 5. PERDERE vs PERDERSI vs SPRECARE Questi tre verbi creano molta confusione tra gli studenti di italiano. Vediamo le differenze fondamentali. PERDERE: Non Avere Più Qualcosa PERDERE significa non avere più qualcosa che avevi, non riuscire a trovare qualcosa, o non cogliere un'opportunità: Ho perso le chiavi. (= non le trovo più)Abbiamo perso la partita. (= non abbiamo vinto)Non voglio perdere questa occasione! (= non voglio lasciarmela sfuggire) PERDERSI: Smarrirsi PERDERSI (forma riflessiva) significa smarrirsi, non sapere più dove si è o non riuscire a seguire qualcosa: Mi sono perso nel centro della città. (= non sapevo più dov'ero)Mi sono persa nella spiegazione. (= non riuscivo più a seguire) SPRECARE: Usare Male SPRECARE significa usare male, non valorizzare qualcosa, consumare inutilmente: Non sprecare l'acqua! (= non usarla inutilmente)Hai sprecato un'ottima opportunità. (= non l'hai sfruttata bene)Non voglio sprecare il mio tempo. (= voglio usarlo bene) La Differenza Chiave VerboSignificatoEsempioPERDERENon avere più, smarrireHo perso il portafoglioPERDERSISmarrirsi, non orientarsiMi sono perso in cittàSPRECAREUsare male, non valorizzareNon sprecare il tuo talento Attenzione: "Perdere tempo" e "sprecare tempo" hanno sfumature diverse! Ho perso tempo = il tempo è passato senza che me ne accorgessi o senza risultati.Ho sprecato tempo = ho usato male il mio tempo, avrei potuto fare qualcosa di meglio. 6. Tutto VA Bene (Non "È Bene"!) Questo è un errore interessante e molto comune. Molti studenti dicono: Tutto è bene.Tutto va bene. In italiano, per dire che le cose sono positive, che non ci sono problemi, si usa il verbo ANDARE: Come stai? — Tutto va bene, grazie!Come va il lavoro? — Va tutto bene!Va bene così? — Sì, sì, va benissimo! Perché È Sbagliato Dire "Tutto È Bene"? In italiano, "andare bene" e "essere bene" hanno significati diversi. "Andare bene" descrive come procedono le cose, la situazione generale, il corso degli eventi: Come va? — Va bene! (= Le cose procedono senza problemi)L'esame è andato bene. (= L'esame è stato un successo) "Essere bene" (o meglio, "è bene che...") esprime invece un giudizio morale, un'opinione su cosa sia giusto o opportuno fare: È bene che tu sappia la verità. (= È giusto, è opportuno)È bene arrivare puntuali. (= È una buona cosa)Non è bene parlare così. (= Non è appropriato) Quindi, se qualcuno ti chiede "Come stai?" e tu rispondi "Tutto è bene", stai dicendo qualcosa di filosofico, quasi morale... come se tutto nell'universo fosse giusto e appropriato.Quello che vuoi dire è: "Le cose vanno bene, non ho problemi". E per questo usi ANDARE: Tutto va bene! Curiosità Quando qualcosa va MOLTO bene, cosa si dice? "Tutto va a gonfie vele!" — come una barca spinta dal vento. 7. PARTIRE vs LASCIARE vs ANDARE VIA Arriviamo all'ultima distinzione. Tre verbi che esprimono l'idea di "andarsene", ma con sfumature diverse e, soprattutto, strutture grammaticali diverse. PARTIRE: Iniziare un Viaggio PARTIRE significa iniziare un viaggio, mettersi in movimento verso una destinazione: Domani parto per Parigi.Il treno parte alle 8.Quando parti per le vacanze? È un verbo intransitivo (non ha un oggetto diretto) e si concentra sul momento in cui inizia il viaggio. ANDARE VIA: Allontanarsi ANDARE VIA significa allontanarsi da un luogo, non restare: È tardi, devo andare via.Perché sei andato via dalla festa così presto?Vai via! Non ti voglio vedere! L'enfasi è sul lasciare il posto dove ci si trova, non necessariamente per fare un viaggio. LASCIARE: Abbandonare LASCIARE significa abbandonare, non portare con sé, smettere di stare in un luogo: Ho lasciato le chiavi a casa.Ha lasciato il lavoro il mese scorso.Quando hai lasciato l'Italia?
Quella di Sonia Marra è una storia con un finale aperto. Ha 25 anni quando scompare dalla periferia di Perugia, il 16 novembre del 2006. Da allora, quella che lascia dietro di sé è una lunga catena di interrogativi. Le indagini si concentrano su Umberto Bindella, un ragazzo che Sonia frequentava nell’ultimo periodo, poi sulla curia locale, coinvolta in uno scandalo legato al traffico di stupefacenti. Oggi, però, le domande legate alla fine di Sonia Marra non hanno ancora trovato una risposta. Ma com’è possibile?See omnystudio.com/listener for privacy information.
Stai imparando l'italiano e vuoi evitare di dire cose come "Io è fame" quando hai lo stomaco che brontola? Sei nel posto giusto! Questo test ti farà scoprire se riesci già a ordinare un caffè senza far alzare un sopracciglio al barista, o se rischi ancora di creare situazioni imbarazzanti. Spoiler: Alcune frasi sono corrette, altre... beh, meglio non dirle in giro! Trova tutti gli errori! I Verbi Italiani dal Livello Principiante al Livello Avanzato Come funziona? Per ogni frase, fermati un attimo e chiediti: "È corretta o no?", quindi scopri il tuo livello! Il tuo risultato: 0-6 punti: Principiante avventuroso - meglio ordinare al ristorante col dito sul menù! 7-14 punti: Intermedio promettente - inizi a capirci qualcosa, continua così! 15-20 punti: Avanzato impressionante - gli italiani ti scambiano per uno di loro! LIVELLO 1: SOPRAVVIVENZA IN ITALIA Esercizio 1 "Scusi, io è vegetariano. Nel menù c'è qualcosa senza carne?" ... AIUTO! ERRORE CRITICO! Cosa C'è Che Non Va? Al ristorante hai appena detto "io è vegetariano"... Il cameriere ti guarda perplesso! Il verbo "essere" alla prima persona singolare è "sono", non "è". Quella forma si usa per lui/lei. VERSIONE CORRETTA: "Scusi, io sono vegetariano. Nel menù c'è qualcosa senza carne?" Trucco: Pensa "io SONO / tu SEI / lui È" Esercizio 2 "Ragazzi, ieri sera la pizza da Gino mi ha piaciuto moltissimo!" ... ERRORE DOPPIO! ATTENZIONE! Cosa è andato storto? Qui ci sono ben due errori! Il verbo "piacere" al passato prossimo vuole sempre l'ausiliare ESSERE, NON "avere". Il participio passato deve accordarsi con il soggetto grammaticale (la pizza = femminile singolare), quindi "piaciuta" non "piaciuto". VERSIONE CORRETTA: "Ragazzi, ieri sera la pizza da Gino mi è piaciuta moltissimo!" La formula per "piacere": ESSERE (coniugato) + PIACIUTO/A/I/E (accordato con la cosa che piace) Altri esempi corretti: Il film mi è piaciuto La canzone ti è piaciuta? I dolci ci sono piaciuti Le foto vi sono piaciute Esercizio 3 "Ciao Marco! Tu sei andare alla festa di Lucia sabato scorso?" ... ATTENZIONE! ALLARME ROSSO! Cosa È Andato Storto? Hai praticamente detto "tu sei andare" invece di "sei andato"! Con il passato prossimo, dopo l'ausiliare (essere/avere) ci vuole il participio passato, non l'infinito."Andare" diventa "andato/a". VERSIONE CORRETTA: "Ciao Marco! Tu sei andato alla festa di Lucia sabato scorso?" Attenzione: Con "andare" usiamo sempre l'ausiliare ESSERE! Esercizio 4 "La mia famiglia abita a Milano da dieci anni e ci troviamo benissimo!" ... BRAVISSIMO! ITALIANO AL TOP! Cosa Rende Questa Frase Perfetta? Hai centrato la struttura italiana per azioni che durano ancora!Quando qualcosa è iniziato nel passato e continua ora, usiamo il presente (abita) + "da" + tempo. Ricorda: "Da dieci anni" = l'azione continua ancora adesso! Esercizio 5 "Guarda quelle ragazze! Loro mangia il gelato davanti alla Fontana di Trevi." ... ERRORE DA PRINCIPIANTE! Dove Hai Sbagliato? "Loro mangia"? No no no! "Loro" è plurale, quindi il verbo deve essere "mangiano". "Mangia" lo usi solo per lui/lei (terza persona singolare). VERSIONE CORRETTA: "Guarda quelle ragazze! Loro mangiano il gelato davanti alla Fontana di Trevi." Bonus: In Italia è più comune dire "prendere un gelato", non "mangiare". Esercizio 6 "Stamattina io è comprato i biglietti per il concerto dei Måneskin!" ... DOPPIO ERRORE! CIOÈ? Due Problemi da Risolvere: 1) Hai detto "io è" invece di "io ho". 