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Hay libros cuya lectura produce un profundo desasosiego. A veces ni el autor mismo es capaz de soportar su escritura. Por eso cuando Emmanuel Carrère acabó "El Adversario" (2000), la primera obra que ha hecho en primera persona, durante varios meses no quiso que se publicase. La historia se basa en un hecho real ocurrido en Francia, el caso Romand, con el que se identificó tanto el autor, que entró en una seria depresión. Su relato lo ha editado Anagrama en Barcelona y ha sido llevado al cine ya en tres películas. En este programa de radio "Al Trasluz" escuchamos fragmentos del libro, leído por Eugenio Barona. Y escenas de la versión doblada al castellano del film francés de Nicole García con Daniel Auteuil en 2002, así como la versión española de Eduard Cortés con José Coronado (La vida de nadie 2003). Romand era un falso funcionario de la Organización Mundial de la Salud, que mató a sus padres, hijos y esposa, para que no descubriesen que durante dieciocho años, en vez de ir a trabajar, salía de casa para pasar el día paseando, leyendo revistas o en un aparcamiento. Una historia tan escalofriante, que no es extraño que Carrère se obsesionará por intentar saber las razones que llevaron a Romand a construirse esta segunda vida, derrumbada tan trágicamente. Este acercamiento al misterio del mal, tiene como referencia del libro y la película francesa, uno de los nombres que se da al diablo en la Biblia, El Adversario. José de Segovia lo comenta con la música de Daniel Panduro, creador del diseño sonoro del programa y responsable de su realización técnica.
"The Wizard Of The Kremlin" is a 2025 English-language French political satire film directed by Olivier Assayas, who co-wrote the screenplay with Emmanuel Carrère. It is based on the 2022 novel by Giuliano da Empoli. It follows the fictional government official Vadim Baranov (Paul Dano) during the final years of the Soviet Union and the turbulent early years of the Russian Federation, as a young Vladimir Putin (Jude Law) rises to power. It also stars Alicia Vikander, Will Keen, Tom Sturridge, and Jeffrey Wright. Dano and Assayas were both kind enough to spend some time talking with us about their work and experiences making the film, which you can listen to below. Please be sure to check out the film, which is now playing in theaters from Vertical Entertainment. Thank you, and enjoy! Check out more on NextBestPicture.com Please subscribe on... Apple Podcasts - https://itunes.apple.com/us/podcast/negs-best-film-podcast/id1087678387?mt=2 Spotify - https://open.spotify.com/show/7IMIzpYehTqeUa1d9EC4jT YouTube - https://www.youtube.com/channel/UCWA7KiotcWmHiYYy6wJqwOw And be sure to help support us on Patreon for as little as $1 a month at https://www.patreon.com/NextBestPicture and listen to this podcast ad-free Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Emmanuel Carrère è tornato a parlare dei fatti suoi: il suo nuovo libro, Kolchoz (Adelphi), racconta la storia della sua famiglia e in particolare quella di sua madre, Hélène Carrère d'Encausse, che è morta nel 2023 e in Francia era un personaggio pubblico importante. Giulia Pilotti ne parla in questa puntata, mentre Ludovica Lugli si dedica a Dignità di Lea Ypi (Feltrinelli), la filosofa e intellettuale albanese già autrice di Libera: in questo nuovo romanzo filosofico ha re-immaginato la vita di sua nonna, tra la Salonicco del 1918 e l'Albania di Enver Hoxha. Nella puntata sono menzionati questa critica spiritosa degli autografi di scrittrici e scrittori di Ludovica Lugli, Cuor contento il ciel l'aiuta di David Sedaris, e i libri di Carrère Limonov, L'avversario, Yoga, La vita come un romanzo russo, Vite che non sono la mia e Il regno. Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Leggi o ascolta anche:-Limonov-Un problema con Yoga, di Emmanuel Carrère-la recensione di Kolchoz di Marie Darrieussecq sul Times Literary Supplement (in inglese e con paywall)-una puntata del podcast Past Present Future sul concetto di dignità in filosofia con Lea Ypi (in inglese) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I rischi derivanti dall'hantavirus, la politica interna e internazionale, la visita di Rubio a Roma, il nuovo libro di Emmanuel Carrère e il cinema dopo i David di Donatello in questa nuova puntata eccezionalmente condotta dal solo Daniele Bellasio e con un'incursione di Marianna Aprile, in attesa di ritrovarli insieme sabato prossimo.I nostri ospiti di oggi: Mario Calabresi (giornalista e scrittore, direttore e co-fondatore di Chora Media), Micol Flammini (giornalista esperta di Europa ed est Europa, scrive per Il Foglio), Agostino Giovagnoli (storico, professore emerito di Storia contemporanea all'università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Don Davide Milani (tra le altre cose presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore della Rivista del Cinematografo), Lorenzo Pregliasco (tra le altre cose fondatore e direttore responsabile di Youtrend) e Carlo Torti (ordinario di Clinica delle malattie infettive presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Direttore dell’unità operativa complessa di malattie infettive presso il Policlinico Gemelli).
Quali sono le qualità di un ottimo romanzo noir? E che differenza c'è tra noir e giallo? Quando si scrive di cronaca nera fino a che punto si può spingere il giornalista? Quando si racconta un delitto si deve seguire solo la bussola della verità o anche l'etica conta? E più in generale, cosa porta un autore a scrivere… di qualunque cosa? Queste sono solo alcune delle domande che ci poniamo in questa nuova puntata di “Alice”, dedicata all'intersezione tra detective story e scrittura. Il primo ospite del giorno è François Morlupi, un autore di romanzi noir di successo, due volte vincitore del premio Scerbanenco. Morlupi, creatore della serie noir dei Cinque di Monteverde, ha appena pubblicato per Feltrinelli il primo volume di una nuova saga, Il cielo degli invisibili.Si parlerà poi di giornalismo d'inchiesta e cronaca nera con Enzo D'Antonio, traduttore di Il giornalista e l'assassino di Janet Malcolm. Il reportage, che secondo Emmanuel Carrère dovrebbe essere inserito nei manuali di scrittura, è stato pubblicato pochi giorni fa per la prima volta in italiano da Adelphi. Infine, il consiglio di lettura. Questo mese il critico Roberto Galaverni ci propone il Dizionario del grafomane (Sellerio) di Antonio Castronuovo. Si tratta di un volume enciclopedico che riunisce voci su qualsiasi cosa sia legata alla letteratura, da “Baker Street” a “Falsario”.
Si parlerà poi di giornalismo d'inchiesta e cronaca nera con Enzo D'Antonio, traduttore di Il giornalista e l'assassino di Janet Malcolm. Il reportage, che secondo Emmanuel Carrère dovrebbe essere inserito nei manuali di scrittura, è stato pubblicato pochi giorni fa per la prima volta in italiano da Adelphi.
Si parlerà poi di giornalismo d'inchiesta e cronaca nera con Enzo D'Antonio, traduttore di Il giornalista e l'assassino di Janet Malcolm. Il reportage, che secondo Emmanuel Carrère dovrebbe essere inserito nei manuali di scrittura, è stato pubblicato pochi giorni fa per la prima volta in italiano da Adelphi.
Quali sono le qualità di un ottimo romanzo noir? E che differenza c'è tra noir e giallo? Quando si scrive di cronaca nera fino a che punto si può spingere il giornalista? Quando si racconta un delitto si deve seguire solo la bussola della verità o anche l'etica conta? E più in generale, cosa porta un autore a scrivere… di qualunque cosa? Queste sono solo alcune delle domande che ci poniamo in questa nuova puntata di “Alice”, dedicata all'intersezione tra detective story e scrittura. Il primo ospite del giorno è François Morlupi, un autore di romanzi noir di successo, due volte vincitore del premio Scerbanenco. Morlupi, creatore della serie noir dei Cinque di Monteverde, ha appena pubblicato per Feltrinelli il primo volume di una nuova saga, Il cielo degli invisibili.Si parlerà poi di giornalismo d'inchiesta e cronaca nera con Enzo D'Antonio, traduttore di Il giornalista e l'assassino di Janet Malcolm. Il reportage, che secondo Emmanuel Carrère dovrebbe essere inserito nei manuali di scrittura, è stato pubblicato pochi giorni fa per la prima volta in italiano da Adelphi. Infine, il consiglio di lettura. Questo mese il critico Roberto Galaverni ci propone il Dizionario del grafomane (Sellerio) di Antonio Castronuovo. Si tratta di un volume enciclopedico che riunisce voci su qualsiasi cosa sia legata alla letteratura, da “Baker Street” a “Falsario”.