2) "Comprare" vuole l'ausiliare AVERE, non "essere"! VERSIONE CORRETTA: "Stamattina io ho comprato i biglietti per il concerto dei Måneskin!" Regola d'oro: I verbi che indicano un'azione (comprare, mangiare, bere, studiare) vanno quasi sempre con AVERE! Esercizio 7 "Wow! Francesca canta come un angelo ieri al karaoke!" ... CONFUSIONE TEMPORALE! Qual È il Problema? Hai usato il presente "canta" ma poi hai detto "ieri"! Quando parli di ieri, devi usare il passato prossimo: "ha cantato". Il presente serve per cose abituali o che succedono ora. VERSIONE CORRETTA: "Wow! Francesca ha cantato come un angelo ieri al karaoke!" LIVELLO 2: TI STAI INTEGRANDO BENE! Esercizio 8 "A te interessi i film italiani? A me sì, molto!" ... ERRORE SUBDOLO! Cosa C'è Che Non Va? Verbi come "interessare", "piacere", "mancare", "servire" hanno una costruzione particolare in italiano! Il soggetto grammaticale NON è la persona, ma la cosa che piace o interessa. Nella frase "a te interessi" hai coniugato il verbo come se "tu" fosse il soggetto, ma in realtà il soggetto sono "i film" (plurale). VERSIONE CORRETTA: "A te interessano i film italiani? A me sì, molto!" La struttura corretta: Ti interessa la musica? Vi interessano i libri di storia? Regola d'oro: Con questi verbi, coniuga il verbo in base alla cosa che piace/interessa, non alla persona! Esercizio 9 "Eh, se io avrei più soldi, farei un viaggio in Costiera Amalfitana!" ... L'ERRORE PIÙ COMUNE ANCHE TRA GLI STUDENTI AVANZATI! Il Tranello del "SE": Mai, MAI usare il condizionale dopo "se"! È tentante perché in molte lingue si fa, ma in italiano è un errore grave. Dopo "se" ci vuole il CONGIUNTIVO IMPERFETTO, POI il condizionale. VERSIONE CORRETTA: "Eh, se io avessi più soldi, farei un viaggio in Costiera Amalfitana!" VIETATO: Se + condizionaleCORRETTO: Se + congiuntivo Esercizio 10 "Stavo studiando i verbi irregolari quando improvvisamente mi ha chiamato la mia amica italiana per fare aperitivo." ... ECCELLENTE! MAESTRIA TEMPORALE! Cosa Hai Fatto di Giusto? Hai combinato perfettamente due azioni passate: Imperfetto "stavo studiando" = azione in corso, lo sfondo della scena Passato prossimo "ha chiamato" = azione improvvisa che interrompe In Sintesi: l'imperfetto è la scena, il passato prossimo è l'evento che accade! Esercizio 11 "Oh no! Siamo partiti la valigia in hotel e ora siamo già in aeroporto!" ... COSTRUZIONE IMPOSSIBILE! Dove Sta l'Assurdità? "Partire la valigia"? Il verbo "partire" significa andare via, non lasciare qualcosa! Se vuoi dire che hai dimenticato la valigia, devi usare "lasciare" o "dimenticare" (che vogliono AVERE come ausiliare). VERSIONE CORRETTA: "Oh no! Abbiamo lasciato la valigia in hotel e ora siamo già in aeroporto!" Esercizio 12 "Hai visto le chiavi della macchina? Sì, le ho visto sul tavolo stamattina." ... ERRORE NASCOSTO! SCOPRIAMOLO! Perché È Sbagliato (Anche Se Suona Bene)? Questo è un tranello per studenti avanzati! Quando usiamo i pronomi diretti (lo, la, li, le) prima del verbo al passato prossimo, il participio passato si accorda con il pronome. "Le" si riferisce alle chiavi (femminile plurale), quindi il participio deve essere "viste". VERSIONE CORRETTA: "Hai visto le chiavi della macchina? Sì, le ho viste sul tavolo stamattina." Confronta: "Ho visto le chiavi" (nessun accordo senza pronome) "Le ho viste" (accordo con il pronome "le") "L'ho vista" (la = singolare femminile) "Li ho visti" (li = plurale maschile) Esercizio 13 "Per passare l'esame di italiano, è necessario che tu fai tanti esercizi di grammatica." ... CONGIUNTIVO MANCANTE! Cosa Manca? Dopo espressioni come "è necessario che", "è importante che", "bisogna che", DEVI usare il congiuntivo, NON l'indicativo! È una regola ferrea in italiano. VERSIONE CORRETTA: "Per passare l'esame di italiano, è necessario che tu faccia tanti esercizi di grammatica." Trigger words del congiuntivo: "È necessario/importante/giusto/possibile che..." Esercizio 14 "È sicuro che il prossimo weekend fa bel tempo e noi andremo al mare!" ... PERFETTO! SICUREZZA GRAMMATICALE! Perché È Giusto NON Usare il Congiuntivo? Ottima domanda! Quando esprimi certezza assoluta ("è sicuro che/so che/è chiaro che..."), devi usare l'indicativo.Il congiuntivo serve per dubbi, speranze, opinioni. Qui sei sicuro! Probabilmente hai visto le previsioni. La regola d'oro: CERTEZZA → Indicativo DUBBIO → Congiuntivo LIVELLO 3: SEI QUASI ITALIANO! Esercizio 15 "Pensavo che Luca fosse già arrivato alla stazione, ma poi ho scoperto che era in ritardo come sempre!" ... INCREDIBILE! CONCORDANZA DEI TEMPI PERFETTA! Cosa Hai Fatto di Straordinario? Hai usato il congiuntivo trapassato ("fosse arrivato") dopo un verbo al passato ("pensavo"). Questa è concordanza dei tempi da professionista!Il congiuntivo trapassato esprime un'azione che credevi fosse accaduta prima. Timeline mentale: Prima: Luca arriva (pensavi) Dopo: Tu pensi Realtà: Era in ritardo Formula avanzata: Pensavo/credevo/immaginavo + che + congiuntivo trapassato Esercizio 16 "Benché lui ha studiato il congiuntivo per settimane, continua a fare errori!" ... L'IRONIA! ERRORE SUL CONGIUNTIVO! Dov'è l'Ironia? Stai parlando del congiuntivo ma... hai dimenticato di usarlo! "Benché" è una congiunzione che richiede SEMPRE il congiuntivo. In questo caso, congiuntivo passato perché l'azione di studiare è terminata. VERSIONE CORRETTA: "Benché lui abbia studiato il congiuntivo per settimane, continua a fare errori!" Parole-spia del congiuntivo: "benché, sebbene, nonostante, affinché, prima che..." Esercizio 17 "Se avessi accettato quel lavoro a Roma tre anni fa, ora vivrei nella Città Eterna!" ... FANTASTICO! PERIODO IPOTETICO DA MANUALE! Perché È Perfetto? Hai costruito un perfetto periodo ipotetico del quarto tipo (misto): Protasi: "Se avessi accettato" (congiuntivo trapassato) Apodosi: "vivrei" (condizionale presente)
Quella australiana è stata definita una legge storica che punta a proteggere i più giovani online. Ma il divieto è davvero la risposta giusta ai rischi dei social media?