Ottavio Fatica"Operazione Shylock"Philip RothPrefazione: Emmanuel CarrèreAdelphiwww.adelphi.it«Un libro infernale, che non si riesce a smettere di leggere. Una riflessione sul giudaismo, su Israele, sull'invecchiare, sulla menzogna, sull'invenzione, sulla letteratura – su tutto ciò che conta nella vita. Assolutamente vertiginoso. Leggetelo» (Emmanuel Carrère). Traduzione di Ottavio FaticaTraduzione della prefazione di Emmanuel Carrère: Ena MarchiNella sua burrascosa carriera, Philip Roth ci ha abituato alle più spericolate acrobazie narrative, ma mai ha osato tanto quanto in Operazione Shylock, dove, per dire e fare tutto ciò che vuole, ha sentito il bisogno di misurarsi con il suo più temibile avversario: un altro Philip Roth – stesso nome e stessi connotati, solo il nomignolo Moishe Pipik a distinguerlo da sé. Mai il tema del Doppio è stato usato in un romanzo con un tale autolesivo virtuosismo. Roth azzanna sé stesso come essere umano, come ebreo, come Philip Roth, e non si accontenta di una libbra di carne. Come congegnare, altrimenti, una spy story che tiene insieme il Mossad, il processo al mostro di Treblinka, il recupero dopo un crollo psichico da Halcion, l'incontro-scontro con ebrei e palestinesi in una Gerusalemme pattugliata dall'esercito israeliano, il faccia a faccia ustorio con l'altro Philip Roth – un megalomane che per salvare gli ebrei ashkenaziti da un probabile prossimo sterminio si fa propugnatore di una nuova diaspora, uno spregiudicato controesodo verso i paesi europei d'origine – e con la sua procace, concupita compagna? Sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, Roth combina in queste pagine la più spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a Gerusalemme che – incredibile a dirsi – fa anche ridere.Philip Milton Roth nasce a Newark, nel New Jersey, il 19 marzo del 1933 in una famiglia della piccola borghesia ebraica. Si laurea alla Bucknell University e fa un master in letteratura inglese all'Università di Chicago. Pubblica i primi racconti sulla Paris Review, su Esquire e sul New Yorker. Il suo capolavoro è Pastorale Americana, con cui vince il Premio Pulitzer nel 1997 e da cui è stato tratto un film da Ewan McGregor, che interpreta anche il ruolo del protagonista. Il libro fa parte una trilogia che comprende Ho sposato un comunista e La macchia umana. Il suo esordio avviene nel 1959 con Addio Columbus. Dieci anni dopo la fama con Il lamento di Portnoy, in cui il protagonista, un trentenne ebreo, Alexander Portnoy, racconta all'analista le proprie nevrosi sessuali.Autore di trentuno libri, Roth è stato un critico feroce della società americana, della sessualità maschile e dei falsi miti dell'uomo occidentale (in Complotto contro l'America del 2004 immagina che alle elezioni per la presidenza americana del 1940 venga eletto Charles Lindbergh anziché Roosevelt, e che questo trasformi gli Stati Uniti in un alleato della Germania nazista). Nel 2009 annuncia il suo ritiro dall'attività di romanziere. Il suo nome è apparso spesso nella lista dei concorrenti al premio Nobel per la letteratura. Muore a New York il 22 maggio 2018.Ottavio FaticaFamoso per le sue numerose traduzioni, ricordiamo: il Moby-Dick di Melville, quasi tutto Kipling, i diari di Byron, i limerick di Lear, Céline, Henry James. Per Einaudi ha pubblicato nella collana Collezione di poesie, Le omissioni (2009) e Vicino alla dimora del serpente (2019).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Blinkist Podcast - Interviews | Personal Development | Productivity | Business | Psychology
Episode Notes What if the stories running your life aren't really yours? This week on Simplify, Caitlin talks with Angela Natividad: a mythologist, writer, and advertising veteran—a trifecta that turns out to be the perfect preparation for the argument she makes in her book Remember His Name: Unmasking the Faceless God of the West. That argument, put simply: capitalism isn't an economic system. It's a religious one. We get into what that actually means—the hidden god at the center of it all, the ancient mythologies that laid the groundwork, and a concept called the egregore that might be as unsettling as it is useful. Angela also makes a case for why the stories we tell ourselves about productivity, laziness, and whether we're doing enough aren't pointing to personal failings. They're architecture that someone built, and understanding that is the first step to not being entirely at their mercy. Resources Remember His Name: Unmasking the Faceless God of the West by Angela Natividad Midwifing The Mother, Angela's Substack The Dawn of Everything by Davids Graeber and Wengrow How to Re-Enchant the World by Serge Latouche Caitlin's rec: The Science of Storytelling by Will Storr Ben's recs: The Kingdom by Emmanuel Carrère / The primary texts (the Bible, the Quran, the Avesta — just dip in!) / Bad Cousins podcast Let us know what you thought of this episode! Find us on Instagram at @simplifypod. Subscribe to our newsletter here. You can email us at info@kollomedia.com This episode of Simplify was produced by Caitlin Schiller, Ben Schuman-Stoler, and engineered by João Lucas in Berlin, Germany, for Kollo Media.
durée : 01:48:48 - Comme un samedi - par : Arnaud Laporte - Saviez-vous qu'avant d'être cinéaste, Olivier Assayas était peintre ? Dans son nouveau livre, "Oublier la peinture", il en fait le récit, tout en faisant le lien avec sa pratique du cinéma. Et pour cette carte blanche, il convie à ses côtés de très grands noms, de la littérature au cinéma. - réalisation : Alexandre Fougeron - invités : Olivier Assayas Réalisateur et scénariste français; Marie Modiano Comédienne, auteur-compositeur-interprète, poète; Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français; Alice Winocour Cinéaste, réalisatrice; Astral Bakers Groupe français d'indie pop
Luis Herrero analiza con José Luis Garci, Pedro García Cuartango y Luis Enríquez la última novela del escritor francés.