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Con la stagione 8 appena uscita in Italia su Netflix (proprio l'ultimo giorno del 2025, come al solito in ritardo di qualche mese sulla pubblicazione americana), il podcast torna sul multiverso animato e geniale di Rick and Morty. Una delle serie più originali, provocatorie, inventive degli ultimi anni. Warning: questa puntata è di qualche anno fa. Prima o poi ne registreremo una nuova, per dar conto degli sviluppi notevoli che nel frattempo sono avvenuti. Ma questa vale come un'introduzione allo show e una analisi generale dei suoi molti temi… Creato nel 2013 da Justin Roiland e Dan Harmon (Community) a partire da una parodia di Ritorno al futuro, lo show ha saputo imporre subito una propria identità fortissima. Quella di una sitcom animata, comica e di avventure spaziali ma capace di riflettere in profondità su temi cruciali del nostro tempo. Come discutiamo appassionatamente nel podcast, Rick and Morty mette in scena scienza e fantascienza, il complesso di Dio dell'ebbrezza tecnocratica, una famiglia disfunzionale. E persino una relazione tossica, quella del geniale ma folle e alcolizzato Rick nei confronti del timido nipotino Morty. Tutto, però, in modo irresistibile e follemente surreale.“1 classico in 2” è uno dei format del podcast di Mondoserie: conversazioni a due voci su serie che hanno segnato l'immaginario.Leggi il nostro articolo su Rick and Morty: https://www.mondoserie.it/rick-e-morty/Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Quella tra Celtic e Rangers è la rivalità più antica della storia del calcio, l'Old Firm è una partita che accende la città di Glasgow da oltre un secolo, intrecciando questioni sociali, politiche e religiose. Sabato 3 gennaio i due club scozzesi di maggior successo tornano a sfidarsi al Celtic Park e su Como TV, a partire dalle 13, potrete vivere tutte le emozioni del derby più antico del mondo la cui storia passa anche attraverso le maglie. Ce ne parla Adele Stigliano.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Braglia:"Simonelli così rispondendo non apre al dialogo" De Carolis:" Chi cerca il dialogo va accolto, la Lazio ha fatto questo" Capua:"Quella di Sarri non è una cosa banale."
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Braglia:"Simonelli così rispondendo non apre al dialogo" De Carolis:" Chi cerca il dialogo va accolto, la Lazio ha fatto questo" Capua:"Quella di Sarri non è una cosa banale."
Così come nell' iconografia del Natale vediamo un bambino in una mangiatoia che (al di là del pathos che l'immagine crea ) è “Dio con noi” e “Padre eterno”, nello stesso modo anche noi attraverso Gesù ogni giorno possiamo abbracciare questa duplice attitudine. Quella di rivolgersi a Dio come padre sentendoci pienamente figli, tornando ad essere ogni giorno come bambini (Matteo 18:3). E quella di donare a chi ha bisogno paternità (1 Corinzi 4:15), per guidarli verso Cristo ed equipaggiarli nel cammino del Cristianesimo.
Unisciti alla ribellione su Telegram – Iscriviti alla newsletter – Supportaci su Patreon Che PlayStation sia nata come “Play Station” con lo spazio in mezzo e fosse una collaborazione tra Sony e Nintendo per creare uno SNES in grado di leggere i CD-ROM lo sanno tutti. Quello che non sa nessuno è che Sony è andata da Nintendo solo dopo che la divisione giapponese di SEGA ha risposto “LOL COL CAZZO” all'idea di sviluppare assieme il successore di Mega Drive/Genesis. È una storia un sacco interessante, che parte da Mega CD e da un'intuizione di Tom Kalinske, all'epoca boss di SEGA of America. Kalinske si accorge che Sony ha supportato Mega CD anche più di SEGA stessa, che non ha una divisione hardware per i videogiochi ma solo una software (Sony Computer Entertainment, se ti ricordi l'intro di Crash Bandicoot 2 li hai sentiti nominare) e che tra le due aziende c'è una forte collaborazione a livello di sviluppo. E allora perché non progettare il prossimo hardware insieme, dividere a metà le perdite – perché l'hardware di solito si vende in perdita, si recupera con le royalties – mentre poi ognuno si tiene i propri ricavi sui giochi? Questa è la storia mai successa di cosa sarebbe potuto succedere se SEGA Japan non avesse avuto la testa nel culo. Non ti resta che premere play.
Quella di oggi è una puntata horror, ma solo per gli amanti della skin care. Il protagonista è il collagene. Lo assumi per via orale? Ehmmmm... magari compri il collagene da spalmare direttamente sul viso per rendere la pelle più soda? Ehmmmm di nuovo. Bad news, amici: tutto inutile, e in questa puntata vi spieghiamo perché.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Quella in cui Mauro e Mauro, con Giorgio Prunotto graditissimo ospite, discutono poco di una partita senza nessun significato (ma persa comunque male) e si soffermano molto sul percorso parallelo in questi ultimi anni di Miami e Cincinnati e sul futuro incerto che si presenta davanti ad entrambe.