Javier del Pino y Marc Bassets conversan con el escritor Emmanuel Carrère, quien publica en español su última novela. En 'Koljós' el autor hace un recorrido a través de la historia conyugal de sus padres y también una historia de su vínculo con Rusia, atravesada por su invasión en Ucrania.Dirección: Javier del PinoProducción: Fernanda FernándezMontaje: Pablo Arévalo
Invité de RTL Soir, Emmanuel Carré, chercheur en sciences de l'information décrypte la prononciation d'Epstein Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
El periodista y escritor Bruno Galindo ha presentado , en la Biblioteca Antonio Martínez Asensio de Hoy por Hoy, 'Nadie nos llamará antepasados' (Libros del K.O) . En la novela corren paralelamente dos historias: la de Guillermo Larregui, un pamplonés que migró a Argentina en el primer cuarto del siglo XX , que tras una apuesta recorrió de sur a norte Argentina empujando una carretilla; y la de la familia del propio autor que está ligada a los momentos históricos más importantes del siglo XX. Bruno Galindo nos donó además para nuestra biblioteca radiofónica 'Una novela rusa' de Emmanuel Carrère (Anagrama). Antes, nuestro bibliotecario Antonio Martínez Asensio nos contó en tres minutos 'Un viejo que leía novelas de amor' de Luis Sepúlveda (Tusquets) y nos anunció para su programa "Un libro, una hora" el clásico 'La vida está en otra parte' de Milan Kundera (Seix Barral). Las novedades de la semana las trajo Pepe Rubio y fueron 'Despedidas' de Julian Barnes (Anagrama) y 'Caridad del río. Verdades, medias verdades y mentiras" de Pepe Brocal (Garbuix Books). Eli libro abandonado en la redacción de la SER y recuperado por el empleado Pascual Donate fue 'Bienvenido al mundo de Miguel Brieva' (Astiberri). Y finalmente los oyentes donaron: 'Los años del miedo' Juan Eslava Galán (Planeta), 'Pan de limón con semillas de amapola' de Cristina Campos (Planeta) y 'El secreto de las flores' de Valérie Perrin (Ediciones B)
En El Ojo Crítico, Lara Hermoso conversa con Elvira de Luis sobre literatura. Cada dos semanas, una nueva lectura para mirar los libros con otros ojos. Hoy, 'Koljós' de Emmanuel Carrère. Fragmento del programa emitido el 16/02/2026.Escuchar audio
Hoy nos visita Alfredo Sanzol para presentarnos la última obra que estrena en el Centro Dramático Nacional, "La última noche con mi hermano". Lara Hermoso entra de lleno en la familia de Emmanuel Carrère en su sección literaria, 'Conversaciones entre amigas'. Además, Vicente Monroy nos enseña más sobre los sonidos en el cine, y abordamos las demás noticias culturales que nos deja el día, como la polémica que rodea al festival de cine de Berlín, en compañía de nuestra corresponsal, Beatriz Domínguez.Escuchar audio
durée : 00:24:56 - La Série fiction - " Patrice lui a demandé : Tu as peur ? Elle a fait oui de la tête, distinctement. Il s'est allongé près d'elle, presque comme s'ils étaient à la maison et il s'est mis à lui parler à l'oreille, très bas… " - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
El escritor y podcaster describió el único lugar del mundo donde fue feliz, su miedo a pensar que la gente crea que es un fraude. Además le molesta todo de sí mismo y de los demás: la mentira. Admira mucho a Emmanuel Carrère y Franz Kafka. No suele hacer deporte, pero sí juega ajedrez, su mayor vicio es el celular, y su esposa es su mayor influencia. Se emocionó mucho en su visita a Chile, en especial en la firma de su libro en las librerías. Lo que más lo inspira es la infelicidad y se siente, actualmente, de 18 años.
durée : 00:24:34 - La Série fiction - " Depuis des mois, Etienne et Juliette essuyaient défaite sur défaite, ils étaient sur le point de s'avouer vaincus, et voilà qu'Etienne trouvait la botte secrète qui allait changer le cours de la bataille. " - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
La seizième édition du Festival Les Traversées Mauritanides à Nouakchott, capitale de la Mauritanie et lieu de rendez-vous d'une vingtaine d'écrivains vient de s'ouvrir. Quatre émissions consacrées aux littératures et aux langues de Mauritanie à l'occasion de ces rencontres littéraires. Et une question essentielle pour commencer : quel est le panorama des littératures mauritaniennes aujourd'hui, un pays où cohabitent deux langues : le français et l'arabe ? On est dans un pays où les littératures se côtoient mais se rencontrent rarement, explique Mariem Derwich. Née avec l'indépendance du pays, dans les années 60, la littérature mauritanienne francophone occupe une place importante dans le patrimoine culturel mauritanien. Le roman est le genre dominant de la littérature même si la littérature mauritanienne est née avec la poésie ! Et bien que le français ait perdu son statut de langue officielle, la littérature mauritanienne francophone reste très importante. L'un des romanciers mauritaniens de langue française les plus connus est Beyrouk. Né en 1957 à Atar, il dit avoir rencontré la langue française «par hasard» et être tombé amoureux de cette langue en lisant «Les Misérables» de Victor Hugo. Il écrit en langue française «un véritable choix pour lui et un engagement». Son dernier roman Saara, publié aux éditions Elyzad en 2022 raconte l'histoire d'une héroïne qui se définit comme une «femme libre» qui refuse la pression sociale et religieuse. Son prochain roman s'intitulera «Le vieux fou et la petite fille qui n'était pas belle.» "J'essaye d'écrire les autres, de nous écrire et même de m'écrire". Beyrouck Marieme Derwich est chroniqueuse et poétesse et elle aussi écrit en français, sa langue maternelle. Une langue qui lui «a ouvert le monde», selon ses termes et dans laquelle elle «rêve». Elle a écrit pendant très longtemps dans l'hebdomadaire mauritanien Le Calame pour raconter le quotidien de la Mauritanie. En 2014, elle a publié le recueil de poèmes Mille et un Je. Elle estime que la littérature doit être dynamique. «Il faut qu'on raconte comment chaque Mauritanien est arrivé avec ses coutumes, ses ancêtres, ses langues. La littérature est vivante, on ne peut pas passer notre vie à pleurer quelque chose qui n'a pas existé !» Elle publiera les Nouvelles de Mauritanie, au printemps 2026, aux éditions Magellan. Quant à Ndiaye Sarr, il est enseignant en Lettres modernes francophones à l'Université de Nouakchott et spécialiste du roman mauritanien francophone. Il y enseigne essentiellement la littérature d'Afrique francophone. Il raconte que les littératures mauritaniennes ont beaucoup évolué car, selon lui, car les premiers romans pouvaient se définir comme «ethnographiques». La génération suivante a produit des romans qui interrogent les dynamiques de la société mauritanienne et ses chamboulements, et qui dénoncent les violences politiques, comme celles de 1999. «Mais chaque communauté a sa propre littérature», précise-t-il. Une littérature qui aborde souvent les problématiques liées à la Mauritanie contemporaine. Mais il existe également une littérature féminine avec des autrices comme Belinda Mohamed ou Safi Ba : une littérature qui dénonce l'oppression des femmes et qui ouvre le débat citoyennes. Le pays au million de poètes Enfin, les Mauritaniens, toutes ethnies confondues, sont très attachés à la poésie ; que ce soit la poésie amoureuse, la poésie religieuse ou la poésie guerrière. Dans notre émission également, un reportage à la librairie Vents du Sud à Nouakchott, une librairie créée en 1994, et la seule librairie francophone de Mauritanie. Elle est fréquentée par des francophones et des étudiants. On y trouve des auteurs classiques comme Victor Hugo, Racine ou Balzac, mais aussi des auteurs contemporains comme Emmanuel Carrère ou Marie Desplechin. Programmation musicale : L'artiste griotte Noura Mint Saymaly avec le titre Guéreh, extrait de son nouvel album.