Nadal stat avant las portas ed er il Grischun retschaiva in regal da Nadal. In regal prezius che vegn da Berna, dal Museum da communicaziun: i sa tracta da 50'000 fotografias istoricas, registradas dal 1880 fin 1950. Quella collecziun da la Stamparia Engiadinaisa/ Engadin Press a Samedan è ina da las pli grondas collecziuns da fotografias veglias da noss chantun – ina (pitschna) sensaziun! Quest relasch vegn uss surdà en etappas a la Fundaziun grischuna per la fotografia a Cuira. La «Marella» sa metta a la tschertga da l'istorgia da quest stgazi.
Il Consiglio Ue trova l'accordo su un prestito da 90 miliardi all'Ucraina attraverso uno strumento di debito comune. Restano congelati, quindi, gli asset russi. Il commento di Lorenzo Castellani, storico e politologo, docente alla Luiss. Nuova stretta al vaglio per il telemarketing selvaggio. Ci spiega tutto Andrea Biondi del Sole 24 Ore. Quella in cima alla classifica delle buone notizie di questa settimana ci proietta già al nuovo anno: da giugno 2026 infatti il treno notturno European Sleeper passerà anche per Milano. Sentiamo Giovanni Antoniazzi, vice presidente di Back-on-Track Europe e referente di Back-on-Track Italy.
Dov'è andato Babbo Natale?C'era una volta il Villaggio di Babbo Natale — ma Babbo Natale non c'era. Era ormai sparito da giorni e giorni… anzi da mesi. Chi avrebbe preparato e consegnato i doni ai bambini come ogni anno?Quella parte del Polo Nord che di solito era molto movimentata, era diventata stranamente silenziosa — non si vedeva un Elfo in giro, niente suoni di campanelli, le slitte erano coperte di neve e tutte le renne sonnecchiavano confuse.Se guardavi nella sua casa non vedevi una traccia di vita. Il caminetto spento, la sedia a dondolo con le ragnatele, una tazza vuota sul tavolo di legno e un mozzicone di candela consumato da troppo tempo.Tante erano le voci che si erano sparse riguardo all'assenza di Babbo Natale. C'era chi diceva che si trovasse su un altro pianeta in una galassia lontana lontana, chi sulla Luna, chi sugli oceani immensi — e addirittura qualcuno diceva che aveva aperto una pasticceria a Buenos Aires.Il mistero era fitto. Nessuno se ne faceva una ragione e tutto era silenzioso e immobile.Nel frattempo, a molti chilometri di distanza, nei Mari del Sud, un gruppo di gabbiani che passavano le giornate a svolazzare sopra la baia avvistarono in lontananza un piccolo veliero. C'era solo un marinaio a bordo che stava issando sull'albero maestro scricchiolante la vela principale.Il gabbiano più anziano non poteva credere ai suoi occhi. Fece un paio di acrobazie nell'aria, tirò fuori il suo cannocchiale, guardò meglio e disse: "Ma io quello lo conosco! Quel marinaio viene da terre lontane!"Rivolgendosi agli altri gabbiani raccontò: "Un giorno, durante uno dei miei lunghi viaggi, persi la rotta e mi ritrovai sui tetti ghiacciati di un villaggio al Polo Nord. Atterrai proprio sulla casa di quell'uomo dalla lunga barba che vedete sulla barca. Lui mi sentì chiedere aiuto, venne a prendermi, mi nutrì e mi raccontò del suo lavoro. Secondo me questo incontro ha qualcosa di magico. La nostra prossima avventura sta per cominciare."Planando, si diressero verso la barca e atterrarono tutti sulla prua. Il gabbiano e il marinaio si salutarono come vecchi amici.Poco dopo, un gruppo di delfini arrivò vicino al veliero incuriositi. Nuotavano in cerchio intorno alla barca, saltando fuori dall'acqua.Il più giovane dei delfini notò qualcosa di strano. "Guardate! Dalla stiva escono trucioli di legno che galleggiano! E si vedono delle lucine sotto coperta."Il marinaio dalla lunga barba sorrise. "Venite," disse con voce calda, "vi mostro cosa ho fatto in tutti questi mesi."Aprì il portello della stiva e dentro, alla luce di due lanterne dondolanti, si vedeva un laboratorio galleggiante pieno di meraviglie. Con una pialla ben affilata aveva lavorato pezzi di legno recuperati in mare trasformandoli in giocattoli — e così aveva fatto anche con conchiglie, noci di cocco, tappi di sughero, bottiglie di vetro, stelle marine e fili dorati arrivati da chissà dove."Ho viaggiato per imparare nuovi modi di portare gioia," spiegò il marinaio. "Ma il lavoro è tanto e il Natale si avvicina. Mi aiutereste a finire?"E così tutti insieme si misero all'opera. I delfini portavano dal fondo del mare conchiglie speciali. I gabbiani raccoglievano piume colorate. Gli oggetti trasformati in doni furono messi in grossi sacchi di tela.I giorni passarono veloci.Il primo di Dicembre il capitano, indossato il suo rosso e caldo cappello e con la pipa in bocca, guardò il cielo stellato e disse: "È tempo di partire."I delfini sollevarono il veliero finché si alzò sopra le onde. Le vele si gonfiarono al vento e prese il volo, mentre lo stormo di gabbiani lo guidò tra le nuvole seguendo i sogni. Insieme continuarono il viaggio dirigendosi verso nord, volando nell'azzurro infinito.La notte arrivò veloce e nel cielo pieno di stelle una brillava più di tutte. Era la stella polare che con la sua luce accompagnava la discesa del veliero sulla terra.Per magia, nell'avvicinarsi al villaggio, il veliero si trasformò in una slitta super carica di doni. I regali costruiti nella stiva arrivarono nel laboratorio per essere consegnati insieme a tutti gli altri pacchetti.Quando atterrò sul tetto della sua casa, un tintinnio di campanelli si sentì in lontananza. Gli Elfi si affacciarono sulle porte e gridarono: "È lui! È lui! È Babbo Natale! È tornato!"Le renne dal naso rosso si svegliarono di colpo e cominciarono a lucidare le slitte, addobbandole di fiocchi e pigne colorate.La vita nel villaggio si risvegliò tutta insieme. I rami degli alberi si scuotevano come se avessero il solletico. Un gruppo di pinguini, approdati al Polo Nord per dare una mano, scivolando sulle lastre di ghiaccio a grande velocità, finirono dentro cumuli di neve e uscirono fuori come palle che rimbalzavano.“Che simpatici! Vi attaccheremo all'albero di Natale come decoro!" gridavano gli animali del villaggio.Ma i pinguini, liberandosi dalla neve, corsero verso la casa di Babbo Natale per aiutare nei preparativi.Al villaggio proprio tutti si misero in movimento. Le renne corsero all'Ufficio Postale e riempiti i sacchi di letterine, le portarono nel laboratorio. Gli Elfi con l'aiuto dei pinguini erano pronti per il lavoro.Quella mattina, quando le campane suonarono a festa, volpi, scoiattoli, lepri e orsi accorsero da ogni angolo della foresta per festeggiare il ritorno di Babbo Natale. C'era tanto da fare per la gioia di tutti i bambini del mondo.L'aria profumava d'abete e di dolcetti. Gli alberi di Natale scintillavano di ghiaccioli come stelle. Gli animali si rincorrevano felici con il naso girato verso l'alto.I preparativi cominciarono in grande lena. Per tutto il mese di dicembre lavorarono insieme — seghe che cantavano, martelli che suonavano, carta colorata che volava. Babbo Natale raccontava le storie del suo viaggio mentre inchiodava e levigava.E quando arrivò il 24 dicembre, tutto era pronto. I regali furono caricati sulla slitta e Babbo Natale partì per il suo viaggio più importante.I gabbiani volarono via verso nuovi orizzonti, lasciando le loro impronte sui tetti innevati.Da quel Natale si racconta che Babbo Natale non sia mai più andato via dal Polo Nord."E se fosse stata solo una favola? Sarà vero, o no? A voi la decisione finale!" — Scritta da Lucia & Marco CiappelliPer la versione in inglese e tante altre storie da leggere e ascoltare: https://www.storiesottolestelle.com Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Terzo e ultimo episodio della Christmas Edition di “Area d'Impatto”.Mettiti scomodo che iniziamo subito con una domanda spiazzante: ti è mai capitato di giudicare qualcuno come vanitoso e, allo stesso, tempo pensare: “Beato lui”?La vanità è uno di quei difetti che abbiamo imparato a condannare in blocco. La associamo a superficialità, insicurezza, bisogno di approvazione.E in effetti, quando diventa dipendenza dallo sguardo altrui, lo è…Ma esiste anche una vanità sana?Quella che ha a che fare con la cura di sé, con il piacere di valorizzarsi, con il desiderio di essere visti.In questo episodio si parla di vanità come energia che — se ben dosata — può diventare carisma, impatto, libertà.Con un testimonial d'eccezione: David Bowie, maestro nell'usare l'apparire non come bisogno, ma come creazione.Ascolta l'episodio di oggi se senti che, per “non sembrare vanitoso”, tendi a farti un po' più piccolo del necessario e se vuoi provare a regalarti qualche micro-esercizio per allenare una visibilità più consapevole.Questo Natale, fatti un bel regalo: il permesso di piacerti.