La seizième édition du Festival Les Traversées Mauritanides à Nouakchott, capitale de la Mauritanie et lieu de rendez-vous d'une vingtaine d'écrivains vient de s'ouvrir. Quatre émissions consacrées aux littératures et aux langues de Mauritanie à l'occasion de ces rencontres littéraires. Et une question essentielle pour commencer : quel est le panorama des littératures mauritaniennes aujourd'hui, un pays où cohabitent deux langues : le français et l'arabe ? On est dans un pays où les littératures se côtoient mais se rencontrent rarement, explique Mariem Derwich. Née avec l'indépendance du pays, dans les années 60, la littérature mauritanienne francophone occupe une place importante dans le patrimoine culturel mauritanien. Le roman est le genre dominant de la littérature même si la littérature mauritanienne est née avec la poésie ! Et bien que le français ait perdu son statut de langue officielle, la littérature mauritanienne francophone reste très importante. L'un des romanciers mauritaniens de langue française les plus connus est Beyrouk. Né en 1957 à Atar, il dit avoir rencontré la langue française «par hasard» et être tombé amoureux de cette langue en lisant «Les Misérables» de Victor Hugo. Il écrit en langue française «un véritable choix pour lui et un engagement». Son dernier roman Saara, publié aux éditions Elyzad en 2022 raconte l'histoire d'une héroïne qui se définit comme une «femme libre» qui refuse la pression sociale et religieuse. Son prochain roman s'intitulera «Le vieux fou et la petite fille qui n'était pas belle.» "J'essaye d'écrire les autres, de nous écrire et même de m'écrire". Beyrouck Marieme Derwich est chroniqueuse et poétesse et elle aussi écrit en français, sa langue maternelle. Une langue qui lui «a ouvert le monde», selon ses termes et dans laquelle elle «rêve». Elle a écrit pendant très longtemps dans l'hebdomadaire mauritanien Le Calame pour raconter le quotidien de la Mauritanie. En 2014, elle a publié le recueil de poèmes Mille et un Je. Elle estime que la littérature doit être dynamique. «Il faut qu'on raconte comment chaque Mauritanien est arrivé avec ses coutumes, ses ancêtres, ses langues. La littérature est vivante, on ne peut pas passer notre vie à pleurer quelque chose qui n'a pas existé !» Elle publiera les Nouvelles de Mauritanie, au printemps 2026, aux éditions Magellan. Quant à Ndiaye Sarr, il est enseignant en Lettres modernes francophones à l'Université de Nouakchott et spécialiste du roman mauritanien francophone. Il y enseigne essentiellement la littérature d'Afrique francophone. Il raconte que les littératures mauritaniennes ont beaucoup évolué car, selon lui, car les premiers romans pouvaient se définir comme «ethnographiques». La génération suivante a produit des romans qui interrogent les dynamiques de la société mauritanienne et ses chamboulements, et qui dénoncent les violences politiques, comme celles de 1999. «Mais chaque communauté a sa propre littérature», précise-t-il. Une littérature qui aborde souvent les problématiques liées à la Mauritanie contemporaine. Mais il existe également une littérature féminine avec des autrices comme Belinda Mohamed ou Safi Ba : une littérature qui dénonce l'oppression des femmes et qui ouvre le débat citoyennes. Le pays au million de poètes Enfin, les Mauritaniens, toutes ethnies confondues, sont très attachés à la poésie ; que ce soit la poésie amoureuse, la poésie religieuse ou la poésie guerrière. Dans notre émission également, un reportage à la librairie Vents du Sud à Nouakchott, une librairie créée en 1994, et la seule librairie francophone de Mauritanie. Elle est fréquentée par des francophones et des étudiants. On y trouve des auteurs classiques comme Victor Hugo, Racine ou Balzac, mais aussi des auteurs contemporains comme Emmanuel Carrère ou Marie Desplechin. Programmation musicale : L'artiste griotte Noura Mint Saymaly avec le titre Guéreh, extrait de son nouvel album.
durée : 00:24:24 - La Série fiction - " Patrice prend plaisir à dessiner ce qu'il dessine mais il ne croit pas que c'est exceptionnel. Il ne cherche pas à changer de style. Ce serait pour lui aussi impossible que de changer ses rêves : il n'a pas de prise là-dessus. J'ai pensé qu'en cela, il était un artiste." - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
durée : 00:24:21 - La Série fiction - " Le juge d'instance est l'équivalent pour la justice du médecin de quartier. Loyers impayés, expulsions, saisies, tutelles… On a affaire à des gens qui se débattent dans des difficultés à la fois médiocres et insurmontables. " - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
durée : 00:58:25 - Le Book Club - par : Marie Richeux - En 2023, disparaissait l'académicienne et historienne Hélène Carrère d'Encausse. Figure d'autorité, mais aussi personnage ambigu. Dans son dernier livre, Emmanuel Carrère raconte sa mère à travers une vaste enquête familiale déployée sur un siècle et quatre générations. - réalisation : Daphné Leblond - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
durée : 00:24:52 - La Série fiction - " Je n'ai pas cessé de penser, relisant Mars, à la vie qui aurait été celle de Fritz Zorn s'il avait survécu. Et j'ai pensé que cet homme accompli, pour moi, c'était Etienne " - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