Quella che negli anni '50 era chiamata "distruzione mutua assicurata" (Mutual Assured Destruction), ossia una strategia di stallo sulle armi atomiche, oggi si può applicare anche all'economia: dalla Cina agli Stati Uniti, le grandi potenze non possono attaccarsi tra loro. Ne discutiamo in questa puntata, in cui si parla anche delle conseguenze del calo demografico cinese e delle riserve d'oro. L'articolo citato nella puntata è: Italy's Gold Gambit, 15 dicembre 2025, https://www.project-syndicate.org/commentary/italy-gold-ownership-amendment-could-destabilize-the-eurozone-by-lucrezia-reichlin-2025-12?utm_source=substack&utm_medium=email Promozione esclusiva per gli ascoltatori di Black Box: se apri un conto FINECO con il codice FINBLACK hai 6 mesi EXTRA di canone gratuito e 10 ordini gratuiti per investire. Per maggiori info clicca qui: https://it.finecobank.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Mercatini di Natale! Ormai ci siamo, e c'è qualcuno che ha gia fatto un bel giro per i mercatini. Niente paura, subito dopo i mercatini ci aspetta una perfetta pausa, ovviamente per mangiare, le pizze piu' buone del mondo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Dreaming, Hoping: Use the Italian ‘Se' Like a Native Speaker - https://www.youtube.com/watch?v=5LA0NEMt6OM Natale! I mercatini! Aiuto! Ma prima di scappare, Raffaele con le ultime forze rimaste dopo un finesettimana dedicato ai mercatini di Natale, ci racconta i mercatini in Italia, i piu' interessanti e i piu' particolari. Uno tra tutti? Quello fantasma... ad Apice. Durante la prima sezione, Raffaele un verbo molto particolare: SMAMMARE. Ma cosa vuol dire? In origine si riferiva al "sottrarsi alla tutela materna", ha poi assunto il significato di "svignarsela, andarsene via, levarsi di torno. E' un termine molto usato al sud. Parliamo poi di... CIBO! O meglio, parliamo di pizza. Quella migliore del mondo. Ma con grande sorpresa di Raffaele, alcune delle pizzerie nella parte alta della classifica non sono campane (della regione Campania in Italia) ma non sono nemmeno italiane, sono in giro per il mondo, tra il Brasile e il Giappone! E voi? Avete mangiato una pizza molto molto buona ultimamente? Raccontateci tutto! Venite a trovarci sul nostro sito e lasciateci un messaggio! https://www.easyitalian.fm/ Trascrizione Raffaele: [0:09] E basta! Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:24] Buongiorno a te, Matteo, come va? Matteo: [0:27] Bene, tu? Ti sento un po' annoiato? (Aggrinch-ato.) Aggrinch-ato, esiste? Raffaele: [0:36] Oggi faccio la parte del Grinch: basta con questi mercatini di Natale, basta con questi festeggiamenti prima del tempo, basta. Matteo: [0:50] La vita in Italia con i mercatini di Natale: com'è questa vita in Italia con i mercatini di Natale? ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
In questa puntata ti parlo anche di Bioceutica Milano che ha creato BioInfusion+ | Sistema di Microinfusione.È un trattamento che sto usando nella mia skincare e che mi ha aiutata a vivere la cura di me come un momento di presenza, non di fretta.Puoi trovare tutti i dettagli e l'offerta dedicata qui: https://www.bioceuticamilano.com/dear-alice #advDalla FOMO alla JOMO: la gioia di perdere qualcosa (e scegliere te)Ti capita di sentire che non stai vivendo abbastanza?Quella fretta sottile, quella pressione invisibile che ti spinge a fare di più, a essere di più, a non perdere nessuna occasione… anche quando sei stanco.In questo episodio parliamo di quella sensazione che ti schiaccia e della possibilità reale di trasformarla in pace.– Perché la FOMO non è più un'emozione passeggera, ma un modo di vivere che drena energia e presenza.– Come riconoscere quando uno stimolo esterno diventa un bisogno che non ti appartiene.– Le due strategie che possono aiutarti subito a rallentare– Il paradosso delle possibilità: solo perché puoi fare qualcosa, non significa che ti faccia bene farla.– Perché la JOMO non è rinuncia, ma libertà: la gioia autentica di non fare tutto.– Un nuovo modo di misurarti con ciò che hai già, invece che con ciò che ancora ti manca.A volte il passo più coraggioso non è aggiungere, ma togliere tutto ciò che non sei tu.Se questo episodio ti è stato utile, condividilo e lascia una recensione.