durée : 00:24:45 - La Série fiction - " Rentrée à Paris, Hélène apprend que le cancer de sa sœur Juliette a repris. Le sein cette fois, avec des métastases dans les poumons." - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
durée : 00:24:54 - La Série fiction - " J'ai serré Hélène dans mes bras et dit : je ne veux plus qu'on se quitte, plus jamais. Elle a dit : moi non plus, je ne veux plus qu'on se quitte. " - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
durée : 00:24:24 - La Série fiction - " Patrice prend plaisir à dessiner ce qu'il dessine mais il ne croit pas que c'est exceptionnel. Il ne cherche pas à changer de style. Ce serait pour lui aussi impossible que de changer ses rêves : il n'a pas de prise là-dessus. J'ai pensé qu'en cela, il était un artiste." - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
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durée : 00:24:34 - La Série fiction - " Depuis des mois, Etienne et Juliette essuyaient défaite sur défaite, ils étaient sur le point de s'avouer vaincus, et voilà qu'Etienne trouvait la botte secrète qui allait changer le cours de la bataille. " - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
durée : 00:24:21 - La Série fiction - " Le juge d'instance est l'équivalent pour la justice du médecin de quartier. Loyers impayés, expulsions, saisies, tutelles… On a affaire à des gens qui se débattent dans des difficultés à la fois médiocres et insurmontables. " - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
durée : 00:24:52 - La Série fiction - " Je n'ai pas cessé de penser, relisant Mars, à la vie qui aurait été celle de Fritz Zorn s'il avait survécu. Et j'ai pensé que cet homme accompli, pour moi, c'était Etienne " - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
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durée : 00:24:54 - La Série fiction - " J'ai serré Hélène dans mes bras et dit : je ne veux plus qu'on se quitte, plus jamais. Elle a dit : moi non plus, je ne veux plus qu'on se quitte. " - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
durée : 00:51:42 - Répliques - par : Alain Finkielkraut - Entre mémoire familiale, guerre en Ukraine, dérive morale de la Russie et tensions géorgiennes, Emmanuel Carrère tisse dans "Kolkhoze" un récit foisonnant et palpitant, porté aussi par le portrait aimant, admiratif mais sévère qu'il consacre à sa mère, Hélène Carrère d'Encausse. - réalisation : François Caunac - invités : Emmanuel Carrère Écrivain et cinéaste français
durée : 00:22:04 - Journal de 12h30 - Le Prix Goncourt 2025 a été attribué à Laurent Mauvignier pour "La Maison vide". L'auteur a été récompensé au premier tour, devançant la Belge Caroline Lamarche pour "Le bel obscur" (Seuil) ainsi que Emmanuel Carrère avec "Kolkhoze" (P.O.L) et Nathacha Appanah avec "La nuit au coeur" (Gallimard). - invités : Mattias Guyomar
Dans cette édition :Shein, l'enseigne chinoise, ouvre sa première boutique physique au monde dans le BHV à Paris, malgré les tensions commerciales et les polémiques autour de la vente de poupées sexuelles sur sa plateforme.Emmanuel Macron tente de renouer avec les Français lors de déplacements en Charente-Maritime, alors que sa popularité chute à un niveau record sous la Vème République.Les données personnelles de 274 000 adhérents de la Fédération française de tir ont été dérobées par des pirates, ce qui pourrait avoir de graves conséquences en termes de sécurité.Le suspense autour du nouveau prix Goncourt touche à sa fin, avec quatre finalistes en lice dont Emmanuel Carrère et Laurent Molinier.Le débat sur la partie recette du budget est suspendu à l'Assemblée nationale jusqu'au 12 novembre, le temps d'examiner le projet de loi de finances de la sécurité sociale.Notre équipe a utilisé un outil d'Intelligence artificielle via les technologies d'Audiomeans© pour accompagner la création de ce contenu écrit.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
Which parts of life are serious, and which are a game? In Critical Games: On Play and Seriousness in Academia, Literature and Life (Manchester UP, 2025) Tim Beasley-Murray, an Associate Professor of European Thought and Culture and Vice-Dean (Innovation and Enterprise) for the Faculty of Arts and Humanities at University College London, offers a series of reflections on literature, culture, universities and society as both playful and serious. The book combines close reading of key figures in contemporary literature such as Emmanuel Carrère, set alongside playful and serious reflections on literary criticism, media, and academic careers and practice. A fascinating and eclectic text, the book is essential reading for literature and culture scholars, as well as for anyone seeking a defence of contemporary arts and humanities. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/new-books-network
Which parts of life are serious, and which are a game? In Critical Games: On Play and Seriousness in Academia, Literature and Life (Manchester UP, 2025) Tim Beasley-Murray, an Associate Professor of European Thought and Culture and Vice-Dean (Innovation and Enterprise) for the Faculty of Arts and Humanities at University College London, offers a series of reflections on literature, culture, universities and society as both playful and serious. The book combines close reading of key figures in contemporary literature such as Emmanuel Carrère, set alongside playful and serious reflections on literary criticism, media, and academic careers and practice. A fascinating and eclectic text, the book is essential reading for literature and culture scholars, as well as for anyone seeking a defence of contemporary arts and humanities. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/literary-studies
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durée : 00:48:09 - La 20e heure - par : Eva Bester - Parmi les sorties les plus attendues de la rentrée littéraire, le nouveau roman d'Emmanuel Carrère, "Kolkhoze" (publié chez P.O.L). Une grande fresque familiale et un hommage à sa mère disparue en 2023, l'académicienne Hélène Carrère d'Encausse. - invités : Emmanuel Carrère - Emmanuel Carrère : Écrivain et cinéaste français - réalisé par : Lola COSTANTINI Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
durée : 00:06:35 - La Revue de presse internationale - par : Catherine Duthu - Le Financial Times nous fait découvrir Sheriff, un empire tentaculaire qui domine l'économie et la politique en Transnistrie, un territoire séparatiste russophone situé dans l'est de la Moldavie. Mais ce géant de l'ère post-soviétique vacille depuis la guerre en Ukraine, pays frontalier. - invités : Emmanuel Carrère Écrivain, scénariste, cinéaste
durée : 00:37:39 - L'Invité(e) des Matins - par : Guillaume Erner, Yoann Duval - En octobre 2023, Hélène Carrère d'Encausse, la voix française de la Russie, disparait. Pour Emmanuel Carrère, c'est d'abord une mère qui s'en va. Dans Kolkhoze, l'écrivain livre un récit bouleversant où se mêlent deuil intime et tragédie ukrainienne, secrets familiaux et grande Histoire. - réalisation : Félicie Faugère - invités : Emmanuel Carrère Écrivain, scénariste, cinéaste; Marina Carrère d'Encausse Médecin, journaliste
durée : 02:29:06 - Les Matins - par : Guillaume Erner, Yoann Duval - - réalisation : Félicie Faugère
durée : 00:46:38 - Le Masque et la Plume - par : Rebecca Manzoni - Trois femmes victimes de violence conjugale par Natacha Appanah ; le quotidien d'une musulmane, lesbienne par Fatima Daas ; le portrait Hélène Carrère d'Encausse par Emmanuel Carrère ; le bonheur vu par Joyce Maynard, le trash metal comme planche de salut par Jean Michelin... Que lire ? - réalisé par : Guillaume Girault Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
La Grande Librairie revient pour une dix-huitième saison et en cette rentrée littéraire, Augustin Trapenard reçoit Emmanuel Carrère, Catherine Millet, Nathacha Appanah, Maria Pourchet & Catherine Girard
La Grande Librairie revient pour une dix-huitième saison et en cette rentrée littéraire, Augustin Trapenard reçoit Emmanuel Carrère, Catherine Millet, Nathacha Appanah, Maria Pourchet & Catherine Girard
This week, Scott sat down with his Lawfare colleagues Roger Parloff, Renée DiResta, and Tyler McBrien to talk through the week's big national security news, including:“The Art of the Heel.” As President-elect Donald Trump's inauguration nears, the various legal cases against him are gradually winding down to their inevitable end. But Trump is not letting them go quietly: instead, he has fought certain final steps tooth and nail, ranging from the (mostly meaningless) sentencing in his New York case to the final release of the report that Special Counsel Jack Smith is obligated to write. How do these various threads seem like they will resolve? And what will the legacy be for presidential accountability?“Make Meta MAGA Again.” The recent election appears to be triggering a wave of changes in corporate America, as a number of leading tech companies like Meta have begun quite publicly breaking down disinformation protections, paring back DEI programs, and eliminating offices and personnel that have long peeved conservatives. And even CEOs who have not implemented such changes have seemed eager to meet with Trump at his home in Mar-a-Lago. How much of this shift is smoke and how much is fire? And what might it mean in the long term?“Embracing a Growth Mindset.” President-elect Trump sent shivers through the international community last week when he refused to rule out the possibility of using economic coercion or even military force to expand U.S. territorial control, specifically over Greenland and the Panama Canal, two allied foreign territories that he has previously identified as having a direct bearing on U.S. national interests. How realistic are his threats? And what are the ramifications likely to be?In object lessons, Tyler shared why there seem to be so many Australians in Brooklyn, as reported in “Bogans in Brooklyn,” from The Baffler (say that three times fast). Roger recommended “V13: Chronicle of a Trial” by Emmanuel Carrère, for coverage of a different trial than the ones he's been used to. Scott, in a stubborn refusal to admit that the holidays are over, was jolly about the Netflix movie “That Christmas.” And Renée reflected on AI's potential to help people reach consensus through democratic deliberation and supernotes.To receive ad-free podcasts, become a Lawfare Material Supporter at www.patreon.com/lawfare. You can also support Lawfare by making a one-time donation at https://givebutter.com/lawfare-institute.Support this show http://supporter.acast.com/lawfare. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.