Pier Vittorio Buffa"Il pane non può aspettare"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itL'estate dei ragazzi di Cabiaglio, un piccolo borgo alle porte di Varese, è scandita da una serie di rituali. Quello del pane con l'uva la prima domenica di settembre, che chiude la stagione dei bagni nei torrenti, della polenta alla cappella degli asini e delle corse in bicicletta, è il loro preferito. A impastare quel pane è Aristide, che ha preso il posto di suo padre, ucciso di botte e di dolore dai fascisti. In quel forno di famiglia che, grazie al calore e alla forza di sua madre Innocenta, si fa cuore della comunità. Aristide appartiene a un gruppo di sette ragazzi di età diverse, ma in un paese di poche anime le differenze non contano, conta solo stare insieme. Quella domenica del settembre 1938, spensierata e leggera, sarà l'ultima che li vedrà tutti ancora insieme, dalla stessa parte. Quando, cinque anni dopo, il maresciallo Badoglio annuncia l'armistizio, le strade di Cabiaglio si riempiono di gente, le mani a conca intorno alla bocca per gridare al mondo e a sé stessi che la guerra è finita. Aristide e Innocenta si guardano negli occhi, senza bisogno di dirsi il sollievo: allora lui non dovrà più partire soldato, forse potrà restare a fare il pane. Ma il pensiero corre veloce agli amici di un tempo ora lontani, a chi ha sposato il regime e a chi lo avversa, a chi scrive lunghe lettere dalla Grecia e a chi è appena ripartito per il fronte. Come in tutt'Italia, i giorni dopo quell'8 settembre saranno cruciali anche per i sette ragazzi di Cabiaglio e per le loro famiglie, giorni in cui decidere se e contro chi continuare la guerra, giorni in cui essere pronti a morire senza aver iniziato a vivere davvero, giorni in cui donne e uomini, partigiani, repubblichini, prigionieri e disertori si troveranno faccia a faccia con un fucile in mano e dovranno scegliere chi e che cosa salvare.In fondo alla breve lettera, dopo la firma, Aristide aveva scritto «non so niente dei miei amici». I suoi amici sono gli stessi da anni, sono quelli della banda del fischio e per lui sono tutti uguali. Una volta aveva detto a sua madre che l'amicizia è per la vita, nemmeno una guerra può ucciderla.Pier Vittorio Buffa ha lavorato per quarant'anni come giornalista nel Gruppo Editoriale L'Espresso. Fra i suoi libri di non fiction: Al di là di quelle mura (Rizzoli 1984), viaggio inchiesta nelle carceri italiane, scritto con Franco Giustolisi; Mara Renato e io. Storia dei fondatori delle BR (Mondadori 1988), scritto con Franco Giustolisi e Alberto Franceschini; Io ho visto (Nutrimenti 2013), storie dei sopravvissuti alle stragi nazifasciste, portato in teatro da Pamela Villoresi, e Non volevo morire così. Santo Stefano e Ventotene. Storie di ergastolo e di confino (Nutrimenti 2017), con prefazione di Emma Bonino. Ha esordito nella narrativa con Ufficialmente dispersi (Marsilio 1995). Il suo ultimo romanzo è La Casa dell'uva fragola (Piemme 2023). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Elena Mearini"Eri neve e ti sei sciolta"Prefazione di Lello VoceIllustrazione di Laura CarabbaRe Nudowww.renudo.orgQuesto libro non è solo l'epitaffio sgomento di una perdita; esso ci rivela una stupefacente, incomunicabile e terribile uguaglianza tra noi e le bestie, tra chi apparentemente comanda e chi obbedisce. Cambiando il punto di vista, l'autrice smaschera la fragilità di ogni progresso, di ogni civiltà, di ogni cultura e della natura stessa così come la concepiamo: la fragilità di ognuno di noi, di ogni cosa al mondo. Al mio cane Maya,lei che era l'altra parte di me.Quella migliore Il volume è disponibile sul sito dell'editore RE NUDO www.renudo.org In Eri neve e ti sei sciolta, Elena Mearini ci conduce in un viaggio poetico e intimo attraverso il dolore della perdita e la ricerca di un senso nell'assenza. Al centro di questa narrazione struggente c'è Maya, la cagnolina amata, compagna di vita e specchio dell'anima dell'autrice. La perdita di Maya diventa il punto di partenza per una riflessione universale sull'amore incondizionato, sulla memoria e sulla fragilità dell'esistenza. Con una scrittura delicata e ricca di immagini evocative, l'autrice esplora il confine tra l'umano e l'animale, tra chi resta e chi se ne va, tra il visibile e l'invisibile. Ogni pagina è un dialogo con il vuoto, un tentativo di tradurre il silenzio in parole e di dare forma a ciò che è sfuggente e impalpabile. Eri neve e ti sei sciolta è un'opera che invita a riflettere sulla condizione umana, sulla capacità di trasformare il dolore in poesia e sull'amore che sopravvive al tempo, rendendo eterno il ricordo di chi abbiamo amato.-Di cani è piena la storia della poesia. Al punto che si potrebbe dire che il cane non è solo il miglior amico dell'uomo, ma che lo è soprattutto del poeta […] Nulla di strano, dunque che anche oggi si scrivano poesie sui cani, per i cani. Ciò che colpisce in quest'ultima fatica di Elena Mearini è altro. Direi qui, per iniziare a delimitare il campo, la sua capacità di fare del ricordo della sua cagnolina, Maya, il centro motore di una riflessione ben più ampia, al centro della quale sta il linguaggio e in cui la relazione con l'animale è la cartina al tornasole che porta alla luce la fragilità e l'impotenza della cultura umana di fronte all'infinita potenza e imperscrutabilità della natura (dalla prefazione di Lello Voce) Elena Mearini (Milano, 1978) è autrice di narrativa e poesia. Da diversi anni insegna scrittura creativa e ha lavorato sui percorsi di scrittura autobiografica nelle carceri e in istituti di riabilitazione psichiatrica. È fondatrice, direttrice e docente della “Piccola Accademia di Poesia” di Milano. Ha pubblicato le raccolte poetiche Dilemma di una bottiglia (Forme Libere, 2013), Strategia dell'addio (LiberAria, 2017), Eri neve e ti sei sciolta (Re Nudo, 2025), e per le Marco Saya Edizioni Per Silenzio e voce (2014), Separazioni (2019), Aritmia (2021) e A molti giorni da ieri (2024). Ha inoltre pubblicato i romanzi 360º gradi di rabbia (Excelsior 1881, 2010) Undicesimo comandamento (Perdisa Pop, 2011), A testa in giù (Morellini, 2015), Bianca da morire (Cairo, 2016), È stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo, 2017), Felice all'infinito (Perrone, 2018), I passi di mia madre (Morellini, 2021) e Corpo a corpo (Arkadia, 2023). Con alcuni dei suoi romanzi ha vinto, tra gli altri, il Premio Gaia Mancini, il Premio Università di Camerino ed è stata finalista al Premio Scerbanenco e candidata al Premio Campiello e per tre volte al Premio Strega.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Si allarga l'inchiesta corruzione in Ucraina - Assalto Stampa: quella solidarietà pelosa di Francesca Albanese
Descrizione per il sito: A Fiorano, in provincia di Modena, inizia nel 1964 l'avventura di un'azienda che, nel cuore del distretto ceramico italiano, si è evoluta attraverso tre generazioni. Quella che nasce come Ceramica Artistica Artigiana grazie a un genio degli smalti ed ex carabiniere reale, David Pifferi, che realizzò anche la pavimentazione del villaggio olimpico di Roma nel 1960, si è sviluppata poi come Nuovocorso e Artistica, con la prima che si occupa di grandi lastre ceramiche e la seconda di lastre più piccole. A guidarci nel racconto è David Pifferi, nipote del fondatore e oggi presidente di Nuovocorso e vicepresidEnte di Artistica.
In questo episodio ti porto dentro un momento di verità: il giorno in cui ho capito che non stavo più vivendo… stavo solo funzionando. Creavo, accompagnavo, facevo tutto "giusto". Ma dentro ero scollegata. Silenziosa. Spenta. Finché ho fatto la cosa più coraggiosa: ho fermato tutto. Mi sono tolta ruoli, aspettative, maschere. E lì, in mezzo a quel caos necessario, ho ritrovato la mia forza interiore. Non quella che ti rende produttiva, ma quella che ti rende viva e allineata. Se oggi ti senti compressa, confusa, svuotata… questo episodio è per te. È un invito a rientrare nel tuo centro. A smettere di fingere. A tornare intera. E se senti che è il tuo momento di rimetterti al centro, sappi questo: oggi alle 17 chiudono le iscrizioni a Happy Daily Home, per altri 6 mesi. È l'ultimo giorno per entrare nello spazio dove si ricomincia davvero: con pratiche, sostegno, direzione e una guida che ti riporta a te. Dove non diventi la versione migliore di te stessa. Ma quella autentica. Quella allineata. Se ti chiama, entra adesso: https://giusivalentini.com/happy-daily-home/ 00:07 Ritrova la forza interiore 03:39 Disconnessione e autenticità 06:52 La scintilla interiore 10:18 Liberati dal perfezionismo 12:32 Allineamento e relazioni autentiche 14:45 Il coraggio di mostrarci
Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading
Quella delle donne nell'Afghanistan di oggi è una battaglia silenziosa, spesso costretta da fenomeni di segregazione e isolamento. Ci sono però altre donne e associazioni che combattono quotidianamente per fare sentire queste voci.
Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X L'alcol è una droga? Sì, l'alcol etilico (o etanolo), nonostante sia giuridicamente legale, è una sostanza psicoattiva a tutti gli effetti, che causa danni a diversi organi del corpo, provocando dipendenza fisica e psicologica (alcolismo). È una sostanza psicoattiva perché muta percezione e comportamento di chi ne fa uso, a seconda delle concentrazioni raggiunte nel sangue. Circa 2,6 milioni di decessi all'anno sono legati al consumo di questa sostanza. Ma perché l'alcol miete tante vittime? In questo video capiremo perché l'etanolo è la sostanza psicoattiva che porta al maggior numero di decessi e vedremo cos'è dal punto di vista biochimico. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Messa in voce di Gaetano Marino Continue reading
Quella che doveva essere una semplice traversata di routine a bordo dello yacht Trashman si trasforma in un incubo quando, al largo dell'Oceano Atlantico, una tempesta improvvisa fa affondare l'imbarcazione. Cinque persone, tra cui l'esperta velista Deborah Scaling Kiley, si trovano alla deriva su una zattera circondati da squali, lottando per la sopravvivenza. Questa è la storia di Deborah Kiley.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Grazie Spotify per averci invitato da voi a registrare questa puntata! Quella di Kelli Peters e di Jill e Kent Easter è una storia talmente folle da non sembrare vera. Ma quando si vive in una cittadina senza crimine con un corpo di polizia tanto competente quanto annoiato, ogni crimine, per quanto piccolo, può diventare il caso del secolo. --------- Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Instagram: https://www.instagram.com/crimeandcomedy.podcast/ Telegram: https://t.me/crimeandcomedy Sito: https://www.crimeandcomedy.it Instagram: Clara Campi: https://www.instagram.com/claracampicomedy/ Marco Champier: https://www.instagram.com/mrchreddy/ Caricature - Giorgio Brambilla: https://www.instagram.com/giorgio_brambilla_bookscomedy/ Tutti i Podcast: https://link.chtbl.com/CrimeandComedy Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Nonostante tutto quello che si dice e di cui molti hanno timore, l'AI non ci sostituirà. Ci costringerà a dare più valore a ciò che nessuna macchina potrà mai replicare: la nostra umanità. Episodio completo: LINK IN BIO https://open.spotify.com/episode/5E2ws461zR2SYebQ2A6Vs8?si=ED0Joie_Sge20nwKtlXzGA Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Erano il terrore dei campi di battaglia: l'incubo dei carristi alleati. Il Tiger e il Königstiger non erano solo carri armati, ma veri e propri mostri d'acciaio concepiti per dominare la guerra. Scopri perché la loro leggenda dura ancora oggi. Nelle scuole carristi americane tra il 1943 e il 1944 girava una greve battuta: "Per affrontare un Tigre occorrono almeno quattro Sherman. Con la prospettiva di perderne tre". Quella che poteva sembrare una barzelletta di cattivo gusto era solo l'interpretazione pratica della realtà: dalla sua introduzione nel novembre 1942 il carro pesante "Tiger I" aveva posto un nuovo standard in fatto di forze corazzate impegnate nella Seconda Guerra Mondiale. Il suo successore, il Königstiger, si sarebbe rivelato ancor più grande, grosso, pesante, difficile da distruggere, al pari dei derivati Sturmtiger e Jagdtiger. Veicoli formidabili ma contraddistinti da trasmissioni fragili, da una sete irrefrenabile di carburante, dall'esposizione all'arma aerea e dal destino segnato.
C'è stato un momento in cui non mi riconoscevo più. Sapevo cosa dovevo fare, e lo facevo. Ma dentro? Calma piatta. Ero ovunque… tranne che con me. Sai, non serve una crisi, un trauma, una tragedia… per spegnersi. Basta trascurarti un po' ogni giorno e restare dove senti che non ci sei più. E così ti spegni, piano piano. Ma la tua scintilla non muore. Si nasconde. Si addormenta. Si mette da parte, ma rimane. E aspetta che ti ricordi chi sei. Quella che sente. Che vive. Che arde. Nel nuovo podcast ti parlo di cosa mi ha aiutata nel ritrovare la mia luce. E ti condivido 3 passi che mi hanno guidata nel ritrovare la mia scintilla. ✨ Ed ora: vorresti ritrovarla anche tu? Ecco il mio invito speciale a RISPLENDI. Per la prima volta in assoluto, un percorso gratuito, LIVE, per aiutarti a ritrovare la tua luce.
Un tavolino di legno apparecchiato. Due posti, uno in fronte all'altro. Quella sera del 1° novembre 1975, verso le 23, uno solo mangiò: Giuseppe Pino Pelosi, 17 anni. Qualche ora più tardi fu arrestato con l'accusa di aver ucciso Pier Paolo Pasolini, che fu ritrovato il giorno dopo all'Idroscalo di Ostia con la testa fracassata.Nel 50esimo dalla morte dell'intellettuale, scrittore, poeta, regista, bolognese di nascita e romano d'adozione, Francesca Torrani è tornata al Biondo Tevere, la trattoria che Pasolini frequentava e da cui passò anche quell'ultima sera. Nel ristorante c'è ancora il tavolo a cui Pasolini sedette, e dove consumò solo una birra, aspettando che Pelosi terminasse il suo pasto. L'oste di adesso, Roberto Panzironi, nel 1975 aveva 18 anni e già lavorava ai tavoli. A servire però c'era suo padre, in cucina sua madre. Racconta cosa avvenne, cosa mangiò Pelosi, e ricorda di quando - in quegli anni - al Biondo Tevere ci andavano, oltre a Pasolini, Alberto Moravia, Elsa Morante, Dario Bellezza. Pezzi di storia lungo la via Ostiense.
Ep. 799 - Con quella rosa corta, mi fai perdere la testa. Abbiate una voglia matta di comprare ancora
Nel 1941 il Regno di Jugoslavia esplode in una spirale di violenza. Ustasa, Cetnici e partigiani si affrontano in una guerra fratricida dove politica, etnia e religione si intrecciano. Ma fu davvero una guerra civile?
In questo episodio parlo di una delle fatiche più grandi dei genitori: quella che non si vede, ma che decide i toni della nostra voce e la qualità dei momenti con i nostri figli.Quella che arriva quando siamo stanchi, svuotati, sempre di corsa — e finiamo per reagire con durezza anche se non vorremmo.Tra ironia e verità, racconto perché la fatica non è un fallimento ma un segnale, e come possiamo imparare a non farla ricadere su chi amiamo.Un episodio per chi si sente al limite, per chi cerca respiro e per chi vuole ricordarsi che non serve essere perfetti: serve solo restare umani.
In questo episodio parliamo di un tipo di paura tanto diffusa quanto invisibile. Quella paura che non nasce da un pericolo reale, ma da scenari futuri costruiti dalla mente, da ipotesi, da “e se…” che ci tengono bloccati molto più della realtà stessa. È la paura di fallire, di essere giudicati, di soffrire, di perdere, anche quando nulla, concretamente, lo sta minacciando.Analizzeremo come la mente costruisce queste paure, spesso basandosi su esperienze passate, credenze profonde e aspettative interiorizzate. Parleremo del legame tra immaginazione e sistema nervoso, di come il corpo reagisca a pericoli che esistono solo nei pensieri, e di quanto questo influisca sulle nostre scelte quotidiane. Imparare a riconoscere la paura immaginata è un atto di consapevolezza: significa distinguere tra ciò che è e ciò che temiamo possa essere, per tornare a vivere con più presenza e libertà.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
®Da quasi quindici anni la Confederazione domina le classifiche mondiali dei paesi più innovativi. Una leadership conquistata grazie all'impegno di università, centri di ricerca e politecnici, in grado di attirare anche talenti che arrivano dall'estero. L'identità nazionale passa anche e soprattutto attraverso la capacità di presentare al mondo questa attitudine, e il padiglione svizzero all'esposizione universale di Osaka valorizza appieno lo spirito innovativo che contraddistingue la Svizzera. undefinedLASER porta l'ascoltatore a visitare il padiglione svizzero, intitolato “da Heidi all'Hi-Tech”, nel quale è presente in modo importante anche l'Università della Svizzera italiana. Quella di Osaka 2025 è un'edizione dell'esposizione universale di grande successo, per numero di paesi presenti (quasi 160) e di pubblico. Per visitare alcuni padiglioni è necessario aspettare in coda diverse ore. Il record di nove ore di attesa è detenuto dal padiglione che ospita l'Italia.Prima emissione: 31 luglio 2025undefined
Due voci, una sola direzione: il divertimento!Michael Casanova e Danny Morandi tornano insieme su Radio 3i per accompagnarti in un viaggio fatto di risate, musica e tanta energia. Dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 18 e il venerdì dalle 15 alle 18, sali anche tu sul nostro tandem radiofonico: una pedalata a due che diventa un giro infinito di emozioni grazie agli ascoltatori, veri compagni di avventura!
Fabio Bacà"L'era dell'Acquario"Adelphiwww.adelphi.itLa luce abbagliante e spesso bugiarda dei social, la penombra dei nostri dubbi più intimi, nel nuovo, turbinoso romanzo di Fabio Bacà.«Let the sunshine in», fa' entrare la luce del sole, cantavano, nei remoti anni Sessanta, i protagonisti di Hair – e contro una nazione in guerra, ingozzata di «bugie mascherate da ideali», annunciavano il sorgere dell'era dell'Acquario, in cui ci sarebbero state «armonia e comprensione, tolleranza e verità». Quella in cui vive Chloe, la protagonista di questo turbinoso romanzo, è invece la luce abbagliante e ingannevole dei social – questo vasto acquario in cui ci affanniamo tutti a nuotare. Chloe, infatti, è diventata ricca e famosa vendendo la propria stupefacente bellezza e la propria intimità in filmati espliciti su OnlyFans a torme di munifici ammiratori. Paradossalmente, tuttavia – come in una versione contemporanea e disinibita della lettera rubata di Edgar Allan Poe –, lo ha fatto per nascondersi, per tentare di sfuggire alle ombre di un passato di cui non parla con nessuno – e nel fondo del quale ci sono una donna morta in un bosco, sotto una valanga di neve, e un uomo che, scampato alla morte in modo misterioso, sostiene di aver intravisto l'aldilà. Eppure, proprio nel momento in cui queste ombre si fanno più minacciose, la giovane donna che per anni è stata avvolta dallo scintillio del lusso e della mondanità scopre qualcosa che assomiglia alla dolcezza di una insperata armonia. Un'avventura, quella di Chloe, che si snoda attraverso successive rivelazioni, fino alla resa dei conti con un padre sospettato di un crimine infamante, in una sorta di percorso iniziatico nel quale il lettore verrà a sua volta trascinato dal virtuosismo narrativo di Bacà.Fabio Bacà è nato nel 1972 a San Benedetto del Tronto, dove vive e lavora. Si è occupato di giornalismo per qualche anno prima di approdare all'insegnamento delle ginnastiche dolci. Ha scritto alcuni racconti brevi e un romanzo inedito. Nel 2019 Adelphi ha pubblicato il suo esordio Benevolenza cosmica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Quella alla quale sta lavorando il Governo sarà una manovra economica senza troppi sussulti. Lo ha ribadito il ministro dell'Economia Giorgetti: "rispettare il sentiero obiettivo di spesa netta autorizzato dal Consiglio dell'Unione europea e di uscire rapidamente dalla procedura per disavanzi eccessivi cui siamo attualmente sottoposti."Ne parliamo con Luigi Marattin, deputato e segretario nazionale partito liberaldemocratico e Massimo Garavaglia, senatore della Lega.
Per approfondire gli argomenti della puntata: L'asse vince la Seconda Guerra Mondiale : https://www.youtube.com/playlist?list=PLpMrMjMIcOklrrvPZbyVSadxZidXfM9TK Cosa sarebbe successo se l'Impero Romano fosse sopravvissuto : https://www.youtube.com/watch?v=VSZzZnDrux8&list=PLpMrMjMIcOkl6Y32xzKSL2MTYrE6hNl3U&index=2&t=0s Storie di Orbis : https://www.youtube.com/playlist?list=PLpMrMjMIcOknaqODKz2Z2ckpu2zKXaNvX La Wiki di Orbis : https://orbis.fandom.com/it/f La serie ucronica su Alessandro Magno : https://www.youtube.com/watch?v=nn3Nd_gtUr0&list=PLpMrMjMIcOkkubLEKpbbrr4uy2VlAsdf4&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices